Home CRONACA Damiano Tamagni, un manifesto per dire «no» alla violenza

Damiano Tamagni, un manifesto per dire «no» alla violenza

Passano gli anni; e, passando gli anni, aumenta il rischio che l’evento – per sua natura momento di creatività e di gioia espressa – si ritrovi banalizzato. Giusto allora che nel titolo del concorso di disegno, alla 12.a edizione, sia menzionata la parola “violenza”, senza mezzi termini, senza edulcorazioni: fu infatti un episodio di violenza, violenza gratuita ed insensata ed immotivata, a spezzare la vita di Damiano Tamagni, allora 22enne, in via Borghese a Locarno. Proponendo allora lo “slogan” nel segno del messaggio “Il Carnevale non è violenza, è divertimento e travestimento”, i membri della “Fondazione Damiano Tamagni” in Gordola danno compimento ad un segno dovuto alla memoria del giovane la cui mancanza, ancor oggi, grava e pesa come un macigno su quanti l’avevano conosciuto.

Del concorso in sé, non molto da dirsi: facoltà di partecipazione riservata agli allievi delle classi seconde, terze e quarte delle scuole medie, e quindi a ragazze e ragazzi dall’età compresa fra i 12 ed i 15 anni; termine di consegna del materiale alla data di venerdì 20 dicembre; da realizzarsi un prodotto in cui siano compresenti contesto grafico e breve testo – frase semplice, per quanto possibile – che si prestino per un cartellone pubblicitario da distribuirsi poi in scuole e luoghi pubblici, non esclusi i mezzi di trasporto. Dai membri di una giuria popolare “online” l’indicazione dei tre disegni da premiarsi; l’opera da destinarsi alla locandina sarà scelta all’interno di una giuria di specialisti. 1’000 gli esemplari in successiva distribuzione. Un riconoscimento speciale, intitolato alla memoria di Nelson Del Don, sarà assegnato alla classe più meritevole ovvero che avrà dimostrato il maggior impegno. Bando del concorso sul sito InterNet www.damianotamagni.ch.