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Stampa cartacea, altro collasso: altri sei mesi, poi addio al “20 minuti”

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In un mondo di editoria quotidiana nel quale nessuno è indispensabile ma quasi tutti sono necessari, non foss’altro che per la pluralità dell’informazione, un’altra testa cade: in data al momento imprecisabile, ma di massima sul finire del 2025 e dunque essendo stato da poco superato il traguardo del quarto di secolo, al macero andranno tutte le edizioni cartacee del “20 minuti” (“20 Minuten” nella Svizzera tedesca, “20 minutes” in Romandia), con riversamento delle risorse – quelle che resteranno operative, s’intenda – sul solo “online” e sulle connesse attività del digitale. In forza di tale ed inappellabile decisione, alla cui base – così fonti della società editrice – starebbero principalmente le ripetute contrazioni del mercato pubblicitario ed il mutamento delle abitudini dei lettori, rimarranno a piedi almeno 80 dipendenti; pur nella permanenza di una rete di corrispondenti, le attività saranno concentrate sulle redazioni di Zurigo, Losanna e Berna mentre calerà per sempre il silenzio sulle piazze di San Gallo, Lucerna, Basilea e Ginevra. Per quanto riguarda il Ticino e la Svizzera di lingua italiana, dove il “20 minuti” è presente dal 2011 con diversa modalità operativa (una “joint-venture” ancorata su “Tio.ch”), il sacrificio in termini di posti di lavoro sarà contenuto con due fluttuazioni redazionali – contratti al 50 per cento al transito da “20 minuti” a “Tio.ch” – mentre nell’area tecnica si profilano tagli per una posizione al 100 per cento e per un’altra al 50 per cento.

Buon piatto fa buona comunità: “Gustate Paradiso” fa ancora centro

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21 le nazioni rappresentate, sabato scorso, alla 13.a edizione di “Gustate Paradiso”, ormai consolidato appuntamento in cui la gastronomia da ogni angolo del mondo è proposta ed interpretata dai residenti di origine straniera. Sul lungolago il villaggio temporaneo caratterizzato da colori, bandiere, profumi e gusti; in aggiunta, le grigliate… localissime di cui si sono fatti carico i volontari dell’associazione “Inséma”. Dai gruppi ““Duo Camai” e “Tirabusciòn” l’accompagnamento musicale. Nella foto, un momento della giornata; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Amministrazione cantonale, domani blocco per tre ore sull’“online”

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Nella giornata di domani, martedì 17 giugno, alcuni servizi “online” sul portale dell’Amministrazione cantonale ticinese saranno temporaneamente indisponibili in ragione di significativi interventi di manutenzione informatica. Disattivazione da prevedersi, in particolare, per varie procedure di richiesta e di pagamento. Il blocco scatterà alle ore 6.00 e, standosi a congrua previsione, sarà rimosso attorno alle ore 9.00.

Hockey / Verso le Olimpiadi, già due timbri ticinesi in Nazionale (italiana)

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Un bolzanino la cui vita agonistica è stabilmente elvetica dalla metà del 2007 ed ancorata a sud del San Gottardo dalla metà del 2009 (filiera giovanile e prima squadra al Lugano, indi ed anche per il prossimo anno prima squadra all’AmbrìPiotta) è fra i primi sei giocatori inseriti oggi nella lista preliminare per la Nazionale italiana di hockey su ghiaccio che prenderà parte alle Olimpiadi invernali 2026 di Milano e Cortina d’Ampezzo: su Diego Kostner, 33 anni ad agosto, 183 centimetri per 82 chilogrammi, ruolo attaccante, ha deciso di fare perno il selezionatore Jukka Jalonen, dichiaratosi fiducioso e convinto delle scelte già compiute trattandosi – parole sue – di “ottimi giocatori, ovviamente, ma anche grandi compagni di squadra”. E non è tutto: nel primo blocco di convocazioni in azzurro figura Luca Zanatta, 34 anni, 185 centimetri per 88 chilogrammi, attaccante, figlio di Ivano oltre che fratello di Alessandro e di Michael per rimanere in contesto màiagiàzz, doppio passaporto italiano e svizzero ed ora tesserato per il Val Pusteria di Brunico (Bolzano) ma formatosi nelle giovanili del Lugano e con varie militanze in Svizzera, dall’allora Ceresio1 al fu Redice Martigny al ServetteGinevra all’Olten ed al Basilea.

Angera (Varese), 91enne uccide la moglie in ospedale e si toglie la vita

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È arrivato in auto, ha posteggiato, è entrato con un mazzo di fiori; agli occhi di tutti, un comunissimo anziano in visita alla moglie ricoverata, e sotto gli occhi di tutti ha raggiunto la stanza. Poi, rimasto solo con la consorte, ha compiuto l’atto per il quale oggi era salito al secondo piano del “Carlo Ondoli” di Angera (Varese): estratta una pistola, ha esploso almeno due colpi, il primo per uccidere la donna, il secondo per togliersi la vita. Giuseppe Rizzotti, 91 anni, milanese residente da tempo a Cuasso al Monte (Varese), è morto qualche secondo dopo Anna Adele Castoldi, 86 anni: la loro tragica uscita di scena, stamane, sarebbe da ricondursi allo stato di prostrazione mentale dell’uomo per le gravi condizioni di salute della persona che era stata sua compagna per oltre mezzo secolo. L’omicidio-suicidio non ha avuto testimoni. Le forze dell’ordine – sul posto effettivi dell’Arma dei Carabinieri – hanno trovato una lettera con cui Giuseppe Rizzotti aveva voluto esprimere ringraziamenti al personale sanitario del nosocomio per le cure prestate alla moglie, che a quanto pare era destinata a prossime dimissioni. Vasto il cordoglio nella comunità di Cuasso al Monte, dove tra l’altro la coppia intratteneva rapporti cordiali con il vicinato ed era seguita con attenzione dai figli. Accertamenti sono in corso circa la provenienza dell’arma da fuoco.

Brusio: urto contro un “guard-rail” e ribaltamento, automobilista ferito

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Soccorso stradale dei Pompieri Poschiavo e sanitari del Servizio ambulanza parimenti da Poschiavo in mobilitazione ieri pomeriggio causa incidente occorso sulla Strada del Bernina H29, tratto da Brusio frazione Campocologno direzione Poschiavo, con il ferimento di un 45enne che era al volante della vettura andata a collidere contro il “guard-rail” su una curva con piega a sinistra e, per conseguenza dell’impatto, ribaltatasi su una fiancata al centro del campo stradale. A differenza di quanto risultava da una prima comunicazione pervenuta agli operatori della sicurezza, l’uomo non è rimasto incastrato all’interno dell’abitacolo ma si è faticosamente liberato, pur avendo riportato alcune lesioni in ragione delle quali si è reso opportuno il trasferimento in ambulanza al “Centro sanitario Poschiavo”. All’intervento hanno cooperato agenti della Polcantonale Grigioni ed effettivi dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini.

Gallarate (Varese): un’automobile lo investe, 77enne muore in ospedale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.44) Un’auto lo aveva investito stamane, attorno alle ore 8.10, lungo via Forze Armate a Gallarate (Varese); e gravissime erano parse sin dal primo momento le sue condizioni. È deceduto nella tarda mattinata di oggi, lunedì 16 giugno, all’“Ospedale nuovo” di Legnano (Milano), il 77enne cui operatori sanitari e persone di passaggio avevano prestato soccorso, affidandosi poi all’equipaggio di un’eliambulanza per il trasferimento dell’uomo sotto regime di codice rosso. L’anziano, Benedetto Rologeri, tra l’altro figura particolarmente nota per l’impegno nella fanfara dei Bersaglieri a Lonate Pozzolo (Varese), era residente a Cardano al Campo (Varese). Accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale.

Cannobio (Vco): affonda la barca, ragazze salvate in piena notte

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Esperienza raccontabile ma di cui evitarsi la reiterazione quella in cui la notte scorsa incapparono due ragazze finite nelle acque del Verbano a ridosso dei Castelli di Cannero, territorialmente pertinenti a Cannobio (provincia del Verbano-Cusio-Ossola), causa il semiaffondamento del natante su cui si trovavano. Intorno alle ore 23.45 l’inizio delle operazioni di soccorso ad avvenuto rilevamento della situazione di pericolo in cui le giovani stavano versando; nella zona stava tra l’altro spirando un forte vento. All’intervento hanno preso parte squadre dei Vigili del fuoco con le unità lacuali, effettivi della Capitaneria di porto e sanitari per quanto di competenza. Una volta riportate a riva, le ragazze sono state sottoposte a controlli di prammatica: nessun problema fisico, avventura a lieto fine.

Italiano, quo vadis? / Giugno alla “Coop” è proprio un mese indigesto

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“Corpus Domini”, dalle nostre parti, è solennità che vale ancora; persino più che in Italia, per dire; sino a qualche tempo fa, nel giorno del “Corpus Domini” – che è poi la celebrazione del significato unico e… ripetibile dell’ostia consacrata – i negozi rimanevano tra l’altro chiusi. Oggi diverso è l’agire, sicché all’ingresso di varie superfici della grande distribuzione organizzata troviamo avvisi a rallegramento (?) della clientela. Quello in immagine, ad esempio, non poteva sfuggire all’occhio: per dimensioni del manifesto affisso alla “Coop” di Losone, e per il solenne inceppamento linguistico che trasforma il mese corrente in un singulto gutturale autostrozzante. Rimediare con una pecetta a quel “giungno” campeggiante, via, proprio così difficile?

Borse: Zurigo recupera ma nel finale s’inchioda, New York in quota

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.34) Dopo lunga navigazione a costante quota periscopio, improvviso cedimento, indi risalita sopra la parità, infine altro sbandamento per lo “Swiss market index” che ha rappresentato oggi il listino primario della Borsa di Zurigo al saldo sui 12’090.87 punti ovvero in limatura nell’ordine dello 0.45 per cento. Di “Sika group Ag” (più 2.39 per cento) il primato; “Abb limited” ed “Holcim limited” a completare il podio (più 2.33 e più 1.61 per cento rispettivamente); in coda “Kühne+Nagel international Sa”, meno 3.00 per cento per conferma di un periodo poco propizio (titolo sotto nella misura del 12.95 per cento dall’inizio del 2025, e soprattutto un significativo raffreddamento negli ultimi tre mesi come attesta lo scivolone da 218.80 a 180.90 franchi per azione). Allargato: “Idorsia limited” ancora a guadagno significativo (più 6.65 per cento) e con ritorno sui prezzi dell’agosto 2024. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.77 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.24; Ftse-100 a Londra, più 0.27; Cac-40 a Parigi, più 0.75; Ibex-35 a Madrid, più 1.44. New York positiva: Nasdaq, più 1.40 per cento; S&P-500, più 0.90; “Dow Jones”, più 0.79. Cambi: 94.01 centesimi di franco per un euro, 81.21 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in solido rafforzamento al controvalore teorico di 87’742 franchi circa per unità.

Ispra (Varese), tragedia nelle acque del Verbano: morto un 20enne

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Un 20enne, cittadino marocchino che si trovava nella zona da qualche giorno per visita ai parenti da fuori provincia, è stato dichiarato morto iersera al “Circolo” di Varese essendo stato recuperato esanime dalle acque del Verbano, dirimpetto al lungolago Ferdinando Magellano di Ispra (Varese), attorno alle ore 16.30. Il decesso è da imputarsi o ad un malore o a mero annegamento. Soccorsi portati da operatori sanitari e da effettivi dei Vigili del fuoco; in eliambulanza il trasferimento dal luogo della tragedia alla struttura nosocomiale. Il 20enne non si è tuttavia ripreso.

Mozzate (Como): rogo in un’automessa, tutti in salvo ma gravi danni

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Devastati dalle fiamme i locali, compromessi alcuni servizi di utilità pubblica, danni materiali sicuramente ingenti ancorché da quantificarsi dopo ricognizioni tecniche ma nessuna conseguenza per le persone sugli esiti dell’incendio da cui nella mattinata di ieri, domenica 15 giugno, è stata attaccata un’autorimessa sita in via Pietro Gobetti a Mozzate (Como). L’allarme è scattato poco prima delle ore 9.00; notevole il dispiegamento di operatori del soccorso, nello specifico squadre dei Vigili del fuoco ed effettivi dell’Arma dei Carabinieri per quanto di rispettive competenze; una volta rilevato il perimetro del rogo e constatato il rischio di potenziale propagazione del fuoco anche al piano superiore dello stabile, disposto lo sgombero immediato degli inquilini (per loro, rientro nel corso della giornata). In immagine, una fase dell’intervento di soccorso.

Lega in assemblea, tutti d’accordo sull’interscambio ai Dipartimenti

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La questione-non questione del concambio di responsabilità nella conduzione del Dipartimento cantonale istituzioni e del Dipartimento cantonale territorio, leghista l’un titolare e leghista l’altro, competente l’uno e competente l’altro “In utroque iure”, stasera quale tema effettivamente rilevante all’assemblea ordinaria della Lega dei Ticinesi, dove Norman Gobbi e Claudio Zali hanno illustrato a soci e simpatizzanti quel che si presume che soci e simpatizzanti abbiano già appreso e ben metabolizzato: nella base, si direbbe, nessuno ha obiezioni né le porrebbe nel caso il passaggio di consegne si concretizzi, mentre tutti sanno che l’operazione andrà in porto solo con il “placet” maggioritario – in quale misura non si è ancora capito – in seno all’Esecutivo. Dall’ordinaria amministrazione il resto delle questioni in essere e trattate nell’incontro a Monteceneri frazione Rivera, tra l’altro località scelta e designata anche quale sede per la celebrazione del prossimo Primo agosto: approvati i conti 2024 ed il rapporto di revisione, udito il rapporto del coordinatore Daniele Piccaluga, raccolti gli aggiornamenti sulle attività granconsiliari per voce di Andrea Sanvido (vicecapogruppo) e sulle attività del “Movimento giovani leghisti” su intervento di Didier Gaberelle (vicecoordinatore).

Schweizerin in Martigny-Croix tot, Mann schwer verletzt: Polizei ermittelt in Familiendrama

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In der Nacht vom 13. auf den 14. Juni 2025 wurde die Walliser Kantonspolizei von einer besorgten Person alarmiert, die um eine nahestehende Person in Martigny-Croix fürchtete. Vor Ort fanden die Einsatzkräfte eine leblose Frau und einen schwer verletzten Mann.

Kurz nach Mitternacht rückten Patrouillen der Kantonspolizei Wallis und der Stadtpolizei Martigny zu einer Wohnung in Martigny-Croix aus. Dort entdeckten sie eine 50-jährige Schweizerin, deren Tod ein Arzt des SMUR nur noch feststellen konnte. Ihr 50-jähriger Schweizer Ehemann wurde schwer verletzt ins Krankenhaus gebracht.

Die Staatsanwaltschaft hat Ermittlungen eingeleitet, um die Umstände des mutmaßlichen Familiendramas zu klären. Bis zur rechtskräftigen Klärung gilt die Unschuldsvermutung. Weitere Angaben werden bis zum Abschluss der Untersuchungen nicht gemacht.

Im Einsatz waren die Walliser Kantonspolizei, die Stadtpolizei Martigny, zwei Ambulanzen der KWRO 144 und ein Helikopter der Air-Glaciers.

Trauriges Ende einer Vermisstensuche in Emmen (Kanton Luzern)

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Der seit dem 10. Juni 2025 vermisste 90-jährige Senior aus Emmen wurde leider tot in einem anderen Kanton aufgefunden.

Die Hoffnung, ihn wohlbehalten wiederzufinden, hat sich nicht erfüllt. Nach aktuellem Stand gibt es keine Hinweise auf Fremdeinwirkung. Unser Mitgefühl gilt den Angehörigen und allen, die mitgesucht und mitgefiebert haben.

18-jähriger Eritreer nach Streit in Oberglatt tot: Polizei vermutet Tötungsdelikt

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In der Nacht vom 14. auf den 15. Juni 2025 fand die Kantonspolizei Zürich in einer Wohnung in Oberglatt (Kanton Zürich) einen leblosen 18-jährigen Mann. Die Ermittlungen deuten auf ein Tötungsdelikt hin, der mutmaßliche Täter ist flüchtig.

Gegen 22.00 Uhr meldete eine Frau einen lauten Streit in einem Gebäude an der Zürcherstrasse. Bei Eintreffen der Polizei war der junge Mann schwer verletzt. Trotz sofortiger Reanimationsmaßnahmen durch Notärzte und Rettungskräfte des Spitals Limmattal konnte nur noch sein Tod festgestellt werden.

Das Forensische Institut Zürich und das Rechtsmedizinische Institut der Universität Zürich sicherten Spuren und eine mögliche Tatwaffe. Die Kantonspolizei Zürich und die Staatsanwaltschaft I für schwere Gewaltkriminalität haben Ermittlungen aufgenommen und fahnden nach dem Täter. Die Umstände und Motive der Tat werden untersucht.

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Como, con il coltello sul treno: fermato. Ma in galera va il suo sodale

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L’hanno fermato avendolo trovato in possesso di una lama seghettata e ben ancorata ad un manico, dal che un’arma bianca della lungheza di oltre 22 centimetri, ma a finire diritto in carcere è stato il suo connazionale. Non è il caso di sorprendersi, ché sorpresi saranno semmai state le forze dell’ordine al momento del meritorio intervento compiuto nella tarda serata di mercoledì 11 giugno alla stazione Como-lago delle “Ferrovie nord Milano”: andati infatti sul posto attorno alle ore 22.30 per neutralizzare un potenziale accoltellatore, gli agenti di una “volante” della Polizia di Stato in sede lariana hanno effettivamente risolto tale questione in meno di un “amen”, individuando l’arma in uno zainetto e procedendo al sequestro del pezzo ed alla denuncia del suo proprietario, risultato essere un 37enne salvadoregno, per il possesso illegale del coltello ma anche perché – quando si dice il caso – del soggetto è emerso lo stato di clandestinità su suolo italiano. Al controllo dei documenti è persino andata peggio ad un altro uomo con cui il 37enne intendeva viaggiare direzione Milano: età 40 anni e questo non costituisce reato, egualmente proveniente da El Salvador e vale la considerazione già espressa, ma a seguire niente fissa dimora, precedenti di polizia, precedenti penali contro il patrimonio e contro la pubblica amministrazione, e per di più con l’ingombro di un ordine di rintracciamento causa provvedimento giudiziario emesso a Varese e pendente; in altre parole, l’uomo doveva rientrare in carcere per avvenuta revoca della sospensione della pena, risultando un residuo di pena (tre mesi) da espiarsi. Il 40enne è pertanto stato associato al “Bassone” di Como.

Cure e prestazioni implementate, alle urne la maggioranza si… dissocia

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Senza storia, e soprattutto su questo aspetto si può comprendere la delusione negli ambienti del sindacato Vpod, l’odierna bocciatura subita alle urne dall’iniziativa popolare “Per cure sociosanitarie e prestazioni socioeducative di qualità”: i “sì” si sono fermati al 44.48 per cento contro un ovvio 55.52 per cento di “no”, in numeri trattasi di scarto superiore alle 7’500 schede (30’329 contro 37’860) su un totale di 70’415 partecipanti al voto (31.34 per cento), con 1’881 bianche e 345 nulle. Fra i Comuni maggiori, contrari Chiasso (51.21 per cento), Lugano (56.25), Mendrisio (54.21) e persino la solitamente “orientata” Bellinzona (51.83 per cento); allo spasimo il responso di Locarno, dove ha in effetti prevalso il “no” per lo scarto di sei schede (1’753 contro 1’747, 50.09 per cento contro 49.91).

Labbrata alle urne, trafitto sul finale il nodo intermodale locarnese

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52 mani che avrebbero potuto scrivere “sì”, ed invece hanno scritto “no”, corrispondono allo 0.085 per cento di 67’344 schede valide, al 2.099 per cento di 2’715 schede bianche, al 17.272 per cento di 330 schede nulle, allo 0.081 per cento di 70’389 schede giunte allo scrutinio ed ancora allo 0.025 per cento
in un contesto da micragnosa partecipazione al voto (31.33 per cento). Quelle 52 mani, numericamente il peso di una Bosco-Gurin o di una Campo ValleMaggia, hanno mandato oggi al macero un progettone da 16.6 milioni di franchi per la rigenerazione/riformulazione/ridefinizione o quel che fosse del nodo intermodale alla stazione Ffs di Muralto-Locarno, responso cantonale su oggetto locale per le note questioni, “referendum” messo sul piatto dai membri di un comitato ancoratosi dietro al messaggio “Salva viale Cattori” (viale Giuseppe Cattori, tratto di 80-90 metri in declivio a collegamento tra la propaggine di viale Stazione e viale Verbano a Muralto) e trascinato al giudizio finale sulla spinta di 9’779 firme valide: lo scarto ultimo è infatti pari a 102 voti, 33’723 i contrari al decreto legislativo, 33’621 i favorevoli. In metafora e senza che intendasi indicare una congruità fra l’oggi laico e l’ieri biblico, colpo di frombola del bimbetto Davide alla testa del filisteo gigante Golia, ché dalla parte del progetto stavano Cantone, Città di Locarno, Comune di Muralto e Cit inteso quale “Commissione intercomunale trasporti Locarnese-ValleMaggia”, oltre a Ffs, “Autopostale” e Fart (chiaramente “pro domo” le ultime tre realtà). Sul filo di lana l’esito, ma i referendisti hanno incominciato a credere nel colpo già alla prima sfornata attendibile di risultati da scrutinio: 50.31 per cento su 40 Comuni, 50.39 per cento dopo 51 Comuni, 51.02 per cento dopo 70 Comuni, addirittura 51.52 per cento dopo 84 Comuni; nel mezzo, la bocciatura da parte della maggioranza degli interessati diretti, cioé locarnesi (52.59) e muraltesi (61.48), ed a conti fatti si potrà anche dire che i cittadini di Muralto sono bastati per decidere su Muralto (scarto, più 220 schede – 589 contro 369 – a sostegno del “no”). Brivido finale: calo al 51.32 dopo 90 Comuni, margine ancora più ristretto dopo l’ufficialità del “sì” prevalente a Lugano (4’882 favorevoli e 4’479 contrari cioè “sì” al 52.15 per cento, differenza 403 schede) così come un “sì” era giunto nel frattempo da Massagno (547 contro 494, favorevole dunque al decreto il 52.55 per cento dei cittadini espressisi); ultimo ragguaglio a 99 Comuni, “no” al 50.70 per cento e responso affidato ad un lancio di dadi sul voto residuo dei soli bellinzonesi. 4’045 “sì”, dalla capitale, e 3’302 “no”; quello scarto di 743 schede è come un rigore battuto a tempo scaduto ed a porta vuota, chi fa i conti alla grossa si convince del ribaltone ed invece la palla fa carambola tra palo sinistro e palo destro e finisce fuori.

La curiosità porta a constatare che in nessun Comune si ha esatta coincidenza di responso locale con responso cantonale, cosa che statisticamente parlandosi sarebbe stata poco probabile, ma che in varie realtà è stato sfiorato l’“effetto Xerox”: Acquarossa, 50.00 per cento secco (159 “no”, 159 “sì”); Riva San Vitale, 50.20 per cento (253-251); Bioggio, 50.18 per cento (278-276); Cadenazzo, 50.14 per cento (185-184); Novazzano, addirittura 50.10 per cento (250-249) e siamo ai limiti della predizione. Il senso comune conduce invece a sostenere che da parte dei decretisti vi è stata un’esiziale sottovalutazione degli avversari, forse sulla falsariga del “Meno si dibatte prima del voto e meglio è”. Da Palazzo delle Orsoline fanno sapere che, “(…) come ampiamente chiarito nel corso della campagna di avvicinamento al voto” non è nemmeno da pensarsi una nuova ipotesi di lavoro, almeno nel breve periodo, ed anzi neanche nel medio termine. Qui nodo intermodale, a voi nodo gordiano.

Campione d’Italia (Como), musica a tonnellate per fare… ricca l’estate

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Musica, ballo, arte e spettacolo per il ritorno della grande animazione estiva, nell’“enclave” di Campione d’Italia (Como), con la prima edizione del “Summer fun festival” sotto egida del Comune ed in collaborazione con i vertici della “Casinò di Campione SpA”. Periodo: da venerdì 20 giugno a venerdì 29 agosto. Sede principale: piazzale Maestri Campionesi. Sede alternativa, per alcuni appuntamenti, in caso di condizioni meteorologiche avverse: palazzo del Casinò (salone feste). Fra le proposte musicali: venerdì 20 giugno, ore 19.00, Riccardo Lazzati alias “Rickmond baby”, 19enne “rapper” di Campione; sabato 21 giugno, ore 21.00, “All stars Dixieland orchestra”; giovedì 26 luglio, ore 21.00, Matthew Lee; sabato 5 luglio, ore 21.00, “Hot gravel eskimos”; mercoledì 9 luglio, ore 21.00, “Blascoliga tribute”; venerdì 25 luglio, ore 20.00, “Hell riders”; sabato 2 agosto, ore 21.00, “Monday orchestra”; venerdì 29 agosto, ore 21.00, Michele Fenati con lo spettacolo “I due Lucio”. Appuntamenti culturali: alla galleria civica “Don Sandro Vitalini” (piazzale Maestri campionesi), oggi “finissage” della mostra “Life is a game” con opere di Roberto Cafarotti; da domenica 29 giugno a domenica 3 agosto, mostra “Prospettiva Giorg” con opere di Enrico Fenogli; da venerdì 15 agosto a lunedì 15 settembre, mostra dedicata ai motori, in occasione della rievocazione storica del “Circuito di Campione d’Italia”.

“Notte bianca” edizione numero 17, Locarno conferma l’“en plein”

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Cultura, spettacolo e divertimento erano stati promessi; servivano buone condizioni meteo (e sul Sopraceneri centrooccidentale, sino al pomeriggio, era rimasta qualche traccia di instabilità con nuvolaglia a tinte fra il grigio ed il violaceo) e serviva il concorso del pubblico. Ebbene, tutti i tasselli si sono incastrati e la “Notte bianca” di Locarno, a cavallo tra ieri e le prime ore di oggi, è stata coronata da successo anche a sconfessione degli eptacaidecafobici; “focus” su una piazza Grande dall’ampia offerta, apprezzabile l’adesione degli operatori commerciali (altro paio di maniche è poi il discorso sui benefici reali, comparto bar e ristorazione escluso). Nessuna evidenza, al momento, circa problemi di ordine pubblico. In immagine, un momento della serata.

Locarno quartiere Solduno, 29enne cade dal monopattino: è grave

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Cause e concause varie da considerarsi nel caso dell’incidente stradale costato iersera fratture e lesioni varie – prognosi non ancora definita, non rassicurante la prima valutazione medica – ad un 29enne abbattutosi sull’asfalto a Locarno quartiere Solduno, lungo via ValleMaggia, in séguito alla caduta da un monopattino elettrico. I fatti intorno alle ore 22.23; il giovane, nazionalità armena e domicilio nel Locarnese, è stato assistito da sanitari del “Salva” Locarno-valli e trasportato d’urgenza in sede nosocomiale. Constatazioni a cura di agenti della Polcantonale e della Polcom Locarno.

Lugano, 60 anni di celluloide in mostra… terapeutica a “Ca’ Rezzonico”

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Atto ufficiale di presentazione della mostra “60 anni di storia della cinematografia mondiale (1940–2000)”, venerdì, negli ambienti della residenza per anziani “Ca’ Rezzonico” a Lugano. Nell’esposizione, già in essere quale iniziativa culturale condivisa fra la struttura di via Adolfo ed Oscar Torricelli, la “Fondazione opera Charitas” in Lugano quartiere Sonvico e la “Jansonius art gallery” in Agno, sono proposti 40 pannelli tematici – due sezioni da 20 unità l’una – funzionali al racconto di due generazioni in celluloide, e ciò per tramite di 145 pellicole e di due approfondimenti dedicati a film-simbolo quali “Titanic” e “Il Gattopardo”. Non casuale la scelta delle sedi: negli intendimenti dei promotori, si tratta di un esempio virtuoso di ingresso dell’arte “nei luoghi della cura e della quotidianità, contribuendo al benessere
delle persone attraverso la memoria condivisa”, ponendosi il progetto quale “occasione di stimolo cognitivo, di riconoscimento personale e di inclusione sociale, grazie alla forza evocativa del linguaggio cinematografico”. In immagine, John Baldi per la “Fondazione opera Charitas”, Stefano Cutunic per “Ca’ Rezzonico” ed un delegato della “Jansonius art gallery”.

Calcio benefico al “Taverne open air”. Ma il Gran Consiglio si… azzoppa

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Non tutto è bene in quel che per natura è benefico, si starà dicendo il granconsigliere Stefano Tonini che stanotte e per qualche altro tempo rimarrà bloccato in un letto della “Ars medica” di Gravesano: nell’incontro di calcio disputato oggi dalla Selezione Legislativo cantonale contro la Nazionale italiana attori in quel di Torricella-Taverne frazione Taverne e meglio durante il “Taverne open air”, finalità primarie l’offrire al pubblico una passerella di volti noti ed anche meno noti ed il raccogliere fondi a favore della meritoria “Associazione Alessia”, prova gagliarda d’amendue le compagini – oddio: ai ritmi che potete immaginare, sul tabellone un 7-2 per gli ospiti d’oltreramina – ma finale imprevisto proprio per l’ormai quasi 34enne esponente leghista, azzoppatosi sul terreno di gioco dopo una collisione ed in ragione di ciò preso in carico dal personale dell’ambulanza di servizio e trasportato per l’appunto sino al luogo di cura. Impietoso il responso delle radiografie: rottura dei legamenti di una caviglia, ergo dolore di quelli che fanno cainare e necessaria sosta ai “box” funzionale avantutto a far stabilire quale sia la gravità dell’infortunio.

Il granconsigliere è stato poi raggiunto in sede nosocomiale da Raffaele De Rosa, consigliere di Stato, con tanto di bandiera proveniente dal terreno di gioco, e grazie a ciò disponiamo anche dell’immagine dal novello letto di Procuste. All’onorevole Stefano Tonini, oltre agli auguri di congruo ristabilimento, anche la raccomandazione ad essere tempestivo nel comunicare l’infortunio alla compagnia assicurativa di suo riferimento: non sia mai che egli, preso da mille pensieri, si dimentichi di avvertire il consulente titolare di nota agenzia principale in Mendrisio, cioè sé stesso…

Como, giovane tunisino tenta il colpo e ferisce un poliziotto: preso

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Resistenza e violenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre alla tentata rapina che era poi il motivo del suo venire a confronto “vis-à-vis” con gli agenti della Polizia di Stato, gli addebiti in forza dei quali un 22enne di nazionalità tunisina è stato associato ieri al “Bassone” di Como dopo aver fatto il diavolo a quattro nell’ormai celebre supermercato di Como in prossimità dello stadio “Giuseppe Sinigaglia”. I fatti, sulla mezzanotte e seguenti, in rapido riassunto: ingresso nel punto-vendita notoriamente aperto 24 ore su 24, prelievo di alcune lattine di birra e consumo del contenuto direttamente all’interno della struttura, devastazione di un pezzo di scaffale con distruzione di una fila di vasetti contenenti sottaceti e fatti cadere al suolo, aggressione all’addetto alla sicurezza tuttavia in grado di “contenere” l’ospite indesiderato sino all’arrivo dei poliziotti, e questo è il primo atto; indi presa in consegna del soggetto – nel frattempo denudatosi in parte ed urlante – da parte delle forze dell’ordine, trasferimento in Questura, assalto verbale e con vie di fatto da parte del 22enne medesimo e traumi arrecati ad un poliziotto (calcio al costato, prognosi medica fortunatamente inferiore alla settimana), e con questo la storia sarebbe chiusa al netto di ciò che sarà materia per il processo. Chiusa, invece, no: dai controlli nel frattempo esperiti emerge che l’uomo è clandestino su suolo italiano, privo di fissa dimora, onusto di precedenti di polizia e parimenti gravato da precedenti penali. All’orizzonte, condanna ed espulsione dall’Italia.

