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Volontari sanitari da Biasca all’Ucraina: missione compiuta, e poi…

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Rientrati in Ticino domenica 17 maggio, e dunque nel rispetto del programma, i sei volontari dell’associazione “Hunpa” – ovvero “Humanitarian nursing & paramedical aid” – che avevano intrapreso il viaggio da Biasca all’Ucraina con l’obiettivo di portare materiale sanitario e competenze mediche, anche in forma di ambulanza mobile, ai residenti in regioni quali Kharkiv e Mykolaïv, rispettivamente nel nord-est e nel sud del Paese. In nove giorni effettivi, compresa la copertura dei percorsi di andata e di ritorno, la missione condotta con due unità di tre persone ciascuna (nel gruppo una psicologa, un’infermiera, due operatori civili e due paramedici) e secondo specifici indirizzi; i particolari del progetto erano stati illustrati con precedente informativa (www.ilgiornaledelticino.ch/da-biasca-allucraina-sei-volontari-in-viaggio-per-portare-aiuto-medico); di particolare impatto l’incontro con Oleksia Pohranychna, religiosa appartenente alla “Congregazione delle suore greco-cattoliche di San Giuseppe” e che dal 2018 è figura di riferimento per i residenti nella zona di Kharkiv sia sul piano spirituale – opera sotto il campanile della cattedrale greco-cattolica titolata a san Nicola – sia nell’organizzazione di presidi sanitari, alimentari e di assistenza sociale. Prossimi possibili obiettivi: Nordafrica e Vicino Oriente, in quest’ultimo caso – valga il testuale – nelle forme di una “missione esplorativa volta a valutare possibili interventi di assistenza a favore dei profughi palestinesi”.

Rumänen als falsche Spenden-Sammler festgenommen

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Wieder ein Schock für die brave Bevölkerung! Am Dienstagnachmittag im Grubenquartier in der Stadt Schaffhausen: Zwei Männer aus Rumänien, getarnt als taubstumme Wohltäter, wurden von der Polizei aus dem Verkehr gezogen. Die fiese Masche: Mit Klemmbrett und vorgehaltener Tasche wird nicht nur um Spenden gebettelt – sondern direkt die Geldbörse geklaut!

“Einfach nur dreist”, schimpft ein Anwohner. Die Polizei warnt nun eindringlich: Geben Sie nie, wirklich nie Bargeld an fremde Sammler auf der Straße! Denn diese “Klemmbrett-Betrüger” (oft aus Osteuropa) nutzen die Unterschriftenliste nur als Sichtschutz, um blitzschnell in Ihre Handtasche oder Jackentasche zu greifen.

Die Festnahme: Nach Hinweisen aus der Bevölkerung stoppte eine Patrouille ein verdächtiges Fahrzeug. Die beiden Insassen? Zwei Rumänen. Einer davon war bereits wegen einer Aufenthaltsnachforschung ausgeschrieben. Die Polizei stellte sofort einen Ausweisungsantrag für den Kanton Schaffhausen.

Die bittere Wahrheit: “Man ist nirgendwo mehr sicher”, sagt ein betroffener Rentner. “Nicht mal auf dem Weg zur Bank. Die Polizei kann auch nicht überall sein.” Die Behörden raten zur Null-Toleranz: Sofort Abstand halten, bestimmt “Nein!” sagen und bei jedem verdächtigen Kontakt sofort die 117 wählen.

Wichtiger Polizei-Hinweis: Echte Hilfsorganisationen sammeln nie aufdringlich auf der Straße. Überweisen Sie nur an bekannte, offizielle Adressen. Vertrauen Sie Ihrem Bauchgefühl – wenn es Ihnen komisch vorkommt, dann ist es meistens Betrug!

Prove generali di estate, al San Gottardo le code sono un “must”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.50) Guai se sotto Pentecoste non ci fossero colonne di veicoli intubati al San Gottardo autostradale ed in direzione Ticino, si raccontavano a voce bassa nell’ieri e di sicuro si dicono in sussurro anche oggi coloro che sul turismo sia occasionale sia stanziale vivono, il che vale precipuamente per la Svizzera di lingua italiana. Nella regola dunque le code che sono state registrate per l’intero pomeriggio ed ancora in serata sull’asse autostradale, con frequenti blocchi anche a causa del sommarsi del traffico pendolare di rientro verso l’Italia; la situazione è ora tranquilla sulla dorsale da Airolo a Chiasso, un po’ meno rallegrante invece al portale nord a ridiscesa da Göschenen-Casinotta sul tratto in territorio urano, dicasi dunque almeno dallo svincolo per Erstfeld-Primocampo. Consueti i tempi di transito, alla media di 10 minuti il chilometro; in immagine, lo stato dell’arte alle ore 22.24 sul noto curvone in corrispondenza dell’abitato di Wassen.

Winterthur: Zwei Füchse an Bord aber ohne Fahrschein

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Was für ein Mittwochnachmittag in Winterthur: Eine Frau hatte gerade die kurze Strecke von zu Hause ins Parkhaus Neuwiesen hinter sich gebracht — und entdeckte dabei, dass sie die ganze Zeit nicht allein gewesen war. Tief im Motorraum ihres Autos, zusammengekauert zwischen Schläuchen und Kabeln, hatten sich zwei Jungfüchse versteckt. Vermutlich waren sie durch den Radkasten hineingehuscht, bevor die Frau losfuhr. Erschöpft, verängstigt — aber unverletzt.

Zwei Polizisten der Stadtpolizei Winterthur rückten aus. Eine Befreiung mitten im Parkhaus war zu riskant. Also entschieden sie gemeinsam mit der Fahrzeughalterin: zurück nach Hause, vorsichtig, Schritt für Schritt — und dort die beiden kleinen Passagiere in Sicherheit freilassen.

Am Wohnort angekommen, versuchten die Beamten mit etwas Wasser, die Füchse sanft aus ihrem Versteck zu locken. Der erste Jungfuchs fasste Mut — und flitzte davon. Der zweite blieb reglos im Dunkeln, zu verängstigt für den nächsten Schritt. Die Polizisten zwangen ihn nicht. Sie warteten einfach. Und irgendwann, als er bereit war, sprang auch er heraus — und verschwand ins Freie.

Ein Einsatz, der das Herz erwärmt. Manchmal ist Geduld die mutigste Entscheidung. 🌿

Habt ihr schon einmal ein Wildtier an einem völlig unerwarteten Ort entdeckt? Erzählt es uns in den Kommentaren! 👇


Locarno, “gang” stile “maranza” rapina e ferisce un uomo: quattro arresti

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L’hanno intercettato a Locarno, zona non indicata da fonte ufficiale; l’hanno fermato, circondato, aggredito, colpito ripetutamente, ferito in modo piuttosto grave ed infine rapinato del cellulare al fine di evitare – così secondo le prime evidenze di indagine – che egli potesse dare l’allarme e dunque farli individuare durante la loro fuga. Un uomo, età e preciso domicilio non resi noti ma di sicuro ciittadino elvetico abitante in Svizzera interna, è stato trattato d’urgenza in sede nosocomiale, per l’appunto nell’occorrenza dell’atto violento subito in momento per ora imprecisabile nella notte tra venerdì 15 e sabato 15 maggio; già rintracciati ed arrestati quattro – forse tutti, forse no – tra i responsabili dell’assalto; trattasi di un 18enne cittadino svizzero e di origine non precisata, domicilio nel Canton Vaud, e di tre minorenni su cui nulla è stato riferito a parte l’omologo domicilio. Ai quattro soggetti gli agenti della Polcantonale, con il supporto di colleghi della Polcom Locarno, sono giunti sulla scorta di evidenze da inchiesta tradizionale e di elementi acquisiti grazie a strumenti di videosorveglianza. Per tutti l’arresto, per il 18enne già convalidata la restrizione della libertà individuale per firma del giudice dei provvedimenti coercitivi. Del “dossier” sono incaricati la procuratrice pubblica Veronica Lipari ed il magistrato dei minorenni; a quanto consta, sussistono tuttora alcuni particolari da ricostruirsi e da incasellarsi nella linea temporale dell’atto di violenza perpetrato; da stabilirsi inoltre le ipotesi di reato (rapina ed aggressione quelle più logiche, poc’altro in più potendosi e dovendosi escludere) ed i ruoli avuti dai singoli partecipanti all’assalto.

Cadenazzo, forze dell’ordine al “Centro pacchi”: giovane in manette

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Una persona operante del “Centro regionale pacchi” della “Posta Sa” in Cadenazzo è stata tratta in arresto stamane, attorno alle ore 7.00, direttamente sul posto di lavoro e per intervento di agenti della Polcantonale. Pur mancando comunicazioni scritte sia dal portavoce della Polcantonale sia dalla direzione dell’impresa, consta trattarsi di un collaboratore di giovane età, sesso maschile, non da molto alle dipendenze della “Posta Sa”. Non è noto se l’episodio sia da collegarsi al recente licenziamento – fatti occorsi poco più di tre settimane or sono – di un 61enne e di un 64enne, anch’essi in servizio al “Centro regionale pacchi” di Cadenazzo e posti sotto inchiesta per ripetuti furti di merce (capi di abbigliamento ed apparecchi elettronici in ispecie) loro addebitati; ipotesi da non scartarsi, questa, per quanto informazioni da fonte terza inducano a cercare su altre piste.

Non certo ma possibile: per caso c’è un “radar” sul percorso dei “girini”?

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Non possiamo saperlo, ed anche se lo sapessimo non potremmo pubblicarlo, a meno di voler incorrere nei rigori della legge per via del fatto che da ormai 13 anni a questa parte, come a tutti è o dovrebbe essere noto, sussiste il divieto di rivelare l’ubicazione dei “radar”: ma indurrebbe almeno all’increspatura delle labbra a mo’ di sorriso un’eventuale raffica di “flash” del controllo semistazionario di velocità dalle parti di Osogna in Comune di Riviera, martedì 26 maggio, sul transito dei corridori del “Giro d’Italia” sulla tappa da Bellinzona a Faido frazione Carì, per l’appunto via Osogna e quand’ancora di salita non si starà parlando. Sappiasi ad ogni modo che proprio ad Osogna alloggerà una delle “Irine” (l’altra è destinata a Ligornetto, Comune di Mendrisio) nella settimana compresa tra lunedì 25 e domenica 31 maggio, come da odierna distinta messa graziosamente a disposizione dall’autorità pubblica di polizia. Così invece, per aree e località, i controlli mobili (tra parentesi, il corpo competente per l’esercizio delle attività): nel
Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città, Camorino e Giubiasco (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Gordola, Lavertezzo Piano, Orselina, Quartino, Verscio e Vira Gambarogno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Agno, Aranno, Arbostora, Bigorio, Bissone, Canobbio, Cernesio, Gravesano, Lugano-città, Manno, Melide, Molino Nuovo, Montagnola, Muzzano, Pambio-Noranco, Paradiso, Ponte Capriasca, Pregassona e Tesserete (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città (Polcom e Polintercom).

Assaltano un ufficio-cambi a Lamone, niente bottino e fuga precipitosa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.55) Ad ampio spettro e ben orientate le ricerche di una coppia di criminali, presumibilmente entrambi di sesso maschile, che alle ore 9.51 circa di oggi, venerdì 22 maggio, hanno azzardato una rapina all’ufficio-cambi di via Cantonale a Lamone, fallendo miseramente perché incapaci di introdursi nei locali dell’attività, e questo ad onta dell’uso della forza, cioè rimanendo fuori dall’uscio e, si presume, con un certo qual stupore che fa il paio con la loro carentissima caratura delinquenziale. I soggetti, circa i quali non sono state ancora fornite indicazioni circa connotati e direzione di fuga, si sono presentati a volto coperto ed avendo raggiunto il luogo a bordo di una moto, lo stesso mezzo con cui l’uno e l’altro sono poi esfiltrati dalla zona. Non vi sono stati feriti. Al dispositivo attivato su allarme stanno contribuendo agenti di Polcantonale, Polintercom Torre di Redde, Polintercom Vedeggio, Polintercom Malcantone-ovest, Polintercom Malcantone-est e Polintercom Ceresio-nord oltre ad effettivi della Poltrasporti e dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, questi ultimi tanto sui punti di valico quanto in retrovia. Eventuali testimoni del fatto o di movimenti sospetti prima della tentata rapina e dopo la stessa sono pregati di mettersi in contatto con il centralino della Polcantonale (telefono 0848.255555).

Impennata, caduta, rilancio: lo “Swiss market index” chiude in verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.29) Altra seduta all’insegna delle fibrillazioni sulla piazza borsistica di Zurigo: in prima battuta, ed a conferma di preavvisi incoraggianti, “Swiss market index” sin su quota 13’538.31 punti (ore 9.27); indi ripiegamento a filo di parità (riscontro delle ore 11.08 a 13’446.91 punti); indi rilancio con ultimo “flash” a 13’503.21 punti ovvero con progresso pari allo 0.42 per cento, a rappresentazione di un listino primario sostenuto soprattutto da “Logitech international Sa” (più 6.23 per cento) e “Sika group Ag” (più 3.01); contro le logiche dei numeri da trimestrale sopra le attese, penalizzato il passo di “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 0.57 per cento da precedente perdita superiore alle tre figure); in coda “Partners group holding Ag”, il cui “meno 4.58” per cento è tuttavia in stretta dipendenza dallo stacco del dividendo. Nell’allargato, significativa reazione (più 9.37 per cento) del titolo “Molecular partners Ag” dopo comunicazioni incoraggianti da parte dei vertici aziendali (il prezzo dell’azione si situa ora a 3.15 franchi, di fatto a metà tra il minimo ed il massimo nelle ultime 52 settimane ma ben distante dagli oltre 19 franchi del gennaio 2022 e dagli oltre 38 franchi di metà decennio scorso). Dalle altre piazze principali: Dax-40 a Francoforte, più 1.14 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.69; Ftse-100 a Londra, più 0.21; Cac-40 a Parigi, più 0.37; Ibex-35 a Madrid, più 0.06. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.85 per cento; S&P-500, più 0.60; Nasdaq, più 0.46. Cambi: 91.10 centesimi di franco per un euro; 78.46 centesimi di franco per un euro; bitcoin stabile sul controvalore teorico di 60’034 franchi circa per unità.

Calcio Dna / “Barrage” in fotocopia: Grasshoppers salvo, Aarau scornato

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Ci hanno creduto, ci hanno sperato; l’hanno tirata al pari sino al 90.o, e sul pari anche per un tempo supplementare, ed ancora al minuto 121 (cioè nei recuperi del secondo supplementare) si sono trovati a provare il riaggancio, avendo subito l’1-2 al minuto 110, rigore trasformato da El Bachir Ngom; ma nulla, Scornati stasera, i calciatori dell’Aarau che resta in cadetteria nazionale – si era fermato alla piazza d’onore cioè aveva incredibilmente dato strada al Vaduz – avendo perso il secondo confronto del “barrage” con il Grasshoppers Zurigo, quest’ultimo per contro salvatosi in massima serie alle condizioni sopra indicate e cioè avendo raccolto nove vittorie (compresa quella odierna), 10 pareggi (compreso lo 0-0 di lunedì, nell’andata del “barrage”, ad Aarau) e 21 sconfitte. In cronaca, zurighesi avanti al 30.o con Lovro Zvonarek e raggiunti al 44.o per firma di Elias Filet; padroni di casa ridotti a 10 effettivi all’88.o per espulsione di Young-Jun Lee; equilibrio ristabilito al 105.o sul rosso sventolato dall’arbitro Urs Schnyder sotto il naso di Linus Obexer, peraltro dopo richiamo alla Var e lunga analisi delle immagini. A riscontro, le squadre sono rimaste in campo per complessivi 136 minuti, cioè due in più al termine del primo tempo, cinque in più al termine del secondo tempo, quattro in più al termine del primo tempo supplementare e cinque in più al termine del secondo tempo supplementare. L’anno scorso, in doppio confronto, era stato ancora il Grasshoppers Zurigo a salvarsi con un 4-1 aggregato (4-0 a domicilio ma in realtà nello stadio di Lugano per indisponibilità del proprio terreno, 0-1 in trasferta) sullo stesso Aarau; sulla coda della stagione 2023-2024, invece, il Grasshoppers Zurigo era riuscito a mantenere il posto nella categoria con un pari interno (1-1) e con un successo esterno (2-1), avversario il Thun.

Addio a Remo Salmina, immaginifico immaginifero tra architettura e politica

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Per lui, nel tempo dell’addio se non lo si è fatto pubblicamente mentr’egli era in vita, s’hanno e s’avrebbero da spendere aggettivi in serie eppure con un contraltare immediato, nella forma strutturale sintattica propria del connettivo con avversativo e laddove l’avversativo reca in sé un segno, un messaggio, un valore di apprezzamento: egli era infatti laico ma non laicista, rigoroso ma non intransigente, autorevole ma non autoritario, assertivo ma non prevaricante, professionale ma non azzittente, socialista ma non succube dell’ideologia, e fermateci, ché potremmo andare avanti per ore, identificando un carattere e ad esso giustapponendo una qualità. Dalle scorse ore non più in questo mondo, essendosi trovato a soccombere ad una malattia da cui era stato minato e che aveva affrontato con atteggiamento quasi ascetico e per ciò capace di sorprendere pur chi l’aveva amato e frequentato, è Remo Salmina, architetto per chi ne abbia incrociato l’opera, locarnese per nascita con attinenza in Centovalli frazione Intragna, a Gordola in domicilio, formazione al “Poli” di Zurigo, e solo alla fine aggiungiamo che 82 erano state le candeline a metà del novembre ultimo scorso. Sposato con Dolores, due figli, in ramificazione familiare con ampia schiera di dinastie territoriale dai Martini ai Dedini ai Gianoli e ad altri ancora che formano tessuto trofoconnettivo tra plaga e valli del Sopraceneri centrooccidentale e non è un caso se l’ultimo viaggio sarà onorato dai Rossi in ditta Bruno fu Quirino, Remo Salmina l’architetto ha saputo attraversare una dozzina di lustri – tra l’altro, avendo condiviso l’anno di nascita con futuri ed illustri colleghi quali Mario Botta e Peter Zumthor ed Emilio Ambasz: felice, quel 1943 – con opere e senza omissioni: ricorrente negli edifici, nell’abbigliamento e persino nelle sue foto la ricerca di un colore specifico, il viola, nobilitato in gocce e soprattutto in strisce; nel senso che se vedi un palazzo con una calata di viola in simmetria perpendicolare, ecco, puoi fare anche bella figura con il visitatore occasionale affermando che quello, esatto, quel che vedi lì è “un Salmina”.

In politica, realtà locale (Legislativo e Municipio a Gordola) e realtà cantonale (quattro legislature a Palazzo delle Orsoline con l’allora Pst, anche primo cittadino nel 1989 in subentro al lib-rad Demetrio Ferrari e con successiva consegna dei fregi al pipidino Urbano Bizzozero: un doppio passaggio a singolare espressione di tre distinte sensibilità politiche, il che è nelle cose, ma anche di tre diverse sensibilità territoriali, cioè un locarnese di piano e di valle – per via delle ascendenze dinastiche – a far da cuscinetto tra un chiassese-“momò” ed un luganese); plurime volte relatore per la Commissione granconsiliare gestione, da una sua firma il “placet” ad impegni sulla valorizzazione e sulla protezione di contesti quali il Monte Generoso. Di stanza in stanza, l’impegno sportivo, racchetta in mano ed anche ruoli apicali nel “Tennis club Verzasca” ora presieduto da Candido Joppini, con diretta responsabilità sulla formazione e trovandosi egli affiancato da persone con cui condividere esperienza e relazioni, valga per tutti il nome di Pier Tami allenatore nel calcio che fa letteratura e figura.

Nell’urna in viola (cela va sans dire), all’atto di commiato e di congedo nella sala cerimonie del crematorio di Locarno-Riazzino ed alle ore 11.00 in punto non ci starebbe male un solenne introito con l’esecuzione strumentale di “Purple rain” in sottofondo oltre ai sicuri “Bolero” di Maurice Ravel e “Vecchio frack” di Domenico Modugno, il suo pensiero, la sua essenza, la sua storia, il suo credo artistico. “Artistico”, e non è un errore: con tocco da artista, infatti, Remo Salmina ha saputo distinguersi dai molti che – bravi tutti, per carità – assemblano materiali in volumi destinati a diventare argomenti della nostra quotidianità con forme di case, scuole, monumenti, edifici pubblici ed altro. Abbiamo perso non un creativo “tout court”, non un “originale” e nemmeno un tomista atomistico o un atomista tomistico; abbiamo perso uno che era stato capace di far amare quel colore, via, e che agli occhi del clero e del volgo tale colore ha rappresentato. E dunque abbiamo perso una figura di cui oggi diciamo, e domani diremo, e fra un secolo ancora si dirà: “Remo Salmina, eh, altra categoria”. In immagine, Remo Salmina con il suo “storico” basset hound Gastone.

Colpo di stiletto / “Berlin calling”, ma là qualcuno deve preoccuparsi

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Nel “curriculum” pedatorio del ticinese Mauro Lustrinelli, sia da agonista sia da tecnico, figurano soltanto società dalla storia almeno secolare (Bellinzona, 1904; Wil, 1900; Thun, 1898; Sparta Praga, 1893; Lucerna, 1901; Youngboys, 1898); dunque, quelli dell’Union Berlino da oggi datori di lavoro – vedasi in altra parte del giornale – non possono mettergliela giù dura con la tradizione, essendo tale realtà sorta soltanto nel… 1906. Pare peraltro che, in Germania, l’arrivo del nuovo tecnico abbia causato palpitazioni ed extrasistole anche ai professionisti in un altro campo: come “deejay”, Mauro Lustrinelli nulla ha da invidiare ai vari Oliver Koletzki, Marcel Dettmann e soprattutto Paul Kalkbrenner, ma sì, quello di “Berlin calling”…

Colverde (Como): auto finisce ruote all’aria, 73enne ferito e soccorso

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Conseguenze fisiche in corso di valutazione per il 73enne che alle ore 13.50 circa di oggi, giovedì 21 maggio, si è ritrovato bloccato all’interno della sua auto ribaltatasi lungo la Strada provinciale numero 17 “Garibaldina” in territorio di Colverde frazione Paré, provincia di Como, a breve distanza dal confine di Stato. Non risultano essere stati coinvolti altri veicoli; sul posto operatori sanitari della “Sos” dalla comprovinciale Olgiate Comasco ed effettivi dei Vigili del fuoco per quanto di competenza; serie ripercussioni sulla viabilità; accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale.

Palco teatrale a Balerna, con “Artinscena” un trittico tra realtà e onirico

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Triplo appuntamento in dialogo tra attori e pubblico e con date consecutive, da venerdì 5 a domenica 7, al “Teatro oratorio” in Balerna (via Enrico Dunant 8a), sempre sotto egida dell’associazione “Artinscena” che da Morbio Inferiore, e con proiezione sull’intero Mendrisiotto, opera da oltre 20 anni nelle forme di realtà “no profit”, principalmente con l’ideazione e con lo sviluppo di corsi di teatro destinati ai ragazzi. Le date e le proposte: venerdì 5 giugno, ore 20.30, “Rosso”, monologo di Dada Montarolo, con Maria Luisa Cregut; sabato 6 giugno, ore 20,30, “Modalità aereo”; domenica 7 giugno, ore 17.30, “A Rocca Tacagna accadde….”. Per informazioni consultare il sito InterNet dell’associazione. In immagine, Dada Montarolo.

Calcio / Berlino sposa Mauro “Lustrigoal”: è lui il nuovo allenatore

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Ed è fatta: dopo voci via via rafforzatesi negli ultimi giorni, alle ore 16.00 di oggi la dirigenza dell’Union Berlino – formalmente: “1. Fc Union Berlin” – ha confermato di aver messo sotto contratto Mauro Lustrinelli, bellinzonese del quartiere Giubiasco e cresciuto nel quartiere Semine, quale allenatore della prima squadra che nella scorsa stagione ha chiuso all’11.o posto nella Bundesliga (massima serie tedesca) ed è giunta agli ottavi di finale della Coppa di Germania. Per il 50enne dalla lunga e varia carriera agonistica (Bellinzona, Wil, Thun, Lucerna, di nuovo Bellinzona – con una parentesi allo Youngboys – e di nuovo Thun le tappe in Svizzera, un’esperienza allo Sparta Praga in Repubblica ceca per il campionato 2006-2007) e poi legatosi al Thun ed alle Nazionali giovanili rossocrociate in vari ruoli si tratta di un salto significativo e “motivato” dopo la clamorosa impresa del doppio colpo con il Thun nell’arco di un biennio, cioè promozione dalla Dnb alla Dna nel 2025 e titolo nazionale in Dna nel 2026. In termini cronologici, si tratta del secondo allenatore svizzero nella storia della società berlinese, precedessore Urs Fischer (2018-2023).

Cernobbio (Como): barca va in “panne” al largo, salvati tre turisti

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A salvamento, quand’erano le ore 11.18 circa di oggi, i tre turisti trovatisi improvvisamente nei guai – e con avvisaglie di incombente pericolo per la loro stessa incolumità – causa blocco del natante con cui stavano effettuando un’escursione al largo sul Lario, dirimpetto all’abitato di Cernobbio zona “Villa d’Este”. Il motore del mezzo preso a nolo, standosi a logica ricostruzione dell’accaduto, ha iniziato a tossicchiare a distanza di qualche centinaio di metri dalla riva e poi ad espellere gas e qualche voluta di fumo, facendo con ciò temere un incendio a bordo; rapido l’intervento di una squadra dei Vigili del fuoco, dopo allarme recepito dagli operatori della Guardia costiera; i tre turisti sono stati presi in carico e riportati a terra, nessuna conseguenza fisica avend’essi subito. In immagine, una fase dei soccorsi.

Herzzerreissend: 61-jähriger Bauarbeiter stirbt nach Sturz auf Baustelle in Sankt Gallen

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Am 15. Mai stürzte der deutsche Arbeiter 3.5 Meter in die Tiefe. Tage später erlag er seinen schweren Verletzungen im Spital.

Ein hart arbeitender Mann verliert sein Leben – einfach so. Unsere Gedanken sind bei seiner Familie.

Wann wird die Sicherheit auf den Baustellen endlich ernst genommen?

Ukrainer klauen 250 Kilogramm Messing: unsere Gäste schlagen zu

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Am Mittwochabend (20.05.2026) haben zwei Ukrainer auf einem Firmenareal an der Romanshornerstrasse in Wittenbach (Kanton Sankt Gallen) – dreist 250 Kilogramm Messing aus Containern gestohlen. Mit Taschen ausgerüstet wollten sie das wertvolle Metall klauen – wieder einmal auf Kosten der Schweizer Wirtschaft.

Glücklicherweise haben aufmerksame Zeugen einen der Täter noch vor Ort überwältigt und festgehalten. Der zweite Ukrainer flüchtete, wurde jedoch kurze Zeit später im Kanton Thurgau von der Polizei geschnappt. Das gestohlene Messing konnte dem Firmeninhaber zurückgegeben werden.

Die Kantonspolizei Sankt Gallen prüft nun, ob weitere Komplizen beteiligt waren.

Wunderbar – unsere Gäste sind die Diebe! Wann hört diese Serie endlich auf? 😡


Blutige Schlägerei in Wil (Kanton Sankt Gallen): Serbe und Afghane festgenommen

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Wieder eine brutale Auseinandersetzung in einer Wohnung! Drei Männer wurden verletzt, zwei davon kamen aus dem Ausland. Die Kantonspolizei Sankt Gallen nahm einen 27-jährigen Serben und einen 21-jährigen Afghanen fest.

In der Nacht auf Sonntag (9./10. Mai 2026) eskalierte ein Streit unter mehreren Männern in einer Wohnung in Wil völlig. Drei Beteiligte mussten mit Verletzungen ins Spital: zwei Schweizer (30 und 27 Jahre) sowie der 27-jährige Serbe selbst. Der 21-jährige Afghane blieb unverletzt.

Warum es zur Eskalation kam, ist noch unklar. Die Polizei ermittelt im Auftrag der Staatsanwaltschaft – mögliche Messer, Fäuste oder andere Waffen sind nicht ausgeschlossen.

Solche Vorfälle sorgen in der Region immer wieder für Diskussionen über die Sicherheitslage in Wil. Die beiden Festgenommenen sitzen nun in Untersuchungshaft.

Tradate (Varese): scontro tra auto ad Abbiate Guazzone, tre feriti lievi

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Tre persone hanno riportato lesioni dall’entità non grave, ma tali da far raccomandare il trasferimento in sede nosocomiale per medicazioni ed accertamenti, sull’esito della collisione tra due vetture, poco prima delle ore 7.00 di oggi ovvero giovedì 21 maggio, in territorio comunale di Tradate zona Abbiate Guazzone, lungo la Strada provinciale ex-Strada statale numero 233 “Varesina”. Due uomini (38 e 36 anni) ed una donna (26 anni) le persone coinvolte; significativi i danni ai veicoli; rilevamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Borsa di Zurigo, un tenue verde fra l’essere e il non essere

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.50) Prima in sofferenza, poi in slancio (picco a 13’469.58 punti, ore 11.37) stanti notizie incoraggianti sul fronte di semiocculta belligeranza mediorientale, poi al raggelamento con tuffo (sella a 13’347.18 punti, ore 12.52) ed all’ultimo riscontro al guadagno nella misura dello 0.35 per cento a 13’446.43 punti lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta incomprensibilmente fibrillante. Senza reale impatto sulle piazze europee le informazioni giunte iersera dall’area Nasdaq (numeri da spettacolo della prima trimestrale 2026 in casa “Nvidia corporation”); forbice dai rebbi distanti (“Sika group Ag”, più 1.89 per cento, contro “Swiss Re Ag”, meno 3.18). Nell’allargato, recupero secco per “Curatis holding Ag” (è l’evoluzione in ridenominazione della nota “Kinarus therapeutics holding Ag”) che grazie ad un guadagno attorno al 2.62 per cento si riporta sui prezzi della prima decade di marzo; sempre brillante la ticinese “Centiel Sa” (più 10.05). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.52 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.02; Ftse-100 a Londra, più 0.10; Cac-40 a Parigi, meno 0.39; Ibex-35 a Madrid, meno 0.42. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.63 per cento; S&P-500, più 0.38; Nasdaq, più 0.46. Cambi: 91.41 centesimi di franco per un euro, 78.66 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin stabile al controvalore teorico di 61’171 franchi circa per unità.

Como, rivuole 20 euro e aggredisce la creditrice: 53enne denunciato

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Sotto denuncia per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, ed in ragione di ciò deferito all’autorità giudiziaria, un 53enne che attorno alle ore 13.50 di domenica 17 maggio, in piazzale Giotto a Como, si era scagliato contro una sua conoscente schiaffeggiandola e strappandole una borsa portata a tracolla e, dopo vano rovistare all’interno della borsa stessa, scagliandola a terra ed allontanandosi. Rintracciamento avvenuto in breve ad opera di agenti della Polizia di Stato, rapida la ricostruzione dell’episodio e dei pregressi: il soggetto, nazionalità argentina e secondo passaporto italiano e residenza in territorio comunale della comprovinciale e confinaria Colverde, vantava un credito di 20 euro (leggasi la cifra: v-e-n-t-i) e pretendeva che la somma gli fosse restituita nell’immediato. La donna ha per parte sua confermato quanto occorso. Il 53enne è tra l’altro risultato titolare di un significativo “curriculum” in materia di precedenti penali e di polizia: reati contro la pubblica amministrazione, reati contro la persona, reati contro il patrimonio e reati in materia di armi, non trascurandosi un nutrito blocco di informative in materia di stupefacenti.

Como: dalla lite al cacciavite il passo è breve, un 36enne rischia grosso

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Potrebbe essere questione di ore il deferimento all’autorità giudiziaria di un 36enne italiano che nel pomeriggio dell’altr’ieri, cioè lunedì 18 maggio, dopo aver minacciato alcune persone all’esterno di un esercizio pubblico a Como e tra l’altro con chiaro uso di un cacciavite impugnato, ha causato il ferimento di un 18enne di nazionalità cinese, non si sa se con un fendente o in un corpo-a-corpo ingaggiato. Il 36enne, apparso in condizioni di ubriachezza e che dopo l’aggressione aveva tentato di filarsela a piedi, è stato intercettato e disarmato da un agente della Polizia locale fuori servizio ed in transito nella zona. Accertamenti sono in corso circa la dinamica dell’episodio e circa eventuali precedenti del soggetto.

Tiro sportivo / “Giornata cantonale del giovane”, la carica dei 170

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170 i partecipanti, in nome di 17 società e dovendosi anche considerare la presenza di oltre 40 monitori, a confermare sabato 16 maggio la straordinaria vitalità della “Giornata cantonale del giovane tiratore”, 88.a edizione quella accolta dal poligono della “Ressiga” di Porza-Canobbio, 1937 l’anno del primo appuntamento; una vera e propria vetrina per le nuove generazioni, fungendo tale confronto anche come festa di tiro dedicata ai giovani, Campionato cantonale di categoria e conorso di qualificazione per le finali cantonali e per i concorsi intercantonali. Ampia la rappresentanza di figure istituzionali. Risultati in sintesi: a) concorso di sezione, “Civici carabinieri Lugano” (177.3 punti su 200) davanti alla “Mendrisiense” (168.7) ed alla “Tiratori di campagna Contone-Quartino” (167.4); b) concorso individuale, Gabriele Zucca (Lugano, 355 punti su 400) davanti a Noè Maestrani (Biasca, 350; era stato in piazza d’onore anche nel 2025) e ad Enea Franceschini (Contone-Quartino, 346), a seguire Denise Bràs Ferrari (Lugano), Timoteo Lucchini (Ponto Valentino) e Gioele Cupaiolo (iseo-Cimo), tutti con 344 punti; c) monitori, Tanja Hurschler (Melide, 94 punti). Per quanto riguarda i gruppi, sette quelli promossi alle finali cantonali: Lugano, Contone-Quartino, Maroggia, Mendrisio, Ponto Valentino, Prato-Sornico ed Iseo-Cimo. In immagine, un momento delle competizioni.

Höchstetten (Kanton Bern): Drei albanische Einbrecher von Polizeihund gestellt

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Wieder einmal zeigt sich, wer unsere Nachtruhe und unser Eigentum bedroht! In der Nacht auf Dienstag wollten drei mutmassliche Einbrecher – wie nun bekannt wurde, handelt es sich um drei albanische Staatsangehörige – in ein Verkaufsgeschäft an der Zürich-Bernstrasse in Höchstetten einsteigen, doch die Kantonspolizei Bern war schneller als die albanische Bande.

Kurz vor 3.50 Uhr löste der Alarm des Geschäfts aus, die Einsatzkräfte rückten sofort aus, doch die drei albanischen Männer waren zunächst geflüchtet, hinterliessen jedoch ein stark beschädigtes Fahrzeug sowie massive Einbruchspuren am Eingangsbereich – Beweise, die nicht lügen.

