Home CRONACA Covid-19 in Ticino, ipotesi “Sonderfall”-bis: finestra di crisi prolungata?

Covid-19 in Ticino, ipotesi “Sonderfall”-bis: finestra di crisi prolungata?

La prima volta fu operazione “ex post”: il Ticino agì in piena concordia ed in totale fierezza, ed era forse la prima volta dai tempi dei moti di Stabio, e diede a Berna una lezione di logica facendo capire che non si è meno svizzeri (anzi, lo si è di più e meglio) se nell’interesse dei cittadini e financo degli ospiti vengono adottati provvedimenti nel segno della tutela della salute pubblica, tanto di più davanti ad un problema ameboide qual è quello dato dal Covid-19; a Palazzo federale, per una ragione o per l’altra, ingoiarono il boccone e metabolizzarono, o così almeno parve. Se di vera digestione senza effetti collaterali si trattò sapremo probabilmente domani, mercoledì 22 aprile, secondo il tono ed i contenuti di una risposta che sarà da darsi alla lettera partita oggi da Bellinzona, tema la… replica dell’apertura di una finestra supplementare di crisi sino alle ore 24.00 di domenica 3 maggio, quand’invece linea generale di Berna è un “Via libera” da lunedì 27 aprile. A differenza di quanto avvenne in occasione della prima sforatura, stavolta si è stati buonini buonini e si è chiesto permesso bussando con delicatezza alla porta; nell’Esecutivo cantonale è fondata l’attesa di un responso positivo, in fondo siamo stati “Sonderfall” durante tutta la fase acuta della pandemia ed i numeri qui restano pessimi almeno quanto serve per confermare i parametri di una “Lex Ticinia”.

Maggior rigore a sud del San Gottardo rispetto al resto del territorio confederale? Christian Vitta ed i suoi “pard” pretendono di sì, o per meglio dire sembrano convinti di dover mantenere briglie più strette, ad esempio sostenendo che dove stanno oggi 10 dipendenti di un’azienda si potrebbe arrivare a 15 o a 18 ma non a 50, e si sta formulando un esempio di massima. Quel che è certo, sulla tesi espressa da Palazzo delle Orsoline convergono sia “partner” sociali e sindacali (in forma o congiunta o distinta; fanno eccezione le voci dell’Unia, ad avviso delle quali starebbero per venir meno alcuni presupposti) sia vertici di organizzazioni-mantello, compresi gli impresari costruttori e gli industriali. Stay tuned, la storia potrebbe risultare lunghetta