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Votazioni federali: niente limite agli abitanti, «sì» alla Legge sul servizio civile

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.43) Non sarà imposto un limite – perlomeno, non con questa iniziativa in cui era stata fissata una specifica quota-limite – al numero di abitanti in Svizzera; “via libera”, invece, alla Legge sul servizio civile. Un “no” e un “sì” dalla domenica di votazioni in àmbito federale, peraltro a conferma del previsto anche per quanto riguarda le proporzioni standosi ai riscontri provvisori: nel primo caso, il dato dei contrari a “No ad una Svizzera da 10 milioni” si situerà attorno al 54-55 per cento (Ticino, invece, sul fronte del “sì” attorno al 53 per cento), essendo ai “sì” necessaria anche la maggioranza dei Cantoni (al momento, 3.5 contro 5.0); nel secondo, favorevoli prevalenti nella misura in una forchetta fra il 54 ed il 56 per cento (Ticino, attorno al 57 per cento), non essendo qui necessaria la maggioranza dei Cantoni. Votaxioni in àmbito cantonale: strabocciata l’iniziativa “Per il rimborso delle cure dentarie” (a 99 Comuni scrutinati su 100, “sì” fermo attorno al 29.92 per cento) e largamente approvata l’iniziativa popolare elaborata circa la neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima (sempre a 99 Comuni scrutinati su 100, “sì” al 74.01 per cento).

Macugnaga (Vco): problemi per un escursionista, dall’aria la salvezza

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Complesso intervento di recupero, nel pomeriggio di ieri ovvero sabato 13 giugno, per un escursionista trovatosi in serie difficoltà durante il rientro dalla zona del Lago Secco verso Macugnaga, in territorio provinciale del Verbano-Cusio-Ossola. L’uomo, per quanto è dato sapere, era finito fuori tracciato e nell’impossibilità sia di proseguire causa presenza di un dirupo sia di ritornare sui suoi passi; da qui la richiesta di aiuto, l’attivazione di specialisti del “Soccorso alpino” civile del “Soccorso alpino” inquadrato nei ranghi della Guardia di finanza e l’intervento di un equipaggio dei Vigili del fuoco in elicottero fatto decollare dalla base di Malpensa (Varese); dopo aggancio dell’escursionista – e del suo cane – il trasferimento sino ad un’area attrezzata in frazione Pecetto.

Porlezza (Como): possesso di hascisc, 24enne finisce sotto denuncia

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Denuncia per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, nella serata di venerdì 12 giugno, a carico di un 24enne cittadino italiano incappato nei controlli eseguiti sul territorio da effettivi dell’Arma dei Carabinieri in Porlezza (Como): addosso al giovane è stata trovata un’imprecisata quantità di hascisc. Droga sotto sequestro, altri accertamenti in corso circa l’eventuale destinazione della merce.

Calcio / Mondiali, sulla Rossocrociazia una sQatarrata: 1-1 tra i rimpianti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.44) Prova incolore ed infausto 1-1 subito nei recuperi (94.o, firma da attribuirsi a Boualem Khoukhi – un difensore… – ma forse autogoal di Miro Muheim entrato in campo cinque minuti prima con il solo compito di tirarla senza problemi sino al fischio finale) per la Rossocrociazia all’esordio oggi – avversario il carentissimo Qatar – nei Mondiali di calcio, Canada-Messico-Stati Uniti le nazioni ospitanti. Allo stadio di Santa Clara, California, gli uomini guidati in panchina da Murat Yakin si erano ritrovati avanti al 17.o con rigore indiscutibile (fallo del portiere Mahmud Ibrahim Abunada su Remo Freuler) e trasformato da Breel Embolo; sterile la supremazia offensiva, 26 contro sette le conclusioni tuttavia ridotte a soli sette tiri (contro quattro) nello specchio della porta avversaria, merito anche dell’estremo difensore qatariota. Nell’altro confronto per il girone “B”, ieri, Canada e Bosnia-Erzegovina avevano egualmente chiuso sull’1-1; tutte le squadre del gruppo sono pertanto a quota 1.

Franzosen nach Einbruch in Waffengeschäft verhaftet

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Fünf junge Franzosen nach Einbruch in Waffengeschäft in Ried SZ gefasstIn der Nacht auf Samstag, den 13. Juni 2026, haben unbekannte Täter einen Einbruchdiebstahl in ein Waffengeschäft in Ried im Muotathal verübt. Dabei wurden mehrere Waffen und Zubehör entwendet sowie grosser Sachschaden verursacht.Die Täter verschafften sich kurz vor 3 Uhr gewaltsam Zugang zu dem Geschäft und konnten mit der Beute in unbekannte Richtung fliehen. Die Kantonspolizei Schwyz leitete umgehend eine Grossfahndung ein, bei der auch die Zuger Polizei mit einer Drohne unterstützte.Bereits im Verlauf des Samstagmorgens gelang der Kantonspolizei Zürich ein entscheidender Durchbruch: Fünf Männer im Alter zwischen 19 und 21 Jahren konnten in Zürich festgenommen werden. Bei den Verdächtigen handelt es sich um fünf aus Frankreich stammende Männer, die dringend verdächtigt werden, am Einbruch in das Waffengeschäft beteiligt gewesen zu sein.Die genaue Anzahl der entwendeten Waffen sowie die Höhe des entstandenen Sachschadens sind derzeit noch nicht abschliessend geklärt und Gegenstand der laufenden Ermittlungen der Staatsanwaltschaft des Kantons Schwyz. Weitere Auskünfte können aus ermittlungstaktischen Gründen derzeit nicht erteilt werden.

Cantonale a Brissago, auto finisce ruote all’aria: conducente in ospedale

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All’apparenza lievi i danni fisici riportati dal conducente della vettura con targhe ticinesi che alle ore 12.15 circa di oggi, nel transito lungo la Cantonale dal valico di Brissago frazione Madonna di Ponte ovvero essendo da poco entrata su suolo ticinese, si è ribaltata per cause non note (unica certezza: niente collisione con altro veicolo). Il guidatore è stato assistito da operatori sanitari del “Salva” Locarno e trasferito in sede nosocomiale per i trattamenti e per gli accertamenti del caso.

Dramma nel Comasco, si schianta biposto dell’“Aero Locarno”: due feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.55) L’improvvisa perdita di quota, l’impatto, lo schianto rilasciato dalle lamiere, l’urlo delle sirene; e, nel volgere di pochi minuti, il prodigarsi dei soccorritori costretti ad estrarre pilota e passeggero dalla carlinga del velivolo. Due uomini, un italiano di 58 anni con domicilio in Ticino ed uno svizzero di 54 anni abitante nel Luganese standosi alle informazioni raccolte (fonti terze rispetto a quelle del “Giornale del Ticino” hanno indicato età di 66 e di 55 anni), versano in gravi condizioni causa traumi e lesioni riportati questo pomeriggio quando l’aereo biposto su cui stavano volando da Villanova d’Albenga (Savona) a Venegono Inferiore (Varese), in traccia di ritorno dal viaggio effettuato in mattinata da Locarno-Gambarogno frazione Magadino a Villanova d’Albenga, è precipitato in una radura pertinente al territorio comunale di Lurate Caccivio (Como), in prossimità della direttrice della Strada statale numero numero 342 “Briantea” e meglio a ridosso di via Niccolò Machiavelli. Gravi i danni all’aereo, un “Sonoca S201” con sigla Hb-Kgd e registrato al nome dell”“Aero Locarno-Aelo swiss academy” in Gordola; l’incidente alle ore 16.26, a distanza di un’ora e nove minuti dal decollo; tra le ore 10.44 e le ore 12.21 il volo di andata; come da consultazione della piattaforma “Flightradar24.com” sulla quale risulta in effetti la destinazione a Venegono Inferiore, fra lunedì e giovedì l’aereo aveva effettuato solo voli della durata compresa fra i 19 ed i 58 minuti da Locarno-Gambarogno a Locarno-Gambarogno, e – per quanto è dato sapere – senza problema alcuno. Massiccio il dispiegamento di sanitari dalle comprovinciali Lomazzo (“Croce rossa italiana”) ed Appiano Gentile (“Sos”) oltre dall’aviosuperficie di Caiolo (Sondrio), Vigili del fuoco e forze di polizia; uno dei feriti è stato trasportato al “Circolo” di Varese, l’altro è sotto sottoposto a terapia emergenziale al “Niguarda” di Milano.

Bei Como: Schweizer Sportflugzeug abgestürzt, zwei Schwerverletzte

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Ein zweisitziges Sportflugzeug ist am heutigen Samstag, 13. Juni, gegen 16.30 Uhr auf einem Feld nahe dem Sportzentrum von Lurate Caccivio (Como) abgestürzt. An Bord zwei Männer, 55 und 66 Jahre alt — beide in kritischem Zustand, zwischen Leben und Tod.Das Flugzeug war schweizerischer Herkunft und auf dem Weg nach Locarno. Es hat sein Ziel nie erreicht.Sofort ausgerückt: Feuerwehr, Rettungswagen aus Appiano Gentile und Lomazzo sowie der Rettungshelikopter aus Sondrio. Ein Rennen gegen die Zeit. Wir denken an die beiden Männer und ihre Familien.

Bellinzona, prima l’urto e poi il ribaltamento: tre feriti, due sono gravi

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Due feriti in modo serio (trattamento in sede nosocomiale) ed uno in modo lieve (cure sul posto) nell’incidente occorso alle ore 16.06 circa di oggi a Bellinzona quartiere Sementina, senso di marcia verso Locarno lungo la Cantonale “vecchia”, causa ribaltamento dell’auto su cui le tre persone stavano viaggiando. Come da prima ricostruzione, risulta che la vettura è andata dapprima a collidere contro il costone roccioso sulla destra in uscita dall’abitato di Sementina su quello di Gudo, impennandosi e per l’appunto finendo ruote all’aria. Sul posto effettivi di Polcantonale, Polcom Bellinzona, Pompieri Bellinzona ed operatori sanitari con ambulanze; inevitabile il blocco della circolazione con raccomandazione all’utilizzo di percorsi secondari.

A13 a Mesocco, collisione tra auto e “camper”: un ferito, seri disagi

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Tre persone soccorse, ed una di loro indirizzata necessariamente al trattamento in sede nosocomiale (ignote al momento le condizioni), in séguito all’incidente avvenuto stamane sulla A13 in territorio comunale di Mesocco. A collisione un “camper” ed una vettura di grossa cilindrata. Significativi i disagi per necessario intervento di soccorritori e forze dell’ordine.

Verbania (Vco): atti persecutori sull’ex-compagno, preso 32enne

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Arrestato nel pomeriggio di giovedì nella zona di Verbania (Vco), ed assegnato nelle scorse ore ai domiciliari, un 32enne di nazionalità non resa nota e che, dopo la fine della relazione con altro soggetto di sesso maschile, aveva dato inizio ad una serie di atti persecutori sul già fidanzato, con minacce e dispetti che erano proseguiti anche dopo che la vittima di tali inopportune attenzioni aveva proceduto a regolare denuncia. Anzi: le pressioni si erano trasformate in pedinamenti, appostamenti vicino all’abitazione ed al posto di lavoro dell’“ex”, offese anche ai familiari. Al 32enne, dopo traduzione in sede opportuna da parte di agenti della Polizia di Stato, è stato intimato tra l’altro il divieto di avvicinamento.

Maggia, caduta nel dirupo in zona Rinsg Zóra: 60enne muore sul colpo

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Tragedia nel pomeriggio di ieri in territorio comunale di Maggia, dove un 60enne è deceduto in séguito all'impatto sulla sella sottostante un dirupo prossimo all'area boschiva e prativa in zona In Rìnsg Zóra, località a nord-est dell'abitato di Maggia, insediamenti gradienti sin attorno a quota 876 metri in affaccio sulla Valle di Ringio percorsa dall'omonimo riale. L'uomo, per quanto accertato in sede di prima ricognizione da parte dei soccorritori, stava effettuando lavori di sfalcio e rimozione di ramaglie e scarti vegetali quando ha messo un piede in fallo, precipitando a valle per parecchi metri. L'incidente fatale attorno alle ore 18.10; la vittima è risultata essere un cittadino svizzero domiciliato nella regione; agli operatori della “Rega”, giunti con un'eliambulanza fatta decollare dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino, non è rimasto che il constatare l'avvenuto decesso. Accertamenti esperiti da agenti della Polcantonale.

Tempo di “Notte bianca”, a Locarno puntano su cultura ed allegria

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Iersera l’anteprima, oggi l’evento in senso stretto. Di ritorno a Locarno la “Notte bianca”, su programma ad ampio spettro e con offerta apprezzabile da più generazioni; fulcro in piazza Grande, sei in tutto i palchi (piazza Grande, largo Franco Zorzi, piazza Sant’Antonio, piazza Mario Respini, via Antonio Ciseri e via Della Posta), una trentina gli esercizi pubblici compartecipi con proposte proprie. Qualche suggerimento; ore 16.30, “Castello visconteo”, programma per i bambini con caccia al tesoro ed attività di animazione; al “PalaCinema”, ore 18.15, proiezione di cortometraggi; nella chiesa titolata a san Francesco, ore 18.30, concerto del “Coro Calicantus”; in Città vecchia, teatrini per bambini ed artisti di strada; in piazza Grande, esibizioni musicali, momento forte – così, almeno, nelle intenzioni e nella percezione degli organizzatori – il concerto del “rapper” Vito Ventura in arte “Shade”. Consigliato l’utilizzo dei mezzi pubblici: treno speciale diretto dalla stazione di Locarno-Muralto per il rientro su Lugano e su Chiasso con partenza alle ore 2.22, vale inoltre la prima corsa delle ore 3.05 per Bellinzona (cambio a Bellinzona quartiere Giubiasco per chi sia diretto verso Lugano e Chiasso); corse speciali Fart per Tenero-Contra, Gordola e ValleMaggia alle ore 2.30, per Brissago alle ore 2.30, per la ValleMaggia (sino a Cevio frazione Cavergno) alle ore 2.30 e per Ascona e Losone alle ore 3.00.

Luoghi, cibo e gambe in spalle: è la domenica di “Scollinando”

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11 i Comuni interessati nella 16.a edizione di “Scollinando”, appuntamento in calendario per domani, domenica 14 giugno, in aree attorno a Lugano e con fulcri fissati quest’anno a Canobbio ed a Comano. Favorevoli le condizioni meteo annunciate; sicuro quindi lo svolgimento dell’intero programma, con inizio alle ore 8.30 (colazioni offerte ai punti di ritrovo nei punti di ritrovo a Cadempino, Canobbio, Comano, Cureglia, Lamone, Massagno, Origlio, Ponte Capriasca, Porza, Savosa e Vezia); a partire dalle ore 9.30, spettacoli proposti sotto egida di compagnie teatrali ticinesi; alle ore 10.00, apertura delle aree in cui – per l’appunto a Canobbio ed a Comano – saranno svolte attività di animazione e con punti di ristoro. Piena libertà di scelta dei percorsi: il ciclo completo tra le piattaforme “animate” si svilupperà su poco meno di tre ore, in 70-75 minuti invece gli itinerari più brevi; atto finale, dopo le ore 16.30, al “Parco Quattro strade” di Comano. Partecipazione gratuita, nessuna iscrizione richiesta.

Esami superati, professionalità certa: 24 nuovi avvocati nei ruoli

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24 i neoavvocati che hanno superato l’esame nella sessione primaverile 2026 e che ieri pomeriggio, nella sala del Consiglio comunale in Lugano (piazza Della Riforma), hanno ricevuto i certificati di capacità dalle mani di Damiano Stefani, presidente del Tribunale d’appello, e di Alessandro Simoneschi, segretario generale dello stesso organo. I promossi: Marco Baggi, Gianluca Bianchi, Francesca Camponovo, Eleonora Cassano, Elisabetta Colombo, Valerio Facchini, Mirjam Gemetti, Giorgia Ghirlanda, Mathyas Giotto, Emanuele Guidotti, Mattia Lepori, Ana Catarina Marques Sousa, Ambra Moiano, Alessandro Muschi, Sara Regazzoni, Fabio Rigolone, Stefano Sarajlic, Franco Singenberger, Sofia Stoira, Luca Tartini, Sebastiano Tatti, Sebastiano Tela, Francesco Torazzi, Pietro Valenti.

Cairate (Varese), 38enne si incastra nel pozzetto di casa e muore

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Un 38enne di Cairate frazione Peveranza (Varese) è morto ieri, presumibilmente per soffocamento o per annegamento, dopo essere rimasto incastrato con la testa e con parte del corpo in un pozzetto all’interno dello scantinato di un’abitazione. Tempestivi ma inutili i soccorsi portati da operatori sanitari della “Pubblica assistenza Sos del Seprio” in Carnago (Varese); sul posto anche operatori dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Varese; accertamenti esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, stazione della comprovinciale Fagnano Olona.

Cannero Riviera (Vco), annega nel Verbano. La vittima è un 60enne

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Un 60enne, cittadino germanico in vacanza nella zona, è deceduto ieri pomeriggio a breve distanza dalla sponda del Verbano dirimpetto all’abitato di Cannero Riviera (Vco) causa annegamento causato probabilmente da un malore. Inutili i soccorsi prestati da effettivi dei Vigili del fuoco, da operatori sanitari e da uomini delle forze dell’ordine (prima assistenza offerta da un agente della Polizia locale).

Libyer und zwei Algerier nach Einbruch in Kerzers festgenommen

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Drei nordafrikanische Straftäter sind nach einem Einbruch in ein Wohnhaus gefasst worden. Die Täter – ein 36-jähriger Libyer sowie zwei Algerier (34 und 31) – wurden dank einer aufmerksamen Bewohnerin und massiver Polizeifahndung gestellt.Die Frau entdeckte die Eindringlinge am Mittwochmittag in ihrem Haus, vertrieb sie und alarmierte sofort die Polizei. Mit Unterstützung der Kantone Waadt und Bern sowie eines Personensuchhundes konnten die drei Flüchtigen beim ehemaligen Schiessstand aufgegriffen werden. Bei ihnen fanden die Beamten die Beute: Schmuck und Bargeld der Geschädigten.Konsequenz: Die drei Ausländer wurden vorläufig festgenommen und werden der Staatsanwaltschaft zugeführt. Das Opfer blieb unverletzt.

Doppietta fisso e mobile, a Lugano Pregassona il “radar” ti rintrona

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Che cosa abbiano fatto di male gli abitanti di Pregassona in quel di Lugano per buscarsi “radar” fisso e “radar” mobile la prossima settimana, ovvero tra lunedì 15 e domenica 21 giugno, non sappiamo; unico suggerimento, prestate attenzione doppia ed evitate anche di celebrare con i caroselli gli eventuali successi della Rossocrociazia pedatoria, ché un “triplete” di multe vi rovinerebbe l’umore per l’intiera e sopravvenniente estate. Così dunque per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente): nel Distretto di Blenio, Olivone (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Leventina, Bodio (Polcom e Polintercom), nel Distretto di Bellinzona, Cadenazzo (Polcantonale) e Claro, Bellinzona-città, Giubiasco, Gnosca, Sementina, Castione ed Arbedo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Locarno-città, Losone, Tenero, Gordola, Vira Gambarogno, Ascona e Camedo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Agno, Manno, Origlio, Lugano-città, Besso, Pregassona, Molino Nuovo, Breganzona, Paradiso, Grancia, Agra, Brusino Arsizio, Tesserete, Cureglia, Roveredo Capriasca, Vezia, Aldesago e Barbengo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Riva San Vitale, Morbio Inferiore e Rancate (Polcom e Polintercom). Due infine, nella citata Pregassona ed a Minusio, i controlli previsti con apparecchi semistazionari.

Migros ruft das Sandwich Fried Chicken mit Tartarsauce zurück

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Die Migros ruft das „Migros Daily Sandwich Fried Chicken“ mit Tartarsauce umgehend zurück. Grund: Das Produkt kann rohe Hühnchenteile enthalten – mit ernsten Risiken wie Salmonellen oder anderen Lebensmittelinfektionen.

BETROFFENES PRODUKT:· Name: Migros Daily Sandwich Fried Chicken mit Tartarsauce (225g)· Artikelnummer: 131331000000· Mindesthaltbarkeitsdaten: 13.06.2026 und 14.06.2026· Verkauft in: allen Migros-Filialen der Schweiz

SOFORTMASSNAHME: Verzehr unbedingt vermeiden! Bei bereits erfolgtem Verzehr und Symptomen wie Fieber, Durchfall oder starken Bauchschmerzen umgehend ärztliche Hilfe aufsuchen. Das Sandwich kann in jeder Migros-Filiale zurückgegeben werden – der Kaufpreis wird erstattet.

Einbruch-Alarm in Kerzers: Mutige Bewohnerin jagt drei Nordafrikaner

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Ein Schrecken am Mittwochmittag in Kerzers: Eine Bewohnerin erwischte gleich mehrere Einbrecher auf frischer Tat in ihrem eigenen Zuhause! Die Kriminellen ergriffen daraufhin die Flucht. Doch die couragierte Frau handelte sofort: Sie alarmierte die Kantonspolizei. Mit vereinten Kräften der Polizeikorps aus Freiburg, Waadt und Bern fahndete ein Großaufgebot nach den Eindringlingen. Der entscheidende Coup gelang schließlich der Spürnase eines Polizeihundes. Das vierbeinige Ass spürte die drei Verdächtigen in der Nähe des ehemaligen Schiessstandes auf. Die Festnahme! Bei den mutmasslichen Tätern handelt es sich um einen 36-jährigen Libyer sowie zwei Algerier im Alter von 34 und 31 Jahren. Die Beute hatten sie bereits dabei: Die Beamten fanden bei ihnen erbeuteten Schmuck und Bargeld der Wohnungsbesitzerin. Die Einbrecher wurden vorläufig festgenommen und werden bei der Staatsanwaltschaft angezeigt. Die Besitzerin blieb bei dem Überraschungsmoment unverletzt.

Mendrisio-Gallarate, fuori dalla rotaia (bloccata) corre solo il disservizio

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Monta l’irritazione, monta l’ira. E non è da escludersi qualche azione di vistosa protesta, alle brevi, se sulla direttrice del trasporto pubblico Mendrisio-Varese-Malpensa non sarà posto rimedio alla sciagurata serie di disservizi originati dal blocco della rotaia per lavori di potenziamento in territorio di Tricoloria: cinque giorni, cioè a partirsi da domenica 7 giugno, sono infatti bastati ed avanzati per far riempire paginate del “cahier de doléances” originato da una gestione perlomeno discutibile della copertura delle tratte con vettori su gomma. Tradotto: d’improvviso, sulla frontiera ed a ridosso della frontiera e ad attraversamento della frontiera, si è installata una sorta di clone della “Circumvesuviana” che è croce e dannazione dei napoletani, forse più portati – ed anche per questo s’ha da lodarli – al motteggio che all’espettorazione di lamentele e di epiteti; in assenza di una presa di coscienza e di correttivi da parte dei vertici dell’impresa esercente tale offerta di viaggio, sino a domenica 5 luglio almeno la situazione rimarrà caotica, indecifrabile, antitetica al concetto stesso del “Tu comperi il biglietto, noi ti trasportiamo con tua piena serenità”. Già: su quel percorso non esiste opzione diversa, a men che il pendolare lavoratore o studente (ché primariamente di lui trattasi; ma si spostano anche i turisti, sapete?) scelga d’inventarsi un sistema misto di transito con autopostale più eventuale tratto pedestre più bus extraurbano sino a Varese o – per esperimento in essere – sino a Malnate stazione Ferrovie nord e poi altri mezzi gommati, con ciò convertendosi al ruolo d’un soldato mercenario greco in anabasi dopo la battaglia di Cunassa.

Ieri e oggi – I lavori (“potenziamento”, sta scritto) erano stati annunciati, sì; il blocco delle linee era stato annunciato, sì; la copertura a tutto tondo del servizio di trasporti con altra tipologia di vettori era stata annunciata, sì; peccato che le cose non funzionino, e che quando si abbia bisogno di risposte nell’immediato – diciamo così, sulla banchina della stazione – non vi sia chi il problema risolva nei termini e nei modi prescritti; peccato, dunque, che il viaggiatore reiteratamente ed incessantemente e petulantemente sospinto all’uso del mezzo pubblico anziché del veicolo di proprietà – mille le ragioni credibili, ma si pone la necessità di un’offerta che stia almeno al pari dell’alternativa – si ritrovi appiedato, esposto alle intemperie o al sole, costretto ad attese snervanti ed a volte ciò avviene in the middle of nowhere. Ad aggravio, contestuali e di pari durata sono gli interventi anche sulla Gallarate-Varese-Porto Ceresio; il che non consola, anzi, peggiora. Esempi? In serie, ed in ordine sparso, senza criterio di priorità: orari improvvisamente diventati ballerini, mezzi sostitutivi al limite della capienza nelle fasce orarie di punta, assenza di certezze sulle cadenze, passeggeri rimasti a terra perché l’autista del bus – come è anche giusto, nella logica della sicurezza – si è trovato costretto a far notare che più di quel che è prescritto non si può caricare; picco della tensione in coincidenza con l’avvenuta cancellazione della corsa di un treno da Mendrisio a Stabio, “oltre 100 persone in attesa” secondo testimonianza diretta, niente vettore verso l’Italia sulla traccia Gaggiolo-Varese-Gallarate ma… due mezzi disponibili per la destinazione Malpensa; l’attesa si sarebbe protratta per quasi mezz’ora prima dell’arrivo di un altro bus e, per forza di cose, senza piena soddisfazione dell’utenza dal momento che per qualcuno il posto non c’è stato. Problema, quest’ultimo, manifestatosi anche l’altr’ieri e ieri sulla tratta Cantello-Stabio, insufficiente la disponibilità di mezzi, ed era una corsa essenziale per quanti sul posto di lavoro debbano presentarsi in orario (pretesa stranissima, vero?).

Esigenza legittima – Utile sarebbe, dinanzi alle normali rimostranze da parte dei viaggiatori, anche un atteggiamento congruo da parte degli operatori al centralino dell’azienda esercente l’attività. Darsi una mossa, e sùbito: gli utenti pagano per un servizio; gli utenti hanno diritto all’erogazione di quel servizio nei tempi previsti (d’accordo, concedendosi un margine di tolleranza, ma un margine dall’entità prevedibile e che non costituisca danno).

Stabio, al rientro i sei minorenni fuggiti dal “Pedopsichiatrico”

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Si è conclusa con rientri spontanei o indotti la fuga di sei minorenni che martedì, come anticipato dai colleghi di “Tio.ch”, avevano preso il volo tre giorni addietro dagli ambienti di una struttura di cura pedopsichiatrica con sede in Stabio frazione San Pietro, zona di via Monticello, in funzione dal dicembre 2025 negli ambienti della ex-clinica ed operante sotto egida dell’“Organizzazione sociopsichiatrica cantonale”. A quanto consta, almeno uno dei giovani era giunto su suolo italiano. Tutti i ragazzi, che in tale complesso erano ospitati per la fase acuta – ovvero per bisogni urgenti di cura – e che in qualche modo erano riusciti ad eludere i controlli, si trovano in buone condizioni di salute.

Finché c’è guerra (sospesa) c’è speranza: Borse in orbita, New York… spaziale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.21) Se vi sarà tregua sapremo fra 24 ore, o fra 48 ore, o fra 72 ore, o forse fra una settimana ché di sospensione delle attività belliche tra Vicino e Medio Oriente sono già stati uditi millanta annunci, e sino a che una firma sia stata apposta (forse domenica, forse lunedì, sul “memorandum di intesa”; forse a Ginevra, sempre che gli emissari di Usa ed Iran riescano a mettersi d’accordo su luogo e ora) a tutto si può credere fuorché alle certezze. Hanno tuttavia deciso di scommettere su una nuova epoca di distensione (attenti alle sbandate, attenti alle illusioni ottiche…) gli operatori nelle Borse europee, oggi in rimbalzo notevole; comprova anche da Zurigo, il cui “Swiss market index” è volato sino a 13’752.88 punti (ore 10.31) chiudendo a 13’708.02 punti con progresso nella misura dell’1.32 per cento; “Sika group Ag” in posizione di sparo (più 5.90 per cento), listino primario ben orientato alla cifra verde (sotto misura solo “Lonza group Ag”, meno 0.35). Allargato: in rimbalzo “Ams-Osram Ag” (più 8.84 per cento) anche se il primato spetta una volta di più alla ticinese “Centiel Sa” (più 8.92); in spinta (più 2.08) resta “DocMorris Ag”, a tratti anche al prezzo di otto franchi per azione non più toccato dall’agosto 2025, idem dicasi (più 2.92 per cento) nel caso di “Schweiter technologies Ag” che torna a toccare quota 300 franchi il pezzo cioè sui livelli del settembre dello scorso anno.

Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.75 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.96; Ftse-100 a Londra, più 1.62; Cac-40 a Parigi, più 1.83; Ibex-35 a Madrid, più 2.59. A New York: “Dow Jones”, più 0.67 per cento; S&P-500, più 0.40; Nasdaq, più 0.26 (e con lo straordinario lancio in quotazione del titolo “Space exploration technologies corporation”, per tutti “SpaceX”, più 27.79 per cento). Cambi: 92.18 centesimi di franco per un euro; 79.64 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in lieve rialzo al controvalore teorico di 50’835 franchi circa per unità.

“Over 60” in disco stile balera, dalla “Pro senectute” annunciano il… bis

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Sarà replicata giovedì 3 settembre, sempre al Lido di Lugano e sempre a cura dei responsabili della “Pro senectute” Ticino-Moesano, l’esperienza della discoteca dedicata e riservata agli “Over 60” che era stata proposta con successo mercoledì 3 giugno, oltre 200 i partecipanti alla “prima”, ben apprezzata la proposta musicale con due “deejay”. Prime indicazioni sul prossimo appuntamento: inizio ore 19.30, conclusione ore 24.00; iscrizioni via “e-mail” all’indirizzo eventi@prosenectute.org o con telefonata al numero 091.9121717, ingresso a pagamento.

Colpo di stiletto / Il curioso caso del “tycoon” ferito ma… illeso

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“Illeso” è aggettivo di cui gli aspiranti cronisti imparano a far uso congruo già alle prime battute di quella che sempre si spera sia un’onorevole attività professionale: non esiste infatti graduazione possibile, “illeso” significa zero danni fisici, nada de nada, zero, non uno o due. Non così l’ha pensata un collega di nota agenzia di stampa italiana nel dare ieri contezza d’un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto, tra Arcore e Villasanta in provincia di Monza-Brianza, l’imprenditore Piersilvio Berlusconi operante ad alto livello nel mondo della comunicazione: impatto violento, soggetto illeso secondo il titolo “tout court” ma ferito secondo il sommario (del titolo stesso). Il celebre gatto del signor Erwin Schrödinger può farci una cortesia: si scansi, c’è chi fa assai meglio.

“Scrivere con la luce”, alla “Consarc” l’omaggio alla natura della fotografia

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Sino a venerdì 7 agosto con intervallo fra mercoledì 1.o luglio e domenica 12 luglio, negli ambienti della “Consarc/galleria” in Chiasso (via Francesco Borromini 2, ingresso da via Grütli), la mostra “Scritto con la luce” di opere dei fotografi Alessandra Calò, Françoise e Daniel Cartier (in identità collettiva, “F&D Cartier”), Pietro D’Agostino, Bruno Di Bello, Paola Di Bello, Paolo Foletti, Max Huber, Luigi Veronesi e Silvio Wolf; materiali realizzati senza macchina fotografica classica, cioè senza obiettivi e senza lenti, primario intento l’omaggio al bicentenario della prima eliografia “ufficiale” – datazione invero controversa: c’è chi la colloca al febbraio 1827 anziché al febbraio 1826, c’è chi afferma che l’immagine sarebbe stata elaborata in un momento imprecisabile fra il 1824 ed il 1826 – da parte del francese Joseph Nicéphore Niépce. Per giorni ed orari di apertura è consigliabile una presa diretta di contatto con i responsabili della galleria.

Mendrisio, cadavere in un’abitazione. Incerte le cause del decesso

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Il cadavere di una persona, età e nazionalità non ancora note per via ufficiale anche se risulta trattarsi di un soggetto di sesso maschile e maggiorenne, è stato individuato nella giornata di martedì a Mendrisio quartiere Genestrerio, zona di via Campagna Adorna o Campagnadorna secondo altra trascrizione, all’interno di un appartamento a breve distanza dal corso del Laveggio. Il decesso sarebbe da riportarsi ad almeno 24 ore prima della scoperta del corpo; la vittima era presumibilmente ospite del titolare o dell’inquilino “ufficiale” dell’abitazione. Quale primaria causa della morte è ipotizzabile un abuso di sostanze stupefacenti o di un “mix” tra droghe e farmaci, potendosi per contro escludere un’azione omicidiaria.

Lugano foce Cassarate, per tutta l’estate i maranza restino a distanza

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Troppi fatti spiacevoli nel volgere di pochi giorni, troppi episodi in cui si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine, troppe discussioni trasformatesi in vie di fatto, troppi contusi e troppi feriti e troppi ferri in giro; e, sabato scorso, l’ultimo caso che probabilmente ha fatto da spartiacque. Ergo, giro di vite, ed alle brevi: alla foce del Cassarate in quel di Lugano, cioè nella cosiddetta “Lugano marittima”, scatta una stretta in funzione dell’ordine pubblico e della sicurezza di coloro che dei maranza – quale che sia la nazionalità, quale che sia il domicilio – e dei loro maranzismi hanno già le tasche piene e dai maranza e dai loro maranzismi tutto hanno da temere. I provvedimenti, valendo come perimetro quello della “Lugano marittima” con i suoi punti di accesso: a) vietata l’introduzione di bottiglie in vetro, lattine, oggetti contundenti, “spray” al pepe, petardi, fuochi d’artificio ed ogni genere di oggetto classificato come arma; b) vietata l’introduzione – e questa è una disposizione contestabile in radice, indiviuandosi tra l’altro l’esclusivo beneficio per soggetti terzi – di bevande acquistate all’esterno, nel senso che ogni eventuale acquisto ed ogni eventuale consumo saranno da effettuarsi nei punti-ristoro autorizzati e “in loco” oltre che lì consumati. E in caso di inosservanza? In linea di massima, confisca degli oggetti con possibile allontanamento forzato dall’area. Fuori dai denti: più facile a dirsi che a farsi.

