Home CRONACA Rapine a Brusino Arsizio, altro arresto oltrefrontiera

Rapine a Brusino Arsizio, altro arresto oltrefrontiera

Preso il primo, si trattava di capire se la collaborazione criminale con l’altro fosse stata vicenda estemporanea o prova probante di un sodalizio ad ampio respiro. Risposta valida, busta numero due; era, quella tra i due uomini, una complicità di lunga data, sicché tiri un filo ed è probabile che, con santa pazienza e chiedendo magari aiuto, si arrivi anche al nodo. Così avviene nel caso delle tre rapine perpetrate a stazioni di servizio in territorio comunale di Brusino Arsizio, fra il 2017 ed il 2018, in coppia gli autori giunti presumibilmente attraverso il valico su Porto Ceresio (Varese) e da lì rientrati in Patria: circa l’arresto del primo – anni 34, cittadino italiano residente in provincia di Varese – era stata data qui notizia tre settimane addietro sull’operazione condotta da elementi della Polizia italiana di Stato; e da oggi sappiamo che è finito in carcere, sempre su suolo tricolore, anche un 39enne circa il quale non vengono fornite informazioni specifiche ma che si può presumere residente anch’egli appena oltrefrontiera. Fonti ufficiali pongono grande rilievo sulla “fattiva collaborazione” tra autorità inquirenti del Ticino e della Questura di Varese. Anche per il 39enne è in fase di avvio l’“iter” burocratico pertinente alla richiesta di estradizione verso la Svizzera, operazione che avrà luogo in tempi rapidi qualora il soggetto non sia detenuto per altre ragioni. “Dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.