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Cocaina alla “toilette” e clienti pregiudicati: sigilli all’“Est est est” di Como

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“Luogo di condotte illegali, violazioni penali ed amministrative, ritrovo di pregiudicati”, ed ancora ambienti in cui è “abituale” l’“inosservanza delle basilari regole civili”, anche in forza dell’“incauta gestione”. Sulla scorta di un perentorio giudizio e secondo atto firmato dal questore Marco Calì, affermato tuttavia essere il locale “da tempo oggetto di attenzione” da parte delle forze dell’ordine, sono stati posti ieri i sigilli all’“Est est est” di via Tommaso Grossi 1 in Como. Fra i vari episodi contestati, ed è cronaca di sabato 30 agosto, l’avvenuto riscontro di consumo e di spaccio di droga all’interno del locale; punto di riferimento, a quanto consta, erano le “toilette” dove un supporto per la carta igienica era utilizzato come punto di appoggio per l’acquisto e per l’immediato consumo di cocaina; nella stessa sera, tra l’altro, una persona era stata controllata e spontaneamente aveva consegnato un sacchetto contenente marijuana; sempre durante i controlli condotti da agenti della Polizia di Stato nella serata di sabato 30 agosto, all’interno del locale vi era stata un’aggressione con conseguenze fisiche per l’avventore colpito. Ergo, blocco dell’attività per 15 giorni, come da notifica al gestore. In immagine, il momento dell’apposizione dei sigilli.

Taccheggio al “duty-free” di Malpensa, 57enne arrestato e condannato

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In Italia, mai, nel senso che mai era stato beccato, sino a tre giorni addietro; all’estero, invece, parecchie volte e sempre con la medesima modalità (ladresca) e sempre nella medesima tipologia di negozi. Criminale con autentica mania per i “duty-free” degli aeroporti è il 57enne senegalese, e titolare anche di passaporto olandese, colto l’altr’ieri in flagranza di reato allo scalo della Malpensa (Varese) mentre si trovava ancora all’interno della superficie commerciale, obiettivo primo il superamento della cassa – le targhette antitaccheggio erano già state rimosse – prima del volo verso Bruxelles; nelle disponibilità dell’uomo, per indebito prelievo, profumi di marca in numero di 16 confezioni per un controvalore di 2’540 euro. Arresto convalidato, processo per direttissima, condanna al carcere per 22 mesi ma con pena sospesa; non è pertanto probabile che il soggetto si ripresenti alla Malpensa, o in altro aeroporto sul territorio italiano.

Rubano zaino sul treno, due algerini (e clandestini) in manette a Como

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Furto aggravato in concorso è l’addebito mosso a due cittadini algerini, 26 e 35 anni rispettivamente, entrambi clandestini ed entrambi senza dimora, tratti in arresto poco dopo le ore 17.00 di lunedì 1.o settembre (di ieri l’informativa) da agenti della Polizia ferroviaria in Como in risposta rapida alla denuncia sporta da un viaggiatore al quale i due nordafricani avevano rubato lo zaino a bordo di un convoglio diretto alla stazione di Milano-centrale. Dopo rapida individuazione, la coppia di malviventi è stata bloccata e trasferita in sede opportuna e poi nelle camere di sicurezza della Questura del capoluogo lariano.

Ruba auto, targhe ed attrezzi: fermato alla stazione in zona frontiera

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Cose da altri tempi, l’occultamento della “natura” di un veicolo rubato mediante la sostituzione della targa con la targa prelevata da un’altra auto; a qualcosa di più ed a qualcosa di meglio, purtroppo per lui, non aveva saputo pensare il ladro individuato da agenti della Polizia di Stato – dipendenze Questura di Varese – in prossimità della frontiera al Gaggiolo, territorio comunale di Cantello (Varese), zona del posteggio della stazione ferroviaria sulla linea Varese-Stabio-Mendrisio, e per conseguenza deferito all’autorità giudiziaria con l’accusa di furto aggravato. Il fermo risale a venerdì 29 agosto, dopo accertamenti ed acquisizione di notizie; il soggetto, la cui presenza in zona di confine potrebbe avere anche attinenza a furti semplici e con effrazione al di qua della ramina, ha tentato di fuggire ma nel volgere di pochi minuti è stato ridotto a più logici ragionamenti. Nell’auto, un’ampia dotazione di strumenti da cantiere ed utili anche per attività predatorie, dalle chiavi inglesi ai cacciativi, dalle pinze alle tenaglie, dai piedi di porco ad un flessibile per il taglio. Di transenna, addosso al ladro è stata trovata anche una certa quantità di cocaina.

Como: aggressivo e plurirecidivo, bengalese in odore di espulsione

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Da irregolare sul territorio italiano, ha già collezionato reati in serie ed in quantità tali da completare un paio di album; grazie all’ultimo “exploit” – fatti occorsi attorno alle ore 22.00 di giovedì lungo via Milano a Como: minacce, lancio di oggetti pericolosi ed ubriachezza – si è probabilmente guadagnato un biglietto di uscita con accompagnamento alla frontiera, ipotesi al vaglio degli specialisti dell’Ufficio immigrazione stante la riscontrata pericolosità sociale dell’uomo. Il caso: 27 anni, originario del Bangladesh, episodio ultimo legato a molestie (leggasi alla voce: atteggiamento aggressivo) ai clienti di vari locali lungo la citata via Milano ed al successivo bersagliamento delle finestre di un palazzo con bottiglie di vetro scagliate da breve distanza; non propriamente agevole, pertanto, l’opera degli agenti che poi hanno proceduto all’identificazione del giovane ed all’inquadramento dei precedenti. Tra questi: violenza sessuale, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, incendio, ricettazione, porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, furto, ed inoltre un vigente provvedimento di divieto di accesso alle aree urbane (traduzione semplice: il 27enne si trovava nel posto sbagliato). Nuova denuncia (compresa l’ubriachezza molesta), decisioni in viaggio.

Impatto moto-auto ai centri commerciali di Sant’Antonino: un ferito

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Intervento di operatori della “Croce verde” Bellinzona, intorno alle ore 15.12 di oggi ovvero venerdì 5 settembre, per i soccorsi ad un motociclista finito sull’asfalto dopo impatto tra il suo dueruote ed una vettura con targhe ticinesi nella zona dei centri commerciali di Sant’Antonino, lungo via Serrai. Non note le condizioni del conducente l’auto e, per quanto risulta, domiciliato per l’appunto a Sant’Antonino; piuttosto serie sono apparse quelle del dueruotista; il tratto di via Serrai in corrispondenza dell’accesso al “Centro La rotonda” è stato temporaneamente interdetto al traffico in presenza di agenti della Polcantonale. Nella foto AleSol-“Giornale del Ticino”, la scena dell’incidente.

Serravalle frazione Semione, “quad” si ribalta: grave il conducente

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In condizioni oltremodo preoccupanti (prognosi non ancora formulata, causa traumi e lesioni emersi a primo riscontro) l’83enne svizzero che alle ore 10.53 circa di oggi, trovandosi alla guida di un “quad” con rimorchio in salita lungo via Ai Monti in territorio comunale di Serravalle, frazione Semione, è stato sbalzato dal posto di guida causa ribaltamento del mezzo che poi lo ha schiacciato al suolo, lì tenendolo incastrato. L’anziano è stato assistito da operatori dei Pompieri Biasca e da sanitari della “Tre valli soccorso” e della “Rega”; dopo stabilizzazione e prima medicazione d’urgenza, disposto il trasferimento in ospedale con un’eliambulanza.

Ebbrezza da “radar”, tra Airolo e Novazzano c’è di che sbizzarrirsi

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Dispiegamento crescente di “radar” per il controllo delle velocità – sempre prevalenti in numero quelli mobili – nella settimana incombente ossia tra lunedì 8 e domenica 14 settembre. Con riferimetno agli occhi elettronici non stanziali, così per aree e località e su azione delle sole Polcom e Polintercom: nel Distretto di Leventina, Pollegio; nel Distretto di Blenio, Dongio; nel Distretto di Riviera, Biasca ed Iragna; nel Distretto di Bellinzona, Carasso, Gorduno, Bellinzona-città, Claro e Giubiasco; nel Distretto di Locarno, Verscio, Locarno-città, Tenero, Gordola, Losone, Vira Gambarogno, Quartino, Arcegno ed Ascona; nel Distretto di Lugano, Pazzallo, Pregassona, Ruvigliana, Melano, Savosa, Sonvico, Viganello, Vezia, Villa Luganese, Sorengo e Melide; nel Distretto di Mendrisio, Morbio Inferiore, Rancate, Seseglio e Novazzano. Quattro infine – ad Airolo, a Cadempino, a Ligornetto ed a Giumaglio – i controlli in programma con apparecchiature semistazionarie.

Tenero-Contra, collisione auto-“scooter”: in ospedale un 74enne

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Un 74enne svizzero con domicilio nel Locarnese si trova in sede nosocomiale, e sotto trattamento di primaria urgenza, in séguito alla collisione fra il suo “scooter” ed una vettura, episodio occorso attorno alle ore 10.56 in territorio comunale di Tenero-Contra, sul punto di incrocio tra via Panoramica e via Contra. Secondo primo accertamento effettuato da agenti della Polcantonale, l’auto era in fase di immissione su via Contra, sul cui tratto il 74enne stava procedendo in salita. Al ferito sono stati prestati soccorsi su intervento di operatori sanitari del “Salva” Locarno e di agenti della Polcantonale e della Polintercom del Piano; illeso il 68enne che era al volante dell’auto.

Borsa di Zurigo, bel volo ma poi si va ai resti. E vince chi fa cassa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.26) Si incrina nel finale, determinando un saldo negativo sia pure in minima misura (meno 0.10 per cento su quota 12’370.57 punti), lo “Swiss market index” che a lungo era parso in grado di viaggiare sull’onda dell”“exploit” fatto registrare ieri; per quanto riguarda il listino primario, la fase borsistica zurighese si chiude a questo punto con benefici nell’ordine dell’1.50 per cento sul periodo della settimana – la prima dell’ultimo quadrimestre 2025, tra l’altro – e del 4.24 per cento nel ciclo delle quattro settimane. “Compagnie financière Richemont Sa” ed “Geberit Ag” in posizione di testa (più 2.19 e più 1.67 per cento rispettivamente); retroguardia occupata da “Swiss life holding Ag” (meno 1.70). Nell’allargato, occhio ancora a “Newron pharmaceuticals SpA”, ora al prezzo di 9.31 franchi per azione (più 7.88 per cento) ossia sui livelli di fine gennaio; secca flessione (meno 15.91 per cento; a sensazione, una risposta meramente emotiva e che non sposta i dati di riferimento dell’azienda) nel caso di “Temenos group Ag” sulla notizia delle improvvise dimissioni del direttore finanziario.

Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.72 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.91; Ftse-100 a Londra, meno 0.09; Cac-40 a Parigi, meno 0.31; Ibex-35 a Madrid, meno 0.45. New York in calo contenuto, fra lo 0.03 e lo 0.48 per cento, sugli indici di consueto riferimento. Cambi: 93.57 centesimi di franco per un euro; 79.81 centesimi di franco per un dollaro Usa; dopo emersione improvvisa sopra il controvalore teorico di 90’000 franchi per unità, bitcoin in ripiegamento su quota 88’334 franchi circa.

Kefikon (Kanton Thurgau): Ukrainischer illegaler Arbeiter auf Baustelle festgenommen

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Am Donnerstag, 4. September 2025, wurde in Kefikon bei einer Baustellenkontrolle ein ukrainischer illegaler Arbeiter festgenommen. Zwei weitere Männer aus Rumänien und Ungarn verstiessen gegen die Meldepflicht und werden ebenfalls zur Anzeige gebracht.

Einsatzkräfte der Kantonspolizei Thurgau führten in Zusammenarbeit mit dem Amt für Wirtschaft und Arbeit an der Dorfstrasse eine Kontrolle durch. Dabei wurden drei Personen überprüft.

Ein 33-jähriger Ukrainer arbeitete ohne Bewilligung und wurde vorläufig festgenommen. Zwei weitere Männer, ein Rumäne und ein Ungar, waren durch den Arbeitgeber nicht angemeldet.

Der Ukrainer sowie der Arbeitgeber werden bei der Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht.

Uznach und Au: Rumänische Diebe stehlen Diesel aus Bagger und Baumaschinen

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Zwischen Mittwoch und Donnerstag, 4. September 2025, wurden in Uznach und Au Diesel aus Baumaschinen gestohlen. Nach dem Diebstahl in Au konnten zwei mutmaßliche rumänische Täter festgenommen werden.

Am Donnerstagmorgen meldete die Notruf- und Einsatzleitzentrale St.Gallen einen Diesel-Diebstahl in Uznach an der Grynaustrasse. Unbekannte Täter brachen den Tankdeckel eines Baggers auf und entwendeten 60 Liter Diesel. Dabei entstand geringer Sachschaden.

Am Donnerstagabend gegen 21:45 Uhr wurde der Kantonspolizei St.Gallen berichtet, dass zwei Personen in Au an der Rosenbergaustrasse Diesel aus Baumaschinen abpumpten. Dritte versuchten, die Täter zu stellen, woraufhin diese flüchteten.

Kurze Zeit später nahm die Kantonspolizei zwei mutmaßliche Täter in der Nähe fest: einen 41-jährigen Rumänen ohne Wohnsitz in der Schweiz und einen 37-jährigen Rumänen mit Wohnsitz in Deutschland.

Beide werden bei der Staatsanwaltschaft St.Gallen angezeigt. Ob die Diebstähle in Uznach und Au zusammenhängen, wird derzeit geprüft.

Como, scivola lungo il pendio e si ferisce: 77enne messo in salvo

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Lesioni di una certa gravità, ma non tali da costituire motivo di preoccupazione imminente per la sorte dell’interessato, ha subito un 77enne scivolato mercoledì sera lungo un ripido declivio nella zona di via Giovanni Segantini a Como e qui soccorso da specialisti dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale. Poco prima delle ore 21.30 l’avvio dell’intervento cui hanno cooperato varie squadre; l’anziano è stato individuato in una macchia boschiva ma in condizioni tali da non potersi muovere. A situazione di salute riscontrata, cioè in evidente presenza di traumi dall’entità non immediatamente classificabile, l’uomo è stato caricato su una barella, trasportato a braccia per mezzo chilometro circa e su un sentiero tutt’altro che agevole ed infine consegnato al personale medico e paramedico per quanto di competenza; a seguire, trasferimento al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como).

Frontiera sul Gambarogno, “fungiàtt” trovato e riportato al sicuro

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 0.10) A buon fine l’operazione di salvataggio condotta a partire dalla metà del pomeriggio di ieri, giovedì 4 settembre, obiettivo il recupero di un cercatore di funghi presumibilmente smarritosi in prossimità della linea di confine tra Alto Varesotto e Ticino, versante Gambarogno, e meglio tra le le falde dei Monti di Pino in territorio comunale di Maccagno con Pino e Veddasca e la sponda occidentale del Lago Delio. A dare l’allarme era stato un compagno di escursione, quest’ultimo preoccupatosi causa mancato rientro dell’altro uomo al punto di ritrovo che era stato fissato. Sulle tracce del disperso effettivi dell’Arma dei Carabinieri, operatori dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Varese e specialisti del “Soccorso alpino” civile; in supporto un’eliambulanza per il recupero e per il trasferimento a valle.

Taccheggiavano con la sedia a rotelle: arrestati in stazione a Como

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Del 1992 è “Infelici e contenti”, film leggero e dal più che discreto successo al botteghino in cui il finto cieco Vittorio (Ezio Greggio) si associa al divabile Aldo (Renato Pozzetto) ed occasionalmente ne combina qualcuna un po’ al di là dei confini della legge. Ma via, nel mondo reale chi sospetterebbe di uomo che spinge la sedia a rotelle su cui si trova un altro uomo? Beh: hanno dovuto farlo, nella tarda mattinata di ieri ovvero mercoledì 3 settembre, gli operatori di un punto-vendita nel centro di Como, insospettitisi per la presenza di quella coppia e poi resisi conto di un furto perpetrato – a comprova le immagini dalle videocamere di sorveglianza interna – e dell’improvvisa sparizione dell’uno e dell’altro soggetto. Beni per un controvalore di circa 1’100 euro, tra profumi e cosmetici di marca, sono infine emersi dalla perquisizione personale che agenti della Polizia di Stato hanno effettuato una volta avuta notizia – qui grazie ad effettivi dell’Esercito impegnati nell’operazione “Strade sicure” – dell’ingresso dei due ladri nella stazione ferroviaria di Como-San Giovanni; la merce si trovava all’interno di uno zaino schermato e che pertanto era sfuggito al controllo antitaccheggio. I delinquenti sono stati pertanto arrestati: trattasi di un 36enne di nazionalità spagnola ma privo di documenti identificativi e di un 37enne di nazionalità peruviana e nella medesima condizione, a carico di entrambi l’addebito per furto aggravato in concorso. Il 37enne è inoltre risultato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere proveniente da Milano e pertinente ad una condanna per altri furti commessi.

Castellanza (Varese), travolto da una moto davanti al suo bar: è grave

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Un 51enne versa in gravi condizioni sulle conseguenze dell’incidente stradale occorso poco dopo le ore 15.30 di oggi, giovedì 4 settembre, in viale Don Giovanni Minzoni a Castellanza (Varese), dirimpetto al bar di cui lo stesso 51enne è titolare. Secondo ricostruzione attendibile, l’uomo è stato investito da una moto alla cui guida si trovava un 60enne, quest’ultimo sbalzato dal sellino ed a sua volta feritosi ma in modo meno grave. Rilevamenti a cura di effettivi della Polizia locale di Castellanza, sul posto anche due ambulanze; per il 51enne ricovero all’“Ospedale nuovo” di Legnano (Milano) sotto regime di codice rosso, trattamento invece in codice giallo per l’altra persona coinvolta.

35-jähriger Mann wird in Buchs absichtlich angefahren: Zwei italiener festgenommen

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Am Mittwoch, den 3. September 2025, kurz nach 12.00 Uhr, wurde an der Churerstrasse in Buchs bei einer Tankstelle ein 35-jähriger Mann von einem Auto vorsätzlich erfasst und verletzt. Die beiden Tatverdächtigen flüchteten, wurden jedoch kurz darauf festgenommen. Die Staatsanwaltschaft St.Gallen hat ein Strafverfahren wegen versuchter Tötung eröffnet.

Nach bisherigen Erkenntnissen hielten ein 43-jähriger Italiener ohne Wohnsitz in der Schweiz und ein 36-jähriger Italiener mit Wohnsitz im Kanton Zürich ihren Wagen an einer Baustelle an der Churerstrasse. Als ein 35-jähriger Landsmann den Tankstellenshop betreten wollte, beschleunigte das Auto in seine Richtung, erfasste ihn frontal und verletzte ihn. Der Verletzte wurde mit unbestimmten Verletzungen ins Spital gebracht. Die Täter flüchteten, ohne sich um das Opfer zu kümmern. Am Auto und am Eingang des Tankstellenshops entstand Sachschaden in Höhe von mehreren tausend Franken.

Im Rahmen einer sofortigen Fahndung konnte das Fluchtfahrzeug gestoppt und die beiden Männer festgenommen werden. Weitere Ermittlungen ergaben, dass die Beschuldigten zudem am Wohnort des Opfers dessen parkiertes Auto beschädigt hatten. Die Staatsanwaltschaft St.Gallen führt zusammen mit der Kantonspolizei St.Gallen die Ermittlungen zu den Hintergründen und genauen Tatumständen.

Laufenburg (Kanton Aargau): Algerier und Marokkaner nach Autoaufbruch festgenommen

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In der vergangenen Nacht wurden in Laufenburg zwei junge Männer festgenommen, die im Verdacht stehen, Diebstähle aus Fahrzeugen begangen zu haben.

Kurz nach 2.00 Uhr am Donnerstagmorgen fielen einer Patrouille des Bundesamtes für Zoll und Grenzsicherheit in Laufenburg ein 35-jähriger Algerier und ein 18-jähriger Marokkaner auf. Bei den ersten Ermittlungen stellte sich heraus, dass die beiden Asylsuchenden kurz zuvor ein Fahrzeug geöffnet und durchsucht hatten. Offenbar wurde jedoch nichts entwendet.

Die beiden Männer wurden vorläufig festgenommen. Die Kantonspolizei Aargau hat die Ermittlungen aufgenommen und prüft mögliche Tatzusammenhänge.

Dagmersellen (Kanton Luzern): Polizei nimmt kosovarischen Drogendealer fest

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In Dagmersellen hat die Polizei am 27. August 2025 einen Drogendealer festgenommen. Bei der Hausdurchsuchung wurden Kokain, Bargeld in fünfstelliger Höhe, Drogenutensilien und eine verbotene Waffe sichergestellt.

Am Mittwoch, 27. August 2025, wurde in Dagmersellen ein 48-jähriger Kosovare festgenommen. Bei der anschliessenden Hausdurchsuchung stellten die Beamten eine grössere Menge Kokain, Drogenutensilien, mehrere zehntausend Franken Bargeld sowie eine verbotene Waffe sicher. Zum Einsatz kam auch ein Notengeldspürhund der Luzerner Polizei.

Der Festgenommene befindet sich in Untersuchungshaft. Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Sursee.

Lugano, tre tuffi per ogni età nel mondo delle marionette “à la Michel Poletti”

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Non vi si dice “Andateci” perché è uno spettacolo; vi si dice “Andateci” perché così rischiate di (ri)scoprire un mondo e di quel mondo potreste anche innamorarvi. In scena al “Museo delle marionette” in Lugano (viale Cassarate 4), per l’animazione di Michel Poletti e di Gaia Arcelli, la “pièce” dal titolo “Il piccolo principe ed i suoi amici”, tre rappresentazioni nei giorni di domenica 14 settembre, domenica 21 settembre e sabato 27 settembre, inizio sempre alle ore 16.00. Proposta per un pubblico a partire dai quattro anni; prezzi popolari.

Fra Ticino e Stoccolma un ponte di empatia e di relazioni rinnovate

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In visita di cortesia al Consiglio di Stato ticinese, oggi, Carl Magnus Nesser, 54 anni, ambasciatore di Svezia in Svizzera, già al servizio delle “Tre corone” a Baghdad ed a Tel Aviv. L’ospite, accompagnato da Elisabeth Borella (console onoraria di Svezia in Ticino) e da Massimo Borella (in rappresentanza della “Camera di commercio Svezia-Svizzera”), è stato ricevuto a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona da Norman Gobbi, presidente dell’Esecutivo cantonale, ed ha avuto modo di affrontare vari temi di comune interesse oltre che di conoscere alcune peculiarità del Ticino in cui, tra l’altro, la comunità svedese conta circa 200 membri (10’000, a cifre grosse, quella presente sul territorio elvetico); menzionati inoltre i rapporti culturali instauratisi, nel corso dei secoli, fra il nostro territorio e la Svezia, con realtà quali le “Suore brigidine” e figure come il regista e pittore Hellmuth Viking Fredrik Eggeling che visse ad Ascona, non volendosi trascurare il fitto interscambio di atleti (hockey soprattutto, nelle due direzioni, e calcio). In immagine, Norman Gobbi e Carl Magnus Nesser.

Gruppi di parola “Procasi”, ripartono lunedì gli incontri mensili

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Alla ripresa lunedì 8 settembre, negli ambienti della “Lega cancro Ticino” a Bellinzona (piazza Nosetto 3), gli incontri dei “Gruppi di parola” organizzati in seno alla “Procasi”, associazione tra gli uomini che hanno vissuto l’esperienza di un tumore alla prostata. Nel corso delle riunioni, solitamente con cadenza mensile (di regola, il primo lunedì, con alternanza fra Sottoceneri e Sopraceneri; calendario pubblicato sul sito InterNet www.procasi.ch/gruppo-di-parola), è data facoltà di raccontare le proprie esperienze, di condividere gli stati d’animo ed anche di ascoltare soltanto, con la sperimentazione – come indicano i promotori del gruppo – “di uno spirito di appartenenza che è d’aiuto nel reagire alle difficoltà e nel superamento della solitudine”. Riunioni aperte a tutti, inizio ore 18.00, richiesta tuttavia la preiscrizione (via “e-mail” all’indirizzo info@procasi.ch o per telefono al numero 091.8206440).

Dal Canton Vaud l’ultimo ingresso tra i “Borghi più belli della Svizzera”

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Giunge dalla regione del Pays-d’Enhaut, in landa già soggetto al conte di Gruyère, il nuovo ingresso nel circolo dei “Borghi più belli della Svizzera”: si tratta del Comune di Rossinière, villaggio da poco più di 500 abitanti nel Canton Vaud, 53.a presenza in ordine di tempo (51 quelle svizzere per un totale di 18 Cantoni rappresentati, due appartengono al Principato del Liechtenstein) nella lista ideata e sviluppata da 10 anni a questa parte, obiettivo la valorizzazione di realtà dalle caratteristiche uniche e tese a valorizzare ed a preservare patrimonio ed immagine. Fra le peculiarità di Rossinière: il “Grand-Chalet” (opera architettonica della metà del ‘700; la chiesa di impronta medievale (attestazione del 1316, ricostruzione nel 1645) e dal campanile esagonale; l’insieme organico degli edifici, che hanno fatto da modello e da sfondo nella trascrizione animata di “Sui monti con Annette”, serie in 48 episodi che era stata realizzata ad inizio Anni ’80 e che fu trasmessa, oltre che in Giappone, da emittenti di Italia, Francia, Spagna, Germania e Polonia. Nell’immagine, una veduta di Rossinière. Tra i “Borghi più belli della Svizzera”, com’è noto, figurano cinque identità del Ticino (Giornico, Bosco-Gurin, Muggio, Ascona, Morcote) e due del Grigioni italofono (Soglio e Poschiavo).

“Prix montagne” edizione 2025, vince un’azienda casearia di Einsiedeln

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Va alla “Milchmanifaktur” di Einsiedeln, nel Canton Svitto, il successo nell’edizione 2025 del “Prix montagne”, attribuito a partire dal 2011 a progetti innovativi di successo – cioè attività in corso e consolidatesi nel tempo – di cui sia riconosciuto il contributo alla generazione di valore aggiunto, all’occupazione e/o alla diversificazione economica delle regioni di montagna, promotori i responsabili del “Gruppo svizzero per le regioni di montagna-Sab” e dell’“Aiuto svizzero alla montagna”. Oggi in Berna l’annuncio sulla scorta della valutazione dei “dossier” da parte dei membri di una giuria qualificata, presidente il già fondista Dario Cologna; della “Milchmanifaktur” sono state rilevate sia le valenze operative nella produzione casearia (il latte utilizzato proviene “in toto” da aziende della regione ed a conduzione familiare) sia il ruolo di polo culturale e gastronomico (150’000 visitatori circa ogni anno, e da tutto il mondo, con ampia offerta interattiva); all’azienda un assegno da 40’000 franchi. Alla “Chamanna Cluozza” di Zernez-Cernezzo, unica capanna all’interno del Parco nazionale, è andato invece il “Premio del pubblico”, controvalore 20’000 franchi, da “sponsor” privato. 30 i progetti presentati, sei i finalisti, per quest’anno niente gloria al Ticino ed al Grigioni di lingua italiana. In immagine, il blocco della “Milchmanifaktur” con ristorante, negozio ed attività casearia.

“Coro Atmm” pronto a ripartire. Con un invito alla partecipazione

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Alla ripresa lunedì 8 settembre (ore 20.00, aula magna del “Palagiovani” di via Bartolomeo Varenna 18 in Locarno) l’attività del “Coro Atmm” (“Accademia ticinese musica moderna”), realtà diretta da Giovanni Bataloni ed aperta a nuove figure ed a nuove presenze secondo criteri non comuni: requisiti per la partecipazione sono infatti lo spirito di gruppo, la pazienza e l’impegno, restando quali finalità prioritarie l’esistenza e lo sviluppo di un gruppo di amici in cui sia condiviso il piacere di cantare. Durante il corso sono fornite nozioni-base di tecnica vocale per un corretto sviluppo della voce e nozioni di dizione e di interpretazione; via via sarà acquisita competenza nell’esecuzione di brani provenienti dal repertorio della musica moderna, con canti “gospel”, brani natalizi e pagine da varie regioni del mondo. Per informazioni: telefono 091.7571540, sito InterNet www.atmm.ch. In immagine, il “Coro Atmm”.

Lugano, neocentristi giàp in assemblea (ed a confronto sui 30 orari)

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Neocentristi giàp di Lugano in assemblea generale, oggi ovvero giovedì 4 settembre, al Capannone del quartiere Pregassona. Relazioni di Paolo Beltraminelli (presidente della sezione), Filippo Lombardi (municipale) e Lorenzo Beretta Piccoli (capogruppo); da approvarsi i conti consuntivi 2024; inizio ore 18.00. Alle ore 19.15, dibattito sulla votazione comunale di fine mese, tema l’introduzione di nuove zone con limiti di velocità a 30 ed a 20 chilometri orari; a confronto Laura Tarchini (per i favorevoli) ed Andrea Censi (per i contrari). In immagine, Paolo Beltraminelli.

Autunno a “Casa Rusca” in Locarno, esordio in mostre e “performance”

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Ad inaugurazione sabato 20 settembre in “Casa Rusca” a Locarno (piazza Sant’Antonio 1) non una ma due mostre in contemporaneo esordio e dal contemporaneamente prefigurato “finissage”: “Path of totality”, personale con opere dell’italo-tunisina Monia Ben Hamouda, e “Knowing bodies”, collettiva con opere di Simone Forti, Steffani Jemison, Lenio Kaklea, Marta Margnetti, Katja Schenker, Jeanne Tara, Juliette Uzor ed Isaac Chong Wai. Taglio virtuale del nastro alle ore 17.45; apertura ordinaria al pubblico da domenica 21 settembre a domenica 11 gennaio. Nello stesso giorno della presentazione, ma con inizio alle ore 18.30, due proposte in modalità “performance”: Katja Schenker in “Dress” di Katja Schenker e Johanna Closuit, Lucia Gugerli, Pierre Piton e Myriam Uzor in “Implosive parts” di Juliette Uzor.

Losone frazione Arcegno, una “Camminata musicale” in quattro tappe

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Di ritorno sabato 6 settembre, a Losone, la “Camminata musicale di Arcegno”, in sviluppo sul territorio della frazione medesima nelle forme del “viaggio sonoro” nel tempo e nello spazio ossia con quattro concerti e con vari spettacoli, il tutto nel segno della gratuità e del piacere di incontrarsi. Punto di partenza – raggiungibile anche con bus-navette dal posteggio delle scuole medie di Losone – il “Prato delle streghe” di via Enrico Pestalozzi, dove saranno via via composti i gruppi che si muoveranno a cadenze di 30 minuti (ore 13.30, ore 14.00, ore 14.30 ed ore 15.00) sotto conduzione di una guida; soste poi alla “Cappella Poz da but” (“Duo d’ance”), al “Nido dell’aquila” (“Passamontagne duo”), all’“Anfiteatro Pestalozzi” (“High pigeons”) ed alla chiesa di Arcegno (“Coro Modulata carmina”). Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria (entro oggi, giovedì 4 settembre: “e-mail” all’indirizzo comunicazione@losone.ch o per telefono allo 091.7857629, con indicazione di nomi, luogo di partenza e numero di partecipanti); la manifestazione avrà luogo anche in caso di cattivo tempo, con appoggio a luoghi al chiuso in prossimità delle sedi designate.

Borse, Zurigo traina l’Europa. New York in conferma positiva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.15) Fiammeggiante lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, tra l’altro in contesto europeo sì positivo ma con cifra verde assai tenue, nelle odierne contrattazioni: in vetta “Abb limited” e “Roche holding Ag” (più 2.84 e più 2.30 per cento rispettivamente), sotto misura i soli “Amrize Ag” e “Partners group holding Ag” (meno 0.31 e meno 0.37 per cento rispettivamente). Voci contrastanti dall’allargato, dove spicca “Interroll holding Ag” (più 4.31 per cento). Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.74 per cento; Ftse- Mib a Milano, più 0.49; Ftse-100 a Londra, più 0.42; Cac-40 a Parigi, meno 0.27; Ibex-35 a Madrid, più 0.87. Positiva New York su sussurri di buone intenzioni in seno alla “Federal reserve” statunitense: Nasdaq, più 0.98 per cento; S&P-500, più 0.83; “Dow Jones”, più 0.77. Cambi: 93.87 centesimi di franco per un euro; 80.56 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 88’977 franchi circa per unità.

