Home CONFINE Cintura di Varese: sotto il trattore, droga a quintali. 43enne in manette

Cintura di Varese: sotto il trattore, droga a quintali. 43enne in manette

Nel bagagliaio dell’auto, si vedono e basta. Sotto il cofano del vano-motore, le si trova alla prima occhiata. Se le infili nel cruscotto e sotto i sedili e negli interstizi delle portiere, ti carichi di un lavoraccio e senza garanzia alcuna di buona riuscita. E quindi? E q uindi, quando proprio ti trovi nella non atarattica necessità di trasferire sostanze stupefacenti per il micragnoso peso di 223 chilogrammi, ti ingegni; poi ti beccano lo stesso, come è accaduto nelle scorse ore ad un 43enne italiano dalle parti di Gazzada-Schianno in provincia di Varese, ma ai compagni di cella potrai almeno raccontare di quanto tu sia stato estroso ed intelligente e furberrimo nel costruire un doppiofondo per tutta la lunghezza del pianale di un rimorchio, diciamo buoni sei metri lineari per larghezza non eccessiva in modo che nulla fosse percepibile ad un’osservazione casuale dall’esterno, e poi caricando sul rimorchio un trattore in disarmo, roba da rottamazione o poco meno.

Ai componenti una pattuglia dei Carabinieri della stazione di Azzate, per atteggiamenti tenuti dal conducente del piccolo convoglio durante il trasferimento del trattore, la questione parve ad ogni modo strana; con il supporto di colleghi della Guardia di finanza, ispezione e rilevazione della curiosa difformità rispetto alle dimensioni indicate nel libretto di manutenzione del rimorchio nel senso del modello-“standard”, cacciaviti alla mano e svita tu che svito io, indi catena umana per lo spostamento del materiale trovato. Tipologia marijuana, 75 confezioni per 83 chilogrammi; tipologia hascisc, 23 confezioni per effettivi 240 panetti ovvero per 140 chilogrammi. Quantità tali da rendere ridicola la quantita di marijuana (123 grammi) trovata poi nell’appartamento in cui il 43enne vive, pardon, ha vissuto negli ultimi tempi, profilandosi da ora in poi un lungo soggiorno in àmbiti alberghieri a camere monofinestrate e con robuste sbarre a formare graziose grate. Sequenza finale: sequestro del furgone “Ford transit” utilizzato quale vettore, sequestro del rimorchio, allineamento dei pacchi di droga per il calcolo finale ed in vista dello stoccaggio in sede opportuna, accompagnamento dell’uomo ai “Miogni” di Varese. Da capirsi, tra l’altro, quale fosse la destinazione del materiale: mercato locale, metropoli a sud o frontiera?

Articolo precedenteHockey Seconda lega / Gruppo 1-est: GdT2 esplosivi, Chiasso1 crolla nel finale
Articolo successivoQuarantene covidiane di classe, altri cinque casi nelle 24 ore