Mondiali di calcio ai maxischermi? Okay, ma non tutto sarà tollerato

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Un po’ sì, tutto no, ed anche l’un po’ con qualche limite. Tradotto: si potrà festeggiare, si potrà celebrare, ma “cum grano salis” ossia all’insegna del “neminem laedere” e del “noctu silere”. Troppo complicato? Allora fate così: davanti ai maxischermi pubblici, in occasione dei Mondiali di calcio inauguratisi stasera e che proseguiranno sino alla fine della seconda decade di luglio, rumoreggiate il giusto, divertitevi, tifate nel rispetto del prossimo, et cetera; se la vostra squadra del cuore perde, evitate di disperarvi; se la vostra squadra vince o fa un risultato che vi aggradi, facoltà di lanciarvi in cortei, cori e strombazzamenti, ma nel giro di un’ora dateci un taglio. Così, in linea generale, le disposizioni per quanto riguarda sicurezza ed ordine pubblico secondo sintetico riepilogo fornito oggi dai portavoce di Polcantonale, Polintercom e Polcom sul territorio ticinese, con quello che è definito come “approccio improntato alla tolleranza”; garantito il presidio di agenti (con eventuale supporto di operatori della sicurezza privata) nei luoghi in cui saranno stati installati i maxischermi; il quadro generale delle modalità di gestione dell’ordine pubblico è riassunto in una nota consultabile sul sito InterNet della Polcantonale. Occhio, ad ogni modo: niente “disturbo eccessivo” a chi vuole dormire ed a chi vuole viaggiare, ergo 60 minuti come limite dopo gli incontri diurni o da prima serata e zero minuti dopo le partite che si concludano dopo la mezzanotte; per tutto il resto vale il Codice della strada, né più né meno.

Sicurezza in moto, giornata con la Polcantonale a Monteceneri

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Giornata dedicata alle esperienze di guida sicura su strada ed alle prove di guida delle “pit bike” (le moto a ruote piccole), sabato 13 giugno, sotto egida della Polcantonale e nel contesto di specifica campagna di prevenzione. Sede: Monteceneri frazione Rivera, “Centro Tcs” di via Alla Chiesa 10. Fra i padroni di casa, quali consulenti Tcs, due piloti già professionisti ovvero Marco Colandrea e Roberto Rolfo.

Volksabstimmung 14. Juni: Darf die Schweiz auf 10 Millionen anwachsen?

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Am 14. Juni entscheiden die Schweizerinnen und Schweizer über eine der brisantesten Volksinitiativen der letzten Jahre: «Nein zu einer Schweiz mit über 10 Millionen Einwohnern». Das Ziel ist klar — in der Bundesverfassung soll eine Obergrenze verankert werden: Bis 2050 darf die ständige Wohnbevölkerung die Marke von 10 Millionen nicht überschreiten.Heute zählt die Schweiz bereits rund 9 Millionen Menschen. Die Tendenz? Steigend. Die Frage, die viele bewegt, ist so alt wie sie aktuell ist: Wie viele Menschen verträgt ein Land? Mehr Einwohner bedeuten mehr Verkehr, teurere Mieten, überlastete Spitäler, weniger Grünflächen — kurz: weniger Lebensqualität für alle. Die Ressourcen sind endlich. Das Territorium auch.Die Befürworter der Initiative sagen es klar: Wachstum um jeden Preis ist keine Lösung. Die Schweiz ist eine Nation — mit einer Identität, einer Kultur, einer Kapazitätsgrenze. Und die Bürgerinnen und Bürger haben das Recht, darüber zu entscheiden, wie ihr Land aussehen soll. Am 14. Juni liegt es in euren Händen.

Neun Soldaten bei Unfall mit Armeefahrzeug verletzt

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Bei Hauenstein-Ifenthal im Kanton Solothurn hat sich am Donnerstagmorgen ein schwerer Unfall mit einem Armeefahrzeug ereignet. Das gepanzerte Mannschaftstransportfahrzeug (GMTF) des Infanteriebataillons 20 kam auf der Strecke zwischen Challhöchi und Ifenthal aus noch ungeklärten Gründen von der Strasse ab und kippte zur Seite. Dabei wurden alle neun Insassen verletzt: sieben Armeeangehörige erlitten mittelschwere Verletzungen, zwei leicht. Der Unfall, der sich kurz vor 11 Uhr im Rahmen der Armeeübung “Conex 26” ereignete, löste einen Grosseinsatz mit zwei Rega-Helikoptern aus. Die Militärjustiz hat eine Untersuchung eingeleitet, um die genaue Unfallursache zu klären.

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Portugiese, Kosovare und Eritreer nach Attacke auf 14-jährigen festgenommen

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Die Kantonspolizei Zürich hat am Donnerstagmorgen (11.06.2026) vier jugendliche Tatverdächtige verhaftet. Sie stehen im Verdacht, am Freitagabend (5.6.2026) einen 14-jährigen Deutschen in Grüt (Gemeinde Gossau) massiv attackiert zu haben. Wie die Ermittlungen zeigten, wurde der Jugendliche von einer Gruppe mit Faustschlägen und Fusstritten gegen Kopf und Körper traktiert. Zudem bedrohten ihn die Angreifer mit einer Schusswaffe oder einer Imitationswaffe sowie einer Machete. Der 14-jährige musste sich aufgrund seiner Verletzungen in Spitalpflege begeben und erstattete am Montag Anzeige. Ein 16-jähriger Portugiese stellte sich am Mittwochabend der Polizei. Am Donnerstagmorgen verhafteten die Einsatzkräfte drei weitere mutmassliche Angreifer: einen 15-jährigen Schweizer mit Migrationshintergrund sowie einen 13-jährigen Eritreer und einen 13-jährigen Kosovaren. Bei Hausdurchsuchungen stellte die Polizei Beweismittel sicher, darunter die mutmasslich verwendete Imitationswaffe. Die Ermittlungen der Kantonspolizei und der Jugendanwaltschaft gegen weitere Tatverdächtige im Alter von 13 bis 16 Jahren dauern an.

Bellinzona: era scomparso in settembre, trovato morto Franco Gambina

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Se ne è andata anche l’ultima fiammella di speranza, e la cosa fa doppiamente male perché tanti, per settimane e settimane, avevano sperato in una soluzione ad un certo punto solo miracolistica, certo. È stato infatti trovato morto domenica scorsa, e dell’identità hanno dato contezza oggi fonti della Polcantonale, il bellinzonese Franco Gambina, cittadino italiano le cui ultime tracce risalivano alle ore 20.45 circa di domenica 21 settembre; il cadavere dell’uomo, 54 anni compiuti da un mese al momento della scomparsa, è stato individuato nella zona di Bellinzona quartiere Claro. Nessuna comunicazione a proposito delle cause del decesso e delle circostanze del ritrovamento. Nell’elenco pubblicato sul sito InterNet della Polcantonale restano iscritti 18 nomi; il più recente è quello di Sven Dalessi, vittima della tragedia alluvionale di fine giugno 2024 in ValleMaggia; il più lontano nel tempo risale ad oltre un quarto di secolo fa, nella persona dell’argoviese Peter Stalder presumibilmente deceduto durante un’escursione montana tra Arbedo-Castione e San Vittore.

“Swiss market index” in verde. Aria grama in Europa, su i tassi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.11) Pur con il gravame dato da titoli alquanto sofferenti (“Partners group holding”, meno 3.00 per cento; “Geberit Ag”, meno 2.10), “Swiss market index” della Borsa di Zurigo al saldo sopra la linea (più 0.49 per cento a 13’529.65 punti) e dunque in significativo apprezzamento dopo partenza annunciata al ribasso d’una buona mezza figura. A “Compagnie financière Richemont Sa” lo scettro (più 2.72). Allargato: prosegue la marcia trionfale della ticinese “Centiel Sa”, al massimo dall’ingresso sul listino con prezzo sino a 7.58 franchi per azione ed al saldo su 6.70 franchi (più 3.40 per cento oggi, ieri un balzo nella misura del 33.33 per cento); in slancio ed al massimo storico anche “Curatis holding Ag” (più 6.67 per cento), Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.05 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.95; Ftse-100 a Londra, più 0.47; Cac-40 a Parigi, più 0.48; Ibex-35 a Madrid, più 0.81. New York positiva: “Dow Jones”, più 0.53 per cento; S&P-500, più 0.01; Nasdaq, più 0.06. Cambi: 92.19 centesimi di franco per un euro; 80.08 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in lieve risalita al controvalore teorico di 50’008 franchi circa per unità.

“Testinscena” 2026: vince “LaCruna”, menzione per “Il turno di notte”

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Va alla compagnia “LaCruna” (Benedetta Iele, Luna Scolari ed Isabella Giampaolo) di Gordola, finalista con “Lilla” che è lavoro drammaturgico costruito sul tema della malattia affrontata però senza retorica e con tracce di ironia, il successo nel concorso “Testinscena” 2026, come da esito annunciato ieri alla “Fondazione Claudia Lombardi per il teatro” in Lugano quartiere Figino località Càsoro. Premio in forma di assegno, residenza artistica a Càsoro per un mese, distribuzione del prodotto – una volta portato al palco – fra Ticino e Lombardia e servizi accessori; a “Lilla”, di cui è stato riconosciuto tra l’altro un “elevato potenziale” da parte della giuria tecnica (Claudio Chiapparino, Francesca Sangalli, Sabrina Faller, Gianfranco Helbling, Claudia Lombardi, Ermanno Nardi e Donato Nubile), è andata anche la menzione della giuria del pubblico. In forma di menzione speciale, riconoscimento alla compagnia “Il turno di notte” (Silvia Pallotti e Tommaso Russi, sedi a Milano ed a Lodi) per il lavoro “Boys will be boys” peraltro già noto come vincitore del “Premio Theatrical mass” a Milano nel 2026 dopo essere stato finalista al “Premio Scenario” di Bologna nel 2025; alla compagnia saranno offerti un periodo di residenza artistica, sempre a Càsoro, nel corso della stagione 2027-2028 e la replica di un nuovo spettacolo al “Foce” di Lugano. In immagine, un frammento scenico di “Lilla”.

Drama um Messerattacke in Zürich: Syrer sticht auf Mann ein

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Ein ganz normaler Mittwochnachmittag wird im Kreis 11 plötzlich zum blutigen Albtraum! Am Sandacker geraten zwei Männer in einen heftigen Streit. Dann eskaliert die Situation völlig: Ein 55-jähriger Syrer greift zu einer Stichwaffe und sticht auf einen 31-jährigen Mann ein! Kurz vor 14.30 Uhr gehen bei der Stadtpolizei Zürich die Notrufe ein, am Sandacker in Oerlikon sei ein Mann mit einer Stichwaffe angegriffen und schwer verletzt worden. Die alarmierten Einsatzkräfte eilen sofort zum Tatort. Vor Ort ein Bild des Schreckens: Der 31-jährige Mann weist eine blutende Schnittverletzung auf und muss sofort von der Sanität von Schutz & Rettung Zürich in ein Spital gebracht werden.Streit eskalierte völligWas war passiert? Gemäss den bisherigen Ermittlungen der Stadtpolizei Zürich kam es zuerst zu einer heftigen verbalen Auseinandersetzung zwischen den beiden Männern. Diese eskalierte dann in kürzester Zeit. Im Verlauf des Streits zückte der 55-jährige Syrer plötzlich eine Stichwaffe und verletzte seinen 31-jährigen Kontrahenten damit. Fahndungserfolg: Täter zu Hause gefasst Nach der Bluttat flüchtet der Täter. Doch die Fahnder der Kantonspolizei Zürich können schnell seine Spur aufnehmen. Noch am gleichen Nachmittag gelingt der Zugriff: Die Polizei kann den mutmasslichen Täter an seinem Wohnort festnehmen! Die Festnahme erfolgte in Zusammenarbeit mit der Stadtpolizei Zürich.Spurensicherung und Ermittlungen laufen. Der genaue Tathergang und die Hintergründe des Streits sind zurzeit noch völlig unklar. Warum es zu der Auseinandersetzung kam und ob sich die beiden Männer kannten, ist Gegenstand der laufenden Ermittlungen. Um alle offenen Fragen zu klären, wurden die Spezialisten des Forensischen Instituts Zürich sowie das Institut für Rechtsmedizin Zürich für eine umfassende Spurensicherung am Tatort aufgeboten.Die weiteren Ermittlungen führt nun die Staatsanwaltschaft.

Hockey Nl / Fratelli d’arte e di bastone, Jacopo De Luca approda all’Ambrì

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Contratto biennale, dalle scorse ore, per un nuovo innesto “three-way” (prima squadra in “roster” allargato, giovanili e possibile temporaneo prestito – periodo limitato – ad altra società di categoria inferiore) negli organici dell’Hockey club Ambrì-Piotta: da National league già in battuta inaugurale potrebb’essere in effetti Jacopo De Luca, attaccante, 21 anni, 182 centimetri per 80 chilogrammi, cresciuto nelle giovanili biancoblù – con prima esperienza al ValleVerzasca – e reduce da un percorso in Quebec Maritimes junior hockey league (livello “junior A”, è uno dei tre massimi presidi territoriali nel Nordamerica) con la maglia del Baie-Comeau Drakkar, statistiche nella misura di 10 goal e 15 assist in 56 partite. Jacopo De Luca, che ha passaporto italiano – è stato anche nazionale “Under 18” di Tricoloria – ma gode della licenza elvetica, è fratello di Tommaso De Luca, attaccante parimenti nelle disponibilità della squadra.

Alla “Marco Lucchetti art gallery” il talento pittorico di Maria Umanets

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Triplo appuntamento con la pittura in… tempo reale, tra oggi ovvero giovedì 11 giugno e sabato 13 giugno, quale “vernissage” alla mostra dell’artista Maria Umanets alla “Marco Lucchetti art gallery” in Lugano (via Cattedrale 3), titolo “Comic portrait”; in sostanza, un’occasione per seguire in presa diretta l’ideazione e lo sviluppo di progetti grafico-pittorici, nei primi due giorni tra le ore 17.30 e le ore 19.30, sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00, sempre con aperitivo e momento conviviale. La mostra, sempre ad ingresso libero, sarà aperta al pubblico sino a Ferragosto. In immagine, Maria Umanets.

Lugano zona Pregassona, alla “Festa di quartiere” un’onda di entusiasmo

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800 bambini partecipanti, oltre 1’700 persone coinvolte: numeri ben oltre le aspettative, sabato scorso, alla settima edizione della “Festa di quartiere e delle associazioni” in Lugano zona Pregassona, fulcro il noto capannone, e ciò nonostante il maltempo da cui era stato condizionato l’avvio della manifestazione. Nell’offerta della giornata: momenti musicali, animazioni, spettacoli, bancarelle, spazi dedicati alle associazioni, occasioni di incontro e cena multietnica; a coronamento, l’attribuzione del “Premio impegno-solidarietà” a tre realtà del territorio ovvero i “Cantori di Pregassona”, lo “Sci club Pregassona” e l’“Associazione Amélie”. In immagine, un momento della manifestazione.

Concerto di gala per Aosi e Fosi, domani l’evento al “Papio” di Ascona

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Su pagine da Wolfgang Theophilus “Amadeus” Mozart (basta la “Ouverture” delle “Nozze di Figaro”? Eccome), da Samuel Barber (“Concerto per violino”) e Robert Schumann (“Sinfonia numero 2 in do maggiore opera 61”) il concerto di gala Aosi-Fosi in calendario per domani, venerdì 12 giugno, alla chiesa del “Collegio Bartolomeo Papio” in Ascona, a piena forza l’“Orchestra della Svizzera italiana-Osi” che sarà diretta da Robert Trevino e con Alexi Kenney violino solista. Inizio ore 20.30. In immagine, Robert Trevino.

A Paradiso lo Spirito santo è di… casa: celebrati i 25 anni della parrocchiale

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Due settimane esatte dopo la Pentecoste, di nuovo lo Spirito santo al centro dell’attenzione in quel di Paradiso (beh, con qualche diritto territoriale particolare, si direbbe) per la celebrazione dei 25 anni dall’inaugurazione della parrocchiale che era stata edificata nell’anno giubilare: sabato scorso, nel contesto dell’evento “Paradiso 4ever”, la visita di monsignor Alain de Raemy – amministratore apostolico della Diocesi di Lugano – sui passi che furono del cardinale Gilberto Agustoni nel giorno della presentazione alla comunità, per l’appunto un quarto di secolo addietro. Officiata dall’odierno presule la liturgia eucaristica; a seguire, saluto dell’autorità civile (nella persona di Ettore Vismara sindaco di Paradiso) e momento conviviale collettivo. In immagine, da sinistra: don Nicola Di Todaro, parroco di Paradiso; monsignor Alain de Raemy; Ettore Vismara, sindaco di Paradiso.

Wo ist Marlon Haselbach aus Wallisellen (Kanton Zürich)?

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Der junge Mann wollte eine Auszeit im Paradies, doch dann verliert sich im beliebten Wanderparadies Oeschinensee bei Kandersteg (Kanton Bern) völlig seine Spur. Er brach am vergangenen Mittwoch auf, zuletzt gesehen wurde er an der Bergstation der Oeschinenbahn. Nur zwei Tage später, am Freitag, dem 5. Juni 2026, kam die letzte, kurze Nachricht per SMS an seine Familie: Seither nichts mehr. Funkstille. Seither wird er vermisst. Ein schwarzer Rollkoffer und eine gräuliche Einkaufstasche hatte er bei sich als er in grauem Camouflage-Kapuzenpullover, dunkler Jacke und Hose loszog. Er ist 1.77 Meter groß, hat braune Haare und trug über den Knöchel geschnittene Schuhe.Die Kantonspolizei Zürich ist in höchster Alarmbereitschaft und hat eine groß angelegte Suche eingeleitet. Jeder Hinweis zählt! Hast du Marlon nach Freitag gesehen oder weißt, wo er sein könnte? Dann zögere nicht und melde dich sofort bei der Polizei unter der Nummer 058 648 48 48!

Nach fünftägiger Suche: Polizei erschießt vermisstes Angus-Rind

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Diese Entscheidung wirkt fragwürdig. Die fünftägige Suche nach einem entlaufenen Angus-Rind in der Region Gelterkinden und Diepflingen ist tragisch zu Ende gegangen. Wie die Polizei Basel-Landschaft mitteilt, wurde das Tier am Mittwochnachmittag in einem Waldgebiet gefunden und kurz darauf getötet.Die offizielle Begründung dafür ist, dass ein sicheres Einfangen aufgrund der örtlichen Gegebenheiten nicht möglich gewesen sei – eine Gefährdung von Personen habe ausgeschlossen werden müssen. Unter Einbezug des Tierhalters und von Fachpersonen sei diese Entscheidung gefallen. Der Artikel verzichtet jedoch auf eine präzise Beschreibung der «konkreten Situation vor Ort», was Raum für Spekulationen lässt und die Entscheidung für Außenstehende kaum nachvollziehbar macht.Die Wahl des «letzten Mittels» wirft Fragen auf: Warum wurde nicht weiter auf eine Betäubung gesetzt, bis das Tier beruhigt und sicher eingefangen werden konnte? Der Vorfall reiht sich in eine besorgniserregende Liste ähnlicher Ereignisse der letzten Jahre ein, bei denen die Polizei ebenfalls entlaufene Rinder erschoss. In Olpe musste ein Tier vor einer Woche mit über 20 Schüssen getötet werden, weil es angeblich auf die Autobahn zu laufen drohte. Auch in anderen Fällen wird die Verhältnismäßigkeit solcher Einsätze regelmäßig hinterfragt und von heftiger öffentlicher Kritik begleitet. Die Frage ist, ob in Gelterkinden wirklich keine Alternative bestand, als ein fünftägiges Suchen mit einem tödlichen Ende für ein verängstigtes, verwirrtes Tier abzuschließen.

Scasso alla “Gerber” di Ascona, coppia di rumeni finisce al gabbio

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Tempo mezza giornata, e dalla mazzata (alla vetrina) sono passati all’ingabbiata. Presi a Muzzano già iersera, attorno alle ore 20.36, i due ladri che poco prima dell’alba erano riusciti a sfondare almeno una delle protezioni esterne alla “Gioielleria Gerber” di via Borgo ad Ascona: trattasi di due rumeni, 37 e 21 anni rispettivamente, entrambi residenti in Romania per quanto risulta ma con buona probabilità “appoggiati” su una base in Italia, e nemmen troppo lontano dal confine. L’individuazione, il fermo e l’arresto della coppia di malviventi hanno avuto luogo sullo sviluppo di attività di indagine cui hanno concorso effettivi della Polcantonale e dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, compartecipi agenti di Polcom Ascona e Polcom Locarno. Attrezzi utili per l’effrazione sono stati trovati a bordo della vettura su cui la coppia di delinquenti stava viaggiando; ipotesi di reato sono pertanto danneggiamento e furto con scasso con riferimento all’episodio di specie (provento dell’azione criminosa: cinque orologi di pregio), dovendosi tuttavia accertare eventuali responsabilità dei due uomini in altri reati commessi sul territorio ticinese e/o in altre aree della Svizzera. Del “dossier” è titolare il procuratore pubblico Luca Losa.

“Taxi-boat” lariani, giro di vite ai “buttadentro”: nove denunciati

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Qualcuno, sul Lario, pensa che i “buttadentro” dei “taxi-boat” costituiscono un problema minore o un non-problema; a giudicarsi sulla base dei metodi di aggancio della clientela e dei prezzi proposti-imposti alla medesima, in effetti qualche soggetto sfiora pericolosamente la soglia dell’estorsione. Nove persone, sette delle quali di nazionalità italiana più un pakistano ed un venezolano, sono state denunciate nelle scorse ore a conclusione dell’attività ispettiva condotta da agenti della Polizia di Stato in Como “in uno” con colleghi della Polizia locale, area di controllo dal pontile detto “di sant’Agostino” (viale LungoLario Trieste) all’accesso ai “giardini a lago” (via LungoLago Mafalda di Savoia); contestate di massima le violazioni al regolamento di polizia urbana nel cui testo figurano specifiche e precise limitazioni alla attività di promozione e di procacciamento di utenti. Per tutti e nove gli individui è scattato tra l’altro l’ordine di allontanamento, cosa in verità non nuova per tre di loro che erano in effetti recidivi.

Roveredo, Eloisa Vacchini ed il “Vocalia quartet” in concerto

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Potete andarci pensando che si tratti di un bel concerto; non avete torto, ma all’uscita vi troverete ad aver scoperto che la proposta era non “altro” ma “oltre”. Un percorso dal quarto secolo ai giorni nostri, ad incontro tra musica, riflessione teorica ed architettura, è infatti quello che Eloisa Vacchini ed i membri del “Vocalia 4tet” (Clara Tadini, soprano; Costanza Sansoni Baratella, contralto; Oskar Boldre, tenore, canto difonico ed arrangiamenti; Davide Bianchi, baritono esteso) proporranno sabato 13 giugno, alla chiesa romanica – origini da riportarsi al 13.o secolo – titolata a san Giulio in Roveredo, nel contesto del “Singing project” con cui, nello spazio di 90 minuti, saranno offerti tre distinti momenti musicali accompagnati da approfondimenti. Inizio ore 18.00, prenotazioni consigliate entro il giorno precedente (riferimento via “e-mail”: info@museomoesano.ch), prezzo 25 franchi; al termine, aperitivo offerto.

15-jähriger ohne Führerschein: Polizei stoppt Auto mit fünf Ausländer

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Skandalöse Nachtkontrolle! Die Stadtpolizei Winterthur hat in der Nacht auf Mittwoch einen Kleinwagen gestoppt. Der Fahrer: erst 15 Jahre alt! Kein Führerschein, keine Identitätskarte – völlig illegal am Steuer! Doch damit nicht genug: Im Auto saßen gleich fünf Personen – darunter vier Ausländerinnen und Ausländer. Die erschreckende Bilanz: eine Österreicherin (14), eine Portugiesin (16), ein Spanier (19) und ein Deutscher (21). Nur der Fahrer selbst ist Schweizer mit Migrationshintergrund (15) – aber ohne gültigen Ausweis! Die Beamten staunten nicht schlecht. Bei der Kontrolle fanden die Polizisten zudem Drogen im Wagen. Welche Substanz genau, ist noch unklar. Die junge Truppe hatte offenbar eine wilde Nacht geplant – doch die Polizei machte dem Spuk ein Ende.Der Teenager muss sich nun wegen Fahrens ohne Ausweis und möglicher Drogendelikte verantworten. Seine vier ausländischen Mitfahrer werden ebenfalls angezeigt. Das Auto wurde sichergestellt.Polizeisprecher: „So eine Rücksichtslosigkeit ist lebensgefährlich – für alle Beteiligten!”

Hockey Nl / Sangue fresco in prima squadra, Elia Scilacci si lega all’Ambrì

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Indicano mirabili ricerche in contesto genealogico l’esservi dinastie degli Scilacci con identità cognominale autonoma – in origine, per soprannome – da buoni quattro secoli addietro in Corippo, uscendo negli atti tale riferimento dai Dal Bren, cioè Brenni, con trascrizione anche in Silac, Sillagino, Silacci (ben presenti tuttora) e financo Silaggio, etimo incerto anche se un’ideuzza originale si avrebbe; preme l’aver contezza di cotale e cotanto retaggio, ché in una squadra che vuol richiamarsi alle radici, ed è il caso dell’AmbrìPiotta nell’hockey di National league, non è mai mancato il “qualcosa” che recasse in sé i segni storici del territorio. E dunque, dopo aver visto all’opera Nadir Scilacci difensore di scuola biancoblù in parziale condivisione con Bellinzona ed ora 22enne con qualche presenza in massima serie e rafforzatosi in cadetteria tra Bellinzona e Winterthur con reiterati prestiti nell’ultimo triennio, prepariamoci a seguire l’inserimento in prima squadra del 19enne (ne farà 20 a settembre) Elia Scilacci, altro difensore, percorso uguale a quello di Nadir Scilacci nelle giovanili anche se con ben maggior permanenza nella filiera della società della capitale; di lui, già capitano degli “Under 17-elit” indi nelle file dei due livelli superiori (ultifmo campionato con gli “Under 21-elit”, dunque), non pochi elogiano i polsi buoni e l’attitudine al lavoro sul ghiaccio da difensore puro, poco appariscente ma sempre solido, smistatore di dischi utili e da valutarsi insomma sul piede del minutaggio e dell’agire in funzione del collettivo anziché delle mere statistiche. Primo contratto da professionista, accordo sino al termine della stagione 2027-2028, immediato inserimento nella “rosa” allargata.

“Swiss market index” in verde. Allargato, fa sfracelli la ticinese “Centiel”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.55) Discrete nuove dal listino primario (“Swiss market index”, più 0.80 per cento a 13’463.33 punti) e con interessanti apporti dall’allargato nell’odierna seduta di contrattazioni alla Borsa di Zurigo. Fronte “blue chip”: “Nestlé Sa” in decisa reazione e capofila (più 2.57 per cento), “Roche holding Ag” e “Swisscom Ag” a completare il podio (più 1.60 e più 1.85 per cento rispettivamente); sulla coda “Logitech international Sa” (meno 1.36). Fronte secondario: strepitosa la ticinese “Centiel Sa”, in listino da breve tempo sull’esito positivo della nota operazione di fusione inversa sulla “Ht5” (ex-“Hochdorf”) e fresca di firma su un importante accordo pluriennale negli Stati Uniti; significativo l’apprezzamento, più 33.33 per cento con nuovo massimo stampato a 6.72 franchi per azione (chiusura effettiva a 6.48 franchi). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.97 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.46; Ftse-100 a Londra, più 0.26; Cac-40 a Parigi, meno 0.51; Ibex-35 a Madrid, meno 0.18. Vistosa e preoccupata reazione degli operatori a New York sulla recrudescenza delle tensioni mediorientali e sulla risalita del tasso di inflazione: “Dow Jones”, meno 1.59 per cento; S&P-500, meno 1.30; Nasdaq, meno 1.58. Cambi: 92.26 centesimi di franco per un euro, 79.92 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora sotto pressione ed ora al controvalore teorico di 49’423 franchi circa per unità.

Protezione civile, formazione “alla ticinese”: in 70 a scuola dalla Lombardia

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L’altr’ieri il primo appuntamento, domani ovvero giovedì 11 giugno il secondo ed ultimo. In corso a Pollegio, negli ambienti del “Centro cantonale istruzione” della Protezione civile, la formazione di professionisti della Regione Lombardia circa il modello ticinese di gestione delle emergenze di alto livello; una settantina i partecipanti tra funzionari, quadri ed operatori sul campo. Coordinamento e conduzione a cura di specialisti della Sezione militare-protezione popolazione; i corsi hanno luogo nel contesto della cooperazione transfrontaliera attivata nel 2016, sulla scorta della “Convenzione bilaterale italo-svizzera” firmata nel 1995, e che si è tradotta in interventi concreti a più riprese (crisi da afflusso di clandestini nell’estate 2016 ed incendio sul Gambarogno nel gennaio 2022, ad esempio). In immagine, un momento della prima giornata di formazione.

Quinto, a fuoco villetta nell’area dell’ex-“Sanatorio”: soli danni materiali

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Né feriti né intossicati nell'incendio divampato nella tarda serata di ieri, lunedì 9 giugno, in un edificio abbandonato nel territorio comunale di Quinto, frazione Piotta, zona dell'ex-“Sanatorio del San Gottardo”, e popolarmente noto come “Villa del direttore” in quanto già residenza dei responsabili del più che secolare complesso chiuso nel 1962 e da quel tempo rimasto privo di effettiva ridestinazione. Poco prima delle ore 23.00 l'intervento di squadre dei Pompieri Alta Leventina; individuato nella falda del tetto il punto di origine del rogo; fiamme domate; accertamenti in corso sulle cause dell'episodio.

Bankomat-Knaller in Oberwil (Kanton Basel Landschaft)

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Wieder kracht es in der Region Basel! In der Nacht auf Dienstag haben unbekannte Täter einen Geldautomaten der UBS an der Bottmingerstrasse in Oberwil (Kanton Basel-Landschaft) in die Luft gejagt. Pünktlich um 4:30 Uhr riss die Explosion Anwohner aus dem Schlaf!Der Schock war riesig! Der Bankomat wurde komplett zerstört, das Gebäude schwer beschädigt. Ein Feuer brach aus – die Feuerwehr rückte mit Großaufgebot an. Mehrere Häuser mussten evakuiert werden. Verletzt wurde zum Glück niemand.Die Täter flüchteten mit einem dunklen Auto in Richtung Therwil oder Biel-Benken. Die Polizei fahndet mit Hochdruck – doch die Spur ist kalt!Das ist bereits der dritte Bankomaten-Sprengstoff-Anschlag in der Region Basel seit Januar! Die Angst vor einer neuen Sprengstoff-Welle geht um. Hat die Beute diesmal den Aufwand gelohnt? Das ist noch unklar.Hinweise bitte an die Polizei Basel-Landschaft.

Riviera: canyonista si infortuna al “pozzone” di Iragna, è fuori pericolo

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Fuori pericolo il canyonista che nel primo pomeriggio di oggi, in territorio comunale di Riviera, si è infortunato causa collisione con una roccia a breve distanza dal “Pózz Bórgh” in frazione Iragna. Soccorsi portati da operatori della “Rega”; operativi sul campo agenti della Polcantonale e specialisti del “Soccorso alpino”. L’uomo è stato elitrasportato d’urgenza in sede nosocomiale.

SBB-Mitarbeiter von Rangierlok erfasst und tödlich verletzt

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Ein unscheinbarer Dienstagvormittag wird plötzlich zur Katastrophe. Gegen 11.00 Uhr ereignet sich auf der Bahnlinie zwischen Birmensdorf (Kanton Zürich) und Urdorf das Unfassbare: Ein 56-jähriger SBB-Mitarbeiter kollidiert aus bislang völlig ungeklärten Gründen mit einer Rangierlokomotive.Trotz sofortiger medizinischer Nothilfe und dem Einsatz aller Rettungskräfte ist jede Hilfe zu spät. Der erfahrene Bahnangestellte verstirbt noch an der Unglücksstelle – sein plötzlicher Tod hinterlässt eine tiefe Lücke.Die Kantonspolizei Zürich und die Staatsanwaltschaft haben die Ermittlungen aufgenommen. Für die Hinterbliebenen ist ein SBB-Care-Team im Einsatz, um in diesen schweren Stunden Beistand zu leisten.Die Erschütterung über diesen tragischen Verlust ist riesig. Unsere Gedanken sind in dieser schweren Zeit bei der Familie, den Freunden und den Kollegen des Verstorbenen.

Caslano, collisione auto-“scooter” sulla Cantonale: uomo ferito

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Ancora ignote le condizioni di salute dello scooterista caduto pesantemente sull’asfalto, questo pomeriggio, lungo la Cantonale in territorio comunale di Caslano, tratto localmente noto come via Colombera, direzione Tresa, dopo collisione del dueruote con una vettura a quanto pare in movimento nel medesimo senso di marcia. L’incidente appena oltre l’accesso alla piazzuola di una stazione di servizio. Soccorsi portati da operatori sanitari; accertamenti esperiti da agenti della Polcantonale.

Grandinate e piogge, Ticino flagellato. Danni seri nel Mendrisiotto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.55) Mendrisiotto e parte del Basso Ceresio flagellati dalla grandine, così come parte della fascia italiana di frontiera, nella serata di oggi ovvero lunedì 9 giugno, dunque nel pieno rispetto delle previsioni meteo a quanto consta da non pochi ignorate. Prime rilevazioni di danni a veicoli ed infrastrutture – dalle persiane alle “Rolladen” a pensiline e tettoie – tra Chiasso, Mendrisio, Vacallo e Coldrerio; solo domani sarà possibile una prima valutazione dell’entità dei problemi nelle aree coltivate. A Chiasso, operai comunali in schieramento immediato per sanare le situazioni più gravi. Vari gli interventi di squadre dei Corpi pompieri; significativi i disagi riscontrati; non si ha notizia di persone ferite. In altre zone del Ticino, le precipitazioni sono risultate meno intense ma egualmente allarmanti. Oltreconfine, allagamenti significativi in zona lago a Como e grandinate su parte dell’Alto Varesotto (area Verbano in particolare) e sino al territorio comunale di Varese, in ispecie nella zona del Sacro Monte. In immagine, l’allargamento in un sottopassaggio a Chiasso.

