Home POLITICA Nuova legislatura, da Germano Mattei arsenico e vecchi merletti

Nuova legislatura, da Germano Mattei arsenico e vecchi merletti

Non sarà in campo, oggi e per il prossimo quadriennio, a differenza di quanto gli era accaduto con “MontagnaViva” nell’ultima legislatura; e la tocca tipo rugbysta al momento del “drop”, palla fatta rimbalzare e calciata con adeguata violenza, da tre settimane ossia da quel lunedì in cui scoprì ed apprese di non essere più nelle grazie dell’elettorato ticinese (“Ma ho avuto quasi 11’885 voti personali, ho avuto il 23.o risultato personale su 90…”, teorizza ancor oggi). Messaggino lieve lieve quello che Germano Mattei, uno dei grandi esclusi sull’esito delle Cantonali 2019, sceglie di rivolgere ai granconsiglieri che fra poche ore si ritroveranno per la seduta inaugurale a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, sponda Legislativo: da una parte gli auguri “per saper all’unisono promuovere il bene del nostro Cantone e della sua amata popolazione”, dall’altra una caterva di rimostranze circa mancata rielezione ed estromissione di “MontagnaViva” dal Gran Consiglio (“Tanti mi dicono e mi scrivono che in uno Stato democratico ciò non è possibile”; al consenso raccolto a titolo personale, ahi, corrispose soltanto uno 0.73 per cento nei voti di lista, peggio persino dei “Verdi liberali” e del neonato “Spazio ai giovani”). Da qui la prima stilettata: “Credo sia da pensarsi seriamente una modifica legislativa affinché si corregga il tiro e calibrare in altro modo il peso dei voti sulle schede senza intestazione”. Poi, la rivendicazione: “Ho sempre perorato (…) l’istituzione del Dipartimento montagna, o almeno di un’area specifica e mirata (…) che curi gli interessi specifici ed il coordinamento delle varie politiche mirate e di competenza”. Infine: “Vi sarò grato se vorrete continuare il lavoro iniziato a mezzo dell’intergruppo parlamentare “Regioni rurali, periferiche e di montagna” che ho contribuito a far nascere e che era coordinato da Raffaele De Rosa, allora collega ed ora consigliere di Stato (…). Nel caso che ciò fosse voluto e possibile, sono a disposizione ad assicurarne il coordinamento”. Proposta interessante o che qualcuno valuterà come indecente?