Home CRONACA Passi verso la “normalità”: altri valichi ticinesi alla riapertura

Passi verso la “normalità”: altri valichi ticinesi alla riapertura

Per taluni sarà buona notizia, prevedendosi uno sgravio della pressione sui varchi già in funzione; altri dicono già che nulla cambierà, dal momento che in contemporanea avrà luogo la riattivazione di servizi ed aziende dall’elevato numero di addetti frontalieri; a parer di altri ancora, infine, si tratta di un allentamento troppo brusco delle norme di sicurezza sanitaria, per di più su un versante dai vari nervi scoperti. Di fatto, accade che da lunedì 11 maggio il flusso veicolare e pedonale – ma sempre a limitazione di categorie: il provvedimento vale in sostanza per i soli frontalieri – sarà riattivato attraverso quattro altri valichi, sempre dal lunedì al venerdì. A raddoppio, e questo è un passaggio decisivo il transito da e per il Piemonte: oltre al mai sospeso flusso via Brissago frazione Madonna di Ponte e Cannobio frazione Piaggio-Valmara, rientra in… servizio la dogana a Centovalli frazione Camedo su Re frazione Ponte Ribellasca, fasce ore 5.00-9.00 e 16.00-19.30. Notevole rafforzamento delle relazioni da e verso il Comasco: barriera alzata a Novazzano frazione Ponte Faloppia su Ronago frazione Crociale dei Mulini, fasce ore 5.00-9.00 e 16.00-19.30, ed a Vacallo frazione Pizzamiglio su Maslianico, fasce ore 5.00-9.00 e 16.00-21.00; ad implementazione sul continuato, fascia ore 5.00-20.00, Novazzano frazione Brusata su Bizzarone. Come da nota-stampa in nome dell’Amministrazione federale dogane, i controlli saranno regolarmente effettuati secondo l’ormai collaudata formula dell’ipotesi di rischio.