Home POLITICA Ppd luganese in autosiluramento: se ne va il presidente sezionale

Ppd luganese in autosiluramento: se ne va il presidente sezionale

Come il “Giornale del Ticino” aveva preconizzato iersera, in coincidenza con la pubblicazione delle candidature pipidine al Municipio di Lugano per le Comunali di aprile, Angelo Petralli si è dimesso dalla presidenza della sezione Ppd-“Generazione giovani” di Lugano, chiudendo in modo repentino (ma non impronosticabile) un’esperienza condotta nell’arco di quasi sei anni ovvero dalla fine di maggio 2014. 48 anni a luglio, selvicoltore con attività più che trentennale, proveniente da Scareglia (del cui Patriziato è tuttora presidente) e già per 22 anni in Consiglio comunale nel Comune di Valcolla poi aggregato a Lugano oltre che impegnato in varie realtà associative, Angelo Petralli era subentrato a Laura Tarchini – anch’ella, guarda caso, rimasta sulla tolda della sezione per circa sei anni – dopo essere andato in sfida (da “underdog”) con Angelo Bernasconi in una celebre assemblea al capannone di Pregassona.

I motivi delle dimissioni, di massima, sarebbero da individuarsi nell’eccesso di tensioni rilevate all’interno dello schieramento popolare-democratico lungo il percorso di formazione della lista funzionale, si ricordi, alla mera difesa del seggio nell’Esecutivo; non a caso parecchie, e da più parti, erano state in corso d’opera le critiche all’operato dei membri della “Commissione cerca”, giunti infine a designare – ma serve ancora la ratifica assembleare fra poco più di una settimana… – cinque nomi a contorno della vera e propria candidatura unica, che è poi quella di Michel Tricarico odierno capogruppo in Consiglio comunale. Insieme con Michel Tricarico, come indicato, nell’elenco figurano Lorenzo Beretta-Piccoli, Sara Beretta-Piccoli, Benedetta Bianchetti, Lorenzo Pianezzi e la menzionata Laura Tarchini; tre uomini, dunque, e tre donne, ma fra queste ultime niente spazio per la granconsigliera Nadia Ghisolfi che pure si era dichiarata disponibile e che giorni addietro aveva manifestato disagio rilevando – a suo dire – opacità ed eccesso di silenzi sulla procedura. Un settimo posto nella lista è stato invece riservato ai “Verdi liberali”, compagni di avventura dei Conservatori anche in questa competizione elettorale sulle rive del Ceresio.

In immagine, Angelo Petralli.