A13 a Roveredo, doppia collisione in galleria: tre feriti, sei contusi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, DOMENICA 15 GIUGNO ORE 17.09) Tre persone ferite ed altre sei contuse, secondo un primo e sommario riscontro, in conseguenza della doppia collisione occorsa alle ore 10.25 circa di ieri, sabato 14 giugno, all’interno della galleria “San Fedele” lungo la A13, tratto fra lo svincolo per San Vittore e quello per Roveredo ed in territorio di quest’ultimo Comune. Tre i mezzi coinvolti, ossia un’auto con targhe italiane, un’auto con targhe germaniche ed un monovolume con targhe egualmente germaniche. Come da ricostruzione fornita stamane dal portavoce della Polcantonale Grigioni, il furgone era in movimento verso sud ed il suo conducente, un 44enne, non si è reso conto della presenza della colonna di auto ferme; inevitabile pertanto il tamponamento della vettura che chiudeva la coda, qui senza conseguenze fisiche per il guidatore. Sullo slancio, tuttavia, il furgone stesso ha proseguito fuori controllo sulla corsia di marcia opposta ed è andato a collidere frontalmente con un terzo mezzo al cui volante si trovava un 26enne: nuovo impatto, stavolta con danni fisici per tre persone cioè il 44enne (poi trasportato al “Centro medico” di Roveredo), il 26enne (assistito ed indirizzato al “San Giovanni” di Bellinzona) e la passeggera che si trovava a fianco del 26enne (stesso trattamento nosocomiale). Immediato il blocco della circolazione sul percorso, con deviazione dei flussi di traffico sulla viabilità ordinaria. Sul posto unità della Polcantonale e del “Servizio ambulanza Moesano” per quanto di competenza; il transito nel tratto fra San Vittore e Roveredo è rimasto interdetto per quasi quattro ore.

Caronno Pertusella (Varese): scontro auto-moto, feriti i conducenti

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Un motociclista 22enne ed un automobilista 54enne i feriti nell’incidente avvenuto alle ore 14.06 circa di oggi in territorio comunale di Caronno Pertusella (Varese), lungo la direttrice di viale Europa, per responsabilità ancora in corso di accertamento. Sotto regime di codice rosso l’intervento dei sanitari con ambulanze di due enti di soccorso più l’elicottero fatto decollare dalla base di Villa Guardia (Como); operazione poi declassata a codice giallo per il dueruotista – ricoverato al “San Gerardo” di Monza (Monza-Brianza) – ed a codice verde per l’altro uomo coinvolto, quest’ultimo sottoposto ad accertamenti al “Guido Salvini” di Garbagnate Milanese (Milano).

Tödlicher Badeunfall in der Aare bei Erlinsbach

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Am Freitagabend, 13. Juni 2025, ereignete sich in der Aare bei Erlinsbach unterhalb des Stauwehrs Schönenwerd ein tragischer Badeunfall. Ein 36-jähriger Mann geriet beim Schwimmen in Not und ging unter. Die Kantonspolizei Solothurn wurde gegen 18.30 Uhr alarmiert und leitete sofort eine Rettungsaktion ein. Mit Unterstützung eines Polizeiboots und eines Rega-Helikopters wurde der leblose Mann nach etwa 30 Minuten gesichtet und geborgen. Trotz Reanimation vor Ort und Transport in ein Spital verstarb der Mann kurz darauf. Einsatzkräfte der Kantonspolizei Solothurn, Aargau und ein Care-Team waren vor Ort.

Ritorna “Scollinando”: su Massagno, Savosa e Porza il “focus” 2025

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La sola variante del possibile spostamento dell’incontro finale in caso di maltempo (non all’aperto, dunque, ma all’interno della scuola elementare “Nosedo” di via Battista Foletti 16 a Massagno) nel programma della 15.a edizione di “Scollinando”, appuntamento in calendario per domani, domenica 15 giugno, con l’ormai collaudata formula itinerante in cui sono coinvolti collaboratori istituzionali e volontari di 11 Comuni attorno a Lugano, “focus” quest’anno sulla zona Massagno-Savosa-Porza con le rispettive aree (“Parco Tre pini”, “Parco Vira” e “Colle san Rocco”) deputate ad accogliere le attività di animazione. 50 attività interattive, 11 spettacoli, merende (in ogni Comune un punto di partenza con colazione offerta alle ore 9.00) ed ovviamente le passeggiate.

Riferimenti per singolo Comune: Cadempino, piazzale del “Centro civico”; Canobbio, piazza Colombaro; Comano, piazza Nag Arnoldi; Cureglia, parco “Casa Rusca”; Lamone, piazzale Biblioteca, indi parco scuola dell’infanzia; Massagno, piazzale e parco scuole “Nosedo”; Origlio, zona Codelago (laghetto); Ponte Capriasca, piazza Righinetti; Porza, giardino del “Museo villa Pia”, indi piazza Soldati; Savosa, “Centro Pettirosso”, indi parco scuola elementare; Vezia, “Centro civico”. Picchetti sanitari saranno garantiti nelle seguenti sedi: Massagno, piazzale scuola “Nosedo”, ore 9.00-16.00 Porza, piazza Soldati, ore 9.00-16.00; Savosa, piazzale scuola elementare, ore 9.00-10.30; Savosa, “Parco Vira”, ore 11.00-16.00; Savosa, “Centro sportivo Valgersa”, ore 16.00-18.00. La decisione sulla sede dell’“happening” conclusivo sarà presa solo nella serata di oggi, sulla scorta delle previsioni meteo; vale in ogni caso il programma fissato per le ore 16.00.

Schweizweite Diebstahlserie: 58 Fahrzeuge gestohlen, Französischer und turkmenischer Täter

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Die Kriminalpolizei Neuenburg hat unter Leitung der Staatsanwaltschaft eine großangelegte Diebstahlserie in 13 Schweizer Kantonen aufgedeckt. Zwei 24-jährige Männer, ein Franzose und ein Turkmenier, befinden sich in Untersuchungshaft. Sie sollen zwischen 2023 und 2024 Motorräder und Elektrofahrräder im Gesamtwert von über 900.000 Franken gestohlen haben.

Die Täter konzentrierten sich auf großvolumige Motorräder und E-Bikes, die auf Online-Kleinanzeigenplattformen von Privatpersonen angeboten wurden. Als vermeintliche Käufer erschlichen sie sich Informationen, insbesondere den Standort der Fahrzeuge, um diese anschließend zu stehlen. Die gestohlenen Fahrzeuge wurden nach Frankreich gebracht und dort illegal weiterverkauft.

Die Ermittlungen begannen Anfang 2024 nach einem Diebstahl in Val-de-Ruz. Kurz darauf wurden die beiden Verdächtigen festgenommen. Die Staatsanwaltschaft leitete ein Strafverfahren ein, das alle Taten der beiden Männer aufklärte. Der Schaden beläuft sich auf 39 gestohlene Motorräder und 19 E-Bikes mit einem Gesamtwert von 907.000 Franken sowie Sachschäden von über 32.000 Franken. Die Fahrzeuge, die in Drittländer verkauft wurden, konnten nicht sichergestellt werden.

Neben den Diebstählen werden die Verdächtigen auch wegen Verstößen gegen das Betäubungsmittelgesetz, Identitätsfälschung und das Strassenverkehrsgesetz angeklagt. Sie müssen sich vor einem Strafgericht verantworten.

Cermenate (Como), oltre l’insegna c’era la discarica: 64 in guai grossi

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Se sull’insegna sta scritto “Pneumatici”, e l’insegna sta ad indicare un’attività d’impresa funzionale alla vendita ed al montaggio di pneumatici, e l’attività è in piena vista al pubblico (addirittura lungo una direttrice primaria di traffico), chi potrebbe mai pensare che lì dentro sia in corso un grave abuso legato allo stoccaggio ed allo smaltimento di pneumatici? Beh, qualcuno che abbia l’occhio “lungo”, o che un dubbio si sia posto avendo visto tanti clienti entrare per comperare gomme nuove e pochi, pochissimi camion uscire con il carico di gomme esauste. Ad esempio gli uomini dell’Arma dei Carabinieri che a Cermenate (Como), insieme con agenti della Polizia locale, martedì scorso si sono presentati nei locali di un negozio lungo la Strada statale numero 35 “dei Giovi”, scoprendo che nelle pertinenze del fabbricato erano stati accumulati pneumatici “finiti” per un volume stimato in oltre 200 metri cubici. Rilevato inoltre lo smaltimento privo di certificazioni per quanto riguarda gli oli da motore. Conseguente la denuncia a carico di un 64enne residente a Senna Comasco (Como) e che risulta essere titolare dell’azienda.

Lugano, 14 neoavvocati al transito nel mondo della professione “piena”

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Alla cerimonia di promozione, questo pomeriggio nella sala del Consiglio comunale a Palazzo civico di Lugano, 14 neoprofessionisti che hanno superato l’esame di capacità per l’esercizio dell’avvocatura durante la sessione primaverile. I nomi: Martina Giacometti, Elettra Bernasconi, Simone Boraschi, Anne-Sophie Cassin, Elias D’Andrea, Manuele Darni, Maria Sole Friedrich, Franco Gagliano, Emma Rigamonti, Claudio Serratore, Diana Soldati, Stefania Zanetti, Tecla Zucca e Jan Züger.

Filo di nota / Gran Consiglio, niente soglia. Occhio, ché le poltrone bruciano…

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Sorte sfavorevole ebbe oggi, in sessione di Legislativo cantonale a Bellinzona, l’ipotesi di istituzione di uno sbarramento per l’accesso al Legislativo: nel modello più radicale era preteso il raggiungimento della soglia al quattro per cento, in una soluzione più “morbida” era suggerito il discrimine al tre per cento. Non stiamo a dare un resoconto particolareggiato circa il dibattito, prevedibili com’erano gli schieramenti (eccezion fatta per il contesto udicino, al cui interno emerse una divergenza interna di intenti e di passioni), preferendosi qui porre un quesito: e se per caso rispunta fuori qualcuno – su Palazzo delle Orsoline l’argomento era già aleggiato – che non senza legittimità chieda di far appello ai cittadini per una sfalciata al numero dei granconsiglieri, portandoli magari da 90 a 75 o da 90 a 60? Stante il clima di crescente scollamento tra partiti e corpo elettorale, sicuri sicuri che dalle urne uscirebbe una conferma dello “status quo”? Noi, no.

Calcio Dna / Lugano sul mercato, dalla terza serie il primo ingaggio

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Porta il cognome d’uno scienziato, porta il nome di un supereroe, arriva dalla terza serie in quota BielBienne e da oggi è sotto contratto triennale – più opzione – con il Lugano per il calcio di massima serie. Quale primo ingresso in uno spogliatoio largamente depauperatosi per mancati rinnovi et cetera figura ora Damian Kelvin, 23 anni da compiersi posdomani, difensore centrale riqualificabile all’occorrenza come mediano ma senza ambizioni da incursore: interessante l’altezza, 194 centimetri, ed in presentazione c’è chi preme già per dirci che è soggetto buono per i duelli aerei, e capace di correre, e dalla peculiare tecnica individuale. Scandito da tappe biennali il percorso: giovanili nel programma “Bejune” condiviso tra Berna e Giura, poi passaggio al Tavannes nell’estate 2019, poi trasferimento al Soletta nell’estate 2021, poi contratto al BielBienne nell’estate 2023. Nell’ultima stagione, 32 presenze in campionato e cinque in Coppa Svizzera, zero goal (e quattro assist) a statistica personale.

Ecco l’estate, il “radar” s’adegua: uno fa Brusata, l’altro fa Acquacalda

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In visita lavorativa ad Acquacalda (Distretto di Blenio) ed a Brusata (Distretto di Mendrisio), come s’impone sull’ingresso nella stagione estiva, i “radar” mobili preannunciati per la prossima settimana ovvero dall’operatività prevista tra lunedì 16 e domenica 22 giugno. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città, Castione, Gnosca, Lumino e Sementina; nel Distretto di Blenio, per l’appunto Acquacalda, Camperio, Campra ed Olivone; nel Distretto di Leventina, Faido; nel Distretto di Locarno, Ascona, Gerra Gambarogno, Gordola, Losone, Porto Ronco e Quartino; nel Distretto di Lugano, Bedano, Cadempino, Comano, Gravesano, Lugaggia, Lugano-città, Manno, Mezzovico, Molino Nuovo, Origlio, Pregassona, Sonvico, Vaglio, Vezia e Viganello; nel Distretto di Mendrisio, Brusata come detto, ed inoltre Chiasso-città, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo; nel Distretto di Riviera, Biasca e Lodrino. Quattro infine – a Mendrisio-città, a Riazzino, a Novazzano ed a Dongio – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Spaccio di cocaina nel Bellinzonese, caduta un’altra tessera del domino

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Infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, riciclaggio di denaro ed infrazione alla Legge federale sugli stranieri i principali addebiti mossi ad una 51enne cittadina svizzera che nella giornata di martedì 10 giugno è stata messa in manette, presumibilmente nel Bellinzonese dove la donna ha domicilio. Sospetti significativi circa un impegno diretto della 51enne nello spaccio di droga, in particolare cocaina, su mercati locali; non è noto se durante l’intervento condotto da agenti della Polcantonale, e con il supporto dei colleghi della Polcom Bellinzona, abbia avuto luogo anche il sequestro di merce e/o denaro, mentre è certa la stretta correlazione di questo arresto con analogo provvedimento restrittivo della libertà adottato giovedì 22 maggio a carico di tre persone, sempre nel Bellinzonese, in carcere una 48enne italiana ed un 33enne svizzero – entrambi con domicilio nel distretto – ed un 43enne albanese residente in Albania. Sul fronte penale, l’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Veronica Lipari.

Como, prima le molestie poi via in auto (contromano): era ubriaco, denunciato

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Già qualcosa che non si sia fatto male, già qualcosa che non abbia causato danni (o peggio) a terzi. Ha rischiato grosso, fra le ore 23.00 e la mezzanotte di ieri, un 24enne residente a Sondrio e che davanti ad un bar di viale Geno a Como stava molestando due clienti in modo tale da rendere opportuno e necessario l’intervento delle forze dell’ordine. All’arrivo di una pattuglia di agenti della Polizia di Stato, l’uomo – di cui risultava palese uno stato di alterazione da alcool – è stato identificato e lasciato andare sotto severo ammonimento ad evitare altre sciocchezze nell’immediato e nel prosieguo; promessa non mantenuta dall’interessato, si direbbe, dal momento che pochi minuti dopo lo stesso 24enne è stato bloccato dai medesimi agenti mentre si trovava alla guida di un’auto, in movimento a fari spenti ed in transito contromano. D’obbligo a quel punto i “test” alcolemici, con risultato positivo a 0.97 grammi di alcool per litro di sangue; conseguente la denuncia per guida in stato di ebbrezza.

Fino Mornasco (Como): Tir esplode, ferito un 57enne, traffico in “tilt”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.13) Dramma per ora solo sfiorato poco prima delle ore 11.00 di oggi lungo l’autostrada A9 italiana, sezione prossima allo svincolo per Fino Mornasco (Como): un 57enne è rimasto ferito sulle conseguenze dell’incendio divampato a bordo del suo Tir, presumibilmente a causa dell’esplosione del propulsore o del surriscaldamento dell’impianto frenante, in ogni caso con dispersione di idrocarburi sull’asfalto ed alte lingue di fuoco. Poche le certezze, al momento, sulla dinamica dell’episodio, potendosi solo escludere la collisione con altri veicoli; autoarticolato a parte, danni sono stati riscontrati anche ad infrastrutture laterali alla carreggiata. Il 57enne è stato assistito da personale medico della “Croce rossa italiana” da Grandate (Como); la situazione è stata riportata alla normalità, pur con formazione di colonne nell’una e nell’altra direzione di marcia, grazie al tempestivo intervento di squadre dei Vigili del fuoco dal comando provinciale in Como.

Alla “Doppia V” il… senso del “vicinato” secondo Felipe Giménez

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Ultima settimana di apertura, alla “Galleria Doppia V” in Lugano quartiere Besso (via Moncucco 3), per la mostra “Vecindades-Architetture dell’incontro” con opere dell’artista Felipe Giménez. “Leitmotiv” della proposta: la memoria e la costruzione di comunità in cui il concetto stesso di “vicinato” diventi cemento e tessuto trofoconnettivale. Facoltà di accesso dal lunedì al venerdì tra le ore 9.00 e le ore 12.00 e tra le ore 14.00 e le ore 18.00, il sabato su appuntamento; “finissage” venerdì 20 giugno alle ore 18.00.

Venerdì 13, qualcuno ha aperto la porta: Borse aggricciate di qua e di là

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.40) Di nuovo elementi esogeni al finanziario – caso di giornata, gli attacchi condotti da forze aeree israeliane sull’Iran, obiettivo la neutralizzazione del programma nucleare di Teheran – a gravare sulla scena borsistica sia europea sia nordamericana in un venerdì 13 che, almeno in questo, ha fatto onore alla sua fama. Per quanto riguarda Zurigo, “Swiss market index” al saldo sui 12’146.02 punti (meno 1.44 per cento) dopo minimo a quota 12’127.09 punti alle ore 17.19; “Partners group holding Ag”, “Sika group Ag” e “Compagnie financière Richemont Sa” sulla coda del listino primario ed in perdita fra il 2.75 ed il 3.82 per cento; podio occupato da “Abb limited” (meno 0.15 per cento), “Zürich insurance group Ag” (meno 0.50) e “Kühne+Nagel international Sa” (meno 0.72). Pochissimi i messaggi degni di qualche interesse nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.07 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.27; Ftse-100 a Londra, meno 0.38; Cac-40 a Parigi, meno 1.04; Ibex-35 a Madrid, meno 1.27. Situazione analoga a New York: “Dow Jones”, meno 1.11 per cento; S&P-500, meno 0.46; Nasdaq, meno 0.45. Cambi: 93.78 centesimi di franco per un euro, 81.11 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in arretramento al controvalore teorico di 85’616 franchi circa per unità.

Arcisate (Varese): incidente sulla Statale numero 344, feriti due 17enni

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Due ricoveri in codice giallo, dopo uscita dei soccorritori a regime di massima emergenza, nella tarda serata di ieri a causa dell’esito della collisione tra un’auto ed una moto lungo la Strada statale numero 344 “di Porto Ceresio”, in territorio comunale di Arcisate (Varese), tratto localmente noto come via Giacomo Matteotti. Entrambe le persone ferite hanno 17 anni. Assistenza portata da operatori dei servizi locali di ambulanza; dopo prima valutazione, disposto il trasporto dei due giovani al “Circolo” di Varese; accertamenti esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

“Funicolare Monte Brè”, vetture panoramiche al debutto in… società

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La presentazione ufficiale delle nuove vetture panoramiche per la seconda sezione del percorso è stata al centro della giornata celebrativa di sabato 31 maggio alla “Funicolare Monte Brè” di Lugano. I materiali, realizzati secondo canoni di sintesi tra modernità nella struttura ed eleganza nel “design”, sono in realtà entrati in servizio a metà febbraio ma l’occasione per un “debutto in società” degno di tal nome, cioè in presenza di pubblico rilevante per numero e stratificato per classi di età, era stata procrastinata per l’appunto a fine maggio, ricorrendo in quel giorno il 40.o anniversario dal collaudo delle vetture in precedente esercizio. Immediatamente percepito il salto di qualità: per effetto dell’eliminazione delle barriere architettoniche e dell’integrazione di ascensori sia nella stazione di partenza sia in quella di arrivo, il servizio è ora fruibile appieno anche da chi soffra per ridotta mobilità. Un numero valga per tutti a testimonianza del successo della giornata: ben 1’984 i passaggi in vetta al Brè…

Busto Arsizio (Varese): “Blitz” fuori provincia, maxisequestro di droga

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Non un semplice spacciatore, non un semplice fornitore, ma il portale per l’approvvigionamento di droga nell’area occidentale a cavallo tra Basso Varesotto ed Altomilanese: questo l’“identikit” del 22enne marocchino che giorni addietro, su azione “extra moenia” di agenti della Polizia di Stato da Busto Arsizio (Varese), è stato intercettato, posto in condizioni di non nuocere e tratto in arresto in quanto sospettato di fungere sia da terminale per importanti quantità di sostanze stupefacenti in arrivo su rotte primarie, sia da referente per gli spacciatori a minuto nella zona preindicata. La presenza dell’uomo era stata rilevata a bordo di un’auto che a più riprese stava facendo la spola da un’area boschiva all’altra, con frequenti e rapide soste; d’intesa con i colleghi della Squadra mobile locale, gli agenti si sono spostati di qualche decina di chilometri sin oltre Milano, cogliendo il 22enne all’esterno del luogo di dimora in un Comune della provincia di Lodi e lì procedendo al fermo ed alla perquisizione sia personale sia dell’appartamento. Bottino grosso: hascisc per quattro chilogrammi, cocaina per 21 chilogrammi, contanti per oltre 100’000 euro, parte nello zaino che il giovane aveva appena prelevato e parte in occultamento nel divano ed in alcune intercapedini. Il 22enne è stato pertanto tradotto alla casa circondariale di Lodi. In immagine, parte della merce sequestrata.

Castelveccana (Varese): crolla tettoia usata per i tuffi, feriti tre giovani

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Tre minorenni feriti – uno di loro con lesioni alle gambe, gli altri solo con vari tagli e contusioni – nel pomeriggio di ieri, giovedì 12 giugno, causa crollo della tettoia-solaio da loro utilizzata come piattaforma per i tuffi nelle acque del Verbano a Castelveccana (Varese), frazione Caldè località Fornaci. L’incidente attorno alle ore 14.45 nella zona – trattasi di area privata dai confini tuttavia spesso violati – in cui si trovano i residui di un opificio e per la quale da tempo resta inerte il piano di bonifica e di riqualificazione; la superficie, forse a causa del progressivo ammaloramento, si è sfondata sotto il peso dei ragazzi che sono caduti dunque per alcuni metri. Sul posto operatori sanitari con l’eliambulanza, squadre dei Vigili del fuoco (anche con l’unità di soccorso speleoalpinofluviale) ed effettivi della Guardia costiera con una motovedetta dal porto di Lesa (Novara). Gli altri 15 presenti sul sedime delle ex-fornaci sono stati trasferiti fuori settore, in parte via terra ed in parte con il battellino. In immagine, una fase dei soccorsi.

Accattonaggio e visite sgradite, a Maggia scatta l’allarme predatori

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Non si fanno scrupoli nel darsi all’accattonaggio sistematico, e quello è il meno; pare invece – usiamo il “pare” pur nella certezza per testimonianza acquisita – che nel frattempo bussino alle porte, suonino ai campanelli e buttino occhiate “lunghe” all’interno dei giardini e delle proprietà private. Popolazione in allarme da ieri, nelle frazioni di Maggia, sulla scorta di informazioni che hanno trovato anche riscontro in sede di Municipio: effettivamente “sono stati notati personaggi di dubbia fama che si aggirano” nel territorio, è la conferma dall’autorità comunale, che raccomanda ai cittadini “prudenza e tempestive comunicazioni” alle forze dell’ordine in caso di avvistamenti sospetti. Per quanto è dato sapere, i soggetti agiscono in banda e provengono dall’Est europeo; secondo fonti del Comune, anzi, trattasi di gruppo formato “verosimilmente” da persone “di origine polacca”. Al “Giornale del Ticino” risulta anzi che uno o più elementi del gruppo sarebbero già stati individuati dalle forze dell’ordine.

Tenero-Contra, topi d’auto in zona stazione: indagini a tutto campo

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Se l’auto è chiusa a chiave, forzano finestrini e serrature e mettono le mani su quel che si trova all’interno dell’abitacolo; se l’auto è stata lasciata aperta, magari per quel mezzo finestrino e su posteggio privato ancorché in immediata comunicazione con l’esterno, tanto di meglio (per loro). Ladri in azione nelle scorse notti – così l’evidenza raccolta da fonti locali – in territorio comunale di Tenero-Contra frazione Tenero, bersagli principali le vetture posteggiate nella zona della stazione Ffs in uscita lungo via Saliciolo secondo le informazioni raccolte. Privati cittadini hanno già fornito notizie circostanziate ai responsabili della Polintercom del Piano.

Gemeindemitteilung: Vorsicht vor Bettlern mit schlechten Absichten in Maggia

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Offiziell über das Gemeindeblatt veröffentlicht. Die Gemeinde Maggia informiert die Bevölkerung über eine aktuelle Situation: Seit Mittwoch, dem 11. Juni 2025, wurden in verschiedenen Ortsteilen verdächtige Personen beobachtet. Diese klingeln an Haustüren oder bitten auf der Straße um Almosen.Es handelt sich dabei mutmaßlich um eine Gruppe mit osteuropäischem Hintergrund, vermutlich aus Polen. Die Gemeinde ruft zur Vorsicht auf und empfiehlt der Bevölkerung, keine Informationen oder Spenden weiterzugeben und sich nicht auf Gespräche einzulassen.👉 Bitte melden Sie verdächtige Vorkommnisse umgehend der Polizei unter der Nummer:📞 091 756 33 11

Die Bevölkerung hofft auf eine verstärkte Polizeipräsenz in den betroffenen Gebieten. Man dankt allen Bürgerinnen und Bürgern für ihre Aufmerksamkeit und Zusammenarbeit.

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Casse malati, sull’“Iniziativa deduzioni” decidano i tartassati

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Circa i premi dell’assicurazione malattia, per ora, sappiamo solo che nel 2026 ci cascherà addosso un salasso supplementare; quanto alle risposte fattive della politica, laddove “fattività” equivale a qualche sgravio per singoli e famiglie, dovremo aspettare almeno l’autunno ed i responsi popolari. Nel senso: già all’apertura della sessione granconsiliare di ieri si sapeva che l’iniziativa di sponda socialista – obiettivo: fissare un tetto di proporzionalità tra fattura da pagarsi e reddito, massimo il 10 per cento – era come un tordo lasciato a svolazzare su una radura durante l’annuale adunata campestre dei bracconieri; e finì sul 21-51, che al cronometro sarebbe un bel guanto di sfida a Noè Ponti sui 50 metri dorso in vasca corta ma all’interno di un’aula parlamentare significa pochi a tanti e basta (sintesi votanti: da una parte socialisti – cela va sans dire – ed aggregabili in sponda sinistra, dall’altra liberali-radicali, leghisti, udicini, neocentristi giàp, “Verdi liberali”, helvethici ed avantisti-laburisti e speriamo di non aver dimenticato nessuo). Oggi è stata invece impallinata l’altra iniziativa afferente al medesimo tema, ma con denominazione di origine controllata in casa leghista; ed uno direbbe che boh, anche qui il respiro era corto all’entrata in materia e nemmeno nell’ormai semiabbandonata “Tribuna torcida” – è il lato in cui da sempre si va a prendere posto noi paria della stampa – si ha memoria di una “remuntada” stile Barcellona contro il Psg nel 2017, perché allora darsi la pena di meravigliarsi per la bocciatura? Eh, state a sentire: perché a furia di muri-contro-muri, di nervi-contro-muscoli, di strali-contro-frecce e diremmo anche di maschi-contro-femmine e di femmine-contro-maschi se ciò non facesse troppo titolo da nuova commedia all’italiana in cifra alla Fausto Brizzi, alla prima bocciatura (un non disonorevole ma nemmeno commendevole 18-62 con il corredo di quattro astenuti) se ne sono sommate altre.

“Altre”, non “altra”. Crivellato infatti il rapporto di maggioranza, temporanea concordanza in asse Plr-Udc, sostegno da helvethici e avantisti-laburisti e “Verdi liberali”, persino un mezzo consenso (testo sottoscritto con riserva) in contesto leghista: 40 “sì”, 42 “no”, liquidato pertanto il controprogetto che diventa carta buona per il caminetto. Ma c’era in ballo un non deprecabile controprogetto in rapporto di minoranza numero uno, fonte neocentrista giàp: affossamento. E di nuovo Ivo “Duracell” Durisch, ieri relatore per l’iniziativa “10 per cento” ed oggi relatore del rapporto di minoranza numero 2: al foppone anche questo documento con il quale, si noti l’ironia delle fatue sorti politiche orsoliniane, era richiesta “tout court” la bocciatura dell’iniziativa. La quale iniziativa si stampa dunque negli annali (ma non è un “hàpax”) in quanto non promossa, non bocciata e non rimandata: in fondo, è storia anche questa.

Per la cronaca, era prevista – e Fabio Schnellmann neopresidente del Legislativo si è dato d’attorno per sveltire le cose; gli è che le cose si rifiutavano di collaborare – la formula del “dibattito ridotto”; tempi effettivi di esecuzione, ore due e frattaglie. Ed ora, cioè nell’ultimo fine-settimana di settembre, tutti al voto; e che il futuro popolare sia più chiaro del presente delegato.

Schon wieder Nordafrikaner: Polizei schnappt 15-jährigen Algerier nach Autodiebstahl in Duggingen

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Am Mittwochmorgen, 11. Juni 2025, kurz nach 4.00 Uhr, konnte die Polizei Basel-Landschaft in Aesch einen Dieb anhalten und festnehmen.

Er wird verdächtigt, ein Fahrzeug aufgebrochen und daraus Wertgegenstände entwendet zu haben.

Ein Anwohner des Schlossgartenwegs meldete kurz vor 01.00 Uhr, dass soeben zwei Personen versucht haben, seinen im Carport parkierten Personenwagen zu öffnen. Als dies nicht gelang, entwendeten sie daraus ein Velo und entfernten sich damit in unbekannte Richtung.

In Folge der Fahndung durch mehrere Patrouillen der Polizei Basel-Landschaft, konnten kurz nach 04.00 Uhr bei der Tramschlaufe in Aesch, zwei dem Signalement entsprechende Personen festgestellt werden, wobei einer der Beiden mit einem Velo flüchtete.

Beim Zweiten konnte anlässlich der Kontrolle mutmassliches Deliktsgut festgestellt werden, welches einem Diebstahl im Laufe der Nacht aus einem in Duggingen BL parkierten Fahrzeug zugeordnet werden konnte.

Beim Angehaltenen handelt es sich um einen 15-jährigen Algerier.

Zurzeit wird durch die Polizei überprüft, ob der Festgenommene für weitere Delikte in Frage kommt.

Stadt Bern: Feministischer Streik am 14. Juni bringt die Stadt zum Stillstand

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Am Samstagnachmittag, dem 14. Juni 2025, wird Bern erneut von einem feministischen Streik heimgesucht, der die Innenstadt lahmlegt. Tausende Teilnehmende werden erwartet, um lautstark für ihre Anliegen zu demonstrieren. Die Kantonspolizei Bern rückt mit einem Großaufgebot an, um die bewilligte Kundgebung zu sichern – und den Verkehr ins Chaos zu stürzen.

Ab 16:00 Uhr sammeln sich die Demonstrant:innen auf der Schützenmatte, bevor sie gegen 16:30 Uhr durch die Stadt ziehen. Die Route führt über Bollwerk, Speichergasse, Nägeligasse, Kornhausplatz, Theaterplatz, Amtshausgasse und Bundesplatz. Autofahrer:innen und Pendler:innen dürfen sich auf ein Verkehrschaos freuen, denn zahlreiche Straßen werden gesperrt.

Konkret: Ab 15:00 Uhr sind Bundes-/Kochergasse, Amthaus-/Schauplatzgasse und Bärenplatz für den Verkehr tabu. Wer ins Casino-Parking oder zum Hotel Bellevue will, muss die Umleitung über die Kirchenfeldbrücke/Kochergasse nehmen. Hotels wie Bristol und Bären sowie Kurierdienste an Schauplatz-/Bundesgasse werden über die Gurtengasse versorgt – viel Spaß beim Navigieren!