Dann kam der Polizeihund zum Einsatz, der die Spur der albanischen Einbrecher aufnahm, und wenig später hatten die Beamten die drei Männer im Alter von 17 und 22 Jahren unter Waffenhoheit endlich im Griff, womit schon wieder drei albanische Kriminelle aus dem Verkehr gezogen wurden.

Die drei albanischen Tatverdächtigen wurden vorläufig festgenommen, das beschädigte Auto sichergestellt, und nun ermitteln die Staatsanwaltschaft sowie die Jugendanwaltschaft – hoffentlich mit voller Härte gegen diese albanischen Einbrecher, die meinen, sich hier auf Kosten unserer Sicherheit bereichern zu dürfen.

Junglenker raste in der Nacht auf Samstag mit 72 Stundenkilometer durch die 30er-Zone

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Schon wieder ein junger Proll, der meint, die Strasse gehöre ihm. Ein 20-jähriger Lenker raste in der Nacht auf Samstag mit seinem viel zu grossen Auto durch die Längfeldstrasse in Ittigen – und das bei erlaubten 30 Stundenkilometer. Die Radaranlage knipste ihn bei 72 Kilometer pro Stunde, Toleranz bereits abgezogen.

Es ist eine einzige Plage mit diesen Junglenkern und ihren protzigen Karren. Kaum haben sie den Führerschein in der Tasche, wird das Gaspedal durchgetreten, als gäbe es kein Morgen. Dass auf Quartierstrassen Kinder spielen, ältere Menschen unterwegs sind oder einfach normale Leute ihr Feierabendbier geniessen wollen, scheint diese grünen Schnösel nicht zu interessieren. Hauptsache, der Motor brüllt und die PS zeigen, wie «cool» man ist.

Die Polizei konnte den 20-Jährigen später ermitteln und anhalten, er zeigte sich geständig. Der Führerausweis wurde ihm sofort abgenommen, jetzt wartet die Justiz mit den schärferen Rasergesetzen auf ihn. Hoffentlich wird aus diesem Milchbubi ein Exempel statuiert, denn solche rücksichtslosen Raser gefährden nicht sich selbst – sie gefährden uns alle. Wer mit 20 Jahren nicht kapiert, dass 72 km/h in der 30er-Zone ein vorsätzliches Spiel mit dem Tod anderer ist, dem gehört die Fahrerlaubnis für immer entzogen.

Mendrisio, rogo in uno scantinato: problema risolto, ignote le cause

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In dispiegamento una dozzina di effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, questo pomeriggio, causa incendio divampato al livello “meno uno” di un edificio residenziale – ma, al momento, non occupato – nel comparto di via Agostino Maspoli. L’allarme poco prima delle ore 16.00; fiamme domate; liberati gli ambienti dal fumo che si era diffuso anche all’esterno; necessaria una temporanea delimitazione del perimetro. Sul posto, a titolo precauzionale, anche unità del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”. Nessun ferito, nessun intossicato; problema risolto, accertamenti in corso sull’origine del rogo.

Gallarate (Varese), rapina al coltello. Sgominata “gang” di minorenni

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Tre minorenni, nazionalità non resa nota ed a quanto consta stranieri o italiani di seconda generazlone e con dimora a Gallarate (Varese) o nei dintorni, sono stati arrestati nelle scorse ore sull’esito di circostanziate inchieste condotte da effettivi della Polizia di Stato dopo una rapina perpetrata, arma da taglio alla mano di uno dei soggetti, ai danni di un uomo. Fatti occorsi due mesi addietro, e meglio nella serata di giovedì 19 marzo, quando la persona poi vittima dell’aggressione era stata pedinata dall’ingresso di un bar nel centro di Gallarate e sino alla portiera dell’auto di proprietà; primo approccio, da parte di uno del terzetto, con richiesta di denaro, mentre un secondo giovane fungeva da schermo e da palo; il terzo elemento della “gang”, sopraggiunto da dietro, ha estratto un coltello a doppia lama e lungo 20 centimetri e ne avrebbe fatto assaggiare la punta (qui il condizionale è dovuto ad esigenze di accertamento che saranno al vaglio dell’autorità giudiziaria) all’uomo. Il quale si è ritrovato libero, ed all’improvviso, solo a causa dell’arrivo di un’auto e della conseguente fuga dei malviventi. L’identificazione dei membri del terzetto ha avuto luogo grazie a testimonianze, consultazione delle immagini da videocamere di sorveglianza e ricerche; primo provvedimento, l’obbligo di permanenza in casa.

Como, falso poliziotto truffa anziana e se la svigna: beccato, era recidivo

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Da un’anziana – 90 anni circa l’età, secondo quanto riferiscono fonti della Questura di Como – si era fatto consegnare gioielli, bracciali, catenine e circa 5’000 euro in contanti, spacciandosi per poliziotto impegnato in un’inchiesta nel cui contesto sarebbe stata necessaria ed inoltre urgente una verifica circa la lecita provenienza dei beni medesimi; ed era quasi riuscito a filarsela, nel senso che si trovava ormai sul piazzale antistante la stazione ferroviaria di Como-San Giovanni, quando si è tradito davanti ai poliziotti (veri) per via dei suoi nervosi atteggiamenti da venditore di lupini secondo Vasco Pratolini, repentini i cambiamenti di passo e di direzione, sospetto l’improvviso avvicinarsi ad un “taxi” e con il cellulare appoggiato all’orecchio. In flagranza di reato per truffa aggravata è stato tratto in arresto ieri pomeriggio, nel capoluogo lariano, un 28enne cittadino italiano in Torre Annunziata (Napoli), con precedenti sia penali sia di polizia ad esempio per questioncelle legate al mondo degli stupefacenti, oltre che per un tentativo di truffa ad anziani (e ridagli) perpetrato la scorsa settimana in provincia di Lecco; l’anziana era stata contattata al telefono e, secondo tecnica consolidata tra i delinquenti specializzatisi in un crimine fra i più odiosi, sottoposta a pressioni tali per cui denaro ed altro erano stati consegnati, in piena buona fede da parte della donna, direttamente nelle mani del 28enne. Nell’attesa del giudizio per direttissima, al farabutto è stato notificato un foglio di via obbligatorio dal territorio comunale di Como. In immagine, i beni recuperati e poi riconsegnati alla legittima proprietaria.

Luzern: Baustellendiebe aus Rumänien in Frankreich festgenommen

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Zwei rumänische Bauklau-Profis (24 und 42 Jahre alt) nach Container-Knacken in Luzern gestellt – Beute im Wert von 50’000 Franken im Auto!

Die Luzerner Polizei schlug gleich doppelt zu – dank der französischen Zöllner in Metz! Nach einer Einbruchsserie an der Tribschen- und Industriestrasse in Luzern (13.-15. Mai 2026) klickten jetzt Handschellen. Die Täter: zwei Rumänen. Die Beute: Baumaschinen, Material, Messgeräte. Der Schaden: mindestens 50’000 Franken!

Die Staatsanwaltschaft Luzern hat bereits Auslieferung beantragt. Die Rumänen sitzen in Frankreich in U-Haft. Weiterer Prozess – ungewiss.

Borse: l’Europa al bello, e sul finale anche Zurigo esce dal baccello

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.55) In faticosa ma infine compiuta riemersione dai minimi di seduta lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, riportatosi al saldo su quota 13’399.29 punti e dunque con margine utile pari allo 0.26 per cento dopo sella a 13’256.10 punti (ore 10.01) ed invero inspiegabile picco a 13’499.32 punti (ore 17.16). Forchetta dai rebbi relativamente vicini: sul lato sinistro “Abb limited” (più 2.08 per cento) ed “Ubs group Ag” (più 2.07), sul lato destro “Roche holding Ag” (meno 0.42) e “Nestlé Sa” (meno 1.58). Nell’allargato, gran balzo (più 9.33 per cento) di “Ypsomed holding Ag”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.37 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.70; Ftse-100 a Londra, più 0.98; Cac-40 a Parigi, più 1.70; Ibex-35 a Madrid, più 2.16. Brillante New York: “Dow Jones”, più 1.00 per cento; S&P-500, più 0.87; Nasdaq, più 1.23. Cambi: 91.53 centesimi di franco per un euro; 78.75 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 60’772 franchi circa per unità.

Filo di nota / Trionfa Mussolini, l’Italia è per la quarta volta in piedi

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Roma imperiale, Rinascimento e Fascismo le prime tre ere della Penisola, secondo Benito Mussolini a quel tempo capo del Governo; da qui l’icastica frase “Italia, per la terza volta in piedi” urlata nel giorno in cui la nazione fu trascinata nella Seconda guerra mondiale. La quarta era dell’Italia, sostiene taluno, è non già istituzionale ma catodica, cioè davanti allo schermo e “dentro” lo schermo della tv: non sorprenda allora se, or sono pochi istanti e cioè quand’erano quasi le ore 2.00, il popolo teleutente del “Grande fratello vip” sulle reti Mediaset era sveglio e con il novello strumento del consenso – il televoto – ha eletto Mussolini (Alessandra, già attrice e cantante e “showgirl”, poi più volte parlamentare in Italia ed in Europa, abiatica di Benito ma anche nipote di Sofia Scicolone Villani meglio nota come Sophia Loren).

L’editoriale / Del colpo non accorto, andava combattendo, ed era morto

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Se senti che un tizio dice che ci sono tre gruppi in lizza per il subentro nella proprietà del Bellinzona calcio, con la memoria vai all’inizio di luglio 2013, “Firmato il contratto con una cordata europea, gente importante, i quattrini arriveranno sul nostro conto domani o doman l’altro”; le parole di ieri venivano da Gabriele Giulini, le parole di oggi giungono fresche fresche da Juan Carlos Trujillo, già presidente l’uno, già presidente l’altro.

Se senti poi che il medesimo tizio, quand’ormai si è alla fine della seconda decade di maggio, afferma che serve una barca di quattrini (facciamo un milione e mezzo di franchi) solo per arrivare a fine giugno, cioè alla chiusura dell’esercizio, ti basta un corso rapido da sottoparafiduciario su “TikTok” per arrivare con lo spannometro a stabilire che il buco finanziario, nel caso i creditori fossero saldati al 100 per cento, pesa 100 volte (con avanzo) il bilancio annuale d’una squadra di hockey che punti a salire dalla Terza alla Seconda lega.

Se senti inoltre che lo stesso tizio cassa “tout court” un candidato potenziale – ma dalla credibilie sostenibilità economica, come dimostra la non poco tumultuosa esperienza d’ormai quasi un quarto di secolo al Sion – e dai non scarsi motivi imprenditoriali per tenere un piede in Ticino, con il cuore sanguinante ti interroghi sulle reali intenzioni di colui che sta per saltar giù dalla tolda della nave.

Se senti ancora che lo stesso tizio si lamenta perché, arrivando or è meno d’un anno a fare il padrone del vapore, contava di avere mano libera su squadra giovani strutture città e magari anche l’appalto per la gestione del “Rabadan” oltre alla direzione del coro della Chiesa evangelica riformata ed invece si è sentito tradito dalle istituzioni a suo avviso latitanti e dagli “sponsor” a suo avviso assenti, pensi che in certi posti circola poca cultura letteraria di base e che insomma non guasterebbe la distribuzione di qualche copia di un certo libro di Carlo Lorenzini detto Collodi, riferimento specifico ad una certa vicenduola in cui ballano quattro zecchini seppelliti nel Campo dei miracoli e che, se debitamente innaffiati, si moltiplicano su un albero a crescita iperrapida.

Se senti infine che a Bellinzona sponda calcio lo stesso tizio afferma: “All’85 per cento la squadra sarà salva”, intendendosi ai nastri di partenza della terza serie nazionale dopo la retrocessione dalla Dnb, la minaccia esiziale insita in quel 15 per cento residuo ti spinge a cercare gli indirizzi di un Pesciallo o di un Andreetta, chi voglia cogliere la metafora.

Post scriptum – Quanto avete letto, sulle prime, era stato concepito nelle forme del canonico “Pala & piccone”, con la chiosa del “Meglio soli che male accompagnati”; poi si è pensato al fatto che una nuova sparizione dell’identità granata dai “radar” causerebbe irritazione e rammarico e dolore a Bellinzona, ed in Ticino, ed in una bella fetta della Svizzera e magari anche in qualche angolo del mondo. Ed allora, fuori tutto il fiele ma lasciandosi aperta una porticina per la speranza. Certo che (omissis, omissis, omissis).

Induno Olona (Varese), schianto in galleria: muore un frontaliere, tre feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.45) Non è sopravvissuto ai traumi conseguenti all’impatto il motociclista 38enne, cittadino italiano e frontaliere in Ticino, cui operatori sanitari da terra e dall’aria hanno tentato di prestare soccorso questo pomeriggio sull’esito di un incidente avvenuto nella galleria “Madonna di san Bernardino” ad Induno Olona (Varese), lungo la dorsale della Strada statale numero 344 “di Porto Ceresio”, direzione la comprovinciale Arcisate. La vittima si chiamava Fabio Posa. era originario della provincia di Grosseto ed aveva residenza a Venegono Inferiore (Varese) con la fidanzata e con un bimbo. A collisione il dueruote – una “Ducati” – ed una vettura; feriti un 78enne, una 16enne ed una 47enne, tutti trattati in sede nosocomiale e che, standosi ad ultime evidenze, hanno subito lesioni serie. L’episodio alle ore 16.48 circa; dinamica da accertarsi; sul posto, con interventi classificati sin da sùbito sotto regime di codice rosso, effettivi dei Vigili del fuoco, un veicolo-comando in àmbito sanitario, l’equipaggio di un’eliambulanza, medici e paramedici con ambulanze della “Croce rossa italiana” in Varese, della “Croce rossa italiana” in Luino (Varese) e della “Sos della Valbossa” in Azzate (Varese). Il transito è stato interdetto nel tratto interessato, con deviazioni sulla viabilità secondaria o su percorsi alternativi “tout court” ma inevitabile formazione di lunghe code nell’uno e nell’altro senso di marcia.

Schock in Zug: Zwei kriminelle Teen-Mädchen wollten in Mehrfamilienhaus einbrechen

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Am Montagnachmittag ging bei der Zuger Polizei der Notruf ein: Zwei junge Mädchen versuchten gerade, in eine Wohnung an der Florastrasse einzubrechen. Die alarmierten Patrouillen rasten sofort hin – die Täterinnen waren schon weg, doch dank schneller Nahfahndung schnappten die Beamten die beiden Verdächtigen nur Minuten später in der Nähe. Bei den mutmaßlichen Einbrecherinnen handelt es sich um zwei italienische Staatsangehörige im Alter von 12 und 14 Jahren. Sie wurden festgenommen und der Jugendanwaltschaft des Kantons Zug übergeben – sie sitzen weiterhin in Haft. Keine Hinweise auf Roma- oder Zigeuner-Hintergrund in den Polizeiangaben – sie werden lediglich als italienische Jugendliche geführt.

Skandal: Schon so jung und schon mit Einbruch unterwegs!

Einbruch in Alphütte: Täter verpflegten sich und übernachteten

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In der Nacht vom Montag auf Dienstag (18./19. Mai) drangen Unbekannte gewaltsam in die Alphütte «Untere Helchen» in Weissbad (Kanton Appenzell Innerrhoden) ein. Die Täterschaft hebelte einen Fensterladen auf, verzehrte Lebensmittel und Getränke aus der Hütte und verbrachte dort offensichtlich die Nacht.

Die Kantonspolizei Appenzell Innerrhoden sucht Zeugen. Wer Angaben zur Täterschaft oder zum Vorfall machen kann, wird gebeten, sich unter 071 788 95 00 zu melden.

Habt ihr in der Gegend etwas Verdächtiges bemerkt?

Consiglio della magistratura, Simonetta Perucchi Borsa al reintegro

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Due anni, sei mesi, tre settimane e tre giorni, cioè il periodo intercorso fra venerdì 29 settembre 2023 e giovedì 23 aprile 2026, sono stati necessari ad una cittadina svizzera domiciliata in Ticino per passare dal ruolo di accusata di gravi delitti in àmbito patrimoniale a quello di definitivamente prosciolta con sentenza del Tribunale federale. Un’enormità per qualsiasi privato, ma a far specie è il nome del soggetto trovatosi dall’oggi al domani in condizione di sofferenza e di potenziale soccombenza, pur essendosi dichiarato sin dal primo istante dichiarato estraneo agli addebiti del caso: Simonetta Perucchi in Borsa, avvocata, figlia di cotanto suo collega nella professione ovvero Fiorenzo Perucchi fondatore e titolare di studio legale in Lugano dal 1959, operante ella nella sede medesima con la sorella Francesca Perucchi in Casamassima oltre che con uno stuolo di considerevoli professionalità. Ebbene: oggi, dal Consiglio della magistratura, l’annuncio dello stralcio (leggasi sotto la colonna “Carta straccia, e lo era da quel dì”) del procedimento disciplinare attivato contro la stessa Simonetta Perucchi Borsa, e ciò a distanza di due anni, cinque mesi, tre settimane e tre giorni da quel venerdì 27 ottobre 2023 in cui la notizia dell’apertura del procedimento penale era giunta alle orecchie dei cronisti. Ciò per un fatto invero risoltosi già venerdì 16 febbraio 2024, quando dallo stesso ministero pubblico cantonale era stata comunicata la decisione di abbandono del procedimento penale. Per effetto del menzionato stralcio, l’avvocata Simonetta Perucchi Borsa è anche stata reintegrata – e con effetto immediato – nel ruolo di componente il Consiglio della magistratura.

Il caso, al tempo cavalcato (sempre nel rispetto dell’interessata, eh, come no?) da vari interpreti del contesto giudiziario cantonale e di transenna da qualche speculatore politico, aveva trovato origine in una sentenza del giudice Amos Pagnamenta al termine del processo contro Nicolò Svizzero, “broker” e banchiere privato e insomma giudicato responsabile di una truffa a cifre pesanti (ballavano quasi 30 milioni di franchi, a somme da destra a sinistra e dall’alto in basso); complesso il percorso, ai margini della sentenza era in sostanza maturata una richiesta di valutazione delle responsabilità penali dell’avvocata Simonetta Perucchi Borsa, per via del fatto che ella non avrebbe operato con la dovuta diligenza nel consentire il transito di una considerevole cifra sul suo conto clienti; nel senso che i soldi erano veri, erano tanti (4.5 milioni di franchi), erano venuti dallo stesso Nicolò Svizzero ed erano stati correttamente indirizzati, a mo’ di risarcimento ovvero di rifusione del danno causatosi, ad una delle persone che da Nicolò Svizzero erano state truffate e che giustamente si era rivolta all’autorità giudiziaria al fine di ottenere soddisfazione. Apriti cielo: ipotizzato il mancato controllo sull’origine dei quattrini, cioè se tali risorse fossero “pulite” oppure “opache”. La palla di neve divenne slavina e poi si unì ad altre slavine: all’avvocata furono contestati il riciclaggio di denaro, la carente diligenza in operazioni finanziarie, la falsità in documenti e persino l’omissione della contabilità.

Tutto azzerato nel volgere di sei mesi, come si può riscontrare dalla cronologia. Pardon, no: tempi lunghi, decisioni ponderabili e ponderande, algoritmi privi di ritmo, e storiaccia infine risolta. Sempre curiosi di sapere se, nell’incrociare Simonetta Perucchi Borsa dalle parti di via Pretorio, qualcuno non scantonerà passando sul marciapiede opposto. E sempre curiosi di sapere quale “ratio” sia subsidente a certi tempi biblici, nell’erogazione della giustizia.

A Paradiso c’è… movimento: torna la giornata del benessere fisico

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Di ritorno domenica 31 maggio a Paradiso, e l’occasione sarà particolare celebrandosi e festeggiandosi i 20 anni dell’evento, la giornata dedicata al benessere, all’attività fisica ed all’aggregazione sociale per ogni età in quel di Paradiso, denominazione “Paradiso in movimento”, auspici i responsabili dell’amministrazione pubblica. Il programma: sulla “Terrazza Bellavista”, ore 9.00, ginnastica “dolce” e “fitness” all’aperto; ore 10.00, “pilates”, ore 11.00, yoga versione “flex fitness”; piazzale delle scuole, ore 14.00 (e sino alle ore 16.15), attività dedicate a bambini, famiglie ed adulti; a seguire, spettacolo dei corsi di ginnastica per i più piccoli; ore 16.30, parte ufficiale; al termine, sorteggio dei premi tra i partecipanti alla manifestazione (con la consegna del “gadget” di “Paradiso in movimento”) e, tra le ore 17.00 e le ore 18.00, gli esercizi di allenamento ad alta intensità “Super body tone” (tonificazione muscolare totale). Nella foto, un momento di precedente edizione di “Paradiso in movimento”; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Bellinzona, vie di fatto nel corso della notte: uomo ricoverato, è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.45) Versa in gravi condizioni al “San Giovanni” di Bellinzona, nel cui reparto di cure intensive è stato ricoverato dopo prima assistenza medica portata da effettivi della “Croce verde” della capitale, un adulto che risulta essere stato aggredito – in ricostruzione secondo ipotesi alternativa, colpito nel contesto di una discussione degenerata in lite – attorno alle ore 3.40 di oggi a Bellinzona quartiere Giubiasco, zona di via Moderna, a breve distanza dal suo domicilio. Standosi ad informazioni per il momento prive di conferma ufficiale (sulla vicenda è attesa una nota-stampa di fonte Polcantonale, eventualmente “in uno” con il portavoce del ministero pubblico), l’uomo avrebbe avuto problemi con una persona già incontrata in precedenza. In corso accertamenti volti anche all’identificazione del secondo soggetto coinvolto nell’episodio.

Gravesano, anziano esce e sparisce per ore. Ritrovato a Magliaso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.58) Dopo ricerche protrattesi per l’intera mattinata, e già questo periodo “sospeso” era sufficiente per legittimare le preoccupazioni circa la sorte della persona di cui trattavasi, ritrovato a Magliaso un anziano residente a Gravesano, all’anagrafe Enzo Luciano Bardin, 85 anni fra poco più di due mesi, che dall’abitazione era uscito rendendosi irreperibile. La conferma dell’avvenuta individuazione di Enzo Luciano Bardin, per il cui rintracciamento era stato diffuso un avviso di ricerca secondo la prassi consueta, è giunta a metà pomeriggio dal portavoce della Polcantonale; l’uomo è in buone condizioni di salute.

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Pyro ins Stadion geschleudert: Fünf Menschen verletzt

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Am Dienstagabend, 12. Mai 2026, spielten der Grasshopper Club Zürich und der FC Winterthur im Letzigrund. Fussball, Stimmung, Fans – so weit, so normal. Doch dann das: Unbekannte warfen von ausserhalb des Stadions einen pyrotechnischen Gegenstand mitten in den Zuschauerbereich. Der Böller detonierte direkt neben unbeteiligten Besucherinnen und Besuchern. Fünf Personen trugen Gehörverletzungen davon.

Keine Ultras, kein Feuer, keine Choreografie – nur Lärm, Schmerz und Angst. Und das alles von jemandem, der sich nicht mal ins Stadion getraut hat, sondern von draussen wirft. Heldenhaft ist das nicht. Feige und gefährlich ist es.

Die Stadtpolizei Zürich ermittelt und sucht dringend Zeuginnen und Zeugen, die am Dienstagabend zwischen 20.20 Uhr und 20.45 Uhr rund um das Stadion Letzigrund etwas beobachtet haben. 0444 117 117

Wer Fussball liebt, schützt ihn – er zerstört ihn nicht.

Ein kleines Mädchen, ein stilles Fenster – und eine Chance auf ein neues Leben

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Gestern Nachmittag, um 14.15 Uhr, wurde im Bethesda Spital in Basel ein neugeborenes Mädchen im Babyfenster abgelegt. Ein Augenblick, der einem das Herz schwer macht – und gleichzeitig Hoffnung schenkt.
Das kleine Mädchen ist den Umständen entsprechend wohlauf und wird derzeit im Spital medizinisch betreut. Sie ist in guten Händen.
Irgendwo da draussen gibt es eine Frau, die heute mit einem riesigen Schmerz im Herzen lebt. Sie hat in einem Moment grösster Not eine Entscheidung getroffen – und dafür gesorgt, dass ihr Kind in Sicherheit ist. Das Babyfenster ist genau dafür da: damit kein Kind allein gelassen wird, egal wie auswegslos die Situation erscheint.
Die KESB Basel-Stadt übernimmt nun die gesetzliche Vertretung des Kindes und kümmert sich um seine Unterbringung. Die Privatsphäre des Mädchens und seiner Mutter wird streng geschützt.
Die Mutter wird gebeten, sich zu melden – nicht um verurteilt zu werden, sondern damit gemeinsam die beste Lösung für ihr Kind gefunden werden kann:
📞 KESB Basel-Stadt: 061 267 80 92
✉️ kesb@bs.ch
Ausserhalb der Bürozeiten: Polizeinotruf 117
Kleines Mädchen, du bist nicht allein. Die Welt hat dich empfangen. 🌸

Borse, fuoco nel fuoco a Zurigo: brilla lo “Swiss market index”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.00) All’improvviso di ritorno sui livelli della prima settimana di marzo, con ascesa commisurabile in ultimo allo 0.94 per cento a 13’364.80 punti e dopo massimo a 13’425.38 punti (ore 12.38), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo cui hanno di certo giovato le notizie sulla conferma di una sorta di tregua armata – pur sotto mille condizioni, ed ancora in assenza di peraltro attesi sviluppi sulla libertà di navigazione commerciale – nello scacchiere mediorientale. Forte prevalenza del segno positivo sul listino primario, capitanato da “Lonza group Ag” (più 4.21 per cento) e sostenuto da “Alcon incorporated” (più 2.72) e “Roche holding Ag” (più 2.42) in particolare. Fra i titoli dell’allargato, apprezzamento per la ticinese “Centiel Sa” (subentrata nelle quotazioni, sull’esito di una fusione inversa, alla “Ht5 Ag” a sua volta erede della già “Hochdorf holding limited”): prezzo a 4.46 franchi per azione, più 9.05 per cento, a ridosso dei massimi. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.38 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.64; Ftse-100 a Londra, più 0.06; Cac-40 a Parigi, meno 0.07; Ibex-35 a Madrid, meno 0.48. In limatura gli indici di riferimento consueto a New York: “Dow Jones”, meno 0.16; S&P-500, meno 0.18; Nasdaq, meno 0.27. Cambi: 91.56 centesimi di franco per un euro; 78.87 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin galleggiante attorno al controvalore teorico di 60’598 franchi per unità.

Rogo a Lugano zona Viganello: sgombero forzato, nessun ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.01) Nessuna ipotesi – dolo dunque compreso – da escludersi fra le cause del rogo da cui la notte scorsa è stata devastata l’autorimessa comune a tre palazzine di via Al Fiume a Lugano quartiere Viganello. Grazie anche al pronto intervento di effettivi dei Pompieri Lugano, niente feriti e niente intossicati nelle strutture interessate dall’incendio; per i residenti di uno degli stabili si reso tuttavia necessario lo sgombero forzato (in mattinata il rientro). L’allarme è stato lanciato poco prima delle ore 2.00; standosi a prima evidenza da ricostruzione, le fiamme hanno avuto origine da una delle vetture posteggiate e si sono rapidamente propagate ad altri mezzi oltre a generare una nube di fumo che è via via risalita agli ambienti di soggiorno e di uso comune. Sul posto, per i soccorsi, operatori della “Croce verde” Lugano; con loro agenti di Polcantonale e Polcom Lugano. L’area interessata è stata temporaneamente interdetta al traffico veicolare; in corso la valutazione dei danni materiali a strutture, infrastrutture e beni privati.

Calcio Dna / “Barrage”, pari senza reti nell’andata. Giovedì la decisione

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Battaglia a viso aperto (per buon peso, sette cartellini gialli) ma mero 0-0, stasera, nell’andata del “barrage” per un posto in massima serie pedatoria, di fronte l’Aarau secondo della cadetteria ed il Grasshoppers Zurigo penultimo della categoria superiore. Equilibrio in tutto: possesso-palla (49 contro 51 per cento), conclusioni tentate (17 contro 15), tiri nello specchio della porta avversaria (sei contro cinque), persino nel numero dei passaggi completati (338 contro 353) e fuorigioco (uno per parte). Responso pertanto rinviato a giovedì 21 maggio, “Letzigrund” di Zurigo, per il confronto di ritorno.

Claino con Osteno (Como): canyonisti in difficoltà, salvataggio riuscito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.00) A buon successo l’operazione di recupero e salvataggio di tre canyonisti – età e nazionalità non rese note – trovatisi questo pomeriggio in grosse difficoltà durante la discesa nelle acque del Lirone, torrente in uscita dal territorio comunale di Claino con Osteno (Como) e che sfocia nel Ceresio. Due dei tre appassionati sono stati individuati ed assistiti sulla confluenza tra il Lirone ed un altro corso d’acqua, il terzo invece in posizione più a valle e grazie alla disponibilità di una squadra forra già sul posto. Operativi gli specialisti del “Soccorso alpino e speleologico”, con impegno di una quindicina di effettivi più i membri dell’equipaggio di un elicottero; allo svolgimento ed all’esito delle attività sono stati interessati gli uomini dell’Arma dei Carabinieri sulla stazione di Menaggio (Como).

L’editoriale / Nomine di lotta e di governo, la Lega in un guado eterno

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Non sulla posizione della “numero uno”, eletta infatti con 77 voti, e non sulla posizione del “numero due”, eletto infatti con 74 voti, si sono appuntati oggi gli occhi in quel del Gran Consiglio a Bellinzona, nel calendario la prima seduta del mese di maggio, Legislativo a numeri da “convention” plenaria, atto primo e primario la nomina dell’Ufficio presidenziale per l’anno 2026-2027 essendo ai saluti, per ordinario ossia naturale e ciclico avvicendamento, il lib-rad Fabio Schnellmann dall’indiscutibilmente solida gestione degli affari correnti nell’ultimo esercizio aziendale, per così dirsi. La questione “grossa” – oh, sempre secondo i parametri della politica cantonale – ha riguardato oggi Sem Genini, in squadra leghista e votato al ruolo di secondo vicepresidente con 50 consensi effettivi, non esattamente un trionfo; nulla che abbiasi da obiettare alla persona, nota fuori dal contesto istituzionale come segretario agricolo cantonale cioè uomo forte dell’“Unione contadini ticinesi”, ma a far storcere il naso a più d’uno pare essere stata la modalità della designazione da parte di un “establishment” nel quale non è sempre detto che memoria e riconoscenza siano al primo posto; in parole diverse, altro era il nome che per logica – e, toh, anche per esperienza – avrebbe avuto titolo all’ingresso. Fors’anche il segno dell’essere passata la Lega dei Ticinesi alla versione 3.0 senza aver metabolizzato, almeno nell’àmbito territoriale, le valenze ed i valori della versione 2.0, quand’invece lento (pur nell’irruenza del rapido crescere del consenso elettorale) e ruminato (pur nelle tensioni tra distinte anime del movimento) era stato il transito dalla versione beta alla versione 1.0 d’un Giuliano “Nano” Bignasca in vesti di presidente “a vita”; per certi versi, un po’ come racconta il biblico libro dell’Esodo a proposito nel nuovo re che sorse sull’Egitto e che “non aveva conosciuto Giuseppe”, chi voglia cogliere il riferimento.

È un fatto l’essere Daniele Piccaluga – da alcuni ribattezzato “Piccalega” (del che egli potrebbe e dovrebbe andar fiero, peraltro) – il primo segretario effettivamente post-bignaschiano, cioè non di stretta osservanza montebogliana “d’antan”. È un fatto l’avere Daniele Piccaluga cercato di imporre un’impronta che ha peculiarità partitiche e, si sa, puoi dichiararti sempre “di lotta e di governo” ma l’opzione “strutturata” è nemica della sostanzialità di un’espressione politica movimentista; ed in questo non manca chi si sia chiamato fuori non rilevando più un’attitudine all’agire, al manifestare, al rappresentare pubblicamente determinati temi (occhio: ciò non significa che i temi in questione non stiano a cuore o non siano presi di petto). È un fatto il trasferirsi delle competenze dai più anziani ai più giovani, ma non è detto che i più giovani siano capaci di attribuire ai più anziani l’esatto merito (in altra formula, a rilevare che ben maggiori difficoltà essi incontrerebbero se non poggiassero sulle basi poste da altri). È peraltro un fatto che, per ragioni su cui sarebbe ozioso l’indagare, in casa leghista al mutar di pelle ha corrisposto un mutar d’accento e di pensiero dal quale taluni avevano in realtà messo in guardia, e su tale tema esprimendosi in ameni conversari con qualche maggiorente, ad esempio indicando – ed è storia d’una quindicina d’anni addietro – quale sarebbe potuto essere un credibile scenario di sopravvivenza e di prosperità della citata Lega 2.0. Una delle chiavi: evitare gli abbracci che a volte sono sinceri ed a volte si rivelano esiziali, ed in tal senso essere proattivi – questo fu il suggerimento – con la costruzione di un campo largo prima che l’idea venisse ad altri o che altri si insinuassero su profili congrui all’esperienza leghista, sottraendo terreno realmente fertile per le battaglie e non solo in termini funzionali al conseguimento di un beneficio elettorale; non dunque l’imbarcare Tizio e Caio a prescindere, ché Tizio e Caio, così come presto arrivano, repentinamente possono mollarti, ma il consolidamento attraverso gli strumenti della partecipazione ed il dialogo ad integrazione dei “nuovi” ed a recupero dei disillusi fuoriusciti o uscenti ed a ricerca, magari e senza magari, di chi affine sia e da altri sentieri si sia distaccato non riconoscendosi più disposto a camminare su di essi. In questo, la Lega 1.0 un merito aveva: pur disordinatamente muovendosi, pur sul passo del pragmatismo visionario operando (non senza errori, neh, e non senza perdite sanguinose in uomini e mezzi), essa interpretava una quota della quotidianità rappresentandola con vivacità ed agiva tenendo vicini gli amici, ma ancor più vicini i nemici; prova è l’aver generato consiglieri di Stato e rappresentanti a Berna, si discuta semmai e quanto si vuole sui maggiori o sui minori meriti ma scagli la prima pietra chi è senza peccato, et cetera.

Non si ha idea – meglio: la si ha, ma esiste uno iato tra il dovere di cronaca e di critica da un lato ed i sussurri raccolti tra confidenza e confidenza dall’altro – circa il peso specifico che, all’interno del partito, Daniele Piccaluga ha o avrebbe; non si ha idea, e valgono le premesse di cui sopra, circa il volume e circa la qualità dell’intesa con i leghisti che stanno in Governo e al Nazionale e in Gran Consiglio e nei Municipi, grandi o piccoli che questi siano; non si ha idea, sempre nel rispetto delle logiche espresse, di quel che abbia portato a recenti fratture e frammentazioni. Di sicuro non giova, all’identità leghista, il mancare di rispetto a chi tale strada ha disegnato, tracciato, selciato ed asfaltato.

