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Zürich: Autobesitzer stellt Einbrecher auf frischer Tat, Algerier festgenommen

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Es war kurz vor 2.00 Uhr morgens, als ein Zürcher Autobesitzer im Kreis 3 einen ungebetenen Gast entdeckte: Ein Fremder durchwühlte seinen geparkten Personenwagen.

Der Besitzer liess ihn nicht einfach davonkommen — er sprach den Mann direkt an. Der Tatverdächtige versuchte zu flüchten, wurde jedoch vom Fahrzeughalter bis zum Eintreffen der Polizei festgehalten. Ein mutiger Entscheid, der sich ausgezahlt hat.

Die ausgerückten Einsatzkräfte der Stadtpolizei Zürich nahmen den 30-jährigen Algerier anschliessend fest und übergaben ihn der Staatsanwaltschaft Zürich.

Fahrzeugeinbrüche sind in Städten leider keine Seltenheit — umso bemerkenswerter, wenn ein Bürger selbst beherzt eingreift und den Täter bis zur Polizei festhält.

Hättet ihr in dieser Situation genauso reagiert — oder ist so ein Eingreifen zu gefährlich?

Grossrazzia in Shisha-Bars und Barbierläden: Drei Festnahmen, weitere Personen per Fahndung gesucht

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Am Dienstag, 12. Mai 2026, haben die Kantonspolizeien Luzern, Schwyz, Nidwalden und Zug gemeinsam eine koordinierte Grosskontrollen-Aktion durchgeführt — und die Bilanz kann sich sehen lassen.

Im Visier standen Shisha-Shops, Barbierläden, Gastrobetriebe und Baustellen in den Kantonen Luzern, Zug, Schwyz, Obwalden und Nidwalden. Unterstützt wurden die Einsatzkräfte von kantonalen Fachämtern sowie dem Bundesamt für Zoll. Insgesamt wurden über 180 Personen überprüft.

Das Ergebnis: Drei Personen wurden vorläufig festgenommen, weitere drei waren in den polizeilichen Fahndungssystemen ausgeschrieben. Mehrere Personen werden wegen diverser Verstösse angezeigt — darunter Widerhandlungen gegen das Ausländer- und Integrationsgesetz, gegen die Verordnung über den freien Personenverkehr, gegen das Tabakproduktegesetz, das Gesetz gegen den unlauteren Wettbewerb sowie gegen das Lebensmittelgesetz.

Klar ist: Solche branchenübergreifenden Kontrollen senden ein deutliches Signal — Gesetze gelten für alle, und faire Arbeitsbedingungen sind nicht verhandelbar. Die beteiligten Polizeikorps kündigen weitere Aktionen dieser Art an. Findet ihr solche koordinierten Grosskontrollen sinnvoll — oder sollte die Polizei ihre Ressourcen anders einsetzen?

Drei rumänische Staatsangehörige bei Kupferdiebstahl auf frischer Tat gefasst

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In der Nacht auf Freitag, 15. Mai 2026, ist der Kantonspolizei Aargau ein Coup gelungen: Kurz vor halb eins morgens meldete die Transportpolizei mehrere verdächtige Personen, die sich an den Kabelbobinen an der Unterwerkstrasse in Brugg zu schaffen machten.

Sofort wurden mehrere Patrouillen an den Ort geschickt — und die Fahndung zahlte sich aus. In unmittelbarer Nähe konnten drei mutmassliche Kupferdiebe angehalten werden. Bei den Festgenommenen handelt es sich um rumänische Staatsangehörige im Alter von 21, 22 und 38 Jahren.

Nach ersten Erkenntnissen gelang es den Tatverdächtigen nicht, tatsächlich etwas zu entwenden. Alle drei wurden unter dringendem Tatverdacht vorläufig festgenommen.

Was besonders aufhorchen lässt: Bereits eine Woche zuvor hatte es an exakt derselben Stelle einen versuchten Kupferkabeldiebstahl gegeben. Ein Zufall? Wohl kaum.

Kupfer ist seit Jahren ein begehrtes Diebesgut — der Wert des Metalls macht solche Aktionen für kriminelle Gruppen attraktiv. Umso wichtiger, dass die Einsatzkräfte diesmal so schnell reagiert haben.

Wie bewertet ihr die Reaktion der Polizei? War die schnelle Festnahme ein Zeichen, dass die Überwachung an solchen Orten verbessert wurde — oder war es schlicht Glück? (Symbolbild)

Calcio Dnb / Belli, addio con pareggio. Sale il Vaduz, Aarau al “barrage”

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Nel giorno in cui ii Bellinzona si congeda mestamente dalla cadetteria pedatoria (2-2 a Carouge contro l’ÉtoileCarouge, squadra nemmen più seguita dai “Boys” in aperta polemica con la società di oggi, di ieri e dell’altr’ieri), è un bellinzonese che non gioca nel Bellinzona a determinare le sorti del campionato: è infatti promosso – a sorpresa – il Vaduz, va invece al “barrage” l’Aarau, l’uno per vittoria comoda (3-1 a Wil) e l’altro per pareggio (2-2) “subito” in casa contro l’Yverdon; un assist ed un goal personale, nelle file dei vodesi ospiti e già sicuri del terzo posto ma da tempo aritmeticamente privi di speranze per quanto riguardava l’aggancio alle posizioni di vertice, il 35enne Antonio Marchesano, cui probabilmente dal Principato giungerà una cassa di vino a titolo di manifesta gratitudine. A men che all’Aarau l’abbiano fatto a bella posta, considerando taluno come eccessiva l’ipotesi della disputa della serie superiore nella stagione 2026-2027; ed è un’ipotesi da dementi, messa qui solo perché ad un certo punto si è creduto di avere le traveggole.

Spiegazione per i non collegati e per chi, al calcio, dedica un’occhiata fuggevole e stasera si stava annoiando tra tv e cellulare: turno precedente, lunedì 11 maggio, Vaduz 78 punti, Aarau 76, scontro diretto, 1-1 al 90.o ma al 94.o il difensore David Acquah firma un clamoroso goal di testa per l’1-2 poi risultato finale; Aarau dunque al sorpasso, 79 punti contro 78. Oggi, pronti via: in Aarau-Yverdon, ancora David Acquah per l’1-0 dopo quattro minuti e poi Leon Frokaj per il 2-0 al 42.o; di suo, il Vaduz si trova sul 2-0 a Wil, ma si tratterebbe d’una vittoria di Pirro. Accadimenti: a filo di intervallo, Antonio Marchesano innesca Helios Sessolo e l’Aarau accorcia; pausa, ripresa, a Wil il 3-0 del Vaduz galvanizzato da voci e sussurri, a segno (48.o) Milos Cocic già autore dei due assist; distanza ristabilita al 51.o, ma il vantaggio resta confortevole; è il 63.o quando Helios Sessolo ricambia il favore e manda Antonio Marchesano a colpire, gelo su Aarau, opposto umore tra gli ospiti a Wil e, si presume, nella residenza del principe a Vaduz. In landa sangallese arriva il fischio finale dopo breve recupero, giocatori fermi sul campo in attesa di notizie dall’altra sfida; ad Aarau, per contro, si gioca per altri quattro minuti, assalto alla baionetta e dai numeri si scoprirà che i padroni di casa ci hanno provato per 26 volte, cinque delle quali tra il 94.o ed il 98.o quando l’arbitro Sven Wolfensberger dice che si può andar tutti a casina. Da Wil a Vaduz, di norma, si impiega meno d’un’ora in auto a traffico normale; improbabile tuttavia che il pullman della squadra arrivi dalle parti della Äulestrasse prima dell’alba.

Due parole s’ha l’obbligo di spendere, in ultimo, per l’addio del Bellinzona alla categoria e, alle condizioni d’oggidì, fors’anche al calcio che non sia fra Terza e Quarta lega (gente, sia detto: a spender parole sono bravi tutti, a cavar fuori denari per mettere toppe non si trova un’anima): il 2-2 finale è un contentino, pari raggiunto al 90.o grazie a Duban Ayala, in precedenza vantaggio dei granata con Evan Rossier (38.o), 1-1 al 50.o per la firma di Florian Hoxha, 1-2 su rigore all’86.o (fallo di Mahir Rizvanovic, trasformazione di Kevin Bua), esito descritto; evitata almeno quella che sarebbe stata la 24.a sconfitta su un totale di 36 incontri, ma 5-8-23 è un “record” fra i peggiori visti negli ultimi quattro lustri almeno. Amen (sperandosi che all’“Amen” non segua un “De profundis”).

I risultati – Aarau-Yverdon 2-2; ÉtoileCarouge-Bellinzona 2-2; RapperswilJona-StadeNyonnais 2-1; StadeLosannaOuchy-NeuchâtelXamaxSerrières 2-1; Wil-Vaduz 1-3.

La classifica finale – Vaduz 81 punti; Aarau 80; Yverdon 67; StadeLosannaOuchy 50; NeuchâtelXamaxSerrières 49; RapperswilJona 44; ÉtoileCarouge, Wil 40; StadeNyonnais 28; Bellinzona 24 (Vaduz promosso in Dna; Aarau al “barrage” con il Grasshoppers Zurigo, penultimo di Dna; Bellinzona retrocesso in Lega promozione).

Domodossola (Vco): voleva farla finita, varesino salvato dai poliziotti

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Un 57enne, residenza acclarata in provincia di Varese e la cui scomparsa era stata denunciata il giorno prima alla stazione dei Carabinieri in Angera (Varese), è stato individuato e messo al sicuro nelle scorse ore da agenti della Polizia di Stato operanti sul settore di frontiera in Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola), ed in servizio transfrontaliero alla stazione ferroviaria di Briga-Glis frazione Briga (Canton Vallese), dopo che l’uomo aveva manifestato intenzioni suicide durante un ordinario controllo. Il soggetto è stato convinto a rientrare su suolo italiano, con accompagnamento sino a Domodossola ed immediata assistenza sanitaria; nel frattempo le forze dell’ordine hanno preso contatto con il fratello e con la figlia del 57enne, entrambi domiciliati nel Varesotto e rapidamente giunti agli uffici della Polizia di frontiera in via Geremia Bonomelli. In ultimo, riaffidamento dell’uomo ai familiari per il rientro a casa.

Bastardi inside / Parla di rapporti Svizzera-Italia. Okay: in nome di chi?

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Ignazio Cassis sarà ospite a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, lunedì 18 maggio, per discutere con i membri del Governo cantonale circa “temi di attualità (…) come le relazioni tra Svizzera ed Italia”, secondo quanto recita una nota-stampa diffusa nel pomeriggio di oggi. Bene: è sempre interessante il potersi confrontare con autorevoli esponenti di una nazione confinante.

Che piova o tiri vento, fino a Ligornetto con i “radar” io ti aspetto

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In giorni di meteo incerta con tendenza alla conferma del grigio è meglio che i vetturali non si lascino prendere dalla fregola di pestare sull’acceleratore per tornare a casa: la vita, del resto, è già abbastanza grama anche se non si insiste nel malinconico progetto di alimentare indebitamente le casse del Cantone; ergo, occhi aperti dappertutto e studiare per bene l’elenco dei controlli mobili della velocità nella settimana entrante ossia tra lunedì 18 e domenica 24 maggio. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per le singole attività): nel Distretto di Blenio, Malvaglia e Camperio (Polcantonale) e Motto e Campo Blenio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Leventina, Pollegio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Bellinzona, Castione, Giubiasco, Sementina, Claro, Gnosca e Bellinzona-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Ascona, Locarno, Gerra Gambarogno, Gordola, Arcegno e Losone (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Lugano-città, Molino Nuovo, Bioggio, Bedano, Agno, Lamone, Rivera, Roncaccio, Curio, Magliaso, Vezia e Canobbio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Novazzano (Polcantonale) e Chiasso-città, Mendrisio-città, Capolago e Balerna (Polcom e Polintercom). Due infine, a Barbengo ed a Ligornetto, i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

“Accademia ticinese musica moderna”, concerto finale per i batteristi

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Concerto finale degli allievi della classe di batteria all’“Accademia ticinese musica moderna-Atmm” in Locarno, lunedì 18 maggio, anfitrione il docente Matteo Piazza. Ritrovo a partire dalle ore 18.00 negli ambienti del “Palagiovani” di via Bartolomeo Varenna 18. Per informazioni chiamare il numero 091.7561540. In immagine, Matteo Piazza.

Como, esame per la patente con “aiutino” latente: beccati entrambi

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Ovvio: se non hanno voglia di studiarsi quelle quattro norme in croce che sono pertinenti alla circolazione stradale, figurarsi se si prendono il tempo di leggere un giornale (non necessariamente il nostro, ma meglio il nostro, certo); si sarebbero accorti, l’uno e l’altro, del fatto che con il trucchetto dell’aiutino esterno per via elettronica, all’esame teorico per il conseguimento della patente, si va diritti nel “cul-de-sac” del mondo dei guai. Denunciati ieri mattina per indebito utilizzo di apparecchi elettronici, oltre che per uso o appropriazione di capacità altrui in esami e concorsi, un 23enne egiziano ed un 28enne indiano presentatisi alla sede della “Motorizzazione civile” in Como, prodottisi in numeri da contorsionisti nel tentativo di occultare il contatto con i suggeritori esterni durante la prova davanti al “totem” delle domande ed insomma del tutto incompetenti quanto all’arrivare a staccare la licenza di guida, ma abilissimi nell’essersi procurati una soluzione per loro “comoda”.

Problematico invero, per gli agenti della Polizia di Stato che gli ispettori dell’esame avevano fatto intervenire dopo un primo controllo con apposito rilevatore di segnali “impropri” (eggià: a tecnologia indebita si risponde con tecnologia opportuna…), il riuscire a venire a capo della situazione: sia l’egiziano sia l’indiano hanno mostrato infatti difficoltà significative nel comprendere la lingua italiana, aspetto quest’ultimo che si era evidenziato persino al momento dell’appello. Dalla perquisizione, i soliti riscontri: microcamere collocate su un bottone della camicia, collegamento a dispositivi elettronici agganciati ad un braccio, microauricolare in un orecchio, microtrasmettitore infilato in una tasca dei pantaloni, consueto armamentario da furbata. Come dite, la patente? Eh, in una prossima vita, si immagina. Nella foto, parte delle tecnologie sequestrate.

Cantonale “interna” da Ascona a Porto Ronco, lavori (e disagi) in vista

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Lavori di pavimentazione a decorrere da mercoledì 20 maggio e sino a venerdì 12 giugno, lungo la Cantonale Ascona-Losone frazione Arcegno-Ronco sopra Ascona (cioè il percorso “interno”, alternativo alla dorsale in costeggiamento del Verbano) e meglio in località Pontif pertinente al territorio comunale di Ronco sopra Ascona. Attività di cantiere dal lunedì al venerdì in fascia diurna (ore 7.00-18.00); nella prima fase, ovvero sino a mercoledì 3 giugno compreso, traffico a senso unico alternato con semafori e, all’occorrenza, con presenza di personale; da lunedì 8 a venerdì 12 giugno, transito interdetto su tratti della lunghezza di circa 120 metri l’uno, e sempre tra le ore 7.00 e le ore 18.00; per esigenze legate sia alla natura dei lavori sia alla sicurezza degli operai non sarà garantito né l’accesso veicolare alle proprietà private né il passaggio dei mezzi di primo intervento; alternativamente da Porto Ronco e da Losone frazione Arcegno sarà reso possibile l’ingresso su via Fontana Martina.

Gallarate (Varese), fruttuosa caccia “extra moenia”: beccato lo spacciatore

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A Magnago, Comune della provincia di Milano sul limitare delle comprovinciali Busto Arsizio e Samarate nel Varesotto, il primo “contatto”: dava infatti nell’occhio, anche per via dei frequenti spostamenti con fulcro sul piazzale di un supermercato, quel Suv di colore grigio. Dopo appostamenti e pedinamenti ripetuti, la certezza dell’essere il conducente un soggetto già noto oltre che spacciatore itinerante e dalla vasta clientela, sicché alcuni agenti della Polizia di Stato in Gallarate (Varese), operanti nella fattispecie “extra moenia”, sono di fatto andati a colpo sicuro: arresto in flagranza (l’uomo stava tra l’altro nascondendo un involucro sotto il sedile del guidatore), perquisizione del mezzo, scoperta di quasi 100 dosi tra cocaina ed hascisc non volendosi dire del solito materiale e dei soliti strumenti per il confezionamento. Ad intervento concluso, e si sta parlando della sera di martedì 12 maggio, tripla traccia: da una parte, perquisizione dell’appartamento al quale il “pusher” si appoggiava, da straniero clandestino e senza fissa dimora, con l’individuazione di una cospicua somma considerata provento delle attività illecite; dall’altra, con ricerche sulla proprietà del veicolo, risultato essere in carico ad un servizio di autonoleggio ma ad esso non restituito una volta conclusosi il contratto; dall’altra ancora, con la scoperta dei precedenti dell’arrestato (traffico di sostanze stupefacenti). L’uomo, nel frattempo associato alla casa circondariale di Busto Arsizio, è stato inoltre riconosciuto quale responsabile di uno speronamento alle auto-civetta della Polizia di Stato, sul finire del 2025, a Lonate Pozzolo (Varese).

Cugliate Fabiasco (Varese), dà alle fiamme i rifiuti: rischia multa e galera

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Plastica, oggetti contenenti metallo, cartoni ed anche residui “simili a lana di roccia”: di tutt’un po’ vi era fra i rifiuti di cui, nelle scorse ore, un uomo ha tentato di liberarsi accendendo un allegro focherello in spazio aperto del territorio comunale di Cugliate Fabiasco (Varese), ovviamente non disponendo costui di alcuna autorizzazione e, per la verità, nemmeno degli strumenti per evitare la propagazione di ceneri e vapori tossico-nocivi nell’aria. Il soggetto, che al netto del reato commesso si è rivelato essere tutt’altro che un falco (e, difatti, a tradirlo è stata una colonna di fumo levatasi dal luogo nel quale era in corso la combustione illecita), è stato individuato e fermato da effettivi dell’Arma dei Carabinieri nelle comprovinciali Cunardo e Luino; a seguire, deferimento all’autorità giudiziaria. Prospettive: multa e, in caso di accertato inquinamento, anche una condanna detentiva.

Venerdì da montagne russe, lo “Swiss market index” si salva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.44) In saliscendi sin dall’avvio (apertura brillante sui 13’252.78 punti alle ore 9.02, indi serie di escursioni tra picchi e selle ed a tratti sotto la parità) il listino primario della Borsa di Zurigo in seduta fortunosamente conclusasi sotto cifra verde ovvero a 13’220.17 punti ossia con progresso nell’ordine dello 0.05 per cento. All’indomani della pausa per la festività dell’Ascensione, ed in contesto di perturbatissimo clima continentale, da “Swiss Re Ag” (più 1.67 per cento) il miglior spunto; apprezzati anche “Alcon incorporated” e “Nestlé Sa” (più 1.63 e più 1.55 per cento rispettivamente); “Holcim limited” sotto pressione in coda (meno 5.06). Nell’allargato, movimenti sussultori su “Vetropack holding Sa” (meno 1.23 per cento dopo fase in guadagno prossimo al cinque per cento); notevole il titolo “The Swatch group Ag”, più 1.87 per cento nel giorno dello stacco del dividendo da 4.50 franchi per azione. Così sulle altre piazze principali in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 2.00 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.86; Ftse-100 a Londra, meno 1.71; Cac-40 a Parigi, meno 1.60; Ibex-35 a Madrid, meno 1.05. Terreno a tratti sconnesso ed a tratti scivoloso sotto i piedi degli investitori a New York: “Dow Jones”, meno 0.88 per cento; S&P-500, meno 0.97; Nasdaq, meno 1.25. Cambi: 91.48 centesimi di franco per un euro, 78.68 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 62’325 franchi circa per unità.

Varese: scontro in zona “Miogni”, lesioni non gravi per due giovani

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Due giovani hanno riportato lesioni e traumi dall’entità giudicata mediamente grave in séguito alla collisione tra due vetture, attorno alle ore 23.30 di ieri ovvero giovedì 14 maggio, in prossimità del carcere dei “Miogni” a Varese e dunque nel tratto finale di via Felicita Morandi direzione centrocittà. Intervento rapidamente declassato a codice verde per entrambe le persone ferite, 28 e 22 anni rispettivamente; giudicato tuttavia necessario il trasporto dei due giovani al Pronto soccorso del “Circolo”. Tratto stradale temporaneamente interdetto al traffico e poi a servizio su una sola corsia di marcia e con transito a senso unico alternato; accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale.

Germignaga (Varese): altro incendio alla ex-“Stehli”, ingenti i danni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 0.10) Gravi, a rigore di prima ricognizione per una verifica strutturale, i danni riscontrati negli ambienti dell’ex-“Setificio Stehli” di via Francesco Huber a Germignaga (Varese), complesso immobiliare sull’uscita da Luino in direzione Valcuvia, causa incendio divampato attorno alle ore 1.00 di ieri, giovedì 14 maggio, e domate soltanto nel corso della mattinata. Divorata dal rogo parte dell’arredamento rimasto nei locali dopo la dismissione delle attività industriali sia materiali di vario genere; le cause dell’incendio sono oggetto di indagine, dovendosi tuttavia tenere in debito conto l’ipotesi di un atto colposo cioè l’essere stato tale rogo innescato da un falò all’interno della struttura, e ciò da parte di qualche “squatter” così come era già avvenuto in più occasioni. Nessun ferito, nessun intossicato, operazione complessa condotta a compimento da effettivi dei Vigili del fuoco.

Gavirate (Varese): caduta dal parcheggio multipiano, morta una 54enne

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Una 54enne, identità nel frattempo accertata, è deceduta nel pomeriggio di ieri, giovedì 14 maggio, al “Causa Pia Luvini” di Cittiglio (Varese) dove era stata trasportata sotto regime di codice rosso dopo prima assistenza medica sul sedime all’esterno del centro commerciale “Campo dei Fiori” di viale Ticino nella vicina e comprovinciale Gavirate. Secondo una prima ricostruzione, la donna è precipitata da una superficie del posteggio multipiano, forse per atto volontario. A portare i soccorsi, su chiamata attorno alle ore 13.05, erano stati operatori della “Croce rossa italiana” da Gavirate con il supporto di altra unità Areu; degli accertamenti si sono fatti carico uomini dell’Arma dei Carabinieri.

Calcio Dna / Pari rimediato allo spasimo, Lugano con vista sull’Europa

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La piazza d’onore, quella, manco più parlarne ma già da domenica scorsa, per improvvida insipienza dell’arbitro Alessandro Dudic (due rigori dati, nessuno esistente) e per propria ed infelice attitudine (Ezgjan Alioski a bruciarsi il 2-2, dal dischetto, al minuto 98, contro il San Gallo oggi festevole). Almeno per il terzo posto al traguardo della stagione 2025-2026 nel calcio di massima serie, rimettendo cioè sui cardini le persiane all’ultimo istante e stavolta con un 2-2 che c’è, resta in lizza il Lugano che al minuto 89 si ritrovava quarto e scavalcato in classifica dal Sion oggi avversario sul campo, mentr’invece all’ultimo turno di campionato i bianconeri si presenteranno domenica con margine pari a due lunghezze sui vallesani ed avendo impegno casalingo con il Basilea mentre al Sion stesso toccherà una trasferta a Berna, in sfida allo Youngboys oggi tumultuoso e travolgente sui frammenti del Thun di scorta; facili i conti, vittoria uguale sicuro podio, pareggio contro vittoria esterna del Sion uguale problema, et cetera. A salvare capra e cavoli, nella circostanza, Antonios Papadopoulos proprio sullo scoccare del 90.o, dopo conclusione rimpallata ad Elias Pihlström; al che si potrebbe anche dire che ogni tanto c’è un po’ di giustizia, a questo mondo, se non fosse che il Lugano si era infognato con mezzi propri in otto orrendi minuti fra il 55.o ed il 63.o, due regali sfruttati prima da Ilyas Chouaref con il destro e poi da Baltazar Costa “Batata” Rodrigues de Oliveira con il sinistro, a ribaltamento del provvisorio vantaggio costruito al 31.o grazie a Georgios Koutsias (sì, giornata tutta all’insegna di Lorenzo Rocci e del suo vocabolario, per quanto Antonios Papadopoulos passi nei registri sotto nazionalità germanica); fosse andato a bersaglio e non sul palo sinistro un tiro di Winsley Boteli al 67.o, ci troveremmo ora a raccontare altra e pessima storia.

Sunto dei discorsi di qualche interesse: un punto guadagnato e due tolti al concorrente, bene; prestazione al pari nel possesso-palla ma con congruamente maggior numero di occasioni avute, bene ed anche male; due soli tiri dei padroni di casa nello specchio della porta del Lugano, due goal, male; incocciamento di un terzo tiro sul citato palo, bene ma anche male; David van Ballmoos in porta, metà a metà perché in uno dei due casi pareva d’essere davanti al presepe meccanico di Quinto quando le figure si bloccano per assenza di carica; post-partita discutibile nelle parole di Mattia Zanotti, che circa il modulo adottato dal suo allenatore si è espresso maluccio, ma si sa, il bresciano ambisce ad altri lidi e se ne andrà e si sente già con un piede e mezzo fuori da Cornaredo (le offerte ci sarebbero anche, ma a quanto sembra sotto specifica condizione di apprezzamento. In parole semplici: è discreto, ma per certi livelli c’è in giro di meglio. Forse non era né il momento né il caso di scaldare i fornelli, ecco).

E ora, aspettiamo anche per via del fatto che altro non possiamo fare. In un’annata come questa, mentre nel Sopraceneri si odono sirene che nulla hanno a che fare con gli esseri mitologici da Omero ad Apollonio Rodio, abbiamo un disperato bisogno di buone notizie.

I risultati – Torneo per il titolo: Basilea-San Gallo 1-3 (oggi); Sion-Lugano 2-2 (oggi); Thun-Youngboys 3-8 (oggi). Torneo per la salvezza: Grasshoppers Zurigo-Winterthur 3-2 (martedì); Lucerna-Zurigo 1-0 (martedì); Servette-Losanna 2-0 (martedì).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo 69; Lugano 64; Sion 62; Basilea 56; Youngboys 54. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 50 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 30; Winterthur 23.

Colpo di stiletto / La pizza s’infiamma, i Pompieri ci mettono una pezza

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Uscita puntuale e tempestiva di una squadra dei Pompieri Lugano, attorno alle ore 14.00, per conclamato intervento nel territorio comunale di Vezia, zona di via San Gottardo, causa fumo in propagazione dalle cucine di un bar. Azione opportuna, nulla potendosi escludere; all’evidenza è tuttavia risultato che non vi era di che preoccuparsi, essendo andata a fuoco soltanto una… pizza. Suggerimento alla titolare dell’attività: a titolo di ringraziamento, giro di pizze gratis alla caserma di via Trevano; considerato il “caldo” precedente, che la scatola sia ignifuga…

“Scarp da tènnis” in concerto, musica “vintage” tra fumetto e dialetto

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Riscoprire la musica degli Anni ’40, ’50 e ’60 con un concerto… fumettistico, nel senso che durante l’esecuzione dei brani saranno proiettati i testi – tradotti in dialetto – delle canzoni stesse. È la proposta che gli ormai più che storici “Scarp da tènnis”, bellinzonesi sulla scena dal 1980 ed in formazione con nomi ben noti quali Tiziano Caprara (batteria e percussioni), Mario Del Don (basso, chitarra e voce) e Fabrizio Ghiringhelli (chitarra e voce) tra gli altri, porteranno sabato 16 maggio al “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio, per l’appunto sotto il titolo “Concèrt a fumètti”. 90 minuti da godersi, più pausa; inizio ore 20.00.

Colpo di stiletto / Una bella botta di fortuna, e il bilancio è risanato…

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Ben calcolato un “deficit” di esercizio nell’ordine di 1.8 milioni di franchi, in Comune di Gambarogno hanno chiuso i conti con margine utile attorno ai 200’000 franchi. Il prodigio è stato determinato da un’imprevedibile sopravvenienza attiva: pare infatti che un singolo contribuente abbia messo sul piatto – con quanto piacere non si sa; ma il fatto ha consistenza ed è dunque notiziabile – un paio di miliioncini per via d’una cospicua vincita. Buon per lui, vincitore; ma a fare il vero colpo al Lotto sono stati sindaco e cittadini…

Colpo di stiletto / Rifiuti “pagati” ma scaricati oltre confine. Cercasi il pirla

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Dalle pagine della “Prealpina”, storico quotidiano in Varese, si è appreso stamane che nei giorni scorsi, in quel di Cantello (Varese), un cittadino svizzero è stato colpito da ammenda per avvenuto deposito di uno o più sacchi della spazzatura dopo trasporto al di là del confine; giusta e doverosa, la sanzione, commisurata in 100 euro ed emessa dai vertici della Polizia locale del Comune di frontiera (a Cantello è pertinente il valico del Gaggiolo su Stabio) dopo “attività di indagine”. D’uopo la telefonata alla Polizia locale, finalità la ricerca di ragguagli: a) l’interlocutore – una figura inquadrata nella citata Polizia locale, si dispone di nome e cognome – afferma di non saperne nulla, “forse se ne è occupato il responsabile del servizio”, ma il responsabile del servizio opera “a scavalco” ovvero quale codipendente di più enti pubblici e non sarà presente almeno sino a domenica; b) ovviamente nessun riscontro circa l’effettiva nazionalità del soggetto, che parrebbe invece non essere cittadino svizzero al di là delle targhe ticinesi sull’auto “immortalata” dalle telecamere; c) nei cassonetti sul territorio comunale di Cantello, standosi al collega Nicola Antonello articolista per la “Prealpina”, sarebbero “stati notati (…) altri scarichi illeciti” da parte di “ticinesi” per via dei “sacchi rossi in uso in Canton Ticino”. Trascuriamo l’imprecisione circa l’inesistenza di sacchi dal colore unico, e poniamoci invece una domanda: ma esiste davvero a Lugano – dicesi Lugano per via dell’essere i sacchi d’un rosso ben riconoscibile – un imbecille tale da comperare i sacchi stessi, pagandoli nemmen poco in funzione dello smaltimento davanti a casa o all’ufficio, per andare a buttarli a Cantello?

Spreitenbach: Wieder ein Fahranfänger – Wieder das falsche Pedal – Wieder ein viel zu großes Auto

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Mal ehrlich, liebe Fahranfänger: Muss es denn sofort die 500-PS-Sportskutsche sein, mit der ihr euch völlig überfordert in enge Parkhäuser zwängt? Genau das passierte am Mittwochabend in Spreitenbach mal wieder – mit dem üblichen, vorhersehbaren Ergebnis.

Ein junger Lenker, der seinen frischen Führerausweis gerade mal fünf Wochen sein Eigen nennt, krachte im Parkhaus des Grosshandels Aligro mit seinem protzigen Sportwagen gegen einen massiven Betonpfeiler. Seine unglaubwürdige Ausrede: Er habe das Gas- mit dem Bremspedal verwechselt.

Wie kann man nur so leichtsinnig sein? Wer schon bei Schrittgeschwindigkeit im Parkhaus nicht Bremse und Gaspedal auseinanderhalten kann, der hat in einem solchen Auto schlicht nichts verloren. Es ist doch kein Zufall, dass es immer wieder die gleiche Klientel ist – unerfahrene Neulenker, die meinen, gleich nach der Prüfung mit übergrossen, viel zu starken Fahrzeugen ihre angebliche «Freiheit» geniessen zu müssen.

Die Rechnung dafür ist diesmal zwar glimpflich ausgegangen (verletzt wurde zum Glück niemand), aber dafür gibt es jetzt Totalschaden am Wagen – hoffentlich eine schmerzhafte Lektion für den übermütigen Junglenzer. Die Kantonspolizei Aargau zeigte ihn an, und seinen Lappen, den er kaum richtig warm hatte, wurde ihm vorläufig wieder abgenommen. Vielleicht sollte man solche Leute erst mal ein paar Jahre mit einem altersgerechten, kleinen Auto üben lassen – bevor sie mit ihren unkontrollierten Karossen ernsthaften Schaden anrichten.

Kohlmeise irrt in Greifenseer Wohnung: Polizei rettet sie aus letzter Ecke

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Eine kleine Kohlmeise hat sich in Greifensee in eine Wohnung verflogen. Der Ausgang? Nicht gefunden. Die Besucher suchten – ohne Erfolg.

Dann kam die Stadtpolizei Uster. Eine Patrouille war gerade im Quartier und übernahm den Einsatz. Nach 15 Minuten fanden die Beamten den verängstigten Vogel in der hintersten Zimmerecke.

Rettung geglückt! Die Meise wurde vorsichtig befreit und ins Freie gebracht. Sie flog sofort los.

“Wir wünschen einen guten Flug”, teilte die Polizei mit.


Rückruf von Rauchmöckli wegen STEC-Bakterien bei Aldi

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Wieder ein Skandal: In Rauchmöckli der Marke Alpina wurden gefährliche STEC-Bakterien entdeckt! 😱🤢 Diese E.-coli-Keime können üble Symptome wie Übelkeit, Bauchschmerzen, Erbrechen und Durchfall auslösen. Aldi Suisse hat das Produkt sofort aus dem Verkauf genommen – aber wer hat es schon gegessen?

