Home CRONACA Bomba sotto lo scalo di Lugano-Agno: tutto ai privati, e basta?

Bomba sotto lo scalo di Lugano-Agno: tutto ai privati, e basta?

Si profila una svolta per certi versi clamorosa nella tormentata vicenda dello scalo di Lugano-Agno: nel pomeriggio, come anticipato da fonti del “Corriere del Ticino” versione “online”, sarà infatti annunciata la messa in liquidazione della “Lugano airport Sa”, società di gestione in mani pubbliche (Città di Lugano per l’87.5 per cento, Canton Ticino per il 12.5 per cento; entità delle quote in modifica verso un 60-40 secondo l’accordo raggiunto e confermato nelle due sedi istituzionali, ma oggetto di “referendum” e dunque da sottoporsi al voto popolare). Possibile obiettivo dell’operazione è l’apertura della strada “preferenziale” ad una gestione privata dell’aerodromo e dei suoi servizi anche a preservazione di una parte degli oltre 70 posti di lavoro. Da valutarsi, a questo punto, il destino del “referendum” a livello comunale e di quello a livello cantonale in materia di passaggio delle quote e dell’assunzione di debiti pregressi da parte del Cantone, oltre che del finanziamento delle presumibili perdite finanziarie nelle prossime gestioni: la data della prima consultazione era stata fissata in ultimo al fine-settimana culminante su domenica 28 giugno, per la seconda era attesa una decisione a breve.