Como, dà in escandescenze e minaccia i poliziotti: egiziano in manette

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Violenza e minaccia a pubblico ufficiale e resistenza a pubblico ufficiale quali motivi per l’arresto; oltraggio a pubblico ufficiale, minaccia, vilipendio e danneggiamento quali elementi per la denuncia. Da pacchetto completo costruito e consumato nel volgere d’una quindicina di minuti, dovendosi aggiungere anche l’avvenuto ritrovamento di una certa quantità di cannabis ma non trascurandosi alcuni precedenti per estorsione e resistenza a pubblico ufficiale, quel che sul mezzogiorno dell’altr’ieri ossia martedì 2 settembre portò in Questura a Como, peraltro con estrema resistenza e con superna iattanza da parte dell’interessato, un 28enne egiziano che agenti della Polizia di Stato erano stati costretti a neutralizzare durante un intervento d’urgenza nel territorio del capoluogo lariano, lungo la dorsale di via Asiago, spazi pertinenti ad una stazione di servizio: qui il nordafricano, ancora all’arrivo delle forze dell’ordine, si stava metodicamente dedicando a lanciare sedie contro i dipendenti della struttura – nel mezzo, la solita litania verbale con accuse di razzismo sparate con voce stentorea – e contro i clienti, per puro caso senza conseguenze fisiche tra i bersagli designati. I poliziotti, che in un primo momento sembravano aver ottenuto almeno una caparra di collaborazione da parte del 28enne, si sono a loro volta trovati nel ruolo di destinatari delle minacce e degli insulti, tanto da dover ricorrere all’uso dello “spray” capsico – quello comunemente definito come “spray al peperoncino” – per contenere il tizio nelle parole e negli atteggiamenti violenti tuttavia riproposti dall’uomo anche all’interno della vettura di servizio, modalità calci ad una portiera e testate alla carrozzeria. Dopo rapida visita al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia per verifica delle condizioni di salute, il 28enne è stato condotto in Questura e lì messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Verbania (Vco): immobile a fuoco, fiamme domate, danni notevoli

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Sono gravi, come ipotizzato in sede di primo intervento da parte dei soccorritori e come evidenziatosi durante la ricognizione effettuata nelle scorse ore, i danni subiti da un edificio andato in fiamme l’altr’ieri in zona boschiva del territorio comunale di Verbania (Verbano-Cusio-Ossola). Le cause del rogo, dal quale sono stati investiti sia il pianterreno sia il primo piano sia il livello “meno uno” dello stabile, sarebbero da ricondursi ad un cortocircuito; sul posto, tra l’altro con problematica adduzione di risorse idriche (impraticabili gli accessi viari, d’obbligo pertanto lo svolgimento di tubazioni lungo un sentiero ed in sviluppo sulla lunghezza di 150 metri. Nessuna conseguenza per le persone. Sul campo hanno operato effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Verbania e dal comprovinciale Distaccamento di Omegna.

Como: clandestini e pericolosi, sei biglietti aerei di sola andata

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Sei gli stranieri accompagnati in settimana alla frontiera, ovvero imbarcati su aerei diretti ai loro Paesi di origine e con biglietto di sola andata, per esecuzione dei provvedimenti firmati da Marco Calì questore in Como a carico di soggetti in condizioni di irregolarità o di clandestinità “tout court” e già individuati per pericolosità sociale e/o colpito da sanzioni giudiziarie; trattasi, nella fattispecie, di un turco 26enne, di un turco 29enne, di un turco 31enne, di una peruviana 29enne, di un pakistano 35enne e di un senegalese 22enne, quest’ultimo responsabile di aggressione ad una donna, qualche settimana fa, in territorio comunale di Asso (Como). In aggiunta, nove i decreti di espulsione intimati, tempo massimo di uscita pari a sette giorni dal momento della notifica.

Tragödie auf der A14 bei Buchrain: Ein Todesopfer und acht Verletzte bei schwerem Unfall

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Heute, ereignete sich auf der Autobahn A14 zwischen Luzern und Zug ein schwerer Unfall mit tragischem Ausgang. Gegen 13.40 Uhr geriet ein Lieferwagen zwischen der Einfahrt Buchrain und dem Rathausen-Tunnel aus ungeklärten Gründen nach rechts, prallte gegen die Leitplanke, wurde zurückgeschleudert und durchbrach die Mittelleitplanke. Dabei überschlug sich das Fahrzeug und kollidierte mit mehreren entgegenkommenden Fahrzeugen, darunter drei Autos und ein Lastwagen.

Eine Person verlor bei dem Unfall ihr Leben, acht weitere wurden verletzt und vom Rettungsdienst 144 in umliegende Spitäler gebracht. Die Feuerwehren Emmen und Oberseetal waren im Einsatz, um die Rettungsarbeiten zu unterstützen. Die Frontscheibe des beteiligten Lastwagens wurde stark beschädigt.

Die A14 in Richtung Zug bleibt zwischen der Verzweigung Rotsee und Buchrain für mehrere Stunden gesperrt, was zu erheblichen Verkehrsbehinderungen führt. In Richtung Zug staut sich der Verkehr zwischen Rotsee und Buchrain, in der Gegenrichtung zwischen Gisikon-Root und Emmen-Süd, mit Zeitverlusten von bis zu 45 Minuten. Auch auf der A2 zwischen Neuenkirch und Rotsee sowie auf umliegenden Hauptstraßen kommt es zu Staus mit Verzögerungen von bis zu 30 Minuten.

Die Luzerner Polizei ermittelt die genauen Ursachen des Unfalls. Dieser tragische Vorfall überschattet den Feierabendverkehr rund um Luzern und zeigt die Gefahren auf Schweizer Autobahnen.

Algerier und Libyer durchsuchen Autos, Zeuge verletzt: Dank Polizeieinsatz festgenommen

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In der Nacht auf den 3. September 2025, kurz vor 1.00 Uhr, durchsuchten zwei 25-jährige Männer aus Algerien und Libyen an der Staatsstrasse in Rebstein parkierte Autos. Ein 56-jähriger Schweizer, der die Tat beobachtete und die Polizei alarmierte, wurde vom libyschen Täter tätlich angegriffen und leicht verletzt. Der Zeuge wurde vom Rettungsdienst ins Spital gebracht.

Die Kantonspolizei St.Gallen rückte umgehend aus und konnte die beiden Verdächtigen in der Nähe des Tatorts stellen. Einer der Täter versuchte zunächst zu fliehen, wurde jedoch nach einer Verfolgung zu Fuß festgenommen. Die beiden Männer wurden bei der Staatsanwaltschaft St.Gallen angezeigt, und das Migrationsamt prüft ausländerrechtliche Maßnahmen.

Dieser Vorfall reiht sich in die wachsende Zahl von Straftaten ein, die von ausländischen Tätern in der Schweiz begangen werden, und verstärkt die Sorge um die Sicherheit im Land. Bis zu einer rechtskräftigen Verurteilung gilt die Unschuldsvermutung.

Zwei Albaner nach Einbruch in Malters dank Polizeihund Dodge und Drohne gefasst

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In den frühen Morgenstunden des 2. September 2025 wurde in Schwarzenberg ein Einbruch in ein Gebäude gemeldet. Die Täter, zwei Albaner im Alter von 22 und 26 Jahren, flohen zu Fuß, bevor die Polizei eintraf. Dank einer effektiven Fahndung, unterstützt durch Polizeihund Dodge und eine Drohne, konnten die mutmaßlichen Einbrecher in Malters (Kanton Luzern) lokalisiert und festgenommen werden.

Für die beiden Verdächtigen wurde Untersuchungshaft beantragt. Die Staatsanwaltschaft Emmen führt die weiteren Ermittlungen, um die Umstände des Einbruchs zu klären. Bis zu einer rechtskräftigen Verurteilung gilt die Unschuldsvermutung.

Dieser Vorfall unterstreicht die anhaltende Problematik der Ausländerkriminalität, insbesondere aus osteuropäischen Ländern, und zeigt zugleich die entscheidende Rolle von Polizeihunden wie Dodge bei der Verbrechensbekämpfung.

Sohn sticht Mutter nieder: Polizeihund Laiko entscheidend für Festnahme

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In der Nacht auf den 3. September 2025 ereignete sich in einer Gemeinde im Seetal ein dramatischer Vorfall. Ein 27-jähriger Mann griff seine Mutter mit einem Messer an und verletzte sie schwer. Die Frau erlitt erhebliche Schnitt- und Stichverletzungen und wurde vom Rettungsdienst 144 umgehend ins Spital gebracht.

Die Polizei wurde kurz nach 01:45 Uhr alarmiert und leitete sofort eine Fahndung ein. Dank des Einsatzes von Polizeihund Laiko konnte der mutmaßliche Täter, der 27-jährige Sohn des Opfers, schnell festgenommen werden. Die Staatsanwaltschaft Emmen hat die Leitung der Untersuchung übernommen, um den genauen Tathergang und das Motiv des Angriffs zu klären.

Dieser erschütternde Fall zeigt erneut die Bedeutung von gut ausgebildeten Polizeihunden wie Laiko, die in kritischen Situationen entscheidend zur Ergreifung von Tätern beitragen. Die Ermittlungen laufen, und bis zu einer rechtskräftigen Verurteilung gilt die Unschuldsvermutung.

Luxusuhr in Crans-Montana gestohlen: Erneuter Fall von Ausländerkriminalität erschüttert die Schweiz

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Am 2. September 2025 wurde in Crans-Montana eine 80-jährige Frau Opfer eines dreisten Diebstahls. Während sie in der Rue Centrale in ihr Auto stieg, riss ihr ein Täter, der sich auf einem E-Trottinett näherte, eine Luxusarmbanduhr im Wert von mehreren Zehntausend Franken vom Handgelenk. Die Frau erlitt dabei leichte Verletzungen. Der Täter floh gemeinsam mit einem Komplizen, doch die Kantonspolizei Wallis konnte das Fluchtfahrzeug auf der Autobahn A9 bei St-Maurice abfangen, bevor es den Kanton verlassen konnte.

Die Polizei nahm vier Männer im Alter von 17 bis 27 Jahren fest, allesamt ausländischer Herkunft. Die gestohlene Uhr wurde sichergestellt, und gegen die Verdächtigen wurde eine Untersuchung durch die Staatsanwaltschaft bzw. das Jugendgericht eingeleitet. Bis zu einer rechtskräftigen Verurteilung gilt die Unschuldsvermutung.

Dieser Vorfall reiht sich in eine besorgniserregende Welle von Kriminalität ein, die zunehmend von ausländischen Tätern verübt wird. Die Schweiz, einst ein Inbegriff von Sicherheit, wird immer unsicherer. Solche Fälle nähren die Sorge vieler Bürger, dass die Ausländerkriminalität die Lebensqualität in der Eidgenossenschaft bedroht.

Luino (Varese), auto “clonata” e coca sotto il sedile: uomo in manette

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Detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio quale primo addebito, ed inoltre falso e ricettazione per via dei documenti contraffatti che erano stati egualmente messi nelle mani degli operatori della Guardia di finanza (i quali non si sarebbero mai accorti, ma no, figurarsi), gli addebiti in forza dei quali un cittadino italiano è stato tratto in arresto nelle scorse ore durante un controllo stradale effettuato nella zona di Luino (Varese). A bordo della vettura, e meglio sotto il sedile del conducente, è stata infatti scoperta la presenza di cocaina per il peso di 600 grammi e suddivisa in due panetti; i primi sospetti delle forze dell’ordine erano sorti stante il fatto che la vettura risultava intestata ad una società di autonoleggio – così secondo la carta di circolazione – ma nel “database” figurava un proprietario ben diverso. Da successiva perquisizione domiciliare è emersa inoltre la disponibilità di circa 3’000 euro che, nella prima valutazione degli inquirenti, sarebbero da ricondursi ad attività di spaccio.

Via le infiltrazioni, a Lavizzara torna potabile l’acqua del rubinetto

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Cessato allarme, in territorio comunale di Lavizzara, per quanto riguarda l’utilizzo dell’acqua potabile: risolti difatti i problemi legati alle infiltrazioni e conseguenti alle forti piogge dei giorni scorsi, in piena compatibilità con le norme sanitarie è tornata oggi l’erogazione dal sistema idrico di Peccia-Menzonio, al servizio delle frazioni Peccia, Prato-Sornico, Broglio e Menzonio. È pertanto revocato l’avviso di non potabilità pubblicato sabato 30 agosto a cura dell’autorità politica comunale.

Domodossola (Vco), 83enne travolta ed uccisa da un autoarticolato

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Tragedia stamane in territorio comunale di Domodossola, e meglio nel posteggio antistante il supermercato “Tigros” in fregio alla Strada provinciale numero 166 “della Val d’Ossola”, tratto localmente noto come via Papa Giovanni XXIII: un’anziana è deceduta sul colpo dopo essere stata urtata e travolta da un autoarticolato in fase di manovra, vani i soccorsi portati da operatori sanitari. L’incidente poco prima delle ore 9.30; la donna è stata poi identificata in Teresa Vanoli, 83 anni, residente nella zona. Sul posto anche effettivi dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del fuoco e della Polizia di Stato. L’area è stata delimitata per quanto necessario agli accertamenti; sotto blocco il rimorchio dell’autoarticolato.

Erba (Como), controlli antidroga ad ampio spettro: “pusher” denunciato

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Primi consuntivi dalle recenti operazioni condotte da effettivi della Guardia di finanza a prevenzione ed a repressione dei fenomeni criminali in provincia di Como: a conti fatti dopo l’esito dell’ultimo dispositivo applicato (ed è questione d’iersera), dalla particolare valenza i numeri fatti registrare nel solo territorio comunale di Erba (Como), dove sono stati sottoposti a controllo 162 individui e 120 veicoli con la denuncia di uno spacciatore e con l’individuazione di 10 soggetti poi classificati come assuntori di sostanze stupefacenti. A margine, anche una dozzina di verbali per violazioni al Codice della strada.

Cantù (Como): igiene assente, attività sospesa in due negozi “etnici”

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Due esercizi commerciali nel cuore di Cantù (Como) sono stati chiusi d’autorità ieri pomeriggio su intervento di agenti della Polizia di Stato e con il supporto di colleghi della Polizia locale oltre che di specialisti dell’“Azienda sociosanitaria territoriale”, stante l’avvenuto riscontro della carenze delle più elementari norme igieniche nel primo caso ed anche della presenza di alimenti mal conservati nel secondo. Entrambi i negozi erano utilizzati come “minimarket” di prodotti e specialità cosiddette “etniche”. Inflitte inoltre sanzioni per 4’000 euro circa e da prevedersi altre multe fra i 3’000 ed i 5’000 euro.

Hockey Nl / Lustrale a Losanna, futuro via dal Ticino per Michael Fora

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Prospettive niente male, ma lontano dal Ticino, per il non ancora 30enne Michael Fora da Bellinzona quartiere Giubiasco, hockeysta in ruolo difensore, 191 centimetri per 97 chilogrammi: quand’ancora non si è entrati nella stagione 2025-2026 di National league, consta che il giocatore ha sottoscritto un accordo su base lustrale ossia quinquennale – ossia a partire dal campionato 2026-2027, e dunque sino a fine aprile 2031 – con la dirigenza del Losanna. Nel “curriculum” del giocatore, uscito dalla filiera dei GdT Bellinzona e poi passato al sistema giovanile dell’AmbrìPiotta, tanta Nazionale rossocrociata sin dalle rappresentative di categoria, la massima serie con AmbrìPiotta e Davos, una stagione (2014-2015) con i Kamloops Blazers della Western hockey league (livello “iunior A”) ed un passaggio non felicissimo (2018-2019) in American hockey league con i Charlotte Checkers dopo la firma di un biennale ai Carolina Hurricanes della Nhl.

Lesioni aggravate e minacce, 23enne del Locarnese nei guai a Como

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Minaccia, oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e soprattutto lesioni personali aggravate gli addebiti mossi ad un 23enne – nazionalità non precisata, domicilio a Locarno come si evince da una nota di fonte Polizia di Stato – fermato nei giorni scorsi all’interno di un bar a Como. Nell’attesa della definizione del caso sul fronte giudiziario, sul giovane – classificato come “persona impermeabile ai precetti dell’autorità” oltre che “pericolosa per l’ordine e per la sicurezza pubblica” – è già calato un “Dacur”, ossia un divieto di accesso urbano dal quale deriva la non ammissione del 23enne in alcun locale pubblico sito nel territorio del capoluogo lariano così come nelle vie principali della città.

A2 a Göschenen: frontale contro un “bumper”, ticinese ferito

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O una disattenzione dopo i tediosi 17 chilometri percorsi in galleria o un abbaglio dalle luci sull’uscita quale causa dell’incidente in cui attorno alle ore 21.30 di ieri, martedì 2 settembre, un automobilista ticinese è rimasto ferito al portale nord del “tunnel” del San Gottardo, in territorio comunale di Göschenen-Casinotta, causa collisione frontale della vettura contro un “bumper” (ammortizzatore d’urto). In séguito all’impatto, il mezzo si è ribaltato sul tettuccio ed in tale posizione è rimasto sino all’arrivo dei soccorritori (sul posto agenti della Polcantonale Uri, sanitari dall’“Ospedale cantonale” urano ed operatori dell’Ustra); l’uomo è stato assistito e trasferito in sede nosocomiale. L’entità dei danni materiali, tra veicolo ed infrastruttura stradale, è stata valutata in circa 33’000 franchi.

Assicurativi zavorranti, ma lo “Swiss market index” ritrova quota 12’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.09) Comparto farmaceutico trainante (“Roche holding Ag”, più 2.86 per cento; “Novartis Ag”, più 1.86) nell’odierna e positiva seduta alla Borsa di Zurigo, area listino primario, con indubbio contributo al progresso dello “Swiss market index” al recupero nella misura dello 0.92 per cento su quota 12’200.00 punti esatti. Ancora in difficoltà gli assicurativi, in presidio della zona rossa del tabellone tra le “blue chip” (“Swiss life holding Ag”, meno 1.21 per cento; “Zürich insurance group Ag”, meno 0.70). Altri e significativi recuperi per “Burkhalter holding Ag” (più 1.84) e “Barry Callebaut Ag” (più 6.31) nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.45 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.13; Ftse-100 a Londra, più 0.67; Cac-40 a Parigi, più 0.86; Ibex-35 a Madrid, più 0.58. A plurimo indirizzo New York: “Dow Jones”, meno 0.41 per cento; S&P-500, più 0.35; Nasdaq, più 1.04. Cambi: 93.79 centesimi di franco per un euro, 80.38 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 90’234 franchi circa per unità.

Vco: escursionisti dispersi sul Mottarone, salvataggio via aria e terra

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Grazie all’intervento di un equipaggio di specialisti con l’elicottero “Drago”, quest’ultimo fatto decollare dalla base aeroportuale di Malpensa (Varese), il salvataggio di due giovani escursionisti che ieri pomeriggio erano finiti fuori dai sentieri e dai percorsi sulle falde del Mottarone, in territorio provinciale del Verbano-Cusio-Ossola. Il recupero ha avuto luogo in prossimità di un’area boschiva; una volta agganciati e riportati in zona battuta, gli escursionisti sono stati affidati ad una squadra dei Vigili del fuoco. Tensione e stanchezza a parte, nessuna conseguenza fisica per le persone coinvolte.

Hockey Nl / Ultime amichevoli, Lugano ed Ambrì chiudono in sofferenza

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Detto 318 volte nell’ultimo mese e si ribadisce: l’hockey di agosto (con propaggine sule prime 48 ore di settembre, toh) è altra cosa rispetto all’hockey agonistico, da National league nella fattispecie; come non v’era da esaltarsi per le prime vittorie in serie, così non s’ha da abbattersi per due sconfitte di fila sia in casa Ambrì (lì, a dirsi il vero, i “kappaò” consecutivi sono quattro) sia in casa Lugano, che con oggi hanno messo agli archivi la fase di preparazione e fra sette giorni dovranno occuparsi d’altro. Vero è tuttavia che le cose, proprio negli incontri a domicilio (biancoblù una volta alla “NuoValascia” di Quinto ed una volta al palaghiaccio di Biasca, per il quale rivendichiamo di transenna ed una volta ancora l’esigenza di un’intitolazione alla memoria del padre putativo; bianconeri alla “Resega” di Porza), hanno marciato su quella linea che al pubblico risulta sgradita; passi infatti per le sconfitte (oggi, Ambrì battuto per 1-4 dal FriborgoGottéron e Lugano messo sotto per 1-3 dal Kladno), non passi invece per l’approssimazione di cui entrambe le compagini sembrano ancora affette. Sembrano, ergo si sospende il giudizio.

Dell’arte discatoria praticata stasera, non granché da registrarsi: bene Michael Joly (oh, era in pista, finalmente…) nei leventinesi andati a bersaglio con il solo Tim Muggli (35.34) per il provvisorio 1-2 e che si sarebbero dovuti evitare un “black-out” sul genere di quello visto fra il 44.35 (Noah Rod, 1-3) ed il 45.52 (Attilio Biasca che nel cuor ci sta, 1-4; sul conto del giovane attaccante anche un assist); vero è anche che la partita si era messa male sull’entrata in materia, 32 secondi e Marcus Sörensen già a bersaglio; di Maximilian Streule (23.39) la firma sullo 0-2. Sul fronte luganese, dall’alleanza tra Dario Simion ed Alessio Bertaggia l’unico goal (28.02) in una sconfitta profilatasi nei nomi di due stranieri visti all’opera in Svizzera nelle ultime stagioni, due per Niko Ojamäki (12.40, rete dello 0-1) ex-Kloten e tre per Daniel Audette (20.33, rete dello 0-2) ex-Losanna ex-Ajoie ed ex-Kloten a sua volta; a gabbia vuota l’1-3 subito dal bastone di Travis Konecky; infortunio per Jiri Sekac – agonisticamente calante, peraltro – nel corso del periodo centrale; per quanto possibile, un dubbio in più sull’attitudine al sacrificio da parte di Carl Dahlström (come dite, cosa già sentita nella stagione passata? Oh yeah); intravisto il nuovo straniero Zachary “Zach” Sanford (in terzo blocco con Brendan Perlini e con il rientrante Lorenzo Canonica), niente infamia e niente lode; minimo rammarico per il rigore conquistato da Dario Simion al 20.59 e non trasformato (dire regola che palo interno ancora punto non valere); sufficienza mancata da Niklas Schlegel portiere causa goal regalato.

Maienfeld: Strassensperrung für ein unvergessliches Fest des Schwingerkönigs ESAF2025!

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Liebe Schweizer Eidgenossen, ein wunderbarer und einzigartiger Grund zum Feiern steht bevor! Am Mittwoch, den 3. September 2025, wird Maienfeld zum pulsierenden Herzschlag unseres stolzen Brauchtums, wenn wir den Schwingerkönig ESAF2025, Armin Orlik, mit einem grandiosen Empfang ehren!

Für dieses unvergessliche Fest wird die Luzisteigstrasse durch Maienfeld von 12.00 Uhr mittags bis Mitternacht gesperrt. Eine grossräumige Umleitung über Fläsch ist bestens ausgeschildert, doch es sind Verkehrsbehinderungen in der Region Maienfeld, St. Luzisteig und Fläsch zu erwarten.

Die Kantonspolizei Graubünden ruft mit Nachdruck dazu auf, Maienfeld weiträumig zu umfahren und die öffentlichen Verkehrsmittel zu nutzen, um dieses einzigartige Fest sorgenfrei zu geniessen. Bitte folgt den Anweisungen der Verkehrsdienste, damit wir alle gemeinsam diesen Tag in vollen Zügen feiern können!

Lasst uns zusammenkommen und die Kraft, Tradition und Leidenschaft unseres Schwingerkönigs feiern! 💪 #Schwingerkönig #Maienfeld #ESAF2025

Nigerianerin tot im Bodensee gefunden: Polizei sucht Zeugen

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Am Mittwoch, den 27. August 2025, gegen 21.00 Uhr, wurde im Bodensee beim Segelhafen Rorschach eine leblose Frau entdeckt.

Die Kantonspolizei St.Gallen bittet um Hinweise, um die Todesumstände zu klären.

Bei der Verstorbenen handelt es sich um eine 42-jährige Nigerianerin, die nicht in der Region wohnhaft war. Nach aktuellen Erkenntnissen hielt sie sich am 27. August 2025 im Bereich des Würth-Gebäudes oder Bahnhofs Rorschach auf. Es ist möglich, dass sie bereits am Vortag in Rorschach war und sich an anderen Orten aufhielt.

Vermutlich legte die Frau eine Plastiktragtasche zwischen zwei Baumstämmen auf einer Wiese westlich des Würth-Gebäudes ab, bevor sie ins Wasser ging. Sie trug einen beigen Slip, einen schwarzen BH, schwarz-gelbe Schwimmflossen und eine schwarze Schwimmbrille.

Die Frau wurde etwa gegen 21.00 Uhr unter Wasser, einige Meter von der äußeren Hafenmauer des Segelhafens Rorschach entfernt, gefunden.

Zeugenaufruf

Die Kantonspolizei St.Gallen sucht Zeugen, die die beschriebene Frau gesehen haben oder andere Angaben machen können. Bitte melden Sie sich beim Polizeistützpunkt Thal unter 058 229 80 00.

“Settimane musicali”: soprano indisposta, esordio con cambio di programma

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Cambio di programma dell’ultim’ora alle “Settimane musicali di Ascona”, la cui 80.a edizione si aprirà stasera alla chiesa titolata a san Francesco in Locarno: causa improvviso problema di salute, cancellata la presenza di Golda Schultz, 42enne soprano sudafricana su cui era stata costruita parte del programma con la “Chamber orchestra of Europe”. Sotto direzione del britannico Robin Ticciati, confermate pertanto la “suite” dall’“Uccello di fuoco” di Igor Stravinskij e la “Kammersymphonie” di Franz Schreker; sarà inoltre eseguita la “Sinfonia numero otto” di Ludwig van Beethoven. Inizio sempre alle ore 20.00.

“Giornate europee del patrimonio”, 20 proposte (e gratis) in Ticino

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Oltre 400 proposte sul territorio confederale, ed un bel “pacchetto” anche in Ticino (20 le attività; elenco completo ora disponibile sul sito InterNet all’indirizzo www.scoprire-il-patrimonio.ch), per le “Giornate europee del patrimonio” in calendario per sabato 13 e per domenica 14 settembre. Tema dell’anno: “Storie di architettura”. Nell’offerta: visite guidate, passeggiate culturali, conferenze e laboratori. Destinazioni varie: tra queste Someo in Comune di Maggia, Ronco sopra Ascona, la linea fortificata Lodrino-Osogna in Comune di Riviera e le fornaci di Riva San Vitale; per quanto riguarda i castelli, fin troppo ovvia Bellinzona cui si aggiungono Serravalle. Locarno e Torricella-Taverne; per le escursioni, Valle Bavona e Valle Verzasca. Coordinamento a cura dei responsabili dell’Ufficio cantonale beni culturali; partecipazione gratuita; iscrizioni sul citato sito InterNet. Nella foto GdT, uno scorcio del “Castello visconteo” in Locarno.

Italiano, quo vadis? / E così ti… cancello la cancellata di una Dogana

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Colta non in presa diretta, stavolta, ma per tramite della pagina “Facebook” nota come “L’inglese imbruttito”; e, difatti, siamo qui a trattare un’orripilante passaggio di traduzione dall’italiano all’inglese, su cartelli posti a presidio di noto insediamento ferroviario in quel di Chiasso (non, per dire, del da lungi non più esistente capolinea della “Valmaggina” in quel di Bignasco; per carità, non meno importante, ma quasi invisibile a chi non stia cercando tale luogo in modo specifico). Il passaggio: a sinistra, in italiano, didascalia “Il Perron-1 con la caratteristica cancellata della Dogana”, e si capisce; a destra, in inglese, la Dogana diventa giustamente “Customs”, il “Perron-1” rimane quale è (e vabbè); okay. La “caratteristica cancellata”, che a rigor nostro vuol dire “peculiare struttura con elementi a determinare una recinzione”, esplode invece in uno straordinario, incommensurabile, sesquipedale “erased feature”; l’anonimo estensore di tale testo, in altri termini, ha considerato “cancellata” come participio passato del verbo “cancellare”. Ma sì, affidatevi al traduttore automatico ed alla deficienza artificiale, e fatevi ridere addosso dal mondo intero…

Frontiera Varese-Ticino, operativo il bus-navetta da e per il Gaggiolo

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Soluzione per i problemi quotidiani di traffico veicolare al valico e nel Mendrisiotto, no; incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici nel combinato “gomma più treno”, forse. Qualche limite di concetto, non foss’altro perché anni addietro un’offerta concreta e storica fu eliminata “tout court” quasi che si trattasse di una concorrenza della neonata o meglio ridefinita e risorta tratta ferroviaria da Varese a Mendrisio via Stabio, mostra il servizio di bus-navetta inaugurato ieri in fascia confinaria del Varesotto, e meglio da Malnate stazione “Ferrovie nord Milano” a Cantello stazione “Ferrovie dello Stato” in frazione Gaggiolo, con copertura dal lunedì al venerdì e cadenze di 30 minuti a blocchi che dovrebbero risultare funzionali alle esigenze dei frontalieri ossia dalle ore 5.35 alle ore 8.35 in partenza da Malnate direzione Cantello frazione Gaggiolo e dalle ore 16.15 alle ore 20.45 in partenza da Cantello frazione Gaggiolo direzione Malnate. Trattasi, in pratica, di un innesto sulla preesistente linea V145, con percorso che scivola attraverso Malnate, entra nella frazione Gurone, rientra sulla dorsale della Strada statale numero 342 “Briantea”, devia sulla sinistra lungo la Strada provinciale numero 3 “della Elvetia” facendo perno sulla località Folla di Malnate in fregio alla propaggine sud-est del territorio comunale di Varese in rione Valle Olona Capitale, si immette verso Cantello inserendosi poi nel nucleo abitato lungo via Antonio Turconi e passando dalla frazione Ligurno sino a sfiorare il valico. Da qui, sempre considerandosi i mezzi pubblici, o la linea ferroviaria “Tilo” o attraversamento pedestre della frontiera ed utilizzo dell’“Autopostale”; per certi versi, tutti – e di nuovo – ai piedi della scala. Per inciso: il servizio è da considerarsi quale sperimentazione e, dunque, senza assunzione di impegno nel lungo periodo.

Clima nervoso nelle Borse: Zurigo soffre, New York s’inchioda

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.14) Insofferente ad ogni tentativo di stacco dall’ordinaria amministrazione, nell’odierna seduta, il listino primario della Borsa di Zurigo che dopo aver manifestato una certa tenuta ha incominciato a cedere terreno: “Swiss market index” in ultimo a 12’088.36 punti, perdita pari allo 0.72 per cento – con la conferma della tendenza di molti operatori non già a non decidere, ma a decidere di rinviare ogni decisione. In riscontri, battistrada “Amrize Ag” (più 1.19 per cento) e “Roche holding Ag” (più 0.69); in retrovia “Sika group Ag” (meno 2.35) e “Partners group holding Ag” (meno 3.24 dopo lungo passaggio sull’altro versante della graduatoria; curioso il comportamento di “Nestlé Sa” che, all’indomani del siluramento di Laurent Freixe amministratore delegato, è scivolato in perdita sin oltre il tre per cento all’avvio salvo recuperare oltre due terzi dello scarto (meno 0.74 per cento). Nell’allargato, reazione di “Burkhalter holding Ag” ieri sotto pressione pur su dati semestrali apprezzabili ed oggi al recupero nella misura dell’1.72 per cento; accusa vendite sostanziose “Comet holding Ag”, ora al prezzo di 167.80 franchi per azione (meno 3.84 per cento) dopo aver superato quota 195 franchi all’antivigilia dell’Assunta. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 2.21 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.60; Ftse-100 a Londra, meno 0.86; Cac-40 a Parigi, meno 0.70; Ibex-35 a Madrid, meno 1.57. In difficoltà New York: “Dow Jones”, meno 0.82; S&P-500, meno 1.06; Nasdaq, meno 1.54. Cambi: 93.61 centesimi di franco per un euro, 80.39 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 89’140 franchi circa per unità.

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Alla “Folini arte” quattro nomi per “Una certa idea di precisione”

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Paolo Gioli, Stefania Beretta, Valentina D’Amaro e Cosimo Filippini le identità personali convergenti nella mostra “Una certa idea di precisione” che per le cure di Roberto Borghi, tra l’altro coutore del catalogo, troverà spazio da venerdì 19 settembre alla “Folini arte” di via Del Sole 13a in Lugano quartiere Pregassona. Pittura, scultura, fotografia in fusione con la costante di tratti incisivi e che si incidono nella memoria del visitatore. “Vernissage” alle ore 18.00; apertura sino a domenica 9 novembre, dal mercoledì al venerdì tra le ore 16.00 e le ore 19.00 ed il sabato tra le ore 16.00 e le ore 18.30, negli altri giorni su appuntamento. In immagine, una fase dell’allestimento.

Debito e nuove povertà, alla “Bibliomedia” incontro con Ronny Bianchi

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Conferenza dell’economista Ronny Bianchi, in presentazione di proprio volume fresco di stampa, giovedì 4 settembre negli ambienti della “Bibliomedia della Svizzera italiana” in Biasca, su proposta dei responsabili dell’ente ospitante e del “Circolo di cultura”. La serata, secondo la formula del colloquio-intervista, sarà condotta da Nadir Rodoni, vicedirettore del “Centro studi Villa Negroni” in Vezia e verterà su temi quali il debito pubblico, la globalizzazione e le nuove povertà. Inizio ore 20.00, consueta sede di via Giuseppe Lepori. In immagine, Ronny Bianchi.

Blevio (Como): auto si schianta su un muretto, conducente in salvo

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Prodigiosamente illeso il conducente dell’auto di grossa cilindrata che alle ore 15.55 circa di ieri, lunedì 1.o settembre, nel transito lungo la Strada provinciale ex-Strada statale numero 583 “Lariana” nel territorio comunale di Blevio (Como), è andata a sbattere contro un muro di protezione sul lato lago, arrestandosi dopo aver demolito una porzione del manufatto; la resistenza del muretto stesso, peraltro, ha evitato che il veicolo piombasse nel vuoto infilandosi nello spazio tra marciapiede ed un edificio residenziale. Il tratto è stato chiuso temporaneamente al traffico causa presenza di pezzi di cemento e di frammenti staccatisi dalla carrozzeria del mezzo. Sul posto effettivi dei Vigili del fuoco e della Polizia locale.

