Home CRONACA “Coronavirus” al triplete. Ticino, in 24 ore da due a sei casi

“Coronavirus” al triplete. Ticino, in 24 ore da due a sei casi

Nulla di allarmante, ma l’evidenza c’è: da due a sei, nell’arco di 24 ore, passano i casi di “Coronavirus” alias Covid-19 sul territorio cantonale. La conferma giunge dal Dipartimento cantonale sanità-socialità, una volta acquisite informazioni sostanziali dall’“Ente ospedaliero cantonale” (Dipartimento medicina di laboratorio, servizio di microbiologia, ovvero la struttura che da alcuni giorni è accreditata quale sede per lo svolgimento dei “test”), con due informative distribuite nel corso della giornata. Nella prima ondata, due donne, l’una per contatto diretto con il paziente classificato con il numero 2 in ordine di tempo, e cioè con la persona della cui positività si riferì ieri, e l’altra per conseguenza di recente soggiorno nel Norditalia. Significativo l’essere state immediatamente rilevate le tracce circa l’“itinerario” del virus. Circa la paziente identificata iersera, e che gode di buone condizioni di salute, rilevamento effettuato nel contesto dell’indagine ambientale avviata sulla conferma del secondo caso ed in ragione del quale la donna era stata posta in quarantena; quanto al secondo caso, scoperta con esame effettuato in mattinata, riscontro da recente viaggio oltreconfine (non precisata, tuttavia, la zona del soggiorno). In corso la ricostruzione dei contatti stretti avuti dalle nuove pazienti, e ciò al fine di stabilire eventuali provvedimenti da adottarsi su terze persone; su tale traccia è da considerarsi anche il contagio dei pazienti numero cinque e numero sei, presumibilmente da ricondursi all’àmbito di stretti contatti familiari.

Stante l’evoluzione dell’epidemia anche in Ticino, i numeri sui “test” positivi saranno resi noti con cadenza quotidiana. Giusto ancorché insufficiente esercizio di trasparenza verso i cittadini: i quali, per contro e giustamente, continuano a chiedere informazioni, come attesta il numero di chiamate (oltre 3’000) pervenute sulla “hotline” al numero 0800.144144 in sette giorni scarsi, vale a dire tra giovedì 27 febbraio e le ore 14.30 di oggi, da Ticino e resto della Svizzera.