Home CRONACA Piazzava coca in Ticino, se l’era filata in Germania: preso ed estradato

Piazzava coca in Ticino, se l’era filata in Germania: preso ed estradato

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Non gli bastò l’aver messo una frontiera e qualche centinaio di chilometri tra sé ed i luoghi in cui per vario tempo si era dedicato a lucrativa attività illecita, cioè prendendo parte – per una volta indulgiamo alla letteratura ufficiale dei portavoce di ministero pubblico e Polcantonale – allo spaccio di cocaina sul territorio cantonale, in ispecie dedicandosi a folta e solida clientela nel Sottoceneri ma non disdegnando ramificazioni a nord di Isone e chissà sin dove. In detenzione da tre giorni a questa parte, nel sistema penitenziario cantonale e dopo estradizione dalla Germania dove il soggetto aveva residenza, un 28enne albanese su cui si erano appuntati gli occhi degli inquirenti – collaborazione tra Polcantonale e Polcom Mendrisio – nel contesto di operazioni investigative ad ampio raggio; non un “Mister Nobody”, il giovane, tanto che sulla sua testa era stato fatto pendere un mandato internazionale di cattura ed a tale richiesta diede risposta la magistratura tedesca, aggiungendo un paio di manette alle non poche già scattate nel quadro della medesima inchiesta (restandosi ai minimi evenemenziali, gli indagati sono numericamente alla doppia cifra). Riferimento a rigore di Codice penale, la solita infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti (di transenna, vari i chilogrammi della sostanza che sarebbero passati dalle mani dell’albanese ai nasi di mezzo Cantone). “Dossier” di competenza della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.

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