Details zur Kundgebung

Andere Städte Streiks

Como: fa a botte con un connazionale, tunisino verso l’espulsione

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Si profila l’espulsione – in corso la stesura della relazione tecnica da parte degli specialisti dell’Ufficio immigrazione: formalmente trattasi di atto propedeutico “ad un più incisivo e definitivo provvedimento amministrativo” – per il 48enne tunisino resosi responsabile di un paio di episodi contrari al convivere civile, la notte scorsa, nella zona di piazza Alessandro Volta a Como. Fatto numero uno: lite e vie di fatto con un connazionale, quest’ultimo dileguatosi mentre il 48enne è rimasto sul posto, avendo tra l’altro riportato qualche escoriazione al volto. Fatto numero due: al momento della presa di contatto con agenti di una pattuglia della Polizia di Stato, l’uomo è risultato in stato di totale alterazione da alcool e, incurante della presenza delle forze dell’ordine, ha tenuto comportamenti molesti ai danni soprattutto del personale di un locale pubblico. Ad avvenuto accompagnamento in Questura, serie di contestazioni: ubriachezza molesta, niente documenti, false generalità fornite, precedenti penali emersi per reati contro la persona, manco da porsi la domanda circa la fissa dimora, ed infine la clandestinità sul territorio italiano. In base al regolamento di polizia urbana, al 48enne è stato nel frattempo intimato un ordine di allontanamento.

Bellinzona, in San Biagio un Franz Joseph Haydn d’impronta Osi

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“Orchestra della Svizzera italiana” in concerto straordinario a Bellinzona (chiesa titolata a san Biagio nell’omonima via), sabato 21 giugno, nella formula “Suona e dirigi” che sarà interpretata dal clavicembalista Francesco Corti. Tutto in dedica a Franz Joseph Haydn il programma: “Sinfonia numero 84 in mi bemolle minore”, “Concerto per clavicembalo e orchestra in sol maggiore” e “Sinfonia numero 104 in re maggiore”. Inizio ore 20.00. In immagine, Francesco Corti.

Foglio di via ma era ancora in giro per Como: scatta la denuncia

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Un cittadino italiano di origini albanesi e residente a Villa Guardia (Como), età non precisata da fonte ufficiale, è stato deferito all’autorità giudiziaria dopo che agenti della Polizia di Stato, intorno alle ore 3.00, lo hanno intercettato e fermato mentre era in transito nel territorio comunale di Como, zona di via Milano. A carico del soggetto, nel cui “curriculum” figurano vari precedenti di polizia, era infatti vigente un foglio di via dal capoluogo lariano, ordine pertanto non rispettato.

Lugano-Ponte Tresa su rotaia, una campagna oltre gli… stereotipi

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L’integrazione del treno nella quotidianità, attraverso quattro soggetti ambientati in ordinari luoghi condivisi (dal supermercato al parco-giochi, dalla palestra al ristorante), quale tema dominante nella nuova campagna di promozione del mezzo di trasporto su rotaia che è stata lanciata in questi giorni dai vertici della “Ferrovie luganesi Sa” (ferrovia Lugano-Ponte Tresa). Negli intendimenti, si tratta di un invito a riflettere sulla possibilità di ridurre lo “stress” e di organizzare meglio il nostro tempo grazie anche a “piccoli cambiamenti nelle nostre abitudini di mobilità”. In altre parole, il messaggio: treno uguale “scelta più pratica per le attività di tutti i giorni”, ben oltre i canonici tragitti casa-lavoro e casa-scuola.

Bellinzona, domenica concerto con cori e pianoforte a Monte Carasso

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“Cantori della Turrita” e “Voci colorate” in concerto domenica 15 giugno a Bellinzona, sotto direzione di Daniela Beltraminelli e con l’accompagnamento di Francesca Membretti, luogo scelto la chiesa parrocchiale in quartiere Monte Carasso. Sul palco anche i bimbi del gruppo “I primi passi”, età quattro-cinque anni. Inizio ore 17.00, ingresso ad offerta libera. In immagine, Francesca Membretti.

Verzasca, un 18enne germanico la vittima della caduta in Val d’Agro

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Identificata formalmente nella persona di un 18enne cittadino tedesco, e con residenza in Germania, la vittima della tragica caduta avvenuta in un momento imprecisato di martedì 10 giugno nella zona della Val d’Agro, in territorio comunale di Verzasca, sopra l’abitato di Lavertezzo. Il corpo del giovane era stato trovato in un dirupo, a 1’250 metri di altitudine, intorno alle ore 23.10 ovvero due ore e mezzo dopo l’inizio delle ricerche cui avevano contributo operatori della “Rega” con ripetuti sorvoli, specialisti del “Soccorso alpino svizzero” ed agenti della Polcantonale.

A2, veicolo finisce in “panne”: blocco per mezz’ora nell’area luganese

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.33) Rimosso attorno alle ore 14.00, e dunque dopo circa 30 minuti dal momento in cui erano stati imposti i semafori rossi, il blocco del traffico lungo la A2 in fascia luganese. L’intervento era stato determinato dall’avaria di una vettura rimasta bloccata in corrispondenza della galleria del San Salvatore, direzione sud. Problemi accessori nel transito sono stati registrati anche nella direzione opposta di marcia.

Documenti svizzeri, reati finanziari sul groppone: rumeno arrestato a Como

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Lo cercavano dalle parti di Roma, con ordine di rintracciamento partito dalla Polizia di Stato, commissariato Porta Maggiore, per via di un residuo di condanna da espiarsi dopo condanna per reati finanziari e meglio l’indebito utilizzo di carte di credito; è stato trovato intorno a mezzogiorno di ieri sul posteggio di un centro commerciale in quel di Tavernola, provincia di Como, a distanza di pochi chilometri da vari valichi di confine con il Ticino. Denunciato, indi tradotto in carcere al “Bassone” di Como, un uomo di 37 anni che agenti di una “volante” partita dalla Questura di Como avevano sottoposto a controllo di identità; il soggetto, di nazionalità rumena e senza fissa dimora, era in possesso di documenti svizzeri. Quest’ultimo fatto sarà presumibilmente oggetto di verifiche d’intesa tra le autorità dei due Paesi.

Rsi, seconda dieta a colpi di accetta: sacrificati altri 37 posti di lavoro

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Sforbiciata di 37 posti di lavoro a tempo pieno, per quanto possibile con “fluttuazioni naturali” e prepensionamenti accompagnati da piano sociale che vuol dire incentivazione all’esodo, ma di certo anche con licenziamenti; risparmi per sette milioni di franchi, in “ogni settore dell’azienda”, a misura più o meno ampia e di cui gli addetti alle singole unità saranno presto resi edotti; il tutto “entro il 2026”, a saldo di un programma la cui prima parte è attuata nell’anno corrente con eliminazione di 15 posti di lavoro a tempo pieno e limatura dei costi complessivi per cinque milioni di franchi. Così Mario Timbal, direttore Rsi, nel dettare stamane le linee degli interventi prossimi venturi in seno all’azienda la cui riconfigurazione procede su due modalità distinte: una, quella fisica, aggregandosi tutte le attività (radio, tv e digitale) su Comano mentre la storica sede di Lugano quartiere Besso è notoriamente destinata a fungere da pilastro nel progetto “Città della musica”; l’altra, com’è ovvio, dovendo la Rsi declinare ora un’offerta oltre le tradizionali tipologie di diffusione del messaggio.

Continuo calo degli introiti pubblicitari e parziale compensazione del rincaro sul canone, secondo il mantra già più volte recitato, le cause primarie addotte per questi nuovi interventi sugli organici e sulle spese, interventi la cui cornice è stata presentata ai collaboratori la cui partecipazione è stata “promossa nell’intento di favorire un buon clima aziendale”. Corollario: ai dipendenti è conferito “il diritto di commentare” tali provvedimenti a risparmio ed anche di “elaborare proposte atte a ridurre la soppressione dei posti di lavoro”, con un rilancio della palla che in apparenza sa di apertura a negoziati (ma su quali ipotesi, e con quali alternative, a parte ipotesi di esternalizzazione con mandati di medio e di lungo periodo e, ad ogni modo, vincolati alle adesioni volontarie?). Facoltà di partecipazione al processo in corso è conferita anche a chi di competenza in seno al “Sindacato svizzero mass-media” della Svizzera italiana ed all’“Associazione dei quadri”. Come è noto, alcune prese di posizione sono in realtà già state formulate nelle ultime settimane, in evidenza specifica con una risoluzione che è sintesi dell’assemblea tenutasi tra le maestranze appena l’altr’ieri, martedì 10 giugno, su iniziativa assunta in seno al “Gruppo d’azione personale Rsi”.

Di suo, Marco Timbal ha tentato ad essere latore di notizie non solo pessime: detto alle brevi circa le modalità operative adottate (i risparmi sono da considerarsi frutto di un lavoro “sull’offerta, sulle modalità produttive e sulla riorganizzazione dei ruoli di supporto”), rivendicata la volontà di “continuare a rinnovare la nostra offerta”. Unico indizio offerto in materia di novità: su RsiLa1, da settembre, l’“appuntamento quotidiano in diretta” che sarà realizzato “grazie alla collaborazione tra Informazione, Cultura e Sport” intesi quali comparti. Da qui all’autunno, tuttavia, resta da compiersi una lunga traversata, e non con l’allegrezza tipica dell’escursione tra amici.

Borse: nubi daziarie, tirano brutte arie. Ma Zurigo si salva (all’ultimo)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.25) Saldo positivo con guadagno pari allo 0.06 per cento dopo seduta sempre in apnea, ed ultima rilevazione su quota 12’323.40 punti dopo che alle ore 12.25 era stato toccato un minimo a 12’216.65 punti, per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo sul quale ha a lungo aleggiato la delusione degli operatori per le modalità su cui risulta essere stato sancito l’accordo sui dazi tra Washington e Pechino e per il rinnovarsi dei timori sulla conferma dei dazi medesimi, con riferimento qui alle tensioni tra Washington ed Europa, una volta scadute le moratorie. In sede domestica, listino primario aggravato soprattutto da “Swiss Re Ag” e da “Logitech international Sa” (meno 3.20 e meno 2.63 per cento rispettivamente); difesa della cifra verde affidata a “Novartis Ag” (più 1.10 per cento) e “Lonza group Ag” (più 1.11). Stato dell’arte sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.70 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.57; Ftse-100 a Londra, più 0.23; Cac-40 a Parigi, meno 0.14; Ibex-35 a Madrid, meno 0.32. Situazione a New York: “Dow Jones”, meno 0.01 per cento; S&P-500, più 0.25; Nasdaq, più 0.23. Cambi: 94.04 centesimi di franco per un euro, 81.23 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in netto arretramento al controvalore teorico di 87’512 franchi circa per unità.

Porlezza (Como): ramo si spezza, 68enne precipita al suolo e si ferisce

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Stava potando un nespolo nel giardino davanti all’abitazione di via Roano a Porlezza (Como) quando, sotto il suo peso, il ramo dell’albero si è spezzato. Ferite dalla rilevante entità ha riportato sul mezzogiorno e mezzo di ieri, nell’impatto con il suolo ed in séguito alla caduta dall’altezza di sette metri circa, un 68enne cittadino italiano poi assistito da effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como, operatori sanitari in ambulanza e specialisti con l’elisoccorso fatto decollare dalla base di Bresso (Milano); la gravità dell’incidente è stata accentuata dal fatto che il nespolo si trova sul lato esterno della proprietà, appena sopra un ripido declivio, sicché l’uomo è piombato non già al suolo sul livello del giardino ma nel sottostante sentiero di accesso. In codice rosso l’elitrasporto al “San Gerardo” di Monza (Monza-Brianza).

Como, esame per la patente con il trucco. Beccato per… troppo entusiasmo

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Aveva anche risposto bene, ai quesiti via via comparsi sul terminale, superando dunque la parte teorica dell’esame per la patente di guida; strano era tuttavia parso, ai commissari di servizio nella sede della “Motorizzazione civile”, quel suo comportamento tutto a scatti e momenti di entusiasmo alternati a pause fra l’atarattico e l’apatico. Aveva infatti fatto ricorso ad un trucco ormai noto, quello del dispositivo ricevente incastrato in un orecchio, il 22enne – un italiano di origini non precisate, residente a Como zona Prestino, incensurato – che l’altr’ieri mattina ha dovuto dare spiegazioni, e con un certo imbarazzo essendo stato colto in sostanziale flagranza, agli agenti della Polizia di Stato nel frattempo intervenuti. “Particolarmente rigido nei movimenti ma veloce nel dare le risposte”, sta scritto, ed è questa una rappresentazione plastica della situazione che non poteva sfuggire ad occhi esperti. Il sistema audio-video nascosto tra i vestiti è stato sequestrato, tuttavia con tappa supplementare in sede nosocomiale dal momento che l’auricolare era stato inserito con una certa forza, alle soglie della cavità timpanica e dunque con qualche rischio; necessaria pertanto l’estrazione a cura di personale medico. A carico del 22enne è scattata la denuncia.

Caslino d’Erba (Como): collisione tra bici e auto, gravissimo un 11enne

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Versa in gravi condizioni al “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, dove è stato elitrasportato sotto regime di codice rosso, un 11enne che nel pomeriggio di ieri, mercoledì 11 giugno, stava percorrendo via Sant’Ambrogio a Caslino d’Erba (Como) quando è venuto a collisione con un’auto in transito. La dinamica dell’episodio, avvenuto alle ore 17.50 circa, è in corso di ricostruzione. Rilevamenti effettuati da operatori della Polizia locale.

Consuntivi del Cantone, un po’ di brusio ma anche il 2024 va agli archivi

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40 favorevoli, 29 contrari, 11 astenuti sul rapporto di maggioranza: con tali numeri dall’aula granconsiliare è stato approvato questo pomeriggio, a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, il Consuntivo 2024 del Canton Ticino: trattandosi di denari già spesi (qui con disavanzo pari a 71.8 milioni di franchi; era stato preventivato un “deficit” da 130 milioni di franchi), poco più che un esercizio dialettico in cui gli animi si sono scaldati – ma neanche con grande sostanza – al momento in cui sono intervenuti all’ambone Norman Gobbi e Claudio Zali, esponenti della Lega dei Ticinesi. A conti fatti, voci e voti contrari sono giunti dagli udicini e dal conglomerato socialisti-ed-oltre; aventiniani in presenza ed agnostici in senso di consenso, se gli occhi non ingannano, i leghisti; sostegno nel responso finale dai neocentristi giàp, dagli helvethici, dai Verdi liberali, ovviamente dalle sponde Plr e dagli esponenti di “Avanti con Ticino&lavoro”, questi ultimi – onore al merito – tra i pochi lucidi nell’analisi della situazione.

Vermisst in Emmen: Wo ist der 90-jährige Alfred mit dem rot karierten Hemd?

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Seit Dienstagvormittag, dem 10. Juni 2025, ist der 90-jährige Alfred von Wartburg spurlos verschwunden. Er verließ zu Fuß das Betagtenzentrum Emmenfeld in unbekannte Richtung, und sein Verbleib gibt Rätsel auf. Alfred, der auf Medikamente angewiesen ist und möglicherweise dehydriert sein könnte, hinterlässt seine Familie und die Gemeinschaft in tiefer Sorge.
Der 90-Jährige ist etwa 160 Zentimeter groß, von normaler Statur, mit grauen Haaren und Halbglatze. Seine auffällig gebückte Haltung und sein langsamer Gang machen ihn unverkennbar. Zuletzt trug er eine beige Stoffhose, ein rot kariertes Kurzarm-Hemd und Sandalen.
Die Luzerner Polizei bittet dringend um Hinweise: Wer hat Alfred gesehen? Jede Information könnte helfen, ihn sicher nach Hause zu bringen. Bitte melden Sie sich unter 041 248 81 17.

Busto Arsizio (Varese): tamponamento sulla A8, soccorse 10 persone

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10 persone soccorse con ambulanze ed eliambulanze, codice rosso generale per l’intervento ed impegno di numerose squadre dei Vigili del fuoco e della Polstrada sulla scena del maxitamponamento avvenuto alle ore 17.38 circa di oggi lungo l’autostrada A8 italiana, direzione sud, a monte dello svincolo per Busto Arsizio (Varese). Quattro, standosi a prime e frammentarie informazioni, i soggetti per i quali si è reso necessario l’immediato trasferimento in sede nosocomiale a causa dei traumi e delle lesioni che i sanitari hanno riscontrato e classificato a codice giallo. Significativi i danni sia ai mezzi coinvolti sia ad infrastrutture del tratto di autostrada, “guard-rail” e segnaletica in particolare. Inevitabile la chiusura della sezione della A8 – in un solo senso di marcia – a partire dalla barriera di Gallarate; traffico paralizzato.

Schlummernder Autodieb in Zug erwischt: Trickbetrüger nickt nach Tat ein, es ist ein Rumäne

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In einer filmreifen Szene hat die Zuger Polizei am Dienstagmorgen, dem 10. Juni 2025, einen 25-jährigen Rumänen festgenommen, der zuvor mit einem dreisten Trick ein Auto gestohlen hatte. Der Mann hatte gegen 08:00 Uhr an der Dammstrasse in Zug eine 39-jährige Autofahrerin überlistet: Er öffnete ihre Fahrertür, bat sie, auf den Rücksitz zu wechseln, und nutzte den Moment, um sich ans Steuer zu setzen und davonzubrausen. Die Frau reagierte blitzschnell, stieg aus und entkam unversehrt.
Die Polizei leitete sofort eine Fahndung ein und informierte benachbarte Kantone. Nur eine Stunde später, gegen 9.00 Uhr, wurde das gestohlene Auto auf einem Parkplatz an der Axenstrasse im Kanton Schwyz gesichtet – mit dem Täter schlafend am Steuer. Kräfte der Kantonspolizei Schwyz und Uri nahmen den Mann fest. Wegen seines Zustands wurden im Spital Blut- und Urinproben angeordnet.
Die Ermittlungen zu Motiv, Tatablauf und möglichen weiteren Straftaten laufen. Ein Fall, der zeigt: Manchmal macht sich die Polizei die Festnahme selbst leicht.

Justizvollzugsanstalt Pöschwies: Inhaftierter Marokkaner leblos in Zelle entdeckt

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Am Mittwochmorgen, dem 11. Juni 2025, wurde in der Justizvollzugsanstalt (JVA) Pöschwies ein 27-jähriger Häftling marokkanischer Staatsangehörigkeit tot in seiner Zelle entdeckt. Trotz sofortiger medizinischer Versorgung konnte ein umgehend alarmierter Arzt nur noch seinen Tod feststellen.

Die Staatsanwaltschaft Winterthur/Unterland hat, wie bei allen Todesfällen in Justizvollzugsanstalten üblich, umgehend eine Untersuchung eingeleitet. Nach den bisherigen Ermittlungen der Kantonspolizei und der Staatsanwaltschaft gibt es keine Anzeichen für eine Beteiligung Dritter am Tod des Mannes.

Aus Rücksicht auf die laufenden Ermittlungen können derzeit weder die Staatsanwaltschaft noch die Justizvollzugsanstalt und die Abteilung Wiedereingliederung weitere Auskünfte erteilen.

Verzasca, tragedia in Val d’Agro: giovane escursionista precipita e muore

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Un piede in fallo, il vuoto sotto un corpo che cade, l’impatto, la morte. Sul colpo, a prima impressione, il decesso di un giovane escursionista il cui cadavere è stato individuato alle ore 23.10 circa di ieri, quale esito del dispositivo di ricerca sviluppato da agenti di Polcantonale, effettivi del “Soccorso alpino svizzero” ed operatori della “Rega”, nella zona della Val d’Agro, Comune di Verzasca, a monte dell’abitato di Lavertezzo. La formale identificazione della vittima, rilevata attorno a quota 1’250 metri, non ha ancora avuto luogo. L’allarme era scattato poco prima delle ore 21.00 stante il mancato rientro dell’uomo al luogo in cui era atteso. Sostegno psicologico è stato garantito per tramite degli specialisti del “CareTeam Ticino”.

Mattoncini tipo “Lego” ma… tarocchi: sequestri in serie nel Comasco

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I “Lego” hanno fatto storia e scuola, i “Plastic city” furono loro concorrenti, e ci sono poi alternative quali i “Riwi”, i “Clemmy”, i “Blox”: nella scelta all’interno del magico mondo dei mattoncini da gioco per costruzioni, i bimbi ed i non più bimbi hanno di che sbizzarrirsi. “Alternative”, abbiamo detto, non “taroccamenti”. Ed erano invece taroccamenti della più chiara acqua oltre che a basso prezzo, secondo gli specialisti della Guardia di finanza (impegnati sul campo numerosi uomini della compagnia di Erba in provincia di Como), gli articoli posti in vendita all’interno di cinque esercizi commerciali – quattro negozi erano gestiti da cittadini cinesi, il quinto da cittadini italiani – nel territorio provinciale, fascia da Cantù ad Erba: articoli compatibili con quelli della “Lego”, ma con “design” ricalcante quello che è regolarmente oggetto di protezione sul territorio dell’Unione europea, ed in alcuni casi – via: se s’ha da truffare il cliente, lo si inganni per bene… – con la scritta “Lego” in etichetta. Il finale della storia, dopo accertamento nel segno del contrasto alla contraffazione di beni, non abbisogna di lunghe descrizioni: poste sotto sequestro 425 confezioni di giochi, deferiti all’autorità giudiziaria i rappresentanti legali delle aziende coinvolte.

Hockey Nl / Calendario, eccoti: a fine settembre primo “derby” ticinese

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Tre settimane per prendere le misure del torneo, poi si parrà la nobilitate delle ticinesi: come da calendario diffuso oggi a cura dei vertici federali, e sempre fatte salve le modifiche legate ad accordi o ad esigenze esterne, fissato a martedì 30 settembre in quel della “Resega” di Porza il primo “derby” tra Lugano ed AmbrìPiotta nella stagione 2025-2026 dell’hockey di National league. Gli altri appuntamenti da… stracantonale: martedì 28 ottobre, venerdì 28 novembre e giovedì 29 gennaio. Primo contatto ufficiale con il ghiaccio già martedì 9 settembre, AmbrìPiotta in casa contro il Kloten e Lugano in trasferta a Friborgo contro il FriborgoGottéron; fine fase regolare lunedì 9 marzo.

Varese, 70enne urtata da un camion: ricovero sotto codice rosso

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Lesioni al volto, ad un braccio ed al ventre oltre ad un trauma cranico i principali danni fisici subiti da una 70enne che dalle ore 10.00 circa di oggi versa in gravi condizioni al “Circolo” di Varese, dove è stata trasportata in codice rosso sulle conseguenze dell’incidente avvenuto in via Giovanni Borghi. A rigore di prima ricostruzione, la donna era in prossimità del passaggio pedonale prossimo alla fermata del bus urbano quando è stata urtata da un camion e fatta cadere sull’asfalto. Sul posto sanitari ed una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri.

Furto con scasso in villa a Lugano, arrestata una 27enne ucraina

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Possibile che in quella villa la donna si trovasse già; e difatti, nella nota diffusa sul mezzodì dal portavoce della Polcantonale, solo dei complici – tuttora ricercati – si parla quali autori dell’effrazione. Sta di fatto che una 27enne ucraina con domicilio nel Bellinzonese è finita in manette sabato scorso, con addebiti che in via principale vanno dal furto in correità o in complicità alla ricettazione al riciclaggio di denaro, sugli sviluppi delle indagini pertinenti ad un furto perpetrato nei primi giorni di maggio a Lugano, bersaglio una villa, sventrata una cassaforte, bottino varie decine di migliaia di franchi tra valori, oggetti e contanti. L’identità della 27enne è stata scoperta grazie ad accertamenti svolti da uomini della Polcantonale e d’intesa con i colleghi di Polcom Lugano e Poltrasporti; il fermo in intervento coordinato tra vertici della Polcantonale ed effettivi della Polcom Bellinzona. Dell’inchiesta è titolare la procuratrice pubblica Veronica Lipari; restrizione della libertà personale già in convalida per firma del giudice dei provvedimenti coercitivi.

Cernobbio (Como): auto precipita in un dirupo, 43enne ricoverato

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Sotto trattamento sanitario al “Circolo” di Varese, e con prognosi ancora non definita, il 43enne che poco dopo le ore 21.15 di ieri è stato recuperato fuori dall’abitacolo dell’auto in territorio comunale di Cernobbio (Como), località Madrona e meglio lungo la strada che porta in quota sul Monte Bisbino, su intervento di effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale nel capoluogo. L’uomo si trovava a breve distanza dal veicolo, precipitato per una ventina di metri lungo il dirupo sottostante un tornante; causa dell’incidente sarebbe stato il tentativo, da parte dell’automobilista, di evitare l’investimento di un animale selvatico. All’intervento hanno cooperato specialisti del “Soccorso alpino” civile; per il trasferimento del 43enne verso idonea sede nosocomiale sono stati fatti intervenire gli operatori sanitari con un’eliambualanza.

Mendrisio, 60 bici a nuova vita: saranno d’aiuto agli scolari in Africa

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Oltre 60 biciclette raccolte, ed inoltre 400 franchi provenienti da attività commerciale ordinaria. A buon riscontro – parola degli organizzatori – il mercatino solidale accolto venerdì 6 e sabato 7 giugno dagli ambienti della “Filanda” in Mendrisio per scambio, vendita o regalo delle dueruote ad azionamento umano, obiettivo la ridestinazione di mezzi e risorse in funzione solidale: le biciclette sono state infatti ritirate da operatori della “Sos Ticino” ed in questo contesto avranno luogo controlli e riparazioni per conto dell’associazione “Velafrica” con sede a Köniz frazione Liebefeld (Canton Berna); spetterà ai responsabili di quest’ultima organizzazione l’invio dei beni, con uno degli oltre 50 “container” che ogni anno sono spediti nell’Africa subsahariana, a beneficio di giovani studenti, operatori in strutture mediche, persone impegnate in attività di pubblico interesse ed anche chi, molto più semplicemente, trasforma una bicicletta in trattore a sella per il trasporto di carichi pesanti, dall’acqua in taniche ai prodotti dei campi. Il denaro, secondo quanto indicato, andrà direttamente a finanziare programmi come i corsi di formazione per meccanici in Burkina Faso. Nella foto, un momento del mercatino; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

L’emozione non ha voce: Borsa di Zurigo dal rilancio al saldo negativo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.01) Dopo inatteso colpo d’ala stamane, ed inatteso in forza di predetta e predicata apertura al ribasso, listino primario della Borsa di Zurigo costretto al ripiegamento su quota 12’315.81 punti sullo “Swiss market index”, con perdita pari allo 0.29 per cento ad onta della resistenza offerta soprattutto da “Logitech international Sa” ed “Ubs Ag” (più 2.53 e più 1.09 per cento rispettivamente); nettamente sotto misura “Nestlé Sa” (meno 1.06) e “Partners group holding Ag” (meno 0.92). Nell’allargato, altro strappo positivo (più 3.70 per cento) per “Idorsia limited”, di ritorno ora sui prezzi del settembre 2024. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.16 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.06; Ftse-100 a Londra, più 0.12; Cac-40 a Parigi, meno 0.36; Ibex-35 a Madrid, meno 0.61. Messaggi positivi da New York: “Dow Jones”, più 0.43 per cento; S&P-500, più 0.14; Nasdaq, più 0.08. Cambi: 94.27 centesimi di franco per un euro, 82.02 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in limatura al controvalore teorico di 89’845 franchi circa per unità.

Chiasso, alla “ConsArc” tempo di atto ultimo per la mostra “Panorama”

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Al “finissage” domenica 15 giugno, negli ambienti della “ConsArc” di Chiasso (via Francesco Borromini 2, ingresso da via Gruetli), la mostra “Panorama” realizzata a tema e con opere della collezione della galleria, autori Ed Ruscha, Richard Misrach, Edward Burtinsky, Toshio Shibata, Eugene Omar Goldbeck, Gabriele Basilico, Wilhelm Schürmann e Massimo Vitali. Inizio ore 11.00, conclusione ore 15.00.

Solbiate Olona (Varese), tragica collisione: motociclista perde la vita

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.50) Un 54enne ha perso la vita sul colpo e due altre persone – una 23enne ed una 47enne – sono rimaste ferite nell’incidente avvenuto alle ore 8.20 circa di oggi in via Per Fagnano a Solbiate Olona (Varese), in prossimità del punto di intersezione con via Dei Ronchi. Frammentarie le informazioni; a collisione una moto guidata dal 54enne – identità ora nota: trattasi di Luca Rusconi, cittadino italiano nato a Busto Arsizio (Varese) – ed un’auto; dinamica in corso di ricostruzione. A soccorso sono stati fatti intervenire operatori in ambulanza ed un elicottero dalla base di Bresso (Milano), sotto regime di codice rosso; constatato il decesso dell’uomo. Accertamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Como, ruba in profumeria e malmena la commessa: arrestato

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Arrestato giorni addietro per rapina e destinatario di un immediato foglio di via obbligatorio, nell’attesa di quanto sarà conseguenza del deferimento all’autorità giudiziaria, un 28enne ecuadoriano che agenti della Polizia di Stato hanno sorpreso in prossimità della stazione ferroviaria di Como-Borghi, in territorio comunale di Como, dopo rapina perpetrata in una profumeria del centro storico. Nel corso dell’atto predatorio, l’uomo era stato colto in sostanziale flagranza di furto da parte di un’addetta alle vendite ma, al momento della contestazione e dell’invito perentorio a lasciare la merce, aveva reagito aggredendo la commessa medesima e mandandola a sbattere contro un mobile, allontanandosi poi su una bicicletta posteggiata all’esterno del negozio. A carico del 28enne, risultato residente ad Uboldo (Varese), in sede di accertamento dell’identità sono emersi precedenti specifici di polizia.

Castiglione Olona (Varese): cade dalla moto, 50enne ricoverato

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Gravità di grado significativo ed assistenza sanitaria sotto regime di codice rosso per un motociclista 50enne caduto sull’asfalto a Castiglione Olona (Varese), sulla Strada statale numero 233 “Varesina”, alle ore 14.42 circa di oggi. L’episodio in corrispondenza dell’intersezione con via Cesare Battisti; sul posto operatori sanitari dei servizi locali di ambulanza e uomini dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Saronno (Varese).

Hockey Nl / Lugano sotto la mannaia, non si salva neanche Michael Joly

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Era o non era sotto contratto per un altro anno? Lo era. Era dato o non era dato fra i sicuri restanti fra gli stranieri della precedente gestione, partendo invece Adam Huska portiere, Radim Zohorna attaccante, Valtteri Pulli difensore, Daniel Carr attaccante e Mark Arcobello attaccante? Era dato. A sorpresa, ma non figurando nelle logiche di Janick Steinmann neodirettore generale che in questo caso fa anche un passo all’interno delle strategie di gioco, nel Lugano hockeystico di National league non troveremo più Michael Joly, 30 anni compiuti cinque settimane or sono, canadese di Gatineau nel Québec, ultime tre stagioni in maglia bianconera e, si vorrebbe ricordare, uno di quelli che anche nel tempo delle più turbinose procelle si era dato d’attorno per salvare la baracca, chiudendo con 32 punti (12 goal e 20 assist) in 40 partite, notevole “curriculum” precedente tra Echl (una “Kelly cup” all’attivo) ed Ahl oltre che già campione tra gli “iunior A”. Ignote le prospettive del giocatore, che non faticherà tuttavia a trovare un contratto (ottimo il grado di apprezzamento, ad esempio, in Finlandia). Il pacchetto-stranieri del Lugano scende dunque a cinque effettivi, ovvero i… superstiti Carl Dählstrom (difensore, Svezia) e Jiri Sekac (attaccante, Repubblica ceca) ed i neoacquisti Connor Carrick (difensore, Usa), Mike Sgarbossa (attaccante, Canada) e Rasmus Kupari (attaccante, Finlandia).

