Home CRONACA “Carpooling”, esperimento (per un anno) in frontiera a Novazzano

“Carpooling”, esperimento (per un anno) in frontiera a Novazzano

Crederci non costa nulla, sussurra un ottimista. E si risponde: crederci senza avere uno straccio di ispirazione preliminare, cioè un elemento credibile su cui fondare tale investimento, costa invece parecchio. Sta di fatto che da oggi, al valico di Novazzano località Brusata ed in sola uscita verso l’Italia, secondo concetto elaborato a suo tempo nel contesto del “Programma di agglomerato di terza generazione del Mendrisiotto” è stato dato il “via libera” alla corsia preferenziale per vetture in condizione di “carpooling” o “car pooling” che dir si voglia; in parole spicce, si garantirà il risparmio d’un pezzo di coda in prossimità del punto di frontiera chi starà viaggiando in auto con almeno due passeggeri bipedi ed umani, non importa se parenti o amici o Vietcong per dirla con il Bonvi di “Sturmtruppen”, purché soggetti a bordo.

Sperimentazione per 12 mesi, indicano dal Dipartimento cantonale territorio, facendo leva promozionale sull’ottima collaborazione sviluppata su due fronti ossia Commissione regionale trasporti del Mendrisiotto” ed “Ente regionale sviluppo Mendrisiotto-Basso Ceresio”; Claudio Zali, titolare del dipartimento di cui sopra, dovrebbe distribuire calmanti agli iperattivi suoi funzionari laddove essi sostengono che il “carpooling” è provvedimento “di applicazione immediata, potenzialmente risolutiva, poiché contribuisce a rendere maggiormente virtuosi gli spostamenti, a beneficio dei pendolari e più in generale della viabilità”. Un momento: risolutiva l’applicazione o risolutivo l’intervento, descritto nel testo come “misura”? E questa “potenzialità”, al di là del fatto che in potenza tutto è tautologicamente possibile fuorché ciò che confligge con la fisica e l’esser certi di entrare in Paradiso, su quali elementi si basa? L’esperienza semifallimentare della Mendrisio-Stabio-Arcisate-Varese su rotaia, laddove le cifre sull’utenza restano ancora lontanissime dal minimo sindacale venduto alla popolazione ed alla politica quando fu tempo di andare a rastrellare denari per il finanziamento dell’opera, pare non aver insegnato nulla. O forse sì: dopo manifestazione di gioia e di entusiasmo, lo stesso estensore della nota-stampa per conto di Palazzo delle Orsoline piazza una frenata ed afferma che “l’introduzione di una corsia preferenziale ai valichi, in questo caso a Novazzano-Brusata, contribuisce (…) in maniera determinante a rendere maggiormente attrattiva questa modalità di spostamento”. Miracoli, insomma, nessuno si aspetti.