(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.34) Non profilandosi al momento una reale ipotesi di conclusione del conflitto o almeno di tregua in area mediorientale “extended play”, ché – come s’usava dire ad un tempo – la parte più difficile di una guerra annunciata in soluzione nelle prime due-tre settimane è data dai primi… due anni, Borse europee di nuovo sotto pressione stamane e con prospettiva di chiusura sotto la parità anche per quanto riguarda Zurigo, il cui listino primario volse al ribasso con attestazione ultima sui 12’570.26 punti ovvero in perdita pari allo 0.57 per cento secondo lo “Swiss market index”; primato a “Swiss Re Ag” (più 0.67 per cento), in resistenza “Givaudan Sa” e “Nestlé Sa” (più 0.26 e più 0.22 per cento), sul fondo “Swisscom Ag” il cui “meno 3.88” per cento è in realtà rispondente e corrispondente al dividendo staccato per l’appunto oggi, Nell’allargato, in flessione secca (meno 2.82 per cento) il titolo “Barry Callebaut Ag” che risente delle significative fluttuazioni sul prezzo del cacao e dei trasporti. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.38 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.73; Ftse-100 a Londra, meno 0.04; Cac-40 a Parigi, meno 0.87; Ibex-35 a Madrid, meno 0.95. Male New York, con perdite fra l’1.54 e l’1.89 per cento sugli indici di consueto riferimento. Cambi: 91.93 centesimi di franco per un euro; 79.83 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sul controvalore teorico di 52’563 franchi circa per unità.


















































