Avegno-Gordevio: rogo in un campeggio, due intossicati da fumo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, MARTEDÍ 2 SETTEMBRE, ORE 7.14) Ad ampio dispiegamento gli specialisti del soccorso (sul campo squadre dei Pompieri Locarno, pattuglie della Polcantonale e della Polcom Locarno e sanitari del “Salva”) intervenuti attorno alle ore 22.40 di ieri, lunedì 1.o settembre, sul sedime e nelle pertinenze del “Camping Piccolo paradiso” in Avegno-Gordevio frazione Avegno, struttura che insiste sul lato destro della Cantonale della ValleMaggia per quanti si muovano in direzione di Locarno. Standosi a prima e sommaria ricostruzione, cui nel corso della notte ha fornito conferma una nota-stampa di fonte Polcantonale, l’incendio è scoppiato poco prima delle ore 22.30 ed ha avuto origine in una delle circa 70 piazzuole per la sosta, dall’interno di una “roulotte” che è stata effettivamente avvolta dalle fiamme per cause quasi di certo accidentali; da qui le fiamme si sono poi propagate ad una seconda “roulotte”, anch’essa danneggiata. Messi rapidamente in sicurezza i circa 100 residui ospiti della struttura. Assistenza medica e tecnica è stata garantita alle persone coinvolte, due delle quali hanno manifestato sintomi di intossicazione da fumo. L’attività dei Pompieri è proseguita per tutta la notte, stante il rischio di propagazione alla macchia boschiva retrostante.

Schlägerei mit Schlagwaffe: Afghane im Spital, Duo aus Afghanistan festgenommen

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Am Sonntagabend, 31.08.2025, kam es in der Halle Landesmuseum des Zürcher Hauptbahnhofs gegen 21:20 Uhr zu einer gewaltsamen Auseinandersetzung zwischen mehreren jungen Männern. Ein Sicherheitsdienst griff sofort ein und übergab die Beteiligten der Kantonspolizei Zürich. Ein 21-jähriger Afghane erlitt mittelschwere Kopfverletzungen und wurde von Schutz & Rettung Zürich in ein Spital gebracht.

Erste Ermittlungen der Polizei ergaben, dass zwei Männer, ebenfalls aus Afghanistan (18 und 22 Jahre alt), das Opfer mehrfach gegen den Kopf schlugen und dabei eine Schlagwaffe einsetzten. Die mutmaßlichen Täter wurden festgenommen, und die Tatwaffe konnte sichergestellt werden.

Nach den polizeilichen Befragungen werden die beiden Tatverdächtigen der Staatsanwaltschaft zugeführt. Dieser Vorfall zeigt erneut, wie schnell Gewalt in öffentlichen Räumen eskalieren kann, und unterstreicht die Notwendigkeit konsequenter polizeilicher Maßnahmen.

Scontro tra Morcote e Lugano quartiere Figino, circolazione in “tilt”

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Nessun ferito ma disagi di un certo peso, sino al blocco temporaneo della circolazione nel tratto stradale e con deviazioni obbligatorie su percorsi alternativi, in conseguenza dello scontro tra due vetture, poco prima delle ore 17.30 di oggi, sulla Cantonale tra Morcote e Lugano quartiere Figino. A causa della violenza dell’impatto, le auto sono rimaste bloccate sulla carreggiata; sul posto agenti della Polcantonale e della Polcom Lugano per quanto di competenza. In corso di soluzione i problemi di transito.

Belgier mit Migrationshintergrund in Waffengeschäft festgenommen

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In den frühen Morgenstunden des 01.09.2025 versuchten Einbrecher, in ein Waffengeschäft in Bülach einzudringen. Die Kantonspolizei Zürich konnte einen 27-jährigen Belgier mit Migrationshintergrund festnehmen.

Gegen 03:45 Uhr löste ein Alarm aus dem Waffengeschäft bei der Einsatzzentrale der Kantonspolizei Zürich eine sofortige Reaktion aus. Die ausgerückten Polizisten stellten vor Ort einen Einbruchsversuch fest. In unmittelbarer Nähe des Tatorts konnten sie den Tatverdächtigen ausfindig machen und festnehmen.

Der 27-jährige Mann wurde für eine polizeiliche Befragung in Gewahrsam genommen und wird anschließend der Staatsanwaltschaft zugeführt. Spezialisten des Forensischen Instituts Zürich (FOR) sicherten am Tatort Spuren, um weitere Beweise zu sammeln.

Die Kantonspolizei Zürich prüft derzeit, ob ein Zusammenhang zu ähnlichen Delikten in der Region besteht. Dieser Vorfall unterstreicht die Bedeutung schneller polizeilicher Intervention, um die Sicherheit in unseren Gemeinden zu gewährleisten.

Hockey Nl / Landry fa rima con Ambrì: in firma anche l’Éric numero tre

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Luca Cereda allenatore lo ha inserito a raffica nelle rotazioni, durante le amichevoli disputate in fase di avvicinamento al campionato 2025-2026 di National league; fra i tifosi dell’AmbrìPiotta si stava ormai facendo strada qualche perplessità, mancando in effetti notizia di un interesse dei vertici societari a mettere il giocatore sotto contratto così come non avevasi idea circa l’effettiva disponibilità del giocatore a firmare in Leventina. Ora, nodo gordiano tagliato: Lukas Éric Landry, 173 centimetri per 77 chilogrammi, da Gatineau nel Quebec, 20 anni compiuti a maggio e licenza hockeystica svizzera, ruolo ala, è da oggi al beneficio di un triennale in maglia biancoblù e nel “roster” va pertanto ad affiancarsi al fratello Manix Éric Landry, 23 anni a novembre, 180 centimetri per 82 chilogrammi, in organico dal torneo 2023-2024. In quanto fratello di Manix Éric Landry, Lukas Éric Landry è ovviamente figlio di Éric Landry, già “pro” di lunga esperienza tra Nhl ed Ahl nel Nordamerica, Khl a Mosca e nella regione, in Svizzera con Losanna, Basilea, Berna, ovviamente AmbrìPiotta e nel triennio ultimo, dopo lunga pausa agonistica, con il Blenio. GdT Bellinzona ed AmbrìPiotta (qui con “Under 17” ed “Under 20-elit”) le esperienze domestiche di Lukas Éric Landry, che negli ultimi tre anni si è ben distinto tra gli “iunior A” con i Drummondville Voltigeurs e con i Gatineau Olympiques, un titolo della Quebec maritimes junior hockey league (Qmjhl, già “Quebec major junior hockey league” messo in bacheca.

Fatto curioso ma non infrequente nei contesti discatori: il ragazzo ha passaporto canadese così come il padre, mentre il fratello ha passaporti di Canada ed Usa (Manix Éric Landry è nato infatti a Salt Lake City, nello Utah, al tempo in cui il padre Éric era sotto contratto con gli Utah Grizzlies della Ahl).

Colpo di stiletto / Finalmente arriva la galleria. Chi La Punt, la spunta

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Posa ufficiale della prima pietra, oggi, nell’area della futura circonvallazione grazie alla quale sarà ridotto o fors’anche azzerato – tale l’auspicio – il traffico di attraversamento del territorio comunale alla Punt Chamues-ch, La Punt come nucleo abitato (Canton Grigioni, regione Maloja) ovvero Campolovasto in italiano di secoli addietro e Ponte-Campovasto in italiano assai più recente. Progetto per un impegno finanziario da circa 80 milioni di franchi, cantiere con sviluppo previsto su 1.9 chilometri, galleria da 584 metri lineari: la trincea di approccio sarà attivata già fra qualche mese nella zona Arvins. La notizia ha valore in sé, ma pesa e cuba soprattutto perché l’opera giunge – beh, meglio dire che giungerà: a tappe l’apertura dei tratti conclusi, consegna completa nel 2033… – a distanza di qualche tempo dalla prima analisi; per la precisione, l’esigenza della circonvallazione era stata tradotta in progetto ad inizio Anni ’80 del secolo scorso, ma per definita priorità la precedenza fu data alla circonvallazione di Trin, alla circonvallazione di Flims, alla circonvallazione di Silvaplana, alla circonvallazione tra Davos e Landquart sulla strada della Prettigovia. Come si suol dire: a furia di puntarla, quelli della Punt l’hanno spuntata…

Colpo di stiletto / Per un taccheggio, carriera rovinata. Ma altrove…

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Due giovani agoniste – entrambe maggiorenni, da non molto – nel nuoto italiano, al secolo Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, sono state fermate giorni addietro per furto di profumi nel “duty-free” dell’aeroporto di Singapore, a quanto pare avendo la prima infilato qualche boccetta nello zaino dell’altra, e trattenute sino ad avvenuto intervento delle autorità diplomatiche. A carico di entrambe le atlete scatteranno provvedimenti da parte dei vertici della Federazione italiana nuoto; una delle due, in quanto tesserata per le “Fiamme gialle” cioè per la compagine sportiva della Guardia di finanza (sì, insomma: un ossimoro…), rischia anche di rovinarsi la carriera; il taccheggio sarà in ogni caso oggetto di valutazioni in sede penale. E ciò è sommamente ingiusto: in altri luoghi, chi da maggiorenne abbondante si intaschi indebitamente qualche bene – per dire, alcune videocassette – all’interno di un negozio può persino pensare d’essere diventato consigliere federale.

Como: maltrattamenti alla madre, pregiudicato algerino in manette

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Un 23enne algerino, pregiudicato e con precedenti sia penali sia di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona ed in materia di stupefacenti, è stato tratto in arresto attorno alle ore 3.15 di oggi a Como sotto addebito di maltrattamenti in contesto familiare, segnatamente ai danni della madre 54enne che si era messa in contatto con le forze dell’ordine denunciando il trovarsi in situazione di grave difficoltà causa aggressione verbale e fisica. L’intervento è stato compiuto da agenti della Polizia di Stato in un condominio di via Francesco Anzani. Per la donna si è resa necessaria l’assistenza sanitaria con trattamento in sede nosocomiale al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como). Il 23enne è al momento ospite della casa circondariale del capoluogo lariano.

Lugano: uomo dà in escandescenze, situazione sotto controllo

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Né tentativo di furto né tentativo di rapina né aggressione a terzi; più semplicemente, l’esplosione d’ira di una persona con evidenti problemi di controllo e che non a caso è stata presa poi in carico da operatori sanitari. Si è concluso nel volgere di 40 minuti, stamane, l’intervento delle forze dell’ordine – sul posto agenti di Polcom e Polcantonale – nell’edificio di viale Stefano Franscini 8 a Lugano, dove un uomo aveva dato in escandescenze attorno alle ore 8.30; una volta neutralizzato e messo in condizioni di non nuocere per mano degli addetti alla sicurezza di un istituto bancario che lì ha sede, il soggetto è stato affidato agli agenti e poi accompagnato in luogo idoneo. Consta il non esservi state conseguenze fisiche per alcuno.

Capriasca, a fuoco un veicolo: transito bloccato, soccorsi in azione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.31) Traffico in “tilt” ed operatori del soccorso in azione, su scenario ancora non definito, in séguito all’incendio di un veicolo in transito questo pomeriggio nel territorio comunale di Capriasca, frazione Sureggio. Consistente la nube di fumo che ha rapidamente raggiunto anche gli abitati di Lugaggia (Capriasca) e di Dino (Lugano); ai residenti è stato diffuso l’invito a tenere chiuse le finestre sino a nuova indicazione.

Como: agenti sedano la lite, una 35enne denunciata per minacce

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Già l’idea di litigare sulla via pubblica attorno alle ore 5.00 di mattina, ecco, non depone a favore né dell’uno né dell’altro; ma si regoleranno tra di loro con le denunzie di parte, se vorranno, l’uomo e la donna che agenti della Polizia di Stato hanno dovuto dividere durante un ordinario pattugliamento sul territorio cittadino a Como, nella zona all’incrocio tra viale Franklin Delano Roosevelt e via Italia Libera. Più complessa si fa invece la vicenda personale della donna, una 35enne originaria di Vaprio d’Adda (Milano) e residente in via Milano a Como, che ai precedenti di polizia per reati contro la pubblica amministrazione soprattutto ha aggiunto il carico di una denuncia per minaccia ed oltraggio a pubblico ufficiale, con minacce di morte agli agenti non volendosi far diretto conto degli insulti e dell’atteggiamento di sfida tenuto verso le forze dell’ordine; a complicare il caso, in ultimo, il necessario intervento di operatori sanitari, stanti le lesioni che i due litiganti si erano reciprocamente causati.

Syrischer Asylbewerber verletzt Frau auf offener Straße: Polizist bei Festnahme attackiert

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Am Freitagnachmittag, 29.08.2025, nahm die Kantonspolizei Zürich in Flurlingen (Kanton Zürich) einen 22-jährigen syrischen Asylbewerber fest, der auf offener Straße eine 56-jährige Frau verletzte. Bei der Festnahme wurde zudem ein Polizist leicht verletzt.

Gegen 14 Uhr ging bei der Notrufnummer 117 eine Meldung ein: Ein Mann bewarf Passanten und Fahrzeuge mit Steinen. Noch während des Notrufs griff der Täter die Anruferin an und verletzte sie an der Hand. Sofort ausgerückte Polizisten trafen die Frau und betreuten sie bis zur Ankunft des Rettungsdiensts Winterthur.

Währenddessen fahndeten die Beamten nach dem Täter und stellten ihn im Eingang eines Hinterhofs. Der 22-jährige Syrer leistete erheblichen Widerstand, indem er die Polizisten mit Faustschlägen attackierte. Bei der Festnahme verletzte er einen 50-jährigen Polizisten leicht, der anschließend medizinisch versorgt werden musste.

Der Täter wurde zur Befragung auf einen Polizeiposten gebracht und anschließend der Staatsanwaltschaft zugeführt. Die Kantonspolizei Zürich sucht nun Zeugen, die den Vorfall beobachtet haben, und bittet um Kontaktaufnahme unter Telefon 058 648 48 48.

Dieser Vorfall wirft erneut Fragen auf: Wie kann die Sicherheit auf unseren Straßen gewährleistet werden? Was unternimmt die Politik, um solche Vorfälle zu verhindern?

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Aggressiver Nordafrikaner attackiert Polizisten und beschädigt Auto

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Am Sonntag, 31.08.2025, gegen 07:30 Uhr, ging bei der Notruf- und Einsatzleitzentrale St.Gallen die Meldung über eine aggressive Person am Bahnhof Altstätten ein. Der Mann hatte das Personal eines Bahnhofsladens beschimpft und ein Auto durch Fußtritte beschädigt.

Eine Polizeipatrouille rückte aus und traf auf einen 37-jährigen Algerier. Während der Personenkontrolle eskalierte die Situation weiter: Der Mann versuchte, das Polizeifahrzeug zu beschädigen, und spuckte die Polizisten an.

Der Täter wurde in Gewahrsam genommen. Nach weiteren Abklärungen stellte sich heraus, dass er zuvor einen Ladendiebstahl begangen hatte. Er wird sich nun vor der Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen verantworten müssen.

Dieser Vorfall zeigt erneut, wie wichtig der Einsatz der Polizei für die Sicherheit in unseren Gemeinden ist. Solche aggressiven Übergriffe und kriminellen Handlungen werden konsequent verfolgt.

Unglaubliches auf Schweizer Straßen: Türkischer Lastwagenfahrer 22 Stunden am Steuer

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Heute, führten Spezialisten der Verkehrspolizei der Kantonspolizei Thurgau in Tägerwilen eine Kontrolle an der Gemeinschaftszollanlage der Autobahn A7 durch. Dabei geriet ein 45-jähriger türkischer Lastwagenfahrer ins Visier, der in den vergangenen Wochen die Vorschriften zu Lenk- und Ruhezeiten eklatant verletzt hatte.

In der Kontrollperiode von 57 Tagen stellte die Polizei insgesamt 23 Verstöße gegen die Arbeits- und Ruhezeitverordnung fest. Besonders gravierend: In einem Fall lenkte der Chauffeur seinen Lastwagen rund 22 Stunden am Stück – mehr als das Doppelte der maximal erlaubten Tageslenkzeit von 10 Stunden. Darüber hinaus hielt er die vorgeschriebenen täglichen Ruhezeiten von mindestens 9 Stunden mehrfach nicht ein. Die kürzeste dokumentierte Ruhezeit betrug lediglich etwa 2,5 Stunden.

Der türkische Fahrer wurde zur Rechenschaft gezogen: Er musste ein Bußen- und Kostendepositum leisten und wird bei der Staatsanwaltschaft Thurgau zur Anzeige gebracht. Nach einer verpflichtenden Ruhezeit von 45 Stunden durfte er seine Fahrt fortsetzen.

Dieser Vorfall zeigt, wie wichtig konsequente Kontrollen durch die Verkehrspolizei sind, um die Sicherheit auf unseren Straßen zu gewährleisten. Verstöße gegen Lenk- und Ruhezeiten können nicht nur die Gesundheit der Fahrer gefährden, sondern auch ein erhebliches Risiko für andere Verkehrsteilnehmer darstellen.

Symbolbild

47 moto che pirla: sorpassi in galleria al San Gottardo, denunciato

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Fa 47, il “morto che parla”, nella smorfia romana e nel titolo d’un film; in declinazione da Lotto svizzero, al 47 non si arriva ma in linea di ipotesi dovremmo associarlo ad un tizio che stamane entra nella “hit” della categoria dei dementi gommati, per sua qualifica risultando enigmisticamente bastevoli uno scarto ed un cambio di vocale. Non si sa quale del tizio fosse la velocità di marcia, ma abbiamo contezza della frequenza con cui egli si dedicò ai sorpassi, attorno alle ore 16.00 dell’altr’ieri cioè di sabato 30 agosto, con quella che sarebbe stata prestazione trionfale su una pista ed in una gara di “go-kart” mentre nello specifico contesto trattasi solo della prova del fatto che a volte gli stolti se la cavano senza un graffio dopo aver ripetutamente messo in pericolo sé stessi (e pazienza) ed il prossimo (qui, pazienza zero): la media acclarata è di una manovra azzardata ogni 360.46 metri, sullo sviluppo di 16’942 metri, per effettive 47 volte; il luogo, la galleria autostradale del San Gottardo. Di 47 sorpassi si rese difatti responsabile in tale occorrenza un motociclista 46enne, cittadino britannico con residenza nel Regno Unito; per criterio tassonomico, 45 le vetture, due i mezzi pesanti, ed ovviamente sempre in presenza della doppia linea di mezzeria; per solo cumulo di infrazioni, di che candidarsi per un soggiorno ad Alcatraz, ora che sembra essersi riaperta la lista delle iscrizioni.

Il fermo del soggetto, che stava procedendo da Airolo in direzione Göschenen-Casinotta, ha avuto luogo in territorio cantonale urano su intervento di agenti della Polcantonale Uri cui i colleghi della Polcantonale Ticino avevano trasmesso notizie contestualmente corroborate da osservazioni degli specialisti addetti al controllo video. Inevitabili la denuncia al ministero pubblico per guida in stato di inattitudine (sì, qualcosa in materia è saltato fuori…) oltre che per pirateria stradale causa grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale. Al 46enne è stato infine intimato il divieto di circolazione in Svizzera.

Borse, a Zurigo esordio sul pari. Assicurativi giù. Occhio a “Nestlé”…

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.41) Ad esordio ballerino nel mese di settembre, e dunque nell’ultimo quadrimestre dell’anno solare 2025, lo “Swiss market index” in resistenza grazie soprattutto a “Kühne+Nagel international Sa” ed a“Lonza group Ag” (più 1.47 e più 0.71 per cento rispettivamente) ma con limatura finale nell’ordine dello 0.09 per cento attorno a quota 12’176.52 punti a causa soprattutto delle sofferenze nel comparto assicurativo (“Swiss Re Ag”, meno 1.73 per cento, e “Zürich insurance group Ag”, meno 1.13, entrambi in retroguardia). Occhi puntati, alla riapertura di domani, sul titolo “Nestlé Sa” dopo il siluramento sui due piedi – l’annuncio a mercati chiusi – dell’amministratore delegato Laurent Freixe, messo alla porta – tale la ragione, vera o addotta che sia – per una relazione sentimentale clandestina. Nell’allargato, per quanto fresca di annuncio della semestrale su riscontri positivi, in cedimento secco (meno 12.19 per cento) è “Burkhalter holding Ag”, peraltro giunta giorni addietro in prossimità del massimo storico ed avendo spuntato un progresso attorno al 70 per cento nell’arco di un anno. Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.56 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.50; Ftse-100 a Londra, più 0.09; Cac-40 a Parigi, più 0.05; Ibex-35 a Madrid, più 0.02. New York chiusa per il “Labor day”. Cambi: 93.76 centesimi di franco per un euro, 80.12 centesimi di franco per un dollaro Usa; in lieve risalita il bitcoin, ora al controvalore teorico di 87’375 franchi circa per unità.

Calcio Dna / Due regali allo Youngboys, e il Lugano resta a mani vuote

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Vagamente bendisposti quali si era alla vigilia, e qui a bottega si ribadiscono stima, fiducia e sostegno a Mattia Croci-Torti prescindendosi dal ruolo e dal fatto che un giorno lo troveremo su una panca di Premier league o di un’iberica ambiziosa, nessun dramma è da farsi per l’odierna sconfitta del Lugano pedatorio – ora terz’ultimo nella graduatoria della massima serie – al “Wankdorf” di Berna, dove ad un primo tempo chiuso sul pari (e l’1-1 stava persino stretto) si è opposta una ripresa deficitaria sicché i tre punti sono andati allo Youngboys, di ciò essendo testimone l’1-3 finale. Scusanti per i bianconeri: difesa messa lì con quel che c’era, Ousmane Doumbia a coprire l’esterna (primo contrasto al minuto 11, fallo in area su malinteso con un compagno, rigore per lo Youngboys, Chris Bedia in gloria a fil di palo sinistro) ed Antonios Papadopoulos non tra i titolari e non tra le riserve ed insomma nemmeno tra i convocati, sicché ci sa che l’avventura del greco sia ai titoli di coda e nel peggior modo possibile; là davanti, investito dell’identità del “puntero”, il solo Alexandre Nicolas Duville-Parsemain che per ora no, l’attacco non può reggere da sé, soprattutto contro una compagine attrezzata e che Giorgio Contini aveva disposto sul 4-4-2 disposto a trasformarsi in un 6-2-2 reale secondo peculiari esigenze di copertura. Dirà poi la cronaca che agli ospiti sono stati concessi quattro (q-u-a-t-t-r-o) tiri utili in 93 minuti e che, a questa stregua, anche la prevalenza statistica nel possesso-palla (53 per cento) ed in altre categorie diventa solo motivo di rammarico supplementare.

Al rigore suddescritto, è vero, il Lugano aveva reagito con vigorosa immediatezza, tempo 60 secondi ed ecco la firma di Martim Marques; pareva quello, anzi, il prodromo ad una battaglia in corsia di sorpasso. Ed invece: colpo tagliagambe in entrata di secondo tempo (48.o, Christian Fassnacht), ospiti in girandola di cambi (due al 58.o, due al 70.o; qui il subentro di Ezgjan Alioski per Martim Marques infortunato), discorso chiuso ancora da Chris Bedia con un sinistro (80.o). Facciamo i conti: due goal regalati, sconfitta numero tre su quattro incontri di campionato, più l’eliminazione in EuropaLeague, più l’eliminazione in ConferenceLeague, più l’eliminazione in Coppa Svizzera. Prima che taluno incominci ad invocare lo scalpo dell’allenatore, perché non pensare ai rinforzi o, in alternativa, a dichiarare che gli obiettivi dell’annata agonistica sono stati ridimensionati e che bisognerà ragionare in termini di sussistenza?

I risultati – Thun-Grasshoppers Zurigo 1-1; Winterthur-Zurigo 1-3; Sion-Basilea 0-1; Losanna-San Gallo 1-2; Servette-Lucerna 2-2; Youngboys-Lugano 3-1.

La classifica – Thun 13 punti; San Gallo 12; Basila 9; Lucerna, Youngboys 8; Sion, Zurigo 7; Grasshoppers Zurigo, Losanna, Lugano 3; Winterthur, Servette 2 (Sion, Losanna, Lugano, Servette una partita in meno).

Azzio (Varese), 63enne trovato sanguinante sulla pubblica via: è grave

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Per mettersi in salvo, dopo – parole sue – essere stato pestato per ore all’interno di un appartamento, si è lanciato sulla strada dal terrazzo al primo piano di un edificio, e per l’appunto in mezzo alla carreggiata è stato trovato e soccorso da alcuni passanti. Un 63enne versa ora in condizioni piuttosto preoccupanti (sotto regime di codice rosso l’assistenza dei sanitari ed il ricovero al “Circolo” di Varese) quale presunta vittima di terzi, non si sa se conoscenti o congiunti o estranei, in situazione riscontrata da effettivi dell’Arma dei Carabinieri dalla stazione di Luino (Varese) e circa la quale poche sono al momento le certezze, ovvero il luogo (via Camillo Benso conte di Cavour ad Azzio, provincia di Varese) ed i tempi (attorno alle ore 15.00 l’intervento delle forze dell’ordine). Accertamenti sono in corso nella zona e, per quanto possibile, sulla scorta della testimonianza del 63enne; non è noto se siano già stati effettuati fermi di persone.

Cremia (Como), cavalli in fuga nella notte: fermati vicino alla galleria

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In tempi nei quali, alle nostre latitudini, con cinghiali e lupi sono a volte da condividersi zone boschive, prati, periferie e contesti urbani, sa di… antico – al netto della riscontrata pericolosità – la fuga di una coppia di cavalli che la notte scorsa si sono prodotti in una lunga galoppata sulla Strada statale numero 340 “Regina”, in territorio provinciale di Como, generando allarme e preoccupazione ed imponendo alle forze dell’ordine qualche straordinario dalla causale non codificata. Non noto il luogo di partenza dei due animali; sicuro invece il fatto che, una volta informati sommariamente circa tali presenze sulla carreggiata, effettivi dell’Arma dei Carabinieri e specialisti dei Vigili del fuoco sono intervenuti, per quanto di rispettive competenze, a presidio del tratto da cui erano giunte utili ed attendibili informazioni circa lo stato dell’arte. I quadrupedi in libera escursione sono stati in ultimo fermati – ed erano ormai le ore 1.40 – in territorio comunale di Cremia (Como), a ridosso di una galleria.

Einbruch in Bonau (Kanton Thurgau): Franzose festgenommen, Mittäter auf der Flucht

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In der Nacht auf Sonntag, dem 31. August 2025, ereignete sich in Bonau ein Einbruch in einen Gewerbebetrieb an der Gehrauerstrasse, bei dem ein 21-jähriger Franzose auf frischer Tat ertappt wurde. Zwei mutmaßliche Mittäter konnten entkommen und sind weiterhin flüchtig. Der Vorfall lenkt erneut die Aufmerksamkeit auf das Thema Ausländerkriminalität in der Region.

Um 1:40 Uhr meldete eine aufmerksame Person der Kantonspolizei Thurgau, dass drei Männer in ein Gewerbegebäude eingebrochen seien und anschließend die Flucht ergriffen hätten. Mehrere Polizeipatrouillen rückten schnell aus und konnten den 21-jährigen Franzosen festnehmen. Die beiden anderen Verdächtigen entkamen, und die Fahndung nach ihnen blieb bislang erfolglos.

Bei dem Einbruch entstand ein Sachschaden von mehreren tausend Franken. Laut aktuellen Erkenntnissen gelang es den Tätern nicht, Beutegut zu erlangen. Der festgenommene Franzose wurde inhaftiert, und die Staatsanwaltschaft Kreuzlingen hat eine Strafuntersuchung eingeleitet, um die Umstände des Vorfalls weiter zu klären.

Der Einbruch reiht sich in eine Serie von Vorfällen ein, die die Diskussion über Ausländerkriminalität in der Schweiz befeuern. Die Kantonspolizei Thurgau betont, dass sie konsequent gegen solche Straftaten vorgeht, unabhängig von der Herkunft der Täter. Die Bevölkerung wird gebeten, sachdienliche Hinweise zu den flüchtigen Mittätern an die Polizei zu melden.

Auseinandersetzung in Sankt Gallen: Somalier und Schweizer setzen gefährliche Gegenstände ein

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Gestern Morgen, dem 30. August 2025, kam es in der Brühltorpassage in Sankt Gallen zu einer gewaltsamen Auseinandersetzung zwischen einem 36-jährigen Schweizer und einem 20-jährigen Somalier. Beide Männer wurden dabei leicht verletzt, wobei der Somalier ärztliche Behandlung im Spital benötigte. Der Vorfall wirft erneut Fragen zur Ausländerkriminalität in der Region auf.

Kurz nach 8 Uhr meldeten Passanten einer Patrouille der Stadtpolizei St. Gallen eine Auseinandersetzung in der Brühltorpassage. Zwei Polizeipatrouillen rückten umgehend aus und trafen auf die beiden Beteiligten. Die Situation hatte sich bei Eintreffen der Polizei bereits beruhigt, doch sowohl der 36-jährige Schweizer als auch der 20-jährige Somalier wiesen leichte Verletzungen auf. Der Somalier wurde zur ärztlichen Untersuchung ins Spital gebracht, bevor beide Männer vorläufig festgenommen wurden, um die Umstände des Vorfalls zu klären.

Nach bisherigen Erkenntnissen begann der Streit mit einer verbalen Auseinandersetzung, die in eine tätliche Auseinandersetzung mündete. Beide Männer setzten dabei gefährliche Gegenstände ein, die von der Polizei sichergestellt wurden. Beim 36-jährigen Schweizer wurden zudem zwei weitere gefährliche Gegenstände gefunden und beschlagnahmt. Welche Gegenstände der 20-jährige Somalier konkret bei sich trug, ist derzeit nicht öffentlich bekannt, jedoch bestätigte die Polizei, dass auch er einen gefährlichen Gegenstand einsetzte.

Die Kantonspolizei St. Gallen, unter Leitung der Staatsanwaltschaft, hat Ermittlungen aufgenommen, um die genaue Rolle der Beteiligten und den Ablauf des Vorfalls zu klären. Besonders der Einsatz gefährlicher Gegenstände durch den Somalier sorgt für Aufmerksamkeit, da solche Vorfälle die Diskussion über Ausländerkriminalität in der Schweiz weiter anheizen. Die Behörden betonen, dass die Ermittlungen unabhängig von der Herkunft der Beteiligten geführt werden, doch der Vorfall könnte die politische Debatte über Migration und Sicherheit in St. Gallen erneut befeuern.

Schon wieder Nordafrikanischer Dieb: im Kanton Sankt Gallen verhaftet

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Am Samstagnachmittag, dem 30. August 2025, ereignete sich in einem Einkaufszentrum an der Neudorfstrasse in Sankt Margrethen ein Vorfall, der die Kantonspolizei Sankt Gallen auf den Plan rief. Kurz vor 17.00 Uhr meldete die Notruf- und Einsatzleitzentrale einen Ladendiebstahl. Ein 34-jähriger Mann hatte in einem Geschäft des Einkaufszentrums Waren entwendet. Beim Versuch, ihn durch Verkaufs- und Sicherheitspersonal zur Rede zu stellen, wurde der Mann tätlich. Anschließend begab er sich auf den Parkplatz des Einkaufszentrums und beschädigte dort mehrere geparkte Fahrzeuge.

Eine alarmierte Polizeipatrouille traf den Täter auf dem Parkplatz an. Da er den Anweisungen der Beamten nicht nachkam, setzten die Polizisten ein Destabilisierungsgerät ein, um ihn zu überwältigen. Der 34-Jährige wurde daraufhin festgenommen und in Gewahrsam genommen. Nach Angaben der Kantonspolizei St. Gallen wurde bei dem Einsatz niemand verletzt.

Der Festgenommene muss sich nun vor der Staatsanwaltschaft des Kantons St. Gallen verantworten. Ihm werden Ladendiebstahl, Tätlichkeit und Sachbeschädigung vorgeworfen. Die Ermittlungen laufen, und die Staatsanwaltschaft wird in den kommenden Tagen entscheiden, ob der Mann in Untersuchungshaft bleibt. Über die Höhe des entstandenen Sachschadens oder das Motiv des Täters liegen derzeit keine weiteren Informationen vor.

Die Kantonspolizei betont, dass sie konsequent gegen Straftaten vorgeht. Die Bevölkerung wird gebeten, sachdienliche Hinweise zum Vorfall an die Kantonspolizei St. Gallen zu melden.