L’Ufficio presidenziale per il 2026-2027 è ora composto da Daria Lepori (socialista, presidente), Giovanni Berardi (neocentrista giàp, primo vicepresidente) e Sem Genini (leghista, secondo vicepresidente).

SVP kämpft gegen die Zehnmillionen-Schweiz: Volle Hütte jetzt wird’s eng

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SVP kämpft gegen die 10-Millionen-Schweiz – Mieten explodieren, Natur geht baden!

Die Schweiz platzt aus allen Nähten! Wegen unkontrollierter Einwanderung rasen wir auf die 10-Millionen-Marke zu – und zwar viel zu früh. Die SVP schlägt Alarm: Über 180’000 Neue in einem einzigen Jahr! Die Infrastruktur jammert, die Natur leidet, die Mieten schnellen in den Himmel. Stoppt den Mega-Ansturm!

Am 14. Juni 2026 kommt’s drauf an: Die Nachhaltigkeits-Initiative will die Bevölkerung bis 2050 unter 10 Millionen deckeln. Die SVP ruft lautstark «JA» – für weniger Stress, grüne Wiesen und leistbare Wohnungen. Wer’s gemütlich mag, stimmt klar Ja!

Sankt Josefen: Albaner ohne Führerausweis und mit fremdem Dokument erwischt

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Dreister geht’s kaum: Am Samstagmorgen stoppte die Polizei auf der Spiseggstrasse einen 38-jährigen Autofahrer. Bei der Kontrolle stellte sich heraus: Der Mann hatte gar keinen Führerausweis! Stattdessen zeigte er den Beamten einen fremden Ausweis vor. Zudem war der Fahranfänger auf Probe? Fehlanzeige – die Polizei stuft ihn als fahrunfähig ein, es folgten Blut- und Urinprobe. Auch das Auto gehörte nicht ihm, sondern einem Familienmitglied.

Zu jung, zu wenig Erfahrung: A14-Crash kostet 35’000 Franken

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Samstagnachmittag, kurz nach 16.00 Uhr. Ein 18-Jähriger fährt bei Inwil (Kanton Luzern) von der Raststätte Sankt Katharina auf die A14 Richtung Zug. Dann gerät das Auto ins Schleudern — und kracht in die Leitplanken.

Verletzt wurde niemand. Doch der Sachschaden beläuft sich auf rund 35’000 Franken. Und der Führerausweis ist weg — bis auf Weiteres.

Die Luzerner Polizei hat den Ausweis des Lenkers an Ort und Stelle eingezogen. Bis das Strassenverkehrsamt entschieden hat, darf er kein Motorfahrzeug mehr führen.

Ein Unfall, wie er immer wieder passiert: zu jung, zu wenig Übung, zu viel Auto auf einmal.

Mendrisio, coca in auto: due arresti, 19enne e 17enne sotto custodia

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Infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti ed infrazione alla Legge federale sugli stranieri gli addebiti contestati a due cittadini italiani, 19 e 17 anni rispettivamente, etnia non indicata, individuati e fermati martedì 12 maggio – di questo pomeriggio l’informativa – in territorio comunale di Mendrisio mentre stavano viaggiando a bordo di un’auto immatricolata nella Penisola. I soggetti, risultati essere entrambi residenti in Italia, località di domicilio non indicata, erano in possesso di cocaina per il peso di circa 50 grammi; ignota la provenienza della droga, ignota la destinazione, ignota la tipologia delle attività che i due avevano posto o stavano per porre in essere, ignota la provenienza del denaro con cui tali sostanze stupefacenti erano presumibilmente state acquistate. L’individuazione della coppia di giovani criminali ha avuto luogo per mano di effettivi dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini; arresto eseguito, attorno alle ore 17.30 del giorno stesso, ad opera di agenti della Polcantonale; provvisoriamente “congelato” il veicolo; al caso sono interessati ministero pubblico (“dossier” sulla scrivania della procuratrice pubblica Veronica Lipari) e magistratura dei minorenni.

Pakistano preso a Como: vari precedenti, già allontanato, sarà riespulso

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In Italia non sarebbe dovuto rientrare sino al 2033 almeno, essendogli stato negato (“et pour cause”) il rinnovo del permesso di soggiorno; ed invece era lì, in quel di Como, dove agenti della Polizia di Stato l’avevano incrociato e gli avevano chiesto i documenti; i quali documenti non c’erano, così come non c’era una fissa dimora e non c’era motivo per la presenza sul territorio nazionale. Un 31enne pakistano è stato tratto in arresto iersera, per l’appunto sulla scorta del rintracciamento ad onta del divieto di reingresso, e deferito all’autorità giudiziaria, funzionalmente al nuovo ed incombente decreto di espulsione. I precedenti del soggetto erano legati sommariamente al soggiorno illegale, all’entrata illegale e, soprattutto a riconosciuti reati per violenza sessuale.

Qualcosa di nuovo sul fronte mediorientale, “Swiss market index” in tenue verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.39) Azzerate tutto, come non detto quel che si pensava di poter affermare con qualche certezza sull’avvio della settimana borsistica in Europa: sull’improvvisa distensione profilatasi sul sempre conflittuale fronte iraniano, ovvero stanti le voci circa una procrastinazione diuturna del programma nucleare di Teheran, il rimbalzo in verde riscontrato sulle principali piazze, non esclusa Zurigo il cui “Swiss market index” è andato al saldo con profilo almeno marginalmente positivo a 13’240.70 punti con progresso pari allo 0.16 per cento e dopo escursioni tra sella a 13’099.56 (ore 9.13) e picco a 13’312.12 punti (ore 15.58). “Alcon incorporated” e “Swiss Re Ag” a contendersi il primato, più 1.98 per cento entrambe; calanti “Abb limited” (meno 1.19) ed “Holcim limited” (meno 2.10). Allargato: brillanti “Sonova holding Ag” (più 7.87 per cento) e “Adecco Sa” (più 3.55). Così nelle altre sedi primarie: Dax-40 a Francoforte, più 1.49 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.91; Ftse-100 a Londra, più 1.25; Cac-40 a Parigi, più 0.44; Ibex-35 a Madrid, più 0.75. Sotto misura New York: “Dow Jones”, meno 0.24 per cento; S&P-500, meno 0.67; Nasdaq, meno 1.31. Cambi: 91.42 centesimi di franco per un euro, 78.54 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in netta flessione al controvalore sotto la linea psicologica dei 60’000 franchi per unità (59’885 franchi circa per unità secondo l’ultima rilevazione).

Varzo (Vco), tragedia su due ruote: motociclista 66enne cade e muore

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Un violento impatto sull’asfalto, dopo caduta dalla moto che stava guidando, è costato oggi la vita ad un 66enne – nazionalità e residenza non rese note; anche sull’età vi è stata a lungo incertezza – che era in transito su arteria primaria nel territorio comunale di Varzo (Verbano-Cusio-Ossola). L’incidente, sulla cui dinamica sono in corso accertamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri, attorno alle ore 16.00; nessun altro mezzo è rimasto coinvolto. Benché giunti rapidamente sul luogo, i soccorritori nulla hanno potuto per l’uomo.

Schianto sull’ex-Strada statale 36 nel Lecchese, morto 28enne comasco

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Dopo voci rincorsesi sino a tarda mattina, la conferma: è cittadino italiano residente ad Eupilio (Como) la vittima dell’incidente occorso attorno alle ore 0.45 di oggi, domenica 17 maggio, lungo la ex-Strada statale numero 36 “del Lago di Como e dello Spluga” – tratto localmente noto come via Como – in territorio comunale di Valmadrera, provincia di Lecco. Identificazione compiuta nella persona di Samuele Nava, 28 anni, cittadino italiano noto anche per i numerosi titoli nel mondo dell’atletica, compreso un titolo italiano di corsa campestre; all’arrivo dei sanitari della “Croce rossa italiana” da Valmadrera, purtroppo, il giovane era già spirato. In fase di ricostruzione l’episodio, risultando non essere stati coinvolti altri veicoli.

Bellinzona, si tuffa al bagno pubblico e s’infortuna: grave 25enne

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Dalla significativa gravità, standosi a quanto riferisce un portavoce della Polcantonale con evidente riferimento a notizie di fonte sanitaria, i traumi subiti da un giovane infortunatosi attorno alle ore 16.52 di oggi, domenica 17 maggio, durante il tuffo dal bordo di una piscina al bagno pubblico di Bellinzona. Il soggetto ha 25 anni, è cittadino rumeno ed ha domicilio nel Bellinzonese; per lui soccorsi portati da operatori della “Croce verde” Bellinzona e, per quanto di competenza, da effettivi della Polcantonale. Dopo primo trattamento sul posto, il 25enne è stato trasportato al “San Giovanni” di Bellinzona sotto regime di primaria urgenza. In fase di ricostruzione la dinamica dell’episodio, da accertarsi eventuali responsabilità.

Calcio Dna / Lugano “europeo” nel giorno dell’addio a Cornaredo

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Secondo un noto principio, magari ci si può lamentare perché ad un auspicato ingresso in Champions’ league o ad un desiderato accesso all’EuropaLeague è stata opposta la mera qualificazione alla ConferenceLeague, ma nello stesso tempo s’ha da ricordare che nemmeno a quella sono giunte squadre come Basilea e Youngboys non volendosi dire dello Zurigo (salvatosi in pratica a due turni dalla fine), Grasshoppers Zurigo (che dovrà andare al “barrage” per la permanenza nella categoria) e Winterthur (retrocesso). Insomma: pur nell’insoddisfazione per qualche cosa che proprio non ha funzionato, pur nella perplessità per varie scelte in contesto societario, pur dovendosi lamentare un trattamento iniquo verso Mattia Bottani attaccante oggi all’ultima presenza in bianconero per mancato rinnovo del contratto (il che non è vietato: ma la cifra di un “club” è data anche dal saper parlare con chiarezza e per tempo), pur tutto questo ed altro ancora, il Lugano pedatorio ha chiuso oggi con un successo, ed ha chiuso al terzo posto nella stagione 2025-2026 della massima serie, ed ha chiuso con l’impronta del riequilibrio (19.a vittoria contro 19 risultati “imperfetti”, ma per altro verso 29 obiettivi centrati o in pieno o in parte contro nove sole sconfitte), ed ha chiuso ritirando il biglietto d’oro per una presenza in àmbito continentale. Non era dato, non era scontato, mesi addietro.

L’odierno 4-0 al Basilea, nell’ultimo appuntamento all’interno dello sgraziato ma fascinoso catino di Cornaredo così come l’abbiamo conosciuto e frequentato, è un sigillo apprezzabile ed apprezzato, tanto di più perché già prima dell’intervallo, sull’evidenza della doppietta di Kevin Behrens in entrambi i casi innescato da Ezgjan Alioski (10.o e 36.o), si era capito che non vi sarebbe stato di che preoccuparsi dell’eventuale colpo di coda del Sion inseguitore ed in quel momento sul pari (1-1) a Berna contro lo Youngboys; convincimento rafforzatosi e consolidatosi fra il 52.o ed il 56.o, a bersaglio Renato Steffen e Georgios Koutsias per il 4-0 che sarebbe rimasto stampato sul tabellone sino alla fine. Nel frattempo, per quanto la cosa risultasse ormai dallo scarso se non nullo interesse in casa bianconera, il Sion stava soccombendo e solo al 90.o avrebbe strappato un 3-3 invero poco consolatorio; la corsa al podio, del resto, si era effettivamente interrotta giovedì, ospiti in goal per il 2-2 finale di Sion-Lugano con Antonios Papadopoulos marcatore al 90.o. E di quel che stavano combinando San Gallo e Thun, poi lasciatisi sull’1-1, nulla importava se non nei termini del rimpianto per via della nota e “procurata” sconfitta interna ad opera dei biancoverdi, via, evitiamo di tirar fuori anche oggi la storiaccia ché Mattia Croci-Torti, allenatore e uomo di sport a tutto tondo, ancora non ha smaltito il fiele.

Due righe devonsi a Mattia Bottani, figlio di questa terra e da questa terra non diciamo ripudiato, non diciamo respinto, non diciamo espulso, ma accidenti, ancora non si comprendere quale logica sussista dietro a certe decisioni, per di più davanti ad un uomo che per la maglia ha dimostrato di essere disposto a sopportare tutto e di tutto: anche gli ultimi 40 minuti abbondanti della sua carriera in maglia Lugano ci hanno detto che l’attaccante, chi volesse farci un pensierino, sarebbe dannatamente utile a molte cause, ed ai piani alti del calcio giocato, Vedano lorsignori.

Le classifiche finali – Torneo per il titolo: Thun 75 punti; San Gallo 70; Lugano 67; Sion 63; Basilea 56; Youngboys 55. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 53 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 33; Winterthur 23.

Algerier verletzt Nigerianerin an der Zürcher Langstrasse schwer im Gesicht

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Am frühen Sonntagmorgen eskalierte an der berüchtigten Langstrasse im Zürcher Kreis 4 erneut eine Auseinandersetzung mit Messer-Einsatz: Ein 20-jähriger algerischer Tatverdächtiger fügte einer 29-jährigen Nigerianerin schwere Schnittverletzungen im Gesicht zu, während er sich selbst an der Hand verletzte. Die Stadtpolizei Zürich nahm den Algerier fest, beide mussten ins Spital gebracht werden. Der genaue Tathergang ist noch unklar – klar ist hingegen seit Jahren: Die Gefängnisse in der Schweiz sind überfüllt, und ein grosser Teil der Insassen stammt aus dem Ausland. Immer wieder scheitert der Staat daran, kriminelle Ausländer konsequent wegzusperren oder auszuschaffen, während die einheimische Bevölkerung die tägliche Gewalt an den Hotspots wie der Langstrasse ausbaden muss.

Schon wieder ein 18-jähriger im PS-starken BMW aus der Kurve geflogen

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Am Samstag in Leutwil (Kanton Aargau) passierte mal wieder das, was sich jede Woche in der Schweiz dutzendfach abspielt: Ein frisch gebackener 18-jähriger Lenker brettert mit seinem BMW in einer Kurve zu schnell, verliert die Kontrolle, kracht gegen einen Baum – und die gleichaltrige Beifahrerin wird ins Spital gebracht. Der Fahrer selbst bleibt unverletzt, sein Führerausweis auf Probe ist nach nur zwei Monaten Gültigkeit nun vorläufig weg, und das Auto ist Totalschaden. Die Kantonspolizei Aargau spricht von «nicht angepasster Geschwindigkeit» – die immer gleiche Leier. #NeulenkerPlage #PSProbleme #WeshalbMussDasSein

18-Jährige aus Libyen und Algerien nach Einbruchs-Orgie im Glarnerland gefasst

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Die nächtliche Ruhe im sonst so friedlichen Glarnerland wurde von einer brutalen Einbruchsserie jäh zerrissen, doch nun schlugen die Fahnder eiskalt zu. Gleich sechs Geschäfte – darunter eine Drogerie, drei Coiffeure, eine Pizzeria und ein gemütliches Café in Schwanden, Ennenda, Näfels und Bilten – fielen in einer einzigen Nacht den Tätern zum Opfer, wobei die Masche immer dieselbe war: Scheibe rein, Beute raus. Doch die Rechnung machten sich die beiden 18-jährigen Übeltäter ohne die wachsame Bevölkerung, denn nach einem geklauten Auto in Bilten führte eine heisse Spur schliesslich nach Embrach (Kanton Zürich), wo die Polizei die mutmasslichen Einbrecher stellte. Bei den Festgenommenen handelt es sich um junge Männer aus Libyen und Algerien, die nun für einen Sachschaden von über zehntausend Franken sowie Diebesgut im Wert von mehreren tausend Franken zur Rechenschaft gezogen werden.

Mariano Comense (Como): violento impatto auto-moto, 36enne in ospedale

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Assistenza sanitaria in codice giallo, pur con intervento di soccorritori da terra e dall’aria ed infine con trasporto dell’interessato in eliambulanza al “Circolo” di Varese, per un motociclista 36enne rimasto ferito nella collisione occorsa alle ore 11.30 circa in territorio comunale di Mariano Comense (Como). Sull’incrocio tra via Giuseppe Cappelletti e via John FitzGerald Kennedy l’incidente tra dueruote ed un’auto; massiccio il dispositivo attivato, con la compartecipazione di effettivi dei Vigilid el fuoco dal capoluogo; accertamenti condotti da uomini dell’Arma dei Carabinieri, compagnia della comprovinciale Cantù.

“Eurosong”, consenso bulgaro. Brilla Israele, Regno Unito da lacrime

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Sufficiente alla Bulgaria un branetto confuso – titolo “Bangaranga”, interprete Darina Nikolaeva Jotova in arte “Dara”, contorno di balletto caotico – per portare a casa l’“Eurovision song contest” edizione 2026. Poco prima delle ore 1.00, dal palco di Vienna, la proclamazione della vittoria che si era prefigurata con il netto vantaggio al termine del voto delle giurie nazionali; al responso del voto popolare, che incideva per il 50 per cento sul computo ultimo, impressionante strappo e vittoria a mani basse con margine di 173 punti (516 contro 343) sul secondo classificato ovvero un clamoroso Israele sostenuto dalla voce di Noam Bettan che, sia detto, alle polemiche delle ultime settimane (ritiro di varie nazioni quale atto di contestazione alle politiche di Tel Aviv, cortei di protesta ancora nelle scorse ore, ripetuti “Buuh” da parte del pubblico) ha risposto con un apotropaico “Am Yisrael Chai” – cioè “Il popolo di Israele vive” che era poi il titolo di uno storico inno di Shlomo Carlebach – al termine dell’esibizione. Il sorpasso della Bulgaria su Israele, di fatto in inattesa sfida di spareggio, avrà almeno un merito: quello di attenuare le tensioni.

Quanto al resto del lotto, dettosi della generale povertà dell’offerta, Finlandia uscita dal Conclave con le vesti del semplice parroco di campagna dopo essere entrata indossando la porpora cardinalizia e mentre già in sartoria stavano confezionando la talare bianca e la mozzetta rossa da pontefice: sesto posto per la coppia Pete Parkkonen-Linda Lampenius, 279 punti ossia due in meno rispetto all’altro deluso di giornata, al secolo Sal Da Vinci in rappresentanza dell’Italia. Caduta alla distanza anche l’Australia, quarta a quota 287; sul podio, per contro, l’inattesa Romania guidata da Alexandra Capitanescu con uno “Choke me” che pare funzionare a partire dal terzo ascolto, sempre nella misura da “Eurosong” in modalità pilota automatico. Considerazioni a margine, tre in croce: a) il permanente malanno dei “beautiful neighbours”, voti di confinanti a confinanti in assenza di qualsivoglia “ratio” artistica (l’acme spetta, in ogni caso, alla giuria della Croazia espressasi con il massimo dei voti a favore della Serbia); b) l’incredibile permanenza del Regno Unito sul fondo della classifica, totale punti uno dalle giurie nazionali e punti zero dal pubblico; peggio di Sam James Battle ribattezzatosi “Look mum no computer” con il brano “Eins, zwei, drei” (nulla a che vedere con la mitologia da “Eins zwei Polizei, drei vier Grenadier, fünf sechs alte Hex, sieben acht gute Nacht”), in termini di consenso, dalle parti di Londra sta solo il premier Keir Starmer; c) appena meglio degli albionici ha fatto l’Austria padrona di casa, fermatasi a quota sei.

Ci si rivede a Sofia, fra un anno; o, se questi sono gli “standard” del momento (Svizzera compresa, Veronica Fusaro era stata estromessa nelle qualificazioni), anche no.

Busto Arsizio (Varese): risse e aggressioni, licenza sospesa ad un bar

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Vari gli episodi con “gravi turbative” all’ordine e alla sicurezza pubblica, compresa una rissa (circa 20 le persone coinvolte) che sarebbe stata innescata da un dipendente e nei cui sviluppi un uomo era stato accoltellato per tre volte agli arti inferiori ed una donna aveva riportato lesioni alla testa per colpi subiti da più persone. Per la seconda volta nell’arco di un anno, su disposizione delle autorità di pubblica sicurezza, la chiusura forzata di un bar prossimo ad una delle stazioni ferroviarie di Busto Arsizio (Varese); il provvedimento, della durata di un mese, è stato notificato nei giorni scorsi al titolare dell’attività risultata tra l’altro punto di abituale ritrovo tra pregiudicati.

Modena-Schock: Nordafrikaner rast mit Auto in Menschenmenge

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Ein Autofahrer ist am Samstagnnachmittag mit überhöhter Geschwindigkeit in eine Gruppe von rund zehn Fussgängern auf der Via Emilia Centro in Modena gerast. Das Fahrzeug durchbrach dabei die Schaufensterscheibe eines Bekleidungsgeschäfts. Acht Personen wurden verletzt, vier davon schwer. Besonders dramatisch: Einer 55-jährigen Frau, die gegen das Schaufenster gedrückt wurde, müssen laut Bürgermeister Massimo Mezzetti voraussichtlich beide Beine amputiert werden. Sie und ein gleichaltriger Mann schweben in Lebensgefahr. Der ebenfalls verletzte Fahrer flüchtete zu Fuss und stach dabei auf einen Passanten ein, der ihn aufhalten wollte. Mehrere Bürger verfolgten den Mann und halfen der Polizei bei der Festnahme an einer nahe gelegenen Kreuzung. Bei dem Festgenommenen handelt es sich laut italienischen Medien um einen 31-jährigen italienischen Staatsbürger marokkanischer Abstammung. Ob er unter Drogeneinfluss stand oder die Tat vorsätzlich beging, ist noch unklar. Die Ermittler durchsuchen seine Wohnung. Augenzeugen schilderten: *«Das Auto beschleunigte plötzlich auf mindestens 160 Stundenkilometer – wir sahen Menschen durch die Luft fliegen.»*Italiens Regierungschefin Giorgia Meloni bezeichnete den Vorfall als «äusserst schwerwiegend» und lobte das mutige Eingreifen der Bürger.

Svaligiavano negozi e bar alla Malpensa, sette criminali in arresto

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Erano organizzati in “gang”, nel senso stretto del termine: oltre a perpetrare furti in serie, essi non esitavano ad aggredire le persone, caso dimostrato quello occorso domenica 18 gennaio con il pestaggio di un “clochard” la cui unica colpa consisteva nella proprietà di un telefono cellulare poi oggetto di rapina. Sette i delinquenti – varie le nazionalità – destinatari di ordinanze di custodia cautelare sull’esito dell’inchiesta condotta da agenti della Polizia di Stato all’aeroporto di Malpensa, a partire da gennaio, essendo stata giustamente ipotizzata l’esistenza di una regìa e di una banda “strutturata” sulla scena delle azioni criminose di cui erano stati bersagli alcuni punti-vendita, più di una attività di ristorazione e vari magazzini merci al “Terminal 1” dello scalo; le incursioni erano corredate da sfondamenti di vetrine, saracinesche e pareti, con “pesanti danni alle strutture” come rendono noto dalla Questura di Varese. L’individuazione dei ladri ha avuto luogo grazie ad immagini degli impianti di videosorveglianza ed al constatato e reiterato utilizzo di un’auto che era stata in ultimo individuata semidisfatta in prossimità di uno svincolo autostradale; uno dei soggetti era peraltro stato arrestato a fine gennaio ed in flagranza di reato. Un divieto di dimora è inoltre stato intimato ad una donna, cittadina italiana, coinvolta nei traffici illeciti del gruppo

Hockey / Dylan Ghiglione, dal Ticino al mondo: ad Aosta la nuova tappa

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Nuova maglia in vista, livello Ihl (seconda serie peninsulare), per il non ancora 26enne Dylan Ghiglione, ala-centro di nazionalità italiana, 178 centimetri per 75 chilogrammi, da Pavia per nascita e ticinesissimo per formazione discatoria: per la stagione agonistica 2026-2027, come da odierno annuncio, tesseramento nelle file dei Gladiators Aosta freschi del secondo posto nel torneo (titolo al CaldaroKaltern con un 4-2 nella serie finale del “play-off”). L’attaccante è reduce da esperienze tra Ihl (livello cadetto, Como e Varese), Ihl2 (terzo livello, Milano) ed AlpsHockeyLeague (Merano, torneo 2023-2024, e Gherdëina, parte del torneo 2025-2026 in condivisione con Varese in Ihl). Nel “curriculum” di Dylan Ghiglione, le giovanili tra Chiasso, Lugano, AmbrìPiotta (con una manciata di presenze ai GdT2 Bellinzona in Seconda lega, campionato 2017-2018) ed infine Losanna, tra l’altro con una formidabile annata tra gli Iuniores “élite A” nel torneo 2019-2020 (47 partite, 15 goal e 19 assist).

Chiasso: auto si ribalta e striscia sul tettuccio, conducente soccorso

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Relativamente fortunato, pur avendo riportato contusioni ed escoriazioni salve complicanze a accertarsi in opportuna sede, il conducente di un’auto marcas “Honda” che alle ore 13.25 circa, nel transito lungo corso San Gottardo a Chiasso direzione oltre piazza Boffalora, per cause imprecisabili ha sbandato e si è ribaltata, proseguendo ruote all’aria per inerzia ed arrestandosi solo contro il muro esterno di un edificio. Sul posto effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto” e forze dell’ordine. Significativi i disagi.

Verbotsschilder gelten auch für Wohnmobile

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Freitagnachmittag, kurz vor halb sechs. Ein 73-jähriger Wohnmobil-Fahrer ist auf der Balmbergstrasse in Welschenrohr (Kanton Solothurn) unterwegs — Richtung Balmberg. Das Problem: Die Strasse ist für Fahrzeuge über 3,5 Tonnen gesperrt. Das Verbotsschild steht gut sichtbar. Der Lenker ignoriert es trotzdem und fährt weiter. Das Ergebnis war absehbar: In einer engen Rechtskurve kam das schwere Fahrzeug nicht mehr weiter — und blieb stecken. Ein Abschleppdienst musste aufgeboten werden, um das Wohnmobil zu bergen. Während der aufwendigen Bergungsarbeiten war die Balmbergstrasse für rund drei Stunden vollständig gesperrt. Die Kantonspolizei Solothurn hat den Vorfall aufgenommen. Gegen den Lenker wird ein Verfahren eingeleitet.

Lomazzo (Como), schianto sulla A9: vari feriti, transito bloccato per ore

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Almeno tre feriti ed un contuso – ma i riscontri dalle sedi nosocomiali interessate sono ancora frammentari e sommari – nella violenta serie di collisioni occorse alle ore 5.06 circa di oggi lungo l’autostrada italiana A9, carreggiata da Milano verso il Ticino su Chiasso, tra gli svincoli di Lomazzo-nord e di Fino Mornasco in provincia di Como, riferimento il chilometro 27. Dinamica in corso di ricostruzione: ipotizzato dapprima l’urto fra un’auto ed un veicolo commerciale, indi il rimbalzo di un mezzo contro un camion e contro un’altra auto; una delle vetture è stata sbalzata fuori dalla carreggiata, con immediato ribaltamento. Accertati i soccorsi sanitari per una 29enne, per un 31enne, per un 53enne, per una 30enne e per un bimbo di 12-14 mesi circa; una delle donne, per quanto consta, è in stato interessante. Traffico bloccato in direzione nord, fra le due uscite, sin verso le ore 8.00; sul campo hanno operato sanitari (sei ambulanze), agenti della Polizia stradale, squadre dei Vighili del fuoco e un equipaggio con eliambulanza dall’aviosuperficie di Villa Guardia (Como). Nella foto, una fase dei soccorsi.

Como, tragedia nella notte: auto contro muraglione, muore un 21enne

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Un 21enne è morto sul colpo e due coetanei sono stati ricoverati al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) in regime di codice giallo sull’esito del tragico incidente occorso alle ore 1.36 circa di oggi, sabato 16 maggio, in via Nino Bixio a Como: l’utilitaria su cui i tre giovani stavano viaggiando, secondo quanto emerso da primi accertamenti, è andata a collidere contro un manufatto in appoggio alla parete, frontale forse dopo strisciamento sulla fiancata destra, gravemente danneggiato il mezzo. Interdetto per ore il transito lungo la strada; assistenza portata da operatori sanitari e da squadre dei Vigili del fuoco dal capoluogo; sul posto anche agenti di Polizia locale e Polizia di Stato per quanto di rispettive competenze. In immagine, la scena dell’incidente.

Zürich: Autobesitzer stellt Einbrecher auf frischer Tat, Algerier festgenommen

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Es war kurz vor 2.00 Uhr morgens, als ein Zürcher Autobesitzer im Kreis 3 einen ungebetenen Gast entdeckte: Ein Fremder durchwühlte seinen geparkten Personenwagen.

Der Besitzer liess ihn nicht einfach davonkommen — er sprach den Mann direkt an. Der Tatverdächtige versuchte zu flüchten, wurde jedoch vom Fahrzeughalter bis zum Eintreffen der Polizei festgehalten. Ein mutiger Entscheid, der sich ausgezahlt hat.

Die ausgerückten Einsatzkräfte der Stadtpolizei Zürich nahmen den 30-jährigen Algerier anschliessend fest und übergaben ihn der Staatsanwaltschaft Zürich.

Fahrzeugeinbrüche sind in Städten leider keine Seltenheit — umso bemerkenswerter, wenn ein Bürger selbst beherzt eingreift und den Täter bis zur Polizei festhält.

Hättet ihr in dieser Situation genauso reagiert — oder ist so ein Eingreifen zu gefährlich?

Grossrazzia in Shisha-Bars und Barbierläden: Drei Festnahmen, weitere Personen per Fahndung gesucht

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Am Dienstag, 12. Mai 2026, haben die Kantonspolizeien Luzern, Schwyz, Nidwalden und Zug gemeinsam eine koordinierte Grosskontrollen-Aktion durchgeführt — und die Bilanz kann sich sehen lassen.

Im Visier standen Shisha-Shops, Barbierläden, Gastrobetriebe und Baustellen in den Kantonen Luzern, Zug, Schwyz, Obwalden und Nidwalden. Unterstützt wurden die Einsatzkräfte von kantonalen Fachämtern sowie dem Bundesamt für Zoll. Insgesamt wurden über 180 Personen überprüft.

Das Ergebnis: Drei Personen wurden vorläufig festgenommen, weitere drei waren in den polizeilichen Fahndungssystemen ausgeschrieben. Mehrere Personen werden wegen diverser Verstösse angezeigt — darunter Widerhandlungen gegen das Ausländer- und Integrationsgesetz, gegen die Verordnung über den freien Personenverkehr, gegen das Tabakproduktegesetz, das Gesetz gegen den unlauteren Wettbewerb sowie gegen das Lebensmittelgesetz.

Klar ist: Solche branchenübergreifenden Kontrollen senden ein deutliches Signal — Gesetze gelten für alle, und faire Arbeitsbedingungen sind nicht verhandelbar. Die beteiligten Polizeikorps kündigen weitere Aktionen dieser Art an. Findet ihr solche koordinierten Grosskontrollen sinnvoll — oder sollte die Polizei ihre Ressourcen anders einsetzen?

Drei rumänische Staatsangehörige bei Kupferdiebstahl auf frischer Tat gefasst

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In der Nacht auf Freitag, 15. Mai 2026, ist der Kantonspolizei Aargau ein Coup gelungen: Kurz vor halb eins morgens meldete die Transportpolizei mehrere verdächtige Personen, die sich an den Kabelbobinen an der Unterwerkstrasse in Brugg zu schaffen machten.

Sofort wurden mehrere Patrouillen an den Ort geschickt — und die Fahndung zahlte sich aus. In unmittelbarer Nähe konnten drei mutmassliche Kupferdiebe angehalten werden. Bei den Festgenommenen handelt es sich um rumänische Staatsangehörige im Alter von 21, 22 und 38 Jahren.

Nach ersten Erkenntnissen gelang es den Tatverdächtigen nicht, tatsächlich etwas zu entwenden. Alle drei wurden unter dringendem Tatverdacht vorläufig festgenommen.

Was besonders aufhorchen lässt: Bereits eine Woche zuvor hatte es an exakt derselben Stelle einen versuchten Kupferkabeldiebstahl gegeben. Ein Zufall? Wohl kaum.

Kupfer ist seit Jahren ein begehrtes Diebesgut — der Wert des Metalls macht solche Aktionen für kriminelle Gruppen attraktiv. Umso wichtiger, dass die Einsatzkräfte diesmal so schnell reagiert haben.

Wie bewertet ihr die Reaktion der Polizei? War die schnelle Festnahme ein Zeichen, dass die Überwachung an solchen Orten verbessert wurde — oder war es schlicht Glück? (Symbolbild)

Calcio Dnb / Belli, addio con pareggio. Sale il Vaduz, Aarau al “barrage”

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Nel giorno in cui ii Bellinzona si congeda mestamente dalla cadetteria pedatoria (2-2 a Carouge contro l’ÉtoileCarouge, squadra nemmen più seguita dai “Boys” in aperta polemica con la società di oggi, di ieri e dell’altr’ieri), è un bellinzonese che non gioca nel Bellinzona a determinare le sorti del campionato: è infatti promosso – a sorpresa – il Vaduz, va invece al “barrage” l’Aarau, l’uno per vittoria comoda (3-1 a Wil) e l’altro per pareggio (2-2) “subito” in casa contro l’Yverdon; un assist ed un goal personale, nelle file dei vodesi ospiti e già sicuri del terzo posto ma da tempo aritmeticamente privi di speranze per quanto riguardava l’aggancio alle posizioni di vertice, il 35enne Antonio Marchesano, cui probabilmente dal Principato giungerà una cassa di vino a titolo di manifesta gratitudine. A men che all’Aarau l’abbiano fatto a bella posta, considerando taluno come eccessiva l’ipotesi della disputa della serie superiore nella stagione 2026-2027; ed è un’ipotesi da dementi, messa qui solo perché ad un certo punto si è creduto di avere le traveggole.

Spiegazione per i non collegati e per chi, al calcio, dedica un’occhiata fuggevole e stasera si stava annoiando tra tv e cellulare: turno precedente, lunedì 11 maggio, Vaduz 78 punti, Aarau 76, scontro diretto, 1-1 al 90.o ma al 94.o il difensore David Acquah firma un clamoroso goal di testa per l’1-2 poi risultato finale; Aarau dunque al sorpasso, 79 punti contro 78. Oggi, pronti via: in Aarau-Yverdon, ancora David Acquah per l’1-0 dopo quattro minuti e poi Leon Frokaj per il 2-0 al 42.o; di suo, il Vaduz si trova sul 2-0 a Wil, ma si tratterebbe d’una vittoria di Pirro. Accadimenti: a filo di intervallo, Antonio Marchesano innesca Helios Sessolo e l’Aarau accorcia; pausa, ripresa, a Wil il 3-0 del Vaduz galvanizzato da voci e sussurri, a segno (48.o) Milos Cocic già autore dei due assist; distanza ristabilita al 51.o, ma il vantaggio resta confortevole; è il 63.o quando Helios Sessolo ricambia il favore e manda Antonio Marchesano a colpire, gelo su Aarau, opposto umore tra gli ospiti a Wil e, si presume, nella residenza del principe a Vaduz. In landa sangallese arriva il fischio finale dopo breve recupero, giocatori fermi sul campo in attesa di notizie dall’altra sfida; ad Aarau, per contro, si gioca per altri quattro minuti, assalto alla baionetta e dai numeri si scoprirà che i padroni di casa ci hanno provato per 26 volte, cinque delle quali tra il 94.o ed il 98.o quando l’arbitro Sven Wolfensberger dice che si può andar tutti a casina. Da Wil a Vaduz, di norma, si impiega meno d’un’ora in auto a traffico normale; improbabile tuttavia che il pullman della squadra arrivi dalle parti della Äulestrasse prima dell’alba.