Betroffen:

  • Mostbröckli, Lot-Nummer L7490179
  • Mindesthaltbarkeitsdatum: 06.06.2026
  • Verkauft bei Aldi Suisse

❗ Wer das Zeug schon verputzt hat und jetzt Bauchweh kriegt: Ab zum Arzt!
Das Produkt auf keinen Fall mehr essen – Wegschmeißen! 🗑️

Messer an der Brust: Vier “Schweden” in Danzig auf frischer Tap ertappt

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Ein norwegischer Tourist wollte nur die historische Altstadt von Danzig genießen – stattdessen landete er mit einem Messer an der Brust und ohne Handy, Bankkarte und Pin-Code da. In der Nacht vom 6. auf den 7. Mai 2026 überfielen vier junge Männer aus Schweden das Opfer in der Stągiewna-Straße im Herzen der Stadt. Mohamad H. (17), Jabril H. (18), Senal Saned O. (19) und Aran Acib A. (23) – vier Schweden mit gemeinsamer Hobbyvorliebe: fremde Bankkonten leeren. Mit der gestohlenen Karte hoben sie mehrere tausend Norwegische Kronen ab und kauften munter ein – bevor sie am nächsten Tag zum Flughafen Lech Wałęsa schlenderten, um gemütlich zurück nach Göteborg zu fliegen. **Kleines Problem:** Die Danziger Polizei dachte sich: *nicht mit uns.* Die Beamten schnappten das Quartett direkt am Gate. Das Boarding wurde gecancelt – dafür gibt’s jetzt 20 Jahre Höchststrafe nach polnischem Recht. Von Schweden nach Polen zum Urlaub machen – aber andersrum als geplant läuft’s nicht so gut! Und ihr? Fühlt ihr euch als Touristen in Europas Städten noch sicher?

Code al San Gottardo, è l’Ascensione ma a più d’uno pare Quaresima

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.31) Colonne, sì; e lunghe, d’accordo; ma si è ben lontani, per ora almeno, dai picchi che portano alla classificazione sotto bollino nero. Ad un massimo di 10 chilometri le code di veicoli registrate stamane sull’asse della A2, riferimento il portale nord della galleria del San Gottardo e dunque in direzione Ticino ed oltre, con primi problemi a manifestarsi in rallentamenti a partire dall’uscita per Erstfeld-Primocampo; nessun incidente, nessuna situazione di gravi “panne”, in ciò anche con il favore dell’essere ferma gran parte dei mezzi pesanti. I tempi di transito al “tunnel” sono stimabili nell’ordine dei consueti 10 minuti per chilometro ovvero un’ora e 40 minuti al peggio; non molti coloro che hanno optato per la soluzione viabilistica alternativa via Passo del San Gottardo, stante anche il parziale innevamento; ovviamente raccomandabile la soluzione via San Bernardino lungo la A13. Disagi di riflesso sulla direttrice della A2 in Ticino, sempre in direzione sud, a partirsi dall’uscita per Mendrisio; significativo il riversamento sulla Cantonale e, in prosecuzione verso l’Italia, sui valichi minori cioè con aggiramento di Chiasso-Brogeda. In immagine, la situazione a Wassen intorno alle ore 11.32.

Filo di nota / Tra velleità e ineleganza lo sport si veste di arroganza

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Difficile il far peggio, in termini di comunicazione, rispetto alla ormai ex-dirigenza dello sbandatissimo Bellinzona calcio; ma sì, quelli che un paio d’anni addietro si erano sbilanciati promettendo il salto di categoria cioè il ritorno dei granata in massima serie (messaggio: “Insieme verso la promozione”; successiva reinterpretazione: “Fede nel destino”). Certo che anche dalle parti di Lugano i fenomeni del “marketing” continuano a combinarne una dopo l’altra: nel calcio, in marzo, avendo messo Mattia Bottani quale “testimonial” della prossima campagna abbonamenti per la prima squadra in massima serie, quand’invece il giocatore era ormai fuori dai piani della società bianconera, cosa confermata da lì a poche settimane; nell’hockey, adesso, per pari tipologia di ricerca essendo stata scelta l’espressione “Lugano è hockey” cioè un testo – e lo si dice da sponde di “màiagiàzz” conclamati e che pongono il Ticino davanti a tutto – che suona arrogante rispetto alle altre discipline convergenti sul Ceresio. Ma come? Sta per essere portato all’uso il nuovo stadio e sta per andare alle finiture – vabbè, serve ancora un po’ di tempo, ma cosa fatta capo ha – il nuovo Palasport polifunzionale, per di più con rivalorizzazione del comparto in quartiere Cornaredo e dunque con chiaro cointeressamento “vis-à-vis” dell’area reseghina pertinente al territorio comunale di Porza, ed all’Hockey club Lugano non si accorgono della prevaricazione insita in uno “slogan”? Strano.

Cantù (Como), “pusher” aggredisce agente: preso. Era anche ricercato

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Aveva nello zaino sia la droga (marijuana, 70 grammi; cocaina, quanto bastevole per un paio di dosi) sia un po’ di contanti (440 euro, da considerarsi quale provento di illecite compravendite, per così dirsi) sia materiale per il confezionamento delle forniture a clienti sparsi; all’approssimarsi di agenti della Polizia ferroviaria, sul treno in viaggio da Milano verso Como e oltre e meglio in corrispondenza della stazione di Cantù-Cermenate (Como), ha tentato di svignarsela e poi ha aggredito uno degli effettivi delle forze dell’ordine, colpendolo al petto ed ingaggiando una colluttazione. Per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, oltre che per violenza e per resistenza a pubblico ufficiale, è stato tratto in arresto ed associato al “Bassone” di Como un 31enne nigeriano che, dal suo punto di vista, qualche motivo per eclissarsi aveva in effetti a prescindere dalla droga che era in suo possesso: da una banca-dati, sull’esito dell’identificazione per i fatti occorsi nel pomeriggio di sabato 25 aprile ma di cui è stata data contezza solo nelle scorse ore, è infatti emersa la pendenza di un ordine di carcerazione per precedenti condanne da espiarsi causa reati commessi nel 2024 a Como, immigrazione e stupefacenti gli àmbiti; in tutto, due anni, nove e mesi e 16 giorni.

Mosen: Drei kosovarische Einbrecher nach Verfolgung durch Diensthund gefasst

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Mosen LU: Drei kosovarische Einbrecher nach Verfolgung durch Diensthund gefasst

Aufmerksame Anwohner meldeten in der Nacht drei Verdächtige – beim Eintreffen der Polizei waren die Täter bereits geflüchtet. Doch Diensthund “Halen” nahm die Spur auf und führte die Einsatzkräfte bis nach Beinwil am See (AG). Dort konnten drei Männer aus dem Kosovo (29, 35, 37) festgenommen werden. Einbruchswerkzeug und mutmassliches Diebesgut wurden sichergestellt.

Bravo, Halen! 🐕‍🦺

Luino (Varese): collisione moto-auto alle “Serenelle”, ferito un 36enne

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Ha riportato lesioni agli arti inferiori, e per tale motivo è stato trasportato in sede nosocomiale sotto regime di codice giallo, il 36enne la cui moto, nel tratto della Strada statale numero 394 “del Verbano orientale” – tratto localmente noto come via Della Vittoria – sull’ingresso in Luino (Varese) dalla direttrice sulla frontiera e meglio nella zona delle “Serenelle” in fregio a lungolago Carlo Zona, è venuta questo pomeriggio a collisione con un’auto. Tra i primi soccorritori un collaboratore del “Giornale del Ticino”; dopo l’impatto, l’uomo è stato sbalzato sullo sterrato fuori dalla carreggiata, a distanza di circa quattro metri dal dueruote. Sul posto è giunto un equipaggio della “Padana emergenza” per la prima assistenza sanitaria; l’uomo, che dopo l’impatto era stato sbalzato fuori dalla carreggiata a distanza di circa quattro metri dal dueruote. Accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale. Nella foto GdT, la scena dell’incidente.

Colpo di stiletto / Fuori lui, per gli altri candidati sarà campo libero…

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Un nome in meno, per odierno annunciato ritiro, nella sfida al ruolo di prossimo presidente della “Commissione nazionale per le società e per la Borsa”, che “grosso modo” è l’equivalente italiano dell’elvetica Finma anche se qualche differenza sussiste: non si candida infatti Federico Freni, 46 anni a luglio, al momento sottosegretario di Stato al ministero Economia-Finanze. Restano in lizza Carlo Deodato, Donato Masciandaro e Gabriella Alemanno; per loro si profila una corsa senza più Freni.

Aktualisierung: Französischer Staatsbürger verletzt Familie mit Stichwaffe in Faoug

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In Faoug hat ein 25-jähriger Franzose mehrere Familienmitglieder mit einer Stichwaffe angegriffen und teils schwer verletzt. Nach einer Grossfahndung mit Spezialkräften und Armeehubschrauber wurde der mutmassliche Täter am Mittwochmorgen in Genf festgenommen.

Am Dienstag, 12. Mai 2026, kurz vor 23.00 Uhr, begab sich der 25-jährige französische Staatsangehörige zum Haus seiner Eltern in Faoug. Dort griff er mehrere Familienmitglieder mit einer Stichwaffe an und verletzte drei Personen, darunter zwei schwer. Die Opfer wurden durch Rettungskräfte medizinisch versorgt und in Spitäler gebracht.

Nach der Tat versuchte der mutmassliche Täter, das Auto eines Nachbarn zu stehlen. Dieser konnte ihn jedoch vertreiben. Anschliessend flüchtete der Mann, worauf die Polizei eine umfangreiche Fahndung einleitete.

Am Mittwochmorgen, 13. Mai 2026, wurde der Gesuchte schliesslich in Genf durch die Transportpolizei und die Genfer Gendarmerie festgenommen. Eine Bürgerin hatte ihn erkannt, nachdem zuvor eine öffentliche Fahndungsmeldung veröffentlicht worden war.

Beim Festgenommenen handelt es sich wie beschrieben um einen 25-jährigen französischen Staatsangehörigen, der laut Polizei offenbar psychisch instabil ist.

Die Ermittlungen zu den Hintergründen und dem genauen Ablauf der Tat dauern an. Sie werden von der Sicherheitspolizei Waadt unter Leitung der Staatsanwaltschaft des Bezirks Nord-Vaudois geführt.

Im Einsatz standen unter anderem ein Armeehubschrauber, der SMUR-Notarztdienst, zwei Ambulanzen, die Gendarmerie, die Hundestaffel, die Spezialeinheit DARD, die Verhandlungsgruppe, Ermittler der Sicherheitspolizei sowie die kriminaltechnische Polizei. Auch die Kantonspolizei Freiburg unterstützte die Suchmassnahmen.

Colpo di stiletto / Già già già, se uno si ferma lì ma non per fare la pipì…

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Pensava di aver trovato un posto ideale, lo spacciatore maghrebino (vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”) tratto in arresto nelle scorse ore ad Inverigo (Como), per il deposito della droga: un pertugio ricavato tra mattoni e sassi del muro di cinta di un’abitazione in zona discosta. Lì, invece, l’hanno beccato i poliziotti che sulle sue tracce stavano operando da ore e che in quel momento hanno deciso di entrare in azione, certi del fatto – e così stavano effettivamente le cose – di poter cogliere il tizio in flagranza di reato. Anche perché, insomma: che cosa fa un tizio di sesso maschile, clandestino e senza fissa dimora, davanti al muro esterno di una località che bisogna proprio andare a cercare sulla carta geografica? Unica ipotesi alternativa, un’improvvisa ed irrefrenabile esigenza da sovrabbondante diuresi. Il che, sia detto, rientrava sotto la colonna dell’improbabile.

Staatenloser Mann in Asylunterkunft Zug sticht auf Tunesier ein

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In der Asylunterkunft Choller in Zug eskalierte in der Nacht auf Dienstag ein Streit zwischen zwei Bewohnern. Der mutmassliche Täter: ein 43-jähriger staatenloser Mann (ohne jede Staatsbürgerschaft). Sein Opfer: ein 28-jähriger Tunesier.

Das Opfer erlitt eine Stichverletzung am Oberkörper und schwebt in Lebensgefahr. Der staatenlose Tatverdächtige wurde noch vor Ort festgenommen und sitzt in Haft. Die Staatsanwaltschaft Zug ermittelt.

Motiv völlig unklar. Bevölkerung nicht gefährdet.

Wer hat etwas beobachtet? Hinweise an die Polizei Zug.

⚠️ Bitte teilen – damit mögliche Zeugen erreicht werden!

Mann nach brutaler Familientat gesucht: Polizei warnt vor psychisch labilem Mann

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Im Kanton Waadt läuft eine grossangelegte Fahndung nach einem 25-jährigen Mann, der im Verdacht steht, im eigenen familiären Umfeld gewalttätig geworden zu sein. Die Waadtländer Polizei identifizierte den Gesuchten als Benjamin A. Die Tat soll sich in der Nacht vom 12. auf den 13. Mai 2026 im Bezirk Nord Vaudois ereignet haben.

Besonders alarmierend: Benjamin A. ist laut Polizei psychisch labil und kann eine Gefahr für sich selbst und andere darstellen. Die Ermittlungsbehörden rufen die Bevölkerung deshalb zur Vorsicht auf.

So wird der Flüchtige beschrieben:

  • 174 Zentimeter gross
  • schlanke Figur
  • helle Haut
  • schwarze Kleidung

Die Polizei bittet um Hinweise aus der Bevölkerung. Wer Benjamin A. gesehen hat oder sachdienliche Angaben zu seinem Aufenthaltsort machen kann, sollte sich umgehend bei der Kantonspolizei Waadt melden. Die Telefonnummer lautet: +41 21 343 15 10. Alternativ ist jede andere Polizeidienststelle erreichbar.

Wichtiger Appell: Begeben Sie sich nicht selbst in Gefahr. Eigenmächtige Eingriffe könnten gefährlich werden – verlassen Sie sich auf die professionelle Arbeit der Polizei.

Die Ermittlungen laufen auf Hochtouren. Die Bevölkerung wird gebeten, die Augen offen zu halten und die Behörden zu unterstützen.

Pius Elmiger aus Rain (Kanton Luzern) wird vermisst: Polizei bittet um Mithilfe

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Seit dem späten Abend des 4. Mai 2026 wird der 61-jährige Pius Elmiger aus Rain im Kanton Luzern vermisst. Der letzte bekannte Aufenthaltsort des gebürtigen Rainers ist sein eigenes Zuhause. Seither fehlt von ihm jede Spur.

Die Luzerner Polizei sucht nun öffentlich nach dem Pensionär und hofft auf Hinweise aus der Bevölkerung. Pius Elmiger ist gross gewachsen – 191 cm – und von schlanker Statur. Auffällig sind seine kurzen, braun-grau melierten Haare. Er trägt eine Brille. Als er verschwand, trug er vermutlich Bluejeans und helle Turnschuhe.

Wer Pius Elmiger gesehen hat oder weiss, wo er sich aufhalten könnte, wird dringend gebeten, sich bei der Luzerner Polizei zu melden. Die Telefonnummer der Einsatzleitung lautet: 041 248 81 17.

Jeder Hinweis kann entscheidend sein. Bitte teilen Sie diesen Aufruf – damit Pius Elmiger sicher nach Hause zurückkehren kann.

Erba (Como): clandestino e spacciatore, lungo pedinamento e poi l’arresto

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In manette ieri pomeriggio, dopo lungo pedinamento condotto da agenti della Polizia di Stato in Como, uno spacciatore pregiudicato, 34 anni l’età, nazionalità marocchina, confermatosi poi essere clandestino sul territorio italiano e senza fissa dimora. Il soggetto, disponendo di una vettura presa a noleggio il che dovrebbe anche portare a porsi qualche domanda sulle credenziali presentate al momento della firma del contratto, è stato individuato nella zona di Erba (Como) mentre effettuava ripetute e brevi soste davanti ad abitazioni singole e condomini, di fatto in visita ai clienti per concludere la cessione di sostanze stupefacenti; nella comprovinciale Inverigo, nuova e più prolungata pausa in prossimità di un muro di cinta rivelatosi poi essere il deposito della droga; lì l’individuazione di cocaina già suddivisa in 65 dosi, da aggiungersi alle cinque che il 34enne aveva celato all’interno dell’abitacolo della vettura. Gli stupefacenti sono stati posti sotto sequestro al pari della somma di 225 euro presumibile provento delle attività illecite; emersi in seconda battuta, cioè ad avvenuta identificazione del soggetto, anche i precedenti penali per reati afferenti alla droga e almeno ad una rapina; conseguenti l’arresto e la traduzione alla casa circondariale del “Bassone” in Como.

Sentieri verdi fra le nubi, “Swiss market index” in bella ripresa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.25) In spinta sino ai 13’238.37 punti delle ore 9.46, ed in prossimità di tale indicazione ripropostosi al saldo (13’212.96 punti sulla campanella) dopo minimo a 13’112.02 alle ore 14.39, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che strappa un guadagno pari allo 0.71 per cento e con qualche apprezzabile acuto. Podio occupato da “Zürich insurance group Ag” (più 4.07 per cento), “Ubs group Ag” (più 3.87) ed “Abb limited” (più 2.09); in retroguardia “Swiss life holding Ag” e “Givaudan Sa” (meno 1.53 e meno 2.86 per cento rispettivamente). Nell’allargato, sempre sussultorio il titolo “Ams-Osram Ag”, oggi in risalita (più 7.93 per cento); riprende quota anche “DocMorris Ag” (più 4.23 ed ai massimi da agosto 2025). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.59 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.87; Ftse-100 a Londra, più 0.58; Cac-40 a Parigi, più 0.35 per cento; Ibex-35 a Madrid, più 0.46. Prevalenza positiva a New York: “Dow Jones”, meno 0,09 per cento; S&P-500, più 0.69; Nasdaq, più 1.30. Cambi: 91.58 centesimi di franco per un euro; 78.22 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin frenato al controvalore teorico di 62’352 franchi circa per unità.

Cunardo (Varese), timbrava in Comune ma lavorava in Ticino: denunciato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.22) False attestazioni di presenza in servizio e truffa ai danni dello Stato le ipotesi di reato contestate nelle scorse ore ad un uomo che, al tempo dipendente del Comune di Cunardo (Varese) quale addetto alla manutenzione del verde e ad altri lavori connessi, aveva preso l’abitudine di… evadere dalla “routine” quotidiana impostagli dall’essere stipendiato pubblico e in effetti lavorava in Ticino, alle dipendenze di una società del Luganese, con regolare transito da un valico – privilegiato quello di Lavena Ponte Tresa su Tresa – e ritorno in tempo per la riconsegna del mezzo di servizio. La scoperta dell’attività ha avuto luogo nel contesto di una lunga indagine – alcuni filmati risalgono all’aprile dello scorso anno – condotta da effettivi della Guardia di finanza in Luino (Varese), forse sulla scorta di sospetti emersi in sedi ufficiali (questa un’ipotesi cronistica che “Il Giornale del Ticino” avanza: un esposto risulta essere partito dall’interno dell’Amministrazione comunale) e legati agli effettivi spostamenti del soggetto. Nell’arco di un non breve periodo sono stati raccolti elementi di prova per un totale di 18 episodi – una sorta di “saggio” documentale – dai contenuti imprevedibili a dirsi poco: l’uomo, ad esempio, dopo aver timbrato regolarmente ad inizio della giornata lavorativa, prelevava in deposito un furgoncino, raggiungendo poi un posteggio in cui aveva qualche ora prima lasciato l’auto di proprietà; indi il salto da un posto di guida all’altro, il viaggio sino all’… altra sede di lavoro, la prestazione d’opera, il rientro come un qualsivoglia pendolare frontaliero, il nuovo passaggio da un sedile all’altro ed il ritorno alla base, cioè dal posteggio al deposito, per la “conclusione” della giornata lavorativa.

Per quanto l’inchiesta sia giunta solo al termine della prima tappa e per quanto l’uomo – non si sa se in séguito a dimissioni volontarie o a licenziamento o a dimissioni “incentivate” – consti non essere più in pianta organica al Comune di Cunardo, sulla vicenda si sono ovviamente levate voci di vario genere e dalla varia intonazione. Non casuale la genesi delle indagini, avendo – così, si ripete, secondo informazioni acquisite – un funzionario o un amministratore del Comune riscontrato incongruenze tra attività dichiarata ed attività effettivamente svolta, forse per via di orari (uscita-viaggio-rientro) che non combaciavano, o forse per un avvistamento casuale, da parte di terzi, in frontiera oppure oltrefrontiera. Da accertarsi anche l’eventuale connivenza di altre persone che, presumibilmente all’esterno dell’ente pubblico e auspicabilmente non all’interno del medesimo, avessero avuto notizia dell’abuso in essere e non fossero intervenute. Gli illeciti sarebbero proseguiti anche durante un periodo – tre mesi, a quanto pare – di aspettativa che l’uomo aveva chiesto ed ottenuto (anche qualora tale facoltà sia esercitata, ai dipendenti pubblici lo svolgimento di altra attività non è concesso a meno che tale prestazione d’opera si configuri come impresa autonoma e, ad ogni modo, previa piena informazione al datore di lavoro e con il suo esplicito consenso).

Tutto questo, s’intenda, secondo gli esiti di quanto appurato dagli specialisti della Guardia di finanza. Ai quali e soltanto ai quali, se per caso avranno argomenti per un’obiezione o per una confutazione, i legali dell’uomo sono già sin da ora invitati a rivolgersi. In immagine, un fotogramma (necessariamente sottoposto a trattamento per esigenze di riservatezza) dai filmati con cui gli uomini della Guardia di finanza hanno documentato escursioni e transiti del dipendente comunale presunto “infedele”.

Gallarate (Varese): appiccò un rogo in centro, straniero sotto denuncia

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Deferito all’autorità giudiziaria un cittadino straniero – età e nazionalità non rese note – che gli specialisti dell’Unità anticrimine in seno alla Polizia di Stato hanno individuato, parte con indagini di tipo tradizionale e parte mediante l’utilizzo di filmati da impianti di videosorveglianza, quale responsabile dell’incendio divampato giorni addietro nel centro di Gallarate (Varese), a fuoco un cumulo di rifiuti, dalla significativa entità i danni materiali arrecati ad alcune infrastrutture di servizio ed alle facciate di almeno due tra gli edifici residenziali prossimi al luogo in cui le fiamme si erano spinte prima dell’intervento di squadre dei Vigili del fuoco dal Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate. Al momento del fermo, il soggetto era ancora in possesso di “oggetti rilevanti ai fini investigativi” (così nelle osservazioni formulate), ed inoltre “presentava caratteristiche fisiche e comportamentali corrispondenti a quelli ripresi dalle telecamere”. Contestati addebiti per incendio doloso; da verificarsi altri aspetti e l’eventuale ruolo avuto dall’uomo in altri episodi consimili. In immagine, un frammento acquisito grazie alla sorveglianza video.

Calcio Dna / Torneo salvezza, il Winti sogna per un’ora ma poi retrocede

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Per 55 minuti, stasera, e di fatto sino a mezz’ora dalla fine di quello che con sorte ria non originatasi da consorteria aveva preso forma e sostanza di partita alla “O dentro o fuori” sul fondo del torneo per la salvezza nel calcio di Dna, il Winterthur è stato padrone del proprio destino, avendo temporaneamente ridotto da quattro lunghezze ad una soltanto il distacco dal Grasshoppers Zurigo avversario diretto e dunque profilandosi per l’ultimo turno con residue velleità di salvezza. 10 altri minuti, per contro, hanno sancito quel che era nelle cose da tempo: dal 2-0 al 2-3, ossia 3-2 per i padroni di casa (60.o, 62.o e 70.o, doppietta di Dirk Abels intervallata dalla firma di Young-Jun Lee) e Winterthur aritmeticamente retrocesso; la permanenza del Grasshoppers Zurigo nella categoria, invece, dipenderà dall’esito del “barrage” con la seconda della cadetteria, dunque o Vaduz o Aarau.

I risultati – Torneo per la salvezza: Grasshoppers Zurigo-Winterthur 3-2; Lucerna-Zurigo 1-0; Servette-Losanna 2-0. Torneo per il titolo: Basilea-San Gallo (giovedì); Sion-Lugano (giovedì); Thun-Youngboys (giovedì).

Le classifiche – Torneo per la salvezza (37 turni disputati su 38): Lucerna, Servette 50 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 30; Winterthur 23. Torneo per il titolo (36 turni disputati su 38): Thun 74 punti; San Gallo 66; Lugano 63; Sion 61; Basilea 56; Youngboys 51.

Fumo nel “tunnel” Vedeggio-Cassarate, transito vietato sino a tarda notte

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Da ipotizzarsi un guasto tecnico – ignote le eventuali conseguenze sulle persone – quale origine della nuvola di fumo formatasi e propagatasi stasera all’interno della galleria Vedeggio-Cassarate, con sfogo in uscita dal portale di Canobbio su Lugano-città. Il transito nel “tunnel” è stato interdetto a partire dalle ore 21.00 circa; riapertura da prevedersi non prima delle ore 5.00 di domani, mercoledì 13 maggio, In corso le verifiche e gli interventi a risoluzione del problema.

Rumäne rast mit 101 Stundenkilometer durch die 50er-Zone

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Vollgas statt Vollbremsung! Ein 28-jähriger Rumäne ist am Montagabend in Wanzwil (Kanton Bern) mit einem Lieferwagen viel zu schnell unterwegs gewesen. Die Polizei knipste ihn – bei erlaubten 50 km/h wurde er mit satten 101 Kilometer pro Stunde geblitzt!

Der Mann war auf der Wangenstrasse von Wangen an der Aare in Richtung Herzogenbuchsee unterwegs, als die Radarfalle zuschlug. Nach Abzug der Toleranz blieben immer noch 51 Stundenkilometer zu viel auf dem Tacho. Das ist kein simpler Bussenfall mehr – das ist ein Raserdelikt! Die Konsequenzen sind massiv: Der Führerschein ist praktisch weg, und es drohen eine Geldstrafe oder sogar eine Freiheitsstrafe.

Geständig und trotzdem in Teufels Küche

Der junge Mann konnte kurz danach in Herzogenbuchsee gestellt werden. Er zeigte sich geständig, den Wagen gefahren zu haben. Doch das hilft ihm jetzt auch nicht mehr viel – die regionale Staatsanwaltschaft Emmental-Oberaargau wird ihn zur Rechenschaft ziehen. Ob er seinen Lappen je wiedersieht? Fraglich!

Amriswil (Kanton Thurgau): Mazedonier und Slowake bei Baustellenkontrollen angezeigt

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Grossrazzia auf dem Bau. Die Kantonspolizei Thurgau hat am Dienstag gemeinsam mit dem Bundesamt für Zoll und Grenzsicherheit sowie Experten für Wirtschaft und Arbeit zwei Baustellen in Amriswil und Güttingen durchleuchtet. Insgesamt wurden stolze 95 Personen kontrolliert. Und siehe da: Die Beamten wurden gleich zweimal fündig!

Erwischt! Mazedonier ohne Bewilligung am Werk

In Amriswil flog ein 38-jähriger Mazedonier auf. Der Mann soll einer Erwerbstätigkeit ohne die nötige Bewilligung nachgegangen sein – ein klarer Verstoss! Die Konsequenz: Er wird bei der Staatsanwaltschaft angezeigt.

Auch Slowake fällt ins Netz

Doch damit nicht genug. In Güttingen zogen die Ordnungshüter einen 35-jährigen Slowaken aus dem Verkehr, der ebenfalls gegen das Ausländer- und Integrationsgesetz verstossen hatte. Doch was genau er angestellt hatte, bleibt vorerst ein Geheimnis der Behörden. Klar ist aber: Das Ganze hat für ihn nun ein juristisches Nachspiel.

Die Kantonspolizei Thurgau bleibt wachsam! Ob auf der Baustelle oder der Strasse – wer sich nicht an die Regeln hält, muss mit einer Anzeige rechnen.

Traffico di esseri umani sul valico di Tresa: arrestati sette turchi e un italiano

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Via Lavena Ponte Tresa in provincia di Varese su Tresa frazione Ponte Tresa in territorio svizzero, con eventuali e minime deviazioni di percorso, facevano transitare carne umana: a numeri tra aprile e settembre 2024, ed è solo uno dei periodi presi in esame, 37 passaggi pedestri assicurati e condotti a compimento per un totale di 134 persone fatte passare. Per soldi, figurarsi: il segmento del viaggio, pagato magari con le rimesse di qualche familiare o nella forma dell’indebitamento personale del singolo soggetto che di fatto si sarebbe votato ad una nuova schiavitù, costava fra i 6’000 ed i 7’000 euro a copertura del percorso attraverso la Penisola e sino ad un punto qualsivoglia da raggiungersi in uscita dalla Svizzera (non di rado, ed in realtà, senza uscita…) sino a Francia o Germania o Nordeuropa, specialmente la Norvegia ed il Regno Unito. Otto persone, sette di nazionalità turca ed un cittadino italiano, sono finite in carcere nelle scorse ore a prima chiusura di un’indagine condotta a smantellamento della struttura criminale costituitasi quale terminale della rotta balcanica e la cui attività era legata principalmente alla “gestione” di uomini e donne di origine curda, ovviamente non escludendosi dall’offerta anche clienti di altre etnie, purché facessero quel che i trafficanti-aguzzini ordinavano, dicevano e pretendevano; l’esecuzione dei provvedimenti ha avuto luogo per mano di agenti della Polizia di Stato in Varese; dalla Procura della Repubblica italiana in Milano il coordinamento dell’operazione costruita d’intesa con il ministero pubblico della Confederazione elvetica e dunque, per la parte esecutiva, effettivi delle citate “Fiamme oro” e della Fedpol.

Elementi certi: ramificazioni internazionali, formula tipica dell’associazione a delinquere, struttura concettualmente orientata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per quanto riguarda il profilo penale su suolo italiano; trattamento per singoli o per gruppi legati da parentele, neonati compresi; un turco il capo, che agiva anche sul campo fornendo notizie e raccomandazioni sulle modalità e sui mezzi utili al fine di eludere i controlli sulla frontiera con il Ticino. Di più: nell’attesa del transito, che a volte aveva luogo con semplice atto di indirizzo (esempio: “Segui questo percorso”) ed a volte si svolgeva invece con una o più figure di appoggio (esempio: “Questo è Tizio che ti accompagnerà sin oltre la linea di confine, quest’altro è Caio che ti prenderà in consegna per la prosecuzione del viaggio”), i clandestini erano accolti in appartamenti presi in affitto a ridosso della linea di confine, in pratica godendo di una sorta di “safe house” temporanea. Il metodo sarebbe stato clonato anche su altre operazioni dello stesso genere e su altri valichi, anche se il grosso dei traffici – diciamo due terzi sul totale – era fatto convergere sulla Tresa. Lunghe e meticolose le indagini: numerosi gli appostamenti, anche con il controllo a distanza (e con riprese video) di trafficanti che in effetti agivano alla luce del sole, ad esempio scambiandosi informazioni al tavolino di un bar sulla via principale di Lavena Ponte Tresa e che facevano strada a piccoli gruppi di migranti lungo la dorsale del centro storico in direzione frontiera.

Doveroso corollario: non è detto che l’inchiesta non possa portare ancora più lontano, solo che sia approfondito il contesto delle complicità sulla filiera, nel Varesotto e in Svizzera. In immagine, l’arresto di uno dei sospettati.

Italiano, quo vadis? / In allerta per la scoperta d’un’offerta assai sofferta

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Ad uno stimato collega tuttora operante sott’altre bandiere dobbiamo l’“input” di giornata, del che lo si ringrazia. Pannelli promopubblicitari di casa “Coop”, proposta con sconto nemmeno malvagio; insomma, offerta di quelle che proprio non è il caso di rifiutare. E poi leggi, a carattere cubitale, che bang, qualcuno non ha ancora imparato ad usare le doppie. Sapete che c’è? Quel tabasco rimarrà sullo scaffale.

Blutige Nacht in Luzern: Italiener randalierten mitten in der Stadt, Jetzt ermittelt die Polizei

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Was war da los in der vergangenen Nacht? Mitten in der Innenstadt eskalierte eine brutale Auseinandersetzung zwischen mehreren Männern. Als die Polizei eintraf, war die Luft schon zum Schneiden – und der Boden rot!

Köpfe blutig, Fäuste flogen!

Gegen 2.00 Uhr morgens wurden Anwohner durch lautes Geschrei und dumpfe Schläge geweckt. Als sie aus dem Fenster sahen, trauten sie ihren Augen nicht: Eine Gruppe von Männern prügelte wie wild aufeinander ein! Besonders schlimm: Zwei Männer wurden dabei am Kopf getroffen – sofort quoll Blut aus den Wunden.

Helfer im Einsatz

Umgehend rasten mehrere Rettungswagen mit Blaulicht zur Unglücksstelle. Die Sanitäter versorgten die Verletzten. Einer von ihnen musste sogar in ein Krankenhaus gebracht werden – Lebensgefahr soll aber laut ersten Erkenntnissen nicht bestanden haben.

Italienische Nationalität – was war der Grund?

Laut Polizei handelte es sich bei den Kontrahenten um Männer italienischer Herkunft. Warum sie sich in der Nacht so in die Wolle kriegten? Unklar! Die Beamten suchen jetzt fieberhaft nach Zeugen.

Anwohner schockiert

„Ich habe so etwas noch nie erlebt. Das waren richtige Schläge – knallhart!“, so ein Nachbar am Morgen. Die Polizei sicherte Spuren und bat um Hinweise.

