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A Faido il “jazz onirico” in pagine di Marco Santilli e Karolina Öhman

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Definizione: “Processo creativo, cioè quando ci si trova in una sorta di “trance” mentre si compone, un po’ come sognare ad occhi aperti”. Parole ed opere di Marco Santilli (clarinetto e clarinetto basso soprattutto) e Karolina Öhman (violoncello) per il concerto che sarà proposto sabato 11 luglio alla chiesa dei Cappuccini in Faido: un vero e proprio dialogo sonoro tra due artisti dal “curriculum” sviluppato a lungo su percorsi distinti ma attingendo l’una e l’altro sia dalla musica classica, sia dal jazz, sia dalla “world music” sia ancora dalla “minimal music”. Il titolo del concerto: “Karmar”, che in svedese – Karolina Öhman è per l’appunto originaria di Umeå, nel centro del Paese delle “Tre corone” – sta per “Cornici”; “Cornici che ospitano paesaggi sonori – dice Marco Santilli -, nel senso che poi le composizioni si rifanno sempre ad immagini evocative ed a storie avvincenti”. Inizio ore 20.30, ingresso ad offerta libera.

Bregaglia, sorpasso senza criterio: collisione plurima, ferita una 61enne

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Trattamento sanitario in due fasi, cioè sul luogo dell’incidente prima ed all’“Ospedale cantonale” in Coira poi ovvero dopo presa in carico da parte dell’equipaggio di un’eliambulanza della “Rega”, per un 61enne rimasta ferita alle ore 9.36 circa di ieri, sabato 4 luglio, in collisione fra tre veicoli che procedevano nello stesso senso di marcia lungo la Strada del Maloja, in territorio comunale di Bregaglia, frazione Vicosoprano, località Nasciarina, All’origine dell’impatto un sorpasso azzardato. Un’altra persona, che era al volante della seconda auto, si è poi sottoposto ad accertamenti medici e di propria iniziativa. Operativi la citata squadra della “Rega”, un medico ed operatori con ambulanza dal “Centro sanitario Bregaglia” in frazione Spino, 15 effettivi dei Pompieri Bregaglia e addetti dell’Ufficio tecnico Cantone Grigioni. Transito interdetto nelle due direzioni per un’ora circa, indi progressivo ripristino della circolazione (60 minuti a senso unico alternato, poi doppio flusso regolare). In immagine (fonte: Polcantonale Grigioni), la scena dell’incidente.

“Salvataggio Lugano”, superati i “test”: brevetto giovanile per altri 14

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Al traguardo del brevetto giovanile, sabato alla piscina di Lugano, 14 ragazzi – età compresa fra i 10 ed i 16 anni – capaci di portare a termine la specifica formazione sotto guida degli istruttori della “Salvataggio Lugano”. “Test” di nuoto, lancio del cubo di salvataggio, recupero di oggetti sott’acqua e recupero del figurante (cioè della sagoma a rappresentazione di una persona trovatasi in difficoltà) le prove superate. Per tutti, ora, l’opzione di proseguire con la conversione del brevetto giovanile in brevetto “Base pool” mediante frequenza del corso di aggiornamento e superamento di esami.

In bici nel Locarnese: con “Pro velo Ticino” a caccia di idee (e di soluzioni)

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Serata informativa e di confronto sui problemi della sicurezza e dello stato della rete ciclabile nel Locarnese, venerdì 10 luglio a Locarno, sotto egida della “Pro velo Ticino” nel contesto delle celebrazioni per i 15 anni di esistenza dell’associazione. Nulla di formale, una semplice chiacchierata in cui sia possibile anche la raccolta di informazioni dal… campo circa i problemi che gli utenti su due ruote a trazione umana si trovano ad affrontare durante gli spostamenti; critiche e suggerimenti saranno pertanto oggetto di indagine e di approfondimento. “Bar&café Selz” di via Franchino Rusca 8, inizio ore 19.00, conclusione attorno alle ore 21.30, rinfresco offerto.

Rumänischer Autofahrer flüchtet nach Auffahrkollision: Diensthund Ty spürt ihn auf

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Am Samstagabend, 4. Juli 2026, kurz nach 18.00 Uhr, ereignete sich in Reichenburg (Kanton Schwyz) auf der Kantonsstrasse 70 eine Auffahrkollision zwischen zwei Personenwagen. Der 35-jährige Lenker des vorderen Fahrzeugs zog sich bei dem Unfall leichte Verletzungen zu und wurde vom Rettungsdienst in ein nahegelegenes Spital gebracht. Der Fahrer des hinteren Wagens hingegen verliess sein Fahrzeug und flüchtete zu Fuss.

Dank eines Hinweises einer Drittperson und einer sofort eingeleiteten polizeilichen Fahndung konnte der Flüchtige jedoch rasch gefasst werden: Der Diensthund Ty spürte den mutmasslichen Fahrzeuglenker auf, woraufhin er von den Polizisten festgenommen wurde. Bei dem 22-jährigen handelt es sich um einen rumänischen Staatsangehörigen, der sich nun der Ermittlung der Kantonspolizei Schwyz stellen und vor der Staatsanwaltschaft des Kantons Schwyz verantworten muss.

Quelle: Kantonspolizei Schwyz

184 Stundenkilometer bei erlaubten 80: Portugiese raste in Elsau wie ein Irrer durch die Gegend

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184 km/h bei erlaubten 80! Ein 30-jähriger Portugiese raste in Elsau (Kanton Zürich) wie ein Irrer durch die Gegend.

Diese rücksichtslosen Temposünder gefährden unbeteiligte Familien, Kinder und andere Verkehrsteilnehmer masslos. Die Strafen sind viel zu milde – hier hilft nur noch Führerscheinentzug auf Lebenszeit und eine saftige Gefängnisstrafe! Wann begreifen die Behörden endlich, dass solche Raserei reine Lebensgefahr ist?

Gewalt zwischen Iraner und Afghanen in Langstrassen-Unterführung: Mann schwer verletzt

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Am Sonntagmorgen, 5. Juli 2026, kam es im Zürcher Kreis 4 zu einer gewalttätigen Auseinandersetzung zwischen mehreren Personen. Mindestens zwei Männer wurden dabei verletzt, einer davon schwer.

Kurz vor 2.30 Uhr ging bei der Einsatzzentrale der Stadtpolizei Zürich die Meldung über eine Auseinandersetzung in der östlichen Fussgängerunterführung der Langstrasse, nahe dem Ausgang zum 25 Hours Hotel, ein. Gemäss ersten Erkenntnissen eskalierte aus noch unbekannten Gründen ein Streit zwischen einer Gruppe Afghanen und einem 40-jährigen Mann iranischer Herkunft.

Im Zuge der Auseinandersetzung wurden der Iraner mittelschwer und ein 31-jähriger Afghane schwer verletzt. Beide Verletzten mussten von Schutz & Rettung Zürich in ein Spital gebracht werden. Mehrere Personen wurden im Zusammenhang mit dem Ereignis festgenommen.

Die Ermittlungen zur Klärung des genauen Sachverhalts wurden aufgenommen. Eine umfassende Spurensicherung am Tatort und an den involvierten Personen wurde durchgeführt. Die Hintergründe und der genaue Tathergang sind jedoch weiterhin unklar und Gegenstand der laufenden Ermittlungen der Kantonspolizei Zürich sowie der zuständigen Staatsanwaltschaft I für schwere Gewaltkriminalität.

Zeugenaufruf

Personen, die am Sonntag, 5. Juli 2026, um etwa 2.30 Uhr in der östlichen Fussgängerunterführung der Langstrasse zwischen Kreis 4 und 5, beim Ausgang zum 25 Hours Hotel, 8004 Zürich, verdächtige Beobachtungen gemacht haben, werden gebeten, sich bei der Kantonspolizei Zürich unter der Telefonnummer 058 648 48 48 zu melden.

Rotaia transfrontaliera, fine dei disagi: “Tilo” a pieno regime

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Una nuova alba per i collegamenti ferroviari dal Ticino al Varesotto sull’asse da Mendrisio a Gallarate via Varese città: nei tempi previsti la conclusione del cantiere di potenziamento delle linee Rfi (“Rete ferroviaria italiana”: è il gestore dell’infrastruttura, in sostanza il padrone della rotaia) su suolo italiano, lunghissimo il mese trascorso, ergo di nuovo percorribili da domani le tratte Mendrisio-Stabio-Varese-Malpensa e Porto Ceresio-Varese-Gallarate, in gran parte innervantisi l’una sull’altra. Conseguente anche la riattivazione, secondo orari ordinari (nel periodo non… collegato, i servizi sono stati svolti – ed in parte mal svolti – con l’utilizzo di vettori su gomma; impossibile il rispetto delle coincidenze), dei trasporti sulla Milano-Gallarate-Porto Ceresio (tuttavia con prossimo e nuovo blocco tra Gallarate in provincia di Varese e Rho in provincia di Milano) e sulla Varese-Milano-Treviglio (idem); per altre due settimane, inoltre, dovranno rimanere tra color che son sospesi gli utenti della tratta Domodossola-Arona.

Gravellona Toce (Vco): escursionisti in difficoltà, salvataggio riuscito

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Sulle falde del Mottarone avevano posteggiato, e da lì si erano inoltrati sui monti arrivando sino ad un mezzo chilometro dalla Cima delle Guide, sopra Gravellona Toce (Verbano-Cusio-Ossola), poi non più riuscendo ad orientarsi e trovandosi anzi in situazione di non scarso pericolo. Soccorsi e messi in salvo nella prima serata di ieri, sabato 4 luglio, due escursionisti – per non parlarsi del cane – il cui recupero in quota ha avuto luogo in concorso tra effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale Vco, operatori del Reparto volo dall’aeroporto della Malpensa (Varese) e specialisti del “Soccorso alpino-speleologico” civile. Per umani e canino, infine, elitrasporto sino al punto da cui l’escursione “problematica” aveva avuto inizio.

Besano (Varese), risse e investimento: cinque feriti, quattro in manette

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Tentato omicidio, lesioni personali, rissa aggravata e porto abusivo di armi le contestazioni, e si sta ai fondamentali potendo altro emergere dagli sviluppi dell’inchiesta per quanto riguarda le quattro persone tratte stamane in arresto da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, su ordinanze di custodia emesse dal giudice per le indagini preliminari in Varese, con riferimento ad episodi di violenza occorsi domenica 28 luglio e con fulcro su un bar del centro di Besano (Varese), due le situazioni distinte ma chiaramente correlate. Primo fatto, inizio pomeriggio: lite, da una parte due adulti – entrambi di cittadinanza italiana – e dall’altra un adulto tunisino ed un 15enne di origini tunisine e titolare anche di passaporto italiano, con aggressione fisica sfociata nell’intervento delle forze dell’ordine (effettivi dell’Arma dalla vicina e comprovinciale stazione di Porto Ceresio) e di operatori sanitari e nel ricovero del 15enne, lesioni significative, prognosi 30 giorni. Secondo fatto, poco prima della mezzanotte: stesso luogo, o per meglio dire l’esterno del locale pubblico, e qui confluiscono un cittadino tunisino – padre del 15enne – e l’altro soggetto nordafricano coinvolto nella prima rissa; il padre del 15enne porta con s una scure e va a caccia dei due cittadini italiani citati; a quel punto i due italiani, che si trovano a bordo di un’auto, fanno uso del veicolo come se si trattasse di un ariete e puntano diretti sui due tunisini, investendoli e causando loro lesioni che, dopo trattamento sanitario al Circolo di Varese, saranno giudicate guaribili rispettivamente in sette ed in 10 giorni; pur da feriti, il padre del 15enne e l’altro uomo si avventano su conducente e passeggero della vettura, ferendo entrambi, il primo con un colpo di ascia alla testa (soccorsi in codice rosso, trattamento al Sant’Anna di San Fermo della Battaglia in provincia di Como, prognosi tuttora riservata) mentre il secondo, raggiunto da uno o pi pugni, se la caver in 15 giorni dopo essere stato preso in carico dai medici dello stesso nosocomio.

Mann stirbt nach medizinischem Notfall im Bahnhofrestaurant

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Ein tragischer Vorfall erschütterte Aarau: Ein 51-jähriger Mann erlitt in einem Bahnhofrestaurant einen medizinischen Notfall. Trotz sofortiger Hilfe von Anwesenden und des Rettungsdienstes konnte sein Leben nicht gerettet werden.Die Kantonspolizei Aargau bittet insbesondere Personen, die Erste Hilfe geleistet oder den Vorfall beobachtet haben, sich zu melden. Die Ermittlungen zur genauen Todesursache dauern an.

Lurago d’Erba (Como): auto fuori strada nella notte, tre giovani in ospedale

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Tre i giovani – una 25enne, un 26enne ed un 21enne – che hanno riportato traumi e lesioni, la notte scorsa, dopo che l’auto su cui stavano viaggiando lungo la Strada provinciale ex-Strada statale numero 342 “Briantea” nel territorio comunale di Lurago d’Erba (Como), poco prima delle ore 4.00, è finita fuori dalla carreggiata andando a collidere poi con tronchi ed arbusti in una macchia boschiva. Soccorsi sanitari sotto regime di codice rosso da parte di operatori della “Pubblica assistenza Sos” di Lurago d’Erb ae parimenti in codice rosso, con ambulanze e con un elicottero, i trasferimenti in strutture nosocomiali comprovinciali (“Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia) e del Lecchese (“Alessandro Manzoni” a Lecco); sul posto anche unità dei Vigili del fuoco per quanto di competenza; rilevamenti condotti da uomini dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Cantù (Como). In immagine, una fase dei soccorsi.

Lugano, al “Liceo diocesano” di Breganzona la maturità è un… “en plein”

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34 erano i candidati agli esami, 34 sono gli allievi che hanno tagliato il traguardo sotto lo striscione della maturità federale: numeri e fatti del “Liceo diocesano” in Lugano quartiere Breganzona, i cui ormai ex-studenti hanno potuto pertanto concedersi anche una piccola autocelebrazione, nei giorni scorsi, a risultati conseguiti e confermati. I tre migliori, in ordine di posizione sul podio e tutti destinatari del “Premio monsignor Eugenio Corecco” come ogni anno proposto ed offerto dai membri dell’associazione “Amici del Liceo diocesano”: Irene Milan, Benoît Castellazzi e Giovanni Moro; riconoscimenti anche ad Emma D’Ercole (per la migliore maturità artistica) e ad Harry Liang (per la migliore maturità musicale). Questo l’elenco dei “maturati”: Daniele Antonini, Bernardo Barbosa Ferreira, Laura Baumgaertner, Giada Caletti, Rubina Campana, Benoît Castellazzi, Simone Cavadini, Dylan Crivelli, Damiano Crivelli, Daniele D’Agostino, Riccardo De Matteo, Emma D’Ercole, Anna D’Ettorre, Chiara Ferrara, Lucia Guffi, Anna Luiza Heimberg, Francesco Pio Lanza, Harry Liang, Venissa Lico, Aurora Lo Re, Giacobbe Azzone Maguire, Irene Milan, Linda Milani, Giovanni Moro, Lorenzo Natalucci, Clarissa Nobile, Camilla Pincolini, Margherita Polloni, Zeno Rezzonico, Stefano Siragusa, Beatrice Tampieri, Costanza Terziroli, Daniel Zanolari, Letizia Zufferey. In immagine, i “maturati” insieme con Alberto Moccetti (direttore del “Liceo diocesano”).

Paradiso, solidarietà in… solido: un assegno al Venezuela terremotato

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Solidarietà nei sentimenti espressi e nella congruità di un aiuto tangibile e che sin da sùbito andrà a sostegno degli abitanti ed a supporto di coloro che gli interventi di soccorso stanno conducendo. Si conferma anche questa volta la sensibilità delle autorità comunali di Paradiso che, con azione ispirata alla massima urgenza, hanno deciso di devolvere la somma di 5’000 franchi alle popolazioni del Venezuela colpite dal recente sisma (quasi 3’000 le vittime accertate); il contributo è stato indirizzato al Paese sudamericano per tramite dei consueti canali della “Catena della solidarietà”. Primario indirizzo delle risorse: alloggi provvisori, acqua potabile, assistenza medica, articoli per l’igiene, beni di prima necessità.

Bregaglia, troppo veloce ‘sto “Olandese volante”. E la patente… salta

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Era in viaggio sulla Strada del Maloja, attorno alle ore 14.15 di oggi, e dal territorio di Bregaglia puntava verso Silvaplana mostrando fretta e poco rispetto per le norme della circolazione stradale. Caratteristiche: cittadino olandese, anni 54, piede pesante, timone retto con soverchia “nonchalance”, auto potente, velocità registrata a 143 chilometri orari in quel della frazione Vicosoprano; e 143 fa quasi due volte gli 80 chilometri orari consentiti, sicché agli agenti della Polcantonale Grigioni in servizio di controllo con regolare pistola-“laser” altro non è rimasto se non il fermare tale guidatore alquanto frettoloso, e con inseguimento da parte di effettivi motorizzati su due ruote; a seguire, contestazione, ritiro della licenza di condurre, denuncia alla Procura pubblica. Ah, tra l’altro: pare che non vi fosse proprio nessuna urgenza, per tale sforamento rispetto ai limiti di velocità…

Saint Maurice: Illegalen Kabotagetransport aufgedeckt, französischer Fahrer erwischt

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🚛 St-Maurice VS: Illegalen Kabotagetransport aufgedeckt – französischer Fahrer erwischt! 👮‍♂️📋

Am 2. Juni 2026 kontrollierte die Schwerverkehrsüberwachung der Kantonspolizei Wallis in Saint-Maurice einen in Frankreich zugelassenen Lieferwagen. Dabei stellten sie fest, dass der 34-jährige französische Fahrer einen innerstaatlichen Warentransport innerhalb der Schweiz durchführte – ein klarer Verstoss gegen die Kabotagevorschriften!

Zusätzlich war das Fahrzeug um fast 60 % überladen – eine massive Gefahr für die Verkehrssicherheit.

Die Behörden bleiben wachsam!

Sitten: Waffengeschäft ausgeraubt, sieben französische Tatverdächtige festgenommen

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In der Nacht auf Samstag brachen Täter in ein Waffengeschäft in Sitten (Kanton Wallis) ein und flüchteten mit einem in Frankreich zugelassenen Fahrzeug. Dank einer grossangelegten Fahndung mit Drohnen und Armee-Hubschrauber konnten sieben mutmassliche französische Staatsangehörige (16–31 J.) festgenommen werden. Ein Grossteil der Beute wurde sichergestellt.

Die Ermittlungen der Staatsanwaltschaft und des Jugendgerichts Wallis laufen – es gilt die Unschuldsvermutung. ⚖️

Schlägerei am Bahnhof: Zwei Verletzte, ausländische Angreifer flüchtig

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Bei einer Auseinandersetzung auf dem Bahnhofsgelände in Ebnat-Kappel sind am Samstagmorgen, 4. Juli 2026, zwei Männer verletzt worden. Die mutmasslich ausländischen Angreifer sind flüchtig.

Kurz nach 5 Uhr kam es auf dem Bahnhofsareal an der Ebnaterstrasse zu einer Auseinandersetzung zwischen mehreren Männern. Nach bisherigen Erkenntnissen wurden die beiden Opfer im Alter von 26 und 35 Jahren von zwei bislang unbekannten Männern angegriffen, bei denen es sich der Beschreibung nach um Ausländer handeln soll.

Beide erlitten Schläge gegen den Kopf und wurden unbestimmt verletzt. Sie mussten mit dem Rettungsdienst ins Spital gebracht werden.

Der genaue Tathergang sowie die Hintergründe sind unklar und Gegenstand der Ermittlungen. Die Kantonspolizei St.Gallen sucht Zeugen und bittet um Hinweise unter 058 229 52 00.

Maranzismo criminale a Monteceneri: distributore rapinato, cinque arresti

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Non una Bobigny nella “banlieue” di Parigi, non una Secondigliano a Napoli o una Corvetto a Milano, non una Molenbeek in Belgio; Monteceneri frazione Bironico, signore e signori, Monteceneri come luogo di una rapina dai toni maranzistici e che ci racconta anche di una preoccupante “new wave” del crimine. A Monteceneri frazione Bironico, iersera e meglio alle ore 19.35 circa, l’assalto banditesco del malvivente solitario – occhio però agli sviluppi, e si anticipa: arrestato il tizio ed arrestati i complici – che ha preso di mira una stazione di servizio lungo via Cantonale, è entrato nel punto-vendita annesso alle pompe di carburante, ha estratto una pistola e, tenendo sotto minaccia l’addetta al bancone ed alcuni clienti, si è fatto consegnare quanto disponibile per contanti in cassa; a seguire, esfiltrazione a bordo di uno “scooter” su cui si trovava un complice in attesa, direzione Lamone. I due soggetti sono stati intercettati e fermati nella serata stessa su azione concentrica e cogente di agenti della Polcantonale, della Polcom Lugano, della Polintercom Ceresio-sud oltre che di operatori dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini; trattasi, come indicano ora fonti del ministero pubblico d’intesa con i portavoce della Polcantonale e della magistratura dei minorenni, di un 19enne cittadino svizzero di origine non precisata e con domicilio nel Luganese e di un 18enne cittadino italiano, anch’egli abitante nella regione. Non solo: nel volgere di poche ore, sugli sviluppi dell’indagine, in arresto sono stati tratti tre 17enni ovvero un italiano, un eritreo ed uno svizzero di origine egualmente non precisata, tutti domiciliati nel Luganese.

Non vi è notizia circa l’eventuale recupero del bottino. Dell’inchiesta sono incaricati il magistrato dei minorenni ed il procuratore pubblico Luca Losa. In corso gli accertamenti funzionali all’individuazione dei singoli gradi di responsabilità nelle attività criminose, al riscontro della “strutturazione” del gruppo in banda ed all’eventuale coinvolgimento dei cinque soggetti, o di alcuni di essi, in altri reati della medesima natura; non certo ma probabile il “fil rouge” a collegamento con altri colpi, in particolare quello messo a segno in una stazione di servizio, domenica 28 giugno, a Cadempino (https://ilgiornaledelticino.ch/pistola-alla-mano-rapina-leuroservice-di-cadempino-manette-in-vista).

Bregaglia, filotto tra pali e “guard-rail”: motociclista 18enne in ospedale

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Non c’era nessun altro, in quel momento, lungo quel tratto della Strada principale nel territorio comunale di Bregaglia; e, pur dovendosi parlare di un ferito con lesioni e traumi almeno dalla media entità, le cose sono già andate non male, essendosi infatti rischiato il dramma. Sotto trattamento medico prioritario all’“Ospedale cantonale” in Coira, da stamane, un 18enne che, nel transito in frazione Stampa attorno alle ore 4.52 di oggi, è andato a collidere contro più manufatti tra pali della segnaletica e sezioni del “guard-rail” in fregio alla carreggiata, ignote le cause della sbandata e della conseguente caduta sull’asfalto. A prestare soccorso sono stati operatori con ambulanza dal “Centro sanitario” in Bregaglia frazione Spino, un medico dei servizi di primaria urgenza ed effettivi dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini; constatata la serietà della situazione, è stato fatto intervenire un equipaggio della “Rega” grazie al quale ha avuto luogo l’elitrasporto in sede nosocomiale. In corso di accertamento la dinamica dell’incidente, in concorso tra agenti della Polcantonale Grigioni e ministero pubblico. In immagine, la scena dello schianto.

Colpo di stiletto / Carenza di acqua, a Maggia l’invito al risparmio è… ricorsivo

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Non siamo allo stremo e non siamo agli estremi, ma un po’ di equilibrio nella gestione delle risorse idriche si impone, soprattutto da qui a fine agosto; ed il discorso vale per tutti, da Airolo a Chiasso e da Brissago a Lumino, se solo si vuol stare nel territorio ticinese. Interessante l’accoppiata di… comunicazione che campeggia da qualche giorno a Maggia, sul ponte di collegamento dalla Cantonale alle frazioni Aurigeno e Moghegno: insieme con l’invito al risparmio dell’acqua potabile anche il messaggio proprio della campagna di lotta alla zanzara tigre, che evidentemente meno può proliferare se non trovano acque stagnanti (anche poche, in minimi invasi). In qualche modo, una struttura ricorsiva applicata alla buona salute pubblica…

Lurate Caccivio (Como): auto centra quadro elettrico, e il paese si… spegne

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Non per sovraccarico della rete a causa di eccessivo utilizzo della corrente elettrica, ma in conseguenza di un incidente stradale il “black-out” da cui è stata colpita la notte scorsa una significativa porzione del territorio comunale di Lurate Caccivio (Como): attorno alle ore 1.55, in via 20 Settembre, una vettura è infatti andata a collidere a più che discreta velocità contro il manufatto in cui era stato installato il quadro generale di distribuzione dell’elettricità (compagnia Enel) all’esterno del civico 63, con ciò determinandosi l’interruzione del servizio. Immediato l’intervento di effettivi dei Vigili del fuoco per quanto di competenza; contestualmente avviate le riparazioni. Le persone coinvolte nell’incidente, standosi a prime e sommarie informazioni, se la sarebbero cavata con minimi danni.

Scomparso dal Lazio, labili tracce in frontiera: cercasi un 63enne italiano

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Su territorio ticinese potrebbe trovarsi (l’ipotesi è avvalorata dalla geolocalizzazione avvenuta a Maslianico in provincia di Como, zona al confine con Vacallo via valico in frazione Pizzamiglio, nella giornata di domenica 28 giugno) un 63enne cittadino italiano residente ad Albano Laziale (Roma) e di cui mancano notizie dirette almeno da martedì 23 giugno. Per le ricerche dell’uomo, identità nota e foto diffusa nelle scorse ore anche grazie alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” sull’emittente italiana Raitrè, è stato lanciato un appello contestualmente alla presentazione della denuncia di scomparsa da parte di una congiunta; valgono ovviamente anche ipotesi alternative circa il luogo in cui si troverebbe l’uomo, indicato sommariamente con il solo nome di battesimo e cioè Paolo, potendosi ad esempio di un avvenuto furto del cellulare da parte di terzi, e ciò anche sulla scorta di un singolare messaggio (“Vado al mare con amici”) giunto ai famiiari dell’ora scomparso nella giornata di mercoledì 24 giugno. Connotati: altezza 170 centimetri, occhi di colore castano, calvizie. Abbigliamento presunto: “gilet” da pescatore e di colore beige, berretto a quadri nei colori marrone e verde, camicia a maniche corte ed a quadri nei colori giallo e blu, pantaloni tipo “jeans”, scarpe da barca di colore blu. Elementi distintivi: occhiali da vista. Chi abbia informazioni è pregato di prendere contatto con le autorità di polizia. In immagine (fonte: Raitré), il 63enne scomparso.

Ornavasso (Vco), finti carabinieri e veri truffatori: due giovani in manette

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20 anni l’uno, 25 anni l’altro; forse con il supporto di un terzo soggetto, spacciatosi per maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, corpo cui anche i due giovani avrebbero affermato di appartenere. Con l’ormai noto trucco delle telefonate-“choc” l’azione truffaldina ideata e posta in opera da due malviventi, nazionalità non resa nota da fonte ufficiale, formalmente dimoranti il primo in provincia di Padova ed il secondo in provincia di Caserta, professione delinquenti; vittima una 77enne residente in un Comune della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, e genericamente e per ovvi motivi si dirà Bassa Ossola e basta, dunque un’anziana che giorni addietro era stata convinta a consegnare contanti (450 euro), ori e gioielli per quello che sarebbe stato un “controllo” dopo asserita clonazione della targa dell’auto di proprietà della donna. La coppia di delinquenti è stata intercettata da effettivi dell’Arma dei Carabinieri (quelli veri), compagnia di Verbania (Vco), nella zona della comprovinciale Ornavasso e quindi, in linea di ricostruzione probabile, mentre a bordo di una vettura era ancora nel pieno dell’esfiltrazione. Per il 20enne e per il 25enne sono scattati i deferimenti (truffa aggravata l’ipotesi di reato) all’autorità giudiziaria; nel frattempo, ospitalità garantita alla casa circondariale di Verbania.

Vizzola Ticino (Varese), un cadavere nelle acque del Canale industriale

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Il cadavere di una persona dell’apparente età di 50-55 anni, e circa la quale fonti locali hanno in un secondo tempo riferito l’avvenuta identificazione in un 53enne di sesso maschile, è stato recuperato nella mattinata di ieri, venerdì 3 luglio, dall’alveo del Canale industriale prossimo alla centrale idroelettrica di Vizzola Ticino (Varese). Non sono noti nazionalità e domicilio del deceduto, i tempi di permanenza del corpo in acqua né, in via formale, il nome ed il cognome del soggetto. Le operazioni sono state condotte a partire dalle ore 8.30 circa; sul posto forze dell’ordine (pattuglie dell’Arma dei Carabinieri dalla comprovinciale Gallarate), sanitari e squadre dei Vigili del fuoco. Accertamenti in corso sulle cause della tragedia, nessuna ipotesi essendo da escludersi.

Merone (Como): “pusher” marocchino itinerante, pedinamento e arresto

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Era residente a Merone (Como), aveva dimora a Cesano Maderno (Monza-Brianza) e si alzava ogni santa mattina per andare al lavoro, con auto presa a noleggio, muovendosi tra i quartieri di Como capoluogo e delle comprovinciali Albavilla, Alzate Brianza e Carugo soprattutto; in effetti puntuale nelle consegne, il giovanotto, peccato però che non di derrate alimentari o di tubi in alluminio ma di droga si trattasse. In manette nel pomeriggio di giovedì 2 luglio, su intervento di agenti della Polizia di Stato in Como, un 24enne di nazionalità marocchina della cui attività di spaccio, a parte l’osservazione in sede di pedinamento, è stata trovata comprova nelle forme di sostanze stupefacenti nei capi di abbigliamento dal soggetto indossati (cocaina, 11 dosi, quelle per lo spaccio minuto ed all’istante), di sostanze stupefacenti occultate tra muri e tronchi d’albero in zone rurali (cocaina, ancora: 12 dosi ad Alzate Brianza, 67 dosi a Carugo, e qui anche hascisc in sette stecche) e di denaro contante (1’555 euro, di cui 1’500 emersi durante una perquisizione domiciliare) considerato essere provento della vendita di droga, stante anche lo “status” di disoccupato del 24enne nordafricano. Finale di partita: arresto in flagranza di reato, identificazione, deferimento all’autorità giudiziaria e trasferimento alla casa circondariale “Bassone” di Como. In immagine, parte della droga sequestrata.

Busto Arsizio (Varese): tamponamento sulla A8, in ospedale una 23enne

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Una 23enne è rimasta ferita poco prima delle ore 7.00 di ieri, venerdì 3 luglio, sulle conseguenze di un tamponamento occorso lungo l’autostrada italiana A8, nel tratto compreso tra lo svincolo per Busto Arsizio (Varese) e lo svincolo per la comprovinciale Castellanza, direzione Milano. Soccorsi portati sotto regime di codice rosso da operatori sanitari sotto egida “Areu” e da squadre dei Vigili del fuoco dal Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate; l’intervento è poi stato declassato a codice giallo; dalla media entità i traumi riportati dalla giovane.

Arcisate (Varese), fatale (per lui) controllo stradale: “pusher” sotto denuncia

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Deferito nei giorni scorsi all’autorità giudiziaria in Varese, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, un 22enne straniero e senza fissa dimora incappato in controlli ordinari condotti da agenti della Polizia locale, nella serata di venerdì 26 giugno, lungo i principali assi viari di Arcisate (Varese). Nell’abitacolo della vettura, peraltro già oggetto di attenzioni a causa di spostamenti incoerenti con le logiche di un normale viaggio e che dunque potevano indurre a sospetti sullo svolgimento di attività illecite, sono stati infatti individuati involucri contenenti cocaina, un telefono cellulare e contanti (630 euro, 80 franchi) presumibile provento della vendita di droga, con consegna a domicilio o in punti prestabiliti. Approfondimenti sono in corso circa la rete dei contatti organizzata dal 22enne in Italia ed in Svizzera.

Lugano, rientrato l’avviso di ricerca per la 24enne scomparsa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, SABATO 4 LUGLIO ORE 11.50) “Lo que no te mata, te hace más fuerte”, cioè “Quel che non uccide, fortifica”; e si spera che anche l’esperienza degli ultimi due giorni e mezzo – tanti ne sono trascorsi dalla scomparsa all’odierno ritrovamento – risulti utile all’ormai 24enne di cui erano state perse le tracce dalle ore 21.30 circa di mercoledì 1.o luglio, a Lugano quartiere Viganello, e per le cui ricerche era stato lanciato un avviso ora in revoca come indica il portavoce della Polcantonale. Luogo e condizioni del ritrovamento non sono stati resi noti da fonte ufficiale.

Mendrisio, rogo in zona via Carlo Maderno: danni materiali, nessun ferito

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Non risultano esservi feriti in séguito all’incendio divampato stasera, ancora in condizioni di buona luce e da ciò è risultato piu agevole l’intervento dei soccorritori e delle forze dell’ordine, lungo un tratto di via Carlo Maderno a Mendrisio. Il rogo, partito a quatno pare da una zona erbosa e per cause al momento ignote, si è rapidamente propagato minacciando due edifici in prossimità di una fermata dei bus. Sul posto agenti della Polcantonale ed effettivi dei Pompieri Mendrisiotto; via Carlo Maderno è stata temporaneamente chiuso al transito veicolare.

Basel im Ausnahmezustand: Wasserwerfer, Tränengas und Dach-Drama nach Krawallnacht!

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Basel – Eine Nacht der Gewalt erschüttert die Stadt! Nach der spektakulären Räumung eines besetzten Chemie-Areals eskalierte die Lage völlig. Hunderte Randalierer zogen durch die Innenstadt, attackierten die Polizei mit Raketen und Böllern und hinterliessen eine Spur der Verwüstung. Währenddessen leisteten zwei Dachbesetzer stundenlang verbissen Widerstand – ein Nervenkrieg für die Behörden!

Krawall und Randale im Kleinbasel

Was als nächtlicher Polizeieinsatz begann, wurde am Mittwochabend zum offenen Aufruhr . Aus Wut über die Räumung des selbsternannten Kulturzentrums „Zack“ an der Klybeckstrasse versammelten sich rund 450 Personen zu einer unbewilligten Demonstration . Die Stimmung kippte schnell: Die Randalierer versuchten, zur geräumten Liegenschaft vorzudringen – und scheiterten an der massiven Polizeipräsenz .

Doch die Gewalt eskalierte. Die wütende Menge zog quer durch die Stadt – und hinterliess auf ihrem Weg durch die Klybeckstrasse, übers Kleinbasel bis hin zum Marktplatz und ins Grossbasel massive Sachbeschädigungen . Die Fassade des Basler Rathauses wurde mit „Zack“-Graffiti und einer üblen Beleidigung gegen die Politik beschmiert . Farbbeutel flogen gegen eine UBS-Filiale und das Warenhaus Globus, Stühle krachten gegen die Fenster einer Starbucks-Filiale .

Die Polizei wurde mit Böllern und Raketen unter Dauerbeschuss genommen . Als sich die Menge immer weiter auf die Beamten zubewegte, zogen die Einsatzkräfte die Notbremse: Sie setzten Wasserwerfer und schliesslich Reizstoff ein, um die Angriffe abzuwehren . Ein Verdächtiger wurde festgenommen, ihm droht ein Verfahren wegen Landfriedensbruchs und Sachbeschädigung .

Nervenkrieg auf dem Dach – Drama über Stunden!