Due parole s’ha l’obbligo di spendere, in ultimo, per l’addio del Bellinzona alla categoria e, alle condizioni d’oggidì, fors’anche al calcio che non sia fra Terza e Quarta lega (gente, sia detto: a spender parole sono bravi tutti, a cavar fuori denari per mettere toppe non si trova un’anima): il 2-2 finale è un contentino, pari raggiunto al 90.o grazie a Duban Ayala, in precedenza vantaggio dei granata con Evan Rossier (38.o), 1-1 al 50.o per la firma di Florian Hoxha, 1-2 su rigore all’86.o (fallo di Mahir Rizvanovic, trasformazione di Kevin Bua), esito descritto; evitata almeno quella che sarebbe stata la 24.a sconfitta su un totale di 36 incontri, ma 5-8-23 è un “record” fra i peggiori visti negli ultimi quattro lustri almeno. Amen (sperandosi che all’“Amen” non segua un “De profundis”).

I risultati – Aarau-Yverdon 2-2; ÉtoileCarouge-Bellinzona 2-2; RapperswilJona-StadeNyonnais 2-1; StadeLosannaOuchy-NeuchâtelXamaxSerrières 2-1; Wil-Vaduz 1-3.

La classifica finale – Vaduz 81 punti; Aarau 80; Yverdon 67; StadeLosannaOuchy 50; NeuchâtelXamaxSerrières 49; RapperswilJona 44; ÉtoileCarouge, Wil 40; StadeNyonnais 28; Bellinzona 24 (Vaduz promosso in Dna; Aarau al “barrage” con il Grasshoppers Zurigo, penultimo di Dna; Bellinzona retrocesso in Lega promozione).

Domodossola (Vco): voleva farla finita, varesino salvato dai poliziotti

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Un 57enne, residenza acclarata in provincia di Varese e la cui scomparsa era stata denunciata il giorno prima alla stazione dei Carabinieri in Angera (Varese), è stato individuato e messo al sicuro nelle scorse ore da agenti della Polizia di Stato operanti sul settore di frontiera in Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola), ed in servizio transfrontaliero alla stazione ferroviaria di Briga-Glis frazione Briga (Canton Vallese), dopo che l’uomo aveva manifestato intenzioni suicide durante un ordinario controllo. Il soggetto è stato convinto a rientrare su suolo italiano, con accompagnamento sino a Domodossola ed immediata assistenza sanitaria; nel frattempo le forze dell’ordine hanno preso contatto con il fratello e con la figlia del 57enne, entrambi domiciliati nel Varesotto e rapidamente giunti agli uffici della Polizia di frontiera in via Geremia Bonomelli. In ultimo, riaffidamento dell’uomo ai familiari per il rientro a casa.

Bastardi inside / Parla di rapporti Svizzera-Italia. Okay: in nome di chi?

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Ignazio Cassis sarà ospite a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, lunedì 18 maggio, per discutere con i membri del Governo cantonale circa “temi di attualità (…) come le relazioni tra Svizzera ed Italia”, secondo quanto recita una nota-stampa diffusa nel pomeriggio di oggi. Bene: è sempre interessante il potersi confrontare con autorevoli esponenti di una nazione confinante.

Che piova o tiri vento, fino a Ligornetto con i “radar” io ti aspetto

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In giorni di meteo incerta con tendenza alla conferma del grigio è meglio che i vetturali non si lascino prendere dalla fregola di pestare sull’acceleratore per tornare a casa: la vita, del resto, è già abbastanza grama anche se non si insiste nel malinconico progetto di alimentare indebitamente le casse del Cantone; ergo, occhi aperti dappertutto e studiare per bene l’elenco dei controlli mobili della velocità nella settimana entrante ossia tra lunedì 18 e domenica 24 maggio. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per le singole attività): nel Distretto di Blenio, Malvaglia e Camperio (Polcantonale) e Motto e Campo Blenio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Leventina, Pollegio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Bellinzona, Castione, Giubiasco, Sementina, Claro, Gnosca e Bellinzona-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Ascona, Locarno, Gerra Gambarogno, Gordola, Arcegno e Losone (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Lugano-città, Molino Nuovo, Bioggio, Bedano, Agno, Lamone, Rivera, Roncaccio, Curio, Magliaso, Vezia e Canobbio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Novazzano (Polcantonale) e Chiasso-città, Mendrisio-città, Capolago e Balerna (Polcom e Polintercom). Due infine, a Barbengo ed a Ligornetto, i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

“Accademia ticinese musica moderna”, concerto finale per i batteristi

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Concerto finale degli allievi della classe di batteria all’“Accademia ticinese musica moderna-Atmm” in Locarno, lunedì 18 maggio, anfitrione il docente Matteo Piazza. Ritrovo a partire dalle ore 18.00 negli ambienti del “Palagiovani” di via Bartolomeo Varenna 18. Per informazioni chiamare il numero 091.7561540. In immagine, Matteo Piazza.

Como, esame per la patente con “aiutino” latente: beccati entrambi

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Ovvio: se non hanno voglia di studiarsi quelle quattro norme in croce che sono pertinenti alla circolazione stradale, figurarsi se si prendono il tempo di leggere un giornale (non necessariamente il nostro, ma meglio il nostro, certo); si sarebbero accorti, l’uno e l’altro, del fatto che con il trucchetto dell’aiutino esterno per via elettronica, all’esame teorico per il conseguimento della patente, si va diritti nel “cul-de-sac” del mondo dei guai. Denunciati ieri mattina per indebito utilizzo di apparecchi elettronici, oltre che per uso o appropriazione di capacità altrui in esami e concorsi, un 23enne egiziano ed un 28enne indiano presentatisi alla sede della “Motorizzazione civile” in Como, prodottisi in numeri da contorsionisti nel tentativo di occultare il contatto con i suggeritori esterni durante la prova davanti al “totem” delle domande ed insomma del tutto incompetenti quanto all’arrivare a staccare la licenza di guida, ma abilissimi nell’essersi procurati una soluzione per loro “comoda”.

Problematico invero, per gli agenti della Polizia di Stato che gli ispettori dell’esame avevano fatto intervenire dopo un primo controllo con apposito rilevatore di segnali “impropri” (eggià: a tecnologia indebita si risponde con tecnologia opportuna…), il riuscire a venire a capo della situazione: sia l’egiziano sia l’indiano hanno mostrato infatti difficoltà significative nel comprendere la lingua italiana, aspetto quest’ultimo che si era evidenziato persino al momento dell’appello. Dalla perquisizione, i soliti riscontri: microcamere collocate su un bottone della camicia, collegamento a dispositivi elettronici agganciati ad un braccio, microauricolare in un orecchio, microtrasmettitore infilato in una tasca dei pantaloni, consueto armamentario da furbata. Come dite, la patente? Eh, in una prossima vita, si immagina. Nella foto, parte delle tecnologie sequestrate.

Cantonale “interna” da Ascona a Porto Ronco, lavori (e disagi) in vista

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Lavori di pavimentazione a decorrere da mercoledì 20 maggio e sino a venerdì 12 giugno, lungo la Cantonale Ascona-Losone frazione Arcegno-Ronco sopra Ascona (cioè il percorso “interno”, alternativo alla dorsale in costeggiamento del Verbano) e meglio in località Pontif pertinente al territorio comunale di Ronco sopra Ascona. Attività di cantiere dal lunedì al venerdì in fascia diurna (ore 7.00-18.00); nella prima fase, ovvero sino a mercoledì 3 giugno compreso, traffico a senso unico alternato con semafori e, all’occorrenza, con presenza di personale; da lunedì 8 a venerdì 12 giugno, transito interdetto su tratti della lunghezza di circa 120 metri l’uno, e sempre tra le ore 7.00 e le ore 18.00; per esigenze legate sia alla natura dei lavori sia alla sicurezza degli operai non sarà garantito né l’accesso veicolare alle proprietà private né il passaggio dei mezzi di primo intervento; alternativamente da Porto Ronco e da Losone frazione Arcegno sarà reso possibile l’ingresso su via Fontana Martina.

Gallarate (Varese), fruttuosa caccia “extra moenia”: beccato lo spacciatore

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A Magnago, Comune della provincia di Milano sul limitare delle comprovinciali Busto Arsizio e Samarate nel Varesotto, il primo “contatto”: dava infatti nell’occhio, anche per via dei frequenti spostamenti con fulcro sul piazzale di un supermercato, quel Suv di colore grigio. Dopo appostamenti e pedinamenti ripetuti, la certezza dell’essere il conducente un soggetto già noto oltre che spacciatore itinerante e dalla vasta clientela, sicché alcuni agenti della Polizia di Stato in Gallarate (Varese), operanti nella fattispecie “extra moenia”, sono di fatto andati a colpo sicuro: arresto in flagranza (l’uomo stava tra l’altro nascondendo un involucro sotto il sedile del guidatore), perquisizione del mezzo, scoperta di quasi 100 dosi tra cocaina ed hascisc non volendosi dire del solito materiale e dei soliti strumenti per il confezionamento. Ad intervento concluso, e si sta parlando della sera di martedì 12 maggio, tripla traccia: da una parte, perquisizione dell’appartamento al quale il “pusher” si appoggiava, da straniero clandestino e senza fissa dimora, con l’individuazione di una cospicua somma considerata provento delle attività illecite; dall’altra, con ricerche sulla proprietà del veicolo, risultato essere in carico ad un servizio di autonoleggio ma ad esso non restituito una volta conclusosi il contratto; dall’altra ancora, con la scoperta dei precedenti dell’arrestato (traffico di sostanze stupefacenti). L’uomo, nel frattempo associato alla casa circondariale di Busto Arsizio, è stato inoltre riconosciuto quale responsabile di uno speronamento alle auto-civetta della Polizia di Stato, sul finire del 2025, a Lonate Pozzolo (Varese).

Cugliate Fabiasco (Varese), dà alle fiamme i rifiuti: rischia multa e galera

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Plastica, oggetti contenenti metallo, cartoni ed anche residui “simili a lana di roccia”: di tutt’un po’ vi era fra i rifiuti di cui, nelle scorse ore, un uomo ha tentato di liberarsi accendendo un allegro focherello in spazio aperto del territorio comunale di Cugliate Fabiasco (Varese), ovviamente non disponendo costui di alcuna autorizzazione e, per la verità, nemmeno degli strumenti per evitare la propagazione di ceneri e vapori tossico-nocivi nell’aria. Il soggetto, che al netto del reato commesso si è rivelato essere tutt’altro che un falco (e, difatti, a tradirlo è stata una colonna di fumo levatasi dal luogo nel quale era in corso la combustione illecita), è stato individuato e fermato da effettivi dell’Arma dei Carabinieri nelle comprovinciali Cunardo e Luino; a seguire, deferimento all’autorità giudiziaria. Prospettive: multa e, in caso di accertato inquinamento, anche una condanna detentiva.

Venerdì da montagne russe, lo “Swiss market index” si salva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.44) In saliscendi sin dall’avvio (apertura brillante sui 13’252.78 punti alle ore 9.02, indi serie di escursioni tra picchi e selle ed a tratti sotto la parità) il listino primario della Borsa di Zurigo in seduta fortunosamente conclusasi sotto cifra verde ovvero a 13’220.17 punti ossia con progresso nell’ordine dello 0.05 per cento. All’indomani della pausa per la festività dell’Ascensione, ed in contesto di perturbatissimo clima continentale, da “Swiss Re Ag” (più 1.67 per cento) il miglior spunto; apprezzati anche “Alcon incorporated” e “Nestlé Sa” (più 1.63 e più 1.55 per cento rispettivamente); “Holcim limited” sotto pressione in coda (meno 5.06). Nell’allargato, movimenti sussultori su “Vetropack holding Sa” (meno 1.23 per cento dopo fase in guadagno prossimo al cinque per cento); notevole il titolo “The Swatch group Ag”, più 1.87 per cento nel giorno dello stacco del dividendo da 4.50 franchi per azione. Così sulle altre piazze principali in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 2.00 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.86; Ftse-100 a Londra, meno 1.71; Cac-40 a Parigi, meno 1.60; Ibex-35 a Madrid, meno 1.05. Terreno a tratti sconnesso ed a tratti scivoloso sotto i piedi degli investitori a New York: “Dow Jones”, meno 0.88 per cento; S&P-500, meno 0.97; Nasdaq, meno 1.25. Cambi: 91.48 centesimi di franco per un euro, 78.68 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 62’325 franchi circa per unità.

Varese: scontro in zona “Miogni”, lesioni non gravi per due giovani

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Due giovani hanno riportato lesioni e traumi dall’entità giudicata mediamente grave in séguito alla collisione tra due vetture, attorno alle ore 23.30 di ieri ovvero giovedì 14 maggio, in prossimità del carcere dei “Miogni” a Varese e dunque nel tratto finale di via Felicita Morandi direzione centrocittà. Intervento rapidamente declassato a codice verde per entrambe le persone ferite, 28 e 22 anni rispettivamente; giudicato tuttavia necessario il trasporto dei due giovani al Pronto soccorso del “Circolo”. Tratto stradale temporaneamente interdetto al traffico e poi a servizio su una sola corsia di marcia e con transito a senso unico alternato; accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale.

Germignaga (Varese): altro incendio alla ex-“Stehli”, ingenti i danni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 0.10) Gravi, a rigore di prima ricognizione per una verifica strutturale, i danni riscontrati negli ambienti dell’ex-“Setificio Stehli” di via Francesco Huber a Germignaga (Varese), complesso immobiliare sull’uscita da Luino in direzione Valcuvia, causa incendio divampato attorno alle ore 1.00 di ieri, giovedì 14 maggio, e domate soltanto nel corso della mattinata. Divorata dal rogo parte dell’arredamento rimasto nei locali dopo la dismissione delle attività industriali sia materiali di vario genere; le cause dell’incendio sono oggetto di indagine, dovendosi tuttavia tenere in debito conto l’ipotesi di un atto colposo cioè l’essere stato tale rogo innescato da un falò all’interno della struttura, e ciò da parte di qualche “squatter” così come era già avvenuto in più occasioni. Nessun ferito, nessun intossicato, operazione complessa condotta a compimento da effettivi dei Vigili del fuoco.

Gavirate (Varese): caduta dal parcheggio multipiano, morta una 54enne

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Una 54enne, identità nel frattempo accertata, è deceduta nel pomeriggio di ieri, giovedì 14 maggio, al “Causa Pia Luvini” di Cittiglio (Varese) dove era stata trasportata sotto regime di codice rosso dopo prima assistenza medica sul sedime all’esterno del centro commerciale “Campo dei Fiori” di viale Ticino nella vicina e comprovinciale Gavirate. Secondo una prima ricostruzione, la donna è precipitata da una superficie del posteggio multipiano, forse per atto volontario. A portare i soccorsi, su chiamata attorno alle ore 13.05, erano stati operatori della “Croce rossa italiana” da Gavirate con il supporto di altra unità Areu; degli accertamenti si sono fatti carico uomini dell’Arma dei Carabinieri.

Calcio Dna / Pari rimediato allo spasimo, Lugano con vista sull’Europa

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La piazza d’onore, quella, manco più parlarne ma già da domenica scorsa, per improvvida insipienza dell’arbitro Alessandro Dudic (due rigori dati, nessuno esistente) e per propria ed infelice attitudine (Ezgjan Alioski a bruciarsi il 2-2, dal dischetto, al minuto 98, contro il San Gallo oggi festevole). Almeno per il terzo posto al traguardo della stagione 2025-2026 nel calcio di massima serie, rimettendo cioè sui cardini le persiane all’ultimo istante e stavolta con un 2-2 che c’è, resta in lizza il Lugano che al minuto 89 si ritrovava quarto e scavalcato in classifica dal Sion oggi avversario sul campo, mentr’invece all’ultimo turno di campionato i bianconeri si presenteranno domenica con margine pari a due lunghezze sui vallesani ed avendo impegno casalingo con il Basilea mentre al Sion stesso toccherà una trasferta a Berna, in sfida allo Youngboys oggi tumultuoso e travolgente sui frammenti del Thun di scorta; facili i conti, vittoria uguale sicuro podio, pareggio contro vittoria esterna del Sion uguale problema, et cetera. A salvare capra e cavoli, nella circostanza, Antonios Papadopoulos proprio sullo scoccare del 90.o, dopo conclusione rimpallata ad Elias Pihlström; al che si potrebbe anche dire che ogni tanto c’è un po’ di giustizia, a questo mondo, se non fosse che il Lugano si era infognato con mezzi propri in otto orrendi minuti fra il 55.o ed il 63.o, due regali sfruttati prima da Ilyas Chouaref con il destro e poi da Baltazar Costa “Batata” Rodrigues de Oliveira con il sinistro, a ribaltamento del provvisorio vantaggio costruito al 31.o grazie a Georgios Koutsias (sì, giornata tutta all’insegna di Lorenzo Rocci e del suo vocabolario, per quanto Antonios Papadopoulos passi nei registri sotto nazionalità germanica); fosse andato a bersaglio e non sul palo sinistro un tiro di Winsley Boteli al 67.o, ci troveremmo ora a raccontare altra e pessima storia.

Sunto dei discorsi di qualche interesse: un punto guadagnato e due tolti al concorrente, bene; prestazione al pari nel possesso-palla ma con congruamente maggior numero di occasioni avute, bene ed anche male; due soli tiri dei padroni di casa nello specchio della porta del Lugano, due goal, male; incocciamento di un terzo tiro sul citato palo, bene ma anche male; David van Ballmoos in porta, metà a metà perché in uno dei due casi pareva d’essere davanti al presepe meccanico di Quinto quando le figure si bloccano per assenza di carica; post-partita discutibile nelle parole di Mattia Zanotti, che circa il modulo adottato dal suo allenatore si è espresso maluccio, ma si sa, il bresciano ambisce ad altri lidi e se ne andrà e si sente già con un piede e mezzo fuori da Cornaredo (le offerte ci sarebbero anche, ma a quanto sembra sotto specifica condizione di apprezzamento. In parole semplici: è discreto, ma per certi livelli c’è in giro di meglio. Forse non era né il momento né il caso di scaldare i fornelli, ecco).

E ora, aspettiamo anche per via del fatto che altro non possiamo fare. In un’annata come questa, mentre nel Sopraceneri si odono sirene che nulla hanno a che fare con gli esseri mitologici da Omero ad Apollonio Rodio, abbiamo un disperato bisogno di buone notizie.

I risultati – Torneo per il titolo: Basilea-San Gallo 1-3 (oggi); Sion-Lugano 2-2 (oggi); Thun-Youngboys 3-8 (oggi). Torneo per la salvezza: Grasshoppers Zurigo-Winterthur 3-2 (martedì); Lucerna-Zurigo 1-0 (martedì); Servette-Losanna 2-0 (martedì).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo 69; Lugano 64; Sion 62; Basilea 56; Youngboys 54. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 50 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 30; Winterthur 23.

Colpo di stiletto / La pizza s’infiamma, i Pompieri ci mettono una pezza

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Uscita puntuale e tempestiva di una squadra dei Pompieri Lugano, attorno alle ore 14.00, per conclamato intervento nel territorio comunale di Vezia, zona di via San Gottardo, causa fumo in propagazione dalle cucine di un bar. Azione opportuna, nulla potendosi escludere; all’evidenza è tuttavia risultato che non vi era di che preoccuparsi, essendo andata a fuoco soltanto una… pizza. Suggerimento alla titolare dell’attività: a titolo di ringraziamento, giro di pizze gratis alla caserma di via Trevano; considerato il “caldo” precedente, che la scatola sia ignifuga…

“Scarp da tènnis” in concerto, musica “vintage” tra fumetto e dialetto

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Riscoprire la musica degli Anni ’40, ’50 e ’60 con un concerto… fumettistico, nel senso che durante l’esecuzione dei brani saranno proiettati i testi – tradotti in dialetto – delle canzoni stesse. È la proposta che gli ormai più che storici “Scarp da tènnis”, bellinzonesi sulla scena dal 1980 ed in formazione con nomi ben noti quali Tiziano Caprara (batteria e percussioni), Mario Del Don (basso, chitarra e voce) e Fabrizio Ghiringhelli (chitarra e voce) tra gli altri, porteranno sabato 16 maggio al “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio, per l’appunto sotto il titolo “Concèrt a fumètti”. 90 minuti da godersi, più pausa; inizio ore 20.00.

Colpo di stiletto / Una bella botta di fortuna, e il bilancio è risanato…

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Ben calcolato un “deficit” di esercizio nell’ordine di 1.8 milioni di franchi, in Comune di Gambarogno hanno chiuso i conti con margine utile attorno ai 200’000 franchi. Il prodigio è stato determinato da un’imprevedibile sopravvenienza attiva: pare infatti che un singolo contribuente abbia messo sul piatto – con quanto piacere non si sa; ma il fatto ha consistenza ed è dunque notiziabile – un paio di miliioncini per via d’una cospicua vincita. Buon per lui, vincitore; ma a fare il vero colpo al Lotto sono stati sindaco e cittadini…

Colpo di stiletto / Rifiuti “pagati” ma scaricati oltreconfine. Cercasi il pirla

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Dalle pagine della “Prealpina”, storico quotidiano in Varese, si è appreso stamane che nei giorni scorsi, in quel di Cantello (Varese), un cittadino svizzero è stato colpito da ammenda per avvenuto deposito di uno o più sacchi della spazzatura dopo trasporto al di là del confine; giusta e doverosa, la sanzione, commisurata in 100 euro ed emessa dai vertici della Polizia locale del Comune di frontiera (a Cantello è pertinente il valico del Gaggiolo su Stabio) dopo “attività di indagine”. D’uopo la telefonata alla Polizia locale, finalità la ricerca di ragguagli: a) l’interlocutore – una figura inquadrata nella citata Polizia locale, si dispone di nome e cognome – afferma di non saperne nulla, “forse se ne è occupato il responsabile del servizio”, ma il responsabile del servizio opera “a scavalco” ovvero quale codipendente di più enti pubblici e non sarà presente almeno sino a domenica; b) ovviamente nessun riscontro circa l’effettiva nazionalità del soggetto, che parrebbe invece non essere cittadino svizzero al di là delle targhe ticinesi sull’auto “immortalata” dalle telecamere; c) nei cassonetti sul territorio comunale di Cantello, standosi al collega Nicola Antonello articolista per la “Prealpina”, sarebbero “stati notati (…) altri scarichi illeciti” da parte di “ticinesi” per via dei “sacchi rossi in uso in Canton Ticino”. Trascuriamo l’imprecisione circa l’inesistenza di sacchi dal colore unico, e poniamoci invece una domanda: ma esiste davvero a Lugano – dicesi Lugano per via dell’essere i sacchi d’un rosso ben riconoscibile – un imbecille tale da comperare i sacchi stessi, pagandoli nemmen poco in funzione dello smaltimento davanti a casa o all’ufficio, per andare a buttarli a Cantello?

Spreitenbach: Wieder ein Fahranfänger – Wieder das falsche Pedal – Wieder ein viel zu großes Auto

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Mal ehrlich, liebe Fahranfänger: Muss es denn sofort die 500-PS-Sportskutsche sein, mit der ihr euch völlig überfordert in enge Parkhäuser zwängt? Genau das passierte am Mittwochabend in Spreitenbach mal wieder – mit dem üblichen, vorhersehbaren Ergebnis.

Ein junger Lenker, der seinen frischen Führerausweis gerade mal fünf Wochen sein Eigen nennt, krachte im Parkhaus des Grosshandels Aligro mit seinem protzigen Sportwagen gegen einen massiven Betonpfeiler. Seine unglaubwürdige Ausrede: Er habe das Gas- mit dem Bremspedal verwechselt.

Wie kann man nur so leichtsinnig sein? Wer schon bei Schrittgeschwindigkeit im Parkhaus nicht Bremse und Gaspedal auseinanderhalten kann, der hat in einem solchen Auto schlicht nichts verloren. Es ist doch kein Zufall, dass es immer wieder die gleiche Klientel ist – unerfahrene Neulenker, die meinen, gleich nach der Prüfung mit übergrossen, viel zu starken Fahrzeugen ihre angebliche «Freiheit» geniessen zu müssen.

Die Rechnung dafür ist diesmal zwar glimpflich ausgegangen (verletzt wurde zum Glück niemand), aber dafür gibt es jetzt Totalschaden am Wagen – hoffentlich eine schmerzhafte Lektion für den übermütigen Junglenzer. Die Kantonspolizei Aargau zeigte ihn an, und seinen Lappen, den er kaum richtig warm hatte, wurde ihm vorläufig wieder abgenommen. Vielleicht sollte man solche Leute erst mal ein paar Jahre mit einem altersgerechten, kleinen Auto üben lassen – bevor sie mit ihren unkontrollierten Karossen ernsthaften Schaden anrichten.

Kohlmeise irrt in Greifenseer Wohnung: Polizei rettet sie aus letzter Ecke

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Eine kleine Kohlmeise hat sich in Greifensee in eine Wohnung verflogen. Der Ausgang? Nicht gefunden. Die Besucher suchten – ohne Erfolg.

Dann kam die Stadtpolizei Uster. Eine Patrouille war gerade im Quartier und übernahm den Einsatz. Nach 15 Minuten fanden die Beamten den verängstigten Vogel in der hintersten Zimmerecke.

Rettung geglückt! Die Meise wurde vorsichtig befreit und ins Freie gebracht. Sie flog sofort los.

“Wir wünschen einen guten Flug”, teilte die Polizei mit.


Rückruf von Rauchmöckli wegen STEC-Bakterien bei Aldi

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Wieder ein Skandal: In Rauchmöckli der Marke Alpina wurden gefährliche STEC-Bakterien entdeckt! 😱🤢 Diese E.-coli-Keime können üble Symptome wie Übelkeit, Bauchschmerzen, Erbrechen und Durchfall auslösen. Aldi Suisse hat das Produkt sofort aus dem Verkauf genommen – aber wer hat es schon gegessen?

Betroffen:

  • Mostbröckli, Lot-Nummer L7490179
  • Mindesthaltbarkeitsdatum: 06.06.2026
  • Verkauft bei Aldi Suisse

❗ Wer das Zeug schon verputzt hat und jetzt Bauchweh kriegt: Ab zum Arzt!
Das Produkt auf keinen Fall mehr essen – Wegschmeißen! 🗑️

Messer an der Brust: Vier “Schweden” in Danzig auf frischer Tap ertappt

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Ein norwegischer Tourist wollte nur die historische Altstadt von Danzig genießen – stattdessen landete er mit einem Messer an der Brust und ohne Handy, Bankkarte und Pin-Code da. In der Nacht vom 6. auf den 7. Mai 2026 überfielen vier junge Männer aus Schweden das Opfer in der Stągiewna-Straße im Herzen der Stadt. Mohamad H. (17), Jabril H. (18), Senal Saned O. (19) und Aran Acib A. (23) – vier Schweden mit gemeinsamer Hobbyvorliebe: fremde Bankkonten leeren. Mit der gestohlenen Karte hoben sie mehrere tausend Norwegische Kronen ab und kauften munter ein – bevor sie am nächsten Tag zum Flughafen Lech Wałęsa schlenderten, um gemütlich zurück nach Göteborg zu fliegen. **Kleines Problem:** Die Danziger Polizei dachte sich: *nicht mit uns.* Die Beamten schnappten das Quartett direkt am Gate. Das Boarding wurde gecancelt – dafür gibt’s jetzt 20 Jahre Höchststrafe nach polnischem Recht. Von Schweden nach Polen zum Urlaub machen – aber andersrum als geplant läuft’s nicht so gut! Und ihr? Fühlt ihr euch als Touristen in Europas Städten noch sicher?

Code al San Gottardo, è l’Ascensione ma a più d’uno pare Quaresima

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.31) Colonne, sì; e lunghe, d’accordo; ma si è ben lontani, per ora almeno, dai picchi che portano alla classificazione sotto bollino nero. Ad un massimo di 10 chilometri le code di veicoli registrate stamane sull’asse della A2, riferimento il portale nord della galleria del San Gottardo e dunque in direzione Ticino ed oltre, con primi problemi a manifestarsi in rallentamenti a partire dall’uscita per Erstfeld-Primocampo; nessun incidente, nessuna situazione di gravi “panne”, in ciò anche con il favore dell’essere ferma gran parte dei mezzi pesanti. I tempi di transito al “tunnel” sono stimabili nell’ordine dei consueti 10 minuti per chilometro ovvero un’ora e 40 minuti al peggio; non molti coloro che hanno optato per la soluzione viabilistica alternativa via Passo del San Gottardo, stante anche il parziale innevamento; ovviamente raccomandabile la soluzione via San Bernardino lungo la A13. Disagi di riflesso sulla direttrice della A2 in Ticino, sempre in direzione sud, a partirsi dall’uscita per Mendrisio; significativo il riversamento sulla Cantonale e, in prosecuzione verso l’Italia, sui valichi minori cioè con aggiramento di Chiasso-Brogeda. In immagine, la situazione a Wassen intorno alle ore 11.32.

Filo di nota / Tra velleità e ineleganza lo sport si veste di arroganza

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Difficile il far peggio, in termini di comunicazione, rispetto alla ormai ex-dirigenza dello sbandatissimo Bellinzona calcio; ma sì, quelli che un paio d’anni addietro si erano sbilanciati promettendo il salto di categoria cioè il ritorno dei granata in massima serie (messaggio: “Insieme verso la promozione”; successiva reinterpretazione: “Fede nel destino”). Certo che anche dalle parti di Lugano i fenomeni del “marketing” continuano a combinarne una dopo l’altra: nel calcio, in marzo, avendo messo Mattia Bottani quale “testimonial” della prossima campagna abbonamenti per la prima squadra in massima serie, quand’invece il giocatore era ormai fuori dai piani della società bianconera, cosa confermata da lì a poche settimane; nell’hockey, adesso, per pari tipologia di ricerca essendo stata scelta l’espressione “Lugano è hockey” cioè un testo – e lo si dice da sponde di “màiagiàzz” conclamati e che pongono il Ticino davanti a tutto – che suona arrogante rispetto alle altre discipline convergenti sul Ceresio. Ma come? Sta per essere portato all’uso il nuovo stadio e sta per andare alle finiture – vabbè, serve ancora un po’ di tempo, ma cosa fatta capo ha – il nuovo Palasport polifunzionale, per di più con rivalorizzazione del comparto in quartiere Cornaredo e dunque con chiaro cointeressamento “vis-à-vis” dell’area reseghina pertinente al territorio comunale di Porza, ed all’Hockey club Lugano non si accorgono della prevaricazione insita in uno “slogan”? Strano.

Cantù (Como), “pusher” aggredisce agente: preso. Era anche ricercato

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Aveva nello zaino sia la droga (marijuana, 70 grammi; cocaina, quanto bastevole per un paio di dosi) sia un po’ di contanti (440 euro, da considerarsi quale provento di illecite compravendite, per così dirsi) sia materiale per il confezionamento delle forniture a clienti sparsi; all’approssimarsi di agenti della Polizia ferroviaria, sul treno in viaggio da Milano verso Como e oltre e meglio in corrispondenza della stazione di Cantù-Cermenate (Como), ha tentato di svignarsela e poi ha aggredito uno degli effettivi delle forze dell’ordine, colpendolo al petto ed ingaggiando una colluttazione. Per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, oltre che per violenza e per resistenza a pubblico ufficiale, è stato tratto in arresto ed associato al “Bassone” di Como un 31enne nigeriano che, dal suo punto di vista, qualche motivo per eclissarsi aveva in effetti a prescindere dalla droga che era in suo possesso: da una banca-dati, sull’esito dell’identificazione per i fatti occorsi nel pomeriggio di sabato 25 aprile ma di cui è stata data contezza solo nelle scorse ore, è infatti emersa la pendenza di un ordine di carcerazione per precedenti condanne da espiarsi causa reati commessi nel 2024 a Como, immigrazione e stupefacenti gli àmbiti; in tutto, due anni, nove e mesi e 16 giorni.

Mosen: Drei kosovarische Einbrecher nach Verfolgung durch Diensthund gefasst

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Mosen LU: Drei kosovarische Einbrecher nach Verfolgung durch Diensthund gefasst

Aufmerksame Anwohner meldeten in der Nacht drei Verdächtige – beim Eintreffen der Polizei waren die Täter bereits geflüchtet. Doch Diensthund “Halen” nahm die Spur auf und führte die Einsatzkräfte bis nach Beinwil am See (AG). Dort konnten drei Männer aus dem Kosovo (29, 35, 37) festgenommen werden. Einbruchswerkzeug und mutmassliches Diebesgut wurden sichergestellt.

Bravo, Halen! 🐕‍🦺

Luino (Varese): collisione moto-auto alle “Serenelle”, ferito un 36enne

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Ha riportato lesioni agli arti inferiori, e per tale motivo è stato trasportato in sede nosocomiale sotto regime di codice giallo, il 36enne la cui moto, nel tratto della Strada statale numero 394 “del Verbano orientale” – tratto localmente noto come via Della Vittoria – sull’ingresso in Luino (Varese) dalla direttrice sulla frontiera e meglio nella zona delle “Serenelle” in fregio a lungolago Carlo Zona, è venuta questo pomeriggio a collisione con un’auto. Tra i primi soccorritori un collaboratore del “Giornale del Ticino”; dopo l’impatto, l’uomo è stato sbalzato sullo sterrato fuori dalla carreggiata, a distanza di circa quattro metri dal dueruote. Sul posto è giunto un equipaggio della “Padana emergenza” per la prima assistenza sanitaria; l’uomo, che dopo l’impatto era stato sbalzato fuori dalla carreggiata a distanza di circa quattro metri dal dueruote. Accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale. Nella foto GdT, la scena dell’incidente.

Colpo di stiletto / Fuori lui, per gli altri candidati sarà campo libero…

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Un nome in meno, per odierno annunciato ritiro, nella sfida al ruolo di prossimo presidente della “Commissione nazionale per le società e per la Borsa”, che “grosso modo” è l’equivalente italiano dell’elvetica Finma anche se qualche differenza sussiste: non si candida infatti Federico Freni, 46 anni a luglio, al momento sottosegretario di Stato al ministero Economia-Finanze. Restano in lizza Carlo Deodato, Donato Masciandaro e Gabriella Alemanno; per loro si profila una corsa senza più Freni.