Pala & piccone / Alla “buvette”, prezzi da Züri-West in forma da itagliacano

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Come sappiamo, e come doverosamente è stato scritto anche qui, in un fiasco tragicomico – con patetico “taja e medéga” in successive comunicazioni – si è risolta la “prima” del servizio di bar e ristorazione al nuovo stadio di Lugano. Nell’attesa di verificare i miglioramenti organizzativi (di peggio sarebbe impossibile il fare) alla prima occasione, si vorrebbe anche capire se i gestori del servizio hanno intenzione di tornare a più miti consigli circa i prezzi praticati: più o meno in linea con il mercato quelli delle bibite gassate; oggettivamente caruccio il vino (a sette franchi il decilitro, in un posto come l’“Argentino” che dà su piazza Della Riforma, si beve il “Fontalpino” che è un Chianti classico Docg e biologico, seduti e serviti e non all’impiedi dopo aver aspettato per tre quarti d’ora in fila); fuori di testa i nove franchi per un trancio di pizza, i 10 franchi per un panino ed i 7.50 franchi per la porzione di patatine fritte; nel caso non l’abbiano capito i signori del Football club Lugano ed i signori della società titolare dell’appalto triennale di cui non dispiacerebbe il poter vedere contenuto e clausole (soprattutto se è vero, come risulta, che uno dei due contraenti si è legato mani e piedi all’altra parte), lo stadio non è in via Nassa ed i punti-ristoro non sono “bistrot” modaioli a Züri-West. Sulla salamella al posto della luganiga nemmeno entriamo: certo che ci vuole impegno per mettere lì una simile boiata, in Ticino.

Un consiglio spassionato anche sulla forma, che è parte della sostanza e non eccipiente: i “Veggi” Nuggets ed i “Veggi” Hamburger, al di là dei prezzi da “gourmet”, non esistono in natura nel senso della lingua, o sono “Veggie” o toh, se ci si vuol vestire da germanofoni s’ha da scendere al “Vegi”; la presenza di maiuscole a capocchia, ecco, è cosa triste e che ci dice che l’autore del testo ha idee poche, confuse ed errate circa l’uso della lingua (e sì che l’operatore commerciale spende mica poco, in pubblicità tradizionale ed in comunicazione sui “social”). Ultima nota al medesimo indirizzo: chi è il fenomeno che non sa come si scrive, in Svizzera, il prezzo di un prodotto e dunque genera cifre che somigliano semmai ad un algoritmo? Informazione a beneficio dell’autore (ma anche di coloro che non si sono nemmeno accorti della cosa, pur avendo un dovere di controllo): i trattini a destra del punto stanno ancora ad indicare uno “zero” in decimi e centesimi. Vi sembrerà strano, se non avete confidenza con le norme elvetiche di base, ma è davvero così.

“Scuole san Benedetto”, in 600 alla triplice festa di fine anno

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Triplice festa “in uno”, sabato scorso a Porza zona “Resega”, per allievi, familiari ed amici nel sistema delle “Scuole san Benedetto” ovvero scuola dell’infanzia “La carovana”, scuola elementare “Il piccolo principe” e scuola media “Parsifal”. Gli eventi della giornata, cui hanno preso parte 600 persone circa tra genitori, allievi ed amici: torneo di calcio, torneo di pallavolo, corsa delle macchinine, presentazione dei lavori artistici realizzati nelle classi; nella parte ufficiale, le testimonianze di Eugenio Bonetti e di Francesca Beretta Piccoli – direttori rispettivamente della “Parsifal” e della “Principe” – sul tema “Un’avventura chiamata scuola” ovvero il richiamo alle esperienze tra educazione, accompagnamento e condivisione della crescita; a seguire, la celebrazione della santa Messa e la cena comunitaria; in chiusura, concerto dei docenti e festa danzante con un “ensemble” composto da insegnanti, genitori ed ex-allievi. In immagine, un momento della celebrazione.

Ascona, spaccata notturna alla “Gerber”: ladri via con cinque orologi

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Cinque orologi di gran valore, com’è del resto nel profilo dell’offerta, sono stati trafugati prima dell’alba di oggi dalle vetrinette della “Gioielleria Gerber Sa” di via Borgo 44 in Ascona, Sebastien e Julien Gerber i contitolari, già vittime di analoga effrazione meno di due anni or sono. A dare la notizia i colleghi di “Tio.ch”. Almeno due i malviventi all’opera, in azione rapida e presumibilmente con l’ausilio di mazze per lo sfondamento delle protezioni. Ricerche a tutto campo, con dispositivo cui compartecipano effettivi dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini ed agenti di Polcantonale, Polcom Locarno, Polcom Ascona.

“Linguissimo” 2026 parla al femminile. Una ticinese tra le vincitrici

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Una 19enne ticinese, al secolo Giorgia Lavinia Migliorati, tra i sette vincitori del concorso nazionale di scrittura “Linguissimo”, organizzazione sotto egida del “Forum helveticum”, partecipanti in fascia di età fra i 16 ed i 21 anni, Burgdorf nel Canton Berna la sede della 18.a finale. Oltre 300 i partecipanti alla fase di ingresso con elaborati su due temi; i 23 vincitori della selezione generale sono stati invitati a Burgdorf e, durante lo scorso fine-settimana, hanno lavorato a piccoli gruppi in modalità plurilingue dopo aver preso parte a laboratori condotti da Blake Eduardo Carreno (francese), Sara Francesca Hermann (romancio), Marica Iannuzzi (italiano) e Jovana Nikic (tedesco). Tre i lavori premiati, sulla scorta di valutazioni legate sia all’originalità dei testi sia alla loro qualità formale, per un totale di sette autrici (sì, sole ragazze, stavolta); le altre vincitrici provengono dal Canton Grigioni (due), dal Canton Friborgo, dal Canton Lucerna, dal Canton Vaud e dal Canton Zurigo.

81-jähriger lockt zwei Rumäninnen und Komplizen in die Polizeifalle

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Was für ein Held! Ein rüstiger 81-Jähriger merkt sofort, dass etwas faul ist. Zwei Frauen klingeln an seiner Tür und wollen ihm einen angeblichen Gewinn überreichen – doch der Senior durchschaut die Masche sofort! Die beiden Rumäninnen (34, 38) versuchen den alten Herrn mit einer dreisten Story zu ködern. Sie behaupten, er habe bei einer Verlosung gewonnen. Klar – das Ziel: Ablenken, ablenken, Tasche klauen! Und draußen warten schon die Komplizen im Auto.Doch die Rechnung machen die Betrügerinnen ohne den cleveren Rentner!Er tut so, als würde er mitspielen, gibt sich ahnungslos – und alarmiert heimlich die Polizei. Während die Gaunerinnen noch vor der Haustür auf ihre Beute warten, rückt schon die grüne Polizei an. BÄM! Die Falle schnappt zu.Die beiden Frauen und ihre Komplizen (zwei Männer, 38 und 45) können gerade noch staunen, dann sitzen sie im Streifenwagen. Festnahme!Polizeisprecher lobt den Senior: „Herrlich besonnen gehandelt!“ Der 81-Jährige ist sichtlich erleichtert: „Ich hab mir nichts gefallen lassen. In meinem Alter lässt man sich doch nicht von solchen Gaunern über den Tisch ziehen!“Unfassbar, wie dreist Betrügerbanden immer wieder versuchen, ältere Menschen abzuzocken. Aber dieser Rentner ist einfach der King!

Nuovi agenti di polizia, sabato a Lugano l’… ingresso in società

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Al traguardo del giuramento (in formula ufficiale: dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi), sabato 13 giugno, gli agenti diplomatisi alla Scuola di polizia 2024 del Quinto circondario. L’appuntamento è fissato per le ore 15.00, sede il “Palacongressi” in Lugano. In immagine, un momento della cerimonia di due anni or sono.

“Givaudan” fiammeggiante, lo “Swiss market index” si difende in cifra verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.32) A “Givaudan Sa” (più 7.48 per cento) il ruolo di locomotore, oggi, per dare slancio allo “Swiss market index” avviatosi con qualche difficoltà ed al saldo in progresso nella misura dello 0.27 per cento a 13’356.31 punti ma dopo aver toccato quota 13’468.73 punti a poco meno di un’ora dalla fine delle contrattazioni. Podio completato da “Sika group Ag” (più 1.96 per cento) e “Compagnie financière Richemont Sa” (più 1.70); penalizzati “Abb limited” e “Logitech international Sa”, meno 2.61 e meno 1.91 per cento rispettivamente). Soli movimenti laterali nell’allargato. Dalle altre piazze in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 0.74 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.10; Ftse-100 a Londra, meno 1.40; Cac-40 a Parigi, più 0.05; Ibex-35 a Madrid, meno 0.27. Incertezza a New York: “Dow Jones”, più 0.17 per cento; S&P-500, meno 0.26; Nasdaq, meno 0.97. Cambi: 92.16 centesimi di franco per un euro, 79.83 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo al controvalore teorico di 49’523 franchi circa per unità.

Neulenker entpuppt sich als Gefahr: Bmw schleudert in Böschung

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Weil er innerorts masslos aufs Gaspedal drückte, verlor ein junger Fahranfänger die Kontrolle über seinen Sportwagen. Der BMW M4 des 19-Jährigen geriet auf der Rupperswilerstrasse ins Schleudern, schoss auf die Gegenfahrbahn und krachte schliesslich in eine dicht bewachsene Böschung.Glück im Unglück: Ausser dem ramponierten Auto wurde niemand verletzt. Die Kantonspolizei Aargau zog dem Fahranfänger umgehend den Führerausweis auf Probe ab und erstattete Strafanzeige gegen ihn. Zudem wird der beschlagnahmte BMW nun auf eine mutmasslich verbotene Tieferlegung hin technisch untersucht.

Giustizia al Tpc, entri il prescelto. Grazie, ma prendiamo un altro

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Dialogo surreale per quanto surreale può essere la “politique politicienne” ticinese: “Andrea Maria Balerna, in quota Plr, non eletto al Tribunale penale cantonale”; “Scusi, può ripetere?”; “Certo: Andrea Maria Balerna, in quota Plr, non eletto”; “Scusi di nuovo, e allora?”; “Eh, allora è stata eletta Monica Sartori-Lombardi, in quota Plr”; “Senta, non La disturbo più, ma sia chiaro: Monica Sartori-Lombardi anziché Andrea Maria Balerna, nel senso proprio al posto di Andrea Maria Balerna?”; “Vedo che Lei è un po’ tardo nel capire. Glielo dico per l’ultima volta. Sì, è andata così”; “Ma…”. “Ma un corno. Lei mi sta solo dimostrando due cose: primo, è petulante; secondo, a Palazzo delle Orsoline non ha mai messo piede. SalutoLa e congedoLa, fine, ciao, raus”.

Sempre sa sorprendere il laico conclave che si chiama Gran Consiglio (obietterete: ma no, non è un conclave, qui gli atti sono pubblici. Si risponde: eh, ma certe decisioni maturano nel segreto e nell’ombra, ed allora tra deputati e porporati non corre poi gran differenza…) ed i cui lavori si articoleranno in questa sessione su una trentina abbondante di punti: chi oggi nell’agone era entrato da papa, in quanto ad uno specifico ruolo – si trattava di ridefinire l’organico del succitato Tpc – da giorni ed anzi da settimane destinato, a pomeriggio concluso si è trovato decadreghizzato dal momento che nel gremio gli è stata preferita un’altra candidatura. La cosa sarebbe relativamente grave – oh, sempre nella misura di quanto possa essere grave una questione di nomine nelle istituzioni; non è poi che Andrea Maria Balerna rimanga a spasso, essend’egli un procuratore pubblico – se non si dovesse considerare il prodromo a tale votazione. Do you know, sure? Prima di arrivare al Grand Council il materiale è oggetto di istruzione, e stavolta c’entravano i membri del Justice&rights committee, e quando le lasagne escono dalla fabbrica del Justice&rights committee si tratta solo di infornarle e di gustarle, okay? Ecco: in sede commissionale i plr avevano chiarito di volere Andrea Maria Balerna, e quello era il nome portato all’attenzione dell’aula. Ed invece, sbamm, 45 schede su Monica Sartori-Lombardi e storia finita per quanto riguarda il Tribunale di appello, dal momento che l’altro percorso in essere – due erano i posti vacanti dopo quer pasticciaccio brutto daa piazza della Foca – era su binario sicuro, appannaggio dei neocentristi giàp, ed infatti di Raffaella Rigamonti si parlava e Raffaella Rigamonti è stata eletta, 55 consensi, applauso e buon lavoro.

Lasciamo da parte, benché ben poco commendevoli esse siano state, le vicende del passato, quando il Tribunale penale cantonale era diventato motivo di accuse, di siluramenti, di estromissioni, di polemiche, di conversazioni velenifere e di motteggi popolari non più per l’essere tribunale e non più per l’essere cantonale ma in ragione di quell’aggettivo intermedio e diversamente interpretabile anche in concetto di arte figurativa a mo’ di corredo iconografico. Sembra tuttavia che qualcuno, tra i colleghi, circa Andrea Maria Balerna avesse già strutturato intervista e pezzo di supporto, tale era il volume delle certezze sicché il transito dal contatto al contratto, come s’usa dire nella pubblicità, sarebbe stato questione formale, si va si entra ci si ferma si firma si procede; il parere commissionale avrà pure un senso ed un peso, no? Certo, qualche altra volta c’erano state piccole crepe, piccole dissonanze, piccole sconfessioni. Ma qui il rischio non si sarebbe nemmeno posto; intuibile allora il tono di qualche telefonata, stasera, a cose fatte. Sarà irritato, Andrea Maria Balerna, per l’essere il suo nome stato speso ma a vuoto? Forse. Sarà attapirato, chi in sede di Commissione giustizia-diritti aveva costruito e generato il consenso sul nome di quello specifico candidato il che si traduce anche in un “O così o così”? Forse. Sarà meravigliata Monica Sartori-Lombardi per l’essere stata invece proiettata al Tpc per direttissima quand’invece il suo viaggio, se mai un viaggio vi era stato, era a bordo del treno del latte? Beh, non siamo così “naïf” dal credere alla sorpresa in stile “carrambata”, ciao, giudice, ascolta un momento, siamo qui in aula a Bellinzona, si parlava tra amici prima di entrare e allora ci sei venuta in mente tu, ma proprio proprio ti scoccerebbe se ti facessimo diventare giudice del Tpc, capisco che è un’improvvisata ma pensaci per quel quarto d’ora mentre parlo con qualcun altro e vedo se si può combinare? Via, nessuno è venuto giù dalla piena: l’operazione è stata costruita nel tempo e con il tempo, agli artefici dell’impresa la responsabilità ma anche la legittimità dell’agire. E dal momento che all’origine del progetto non c’è Monica Sartori-Lombardi “herself”, ci sa che tra i plr ci sia qualcuno ben capace di trovare sodali fuori dai ranghi dello schieramento politico o capace almeno di generare affinità su specifici percorsi. Occhio: altro che episodio da frondismo, come qualcuno di sicuro sosterrà; chi sappia orchestrare un intervento del genere è direttamente proiettabile al seggio in Consiglio di Stato…

Due cose sono ad ogni modo da dirsi, e nessuno si esalti, e nessuno si senta offeso. La prima: conosciuta come si è conosciuta Monica Sartori-Lombardi, ancorché per interposte persone, beh, nel mazzo sarebbe stato difficile il trovare una carta migliore; il “curriculum” magistrale parla per lei, e fonti professionali e qualificate affermano che ben positiva è stata anche l’attività quale giudice supplente straordinaria (nomina di fonte governativa contestuale a quella di Paolo Bordoli, dal gennaio dello scorso anno, dovendosi tamponare la falla causata dalla destituzione di Francesca Verda Chiocchetti e di Siro Quadri). La seconda: nel Plr ha trovato asilo un quintaluccio di confusione mentale, perché se ho bisogno di un’angioplastica coronarica spero di avere sotto mano il numero di un cardiochirurgo emodinamista e non di un pediatra, medico l’uno e medico l’altro, certo, e magari il pediatra sa fare “anche” un lavoro altrui, ma tra magistrato inquirente e magistrato giudicante si dovrebbe in questo caso preferire “tout court” chi come giudicante è già intervenuto. E se questo è il Plr in cui regna ancora l’ambizione di un nuovo consolidamento delle posizioni e financo del recupero della maggioranza relativa in Governo a danno della Lega (parole di Christian Vitta odierno direttore del Dipartimento cantonale finanze-economia, in intervista del “Corriere del Ticino”, non più di 10 giorni addietro: il “non credere nel raddoppio sarebbe un grosso errore”), se questo è il Plr, dicevamo, i maggiorenti sono nel guado più o meno come i pochi membri della banda di Danny Ocean quando il capo e le altre teste pensanti sono finite dietro alle sbarre ed allora bisognerebbe organizzare qualcosa di alternativo al colpo principale: mumble mumble, ciascuna tra le proposte finisce bocciata perché o mancano i mezzi o non c’è un numero sufficiente di cervelli.

Per doverosa integrazione di cronaca, in Gran Consiglio sono stati elette oggi due procuratrici pubbliche (Margaret Kuelen, 52 consensi, e Monica Snider, 45 consensi) e la nuova giudice dei provvedimenti coercitivi (Krizia Kono-Genini, 53 consensi). Tre donne su tre candidature, ed anzi: considerata anche la vicenda di Monica Sartori-Lombardi, quattro donne su tre candidature. Eggià: anche questi apparenti ossimori aritmetici riesce a produrre, il Ticino della “politique politicienne”.

Hund kehrt allein zurück: Rettungsflugwacht findet verletzte Besitzerin

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Die Rettungsflugwacht Rega hat in der Nacht auf Montag, 8. Juni 2026, im Kanton Neuenburg eine vermisste Frau mit ihrem Suchhelikopter gefunden. Die Frau hatte am Sonntagabend mit ihrem Hund spazieren gehen wollen. Als der Hund nach einiger Zeit allein zurückkehrte, schlugen Angehörige Alarm. Die Kantonspolizei Neuchâtel leitete eine grossangelegte Suche mit Patrouillen, der Hundestaffel und einer Drohne ein – jedoch ohne Erfolg.Nach Mitternacht forderte die Polizei die Rega an. Der Suchhelikopter der Rega ist mit einem Hightech-Suchsystem ausgerüstet, unter anderem mit einer hochsensitiven Wärmebildkamera. Beim Landeanflug auf den Wohnort der Vermissten bemerkte die Crew auf dem Wärmebild ein schwaches Signal in einem hohen, dicht bewachsenen Feld. Dort entdeckten sie die Frau; sie machte mit der Hand auf sich aufmerksam.Die Frau hatte sich am Knie verletzt und konnte sich kaum mehr fortbewegen. Sie war unterkühlt und wurde von einer Ambulanz ins Spital gebracht.

Bewohner stoppen Serien-Dieb: Polizei Bern gibt Nationalität nicht bekannt

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In der Nacht vom Donnerstag, 29. Januar 2026, kam es in Port und Bellmund (Kanton Bern) zu einer Serie von sieben Einschleichdiebstählen. Ein Serientäter drang dabei über eine unverschlossene Haustür in ein Wohnhaus ein. Eine Bewohnerin überraschte ihn beim Durchsuchen eines Möbelstücks, woraufhin ein weiterer Bewohner den Mann bis zum Eintreffen der Kantonspolizei Bern festhielt.Die abgeschlossenen Ermittlungen ergaben, dass der 42-jährige Beschuldigte nicht nur für die Taten in dieser Nacht verantwortlich ist. Ihm werden insgesamt über 30 Einschleich- und Einbruchdiebstähle in mehreren Kantonen vorgeworfen, darunter Bern, Solothurn, Luzern, Jura, Basel-Landschaft, Zürich und Tessin. Die Deliktssumme im Kanton Bern allein beträgt rund 10.000 Franken.Die regionale Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland setzte den Mann in Untersuchungshaft. Die Kantonspolizei Bern gab auf Anfrage keine Auskunft über die Nationalität des Beschuldigten. Er muss sich nun vor der Justiz verantworten.

Schianto fuori dalla galleria del San Gottardo, grave un ticinese

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Il conducente di un’auto con targhe ticinesi, 21 anni, domicilio in Ticino per quanto risulta da prime informazioni, versa in gravi condizioni all’“Ospedale cantonale” in Altdorf (Canton Uri) sulle conseguenze della collisione tra il suo veicolo ed un altro mezzo, attorno alle ore 5.34 di oggi, appena fuori dalla galleria del San Gottardo sulla A2, in territorio comunale di Göschenen-Casinotta, carreggiata in direzione Lucerna. Ferito in modo serio anche il passeggero della seconda vettura con targhe del Canton Nidvaldo ed il cui guidatore ha riportato invece lesioni dall’entità modesta; danni notevoli ad entrambe le auto. A rigore della prima ricostruzione dell’accaduto, ricostruzione che è peraltro suscettibile di aggiornamenti sulla scorta degli elementi via via raccolti dagli agenti della Polcantonale Uri giunti sul posto, l’auto con targhe ticinesi è uscita dal “tunnel”, ha colliso con una sezione del “guard-rail” sulla destra ed ha derivato sempre sulla destra oltrepassando la linea continua, di fatto puntando verso lo svincolo per Göschenen-Casinotta sulla corsia di destra; in prossimità della galleria “Schöni”, improvviso spostamento sull’altra corsia, ovvero a sinistra, e qui l’impatto con il secondo veicolo.

Massiccio il dispiegamento dei soccorsi: oltre ai citati agenti della Polcantonale per quanto di competenza, operativi sanitari dal nosocomio di Altdorf e da Stans (Canton Nidvaldo) ed effettivi dei Pompieri del “Centro soccorso San Gottardo”. Traffico bloccato sin verso le ore 7.30 fra l’uscita per Göschenen-Casinotta e quella per Wassen, con deviazione dei flussi veicolari via Passo del San Gottardo o, laddove possibile, con raccomandazioni all’utilizzo della A13 via San Bernardino. In immagine, la scena dell’incidente.

Novazzano, in gravi condizioni bimbo sbalzato dal sellino della bici

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.27) Ancora nessuna notizia da fonte ufficiale circa le condizioni del bambino che poco prima delle ore 12.30 di oggi, nella zona di via Torraccia a Novazzano e meglio in corrispondenza dell’intersezione da via Campora, è caduto pesantemente sull’asfalto dopo essere stato sbalzato dal sellino della bici. Non risulta che vi sia stato impatto tra il dueruote ed altri mezzi in transito. Le condizioni del piccolo sono apparse piuttosto preoccupanti agli occhi degli operatori sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, che a rigore di prime osservazioni hanno optato per il trasferimento del paziente al “Civico” di Lugano. Accertamenti esperiti da agenti della Polcantonale.

Appiano Gentile (Como): collisione moto-auto, due persone ferite

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.33) Soccorsi sul mezzogiorno ed in codice rosso un 68enne ed un 46enne rimasti feriti nella collisione tra un’auto e due moto, stamane, sulla Strada provinciale numero 23 “Lomazzo-Bizzarone” nel territorio comunale di Appiano Gentile (Como). Operativi sul campo effettivi dei Vigili del fuoco (Distaccamento locale e Comando provinciale di Como), personale sanitario (anche con il supporto di un equipaggio dell’eliambulanza dall’aviosuperficie della comprovinciale Villa Guardia) e uomini dell’Arma dei Carabinieri per quanto di competenza. Senza riscontri, nell’immediatezza dell’incidente, l’ipotesi secondo cui una terza persona avrebbe a sua volta riportato lesioni.

L’editoriale / Non è un Paese per vecchi. Almeno, così provano a farci credere

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Nell’annunciare la prossima introduzione dei cosiddetti “minidistributori automatici” per l’acquisto di biglietti singoli nel sistema del trasporto pubblico in Ticino (contesto consortile Abl-Amsa-Arl-“AutoPostale”-Fart-Snl-Flp-Tpl; vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”), giustamente – nel senso che è giusto che ciò sia reso noto – chi si occupa della comunicazione per conto della “Autopostale Sa” avverte l’utenza del trattarsi di nuove modalità di pagamento in sola modalità elettronica. Molto meno sopportabile, ed anzi respinto come inammissibile, il tono sussiegoso che sta dietro a certe affermazioni: saranno infatti organizzati “corsi di formazione” (nientemeno che i “corsi di formazione”. Per caso, con rilascio di titoli accademici anziché di viaggio?) per “le persone poco avvezze al mondo digitale”. Eh, certo: se non sei “avvezzo al mondo digitale”, insinuano ed anzi ti dicono, dovrai rassegnarti ad avere sempre maggiori difficoltà nel salire su un bus e su un treno. E di più: “Per le persone meno affini al pagamento digitale, resta inoltre garantita la possibilità di ricevere consulenza in uno degli oltre 30 punti-vendita presenti sul territorio ticinese”, nel senso che qui si potrà far uso dei contanti (incredibile, vero?) per l’acquisto di “biglietti, abbonamenti o carte-valore prepagate”, cioè di quelle stesse “carte-valore” da utilizzarsi in un secondo tempo agli automatici delle “selezionate fermate” o a bordo dei mezzi.

Una chiara e semplice risposta: se non siete avvezzi all’esistenza del denaro contante, problema vostro; se implicitamente affermate che è “out” chi dei pagamenti in forma digitale faccia – come fa – a meno e volentieri a meno (esempio? Una qualunque nostra zia 85enne che di quando in quando sale sul bus per andare al camposanto a salutare i suoi cari e di quando in quando sale sul bus per andare a fare la spesa), forse non siete al posto giusto, almeno per quanto riguarda l’attitudine ai rapporti umani ed all’almeno equa considerazione di quelle generazioni che del vostro “pagamento digitale”, anche per darvi un tetto ed un letto e due pasti il giorno e per crescervi e per mandarvi a scuola, non hanno mai avuto bisogno. Su una cosa avete tuttavia ragione: c’è bisogno di “corsi di formazione”. Al rispetto del prossimo, per incominciare, da parte di chi magari e senza magari faticherebbe a disegnare una “O” persino con l’ausilio del bicchiere, perché eh, dovete capire voi trogloditi, noi “ci” abbiamo l’intelligenza artificiale.

E non è tutto, ma per ora basti.

Trasporto pubblico in Ticino, appaltate le nuove minibiglietterie digitali

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Purtroppo, nella crescente illogica della progressiva erosione dei diritti degli utenti quali consumatori, quali forme di pagamento saranno ammesse soltanto le carte-valore, le carte di debito e le carte di credito; ed è questo il limite (grosso) dell’operazione, benché la “modalità digitale” – imposta – sia una volta ancora spacciata come atto del progresso. La notizia buona consiste nel fatto che il progetto è entrato oggi nella fase operativa, nel senso che si è ora certi dell’attivazione del sistema a partire dal novembre del prossimo anno: è stata infatti attribuita alla “Atron systems Ag”. realtà plurinazionale con sede elvetica a Wil quartiere Bronschhofen ed operante nel ramo dello sviluppo di soluzioni informatiche per il trasporto pubblico, l’appalto per la fornitura dei nuovi apparecchi di vendita – i cosiddetti “minidistributori automatici” – per il trasporto pubblico in Ticino, e ciò a distanza di un anno dalla costituzione di uno specifico consorzio tra imprese (Abl, Amsa, Arl, “AutoPostale”, Fart, Snl, Flp e Tpl). Gli strumenti sono deputati a sostituire via via le casse a bordo dei vettori ed i distributori automatici giunti a fine ciclo di vita. L’acquisto dei biglietti singoli sarà possibile a bordo dei mezzi ed in un numero limitato di fermate.

Musiche d’ogni tempo, tappa ticinese (era ora…) per il “Quintetto bislacco”

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Non frequenti, benché in Ticino stia la sua base e luganese sia la sua storia anche per luogo di nascita dell’“ensemble” e qui si trovi il loro fulcro di pensiero e di azione, gli appuntamenti del “Quintetto bislacco” sul territorio cantonale; da salutarsi quindi come una bella opportunità il concerto che sarà proposto venerdì 3 luglio in landa di Gambarogno, frazione Quartino, ambienti del “Platano” di via In Paes 25, formazione ovviamente completa perché il “Quintetto bislacco” o è o non può essere in altra forma ed in altra sostanza, e dunque ecco Walter Zagato (violino), Duilio Massimiliano Galfetti (violino, mandolino, chitarra e arrangiamenti), Roberto Molinelli (viola e arrangiamenti), Jacopo Di Tonno (violoncello) e Federico Marchesano (contrabbasso). Repertorio invidiabile anche per la qualità delle reinterpretazioni; in fondo, ci vuole estro per riuscire a mettere insieme Ludwig van Beethoven ed i “Cugini di campagna” e Charlie Parker. Aperitivo ore 19.00, inizio concerto ore 20.00, prezzi popolari. In immagine, il “Quintetto bislacco”.

Incertezze e tristezze, “Swiss market index” ancora al ribasso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.33) Pessima l’apertura, interessante il ritorno sino alla parità, indi e di nuovo la pressione delle vendite sul listino primario della Borsa di Zurigo rappresentato da uno “Swiss market index” in ultimo perdente nella misura dello 0.50 per cento a 13’320.99 punti. Podio occupato da “Givaudan Sa” (più 2.06 per cento, vincitore di giornata con largo margine), “Lonza group Ag” (più 0.76) ed “Ubs group Ag” (più 0.56); sulla coda “Amrize Ag” (meno 4.21). Nell’allargato, flessione secca sino al minimo delle ultime 52 settimane – chiusura: meno 12.00 per cento – nel caso del titolo “Kardex holding Ag” su un avviso agli azionisti. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.57 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.63; Ftse-100 a Londra, più 0.04; Cac-40 a Parigi, meno 0.23; Ibex-35 a Madrid, meno 0.66. Relativamente poco sensibile New York: “Dow Jones”, meno 0.12 per cento; S&P-500, più 0.31; Nasdaq, più 0.83. Cambi: 91.99 centesimi di franco per un euro, 79.77 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sempre in difficoltà ed ora al controvalore teorico di 50’632 franchi circa per unità.

Colpo di stiletto / Quando si dice che una ha proprio i santi in Paradiso

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i può sorridere, ora, perché non vi è stato un incidente e dunque nessuno ha subito danni; certo che il caso in sé dà di che pensare. Episodio di qualche giorno fa sull’autostrada italiana A3, Napoli-Salerno: utilitaria in viaggio sulla carreggiata direzione Napoli, tuttavia contromano causa immissione errata da uno svincolo cioè con grave rischio per la conducente e per gli altri in transito; il mezzo è stato infine bloccato da effettivi della Polizia di Stato. E qui la sorpresa: alla guida, come confermato da fonti giornalistiche locali, si trovava una suora e la suora, alla richiesta di fornire spiegazioni sull’accaduto, ha dichiarato di aver commesso tale errore di direzione perché letteralmente assorta nell’ascolto del Santo Rosario da una stazione radio. Piccolo paradosso: i credenti, di solito, al Santo Rosario si affidano per tirarsi fuori dai guai e non per infilarvicisi. Piccola evidenza: se per caso era in un periodo di crisi circa la sua vocazione, di sicuro la suora ha ritrovato fede e speranza…

Calcio benefico, Selezione granconsiliare soccombe alla “BancaStato”

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Del risultato non si farà menzione, limitandoci qui a riferire che la squadra del Gran Consiglio è stata sconfitta da quella della “BancaStato” e che lo scarto, in vili termini numerici, è inferiore – ma non di molto – al disavanzo previsto per il 2026 nei conti del Cantone. Della finalità, invece, si parla volentieri: era a scopo benefico, con raccolta di fondi nelle forme delle erogazioni liberali, la partita di calcio disputatasi ieri sul campo di Monteceneri. Onore, dunque, ad entrambe le compagini contendenti; anzi, un “Grazie” di cuore ai pedatori in maglia “BancaStato”, che indirettamente hanno regalato un buon motivo per qualche futuro “sfottò”, all’indirizzo dei granconsiglieri dalle dichiarate ma – ahiloro – non sempre conclamate attitudini pedatorie, da parte del cronistame frequentante Palazzo delle Orsoline in Bellinzona.

In einer Woche tickt die Zehnmillionen-Bombe

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Ja, Schweiz, dann ist es so weit! Die SVP will Schluss machen mit dem ungebremsten Bevölkerungswachstum – maximal 10 Millionen Einwohner, sonst ist Sense. Liebst du dein Land mit seinen Wäldern, Dörfern und dem letzten freien Flecken? Dann drückst du jetzt auf «Ja»!Die Gegner schreien: «Das ist unmenschlich, wir brauchen Fachkräfte!» Doch das Volk fragt: Brauchen wir noch mehr Stau, überfüllte Züge und Betonwüsten? Die einen sehen unsere Heimat in Gefahr, die anderen träumen vom Wachstum um jeden Preis.Wer gewinnt? In sieben Tagen wissen wir’s. Eines ist sicher: Die Schweiz hält den Atem an.

Rumänen: Polizeihund schnappt Wald-Einbrecher

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Ein Hausbesitzer überraschte gestern Abend zwei Einbrecher auf frischer Tat – die Gangster ergriffen die Flucht! Doch die Beute konnten sie nicht weit tragen: Die Polizei nahm in Villars-sur-Glâne (Kanton Freiburg) ein der Rumänen (33) wenig später in einem Quartier fest. Sein Komplize (59) versteckte sich im nahen Wald – vergeblich! Denn ein Spürhund der K9-Einheit führte die Beamten direkt zu seinem Versteck. Dort fanden die Ordnungshüter auch gleich die gesamte Beute wieder. Beide Männer aus Rumänien sind geständig. Die Staatsanwaltschaft ermittelt nun, ob das Duo noch für weitere Einbrüche verantwortlich ist.

Einbruch mit Schachtdeckel: Zwei Algerier und ein Marokkaner gefasst

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Aufmerksame Anwohnerin beobachtete Einbruch in Apotheke, Polizei nimmt drei Asylbewerber am Bahnhof von Rupperswil (Kanton Aargau) fest. #Rupperswil, #Einbruch, #Algerier, #Marokkaner, #Polizei, 🚔

Rassismus funktioniert in beiden Richtungen: Der Fall Henry Nowak

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Es ist das Narrativ, das die öffentliche Debatte dominiert: Rassismus ist eine Waffe, die stets von einer “Mehrheit” gegen eine “Minderheit” geschwungen wird. Doch wie der tragische Fall von Henry Nowak in Großbritannien zeigt, ist dieses Bild gefährlich unvollständig. Rassismus funktioniert nicht nach einem statischen Machtschema, sondern ist eine Frage von Vorurteilen, die jeden treffen können, unabhängig von seiner Hautfarbe. Der 18-jährige weiße Student wurde von einem 23-jährigen Sikh niedergestochen und dann von der Polizei handlungsunfähig gemacht, während sein Mörder mit der falschen Behauptung eines rassistischen Angriffs Gehör fand. Die Polizei verwechselte Täter und Opfer, und ein sterbender junger Mann musste zusehen, wie einer Lüge mehr geglaubt wurde als seiner blutigen Realität.Dieser Vorfall, der eine landesweite Debatte über “umgekehrten Rassismus” und eine “Zweiklassenjustiz” ausgelöst hat, die weiße Briten benachteilige, ist leider kein Einzelfall. Er steht sinnbildlich für eine wachsende Wahrnehmung, dass das gesellschaftliche Pendel in der Hypermoralisierung des Rassismusbegriffs manchmal über das Ziel hinausschießt. Die Angst, selbst rassistisch zu wirken, scheint eine Lähmung hervorzurufen, die in diesem Fall zu einer Katastrophe führte.Während die Bewegung “Black Lives Matter” zu Recht die systematische Ungerechtigkeit gegenüber Schwarzen anprangert, sollte das Leid weißer Opfer nicht unsichtbar gemacht werden. Die Vorstellung, dass Rassismus nur “von oben nach unten” wirken könne, verkennt die Realität: Vorurteile, Hass und Diskriminierung existieren in allen Bevölkerungsgruppen. Rassismus ist kein Monopol einer Hautfarbe. Ein weißer Jugendlicher, der auf offener Straße verblutet, weil die Polizei einer gefälschten Anschuldigung eines Minderjährigen mehr Glauben schenkt als seinen Hilferufen, ist das traurige, aber eindeutige Beispiel dafür, dass die Mechanismen von Rassismus und gesellschaftlichen Vorurteilen komplex sind und in beide Richtungen wirken können.