Waren Alkohol oder Streitigkeiten unter Bekannten der Auslöser? Die Ermittlungen laufen auf Hochtouren!

A2 “rafforzata”, da domani torna a disposizione la corsia preferenziale

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Con effetto da domani, mercoledì 13 maggio, funzionalmente alle “reali condizioni di traffico” e sotto condizione di piena transitabilità della strada del Passo del San Gottardo, di nuovo in essere la corsia preferenziale di uscita ad Airolo, lungo la A2, direzione passi. L’attivazione della corsia preferenziale – in sigla “Cupra”, con sviluppo su un massimo di effettivi nove chilometri di fatto a partire dalla galleria di Quinto – sarà indicata da pannelli luminosi e segnaletica apposita, eventualmente con presenza di addetti nella fase di riavvio del servizio; fra gli obiettivi, come già negli scorsi anni, la riduzione dei flussi sulla Cantonale in direzione nord, anche a sgravio del carico veicolare che in tale caso va a premere sulla viabilità di attraversamento dei paesi.

Colpo di stiletto / Rubano davanti alla Questura, geni del crimine presi al volo

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Impresa demenziale quella posta in essere attorno alle ore 10.00 di ieri, in quel di Como, da un 43enne residente nel capoluogo e da un 26enne residente a Roma: i due sono stati infatti sorpresi mentre stavano rubando un ciclomotore, il che di suo è preda modestissima, nel caso di disponga di un almeno dignitoso “curriculum” criminale. La coppia di ladri è stata individuata perché vista all’opera da persone che si trovavano dietro alla finestra di uno stabile dirimpetto agli stalli da cui sarebbe stato asportato il dueruote; gli è che ad accorgersi del reato in essere sono stati alcuni agenti della Polizia di Stato, e con loro non scarsa sorpresa, dal momento che il furto era in corso “vis-à-vis” con la sede della Questura. Entrambi i soggetti avevano precedenti di polizia e penali per questioni afferenti al patrimonio, alla persona, al mondo degli stupefacenti e persino all’evasione da strutture penitenziarie; il 43enne è stato trovato anche in possesso di un coltello lungo 20 centimetri; insomma, non propriamente due angeli. Ma il fatto che tale coppia si sia fatta beccare in tale luogo, insomma…

Tensioni generali, Borse al ribasso. Zurigo soffre ma resiste

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.11) Ordinarie per entità le fluttuazioni (picco a 13’140.01 punti, ore 13.10; sella a 12’963.90 punti, ore 9.05) sullo “Swiss market index” al saldo sui livelli della seduta precedente ed anzi in lieve guadagno con strappo finale a 13’119.53 punti (più 0.14 per cento); al vertice “Alcon incorporated” (più 2.89 per cento), nella retroguardia gli assicurativi, “Logitech international Sa” (meno 5.26 per cento) a chiudere il drappello del listino primario. Voci varie nell’allargato, sempre tenendosi conto degli annunci di consuntivo 2025 e delle prime trimestrali 2026: notizie interessanti da “Tecan group Ag” (più 2.81 per cento) e soprattutto “SoftwareOne holding Ag” (più 9.30). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.62 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.35; Ftse-100 a Londra, meno 0.04; Cac-40 a Parigi, meno 0.95; Ibex-35 a Madrid, meno 1.56. In frenata New York anche sulla scia di notizie poco incoraggianti circa i già ipotizzati tagli ai tassi da parte dei vertici della “Federal reserve”: “Dow Jones”, più 0.05 per cento; S&P-500, meno 0.64; Nasdaq, meno 1.54. Cambi: 91.71 centesimi di franco per un euro; 78.16 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin oscillante attorno al controvalore teorico di 62’974 franchi per unità.

“Salvataggio Lugano”, 16 candidati bagnini al traguardo del brevetto

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In 16 si erano presentati all’esame finale, in 16 l’hanno superato. “En plein” di diplomati “PlusPool” (correttamente parlandosi, s’ha da parlare di brevetto) venerdì scorso sotto egida della “Società salvataggio Lugano”, tra l’altro con prova ultima – la copertura di un percorso in piscina con recupero entro tempo prestabilito – in condizioni meteo non esattamente primaverili e ciò contribuisce ad elevare il merito dei singoli e del gruppo. La formazione si era sviluppata con moduli teorici (“Base” e “PlusPool”), allenamento nel nuoto di salvataggio, immersioni in apnea, esercizi in acqua ed apprendimento dei fondamentali della rianimazione cardiopolmonare mediante ausilio del defibrillatore. In immagine, i neobrevettati con i responsabili del corso.

Domodossola (Vco): perseguitava l’ex-compagna, albanese in manette

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Nelle Marche si era reso responsabile di atti persecutori ai danni dell’ex-compagna, tra l’altro madre di suo figlio, e non a caso dal Tribunale di Pesaro (provincia di Pesaro-Urbino) era stata emessa a suo carico, or è un paio di settimane, la puntuale ordinanza di custodia cautelare; e si direbbe che se la fosse svignata, se è vero che domenica, nel contesto dell’ordinaria attività di vigilanza in retrovia, agenti della Polizia di Stato in servizio di frontiera alla stazione internazionale di Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola) l’hanno individuato su un treno in entrata dalla Svizzera. Del soggetto, 36 anni, nazionalità albanese e domicilio in provincia di Pesaro-Urbino, è stato rapidamente ricostruito il profilo sulla scorta delle banche-dati e di alcuni documenti: consta in sostanza il fatto che l’uomo (toh) si rifiutava di accettare la fine della relazione e che all’ex-fidanzata aveva riservato offese, minacce di morte, pedinamenti ed inseguimenti in non modica quantità, tra l’altro trovandosi costui non di rado sotto l’effetto di droghe ed alcool. Sviluppo: viaggio interrotto, arresto eseguito, trasferimento compiuto alla casa circondariale di Verbania (Vco).

Passo impermesso oltre Chiasso, Tir d’un bielorusso escresso in egresso

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Formalmente trattavasi di “rottame ferroso”, categoria “lavori di ferro e acciaio”; al momento del controllo effettuato qualche giorno fa da operatori dell’“Agenzia dogane-monopoli” e da uomini della Guardia di finanza sul punto di frontiera a Como frazione Ponte Chiasso in provenienza dal Ticino, per contro, il carico del Tir è risultato comporsi di un sottoprodotto polveroso da lavorazione dello zinco, ovvero cenere di zinco, materiale destinato a nuovo trattamento e che, a computo sommario secondo entità trasportata (oltre 24 tonnellate, suddivise in 13 casse), ha un controvalore nella misura di circa 40’000 franchi al cambio corrente. In forza dell’incongruenza e dell’iscrizione all’albo gestori ambientali riscontrata l’assenza, per prima conseguenza ecco il sequestro preventivo dell’autoarticolato, targhe lituane e conducente bielorusso; immediato ritiro della licenza di guida; denuncia del guidatore alla Procura della Repubblica italiana in Como per traffico illecito di rifiuti; respingimento del mezzo (e del carico) al di qua del confine. Del Tir è stata nel frattempo accertata la provenienza dalla Francia, in regime di mero transito su suolo elvetico. La sanzione amministrativa è stata nel frattempo pagata.

Calcio Dnb / Bellinzona, la sera del “De profundis”: resa e retrocessione

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Amen. De profundis clamavi ad te; il Bellinzona perde e crepa, retrocessione anche aritmetica, ora, dopo quella virtualmente determinatasi nel turno del fine-settimana; niente più cadetteria pedatoria; in teoria ritroveremo la squadra ai nastri di partenza della Lega promozione cioè della terza serie nazionale, fra qualche mese, ma questo è ragionamento che per l’appunto vale solo in teoria, vedasi fra qualche paragrafo se si avrà ancora la voglia di leggere, e se avremo trovato noi la voglia di scriverne.

Fine, capolinea. Al minuto 52 di Bellinzona-Wil, sul goal dell’1-2 dopo recupero dallo 0-1 (24.o, rigore trasformato dal nostranissimo Simone Rapp) all’1-1 (45.o, altro rigore e timbro di Willy Vogt che è uno dei tre a salvarsi in questa disgraziatissima stagione dei sopracenerini nel calcio cadetto), mentre ancora Luuk Breedijk stava esultando con moderazione per via del suo sinistro a bersaglio, al minuto 52 di Bellinzona-Wil, dicevamo e ribadiamo, nel catino del “Comunale” la storia dei granata si è afflosciata, si è spenta, è morta; in tal momento hanno ammainato bandiera e se ne sono andati dallo stadio i residui tifosi autentici, quei “B-boys” che per 34 giornate e mezzo avevano ingoiato fiele e tutto avevano accettato anche a costo di rimetterci in salute. Sono usciti, hanno detto che basta, la musica era finita. Il Bellinzona avrebbe provato ancora a risalire la china, sì, siglando il 2-3 (Aarón Rey, altro rigore, 79.o) in replica all’1-3 del 67.o (Loris Schreiber) e chiudendo sul 2-4 (destro di Marwane Hajij a chiusura di un contropiede, 84.o); ma ormai si trattava di “garbage time”, e per via della differenza-reti rispetto allo StadeNyonnais – che è salvo già da stasera, pur avendo perso e pur dovendo disputare ancora un incontro – non sarebbe del resto stata sufficiente nemmeno una vittoria a basso scarto, anche nell’eventualità remotissima di un arrivo a pari punti. Oh, circa la partita in sé vi è poc’altro da dirsi: sei tiri per parte, sei reti nel complesso (ma con il menzionato sbilanciamento), possesso-palla al pari, due contro due persino i cartellinii gialli, cose così. Nel frattempo, sul terreno del centro sportivo di Colovray a Nyon i padroni di casa stavano gioiosamente tracollando contro lo StadeLosannaOuchy, avendo subito l’1-2 al 74.o e l’1-3 (poi risultato stampatosi sul tabellone) all’89.o, ma si sa che esistono sconfitte dal valore superiore a quello d’una vittoria e questo era il caso, appunto.

Va al tappeto dunque il Bellinzona degli improvvisati, dei padroni in subentro ma ho un piede fuori e non vengo e magari vengo e voglio comandare e cambio tutto e non cambio nulla, degli acquisti in corso d’opera e degli ingaggi che non si sa bene se saranno onorati (il saldo di una fetta, come si sa, ebbe luogo solo grazie allo svincolo di una garanzia…) e delle azioni forse pagate e forse non pagate, degli Juan Carlos Trujillo e dei suoi sodali da cui erano state promesse accademie del calcio e progetti di emersione dal limbo della Challenge league (quale ovvove, signova mia, in questa categovia…) mentr’invece pare che ora sia in corso anche il disimpegno da altro progetto in altro Paese; e la bieca realtà è data ora da un altro impegno da onorarsi sul campo, cioè venerdì per la 36.a ed ultima giornata con trasferta alla “Fontenette” di Carouge, canonico contuntubo per la classifica ma vicino allo stadio c’è perlomeno un’apprezzabile pizzeria a prezzi quasi italiani. Correggiamo dunque, sì che s’ottemperi anche all’impegno preso malvolentieri sulla chiusa del primo paragrafo: per martedì prossimo – inteso come martedì 19 maggio – ci si aspetta che la proprietà finalmente parli e spieghi quando metterà i quattrini sul piatto per chiudere la stagione al pari (se non di risultati, almeno nella contabilità), e con quali strumenti e con quali mezzi e con quali aspettative sarà affrontato il torneo 2026-2027 nella categoria inferiore. Scusate, come dite, voi lì in terza fila? Che non ci sarà nessun Bellinzona in Lega promozione? Che sarà annunciata l’impossibilità di proseguire? Che anche questa volta sarà dichiarato fallimento? Che si ripeterà la storiaccia dei tempi di Gabriele Giulini, il quale almeno spendeva atti di impegno e mise la faccia, pur nell’imminenza della sciagura finanziaria, in quella drammatica conferenza-stampa in cui poco mancò che i cronisti andassero a tirargli su il morale, tant’egli mostrava i segni della prostrazione? Ma no, non può essere, vi sbagliate. Ma poi, insomma, dalla società non ci hanno forse intimato di aderire pedissequamente alle informazioni da fonte ufficiale? Questo vuol dire che Juan Carlos Trujillo arriverà a sanare tutto ed a rianimare la piazza, ed a garantire un futuro radioso ancorché oggi si stia soffrendo.

Per completezza di cronaca, informasi il colto ed inclito pubblico circa il fatto che, sull’altro versante della graduatoria, la sfida tra Vaduz ed Aarau per la promozione diretta al massimo campionato ha preso stasera una piega inattesa: in vetta, con margine di una lunghezza sulla compagine del Principato, è salito infatti l’Aarau stesso vincitore del confronto diretto, su campo avverso, grazie al 2-1 infilato al 94.o dal difensore David Acquah grazie a prezioso ed intelligente suggerimento di Nassim Zoukit; fra quattro giorni il Vaduz sarà ospite del Wil mentre alla neocapolista toccherà l’impegno interno con l’Yverdon. Nulla è deciso, anche se…

I risultati – Bellinzona-Wil 2-4; Vaduz-Aarau 1-2; NeuchâtelXamaxSerrières-ÉtoileCarouge 3-0; StadeNyonnais-StadeLosannaOuchy 1-3; Yverdon-RapperswilJona 3-1.

La classifica – Aarau 79 punti; Vaduz 78; Yverdon 66; NeuchâtelXamaxSerrières 49; StadeLosannaOuchy 47; RapperswilJona 41; Wil 40; ÉtoileCarouge 39; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22.

Colpo di stiletto / Mah, forse cercavano soltanto una sala di proiezione…

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Mancavano solo Craig Mazin per scrivere la sceneggiatura e Kyle Balda in ruolo di regista, stamane, dalle parti della Strada statale numero 336 “della Malpensa”; tutto induce infatti a pensare – si fa per ridere, chiaro – che abbiano avuto notizia d’un nuovo film al cinema, quelle otto o nove componenti il gregge che stamane si è infilato sull’arteria iniziando a marciare compatto e con qualche sosta per pascolare in fregio alla carreggiata, forse andando esse alla ricerca della proiezione di “Pecore sotto copertura”. In uscita da Busto Arsizio (Varese) il problema di viabilità riscontrato e sul quale agenti della Polizia locale sono intervenuti come era loro possibile, cioè scortando gli ovini sino ad un punto di sicurezza per loro e per gli automobilisti. La trotterellata si è conclusa in prossimità di una quanto mai provvidenziale stazione di servizio; qui il gregge è stato radunato ed affidato a mani esperte.

Bellinzona, i referendisti prendono cappello: «Quel titolo è tendenzioso»

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Diciamo: non che non l’avessimo previsto, davvero. Nemmeno il tempo di festeggiare l’esito positivo della prima tappa di un lungo percorso, avendo cioè essi portato in piazza Nosetto a Bellinzona la bellezza di 4’650 firme a palese sovrabbondanza rispetto alle 3’000 richieste, ed ecco che i referendisti sulla questione dell’Infelice Maniero – è una battuta che circola nella capitale, con appendice che qui si evita di riferire, in prestito dal cognome e dal nome di un noto criminale nel Nord-est della Penisola italiana – sono già costretti a rizzare le antenne ed a stigmatizzare l’atteggiamento di alcuni necessari interlocutori, e cioè parte della stampa; irritante, nell’immediatezza del conferimento dei faldoni a Palazzo civico e della proclamazione del raggiunto obiettivo, è risultato in particolare quanto pubblicato sul “Teletext” della Rsi (vedasi ). Parole di Valentina Mühlemann, tra i membri più attivi del Comitato referendario costituitosi attorno al consigliera comunale (e già sindaco) Brenno Martignoni Polti e finalizzato a contrastare il progetto cosiddetto “Fortezza Bellinzona”: “Sì, purtroppo il titolo appare tendenzioso. Non nascondiamo il fatto che, sin dall’inizio della campagna di raccolta delle firme, abbiamo dovuto fare i conti con una contrarietà al processo democratico, contrarietà che di certo non ci aspettavamo”. Da parte di chi? “Le istituzioni, e gli stessi “media” (ndr: non tutti, qui a bottega ci permettiamo di chiamarci fuori, “et pour cause”), anziché prendere atto dell’uso di uno strumento democratico come è quello referendario, hanno preferito screditare sin dall’inizio l’operato del Comitato”. Un auspicio? “Speriamo che i toni si calmino, e che i cittadini potranno esercitare il diritto di voto in tutta serenità, come ci si aspetta (che avvenga) in una democrazia”.

Bastardi inside / Come si suol dire, ci sono contratti e contratti…

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Contratto prolungato sino al termine della stagione 2031-2032, come riferiscono dall’ufficio-stampa dell’Hockey club Lugano, per l’attaccante Luca Fazzini, ora 31enne, già in presenza garantita sino al 30 aprile 2027 secondo precedente accordo, e che alla fin della fiera sarà in prima squadra (fatti salvi imperscrutabili accadimenti) per un totale di almeno 20 stagioni nella massima serie. Tirano un sospiro di sollievo i tifosi bianconeri: finalmente la notizia di un acquisto “vero”.

Mariano Comense (Como), incidente auto-moto: 36enne gravissimo

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Un uomo di 30 anni versa in gravi condizioni al “San Gerardo” di Monza (Monza-Brianza), dopo trattamento emergenziale sul luogo dell’incidente e trasferimento sotto regime di codice rosso, sugli esiti dell’impatto occorso alle ore 12.08 circa lungo il rettilineo di via Como a Mariano Comense (Como), a collisione una vettura e la moto su cui viaggiava il 30enne stesso. Soccorsi prestati da effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como e da sanitari della “Croce rossa italiana”. Preoccupante il primo responso dei medici.

Filo di nota / Sarà un caso, ma quel titolo sa già di schieramento…

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Ampia e non ingiustificata eco, sulla stampa ticinese ed elvetica, ad avvenuta consegna delle firme a supporto del “referendum” sulla questione del “castrum Bilitionis”, che così a noi giunse in letteratura secondo quanto ci trasmise Gregorio di Torso che sarebbe Tours e che peraltro al noto storico vissuto or è un millennio e mezzo non precisamente attagliasi, essendo colui nato a Clermont-Ferrand che da Tours sta a buone tre ore d’auto in direzione nord-ovest. Così sul “Teletext” Rsi: “Fortezza, le firme contro il rilancio”. In due dei tre sostantivi utilizzati, una doppia presa di posizione da parte del titolista ed in senso palesemente avverso alla tesi dei membri del Comitato referendario, e non servono particolari spiegazioni. Magari per atto volontario, magari per disattenzione, magari per insipienza; di sicuro in forma tale da scatenare un “tornado”.

Tesla-Kamera überführt Autoknacker: Rumäne festgenommen

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Dank einer Tesla-Überwachungskamera flog ein dreister Dieb auf! Ein aufmerksamer Autobesitzer beobachtete am Sonntagnachmittag live auf seinem Handy, wie ein Mann in Veltheim (Kanton Aargau) die Türen von mehreren parkierten Autos öffnete und nach Wertsachen suchte. Der Beobachter alarmierte sofort die Polizei. Die Beamten rückten aus und schnappten den Verdächtigen nur zehn Minuten später. Bei dem ertappten Langfinger handelt es sich um einen 31-jährigen Rumänen aus dem Aargau. Bei der Festnahme fanden die Polizisten bei ihm mehrere Gegenstände, die offenbar aus anderen Autodiebstählen stammen. Jetzt sitzt der Osteuropäer in Untersuchungshaft!

“Banca del Sempione” e impegno sociale, premiate tre realtà del territorio

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“Associazione Avventuno”, “Associazione Consultorio delle donne” e “Associazione Nipoti”: queste le tre realtà che i clienti di uno specifico “panel” della gestione patrimoniale sotto egida della “Banca del Sempione” hanno votato, all’interno di ampio spettro di opzioni, quali destinatarie di risorse da ricavi con riferimento all’esercizio 2025. Il programma, come confermano i vertici dell’istituto, è funzionale all’“impegno concreto sulla comunità” e, non a caso, è finalizzato a sostenere realtà attive nel territorio ticinese e di cui sia comprovata l’operatività in contesti definiti come “socialmente utili”. L’annuncio dei nomi ha avuto luogo nelle scorse ore per voce dei vertici della banca.

Castelli di Bellinzona, “referendum” centrato: cittadini al voto in autunno?

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Si sono spesi, e mica poco, per orchestrare e per dare corpo alla campagna; una settimana fa c’era chi li aveva dati già al traguardo, e da uno di loro – per non farsi nomi, Tuto Rossi che sino ad un paio di mesi addietro era anche membro del Legislativo – aveva reagito con veemenza sostenendo essere in circolazione un pacco di notizie false e delle quali era pertanto il caso di diffidare. Ma i numeri si sono dimostrati dalla loro parte: 3’000 erano le firme richieste, 4’650 sono quelle dichiarate e portate e presentate stamane negli uffici competenti di Palazzo civico a Bellinzona, alle ore 11.00 il corteo con gli scatoloni ed è probabile che a qualcuno dell’“establishment” politico-amministrativo nella “Turrita” il pranzo sia poi andato di traverso, dovendosi prefigurare la chiamata dei cittadini al voto e, fatti i conti al netto delle vacanze estive, tra settembre e novembree ma fors’anche già a settembre, sicchè ancora con il caldo s’alzerà il tono della disfida dialettica ed effettuale. A bersaglio, insomma, i referendisti che s’oppongono all’ipotesi della mezza rivoluzione pertinente a Castelgrande-Montebello-Sasso Corbaro; quelli del “Noce” primi promotori, associati gli avantisti-ticinolavoristi e il Pcus nostrano, insomma non esattamente una falange macedone in termini di consenso elettorale (anche se di Brenno Martignoni Polti in “Alleingang”, ai tempi, si ricorda la sindacatura conquistata al ballottaggio in rimonta su Bixio Caprara sotto quota Plr) ma s’ha da credere che gli argomenti abbiano fatto breccia o che tali tesi siano condivise di principio da una bella fetta dei domiciliati o che, alla peggio, vi sia chi nutre dubbi su uno almeno dei punti in discussione.

Alle sintesi: tra una cosa e l’altra, il progetto “di rilancio” (testuale) ha un prezzo attorno ai 18-20 milioni di franchi, parte dei quali già in disponibilità per intervenute approvazioni in contesti istituzionali; suona fallace la ridenominazione – e su tale punto sono pertinenti le contestazioni in terminologia – in “fortezza”; è contestata la parziale privatizzazione dei servizi (biglietto d’ingresso a singoli luoghi) e della gestione (prevista è infatti una costituenda fondazione di cui, tuttavia, sono già note le gambe). Un sassolino si tolgono ora dalle scarpe, i referendisti: vi sarebbe stato – anzi, essi affermano che vi è stato – chi, in nome dei “partitoni”, durante la raccolta delle firme ha “cercato di intimidire promotori e sostenitori”. Con espressione che piacerà a Brenno Martignoni Polti: centrata la qualificazione al “play-off”, e la cosa non era scontata, e adesso una lunga corsa verso la disputa della finale secca.

Como: cercano un tizio manesco, trovano la droga e… lo spacciatore

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Al di là del dovere per quanto oggetto di un’informativa giunta in tempo reale, erano seriamente preoccupati per la sorte della donna che un automobilista, in transito sulla tangenziale di Como, aveva visto essere oggetto di aggressione da parte di un uomo; e dunque, sulla scorta delle informazioni acquisite (compresi modello e targa della vettura su cui i due si stavano muovendo), le forze dell’ordine sono giunteì sul luogo in cui presumibilmente la coppia si trovava. Sorpresa: oltre alla donna, che peraltro non ha voluto sporgere denuncia per le botte prese, lì si trovava anche il tizio manesco e, con loro, era presente un terzo soggetto che ha reagito in modo violento; nervosismo in qualche modo motivato, dal momento che nei locali (e poi nella vettura posteggiata vicino all’immobile) sono state trovate non modeste quantità di droga, a comprova di un’attività di spaccio forse domiciliare o forse itinerante. A tre distinti provvedimenti, nel pomeriggio di sabato, ha portato il non breve intervento condotto a… tappe da agenti della Polizia di Stato: denunciati infatti per resistenza a pubblico ufficiale un 47enne residente a Como e con precedenti (furto e maltrattamenti in famiglia), per inottemperanza al foglio di via una 39enne di Verbania (Verbano-Cusio-Ossola) e con precedenti (furto), per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio un 38enne residente a Limbiate (Monza-Brianza) e con precedenti (spaccio di droga). Nel 38enne, che era in possesso di 270 euro in contanti e di una certa quantità di “crack”, è stato anche identificato il responsabile delle percosse dalla cui notizia aveva avuto inizio l’operazione; dalla perquisizione domiciliare, condotta con il supporto di operatori delle unità cinofile della Guardia di finanza, sono emersi un bilancino di precisione e cocaina per il peso di 11 grammi; occultati all’interno del tettuccio dell’auto, infine, hascisc per poco più di 15 grammi.

Niente sussulti niente stravizi, lo “Swiss market index” fa pari e patta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.36) A basso regime il motore nella prima seduta settimana di contrattazioni per quanto riguarda il listino primario della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” al saldo su quota 13’101.33 punti, ovvero in progresso pari allo 0.01 per cento, dopo escursione massima a 13’141.57 punti (ore 15.54); “Abb limited” e “Roche holding Ag” (più 1.88 e più 1.30 per cento) in posizione di sparo, coda occupata da “Swiss life holding Ag” il cui “meno 2.98” per cento è tuttavia condizionato dallo stacco del dividendo. Allargato: forte convergenza di interessi su “Ams-Osram Ag”, più 13.22 per cento al prezzo di 19.36 franchi per azione dopo rialzo del prezzo-obiettivo a 21.00 franchi (e con trasferimento dell’indicazione da “hold” a “buy”) da parte degli analisti di casa “Jefferies”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.04 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.76; Ftse-100 a Londra, più 0.35; Cac-40 a Parigi, meno 0.69; Ibex-35 a Madrid, meno 0.21. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.24 per cento; S&P-500, più 0.38; Nasdaq, più 0.32. Cambi: 91.60 centesimi di franco per un euro; 77.78 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in recupero al controvalore teorico di 63’571 franchi circa per unità.

Linea San Gottardo, tragedia sui binari: una vittima. Transito ripristinato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.32) Da presumersi l’atto volontario, fatti salvi riscontri diversi sulla scorta degli accertamenti in corso, nel caso del decesso della persona che consta essere stata urtata e meglio investita da un treno in transito, stamane, lungo la tratta ferroviaria del San Gottardo da Erstfeld-Primocampo a Bellinzona, in territorio sopracenerino. Imprecisato da fonte ufficiale il punto in cui l’incidente ha avuto luogo, a quanto pare attorno all’alba, sezione compresa tra la stazione di Biasca e quella di Arbedo-Castione; da soppressioni e ritardi sono stati interessati vari vettori (“InterCity” 2, 21 e 26, “Interregionale” 46 ed “EuroCity”), tuttavia con copertura del servizio su rotaia che risulta essere stato garantito da e per Locarno in via diretta mentre per le altre corse è stato allestito e posto in essere il trasbordo su gomma. Il ripristino delle attività ordinarie ha avuto luogo a partire dalle ore 9.00 circa, tuttavia con residui problemi e ritardi.

Voci e strumenti di domani, a “Jazz in Bess” il futuro di casa Smum

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Gli allievi del pre-“college” alla luganese “Scuola di musica moderna-Smum” sul palco di “Jazz in Bess” a Lugano quartiere Besso (via Besso 42a), mercoledì 13 maggio, per il “Concerto delle sei”. I gruppi: secondo anno, Viola Quinn (voce), Isacco Pedrazzini (pianoforte), Marco Ricci (assistente al basso), Federico Sicilia (assistente alla batteria); terzo e quarto anno, Alessandro De Sipio (tromba), Linda Perler (voce), Cecilia Pioda (pianoforte), Milo Bosia (batteria), Marco Ricci (assistente al basso). Apertura delle porte, ore 18.00. Ingresso al prezzo della tessera del giorno per il pubblico comune e gratuito per i soci dell’associazione “Jazzy-jams”.

Italiano, quo vadis? / Sono «inizialisti». Beh, finalisti di certo non saranno mai

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Alla vigilia della disastrosa trasferta di venerdì (esito: 0-5), sulle pagine “social” del Bellinzona calcio era comparso l’annuncio della lista dei titolari per l’incontro. Testo: “I nostri 11 inizialisti”. Ah, allora abbiamo capito: dal momento che in italiano l’espressione non esiste mentre c’è un qualcosa del genere in altra lingua europea, stai a vedere che i granata hanno poi perso perché sono scesi in campo non a Losanna (Svizzera), ma a Losana (Spagna)… O quell’“inizialisti” è da prendersi come la prova dell’essere il Bellinzona una squadra che ad una cosa dà inizio, ma non la porta mai a compimento?

Filo di nota / Bellinzona calcio, stai un po’ a vedere che la storia si ripete

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Con una di quelle pensate che inducono il prossimo a mal pensare, la dirigenza “ufficiale” del Bellinzona calcio ha annullato oggi una conferenza-stampa che era già stata annunciata per martedì. Motivo dichiarato: l’improvvisa indisponibilità del “patron” Juan Carlos Trujillo; e, se non c’è Juan Carlos Trujillo, non si muove nemmeno Shpetim Krasniqi, uomo-tutto in uno “staff” di potere che ha portato la prima squadra alla retrocessione dalla Dnb alla Lega promozione (per l’aritmetica s’ha da aspettare meno d’un giorno, a questo punto). Alla stampa, nel frattempo, è più o meno stato intimato di tacere cioè di astenersi da qualsivoglia considerazione e, ancor peggio, di attenersi strettamente ai comunicati ufficiali; in ciò Juan Carlos Trujillo fa almeno onore al suo cognome, forse richiamandosi a quel Rafael Leónidas Trujillo che nella cosiddetta Repubblica dominicana fu dittatore dall’estrema modestia tanto da accettare graziosamente il titolo di “generalísimo y benefactor del pueblo”. Del resto, perché mai dovremmo opinare su uno sbilancio (occhio: non stiamo sostenendo che i debiti non saranno onorati. Rpt, a scanso di equivoci: lo stiamo dicendo) da un paio di milioni di franchi contestualmente alla perdita della categoria ed al rischio (50 e 50, 70 e 30, ci sa che si viaggi sul 90 e 10) di un altro bagno di sangue? In fondo, abbiamo fatto in tempo ad essere testimoni anche di un fallimento finanziario precedente…

Mann in Wohlen von hinten niedergestreckt und schwer verletzt

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Was für eine feige Tat! In der Bahnhofsunterführung von Wohlen (Kanton Aargau) wurde ein 57-jähriger Mann am Samstagabend von zwei unbekannten Typen von hinten attackiert. Ein Zeuge hörte einen dumpfen Schlag, dann flüchteten die Täter – der Verletzte musste mit schweren Kopfverletzungen ins Spital. Die Polizei fahndet nach den beiden Schlägern: einer in heller Kleidung (Zirka 175 Zentimeter), der andere mit blauer Jeans, dunklem Hoodie und Sonnenbrille (Zirka 170 Zentimeter). Wer hat etwas gesehen? Jetzt Zeugenaufruf!

Kanton Bern: Zwei Jugendliche nach Einschleichdiebstahl festgenommen

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Am Freitag, 8. Mai 2026, kurz nach 12.15 Uhr, meldete ein Zeuge der Kantonspolizei Bern zwei verdächtige Jugendliche auf einem Bauernhof an der Wannhalde in Worb. Die alarmierten Einsatzkräfte entdeckten die beiden Personen an der Bodengasse, worauf diese sofort die Flucht über ein Feld ergriffen. Nach einer Verfolgungsjagd zu Fuß über mehrere hundert Meter konnten die Flüchtenden unter Waffenhoheit gestellt und festgenommen werden. Sie wurden für weitere Abklärungen auf eine Polizeiwache gebracht.

Die Jugendlichen im Alter von 15 und 16 Jahren stehen im Verdacht, noch am selben Tag einen Einschleichdiebstahl an der Wannhalde begangen zu haben. Sie zeigten sich geständig. Bei der Festnahme stellte die Polizei mutmaßliches Diebesgut sicher, darunter Bargeld und Schmuck. Die weiteren Ermittlungen führt die kantonale Jugendanwaltschaft.

Die Nationalität der beiden Tatverdächtigen wird nicht angegeben.

Calcio Dna / Un rigore sbagliato, due furti subiti: il Lugano (si) affonda

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO SU RISULTATI E CLASSIFICHE, ORE 19.12) Basta, adesso ed è già sin troppo tardi, con la Var usata a capocchia. Basta, adesso ed è già sin troppo tardi, con gli arbitri che non vedono ma lasciano che a vedere in nome loro sia “altro”, ipse dixit, noli me tangere e vadaviaiciàpp a chi doverosamente s’irrita e protesta. Basta, adesso ed è già sin troppo tardi, con gli arbitri che non riescono a tenere in mano una partita e che all’occhio elettronico deputano e delegano le responsabilità, quasi che a tale strumento sia conferita la funzione d’un lavacro assolutorio, sacramento battesimale e sacramento riconciliatorio “in uno”, o del laicissimo smacchiatore capace di rendere candida la veste intorbiditasi. Basta, al di là dell’aver dovuto assistere oggi alla sconfitta interna del Lugano, nel residuo “big match” del calcio di Dna (residuo giacché a titolo aritmeticamente già conquistato dal Thun), a causa di episodi che ai bianconeri sono costati un punto se non tre, ed in ballo c’era la piazza d’onore con conseguenti riflessi sui livelli di qualificazione alle Coppe europee. Ci si creda: era tempo di un discorso di metodo e nel metodo, peccato che s’abbia a farlo non a bocce ferme ma nel turbine del convulso spirare d’un campionato.

