Serata non pessima ma decisamente non soddisfacente, al di là dei differenti esiti dei rispettivi incontri, per AmbrìPiotta e Lugano al rientro nell’hockey di National league per la volata di fine stagione regolare. Entrambe costrette al supplementare, le ticinesi, impegnate a domicilio rispettivamente contro Losanna e BielBienne; al supplementare il 3-2 conseguito dai leventinesi, ai rigori il 3-4 sul groppone dei cittadini. Conseguenze: nessun reale beneficio per i biancoblù, stante il contestuale (ed inatteso) 2-1 del Kloten a Berna, anche qui al supplementare, sicché invariata restano la posizione (13.a) e l’evidenza (in questo momento, la pattuglia ora affidata alle cure di Jussi Tapola sarebbe costretta a disputare il “play-out” per la permanenza nella categoria); appesantita invece la corsa dei bianconeri, che scivolano dal terzo al quarto posto per intervenuto scavalcamento ad opera degli Zsc Lions Zurigo.
Alle brevi le cronache. In AmbrìPiotta-Losanna, ospiti a doppio vantaggio già nel corso della prima frazione, Antti Suomela (1.08) ed Ahti Oksanen (17.25) i marcatori nella gabbia difesa da Philip Wüthrich (per lui, a fine incontro, 27 parate su 29 tiri); produzione offensiva quasi assente, sino a qui, valendo in tutto quattro conclusioni (e di nuovo sarà in ultimo da rilevarsi l’abulia di uno straniero a caso sul fronte dell’“Almeno ci provo”: oltre 15 minuti sul ghiaccio, un tentativo e basta). Da un sussulto di Dominic Zwerger (32.20) il “la” alla risalita, portata a termine da Christopher “Chris” DiDomenico in chiusura di una superiorità numerica (36.38); di fatto, l’ultimo acuto dell’attaccante, spedito negli spogliatori al 45.18 con penalità irrimediabile; sul secondo assist di Michel Joly nella serata, Jesse Virtanen risolutore al 61.40. Visto Nathan Borradori (da filiera interna, ma con lungo impegno quest’anno in Swiss league) schierato quale 13.o attaccante; in tribuna, invece, Inti Pestoni.
Illusioni in salsa mista, per contro, in Lugano-BielBienne. Pubblico della “Resega” piacevolmente sorpreso, almeno nel primo minuto del confronto, dal neoingaggiato Curtis Valk, schierato in primo blocco con Calvin Thürkauf e Dario Simion: prima azione, prima combinazione, prima collaborazione con i due compagni, goal; a memoria, non si ricorda un giocatore che sia andato a bersaglio dopo soli 55 secondi della prima partita con la maglia del Lugano; contestuale curiosità per Rasmus Kupari, finalmente disponibile anche in partite ufficiali, ma la sua sarà una “prima” non memorabile. Risposta di Marcus Sylvegard (10.49), padroni di casa nuovamente avanti grazie a Zach Sanford con il 28.o assist stagionale di Luca Fazzini (14.14); calo di tensione nel periodo centrale e tendenza ribaltata, Niko Huuhtanen (24.36) e Lias Andersson (30.06) per il sorpasso. A rimediare, con cortesia ricambiatagli da Zach Sanford ed in presenza di un brusco calo dei bernesi messi sotto pressione, sarà Luca Fazzini al 56.25, 16.a rete personale e ciò significa secondo posto nella graduatoria marcatori del campionato, alle spalle del davosiano Matej Stransky (24 più 23) e con minima prevalenza sul menzionato Zach Sanford (16 più 27). Supplementare, poco di tutto, salvo il fallo da rigore commesso da Santeri Alatalo su Marcus Sylvegard al 64.59; Niklas Schlegel neutralizza. Rigori da “shoot-out” a seguire: due in firma per gli ospiti (Lias Andersson e Mark Sever), uno solo per il Lugano (Luca Fazzini). Di salvabile, nella partita, le prestazioni di Luca Fazzini e di Zach Sanford e la divisa da gioco utilizzata.
I risultati – AmbrìPiotta-Losanna 3-2 (al supplementare); Berna-Kloten 1-2 (al supplementare); Davos-Scl Tigers 4-3; Lugano-BielBienne 3-4 (ai rigori); RapperswilJona Lakers-ServetteGinevra 4-1; Zugo-FriborgoGottéron 1-3; Zsc Lions Zurigo-Ajoie 2-1.
La classifica – Davos 105 punti; FriborgoGottéron 91; Zsc Lions 83; Lugano 82; ServetteGinevra, Losanna 77; RapperswilJona Lakers 70; Zugo 67; Berna 65; Scl Tigers 64; BielBienne 61; Kloten 55; AmbrìPiotta 54; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Ajoie una partita in più).