Home SPETTACOLI Con l’“OneEarthChoir” un segno di coappartenenza culturale

Con l’“OneEarthChoir” un segno di coappartenenza culturale

Ultime ore di preparazione a… distanza per l’evento “One Earth choir”, in calendario per venerdì 21 febbraio e con fulcro su Lugano, secondo progetto ideato da Anna Bacchia e che si traduce in un ascolto con esecuzione in simultanea, da parte di persona e di rappresentanti varie istituzioni culturali nel mondo, di un tema musicale quale simbolo del linguaggio umano. La contemporaneità dell’esecuzione sarà data dal collegamento in simultanea al sito InterNet (www.oneearthchoir.net) del progetto, con primo collegamento a partire dalle ore 11.40 e prima nota battuta alle ore 12.00. Nel programma della trasmissione saranno implementati interventi di Enrica Bacchia (“madrina” dell’edizione 2020) e della cantante Rachelle Ferrell; prevista inoltre una diretta dall’Argentina con Dominicus Rohde, presidente del “World peace forum”. Dalla prima edizione nel 2012, “OneEarthChoir” – che opera sotto la direzione simbolica del filosofo Ervin Laszlo – ha coinvolto oltre 3.6 milioni di partecipanti, estendendosi a scuole, enti culturali, cori, orchestre e città intere di tutti i Continenti. Nella foto, un momento di precedente edizione dell’evento; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.