Sconfitta (in)evitabile – Partiamo dal fatto in sé: il Lugano ha perso, il San Gallo ha vinto; il Lugano si ritrova terzo, il San Gallo è secondo con margine utile pari a tre lunghezze nel confronto diretto. Non sul risultato a sfavore (1-2), tuttavia, s’ha oggi da porre l’accento. Su tre episodi, sì: il primo, un errore commesso; il secondo, un danno subito (per due volte); il terzo, un errore commesso ma con danno che, se tempestivamente emendato, a quello sbrego avrebbe forse messo una toppa. C’entrano la Var e c’entra il direttore di gara Alessandro Dudic, 38 anni a fine novembre, arbitro figlio di arbitro e giurista per formazione; per cose fatte e per cose non fatte, Turno numero 36 nel cantiere di Cornaredo, 0-0 il primo tempo, ospiti un po’ rabberciati per infortuni, bianconeri avanti d’improvviso al 53.o quando un colpo di tacco smarcante da Renato Steffen pone Kevin Behrens nel ruolo di uomo-assist e Mohamed Belhadj “Hady” Mahmoud – proprio uno dei quattro di cui ieri è stata annunciata la fine dell’esperienza a Lugano e vai poi a capire su quale punto l’agente del giocatore e la dirigenza non si siano trovati sempre che una discussione sul prolungamento del contratto fosse stata intavolata – piazza dalla media un siluretto che allo Zigi fa Zigge Zagge Hoi Hoi Hoi cioè e meglio uno zig-zag allo Zigi sbattendo sull’interno del palo alla sinistra e poi insaccandosi a fil del palo destro rispetto al portiere che è per l’appunto Zigi, all’anagrafe Lawrence Ati Zigi. Con tale stato dell’arte si giunge al 69.o, quando Yanis Cimignani va in un mazzo e, trovatosi sotto pressione in fase di copertura difensiva, anziché liberarsi della palla in “touche” con temporaneo prestito dal rugby lascia che un avversario se la fili a comoda soluzione diagonale, David van Ballmoos devia producendo all’occorrenza un piccolo miracolo ma nulla può sull’accorrente Mihailo Stevanovic che ribadisce in rete, 1-1 al 69.o. Si diceva di un errore: eccolo, mea culpa mea culpa mea maxima culpa.

Scusi, arbitro, come dice? – Si riprende: avanti il San Gallo, cui un pari andrebbe a meraviglia e che pochissimo ha generato sino a questo momento, Diego Besio ci prova al 71.o, la sfera sbatte da distanza zero su un avambraccio di Hannes Delcroix il cui movimento è tra l’altro in direzione non ostativa ma svicolante; l’azione prosegue, contropiede del Lugano, fraseggio che dura il giusto, potrebbe addirittura scapparci il raddoppio, amen; ma no, dalla cabina o regìa o quel che sia della Var decidono di richiamare Alessandro Dudic allo schermo di verifica, sull’altro fronte del campo dunque, e l’arbitro dice che per lui è rigore. Incredulo Mattia Croci-Torti allenatore del Lugano, incredulo Hannes Delcroix che fenomeno non è (e l’abbiamo capito) ma scemo nemmeno (sempre amichevolmente parlandosi, da pirla a non pirla, ecco) e che si busca anche un giallo; incredulo – si dia di bel nuovo un’occhiata alla mimica facciale – è anche il germanico Lukas Maria Görtler che a San Gallo ha ormai messo radici e che va sul dischetto con l’obbligo morale di segnare, il che egli fa, minuto 74; opinabile la decisione dell’arbitro, che nemmeno prende poi in considerazione l’invasione dell’area di rigore da parte di almeno un biancoverde, e ciò rientra nella categoria degli errori a danno. Conteggio riepilogativo, dunque: un errore commesso più due danni subiti, a questo punto; e non è finita. Lugano infatti e disperatamente all’assalto, dentro tutto il potenziale offensivo spendibile compreso Elias Pihlström al posto di un esausto Anto Grgic; 93.o, Renato Steffen finisce a terra, cartellini gialli che saltellano, nessun atto concreto, ora un atto concreto, aspetta un momento devo vedere se compiere un atto concreto, ah scusa mi chiamano di nuovo alla Var, oh, rigore per il Lugano, altro giallo svolazzante. Al minuto 98 (no-van-tot-to) va a battere… ma dai, va a battere Ezgjan Alioski, ma perché Ezgjan Alioski, santa pace? Va a battere, sì, e stavolta niente Zigge Zagge Hoi Hoi Hoi allo Zigi perché Lawrence Ati Zigi respinge d’istinto e per scienza. Danno-bis al Lugano: nei 16 metri, sull’impatto piede-pallone, c’era la folla di un vagone del “Tilo” il venerdì in ora di punta. Ripetizione? Macché.

Decisioni urgenti – Circa quanto la sconfitta sia gravida di conseguenze si è detto e nemmen serviva il raccontare. Una considerazione è però lecita: gli arbitri tornino ad essere arbitri e non soggetti succubi di uno strumento che avrebbe un’importanza nelle cose che per loro natura hanno un’importanza (proviamo con un esempio elementare e parallelo: per fare due più cinque uguale sette non serve una calcolatrice, per tracciare l’orbita di un satellite “Starlink” può risultare utile un programmino sul pc). Non è un’adesione al mondo delle elucubrazioni neoluddistiche, non è un voler respingere la modernità; è una richiesta – legittima – di restituire al calcio il suo senso. Sempre che agli arbitri, e ciò non si vuol credere, tale nuova realtà non sia in effetti gradita, perché a scarico delle responsabilità dirette.

I risultati – Torneo per il titolo: Lugano-San Gallo 1-2 (oggi); Sion-Thun 2-0 (oggi); Youngboys-Basilea 3-0 (oggi). Torneo per la salvezza: Winterthur-Losanna 2-1 (ieri); Zurigo-Grasshoppers Zurigo 2-1 (ieri); Lucerna-Servette 3-3 (ieri).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo 66; Lugano 63; Sion 61; Basilea 56; Youngboys 51. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 47 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 23.

Gorla Minore (Varese), auto si ribalta in frazione Prospiano: due contusi

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Sole contusioni ed escoriazioni, dunque niente necessità di trasferimento in sede nosocomiale da parte degli operatori della “Croce rossa italiana” giunti a soccorso dalla comprovinciale Busto Arsizio, per i due giovani che erano stamane a bordo di una vettura ribaltatasi in territorio comunale di Gorla Minore, lungo via Alessandro Volta, in prossimità dell’intersezione con la Strada provinciale numero 21 “dei Boschi Ramascioni” e dunque nel tratto di accesso alla frazione Prospiano. Le cause dell’incidente sono oggetto di accertamento da parte di effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Saronno; sul posto anche una squadra dei Vigili del fuoco dal Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate. A conducente e passeggera dell’auto, 20 e 18 anni rispettivamente, è stato garantito un immediato trattamento ambulatoriale.

La storia ci avvolge, doppio appuntamento con “HelvEthica Ticino”

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In doppia declinazione gli appuntamenti ultimi del ciclo di incontri sulla storia “come non ci è mai stata raccontata”, perlomeno secondo l’intento dei promotori degli incontri sotto egida di “HelvEthica Ticino”, sabato 30 maggio a Lugano quartiere Pregassona: sempre per voce del giornalista e saggista Franco Fracassi, nel pomeriggio (ore 14.30-18.30, con breve intervallo; ingresso su prenotazione ed a pagamento) la lezione conclusiva del programma avviato in gennaio, in questo caso con “focus” sul Vicino e sul Medio Oriente; in serata (ore 20.30), la conferenza pubblica (tema: gli “Epstein file”) con ingresso ad offerta libera. Sala multiuso della chiesa intitolata a san Massimiliano Kolbe; per altre informazioni chiamare il numero 076.3468963. In immagine, Franco Fracassi.

Kanton Tessin verwöhnt Flüchtlinge auf Kosten der Steuerzahler

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Wer als Ukrainer im Tessin eine Wohnung sucht, hat goldene Konditionen: Pauschalmiete ohne böse Nebenkostenabrechnung, unbefristeter Vertrag und lächerliche drei Monate Kündigungsfrist für Vermieter. Die Kantonsverwaltung (Büro URAR) bettelt bei Hausbesitzern um Wohnungen – mit Privilegien, die sich jeder Schweizer Mieter nur erträumen kann.

Dies ist der übersetzte Text: Guten Morgen,
wir sind die kantonale Verwaltung, Büro URAR, Sektion Notfall Ukraine.
Wir sind ständig auf der Suche nach Wohnungen für unsere Nutzer.
Unsere Mietbedingungen sind:
– Pauschalmiete (Nebenkosten inbegriffen, keine Abrechnung am Jahresende), wobei die Stromkosten separat bekannt sein müssen und wie hoch sie zusätzlich zur Pauschale für die ukrainischen Nutzer ausfallen würden.
– Unbefristeter Vertrag mit beidseitiger Kündigungsfrist von 3 Monaten (für Vermieter und Mieter im Fall der Ukrainer).
– Vertrag und Bedingungen gemäss Catef (Standard-Mietvertrag des Kantons Tessin).
– Kaution von 3 Monatsmieten, und jeder Mieter ist haftpflichtversichert.

Doch was ist mit den einheimischen Wohnungsnotleidenden? Alleinerziehende Mütter, ältere Menschen oder tiefe Rentner warten jahrelang auf eine bezahlbare Bleibe – vergeblich. Von solchen «Rundum-sorglos»-Angeboten des Kantons für Schweizer Bürger fehlt jede Spur. Der Tessiner Steuerzahler finanziert diesen Luxus für ukrainische Staatsgäste, während gleichzeitig Sozialhilfeempfänger im eigenen Land in überteuerte Notunterkünfte abgeschoben werden. Die Mietpreise explodieren, Vermieter lachen sich ins Fäustchen – und der Kanton zahlt.

Frage an die Regierung: Warum gibt es keine gleichen Konditionen für bedürftige Schweizer? Oder ist die Devise: «Geld ausgeben für andere, sparen am eigenen Volk»? Die Hilfe für ukrainische Flüchtlinge ist richtig und wichtig. Aber eine Ungleichbehandlung beim gleichen Bedarf ist nicht zu akzeptieren. Wer wirklich sozial denkt, verlangt gleiche Rechte für alle Wohnungssuchenden – unabhängig vom Pass.

Castronno (Varese): collisione sulla A8, veicolo ruote all’aria, due feriti

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Una 30enne ed un 37enne hanno riportato lesioni dalla modesta entità, come confermato dopo primo trattamento stazionario rispettivamente al “Circolo” di Varese ed a “Sant’Antonio abate” della comprovinciale Gallarate, in séguito all’incidente avvenuto alle ore 7.08 circa di oggi, domenica 10 maggio, lungo l’autostrada A8 italiana in prossimità dello svincolo per Castronno (Varese), carreggiata in direzione nord. Secondo prima ricostruzione dell’accaduto, la vettura su cui l’uomo e la donna stavano viaggiando si è ribaltato dopo impatto con altro mezzo; a rigore di prime informazioni, in soccorso gli equipaggi di due ambulanze più un’automedica e sotto regime di codice rosso; l’intervento è stato declassato dopo primi riscontri. Consistenti, e prolungatisi sin verso le ore 8.45, i disagi. In immagine, la coda formatasi sulla A8 direzione Varese.

“Clown Dimitri”, 10 anni dopo: al “Lac” doppio concerto celebrativo

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Non foss’altro che per la ricorrenza, trattandosi pur sempre del giorno della “Festa della mamma”; non foss’altro che per l’artista cui tali appuntamenti sono dedicati; non foss’altro che per l’esecuzione del “Divertissement mélancomique” (per orchestra) da parte di Duilio Massimiliano Galfetti che è anche autore delle pagine dell’intero evento. Tre motivi più altri elencabili e da scoprirsi per i due concerti da… quadretto familiare (alle famiglie essi sono infatti dedicati “in primis”) che l’“Orchestra della Svizzera italiana-Osi” proporrà questo pomeriggio nel cuore del “Lac” di Lugano, ore 15.00 il primo ed ore 17.00 il secondo, al centro il ricordo di Dimitri Jakob Müller in arte “Dimitri” della cui morte ricorrerà fra due mesi il decennale. Titolo: “Il sogno di un clown”; direzione, Philippe Béran; regìa, Masha Müller Dimitri; coreografia: Andrea Herdeg. Parteciperanno alcuni membri della famiglia del celebre clown; ospite ed interprete l’attore e mimo Shinya Murayama; a Carla Norghauer il compito di presentare i concerti.

Como, folle “gimkana” in centro e resistenza agli agenti: arrestata 21enne

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Era neopatentata, e pertanto tenuta allo zero virgola zero quanto a consumo di alcool prima di mettersi al volante; al controllo, invece, è risultata positiva nella misura di 1.36 grammi per litro. E questo è il meno: nel volgere dei 15-20 minuti precedenti all’arresto aveva bruciato un posto di controllo della Polizia locale, si era data alla fuga percorrendo vari chilometri, aveva effettuato sorpassi ad alta velocità e manovre pericolose in contesto urbano compresa l’inosservanza di un semaforo rosso. Bloccata poco dopo le ore 5.15 di ieri, sabato 9 maggio, in largo Ceresio a Como, e messa infine nella condizione di non nuocere dopo una “gimkana” tra via Ugo Foscolo e piazza Giacomo Matteotti e via Nino Bixio, una 21enne cittadina italiana di origine non precisata e residente in provincia di Milano che con l’auto di proprietà aveva seminato il panico, solo per caso non causando impatti dal potenziale esito drammatico; al momento del fermo, per di più, si è configurato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale con lesioni ad un agente poi costretto a farsi medicare. Al citato atto violento, alla guida in stato di ebbrezza ed all’inottemperanza all’“Alt” si sono necessariamente aggiunti altri addebiti nelle forme delle ripetute e varie violazioni al Codice della strada. Auto sotto sequestro, patente sospesa.

Verbania (Vco): brucia l’“Alt”, fermato. Era ubriaco perso: scatta la denuncia

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Non esattamente in condizioni di connettere, stando egli alla guida, l’automobilista che agenti della Polizia di Stato in Verbania (Verbano-Cusio-Ossola) hanno dovuto inseguire lungo le strade della città, giorni addietro, dopo che il conducente medesimo aveva bruciato un “alt” intimato in corrispondenza di un ordinario posto di controllo in via 24 Maggio: ad effettivo fermo sul bordo di una strada, il soggetto è risultato positivo al “test” dell’alcool per lo sforamento di circa cinque volte il massimo consentito dalla legge. Conseguenze pratiche: ritiro della licenza di condurre, sequestro del veicolo, deferimento dell’automobilista – risultato essere residente in provincia di Novara – all’autorità giudiziaria per quanto afferente allo stato di ebbrezza.

Como, lo schiamazzo costa caro: arrivano i poliziotti e trovano droga

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Detenzione di sostanze stupefacenti, in misura tuttavia riferibile all’uso personale, l’addebito contestato (e risolto con una sanzione amministrativa) ad un 35enne intercettato da effettivi della Polizia di Stato in Como, zona di via Luigi Catenazzi, nella notte tra venerdì e ieri. L’uomo, di nazionalità non resa nota ma nato in Germania e residente nel capoluogo lariano, era stato sottoposto ad identificazione documentale nel contesto di un intervento dovuto a lamentele per schiamazzi e rumori molesti provenienti da un appartamento; in tale abitazione era stata rilevata la presenza di un forte odore di cannabis; agli agenti, costretti anche a sgolarsi per ottenere attenzione, era stata infine stata consegnata una busta contenente marijuana.

San Fermo della Battaglia (Como), 15enne fa il pazzo in ospedale: denunciato

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Si era presentato all’ora fissata, sì; ma in un ospedale, cioè il “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), diverso da quello nel quale egli o chi per lui aveva preso l’appuntamento; e, nel momento in cui ha appreso che senza prenotazione da parte sua non vi sarebbe stata visita alcuna, ha dato in escandescenze prendendosela a parole con le persone e nei fatti con le cose, ad esempio sfondando a pugni il vetro dell’ufficio accoglienza. Denunciato venerdì per danneggiamento, dopo presa in carico da parte di agenti della Polizia di Stato dal capoluogo, un giovane resosi responsabile dell’episodio violento. L’autore del gesto ha 15 anni, è cittadino italiano di origini non precisate da fonte ufficiale, abita a Lezzeno in provincia di Como ed aveva già precedenti di polizia.

Antiquariato, arte, collezionismo: Mendrisio s’ammanta di “vintage”

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Modernariato, giocattoli, modellismo, audio-video-giochi elettronici ed altro, compreso uno spazio speciale riservato al mondo dei “Pokémon”, nel “Vieni-e-vedi” alla 42.a “Fiera dell’antiquariato, dell’arte e del collezionismo” in scena oggi, domenica 10 maggio, nel centro storico di Mendrisio. Oltre 160, secondo evidenze degli organizzatori che rivendicano con orgoglio i notevoli numeri del recente passato (“Oltre 10’000 visitatori”), gli espositori-mercanti da Svizzera ed Italia; apertura ore 9.00, conclusione ore 17.00. Significativo il ruolo del collezionismo “tout court”, dalle monete ai francobolli e dai libri rari alle curiosità. Svolgimento previsto con qualsiasi condizione meteorologica. In immagine, uno scorcio dalla scorsa edizione della fiera.

Calcio Dna / Torneo salvezza, colpo di coda: il Winterthur torna in corsa

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Nell’attesa della definizione dei ruoli e dei ranghi alle spalle del Thun già aritmetico vincitore del campionato, e di mezzo c’è ovviamente il Lugano che s’appresta a campale disfida con il San Gallo, un sussulto oggi nel calcio di massima serie per quanto riguarda la battaglia in retrovia, zona retrocessione: vincendo per 2-1 sul Losanna e stante la sconfitta del Grasshoppers Zurigo nel “derby” con lo Zurigo (1-2), il Winterthur si è concesso un supplemento di ossigeno riportandosi a distanza di quattro lunghezze dallo stesso Grasshoppers Zurigo; sarebbe in ogni caso molto, dal momento che mancano due soli turni al termine della seconda ed ultima fase, ma già martedì 12 maggio andrà in scena lo scontro diretto su terreno avverso, unica prospettiva la vittoria con rinvio delle decisioni al turno di sabato 16 maggio, quando il Winterthur giocherà in casa contro il Lucerna (oggi al pareggio per 3-3 con il Servette) mentre sul Grasshoppers Zurigo graverà la trasferta a Losanna. Domani soli impegni per il girone “alto”: oltre al citato impegno del Lugano, in calendario Sion-Thun e Youngboys-Basilea.

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo, Lugano 63; Sion 58; Basilea 56; Youngboys 48. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 47 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 23.

Basel: Täter mit dunkler Hautfarbe schießt um sich, Polizei sucht Zeugen

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Am frühen Samstagmorgen, dem 9. Mai 2026, kam es in Basel zu einer Schussabgabe, bei der ein 27-jähriger Mann schwer verletzt wurde. Der Täter flüchtete vom Tatort und wird von der Polizei mit Hochdruck gesucht.

Nach bisherigen Erkenntnissen der Kriminalpolizei hielt sich das spätere Opfer in einem Hinterhof an der Kleinhüningerstrasse auf. Gegen kurz vor 2.00 Uhr gab ein unbekannter Mann dort einen Schuss ab, der den 27-Jährigen verletzte. Die Sanität der Rettung Basel-Stadt brachte den noch ansprechbaren Verletzten umgehend ins Spital. Eine sofort eingeleitete Fahndung der Kantonspolizei Basel-Stadt nach dem Täter verlief bislang erfolglos. Die Hintergründe der Tat, das Motiv sowie der genaue Tathergang sind noch unklar und Gegenstand der laufenden Ermittlungen.

Laut Zeugen und den bisherigen Ermittlungen wird der flüchtige Täter wie folgt beschrieben:

  • Alter: unbekannt
  • Grösse: circa 170 cm
  • Hautfarbe: dunkel
  • Besonderheiten: dunkle Hautfarbe

Der Täter flüchtete nach der Tat mit einem schwarzen Leichtmotorfahrrad (E-Scooter). Das Fahrzeug ist mit einem grossen Display und einer grossen Rückenlehne ausgestattet.

Zeugenaufruf

Die Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft Basel-Stadt bittet die Bevölkerung um Mithilfe. Gesucht wird ein flüchtiger Täter mit dunkler Hautfarbe. Personen, die sachdienliche Hinweise zum Tathergang, zum flüchtigen Täter oder zu dem E-Scooter mit dem auffälligen Display und der Rückenlehne geben können, werden gebeten, sich mit der Kriminalpolizei der Staatsanwaltschaft Basel-Stadt unter der Telefonnummer 061 267 71 11 oder mit der nächsten Polizeiwache in Verbindung zu setzen. (Symbolbild)

“Together sounds better”, da Mendrisio un messaggio in note e colori

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Consenso pieno da parte del pubblico, oggi alla “Filanda” di Mendrisio, per la terza edizione del progetto musicale inclusivo “Together sounds better” proposto da ospiti della balernitana “Fondazione Provvida Madre” e da studenti del luganese “Conservatorio della Svizzera italiana” e con il prezioso sostegno su vari piani da parte di un importante “sponsor” privato. Esibizione musicale collettiva e compartecipata, a comprova del lavoro svolto per mesi sotto la direzione dei docenti Nora De Gasperin (violino), Daniel Herrera (viola) e Fausto Saredi (clarinetto); presenti anche rappresentanti delle istituzioni, tra cui Samuele Cavadini sindaco di Mendrisio ed al quale è spettato l’onore della prolusione. Come sostiene Luciano Zampar, docente della scuola di musica al “Conservatorio della Svizzera italiana” e referente per gli utenti della “Fondazione Provvida Madre” nel percorso sviluppato a partirsi dal 2023 (oltre 20 i soggetti coinvolti tra adulti e minorenni, più di 40 gli incontri), “nel corso delle tre edizioni è stata registrata una significativa evoluzione progettuale”; in particolare, non pochi fra i partecipanti “hanno sviluppato maggiore sicurezza nell’interazione musicale, rafforzando capacità espressive, coordinazione e relazione”; quel che più conta, “ogni partecipante ha potuto trovare il proprio spazio all’interno del gruppo”. In immagine, Luciano Zampar.

Einbruch in Elektronikladen: Rumäne festgenommen, Komplize auf der Flucht

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Schon wieder ein Einbruch durch mutmassliche Osteuropäer! In der Nacht auf Samstag schlugen unbekannte Täter in ein Elektronikgeschäft in Zuchwil ein. Als die Polizei kurz vor 2.40 Uhr eintraf, waren die Täter bereits mit einem schwarzen Auto geflüchtet – mit bulgarischen Kontrollschildern, wohlgemerkt.

Kurz vor 4 Uhr entzog sich der Fahrzeuglenker in Gerlafingen einer Polizeikontrolle und raste in Richtung Recherswil. Nach einer Verfolgungsjagd konnte das Fluchtfahrzeug endlich gestoppt werden. Ein 25-jähriger Rumäne wurde festgenommen. Sein Komplize? Auf und davon! Bei der Aktion wurden sowohl ein Polizeiauto als auch das Fluchtauto beschädigt. Der festgenommene Rumäne wird nun verdächtigt, am Einbruch beteiligt gewesen zu sein. Die Fahndung nach dem zweiten Täter läuft.

Wann lernen diese Leute endlich, dass Verbrechen in der Schweiz nicht geduldet werden?

Krass gescheitert: Illegaler algerischer Teenager bei Einbruch erwischt

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Pechvogel oder einfach nur blöd? In der Nacht auf Samstag ist einem 17-jährigen Algerier ein Einbruch in Thalwil (Kanton Zürich) gründlich misslungen. Die Polizei konnte ihn kurz nach der Tat in Rüschlikon schnappen. Das Problem: Er ist gar nicht legal in der Schweiz.

Ein aufmerksamer Anwohner wurde kurz vor 1.30 Uhr hellhörig. Sein Blick fiel auf ein Verkaufsgeschäft in Thalwil – dort schlug gerade ein unbekannter Täter die Scheiben ein und verschwand im Inneren. Der Zeuge zögerte nicht lange und alarmierte sofort die Kantonspolizei Zürich.

Polizei rückt mit Vollgas aus

Die Beamten rasten zum Tatort, doch als sie eintrafen, war der Einbrecher schon über alle Berge. Hier half nur eines: Fahndung in der Nachbarschaft! Die Polizisten suchten die Umgebung ab – mit Erfolg.

Kurz nach 2 Uhr früh, also nur etwa eine halbe Stunde nach dem Alarm, stießen die Ordnungshüter in Rüschlikon auf einen jungen Mann, der genau auf die Beschreibung des Zeugen passte.

Festnahme! Und dann die große Überraschung

Die Polizei legte dem Verdächtigen sofort die Handschellen an. Bei seiner Vernehmung stellte sich heraus: Bei dem festgenommenen Jugendlichen handelt es sich um einen 17-jährigen Algerier. Aber das ist noch nicht alles!

Wie die Ermittler jetzt bestätigen, hält sich der junge Mann illegal in der Schweiz auf. Ein echter Pechvogel: Bei dem Einbruch erbeutete er nämlich gar nichts – er verließ den Laden mit leeren Händen. Der Schaden an der Scheibe bleibt ihm aber trotzdem nicht erspart.

Nach der polizeilichen Befragung wird der algerische Teenager nun der Jugendanwaltschaft übergeben. Die wird jetzt klären, was aus ihm wird.

Calcio Dna / Lugano, primi movimenti all’uscita: salutano già in quattro

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Primi armadietti che si svuotano, prime sacche che si riempiono negli spogliatori del Lugano (calcio, Dna) peraltro a campionato ancora in corso e proponendosi ancora i bianconeri quali autorevoli candidati ad un piazzamento brillante e valido per l’accesso alle Coppe europee: non vi sarà infatti rinnovo o prolungamento dei contratti in essere – scadenze a fine giugno – con Serif Berbic (portiere, passaporti svizzero e bosniaco, classe 2001), con Hicham Mahou (ala, passaporti francese e marocchino, classe 1999), con Zachary Brault-Guillard (difensore, passaporto canadese, classe 1998) e con Mohamed Belhadj “Hadi” Mahmoud (mediano, passaporto tunisino, classe 2000). Una breve cerimonia di congedo dal pubblico avrà luogo domani allo stadio di Lugano quartiere Cornaredo, prima del calcio di inizio dell’incontro Lugano-San Gallo.

Marchirolo (Varese), bimbo travolto da auto: è grave, ma fuori pericolo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.11) Sotto trattamento sanitario emergenziale al “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, dove è stato trasportato con un’eliambulanza fatta decollare dalla base di Bresso (Milano), un bambino di due anni finito sotto le ruote di un’auto, attorno al mezzogiorno di oggi, in territorio comunale di Marchirolo (Varese). Incerta la dinamica dell’episodio, sembrando tuttavia assodato l’urto durante una manovra del veicolo all’interno di un cortile privato; ignoto il numero delle persone coinvolte. Complessa l’operazione di soccorso: il piccolo, che secondo ultime informazioni risulta essere fuori pericolo, è stato infatti raccolto dai familiari e trasportato con un veicolo in direzione dell’“Ospedale di Circolo” a Varese, potendosi nel frattempo organizzare un punto di contatto e di interscambio lungo via Bruno Jamoretti nel territorio comunale di Induno Olona (Varese), tratto in direzione di Valle Olona Capitale (pertinenza del capoluogo), lungo la Strada statale numero 233 “Varesina”; qui gli operatori sanitari hanno avuto modo di prendere in carico il bambino e di assicurargli una prima assistenza, intervenendo nel frattempo in codice rosso – ma l’attività è stata infine declassata a codice giallo – la squadra con l’eliambulanza.

Maccagno con Pino e Veddasca (Varese), ciclista precipita nel dirupo e muore

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.34) Tragedia stamane in fregio al tracciato della Strada provinciale numero 5 “della Val Veddasca” in territorio di Maccagno con Pino e Veddasca (Varese): un uomo, 71 anni l’età, identità e nazionalità non ancora confermate da fonte ufficiale (per quanto risulta alla redazione del “Giornale del Ticino”, trattasi di Roberto Crosta, cittadino italiano residente a Magnago in provincia di Milano), è deceduto presumibilmente sul colpo dopo essere precipitato in un dirupo sottostante il tracciato collinare e poi montuoso che dall’abitato della frazione Maccagno si snoda sino alla frontiera in frazione Biegno sul Comune di Gambarogno frazione Indemini. L’anziano faceva parte di una comitiva di appassionati ciclisti che, a quanto pare, si stava muovendo in direzione lago; intorno alle ore 10.30 il dramma, poco prima di mezzogiorno la constatazione dell’avvenuto decesso. Il cadavere è stato individuato ad un dislivello di circa 100 metri rispetto al piano stradale. Nella zona, a fini di ricerca e di soccorso, hanno operato specialisti da terra (Vigili del fuoco dal Distaccamento di Luino e “Soccorso alpino” civile da Varese, con il supporto di un equipaggio sanitario della “Padana emergenza”) facendosi base in località Garabiolo, effettivi dell’Arma dei Carabinieri per quanto di competenza ed una squadra elicotteristica fatta giungere dall’aviosuperficie di Villa Guardia (Como) per i sorvoli. In immagine, una fase del recupero del corpo senza vita.

Turate (Como), spaccio dal bosco alla strada: tre clandestini in manette

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Tutti irregolari su suolo italiano; il più anziano anche titolare di significativo “curriculum” di polizia e penale per rapine, minacce e furti; tutti in manette ed in celle al “Bassone” di Como, ora, nell’attesa di prime valutazioni da parte dell’autorità giudiziaria cui essi sono stati deferiti. Tre uomini, sedicenti marocchini e senza fissa dimora, in arresto ieri pomeriggio a Turate (Como) dopo vano tentativo di fuga sull’approssimarsi di agenti della Polizia di Stato che avevano circondato la zona in cui aveva luogo l’attività di spaccio cogestita dai soggetti in questione, 38 e 30 e 29 anni rispettivamente; per spaccio di sostanze stupefacenti l’arresto, per porto abusivo di armi la denuncia (nelle disponibilità del gruppetto di criminali c’era anche un “machete”; beh, certo, il bivacco era situato nel folto della vegetazione e quello strumento sarà servito per sfoltire il fogliame, chi potrebbe pensare ad altro?). Secondo esito degli accertamenti, al 38enne era deputato il ruolo di palo a rilevamento dell’arrivo di… disturbatori in divisa, mentre il 30enne faceva la spola dalla strada al laboratorio attrezzato per il taglio e per il confezionamento delle dosi; sulla testa del 29enne il lavoro “grosso”, cioè sia la preparazione delle dosi sia l’intenso rapporto telefonico con i clienti. Proprio addosso al 29enne sono stati trovati contanti (370 euro), materiali per la pesatura delle sostanze, vari cellulari, eroina per 15 grammi, hascisc per 19 grammi e cocaina per 22 grammi. In immagine, il “machete” e parte della droga sequestrata.

Neuroscienze tra cinema e realtà, a Locarno tre proposte in film e analisi

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Tre gli appuntamenti al “PalaCinema” di Locarno, nelle date di martedì 12, mercoledì 20 e mercoledì 27 maggio, per la seconda parte della rassegna “Cervello e cinema” edizione 2025-2026, tema le “Neurovisioni” e dunque con “focus” sull’intreccio fra cinema e riflessione scientifica, finalità ultima l’esplorazione del trauma (e delle possibilità di trasformazione). Proposta sotto egida della “Fondazione sir John Eccles” in Locarno quartiere Riazzino e del “Brain circle Lugano” in Lugano, direzione ed organizzazione a cura di Guenda Bernegger e di Antonietta Mira; le singole proiezioni saranno precedute da un dialogo con esperti provenienti da contesti diversi ovvero neuroscienze, sociologia, pranoterapia e filosofia; il precedente ciclo, mesi addietro, aveva avuto luogo a Massagno. Le pellicole: martedì 12 maggio, “Fiori d’autunno”, di Bettina Oberli (Francia, 2006), con introduzione di Nereide Curreri e di Maurizio Rossi; mercoledì 20 maggio, “L’annonce”, di Bruno Tracq (Belgio-Francia, 2025), con introduzione di Maria Caiata-Zufferey e di Claudio Mustacchi; mercoledì 27 maggio, “Fukushima, mon amour”, di Doris Dörrie (Germania, 2016), con introduzione di Mirella Manfredi e di Antonio Malgaroli. Inizio sempre alle ore 20.00; ingresso gratuito (posti limitati); obbligatoria la prenotazione via InterNet sul sito “web” www.braincirclelugano.ch.

Doppia corale, singolo concerto: ad Agno è tempo di “Voci di primavera”

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Concerto dal titolo “Voci di primavera”, domani ovvero domenica 10 maggio, alla chiesa titolata ai santi Giovanni Battista e Provino in Agno (via Streccione). A fare gli onori di casa sarà Anna Negrinotti con il suo “Coro Contrappunti” di Tresa frazione Sessa; ospite la “Corale verzaschese” sotto conduzione di Giovanni Bonariva. Ingresso ad offerta libera, inizio ore 17.00. In immagine, il “Coro Contrappunti”.