Während unten die Strassen brannten, spielte sich oben ein zähes Ringen ab. Seit dem frühen Mittwochmorgen harrten ein Mann und eine Frau trotz aller Aufforderungen auf dem Dach der besetzten Gebäude aus . Ihre Forderungen waren kategorisch: freies Geleit, Straffreiheit und keine Kostenübernahme für den Polizeieinsatz . Die Polizei konnte darauf nicht eingehen, ohne ihren gesetzlichen Auftrag zu verletzen . Aus Sorge um die Sicherheit der beiden und aufgrund der gefährlichen Situation in der Höhe verzichteten die Behörden auf eine gewaltsame Bergung und setzten stattdessen auf Dialog .

Die Besetzer wurden mit Wasser versorgt, verweigerten aber andere Hilfe und Verpflegung . Erst am Donnerstagabend, nach einem Nervenkrieg von rund 40 Stunden, suchten die beiden schliesslich freiwillig den Kontakt zur Polizei und verliessen das Dach . Die Besetzung ist damit „definitiv beendet“ .

Hintergrund der gescheiterten Besetzung ist das geplante Grossprojekt „Klybeck Plus“. Der Versicherungskonzern Swiss Life will auf dem Areal ein neues Stadtquartier für Tausende von Menschen schaffen, die alten Gebäude sollen bereits bis Ende 2027 abgerissen werden . Das Besetzerkollektiv „Zack“ hatte die leerstehenden Gebäude Ende Mai besetzt und ein selbstverwaltetes Kulturzentrum betrieben . Doch der Traum vom alternativen Freiraum endete in einer Nacht der Gewalt und einem stundenlangen Dach-Drama, das Basel in Atem hielt.

81-jähriger bricht beim Gang ins Wasser zusammen: Alle Rettungsbemühungen scheitern

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Was ein entspannter Badetag am Zürichsee hätte werden sollen, endete am Donnerstagmittag in einer Tragödie. Ein 81-jähriger Mann brach beim Betreten des Wassers im Seebad Rapperswil-Jona plötzlich zusammen – und starb noch an Ort und Stelle, obwohl die Badeaufsicht sofort reagierte und Rettungskräfte im Minutentakt eintrafen.

Es war kurz nach 13.10 Uhr, als in der Notruf- und Einsatzleitzentrale St.Gallen der Alarm einging: Im Seebad von Rapperswil-Jona war ein Badegast kollabiert. Der 81-jährige, in der Region wohnhafte Schweizer hatte sich gerade ins Wasser begeben, als er ohne Vorwarnung zusammenbrach.

Die Badeaufsicht, die den Vorfall sofort bemerkte, handelte blitzschnell. Sie zog den leblosen Mann umgehend aus dem Wasser und begann unverzüglich mit der Reanimation. Wenig später trafen auch die alarmierten Rettungskräfte ein und setzten die lebensrettenden Massnahmen fort – doch der Kampf um jedes einzelne Herzschlag war vergebens. Nach längerer Fortsetzung der Wiederbelebungsversuche mussten die Helfer schliesslich feststellen: Jede Hilfe kam zu spät. Der 81-Jährige verstarb noch am Unglücksort.

Die Kantonspolizei Sankt Gallen hat gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft die Untersuchungen zur genauen Todesursache aufgenommen. Ob ein medizinischer Notfall wie ein Herzinfarkt oder Schlaganfall vorlag, ist Gegenstand der laufenden Ermittlungen.

Die Nachricht von diesem plötzlichen Tod erschüttert die Badegäste und die Bevölkerung von Rapperswil-Jona. Was als unbeschwerter Sommernachmittag am See begann, endete in tiefer Trauer. Die Gedanken sind bei den Angehörigen des Verstorbenen, die nun Abschied nehmen müssen von einem geliebten Menschen, der viel zu früh und völlig unerwartet ging.

Männedorf: 18-jähriger Autofahrer überholt trotz Gegenverkehr, 74-jährige bezahlt mit ihrem Leben

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Bei einem schweren Verkehrsunfall am Freitagmorgen in Männedorf kam eine 74-jährige Autofahrerin ums Leben. Ein 18-jähriger Lenker soll beim Überholmanöver den tödlichen Zusammenstoss verursacht haben.

Am Freitagvormittag, dem 3. Juli 2026, ereignete sich auf der Seestrasse in Männedorf ein tragischer Verkehrsunfall. Gegen 10.20 Uhr fuhr eine 74-jährige Frau mit ihrem Auto in Richtung Zürich. Auf der Höhe des Orgeli-Wegs kam es zu einer folgenschweren Frontalkollision mit einem entgegenkommenden Fahrzeug, das von einem 18-jährigen Mann gelenkt wurde.

Gemäss ersten Ermittlungen der Kantonspolizei Zürich hatte der junge Fahrer offenbar ein Auto überholt, das im Begriff war, links abzubiegen. Dabei prallte er frontal in den Wagen der 74-jährigen Seniorin. Die Frau erlitt dabei so schwere Verletzungen, dass sie trotz sofortiger medizinischer Versorgung durch den Rettungsdienst des Spitals Männedorf und einen Notarzt von Regio 144 noch an der Unfallstelle verstarb.

Der mutmassliche Unfallverursacher wurde mit mittelschweren Verletzungen von einem weiteren Rettungsteam in ein Spital gebracht. An beiden Fahrzeugen entstand wirtschaftlicher Totalschaden. Die Kantonspolizei Zürich hat gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft See/Oberland die Ermittlungen zur genauen Unfallursache aufgenommen. Auf Anordnung der Staatsanwältin wurde dem 18-Jährigen eine Blut- und Urinprobe entnommen.

Für die Spurensicherung waren spezialisierte Unfallexperten der Kantonspolizei, ein Legalinspekteur sowie die Kommunalpolizei Meilen im Einsatz. Die Seestrasse musste für die Dauer der Rettungs- und Sicherungsarbeiten bis etwa 14 Uhr gesperrt werden. Die Feuerwehren Männedorf-Uetikon und Meilen richteten eine Umleitung für den Verkehr ein.

Die Kantonspolizei Zürich bittet mögliche Zeugen, die Hinweise zum Unfallhergang geben können, sich zu melden.

Luglio, con il “radar” che non voglio: “focus” sui grandi centri

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Quattro Distretti su otto, con scarto di quelli vallerani, nel mirino la prossima settimana – periodo: da lunedì 6 a domenica 12 luglio – dei “radar” per i controlli mobili della velocità. Così per aree e località (tra parentesi, i corpi di polizia competenti): nel Distretto di Bellinzona, Claro e Gudo (Polcantonale) ed Arbedo, Giubiasco e Bellinzona-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Muralto, Locarno-città, Arcegno, Losone, Ascona e Brissago (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Pregassona, Agnuzzo, Besso, Massagno, Porza, Treggia, Comano, Sala Capriasca, Canobbio, Agno, Cassarate, Bioggio, Molino Nuovo, Lugano-città, Curio, Madonna del Piano e Caslano (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Arzo, Chiasso-città, Balerna e Morbio Inferiore (Polcom e Polintercom). Tre infine – ad Airolo, a Curio ed a Capolago – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

L’addio di Lugano al non fu Andrea Petitpierre, e sia onorato il suo nome

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Di due sue grandi squadre nel femminile, Busto Arsizio quota Pallacanestro Antoniana (che era poi stata esito della fusione tra Antoniana e Cestistica Bustese) a metà Anni ’80 e Varese quota Basket Laghi ad inizio del presente millennio, uno, venuto da lontano. Dei suoi Lugano Tigers, la cui sede sta lì a meno di due chilometri se si scende lungo via Giacomo e Filippo Ciani che si distende poi su viale Cassarate, tanti: dal presidente Alessandro “Cedro” Cedraschi a chi della società è ossatura silente e dietro le quinte. Da altre realtà, se non le persone, quantomeno le manifestazioni di cordoglio ai congiunti del non fu Andrea Petitpierre, stamane, in cerimonia religiosa sotto austere lapidi di quello che ad un tempo era mero pensiero laicista, nel Tempio crematorio al centro del camposanto di via Trevano a Lugano e sì, trovandoci lì da cronisti e da amici abbiamo anche pensato che il nome del non fu Andrea Petitpierre, sul vicino Famedio se al Famedio fosse impressa quell’identità di memoria visibile ad onore di quanti Lugano interpretarono ed esaltarono in vita, dovrebbe aleggiare ed infine posarsi. Oppure, e con impegno cui piacerebbe che concorressero tutti gli attori presenti e passati della palla al cesto sulle rive del Ceresio, che al non fu Andrea Petitpierre – formatore, istruttore, allenatore di basket, tennista da ottimi numeri – sia almeno dedicata una sala nel futuro complesso del tanto atteso Palabasket, sempre in zona cioè sul fronte di Cornaredo che dà verso l’ex-“Termica”, luogo di aggregazione e di contesa ch’egli non potrà veder compiuto benché da lui caldeggiato e cullato, qual sogno, quand’ancora con il baloncesto si riempivano le palestre.

Abbiamo scritto: il non fu Andrea Petitpierre. Non che si stia rifiutando l’idea della morte, e di quella morte in ispecie; si sta affermando che esistono persone il cui spirito rimane vivo senza bisogno che al pensiero vogliasi annettere una posizione fideistica, un credo, un’irrazionale ostinazione. All’ambone ha parlato Thomas Fabrice N’Semi Mboungou, per tutti don Fabrice, parroco di Carona che di Andrea Petitpierre era stato luogo-perno in Ticino: e ha affermato una cosa dannatamente evangelica, parlando di talenti che uno riceve – chi cinque, chi due, chi uno; non c’è nemmen stato bisogno di citare le pagine di Matteo 25, 14-30 – e che è chiamato a trafficare, a muovere, a far fruttare; “Kod feci”, è quel che ho fatto, potrebbe dichiarare ora il non fu Andrea Petitpierre, riecheggiando l’Arne Saknussemm alchimista evocato da Jules Verne e che altri non era se non un’invenzione letteraria, certo, ma ancorata alla figura del letterato Árni Magnússon. E che cosa c’entra Arne Saknussemm? C’entra: perché quando si viaggia per ore nell’andata e nel ritorno, da un capo all’altro della Svizzera o dell’Italia, nel mezzo c’è un confronto da disputarsi ma nel contorno si parla di pallacanestro, di altri sport, di amici e di parenti e di affini, di auto e di ipoteche e soprattutto durante i viaggi di rientro, decantato che sia l’esito della partita, per ingannare il tempo tra il sonnellino ed il panino qualcuno si butta sui libri. Aneddoto di oltre 40 anni addietro, Busto Arsizio femminile al primo anno di serie A1, trasferta a Trieste, persa di 20 ma con grande onore perché metà squadra era fuori combattimento a causa d’un ciclico ricorrere, chi voglia intendere, tanto che la pivot Nadia Caon da Gavirate provincia di Varese partì titolare ed infilò 15 punti nella prima metà del primo tempo, sicuro suo massimo storico per rapporto tra palloni giocati e punti realizzati: presto esaurite le batterie per i due “walkman” in dotazione collettiva, a bordo del mezzo vi fu chi si ingegnò per trovare qualcosa di leggibile e forse dai resti di una gita scolastica ospitata sul veicolo stesso spuntò per l’appunto una copia di “Viaggio al centro della Terra” che è opera il cui espediente narrativo articolasi e risolvesi in un fittizio cartiglio lasciato dal fittizio Arne Saknussemm e da interpretarsi scorrendosi il testo da destra verso sinistra – anziché, com’è nostro uso comune, da sinistra verso destra – e che appunto si conclude con il “Kod feci”. Da un sedile all’altro del pullman rimbalzò la voce del non fu Andrea Petitpierre, sempre disposto a discorrere di cose piccole e di cose celesti; seguirono 300 chilometri all’insegna della letteratura comparata e di ragionamenti sulla buona cucina – quella, nei discorsi, entrava sempre – e dell’Onnipotente, da quel fine-settimana zero punti per la classifica ma tanta buona condivisione di buone conoscenze, ché la cultura ha pur sempre un senso, alta o bassa che sia.

Una cerimonia di quelle che rendono giustizia allo scomparso, ecco. Che visse come aveva voluto vivere, rischiando “in proprio” (con qualche cugino, ad esequie concluse, anche il richiamo ad asprezze sofferte dal non fu Andrea Petitpierre: si dissertò sulla Sicilia cestistica e spuntarono piazze come Termini Imerese e Priolo ed invece, vedi un po’ quanto la memoria può essere fallace, il caso sommamente irritante era maturato ad Alcamo, per via di una salvezza conquistata al massimo livello ed alla quale seguì la… mancata iscrizione al campionato successivo. Il non fu Andrea Petitpierre rischiò di somatizzare tale affronto, “A che è servito tutto quell’impegno, dimmi tu”). E che – l’ha detto il Cedro, invitato ad esprimersi in nome della comunità, a connubio tra commiato civile e commiato religioso – era soggetto capace di slanci inattesi nell’amicizia e nella compartecipazione, quasi quattro lustri tra palestra e campo ed acquisti e cessioni e contratti “impossibili” (fu un’impresa il riportare a Lugano un Mohamed Hassan “Mo” Abukar, per dire) e risposte nei momenti difficili e domande in quelli facili, oh, chiaro, se esisteva un modo per spremere le casse e per portare a casa un buon giocatore o una buona giocatrice il non fu Andrea Petitpierre non esitava a bussare alla porta, “Ci serve un quattro”, “E dove lo/la prendiamo?”, “Andiamo a vedere l’allenamento a…, un tale/una tale potrebbe fare al caso nostro”, quattr’ore in auto sotto la più feroce orda monsonica che si sia mai abbattuta sul Vecchio Continente (ovvio, sappiamo che i monsoni non hanno diritto di cittadinanza in Europa; si raffigura solo il concetto, evitandosi di cascare sotto le stucchevoli iterazioni delle bombe d’acqua e dei “downburst”), improvviso incappamento non sapendosi più se proseguire o far retromarcia per via della strada allagata, infine giro largo su percorsi buoni solo se uno è abituato alle Regie trazzere della Trinacria secondo verbo del commissario Montalbano Salvo, ed all’arrivo il sentirsi rispondere che “Oh, spiace, chi state cercando non è più qui”, e quella volta non si stava parafrasando da Matteo 28, 1-10 anche se qualche menzione dell’Altissimo ed appena due tacche sotto l’“Eloì, Eloì, lemà sabactàni?”, durante il rientro alla base, fu effettivamente espressa; all’insaputa del non fu Andrea Petitpierre, e della persona che era con lui, di quel soggetto era già stato firmato il trasferimento, ma ad altra società. Al malumore si rimediò con una cena nel ristorante che ci era stato suggerito dell’agente del giocatore e cioè da colui che il non fu Andrea Petitpierre aveva fatto muovere per nulla (“Andate là, dite che vi ho raccomandato io”); per qualche minuto, a pasto concluso e dopo le lodi alla cuoca, si faticò per resistere alla tentazione di far mandare il conto al procuratore fedifrago.

“Tòn tethnekóta mè kakolegeìn”, “De mortuis nihil nisi bonum”? Così si vorrebbe, eppure il non fu Andrea Petitpierre rifuggiva dal pensiero stesso della perfezione. Da un parente stretto, che si ringrazia per l’aver condiviso più d’un minuto strappandolo alle lacrime sue e nostre, il ricordo di quei momenti d’ira che duravano 30 secondi, non uno di più e non uno di meno, e di una schiettezza che poteva sconfinare nel “Con te ho chiuso”; capirete, tira e tira anche un canapo da marinai può rompersi. Spendiamo allora, a congedo, il pensiero di Milutin Nikolic, allenatore giramondo (“Oh, sto lavorando ancora giù, in Africa, dalle parti di Abidjan”) di cui il non fu Andrea Petitpierre era stato assistente e che, foss’anche cascato il mondo, a codest’estremo saluto non sarebbe mancato: “Sai, era uno che di basket capiva, prima degli altri”. Nella foto GdT, e posta nella disponibilità dei colleghi della testata “IlBustese.it” oltre che dei quotidiani collegati, un momento della cerimonia.

Pomeriggio infuocato, “Swiss market index” al nuovo massimo storico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.20) Interlocutoria nelle previsioni, in mera conferma per la prima metà, brillante ed a nuovo primato storico (14’426.87 punti, ore 16.54) la giornata della Borsa di Zurigo secondo lo “Swiss market index” al saldo sui picchi, ed in numeri a 14’424.24 punti con guadagno pari allo 0.50 per cento in equivalenza al “più 1.77” per cento nella settimana ed al “più 7.74” per cento nel ciclo delle quattro settimane. “Abb limited” (più 2.90 per cento) il titolo trainante; sulla coda “Partners group holding Ag” (meno 0.50); listino primario dunque assai compresso. Allargato: ancora ascendente “Ams-Osram Ag” (più 8.43 per cento e sopra la linea dei 20 franchi per azione), ritrova slancio “Adecco Sa” (più 2.34). Così sulle altre piazze di riferimento: Dax-40 a Francoforte, più 0.77 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.74 per cento; Ftse-100 a Londra, più 0.24; Cac-40 a Parigi, più 0.39; Ibex-35 a Madrid, più 0.92; New York oggi chiusa per festività. Mercato valutario: 91.90 centesimi di franco per un euro, 80.34 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 49’805 franchi circa per unità.

Calcio / Mondiali: la Rossocrociazia è poesia, Vancouver anche all’Algeria

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Perché ogni tanto, nella vita, un Vancouver ben speso ci vuole. In volgar prosa: laddove Germania, Turchia, Olanda, Uruguay e Croazia non saranno, la Rossocrociazia è.

Approda agli ottavi di finale dei Mondiali di calcio 2026 la pattuglia selezionata da Murat Yakin, e ciò per effetto del 2-0 inflitto stamane – fischio d’inizio 37 minuti prima dell’alba secondo il fuso orario di Acquarossa – all’Algeria guidata da ben noti ticinesizzati e ticinesi quali Vladimir “Vlado” Petkovic e Davide Morandi elencati per ruolo, allenatore e vice; a Vancouver, in Canada, dove tra l’altro Granit Xhaka e compagni avevano già chiuso la fase di qualificazione battendo il Canada e dove torneranno martedì 7 luglio per affrontare o il Ghana o la Colombia, le reti di Breel Embolo (10.o, ispiratore Johan Kula Manzambi con imperiosa ed imperiale cavalcata sulla fascia sinistra prima dell’assist a misura di scarpino del compagno) e di Dan Assane Ndoye (46.o, soluzione dall’interno dell’area dei nordafricani). Algeria tutt’altro che rinunciataria, ed anzi: varie le occasioni costruite, arrembante il finale del primo tempo (43.o, parata di Gregor Kobel su conclusione di Farès Chaibi; nei recuperi, conclusione di Ibrahim Maza con sfera fuori bersaglio ma non di granché), coraggiosa la reazione dopo che il doppio svantaggio si era fissato sul tabellone del “British Columbia (Bc) place” (48.o, Riyad Karim Mahrez a botta quasi sicura ma con salvataggio di Denis Lemi Zakaria Lako Lado peraltro già incursore “in proprio”, al quarto d’ora della frazione di apertura, soluzione intelligente ma impronta molliccia sulla sfera; 77.o, Jaouen Hadjan fuori bersaglio); per parte sua, Rossocrociazia vicina al 3-0 in almeno due circostanze (81.o; Fabian Rieder; ottavo minuto dei recuperi del secondo tempo, Remo Freuler).

Semplici osservazioni: dopo una fase di qualificazione a porta sempre violata (1-1 con il Qatar, 4-1 sulla Bosnia-Erzegovina, 2-1 sul Canada), Gregor Kobel resta imbattuto; vero miglior uomo della partita, il difensore Nico Elvedi, anche con funzioni di promotore e di incentivatore della manovra offensiva; nessuna contromossa possibile, ma temiamo ora gli esorcismi, contro lo Johan Kula Manzambi dei primi 45 minuti; ai Mondiali, la Rossocrociazia non aveva più vinto una partita in scontro diretto dai tempi di Carlo Battaglini consigliere agli Stati, più o meno ed okay è meno ma almeno si rende l’idea circa i calcoli che sono da farsi sul passo di un numero “tot” di generazioni); infine, lungi da qui la scaramanzia ed altre simili boiate ma Vancouver sembra portar bene, ed è dunque incoraggiante il rimanere la squadra qui, almeno sino a compimento dell’intero prossimo turno.

Drama in Bern: 20-jährige stirbt nach Balkonsturz, 35-jähriger Tatverdächtiger sitzt in Haft!

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Bern BE – Ein schrecklicher Vorfall erschüttert die Bundeshauptstadt! Eine 20-jährige Frau wurde tot aufgefunden – sie starb an den Folgen eines Balkonsturzes. Ein 35-jähriger Mann sitzt in Untersuchungshaft. Die Hintergründe sind noch völlig unklar!

Die Kantonspolizei Bern bestätigt: Die junge Frau wurde am Freitag, 26. Juni 2026, im Bereich der Morillonstrasse in Bern leblos aufgefunden. Die Obduktion des Instituts für Rechtsmedizin der Universität Bern ergab, dass sie an inneren Verletzungen durch einen Sturz von einem Balkon verstarb.

Die Ermittlungen laufen auf Hochtouren. Der 35-jährige Mann, der sich mit der Verstorbenen kannte, wurde verhaftet. Das Zwangsmassnahmengericht bestätigte die Untersuchungshaft. Die regionale Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland ermittelt in alle Richtungen – es muss geklärt werden, ob und inwiefern der Mann in den Tod der jungen Frau verwickelt ist.

Die Fragen, die bleiben: War es ein Unfall? Oder steckt mehr dahinter? Die Spurenauswertung läuft, die Ermittler arbeiten unter Hochdruck. Die Öffentlichkeit wartet gespannt auf Antworten!

Knaller-Festnahme in Hasle: Zwei Nordafrikaner beim Autoklau erwischt, dank wachem Anwohner

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Schock in der idyllischen Gemeinde Hasle (Kanton Luzern)! In der Nacht auf Montag schlugen zwei mutmaßliche Langfinger zu – und diesmal hatten sie nicht mit der Wachsamkeit der Bevölkerung gerechnet!

Es war kurz nach 23.30 Uhr, als die Luzerner Polizei den entscheidenden Notruf erhielt. Ein aufmerksamer Bürger hatte beobachtet, wie sich zwei Männer im Schutz der Dunkelheit an parkierten Autos zu schaffen machten. Die Ganoven checkten systematisch, ob die Fahrzeuge unverschlossen waren – und wurden fündig!

In mindestens ein offenes Auto stiegen die dreisten Diebe ein und durchwühlten es nach Wertsachen. Doch ihr krimineller Spaziergang fand ein jähes Ende: Die Polizei rückte mit Blaulicht aus und nahm die beiden Übeltäter noch in der Nacht fest!

Bei den Häftlingen handelt es sich um einen 22-jährigen Marokkaner und einen 33-jährigen Tunesier – beide offenbar auf Beutezug in der ländlichen Schweiz. Die Staatsanwaltschaft Sursee hat die Ermittlungen übernommen und die beiden Männer werden nun einem Richter vorgeführt.

Die Botschaft der Polizei ist klar: Schließen Sie Ihre Autos ab! Denn Gelegenheit macht bekanntlich Diebe – und diese scheuen sich nicht, in jede Ritze zu schauen. Nur dank des mutigen Hinweises aus der Bevölkerung konnten die Täter gestoppt werden, bevor sie weitere Fahrzeuge plündern konnten.

Rumänische Einschleichdiebe nach Fahndung gefasst: Diebstahlserie erschüttert die Schweiz

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Ein weiterer Schlag gegen die immer dreister werdenden Einbrecherbanden! Drei rumänische Staatsangehörige wurden nach einer Serie von Einschleichdiebstählen in Oberneunforn dingfest gemacht. Der Albtraum der Bewohner nimmt kein Ende – doch die Polizei schlägt gnadenlos zurück!

Die Kantonspolizei Thurgau berichtet von einem perfiden Vorgehen: Eine 19-jährige Rumänin lenkte am Mittwochnachmittag ahnungslose Bewohner ab, während ihre beiden Komplizen, Rumänen im Alter von 36 und 37 Jahren, in den Häusern wüteten und sogar einen Tresor aufbrachen! Die Bande flüchtete zunächst – doch die sofort eingeleitete Großfahndung hatte Erfolg.

In Diessenhofen konnten die drei Intensivtäter mit gestohlenem Diebesgut gestellt und verhaftet werden. Die Staatsanwaltschaft hat längst Strafuntersuchung eröffnet – denn es wird geprüft, ob das Trio noch für weitere Einbrüche im Kanton verantwortlich ist.

Diese schockierende Tat ist ein weiterer Beweis für die zunehmende Sicherheitskrise in der Schweiz. Die Behörden müssen endlich härter durchgreifen!

Tragödie bei Ferienlager-Vorbereitungen: Junge Frau stirbt, Mann schwer verletzt

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Die Luzerner Polizei berichtet von einem schrecklichen Unglück, das sich am Donnerstagmittag, 2. Juli 2026, kurz nach 12.30 Uhr in Eich ereignete. Die beiden jungen Leute waren im Einsatz für eine Jugendorganisation aus dem Kanton Luzern – sie bereiteten ein Ferienlager vor. Dann der Albtraum: Ein Unfall, der alles veränderte.

Was als fröhliche Vorbereitung für ein Ferienlager begann, endete in einer Katastrophe! Eine 19-jährige Frau verlor ihr Leben, ein 25-jähriger Mann kämpft schwer verletzt im Spital.Für die 19-jährige Frau kam jede Hilfe zu spät. Sie erlitt tödliche Verletzungen und verstarb noch an der Unfallstelle. Der 25-jährige Mann wurde schwer verletzt und mit einem Rettungshelikopter in ein Spital geflogen. Sein Zustand ist weiterhin kritisch.

Die Seelsorge ist vor Ort: Die Luzerner Polizei hat ein Care-Team aufgeboten, um die Jugendorganisation und die Angehörigen in dieser schweren Stunde zu betreuen. Die Staatsanwaltschaft Sursee hat die Ermittlungen zum genauen Unfallhergang aufgenommen. Wie es zu diesem tragischen Unglück kommen konnte, ist noch völlig unklar.

Gedanken sind bei den Angehörigen und der Jugendorganisation in dieser schweren Zeit.

Panik in Marsens: Zwei Mädchen spurlos verschwunden, wo sind Zoé und Émilie

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Seit Mittwochmittag herrscht in Marsens im Kanton Freiburg große Angst. Die beiden Jugendlichen Zoé (15) und Émilie (14) sind wie vom Erdboden verschluckt. Die Polizei schlägt Alarm und bittet die Bevölkerung um Mithilfe – jede Sekunde zählt!

Die Uhr tickt! Seit Mittwoch, 1. Juli 2026, gegen 13.30 Uhr, fehlt von den beiden Teenagern aus Marsens jede Spur. Die Kantonspolizei Freiburg fahndet mit Hochdruck nach den Mädchen – doch bisher verlief die Suche erfolglos. Die Sorge der Angehörigen und der Behörden wächst mit jeder vergangenen Stunde.

Zoé, 15 Jahre alt, 167 cm groß, schlank, mit schwarzen Haaren, spricht Französisch. Émilie, 14 Jahre alt, 161 cm groß, schlanke Statur, auffällige rote Haare, ebenfalls französischsprachig. Was sie zum Zeitpunkt ihres Verschwindens trugen? Unbekannt! Ein Rätsel, das die Ermittler vor große Herausforderungen stellt.

Die Polizei fahndet nun öffentlich und setzt auf die Wachsamkeit der Bevölkerung. Jeder Hinweis könnte die entscheidende Spur sein! Haben Sie die beiden Mädchen gesehen? Oder wissen Sie, wo sie sich aufhalten könnten?

Dann zögern Sie nicht – handeln Sie jetzt! Melden Sie sich umgehend bei der Kantonspolizei Freiburg unter der Telefonnummer 026 347 01 17. Ihre Information kann lebenswichtig sein!


«Per Magadino si cambia»: la navigazione sul Verbano passa alle… Fart

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Da Locarno via Tenero-Contra frazione Tenero a Gambarogno frazione Magadino, con vettori delle Fart e sotto esercizio Fart; nel senso che la rotaia rimarrà in quota alle Ffs ed alla sua subordinata “Tilo” e nel senso che la gomma rimarrà in quota alla “Autopostale” – vabbè, il giro non è propriamente stracomodo, ma si può fare – mentre negli uffici della più che secolare impresa ticinese dovranno incominciare a reinterpretare il logo e la denominazione della società, laddove alla “F” di “ferrovie” ed alla “A” di “autolinee” sarà da riconsiderarsi la “R” non già come “regionali” ma come “rotta”, essendo la rotta stessa una modalità di infrastruttura, e per il trasporto su acque. Acque del Verbano, che al momento del prossimo cambio di orario ossia fra cinque mesi e mezzo scarso (vale sempre il giorno di santa Lucia) diventeranno luogo di attività Fart al posto della “Società navigazione Lago di Lugano”, in sigla Snl; così è stato deciso in sede di Consiglio di Stato, così si applicherà – previo “Okay” delle autorità svizzere ed italiane perché questo è un bacino condiviso e previo consenso della dirigenza Fart, che ad un tempo nicchiava mentre ora si è dichiarata ben disposta ad assumersi oneri ed onori anche in forza di uno studio di fattibilità già sviluppato – nei termini propri della gestione completa del servizio.

Varie le ipotesi sussistenti circa i motivi di tale apparente ossimoro, ché cambiasi rotta al fine di mantenere la rotta e gira già una battutaccia (la volete? Sicuro: “InFarto alla Snl”. ‘Nzóma, passiamola all’acqua bassa, pardon, anche l’acqua bassa si presta ad ironie). In lettura semplice, la conduzione Snl della linea numero 351 – progetto in essere dal 2022, nelle forme e nelle modalità conosciute – non è risultata all’altezza delle aspettative, mancando tra l’altro una piena valorizzazione dell’offerta; il che sarebbe un dire ed un non dire, ma diventa un dire, e con tono perentorio, dell’irritazione generatasi sulla scorta dell’altrui irritazione; insomma, non nel deserto si levarono le voci di quanti, in materia di qualità della proposta e di mera traduzione esecutiva dell’offerta (il che brutalmente significa: ti prendo qui a quest’ora e ti porto là entro quell’ora), ebbero ed hanno di che lamentarsi. Nel lessico omogeneizzato d’oggidì vale l’espressione secondo cui si sarebbero “formate alcune criticità”; è una simpatica edulcorazione delle magagne, purtroppo diventate croniche. Ed ecco la lettura del reale: così non va, non sono stati percepiti gli effetti dei dichiarati “passi in avanti” (fors’anche perché un passo in avanti, quando ci si trova sul molo ossia al punto di attracco del battello, equivale al tuffo in acqua), ergo si sceglie un altro “partner”.

Dalla Snl nessuna reazione, per il momento. Non che non fossero al corrente dell’evolversi del caso, lì: ancora una settimana fa all’incirca, provando a metter fuori il volto dell’uomo più che tranquillo mentre attorno a lui le acque (ops) si facevano agitate, un responsabile dell’azienda ostentava sicurezza nel prendere atto di sussurri ormai ricorrenti e rivendicava concretezza e trasparenza nei movimenti, ventilando tra l’altro l’arrivo di investitori privati che avrebbero conferito maggior qualità e maggior profondità all’offerta. Secca, secchissima la risposta trasversale da Bellinzona capitale: se anche tali novelle figure si affacciassero, ed è sempre da dimostrarsi l’esistenza dei soggetti di cui trattasi, spiacenti, siete arrivati tardi ed è un tardi irredimibile, ergo ciao.

Magliaso, lavori per 10 giorni sulla Cantonale. Transito sempre garantito

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In sviluppo tra mercoledì 8 e sabato 18 luglio a Magliaso, sul tratto di via Cantonale fra la stazione di servizio “Eni” e l’ingresso della scuola primaria, il cantiere per la posa della pavimentazione fonoassorbente. Le attività saranno svolte in sola fascia serale-notturna, ovvero tra le ore 20.30 e le ore 5.30; garantito il transito veicolare, con gestione del traffico a cura di operatori della sicurezza. Vale la consueta raccomandazione alla prudenza.

Asfalfature a Castel San Pietro, cantiere in vista sulla Cantonale per Casima

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Sotto egida del Dipartimento cantonale territorio il ciclo di asfaltature in programma a partire da martedì 14 luglio e sino a venerdì 28 agosto, in sola fascia diurna, lungo la Cantonale nel territorio comunale di Castel San Pietro e meglio tra Castel San Pietro e la frazione Casima via frazione Monte. Le attività saranno svolte tra le ore 7.00 e le ore 18.00; previste chiusure o totali o parziali della carreggiata; gli automobilisti saranno pertanto informati con opportuna segnaletica circa le deviazioni; agenti di sicurezza si dislocheranno lungo le sezioni del cantiere.

Calcio Dna / Lugano, Alexandre Duville-Parsemain ai saluti

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Lo si era accolto, da queste bande, con presentazione densa e spaziante dal campo di calcio alla cultura all’identità del suo Paese di origine, anche richiamandosi l’omografia cognominale con Roger Parsemain scrittore e poeta: papiro ben studiato, giudicandosi non casuale l’arrivo di tale giocatore (al tempo 22enne nel senso che ora le primavere sono 23, altezza apprezzabile, ruolo attaccante con facoltà di svariare) alla corte di Mattia Croci-Torti in quel del Lugano pedatorio di massima serie. Così come giunse se ne va ora, a titolo definitivo, Alexandre Nicolas Duville-Parsemain martinicano e dunque francese d’Oltremare: di oggi la notizia del trasferimento definitivo al Moreirense, squadra di Moreira de Cónegos che è una freguesia – cioè una frazione – di Guimarães, Distretto di Braga, Portogallo, 57 chilometri a nord-est di Oporto; e andrà dunque a giocare nella massima serie lusitana, l’ormai ex-bianconero cui si augura di avere piedi buoni almeno la metà di quanto sono bravi i suoi agenti. Non brillantissimo con il Lugano, per dirla tutta, è stato infatti l’ora partente per le terre che diedero i natali a dom Afonso Henriques detto “Il Conquistatore” e primo sovrano del Portogallo, storia d’or è un millennio: era stato acquisito alla causa nell’estate 2025, in arrivo dal Digione, e fu visto all’opera su quattro fronti distinti ma per un totale di 12 presenze tra EuropaLeague (una), ConferenceLeague (una), Dna (nove) e Coppa Svizzera (una); tempo di impiego, 55 minuti più 14 più 117 più 22 nell’ordine delle competizioni indicate, totale 208 minuti, zero goal, zero messaggi incoraggianti o almeno tali da convincere l’allenatore a prolungargli l’esperienza sulle rive del Ceresio pur in presenza di un contratto triennale; e, difatti, già nella finestra del mercato invernale era stato deciso ed attuato il prestito al Caen, in Francia, terza serie nazionale, traduzione effettiva in 17 presenze con cinque reti per una compagine destinata a chiudere la stagione a metà classifica.

La cessione al Moreirense è da considerarsi a titolo definitivo, ignoti i termini della transazione. Alexandre Nicolas Duville-Parsemain stabilisce così un “record” tra quanti sono transitati a Lugano, e fors’anche a livello continentale: nell’arco degli ultimi 13 anni il nome del giocatore si è infatti stampato sulle maglie di Stade Spiritain di Saint Esprit (Martinica), Aiglon Lamentin di Lamentin (Martinica), Sportifs 2 Coeur di Milhaud dans le Gard (Francia), Istres (Francia), Nizza (Francia), Digione (Francia), Lugano (Svizzera), Caen (Francia) ed ora Moreirense (Portogallo), per un totale di nove diverse società (ed 11 squadre, cioè Nizza “A” e Nizza “B” prima e Digione “B” e Digione “A” poi). Prospettive nella Primeira liga portoghese? Bell’interrogativo; alla peggio, fra qualche mese si aggiungerà un’altra tappa al “tour”.

