Home SPORT Hockey Nl / Ambrì fermato dagli Zsc Lions. Lugano, “exploit” a Bienne

Hockey Nl / Ambrì fermato dagli Zsc Lions. Lugano, “exploit” a Bienne

L’idea di massima, per chi fosse tifosi di hockey nostrano senza predilezione per l’una o per l’altra squadra di vertice, è che ad ogni turno venga incamerato un gruzzolo fra i tre ed i sei punti: si tratta, tra l’altro, di un buon viatico per portare al “play-off” entrambe le formazioni. Non così si può dire, dunque, alla luce del comportamento odierno delle ticinesi: disco rosso a Zurigo per l’AmbrìPiotta, reduce dal 3-1 sul BielBienne (risultato nel frattempo omologato perché la dirigenza dei bernesi non ha voluto dar seguito al ricorso già inoltrato); successo al supplementare, invece, quello colto dal Lugano proprio a Bienne, sino all’altr’ieri capolista e che nel fine-settimana si è invece dovuto contentare di un punto. Morale: bianconeri e biancoblù entrambi sulla linea, a distanza di 10 lunghezze dal vertice, e non potendo né gli uni né gli altri fare grande affidamento su quel che la graduatoria racconta dal momento che sia Davos sia FriborgoGottéron, al momento attediati in penultima ed in ultima posizione rispettivamente, hanno disputato soli quattro incontri.

Cronache. In Zsc Lions-AmbrìPiotta 5-3, con Dominik Hrachovina di nuovo schierato da Luca Cereda a difesa della gabbia, sconfitta effettivamente maturata nel finale: ancora a meno di 12 minuti dall’ultima sirena, leventinesi avanti con margine di un goal (3.31, Michael Fora in “power-play”; 38.27, Dominic Zwerger; 43.22, Elias Bianchi; nel mezzo l’1-1 di Raphael Prassl al 7.45 ed il 2-1 di Pius Suter al 13.55); ancora Raphael Prassl per l’aggancio (48.38), di Tim Berni il sorpasso (50.14), a porta vuota il sigillo di Maxim Noreau (59.33); nel complesso, hockey poco entusiasmante, 45 tiri in tutto, e chiave di lettura data dal calo fisico degli ospiti nel terzo periodo.

Occhiata all’affermazione (4-3) del Lugano a Bienne: in antitesi al senso della partita, vale a dire con 22 tiri contro 39, addirittura con un periodo centrale in cui i bernesi viaggiavano a 15 conclusioni contro due, eppure la strategia della resistenza ad oltranza ed uno Stefan Müller in versione extralusso sono bastati per portare la sfida oltre i regolamentari, e da quel momento, come si sa, tutto può accadere. La successione delle reti: 7.11, Linus Klasen, 1-0 (primo goal stagionale); 11.11, Peter Schneider, 1-1 (a cinque-contro-quattro); 18.56, Julian Walker, 1-2; 34.26, Anssi Salmela, 2-2 (a cinque-contro-quattro); 41.50, Yannick Rathgeb, 3-2; 42.24, Sandro Zangger, 3-3. Da Atte Ohtamaa, anch’egli al primo timbro nel campionato, la soluzione al 63.49.

I risultati – BielBienne-Lugano 3-4 (al supplementare); ServetteGinevra-FriborgoGottéron 2-3 (al supplementare); Losanna-Davos 1-7; RapperswilJona Lakers-Scl Tigers 1-2; Zugo-Berna 5-2; Zsc Lions-Ambrì 5-3.

La classifica – ServetteGinevra, Zsc Lions 17 punti; BielBienne 15; Zugo 11; Scl Tigers 10; RapperswilJona Lakers, Losanna 9; Berna, Lugano, AmbrìPiotta 7; Davos 6; FriborgoGottéron 2 (ServetteGinevra, Zsc Lions, BielBienne otto partite disputate; Zugo, Scl Tigers, Berna, AmbrìPiotta sette; RapperswilJona Lakers, Losanna, Lugano sei; Davos, FriborgoGottéron quattro).