Varese, macabra scoperta: 72enne trovato morto in zona boschiva

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Il cadavere di un uomo, identificato poi come un cittadino italiano di 72 anni, è stato trovato nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì, a ridosso di un boschetto nel territorio cittadino di Varese, quartiere Giubiano, zona di via Sicilia a ridosso di via San Michele del Carso. L’identità dell’anziano è stata acquisita dalle forze dell’ordine intervenute sulla scorta della comunicazione giunta da un camionista in transito e che, dalla posizione elevata in cabina, si è accorto della presenza di una sagoma inanimata; sul posto effettivi dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco per quanto di competenza oltre al medico legale ed al magistrato di turno. Le cause del decesso saranno oggetto di accertamento; appare improbabile l’azione di terze persone.

Cantù (Como): manda all’ospedale la compagna, 47enne in manette

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Un 47enne, nazionalità non nota e residenza a Cantù (Como), si trova associato da alcune ore al “Bassone” di Como dopo arresto compiuto da effettivi dell’Arma dei Carabinieri sull’esito di constatati aggressione e pestaggio di una 45enne, risultata poi essere compagna dell’uomo. L’epsodio nella giornata di giovedì 7 maggio; da alcuni vicini di casa della coppia la chiamata alle forze dell’ordine; per la 45enne, trovata ancora riversa sul pavimento, dopo prima assistenza medica è stato disposto il trasferimento all’ospedale (ex-“Fatebenefratelli”) della comprovinciale Erba; dalle testimonianze che la donna ha reso agli inquirenti è emerso un quadro di violenze che si sarebbero reiterate nell’arco d’oltre un anno.

Farmaci illegali, “screening” a Malpensa: 6’290 confezioni sequestrate

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Massiccia serie di sequestri, in materia di farmaci illegali e di altri prodotti chimici nocivi per la salute pubblica, nel contesto dell’intensificata attività alla frontiera doganale dell’aeroporto della Malpensa, in provincia di Varese: da una serie di controlli nelle ultime tre settimane, in coordinamento fra effettivi della Guardia di finanza e funzionari dell’“Agenzia dogane-monopoli”, sono emerse significative violazioni nella forma dei tentativi di importazione dei beni che erano privi delle necessarie autorizzazioni. 6’290 le confezioni intercettate e sottoposte a sequestro, anche grazie all’avvenuta adozione di strumenti tecnologicamente avanzati ai fini dello “screening” dei bagagli; fra i prodotti identificati anche medicamenti non conformi alle normative sanitarie vigenti e destinati al trattamento di patologie cardiovascolari e/o cerebrovascolari, della sclerosi multipla e delle lesioni midollari, non trascurandosi una quota consistente di farmaci indebitamente associati a regimi alimentari in funzione della perdita di peso.

Calcio Dnb / Ciao Belli, retrocessione sicura. Vaduz-Aarau spalla a spalla

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La terza serie è un paese fantastico, se hai voglia di fare il turista: si può vedere il sedime della vecchia cartiera a Cham, si può visitare il santuario di Nostra Signora della Pietà a Bulle, e nella zona di Breitenrain a Berna c’è anche un paio di pasticcerie che sul personalissimo “Tripadvisor” del cronista si beccano due stelle con tendenza a tre. Il buono della storia sta tutto lì: ché s’ha invece da dire che la terza serie, alias Lega promozione, è nel destino prossimo venturo del Bellinzona calcio, stasera all’ultimo appello per una già improbabile salvezza in cadetteria ed invece travolto, demolito, annichilito stasera non già da un Vaduz o da un Aarau, che sul versante opposto della graduatoria si martellano a vicenda con vittorie e controvittorie sicché probabilmente decisivo sarà lo scontro diretto di lunedì prossimo nel Principato, ma dal modesto ancorché serafico StadeLosannaOuchy cui, come massimo obiettivo residuo nella stagione 2025-2026, resta l’opzione del quarto posto, ovviamente a distanza sesquipedale dalle posizioni che contano. Morale: senza remissione lo 0-5 subito in landa romanda, inutile persino lo stare con un occhio incollato al progredire del tabellino in quel di Aarau dove lo StadeNyonnais, ultima avversaria su cui fare la corsa per la salvezza, stava affogando sullo 0-2 al 17.o, sullo 0-3 al 33.o e sull’1-5 all’intervallo contabilizzando la sesta sconfitta di fila; di loro, i granata erano già alle corde dopo 100 secondi (0-1, sinistro di Nathan Garcia), in debito di ossigeno all’11.o (0-2, capocciata di Nicola Sutter), incapaci di arginare le folate dei vari Malko Arthur Tim Sartoretti e Bastien Conus, persino ridotti all’inferiorità numerica dal 37.o (secondo giallo sventolato sotto il naso di Duván Mosquera, sempre per gioco pericoloso); a perfezionare la “manita” un sinistro di Vasco Tritten (55.o) su innesco da Nathan Garcia, ancora un sinistro ma stavolta per fattura di Malko Arthur Tim Sartoretti (75.o) e un destro, invece, con firma di François Mendy all’86.o.

Nulla da rimproverarsi, e sul serio, a Beppe Sannino in panca: la squadra era alla deriva, dovuta la raffica di cambi ma già dopo un quarto d’ora era chimerica l’ipotesi stessa di un rientro in corsa. Diranno le statistiche che, in effetti, il Bellinzona ha sparato in una sola occasione sul bersaglio e, per la precisione, una sola volta in tutto l’incontro è riuscito ad indirizzare un pallone in zona vagamente utile; agli altri, invece, tutto è riuscito facile, sette tentativi cinque centri, sarebbe riscontro notevole persino a basket e figurarsi ad hockey. Fatto reale: Bellinzona alla 22.a sconfitta su 34 partite, 22 punti; StadeNyonnais non granché meglio, ma a quota 28; distanza sei lunghezze, in teoria ricucibili con due vittorie (ah, ah, ahahah) contro due sconfitte (boh, beh, anche bih); differenza-reti, tuttavia, sul “meno 24” per i losannesi e sul “meno 35” per i sopracenerini. Lunedì si torna a giocare per mere esigenze contrattuali e, magari, per evitare di passare da “imbelli” ad altro per via dell’aggiunta di due lettere nel mezzo dell’aggettivo. Dalla cadetteria presente, pardon, dalla Lega promozione incombente è tutto, qui tedio, a voi studio.

I risultati – Aarau-StadeNyonnais 5-1; ÉtoileCarouge-Vaduz 1-2; RapperswilJona-NeuchâtelXamaxSerrières 2-3; StadeLosannaOuchy-Belinzona 5-0; Wil-Yverdon 0-1.

La classifica – Vaduz 78 punti; Aarau 76; Yverdon 63; NeuchâtelXamaxSerrières 46; StadeLosannaOuchy 44; RapperswilJona 41; ÉtoileCarouge 39; Wil 37; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22.

Mostra “Sulla Terra” a Minusio, una conferenza per il pre-“finissage”

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Di fatto un congedo in parole dalla mostra fotografica “Sulla Terra”, appuntamento al “finissage” nella giornata di domenica 10 maggio, la conferenza che il fotografo Claudio Argentiero terrà domani, sabato 9 maggio, al “Centro Elisarion” di via Rinaldo Simen 3 in Minusio. Curatore di mostre e di eventi (tra cui il “Festival fotografico italiano”) sin dal 1988 oltre che responsabile di appuntamenti ciclici come la rassegna che da oltre 15 anni ha luogo a Villa Pomini in Castellanza (Varese), Claudio Argentiero proporrà una riflessione sull’evolversi dell’immagine anche in funzione della sempre più massiccia presenza dell’intelligenza artificiale nella nostra vita quotidiana. Inizio ore 20.00. In immagine, Claudio Argentiero.

Basket / Viaggio comune al capolinea: lo Stabio esce dal sistema Rpm

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Non per partito preso, non per un’improvvisa voglia di “Alleingang”: all’origine della scelta stanno i “profondi cambiamenti intervenuti” all’interno del Comitato direttivo (ed è storia recente, diciamo delle ultime due stagioni nel complesso) ed il conseguente mutar d’accento e di pensiero (“clima interno” da una parte, “impostazione gestionale e manageriale” dall’altra) dell’organizzazione. Con effetto dalle ore 24.00 di martedì 30 giugno, niente più As Basket Stabio nel “Raggruppamento pallacanestro Mendrisiotto” – Rpm, in sigla – di cui i vertici dela società di frontiera erano stati copromotori: non più condivisibile “nei principi e nelle modalità operative” la direzione presa, e la decisione assunta è senza dubbio “sofferta” ancorché maturata nel corso dell’annata in corso e sulla scia di una “attenta riflessione interna”. Lo strappo, peraltro, non giunge come un fulmine a ciel sereno, quantomeno non per le dirigenze di Mendrisio Basket e Sav Vacallo che del “Raggruppamento pallacanestro Mendrisiotto” sono le altre due gambe: riferiscono da Stabio che il tentativo di “trovare una soluzione costruttiva e condivisa” sarebbe stato esperito, proponendosi l’avvocato Gianluca Padlina – tra l’altro, già agonista nelle giovanili di Mendrisio e Sav Vacallo e figura di riferimento in seno al basket ticinese: dunque, persona che agli occhi di tutti sarebbe risultata idonea – quale mediatore; ma “l’offerta non è stata accettata” dai responsabili delle altre due realtà. Separazione con la tristezza addosso, come si suol dire, ma necessaria. Prospettive? Uno spiraglio: “Sempre una mano tesa per eventuali collaborazioni future, nell’interesse ed a beneficio dell’intero movimento cestistico” del territorio. Risposte aspettansi…

Scoprire la Polscientifica, a fine mese le “porte aperte” (solo per giovani)

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Di ritorno sabato 30 maggio, tra le ore 14.00 e le ore 17.00, l’appuntamento annuale con le scienze forensi in seno alla Polcantonale. Proposta aperta soprattutto agli studenti di età compresa fra i 18 ed i 22 anni e che intendono informarsi sui possibili studi accademici su questo fronte. Programma: a) ritrovo davanti al cancello di ingresso in via Chicherio 20d a Bellinzona; b) presentazione dell’attività della Polscientifica; c) momento informativo sugli studi in scienze forensi all’Uni Losanna (“École des sciences criminelles”); d) dialogo con i partecipanti all’incontro (modalità domande-risposte); e) visita guidata alla sede. Prenotazioni entro mercoledì 27 maggio con chiamata al centralino della Polscientifica (numero 091.8141912, in orari di ufficio).

“Radar” qui, là, su e giù: in zone di frontiera arriva una settimana torrida

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Concentrati sui distretti dei principali nuclei urbani e sulle fasce in piena frontiera i controlli mobili e fissi della velocità, nella settimana incombente ovvero tra lunedì 11 e domenica 17 maggio, in territorio cantonale ticinese. Così i “radar”… volanti per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per il servizio): nel Distretto di Riviera, Prosito (Polcantonale); nel Distretto di Bellinzona, Claro (Polcantonale) e Gudo, Bellinzona-città, Giubiasco, Sementina, Castione, Claro ed Arbedo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Riazzino, Ascona, Gerra Piano, Locarno-città e Brissago (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Arogno ed Orino (Polcantonale) e Banco, Caslano, Molinazzo di Monteggio, Pregassona, Lugano-città, Massagno, Loreto, Canobbio, Mezzovico, Cadempino, Camignolo, Agno, Bioggio, Molino Nuovo, Muzzano e Gandria (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Castel San Pietro e Capolago (Polcantonale) e Morbio Superiore, Chiasso-città, Mendrisio e Corteglia (Polcom e Polintercom). Due infine – a Magadino ed a Barbengo – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Bellinzona, sospetti atti persecutori sull’ex-moglie: 38enne eritreo in carcere

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Sospetti atti persecutori, sospetto furto, sospette lesioni semplici, sospetto furto, sospette minacce, sospetta coazione, sospetta disobbedienza a decisioni dell’autorità, sospetto impedimento di atti dell’autorità: al massimo livello del massimo garantismo ispirasi qui l’elenco degli addebiti mossi ad un soggetto che da alcuni giorni, come s’ha da riscontrare in odierna comunicazione dai portavoce di ministero pubblico e Polcantonale, è ospite del sistema penitenziario cantonale dopo arresto compiuto nel Bellinzonese, area di residenza del soggetto. Il quale ha 38 anni, è cittadino eritreo e per mesi e mesi, standosi agli esiti delle indagini circa le quali sono da verificarsi gli eventuali presupposti di reati di natura penale, avrebbe tenuto comportamenti impropri in contesto familiare; ad esempio agendo con pressioni indebite e pericolose ai danni dell’ex-moglie, che era una “ex” in tutto e per tutto sussistendo tra l’altro un divieto di avvicinamento. La restrizione della libertà individuale è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; fascicolo nelle mani della procuratrice pubblica Veronica Lipari.

Walzenhausen: Ausgebüxte Rinder. Nächtlicher Polizeieinsatz mit Lecken-Alarm

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Nachts um 2.50 Uhr ging der Notruf ein: Rinder-Herde auf der Strasse! Die Polizei rückte aus – und traf auf eine Wandergruppe der besonderen Art. Die Kühe hatten null Respekt vor den Beamten. Im Gegenteil: Sie leckten das Patrouillen-Fahrzeug ab – eine freche „Mundwäsche“! Mit Absperrband wurde die tierische Party gestoppt. Der Bauer holte seine Ausreißer mit Traktor und Anhänger ab. Keine Verletzten, keine Schwerverbrecher – aber einen tierisch guten Polizeibericht gab’s obendrauf.

Bellinzona: Hammer-Festnahme ein Eritreer terrorisierte Ex-Frau monatelang

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Er soll seine Ex-Frau systematisch gequält haben – obwohl ihm jeder Kontakt verboten war!

Die Staatsanwaltschaft Bellinzona nahm den 38-jährigen Eritreer jetzt fest. Die Anklage liest sich wie ein Albtraum: Gewalt, Stalking, Drohungen, Diebstahl, Nötigung und sogar Behinderung von Amtshandlungen. Und das alles über Monate hinweg!

Richter bestätigten die einstweilige Verfügung. Der Mann sitzt in U-Haft. Staatsanwältin Veronica Lipari ermittelt.

Escholzmatt: Polizeihund stellt flüchtige Diebe (Algerier und Marokkaner)

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Nach nächtlicher Fahndung nahm die Luzerner Polizei in Escholzmatt zwei mutmassliche Einschleichdiebe fest – einen 26-jährigen Algerier und einen 27-jährigen Marokkaner.

Die Männer stehen im Verdacht, aus mehreren parkierten Fahrzeugen Diebstähle begangen zu haben. Kurz vor 2.30 Uhr ging die Meldung ein, dass sich zwei Personen an einem Auto zu schaffen machten. Bei Eintreffen der Polizei flüchteten sie zu Fuss.

Diensthund Wasco nahm die Fährte auf und führte die Einsatzkräfte durch Quartiere und über Feldstrassen zu einem parkierten Lieferwagen, in dem ein Mann festgenommen wurde. Der zweite Flüchtige wurde wenig später ebenfalls von Wasco aufgespürt und festgenommen; er zog sich eine Knieverletzung zu.

Die Staatsanwaltschaft Sursee führt die Untersuchung.

Filo di nota / Le parole hanno un peso. La chiarezza ne ha anche di più

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Non si spaventerà di certo per la natura del nuovo incarico, Andrea Arcidiacono, da giugno al ruolo di addetto-stampa della Diocesi di Lugano (vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”): quando uno si è dovuto occupare della comunicazione per conto di Ruth Dreifuss, cioè della consigliera federale cui dobbiamo la sciagura LaMal, nemmeno i Vietcong possono fare paura, Standosi all’informativa giunta dalla Diocesi di Lugano, il collega si occuperà “dei contatti e delle relazioni con i “media”, della gestione del sito InterNet e dei “media” sociali” oltre che della generazione dei contenuti “e dello sviluppo di strategie comunicative in situazioni ordinarie e di crisi”. Per iniziare, ci si creda, basterebbe l’avvio di una comunicazione bidirezionale, in tempo reale, senza atteggiamenti dilatori anche circa temi sui quali la prudenza è da molti intesa come silenzio, ma il silenzio è sempre peccato (perlomeno, di omissione).

Mann von einem Zug erfasst und am Unfallort gestorben

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Schock am Donnerstagabend: Auf dem Perron 2/3 des Bahnhofs Burgdorf (Kanton Bern) kam es kurz vor 20.30 Uhr zu einem fürchterlichen Unglück. Ein Mann geriet auf die Gleise – und wurde von einem einfahrenden Zug überrollt. Trotz Notbremsung, Rega und sofortiger Reanimation: Das Opfer starb noch an Ort und Stelle. Was ist wirklich passiert? Ein Augenzeuge behauptet gegenüber dem Giornale del Ticino, der Mann sei bei einer Rangelei von einem Kollegen absichtlich auf die Gleise gestossen worden. Die Polizei schweigt noch zu dieser Version – aber: Mehrere Männer aus der Gruppe wurden vorläufig festgenommen! Ermittlungen laufen auf Hochtouren – die Kantonspolizei Bern sucht jetzt dringend Zeugen. Wer war am Bahnhof Burgdorf? Wer hat etwas gesehen? Die ganze Schweiz fragt: Unfall oder Verbrechen? Folgen Sie dem Giornale del Ticino für alle Updates.

Il cognome promette bene: un Arcidiacono addetto-stampa della Diocesi

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Ha il nome di uno dei due primi apostoli, il miroblita Andrea: la cosa non fa “curriculum”, ma nel contesto si situa bene. Ha l’esperienza giusta: ex-“Corriere del Ticino” (redazione della capitale cantonale) ed ex-Rsi (corrispondente dalla capitale federale), indi lungo percorso sul fronte della comunicazione istituzionale. Infine, ha il cognome perfetto per il ruolo: nuovo addetto-stampa della Diocesi di Lugano, come da odierno annuncio e con effetto da lunedì 1.o giugno, è infatti un… Arcidiacono di cognome ancorché non di fatto essendo tale titolo divenuto cosa vacua almeno dalla fine dell’Evo medio ma con presenze residuali in alcune comunità e dopo un millennio di palese epifania, cioè Andrea Arcidiacono di anni 60, bellinzonese per nascita, di prossimo rientro da Berna dove si è tra l’altro occupato di funzioni quali addetto-stampa di due consiglieri federali (Ruth Dreifuss e Pascal Couchepin) al Dipartimento federale Interni, poi portavoce dell’Ufficio federale sanità pubblica, poi – tra l’ottobre 2024 ed il marzo 2025 – portavoce e vicecancelliere del Consiglio federale. A suo tempo indicato anche come papabile per ruoli della stessa natura a Palazzo delle Orsoline, Andrea Arcidiacono – che è anche contitolare di un’agenzia di pubbliche relazioni e che in Ticino ha anche operato quale ideatore-sviluppatore del Servizio comunicazione-media dell’“Università della Svizzera italiana-Usi” in Lugano – succede a Luca Montagner, passato a fine 2025 alla direzione della Bibliocantonale in Bellinzona dopo un servizio prestato per sette anni. Il neoaddetto-stampa sarà operativo con incarico al 60 per cento. In immagine, Andrea Arcidiacono.

Da Biasca all’Ucraina, sei volontari in viaggio per portare aiuto medico

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Nuova missione nell’Europa dell’est, da domani ovvero sabato 9 maggio a domenica 17 maggio, per sei effettivi della “Hunpa”, sigla che sta per “Humanitarian nursing & paramedical aid” e dietro alla quale si colloca una solida realtà associativa con finalità umanitarie, Biasca la base, operatività dal Ticino al mondo. Del gruppo fanno parte tre donne e tre uomini, in parte volontari “tout court” ed in parte volontari “specializzati” in àmbito infermieristico; due i mezzi, un veicolo-supporto ed un’ambulanza attrezzata per interventi con carattere di urgenza oltre che utilizzabile, all’occorrenza, come laboratorio mobile. Destinazione Ucraina, con suddivisione in due squadre (l’una proseguirà verso il nord-est del Paese, l’altra punterà verso sud) una volta che sarà stato raggiunto il confine; obiettivi il supporto medico-sanitario nei luoghi più toccati dal conflitto in essere ed il conferimento di materiale medico; specifica sarà la consegna di prodotti raccolti a favore di un lattante che ha bisogni particolari e che si trova ricoverato in un ospedale pediatrico nella regione di Mykolaïv. Nella foto, un momento di precedenti progetti sviluppati dai volontari della “Hunpa”; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Incertezze e soliti umori ballerini: “Swiss market index” sotto misura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.59) Incompiuto l’ultimo tentativo di resistenza sui massimi di seduta, oggi, in sede di listino primario della Borsa di Zurigo: “Swiss market index” al saldo in flessione nella misura dello 0.26 per cento a 13’100.63 punti, in parte anche per gravame dovuto a scadenze tecniche (stacco del dividendo per “Kühne+Nagel international Sa”, non a caso il titolo collocatosi sul gradino più basso con perdita pari al 2.82 per cento); battistrada ancora “Logitech international Sa” (più 3.03), in seconda moneta “Abb limited” (più 0.98); sofferenti “Alcon incorporated” e “Swiss life holding Ag” (meno 2.29 e meno 2.68 per cento rispettivamente). Allargato: buone nuove sul fronte di “The Swatch group Ag” (più 4.36). Così sulle altre piazze principali in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 1.31 per cento; Ftse-Mib a Milano, parità; Ftse-100 a Londra, meno 0.43; Cac-40 a Parigi, meno 1.09; Ibex-35 a Madrid, meno 0.95. Buone evidenze a New York, grazie principalmente ai dati positivi in contesto occupazionale: Nasdaq, più 1.39 per cento; S&P-500, più 0.75; “Dow Jones”, meno 0.06. Cambi: 91.49 centesimi di franco per un euro, 77.71 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in limatura al controvalore teorico di 62’001 franchi circa per unità.

Ere geologiche in incisioni, Carla Ferriroli alla “Biblioteca Salita dei frati”

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All’inaugurazione sabato 9 maggio, nel porticato della “Biblioteca Salita dei frati” in Lugano (salita dei Frati 4a), la mostra “Stratigrafia tra le pagine” con incisioni di Carla Ferriroli, prima artista invitata dai membri dell’associazione “Amici dell’atelier calcografico” in Novazzano negli eventi dell’anno 2026. 39 anni, studi al Liceo artistico in Lugano e poi all’“Accademia albertina di belle arti” in Torino con successive esperienze borsistiche in Germania (“Münchner Künstlerhaus” a Monaco di Baviera nel 2016 e “Sächsisches Druckgrafik Symposion” a Lipsia nel 2022”), l’artista ticinese e con studio a Biasca propone una serie di esperienze visive dedicate alla trasformazione nel tempo, segnatamente con un’esplorazione geologica – fulcro la sua amatissima Valle di Blenio – in immagini cui sono state associati testi di scrittori svizzeri sotto forma di liriche, annotazioni e prose. Taglio del nastro alle ore 17.30, presente l’artista; “finissage” sabato 27 giugno, ore 12.00; apertura il mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 18.00, il giovedì dalle ore 9.00 alle ore 18.00, il sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00; ingresso gratuito. In immagine, Carla Ferriroli all’opera nel suo “atelier” a Biasca.

Wichtiger Hinweis: Schon wieder Augentropfen – Kontrollieren Sie Ihre Hausapotheke

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Heute müssen wir Sie leider auf eine wichtige Gesundheitswarnung aufmerksam machen. Dokument hier öffnen

Es gibt ein neues Rundschreiben an Produktempfänger (vom 6. Mai 2026) bezüglich fehlerhafter Augentropfen. Da diese Tropfen sehr häufig verschrieben werden, bitten wir Sie: Schauen Sie heute Morgen ganz genau in Ihre Hausapotheke!

Warum ist das wichtig? Es handelt sich um einen vorsorglichen Rückruf bestimmter Chargen (wie z.B. die jüngsten Meldungen zu Lacrycon oder Bilaxten), da Verunreinigungen oder Partikel festgestellt wurden. Auch wenn Sie die Tropfen schon länger nutzen: Sicherheit geht vor!

Was Sie jetzt tun sollten:

  1. Chargennummer prüfen: Vergleichen Sie die Nummer auf Ihrer Packung mit den offiziellen Rückruflisten (fragen Sie im Zweifel Ihre Apotheke).
  2. Nicht mehr verwenden: Wenn Ihre Packung betroffen ist, setzen Sie die Anwendung sofort ab.
  3. Rückgabe: Bringen Sie die Tropfen dorthin zurück, wo Sie sie gekauft haben (Apotheke oder Arztpraxis).

Ihre Gesundheit liegt uns am Herzen. Teilen Sie diesen Beitrag, um auch Freunde und Familie zu informieren!

Malumori in Polcantonale, un “audit” esterno dirà se lì si vive bene o male

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Valutare il grado di soddisfazione, e le condizioni di lavoro, e la percezione della gestione interna: questo, in prima battuta, l’obiettivo. Auspicabilmente anche la ricerca e l’acquisizione di informazioni sul vissuto quotidiano all’interno del corpo, e contestualmente un’analisi delle peculiarità, dei cambiamenti intervenuti e del corrispondere i profili professionali, secondo i diversi livelli di responsabilità, ai fondamentali che sono richiesti per lo svolgimento delle funzioni e per un sano ed equo rapporto con il cittadino. Di tutto può stare e potrà stare nel futuro “audit” esterno che, come da decisione assunta in seno al Consiglio di Stato durante l’ultima seduta settimanale, sarà commissionato alla bernese “Ecoplan Ag” quale interlocutore indipendente per la ricerca e per la consulenza, fulcro delle attenzioni la Polcantonale circa la quale sarà richiesta un’analisi “approfondita ed oggettiva”; in tali termini si profila dunque la risposta pratica che giunge da Palazzo delle Orsoline, sponda Esecutivo, dopo “discussioni e (,,,) successivi atti parlamentari presentati negli ultimi mesi” e pertinenti giust’appunto alle “condizioni di lavoro (e al) (…) funzionamento del corpo”. Nel contesto del lavoro, gli specialisti della “Ecoplan Ag” avranno facoltà di raccogliere dati e documenti e di effettuare colloqui con dipendenti della Polcantonale a diversi livelli gerarchici; entro la fine dell’anno corrente, di massima, la consegna del rapporto di cui è previsto lo sviluppo con “i principali risultati e, se del caso, raccomandazioni operative”. Interrogativo: dopo tanto tuonare e dopo tanto rivendicare, qualcuno degli interessati troverà modo di sostenere che questa non è la via idonea o che questi non sono i tempi giusti per giungere all’auspicata verifica?

Auto geklaut und Foodtruck aufgebrochen, fünf Nordafrikaner festgenommen

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In der Nacht auf den 7. Mai 2026 haben vier Marokkaner (17, 18, 26, 36) und zwei Tunesier (32, 41) in Rorschach (Kanton Sankt Gallen) zugeschlagen.

Zuerst wurde ein Auto entwendet, später brachen die vier Marokkaner in einen Foodtruck ein und bedienten sich an den Lebensmitteln.

Alle fünf wurden noch in derselben Nacht festgenommen und nach den Amtshandlungen wieder entlassen.

Mehrere Einbrüche in Sankt Gallen und Umgebung: 38-jähriger Türke festgenommen

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Zwischen dem 6. und 7. Mai 2026 kam es in Au, Heerbrugg und Sankt Gallen zu mehreren Einbrüchen. Dabei wurden unter anderem hochwertige E-Bikes und Schmuck gestohlen. Die Polizei konnte einen Tatverdächtigen festnehmen.

Kurz nach 3 Uhr wurde in ein Radsportgeschäft an der Hauptstrasse in Au eingebrochen. Die Täterschaft brach gewaltsam eine Tür auf und stahl vier hochwertige E-Bikes im Wert von über 10’000 Franken. Es entstand erheblicher Sachschaden.

Kurz vor 4 Uhr meldete ein Bewohner in Heerbrugg einen Einbruch in sein Haus an der Aechelistrasse. Eine Patrouille konnte in der Nähe eine Person anhalten, die auf die Beschreibung passte: einen 38-jährigen Türken. Die Abklärungen ergaben, dass er auch im Verdacht steht, kurz zuvor in ein Mehrfamilienhaus am Eulenweg in Heerbrugg eingebrochen zu sein, wo mehrere Kellerabteile aufgebrochen wurden.

Der 38-Jährige wurde vorläufig festgenommen und nach den Amtshandlungen wieder entlassen. Ob in den Fällen weitere Diebstähle erfolgten und ob er alleine oder mit Komplizen unterwegs war, wird weiter abgeklärt.

In St.Gallen ereignete sich zudem am Mittwochnachmittag (6. Mai 2026) ein Wohnungseinbruch an der Feldbachstrasse. Dort wurde Schmuck von noch unbekanntem Wert gestohlen.

Schweizer mit Migrationshintergrund und Syrer nach Unfall mit gestohlenem Auto verhaftet

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Ende Februar 2026 stellte eine Patrouille der Kantonspolizei Zürich in Oberrieden ein stark beschädigtes Fahrzeug am Strassenrand fest. Personen waren keine vor Ort.

Im Zuge intensiver Ermittlungen konnten der Lenker und sein Beifahrer am Dienstag in Wädenswil verhaftet werden. Beim Lenker handelt es sich um einen 16-jährigen Schweizer, beim Beifahrer um einen 16-jährigen Syrer. Die beiden hatten das Auto des Vaters des Lenkers entwendet.

Der Lenker muss sich vor der Jugendanwaltschaft unter anderem wegen Raserdelikts, Fahrzeugentwendung, Fahrens ohne Fahrberechtigung und weiterer Delikte verantworten. Der Beifahrer wird wegen Mittäterschaft bei der Fahrzeugentwendung, Mitfahrens in einem gestohlenen Fahrzeug und weiterer Delikte angezeigt.

Beide Jugendlichen zeigten sich geständig und wurden nach der Befragung durch die Jugendanwaltschaft wieder entlassen.

A margine / E ora, davanti a lei, qualcuno si cosparga il capo di cenere

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Or sono due anni esatti, ad un mese circa dall’appuntamento con le urne alle quali si sarebbe presentata da sindaca in carica a Cantello (Varese) ed anzi a 36 ore dalla scadenza per la presentazione delle liste, si ritrovò indagata per un abuso d’ufficio cui sarebbe corrisposto anche il reato di peculato. Chiara Catella, 52 anni fra sei settimane, è stata invece prosciolta oggi con decreto di “non luogo a procedere” firmato dal giudice dell’udienza preliminare in Varese, nulla sussistendo a suo carico circa atti illeciti in materia di acquisto di un immobile (in prima battuta erano state invece evocate le presunte corsie preferenziali che sarebbero state generate e/o utilizzate funzionalmente all’assunzione di una persona nell’ente pubblico); caso che caso non era, come ora è evidente. Doveroso è il ricordare che in quella tornata elettorale la già sindaca di Cantello – prima donna in tale ruolo nella storia del Comune di frontiera – non era stata confermata e che, dopo essere entrata di diritto in Consiglio comunale quale capogruppo dell’opposizione, nel settembre 2024 aveva rassegnato le dimissioni per motivi personali. Doveroso è anche il sottolineare che, in nessun modo entrandosi su questioni di carattere politico, questo quotidiano è stato dalla parte di Chiara “Cuz” Catella – per riscontro e confronto: https://ilgiornaledelticino.ch/cantello-varese-sindaca-e-funzionari-finiscono-sotto-inchiesta – sin dal primo momento, conoscendosi la persona in ragione sia delle non infrequenti interlocuzioni sull’asse confinario (per via dei rapporti su temi quali frontalierato, ordine pubblico, trasporti ed economia in particolare) sia del diretto suo impegno in altri contesti (lo sport: ex-cestista in buone ed anche ottime categorie peninsulari, l’anno scorso Chiara Catella aveva reindossato la canotta per disputare in Ticino i Mondiali di basket “Over 45” con la Nazionale italiana); un trattamento rispettoso ed equo che, ci spiace il dirlo, non è stato riscontrato da parte di alcuni organi di stampa in Italia. Da loro pare dunque giusto l’aspettarsi un atto riparatorio.

L’editoriale-bonsai / Accuse alla Svizzera, prime crepe sul fronte italiano

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Tragedia di Crans-Montana. Lunedì 4 maggio, Ignazio Cassis consigliere federale a proposito di alcune frasi di Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano in Svizzera: “Certe cadute di stile non aiutano”. Oggi, Gian Lorenzo Cornado a proposito dell’affermazione di Ignazio Cassis: “Io parlo senza mezzi termini; è il mio stile”. Schermaglie dialettiche, nulla che abbia valore in sé. E, tuttavia, un’evidenza c’è: stanno affiorando le prime discordie, su questa vicenda, tra gli italiani.

