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Calcio / Mondiali: zero tiri in porta, una svista in difesa, Rossocrociazia kappaò

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Un pari ad occhiali ormai quasi messo sotto ghiaccio si trasforma nella prima sconfitta (prima, e gravida di conseguenze ferali) della Rossocrociazia ai Mondiali di calcio maschile in corso di svolgimento su suolo qatarino, teatro in questo caso lo “Stadium 974” di Doha. Logica, alla vigilia, avrebbe indirizzato il pronostico a favore del Brasile; spiace l’occasione persa per minimo scarto e su firma di Carlos Henrique Casimiro detto Casemiro, da centroarea, al minuto 83, di fatto una delle tre vere opportunità avute dai sudamericani a lungo irretiti dal modulo-camomilla imposto da Murat Yakin in panchina. Più di un pari, a dirsi il vero, non sarebbe stato ottenuto, eguagliandosi infatti un peraltro raro “record” universale con zero tiri in porta nello spazio di 96 minuti totali; accade quindi che, per superare il turno nel gruppo “G” (da secondi, essendo il primo posto già appannaggio sicuro del Brasile stesso), Granit Xhaka e compagni saranno costretti a spuntare un risultato utile – vittoria o almeno pareggio “condizionato” – nel prossimo impegno, avversaria la Serbia. Dalla cronaca: primo tempo privo di sugo, sostanza assente fatta eccezione per un pensierino di Vinicius júnior de Oliveira a scaldare le mani di Yann Sommer (27.o), latenti persino le parvenze di arte pedatoria e vien quasi da domandarsi come sia possibile che il Brasile dei PeléGarrinchaRonaldoRomarioZicoJairzinho si sia ridotto così.

Pausa, poco di nuovo, la miglior opportunità è dei rossocrociati per via di una topica di Allison Becker, portiere dei verdeoro: gestione giullaresca della sfera, passa da quelle parti Breil Embolo e poco manca che ci scappi lo scippo del millennio (56.o). Giro di cambi, mezz’ora garantita anche al luganese Renato Steffen in subentro ad un efficace Fabian Rieder versione uso-i-gomiti-dove-non-arrivano-i-piedi. Minuto 66: svista di Silvan Widmer (forse l’unico errore nell’intero incontro), fiondata di Vinicius júnior de Oliveira a bruciare Yann Sommer, sarebbe 1-0 ed in verdeoro tutti esultano ma dopo buoni 30 secondi l’arbitro Ivan Arcides Barton Cisneros annulla per posizione di fuorigioco di Richarlison de Andrade. Pressione dei brasiliani sul lato sinistro dell’attacco, insipida una posizione batutta stramorbida; da contropiede (71.o) una conclusione velleitaria di Richarlison de Andrade (immediata ribattuta); neutralizzato in frontale un colpo di testa di Bruno Guimaraes (81.o). Prodromo al goal del menzionato Carlos Henrique Casimiro detto Casemiro, esterno destro a siluro con lieve deviazione di Manuel Akanji; salvifico Yann Sommer su conclusione ravvicinata a mezz’altezza (86.o); Manuel Akanji sventa su botta a colpo sicuro dai 16 metri (93.o); l’ultimo spunto è un lancio velleitario dell’ormai esausto Granit Xhaka, palla morta, partita persa.

E vabbè: c’è ancora un domani, tutto sommato.

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