Lavori di manutenzione, due blocchi notturni alla Vedeggio-Cassarate

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Ordinari interventi di manutenzione (e per eventuale sostituzione di parti danneggiate o usurate nei sistemi elettromeccanici) e di controllo all’origine del divieto di transito che sarà imposto per due notti, ovvero dalle ore 21.00 di lunedì 6 luglio alle ore 5.00 di martedì 7 luglio e dalle ore 21.00 di martedì 7 luglio alle ore 5.00 di mercoledì 8 luglio, ai portali della galleria stradale Vedeggio-Cassarate. Deviazioni con segnaletica predisposta, raccomandato l’utilizzo di percorsi alternativi soprattutto con riferimento ad eventi in programma nel territorio.

“Swiss market index”, altro massimo storico. Europa fiammeggiante

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.06) In vigorosa risposta positiva e con nuovo massimo storico alle ore 17.01 su quota 14’406.85 punti, dopo il saliscendi registratosi ieri sul listino primario, lo “Swiss market index” attestante la salute della Borsa di Zurigo sul saldo a 14’352.98 punti per un guadagno pari all’1.69 per cento; progresso condiviso del resto in tutta l’Europa, da una parte stanti le notizie sul mercato del lavoro negli Stati Uniti e dall’altro essendo stato accolto con particolare favore il taglio fiscale per le classi medie in Germania, secondo annuncio di Friedrich Merz cancelliere federale. Evidenze domestiche: in vetta “Roche holding Ag” (più 3.86 per cento), sulla coda “Abb limited” (meno 1.46). Varie le voci interessanti dall’allargato, imponendosi sulla scena il rilancio del titolo “Ams-Osram Ag” oggi in guadagno pari al 13.36 per cento ancorché al mero recupero delle posizioni di due settimane addietro. Sulle altre piazze di riferimento: Dax-40 a Francoforte, più 2.10 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.60; Ftse-100 a Londra, più 1.66; Cac-40 a Parigi, più 1.65; Ibex-35 a Madrid, più 1.37. Ambiguo il passo a New York: “Dow Jones”, più 0.72 per cento; S&P-500, meno 0.21; Nasdaq, meno 0.88. Cambi: 91.81 centesimi di franco per un euro, 80.22 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in parziale ripresa al controvalore teorico di 49’438 franchi circa per unità.

Achtung Gesundheitsgefahr: Dieser Schnaps kann krank machen

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Wer zuletzt eine Flasche Aprikosenschnaps gekauft hat, sollte jetzt genau hinschauen! Die Relais Bayard AG ruft dringend eine Charge ihres beliebten 40-prozentigen Obstschnapses zurück – und das aus gutem Grund: Bei Kontrollen wurde ein viel zu hoher Gehalt an Ethylcarbamat festgestellt. Diese Chemikalie steht im Verdacht, krebserregend zu sein.

Betroffen ist ausschließlich die Lot-Nr. 21. Wer diese Flasche im Schrank stehen hat: Bitte nicht trinken! Auch nicht probieren! Das Produkt kann einfach in den Verkaufsladen zurückgebracht oder direkt beim Hersteller umgetauscht werden.

Es geht um Ihre Gesundheit – nehmen Sie den Rückruf ernst!

Neulenker mit zu viel PS: Auto landet neben Bahngleis

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Neulenker 18 j.

Er ist gerade erst am Anfang seiner Fahrkarriere – doch am Mittwochmorgen in Zuchwil (Kanton Solothurn) hätte der Ausflug für einen 18-jährigen böse enden können. Mit seinem Auto raste er auf der Luzernstrasse, verlor die Kontrolle, durchbrach die Leitplanke und flog über eine Grünfläche – bis sein Wagen rund 100 Meter weiter im Schotter neben den Bahngleisen zum Stillstand kam.

War es Unerfahrenheit? Ein kurzer Moment der Unachtsamkeit? Oder doch der allzu große Wagen, der sich dem jungen Neulenker als zu stark erwies? Die Kantonspolizei Solothurn ermittelt nun. Zum Glück blieb der Teenager unverletzt – aber die Bahnstrecke musste für zweieinhalb Stunden gesperrt werden.

Ein ziemlich heftiger Schrecken, der hoffentlich als Warnung dient: Nicht jedes Auto ist für jeden geeignet. Fahrt vorsichtig, liebe Fahranfänger.

Tödlicher Alleingang: Junger Wanderer verunglückt oberhalb von Randa, jede Hilfe kam zu spät

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Es war ein Ausflug in die atemberaubende Bergwelt des Wallis, der für einen jungen Mann und seinen Begleiter in einer Katastrophe endete. Am Dienstagnachmittag, dem 30. Juni 2026, stiegen die beiden Freunde zur Europahütte auf 2.220 Metern über Meer empor – voller Vorfreude auf die Natur, ahnungslos, dass diese Wanderung ihr letztes gemeinsames Erlebnis sein sollte.

Gegen 15.30 Uhr trennten sich ihre Wege für einen kurzen Moment. Der 27-jährige Deutsch-Däne wollte die Umgebung allein erkunden, während sein Gefährte an der Hütte blieb. Als die Minuten verstrichen und der Freund nicht zurückkehrte, packte ihn die bange Ahnung. Er machte sich auf die Suche – und fand den jungen Mann wenig später regungslos unterhalb des Wanderwegs liegen. Ein Bild des Schreckens.

Ohne zu zögern, alarmierte der verzweifelte Begleiter die Rettungskräfte und begann sofort mit der Reanimation. Die Kantonspolizei Wallis und die Crew der Air Zermatt eilten mit Höchstgeschwindigkeit zum Unglücksort. Doch trotz ihres unermüdlichen Einsatzes und aller medizinischen Bemühungen war jede Hilfe für den 27-Jährigen zu spät. Das Herz des jungen Mannes verstummte noch an der Unglücksstelle – mitten in der grandiosen, aber auch unerbittlichen Bergwelt.

Die Staatsanwaltschaft hat nun die Ermittlungen aufgenommen, um zu klären, wie es zu diesem tragischen Sturz kommen konnte. Zurück bleibt ein Freund in tiefer Trauer und eine Familie, die um ihren geliebten Sohn trauert.

Leggiuno (Varese): rogo sopra la frazione Arolo, in azione i Vigili del fuoco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.22) Presidiati da operatori della sicurezza (sul posto squadre dei Vigili del fuoco e volontari) tutti i fronti del rogo rilevato attorno alle ore 14.15 in territorio comunale di Leggiuno, sopra la frazione Arolo, con interessamento di un’ampia area boschiva verso il Verbano. Non si ha notizia di danni a persone ed abitazioni. Alle operazioni di spegnimento delle fiamme compartecipano effettivi di varie unità tra cui quelli dei comprovinciali Distaccamenti di Laveno Mombello e di Ispra. Problematica la gestione dell’incendio in più zone caratterizzate da scoscendimenti.

Cugnasco-Gerra: collisione frontale, due persone finiscono in ospedale

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Due le persone ferite, entità delle lesioni al momento non nota, nel frontale occorso alle ore 13.06 circa in territorio comunale di Cugnasco-Gerra località Gerra Piano. A collisione due vetture, una con targhe ticinesi e l’altra immatricolata nel Canton Grigioni; in corso di accertamento la dinamica dell’episodio; soccorsi portati da operatori sanitari del “Salva” Locarno e della “Croce verde” Bellinzona; per entrambi i soggetti si è reso necessario il trasporto in sedi nosocomiali.

Como, dal tentato furto alla tentata rapina: 59enne bloccato e arrestato

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C’è gente che pur in piena libertà, ma spesso trovandosi ristretta in carcere, manifesta una naturale idiosincrasia verso l’idea stessa di leggersi qualche pagina del Codice penale e di trarre debite ed opportune deduzioni: ad esempio, circa le modalità per evitare di peggiorare la propria posizione in casi già problematici. Valga tale assunto per il 59enne tratto in arresto ieri pomeriggio a Como, zona di piazza Giacomo Matteotti, noto supermercato e noto anche il finto cliente vero ladro che poco prima delle ore 16.00 era stato bloccato dal personale di sicurezza appena oltre la barriera delle casse, avendo tale soggetto occultato merce nei pantaloni e dopo essersi ingozzato di alcoolici o superalcoolici prelevati dagli scaffali, aperti ed indebitamente consumati sul posto; taccheggio e taccheggio soltanto, sino a questo punto, sarebbe stato l’addebito, senonchè il 59enne ha mal pensato di tirare un paio di cazzotti ad un addetto sperand’egli in tal modo di potersi aprire una via di fuga. Esito: arresto sì, non più per furto ma per vari titoli tra cui la tentata rapina e la resistenza, la violenza, la minaccia e le lesioni a pubblico ufficiale; in più, denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sull’îdentità personale. Del soggetto, al momento delle verifiche in sede di Questura, a parte l’assenza di una fissa dimora (pare che l’uomo sia originario della provincia di Milano) sono emersi inoltre vari precedenti sia penali sia di polizia.

Calcio / Coppa Svizzera, al primo turno il “derby” Vedeggio-Lugano

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È uno tra i possibili obiettivi del Lugano, la Coppa Svizzera edizione 2026-2027, anche per via del fatto che è da cancellarsi la memoria dell’infausta domenica 17 agosto 2025 in cui i bianconeri andarono a schiantarsi al primo turno, sul campo del Cham che si stava apprestando ad una peraltro non esaltante stagione in Prima lega promozione, cioè la terza serie nazionale, nono posto alla fine; vero, era il Lugano ancora stordito per l’essere stato estromesso dalla ConferenceLeague artefice il Celje, ma non a caso sulla squadra si abbatterono i fulmini delle critiche. Agli uomini di Mattia Croci-Torti, come da odierno sorteggio (urna “D”) effettuato alla “Casa del calcio” in quel di Muri bei Bern, di bel nuovo nei 32.i di finale toccherà tuttavia un “derby” tutto sottocenerino, avversario il Vedeggio di Seconda lega regionale, come sempre valendo il diritto del domicilio (partita in casa) per la squadra di categoria inferiore ma potendosi a questo punto decidere in modo diverso, se intesa vi sarà tra i dirigenti delle due società, potendosi offrire un teatro di città – e cioè la “NuovaCornaredo” – a degno apprezzamento anche del Vedeggio che, non si dimentichi, a questa competizione arriva onusto dell’aver conquistato la Coppa Ticino, non più di quattro settimane addietro, con la rimonta sul Chiasso al “Riva IV” di Chiasso (0-1 in avvio, 1-1 raggiunto all’83.o, sorpasso decisivo al 106.o).

Quattro erano i gironi “regionali” da cui estrarre gli accoppiamenti, niente confronti al turno inaugurale fra le compagini della massima serie e della cadetteria, da programmarsi le partite tra la vigilia dell’Assunta ed il giorno successivo all’Assunta. Per quanto riguarda le ticinesi, sempre dall’urna “D”, abbordabili le trasferte del Taverne (Prima lega classica) sul campo del Brunnen (Seconda lega); il Bellinzona, ora in Prima lega promozione dopo la discesa dalla cadetteria, sarà invece ospite del Rotkreuz (Seconda lega interregionale). Gli altri accoppiamenti:

urna “A” – Interlaken (Seconda lega)-Bulle (Prima lega promozione); CourrendlinCourroux (Seconda lega)-Grenchen15 (Seconda lega interregionale); Kaufdorf (Quarta lega)-Oldboys (Seconda lega interregionale); Köniz (Seconda lega interregionale)-Münsingen (Prima lega classica); Aesch (Seconda lega)-Langenthal (Prima lega classica); BielBienne (Prima lega promozione)-Aarau (Dnb); Liestal (Seconda lega interregionale)-Youngboys (Dna); Courtételle (Prima lega classica)-Basilea (Dna); SaxonSports (Seconda lega)-Thun (Dna); Kerzers (Seconda lega)-Sion (Dna);

urna “B” – Wiesendangen (Seconda lega)-Brühl (Prima lega promozione); RorschachGoldach17 (Seconda lega interregionale)-Sciaffusa (Prima lega promozione); Mutschellen (Seconda lega)-Winkeln (Seconda lega); Thalwil (Prima lega classica)-San Gallo (Dna); ZurigoCity (Seconda lega interregionale)-Winterthur (Dnb); Rebstein (Seconda lega)-Wil (Dnb); Tuggen (Prima lega classica)-Zurigo (Dna); YoungfellowsIuventus (Prima lega promozione)-RapperswilJona (Dnb); Regensdorf (Seconda lega)-Grasshoppers Zurigo (Dna);

urna “C” – GenolierBegnins (Seconda lega)-Pully (Seconda lega interregionale); CollexBossy (Seconda lega interregionale)-ÉtoileCarouge (Dnb); TerreSainte (Seconda lega interregionale)-Yverdon (Dnb); Meyrin (Prima lega classica)-NeuchâtelXamax (Dnb); AmicalSaintPrex (Prima lega promozione)-StadeNyonnais (Dnb); Bavois (Prima lega promozione)-Servette (Dna); ItalienGinevra (Seconda lega)-StadeLosannaOuchy (Dnb); KosovaNeuchâtel (Seconda lega)-Losanna (Dna);

urna “D” – Buochs (Prima lega classica)-Lucerna (Dna); Cham (Prima lega promozione)-Kriens (Dnb).

Lugano, Paolo Doria nuovo direttore finanziario in casa “Centiel Sa”

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Era entrato in azienda in febbraio, ed ora si trova davanti agli occhi un percorso in cui, a fianco del rafforzamento dell’identità aziendale, dovrà conferire ancor maggior profondità alla pianificazione strategica ed alla buona salute nei conti dell’impresa. Paolo Doria, 61 anni, doppia cittadinanza svizzera ed italiana, è da oggi nel ruolo di direttore finanziario – oltre che di membro del Comitato esecutivo – alla ticinese “Centiel Sa”, realtà specializzata nei gruppi di continuità a massimo contenuto tecnologico e con sede a Lugano quartiere Cadro; la funzione era stata svolta sino ad ora da Anke Ness, 39 anni, cittadina svizzera e germanica, sotto la cui coconduzione era stata tra l’altro istruita, sviluppata e portata a buon esito la recente fusione inversa (mediante acquisizione della “Ht5”, vettore “vuoto” da precedente scorporo delle attività “Hochdorf”) e finalizzata allo sbarco della “Centiel Sa” alla Borsa di Zurigo (quotazione con nuova sigla da venerdì 17 aprile 2026, segmento “Swiss reporting standard”). Nel “curriculum” professionale di Paolo Doria, dopo esperienze nella allora “Price Waterhouse” (ora PwC) ed al gruppo “Olivetti”, varie posizioni apicali tra “Logitech international Sa”, “Skullcandy international Sa”, “O’Neill group”, indi alla “Gtf SpA” (2019-2021) quale direttore generale, poi nel ramo consulenze ed infine alla luganese “Belimport Sa”.

“Interroll” punta sulla Norvegia: è la terza acquisizione in nove mesi

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Un’acquisizione di peso e privilegiata, trattandosi della struttura operante sin dal 2000 con denominazione omologa e quale distributrice in esclusiva sul mercato norvegese, annunciano i vertici della “Interroll holding Ag”: con firma ufficiale ieri ed effetto da oggi è integrata nel gruppo di Sant’Antonino la “Interroll As”, realtà per l’appunto con sede in Norvegia (a Drammen, contea di Buskerud, distanza 40 chilometri dalla capitale Oslo in direzione sud-ovest), realtà fondata e diretta da Erik Johannessen, figura che rimarrà sulla tolda di comando sino a completamento del periodo di transizione e che lascerà poi la conduzione ad un nuovo direttore generale ancora da nominarsi. Il prezzo della transazione non è stato reso noto. Tra le ragioni del progetto portato ora al traguardo, come indica Markus Aesch in ruolo apicale del gruppo, l’importanza e l’urgenza di un allineamento tra strategie di vendita e strategie globali ai fini di una miglior garanzia di continuità operativa e nel rapporto con il cliente finale. Per la cronaca, si tratta della terza acquisizione in casa “Interroll holding Ag” nell’arco degli ultimi nove mesi, ovvero dopo l’olandese “Sortleq Bv” (una “start-up” in seno alla quale era stato sviluppato il “Chain-belt sorter”, interessante sistema di gestione dei carichi a nastro trasportatore) nel settembre dello scorso anno e dopo il parimenti olandese “Royal Apollo group” (sistemi di trasferimento verticale delle merci, in particolare con i trasportatori a spirale) nel maggio 2026.

La realtà “Interroll” si struttura ora su un complesso di 36 strutture operative e circa 2’400 dipendenti. Il titolo della società, in quotazione alla Borsa di Zurigo nel segmento “Swiss standard” (indice Spi), è stamane in rialzo nella misura del 2.20 per cento a 1’302.00 franchi dopo aver toccato ieri il minimo nelle 52 settimane – e, in realtà, dalla metà del settembre 2017 – a 1’264.00 franchi (per raffronto, l’azione era scambiata a 2’375.00 franchi ancora a metà gennaio 2026 ed a 2’580.00 franchi ad inizio ottobre 2025).

“Funicolare San Salvatore”, staffetta al vertice: Stephan Römer nuovo direttore

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Dopo Francesco Markesch, Stephan Römer. Cambio della guardia stamane ai vertici della “Funicolare Monte San Salvatore”, per tutti “Funicolare San Salvatore”, società più che secolare (l’atto costitutivo fu stilato martedì 12 giugno 1888 e contestualmente approvato in assemblea; in marzo sono stati celebrati i 136 anni dalla prima corsa) operante nel ramo trasporti e con sede a Lugano-Paradiso: nel segno della continuità l’ingresso del nuovo direttore, di cui i vertici dell’azienda sottolineano un’ampia esperienza nel ramo turistico tra Andermatt, Zurigo ed Oberland bernese soprattutto. Stephan Römer è il settimo direttore nella storia dell’impresa di trasporto, succedendo a Rodolfo Schatzmann (1890-1934), Hans Schatzmann (1934-1965), Remo Bianchi (1965-1977), Sencle Moranzoni (1978-1997), Felice Pellegrini (1997-2021) e per l’appunto Francesco Markesch nell’ultimo quinquennio. Per parte sua, l’ora 66enne Francesco Markesch (noto anche quale arbitro di basket e già presidente del Riva San Vitale) chiude un percorso durato 26 anni all’interno dell’azienda, dove era giunto da responsabile amministrativo e direttore di esercizio della “Ferrovia Monte Generoso”; nel corso del suo mandato, oltre a numeri da “record” per quanto riguarda l’utilizzo della funicolare (292’074 i passaggi nel 2025), significative le opere realizzate tra cui la ristrutturazione completa dell’impianto nel 2024, la posa di paramassi in funzione della messa in sicurezza della linea, l’installazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto del “Ristorante Vetta” e, ultimo in ordine di tempo, il risanamento della struttura-“chalet” alla stazione di partenza in Paradiso.

Secondo semestre, partenza lenta: lo “Swiss market index” slitta all’indietro

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.53) Non felicissimo l’ingresso nel nuovo semestre per il listino primario della Borsa di Zurigo, reduce da rapido recupero delle migliori posizioni ed anche dall’ennesimo massimo storico fatto registrare giusto ieri, sull’apertura delle contrattazioni, sui 14’287.62 punti secondo lo “Swiss market index” che al saldo odierno si è invece attestato a quota 14’114.00 punti con flessione nell’ordine dello 0.54 per cento e dopo minimo sui 14’068.50 punti (ore 16.07). Posizioni di sparo per “Lonza group Ag” (più 3.08 per cento) e “Partners group holding Ag” (più 2.30); in coda “Swisscom Ag” (meno 2.41). Riferimenti di qualche interesse nell’allargato: “DocMorris Ag” (più 4.22 per cento) al prezzo di 9.13 franchi per azione ossia sul picco dall’agosto 2025; in flessione (meno 2.75 per cento, ma dopo perdite giunte in prossimità del sei per cento) resta “Galderma group Ag” dopo le osservazioni formulate dai responsabili della “Food and drug administration” statunitense circa le procedure pertinenti ad un trattamento antirughe. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.05 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.34; Ftse-100 a Londra, meno 0.17; Cac-40 a Parigi, meno 0.79; Ibex-35 a Madrid, meno 0.34. Prevalenze positive a New York: “Dow Jones”, più 0.62 per cento; S&P-500, più 0.20; Nasdaq, meno 0.28. Cambi: 92.10 centesimi di franco per un euro, 80.88 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sofferente sul controvalore teorico di 47’421 franchi circa per unità.

Poschiavo zona San Carlo, auto contro muro di sostegno: cinque feriti

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Trattamenti sanitari stazionari, in due casi al “San Sisto” del “Centro sanitario Valposchiavo” di Poschiavo, in uno (previa tappa al “San Sisto”) all’“Ospedale cantonale” di Coira ed in due all’“Ospedale Alta Engadina” di Samedan, per le persone coinvolte nell’incidente stradale occorso alle ore 15.10 circa di domenica sulla Strada del Bernina, territorio comunale di Poschiavo, direzione discendente dal passo ed in prossimità dell’abitato di San Carlo: qui, per ragioni in corso di accertamento, il veicolo su cui viaggiava l’intero gruppo è andato a “tagliare” la carreggiata in diagonale ed a collidere contro un muro di sostegno. Al volante del mezzo si trovava un 62enne cittadino italiano. Prima assistenza medica portata da sanitari dei servizi di soccorso locali e dell’Alta Engadina; per il trasferimento di una donna dal “San Sisto” all’“Ospedale cantonale” di Coira è stata ottenuta la collaborazione degli specialisti della “Rega”. In immagine (fonte Polcantonale Grigioni), la scena dell’incidente.

Mellingen (Kanton Aargau): 28-jähriger Deutscher nach mehrfacher Ansprache von Schulkindern in Haft

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Ende Mai hatte ein unbekannter Mann bei einem Schulhaus in Mellingen wiederholt Kinder angesprochen und sie aufgefordert, mit ihm zu kommen. Die Polizei konnte den Verdächtigen wenig später identifizieren – es handelt sich um einen 28-jährigen Deutschen, der zwar im Kanton Aargau wohnhaft ist, aber zurzeit keinen festen Wohnsitz hat. Er wurde zunächst vom Schulareal weggewiesen.

Doch der Mann fiel im Verlauf des Juni erneut durch auffälliges Benehmen und diverse Delikte auf, was in Mellingen und Umgebung für erhebliche Verunsicherung sorgte. Ein Beitrag in den sozialen Medien heizte die Situation zusätzlich an.

Die Kantonspolizei Aargau hat den 28-Jährigen vor wenigen Tagen festgenommen. Die Staatsanwaltschaft Baden beantragte beim Zwangsmassnahmengericht Untersuchungshaft. Damit soll auch psychiatrisch abgeklärt werden, ob von dem Beschuldigten eine Gefahr für die Öffentlichkeit ausgeht.

Entlebuch (Kanton Luzern): Motorradfahrer ohne Führerausweis bei Selbstunfall schwer verletzt

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Am Montagnachmittag, den 29. Juni verunglückte ein 46-jähriger Motorradfahrer auf der Glaubenbergstrasse im Entlebuch. Aus bislang ungeklärter Ursache verlor er die Kontrolle über sein Zweirad und stürzte. Der Mann zog sich erhebliche Verletzungen zu und musste vom Rettungsdienst 144 ins Spital geflogen werden.

Wie die Luzerner Polizei mitteilt, war der Lenzer ersten Erkenntnissen zufolge ohne gültigen Führerausweis unterwegs. Die genauen Umstände des Selbstunfalls werden nun untersucht.

Kanton Graubünden: Deutsche mit Lieferwagen voller Drogen erwischt, Spürhündin Cara schlägt zu

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Bei einer Verkehrskontrolle am Donnerstagabend in Susch (Kanton Graubünden) zog die Kantonspolizei Graubünden einen Lieferwagen aus dem Verkehr. Am Steuer sass eine 29-jährige Deutsche, neben ihr ein 25-jähriger Schweizer. Die Lenkerin musste ihren Führerausweis sofort abgeben – sie galt als fahrunfähig.

Der Einsatz von Spürhündin Cara förderte dann Erstaunliches zutage: Die Vierbeinerin erschnüffelte eine grosse Menge illegale Substanzen, darunter Kokain, Marihuana, psilocybinhaltige Pilze sowie weitere Pulver und Tabletten. Die Polizei hat die Ermittlungen aufgenommen.

Onsernone, butta l’amo e pesca il… maltempo: messo in salvo dalla “Rega”

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All’ombra dell’ultimo sole si era assopito un pescatore; o forse era ben vigile, ma egli non si era reso conto del rapido ingrossarsi delle acque, o forse di tale crescita di livello si era accorto, ma non prima di aver riguadagnato una posizione in piena tranquillità. E da qui, sull’allarme lanciato, i soccorsi portati nel tardo pomeriggio di domenica da operatori della “Rega” che, come riferito dai colleghi di Tio.ch, sono giunti in Valle Onsernone, zona Vergeletto, per trarre a salvamento l’uomo trovatosi oggettivamente sorpreso da tuoni, fulmini e pioggia martellante per via di una vigorosa cella temporalesca che aveva deciso di scaricarsi proprio lì. Operazione senza problemi, grande professionalità, esito desiderato: recupero, trasferimento in luogo sicuro (e, soprattutto, asciutto…), nemmeno un graffio.

A margine / Compagni di viaggio, giorno dopo giorno, nel segno della verità

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La notizia della morte di Andrea Petitpierre, profeta della palla a spicchi, svizzero nel cuore prima ancora che per passaporto e parte della sua storia troverete in altra sezione di questo quotidiano, era vera nel momento stesso in cui l’altr’ieri pomeriggio essa comparve sul “Giornale del Ticino” e dal “Giornale del Ticino” fu ripresa su varie altre testate. Vera, vera per “quidditas”, vera anche nelle cause, vera anche per il luogo in cui tale decesso aveva avuto luogo. C’è poi chi ha parlato di “smentite”, c’è poi chi ha affermato (e scritto) che così le cose non stavano; per una questione di rispetto verso i familiari – cui va il nostro cordoglio – e verso amici comuni con l’ora scomparso, non per una smentita appunto (smentita che a noi non è arrivata, tra l’altro; e credeteci, abbiamo tenuto contatti 24 ore su 24 con i nostri referenti, tra Lugano e Milano soprattutto) ma avendosi contezza dell’esservi una necessaria “finestra” di osservazione in tali situazioni cliniche abbiamo liberamente scelto di procedere alla cosiddetta “spubblicazione” per il periodo – che sapevamo essere breve – intercorrente fra i due momenti, l’ultimo dei quali oggi, sull’“ufficialità” della notizia medesima.

Oggi, con dolore profondo per ragioni che esulano dal mero contesto cronistico e di cui rispondiamo solo al nostro cuore ed alla nostra memoria, la notizia ed il tributo ad Andrea Petitpierre qui ripubblichiamo, senza frange, senza interpolazioni, così come ci era parso equo e giusto nel momento in cui il dramma si stava consumando. Ci corre nel frattempo l’obbligo di ricordare che sul “Giornale del Ticino”, che tre settimane addietro giunse al traguardo dei 16 anni di vita (di poco successivi i suoi “social”, che – si ricorda – costituiscono entità autonoma e non soggetta al controllo della redazione; non a caso, e per esempio, la pagina “Facebook” ospita anche una serie di contributi e di contenuti che non riguardano e che non impegnano la testata, il suo direttore responsabile ed il suo corpo redazionale “diffuso”), su questo “Giornale del Ticino”, dicevamo, trovano spazio solo notizie vere. Noi questo facciamo: abbiamo fatti e troviamo fatti, li controlliamo, li riscontriamo (se possibile, a più di due voci), li rappresentiamo in parole ed immagini per quanto consentano i nostri mezzi, li trasmettiamo al lettore. Se un testo in nero su bianco abbisogna di integrazioni e di modifiche (per dire: il resoconto sulla giornata borsistica, primo pezzo nell’immediatezza dell’apertura e secondo pezzo, spesso riscritto da cima a fondo, dopo il “fixing” sulle piazze europee; ma il discorso vale per ogni fatto notiziabile, dalla cultura allo sport alla politica al “gossip”), interveniamo indicando l’orario dell’aggiornamento. Ci preme l’idea di fare un “web” che risponda ancora ai criteri della carta stampata, da cui chi opera al “Giornale del Ticino” proviene, in un paio di casi con incredibili incroci. Non siamo l’autobus di nessuno, né in politica (come ci descrisse pubblicamente un’odierna granconsigliera? Ah, sì: “Fogliettino da quattro pagine, capaci tutti di farlo”) né in altri àmbiti, come probabilmente hanno capito quanti ci spediscono testi promopubblicitari pensando di poterli spacciare come informazione “tout court” e poi, messo di fronte ad un’obiezione, fanno anche gli offesi e con tono piccato replicano con un “(…) dipende da come la si vuole vedere” (ecco, noi la vediamo così: se spazio vuoi, per lo spazio paghi). Aspetto non ultimo, ci preme la tutela delle nostre fonti, come in questo caso: eravamo certi di poterci fidare, eravamo sul pezzo, non abbiamo “anticipato” nulla, se non la firma di un medico in basso a destra sul foglio che sancisce l’estremo congedo dalla persona curata.

A noi piace l’idea di essere un “secondo quotidiano”, ma utile e con la nostra cifra di pensiero e di scrittura, memori come siamo dell’insegnamento secondo cui
“(…) hai fatto bene il tuo lavoro se in quella notizia un lettore si riconosce, se di quella notizia un altro lettore dice che non è interessante e se per quella notizia un terzo lettore si incazza a morte”. Anche per questo, sino a fine anno almeno, l’editrice ci ha rinnovato incarico e fiducia resistendo una volta ancora alle due, tre offerte di chi anche in tempi recenti ha manifestato interesse a subentrare nella proprietà; resta fermo il pieno diritto dell’editrice medesima ad accettare già domani una fra le proposte. Ai lettori, nel frattempo e come sempre, un “Grazie” per l’attenzione.

Nomine in magistratura, Pablo Fäh nel ruolo di procuratore pubblico capo

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Da hockeysta era un… equilibrista tignoso, sempre più goal che assist e mai tirarsi indietro se c’era da affrontare l’avversario a muso duro, media di oltre due punti per partita e per più stagioni ai livelli della nostrana Terza lega ma anche con esperienze a nord del San Gottardo, attività federale sin verso i 30 anni quando nella quotidianità incominciarono a prevalere gli impegni professionali; a laurea in diritto conseguita all’Uni Basilea, su una possibile carriera nel privato prevalse l’ingresso al servizio del ministero pubblico, nel 2011, quale segretario giudiziario. È da oggi – formalmente: dalla mezzanotte di oggi – nelle funzioni di procuratore pubblico capo l’ora 45enne Pablo Fäh, cui nel contesto della riformulazione generale di via Pretorio spetterà anche la direzione della nuova “Sottosezione sostituti procuratori pubblici”, secondo nomina espressa nelle scorse ore dal procuratore generale Andrea Pagani; trattasi di naturale conseguenza di quanto stabilito con l’entrata in vigore di un nuovo testo nella Legge sull’organizzazione giudiziaria, specificamente l’articolo 67 capoverso 7, in forza del quale i sostituti procuratori pubblici hanno funzione coadiuvante dell’attività dei procuratori pubblico esercitando l’azione penale “nelle contravvenzioni, nei delitti e nei crimini”, e cioè avendo facoltà di “emanare decreti di non luogo a procedere, di sospensione e di abbandono”, di “emettere decreti di accusa” e di “promuovere l’accusa” in sede di Pretura penale. Quattro sostituti procuratori pubblici, due uomini (Raffaele Janett e Giorgio Anastasi) e due donne (Anita Bernasconi e Valentina Faggi), erano stati per l’appunto eletti a tale ruolo nel corso della seduta granconsiliare di lunedì 8 giugno.

Lugano, infortunio in un cantiere: cade un fascio di tubi, operaio ricoverato

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Seri ma non tali da comportare conseguenze esiziali, standosi a prime e sommarie informazioni, i traumi riportati da un operaio che poco prima delle ore 9.30 di oggi, durante le attività di scarico dal pianale di un camion, è stato investito da un fascio di tubi metallici ed ha riportato un parziale schiacciamento in più parti del corpo. L’episodio a Lugano quartiere Breganzona, e meglio nell’area prossima ad un cantiere edile di via Bioggio. Sull’intervento dei sanitari della “Croce verde” Lugano la prima assistenza medica e la verifica delle condizioni dell’uomo per il quale è stato rapidamente disposto il trasferimento in sede nosocomiale. Alle operazioni hanno compartecipato effettivi dei Pompieri Lugano, anche con effettivi dell’Unità tecnica di intervento.

Bellinzona salva i frontalieri “vecchi”: in “freezer” quasi metà dei ristorni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 15.52) Per chi sta di qua, e si sente legittimato ad affermarlo, si tratta di un’imposta e non di una tassa. Trattandosi di un’imposta, nel caso di specie a prelievo sui salari dei frontalieri “vecchi” (cioè posti sotto contratto prima della metà di luglio 2023), essa si pone in violazione di un accordo elaborato, stampato, parafato, sottoscritto e pubblicato. Trattandosi di una violazione, non abbiamo nessuna intenzione di renderci complici. Dal momento poi che a tutt’oggi non avete ancora risolto un problema da voi stessi originato, ed il come ed il quando sono ben noti, noi ci tuteliamo – così come ci siamo tutelati in prima battuta commissionando una perizia giunta poi a confermare le nostre affermazioni – e blocchiamo una parte dei ristorni, nella misura del 46 per cento effettivo sul totale, il che si traduce nel congelamento di oltre 50 milioni di franchi verso la sola Lombardia. Parole ed opere dell’autorità politica cantonale, da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, ore 9.00 di martedì 30 giugno 2026; in traduzione, ci aspettiamo che Berna e Roma trovino una quadra, ci aspettiamo che Berna sostenga senza “se” e senza “ma” e senza riserve le tesi di cui è alfiere il Governo ticinese, ci aspettiamo che quella nostra perizia (autore Pascal Hinny, ordinario di diritto tributario all’Uni Friborgo: non l’ultimo della pista, meglio, uno che la pista ha progettato e costruito, se si passa la metafora) sia perno delle dichiarazioni di principio e fondamento per un equo giudizio, laddove all’equità corrisponda un “Sì, Bellinzona ha ragione e non può non aver ragione”, e quindi il filo sia tranciato di netto.

Del pregresso si immagina che tutti siano al corrente, e dunque la si fa breve, come del resto laconicamente breviloquente è stato stamane Claudio Zali presidente dell’Esecutivo cantonale nel dare notizia dell’assunto ed esecuzione al medesimo: esistono i “nuovi” accordi sul frontalierato, in sede parlamentare a Roma è stata adottata una norma in forza della quale le autorità politiche regionali “di frontiera” – e qui entrano in linea di conto la Lombardia ed il Piemonte – hanno facoltà di imporre un balzello definito come “compartecipazione al Servizio sanitario nazionale” e rapidamente ribattezzato “tassa sulla salute”, in riecheggiamento tra l’altro di una bastonata fiscale che in landa di Tricoloria i lavoratori autonomi si trovarono fra capo e collo a metà Anni ’90 e si va con lo spannometro ma sbagliandosi di poco se non di nulla. Okay: peccato che tale “compartecipazione”, funzionale all’utilizzo dei servizi sanitari di base e cioè medico ed assistenza ospedaliera, abbia tutte le caratteristiche dell’imposta, esercitandosi essa sull’entità del reddito; di più, a rigore del testo della Legge numero 213 in firma la vigilia di San Silvestro 2023 e ripubblicata due settimane dopo sulla “Gazzetta ufficiale”, con imperativa retroattività al 2024. Attenzione, questo è un punto rilevante: la retroattività è legittima. Ed attenzione, anche quest’altro è un punto rilevante: a Roma dicono che è una tassa, a Berna cincischiano ma che cosa vogliono ‘sti dannati ticinesi che pretendono anche che A voglia dire A e che uno valga uno; a Bellinzona si resta dell’avviso espresso e confermato.

