Home CRONACA Mendrisio: folle fuga con l’auto “drogata”, preso. In manette anche i complici

Mendrisio: folle fuga con l’auto “drogata”, preso. In manette anche i complici

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Quando uno “brucia” il posto di controllo scappando con l’auto, o è pazzo o ha qualcosa da nascondere: nel caso di un 23enne marocchino intercettato giovedì 31 marzo – di questo pomeriggio l’informativa – con due compari a Mendrisio quartiere Rancate, si trattava di evitare che un quintale abbondante di hascisc finisse sotto gli occhi di alcuni operatori dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini per l’appunto temporaneamente collocatisi nella zona degli svincoli A2-A394. Gli è che i due sodali – 24enne francese e 33enne algerino, residenze ufficiali in Francia ed in Spagna – erano a bordo di una seconda vettura e sono rimasti lì impalati, avendo probabilmente compreso che la piacevole escursione aveva preso una piega indesiderata ma questi sono gli incerti del mestiere, mentre l’altro tizio si è messo in mente di cercare una via di fuga, chissà mai che riuscisse a seminare le forze dell’ordine; ergo, via il piede sinistro dalla frizione, giù il piede destro sull’acceleratore, sganciamento e via a velocità da circuito. Prima direzione: Arzo via Besazio, con “sorpassi rischiosi” e tratti percorsi in contromano, forse nella speranza di passare il confine su Saltrio in provincia di Varese; già a Besazio, abbandono del veicolo e tentativo di eclissamento a piedi, pensate un po’ a quali fenomeni si affidano oggidì i trafficanti di droga.

All’intorno, in quel momento, effettivi del citato Ufficio federale dogana-sicurezza confini e pattuglie di Polcantonale, Polcom Mendrisio e Polcom Chiasso; tempo cinque minuti con i piedi per terra et voilà, altro veicolo ma stavolta con spazio ristretto sul sedile posteriore, e non più a mani libere, nell’attesa del ricongiungimento familiare con gli altri due “cavalli” della stupefacente trasferta. Che di droga si trattasse, nessun dubitava; difficile tuttavia l’immaginare che tale vettura si rivelasse essere una specie di grotta di Aladino per via della quintalata abbondante di droga emersa da ogni tipo di recesso umanamente immaginabile, tocca lì ed ecco tre pacchetti, svita là ed aggiungi cinque confezioni imbustate. Ad informazioni raccolte ed aggregate, sintesi da affidarsi al “dossier” di cui si sta ora occupando la procuratrice pubblica Marisa Alfier: per tutti, grave infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti; per il solo 23enne, anche grave infrazione alle norme della circolazione stradale, esposizione della vita altrui a pericolo ed impedimento di atti dell’autorità per stare ai minimi sindacali.

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