Maccagno con Pino e Veddasca (Varese), auto falcia gruppo: morta 17enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.44) Stavano camminando, una “Fiat Panda” li ha falciati; erano almeno in quattro, tutti giovani, due 20enni ed una 17enne ed un 15enne, e forse con loro c’era una quinta persona (informazione tuttora non confermata per mera assenza di riscontro); la 17enne – avrebbe in verità festeggiato il compleanno fra 12 giorni – è morta sul colpo, le due 20enni ed un 15enne sono rimasti feriti, al pari del 31enne che si trovava al volante della vettura andata poi a collidere con il costone roccioso. In territorio comunale di Maccagno con Pino e Veddasca (Varese), nel tratto compreso tra la località Ronco ed il complesso della centrale idroelettrica “Enel” detta “di Roncovalgrande” e dunque lungo la Strada statale numero 394 “del Verbano orientale”, il dramma esploso questo pomeriggio, poco prima delle ore 15.30, quando la vettura proveniente dal valico di confine tra Dirinella (Comune di Gambarogno) e Zenna (Comune di Maccagno con Pino e Veddasca) ha perso aderenza, senza collidere con altri mezzi ma tagliando la carreggiata presumibilmente in diagonale; il gruppo dei pedoni era in movimento sul lato destro della strada, in pochi secondi il dramma. La vittima è stata identificata nella persona di Sara Vetrano, cittadina italiana residente a Cugliate Fabiasco (Varese); era studentessa dell’Istituto professionale per il commercio “Luigi Einaudi” di Varese, domani sarebbe stato il suo ultimo giorno di lezioni per quest’anno scolastico.

Soccorsi via terra da quattro equipaggi di ambulanze da enti comprovinciali (“Sos Tre valli” di Cunardo, “Padana emergenza” di Luino, “Croce rossa italiana” di Luino, più un mezzo della “Articolazione aziendale territoriale” di Varese) e via aria con l’impegno di cinque elicotteri dalle basi di Caiolo (Sondrio), di Villa Guardia (Como) e di Bresso (Milano); uno dei feriti è stato elitrasportato sotto codice rosso al “San Gerardo” di Monza (Monza-Brianza), un altro – il 15enne, che ha subito uno schiacciamento toracico e fratture ad un braccio e ad una gamba e che è stato sottoposto ad intervento chirurgico – al “Circolo” di Varese; un terzo soggetto, parimenti in regime di massima urgenza, è stato sottoposto a terapia emergenziale all’“Ospedale nuovo” di Legnano (Milano); il quarto, in codice giallo standosi alle prime informazioni, è stato indirizzato al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como). Gli accertamenti sono stati esperiti da uomini dell’Arma dei Carabinieri, stazioni di Maccagno con Pino e Veddasca e di Dumenza. Un tratto della “394” è stato chiuso a lungo al traffico.

Lavizzara: semifrontale bici-auto in zona Peccia, ferito un uomo

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Soccorso da parte di operatori della “Rega” dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino e trasferimento in elicottero alla “Carità” di Locarno, questo pomeriggio, per un ciclista feritosi nel semifrontale con un’auto nella zona sottostante l’abitato di Peccia, in Comune di Lavizzara. Le condizioni dell’uomo feritosi, secondo prima constatazione, sarebbero non gravi.

Gordola, 58enne precipita con la bici in una scarpata: è grave

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Dalla seria entità le lesioni riportate da un ciclista 58enne, cittadino portoghese con domicilio nel Locarnese, precipitato attorno alle ore 12.37 di oggi nella scarpata in fregio alla Cantonale che congiunge Gordola frazione Gordemo con il centro di Gordola. Dinamica in corso di accertamento; pare da escludersi la collisione con altro mezzo; sicuro invece l’impatto del dueruote contro la protezione sul lato destro della carreggiata, in tratto curvilineo con piega a sinistra. L’uomo è stato individuato dai soccorritori in zona impervia; necessario pertanto l’intervento di un equipaggio della “Rega” con elicottero fatto decollare dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino, a supporto dei sanitari del “Salva” Locarno operanti nell’area dell’incidente già pochi minuti dopo l’incidente; conseguente il trasferimento in sede nosocomiale. Sul posto anche effettivi dei Pompieri Locarno ed agenti di Polintercom del Piano e Polcantonale. Il tratto della Cantonale è rimasto temporaneamente chiuso al traffico.

Mani alzate, e ci scappa una bottigliata: minorenne ferito a Lugano

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Un minorenne ha riportato lesioni alla testa – questa l’indicazione di massima fornita dai colleghi del “Corriere del Ticino” -, e per tale motivo è stato assistito da personale sanitario e trasportato al “Civico” di Lugano, nel corso della rissa scoppiata attorno alle ore 23.00 di ieri, sabato 6 giugno, in zona foce del Cassarate a Lugano. Non note le condizioni di salute del giovane, che è stato raggiunto al capo da una bottigliata; a quanto pare sono da escludersi conseguenze gravi. Oltre agli operatori sanitari della “Croce verde”, sul posto sono giunti agenti della Polcantonale e della Polcom Lugano; accertamenti risultano essere in corso circa dinamica dell’episodio, numero e identità delle persone coinvolte ed eventuali pregressi in quello che, al momento, è da considerarsi come scontro dettato da futili motivi.

Traffico di rientro, al San Gottardo autostradale per un’oretta s’aspetta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.53) Di certo v’è un po’ di traffico nell’anima dei vetturali che staticamente procedono – vogliasi di grazia comprendere l’apparente ossimoro – sotto la stecca del sole sulla A2 in direzione del San Gottardo ed oltre, di chilometri cinque ora la duplice colonna, d’un’ora all’incirca il tempo del transito da coda a testa dell’imbuto, ché poi tutti il “tunnel” attende ed inghiotte. Se per caso siete ancora su suolo italiano e di rientro in Ticino o più generalmente in Svizzera, occhio al solito tratto della A9 dalla barriera di Grandate (Como) alla frontiera: imbottigliamento garantito, meglio che uno si butti sin da sùbito sulla vecchia ma sempre solida Statale-Provinciale “dei Giovi” e poi vada a cercarsi un valico secondario, Maslianico su Vacallo frazione Pizzamiglio a buon esempio. Di poco conto, invece, gli addensamenti attorno ai principali nuciei urbani (Lugano e Bellinzona). Immagine da Airolo sulla A2, carreggiata nord, fresca fresca.

Calcio / Euro 2026 Conifa, Canton Ticino fuori dal podio ma con onore

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Per due volte capace di rientrare in quota, la terza invece no. Al quarto posto, dunque fuori dal podio, chiude la Rappresentativa del Canton Ticino agli Europei di calcio 2026 (in formula ufficiale, “Euro 2026 Insubria”) per la sigla “Conifa”, Carate Brianza in provincia di Monza-Brianza (Italia) quale teatro principale del torneo. Ieri pomeriggio, in tre distinti incontri, la fase apicale di un evento sviluppatosi nell’arco della settimana, avvio un po’ travagliato per via del maltempo (annullata la cerimonia inaugurale) ma tutto a norma e tutto secondo le aspettative per quanto riguarda il resto del programma; nella piccola finale contro la Groenlandia, che si presenta sotto l’acronico “Kak” perché restandosi proprio alla lettera si dovrebbe dire “Kalaallit nunaanni isikkamik arsarnermi nunanut allanut unammisartut” e vi si risparmia la traduzione, James Minoggio (presidente-giocatore) e compagni sono stati sconfitti per 2-3, rete decisiva dal piede del terzino Adam Ejler Hansen che, sia detto, non è esattamente il Carneade delle lande ghiacciate, essendo professionista in Danimarca (d’accordo, in Terza divisione e non sulla massima platea, maglia dell’Holbaek B&I che è tuttavia società dalla notevole tradizione e che punta a risalire) e militando anche nella Groenlandia in forza delle ascendenze familiari (groenlandesi erano in effetti i nonni). Insomma, di fronte c’era un avversario di tutto rispetto e che tra l’altro, in forza di una specifica strategia adottata dai vertici della Federazione, nel corso degli ultimi anni si è rinforzato in modo significativo sia grazie al rafforzamento della base (gioca a calcio oltre il 10 per cento degli abitanti, circa 5’500 i praticanti…) sia per tramite della ricerca e dell’acquisizione dei figli e dei nipoti degli “expat”; e poco importa se l’ultima richiesta di adesione alla Concacaf, cioè all’organo amministrativo di Nordamerica-Centramerica-Caraibi (la Groenlandia è a tutti gli effetti parte del Continente americano), è stata respinta l’anno scorso. Tignosi come sono, i groenlandesi ci riproveranno di sicuro.

Sul campo, confronto leale, teso in giusta misura, e peccato solo per il goal subito a 10 minuti dalla fine cioè quando la Rappresentativa del Canton Ticino stava producendo sforzi massimi per evitare i supplementari; Nelu Bejeranu (22.o) e Rayan Hemidach (61.o) a segno in risposta ad Angutivik Gundel-Collin (9.o) ed a Malik Jensen (51.o). Il percorso, alle sintesi: una vittoria (1-0 sul RouetProvenza nella fase di qualificazione) e due sconfitte (quella di ieri nella citata finale per il terzo posto dopo l’1-5 contro Cipro del Nord nel secondo impegno del torneo di qualificazione); di suo, la Groenlandia era risultata seconda nell’altro girone avendo vinto per 4-1 contro la Rezia ed essendo stata battuta per 1-3 dalla Padania. Il titolo dell’“Euro 2026 Insubria” è andato a Cipro del Nord, 5-1 sulla Padania con quaterna di Erhun Aksel Öztümer che, sia detto di transenna, è un londinese di ascendenza turco-cipriota e binazionale britannico-turco ed ora, a 35 anni, militante nel Dogan Türk Birligi di Cipro dopo aver cumulato una ricca carriera professionistica tra Turchia e Regno Unito (qui, tra l’altro, con le maglie di Bolton, Walsall, Charlton e Bristol Rovers); un po’, per stare ai paragoni, come se nella Selezione ticinese fossero stati schierati Mattia Bottani e/o Simone Rapp, ecco). Nella sfida per il quinto posto, successo ai rigori (7-5) del RouetProvenza sulla Rezia; i tempi regolamentari si erano conclusi sul 3-3.

Onore a tutti, appuntamento alla prossima edizione, magari con un ritocco alla formula della fase post-qualificazione (esempio e suggerimento, semifinali non secche ma incrociate e poi le finali vere e proprie). Il nostro racconto pre-torneo e durante il torneo: https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-il-ticino-agli-europei-2026-e-non-e-un-pesce-daprile-in-anticipo, https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-euro-2026-conifa-al-ticino-toccano-rouet-provenza-e-cipro-del-nord e https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-euro-2026-conifa-canton-ticino-sullobiettivo-del-podio.

A margine / Se vogliono davvero scusarsi, per prima cosa cambino tono

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Nel volgere di poche ore sia i vertici del Football club Lugano (società ospitante) sia i responsabili del gruppo “Gabbani” (titolare unico delle attività di ristorazione) hanno espresso rammarico per i disagi inflitti a quanti ieri, albergando temporaneamente dalle parti del nuovo stadio di Lugano nel pomeriggio digradante verso la sera a cagione ed a ragione dell’essere in programma l’incontro di calcio Svizzera-Malta per le qualificazioni ai Mondiali femminili, a mal partito si trovarono per via di una “buvette” mal fornita o affatto non fornita, per via delle code, per via dei servizi promessi ma oggettivamente non resi, e compagnia cantante. Testi bellini, entrambi, quelli prodotti e diffusi; l’intelligenza artificiale e una buona dose di faccia tosta aiutano alquanto a generare frasi di circostanza che partono sempre da una mezza ammissione (modalità “captatio benevolentiae”), si sviluppano attraverso un’argomentazione vieppiù attenuativa (modalità “Chi non lavora non sbaglia”) e si concludono invariabilmente con la dichiarazione di impegno ad imparare dagli errori (qui niente latino – Marco Tullio Cicerone, spesso tirato in ballo come padre putativo di questo concetto, sosteneva in verità una cosa diversa – e niente proverbi; detto infatti a margine, l’“imparare dagli errori” è un’americanata. Certi sbagli, dai professionisti che hanno avuto tutto il tempo necessario per arrivare all’appuntamento, non sono ammessi a monte). Ad ogni modo, okay, si prende atto. Anche di quel che nei comunicati non c’è.

Ad esempio: negli 875 caratteri della nota diffusa in nome del Football club Lugano, è fatta menzione dei “disservizi organizzativi ed operativi” e delle “numerose osservazioni ricevute in merito”; curiosamente sfuggito il fatto che tali problemi sono stati evidenziati sulla stampa (chi prima, chi da ritardatario, chi da scopiazzante. Ma ne hanno parlato tutti). Constano inoltre un’assunzione di responsabilità per l’accaduto e le scuse “sia con il pubblico locale, sia con le persone giunte a Lugano da tutta la Svizzera”; se ti assumi la responsabilità, serve anche che quelle scuse (peraltro dovute) siano accompagnate da un atto concreto, tangibile, almeno commisurato all’entità del pregiudizio causato; verba volant, pecunia manet. Quanto al ridurre il disastro organizzativo al concetto di “criticità emerse” che “non sono passate inosservate” e che saranno “oggetto di attente valutazioni”, non ci si stupisca: il provare a cavarsela così è nella cifra degli stessi fenomeni del “marketing” che meno di tre mesi addietro, nel fornire un commento – peraltro non richiesto da alcuno – a corredo della stipula del contratto triennale con mandato esclusivo, avevano dichiarato essere questo incarico il frutto “di un lungo ed accurato processo di selezione” (a questa stregua, chissà com’erano conciati e chissà che cosa staranno pensando coloro che, nel contesto di tale selezione, erano finiti alle spalle del gruppo “Gabbani”). Per inciso: nemmeno i democristiani italiani degli Anni ’70 riuscivano a cavarsela così bene con le chiacchiere, e sì che se ne quelli se ne inventavano d’ogni genere (esempio: all’esplodere del cosiddetto “scandalo Lockheed”, e mentre persino in Giappone scattavano manette ai polsi di personaggi altolocati per via delle tangenti transitate ad alzo zero, un tizio riuscì a sostenere pubblicamente che si trattava soltanto di speculazioni politiche ordite a suo danno da un invidioso compagno di partito, insomma, un siluro lanciato “ad personam” ed in àmbito locale – di Tricoloria – per mera bega di cadrega). Nel caso luganese, invece, sarebbero stati concordati alcuni “standard” ed invece il servizio offerto non ha “corrisposto in alcun modo”. Categoria: mi assumo le responsabilità ma le responsabilità sono di altri.

Beh, allora sentiamo l’altra campana, cioè chi parla per conto del gruppo “Gabbani”. Messaggio numero uno: ci scusiamo, ma dovete capire, sono stati “disagi tecnici” (interessante interpretazione del non avere più panini un’ora prima dell’inizio della partita. Qualche moglie casalinga per altri motivi già irritata con il consorte, al rientro del medesimo per cena, potrà da ora in poi invocare “disagi tecnici” quale elemento ostativo alla preparazione del pasto). Messaggio numero due: ci scusiamo, ma dovete capire, sono “gioie e dolori dell’essere primi”, il che suona tristemente come un “A noi primi della classe non si contesta nulla, semmai si suggerisce e noi, con sovrana condiscendenza, fors’anche chiederemo al nostro scrivano di corte di dare una scorsa alla petizione che sale dal pueblo orante”. Messaggio numero tre: ci scusiamo, ma in fondo era solo “la prima partita”, e “con affluenza quasi al 100 per cento”; quasi come affermare che “Ehi, ma in questo stadio ci aspettavamo sì e no la metà della gente che è arrivata, che vogliono e che pretendono tutti ‘sti tizi?”. Messaggio numero quattro: ci scusiamo, ma nella nostra storia ci sono “varie strutture pubbliche in cui abbiamo creduto, e (in cui) crediamo tuttora, che all’inizio ci hanno messo un po’ in difficoltà ma che poi, alla fine, ci hanno dato tante soddisfazioni”; e questo è un patetico tentativo di ribaltare la realtà e la logica, come se l’acquisto di un’auto fosse un atto di grazia da parte del concessionario. Messaggio numero cinque: ci scusiamo, ma “purtroppo non siamo riusciti ad anticipare determinate problematiche”; come dire che uno che per mestiere vende panini e bevande con tappo a corona e patatine fritte non sarebbe in grado di capire, prima del giorno in cui dovrà vendere panini e bevande con tappo a corona e patatine fritte, che per poter vendere panini e bevande con tappo a corona e patatine fritte bisogna almeno avere a disposizione i panini in numero sufficiente, ed i levatappi, ed olio da portarsi in temperatura al momento opportuno sicché la patatina passi dal fresco o dal surgelato al cotto e croccante. Messaggio numero sei: sempre con riferimento a quelle “determinate problematiche” che “non siamo riusciti ad anticipare”, erano stati effettuati alcuni “stress test”; interessante, ma da tale considerazione discende solo il fatto che gli “stress test”, sempre che essi abbiano realmente avuto luogo ed allora ci si dovrebbe anche domandare chi li abbia eseguiti e quando e come e con quali riscontri, erano sbagliati. Messaggio numero sette: ci sono state, sì, “lunghe attese”, ma ciò è dipeso dalla “commistione di criticità, alcune delle quali non gestibili direttamente”; e per fortuna si occupano di panini e di bevande con tappo a corona e di patatine fritte, ché in una sala operatoria la “commistione di criticità, alcune delle quali non gestibili direttamente” avrebbe portato ad una sfilza di problemucci con i pazienti e con le assicurazioni.

Ci sono casi in cui due parole sono poche e tre sono troppe; qui sarebbe bastato un “Abbiamo toppato brutalmente”, e sul “brutalmente”, per l’autoflagellazione insita nell’avverbio, tutti o quasi tutti si sarebbero detti che boh, è stato un disastro ma certe cose accadono ai vivi. Ed invece: nada de nada sul comportamento irritante e stucchevole di qualche addetto, nada de nada sull’entità degli errori commessi (serve un disegnino, serve un calcolo con moltiplicazione in colonna? Okay, mettiamola così: quanti panini erano stati preparati?), nada de nada sulla questione-prezzi, nada de nada sul metodo, nada de nada sulla gestione, nada de nada sulla sostanza (perché l’errore può manifestarsi in mille forme, ma un nocciolo esso ha). Lette come sono state invece lette certe arrampicate sugli specchi, invece, persino dai Gabbani – che su di sé recano una storia grandiosa – si rischia di sentirsi gabbati.

Morgen wieder, se ci andrà.

Asylbewerber in Zerstörungswut: Brand im Zentrum Trimmis

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In der Nacht auf den 6. Juni 2026 ist die Plage der Zerstörung erneut in Trimmis zugeschlagen. Ein Bewohner des dortigen Asylzentrums hat nicht nur mehrere Fensterscheiben eingeschlagen, sondern anschließend auch noch Feuer gelegt, was das Gebäude vorerst unbewohnbar macht. Diese Tat reiht sich ein in eine besorgniserregende Serie von Vorfällen, bei denen rücksichtslos alles kurz und klein geschlagen wird, was andere mühsam aufgebaut haben. Solche mutwilligen Zerstörungen verursachen nicht nur erheblichen Sachschaden, sondern bringen auch Menschen in Gefahr. Der betroffene Asylbewerber muss sich nun wegen des Verdachts der vorsätzlichen Brandstiftung und Sachbeschädigung verantworten.

Paradiso, auto a fuoco. Intervento dei Pompieri, problema risolto

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Auto a fuoco, questo pomeriggio, in via Delle Scuole a Paradiso. Episodio dalle cause presumibilmente accidentali. Impegnativo l’intervento di effettivi dei Pompieri Lugano; fiamme domate; risolti anche i problemi legati all’avvenuta formazione di una nuvola di fumo da cui era stata interessata un’ampia area. Non risultano esservi state conseguenze per le persone.

Bischofszell: Messerattacke am Bahnhof, Täter festgenommen

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Am Freitagabend eskalierte ein Streit am Bahnhof Bischofszell (Kanton Thurgau). Ein 26-Jähriger wurde mit einem Messer schwer am Bauch verletzt und per Rega ins Spital geflogen. Ein weiterer Mann erlitt ebenfalls Verletzungen. Der mutmassliche Täter stellte sich später der Polizei und wurde festgenommen. Jetzt werden Zeugen gesucht.

Tragedia a Canobbio: auto precipita per 100 metri, morto il conducente

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, DOMENICA 7 GIUGNO, ORE 13.25) L’auto che perde contatto con l’asfalto, l’uscita dalla carreggiata, il tuffo nel vuoto, l’impatto sulla sella della sottostante scarpata, 100 metri più in basso. E per lui, il conducente, una morte atroce nel buio. Tragico infatti l’esito dell’incidente occorso alle ore 0.18 circa di ieri, sabato 6 giugno, nel territorio comunale di Canobbio e meglio lungo via Tesserete: a bordo del veicolo, in movimento nella direzione di Capriasca frazione Tesserete, si trovava il solo guidatore, la cui identificazione è stata confermata solo nella tarda mattinata di oggi, domenica 7 giugno, nella persona di un 31enne cittadino italiano con domicilio nel Luganese. Circa la dinamica dell’episodio, poche informazioni utili: consta soltanto il fatto che l’auto stava affrontando una curva con piega a sinistra e che non vi è stato impatto con altri mezzi. Sul posto hanno operato sanitari della “Croce verde” Lugano ed effettivi dei Pompieri Lugano insieme con agenti di Polcantonale, Polcom Lugano e Polintercom Ceresio-nord. Un tratto della Cantonale è rimasto chiuso per ore, con blocco del traffico e deviazione dei flussi su percorsi alternativi.

A margine / Lavorano «per la sicurezza sovrana». Di che stare tranquilli…

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Un gruppo di delinquenti sotto la sigla “Akira”, come anticipato stamane sui canali Ssr-Srg, ha ottenuto denaro dai responsabili della filiale statunitense del colosso “Ruag” in cambio della restituzione di una signfiicativa quantità di dati informatici – trattasi di informazioni militari, trattasi di azienda federale, n’est-ce pas? – trafugati lo scorso anno. La conferma è giunta direttamente da Jürg Rötheli, presidente del Consiglio di amministrazione; non resa nota la cifra, relativizzata nelle dichiarazioni (“Una somma minore”, è stato detto; minore di che?); pare che a suggerire di cedere al ricatto siano stati alcuni legali negli States; per di più la Berna confederale, che qualcosina (nevvero?) ha a che vedere con la proprietà, non era stata informata prima che il pagamento avesse luogo. Al netto di ogni altra ipotesi e di ogni altra considerazione: nel momento stesso in cui un delinquente riesce ad entrare nei sistemi della “Ruag” ed a prelevare indebitamente dati sensibili, un dubbio si impone circa i sistemi di controllo ed i livelli di sicurezza e la classificazione delle informazioni (tradotto: se ti rubano l’indirizzo e il numero di telefono dell’addetta alla mensa aziendale, cosa spiacevole per il furto in sé ma non drammatica per le conseguenze; se si appropriano tecnologia ed elenco dei contratti in essere, magari le cose sono un po’ più serie).

Potremo discutere e discettare all’infinito, in assenza di indicazioni e di precisazioni e di risposte (né indicazioni né precisazioni né risposte arriverebbero nello specifico, anche qualora fossero posti quesiti su misura di notizia), circa il contesto estorsivo. Un ottimo e competente amico e professionista, cui siamo grati per la rapida e puntuale consulenza, suggerisce due scenari: a) i “backup” funzionavano ed erano recuperabili, ergo i vertici “Ruag” si sono arresi ai ricattatori in prima sede al fine di tentare di evitare che i dati fossero diffusi; b) anche i “backup” sono stati compromessi, e sarebbe pertanto stato o difficile o impossibile il ripristino, e pertanto il versamento del riscatto ha avuto luogo tanto per i dati cifrati quanto per quelli rubati. Non esattamente il meglio nel caso di un’impresa il cui “claim” pubblicitario è “Per la sicurezza sovrana”. Ma poi, di principio: stiamo parlando della “Ruag”, non dell’agriturismo “Da Tonia e Tonio” di Foroglio ovest, non dell’associazione “All together whatever it takes” di Seseglio, non del circolo scacchistico “Torri e regine fanno una brutta fine” di Pizzamiglio. Fate voi.

Colpo di stiletto / Nel caos varesino gira la “roulette”. Ed esce sempre il 27

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20 anni giusti addietro uscì una solida opera libraria in cui era trattato l’evolversi del mondo delle scommesse nelle case da gioco, fulcro la tradizionale ed intramontabile “roulette”. Questa è invece un’immagine statica – a mo’ di quadro in pinacoteca – colta stamane nel tratto apicale di viale Belforte a Varese, traffico paralizzato nella strozzatura da “roulette” che dà sempre il numero 27: secondo la Smorfia napoletana, in associazione con noto strumento d’uso domestico per l’espletamento dei bisogni corporali. Direte: okay, ma perché tirare in ballo il libro? Beh, per via del titolo: dal “Fascino del casinò”, là, al fascino del casino, qua.

Junglenker mit Alkohol am Steuer: Jeep landet im Bach

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In der Nacht auf Samstag verlor ein 18-jähriger Motorkarrenlenker bei Mädris-Vermol (Kanton Sankt Gallen) die Kontrolle über sein Fahrzeug und stürzte in den Schmelzibach. Der Atemalkoholtest ergab 0,70 mg/l – weit über dem erlaubten Wert. Dem Fahrer wurde der Führerausweis sofort entzogen. Sein gleichaltriger Mitfahrer blieb wie er selbst unverletzt. Am Fahrzeug entstand Sachschaden in der Höhe von mehreren tausend Franken.#Unfall, #Alkohol, #Junglenker, #StGallen, #Schweiz,

A margine / Lugano stadio, in…felicità è un bicchiere di vino con un panino

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Nel primo giorno di scuola, per di più quando si tratta di una scuola nuova di pacca ed il cui portone si spalanca per la prima volta davanti agli occhi di allievi e famiglie degli allievi, è buona abitudine della dirigenza, dei docenti e del personale ausiliario il presentarsi al meglio, tutto essendo stato predisposto, tutto essendo stato preparato. Che diamine: controlli che i corridoi siano in ordine e ben puliti, controlli che le sedie siano al posto giusto, controlli che le finestre si aprano e si chiudano correttamente; e poi, e soprattutto, svolgi qualche verifica nei singoli settori (“Funzionano le caldaie?”, “Da lì passano tutti?”, “Ci sono ostacoli?”) ed in ultimo ti fai carico della prova generale, cioè prendi tutti quelli che conosci e del cui giudizio ti fidi e li metti a produrre pressione ed a generare situazioni problematiche “controllate”. Normali “stress test”, ecco.

Diteci allora perché, in quell’impianto che è fulcro del Pse novello gioiellino nella collana della sovrana signora del Ceresio alias Lugano e dunque trattasi dello stadio successore del vetusto ed amato Cornaredo, ieri ossia nel giorno dell’inaugurazione sia andato tutto bene per il risultato della partita ospitata (Svizzera-Malta, calcio femminile, gruppo “F” di qualificazione ai Mondiali, 6-1 al triplice fischio finale) e per l’affluenza (dichiarate oltre 7’500 presenze; dubitiamo che tutti fossero lì per sviscerato interesse alla partita “in sé”, ma i numeri sono numeri) ed anche per le condizioni climatiche (in mezzo alle bizze del tempo, finestra perfetta), ed invece lo “stress test” sia stato fallito su un paio di aspetti almeno. Disastrose, soprattutto, la conduzione e la gestione del sistema dei punti-ristoro. Produciamo l’elenchino, senza pretesa di esaurienza ed affidandoci all’esperienza del testimone opportunamente autoinviatosi a saggiare la consistenza e la qualità dell’offerta: inizio partita alle ore 19.30, ma i panini (esatto: roba che rientra fra i fondamentali dell’alimentazione da strada e da passeggio) erano esauriti un’ora prima, al che il babbo nella famigliola affamata (“Ma sì, Lara; ma sì, Giorgio; ma sì, cara; prendiamo tutto là”) si sarebbe dovuto scapicollare e proiettare fuori dal perimetro ed andare a cercare derrate al primo “Denner” utile dalle parti di via Trevano, sempre che gli addetti alla sicurezza si fossero detti d’accordo; okay, niente panino, almeno le patatine fritte in un cartoccetto, ed invece niente patatine fritte – chissà, avranno usato olio refrattario all’idea stessa di farsi riscaldare – ancora a metà della ripresa; possibile l’acquisto di un vino “chiuso”, cioè in bottiglia, peccato che al punto di consegna non risultassero disponibili gli apribottiglia ed allora o rinunci o provi a forzare il tappo a corona con una rischiosa imitazione di Mamie Gummer figlia di Meryl Streep quando andò ospite nel programma tv di Jimmy Fallon sulla Nbc. Secondo aspetto, congruo al primo: code interminabili e snervanti, in pratica un’edizione locale e pedestre del San Gottardo autostradale e vetturale. Ed a qualcuno che ha provato a far notare – con ferma cortesia e con cortese fermezza – che santa pace, soprattutto in un’occasione simile sarebbe stato il caso di organizzarsi meglio… beh, si evita di riportare letteralmente l’espressione in risposta, lasciandosi però intuire il tono fra lo stizzito e lo scontroso. Felicità è un bicchiere di vino con un panino, canta Al Bano; altro egli avrebbe scritto, se fosse stato a Lugano.

Non strettamente legati all’incapacità di programmare e di reagire sotto tensione (occhio: non si era al limite dei possibili accessi allo stadio), ma di sicuro discutibili perché non si può pensare sempre di spremere la pompa, certi prezzi: i 10 franchi per un panino non appartengono alla logica, punto, per quanto alto possa essere il livello della qualità. Connesso all’evento, e questa è responsabilità in capo alla Federazione o almeno così s’ha da ipotizzare, è stato infine l’impiego di uno “speaker” che con la lingua italiana ha rapporti conflittuali nella misura sufficiente a negarne l’esistenza stessa: si era a Lugano, si è insistito su questo voler far perno su Lugano, e poi?

Bastardi inside / Pedro Sánchez nei panni d’un novello Enrico di Navarra

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Da oggi e sino a venerdì 12 giugno, papa Leone XIV sarà in Spagna, terzo viaggio apostolico in Europa nell’arco dei primi 13 mesi del pontificato. Per ben sei delle 12 tappe il pontefice sarà tallonato da Pedro Sánchez Pérez-Castejón, primo ministro in carica, ateo militante, primo capo dell’Esecutivo ad aver prestato giuramento in forma non religiosa (niente mano destra sui Vangeli, niente inginocchiamento davanti al Crocifisso, sala anzi spogliata da qualsiasi possibile riferimento a simboli e colori in qualche modo riferibili all’Altissimo) e laicista dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi; il quale Pedro Sánchez, tuttavia, è stato in Vaticano 10 giorni addietro e si è mostrato strasorridente a fianco di papa Leone XIV, ed ora non mancherà di farsi seguire da fotografi e cineoperatori in ogni circostanza. Stai a vedere che, in tempi di gravi difficoltà per il suo Governo e per la sua stessa posizione stanti gli scandali da cui è squassato il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) di cui egli è anche segretario, Pedro Sánchez l’agnostico ferreo farà come Enrico IV di Navarra ugonotto ad un tempo ed improvvisamente convertitosi al cattolicesimo per poter mettere le mani sul trono di Francia. Come dire? Così come Parigi quattro secoli e frattaglie addietro, anche Madrid val bene una Messa…

A margine / Embolo partito, ma laggiù c’è il ticinese che tutto risolve

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Noto pregresso: Rossocrociazia pedatoria giunta da giorni negli States per via dei Mondiali da disputarsi, tutti in albergo ma non Breel-Donald Embolo da Yaoundé in Basilea causa visto prima concesso e poi negato per via di una condanna risalente al 2023 (e confermata in seconda istanza nel settembre 2025), fatti occorsi nel 2018 dalle parti di Basilea, minacce ripetute l’addebito confermato con pena in 45 aliquote giornaliere da 3’000 franchi (ma sotto condizionale). Situazione risoltasi nelle scorse ore, su intervento della diplomazia che tutto muove ed a volte qualcosa sblocca; sicché l’attaccante è potuto finalmente partire in aereo, destinazione Los Angeles; e qui, per buona sorte dei federales elvetici, a prenderlo in carico è stato un ticinese che nel mondo dello sport – anche Oltreatlantico – ha lasciato davvero il segno, al secolo Andrea Danner per tutti “Randy”, ai tempi giunto sulle soglie del professionismo nel football americano d’America (leggasi Nfl), indi pluricampione nel contesto del Vecchio Continente (titolo in Nfl Europe con i Francoforte Galaxy) e rimasto tra i “semiprò” dello sferoide prolato – sui livelli di una “tripla A” – sino a ben oltre 50 anni, et cetera, primi passi in carriera agonistica agli allora Lugano Seagulls che vinsero anche il primo “SwissBowl”, tappa successiva – e fu il primo rossocrociato a varcare la frontiera da agonista tesserato – in quello che allora era, per livello, il massimo campionato nazionale in Europa e cioè in Italia, maglia Rams Milano.

Randy Danner, luganese from Cassarate downtownn e tra l’altro titolare di un più che ragguardevole “curriculum” nel mondo del cinema, ai suoi 61 anni è ancora un tipo che potrebbe permettersi di urlare “Narcos pendejos hijos de puta” nella Sánchez Taboada di Tijuana e nessuno proprio nessuno avrebbe il fegato di andare a porre obiezioni; per professione egli fa il “facilitatore” (una sorta di “I’m Winston Wolfe, I solve problems” in cifra di Quentin Tarantino) ed il “body-guard” di personaggi dall’alto profilo, agendo in modo che nessuno vada ad importunarli e, per converso e nell’interesse stesso dei clienti, anche in modo che i personaggi medesimi non si trovino a combinarne qualcuna. Insomma: la persona giusta per prendere in carico l’Embolo finalmente partito ed al quale, in almeno una circostanza, era partito l’embolo… Nell’immaginne, a sinistra Randy Danner, a destra un occasionale e temporaneo titolare di visto negli Usa.

