Home CULTURA “Terra insubre” al traguardo dei 100 numeri. E molto altro da dire…

“Terra insubre” al traguardo dei 100 numeri. E molto altro da dire…

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Sotto lo striscione della tripla cifra, 100 numeri esatti con quello in corso di distribuzione e tanto altro materiale da esaminarsi e da proporsi, la rivista “Terra insubre” edita sotto egida dell’omonima associazione e che con cadenza trimestrale entra nelle case sia degli iscritti – in origine, or fa più d’un quarto di secolo, la pubblicazione era stata intesa come bollettino sociale – sia di centinaia di appassionati alla cultura ed alle identità del territorio, area di interesse primario a cavallo fra Canton Ticino e province intere o in parte di Piemonte (Verbano-Cusio-Ossola e Novara) e Lombardia (Varese, Como, Lecco, Milano, Pavia, Monza-Brianza, Lodi, Sondrio e Cremona), in più con diretta connessione ad altra associazione culturale (“Terra orobica”) operante sulla provincia di Bergamo. Temi principali del numero 100: l’indagine sulle civiltà palafitticole dei laghi insubri (Isolino Virginia a Varese, Lagone di Mercurago ad Arona); lo stato degli studi in un progetto interdisciplinare grazie al quale è stato rigenerato il “karnyx”, strumento musicale dei Celti; un “focus” sulla figura del federalista Gianfranco Miglio; l’esame delle variazioni climatiche occorse nelle aree insubri in due distinte epoche quali l’Età del Ferro e l’Alto Medioevo.

Non mancano infine la consueta rubrica culinaria “dalla tradizione”, per le cure di Vanessa Prat, ed un curioso recupero culturale dal mondo dei fumetti: per mano del disegnatore Guido Martina, nel 1947 un notissimo personaggio disneyano sbarcò sulle rive del… Ticino, nella storia dal titolo “Paperino e il Terrore di Golasecca”. Per le richieste di copie è sufficiente una “e-mail” all’indirizzo segreteria@terrainsubre.org.

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