Home NEWS IN HOME Fughe di notizie a favore di ignoti, agenti della Polcantonale sotto inchiesta

Fughe di notizie a favore di ignoti, agenti della Polcantonale sotto inchiesta

1
0

Di donne e uomini in divisa che o si confidano o semplicemente parlano a tu per tu con gli stampari, magari per lamentarsi dei superiori e delle condizioni di lavoro e dei turni e della presunta insufficienza degli organici, mai si racconta perché ciò è sicuramente agli antipodi degli interessi della stampa stessa. Ma forse e probabilmente non con giornalisti, e dunque si lascia libero il lettore di interpretare il messaggio, ebbero rapporti ed interlocuzioni i tre agenti della Polcantonale che fonti Rsi hanno riferito stasera essere sotto indagine per sospetta violazione del segreto di ufficio; fulcro della vicenda, cioè oggetto delle presunte rivelazioni in forma di spiffero sicché il “whistleblowing” avrebbe viaggiato da un qualche posto di polizia verso persone esterne e non – come sarebbe d’uopo – nella direzione contraria, l’ormai noto “non caso” pertinente ai controlli effettuati martedì 14 novembre 2023 circa le condizioni di attitudine alla guida di Norman Gobbi consigliere di Stato, alcool sì alcool no alcool nella norma alcool misurato e quel che fu e quel che sia. Tutti ricorderanno, qui si offre dunque il minimo edittale del pregresso: quale responsabile del Dipartimento cantonale istituzioni, Norman Gobbi era al tempo anche titolare delle competenze sulla Polcantonale e, dopo il riverbero della vicenda in sede politica e nella pubblica discussione, cedette le redini di tale… ramo d’azienda al collega e correligionario politico Claudio Zali, contestualmente al timone del Dipartimento cantonale territorio; tre effettivi della Polcantonale finirono in guai giudiziari per quel che avevano fatto o, si potrebbe dire, per quel che non avevano fatto, o meglio ancora per quel che avevano fatto ma finendo liberi dalle accuse di favoreggiamento.

Storia chiusa, si pensò a metà ottobre dello scorso anno, dopo la sentenza in Pretura penale a Bellinzona. Ed invece, guarda e vedi un po’, come nelle serie tv quella sera solo la prima stagione, magari cambia qualche attore ma sull’intreccio c’è chi resta all’opera. Sempre standosi alle notizie fornite dalla Rsi, qui si sarebbe in presenza di un vero e proprio “crossover”, nel senso che la menzionata ipotesi di violazione del segreto d’ufficio si è configurata all’interno di altra inchiesta e di bel nuovo su un agente della Polcantonale, vale a dire il soggetto indiziato per gli spari ad un’apparecchiatura-“radar” in quel di Tresa frazione Monteggio, episodio risalente al novembre 2024; da accertamenti sulle utenze dell’uomo, e soprattutto dall’esame di cellulare e/o altro dispositivo elettronico, sarebbero emersi elementi pertinenti invece alla prima inchiesta, per l’appunto con diffusione di notizie che per la loro natura erano riservate. E, si sa, la cosa ha un peso sia per chi tali informazioni diffonde sia per chi le riceve; ma quest’ultimo aspetto, che sarebbe penalmente significativo, al momento resta avvolto dalle nebbie. Per inciso: non è detto nemmeno che a transitare nelle fughe di notizie siano state solo questioni afferenti al “non caso” di Norman Gobbi.