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Filo di nota / Toh, a “Radio Gwendalyn” non sanno quel che fanno

Con una nota-stampa non inviata al “Giornale del Ticino”, che ieri (ed unico; altri si sono dedicati “ex post” a bizzarri ed alchemici esperimenti di copisteria) aveva dato notizia della vicenda, i vertici dell’emittente “Radio Gwendalyn” in Chiasso hanno tardivamente preso le distanze per il bestemmione che figurava in bei cubetti nella foto scattata da Sandro Mahler ed uscita sull’ultimo numero di “Cooperazione”. Presa di distanza, ma a modo di coloro: anziché indicare l’autore della porcata, e magari metterlo alla porta chiudendo con lui ogni rapporto, vien detto che lì “passano molte persone” e quindi “può capitare che qualcuno di passaggio ci faccia un brutto scherzo (…), scrivendo qualcosa di offensivo”. Comprensibile: per una volta che la stazione radio trova spazio (e con servizio altamente celebrativo) su una testata a larga diffusione, né a “Radio Gwendalyn” né a “Cooperazione” hanno creduto opportuno il dare un’occhiata alle immagini che sarebbero state pubblicate. Quanto poi la bestemmia sia comparsa per caso proprio lì, ed in piena evidenza, chi potrebbe non crederlo? Sulle labbra è cosa detestabile, per iscritto è atto volontario e premeditato.