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Covid-19 in Ticino, la svolta (si spera): zero degenti in terapia intensiva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 15.11) È una cifra, è un semplice numero che si incastona in una specifica casella; ma è anche il segno di quella che si osa sperare sia un’effettiva svolta a testimonianza della validità dello sforzo collettivo per debellare ed estromettere il “Coronavirus” dal Ticino. A distanza di oltre 10 mesi dall’ultima situazione di egual segno e di egual consistenza, nel Cantone covidiano ricompare lo zero alla voce “terapie intensive”, risultando pertanto 43 degenti ma solo in reparti ordinari; messaggio che rincuora, pur nella permanenza di una significativa occupazione di posti-letto. 57, ovvero in aumento rispetto alla media dell’ultimo fine-settimana, i nuovi contagiati sull’arco delle 24 ore, per effettivi 33’877 positivi nel contesto della quinta ondata e 149’580 positivi computati dall’inizio della rilevazione sulla pandemia.

Variazioni assenti nel sistema delle residenze per anziani: zero nuovi casi, zero guarigioni, tre dunque gli infetti in altrettante strutture; le vittime per “Coronavirus” restano 414, salgono invece a 2’001 (più tre) quelle contestuali ma per asserite “cause diverse”. Nessun aggiornamento disponibile per quel che riguarda l’avanzarsi della campagna vaccinale, di fatto inchiodata ad un’adesione del 72.4 per cento degli aventi diritto (trattamento di base, ovvero doppia somministrazione o singola somministrazione dopo guarigione dal Covid-19). Il riscontro per il richiamo (“booster”) si situa ad un magro 46.9 per cent

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