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Calcio Dnb / Belli, congedo amaro: sfuma a Vaduz una vittoria già certa

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Sia detto: nel torneo delle due dominatrici designate, e che tali sono state, quest’anno si trattava in primo luogo di evitare la retrocessione ed in seconda battuta di provare almeno ad arrivare sul podio; operazione riuscita nel primo caso e mancata nel secondo, per quanto riguarda il Bellinzona, che sul 2-2 nell’odierna trasferta a Vaduz si è congedato dalla cadetteria pedatoria quale terz’ultimo della lista, al di sotto i soli Baden (che cala in Prima lega) e Sciaffusa (che, come prima cosa, avrà una nuova guida tecnica), 2-2, abbiamo detto, a negazione di una vittoria che era già messa in ghiaccio e che i granata sono riusciti a polverizzare nell’incredulità dei padroni di casa: minuto 87, Seifedin Chabbi a bucare la porta con un colpo di testa, 2-1; minuto 92, esterno della rete colpito da Rodrigo Pollero, sfiorato il 3-1; minuto 94, conclusione fuori misura di Abdallahi Mahmoud da distanza ravvicinata, altro 3-1 mancato; ripartenza alla disperata dei principini, stile assalto alla baionetta, Ilan Sauter a mettere un piede dove non si dovrebbe e purtroppo all’interno dell’area di rigore, fallo ai danni di Fabio Fehr e dischetto, Milan Grgic alla battuta (96.o) e Milan Grgic a siglare il pareggio; poi altri due minuti da foglio bianco se si eccettua un’ammonizione rimediata da Rodrigo Pollero, e via a casa.

Recriminazioni, in casa Bellinzona, tante: Ilan Sauter era stato l’autore del primo vantaggio su assist di Tresor Samba (40.o) e rimarrà invece nel tabellino di giornata come reprobo per l’intervento errato; Rodrigo Pollero di nuovo a bersaglio (71.o) ma restando senza la soddisfazione di entrare fra i primi tre marcatori del torneo (12 reti all’attivo, quarto posto); a ragion di statistiche, era stato il massimo beneficio conseguito con il minimo sforzo, tre in tutto le conclusioni nello specchio della porta avversaria quale evidenza di un’inferiorità nel possesso-palla (35 per cento) e nel numero di conclusioni costruite. Al computo finale, soli 42 punti in 36 incontri, ergo distanza di 34 lunghezze dal Thun (secondo, andrà al “barrage” con il Grasshoppers Zurigo) e di 37 lunghezze dal Sion (primo, promosso: buon viaggio). Il terzo posto, invece, è proprio appannaggio del Vaduz, in coabitazione con un deludente NeuchâtelXamaxSerrières, sette punti sopra. Per inciso: tre sole squadre con “record” positivo, una con ruolino di marcia pari (Vaduz: 13 vinte, 10 pareggiate, 13 perse); di più, differenza-reti negativa dalla quinta in giù. A Bellinzona decidano: si può sempre contare su un’altra annata in cui una compagine risulti nettamente inferiore per qualità, ma guai a scommetterci.

I risultati – Baden-NeuchâtelXamaxSerrières 2-2; StadeNyonnais-Aarau 4-3; Sion-Sciaffusa 3-0; Vaduz-Bellinzona 2-2; Wil-Thun 3-0.

La classifica finale – Sion 79 punti; Thun 76; Vaduz, NeuchâtelXamaxSerrières 49; Wil 44; Aarau, StadeNyonnais 43; Bellinzona 42; Sciaffusa 38; Baden 26.