Nuovo anno pastorale, partenze ed arrivi in parrocchie e comunità

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Domenica di congedi e di saluti in varie parrocchie e realtà ecclesiali del Canton Ticino, profilandosi (da domani) l’anno pastorale settembre 2025-giugno 2026, secondo il programma di avvicendamenti reso noto tra marzo e giugno da monsignor Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano. In ordine:

– con reale effetto da lunedì 1.o settembre: monsignor Nicola Zanini lascia l’incarico di delegato “ad omnia” dell’amministratore apostolico; delegato “ad omnia” diventa don Jean-Luc Farine, sino ad ora titolare delle parrocchie di Losone e di Arcegno. Alla guida delle parrocchie di Losone e di Arcegno approda don Marco Notari, in uscita dall’incarico di vicario parrocchiale nella parrocchia di Balerna; qui don Marco Notari sarà sostituito da don Hugo Mota Almeida. Don Nathan Fedier, al momento vicario della parrocchia di Locarno, si trasferisce alla rete pastorale di Ascona-Losone e sarà attivo soprattutto nella pastorale giovanile di rete con monsignor Nicola Zanini e con don Marco Notari. Rilevante – ma da tempo prefigurato – anche il cambio formale al timone del seminario diocesano “San Carlo” in Lugano: su sua richiesta, dopo otto anni spesi nel ruolo di rettore, lascia l’incarico monsignor Claudio Mottini, che rimarrà arciprete del capitolo della cattedrale titolata a san Lorenzo ed a disposizione per la pastorale della parrocchia di Lugano; in subentro don Emanuele Di Marco, che pertanto saluta l’oratorio di Lugano di cui era direttore e conclude l’esperienza quale cerimoniere vescovile ma rimane direttore dell’“Ufficio istruzione religiosa scolastica”; le due funzioni saranno assunte da don Davide Santini. Il “Centro di liturgia” sarà coordinato da monsignor Nicola Zanini. Don Lorenzo Bronz lascia la comunità parrocchiale di Arbedo per assumere l’incarico pastorale nelle parrocchie di Bodio, Giornico, Personico e Pollegio, in subentro a don Anthony Masciantonio che compie il percorso inverso assumendo cioè l’amministrazione parrocchiale di Arbedo. Don Elia Zanolari saluta le parrocchie dell’Alta ValleMaggia per un periodo di missione con il “Cammino neocatecumenale”; don Daniele Tornelli, sino ad oggi vicario parrocchiale, passa a Mendrisio con la medesima funzione e sarà rilevato da don Stefano Bisogni che dalla parrocchia di Mendrisio si trasferisce all’incarico pastorale nell’Alta ValleMaggia (in Cevio la residenza); per le celebrazioni domenicali e festive, don Stefano Bisogni sarà coadiuvato da don Fabio Delli Carri, che avrà residenza in Locarno e nel corso della settimana sarà al servizio della parrocchia cittadina;

– con reale effetto da novembre, in coincidenza con l’inizio dell’Avvento: quale delegato per la pastorale diocesana, e dunque in funzione di coadiutore di don Jean-Luc Farine per l’appunto passato al ruolo di delegato “ad omnia”, nomina per don Massimo Gaia, sino ad ora arciprete della parrocchia di Ascona; oltre alle funzioni detenute e neoacquisite da settembre, monsignor Nicola Zanini assumerà l’incarico pastorale nella parrocchia di Ascona.

Hockey Nl / Doppia amichevole in casa, stavolta Ambrì e Lugano steccano

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AmbrìPiotta e Lugano in doppia frenata, nelle amichevoli hockeystiche equipollenti (quali avversarie, squadre di National league) in calendario per la serata di ieri ovvero sabato 30 agosto, ed in entrambi i casi al primo atto ufficiale della stagione hockeystica 2025-2026 davanti all’uno ed all’altro pubblico di casa. Alla “NuoValascia” di Quinto, biancoblù sconfitti dal Kloten (1-4), da Manix Éric Landry l’unico timbro (13.27, 1-2, assist di Dario Bürgler e di Nicolas “Nic” Petan, superiorità numerica semplice); assente – ormai di non breve periodo – Michael Joly per i postumi di quella che viene tuttora indicata come “influenza intestinale”; in quota zurighese le firme di Dario Meyer (1.08), Mischa Ramel (9.49) a cinque-contro-tre, Robert Leino (53.11) e Petteri Puhakka (58.15, qui con l’assist del già luganese Leandro Profico, a gabbia vuota). Sotto le volte della “Resega”, tra l’altro in serata “costruita” per la presentazione al pubblico, la prima caduta dei bianconeri dopo un filotto di cinque successi su cinque partite: più consistenti e più abili nel cogliere le opportunità i RapperswilJona Lakers, impostisi per 4-2 (4.21, Janis Embacher, 1-0; 4.42, Dario Simion, 1-1, a cinque-contro-quattro; 14.10, Tanner Fritz, 2-1, a cinque-contro-quattro; 21.00, David Aebischer, 2-2; 25.54, Nico Dünner, 3-2; 55.53, Victor Rask, 4-2) ad onta di numeri non trascendentali sul fronte d’attacco (22 i tiri, contro i 30 del Lugano); un rigore non a bersaglio per il Kloten (33.19). Prossimi appuntamenti: AmbrìPiotta, martedì 2 settembre, ore 19.45, a Biasca contro il FriborgoGottéron; Lugano, martedì 2 settembre, ore 19.45, in casa contro il Kladno.

Hockey Sl / Amichevole “comoda”, GdT BelliSnakes dilaganti a Varese

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Differente, e lo si sapeva, era il grado di preparazione: padroni di casa arrivati al primo contatto con il ghiaccio appena martedì scorso, dovendo giungere all’esordio in campionato fra tre settimane; ospiti con solida preparazione da un mese a questa parte ed in pista per i punti che contano già martedì 9 settembre. Ciò non toglie che i GdT BelliSnakes, o GdT1 Bellinzona che dir si voglia ma è anche vero che la crasi “BelliSnakes” suona piacevolmente, sono stati capaci iersera di rompere (finalmente…) il tabù-vittorie nella prestagione di Swiss league, per di più andando a stupire gli oltre 500 nel pubblico dello storico “PalAlbani” di Varese con un dominante 10-2 sui Mastini Varese, compagine in riemersione e candidata ad un ruolo primario sul lato sinistro della classifica nella prossima serie B della Ihl-Italian hockey league. Bellinzonesi avanti sino al 4-0 nel corso del primo periodo (2.58, Kyle Demuth; 7.37, Thomas Moreno; 12.11, Tommaso Madaschi; 13.39, Niccolò Mansueto; indi, e sino alla fine della seconda frazione, fase di maggior equilibrio agonistico con due messaggi dalla squadra di casa (19.18, Raphaël Bastille; 36.48, Marcello Borghi) a trafiggere prima Nassim Jaafri-Havani – schierato sino al 29.51 – e poi Alessio Beglieri, schierati in un’interessante staffetta tra portieri l’uno in condivisione con l’AmbrìPiotta e l’altro in condivisione con il Lugano; contestuale anche il passaggio di testimone, davanti alla gabbia dei gialloneri di casa, tra Sergii Pysarenko e Filippo Matonti. Ultimo periodo tutto di segno BelliSnakes, anche in presenza di un vistoso calo fisico tra gli avversari che, oggettivamente parlandosi, 60 minuti di gioco avevano nella testa ma non nelle gambe; da qui un parziale di 6-0 grazie a Tommaso Madaschi (42.11), Dean Schwenninger (47.38, a quattro-contro-cinque), Niccolò Mansueto (48.46), Thomas Moreno (50.22), Matteo Palmisano (51.29) e Mattheo Reinhard (54.02).

Valutazioni sul confronto. In casa Varese, già detto della preparazione agonistica ancora ai primi giri di rodaggio, giusto anche il far conto di alcuni assenti, ad esempio due chiare conoscenze dell’hockey svizzero e ticinese in particolare quali Andrea Vanetti (35 anni, ala, scuola Lugano e giunto anche a timbrare in massima serie, indi Ceresio1 e Chiasso1 con una puntata – stagione 2010-2011 – anche nei GdT1 Bellinzona) e Tommaso Terzago (31 anni, ala, parigino per nascita e giovanili tra AmbrìPiotta, GdT Bellinzona e Lugano, poi con il Biasca nell’antica Prima lega, con i BiascaTicino Rockets in cadetteria, di nuovo nella capitale e poi a Basilea, nel mezzo ed in séguito un lungo “tour” nel Norditalia fra Milano, Chiavenna, Merano, Fanano e Como prima del fresco approdo a Varese); da oliarsi i meccanismi offensivi convergenti sul finlandese William Mäkinen, seconda annata al “PalAlbani” 50 punti in 42 partite nello scorso campionato; produzione offensiva, nella circostanza, frenata a soli 16 tiri (due goal, come detto, più una traversa). Fronte GdT1: tanto di più dopo la riapertura della collaborazione con il Lugano, Nicola Pini allenatore si trova nell’opportunità ma anche nella necessità di gestire un ampio parco di risorse umane, e ciò anche con l’obbligo morale di non disperdere e di non far disperdere energie; i 44 tiri prodotti contro i “Mastini” sono anche segno della voglia belligerante di più d’uno. E la prima vittoria, ecco, è anche un premio (in precedenza: sabato 9 agosto, Bellisnakes-AmbrìPiotta 1-3; venerdì 15 agosto, BelliSnakes-Sierre 1-7; martedì 19 agosto, BelliSnakes-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 0-3; mercoledì 20 agosto, Lugano “Under 21-elit”-BelliSnakes 2-0; venerdì 22 agosto, BelliSnakes-Olten 2-4).

Calcio Dna / Thun, prima frenata. Ma resta ancora (ed unico) imbattuto

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Un paio di sorprese nel sabato pedatorio di massima serie, tre su sei gli incontri in calendario per il quinto turno, un pareggio e due successi in trasferta alle statistiche. Si inceppa la gioiosa macchina da guerra che Mauro Lustrinelli gestisce in quel di Thun: 1-1 interno con il Grasshoppers Zurigo, tra l’altro con il rammarico di aver concesso agli ospiti il riaggancio a sei minuti dal fischio finale; i bernesi rimangono comodamente al vertice della graduatoria ed unici con lo zero nella casella delle sconfitte, stante il contestuale 0-1 interno subito dal Sion ad opera del Basilea. Ad appannaggio dello Zurigo (3-1) il “derby” con il Winterthur. Gli altri incontri: Losanna-San Gallo (domani); Servette-Lucerna (domani); Youngboys-Lugano (domani). La classifica: Thun 13 punti; San Gallo, Basilea 9; Sion, Lucerna, Zurigo 7; Youngboys 5; Losanna, Grasshoppers Zurigo, Lugano 3; Winterthur 2; Servette 1 (Thun, Basilea, Zurigo, Grasshoppers Zurigo, Winterthur cinque partite disputate; San Gallo, Sion, Lucerna, Youngboys quattro; Losanna, Lugano, Servette tre).

Maltempo: frane e smottamenti, acqua non potabile in parte della Lavizzara

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Sensibili, ancorché meno drammatiche rispetto ad alcune previsioni, le conseguenze dell’ondata di maltempo abbattutasi tra ieri e le prime ore di oggi su gran parte del Canton Ticino. I riscontri: franamento sulla strada fra Brusino Arsizio e Riva San Vitale, con blocco temporaneo della dorsale lato monte; smottamenti, nel Mendrisiotto, in aree rurali e con danni a vari vigneti; spagliamento da corsi d’acqua in tracimazione nelle campagne; vari smottamenti, frane di qualche significato in aree vallerane. Disagi anche per quanto riguarda l’erogazione dei servizi di sussistenza; nel territorio comunale di Lavizzara, in particolare, dichiarata non potabile l’acqua del servizio pubblico in erogazione nelle frazioni di Peccia, Prato-Sornico, Broglio e Menzonio. La disposizione vale sino a nuovo ordine, con le ordinarie prescrizioni.

Näfels: Mann stirbt bei Zugkollision, Strecke gesperrt

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Am Freitagabend, 29. August 2025, gegen 20:50 Uhr, ereignete sich ein tragischer Unfall zwischen Netstal und Näfels. Ein 33-jähriger Mann wurde von einem Zug erfasst und tödlich verletzt. Die Kantonspolizei Glarus und die Staatsanwaltschaft untersuchen, warum der Mann auf den Gleisen war, die durch zwei Meter hohe Zäune gesichert sind. Der Unfall geschah nahe dem Campingplatz des Schwing- und Älplerfestes (ESAF).

Im Zug befanden sich etwa 40 unverletzte Passagiere. Zeugen und Fahrgäste wurden von Care-Teams betreut. Kantonspolizei, Feuerwehr, Rettungsdienste und Bahnmitarbeitende waren im Einsatz. Der Zugverkehr war mehrere Stunden unterbrochen.

Die Behörden prüfen die Sicherheitsvorkehrungen und appellieren, nur offizielle Wege zu nutzen, um solche Tragödien zu verhindern.

Zoll entdeckt lebende Python bei Autokontrolle in Porto Ronco: Schlange konfisziert

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Am Freitag, den 29. August 2025, machte der Zoll in Brissago eine ungewöhnliche Entdeckung. Bei einer Routinekontrolle in Porto Ronco stoppten Mitarbeitende des Bundesamts für Zoll und Grenzsicherheit (BAZG) ein Fahrzeug mit zwei Männern an Bord. Im Auto fanden sie eine lebende Königspython, die in einem Karton auf den Beinen des Beifahrers transportiert wurde.

Illegaler Import ohne CITES-Zulassung

Die Schlange war am Vortag in Italien gekauft worden, jedoch fehlte die erforderliche CITES-Zulassung, die für die Einfuhr geschützter Tierarten notwendig ist. Das Übereinkommen über den internationalen Handel mit gefährdeten Arten (CITES) regelt den grenzüberschreitenden Transport solcher Tiere, um den Artenschutz zu gewährleisten. Ohne diese Genehmigung war die Einfuhr der Python illegal.

Konfiszierung und weitere Schritte

Die Mitarbeitenden des Zolls in Brissago konfiszierten die Königspython umgehend. Das Tier wurde in Obhut genommen, um seinen Gesundheitszustand zu überprüfen und eine artgerechte Unterbringung zu gewährleisten. Die beiden Männer müssen mit einer Anzeige wegen Verstoßes gegen das CITES-Abkommen rechnen. Die Ermittlungen zur Herkunft der Schlange und den genauen Umständen des Kaufs in Italien sind im Gange.

Bedeutung des Artenschutzes

Dieser Vorfall unterstreicht die wichtige Rolle des Zolls beim Schutz gefährdeter Arten. Der illegale Handel mit exotischen Tieren ist ein globales Problem, das die Biodiversität bedroht. Die Schweiz setzt sich durch strenge Kontrollen und die Einhaltung internationaler Abkommen wie CITES für den Erhalt geschützter Arten ein. Solche Kontrollen in Grenznähe, wie in Porto Ronco, sind essenziell, um Schmuggel zu verhindern.

Reaktion der Behörden

Das Bundesamt für Zoll und Grenzsicherheit betonte, dass derartige Kontrollen regelmäßig durchgeführt werden, um illegale Einfuhren zu unterbinden. Die Zusammenarbeit mit internationalen Behörden wird verstärkt, um den Handel mit geschützten Tieren und Pflanzen einzudämmen. Die konfiszierten Tiere werden in spezialisierten Einrichtungen untergebracht, bis über ihr weiteres Schicksal entschieden wird.

Kosovare greift Polizisten in Buchs an: Ausländerkriminalität erneut im Fokus

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Gestern, gegen 20.00 Uhr, kam es am Bahnhof Buchs (Kanton Sankt Gallen) zu einem erneuten Vorfall, der die Debatte über Ausländerkriminalität in der Schweiz anheizt. Eine Drittperson meldete eine tätliche Auseinandersetzung, woraufhin die Kantonspolizei Sankt Gallen ausrückte. Vor Ort trafen die Beamten auf einen 36-jährigen Mann aus dem Kosovo, der sich einer Kontrolle widersetzte.

Aggressiver Widerstand und Angriff auf Polizisten

Bei dem Versuch, den Mann zu kontrollieren, zeigte sich der 36-jährige Kosovare äußerst aggressiv. Er bedrohte einen Polizisten verbal und ging anschließend tätlich auf ihn los. Erst mit Unterstützung einer zweiten Polizeipatrouille konnte der Mann überwältigt und in Gewahrsam genommen werden. Auch während der Amtshandlungen leistete er weiterhin Widerstand, stieß zusätzliche Drohungen aus und musste eine Blut- und Urinprobe abgeben. Die Staatsanwaltschaft St. Gallen hat Anzeige wegen Gewalt und Drohung gegen Behörden und Beamte erstattet.

Ausländerkriminalität: Ein wiederkehrendes Thema

Dieser Vorfall reiht sich in eine Serie von Ereignissen ein, die die Diskussion über Ausländerkriminalität in der Schweiz befeuern. Statistiken der Bundespolizei zeigen, dass bestimmte Deliktbereiche, wie Gewalt- und Eigentumsdelikte, überproportional von Personen mit Migrationshintergrund begangen werden. Solche Vorfälle nähren die Sorge vieler Bürger über die öffentliche Sicherheit und stellen die Politik vor Herausforderungen.

Politische Maßnahmen: Was tut die Politik?

Die Politik steht unter Druck, auf solche Vorfälle zu reagieren. Bisherige Maßnahmen umfassen verschärfte Asyl- und Ausweisungsgesetze sowie eine verstärkte Polizeipräsenz an sensiblen Orten wie Bahnhöfen. Parteien wie die SVP fordern eine konsequentere Abschiebung straffällig gewordener Ausländer, während linke Parteien auf Integration und Prävention setzen. Kritiker bemängeln jedoch, dass die Umsetzung oft schleppend verläuft und die Kapazitäten für Abschiebung und Strafverfolgung begrenzt sind. Zudem wird die Zusammenarbeit mit Herkunftsländern wie dem Kosovo als schwierig beschrieben, was die Abschiebung erschwere.

Die Regierung hat angekündigt, die Sicherheitslage weiter zu analysieren und zusätzliche Mittel für die Polizei bereitzustellen. Dennoch bleibt die Frage offen, ob diese Maßnahmen ausreichen, um das Vertrauen der Bevölkerung in die öffentliche Sicherheit zu stärken.

Fazit

Der Vorfall in Buchs SG zeigt erneut, wie schnell Diskussionen über Ausländerkriminalität entfacht werden können. Während die Polizei mit entschlossenem Einsatz reagiert, bleibt die Politik gefordert, langfristige Lösungen zu entwickeln, die sowohl Sicherheit als auch Integration fördern.

Auto a nolo, spaccio itinerante: “pusher” (e clandestino) preso a Como

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Clandestino, senza documenti validi, senza dimora, pluripregiudicato; e questo è il suo pregresso. Spacciatore, intercettato a bordo di un’auto presa a nolo (ma da chi?), con merce destinata ad ampia clientela, il tutto già in dosi; e questa è la sua storia di ieri pomeriggio, ore 14.00 all’incirca, quando l’hanno intercettato agenti della Polizia di Stato in ordinaria attività di controllo dalle parti di via Del Lavoro a Como. Il soggetto ha 35 anni, è marocchino e come strumento di legittimazione aveva una fotocopia di licenza di guida del suo Paese d’origine; a dimostrare la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio – addebito sufficiente per l’arresto – è stata l’individuazione di cocaina suddivisa in 16 dosi e contenuta in un barattolo occultato sotto il sedile di guida. Fra i precedenti emersi in sede di accertamento: àmbito stupefacenti, àmbito immigrazione, àmbito reati contro la persona, àmbito reati contro il patrimonio, àmbito reati contro la pubblica amministrazione, àmbito armi ed oggetti atti ad offendere; constatati anche alcuni arresti per oltraggio, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. A rigore di “dossier”, espulsione prossima ventura…

Dongo (Como), ripescato dal Lario il cadavere dell’uomo scomparso

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A distanza di oltre cinque giorni dalla scomparsa nelle acque del Lario antistanti i Comuni di Pianello del Lario (Como) e di Dorio (Lecco), è stato recuperato stamane il cadavere del 55enne Sergio Corsano, imprenditore e contitolare di due attività nel ramo della ristorazione a Bühl (Baden-Württemberg. Germania), cittadino germanico dalle origini italiane e nato ad Essen (Renania Settentrionale-Vestfalia): trattasi dell’uomo che lunedì pomeriggio, durante un’escursione in barca, si era lanciato a soccorso dei figli – 10 e 14 anni rispettivamente – essendosi accorto del pericolo di annegamento che entrambi stavano correndo nel non riuscire a risalire sul natante; intervento salvifico portato a termine nell’uno e nell’altro caso, ma a prezzo della propria vita, come i familiari ed i soccorritori avevano temuto sin dal primo momento non riuscendo più a trovare tracce del 55enne presumibilmente rimasto vittima dello sforzo compiuto.

Per l’individuazione del corpo erano state condotte ricerche con utilizzo di uomini e mezzi dei Vigili del fuoco da varie sedi di quattro Regioni (Sardegna, Veneto, Lombardia e Piemonte), della Guardia costiera da Menaggio (Como), della Guardia di finanza da Como e dei Carabinieri da Lecco, con supporto da ultimo di un drone subacqueo in dotazione ad un reparto specializzato dei Vigili del fuoco; la sagoma è stata infine individuata alla profondità di 220 metri. Una volta ultimate le procedure di recupero, il corpo di Sergio Corsano è stato riportato a Dongo (Como), luogo da cui la famiglia – padre, madre ed i due figli – era partita per l’escursione.

Asse Bellinzona-Berna: istanze ticinesi su “tunnel”, trasporti e finanze

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Futura gestione operativa dei “tunnel” autostradali al San Gottardo, oggi e domani delle strutture “Ffs cargo” sul territorio cantonale e situazione finanziaria della Confederazione (riferimento specifico agli imminenti provvedimenti federali in materia di risparmio, con tagli già annunciati a vari programmi quali “Gioventù+sport”) fra i temi oggetto dell’incontro di mercoledì scorso tra membri dell’Esecutivo cantonale e Deputazione ticinese alle Camere federali, appuntamento in vista della sessione parlamentare autunnale in calendario da lunedì 8 a venerdì 26 settembre in Berna. Fra gli argomenti dal maggior spessore, le istanze ticinesi in materia di trasporto per il traffico regionale viaggiatori (insufficiente, in rapporto ad obiettivi e copertura del fabbisogno, l’offerta nel “pacchetto” del Consiglio federale) ed i costi della salute (pendono due iniziative cantonali in materia di spesa per i farmaci); sottolineata l’alta sensibilità sui “dossier” con potenziali ripercussioni finanziarie per il Canton Ticino, ad esempio sulla perequazione finanziaria e sull’impatto da dazi Usa a carico degli operatori commerciali svizzeri.

Gambarogno, auto centra spartitraffico e si ribalta: ferita una giovane

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Effettivi dei Pompieri Bellinzona e del Distaccamento Gambarogno all’opera nella tarda serata di ieri, venerdì 29 agosto, in territorio comunale di Gambarogno, frazione Gerra, ai soccorsi di una giovane feritasi causa ribaltamento della sua auto marca “Volkswagen” dopo impatto contro uno spartitraffico sulla Cantonale. L’incidente poco prima delle ore 23.00; per quanto accertato in prima battuta, il veicolo era in movimento nella direzione della frontiera in località Dirinella sulla località Zenna pertinente al Comune di Maccagno con Pino e Veddasca. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto. Assistenza medica prestata da operatori del “Salva” Locarno; le condizioni di salute della giovane sono al momento ignote; il tratto stradale è stato provvisoriamente interdetto al traffico. Nella foto (per cortese concessione di Eros Taddei-“VoGambarogno”), la scena dello schianto.

Brissago valico, fermato e sequestrato un pitone senza… documenti

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A bordo, in tre: conducente sul sedile anteriore di sinistra, passeggero numero uno sul sedile anteriore di destra, e passeggero numero due ancora sul sedile anteriore di destra; per la precisione, due umani, 30 e 24 anni le età, ed un ospite inconsueto nelle forme e nella sostanza di un pitone reale, lunghezza centimetri 100 e magari qualcosa in più. Non di poco conto la sorpresa dei funzionari dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini quando, attorno alle ore 2.00 di una notte della scorsa settimana (solo di ieri l’informativa), durante un controllo di retrovia dalle parti di Porto Ronco in territorio comunale di Ronco sopra Ascona hanno fermato un’auto con targhe italiane proveniente dal Verbano-Cusio-Ossola e da poco transitata al valico di Cannobio frazione Piaggio Valmara su Brissago frazione Madonna di Ponte: all’interno di un contenitore, e per l’appunto sulle gambe del passeggero, si trovava il rettile, vivo ed anche in ottime condizioni di salute, per quel che era dato di osservare (da opportuna distanza, e con la giusta prudenza, si direbbe). Nell’impossibilità di acquisire dirette dichiarazioni dal clandestino, ché tale è risultato il pitone reale per via dell’assenza della necessaria autorizzazione cosiddetta “Cites” (ossia ai sensi della “Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione”), gli specialisti del servizio di controllo hanno proceduto al sequestro del serpente che era stato acquistato in Italia il giorno precedente la scoperta. Al conducente, cittadino italiano con domicilio in Ticino, è stato di transenna imposto lo sdoganamento del veicolo.

Varese zona Poste centrali, retata antidroga: nigeriano sotto denuncia

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Un soggetto denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio oltre che per possesso di oggetti atti ad offendere; circa un altro, richiedente asilo su suolo italiano, trasmessa l’informativa per acclarata pericolosità sociale, elemento questo che i membri della “Commissione territoriale per la protezione internazionale” saranno chiamati a valutare in funzione dell’eventuale – a questo punto, assai eventuale – rilascio del titolo; sequestrati hascisc e cocaina per il peso di oltre 30 grammi. Significativi dunque i riscontri dell’operazione condotta nel tardo pomeriggio di martedì 26 agosto a Varese, la cui zona compresa tra via Milano e via Como, dunque in prossimità dell’ufficio centrale delle Poste e della stazione Fnm e delle loro pertinenze, è stata passata al setaccio con blocco degli accessi e controlli metodici da parte di agenti della Polizia di Stato in Varese, colleghi della Polizia di Stato (reparto mobile) in Milano, unità cinofile ed effettivi della Polizia locale; sottoposti ad identificazione circa 30 soggetti, tutti stranieri, che in tale area di fatto erano presenza costante e senza apparente attività. La posizione del “pusher”, un cittadino nigeriano, resta oggetto di attenzione funzionalmente alla rete di relazioni a monte ed a valle (fornitori nel primo caso, clientela nel secondo).

Ricerche febbrili per ore, era in Ticino il “fungiàtt” non… scomparso

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Giusto il ricordare che tutto è bene quel che finisce bene; meglio sarebbe il dire che, a volte, si concludono felicemente cose che, tecnicamente parlandosi, non hanno nemmeno avuto inizio. Alquanto sorpreso nell’apprendere di essere stato oggetto di ricerche per intervenuto allarme sarà stato iersera sul tardi tendente al tardissimo, nel momento cioè in cui ha ripreso contatto telefonico con i familiari, il “fungiàtt” comasco partitosene nel primo pomeriggio dal capoluogo quartiere Trecallo dopo aver subodorato l’aria perfetta per una proficua battuta e rimasto in giro, questo sì, più a lungo rispetto a quanto egli stesso avesse previsto: a differenza di quel che temevano il fratello ed alcuni conoscenti, tutti rimasti privi di comunicazioni da persona solitamente rigorosa nel dare notizie puntuali di sé e circa i suoi spostamenti, l’uomo non si era tuttavia perso nei boschi, non era rimasto vittima di un infortunio e non si trovava nemmeno in difficoltà a causa delle avverse condizioni atmosferiche, benché effettivamente nessun segnale giungesse dal suo cellulare.

Molto più semplici i fatti, che qui si riportano con evidente grado di approssimazione ossia con istanza di tollerante beneficio nella ricostruzione: da buon camminatore qual è, l’uomo si era mosso a piedi forse facendo perno sulla parte inferiore della Val d’Intelvi; ad un certo punto, presumibilmente nell’intenzione di riguadagnare il contatto visivo con qualche via di comunicazione e con un punto in cui il cellulare – come s’usa dire – potesse trovare campo e dunque connessione almeno sufficiente per un Sms, l’individuazione di un insediamento da consorzio civile. Obiettivo desiderato, obiettivo raggiunto, ma… su suolo ticinese, dalle parti di Arogno all’incirca. Nel frattempo i congiunti, carichi di legittima preoccupazione, si erano già mossi per dar corpo alle ricerche sul campo (primo riferimento logico, il territorio comunale di Alta Valle Intelvi e meglio la località Lanzo d’Intelvi con la zona ad ovest della Strada provinciale numero 13) ed avevano preso contatto con gli enti di primo soccorso oltre che con le forze dell’ordine; poi, improvviso, il contatto telefonico e l’annuncio rassicurante.

Hockey Nl / Amichevoli in chiaroscuro: Lugano sul velluto, Ambrì abbattuto

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Ultima volata verso la stagione agonistica 2025-2026 in National league e messaggi di segno diverso, stasera, per AmbrìPiotta e Lugano amendue impegnati in amichevoli. Leventinesi sconfitti a RapperswilJona dai RapperswilJona Lakers, 3-4 ed in verità con apparente passo indietro rispetto agli incontri precedenti (3-1 a Bellinzona sui BellinzonaSnakes, 4-1 alla Chaux-de-Fonds sulla ChauxdeFonds, 4-3 per rigori ad Herisau contro l’Adler Mannheim, 3-5 ad Herisau contro il Davos); padroni di casa in lancio sino al 3-0 (14.42, Marlon Graf; 26.44, Victor Rask; 33.55, Jonas Taibel a quattro-contro-cinque) e nello spazio di 48 secondi capaci di ristabilire le distanze sul 4-1 (35.27, Malte Strömwall) dopo firma di Inti Pestoni per i biancoblù; su rigore (41.22) il 4-2 ancora da ascriversi a beneficio di Inti Pestoni, indi (43.24) la tacca sul tabellino dal bastone di Chris Tierney; punto dolente della serata, di fatto, la carenza negli automatismi (oltremodo deprecabile, ad esempio, il fraintendimento tra Tim Heed e Nicolas Petan nel “power-play”.

Assai più semplici le cose dalle parti di Coira, dove i grigionesi in preparazione per l’annata in cadetteria sono stati piallati dal Lugano sotto il gravame di uno 0-8 tra l’altro senza forzature da parte bianconera, stante anche l’invito alla prudenza giunto non già dallo “staff” tecnico ma dall’infermeria (infortunato fresco fresco: Luca Fazzini): discorso chiuso in 105 secondi a metà della prima frazione (9.54, Brendan Perlini; 10.13, Dario Simion; 10.40, Brian Zanetti; 11.39, Michael Sgarbossa), a bersaglio ancora Brendan Perlini (21.23), Calvin Thürkauf (33.33), Mirco Müller (41.08) e di nuovo Brian Zanetti (50.22); buon tempo per le rotazioni e per qualche definizione dei futuri blocchi nelle superiorità e nelle inferiorità numeriche; quinta vittoria luganese nei cinque incontri “extra moenia” della fase di preparazione (6-1 sul Visp a Visp, 5-1 sul Kloten a Coira, 5-0 sugli Schwenninger WildWings a Kreuzlingen, 3-2 sull’Augusta Panther a Kreuzlingen e per l’appunto 8-0 sul Coira a Coira).

Calcio Dnb / Bellinzona, tre pere in un quarto d’ora ed altro disco rosso

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Zero soddisfazioni, zero punti, un “meno due” che si aggiunge al già deficitario saldo tra goal realizzati e goal subiti, per di più dovendosi assistere all’allungo di un’avversaria su cui sarebbe da farsi la corsa in funzione salvezza (sì, siamo solo alla sesta giornata ma i chiari di luna portano già a ragionamenti che si ancorano alla mera sussistenza. Non è pessimismo, trattasi semmai di “Realpolitik”). In un quarto d’ora, fra il 22.o (destro di Juan Martín Ghia) ed il 37.o (sinistro di Burak Alili) con interludio al 32.o (destro di Joris Manquant), il Bellinzona del calcio cadetto è colato a picco anche stasera – quarta sconfitta contro due pareggi e nessuna vittoria – trovandosi in trasferta a Nyon contro lo StadeNyonnais e cumulando lì uno 0-3 solo limato al minuto 92 da Aris Sörensen, colpo di testa su passaggio di Meritan Shabani.

Poco altro da valutarsi: dalla mente di Manuel Benavente, allenatore che non solo per la rima è dato come partente, un assetto 3-5-1-1 nemmeno pessimo in termini concettuali, sicché effettivamente qualche occasione è stata costruita (sei tiri a tabellino cioè tra palo e palo); e, in fondo in fondo, per quanto a volte trafitta da banalissimo contropiede la difesa ha concesso sole cinque conclusioni, purtroppo con livelli di precisione da addetto al tubo lanciasiluri di classe Jimmy Carter. Possesso-palla alla pari, priva di efficienza la larga prevalenza nei piazzati dall’angolo. La classifica piange (distanza dall’Aarau capolista: 16 lunghezze…), le nubi sulla società si addensano, la panchina trema, gli umori boh.

I risultati – StadeNyonnais-Bellinzona 3-1 (oggi); RapperswilJona-Aarau 0-1 (oggi); StadeLosannaOuchy-EtoileCarouge (domani); Vaduz-Wil (domenica), Yverdon-NeuchâtelXamaxSerrières (domenica).

La classifica – Aarau 18 punti; Vaduz 11; Yverdon 10; NeuchâtelXamaxSerrières, StadeNyonnais 8; RapperswilJona 6; StadeLosannaOuchy 5; Wil 4; EtoileCarouge, Bellinzona 2 (Aarau, StadeNyonnais, RapperswilJona, Bellinzona una partita in più).

Venerdì grigio ed irritante: Borse europee in ribasso, New York fa il “bis”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.46) Non riesce a mantenere le promesse di resistenza su quota 12’200 punti lo “Swiss market index” che, chiudendo oggi in perdita pari allo 0.26 per cento a 12’187.58 punti, salda sotto misura per lo 0.63 per cento nella settimana riducendo al 2.97 per cento il margine utile nel mese di agosto. In reazione “Zürich insurance group Ag” capofila nel listino primario (più 0.83 per cento); parziale recupero (più 0.65) per “Nestlé Sa”, tuttora sottostimato; “Partners group holding Ag” e “Kühne+Nagel international Sa” (meno 1.57 e meno 1.62 per cento rispettivamente). Nulla di particolarmente rilevante dall’allargato. Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 0.57 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.59; Ftse-100 a Londra, meno 0.31; Cac-40 a Parigi, meno 0.76; Ibex-35 a Madrid, meno 0.90. Poco mossa New York: “Dow Jones”, meno 0.31; S&P-500, meno 0.76; Nasdaq, meno 1.32. Cambi: 93.58 centesimi di franco per un euro, 80.00 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in vistoso arretramento al controvalore teorico di 86’909 franchi circa per unità.

