Home CRONACA Rapinò il distributore e fuggì in bici: condannato a 16 mesi

Rapinò il distributore e fuggì in bici: condannato a 16 mesi

Fece notizia, al tempo, più quanto accadde “dopo” la rapina più che per la rapina in sé: scappò in bicicletta, passò il confine su Bizzarone, arrivò sino a casa cioè dalle parti di Olgiate Comasco, attirò su di sé l’attenzione di Tizio e di Caio perché improvvisamente “in grana”; e poi, si disse, tornò persino sul luogo del colpo. Alla pena detentiva di soli 16 mesi da espiarsi, previo riconoscimento di un problema dettato da “deficit” cognitivo (e la prova era sotto gli occhi di tutti, si direbbe) e previa dichiarazione dell’interessato che si sottoporrà ad un ciclo di terapie in Germania, è stato condannato oggi l’autore dell’assalto solitario ad una stazione di servizio in frontiera, solito punto in via Marcetto a Novazzano, episodio risalente alla metà dello scorso anno. Il verdetto stamane, in sede di Assise correzionali. La relativa mitezza della pena irrogata – si trattò pur sempre di vicenda che sarebbe potuta sfociare nel ferimento della commessa e di uno o più clienti: il giovane, ora 24enne, cittadino italiano e tedesco, brandiva un taglierino – è da rapportarsi alla lieve scemata imputabilità.