Definiti nel frattempo, e ciò s’indica a corollario, alcuni trasferimenti in prestito: al Sierre rimane Roberts Cjunskis (22 anni, attaccante, passaporto lettone e licenza svizzera) e nella stessa direzione si muove Stéphane Patry (25 anni, attaccante, passaporto svizzero). A titolo definitivo, invece, le partenze di Leandro Hausheer (22 anni, difensore, al Kloten), Marco Müller (31 anni, attaccante, al Berna) e Matthew Verboon (25 anni, attaccante, al Ginevra). In entrata Dario Simion (31 anni, attaccante, dallo Zugo), Brian Zanetti (22 anni, difensore, dagli Scl Tigers), Alessio Beglieri (21 anni, portiere, dal Visp) ed Alessio Bertaggia (32 anni, attaccante, dal ServetteGinevra).

Egerkingen (Kanton Solothurn): Erneut Nordafrikaner nach Diebstählen festgenommen

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In einer konzertierten Aktion ist es der Kantonspolizei Solothurn am Montag und Dienstag gelungen, drei mutmassliche Diebe in Egerkingen, Hägendorf und Olten festzunehmen. Bei den vorläufig Festgenommenen handelt es sich um einen 23-jährigen Algerier, einen 21-jährigen Algerier und einen 30-jährigen Marokkaner.

Dank aufmerksamer Bürger, die verdächtige Beobachtungen in der Region Gäu und Olten meldeten, konnten die Behörden schnell reagieren. Die gemeldeten Hinweise und die Nahfahndung der Polizei führten zur Ergreifung der Männer.

Alle drei stehen im Verdacht, mehrere Diebstähle in der Region versucht oder bereits begangen zu haben. Da sie bei ihrer Festnahme mutmassliches Diebesgut bei sich trugen, wurden sie umgehend in Gewahrsam genommen. Die Ermittlungen der Kantonspolizei Solothurn sind im vollen Gange.

Tragödie am Seealpsee: 54-jährige Wanderin stürzt 70 Meter in den Tod

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Ein traumatischer Vorfall überschattet den Pfingstmontag in den Schweizer Alpen: Eine 54-jährige Frau aus Österreich ist bei einer Wanderung vom Aescher zum Seealpsee tödlich verunglückt.

Kurz vor 14:00 Uhr war die Frau auf dem Bergwanderweg unterwegs, als sie im Bereich “Dürrschrennen” aus bislang ungeklärten Gründen vom etwa 1,5 Meter breiten Pfad abkam. Sie stürzte daraufhin etwa 70 Meter in die Tiefe und erlag ihren Verletzungen sofort.

An der Unfallstelle waren die Rega, Retter der Alpinen Rettung Schweiz (ARS), ein Amtsarzt sowie die Kantonspolizei und die Staatsanwaltschaft von Appenzell Innerrhoden im Einsatz.

Unsere Gedanken sind bei den Angehörigen der Verstorbenen. 🙏

Symbolbild

Schrecklicher Unfall am Sustenpass: 20-jähriger Motorradfahrer stirbt auf Passstrasse

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Am Pfingstmontag, dem 9. Juni 2025, ereignete sich auf der Sustenpassstrasse ein tragischer Motorradunfall, bei dem ein junger Mann sein Leben verlor.

Kurz nach 14:00 Uhr war der 20-jährige Motorradlenker mit Zürcher Kontrollschildern auf der Sustenstrasse talwärts unterwegs. Auf der Höhe Obflue stürzte er aus bisher ungeklärten Gründen und wurde dabei gegen einen Kolonnenstein geschleudert.

Trotz sofortiger Reanimationsversuche verstarb der junge Motorradfahrer noch an der Unfallstelle. Die Sustenstrasse musste für rund dreieinhalb Stunden gesperrt werden.

Im Einsatz waren die Rega, der Rettungsdienst des Kantonsspitals Uri, ein lokales Abschleppunternehmen, ein lokales Bestattungsunternehmen sowie die Kantonspolizei Uri.

Sicurezza in moto, un sabato al Ceneri per divertirsi e… imparare

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Di ritorno sabato 14 giugno, nel contesto del progetto “Strade sicure”, la giornata di prevenzione dedicata alla sicurezza dei motociclisti: a partire dalle ore 13.30, agenti esperti della Polcantonale saranno a disposizione per accompagnare gli amanti delle dueruote con un percorso sul Monte Ceneri e/o verso il nucleo di Isone. Ritrovo alla sede del “Touring club svizzero” per l’appunto al Ceneri; facoltà di utilizzare la pista-prove e di avvalersi della consulenza di istruttori Tcs per l’esercizio delle tecniche di guida oltre che per l’utilizzo delle “pit-bike”. Organizzazione sotto egida del Dipartimento cantonale istituzioni e dei responsabili della Polcantonale; svolgimento solo in caso di buone condizioni meteo.

Monteceneri, auto e “roulotte” a fuoco. In salvo conducente e passeggeri

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.01) Galleria del Ceneri autostradale chiusa a lungo questo pomeriggio, con formazione di colonne a calare sino allo svincolo per Bellinzona-sud, sulla direttrice della A2 dal San Gottardo verso Chiasso, causa incendio di un veicolo e di una “roulotte” in corrispondenza dell’uscita per Monteceneri frazione Rivera. L’episodio attorno alle ore 16.30; in salvo conducente e passeggeri, dopo appoggio sulla corsia di emergenza. Il transito nel “tunnel” è stato bloccato mediante gestione dei semafori rossi, con trasferimento dei flussi veicolari lungo il percorso via Ceneri stradale. Nella foto, la colonna di veicoli in sosta; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Varese e cintura, “Blitz” contro l’Estrema destra: sequestrate armi

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Armi bianche di vario genere, tra tirapugni, pugnali e mazze, ed inoltre bandiere, stendardi e pubblicazioni dell’area dell’Estrema destra. Questi i materiali sequestrati nel corso delle perquisizioni che agenti della Polizia di Stato ed effettivi dell’Arma dei Carabinieri hanno condotto stamane tra Azzate (Varese) ed una diecina di abitazioni del territorio, obiettivo nel primo caso la sede e nel secondo gli aderenti della “Comunità militante dei 12 raggi-Do.Ra.”, organizzazione politica di Estrema destra e che in alcune circostanze si è presentata – con esiti nulli – anche a consultazioni elettorali in àmbito locale. Principali ipotesi di reato: apologia del fascismo e propaganda discriminatoria su base razziale, anche via InterNet. Accertamenti sono in corso, a tale proposito, circa la “frequente pubblicazione (…) di contenuti derisori e di minimizzazione della “Shoah” (genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale)”. In immagine, parte del materiale sequestrato.

Como, colpisce e prende a pugni i poliziotti: nigeriano in manette

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Un agente della Polizia di Stato in Como ha fatto ricorso alle cure dei sanitari (prognosi di sette giorni salve complicazioni per lieve trauma ad un ginocchio) sulle conseguenze dell’aggressione subita ieri pomeriggio da un 31enne nigeriano individuato nella zona dei “giardini a lago”, nel capoluogo lariano, in prossimità del “Tempio voltiano” e che è stato arrestato con addebiti quali resistenza, violenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale, con il corollario di una denuncia per rifiuto di fornire le generalità. Il soggetto, già titolare di permesso di soggiorno (scaduto) e che si trova su suolo italiano stante l’attivazione di una richiesta di protezione sussidiaria, era stato sorpreso insieme con altri due stranieri – entrambi sedicenti marocchini, entrambi clandestini, entrambi con precedenti di polizia – mentre infastidiva i passanti e, da ubriaco, dapprima ha cercato di sottrarsi all’identificazione, poi si è opposto alla richiesta di salire sull’auto di pattuglia, infine è passato alle offese ed alle vie di fatto. Agli altri due nordafricani è stato intimato un ordine di allontanamento, profilandosi altri provvedimenti amministrativi in ragione del loro stato di irregolarità.

Agno: urto sulla Cantonale, auto nel canale, due persone all’ospedale

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Condizioni di salute da verificarsi per le due persone rimaste ferite o contuse stamane ad Agno, sull’intersezione tra la Cantonale e via Aeroporto da cui una vettura in fase di immissione sull’arteria principale è andata a collidere con un’altra auto, rimbalzando poi per qualche metro sino a demolire una protezione metallica e ad infilarsi nel corso d’acqua. Una volta recuperate dai soccorritori (sul posto unità della Polcantonale, effettivi dei Pompieri da Lugano ed operatori sanitari della “Croce verde” Lugano), conducente e passeggero della vettura sono stati indirizzati verso idonea struttura nosocomiale. Inevitabili le ripercussioni sulla viabilità.

Bellinzona, auto in carambola tra Preonzo e Gnosca: tre persone ferite

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Tre persone ferite e/o contuse nell’incidente avvenuto poco prima delle ore 9.00 di oggi, martedì 10 giugno, in territorio comunale di Bellinzona e meglio sul tratto della Cantonale fra i quartieri Preonzo e Gnosca, dove una vettura si è ribaltata – ripiombando tuttavia sulle sue ruote ovvero dopo un “loop” completo – presumibilmente a causa del tamponamento subito da un’altra auto in movimento verso Preonzo. L’assistenza medica è stata portata da operatori della “Tre valli soccorso” e della “Croce verde” Bellinzona; al “San Giovanni” i trattamenti sanitari.

A margine / Con tutta umiltà, il “Giornale del Ticino” da 15 anni è qua

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15 anni or sono come oggi, sulla scorta di un precedente trentennio di stampa quotidiana prodotta sotto varie altre bandiere ed in varie altre parrocchie, si diede luce verde al “Giornale del Ticino”. Da allora siamo stati puntuali, ogni giorno, nel testimoniare quel che avviene qui e quel che succede all’intorno: non potendo arrivare a tutto, si è cercato di raccontare il necessario con l’aggiunta di qualcosa che fosse – e speriamo sia tuttora – caratterizzante. Tante cose sono nel frattempo cambiate, anche nell’editoria quotidiana dal sempre più elevato tasso di morienza; ma non stiamo a sottilizzare sull’ovvio. Qualche numero, per contro, ci pare incoraggiante: senza che sia mai stato comperato un “like” (anche volendolo, non possiamo permettercelo; ma, soprattutto, non vogliamo), su “Facebook” rileviamo circa 11’000 “Mi piace” ed oltre 17’200 “follower”; per la nostra dimensione, già un premio bastevole.

Diciamo ora di quel che faremo: ci siamo imposti un programma articolato su cinque miglioramenti (oh, nessuno si aspetti la luna…) da qui all’autunno – primo intervento già portato a termine, nel segno del trasferimento a nuovi “server” – e su altre cinque novità entro la primavera 2026; continueremo a rivendicare un ruolo da secondo ma utile quotidiano, scrivendo a modo nostro; su queste pagine resteremo fieramente artigianali con testi nostri, lasciando ad altri sia l’abitudine al notariato sia l’innamoramento per gli articoli fatti scrivere all’intelligenza artificiale. Se volete farci un piccolo regalo di compleanno, raccomandate il “Giornale del Ticino” ai vostri amici ed ai vostri contatti sui “network” sociali, cosucce sul genere dell’“Ehi, Maria (o Franco, o Serena, o Liutprando, sia chi sia, ndr), questi del “Giornale del Ticino” fanno qualcosa di decente, dai, aggiungiti su “Facebook” e/o su “Instagram”, è tutto gratis”. Se avete un’attività, fatevi pubblicità attraverso noi (a proposito: costiamo proprio poco). Commossi, anticipatamente ringraziamo.

Lugano, fiamme in un edificio di via Nassa: problema risolto

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Né feriti né intossicati sugli sviluppi dell’incendio domato stamane in via Nassa a Lugano grazie al tempestivo intervento di due squadre dei Pompieri Lugano. L’allarme era scattato attorno alle ore 8.25 in forza della presenza di volute di fumo in uscita da un locale sito al quarto piano dell’immobile; isolata la zona, chiusa temporaneamente alla circolazione anche una corsia di marcia fronte lago per esigenze di stazionamento dei veicoli di supporto. Degli accertamenti si sono occupati agenti della Polcantonale con il supporto di colleghi della Polcom Lugano.

Gran Consiglio tra Consuntivo 2024 e deduzioni per le Casse malati

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Si profila cosa lunga (un rapporto di maggioranza e due rapporti di minoranza, tutti legittimi ma con il rischio delle ridondanze), oggi in quel del Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, per il dibattito sul Consuntivo 2024 che in realtà è pacchetto chiuso e, qualora gli onorevoli granconsiglieri siano così cortesi da non voler trascendere in ragionamenti contorti ed estranei all’oggetto, andrà lineare al dibattito organizzato sul tema generale ed al dibattito ridotto circa i singoli Dipartimenti. Maggior interesse si troverà sull’analisi dell’iniziativa popolare legislativa pertinente al contenimento dei costi da assicurazione malattia, figurando qui un rapporto (di maggioranza) firmato da Matteo Quadranti ed un altro da Ivo Durisch; tema che fa da testata sinistra di ponte con l’altra testata offerta dall’iniziativa popolare legislativa per una deduzione integrale dei premi di Cassa malati, e qui gli schieramenti sono ben tre (ancora Ivo Durisch per il primo rapporto di minoranza, Maurizio Agustoni il relatore del secondo).

Detto del giro di stanziamenti allineati e circa uno dei quali è sorprendente l’assenza di posizioni non diciamo critiche, ma almeno interrogative, il vero punto caldo della sessione in apertura alle ore 14.00 si lega ad un’ipotesi di modifica della Costituzione cantonale, modifica funzionale all’introduzione di uno sbarramento (in tempi di fallito “quorum” di Tricoloria, ecco l’ipotesi di “quorum” alla ticinese) per l’elezione del Gran Consiglio. Ci sarà dibattito libero, prevedibile l’arrocco (ops, concetto abusato, ma pertinente in questo caso) da parte degli esponenti di formazioni rappresentate appena al di sopra del minimo sindacale. Al centro della questione, non già la maggiore o minore funzionalità dell’istituzione-Legislativo, ma il “Cui prodest?” e soprattutto il “Cui non prodest?”…

Ubs in sbandata. Ma lo “Swiss market index” chiude a filo di parità

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.23) Una secca flessione del titolo “Ubs group Ag”, al saldo sul prezzo di 26.53 franchi per azione con perdita pari al 4.84 per cento ma dopo minimo a 25.83 franchi, quale elemento d’impatto nell’avvio della settimana borsistica “corta” a Zurigo. Lo “Swiss market index”, a rappresentazione di uno spettro fra “Holcim limited” capofila (più 1.86 per cento) e “Swiss Re Ag” (meno 1.55 per cento) penultimo nel listino ed emblema della giornata-no degli assicurativi, non ha offerto spunti d’altro interesse chiudendo in limatura nell’ordine dello 0.12 per cento a quota 12’351.89 punti. Nell’allargato un rimbalzo per “Softwareone holding Ag” (ramo informatica, più 8.01 per cento) e “Groupe Minoteries Sa” (ramo alimentare, tra l’altro reduce da un importante accordo di produzione con i responsabili del “Mulino Maroggia” in Comune di Valmara, più 7.14 per cento). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.77 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.62; Ftse-100 a Londra, più 0.23; Cac-40 a Parigi, più 0.17; Ibex-35 a Madrid, meno 0.21. Prevalenza positiva a New York: Nasdaq, più 0.63 per cento; S&P-500, più 0.55; “Dow Jones”, più 0.25. Cambi: 94.01 centesimi di franco per un euro, 82.28 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al ribasso sul controvalore teorico di 90’300 franchi circa per unità.

Inchiesta antidroga “Easy”, preso nel Comasco l’ultimo ricercato

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Si è chiuso nei giorni scorsi in territorio della provincia di Como, su intervento di effettivi della Polizia di Stato dalla Questura di Monza-Brianza, il cerchio dell’inchiesta “Easy” con cui è stata identificata e stroncata un’organizzazione operante nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti, una quindicina le persone coinvolte tra cui otto minorenni: in manette è finito infatti un 20enne, a tutti gli effetti latitante perché già arrestato mercoledì 30 aprile, assegnato ai domiciliari e scomparso già il giorno dopo. Il giovane è stato rintracciato e fermato: giusto per non perdere il ritmo e le abitudini, nelle disponibilità del 20enne sono stati trovati hascisc, materiali per il confezionamento delle dosi, bilancino di precisione e contanti. Una volta concluse le procedure di identificazione e di contestazione dei reati, il soggetto è stato deferito all’autorità giudiziaria in Como ed associato al “Bassone”.

Pericolosi o delinquenti abituali, cinque clandestini espulsi dal Comasco

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A parte la condizione di irregolarità su suolo nazionale italiano, tutti avevano evidenziato pericolosità sociale o si trovavano sotto sanzioni giudiziarie già acclarate. Altri cinque stranieri sono stati espulsi e rimpatriati nei giorni scorsi, su provvedimento emesso da Marco Calì questore di Como, nel contesto di una serie di puntuali interventi ad alleggerimento della pressione criminale sul territorio. I casi di specie: 50 anni, marocchino coniugato con una cittadina italiana, varie condanne e lunghe pene detentive scontate (quasi nove anni nel complesso) per violenza sessuale pluriaggravata; 40 anni di cui 20 in Italia, albanese, varie condanne per detenzione e per spaccio di sostanze stupefacenti, già espulso e rientrato su suolo tricolore con falsa identità; 36 anni, tunisino coniugato con una cittadina dell’Unione europea, varie condanne per detenzione e per spaccio di droga; 26 anni, marocchino, clandestino, varie notizie di reato per furto aggravato; 50 anni, albanese, clandestino ancorché da almeno due anni in Italia, ingaggiato per attività lavorativa in una villa di Bellagio (Como) e pertanto denunciato e poi espulso.

Saronno (Varese): 87enne ucciso in casa, manette alla compagna del figlio

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Almeno sette le coltellate, tutte al corpo, tutte nella parte frontale; dalla vittima, colta probabilmente ancora nel sonno, nessuna o solo marginalissima reazione. Un 87enne, all’anagrafe Romolo Baldo, pensionato dopo lunga attività professionale in un primario gruppo del comparto chimico, è stato assassinato ieri mattina al piano superiore della sua abitazione – una villetta a schiera – di via Papa Pio XI in territorio comunale di Saronno (Varese), zona nord-est prossima alla frazione Cascina Ferrara, quartiere “Domus verde”; autrice del gesto la 41enne Elena Pagani, convivente del figlio, che dopo la mattanza si è messa in contatto telefonico con il compagno e poi ha atteso il rientro di quest’ultimo, oltre che l’arrivo delle forze dell’ordine e di un’ambulanza, restando seduta su un divano. La donna è stata tradotta al Comando compagnia dei Carabinieri in Saronno ed interrogata; all’origine della tragedia, secondo prime indicazioni, sarebbero stati i dissapori all’interno del nucleo familiare (omicida, compagno e padre di quest’ultimo vivevano nei medesimi spazi). Già svolti alcuni accertamenti tecnici; sotto sequestro l’intero edificio; disposta l’autopsia sul corpo dell’84enne. Coordinamento dell’inchiesta a cura di Carlo Nocerino, procuratore capo alla Procura della Repubblica italiana in Busto Arsizio (Varese); a carico di Elena Pagani, per il momento, figura l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Gemonio (Varese): auto sbatte contro un “guard-rail”, 64enne ferito

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Soccorsi portati con un’eliambulanza e ricovero sotto regime di codice giallo per l’automobilista 64enne feritosi alle ore 11.18 di ieri, lunedì 9 giugno, causa uscita di strada del veicolo e collisione con un “guard-rail” lungo via Cesare Battisti a Gemonio (Varese). Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto. Sul posto operatori sanitari e squadre dei Vigili del fuoco; a questi ultimi il compito di recuperare il 64enne dall’abitacolo. Di una certa gravità i traumi riscontrati. In immagine, la scena dell’incidente.

Italia, tanto rumore per nulla: quesiti referendari sepolti dalle astensioni

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Come era nelle previsioni, e con l’aggravio di una misura persino maggiore rispetto alle previsioni, non è approdato al “quorum” di validità nessuno dei cinque quesiti referendari abrogativi su cui i cittadini italiani erano stati chiamati alle urne tra ieri ed oggi: dato ormai finale – alle ore 23.30 mancavano all’appello solo circa 700 sezioni su 63’454 – al 30.6 per cento, cioè meno di un terzo del corpo elettorale, ma la certezza del mancato raggiungimento della soglia minima per la validità delle votazioni – sarebbe servito il 50 per cento più un’unità degli aventi diritto – era data sin da iersera (22.7 per cento). Sconfitta su tutta la linea per la Sinistra, dal Partito democratico al sindacato Cgil; volti soddisfatti nel Centrodestra, dalle cui file era giunto un largamente prevalente invito a non andare a votare. I temi in sintesi: licenziamenti illegittimi, indennità nelle piccole imprese in caso di licenziamenti illegittimi, ripristino della causale nei contratti “a termine”, responsabilità solidale di committente/appaltante/subappaltante in caso di infortunio sul lavoro e dimezzamento (da 10 a cinque anni) dei tempi per l’acquisizione della cittadinanza italiana. All’interno della citata quota minoritaria di votanti, i “sì” sono stati dominanti (fra l’86.59 e l’88.33 per cento) sui quattro argomenti legati al lavoro, mentre in materia di cittadinanza il consenso si è fermato al 65.35 per cento.

Zona diga Verzasca, perde il controllo della “e-bike” e cade: ricoverato

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Piuttosto gravi le condizioni dell’uomo che sulla mezza di oggi, lunedì 9 giugno, è stato sbalzato dal sellino della “e-bike” durante il transito su un sentiero in località Selvatica nella zona della diga della Verzasca, in territorio comunale di Gordola. Soccorsi portati da operatori del “Salva” Locarno e da una squadra della “Rega”; il ciclista è stato stabilizzato e trasportato in ospedale sotto regime di massima urgenza. Accertamenti esperiti da agenti della Polcantonale.

87-jähriger Mann aus Anwil (Kanton Basel Landschaft) vermisst

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Seit Samstag, dem 7. Juni 2025, wird in Anwil (Kanton Basel Landschaft) ein 87-jähriger Herr vermisst. Der gesundheitlich angeschlagene Mann verliess gegen 11:45 Uhr seine Wohnadresse und wurde kurz darauf beim Bahnhof in Gelterkinden letztmals gesehen. Seither fehlt jede Spur.

Vermisst wird seit Samstag, 7. Juni 2025, in Anwil (Kanton Basel Landschaft):

Lüthy Jürg Emil, 17.10.1937, zirka 180 Zentimeter gross, schlanke Statur, graue Haare, läuft gebückt. Lüthy Jürg trägt vermutlich eine beige Jacke sowie einen Gehstock mit sich.

Lüthy Jürg Emil verliess am Samstag, 07. Juni 2025, 11:45 Uhr, seinen Wohnort in Anwil BL und wurde kurz darauf zuletzt beim Bahnhof in Gelterkinden BL gesehen.

Der Vermisste ist gesundheitlich angeschlagen.

Zeugenaufruf

Personen, welche sachdienliche Angaben über den Aufenthaltsort und Verbleib des Vermissten machen können, werden gebeten, sich mit der Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft in Liestal in Verbindung zu setzen (Telefon 061 553 35 35).

Laglio (Como): cade in casa, 84enne recuperata attraverso una… finestra

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Complesso intervento di soccorso quello portato a termine nel primo pomeriggio da effettivi dei Vigili del fuoco in pieno nucleo a Laglio (Como), lungo via Della Chiesa, per il salvataggio di una 84enne caduta ed infortunatasi in casa. Sull’allarme giunto alle ore 11.50 circa, gli operatori in assistenza tecnica e sanitaria si sono trovati alle prese con problemi di accesso all’abitazione, risolvendosi in ultimo a lasciare i veicoli all’esterno del borgo e ad entrare nella casa da una… finestra. Le condizioni dell’anziana, poi posta su una barella e trasportata sino all’ambulanza, sarebbero non preoccupanti; la prognosi resta tuttavia oltremodo prudente stante anche l’età avanzata della donna.

Immer wieder Nordafrikaner: 21-jähriger Algerier nach Zweiraddiebstählen verhaftet

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In Lohn-Ammannsegg (Kanton Solothurn) wurde am Sonntagabend ein 21-jähriger Algerier festgenommen, der im Verdacht steht, in der Region mehrere Zweiraddiebstähle begangen zu haben.

Am 8. Juni 2025, gegen 20:45 Uhr, meldete eine aufmerksame Anwohnerin verdächtige Aktivitäten im Quartier, die auf einen möglichen Einbruchsversuch hindeuteten, an die Kantonspolizei Solothurn. Im Rahmen der Nahfahndung und dank einer weiteren Bürgermeldung konnte die Polizei den Tatverdächtigen beim Bahnhof Lohn-Lüterkofen stellen. Der Mann führte zwei E-Trottinetts bei sich, die, wie sich herausstellte, in Biberist gestohlen worden waren.

Der 21-Jährige wird verdächtigt, weitere Diebstähle in der Region begangen oder versucht zu haben. Er hatte mutmaßliches Deliktsgut bei sich und wurde vorläufig festgenommen. Die Kantonspolizei Solothurn hat die Ermittlungen aufgenommen.

Frontale tra moto a Maggia: tre feriti, sono tutti in pericolo di morte

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.50) Tre persone sono rimaste ferite questo pomeriggio, e secondo una nota ultima di fonte Polcantonale tutte e tre versano in condizioni all’apparenza disperate, sull’esito di una collisione frontale occorsa questo pomeriggio fra due moto sulla direttrice della Cantonale della ValleMaggia in territorio comunale di Maggia, frazione Coglio, e meglio in corrispondenza della traversa per la zona Ai Ciapòi. L’impatto attorno alle ore 15.35; standosi ad una prima e frammentaria ricostruzione dell’accaduto, uno dei dueruote in movimento verso Cevio stava effettuando la svolta sulla sinistra quando è stato urtato dall’altro mezzo in transito nella direzione opposta. Sulla prima moto si trovavano un 45enne italiano domiciliato nel Locarnese ed una 36enne svizzera abitante nel Bellinzonese; un 19enne svizzero con domicilio nel Locarnese, invece, alla guida della seconda moto. Sul luogo unità della Polcantonale e della Polcom Locarno, operatori del “Salva” Locarno e due equipaggi della “Rega”. Per esigenze legate alle operazioni di soccorso, il traffico veicolare è stato interrotto a partire dall’abitato di Maggia e sino alla frazione Coglio.

Como, allarme per un rogo. Arrivano i soccorritori, ma l’incendio non… c’è

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Ha visto il fumo ed ha pensato, ecco, che lì dentro stesse per scatenarsi un inferno di fiamme. Decisamente in eccesso di interpretazione il solerte cittadino che stamane, passando dalle parti di via Solone Ambrosoli a Como, ha fatto intervenire una squadra dei Vigili del fuoco; i quali operatori della sicurezza, una volta giunti all’edificio ed identificato l’appartamento dalla cui finestra stava uscendo una voluta, hanno scoperto che l’incendio non… c’era: massimo massimo qualcosa di bruciato in un pentolino, come riscontrato immediatamente dall’inquilino dell’abitazione. Il quale inquilino, per l’appunto, aveva poi fatto ciò che tutti fanno in casi del genere: aprire una finestra e far uscire il fumo. Caso chiuso: oh, sempre meglio un allarme sbagliato che niente allarme e conseguenze esiziali…

Sant’Antonino: cade dall’altezza di cinque metri, grave un anziano

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Sono gravi, e riservata si profila al momento la prognosi stante anche l’età del ferito, le condizioni di un 76enne precipitato dall’altezza di cinque metri circa, questo pomeriggio, nella zona di via Cima Paese a Sant’Antonino. L’episodio attorno alle ore 14.53; l’uomo, cittadino svizzero con domicilio nel Bellinzonese, stava procedendo alla potatura di una pianta quando ha perso l’equilibrio ed è piombato sulla superficie sottostante, subendo traumi e lesioni cui i soccorritori (sul posto unità della “Croce verde” Bellinzona e della “Rega”) hanno prestato particolare cura prima di procedere al trasferimento dell’uomo verso idonea struttura nosocomiale. Gli accertamenti sono stati eseguiti da agenti della Polcantonale.

Colpo di stiletto / “Pooh”, esempio di longevità. Per Bluewin, un po’ troppo

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Di rado figura sui libri, ma una seconda Battaglia di Canne (seconda in ordine di tempo rispetto a quella vinta da Annibale sui Romani nel 216 avanti Cristo) ebbe luogo nell’anno 1018, con trionfo dei Bizantini ed esito funereo per l’esercito dei Longobardi. Contestualmente era pontefice Teofilatto III dei conti di Tuscolo, con il nome di Benedetto VIII, e venne a morte una quantità di sovrani europei, da Aroldo II Svendsson re di Danimarca a Giovanni Ladislao zar di Bulgaria. E inoltre, secondo qualcuno che a “BluewinTv” si occupa della parte descrittiva della programmazione, nel 1018 i “Pooh” avevano tenuto un ultimo concerto prima della “reunion”. Longevità del gruppo, d’accordo; l’essere Donato “Dodi” Battaglia e Bruno “Red” Canzian coevi dei primi menestrelli, ecco, ci era sfuggito…

Lugano, auto contro palo sulla dorsale in zona Besso: ferito un uomo

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Il conducente di una vettura di media cilindrata e con targhe ticinesi è stato assistito stamane da personale della “Croce verde” Lugano e trasportato al “Civico” per accertamenti sull’entità delle lesioni che i sanitari hanno riscontrato sull’esito di un incidente avvenuto alle ore 8.55 circa in territorio comunale di Lugano, quartiere Besso, e meglio lungo via Romeo Manzoni in corrispondenza di un salone da parrucchiere al civico numero 6: qui l’auto, per cause al momento non definite, è andata a sbattere contro un palo riportando danni significativi. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto.

Paradiso, rogo notturno (e sgombero) all’“Hôtel Dischma”: nessun ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.18) Non vi sono né feriti né intossicati per conseguenza dell’incendio divampato attorno alle ore 0.50 di oggi, lunedì 9 giugno, sul balcone di una camera al secondo piano dell’“Hôtel Dischma” di vicolo Geretta 6 a Paradiso. Stante l’emergenza manifestatasi, gli ospiti ed il personale della struttura – per un totale di circa 60 persone – sono stati fatti sgomberare e posti in situazione di piena sicurezza sino ad avvenuta conclusione delle operazioni di spegnimento delle fiamme e di aerazione degli ambienti. L’intero vicolo Geretta è stato interdetto al traffico. I danni, come constatato da effettivi dei Pompieri Lugano, sono rimasti circoscritti al balcone ed all’infrastruttura di accesso ad una camera. Sul posto anche agenti di Polcantonale e Polcom Lugano e, a titolo precauzionale, sanitari della “Croce verde” Lugano. In fase di accertamento le cause dell’incendio.

Verzasca, bagnante sparisce in acqua al “Ponte dei Salti”. Ritrovata, è salva

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Dramma sfiorato questo pomeriggio nelle acque della Verzasca: una donna, immersasi nella zona del “Ponte dei Salti” in frazione Lavertezzo, è scomparsa d’improvviso agli occhi degli altri bagnanti, presumibilmente a causa del trascinamento della corrente, salvo riemergere a distanza di varie decine di metri e lì riuscire a prendere contatto con alcune rocce, facendosi raggiungere dai soccorritori dopo avvistamento del pilota di un elicottero della “Rega”. Benché ferita e con vari traumi secondo una prima rilevazione da parte dei sanitari, la donna è stata trasferita in sede nosocomiale. Alle ricerche hanno cooperato agenti della Polcantonale da terra e con specialisti della Pollacuale oltre ad effettivi del “Club alpino svizzero”.