Ultimo quadrimestre, “radar”… assai inquieti sui grandi agglomerati

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Riservate ai soli Distretti di Bellinzona, Lugano, Locarno e Mendrisio, e tra l’altro – novità informativa – con dichiarazione della suddivisione dei compiti tra Polcantonale e Polcom, le attenzioni dei “radar” per i controlli mobili della velocità nella prima settimana dell’ultimo quadrimestre del 2025 ovvero tra lunedì 1.o settembre e domenica 7 settembre. Così per aree, località e competenze: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città, Castione, Giubiasco, Claro e Sementina (Polcom); nel Distretto di Locarno, Piazzogna e Minusio (Polcom); nel Distretto di Lugano, Barbengo, Besso, Pregassona, Origlio, Breganzona, Cadro, Massagno, Cassarate, Davesco-Soragno, Molino Nuovo, Viganello, Canobbio, Lugano-città, Loreto e Molino Nuovo (Polcom); nel Distretto di Mendrisio, Capolago, Riva San Vitale, Castel San Pietro (Polcantonale), ed inoltre Vacallo e Balerna (Polcom). Quatteo infine – ad Airolo, alla Brusata, a Cresciano ed a Ligornetto – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Kreuzlingen: Raubüberfall mit Messer, 34-jähriger verletzt, drei Nordafrikaner gefasst

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In der Nacht auf Freitag, den 29. August 2025, wurde ein 34-jähriger Mann am Stadtbahnhof Kreuzlingen Opfer eines Raubüberfalls. Drei Tatverdächtige aus Nordafrika wurden festgenommen.

Gegen 2.00 Uhr morgens meldete die Kantonale Notrufzentrale einen Raubüberfall. Nach bisherigen Erkenntnissen der Kantonspolizei Thurgau bedrängten drei Männer das Opfer, wobei einer der Täter den 34-jährigen mit einem Messer bedrohte. Dem Mann wurde sein Mobiltelefon gestohlen, wobei er zu Boden stürzte und leichte Verletzungen erlitt. Die Täter flohen anschließend.

Dank einer sofortigen Fahndung konnten zwei der Verdächtigen, ein 38-jähriger Marokkaner und ein 18-jähriger Algerier, von der Kantonspolizei Thurgau festgenommen und inhaftiert werden. Am Freitagvormittag wurde der dritte Tatverdächtige, ein 32-jähriger Algerier, ebenfalls gefasst. Die Staatsanwaltschaft Kreuzlingen hat eine Strafuntersuchung eingeleitet und Untersuchungshaft beantragt.

Filo di nota / Tony Blair palazzinaro a Gaza, un “horror” dal titolo facile

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Anthony Charles Lynton Blair, meglio noto come Tony Blair, 72enne ad un tempo anche primo ministro di Albione e parliamo del periodo 1997-2007, è tra i viventi benché di lui fossero state perse le tracce persino in famiglia, si suppone (ah, sì, c’era poi stato un incarico nel cosiddetto “Quartetto per il Medio oriente”. Otto anni all’insegna del nulla cosmico e con risultati impalpabili). Delle scorse ore l’improvviso riemergere con l’autoattribuzione di competenze in àmbiti sia finanziari sia edilizi: a Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, lo stesso Tony Blair ha sottoposto nelle scorse ore un progetto per la costruzione di un “hub” commerciale e di una struttura alberghiera da proporsi ad un turismo qualificato, ma diciamolo, un turismo da “resort” di alta qualità. E dove, di grazia, cotanto sviluppo? Nientemeno che a Gaza, no, non c’è omonimia, non è come Paris in Francia e Paris nel Texas; esattamente “quella” Gaza che negli intendimenti del novello palazzinaro si trasformerebbe in “Gaza riviera”, sulla scia di un’ipotesi trumpiana all’epoca in cui egli filava d’amore e d’accordo con Elon Musk imprenditore et cetera. Se amate i film del genere “horror”, eccovi servito un “remake”: “The Blair witch project”. Dove tutti muoiono, tra l’altro.

Saint-Légier-La Chiésaz: Französischer Vater und Sohn tot aufgefunden, Ermittlungen laufen

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Die Ermittlungen sind im Gange, um die Umstände der tragischen Entdeckung aufzuklären, die sich am Mittwoch, den 27. August 2025, in Saint-Légier-La Chiésaz (Kanton Waadt) ereignete. Die leblosen Körper eines 54-jährigen französischen Mannes und seines 14-jährigen Sohnes, ebenfalls französischer Staatsbürger, wurden in einem Haus gefunden.

Die Behörden wurden gegen 11:50 Uhr von Zeugen alarmiert, die Hilferufe gehört hatten. Vor Ort fanden die Einsatzkräfte die beiden Leichen. Die Lebensgefährtin des Mannes hatte die beiden Körper entdeckt, als sie nach Hause zurückkehrte.

Nach ersten Erkenntnissen der Polizei gibt es keine Hinweise auf die Beteiligung einer Drittperson. Die Kantonspolizei Waadt hat die Ermittlungen aufgenommen, um den genauen Tathergang zu rekonstruieren.

Como: tentano di truffarla, 73enne reagisce e fa arrestare una criminale

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Prima la telefonata del sedicente capitano della stazione dei Carabinieri (“C’è stata una rapina, è spuntato il numero di targa della sua auto, dobbiamo effettuare un controllo a casa sua”), poi l’arrivo di una sedicente emissaria dalla caserma (“Mi faccia vedere i gioielli in suo possesso, verifico che non siano quelli del colpo e glieli restituisco sùbito”); stante l’insistenza dell’interlocutrice, l’insorgere di un dubbio e poi la reazione – urla ed urla ancora più forti – che sono state udite da alcuni vicini di casa, assai tempestivi questi ultimi nel mettersi in contatto con le forze dell’ordine. Al merito di una 73enne abitante in via Borgovico a Como la neutralizzazione di una truffatrice, di lì a poco individuata e tratta in arresto, che poco prima delle ore 16.00 di ieri ha tentato di appropriarsi monili e denaro sia con l’arma della persuasione decisa sia con l’improvviso strattonamento della vittima designata; una volta scoperta, la malvivente si è data alla fuga ma è stata intercettata da agenti della Pollizia di Stato alla stazione ferroviaria di Como-San Giovanni. Esito: riconoscimento, arresto, constatazione dei precedenti, manette per reati che fanno dalla tentata rapina aggravata alla tentata truffa aggravata in concorso. L’autrice del colpo mancato ha 53 anni ed abita a Napoli; in corso le ricerche dei complici, punto di partenza l’elenco delle chiamate ultime sul cellulare della donna.

Balerna, annullata (una volta per tutte) la proiezione di “Dragon trainer”

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Passerà non alla storia ma almeno alla cronaca spicciola balernitana il caso del film che proprio non si può… vedere: dopo primo annuncio per il lancio della proiezione alla data di mercoledì 27 agosto, dopo secondo annuncio per il rinvio della proiezione a venerdì 5 settembre, ecco stamane il terzo annuncio per l’annullamento definitivo della proiezione. Insomma, nulla da farsi: prima per legittimi timori da previsioni (azzeccate) sul maltempo, poi per oggettivi problemi di carattere organizzativo ed indipendenti dagli organizzatori dell’appuntamento (in traduzione semplice: il materiale non era più disponibile nei tempi prefigurati), genitori e figli dovranno rinunciare ad assistere a “Dragon trainer”, film collocato nella programmazione del Dicastero cultura del Comune di Balerna per un “open air” il cui unico limite era ed è dato dal rischio di pioggia. Suggerimento (in spirito di amicizia, s’intenda) ai promotori del cinema all’aperto: per il prossimo appuntamento, un classico da William Shakespeare portato sul grande schermo da Kenneth Branagh. Ma sì: “Much ado for nothing”, tanto rumore per il nulla…

Arrivava, parcheggiava, svaligiava le auto: 44enne in manette a Como

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Furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli le contestazioni mosse ad un 44enne italiano che agenti della Polizia di Stato hanno sorpreso attorno alle ore 17.00 di mercoledì 27 agosto mentre il soggetto si stava dedicando ad effrazioni e svaligiamenti di veicoli posteggiati lungo via Vittorio Veneto in Como. L’uomo era giunto da Gerenzano (Varese), dove ha residenza, a bordo dell’auto di proprietà ed aveva regolarmente posteggiato in prossimità dello stadio “Giuseppe Sinigaglia”, dando poi avvio all’attività predatoria che, all’arrivo delle forze dell’ordine, si era già concretizzata nel furto di uno zaino. Il 44enne, che al momento dell’identificazione è risultato pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, ha goduto poi del servizio di accompagnamento in sede ristretta, nell’attesa della celebrazione del processo.

Como, moldavo armato irrompe nella residenza della “ex”: arrestato

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A quell’abitazione gli era stato fatto esplicito divieto di avvicinarsi; in quell’abitazione, invece, stava per fare irruzione, passando dal giardino e scassinando una tapparella, per di più presentandosi in stato di ebbrezza e con un coltello in tasca. Per violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, nella serata di lunedì, è stato tratto in arresto a Como un 43enne moldavo sulla denuncia di una 41enne sua connazionale e già moglie del 43enne ma da lui staccatasi dopo una serie di episodi nel novero dei maltrattamenti in famiglia e delle minacce oltre che della violazione di domicilio, tutta materia oggetto di precedenti di polizia e di notizie di reato. La rapidità dell’intervento di una pattuglia della “Volante” è valsa ad interrompere l’azione del 43enne, che per l’appunto stava già procedendo alla forzatura degli infissi. A carico del soggetto è scattata anche una denuncia per violazione di domicilio e per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Varese zona stazione Fnm, rissa con due feriti. Ed ora i sigilli al “pub”

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Nella notte di sabato 23 agosto, lì, una rissa con almeno 20 partecipanti e conclusasi con evidenze innegabili: due i feriti (un uomo ed una donna), una diecina le persone identificate perché le altre se l’erano svignata appena prima che le forze dell’ordine – cinque unità fra Polizia di Stato e Carabinieri – giungessero sul posto. La vicenda ha avuto una coda: martedì 26 agosto, su disposizione del questore, al “King’s cross pub” di via Nuccia Casula in Varese – zona stazione Fnm – sono stati apposti i sigilli con automatico blocco di ogni attività per non meno di 30 giorni; la decisione è stata presa sulla scorta di accertamenti esperiti e dai quali è in particolare emerso che tra gli abituali clienti del locale, oltre che tra i partecipanti alla rissa, figuravano soggetti con precedenti penali e/o di polizia. In immagine, l’apposizione dei sigilli alla porta d’ingresso del “pub”.

Locarno: “post” antiebraici, consigliere comunale silurato dai suoi

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Alcune espressioni, tuttora riscontrabili sul profilo “Facebook” dell’interessato, sono oggettivamente crude e dal tono discutibile; bersagli preferiti, in tempi recenti, Olena Volodymyrivna Kyjasko moglie di Volodymyr Zelenskyj presidente dell’Ucraina, Benjamin Netanyahu primo ministro israeliano, lo Stato di Israele in quanto tale. La firma: Filippo Beltrametti in Locarno, anni 65 fra un paio di mesi, consigliere comunale per “Avanti con Ticino&lavoro”; pardon, consigliere comunale ora messo alla porta dalla dirigenza del partito, che con una lettera all’interessato prima e con breve nota diffusa oggi ad alcuni organi di stampa ha ufficializzato un divorzio senza “se” e senza “ma” e soprattutto senza prospettive di riavvicinamento. Fuori dall’organigramma, fuori dalle attività politiche sotto identità At&l, e di fatto con un perentorio invito rivolto a terzi affinché da ora in poi non vi siano riferimenti al partito stesso quando e qualora di Filippo Beltrametti si parli, financo in eventuale metafora sportiva per via della lunga carriera del precitato come fischietto nel mondo del calcio. Fattore scatenante di cotanto e drastico cartellino rosso (ops, metafora già arpionata): “(…) La pubblicazione sui “social”, da parte di (Filippo) Beltrametti, di contenuti ritenuti denigratori e discriminatori”, dal che la violazione dell’articolo del codice etico interno che si suppone l’interessato avesse controfirmato ai tempi della candidatura al Legislativo locarnese. Codice etico reperibile anche in rete e dal quale risulta tra l’altro che gli aderenti “(…) si impegnano a favore della dignità dell’essere umano e (del)la tutela effettiva dei suoi diritti e libertà” e che è da combattersi “(…) ogni forma di discriminazione”.

Che cosa abbia primariamente costituito motivo di frizione, in verità, non si sa, così come non si sa se la lettera di “licenziamento” – ma Filippo Beltrametti potrà anche decidere di rimanere in Consiglio comunale quale indipendente, o aderendo ad altra compagine – sia stata preceduta da interlocuzioni, richiami, altre lettere, discorsi a quattr’occhi; i “post” al napalm sono infatti recenti e meno recenti, indirizzati a volte su un singolo ed a volte su una comunità, costruiti in qualche caso con una logica critica (anche aspra, ma inquadrata nel pubblicabile virgolettato) ed in qualche altra situazione, invece, come se all’autore fosse scappato il piede dalla frizione, conseguenti o una sbandata o uno schianto sul “guard-rail” o un capottamento o tutti e tre insieme. Esempi andandosi a ritroso: oggi, “Sionist fuck” (e diremmo che qui, per carenza di competenze linguistiche dell’estensore di cotal alato pensiero, è andata a catafascio anche la sintassi, sicché l’intendimento offensivo deriva semmai su una pagina del portale “YouPorn”); ieri, un lungo passaggio in cui, con sommaria gli ebrei – gli ebrei “in toto”, così pare di poter capire – sono equiparati ad Adolf Hitler (“Nessuno fa niente per fermarli, almeno Hitler lo nascondeva”) e qualificati come “malati mentali” oltre ad essere definiti come coloro che hanno “sempre rotto di essere il popolo eletto” (due possibili interpretazioni; a rigore di testo, la peggiore) e ad operare “con sistemi debitori discutibili” (un modo per riciclare gli stereotipi sulle attività di prestito di denaro a condizioni feneratizie? A questo ancora si sarebbe?); l’altr’ieri ma non per la prima volta, il soprannome di “Sniffolo” e l’appellativo “pagliaccio” – nessun bisogno di spiegazioni, si suppone – per Volodymyr Zelenskyi; tre giorni addietro, un “Capisco perché il Baffetto (Adolf Hitler, ndr) voleva sterminare gli ebrei”, tra l’altro con il supporto di un altro utente di “Facebook” che dà corda e commenta in appoggio (“Il Baffetto di sicuro non era un granché ma… aveva la vista buona”). Di domenica 24 agosto la lapidaria didascalia “Una banda di malati mentali, urge un trattamento psichiatrico coatto” per Giorgia Meloni presidente del Consiglio in Italia, ancora Volodymyr Zelenskyi ed Ursula Gertrud Albrecht in von der Leyen presidente della Commissione europea. Di una settimana fa, e la si chiude qui perché a falsariga segue falsariga che precede falsariga, un lapidario “Ashkenaziti veri parassiti” (com’è noto, nella Diaspora ebraica gli askhenaziti sono maggioranza).

Già la metà della metà sarebbe stata troppo, ad avviso di coloro che in At&l intendono ribadire l’impegno “per un dibattito politico basato sul rispetto, sull’inclusione e sulla dignità di (…) tutti”. In parole semplici: “Da simili affermazioni ci distanziamo con fermezza”. Forse un po’ troppo tardi, ché il danno è fatto e qualcuno potrebbe a questa stregua domandarsi se, al tempo della selezione dei candidati a funzioni istituzionali, i fondamentali del comune sentire fossero stati identificati e chiariti.

Simplon-Dorf: Zwei Alpinisten nach Sturz am Weissmies tot aufgefunden

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Am 22. August 2025 unternahmen zwei Alpinisten eine Besteigung des Weissmies (Kanton Wallis). Infolge eines Sturzes wurde einer der beiden schwer verletzt. Sein Begleiter alarmierte umgehend die Rettungskräfte, welche sich unverzüglich mit einem Helikopter ins Gebiet begaben.

Sie konnten jedoch die Bergsteiger nicht sofort finden. Am 26. August 2025 wurden die beiden Männer, nach mehreren Suchflügen tot aufgefunden.

Am Freitag, 22. August 2025, befanden sich zwei Alpinisten im Abstieg des Weissmies. Gegen 10.30 Uhr kam es auf einer Höhe von zirka 3’950 Meter aus noch ungeklärten Gründen zu einem Sturz eines der beiden Männer. Der Begleiter, welcher Zeuge des Unfalls wurde, alarmierte sofort die Rettungskräfte.

Trotz mehreren Suchflügen konnten die Rettungsteams der Kantonalen Walliser Rettungsorganisation, von Air Zermatt sowie der REGA die Verunfallten nicht sofort lokalisieren.

Am 26. August 2025 konnten sie schliesslich aufgefunden und nur noch tot geborgen werden.

Die formelle Identifikation der Opfer ist derzeit noch im Gang. Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eröffnet.

Kosovaren bei Baustellenkontrolle in Eschenz wegen illegaler Arbeit festgenommen

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Bei einer Baustellenkontrolle an der Hauptstrasse in Eschenz hat die Kantonspolizei Thurgau drei Kosovaren festgenommen, die illegal arbeiteten. Der Vorfall unterstreicht die Notwendigkeit strenger Kontrollen zur Bekämpfung von Schwarzarbeit.

Am Dienstagmorgen führten Einsatzkräfte der Kantonspolizei Thurgau in Zusammenarbeit mit dem Amt für Wirtschaft und Arbeit sowie dem Bundesamt für Zoll und Grenzsicherheit (BAZG) eine Kontrolle auf einer Baustelle durch. Dabei überprüften sie rund 20 Personen. Drei Männer aus dem Kosovo im Alter von 34, 40 und 42 Jahren wurden ohne Arbeitserlaubnis angetroffen und vorläufig festgenommen.

Die Festgenommenen sowie ihr Arbeitgeber werden bei der Staatsanwaltschaft angezeigt. Die Kontrolle zeigt die Bedeutung der Zusammenarbeit zwischen Behörden, um illegale Beschäftigung zu unterbinden und faire Arbeitsbedingungen zu gewährleisten.


A13 a Mesocco: frane e ruscellamenti, disagi (contenuti) sotto SanBe

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Problemi di una certa rilevanza questo pomeriggio, causa effetti del maltempo, sulla A13 in territorio comunale di Mesocco. I danni maggiori, conseguenti ad una frana con ricaduta di detriti sulla carreggiata, sono stati rilevati nel tratto compreso fra lo svincolo per Pian San Giacomo e l’uscita per San Bernardino: una corsia di marcia è stata chiusa temporaneamente al traffico. Vari i ruscellamenti, nessuno dei quali tale da costituire pericolo per il traffico, anche sulla viabilità ordinaria. La situazione è tenuta sotto controllo con impegno anche di pattuglie della Polcantonale Grigioni.

Lugano, incidente alla Forca di san Martino: disagi per oltre un’ora

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Dapprima il blocco della circolazione in entrambi i sensi di marcia, poi la ripresa a senso unico alternato, ed in totale disagi viabilistici per circa 75 minuti stamane sul tratto della Cantonale fra Melide e Paradiso, in territorio comunale di Lugano ovvero alla Forca di san Martino, causa collisione fra due veicoli. L’episodio poco prima delle ore 11.00; sul posto unità di soccorso ed una pattuglia della Polcantonale. Non è noto, al momento, se vi siano stati feriti.

Asso (Como): spacciatore arrestato in flagranza, sospesa la licenza al bar

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In flagranza di reato l’arresto di uno spacciatore all’interno di un bar di Asso (Como) dove il soggetto, 37 anni, cittadino tunisino, stava svolgendo attività comprovata da “una serie di riscontri oggettivi”; ora, a distanza di qualche giorno dal “Blitz” condotto da agenti della Polizia di Stato (Squadra mobile in Como), la chiusura del cerchio. Imposta la sospensione della licenza, con automatica apposizione dei sigilli per la durata di 20 giorni, all’esercizio pubblico il cui gestore, secondo valutazioni di fonte inquirente e cioè delle stesse forze dell’ordine, avrebbe offerto “completa disponibilità e compiacenza affinché l’attività illecita del tunisino potesse tranquillamente svolgersi”; il soggetto in questione è peraltro risultato gravato da numerosi precedenti sia di polizia sia penali. Stamane l’atto finale, quando gli agenti sono giunti ad Asso ed hanno dato corso al provvedimento con contestuale comunicazione ad una 36enne residente a Lecco e risultata essere legale rappresentante dell’attività oltre che sorella del gestore.

Moldawier mit Einreiseverbot und 213 gestohlenen Uhren an Schweizer Grenze

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Beamte des Bundesamts für Zoll und Grenzsicherheit (BAZG) haben in Kreuzlingen einen 41-jährigen Mann moldawischer Herkunft kontrolliert, der illegal in die Schweiz einreiste. Bei der Kontrolle entdeckten sie 213 Armband- und Taschenuhren, die aus Diebstählen stammen. Der Vorfall beleuchtet erneut die Problematik grenzüberschreitender Kriminalität.

Der Mann, der per E-Scooter aus Deutschland einreiste, wies sich mit einem deutschen Aufenthaltstitel aus. Bei der Überprüfung seiner Personalien stellten die Zollbeamten ein Einreiseverbot in die Schweiz bis 2035 fest. Neben einem Rucksack trug der Verdächtige einen Sack mit drei Paketen, in denen sich die 213 Uhren befanden. Die Einsatzkräfte des BAZG übergaben den Mann sowie die Beute der Kantonspolizei Thurgau für weitere Ermittlungen.

Das BAZG ist für die Sicherheit an den Schweizer Grenzen zuständig und erhebt Zölle sowie Abgaben, die etwa ein Drittel der Bundeseinnahmen ausmachen. Neben der Bekämpfung von Schmuggel und irregulärer Migration übernimmt das Amt Aufgaben in Bereichen wie Artenschutz, Heilmittelkontrolle und Markenschutz. Die Weiterentwicklung des BAZG fokussiert sich auf das Digitalisierungsprogramm DaziT und die Revision des Zollgesetzes, um Prozesse effizienter und digitaler zu gestalten.

Dieser Fall unterstreicht die Bedeutung strikter Grenzkontrollen, um Kriminalität einzudämmen und die Sicherheit in der Schweiz zu gewährleisten.

Albavilla (Como): bivacco colpito, “pusher” in fuga, armi e merce sequestrati

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Due spacciatori in fuga precipitosa (ma di entrambi è ormai tracciato il profilo), quattro clienti identificati, droga sotto sequestro e sotto sequestro, soprattutto, un “machete” della lunghezza di 45 centimetri ed un manganello telescopico in acciaio della lunghezza di 57 centimetri. Tali i principali risultati dell’operazione condotta iersera da uomini della Guardia di finanza, compagnia di Erba (Como), a sventramento di un’attività di spaccio in essere nel territorio comunale di Albavilla (Como), zona industriale compresa tra via Saruggia e via Molinara; individuato e demolito anche un bivacco situato a breve distanza dal punto dell’intervento. Tre cittadini italiani ed un nordafricano i soggetti sottoposti a controllo e di cui sono stati riscontrati i precedenti di polizia ed i precedenti penali; due nordafricani i fuggitivi, costretti ad abbandonare le armi ed almeno parte delle sostanze stupefacenti in loro possesso; recuperati contanti, cocaina ed hascisc in non rilevantissime quantità.

Como, collisione tra veicoli sulla “Napoleona”: due persone in ospedale

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Trattamento sanitario stazionario al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) per le due persone soccorse sotto regime di codice rosso, stamane, causa conseguenze dell’incidente avvenuto lungo via Napoleona nel capoluogo, zona prossima alla già sede del nosocomio. A collisione, poco prima delle ore 9.00, un veicolo commerciale ed un mezzo della “Aprica SpA”, azienda del “Gruppo A2A” ed operante sul territorio per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Operativi i soccorritori sanitari, effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale ed agenti della Polizia locale. Le condizioni dei feriti sono al momento sconosciute.

Borse incerte, Zurigo resta tiepida. Bitcoin a quota 90’000

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.38) Stabile, moderatamente stabile, modestamente stabile, tendenzialmente stabile lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta prefiguratasi e confermatasi priva di spunti esplosivi o depressivi: saldo a “più 0.10” per cento su quota 12’219.20 punti, forchetta fra “Compagnie financière Richemont Sa” (più 1.66 per cento) e “Swisscom Ag” (meno 2.87); nell’allargato, interessante il balzo (più 6.41 per cento) di “Arbonia Ag” che torna sui prezzi di tre mesi or sono. Incerto l’umore sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.02 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.23; Ftse-100 a Londra, meno 0.41; Cac-40 a Parigi, più 0.24; Ibex-35 a Madrid, più 0.34. Progressi fra lo 0.10 e lo 0.50 per cento sugli indici di consueto riferimento a New York. Cambi: 93.61 centesimi di franco per un euro; 80.10 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in risalita a controvalore teorico oltre la soglia dei 90’328 franchi (90’743 franchi all’ultimo riscontro) per unità.

Allarme da maltempo, ripristinate le corse sulla Vigezzina-Centovallina

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.06) In blocco dall’alba di oggi e sino al primo pomeriggio, causa maltempo e previsioni meteo non incoraggianti, la tratta italiana della “Vigezzina-Centovallina”, esercizio in concessione alla “Società subalpina di imprese ferroviarie-Ssif”; niente viaggi su rotaia, dunque, tra Domodossola e Re frazione Ribellasca (Verbano-Cusio-Ossola) ovvero il punto di confine con il Ticino, con prima indicazione afferente al ciclo completo della giornata ma, rilevatosi un significativo calo dell’intensità delle piogge e previa ricognizione effettuata da parte del personale tecnico preposto, con riattivazione già a partire dalla corsa delle ore 14.51 da Locarno a Domodossola. Nel periodo di indisponibilità della linea ferroviaria in territorio italiano, per la relazione internazionale da capolinea a capolinea era stato attivato il servizio su gomma: da Domodossola a Locarno, partenze alle ore 9.26, alle ore 10.26 ed alle ore 12.26, ed arrivi previsti alle ore 11.20, 12.20 e 14.21 rispettivamente; da Locarno a Domodossola, partenze alle ore 7.50, 9.51 e 12.51 ed arrivi alle ore 9.40, 11.40 e 14.40 rispettivamente. Nessuna variazione, invece, nel traffico regionale in Ticino (gestione “Fart Sa”).

Poschiavo: frontale in Forcola, due feriti. Nei guai (alcool) una conducente

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Due persone, un 56enne di cittadinanza italiana e la sua passeggera (età e nazionalità non indicate da fonte ufficiale), sono stati assistiti da personale sanitario e trasportati all’“Ospedale dell’Alta Engadina” in Samedan sulle conseguenze del frontale avvenuto alle ore 22.36 circa di ieri, martedì 26 agosto, lungo la strada della Forcola di Livigno ovvero a monte del punto di controllo doganale in Poschiavo frazione La Motta, direzione nella quale la vettura si stava muovendo. Stando a prima e frammentaria ricostruzione dell’episodio, ad innescare l’incidente è stata la conducente dell’altra auto: la donna, 38 anni, parimenti titolare di passaporto italiano, è rimasta illesa ma è risultata positiva al “test” etilometrico, dal che un successivo prelievo di sangue. Sul campo specialisti dell’Ufficio dogana-sicurezza confini, agenti della Polcantonale Grigioni e sanitari del “Servizio ambulanza Valposchiavo”. In immagine, la scena dell’incidente.

Piogge e vento in Ticino, soglia alta di attenzione sino a venerdì sera

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Okay, ci siamo ed è il caso che nessuno prenda sotto gamba la situazione: piogge “eccezionali” e vento “forte” – aggettivi da fonte ufficiale – sono destinati a sferzare il Ticino, ed in ispecie il Sopraceneri (ma messaggi di allerta giungono anche dalle aree insubri di frontiera, ergo niente concessioni al caso neanche nel Mendrisiotto), sino a venerdì sera; ciò significa che “pro tempore” così definito e “propter tempestatem” così prefigurata sono da ricomprendersi e da ridefinirsi le condizioni-quadro di vivibilità della nostra realtà quotidiana. Alcune aree sono state individuate ed identificate secondo i sensori di “SwissAlert” e confermate da autorità locali, come nel caso della Valle Bavona (vedasi articolo a parte), della Val Malvaglia (altra nota specifica in questa stessa pagina) e della Val Pontirone. Le raccomandazioni di carattere generale: a) utilizzare il veicolo privato solo se strettamente necessario; b) non sostare su ponti o in prossimità di corsi d’acqua; c) prestare attenzione ai sottopassaggi, alle zone in cui possano accumularsi le acque ed ai ruscellamenti dai versanti (ma anche, si aggiunge, ai ruscellamenti in attraversamento delle strade); d) tenere sempre presente il pericolo di franamenti e di caduta di alberi o di fronde lungo le vie di comunicazione; e) seguire le indicazioni fornite dalle autorità comunali e dai responsabili dei servizi di soccorso.

Regensdorf (Kanton Zürich): Zwei Kosovaren bei Verkehrskontrolle als Einbrecher verhaftet

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Am späten Dienstagabend, dem 26. August 2025, nahm die Kantonspolizei Zürich bei einer Verkehrskontrolle in Regensdorf zwei Männer aus dem Kosovo fest, die im Verdacht stehen, einen Einbruch verübt zu haben.

Während einer routinemäßigen Kontrolle fiel den Polizisten das verdächtige Verhalten der Insassen auf, was zu einer genaueren Überprüfung des Fahrzeugs führte. Dabei entdeckten sie typisches Einbruchswerkzeug sowie Gegenstände, die aus einem kurz zuvor begangenen Einbruch stammen. Die beiden Täter, ein 28-Jähriger und ein 35-Jähriger aus dem Kosovo, wurden daraufhin verhaftet.

Nach den polizeilichen Einvernahmen werden die beiden Männer der zuständigen Staatsanwaltschaft überstellt. Die Ermittlungen zu dem Einbruch und möglichen weiteren Straftaten laufen.

Niederlenz: Vermisster kroatischer Staatsbürger aus Niederlenz lebend in Zürich aufgefunden

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Ein seit Montag vermisster kroatischer Staatsbürger aus Niederlenz wurde am Dienstag, dem 26. August 2025, von einem Familienmitglied lebend in Zürich aufgefunden. Die Polizei bestätigte den Fund und veranlasste eine medizinische Untersuchung.

Ein Familienangehöriger informierte die Polizei, dass der vermisste Mann in Zürich gesichtet wurde. Eine Polizeipatrouille traf den Gesuchten am angegebenen Ort an. Zur Abklärung seines Gesundheitszustands wurde der Mann in ein Spital gebracht. Die Polizei gibt Entwarnung: Der Vermisste ist wohlbehalten aufgefunden worden.

Maltempo, niente transito per Valle Malvaglia e Val Pontirone

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.56) Causa maltempo in essere e previsioni tutt’altro che rallegranti per il breve e per il medio periodo, deciso in giornata il blocco dell’accesso alla Valle Malvaglia ed alla Val Pontirone per tramite della strada su cui tra l’altro, in tempi recentissimi, sono stati portati a compimento alcuni e significativi lavori di pavimentazione. Niente transito veicolare e pedonale, dunque, a partire dalla serata di oggi, come indicato in una nota di fonte municipale. Analogamente a quanto stabilito dall’autorità politica comunale di Cevio con riferimento alla chiusura del passaggio in Valle Bavona a partire dall’abitato della frazione Cavergno, il provvedimento è da considerarsi valido “sine die”.

32-jähriger Kosovare mit 181 Stundenkilometer statt 80 gestoppt: Auto beschlagnahmt

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Ein 32-jähriger Kosovare wurde am Dienstagabend, dem 26. August 2025, auf der Bertiswilstrasse in Rothenburg (Kanton Luzern) mit stark überhöhter Geschwindigkeit erwischt. Die Luzerner Polizei stoppte ihn und stellte sein Fahrzeug sicher.

Kurz nach 21:00 Uhr führte die Polizei eine Geschwindigkeitskontrolle auf der Bertiswilstrasse in Richtung Rain durch. Dabei wurde der 32-jährige Fahrer mit 181 km/h gemessen, obwohl auf diesem Abschnitt nur 80 km/h erlaubt sind. Der Mann wurde vorläufig festgenommen, sein Auto beschlagnahmt und sein Führerausweis einbehalten.

Bis zur Entscheidung des Strassenverkehrsamts darf der 32-jährige Kosovare kein Fahrzeug mehr lenken. Aufgrund der qualifiziert groben Verkehrsregelverletzung (Rasertatbestand) wird er von der Staatsanwaltschaft Emmen angezeigt. Die Ermittlungen zur Klärung des Vorfalls sind im Gange.

Tragödie am Matterhorn: 58-jähriger Bergsteiger aus Südkorea stirbt bei Absturz

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Ein 58-jähriger südkoreanischer Bergsteiger verlor am Sonntag, dem 24. August 2025, bei einem Absturz am Matterhorn sein Leben. Die Staatsanwaltschaft des Kantons Wallis hat eine Untersuchung eingeleitet, um die Umstände des Unglücks zu klären.
Gegen 16:00 Uhr befanden sich zwei Bergsteiger auf dem Abstieg vom Gipfel des Matterhorns über den Hörnligrat auf der Nordostseite. Auf etwa 4.000 Metern Höhe stürzte einer der beiden aus noch ungeklärten Gründen ab. Sein Begleiter alarmierte sofort die Rettungskräfte. Die Einsatzkräfte der Kantonalen Walliser Rettungsorganisation (KWRO144), die mit einem Helikopter von Air Zermatt zum Unglücksort geflogen wurden, konnten nur noch den Tod des 58-jährigen Südkoreaners feststellen.
Die Ermittlungen zur genauen Ursache des Absturzes laufen unter der Leitung der Staatsanwaltschaft des Kantons Wallis. Weitere Details zum Vorfall sind derzeit nicht bekannt.

