Home SVIZZERA Lotta al “Coronavirus”, Berna in difesa degli anziani (e dell’economia)

Lotta al “Coronavirus”, Berna in difesa degli anziani (e dell’economia)

Fuoco di fila, senza esitazioni, contro l’epidemia. In giornata anche la comunicazione di un nuovo modello di azione anche da Berna, nel segno ora di una maggior protezione delle persone più “a rischio” stante la “diffusione accelerata del Covid-19” ed essendo “probabile l’incremento nel numero dei casi”; in altre parole, se sino ad ora obiettivi primari nella lotta contro la propagazione del “Coronavirus” erano l’individuazione e la cura tempestiva delle persone infettate (da ciò anche il limite a 1’000 presenze per le manifestazioni dal grande richiamo) a fianco della ricostruzione delle catene di trasmissione e della prevenzione di altri contagi, nuove raccomandazioni saranno diffuse sulla protezione nel mondo del lavoro oltre che delle persone anziane. Obiettivo: prevenire i casi gravi ed i decessi, evitare di sovraccaricare le strutture sanitarie, e nel contempo perseguire “il più a lungo possibile” la tracciabilità delle infezioni. Il tutto basato sull’evidenza: consta infatti l’essere bersagli più “sensibili” le persone a partire dai 65 anni o che già soffrono di determinate patologie, in particolare di una malattia cronica delle vie respiratorie, di ipertensione arteriosa, di diabete, di immunodepressione, di un’affezione cardiovascolare o di cancro, mentre basso è il rischio di contagio (e di conseguenze gravi) per quanti hanno meno di 60 anni.

Sostegno economico – A margine, Berna preannuncia lo studio di un piano di intervento – con valutazione da qui a due settimane – per attenuare le ripercussioni economiche; in linea di massima sono prefigurabili compensazioni per gli eventuali casi di rigore (colloqui con le parti, dal padronato alle associazioni-“mantello” dell’economia, sono in corso ed hanno già avuto un punto fermo nella tavola rotonda svoltasi ieri; istituito un gruppo tecnico interdipartimentale per la verifica puntuale delle necessità di intervento; ricordata la facoltà di posporre le assemblee generali delle società, essendo il termine di sei mesi espresso “solo a carattere ordinatorio”). Il coordinamento e la gestione delle richieste di informazione faranno capo alla Segreteria di Stato.