Ieri, da parte dei vertici della “ValposchiavoTurismo” che è l’ente promotore in nome dei Comuni di Poschiavo e di Brusio, ondate di entusiasmo per l’evidenza statistica di un’impennata nei pernottamenti alberghieri nel territorio, 81’000 letti occupati nel 2025 quand’erano stati invece 74’000 nel 2024, e dunque si sta parlando di un incremento nella misura del 10 per cento circa. Meno di 24 ore più tardi, l’annuncio della fine (decisione “presa di comune accordo, in un clima di reciproca stima e di reciproco rispetto”: sono frasi lette mille volte e che, in ragione di ciò, suonano vuote se non false) del rapporto professionale con Thomas Fries, direttore operante dal luglio 2024; sotto guida interinale sarà la gestione prossima ventura, cioè con una stagione preestiva ed estiva potenzialmente clamorosa per livelli di attenzione e di consenso e per numero di presenze, si pensi soltanto all’evento di “gravel biking” (una “prima” per il territorio poschiavino) in calendario sabato 13 giugno. Al minimo dei ragionamenti, un paradosso niente male…
















































































