Home CRONACA “Caseifici aperti”, niente numeri ma l’importante era… esserci

“Caseifici aperti”, niente numeri ma l’importante era… esserci

Non forse proprio i numeri dei tempi migliori (ma lo si ricorda: non tutti se la sentono, al momento, di frequentare luoghi in cui si presume vi sia affollamento); pur parlando di “grande interesse suscitato”, difatti, i portavoce del Dipartimento cantonale finanze-economia non forniscono cifre. L’importante era tuttavia che una presenza vi fosse, e la presenza vi è stata, nel fine-settimana, in varie sedi dell’edizione 2021 di “Caseifici aperti”, sorta di vetrina per la promozione della filiera lattiero-casearia in Ticino, tra l’altro con garanzia di visibilità per l’impegno collettivo, nel pubblico e nel privato, a favore delle regioni periferiche. Tra sabato e domenica il consueto panorama dell’offerta che via via, con il passare degli anni, si arricchisce e si affina; nelle otto realtà aderenti al progetto sono state dunque presentate sia le attività “ordinarie” sia i percorsi innovativi ed i prodotti che danno vigore alle economie locali.

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