Home CRONACA Alto Malcantone in doppio “stato di necessità”: Comune “off limits”

Alto Malcantone in doppio “stato di necessità”: Comune “off limits”

Una mezza voce in tal senso era salita da parte della ValleMaggia, qualche giorno fa, ed era rimasta lì in sospeso. Quasi a sorpresa, e con atto più che mai formale trattandosi di una risoluzione firmata dal sindaco Giovanni Berardi e sottoscritta da Giuliano Lippmann segretario comunale, il territorio comunale di Alto Malcantone è stato dichiarato “off limits” da oggi per i non residenti, fatta eccezione per quanti giungano a scopo lavorativo: una conseguenza del dichiarato “stato di necessità” (doppio, considerandosi l’esistenza di uno “stato di necessità” cantonale…) contenuto nel testo medesimo, sicché “se necessario” l’autorità politica comunale – così sta scritto – “potrà (…) incaricare cittadini abili al lavoro a prestare man forte per far fronte ad eventuali necessità”, dallo sgombero dei rifiuti alla garanzia dei servizi comunali all’assistenza agli anziani. A colpire è tuttavia il rigore del secondo provvedimento: volendosi “preservare la salute delle persone residietni sul territorio comunale, (…) (e) ridurre il rischio di trasmissione (del Covid-19, ndr) (e) combattere il “Coronavirus” (e) impedire o contenere gli eventuali focolai locali (e) proteggere le persone particolarmente a rischio (e) prevenire incidenti tali” da essere aggravio “al sistema sanitario”, in assenza di legittimazione nessuno provi a metter piede sulle strade comunali, “transitabili e calpestabili” per l’appunto da persone appartenenti alle due categorie sopra elencate; ergo, divieto di transito e divieto generalizzato di posteggio, in quest’ultimo caso con sovrabbondante specifica ossia anche se “di breve durata”. Ai contravventori multe sino a 10’000 franchi. Dalla parte del sindaco, di certo, il parere di qualche giurista; ma contro, anche?