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Smi, freccia all’ingiù. New York male ma al recupero. Franco in debilitazione assistita

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.35) Di breve durata, oggi, la resistenza dello “Swiss market index” sopra la linea: dopo vistoso arretramento sino a 10’545 punti, ovvero in misura attorno all’1.30 per cento, il rilevatore dello stato di salute del listino primario ha provato ad invertire tendenza e cifre limando le perdite al di sotto della figura intera, salvo tornare a calare ed attestarsi su quota 10’572 punti (meno 1.17 per cento) a circa un’ora dalla fine delle contrattazioni e, in ultimo, recuperare in parte sino a 10’609.03 punti (meno 0.83 per cento). In vetta il titolo “Credit Suisse group Ag” (più 1.45); attestazioni di stima per “Swiss Re group Ag”, più 1.17); in retroguardia “Abb limited” (meno 2.20) e “Sika group Ag” (meno 2.69). Sull’allargato, escursioni sommariamente positive per “Dufry Ag” (più 2.52) e “Novavest real estate Ag” (più 2.70); vari i titoli in tuffo. Dalle altre sedi di contrattazione: Dax-30 a Francoforte, meno 0.61; Ftse-Mib a Milano, meno 0.30; Ftse-100 a Londra, più 0.21; Cac-40 a Parigi, più 0.21; Ibex-35 a Madrid, più 1.72. Schizofrenico l’andamento a New York: dopo aver accusato una perdita superiore al due per cento, il Nasdaq va al saldo con cedimento nell’ordine della mezza figura, “Dow Jones” e S&P-500 in marginale progresso. Prosegue l’allentamento strategico della pressione sul franco svizzero, ora scambiato a 109.9 centesimi di franco.

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