Home CULTURA “Biennale dell’immagine”, ottime sensazioni. In attesa dei numeri

“Biennale dell’immagine”, ottime sensazioni. In attesa dei numeri

Una ventina di esposizioni attorno alle tre mostre principali (“Temptation of death” di Boris Mikhailov, le foto in bianco e nero del poliziotto Arnold Odermatt e l’“outdoor” degli allievi all’“École cantonale d’art-Ecal” di Losanna) l’evidenza acquisita grazie agli organizzatori; numeri attesi a giorni circa le presenze nell’arco dei due mesi. Ancora a metà, ma con ottime sensazioni, il consuntivo della “Biennale dell’immagine” di Chiasso, edizione numero 11, proposta giunta a compimento nella serata di domenica 8 dicembre. I momenti qualificanti: un seminario con Charles Spottorno, vincitore del “World press photo award”; gli incontri sul lavoro dei citati Boris Mikhailov ed Arnold Odermatt; un pomeriggio dedicato all’universo delle “Polaroid”; le proiezioni dei film di Yasujiro Ozu e di Agostino Ferrente; infine, l’installazione visiva dell’artista Aline D’Auria e nel complesso la rassegna ospitata al “Max museo” e dedicata alla figura di Marcello Dudovich. Una volta elaborate le rilevazioni statistiche, e valutati quindi i flussi di impatto, la macchina organizzativa della “Biennale dell’immagine” si fermerà per qualche mese; dalla tarda primavera in poi le prime riflessioni e le prime tracce di programma sulla 12.a edizione, necessariamente situata nel corso del 2021.