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Nove morti in sette giorni, 300 contagi ogni 24 ore: il Ticino covidiano si interroga

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.34) Prudenza nelle valutazioni, dicono (e si dicono) all’Ufficio del medico cantonale: ad oggi non si può capire se sia in corso una reale stabilizzazione della crescita, almeno nelle forme prodromiche cioè iniziali, o se a questo apparente assestamento seguirà un periodo di stasi. Sappiamo invece, e la cosa non può non spiccare, che si viaggia tuttora “su alti livelli” (citazione), e dunque i numeri sono tali da causare preoccupazione. Si riscontri: in una settimana, l’ultima ad oggi, nove in Ticino sono state le vittime per Covid-19; zero nei sette giorni precedenti, invece. E, se restiamo ai termini dei periodi identificati nell’arco di ormai oltre due anni e mezzo dall’inizio della pandemia coronavirale, siamo a 55 morti nel corso della sesta ondata (quattro mesi meno tre giorni), ed a 1’248 morti nel complesso. I numeri pesano anche sul fronte dei nuovi contagi: 2’728 nei sette giorni citati, vale a dire oltre 300 ogni 24 ore, ed a proporzioni sarebbero quattro quinti di tutti quelli riscontrati nella tragica prima fase; a dati complessivi rettificati, 178’384 i contagi effettivamente registrati, di cui 27’327 nel periodo ultimo ossia con incremento appena appena calante rispetto a quello riscontrato nel periodo precedente. Da considerarsi, quale riferimento, quanto il medico cantonale afferma: “L’aumento di persone ricoverate in terapia intensiva ed il numero di decessi sono probabilmente (da porsi) in relazione con lo spostamento temporale tra infezione, ricovero e complicazioni, spostamento che rispecchia la crescita rapida delle settimane pregresse”.

Purtroppo a doppia cifra (10 esatti) i posti-letto occupati in reparti di terapie intensive; in totale 157 i ricoverati. Da allerta in codice giallo – trattasi di valutazione statistica, ricordandosi sempre il fatto che per determinati àmbiti comunitari sarebbe stata necessaria una linea di contrasto assai rafforzata rispetto a quanto fissato nell’ordinaria e quotidiana opera preventiva – il quadro nelle residenze per anziani: un decesso (422 in totale), tre ospiti trasferiti in struttura nosocomiale, 42 le guarigioni ma 66 i residenti risultati “nuovi positivi” nel frattempo, risultando al momento ben 63 gli ospiti sotto contagio (1.33 per cento sull’universo considerato, risultando 4’743 i posti-letto); peggio ancora, sono permeate dal “Coronavirus” ben 21 delle 69 realtà sul territorio.

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