Lutto nel giornalismo, lutto nel cuore: è morta “la Cri”, collega unica

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Esiste un quasi scherzoso accordo, tra colleghi che siano stati anche amici: quando uno o una dei due se ne vada da questo mondo, l’altro o l’altra deve far di tutto per non scrivere troppo bene di lui o di lei. Verremo meno a questo tacito impegno, mentre le lacrime cadono sulla tastiera, dando addio alla Cri: Cristina Casari-Nessi, il cui percorso terreno si è chiuso all’improvviso oggi, all’età di nemmeno 61 anni che avrebbe compiuto il 5 ottobre. Per lunghissimo periodo nell’alveo del “Corriere del Ticino”, ma la prima esperienza nella redazione di un quotidiano era stata all’“altra Notizia”, dove aveva condiviso la scrivania con Vittorio “Ahi Durango” Leoni, e sin dal primo giorno non ci interessarono le gerarchie formalmente stabilite; in grande impegno anche nella “Sportpress.ch” che è poi l’“Associazione ticinese giornalisti sportivi” di cui era stata segretaria sino al mese scorso, sotto presidenza di Tarcisio Bullo, annunciandosi dimissionaria all’ultima assemblea e ricevendo l’applauso dei circa 30 soci presenti (se date un’occhiata al sito dell’organizzazione, il nome della Cri è ancora lì; ci farebbe piacere se esso rimanesse iscritto in un albo d’oro, insieme con quello dell’Alce cioè Alcide Bernasconi morto sul finire del 2025); prima appassionata e poi cronista anche dell’hockey, con bella competenza maturata anche in materia di Nhl (guai a toccarle i Montréal Canadiens), ma soprattutto straordinaria specialista delle altre discipline sul ghiaccio, con occhio clinico per i giovani talenti (“Dammi retta, quel Lambiel diventerà qualcuno”, e parlava dello Stéphane Lambiel pattinatore ancora ben lontano dagli allori nazionali e dalle medaglie mondiali. Suoi furono, a lungo, i commenti sul catodo Rsi); si era peraltro occupata anche della comunicazione per una società nel mondo del volley, e con grande profitto per i committenti.

Abitava in Collina d’Oro, Cristina Casari-Nessi, ma era in ogni dove; anzi, a volte spuntava d’improvviso da dietro, un doppio picchiettio sulla spalla destra era il suo cortese modo di bussare. Svizzerissima, ma proprio di quell’essere svizzeri “naturaliter”, con passione, con adesione, con partecipazione, con entusiasmo; da lei adorati il marito Carlo – con cui tre settimane addietro aveva condiviso un viaggio nel Regno Unito per celebrare i 40 anni di matrimonio – ed i tre figli, Simona e Michelle e Matteo, della nipotina Hayley nemmeno il dirsi perché quello era sempre il primo argomento di conversazione. Se cercate in lei un pregio professionale, diremo senza dubbio quel suo essere meticolosa, al limite del maniacale, nell’attribuire un peso alla parola, in graduazione secondo circostanza; ecco, “la Cri” sapeva descrivere fatti ed eventi secondo il codice di quei fatti e di quegli eventi, con l’autoimposizione della sintesi in una testimonianza e con arabeschi descrittivi, invece, nel racconto d’una prestazione mirabile tra “axel” e “toe-loop”. Se volete ricordarla come persona, sappiate che era di un’umanità infinita e di un buon cuore capace di avvolgerti nel momento del tuo bisogno.

L’estremo congedo lunedì 8 giugno, ore 15.00, al tempio crematorio di Lugano.

Ausreisser im Baselbiet: Angus-Rind springt über Absperrung

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Freitagmorgen, kurz nach 6.10 Uhr: Bei Umladearbeiten am Bahnhof Gelterkinden (KantonBasel-Landschaft) überspringt ein Angus-Rind eine Absperrung und ist weg. Die Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft wird alarmiert – doch das Tier hat längst das Weite gesucht.Passantinnen und Passanten versuchten zunächst, das Tier einzufangen. Vergeblich. Mehrere Polizeipatrouillen rückten aus, auch technische Hilfsmittel zur Lokalisierung kamen zum Einsatz. Das dunkle Tier geriet jedoch ausser Sicht – und blieb verschwunden.Bei Einsatzende war der Standort unbekannt. Die Polizei geht davon aus, dass sich das Rind im Waldgebiet Thürner Fluh / Räbholde zwischen Gelterkinden und Diepflingen aufhält. Es handelt sich um ein rund zweijähriges, schwarzes Angus-Rind ohne Hörner.⚠️ Wer das Tier sichtet, soll sich ihm nicht nähern und sofort die Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft über den Notruf 112 / 117 verständigen. Eigenständige Einfangversuche sind zu unterlassen.Habt ihr schon mal ein entlaufenes Tier gesehen? Schreibt es in die Kommentare!

Rumänischer Neulenker rast mit 178 km/h über Thurgauer Kantonsstrasse

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Ein 19-jähriger Rumäne ist in Basadingen (Kanton Thurgau) mit massiv überhöhter Geschwindigkeit gestoppt worden. Bei einer Kontrolle auf der Kantonsstrasse zwischen Basadingen und Dickihof wurde sein Auto mit 178 Kilometer pro Stunde gemessen – erlaubt gewesen wäre deutlich weniger. Nach Abzug der Sicherheitsmarge blieb eine Überschreitung von 93 Stundekilometer. Für die Polizei ist der Fall klar: Raserdelikt. Der junge Lenker musste seinen Führerausweis abgeben und wird bei der Staatsanwaltschaft angezeigt.

E se a Lumino brilla un lumino, può essere faro o può esser radarino…

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Se la mano, per dirla con l’attore Mario Brega in un celebre film di Carlo Verdone, può essere fero o può essere piuma, quel lumino a Lumino può essere faro o può essere qualcosa che s’alluma, e all’improvviso, lampeggiando brevemente e stampandosi la vostra targa nella mente. Di “radar” mobili e fissi s’ha da parlare, come ad ogni venerdì, prefigurandosi il consueto minuetto tra vetturali preoccupati e controlli della velocità assai mirati per la settimana compresa tra lunedì 8 e domenica 14 giugno. Con riferimento ai “radar” mobili, così dunque per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente nel caso di specie): nel Distretto di Bellinzona, Lumino (Polcantonale) e Bellinzona-città, Camorino, Castione, Giubiasco, Gnosca, Gorduno e Monte Carasso (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Ascona, Arcegno, Gerra Gambarogno, Gordola, Losone, Tenero e Vogorno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Agno, Aranno, Besso, Bioggio, Cassarate, Gentilino, Loreto, Massagno, Melano, Molino Nuovo, Morcote, Muzzano, Paradiso, Ponte Capriasca, Porza, Pregassona, Sureggio e Tesserete (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Balerna, Chiasso-città, Novazzano e Pedrinate (Polcom e Polintercom); nel Distretto di ValleMaggia, Gordevio (Polcantonale). Tre infine – a Pregassona che pertanto fa il “bis in idem”, a Minusio ed a Bissone – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

San Gottardo autostradale, chiusure per manutenzioni: occhio agli orari

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Non conoscono calendario dei vacanzieri, ovviamente, gli interventi necessari per la manutenzione delle strutture e delle sottostrutture alla galleria autostradale del San Gottardo. La sezione della A2 tra Airolo e Göschenen-Casinotta sarà pertanto chiusa in entrambi i sensi di marcia, in fascia serale-notturna (ore 20.00-5.00) tra lunedì 8 e venerdì 12 giugno, tra lunedì 15 e venerdì 19 giugno e tra lunedì 22 e venerdì 26 giugno, per un totale di 12 date, in fascia serale-notturna, con distribuzione nell’arco del mese. Conseguenze: traffico “leggero” in deviazione sulla strada del Passo del San Gottardo (da valutarsi tuttavia, soprattutto su lunghe percorrenze in uscita da Lucerna, l’opzione via A13 sulla galleria del San Bernardino verso Mesocco e oltre); traffico “pesante”, cioè di veicoli dal peso superiore ai 35 quintali, in blocco a partire dalle ore 19.30 in entrambi i sensi di marcia.

Cadrezzate con Osmate (Varese), 53enne grave dopo l’incidente sulla A4

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Un uomo di 53 anni e che risulta essere residente a Cadrezzate con Osmate (Varese) frazione Osmate versa in gravi condizioni al “San Gerardo” di Monza (Monza-Brianza) sulle conseguenze dell’incidente avvenuto alle ore 4.48 circa di ieri, giovedì 4 giugno, nel tratto dell’autostrada italiana A4 Torino-Trieste, in prossimità dello svincolo per Cavenago-Cambiago, direzione Torino. Tre i veicoli coinvolti, tre le persone – oltre al 53enne, un 65enne ed un 34enne – per le quali si è reso necessario il trattamento in sede nosocomiale; il 53enne, che era rimasto incastrato nell’abitacolo del suo mezzo, è stato elitrasportato in sede nosocomiale sotto regime di codice rosso. Operativi sul campo, oltre ai sanitari ed alle forze dell’ordine per quanto di competenza, anche effettivi dei Vigili del fuoco da Monza e dalle comprovinciali Lissone e Vimercate.

Drama im Berner Oberland: Vermisste Libyerin tot aufgefunden

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Die schreckliche Gewissheit nach tagelanger bangen Suche: Die im Berggebiet vermisste 26-jährige Libyerin ist tot! Wie die Polizei mitteilte, wurde die junge Frau nur noch leblos geborgen. Die Tragödie ereignete sich in unwegsamem Gelände – für die Rettungskräfte kam jede Hilfe zu spät.Was war passiert? Die 26-Jährige aus Libyen galt seit Tagen als verschwunden. Trotz Großaufgebot mit Hubschraubern und Suchhunden fanden die Einsatzkräfte zunächst keine Spur. Nun der bittere Fund: Die Frau erlag vermutlich ihren schweren Verletzungen – oder den eisigen Temperaturen in den Bergen!Einheimische zeigen sich erschüttert: „So ein junges Leben. Das macht uns alle fassungslos.“ Die genauen Umstände des Unglücks sind noch unklar. Die Polizei ermittelt.Das Berner Oberland trauert – um eine junge Frau, die in den Schweizer Bergen ihr Glück suchte und den Tod fand.

“Swiss market index” in verde, New York male sui tecnologici. Tracollo bitcoin

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.53) Tenue cifra verde conquistata e difesa sino alla fine della seduta, oggi, sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, con ultimo riscontro a quota 13’388.23 punti ovvero con incremento pari allo 0.35 per cento. “Novartis Ag” ed “Alcon incorporated” sulle creste (più 1.85 e più 2.00 per cento rispettivamente), “Logitech international Sa” (meno 2.35) sulla coda. Nulla di particolare nell’allargato, a parte la problematica flessione di “Ams-Osram Ag” (meno 14.28 per cento). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.74 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.56; Ftse-100 a Londra, più 0.04; Cac-40 a Parigi, meno 0.32; Ibex-35 a Madrid, più 0.38. Vendite massicce, a New York, sui tecnologici: “Dow Jones”, meno 1.27 per cento; S&P-500, meno 2.46; Nasdaq, meno 3.90. Cambi: 91.78 centesimi di franco per un euro, 79.63 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sempre in difficoltà ed ora al controvalore teorico di 47’582 franchi circa per unità.

Calcio / Euro 2026 Conifa, Canton Ticino sull’obiettivo del podio

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Per il titolo no, per il podio sì. Sarà di nuovo in campo sabato, a Carate Brianza (Monza-Brianza), la Rappresentativa del Canton Ticino schieratasi agli Europei di calcio – a rigore di denominazione: Euro 2026 Insubria – per la sigla Conifa, evento a suo tempo presentato dal “Giornale del Ticino” (https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-il-ticino-agli-europei-2026-e-non-e-un-pesce-daprile-in-anticipo e https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-euro-2026-conifa-al-ticino-toccano-rouet-provenza-e-cipro-del-nord) e peculiare perché in esso si confrontano squadre di Stati non riconosciuti, minoranze etniche, Paesi “inglobati” e regioni prive di sovranità; avversaria la Nazionale groenlandese, seconda nel girone “A” della fase di qualificazione così come al secondo posto, ma nel girone “B”, ha concluso la compagine organizzata e presieduta da James Minoggio. Nel tardo pomeriggio, con il netto successo di Cipro del Nord sul RouetProvenza (4-0) sempre per il girone “B”, l’ultimo responso rispetto al quale la Rappresentativa cantonticinese era peraltro in condizione di terzietà, assodata com’era la piazza d’onore nel raggruppamento (vittoria martedì per 1-0 sul RouetProvenza e sconfitta ieri per 1-5 contro Cipro del Nord); dal primo confronto odierno, invece, la certezza del secondo posto per la Groenlandia, impostasi per 4-1 sulla Rezia dopo aver perso per 1-3 contro la Padania, a sua volta vincitrice per 4-1 sulla Rezia nel turno inaugurale del torneo. Esito: per il girone “A”, Padania 6 punti, Groenlandia 3, Rezia 0; per il girone “B”, Cipro del Nord 6 punti, Canton Ticino 3, RouetProvenza 0. Così le finali, in tornata unica nella giornata di sabato: ore 10.30, quinto-sesto posto, Rezia-RouetProvenza (partita non confermata); ore 14.00, terzo-quarto posto, Canton Ticino-Groenlandia; ore 18.30, primo-secondo posto, Padania-Cipro del Nord.

Ticino, due candidature e due trombature: sarà Aarau la capitale culturale

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Ticino, nisba. Non avremo l’onore del ruolo di capitale culturale svizzera, nel 2030, a sud delle Alpi. Non a Bellinzona, presentatasi in modalità “Alleingang”; non sulla proiezione a trifoglio formulata concordemente – per una volta che si era riusciti a lavorare in rete, d’intesa, di buona lena e dicendosi che uno più uno più uno avrebbe fatto davvero tre – tra Lugano, Mendrisio e Locarno. Macché: ha vinto Aarau, ancoratasi sul programma “Aarau verbindet: Menschen. Räume. Zeit” (traduzione non necessaria, si suppone; peccato che ricalchi proprio tanto ma tanto ma tanto il titolo di un evento – quello sì, fulminante – dell’anno 2017 ad Augusta, Stato libero di Baviera, Germania); ed ha vinto Aarau non per quel che ha, ma per quel che “potrebbe essere”, per quel che “potrebbe avere”. Come, scusate? Al netto dei valori storici propri della città (sì, certo, fu anche capitale politica: per sei mesi tra primavera ed autunno del 1798, nelle forme della Repubblica elvetica), al netto dei monumenti della città (pochini, invero: vista dall’esterno la “Roreturm” – caruccia, ma non fa corsa nemmeno con i ruderi sul Monte Barro a Taverne – e vista la chiesa riedificata sul progetto di Sebastian Gisel e data una scorsa alla “Alte Kanti”, giro turistico finito) ed al netto della simpatia dei residenti, da quando in qua si attribuisce il ruolo di capitale culturale svizzera – e così sarà nel 2030: oggi l’annuncio da parte dei membri della giuria – ad una sorta di “wannabe” della cultura, sostenendosi apoditticamente, come ha fatto Daniel Rossellat presidente dell’associazione responsabile, che questa zona è “talvolta ridotta ad un territorio che si attraversa senza che ci si fermi” (beh, vero) e che si tratterebbe invece di “una sorta di diamante grezzo che diventerà un diamante sfaccettato” e che, per effetto dell’attribuzione del titolo di capitale cuturale svizzera, “risplenderà oltre i confini della città e del Cantone”? Eh, vai a saperlo, vai a capirlo.

Solo per dire del pregresso: a Lugano la delegazione della giuria era scesa, sul finire di marzo, in una visita – e tanto risulta dal resoconto sommario dell’esperienza – “ricca di scoperte, di prospettive sorprendenti, di momenti piacevoli e di incontri preziosi” e circa la quale erano stati particolarmente apprezzati “gli scambi stimolanti e la calorosa accoglienza” nelle interlocuzioni avute con Michele Foletti, Samuele Cavadini e Nicola Pini, sindaci rispettivamente di Lugano, di Mendrisio e di Locarno, non trascurandosi gli operatori settoriali. Che diamine: leggi espressioni del genere (e ci sono solo quelle, nel comunicato-stampa; niente obiezioni, niente critiche, niente osservazioni, niente sfumature alla “Le faremo sapere”) e puoi perlomeno pensare di essere in “pole-position”, quanto a candidatura, tanto di più avendo ben ragionato su uno sviluppo a trifoglio cioè imperniando la tua proposta su Lugano, Mendrisio e Locarno per l’appunto, secondo la logica dell’interconnessione e delle correlazioni. Insomma, fai conto e fai leva sul reale, non sull’ipotizzato e sull’ipotizzabile, non su un mero “programma culturale attrattivo ed evolutivo”, ecco. Oggi, per contro, responso antitetico alle legittime aspettative e, per di più, a favore di un “dossier” di cui vorremmo avere copia integrale, giusto al fine di poter sviluppare un confronto organico, ecco, un’analisi comparata.

Al Ticino tocca invece una coppia di bei “pat-pat” sulla spalla destra (Bellinzona) e sulla spalla sinistra (Lugano-Mendrisio-Locarno): ah, perché la giuria è stata “convinta” anche dalle due candidature “provenienti la Svizzrea italiana” (testuale, errori compresi). Convinta? Ma come no, cari: “Il potenziale della Svizzera italiana è enorme e deve assolutamente essere sfruttato” (wow, gentili); e di più, perché “sulla base dei risultati del processo di selezione”, a “questa regione” sarà data “priorità per la prossima edizione”. Cioè, spiegateci: sarà in Ticino l’edizione 2033? Sì, ma no, facciamo nì scarso: il titolo sarà conferito ad “un’area urbana sudalpina” nel caso ovvero se e soltanto se “una o più città della Svizzera italiana manifesteranno interesse” al ruolo. E bisogna anche darsi una mossa, sapete? Candidatura, “dossier” et similia saranno da formularsi “entro la fine del 2027”. Per una “priorità” che, a rigore di vocabolario, non è di per sé né preferenza né garanzia.

SVP-Schock-Appell: Stoppt die Zehnmillionen-Schweiz jetzt

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Die letzte Umfrage zeigt es gnadenlos: Das Schicksal der Schweiz hängt am seidenen Faden! Das Volk entscheidet bald über die Volksinitiative **„Nein zu einer Schweiz mit 10 Millionen Einwohnern!“** – und alles ist **noch komplett offen**! Während die Gegner mit Millionen an Propagandageldern alles zuschütten, explodieren die Probleme auf unseren Straßen weiter. Der brutale Messer-Attentäter von **Winterthur** und der syrische Messerstecher von **Olten**, der wahllos Menschen attackiert hat – das sind keine Einzelfälle mehr, das ist die bittere Realität einer überfüllten Schweiz!**Achtung!** Die Umfragen lügen: Es haben nur ein paar Tausend mitgemacht. Ja- und Nein-Stimmen liegen Kopf an Kopf. **Die wahre Entscheidung fällt nicht in den Umfragen, sondern an der Urne!**Während in den linken Großstädten die Massen mobilisiert werden, bleiben viele echte Schweizer zu Hause. Das muss sich **sofort ändern**!**SVP-Aufruf an alle Patrioten:**- Geht wählen!- Holt eure Familie, Freunde und Bekannten an die Urne!- Kämpft für die Schweiz, die wir lieben!**Jetzt oder nie!** Wir dürfen unser Land nicht kampflos aufgeben. **JA zur Initiative – NEIN zu 10 Millionen!** **Für eine sichere, freie und schweizerische Schweiz!** 🇨🇭💪*UDC/SVP Ticino – Letzter Appell vor der Abstimmung*

Zwei Algerier in Aarau festgenommen

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Wieder sorgen nordafrikanische Intensivtäter für einen Polizeieinsatz. Zwei algerische Männer im Alter von 32 und 33 Jahren wurden am Mittwochabend in einem Restaurant an der Pelzgasse dabei beobachtet, wie sie einen dreisten Diebstahl begingen.Die beiden Männer sassen zunächst völlig unauffällig am Tisch. Während sie sich zur Tarnung angeregt unterhielten, nutzte einer von ihnen seine über die Stuhllehne gehängte Jacke als praktischen Sichtschutz. So ungesehen, durchsuchte er in aller Ruhe die Jackentasche eines ahnungslosen Gastes, der direkt hinter ihm sass.Doch die Kriminellen hatten die Rechnung ohne einen aufmerksamen Anwohner gemacht. Dieser beobachtete das dreiste Treiben von seiner Wohnung aus, durchschaute die Masche sofort und verständigte kurz nach 20.00 Uhr die Polizei. Die Stadtpolizei Aarau konnte die beiden Verdächtigen, die exakt auf die Beschreibung passten, wenig später in der Altstadt anhalten und vorläufig festnehmen. Einer der Algerier führte bei seiner Festnahme mehrere hundert Franken Bargeld mit sich – die offensichtliche Beute. Die Kantonspolizei mahnt einmal mehr zur Vorsicht und gibt den eindringlichen Rat: Tragen Sie Wertgegenstände möglichst nah am Körper und behalten Sie auch Ihre Jacken stets im Blick.

La Ssr-Srg va… “Enavant”: Simona Caminada al timone della Rtr

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Novità alla direzione della “Radiotelevisiun Svizra rumantscha-Rtr”, quarta gamba dell’emittenza parapubblica nazionale: con effetto a breve termine sarà nel ruolo la 39enne Simona Caminada, sposata, un figlio, da 17 anni attiva in àmbito Ssr-Srg con vari ruoli – fu stagista nel 2009, indi organica a partire dal 2011 – dopo primo contatto con il mondo del giornalismo alla “Quotidiana” (testata in cartaceo); titoli accademici conseguiti tra Zurigo ed Amburgo, ultima esperienza (dall’estate 2022) quale corrispondente da Roma dove era subentrata a Philipp Zahn, in precedenza anche un transito come corrispondente in Ticino. Nel contesto della riforma “Enavant”, entro breve sarà annunciata anche la nuova “squadra direttiva” della Rtr. Già definite le altre squadre per singole realtà emittenti: alla Srf (direttore: Roger Elsener), Beat Soltermann e Ursula Gabathuler per l’informazione, Manuela Diethelm per l’intrattenimento, Antonia Seifert per cultura-società-scienze, Laura Köppen per distribuzione e pubblico; alla Rts (direttore: Pascal Crittin), Christophe Chaudet per l’informazione, Linda Bourget per società-scienze, Luc Mariot per cultura-intrattenimento, Artur Tiphaine per distribuzione e pubblico; alla Rsi (direttore: Mario Timbal), Gianreto Ceschi per l’informazione, Lorenzo Erroi per cultura-società-scienze-intrattenimento, Lorenzo Buccella e Danny Masa per distribuzione e pubblico; all’offerta, Roland Mägerle per lo sport, Reto Peritz per il PlayPlus, Gabriella De Gara per la “fiction”, Larissa Bieler per la Swi-Swissinfo.ch, Thierry Zweifel per l’area “Data e business intelligenza artificiale”, Esther Weis e Samuel Epp per “audience” e portafoglio offerta, Martin Spycher per i servizi di accessibilità. In immagine, Simona Caminada.

Algerier, Marokkaner: 38 Ausländer nach Großkontrolle in Gewahrsam

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Die Kantonspolizei Basel-Stadt hat einmal durchgegriffen. Bei der Aktion «Kontrolle ist besser» vom 21. April bis 21. Mai 2026 wurden im unteren Kleinbasel stolze 171 Personen kontrolliert. Ganze 38 davon landeten im Polizeigewahrsam. Darunter waren 15 algerische und 4 marokkanische Staatsangehörige, die offenbar nichts Besseres zu tun hatten, als unsere Gesetze mit Füßen zu treten. Dazu gesellten sich drei türkische und 16 weitere Personen, deren Aufenthalt hier ebenfalls mehr als fragwürdig ist. Das absurdeste Detail: In sagenhaften drei Vierteln aller Festnahmen ging es um die Missachtung eines bereits ausgesprochenen Hausverbots für den gesamten Kanton. Diese sogenannte «kantonale Ausgrenzung» richtet sich gegen ausgewiesene Sicherheitsrisiken ohne gültige Aufenthaltsbewilligung. Wer gegen dieses Verbot verstößt, muss mit einer sofortigen Festnahme rechnen. Zwei Beispiele für notorische Wiederholungstäter lieferte die Polizei gleich mit: ein knapp 30-jähriger Mann mit einer langen Liste von Gewalt- und Drogendelikten sowie ein 25-jähriger, der neben Diebstählen auch gegen das Heilmittelgesetz verstoßen hatte.Die Polizei spricht trotzdem von einem vollen Erfolg und betont, dass der hohe Kontrolldruck einen massiven Anstieg von Gewalt- und Drogendelikten verhindert habe. Diese gefährliche Entwicklung scheint nur durch ständige massive Präsenz unter Kontrolle gehalten werden zu können.

Reazione nelle Borse, clima incerto ma Zurigo ritrova la strada

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.42) Di nervi più che di testa l’odierna reazione positiva di parte del listino primario alla Borsa di Zurigo, trainante (più 4.17 per cento) il titolo “Roche holding Ag”, in almeno parziale recupero (più 3.73 per cento) “Partners group holding Ag” ieri allo sprofondo tanto da rendere necessaria, da parte dei vertici societari, un’immediata presa di posizione con la conferma delle previsioni per il 2026; ciò, peraltro, in presenza di un significativo taglio del prezzo-obiettivo (da 1’400 a 1’200 franchi; al momento, scambi attorno ai 704 franchi il pezzo) da parte degli analisti di casa “Julius Bär”. Lo “Swiss market index”, dopo massimo a 13’395.00 punti (ore 16.11), chiude sui 13’341.27 punti ovvero in progresso nella misura dello 0.93 per cento; sul podio anche “Novartis Ag” (più 2.04); in coda “Abb limited” e “Logitech international Sa” (meno 1.05 e meno 2.34 per cento rispettivamente). Nell’allargato, in ripresa “Adecco Sa” (più 1.96) ed in difficoltà “Burckhardt compression Ag” (meno 11.84 per cento a 450.50 franchi il pezzo dopo minimo a 448.50 franchi il pezzo alle ore 9.18; ieri l’annuncio degli ultimi dati d’impresa operante nel ramo dei sistemi di compressione, perplessi gli analisti finanziari, sovrabbondanti in realtà le notizie nell’ultimo periodo, dal taglio alla forza-lavoro – 68 posti – dichiarato in gennaio per l’unità produttiva a Winterthur all’acquisizione, appena una settimana fa, dell’italiana “Fornovo gas SpA” di Traversetolo, provincia di Parma).

Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.60 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.27; Ftse-100 a Londra, più 0.27; Cac-40 a Parigi, più 1.15; Ibex-35 a Madrid, più 0.55. New York sostenuta soprattutto nel muscolare: “Dow Jones”, più 1.60 per cento; S&P-500, più 0.49; Nasdaq, più 0.15. Cambi: 91.68 centesimi di franco per un euro, 78.88 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in evidente affanno ed ora al controvalore teorico di 49’704 franchi circa per unità.

San Fermo della Battaglia (Como), aggressione in ospedale: denunciato

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Davanti ad un supermercato di via Cecilio a Como, ubriaco com’era, egli stazionava, impedendo il passaggio ai clienti e disturbandoli; una volta prelevato da agenti della Polizia di Stato e portato al Pronto soccorso del “Sant’Anna” nella limitrofa e comprovinciale San Fermo della Battaglia, anziché lasciarsi curare, il soggetto ha iniziato a minacciare medici e infermieri ed altri pazienti in attesa e poi a sferrare calci e pugni all’impazzata. Sotto denuncia per interruzione di pubblico servizio e per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, fatti occorsi a partire dalle ore 20.00 di martedì 2 giugno, un 49enne italiano senza fissa dimora e per neutralizzare il quale si è reso necessario il lancio dell’allarme con il sistema del “pulsante antiaggressione” installato per l’appunto nella struttura sanitaria a fini di autoprotezione del personale; reati “freschi” a parte, del soggetto sono emersi anche precedenti per porto abusivo d’arma, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, insolvenza fraudolenta e procurato allarme.

Cuasso al Monte (Varese), trovato morto 69enne comasco scomparso

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L’allarme era partito ieri mattina da Mozzate, nella Bassa Comasca, sull’onda della preoccupazione dei parenti di un 69enne sparito dall’abitazione; e tragico è stato l’esito delle ricerche, condotte anche per tramite del tracciamento di un cellulare in possesso dell’uomo. Ieri pomeriggio nei boschi pertinenti al territorio comunale di Cuasso al Monte, in provincia di Varese, distanza 35 chilometri in direzione nord-nord-est, la tragica scoperta del cadavere del 69enne stesso, circa le cause del cui decesso è solo da escludersi l’ipotesi di un’azione da parte di terzi. Sul posto, a breve distanza dal tracciato della Strada provinciale numero 29 “dell’Alpe Tedesco”, a partire dalle ore 15.45 circa hanno operato effettivi dell’Arma dei Carabinieri, sanitari, specialisti del “Soccorso alpino” civile e squadre del “Nucleo spelealpinofluviale” dei Vigili del fuoco. Il corpo è stato recuperato.

Calcio / Bellinzona, la partita più difficile: un filo sottile fra vivere e fallire

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Com’era la storia del Bellinzona calcio “salvo all’85 per cento” (Juan Carlos Trujillo, ex-proprietario, martedì 19 maggio), e del Bellinzona calcio “ormai salvo”, dal momento che Juan Carlos Trujillo “ha ceduto tutto per un franco” ad una “cordata di investitori locali” (virgolettato di sintesi, varie fonti, giovedì 28 febbraio)? Ah, era anche la storia su cui erano state formulate osservazioni qui (https://ilgiornaledelticino.ch/leditoriale-del-colpo-non-accorto-andava-combattendo-ed-era-morto, martedì 19 maggio) e qui (https://ilgiornaledelticino.ch/leditoriale-bonsai-bellinzona-calcio-per-la-salvezza-non-basta-una-firmetta). Ottime ma pessime anticipazioni (ottime in senso cronistico, cioè notizia notiziabile; pessime in senso giudiziario, cioè sentenza sentenziabile) giungono stasera dai colleghi Rsi con l’annuncio del drammatico ticchettare sull’orologio del fallimento della società: già lunedì l’appuntamento in Pretura, dove chi è rimasto dovrebbe portare carta e parola (carta in prova di cartamoneta, parola in garanzia di promesse di acquisto e/o di capacità finanziaria autonoma) in misura almeno pari a ciò che l’autorità pretende di vedere e di compulsare. Uno potrebbe pensare: okay, si porta per prima cosa il fatto che esiste una società storica, che tale società è pur sempre rappresentata in terza serie essendo appena scesa dalla seconda, che il territorio ha bisogno di questa identità, che tutta la Svizzera sa riconoscere Bellinzona grazie al colore granata, et cetera; uno potrebbe in effetti pensarlo, peccato che quel ragionamento sia sbagliato. Cioè: è giusto, ma quando apri i libri contabili la storia e la tradizione stanno a zero, figurarsi le chiacchiere.

La domanda è: da qui a lunedì mattina c’è chi sia disposto a cavar fuori argomenti e quattrini utili e bastevoli a garantire una soluzione positiva sul “pronti” (prima di tutto, a soluzione del problema postosi sotto il gravame di numero uno anzi di numero due anzi di numero tre anzi di numero quattro comminatorie di fallimento, e già qui ballano 100 formiconi) o, nella peggiore delle ipotesi che poi propriamente la peggiore non è, a mettere il pretore nella condizione di offrire un concordato? E c’è chi sia in grado di drenare risorse in misura tale da risolvere le pendenze, d’accordo, anche puntando a qualche transazione con chi sia disposto a transigere, d’accordo, anche trovando formule per la postergazione dei debiti, d’accordo, anche offrendo garanzie proprie a copertura et cetera? A sensazione, no. Perché nella colonna degli attivi c’è la speranza e nella colonna dei passivi figura almeno quanto segue: a) Juan Carlos Trujillo non ha mai pagato le azioni a Pablo Bentancur, precedente proprietario e che di mestiere fa il procuratore sportivo e questo significa che a costui non passa nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea di rinunciare ai denari, facciamo 400 cocuzze abbondanti e come sapete ci sono poi le spese legali e quella non trascurabile questioncella degli interessi che salgono rapidi, non importa se siate sotto regime di Bns o Fed o Bce; b) le comminatorie di fallimento stanno a 100 kappa sul lordo, e chi arriva alla comminatoria è per solito sull’incazzato andante; c) oh, sì, in verità le procedure esecutive viaggiano già sugli 860’000 franchi, anche qui dovendosi poi considerare spese ed interventi dei legali e non dimentichiamoci di quanto è salito il costo delle fotocopie, negli ultimi tempi; d) ballano poi i diritti rivendicati dai rappresentanti di alcune società calcistiche in Sudamerica per via del “dovuto” in materia di formazione, facciamo un milioncino se il cambio regge a questi livelli; e) il grosso dei debitucci verso Città di Bellinzona ed altri Comuni, Cantone e Confederazione per starsi alla parte istituzionale, oneri sociali verso chi di competenza, vero, anche i salari residui, e poi chi da fuori ci ha messo lavoro ed impegno e merci, insomma i fornitori di beni materiali e di servizi ed anche di alloggi; se tutti ma proprio tutti alzano la manina, magari non bastano neanche tre milioni di franchi.

A voi il (dis)piacere delle somme. Prospettiva: siamo quasi a giovedì, lunedì è vicino. Troppo vicino.

“Vecchi” frontalieri, il Ticino in aiuto: «La “tassa sulla salute” è indebita»

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E chi l’avrebbe mai detto – si prenda nota, a futura memoria, da oltreconfine – che il Consiglio di Stato repcanticinese si sarebbe rivelato nel ruolo del migliore alleato possibile d’una larga fetta dei circa 80’000 frontalieri riversantisi nel mercato indigeno del lavoro: sull’esito di una perizia giuridica che era stata commissionata a Pascal Hinny, docente e titolare della cattedra di diritto tributario all’Uni Friborgo cioè uno di quegli specialisti che in materia mettono il punto fermo a discussioni e diatribe, “contra legem” – meglio, agli antipodi dei fondamentali del “Pacta sunt servanda” – si pone l’ormai stradiscussa “tassa sulla salute” che, nei termini propri della politica che attenua sopisce tronca smorza affievolisce, è declinata come “contributo di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale” e da cui sarebbero stati colpiti i “vecchi” frontalieri cioè coloro la cui attività aveva preso origine prima del nuovo accordo sulla fiscalità sull’asse tra Berna e Roma (riferimento giuridico: articolo 9 del testo entrato in vigore a metà luglio 2023 con applicazione dal gennaio 2024). Sintesi delle sintesi: a) di imposta e non di tassa trattasi (chissà come mai, nutrivamo un vago ed analogo sospetto); b) di violazione degli accordi sulla fiscalità, e/o della convenzione sulle doppie imposizioni, tra i due Paesi trattasi (eh, insomma: vale quanto sopra indicato). Conseguenza: per quanto adottata in sede di Parlamento italiano e per quanto non entrata ancora in vigore nelle Regioni confinarie (per il Ticino valgono ovviamente Piemonte e Lombardia), la “tassa sulla salute” fa a cazzotti con quanto parafato, firmato e controfirmato.