Sangue alla “Stampa”, per la Procura è tentato omicidio intenzionale

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Nessun dubbio ha la procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis: di tentato omicidio intenzionale, lesioni gravi e lesioni semplici con oggetto pericoloso sarà chiamato a rispondere il 37enne tunisino che, da detenuto alla “Stampa” di Lugano quartiere Cadro, attorno alle ore 11.05 di giovedì 21 agosto estrasse dalle tasche uno strumento atto ad offendere – nella sostanza, una lama – e lo piantò forse una o forse più volte nel collo di un 22enne algerino suo compagno di esperienza carceraria ma, si direbbe a rigore di evidenze, non propriamente un sodale. Dell’accoltellatore, che si trova dietro alle sbarre per esecuzione anticipata di pena con riferimento a reati sia contro il patrimonio sia contro l’integrità della persona, è stato disposto l’arresto provvisorio; avallo alla decisione è nel frattempo giunto dal giudice dei provvedimenti coercitivi. Nessuna notizia supplementare è disponibile a proposito delle dinamiche dell’episodio (cause ed eventuali connivenze; le indagini sono del resto in corso) e delle condizioni di salute del ferito, tuttavia dichiarato fuori pericolo già dopo 24 ore dal fatto di sangue.

Pericolo idrogeologico, strada della Valle Bavona verso il blocco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.16) Interdizione al transito sia veicolare sia pedonale, a partire dalle ore 20.00 di oggi, sulla strada di accesso alla Valle Bavona, in territorio comunale di Cevio, a partire dall’ormai nota linea di delimitazione in uscita dall’abitato di Cavergno. Il provvedimento, adottato con criterio di primaria urgenza dall’autorità politica comunale, è conseguenza degli accresciuti pericoli di flussi detritici oltre che dei rischi di natura idrogeologica la cui entità è stata confermata anche da recenti controlli; non è al momento prevedibile un termine per la cessazione dello stato di allerta. Evidenza: a partire dall’orario fissato, evitino spostamenti quanti si trovano già sul territorio della Valle Bavona; vale per tutti l’invito ad attenersi alle disposizioni ed alle raccomandazioni di comportamento che via via saranno diramate. Nota significativa: la decisione assunta grava anche sugli enti di primo intervento, dal che deriva l’assenza di garanzie circa eventuali attività di soccorso.

Sospetta truffa transnazionale, due arresti in una fiduciaria di Paradiso

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Una 48enne svizzera ed un 39enne italiano, entrambi con domicilio a Lugano quartiere Pregassona, sono stati tratti in arresto nei giorni scorsi – così un’odierna informativa dai portavoce di ministero pubblico e Polcantonale – nel contesto di un’inchiesta dal carattere transnazionale, in corso da alcuni mesi ed avente quale fulcro una fiduciaria con sede “nel Luganese”, secondo la definizione della nota distribuita alla stampa; informazioni da fonte attendibile indicano trattarsi della “Wip finance Sa” con sede in via Calprino 18 a Paradiso. Nel contesto degli accertamenti sono state effettuate varie perquisizioni ed ha avuto luogo il sequestro di materiali informatici e cartacei; obiettivo degli inquirenti è l’individuazione degli eventuali presupposti di reati penalmente rilevanti nel contesto di raccolte di fonti e di investimenti finanziari; in questo senso, la 48enne avrebbe operato come fiduciaria, il 39enne come gestore patrimoniale. Ipotesi di reato, varie: truffa, appropriazione indebita, amministrazione infedele, riciclaggio di denaro. La restrizione della libertà dei due soggetti, le cui identità erano emerse sulla stampa d’oltreconfine con riferimento ad un’operazione poi bloccatasi anche in forza dell’intervento dei vertici della Finma quale autorità di vigilanza, è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; altri atti istruttori saranno valutati nei prossimi giorni.

Como, chiama aiuto per una rapina ma si… impappina: denunciato

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Agli agenti fatti intervenire con sua massima urgenza ha detto di essere stato derubato di una bicicletta e con atto di forza, dando indicazioni in parte precise ed in parte sfumate circa l’altro soggetto, un “qualcuno” che era “di origini egiziane” e che l’aveva “minacciato con qualcosa” somigliante “ad una pistola”; quando in presenza degli stessi poliziotti il… predatore è riapparso portando a mano una bicicletta, presumibilmente quella di cui era dichiarata la sparizione, ecco che la sua versione dei fatti è cambiata in termini radicali, sicché nulla sarebbe accaduto e nulla vi sarebbe stato da denunciarsi. Per simulazione di reato e procurato allarme dell’autorità è finito iersera sotto denuncia, a Como, un 30enne brasiliano con residenza nel capoluogo lariano; l’altro uomo comparso sulla scena – la zona: viale Giancarlo Puecher, ma trattasi nella fattispecie d’un’informazione dalla rilevanza marginalissima – ha infatti affermato che la bicicletta gli era semplicemente stata prestata. Fatto interessante: al momento dell’identificazione, sul 30enne è risultata gravare una denuncia per lesioni personali aggravate.

Claino con Osteno (Como), moto contro muro: uomo in codice rosso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.56) Elitrasportato al “Circolo” di Varese, sotto regime di codice rosso in classificazione anche per il primo intervento dei sanitari, un motociclista di 21 anni – tali le prime informazioni – e che alle ore 11.05 circa di oggi, nel territorio comunale di Claino con Osteno (Como) e meglio lungo la Strada provinciale numero 14 “San Fedele-Osteno-Porlezza”, è stato soccorso dopo collisione del dueruote contro un muro in fregio alla carreggiata. Semidistrutto il dueruote, che risulta essere immatricolato in Svizzera; svizzero o con domicilio in Svizzera il conducente, che ha subito lesioni ad una gamba ed un trauma cranico; accertamenti esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Tragischer Badeunfall in Romanshorn: 27-jähriger erliegt Verletzungen

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Ein 27-jähriger Mann ist am Montag, dem 25. August 2025, nach einem Badeunfall in der Seebadi Romanshorn im Bodensee verstorben. Trotz schneller Rettung und Reanimationsmaßnahmen konnte der junge Österreicher im Spital nicht gerettet werden. Die Kantonspolizei Thurgau hat Ermittlungen zur Klärung der Umstände eingeleitet.
Kurz vor 15.00 Uhr ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung ein, dass ein Mann aus dem Bodensee gerettet wurde. Nach Angaben der Kantonspolizei Thurgau war der 27-Jährige in der Nähe eines Flosses beim Baden, als er plötzlich unter Wasser geriet. Badegäste alarmierten sofort den Bademeister, der den Mann aus dem Wasser holte und mit Reanimationsmaßnahmen begann.
Nach der Erstversorgung durch den Rettungsdienst wurde der Österreicher von der Rega in ein Spital geflogen. Trotz aller Bemühungen verstarb er dort an seinen Verletzungen. Die genauen Umstände des tragischen Vorfalls werden derzeit von der Kantonspolizei Thurgau untersucht.

Tragischer Badeunfall in Sutz-Lattrigen: 40-jähriger stirbt am Bielersee

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Am Dienstag, dem 26. August 2025, ereignete sich am Bielersee in Sutz-Lattrigen ein tödlicher Badeunfall. Ein 40-jähriger Schwimmer geriet aus ungeklärten Gründen in Not und konnte trotz sofortiger Rettungsbemühungen nicht gerettet werden. Die Kantonspolizei Bern hat Ermittlungen zur Klärung der Umstände aufgenommen.

Gegen 15.00 Uhr ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung über eine leblose Person im Bielersee bei der Badewiese Von Rütte-Gut in Sutz ein. Nach ersten Erkenntnissen war ein 40-jähriger Schweizer aus dem Kanton Bern beim Schwimmen in eine Notlage geraten. Dritte Personen konnten den bewusstlosen Mann aus dem Wasser bergen und leisteten sofort Erste Hilfe. Die eintreffenden Rettungskräfte setzten die Reanimationsmaßnahmen fort, doch trotz aller Bemühungen verstarb der Mann kurze Zeit später im Spital.

Am Einsatzort waren neben den Rettungskräften und der Gewässerpolizei der Kantonspolizei Bern auch ein Ambulanzteam und ein Rega-Helikopter im Einsatz. Während der Landung und des Starts des Helikopters musste die Seestrasse kurzzeitig gesperrt werden.

Die regionale Staatsanwaltschaft Berner Jura-Seeland hat die Leitung der Ermittlungen übernommen, um die genaue Ursache des Unfalls zu klären.

Tragödie auf dem Obersee: Zwei Tote bei schwerer Bootskollision in Altendorf

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Ein verheerender Bootsunfall auf dem Obersee hat am Dienstagabend, dem 26. August 2025, zwei Menschenleben gefordert und vier weitere Personen verletzt. Die Kantonspolizei Schwyz hat gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft Ermittlungen eingeleitet, um die Umstände der Kollision zu klären.

Gegen 22.20 Uhr war ein 46-jähriger Schiffsführer mit seinem Motorboot vom Zürichsee über den Durchstich in den Obersee unterwegs, begleitet von zwei weiteren Personen. In Richtung Altendorf kam es zur Kollision mit einem zweiten Boot, auf dem sich sieben Personen befanden.

Die Wucht des Zusammenstoßes war verheerend: Ein 36-jähriger Mann und eine noch nicht identifizierte Frau auf dem zweiten Boot erlitten so schwere Verletzungen, dass sie noch am Unfallort verstarben. Vier weitere Personen erlitten leichte Verletzungen und wurden von Rettungsdiensten in ein Krankenhaus gebracht. Die Rega wurde vorsorglich alarmiert, um bei der Versorgung zu unterstützen.

Ein Großaufgebot an Rettungskräften war im Einsatz: Die Seerettung Pfäffikon, die Wasserrettung Rapperswil-Jona sowie Patrouillen der Seepolizeien der Kantone Schwyz, Sankt Gallen und Zürich arbeiteten zusammen, um die Verletzten zu bergen und die beschädigten Boote zu sichern. Das Care Team des Kantons Schwyz kümmerte sich um die psychologische Betreuung der Verletzten und Einsatzkräfte.

Die Ermittlungen zur genauen Ursache des Unfalls laufen. Aus Respekt vor den Opfern und zum Schutz der Persönlichkeitsrechte der Betroffenen wird kein Bildmaterial veröffentlicht. Die Polizei dankt für das Verständnis.

Concerto identico, scenario diverso: “Jazz in Bess” da Cureglia a Lugano

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Così come giovedì scorso, quando “obtorto collo” ed in ultimo fu decisa l’adozione del “piano B” con trasferimento del concerto del “Jazz players quartet” formato da Walter Carbognani (sassofono tenore), Luca Pagano (chitarra), Sergio “Pin” Brivio (contrabbasso) ed Aldo Bettosini (batteria), causa previsto maltempo è risultata d’obbligo la rinuncia alla sede “open air” già prevista – ossia il parco di “Casa Rusca” in Cureglia – per il prossimo appuntamento della stagione estiva di “Jazz in Bess”, ossia domani, giovedì 28 agosto: anche in questo caso a Lugano, ambienti delle “Cantine Riva Morcote” in via Besso 42 e cioè sul lato della casa di “Jazz in Bess” (via Besso 42a). Tema della sessione: “Dal mainstream all’hard-bop”, con due “set” (ore 18.30 ed ore 20.30) del “Dario Cellamaro swingsuite quintet” ovvero Sergio Orlandi (tromba), Danilo Moccia (trombone), Davide Logiri (piano), Antonio Cervellino (contrabbasso) e Dario Cellamaro (batteria). In immagine, Dario Cellamaro.

Borse, Zurigo la spunta in tenue verde. Allargato, male “Stadler”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.43) In reale propensione positiva la sola Zurigo, fra le Borse europee di prima fascia, nella seduta di contrattazioni che ha risentito ad ogni modo delle incertezze internazionali e di un ritorno ancora incompleto al regime di ordinaria attività, come attestano e dimostrano sia i volumi sia i reiterati interventi a correzione di prezzi in sbalzo nell’uno e nell’altro senso. Lo “Swiss market index”, dopo emersione sino a 12’226.36 punti (ore 14.13), è andato al saldo a quota 12’207.12 punti con progresso limitato allo 0.38 per cento; “Compagnie financière Richemont Sa” capofila (più 3.46 per cento, riguadagnata in un colpo la parità dall’inizio del 2025); sulla coda “Givaudan Sa” e “Lonza group Ag” (meno 0.76 e meno 1.00 per cento rispettivamente). Nell’allargato, sorpresa con note negative per “Stadler rail Ag”, in calo nella misura dell’8.11 per cento sull’annuncio di una semestrale al di sotto delle aspettative degli osservatori. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.44 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.71; Ftse-100 a Londra, più 0.11; Cac-40 a Parigi, più 0.44; Ibex-35 a Madrid, meno 0.65. Situazione a New York, dove molti (se non tutti) restano appesi all’annuncio dei risultati trimestrali del colosso “Nvidia” (ma l’informazione sarà data solo a mercato chiuso): Nasdaq, più 0.22 per cento; S&P-500, più 0.22; “Dow Jones”, più 0.30.Cambi: 93.38 centesimi di franco per un euro; 80.22 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 90’137 franchi circa per unità.

Clandestino, plurirecidivo, scassinatore: bengalese denunciato a Como

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Ricettazione e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere gli addebiti mossi da agenti della Polizia di Stato in Como ad un 27enne bengalese intercettato poco prima delle ore 5.00 di lunedì 25 febbraio nella zona dello stadio “Giuseppe Sinigaglia”, e meglio all’inizio di viale Massenzio Masia, e lì oggetto di identificazione; il giovane si aggirava infatti fra le auto posteggiate spostandosi in bicicletta e già ad un primo controllo è risultato detenere un martello con manico lungo 42 centimetri, una bomboletta “spray” al peperoncino, un cavatappi con lama seghettata più uno “Smartphone”, alcuni orecchini e varie collane in argento, merce quest’ultima la cui provenienza è da determinarsi. Constatata inoltre l’assenza di documenti personali, del 27enne sono stati accertati in serie alcuni pregressi: una richiesta di protezione speciale, scaduta; notizie di reato per reati contro la persona, presenti; notizie di reato per reati contro il patrimonio, presenti; notizie di reato per reati contro la pubblica amministrazione, presenti; sanzioni amministrative per ubriachezza, presenti ed anche recenti; ordini di allontanamento, presenti ed anche recenti. Denuncia in viaggio; in più, causa stato conclamato di clandestinità, la posizione del soggetto è al vaglio dei funzionari dell’Ufficio immigrazione.

Calcio Dnb / Yverdon tutto rumore e niente motore, un punto al Belli

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Nella serata pedatoria cadetta in cui l’Aarau si conferma a punteggio pieno grazie ad un comodo 3-0 sullo StadeLosannaOuchy, e tra l’altro va al raddoppio (da due a quattro lunghezze) del margine utile sul Vaduz ancora in piazza d’onore ma costretto all’1-1 sul campo del NeuchâtelXamaxSerrières, un punto in confronto chiuso ad occhiali rimedia il Bellinzona limitando l’Yverdon, scoprendosi pochissimo e trovando nel non ancora 18enne Elio Trochen – provenienza TeamTicino – un portiere convinto e convincente, almeno per quanto è stato possibile il vedere. Volume di gioco gestito dagli ospiti per tre quarti del tempo; ai numeri, due conclusioni di marca granata ed una soltanto di fattura Yverdon, sempre considerandosi gli spazi tra palo e palo. Gli altri risultati: Wil-RapperswilJona 1-3; EtoileCarouge-StadeNyonnais 1-1. La classifica: Aarau 15 punti; Vaduz 11; Yverdon 10; NeuchâtelXamaxSerrières 8; RapperswilJona 6; StadeNyonnais, StadeLosannaOuchy 5; Wil 4; EtoileCarouge, Bellinzona 2.

Biasca, incidente furgone-auto: carambola fra i “guard-rail”, nessun ferito

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Fragore ed impatti in serie da un “guard-rail” all’altro, ma senza conseguenze fisiche per le persone coinvolte, nell’incidente avvenuto alle ore 19.09 circa in territorio comunale di Biasca, zona Legiüna: qui, in séguito alla collisione con una vettura, un furgone è andato ripetutamente a sbattere contro le sezioni di “guard-rail” a destra ed a sinistra della carreggiata. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto; disagi per la circolazione; le condizioni dei conducenti dei veicoli sono state oggetto di accertamento sul posto a cura di agenti della Polcantonale e senza bisogno di intervento da parte di operatori sanitari.

Maltempo in arrivo, il concerto dell’Osi si sposta (e non sarà “open air”)

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Da tregenda speriamo di no, ma sarà di sicuro tosto e tonico il maltempo tanto nel Sopraceneri quanto nel Sottoceneri, domani ovvero mercoledì 27 agosto, fra tardo pomeriggio e sera. Spostamento di sede pertanto d’obbligo, in quel di Bellinzona, per il concerto “Open air” dell’“Orchestra della Svizzera italiana” che dalla prevista sede di esibizione, ovvero il piazzale antistante la sede della “BancaStato” in viale Henri Guisan 5 a Bellinzona, si sposterà alla palestra “Ciossetto” in Bellinzona quartiere Sementina. Inizio ore 20.30; programma confermato su pagine da Wolfgang Theophilus “Amadeus” Mozart, Antonio Vivaldi e Jakob Ludwig Felix Mendelssohn Bartholdy; solisti Sébastien Galley e Simon Pellaux; vale sempre l’entrata libera su prenotazione obbligatoria (“sold-out” da settimane); nel caso di rinunzie, diritto di accesso sarà dato a chi si sarà speranzosamente presentato all’ingresso della palestra.

Kanton Aargau: Senad Kurtisi wird vermisst

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Die Kantonspolizei Aargau sucht dringend nach Senad Kurtisi, einem 48-jährigen Mann aus Niederlenz, der seit Montag, dem 25. August 2025, vermisst wird. Er verließ sein Zuhause gegen 13:00 Uhr in unbekannte Richtung. Herr Kurtisi ist gesundheitlich angeschlagen und auf Medikamente angewiesen.

Beschreibung:

  • Größe: 180 Zentimeter
  • Statur: Kräftig
  • Haare: Kürzer, grau
  • Kleidung: Schwarze Hose, schwarzes Shirt

Zeugenaufruf: Personen, die Hinweise zum Aufenthaltsort von Senad Kurtisi geben können, werden gebeten, sich umgehend an die Kantonspolizei Aargau unter der Notrufnummer 117 zu wenden.

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Deutscher Fahrer mit 149 Stundenkilometer in 80er-Zone gestoppt: Fahrverbot und Anzeige

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Am Dienstag, dem 26. August 2025, um kurz nach 14:00 Uhr, beging ein 43-jähriger deutscher Fahrzeuglenker auf der Autobahn A2 in Fahrtrichtung Süden bei Silenen UR einen gravierenden Verkehrsverstoß. In einer Zone mit einer Höchstgeschwindigkeit von 80 km/h wurde sein Fahrzeug mit deutschen Kontrollschildern bei einer Nettogeschwindigkeit von 149 km/h gemessen – eine unverantwortliche und gefährliche Überschreitung des Tempolimits.

Die Kantonspolizei Tessin stoppte den Personenwagen in Amsteg und übergab den Fahrer der Kantonspolizei Uri. Gegen den 43-Jährigen wurde umgehend ein Fahrverbot verhängt. Aufgrund der qualifiziert groben Geschwindigkeitsüberschreitung, die den Rasertatbestand erfüllt, wird er bei der Staatsanwaltschaft Uri angezeigt. Solche rücksichtslosen Verstöße gefährden die Sicherheit aller Verkehrsteilnehmer und werden konsequent geahndet.

Bluttat in Neuhausen: Frau stirbt in Wohnung, Mann schwer verletzt

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Am Dienstagnachmittag, dem 26. August 2025, ereignete sich ein tragischer Vorfall in einer Parterrewohnung an der Neusatzstrasse in Neuhausen am Rheinfall. Kurz vor 15:00 Uhr ging bei der Schaffhauser Polizei eine Meldung ein, dass Blutspuren an der Eingangstür einer Wohnung entdeckt wurden. Rettungskräfte rückten unverzüglich aus und fanden in der Wohnung eine 47-jährige Frau und einen 51-jährigen Mann schwer verletzt vor.

Trotz sofortiger Reanimationsmaßnahmen verstarb die Frau noch am Tatort. Der Mann wurde mit schweren Verletzungen per Rettungshelikopter in ein Krankenhaus geflogen. Die Schaffhauser Polizei und die Staatsanwaltschaft des Kantons Schaffhausen haben umgehend Ermittlungen eingeleitet, um die Hintergründe des Vorfalls aufzuklären. Die genauen Umstände, die zu diesem tragischen Ereignis führten, sind derzeit noch unklar.

Previsioni meteo infauste, a Balerna slitta la proiezione “open air”

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Cambio di programma per quanto riguarda la proiezione “open air” del film per famiglie “Dragon trainer”, appuntamento già in programma per domani, mercoledì 27 agosto, sul piazzale delle scuole medie di Balerna. Stanti infatti le previsioni di meteo inclemente, l’appuntamento è rinviato a venerdì 5 settembre, stessa sede, inizio ore 20.45.

Verbania (Vco), spaccio notturno dal domicilio: 30enne in manette

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Causa precedenti specifici, aveva l’obbligo di dimora al domicilio abituale nella fascia serale-notturna; così stanti le cose, ha pensato (malissimo) di approfittare della situazione trasformando il soggiorno “obbligato” in servizio alla clientela. In manette a Verbania, sull’esito della perquisizione al suo appartamento, un 30enne colto in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; al “pusher” gli uomini dell’Arma dei Carabinieri, sezione radiomobile della compagnia locale, sono giunti rilevando la presenza di un secondo soggetto che intorno alle ore 4.00 di oggi, con atteggiamento tale da destare sospetti, stava uscendo dalla porta di un palazzo; l’uomo, anch’egli 30enne, è stato trovato in possesso di cocaina ed è risultato proveniente dall’appartamento del coetaneo. Dalla perquisizione domiciliare l’emergere di contanti, altro stupefacente e materiali per il confezionamento delle dosi; inevitabile l’arresto.

Venti gelidi da Marianna: giù le Borse europee, New York al pari

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.19) In perdita di velocità anche oggi, in sviluppo della tendenza manifestatasi nelle ultime due ore di contrattazione della seduta precedente, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo penalizzato nella misura dello 0.37 per cento a quota 12’160.39 punti; a gravare sul listino primario sono stati soprattutto gli assicurativi (sulla coda: “Swiss life holding Ag”, meno 1.99 per cento, e “Zürich insurance group Ag”, meno 1.73); in vetta “Amrise Ag”, più 1.02. Flessione quasi a doppia cifra per “Tx group Ag” (editoria primaria, editoria secondaria ed “e-commerce”; meno 9.60 per cento il riscontro) in arretramento nel fatturato e negli utili. Dalle altre piazze, gravando sugli umori generali l’improvviso deterioramento della situazione finanziaria e politica in Francia (drammatico l’incremento del debito pubblico, appeso ad un filo ed anzi da darsi come spacciato il Governo presieduto da François Bayrou): Dax-40 a Francoforte, meno 0.49 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.32; Ftse-100 a Londra, meno 0.59; Cac-40 a Parigi, meno 1.70; Ibex-35 a Madrid, meno 0.96. New York sostanzialmente invariata (scarti positivi fra lo 0.03 e lo 0.10 per cento) sugli indici di consueto riferimento. Cambi: 93.59 centesimi di franco per un euro; 80.34 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in ribasso ed al controvalore teorico di 88’235 franchi circa per unità.

Zweite Krawallnacht in Lausanne: Barrikaden, Brände und Tränengas

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In der Nacht zum 26. August 2025 kam es in Lausanne zu erneuten schweren Ausschreitungen. Über hundert Personen, teilweise vermummt, zündeten im Stadtteil Prélazan Container an und errichteten Barrikaden. Die Situation eskalierte, als die Polizei mit Tränengas und Gummischrot gegen die Randalierer vorging. Sieben Personen wurden festgenommen. Die Behörden verurteilen die Gewalt scharf und kündigen konsequente Maßnahmen an, um die öffentliche Sicherheit wiederherzustellen.

Calcio Dna / Porte girevoli al Lugano: via Albian Hajdari, altri addii in vista

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Sotto vincolo delle cessioni ovvero dalle partenze dipendente, diceva giorni addietro Sebastian Pelzer direttore generale, è il rafforzamento dell’organico del Lugano pedatorio; mercato in corso d’opera, ché siamo già ben avanti nel campionato di Dna e purtroppo già fuori sia dall’EuropaLeague sia dalla ConferenceLeague sia dalla Coppa Svizzera. Ora vedremo: all’addio, dopo un triennio in bianconero per provenienza da altro bianconero (quello del settore giovanile della Iuventus, con espressione agonistica nella squadra “Next gen”), è Albian Hajdari, 22 anni, da Binningen, ruolo difensore centrale, origini kosovare ed albanesi (usiamo il “distinguo” in ragione dei passaporti) e cittadino svizzero; destinazione non già il Feyenoord nei Paesi Bassi (il dialogo con la dirigenza della società di Rotterdam si era disseccato all’inizio della scorsa settimana), ma l’Hoffenheim in Germania, provvisorio capolista – in condivisione di appartamento, dopo un solo turno… – nella Bundesliga. Sul conto del partente 110 presenze corredati da cinque goal.

E potrebbe non essere finita: fermo in rampa di lancio Mattia Zanotti, 22enne difensore di passaporto italiano (viene da Brescia) sul quale si sono indirizzati gli interessi di più operatori (Regno Unito probabile, Tricoloria solo possibile), nelle ultime ore il mercato si è mosso per Antonios Papadopoulos, 26 anni fra due settimane, origini greche e passaporto germanico (è nato a Stoccarda) ed anch’egli difensore; il giocatore, arrivato sulle rive del Ceresio a metà 2024 – un affarone: era svincolato dopo tre stagioni al Borussia Dortmund, in realtà con una manciata di presenze in prima squadra e 70 partite nella compagine di terza serie – e che si trova sotto contratto triennale, è appetito dalla dirigenza del Legia Varsavia, al momento ottavo nell’Ekstraklasa in Polonia; ci sarebbe già il consenso del giocatore e del suo agente, non sussiste per ora intesa sul prezzo per il trasferimento.

Lurate Caccivio (Como), capannone a fuoco: rogo domato, gravi i danni

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Gravi i danni, massiccio il dispositivo di intervento da parte di squadre dei Vigili del fuoco e della “Croce rossa italiana”, nessun ferito e nessun intossicato: tali le prime evidenze dalla scena dell’incendio divampato attorno alle ore 20.45 di ieri, lunedì 25 agosto, a Lurate Caccivio (Como), zona di via Monterotondo, laterale della Strada statale numero 342 “Briantea” nel tratto localmente noto come via Varesina. Aggredito dalle fiamme un capannone utilizzato come deposito di legname e mobili; il rogo è stato circoscritto e domato; una ricognizione sarà effettuata oggi anche al fine di riscontrare l’eventuale presenza di sostanze tossiche. Ignote, al momento, le cause dell’incendio.

Filo di nota / Il pomeriggio porta Gran Consiglio. E un binario morto

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Uno sfolgorante, poderoso, sesquipedale nulla di fatto dall’odierna sessione straordinaria del Gran Consiglio in versione lacuale, segnatamente al “PalaCongressi” di Lugano cioè tra casinò e parchetto dei tossici, e constateremo che in certe cose udite l’azzardo era secondo soltanto a discorsi fumosi non volendosi dir altro. Sul tema unico di giornata, vale a dire l’interscambio di alcuni settori di interesse fra Norman Gobbi e Claudio Zali consiglieri di Stato, confermato per filo e per segno – ma persino nelle virgole – quanto preconizzato e profilato; non era presente Claudio Zali, il numero legale dei deputati è stato agevolmente raggiunto, l’illustrazione delle critiche all’operazione non ha aggiunto un grammo di novità a quanto per mesi era stato oggetto di interviste, commenti, interventi ed opinioni; da riconoscersi, tuttavia, l’onestà di intenti da parte di alcuni. Alla fine, sul tappeto c’erano tre tracce su cui i deputati non hanno nemmeno votato, ed anche se avessero votato il loro consenso o il loro dissenso sarebbe rimasto lettera morta perché la materia, si ribadisce, era ed è di esclusiva competenza dell’Esecutivo. Fuori dai denti: con una scampagnata sotto il velame del “team building” si sarebbe almeno respirata aria fina.

Vier französischsprachige Männer stehlen Schmuck im Wert von Zehntausenden: Polizei sucht Zeugen

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Am Sonntagnachmittag, 24. August 2025, wurde ein Mann am Gottesackerweg in Sissach BL gegen 14:30 Uhr Opfer eines Diebstahls. Vier unbekannte, französischsprachige Männer entwendeten Schmuck im Wert von mehreren Zehntausend Franken. Das Opfer blieb unverletzt. Die Polizei Basel-Landschaft sucht Zeugen.

Der Vorfall ereignete sich auf dem Parkplatz beim Schulhaus am Gottesackerweg. Das Opfer ging mit Kartonschachteln in Richtung Schulstrasse, als es von den Tätern angesprochen und zur Herausgabe der Kartons aufgefordert wurde. Nach der Übergabe flüchteten die Männer mit dem Schmuck in unbekannte Richtung.

Die Täter sind vier Männer, etwa 170–175 cm groß, mit schwarzen Haaren. Sie sprachen das Opfer auf Französisch an.

Zeugenaufruf

Personen, die Hinweise zu den Tätern oder dem Vorfall geben können, werden gebeten, sich bei der Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft in Liestal unter Tel. 061 553 35 35 zu melden.

Wie in Frankreich und Italien: Jugendunruhen in Lausanne nach tragischem Tod

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Zuerst das Drama: Der Verlust eines jungen Afrikaners M. ist tragisch und berührt jeden. Doch die Fakten müssen kontextualisiert werden: Der Vorfall wurde nicht durch die Polizei ausgelöst, sondern durch eine schnelle Flucht auf einem gestohlenen Roller, dessen Rechtmäßigkeit fraglich ist. In der Nacht zum Sonntag eskalierte die Situation in Lausanne, als rund 100 vermummte Jugendliche im Stadtteil Prélaz Container anzündeten, einen Bus beschädigten und Feuerwerkskörper auf die Polizei warfen. Die Gewalt scheint ein Vorwand für Krawalle, inspiriert von Unruhen in Frankreich.

Kriminologen wie Denis Ribeaud und Dirk Baier sehen Parallelen zu Frankreich, betonen jedoch, dass in der Schweiz kein strukturelles Gewaltproblem wie in den französischen Banlieues existiert. «Es ist Erlebnisgewalt, bei der Jugendliche die Polizei provozieren», erklärt Baier. Das Vertrauen in die Polizei bleibt hoch, und die Jugendkriminalität ist stabil. Die Polizei ruft zur Ruhe auf und passt ihre Maßnahmen an. Ob weitere Proteste folgen, bleibt offen.

Einbruch in Sierre (Kanton Wallis): Minderjährige Ausländer im Fokus

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In der Nacht zum Montag ereignete sich in Sierre ein Einbruch in eine Autogarage im Industriegebiet. Mehrere Luxusfahrzeuge wurden gestohlen. Die Täter, überwiegend minderjährige Ausländer, konnten teilweise gefasst werden.

Gegen 3 Uhr morgens drangen mehrere Personen in eine Garage in Sierre ein und entwendeten hochwertige Fahrzeuge. Die Genfer Kantonspolizei, im Auftrag der Waadtländer Polizei, nahm einen 16-jährigen Franzosen nach einem Unfall mit Sachschaden fest. Parallel dazu verhaftete die Walliser Polizei zwei weitere minderjährige Verdächtige, die in Verbindung mit dem Einbruch stehen. Drei der gestohlenen Autos wurden in Genf verlassen aufgefunden, ein weiteres in Frankreich.

In den letzten Monaten häufen sich in der Schweiz Einbrüche in Autowerkstätten und -häuser, bei denen leistungsstarke Fahrzeuge mithilfe vor Ort gefundener Originalschlüssel gestohlen werden. Besonders auffällig: Die Täter sind häufig junge Minderjährige aus Frankreich.

Präventionstipps für Garagenbesitzer:

  • Vermeiden Sie, wertvolle Fahrzeuge von außen sichtbar abzustellen.
  • Bewahren Sie Fahrzeugschlüssel sicher und getrennt von Werkstätten oder Ausstellungsräumen auf.
  • Installieren Sie effektive Alarm- und Videoüberwachungssysteme.
  • Verschließen Sie Garagen auch bei kurzer Abwesenheit.

Das Jugendgericht hat Ermittlungen aufgenommen. Es gilt die Unschuldsvermutung. Weitere Details werden aufgrund der laufenden Untersuchungen nicht veröffentlicht.

Nota ufficiale, revocato l’avviso di ricerca per la 62enne di Minusio

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13 giorni dopo l’ultimo avvistamento della donna, ed 11 giorni dopo l’avvio formale delle ricerche, revocato questo pomeriggio l’avviso di ricerca per una 62enne cittadina svizzera con domicilio a Minusio ed in precedenza ad Arbedo-Castione quartiere Arbedo, identità ed immagine rilevabili dall’apposita rubrica sul sito InterNet della Polcantonale. Nessuna indicazione circa la sorte della donna, bilingue italiano-tedesco e che a quanto sembra si era allontanata a bordo di una bicicletta elettrica.