Aktualisierung: Französischer Staatsbürger verletzt Familie mit Stichwaffe in Faoug

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In Faoug hat ein 25-jähriger Franzose mehrere Familienmitglieder mit einer Stichwaffe angegriffen und teils schwer verletzt. Nach einer Grossfahndung mit Spezialkräften und Armeehubschrauber wurde der mutmassliche Täter am Mittwochmorgen in Genf festgenommen.

Am Dienstag, 12. Mai 2026, kurz vor 23.00 Uhr, begab sich der 25-jährige französische Staatsangehörige zum Haus seiner Eltern in Faoug. Dort griff er mehrere Familienmitglieder mit einer Stichwaffe an und verletzte drei Personen, darunter zwei schwer. Die Opfer wurden durch Rettungskräfte medizinisch versorgt und in Spitäler gebracht.

Nach der Tat versuchte der mutmassliche Täter, das Auto eines Nachbarn zu stehlen. Dieser konnte ihn jedoch vertreiben. Anschliessend flüchtete der Mann, worauf die Polizei eine umfangreiche Fahndung einleitete.

Am Mittwochmorgen, 13. Mai 2026, wurde der Gesuchte schliesslich in Genf durch die Transportpolizei und die Genfer Gendarmerie festgenommen. Eine Bürgerin hatte ihn erkannt, nachdem zuvor eine öffentliche Fahndungsmeldung veröffentlicht worden war.

Beim Festgenommenen handelt es sich wie beschrieben um einen 25-jährigen französischen Staatsangehörigen, der laut Polizei offenbar psychisch instabil ist.

Die Ermittlungen zu den Hintergründen und dem genauen Ablauf der Tat dauern an. Sie werden von der Sicherheitspolizei Waadt unter Leitung der Staatsanwaltschaft des Bezirks Nord-Vaudois geführt.

Im Einsatz standen unter anderem ein Armeehubschrauber, der SMUR-Notarztdienst, zwei Ambulanzen, die Gendarmerie, die Hundestaffel, die Spezialeinheit DARD, die Verhandlungsgruppe, Ermittler der Sicherheitspolizei sowie die kriminaltechnische Polizei. Auch die Kantonspolizei Freiburg unterstützte die Suchmassnahmen.

Colpo di stiletto / Già già già, se uno si ferma lì ma non per fare la pipì…

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Pensava di aver trovato un posto ideale, lo spacciatore maghrebino (vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”) tratto in arresto nelle scorse ore ad Inverigo (Como), per il deposito della droga: un pertugio ricavato tra mattoni e sassi del muro di cinta di un’abitazione in zona discosta. Lì, invece, l’hanno beccato i poliziotti che sulle sue tracce stavano operando da ore e che in quel momento hanno deciso di entrare in azione, certi del fatto – e così stavano effettivamente le cose – di poter cogliere il tizio in flagranza di reato. Anche perché, insomma: che cosa fa un tizio di sesso maschile, clandestino e senza fissa dimora, davanti al muro esterno di una località che bisogna proprio andare a cercare sulla carta geografica? Unica ipotesi alternativa, un’improvvisa ed irrefrenabile esigenza da sovrabbondante diuresi. Il che, sia detto, rientrava sotto la colonna dell’improbabile.

Staatenloser Mann in Asylunterkunft Zug sticht auf Tunesier ein

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In der Asylunterkunft Choller in Zug eskalierte in der Nacht auf Dienstag ein Streit zwischen zwei Bewohnern. Der mutmassliche Täter: ein 43-jähriger staatenloser Mann (ohne jede Staatsbürgerschaft). Sein Opfer: ein 28-jähriger Tunesier.

Das Opfer erlitt eine Stichverletzung am Oberkörper und schwebt in Lebensgefahr. Der staatenlose Tatverdächtige wurde noch vor Ort festgenommen und sitzt in Haft. Die Staatsanwaltschaft Zug ermittelt.

Motiv völlig unklar. Bevölkerung nicht gefährdet.

Wer hat etwas beobachtet? Hinweise an die Polizei Zug.

⚠️ Bitte teilen – damit mögliche Zeugen erreicht werden!

Mann nach brutaler Familientat gesucht: Polizei warnt vor psychisch labilem Mann

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Im Kanton Waadt läuft eine grossangelegte Fahndung nach einem 25-jährigen Mann, der im Verdacht steht, im eigenen familiären Umfeld gewalttätig geworden zu sein. Die Waadtländer Polizei identifizierte den Gesuchten als Benjamin A. Die Tat soll sich in der Nacht vom 12. auf den 13. Mai 2026 im Bezirk Nord Vaudois ereignet haben.

Besonders alarmierend: Benjamin A. ist laut Polizei psychisch labil und kann eine Gefahr für sich selbst und andere darstellen. Die Ermittlungsbehörden rufen die Bevölkerung deshalb zur Vorsicht auf.

So wird der Flüchtige beschrieben:

  • 174 Zentimeter gross
  • schlanke Figur
  • helle Haut
  • schwarze Kleidung

Die Polizei bittet um Hinweise aus der Bevölkerung. Wer Benjamin A. gesehen hat oder sachdienliche Angaben zu seinem Aufenthaltsort machen kann, sollte sich umgehend bei der Kantonspolizei Waadt melden. Die Telefonnummer lautet: +41 21 343 15 10. Alternativ ist jede andere Polizeidienststelle erreichbar.

Wichtiger Appell: Begeben Sie sich nicht selbst in Gefahr. Eigenmächtige Eingriffe könnten gefährlich werden – verlassen Sie sich auf die professionelle Arbeit der Polizei.

Die Ermittlungen laufen auf Hochtouren. Die Bevölkerung wird gebeten, die Augen offen zu halten und die Behörden zu unterstützen.

Pius Elmiger aus Rain (Kanton Luzern) wird vermisst: Polizei bittet um Mithilfe

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Seit dem späten Abend des 4. Mai 2026 wird der 61-jährige Pius Elmiger aus Rain im Kanton Luzern vermisst. Der letzte bekannte Aufenthaltsort des gebürtigen Rainers ist sein eigenes Zuhause. Seither fehlt von ihm jede Spur.

Die Luzerner Polizei sucht nun öffentlich nach dem Pensionär und hofft auf Hinweise aus der Bevölkerung. Pius Elmiger ist gross gewachsen – 191 cm – und von schlanker Statur. Auffällig sind seine kurzen, braun-grau melierten Haare. Er trägt eine Brille. Als er verschwand, trug er vermutlich Bluejeans und helle Turnschuhe.

Wer Pius Elmiger gesehen hat oder weiss, wo er sich aufhalten könnte, wird dringend gebeten, sich bei der Luzerner Polizei zu melden. Die Telefonnummer der Einsatzleitung lautet: 041 248 81 17.

Jeder Hinweis kann entscheidend sein. Bitte teilen Sie diesen Aufruf – damit Pius Elmiger sicher nach Hause zurückkehren kann.

Erba (Como): clandestino e spacciatore, lungo pedinamento e poi l’arresto

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In manette ieri pomeriggio, dopo lungo pedinamento condotto da agenti della Polizia di Stato in Como, uno spacciatore pregiudicato, 34 anni l’età, nazionalità marocchina, confermatosi poi essere clandestino sul territorio italiano e senza fissa dimora. Il soggetto, disponendo di una vettura presa a noleggio il che dovrebbe anche portare a porsi qualche domanda sulle credenziali presentate al momento della firma del contratto, è stato individuato nella zona di Erba (Como) mentre effettuava ripetute e brevi soste davanti ad abitazioni singole e condomini, di fatto in visita ai clienti per concludere la cessione di sostanze stupefacenti; nella comprovinciale Inverigo, nuova e più prolungata pausa in prossimità di un muro di cinta rivelatosi poi essere il deposito della droga; lì l’individuazione di cocaina già suddivisa in 65 dosi, da aggiungersi alle cinque che il 34enne aveva celato all’interno dell’abitacolo della vettura. Gli stupefacenti sono stati posti sotto sequestro al pari della somma di 225 euro presumibile provento delle attività illecite; emersi in seconda battuta, cioè ad avvenuta identificazione del soggetto, anche i precedenti penali per reati afferenti alla droga e almeno ad una rapina; conseguenti l’arresto e la traduzione alla casa circondariale del “Bassone” in Como.

Sentieri verdi fra le nubi, “Swiss market index” in bella ripresa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.25) In spinta sino ai 13’238.37 punti delle ore 9.46, ed in prossimità di tale indicazione ripropostosi al saldo (13’212.96 punti sulla campanella) dopo minimo a 13’112.02 alle ore 14.39, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che strappa un guadagno pari allo 0.71 per cento e con qualche apprezzabile acuto. Podio occupato da “Zürich insurance group Ag” (più 4.07 per cento), “Ubs group Ag” (più 3.87) ed “Abb limited” (più 2.09); in retroguardia “Swiss life holding Ag” e “Givaudan Sa” (meno 1.53 e meno 2.86 per cento rispettivamente). Nell’allargato, sempre sussultorio il titolo “Ams-Osram Ag”, oggi in risalita (più 7.93 per cento); riprende quota anche “DocMorris Ag” (più 4.23 ed ai massimi da agosto 2025). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.59 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.87; Ftse-100 a Londra, più 0.58; Cac-40 a Parigi, più 0.35 per cento; Ibex-35 a Madrid, più 0.46. Prevalenza positiva a New York: “Dow Jones”, meno 0,09 per cento; S&P-500, più 0.69; Nasdaq, più 1.30. Cambi: 91.58 centesimi di franco per un euro; 78.22 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin frenato al controvalore teorico di 62’352 franchi circa per unità.

Cunardo (Varese), timbrava in Comune ma lavorava in Ticino: denunciato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.22) False attestazioni di presenza in servizio e truffa ai danni dello Stato le ipotesi di reato contestate nelle scorse ore ad un uomo che, al tempo dipendente del Comune di Cunardo (Varese) quale addetto alla manutenzione del verde e ad altri lavori connessi, aveva preso l’abitudine di… evadere dalla “routine” quotidiana impostagli dall’essere stipendiato pubblico e in effetti lavorava in Ticino, alle dipendenze di una società del Luganese, con regolare transito da un valico – privilegiato quello di Lavena Ponte Tresa su Tresa – e ritorno in tempo per la riconsegna del mezzo di servizio. La scoperta dell’attività ha avuto luogo nel contesto di una lunga indagine – alcuni filmati risalgono all’aprile dello scorso anno – condotta da effettivi della Guardia di finanza in Luino (Varese), forse sulla scorta di sospetti emersi in sedi ufficiali (questa un’ipotesi cronistica che “Il Giornale del Ticino” avanza: un esposto risulta essere partito dall’interno dell’Amministrazione comunale) e legati agli effettivi spostamenti del soggetto. Nell’arco di un non breve periodo sono stati raccolti elementi di prova per un totale di 18 episodi – una sorta di “saggio” documentale – dai contenuti imprevedibili a dirsi poco: l’uomo, ad esempio, dopo aver timbrato regolarmente ad inizio della giornata lavorativa, prelevava in deposito un furgoncino, raggiungendo poi un posteggio in cui aveva qualche ora prima lasciato l’auto di proprietà; indi il salto da un posto di guida all’altro, il viaggio sino all’… altra sede di lavoro, la prestazione d’opera, il rientro come un qualsivoglia pendolare frontaliero, il nuovo passaggio da un sedile all’altro ed il ritorno alla base, cioè dal posteggio al deposito, per la “conclusione” della giornata lavorativa.

Per quanto l’inchiesta sia giunta solo al termine della prima tappa e per quanto l’uomo – non si sa se in séguito a dimissioni volontarie o a licenziamento o a dimissioni “incentivate” – consti non essere più in pianta organica al Comune di Cunardo, sulla vicenda si sono ovviamente levate voci di vario genere e dalla varia intonazione. Non casuale la genesi delle indagini, avendo – così, si ripete, secondo informazioni acquisite – un funzionario o un amministratore del Comune riscontrato incongruenze tra attività dichiarata ed attività effettivamente svolta, forse per via di orari (uscita-viaggio-rientro) che non combaciavano, o forse per un avvistamento casuale, da parte di terzi, in frontiera oppure oltrefrontiera. Da accertarsi anche l’eventuale connivenza di altre persone che, presumibilmente all’esterno dell’ente pubblico e auspicabilmente non all’interno del medesimo, avessero avuto notizia dell’abuso in essere e non fossero intervenute. Gli illeciti sarebbero proseguiti anche durante un periodo – tre mesi, a quanto pare – di aspettativa che l’uomo aveva chiesto ed ottenuto (anche qualora tale facoltà sia esercitata, ai dipendenti pubblici lo svolgimento di altra attività non è concesso a meno che tale prestazione d’opera si configuri come impresa autonoma e, ad ogni modo, previa piena informazione al datore di lavoro e con il suo esplicito consenso).

Tutto questo, s’intenda, secondo gli esiti di quanto appurato dagli specialisti della Guardia di finanza. Ai quali e soltanto ai quali, se per caso avranno argomenti per un’obiezione o per una confutazione, i legali dell’uomo sono già sin da ora invitati a rivolgersi. In immagine, un fotogramma (necessariamente sottoposto a trattamento per esigenze di riservatezza) dai filmati con cui gli uomini della Guardia di finanza hanno documentato escursioni e transiti del dipendente comunale presunto “infedele”.

Gallarate (Varese): appiccò un rogo in centro, straniero sotto denuncia

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Deferito all’autorità giudiziaria un cittadino straniero – età e nazionalità non rese note – che gli specialisti dell’Unità anticrimine in seno alla Polizia di Stato hanno individuato, parte con indagini di tipo tradizionale e parte mediante l’utilizzo di filmati da impianti di videosorveglianza, quale responsabile dell’incendio divampato giorni addietro nel centro di Gallarate (Varese), a fuoco un cumulo di rifiuti, dalla significativa entità i danni materiali arrecati ad alcune infrastrutture di servizio ed alle facciate di almeno due tra gli edifici residenziali prossimi al luogo in cui le fiamme si erano spinte prima dell’intervento di squadre dei Vigili del fuoco dal Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate. Al momento del fermo, il soggetto era ancora in possesso di “oggetti rilevanti ai fini investigativi” (così nelle osservazioni formulate), ed inoltre “presentava caratteristiche fisiche e comportamentali corrispondenti a quelli ripresi dalle telecamere”. Contestati addebiti per incendio doloso; da verificarsi altri aspetti e l’eventuale ruolo avuto dall’uomo in altri episodi consimili. In immagine, un frammento acquisito grazie alla sorveglianza video.

Calcio Dna / Torneo salvezza, il Winti sogna per un’ora ma poi retrocede

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Per 55 minuti, stasera, e di fatto sino a mezz’ora dalla fine di quello che con sorte ria non originatasi da consorteria aveva preso forma e sostanza di partita alla “O dentro o fuori” sul fondo del torneo per la salvezza nel calcio di Dna, il Winterthur è stato padrone del proprio destino, avendo temporaneamente ridotto da quattro lunghezze ad una soltanto il distacco dal Grasshoppers Zurigo avversario diretto e dunque profilandosi per l’ultimo turno con residue velleità di salvezza. 10 altri minuti, per contro, hanno sancito quel che era nelle cose da tempo: dal 2-0 al 2-3, ossia 3-2 per i padroni di casa (60.o, 62.o e 70.o, doppietta di Dirk Abels intervallata dalla firma di Young-Jun Lee) e Winterthur aritmeticamente retrocesso; la permanenza del Grasshoppers Zurigo nella categoria, invece, dipenderà dall’esito del “barrage” con la seconda della cadetteria, dunque o Vaduz o Aarau.

I risultati – Torneo per la salvezza: Grasshoppers Zurigo-Winterthur 3-2; Lucerna-Zurigo 1-0; Servette-Losanna 2-0. Torneo per il titolo: Basilea-San Gallo (giovedì); Sion-Lugano (giovedì); Thun-Youngboys (giovedì).

Le classifiche – Torneo per la salvezza (37 turni disputati su 38): Lucerna, Servette 50 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 30; Winterthur 23. Torneo per il titolo (36 turni disputati su 38): Thun 74 punti; San Gallo 66; Lugano 63; Sion 61; Basilea 56; Youngboys 51.

Fumo nel “tunnel” Vedeggio-Cassarate, transito vietato sino a tarda notte

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Da ipotizzarsi un guasto tecnico – ignote le eventuali conseguenze sulle persone – quale origine della nuvola di fumo formatasi e propagatasi stasera all’interno della galleria Vedeggio-Cassarate, con sfogo in uscita dal portale di Canobbio su Lugano-città. Il transito nel “tunnel” è stato interdetto a partire dalle ore 21.00 circa; riapertura da prevedersi non prima delle ore 5.00 di domani, mercoledì 13 maggio, In corso le verifiche e gli interventi a risoluzione del problema.

Rumäne rast mit 101 Stundenkilometer durch die 50er-Zone

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Vollgas statt Vollbremsung! Ein 28-jähriger Rumäne ist am Montagabend in Wanzwil (Kanton Bern) mit einem Lieferwagen viel zu schnell unterwegs gewesen. Die Polizei knipste ihn – bei erlaubten 50 km/h wurde er mit satten 101 Kilometer pro Stunde geblitzt!

Der Mann war auf der Wangenstrasse von Wangen an der Aare in Richtung Herzogenbuchsee unterwegs, als die Radarfalle zuschlug. Nach Abzug der Toleranz blieben immer noch 51 Stundenkilometer zu viel auf dem Tacho. Das ist kein simpler Bussenfall mehr – das ist ein Raserdelikt! Die Konsequenzen sind massiv: Der Führerschein ist praktisch weg, und es drohen eine Geldstrafe oder sogar eine Freiheitsstrafe.

Geständig und trotzdem in Teufels Küche

Der junge Mann konnte kurz danach in Herzogenbuchsee gestellt werden. Er zeigte sich geständig, den Wagen gefahren zu haben. Doch das hilft ihm jetzt auch nicht mehr viel – die regionale Staatsanwaltschaft Emmental-Oberaargau wird ihn zur Rechenschaft ziehen. Ob er seinen Lappen je wiedersieht? Fraglich!

Amriswil (Kanton Thurgau): Mazedonier und Slowake bei Baustellenkontrollen angezeigt

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Grossrazzia auf dem Bau. Die Kantonspolizei Thurgau hat am Dienstag gemeinsam mit dem Bundesamt für Zoll und Grenzsicherheit sowie Experten für Wirtschaft und Arbeit zwei Baustellen in Amriswil und Güttingen durchleuchtet. Insgesamt wurden stolze 95 Personen kontrolliert. Und siehe da: Die Beamten wurden gleich zweimal fündig!

Erwischt! Mazedonier ohne Bewilligung am Werk

In Amriswil flog ein 38-jähriger Mazedonier auf. Der Mann soll einer Erwerbstätigkeit ohne die nötige Bewilligung nachgegangen sein – ein klarer Verstoss! Die Konsequenz: Er wird bei der Staatsanwaltschaft angezeigt.

Auch Slowake fällt ins Netz

Doch damit nicht genug. In Güttingen zogen die Ordnungshüter einen 35-jährigen Slowaken aus dem Verkehr, der ebenfalls gegen das Ausländer- und Integrationsgesetz verstossen hatte. Doch was genau er angestellt hatte, bleibt vorerst ein Geheimnis der Behörden. Klar ist aber: Das Ganze hat für ihn nun ein juristisches Nachspiel.

Die Kantonspolizei Thurgau bleibt wachsam! Ob auf der Baustelle oder der Strasse – wer sich nicht an die Regeln hält, muss mit einer Anzeige rechnen.

Traffico di esseri umani sul valico di Tresa: arrestati sette turchi e un italiano

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Via Lavena Ponte Tresa in provincia di Varese su Tresa frazione Ponte Tresa in territorio svizzero, con eventuali e minime deviazioni di percorso, facevano transitare carne umana: a numeri tra aprile e settembre 2024, ed è solo uno dei periodi presi in esame, 37 passaggi pedestri assicurati e condotti a compimento per un totale di 134 persone fatte passare. Per soldi, figurarsi: il segmento del viaggio, pagato magari con le rimesse di qualche familiare o nella forma dell’indebitamento personale del singolo soggetto che di fatto si sarebbe votato ad una nuova schiavitù, costava fra i 6’000 ed i 7’000 euro a copertura del percorso attraverso la Penisola e sino ad un punto qualsivoglia da raggiungersi in uscita dalla Svizzera (non di rado, ed in realtà, senza uscita…) sino a Francia o Germania o Nordeuropa, specialmente la Norvegia ed il Regno Unito. Otto persone, sette di nazionalità turca ed un cittadino italiano, sono finite in carcere nelle scorse ore a prima chiusura di un’indagine condotta a smantellamento della struttura criminale costituitasi quale terminale della rotta balcanica e la cui attività era legata principalmente alla “gestione” di uomini e donne di origine curda, ovviamente non escludendosi dall’offerta anche clienti di altre etnie, purché facessero quel che i trafficanti-aguzzini ordinavano, dicevano e pretendevano; l’esecuzione dei provvedimenti ha avuto luogo per mano di agenti della Polizia di Stato in Varese; dalla Procura della Repubblica italiana in Milano il coordinamento dell’operazione costruita d’intesa con il ministero pubblico della Confederazione elvetica e dunque, per la parte esecutiva, effettivi delle citate “Fiamme oro” e della Fedpol.

Elementi certi: ramificazioni internazionali, formula tipica dell’associazione a delinquere, struttura concettualmente orientata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per quanto riguarda il profilo penale su suolo italiano; trattamento per singoli o per gruppi legati da parentele, neonati compresi; un turco il capo, che agiva anche sul campo fornendo notizie e raccomandazioni sulle modalità e sui mezzi utili al fine di eludere i controlli sulla frontiera con il Ticino. Di più: nell’attesa del transito, che a volte aveva luogo con semplice atto di indirizzo (esempio: “Segui questo percorso”) ed a volte si svolgeva invece con una o più figure di appoggio (esempio: “Questo è Tizio che ti accompagnerà sin oltre la linea di confine, quest’altro è Caio che ti prenderà in consegna per la prosecuzione del viaggio”), i clandestini erano accolti in appartamenti presi in affitto a ridosso della linea di confine, in pratica godendo di una sorta di “safe house” temporanea. Il metodo sarebbe stato clonato anche su altre operazioni dello stesso genere e su altri valichi, anche se il grosso dei traffici – diciamo due terzi sul totale – era fatto convergere sulla Tresa. Lunghe e meticolose le indagini: numerosi gli appostamenti, anche con il controllo a distanza (e con riprese video) di trafficanti che in effetti agivano alla luce del sole, ad esempio scambiandosi informazioni al tavolino di un bar sulla via principale di Lavena Ponte Tresa e che facevano strada a piccoli gruppi di migranti lungo la dorsale del centro storico in direzione frontiera.

Doveroso corollario: non è detto che l’inchiesta non possa portare ancora più lontano, solo che sia approfondito il contesto delle complicità sulla filiera, nel Varesotto e in Svizzera. In immagine, l’arresto di uno dei sospettati.

Italiano, quo vadis? / In allerta per la scoperta d’un’offerta assai sofferta

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Ad uno stimato collega tuttora operante sott’altre bandiere dobbiamo l’“input” di giornata, del che lo si ringrazia. Pannelli promopubblicitari di casa “Coop”, proposta con sconto nemmeno malvagio; insomma, offerta di quelle che proprio non è il caso di rifiutare. E poi leggi, a carattere cubitale, che bang, qualcuno non ha ancora imparato ad usare le doppie. Sapete che c’è? Quel tabasco rimarrà sullo scaffale.

Blutige Nacht in Luzern: Italiener randalierten mitten in der Stadt, Jetzt ermittelt die Polizei

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Was war da los in der vergangenen Nacht? Mitten in der Innenstadt eskalierte eine brutale Auseinandersetzung zwischen mehreren Männern. Als die Polizei eintraf, war die Luft schon zum Schneiden – und der Boden rot!

Köpfe blutig, Fäuste flogen!

Gegen 2.00 Uhr morgens wurden Anwohner durch lautes Geschrei und dumpfe Schläge geweckt. Als sie aus dem Fenster sahen, trauten sie ihren Augen nicht: Eine Gruppe von Männern prügelte wie wild aufeinander ein! Besonders schlimm: Zwei Männer wurden dabei am Kopf getroffen – sofort quoll Blut aus den Wunden.

Helfer im Einsatz

Umgehend rasten mehrere Rettungswagen mit Blaulicht zur Unglücksstelle. Die Sanitäter versorgten die Verletzten. Einer von ihnen musste sogar in ein Krankenhaus gebracht werden – Lebensgefahr soll aber laut ersten Erkenntnissen nicht bestanden haben.

Italienische Nationalität – was war der Grund?

Laut Polizei handelte es sich bei den Kontrahenten um Männer italienischer Herkunft. Warum sie sich in der Nacht so in die Wolle kriegten? Unklar! Die Beamten suchen jetzt fieberhaft nach Zeugen.

Anwohner schockiert

„Ich habe so etwas noch nie erlebt. Das waren richtige Schläge – knallhart!“, so ein Nachbar am Morgen. Die Polizei sicherte Spuren und bat um Hinweise.

Waren Alkohol oder Streitigkeiten unter Bekannten der Auslöser? Die Ermittlungen laufen auf Hochtouren!

A2 “rafforzata”, da domani torna a disposizione la corsia preferenziale

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Con effetto da domani, mercoledì 13 maggio, funzionalmente alle “reali condizioni di traffico” e sotto condizione di piena transitabilità della strada del Passo del San Gottardo, di nuovo in essere la corsia preferenziale di uscita ad Airolo, lungo la A2, direzione passi. L’attivazione della corsia preferenziale – in sigla “Cupra”, con sviluppo su un massimo di effettivi nove chilometri di fatto a partire dalla galleria di Quinto – sarà indicata da pannelli luminosi e segnaletica apposita, eventualmente con presenza di addetti nella fase di riavvio del servizio; fra gli obiettivi, come già negli scorsi anni, la riduzione dei flussi sulla Cantonale in direzione nord, anche a sgravio del carico veicolare che in tale caso va a premere sulla viabilità di attraversamento dei paesi.

Colpo di stiletto / Rubano davanti alla Questura, geni del crimine presi al volo

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Impresa demenziale quella posta in essere attorno alle ore 10.00 di ieri, in quel di Como, da un 43enne residente nel capoluogo e da un 26enne residente a Roma: i due sono stati infatti sorpresi mentre stavano rubando un ciclomotore, il che di suo è preda modestissima, nel caso di disponga di un almeno dignitoso “curriculum” criminale. La coppia di ladri è stata individuata perché vista all’opera da persone che si trovavano dietro alla finestra di uno stabile dirimpetto agli stalli da cui sarebbe stato asportato il dueruote; gli è che ad accorgersi del reato in essere sono stati alcuni agenti della Polizia di Stato, e con loro non scarsa sorpresa, dal momento che il furto era in corso “vis-à-vis” con la sede della Questura. Entrambi i soggetti avevano precedenti di polizia e penali per questioni afferenti al patrimonio, alla persona, al mondo degli stupefacenti e persino all’evasione da strutture penitenziarie; il 43enne è stato trovato anche in possesso di un coltello lungo 20 centimetri; insomma, non propriamente due angeli. Ma il fatto che tale coppia si sia fatta beccare in tale luogo, insomma…

Tensioni generali, Borse al ribasso. Zurigo soffre ma resiste

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.11) Ordinarie per entità le fluttuazioni (picco a 13’140.01 punti, ore 13.10; sella a 12’963.90 punti, ore 9.05) sullo “Swiss market index” al saldo sui livelli della seduta precedente ed anzi in lieve guadagno con strappo finale a 13’119.53 punti (più 0.14 per cento); al vertice “Alcon incorporated” (più 2.89 per cento), nella retroguardia gli assicurativi, “Logitech international Sa” (meno 5.26 per cento) a chiudere il drappello del listino primario. Voci varie nell’allargato, sempre tenendosi conto degli annunci di consuntivo 2025 e delle prime trimestrali 2026: notizie interessanti da “Tecan group Ag” (più 2.81 per cento) e soprattutto “SoftwareOne holding Ag” (più 9.30). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.62 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.35; Ftse-100 a Londra, meno 0.04; Cac-40 a Parigi, meno 0.95; Ibex-35 a Madrid, meno 1.56. In frenata New York anche sulla scia di notizie poco incoraggianti circa i già ipotizzati tagli ai tassi da parte dei vertici della “Federal reserve”: “Dow Jones”, più 0.05 per cento; S&P-500, meno 0.64; Nasdaq, meno 1.54. Cambi: 91.71 centesimi di franco per un euro; 78.16 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin oscillante attorno al controvalore teorico di 62’974 franchi per unità.

“Salvataggio Lugano”, 16 candidati bagnini al traguardo del brevetto

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In 16 si erano presentati all’esame finale, in 16 l’hanno superato. “En plein” di diplomati “PlusPool” (correttamente parlandosi, s’ha da parlare di brevetto) venerdì scorso sotto egida della “Società salvataggio Lugano”, tra l’altro con prova ultima – la copertura di un percorso in piscina con recupero entro tempo prestabilito – in condizioni meteo non esattamente primaverili e ciò contribuisce ad elevare il merito dei singoli e del gruppo. La formazione si era sviluppata con moduli teorici (“Base” e “PlusPool”), allenamento nel nuoto di salvataggio, immersioni in apnea, esercizi in acqua ed apprendimento dei fondamentali della rianimazione cardiopolmonare mediante ausilio del defibrillatore. In immagine, i neobrevettati con i responsabili del corso.

Domodossola (Vco): perseguitava l’ex-compagna, albanese in manette

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Nelle Marche si era reso responsabile di atti persecutori ai danni dell’ex-compagna, tra l’altro madre di suo figlio, e non a caso dal Tribunale di Pesaro (provincia di Pesaro-Urbino) era stata emessa a suo carico, or è un paio di settimane, la puntuale ordinanza di custodia cautelare; e si direbbe che se la fosse svignata, se è vero che domenica, nel contesto dell’ordinaria attività di vigilanza in retrovia, agenti della Polizia di Stato in servizio di frontiera alla stazione internazionale di Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola) l’hanno individuato su un treno in entrata dalla Svizzera. Del soggetto, 36 anni, nazionalità albanese e domicilio in provincia di Pesaro-Urbino, è stato rapidamente ricostruito il profilo sulla scorta delle banche-dati e di alcuni documenti: consta in sostanza il fatto che l’uomo (toh) si rifiutava di accettare la fine della relazione e che all’ex-fidanzata aveva riservato offese, minacce di morte, pedinamenti ed inseguimenti in non modica quantità, tra l’altro trovandosi costui non di rado sotto l’effetto di droghe ed alcool. Sviluppo: viaggio interrotto, arresto eseguito, trasferimento compiuto alla casa circondariale di Verbania (Vco).

Passo impermesso oltre Chiasso, Tir d’un bielorusso escresso in egresso

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Formalmente trattavasi di “rottame ferroso”, categoria “lavori di ferro e acciaio”; al momento del controllo effettuato qualche giorno fa da operatori dell’“Agenzia dogane-monopoli” e da uomini della Guardia di finanza sul punto di frontiera a Como frazione Ponte Chiasso in provenienza dal Ticino, per contro, il carico del Tir è risultato comporsi di un sottoprodotto polveroso da lavorazione dello zinco, ovvero cenere di zinco, materiale destinato a nuovo trattamento e che, a computo sommario secondo entità trasportata (oltre 24 tonnellate, suddivise in 13 casse), ha un controvalore nella misura di circa 40’000 franchi al cambio corrente. In forza dell’incongruenza e dell’iscrizione all’albo gestori ambientali riscontrata l’assenza, per prima conseguenza ecco il sequestro preventivo dell’autoarticolato, targhe lituane e conducente bielorusso; immediato ritiro della licenza di guida; denuncia del guidatore alla Procura della Repubblica italiana in Como per traffico illecito di rifiuti; respingimento del mezzo (e del carico) al di qua del confine. Del Tir è stata nel frattempo accertata la provenienza dalla Francia, in regime di mero transito su suolo elvetico. La sanzione amministrativa è stata nel frattempo pagata.

Calcio Dnb / Bellinzona, la sera del “De profundis”: resa e retrocessione

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Amen. De profundis clamavi ad te; il Bellinzona perde e crepa, retrocessione anche aritmetica, ora, dopo quella virtualmente determinatasi nel turno del fine-settimana; niente più cadetteria pedatoria; in teoria ritroveremo la squadra ai nastri di partenza della Lega promozione cioè della terza serie nazionale, fra qualche mese, ma questo è ragionamento che per l’appunto vale solo in teoria, vedasi fra qualche paragrafo se si avrà ancora la voglia di leggere, e se avremo trovato noi la voglia di scriverne.

Fine, capolinea. Al minuto 52 di Bellinzona-Wil, sul goal dell’1-2 dopo recupero dallo 0-1 (24.o, rigore trasformato dal nostranissimo Simone Rapp) all’1-1 (45.o, altro rigore e timbro di Willy Vogt che è uno dei tre a salvarsi in questa disgraziatissima stagione dei sopracenerini nel calcio cadetto), mentre ancora Luuk Breedijk stava esultando con moderazione per via del suo sinistro a bersaglio, al minuto 52 di Bellinzona-Wil, dicevamo e ribadiamo, nel catino del “Comunale” la storia dei granata si è afflosciata, si è spenta, è morta; in tal momento hanno ammainato bandiera e se ne sono andati dallo stadio i residui tifosi autentici, quei “B-boys” che per 34 giornate e mezzo avevano ingoiato fiele e tutto avevano accettato anche a costo di rimetterci in salute. Sono usciti, hanno detto che basta, la musica era finita. Il Bellinzona avrebbe provato ancora a risalire la china, sì, siglando il 2-3 (Aarón Rey, altro rigore, 79.o) in replica all’1-3 del 67.o (Loris Schreiber) e chiudendo sul 2-4 (destro di Marwane Hajij a chiusura di un contropiede, 84.o); ma ormai si trattava di “garbage time”, e per via della differenza-reti rispetto allo StadeNyonnais – che è salvo già da stasera, pur avendo perso e pur dovendo disputare ancora un incontro – non sarebbe del resto stata sufficiente nemmeno una vittoria a basso scarto, anche nell’eventualità remotissima di un arrivo a pari punti. Oh, circa la partita in sé vi è poc’altro da dirsi: sei tiri per parte, sei reti nel complesso (ma con il menzionato sbilanciamento), possesso-palla al pari, due contro due persino i cartellinii gialli, cose così. Nel frattempo, sul terreno del centro sportivo di Colovray a Nyon i padroni di casa stavano gioiosamente tracollando contro lo StadeLosannaOuchy, avendo subito l’1-2 al 74.o e l’1-3 (poi risultato stampatosi sul tabellone) all’89.o, ma si sa che esistono sconfitte dal valore superiore a quello d’una vittoria e questo era il caso, appunto.

