Home POLITICA Comunali 2020 / Lugano, il Plr si fa… Pièveloce. E (ri)arruola Stakhanov

Comunali 2020 / Lugano, il Plr si fa… Pièveloce. E (ri)arruola Stakhanov

Jacques “Stakhanov” Ducry is back. Sissignori, Jacques Ducry che “non mi schioderete più dalle quattro mura in Toscana, semmai verrò qualche volta a salutare gli amici a Lugano, sempre che ce ne siano”. Sissignori, Jacques Ducry multiforme Proteo, capace di transitare in un attimo dal discorso serio come la morte all’ilarità. Garantiamo: c’è qualcuno, stasera, che a Lugano non sta ridendo. Nei socialisti, per dire. E persino nei liberali-radicali. Nel senso: Jacques Ducry corre per le Comunali 2020, versante Legislativo, e non con i socialisti che pure l’ebbero in lista alle penultime Cantonali (con esiti imbarazzanti. Per gli altri: l’“outsider” finì primo con margine di 1’126 consensi sulla seconda, di quasi 2’000 sul terzo e di quasi 5’000 sul quinto), ma proprio con i liberali-radicali che restano schieramento di provenienza. Minga üga, nei giorni del marasma fra i lib-rad che – constatazione di transenna – si sono privati dell’addetto-stampa licenziandolo per “mancato raggiungimento degli obiettivi”, ed è questo un altro fronte costellato di stranezze (ma esiste un tragedico precedente, ed è quello del “Portale rossoblù”, qualificata esperienza di editoria “online” mandata a massa senza né ai né bai. Ergo, mai meravigliarsi).

Memento per i neofiti della politica e della cronaca: Jacques Ducry rubava la scena da procuratore, e difatti scoppiò “(…) un casino dell’accidenti” – citazione ex ore suo, con lieve attenuazione espressiva – quando, nemmeno a metà di giugno 2001, si annunciò partente ovvero dimissionario dalla magistratura ticinese, in cui a quel tempo era primatista per anni di servizio. Rubava la scena da candidato al Governo, anno 1995, quando il surriscaldamento dalle parti di Palazzo delle Orsoline riguardava soprattutto i Conservatori andati poi a perdere un seggio a favore dell’irrompente Lega dei Ticinesi, e quindi in casa fiaccolaia regnava un clima di sostanziale tregua fra le parti, e lì egli pensò bene di alzare la temperatura dei caloriferi. Rubava la scena da battitore libero – lo fu in quanto radicale nel Plr che in quel momento puntava sul versante lib, lo fu appunto in quanto dichiaratamente indipendente nel Ps – in Gran Consiglio, e parliamo di otto anni (2003-2011) con una squadra e di quattro (2015-2019) con un’altra. Figurarsi se oggi, sia pur involontariamente, non avrebbe rubato la scena a Fabio Schnellmann noto anche quale Pièveloce, in ultimo ufficializzato quale settimo concorrente (gli altri sono Roberto Badaracco, Giovanna Viscardi, Morena Ferrari Gamba, Karin Valenzano Rossi, Andrea Nava e Luca Cattaneo) per il Municipio in quota Plr a Lugano: perché si stava per l’appunto aspettando la decisione – lo si era scritto: inevitabile per valore del soggetto, ma l’attitudine autodistruttiva nel fu partitone avrebbe formato dottrina a parte financo per Karl Menninger – sul personaggio di rinforzo or che alla causa non è più associabile un Michele Bertini vicesindaco uscente, ed invece a ridondare è stato l’invariabilmente burlone Ducry Jacques. Che lo scherzo ha combinato, per prima cosa, ai ritrovati compagni di battaglia, o per meglio dire a coloro che se lo ritrovano fra i piedi, in proporzione 20 con soddisfazione ed 80 con preoccupazione.

S’ha da precisare, e con ciò viene sciolto ora un vincolo di riservatezza, che non era passata inosservata l’improvvisa ricomparsa di Jacques Ducry sulla piazza luganese, ad inizio gennaio, e non già per il giro degli auguri natalizi. I suoi frettolosi “Non ho tempo” crepitati su tre lati di piazza Cioccaro e fra un tavolino e l’altro del “Cantinone” sembravano in verità da collegarsi ad interessi ben distinti dalla politica, ché per molte cose non c’è età, e si tratta poi di vedere se uno davvero si sente addosso – oh, dopo non brevi traversie ospedaliere – i 64 anni denunciati ai Servizi demografici. Obietterebbe tuttavia Jacques Ducry: “Tu vedi un problema?”. Giusto: noi no, noi. Alla Direttiva Plr, stasera, qualcuno invece sì.