Evidenza pratica: a) Torino, in quanto sede della Regione Piemonte, ha fatto sapere di non aver nemmeno preso in considerazione l’inserimento di tale tassa “rectius” imposta; ergo, a Torino arriva sùbito il 100 per cento dei ristorni al versamento, e dunque 8’668’106 franchi su 8’668’106, ricevuta, grazie, ci si vede alla prossima tornata; b) Milano, per contro, sulla tassa *rectius” imposta aveva dichiarato di voler fare conto ed in tal senso le autorità cantonali ticinesi erano state rese edotte della richiesta di un posticipo dell’entrata in vigore della tassa “rectius” imposta, con effetto sulla trattenuta fiscale pertinente al 2026, sempre che l’istanza riuscisse a trovare consenso alla Ragioneria generale dello Stato; c) dovendosi pertanto operare in regime di provvisorietà sino a tale data, Milano aveva fatto conto di applicare la tassa *rectius” imposta sin da sùbito; d) in risposta, Bellinzona mette in “freezer” la metà dei ristorni verso la Lombardia, che riceverà pertanto 50’221’177 franchi su 100’442’354 franchi. Gli altri denari, per importo equivalente al centesimo sul 50 per cento del totale, per il momento non escono. Non è un furto, non è un’appropriazione indebita, non è una ritorsione: è una sospensione cautelativa, perché effettivamente il Ticino risulterebbe esposto a rischi finanziari e persino ad azioni legali. Da ricordarsi, senza troppi sforzi, alcuni spiacevoli precedenti: i debiti che erano stati cumulati dagli amministratori pubblici di Campione d’Italia, ma più di tutto e di tutti la “blacklist” unilaterale italiana.

Una valenza supplementare e collaterale ha, oggi, la presa di posizione espressa da Claudio Zali in nome dell’Esecutivo: qui sta una tra le risposte a quanti, tra Legislativo e stampa d’appoggio, non lasciano trascorrere due minuti senza cannoneggiare la stanza dei bottoni a Palazzo delle Orsoline, tra affermazioni di principio e pretesti e con ampia prevalenza dei secondi. Nel ribadire le prerogative del Governo, chi al Governo si trova fa anche capire di essersi stufato del sistematico “zero al quoto e zero a quoziente” sull’attività della legislatura che andrà a spirare in aprile. A Berna ed a Roma è stato ora detto: vi siete fatti parti diligenti al fine di risolvere un problema da voi stessi generato? Si direbbe di no; o, perlomeno, si deve dire che non siete stati chiari al momento di sottoscrivere quel contratto o che non avete preso per bene in esame le possibili ripercussioni e le possibili interpretazioni unilaterali soprattutto per quanto riguardava le zone grigie di quell’accordo. Avete agito con tempestività? Parrebbe di no, ed infatti state parlando ora – proprio adesso nel senso stretto del termine, essendo in programma a Roma un incontro “anche” su temi di natura fiscale tra Karin Keller-Sutter consigliera federale e Giancarlo Giorgetti ministro con competenza su economia e finanze – di una questione su cui sarebbe stato da mettersi il punto fermo mesi addietro, e di più, almeno dal gennaio 2024 quando i provvedimenti furono applicati, ed anzi, prima ancora di quel lunedì 17 luglio 2023 in cui il testo entrò in vigore. Bellinzona parla, Bellinzona fissa i paletti: noi provvediamo così, voi dateci poi – oh, con vostro comodo, dal momento che il comodo vi siete presi da un pezzo – altri e necessari chiarimenti. E fate anche a modo vostro, non importa, qui si auspica soltanto una “soluzione in tempi ragionevolmente rapidi”: per il Ticino, del resto, non è mai Roma l’interlocutrice, e per paradosso – si è qui a distanza d’un centinaio di chilometri, autostrada diretta via Chiasso-Brogeda – non lo è nemmeno Milano in quanto sede dell’ente regionale. Si vuole la verità nuda e cruda? Con Giancarlo Giorgetti, che è tra l’altro un varesino di Cazzago Brabbia, non sussiste alcun problema; la falla nel sistema è stata originata da chi, in nome di Berna, forse mal lesse o non lesse del tutto la convenzione in forma di accordo, o di essa non comprese le ripercussioni possibili e probabili.

Locarnese, roghi dal Trosa all’Alpe di Bietri: situazione sotto controllo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.52) Su vasta area, dalle pendici del Trosa in territorio di Locarno sino all’Alpe di Bietri ed a propaggini sulla ValleMaggia in territorio di Avegno-Gordevio, l’intervento che effettivi dei Pompieri Locarno, con il supporto di due equipaggi di elicotteri civili per sorvoli e lanci d’acqua, stanno effettuando dalle ore 21.45 circa di ieri, domenica 29 giugno, per contenere, circoscrivere e domare alcuni focolai – almeno tre – di incendio sviluppatisi per cause in corso di determinazione. Una dozzina gli uomini sul campo, dopo prima azione condotta sino a notte fonda, indi ricognizione con verifica dell’evolversi della situazione e successiva pianificazione delle attività in effetti riprese già alle ore 5.00; in essere un dispositivo con modulo ad alta pressione, serbatoi portatili di acqua (i cosiddetti “tetraedri”) e vasche per l’alimentazione delle condotte di spegnimento a terra; già detto circa il servizio offerto e garantito grazie ai lanci dall’alto (il personale specializzato sui velivoli si occupa anche dei trasporti sino alle quote operative). Al momento i danni risultano limitati alla vegetazione; nessun ferito, nessun intossicato. In immagine (fonte: Pompieri Locarno) uno dei roghi affrontati e già sotto controllo.

Altro massimo storico poi la frenata, “Swiss market index” sotto misura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.01) Volata sino a quota 14’287.62 punti in apertura (ore 9.10), con il conseguente nuovo massimo storico, indi rientro a ridosso della parità, cedimento nel primo pomeriggio e recupero parziale in volata – chiusura a 14’193.92 punti, meno 0.21 per cento – per lo “Swiss market index” a rappresentazione del listino primario della Borsa di Zurigo ormai sotto lo striscione di arrivo del primo semestre 2026. Nello spazio di quattro figure e briciole i titoli di riferimento, “Abb limited” (più 2.50 per cento) al vertice sin dall’avvio delle contrattazioni, “Roche holding Ag” (meno 1.77) effettivamente in coda; fuori squadra “Logitech international Sa”, con perdita prossima al cinque per cento. Nell’allargato, in fiammata e poi in regresso il titolo “Idorsia pharmaceuticals limited”, giunto a metà seduta su prezzi non più visti dal giugno 2023 ed infine sotto misura (meno 0.36 per cento). Sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.45 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.91; Ftse-100 a Londra, più 0.12; Cac-40 a Parigi, più 0.44; Ibex-35 a Madrid, più 0.44. Ottimismo a New York: “Dow Jones”, più 0.33 per cento; S&P-500, più 0.69; Nasdaq, più 1.27. Cambi: 92.29 centesimi di franco per un euro; 80.79 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo in raffreddamento ed ora al controvalore teorico di 47’202 franchi circa per unità.

Skandal in Luzern! Asylbewerber belästigt Frauen und pöbelt Passanten an

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Bürger greifen ein! Am Sonntagnachmittag kam es im Stadtteil Nordpol zu einem wahren Eklat! Ein erst 18-jähriger Asylbewohner aus Guinea sorgte mit seinem unverschämten Verhalten für helle Aufregung. Mehrere Frauen wurden von dem jungen Mann belästigt, Passanten pöbelte er frech an – doch die Luzerner ließen sich das nicht gefallen! Kurzerhand packten die umstehenden Bürger den Randalierer selbst und hielten ihn fest, bis die Polizei eintraf. Die Beamten nahmen den Teenager in Gewahrsam und brachten ihn vorsorglich ins Spital – doch das war noch nicht alles! Kaum war der aufmüpfige Asylbewerber wieder auf freiem Fuß, kehrte er wenige Stunden später an den Ort des Geschehens zurück. Die Polizei musste erneut ausrücken und verwies den Querulanten schließlich des Platzes. Ob nun Konsequenzen folgen, bleibt abzuwarten – die Anwohner sind jedenfalls empört!

Tote Frau identifiziert: Untersuchungshaft gegen 35-jährigen beantragt

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Die am Freitag in Bern leblos aufgefundene Frau ist identifiziert. Bei der Toten handelt es sich um eine 20-jährige Schweizerin aus dem Kanton Bern.Im Zuge der Ermittlungen wurden zwei Männer vorläufig festgenommen. Gegen einen 35-jährigen wurde beim Zwangsmassnahmengericht Untersuchungshaft beantragt. Der zweite Mann wurde nach den Abklärungen wieder auf freien Fuss gesetzt.Die genauen Todesumstände sind weiterhin unklar. Unter der Leitung der regionalen Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland wird nun insbesondere die Todesursache geklärt und ob der festgenommene Mann in das Geschehen verwickelt war.Die Kantonspolizei Bern sucht weiterhin nach Zeugen. Personen, die im Bereich der Morillonstrasse 77 oder in der Umgebung verdächtige Beobachtungen gemacht haben oder sachdienliche Hinweise geben können, werden gebeten, sich unter der Telefonnummer +41 31 303 25 31 zu melden.

Messer-Drama in Winterthur: Bankbesucher wird nach Geldabhebung ausgeraubt

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In Winterthur hat am Freitagabend ein bewaffneter Raubüberfall stattgefunden. Ein Mann war kurz nach 21.30 Uhr bei einer Bank, um 3’000 Franken abzuheben. Kaum hatte er das Geld in der Hand und die Bank verlassen, sprachen ihn zwei Unbekannte an – und bedrohten ihn mit einem Messer.Unter dieser massiven Drohung zwangen sie ihr Opfer zur Herausgabe des gesamten Bargeldes. Mit der Beute ergriffen die beiden Räuber sofort die Flucht. Der überfallene Mann blieb körperlich unverletzt und erstattete noch am gleichen Abend Anzeige bei der Stadtpolizei Winterthur.Die Polizei hat die Ermittlungen aufgenommen und sucht nun nach Zeugen. Die Täter werden wie folgt beschrieben:· Täter 1: männlich, rund 25 Jahre alt, etwa 170 cm gross, weisse Hautfarbe, sprach Schweizerdeutsch, bekleidet mit einem orangen Oberteil und kurzen Hosen.· Täter 2: ebenfalls männlich, etwa 25 Jahre alt, zwischen 177 und 185 cm gross, trug ein schwarzes T-Shirt und lange Hosen.Der Vorfall ereignete sich an der Museumsstrasse in Winterthur. Wer etwas beobachtet hat oder Hinweise zu den flüchtigen Tätern geben kann, wird gebeten, sich bei der Einsatzzentrale der Stadtpolizei Winterthur unter der Telefonnummer 052 267 51 52 .

Blenio, frane ad Acquacalda ed a Camperio: chiusa la strada del Lucomagno

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.01) Dalle ore 19.15 circa di oggi, lunedì 29 giugno, la Cantonale 416 da e per il Lucomagno in territorio comunale di Blenio è interrotta causa colate di detriti sulla carreggiata, dovendosi temere tra l’altro danni al sedime e soprattutto ad alcuni manufatti di delimitazione in séguito all’ondata di maltempo abbattutasi sulla regione. Il primo problema, per l’appunto poco dopo le ore 19.00, è stato rilevato in frazione Acquacalda, sezione compresa tra il complesso del “Centro Pro natura” ed il posteggio in località Casaccia; il secondo alle ore 20.07 circa in frazione Camperio; in corso la ricognizione sul campo, dovendosi tuttavia anche fare i conti con una situazione meteorologica seriamente avversa e pertanto non potendosi avere piena contezza, al momento, circa eventuali altri fenomeni franosi. Il transito è interdetto su un lungo tratto della strada, con presenza di movieri per il reindirizzamento degli automobilisti; da valutarsi l’entità dei materiali precipitati a valle, eventuali rischi idrogeologici incombenti ed i tempi per un ripristino della via – e, dunque, della circolazione – sino al Passo del Lucomagno.

Quinto, rocciatori bloccati in parete: “Rega” all’opera, salvataggio riuscito

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Pur con qualche rischio, e con uno sforzo ad impegno di più unità della “Rega”, a buon effetto il salvataggio posto in essere ieri pomeriggio per due scalatori che si erano trovati in grave difficoltà su una parete del Pizzo del Prévat, in territorio comunale di Quinto, sopra il Lago Tremorgio: nel corso dell’ascensione intrapresa durante la mattinata, ed una volta giunti attorno a quota 2’500 metri circa, uno dei rocciatori si era infatti sentito male; dopo breve sosta, e stante la permanenza di un problema non risolvibile, l’altro soggetto in cordata si era messo in contatto con la Centrale nazionale della “Rega” all’aeroporto di Zurigo-Kloten, e da qui erano stati interessati i responsabili della base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino. Senza fortuna il primo tentativo di intervento: il pilota dell’elicottero, su cui era stato fatto saire anche uno specialista del “Soccorso alpino svizzero”, aveva dovuto desistere durante il viaggio, una volta giunto in corrispondenza dell’abitato di Biasca, causa temporale con grandine; stessa sorte per l’equipaggio di un secondo velivolo fatto decollare dalla base di Estfeld-Primocampo (Canton Uri), identico problema con il maltempo, missione interrotta ad Airolo e rientro. A quel punto, e dopo nuova valutazione delle condizioni meteo, nuovo tentativo da parte dell’equipaggio del primo elicottero con aggiramento della cella temporalesca e prima presa di contatto visivo con i rocciatori, in effetti provatissimi essendo rimasti fermi in parete per poco meno di tre ore; in volo stazionario, e con l’utilizzo del verricello, la calata del soccorritore sulla parete stessa ed il recupero prima di uno e poi dell’altro alpinista. Azione conclusa, e nessuna conseguenza per le persone.

Tragedia a Ronco sopra Ascona, 75enne annega nelle acque del Verbano

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Funestata da un dramma la giornata festiva nelle acque del Verbano, al largo della sponda di Porto Ronco in pertinenza del Comune di Ronco sopra Ascona: qui un anziano bagnante, poco prima delle 14.00, è deceduto per annegamento forse conseguente a malore. L’uomo, un cittadino svizzero di 75 anni con domicilio nel Canton Berna, è scomparso alla vista degli altri bagnanti; immediata la richiesta di aiuto, immediato anche l’avvio delle ricerche e dei soccorsi. La sagoma del 75enne è stata in effetti individuata a breve distanza dal punto da cui era stato lanciato l’allarme, ad una profondità di circa 15 metri; benché riportato a galla e poi a riva e sottoposto alle manovre di rianimazione, anche con l’apporto di specialisti del “Salva” Locarno, l’anziano non ha ripreso conoscenza ed è stato dichiarato morto. Sul posto hanno operato agenti della Polcantonale e della Polcom Ascona; richiesto anche l’intervento di membri del “CareTeam” Ticino per quanto di competenza ovvero al fine di prestare assistenza psicologica alle persone coinvolte.

Albizzate (Varese): schianto in A8, vettura prende fuoco, quattro i feriti

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Quattro giovani – un 23enne, un 22enne e due coetanee di quest’ultimo – sono rimasti feriti attorno alle ore 22.55 di ieri, domenica 28 giugno, in séguito all’incidente avvenuto lungo l’autostrada italiana A8, senso di marcia da Varese verso Milano, nel tratto compreso tra l’uscita per Castronno (Varese) e quella per Solbiate Arno-Albizzate (Varese), in territorio comunale di Albizzate: a collisione due vetture, una delle quali si è incendiata. Soccorsi portati da operatori sanitari sotto coordinamento del “Soreu laghi”, pattuglie della Polstrada e squadre dei Vigili del fuoco. Le fiamme sono state circoscritte e domate; per tutti e quattro i giovani si è reso necessario il trasporto in sedi nosocomiali sotto regime generale di codice giallo (lesioni dalla media gravità). Inevitabili le ripercussioni sulla viabilità.

Zurigo spicca tra le Borse europee, al rialzo lo “Swiss market index”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.29) Sul picco di giornata, ed a poco più di 40 punti dal massimo storico fatto registrare giovedì scorso, l’odierna chiusura dello “Swiss market index” andato a spuntare un progresso pari allo 0.36 per cento su quota 14’223.90 punti, con listino primario invero dai due passi: in vetta “Compagnie financière Richemont Sa” (più 1.66 per cento), sulla coda “Amrize Ag” ed “Holcim limited” (meno 4.43 e meno 3.81 per cento rispettivamente; nell’allargato, ancora interessante il comportamento di “DocMorris Ag” (più 5.90 per cento) mentre resta in fase di assestamento il titolo della ticinese “Centiel Sa” (meno 4.44 per cento su volumi in linea con la media giornaliera sulla decade ultima; prezzo a 7.32 franchi il pezzo, non male ad ogni modo per un’azione “entrata” 70 giorni addietro sul mercato – per la nota fusione inversa sulla “Ht5” (ex-“Hochdorf”) – attorno ai tre franchi per unità e, per quanti avessero difeso la posizione al tempo del regime di totale incertezza cioè durante la fase di transito dalla “Hochdorf” ormai svuotata al mero vettore finanziario “Ht5”, partendosi dal minimo ad 1.38 franchi. Sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.14 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.19; Ftse-100 a Londra, meno 0.22; Cac-40 a Parigi, meno 0.21; Ibex-35 a Madrid, meno 0.20. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.44 per cento; S&P-500, più 0.80; Nasdaq, più 1.33. Cambi: 92.33 centesimi di franco per un euro; 80.83 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin stabile sul controvalore teorico di 48’162 franchi circa.

Calci mondiali / A “Charlie hebdo” la miseria disumana non ha mai fondo

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Rubrica temporanea ed estemporanea in occasione dell’evento pedatorio in corso tra Usa, Canada e Messico. Nulla di particolarmente tecnico, anzi: un mero ancorché doveroso “divertissement”. Purtroppo, e come in questo caso, il “divertissement” deve lasciare spazio ad altro.

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NIl mondo si mobilitò, e giustamente, nel gennaio di 11 anni or sono, quando un gruppo di terroristi fanatici islamisti attaccò la sede del periodico satirico “Charlie hebdo”: una storia di cui conosciamo tutto. Non da questo può derivare un’acritica autorizzazione al silenzio sulle infamie di coloro che hanno ripreso e proseguito nell’attività: da infamia fu una vignetta ad inizio anno, mentre ancora si stavano contando le vittime della strage di Crans-Montana; da infamia è la vignetta comparsa nelle scorse ore, bersaglio Didier Deschamps allenatore della Francia e necessariamente rientrato d’urgenza dai Mondiali d’Oltreatlantico per prendere parte ai funerali della madre Ginette. L’immagine proposta: lo stesso Didier Deschamps che sorregge una coppa con la scritta “Maman”, ed è dunque l’urna con le ceneri, e sotto la didascalia che suona come “Didier Deschamps porta la coppa a casa”, riecheggiandosi così il “Ramenez la coupe à la maison” che nel 2018 era stato il titolo di un singolo del “rapper” Satchela Evrard Djedje meglio noto come “Vegedream”. Satira? Imbecillità, semmai.

Poschiavo: sorpasso mancato, auto fuori strada. 25enne in ospedale

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Sotto trattamento sanitario emergenziale, essendo stato trovato ferito ed in stato confusionale, il conducente di una vettura che attorno alle ore 3.00 di ieri, domenica 28 giugno, nel percorrere la Forcola di Livigno tra Livigno (Sondrio) e Poschiavo ed ormai giunta in località Plateo, è finita fuori dalla carreggiata ribaltandosi più volte – così nella ricostruzione fornita da fonti della Polcantonale Grigioni – e fermandosi ad un dislivello di circa 150 metri sotto la carreggiata, a significativa distanza dal bordo della stessa. L’incidente è conseguenza dell’errore di manovra durante un sorpasso; l’uomo, risultato essere un 25enne con residenza in Italia, è stato soccorso da operatori giunti dal “Centro sanitario Val Poschiavo” e da loro preso in carico sino all’arrivo di un’eliambulanza della “Rega” per il trasporto all’“Ospedale cantonale” in Coira. Gli accertamenti sono stati esperiti da agenti della Polcantonale Grigioni; del 25enne è stato inoltre disposto il prelievo di campioni di sangue e di urine. In immagine, la scena dell’incidente.

Tödlicher Bergunfall bei Gandria: Wanderer stürzt in den Tod, Rettungshelikopter birgt Leiche

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Dramatische Szenen im Tessin! Was als friedlicher Sonntagsspaziergang begann, endete für einen Wanderer nahe Gandria tödlich. Der Mann stürzte mehrere Meter in die Tiefe – für ihn kam jede Hilfe zu spät.

Schreckensfund am Wanderweg
Kurz nach 8.30 Uhr entdeckte ein Passant auf dem Weg von Gandria Richtung Brè (Gebiet Valle della Pioda) einen verdächtigen Rucksack mit persönlichen Gegenständen. Sofort schrillten bei der Kapo Tessin die Alarmglocken! Eine grossangelegte Suchaktion wurde gestartet – mit traurigem Ergebnis: Gegen 10.30 Uhr fanden die Retter den leblosen Körper des Mannes unterhalb des Pfades.

Die Todes-Details
Wieso der Mann aus mehreren Metern Höhe abstürzte, ist noch völlig rätselhaft. Die Ermittlungen laufen auf Hochtouren. Der Unglücksort liegt auf rund 492 Metern über Meer – ein idyllisches Fleckchen, das nun zum Schauplatz einer Tragödie wurde. Die offizielle Identifizierung des Toten steht noch aus.

Grossaufgebot vor Ort
Die “Rega” war mit einem Helikopter im Einsatz und barg die Leiche aus dem unwegsamen Gelände. Auch Beamte der Kantonspolizei sicherten die Spuren.

Lugano, tragedia sul “Sentiero di Gandria”: uomo precipita e muore

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Del suo passaggio era stata trovata una traccia sul “Sentiero di Gandria”, attorno alle ore 8.35, nella forma e nella consistenza di uno zaino contenente alcuni effetti personali; della sua presenza, tuttavia, nessuno aveva né prova né contezza. È stato invece trovato morto, poco prima delle ore 10.30, l’escursionista per le cui ricerche si erano attivati stamane operatori della “Rega”, effettivi della Polcantonale e persone comuni in pattugliamento, metro per metro, nel tratto del territorio comunale di Lugano che è compreso tra l’abitato di Gandria e la frazione Brè: secondo prima indicazione di fonte Polcantonale, l’uomo è rimasto vittima di una caduta per alcuni metri attorno a quota 492. Il corpo senza vita è stato recuperato. L’identificazione formale è in corso.

Colpo di stiletto / Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso, eccola… boh

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Rinfrescandosi d’improvviso il pomeriggio, almeno in parte del territorio cantonale, s’ebbe qui a bottega la pensata di andare a cena dalle parti di Lodrino o di Osogna, grotto o ristorante che fosse; ergo, occhiata al sito InterNet “Meteonews.ch” per una verifica sulle previsioni per il tardo pomeriggio e per la serata. E la scoperta: dev’esserci stato uno smottamento mica da ridere, nelle scorse ore, se è vero che il territorio comunale di Riviera (cui appartengono giust’appunto Osogna e Lodrino insieme con Iragna e Cresciano) si ritrova d’improvviso collocato dalle parti di Brissago, quasi sulla frontiera con il Vco… Perlomeno, a rigore di cartina, lì il tempo dovrebbe battere sul bello.

“Caesar & Kleopatra”, sul palco arriva una una commedia… “origenale”

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La regìa di Fabrizio Pestilli e le musiche di Antonio Ghezzani a sostenere i 75 minuti della commedia “Caesar & Kleopatra” che sarà proposta venerdì 3 luglio, sul palco del “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio, dal collettivo attoriale “Origen” costituito da artisti diplomatisi all’“Accademia Dimitri”. Acrobazie, recitazione, dialoghi multilingue (dal romancio all’italiano, dal tedesco all’arabo) e adatti ad ogni fascia di età; vera e propria “pièce” dalle caratteristiche – e nella distorsione neologistica sta un omaggio alla compagnia – “origenali”, Gli interpreti: Simone Ganser, Mirabelle Gremaud, Davide Romeo, Soraya Pouilly. Inizio ore 20.00, durata 75 minuti senza intervallo.

Elf Tote in Frankreich: Nach einem Fallschirm-Taufsprung

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Von der Redaktion

An Bord befanden sich etwa zehn Personen, die an einem „Fallschirm-Taufsprung“ teilnehmen wollten. Heute Morgen, am Sonntag, den 28. Juni, gegen 11:00 Uhr, stürzte ein Kleinflugzeug in Tomblaine ab – einer Gemeinde im Osten Frankreichs, im Département Meurthe-et-Moselle, nahe Nancy. Dies berichten französische Medien unter Berufung auf die örtliche Präfektur. An Bord waren insgesamt elf Menschen: fünf Ausbilder, fünf Schüler und ein erfahrener Pilot. Keiner von ihnen überlebte. Der Präfekt von Meurthe-et-Moselle, Yves Séguy, begab sich vor Ort und wird gemeinsam mit Vertretern der Staatsanwaltschaft, der Polizei und der Rettungskräfte eine Pressekonferenz abhalten. Über soziale Medien rief die Polizei die Bevölkerung eindringlich dazu auf, das Gebiet unbedingt zu meiden, um den Rettungskräften und Sicherheitsbehörden freie Zufahrt zu ermöglichen.

Pistola (alla mano) rapina l’“Euroservice” di Cadempino: caccia aperta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.26) Non poche le informazioni utili già raccolte dagli inquirenti sugli sviluppi della rapina che un bandito ha perpetrato in solitaria, pistola alla mano, attorno alle ore 12.09 di oggi, domenica 28 giugno, prendendo egli di mira il punto-vendita annesso al distributore di carburanti “Euroservice” di via Cantonale 12 a Cadempino. Il malvivente, standosi alla prima ricostruzione dell’episodio, è giunto sul posto a bordo di uno “scooter” di colore nero e con lo stesso mezzo si è dato alla fuga in direzione di Lamone, non prima di aver minacciato l’unica commessa presente nel negozio e di aver ottenuto la consegna del denaro in cassa. Nessun ferito. Al dispositivo di ricerca compartecipano agenti di Polcantonale, Polintercom Ceresio-sud, Polintercom Ceresio-nord, Polintercom Malcantone-ovest, Polintercom Malcantone-est, Polintercom Vedeggio e Polcom Lugano, con il supporto di effettivi dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini e con interessamento anche delle autorità d’oltrefrontiera nel Varesotto. Elementi utili acquisiti ai fini dell’identificazione del malvivente: uomo, pantaloni di colore nero, scarpe dai colori giallo e blu, maglietta sportiva, guanti di colore nero, casco da motociclista.

Wohlen: Polizei schnappt Hofladen-Diebe, Georgier und Ukrainer in der Nacht festgenommen

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Wohlen (Kanton Aargau): In der Nacht von Samstag auf Sonntag, 28. Juni 2026, hat die Regionalpolizei Wohlen zwei mutmassliche Hofladen-Einbrecher verhaftet. Bei den Festgenommenen handelt es sich um einen 51-jährigen Georgier und seinen 36-jährigen Komplizen aus der Ukraine.

Die beiden Männer werden verdächtigt, in den vergangenen Tagen mehrfach in den Hofladen eingebrochen zu sein. Sie sollen sowohl die Blumenkasse aufgebrochen als auch Lebensmittel aus dem Laden gestohlen haben. Die Kantonspolizei Aargau hat gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft die Ermittlungen aufgenommen.

Windisch: 28-jähriger Pakistani nach Sprung in Aare vermisst, Rettungskräfte suchen weiter

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Ein 28-jähriger Pakistani wird seit Samstagabend in der Aare vermisst. Der Mann sprang trotz Warnungen von Kollegen vom Aaresteg Mülimatt ins Wasser und tauchte nach kurzem Aufschreien unter – seitdem fehlt jede Spur.

Die Kantonspolizei Aargau leitete sofort eine Grosssuche mit mehreren Patrouillen und einem Rettungshelikopter ein, die stundenlang andauerte. Bislang blieb die Suche erfolglos, sie wird nun fortgesetzt.

Die Polizei warnt erneut vor den Gefahren beim Baden in Flüssen und rät, die eigene Schwimmfähigkeit realistisch einzuschätzen.

Como, aggressione nel cuore della notte: 60enne e 43enne in ospedale

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Contesto e dinamiche da definirsi circa l’episodio di violenza registrato la notte scorsa in via Adriano Auguadri a Como, dove i soccorritori sanitari (in campo effettivi della “Croce rossa italiana”) si sono trovati a dover prendere in carico due persone, entrambe ferite, a quanto consta sulle conseguenze di un’aggressione. Alle ore 0.44 la chiamata, in pochi minuti l’avvio dell’assistenza medica. Entrambi i soggetti, una 43enne ed un 60enne, sono stati trasferiti al comprovinciale “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia.

Porlezza (Como): schianto in galleria verso Valsolda, due persone ferite

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Due feriti e quattro contusi, e tutti sotto trattamento o controllo medico, nel frontale tra due auto, iersera, all’interno della galleria tra Porlezza e Valsolda, in provincia di Como, lungo la Strada statale numero 340 “Regina”, a distanza di circa nove chilometri dal confine di Lugano quartiere Gandria. Intorno alle ore 20.41 l’impatto; assistenza medica portata da operatori sanitari comprovinciali sotto insegne della “Croce azzurra” da Porlezza e della “Lariosoccorso” da Dongo; sul posto anche forze dell’ordine ed unità dei Vigili del fuoco; constatata l’entità dei traumi e delle lesioni, disposto l’indirizzamento di due delle persone coinvolte al presidio ospedaliero “Moriggia-Pelascini” di Gravedona ed Uniti (Como). Inevitabili le ripercussioni sulla viabilità.

Alluvione in ValleMaggia, due anni dopo: al Piano di Peccia si fa memoria

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Si avvicina quella tragica ricorrenza; si avvicina la notte tra il 29 ed il 30 giugno, due anni dopo il momento in cui parte della ValleMaggia e delle convalli fu devastata da un’alluvione, otto le vittime (cinque a Cevio frazione Fontana in Valle Bavona, due a Prato-Sornico, l’ultima è tuttora indicata come “dispersa”) e territorio drammaticamente ridisegnato. Oggi, al campo “Draione” sul Piano di Peccia in Comune di Lavizzara, una prima celebrazione in memoria: alle ore 10.30, santa Messa all’aperto, con una preghiera speciale e con una riflessione sul tema “Essere al posto sbagliato nel momento sbagliato. L’enigma del domani: esiste il destino?” per la conduzione di fra Mauro Johri, teologo, già ministro generale dell’Ordine dei Cappuccini tra il 2006 ed il 2018, indi custode dei Cappuccini della Svizzera italiana a partire dal 2020. La liturgia eucaristica sarà animata da un gruppo di “scout” della sezione “Sassifraga ValleMaggia”; al termine, maccheronata offerta e facoltà di intrattenimento e di colloquio con fra Mauro Johri. Organizzazione sotto egida della parrocchia di San Carlo-Valle di Peccia e del Patriziato di Peccia, con il contributo di altre realtà del territorio.

Gallarate (Varese), al truffatore seriale anche il divieto di… ritorno

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In manette era finito, e sulle sue responsabilità non ci sono dubbi; era stato rimesso in libertà nell’attesa dell’esito del processo, e ciò rientra nell’ordinario; ma che non provi nemmeno a rimettere la testa da queste parti. Un uomo residente in Campania (età, nazionalità e domicilio preciso non sono stati resi noti, presumibilmente in ragione di concomitanti indagini su altri reati in cui il soggetto sarebbe coinvolto) dovrà rimanere per almeno tre anni fuori dal territorio di Gallarate (Varese) dove in concorso con altra persona aveva messo di recente a segno l’ultima di una serie di truffe ai danni di anziani, consueto il trucco della telefonata-“choc”, bersaglio in questo caso una 86enne indotta a consegnare gioielli e preziosi per un controvalore stimato in circa 15’000 euro. Il bottino era stato rapidamente recuperato da agenti della Polizia ferroviaria nell’immediatezza dell’arresto del malvivente, a carico del quale è stato disposto anche il divieto di dimora sul territorio della Lombardia.

“Touring club svizzero” sezione Ticino, conferme in… massa e due arrivi

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Fabio Stampanoni rieletto per il prossimo triennio, Comitato direttivo in parziale ridefinizione con l’ingresso di due nuovi membri – per surroga di altrettante figure non più rieleggibili a norma di statuti – in rappresentanza del Locarnese-vallI e del Luganese. Tra conferme e novità la recente assemblea del “Touring club svizzero” sezione Ticino, appuntamento svoltosi al “Palacinema” di piazza Remo Rossi 1 in Locarno; Angelo Tabacchi (Cugnasco-Gerra) e Tanja Skunca-Grigioni (Comano) le nuove presenze nella squadra dirigenziale dell’associazione. Nessuna variazione tra i presidenti dei quattro gruppi regionali ovvero Sarah Stadler (Mendrisiotto), Claudio Salathé (Luganese), Franco Rezzonico (Bellinzonese) e Nicola Pini (Locarnese); come una lettera alla posta anche la conferma degli altri membri ossia Cristina Mossi Meroni (Bellinzonese), Daniele Zanzi (Bellinzonese), Massimo Meroni (Mendrisiotto), Andrea Bernardazzi (Luganese), Simone Boldini (Luganese) e Francesca Moghini (Luganese).

Reuss und Rhein Drama: Slowake ertrunken und Somalier nach Sprung von Brücke vermisst

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Horror-Szenen an zwei Flüssen! Ein Bade-Ausflug endet für einen Slowaken (35) tödlich, ein Somalier (20) wird nach einem Sprung von der Brücke vermisst. Die Polizei warnt eindringlich.

Es sind die Schattenseiten des Sommerwetters: Am Freitagabend gegen 19.00 Uhr ging bei der Polizei ein Notruf ein. Ein 35-jähriger Slowake aus der Region Möhlin war mit Kumpels im Rhein baden, dann der Schock: Er tauchte nicht mehr auf. Die Feuerwehr-Rheinrettung zog den Mann aus dem Wasser und reanimierte ihn sofort, doch im Spital kam jede Hilfe zu spät. Der Slowake war tot.

Nur wenige Stunden später, kurz nach 23.00 Uhr, der nächste Albtraum: Ein junger Mann sprang von der Reussbrücke in Gebenstorf in die Fluten – und verschwand. Eine Grossfahndung mit Polizei-Hubschrauber wurde gestartet, sie dauerte bis tief in die Nacht. Der 20-jährige Somalier, der im Thurgau wohnt, wird seitdem vermisst. Die Suchaktion läuft auf Hochtouren.

Dritter Unfall in derselben Nacht!