Va al tappeto dunque il Bellinzona degli improvvisati, dei padroni in subentro ma ho un piede fuori e non vengo e magari vengo e voglio comandare e cambio tutto e non cambio nulla, degli acquisti in corso d’opera e degli ingaggi che non si sa bene se saranno onorati (il saldo di una fetta, come si sa, ebbe luogo solo grazie allo svincolo di una garanzia…) e delle azioni forse pagate e forse non pagate, degli Juan Carlos Trujillo e dei suoi sodali da cui erano state promesse accademie del calcio e progetti di emersione dal limbo della Challenge league (quale ovvove, signova mia, in questa categovia…) mentr’invece pare che ora sia in corso anche il disimpegno da altro progetto in altro Paese; e la bieca realtà è data ora da un altro impegno da onorarsi sul campo, cioè venerdì per la 36.a ed ultima giornata con trasferta alla “Fontenette” di Carouge, canonico contuntubo per la classifica ma vicino allo stadio c’è perlomeno un’apprezzabile pizzeria a prezzi quasi italiani. Correggiamo dunque, sì che s’ottemperi anche all’impegno preso malvolentieri sulla chiusa del primo paragrafo: per martedì prossimo – inteso come martedì 19 maggio – ci si aspetta che la proprietà finalmente parli e spieghi quando metterà i quattrini sul piatto per chiudere la stagione al pari (se non di risultati, almeno nella contabilità), e con quali strumenti e con quali mezzi e con quali aspettative sarà affrontato il torneo 2026-2027 nella categoria inferiore. Scusate, come dite, voi lì in terza fila? Che non ci sarà nessun Bellinzona in Lega promozione? Che sarà annunciata l’impossibilità di proseguire? Che anche questa volta sarà dichiarato fallimento? Che si ripeterà la storiaccia dei tempi di Gabriele Giulini, il quale almeno spendeva atti di impegno e mise la faccia, pur nell’imminenza della sciagura finanziaria, in quella drammatica conferenza-stampa in cui poco mancò che i cronisti andassero a tirargli su il morale, tant’egli mostrava i segni della prostrazione? Ma no, non può essere, vi sbagliate. Ma poi, insomma, dalla società non ci hanno forse intimato di aderire pedissequamente alle informazioni da fonte ufficiale? Questo vuol dire che Juan Carlos Trujillo arriverà a sanare tutto ed a rianimare la piazza, ed a garantire un futuro radioso ancorché oggi si stia soffrendo.

Per completezza di cronaca, informasi il colto ed inclito pubblico circa il fatto che, sull’altro versante della graduatoria, la sfida tra Vaduz ed Aarau per la promozione diretta al massimo campionato ha preso stasera una piega inattesa: in vetta, con margine di una lunghezza sulla compagine del Principato, è salito infatti l’Aarau stesso vincitore del confronto diretto, su campo avverso, grazie al 2-1 infilato al 94.o dal difensore David Acquah grazie a prezioso ed intelligente suggerimento di Nassim Zoukit; fra quattro giorni il Vaduz sarà ospite del Wil mentre alla neocapolista toccherà l’impegno interno con l’Yverdon. Nulla è deciso, anche se…

I risultati – Bellinzona-Wil 2-4; Vaduz-Aarau 1-2; NeuchâtelXamaxSerrières-ÉtoileCarouge 3-0; StadeNyonnais-StadeLosannaOuchy 1-3; Yverdon-RapperswilJona 3-1.

La classifica – Aarau 79 punti; Vaduz 78; Yverdon 66; NeuchâtelXamaxSerrières 49; StadeLosannaOuchy 47; RapperswilJona 41; Wil 40; ÉtoileCarouge 39; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22.

Colpo di stiletto / Mah, forse cercavano soltanto una sala di proiezione…

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Mancavano solo Craig Mazin per scrivere la sceneggiatura e Kyle Balda in ruolo di regista, stamane, dalle parti della Strada statale numero 336 “della Malpensa”; tutto induce infatti a pensare – si fa per ridere, chiaro – che abbiano avuto notizia d’un nuovo film al cinema, quelle otto o nove componenti il gregge che stamane si è infilato sull’arteria iniziando a marciare compatto e con qualche sosta per pascolare in fregio alla carreggiata, forse andando esse alla ricerca della proiezione di “Pecore sotto copertura”. In uscita da Busto Arsizio (Varese) il problema di viabilità riscontrato e sul quale agenti della Polizia locale sono intervenuti come era loro possibile, cioè scortando gli ovini sino ad un punto di sicurezza per loro e per gli automobilisti. La trotterellata si è conclusa in prossimità di una quanto mai provvidenziale stazione di servizio; qui il gregge è stato radunato ed affidato a mani esperte.

Bellinzona, i referendisti prendono cappello: «Quel titolo è tendenzioso»

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Diciamo: non che non l’avessimo previsto, davvero. Nemmeno il tempo di festeggiare l’esito positivo della prima tappa di un lungo percorso, avendo cioè essi portato in piazza Nosetto a Bellinzona la bellezza di 4’650 firme a palese sovrabbondanza rispetto alle 3’000 richieste, ed ecco che i referendisti sulla questione dell’Infelice Maniero – è una battuta che circola nella capitale, con appendice che qui si evita di riferire, in prestito dal cognome e dal nome di un noto criminale nel Nord-est della Penisola italiana – sono già costretti a rizzare le antenne ed a stigmatizzare l’atteggiamento di alcuni necessari interlocutori, e cioè parte della stampa; irritante, nell’immediatezza del conferimento dei faldoni a Palazzo civico e della proclamazione del raggiunto obiettivo, è risultato in particolare quanto pubblicato sul “Teletext” della Rsi (vedasi ). Parole di Valentina Mühlemann, tra i membri più attivi del Comitato referendario costituitosi attorno al consigliera comunale (e già sindaco) Brenno Martignoni Polti e finalizzato a contrastare il progetto cosiddetto “Fortezza Bellinzona”: “Sì, purtroppo il titolo appare tendenzioso. Non nascondiamo il fatto che, sin dall’inizio della campagna di raccolta delle firme, abbiamo dovuto fare i conti con una contrarietà al processo democratico, contrarietà che di certo non ci aspettavamo”. Da parte di chi? “Le istituzioni, e gli stessi “media” (ndr: non tutti, qui a bottega ci permettiamo di chiamarci fuori, “et pour cause”), anziché prendere atto dell’uso di uno strumento democratico come è quello referendario, hanno preferito screditare sin dall’inizio l’operato del Comitato”. Un auspicio? “Speriamo che i toni si calmino, e che i cittadini potranno esercitare il diritto di voto in tutta serenità, come ci si aspetta (che avvenga) in una democrazia”.

Bastardi inside / Come si suol dire, ci sono contratti e contratti…

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Contratto prolungato sino al termine della stagione 2031-2032, come riferiscono dall’ufficio-stampa dell’Hockey club Lugano, per l’attaccante Luca Fazzini, ora 31enne, già in presenza garantita sino al 30 aprile 2027 secondo precedente accordo, e che alla fin della fiera sarà in prima squadra (fatti salvi imperscrutabili accadimenti) per un totale di almeno 20 stagioni nella massima serie. Tirano un sospiro di sollievo i tifosi bianconeri: finalmente la notizia di un acquisto “vero”.

Mariano Comense (Como), incidente auto-moto: 36enne gravissimo

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Un uomo di 30 anni versa in gravi condizioni al “San Gerardo” di Monza (Monza-Brianza), dopo trattamento emergenziale sul luogo dell’incidente e trasferimento sotto regime di codice rosso, sugli esiti dell’impatto occorso alle ore 12.08 circa lungo il rettilineo di via Como a Mariano Comense (Como), a collisione una vettura e la moto su cui viaggiava il 30enne stesso. Soccorsi prestati da effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como e da sanitari della “Croce rossa italiana”. Preoccupante il primo responso dei medici.

Filo di nota / Sarà un caso, ma quel titolo sa già di schieramento…

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Ampia e non ingiustificata eco, sulla stampa ticinese ed elvetica, ad avvenuta consegna delle firme a supporto del “referendum” sulla questione del “castrum Bilitionis”, che così a noi giunse in letteratura secondo quanto ci trasmise Gregorio di Torso che sarebbe Tours e che peraltro al noto storico vissuto or è un millennio e mezzo non precisamente attagliasi, essendo colui nato a Clermont-Ferrand che da Tours sta a buone tre ore d’auto in direzione nord-ovest. Così sul “Teletext” Rsi: “Fortezza, le firme contro il rilancio”. In due dei tre sostantivi utilizzati, una doppia presa di posizione da parte del titolista ed in senso palesemente avverso alla tesi dei membri del Comitato referendario, e non servono particolari spiegazioni. Magari per atto volontario, magari per disattenzione, magari per insipienza; di sicuro in forma tale da scatenare un “tornado”.

Tesla-Kamera überführt Autoknacker: Rumäne festgenommen

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Dank einer Tesla-Überwachungskamera flog ein dreister Dieb auf! Ein aufmerksamer Autobesitzer beobachtete am Sonntagnachmittag live auf seinem Handy, wie ein Mann in Veltheim (Kanton Aargau) die Türen von mehreren parkierten Autos öffnete und nach Wertsachen suchte. Der Beobachter alarmierte sofort die Polizei. Die Beamten rückten aus und schnappten den Verdächtigen nur zehn Minuten später. Bei dem ertappten Langfinger handelt es sich um einen 31-jährigen Rumänen aus dem Aargau. Bei der Festnahme fanden die Polizisten bei ihm mehrere Gegenstände, die offenbar aus anderen Autodiebstählen stammen. Jetzt sitzt der Osteuropäer in Untersuchungshaft!

“Banca del Sempione” e impegno sociale, premiate tre realtà del territorio

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“Associazione Avventuno”, “Associazione Consultorio delle donne” e “Associazione Nipoti”: queste le tre realtà che i clienti di uno specifico “panel” della gestione patrimoniale sotto egida della “Banca del Sempione” hanno votato, all’interno di ampio spettro di opzioni, quali destinatarie di risorse da ricavi con riferimento all’esercizio 2025. Il programma, come confermano i vertici dell’istituto, è funzionale all’“impegno concreto sulla comunità” e, non a caso, è finalizzato a sostenere realtà attive nel territorio ticinese e di cui sia comprovata l’operatività in contesti definiti come “socialmente utili”. L’annuncio dei nomi ha avuto luogo nelle scorse ore per voce dei vertici della banca.

Castelli di Bellinzona, “referendum” centrato: cittadini al voto in autunno?

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Si sono spesi, e mica poco, per orchestrare e per dare corpo alla campagna; una settimana fa c’era chi li aveva dati già al traguardo, e da uno di loro – per non farsi nomi, Tuto Rossi che sino ad un paio di mesi addietro era anche membro del Legislativo – aveva reagito con veemenza sostenendo essere in circolazione un pacco di notizie false e delle quali era pertanto il caso di diffidare. Ma i numeri si sono dimostrati dalla loro parte: 3’000 erano le firme richieste, 4’650 sono quelle dichiarate e portate e presentate stamane negli uffici competenti di Palazzo civico a Bellinzona, alle ore 11.00 il corteo con gli scatoloni ed è probabile che a qualcuno dell’“establishment” politico-amministrativo nella “Turrita” il pranzo sia poi andato di traverso, dovendosi prefigurare la chiamata dei cittadini al voto e, fatti i conti al netto delle vacanze estive, tra settembre e novembree ma fors’anche già a settembre, sicchè ancora con il caldo s’alzerà il tono della disfida dialettica ed effettuale. A bersaglio, insomma, i referendisti che s’oppongono all’ipotesi della mezza rivoluzione pertinente a Castelgrande-Montebello-Sasso Corbaro; quelli del “Noce” primi promotori, associati gli avantisti-ticinolavoristi e il Pcus nostrano, insomma non esattamente una falange macedone in termini di consenso elettorale (anche se di Brenno Martignoni Polti in “Alleingang”, ai tempi, si ricorda la sindacatura conquistata al ballottaggio in rimonta su Bixio Caprara sotto quota Plr) ma s’ha da credere che gli argomenti abbiano fatto breccia o che tali tesi siano condivise di principio da una bella fetta dei domiciliati o che, alla peggio, vi sia chi nutre dubbi su uno almeno dei punti in discussione.

Alle sintesi: tra una cosa e l’altra, il progetto “di rilancio” (testuale) ha un prezzo attorno ai 18-20 milioni di franchi, parte dei quali già in disponibilità per intervenute approvazioni in contesti istituzionali; suona fallace la ridenominazione – e su tale punto sono pertinenti le contestazioni in terminologia – in “fortezza”; è contestata la parziale privatizzazione dei servizi (biglietto d’ingresso a singoli luoghi) e della gestione (prevista è infatti una costituenda fondazione di cui, tuttavia, sono già note le gambe). Un sassolino si tolgono ora dalle scarpe, i referendisti: vi sarebbe stato – anzi, essi affermano che vi è stato – chi, in nome dei “partitoni”, durante la raccolta delle firme ha “cercato di intimidire promotori e sostenitori”. Con espressione che piacerà a Brenno Martignoni Polti: centrata la qualificazione al “play-off”, e la cosa non era scontata, e adesso una lunga corsa verso la disputa della finale secca.

Como: cercano un tizio manesco, trovano la droga e… lo spacciatore

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Al di là del dovere per quanto oggetto di un’informativa giunta in tempo reale, erano seriamente preoccupati per la sorte della donna che un automobilista, in transito sulla tangenziale di Como, aveva visto essere oggetto di aggressione da parte di un uomo; e dunque, sulla scorta delle informazioni acquisite (compresi modello e targa della vettura su cui i due si stavano muovendo), le forze dell’ordine sono giunteì sul luogo in cui presumibilmente la coppia si trovava. Sorpresa: oltre alla donna, che peraltro non ha voluto sporgere denuncia per le botte prese, lì si trovava anche il tizio manesco e, con loro, era presente un terzo soggetto che ha reagito in modo violento; nervosismo in qualche modo motivato, dal momento che nei locali (e poi nella vettura posteggiata vicino all’immobile) sono state trovate non modeste quantità di droga, a comprova di un’attività di spaccio forse domiciliare o forse itinerante. A tre distinti provvedimenti, nel pomeriggio di sabato, ha portato il non breve intervento condotto a… tappe da agenti della Polizia di Stato: denunciati infatti per resistenza a pubblico ufficiale un 47enne residente a Como e con precedenti (furto e maltrattamenti in famiglia), per inottemperanza al foglio di via una 39enne di Verbania (Verbano-Cusio-Ossola) e con precedenti (furto), per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio un 38enne residente a Limbiate (Monza-Brianza) e con precedenti (spaccio di droga). Nel 38enne, che era in possesso di 270 euro in contanti e di una certa quantità di “crack”, è stato anche identificato il responsabile delle percosse dalla cui notizia aveva avuto inizio l’operazione; dalla perquisizione domiciliare, condotta con il supporto di operatori delle unità cinofile della Guardia di finanza, sono emersi un bilancino di precisione e cocaina per il peso di 11 grammi; occultati all’interno del tettuccio dell’auto, infine, hascisc per poco più di 15 grammi.

Niente sussulti niente stravizi, lo “Swiss market index” fa pari e patta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.36) A basso regime il motore nella prima seduta settimana di contrattazioni per quanto riguarda il listino primario della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” al saldo su quota 13’101.33 punti, ovvero in progresso pari allo 0.01 per cento, dopo escursione massima a 13’141.57 punti (ore 15.54); “Abb limited” e “Roche holding Ag” (più 1.88 e più 1.30 per cento) in posizione di sparo, coda occupata da “Swiss life holding Ag” il cui “meno 2.98” per cento è tuttavia condizionato dallo stacco del dividendo. Allargato: forte convergenza di interessi su “Ams-Osram Ag”, più 13.22 per cento al prezzo di 19.36 franchi per azione dopo rialzo del prezzo-obiettivo a 21.00 franchi (e con trasferimento dell’indicazione da “hold” a “buy”) da parte degli analisti di casa “Jefferies”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.04 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.76; Ftse-100 a Londra, più 0.35; Cac-40 a Parigi, meno 0.69; Ibex-35 a Madrid, meno 0.21. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.24 per cento; S&P-500, più 0.38; Nasdaq, più 0.32. Cambi: 91.60 centesimi di franco per un euro; 77.78 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in recupero al controvalore teorico di 63’571 franchi circa per unità.

Linea San Gottardo, tragedia sui binari: una vittima. Transito ripristinato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.32) Da presumersi l’atto volontario, fatti salvi riscontri diversi sulla scorta degli accertamenti in corso, nel caso del decesso della persona che consta essere stata urtata e meglio investita da un treno in transito, stamane, lungo la tratta ferroviaria del San Gottardo da Erstfeld-Primocampo a Bellinzona, in territorio sopracenerino. Imprecisato da fonte ufficiale il punto in cui l’incidente ha avuto luogo, a quanto pare attorno all’alba, sezione compresa tra la stazione di Biasca e quella di Arbedo-Castione; da soppressioni e ritardi sono stati interessati vari vettori (“InterCity” 2, 21 e 26, “Interregionale” 46 ed “EuroCity”), tuttavia con copertura del servizio su rotaia che risulta essere stato garantito da e per Locarno in via diretta mentre per le altre corse è stato allestito e posto in essere il trasbordo su gomma. Il ripristino delle attività ordinarie ha avuto luogo a partire dalle ore 9.00 circa, tuttavia con residui problemi e ritardi.

Voci e strumenti di domani, a “Jazz in Bess” il futuro di casa Smum

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Gli allievi del pre-“college” alla luganese “Scuola di musica moderna-Smum” sul palco di “Jazz in Bess” a Lugano quartiere Besso (via Besso 42a), mercoledì 13 maggio, per il “Concerto delle sei”. I gruppi: secondo anno, Viola Quinn (voce), Isacco Pedrazzini (pianoforte), Marco Ricci (assistente al basso), Federico Sicilia (assistente alla batteria); terzo e quarto anno, Alessandro De Sipio (tromba), Linda Perler (voce), Cecilia Pioda (pianoforte), Milo Bosia (batteria), Marco Ricci (assistente al basso). Apertura delle porte, ore 18.00. Ingresso al prezzo della tessera del giorno per il pubblico comune e gratuito per i soci dell’associazione “Jazzy-jams”.

Italiano, quo vadis? / Sono «inizialisti». Beh, finalisti di certo non saranno mai

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Alla vigilia della disastrosa trasferta di venerdì (esito: 0-5), sulle pagine “social” del Bellinzona calcio era comparso l’annuncio della lista dei titolari per l’incontro. Testo: “I nostri 11 inizialisti”. Ah, allora abbiamo capito: dal momento che in italiano l’espressione non esiste mentre c’è un qualcosa del genere in altra lingua europea, stai a vedere che i granata hanno poi perso perché sono scesi in campo non a Losanna (Svizzera), ma a Losana (Spagna)… O quell’“inizialisti” è da prendersi come la prova dell’essere il Bellinzona una squadra che ad una cosa dà inizio, ma non la porta mai a compimento?

Filo di nota / Bellinzona calcio, stai un po’ a vedere che la storia si ripete

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Con una di quelle pensate che inducono il prossimo a mal pensare, la dirigenza “ufficiale” del Bellinzona calcio ha annullato oggi una conferenza-stampa che era già stata annunciata per martedì. Motivo dichiarato: l’improvvisa indisponibilità del “patron” Juan Carlos Trujillo; e, se non c’è Juan Carlos Trujillo, non si muove nemmeno Shpetim Krasniqi, uomo-tutto in uno “staff” di potere che ha portato la prima squadra alla retrocessione dalla Dnb alla Lega promozione (per l’aritmetica s’ha da aspettare meno d’un giorno, a questo punto). Alla stampa, nel frattempo, è più o meno stato intimato di tacere cioè di astenersi da qualsivoglia considerazione e, ancor peggio, di attenersi strettamente ai comunicati ufficiali; in ciò Juan Carlos Trujillo fa almeno onore al suo cognome, forse richiamandosi a quel Rafael Leónidas Trujillo che nella cosiddetta Repubblica dominicana fu dittatore dall’estrema modestia tanto da accettare graziosamente il titolo di “generalísimo y benefactor del pueblo”. Del resto, perché mai dovremmo opinare su uno sbilancio (occhio: non stiamo sostenendo che i debiti non saranno onorati. Rpt, a scanso di equivoci: lo stiamo dicendo) da un paio di milioni di franchi contestualmente alla perdita della categoria ed al rischio (50 e 50, 70 e 30, ci sa che si viaggi sul 90 e 10) di un altro bagno di sangue? In fondo, abbiamo fatto in tempo ad essere testimoni anche di un fallimento finanziario precedente…

Mann in Wohlen von hinten niedergestreckt und schwer verletzt

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Was für eine feige Tat! In der Bahnhofsunterführung von Wohlen (Kanton Aargau) wurde ein 57-jähriger Mann am Samstagabend von zwei unbekannten Typen von hinten attackiert. Ein Zeuge hörte einen dumpfen Schlag, dann flüchteten die Täter – der Verletzte musste mit schweren Kopfverletzungen ins Spital. Die Polizei fahndet nach den beiden Schlägern: einer in heller Kleidung (Zirka 175 Zentimeter), der andere mit blauer Jeans, dunklem Hoodie und Sonnenbrille (Zirka 170 Zentimeter). Wer hat etwas gesehen? Jetzt Zeugenaufruf!

Kanton Bern: Zwei Jugendliche nach Einschleichdiebstahl festgenommen

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Am Freitag, 8. Mai 2026, kurz nach 12.15 Uhr, meldete ein Zeuge der Kantonspolizei Bern zwei verdächtige Jugendliche auf einem Bauernhof an der Wannhalde in Worb. Die alarmierten Einsatzkräfte entdeckten die beiden Personen an der Bodengasse, worauf diese sofort die Flucht über ein Feld ergriffen. Nach einer Verfolgungsjagd zu Fuß über mehrere hundert Meter konnten die Flüchtenden unter Waffenhoheit gestellt und festgenommen werden. Sie wurden für weitere Abklärungen auf eine Polizeiwache gebracht.

Die Jugendlichen im Alter von 15 und 16 Jahren stehen im Verdacht, noch am selben Tag einen Einschleichdiebstahl an der Wannhalde begangen zu haben. Sie zeigten sich geständig. Bei der Festnahme stellte die Polizei mutmaßliches Diebesgut sicher, darunter Bargeld und Schmuck. Die weiteren Ermittlungen führt die kantonale Jugendanwaltschaft.

Die Nationalität der beiden Tatverdächtigen wird nicht angegeben.

Calcio Dna / Un rigore sbagliato, due furti subiti: il Lugano (si) affonda

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO SU RISULTATI E CLASSIFICHE, ORE 19.12) Basta, adesso ed è già sin troppo tardi, con la Var usata a capocchia. Basta, adesso ed è già sin troppo tardi, con gli arbitri che non vedono ma lasciano che a vedere in nome loro sia “altro”, ipse dixit, noli me tangere e vadaviaiciàpp a chi doverosamente s’irrita e protesta. Basta, adesso ed è già sin troppo tardi, con gli arbitri che non riescono a tenere in mano una partita e che all’occhio elettronico deputano e delegano le responsabilità, quasi che a tale strumento sia conferita la funzione d’un lavacro assolutorio, sacramento battesimale e sacramento riconciliatorio “in uno”, o del laicissimo smacchiatore capace di rendere candida la veste intorbiditasi. Basta, al di là dell’aver dovuto assistere oggi alla sconfitta interna del Lugano, nel residuo “big match” del calcio di Dna (residuo giacché a titolo aritmeticamente già conquistato dal Thun), a causa di episodi che ai bianconeri sono costati un punto se non tre, ed in ballo c’era la piazza d’onore con conseguenti riflessi sui livelli di qualificazione alle Coppe europee. Ci si creda: era tempo di un discorso di metodo e nel metodo, peccato che s’abbia a farlo non a bocce ferme ma nel turbine del convulso spirare d’un campionato.

Sconfitta (in)evitabile – Partiamo dal fatto in sé: il Lugano ha perso, il San Gallo ha vinto; il Lugano si ritrova terzo, il San Gallo è secondo con margine utile pari a tre lunghezze nel confronto diretto. Non sul risultato a sfavore (1-2), tuttavia, s’ha oggi da porre l’accento. Su tre episodi, sì: il primo, un errore commesso; il secondo, un danno subito (per due volte); il terzo, un errore commesso ma con danno che, se tempestivamente emendato, a quello sbrego avrebbe forse messo una toppa. C’entrano la Var e c’entra il direttore di gara Alessandro Dudic, 38 anni a fine novembre, arbitro figlio di arbitro e giurista per formazione; per cose fatte e per cose non fatte, Turno numero 36 nel cantiere di Cornaredo, 0-0 il primo tempo, ospiti un po’ rabberciati per infortuni, bianconeri avanti d’improvviso al 53.o quando un colpo di tacco smarcante da Renato Steffen pone Kevin Behrens nel ruolo di uomo-assist e Mohamed Belhadj “Hady” Mahmoud – proprio uno dei quattro di cui ieri è stata annunciata la fine dell’esperienza a Lugano e vai poi a capire su quale punto l’agente del giocatore e la dirigenza non si siano trovati sempre che una discussione sul prolungamento del contratto fosse stata intavolata – piazza dalla media un siluretto che allo Zigi fa Zigge Zagge Hoi Hoi Hoi cioè e meglio uno zig-zag allo Zigi sbattendo sull’interno del palo alla sinistra e poi insaccandosi a fil del palo destro rispetto al portiere che è per l’appunto Zigi, all’anagrafe Lawrence Ati Zigi. Con tale stato dell’arte si giunge al 69.o, quando Yanis Cimignani va in un mazzo e, trovatosi sotto pressione in fase di copertura difensiva, anziché liberarsi della palla in “touche” con temporaneo prestito dal rugby lascia che un avversario se la fili a comoda soluzione diagonale, David van Ballmoos devia producendo all’occorrenza un piccolo miracolo ma nulla può sull’accorrente Mihailo Stevanovic che ribadisce in rete, 1-1 al 69.o. Si diceva di un errore: eccolo, mea culpa mea culpa mea maxima culpa.

Scusi, arbitro, come dice? – Si riprende: avanti il San Gallo, cui un pari andrebbe a meraviglia e che pochissimo ha generato sino a questo momento, Diego Besio ci prova al 71.o, la sfera sbatte da distanza zero su un avambraccio di Hannes Delcroix il cui movimento è tra l’altro in direzione non ostativa ma svicolante; l’azione prosegue, contropiede del Lugano, fraseggio che dura il giusto, potrebbe addirittura scapparci il raddoppio, amen; ma no, dalla cabina o regìa o quel che sia della Var decidono di richiamare Alessandro Dudic allo schermo di verifica, sull’altro fronte del campo dunque, e l’arbitro dice che per lui è rigore. Incredulo Mattia Croci-Torti allenatore del Lugano, incredulo Hannes Delcroix che fenomeno non è (e l’abbiamo capito) ma scemo nemmeno (sempre amichevolmente parlandosi, da pirla a non pirla, ecco) e che si busca anche un giallo; incredulo – si dia di bel nuovo un’occhiata alla mimica facciale – è anche il germanico Lukas Maria Görtler che a San Gallo ha ormai messo radici e che va sul dischetto con l’obbligo morale di segnare, il che egli fa, minuto 74; opinabile la decisione dell’arbitro, che nemmeno prende poi in considerazione l’invasione dell’area di rigore da parte di almeno un biancoverde, e ciò rientra nella categoria degli errori a danno. Conteggio riepilogativo, dunque: un errore commesso più due danni subiti, a questo punto; e non è finita. Lugano infatti e disperatamente all’assalto, dentro tutto il potenziale offensivo spendibile compreso Elias Pihlström al posto di un esausto Anto Grgic; 93.o, Renato Steffen finisce a terra, cartellini gialli che saltellano, nessun atto concreto, ora un atto concreto, aspetta un momento devo vedere se compiere un atto concreto, ah scusa mi chiamano di nuovo alla Var, oh, rigore per il Lugano, altro giallo svolazzante. Al minuto 98 (no-van-tot-to) va a battere… ma dai, va a battere Ezgjan Alioski, ma perché Ezgjan Alioski, santa pace? Va a battere, sì, e stavolta niente Zigge Zagge Hoi Hoi Hoi allo Zigi perché Lawrence Ati Zigi respinge d’istinto e per scienza. Danno-bis al Lugano: nei 16 metri, sull’impatto piede-pallone, c’era la folla di un vagone del “Tilo” il venerdì in ora di punta. Ripetizione? Macché.

Decisioni urgenti – Circa quanto la sconfitta sia gravida di conseguenze si è detto e nemmen serviva il raccontare. Una considerazione è però lecita: gli arbitri tornino ad essere arbitri e non soggetti succubi di uno strumento che avrebbe un’importanza nelle cose che per loro natura hanno un’importanza (proviamo con un esempio elementare e parallelo: per fare due più cinque uguale sette non serve una calcolatrice, per tracciare l’orbita di un satellite “Starlink” può risultare utile un programmino sul pc). Non è un’adesione al mondo delle elucubrazioni neoluddistiche, non è un voler respingere la modernità; è una richiesta – legittima – di restituire al calcio il suo senso. Sempre che agli arbitri, e ciò non si vuol credere, tale nuova realtà non sia in effetti gradita, perché a scarico delle responsabilità dirette.

I risultati – Torneo per il titolo: Lugano-San Gallo 1-2 (oggi); Sion-Thun 2-0 (oggi); Youngboys-Basilea 3-0 (oggi). Torneo per la salvezza: Winterthur-Losanna 2-1 (ieri); Zurigo-Grasshoppers Zurigo 2-1 (ieri); Lucerna-Servette 3-3 (ieri).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo 66; Lugano 63; Sion 61; Basilea 56; Youngboys 51. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 47 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 23.

Gorla Minore (Varese), auto si ribalta in frazione Prospiano: due contusi

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Sole contusioni ed escoriazioni, dunque niente necessità di trasferimento in sede nosocomiale da parte degli operatori della “Croce rossa italiana” giunti a soccorso dalla comprovinciale Busto Arsizio, per i due giovani che erano stamane a bordo di una vettura ribaltatasi in territorio comunale di Gorla Minore, lungo via Alessandro Volta, in prossimità dell’intersezione con la Strada provinciale numero 21 “dei Boschi Ramascioni” e dunque nel tratto di accesso alla frazione Prospiano. Le cause dell’incidente sono oggetto di accertamento da parte di effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Saronno; sul posto anche una squadra dei Vigili del fuoco dal Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate. A conducente e passeggera dell’auto, 20 e 18 anni rispettivamente, è stato garantito un immediato trattamento ambulatoriale.

La storia ci avvolge, doppio appuntamento con “HelvEthica Ticino”

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In doppia declinazione gli appuntamenti ultimi del ciclo di incontri sulla storia “come non ci è mai stata raccontata”, perlomeno secondo l’intento dei promotori degli incontri sotto egida di “HelvEthica Ticino”, sabato 30 maggio a Lugano quartiere Pregassona: sempre per voce del giornalista e saggista Franco Fracassi, nel pomeriggio (ore 14.30-18.30, con breve intervallo; ingresso su prenotazione ed a pagamento) la lezione conclusiva del programma avviato in gennaio, in questo caso con “focus” sul Vicino e sul Medio Oriente; in serata (ore 20.30), la conferenza pubblica (tema: gli “Epstein file”) con ingresso ad offerta libera. Sala multiuso della chiesa intitolata a san Massimiliano Kolbe; per altre informazioni chiamare il numero 076.3468963. In immagine, Franco Fracassi.

Kanton Tessin verwöhnt Flüchtlinge auf Kosten der Steuerzahler

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Wer als Ukrainer im Tessin eine Wohnung sucht, hat goldene Konditionen: Pauschalmiete ohne böse Nebenkostenabrechnung, unbefristeter Vertrag und lächerliche drei Monate Kündigungsfrist für Vermieter. Die Kantonsverwaltung (Büro URAR) bettelt bei Hausbesitzern um Wohnungen – mit Privilegien, die sich jeder Schweizer Mieter nur erträumen kann.

Dies ist der übersetzte Text: Guten Morgen,
wir sind die kantonale Verwaltung, Büro URAR, Sektion Notfall Ukraine.
Wir sind ständig auf der Suche nach Wohnungen für unsere Nutzer.
Unsere Mietbedingungen sind:
– Pauschalmiete (Nebenkosten inbegriffen, keine Abrechnung am Jahresende), wobei die Stromkosten separat bekannt sein müssen und wie hoch sie zusätzlich zur Pauschale für die ukrainischen Nutzer ausfallen würden.
– Unbefristeter Vertrag mit beidseitiger Kündigungsfrist von 3 Monaten (für Vermieter und Mieter im Fall der Ukrainer).
– Vertrag und Bedingungen gemäss Catef (Standard-Mietvertrag des Kantons Tessin).
– Kaution von 3 Monatsmieten, und jeder Mieter ist haftpflichtversichert.

Doch was ist mit den einheimischen Wohnungsnotleidenden? Alleinerziehende Mütter, ältere Menschen oder tiefe Rentner warten jahrelang auf eine bezahlbare Bleibe – vergeblich. Von solchen «Rundum-sorglos»-Angeboten des Kantons für Schweizer Bürger fehlt jede Spur. Der Tessiner Steuerzahler finanziert diesen Luxus für ukrainische Staatsgäste, während gleichzeitig Sozialhilfeempfänger im eigenen Land in überteuerte Notunterkünfte abgeschoben werden. Die Mietpreise explodieren, Vermieter lachen sich ins Fäustchen – und der Kanton zahlt.

Frage an die Regierung: Warum gibt es keine gleichen Konditionen für bedürftige Schweizer? Oder ist die Devise: «Geld ausgeben für andere, sparen am eigenen Volk»? Die Hilfe für ukrainische Flüchtlinge ist richtig und wichtig. Aber eine Ungleichbehandlung beim gleichen Bedarf ist nicht zu akzeptieren. Wer wirklich sozial denkt, verlangt gleiche Rechte für alle Wohnungssuchenden – unabhängig vom Pass.

Castronno (Varese): collisione sulla A8, veicolo ruote all’aria, due feriti

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Una 30enne ed un 37enne hanno riportato lesioni dalla modesta entità, come confermato dopo primo trattamento stazionario rispettivamente al “Circolo” di Varese ed a “Sant’Antonio abate” della comprovinciale Gallarate, in séguito all’incidente avvenuto alle ore 7.08 circa di oggi, domenica 10 maggio, lungo l’autostrada A8 italiana in prossimità dello svincolo per Castronno (Varese), carreggiata in direzione nord. Secondo prima ricostruzione dell’accaduto, la vettura su cui l’uomo e la donna stavano viaggiando si è ribaltato dopo impatto con altro mezzo; a rigore di prime informazioni, in soccorso gli equipaggi di due ambulanze più un’automedica e sotto regime di codice rosso; l’intervento è stato declassato dopo primi riscontri. Consistenti, e prolungatisi sin verso le ore 8.45, i disagi. In immagine, la coda formatasi sulla A8 direzione Varese.