Immer unsicherer in unserer einst gemütlichen Schweiz: Syrer droht Hauswart mit Mord

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In einem Berner Wohnquartier eskalierte ein Streit um einen verbotenen Parkplatz zu einer ernsten Auseinandersetzung. Nachdem ein Hauswart einen 29-jährigen Syrer auf den Missbrauch eines Parkplatzes hingewiesen hatte, wurde der Mann ausfällig.

Im Verlauf des Streits drohte der Beschuldigte dem Hauswart laut Strafbefehl mit Gewalt und kündigte an, ihn bei weiteren „Problemen“ ins Visier zu nehmen. Am nächsten Tag wiederholte er seine Vorwürfe schriftlich gegenüber der Hausverwaltung und drohte, den Hauswart bei erneutem Fehlverhalten „kaputt“ zu machen.

Auch in einem Telefongespräch mit der Polizei äußerte der Mann weitere Drohungen und erklärte, er werde den Hauswart umbringen, falls er für den Vorfall bestraft werde, da er „nichts mehr zu verlieren“ habe. Später am selben Tag bedrohte er den Hauswart erneut persönlich.

Wegen mehrfacher Bedrohungen und übler Nachrede wurde der 29-Jährige nun per Strafbefehl verurteilt. Die Staatsanwaltschaft verhängte eine bedingte Geldstrafe von 1’750 Franken, die nur bei erneuter Straffälligkeit innerhalb von zwei Jahren zu zahlen ist. Zusätzlich muss er eine Busse von 250 Franken sowie 500 Franken Verfahrenskosten begleichen.

Rettung mit Herz: Enten-Familie in Sicherheit gebracht

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Am Wochenende führte die Feuerwehr einen ungewöhnlichen Einsatz durch: Eine Entenmutter hatte ihr Nest auf einem Turm errichtet, doch ihre zehn Küken konnten nach dem Sprung der Mutter nicht folgen. Die Küken, zu groß für die Öffnungen eines Maschendrahtzauns, waren eingeklemmt.

Die Feuerwehr setzte eine Autodrehleiter ein, um die Situation zu überblicken, und achtete dabei auf die Fahrleitungen in der Nähe. Eine Auszubildende der Berufsfeuerwehr suchte, gesichert im Korb, im dichten Gebüsch nach den Küken. Trotz starker Windböen gelang es dem Team, alle zehn Küken und die Entenmutter sicher zu bergen und dem Tierrettungsdienst zu übergeben.

Die Feuerwehr dankt allen Beteiligten für ihren Einsatz.

Einbruch in Flüelen (Kanton Uri): Polizei nimmt Schweizer mit Migrationshintergrund fest

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Am Samstagmittag, 7. Juni 2025, gegen 12.00 Uhr, kam es in Flüelen (Kanton Uri) zu einem Einbruch in einen Gewerbebetrieb. Eine aufmerksame Zeugin informierte die Kantonspolizei Uri, dass eine männliche Person in einen Betrieb eingebrochen sei und versucht habe, gewaltsam eine Türe zu einem benachbarten Gebäude an der Bahnhofstrasse zu öffnen.

Mehrere Polizeipatrouillen rückten aus und nahmen den mutmaßlichen Täter, einen 24-jährigen Schweizer mit Migrationshintergrund, in Tatortnähe vorläufig fest.

Die Kantonspolizei Uri hat die Ermittlungen aufgenommen und dankt der Zeugin für ihre wertvolle Mithilfe.

A2 al San Gottardo, code da giornata campale: 20 chilometri bastano

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.00) Chiusa solo alle ore 19.00 circa di oggi, con l’azzeramento delle colonne in corrispondenza dell’abitato di Wassen, una giornata campale per la viabilità lungo la dorsale sangottardiana in A2 tra Uri e Ticino: in mattinata anche picchi sui 20 chilometri, di fatto con serpentone dipanantesi dallo svincolo per Göschenen-Casinotta sino a metà percorso tra l’uscita per Erstfeld-Primocampo e quella per Silenen frazione Amsteg. Intasamenti anche sulla Cantonale in ascesa verso il Passo del San Gottardo. In Ticino, come documentato in tempo reale – testi ed immagini – sulla pagina “Facebook” del nostro quotidiano, colonne e rallentamenti sono state una costante per ore ed ore, in ispecie con blocchi o rallentamenti su nodi specifici come l’uscita per Monteceneri frazione Rivera, il Dosso di Taverne, l’intersezione con la A394 verso Stabio e frontiere sud; più fluido, per contro, il viaggio su arterie secondarie e con utilizzo di Chiasso-strada quale valico in uscita. Di entità non dissimile ma con senso di marcia opposto sarà il controesodo di lunedì.

Addio al collega GianMaria Pusterla, che ebbe in uggia il basso cronistame

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In politica, nello sport, nell’editoria quotidiana: tre pilastri per una breve vita, quella del collega GianMaria Pusterla, mancato ieri – nove giorni soltanto al 63.o genetliaco – alla “Clinica Moncucco” in Lugano dove era stato ricoverato in ultimo sull’aggravarsi improvviso di una malattia persecutoria e prostrante manifestatasi mesi addietro. Per molti, soprattutto tra i più giovani del mestiere, GianMaria Pusterla (anagraficamente e graficamente era Gian-Maria, forma che anche a lui era venuta a noia) svolgeva funzioni da collaboratore personale di Norman Gobbi al Dipartimento cantonale istituzioni, quale responsabile della comunicazione, per compito assunto nel 2019 e che era in realtà replica del medesimo ruolo avuto nei medesimi ambienti, un paio di decenni prima, al tempo per conto di Luigi Pedrazzini; realtà vuole che alle spalle dell’impegno quale mediatore di informazione figurasse una seria e ben distribuita attività giornalistica anche in ruoli apicali, tra “Popolo e libertà” (al tempo quotidiano), “Corriere del Ticino”, ancora “Popolo e libertà” (nel frattempo passato alla periodicità settimanale) quale direttore responsabile in sequela di Michele Ferrario e Giorgio Zappa e, dopo il primo iato a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, approdando (2004) al “Giornale del popolo”, dove rimase sino alla drammatica chiusura di martedì 5 giugno 2018. Una ricorrenza che, pur senza cedimenti al sentimentalismo, GianMaria Pusterla avvertiva come un “vulnus” e che sarà stata, ecco, di certo è stata nei suoi ultimi pensieri.

Si farà torto, nella ricostruzione non agiografica, di certo molto qui omettendosi circa i valori espressi e le esperienze maturate da GianMaria Pusterla; egli stesso, che pure tendeva al descrittivo (ed il descrittivo impone di per sé una tendenza sconfinante nel maniacale quanto alla ricerca del particolare), ammetteva che non tutto si riesce a raccontare, non tutto siamo in grado di raccontare, non tutto siamo capaci di raccontare, non tutto abbiamo tempo di raccontare, e non di tutto abbiamo memoria bastevole per raccontare. Si rende onore allo scomparso, invece, rilevandone e rivelandone non occasionali spunti polemici, primario il sano odio verso il cronistame compiacente (asservito, fig.) ed autocompiacentesi (scrivanti da una riga sul fatto accaduto e tre cartelle di commento); non si trascurerà l’accadimento che fu per lui causa e cagione di qualche tristezza – l’ambiente degli stampari e degli affini, si sa, non è esente da peccatucci soprattutto quando della politica è non perno ma cuscino – al tempo di una nomina quale comunicatore istituzionale in bande del Sopraceneri centrooccidentale. Giusto almeno il menzionare l’origine da Morbio Inferiore, la formazione quale docente, la costante vicinanza al Football club Mendrisio di cui fu portiere in cadetteria e che seguì anche come membro del Comitato direttivo a partire dal 2018, la conoscenza profonda della storia e della cultura che stanno dietro al Liverpool Football club (sua squadra del cuore: nel momento del congedo, mentalmente intoneremo “You’ll never walk alone”). Della politica, due spunti: la conduzione dell’allora “Movimento giovanile Ppd” a Lugano e l’apporto dato alle Federali 1999, sulla lista del Ppd per il Consiglio nazionale, quale candidato “di incoraggiamento” in supporto di Meinrado Robbiani e di Chiara Simoneschi-Cortesi che, nella disponibilità di due seggi, erano i naturali e prefigurati vincitori.

Le esequie di Gian-Maria Pusterla, ai cui familiari sono indirizzati i sensi di un profondo e non rituale cordoglio, avranno luogo martedì 10 giugno, alle ore 14.30, alla chiesa parrocchiale di Mendrisio.

Novazzano, breve cantiere sulla rotatoria di via Stefano Franscini

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Cantiere dalla breve durata (sola fascia serale-notturna, ossia dalle ore 20.00 alle ore 5.00), da giovedì 12 a venerdì 13 giugno e da venerdì 13 giugno a sabato 14 giugno, in Comune di Novazzano e meglio all’incrocio di via Stefano Franscini, di via Casate e di via Marcetto, e ciò per esigenze di riasfaltatura sulla rotatoria. Conseguenze: per quanto riguarda i trasporti pubblici su gomma, eliminata “pro tempore” la fermata “Chiesa” all’interno del nucleo di Novazzano; su via Castellaccio saranno deviati tutti i veicoli provenienti da via Stefano Franscini (direzione Chiasso-Genestrerio) e da via Casate (direzione Genestrerio-Chiasso). I flussi di traffico saranno gestiti con l’apporto di agenti di sicurezza.

Nuovi avvocati in Ticino, un… venerdì 13 per l’ingresso nella professione

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Fissata a venerdì 13 giugno, nella sala del Consiglio comunale di Lugano ed in presenza di una delegazione dell’Ordine degli avvocati del Canton Ticino (Ivan Paparelli presidente, Sascha Schlub vicepresidente e Patrick Bianco tesoriere), la cerimonia di rilascio dei certificati di capacità ai neoavvocati. Il programma: ore 17.15, accoglienza; ore 17.30, saluto di Mattia Annovazzi, cancelliere delle Commissioni per l’avvocatura; a seguire, interventi di un rappresentante dell’“Associazione giuristi praticanti” del Canton Ticino, di Ivan Paparelli quale presidente dell’Ordine degli avvocati del Canton Ticino e di Giovan Maria Tattarletti quale presidente del Tribunale d’appello; ore 18.00, consegna dei certificati per mano del giudice Giovan Maria Tattarletti e del segretario generale Alessandro Simoneschi.

“Radar” prossimi venturi: «Ah, rogna» ad Arogno, «Ah, lazzo» a Cadenazzo

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Pongasi per la subveniente ebdòmada il quesito a sapersi quanto e che cosa, in violazione delle norme di circolazione su transito rapido più del consentito, possa l’occhio elettronico cogliere in microlande quali sono Aranno e Banco. Pongasi su congruente periodo la domanda ad intuizione di quali siano le reazioni più immediate tra i vetturali colti d’improvviso da un “flash” vogliasi ad Arogno e vogliasi a Cadenazzo; nel titolo un paio di suggerimenti prossimi, almeno per assonanza. Così infatti la distribuzione dei controlli mobili della velocità, tra lunedì 9 e domenica 15 giugno, secondo la nota diffusa oggi dall’inossidabile portavoce della Polcantonale: nel Distretto di Bellinzona, Cadenazzo, Sant’Antonino, Sementina, Giubiasco, Bellinzona-città e Camorino; nel Distretto di Locarno, Losone, Locarno-città e Muralto; nel Distretto di Lugano, Molino Nuovo, Sorengo, Canobbio, Ruvigliana, Castagnola, Loreto, Rivera, Aranno, Bioggio, Agno, Bedano, Taverne, Lamone, Arogno, Banco, Ponte Tresa, Caslano, Pambio-Noranco, Figino e Molino Nuovo; nel Distretto di Mendrisio, Balerna, Mendrisio-città, Castel San Pietro, Stabio e Chiasso. Tre infine – a Riazzino, a Mendrisio ed a Biasca – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Locarno quartiere Solduno, 19enne sparisce da casa. Ricerche in corso

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(ATTENZIONE: RITROVATO. VEDASI ARTICOLO IN DATA 27 GIUGNO 2025) Da poco meno di 24 ore al momento della presente prima pubblicazione non vi sono notizie di Jakob Malchow, 19 anni da compiersi fra tre giorni, cittadino svizzero residente in Locarno quartiere Solduno ed il cui ultimo avvistamento risale alle ore 18.45 circa proprio nella zona di domicilio. Carnagione bianca, corporatura magra, statura 185 centimetri, peso 57 chilogrammi, età apparente fra i 18 ed i 20 anni, il ragazzo – figura tra l’altro piuttosto nota e popolare nel territorio per le attività svolte, dalle regate in appoggio allo “Yacht club Ascona” alla musica anche come violoncellista dell’“Ensemble Vivaldi” in Muralto – ha naso concavo, orecchie triangolari e capelli di colore castano, parla italiano, inglese e tedesco e si muove con i mezzi pubblici (bus e treno). Secondo quanto figura nell’avviso di ricerca di fonte Polcantonale, al tempo della scomparsa (per la precisione, nel testo figura la parola “allontanamento”) il giovane indossava un “k-way” di colore blu con cappuccio e logo dello “Yacht club Ascona”, una felpa di colore blu, pantaloni in stoffa e di colore verde, scarpe di colore blu con strisce di colore bianco; tra gli accessori, un “trolley” di colore blu, una borsa sportiva di colore blu ed uno zaino di colore giallo. Consueti riferimenti per eventuali notizie utili.

Bald 19-jähriger Mann aus Solduno vermisst: Jakob Malchow

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Seit Donnerstagabend, dem 5. Juni 2025, wird der 19-jährige Jakob Malchow aus Solduno vermisst. Zuletzt wurde er gegen 18.45 Uhr gesehen. Der Schweizer, der Italienisch, Deutsch und Englisch spricht, ist mit öffentlichen Verkehrsmitteln (Bus und Bahn) unterwegs. Jakob hat helle Haut, einen schlanken Körperbau, ist 185 Zentimeter groß, wiegt etwa 57 Kilogramm, hat blaue Augen, braune Haare und ein längliches Gesicht. Zum Zeitpunkt seines Verschwindens trug er blaue Schuhe mit weißen Streifen, eine grüne Stoffhose, ein blaues Sweatshirt und eine blaue Kapuzenjacke mit dem Logo Ycas (Yacht Club Ascona). Er führt einen gelben Rucksack, einen blauen Trolley und eine blaue Sporttasche mit sich. Die Kantonspolizei Tessin bittet um Hinweise unter 0848 25 55 55.

Rumäne nach Einbruch in Fricker Handyshop in Lörrach gefasst

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In der Nacht auf Donnerstag, den 5. Juni 2025, brachen Einbrecher in den Swisscom-Shop an der Hauptstrasse in Frick (Kanton Aargau) ein. Gegen 1.30 Uhr löste der Alarm aus, und die Kantonspolizei Aargau rückte sofort aus. Die Täter hatten mit einem Vorschlaghammer die Glastür eingeschlagen und elektronische Geräte gestohlen. Bei Eintreffen der Polizei flüchteten drei Männer in einem BMW. Eine zivile Polizeipatrouille verfolgte sie über Stein bis nach Lörrach (Deutschland), wo der Fluchtwagen auf der A98 und später in der Stadt gestoppt wurde. Ein 32-jähriger Rumäne ohne Wohnsitz in der Schweiz wurde festgenommen, während zwei Komplizen zu Fuß entkamen. Die deutsche Polizei setzte Hubschrauber und Diensthunde ein, unterstützt von Bundespolizei und Zoll, doch die Flüchtigen blieben verschwunden.

Schockierender Fund in Basel: Mann tot in Wohnung entdeckt, Mordverdacht

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Am späten Donnerstagnachmittag, dem 5. Juni 2025, machte die Kantonspolizei Basel-Stadt eine grausige Entdeckung: In einer Wohnung am Riehenring wurde ein toter Mann gefunden. Die Staatsanwaltschaft geht von einem Tötungsdelikt aus. Eine aufmerksame Person hatte einen verdächtigen Geruch gemeldet, was den Einsatz auslöste. Die Kriminalpolizei hat eine Sonderkommission gebildet, um die Hintergründe, den Tathergang und die mutmaßliche Täterschaft zu klären. Der Vorfall dürfte mehrere Tage zurückliegen. Aus ermittlungstaktischen Gründen gibt es derzeit keine weiteren Details. Die Polizei bittet Zeugen, sich unter Tel. 061 267 71 11 oder bei der nächsten Polizeiwache zu melden.

Drama im Gotthard-Tunnel: Lkw-Brand legt Verkehr lahm!

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Am Freitag, dem 6. Juni 2025, gegen 13.00 Uhr, kam es im Gotthard-Strassentunnel zu einem dramatischen Vorfall: Ein Lkw-Fahrer aus dem Tessin bemerkte einen Brand im Motorraum seines Fahrzeugs. Geistesgegenwärtig stoppte er den Sattelzug und löschte das Feuer eigenhändig mit einem Feuerlöscher. Trotz des schnellen Eingreifens blieb der Tunnel über zweieinhalb Stunden gesperrt, da umfangreiche Bergungs- und Räumungsarbeiten notwendig waren. Die Kantonspolizei Uri, die Schadenwehr Gotthard, das Amt für Betrieb Nationalstrassen und ein lokales Abschleppunternehmen waren im Einsatz. Die Ursache des Brandes wird derzeit untersucht.

Hockey donne / Nicole Vallario torna in Svizzera. Ma niente Ticino…

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In Svizzera sì, sotto colori di casa… no. Approda allo Zugo, corazzata che al primo campionato di Women’s league è giunta a disputare la finale per il titolo 2024-2025, la ticinese Nicole Vallario, 24 anni ad agosto, 166 centimetri per 71 chilogrammi, ruolo difensore: ufficiale l’innesto in un collettivo che contestualmente acquisisce Alina Marti (21 anni ma già sette stagioni all’attivo, 154 punti in 180 partite disputate al massimo livello e sempre con le Zsc Lionesses Zurigo), altre due attaccanti nelle persone di Lia Egger dalle Bassersdorf Ladies e Sarah Mettler dal Winterthur, ed ancora un portiere di vaglia qual è Yara Keller, già vista all’opera nella stagione 2022-2023 ed in quella successiva con la divisa delle AmbrìGirls1. Nicole Vallario, uscita dalla filiera del Lugano e con LadiesTeam/Ladies Lugano vincitrice di un titolo svizzero e di una Coppa Svizzera nell’arco di sei delle sette stagioni disputate in Women’s league (unica parentesi nel 2020-2021 alle Turgovia IndienLadies, nel 2023 riconvertitesi come DavosLadies) e tra l’altro reduce dal quinto posto con la Nazionale rossocrociata ai recenti Supermondiali di Ceske Budejovice nella Repubblica ceca, ha trascorso l’ultimo quadriennio in formazione universitaria alla University of Saint Thomas a Saint Paul (Minnesota, Usa), totalizzando 14 goal e 22 assist in 123 partite di Ncaa-1 con le “Tommies” dopo i 15 goal e 26 assist in 109 incontri di Women’s league. Nel contratto anche una clausola liberatoria in caso di offerta dal Nordamerica, segnatamente in una franchigia della Professional women’s hockey league.

Hockey Terza lega / Ciao Verzasca, a Poschiavo la nuova casa del “Neno”

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Otto stagioni al ValleVerzasca, da giocatore prima e da allenatore poi (prima squadra più gestione di scuola hockey e formazione secondo gruppi per età), ma sempre viva restando la disponibilità a calzare i pattini; il che poco non era, dopo una lunga pausa agonistica (2010-2017) dalla pratica diretta in attività federali, avendo nel frattempo contribuito al lavoro nel settore giovanile del Lugano. Ed ora un cambio di rotta, con impegno professionale che resta strettamente hockeystico ed a sud delle Alpi, ma… non più in Ticino: Moreno “Neno” Della Santa, 43 anni, approda infatti alla panchina del Poschiavo, realtà dall’alto profilo sui livelli della Terza lega gruppo 2-est e dunque campionato parallelo a quello dei vari Blenio ValleVerzasca Cramosina PregassonaCeresio Lodrino Nivo Chiasso2 ValleMaggia. Decisione strategica dall’una e dall’altra parte, dovendo la dirigenza dei grigionesi sopperire al solo parziale disimpegno di Luca Compagnoni che rimarrà nei ranghi come responsabile del settore giovanile e seguirà direttamente una formazione della “Hockey academy”.

Moreno Della Santa porta con sé la solidità di un’esperienza discatoria sino alla cadetteria (con ForwardMorges, Losanna ed Ajoie) e tanta Prima lega “d’antan” (Porza, GdT1 Bellinzona, Sankt Moritz e Ceresio1) oltre che parte di una notevolissima informata di talenti dagli “Élite A” del Lugano ad inizio millennio (in “roster” con lui c’erano i vari Raffaele Sannitz, Jonathan Pan tuttora in pista, Davide Bianchi, Grégory Christen, Roman Botta, Yannick Ruspini e Mark Tschudy) ed è uno specialista nei processi di integrazione tra veterani e giovanissimi; a Poschiavo, tra l’altro, il compito di trascinare le nuove leve sui livelli e sui ritmi di una prima squadra normalmente assai competitiva (terzo posto nella stagione 2024-2025 ad un solo punto dalla qualificazione per un “Masterround”) ma che perde – per ritiro dall’agonismo federale: andranno tutti a rinforzare il Traktor Poschiavo in espressione amatoriale – tre atleti “storici” quali il 37enne Marcello Raselli, il 38enne Alex Crameri ed il 36enne Tiziano Crameri, dunque un difensore e due attaccanti dall’alto tasso di produttività (in media, nel corso degli anni, media di oltre due punti “pro capite” per incontro).

Come riferito ieri su queste stesse pagine, il ruolo che fu di Moreno Della Santa al ValleVerzasca è ora assunto da Massimo Fedrizzi, 57 anni, da Bolzano, sul quale ricadranno anche tutti gli impegni sul fronte delle giovanili congiunte in àmbito Rivers (con ValleMaggia ed Ascona). In immagine, Moreno Della Santa al congedo dai compagni ed amici del ValleVerzasca.

“Swiss market index”, volata vincente. Wall Street replica al rialzo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.44) Nel nome di un dignitoso progresso difeso anche sul finale a quota 12’366.17 punti (più 0.39 per cento) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, con chiusura della settimana in lieve margine utile (più 1.14 per cento, nel contesto di un ciclo mensile dal progresso pari al 2.31 per cento); forchetta compresa tra “Ubs group Ag” (più 3.80) e “Givaudan Sa” (meno 0.81). Fra gli spunti di qualche interesse nell’allargato, notevole la risalita di “Huber+Suhner Ag” (ramo cavi e fibre per l’elettronica) che grazie al “più 4.07” per cento di avvio si riporta sui prezzi dell’ottobre 2024. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.07 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.55; Ftse-100 a Londra, più 0.30; Cac-40 a Parigi, più 0.19; Ibex-35 a Madrid, più 0.31. In progresso Wall Street: Nasdaq, più 1.36; S&P-500, più 1.12; “Dow Jones”, più 1.05. Cambi: 93.70 centesimi di franco per un euro; 82.22 centesimi di franco per un dollaro Usa; sul controvalore teorico di 85’895 franchi circa si ritrova invece il bitcoin.

Quinto frazione Piotta: camion giù da un pendio, 44enne rischia la vita

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.38. Attenzione, sviluppi in data 26 giugno 2025 con specifico articolo) Gravi e con evidenza di rischio esiziale i traumi subiti da un 44enne che i soccorritori hanno trovato quasi esanime al suolo questo pomeriggio, sul fondo di un pendio in territorio comunale di Quinto frazione Piotta, dopo che l’uomo era stato proiettato al di fuori dell’abitacolo di un camion uscito dalla carreggiata e ribaltatosi più volte lungo il declivio su tratto lungo circa 40 metri. Per quanto consta dalla prima e sommaria ricostruzione fornita dal portavoce della Polcantonale, intorno alle ore 18.45 il veicolo stava procedendo lungo via Giof in direzione della frazione Piotta e, per cause oggetto di accertamento, ha perso aderenza lungo un tratto sterrato, uscendo dal campo stradale sul lato destro; l’arresto del mezzo solo dopo impatto frontale contro un albero. L’uomo, risultato essere cittadino svizzero con domicilio in Leventina, è stato assistito da sanitari della “Tre valli soccorso” e della “Rega”, indi stabilizzato ed elitrasportato all’ospedale. Sul posto sono intervenuti anche agenti della Polcantonale e squadre di Pompieri Biasca e Pompieri Alta Leventina.

Blatten (Kanton Wallis): Armee bleibt einsatzbereit

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Am 28. Mai 2025 ereignete sich in Blatten im Lötschental (Kanton Wallis) ein massiver Bergsturz, der das Dorf nahezu vollständig zerstörte. Eine Schutt- und Eislawine, ausgelöst durch den Abbruch eines großen Teils des Birchgletschers, begrub etwa 90 % des Dorfes, einschließlich 130 Häusern und der Kirche, unter sich. Die Katastrophe wurde durch die Instabilität der Nordostflanke des Kleinen Nesthorns verursacht, die auf den Gletscher stürzte und diesen in Bewegung setzte. Rund sechs Millionen Kubikmeter Fels und drei Millionen Kubikmeter Eis donnerten ins Tal, mit einer Schuttmasse, die sich über 2,5 Kilometer Länge und bis zu 200 Meter Breite erstreckt, teils 100 Meter hoch.

Die Schweizer Armee bleibt in Blatten in erhöhter Einsatzbereitschaft, um auf die anhaltende Katastrophenlage zu reagieren. Schwere Räumungsgeräte wie Bagger und Wasserpumpen sowie Beleuchtungsmaterial sind vor Ort stationiert, um bei Bedarf sofort eingesetzt zu werden. Die Truppen haben sich in den Bereitstellungsraum zurückgezogen, wo sie Rettungstechniken trainieren und sich auf mögliche weitere Einsätze vorbereiten. Aufgaben wie Geländebeobachtung und Verkehrsregelung wurden ab dem 5. Juni 2025 an zivile Organe übergeben, während der militärische Einsatzstab der Territorialdivision 1 weiterhin vor Ort bleibt. Die Luftwaffe steht bereit, um Material- oder Personentransporte durchzuführen.

Die Katastrophe führte zur Bildung eines Stausees, da die Schuttmassen den Fluss Lonza blockierten. Drohnenaufnahmen zeigen, dass das Wasser allmählich durch den Schuttkegel abfließt, wodurch die Gefahr einer Flutwelle abnimmt. Dennoch bleibt die Lage instabil, da kleinere Felsstürze am Kleinen Nesthorn und Murgänge im ehemaligen Gletscherbett weiterhin auftreten. Der Seepegel in Blatten ist leicht gesunken, wird jedoch eng überwacht.

Vor dem Bergsturz wurde Blatten am 19. Mai 2025 evakuiert, wodurch keine Todesopfer zu beklagen waren, jedoch wird ein Schafhalter vermiaraß derzeitigen Informationen wird ein 64-jähriger Schafhalter vermisst, der sich während des Bergsturzes im Gefahrengebiet befand. Die Schäden werden auf Hunderte Millionen Franken geschätzt, und der Wiederaufbau oder eine mögliche Umsiedlung des Dorfes stehen zur Debatte. Soforthilfe in Millionenhöhe wurde von Kantonen wie Wallis, Luzern und Zürich sowie von Liechtenstein bereitgestellt. Die Glückskette und andere Hilfswerke sammeln Spenden für die Betroffenen.

Die Armee gewährleistet langfristige Unterstützung in enger Zusammenarbeit mit den zivilen Behörden, während die geologische Lage weiter beobachtet wird, um weitere Risiken wie Murgänge oder Fluten zu minimieren. Ein Zeichen der Hoffnung inmitten der Tragödie für das Lötschental.

Tragödie in Thun: 69-jährige Frau in verrauchter Wohnung tot aufgefunden

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Am Morgen des 4. Juni 2025, kurz vor 9.30 Uhr, meldete die Kantonspolizei Bern eine starke Rauchentwicklung in einer Wohnung am Ulmenweg in Thun. In der Wohnung wurde eine 69-jährige Schweizerin leblos entdeckt. Trotz des schnellen Einsatzes konnte nur noch ihr Tod festgestellt werden. Die Frau wies Verletzungen auf, die auf Verbrennungen hindeuten.

Derzeit wird ein Unfall als Hauptursache vermutet. Anwohner wurden kurzzeitig evakuiert, und die Wohnung wurde gelüftet. Neben der Kantonspolizei waren ein Notarzt, ein Ambulanzteam und Schutz und Rettung Thun im Einsatz. Die Ermittlungen zur Klärung der genauen Umstände laufen unter der Leitung der Staatsanwaltschaft.

Diepflingen (Kanton Basel Landschaft): Feuer im Schulhaus, Kinder evakuiert, eine Person verletzt

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Am Donnerstag, den 5. Juni 2025, kurz vor 12.00 Uhr, kam es in Diepflingen (Kanton Basel Landschaft) am Sommerauweg zu einem Brandausbruch bei einem Schulgebäude.

Alle Kinder und Lehrpersonen konnten unverletzt evakuiert werden.

Die Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft erhielt um 11.56 Uhr die Meldung, dass der Dachstock bei der Schule in Diepflingen BL brennt. Beim Eintreffen der Polizei waren bereits sämtliche Kinder und Lehrpersonen evakuiert. Die Feuerwehr, welche bereits mit den Löscharbeiten beschäftigt war, konnte den Brand rasch unter Kontrolle bringen und löschen.

Da einige Schulkinder vom Ereignis aufgewühlt waren, wurden diese im Gemeindesaal durch das Careteam BL betreut.

Bei den Löscharbeiten wurde eine Person leicht verletzt und durch den Rettungsdienst versorgt.

Gemäss ersten Erkenntnissen der Polizei, geriet die Fotovoltaikanlage aus bisher unklaren Gründen in Brand. Die Brandursache ist folglich unklar und Gegenstand der Abklärungen der Polizei Basel-Landschaft.

Im Einsatz standen nebst der Polizei, die Feuerwehr DELTA, die Stützpunktfeuerwehr Sissach, die Berufsfeuerwehr der Roche, das Feuerwehrinspektorat und der Rettungsdienst.

Lostallo, timori alle spalle: si torna a viaggiare sulla strada per Sorte

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Giornata non priva di criticità, quella prossima a concludersi, per automobilisti e pedoni in territorio comunale di Lostallo: sulle conseguenze delle piogge degli ultimi giorni e stante anche la situazione di instabilità meteorologica ampiamente prevista, i responsabili dell’Ufficio tecnico cantonale dei Grigioni hanno disposto una sospensione temporanea della circolazione verso la frazione Sorte, con blocco del traffico dalla mattinata a metà pomeriggio in entrambe le direzioni di marcia. Rilevatosi il venir meno delle esigenze di sicurezza, il provvedimento è stato revocato.

L’editoriale-bonsai / Un’invasione di campo. E senza diritto alcuno

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Al Consiglio di Stato dovrebbe giungere nelle prossime ore, se già non è pervenuta per anticipazione via “e-mail”, una lettera i membri dell’Esecutivo – cinque compresi i due di cui trattasi – sono “invitati” a “ponderare attentamente”, e ben s’intenda “nel solo interesse del Paese”, l’“opportunità” di procedere allo scambio di ruoli tra Norman Gobbi e Claudio Zali nella conduzione dei rispettivi Dipartimenti, ovvero Istituzioni e Territorio. La missiva è cofirmata da Fiorenzo Dadò (neocentristi giàp), Laura Riget e Fabrizio Sirica (copresidenti socialisti), Samantha Bourgoin e Marco Noi (cocoordinatori verdisti), Alessandro Speziali (liberal-radicali) e Piero Marchesi (udicini). Espressa “preoccupazione” anche per la “situazione istituzionale scaturita negli ultimi giorni” e perché, ad avviso dei mittenti, “a questo stadio della legislatura” resterebbe a disposizione scarso tempo residuo. Domanda: posta che sia la legittimità del “preoccuparsi” (se in buona fede, ciascuno ha diritto di preoccuparsi per qualcosa, compreso lo stato di salute dei quokka sull’isola di Rottnest. Qui, tutti in buona fede o qualcuno ragiona solo “pro domo”), è o non è questa un’indebita invasione di campo? La parola agli autori stessi del testo: sappiamo che la competenza nella decisione è dell’Esecutivo cantonale e solo dell’Esecutivo cantonale ed esclusivamente dell’Esecutivo cantonale, e lo sappiamo talmente bene che “(…) non intendiamo in alcun modo interferire con tale prerogativa”. Asciugandosi il concetto: “Non intendiamo, ma lo stiamo facendo, pur sapendo che non è nel nostro diritto il farlo”. Perfetto.