Kaum hatten sich die Retter vom ersten Schock erholt, der nächste Einsatz. In Laufenburg schrie ein Mann im Rhein um Hilfe. Ein 43-jähriger Deutscher hatte offenbar keine Luft mehr. Glück im Unglück: Dank eines Grossaufgebots, auch mit deutscher Unterstützung, konnte er aus dem Wasser geholt und in ein Spital gebracht werden – er überlebte.

Die Kantonspolizei Aargau hat Ermittlungen aufgenommen und gibt eine dringende Warnung heraus. Ihr Appell an alle Wasserratten: Kein Alkohol! Schwimmfähigkeiten realistisch einschätzen! Die Flüsse sind bei Hitze verlockend, aber lebensgefährlich.

Calcio Plp / Motori accesi al Bellinzona, in panca va Francesco Pargalia

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Mentre tra le ultime notizie pubblicate sul sito InterNet campeggia ancora – è il quart’ultimo comunicato – un “Benvenuto Sannino” risalente in verità al marzo dello scorso anno, ché di sussulti a scuotimento dallo stato di abbandono della società non si vedono né segni né messaggi per via ufficiale al di là dii alcuni annunci degni almeno della sospensione del giudizio, apprendesi essere stato acquisito alla causa del Bellinzona calcio un novello condottiero sul campo, e cioè il sostituto del menzionato Beppe Sannino, nella persona di Francesco Pargalia, comasco per nascita, ascendenze calabresi, 38 anni l’età ma da una vita in circolazione (si era occupato delle giovanili al Chiasso a metà del decennio scorso, era stato tecnico del TeamTicino “Under 16” poi viceallenatore del Vaduz e dell’Yverdon, nel mezzo anche una bella presenza nella “Turrita” come responsabile del settore giovanile; insomma, non propriamente un volto sconosciuto nell’ambiente). A Francesco Pargalia la conduzione della prima squadra retrocessa dalla cadetteria alla Prima lega promozione, mentre non si ha contezza sul futuro preparatore atletico, e dovrebbe trattarsi di nomina imminente; Renato Sergi, neo-presidente e neotitolare di quella sorta di contratto “a termine” che è scattato giorni addietro con la moratoria di quattro mesi sul risanamento finanziario della società, sta evidentemente correndo contro il cronometro più di quanto corresse – e lo faceva – da giocatore in maglia granata, sicché vi è già da meravigliarsi per il suo essere riuscito a convincere qualcuno a spendersi per la causa.

Altre piccole certezze: la permanenza di Dragan Mihajlovic sul terreno di gioco (sarà capitano); la conferma di Lorenzo Colombo, che fu giocatore tra Udinese, Novara e Siena se vogliamo parlare di vertici dell’arte pedatoria d’oltreconfine, quale preparatore dei portieri in scia ad esperienze vissute tra Enotria Milano, Legnano, Lugano, Lugano femminile e Chiasso per stare a tappe più recenti; il ripresentarsi di Shpetim Krasniqi quale direttore generale (è stato o non è stato, insieme con l’avvocato Luca Zorzi nel ruolo di traghettatore, il perno del passaggio di proprietà da Juan Carlos Trujillo alle persone che si ritrovano attorno e dietro a Renato Sergi); l’inquadramento di Alberto Salpietro per “marketing” e comunicazione, con miglior impegno rispetto ai suoi sia recenti sia lontani predecessori, si spera. Due date, ad ogni modo, incombono: sabato 4 luglio, inizio della preparazione, con prima amichevole contro il Catanzaro – serie B italiana – in ritiro a Livigno (Sondrio); domenica 2 agosto, inizio del campionato. Ah, giusto: pare che il massimo degli obiettivi dichiarati consista nella salvezza; sempre meglio dirla così, in terza serie, che il montare la testa ai tifosi (ed a sé stessi) con gli “Insieme verso la promozione”, dalla Dnb alla Dna, storia di nove mesi or sono e si sa poi come la “fede nel destino” (citazione d’uopo) si sia tradotta in una sciagura, sul campo e fuori dal campo.

Bern: Frau leblos aufgefunden, Polizei sucht Zeugen

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Am Freitagmorgen, 27. Juni 2026, wurde im Bereich der Morillonstrasse 77 in Bern eine leblose Frau entdeckt. Eingetroffene Einsatzkräfte konnten nur noch ihren Tod feststellen.

Die Verstorbene konnte bislang nicht identifiziert werden. Sie wird wie folgt beschrieben: rund 165 Zentimeter gross, korpulent, lange kastanienbraune Haare, lange lackierte Fingernägel.

Die Kantonspolizei Bern hat unter der Leitung der regionalen Staatsanwaltschaft Bern-Mittelland Ermittlungen zur Klärung der Todesumstände aufgenommen. Wer die Frau am Donnerstagabend (25. Juni) oder Freitagmorgen (26. Juni) in der Nähe der Morillonstrasse 77 gesehen hat oder Angaben zu ihrer Identität machen kann, wird gebeten, sich zu melden. Auch Personen, die seit Donnerstagabend eine auf das Signalement passende Frau vermissen, werden gesucht.

📞 Kantonspolizei Bern: +41 31 303 25 31


Garagenbrand in Ruswil (Kanton Luzern): Zwei Autos vollständig zerstört

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Kurz nach halb eins in der Nacht auf Samstag, 27. Juni 2026, schlug in Ruswil (Kanton Luzern) Feuer in einer ans Wohnhaus angebauten Garage aus. Als die Einsatzkräfte eintrafen, stand die Garage samt den beiden darin abgestellten Fahrzeugen bereits in Vollbrand.

Der Feuerwehr Ruswil gelang es, ein vollständiges Übergreifen der Flammen auf das Wohnhaus zu verhindern – allerdings nicht ganz ohne Schäden: Das Gebäude wurde ebenfalls in Mitleidenschaft gezogen. Die Garage und beide Autos sind total zerstört. Verletzte gab es keine.

Die Brandursache ist Gegenstand laufender Ermittlungen der Luzerner Polizei. Die Schadenshöhe steht noch nicht fest.

Photoquelle: Luzerner Polizei

Schlägerei am Grümpelturnier: Mann verletzt ins Spital eingeliefert

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In der Nacht auf Samstag endete das Grümpelturnier Eschlikon (Kanton Thurgau) für einen Zuschauer mit einem Krankenhausaufenthalt: Gegen 1.30 Uhr verliess ein 38-jähriger das Turnier zu Fuss – an der Herdernstrasse wurde er von unbekannten Tätern angegangen und leicht bis mittelschwer verletzt. Der Rettungsdienst musste ihn ins Spital bringen.

Die Hintergründe und der genaue Tathergang sind noch unklar. Die Kantonspolizei Thurgau hat die Ermittlungen aufgenommen, die Staatsanwaltschaft Kreuzlingen ein Strafverfahren eröffnet.

Zeugenaufruf: Wer die Auseinandersetzung beobachtet hat oder Angaben zur Täterschaft machen kann, wird gebeten, sich beim Kantonspolizeiposten Münchwilen zu melden: ☎️ 058 345 28 30


Luino (Varese): rogo in un’area d’oltrestazione, nessun ferito

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Né feriti né intossicati, e danni tutto sommato limitati pur essendo stati investiti dalle fiamme alcuni manufatti oltre a materiali di risulta ed a cumuli di vegetazione secca, nell’incendio scoppiato attorno alle ore 1.45 di oggi in via Giovanni Carnovali a Luino (Varese), zona a monte della stazione ferroviaria. Da fonte ufficiale, per ora, nessuna indicazione circa le cause del rogo. Operative sul campo due squadre dei Vigili del fuoco dal Distaccamento cittadino; a titolo prudenziale anche la presenza di un equipaggio della “Padana emergenza”; controlli ed accertamenti condotti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Formazza (Vco), comitiva messa in salvo sotto il “Rifugio Margaroli”

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È un classico delle escursioni montane, nella Val Formazza pertinente al Verbano-Cusio-Ossola, l’anello tra Lago Vannino, Lago Sruer e Passo del Nefelgiù, su su sino a quota 2’583 metri. Un classico trasformatosi in incubo, tra ieri pomeriggio e iersera, per un gruppo composto da 27 persone, ossia quattro adulti con funzione di accompagnatori e 23 minorenni, che ancora alle ore 22.30 – cioè buone quattro o cinque ore oltre i termini fissati – non erano giunti al “Rifugio Eugenio Margaroli” in Comune di Formazza, a quota 2’197 metri; da qui l’allarme e l’avvio delle ricerche su due fronti, da un lato gli specialisti del “Soccorso alpinospeleologico piemontese” – con supporto di effettivi dei Vigili del fuoco e di membri del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza – in risalita dalla Piana di Morasco, dall’altra gli operatori tecnici di stanza alla Diga del Vannino; la comitiva, composta da soggetti di nazionalità germanica, è stata infine individuata mentre stava ancora procedendo nella giusta direzione ma essendosi gravemente rallentata nel passo per difficoltà incontrate durante l’ascesa. Pur con il supporto dei soccorritori, il gruppo è giunto al “Rifugio Eugenio Margaroli” solo attorno alle ore 0.50. Motivo di consolazione: stanno tutti bene.

Montorfano (Como): schianto contro furgone, muore un motociclista

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.20) Sul colpo il decesso, alle ore 7.20 circa di oggi, di un motociclista 47enne il cui dueruote è venuto a collisione con un veicolo commerciale lungo la Strada statale numero 342 “Briantea” in territorio comunale di Montorfano (Como), sull’intersezione con via Brianza ossia con la dorsale che porta al nucleo storico. La vittima è stata identificata in Jean François Boggio Gilot, residente nel capoluogo, figura nota anche per la sua storica presenza nelle attività di volontariato in enti di primo soccorso. Dinamica da determinarsi, rilevamenti condotti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri; soccorsi portati da operatori sanitari della “Croce rossa italiana” dalla comprovinciale Lipomo.

Cannero Riviera (Vco): brucia albergo in disuso, ferito un vigile del fuoco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.22) Un operatore dei Vigili del fuoco ha riportato lesioni al capo nelle prime ore di oggi, sabato 27 giugno, e per tale motivo è stato trattato da operatori della “Croce rossa italiana” e trasferito in sede di presidio nosocomiale per le cure del caso, in séguito alla caduta di uno o più oggetti dal tetto o da un balcone del già hôtel-ristorante “Il Cortile” sito in via Massimo D’Azeglio a Cannero Riviera (Verbano-Cusio-Ossola), struttura andata a fuoco per l’appunto la notte scorsa e con gravi danni materiali al complesso edilizio peraltro chiuso da circa due anni e di cui pare fosse in corso la cessione a nuovo proprietario. Le condizioni dell’uomo, per quanto consta, sono tali da non destare preoccupazione. Ignote al momento le cause dell’incendio, scoppiato attorno alle ore 3.30 presumibilmente all’interno di un fabbricato risalente al 1500 circa e adiacente all’albergo; per circoscrivere e per domare le fiamme, rapidamente propagatesi investendo in pieno un edificio ed intaccando altri due stabili, è stato necessario un ampio dispiegamento di effettivi dei Vigili del fuoco da Verbania e dai comprovinciali Cannobio e Gravellona Toce, con interdizione al transito veicolare e pedonale di una vasta zona del centro storico del borgo. Ingenti i danni materiali; in corso gli accertamenti di rito e la prima bonifica dello stabile e delle sue pertinenze.

Calcio Dna / Lugano alla prima amichevole, Xamax steso con due rigori

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Ancora idee poche ma confuse, nel Lugano pedatorio biversione (squadre diverse tra tempo e tempo) stamane all’esordio con l’amichevole vinta per 2-1 sul NeuchâtelXamaxSerrières allo stadio di Bellinzona quartiere Giubiasco, ottimo contorno di pubblico per l’uscita inaugurale del “tour” territoriale, prossime tappe sabato 4 luglio a Losone contro il RapperswilJona e venerdì 17 luglio, dopo rientro dal campo montano, a Balerna contro il Vaduz. Comprensibile la ruggine nelle gambe di qualcuno; comprensibili le sfasature e le imprecisioni nei raccordi tra reparti (il primo allenamento a ranghi quasi completi ha avuto luogo solo nove giorni addietro, al “Roque Maspoli” di Caslano dove si sta sviluppando – e così sarà sino a venerdì 3 luglio – la prima fase della preparazione; da domenica 5 a sabato 11 luglio, invece, ritiro in quota a Weiler-Simmerberg, Baviera, Germania); comprensibile anche la volontà di Mattia Croci-Torti di puntare non tanto al risultato quanto alla verifica della fase di impostazione e del fraseggio; gli è però che con i “Come on guys” lanciati a ripetizione da nota voce si va poco lontano, denunciando i bianconeri una significativa carenza di peso e di “presenza” contro avversario – non lo si dimentichi – faticosamente ancoratosi sul lato sinistro della classifica nell’ultima stagione, ed in cadetteria.

Risultato frutto di due rigori (11.o, Renato Steffen; 58.o, Anto Grgic; almeno due sentenze che si confermano…) e di una sbavatura appena dopo la pausa per la bevuta collettiva a metà del primo tempo (25.o, provvisorio 1-1 firmato da Eris Abedini con diagonale comodo dall’interno dell’area su pallone messo a terra e regalato dalla difesa). Buone note, per contro, da un paio di percussioni e dal non episodico esercizio della pressione – raddoppi ed anche contatti a-tu-per-tu – sulle altrui rimesse laterali; piuttosto irritante lo scarso tenore agonistico denunciato da più di un elemento (era caldo? Sì, per tutti. E da qui a fine luglio almeno, cioè incombendo nel frattempo la ConferenceLeague ed il campionato, le temperature saranno più o meno le stesse). A corollario, da valutarsi le condizioni di salute di Daniel Dos Santos, uscito per infortunio al 36.o.

Colpo di stiletto / Ehi, Gianni, vieni a bere un sorso d’acqua qui da noi

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In applicazione pedissequa, cioè ben precisa già a metà del primo tempo, il cosiddetto “hydration break” nell’odierna amichevole di calcio tra Lugano e NeuchâtelXamaxSerrières allo stadio di Bellinzona quartiere Giubiasco: al di fuori dei Mondiali in corso tra Usa, Messico e Canada, forse una “prima” assoluta. Gianni Infantino, presidente della Federazione internazionale ossia Fifa, di tale pausa imposta alle ore 10.58 di sabato 27 giugno 2026 sarebbe orgoglioso; ancora più felice il distributore della birra “Heineken”, il cui striscione pubblicitario è stato a lungo inquadrato da una telecamera durante tale intervallo, e d’accordo circa l’essere mattina, ma la temperatura spingeva verso il birrino anticipato. Per inciso, e si tenga a mente: la bevuta collettiva ha portato malissimo al Lugano, ché al primo possesso-palla dopo l’intervallo quelli dello Xamax sono riusciti a pareggiare… (in immagine, l’arbitro dell’incontro a sua volta impegnato nell’attingere alla… fonte).

Filo di nota / Prima diretta, e su “YouTube” va in onda il bestemmione

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Lodevole ed apprezzata l’idea della diretta via “YouTube”, stamane, per la prima amichevole del Lugano pedatorio in fase di preparazione alla quasi incombente stagione 2026-2027, fronte interno in massima serie e fronte estero in ConferenceLeague; niente male anche la mano degli operatori video e degli addetti alla gestione del “flusso”, cioè “replay”, regìa, “slow motion” e tutto quanto insomma “fa” prodotto destinato alla fruizione da parte del pubblico. Perdonabile dunque la svista (vedasi immagine, angolo alto a sinistra) sulle sigle delle squadre, essendo avversario del Lugano (Fcl) il NeuchâtelXamaxSerrières (Xam) e non lo Sciaffusa (Fcs); errore, tra l’altro, emendato in corso di partita. Molto meno perdonabile il fatto che, con l’audio in presa diretta, al pubblico di casa – oltre che a quello convenuto allo stadio di Bellinzona quartiere Giubiasco – siano distintamente giunte le bestemmie di qualcuno o dalla tribuna o da bordo campo, per esempio al minuto 4.24 del primo tempo. Non entriamo nel merito delle cattive abitudini altrui; ai fornitori del servizio si dice soltanto che simili problemi sono da prevenirsi, tra l’altro con una normale diligenza.

Colpo di stiletto / Al valico dichiara il… carico di droga. Stupefacente

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Si era giocato la carta del “Tanto non mi controllano”; ma, quando è stato il suo furgone è stato fermato – ed è storia d’una dozzina di giorni addietro; ieri la notizia da fonte ufficiale – e sottoposto a verifica del carico, ha dichiarato spontaneamente che aveva a bordo merce non esattamente congrua a quanto è consentito importare in Svizzera ed esportare dalla Svizzera, e tra l’altro in quantità fin troppo rilevante, sicché agli operatori doganali sul valico fra Thayngen (Canton Sciaffusa, Svizzera) e Gottmadingen frazione Bietingen (Germania) non è rimasto altro che il procedere al sequestro dei colli trasportati ed alla denuncia dell’uomo, e ciò in second’ordine di tempo rispetto all’essersi meravigliati alquanto. Sul pianale del furgone, infatti, si trovava marijuana in 115 confezioni per complessivi 117 chilogrammi; secondo i documenti di accompagnamento, trattavasi di “fiori di canapa essiccati”, provenienza da Zurigo dopo volo dagli Stati Uniti, destinazione la Repubblica ceca, di stranezza in stranezza, insomma. Si immagina ad ogni modo la faccia dei doganieri: occhi a palla e tutti stupefatti, senza nemmeno aver toccato gli stupefacenti…

A2 a Bellinzona, schianto fatale: motociclista 64enne muore sul colpo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, DOMENICA 28 GIUGNO, ORE 9.13) Di nuovo una tragedia, di nuovo sangue sulle strade del Ticino: un uomo di 64 anni, cittadino svizzero con domicilio in località imprecisata della Leventina, ha perso la vita venerdì 26 giugno, poco prima delle ore 20.00, sulla A2, carreggiata nord ovvero direzione San Gottardo, sull’esito di una rovinosa caduta sull’asfalto e del successivo impatto contro una sezione del “guard-rail” in corrispondenza dell’abitato di Gnosca, quartiere di Bellinzona. In corso di accertamento la dinamica dell’incidente. La vittima, come riferito stamane sulle pagine del “Mattino della domenica” in un breve ma sentito messaggio di commiato, si chiamava Mario Pesciallo, figura notissima nel territorio, tra l’altro fratello di Dante Pesciallo già re del “Rabadan” a Bellinzona e dunque zio di Igor Pesciallo epigono nel medesimo ruolo. Il decesso dell’uomo è stato riscontrato dai sanitari della “Croce verde” Bellinzona intervenuti sotto regime di massima priorità e che si sono prodigati nelle manovre di rianimazione del 64enne; sul posto anche agenti della Polcantonale. Dopo primo e necessario blocco della circolazione, il transito è stato riprisitnato dapprima su una e poi su due corsie di marcia.

Caslano, “salta” la sagra del pesce fritto. Perché si rischia di cuocere

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Non ci fosse stato e non ci fosse di mezzo il gran lavoro di organizzazione e di preparazione da parte di volontari (e sono quelli della “Pro Caslano”, freschi tra l’altro del buon successo fatto registrare nelle cinque serate di “Caslano blues” quest’anno giunta alla 12.a edizione), la vicenda sarebbe finita in rubrica sotto categoria “Colpo di stiletto”. Si evita, dandosi contezza della cosa ed amen: niente “Festa del pesce fritto”, appuntamento programmato per lunedì 29 giugno in piazza Lago per l’appunto a Caslano, con decisione di annullamento presa nelle scorse ore. Per mancanza di risorse umane, per mancanza di prodotto ittico cioè di materia prima (si sa che il Ceresio a volte dà ed a volte non dà…), per problemi organizzativi legati alla disponibilità e/o all’allestimento degli “stand”? Macché: gli è che lunedì 29 giugno le condizioni meteo saranno preoccupanti a causa del caldo, cioè di temperature che potrebbero persino risultare eccezionalmente alte, e ciò con potenziali conseguenze sui partecipanti alla manifestazione. Ergo, ancorché a malincuore, la rinuncia. Ma non ci si può esimere da una necessaria considerazione, ed il titolo dice tutto…

Varese: urto violento, auto decolla e riatterra su una siepe. Uomo ferito

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In ospedale con lesioni dalla media gravità, questo pomeriggio a Varese, un 59enne rimasto ferito nello scontro tra la sua auto ed un altro veicolo lungo via San Michele del Carso, incrocio con via Tagliamento, zona ad est della castellanza di Giubiano e meglio in corrispondenza della “Due elle sport” al numero civico 100. L’episodio poco prima delle ore 16.30; in séguito all’impatto, il mezzo al cui volante si trovava il 59enne è letteralmente decollato ricadendo su una siepe posta a protezione di un’area residenziale in fregio alla carreggiata. Ai soccorsi hanno compartecipato effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale di via Stefano Legnani. Nella foto, la scena dell’incidente.

Arbedo-Castione, collisione frontale: due automobilisti in ospedale

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I conducenti di due veicoli – un furgone ed un’auto – entrambi con targhe ticinesi sono rimasti feriti nella collisione frontale occorsa alle ore 16.26 circa di oggi, venerdì 26 giugno, nel territorio comunale di Arbedo-Castione, frazione Castione, tratto di viale Moesa suil’ingresso verso Arbedo. Sul posto agenti della Polcantonale e della Polcom Bellinzona, effettivi dei Pompieri Bellinzona e sanitari della “Croce verde” dalla capitale; necessario il trasferimento di entrambi i guidatori al “San Giovanni” per i trattamenti del caso; transito a lungo interdetto.

Held auf vier Pfoten: Hund “Rocky” vereitelt Einbruch, Polizei schnappt Franzosen und Algerier

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In Stein (Kanton Aargau) hatte ein aufmerksamer Vierbeiner in der Nacht auf Freitag die Nase vorn! Ein Anwohner der Oberen Rütistrasse beobachtete gegen 22.45 Uhr zwei Männer, die an parkierten Autos herumschlichen. Kurz darauf drangen die mutmasslichen Diebe in ein Wohnhaus ein – doch dann schlug die Stunde von Hund “Rocky”: Er bellte los und verscheuchte die Eindringlinge!

Die alarmierte Kantonspolizei Aargau leitete sofort eine Grossfahndung ein und konnte die Flüchtigen wenig später am Bahnhof Stein stellen. Die Festgenommenen: ein 28-jähriger Franzose und ein 35-jähriger Algerier.

Dank Rockys mutigem Einsatz blieb es beim Versuch – und die Einbrecher landeten in Handschellen! Was für ein cleverer Wachhund! 👏🐕

Tragödie auf der A13: Töfffahrer stirbt bei Kollision mit Sattelschlepper

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Am Donnerstagnachmittag, 26. Juni 2026, ereignete sich in Rothenbrunnen (Kanton Graubünden) ein schrecklicher Unfall: Ein 61-jähriger Motorradfahrer kollidierte frontal mit einem Sattelmotorfahrzeug – und verstarb noch an der Unfallstelle.

Der 37-jährige Chauffeur des Lastwagens wurde aufgrund einer Kontrolle beim Schwerverkehrskontrollzentrum Unterrealta von der Autostrasse geleitet. Bei der Querverbindung kam es dann zur tödlichen Kollision mit dem Töfffahrer, der von der Italienischen Strasse in Richtung Domleschg unterwegs war.

Trotz sofortiger Reanimation durch Drittpersonen, Rettung Mittelbünden und der Rega – jede Hilfe kam zu spät. Die Kantonspolizei Graubünden und die Staatsanwaltschaft klären nun die genaue Unfallursache.

Unser tiefes Mitgefühl gilt der Familie und allen Angehörigen. 🙏

Blutige Attacke am Bahnhof Solothurn: Afghanen-Streit eskaliert mit gefährlichem Gegenstand

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Am Donnerstagabend, 25. Juni 2026, kam es am Hauptbahnhof Solothurn im Bereich der Buskante C zu einer gewaltsamen Auseinandersetzung zwischen zwei Männern. Dabei wurde ein 35-jähriger Afghane mit einem gefährlichen Gegenstand verletzt.

Der Täter – ein Landsmann? – flüchtete nach der Tat in unbekannte Richtung. Die Kantonspolizei Solothurn und die Staatsanwaltschaft haben die Ermittlungen aufgenommen und fahnden nun mit Hochdruck nach dem Flüchtigen.

Zeugenaufruf: Wer den Vorfall beobachtet hat oder Angaben zur Identität des Täters machen kann, wird gebeten, sich unter Tel. 032 627 81 17 zu melden.

Ein weiterer Fall von Gewalt mit ausländischer Beteiligung – das wirft erneut Fragen auf! 😡

Tödlicher Frontalcrash in Werthenstein: 71-jähriger stirbt noch am Unfallort

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Am Freitagmorgen, 26. Juni 2026, ereignete sich auf der Bernstrasse in Werthenstein (Kanton Luzern) ein tragischer Verkehrsunfall: Ein 71-jähriger Autofahrer geriet aus noch ungeklärten Gründen auf die Gegenfahrbahn und prallte frontal mit einem entgegenkommenden Anhängerzug zusammen.

Trotz sofortiger Rettungsmassnahmen durch den Rettungsdienst 144 konnte der Senior nur noch tot geborgen werden. Die Bernstrasse musste zwischen Werthenstein und Wolhusen für mehrere Stunden voll gesperrt werden.

Die Luzerner Polizei und die Staatsanwaltschaft Sursee haben die Ermittlungen zur Unfallursache aufgenommen. Im Einsatz standen neben der Polizei auch die Feuerwehren Wolhusen und Malters-Schachen.

Unser tiefes Mitgefühl gilt den Angehörigen des Verstorbenen. 🙏

Schwangeres Rind auf Flucht:Polizei und Militär im Gross-Einsatz

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Am Donnerstagmittag, 25. Juni 2026, sorgte ein trächtiges Rind in Oensingen (Kanton Solothurn) für Aufregung: Bei einem Weideumtrieb auf einer Sömmerungsweide büxte das rund zweijährige Tier aus und lief Richtung Bahnhof Oensingen – weiter ging es in Richtung Niederbipp.

Die Kantonspolizei Solothurn wurde kurz vor 12.00 Uhr alarmiert. Mit vereinten Kräften – Landwirte, Polizei und sogar Angehörige des in Oensingen stationierten Militärs – trieben sie das Tier über ein Feld, doch es raste weiter über mehrere Privatgrundstücke. Erst in einem Garten an der Lehngasse konnte es endlich gestellt werden.

Eine Tierärztin sedierte die aufgeregte Kuh, worauf sie sicher verladen wurde – dafür musste die Lehngasse kurzzeitig gesperrt werden. Das Tier wurde wohlbehalten zu seinem Halter zurückgebracht, und alle Beteiligten können aufatmen: Keine Menschen kamen zu Schaden!

“Radar” da un semestre all’altro, il vetturale si faccia… scaltro

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Momento di passaggio dalla prima alla seconda parte del 2026, tra lunedì 29 giugno e domenica 5 luglio, anche per quanto riguarda i controlli – mobili e semifissi – della velocità sul territorio cantonale; non che cambi molto, all’occhio dell’automobilista, pur in relativa riduzione delle attività di sorveglianza. Così dunque per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per i singoli servizi): nel Distretto di Leventina, Ossasco e Villa Bedretto (Polcantonale); nel Distretto di Bellinzona, Arbedo, Bellinzona-città, Camorino, Castione, Claro, Giubiasco, Isone e Preonzo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Arcegno, Locarno-città, Losone e Tegna (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Bedano, Besso, Burò, Gentilino, Massagno, Mezzovico, Origlio, Pambio-Noranco, Paradiso e Viganello (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città, Coldrerio e Pedrinate (Polcom e Polintercom). Tre infine – a Curio, ad Airolo ed a Canobbio – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Hockey Nl / Clamoroso, torna il “Duke”. E da capoazienda: allo Zugo

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Negli occhi dei tifosi dell’AmbrìPiotta, e dell’intera Svizzera che all’hockey su ghiaccio dedica attenzione, c’è ancora l’immagine di Paolo Duca direttore sportivo silurato – o messo nella condizione di doversi chiamare fuori; “vexata quaestio”, nodo gordiano refrattario anche alla lama della spada – nella drammatica conferenza-stampa dell’ottobre 2025, quando egli e Luca Cereda (Luca Cereda era nel ruolo di allenatore, la coppia era menzionata non di rado come “Luke&Duke”) si ritrovarono esautorati dalla guida della prima squadra biancoblù. Luca Cereda, che taglierà il traguardo dei 45 anni a settembre, è ora alla guida della Nazionale rossocrociata “Under 20”; Paolo Duca, invece, si appresta a tornare sulla scena della massima serie discatoria, e con ruolo da amministratore delegato, o capoazienda, o Ceo, o capintesta che dir si voglia; non in Leventina, dove molti stanno aspettando di capire quale sarà realmente il nuovo corso imposto dal neopresidente Davide Mottis con Lars Weibel direttore sportivo, ma allo Zugo, dove si direbbe che alla proprietà non è proprio andata giù una stagione 2025-2026 in effetti deficitaria e dunque ecco il repulisti, via Reto Kläy cui competeva la responsabilità sulla gestione del profilo agonistico, via Patrick Lengwiler per l’appunto Ceo (e si noti: il contratto sarebbe scaduto nell’autunno del prossimo anno, onerosissima la transazione ma in quattro e quattr’otto la decisione è stata presa e comunicata).

L’ingresso di Paolo Duca, 45 anni compiuti ad inizio mese, è previsto per la prossima settimana. Progetto ambizioso, compito complicato; vero è tuttavia che, da giocatore, tra il campionato 2001-2002 (quand’era giunto per breve periodo dagli Zsc Lions Zurigo) ed il campionato 2006-2007, lo stesso Paolo Duca era stato in maglia Zugo da giocatore, anche con le lasagne da assistente capitano. Domanda: quale sarà l’accoglienza del pubblico della “NuoValascia”, sabato 21 novembre, al primo confronto interno tra AmbrìPiotta e Zugo?

Lomazzo (Como), incendio mortale: arrestato un 43enne, pesanti gli indizi

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Quasi immediata e clamorosa svolta nelle indagini sull’incendio che attorno alle ore 3.10 di ieri, giovedì 25 giugno, a Lomazzo (Como), era costato la vita al 73enne Giovanni Amenta, residente al piano terreno di una palazzina di viale Somaini: dell’atto doloso è stata infatti individuata la responsabilità diretta di un 43enne, cittadino italiano originario della provincia di Napoli e residente in un appartamento vicino a quello della vittima che, standosi alla più probabile ricostruzione dei precedenti, era stato a lungo vessato dall’altro uomo con reiterate richieste di soldi, sino al momento in cui l’anziano – tra l’altro alle prese con seri problemi di salute, dalla ridotta mobilità al diabete – si era ribellato e si era rivolto all’autorità costituita, scatenando tuttavia la reazione rabbiosa e violenta del 43enne. Da vicino di casa pressante, dunque, a carnefice, e con spietato progetto delittuoso: a comprova sarebbero il riempimento di una tanica con benzina o altro carburante in una vicina stazione di servizio, la dispersione del liquido infiammabile sull’uscio dell’abitazione di Giovanni Amenta e l’appiccamento del rogo, sempre secondo quanto risulterebbe negli accertamenti condotti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Cantù e stazione di Lomazzo. Gli addebiti a carico del 43enne: incendio doloso ed omicidio volontario.

A2 a Quinto, prende fuoco una vettura bloccata in coda: gravi i danni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.29) Un cortocircuito o il surriscaldamento di parti idrauliche o la sollecitazione estrema di parti meccaniche del mezzo all’origine del rogo da cui è stata avvolta una vettura in sosta questo pomeriggio, attorno alle ore 15.10, lungo la A2 in territorio comunale di Quinto e meglio in corrispondenza dell’abitato di Piotta, carreggiata verso nord, poco prima dell’ultima area di servizio prima dell’imbocco della galleria del San Gottardo. A rigore di prime informazioni, il mezzo si trovava incolonnato e sostanzialmente fermo sulla corsia di destra quando dal vano motore si sono levate le prime voliute di fumo; altamente problematica la situazione, stante anche la mancanza della corsia di emergenza, in quel preciso punto, per esigenze di cantiere; gli operatori della sicurezza, giunti sul posto in percorrenza della carreggiata opposta (una corsia della quale è stata pertanto interdetta provvisoriamente al traffico), sono stati costretti ad agire con la massima celerità anche per evitare la propagazione delle fiamme ad altre auto o, in linea di ipotesi, alle protezioni del cantiere sulla A2. Non si ha al momento notizia circa conseguenze alle persone. Gravi i danni alla vettura.

A2, incidente nel “tunnel” del San Gottardo: lunga chiusura, lunghe colonne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.53) Pur con difficoltà acuite dall’imponente flusso veicolare in un fine-settimana “lungo” (per il Ticino, anche la festività dei santi Pietro e Paolo) e ad ogni modo caratterizzato dalle partenze dei vacanzieri, in fase di risoluzione gli incolonnamenti al San Gottardo autostradale causa incidente avvenuto alle ore 13.32 all’interno del “tunnel”, versante urano. Necessaria la chiusura del transito nei due sensi di marcia; colonne sino a cinque chilometri in direzione nord e sino a tre chilometri in direzione sud; chiusi “pro tempore” gli accessi da Airolo (verso la Svizzera interna) e da Göschenen-Casinotta (verso il Ticino ed oltre); disponibile invece la corsia “Cupra” per il traffico regionale in Ticino e per quanti si volessero indirizzare verso il Passo del San Gottardo.

“Centro Pasture” a Balerna, asilante cade e batte la testa: è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.08) In massima priorità l’assistenza medica prestata stamane ad un 52enne originario dell’India, ed ospite del “Centro federale d’asilo” a Balerna zona Pasture, causa infortunio subito per cause al momento non note. Per quanto è dato il sapere, l’uomo ha riportato lesioni alla testa in séguito ad una caduta; pur riscontrandosi la presenza sul posto di agenti della Polcantonale, sarebbe da escludersi l’azione di terzi. Il 52enne è stato soccorso da operatori del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto” e trasportato al “Civico” di Lugano con un elicottero della “Rega”.

Locarno, frontale sulla strada per la ValleMaggia: ferite tre persone

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Tre persone ferite, nessuna in modo grave standosi alle prime constatazioni degli operatori sanitari (sul posto più unità del “Salva” Locarno), nel frontale avvenuto alle ore 9.58 circa di oggi in territorio comunale di Locarno, zona compresa tra l’abitato di Solduno ed il punto di intersezione con la località Ponte Brolla in pertinenza di Terre di Pedemonte, a ridosso dello slargo sul lato destro direzione ValleMaggia ovvero appena prima dell’inizio del tratto in piena salita. A collisione due vetture con targhe ticinesi; nessun altro mezzo è rimasto coinvolto; circolazione bloccata nei due sensi di marcia stante la posizione dei mezzi – di fatto, una diagonale a copertura dell’intera carreggiata – dopo l’impatto. Per una delle persone a bordo dell’auto che procedeva verso Locarno si è resa necessaria l’estrazione dall’abitacolo, su intervento di effettivi dei Pompieri Locarno, con utilizzo della pinza idraulica e rimozione della portiera anteriore sul lato del passeggero. Rilevamenti a cura di agenti della Polcantonale.

Nuova pista ciclabile tra Coldrerio e Balerna, da lunedì 6 luglio il cantiere

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Cantiere di lunga durata, sino a fine novembre considerandosi anche la pausa estiva, quello che sarà aperto lunedì 6 luglio nel territorio comunale di Coldrerio in funzione dell’allargamento di un marciapiede in via San Gottardo, a partire dalla fermata “Mercole” per i bus sino alla zona in corrispondenza del “Ristorante Il Mattarello” al civico 111. L’intervento, sotto egida del Dipartimento cantonale territorio, si inserisce nel progetto di realizzazione della pista ciclabile (percorso ciclopedonale) tra Coldrerio e Balerna; la strada risulterà ad ogni modo percorribile in entrambi i sensi. Possibili variazioni nel programma secondo le condizioni meteorologiche.

