(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.01) Si chiude con perdita pari al 6.56 per cento – per mera coincidenza, si è attorno alla misura di un’ipotizzata correzione dopo il lungo “rally” tra fine settembre 2025 e martedì 24 febbraio 2026, giorno del massimo storico a 14’063.53 punti – la settimana borsistica a Zurigo, versante listino primario, nota l’incidenza dei fatti bellici tra Vicino e Medio Oriente, significative le tensioni per conseguenza legate ai prezzi del petrolio e dei suoi derivati ed alla continuità degli approvvigionamenti, da tenersi in debito conto anche le dinamiche contemperantisi in forza dei sopravvenienti annunci sui consuntivi d’impresa. Dopo partenza che sembrava preludere ad un assestamento, “Swiss market index” di nuovo al calo ed al minimo sotto la soglia psicologica dei 13’000 punti (12’994.39 punti, ore 15.08) salvo recuperare oltre un quarto delle perdite ed attestarsi al saldo su quota 13’055.92 punti, ovvero con perdita pari all’1.52 per cento equivalenti anche al raddoppio della flessione sul periodo delle quattro settimane; sofferenti i pesi massimi del farmaceutico (“Novartis Ag”, meno 1.25 per cento, e “Roche holding Ag”, meno 2.93); “Amrize Ag” in coda (meno 5.37); cifra verde per i soli “Swisscom Ag” (più 0.49) e “Nestlé Sa” (più 0.12). Ampie distonie nell’allargato: rilancio pari all’8.15 per cento per “Bvz holding Ag”, con ritorno sui massimi offerti ad inizio febbraio; in flessione (meno 6.65 per cento) “Mobilezone Ag” nel giorno dell’annuncio di buoni risultati operativi e della conferma del dividendo a 90 centesimi il pezzo.
Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1,12 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.02; Ftse-100 a Londra, meno 1.24; Cac-40 a Parigi, meno 0.65; Ibex-35 a Madrid, meno 0.99. In arretramento anche New York: “Dow Jones”, meno 1.25 per cento; S&P-500, meno 1.16; Nasdaq, meno 1.00. Cambi: euro sempre più sotto pressione e trattato all’ennesimo minimo storico – memento in reiterazione ormai quotidiana: vale sempre l’eccezione di giovedì 15 gennaio 2015, allorché i vertici della “Banca nazionale svizzera” sciolsero il franco svizzero dal vincolo di cambio – sui 90.16 centesimi di franco per un’unità (ora, 90.28); 77.72 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in frenata al controvalore teorico di 53’070 franchi circa.

















































