Hockey Terza lega / A Massimo Fedrizzi il timone del ValleVerzasca

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Un califfo che saluta, ed è Moreno “Neno” Dalla Santa, di cui diremo nelle prossime ore; un califfo che arriva, ed è figura già nota alle nostre latitudini. Panca assegnata e casella riempita in casa ValleVerzasca hockey: alla guida del branco dei “Camóss”, prima squadra militante in Terza lega gruppo 1-est e solido settore giovanile sotto articolazione congiunta con ValleMaggia ed Ascona e denominazione “Rivers”, arriva Massimo Fedrizzi, 57 anni, da Bolzano, rilevantissima carriera da agonista e dal 2006 in ruoli di conduzione tecnica senza risparmio di energie e con posizioni spesso apicali, in ispecie la Nazionale maschile italiana (da assistente e da capoallenatore), il settore giovanile e la prima squadra del fu Bozen84 ideato da Ander Amonn, alcuni progetti giovanili internazionali tra cui le “Shd Global selects” (con una “Under 14” della quale facevano parte due ticinesi, al secolo Alicia Pagnamenta poi giunta sino alla Women’s league con le Ladies Lugano e Nicole Vallario oggi Nazionale rossocrociata e reduce dal quadriennio con le Tommies della University of Saint Thomas in Ncaa-1), e più di recente AmbrìGirls e Ladies Lugano, la “Under 17” dell’AmbrìPiotta e di nuovo le Nazionali giovanili tricolori, ultimo ruolo da capoallenatore della “Under 18” azzurra.

Di stamane l’ufficialità del conferimento dell’incarico, anche se una presentazione formale del nuovo tecnico ai giocatori della prima squadra ha avuto luogo durante la recente cena di inizio stagione in un noto grotto di Verzasca frazione Lavertezzo. Massimo Fedrizzi, nel cui “curriculum” da atleta professionista – era un’aletta leggera ma tonica, spesso strategica in ruoli interdittivi – figurano tesseramenti con Latemar, Bolzano, Merano, Devils Milano, Como e Caldaro per dire dei principali e sull’arco di quattro lustri, prenderà in carico anche i ragazzini della scuola hockey, con ciò affluendo all’organizzazione del citato Hockey club Rivers. In immagine, Massimo Fedrizzi.

Hockey Wl / AmbrìGirls1 tra conferme ed arrivi: ecco Lena-Marie Lutz

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Due conferme di prima forza ed un arrivo dall’alto tasso di qualità nel mercato delle AmbrìGirls1 in vista della stagione 2025-2026 nell’hockey di Womens’ league (massima serie femminile) la cui ultima annata è stata chiusa ai piedi del podio, essendo sfuggito per un’inezia il terzo posto poi appannaggio delle DavosLadies. Monumentale sarebbe da dirsi l’estensione dell’impegno di Nicole Bullo da Bellinzona, 38 anni a metà luglio, 160 centimetri per 54 chilogrammi, ruolo difensore, all’attivo sette titoli e due Coppe nazionali più un bronzo ai Supermondiali più un bronzo olimpico, carriera in sviluppo su quasi 25 annate tra Lugano, KüssnachtAmRigi ed AmbrìGirls1 per un totale di almeno 196 goal e di almeno 345 assist in almeno 448 incontri di campionato (indisponibile un riscontro più preciso per mancate rilevazioni preterite). Sulla stessa linea, nel senso che fa anch’ella parte dei blocchi di difesa, la quasi 27enne Nicla Gianettoni da Verzasca frazione Sonogno, 165 centimetri per 54 chilogrammi, valleranissima anche per genesi hockeystica essendosi formata tra ValleMaggia e ValleVerzasca prima dell’approdo nelle giovanili di GdT Bellinzona ed AmbrìPiotta, tre titoli svizzeri su 13 stagioni con Lugano ed AmbrìGirls1 (in biancoblù anche con occasionali passaggi in cadetteria), 267 presenze in massima serie con 13 goal e 38 assist per restare alle statistiche di maggior spessore.

Capitolo innesti: nome nuovo per Leventina, ma non per il Ticino stante la militanza con le Ladies Lugano ne stagioni 2021-2022 (parzialmente) e 2022-2023 (“in toto”), è quello di Lena-Marie Lutz, 24 anni a metà luglio, ruolo ala, 167 centimetri per 71 chilogrammi, nascita a Buchs nel Canton San Gallo e prima formazione dalle parti di Aarau (tra i maschi); in selezioni femminili, maglie di Seetal Wildcats, Reinach, BomoThun, Turgovia IndienLadies, Lugano ed in ultimo un biennio a Zugo, micidiali i numeri nella prima stagione tra le cadette (38 goal e 19 assist in 15 incontri), più contenuto l’apporto in massima serie (quattro goal e sette assist in 26 partite di cui due nel “play-off”); nel complesso, 32 goal e 34 assist in 161 partite al massimo livello su complessivi 10 campionati. Contratto per 12 mesi. In immagine, Lena-Marie Lutz.

“Swiss market index”, sana resistenza. Bce, altro taglietto ai tassi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.44) Nel giorno in cui molti analisti davano per scontata una riduzione dei tassi di riferimento da parte dei vertici della “Banca centrale europea”, e così fu nella misura dello 0.25 per cento, sotto sostanziale bonaccia la seduta di contrattazioni sul listino primario della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” dunque al saldo su quota 12’317.62 punti (più 0.16 per cento), “Holcim limited” il capofila (più 3.25 per cento), “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 2.08 per cento) sulla coda. Nell’allargato, curiosa escursione di “Idorsia limited”, titolo giunto ad aggiungere un altro progresso nella misura del cinque per cento circa ai recenti guadagni (autentico “rally” con prezzo da 1.28 a 2.15 franchi nel volgere di quattro settimane) e poi ripiegato sulla parità; ritrova vigore (più 7.65 per cento) anche “Cosmo pharmaceuticals Nv”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.19; Ftse-Mib a Milano, più 0.74; Ftse-100 a Londra, più 0.11; Cac-40 a Parigi, meno 0.18; Ibex-35 a Madrid, più 0.73. Movimenti scarsi a New York: Nasdaq, meno 0.01; “Dow Jones”, più 0.30; S&P-500, più 0.03. Cambi: 93.87 centesimi di franco per un euro, 82.07 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo al controvalore teorico di 84’733 franchi circa per unità.

Furto, aggressione, minacce, violenza sessuale: un arresto nel Comasco

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Resistenza e violenza a pubblico ufficiale quali motivi dell’arresto; interruzione di pubblico servizio, tentato furto aggravato, minacce e violenza sessuale come oggetto di una denuncia. D’un notevole fardello di reati si fece carico l’altr’ieri pomeriggio, fra Como zona stazione Como-Borghi sulla linea Fnm e Cadorago frazione Caslino al Piano (Como), un 51enne originario della provincia di Cagliari e residente a Cirimido (Como). I fatti in ordine progressivo, a partire dalle ore 15.30 circa: appropriazione di una bicicletta con l’inganno (il dueruote era parcheggiato e legato ad un palo in prossimità della stazione di Como-Borghi; fingendo di aver perso la chiave del lucchetto, il soggetto ha chiesto ad alcuni operai di tagliare il cavetto con un flessibile… e nessuno ha posto obiezioni); fuga all’interno dello scalo, lungo il primo binario, e tentativo di furto della borsa di una viaggiatrice in attesa (operazione non riuscita); offese e minacce pesanti, compresi ripetuti contatti fisici con palpeggiamenti, ad un’altra donna che aveva lanciato l’allarme; balzo sul treno direzione Milano, con la bici, sino alla stazione di Cadorago frazione Caslino al Piano, e qui la discesa accompagnata da minacce e dal lancio di pietre all’indirizzo del capotreno, nel frattempo avvertito telefonicamente dalle forze dell’ordine; blocco da parte di un carabiniere fuori servizio che si trovava non già sul treno ma a bordo di un’auto ferma al passaggio a livello prossimo alla stazione medesima.

Il 51enne, tra l’altro riconoscibile per una fasciatura al braccio sinistro, è stato poi preso in consegna da agenti di una pattuglia della Polizia di Stato; rilevati anche i precedenti per violazione della Legge sulle armi e di vari articoli del Codice della strada; in corso l’emissione di un foglio di via obbligatorio da Como (12 mesi), di un divieto di accesso alle aree urbane con riferimento alla stazione di Cadorago frazione Caslino al Piano (sei mesi), di un divieto di accesso “fuori contesto” (12 mesi) per il recente possesso illegale di oggetti atti ad offendere e di un avviso orale da parte del questore.

“Smartphone” rubato sul treno, ricettatore geolocalizzato a Como

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Ha detto di averlo trovato; di sicuro, non l’ha restituito o, in seconda ipotesi, consegnato alle autorità. Sotto deferimento all’autorità giudiziaria per ricettazione, ché in ciò si incorre quasi per automatismo qualora non scatti l’ipotesi di furto, un 34enne tunisino abitante a Luisago (Como) che ieri mattina è stato individuato davanti all’ingresso principale del nosocomio “Valduce” in via Dante Alighieri a Como, su geolocalizzazione effettuata dalla legittima proprietaria del cellulare cui l’apparecchio era stato sottratto alcune ora prima su un treno nella tratta Saronno-Como. Il nordafricano, una volta sottoposto a controllo dagli agenti, ha provveduto a consegnare lo “Smartphone”. Il resto sarà affare dell’autorità giudiziaria.

Hockey Nl / Preparazione al campionato, l’Ambrì riparte dagli Snakes

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Tre tappe in tre identità distinte del Sopraceneri, su un totale di sette incontri, nel programma di amichevoli precampionato dell’AmbrìPiotta in vista della stagione hockeystica 2025-2026 in massima serie. Gli appuntamenti: sabato 9 agosto, BellinzonaSnakes-AmbrìPiotta (ore 19.00) in Bellinzona; venerdì 15 agosto, LaChauxdeFonds-AmbrìPiotta (ore 19.00) alla Chaux-de-Fonds; venerdì 22 agosto, AmbrìPiotta-Adler Mannheim (ore 19.30) in Herisau; sabato 23 agosto, AmbrìPiotta-Davos (ore 17.30) in Herisau; venerdì 29 agosto, RapperswilJona Lakers-AmbrìPiotta (ore 19.00) a RapperswilJona; sabato 30 agosto, AmbrìPiotta-Kloten (ore 19.00) in Quinto; martedì 2 settembre, AmbrìPiotta-FriborgoGottéron (ore 19.45) in Biasca.

Fuga di acido cloridrico a Castel San Pietro: allarme rientrato in serata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.45) Allarme rientrato e nessun problema di salute per collaboratori dell’azienda e residenti in zona sulle conseguenze di una fuga di acqua ossigenata e di acido cloridrico diluito, attorno alle ore 17.45, dagli impianti di lavorazione all’interno dello stabilimento “Pamp Sa” di via Alle Zocche 1 in Castel San Pietro quartiere Gorla. Il problema, come confermano anche fonti della Polcantonale, si è manifestato in misura contenuta durante i processo di lavorazione dei metalli preziosi; immediata l’attivazione della procedura di emergenza, con sgombero forzato dei dipendenti ed isolamento delle aree interessate; grazie a specifici controlli è stata accertata l’assenza di perdita di sostanze all’esterno del complesso. Sul posto effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, specialisti della Sezione protezione aria-acqua-suolo, operatori dell’Ufficio tecnico comunale, agenti di Polcantonale e Polcom Mendrisio ed inoltre, a titolo precauzionale, unità del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”. In corso le verifiche su cause e dinamica dell’episodio.

Hockey Nl / Sette amichevoli per un Lugano in cerca di… resurrezione

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In “tour” per cinque impegni, poi due sole date domestiche compresa quella utile per la presentazione ufficiale. A fari spenti s’inizierà nella prossima stagione la rincorsa del Lugano dell’hockey di National league: rodaggio su rodaggio, con amichevoli misurate sul passo di un collettivo da ricostruirsi, fa effetto l’esordio – venerdì 8 agosto, ore 19.00 – sul ghiaccio del Visp che in cadetteria avrà quale tecnico il ticinesissimo Luca Gianinazzi, già alla transenna dello stesso Lugano sino a metà stagione 2024-2025 (poi venne Uwe Gerd Krupp, e le cose andarono peggio). Le date successive: venerdì 15 agosto, Kloten Flyers-Lugano (ore 18.30) in Coira; giovedì 21 agosto, Schwenninger Wild Wings-Lugano (ore 19.30) in Kreuzlingen alla “Bodensee cup”; sabato 23 agosto, avversario ed orario da definirsi in Kreuzlingen alla “Bodensee cup”; da martedì 26 a giovedì 28 agosto, campo di allenamento a Vaz-Obervaz frazione Lenzerheide; venerdì 29 agosto, Coira-Lugano (ore 18.00) a Coira; sabato 30 agosto: Lugano-RapperswilJona Lakers (ore 18.00) alla “Resega” di Porza (a seguire, presentazione ufficiale alla “Reseghina”); martedì 2 settembre, Lugano-Kladno (ore 19.45) alla “Resega” di Porza.

Circonvallazione Agno-Bioggio, ripartiamo da un’idea. E da un sondaggio

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Credito da 128’664’000 franchi, autorizzazione alla spesa di 221’800’000 franchi, due corsie di transito (una per senso di marcia) più le corsie di preselezione in corrispondenza dei nodi e dei raccordi alla rete stradale esistente; cinque-sei anni per arrivarne ad una. Sono numeri semplici quelli che compaiono oggi nell’aggiornamento del credito funzionale a progettazione ed esecuzione dell’ormai più che trentennale – la prima ipotesi di lavoro risale al 1993… – circonvallazione Agno-Bioggio pertinente ai Comuni di Muzzano, di Bioggio e di Agno. Di oggi, a Palazzo delle Orsoline sponda Esecutivo, il lancio del messaggio all’indirizzo del Gran Consiglio; a mente di Claudio Zali, titolare del Dipartimento cantonale territorio, nel programma operativo posto ora in essere è da individuarsi l’unica alternativa “percorribile e finanziariamente sostenibile” – in termini inoltre espressi: “(…) ragionevole compromesso tra le esigenze di inserimento territoriale e la sostenibilità dei costi dell’opera” – rispettandosi gli obiettivi generali ossia da una parte la maggior fluidità del traffico e la riduzione dei tempi di percorrenza, con benefici più evidenti nelle ore di punta, e dall’altra la riqualifica del nucleo di Agno e della Strada Regina – arteria su cui insistono oltre 33’000 veicoli il giorno – tra Bioggio ed Agno. I residenti dei Comuni di Manno, Bioggio, Agno, Muzzano e Magliaso, per la prima volta e per espressa volontà del responsabile del Dipartimento, potranno esprimersi sul nuovo progetto con la partecipazione volontaria ad un sondaggio; tale forma di acquisizione del livello di gradimento dell’opera sarà non vincolante ma permetterà di disporre di un elemento supplementare di valutazione, tra l’altro previa informazione massiccia sul tema (sono previste alcune serate pubbliche da realizzarsi d’intesa con le autorità politiche comunali interessate).

Niente galleria al Vallone – Di chiara contrazione dei costi, in una ticinesissima formulazione di “spending review”, si parla e si parlerà a lungo, immaginandosi sin da ora un percorso non linearissimo in sede di Legislativo; datosi per “finanziariamente non sostenibile” il costo dell’opera lievitato nel 2023 – e si era ormai alla fase della progettazione definitiva dal progetto di massima formulato quattr’anni prima – sino ad oltre mezzo miliardo di franchi, qui è stata ripresa in analisi la sezione di progetto pertinente al territorio fra il Vallone di Agno e la Piodella, cioè il punto di caduta per il significativo incremento dei costi a preventivo. La nuova soluzione, identificata tra alcune varianti studiate all’interno del “corridoio” tra Agno ed il Ceresio, si situa del tutto fuori terra, con un cavalcavia a sovrappasso della linea ferroviaria Lugano-Tresa frazione Ponte Tresa nella zona Vallone e con tratta in rilevato – cioè su quota superiore rispetto al piano di campagna – fra Piodella ed il Vecchio Vedeggio, non potendosi più questione della già ipotizzata (e da ora non più in tema di progetto) galleria di aggiramento del Vallone; pur nell’avvenuta constatazione di un aumento dei costi rispetto al progetto di base (2023), considerata la relativa entità dello scostamento e non rilevandosi serie opportunità di ottimizzazione tecnica, resta di massima valida la traccia già identificata a partire dalla rotatoria delle “Cinque vie” in Bioggio ed il lato sud dell’aeroporto di Agno, vale a dire i comparti di Bioggio-Cavezzolo ed il comparto centrale dello scalo.

Il carico finanziario – Nel reale, i costi complessivi si situano ora a 337’800’000 franchi, con suddivisione al 58 per cento sul conto del Cantone ed al 42 per cento sul conto dei Comuni della “Commissione regionale trasporti Luganese”. Il calcolo è prefigurato nella convenzione pertinente alla programmazione ed al finanziamento delle opere previste negli àmbiti del “Piano trasporti Luganese” e del “Programma di agglomerato Luganese”, documenti in cui è inclusa per l’appunto la realizzazione della circonvallazione Agno-Bioggio.

Tragödie in Saas: 32-Jährige Kajakerin ertrinkt in der Landquart

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Am Dienstagabend, dem 3. Juni 2025, ereignete sich in Saas im Prättigau (Kanton Graubünden) ein verheerender Kajakunfall. Eine 32-jährige Deutsche, die in Graubünden lebte, geriet während einer Kajakfahrt zwischen Klosters und Küblis in der Landquart unter Wasser. Ihr Kollege schlug sofort Alarm.
Trotz einer aufwendigen Rettungsaktion, bei der Spezialisten gegen 23.00 Uhr die leblose Frau bargen, konnte ihr Leben nicht gerettet werden. Im Einsatz waren zwei Rega-Crews, ein Rettungsspezialist-Helikopter, drei Fachspezialisten der Alpinen Rettung Schweiz, die Fließwasserrettung Ostschweiz und 20 Einsatzkräfte der Feuerwehr Mittelprättigau. Die Staatsanwaltschaft und Kantonspolizei Graubünden untersuchen die Umstände des tragischen Unglücks.

Schon wieder Nordafrikaner: 16-jähriger nach Einschleichdiebstahl in Berg festgenommen

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Am Dienstagabend, dem 3. Juni 2025, nahm die Kantonspolizei Thurgau in Berg einen 16-jährigen Algerier fest, der in einer Garage an der Holderenstrasse beim Einschleichdiebstahl erwischt wurde. Ein aufmerksamer Bewohner bemerkte den Eindringling kurz vor 19 Uhr und alarmierte die Polizei.

Der Jugendliche versuchte mit dem Diebesgut zu flüchten, wurde jedoch von Anwohnern verfolgt. Nach einer sofortigen Fahndung konnte die Polizei den Tatverdächtigen festnehmen und das gestohlene Gut sicherstellen. Der 16-Jährige befindet sich in Haft und wird bei der Jugendanwaltschaft angezeigt.

Rettung in letzter Sekunde: Vermisster Senior dank Hund im Wald gefunden

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Am Mittwochmorgen, dem 4. Juni 2025, wurde der seit Montag vermisste 70-jährige Leo G. in einem Waldstück zwischen Waltenschwil und Bremgarten (Kanton Aargau) von einer Spaziergängerin entdeckt. Ihr Hund führte sie abseits des Weges zu dem am Boden liegenden Mann, der ansprechbar, aber stark geschwächt war. (Symbolbild)

Rettungskräfte fanden Leo G. unterkühlt und dehydriert vor. Nach seiner Identifizierung durch die Polizei wurde der Senior umgehend ins Spital gebracht, wo er nun versorgt wird. Die Spaziergängerin und ihr Hund wurden zu Lebensrettern in letzter Minute.

Colpo di stiletto / Da quale sponda, e con quale “deficit” di memoria…

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Appello nientemeno che a “difesa delle istituzioni”, oggi, da Fabrizio Sirica, copresidente e granconsigliere in quota Partito socialista, che in tal senso si è rivolto ai maggiorenti liberal-radicali e neocentristi giàp. Punto dolente, di bel nuovo, l’ipotesi di scambio delle competenze nell’Esecutivo di Palazzo delle Orsoline a Bellinzona tra Norman Gobbi (che lascerebbe il Dipartimento cantonale istituzioni per assumere la guida del Dipartimento cantonale territorio) e Claudio Zali (sul percorso inverso). Curioso il fatto che la levata di scudi giunga proprio da una certa sponda: se la memoria non inganna, Marina Carobbio Guscetti arrivò al seggio governativo che era stato di Manuele Bertoli lasciando vacante (cioè vuoto senza sostituzione) il posto agli Stati, con ciò depauperando il Canton Ticino di una quota della sua rappresentanza a Berna…

Dalla stasi allo slancio, “Swiss market index” sulla linea dei 12’300 punti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.46) In spunto positivo conservato per entità dal mezzogiorno circa alla chiusura delle contrattazioni, oggi, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, ultimo palesamento a 12’298.50 punti ovvero in guadagno pari allo 0.48 per cento. Non particolarmente rilevante la forbice tra migliori e peggiori: davanti “Givaudan Sa” (più 1.86 per cento), effettivamente in coda “Lonza group Ag” (meno 0.43) dovendosi considerare fuori squadra il titolo “Ubs group Ag” (meno 2.03 per cento, ma per prevalenti prese di beneficio dopo il rilancio della seduta precedente). Allargato speculare, con eccezione per “Idorsia limited” in progresso nella misura del 17.65 per cento. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.76 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.01; Ftse-100 a Londra, più 0.16; Cac-40 a Parigi, più 0.53; Ibex-35 a Madrid, meno 0.19. Così a New York: “Dow Jones”, più 0.12; S&P-500, più 0.19; Nasdaq, più 0.28. Cambi: 93.42 centesimi di franco per un euro, 81.72 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in limatura al controvalore teorico di 86’165 franchi circa per unità.

Tempo di ordinazioni, sabato al traguardo quattro novelli sacerdoti

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Ordinazione presbiteriale, sabato 7 giugno nella cattedrale titolata a san Lorenzo in Lugano, per quattro diaconi che giungono al traguardo sacerdotale: si tratta di don Hugo Mota Almeida (“Seminario San Carlo”) e di don Filippo Pascolini, di don Niccolò Curci e di don Fabio Delli Carri (“Seminario missionario Redemptoris Mater”). La cerimonia sarà presieduta da monsignor Alain de Raemy, amministratore apostolico della Diocesi di Lugano. Inizio ore 9.30.

Como cintura: scatenano il caos, ma davanti ai poliziotti diventano agnellini

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Facile il prendersela con il personale medico e paramedico, lamentandosi di una presunta inadempienza o di una presunta trascuratezza nella presa in carico di un paziente proprio congiunto; davanti alle forze dell’ordine, chissà come mai, gli animi si chetano e gli spiriti bollenti si raffreddano d’improvviso. Risolto con le scuse e con una ramanzina da parte di agenti della Polizia di Stato in Como, fatto salvo il diritto degli offesi a procedere con querela di parte, il caso-caos generato nel pomeriggio dell’altr’ieri, lunedì 2 giugno, da un gruppo familiare affluito in massa al Pronto soccorso del “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como): qui i sanitari si sono trovati sotto assedio – insulti, minacce ed atti aggressivi, sta scritto nel rapportino di servizio – da parte degli accompagnatori di un 18enne per il quale in sostanza era preteso un trattamento in corsia di sorpasso su altri ospiti temporanei della struttura. La situazione si era fatta complicata al punto da indurre il responsabile del servizio a premere il cosiddetto “pulsante rosso” ossia ad attivare un sistema di emergenza a diretta ed immediata connessione tra personale sanitario ed operatori della sicurezza; tempo qualche minuto, attorno alle ore 17.30, ed i tumultuanti sono stati indotti a miglior consiglio ossia al silenzio ed alla presentazione delle scuse. Dovere di cronaca impone che si riferisca trattarsi di un 36enne di Sesto San Giovanni (Milano), di un 46enne di Cantù (Como) e di un 74enne di Muggiò (Monza-Brianza), ovvero tutte persone anagraficamente adulte.

Aiuti concreti, Paradiso sempre solidale con chi in Paradiso non vive

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Trattasi di due tragedie dalla natura diversa, sicuro, ma in cui a patire è la gente comune. Ai cittadini del Comune di Blatten (Canton Vallese), devastato dal crollo del ghiacciaio Birch, ed ai residenti nella “Striscia di Gaza”, primo bersaglio della situazione bellica originatasi sulle conseguenze delle azioni terroristiche dei miliziani di “Hamas” nell’ottobre 2023, il messaggio ed il segno tangibile di solidarietà espresso nelle scorse ore dalle autorità municipali di Paradiso, con devoluzione di due assegni da 5’000 franchi l’uno. Il primo contributo sarà trasferito direttamente al Comune di Blatten, il secondo andrà all’organizzazione internazionale “Medici senza frontiere” operante sul fronte sanitario. Obiettivo: dare una mano alla promozione di interventi diretti alle persone in difficoltà.

Locarno quartiere Solduno, da martedì cantiere lungo via ValleMaggia

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Cantiere impegnativo e con sviluppo sul periodo di tre settimane, a partire da martedì 10 giugno ed ipotizzandosi la conclusione nella mattinata di sabato 28 giugno fatti salvi rinvii per avverse condizioni meteo, a Locarno quartiere Solduno e meglio lungo via ValleMaggia, tratto compreso fra il numero civico 151 e l’intersezione con via San Martino. In programma opere di sostituzione della pavimentazione fonoassorbente; svolgimento dal lunedì sera al sabato mattina, fascia ore 20.00-5.30; il traffico veicolare sarà reindirizzato di volta in volta su una sola corsia, con transito a senso unico alternato e presenza di operatori della sicurezza.

Interventi alla Vedeggio-Cassarate, galleria “off limits” per due notti

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L’esigenza di interventi di manutenzione sugli impianti elettromeccanici all’origine della chiusura prevista alla galleria stradale Vedeggio-Cassarate per due notti consecutive, ossia martedì 10 giugno su mercoledì 11 giugno e mercoledì 11 giugno su giovedì 12 giugno, fascia tra le ore 21.00 e le ore 4.30. Le deviazioni saranno indicate “in loco”.

Bellinzona, asfaltature su El Stradón a Preonzo: disagi per sei settimane

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Periodo di cantieri anche nel Bellinzonese, e meglio in territorio comunale di Bellinzona quartiere Preonzo, dove da martedì 10 giugno a venerdì 18 luglio saranno eseguite opere di asfaltatura lungo El Stradón, tratto compreso fra la chiesa ed il posteggio della “Cellere Bau Ag”, per uno sviluppo lineare di 320 metri circa. Le attività di cantiere, nel cui contesto sono previsti anche interventi autonomi di potenziamento delle infrastrutture pertinenti all’“Azienda multiservizi” di Bellinzona, saranno eseguite in fascia diurna (ore 7.00-17.30) dal lunedì al venerdì, con regolazione del traffico veicolare in senso unico alternato su una sola corsia grazie ad impianti semaforici; all’occorrenza saranno presenti operatori privati della sicurezza.

L’editoriale / Il “golpe” sta negli occhi di chi agli altri dà le colpe

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Domanda uno: a spiacere è la decisione in sé o la modalità con cui tale decisione è stata comunicata? Domanda due: al resto del Governo cantonale, che cosa cambia? Domanda tre: quali sarebbero le basi legali per un’obiezione? Tre gli interrogativi rimasti oggi in ruolo da convitati di pietra alla seduta – “Già pianificata” in funzione di temi prestabiliti, sottolineano fonti da Palazzo delle Orsoline – del Consiglio di Stato in quel di Bellinzona. Il tema, quello che da domenica mattina a questa parte, standosi al parere di taluni interessati perché così loro piacque benché l’interesse sia indimostrato in ragione dell’essere indimostrabile, in Ticino avrebbe incendiato (bum) ogni dibattito tra politici, ogni discussione al bancone del bar, ogni dialogo nelle camere da letto e persino qualche omelia dall’ambone alla santa Messa festiva: trattasi di bel nuovo dello scambio di ruoli e di impegni tra due membri dell’Esecutivo, Norman Gobbi annunciantesi partente dal Dipartimento cantonale istituzioni direzione Dipartimento cantonale territorio, e viceversa per quanto riguarda Claudio Zali. Scambio di competenze, non esattamente quello che s’intende come rivoluzione o come “golpe”, ecco.

Dicasi che la per nulla “vexata quaestio”, giacché qui non vi è tormento e non vi è preterita discussione, di straforo è entrata e solo in un frammento della seduta ha ricevuto attenzione: al centro dei lavori eravi infatti il Preventivo 2026, che per criterio di priorità prevale sette ad uno sulla questione delle seggiole. La “proposta di scambio” fra i due esponenti leghisti è stata ad ogni modo oggetto di discussione e, per quel che consta da un comunicato-stampa furbesco anche se sembra buttato là alla stracca, sarà trattata nel prima e nel poi: come da testo, “il Consiglio di Stato intende prendersi il tempo necessario per analizzare la questione” ossia “per approfondire la richiesta dei colleghi e per ponderare la (…) decisione nell’interesse delle istituzioni”, il che si traduce semmai nella sospensione del giudizio – un’idea avranno già, s’intenda – da parte di due degli altri membri del Governo ossia Christian Vitta liberal-radical e Raffaele De Rosa neocentrista giàp.

Ridondanza dopo ridondanza, e sarà un caso ma carta canta, dalla nota-stampa diffusa emergono sia una novità effettuale sia la preminenza di una contraddizione. La novità: a differenza di quanto era sembrato in un primo momento, dal momento che un po’ tutti abbiamo appreso dell’ipotesi dello scambio dalla prima pagina dell’ultimo “Mattino della domenica”, l’ipotesi dello scambio era già nota al resto del Consiglio di Stato, e forse non solo a questo; in sede di Governo – testuale – la “(…) richiesta era stata formulata, ma non ancora discussa”; ed infatti, per quanto taluno stia cercando di raccontarla in altro modo, “disappunto” è espresso dall’autorità politica cantonale solo sulle “modalità di comunicazione pubblica sull’argomento”. Curiosa la tesi secondo cui tale “disappunto” sarebbe espresso – così sempre nella nota-stampa, e qui si entra nel secondo punto – dal “Governo” in quanto tale; per la dantesca “contradizion che nol consente”, al massimo si tratta degli altri tre consiglieri di Stato. I quali sapevano, nel senso che erano stati messi al corrente delle intenzioni di Norman Gobbi e di Claudio Zali, per quanto sulla falsariga del “Ne riparleremo”; in che cosa, di preciso, starebbe il problema? Nel fatto che a prefigurare/configurare l’accadimento siano stati quelli del “Mattino della domenica”? Beh: ma sul “Mattino della domenica”, sia esso mero fiancheggiante la Lega dei Ticinesi (come sostiene il consigliere nazionale Lorenzo Quadri suo direttore) oppure organico ed anzi strettamente organico alla Lega dei Ticinesi stessa (come sostengono altre fonti di stampa), hanno semplicemente dato quel che sapevano. Detto senza infingimenti: ci avessero passato la notizia, anche solo come refolo, l’avremmo data qui, volentieri e prima di loro.