Frontiera su Dirinella, occhio alla spesa: orari ridotti per il “tax free”

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Ha criterio di provvisorietà, trattandosi di progetto sperimentale sul periodo di tre mesi cioè sino a fine luglio fatti salvi prolungamenti in corso d’opera, ma sarà il caso che prendano nota almeno i pendolari della spesa settimanale in Italia: al valico di Zenna (pertinenza del Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, Italia) su Dirinella (pertinenza del Comune di Gambarogno, Svizzera) sono entrati in vigore i nuovi orari di servizio all’ufficio dell’Agenzia dogane-monopoli, il che si traduce principalmente nella modifica delle norme di “gestione” delle attività di scarico per gli acquisti effettuati, laddove si abbia intenzione di sfruttare il beneficio del “tax free” in esenzione Iva alle note condizioni di domicilio e di rispetto della finestra (cioè tra minimo e massimo) per quanto riguarda l’entità della spesa. Allo sportello da… sosta obbligata è ora possibile accedere il mercoledì ed il sabato (purché non festivi) dalle ore 8.00 alle ore 18.00, come sino a qualche giorno fa, e solo dalle ore 12.00 alle ore 18.00 nei giorni di lunedì, martedì, giovedì e venerdì (allo stesso modo, purché non festivi); niente presidio, ed in ciò non vi è novità, la domenica, il che significa che la domenica può transitare solo chi nulla abbia da dichiararsi ai fini valutari ed ai fini doganali. Il valico rimane aperto 24 ore su 24. Quali riferimenti in caso di dubbi e di esigenze particolari, e ciò vale ad esempio per gli operatori in mero transito da valico a valico (caso di specie, l’ingresso con beni da Madonna del Piano a Brissago e l’uscita per l’appunto da Dirinella), vale come riferimento la sede del Reparto locale Adm in Luino (Varese), telefono 0039.0332.1822468. Nella foto ManBer-“Il Giornale del Ticino”, la dogana di Dirinella-Zenna.

Ieri fiammata, oggi frenata: giù le Borse. Zurigo, s’illumina “Ams-Osram”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.32) In presa d’aere all’avvio (picco sui 13’345.46 punti, ore 9.35), indi discendente alla parità e con improvviso cedimento nel finale (minimo sulla chiusura a 13’135.43 punti, meno 1.11 per cento), stanti sia il permanere di incertezze sugli scenari bellici internazionali sia le indicazioni contraddittorie su singoli titoli, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che pertanto non conferma nella sostanza i guadagni cumulati nella seduta precedente. Listino primario: “Logitech international Sa” al vertice, più 2.51 per cento; “Alcon incorporated” e “Swiss Re Ag” (meno 2.93 e meno 3.19 per cento) in coda; calo contenuto (meno 0.30) nel caso di “Swisscom Ag”, gravando sull’azienda sia il mancato raggiungimento degli obiettivi ultimi sia il consistente flusso di disdette da parte di utenti irritati per gli aumenti imposti. Allargato: elettrico “Ams-Osram Ag” (più 29.13 per cento e ritorno ai prezzi del marzo 2024), “Idorsia limited” (più 6.38 per cento) al recupero delle posizioni di inizio marzo; in sofferenza (meno 5.54) “Bellevue group Ag”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.02 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.81; Ftse-100 a Londra, meno 1.54; Cac-40 a Parigi, meno 1.17; Ibex-35 a Madrid, meno 0.25. Dalla decisamente minore entità le ripercussioni a New York: “Dow Jones”, meno 0.46 per cento; S&P-500, meno 0.20; Nasdaq, più 0.01. Cambi: 91.49 centesimi di franco per un euro; 77.79 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo secco al controvalore teorico di 62’086 franchi circa per unità.

“Teletext” fuori uso: niente aggiornamenti, niente servizi, niente accesso…

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Qualche problema di natura tecnica, a partire da metà pomeriggio e sino a tarda sera (sporadiche e dalla breve durata le “finestre” di accesso), sul sistema del “Teletext” di casa Srg-Ssr, e dunque anche per quanto riguarda la Rsi. Sospesa l’immissione di notizie fra le ore 16.30 circa e le ore 23.00 circa; disponibili a tratti – ma in sola modalità statica – le pagine 100 e 101; canonico codice “403 forbidden” via InterNet da “personal computer”, punto esclamativo a conferma dell’inagibilità per quanto riguarda i cellulari; nessun percorso praticabile nemmeno per tramite delle applicazioni dedicate (quella ufficiale e varie tra quelle di altri fornitori del servizio). Nessuna indicazione da fonte ufficiale circa la natura del problema, nessuna notizia disponibile circa i tempi di ripristino dell’offerta.

Italiano, quo vadis? / Bayern e Bayer nel calderone della becera ignoranza

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Come la Svizzera ha da tempo imparato (a sue spese), non è facile il far comprendere a gran parte della stampa italiana quali e quante siano le diverse realtà nell’universo mondo. Anche in materia di sport, per dire: stasera ha avuto luogo il ritorno della seconda semifinale nel calcio di Champions’ league, e il Paris Saint-Germain si è qualificato all’atto conclusivo pareggiando in trasferta dopo aver vinto in casa (per il superamento del turno valeva la somma dei risultati nelle due partite). A danno del Bayern Monaco, che evidentemente non è il “Bayer” indicato da più fonti di stampa di Tricoloria, agenzia “Ansa” compresa. Riepiloghiamo: “Bayer” sta per Bayer Leverkusen, e tale denominazione è dovuta all’essere la società stata fondata da dipendenti della “Bayer” in quanto azienda farmaceutica (il gruppo “Bayer Ag” è tuttora proprietario); “Bayern” sta per Bayern Monaco, riferimento al Land e alla regione storica che noi chiamiamo Baviera. Non è difficile; tra l’altro, c’è di mezzo una distanza di 600 chilometri circa da nord-ovest verso sud-est (o viceversa). Amici, capìtela, una buona volta: la grammatica non è un gioco ozioso riservato ai perditempo, la geografia non è un’entità trascurabile per eunuchi.

Varese, spacciatore scaglia la droga nel bosco per sfuggire ai poliziotti: preso

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Ormai trovatosi accerchiato dalle forze dell’ordine, ha cercato di liberarsi della merce che “scottava” (e, nel caso di specie, si trattava di hascisc) infilando i 40 panetti in una borsa e lanciando quest’ultima in una macchia boschiva; mossa da disperati, come se gli agenti della Polizia di Stato non sapessero che cosa cercare e dove cercare e chi cercare. Un 20enne di nazionalità italiana e dalle origini non precisate da fonte ufficiale è stato tratto in arresto a Varese nella giornata di lunedì 4 maggio (delle scorse ore l’informativa), in flagranza di reato, primario addebito la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; al domicilio del giovane gli inquirenti erano arrivati risalendo su tracce chiare e che hanno portato all’individuazione sia del magazzinetto sia di denaro e di materiali per la pesatura e per il confezionamento della droga. Il 20enne è stato deferito all’autorità giudiziaria e si trova ora detenuto ai “Miogni” di Varese.

Uboldo (Varese): maltempo, “salta” il tetto di uno stabile, nessun ferito

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Dagli effetti localmente anche problematici l’ondata di maltempo abbattutasi nella fascia tra Sottoceneri ed AltoMilanese nel pomeriggio di ieri, mercoledì 6 maggio. A causa delle raffiche di vento e della grandine martellante, in territorio comunale di Uboldo (Varese) e meglio nella zona di via Cascina Malpaga, un edificio residenziale è stato letteralmente scoperchiato con strappo di parte della falda del tetto e dell’infrastruttura di sostegno; parte dei materiali è ricaduta al suolo a ridosso dello stabile; per puro caso non sono da registrarsi feriti. Le operazioni di assistenza tecnica e di messa in sicurezza sono state svolte da effettivi dei Vigili del fuoco.

Hanno giurato: 28 Guardie svizzere (due dal Ticino) al servizio del papa

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Ieri, secondo tradizione, la celebrazione dei Vespri nella chiesa titolata a santa Maria della Pietà in Campo Santo Teutonico, indi la deposizione di una corona in memoria dei caduti nella strage di venerdì 6 maggio 1527 (difesa del Pontefice) ed il conferimento di varie onorificenze; oggi, ed infine, la cerimonia da cui è segnato il vero e proprio passaggio in forza effettiva. Anche due ticinesi, Mattia Canonica e Davide Iannalfo, fra le 28 nuove Guardie svizzere pontificie giunte oggi al giuramento davanti a papa Leone XIV, in Vaticano, sede scelta l’“Aula Paolo VI” per necessario trasferimento – condizioni meteo inclementi, nel rispetto delle previsioni – dal cortile detto “di san Damaso”; per la Svizzera, presenti anche Guy Parmelin presidente della Confederazione, Stefan Engler presidente del Consiglio degli Stati e Pierre-André Pagé suo omologo al Nazionale ed una delegazione dal Canton Turgovia oltre a Benedikt Roos (Esercito) ed a monsignor Charles Morerod, vescovo di Losanna-Ginevra-Friborgo (“Conferenza dei vescovi svizzeri”).

Neuer Tunnel am Lukmanier für mehr Sicherheit

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Heute ist der Startschuss für den neuen Tunnel Las Ruinas gefallen. Der rund 490 Meter lange Tunnel soll die Lukmanierstrasse zwischen Graubünden und Tessin sicherer machen und vor Steinschlag sowie Naturgefahren schützen.

Bau unter laufendem Verkehr – Inbetriebnahme geplant für 2029.

Gute Nachricht für alle Pendler und Reisende in der Region!

Kanton Wallis: Tuberkulosefall an Primarschule in Saint-Maurice

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Bei einem Lehrer der Primarschulen von Saint-Maurice und Dorénaz wurde eine Lungentuberkulose festgestellt. Er befindet sich in Behandlung und unterrichtet nicht mehr.

Betroffene Schülerinnen und Schüler aus fünf Klassen sowie enge Kontaktpersonen unter den Lehrkräften werden derzeit getestet. Die Schule bleibt geöffnet, das Ansteckungsrisiko für andere Personen wird als gering eingeschätzt.

Eltern der betroffenen Klassen wurden bereits informiert. Bei Symptomen wie anhaltendem Husten oder Fieber empfiehlt es sich, einen Arzt aufzusuchen.

Quelle: Kanton Wallis

Abrar Bin Ramadan wird seit Samstag in der Region Interlaken vermisst

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Die Kantonspolizei Bern sucht seit Montag eine 26-jährige Frau, die am Samstag, 2. Mai 2026, in der Region Interlaken verschwunden ist. Abrar Bin Ramadan war am Vormittag mit dem Zug von Bern nach Interlaken gereist, um eine Wanderung vom Harderkulm zum Augstmatthorn zu unternehmen.

Letztmals gesehen wurde die Frau im Zug auf Höhe Spiez gegen 9:30 Uhr. Danach fehlt von ihr jede Spur. Sie meldete sich nicht mehr bei ihren Angehörigen, weshalb die Vermisstmeldung am Montag bei der Polizei einging. Trotz intensiver Suchaktionen im Berggebiet konnte die Frau bislang nicht gefunden werden.

Die Vermisste ist etwa 170 Zentimeter gross, von schlanker Statur und trug am Tag ihres Verschwindens ein schwarzes Kopftuch, dunkle lange Hosen, weisse Turnschuhe sowie einen schwarzen Rucksack. Sie spricht Deutsch und Arabisch.

Die Kantonspolizei Bern ruft die Bevölkerung zur Mithilfe auf. Personen, die Abrar Bin Ramadan am Samstag in Interlaken, auf dem Harderkulm oder entlang der Wanderroute gesehen haben, werden gebeten, sich unter der Telefonnummer +41 33 225 31 31 zu melden. Die Suche im Gelände dauert an.

Beringen (Kanton Schaffhausen): Griechische Landschildkröte aufgefunden

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In Beringen (Kanton Schaffhausen) wurde am Montagnachmittag, 4. Mai 2026, eine Griechische Landschildkröte gefunden. Eine Passantin meldete das Tier um 14.30 Uhr an der Gellerstrasse der Schaffhauser Polizei. Da kein Besitzer vor Ort ausfindig gemacht werden konnte, brachte eine Polizeipatrouille die Schildkröte ins Tierheim Buchbrunnen in Schaffhausen.

Es handelt sich um eine ausgewachsene Griechische Landschildkröte. Die Polizei sucht nun den rechtmässigen Halter.

Zeugenaufruf
Der Besitzer oder die Besitzerin der Griechischen Landschildkröte wird gebeten, sich beim Tierheim Buchbrunnen in Schaffhausen zu melden (Telefon +41 52 643 59 11).

Busto Arsizio (Varese): droga occultata in casa, due stranieri in arresto

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Il cassonetto della tapparella di una finestra ed il controsoffitto dell’abitazione erano depositi di droga; nascondiglio ben scelto, essendo per di più le dosi di cocaina (27) ed il panetto di hascisc (peso residuo, 92 grammi) sigillati ed occultati in modo tale da non risultare visibili ad un’osservazione sommaria. Per la detenzione di tali sostanze stupefacenti, oltre che per resistenza a pubblico ufficiale durante la fase di perquisizione dell’appartamento, sono stati tratti in arresto nelle scorse ore, a Busto Arsizio (Varese), due soggetti sommariamente indicati come “stranieri” e nelle cui disponibilità, a maggior comprova dei traffici illeciti sulla cui natura e sulla cui entità sono in corso accertamenti, è stata trovata la somma complessiva di 18’617.60 euro in soli contanti. All’origine dell’intervento delle forze dell’ordine un semplice controllo stradale nelle prime ore della giornata: una volta intercettato ed invitato a fermarsi, il conducente di una vettura – a carico dell’uomo sono poi emersi alcuni precedenti – ha fornito informazioni non attendibili circa il domicilio ed ha tentato anche di far sparire un mazzo di chiavi diventato invece d’immediato interesse per gli agenti. Le chiavi sono servite infatti per aprire la porta dell’effettiva dimora del soggetto, che in tutti i modi – colluttazione, aggressione a testate, danneggiamento della serrratura ed altro – si è opposto fisicamente all’accesso dei poliziotti; a quel punto, per aprire la porta, è stata fatta intervenire una squadra dei Vigili del fuoco dal Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate.

Doppia la sorpresa: da una parte, e come detto, quanto sarà esito della perquisizione; dall’altra, la presenza di un altro uomo che stava ancora provando a disfarsi di sostanze stupefacenti mediante utilizzo dello scarico del “water”. I due delinquenti sono stati processati per direttissima e trasferiti alla casa circondariale.

Ladro seriale dal Luganese all’intero Ticino: incastrato dalle carte di credito

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Delle carte di credito faceva utilizzo indebito tentando di prelevare denaro – a volte, riuscendoci – e di compiere altre operazioni con accesso a sportelli elettronici; e le carte di credito, insieme con vari oggetti dall’indiscutibile valore e con il denaro contante nell’ordine di alcune migliaia di franchi, gli sono costante carissime, in quanto trovate ancora nelle sue disponibilità durante una perquisizione alla stanza da lui occupata. In manette nei giorni scorsi, come confermano fonti di Polcantonale e ministero pubblico, un 40enne indicato come cittadino svizzero con domicilio nel Luganese, recidivo nel ramo predatorio di beni altrui, bersagli preferiti le auto da cui egli asportava l’asportabile. Ipotesi di reato: furto aggravato, ripetuta sottrazione di una cosa mobile, ripetuto abuso di un impianto per l’elaborazione dati, ripetuta violazione di domicilio e persino contravvenzione alla Legge federale sul trasporto di viaggiatori. “Dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Veronica Lipari; detenzione nel frattempo convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.

Pala & piccone / A sensazione, qualcuno si è giocato un cliente “grosso”

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Un cittadino statunitense parte per l’Italia, avendo lì un appuntamento di lavoro cioè legato alla sua missione professionale; dotrebb’essere cosa di pochi giorni, ed invece accade che il suo principale – uno che sta parecchio in alto – gli proponga di rimanere con incarico di lungo periodo. Egli accetta, ed a quel punto si mette anche a sistemare una serie di questioni pratiche; ad esempio, la modifica dei dati di riferimento sul conto corrente in una banca di Chicago, sua città di precedente residenza; lunga trafila telefonica, domande su domande, verifiche su verifiche compresi i codici, ma in ultimo l’addetta al servizio afferma di non poter procedere alle modifiche se il cliente non si presenta di persona nella filiale per farsi identificare. “Guardi – è la risposta -, mi trovo momentaneamente nell’impossibilità di venire. Se le dico che sono il papa, possiamo risolverla?”. Per tutta risposta, l’operatrice riappende secca, magari anche un filino irritata, e magari pronta a scambiare battute con i colleghi circa quel tizio che avrebbe provato a fare il furbo, eggià, ma a me non la si fa, amiche e amici.

Particolare non trascurabile: il cliente rimasto con un naso in mezzo alla faccia è effettivamente tale Prevost Robert Francis da Chicago, nato il 14 settembre 1955, dal maggio 2025 sedente sul soglio di Pietro quale 267.o pontefice di Santa romana Chiesa. Pare che, per risolvere la questione, papa Leone XIV si sia dovuto rivolgere poi ad un confratello – agostiniano al suo pari – e che il confratello abbia poi preso contatto con il presidente della banca e che il presidente della banca sia infine intervenuto per trovare l’uscita dall’“impasse”; con aggravio di costi e con perdita di tempo, ecco. Al che un paio di domande: a quale santo deve votarsi un papa, se vuole trovare via libera nel magma della burocrazia? E poi: come si sarà sentito, il presidente della banca, davanti al rischio di perdere un cliente di quel livello, sempre che il cliente non abbia già scelto di trasferire il conto corrente ad altro istituto?.

Entusiasmo a fiammate, Borse di tutto il mondo in progresso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.48) Sotto il vento degli improvvisi entusiasmi le Borse europee al saldo delle odierne contrattazioni. Non ha fatto eccezione Zurigo, il cui “Swiss market index” si è stampato a quota 13’283.26 punti (massimo delle ore 10.53 a 13’375.75 punti) con progresso pari all’1.77 per cento; significativo anche il sostegno da trimestrali e consuntivi sopra le attese; podio occupato da “Compagnie financière Richemont Sa” (più 6.17 per cento), “Sika group Ag” (più 3.31) ed “Holcim limited” (più 4.25); in retroguardia “Logitech international Sa” (meno 0.40); da relativizzarsi, stante la coincidenza con lo stacco di un consistente dividendo, il “meno 10.96” per cento del titolo “Alcon incorporated”. Scostamenti, con forte prevalenza della cifra verde, anche nell’allargato: meritevoli di attenzione “Sonova holding Ag” (più 4.93 per cento) e “DocMorris Ag” (più 2.56 per cento, al meglio dall’agosto 2025). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 2.24 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.34; Ftse-100 a Londra, più 2.14; Cac-40 a Parigi, più 2.94; Ibex-35 a Madrid, più 2.47. Positivo anche il passo a New York: “Dow Jones”, più 1,06 per cento; S&P-500, più 1.02; Nasdaq, più 1.42. Cambi: 91.59 centesimi di franco per un euro; 77.93 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 63’686 franchi circa per unità.

Gavirate (Varese): scontro tra auto in zona nordlacuale, uomo ferito

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Assistenza medica per un 38enne e per un 57enne, attorno alle ore 19.10 di ieri, in territorio comunale di Gavirate (Varese) sulle conseguenze dell’incidente tra due vetture appena oltre una rotatoria della Strada provinciale numero 1 “del Chiostro di Voltorre” (nordlacuale), direzione via Ticino. Uno dei due conducenti è stato poi trasferito in sede nosocomiale al “Circolo” di Varese stante l’avvenuto riscontro di lesioni dalla media gravità; per l’altro è stato sufficiente un controllo sul posto. Intervenuta anche una squadra di Vigili del fuoco per quanto di competenza.

Varese: lavoro serio perso, lavoro criminale trovato. Spacciatore in manette

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Che fai se perdi il lavoro? Ne cerchi un altro, e nel frattempo ti appoggi a qualcuno, alle prestazioni sociali, agli amici, alla famiglia. Di sicuro non ti metti a spacciare, o perlomeno: non ti metti a spacciare, cioè a causare danni alla salute del prossimo e ad alimentare i percorsi della criminalità più o meno organizzata. Ed invece alla compravendita di stupefacenti si era dedicato un 35enne marocchino che a breve distanza dagli accessi all’“Ospedale di Circolo” di Varese, e dunque in zona assai esposta alla vista pubblica, si era organizzato con un’attività domiciliare in cui pare che a fare la parte del leone fosse l’hascisc; effettivi 977 grammi di tale droga, suddivisa in nove confezioni, sono stati infatti individuati e sequestrati ieri da agenti della Polizia di Stato intervenuta dopo comunicazione giunta alla sala operativa circa un sospetto viavai di persone. Nelle disponibilità dell’uomo, peraltro professionalmente qualificato al di fuori del contesto delinquenziale, anche denaro contante ed un bilancino di precisione. Arresto in flagranza di reato, addebito la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; disposta la scarcerazione con obbligo tuttavia di firma; a luglio il processo che, nelle intenzioni dell’imputato, si risolverà con la formula del patteggiamento. In immagine, parte della droga e del denaro.

Como, taccheggio al supermercato si trasforma in rapina: doppio arresto

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Tentata rapina l’addebito a carico del primo, tentato furto aggravato la contestazione mossa al secondo, ed in ultimo – cioè al momento del processo per direttissima, e sulle evidenze emerse – il reato di rapina a carico di entrambi. Per l’aggressione ad un vigilante del supermercato “Carrefour” di via Fratelli Recchi a Como, attorno alla mezzanotte di ieri ovvero martedì 4 maggio, sono stati tratti in arresto a Como due cittadini del Marocco, un 31enne ed un 23enne, nessuno dei quali con fissa dimora su suolo italiano; all’origine dell’accaduto il furto di una bottiglia di vino, controvalore – toh – al massimo sui 10-15 euro, che si sarebbe risolto con la semplice restituzione del maltolto da parte del 23enne se il 31enne, che era rimasto nella zona delle porte di uscita dal punto-vendita, non avesse invece preferito prodursi in urla ed in minacce e infine non avesse sferrato un pugno in pieno petto all’addetto stesso. All’arrivo di una pattuglia della Polizia di Stato la chiusura del caso con trasferimento dei due nordafricani alla Questura di Como nell’attesa dell’incontro con il magistrato. Entrambi i soggetti avevano precedenti di polizia; al 31enne è stato intimato il divieto di dimora sul territorio regionale, il 23enne dovrà invece presentarsi puntualmente alla sede di Polizia giudiziaria.

“Expat” ticinese sventa truffa: «Hackerato. Ma avevo l’arma segreta…»

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Con lui, ticinese che vive da anni all’estero, hanno provato il colpo: sottrazione delle credenziali su “Whatsapp” e via “Whatsapp”, sostituzione, prelievo dell’elenco dei numeri di telefono, lancio di uno o più appelli per sfilare denaro dalle tasche dei contatti. E, ad un certo punto, hanno fors’anche creduto di essere giunti sotto lo striscione di arrivo; non sapevano però che, in ultimo, sarebbe scattato il vero e proprio… antivirus in forma di trappola prediposta, e che pertanto il loro sforzo truffaldino sarebbe stato vanificato. A capo per la storia, fresca di giornata, come la racconta al “Giornale del Ticino” l’interlocutore dalla provincia di San Paolo in Brasile, valendo la vicenda quale monito per gli infonauti “expat” partiti dal Sottoceneri o dal Sopraceneri e che da viaggiatori si sono trasformati in stanziali da qualche parte del mondo (alle brevi: occhio, nel mirino dei truffatori siete entrati anche voi, anzi, soprattutto voi, in quanto bersagli particolarmente appetibili e “credibili”); sin da ora sappiate che il caso ha avuto un lieto fine o, perlomeno, che i danni sono stati contenuti alla perdita di tempo (in più… rate) e ad un congruo rosario di contumelie ben dirette sui delinquenti.

Ordinario, ordinarissimo il pregresso: al nostro “Mister X” giunge via “Whatsapp” una comunicazione da parte di persona – indichiamola come “Miss Y” – ben a lui nota e con la quale frequenti sono le interlocuzioni, “Miss Y” scrive di essere in procinto di comperare un bene di qualche valore, facciamo che si tratti di un terreno o di un immobile, e che con il notaio sarebbe già tutto a posto e che con la banca sarebbe già tutto a posto e che con il venditore sarebbe già tutto a posto. Bene, risponde “Mister X”, complimenti e congratulazioni e grazie per l’avermi informato; ma perché dici che questa e quella e quell’altra situazione “sarebbero” sistemate, invece di esserlo “tout court”? Eh, replica “Miss Y”, perché il luogo in cui sto per effettuare l’acquisto non mi conosce nessuno ed invece so che tu vieni da lì, magari puoi parlare tu con il tipo dell’agenzia e semplicemente riferire che sono affidabile e che tengo proprio a chiudere l’affare… Strano, gatta ci cova e la covata è spuria, si dice “Mister X”; ma se tutto si riduce ad un favore come questo, figurarsi, agisci come meglio credi. E la chiamata arriva, di lì a qualche ora: “Guardi, è solo per un controllo, davvero Lei è “Mister X”, davvero Lei conosce “Miss Y”, e come la conosce, e da quando, e come faccio a sapere che Lei è chi dice di essere, capirà, qui è una questione di aver fiducia e di dare fiducia”; insomma, l’olezzo di supercazzola circola ma su uno scambio di dati (“Le mando un codice, l’ha ricevuto? Oh, Le ho mandato quello sbagliato, adesso rispedisco, arrivato? Ecco, me lo rispedisca a Sua volta”) il criminale spacciatosi per venditore o mediatore riesce ad intrufolarsi nella memoria del cellulare di “Mister X”. Alle brevi la testimonianza: “Tempo due minuti e l’intera memoria era stata clonata, mi è parso di capire. Dico “due minuti” perché tra i contatti c’era anche una mia seconda utenza legata ad un secondo “Smartphone”, e su quello è arrivato sùbito il messaggino con una richiesta di quattrini, come se io “Mister X” mi stessi rivolgendo al prossimo per farmi prestare denaro, nell’immediato, e per un’esigenza impellente e non differibile”. Quanti i numeri in agenda? “Almeno 300”. Quanti i soggetti cui è giunto l’appello, per sua natura accorato nei toni e pressante in termini di urgenza? “Tutti, immagino”. E quanti hanno abboccato? “Per quel che mi risulta w si nessuno. Sì, chiaro, non ho potuto avere riscontro da ciascuno dei miei contatti; ma nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di persone con cui ho rapporti al più occasionali, toh, l’elettricista, il carpentiere, il giardiniere, e poi tanti riferimenti di servizio, enti e centralini di aziende private, soprattutto; gli altri in elenco, invece, sono amici effettivi, quasi tutti di lungo periodo e connessi ad uno o più periodi della mia vita professionale e pubblica, E da ciascuno di loro ho avuto almeno un riscontro, un riscontro positivo”.

“Positivo”, e qui spieghiamo, o meglio prendiamo nota della spiegazione. Per quanto si possa essere prudenti sin dal primo contatto, la prevenzione totale è infatti impossibile; può infatti accadere, se vivi all’estero, che ti chiami qualcuno che hai ben presente ma del quale ti è ignoto il numero di telefono; ma nel tentativo di truffa nessuno è cascato; e come mai? In fondo, se si vive all’estero, un’emergenza può anche manifestarsi ed un’esigenza può anche spuntare… “Direi che è scattata la… conoscenza di un trucco “a monte”. Proprio per evitare rischi, e ciò aveva un senso già dai tempi delle sole telefonate con apparecchio fisso, ho sempre chiesto a chi mi conosca di essere prudente e, in presenza di qualche strana mia istanza o richiesta o pretesa, di porre una domanda-chiave che abbia a che vedere con i miei trascorsi “diretti” con l’interpellato; per dire, lo scalo aeroportuale utilizzato per un certo viaggio, o il modello della mia auto al tempo della frequentazione, o il nome di un personaggio storico cui sono legato. Se dall’altra parte del filo o all’altro cellulare sono io, la risposta sarà ovviamente giusta; se invece è un truffatore, campa cavallo”. D’accordo; ma… e se l’altra persona non si ricorda? “Soluzione pratica, praticissima: pretendere che io scatti una foto al mio passaporto, e tenendolo in mano, e con la mia faccia “vera” in piena vista”. E funziona? “In modalità empirica, ma c’è la prova provata. Un ottimo conoscente in Bulgaria, tra l’altro non proprio l’ultimo della pista, ha per esempio risposto: “Ma certo, nessun problema, che vuoi che siano 1’000 euro… Fammi vedere il tuo muso, e con il passaporto aperto tra le mani. Beh, i truffatori hanno chiuso in un “amen” e sono spariti”.

Morale: fregatura sventata, malandrini cornati, danno contenuto alla non immediata accessibilità a “Whatsapp” su quella specifica utenza, nessun danno ai conti correnti essendo i dati sensibili allocati su altro dispositivo e sotto criteri da alta crittografia; e dal caso in sé anche la piccola soddisfazione della ripresa dei contatti con un paio di amici (“Toh, sei ancora vivo…”) di quelli con cui si percorre un pezzo di strada salvo perdersi per differente destino. A “Mister X” restano due soli motivi di rammarico: “Non sono ancora riuscito a tornare in possesso dell’archivio fotografico, ma confido nel “cloud”, e questo è un problema temporaneo. Piuttosto: ora che ne ho parlato, dovrò inventarmi un altro sistema di sicurezza. Sempre cose semplici e di buonsenso, sia chiaro…”.

Tragedia in stazione a Bellinzona, identificata la vittima: aveva 33 anni

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Aveva 33 anni, passaporto svizzero e domicilio nel Bellinzonese, ed in ciò trattasi di sostanziale conferma delle anticipazioni giornalistiche qui pubblicate, l’uomo deceduto domenica sera causa folgorazione all’interno della stazione ferroviaria di Bellinzona. Della formale identificazione ha dato notizia nel pomeriggio un portavoce della Polcantonale, senz’altra informativa circa l’andamento dell’inchiesta in essere al fine di determinare la dinamica dell’accaduto (al momento, ipotizzata la presenza del soggetto sul tetto di un vettore e dunque in prossimità della linea di contatto), i fatti pregressi e l’eventuale compresenza di altre persone. Il 33enne, la cui presenza nella zona è oggetto di indagine non trattandosi di un dipendente o di un collaboratore esterno delle Ffs o di azienda collegata, era morto sul colpo e nulla per lui avevano potuto fare i soccorritori della “Croce verde” Bellinzona, giunti sul posto poco prima delle ore 22.00.

Colpo di stiletto / «Galleria italo-svizzera». E in croce va l’enigmista…

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In termini di conoscenza della Svizzera, come ormai è confermato da recenti cronache, l’Italia della politica non brilla. Anche l’Italia della cultura, a volte, pecca gravemente: per tramite di un ticinese appassionato di enigmistica ed abile solutore apprendesi infatti che, in recente schema di parole crociate su un periodico di quelli che vanno per la maggiore dalle Alpi a Pantelleria e da Ventimiglia a Gorizia, il Gottardo è una “galleria ferroviaria tra l’Italia e la Svizzera”. Gli è anche che sul cruciverba sta la firma di un autore fra i più accreditati; e la cosa stona. Oh, per carità: sul tema, in Italia, c’è il precedente di un ministro – si chiamava Danilo Toninelli, ottobre 2018 – che si inventò l’esistenza del “tunnel” ferroviario al Brennero, e c’è anche il precedente di un presidente del Consiglio – si chiamava Matteo Renzi, aprile 2016 – che si vantò dell’essere alla guida dell’unico Esecutivo al mondo che stava “(…) facendo tre “tunnel”, tre opere strepitose per il collegamento con l’Europa”, e parlò del San Gottardo versione “AlpTransit” come punto di passaggio dalla Svizzera all’Italia, tra l’altro in cofinanziamento (onorevole Matteo Renzi, tra l’altro: quand’Ella voglia poi passare per regolare quella fatturina, qui si è sempre a disposizione…). Ma i politici sono “gaffeur” (e spesso ignoranti); a chi produca giochi per l’altrui diletto e per l’altrui progresso culturale ciò non si consente…

Tresa: auto si ribalta prima del valico di Fornasette, ferita una persona

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Il conducente di una “Toyota” con targhe italiane ha riportato lesioni dall’entità al momento non stimabile in séguito all’incidente occorso alle ore 13.55 circa in territorio comunale di Tresa, tratto stradale fra la frazione Monteggio ed il valico da Tresa su Luino in dogana Fornasette, località Bosco della Bella e meglio a ridosso del tornante con piega a sinistra in direzione Italia. Come da prime evidenze, il mezzo si è ribaltato su una fiancata ed è rimasto bloccato al centro della carreggiata; in corso di ricostruzione la dinamica, non potendosi escludere una precedente collisione dell’auto contro il guidovia sul lato destro. Soccorsi portati con ampio dispiegamento di operatori, Pompieri ed agenti della Polcantonale in particolare. Bloccato a lungo il traffico nei due sensi di marcia.

Gefälschte Goldbarren aus China in Zürich entdeckt: Zoll greift ein

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Das Bundesamt für Zoll und Grenzsicherheit hat im internationalen Paketverkehr gleich zwei Sendungen mit insgesamt 33 gefälschten Goldbarren aus China abgefangen. Die Barren waren als „Fine Gold 999,9“ deklariert, bestellt auf chinesischen Online-Plattformen und an Schweizer Privatpersonen adressiert. In Wahrheit handelt es sich um billige vergoldete Metallstücke aus unedlen Metallen.

Wieder ein klarer Fall von Betrug, der nur durch funktionierende Grenz- und Zollkontrollen verhindert werden konnte.

Diese Plage ohne Ende.


