Home CRONACA Davvero non c’è più religione: settimana di “radar” anche al Bigorio

Davvero non c’è più religione: settimana di “radar” anche al Bigorio

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Anche il Bigorio in Comune di Capriasca, ma soprattutto a ridosso del sacro luogo che fu primo convento dei Cappuccini in Svizzera, tra i luoghi “indiziati” non di reato ma di “radar” mobile nella settimana subveniente, ossia tra lunedì 17 e domenica 23 giugno; un posto al riparo dell’occhio elettronico, insomma, nemmen più in terra consacrata. Così nel resto del Ticino, per aree e località: Distretto di Bellinzona, Gnosca, Sementina, Bellinzona-città, Giubiasco, Cadenazzo, Gudo e Arbedo; nel Distretto di Riviera, Iragna e Biasca; nel Distretto di Leventina, Lavorgo, Airolo ed Ambrì; nel Distretto di Locarno, Losone, Cavigliano e Muralto; nel Distretto di ValleMaggia, Broglio e Cerentino; nel Distretto di Lugano, Comano, Agno, Bigorio, Gravesano, Ponte Capriasca, Caslano, Bedigliora, Ponte Tresa, Paradiso, Porza, Melano, Vezia, Canobbio, Sigirino, Davesco-Soragno, Taverne, Lugano-centro, Viganello, Cernesio e Loreto; nel Distretto di Mendrisio, Novazzano, Morbio Inferiore e Balerna. Due infine, a Bellinzona ed a Bioggio, i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.