“Iter in… itinere” – Mentre in Italia prendeva forma l’ipotesi della “tassa sulla salute” (per inciso: percorso legislativo non particolarmente accidentato, ma mancano ancora i decreti attuativi da parte delle autorità regionali laddove intendasi applicare tale pretesa; standosi al “pare”, che è sempre mutanghero cioè suscettibile di reinterpretazioni antipodiche, Piemonte no e Lombardia sì), mentre ciò avveniva, dicevamo, a Bellinzona sponda Esecutivo ben si sono guardati dall’aspettare passivamente o dal restare in vigile attesa con atteggiamento da osservatori punto e amen; la cosa poco piacerà ai detrattori sistematici dell’Esecutivo, ma tale scelta va a merito di chi l’abbia adottata anche con un lavoro sotto il pelo dell’acqua. E dunque, a primario scanso di equivoci, lettura dei testi, riga per riga, quattro occhi lavorano sempre meglio di due, e congruo investimento in “Stabiloboss” ed inchiostro dei “toner” per ravvisare tutto quel che potesse suonar male per sintassi e grammatica legale, non entrandosi nel merito di formulazioni presumibilmente solide sul piano giuridico ma scazonti, intorcinate e carenti tra testa e casso nella stesura: in traduzione corrente, una congerie di problemi si era manifestata prima ancora che al professor Pascal Hinny fosse destinato l’invito a fornire una valutazione pedissequa. Ne indichiamo uno che, di suo, è pietra angolare: nell’accordo sull’imposizione dei frontalieri sta scritto che solo in Svizzera è possibile prelevare imposte sul lavoro dipendente dei “vecchi” frontalieri; assodato l’essere codesto “contributo di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale” non una tassa ma un’imposta, ed ovviamente non un’imposta nel senso di anta della finestrale persiana ma un’imposta che bastonerebbe soprattutto gli “-anta” della manodopera italiana, e ciò a rigore di diritto interno svizzero e di diritto autonomo in materia di convenzioni, ogni pretesa è da considerarsi nulla e nemmeno ricevibile. Insomma: togli la pietra angolare e il castello viene giù.

Le conferme – Pascal Hinny, su questo aspetto, è stato tassativo, almeno con riferimento al versante svizzero: nella convenzione è disciplinato il diritto di imposizione dei citati redditi dei “vecchi” frontalieri, e tale diritto è attribuito alla sola Svizzera. In diretta derivazione il messaggio che ora scivola ad ovest del Passo del corno ed a sud del colle di Pedrinate: se sullo stesso reddito di lavoro è esercitata un’imposizione in forza di pretesa proveniente da enti territoriali italiani, ebbene, per quanto riguarda la Confederazione elvetica stiamo parlando di violazione degli accordi. E dunque, strofa, strofa, ritornello, strofa, ritornello, “special” e finalino: documenti alla mano, Bellinzona sponda Consiglio di Stato interpellerà Berna sponda Consiglio federale, “con l’auspicio che la stessa (cioè l’autorità politica federale, ndr) sostenga le ragioni della Svizzera e del Cantone Ticino nelle prossime settimane” e, in un secondo tempo, decida “in merito al versamento dei ristorni all’Italia”. Sappiano dunque i frontalieri: il loro miglior alleato, in questo momento, è a Bellinzona…

Alkohol, Regen und ein junger Fahrer: ein gefährliches Gemisch auf der A1

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Dienstagabend auf der Autobahn A1 bei Rorschacherberg (Kanton SanktGallen): Ein Junglenker verlor bei Aquaplaning die Kontrolle über sein Fahrzeug und krachte in die Leitplanke. Der Grund: Der junge Mann war alkoholisiert ans Steuer gesessen. Die Polizei zog ihn aus dem Verkehr — der Führerausweis wurde umgehend abgenommen. Ein Unfall, der sich hätte vermeiden lassen. Alkohol und Fahranfänger: eine Kombination, die immer wieder tragisch endet.

“Paradiso in movimento”, numeri da… ricorrenza e pieno successo

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Partecipazione almeno sui livelli della scorsa edizione (per un computo effettivo servirà qualche giorno, trattandosi di evento a più piazze) al 20.o anniversario di “Paradiso in movimento”, proposta andata in scena domenica 31 maggio a Paradiso sotto egida del Municipio. Grazie anche alle gradevoli condizioni meteo, sviluppato l’intero programma tra “Terrazza Bellavista” e spazio antistante le scuole, con attività di vario genere sotto la regìa del coordinatore Davide Bogiani (nella foto, con il sindaco Ettore Vismara) e con l’apporto di specialisti per le singole attività, dalla ginnastica dolce all’attrezzistica alla camminata metabolica e non trascurandosi momenti ludici e coreografici.

Carimate (Como), nodi al pettine: un arresto per la rapina alle Poste

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Del giugno 2025 la rapina, perpetrata da due uomini; dei giorni scorsi, a conclusione di una prima tappa delle indagini, l’arresto in… riarresto di uno dei malviventi, intendendosi per “riarresto” il fatto che tale soggetto era già in carcere a Monza (Monza-Brianza) quale autore di altro reato. Ad un 45enne residente a Milano sono giunti gli uomini dell’Arma dei Carabinieri (compagnia di Cantù, provincia di Como), prefigurandosi addebiti per rapina e per ricettazione come peraltro già in profilo dell’incarto acquisito e convalidato ai fini del provvedimento cautelare, sull’esito di accertamenti minuziosi e di verifiche anche su possibili coincidenze nel “modus operandi” riscontrato in altri episodi consimili; indicativi, a tale proposito, i precedenti dell’uomo. Oltre 100’000 euro il bottino del colpo, nel corso del quale gli addetti agli sportelli erano stati minacciati con una o più armi. Da identificarsi il secondo autore della rapina.

Guerre e tassi frenano le Borse. Zurigo, sprofonda “Partners group”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.44) Venti avversi sulle Borse europee, oggi, più per i timori di un quasi immediato rialzo dei tassi di interesse in contesto euro che per la recrudescenza delle tensioni belliche nell’area mediorientale, non volendosi per ora dire dell’ipotesi di nuovi dazi Usa (12.5 per cento lineare) sulle importazioni da circa 60 nazioni tra cui la Svizzera. In calo lo “Swiss market index” a Zurigo (meno 0.66 per cento a 13’218.32 punti); resistenti “Roche holding Ag” e “Geberit Sa” in progresso rispettivamente nella misura dello 0.61 e dello 0.60 per cento; listino primario effettivamente chiuso da “Logitech international Sa” il cui “meno 5.17” per cento rientra nella categoria dei meri riallineamenti dopo quattro mesi all’insegna del “rally” a fari spenti (prezzo di chiusura, ieri: 101.15 franchi il pezzo; prezzo di chiusura, oggi: 95.92 franchi il pezzo; prezzo di chiusura a venerdì 30 gennaio: 66.64 franchi il pezzo); discorso a parte per “Partners group holding Ag”, in caduta verticale (meno 16.33 per cento) dopo l’annuncio dell’imposizione di una soglia-limite altamente compressiva (cinque per cento) sui riscatti per il fondo denominato “Global value Sicav”, un “private equity” da 8.6 miliardi di dollari). Allargato: ancora in spinta “DocMorris Ag” (più 4.18 per cento); vari i titoli sotto misura, significativi i cali di “Gurit holding Ag” (meno 3.66 per cento, tuttavia dopo notevole fase di apprezzamento).

Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.30 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.07; Ftse-100 a Londra, meno 0.39; Cac-40 a Parigi, meno 0.71; Ibex-35 a Madrid, meno 0.53. Freddo dominante a New York: “Dow Jones”, meno 1.21 per cento; S&P-500, meno 0.74; Nasdaq, meno 0.89. Cambi: 91.89 centesimi di franco per un euro, 79.19 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 51’829 franchi circa per unità dopo nuovo tuffo, nella notte, ad un nuovo minimo da fine febbraio (perdita effettiva dall’inizio dell’anno: 25.14 per cento).

Stopp! SVP: “Wir werden zerquetscht”, Jetzt die 10-Millionen-Bremse

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«Wir werden sonst zerquetscht!» Es ist fünf vor zwölf, alarmieren die SVP-Exponenten! Mit ihrer neuen Kampagne «Keine 10-Millionen-Schweiz» wollen die Volksvertreter die Notbremse ziehen.Der Grund? Die Bevölkerungszahl rast ungebremst nach oben. Allein im letzten Jahr wanderten über 110‘000 zusätzliche Menschen in die Alpenrepublik ein – Tendenz weiter steigend. Die Folge: Überlastete Züge und Strassen, explodierende Mieten und eine immer mehr zubetonierte Landschaft.«Wir sind viel zu klein für dieses Tempo!» , so der Frust von Parteipräsident Marcel Dettling.Die Lösung der Volkspartei ist knallhart: Deckel rauf! In der Verfassung soll festgeschrieben werden, dass die ständige Wohnbevölkerung vor 2050 die 10-Millionen-Marke nicht überschreiten darf. Wird es eng, müssen sofort Massnahmen her: Stopp des Familiennachzugs, keine Einbürgerungen mehr und, wenn gar nichts mehr hilft, die Kündigung des Personenfreizügigkeitsabkommens mit der EU.«Der Wohlstand der breiten Masse ist in Gefahr!» , so die alarmierende Botschaft. Ohne die Bremse drohe zusätzlich ein Kollaps des Gesundheits- und Pflegesystems. Die Gegner aus Wirtschaft und den bürgerlichen Parteien toben. Sie warnen vor einem «Chaos» für den Arbeitsmarkt und die bilateralen Verträge. Ein Unternehmer-Albtraum! Am 14. Juni entscheidet die Stimmbevölkerung: Weiter so im Schweizer Tempo – oder radikale Bremse? Teile den Beitrag und sag uns deine Meinung in den Comments!

Cantonali: Schnellmann no, Schnellmann sì, il Plr punta sul “cognome sicuro”

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Niente Schnellmann nel Gran Consiglio prossimo; o, almeno, così constava sino a qualche ora fa, più nel segno di un ragionamento logico (apice raggiunto, in carriera politica, con l’ottima presidenza penultima del Legislativo) che nell’espressione di una rinuncia a proseguire oltre l’aprile prossimo, quando le primavere saranno 66. Ed invece quell’identità potrebbe ricomparire, sugli scranni di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, nella legislatura 2027-2031: dalla prima scrematura di candidabili in quota Plr, fronte Lugano, di Schnellmann si è parlato ed il cognome Schnellmann è infine entrato nel lotto dei 10 in lizza. Piccola variante: non più Fabio, ma la di lui figlia Petra, 32 anni, da due lustri sulla breccia in àmbito comunale e che dovrebbe incarnare lo spirito della “nouvelle vague” nel fu partitone alla ricerca ora di profili duttili ed anche ambiziosi, vedasi il non indifferente problema generatosi qualche giorno fa quando Christian Vitta si dichiarò uscente dalla stanza dei bottoni dopo 12 anni di cavalcata in sella al Dipartimento cantonale finanze-economia. Nulla togliendosi al sicuro merito dell’emergente Petra, si potrebbe anche sostenere che al Plr luganese, non potendosi più contare sull’usato sicuro, hanno almeno scelto di puntare sul cognome sicuro; del resto, lo “slogan” personale di Petra Schnellmann è “Be the change you wish to see”, traducibile anche come “Ôl bèl vidée l’è poc lôntàan”.

Tra gli altri otto nomi – il nono sarà individuato a breve – spicca quello di Natalia Ferrara, granconsigliera in carica. Nella foto, a sinistra Fabio Schnellmann, a destra Petra Schnellmann.

Kleine Schritte, grosses Herz: Stadtpolizei eskortiert Entenfamilie zur Limmat

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Im Quartier Altstetten, vor dem Amtshaus I, hatte eine Entenmutter mit ihren Küken zwar jede Menge Mut — aber keine freie Fahrbahn. Die Beamten der Stadtpolizei Zürich stiegen kurzerhand aus und taten, was gute Nachbarn eben tun: Sie machten den Weg frei. Mama Ente und ihr kleiner Nachwuchs überquerten die Strasse wohlbehalten — Ziel Limmat. Nicht immer bedeutet Polizeiarbeit Blaulicht und Grosseinsatz. Manchmal reicht ein ruhiger Schritt zur Seite — und vielleicht ein Lächeln unter der Uniform.Habt ihr in eurer Stadt schon einmal eine ähnliche Szene erlebt? Schreibt es uns in die Kommentare!

Bastardi inside / No, signora: le donne in Italia votarono parecchio prima

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Stasera sul catodo – ore 20.49, programma “4 di sera news”, emittente “Retequattro” – l’ospite di turno in studio ha affermato che gli odierni 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana coincide anche con gli odierni 80 anni dal primo voto delle donne in Italia, tenendo a sottolineare tale ricorrenza. Si apprezzerebbe cotanta evidenza, tanto di più perché incredibilmente sfuggita sino ad oggi in ogni celebrazione; non a caso, dal momento che in realtà il primo accesso delle donne alle urne, nella Penisola, ebbe luogo domenica 10 marzo 1946, per una tornata di elezioni amministrative da cui furono investiti due terzi della Penisola. Strano che la cosa sia ignota alla già onorevole Alessia Morani, esponente del Partito democratico, peraltro non nuova a “gaffe” (una, memorabile, è tuttora reperibile sulle pagine del “Fatto quotidiano”). More solito, Morani solita.

Trauriges Ende einer Vermisstensuche: Rennvelofahrer tot aufgefunden

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Ein seit Montag vermisster 68-jähriger Rennvelofahrer wurde am späten Abend bei Magden AG leblos am Strassenrand entdeckt. Die Polizei geht nach ersten Erkenntnissen nicht von einer Dritteinwirkung aus. Die genaue Todesursache und die Umstände des tragischen Vorfalls werden nun untersucht. Zudem werden Zeugen gesucht, die Hinweise zum Geschehen geben können. Unser Mitgefühl gilt den Angehörigen und Freunden des Verstorbenen.

🖤#Magden, #Aargau, #Rennvelofahrer, #Vermisst, #Polizei, #Zeugenaufruf, #Trauer, #Schweiz, #Blaulicht, #Unfallermittlung

Bellinzona, “spray” urticante su un bus: adulto e due bimbi in ospedale

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Un adulto e due bambini sono stati soccorsi e trasferiti in sede nosocomiale a Bellinzona, questo pomeriggio, dopo aver accusato bruciori al volto e gravi sintomi da intossicazione alle vie aeree, a quanto consta per conseguenza dell’avvenuta dispersione di gas urticante su un bus di linea in viaggio sul territorio comunale di Bellinzona, zona Galbisio, lungo il tratto da Arbedo-Castione frazione Castione a Bellinzona quartiere Monte Carasso. Nei termini più propri della questione, cioè riducendosi l’episodio all’essenziale, uno o più soggetti hanno fattto uso di “spray” – e non c’è commento che si possa porre nell’alveo dell’“È stata una ragazzata” – in piena corsa del mezzo, una quindicina in tutto le persone a bordo, poco prima delle ore 13.45; dopo arresto del veicolo grazie a tempestiva manovra da parte del conducente, e su intervento di operatori sotto le insegne di tre corpi di soccorso sanitario (“Croce verde” Bellinzona, “Tre valli soccorso” e “Salva” Locarno), per un’altra diecina di passeggeri si è reso necessario il trattamento sul posto; nessuna notizia da fonte ufficiale circa le condizioni dell’adulto e dei due bambini poi trattati in ospedale. Collaborazione fornita, per quanto di competenza, da agenti della Polcantonale e da effettivi dei Pompieri Bellinzona. Inevitabile il blocco temporaneo della circolazione, in entrambi i sensi di marcia, stanti le esigenze di assistenza medica e di prima indagine circa la dinamica dell’episodio; non è noto se siano già stati raggiunti risultati univoci negli accertamenti e circa le responsabilità.

Zwei Chilenen und ein Kubaner nach Einbruchserie festgenommen

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Erneuter Schlag gegen die Einbruchskriminalität im Tessin: Im Mendrisiotto konnten zwei Chilenen und ein Kubaner nach Einbruchserie mit Wohnsitz in Italien festgenommen werden. Die Männer wurden von den Behörden kontrolliert, wobei mutmassliches Diebesgut sichergestellt wurde. Die Ermittlungen führten zudem zur Auffindung eines bei einem Einbruch entwendeten Tresors. Nun wird geprüft, ob die Festgenommenen auch für weitere Delikte im Kanton Tessin verantwortlich sind.

Predoni di appartamento da Cuba (via Italia) e dal Cile: fine corsa a Chiasso

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Dall’Italia erano venuti; anzi, uno di loro – cubano, 26 anni – in Italia è anche residente; standosi alla lettera, gli altri due sono un 21enne ed un 26enne cileni arrivati in giornata dal Cile, quand’invece appena appena probabile, in misura del 101 per cento a dirsi poco, era il loro dimorare illegale in qualche landa di Tricoloria. Tutti e tre in manette, ad ogni modo, giorni addietro a Chiasso su intervento di operatori dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini e con successivo apporto di agenti della Polcantonale, i soggetti di cui trattasi giacché prevenuti colpevoli – traduzione reale: beccati con il sorcio in bocca – di una serie di furti con effrazione in parte perpetrati ed in parte sventati, case ed appartamenti di varie località del Ticino quali bersagli. Sulle tracce del terzetto criminale si stavano muovendo da settimane gli uomini della Polcantonale; il fermo a breve distanza dal confine, auto con targhe italiane, a bordo numerosi oggetti (toh, parte della refurtiva) ed attrezzi (toh, da scasso). Elenco priorità acquisite sul “dossier” di cui è titolare la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo: furto con scasso, violazione di domicilio e danneggiamento; l’indagine è tuttavia destinata a ramificarsi magari anche fuori dal mero territorio cantonale. I tre, per ora, rimangono dietro alle sbarre: la restrizione della libertà personale è infatti già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.

Rimpatri, Lorenzo Quadri all’attacco: sull’“hub” non s’abbia dubbio

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Dalle autorità italiane il primo “input” (ed il primo atto concreto, con la costruzione di un “hub” in Albania); ora l’opzione è di fatto stata adottata – notizia di ieri – anche in seno all’Unione europea; non vi è dunque motivo di non agire in tale senso, anzi, di non essere proattivi; ad esempio con l’avvio dell’esternalizzazione delle procedure di asilo. In tal senso la mozione formulata oggi da Lorenzo Quadri, consigliere nazionale in quota Lega dei Ticinesi, all’indirizzo del Consiglio federale cui viene richiesto di elaborare un progetto-pilota a doppia ipotesi di sviluppo: sul tracciato principale, la partecipazione ad una struttura sita “in Paese terzo sicuro”; in alternativa, con la realizzazione “in proprio” (o in collaborazione con terzi) di un complesso analogo. L’“hub” in questione, nella solida tesi espressa da Lorenzo Quadri che ad argomenti contestuali aveva già dedicato due atti parlamentari, è peraltro indirettamente ricompreso nelle valutazioni proprie di uno studio commissionato dall’autorità politica federale e pubblicato due mesi addietro: in linea di principlo, sintetizza il parlamentare ticinese, “(…) l’esternalizzazione delle procedure d’asilo è realizzabile” ed è stato inoltre rilevato che, nel caso dei centri di rimpatrio costruiti e/o utilizzati in altre nazioni, “(…) gli “standard” richiesti sarebbero inferiori in numerosi àmbiti”, il che renderebbe tale opzione “più facilmente attuabile rispetto ad altre forme di esternalizzazione”.

Per parte sua, Berna aveva fatto sapere che una partecipazione o un’applicazione autonoma sarebbe stata valutata qualora fossero emersi “modelli di successo tra i “partner” europei”; ma questo, replica il consigliere nazionale leghista, è “un atteggiamento inutilmente attendistico”, quand’invece “(…) la Svizzera potrebbe e dovrebbe assumere un ruolo attivo, avviando un progetto-pilota”. Nessuna hubiezione, in effetti.

Unfall in Pieterlen: Auto schiesst Böschung hinunter

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​Am Montagnachmittag (1. Juni 2026) verlor eine Autofahrerin auf der Bürenstrasse in Richtung Lengnau die Kontrolle über ihr Fahrzeug. Das Auto krachte in ein Verkehrsschild, schoss eine Grasböschung hinunter und kam schliesslich schwer beschädigt auf der Strasse zum Stehen.​Die Lenkerin hatte Glück im Unglück und wurde nur leicht verletzt ins Spital gebracht. Wegen ausgelaufener Flüssigkeiten und Reinigungsarbeiten war die Bürenstrasse für rund drei Stunden komplett gesperrt. Die Kantonspolizei Bern ermittelt nun die Unfallursache.​

Borsa: Zurigo galleggia, ma oltre alla “Logitech” c’è poca logica. Tuffo Bitcoin

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.44) “Logitech international Sa” titolo-locomotiva (più 3.68 per cento), oggi, in un listino primario della Borsa di Zurigo segnato dallo “Swiss market index” in attestazione ultima sulla parità a 13’305.72 punti. Sofferenti “Roche holding Ag” (meno 2.43 per cento) ed “Alcon incorporated” (meno 1.43) soprattutto. Varie le posizioni emergenti nell’allargato; sempre brillante la ticinese “Centiel Sa” (più 4.85 per cento ed ai massimi dall’ingresso – per le note vie “mediate” – nel listino). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.48 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.61 (massimo storico oltre i 50’500 punti); Ftse-100 a Londra, più 0.33; Cac-40 a Parigi, più 0.77; Ibex-35 a Madrid, più 0.48. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.45 per cento; S&P-500, più 0.13; Nasdaq, più 0.03. Cambi: 91.55 centesimi di franco per un euro; 78.70 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sempre più depresso ed ora al controvalore teorico di 52’856 franchi circa per unità.

Saronno (Varese), tragedia in “tangenzialina”: motociclista cade e muore

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Un 52enne, all’anagrafe Giancarlo Pisu, residente ad Ossona (Milano), ha perso la vita nel pomeriggio di ieri in séguito alla caduta dalla moto che stava guidando lungo la “tangenzialina” di Saronno (Varese) a congiunzione con Rovello Porro (Como) e Ceriano Laghetto (Monza-Brianza), tratto tecnicamente noto come Strada provinciale numero 31bis “Saronno-Monza”. Sul codice rosso lanciato alle ore 14.39, sul posto sono giunti effettivi della Polizia locale di Saronno, equipaggi dei Vigili del fuoco ed operatori sanitari sia via terra sia dall’aria (eliambulanza); all’arrivo dei soccorritori, tuttavia, l’uomo era già morto. Rilevamenti effettuati dai menzionati agenti della Polizia locale.

Traktor überschlägt sich: Totalschaden in Schwellbrunn

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Ein abgestellter Traktor hat heute Nachmittag in Schwellbrunn (Kanton Appenzell Ausserrhoden) für einen Schrecken gesorgt: Das Fahrzeug rollte unkontrolliert ab und überschlug sich. Glimpflich ausgegangen – aber der Schaden ist enorm.Kurz nach 13.00 Uhr stellte ein 40-jähriger Forstwart seinen Traktor mit angehängtem Holzspaltgerät vor einem Gebäude an der Moosegg ab. Als er das Fahrzeug verlassen hatte, setzte es sich selbstständig in Bewegung, rollte ein Wiesbord hinunter und überschlug sich. Es blieb auf dem Dach liegen. Verletzt wurde zum Glück niemand – an Traktor und Arbeitsgerät entstand jedoch Totalschaden.Die Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden hat die Ermittlungen aufgenommen und prüft gemeinsam mit Experten, ob ein technischer Defekt die Ursache war. Für die Bergung des havarierten Fahrzeugs musste ein Kranwagen aufgeboten werden.Hast du schon einmal erlebt, dass sich ein Fahrzeug oder eine Maschine selbstständig gemacht hat? #Schwellbrunn #AppenzellAusserrhoden #Traktor #Unfall #Forstwirtschaft

163 Stundenkilometer auf der Furkastrasse: Raserdelikt im Oberwallis

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Donnerstag, 14. Mai 2026, kurz vor 15:30 Uhr: Auf der Furkastrasse in Niederwald VS blitzt die Kantonspolizei Wallis gleich zweimal innerhalb derselben Kontrolle – und die Messwerte sind erschreckend.Ein 55-jähriger Lenker rast mit satten 163 km/h durch eine auf 80 km/h begrenzte Zone – das entspricht dem Doppelten der erlaubten Geschwindigkeit. Nur wenig später wird auf demselben Abschnitt ein 62-jähriger Fahrer mit 146 km/h gemessen. Beide Männer wurden sofort mit einem Fahrverbot für die Schweiz belegt und mussten eine Busse von mehreren tausend Franken entrichten.Die Kantonspolizei Wallis betont: Derartige Geschwindigkeitsdelikte gefährden das Leben anderer Verkehrsteilnehmer massiv. Den fehlbaren Lenkern drohen nun Verfahren vor der Staatsanwaltschaft – mit möglichem Freiheitsentzug von bis zu vier Jahren und einem Führerausweisentzug von mindestens zwei Jahren. Seit Jahresbeginn wurden im Kanton Wallis insgesamt 13 Raserdelikte registriert.Wie hoch sollten die Strafen für solche Raser-Vergehen in der Schweiz sein?

Zwei Männer nach Einbruch auf Baustelle festgenommen

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Dank eines Hinweises eines Buschauffeurs nahm die Stadtpolizei Baden in der Nacht auf Montag zwei Einbrecher auf einer Baustelle in Dättwil fest. Bei den Festgenommenen handelt es sich um einen 44-jährigen Schweizer und einen 45-jährigen Slowenen.

“Swiss market index” giù e sulla coda dell’Europa, New York in verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.44) In forte calo oggi, con saldo a 13’305.40 punti, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo sulla coda dell’Europa; perdita effettiva nella misura dell’1.75 per cento, con secca flessione a partire dalle ore 15.40. Pesantezza nell’assicurativo, sofferenti soprattutto i farmaceutici (“Novartis Ag”, meno 3.33 per cento; “Roche holding Ag”, meno 3.61); “Logitech international Sa” capofila (più 2.80). Allargato: interessante il passo di “Temenos group Ag” (più 7.11), flessione secca per “Bachem holding Ag” (meno 5.80 a volumi trattati sulla media degli ultimi 10 giorni). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.40 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.52; Ftse-100 a Londra, meno 0.67; Cac-40 a Parigi, meno 0.45; Ibex-35 a Madrid, meno 0.97. Positiva, per contro, New York; “Dow Jones”, più 0.10 per cento; S&P-500, più 0.41; Nasdaq, più 0.55. Cambi: 91.48 centesimi di franco per un euro, 78.63 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in calo al controvalore teorico di 56’206 franchi circa per unità.

Periodici locali ticinesi, risorsa e progetto: in assemblea gli associati

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Costituire una rete stabile di scambio tra le redazioni, sviluppare strumenti comuni per amministrazione e raccolta pubblicitaria, coordinare eventuali collaborazioni editoriali tra testate di regioni diverse e promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale: denso mica poco il programma (e questi sono solo i punti salienti) dell’“Associazione ticinese periodici locali”, costituitasi nel 2025 con l’apporto dell’associazione “A-pro” in tutte lettere capitali, lunedì 15 giugno in assemblea – sede scelta: “Hôtel La Perla” in Sant’Antonino, inizio ore 18.30 – a chiusura appunto del primo anno di attività, effettivamente alla data di mercoledì 8 luglio. Quadro di riferimento: soci fondatori, in elenco secondo le testate, erano stati “Il Malcantone”, “L’Informatore”, “La Voce di Blenio”, la “Rivista 3Valli”, “Gambarognonews”, la “Rivista di Lugano”, “Terra ticinese” e la “Rivista di Bellinzona”; adesioni in corso d’opera, “La Rivista” (Locarnese-valli), “La Turrita”, “Il Ceresio” e “Il Mendrisiotto”; struttura associativa, due copresidenti (Sabrina Grandi ed Ivan Patelli) e tre membri del Comitato direttivo (Raoul Fontana, Gianni Guidicelli e Stefano Soldati); realtà rappresentate, 12 periodici per una cinquantina di collaboratori (gente, si chiama “lavoro”), 140’000 lettori dichiarati; organizzazione senza finalità di lucro, sede a Torricella-Taverne frazione Taverne. In immagine, il Comitato direttivo dell’associazione.

Chiesa evangelica riformata, il Ticino “in rete” si riaffida a Stefano D’Archino

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La necessità del rinsaldamento del rapporto tra singole realtà cantonali, ad esempio in rapporto tra la “sua” specifica dimensione vallesana e quella del Ticino, al centro della testimonianza – titolo scelto: “Il filo è fragile, il tessuto è forte” – portata sabato a Bellinzona dal pastore Gilles Cavin, vicepresidente del Consiglio sinodale della Chiesa evangelica riformata del Vallese presidente del Sinodo della Chiesa riformata evangelica in Svizzera, ospite e relatore “forte” del Sinodo della Chiesa evangelica riformata nel Ticino, in sigla Cert. Nel corso dei lavori, durante i quali sono stati ricordati i valori fondamentali della presenza protestante con tre comunità regionali (Bellnzonese, Sottoceneri e Locarnese) che rappresentano il quattro per cento circa della popolazione, ha avuto luogo anche il rinnovo – di fatto, nel solco della continuità – delle cariche in seno al Sinodo ticinese. Per quanto riguarda il Sinodo (ovvero la dimensione comunitaria ed assembleare), Ulrico Feitknecht è stato confermato alla presidenza, avendo Giulia Bucciarelli Stocker quale “vice”; la titolarità del Consiglio sinodale – per così dirsi, l’Esecutivo ovvero il Governo della Cert – per il periodo 2026-2030 rimane in capo al pastore Stefano D’Archino, 66 anni, lauree in matematica con indirizzo fisico-matematico e poi in teologia, lunga esperienza professionale nel mondo dell’informatica per grandi gruppi e quindi, in termini anche metaforici, uno specialista nella costruzione di… reti. A Stefano D’Archino forniranno collaborazione diretta i parimenti riconfermati Rodolfo Huber, Eva Huhn, Renato Scheurer ed Alberto Stierlin. In immagine, Stefano D’Archino.

Bomba della “Regione”: sotto inchiesta (e sospeso) un inviato Rsi

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Rsi scossa nelle scorse ore – a darne notizia è stata “laRegione” – da un caso di sospetti “comportamenti inappropriati” da parte di un giornalista verso una o più colleghe. La persona su cui verte l’inchiesta interna è Emiliano Bos, 53 anni, noto volto in periodi e da luoghi vari (fu anche corrispondente dagli Stati Uniti, ha frequentato spesso il Vicino Oriente e l’Africa nord- e centro-occidentale); alcuni tra i fatti contestati avrebbero avuto anzi luogo nel corso di viaggi all’estero. Emiliano Bos risulta essere stato messo fuori dalla programmazione, sia pure in via cautelativa e cioè con una sospensione dalle attività in video e in voce sino ad avvenuto accertamento delle accuse o a scagionamento dell’interessato. La notizia giunge tra l’altro in un momento piuttosto delicato, su questo fronte, in àmbito Rsi, ovvero nel mezzo del botta-e-risposta tra vertici dell’azienda e l’ex-dipendente Paola Nurnberg (ora in quota “Mediaset” come corrispondente da Gerusalemme), dovendosi peraltro riscontrare che tra Comano e l’ormai ex-Besso, in materia di contenziosi extragiornalistici ovvero non afferenti alla natura ed alla forma dei prodotti editoriali, i problemi si sono palesati in misure preoccupanti sin dal 2021.

Hockey / Mondiali, Ko(n)sta caro un golletto: Svizzera solo d’argento

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Nove vinte su nove, un percorso lineare e perfetto, e corredato anche da qualche “shut-out”. E poi, all’ultimo dell’ultimo cioè dopo 10 minuti e 42 secondi del supplementare, quel disco trasformatosi in messaggio doloroso per l’anima: nei Mondiali di casa, evento peraltro organizzato e realizzato a quasi perfetta misura di pubblico ed il “quasi” sta soprattutto a richiamo su certi prezzi proibitivi dei biglietti, la Svizzera dell’hockey maschile è caduta stasera contro la Finlandia, solo l’argento dopo che il sogno dell’oro – sarebbe stato il primo in cinque finali disputate, e si tratta invece della terza sconfitta all’atto finale di tre edizioni consecutive – era stato cullato sul filo dello 0-0 al termine del periodo inaugurale, dello 0-0 sulla coda di quello centrale e dello 0-0 a filo della terza sirena. Di Konsta Helenius, ala-centro che appena 20 giorni addietro è giunto a celebrare i 20 anni anagrafici e che è peraltro reduce dalla seconda (ed ottima) stagione tra Ahl con i Rochester American e Nhl con i Buffalo Sabres, il goal che vale storia e gloria, per lui e per i finnici, e che raggela il pubblico di Zurigo. Roman Josi nominato al ruolo di miglior giocatore del torneo: magra consolazione.

Tragödie in Weinfelden: 55-jährige Schweizerin stirbt auf Bahnübergang

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Ein schreckliches Unglück erschüttert Weinfelden (Kanton Thurgau). Eine 55-jährige Frau wurde mit ihrem Elektrorollstuhl auf einem Bahnübergang von einem herannahenden Zug erfasst. Trotz sofort eingeleiteter Vollbremsung konnte der Lokführer die Kollision nicht mehr verhindern. Für die Frau kam jede Hilfe zu spät. Zurück bleiben Fassungslosigkeit, Trauer und viele offene Fragen. Die Polizei untersucht die genauen Umstände des tragischen Unfalls. Angehörigen und Freunden gilt in diesen schweren Stunden das tiefste Mitgefühl.