Borsa svizzera, “rally” interrotto ma senza dramma. Stabile New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.11) Inevitabile era una pausa nel lungo “rally” (circa 1’000 punti incamerati nel volgere di tre settimane) sullo “Swiss market index” di una Borsa di Zurigo il cui listino primario, soprattutto a causa dello zavorramento portato da “Abb limited” (meno 2.54 per cento) e “Logitech international Sa” (meno 3.83), dopo cedimento sino ai 14’038.46 punti delle ore 15.19 si è tuttavia rianimato limando le perdite alla misura dello 0.42 per cento su quota 14’172.71 punti, e dunque 95 punti circa in meno rispetto al massimo storico fatto registrare ieri a 14’267.65 punti. In vetta “Swiss Re Ag” (più 0.83); podio completato da “Partners group holding Ag” (più 0.74) e “Swiss life holding Ag” (più 0.61). Nell’allargato, ancora interessante la marcia di “Polypeptide group Ag” di ritorno su prezzi non più visti dalla terza decade di luglio 2022 (oggi, più 4.38 per cento). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.25 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.15; Ftse-100 a Londra, meno 0.20; Cac-40 a Parigi, meno 0.55; Ibex-35 a Madrid, meno 0.45. Minimi gli scostamenti a New York: “Dow Jones”, più 0.11 per cento; S&P-500, più 0.14; Nasdaq, più 0.05. Cambi: 92.19 centesimi di franco per un euro; 80.84 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sempre depresso al controvalore teorico di 48’508 franchi circa per unità.

Druogno (Vco): escursionista si perde nei boschi, riaggancio riuscito

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Un escursionista di età e nazionalità non note è stato individuato, agganciato e messo in salto iersera, dopo ricerche protrattesi per qualche ora sull’allarme pervenuto causa mancato rientro del soggetto alla base, in zona impervia sul margine del “Parco nazionale Val Grande”, provincia del Verbano-Cusio-Ossola, area pertinente al territorio comunale di Druogno. Alle attività hanno compartecipato effettivi del “Soccorso alpino” civile, del “Soccorso alpino” in seno alla Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Verbania; il rilevamento della presenza dell’uomo ha avuto luogo attorno a quota 1’400 metri; dopo presa in carico, accompagnamento sino a zona sicura in prossimità del centro di Druogno.

Brenta (Varese): auto si schianta sul “guard-rail”, 27enne in ospedale

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Trattamento ambulatoriale indi trasferimento in sede nosocomiale, sotto regime di codice giallo stanti le riscontrate lesioni dalla media gravità, per il 27enne la cui auto, attorno alle ore 22.28 di ieri ovvero giovedì 25 giugno, è andata a sbattere contro una sezione del “guard-rail” lungo la Strada statale numero 394 “del Verbano orientale”, tratto nel territorio comunale di Brenta (Varese). Il conducente è stato assistito da personale sanitario e da effettivi dei Vigili del fuoco giunti dal Comando provinciale in Varese; nessun altro mezzo è rimasto coinvolto.

Italiano, quo vadis / Di… ‘sti tempi, e sempre, due santi fanno plurale

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Poco ma sicuro: se due sono i soggetti, si usa la concordanza al plurale; se dunque sono da festeggiarsi Pietro e Paolo, si scriva “santi” e non “san”. In ciò un tanto breve quanto doveroso suggerimento a chi, per conto della “Disti” (è l’associazione dei distributori, ovvero la sintesi apicale del commercio grandi numeri), non riesce a metter giù due parole giuste di fila: lunedì 29 giugno c’è facoltà di “shopping”, come giustamente indicato in un’informativa pubblicitaria, ma non di violazione dei fondamentali della lingua. Così come c’era facoltà di “shopping” nel Lunedì di Pentecoste, altra data di aperture straordinarie, peccato che nel testo della recente comunicazione parimenti pubblica di quel giorno fosse stato detto che era Pentecoste “tout court” (ennò, figlioli belli). Insomma: un minimo di cura nella stesura dei messaggi, e nella catena di controllo, non guasterebbe (si ringrazia l’assist da noto ed apprezzato collega, ora in quiescenza ma sempre stravigile).

Colpo di stiletto / Ma alla “Orsoline arena” c’è chi si vede già in goal

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Piero Marchesi sarà sulla lista dell’Udc per puntare al seggio in Consiglio di Stato, in aprile; anzi, egli si considera di fatto il candidato unico a tale ruolo, ora che è stata unilateralmente posta fine all’alleanza con la Lega dei Ticinesi. Convinzione espressa, appena qualche ora fa, su una pagina “social” ovvero con un video da 12 secondi circa e generato grazie all’intelligenza artificiale: nelle immagini si vede Piero Marchesi seduto da spettatore sulla tribuna di uno stadio, indi Piero Marchesi che parte di slancio e si precipita sul terreno di gioco schivando gli “steward”, indi Piero Marchesi che si impossessa del pallone, scende lungo la fascia destra ma convergendo verso il centro (sarà una metafora?), batte a rete e segna ed esulta per il goal messo a segno. Frase di accompagnamento: “Pronto a scendere in campo con energia e determinazione”. Occhio al fuorigioco ed a chi sa mettere l’avversario in fuorigioco, onorevole.

Calci mondiali / Da Tori Penso a «To’, ripensaci» il passo è breve

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Rubrica temporanea ed estemporanea in occasione dell’evento pedatorio in corso tra Usa, Canada e Messico. Nulla di particolarmente tecnico, anzi: un mero ancorché doveroso “divertissement”.

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Serata memorabile per l’Ecuador e per i suoi tifosi, serata grama (per quanto la qualificazione ai 16.i di finale fosse già acquisita) per la Germania, scontro diretto chiuso sul 2-1 con rimonta dei sudamericani dallo 0-1, Ecuador terzo nel girone “E” e pertanto promosso tra le migliori terze classificate. Serata nefasta, invece, per l’arbitra Maria Victoria detta “Tori” Penso: da un suo errore di valutazione (suo, e di chi era deputato ad assisterla: guardalinee ed operatori della Var, per fallo non visto) il vantaggio della Germania; da un suo errore di valutazione, ad inizio ripresa, un calcio di rigore assegnato alla Germania e che solo dopo reiterate proteste dalla panchina dell’Ecuador, oltre che in forza del richiamo alla Var, è stato revocato; da suoi errori di valutazione un paio di cartellini gialli distribuiti ed un paio di cartellini gialli non sventolati; nel prima, nel mezzo e nel poi una gestione raramente attenta e spesso imprecisa, di sicuro inadeguata all’importanza del confronto ed alla posta in gioco. Spiace il dirlo, perché si confidava in una prova di “presenza”; al contrario, la prestazione offerta contribuirà a rafforzare il pensiero di quanti, per una partita di calcio maschile, non vogliono arbitri dell’altro sesso. Ed una serena analisi sulla sua prova dovrebbe fare la stessa Tori Penso, nome e cognome leggibili come autocritica per le incertezze ma anche come prodromo di invito, da parte di terzi, ad evitare altre prove imbarazzanti.

Afghaner schwer verletzt, Algerier und Tunesier nach brutaler Attacke festgenommen

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Wieder einmal sorgt eine Gewalttat im öffentlichen Raum für blankes Entsetzen und wirft die Frage auf: Müssen wir solche Zustände auf unseren Strassen tatsächlich noch länger hinnehmen? Am Mittwochnachmittag (24.06.2026) eskalierte eine Auseinandersetzung beim Bahnhof Altstätten, bei der ein 26-jähriger Afghane so schwer verletzt wurde, dass er von der Rega notfallmässig ins Spital geflogen werden musste.Die alarmierten Einsatzkräfte der Kantonspolizei St. Gallen trafen den Verletzten mit eher schweren Wunden an, die er sich offenbar durch einen scharfkantigen Gegenstand zugezogen hatte. Die übrigen Beteiligten hatten sich zunächst vom Tatort entfernt. Die sofort eingeleiteten Ermittlungen führten die Polizei jedoch schnell auf die Spur der mutmasslichen Täter.Dabei handelt es sich um drei Asylbewerber: Ein 24-jähriger Algerier, der in der Region wohnt, steht im dringenden Tatverdacht, den Afghanen mit dem scharfkantigen Gegenstand attackiert zu haben. Er konnte von der Kantonspolizei Appenzell Innerrhoden festgenommen und der Staatsanwaltschaft St. Gallen zugeführt werden. Zudem konnten zwei weitere mutmasslich Beteiligte identifiziert und angehalten werden – ein weiterer 24-jähriger Algerier und ein 32-jähriger Tunesier.Die Behörden ermitteln weiterhin zum genauen Tatmotiv und ob weitere Personen beteiligt waren. Der Vorfall lässt jedoch erneut viele Bürger ratlos und besorgt zurück. Eine Umleitung war nicht nötig, doch die Gewalt am helllichten Tag mitten in der Stadt sorgt für reichlich Diskussionsstoff.

Töfffahrer stürzt nach Unfall Dutzende Meter in den Abgrund und stirbt

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Am heutigen Nachmittag kam es auf der Hangeriedstrasse zwischen Giffers und Le Mouret zu einem tödlichen Verkehrsunfall. Ein 29-jähriger Motorradfahrer aus dem Greyerzbezirk verlor gegen 15:30 Uhr in einer Linkskurve auf Höhe der Bushaltestelle die Kontrolle über sein Fahrzeug. Nach der Kollision mit der Leitplanke stürzte der junge Mann mehrere Dutzend Meter einen steilen Abhang hinunter.Die Bergung des Verunfallten gestaltete sich im unwegsamen Gelände schwierig und musste von Spezialisten der Kantonspolizei durchgeführt werden. Der vor Ort eingetroffene Notarzt konnte jedoch nur noch den Tod des Motorradfahrers feststellen. Die Strasse wurde für 3,5 Stunden vollständig gesperrt; eine Umleitung wurde entsprechend signalisiert. Ein Care Team kümmerte sich um die Betreuung der anwesenden Zeugen, die das Unglück miterleben mussten. Die Kantonspolizei hat die Ermittlungen zum genauen Unfallhergang aufgenommen.

Centovalli frazione Intragna, scontro moto-furgone: grave un uomo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.55) Un motociclista ha riportato gravi traumi, e per tale motivo è stato assistito da personale del “Salva” Locarno e trasportato in sede nosocomiale a Lugano sotto regime di massima urgenza, sull’esito dello scontro tra il suo dueruote ed un veicolo commerciale, attorno alle ore 17.51, in territorio comunale di Centovalli frazione Intragna, a breve distanza dal passaggio a livello della rotaia Fart (linea Locarno-Domodossola). Non vi è ancora conferma circa la dinamica dell’incidente, circa il quale sono in corso accertamenti a cura di effettivi della Polcantonale; al momento priva di riscontro la notizia secondo cui l’uomo ferito sarebbe un frontaliere residente nel Verbano-Cusio-Ossola; illeso risulta essere il conducente del furgone con targhe ticinesi. Il tratto stradale è chiuso al transito nei due sensi di marcia sin dalle ore 18.00 circa; da prevedersi il blocco sin verso mezzanotte almeno; il traffico è pertanto deviato su tracciati alternativi; in particolare, i frontalieri di rientro dal Ticino sono stati invitati a tornare verso Ascona e Locarno e da lì a proseguire lungo la dorsale del Verbano sino a Canobbio ed oltre.

Bellinzona, soldi dal Cantone per i lavori alla Casa anziani comunale

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Da presumersi un “Via libera” senza particolari obiezioni, in sede di Gran Consiglio dovendo l’atto passare dai banchi di Palazzo delle Orsoline sponda Legislativo, per il contributo unico da 1’172’500 franchi assegnato oggi, con specifico messaggio governativo, alla Città di Bellinzona in funzione delle prossime opere di risanamento e ridefinizione degli ambienti alla casa comunale per anziani. Riorganizzazione degli spazi destinati al personale, adeguamento alle normative antincendio e rinnovamento parziale dell’impianto sanitario tra gli interventi previsti nella prima fase sulla struttura aperta nel 1992 ed in cui, oltre al mantenimento dell’offerta di posti-letto e dello “standard” qualitativo in essere, un impegno preciso è stato preso con il personale. Il credito in uscita dalle casse del Cantone, in modalità a fondo perso, corrisponde al 50 per cento del costo riconosciuto su un preventivo da 2’345’000 franchi; previsto inoltre, entro i limiti dati dai parametri cantonali applicabili, il riconoscimento degli oneri finanziari nei costi di gestione

Gallarate (Varese): minorenni in sala giochi, scatta il blocco all’attività

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C’era già stato un precedente, all’inizio dell’anno, nello stesso luogo; ma in quella circostanza il titolare dell’attività aveva dimostrato di essere stato indotto in errore dall’essergli stato presentato un documento di identità, sia pure nella forma della fotografia sullo “Smartphone” della persona interessata, di cui erano stati falsificati alcuni elementi non immediatamente percepibili. Stavolta, ed invece, niente trucco e niente inganno e niente scuse: effettivamente minorenni i due soggetti che erano riusciti ad entrare, tra l’altro infilandosi negli ambienti riservati ai fumatori, nella sala giochi; stante ll mancato controllo sull’età dei clienti, oggi, la sospensione dell’attività con blocco per 10 giorni. Fatti avvenuti in Gallarate (Varese) in data imprecisabile del mese scorso; ora, su disposizione del questore di Varese e per intervento di agenti della Polizia di Stato, l’esecuzione del provvedimento in carico al titolare dell’esercizio (all’uomo era già stato richiamato l’obbligo di verificare in modo rigoroso l’età dei visitatori, e ciò con la richiesta dell’esibizione di documenti in corso di validità) e del punto-scommesse medesimo.

Dal Ticino a Como per rubare: nordafricano fa il colpo ma la fuga dura poco

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Risulta dimorante in Svizzera e dal Ticino ha voluto passare in Italia, con tappa in quel di Como, per mettere le mani sugli altrui beni; è stato scaltro nel sottrarre il portafogli ad un giovane turista, ha creduto di essere un genio nel tentare sùbito dopo di incassare soldi con una delle carte di credito trovate nel portafogli stesso, si è creduto furto quanto bastava per poter seminare gli inseguitori e cioè quello stesso turista più due suoi connazionali che si erano lanciati sulle sue tracce, ha infine creduto essere nel suo diritto l’aggredire due agenti della Polizia di Stato dai quali era stato individuato e fermato. Per furto aggravato in concorso, resistenza a pubblico ufficiale ed effettiva clandestinità in Italia – ché a sud di Chiasso il tizio era transitato forse da qualche tempo, rendendosi irregolare sul territorio nazionale – è da stamane sotto denuncia un 22enne marocchino finito in Questura per l’identificazione sull’esito della storia sopra raccontata per sommi capi, e cioè: a) tre turisti britannici, attorno alle ore 6.30, in movimento a piedi nella zona del monumento ai Caduti a Como; b) incrocio o incontro dei tre turisti con il nordafricano; c) furto del portafogli, nordafricano in rapida fuga sino ad una tabaccheria; d) qui il tentativo di effettuare una transazione, transazione sùbito stroncata (stante l’esigenza di conferma da remoto, cioè via “Smartphone”, e da parte del reale titolare della carta), e per converso l’utile informazione circa il luogo in cui il delinquente si trovava; e) individuazione da parte dei turisti, fuga del ladro, inseguimento sino in piazza Santa Teresa; f) qui il rapido dialogo tra turisti ed effettivi di una pattuglia della Squadra volante, in ordinario servizio di controllo; g) con il supporto dei colleghi di un’altra pattuglia, agenti a loro volta sulle tracce del nordafricano infine bloccato in viale Giancarlo Puecher, nel più classico finale da telefilm ovvero trovandosi l’inseguito a tentare di scavalcare una recinzione; h) al momento del fermo, 22enne in reazione violenta con calci ed altro all’indirizzo degli agenti. Il giovane è risultato privo di documenti personali.

Altro massimo storico, è uno “Swiss market index” da applausi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.55) Un altro massimo storico, tra l'altro con superamento di slancio del “record” fatto segnare nella seduta precedente a 14'142.38 punti, oggi per lo “Swiss market index” andato a stampare il picco a 14'267.65 punti (ore 16.20) ed all'uscita su quota 14'231.96 punti (più 0.81 per cento) a testimonianza d'un listino primario ben alimentato (forchetta: “Kühne+Nagel international Sa”, più 3.28 per cento“, a sinistra, e “Givaudan Sa”, meno 0.91 per cento, a destra; fuori squadra il “meno 2.41” per cento di “Logitech international Sa”). Allargato: fiammeggiante “Gurit holding Ag” (più 14.29 per cento), di qualche interesse il recupero (più 2.97 per cento) del titolo “DocMorris Ag” stante l'annuncio di una ristrutturazione funzionale all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, costo secco stimato in cinque milioni di franchi ma risparmi valutabili attorno ai 15 milioni di franchi l'anno, circa 100 i posti di lavoro che saranno soppressi sugli oltre 1'100 dipendenti del gruppo. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.98 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.25; Ftse-100 a Londra, più 0.65; Cac-40 a Parigi, più 0.55; Ibex-35 a Madrid, più 0.64. Frenate prevalenti a New York: “Dow Jones“, più 0.36 per cento; S&P-500, meno 0.06; Nasdaq, meno 0.59. Cambi: 92.16 centesimi di franco per un euro; 81.11 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in tuffo al controvalore teorico di 47'840 franchi circa per unità.

“Villaggio svizzero” 2026, si vota. Scheda secca per Bosco-Gurin

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Uno sforzino minimo, cioè il “click” su una specifica pagina della “Schweizer Illustrierte” ovvero https://dorfdesjahres.schweizer-illustrierte.ch/it (e sì, stiamo facendo pubblicità aggratisse ad una testata di casa “Ringier”: è per una buona causa), è quanto si impone a partire da domani, venerdì 26 giugno essendovi in realtà tempo sino a domenica 26 luglio: si tratta e si tratterà di sostenere la candidatura di Bosco-Gurin nel concorso per il “Villaggio svizzero dell’anno 2026”, sei in tutto le candidature come reso noto nelle scorse ore dai membri del Comitato di selezione, organizzatore della sfida l’editore della citata “Schweizer Illustrierte” e di concerto con l’editore dell’“Illustrè”, che è poi la stessa identità d’impresa, copertura quindi per la Svizzera di lingua tedesca nel primo caso e per la Svizzera di lingua francese nel secondo. Nel novero delle oltre 160 candidature giunte dai lettori delle testate e che erano state prese in esame, Bosco-Gurin ha brillato e se la giocherà con Albinen (Canton Vallese), Bönigen (Canton Berna), Gersau (Canton Svitto), Saint-Saphorin (Canton Vaud) e Vella (Canton Grigioni); oggettivamente non molte le probabilità di successo, essendo andato il titolo 2025 ad Ascona e, insomma, considerandosi lontana dal credibile una doppietta consecutiva del Ticino. Nel Comitato di selezione erano presenti Monique Ryser, Marc David, Luana Covre, Sandra Fichte e Kevin Quattropani, quest’ultimo presidente dell’associazione “I borghi più belli della Svizzera”. Una raccomandazione: dal momento che si va in battaglia anche contro le probabilità, si voti Bosco-Gurin, e amen.

Lomazzo (Como), rogo doloso nella notte: 73enne muore, sette feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.33) Tragedia nella notte in viale Somaini a Lomazzo (Como): un uomo, cittadino italiano la cui identità è stata nel frattempo accertata nella persona del 73enne Giovanni Amenta, ha perso la vita sulle conseguenze del rogo divampato poco dopo le ore 3.10 nella sua abitazione o davanti alla stessa al piano terreno dell’edificio. Sulla scorta di prime e sostanziali verifiche tecniche, accertato l’atto doloso da parte di uno o più soggetti ora ricercati. Altre sette persone, sulle 15 fatte sgomberare dallo stabile in regime di massima urgenza, sono rimaste o ferite o intossicate e per tali motivi, dopo primo trattamento ambulatoriale da parte del personale sanitario intervenuto “in uno” con più squadre dei Vigili del fuoco, per loro è stato disposto il trasferimento in strutture nosocomiali per i trattamenti del caso. Le cause del decesso del 70enne non sono al momento state rese note; da presumersi l’asfissia per inalazione di fumo. Nella foto, una fase dei soccorsi; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Busto Arsizio (Varese), spaccio dall’auto a tappe fisse: albanese in manette

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Un uomo di nazionalità albanese, titolare di autorizzazione al soggiorno in contesto europeo con permesso rilasciato da autorità tedesche, è finito nelle scorse ore in carcere a Busto Arsizio (Varese) sull’esito di indagini condotte da agenti della Polizia di Stato nella stessa città e con il supporto di colleghi della Polizia locale di Castano Primo (Milano), oggetto l’attività di spaccio intrapresa dal soggetto che in effetti è stato trovato in possesso di hascisc (due chilogrammi circa), cocaina (varie dosi) e marijuana (quantità imprecisata). Fulcro delle ricerche una casa di corte in cui il “pusher” aveva preso alloggio e dalla quale egli si muoveva in auto, facendo rapide tappe in varie località e con percorsi all’apparenza ben studiati ovvero finalizzati ad eludere in modo sistematico le zone in cui più probabile sarebbe stata la presenza delle froze dell’ordine. Sequestrati anche bilancini di precisione e cellulari utilizzati per i contatti con i tossicodipendenti.

Daverio (Varese): scontro moto-auto, due persone ferite, una è grave

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Un 54enne sotto codice rosso per traumi agli arti inferiori e possibile schiacciamento del torace ed una 82enne parimenti ferita (ma in modo assai meno grave) sull’esito della collisione tra una moto di grossa cilindrata ed una “Fiat Panda”, attorno alle ore 17.54 di ieri ovvero mercoledì 24 giugno, lungo la Strada provinciale numero 17 “del Buon cammino” in territorio comunale di Daverio (Varese). Secondo prima e sommaria ricostruzione dell’accaduto, entrambi i mezzi stavano viaggiando nel senso di marcia verso il capoluogo quando l’anziana, che era alla guida dell’utilitaria, ha effettuato una manovra di svolta forse tagliando la strada al dueruote che stava sopraggiungendo. Entrambi i veicoli, sull’inerzia, sono andati poi a collidere contro la recinzione di un edificio residenziale. Il tratto stradale è stato chiuso temporaneamente al transito; soccorsi portati da operatori dei servizi locali di ambulanza; sul posto anche effettivi dei Vigili del fuoco, tra i quali alcuni colleghi del 54enne, e uomini dell’Arma dei Carabinieri per quanto di competenza.

Busto Arsizio (Varese), spacciatore nordafricano ci ricasca: preso

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Era già finito sotto indagine, mesi addietro, per attività di spaccio, cocaina la sua specialità a quel tempo. Ribeccato da agenti della Polizia di Stato in Busto Arsizio (Varese) un “pusher” di nazionalità marocchina e che, in parte con differenti metodi operativi, aveva ricostituito una rete di gestione della clientela, sempre ad ampio raggio e dunque attorno alla città; con firma del giudice per le indagini preliminari, dunque, a carico del nordafricano è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere; agli stessi poliziotti il compito di procedere all’esecuzione del provvedimento.

Calcio / Mondiali, la Rossocrociazia va: steso il Canada, primato nel girone

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Con il primato nel gruppo “B”, frutto di due vittorie e di un pareggio (il non memorabile 1-1 contro il Qatar, all’esordio: unico punto raccolto dai mediorientali, che già ora possono caricare armi e bagagli nella stiva dell’aereo per tornarsene a casina), va agli archivi la prima fase della Rossocrociazia pedatoria ai Mondiali 2026 di Usa-Canada-Messico; stasera un relativamente sofferto 2-1 sul Canada a Vancouver, il che significa che gli uomini di Murat Yakin torneranno in campo solo fra otto giorni, proprio a Vancouver, per i 16.i di finale in cui affrontare una compagine terza classificata nel suo girone, ed è argomento del domani. Dopo il 4-1 alla Bosnia-Erzegovina, ed avendo dalla loro solo un risultato utile su tre – cioè la vittoria – per chiudere in vetta al raggruppamento, i rossocrociati hanno stentato nel primo tempo (0-0, occasioni poche e dalla labile consistenza) inventandosi tuttavia un rientro tumultuoso sul campo (palla al centro, prima incursione, siluro di Ruben Estephan Vargas Martinez e vantaggio dopo meno di un minuto; su azione a rapida manovra, al minuto 57, pallone che Breel Embolo non riesce ad indirizzare a rete ma che è servito all’accorrente Johan Manzambi – oggi titolare – per il raddoppio. Di Promise David, entrato pochi secondi prima, il goal della speranza per la “Foglia d’acero” (76.o); nel finale, massima pressione dei canadesi, varie opportunità per il pareggio ma nulla di fatto (un salvataggio prodigioso di Nico Elvedi su colpo a botta sicura, tre interventi stilisticamente non eccezionali ma funzionali alla bisogna da parte del portiere Gregor Kobel). Nell’altro incontro del terzo ed ultimo turno di qualificazione, successo (3-1) della Bosnia-Erzegovina sul Qatar. La classifica finale della prima fase per il gruppo “B”: Svizzera 7 punti; Canada, Bosnia-Erzegovina 4; Qatar 1 (Canada secondo per miglior differenza-reti sulla Bosnia-Erzegovina).

Drei Franzosen beim Einbruch in Waffengeschäft auf frischer Tat ertappt

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Wieder eine Nacht, wieder ein Einbruch – und wieder sind es Ausländer! In Höri (Kanton Zürich) versuchten in der vergangenen Nacht drei Männer in ein Waffengeschäft einzubrechen. Doch die Polizei war schneller und fasste die drei Franzosen (19, 19 und 21 Jahre alt) auf frischer Tat!

Die Einbrecher wurden auf einem Vordach entdeckt, als sie gerade flüchten wollten. Ihr Auto wurde sichergestellt. Jetzt werden sie der Staatsanwaltschaft vorgeführt.

Wann hört dieser Zustand endlich auf?
Wie viele solcher Meldungen sollen wir noch ertragen?

Hägendorf: Wieder eine Schlägerei, Algerier verprüglen sich

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Gestern Abend, kurz vor 18.30 Uhr, kam es beim Bahnhof Hägendorf (Kanton Solothurn) zu einer tätlichen Auseinandersetzung zwischen zwei Männern. Beide wurden verletzt, einer musste ins Spital.

Die Polizei teilt mit: Es handelt sich um algerische Staatsangehörige im Alter von 36 und 42 Jahren. Beide Männer wurden festgenommen.

Zeugenaufruf: Kapo SO, Tel. 032 627 81 17

Altstätten: 26-jähriger Afghane nach Bahnhofs-Prügelei schwer verletzt, Rega fliegt ihn ins Spital

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Schock am Mittwochnachmittag in Altstätten! Was als ganz normale Nachmittagsstunde begann, endete für einen jungen Mann im Spital – und das per Helikopter!

Kurz vor halb zwei Uhr ging bei der Notrufzentrale Sankt Gallen der Alarm ein: In unmittelbarer Nähe des Bahnhofs Altstätten soll es eine heftige Auseinandersetzung zwischen mehreren Personen gegeben haben. Als die ersten Streifenwagen mit Blaulicht und Sirene am Unglücksort eintrafen, bot sich den Beamten ein schockierender Anblick: Ein 26-jähriger Afghane lag am Boden – mit schweren Verletzungen!

Die Übeltäter? Schon über alle Berge! Die anderen Beteiligten hatten sich noch vor Eintreffen der Polizei aus dem Staub gemacht. Doch für den verletzten Mann kam jede Hilfe zu spät? Nein! Die Sanitäter kämpften umgehend um sein Wohl, der Notarzt leistete Erste Hilfe – doch die Verletzungen waren so schwer, dass nur die Rega den jungen Mann sicher ins Krankenhaus bringen konnte.

Die Kantonspolizei St.Gallen hat bereits die Ermittlungen aufgenommen – und zwar unter der Aufsicht der Staatsanwaltschaft! Nun wird fieberhaft nach den flüchtigen Tätern gefahndet und geklärt, was genau zu dieser brutalen Attacke geführt hat. Im Einsatz standen mehrere Patrouillen, ein Rettungswagen und natürlich der Rettungshelikopter. Die Ermittlungen laufen auf Hochtouren!

Alcool al volante, camion da pericolo costante: tre autisti sotto denuncia

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Il bere alcool ed il guidare camion, cassoni, botti, autoarticolati, bisarche e compagnia cantante sono concetti antipodici: o l’uno, o l’altro. Non ci si meravigli allora dell’applicazione draconiana delle norme, da parte di agenti della Polcantonale, in tre distinti casi nell’arco di pochi giorni – l’ultimo giusto giusto ieri – al “Centro controllo veicoli pesanti” sulla A2, zona Giornico: autisti denunciati stante la cosiddetta “alcolemia qualificata”, viaggio interrotto, e sempre perché nel sangue c’era quel che non doveva esserci. Le vicende: a) 51enne rumeno, 0.46 milligrammi per litro; b) 58enne germanico, 0.44 milligrammi per litro; c), ed è la vicenda più grave, 45enne italiano alla guida di una bisarca con targhe italiane e carica di veicoli tipo “camper”, provenienza dalla Penisola e diretto a nord del San Gottardo, 0.76 milligrammi per litro più problemucci tecnici vari alla fanaleria; da qui la denuncia per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale oltre che per guida in stato di inattitudine, con immediata intimazione del divieto di circolazione su suolo svizzero.

“Swiss market index” in volo, cifra verde intensa e massimo storico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.28) Riattraversamento della frontiera a 14’000 punti, balzo sino a 14’142.38 punti quale nuovo massimo storico, infine acquartieramento sui 14’117.75 punti (più 1.49 per cento): in salute anche oggi lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, dove ha brillato in particolare “Givaudan Sa” (più 4.42 per cento) in listino primario ad assai prevalenti cifre verdi (unico titolo realmente sotto misura: “Holcim limited”, meno 1.58). Nell’allargato, di nuovo sui massimi dell’anno si ritrova “Polypeptide group Ag” (più 7.46). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.91 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.54; Ftse-100 a Londra, più 0.31; Cac-40 a Parigi, più 0.54; Ibex-35 a Madrid, meno 0.45. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.95 per cento; S&P-500, più 0.48; Nasdaq, più 0.40. Cambi: 92.13 centesimi di franco per un euro; 81.25 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin depresso al controvalore di 49’068 franchi per unità.

Verbania (Vco), albanese arrestato: in casa la centrale dello spaccio

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Detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio l’addebito principale mosso ad un 27enne albanese che nel pomeriggio di sabato 20 giugno, come reso noto nelle scorse ore dai vertici della Polizia di Stato, è stato arrestato a Verbania (Vco) in piena flagranza di reato. Nell’appartamento di un condominio dove l’uomo aveva fissato una sorta di base logistica per le attività illecite, infatti, il soggetto è stato sorpreso durante il transito a piedi tra il furgone appena posteggiato ed il portone di ingresso dello stabile; in un sacchetto portato a mano è stata trovata una discreta quantità di cocaina (oltre 250 grammi, elevato grado di purezza); nel corso delle successive perquisizioni, vale a dire quella personale e quella domiciliare, sono emersi altri elementi a comprova dello spaccio: in contanti, oltre 25’000 euro; telefonini, due (fatto curioso: il soggetto si è rifiutato di fornire i codici di accesso); attrezzatura per il taglio e per il confezionamento, compreso un bilancino elettronico di precisione, Il 27enne è stato trasferito alla casa circondariale di Verbania; l’arresto è già stato convalidato.

Hockey Nl / Tegola sull’Ambrì, due in partenza. E, forse, già domani

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Via già domattina (tecnicamente parlandosi: alle ore 24.00 di martedì 30 giugno) con un sia pur modesto introito economico per la società oltre che con lo scarico di due posizioni salariali per i prossimi 12 mesi, o via fra un anno con zero compensazione. Non vi è molto da scegliersi, sul fronte Hockey club Ambrì-Piotta, stanti le fresche firme – a darne notizia è stato il “Blick”, dal che l’indiretta ma ennesima conferma dell’essere sempre note in lande d’Oltralpe le cose invece taciute alla stampa della Svizzera di lingua italiana – di Miles Müller e di Éric Manix Landry accasantisi e di fatto già accasatisi al Losanna: due attaccanti in un colpo solo, due da contingente indigeno (il primo, svizzerocanadese nato a Bienne; il secondo, canadostatunitense nato a Salt Lake City negli Usa ma con licenza elvetica); 21 anni compiuti a dicembre in un caso, 23 anni compiuti a novembre nell’altro, e sì che sui giovani sarebbe stato il perno del presente e dell’ennesima “ricostruzione” secondo Lars Weibel neodirettore sportivo. Per entrambi gli agonisti di cui trattasi i contratti decorrono ufficialmente dalla stagione 2027-2028; ma dal Lemano, dove stanno puntando al rafforzamento volendosi tra l’altro trovare alternative in produzione dopo la partenza del 24enne Théo Rochette direzione Nhl (ai Detroit Red Wings), è partito il canonico messaggio tra le righe, tipologia “Almeno uno già adesso, meglio anzi tutti e due”.

Chi faccia l’affare è noto: al 30 per cento i giocatori, al 70 per cento i procuratori. Chi ci perda è parimenti chiaro: i vertici della società leventinese, che in un mercato indigeno reso asfittico da pretese economiche notevoli ad ogni livello si trovano nell’impossibillità di risultare concorrenziali essendo la coperta oltremodo corta cioè stante una gravosa condizione debitoria (e per l’ennesima volta è stata dichiarata, appena pochi giorni fa, l’esigenza di ridurre le esposizioni verso banche e terzi; d’uopo la chiarezza in dati nudi e crudi, alla prossima assemblea degli azionisti, sicché si sappia di quale vita – grama, ma è pur sempre uno stare a galla – s’abbia da vivere o di quale morte s’abbia a morire. Soprattutto se, come risulta, dall’ultimo e sbandieratissimo aumento di capitale è uscito meno di un milione di franchi, e raschiandosi il fondo del barile sino a che le dita abbiano sanguinato). Nella vicenda, l’AmbrìPiotta in quanto realtà dalla consolidata storia sui livelli dell’“élite” nazionale dimostra di pagar dazio su tre fronti, ed elencasi senza pretesa di esaurienza: l’indisponibilità di argomenti in materia di obiettivi (salvarsi, nel 2026-2027 e nel 2027-2028, e non di più) sicché un agonista può anche sentirsi legittimato a cercare soluzioni professionalmente più appaganti; la citata nulla competitività salariale, tema che entra in gioco ogni volta che vi sia da discutersi un ingaggio o un prolungamento dell’accordo; la differenza di “appeal” (Losanna, città dal respiro mondiale che va oltre i 400’000 abitanti considerandosi realtà urbana e cintura; Ambrì cioè Quinto, nostra meravigliosa dimensione vallerana ma per l’appunto dimensione vallerana; agli occhi di molti, mito e leggenda e “qualità” intrinseca dell’affetto del pubblico hanno corso legale sino a mezzogiorno); la lunga assenza di un timoniere reale nel ruolo di direttore sportivo, ché – e com’è noto – l’apporto di Lars Weibel si sarebbe potuto manifestare pubblicamente solo con decorrenza da luglio, e dunque da febbraio ad oggi il lavoro sarebbe stato svolto nei ritagli di tempo ed al telefono da Zurigo anziché sulla piazza, e va bene tutto ma sino a questo momento il conto profitti-perdite è in rosso sparato.