Menaggio (Como), dicono «no» ai “test”: sei automobilisti nei guai

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In quattro, posti davanti alla richiesta di sottoporsi al “test” cosiddetto “antidroga” cioè – e meglio – funzionale all’individuazione dell’eventuale consumo di sostanze stupefacenti, hanno detto “no”; ed un “no” è venuto anche da due altri soggetti cui era stato doverosamente proposto il “test” cosiddetto “antialcool”, analogo l’obiettivo. Sei dunque gli automobilisti incappati nel fine-settimana scorso in controlli svolti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, stazione di Menaggio (Como), sulle strade tra Medio ed Alto Lario; per tutti loro si profilano provvedimenti dalla varia natura, sanzioni amministrative comprese. Per inciso: altri due soggetti, entrambi di sesso maschile, sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti.

Tunesier und Algerier als Autoknacker in Würenlos gefasst

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Anwohner schlägt Alarm, Polizei nimmt die beiden nordafrikanischen Diebe fest. Einer illegal in der Schweiz, der andere Asylbewerber. Wieder mal typisch.

Diese Plage ohne Ende.


Afghane bedrängt Frau in Zug und drückt sie in die Hecke: Festgenommen

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Wieder ein Fall von sexueller Belästigung durch einen afghanischen Migranten. Die Frau wurde massiv bedrängt und in eine Hecke gedrückt.

Nach einem weiteren verbalen Disput mit dem Ehemann der Frau entfernte sich der mutmassliche Aggressor zu Fuss stadtauswärts.

Wenig später konnte der 22-jährige afghanische Staatsangehörige im Bereich der Schützenmattwiese von Einsatzkräften der Zuger Polizei angehalten und festgenommen werden.

Dabei verhielt er sich äusserst renitent, bedrohte die Einsatzkräfte verbal und schlug um sich.

Diese Plage ohne Ende.

Hendschiken: 19-jähriger Franzose nach Autodiebstahl und Flucht festgenommen

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In der Nacht auf Dienstag wurde bei Hendschiken (Kanton Aargau) ein gestohlener Alfa Romeo Stelvio nach einer wilden Verfolgungsjagd gestoppt. Der 19-jährige Franzose ohne Schweizer Wohnsitz konnte dank des Diensthundes «Phox» rasch festgenommen werden.

Der Mann war zuvor in einen Garagenbetrieb eingebrochen, hatte den neuwertigen Wagen gestohlen und fuhr ohne Kontrollschild unsicher auf der Strasse. Nach einer Flucht auf der A1 liess er das Auto in einer Wiese stehen und rannte zu Fuss davon – wurde aber vom Polizeihund schnell gestellt.

Danke dem Vierbeiner…

Allegria da osteria, sussultano le Borse: tutte in verde tranne Londra

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.58) Una volta ancora dato in anticipazioni come perdente, una volta ancora ad effettivo rilancio (per ora: nella caduca provvisorietà sta in questi tempi l’unica certezza) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo i cui operatori, nel tenere appena appena sott’occhio le notizie indigene da trimestrali e consuntivi 2025, massima attenzione sembrano invece voler prestare al contesto internazionale, primariamente al calo del prezzo del greggio, agli sviluppi della crisi Usa-Iran ed ai comportamenti dilatori in contesto Bce ed Unione europea. Dal listino primario, su rilevazione complessiva in progresso per lo 0.38 per cento a 13’052.17 punti, l’evidenza del podio occupato da “Abb limited” (più 2.75 per cento), “Lonza group Ag” (più 2.30) e “Amrize Ag” (più 2.21); sul fronte opposto “Swiss life holding Ag” e “Givaudan Sa” (meno 1.13 e meno 0.98 per cento rispettivamente). Poche evidenze significative dall’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.71 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.27; Ftse-100 a Londra, meno 1.39 (da scontarsi tuttavia la chiusura di ieri per festività nazionale); Cac-40 a Parigi, più 1.08; Ibex-35 a Madrid, più 1.80. Così a New York: “Dow Jones”, più 0.63 per cento; S&P-500, più 0,87; Nasdaq, più 1.04. Cambi: 91.58 centesimi di franco per un euro, 78.25 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 63’603 franchi circa per unità.

Como: tunisino aggredisce un giovane, si ferisce e… si ritrova denunciato

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Per la serie “Gli stupidi non mancano mai, peccato che poi ci si debba occupare anche di loro”, sotto denuncia da iersera un 19enne tunisino che a Como, nel tentativo di colpire un altro nordafricano durante l’alterco scoppiato attorno alle ore 19.00 in un bar del centro storico, si era ferito ad un braccio – tale la sua dichiarazione agli agenti della Polizia di Stato nel frattempo giunti sul posto – ed è stato trattato e medicato da personale sanitario in servizio ambulatoriale. Nessuna notizia utile circa l’altro soggetto coinvolto nelle vie di fatto e che, per quanto acquisito in sede di prima raccolta di informazioni, sarebbe stato protetto da vari giovani interpostisi fra lui ed il 19enne. I motivi del diverbio non sono noti. A carico del tunisino, residente in provincia di Lecco e titolare di permesso di soggiorno sul territorio italiano, addebiti per minacce aggravate e per ubriachezza molesta; il carico si aggiunge ai precedenti di polizia per tentato furto, furto aggravato e possesso di oggetti atti ad offendere.

Gazzada Schianno (Varese): auto contro “guard-rail”, 77enne in ospedale

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Classificazione a codice giallo, ma da valutarsi sia nel breve sia nel medio periodo le condizioni della persona coinvolta stante anche la non tenera età, circa i traumi subiti da una 77enne che alle ore 20.27 circa di domenica 3 maggio si è ritovata bloccata fra le lamiere della sua vettura dopo impatto del mezzo contro una sezione di “guard-rail” lungo l’autostrada italiana A8, tratto compreso fra lo svincolo per Gazzada Schianno e quello per Buguggiate-Azzate. Nessun’altra persona a bordo del veicolo. Su intervento di effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Varese i primi soccorsi, coordinati con operatori sanitari per quanto di competenza; l’anziana è stata estratta dall’abitacolo, stabilizzata e trasportata al “Circolo” di Varese per i trattamenti del caso. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nell’incidente.

Mariano Comense (Como): assale e ferisce il barista, 24enne denunciato

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Un barista costretto a ricorrere alle cure dei sanitari causa traumi e lesioni in più parti del corpo (testa compresa; prognosi da 30 giorni salve complicazioni), un soggetto dileguatosi ma già individuato e identificato come responsabile del ferimento e pertanto destinatario di una denuncia. Tale l’esito di un episodio avvenuto attorno alle ore 23.50 di sabato 2 maggio a Mariano Comense (Como), dove un 24enne, a quanto pare già in stato di alterazione e via via infervoratosi con accuse ed atti intimidatori, ha preso di mira il 36enne titolare dell’esercizio pubblico pretendendo tra l’altro di essere servito con uno o più “giri” gratis; al “no” del gerente, il soggetto – risultato poi avere anche precedenti di polizia e/o penali – ha iniziato a menar colpi a vuoto ed in un secondo tempo tirando un tavolino o altro elemento di arredamento contro il barista stesso. Soccorritori e forze dell’ordine, ossia equipaggi di ambulanze e pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, sono giunti rapidamente sul posto; il 24enne, a quel punto, se l’era già filata, con ciò soltanto aggravando la propria posizione.

Golasecca (Varese): 72enne travolto da un palo, ferito ma se la caverà

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Fuori pericolo salve complicanze il 72enne che attorno alle ore 15.30 di oggi, mentre stava procedendo alla posa di un reticolato antigrandine su un terreno agricolo a Golasecca (Varese), zona prossima a via Giuseppe Verdi, è stato travolto da un palo di sostegno della rete stessa rimanendo ferito e nell’impossibilità di muoversi causa blocco di una gamba sotto il palo caduto. Assistito in prima battuta da operatori sanitari del “Corpo volontari ambulanza” della comprovinciale Angera e da effettivi dei Pompieri dal Distaccamento di Somma Lombardo (Varese), l’uomo è stato poi preso in carico dai membri dell’equipaggio dell’elisoccorso da Villa Guardia (Como) e trasportato al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como); grave la lesione riscontrata, migliori valutazioni saranno effettuate nelle prossime ore.

Unfassbar, dass so etwas in einer belebten Unterführung passiert: Fussgänger gestorben

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Am Samstagabend, den 2. Mai 2026, kurz vor 21.45 Uhr kam es in der Velounterführung beim Bahnhof Winterthur zur tödlichen Kollision. Ein 31-jähriger Velofahrer erfasste einen Fussgänger in der Kurve. Der Fussgänger erlitt schwerste Verletzungen und verstarb trotz Reanimation noch am Unfallort.
Die Identität des Toten ist noch nicht geklärt. Die Stadtpolizei Winterthur sucht dringend Zeugen.

(Unfassbar, dass so etwas in einer belebten Unterführung passiert.)

Uzwil (Kanton Sankt Gallen): Libyer und Marokkaner bei Einbruchversuch festgenommen

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In der Nacht auf Montag kurz nach 2.30 Uhr hat ein aufmerksamer Anwohner an der Birkenstrasse in Uzwil drei unbekannte Männer überrascht, die gerade in seine Wohnung einbrechen wollten. Die Täter flüchteten sofort zu Fuss.

Die Kantonspolizei St. Gallen leitete umgehend eine Fahndung ein und konnte zwei der Tatverdächtigen noch im Raum Uzwil festnehmen:

  • einen 19-jährigen Libyer
  • einen 16-jährigen Marokkaner

Der dritte Täter entkam auf einem Mofa und ist weiterhin flüchtig.

Den beiden Festgenommenen werden zwei Einbruchversuche in Uzwil vorgeworfen (eine Wohnung sowie ein Gartenhaus). Die Staatsanwaltschaft und die Jugendanwaltschaft führen die weiteren Ermittlungen.

Mezzovico-Vira: elicottero si abbatte al suolo, sei feriti, uno è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 20.15) Sei persone ferite, e tra queste figurano due ragazzini e due donne, sulle conseguenze della caduta di un elicottero in territorio comunale di Mezzovico-Vira, attorno alle ore 16.37, per cause ancora ignote e durante la fase di atterraggio in una radura – per meglio dirsi, una piazza di lavoro – prossima tuttavia alle strade secondarie di comunicazione nella zona di via Vira, il che ha permesso agli operatori sanitari e della sicurezza di intervenire con rapidità ed in prossimità del luogo dell’incidente. Il velivolo con le insegne della “EliTicino-Tarmac”, presumibilmente un “Airbus H-125” di produzione francese ed in grado di trasportare cinque passeggeri oltre al pilota con massima altezza operativa a 7’000 metri, è precipitato dall’altezza di circa 20 metri. Tra i passeggeri feriti, uno è in condizioni particolarmente gravi – non sono escluse conseguenze esiziali – ed è stato indirizzato con un’eliambulanza verso una struttura nosocomiale d’OltresanGottardo; per gli altri soggetti, cui sono stati riscontrati traumi e lesioni dalla gravità tra il medio ed il lieve, è stato disposto il trattamento in ospedali ticinesi ossia al “Civico” di Lugano ed al “San Giovanni” di Bellinzona. Sul campo equipaggi di due elicotteri della “Rega” e di cinque ambulanze della “Croce verde” Lugano oltre a squadre di Pompieri da Monteceneri frazione Rivera e da Lugano; ampio il dispositivo di agenti della Polcantonale e della Polintercom Vedeggio; in arrivo anche gli esperti inquirenti del “Servizio svizzero di inchiesta sulla sicurezza-Sisi”, per quanto di competenza. L’inchiesta è svolta sotto direzione del ministero pubblico della Confederazione, compartecipi effettivi di Polcantonale e Polgiudiziaria federale. Il transito lungo via Vira è stato interdetto sino a nuovo ordine.

Chiasso, fiamme libere causano rogo su un tetto. Ricoverati due operai

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.54) Due operai sono stati trattati in via emergenziale al “Beata Vergine” di Mendrisio, l’uno causa ustioni alle mani e l’altro per un principio di intossicazione da fumo, in conseguenza dell’incendio divampato alle ore 13.23 circa sul tetto di una palazzina di piazza Indipendenza a Chiasso. Il rogo è stato originato da fiamme libere sprigionatesi da un cannello a gas utilizzato per attività di saldatura dagli addetti di una squadra – quattro gli elementi, due dei quali sono pertanto rimasti illesi – impegnata nel cantiere. Sull’intervento di effettivi dei Pompieri Mendrisiotto e di sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, disposto lo sgombero d’urgenza dell’intero stabile; circa 30 le persone costrette a lasciare ambienti e pertinenze. Il rogo è stato domato; nessuna propagazione delle fiamme ad altri stabili o a soggetti terzi, stante anche il blocco del traffico lungo corso San Gottardo e lungo via Livio.

Cocaina a bordo dell’auto, 24enne albanese arrestato a Mendrisio

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La presenza di cocaina in quantità non clamorosa (54 grammi), ma che a rigore di prima valutazione sarebbe indizio di attività illecite in misura assai più rilevante (e da qui la principale ipotesi di reato nelle forme dell’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti), all’origine dell’arresto di un 24enne individuato e fermato venerdì 24 aprile in territorio comunale di Mendrisio quartiere Capolago, lungo la A2, all’area di sosta-riposo “Segoma” in direzione nord. Dalla perquisizione dell’abitacolo della vettura la scoperta della droga; a carico del soggetto, cittadino albanese residente in Albania, anche contestazioni per infrazione alla Legge federale sugli stranieri. L’intervento è stato condotto da agenti della Polcantonale d’intesa con colleghi di Polcom Lugano, Polcom Mendrisio e Polcom Chiasso e con la compartecipazione di specialisti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini; a questi ultimi soggetti il merito dell’individuazione della cocaina.

Aarau (Kanton Aargau): 29-jähriger Mazedonier als Doppelräuber angeklagt

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Der 29-Jährige Mazedonier hat ein Schmuckgeschäft in Aarau zweimal überfallen. Zudem wird ihm ein Volg-Überfall in Wohlen, Einbrüche in Aldi-Filialen sowie weitere Diebstähle und Drohungen gegen Polizisten vorgeworfen.

Die Staatsanwaltschaft fordert 60 Monate Freiheitsstrafe und 10 Jahre Landesverweis.

Aarau: 23-jähriger Somalier in fremdem Auto ertappt, Polizei findet mutmassliches Deliktsgut

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Die Polizei hat einen Mann angehalten, der sich mutmasslich unberechtigt in einem Auto befand. Bei ihm fanden die Einsatzkräfte mutmassliches Deliktsgut. Die Kantonspolizei Aargau hat die Ermittlungen aufgenommen.

Eine Drittperson meldete der Kantonspolizei Aargau in der Nacht auf den Montag, 4. Mai 2026, um etwa 00.30 Uhr, dass eine Person in einem Auto sitze und die Fahrzeugtür offenstehe.

Die Stadtpolizei Aarau rückte rasch aus und traf vor Ort eine männliche Person, welche angehalten werden konnte.

Beim 23-jährigen somalischen Staatsangehörigen aus der Region fanden die Einsatzkräfte mutmassliches Deliktsgut. Einen Bezug zum Fahrzeug konnte er nicht plausibel erklären.

Nach ersten Erkenntnissen besteht der Verdacht, dass der Mann Gegenstände aus dem Fahrzeug entwendet hatte.

Die Kantonspolizei Aargau nahm die Ermittlungen auf und nahm den Verdächtigen fest. Die Staatsanwaltschaft eröffnete ein Verfahren.

Tragedia sui binari a Bellinzona, uomo muore folgorato in stazione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.44) Un incidente, un atto deliberato, una fatalità. Ogni ipotesi è al momento valida circa la morte di un uomo, età e nazionalità ancora non note per via ufficiale essendo in corso l’identificazione formale anche se a rigore di prime evidenze si tratterebbe di una persona nata fra il 1990 ed il 1996 e con dimora nel Bellinzonese, iersera in stazione Ffs a Bellinzona, episodio occorso attorno alle ore 21.42; a rigore di notizie fornite dal portavoce della Polcantonale, il decesso è conseguenza di una folgorazione da scarica proveniente dalla linea ferroviaria di contatto, potendosi pertanto presumere la presenza dell’uomo in zona sommitale di un vettore e dunque in prossimità della linea di contatto stessa; il soggetto risulta non essere dipendente delle Ffs o di aziende ad essa collegate. Immediato, come da constatazione effettuata dai sanitari intervenuti (sul posto operatori della “Croce verde” Bellinzona), il trapasso dell’uomo causa lesioni riportate; nessuna informazione è disponibile circa la dinamica dell’episodio. Sul posto anche agenti di Polcantonale, Polcom Bellinzona e Poltrasporti oltre ad effettivi dei Pompieri Bellinzona per quanto di competenza. Bloccata a lungo la circolazione dei treni; interdetta all’accesso un’ampia area dello scalo. Nell’immagine di Nadia Simonetti, che ringraziamo, una fase delle attività di soccorso.

L’incerto prevale sul certo, lunedì grigio in Borsa a Zurigo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.32) Preoccupazioni latenti e palesi a fare da cornice all’odierna seduta borsistica a Zurigo dopo la pausa prolungata in forza della festività del Primo maggio; fibrillante lo “Swiss market index” che, dopo massimo sui 13’170.01 punti (ore 9.46) e lenta risalita sin verso la parità, su contraddittorie notizie giunte dallo scenario bellico Usa-Iran ha accusato un cedimento secco alle ore 12.15, con minimo sui 12’979.78 punti, salvo recuperare parzialmente e, pur in assenza di tendenze chiare, accusare in ultimo una flessione pari all’1.01 per cento sui 13’003.33 punti. Ampia la forbice tra “Logitech international Sa” (più 4.01 per cento) ed “Amrize Ag” (meno 2.46). Nell’allargato, scostamenti anche vistosi ma da non parametrarsi causa relativa consistenza delle transazioni. Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.23 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.59; Cac-40 a Parigi, meno 1.71; Ibex-35 a Madrid, meno 2.39; chiusa la Borsa di Londra per festa nazionale. Sotto misura, ma con toni distinti, anche New York: “Dow Jones”, meno 1.11 per cento; S&P-500, meno 0.46; Nasdaq, meno 0.29. Cambi: 91.62 centesimi di franco per un euro; 78.36 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in netta ascesa al controvalore teorico di 62’897 franchi circa per unità.

Tiro sportivo / Fucile a 50 metri, categoria Veterani: vince Ilvo Junghi

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Una mezza sorpresa dall’edizione 2026 del Campionato di tiro sportivo specialità fucile per la categoria Veterani, distanza 50 metri, poligono di Torricella-Taverne frazione Taverne quale sede del confronto tra 19 agonisti nella giornata di venerdì 1.o maggio: dopo due successi di fila sul conto del melidese Emanuele Alberti, in gara con il distintivo della “Tiratori Iseo”, quest’anno il titolo è andato ad Ilvo Junghi da Cadempino, alfiere della “Tiratori Giubiasco”, che nel 2025 era giunto secondo e che alla piazza d’onore ha invece e per l’appunto relegato Emanuele Alberti. A completare il podio, nella finale riservata agli otto migliori dopo le qualificazioni sulla misura dei 20 colpi, il losonese Ronald Jucker (“Tiro sportivo Locarno”). In immagine, il podio.

Casciago (Varese): edificio va a fuoco, situazione sotto controllo

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Varie squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Varese, con l’apporto di volontari della Protezione civile, all’opera questo pomeriggio per domare l’incendio divampato al piano alto di un edificio residenziale di via Giuseppe Garibaldi a Casciago (Varese). Poco prima delle ore 15.20 l’allarme; nessun ferito, nessun intossicato; presumibilmente accidentali le cause del rogo; in corso di valutazione i danni materiali. In immagine, una fase dell’intervento.

Cassano Magnago (Varese): balcone in fiamme, sgombero forzato

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Nessun ferito e nessun intossicato, e questa è la notizia buona nel contesto di un complesso intervento di soccorso, sull’esito dell’incendio occorso nel primo pomeriggio in via Torino a Cassano Magnago (Varese), con fiamme propagatesi da un balcone all’appartamento retrostante. Stante la situazione di pericolo, tutti i residenti nella palazzina sono stati fatti sgomberare a cura di effettivi dei Vigili del fuoco giunti dal comprovinciale e limitrofo Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate. Una volta domate le fiamme ed eseguite le prime operazioni di bonifica, gli inquilini hanno via via avuto l’“okay” per il rientro nelle rispettive abitazioni.

Tödlicher Absturz an der Fallätsche: 69-jähriger zu Fuss unterwegs, nicht mehr zurückgekehrt

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Am Sonntag, 3. Mai 2026, kurz vor 12.30 Uhr, wurde ein Mann im Gebiet der Fallätsche in Zürich (Kreis 2) von der Rega tot geborgen. Der 69-Jährige war zusammen mit einem Begleiter unterwegs, als er aus noch ungeklärten Gründen in die Tiefe stürzte und seinen Verletzungen erlag.

Die Stadtpolizei Zürich wurde durch Schutz & Rettung Zürich über den Einsatz informiert. Ein Unfallgeschehen steht im Vordergrund. Die Kriminalabteilung der Stadtpolizei sowie die Staatsanwaltschaft Zürich-Sihl haben die weiteren Ermittlungen übernommen.

Die Fallätsche — ein beliebtes Naherholungsgebiet direkt vor der Stadt — kann bei unachtsamem Begehen tückisch sein. Seid ihr in solchen Gebieten immer mit geeignetem Schuhwerk unterwegs?

Calcio Dna / Lugano vincente, da Renato Steffen il goal della staffa

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Nel giorno del titolo pedatorio 2025-2026 finalmente approdato a Thun, a beneficiare della sconfitta interna del San Gallo è anche il Lugano, per parte sua impostosi con il minimo scarto (1-0, risolutore Renato Steffen su passaggio di Anto Grgic all’84.o, testugginata con controspizzo bustrofedico pur in ostico controllo) sullo Youngboys in crisi ma non in disarmo e pertanto ora al riaggancio del citato San Gallo sulla piazza d’onore, margine riportato a cinque lunghezze sul Sion ed a sette sul Basilea. Porta difesa da David van Ballmoos, in realtà impegnato una sola volta (una) dagli attaccanti bernesi; sette conclusioni degne di nota dalle solite fonti di gioco in bianconero; possesso-palla sostanzialmente alla pari (53 per cento contro 47); Renato Steffen unico ammonito tra i padroni di casa per… eccessiva esultanza dopo la rete. Consuntivo della stagione corrente nel rapporto tra Lugano e Youngboys: due vinte, una pareggiata, una persa. Profilo degli impegni a venire: confronto diretto Lugano-San Gallo fra una settimana, indi Lugano a Sion in concomitanza con Basilea-San Gallo (giovedì 14 maggio), infine Lugano contro Basilea e San Gallo contro Thun (domenica 17 maggio); fatta eccezione per lo Youngboys, cui servirebbe una serie di prodigi ad incrocio per sganciarsi dal sesto posto, tutto è ancora possibile…

I risultati – Torneo per il titolo: Basilea-Thun 3-1 (ieri); San Gallo-Sion 0-3 (oggi); Lugano-Youngboys 1-0 (oggi). Torneo per la salvezza: Losanna-Lucerna 1-3 (ieri); Winterthur-Zurigo 2-2 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Servette 0-2 (oggi).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo, Lugano 63; Sion 58; Basilea 56; Youngboys 48. Torneo contro la retrocessione: Lucerna, Servette 46 punti; Losanna 42; Zurigo 35; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 20.

Tödlicher Absturz in Braunwald: Wanderer allein unterwegs, nicht mehr zurückgekehrt

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Am Freitag, den 1. Mai 2026, verlor ein 70-jähriger Mann aus dem Kanton Zürich bei einer Bergwanderung in Braunwald (Kanton Glarus) sein Leben. Der Mann war allein im alpinen Gelände unterwegs, als er aus noch ungeklärten Gründen von einer Felswand abstürzte und sich dabei tödliche Verletzungen zuzog.

Am Abend alarmierten Angehörige die Polizei, nachdem jeder Kontakt zu ihm abgebrochen war. Dank der letzten bekannten GPS-Koordinaten, die Angehörige übermitteln konnten, gelang es, das Suchgebiet rasch einzugrenzen. Ein grosser Einsatz folgte: Alpine Rettung, Rega und Kantonspolizei Glarus suchten gemeinsam — und fanden den leblosen Mann schliesslich im Gebiet Brächalp auf dem Gemeindegebiet Braunwald, Glarus-Süd.

Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eingeleitet. Die genauen Umstände des Absturzes sind noch unklar.

Ein weiterer tragischer Mahnruf: Geht ihr allein in alpines Gelände immer mit aktivierter Standortfreigabe für Angehörige?

Spanier sticht Spanier nieder in Zürcher Bar: 27-jähriger in Lebensgefahr, Täter festgenommen

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In den frühen Morgenstunden des Sonntags, 3. Mai 2026, eskalierte ein Streit in einer Bar im Zürcher Kreis 4 tödlich. Kurz nach 1.30 Uhr wurde eine Polizeipatrouille auf eine verletzte Person aufmerksam gemacht – ein 27-jähriger Mann wies mehrere Stichverletzungen auf.

Gemäss ersten Erkenntnissen war es in der Bar zu einem Streit zwischen zwei Personen gekommen, bei dem eine Stichwaffe eingesetzt wurde. Das Opfer wurde nach medizinischer Erstversorgung durch Polizei und Sanität von Schutz & Rettung Zürich in lebensbedrohlichem Zustand in ein Spital gebracht und notoperiert.

Noch am Tatort nahm die Stadtpolizei Zürich einen 46-jährigen Tatverdächtigen fest. Hintergründe und genaue Tatumstände werden derzeit durch die Staatsanwaltschaft I für schwere Gewaltkriminalität und die Kantonspolizei Zürich untersucht. Spezialisten des Forensischen Instituts Zürich sowie des Instituts für Rechtsmedizin Zürich sicherten die Spuren.

Messergewalt als Eskalationsmittel bei Streitigkeiten – was müsste sich eurer Meinung nach ändern? 💬


KURZ

🔪⚠️ Sonntagsnacht, Kreis 4 Zürich: Ein Streit in einer Bar endet mit mehreren Stichverletzungen – ein 27-Jähriger kämpft nach einer Notoperation um sein Leben. Ein 46-jähriger Tatverdächtiger wurde noch vor Ort festgenommen. Die Ermittlungen laufen.

#MesserstechereiZürich, #Kreis4, #StadtpolizeiZürich, #Gewalt, #Zürich, #IlGiornaleDelTicino

Bootsbrand auf dem Obersee: Fünf Menschen gerettet, Hund stirbt in den Flammen

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Am Sonntagnachmittag, 3. Mai 2026, brach kurz nach 14.30 Uhr auf einem Boot auf dem Obersee bei Lachen (Kanton Schwzy) ein Feuer aus. Rauch drang aus dem Motorenraum – innert Minuten stand das Boot in Flammen.
Fünf Personen befanden sich an Bord: zwei Männer (68 und 49 Jahre alt), eine 44-jährige Frau sowie zwei Kinder im Alter von 13 und 6 Jahren. Alle fünf retteten sich durch einen Sprung ins Wasser. Private Bootsführer in der Nähe zogen sie aus dem See, bevor der Seerettungsdienst Pfäffikon sie sicher ans Ufer brachte. Zwei Personen wurden wegen Verdachts auf Rauchgasvergiftung untersucht – niemand musste hospitalisiert werden.
Ihr Hund konnte nicht gerettet werden.
Die Feuerwehr Seerettung Rapperswil übernahm die Löscharbeiten, die Seerettung Wädenswil barg das Wrack. Die Brandursache wird derzeit durch den kriminaltechnischen Dienst der Kantonspolizei Schwyz untersucht.
Was denkt ihr – sollten Hunde auf Booten mit einer Schwimmweste gesichert sein? 🐕🧡

Turate (Como), auto a fuoco in piena notte. Accertamenti in corso

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Accertamenti utili e necessari sulla dinamica dell’incendio scoppiato alle ore 2.15 circa di oggi, domenica 3 maggio, in via Fornace a Turate (Como), dove ha preso fuoco improvvisamente una vettura posteggiata. Grazie al rapido intervento di effettivi dei Vigili del fuoco sia dal Comando provinciale nel capoluogo sia dal vicino Distaccamento in Lomazzo (Como), nessuna conseguenza è stata da registrarsi per quanto riguarda altri veicoli ed un vicino stabile residenziale. Sul posto anche le forze dell’ordine per quanto di competenza.

Verbania (Vco): clandestino tenta la fuga, fermato. E poi l’espulsione

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Con l’intimazione all’immediata uscita dal territorio nazionale si è conclusa la lunga permanenza in clandestinità di un ecuadoriano che agenti della Polizia di Stato in Verbania (Vco), nel corso di rafforzati controlli nel periodo compreso tra la festività del 25 aprile e quella del Primo maggio, hanno condotto in aree pubbliche altamente frequentate. Alla stazione ferroviaria di Verbania, mentre stava aspettando di salire su un treno da Domodossola (Vco) verso Milano, è stato appunto intercettato l’uomo che, alla vista delle forze dell’ordine, ha tentato di filarsela in direzione del vicino posteggio multipiano, peraltro con corsa dalla breve durate. Ad avvenuti accertamenti in Questura, e rilevato quanto a carico dell’ecuadoriano, il provvedimento di espulsione.

Calcio Dnb / Non è finita ma quasi: Belli sconfitto e giù a capofitto

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A questo punto, difficile persino il nutrire quel tipo di speranza che è affidato all’aritmetica: aveva oggi un’opportunità impagabile per dimezzare il distacco dallo StadeNyonnais, inopinatamente sconfitto l’altr’ieri a domicilio dal Wil, ed una vittoria contro l’appagatissimo RapperswilJona sarebbe stata viatico e sprone per la volata ultima, altri tre turni in cui sperare di rosicchiare tre lunghezze e di mettere un altro mattoncino per il sorpasso. Ed invece il Bellinzona, così come nel turno precedente, è andato oggi al naufragio, 2-4 sul tabellone del “Comunale” essendo stato fallito al 91.o il rigore del possibile 3-3, il distacco dalla penultima rimane fisso a sei punti, nove quelli ancora sul sentiero, la retrocessione occhieggia da dietro all’angolo e ciò, tra l’altro, riporterebbe il Ticino ad una sola presenza – quella del Lugano – nel calcio che conta. Cronaca, dovuta: avvio a difese dormienti, 0-1 dopo meno di 60 secondi (destro di Cobel Sow) ed 1-1 al 3.o (destro di Evan Rossier su passaggio di Michael Gonçalves); 33.o, contropiede subito ed 1-2 (Yannis Riter); granata nel baratro al 42.o su rigore trasformato da Florian Kamberi (fallo di Elion Jashari su Yannis Riter), imparabile il pallone nel “sette” a destra; Evan Rossier a rianimare i padroni di casa con il suggerimento determinante per Willy Vogt al 59.o, buon destro e 2-3; arrembaggio degli uomini di Beppe Sannino, si sa che non esiste un domani e bisogna provarci, all’88.o il fallo da rigore che Joseph Junior Ambassa commette su Momodou Lamin Jaiteh che resta a terra per un paio di minuti; alla battuta dal dischetto va Jonathan Mayorga, il pareggio sfuma sulla carambola del pallone contro i legni dell’altrui porta.

Animo, animo, c’è ancora uno scampolo di partita in cui provarci: non sfruttata una punizione, esiziale invece l’assist di Davide Muzzi – un 17enne arrivato al debutto in prima squadra appena due settimane addietro – per Filipe de Carvalho, 2-4, e al 95.o il destino si compie. Di quel che sarà da stasera all’ultimo fischio dei tre turni rimanenti, nulla sappiamo ma si teme che ben presto sapremo.

I risultati – StadeNyonnais-Wil 0-1 (venerdì); NeuchâtelXamaxSerrières-Aarau 1-3 (venerdì); Vaduz-StadeLosannaOuchy 2-2 (ieri); Bellinzona-RapperswilJona 2-4 (oggi); Yverdon-ÉtoileCarouge 3-5 (oggi).

La classifica – Vaduz 75 punti; Aarau 73; Yverdon 60; NeuchâtelXamaxSerrières 43; StadeLosannaOuchy, RapperswilJona 41; ÉtoileCarouge 39; Wil 37; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22.

Laboratorio estivo al “Museo moesano”, ragazzi a caccia di… archeologia

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Sotto egida del “Museo Moesano” in Comune di San Vittore (sede: via Favera 11) il lancio di un laboratorio teatrale estivo – tema “Storie incise nella pietra, creiamo insieme un cartone animato” – che avrà luogo tra lunedì 3 e venerdì 7 agosto, accesso riservato a bambini e ragazzi dall’età compresa fra i sette ed i 12 anni. A condurre le attività il roveredano Gianni Bertossa, formatosi come grafico ed operatore sociale e poi passato al teatro quale allievo di Peter Honegger e di Peter Shub e di Bernhard Stöckli. A confermare l’innervarsi delle proposte estive con le attività proprie del “Museo Moesano”, quale riferimento per il laboratorio 2026 sono stati scelti i massi cuppellari, pietre con incisioni antiche e dal linguaggio e dai significati ancora non definiti, presenza significativa e tutt’altro che rara anche nei boschi del territorio. Al termine del seminario-“atelier”, e dunque venerdì 7 agosto, spettacolo aperto al pubblico. Partecipazione a prezzi modici (tutto compreso: materiali, merende e pranzo comunitario di venerdì); iscrizioni entro mercoledì 29 luglio; contatti via “e-mail” (info@museomoesano.ch) e telefono (091.8271666).