“Clown Dimitri”, 10 anni dopo: al “Lac” doppio concerto celebrativo

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Non foss’altro che per la ricorrenza, trattandosi pur sempre del giorno della “Festa della mamma”; non foss’altro che per l’artista cui tali appuntamenti sono dedicati; non foss’altro che per l’esecuzione del “Divertissement mélancomique” (per orchestra) da parte di Duilio Massimiliano Galfetti che è anche autore delle pagine dell’intero evento. Tre motivi più altri elencabili e da scoprirsi per i due concerti da… quadretto familiare (alle famiglie essi sono infatti dedicati “in primis”) che l’“Orchestra della Svizzera italiana-Osi” proporrà questo pomeriggio nel cuore del “Lac” di Lugano, ore 15.00 il primo ed ore 17.00 il secondo, al centro il ricordo di Dimitri Jakob Müller in arte “Dimitri” della cui morte ricorrerà fra due mesi il decennale. Titolo: “Il sogno di un clown”; direzione, Philippe Béran; regìa, Masha Müller Dimitri; coreografia: Andrea Herdeg. Parteciperanno alcuni membri della famiglia del celebre clown; ospite ed interprete l’attore e mimo Shinya Murayama; a Carla Norghauer il compito di presentare i concerti.

Como, folle “gimkana” in centro e resistenza agli agenti: arrestata 21enne

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Era neopatentata, e pertanto tenuta allo zero virgola zero quanto a consumo di alcool prima di mettersi al volante; al controllo, invece, è risultata positiva nella misura di 1.36 grammi per litro. E questo è il meno: nel volgere dei 15-20 minuti precedenti all’arresto aveva bruciato un posto di controllo della Polizia locale, si era data alla fuga percorrendo vari chilometri, aveva effettuato sorpassi ad alta velocità e manovre pericolose in contesto urbano compresa l’inosservanza di un semaforo rosso. Bloccata poco dopo le ore 5.15 di ieri, sabato 9 maggio, in largo Ceresio a Como, e messa infine nella condizione di non nuocere dopo una “gimkana” tra via Ugo Foscolo e piazza Giacomo Matteotti e via Nino Bixio, una 21enne cittadina italiana di origine non precisata e residente in provincia di Milano che con l’auto di proprietà aveva seminato il panico, solo per caso non causando impatti dal potenziale esito drammatico; al momento del fermo, per di più, si è configurato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale con lesioni ad un agente poi costretto a farsi medicare. Al citato atto violento, alla guida in stato di ebbrezza ed all’inottemperanza all’“Alt” si sono necessariamente aggiunti altri addebiti nelle forme delle ripetute e varie violazioni al Codice della strada. Auto sotto sequestro, patente sospesa.

Verbania (Vco): brucia l’“Alt”, fermato. Era ubriaco perso: scatta la denuncia

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Non esattamente in condizioni di connettere, stando egli alla guida, l’automobilista che agenti della Polizia di Stato in Verbania (Verbano-Cusio-Ossola) hanno dovuto inseguire lungo le strade della città, giorni addietro, dopo che il conducente medesimo aveva bruciato un “alt” intimato in corrispondenza di un ordinario posto di controllo in via 24 Maggio: ad effettivo fermo sul bordo di una strada, il soggetto è risultato positivo al “test” dell’alcool per lo sforamento di circa cinque volte il massimo consentito dalla legge. Conseguenze pratiche: ritiro della licenza di condurre, sequestro del veicolo, deferimento dell’automobilista – risultato essere residente in provincia di Novara – all’autorità giudiziaria per quanto afferente allo stato di ebbrezza.

Como, lo schiamazzo costa caro: arrivano i poliziotti e trovano droga

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Detenzione di sostanze stupefacenti, in misura tuttavia riferibile all’uso personale, l’addebito contestato (e risolto con una sanzione amministrativa) ad un 35enne intercettato da effettivi della Polizia di Stato in Como, zona di via Luigi Catenazzi, nella notte tra venerdì e ieri. L’uomo, di nazionalità non resa nota ma nato in Germania e residente nel capoluogo lariano, era stato sottoposto ad identificazione documentale nel contesto di un intervento dovuto a lamentele per schiamazzi e rumori molesti provenienti da un appartamento; in tale abitazione era stata rilevata la presenza di un forte odore di cannabis; agli agenti, costretti anche a sgolarsi per ottenere attenzione, era stata infine stata consegnata una busta contenente marijuana.

San Fermo della Battaglia (Como), 15enne fa il pazzo in ospedale: denunciato

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Si era presentato all’ora fissata, sì; ma in un ospedale, cioè il “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), diverso da quello nel quale egli o chi per lui aveva preso l’appuntamento; e, nel momento in cui ha appreso che senza prenotazione da parte sua non vi sarebbe stata visita alcuna, ha dato in escandescenze prendendosela a parole con le persone e nei fatti con le cose, ad esempio sfondando a pugni il vetro dell’ufficio accoglienza. Denunciato venerdì per danneggiamento, dopo presa in carico da parte di agenti della Polizia di Stato dal capoluogo, un giovane resosi responsabile dell’episodio violento. L’autore del gesto ha 15 anni, è cittadino italiano di origini non precisate da fonte ufficiale, abita a Lezzeno in provincia di Como ed aveva già precedenti di polizia.

Antiquariato, arte, collezionismo: Mendrisio s’ammanta di “vintage”

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Modernariato, giocattoli, modellismo, audio-video-giochi elettronici ed altro, compreso uno spazio speciale riservato al mondo dei “Pokémon”, nel “Vieni-e-vedi” alla 42.a “Fiera dell’antiquariato, dell’arte e del collezionismo” in scena oggi, domenica 10 maggio, nel centro storico di Mendrisio. Oltre 160, secondo evidenze degli organizzatori che rivendicano con orgoglio i notevoli numeri del recente passato (“Oltre 10’000 visitatori”), gli espositori-mercanti da Svizzera ed Italia; apertura ore 9.00, conclusione ore 17.00. Significativo il ruolo del collezionismo “tout court”, dalle monete ai francobolli e dai libri rari alle curiosità. Svolgimento previsto con qualsiasi condizione meteorologica. In immagine, uno scorcio dalla scorsa edizione della fiera.

Calcio Dna / Torneo salvezza, colpo di coda: il Winterthur torna in corsa

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Nell’attesa della definizione dei ruoli e dei ranghi alle spalle del Thun già aritmetico vincitore del campionato, e di mezzo c’è ovviamente il Lugano che s’appresta a campale disfida con il San Gallo, un sussulto oggi nel calcio di massima serie per quanto riguarda la battaglia in retrovia, zona retrocessione: vincendo per 2-1 sul Losanna e stante la sconfitta del Grasshoppers Zurigo nel “derby” con lo Zurigo (1-2), il Winterthur si è concesso un supplemento di ossigeno riportandosi a distanza di quattro lunghezze dallo stesso Grasshoppers Zurigo; sarebbe in ogni caso molto, dal momento che mancano due soli turni al termine della seconda ed ultima fase, ma già martedì 12 maggio andrà in scena lo scontro diretto su terreno avverso, unica prospettiva la vittoria con rinvio delle decisioni al turno di sabato 16 maggio, quando il Winterthur giocherà in casa contro il Lucerna (oggi al pareggio per 3-3 con il Servette) mentre sul Grasshoppers Zurigo graverà la trasferta a Losanna. Domani soli impegni per il girone “alto”: oltre al citato impegno del Lugano, in calendario Sion-Thun e Youngboys-Basilea.

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo, Lugano 63; Sion 58; Basilea 56; Youngboys 48. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 47 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 23.

Basel: Täter mit dunkler Hautfarbe schießt um sich, Polizei sucht Zeugen

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Am frühen Samstagmorgen, dem 9. Mai 2026, kam es in Basel zu einer Schussabgabe, bei der ein 27-jähriger Mann schwer verletzt wurde. Der Täter flüchtete vom Tatort und wird von der Polizei mit Hochdruck gesucht.

Nach bisherigen Erkenntnissen der Kriminalpolizei hielt sich das spätere Opfer in einem Hinterhof an der Kleinhüningerstrasse auf. Gegen kurz vor 2.00 Uhr gab ein unbekannter Mann dort einen Schuss ab, der den 27-Jährigen verletzte. Die Sanität der Rettung Basel-Stadt brachte den noch ansprechbaren Verletzten umgehend ins Spital. Eine sofort eingeleitete Fahndung der Kantonspolizei Basel-Stadt nach dem Täter verlief bislang erfolglos. Die Hintergründe der Tat, das Motiv sowie der genaue Tathergang sind noch unklar und Gegenstand der laufenden Ermittlungen.

Laut Zeugen und den bisherigen Ermittlungen wird der flüchtige Täter wie folgt beschrieben:

  • Alter: unbekannt
  • Grösse: circa 170 cm
  • Hautfarbe: dunkel
  • Besonderheiten: dunkle Hautfarbe

Der Täter flüchtete nach der Tat mit einem schwarzen Leichtmotorfahrrad (E-Scooter). Das Fahrzeug ist mit einem grossen Display und einer grossen Rückenlehne ausgestattet.

Zeugenaufruf

Die Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft Basel-Stadt bittet die Bevölkerung um Mithilfe. Gesucht wird ein flüchtiger Täter mit dunkler Hautfarbe. Personen, die sachdienliche Hinweise zum Tathergang, zum flüchtigen Täter oder zu dem E-Scooter mit dem auffälligen Display und der Rückenlehne geben können, werden gebeten, sich mit der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft Basel-Stadt unter der Telefonnummer 061 267 71 11 oder mit der nächsten Polizeiwache in Verbindung zu setzen. (Symbolbild)

“Together sounds better”, da Mendrisio un messaggio in note e colori

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Consenso pieno da parte del pubblico, oggi alla “Filanda” di Mendrisio, per la terza edizione del progetto musicale inclusivo “Together sounds better” proposto da ospiti della balernitana “Fondazione Provvida Madre” e da studenti del luganese “Conservatorio della Svizzera italiana” e con il prezioso sostegno su vari piani da parte di un importante “sponsor” privato. Esibizione musicale collettiva e compartecipata, a comprova del lavoro svolto per mesi sotto la direzione dei docenti Nora De Gasperin (violino), Daniel Herrera (viola) e Fausto Saredi (clarinetto); presenti anche rappresentanti delle istituzioni, tra cui Samuele Cavadini sindaco di Mendrisio ed al quale è spettato l’onore della prolusione. Come sostiene Luciano Zampar, docente della scuola di musica al “Conservatorio della Svizzera italiana” e referente per gli utenti della “Fondazione Provvida Madre” nel percorso sviluppato a partirsi dal 2023 (oltre 20 i soggetti coinvolti tra adulti e minorenni, più di 40 gli incontri), “nel corso delle tre edizioni è stata registrata una significativa evoluzione progettuale”; in particolare, non pochi fra i partecipanti “hanno sviluppato maggiore sicurezza nell’interazione musicale, rafforzando capacità espressive, coordinazione e relazione”; quel che più conta, “ogni partecipante ha potuto trovare il proprio spazio all’interno del gruppo”. In immagine, Luciano Zampar.

Einbruch in Elektronikladen: Rumäne festgenommen, Komplize auf der Flucht

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Schon wieder ein Einbruch durch mutmassliche Osteuropäer! In der Nacht auf Samstag schlugen unbekannte Täter in ein Elektronikgeschäft in Zuchwil ein. Als die Polizei kurz vor 2.40 Uhr eintraf, waren die Täter bereits mit einem schwarzen Auto geflüchtet – mit bulgarischen Kontrollschildern, wohlgemerkt.

Kurz vor 4 Uhr entzog sich der Fahrzeuglenker in Gerlafingen einer Polizeikontrolle und raste in Richtung Recherswil. Nach einer Verfolgungsjagd konnte das Fluchtfahrzeug endlich gestoppt werden. Ein 25-jähriger Rumäne wurde festgenommen. Sein Komplize? Auf und davon! Bei der Aktion wurden sowohl ein Polizeiauto als auch das Fluchtauto beschädigt. Der festgenommene Rumäne wird nun verdächtigt, am Einbruch beteiligt gewesen zu sein. Die Fahndung nach dem zweiten Täter läuft.

Wann lernen diese Leute endlich, dass Verbrechen in der Schweiz nicht geduldet werden?

Krass gescheitert: Illegaler algerischer Teenager bei Einbruch erwischt

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Pechvogel oder einfach nur blöd? In der Nacht auf Samstag ist einem 17-jährigen Algerier ein Einbruch in Thalwil (Kanton Zürich) gründlich misslungen. Die Polizei konnte ihn kurz nach der Tat in Rüschlikon schnappen. Das Problem: Er ist gar nicht legal in der Schweiz.

Ein aufmerksamer Anwohner wurde kurz vor 1.30 Uhr hellhörig. Sein Blick fiel auf ein Verkaufsgeschäft in Thalwil – dort schlug gerade ein unbekannter Täter die Scheiben ein und verschwand im Inneren. Der Zeuge zögerte nicht lange und alarmierte sofort die Kantonspolizei Zürich.

Polizei rückt mit Vollgas aus

Die Beamten rasten zum Tatort, doch als sie eintrafen, war der Einbrecher schon über alle Berge. Hier half nur eines: Fahndung in der Nachbarschaft! Die Polizisten suchten die Umgebung ab – mit Erfolg.

Kurz nach 2 Uhr früh, also nur etwa eine halbe Stunde nach dem Alarm, stießen die Ordnungshüter in Rüschlikon auf einen jungen Mann, der genau auf die Beschreibung des Zeugen passte.

Festnahme! Und dann die große Überraschung

Die Polizei legte dem Verdächtigen sofort die Handschellen an. Bei seiner Vernehmung stellte sich heraus: Bei dem festgenommenen Jugendlichen handelt es sich um einen 17-jährigen Algerier. Aber das ist noch nicht alles!

Wie die Ermittler jetzt bestätigen, hält sich der junge Mann illegal in der Schweiz auf. Ein echter Pechvogel: Bei dem Einbruch erbeutete er nämlich gar nichts – er verließ den Laden mit leeren Händen. Der Schaden an der Scheibe bleibt ihm aber trotzdem nicht erspart.

Nach der polizeilichen Befragung wird der algerische Teenager nun der Jugendanwaltschaft übergeben. Die wird jetzt klären, was aus ihm wird.

Calcio Dna / Lugano, primi movimenti all’uscita: salutano già in quattro

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Primi armadietti che si svuotano, prime sacche che si riempiono negli spogliatori del Lugano (calcio, Dna) peraltro a campionato ancora in corso e proponendosi ancora i bianconeri quali autorevoli candidati ad un piazzamento brillante e valido per l’accesso alle Coppe europee: non vi sarà infatti rinnovo o prolungamento dei contratti in essere – scadenze a fine giugno – con Serif Berbic (portiere, passaporti svizzero e bosniaco, classe 2001), con Hicham Mahou (ala, passaporti francese e marocchino, classe 1999), con Zachary Brault-Guillard (difensore, passaporto canadese, classe 1998) e con Mohamed Belhadj “Hadi” Mahmoud (mediano, passaporto tunisino, classe 2000). Una breve cerimonia di congedo dal pubblico avrà luogo domani allo stadio di Lugano quartiere Cornaredo, prima del calcio di inizio dell’incontro Lugano-San Gallo.

Marchirolo (Varese), bimbo travolto da auto: è grave, ma fuori pericolo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.11) Sotto trattamento sanitario emergenziale al “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, dove è stato trasportato con un’eliambulanza fatta decollare dalla base di Bresso (Milano), un bambino di due anni finito sotto le ruote di un’auto, attorno al mezzogiorno di oggi, in territorio comunale di Marchirolo (Varese). Incerta la dinamica dell’episodio, sembrando tuttavia assodato l’urto durante una manovra del veicolo all’interno di un cortile privato; ignoto il numero delle persone coinvolte. Complessa l’operazione di soccorso: il piccolo, che secondo ultime informazioni risulta essere fuori pericolo, è stato infatti raccolto dai familiari e trasportato con un veicolo in direzione dell’“Ospedale di Circolo” a Varese, potendosi nel frattempo organizzare un punto di contatto e di interscambio lungo via Bruno Jamoretti nel territorio comunale di Induno Olona (Varese), tratto in direzione di Valle Olona Capitale (pertinenza del capoluogo), lungo la Strada statale numero 233 “Varesina”; qui gli operatori sanitari hanno avuto modo di prendere in carico il bambino e di assicurargli una prima assistenza, intervenendo nel frattempo in codice rosso – ma l’attività è stata infine declassata a codice giallo – la squadra con l’eliambulanza.

Maccagno con Pino e Veddasca (Varese), ciclista precipita nel dirupo e muore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.34) Tragedia stamane in fregio al tracciato della Strada provinciale numero 5 “della Val Veddasca” in territorio di Maccagno con Pino e Veddasca (Varese): un uomo, 71 anni l’età, identità e nazionalità non ancora confermate da fonte ufficiale (per quanto risulta alla redazione del “Giornale del Ticino”, trattasi di Roberto Crosta, cittadino italiano residente a Magnago in provincia di Milano), è deceduto presumibilmente sul colpo dopo essere precipitato in un dirupo sottostante il tracciato collinare e poi montuoso che dall’abitato della frazione Maccagno si snoda sino alla frontiera in frazione Biegno sul Comune di Gambarogno frazione Indemini. L’anziano faceva parte di una comitiva di appassionati ciclisti che, a quanto pare, si stava muovendo in direzione lago; intorno alle ore 10.30 il dramma, poco prima di mezzogiorno la constatazione dell’avvenuto decesso. Il cadavere è stato individuato ad un dislivello di circa 100 metri rispetto al piano stradale. Nella zona, a fini di ricerca e di soccorso, hanno operato specialisti da terra (Vigili del fuoco dal Distaccamento di Luino e “Soccorso alpino” civile da Varese, con il supporto di un equipaggio sanitario della “Padana emergenza”) facendosi base in località Garabiolo, effettivi dell’Arma dei Carabinieri per quanto di competenza ed una squadra elicotteristica fatta giungere dall’aviosuperficie di Villa Guardia (Como) per i sorvoli. In immagine, una fase del recupero del corpo senza vita.

Turate (Como), spaccio dal bosco alla strada: tre clandestini in manette

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Tutti irregolari su suolo italiano; il più anziano anche titolare di significativo “curriculum” di polizia e penale per rapine, minacce e furti; tutti in manette ed in celle al “Bassone” di Como, ora, nell’attesa di prime valutazioni da parte dell’autorità giudiziaria cui essi sono stati deferiti. Tre uomini, sedicenti marocchini e senza fissa dimora, in arresto ieri pomeriggio a Turate (Como) dopo vano tentativo di fuga sull’approssimarsi di agenti della Polizia di Stato che avevano circondato la zona in cui aveva luogo l’attività di spaccio cogestita dai soggetti in questione, 38 e 30 e 29 anni rispettivamente; per spaccio di sostanze stupefacenti l’arresto, per porto abusivo di armi la denuncia (nelle disponibilità del gruppetto di criminali c’era anche un “machete”; beh, certo, il bivacco era situato nel folto della vegetazione e quello strumento sarà servito per sfoltire il fogliame, chi potrebbe pensare ad altro?). Secondo esito degli accertamenti, al 38enne era deputato il ruolo di palo a rilevamento dell’arrivo di… disturbatori in divisa, mentre il 30enne faceva la spola dalla strada al laboratorio attrezzato per il taglio e per il confezionamento delle dosi; sulla testa del 29enne il lavoro “grosso”, cioè sia la preparazione delle dosi sia l’intenso rapporto telefonico con i clienti. Proprio addosso al 29enne sono stati trovati contanti (370 euro), materiali per la pesatura delle sostanze, vari cellulari, eroina per 15 grammi, hascisc per 19 grammi e cocaina per 22 grammi. In immagine, il “machete” e parte della droga sequestrata.

Neuroscienze tra cinema e realtà, a Locarno tre proposte in film e analisi

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Tre gli appuntamenti al “PalaCinema” di Locarno, nelle date di martedì 12, mercoledì 20 e mercoledì 27 maggio, per la seconda parte della rassegna “Cervello e cinema” edizione 2025-2026, tema le “Neurovisioni” e dunque con “focus” sull’intreccio fra cinema e riflessione scientifica, finalità ultima l’esplorazione del trauma (e delle possibilità di trasformazione). Proposta sotto egida della “Fondazione sir John Eccles” in Locarno quartiere Riazzino e del “Brain circle Lugano” in Lugano, direzione ed organizzazione a cura di Guenda Bernegger e di Antonietta Mira; le singole proiezioni saranno precedute da un dialogo con esperti provenienti da contesti diversi ovvero neuroscienze, sociologia, pranoterapia e filosofia; il precedente ciclo, mesi addietro, aveva avuto luogo a Massagno. Le pellicole: martedì 12 maggio, “Fiori d’autunno”, di Bettina Oberli (Francia, 2006), con introduzione di Nereide Curreri e di Maurizio Rossi; mercoledì 20 maggio, “L’annonce”, di Bruno Tracq (Belgio-Francia, 2025), con introduzione di Maria Caiata-Zufferey e di Claudio Mustacchi; mercoledì 27 maggio, “Fukushima, mon amour”, di Doris Dörrie (Germania, 2016), con introduzione di Mirella Manfredi e di Antonio Malgaroli. Inizio sempre alle ore 20.00; ingresso gratuito (posti limitati); obbligatoria la prenotazione via InterNet sul sito “web” www.braincirclelugano.ch.

Doppia corale, singolo concerto: ad Agno è tempo di “Voci di primavera”

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Concerto dal titolo “Voci di primavera”, domani ovvero domenica 10 maggio, alla chiesa titolata ai santi Giovanni Battista e Provino in Agno (via Streccione). A fare gli onori di casa sarà Anna Negrinotti con il suo “Coro Contrappunti” di Tresa frazione Sessa; ospite la “Corale verzaschese” sotto conduzione di Giovanni Bonariva. Ingresso ad offerta libera, inizio ore 17.00. In immagine, il “Coro Contrappunti”.

Varese, macabra scoperta: 72enne trovato morto in zona boschiva

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Il cadavere di un uomo, identificato poi come un cittadino italiano di 72 anni, è stato trovato nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì, a ridosso di un boschetto nel territorio cittadino di Varese, quartiere Giubiano, zona di via Sicilia a ridosso di via San Michele del Carso. L’identità dell’anziano è stata acquisita dalle forze dell’ordine intervenute sulla scorta della comunicazione giunta da un camionista in transito e che, dalla posizione elevata in cabina, si è accorto della presenza di una sagoma inanimata; sul posto effettivi dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco per quanto di competenza oltre al medico legale ed al magistrato di turno. Le cause del decesso saranno oggetto di accertamento; appare improbabile l’azione di terze persone.

Cantù (Como): manda all’ospedale la compagna, 47enne in manette

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Un 47enne, nazionalità non nota e residenza a Cantù (Como), si trova associato da alcune ore al “Bassone” di Como dopo arresto compiuto da effettivi dell’Arma dei Carabinieri sull’esito di constatati aggressione e pestaggio di una 45enne, risultata poi essere compagna dell’uomo. L’epsodio nella giornata di giovedì 7 maggio; da alcuni vicini di casa della coppia la chiamata alle forze dell’ordine; per la 45enne, trovata ancora riversa sul pavimento, dopo prima assistenza medica è stato disposto il trasferimento all’ospedale (ex-“Fatebenefratelli”) della comprovinciale Erba; dalle testimonianze che la donna ha reso agli inquirenti è emerso un quadro di violenze che si sarebbero reiterate nell’arco d’oltre un anno.

Farmaci illegali, “screening” a Malpensa: 6’290 confezioni sequestrate

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Massiccia serie di sequestri, in materia di farmaci illegali e di altri prodotti chimici nocivi per la salute pubblica, nel contesto dell’intensificata attività alla frontiera doganale dell’aeroporto della Malpensa, in provincia di Varese: da una serie di controlli nelle ultime tre settimane, in coordinamento fra effettivi della Guardia di finanza e funzionari dell’“Agenzia dogane-monopoli”, sono emerse significative violazioni nella forma dei tentativi di importazione dei beni che erano privi delle necessarie autorizzazioni. 6’290 le confezioni intercettate e sottoposte a sequestro, anche grazie all’avvenuta adozione di strumenti tecnologicamente avanzati ai fini dello “screening” dei bagagli; fra i prodotti identificati anche medicamenti non conformi alle normative sanitarie vigenti e destinati al trattamento di patologie cardiovascolari e/o cerebrovascolari, della sclerosi multipla e delle lesioni midollari, non trascurandosi una quota consistente di farmaci indebitamente associati a regimi alimentari in funzione della perdita di peso.

Calcio Dnb / Ciao Belli, retrocessione sicura. Vaduz-Aarau spalla a spalla

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La terza serie è un paese fantastico, se hai voglia di fare il turista: si può vedere il sedime della vecchia cartiera a Cham, si può visitare il santuario di Nostra Signora della Pietà a Bulle, e nella zona di Breitenrain a Berna c’è anche un paio di pasticcerie che sul personalissimo “Tripadvisor” del cronista si beccano due stelle con tendenza a tre. Il buono della storia sta tutto lì: ché s’ha invece da dire che la terza serie, alias Lega promozione, è nel destino prossimo venturo del Bellinzona calcio, stasera all’ultimo appello per una già improbabile salvezza in cadetteria ed invece travolto, demolito, annichilito stasera non già da un Vaduz o da un Aarau, che sul versante opposto della graduatoria si martellano a vicenda con vittorie e controvittorie sicché probabilmente decisivo sarà lo scontro diretto di lunedì prossimo nel Principato, ma dal modesto ancorché serafico StadeLosannaOuchy cui, come massimo obiettivo residuo nella stagione 2025-2026, resta l’opzione del quarto posto, ovviamente a distanza sesquipedale dalle posizioni che contano. Morale: senza remissione lo 0-5 subito in landa romanda, inutile persino lo stare con un occhio incollato al progredire del tabellino in quel di Aarau dove lo StadeNyonnais, ultima avversaria su cui fare la corsa per la salvezza, stava affogando sullo 0-2 al 17.o, sullo 0-3 al 33.o e sull’1-5 all’intervallo contabilizzando la sesta sconfitta di fila; di loro, i granata erano già alle corde dopo 100 secondi (0-1, sinistro di Nathan Garcia), in debito di ossigeno all’11.o (0-2, capocciata di Nicola Sutter), incapaci di arginare le folate dei vari Malko Arthur Tim Sartoretti e Bastien Conus, persino ridotti all’inferiorità numerica dal 37.o (secondo giallo sventolato sotto il naso di Duván Mosquera, sempre per gioco pericoloso); a perfezionare la “manita” un sinistro di Vasco Tritten (55.o) su innesco da Nathan Garcia, ancora un sinistro ma stavolta per fattura di Malko Arthur Tim Sartoretti (75.o) e un destro, invece, con firma di François Mendy all’86.o.

Nulla da rimproverarsi, e sul serio, a Beppe Sannino in panca: la squadra era alla deriva, dovuta la raffica di cambi ma già dopo un quarto d’ora era chimerica l’ipotesi stessa di un rientro in corsa. Diranno le statistiche che, in effetti, il Bellinzona ha sparato in una sola occasione sul bersaglio e, per la precisione, una sola volta in tutto l’incontro è riuscito ad indirizzare un pallone in zona vagamente utile; agli altri, invece, tutto è riuscito facile, sette tentativi cinque centri, sarebbe riscontro notevole persino a basket e figurarsi ad hockey. Fatto reale: Bellinzona alla 22.a sconfitta su 34 partite, 22 punti; StadeNyonnais non granché meglio, ma a quota 28; distanza sei lunghezze, in teoria ricucibili con due vittorie (ah, ah, ahahah) contro due sconfitte (boh, beh, anche bih); differenza-reti, tuttavia, sul “meno 24” per i losannesi e sul “meno 35” per i sopracenerini. Lunedì si torna a giocare per mere esigenze contrattuali e, magari, per evitare di passare da “imbelli” ad altro per via dell’aggiunta di due lettere nel mezzo dell’aggettivo. Dalla cadetteria presente, pardon, dalla Lega promozione incombente è tutto, qui tedio, a voi studio.

I risultati – Aarau-StadeNyonnais 5-1; ÉtoileCarouge-Vaduz 1-2; RapperswilJona-NeuchâtelXamaxSerrières 2-3; StadeLosannaOuchy-Belinzona 5-0; Wil-Yverdon 0-1.

La classifica – Vaduz 78 punti; Aarau 76; Yverdon 63; NeuchâtelXamaxSerrières 46; StadeLosannaOuchy 44; RapperswilJona 41; ÉtoileCarouge 39; Wil 37; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22.

Mostra “Sulla Terra” a Minusio, una conferenza per il pre-“finissage”

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Di fatto un congedo in parole dalla mostra fotografica “Sulla Terra”, appuntamento al “finissage” nella giornata di domenica 10 maggio, la conferenza che il fotografo Claudio Argentiero terrà domani, sabato 9 maggio, al “Centro Elisarion” di via Rinaldo Simen 3 in Minusio. Curatore di mostre e di eventi (tra cui il “Festival fotografico italiano”) sin dal 1988 oltre che responsabile di appuntamenti ciclici come la rassegna che da oltre 15 anni ha luogo a Villa Pomini in Castellanza (Varese), Claudio Argentiero proporrà una riflessione sull’evolversi dell’immagine anche in funzione della sempre più massiccia presenza dell’intelligenza artificiale nella nostra vita quotidiana. Inizio ore 20.00. In immagine, Claudio Argentiero.

Basket / Viaggio comune al capolinea: lo Stabio esce dal sistema Rpm

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Non per partito preso, non per un’improvvisa voglia di “Alleingang”: all’origine della scelta stanno i “profondi cambiamenti intervenuti” all’interno del Comitato direttivo (ed è storia recente, diciamo delle ultime due stagioni nel complesso) ed il conseguente mutar d’accento e di pensiero (“clima interno” da una parte, “impostazione gestionale e manageriale” dall’altra) dell’organizzazione. Con effetto dalle ore 24.00 di martedì 30 giugno, niente più As Basket Stabio nel “Raggruppamento pallacanestro Mendrisiotto” – Rpm, in sigla – di cui i vertici dela società di frontiera erano stati copromotori: non più condivisibile “nei principi e nelle modalità operative” la direzione presa, e la decisione assunta è senza dubbio “sofferta” ancorché maturata nel corso dell’annata in corso e sulla scia di una “attenta riflessione interna”. Lo strappo, peraltro, non giunge come un fulmine a ciel sereno, quantomeno non per le dirigenze di Mendrisio Basket e Sav Vacallo che del “Raggruppamento pallacanestro Mendrisiotto” sono le altre due gambe: riferiscono da Stabio che il tentativo di “trovare una soluzione costruttiva e condivisa” sarebbe stato esperito, proponendosi l’avvocato Gianluca Padlina – tra l’altro, già agonista nelle giovanili di Mendrisio e Sav Vacallo e figura di riferimento in seno al basket ticinese: dunque, persona che agli occhi di tutti sarebbe risultata idonea – quale mediatore; ma “l’offerta non è stata accettata” dai responsabili delle altre due realtà. Separazione con la tristezza addosso, come si suol dire, ma necessaria. Prospettive? Uno spiraglio: “Sempre una mano tesa per eventuali collaborazioni future, nell’interesse ed a beneficio dell’intero movimento cestistico” del territorio. Risposte aspettansi…

Scoprire la Polscientifica, a fine mese le “porte aperte” (solo per giovani)

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Di ritorno sabato 30 maggio, tra le ore 14.00 e le ore 17.00, l’appuntamento annuale con le scienze forensi in seno alla Polcantonale. Proposta aperta soprattutto agli studenti di età compresa fra i 18 ed i 22 anni e che intendono informarsi sui possibili studi accademici su questo fronte. Programma: a) ritrovo davanti al cancello di ingresso in via Chicherio 20d a Bellinzona; b) presentazione dell’attività della Polscientifica; c) momento informativo sugli studi in scienze forensi all’Uni Losanna (“École des sciences criminelles”); d) dialogo con i partecipanti all’incontro (modalità domande-risposte); e) visita guidata alla sede. Prenotazioni entro mercoledì 27 maggio con chiamata al centralino della Polscientifica (numero 091.8141912, in orari di ufficio).

“Radar” qui, là, su e giù: in zone di frontiera arriva una settimana torrida

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Concentrati sui distretti dei principali nuclei urbani e sulle fasce in piena frontiera i controlli mobili e fissi della velocità, nella settimana incombente ovvero tra lunedì 11 e domenica 17 maggio, in territorio cantonale ticinese. Così i “radar”… volanti per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per il servizio): nel Distretto di Riviera, Prosito (Polcantonale); nel Distretto di Bellinzona, Claro (Polcantonale) e Gudo, Bellinzona-città, Giubiasco, Sementina, Castione, Claro ed Arbedo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Riazzino, Ascona, Gerra Piano, Locarno-città e Brissago (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Arogno ed Orino (Polcantonale) e Banco, Caslano, Molinazzo di Monteggio, Pregassona, Lugano-città, Massagno, Loreto, Canobbio, Mezzovico, Cadempino, Camignolo, Agno, Bioggio, Molino Nuovo, Muzzano e Gandria (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Castel San Pietro e Capolago (Polcantonale) e Morbio Superiore, Chiasso-città, Mendrisio e Corteglia (Polcom e Polintercom). Due infine – a Magadino ed a Barbengo – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Bellinzona, sospetti atti persecutori sull’ex-moglie: 38enne eritreo in carcere

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Sospetti atti persecutori, sospetto furto, sospette lesioni semplici, sospetto furto, sospette minacce, sospetta coazione, sospetta disobbedienza a decisioni dell’autorità, sospetto impedimento di atti dell’autorità: al massimo livello del massimo garantismo ispirasi qui l’elenco degli addebiti mossi ad un soggetto che da alcuni giorni, come s’ha da riscontrare in odierna comunicazione dai portavoce di ministero pubblico e Polcantonale, è ospite del sistema penitenziario cantonale dopo arresto compiuto nel Bellinzonese, area di residenza del soggetto. Il quale ha 38 anni, è cittadino eritreo e per mesi e mesi, standosi agli esiti delle indagini circa le quali sono da verificarsi gli eventuali presupposti di reati di natura penale, avrebbe tenuto comportamenti impropri in contesto familiare; ad esempio agendo con pressioni indebite e pericolose ai danni dell’ex-moglie, che era una “ex” in tutto e per tutto sussistendo tra l’altro un divieto di avvicinamento. La restrizione della libertà individuale è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; fascicolo nelle mani della procuratrice pubblica Veronica Lipari.

Walzenhausen: Ausgebüxte Rinder. Nächtlicher Polizeieinsatz mit Lecken-Alarm

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Nachts um 2.50 Uhr ging der Notruf ein: Rinder-Herde auf der Strasse! Die Polizei rückte aus – und traf auf eine Wandergruppe der besonderen Art. Die Kühe hatten null Respekt vor den Beamten. Im Gegenteil: Sie leckten das Patrouillen-Fahrzeug ab – eine freche „Mundwäsche“! Mit Absperrband wurde die tierische Party gestoppt. Der Bauer holte seine Ausreißer mit Traktor und Anhänger ab. Keine Verletzten, keine Schwerverbrecher – aber einen tierisch guten Polizeibericht gab’s obendrauf.