Rispetto alla già deficitaria annata ultima, sommatasi ad altre annate tese e soffertissime per risultati e per rapporti interpersonali, dal pacchetto degli elvetici e degli assimilati in casa Ambrì sono già usciti un difensore (Jesse Zgraggen, all’Ajoie probabile diretto concorrente per la permanenza in National league), due attaccanti (Dario Bürgler per ritiro, Dominic Zwerger per transito al BielBienne dopo aver peraltro onorato la maglia biancoblù dal 2017, cioè dopo l’esperienza quadriennale tra gli “iunior A” della Whl) ed ora, a rigore di evidenze, se ne andranno altri due del reparto offensivo, “bottom six” o non “bottom six” che sia. Miles Müller non è un nazionale, oggi, ma potrebbe diventarlo (del resto, sino al 2024 lo si è visto nelle Selezioni rossocrociate giovanili, comprese le “Under 20” andate a disputare i Mondiali); l’Éric Manix Landry figlio di Éric Landry non più nei ruoli dell’AmbrìPiotta – alla cui transenna si era per improvvisa necessità trovato fra metà ottobre 2025 e fine gennaio 2026 – è elemento idoneo per specifici profili di gioco, e chissà quanto a lui sarebbe gradito il rimanere per altri 12 mesi agli ordini dell’allenatore Jussi Tapola. Sicuro, non è che i numeri depongano granché a favore dell’uno e dell’altro: Miles Müller, quattro goal più 11 assist in 56 presenze nel 2024-2025 ed otto goal più 11 assist in 53 presenze nel 2025-2026; Éric Manix Landry, otto goal più zero assist in 52 partite nel 2023-2024, 14 goal più 12 assist in 56 partite nel 2024-2025, otto goal più 11 assist nel 2025-2026; ma il peso specifico di entrambi è dato non dalle sole statistiche. Soprattutto, e lo si ripete, in forza dell’essere costoro in quota svizzera (sempre per dovere di cronaca: in Leventina è stato riassorbito Matej Pekar, 19 anni nel prossimo settembre; si sta parlando di un nazionale giovanile della Repubblica ceca, con i colori biancoblù in tre campionati fra la “Under 15” e la “Under 20”, posiziokne ala-centro, fresco di uscita da un ottimo biennio – 87 punti all’attivo – con i Seattle Thunderbirds della Whl; ma, e per l’appunto, trattasi ancora di elemento privo di licenza elvetica).

Poche, pochissime sono le opzioni sul piatto: il “no” al passaggio immediato di Miles Müller al Losanna è nel diritto dell’Hockey club Ambrì-Piotta, sussistendo di certo un contratto sino a fine aprile 2027; non del tutto certi si è invece circa le condizioni sotto cui è stato sottoscritto – sempre che sia stato sottoscritto; ci si fida sulla parola – il rinnovo dell’accordo con Éric Manix Landry. Diamo per buone e cioè come prefissate sia l’una sia l’altra scadenza: che si fa? Due elementi in sicura partenza darebbero il massimo per una squadra che entro breve non rivedrebbero più, se non come avversaria? Ci si impunta? Si accetta “obtorto collo” quella che sembra essere diventata una regola, cioè l’aggancio contrattuale su soggetti “propri” e persino con un anticipo di 15 mesi rispetto alla scadenza del contratto? Si fanno i conti con l’oste, muso duro nella trattativa ma senza che sia troppo tirata la corda, e puntandosi dunque al cumquibus nei termini propri di una sorta di “buy-out” del contratto o dei contratti? Quest’ultima pare essere, se non la soluzione, almeno una via praticabile se nelle intenzioni di Lars Weibel, ma soprattutto di coloro che devono far quadrare i conti, rientra l’evitare una somma tra danno e beffa. Spiace il dover deludere qualche tifoso, che già sta masticando amaro per i due prossimi o fors’anche imminenti addii, ma né dall’uno né dall’altro trasferimento arriverebbero denari a profusione: presi che siano carta e penna, per un passaggio subitaneo dalla Leventina al Lemano sono ipotizzabili – oh, e sempre che i losannesi abbiano poi tutta ‘sta premura – fra i 30 ed i 40’000 franchi per Éric Manix Landry e fra i 50 ed i 60’000 franchi per Miles Müller, ovviamente oltre allo sgravio degli oneri da contratti per il 2026-2027; nemmen quanto copra lo sforamento finanziario sofferto per l’infausto ingaggio del difensore slovacco Michal Cajkovsky, novembre 2025, forse il peggior affare nell’hockey ticinese dai tempi dell’attaccante Anson Carter al Lugano.

Nelle casse del Losanna le risorse ci sono, e pronte, se è vero che per effetto della sola clausola rescissoria del menzionato Théo Rochette sono spuntati 200”000 franchi ballanti e sonanti; ma è altrettanto certo il fatto che in pista vanno quelli con i garretti e con le mani buone, e non le plusvalenze o i microbenefici da macrodisastro contrattuale. E qui l’interrogativo: quanti Nathan Borradori possono ancora spuntar fuori dal settore giovanile, o dai rapporti tra società e società? Alla data di mercoledì 24 giugno 2026, la risposta è zero virgola zero.

Tradate (Varese): incendio in un “garage”, fiamme domate. Nessun ferito

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Non vi sono né feriti né intossicati per conseguenza dell’incnedio divampato alle ore 20.10 circa di ieri, martedì 23 giugno, nel “garage” di un edificio residenziale sito in via Don Lorenzo Milani a Tradate (Varese). Tempestivo l’intervento di effettivi dei Vigili del fuoco; fiamme circoscritte prima della loro possibile propagazione ad altri ambienti dello stabile, pur dovendosi considerare come significativa l’entità dei danni materiali. L’origine del rogo è stata individuata nel malfunzionamento di un generatore di corrente.

Grandate (Como): in fuga con due casse automatiche, scovati e arrestati

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Manette ai polsi di due 46enni, uomo e donna, nelle scorse ore in territorio comunale di Cassina Rizzardi (Como) su intervento di effettivi dell’Arma dei Carabinieri dalla limitrofa e comprovinciale Fino Mornasco: la coppia, sorpresa nella sua abitazione, è accusata del furto di due casse automatiche indebitamente prelevate lunedì 15 giugno in un ristorante della vicina Grandate, 12’000 euro circa il bottino. Colpo riuscito, con effrazione rapida e notturna; ladri tuttavia individuati per tramite dei circuiti di videosorveglianza, in particolare per quanto riguarda il veicolo utilizzato e l’abbigliamento (vari capi di vestiario, tutti compatibili con quelli immortalati nelle immagini, erano presenti all’interno dell’abitazione). Circa il denaro, al momento, nessuna notizia: le casse erano state trovate sì, in area boschiva a breve distanza dal luogo del colpo, ma vuote.

Albese con Cassano (Como): auto si ribalta, 65enne ferito tra le lamiere

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Necessaria l’estrazione dalle lamiere della vettura per il 65enne rimasto seriamente ferito questo pomeriggio, poco prima delle ore 16.00, in séguito al ribaltamento dell’auto che stava guidando lungo viale Lombardia ad Albese con Cassano (Como). Gravi i traumi riscontrati da operatori sanitari – l’intervento è stato quindi definito e classificato sotto codice rosso – una volta che effettivi dei Vigili del fuoco provenienti dal Comando provinciale in Como sono riusciti a concludere in sicurezza l’operazione al fine di liberare il conducente dall’abitacolo. Accertamenti esperiti da uomini dell’Arma dei Carabinieri.

Cantonali 2027, Udc in “Alleingang” per sfilare una poltrona alla Lega

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Sissignori, la strana coppia si separa: su una ricandidatura, che è quella di Claudio Zali; o, almeno, tale nome diventa il “casus belli”, e sulla questione si arriverà. La notizia è dunque questa: niente (più) Lega con Udc, alle Cantonali 2027, o meglio niente (più) Udc con la Lega, e per volontà di una parte, quella sino ad ora numericamente meno rilevante nell’asse del Centrodestra ticinese ma più potente – nemmen da discutersi sui rapporti di forza – a livello federale; insomma, l’Udc in quanto tale. La mancata riconferma del progetto di lista unica per il Governo, Esecutivo nel quale ora sono rappresentati due leghisti e zero democentristi come tutti dovrebbero sapere, è roba fresca di giornata e si manifesta nella forma di una comunicazione apodittica, costituendo fine e rottura dell’invero da lungi fragile e sempre più lacunosa alleanza con la Lega dei Ticinesi; gettato il dado e varcato il ponte sul Rubicone, Piero Marchesi presidente cantonale ed i suoi intendono quindi marciare con il passo della Legio XIII Gemina puntando diretti sulla stanza dei bottoni a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona e traducono in atto compiuto una pretesa reiteratamente manifestata a voci singole e da gran tempo. Vari i prodromi: tra un “Let’s run” e l’altro, memorabile il “Se volete le nostre soluzioni, dateci il seggio” del granconsigliere Sergio Morisoli, peraltro un udicino da aggregazione essend’egli giunto in quella casa dal Plr e dopo aver svicolato a destra con il “think tank” noto come “Area liberale” e tuttora in più che discreta forma, tanto da esprimere Paolo Pamini in Consiglio nazionale. Varie anche le espressioni colte qua e là appena dopo il divorzio: capofila nell’estremizzare i possibili esiti della frattura è Tuto Rossi, che spara a palle incatenate contro i due odierni consiglieri di Stato, all’insegna di un “Vadano a casa, lascino il posto” a non uno ma due plenipotenziari Udc, con provocazione pesante e corroborata da un’invettiva in cifre arringatorie, del resto parlando qui un avvocato (“Pur essendo in due, sono stati succubi del sistema Plr, accettando che mandati e prebende andassero agli immanicati di sempre” – citazione di sintesi, con necessarie interpolazioni di redazione – e per di più, “in cambio di briciole, sono entrati a pancia a terra nel peggior clientelismo, nello scambio di poltrone, nel “manuale Cencelli”…”. Urcavè).

Il banco salta… – “Tieni vicini i nemici ma ancor più vicini gli amici”, era il pensiero di Michael Corleone nella trilogia del “Padrino” (parte seconda, preciserebbero gli esegeti). A volte gli amici vicini sono poi quelli che, per qualche ragione propria o perché ti colgono in difficoltà o perché credono di aver scoperto il tuo tallone d’Achille, ti informano secchi del non più voler avere a che fare con te; accade così che tra iersera per la decisione e stamane per la comunicazione i vertici dell’Udc ticinese hanno voluto offrire un’acronimica reinterpretazione di sé medesimi, ossia affidandosi all’Ultima Decisione Categorica – ultima, non ultimativa: non vi è stato spazio e non vi è stato tempo per le mediazioni, si direbbe – per dichiarare l’“Alleingang” a tutto tondo, per il Legislativo si sapeva e non sussisteva motivo di discussione, per l’Esecutivo invece si trattava di ridiscutere la posizione collettiva sull’identità di Claudio Zali titolare del Dipartimento cantonale territorio e che agli udicini, o a gran parte di essi, è semplicemente inviso, forse per motivo politico (non abbastanza di destra) o forse per motivo personale (e d’accordo, non è detto che tutti debbano piacere a tutti; nelle file dei neocentristi giàp, qualche anno fa, c’erano due granconsiglieri in totale accordo su due soli punti, e cioè nell’essere visceralmente in disaccordo l’uno con l’altro e nell’odiarsi vicendevolmente. Distanza degli scranni nell’emiciclo: cinque metri scarsi). Claudio Zali come bersaglio per l’assalto al potere e per ridelineare l’Esecutivo dal “Due più uno più uno più uno” all’“Uno più uno più uno più uno più uno”, altro che pulsioni e propensioni al maggioritario, già il Gran Consiglio è frantumato (oh, legittimamente: voce del popolo nelle urne), più che a cinque punte il Governo non potrebbe andare. Claudio Zali e non Norman Gobbi, che a parte il consenso personale si era anche bitesserato risultando cioè leghista “e” udicino, ancorché chiara espressione in quota leghista per il Governo; Claudio Zali forse perché non riconosciuto come affine, Claudio Zali forse perché sensibile ad istanze ambientalistiche, Claudio Zali forse perchè considerato attaccabile dopo recente ed invero risibilissima polemica (risibilissima perché inconsistente, fondata sul nulla, nemmen buona per muovere l’aria. Parleranno gli interessati, parleranno le carte). Serviva un passaggio tecnico, ed eccolo: formalmente, durante una riunione della Direttiva; ma lì si è trattato di parafare e di ratificare quanto già in essere, figurarsi se un’operazione del genere nasce nel mezzo del “Kaffeeklatsch”, latte e zucchero nel caffè, collega presidente? Sì, collega segretario, due zollette ma di quelle piccole, e nel frattempo mettimi qui una firmetta sull’“Ukase”, grazie.

… e il piatto piange – Via il dente via il dolore, con l’annuncio come analgesico. Okay, e poi? E poi si tratterà di cavar fuori cinque identità credibili, disponibili, congrue con il pensiero dell’Udc ticinese d’oggidì, capaci di pescare anche fuori dall’ordinario bacino elettorale del partito, e questo in un momento nel quale si sono messi al riparo solo i socialisti (che diranno Marina Carobbio Guscetti ed amen) ed i neocentristi giàp (corse fratricide interne, come fu quella che mise fuori causa Paolo Beltraminelli, never more); gatte analoghe da pelarsi hanno i lib-rad, che si apprestano a perdere Christian Vitta rischiando di dover mettere anche in discussione la titolarità del Dipartimento cantonale finanze-economia. Di più, sarà da trovarsi chi sia pronto ad affrontare una campagna in salita, ché tutto gli udicini possono aspettarsi fuorché la desistenza dei leghisti, a questo punto. Ma è tutto argomento del domani, ed ingrediente per i “soufflé” da qui ad aprile.

Agno, frontale sulla Strada Regina a Serocca: due persone in ospedale

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Due persone ferite, una con lesioni lievi e l’altra con traumi dalla media gravità standosi a primo riscontro da parte dei sanitari, in séguito al frontale tra due veicoli di media cilindrata, alle ore 17.26 circa, lungo la Strada Regina in territorio comunale di Agno, frazione Serocca. Da accertarsi la dinamica dell’incidente, forse dovuto ad un’errata valutazione delle distanze e dei tempi, da parte di uno dei conducenti, durante una manovra di svolta; entrambi i mezzi risultano essere con targhe ticinesi. Soccorsi portati da operatori della “Croce verde” Lugano e da effettivi dei Pompieri Lugano; rilevamenti a cura di uomini della Polcantonale con il supporto di colleghi del corpo di Polintercom. Inevitabili, stante anche l’ora di punta del traffico dei frontalieri, le ripercussioni sulla viabiliità.

Stein (Kanton Aargau): 16-jähriger Algerier nach mutmasslicher Diebestour festgenommen

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In der Nacht auf Montag hat die Kantonspolizei Aargau in Stein einen 16-jährigen Algerier festgenommen. Er steht im Verdacht, mehrere Diebstähle und Diebstahlsversuche begangen zu haben. Nach einem Einbruch in ein Mehrfamilienhaus und mehreren Meldungen über verdächtige Personen konnte der Jugendliche mit Hilfe eines Diensthundes gestellt werden. Bei ihm wurden gestohlene Gegenstände wie ein Mobiltelefon und ein Tablet gefunden. Die Ermittlungen dauern an.

Stadt Sankt Gallen: 42-jähriger Spanier verletzt Polizeibeamte bei Flucht durch die Innenstadt

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Am Montagnachmittag ist einer zivilen Patrouille der Kantonspolizei St.Gallen beim Kantonsschulpark ein Mann mit aggressivem Verhalten aufgefallen. Er widersetzte sich der Personenkontrolle und ergriff die Flucht. Als der 42-jährige Spanier eingeholt wurde, verletzte er die Polizistin und den Polizisten und flüchtete weiter. Mit Unterstützung der Stadtpolizei konnte er schliesslich beim Bohl in einem Bus festgenommen werden. Die Beamten erlitten Verletzungen am Knie und im Gesicht. Die Staatsanwaltschaft ordnete eine Blut- und Urinprobe an. Der Mann wird wegen Gewalt und Drohung gegen Behörden und Beamte angezeigt.

Niederlenz: Aufmerksamer Anwohner vereitelt Autodiebstahl, Tscheche gefasst

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In der Nacht auf Dienstag hat ein wachsamer Bürger in Niederlenz (Kanton Aargau) einen mutmasslichen Autodiebstahl verhindert. Ein 54-jähriger Tscheche ohne Wohnsitz in der Schweiz wurde nach einer grossangelegten Fahndung gestellt – und das gleich an Ort und Stelle!

Kurz nach 2.30 Uhr meldete ein Anwohner der Polizei, dass sich eine verdächtige Person an einem Fahrzeug bei einer Garage an der Gewerbestrasse zu schaffen machte. Die alarmierten Patrouillen der Kantonspolizei Aargau sowie der Regionalpolizeien Lenzburg und Bremgarten rückten sofort aus.

Doch der Dieb hatte offenbar ein gutes Gespür für Gefahr: Als die Einsatzkräfte eintrafen, war der Mann verschwunden. Er hatte sich vor den Beamten versteckt. Eine eineinhalbstündige Fahndung führte schliesslich zum Erfolg – der Tscheche wurde am Tatort gestellt.

Was der 54-Jährige an dem Dodge Ram zu suchen hatte, konnte er den Beamten nicht plausibel erklären. Die Polizei nahm ihn fest. Nun prüft die Kantonspolizei Aargau, ob der Mann noch für weitere Straftaten in Frage kommt.

Dank des aufmerksamen Anwohners blieb es in diesem Fall beim Versuch – und die Schweiz ist wieder ein kleines Stück sicherer.


Tote Ukrainerin im Bach entdeckt: Schwer verletzter Afghane tatverdächtig

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Am Montagnachmittag (22. Juni 2026, kurz nach 14:00 Uhr) wurden im Ballenbach in Escholzmatt (Gebiet Schwandacher) eine tote Frau und ein schwer verletzter Mann aufgefunden.

Die Luzerner Polizei geht aktuell von einem Tötungsdelikt aus.

Bei der Verstorbenen handelt es sich um eine 37-jährige Frau aus der Ukraine. Der schwer verletzte Mann ist 35 Jahre alt und stammt aus Afghanistan. Er wurde mit einem Rettungshelikopter in ein Spital geflogen.

Die genauen Umstände des Tötungsdelikts sowie die Ursache der Verletzungen des Mannes sind Gegenstand der laufenden Ermittlungen.

Nach aktuellem Ermittlungsstand gilt der Verletzte für die Strafverfolgungsbehörden des Kantons Luzern als Tatverdächtiger. Die Untersuchung führt die Staatsanwaltschaft Sursee. Es gilt die Unschuldsvermutung.

Zeugenaufruf

Die Luzerner Polizei sucht Zeuginnen und Zeugen, die am Montagnachmittag im Zusammenhang mit diesem Ereignis Beobachtungen gemacht haben. Hinweise nimmt die Luzerner Polizei unter der Telefonnummer 041 248 81 17 entgegen.

Vergiate (Varese), “pusher” con fucile a pompa e colpo in canna: arrestato

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All’approssimarsi delle forze dell’ordine ha tentato la fuga, al momento del contatto ha opposto resistenza. Dell’arma che aveva con sé, nulla di meno che un fucile a pompa calibro 12 e con il colpo in canna, non ha potuto servirsi; il suo futuro, ad ogni modo, è dietro alle sbarre, per ora quelle della casa circondariale di Busto Arsizio (Varese). In carcere da mercoledì 17 giugno (di oggi l’informativa) un 27enne marocchino arrestato da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, con l’appoggio di colleghii dello “Squadrone eliportato Cacciatori di Sardegna”, in zona boschiva e periferica del territorio comunale di Vergiate (Varese), area prossima a via Cascina Nuova e su cui da tempo erano in corso attività di osservazione circa i movimenti di soggetti a quanto pareva in fase di ricostituzione di un bivaccio per lo spaccio, in pratica quale riedizione di precedente attività stroncata in marzo quand’era stati tratti in arresto altri due nordafricani; tutt’altro che semplici l’accerchiamento ed il blocco del delinquente, nel cui zainetto sono poi stati trovati eroina (97 grammi), cocaina (16 grammi), hascisc (41 grammi), bilancini di precisione (due), materiale per il confezionameento delle dosi (abbondante), telefoni cellulari (sette), cartucce calibro 12 (12, cui sono dunque da aggiungersi quella in canna ed un’altra nel serbatoio dell’arma), ed infine 1’843 euro di cui è presumibile l’origine. Denunciato in concorso, inoltre, un 22enne parimenti nordafricano e che operava quale fidato collaboratore del 27enne; per il più giovane della neoricostituita batteria di spacciatori è stata attivata la procedura di espulsione dal territorio nazionale.

Bastardi inside / Tranquilli, ad ammazzare i quotidiani non è il “web”…

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Come ci racconta un illustre collega ora al beneficio della pensione, ma tuttora sulla breccia con parole opere e niente omissioni, in specifica zona del Luganese oggi la posta (posta, sapete? Quella roba lì, lettere, cartoline, “dépliant”) compresi i giornali (quotidiani, sapete? Quella roba lì, stampata, inchiostro per dare contezza di ciò che è accaduto e per prefigurare quel che avverrà) è stata recapitata alle ore 13.45. Molti affermano che il declino del quotidiano cartaceo dipende dall’informazione via “web”; sarà anche, ma nulla in tal senso riesce ad essere mortifero come la “Posta svizzera Sa”.

Bellagio (Como): turista germanica si tuffa e si ferisce, salvataggio riuscito

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Soccorsi sanitari e “tecnici” per un tre giovani turiste germaniche (25, 24 e 21 anni le età) che nel pomeriggio di ieri, trovandosi in difficoltà su un motoscafo preso a noleggio e quand’erano ormai al largo della sponda di Bellagio (Como), sono state assistite e riportate a riva da effettivi della Polizia di Stato (sezione “Acque interne”) in pattugliamento sul Lario. Non un ordinario intervento, dal momento che la più giovane delle tre escursioniste aveva riportato ferite ad una gamba dopo un tuffo e che le sue compagne sembravano nell’impossibilità materiale di riportare il natante sino alla riva. Situazione infine ricondotta a pieno controllo; il motoscafo è stato portato sino al pontile della località “Pescallo”, la 21enne ha ricevuto assistenza medica ed è stata trasportata al “Valduce” di Como con un’idroambulanza del “Soccorso bellanese”.

Bellinzona, colpo in armeria: arresto convalidato per tutta la banda

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A distanza di tre giorni dall’effrazione perpetrata nottetempo ai danni dell’armeria “Blockhouse” in Bellinzona quartiere Camorino, dalla fuga verso Locarno con rientro verso la capitale, dall’accerchiamento e dal fermo infine eseguito con pieno successo di nuovo a Bellinzona ma in quartiere Montecarasso (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/colpo-in-armeria-a-bellinzona-poi-lunga-fuga-presi-tutti-e-quattro), confermato stamane da fonti inquirenti l’arresto di tutti e quattro i membri della banda. Tutti giovani e tutti residenti in Francia i soggetti, tre di passaporto francese e dalle origini non precisate (25, 22 e 17 anni) ed uno di passaporto algerino (19 anni); identificato nel 22enne il conducente dell’auto utilizzata dal gruppo di criminali per raggiungere il luogo del furto e per la successiva esfiltrazione. A carico di tutti valgono ipotesi di reato quali furto, danneggiamento, violazione di domicilio ed infrazione alla Legge federale sugli stranieri; il 22enne dovrà rispondere anche guida in assenza di autorizzazione. La restrizione della libertà individuale è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; “dossier” all’esame del magistrato dei minorenni e del procuratore pubblico Alvaro Camponovo. In corso anche accertamenti su eventuali responsabilità del quartetto – o di suoi singoli membri – in altri colpi della medesima tipologia, tanto in Svizzera quanto all’estero.

Varese, lite tra nordafricani in zona Poste: accoltellato un 29enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.40) Un giovane nordafricano, 29 anni l’età, imprecisabile al momento la nazione di origine e lo “status” su territorio nazionale italiano, è stato soccorso iersera e sùbito trasferito in codice giallo al “Circolo” di Varese causa lesioni da arma da taglio riscontrate sul suo corpo. L’uomo, standosi a prima ricostruzione dell’episodio e con indiretta conferma acquisita da dichiarazioni alle forze dell’ordine, è stato accoltellato con uno o più fendenti da un altro soggetto di medesime origini e con il quale sarebbe insorta una disputa per motivi al momento non rilevanti. Il fatto di sangue è maturato alle ore 22.10 circa lungo il percorso pedonale alle spalle dell’edificio in cui è ospitata la sede centrale delle Poste a Varese, uno slargo a collegamento diretto tra via Como e via Emilio Morosini. Dell’autore dell’aggressione non si hanno notizie, così come non risulta che l’arma sia stata recuperata. Il 29enne è stato preso in carico da operatori sanitari della “Sos Valbossa” da Azzate (Varese); escluso il rischio di conseguenze esiziali. Rilevamenti ed indagini in corso a cura di effettivi della Polizia di Stato.

Auto fuori strada ad Aranno, fatale lo schianto: morto un 18enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.04) Ancora sangue, ancora una giovane vita spezzata sulle strade del Canton Ticino. Sul colpo o nell’immediatezza dell’incidente, attorno alle ore 22.35 di ieri ovvero lunedì 22 giugno, è morto un 18enne schiantatosi con l’auto lungo Ur Stradón ad Aranno, direzione Cademario, sull’ingresso nel territorio comunale; il corpo del giovane è stato trovato fuori dall’abitacolo della vettura, che secondo la prima e sommaria ricostruzione fornita da fonti della Polcantonale è uscita dalla carreggiata su una curva con piega a destra e, sull’inerzia, ha proseguito per una trentina di metri almeno, andando ad arrestarsi in una macchia di vegetazione. La dinamica dell’episodio è oggetto di accertamenti, dovendosi valutare la velocità del veicolo, le condizioni del 18enne al momento dell’incidente e l’eventuale presenza di ostacoli o di animali sul sedime stradale. Per il giovane, risultato essere cittadino svizzero con domicilio nella zona, nulla hanno potuto fare i soccorritori della “Croce verde” Lugano, intervenuti “in uno” con effettivi dei Pompieri Novaggio e dei Pompieri Lugano oltre che di agenti della Polcantonale e dalla Polintercom Malcantone-ovest. Richiesto l’intervento degli specialisti del “CareTeam Ticino” per il sostegno psicologico alle persone coinvolte; il tratto stradale tra Aranno e Cademario è stato temporaneamente interdetto al traffico, con deviazione dei flussi veicolari su altri percorsi.

Tensioni varie, tecnologici “friabili”. Ma la Borsa di Zurigo va

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.23) A doppio volto anche l’odierna seduta borsistica a Zurigo, con chiusura largamente positiva (“Swiss market index”, più 0.45 per cento a 13’910.70 punti) dopo partenza in retromarcia, primariamente sull’evidenza delle incertezze – e della mancanza di soluzioni “prêt-à-porter” – nei principali contesti geopolitici internazionali oltre che sul nuovo manifestarsi di qualche scricchiolio sul fronte dei titoli ipertecnologici (frenata iersera sul Nasdaq, impressionante la liquidazione – in parte per presa di profitti; meno 16.43 per cento dopo sprofondo a “meno 23” – su “SpaceX”; piazze asiatiche “fredde” nella notte); nella sostanza, giornata da segnarsi con il carbon bianco, essendo stata prefigurata per l’avvio una perdita secca tra lo 0.9 e l’uno per cento e stanti le prime rappresentazioni in effettivo ribasso (minimo a 13’779.96 punti, ore 9.03). “Lonza group Ag” e “Novartis Ag” i battistrada, più 2.96 e più 2.61 per cento rispettivamente; in piena emorragia “Partners group holding Ag”, dal cui “meno 2.36” per cento consegue il ritorno ai minimi dalla prima settimana di aprile 2020; sul fondo “Abb limited” (meno 2.78). Nulla di rilevante nell’allargato. Così sulle altre piazze primarie in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 0.77 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.36; Ftse-100 a Londra, meno 0.08; Cac-40 a Parigi, meno 0.71; Ibex-35 a Madrid, meno 0.34. Contraddizioni a New York: “Dow Jones”, più 0.24 per cento; S&P-500, meno 0.95; Nasdaq, meno 1.45. Cambi: 92.19 centesimi di franco per un euro; 81.03 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo in ambasce ed ora al controvalore teorico di 50’660 franchi circa per unità.

Busto Arsizio (Varese), schianto tra auto all’alba: ricoverata una donna

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Contusioni per una delle due donne, ferite tali da richiedere il trattamento stazionario all’“Ospedale nuovo” in Legnano (Milano) per l’altra: tale l’esito dell’incidente stradale avvenuto all’alba di oggi in zona centrale di Busto Arsizio (Varese), a ridosso dell’intersezione tra via Adua e via Vincenzo Bellini, poco a nord rispetto ai giardini del “Museo del tessile”. Le persone coinvolte hanno 51 e 61 anni rispettivamente. In codice rosso l’uscita di operatori sanitari della “Croce rossa italiana”, comitato locale, con il supporto di effettivi dei Vigili del fuoco dal vicino Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate; intervento declasato a codice giallo; accertamenti esperiti da agenti della Polizia di Stato.

Como, auto vola dalla strada al cortile sottostante: 72enne in ospedale

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Soccorso e trattato sotto regime di codice giallo, ma relativamente fortunato stante la dinamica dell’incidente, il 72enne precipitato con la sua auto dalla carreggiata di via Pio XI a Como, alle ore 16.35 circa di ieri ovvero lunedì 22 giugno, in un cortile sottostante e con ribaltamento del veicolo ovvero schianto sul tettuccio. Imprecisabile la dinamica dell’episodio, presumendosi un errore di manovra o un guasto all’auto; l’uomo è stato soccorso da operatori sanitari della “Croce rossa italiana” dalla comprovinciale San Fermo della Battaglia e della “Croce azzurra” con sede nel capoluogo; sul posto anche squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como e, a supporto per la fase tecnica di recupero del mezzo, alcuni colleghi dal Comando provinciale in Varese. Per il 72enne è stato disposto un trattamento prioritario e stazionario. Nell’immagine, la scena dell’incidente.

Spanier und zwei Marokkaner nach Einbruchsversuch gestoppt

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Aufgeflogen! In der beschaulichen Gemeinde Oberkirch im Kanton Luzern hat die Polizei in der Nacht zum Montag ein kriminelles Trio auf frischer Tat ertappt. Ein 29-jähriger Spanier sowie zwei Marokkaner (23 und 26 Jahre alt) versuchten kurz nach Mitternacht in ein Einfamilienhaus an der Hauptstrasse einzubrechen. Die drei Männer hatten sich mit Einbruchswerkzeug an der Terrassentür zu schaffen gemacht – doch sie hatten die Rechnung ohne die wachsamen Anwohner gemacht!Die Nachbarn hörten verdächtige Geräusche und alarmierten sofort die Kantonspolizei Luzern. Die Beamten rückten umgehend mit mehreren Streifenwagen aus – und konnten das Trio noch auf dem Grundstück stellen. Die Handschellen klickten!Bei der sofortigen Durchsuchung der Männer fanden die Polizisten professionelles Einbruchswerkzeug sowie Handschuhe. Der Spanier und die beiden Marokkaner wurden vorläufig festgenommen und zur Einvernahme ins Gefängnis gebracht.Die Staatsanwaltschaft hat inzwischen die Ermittlungen aufgenommen. Die Polizei lobte den blitzschnellen Notruf der Nachbarn. Ohne ihre Aufmerksamkeit wäre die Festnahme der mutmaßlichen Einbrecherbande vielleicht nicht so schnell gelungen. Der Sachschaden am Haus hält sich glücklicherweise in Grenzen. Nun müssen die drei Männer mit einer Anzeige und im schlimmsten Fall mit einer Haftstrafe rechnen – ein voller Erfolg für die Ermittler!

Ascona, 72enne scompare: annullato a mezzanotte l’avviso di ricerca

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, MARTEDÌ 23 GIUGNO ORE 00.01) Annunciato alle ore 20.10 di lunedì 22 giugno e revocato a mezzanotte precisa l’avviso di ricerca per il 71enne Christian Verdu, cittadino svizzero in Ascona, del quale era stata dichiarata la scomparsa con ultimo avvistamento alle ore 6.00 circa per l’appunto al domicilio. Il contenuto della prima comunicazione è stato annullato senz’altra notizia in pertinenza dell’accaduto.

A margine / Dai peana al dimenticatoio. Salvate la soldatessa Lisa

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Quelli del poi defunto “Gas”, che ogni tanto andavano fuori registro nel polemizzare eppure non di rado agivano e ragionavano fuori dallo schema ideologico sicché si volle perdonar loro l’averci qualificati come ubriaconi, al tempo erano stati schietti: “Lisa, hai fatto una cazzata”, ed è citazione testuale; si guardarono bene dal condannarla, però, come persona, pur nella sua infelice pensata di traghettare clandestini al di qua della frontiera – più tutt’un’altra serie di comportamenti annessi e connessi – con tanto di ripercussioni giudiziarie e sulla sua presenza in politica. All’età di 53 anni si ritrova disoccupata, ed amaramente disoccupata come si può cogliere da un suo “post” su nota rete sociale, la già granconsigliera socialista Lisa Bosia Mirra, deputata nel Legislativo cantonale dal maggio 2015 al maggio 2019, diuturna la presenza in varie commissioni (dalla Sorveglianza sulle condizioni dei detenuti alla Sanitaria, dalla Petizioni-ricorsi alla Scolastica alla Costituzione-diritti politici), ed all’esterno un esuberante impegno con fondazioni ed associazioni; e fa strano, lo si ammette, il senso di solitudine che giunge per tramite di quello che sembra un appello sconfinante nell’incertezza sul presente e sul futuro. Assistente sociale per formazione, parla di “pessimismo e fastidio”, Lisa Bosia: nel suo lunedì, nel suo oggi, “siedo davanti al “personal computer” per fare ricerche di lavoro ma sono frustrata, perché già so che non mi chiameranno nemmeno al colloquio” e questo benché “titoli ed esperienza siano esattamente quelli richiesti”.

Essendo Lisa Bosia Mirra finita fuori dai “radar” da un pezzo, non si entra nel merito di questioni poliche e di vicissitudini personali. E, per quanto la ad un tempo granconsigliera abbia sempre avuto di sé un’opinione piuttosto alta (quando fu condannata in primo grado per la vicenda del carico di irregolari trasbordati con un furgone preceduto dal veicolo-staffetta disse: “Non so se nel mio intimo posso accettare questa condanna”), tutto si può ipotizzare fuorché l’essere la soldatessa Lisa ora preda di una sindrome di Calimero. Sincere appaiono quindi alcune tra le autodomande, così come ragionevolmente credibili appaiono alcune fra le autorisposte (certo, altra cosa sarebbe un’intervista) fresche fresche di affidamento al novello vento del “web”. Esempio: “Perché non trovo lavoro, perché ho 53 anni? Ma, se questa non fosse la mia età, come potrei avere 34 anni di esperienza nel lavoro?”; vero, tanti sono ormai al corrente del fenomeno di espulsione dei 50enni – e nemmen vuolsi dire circa i 60enni – dal mercato. Ed allora, sentiamo i titoli: “Ho un doppio diploma Supsi: educatrice ed assistente sociale. Ho esperienza in entrambi gli àmbiti. Ho un “master” in comunicazione interculturale. Ho l’abilitazione a seguire apprendisti e studenti Supsi. Ho esperienza nella conduzione di progetti”. Vabbè, ma questo non significa che vi sia una disponibilità… “Ho voglia di imparare. E sono aperta anche ad altro, al di là del mio àmbito che ovviamente è e resta quello dell’accompagnamento sociale. Potrei (anche) mettermi in società con qualcuno che abbia un’idea innovativa, o potrei (anche) collaborare alla crescita di un progetto”. Sino a qui, tanto di cappello: “Sono frustrata, e sono stanca di mandare “curricula” senza avere alcun riscontro”.

