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Calcio / Conference league, prendiamola con filosofia: l’Europa non fa per noi

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Si chiude sulle ultime ore di novembre, e con un turno – a questo punto inutile – ancora da disputarsi, l’avventura pedatoria europea del Lugano: già estromessi dall’Europa league in doppio confronto con l’Union Saint-Gilloise, i bianconeri ammainano bandiera alla quinta delle sei giornate previste nella fase a gironi della Conference league, gruppo “D”, cadendo (2-5) a Bodo in Norvegia contro il BodoGlimt unico avversario che sino a questo pomeriggio, in linea di mera aritmetica, risultava ancora agganciabile. Le reti: 40.o, Amahl William D’Vaz Pellegrino, 0-1; 52.o, Sondre Brunstad Fet, 0-2; 65.o, Patrick Berg, 0-3; 69.o, Zan Celar, 1-3; 78.o, Amahl William D’Vaz Pellegrino, 1-4; 86.o, Boris Babic, 2-4; 88.o, Oscar Kapskarmo, 2-5. Nessuna ingiuria in tale punteggio così come nulla si può obiettare per la scelta di un assetto chiaramente votato all’attacco, essendovi alla vigilia un solo risultato utile possibile; vero è anche che i padroni di casa hanno colpito con una media da cecchini sovrumani nel basket, otto tiri nello specchio della porta avversaria e cinque reti, quand’invece il generosissimo Lugano ha prodotto 20 conclusioni di cui cinque parate, 10 sbiellate e solo cinque effettivamente cariche di pericolosità. Agonismo, tanto: solo per stare agli ospiti, 18 falli e cinque cartellini gialli. E amen: di quel che manca per il salto nei risultati, purtroppo o anche per fortuna, si sa.

La classifica del gruppo “D” (dopo cinque turni) – Club Brugge 13 punti; BodoGlimt 10; Lugano 4; Besiktas Istanbul 1.

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