«Grazie, a noi non serve più»: criminale rumeno estradato dal Ticino

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Gran mulinare di braccialetti metallici contenitivi di altrui polsi, di strette di mano tra colleghi di Paesi diversi ma contigui, di timbri sui documenti ufficiali e di saluti in cifra “Teniamoci in contatto, tanto dovremo vederci di sicuro fra qualche giorno o anche prima”, in ‘sto periodo, dalle parti dell’Ufficio binazionale del settore Polizia di frontiera in Ponte Chiasso frazione di Como: ancora giovedì scorso, in replica di analoghe procedure portate a compimento nel corso delle ultime settimane, la consegna dal Ticino all’Italia d’un criminale già detenuto in Svizzera per furto e per spaccio di sostanze stupefacenti e che era trepidamente atteso su suolo peninsulare per l’espiazione di altra condanna conseguente ad altri reati, furti in serie e fabbricazione di documenti falsi le specialità registrate nel “menù” della fedina penale d’oltrefrontiera. Chiuso il pacchetto di esperienze dietro alle sbarre per quanto pertinente alla giustizia elvetica, il soggetto – 27 anni, passaporto rumeno – è stato pertanto ceduto a titolo definitivo: prossimo contratto, sempre in restrizione della libertà personale, da anni due e mesi tre come indicato nella condanna risalente al dicembre 2021, in Torino il Tribunale competente. Dopo notifica del provvedimento all’interessato, gli agenti della Polizia di frontiera hanno provveduto al trasferimento del 27enne al “Bassone” di Como.

In serbo, passaporto e cocaina: 51enne arrestato nella zona di Biasca

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Già in manette e già a convalidata restrizione della libertà un 51enne serbo che agenti della Polcantonale trassero in arresto giovedì scorso (di questo pomeriggio l’informativa) nel contesto di un’operazione antidroga in quel di Biasca, presumibilmente anche luogo di domicilio del soggetto. Non particolarmente significativa la quantità di cocaina sottoposta a sequestro nel corso dell’intervento; il 51enne è tuttavia sospettato d’essere perno di una consistente attività di spaccio, il che si evincerebbe da accertamenti esperiti nel corso del tempo da specialisti della Polcom Bellinzona; all’indagine hanno cooperato anche effettivi del posto di Polizia Tre valli. Ipotesi di reato: infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti.

Doppia caduta sul Sighignola, madre e figlio finiscono in ospedale

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Impegnativo doppio intervento di assistenza posta in essere nel pomeriggio di ieri, domenica 24 agosto, dagli specialisti della “Rega” chiamati a soccorrere dapprima una turista straniera infortunatasi nei boschi a quota 1’000 metri circa del Monte Sighignola, sopra l’abitato di Arogno, e poi uno dei figli della turista stessa; il secondo soggetto, come emerso in sede di ricostruzione dell’episodio, stava accorrendo in soccorso della donna ma è a sua volta scivolato da un sentiero, riportando lesioni dalla media gravità al pari della congiunta. Due gli equipaggi con eliambulanza mobilitati, il “Rega-6” dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino ed il “Rega-9” dalla base di Samedan; sul primo velivolo era presente anche uno specialista del “Soccorso alpino svizzero”. Cure mediche sono state prestate dapprima alla donna, individuata durante un secondo sorvolo, e poi al giovane, che si trovava ad una distanza di circa 200 metri dalla madre e pertanto è stato raggiunto via terra grazie alle indicazioni della prima infortunata. Alle operazioni ha compartecipato un agente della Polcantonale. I due feriti sono stati infine trasportati in sede nosocomiale per i trattamenti del caso; da prevedersi una non breve degenza.

Era alla ramina di Chiasso, poi il silenzio: 29enne scomparso nel nulla

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Forse era in Ticino, forse è entrato in Ticino; o forse, sul luogo dell’ultimo avvistamento – la ramina a Chiasso su Como frazione Ponte Chiasso, in corrispondenza del punto di valico; ma anche sul punto preciso non esiste convergenza di indicazioni – che risale a martedì 12 agosto, attorno alle ore 9.10, è stato raggiunto da qualcuno che l’ha convinto a cambiare programmi. Era infatti atteso il giorno successivo a Gorgonzola, in provincia di Milano, il 29enne Vladislav “Vlad” Stolyarov, 29 anni, altezza 170 centimetri, peso 70 chilogrammi, capelli di colore castano, occhi di colore verde con venature marroni; abbigliamento (probabile) con pantaloncini, scarpe da ginnastica e “T-shirt”. Il giovane non ha con sé un telefono cellulare e dispone soltanto di una fotocopia del documento di identità. Chi abbia notizie utili si metta in contatto con le forze dell’ordine o con i responsabili dell’“Associazione Penelope Lombardia”, telefono 0039.380.7814931.

Subentri in Gran Consiglio. Ed anche qui è un affare della sola Lega

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Oltre al già pluripresentato dibattito su questione di schietta e mera competenza inter- ed intradipartimentale, all’ordine del giorno del Gran Consiglio convocato per il pomeriggio in quel di Lugano figura la sostituzione della granconsigliera Sabrina Aldi (Lega dei Ticinesi) per intervenute dimissioni sulla scia di vicenda ormai nota – ma ben lontana da un chiarimento sul fronte giudiziario – che fa perno sulle relazioni affaristiche, vere o presunte che siano, di Eolo Alberti già sindaco di Bioggio. Sui banchi del Legislativo, a meno di sorprese, tornerà Giancarlo Seitz, 81 anni compiuti da cinque giorni, pensionato, già nell’emiciclo fra il gennaio 2021 ed il maggio 2023; per curiosa e doppia coincidenza, anche in tale circostanza si trattò di un subentro, ed anche in tale circostanza al posto di una deputata (al tempo, Amalia Rückert). A ben vedersi, anzi, le coincidenze sarebbero invero tre; una bambolina in premio a chi la indovina…

Filo di nota / Sessione straordinaria, chi è pronto a rinunciare alla diaria?

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Pur non riscontrandosi una condizione emergenziale ed anzi non riscontrandosi proprio nulla per cui mettere in piedi una sessione straordinaria del Gran Consiglio (vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”), oltre il 40 per cento – ed era sufficiente il 33.33 per cento – degli aventi diritto ha imposto una convocazione, sicché oggi et cetera et cetera. Non potendo in ogni caso il Legislativo ribaltare o far modificare una decisione assunta in seno all’unico organo che sulla materia può decidere, giusto ed equo è il chiedere che gli onorevoli granconsiglieri rinuncino per l’occasione alla diaria da 300 franchi “pro capite”. Si dirà che il lavoro è da pagarsi, certo; ma qui non sussisteva l’esigenza della sessione, e non si vorrebbe che da ora in avanti ogni pretesto diventi buono per una chiamata da codice rosso ogni volta che vogliasi far polemica non a colpi di interviste o di comunicati-stampa, ma con un timbro di ufficialità. Via, si tratta solo di non ritirare il gettone: questo sì che sarebbe un atto di coraggio…

L’editoriale / 50’000 franchi al vento per il Gran Consiglio delle stizze

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Gran Consiglio al rientro forzato con seduta straordinaria a Lugano (“PalaCongressi”), sempre che alle ore 14.00 – o, meglio, nel momento preciso della verifica da parte del presidente del Legislativo – risulti esser stato raggiunto il numero legale, sostanzialmente per dibattere circa un tema sul quale il Gran Consiglio non ha voce “ex iure”, vale a dire la decisione presa in seno all’Esecutivo sul parziale concambio di competenze fra Norman Gobbi direttore del Dipartimento cantonale istituzioni e Claudio Zali direttore del Dipartimento cantonale territorio; nei fatti, Norman Gobbi acquisirà la Divisione costruzioni dal collega ed a lui cederà la gestione di Polcantonale e magistratura, secondo la formula “ridotta” che è stata concordata e condivisa con gli altri membri del Governo cantonale durante la sessione “extra moenia” di mercoledì 9 luglio a Bedretto. In origine, come si ricorderà, i due esponenti leghisti avevano stabilito uno scambio “tout court” nella conduzione dei rispettivi Dipartimenti, a quanto consta dandone pubblica informazione (la notizia uscì sul “Mattino della domenica”, con immediato riverbero sulle altre testate giornalistiche del territorio, e non solo) ma avendo omesso di rendere contestualmente conto agli altri tre compresenti nella stanza dei bottoni a Palazzo delle Orsoline.

La seduta, al prezzo di 300 franchi per diaria individuale dei granconsiglieri più affitto del “PalaCongressi” ed esigenze di servizio con il personale sicché le casse piangeranno per buoni 50’000 franchi di evitabilissimo spreco, si preannuncia come mera replica di dichiarazioni già rese a mezzo stampa dagli esponenti dei vari partiti e movimenti, dichiarazioni cui invero è corrisposto un modestissimo riscontro di interesse da parte dei cittadini, buona parte dei quali ormai mitridatizzatisi persino ai toni apocalittici e falsamente scandalizzati di qualche capopopolo e di un paio di editorialisti o eterodiretti o in malafede o non al posto giusto, giornalisticamente parlandosi. Del numero legale si è detto: pur considerandosi il periodo dell’anno e pur avendosi a mente il diritto dei singoli e persino dei gruppi a porsi temporaneamente sull’Aventino, garantite almeno 46 presenze ed alla fine vedremo in aula – pardon, in sala spettacolo – fra i 71 ed i 78 deputati cui spetterà per l’appunto l’esame del tema secondo richiesta giunta dai granconsiglieri Matteo Pronzini e Giuseppe “Pino” Sergi, amendue in quota Mps-Indipendenti, e legittimata dalle firme di altri 35 membri del Legislativo (37 in tutto, dunque: in forza dell’articolo 113 della Legge sul Gran Consiglio, ne sarebbero bastate 30). Della partita non sarà invece Claudio Zali, che con pari legittimità si è detto disinteressato ad una questione già definita e su cui non sussiste bisogno né di reinterpretazione né di valutazione politica all’interno di una sede istituzionale (ciò, si ribadisce, ferma restando la facoltà di dissenso, di critica e financo di manifestazione in piazza, qualora un simile atto a taluno appaia – o, ormai, fosse apparso – utile).

Un rischio vi è, oggi, e per scongiurarlo ci si affida al “savoir-faire” ed al senso pratico di Fabio Schnellmann presidente del Gran Consiglio: che qualche presa di posizione, per accenti e per interessi, si trasformi in sguaiatissimo attacco alle persone e in un anticipo di regolamento di conti funzionale ad ambizioni che si collocano, in termini di calendario, all’aprile 2027. Perché questa, almeno su un fronte dell’emiciclo, è la realtà: archiviata sì e no una mezza legislatura (sì e no per via dell’esserci stata di mezzo un’estate nemmeno andata ai titoli di coda), l’adesione di un cospicuo numero di deputati all’istanza di Matteo Pronzini e di Giuseppe Sergi – istanza che in origine era una provocazione, un “Ci preme ma figurarsi se…” – è né più né meno che una mossa sulla scacchiera da parte di chi sta già andando a caccia di un seggio, confidando in rimescolamenti che le cifre danno come possibili oggi, ma domani chissà.

Ultime due ore da tristezza, lo “Swiss market index” chiude all’ingiù

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.52) Cedimento nel finale di seduta, dopo lunghissimo traccheggiare sotto il pelo dell’acqua e fase esaltante (si fa per dire: spuntino in cifra verde, picco delle ore 15.44 a 12’268.44 punti), per lo “Swiss market index” che chiude la prima giornata dell’ultima settimana nel secondo quadrimestre borsistico 2025 con flessione pari allo 0.48 per cento a 12’206.36 punti; assai compresso, del resto, lo spazio tra i rebbi di sinistra (“Lonza group Ag”, più 1.09 per cento) e di destra (“Kühne+Nagel international Sa”, meno 0.76). Per entità di scambi, non ancora a regime l’allargato; sussultorio “DocMorris Ag”, giunto a guadagnare anche un otto per cento abbondante ma in ultimo costretto alla limatura sotto la parità; apprezzamento per l’italiana “Newron pharmaceuticals SpA”, più 12.58. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.36 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.13; Cac-40 a Parigi, meno 1.59; Ibex-35 a Madrid, meno 0.85; Londra chiusa per il “Summer bank holiday”. Andamento a New York: “Dow Jones”, meno 0.54 per cento; S&P-500, meno 0.13; Nasdaq, più 0.18. Cambi: 93.72 centesimi di franco per un euro; 80.42 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo al controvalore teorico di 90’438 franchi circa per unità dopo slittamento anche sotto la soglia dei 90’000 franchi.

Castelveccana (Varese), 21enne annega nel Verbano. Ma il corpo non si trova

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Per il terzo giorno consecutivo, ed ancora senza esito, i sommozzatori ed i soccorritori acquatici hanno svolto attività di ricerca a più profondità del Verbano in corrispondenza della località Caldè, Comune di Castelveccana (Varese), dove un 21enne ivoriano con domicilio a Vedano Olona (Varese) risulta essere scomparso attorno alle ore 16.00 di venerdì. Nella logica presunzione dell’occorso annegamento, varie squadre dei Vigili del fuoco – in disponibilità elementi da più sedi – si sono prodigate nello scandagliamento su un ampio settore del bacino, tenendosi anche conto delle correnti e della possibilità che il giovane, una volta tuffatosi, sia andato ad urtare una pietra sommersa. Alle operazioni, che saranno riprese all’alba di domani, cooperano specialisti della Guardia costiera.

Laglio (Como): vettura si schianta sulla recinzione, soccorsa una persona

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Assistenza medica per una persona (al momento non si sa se trattisi del conducente dell’auto o di passeggero o di figura terza), stasera, sulle conseguenze dello schianto di una vettura contro la recinzione di un deposito per natanti in fregio alla Strada statale numero 340 “Regina” a Laglio (Como), fronte lago. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto. Oltre agli operatori sanitari, sull’allarme scattato alle ore 20.10 circa sono state dispiegate per i soccorsi anche squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como. Inevitabili i disagi per la viabilità; in corso di valutazione sia le condizioni di salute del soggetto feritosi sia i danni materiali. Nella foto, la scena dell’incidente.

Omegna (Vco), bimbo ripescato dal fondo della piscina: niente prognosi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.45) È ricoverato al “Regina Margherita” di Torino, per conseguenza di trasferimento in eliambulanza nel tardo pomeriggio di ieri ossia nell’immediatezza dell’incidente, un bambino di tre anni che, dopo essere scomparso alla vista dei genitori ospiti di un “bed & breakfast” ad Omegna (provincia del Verbano-Cusio-Ossola) per un breve periodo di vacanza, è stato individuato esanime sul fondo della piscina della struttura ricettiva. Secondo informazioni dell’ultim’ora, il piccolo – cittadino moldavo così come moldavi sono entrambi i genitori – sarebbe ancora in pericolo di morte. All’origine dell’infortunio o un tuffo improvvido o una caduta con successivo urto contro parete interna o fondo della piscina. Soccorsi portati da personale sanitario sotto regime di massima urgenza; in codice rosso anche il ricovero ed i trattamenti stazionari praticati. Gli accertamenti sono esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, stazione di Omegna.

Cantù (Como), ferisce tre carabinieri per sfuggire all’arresto: preso

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Anziché declinare le generalità, quando è stato colto in flagranza di reato per il furto che stava perpetrando in un’auto posteggiata lungo via Giacomo Matteotti a Cantù (Como), ha reagito con violenza repentina colpendo e ferendo tre effettivi dell’Arma dei Carabinieri e dileguandosi; a distanza di pochi minuti, tuttavia, è stato bloccato mentre stava rubando dall’abitacolo di un’altra vettura, sempre a Cantù ma stavolta in largo Adua cioè a distanza d’un chilometro all’incirca. In manette e deferito all’autorità giudiziaria, ieri ovvero sabato 23 agosto, un 24enne marocchino titolare anche di passaporto italiano, numerosi i precedenti di polizia e di giustizia; su di lui, con ragionata valutazione del pericolo in essere sia per le forze dell’ordine sia per i cittadini, sono giunte a convergere anche unità dalle stazioni dei Carabinieri nelle comprovinciali Appiano Gentile e Lomazzo. Il nordafricano, sulla scorta delle denunzie nel frattempo pervenute, è risultato responsabile di 12 furti in altrettante ore fra la notte di venerdì su sabato e la mattinata di sabato, bersaglio il centro di Cantù; addebitato anche un furto compiuto in largo Adua nella giornata di venerdì 22 agosto, obiettivo un appartamento. La refurtiva è stata di fatto recuperata nell’intierezza.

Calcio Dna / Sussulti nei quartieri alti, cade l’imbattibilità del San Gallo

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Decisamente un fine-settimana con tutto il vento nelle vele del Thun, a rigore di quanto offerto dal mezzo turno (ma un anticipo era già stato disputato) in calendario nel calcio di Dna: a parte il già raccontato – e largo: 4-0 – successo conseguito ieri dai bernesi a Zurigo, a sorprendere è la caduta interna del San Gallo, prima sconfitta e primi punti persi, un autogoal di Behar Neziri al 3.o per lo 0-1 a solo appannaggio del Lucerna in tal modo issatosi al quarto posto, stesso gradino occupato dal Sion che tuttavia ha disputato un incontro in meno (e che, al pari del Thun, è tuttora imbattuto). Pari (2-2) ben rimediato dal Winterthur sul campo del Grasshoppers Zurigo, che si trovava sul 2-0 allo scadere dell’ora. Nel confronto di mercoledì 6 agosto, il Basilea si era imposto per 4-1 sullo Youngboys. La classifica: Thun 12 punti; San Gallo 9; Sion, Lucerna 7; Basilea 6; Youngboys 5; Zurigo 4; Losanna, Lugano 3; Grasshoppers Zurigo, Winterthur 2; Servette 1 (Sion, Losanna, Lugano, Servette una partita in meno).

Betrunkener Rumäne verursacht Unfall: Polizei sucht dringend Zeugen

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Heute morgen kontrollierten Einsatzkräfte des Bundesamtes für Zoll und Grenzsicherheit sowie der Kantonspolizei Thurgau in Diessenhofen einen stark alkoholisierten 27-jährigen Rumänen, der mit seinem beschädigten Fahrzeug verunfallt war. Das Fahrzeug wies starke Schäden vorne links mit roten Lackspuren auf. Der Fahrer wurde durch den Rettungsdienst ins Spital gebracht, und es wurden Blut- und Urinproben angeordnet. Die genauen Umstände des Unfalls werden derzeit abgeklärt.

Die Polizei sucht dringend Zeugen, die Angaben zum Unfallhergang machen können, und bittet um Kontaktaufnahme mit dem Kantonspolizeiposten Diessenhofen unter 058 345 28 00. Die Öffentlichkeit ist alarmiert: Wieder ein Fall von Alkohol am Steuer durch einen Ausländer. Was tut die Politik, um solche gefährlichen Vorfälle zu verhindern? Strengere Kontrollen und Konsequenzen sind gefordert!

Betrunkener Algerier stiehlt Auto und verstößt auch gegen islamisches Alkoholverbot: Polizei stoppt ihn

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Gestern Morgen gegen 2.20 Uhr meldete eine Frau aus Berneck den Diebstahl ihres Autos. Die Stadtpolizei Sankt Gallen stoppte das Fahrzeug in der Stadt St. Gallen. Am Steuer saß ein 18-jähriger Algerier mit negativem Asylentscheid, der ohne Führerausweis fuhr. Eine Atemalkoholprobe ergab 0.32 mg/l – ein klarer Verstoß, auch gegen das islamische Alkoholverbot, das Muslimen den Konsum von Alkohol untersagt. Der Mann hatte die Schlüssel in dem unverschlossenen Fahrzeug gefunden und es entwendet.

Die Öffentlichkeit ist empört: Wiederholt ein Nordafrikaner in kriminelle Aktivitäten verwickelt, diesmal unter Alkoholeinfluss. Was unternimmt die Politik gegen solche Vorfälle? Strengere Maßnahmen gegen Kriminalität und Alkoholmissbrauch durch Asylbewerber sind gefordert!

Betrunkene 14-jährige Kinder auf E-Bike und Mofa erwischt

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Heute gegen 3.15 Uhr stellte die Kantonspolizei Santk Gallen in Mogelsberg zwei 14-jährige Jugendliche, die betrunken ein E-Bike und ein Mofa fuhren. Atemalkoholmessungen ergaben bei beiden zu hohe Werte. Dem E-Bike-Fahrer wurde der Führerausweis aberkannt, der Mofa-Fahrer erhielt ein mehrstündiges Fahrverbot.

Die Öffentlichkeit fordert strengere Maßnahmen gegen Jugendkriminalität und Alkoholmissbrauch. Was tut die Politik, um solche Vorfälle zu verhindern?

Erneuter Einbruch in Birmensdorf (Kanton Zürich): 21-jähriger Marokkaner gefasst

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Die Kantonspolizei Zürich hat am Samstagmorgen (23.08.2025) in Birmensdorf (Kanton Zürich) einen 21-jährigen Marokkaner bei einem Einbruch in ein Restaurant auf frischer Tat verhaftet. Der illegal anwesende Mann führte einen Rucksack mit Deliktsgut aus weiteren Einbruchsdiebstählen mit sich. Neben dem Vorfall in Birmensdorf werden Verbindungen zu einem Einbruch in Hausen am Albis und einem Fahrzeugdiebstahl geprüft. Der Verdächtige wurde der Staatsanwaltschaft übergeben, die Untersuchungshaft beantragt hat. Bis zur rechtskräftigen Verurteilung gilt die Unschuldsvermutung.

Die wiederholte Beteiligung von Nordafrikanern an solchen Delikten wirft Fragen auf: Was unternimmt die Politik, um solche Kriminalität einzudämmen? Die Öffentlichkeit fordert Antworten und konsequente Maßnahmen.

Caduta fatale, trovato morto nell’Alto Lario il pastore scomparso venerdì

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A distanza di meno di 24 ore dall’allarme per la sua scomparsa, è stato trovato morto attorno alle ore 11.00 di ieri, sabato 23 agosto, il 39enne che si temeva fosse rimasto vittima di un infortunio nella zona del Monte Duria; e per l’appunto sulle pendici del rilievo, tra i Comuni di Dosso del Liro e di Peglio (Como), i soccorritori sono giunti, con azione congiunta sia da terra sia dall’aria. L’uomo, Samuele Guggia, originario di Gravedona ed Uniti (Como) e da tempo residente a Chiavenna (Sondrio), si trovava nella zona per occuparsi di un gregge del quale era stato perso il segnale Gps, svolgendo egli l’attività di pastore oltre all’ordinario impegno come operaio; a dare l’allarme era stata la compagna di Samuele Guggia, preoccupatasi per il mancato rientro al domicilio. La vettura utilizzata da Samuele Guggia era stata individuata in un posteggio; il decesso, secondo prima valutazione, è stato conseguenza di una caduta per 60-70 metri in zona impervia. In immagine, una fase delle ricerche.

Frontale in zona Lido a Brissago: danni seri, contuse quattro persone

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Quattro persone contuse stamane, fra conducenti e passeggeri, nella collisione frontale fra due auto in via Valmara a Brissago, zona Lido. L’invasione della corsia di marcia opposta da parte di uno dei guidatori all’origine dell’incidente avvenuto alle ore 8.35 circa. Trattamenti sanitari prestati da operatori del “Salva” Locarno; significativi i danni subiti dalle vetture, entrambe immatricolate in Germania.

Maggia frazione Aurigeno, un “San Bartola” di fede e di tradizione

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Tradizione di fede e di popolo ben rinnovata stamane, in Maggia frazione Aurigeno, per la patronale nel nome di san Bartolomeo, localmente celebrato come “Bartola” e tra l’altro in precisa data della ricorrenza secondo il santorale (vale sempre il 24 agosto; nel caso a tale data corrisponda un feriale, tuttavia, la celebrazione è di prassi posposta alla prima domenica successiva). Partecipazione al limite di capienza a sedere nell’edificio di impronta predugentesca – nel 2026, tra l’altro, la comunità di Aurigeno sarà chiamata a celebrare i 750 anni dalla prima attestazione di esistenza, al tempo come “Urigeno” ed “in uno” con Moghegno e con Lodano – ed il cui più recente ampliamento strutturale risale al 1761; alle ore 10.45 la santa Messa con solido cantore, sostenutissime esecuzioni all’organo “Mascioni” e rito celebrato da padre Jackson James Kurisummoottil da Perumpadavu, comparroco con padre Siril Thomas Malamakkal da Vellarikundu; atteso e compartecipato il momento della distribuzione del pane benedetto. Nella foto, un momento della celebrazione liturgica; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Verbania (Vco), auto irrompe sulle bancarelle ad Intra: 29enne in manette

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In sicure condizioni di alterazione da alcool o da sostanze stupefacenti il 28enne italiano che agenti della Polizia di Stato e della Polizia locale di Verbania (Verbano-Cusio-Ossola) hanno preso in consegna poco dopo le ore 8.00 di ieri, sabato 23 agosto, nella zona del mercato settimanale di Verbania frazione Intra: in tale area, alla guida di un’auto lanciata a velocità tutt’altro che moderata, il giovane aveva fatto irruzione transitando fra i banchi da poco allestiti e solo per un caso senza travolgere o urtare i pedoni. La corsa della vettura si è arrestata solo dopo impatto contro una bancarella, tra l’altro con grave pregiudizio per l’attività commerciale (non l’unica ad aver subito danni; ancora impossibile una quantificazione). Una volta neutralizzato da alcuni esercenti ed affidato alle forze dell’ordine, il 29enne si è ben guardato dal sottoporsi al “test” con l’etilometro ed ha manifestato anzi un atteggiamento tale da far scattare l’addebito per resistenza a pubblico ufficiale oltre a quello per guida in stato di ebbrezza.

Domodossola (Vco), cocaina in quantità ed un’arma: arrestato 20enne

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In concorso tra agenti della Polizia di Stato (settore Polizia di frontiera) ed effettivi della Guardia di finanza la perquisizione che nella giornata di giovedì ha permesso di trarre in arresto un 20enne residente a Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola) e nelle cui disponibilità immediate, cioè a domicilio, sono stati trovati denaro (l’equivalente di oltre 2’000 euro tra euro e franchi svizzeri), bilancini di precisione, schede telefoniche con intestazione fittizia a terzi, un’arma da fuoco tra l’altro modificata e detenuta illegalmente, 30 colpi parimenti non denunciati e soprattutto una significativa quantità di cocaina (due chilogrammi all’incirca). La merce era presumibilmente destinata al mercato locale. Il giovane si trova ora associato alla casa circondariale in Verbania (Vco). In immagine, oggetti, denaro e stupefacenti sequestrati.

Rancio Valcuvia (Varese): collisione sulla Statale, un ferito e tre contusi

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Una persona è rimasta ferita (traumi e lesioni dalla media entità, trattamento sanitario al “Causa Pia Luvini” di Cittiglio – provincia di Varese – dopo trasferimento sotto regime di codice giallo) ed altre tre hanno riportato contusioni sull’esito dell’incidente avvenuto alle ore 10.57 circa di ieri sulla Strada statale numero 394 “del Verbano orientale” in territorio comunale di Rancio Valcuvia (Varese). Assistiti da personale sanitario un 14enne, un 50enne, una 45enne ed un 55enne; dinamica in corso di accertamento; sul posto operatori dei servizi sanitari con tre mezzi, effettivi dell’Arma dei Carabinieri dalla stazione di Luino (Varese) ed unità dei Vigili del fuoco. Disagi per circa un’ora sull’asse viario.

Verbania (Vco), si introduce in un’abitazione. Preso, era ricercato da anni

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Vari i precedenti per reati in salsa mista, dai maltrattamenti allo “stalking”, dall’oltraggio a pubblico ufficiale alla guida in stato di ebbrezza; in più, con riferimento ad un episodio di resistenza a pubblico ufficiale ed occorso nel 2020 a Gemona (Udine), a suo carico c’era la richiesta di rintracciamento per ordine di carcerazione. In manette a Verbania (Verbano-Cusio-Ossola), nella notte di giovedì 20 agosto e come da informativa diffusa nelle scorse ore, un 41enne italiano originario della provincia ma abitante all’estero e che insieme con altri soggetti si era introdotto illegalmente in un’abitazione; tempestivo, su chiamata di una privata cittadina, l’intervento di agenti della Polizia di Stato che, rilevata l’assenza di collaborazione da parte degli occupanti l’appartamento, hanno finto di allontanarsi cogliendo poi l’uomo all’esterno dello stabile dal quale il 41enne era uscito approfittando di una porta secondaria. A seguire, identificazione e trasferimento alla casa circondariale di Verbania (nella foto).

Hockey Nl / Precampionato, Lugano a segno e la “Bodensee cup” è sua

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Premiante il sabato hockeystico del Lugano in fase di preparazione e dunque di avvicinamento alla stagione 2025-2026 in National league: di nuovo a segno i bianconeri, impostisi per 3-2 (ai rigori) sugli Augusta Panther nel secondo atto della “Bodensee cup” a Kreuzlingen (Canton Turgovia) e pertanto vincitore del quadrangolare; reti di Jesper Peltonen (25.48, 1-0) e Brian Zanetti (53.42, 2-2), due assist per Connor Carrick; nello “shootout”, bersagli colpiti da Mike Sgarbossa e da Jiri Sekac; nelle file dei bavaresi, tabellino siglato dal canadese Riley Damiani (34.39, 1-1) e dallo statunitense Donald Busdeker (39.10, 1-2); buone notizie in ragione della disponibilità di Calvin Thürkauf e di Santeri Alatalo, entrambi di rientro dall’infermeria, ma per due settimane mancherà all’appello Jakob Lee, infortunatosi nelle prime battute del precedente confronto, avversari gli Schwenninger WildWings che erano poi stati sconfitti per 5-0.

Calcio Dna / Thun schiacciasassi, quaterna allo Zurigo e primato rafforzato

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Non solo la conferma dello zero nella casella delle sconfitte, non solo la conferma dello zero nella casella dei pareggi; anche un’autorevolezza agonistica invidiabile continua a dimostrare di portare con sé il Thun pedatorio che, sotto la guida di Mauro Lustrinelli dalla panca, da neopromosso in Dna è andato anche stasera a bersaglio pieno, 4-0 sul campo dello Zurigo e prova di eccezionale concretezza soprattutto in difesa (tre soli tiri utili concessi ai padroni di casa, che pure ci hanno provato per 20 volte contro 10 e con possesso-palla al 66 per cento del tempo). Di Elmin Rastoder (14.o), Ethan Meichtry (41.o), Christopher Ibayi (59.o) e Valmir Matoshi (92.o) le reti; a riprova dei nervi scoperti in casa Zurigo, il cartellino rosso rimediato da Philippe Kény all’87.o ossia in situazione di campo già definita. Domani Grasshoppers Zurigo-Winterthur e San Gallo-Lucerna; sempre per il quarto turno, nell’anticipo di mercoledì 6 agosto, Basilea-Youngboys 4-1. La classifica: Thun 12 punti; San Gallo 9; Sion 7; Basilea 6; Youngboys 5; Lucerna, Zurigo 4; Losanna, Lugano 3; Grasshoppers Zurigo, Servette, Winterthur 1 (Thun, Basilea, Youngboys, Zurigo una partita in più).

Kantonspolizei Sankt Gallen stoppt Tuning-Sünder am Bodensee: Auto stillgelegt, Anzeigen drohen

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Am Freitagabend, dem 22. August 2025, führten die Kantonspolizei Sankt Gallen und das Strassenverkehrsamt St.Gallen zwischen 17.00 Uhr und Mitternacht technische Verkehrskontrollen am Bodensee-Ufer durch. Dabei wurden 17 Fahrzeuge überprüft, vier Fahrer werden angezeigt, ein Auto wurde stillgelegt. Die Nationalität der Fahrer wurde nicht bekanntgegeben, jedoch lässt sich vermuten, dass sie aus Ländern stammen, in denen das Modifizieren von Fahrzeugen ein Statussymbols ist.

Die Kontrollen ergaben folgende Verstöße:

  • 19:30 Uhr: Ein 28-Jähriger steht unter Verdacht, sein Fahrzeug leistungsgesteigert zu haben. Das Auto wurde sichergestellt, eine Leistungsmessung folgt.
  • 21:20 Uhr: Bei einem 35-Jährigen wurde eine typenfremde Schalldämpferanlage festgestellt.
  • 21:50 Uhr: Das Auto eines 21-Jährigen hatte nicht eingetragene aerodynamische und typenfremde Anbauteile, eine defekte Klappensteuerung der Auspuffanlage und eine Fehlermeldung im Motorsteuergerät. Das Fahrzeug muss zur Nachkontrolle.
  • 22:50 Uhr: Der hintere rechte Reifen eines 22-Jährigen war so stark abgefahren, dass das Innengewebe sichtbar war. Das Auto wurde stillgelegt.
  • 23:45 Uhr: Ein 27-Jähriger hatte eine typenfremde Auspuffanlage und verursachte vermeidbaren Lärm.

Die betroffenen Fahrer werden bei der Staatsanwaltschaft St.Gallen angezeigt. Das Strassenverkehrsamt prüft weitere Maßnahmen.