Perché, e tuttavia, il “Sino a qui”? Perché entra in gioco un paio di concetti che, sia detto senza mezzi termini, forse e senza forse vanno a danneggiare la persona stessa da cui sono stati espressi. Il mercato del lavoro in Ticino, dice e scrive infatti Lisa Bosia, “fa schifo al punto che la consulente dell’Ufficio regionale di collocamento mi ha proposto di andare a lavorare per una Onlus italiana”; forse sarebbe il caso di contestualizzare, il frontalierato al contrario non è vietato ma la storia in sé suona atipica, al di là dei passaporti che uno possa avere o non avere in tasca. Ma soprattutto: non trovo lavoro, è di nuovo l’interrogativo, “perché mi sono battuta per una giusta causa ed il mio nome è stato su tutti i giornali? Ma mica ho rubato o danneggiato qualcuno”. E qui siamo un po’ alle solite: la pretesa di aver agito “per una giusta causa” (sulla cui giustezza si può e si deve discutere; ad ogni modo, quelli di Lisa Bosia Mirra furono comportamenti “contra legem”, ed ancor più gravi perchè compiuti da soggetto che in quel momento era all’interno delle istituzioni), l’attribuzione di una non precisabile responsabilità alla stampa (la quale fu invece assai clemente, in senso generale; forse si rivendica un oblio “tout court”?) e l’asserzione autoassolutoria secondo cui nessuno avrebbe subito detrimento a causa delle scelte compiute da Lisa Bosia Mirra in quelle specifiche e reiterate situazioni.

Ma una cosa è certa: osannata ed esaltata dai compagni all’epoca delle sue prese di posizione e delle sue incursioni, Lisa Bosia Mirra si è ritrovata in un “cul-de-sac” e, peggio, “desaparecida” nel dimenticatoio, sicché par proprio che dai suoi amici d’un tempo nemmen giunga una mano non diciamo salvifica, ma almeno riconoscente. Res relicta, invece. Messaggio: se avete coscienza, salvate la soldatessa Lisa.

Un sorpasso ogni 584 metri nel “tunnel” del San Gottardo: denunciato

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La doppia linea continua, insegnavano ad un tempo, è da considerarsi come un muro e vale per tutti; la doppia linea continua all’interno della galleria del San Gottardo, dovrebbe dire il cervello se non ci si arriva seguendo le regole, è da considerarsi un doppio muro e vale anche per le mosche, se si permette l’iperbole. Avrà parecchio da spiegare davanti ad un procuratore pubblico del Canton Uri, competente perché i reati hanno avuto principio all’ingresso nord del “tunnel” della A2 e cioè in territorio comunale di Göschenen-Casinotta ancorché il fermo abbia avuto luogo da questa parte e cioè per intervento di agenti della Polcantonale ticinese, il motociclista che venerdì 19 giugno – oggi la notizia da fonte ufficiale – si era reso protagonista di qualche sorpasso all’interno della galleria medesima, procedendo per l’appunto verso sud. Riscontro preciso, come confermato dall’analisi dei filmati dalle videocamere di sicurezza e sorveglianza: 29 sorpassi, il che su un percorso di 16.942 metri equivale alla media di un sorpasso ogni 584.20 metri. L’uomo ha 32 anni, il dueruote era stato immatricolato nel Canton Berna: sul futuro prossimo della licenza di condurre si avrebbe qualche idea, così, d’acchito e senza nemmen bisogno di conferma da parte dell’autorità giudiziaria. In ogni caso, probabile “record” continentale.

“Ente ospedaliero cantonale”, Andrea Bersani sulla tolda di comando

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Cambio della guardia sulla tolda di comando dell’“Ente ospedaliero cantonale”: nuovo presidente del Consiglio di amministrazione è Andrea Bersani, in subentro a Paolo Sanvido. Alla vicepresidenza è stata chiamata Yvonne Willems Cavalli. Nella foto, a sinistra Andrea Bersani, a destra Paolo Sanvido.

Calci mondiali / Sulla pedata di Tricoloria si proietta un nuovo “Maga”

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Rubrica temporanea ed estemporanea in occasione dell’evento pedatorio in corso tra Usa, Canada e Messico. Nulla di particolarmente tecnico, anzi: un mero ancorché doveroso “divertissement”.

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Ai Mondiali l’Italia non c’è, ma le tempeste da mancata qualificazione si sono fatti sentire, eccome, tra dimissioni e siluramenti sicché oggi hanno avuto luogo le elezioni per il nuovo presidente della “Federazione italiana giuoco calcio”, in sigla Figc, nella persona di Giovanni Malagò già al vertice del “Comitato olimpico nazionale” in sigla Coni. Primo annuncio: “Il mio unico scopo è fare di nuovo grande l’Italia”, in senso sportivo, certo. Espressione sul modello di Donald Trump nella sigla “Maga”, si direbbe; e qualcuno sussurra già che a Giovanni Malagò l’operazione è già riuscita nel mero passaggio da una poltrona all’altra, quantomeno con riferimento alla sua persona. Acronimo desumibile e confirmatorio del nuovo “Maga”: “Malagò Giovanni again”…

Cadegliano Viconago (Varese), schianto e dramma: motociclista morto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.22) Un'altra vittima nel “lunedì nero” sulle strade del Varesotto: è deceduto in ospedale, in prima serata, il motociclista che alle ore 13.37 circa di oggi, nel transito lungo la Strada statale numero 233 “Varesina” sui tornanti verso la frontiera in territorio comunale di Cadegliano Viconago (Varese), e dunque a breve distanza dal valico di Lavena Ponte Tresa su Tresa, era caduto sull'asfalto strisciando per quale metro - tale, al momento, la ricostruzione più attendibile dell'episodio - e poi andando a sbattere e ad incastrarsi sotto il pianale di un camion. L'uomo, Antonino Zappani, aveva 42 anni, era nato a Tropea in provincia di Vibo Valentia ed era da non molto tempo residente in Comune di Valganna (Varese). Intervento e ricovero sotto regime di codice rosso, compartecipi ai soccorsi i sanitari della “Sos Tre valli” da Cunardo (Varese) e gli specialisti con elicottero dall'aviosuperficie di Villa Guardia (Como); infine la resa dei sanitari cui non è rimasto altro che il constatare l'avvenuto decesso dell'uomo, la cui identità non è ancora stata confermata da fonte ufficiale. Il tratto della Statale è stato temporaneamente chiuso al traffico nei due sensi di marcia.

Luino (Varese), tragico incidente in zona Moncucco: morta una 84enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.51) Drammatico l’esito dell’incidente occorso alle ore 11.38 circa di oggi, lunedì 22 giugno, lungo la dorsale di via Cervinia a Luino (Varese), località Moncucco: poco prima delle ore 14.00 è stato infatti dichiarato il decesso di una 84enne la cui vettura era venuta a collisione con un altro mezzo, violentissimo l’impatto, ferite altre cinque persone. L’anziana, identificata nella persona di Carmela Ilardi, residente nella zona, era in stato di arresto cardiocircolatorio al momento dei primi soccorsi (sul posto operatori di servizi sanitari locali – “Padana emergenza” e “Croce rossa italiana” – oltre all’equipaggio di un’eliambulanza fatta decollare dalla base di Villa Guardia in provincia di Como); inutile il prodigarsi dei medici al “Luini Confalonieri” di Luino. Declassato da codice rosso a codice giallo, pur nella complessità del quadro sintomatico, l’intervento a soccorso di una 70enne che viaggiava sul sedile destro anteriore della stessa vettura; la donna, cui sono stati riscontrati traumi al torace ed al viso, è ora sottoposta a terapia al “Circolo” di Varese, per l’appunto dopo trasferimento in elicottero. Controlli medici e trattamenti ambulatoriali o stazionari, infine, per le altre quattro persone coinvolte nella collisione: si tratta di due donne (68 e 65 anni) e di due uomini (69 e 66 anni).

Como: furto con effrazione al “Coin”, straniero 41enne beccato al… volo

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Forse 20 passi, tra la porta d’ingresso ed il punto in cui sono scattate le manette, durò la notte scorsa un’esfiltrazione ladresca dal negozio “Coin” appena predato in quel di Como: il 41enne autore del furto con effrazione, ed ancora carico della merce per un controvalore stimato in circa 3’400 euro il che sta anche ad indicare una certa qual attitudine alla selezione di soli capi costosi, è finito infatti tra le braccia di effettivi dell’Arma dei Carabinieri dai quali è stato arrestato nella flagranza del reato. Il soggetto è risultato essere senza fissa dimora; l’intero bottino è stato restituito al titolare dell’attività.

Calci mondiali / Devo oscurare la mia insegna? Okay, ti accontento

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Rubrica temporanea ed estemporanea in occasione dell’evento pedatorio in corso tra Usa, Canada e Messico. Nulla di particolarmente tecnico, anzi: un mero ancorché doveroso “divertissement”.

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I Mondiali pedatori in corso tra Usa, Canada e Messico entreranno nella storia anche per via delle questioni connesse con la pubblicità appena appena “invasiva”, si pensi anche soltanto all’avvenuta introduzione dell’intervallo a ciclo forzoso (tre minuti) nel mezzo sia del primo sia del secondo tempo delle partite, ufficialmente per garantire un sorso d’acqua ai calciatori e nella realtà al fine di permettere il lancio di un treno di “spot” televisivi. Dalla pari rilevanza il problema generatosi circa l’intitolazione degli stadi, molti dei quali, spesso su contratti di lunga durata e sottoscritti magari da anni, sono sponsorizzati da soggetti diversi da quelli che compartecipano al finanziamento dei Mondiali stessi; a tali investitori nei termini propri del “naming” all’impianto è infatti stato dato ordine di rimuovere o di oscurare ogni proprio riferimento, e ciò sino ad avvenuta conclusione dell’evento sportivo. Al che un genio dell’ufficio pubblicità della “Procter & Gamble”, colosso industriale proprietario anche del marchio “Gillette” – rasoi, dopobarba e creme il “core business” – da cui è contrassegnato lo stadio di Foxborough (cintura di Boston, Massachusetts, Usa), ha risposto: “Va bene, copriremo le insegne del marchio “Gillette” e cioè rispetteremo questa vostra imposizione”. Nel modo che si vede in immagine: niente visibilità per il marchio “Gillette”, tutto coperto dalla schiuma da barba…

Un sorriso all’improvviso, e lo “Swiss market index” chiude felice

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.55) Sorriso distensivo e quasi apotropaico nell’ultima ora delle odierne contrattazioni a Zurigo, e ciò dopo lunga permanenza in acque basse e con le caviglie affondate nel fango, per gli operatori della Borsa di Zurigo che, avantutto sulla scorta di messaggi contraddittori o negativi in contesti extrafinanziari, dal sostanziale “impasse” nei brevi colloqui “mediati” tra delegazioni di Usa ed Iran al “Bürgenstock” nel Canton Nidvaldo alle dimissioni di Keir Starmer primo ministro del Regno Unito, erano rimasti sul “Chi vive” e con attitudine al coprirsi le spalle. Lo “Swiss market index”, dopo aver toccato un minimo a 13’706.29 punti alle ore 12.10, va al saldo su quota 13’848.51 punti, con guadagno dunque nella misura dello 0.54 per cento, rispondendo tra le “blue chip” a vari messaggi depressivi (“Compagnie financière Richemont Sa”, meno 0.74 per cento; “Logitech international Sa”, meno 0.78; “Partners group holding Ag”, meno 1.67) grazie soprattutto a “Novartis Ag” (più 1.67) ed “Abb limited” (più 1.68). “Inficon holding Ag” (più 8.06) dominante nell’allargato e sulle soglie del massimo storico. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.53 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.12; Ftse-100 a Londra, più 0.71; Cac-40 a Parigi, meno 0.25; Ibex-35 a Madrid, più 1.01. Prevalenza del calante a New York, dove era anche da scontarsi la pausa di venerdì per festività: “Dow Jones”, più 0.44 per cento; S&P-500, meno 0.25; Nasdaq, meno 1.07. Cambi: 92.46 centesimi di franco per un euro; 80.78 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 52’346 franchi circa per unità.

Teschi di coccodrillo, all’aeroporto della Malpensa scatta il sequestro

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Sul pacco, in effetti, stava scritta una mezza verità: “Regalo coccodrillo siamese”; e di coccodrilli, nel caso dei beni intercettati giorni addietro – di stamane l’informativa – da effettivi della Guardia di finanza allo scalo aeroportuale della Malpensa (Varese), in effetti si trattava; meglio, di due teschi di coccodrillo. Peccato, per chi tale articolo aveva spedito e soprattutto per l’importatore che ora si trova privato della merce (sotto sequestro) e denunciato, che l’importazione medesima – dalla Cambogia – si collocasse al di fuori delle norme internazionali in essere almeno su due fronti, ovvero quanto previsto dalla “Convenzione di Washington” sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione e quanto oggetto di un regolamento europeo a salvaguardia dei campioni, degli esemplari e/o dei derivati animali e vegetali, salvaguardia sviluppata per tramite del controllo del commercio dei “pezzi” medesimi. I crani sono stati riconosciuti come appartenenti a rettili della rarissima specie “Crocodylus siamensis”.

Montorfano (Como): rogo in uno stabile, sgombero forzato, nessun ferito

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22 residenti costretti a lasciare precipitosamente l’edificio, vari appartamenti dichiarati non agibili, nessun ferito, nessun intossicato: tali le evidenze, a fiamme domate ed a bonifica avviata, dell’incendio divampato per cause ignote attorno alle ore 22.05 di ieri, domenica 21 giugno, in uo stabile di via Brianza a Montorfano (Como). Operativi sul campo, insieme con sanitari fatti giungere a titolo precauzionale, effettivi dei Pompieri dal Comando provinciale in Como e dai Distaccamenti di Cantù, di Erba e di Appiano Gentile. Il rogo è stato circoscritto ad un piano della palazzina, ora transennata e teatro di accertamenti tecnici sotto coordinamento di uomini dell’Arma dei Carabinieri.

Oggiona con Santo Stefano (Varese), 29enne cade dalla moto e muore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.51) Dichiarato morto al “Circolo” di Varese, dove era stato trasportato in priorità massima, il motociclista 29enne che alle ore 0.50 circa di oggi, lunedì 22 giugno, era stato sbalzato dal sellino ed era ricaduto pesantemente sull’asfalto della Strada provinciale numero 20 “per la Pianura padana” ad Oggiona con Santo Stefano (Varese), tratto localmente noto come via Campiglio. Il giovane si chiamava Davide Bevilacqua ed abitava nella vicina Caronno Varesino. Troppo grave l’entità dei traumi riscontrati dai sanitari del nosocomio. Sul posto effettivi dei servizi sanitari in ambulanza e dei Vigili del fuoco. Il transito lungo via Campiglio era stato ripristinato poco prima delle ore 2.00. Sotto indagine la dinamica dell’episodio.

Lasnigo (Como): urto fra moto sulla Provinciale, un morto, due feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, MARTEDÍ 23 GIUGNO, ORE 0.10) Esito tragico ebbe l’incidente avvenuto alle ore 19.55 circa di domenica 21 giugno lungo la Strada provinciale a Lasnigo, provincia di Como: è deceduta infatti in ospedale ad Erba (como) una delle tre persone rimaste ferite nell’impatto tra una moto ed una “Vespa”. L’uomo, David August Palacios Bravo, cittadino ecuadoriano, aveva 40 anni ed era residente a Como. Degli altri due feriti, un 20enne ed una 42enne, il più giovane – si tratta di un cittadino italiano abitente ad Osio Sotto, provincia di Bergamo – versa tuttora in gravi condizioni al “San Gerardo” di Monza (Monza-Brianza), dove era stato elitrasportato con velivolo fatto decollare dall’aviosuperficie di Villa Guardia (Como); dall’entità più modesta le lesioni subite dalla donna, presumibilmente passeggera della “Vespa” che era guidata dal 40enne. da codice rosso anche l’assistenza al 40enne; lesioni dall’entità minore per la donna. A rigore di primi accertamenti, l’impatto è stato frontale. Dei rilevamenti si sono occupati effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Santa Maria Maggiore (Vco): guai fuori sentiero, escursioniste salvate

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Intervento di salvataggio nel territorio di Santa Maria Maggiore (Verbano-Cusio-Ossola), attorno alle ore 12.20 di ieri ovvero domenica 21 giugno, per due escursioniste di nazionalità spagnola che, dopo essere involontariamente uscite dal sentiero prossimo al crinale in zona Costa di Fracchia, si erano trovate nell’impossibilità di rientrare in sicurezza sul tracciato e di raggiungere la meta o di tornare alla base. Impegnative le operazioni di recupero della coppia; mobilitati effettivi dei Vigili del fuoco da terra e dall’aria, dunque con sorvolo ed aggancio da parte degli specialisti del Reparto volo con sede all’aeroporto della Malpensa (Varese). Entrambe le donne sono state infine raggiunte, portate a bordo dell’elicottero e trasportate sino all’abitato di Santa Maria Maggiore per il successivo trasferimento sino a Druogno.

Cadenazzo, motocicletta sull’asfalto lungo la salita del Ceneri: un ferito

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Un motociclista è rimasto ferito questa sera, a quanto risulta in modo non grave, cadendo sull’asfalto nel tratto iniziale dell’ascesa verso la sella del Monte Ceneri stradale da Cadenazzo, in corrispondenza di un tornante. Intorno alle ore 19.50 la chiamata ai soccorritori. Sul luogo dell’incidente sono giunti agenti della Polcantonale con due pattuglie ed operatori sanitari in ambulanza. Il traffico è stato fatto provvisoriamente defluire su una sola corsia; contenuti i disagi.

Roveredo: collisione tra bici e auto, traumi alla testa per un 66enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, LUNEDÌ 22 GIUGNO ORE 17.28) Versa in gravi condizioni, avendo riportato anche un trauma cranico ed altre lesioni alla testa, il 66enne che alle ore 19.11 circa di oggi, nel transito in territorio comunale di Roveredo e meglio lungo la strada secondaria di Pianézz, è improvvisamente stato sbalzato dalla sella della sua bici da corsa ed è caduto rovinosamente sull’asfalto in séguito alla collisione del dueruote con una vettura in movimento nella direzione contraria ed al cui volante si trovava un 72enne. L’impatto, sulla cui dinamica sono in corso accertamenti a cura di effettivi della Polcantonale Grigioni (richiesta peraltro la collaborazione di eventuali testimoni: quali riferimenti valgono i consueti numeri di telefono, segnatamente la Polizia stradale di Mesocco frazione San Bernardino), in un punto caratterizzato da curva con piega a sinistra e scarsa visibilità. Soccorsi portati da alcuni passanti in prima battuta e da operatori del “Servizio ambulanza Moesano” nel volgere di pochi minuti; stante la gravità delle lesioni riscontrate sul corpo del 66enne, intervento di un equipaggio della “Rega” che dall’aviosuperficie di Locarno-Gambarogno frazione Magadino ha fatto scalo al campo sportivo di Roveredo per la presa in carico dell’uomo nel frattempo lì trasportato e stabilizzato dagli operatori sanitari di terra; a seguire, trasferimento al “Civico” di Lugano e trattamento emergenziale. Nella foto (fonte: Polcantonale Grigioni), la scena dell’incidente.

Cunardo (Varese), collisione auto-moto: 22enne ferito, è fuori pericolo

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Sotto trattamento sanitario in regime di codice giallo, dopo intervento dei soccorritori al massimo grado di priorità, il motociclista 22enne che questo pomeriggio ha avuto la peggio nella collisione tra il suo dueruote ed un’auto in territorio comunale di Cunardo, tratto locale della Strada provinciale numero 43 “del Margorabbia”. Sul posto, oltre ai sanitari, forze dell’ordine (effettivi dell’Arma dei Carabinieri dalla comprovinciale Luino) e squadre dei Vigili del fuoco. Una volta stabilizzato, il giovane è stato trasferito al “Circolo” di Varese e sottoposto a prime cure.

Calci mondiali / Al pubblico di Atlanta l’offerta «Paghi uno, prendi cinque»

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Rubrica temporanea ed estemporanea in occasione dell’evento pedatorio in corso tra Usa, Canada e Messico. Nulla di particolarmente tecnico, anzi: un mero ancorché doveroso “divertissement”.

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Non avendosi idea del quanto potrà durare la luna di miele degli statunitensi con il calcio tipologia “soccer”, in occasione dell’odierno confronto Spagna-Arabia Saudita gli organizzatori dei Mondiali hanno deciso di offrire al pubblico di Atlanta un pacchetto di altri quattro sport – quelli tipici del professionismo tra Nba, Nhl, Nfl e Mlb – al prezzo di un solo biglietto d’ingresso. Insieme con il calcio, motivo formale di un confronto che confronto non è stato nemmeno per 10 minuti, gli spettatori hanno infatti potuto assistere ad un po’ di basket (controlli della sfera con mani e braccia), di hockey (quella sorta di “power-play” a parità numerica che gli iberici hanno imposto nella prima ora di gioco) e di football americano (prima di trovare l’unica conclusione verso la porta avversaria al minuto 81, i sauditi sono riusciti a produrre una serie di “punt” – cioè di calci di allontanamento – degni appunto della Nfl). Dite che manca il baseball? Ma quello era implicito: sul 3-0 dopo 23 minuti, ossia alla prima pausa per la pubblicità incastrata sulle presunte esigenze di idratazione dei giocatori, la partita sarebbe stata da sospendersi per manifesta superiorità…

Faido: Afghanischer Gast in seiner Freizeit nach Badeunfall in Lebensgefahr

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Am Nachmittag des 21. Juni 2026 sorgte ein 47-jähriger afghanischer Gast in seiner wohlverdienten Freizeit im idyllischen Leventina-Tal für etwas Aufregung. Der Herr hatte offenbar beschlossen, das erfrischende Wasserbecken des Piumogna-Wasserfalls etwas intensiver zu erkunden – so intensiv, dass er plötzlich nicht mehr auftauchte.

Zum Glück waren andere Badegäste zur Stelle, zogen den Mann ans Ufer und starteten sofort mit Wiederbelebungsmaßnahmen. Kantonspolizei, Rettungskräfte von Tre Valli Soccorso und die Rega leisteten hervorragende Arbeit: Der 47-Jährige wurde per Helikopter ins Krankenhaus geflogen, wo er sich derzeit in kritischem Zustand befindet.

Manchmal geht die Freizeitgestaltung eben etwas daneben. Gute Besserung!

Faido, dramma nel pozzo della Piumogna: 47enne rischia di annegare

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.23) Preoccupanti le condizioni di un 47enne sotto trattamento di primaria emergenza in sede nosocomiale, previo trasferimento con un’eliambulanza della “Rega”, causa principio di annegamento riscontrato questo pomeriggio nella zona del pozzone sottostanta la cascata della Piumogna, in territorio comunale di Faido. Attorno alle ore 16.36 l’allarme lanciato da alcuni bagnanti che avevano visto l’uomo immergersi in acqua e poi non risalire in superficie; immediata la reazione di alcuni tra i presenti, lanciatisi a salvamento sino a recuperare il 47enne – nel frattempo rimasto privo di sensi -, a riportarlo su una sponda e ad avviare le procedure di rianimazione, manovre queste ultime proseguite da operatori sanitari della “Tre valli soccorso” giunti “in uno” con specialisti della “Rega” e con agenti della Polcantonale. Il 47enne è risultato essere cittadino afghano con residenza in Leventina.

Caldo “garantito” sino a domenica prossima, esteso l’allarme canicola

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In teoria, cioè standosi al primo avviso, alle ore 20.00 di martedì 23 giugno ci saremmo potuti togliere dalle spalle e dalla testa almeno la fase peggiore di questa prima ondata estiva, intendendosi temperature alte e rischi conseguenti. In teoria; ché oggi, con giusto anticipo ma non è che per questo si debba voler loro più bene (anzi, e rispettosamente parlandosi: ve ne si sono dette tre o quattro, d’acchito ed all’impronta), gli specialisti di “MeteoSvizzera” a noi tutti fanno sapere che l’allerta canicola è da considerarsi prolungata sino a tutta domenica 28 giugno, e ciò sempre al livello tre sulla scala sino a cinque, dunque nella categoria del “pericolo consistente”. Il discorso è sempre riferito alle quote da zero (vabbè, diciamo 193 metri sul livello del mare che è poi quanto offrono Locarno ed Ascona ed insomma le sponde del Verbano) a 600 metri (ergo, anche sopra la sella di valico al Monte Ceneri) ed è da applicarsi al Canton Ticino ed almeno a Mesolcina e Calanca nel territorio grigionese. Circa le temperature: possibili picchi sino a 34 gradi centigradi. Okay, prendiamo atto.

Minusio, “scooter” rovina sull’asfalto: feriti conducente e passeggero

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Trattamento sanitario alla “Carità” di Locarno, previa assistenza medica portata da operatori del “Salva” Locarno, per le due persone sbalzate stamane dal sellino dello “scooter” con cui stavano viaggiando lungo via San Gottardo a Minusio, tratto in uscita dall’abitato direzione Bellinzona, a ridosso del bivio per l’immissione sulla A13 o per la Cantonale. Poco prima delle ore 10.30 l’episodio, a quanto consta senza coinvolgimento di altri veicoli e forse per effetto della collisione con lo spigolo di un cordolo in fregio alla carreggiata. Le condizioni di conducente e passeggero sono ignote.

Como: rubano, fuggono, tentano di investire un agente. Arrestati entrambi

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Ha seminato il panico, durante l’esfiltrazione a bordo del furgone su cui era stata caricata la merce appena rubata in un negozio, e solo per un caso non vi sono stati incidenti con altri veicoli o investimenti di pedoni; una volta raggiunto, ha finto di arrendersi e di voler dar conto delle proprie azioni ma d’improvviso è ripartito, investendo di striscio un agente della pattuglia della Polizia di Stato da cui era stato inseguito; di nuovo trovatosi nell’impossibilità di proseguire dopo altra fuga, al pari della donna che era con lui si è lanciato fuori dall’abitacolo del mezzo ed ha tentato di eclissarsi a piedi, finendo tuttavia in manette e lo stesso discorso vale per la complice. Dovrà rispondere di tentato omicidio, fuga pericolosa e resistenza a pubblico ufficiale il 60enne, nazionalità non nota e residenza a Telese Terme in provincia di Benevento, per fermare il quale la notte scorsa è stata necessaria l’attivazione di un consistente dispositivo da parte delle forze dell’ordine tra Como zona via Asiago (zona centri commerciali sulla sponda italiana della Breggia, a breve distanza dal valico di Maslianico su Vacallo frazione Pizzamiglio) e San Fermo della Battaglia (Como); il soggetto è stato inoltre denunciato per ricettazione, tentato furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. Analoghi, ma in concorso, vari tra gli addebiti a carico la 39enne – nazionalità non nota, residenza a Como – che avrebbe agito quale complice nell’effrazione e di sicuro era a bordo del furgone durante la folle corsa conclusasi nell’alveo di un fiume.

Al momento dell’identificazione, entrambi i soggetti sono risultati titolari di ampio “curriculum” criminale – precedenti sia penali sia di polizia – per guida in stato di ebbrezza, guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio, evasione ed altro. Dalla perquisizione del veicolo – scommessa facile, scommessa vinta: era anch’esso provento di furto – sono emersi orologi, tute da lavoro, contanti ed attrezzi da scasso; idem dicasi nel contesto della successiva perquisizione domiciliare nell’abitazione della donna, trovandosi qui altri strumenti idonei per le effrazioni, “personal computer” ed oggetti di valore. L’agente urtato dal furgone – secondo quanto figura nella ricostruzione fornita alla stampa, con atto deliberato nel senso che il 60enne avrebbe sterzato volontariamente nella direzione sua e degli altri poliziotti – ha riportato lesioni superficiali ad un braccio ed è stato trattato in un secondo tempo al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como). In immagine, parte della refurtiva recuperata.

Zürich: Unwetter-Opfer stirbt nach Ast-Schlag

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Am Freitagabend, dem 19. Juni 2026, zog ein heftiges Unwetter über Zürich. Dabei wurde in der Feldeggstrasse (Kreis 8) eine 16-jährige Jugendliche von einem herabfallenden Ast getroffen und schwer verletzt. Sie wurde sofort ins Spital eingeliefert, erlag dort jedoch am Samstag, 20. Juni, ihren Verletzungen. An der Mythenquai (Kreis 2) wurden zudem sechs weitere Personen durch umstürzende Bäume leicht verletzt. Die Schutz & Rettung Zürich (SRZ) verzeichnete zwischen 17:30 und 21:00 Uhr rund 270 Einsätze, insgesamt gingen 730 Notrufe bei der Feuerwehr und 130 beim Sanitätsdienst ein. Die genaue Unfallursache wird nun von der Stadtpolizei, dem Institut für Rechtsmedizin und der Staatsanwaltschaft untersucht.

Colpo di stiletto / Titolo “centrato” (quasi). Per ironia involontaria

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Una sorta di crasi tra “Colpo di stiletto” ed “Italiano, quo vadis?”, secondo i canoni rubricabili del “Giornale del Ticino”, in quanto proposto ieri dai colleghi del “Teletext” Rsi con riferimento ad un’effrazione perpetrata in quel di Bellinzona quartiere Camorino (vedasi in altra parte del nostro quotidiano). Il “furto con scasso”, espressione effettivamente riportata anche nel testo dell’articolo, è diventato “furto con scacco” nel titolo; per mero errore di digitazione, consonanti due al posto altre due consonanti. Vero è tuttavia il fatto che tale quartetto di delinquenti, una volta esfiltrati da Camorino, è stato letteralmente stretto a morsa dagli agenti di vari corpi di polizia, tanto da arrivare sin quasi a Locarno, da fare marcia indietro a Minusio, da cercare una via fuga lungo l’intero asse orizzontale del Sopraceneri ed infine da finire in manette a Bellinzona quartiere Monte Carasso; un po’ come il re costretto a ripararsi ripetutamente dallo scacco ed infine “ucciso” dallo scacco matto. Insomma: ironia involontaria, tre puntini prima di “scacco” avrebbero trasformato quel titolo in un capolavoro…

Drama auf der Reuss: Fünfjähriger Bub wird vermisst

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Das Schlauchboot, in dem eine Familie mit zwei Erwachsenen und zwei Kindern unterwegs war, kollidierte mit einem im Fluss liegenden Baum und kenterte. Die Eltern sowie das siebenjährige Mädchen konnten sich ans Ufer retten — der fünfjährige Junge blieb verschwunden.Stundenlang suchten zahlreiche Einsatzkräfte im Wasser, aus der Luft und vom Ufer aus nach dem Kind — bisher ohne Erfolg. Im Einsatz standen unter anderem Polizeitaucher der Kantonspolizei Zürich, ein Rega-Helikopter, mehrere Drohnen, die Flussrettungsgruppe sowie das Careteam des Kantons Aargau.Unsere Gedanken sind bei der Familie.

San Bartolomeo Val Cavargna (Como): caduta dalla moto, due in ospedale

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Un 16enne ed un 18enne sono sotto terapia emergenziale, rispettivamente al “Niguarda” di Milano ed al “Circolo” di Varese, sulle conseguenze dell’incidente stradale occorso loro alle ore 2.18 circa in territorio comunale di San Bartolomeo Val Cavargna (Como), lungo la Strada provinciale numero 10 “della Val Cavargna”, tratto localmente noto come via Trieste: qui i ragazzi, a quanto pare sulla via del rientro verso casa, sono stati sbalzati dal sellino della moto su cui stavano viaggiando, cadendo sull’asfalto e fors’anche collidendo con un manufatto in fregio alla carreggiata. Soccorsi portati da operatori sanitari con eliambulanze (una dall’aviosuperficie di Caiolo in provincia di Sondrio, una dalla base di Villa Guardia in provincia di Como) ed ambulanze e da squadre dei Vigili del fuoco; sul posto anche effettivi dell’Arma dei Carabinieri dalla comprovinciale compagnia in Menaggio. Sotto regime di codice rosso i ricoveri.

Lavizzara, a Mogno una patronale tra fede, cultura, identità e storia

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In concorso fede (prima di tutto: l’evento è religioso e si fonda sull’adesione ad un credo), cultura, storia e spirito identitario nell’odierna celebrazione della patronale di san Giovanni Battista a Lavizzara frazione Mogno, nel 40.o anniversario della drammatica valanga (incancellabile la data di venerdì 25 aprile 1986, quando furono spazzate via la chiesa secentesca titolata per l’appunto a san Giovanni Battista, varie abitazioni ed altre infrastrutture) e del 30.o anniversario (preciso sul fine-settimana: era domenica 23 giugno 1996) della consacrazione della nuova chiesa per la firma di Mario Botta. Il programma per capi sommari: ore 10.30, santa Messa, celebrante don Massimo Gaia in delega dell’amministratore apostolico monsignor Alain de Raemy e con animazione condotta da Luca Papina; a seguire, sempre all’interno dell’edificio religioso, breve momento civile con interventi di Sofia Taufer-Dazio (da qualche settimana alla presidenza della “Fondazione della chiesa di Mogno-Fusio”) e di Gabriele Dazio (sindaco di Lavizzara); ore 11.30, in piazza, concerto di corni d’alpe; ore 12.30, pranzo sotto organizzazione dei responsabili e dei membri dello “Sci club Lavizzara”; nel pomeriggio, concerto di musiche popolari con il gruppo “Lipa band” di Minusio; ore 16.30, spettacolo “Leggende delle terre di Lavizzara” per la voce e per l’interpretazione di Andrea Jacot Descombes.

Varese, 89enne investito da un’auto in zona Palasport: è gravissimo

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In prognosi riservata l’89enne che alle ore 22.10 di venerdì 19 giugno, a quanto pare in prossimità della sua abitazione, è stato urtato da una vettura in transito lungo via Sorrisole – zona Palasport, lato opposto rispetto alla dorsale di via Daniele Manin – a Varese. L’anziano è stato assistito da operatori dei servizi di autoambulanza, stabilizzato e trasportato al “Circolo” di Varese secondo massima priorità; preoccupante il primo responso dei sanitari, stanti sia l’entità dei traumi sia l’età del ferito. Accertamenti eseguiti da agenti della Polizia locale.

Tenero-Contra: vettura si ribalta su una fiancata, uomo in ospedale

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Un ferito e tre fra contusi ed illesi nell’incidente stradale avvenuto poco prima delle ore 17.00 di oggi a Tenero-Contra frazione Contra, lungo la dorsale di via Contra, appena a monte delle scalinate: qui una vettura con targhe italiane, nel percorrere l’arteria in fase discendente, si è ribaltata su una fiancata forse dopo aver toccato un cordolo o un muretto in fregio alla carreggiata e destabilizzandosi in séguito a tale impatto. I soccorritori del “Salva” Locarno hanno proceduto a controlli medici sul posto, optando infine per il trasferimento di una sola persona alla “Carità” di Locarno per un miglior controllo sull’entità delle ferite; sul posto anche unità dei Pompieri Locarno per quanto di competenza. Tratto stradale temporaneamente interdetto al traffico.