Bellinzona: Hammer-Festnahme ein Eritreer terrorisierte Ex-Frau monatelang

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Er soll seine Ex-Frau systematisch gequält haben – obwohl ihm jeder Kontakt verboten war!

Die Staatsanwaltschaft Bellinzona nahm den 38-jährigen Eritreer jetzt fest. Die Anklage liest sich wie ein Albtraum: Gewalt, Stalking, Drohungen, Diebstahl, Nötigung und sogar Behinderung von Amtshandlungen. Und das alles über Monate hinweg!

Richter bestätigten die einstweilige Verfügung. Der Mann sitzt in U-Haft. Staatsanwältin Veronica Lipari ermittelt.

Escholzmatt: Polizeihund stellt flüchtige Diebe (Algerier und Marokkaner)

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Nach nächtlicher Fahndung nahm die Luzerner Polizei in Escholzmatt zwei mutmassliche Einschleichdiebe fest – einen 26-jährigen Algerier und einen 27-jährigen Marokkaner.

Die Männer stehen im Verdacht, aus mehreren parkierten Fahrzeugen Diebstähle begangen zu haben. Kurz vor 2.30 Uhr ging die Meldung ein, dass sich zwei Personen an einem Auto zu schaffen machten. Bei Eintreffen der Polizei flüchteten sie zu Fuss.

Diensthund Wasco nahm die Fährte auf und führte die Einsatzkräfte durch Quartiere und über Feldstrassen zu einem parkierten Lieferwagen, in dem ein Mann festgenommen wurde. Der zweite Flüchtige wurde wenig später ebenfalls von Wasco aufgespürt und festgenommen; er zog sich eine Knieverletzung zu.

Die Staatsanwaltschaft Sursee führt die Untersuchung.

Filo di nota / Le parole hanno un peso. La chiarezza ne ha anche di più

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Non si spaventerà di certo per la natura del nuovo incarico, Andrea Arcidiacono, da giugno al ruolo di addetto-stampa della Diocesi di Lugano (vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”): quando uno si è dovuto occupare della comunicazione per conto di Ruth Dreifuss, cioè della consigliera federale cui dobbiamo la sciagura LaMal, nemmeno i Vietcong possono fare paura, Standosi all’informativa giunta dalla Diocesi di Lugano, il collega si occuperà “dei contatti e delle relazioni con i “media”, della gestione del sito InterNet e dei “media” sociali” oltre che della generazione dei contenuti “e dello sviluppo di strategie comunicative in situazioni ordinarie e di crisi”. Per iniziare, ci si creda, basterebbe l’avvio di una comunicazione bidirezionale, in tempo reale, senza atteggiamenti dilatori anche circa temi sui quali la prudenza è da molti intesa come silenzio, ma il silenzio è sempre peccato (perlomeno, di omissione).

Mann von einem Zug erfasst und am Unfallort gestorben

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Schock am Donnerstagabend: Auf dem Perron 2/3 des Bahnhofs Burgdorf (Kanton Bern) kam es kurz vor 20.30 Uhr zu einem fürchterlichen Unglück. Ein Mann geriet auf die Gleise – und wurde von einem einfahrenden Zug überrollt. Trotz Notbremsung, Rega und sofortiger Reanimation: Das Opfer starb noch an Ort und Stelle. Was ist wirklich passiert? Ein Augenzeuge behauptet gegenüber dem Giornale del Ticino, der Mann sei bei einer Rangelei von einem Kollegen absichtlich auf die Gleise gestossen worden. Die Polizei schweigt noch zu dieser Version – aber: Mehrere Männer aus der Gruppe wurden vorläufig festgenommen! Ermittlungen laufen auf Hochtouren – die Kantonspolizei Bern sucht jetzt dringend Zeugen. Wer war am Bahnhof Burgdorf? Wer hat etwas gesehen? Die ganze Schweiz fragt: Unfall oder Verbrechen? Folgen Sie dem Giornale del Ticino für alle Updates.

Il cognome promette bene: un Arcidiacono addetto-stampa della Diocesi

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Ha il nome di uno dei due primi apostoli, il miroblita Andrea: la cosa non fa “curriculum”, ma nel contesto si situa bene. Ha l’esperienza giusta: ex-“Corriere del Ticino” (redazione della capitale cantonale) ed ex-Rsi (corrispondente dalla capitale federale), indi lungo percorso sul fronte della comunicazione istituzionale. Infine, ha il cognome perfetto per il ruolo: nuovo addetto-stampa della Diocesi di Lugano, come da odierno annuncio e con effetto da lunedì 1.o giugno, è infatti un… Arcidiacono di cognome ancorché non di fatto essendo tale titolo divenuto cosa vacua almeno dalla fine dell’Evo medio ma con presenze residuali in alcune comunità e dopo un millennio di palese epifania, cioè Andrea Arcidiacono di anni 60, bellinzonese per nascita, di prossimo rientro da Berna dove si è tra l’altro occupato di funzioni quali addetto-stampa di due consiglieri federali (Ruth Dreifuss e Pascal Couchepin) al Dipartimento federale Interni, poi portavoce dell’Ufficio federale sanità pubblica, poi – tra l’ottobre 2024 ed il marzo 2025 – portavoce e vicecancelliere del Consiglio federale. A suo tempo indicato anche come papabile per ruoli della stessa natura a Palazzo delle Orsoline, Andrea Arcidiacono – che è anche contitolare di un’agenzia di pubbliche relazioni e che in Ticino ha anche operato quale ideatore-sviluppatore del Servizio comunicazione-media dell’“Università della Svizzera italiana-Usi” in Lugano – succede a Luca Montagner, passato a fine 2025 alla direzione della Bibliocantonale in Bellinzona dopo un servizio prestato per sette anni. Il neoaddetto-stampa sarà operativo con incarico al 60 per cento. In immagine, Andrea Arcidiacono.

Da Biasca all’Ucraina, sei volontari in viaggio per portare aiuto medico

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Nuova missione nell’Europa dell’est, da domani ovvero sabato 9 maggio a domenica 17 maggio, per sei effettivi della “Hunpa”, sigla che sta per “Humanitarian nursing & paramedical aid” e dietro alla quale si colloca una solida realtà associativa con finalità umanitarie, Biasca la base, operatività dal Ticino al mondo. Del gruppo fanno parte tre donne e tre uomini, in parte volontari “tout court” ed in parte volontari “specializzati” in àmbito infermieristico; due i mezzi, un veicolo-supporto ed un’ambulanza attrezzata per interventi con carattere di urgenza oltre che utilizzabile, all’occorrenza, come laboratorio mobile. Destinazione Ucraina, con suddivisione in due squadre (l’una proseguirà verso il nord-est del Paese, l’altra punterà verso sud) una volta che sarà stato raggiunto il confine; obiettivi il supporto medico-sanitario nei luoghi più toccati dal conflitto in essere ed il conferimento di materiale medico; specifica sarà la consegna di prodotti raccolti a favore di un lattante che ha bisogni particolari e che si trova ricoverato in un ospedale pediatrico nella regione di Mykolaïv. Nella foto, un momento di precedenti progetti sviluppati dai volontari della “Hunpa”; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Incertezze e soliti umori ballerini: “Swiss market index” sotto misura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.59) Incompiuto l’ultimo tentativo di resistenza sui massimi di seduta, oggi, in sede di listino primario della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” al saldo in flessione nella misura dello 0.26 per cento a 13’100.63 punti, in parte anche per gravame dovuto a scadenze tecniche (stacco del dividendo per “Kühne+Nagel international Sa”, non a caso il titolo collocatosi sul gradino più basso con perdita pari al 2.82 per cento); battistrada ancora “Logitech international Sa” (più 3.03), in seconda moneta “Abb limited” (più 0.98); sofferenti “Alcon incorporated” e “Swiss life holding Ag” (meno 2.29 e meno 2.68 per cento rispettivamente). Allargato: buone nuove sul fronte di “The Swatch group Ag” (più 4.36). Così sulle altre piazze principali in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 1.31 per cento; Ftse-Mib a Milano, parità; Ftse-100 a Londra, meno 0.43; Cac-40 a Parigi, meno 1.09; Ibex-35 a Madrid, meno 0.95. Buone evidenze a New York, grazie principalmente ai dati positivi in contesto occupazionale: Nasdaq, più 1.39 per cento; S&P-500, più 0.75; “Dow Jones”, meno 0.06. Cambi: 91.49 centesimi di franco per un euro, 77.71 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in limatura al controvalore teorico di 62’001 franchi circa per unità.

Ere geologiche in incisioni, Carla Ferriroli alla “Biblioteca Salita dei frati”

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All’inaugurazione sabato 9 maggio, nel porticato della “Biblioteca Salita dei frati” in Lugano (salita dei Frati 4a), la mostra “Stratigrafia tra le pagine” con incisioni di Carla Ferriroli, prima artista invitata dai membri dell’associazione “Amici dell’atelier calcografico” in Novazzano negli eventi dell’anno 2026. 39 anni, studi al Liceo artistico in Lugano e poi all’“Accademia albertina di belle arti” in Torino con successive esperienze borsistiche in Germania (“Münchner Künstlerhaus” a Monaco di Baviera nel 2016 e “Sächsisches Druckgrafik Symposion” a Lipsia nel 2022”), l’artista ticinese e con studio a Biasca propone una serie di esperienze visive dedicate alla trasformazione nel tempo, segnatamente con un’esplorazione geologica – fulcro la sua amatissima Valle di Blenio – in immagini cui sono state associati testi di scrittori svizzeri sotto forma di liriche, annotazioni e prose. Taglio del nastro alle ore 17.30, presente l’artista; “finissage” sabato 27 giugno, ore 12.00; apertura il mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 18.00, il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00; ingresso gratuito. In immagine, Carla Ferriroli all’opera nel suo “atelier” a Biasca.

Wichtiger Hinweis: Schon wieder Augentropfen – Kontrollieren Sie Ihre Hausapotheke

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Heute müssen wir Sie leider auf eine wichtige Gesundheitswarnung aufmerksam machen. Dokument hier öffnen

Es gibt ein neues Rundschreiben an Produktempfänger (vom 6. Mai 2026) bezüglich fehlerhafter Augentropfen. Da diese Tropfen sehr häufig verschrieben werden, bitten wir Sie: Schauen Sie heute Morgen ganz genau in Ihre Hausapotheke!

Warum ist das wichtig? Es handelt sich um einen vorsorglichen Rückruf bestimmter Chargen (wie z.B. die jüngsten Meldungen zu Lacrycon oder Bilaxten), da Verunreinigungen oder Partikel festgestellt wurden. Auch wenn Sie die Tropfen schon länger nutzen: Sicherheit geht vor!

Was Sie jetzt tun sollten:

  1. Chargennummer prüfen: Vergleichen Sie die Nummer auf Ihrer Packung mit den offiziellen Rückruflisten (fragen Sie im Zweifel Ihre Apotheke).
  2. Nicht mehr verwenden: Wenn Ihre Packung betroffen ist, setzen Sie die Anwendung sofort ab.
  3. Rückgabe: Bringen Sie die Tropfen dorthin zurück, wo Sie sie gekauft haben (Apotheke oder Arztpraxis).

Ihre Gesundheit liegt uns am Herzen. Teilen Sie diesen Beitrag, um auch Freunde und Familie zu informieren!

Malumori in Polcantonale, un “audit” esterno dirà se lì si vive bene o male

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Valutare il grado di soddisfazione, e le condizioni di lavoro, e la percezione della gestione interna: questo, in prima battuta, l’obiettivo. Auspicabilmente anche la ricerca e l’acquisizione di informazioni sul vissuto quotidiano all’interno del corpo, e contestualmente un’analisi delle peculiarità, dei cambiamenti intervenuti e del corrispondere i profili professionali, secondo i diversi livelli di responsabilità, ai fondamentali che sono richiesti per lo svolgimento delle funzioni e per un sano ed equo rapporto con il cittadino. Di tutto può stare e potrà stare nel futuro “audit” esterno che, come da decisione assunta in seno al Consiglio di Stato durante l’ultima seduta settimanale, sarà commissionato alla bernese “Ecoplan Ag” quale interlocutore indipendente per la ricerca e per la consulenza, fulcro delle attenzioni la Polcantonale circa la quale sarà richiesta un’analisi “approfondita ed oggettiva”; in tali termini si profila dunque la risposta pratica che giunge da Palazzo delle Orsoline, sponda Esecutivo, dopo “discussioni e (,,,) successivi atti parlamentari presentati negli ultimi mesi” e pertinenti giust’appunto alle “condizioni di lavoro (e al) (…) funzionamento del corpo”. Nel contesto del lavoro, gli specialisti della “Ecoplan Ag” avranno facoltà di raccogliere dati e documenti e di effettuare colloqui con dipendenti della Polcantonale a diversi livelli gerarchici; entro la fine dell’anno corrente, di massima, la consegna del rapporto di cui è previsto lo sviluppo con “i principali risultati e, se del caso, raccomandazioni operative”. Interrogativo: dopo tanto tuonare e dopo tanto rivendicare, qualcuno degli interessati troverà modo di sostenere che questa non è la via idonea o che questi non sono i tempi giusti per giungere all’auspicata verifica?

Auto geklaut und Foodtruck aufgebrochen, fünf Nordafrikaner festgenommen

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In der Nacht auf den 7. Mai 2026 haben vier Marokkaner (17, 18, 26, 36) und zwei Tunesier (32, 41) in Rorschach (Kanton Sankt Gallen) zugeschlagen.

Zuerst wurde ein Auto entwendet, später brachen die vier Marokkaner in einen Foodtruck ein und bedienten sich an den Lebensmitteln.

Alle fünf wurden noch in derselben Nacht festgenommen und nach den Amtshandlungen wieder entlassen.

Mehrere Einbrüche in Sankt Gallen und Umgebung: 38-jähriger Türke festgenommen

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Zwischen dem 6. und 7. Mai 2026 kam es in Au, Heerbrugg und Sankt Gallen zu mehreren Einbrüchen. Dabei wurden unter anderem hochwertige E-Bikes und Schmuck gestohlen. Die Polizei konnte einen Tatverdächtigen festnehmen.

Kurz nach 3 Uhr wurde in ein Radsportgeschäft an der Hauptstrasse in Au eingebrochen. Die Täterschaft brach gewaltsam eine Tür auf und stahl vier hochwertige E-Bikes im Wert von über 10’000 Franken. Es entstand erheblicher Sachschaden.

Kurz vor 4 Uhr meldete ein Bewohner in Heerbrugg einen Einbruch in sein Haus an der Aechelistrasse. Eine Patrouille konnte in der Nähe eine Person anhalten, die auf die Beschreibung passte: einen 38-jährigen Türken. Die Abklärungen ergaben, dass er auch im Verdacht steht, kurz zuvor in ein Mehrfamilienhaus am Eulenweg in Heerbrugg eingebrochen zu sein, wo mehrere Kellerabteile aufgebrochen wurden.

Der 38-Jährige wurde vorläufig festgenommen und nach den Amtshandlungen wieder entlassen. Ob in den Fällen weitere Diebstähle erfolgten und ob er alleine oder mit Komplizen unterwegs war, wird weiter abgeklärt.

In St.Gallen ereignete sich zudem am Mittwochnachmittag (6. Mai 2026) ein Wohnungseinbruch an der Feldbachstrasse. Dort wurde Schmuck von noch unbekanntem Wert gestohlen.

Schweizer mit Migrationshintergrund und Syrer nach Unfall mit gestohlenem Auto verhaftet

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Ende Februar 2026 stellte eine Patrouille der Kantonspolizei Zürich in Oberrieden ein stark beschädigtes Fahrzeug am Strassenrand fest. Personen waren keine vor Ort.

Im Zuge intensiver Ermittlungen konnten der Lenker und sein Beifahrer am Dienstag in Wädenswil verhaftet werden. Beim Lenker handelt es sich um einen 16-jährigen Schweizer, beim Beifahrer um einen 16-jährigen Syrer. Die beiden hatten das Auto des Vaters des Lenkers entwendet.

Der Lenker muss sich vor der Jugendanwaltschaft unter anderem wegen Raserdelikts, Fahrzeugentwendung, Fahrens ohne Fahrberechtigung und weiterer Delikte verantworten. Der Beifahrer wird wegen Mittäterschaft bei der Fahrzeugentwendung, Mitfahrens in einem gestohlenen Fahrzeug und weiterer Delikte angezeigt.

Beide Jugendlichen zeigten sich geständig und wurden nach der Befragung durch die Jugendanwaltschaft wieder entlassen.

A margine / E ora, davanti a lei, qualcuno si cosparga il capo di cenere

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Or sono due anni esatti, ad un mese circa dall’appuntamento con le urne alle quali si sarebbe presentata da sindaca in carica a Cantello (Varese) ed anzi a 36 ore dalla scadenza per la presentazione delle liste, si ritrovò indagata per un abuso d’ufficio cui sarebbe corrisposto anche il reato di peculato. Chiara Catella, 52 anni fra sei settimane, è stata invece prosciolta oggi con decreto di “non luogo a procedere” firmato dal giudice dell’udienza preliminare in Varese, nulla sussistendo a suo carico circa atti illeciti in materia di acquisto di un immobile (in prima battuta erano state invece evocate le presunte corsie preferenziali che sarebbero state generate e/o utilizzate funzionalmente all’assunzione di una persona nell’ente pubblico); caso che caso non era, come ora è evidente. Doveroso è il ricordare che in quella tornata elettorale la già sindaca di Cantello – prima donna in tale ruolo nella storia del Comune di frontiera – non era stata confermata e che, dopo essere entrata di diritto in Consiglio comunale quale capogruppo dell’opposizione, nel settembre 2024 aveva rassegnato le dimissioni per motivi personali. Doveroso è anche il sottolineare che, in nessun modo entrandosi su questioni di carattere politico, questo quotidiano è stato dalla parte di Chiara “Cuz” Catella – per riscontro e confronto: https://ilgiornaledelticino.ch/cantello-varese-sindaca-e-funzionari-finiscono-sotto-inchiesta – sin dal primo momento, conoscendosi la persona in ragione sia delle non infrequenti interlocuzioni sull’asse confinario (per via dei rapporti su temi quali frontalierato, ordine pubblico, trasporti ed economia in particolare) sia del diretto suo impegno in altri contesti (lo sport: ex-cestista in buone ed anche ottime categorie peninsulari, l’anno scorso Chiara Catella aveva reindossato la canotta per disputare in Ticino i Mondiali di basket “Over 45” con la Nazionale italiana); un trattamento rispettoso ed equo che, ci spiace il dirlo, non è stato riscontrato da parte di alcuni organi di stampa in Italia. Da loro pare dunque giusto l’aspettarsi un atto riparatorio.

L’editoriale-bonsai / Accuse alla Svizzera, prime crepe sul fronte italiano

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Tragedia di Crans-Montana. Lunedì 4 maggio, Ignazio Cassis consigliere federale a proposito di alcune frasi di Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano in Svizzera: “Certe cadute di stile non aiutano”. Oggi, Gian Lorenzo Cornado a proposito dell’affermazione di Ignazio Cassis: “Io parlo senza mezzi termini; è il mio stile”. Schermaglie dialettiche, nulla che abbia valore in sé. E, tuttavia, un’evidenza c’è: stanno affiorando le prime discordie, su questa vicenda, tra gli italiani.

Frontiera su Dirinella, occhio alla spesa: orari ridotti per il “tax free”

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Ha criterio di provvisorietà, trattandosi di progetto sperimentale sul periodo di tre mesi cioè sino a fine luglio fatti salvi prolungamenti in corso d’opera, ma sarà il caso che prendano nota almeno i pendolari della spesa settimanale in Italia: al valico di Zenna (pertinenza del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, Italia) su Dirinella (pertinenza del Comune di Gambarogno, Svizzera) sono entrati in vigore i nuovi orari di servizio all’ufficio dell’Agenzia dogane-monopoli, il che si traduce principalmente nella modifica delle norme di “gestione” delle attività di scarico per gli acquisti effettuati, laddove si abbia intenzione di sfruttare il beneficio del “tax free” in esenzione Iva alle note condizioni di domicilio e di rispetto della finestra (cioè tra minimo e massimo) per quanto riguarda l’entità della spesa. Allo sportello da… sosta obbligata è ora possibile accedere il mercoledì ed il sabato (purché non festivi) dalle ore 8.00 alle ore 18.00, come sino a qualche giorno fa, e solo dalle ore 12.00 alle ore 18.00 nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì (allo stesso modo, purché non festivi); niente presidio, ed in ciò non vi è novità, la domenica, il che significa che la domenica può transitare solo chi nulla abbia da dichiararsi ai fini valutari ed ai fini doganali. Il valico rimane aperto 24 ore su 24. Quali riferimenti in caso di dubbi e di esigenze particolari, e ciò vale ad esempio per gli operatori in mero transito da valico a valico (caso di specie, l’ingresso con beni da Madonna del Piano a Brissago e l’uscita per l’appunto da Dirinella), vale come riferimento la sede del Reparto locale Adm in Luino (Varese), telefono 0039.0332.1822468. Nella foto ManBer-“Il Giornale del Ticino”, la dogana di Dirinella-Zenna.

Ieri fiammata, oggi frenata: giù le Borse. Zurigo, s’illumina “Ams-Osram”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.32) In presa d’aere all’avvio (picco sui 13’345.46 punti, ore 9.35), indi discendente alla parità e con improvviso cedimento nel finale (minimo sulla chiusura a 13’135.43 punti, meno 1.11 per cento), stanti sia il permanere di incertezze sugli scenari bellici internazionali sia le indicazioni contraddittorie su singoli titoli, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che pertanto non conferma nella sostanza i guadagni cumulati nella seduta precedente. Listino primario: “Logitech international Sa” al vertice, più 2.51 per cento; “Alcon incorporated” e “Swiss Re Ag” (meno 2.93 e meno 3.19 per cento) in coda; calo contenuto (meno 0.30) nel caso di “Swisscom Ag”, gravando sull’azienda sia il mancato raggiungimento degli obiettivi ultimi sia il consistente flusso di disdette da parte di utenti irritati per gli aumenti imposti. Allargato: elettrico “Ams-Osram Ag” (più 29.13 per cento e ritorno ai prezzi del marzo 2024), “Idorsia limited” (più 6.38 per cento) al recupero delle posizioni di inizio marzo; in sofferenza (meno 5.54) “Bellevue group Ag”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.02 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.81; Ftse-100 a Londra, meno 1.54; Cac-40 a Parigi, meno 1.17; Ibex-35 a Madrid, meno 0.25. Dalla decisamente minore entità le ripercussioni a New York: “Dow Jones”, meno 0.46 per cento; S&P-500, meno 0.20; Nasdaq, più 0.01. Cambi: 91.49 centesimi di franco per un euro; 77.79 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo secco al controvalore teorico di 62’086 franchi circa per unità.

“Teletext” fuori uso: niente aggiornamenti, niente servizi, niente accesso…

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Qualche problema di natura tecnica, a partire da metà pomeriggio e sino a tarda sera (sporadiche e dalla breve durata le “finestre” di accesso), sul sistema del “Teletext” di casa Srg-Ssr, e dunque anche per quanto riguarda la Rsi. Sospesa l’immissione di notizie fra le ore 16.30 circa e le ore 23.00 circa; disponibili a tratti – ma in sola modalità statica – le pagine 100 e 101; canonico codice “403 forbidden” via InterNet da “personal computer”, punto esclamativo a conferma dell’inagibilità per quanto riguarda i cellulari; nessun percorso praticabile nemmeno per tramite delle applicazioni dedicate (quella ufficiale e varie tra quelle di altri fornitori del servizio). Nessuna indicazione da fonte ufficiale circa la natura del problema, nessuna notizia disponibile circa i tempi di ripristino dell’offerta.

Italiano, quo vadis? / Bayern e Bayer nel calderone della becera ignoranza

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Come la Svizzera ha da tempo imparato (a sue spese), non è facile il far comprendere a gran parte della stampa italiana quali e quante siano le diverse realtà nell’universo mondo. Anche in materia di sport, per dire: stasera ha avuto luogo il ritorno della seconda semifinale nel calcio di Champions’ league, e il Paris Saint-Germain si è qualificato all’atto conclusivo pareggiando in trasferta dopo aver vinto in casa (per il superamento del turno valeva la somma dei risultati nelle due partite). A danno del Bayern Monaco, che evidentemente non è il “Bayer” indicato da più fonti di stampa di Tricoloria, agenzia “Ansa” compresa. Riepiloghiamo: “Bayer” sta per Bayer Leverkusen, e tale denominazione è dovuta all’essere la società stata fondata da dipendenti della “Bayer” in quanto azienda farmaceutica (il gruppo “Bayer Ag” è tuttora proprietario); “Bayern” sta per Bayern Monaco, riferimento al Land e alla regione storica che noi chiamiamo Baviera. Non è difficile; tra l’altro, c’è di mezzo una distanza di 600 chilometri circa da nord-ovest verso sud-est (o viceversa). Amici, capìtela, una buona volta: la grammatica non è un gioco ozioso riservato ai perditempo, la geografia non è un’entità trascurabile per eunuchi.

Varese, spacciatore scaglia la droga nel bosco per sfuggire ai poliziotti: preso

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Ormai trovatosi accerchiato dalle forze dell’ordine, ha cercato di liberarsi della merce che “scottava” (e, nel caso di specie, si trattava di hascisc) infilando i 40 panetti in una borsa e lanciando quest’ultima in una macchia boschiva; mossa da disperati, come se gli agenti della Polizia di Stato non sapessero che cosa cercare e dove cercare e chi cercare. Un 20enne di nazionalità italiana e dalle origini non precisate da fonte ufficiale è stato tratto in arresto a Varese nella giornata di lunedì 4 maggio (delle scorse ore l’informativa), in flagranza di reato, primario addebito la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; al domicilio del giovane gli inquirenti erano arrivati risalendo su tracce chiare e che hanno portato all’individuazione sia del magazzinetto sia di denaro e di materiali per la pesatura e per il confezionamento della droga. Il 20enne è stato deferito all’autorità giudiziaria e si trova ora detenuto ai “Miogni” di Varese.

Uboldo (Varese): maltempo, “salta” il tetto di uno stabile, nessun ferito

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Dagli effetti localmente anche problematici l’ondata di maltempo abbattutasi nella fascia tra Sottoceneri ed AltoMilanese nel pomeriggio di ieri, mercoledì 6 maggio. A causa delle raffiche di vento e della grandine martellante, in territorio comunale di Uboldo (Varese) e meglio nella zona di via Cascina Malpaga, un edificio residenziale è stato letteralmente scoperchiato con strappo di parte della falda del tetto e dell’infrastruttura di sostegno; parte dei materiali è ricaduta al suolo a ridosso dello stabile; per puro caso non sono da registrarsi feriti. Le operazioni di assistenza tecnica e di messa in sicurezza sono state svolte da effettivi dei Vigili del fuoco.

Hanno giurato: 28 Guardie svizzere (due dal Ticino) al servizio del papa

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Ieri, secondo tradizione, la celebrazione dei Vespri nella chiesa titolata a santa Maria della Pietà in Campo Santo Teutonico, indi la deposizione di una corona in memoria dei caduti nella strage di venerdì 6 maggio 1527 (difesa del Pontefice) ed il conferimento di varie onorificenze; oggi, ed infine, la cerimonia da cui è segnato il vero e proprio passaggio in forza effettiva. Anche due ticinesi, Mattia Canonica e Davide Iannalfo, fra le 28 nuove Guardie svizzere pontificie giunte oggi al giuramento davanti a papa Leone XIV, in Vaticano, sede scelta l’“Aula Paolo VI” per necessario trasferimento – condizioni meteo inclementi, nel rispetto delle previsioni – dal cortile detto “di san Damaso”; per la Svizzera, presenti anche Guy Parmelin presidente della Confederazione, Stefan Engler presidente del Consiglio degli Stati e Pierre-André Pagé suo omologo al Nazionale ed una delegazione dal Canton Turgovia oltre a Benedikt Roos (Esercito) ed a monsignor Charles Morerod, vescovo di Losanna-Ginevra-Friborgo (“Conferenza dei vescovi svizzeri”).

Neuer Tunnel am Lukmanier für mehr Sicherheit

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Heute ist der Startschuss für den neuen Tunnel Las Ruinas gefallen. Der rund 490 Meter lange Tunnel soll die Lukmanierstrasse zwischen Graubünden und Tessin sicherer machen und vor Steinschlag sowie Naturgefahren schützen.

Bau unter laufendem Verkehr – Inbetriebnahme geplant für 2029.

Gute Nachricht für alle Pendler und Reisende in der Region!

Kanton Wallis: Tuberkulosefall an Primarschule in Saint-Maurice

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Bei einem Lehrer der Primarschulen von Saint-Maurice und Dorénaz wurde eine Lungentuberkulose festgestellt. Er befindet sich in Behandlung und unterrichtet nicht mehr.

Betroffene Schülerinnen und Schüler aus fünf Klassen sowie enge Kontaktpersonen unter den Lehrkräften werden derzeit getestet. Die Schule bleibt geöffnet, das Ansteckungsrisiko für andere Personen wird als gering eingeschätzt.

Eltern der betroffenen Klassen wurden bereits informiert. Bei Symptomen wie anhaltendem Husten oder Fieber empfiehlt es sich, einen Arzt aufzusuchen.

Quelle: Kanton Wallis

Abrar Bin Ramadan wird seit Samstag in der Region Interlaken vermisst

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Die Kantonspolizei Bern sucht seit Montag eine 26-jährige Frau, die am Samstag, 2. Mai 2026, in der Region Interlaken verschwunden ist. Abrar Bin Ramadan war am Vormittag mit dem Zug von Bern nach Interlaken gereist, um eine Wanderung vom Harderkulm zum Augstmatthorn zu unternehmen.

Letztmals gesehen wurde die Frau im Zug auf Höhe Spiez gegen 9:30 Uhr. Danach fehlt von ihr jede Spur. Sie meldete sich nicht mehr bei ihren Angehörigen, weshalb die Vermisstmeldung am Montag bei der Polizei einging. Trotz intensiver Suchaktionen im Berggebiet konnte die Frau bislang nicht gefunden werden.

Die Vermisste ist etwa 170 Zentimeter gross, von schlanker Statur und trug am Tag ihres Verschwindens ein schwarzes Kopftuch, dunkle lange Hosen, weisse Turnschuhe sowie einen schwarzen Rucksack. Sie spricht Deutsch und Arabisch.

Die Kantonspolizei Bern ruft die Bevölkerung zur Mithilfe auf. Personen, die Abrar Bin Ramadan am Samstag in Interlaken, auf dem Harderkulm oder entlang der Wanderroute gesehen haben, werden gebeten, sich unter der Telefonnummer +41 33 225 31 31 zu melden. Die Suche im Gelände dauert an.

Beringen (Kanton Schaffhausen): Griechische Landschildkröte aufgefunden

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In Beringen (Kanton Schaffhausen) wurde am Montagnachmittag, 4. Mai 2026, eine Griechische Landschildkröte gefunden. Eine Passantin meldete das Tier um 14.30 Uhr an der Gellerstrasse der Schaffhauser Polizei. Da kein Besitzer vor Ort ausfindig gemacht werden konnte, brachte eine Polizeipatrouille die Schildkröte ins Tierheim Buchbrunnen in Schaffhausen.

Es handelt sich um eine ausgewachsene Griechische Landschildkröte. Die Polizei sucht nun den rechtmässigen Halter.

Zeugenaufruf
Der Besitzer oder die Besitzerin der Griechischen Landschildkröte wird gebeten, sich beim Tierheim Buchbrunnen in Schaffhausen zu melden (Telefon +41 52 643 59 11).

Busto Arsizio (Varese): droga occultata in casa, due stranieri in arresto

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Il cassonetto della tapparella di una finestra ed il controsoffitto dell’abitazione erano depositi di droga; nascondiglio ben scelto, essendo per di più le dosi di cocaina (27) ed il panetto di hascisc (peso residuo, 92 grammi) sigillati ed occultati in modo tale da non risultare visibili ad un’osservazione sommaria. Per la detenzione di tali sostanze stupefacenti, oltre che per resistenza a pubblico ufficiale durante la fase di perquisizione dell’appartamento, sono stati tratti in arresto nelle scorse ore, a Busto Arsizio (Varese), due soggetti sommariamente indicati come “stranieri” e nelle cui disponibilità, a maggior comprova dei traffici illeciti sulla cui natura e sulla cui entità sono in corso accertamenti, è stata trovata la somma complessiva di 18’617.60 euro in soli contanti. All’origine dell’intervento delle forze dell’ordine un semplice controllo stradale nelle prime ore della giornata: una volta intercettato ed invitato a fermarsi, il conducente di una vettura – a carico dell’uomo sono poi emersi alcuni precedenti – ha fornito informazioni non attendibili circa il domicilio ed ha tentato anche di far sparire un mazzo di chiavi diventato invece d’immediato interesse per gli agenti. Le chiavi sono servite infatti per aprire la porta dell’effettiva dimora del soggetto, che in tutti i modi – colluttazione, aggressione a testate, danneggiamento della serrratura ed altro – si è opposto fisicamente all’accesso dei poliziotti; a quel punto, per aprire la porta, è stata fatta intervenire una squadra dei Vigili del fuoco dal Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate.

Doppia la sorpresa: da una parte, e come detto, quanto sarà esito della perquisizione; dall’altra, la presenza di un altro uomo che stava ancora provando a disfarsi di sostanze stupefacenti mediante utilizzo dello scarico del “water”. I due delinquenti sono stati processati per direttissima e trasferiti alla casa circondariale.

Ladro seriale dal Luganese all’intero Ticino: incastrato dalle carte di credito

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Delle carte di credito faceva utilizzo indebito tentando di prelevare denaro – a volte, riuscendoci – e di compiere altre operazioni con accesso a sportelli elettronici; e le carte di credito, insieme con vari oggetti dall’indiscutibile valore e con il denaro contante nell’ordine di alcune migliaia di franchi, gli sono costante carissime, in quanto trovate ancora nelle sue disponibilità durante una perquisizione alla stanza da lui occupata. In manette nei giorni scorsi, come confermano fonti di Polcantonale e ministero pubblico, un 40enne indicato come cittadino svizzero con domicilio nel Luganese, recidivo nel ramo predatorio di beni altrui, bersagli preferiti le auto da cui egli asportava l’asportabile. Ipotesi di reato: furto aggravato, ripetuta sottrazione di una cosa mobile, ripetuto abuso di un impianto per l’elaborazione dati, ripetuta violazione di domicilio e persino contravvenzione alla Legge federale sul trasporto di viaggiatori. “Dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Veronica Lipari; detenzione nel frattempo convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.