Asso (Como), “pusher” investe due agenti: l’accusa è tentato omicidio

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Non ci è scappato il morto, anzi, non ci sono scappati due morti solo perché sia l’uno sia l’altro agente della Polizia di Stato, impegnati in due distinte fasi nell’abbordaggio della vettura con cui uno spacciatore stava cercando di dileguarsi, sono riusciti ad evitare il peggio pur rimanendo entrambi feriti. Dramma vero quello descrittosi attorno alle ore 15.00 di ieri, venerdì 22 agosto, in un parcheggio pubblico nel territorio comunale di Asso (Como), dove un 21enne marocchino, clandestino su suolo italiano e privo di fissa dimora, è stato intercettato in flagranza – ossia nell’abitacolo di un’auto e durante la vendita di droga ad un cliente – dopo rigorosi appostamenti a documentazione della sua attività criminale su varie piazze comprovinciali, in ispecie Erba, Asso, Merone e Canzo; all’avvicinarsi dei poliziotti il “pusher” ha reagito dando gas, sicché la vettura è andata a sbattere contro un cestone in legno causando il ferimento di uno degli agenti; quest’ultimo è stato sbattuto contro un veicolo in sosta e si è salvato dallo schiacciamento soltanto con un balzo sopra cofano e tettuccio del mezzo stesso. Non solo: sul lato opposto dell’auto, nel tentativo di fermare il fuggitivo strappandolo dal sedile di guida, un altro agente è riuscito ad aprire lo sportello anteriore, incontrando tuttavia la resistenza del criminale che ha accelerato, trascinando il poliziotto a corpo morto sulla fiancata della vettura ed infine, con movimento brusco, provocandone il violento impatto contro una sezione di “guard-rail”; l’agente, dando prova di lucidità e di coraggio oltre che di una forza fisica non indifferente, si è però slanciato di nuovo in avanti e, a vettura ancora in corsa, ha preso possesso dell’abitacolo costringendo lo spacciatore a fermare l’auto. Il 21enne ha provato egualmente a fuggire a piedi ma è stato accerchiato e neutralizzato dagli altri poliziotti.

Nessuna notizia per via ufficiale, al momento, circa le condizioni di salute degli agenti feriti. A carico del nordafricano, poi trasferito al “Bassone” di Como, sono stati formulati addebiti per tentato omicidio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, ed inoltre produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti; complementare la denuncia per porto abusivo di armi o di oggetti atti ad offendere.

Vier Jugendliche aus Türkei, Frankreich und Serbien wegen versuchten Autodiebstahls verhaftet

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Am frühen Morgen des 21. August 2025 nahm die Kantonspolizei Zürich in Langnau am Albis und Horgen vier Jugendliche im Alter von 14 bis 19 Jahren fest. Ihnen wird vorgeworfen, versucht zu haben, Luxusfahrzeuge aus einem Autohaus zu stehlen, um diese ins Ausland zu schaffen.

Gegen 5.00 Uhr morgens löste ein Alarm im Autohaus in Langnau am Albis eine sofortige Reaktion der Polizei aus. Vor Ort stellten die Beamten einen Einbruch fest. Zwei der Verdächtigen wurden in der Nähe des Tatorts hinter Pflanzentöpfen entdeckt, während zwei weitere in einem Auto mit französischen Kennzeichen auf der Sihltalstrasse angehalten wurden.

Die Ermittlungen ergaben, dass die Gruppe plante, Schlüssel von hochpreisigen Fahrzeugen zu stehlen. Die Festgenommenen, wohnhaft in Frankreich, besitzen die Staatsbürgerschaften der Türkei, Frankreichs und Serbiens. Sie wurden der Staats- und Jugendanwaltschaft übergeben.

Zürich Openair in Rümlang: Acht Diebe aus Italien, Spanien, Ecuador und Marokko gefasst

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Die Kantonspolizei Zürich hat am ersten Tag des Zürich Openair (22.8.2025) in Rümlang mehrere „Ketteli“-Diebe verhaftet. Die festgenommenen Männer im Alter zwischen 17 und 33 Jahren stammen aus Italien, Spanien, Ecuador und Marokko. Die wachsende Ausländerkriminalität sorgt für Besorgnis, während die Politik untätig bleibt und zu viele problematische Ausländer unterwegs sind.

Am aktuellen und am kommenden Wochenende findet in Rümlang das Zürich Openair statt. Die Kantonspolizei Zürich ist vor Ort im Einsatz. Am ersten Abend erstatteten mehrere Besucher Anzeigen, da ihnen Ketten vom Hals gerissen wurden.

Dank präziser Personenbeschreibungen konnten verdeckte Ermittler der Kantonspolizei acht mutmaßliche Diebe auf dem Festivalgelände identifizieren und festnehmen. Bei den Verhafteten, die vermutlich in zwei Gruppen agierten, wurden mehrere Halsketten sichergestellt. Die Männer wurden vorläufig festgenommen und der Staatsanwaltschaft zur weiteren Verfolgung übergeben. (Symbolbild: ai)

Sicherheitstipp:

Die Kantonspolizei Zürich empfiehlt, bei Openairs und Grossveranstaltungen auf Wertsachen wie Halsketten und Schmuck zu verzichten und diese zu Hause zu lassen. Unvermeidbare Wertsachen wie Mobiltelefone sollten nah am Körper getragen werden. Handyketten oder dünne Tragriemen von Handtaschen können leicht durchschnitten werden.

Sollte dennoch ein Diebstahl stattfinden, empfiehlt die Polizei, umgehend Anzeige zu erstatten – entweder direkt bei der Polizei vor Ort oder online über www.zh.ch/epolice.

Colpo di stiletto / Licenza di guida stampata, licenza di guida bruciata

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A far calcolo del corso teorico sulla circolazione stradale, delle tasse e d’una media di 20 lezioni pratiche di guida (non c’è un minimo prescritto, ma c’è chi ne consiglia anche 30), la sua licenza di condurre è destinata ad entrare nella storia confederale per il rapporto più elevato tra costo e beneficio: diciamo un centinaio di franchi per ora di possesso, e fra i 600 e gli 800 franchi – ma fors’anche di più – per ora di utilizzo. Si è infatti vaporizzata ieri, lungo la Strada dell’Oberalp in Canton Grigioni regione Surselva, la legittimazione a guidare veicoli da parte di un tizio che aveva spinto l’auto a 134 chilometri orari in zona con limite ad 80 e, purtroppo per lui, proprio davanti all’occhio di un “radar”. Problema condiviso con un’altra ventina di vetturali nel medesimo contesto, sicuro, e tuttavia con una differenza di base: quella licenza di guida era stata conseguita appena il giorno prima…

A margine / Portano l’ospite al “Meeting”. Per accompagnarlo all’uscita…

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Sempre stato luogo di confronto, il “Meeting per l’amicizia fra i popoli” la cui 46.a edizione si è aperta ieri nella consueta sede di Rimini (Italia); confronto, sì, ma non pochi si sono sorpresi perché nella giornata inaugurale il tema “forte” – titolo: “L’Europa tra oggi e domani” – è stato appannaggio di Mario Draghi, già presidente del Consiglio, già governatore della “Banca d’Italia”, già presidente della “Banca centrale europea”, corresponsabile del fallimento del Vecchio Continente persino nei termini progettuali (non si avvide nemmeno del fatto che la riunificazione della Germania era pagata dagli altri Paesi) e soprattutto riconosciuto specialista nel dare risposte ad un problema, quale che esso sia, quando il problema si è già esaurito o ha già prodotto danni. Nella circostanza, Mario Draghi non si è smentito: attacco frontale ad Ursula von der Leyen presidente della Commissione europea (resta, sullo sfondo, l’ambizione a sostituirla nel ruolo) ma senza nominare il bersaglio, ché magari uno in platea si sarebbe ricordato del non lontano periodo in cui i due sembravano alleati simbotici come il paguro bernardo con l’attinia; denuncia (molto molto molto “ex-post”) dell’inazione diplomatica dell’Europa sul conflitto tra Russia ed Ucraina; critica al modello della globalizzazione (oh, santa pace: dal tizio che elevò la globalizzazione ad ideologia?); pretesa “tout court” di un’unione politica continentale (sì, stai fresco). Una collanina di grottassurdizioni, ovvero di asserzioni in cui l’assurdo sconfina nel grottesco e viceversa, alla quale in assenza della facoltà di interlocuzione il pubblico non ha potuto replicare in modo congruo, a mo’ di esempio come i soldati dell’esercito di William Wallace quando nella finzione filmica di “Braveheart” mostrano di scatto le chiappe nude ai nemici.

Al netto dell’essere un acrimonioso negatore del diritto altrui alla critica (e guai a far presente che l’Unione europea è un ossimoro morente se non già morto sin dall’atto del concepimento), Mario Draghi malissimo o per nulla si sposa con il messaggio sociale e culturale – e, avantutto, di fede – di “Comunione e liberazione”, vale a dire il movimento ecclesiale che del “Meeting” è motore. Ed allora, perché tale vetrina? Un’idea, ascoltato che fu l’invero inaudibile discorso del precitato, ce la si è fatta: a “Comunione e liberazione” hanno riscoperto un fondamentale di sant’Agostino di Tagaste, vescovo di Ippona, e cioè l’“Illi dicunt, nos autem dicimus” (“Essi affermano, noi invece diciamo che…”) posto come pietra tombale a confutazione di altrui tesi. Anche in termini formali, così agendosi, il principio del dialogo è stato rispettato: sùbito Mario Draghi come ospite, e sùbito via il veleno; a seguire, rispettoso ma fermo accompagnamento alla porta.

Incidente sulla Cantonale a San Vittore: tre feriti, grave un motociclista

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, DOMENICA 24 AGOSTO ORE 15.47) Sono gravi, secondo valutazione sanitaria conseguente alla prima assistenza portata da operatori del “Servizio ambulanza Moesano”, le condizioni di uno dei due giovani motociclisti rimasti coinvolti nell’incidente avvenuto alle ore 15.26 circa di ieri, sabato 23 agosto, lungo la Cantonale a San Vittore (Canton Grigioni) in provenienza da Lumino e meglio in corrispondenza della stradina di accesso al numero civico 230 ovvero dirimpetto allo “stand” di tiro sportivo. Standosi ad una ancora frammentaria ricostruzione dell’episodio, la prima moto stava procedendo in testa ad un gruppo ed era in fase di sorpasso sull’auto – una “Audi” con targhe ticinesi – da cui era preceduta ma il cui guidatore aveva nel frattempo dato inizio ad una svolta sulla sinistra; il conducente del dueruote, 17 anni, è stato pertanto sbalzato in avanti sull’impatto con la vettura ed è ricaduto in un prato in fregio alla carreggiata; caduto e ferito in modo più lieve, nel tentativo di evitare l’impatto, il 16enne che era alla guida della seconda moto e che procedeva nella medesima direzione, a breve distanza dal dueruote del 17enne. Conseguenze fisiche ha subito anche la passeggera dell’auto; illeso invece il guidatore. Constatata la serietà dei traumi e delle lesioni, i soccorritori hanno fatto intervenire un’eliambulanza della “Rega” per il trasferimento del giovane al “Civico” di Lugano. Il tratto della Cantonale è stato provvisoriamente interdetto alla circolazione.

Filo di nota / Finiscono le ferie, ma il camperista “squatter” si fa in tre…

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Inversamente proporzionale ai flussi teorici di stagione (stiamo procedendo verso la fine dell’estate, e pertanto il numero dei turisti è destinato a scemare) pare essere la presenza dei camperisti-“squatter” nelle lande della ValleMaggia. Non che la si sia presa di punta, ma… tra ieri ed oggi sembrano persino essersi moltiplicati gli stazionamenti – con attività connesse, tendenza bivacco – in zone nelle quali vige l’espresso divieto di svolgere quello specifico tipo di attività: a Maggia frazione Moghegno, proprio sul lato di via Municipio che dà sul greto del fiume, colto dall’occhio della macchina fotografica addirittura un “triplete” in quasi equidistante distribuzione. Come ad un tempo i “compagni che sbagliano”, qui un florilegio di “turisti che non leggono” ciò che è indicato a chiare lettere come divieto. O che, pur leggendo, di tale ordine perentorio si disinteressano…

Como, aggancio… molesto ai turisti danarosi: multata una 28enne

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Puntava i turisti facoltosi, con atteggiamento sicuramente molesto ma non dissimile da quello di vari suoi concorrenti nell’attività; gli è che, stavolta, il suo agire non è sfuggito agli occhi di agenti della Polizia di Stato impegnati in attività straordinaria di pattugliamento del territorio cittadino a Como. È finita sotto sanzione amministrativa dalla non scarsa entità, ieri pomeriggio, una 28enne operante come promotrice per i servizi di privati (probabilmente un “taxi-boat”) sul Lario, in violazione del regolamento di polizia urbana che è in vigore da breve tempo. L’individuazione della “buttadentro” ha avuto luogo nel contesto di un controllo condotto in ampia fascia litoranea, dal pontile detto “di sant’Agostino” in lungoLario Trieste sino all’ingresso dei giardini “a lago” in lungolago Mafalda di Savoia.

Espulso dall’Italia, rientra (con il trucco) dal Ticino: preso mentre ruba

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Da destinatario di ripetuti provvedimenti di espulsione dal territorio italiano, l’ultima volta nel gennaio scorso su firma del prefetto di Milano, a rigor di logica si sarebbe dovuto trovare in Marocco, suo Paese d’origine; ed invece la notte scorsa, mentre stava procedendo con metodo al furto di valigie e di altri beni dall’abitacolo di un’auto posteggiata in viale Varese a Como, è stato individuato da agenti della Polizia di Stato e tratto in arresto. Il giovane, 25 anni, si è ritrovato pertanto sulla testa un automatico addebito per furto (o, meglio, per furto aggravato) e, con il trascorrere dei minuti, anche una serie di contestazioni gravanti sulla sua posizione. Motivi: a) dalla perquisizione personale è emerso il possesso di una più che discreta quantità di hascisc, conseguente pertanto una denuncia per detenzione illecita di sostanze stupefacenti; b) dall’accertamento su nome e cognome (quelli bastavano ed avanzavano) è emerso lo stato di clandestinità; c) in sviluppo di quanto al punto (b), evidenziato l’avvenuto reingresso illegale sul territorio nazionale. E qui una mezza sorpresa: con buon grado di certezza si immagina infatti che il soggetto avrà evitato di fornire particolari sulle sue attività criminali una volta trovatosi a confronto con autorità di altri Paesi, ad esempio la Svizzera ed è proprio un caso se di essa parliamo, sicché egli disponeva di un bel foglio di entrata provvisoria rilasciato da responsabili della Segreteria di Stato della migrazione e con tale attestazione in tasca ecco pronto il comodo lasciapassare per riattraversare la frontiera dal Ticino alla Lombardia lariana o di qualsivoglia altra provincia confinitima.

Dovere di cronaca impone di ricordare i punti salienti del “curriculum” del nordafricano: vari precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti ed in materia di immigrazione, ed ancora per tentato furto (anche in esercizi commerciali di Como, nei giorni precedenti), per ricettazione e per mancata ottemperanza a provvedimenti dell’autorità. Basi piene, ora il “dossier” alla magistratura.

Lugano, rogo notturno in un palazzo: tre intossicati, 30 fatti sgomberare

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.45) Tre persone hanno riportato sintomi di intossicazione da fumo, e per tale motivo sono stati trattati in sede nosocomiale al “Civico” di Lugano dopo prima assistenza a cura di sanitari della “Croce verde”, sulle conseguenze del rogo divampato attorno alle ore 0.08 di oggi, sabato 23 agosto, al sesto piano di un palazzo di via Giuseppe Maggi in Lugano quartiere Pregassona, lato verso via Industria. Stante l’elevato grado di rischio riscontrato a causa della rapida propagazione delle fiamme, i 30 tra proprietari ed inquilini dello stabile sono stati fatti sgomberare sotto regìa di agenti della Polcantonale e della Polcom Lugano mentre erano all’opera varie squadre dei Pompieri Lugano. Chiuse temporaneamente al traffico via Giuseppe Maggi e via Industria; per le persone rimaste prive di alloggio sono stati messi a disposizione gli ambienti della Protezione civile.

Da Mendrisio a Como per pestare la compagna: rumeno in manette

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C’erano già state avvisaglie, eccome: in varie circostanze le forze dell’ordine si erano presentate alla porta dell’appartamento, ed inoltre il soggetto era già stato destinatario di un ammonimento per la firma di Marco Calì, questore in Como. Non ha tuttavia esitato a scatenarsi in atti di violenza fisica e verbale il 26enne rumeno venutosene dal Mendrisiotto (dove è residente) in quel di Como e tratto in arresto giovedì dopo che una 45enne, parimenti di origini rumene ed anche titolare di passaporto italiano, si era messa in contatto con operatori della Polizia di Stato ed aveva sommariamente spiegato quale fosse lo stato dell’arte: sin dalla sera precedente, e dunque per 24 ore all’incirca, il 26enne si era infatti installato nell’abitazione della 45enne cui era legato sentimentalmente e si era prodotto in maltrattamenti ripetuti – minacce, calci, lanci di bicchieri – ai danni suoi e di un minorenne risultato poi essere figlio della donna; maltrattamenti cui in ultimo i due erano riusciti a sottrarsi con la fuga dall’appartamento nel quale erano rimasti chiusi a chiave e, sino a poco prima, senza possibilità di fuga o di chiedere soccorso.

La donna, rifugiatasi con il figlio nell’abitacolo di una vettura, ha confermato poi agli agenti quanto accaduto indicando che il 26enne si trovava ancora all’interno dell’abitazione; qui l’uomo è stato sorpreso mentre dormiva sul pavimento della “toilette” e tratto in arresto, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate le ipotesi di reato. Dopo identificazione in sede di Questura (mancavano tra l’altro i documenti di riconoscimento), il cittadino rumeno è stato associato alla casa circondariale “Bassone” in Como.

Calcio Dnb / Tre goal presi in 17 minuti, sei in tutto: Bellinzona alla deriva

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Si volesse per caso provare a risolvere qualcuno fra i circa 97 problemi del Bellinzona pedatorio d’oggidì, senza dubbio alcuno inizieremmo dal colore del pullman per le trasferte: quale che fosse la decisione, riverniciandosi cioè con tinte più aspre oppure con tinte più tenui, almeno un risultato si vedrebbe; escludiamo per contro che si possa intervenire sul reparto d’attacco, e consideriamo causa persa l’occuparsi del reparto di difesa, trattandosi di operazioni inutili almeno quanto il governare gli italiani secondo Giovanni Giolitti, che di Tricoloria fu primo ministro sul finire di due secoli addietro, ma questo è un altro paio di maniche. Vedano lorsignori sin dove s’ha da andare a parare per trovare un senso allo 0-6 rimediato stasera dai granata a Vaduz, turno quarto della cadetteria 2025-2026, tre perse ed un pareggio nel ruolino di marcia degli uomini formalmente diretta in panca da Manuel Benavente ma che pare stia rispondendo ai comandi come l’ultima Ferrari da Formula Uno sotto il volante di Lewis Hamilton, se si vuole ancora andare leggeri. La partita, difatti: otto minuti giocati, tabellone sullo 0-2 (destro di Denis Simani al 5.o, colpo di testa di Marcel Monsberger al 7.o, in ambo i casi su svilluppo da calcio d’angolo); quand’era stato consumato sì e no un quinto del tempo canonico, tabellone sullo 0-3 (17.o, destro di Stephan Seiler); un’inzuccata di Armando Sadiku al 44.o il meglio del Bellinzona nell’intera prima frazione, fuori lo sferoide mal pestato; quanto al secondo tempo nel caso di specie antitetico ad un tempo secondo, padroni di casa in gestione secondo il minimo regime di sussistenza (a conti fatti: possesso-palla pari al 62 per cento, 618 passaggi contro 359, 10 calci d’angolo contro uno, e soprattutto 10 tiri contro due restandosi a ciò che ha avuto almeno un sentore di prossimità dei pali altrui; ma di che stiamo qui a parlare?).

Serissimo contributo a chiudere i conti, sulla metà precisa della ripresa, dal difensore colombiano Jhildrey Alejandro Lasso Aranguren già sotto cartellino giallo dal 56.o e spedito negli spogliatoi per l’appunto 11 minuti più tardi; al che i sudditi sportivi del Principato si saranno detti che l’occasione era buona per dare una mano agli scommettitori da risultati improbabili (sciocchini: non avevano idea dell’impallettamento reciproco in corso a Nyon fra StadeNyonnais ed Aarau…); morale, destro di Jonathan De Donno e 0-4 al 69.o sull’esito di un contropiede; 85.o, Alessio Hasler con un sinistro da palla inattiva, 0-5; 87.o, ancora Jonathan De Donno di sinistro e poi dicono che i mancini produttivi sono merce diventata rara, 0-6. Di lusso che non sia maturato anche lo 0-7: minuto 93, sabongia (di sinistro, toh) dalla distanza di buoni 25 metri, niente gioia per Lindon Berisha.

Noterella finale. In porta per il Bellinzona c’era il 22enne Noah Osayamen Godwin, 189 centimetri per 86 chilogrammi: quattro interventi, per l’appunto al passivo sei goal di cui cinque dall’interno dell’area. Non male, l’esordio; il problema, come ben apprese Napoleone Bonaparte, è che dopo una Beresina arriva non di rado anche una Waterloo.

I risultati – NeuchâtelXamaxSerrières-EtoileCarouge 2-1; RapperswilJona-StadeLosannaOuchy 1-2; StadeNyonnais-Aarau 4-5; Vaduz-Bellinzona 6-0; Yverdon-Wil 4-0.

La classifica – Aarau 12 punti; Vaduz 10; Yverdon 9; NeuchâtelXamaxSerrières 7; StadeLosannaOuchy 5; StadeNyonnais, Wil 4; RapperswilJona 3; EtoileCarouge, Bellinzona 1.

Truffa al Casinò di Lugano, estradato in Ticino il terzo (su sette) della “gang”

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Per l’attacco ai cinque casinò di Las Vegas nell’originale di “Ocean’s eleven”, quello diretto da Leib Milstein, Frank Sinatra ebbe bisogno dell’intero “Rat pack” e di altri sei elementi, e non è che le cose andarono benissimo. Nella truffa perpetrata ai danni di vari casinò in Europa, compreso quello di Lugano nel novembre dello scorso anno e qui per mezzo di strumenti tali da mettere fuori uso i sistemi di sicurezza nella gestione della “roulette” automatica, il gruppo era invece formato da sette elementi, tutti provenienti dalla Georgia, e tutti ormai identificati ed arrestati sulla scorta delle indagini condotte in Ticino e dei mandati internazionali di cattura; dal che un primo elemento informativo fresco fresco, ossia l’arresto del capobanda che si trovava in Armenia, ed una seconda ed importante notizia, essendo ora a disposizione delle autorità giudiziarie un 39enne membro dell’organizzazione criminale, residenza nel Paese d’origine, in Francia l’ultimo domicilio conosciuto nel senso che il soggetto era ospite delle galere di Marianna per analoghi reati e, a pena espiata, è stato estradato in Svizzera. La detenzione nel sistema penitenziario ticinese è in coso da martedì 19 agosto; a carico del 39enne, secondo il “dossier” di cui è titolare il sostituto procuratore generale Moreno Capella, varie ipotesi di reato tra cui truffa, danneggiamento ed infrazione alla Legge federale sugli stranieri. Per la cronaca, due dei complici sono già stati processati, condannati ed espulsi dal territorio nazionale.

Ed anche agosto se ne va. Ma sulla strada un “radar” sempre si troverà

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Ultima settimana di agosto, ultimo “round” di controlli mobili (e semistazionari) della velocità per il quadrimestre, nessuno sconto e nessun regalo. Così, secondo aree e località, per la settimana compresa tra lunedì 25 e domenica 31 agosto: nel Distretto di Bellinzona, Gudo, Giubiasco, Bellinzona-città, Sementina, Claro, Cadenazzo, Sant’Antonino e Camorino; nel Distretto di Locarno, Ascona, Muralto, Locarno, Losone e Tegna; nel Distretto di ValleMaggia, Avegno; nel Distretto di Lugano, Cernesio, Molino Nuovo, Melide, Massagno, Loreto, Porza, Pura, Curio, Madonna del Piano, Bedano, Mezzovico, Agno, Monteceneri, Manno, Bioggio. Viganello, Pambio-Noranco, Vezia e Grancia; nel Distretto di Mendrisio, Chiasso, Morbio Inferiore, Seseglio, Ligornetto ed Arzo. Quattro infine – a Ponte Brolla, a Cresciano, a Brusata ed a Rivera – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

“Officinedue”, dal Cantone 18 milioni di franchi per assetti e raccordi esterni

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Ampliamento e miglioramento delle superficie viabili, ampliamento della stazione di sollevamento delle acque di versante, costruzione di un nuovo sottopassaggio ciclopedonale, allestimento di un’area “bike and ride” in sostituzione dell’infrastruttura esistente e che risulta in condizioni di obsolescenza: in aggiunta al già previsto riassetto della viabilità nella zona industriale di Arbedo-Castione frazione Castione ed al programmato dislocamento di varie infrastrutture pertinenti a terzi, ecco i quattro percorsi programmatici su cui si articola l’odierno messaggio di Palazzo delle Orsoline, necessariamente in sponda Esecutivo, circa opere ed impianti esterni al futuro stabilimento industriale ferroviario di Arbedo-Castione che in modalità di comune discorso ha ormai assunto la denominazione “Officinedue” (alternativa asciutta: “Offidue”). Il contributo dalle casse cantonali si situa alla misura di 18’298’000 franchi. Com’è noto, sui 62’000 metri quadrati circa dell’area “Officinedue” sarà accolta la manutenzione leggera e pesante di nuovi elettrotreni e locomotori; all’interno del progetto sono considerati anche lo spostamento e l’ampliamento dei binari di ricovero esistenti nell’area del futuro stabilimento e lo sviluppo di un binario di accettazione per il traffico dei convogli merci.

Avegno-Gordevio, collisione tra auto e bici elettrica: grave un 58enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.49) Soccorritori del “Salva” Locarno all’opera, a partire dalle ore 10.50 circa, sulla scena dell’incidente occorso alle ore 10.37 circa in territorio comunale di Avegno-Gordevio, frazione Avegno, lungo la Cantonale e meglio ad una ventina di metri dall’accesso sud al “CentroPuntoValle” (stazione di servizio e complesso commerciale, sedime ex-“Segheria Margaroli”): qui, di fatto sotto il ponte pedonale ad attraversamento della strada dal lato fiume al lato montagna, il tamponamento fra un’utilitaria immatricolata in Ticino e diretta verso Maggia ed una bici elettrica il cui conducente è stato sbalzato sull’asfalto. Gravi i traumi subiti dall’uomo, un 58enne cittadino svizzero con domicilio nel Locarnese; ridotto a rottame il dueruote; sotto trattamento medico ambulatoriale – semplice controllo sul posto – anche l’anziana che era al volante della vettura e che è risultata essere una 84enne cittadina svizzera con domicilio nella zona; l’auto ha subito danni nella parte anteriore destra. Sul posto anche unità della Polcantonale e della Polcom Locarno e, dopo prima valutazione delle lesioni riportate dal 58enne, un’eliambulanza della “Rega” per il trasporto verso idonea sede nosocomiale; il traffico è stato fatto defluire su una sola corsia, e poi con parziale impegno del sedime del “CentroPuntoValle”, per oltre un’ora. Nella foto GdT, la scena dell’incidente; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

“Swiss market index”, piccoli margini fanno massa. Tassi Usa al taglio?

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.34) Annunciato in modesto ribasso, ma in lieve rialzo sia in avvio sia al saldo della seduta (e già questo costituisce motivo di soddisfazione dovendosi tra procelle procioni e Proci procedere), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in progresso pari allo 0.19 per cento a quota 12’264.85 punti; rispettivamente sul ciclo della settimana e delle quattro settimane, i guadagni si situano quindi all’1.58 ed al 2.59 per cento rispettivamente. Nel listino primario, reazione di “Amrize Ag” (più 3.19 per cento e capofila), sostenuta “Alcon incorporated” (più 3.01); in retroguardia due pesi massimi (“Nestlé Sa” e “Novartis Ag”, meno 0.67 e meno 0.87 per cento rispettivamente). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.31 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.69; Ftse-100 a Londra, più 0.13; Cac-40 a Parigi, più 0.40; Ibex-35 a Madrid, più 0.61. Apertura dei vertici della “Federal reserve” statunitense ad un taglio dei tassi; risposta euforica da Nasdaq (più 1.96 per cento), “Dow Jones” (più 1.86) e S&P-500 (più 1.55). Cambi: 93.93 centesimi di franco per un euro, 80.07 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in rilancio al controvalore teorico di 93’680 franchi circa per unità.

Hockey Nl / “Bodensee cup”, Lugano sul velluto ma l’infermeria trabocca

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Tre centri fuori centro, nel senso che due pariruolo sono da considerarsi quali ospiti dell’infermeria per non meno di due settimane mentre la situazione del terzo sarà da valutarsi stamane, nel Lugano hockeystico in avvicinamento alla stagione 2025-2026 in National league: tali le note importanti a sunto della giornata d’ieri in cui Tomas Mitell allenatore dei bianconeri, “pro tempore” in stazionamento a Kreuzligen, constata essersi raddoppiata la pattuglia degli infortunati, da tre a sei elementi, non l’ideale in un’ameboide marcia verso il campionato. Ameboide, è il caso di precisare, perché pur nella relativa valenza dell’arte discatoria agostana si dà il caso che alla “Bodensee cup” sia andata in scena una sorta di “scrimmage” anziché un incontro nel senso stretto del termine, a basso regime i ritmi e relativissima la resistenza offerta dai germanici Schwenninger WildWings; nulla, insomma, a demerito del Lugano che in corso d’opera si è tuttavia giocato – capiremo appunto fra qualche ora se trattisi di problema serio – anche Jakob “Jake” Lee, 26 anni, doppio passaporto svizzero e canadese, fresco del quadriennio in Ncaa-1 con gli Rpi Engineers a New York; per l’attaccante forse tre cambi e poi una botta tale da non fagli più superare la balaustra in rientro sul ghiaccio. Poche ore prima si era appreso dell’essere fuori combattimento sia il 22enne Lorenzo Canonica sia il 25enne Rasmus Kupari, entrambi per non meno di due settimane; ai “box” si trovano già da tempo Calvin Thürkauf, Santeri Alatalo ed Alessio Bertaggia.

Circa il 5-0 inflitto agli Schwenninger WildWings, utile lo “shut-out” imposto da Joren van Pottelberghe, curiosa la doppietta di Jiri Sekac che in questa fase di precampionato sta segnando più di quanto abbia fatto nell’intera annata scorsa, due i timbri ticinesi (in goal Dario Simion per il 2-0 al 17.40, assist di Luca Fazzini in occasione del 3-0 al 40.43); continuano a distinguersi gli “italo” che non parlano una parola di italiano, al secolo Mark Sgarbossa e Brendan Perlini. Sempre alla “Bodensee cup”, domani ovvero sabato 23 agosto, sfida tra il Lugano e la squadra vincitrice del confronto tra Augusta Panther e RapperswilJona Lakers.

Calcio Dna / Lugano, per le colpe del portiere paga il suo… preparatore

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Con l’Amir Saipi portiere di quest’ultimo mese, il Lugano pedatorio è finito fuori dall’EuropaLeague in due partite, fuori dalla ConferenceLeague in due partite e fuori dalla Coppa Svizzera in una partita e maluccio se la cavicchia nel campionato di Dna; essendo stato ceduto – storia di meno d’un mese fa – Sebastian Osigwe suo primo cambio, si direbbe che alla squadra serve disperatamente e nell’immediato un estremo difensore. Dalla società, oggi, le risposte che pochi si sarebbero aspettati: silurato Riccardo Di Benedetto, 50 anni, nel ruolo di… preparatore dei portieri dal luglio 2022 avendo in precedenza ricoperto lo stesso ruolo con la Nazionale svizzera “Under 18”; in sostanza, punito per gli errori tra i pali uno che tra i pali non va; la funzione sarà acquisita da Germano Vailati, 45 anni fra nove giorni, dalla carriera arcinota per militanza – anche qui, regno nell’area piccola – tra Locarno, Chiasso, Bellinzona e Lugano per dire del quartetto di moschettieri che al tempo albergavano tutti fra i professionisti, ed inoltre Sion, Metz, San Gallo e Basilea (con i renani, gli ultimi 13 anni). L’esperienza è indubbia; ma quanti credono che con l’odierno titolare in campo il problema sia solo legato alla comunicazione? E, di transenna accogliendosi in subordine la seconda notizia della giornata per quanto riguarda i quadri dello “staff”: sempre oggi è stato invitato a svuotare i cassetti della scrivania il 36enne Andrea Aletti, italiano di Varese, assistente dell’allenatore Mattia Croci-Torti quale analista video sin dal 2017. Anch’egli colpevole per il rendimento – come dire? – bustrofedico dei bianconeri? Tra le righe dei silenzio nell’oltremodo confusa dichiarazione affidata al sito InterNet della società dal direttore sportivo Sebastian Pelzer, si direbbe di sì.

Rapinatore in Italia, se l’era filata in Svizzera: riconsegnato a Chiasso

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In riconsegna alle autorità italiane sull’ormai nota versione insubre del “check-point Charlie”, al secolo l’Ufficio binazionale del Settore Polizia di frontiera in Como frazione Ponte Chiasso, un delinquente 64enne condannato per reati commessi e specificamente quale compartecipe in concorso ad una rapina (mal riuscita) in Sicilia. Il soggetto, formalmente residente a Siracusa, era stato condannato in gennaio alla pena detentiva di tre anni ed otto mesi; al momento di procedere all’esecuzione dell’arresto secondo sentenza emessa in sede di Tribunale a Catania, tuttavia, gli agenti non avevano trovato nessuno essendosi il 64enne nel frattempo dileguato. Fuga, in verità, poco durata per intervenuto arresto per l’appunto in Svizzera; tre giorni or sono l’estradizione, da mani di agenti della Polcantonale a colleghi della Polizia italiana di Stato. L’uomo si trova ora ospite del “Bassone” di Como.