Home SPETTACOLI “Cantiamo sottovoce”, un ritorno nel segno della fedeltà alle genti

“Cantiamo sottovoce”, un ritorno nel segno della fedeltà alle genti

Mezzo secolo compiuto nel 2018, un 2020 azzoppato e quasi stroncato dalla pandemia ed un 2021 in buona parte compromesso per le stesse ragioni; mai spezzato, tuttavia, il filo dell’impegno e della determinazione a tornare al più presto su quella scena che è fatta di cortili, di luoghi aperti, di ambienti popolari soprattutto. A piena forza, e finalmente, il ritorno del gruppo “Cantiamo sottovoce” che dal ciclo delle prove nella sede di Melide – peraltro in presenza costante di quasi tutti i membri – è passato alla riconquista del palco con una serie di concerti (Losone, Curio frazione Bombinasco, Canobbio ed infine Lugano, qui in occasione della “Festa d’autunno”), ed infine allo svolgimento della recente trasferta – più volte rinviata – nel Canton Friborgo per le feste della “Bénichon”; momento, quest’ultimo, utile anche per rinsaldare i vincoli del gemellaggio con il coro “La chanson du Pays de Gruyère” fondato nel 1950 sott’altra denominazione da Joseph Corpataux, ribattezzato nel 1973 ed oggi presieduto da Francine Pasquier. Fresca del fine-settimana, cioè di ieri, negli ambienti di “Casa Battaglini” a Capriasca frazione Cagiallo, una giornata di studio dedicata alla qualità del canto corale. Nel domani, un calendario di concerti intenso e dalla particolare ricchezza in tutte le regioni del Cantone. Nella foto, un momento dei recenti concerti; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

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