Messerangriff in Zürich-West: Tunesier schwer verletzt

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In der Nacht auf Sonntag kam es an der Duttweilerstrasse im Kreis 5 zu einer Auseinandersetzung zwischen zwei Männern. Dabei wurde ein 21-Jähriger mit einer Stichwaffe schwer verletzt. Ein Rettungswagen brachte ihn ins Spital, das Forensische Institut Zürich sicherte Spuren am Tatort. Der Täter flüchtete – offenbar in Begleitung von drei Frauen und einem Kleinkind. Die Gruppe soll anschliessend in ein dunkles Fahrzeug, möglicherweise ein Taxi, gestiegen und in unbekannte Richtung davongefahren sein. Die Ermittlungen führt die Kantonspolizei Zürich zusammen mit der Staatsanwaltschaft für schwere Gewaltkriminalität. Zeugen werden gebeten, sich unter 058 648 48 48 zu melden.

55 Koffer, eine Frau, null Probleme – der Zoll-Moment der Woche

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Wer kommt schon mit 55 Gepäckstücken aus den Ferien zurück? Diese Dame schon. Am 27. Mai tauchte am Zoll in Thayngen (Kanton Schaffhausen) eine Reisende auf – alleine, aber mit einem persönlichen Gepäckberg, der eher an einen Umzug als an einen Strandurlaub erinnerte. Die Zöllner scannten alles, checkten alles – und nach gerade mal 20 Minuten war klar: nichts zu beanstanden. Sauber gereist, nur vielleicht etwas… grosszügig gepackt.

Tragödie auf der Reuss: Kanufahrer von Strömung mitgerissen

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Am Samstag unternahm ein 59-jähriger Schweizer zusammen mit einer Begleitperson eine Kanufahrt auf der Reuss bei Gurtnellen (KantonUri). Bei der Durchfahrt einer engen Flusspassage geriet der Mann aus ungeklärten Gründen unter Wasser und wurde von der Strömung flussabwärts mitgerissen. Auf Höhe der Fellibrücke konnte er geborgen werden. Die Rega flog ihn in ein ausserkantonales Spital, wo er trotz intensivmedizinischer Behandlung verstarb. Die Unfallursache wird durch die Staatsanwaltschaft und die Kantonspolizei Uri untersucht.

“Un tram che si chiama nostalgia”: storie… elettriche in Capriasca

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Magari la rotaia esercita su di voi un fascino; magari subite il fascino di storie e fatti vissuti da genitori e nonni; magari amate la storia “tout court”; magari pensate che sì, certe scelte strategiche di qualche decennio addietro furono deleterie. Quale che sia il vostro spirito e quale che sia la vostra tensione ideale, tra giovedì 4 e domenica 7 giugno fate un salto dalle parti dell’area-deposito delle “Autolinee regionali luganesi”, in Capriasca frazione Tesserete, per la visita all’edizione speciale della mostra “Un tram che si chiama nostalgia”, percorso in parole, in immagini ed in oggetti sui tempi di due linee ferroviarie elettriche del Luganese ovvero la Lugano-Cadro-Dino (1911-1970) e la Lugano-Tesserete (1909-1967) e che è proposto in coincidenza con il mezzo secolo di vita dell’associazione ferromodellistica “Il binario” in Lugano, i cui membri sono coorganizzatori – insieme con gli “Amici delle ex-ferrovie elettriche Lcd & Lt” – dell’appuntamento. Tra le proposte: modellismo ferroviario, fotografie storiche, documenti originali, materiali ed oggetti d’epoca, testimonianze legate alla storia della ex-Lcd e della ex-Lt; attività di enti e di associazioni legate al territorio; ancora, la circolazione dimostrativa di locomotive a vapore vivo (“live steam”) in scala 1:32.

Chiari e lodevoli gli intenti degli organizzatori, cui piace soprattutto l’idea di poter rendere la “dimensione umana della memoria ferroviaria”, ovvero “non soltanto mezzi storici e infrastrutture, ma anche racconti di vita, esperienze quotidiane e trasformazioni del territorio da cui intere generazioni sono state segnate”; sullo sfondo, il proposito di “sensibilizzare il pubblico sull’importanza della salvaguardia del patrimonio storico ferroviario regionale, valorizzandosi pertanto il lavoro svolto negli ultimi anni per il recupero di materiale originale”. Pezzi da leggenda, signori: il vagone Lcd C11 (anno 1911, ripetesi, 1911), ad esempio; e la Lcd Be 4/4 9 (anno 1955, e qui trattasi di un progetto per il salvataggio e per la conservazione di un’automotrice che gli esperti definiscono “unica nel suo genere”). Sostegno della citata “Arl Sa”, ingresso gratuito; apertura da giovedì a sabato tra le ore 10.00 e le ore 17.00, domenica tra le ore 10.00 e le ore 16.00.

Domaso (Como): escursionisti e soccorritori bloccati, recupero riuscito

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Salvataggio compiuto nel tardo pomeriggio per due escursionisti trovatisi in difficoltà nella zona montuosa sopra Domaso (Como) causa improvvisa esplosione della cella temporalesca e, pertanto, nell’impossibilità materiale di rientrare a valle. Poco prima delle ore 17.00 l’attivazione dei Vigili del fuoco (squadra del Distaccamento di Dongo) via terra e degli specialisti del “Soccorso alpino” civile; poco dopo, tuttavia, i quattro operatori si sono a loro volta trovati isolati per una frana e per il rapido incremento nella portata di un torrente. In ultimo, la soluzione via aria grazie ad un equipaggio dell’elicottero “Drago” dei Vigili del fuoco in Regione Piemonte; gli escursionisti, i vigili del fuoco e gli specialisti del soccorso civile sono stati via via agganciati e trasferiti alla base.

Crollo di uno storico celibato, nozze “mature”: Fabio Regazzi ha detto «sì»

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Ha festeggiato, ieri pomeriggio; e non un anticipo del 64.o compleanno, che in effetti giungerà fra tre settimane, appena dopo la fine della sessione delle Camere federali che si aprirà domani, lunedì 1.o giugno. Fabio Regazzi, imprenditore e personaggio pubblico quale consigliere agli Stati in quota neocentristi giàp, è convolato ieri a giuste nozze – si può dire così, vero? – con Margherita; a Gordola, nella chiesa parrocchiale titolata a sant’Antonio abate, la concelebrazione liturgica officiata da don Donato Brianza, parroco, e da monsignor Pier Giacomo Grampa, vescovo emerito della Diocesi di Lugano. Un “Per sempre sì”, citandosi Sal Da Vinci, di quelli in cui s’ha motivo di credere. Aspettiamo le foto non già delle nozze, ma dell’accoglienza che a Fabio Regazzi sarà riservata a Palazzo federale: ci sarà qualche collega che fingerà di crollare il capo in segno di disapprovazione, “Tu quoque, sino a ieri ultima fortezza del celibato”?

Dramma sulle Alpi valdostane: rocciatore comasco precipita e muore

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Un “dietrofront” necessario, trovandosi la via ostruita o malagevole, ed a quel punto un piede in fallo o un appiglio mancato: tale l’ipotesi più probabile quale causa della morte di un alpinista comasco precipitato ieri mattina mentre con due uomini stava affrontando una complessa ascensione sul versante settentrionale del Gran Paradiso, in Valle d’Aosta (Italia). La vittima si chiamava Andrea Villa, aveva 54 anni ed era residente a Luisago. L’incidente mentre i tre scalatori si trovavano a circa 250 metri dalla vetta, lungo un passaggio reso problematico – tali le prime informazioni – dalla caduta di sassi e pertanto giudicato essere non più sicuro; il corpo di Andrea Villa è stato individuato ad un dislivello di varie centinaia di metri. Gli altri due scalatori sono stati recuperati da operatori del “Soccorso alpino valdostano”.

Besnate (Varese): veicolo si ribalta, feriti conducente e passeggero

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Non gravi le lesioni riportate da un 23enne e da un 22enne, conducente e passeggero o passeggero e conducente del veicolo commerciale ribaltatosi su una fiancata attorno alle ore 1.53 di oggi, domenica 31 maggio, nel territorio comunale di Besnate (Varese), sul tratto di raccordo tra le autostrade italiane A8 ed A26. A rigore di prima ricostruzione dell’accaduto, il mezzo ha colliso contro una sezione di “guard-rail” appena dopo l’imbocco della diramazione, impennandosi e proseguendo su due ruote per qualche metro ed infine strisciando sull’asfalto sino al punto di arresto. I soccorsi sono stati portati da sanitari della “Croce rossa italiana”, agenti della Polstrada ed effettivi dei Vigili del fuoco.

Cuasso al Monte (Varese): scomparso da tempo, trovato morto in casa

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Non era scomparso, quell’uomo, benché tale ipotesi si fosse forse fatta strada; nel senso che sì, era sparito agli occhi dei compaesani e nessuna risposta era venuta ai ripetuti tentativi di contatto, ma da casa egli non si era allontanato. Era infatti morto da almeno quattro, forse cinque settimane, nella sua abitazione di via Zotte San Salvatore a Cuasso al Monte (Varese) frazione Borgnana, un 67enne il cui cadavere è stato trovato attorno alle ore 11.00 di ieri, sabato 30 maggio, da operatori dei Vigili del fuoco giunti “in uno” con effettivi dell’Arma dei Carabinieri sulll’allarme lanciato alle forze dell’ordine da alcuni corresidenti preoccupatisi per l’ormai prolungata assenza di contatti. Non note per via ufficiale, ma presumibilmente naturali, le cause del decesso avvenuto non di recente, considerandosi lo stato di avanzata decomposizione del corpo. Sul cadavere sarà effettuato l’esame autoptico.

Tragischer Bergunfall am Doldenhorn: 70-jähriger Kletterer stürzt in den Tod

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Ein erfahrener Bergsteiger ist am Freitagabend, dem 29. Mai 2026, während einer Solo-Tour am Doldenhorn verunglückt. Der 70-jährige Mann stürzte aus bislang ungeklärter Ursache mehrere hundert Meter in die Tiefe und konnte von den Rettungskräften nur noch tot geborgen werden.Kurz nach 19.05 Uhr ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung über einen vermissten Bergsteiger im Bereich des Doldenhorns ein. Die umgehend eingeleitete Suchaktion führte die Einsatzkräfte unterhalb des sogenannten «Spitzen Steins» zu einer leblosen Person. Dabei handelte es sich um den vermissten 70-jährigen Schweizer aus dem Kanton Bern.Nach ersten Erkenntnissen war der Mann allein auf einer Bergtour unterwegs und stürzte während des Abstiegs vom 3’638 Meter hohen Doldenhorn. Die genauen Umstände des Unfalls sind noch unklar.An der gross angelegten Rettungsaktion waren neben mehreren Einheiten der Kantonspolizei Bern auch ein Rettungshelikopter der Rega, Spezialisten der Alpinen Rettung Schweiz sowie das Care Team Kanton Bern beteiligt. Die kantonale Staatsanwaltschaft Oberland hat eine Untersuchung zur Klärung des genauen Unfallhergangs eingeleitet.

Quinto: auto tampona bisarca, 37enne muore, due feriti gravi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.33) Tragedia poco dopo mezzogiorno sulla A2 in territorio di Quinto, direzione nord, in corrispondenza dei nuclei di Ambrì: una 37enne ha perso la vita e due altre persone hanno riportato serie lesioni dopo che la vettura su cui stavano viaggiando è andata a schiantarsi sul retrotreno di una bisarca che stava procedendo a rilento sulla corsia ordinaria di marcia. La vittima, risultata essere cittadina svizzera con domicilio nel Mendrisiotto, si trovava sul sedile posteriore dell’auto al cui volante si trovava una 35enne italiana parimenti abitante nel Mendrisiotto e che ora versa in ospedale nelle menzionate gravi condizioni; da temersi anche per la vita di un 28enne italiano, con residenza in Italia, che presumibilmente era seduto a fianco della conducente. La 37enne è stata dichiarata morta sul posto; trasferimento in sedi nosocomiali, e sotto regime di massima priorità, per le altre due persone coinvolte. Non risulta per contro che conseguenze fisiche abbia riportato l’autista della bisarca che viaggiava a vuoto carico. In funzione di esigenze legate ai soccorsi ed ai rilevamenti di natura tecnica, un tratto della A2 è stato chiuso sin verso le ore 16.55, con deviazione dei flussi veicolari sulla viabilità ordinaria. Sul posto hanno operato sanitari della “Tre valli soccorso” e colleghi della “Rega”, effettivi dei Pompieri dal “Centro soccorso San Gottardo” ed agenti della Polcantonale.

Morbio Inferiore, ladri al ristorante del “Tennis club”: via soldi e tecnologie

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Stimabile nell’ordine di un paio di migliaia di franchi, tra denaro contante e valore di un “personal computer”, l’entità dell’indebito prelievo da parte di ignoti malviventi introdottisi la notte scorsa negli ambienti del “Nove”, apprezzato ristorante-bar di via Maestri Comacini 12 a Morbio Inferiore, nel contesto del “Tennis club Morbio”. In corso gli accertamenti sui tempi e sulla dinamica dell’atto predatorio, perpetrato con ingresso da una finestra; riscontrati danni materiali agli ambienti, fors’anche come “testimonianza” lasciata dai ladri per la frustrazione del non aver potuto mettere le mani su un bottino più pingue.

Gallarate (Varese): perseguita l’ex-compagna, rintracciato ed arrestato

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Un 30enne residente nella zona di Gallarate (Varese) è stato tratto in arresto nei giorni scorsi quale responsabile di una serie di atti persecutori a danno dell’ex-compagna, peraltro in reiterazione di fatti per i quali lo stesso soggetto era stato già condannato tempo addietro. Sulla scorta della denuncia presentata dalla vittima, che era stata molestata con telefonate, messaggi “insistenti ed intimidatori” oltre che pedinamenti ed appostamenti in prossimità del domicilio e nei luoghi per solito frequentati dalla donna, la ripresa delle attività di indagine; il provvedimento restrittivo della libertà è già stato convalidato; il 30enne si trova ora ospite della casa circondariale di Busto Arsizio (Varese).

Como, dal taccheggio alla rapina il passo è breve: clandestino arrestato

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Ha prelevato merce dagli scaffali del supermercato, ha tentato di superare la barriera delle casse senza pagare e, una volta individuato, ha minacciato ed aggredito un responsabile della struttura commerciale ed altri operatori. In manette l’altr’ieri a Como, dopo intervento di agenti della Polizia di Stato nella zona di via Carloni, un 20enne egiziano resosi responsabile del taccheggio rapidamente passato al poco lodevole grado di tentata rapina. Del soggetto sono risultate anche la condizione di clandestino su suolo itaiiano ed una serie di precedenti per furto e per porto abusivo d’armi.

Marokkaner nach Autoaufbruch und Diebstahl am Bahnhof festgenommen

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In der Nacht auf Samstag haben Einsatzkräfte der Kantonspolizei Thurgau in Berg einen 29-jährigen Marokkaner festgenommen. Kurz nach Mitternacht ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung ein, dass ein unbekannter Mann an der Neuwiesstrasse ein Auto durchsucht und Gegenstände daraus entwendet habe. Eine Polizeipatrouille konnte den Tatverdächtigen wenig später am Bahnhof festnehmen, wobei das Diebesgut bei ihm sichergestellt wurde. Der 29-jährige Marokkaner wurde inhaftiert und wird bei der Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht.

Fast eine Tonne Waffen im Schredder: Polizei Basel-Landschaft zieht Bilanz

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Die Kantonspolizei Basel-Landschaft hat insgesamt 671 Waffen und Waffenzubehör mit einem Gesamtgewicht von rund 960 Kilogramm fachgerecht vernichten lassen. Die Gegenstände stammten aus Strafverfahren, Einzugsverfahren und freiwilligen Abgaben.Darunter befanden sich 283 Feuerwaffen, 388 Nichtfeuerwaffen, 180 Teleskopschlagstöcke sowie diverses Zubehör. Bei der Firma Thommen AG in Kaiseraugst (BL) wurden die sichergestellten Objekte endgültig geschreddert und damit dauerhaft aus dem Verkehr gezogen.Solche Vernichtungsaktionen führt die Polizei Basel-Landschaft zweimal jährlich durch – ein konkreter Beitrag zur Sicherheit im Kanton. Photo Quelle: Polizei Basel-Landschaft

Gallarate (Varese): “Bancomat” fatto saltare, prima il botto e poi il bottino

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Da determinarsi l’entità del bottino con cui tre o più malviventi, la notte scorsa, si sono dileguati dalla zona di via Magenta 14 a Gallarate (Varese) dopo aver fatto esplodere l’apparecchio “Bancomat” della filiale della “Deutsche Bank easy”. Stanti le informazioni al momento disponibili, i banditi sono giunti in auto attorno alle ore 3.45 e con lo stesso mezzo si sono dileguati pochi minuti più tardi, mentre sul posto stavano iniziando a convergere pattuglie di Carabinieri e Polizia di Stato. A lanciare l’allarme alcuni inquilini dello stesso stabile.

Erba (Como): dal diverbio alle vie di fatto, spunta un coltello, due feriti

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Due giovani dalla nazionalità e dalla residenza al momento non note sono stati trattati in distinte sedi nosocomiali comprovinciali, ovvero il “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia in un caso ed al “Sant’Antonio abate” di Cantù, sulle conseguenze di un diverbio scoppiato in via Del Lavoro ad Erba (Como) e degenerato in vie di fatto e, per quanto emerso in prima battuta, con l’improvvisa estroflessione di un’arma da taglio con cui sarebbero stati inferti uno o più colpi. Tre in tutto le persone – età comprese fra i 24 ed i 28 anni – cui gli operatori sanitari hanno dovuto prestare soccorso con intervento attivato alle ore 22.53; per uno dei soggetti coinvolti è stato sufficiente il trattamento ambulatoriale, non così per gli altri due uomini il cui ricovero ha avuto luogo sotto regime di codice giallo. Sul posto effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Varese, sparisce dalla comunità: minorenne rintracciata e “riaffidata”

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Un sospiro di sollievo per tutti dall’esito del servizio straordinario di controllo del territorio che agenti della Polizia di Stato hanno effettuato martedì sera a Varese, bersagli principali i luoghi nevralgici della città. Tra le 69 persone identificate, 20 italiani e 49 stranieri, rintracciata – ed è questa la buona notizia – anche una minorenne la cui scomparsa era stata oggetto di informativa alle autorità da parte dei responsabili della comunità di cui la giovane era ospite; dopo verifica, la minorenne è stata riaffidata ai tutori. Altre evidenze di qualche interesse: 41 persone su 69 sono risultate titolari di precedenti di polizia, e tra le 41 persone ben 11 erano già destinatari di un avviso orale e due erano anzi ricercate al fine della notifica di atti pendenti; individuato infine uno straniero clandestino sul suolo italiano e che già mercoledì è stato riaccompagnato al “Centro perrmanenza rimpatri-Cpr” di Milano, atto prodromico all’espulsione.

Como: aggredisce agenti e sanitari, poi fa danni in ospedale. Denunciato

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Quando si dice l’irriconoscenza: messo in salvo da da due agenti della Polizia di Stato, contro gli agenti stessi ha prima scagliato un sasso e poi scaricato calci, sputi e pugni; lo stesso trattamento di “riguardo” egli ha poi riservato al personale sanitario da cui era stato preso in carico; una volta trasportato al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) per accertamenti medici e trattamento terapeutico, si è scagliato di nuovo contro medici ed infermieri e poliziotti; ad avvenute dimissioni, ha devastato la sala di attesa del nosocomio. Sotto denuncia per resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento, a Como, un 49enne indicato da fonte ufficiale come cittadino italiano e senza fissa dimora, responsabile di una serie di episodi il primo dei quali gli sarebbe potuto costare la pelle: attorno alle ore 20.00 di giovedì, infatti, gli operatori di una pattuglia erano dovuti intervenire in via Cristoforo Colombo dopo che più persone avevano rilevato la presenza di un soggetto che camminava fra le auto in transito, a rischio della sua stessa pelle e dell’altrui incolumità. Delle successive fasi si è data sommaria contezza, manca invece quanto acquisito in sede di identificazione ovvero i precedenti per porto abusivo d’armi, resistenza a pubblico ufficiale, procurato allarme e minacce.

Brissago: piccola frana a fianco del cippo confinario, soli danni materiali

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Presumibilmente da ricondursi all’erosione da infiltrazioni di acque meteoriche lo smottamento riscontrato in serata al valico di Brissago su Cannobio (Verbano-Cusio-Ossola) frazione Piaggio Valmara, precisamente a fianco del cippo confinario posto sotto la tettoria e sul lato destro in direzione Italia. Improvvisa la caduta di sassi e terra dal costone, insieme con alcune piante. L’area è stata provvisoriamente circoscritta; previe verifiche sulla stabilità del pendio e sulla ricollocabilità delle essenze arboree cadute sulla carreggiata, forse già domani gli interventi di risanamento, anche al fine di restituire alla piena fruizione il sedime stradale e dunque la corsia in uscita dal territorio elvetico.

Cannobio (Vco), 24enne varesotto trovato morto nell’“Orrido di sant’Anna”

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Tragico esito hanno avuto nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 29 maggio, le ricerche di Riccardo Belli, 24enne residente a Vergiate (Varese) e del quale dalla tarda mattinata di ieri erano venute a mancare notizie e comunicazioni dalla zona di Cannobio (Verbano-Cusio-Ossola): il cadavere del giovane è stato infatti individuato dai subacquei dei Vigili del fuoco all’interno del noto “Orrido di sant’Anna”, area già presa in considerazione e battuta palmo a palmo sino ai recessi più profondi. Le cause del decesso, a rigore di prima constatazione, sono da considerarsi accidentali, tanto di più perché Riccardo Belli aveva manifestato l’intenzione di godersi una mezza giornata di vacanza, giungendo nella zona con l’auto di proprietà e dando testimonianza della sua presenza, prima di mezzogiorno, con lo scatto e con l’invio di una foto ad una congiunta. Sul mancato rientro del 24enne al domicilio, preoccupazione ed allarme ed avvio delle perlustrazioni che, con il concorso di specialisti del “Soccorso alpino” civile da Villadossola (Vco), del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza e dei citati elementi del Corpo Vigili del fuoco, si sono protratte per l’intera notte e sino al primo pomeriggio, senza soluzione di continuità.

Usi, libri nuovi da settembre: Claudio Bassetti nominato rettore

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Qualche giorno fa la nomina del nuovo direttore operativo nella persona di Alan Valnegri; oggi il taglio del nodo gordiano, non semplicemente una pagina voltata ma l’inchiostro su un libro diverso, con l’indicazione del nuovo rettore. Nome grosso, enorme anzi, quello uscito vincitore dal concorso pubblico lanciato per il ruolo di rettore dell’“Università della Svizzera italiana-Usi”: con incarico effettivo da inizio settembre, a guidare ed a rappresentare l’ateneo sarà Claudio Bassetti, 68 anni, da Bellinzona, sposato, tre figli, sei lingue parlate, al momento decano della facoltà di Medicina all’Uni Berna oltre che diretttore di ricerca ed insegnamento all’“Inselspital” di Berna. Il “curriculum” parla da sé: esperienza clinica, accademica e manageriale prodotta per oltre 30 anni, professore di nefrologia all’Uni Zurigo, in Ticino noto anche come già primario di Neurologia in contesto Eoc e quale fondatore del “Neurocentro della Svizzera italiana”; del 2012 il trasferimento nella capitale; 10 opere ed oltre 660 pubblicazioni scientifiche sono prova e comprova. Tra i ruoli ricoperti: presidenza della “European academy of neurology”, della “European sleep research society” e della “Società svizzera di neurologia”.

Controlli con “radar” mobili, cambia il mese ma non cambia il messaggio

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Settimana intensa, in ispecie nel Luganese, quella che si profila tra lunedì 1.o giugno e domenica 7 giugno per quanto riguarda i controlli mobili della velocità. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente): nel Distretto di Bellinzona, Sant’Antonino (Polcantonale) ed Arbedo, Bellinzona-città, Giubiasco, Castione, Cadenazzo e Monte Carasso (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Locarno e Losone (Polcantonale) ed Ascona, Brisasgo, Muralto, Cugnasco e Locarno-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Roncaccio, Sessa, Caslano, Cadempino, Mezzovico, Bedano, Lugano-città, Massagno, Davesco-Soragno, Savosa, Pambio-Noranco, Viganello, Pregassona, Mezzovico, Madonna del Piano, Loreto, Bioggio, Gravesano ed Agno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Stabio, Chiasso-città e Novazzano (Polcom e Polintercom). Due infine – a Bissone e ad Osogna – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Telefonate-“choc”, altra tentata truffa: doppio arresto a Lugano

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Passaporto italiano, residenza in Italia, 23 e 20 anni rispettivamente, domicilio ed etnia non resi noti da fonte ufficiale: tale il profilo di due delinquenti tratti in arresto tre giorni addietro – di questo pomeriggio l’informativa dai portavoce di Polcantonale e ministero pubblico – quali responsabili (oh, via: dicasi che sono solo “sospettati”) della tentata truffa ai danni di uno o più anziani con l’ormai consolidata tecnica delle telefonate-“choc”. L’individuazione della coppia di giovani malviventi ha avuto luogo a Lugano anche sulla scorta di informazioni fatte tempestivamente pervenire alle forze dell’ordine; a quanto consta, i criminali avevano dapprima costruito una serie di pressioni sulla vittima designata (o sulle vittime designate; sono in corso accertamenti circa l’eventuale partecipazione dei soggetti ad altri colpi perpetrati in Ticino e/o in Svizzera) e poi si erano presentati in prima persona chiedendo che fossero loro consegnati denaro e gioielli quali beni “necessari” – tale il racconto – nel quadro di un’inchiesta di polizia a carico di un uomo consanguineo dell’anziano preso di mira.

Boato, fumo, fiamme: rogo in uno stabile a Lugano, nessun ferito

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Tutti presenti ed in buona salute, il che si traduce nella consolante statistica di zero feriti e di zero intossicati, sulle conseguenze del grosso incendio da cui questo pomeriggio sono state devastate ampie porzioni di un edificio residenziale in via Maggio a Lugano. Attorno alle ore 14.06 il primo allarme rimbalzato ai centralini degli enti di soccorso e di ordine pubblico; più persone, sin dal primo contatto con gli operatori della Polcantonale e della Polcom Lugano, hanno riferito di aver avvertito un boato sordo riconducibile all’esplosione di una bombola contenente gas o di un locale in precedenza saturato da gas in dispersione; sull’esito dei primi riscontri da parte di effettivi dei Pompieri Lugano, giunti con varie unità e puntuali nel circoscrivere e nel domare le fiamme, il rogo ha avuto origine dal tetto dello stabile. Problematica, nel corso delle operazioni di soccorso coordinate anche con sanitari della “Croce verde” Lugano, la rapida diffusione di una nube di fumo che ha invaso vari ambienti; a titolo precauzionale tutti gli inquilini dello stabile sono stati fatti sgomberare e l’area esterna è stata interdetta al transito veicolare. Difficile, al momento, la quantificazione dei danni che ad ogni modo, secondo il portavoce della Polcantonale, sarebbero ingenti.

Ukrainerin und Deutscher bei illegalen Botox Behandlungen verhaftet

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Die Kantonspolizei Zürich hat am 26. Mai 2026 in einem Kosmetikstudio in Dietikon eine Kontrolle durchgeführt und dabei eine 45-jährige Ukrainerin sowie einen 72-jährigen deutschen Arzt verhaftet. Die beiden führten ohne erforderliche Bewilligungen und Qualifikationen illegale kosmetische Behandlungen (u. a. Botox und Hyaluron) durch.Bei der Hausdurchsuchung wurden mehrere tausend Franken Bargeld sowie diverse teilweise in der Schweiz nicht zugelassene Substanzen und Medikamente sichergestellt.Die beiden Personen wurden der Staatsanwaltschaft zugeführt.

Locarno, frontale bus-auto in zona “Palacinema”: un uomo in ospedale

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Un uomo è rimasto ferito in modo serio, e per tale motivo si sono resi necessari l’assistenza da parte di operatori del “Salva” Locarno ed il trasporto sotto criterio di massima urgenza al Pronto soccorso della “Carità”, nel frontale avvenuto alle ore 14.27 circa in Locarno, lungo via Bernardino Luini, nel tratto compreso fra l’unità immobiliare in cui ha sede e laboratorio l’“Hangar” ed il sedime ex-scuole (“Palacinema”), A collisione l’utilitaria guidata dall’uomo, di età avanzata all’apparenza, ed un bus della “Fart” operante sulla inea numero 315 (Locarno-ValleMaggia); da prima ricostruzione della dinamica parrebbe che il conducente della vettura, in orientamento di marcia nella direzione della rotatoria di piazza Castello, abbia deciso di svoltare sulla sinistra al sopraggiungere del bus. Accertamenti condotti da agenti di Polcantonale e Polcom Locarno. Nella foto BubiBer-“Giornale del Ticino”, la scena dell’incidente.

Biel: Polizei sucht dunkelhäutigen Mann

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Am Mittwoch, 27. Mai 2026, kurz vor 17.30 Uhr, wurde eine Jugendliche auf der Seevorstadt in Biel (Höhe Neues Museum) von hinten gepackt und sexuell angegriffen. Das Mädchen konnte sich wehren, sich losreissen und flüchten.Der Täter wird als **dunkelhäutiger Mann**, zirka 30 Jahre alt, etwa 180 cm gross, muskulöse Statur, mit dunklen gewellten Haaren beschrieben. Er sprach Hochdeutsch und Englisch und trug ein helles T-Shirt sowie kurze Sporthosen.Die Kantonspolizei Bern sucht dringend Zeugen und Hinweise zum Täter.**Zeugenaufruf:** Meldungen unter +41 32 328 21

Fiale e pastiglie da puro “doping”, 58enne bloccato in frontiera a Chiasso

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Tornava in Svizzera dall’Italia, avendo in sua piena libertà scelto di utilizzare un bus come mezzo di trasporto e forse avendo creduto che i controlli, in tale caso, sarebbero stati laschi e limitati; a costituire problema era non già la sua persona ma il contenuto del bagaglio, in ispecie 262 preparati in pastiglia e 38 fiale che, come indicato stamane da fonti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, contengono steroidi anabolizzanti e testosterone, cioè merce la cui importazione è vietata. Problemi di natura varia si troverà ad affrontare il 57enne italiano che in momento imprecisato della scorsa settimana è stato intercettato e fermato con il carico al vaico autostradale di Chiasso-Brogeda; le evidenze sono state infatti trasmesse all’autorità competente per il “doping”, ovvero la “Swiss sport integrity”. Sotto sequestro i prodotti.

Titoli di… coda per maggio, “Swiss market index” in saldo positivo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.22) In attestazione positiva a 13’542.66 punti (più 0.28 per cento), dopo massimo slancio a 13’616.63 punti alle ore 11.50, lo “Swiss market index” che all’ultima del mese di maggio, e pur con i condizionamenti tecnici propri della data e dell’essere oggi un venerdì, più che singoli riscontri da singoli titoli è perso voler rappresentare un “sentiment” a metà tra credito a prospettive interessanti e fiducia nella riduzione degli impatti da conflitti bellici in corso. “Logitech international Sa” battistrada (più 8.19 per cento); podio completato da “Compagnie financière Richemont Sa” e “Geberit Ag” (più 2.05 e più 1.66 per cento rispettivamente); sulla coda “Givaudan Sa” (meno 0.92). Allargato: vari gli spunti, giusto il dar conto del nuovo balzo dellla ticinese “Centiel Sa” (più 9.05 per cento al prezzo di 5.30 franchi il pezzo; non male per chi abbia avuto il coraggio di resistere sull’“hold” al tempo della riclassificazione di “Ht5” ridottasi a scatola vuota e diventata vettore per l’ingresso in Borsa della “Centiel Sa” stessa), Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.08 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.42; Ftse-100 a Londra, meno 0.16; Cac-40 a Parigi, meno 0.07; Ibex-35 a Madrid, più 0.46. Elementi di fiducia a New York: “Dow Jones”, più 0.80 per cento; S&P-500, più 0.38; Nasdaq, più 0.35. Cambi: 91.06 centesimi di franco per un euro, 78.03 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in calo al controvalore teorico di 57’140 franchi circa per unità.

Como, giro di vite nella zona dei bivacchi: 15 identificati, cinque nei guai

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15 soggetti identificati, ed 11 di loro portati in Questura per necessità di accertamenti, quale esito del servizio straordinario di controllo condotto da due squadre della Polizia di Stato (Reparto prevenzione crimine Lombardia), insieme con tre unità pertinenti alla Questura di Como, nella notte tra martedì 26 e mercoledì 27 maggio, contesto primario le zone di ormai abituale bivacco lungo viale Varese nel capoluogo lariano. A parte le ordinarie intimazioni a desistere da comportamenti socialmente incongrui, cinque persone sono state fatte oggetto di provvedimenti specifici: tre sono risultate infatti destinatarie di altrettanti ordini questorili a lasciare il territorio italiano, una è stata denunciata per violazione di precedente ordine di allontanamento, ed una è stata infine oggetto del cosiddetto “Daspo urbano” ovvero del divieto di entrare in specifiche aree del territorio comunale.

Governo, Harry Potter lascerà Hogwarts. E nel Plr un altro mago non c’è

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Christian Vitta, locarnese per nascita con natali nel giorno di Natale del 1972, chiuderà ad aprile 2027 l’esperienza in Consiglio di Stato dove avrà completato tre legislature in quota Plr quale titolare del Dipartimento cantonale finanze-economia. La decisione, che risulta essere stata assunta in piena coscienza e senza pressioni da parte di terzi, è stata annunciata stasera dall’interessato nel corso del Comitato cantonale a Bellinzona quartiere Sementina. Sposato con Valeria Nembrini, tre figli, laurea in economia e dottorato all’Uni Friborgo indi operativo in àmbito Usi (assistente, facoltà di Scienze economiche) ed all’“Istituto ricerche economiche-Ire” ed ancora nel privato quale direttore della “Bdo Sa” (realtà nel ramo fiduciario-consulenza-revisioni), in politica Christian Vitta era stato consigliere comunale (1996-2000) e poi sindaco (2000-2015) a Sant’Antonino, di fatto dividendosi tra attività locale e Legislativo cantonale (2001-2015) anche quale capogruppo del Plr (dal 2007). La cesura nell’aprile 2015, con l’ingresso nell’Esecutivo.