Realtà vuole che Norman Gobbi e Claudio Zali si siano scusati con i colleghi, “riconoscendo di aver anticipato i tempi dell’informazione in merito et cetera et cetera” e cioè a qualcosa che ai citati colleghi era nota. Realtà vuole anche che, su un comunicatino da due paragrafi più una riga, alla questione in sé sono state dedicate 34 parole per 255 caratteri in tutto, mentre l’aspetto del “disappunto” è stato sviscerato in 59 parole per 381 caratteri complessivi. E via: da queste bande o s’ha – il che è possibile – un Governo ed un Gran Consiglio di teneroni tanto tanto sensibili o s’hanno – il che è certo – millanta consigliori dall’ansia elettorale sempre in canna, e con la marcia eterodiretta sempre innestata.

Serbin in Pfäffikon festgenommen: Betrugsversuch an Rentnerin gescheitert

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Am Montag, 2. Juni 2025, vereitelte die Kantonspolizei Zürich in Pfäffikon (Kanton Zürich) einen erneuten Betrugsversuch einer 28-jährigen Serbin aus Österreich, die versuchte, eine 73-jährige Rentnerin um ihr Erspartes zu bringen. Bereits am 19. Mai 2025 hatte die Täterin die Seniorin auf der Straße angesprochen, ein Vertrauensverhältnis aufgebaut und nach einem gemeinsamen Kaffee mit einer erfundenen Geschichte über finanzielle Probleme einen Darlehensvertrag unter falschem Namen abgeschlossen, um mehrere Tausend Franken zu entwenden. Am 2. Juni tauchte die Serbin erneut bei der Rentnerin auf, gab vor, für sie putzen zu wollen, und bat erneut um Geld, doch die Seniorin durchschaute die Täuschung und alarmierte die Polizei. Bei der Festnahme am Wohnort der Rentnerin stellte die Polizei mehrere Hundert Franken sicher, die die Täterin bei sich trug. Erste Ermittlungen deuten darauf hin, dass die Festgenommene Teil einer Betrugsgruppe ist und für weitere ähnliche Straftaten verantwortlich sein könnte. Nach der Befragung wurde sie der Staatsanwaltschaft See/Oberland übergeben, während die Ermittlungen weitergehen.

Nordafrikaner in Fulenbach festgenommen: Autoaufbrüche aufgeklärt

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Am Sonntagabend, 1. Juni 2025, meldete die Kantonspolizei Solothurn gegen 23.00 Uhr zwei verdächtige Männer mit Taschenlampen an der Badstrasse in Fulenbach, die mehrere Fahrzeuge aufgebrochen haben sollen. Mehrere Polizeipatrouillen rückten aus und konnten im Rahmen der Fahndung zwei nordafrikanische Tatverdächtige, einen 30- und einen 34-Jährigen, auf frischer Tat beim Durchsuchen eines Autos festnehmen. Die beiden Männer stehen im Verdacht, mehrere Autoaufbrüche und Diebstähle begangen zu haben, während die Ermittlungen weiterlaufen.

Dringende Suche: 70-jähriger Leo Gauch aus Waltenschwil spurlos verschwunden

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Seit dem 1. Juni 2025 wird der 70-jährige Leo Gauch, ein schlanker Mann von 178 Zentimeter Größe mit grauen Haaren, grauem Vollbart und unsicherem Gang, aus Waltenschwil (Kanton Aargau) vermisst, nachdem eine Spitex-Betreuerin ihn am Sonntagnachmittag letztmals an seinem Wohnort sah. Die Kantonspolizei Aargau bittet dringend um Hinweise, da der gesundheitlich angeschlagene Senior, der auf Medikamente angewiesen ist, trotz intensiver Suchmaßnahmen nicht gefunden wurde.

Hockey Nl / Prima scelta “pro”, ma mal s’adattò: Rasmus Kupari al Lugano

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Senza mezzi termini: tra i “pro” non ha sfondato. Mettiamoci dentro tutto e di tutto, in materia di attenuanti (ce ne sono, di esse si racconterà fra un paio di capoversi); ma ha deluso. Per quale motivo l’abbiano voluto a queste latitudini, non si sa: ha sempre segnato poco, e quanto agli attaccanti con attitudine difensiva – ché questo pare essere un azzardo di credenziale spesa dall’interessato – si dovrebbe rispondere che non siamo più negli Anni ’80, quando questo era un “atout”. Ad ogni modo: sta per arrivare, è stato preso, si chiama Rasmus, si spera che approdi nel Sottoceneri discatorio di National league non per svernare in un personalissimo Erasmus. Ed ora andiamo a capo e, dal momento che abbiamo tempo, prendiamola alla larghissima.

Così come sono infatti piene le fosse di Carneadi ignorati alle “draft” e magari arrivati anche alla “Hall of fame” della Nhl, da Ed “Crazy Eddie” Belfour portiere in 1’124 partite nell’arco di quattro lustri a Greg Daren “Gus” Adams attaccante da 785 punti in 1’137 incontri su un totale di 17 stagioni e via via ai vari Adam Oates (che ebbe tuttavia percorso distinto) e Steve Duchesne, la storia ci racconta anche di una bella quantità di agonisti chiamati con numeri altissimi, tipo Luc Robitaille al 171.o posto nel nono giro del 1984 (poi, 1’521 punti in 1’580 incontri) e Jamie Benn che a quasi 36 anni è ancora dalle parti dei Dallas Stars, ultimi 12 campionati da capitano più uno da assistente più due da semplice soldato, 1’036 punti in 1’312 presenze pur essendo stato sotto selezione al 129.o posto ed in un quinto turno, e diciamo che sotto il terzo giro le probabilità di arrivare in pista e di rimanerci sono sempre state scarsucce. Sempre in retrospettiva, disponiamo tuttavia di qualche manciata di superpromesse che alle “draft” sono state supervalutate e superquotate ma che ebbero vita grama o corsa breve: magari gli osservatori sguinzagliati in ogni dove avevano le traveggole o difettavano di sensibilità un po’ come i concorrenti di Clint Eastwood quando indossa i panni dello “scout” Gus Lobel in “Trouble with the curve”, magari dietro a certi slanci si situavano interessi particolari, magari si perché non è detto che, anche ad eventuale parità di salario, chi fa il direttore responsabile al “New York Times” sia adatto alla pratica e dura realtà dell’“Agricoltore ticinese”.

Auguri, ad ogni modo, ai tifosi dell’Hockey club Lugano che oggi dovrebbero esplodere di gioia per l’arrivo – contratto biennale – dell’ala-centro Rasmus Kupari, 25 anni, finlandese, 188 centimetri per 91 chilogrammi, esaltato nel lancio pubblicitario della società bianconera in quanto “first Nhl round draft pick” (vabbè, sintassi tirata un po’ a caso; dicasi semmai “Nhl first-round draft pick”) perché effettivamente i Los Angeles Kings spesero per lui un numero 20 assoluto nel 2018, primo giro segnato da figure come Rasmus Dahlin ed Andrej Svechnikov e Brady Tcachuk e Quinn Hughes che sono già tutti “All star”. Poi: 217 partite in stagione regolare tra Los Angeles Kings e Winnipeg Jets, 14 goal e 24 assist in tutto; 11 partite di “play-off” in due annate consecutive con i Los Angeles Kings, zero goal, zero assist; poco rilevanti i 24 goal e 24 assist in 87 presenze tra Ontario Reign (ad un tempo, Manchester Monarchs) e Manitoba Moose (già Minnesota Moose e Saint John’s IceCaps) della Ahl. Nessuna traccia, nella scheda messa a disposizione circa il giocatore che era peraltro “free agent” senza offerta di prolungamento del contratto, a proposito della serie di infortuni subita dallo stesso Rasmus Kupari (una spalla sfasciata, periodo giugno-novembre 2023; una commozione cerebrale, fine marzo 2025) e, pur apprezzandosi “in genere” gli sforzi compiuti, circa la complessiva valutazione di inadeguatezza alla Nhl. Trattasi del sesto straniero (parlandosi di passaporti e di quelli soltanto) a pacchetto per le file del Lugano: in allineamento sono anche Carl Dahlström, Michael Joly, Jiri Sekac, Connor Carrick e Michael “Mike” Sgarbossa. Auguri di nuovo.

Uh, a margine: fra i selezionati del 2018, in Nhl e con contratto anche per la prossima stagione sta giocando Tyler Tucker, che nelle previsioni era accreditato di una chiamata fra il 167.o ed il 191.o posto e fu in realtà chiamato al sesto giro, numero 200 assoluto su 217 nomi in tutto. Di quei 217, a distanza di sette anni, a firma di Nhl sono sopravvissuti in 65. Vedete un po’ quant’è strana la vita, quanto.

Borsa di Zurigo: Ubs trainante, “Implenia” in rilancio. Bene New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.48) Avvio inatteso sopra la linea, indi faticosa battaglia in oscillazione ripetuta sopra e sotto la linea (picco a 12’277.15 punti alle ore 9.05, minimo a 12’182.16 punti alle ore 10.12, riscontro finale a quota 12’239.62 punti con guadagno pari allo 0.34 per cento) per lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, con appoggio principale da “Ubs group Ag” (più 5.32 per cento) mentre in retroguardia restano “Swiss Re Ag” e “Sonova holding Ag” (meno 1.61 e meno 0.87 per cento rispettivamente). Dall’allargato una conferma di slancio per “Implenia Ag”, ora al prezzo di 51.50 franchi per azione con guadagno odierno nell’ordine del 6.19 per cento e pertanto quasi al raddoppio rispetto ai minimi di metà gennaio. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.67 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.22; Ftse-100 a Londra, più 0.14; Cac-40 a Parigi, più 0.34; Ibex-35 a Madrid, meno 0.52. New York incoraggiante: Nasdaq, più 1.02 per cento; S&P-500, più 0.66; “Dow Jones”, più 0.41. Cambi: 93.72 centesimi di franco per un euro, 82.44 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in risalita al controvalore teorico di 87’337 franchi circa per unità.

Colpo di stiletto / Oh, ‘sta galleria proprio non vi entra nella testa…

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Sotto il nome “Dark science” si propone via InterNet una vasta comunità i cui membri – oltre 1.8 milioni gli iscritti – manifestano interesse per il mondo fisico e per i suoi fenomeni, con linguaggio piano e divulgativo ma senza mancare di rispetto ai fatti. Così sta scritto, almeno. E allora, santa pace, per quale motivo questo protervo insistere nell’affermare che il “tunnel” di base del San Gottardo, di cui è correttamente rilevata la lunghezza in chilometri 57, formerebbe collegamento sotterraneo fra la Svizzera e l’Italia?

Truffe “en plein air” con le tre tavolette: rumeno denunciato a Como

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Nei tempi delle truffe telematiche ridondanti tra “server” ai quattro angoli del mondo vien quasi da sorridere all’idea che siano ancora in circolazione i venditori di facili vincite con il gioco delle tre tavolette. Ed invece, laddove si presume affluiscano i polli da spennarsi, riecco qualche manolesta dalla parlantina facile e con il consueto contorno di complici: un 38enne rumeno, ad esempio, è finito sotto denuncia venerdì 30 maggio a Como, dopo intervento di agenti della Polizia di Stato nella zona del lungolago Mafalda di Savoia, causa attività illecita svolta tra l’altro “en plein air”, modalità il gioco delle tre tavolette o delle tre campane, dov’è la pallina la mano è più veloce della mente venghino siorri venghino a destra vince a sinistra perde complimenti il signore vince (è il sodale nella truffa) peccato il signore perde (è la vittima designata). Il soggetto, che all’approssimarsi degli agenti ha tentato una manovra di elusione salvo essere intercettato e bloccato con il sorcio in bocca, come s’usa dire a latitudini romane, cioè prima che riuscisse a liberarsi del tavolino e degli oggetti utilizzati per i trucchi ai danni dei babbei; ad accertamento è emersa l’assenza di documenti di identità e di una fissa dimora. Nelle disponibilità del 38enne anche 190 euro e 150 dollari Usa, in linea di ipotesi il provento di colpi già messi a segno. A carico del rumeno, oltre all’addebito per messa in atto di gioco d’azzardo, anche un ordine di allontanamento in base al regolamento di polizia urbana.

Villa Guardia (Como): auto contro muro, 28enne sotto codice giallo

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In regime di codice rosso l’assistenza del personale medico (sul posto operatori della “Croce rossa italiana” dalla comprovinciale Grandate), declassato a codice giallo il trasporto al “Sant’Anna” della vicina San Fermo della Battaglia per l’automobilista 28enne che alle ore 17.20 circa è rimasto ferito dopo collisione della sua vettura contro un muro in via Tevere a Villa Guardia (Como). Constatate fratture plurime e lesioni. In corso di accertamento la dinamica dell’episodio.

Verzweifelte Suche in Blatten: Einsatzkräfte kämpfen um Vermissten auf Schuttkegel

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Am Montag, dem 2. Juni 2025, wurde die Suche nach einem vermissten Mann auf dem Schuttkegel in Blatten mit neuer Hoffnung und Entschlossenheit fortgesetzt. Nach der Freigabe durch das kantonale Führungsorgan startete die Kantonspolizei Wallis um 12:30 Uhr einen intensiven Einsatz in einem abgegrenzten Gebiet. Spezialeinheiten, Gebirgsgruppen und Hundeführer, unterstützt von der Air Zermatt, wurden vor Ort geflogen, während ein Bagger das schwierige Terrain durchkämmte. Feuerwehr und Armee sichern die Einsatzkräfte kontinuierlich ab. Die bange Suche berührt Herzen und hält die Gemeinschaft in Atem.

Tragödie in La Chaux-de-Fonds: Junger Fußballerstirbt vor den Augen des Publikums

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Immagine simbolica Symbolbild


Am Sonntagnachmittag, dem 1. Juni 2025, ereignete sich ein herzzerreißendes Unglück in La Chaux-de-Fonds (Kanton Neuenburg). Ein 19-jähriger französischer Fußballer, der an einem Turnier auf dem Platz Les Forges teilnahm, brach gegen 16.00 Uhr plötzlich zusammen. Trotz sofortiger Erster Hilfe durch Anwesende und den unermüdlichen Einsatz von Rettungsdienst, SMUR-Team und REGA-Helikopter konnte das Leben des jungen Mannes, der in Frankreich wohnhaft war, nicht gerettet werden. Er verstarb vor Ort, umgeben von geschockten Zuschauern. Drei Gendarmerie-Patrouillen sicherten den Einsatz und die Landung des Helikopters. Die Tragödie hinterlässt tiefe Bestürzung.

Nordafrikaner nach Flucht am Bahnhof Frauenfeld festgenommen

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Am frühen Montagmorgen, den 2. Juni 2025, entzog sich ein 31-jähriger Algerier einer Polizeikontrolle am Bahnhof Frauenfeld (Kanton Thurgau). Er flüchtete über die Bahngeleise Richtung Lindenpark und weiter flussaufwärts, wurde jedoch kurz darauf von der Kantonspolizei Thurgau unter einer Brücke festgenommen. Auf der Flucht entsorgtes Deliktsgut aus mehreren Diebstählen konnte von Tauchern der Seepolizei aus der Murg geborgen werden. Der Mann wurde inhaftiert und bei der Staatsanwaltschaft angezeigt.

Hockey Nl / Lugano fa il pieno di “enfant du pays”: torna Alessio Bertaggia

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Porte girevoli a velocità da frullatore, in casa Hockey club Lugano, nel contesto dell’ennesimo programma di ricostruzione annunciato stavolta sotto il nome di Janick Steinmann quale direttore generale. Notizia di giornata è il ritorno alla base di un “enfant du pays”, al secolo Alessio Bertaggia, 32 anni da compieri a fine luglio, 174 centimetri per 79 chilogrammi, ruolo ala: contratto annunciato sul triennio, benché risultasse un prolungamento sulla stagione 2025-2026 ancora al ServetteGinevra nelle cui file l’attaccante ha militato negli ultimi tre campionati andando a bersaglio nel 2023 con il titolo nazionale e nel 2024 con la Champions’ hockey league; nel “curriculum” di Alessio Bertaggia, notoriamente figlio dell’uomo-simbolo Sandro Bertaggia ma anche nipote di Hans-Ruedi Amsler che negli Anni ’80 fu compartecipe dell’ascesa dello Zugo dalla Prima lega (al tempo, terza serie) all’allora Lega nazionale A e militò anche sotto le bandiere di RapperswilJona e Zurigo, anche passaggi al già Ceresio in Prima lega, allo Zugo e nelle “iunior A” (Western hockey league, tra Brandon Wheat Kings e Spokane Chiefs); l’ingresso nella 14.a annata in National league ha luogo con un onorevolissimo bagaglio da 104 goal e 130 assist in 687 incontri, più 18 convocazioni per la Nazionale rossocrociata.

Alessio Bertaggia è il terzo prodotto delle giovanili bianconere a ritrovare la via della “Resega” in queste settimane: prima di lui erano stati messi a contratto Brian Zanetti (22 anni, 190 centimetri per 87 chilogrammi, ruolo difensore, fuori dal Ticino con esperienze ai Peterborough Petes della Ontario hockey league in “iunior A” – un titolo vinto, tra l’altro – e nell’ultimo biennio con gli Scl Tigers) e Dario Simion (31 anni, 189 centimetri per 88 chilogrammi, ruolo attaccante, percorso tra Lugano, Davos con un titolo e Zugo con due titoli; per i numeri basti il cumulato in National league, 177 goal e 172 assist in 737 incontri). E non è finita: dopo essere stato posto nell’elenco dei partenti senza offerta di contratto, d’improvviso rientra nei ranghi ed è confermato per un’altra stagione il quasi 27enne Aleksi Peltonen, genetliaco fra sei giorni, 178 centimetri per 81 chilogrammi, da Helsinki ma con licenza elvetica, abiatico di Esa Peltonen e figlio di Ville Peltonen e gemello di Jesper Peltonen che è parimenti in quota Lugano, un titolo in Ncaa-1 con i Saint Lawrence Saints di Canton (New York); in bianconero, al massimo livello, una stagione e mezzo con statistiche così così, chissà che sia il tempo giusto per un’emersione e quindi accordo annuale con opzione per il seguente.

Capitolo partenze, riepilogo più novità. Riepilogo: salutati Uwe Gerd Krupp allenatore, Antti Törmänen chiamato in corso d’opera quale “senior advisor” per l’allora tecnico Luca Gianinazzi, il portiere Adam Huska, i difensori Valtteri Pulli e Leandro Hausheer e gli attaccanti Marco Müller, Mark Arcobello, Daniel Carr e Radim Zohorna, in partenza improvvisa è Matthew Verboon, 25 anni, 185 centimetri per 89 chilogrammi, attaccante con passaporti di Svizzera e Canada e che con la dirigenza bianconera si era accordato sino a fine aprile 2026; per lui destinazione Ginevra, peraltro territorio frequentato in lungo ed in largo nelle giovanili e sino al quinquennio in Nordamerica (un campionato con i Salmon Arm Silverbacks di Salmon Arm nella British Columbia hockey league ed il corso completo con i Colgate University Raiders). Significato dell’operazione? Qualcuno è convinto delle doti del giocatore, qualcun altro un po’ meno.

Mesocco, auto prende fuoco a Pian San Giacomo: tutti illesi, in salvo il rimorchio

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Illesi gli occupanti di un’auto che attorno alle ore 21.45 di sabato 31 maggio, nel transito sulla A13 direzione galleria del San Bernardino e meglio a valle del tornante Cozz in territorio comunale di Mesocco frazione Pian San Giacomo, ha preso fuoco per probabile surriscaldamento del propulsore. Il conducente della vettura, partita un’ora prima circa da Tenero-Contra frazione Tenero, una volta accortosi del calo di potenza del veicolo aveva giustamente deciso di accostare e di fermarsi in una piazzuola del servizio “Sos”, qui rilevando la presenza di fumo in uscita dal vano-motore; inutile il tentativo di domare le fiamme con l’estintore a disposizione, necessario pertanto l’intervento di effettivi dei Pompieri San Bernardino giunti con una quindicina di effettivi e con la collaborazione dei colleghi al punto di appoggio Alta Mesolcina. Il veicolo è stato distrutto dalle fiamme; nessuna conseguenza per le persone, messo in salvo il rimorchio. Le operazioni si sono protratte per circa un’ora; durante tale periodo il “tunnel” del San Bernardino è rimasto chiuso al traffico in entrambe le direzioni. Nell’immagine (fonte: Polcantonale Grigioni), l’auto ridotta a carcassa.

Governo, si cambia: Norman Gobbi al Territorio, Claudio Zali alle Istituzioni

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Ieri la “predizione” sulla prima pagina del “Mattino della domenica”, oggi l’ufficialità in sede più che mai ufficiale, trattandosi della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario al “Palacongressi” di Lugano: Norman Gobbi, tra l’altro presidente dell’Esecutivo, lascia la guida del Dipartimento cantonale istituzioni per rilevare il timone del Dipartimento cantonale territorio, in staffetta con il collega – anche di partito: sono entrambi esponenti della Lega dei Ticinesi – Claudio Zali che effettua il percorso inverso e quindi si occuperà di magistratura, polizia ed attività connesse. Decisione legittima, non contestabile trattandosi di soluzione adottata in piena coscienza da entrambi i membri del Governo, non irrituale per quanto sancita a metà legislatura anziché all’inizio della stessa; al netto dei commenti negativi che possano giungere e che in parte sono già venuti da altre sponde politiche (trascurabile, invece, il livore scaricato da penne scariche – ma politicamente eterodirette – in stampa morente), anche una scelta funzionale se è vero che Norman Gobbi desiderava “aria nuova” e che Claudio Zali è e resta un già magistrato dal profilo non omologabile, oltre che solido conoscitore degli ambienti al ministero pubblico e delle criticità nel sistema. L’accordo intercorso fra i due consiglieri di Stato sarà da ratificarsi in seno all’Esecutivo. Il subentro… incrociato avrà luogo dopo la pausa estiva.

Bellinzona, smottamenti sulla Cantonale a Gnosca: problema risolto

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Limitati a parte della mattinata di oggi, lunedì 2 giugno, i problemi di viabilità sulla Cantonale tra le frazioni Gnosca e Gorduno, in territorio comunale di Bellinzona, causa ripetuti smottamenti di terreno in fregio alla carreggiata e con invasione ripetuta del sedime stradale. I problemi principali sono stati rilevati in corrispondenza dello “stand” di tiro. Sul posto poliziotti, operatori della sicurezza e addetti alla manutenzione; a questi ultimi il compito di procedere alla rimozione di fango e detriti ed alla ripulitura dell’asfalto.

Risveglio mancato, “Swiss market index” in apnea… moderata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.16) Lunedì fra l’incerto e l’indeciso sul listino principale della Borsa di Zurigo, con “Swiss market index” scivolato sino a quota 12’132.19 punti alle ore 9.28, indi issatosi al massimo su 12’242.52 punti alle ore 14.03 ed infine fissatosi a 12’198-18 punti con limatura nell’ordine dello 0.24 per cento. “Novartis Ag” (più 1.12 per cento) l’unica presenza in effettiva escursione positiva; retroguardia occupata da due titoli già largamente penalizzati, vale a dire “Partners group holding Ag” e “Logitech international Sa” (meno 2.31 e meno 1.61 per cento rispettivamente) che sono in profilo di arretramento a doppia cifra nei primi cinque mesi. Allargato in cerca di profili coerenti; parziale riconoscimento di interesse per “Bb biotech Ag” che grazie ad un progresso nella misura del 3.47 per cento si riporta sopra il prezzo di 30 franchi per azione. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.27 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.25; Ftse-100 a Londra, più 0.02; Cac-40 a Parigi, meno 0.19; Ibex-35 a Madrid, più 0.36. New York incerta: Nasdaq, più 0.39 per cento; S&P-500, più 0.03; “Dow Jones”, meno 0.34. Cambi: 93.43 centesimi di franco per un euro, 81.79 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo al controvalore teorico di 85’485 franchi circa per unità.

Chiasso, da galera a galera: truffatore riconsegnato alle autorità italiane

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Per truffa in concorso ed impiego di denaro, beni o utilità dalla provenienza illecita si trovava in detenzione su suolo svizzero; oltre che in territorio confederale, tuttavia, analoghi reati aveva commesso a Singapore, in Italia ed in altre nazioni. In ordine alla “Convenzione di Strasburgo”, e stante la richiesta giunta dalla Procura generale della Repubblica italiana alla Corte d’appello in Venezia, estradato lunedì scorso (la notizia è stata tuttavia data solo oggi) al valico di Chiasso su Como frazione Ponte Chiasso un cittadino italiano 48enne che in sostanza continuerà ad espiare in patria il residuo di pena da sentenza emessa in sede di Corte di appello-revisione penal del Canton Ticino. Il soggetto, una volta espletati gli adempimenti, è stato preso in carico da personale in servisio all’Ufficio binazionale del Settore Polizia di frontiera ed associato al “Bassone” in Como.

Filo di nota / Se avete in casa qualche cretino, buttatelo fuori e basta

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Nel caso delle vie di fatto avvenute ieri allo stadio “Riva IV” di Chiasso (vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”), sorprendente e strutturalmente discutibile un passaggio della peraltro breve comunicazione uscita dalla dirigenza del sodalizio di casa: “Le associazioni sportive, le federazioni e la società tutta dovranno chinarsi sulle cause sistemiche alla base di questi episodi, che nulla hanno a che fare con i valori che lo sport dovrebbe trasmettere”. Sorvoliamo sul richiamo ai valori dello sport, la cui invocazione è un “mantra” versione lavapiatti che tutto dovrebbe sanare e coprire. Piuttosto, sfugge la pretesa di una chiamata di correità della “società tutta”. Qui siamo in presenza della cretinaggine di pochi cui tra l’altro sfugge il concetto di responsabilità individuale; benché una certa corrente di pensiero abbia per decenni preteso di scaricare su di essa ogni motivo di disagio, la società in quanto organizzazione di e tra soggetti non c’entra. Se al Chiasso così come in altri sodalizi sportivi del territorio rilevano sussistere un problema legato ad alcuni personaggi, giovani o adulti che essi siano, la soluzione è facile e dall’immediata applicazione: prendere e cacciare con l’intimazione a non farsi più vedere. Si inizia così, e tranquilli: così come la si inizia, la si finisce alla svelta.

Chiasso, vie di fatto (ed un ferito) alla finale del calcio giovanile

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Di nuovo parole grosse, di nuovo mani in faccia, di nuovo atteggiamenti reprensibili da parte di adulti che lì dovrebbero trovarsi solo per dare sostegno ed incitamento ai figli in campo: di nuovo, e soprattutto, la necessità di far intervenire le forze dell’ordine e gli operatori sanitari per prestare soccorso a persone colpite. È accaduto ieri pomeriggio al “Riva IV” di Chiasso, atto ultimo del campionato Allievi “A” nella cosiddetta “Youth league”, di fronte Chiasso e Bellinzona, in cronaca 5-1 per i padroni di casa e dunque confronto dalla storia relativa: sugli spalti, atti di violenza di cui, a rigore di testimonianze terze e di immagini circolanti, si sono resi responsabili vari (e giovani) sostenitori della squadra di casa. Sta di fatto che, nel mezzo di insulti e prodromi di vie di fatto, un 50enne è stato colpito da sberle e/o pugni ed è ricaduto all’indietro sui gradini della tribuna, riportando lesioni alla testa e per tale motivo dovendo ricorrere all’assistenza medica, tutto ciò solo per l’aver chiesto e giustamente preteso che cessasse la gazzarra attorno a lui, per di più a partita ormai conclusa. Una fonte riferisce che già durante il confronto, tra l’altro, sarebbero avvenuti episodi alquanto sgradevoli con il lancio di bottigliette ed anche di petardi all’indirizzo della panchina su cui si trovavano i calciatori del Bellinzona, qui senza conseguenze per le persone; a confutazione indiretta di tale tesi è da rilevarsi tuttavia una breve nota stampa giunta nel tardo pomeriggio dalla dirigenza del “Football club Chiasso”, ad avviso della quale l’incontro sarebbe stato disputato “in un clima di “fair-play” e di rispetto reciproco” e quanto accaduto è ridotto al singolo episodio – definito “increscioso” – avvenuto “al termine della partita”.

Da informazioni frammentarie emerge un quadro effettivamente preoccupante: sul posto sono giunte numerose pattuglie delle forze dell’ordine, persino con protezioni da assetto antisommossa, oltre ad unità dei servizi di ambulanza; i tifosi granata sono anzi stati protetti da un cordone sanitario sin oltre l’uscita dall’impianto sportivo, mentre la squadra ospite rimaneva chiusa negli spogliatoi per autoimposte esigenze di sicurezza. La ricostruzione dei fatti, e questo si ribadisce, è tuttora da prendersi con beneficio di inventario, mancando tra l’altro una invero auspicabile presa di posizione da parte dei vertici del Bellinzona calcio; sull’altro versante, a parte l’espressione di “vicinanza allo “staff” ed alla squadra dell’Associazione calcio Bellinzona” e l’augurio di “una pronta guarigione” al 50enne, qui indicato con certezza come padre di uno dei giocatori ospiti.

Brand in Asylunterkunft in Schwyz – Fünf Personen evakuiert, Unterkunft unbewohnbar

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Am Abend des 31. Mai 2025, gegen 21:25 Uhr, kam es in der Asylunterkunft Kaltbach in Schwyz zu einem Brand in einem Wohncontainer. Die Feuerwehr des Stützpunkts Schwyz konnte das Feuer schnell unter Kontrolle bringen und löschen.
Zum Zeitpunkt des Brandes befanden sich fünf Personen im Container, die alle unverletzt und selbstständig fliehen konnten. Erste Ermittlungen deuten auf eine technische Ursache als Auslöser des Brandes hin.
Die betroffene Unterkunft ist derzeit nicht bewohnbar, weshalb die fünf Asylbewerber vorübergehend an einem anderen Ort untergebracht werden. Die Behörden arbeiten daran, die Sicherheit der Betroffenen zu gewährleisten und die Ursache des Brandes weiter zu klären, um zukünftige Vorfälle zu verhindern.

Autofahrerin überrascht Diebe in Tiefgarage: Zwei Nordafrikaner festgenommen

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Am Samstag, 31. Mai 2025, gegen 17.15 Uhr, ereignete sich in einer Tiefgarage an der Sonnenstrasse in Kreuzlingen (Kanton Thurgau) ein Diebstahl aus einem Fahrzeug. Eine Autofahrerin, die einen Einkaufswagen zurückbrachte, überraschte zwei Männer dabei, wie sie Gegenstände aus ihrem unverschlossenen Auto entwendeten. Die Tatverdächtigen, ein 21-jähriger Algerier und ein 44-jähriger Ägypter, flüchteten zunächst, wurden jedoch von der Autofahrerin in der Nähe der Bahnhofstrasse wiedererkannt.

Mit Unterstützung zweier Passanten gelang es, die beiden Männer bis zum Eintreffen der Kantonspolizei Thurgau festzuhalten. Die Tatverdächtigen, beide nordafrikanischer Herkunft, hatten gestohlene Gegenstände bei sich und wurden festgenommen sowie inhaftiert. Sie werden nun bei der Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht.

Die Kantonspolizei Thurgau weist erneut darauf hin, dass wiederholt Personen nordafrikanischer Herkunft in ähnliche Vorfälle verwickelt sind, und appelliert an die Bevölkerung, Fahrzeuge stets abzuschließen und keine Wertgegenstände darin zu lassen, um solche Delikte zu verhindern. Dieser Vorfall unterstreicht die Bedeutung von Achtsamkeit und präventiven Maßnahmen, um Eigentumsdelikte in der Region einzudämmen.

Friedlicher Verlauf der eritreischen Veranstaltung in Grenchen dank umfassendem Polizeieinsatz

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Am Abend des 31. Mai 2025 fand an der Maienstrasse in Grenchen eine eritreische Veranstaltung statt, die mit der Eröffnung eines Lokals verbunden war. Aufgrund von Hinweisen auf mögliche Spannungen zwischen unterschiedlichen Gruppen hatte die Kantonspolizei Solothurn präventive Maßnahmen ergriffen, um die Sicherheit aller Beteiligten zu gewährleisten.
Die Polizei wurde im Vorfeld über soziale Medien und andere Quellen informiert, dass an der Veranstaltung Künstler auftreten könnten, die unterschiedliche politische Ansichten innerhalb der eritreischen Gemeinschaft repräsentieren. Es bestand die Sorge, dass dies zu Konfrontationen führen könnte. In enger Zusammenarbeit mit dem Veranstalter wurde daraufhin entschieden, auf den Auftritt bestimmter Künstler zu verzichten, um potenzielle Konflikte zu vermeiden.
Ein umfassendes Sicherheitsdispositiv wurde von der Kantonspolizei Solothurn in Abstimmung mit den Behörden und unterstützt durch die Kantonspolizei Bern, die Bundespolizei (fedpol) und das Bundesamt für Zoll und Grenzsicherheit (BAZG) umgesetzt. Durch eine sichtbare und verhältnismäßige Polizeipräsenz in Grenchen und Umgebung konnte ein klares Signal gesetzt werden, dass gewaltsame Auseinandersetzungen oder Straftaten nicht toleriert werden.
Die Veranstaltung verlief friedlich und ohne nennenswerte Vorfälle. Der Einsatz der Sicherheitskräfte, der mit erheblichen Kosten für die Gemeinschaft verbunden war, unterstreicht die Bedeutung einer gut koordinierten Zusammenarbeit zwischen Behörden, Veranstaltern und der Bevölkerung, um ein sicheres und harmonisches Miteinander zu fördern.

Calcio / Coppa Svizzera al Basilea. Il Lugano riparte dall’EuropaLeague

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Un rigore oltremodo dubbio, al 67.o del confronto che il BielBienne era riuscito a riportare in equilibrio sette minuti prima, ha aperto oggi al Basilea la strada per la conquista della Coppa Svizzera di calcio 2024-2025, 14.o successo dei renani in questa competizione, settima doppietta tra Coppa e campionato di massima serie; in resa con tutti gli onori, ed anche con noncelati motivi di rammarico, il BielBienne militante in terza serie e giunto in finale dopo aver estromesso NeuchâtelXamaxSerrières (Dnb) nei 32.i di finale, Besa San Gallo (Seconda lega) nei 16.i, Langenthal (Prima lega bassa) negli ottavi, Lugano (Dna) nei quarti e Youngboys (Dna) nelle semifinali. Le reti: 37.o, Anthony De Freitas (autogoal), 1-0; 60.o, Brian Michel Albert Beyer (rigore), 1-1; 67.o, Xherdan Shaqiri (rigore), 2-1; 78.o, Marin Soticek, 3-1; 80.o, Moussa Cissé, 4-1. Per effetto della vittoria del Basilea, il Lugano si troverà ad affrontare le competizioni europee con una doppia chiave: ingresso in EuropaLeague dal secondo turno di qualificazione, eventuale ripescaggio in ConferenceLeague.

Erba (Como): con l’auto contro un muro, 73enne muore dopo poche ore

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Una 73enne, all’anagrafe Carla Minoretti, ha perso la vita nella mattinata di venerdì 30 maggio sulle conseguenze dello schianto della sua auto contro un muraglione ad Erba (Como) frazione Crevenna, per la precisione nella sezione compresa tra via Vincenzo Monti e via Ugo Foscolo. Le cause dell’incidente, avvenuto alle ore 10.30 circa, sono oggetto di accertamenti da parte di uomini della Polizia locale. Tempestivo ma privo di effetti l’intervento di operatori della “Pubblica assistenza Sos” da Canzo (Como) e di squadre dei Vigili del fuoco; l’anziana è morta infatti pochi istanti dopo il trasferimento in ambulanza al nosocomio di Erba.

Filo di nota / Notte di festeggiamenti. Con morti, feriti e saccheggi

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Due morti, 559 fermati (con 320 arresti), numerosi feriti (nove dei quali tra i poliziotti); devastazioni, incendi di auto, furti, saccheggi, aggressioni ripetute alle forze dell’ordine, e questo soprattutto nella capitale. In questo modo e con questi numeri, dalla tarda serata di ieri all’alba di oggi, Parigi ed altre città francesi hanno “accompagnato” l’esito del confronto Paris Saint Germain-Inter nella finale della Champions’ league di calcio. E sì che il Psg ha vinto; in caso di sconfitta, a che cosa avremmo dovuto assistere?

Filo di nota / Nessuno si senta escluso. E l’omelia si… sdoppia

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Liturgia cattolica domenicale. Bella chiesa, fedeli in numero non eccezionale: 14 presenze all’inizio, 16 considerandosi una coppia che entra al momento dell’offertorio, 17 se si comprende un solingo visitatore sull’“Ite Missa est”. Fra i 14, una famigliola anglofona, forse nordamericani, forse britannici. Il comparroco celebrante, che viene dal Kerala nel sud dell’India, si informa in corso d’opera e fa una cosa logica: omelia in italiano, certo, ma con ampi squarci esplicativi in inglese a beneficio principale delle due bimbe della coppia. Semplice, lineare, decisamente inclusivo. Accadde oggi, ore 10.55 all’incirca, in quel di Maggia, frazione Aurigeno, sacerdote padre Siril Thomas Malamakkal (foto GdT).

Scambio di poltrone in Governo, dal “Mattino” lo “scoop”… interno

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Norman Gobbi e Claudio Zali, entrambi in quota Lega dei Ticinesi, titolari rispettivamente del Dipartimento cantonale istituzioni e del Dipartimento cantonale territorio, sono in procinto di procedere allo scambio di ruoli e di competenze: questo lo “scoop” prodotto stamane sulle pagine del “Mattino della domenica”, sotto forme di una previsione funzionale ad alcuni progetti necessariamente da promuoversi e da attuarsi entro la seconda parte della legislatura. In altre parole, e questo risulta nella nota pubblicata sul domenicale, Claudio Zali avrebbe campo libero – e significativa competenza, in quanto già magistrato – per agire su situazioni specifiche quali la ristrutturazione del Tribunale penale e la radiografia della Polcantonale, mentre Norman Gobbi diventerebbe ariete per premere su Berna – ma anche sulle Regioni italiane limitrofe – su temi quali le infrastrutture ed i trasporti. Primo riscontro possibile di tale intreccio: la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, appuntamento al quale si presenterebbero in forma ufficiale entrambi i consiglieri di Stato.

San Gottardo, vettura in “panne” e blocco prolungato nella galleria

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.44) Prolungata paralisi stamane alla galleria del San Gottardo sulla A2 in conseguenza della “panne” di un veicolo – probabile causa: o un cortocircuito, o la rottura della testata del motore – attorno alle ore 8.45; numerosi i mezzi bloccati all’interno del “tunnel”, denso fumo bianco in corrispondenza del luogo in cui il mezzo si era inchiodato sull’asfalto. In rapido allungamento le colonne di veicoli in entrambe le direzioni; coda giunta a svilupparsi sino alla corrispondenza con l’abitato di Ambrì (Comune di Quinto) sulla carreggiata nord e sin oltre l’uscita per Wassen sulla carreggiata sud. La situazione si è risolta dopo poco meno di un’ora. In immagine, l’incolonnamento direzione nord.

Mesocco: violenta collisione tra auto e moto, due persone in ospedale

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Ricovero in sede nosocomiale con lesioni e traumi da codice giallo per conducente e passeggero di una moto che alle ore 17.25 circa di oggi, sabato 31 maggio, è venuta a collisione con un’auto lungo la Cantonale a Mesocco frazione San Bernardino. Secondo una prima e frammentaria ricostruzione cui non hanno ancora fatto séguito comunicazioni ufficiali dal portavoce della Polcantonale, l’urto è avvenuto quando il guidatore della vettura – media cilindrata, targhe ticinesi – ha effettuato una manovra di svolta in uscita dalla carreggiata. Soccorsi portati da operatori del “Servizio ambulanza Moesano” e specialisti della “Rega”; i feriti sono stati elitrasportati in ospedale; sul posto agenti della Polcantonale Grigioni per quanto di prassi.

Herzzerreißende Tragödie: Chihuahua-Hündin stirbt nach Motorrad-Kollision, Fahrer flüchtet feige!

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Ein rücksichtsloser Motorradfahrer überfuhr am Donnerstag eine kleine Chihuahua-Hündin auf der Schaffhauserstrasse und flüchtete anschließend feige vom Unfallort. Die 6-jährige Hündin starb qualvoll an ihren Verletzungen. Die Schaffhauser Polizei fahndet nach dem Unfallverursacher!

Der schockierende Unfallhergang 😢

Um 12.10 Uhr am Donnerstag, 29.05.2025, rannte die sechsjährige Chihuahua-Hündin über die Schaffhauserstrasse auf Höhe der Liegenschaft Nr. 21 in Neuhausen am Rheinfall.

Zur gleichen Zeit fuhr ein unbekannter Motorradfahrer auf der Schaffhauserstrasse in Richtung Neuhausen Zentrum. Beim Überqueren der Straße wurde die kleine Hündin vom Hinterrad des Motorrads brutal erfasst.

Feige Flucht nach tödlicher Kollision

Während der Fahrt blickte der Motorradfahrer kurz zurück und entfernte sich anschließend pflichtwidrig von der Unfallstelle, ohne sich um das verletzte Tier zu kümmern.

Die schwerverletzte Hündin schleppte sich noch zu ihrer verzweifelten Besitzerin zurück, brach dort zusammen und verstarb an den erlittenen Verletzungen.

🚨 Dringender Zeugenaufruf der Schaffhauser Polizei:

Die Schaffhauser Polizei bittet Personen, die sachdienliche Hinweise zum unbekannten schwarzen Naked Bike Motorrad und dessen Lenker machen können, sich dringend bei der Einsatz- und Verkehrsleitzentrale der Schaffhauser Polizei zu melden.

Telefonnummer: +41 52 624 24 24 📞

Tragödie in Moudon: Quad-Fahrer aus der Türkei stirbt nach Sturz gegen Metallpfosten

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Ein verheerender Quad-Unfall forderte am Freitagabend ein Menschenleben. Der 59-jährige Fahrer wurde von seinem Fahrzeug geschleudert und prallte tödlich gegen einen Metallpfosten. Alle Rettungsversuche blieben erfolglos.

Kurz nach 21.00 Uhr alarmierte ein Notruf die Rettungsleitstelle 144 wegen eines schweren Unfalls auf einer öffentlichen Privatstrasse in Moudon.

Die Ermittlungen der Gendarmerie ergaben, dass ein 59-jähriger türkischer Staatsbürger mit Wohnsitz in der Gemeinde ohne Schutzhelm und ohne gültigen Führerschein mit seinem Quad unterwegs war. Aus bislang ungeklärten Umständen verlor der Mann die Kontrolle über sein Fahrzeug. 💨 Der Aufprall schleuderte ihn vom Quad direkt gegen einen Metallpfosten. Trotz des sofortigen Einsatzes aller verfügbaren Rettungskräfte verstarb der 59-Jährige noch an der Unfallstelle.

Grossaufgebot der Rettungskräfte im Einsatz 

Bei diesem tragischen Unfall waren umfangreiche Rettungskräfte vor Ort: ein Krankenwagen von Star Ambulances, das SMUR-Team aus Payerne, Mitarbeiter des Notfallteams (ESU), Feuerwehrleute des SDIS Haute-Broye sowie sechs Streifenwagen der Gendarmerie mit Spezialisten der Verkehrseinheit.

Die Unfallursache wird derzeit von den Behörden untersucht.

Blatten: Neue Phase im Krisenmanagement, Lonza fliesst, Gefahr bleibt hoch

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Die Lonza, die sich oberhalb des Schuttkegels angestaut hatte, fliesst seit gestern über die gesamte Länge des Kegels ab.

Aufgrund der extrem hohen Sedimentbelastung des ablaufenden Wassers können die Turbinen des Stausees Ferden dieses nicht mehr verarbeiten. Um den Wasserabfluss zu gewährleisten, wurde der Grundablass des Stausees am Freitagabend teilweise geöffnet, sodass das Wasser weiterhin in den darunter liegenden Fluss abfliessen kann.

Diese Massnahme ermöglichte es, den Seespiegel während der Nacht zu stabilisieren – ein entscheidender Faktor für die Rückhaltefunktion des Sees bei möglichen Murgängen. Der angestaute See oberhalb des Schuttkegels zeigt tendenziell einen leichten Rückgang des Wasserstands. Das kantonale Führungsorgan überwacht die Situation kontinuierlich in enger Zusammenarbeit mit den regionalen Führungsstäben und dem Kraftwerkbetreiber. Die Bevölkerung wird eindringlich aufgefordert, den behördlichen Anweisungen strikte Folge zu leisten.

Aktuelle Entwicklung der Wassersituation

Die Lonza fliesst mittlerweile über die komplette Länge des Schuttkegels und füllt den vorsorglich entleerten Stausee in Ferden wieder auf. Die hohe Sedimentkonzentration im Wasser macht einen normalen Turbinenbetrieb unmöglich. Die kontrollierte Teilöffnung des Grundablasses am Freitagabend gewährleistet den gezielten Wasserabfluss vom Stausee in die Lonza und stabilisierte den Stausee-Pegel während der Nacht – eine wichtige Vorsichtsmassnahme für die Rückhaltefunktion bei potentiellen Murgängen.

Chronologie zum Bergsturz in Blatten

  • Ferden VS: Lonza fliesst über ganzen Schuttkegel – Grundablass zur Entlastung offen
  • Blatten VS: ETH erklärt Gletscherkollaps – Felsstürze setzten Birchgletscher unter Druck
  • Blatten VS: Überlauf steht bevor – Bergsturzsee zwingt Behörden zur Massen-Evakuierung
  • Schweizer Armee darf nicht ins Bergsturzgebiet – Vorbereitungen in Turtmann
  • See erreicht kritisches Volumen – Evakuierungen ausgeweitet
  • Suche nach vermisstem Mann im Lötschental vorübergehend eingestellt
  • Gletscherabbruch bringt neues Chaos – See droht zu überlaufen
  • Gletscher begräbt komplettes Dorf unter sich – Behörden rufen Notlage aus
  • Gletscherabbruch löst Erdrutsch aus – Mann (64) vermisst

Kontinuierliche Überwachung und Sicherheitsmassnahmen

Der Wasserpegel des angestauten Sees oberhalb des Schuttkegels zeigt eine leicht sinkende Tendenz. Sowohl die betroffene Zone als auch der See, der Fluss und der Stausee Ferden stehen unter permanenter Überwachung durch zahlreiche speziell installierte Messgeräte.

Das Risiko im Katastrophengebiet bleibt weiterhin sehr hoch, weshalb direkte Einsätze der Rettungskräfte vor Ort nach wie vor nicht durchführbar sind. Die Bevölkerung wird mit Nachdruck dazu aufgerufen, den behördlichen Anweisungen unbedingt Folge zu leisten.

Die Gesamtsituation wird vom kantonalen Führungsorgan in kontinuierlicher Abstimmung mit den zuständigen regionalen Führungsstäben und dem Kraftwerkbetreiber laufend analysiert und bewertet.

Mesocco, 158 orari su 80 nella galleria del SanBe: fermato. A Coira…

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Da primato (della pirlaggine) l’automobilista che alle ore 10.50 di oggi è stato colto in grave eccesso di velocità all’interno della galleria autostradale del San Bernardino sulla A13, direzione da Mesocco frazione San Bernardino verso Rheinwald frazione Hinterrhein (Canton Grigioni): a rigore di rilevazione da “radar”, transito a 158 chilometri orari, valendo per il “tunnel” il limite ad 80. Il soggetto, un 53enne italiano, è stato intercettato da pattuglie della Polcantonale Grigioni quando ormai era giunto alla periferia di Coira. Esiti sommari: cauzione da 5’500 franchi, licenza di condurre sotto sequestro, denuncia alla Procura pubblica del Canton Grigioni.

Fino Mornasco (Como): bivacco per spaccio plurimo, arrestato clandestino

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Offerta del giorno con disponibilità immediata: eroina per 100 grammi, cocaina per 30 grammi, hascisc per 110 grammi; il tutto a spaccio minuto, clientela a flusso continuo sul limitare del boschetto, ordine e consegna in rapida sequenza. Sufficienti e ridondanti, tali quantità, per garantire arresto e temporanea privazione della libertà ad un 34enne nordafricano, sedicente marocchino, clandestino su suolo italiano ma più o meno dimorante nella zona di Fino Mornasco (Como) dove è stato in effetti fermato da agenti della Polizia di Stato in Como. Ieri pomeriggio il “Blitz” sul bivacco; lo spacciatore è stato colto di sorpresa, ammanettato e trasferito in Questura. Sotto sequestro anche qualche centinaio di euro, presumibilmente provento dell’attività criminale. Già in corso le procedure amministrative, in sede di Ufficio immigrazione, profilandosi l’espulsione del soggetto.

Maslianico (Como): tragico impatto sulla rotatoria, muore un 51enne

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Tragedia all’alba di oggi nel cuore di Maslianico (Como), a qualche centinaio di metri dal valico su Vacallo frazione Pizzamiglio: un motociclista 51enne è deceduto nell’immediatezza della collisione tra il suo dueruote ed un’auto in transito lungo via Roma, e meglio in corrispondenza di una rotatoria. Sotto “choc” una 59enne che al momento si presume fosse al volante della vettura. In corso di accertamento la dinamica dell’episodio; di fatto la moto è rimasta incastrata sotto l’avantreno della vettura, quest’ultima arrestatasi dopo brevissimo tratto. Tempestivi ma inutili i soccorsi portati da operatori con l’eliambulanza fatta decollare dalla base di Villa Guardia (Como) e da effettivi dei Vigili del fuoco; sul posto, per quanto di competenza, uomini dell’Arma dei Carabinieri.

Verzasca frazione Vogorno, scontro auto-moto: uomo in ospedale

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Sotto trattamento alla “Carità” di Locarno, dove è stato trasportato dopo prima assistenza da parte di operatori del “Salva” Locarno, un motociclista trovatosi stamane sbalzato sull’asfalto della Cantonale della Verzasca, in territorio dell’omonimo Comune frazione Vogorno, causa collisione frontale con una vettura di piccola cilindrata. Il conducente del dueruote con targhe ticinesi, standosi a prime valutazioni di natura clinica, ha riportato lesioni e traumi dalla media entità. Sul posto anche una pattuglia della Polcantonale per quanto di competenza. Disagi contenuti.

Induno Olona (Varese): collisione tra auto e moto, 59enne ricoverato

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Lesioni e traumi significativi, tanto da rendersi necessaria l’assistenza medica sotto regime di primaria sollecitudine, per il motociclista 59enne caduto dalla sella del dueruote ieri mattina, attorno alle ore 7.08, sulla direttrice di via Bruno Jamoretti ad Induno Olona (Varese), tratto direzione Valle Olona Capitale in Comune di Varese. Come da rapida ricostruzione, l’uomo è ricaduto pesantemente sull’asfalto dopo la collisione tra la moto ed un’auto. Dopo prima assistenza, l’attività dei soccorritori è stata declassata al regime di codice giallo. L’uomo è stato trasportato al “Circolo” di Varese per il trattamento sanitario.

Besozzo (Varese), anziana uccisa da un’auto fuori controllo. Ticinese indagata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.04) Una donna domiciliata a Bissone è sotto inchiesta per omicidio stradale colposo sulle conseguenze dell’incidente avvenuto attorno alle ore 17.00 di oggi, venerdì 30 maggio, in territorio comunale di Besozzo (Varese). A perdere la vita, travolta da una “Suzuki” di proprietà della ticinese e messasi in movimento dallo stallo di parcheggio laterale lungo via 25 Aprile, la 79enne Paola Abis, cittadina italiana originaria di Cagliari ed abitante a Castiglione Olona (Varese), infermiera in pensione (aveva tra l’altro lavorato a lungo in Svizzera); la donna si trovava da qualche giorno in Valcuvia per una vacanza ed a Besozzo era passata per salutare una familiare sul posto di lavoro, un’agenzia immobiliare. L’anziana è deceduta sul colpo per schiacciamento contro il muro dell’edificio in cui si trova l’agenzia stessa, appena oltre l’incrocio con via Dei Mille; il veicolo, senza controllo perché privo della conducente scesa per una commissione in farmacia, ha dunque percorso una cinquantina di metri all’indietro, in direzione di piazza Primo Maggio, mantenendosi sulla carreggiata pur derivando in diagonale da un lato all’altro della strada ed acquisendo velocità lungo il declivio sino all’impatto fatale. Se la ripartenza sia avvenuta per il mancato blocco del freno di stazionamento o per un guasto meccanico non è dato al momento il sapere.

Per Paola Abis, a soccorso della quale si sono sùbito lanciati alcuni privati cittadini tra cui vari titolari di attività commerciali, non vi è stato nulla da farsi; a constatarlo effettivi dei Vigili del fuoco dal Distaccamento di Ispra (Varese), agenti della Polizia locale, uomini dell’Arma dei Carabinieri e sanitari giunti con l’eliambulanza dalla base di Villa Guardia (Como). Coraggioso il tentativo di una persona che, prima dell’arrivo del personale medico, ha praticato il massaggio cardiaco alla 79enne, purtroppo con esito negativo. In stato di “choc”, nel frattempo, la proprietaria dell’auto che si era attardata all’interno della farmacia dovendo ritirare un paio di bombole per ossigenoterapia e che all’uscita non aveva più trovato il veicolo dove esso era stato lasciato. Fortuità tra le fortuità: durante l’intero percorso a ritroso, e dunque per un tempo di almeno 15-20 secondi a rigore di sommaria stima, la “Suzuki” non è venuta a collisione né con auto né con moto né con altri mezzi; pare – ma si resta al “Si dice”, ad ogni modo non influente sul caso – che un pedone sia stato sfiorato dal veicolo. L’auto è stata posta sotto sequestro per esigenze di indagine. In immagine, il veicolo fermo a ridosso del muro ed un’autopompa dei Vigili del fuoco.

Calcio Dna-Dnb / “Barrage”, Grasshoppers salvo. All’Aarau l’onore

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Much ado for nothing, tanto rumore per nulla. Come dire che anche per il 2025-2026 il Grasshoppers Zurigo militerà nella massima serie del calcio elvetico mentre l’Aarau dovrà contentarsi di ritentare la scalata dalla cadetteria: nell’odierno confronto di ritorno del “barrage” tra penultima in Dna e seconda in Dnb, gli argoviesi si sono sì imposti per 1-0 con firma di Linus Obexer all’82.o, ma a quel punto fermandosi e dunque senza riuscire a completare la rimonta dallo 0-4 del confronto di andata. Unici fenomeni osmotico le due categorie restano dunque la retrocessione dell’Yverdon dalla Dna alla Dnb e l’ascesa del Thun dalla Dnb alla Dna.

A2 al San Gottardo, venerdì da… media intensità. E domani, incognita

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Evidenti ma “sostenibili”, ed assai meno significativi rispetto a quelli rilevati nelle 24 ore precedenti, anche oggi i disagi in A2 al punto d’incrocio della galleria del San Gottardo: fatta la tara a situazioni specifiche ovvero di punta, e per loro natura temporanee cioè diluitesi nello spazio di qualche minuto, per lunghi periodi della giornata – ed in particolare tra le ore 11.30 e le ore 15.30 – la lunghezza delle colonne di veicoli nell’uno e nell’altro senso di marcia ha oscillato fra i tre ed i quattro chilometri, con tempi di transito nell’ordine dei 40 minuti. Bloccati in immissione, e poi riattivati, gli svincoli di Airolo verso nord e di Göschenen-Casinotta verso sud. Incognite sulla giornata di domani, soprattutto per quanto riguarda l’asse da nord a sud. In immagine, la situazione a Wassen direzione sud alle ore 14.00 circa.

Stabio frontiera su Clivio, coca a chilate e il corriere va in galera

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Non gli ha portato bene, ed è un bene che non gli abbia portato bene, l’aver scelto un valico minore per transitare dal Ticino al Varesotto. Preciso preciso sul confine a Stabio frazione San Pietro verso Clivio omonima frazione è stato intercettato e messo in manette l’altr’ieri un cavallo sì – ma pesante – della droga, albanese per passaporto, 23 anni l’età, residenza in Germania, viaggio direzione Varese ed oltre, a bordo dell’auto un carico di cocaina per il peso lordo di circa nove chilogrammi. Individuazione ad opera di operatori dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, interrogatorio ed arresto per mano di agenti della Polcantonale, infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti l’addebito contestato. Inchiesta sotto coordinamento della procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis.

Mese nuovo abitudini vecchie: “radar” per tutti nel giugno che parte

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Otto Distretti su otto sotto osservazione da parte di occhi elettronici in funzione anti-piedi pesanti, la prossima settimana ovvero tra lunedì 2 e domenica 8 giugno, nel territorio cantonale. Così per aree e località: nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città, Castione, Monte Carasso, Claro, Giubiasco, Arbedo e Preonzo; nel Distretto di Blenio, Corzoneso Piano; nel Distretto di Riviera, Iragna; nel Distretto di Leventina, Ambrì; nel ììDistretto di Locarno, Ascona, Cugnasco, Tenero, Magadino, Contone, Brione Verzasca, Riazzino, Muralto e Brissago; nel Distretto di ValleMaggia, Gordevio e Cevio; nel Distretto di Lugano, Castagnola, Molino Nuovo, Bioggio, Davesco-Soragno, Pianroncate, Cantonetto, Paradiso, Grancia, Novaggio, Sessa, Madonna del Piano, Massagno, Caslano, Vezia, Savosa, Origlio, Pregassona, Cadro, Melano, Bissone, Agno, Pazzallo, Loreto, Manno e Lugano-centro: nel Distretto di Mendrisio, Chiasso, Stabio, Novazzano, Balerna e Morbio Inferiore. Tre infine – a Faido, a Biasca e ad Agra – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Tunesier beraubt Tunesier in Rapperswil: Festnahme

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Gestern, Donnerstag, 29. Mai 2025, kurz nach 17.00 Uhr, ereignete sich am Fischmarktplatz in Rapperswil ein unbewaffneter Raub.Die Kantonspolizei Sankt Gallen sucht Zeugen. Die Notruf- und Einsatzleitzentrale St.Gallen erhielt kurz nach 17.00 Uhr die Meldung, dass einem Mann am Fischmarktplatz in Rapperswil gewaltsam das Portemonnaie entrissen wurde. Die ausgerückten Polizeipatrouillen trafen sowohl den Geschädigten, einen 45-jährigen Tunesier, als auch den Beschuldigten, einen 38-jährigen Tunesier, vor Ort an. Der Geschädigte wurde leicht verletzt und vom Rettungsdienst ins Spital gebracht. Der Beschuldigte wurde festgenommen. Unter der Leitung der Staatsanwaltschaft des Kantons Sankt Gallen ermittelt die Kantonspolizei nun die Umstände des Raubes. Zeugenaufruf: Die Kantonspolizei Sankt Gallen sucht Zeugen. Personen, welche Angaben zum Vorfall machen können, werden gebeten, sich beim Polizeistützpunkt Schmerikon, 058 229 52 00, zu melden.

Pennarello e… pennello in mostra sul lungolago di Como: denunciato

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Ordine di allontanamento dalla città, insieme con una denuncia per atti osceni in luogo pubblico (con aggravio della presenza di minori) e per deturpamento ed imbrattamento di cosa pubblica, a carico di un 45enne germanico con cui ieri pomeriggio hanno avuto a che fare gli agenti di una “volante” della Polizia di Stato in quel di Como, zona del “Tempio voltiano”, in situazione oggettivamente imbarazzante un po’ per tutti: l’uomo era infatti nudo e si aggirava tra turisti e residenti, tra l’altro – così alcune testimonianze raccolte a comprova dalle forze dell’ordine – avendo imbrattato con un pennarello parte del muretto sul lungolago e lì avendo lasciato scritte e/o disegni e/o simboli. Attorno alle ore 18.30, una volta bloccato e sommariamente rivestito il soggetto che al momento del contatto si trovava in posa statuaria ovvero all’impiedi sul muretto, i poliziotti si sono dovuti industriare alquanto per ottenere risposte sensate dall’interlocutore che non ha saputo dare un indirizzo di dimora temporanea in albergo o in altra struttura di accoglienza e che, quanto ai prodotti grafici da lui partoriti, ha dichiarato trattarsi di riferimenti “a sfondo politico”. Questione risolta, dovendosi anche valutare la posizione del 45enne alla luce dell’assenza di precedenti. Per i danni materiali e per i costi da sostenersi a ristoro, nell’eventualità, saranno le autorità amministrative a farsi avanti.

In scena al “Dimitri” il senso apparente dei legami di comunità

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Combinazione non convenzionale in spazi non convenzionali, a compresenza ed intreccio fra danza, musica e “performance”, nello spettacolo – a tutti gli effetti, un progetto di ricerca e di generazione – dal titolo “Corde” e che Beatriz Navarro e Juri Cainero, in conduzione della compagnia “Onyrikon”, porteranno in scena domenica 8 giugno al “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio. “Esperienza partecipativa ed immersiva”, sulla scorta di temi quali legami, comunità e rituale, con l’uso di corde in quantità – lunghezza complessiva: mezzo chilometro – in coinvolgimento del pubblico. Durata 60 minuti, inizio ore 21.00.

17-jähriger Algerier nach Autoeinbrüchen in vier Gemeinden gefasst

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Zwischen Mittwochabend und Donnerstagvormittag (29.05.2025) ist es in den Gemeinden Thal, Rheineck, Balgach und Rebstein zu insgesamt 14 vollendeten oder versuchten Diebstählen aus Fahrzeugen gekommen.In einem Fall wurde versucht, ein Auto zu entwenden. Im Zuge der Ermittlungen konnte ein 17-Jähriger festgenommen werden. Er dürfte für mindestens sechs Diebstähle verantwortlich sein.Im Verlauf des Donnerstagvormittags (29.05.2025) erhielt die Kantonspolizei St.Gallen insgesamt 12 Meldungen von vollendeten Diebstählen aus Autos.In Thal wurden zwei Fälle, in Rheineck und Balgach je ein Fall und in Rebstein acht Fälle gemeldet. Dabei wurde Deliktsgut im Wert von rund 1’600 Franken gestohlen, darunter Bargeld, Elektronikgeräte und Kleidungsstücke.In zwei weiteren Fällen in Rebstein liess die Täterschaft von ihrem Vorhaben ab, weil die Autos verschlossen waren.In einem weiteren Fall in Rebstein versuchte eine unbekannte Täterschaft, nebst dem Diebstahl erfolglos die Sicherungsbox des Autos kurzzuschliessen, um es mutmasslich zu entwenden.Sämtliche Delikte dürften sich im Zeitraum vom Mittwochabend bis Donnerstagvormittag ereignet haben.Im Zuge der Ermittlungen wurde ein 17-jähriger Algerier festgenommen. Er wird verdächtigt, für mindestens sechs Diebstähle in Rebstein verantwortlich zu sein. Bei ihm wurde diverses Deliktsgut aufgefunden.Dieses konnte den jeweiligen Besitzerinnen und Besitzern wieder ausgehändigt werden.Die Ermittlungen zu den restlichen Fällen dauern an. Es wird unter anderem geprüft, ob der 17-Jährige für weitere Delikte verantwortlich ist.