Dalla cinta muraria del castello di Hogwarts, pardon, di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, si appresta dunque ad uscire il consigliere di Stato mai irritatosi per l’identificazione (e per la contigua associazione di idee) quale “Doppelgänger” del mago Harry Potter. Di tale scelta qualcuno sosterrà essere stato a conoscenza da tempo (come no?); sta di fatto che, a tre mesi effettivi dal lancio della campagna elettorale per l’appuntamento della primavera prossima e stanti anche le ambizioni lib-rad di tornare alla maggioranza relativa nella stanza dei bottoni, cioè sottraendo un seggio alla Lega dei Ticinesi e ristabilendo la preminenza persa nell’aprile 2011 quando Norman Gobbi fissò il raddoppio affiancandosi a Marco Borradori, la composizione della lista per il Consiglio di Stato risulterà tutt’altro che semplice, per esigenze legate agli equilibri tra le due anime del partito, alla territorialità, alla rappresentatività ed all’effettiva esperienza sugli “standard” propri di un Esecutivo cantonale. Nel 2023, insieme con Christian Vitta, erano stati presentati Jean-Jacques Aeschlimann, Alessandra Gianella, Andrea Rigamonti e Luca Renzetti, nel complesso due luganesi, un “momò” ed un locarnese. Potenziale figura ideale, un esterno nel senso di persona professionalmente assai nota, ben presente sui mezzi di comunicazione, già titolare di ruoli istituzionali e con discreto grado di apprezzamento trasversale. Quale che in cotanto rimescolamento l’intendimento sia, ci vorrà una magìa.

Lugano, il caldo che uccide: 48enne ha un malore, crolla e muore in ospedale

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Come rivelato in prima serata dai colleghi della Rsi, un 48enne è deceduto ieri pomeriggio al “Civico” di Lugano dopo essere stato trovato in stato di incoscienza su un percorso pedonale poco lontano dal suo posto di lavoro. Almeno tra le concause del decesso, standosi ad indicazioni raccolte e da fonte autorevole cioè la direttrice sanitaria del servizio di Pronto soccorso in quota “Ente ospedaliero cantonale-Eoc”, l’ondata di calore (canicola di livello due) abbattutasi anche sul Ticino; l’uomo aveva lavorato all’aperto e, nel pomeriggio, si era sentito poco bene, scegliendo poi di rientrare al domicilio; improvviso il crollo al suolo. La prima assistenza è stata portata da un passante; a seguire, intervento di operatori professionali della “Croce verde” Lugano e trasferimento in sede nosocomiale sotto criterio di massima urgenza; riscontrato lo stato di ipertermia, quasi immediato il decesso ad onta del prodigarsi dei medici. Nel complesso, sempre standosi alle informazioni proposte nel servizio della Rsi, nelle 48 ore tra martedì e ieri sono stati ricoverati 23 soggetti sui 39 che erano giunti in sedi ospedaliere a Lugano manifestando condizioni di salute precarie collegabili al peraltro repentino innalzamento delle temperature.

L’editoriale-bonsai / Belli, per la salvezza non basta una firmetta

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Preso atto oggi della dichiarazione formale con cui, al prezzo simbolico di franchi uno, Juan Carlos Trujillo si è estraniato dalla proprietà del Bellinzona calcio, gloriosa società la cui prima squadra è fresca fresca di caduta dalla Dnb alla terza serie nazionale; in teoria, tale uscita è propedeutica al subentro di una cordata della quale fanno o farebbero parte nomi noti sul territorio e pronti a coprire un disavanzo di esercizio sino ad oltre un milione e mezzo di franchi. A differenza di quanti hanno speso già certezze sull’imminente salvataggio della società, si nutre qui un triplo dubbio, e serio. Il primo: del “deficit” effettivo del Bellinzona calcio nulla si sa, sussistendo pertanto il timore di poste perdenti e non rivelate. Il secondo: non risulta che sia stata presentata la rinuncia ai crediti “di formazione” legati a tre giocatori e che chi di tali crediti è titolare può rivendicare. Il terzo: non risulta che Juan Carlos Trujillo abbia ancora pagato una certa cifra – nell’ordine di 800’000 franchi, diciamo – a Pablo Bentancur precedente padrone del vapore; e lì la questione sta nel possesso delle azioni, perché nessuno può fare un passo prima che le azioni siano state liberate. I tempi ci risultano essere strettissimi, per via di incombenti adempimenti e di cosine che hanno a che vedere con l’Ufficio del lavoro e con sanzioni; i creditori privati sono sul “Chi vive”, temendo essi che l’eventuale decesso della società coincida con la morte delle loro speranze di essere soddisfatti. Spiace il dirlo; ma di sbloccato, per ora, non c’è proprio nulla.

Cislago (Varese), tragico esito: 18enne muore dopo due giorni da un incidente

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Si chiamava Nicolò “Nik” Vergani, aveva 18 anni compiuti da un giorno ed alle ore 13.34 di lunedì, nel transito sull’incrocio tra via Alessandro Volta e via Louis Pasteur a Carbonate (Como), era andato a sbattere contro una cancellata in séguito alla collisione del suo dueruote con un’auto. Il verbo usato all’imperfetto è purtroppo mera testimonianza del tragico esito di quell’incidente (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/carbonate-como-collisione-tra-moto-e-auto-tre-feriti-uno-e-grave): il giovane, residente nella comprovinciale Cislago e studente al “Don Luigi Milani” di Tradate (Varese) – classe quarta sezione B formazione grafica – oltre che apprezzato agonista nel mondo del basket (prima al Cistellum Cislago, poi nelle file della “Under 19” al Progetto MaGo di Olgiate Olona), è deceduto ieri – stamane la notizia – al “Niguarda” di Milano dove era stato trasferito sotto regime di massima urgenza. Le altre due persone coinvolte nello schianto, un 21enne ed una 23enne, avevano riportato lesioni non gravi e per tale motivo erano state trattate in sede nosocomiale a Saronno (Varese). In segno di rispetto per Nicolò Vergani e per i suoi familiari, che con straordinaria sensibilità hanno autorizzato l’espianto degli organi, rinviata parte delle attività pubbliche previste tra domenica e martedì nella comunità di Cislago. In immagine, Nicolò Vergani.

Die Plage der nordafrikanischen Kriminalität geht weiter: Algerier festgenommen

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In Ennetbaden (Kanton Aargau) hat die Kantonspolizei in der Nacht auf Donnerstag einen mutmasslichen Dieb festgenommen. Bei dem 34-jährigen Tatverdächtigen handelt es sich um einen algerischen Nordafrikaner. Er steht im Verdacht, Gegenstände aus mehreren Autos gestohlen zu haben. Eine Drittperson meldete die verdächtige Person kurz nach Mitternacht an der Höhtalstrasse. Der Mann ging von Auto zu Auto und hielt sich teilweise in den Fahrzeugen auf. Zudem soll er mit einem Auto vorgefahren sein, das später als gestohlen gemeldet wurde. Die Stadtpolizei Baden hielt den Verdächtigen weniger als 15 Minuten später an und kontrollierte ihn. Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eröffnet. Weitere Informationen werden derzeit nicht bekannt gegeben.

Grancia, rogo sul tetto del centro commerciale: 200 persone fatte sfollare

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.43) Circa 200 persone, tra clienti ed operatori commerciali, sono state fatte sgomberare d’urgenza dagli ambienti del corpo centrale al “Centro commerciale Lugano sud” in Grancia, questo pomeriggio, causa rogo divampato con probabile punto di origine nel sottotetto. Non si ha al momento notizia di feriti o di intossicati; sull’allarme lanciato attorno alle ore 16.36, le fiamme sono state domate da effettivi dei Pompieri Lugano, intervenuti nella zona di via Cantonale ponendo in essere anche una significativa interdizione all’accesso nell’area. L’origine dell’incendio è stata individuata nella zona del sottotetto, presumibilmente a causa del surriscaldamento di un impianto legato al complesso dei pannelli fotovoltaici; notevole per densità e per sviluppo la nube di fumo che si è sviluppata al secondo e poi al primo piano di un’ala dell’edificio. Le attività di soccorso, di assistenza e di presidio sono state condotte da effettivi della Polcantonale, della Polintercom Ceresio-sud e della “Croce verde” Lugano. In corso le operazioni di aerazione degli ambienti e di bonifica dei settori danneggiati dal rogo.

Oberbuchsiten: 16-jähriger Velofahrer stirbt nach Sturz im Waldgebiet

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Im Waldgebiet „Obere Bündten“ bei Oberbuchsiten (Kanton Solothurn) ist am Mittwochabend, 27. Mai 2026, ein 16-jähriger Velofahrer aus noch ungeklärten Gründen gestürzt und hat dabei tödliche Verletzungen erlitten. Der Jugendliche, bei dem es sich vermutlich um einen Schweizer mit Migrationshintergrund handelt, war zusammen mit zwei weiteren 16-jährigen auf einer Naturstrasse talwärts in Richtung Oberbuchsiten unterwegs. Die genauen Hintergründe des Unfalls sind derzeit unklar. Die Polizei und die Staatsanwaltschaft Kanton Solothurn haben die Ermittlungen aufgenommen.

Bahnhof-Attentat war terroristischer Akt: Täter ein “Neuschweizer” ohne Integration

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Die Schweizer Polizei hat den Messerangriff am Bahnhof von Winterthur offiziell als terroristischen Akt eingestuft. Drei Personen wurden verletzt, als ein 31-jähriger Mann am Donnerstag nahe dem Hauptbahnhof auf Opfer einstach. Zwei der Verletzten konnten das Krankenhaus bereits verlassen.

Besonders brisant: Bei dem Täter handelt es sich um einen Neuschweizer, der erst seit 2009 die Staatsbürgerschaft besitzt – und nach Polizeiangaben überhaupt nicht integriert war. Die Behörden bestätigen einen klaren Zusammenhang zur Terrororganisation ISIS (Islamischer Staat). Bereits 2015 war der Mann wegen der Verbreitung von ISIS-Propaganda bei der Polizei aktenkundig.

Auf die Frage, wer ihn überhaupt zum Schweizer gemacht hat, gibt es bisher keine offizielle Antwort. Der Täter besitzt sowohl die türkische als auch die Schweizer Staatsbürgerschaft. Kurz vor der Tat wurde er wegen eines “wahnhaften Zustands” in einer Psychiatrie behandelt – ein Arzt entließ ihn jedoch am Vortag als ungefährlich.

Herkunft des Mannes: Er stammt ursprünglich aus der Türkei und besitzt türkische Wurzeln.

Cantonali, «Non avrai altra Sinistra al di fuori di noi». E i comunisti si sfilano

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Ma quale “campo largo”, ma quale ammucchiata, ma quale “entente cordiale”, e con tali definizioni si suppone siano esaurite le versioni possibili dell’accrocchio in corso sul lato sinistro dell’emiciclo politico ticinese in vista delle Cantonali 2027: sia per l’Esecutivo sia per il Legislativo il Partito comunista si presenterà in “Alleingang”, liste proprie sull’uno e sull’altro versante pur sapendosi che nel primo caso si tratterà solo di una candidatura di bandiera, ma a Massimiliano Arif Ay segretario ed ai membri della Commissione elettorale, dopo che della questione era stato investito l’intero Comitato centrale, la cosa va (e giustamente) bene così, nel senso proprio del “Nostro il pensiero, nostri i voti, nostra la strategia”, con virgolettato inespresso ma che dovrebbe rappresentare la “ratio” ultima del progetto da qui ad aprile. Ovvero, e qui le parole vengono direttamente dai vertici del Partito comunista: “Siamo l’unica alternativa coerente a sinistra”. In altri termini, e mutuandosi il concetto – nel luogo in cui si trova oggi, Carlo Marx capirà – da voce più importante e tonante benché a suo tempo costretta a rifare il lavoro causa danni da altri determinati: un “no” secco al comandamento del “Non avrai altra Sinistra al di fuori di noi”.

E il listone, l’afflato, il “Mettiamoci insieme” con tavolino a due gambe (Partito socialista e “Verdi del Ticino”) più eventuale compartecipazione, il “Non possiamo darla vinta alle Destre” (eh, le sgomentose Destre del Canton Ticino; fanno il paio con le terribili Sinistre in pari territorio allogate) da cui per forza di cose dovrebbe discendere un abbraccio anche al limite del turarsi il naso, purché il fronte sia comune ed i numeri siano potenza? Replica chiara: pare che su certa stampa siano state date per buone le voci di un effettivo coinvolgimento a più raggi, “ma noi non siamo mai stati contattati in via ufficiale né dalle rive socialiste né dalle rive verdiste”, massima tra le massime manifestazioni di approccio alcuni “sporadici messaggi del tutto informali, interlocutori e persino a titolo personale”; manco il canonico “Ci farebbe piacere se potessimo andare a prenderci un caffè alla prima occasione”, ecco. Formalismo eccessivo? Si direbbe di no, e ad ogni modo i canali di contatto e di dialogo sono quelli noti, si manda un invito circostanziato anche se non particolareggiato – da manuale della corrispondenza commerciale: “Ti aspetto il giorno Ics alle ore Zeta nel posto Ypsilon per parlare delle Cantonali, pizza e birra offerte” – e da quel momento tutti sono in chiaro con tutti. Nulla di ciò, argomenta Massimiliano Arif Ay, è avvenuto: zero contatti, zero ipotesi, zero proposte, zero di zero; ergo, “Rileviamo che non vi è stata alcuna forma di coinvolgimento e che non vi è stata volontà unitaria” per ciò che riguarda il Partito comunista. Come dire: l’ipotesi della Sinistra inclusiva parte da un’esclusione, e allora raccontatevela tra di voi, se ci riuscite.

Margine di tempo per un recupero, nulla; margine di spazio per il lancio di un ponte “Bailey”, idem. Vibratili le accuse: non c’è stato confronto serio, non c’è stato confronto trasparente, non c’è stata trasparenza; e poi, “Mancano i presupposti politici e di metodo per entrare in materia su un’eventuale adesione” al consesso bollato, senza mezzi termini ed anche con una discreta quota di perfidia, come un “campo largo in salsa italiana”, s’intenda, nulla di dispregiativo verso la Penisola, ma la nota-stampa di fonte Partito comunista esce oggi ossia a distanza di tre giorni scarsi dalle Comunali parziali in Italia, e l’operazione “campo largo” era indirizzata soprattutto all’espugnazione di Venezia-città, con il sostegno di sondaggisti che davano il Centrosinistra “allargato” vincente e con margine d’una diecina di lunghezze, ed al contrario è accaduto che il Centrodestra si sia imposto e per di più al primo turno, senza nemmen concedere l’opzione del ballottaggio. Sostiene Massimiliano Arif Ay: le alleanze si costruiscono semmai “tra pari, in maniera condivisa e dialettica”, e non con accordi “delineati a nostra insaputa” e non sulla scorta di “scelte predeterminate”. In cauda venenum: tali scelte sarebbero maturate “da mesi” e, per sovrammercato, con una catena di “veto” verso il Partito comunista stesso, “magari proprio da parte di chi, persino nei Comuni, ha sempre osteggiato le liste unitarie progressiste”. E se l’approccio (“pressapochistico”) è questo, che si arrangino: “Ci sentiamo non solo legittimati, ma ancor più motivati a presentare nostre liste indipendenti per Governo e per Parlamento”. Sullo sfondo, è la rivendicazione, resta soprattutto “una questione politica sostanziale: negli ultimi anni abbiamo progressivamente delineato una nostra linea politica autonoma, e che merita una rappresentanza, su temi centrali della politica cantonale, federale e internazionale rispetto all’odierno orientamento” di socialisti e verdisti. Al lettore il compito di valutare se ed in quale misura i comunisti comunisti abbiano ragione; all’elettore la facoltà di valutare se ed in quale misura gli asserti rispondano alla sua sensibilità.

Colpo di stiletto / Se il vetturale non si contiene, il residente interviene

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Accade a Varese, zona di via Sorrisole, laterale di via Daniele Manin e dunque nella zona del Liceo scientifico “Galileo Ferraris”, zona stadio “Franco Ossola” e palasport “Lino Oldrini”. Pur in presenza di un chiaro senso unico nella sezione apicale della strada, nelle ore di punta e per motivi di propria… comodità almeno un automobilista su due – fanno fede testimonianza dal luogo – sceglie di percorrere il tratto in contromano, con evidenti rischi e, a quanto pare, senza che un adeguato controllo sia eseguito, non foss’altro a titolo di deterrenza. Morale: un residente, ormai esasperato dalla situazione, è intervenuto con una soluzione pratica, pragmatica ed a prova di cretino: frecce, indicazione, epiteto. Si approva (sperandosi che non piova, purtroppo il gesso non è idrorepellente…).

“Jam session” di fine mese a “Jazz in Bess”. Apertura con un trio Smum

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Un interessante trio proveniente dalla “Scuola di musica moderna-Smum” in Lugano (formazione: Ambra Caviglia al pianoforte; Marco Ricci, assistente, al contrabbasso; Yannick Martinoni alla batteria) quale prologo alla tradizionale “jam session” di fine mese in programma sabato 30 maggio a “Jazz in Bess” (Lugano, via Besso 42a), sotto egida dell’associazione “Jazzy-jams”. Inizio ore 20.30; a seguire, la “jam session” vera e propria e che è aperta a tutti. Ingresso al prezzo della tessera del giorno, gratis per musicisti e soci “Jazzy-jams”.

Como, collisione tra moto e auto. 16enne vola sull’asfalto e si ferisce

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Ancora non note le condizioni di salute del giovane – 16 anni, secondo prima constatazione – che questo pomeriggio, nel transito sul rettilineo di viale Lecco a Como, è finito sull’asfalto dopo impatto tra la sua moto da “cross” ed un’auto in movimento. La dinamica dell’episodio è al vaglio di agenti della Polizia locale; il 16enne è stato soccorso da operatori della “Croce rossa italiana”, stabilizzato e trasferito in sede nosocomiale sotto regime di codice giallo. Illeso, a quanto risulta, il conducente del veicolo.

Lugano, “bodyart” dove non te la aspetti: incontro e lezione in… gipsoteca

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L’esperienza di Renata Szklarz, ex-ginnasta ed ora istruttrice, per una proposta dalle caratteristiche di sicura originalità: incontro pubblico dedicato alle tecniche di allenamento che vanno sotto la denominazione “Bodyart”, in fusione tra elementi di “Pilates”, tai-chi e yoga, decisamente inconsueta la sede scelta trattandosi degli ambienti della “Gipsoteca Gianluigi Giudici” in Lugano (riva Antonio Caccia 1a). Nessuna competenza richiesta, partecipazione gratuita con offerta libera, richiesto l’utilizzo di abbigliamento comodo; inizio ore 17.00, conclusione ore 19.00; posti limitati; al termine della sessione, facoltà di partecipazione ad una breve visita alla gipsoteca. Necessaria la prenotazione entro mercoledì 3 giugno con una “e-mail” all’indirizzo ufficiostampa@fondazionegiudici.com. In immagine, Renata Szklarz.

È morto Arturo Licenziati, “mister Ibsa”. Ebbe un’idea, e ci mise soldi suoi

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Lutto nel mondo dell’imprenditoria: all’età di 91 compiuti il mese scorso è deceduto ieri Arturo Licenziati, presidente e tuttora direttore generale del gruppo “Ibsa” (ramo farmaceutico, sede in Lugano). Romano per nascita, laurea in giurisprudenza, Arturo Licenziati era stato professionista nel ramo operando in realtà internazionali quali i gruppi “Zambon” e “Merck Sharp & Dohme”; proprio dalla “Zambon”, di cui aveva ideato e sviluppato la filiale in Belgio, l’uscita nel 1985 e l’acquisto, con capitali propri, della “Ibsa institut biochimique Sa” che era stata costituita a Lugano 40 anni prima e che versava in cattive acque. Tra i primi ad adottare rigorose politiche legate all’etica nell’ambiente di lavoro, Arturo Licenziati era stato insignito del titolo di commendatore al merito della Repubblica italiana ed era membro onorario dell’“Università della Svizzera italiana-Usi”. Le funzioni di presidente del Consiglio di amministrazione saranno affidate a Federico Mautone; con effetto da lunedì, invece, nuovo direttore generale sarà Salvatore Cincotti. In immagine, Arturo Licenziati.

Germignaga (Varese): lite con accoltelllamento, giovane in ospedale

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Poco importa se la lama è lunga o corta, poco importa se uno dei due soggetti fa uso del “santoku” o dello scortichino o del “Victorinox”, come pare che sia in quest’ultimo caso: sempre di accoltellamento si tratta, ed in tal senso procedono le indagini attivate da uomini dell’Arma dei Carabinieri sulle evidenze del fatto di sangue occorso alle ore 22.25 circa di ieri, mercoledì 27 maggio, in piazza 20 Settembre a Germignaga (Varese): qui un giovane originario della provincia di Potenza ha riportato lesioni da arma da taglio, e per tale motivo è stato trattato in modalità stazionaria al “Luini Confalonieri” della limitrofa e comprovinciale Luino dove l’uomo si è presentato autonomamente, sull’esito della lite degenerata in vie di fatto con un altro soggetto presumibilmente suo coetaneo e che riuslta essere originario della provincia di Benevento. La posizione dell’accoltellatore, sempre che come tale egli sia riconosciuto non essendo al momento chiara la dinamica dell’episodio, è oggetto di accertamenti. Dall’entità non particolarmente rilevante (sette giorni salve complicazioni) la prognosi a carico del ferito.

Winterthur: Mann verletzt am Bahnhof drei Personen mit Stichwaffe

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In Winterthur hat am Donnerstagmorgen (28.05.2026) ein Mann am Bahnhof drei Personen mit einer Stichwaffe verletzt. Der mutmassliche Täter, ein 31-jähriger Schweizer, wurde von der Polizei verhaftet. Bei den drei verletzten Personen handelt es sich um Schweizer im Alter von 28, 43 und 52 Jahren, die alle ins Spital gebracht werden mussten. Das Tatmotiv ist derzeit Gegenstand der laufenden Ermittlungen. Weitere Informationen sollen am Nachmittag folgen.Anmerkung: Es liegt die Vermutung nahe, dass es sich bei dem Täter um einen Schweizer mit Migrationshintergrund handeln könnte. Offizielle Angaben dazu gibt es momentan jedoch keine.Hashtags: #Winterthur #Gewaltvorfall #la #Stichwaffe #Polizeieinsatz

Beregazzo con Figliaro (Como): scontro sulla Provinciale, due feriti

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Un 37enne ed una 25enne sono rimasti feriti stamane nel frontale tra due auto lungo la Strada provinciale numero 23 “Lomazzo-Bizzarone”, nel territorio comunale di Beregazzo con Figliaro (Como), tratto localmente noto come via Guglielmo Marconi. Non semplici le operazioni di soccorso, essendo una delle persone coinvolte rimasta intrappolata nell’abitacolo della vettura. In campo sanitari con due ambulanze, l’equipaggio dell’eliambulanza fatta decollare dalla base di Villa Guardia (Como), effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como. Doppio ricovero sotto regime di codice giallo. In immagine, la scena dell’incidente.

Pala & piccone / Ombra di perplessità sulle luci di una “Notte bianca”

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Premessa: la “Notte bianca” di Locarno, quest’anno alla 17.a edizione ed in calendario alla data di sabato 13 giugno, è sempre un bel messaggio, anche perché alla centralità del palco in piazza Grande si sommano e si giustappongono le proposte in piazza San Francesco (spettacolo teatrale, artisti di strada ed attività circensi) ed in piazza Sant’Antonio (Chiara Fratus – si chiama Fratus, non “Ratus”, amici organizzatori – voce e chitarra con i suoi “Fixin’ troubles”, che dovrebbero poi essere Oscar Trabucchi e Paolo Fornara; poi i “Laralba” per il folk irlandese e celtico; poi ancora, e soprattutto, gli “SteelriderS” trascinati dalla voce di Isabella Marelli e rinforzati dal recente rientro del fondatore Nando Morandi), ed ora anche con una piattaforma “alternativa” in largo Franco Zorzi. Ciò detto, sorprende la scelta-“clou” della direzione artistica per quanto riguarda il piatto forte: un “rapper” d’oltreconfine che si chiama Vito Ventura, nome d’arte “Shade” che sta per “Ombra”, picco di carriera un 16.o posto in classifica italiana per i 191 secondi di un singolo nel 2017 ed un dimenticabilissimo 18.o posto a Sanremo nel 2019, indicato dai promotori della “Notte bianca” come artista “e cantautore tra i più amati del panorama italiano” oltre che come “volto noto anche al grande pubblico televisivo” (ahem, dovrebb’essere qualcosa di legato alla conduzione di un programma su “Rai Gulp”, emittente dallo “share” sul prefisso di Ginevra).

Dell’ospite – nulla di personale – qualcosa conosciamo; dei suoi testi, ahinoi, tutto. Produzione rarefatta con il trascorrere degli anni, sei singoli ed un album in studio facendosi conto dal 2020 ad oggi, più qualche collaborazione; impegno sulla forma, tanta impaginazione, ma è quel “rap” che vorrebbe essere critica sociale ed invece ricade ormai negli stereotipi appoggiati a rime facili (e, quando le rime non arrivano, entra in gioco il “giro” delle forzature, tipo “In mezzo ai paparazzi / tu che scappi sopra un taxi”), libera parolaccia e la parolaccia ci potrebbe anche stare – e non da oggi: valga “ab origine” il mirabile “Figli de pute” su un ormai millenario affresco in San Clemente al Laterano, Roma – se non fosse gratuita o tesa solo ad eccitare l’approvazione dell’interlocutore, ehi, bro. Ma facciamo finta che brani come “Che schifo” e compagnia cantante (maluccio) non abbiano un peso in sé, e restiamo alla proposta intrinseca della serata in piazza Grande: ore 20.00, spettacolo dell’“Accademia musica moderna” con i “talenti locali” (virgolettato da testo dei promotori); poi, esibizione dei ticinesi “Hippie fish”, dei quali non possiamo che dire bene e che sappiamo tra l’altro ben impegnati nella stagione, il giorno prima a Lugano quartiere Breganzona, in agosto prima alla “Rotonda” e poi al “Paravento” di Locarno; indi il menzionato Vito Ventura alias “Shade”; a seguire i “Mist” (coveristi abili, repertorio Anni ’90 e decennio successivo); indi, “deejay set”.

ùDomanda: se questi sono i tempi, quanto durerà il concerto di “Shade”? Due ore, meno, diciamo un’ora e mezzo, meno, diciamo un’orata? E per questo blocco, come da dichiarazioni degli organizzatori appena qualche giorno fa, è stato firmato un ingaggio da 15’000 euro sull’unghia? Vivaddio: non sono soldi nostri, sono quattrini che escono dalle casse del comitato (i cui membri, tuttavia, si lamentano pubblicamente circa i “crescenti costi” della manifestazione). Vedremo se il santo varrà almeno mezza candela, vedremo.

Giù gli assicurativi, “Swiss market index” in calo e sulla coda dell’Europa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.04) Ieri dominante in Europa ed unica piazza in controtendenza con robusta cifra verde, oggi sulla coda dei listini primari ed in chiara perdita come indica lo “Swiss market index” al saldo sui 13’504.76 punti (meno 0.90 per cento, lasciati sul campo 122 punti circa rispetto alla chiusura precedente, peraltro dopo sella di seduta a 13’439.59 punti alle ore 10.33 e picco a 15’548.40 alle ore 16.14). Podio debole, spunto massimo da “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.42 per cento) e “Logitech international Sa” (più 1.34); sul fondo, insieme con “Partners group holding Ag” (meno 2.46), l’intera delegazione degli assicurativi. Allargato: ancora un fascio di luce su “Adecco Sa”, di cui si conferma il progressivo recupero (più 2.93 per cento a 16.53 franchi il pezzo). Nelle altre sedi di contrattazione: Dax-40 a Francoforte, meno 0.33 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.49; Ftse-100 a Londra, meno 0.75; Cac-40 a Parigi, meno 0.23; ibex-35 a Madrid, meno 0.55. New York a prevalenza in cifra verde: “Dow Jones”, meno 0,01 per cento; S&P-500, più 0.54; Nasdaq, più 0.79. Cambi: 91.35 centesimi di franco per un euro; 78.37 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in arretramento ed ora al controvalore teorico di 57’520 franchi circa per unità.

Tiro sportivo / Coppa del mondo, Jason Solari è pistola d’argento

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Altra, straordinaria impresa del ticinese Jason Solari nella Coppa del mondo di tiro sportivo in corso di svolgimento a Monaco di Baviera sotto egida della “Federazione sportiva internazionale di tiro-Issf”: secondo posto assoluto e dunque medaglia d’argento con 239.3 punti, l’altr’ieri, nella specialità pistola ad aria compressa sulla distanza dei 10 metri, alle spalle dell’emergente sudcoreano Suh-yeon Hong (241.4 punti) e davanti al taiwanese Hsiang-Chen Hsieh (218.5 punti). Nelle qualificazioni da 60 colpi in 75 minuti, l’atleta di Serravalle frazione Malvaglia aveva addirittura chiuso in testa con 586 punti. In immagine, Jason Solari.

Hockey Nl / Lugano: sei amichevoli pre-stagione, una sola data a… casa

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Partite in casa – cioè alla “Resega” di Porza – e che siano accessibili in generale, una su sei dell’intera fase di preparazione, e sarà un confronto con il Davos con primo ingaggio alle ore 18.00 di sabato 29 agosto, in concidenza con la presentazione ufficiale della prima squadra; delle altre cinque, due alla “Bodensee cup” di Kreuzlingen nel Canton Turgovia (giovedì 20 agosto e sabato 22 agosto, entrambe contro avversari da designarsi), una a San Gallo contro i RapperswilJona Lakers (venerdì 4 settembre, ore 19.00), una a Kloten contro il Kloten (giovedì 10 settembre, ore 19.00) ed una… beh, qui, ma per il tifoso comune è come se non esistesse. Si parla ovviamente del Lugano sponda hockey, in vista dell’annata agonistica 2026-2027 in National league, e così stanno le cose: preparazione lontana da occhi indiscreti – a Kreuzlingen avrà anche luogo un “camp” di allenamento a partire da lunedì 17 agosto – ma soprattutto dagli occhi del cuore, qui intendendosi la fede sportiva di sostenitori reduci da un’altra annata turbolenta e malfinita, anche se qualcuno continua a tentare di spacciare il 2025-2026 come campionato positivo; prima di martedì 15 settembre, in sostanza, soli 60 minuti visibili al popolo minuto.

Come dite? Ah, sì, certo, vero, nell’elenco si è detto di sei incontri e dal pacchetto ne sono usciti cinque. Spiegazione: per venerdì 28 agosto, ore 18.00, è effettivamente in programma un Lugano-Scl Tigers al “Polifunzionale” di Monteceneri quartiere Sigirino (via Ciossa 5), ma si tratterà di un “evento privato” (testuale) e dunque non aperto al pubblico. Motivo addotto: la “limitata capienza della struttura”. Okay, e quindi? E quindi: ad inviti (presumibilmente autorità, delegati degli “sponsor” e dirigenti federali) per una parte, e con facoltà supplementare di ingresso riservata a chi, da iscritto alla “5.a linea” (è un’affiliazione via “app” in casa bianconera), vorrà acquistare un biglietto pagando con i punti accumulati e pescando dunque nel catalogo-premi. Sorpresa: non si ha idea di quanti siano gli aderenti al programma-fedeltà (prezzo 19.41 franchi l’anno sino a metà giugno per gli abbonati della stagione 2025-2026 o per quanti fossero già membri di tale consesso; da martedì 16 giugno il costo del tesseramento salirà a 41 franchi l’anno), ma a disposizione ci sono soltanto 50 posti. E, come sta scritto a chiare lettere: “Attenzione, la “community” è velocissima, molti premi sono riscattati in pochi minuti”. A sensazione, merce già fuori dal magazzino.

Soccorritori volontari, impegno coerente: motori accesi per il corso 2027

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Svolgono un compito ausiliario a quello dei soccorritori professionisti, in carico ai quali stanno e restano titolarità e responsabilità dell’intervento di urgenza; la loro funzione, tra l’altro quali figure uniche nel panorama elvetico, è tuttavia determinante nel sistema preospedaliero. Soccorritori volontari di ambulanza cercansi dunque con l’apertura delle iscrizioni al corso cantonale 2027, sotto egida della “Federazione cantonale ticinese servizi ambulanza-Fctsa” e d’intesa con i responsabili dei singoli servizi di ambulanza e con i vertici dell’“Accademia medicina urgenza ticinese-Amut”: serata informativa “online” già fissata per lunedì 8 giugno, ore 20.00, adesione per tramite del sito InterNet www.fctsa.ch, fissato a sabato 15 agosto il termine ultimo per le iscrizioni. Tuttora in svolgimento la formazione del corso 2026, attivato di fatto a metà giugno 2025 con analoga serata informativa; 44 gli ammessi con selezioni a tre livelli (“test” fisici, certificazione Bls-Aed Src – trattasi dell’abilitazione alle manovre di rianimazione cardiopolmonare ed all’uso del defibrillatore su adulti e bambini – e colloqui) su un totale di 98 candidature presentate; da gennaio la formazione focalizzata su primo soccorso e tecniche di intervento preospedaliero, da marzo l’assegnazione in turni nelle diverse realtà attive nel Cantone ovvero “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, “Croce verde” Lugano, “Croce verde” Bellinzona, “Salva” Locarno-valli e “Tre valli soccorso”. In immagine, i partecipanti al corso 2026.

Como: droga e coltellacci nell’auto non assicurata, tre uomini nei guai

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L’auto circolava ondeggiando di qua e di là e cioè essendo il conducente o in condizioni di inattitudine alla guida o incapace: grave. La vettura stessa era priva di copertura assicurativa: grave. I tizi all’interno si sono manifestati poco collaborativi (eufemismo) con le forze dell’ordine: grave. Infine, un po’ dalle perquisizioni personali ed un po’ dall’ispezione al veicolo sono spuntati un bastone estensibile, sostanze stupefacenti sintetiche ed in polvere, due strumenti legati al consumo di droga e sette coltelli di cui sei dalle “grandi dimensioni”: grave anche questo. Alle somme, di che mettere non propriamente in buona luce il terzetto individuato e fermato nella notte tra ieri ed oggi in via FratellI Recchi a Como, su intervento di agenti della Polizia locale. Dei soggetti non sono note età e nazionalità; sul conducente sono in corso accertamenti connessi sia all’effettivo possesso di una licenza valida per condurre veicoli sia alle condizioni psicofisiche in cui l’uomo si trovava al momento del fermo. Per quanto riguarda in particolare il porto non consentito di armi da taglio, si profila il deferimento all’autorità giudiziaria.

Tradate (Varese), tragedia sulla strada: 88enne cade dalla bici e muore

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Deceduto stamane al “Luigi Galmarini” di Tradate (Varese), poco dopo il ricovero, un cittadino italiano di 88 anni che si era ferito gravemente attorno alle ore 10.35, rimanendo esanime al suolo, dopo essere stato sbalzato dal sellino della bicicletta con cui stava procedendo lungo via Monte San Martino nel territorio comunale della stessa Tradate. Tempestivi ma inutili i soccorsi prestati da operatori della “Croce rossa italiana” e dall’equipaggio dell’eliambulanza fatta decollare dall’aviosuperficie di Villaguardia (Como). Gli accertamenti sull’episodio sono stati esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Saronno.