Calcio Dna / Tanto Thunò che piovve: San Gallo kappaò, titolo ai bernesi

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È finita come da tempo tutti si aspettavano che sarebbe finita, come si sapeva che sarebbe finita, come era logico che finisse; è finita, tuttavia, secondo modalità inattese. Al titolo nella massima serie pedatoria elvetica, ed è il primo in 128 anni e due giorni dalla fondazione della società, giunse questo pomeriggio il Thun guidato in panchina dal ticinese Mauro Lustrinelli; nel corso dell’intera stagione – tra l’altro come squadra proveniente dalla cadetteria e s’ha da dire che l’impresa ha un nonsoché di notevole – per merito proprio, ma per demerito altrui in quest’ultima fase cui i bernesi si erano presentati da quasi campioni in termini aritmetici, eppure incontrando un paio di ostacoli (Lugano compreso) e subendo dunque il riavvicinamento del San Gallo rimasto quale unico concorrente almeno potenziale per la corsa al titolo. Benché battuto a Basilea, e non senza polemiche (due espulsioni subite fra i temi di discussione), il Thun trionfa oggi per effetto della già dichiarata come possibile ma non probabile sconfitta interna del San Gallo ad opera del Sion: un tracollo, 0-3 sul tabellone, ospiti abilissimi nel capitalizzare al 60 per cento delle opportunità avute (in goal Benjamin Kololli, Ilyas Chouaref e Théo Berdayes, rispettivamente al 43.o, al 63.o ed al 76.o), nervosismo ai massimi con sei ammoniti tra i padroni di casa e quattro tra gli ospiti, tre contro quattro già alla pausa); distanza in graduatoria che rimane pertanto pari ad 11 lunghezze, nove soltanto i punti disponibili da qui alla fine del torneo per il primato, indirettamente una buona notizia per il Lugano che sta puntando ad agganciare ed a sopravanzare il San Gallo stesso in funzione della piazza d’onore.
Del Thun si era già detto tutto il dicibile nel corso del campionato; quella odierna è solo una conferma. Sorpresa? Di sicuro, e vengono alla mente alcuni paragoni storici in qualche modo assimilabili: in Italia, il Cagliari 1970 ed il Verona 1985; in Germania, il Kaiserslautern 1998 (anche lì, squadra neopromossa); nel Regno Unito, il Nottingham Forest 1978 (altra compagine arrivata dalla cadetteria) ed ovviamente il Leicester 2016. Ecco: anche per prossimità temporale, quest’ultimo è il caso meglio paragonabile, compagini al limite della non quotazione dai “bookmaker” alla vigilia del torneo (5’000 a uno per il Leicester, 100 a uno per il Thun) ed invece. A cotanto valore del titolo, un titolo di valore: “Come il Leicester, il Thun è Meister”…

A “Jazz in Bess” l’avanguardia del duo Craig Taborn-Nicole Mitchell

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Il duo formato da Craig Taborn (pianoforte) e Nicole Mitchell (flauto) al centro del palco mercoledì 6 maggio al “Jazz in Bess” di Lugano quartiere Besso (via Besso 42a). Jazz ovviamente, nel segno dell’avanguardia e dell’improvvisazione, nell’accordo tra due artisti dall’esperienza notevole (Craig Taborn è del 1970, Nicole Mitchell è del 1967) e provenienti da città (Detroit in un caso, Syracuse nell’altro ma con trasferimento in California all’inizio dell’età puberale) e percorsi distinti. Di che ascoltare, divertirsi e, volendosi, anche imparare; per i promotori del concerto e per il pubblico sarà inoltre questa l’occasione per celebrare con Nicole Mitchell il quarto di secolo dalla pubblicazione del primo album, titolo “Vision quest”, prima traccia il celebre “Sanctuary: Aaya’s rainbow”. Inizio ore 21.00, prezzi consueti, utile l’annunciarsi con “e-mail” all’indirizzo prenotazioni@jazzinbess.ch. In immagine, Craig Taborn e Nicole Mitchell.

Turate (Como): schianto sulla A9 direzione Milano, quattro tra feriti e contusi

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Sotto regime di codice rosso l’intervento dei soccorritori, in codice giallo il trasferimento dei feriti in sede nosocomiale sulle conseguenze dell’incidente avvenuto alle ore 5.50 circa di oggi, domenica 3 maggio, lungo l’autostrada A9 italiana nel territorio comunale di Turate (Como), a breve distanza dallo svincolo in intersezione con la autostrada A36 italiana “Pedemontana” e dunque lungo la carreggiata direzione Milano. Due i veicoli a collisione; secondo differente grado di gravità delle lesioni il coinvolgimento di quattro uomini (63, 33, 32 e 26 anni le età); sul posto operatori dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como, forze dell’ordine e sanitari della “Croce rossa italiana”. Nella foto, una delle vetture.

Bellinzona, va a fuoco un appartamento: fuori tutti, donna intossicata

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Sgombero forzato per una diecina di inquilini, con visita sul posto per tutti e riscontro dell’avvenuta intossicazione da fumo per una donna, nel contesto delle operazioni condotte stamane da effettivi dei Pompieri Bellinzona in area cittadina, zona di via Francesco Borromini, dove attorno alle ore 8.05 era andato a fuoco un appartamento sito al piano terreno di una palazzina. L’origine del rogo è stata individuata nel locale cucina; sul posto, oltre agli operatori sanitari sotto insegne della “Croce verde” Bellinzona, agenti di Polcom Bellinzona e Polcantonale. Contenuti i danni.

Stresa (Vco): nessun diritto all’asilo politico, espulso cittadino egiziano

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Su disposizione del questore di Verbania (Vco), nella giornata di giovedì 30 aprile e come reso noto ieri, l’espulsione dal territorio italiano di un cittadino egiziano la cui istanza di protezione internazionale (asilo politico) era stata respinta in via definitiva. L’uomo è stato individuato in un’abitazione di Stresa (Vco) da effettivi dell’Arma dei Carabinieri; una volta verificata l’identità del soggetto, intimato l’ordine di uscita dal territorio nazionale italiano.

Omegna (Vco): ciclista precipita nella scarpata, ricovero in codice rosso

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Particolarmente gravi, a senso di prima assistenza da parte dei sanitari (necessario il trasporto in eliambulanza al “Maggiore della Carità” di Novara), le condizioni di un ciclista che nella tarda mattinata di ieri, sabato 2 maggio, è precipitato in un dirupo fiancheggiante il percorso che l’uomo stava seguendo da Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) verso la comprovinciale Nonio frazione Brolo. In codice rosso il primo intervento, cui hanno cooperato effettivi dei Vigili del fuoco dal capoluogo e dal Distaccamento di Omegna oltre a specialisti del “Soccorso alpino” civile. In immagine, una fase dei soccorsi.

Calcio Dna / Thun, finale franoso: per il titolo un altro rinvio

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Niente festeggiamenti stasera nel Canton Berna, sponda Thun pedatorio, per un titolo svizzero che anche oggi è sgusciato dalle mani: nella trasferta sul campo del Basilea, per due minuti anche l’aritmetica è stata dalla parte degli uomini di Mauro Lustrinelli (per inciso: il tecnico è stato ammonito e dunque sarà squalificato), stante il vantaggio siglato al 41.o da Valmir Matoshi; 1-1 al 43.o di Abemly Meto “Metinho” Silu, ospiti ridotti a 10 effettivi all’81.o (secondo cartellino giallo sotto il naso di Fabio Fehr), 1-2 subito all’86.o (Albian Ajeti), indi giallo e rosso immediato a carico di Christopher Ibayi e dunque Thun a nove uomini (87,o), 1-3 al 91.o sul destro di Koba Koindredi; direzione arbitrale magari non eccelsa, ma anche i numeri (18 conclusioni contro sei, ovvero sei contro due nello specchio della porta avversaria, e possesso-palla al 60 per cento) parlano a favore dei renani. Negli altri confronti odierni, entrambi pertinenti al torneo contro la retrocessione, Losanna-Lucerna 1-3 e Winterthur-Zurigo 2-2. Domani San Gallo-Sion (padroni di casa costretti a vincere; in caso di pareggio o di sconfitta, titolo automaticamente al Thun) e Lugano-Youngboys in fascia alta, Grasshoppers Zurigo-Servette in fascia bassa.

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo 63; Lugano 60; Basilea 56; Sion 55; Youngboys 48 (Thun, Basilea una partita in più. Torneo contro la retrocessione: Lucerna 46 punti; Servette 43; Losanna 42; Zurigo 35; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 20 (Lucerna, Losanna, Zurigo, Winterthur una partita in più).

Calcio Dnb / Incespica il Vaduz, Aarau a due punti. Belli, o domani o mai più

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Non marginale, per esiti, il 2-2 odierno tra Vaduz e StadeLosannaOuchy nella seconda “tranche” della 33.a giornata del calcio cadetto: la compagine del Principato, tra l’altro trovatasi in vantaggio al 19.o (Brian Beyer il marcatore) indi a dover rincorrere ed a raggiungere il pareggio prima dell’intervallo (37.o, in goal Marcel Monsberger), cede di fatto metà del margine di vantaggio che aveva sull’Aarau, ieri impostosi per 3-1 a Neuchâtel sul NeuchâtelXamaxSerrières e pertanto portatosi a due soli punti dalla vetta, avendo nel contempo ottenuto la certezza di poter disputare almeno il “barrage” per la promozione. Sempre ieri, Wil di misura (1-0) sul campo dello StadeNyonnais, unico avversario raggiungibile dal Bellinzona (che ospiterà domani il RapperswilJona) nella corsa alla salvezza, Sempre domani, da disputarsi anche Yverdon-ÉtoileCarouge, partita ormai ininfluente. La classifica: Vaduz 75 punti; Aarau 73; Yverdon 60; NeuchâtelXamaxSerrières 43; StadeLosannaOuchy 41; RapperswilJona 38; Wil 37; ÉtoileCarouge 36; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (Vaduz, Aarau, NeuchâtelXamaxSerrières, StadeLosannaOuchy, Wil, StadeNyonnais una partita in più).

Varese, si perde in zona boschiva e cade in un canale: ferita e recuperata

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Salvataggio non privo di difficoltà questo pomeriggio a Varese, zona di via Monte Generoso (rione Bizzozero), con recupero di una donna feritasi dopo caduta nel dotto di un manufatto in area boschiva. Il recupero dell’infortunata, messasi involontariamente in pericolo durante un’escursione cioè avendo perso la traccia del sentiero su cui si stava muovendo, ha avuto luogo attorno alle ore 16.00 grazie ad opera congiunta di sanitari e di effettivi dei Vigili del fuoco, tra i quali alcluni specialisti del “Nucleo speleoalpinofluviale”; a seguire, ricovero della donna al “Circolo” di Varese, con definizione a codice giallo per quanto riguarda i traumi riscontrati in prima battuta.

Aeroporto della Malpensa: fiamme al “Terminal 1”, problema risolto

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Massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e di squadre dei Vigili del fuoco – Distaccamenti di Busto Arsizio-Gallarate e di Somma Lombardo, oltre ad unità di servizio sulla pista – per l’incendio scoppiato poco prima delle ore 13.00 nell’area del “Terminal 1” all’aeroporto “Silvio Berlusconi” della Malpensa (provincia di Varese). Interessata l’area prossima ad una galleria di servizio che è utilizzata dai fornitori; nessun ferito, nessun intossicato, contenuti i disagi. Una volta circoscritto ed estinto il rogo, avviata la bonifica con ventilazione degli ambienti.

Bellinzona, atti vandalistici all’esterno di un bar. Danni e… irritazione

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Screenshot

Imbecilli in azione nottetempo sull’area esterna del bar “Galleria Bellinzona” di via Codeborgo 4 a Bellinzona, con atti vandalistici sui tavolini e sulle installazioni di sostegno con ancoraggio sulla pavimentazione in pietra trattata. In corso accertamenti sul numero e sull’identità dei soggetti coinvolti, e ciò anche grazie alle videocamere di servizio nella zona. L’entità dei danni è in corso di valutazione; dai titolari dell’esercizio – il cui ingresso era già stato preso di mira in tempi recenti da uno o più “sprayer” – la legittima richiesta di notizie da parte di chi possa aver visto (e, meglio ancora, documentato) movimenti di persone sospette.

Brebbia (Varese): precipita dal tetto della fabbrica, grave un 19enne

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Era presumibilmente al lavoro per sistemare una porzione della falda del tetto il 19enne per soccorrere il quale, attorno alle ore 10.55, operatori sanitari della “Croce rossa italiana” (Comitato Medio Verbano) da Gavirate (Varese) ed effettivi dei Vigili del fuoco sono intervenuti in via Roma a Brebbia (Varese), sotto regime di codice rosso, evidenziandosi gravi conseguenze da impatto al suolo dopo caduta dall’altezza di parecchi metri. Fatta giungere sul posto anche un’eliambulanza dalla base di Villa Guardia (Como) e con destinazione ultima al “Circolo” di Varese; classificazione sotto codice rosso; ad accertata entità dei traumi, il giovane è stato dichiarato fuori pericolo salve complicanze.

Zwei Österreicher springen aus rollendem Auto: Verfolgungsjagd endet an Stützmauer

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Kurz vor 4 Uhr in der Nacht auf Samstag fiel einer Patrouille der Kantonspolizei St.Gallen an der Thalerstrasse in Rorschacherberg ein Fahrzeug auf, das sie kontrollieren wollte. Als die Beamten wendeten, gab der Fahrer Gas — und ignorierte sämtliche Haltezeichen. Die Flucht führte über die Gegenfahrbahn, ans Trottoir — und beinahe über einen Fussgänger, der zum Glück unverletzt blieb. Schliesslich sprangen Fahrer und Beifahrer aus dem noch rollenden Auto und flohen zu Fuss. Das Auto prallte gegen eine Stützmauer. Beide wurden im Rahmen der Fahndung festgenommen: ein 21-jähriger Österreicher am Steuer – ohne gültigen Führerausweis und fahrunfähig, weshalb ihm Blut und Urin abgenommen wurden – sowie ein 14-jähriger Österreicher als Beifahrer. Keiner der beiden wohnt in der Schweiz. Zu allem Übel stellte sich heraus, dass das Fahrzeug zuvor aus einer Tiefgarage eines Mehrfamilienhauses in Mörschwil gestohlen worden war. Der 21-Jährige wird bei der Staatsanwaltschaft des Kantons St.Gallen angezeigt, der 14-Jährige bei der Jugendstaatsanwaltschaft.

Tunesier und Marokkaner in einer Nacht im Aargau festgenommen

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In der Nacht auf Samstag hat die Kantonspolizei Aargau gleich zwei verdächtige Männer festgenommen — in zwei verschiedenen Gemeinden, in einem Abstand von weniger als drei Stunden.

In Schinznach Dorf registrierte die Überwachungskamera eines Einfamilienhauses um 4.00 Uhr morgens einen Unbekannten, der das Grundstück betrat. Die Bewohner reagierten sofort und alarmierten den Polizeinotruf. Mehrere Patrouillen rückten aus — und sichteten den Verdächtigen kurz darauf auf einem Velo im Dorf. Die Kapo nahm den 38-jährigen Tunesier, der in der Schweiz als Asylbewerber gemeldet ist, für weitere Ermittlungen fest. Der Verdacht: nächtliche Diebstahlabsicht.

Kurz nach 6 Uhr folgte in Döttingen der zweite Fall: Ein Hausbewohner wollte Altpapier in seinen Schuppen bringen — und fand dort einen schlafenden Unbekannten vor. Die schnell eintreffende Polizei nahm den 37-jährigen Marokkaner, der in Deutschland als Asylbewerber registriert ist, widerstandslos fest. Da der Mann angab, Schädlingsbekämpfungsmittel getrunken zu haben, wurde er zur Kontrolle ins Spital gebracht. Die Kantonspolizei konnte ihn letztlich nur wegen Hausfriedensbruchs an die Staatsanwaltschaft übergeben.


🇩🇪 KURZ

🚨 Tunesier und Marokkaner in einer Nacht im Aargau festgenommen

Gleich zweimal schlug die Kantonspolizei Aargau in der Nacht auf Samstag zu: In Schinznach Dorf verriet eine Überwachungskamera einen 38-jährigen Tunesier beim Betreten eines Grundstücks. In Döttingen fand ein Hausbewohner einen 37-jährigen Marokkaner schlafend in seinem Schuppen. Beide wurden festgenommen.

Lugano: rissaioli alla “Pensilina Botta”, due feriti, tumulto sedato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.43) Questioni di politica, forse. O questioni di opposte cretinerie in forma di consorterie, e viceversa, forse. O questioni personali in cui Tizio va in aiuto a Caio perché Caio è stato provocato da Sempronio, e poi la situazione degenera, forse. Nessuna informazione da fonte ufficiale circa dinamica e categorie dei partecipanti alle risse (secondo nota-stampa dai portavoce di Polcantonale e Polcom trattasi anzi di “disordini”) scoppiate iersera, attorno alle ore 22.36 e con prosecuzione per buoni 20 minuti benché nel frattempo fossero intervenuti significativi contingenti delle forze dell’ordine, nella zona della “Pensilina Botta” a Lugano. Da evidenze risultano esservi stati due feriti, entrambi soccorsi sul posto da operatori sanitari della “Croce verde” Lugano, e vari contusi; sul posto anche agenti della Polintercom Ceresio-nord; consta peraltro il fatto che i poliziotti siano stati attaccati fisicamente da alcuni tra i partecipanti alla rissa, sia in modalità di contatto fisico a mani nude sia con l’uso di bastoni; per parte loro, gli agenti hanno risposto con forza proporzionale ed utilizzando anche “spray” urticante. A tumulti sedati, e ciò attorno alle ore 23.00 (secondo i colleghi della Rsi, non prima delle ore 23.30), avviati gli accertamenti da finalizzarsi all’identificazione dei partecipanti alle risse e alla determinazione delle responsabilità dei singoli. Al momento, nessuna notizia circa fermi o arresti.

Colpo di stiletto / Ma quale mistero, la scia luminosa era persino… attesa

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Alla ricerca di facili “clic” su InterNet e di ostentabili attenzioni, iersera, qualcuno dal Norditalia al Ticino, attribuendosi (da parte del non menzionato qualcuno) un alone di mistero al manifestarsi d’una scia luminosa in cielo, a tratti con formazione di una spirale, proprio mentre si era da poco compiuto il passaggio alla Luna piena. Rimarrà deluso chi abbia cercato di rilevare segni prodigiosi e messaggi inveranti antiche ed oscure profezie; trattavasi infatti del rilascio di propellenti “avanzati” dal secondo stadio di un razzo “Falcon 9” grazie al quale i tecnici della californiana “Space exploration technology corporation”, più nota come “SpaceX” e per ideazione e proprietà da ricondursi all’imprenditore Elon Musk, procedono al lancio ed alla messa in orbita di satelliti “Starlink”; da tale rilascio ha luogo la generazione di una nube gassosa la cui presenza è evidenziata dalla luce del Sole (Sole che, con buona pace di taluni, continua ad esserci anche quando esso si trova oltre il “nostro” orizzonte…); quanto alla spirale, e la facciamo semplice, trattasi di normale conseguenza della rotazione del vettore. Nulla di inspiegabile, dunque. Anzi: nulla la cui natura e le cui dinamiche non fossero note già prima del fatto; gli esperti si sarebbero semmai meravigliati, e non poco preoccupati, se il rilascio dei gas non avesse avuto luogo…

Varese, rogo all’ultimo piano di un palazzo: fiamme domate, nessun ferito

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Nessun ferito e nessun intossicato nell’incendio scoppiato poco prima delle ore 16.00 di ieri, venerdì 1.o maggio, in via Francesco Crispi a Varese, a fuoco un appartamento al piano sommitale di un palazzo. Massiccio il dispiegamento di effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale di via Stefano Legnani; isolata la zona, anche in ragione della presenza di una stazione di servizio a brevissima distanza; rogo infine circoscritto. In immagine, un fase dell’intervento.

Saronno (Varese): bar mal frequentato, licenza sospesa dopo la rissa

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Serranda abbassata, con tanto di apposizione dei sigilli per 15 giorni almeno, per un noto esercizio pubblico in Saronno (Varese), bar davanti al quale giorni addietro era scoppiata una rissa tra nordafricani per questioni afferenti allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’esecuzione del provvedimento, secondo disposizioni da Carlo Mazza nelle funzioni di questore di Varese, ha avuto luogo con intervento congiunto di agenti della Polizia di Stato e di effettivi dell’Arma dei Carabinieri; alla gerente dell’attività sono stati in sostanza contestati sia un’ipotizzata reticenza nel fornire informazioni alle forze dell’ordine circa la rissa (impegnate quattro pattuglie, vari feriti tra coloro che non avevano esitato a far uso di “spray” urticante e di bastoni), sia l’aver consentito che il locale fosse già in precedenza frequentato da soggetti pregiudicati e che avevano tentato di ostacolare la loro identificazione.

Calcio Dnb / Cade lo StadeNyonnais, Bellinzona verso l’ultimo appello

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A tutto devono aggrapparsi, in quel di Bellinzona, se intendono ancora alimentare la flebile speranza di conseguire la salvezza sul campo (per quanto riguarda le carte, come sappiamo, si è ancora in alto male) in disgraziatissima stagione pedatoria cadetta; a tutto, compreso il regalo venuto stasera nell’anticipo di Nyon, dove lo StadeNyonnais unica e residua boa di riferimento in alto mare si è fatto battere dal Wil (0-1, in goal Jean-Paul N’djoli al 66.o) e pertanto rimane fermo a “più sei” sui granata, che domenica giocheranno in casa contro un RapperswilJona ormai privo di stimoli; sul cammino dello StadeNyonnais restano nove punti potenziali, su quello del Bellinzona si trovano invece 12 punti, un eventuale successo (no, non “eventuale”: necessario, imperativo) restituirebbe un po’ di senso al finale di stagione mentre una sconfitta equivarrebbe alla retrocessione “de facto”, a quel punto nemmen più dovendosi aspettare l’esito di un futuro ricorso contro la mancata concessione della licenza per la Dnb. Nell’altro confronto della serata, successo (3-1) dell’Aarau a Neuchâtel contro il NeuchâtelXamaxSerrières: a questo punto gli argoviesi sono certi almeno della piazza d’onore (Yverdon a “meno 13” con soli 12 punti potenziali nel prosieguo del torneo), il che significa accesso al “barrage” per l’ascesa in Dna, essendosi nel contempo riportati ad una sola lunghezza dal Vaduz capolista e che domani cercherà di sfruttare al meglio il confronto interno con lo StadeLosannaOuchy.

I risultati – NeuchâtelXamaxSerrières-Aarau 1-3 (oggi); StadeNyonnais-Wil 0-1 (oggi); Vaduz-StadeLosannaOuchy (domani); Bellinzona-RapperswilJona (domenica); Yverdon-ÉtoileCarouge (domenica).

La classifica – Vaduz 74 punti; Aarau 73; Yverdon 60; NeuchâtelXamaxSerrières 43; StadeLosannaOuchy 40; RapperswilJona 38; Wil 37; ÉtoileCarouge 36; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (Aarau, NeuchâtelXamaxSerrières, Wil, StadeNyonnais una partita in più).

“Radar” concentrati. Fin troppo: a Sant’Antonino va di moda la doppietta

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Doppia imposizione di “radar”, cioè sia nella versione mobile sia nella versione semistazionaria, la prossima settimana in territorio di Sant’Antonino, che è dunque da eleggersi al ruolo di Comune più pericoloso per i vetturali nel periodo compreso tra lunedì 4 e domenica 10 maggio. Così gli altri controlli per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per le attività): nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città, Giubiasco, Cadenazzo, Sementina, Gnosca e Monte Carasso (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Orselina, Locarno-città, Muralto, Ascona, Golino e Losone (Polcom e Polintercom); nel Distretto di ValleMaggia, Avegno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Lugano-città (Polcantonale) e Massagno, Origlio, Viganello, Davesco-Soragno, Sonvico, Montagnola, Grancia, Paradiso, Maroggia, Cassarate, Lugano-città, Breganzona, Manno, Gravesano ed Agno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Balerna, Stabio, San Pietro e Besazio (Polcom e Polintercom). Quanto ai controlli con apparecchiature semistazionarie, da contemplarsi anche la presenza di una “Irina” in quel di Magadino.

“68% der Messerangreifer sind Ausländer”: Rüegger erschüttert das Bundesparlament

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SVP-Nationalrätin Monika Rüegger (Kanton Obwalden) redet Klartext — und das mitten im Nationalrat, wo die Worte sitzen wie Messerstiche. 68% der Täter bei Messerangriffen sind Ausländer. Bei mehr als der Hälfte der Tötungsdelikte dasselbe Bild. 72% der Insassen in unseren überfüllten Gefängnissen tragen einen ausländischen Pass. Und bei der Mehrheit der Fälle häuslicher Gewalt sitzen Zuwanderer auf der Täterseite. Zahlen, die wehtun. Zahlen, die aufrütteln. Rüegger machte im Rat deutlich, dass ausländische Tätergruppen bei Messerangriffen, Tötungsdelikten, Vergewaltigungen und häuslicher Gewalt massiv übervertreten sind — und dass 72 Prozent der Gefängnisinsassen Ausländer sind. Für die Obwaldner Nationalrätin ist klar: Wenn Gewalttäter Ausländer sind, dürfen sie viel zu oft im Land bleiben. Oft handle es sich um nicht integrierte Männer aus Staaten, in denen Frauen kaum Rechte haben. Es brauche mehr Härte — und eine konsequente Ausschaffungspraxis. Nicht noch mehr Berichte.Am 14. Juni haben die Schweizer Bürgerinnen und Bürger das Wort. Wer mehr Sicherheit will — wer eine Schweiz will, die Schweiz bleibt — hat jetzt ein klares Mittel in der Hand: **Ja ✅ zur Initiative «Keine 10-Millionen-Schweiz!»**. Weniger Migrationsdruck bedeutet weniger sozialen Sprengstoff — und mehr Lebensqualität für alle.Die Schweiz ist unser Zuhause. Verteidigen wir sie.

Claro: Rumänen bestehlen Kirchen in zwei Kantonen, sechs Gotteshäuser im Visier

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Kollektenboxen aufgebrochen, Bargeld gestohlen, Silberbesteck mitgenommen – und das gleich sechsmal. Die Kantonspolizei Tessin hat am 26. April 2026 im Raum Claro zwei Männer festgenommen, denen eine systematische Plünderung von Kirchen in zwei Schweizer Kantonen vorgeworfen wird.

Die Tatverdächtigen, ein 45-jähriger und ein 41-jähriger rumänischer Staatsbürger mit Wohnsitz im Ausland, wurden nach einem Notruf bei der gemeinsamen Alarmzentrale (CECAL) gestellt. Bei der Durchsuchung ihrer Fahrzeuge und persönlichen Gegenstände wurden Bargeld, Silberbesteck sowie diverses Einbruchswerkzeug sichergestellt.

Die Ermittlungen der Staatsanwältin Veronica Lipari ergaben: Das Duo soll für Diebstähle in mindestens sechs Kirchen im Tessin und im Kanton Graubünden sowie für einen Diebstahl in einem Selbstbedienungs-Supermarkt verantwortlich sein. Die Anklagen lauten auf wiederholten Diebstahl, wiederholten Hausfriedensbruch und unbefugtes Betreten. Der Haftbefehl wurde vom Amtsrichter bestätigt.

Die Ermittlungen laufen weiter – geprüft wird, ob die beiden auch für weitere ähnliche Fälle in der ganzen Schweiz verantwortlich sind.

⚠️ Aufruf an Betroffene: Kirchliche Einrichtungen, Pfarreien und Privatpersonen, die zwischen dem 20. und 26. April 2026 Beschädigungen an Kollektenboxen oder ähnliche Diebstähle festgestellt haben, werden gebeten, sich schriftlich an die Staatsanwaltschaft Lugano zu wenden (Via Pretorio 16, 6900 Lugano) oder das Online-Formular unter ti.ch auszufüllen.


Nacht für Nacht, Kanton für Kanton: Nordafrikanische Diebe durchsuchen systematisch Autos

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Es ist kein Zufall. Es ist ein Muster. In den Nächten von Mittwoch auf Donnerstag und von Donnerstag auf Freitag wurden im Kanton Aargau gleich fünf Tatverdächtige bei Einbrüchen in parkierte Fahrzeuge festgenommen – und ein weiterer ist noch auf der Flucht.
Den Anfang machte Frick: Dort griff die Kantonspolizei bei einer Personenkontrolle in der Nacht auf Donnerstag zwei Männer auf, die mutmassliches Diebesgut bei sich trugen – ein 18-jähriger Libyer und ein 22-jähriger Algerier, beide in Verbindung mit mehreren vollendeten und versuchten Autodiebstählen.
Die Folgenacht brachte gleich zwei weitere Schauplätze. In Holderbank beobachteten Anwohner gegen 23.30 Uhr zwei junge Männer, die in Wohnquartieren Autotüren ausprobierten. Die Polizei rückte mit mehreren Patrouillen aus – und fasste kurz darauf an der Hauptstrasse einen 28-jährigen Algerier und einen 36-jährigen Marokkaner. Noch während der Verhaftung kam der nächste Notruf: diesmal aus Möhlin, gleiches Muster. Eine Patrouille des Bundesamtes für Zoll und Grenzsicherheit nahm einen 20-jährigen Marokkaner fest. Ein Komplize entkam.
Die Kantonspolizei Aargau schlägt Alarm: Kaum eine Nacht vergehe derzeit ohne solche Vorfälle im Kanton. Der dringende Appell lautet: Keine Wertsachen im parkierten Auto lassen – und verdächtige Beobachtungen sofort dem Polizeinotruf 117 melden.
Lassen Sie nachts nichts Wertvolles im Auto – auch nicht «nur kurz».

Vico Morcote: Kleinkind stirbt nach Badeunfall im Privatpool

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Ein Donnerstag, der eine Familie für immer verändert hat. Kurz vor 14:00 Uhr ging gestern in der Notrufzentrale (CECAL) ein alarmierender Anruf ein: Ein zweijähriges Kind war in einem Swimmingpool auf dem Gelände eines Privathauses in Vico Morcote leblos aufgefunden worden.

Beamte der Kantonspolizei Tessin, unterstützt von der Polizei Ceresio Sud und den Rettungskräften des Grünen Kreuzes Lugano, eilten sofort zum Einsatzort. Das Kind konnte reanimiert werden und wurde mit dem Krankenwagen ins Krankenhaus gebracht – doch dort erlag es seinen schweren Verletzungen.

Ein Betreuungsteam wurde hinzugezogen, um der betroffenen Familie psychologische Unterstützung zu leisten. Aufgrund der Sensibilität des Falls und der laufenden Ermittlungen zum genauen Hergang werden keine weiteren Informationen veröffentlicht.

Eine Tragödie, die uns alle an die unsichtbaren Risiken des Alltags erinnert. 🕯️

(Symbolbild)

Reithof-Brand in Hombrechtikon: Brandopfer erliegt seinen Verletzungen

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Ein dramatisches Ende eines tragischen Unglücks: Sechs Tage nach dem verheerenden Brand auf einem Reithof in Hombrechtikon (ZH) ist ein 73-jähriger Mann seinen schweren Verletzungen erlegen. Der Mann war in der Nacht auf Freitag, 24. April 2026, bei dem Feuer schwer verletzt worden und musste sofort in Spitalpflege gebracht werden. Trotz medizinischer Versorgung verstarb er am Donnerstagabend, 30. April, in einem Zürcher Spital.

Beim selben Brand war auch eine 84-jährige Frau verletzt worden. Die genaue Todesursache des Mannes wird nun von der Kantonspolizei Zürich, der Staatsanwaltschaft, dem Institut für Rechtsmedizin der Universität Zürich und dem Forensischen Institut Zürich gemeinsam untersucht.

Wie häufig denkt ihr an die Opfer solcher Unglücke – und was sollte getan werden, um Brände auf landwirtschaftlichen Betrieben besser zu verhindern?

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Anziani truffati, un arresto a Como. Stessa “gang” che ha colpito in Ticino?

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Da non escludersi connessioni con recenti fatti di cronaca riscontrati in Ticino – almeno cinque, tra novembre e la scorsa settimana, gli arresti per vicende dalle chiare analogie – nel caso di una 31enne finita in manette l’altr’ieri pomeriggio sul tardi, ed ora detenuta al “Bassone” di Como, con addebiti per truffa aggravata e continuata in concorso, bersagli gli anziani, ormai nota la tecnica delle telefonate-“choc”, due i colpi messi a segno tra Lecco (vittima una 89enne) e Ponte Lambro (Como, vittima una 91enne). Il soggetto individuato e fermato da agenti della Polizia di Stato, intervenuti alla stazione ferroviaria di Como-San Giovanni essendosi posti sulle tracce della criminale, è infatti titolare di passaporto della Repubblica ceca e nella Repubblica ceca risiede, esattamente come le due giovani che erano state bloccate a Locarno cinque mesi addietro dopo atto delinquenziale posto in essere nel Malcantone; inoltre, niente fissa dimora; per di più identico, nelle forme e nella sostanza, il metodo adottato, potendosi semmai intercettare quale variante il fatto che, durante i colloqui conditi da pressante richiesta di denaro ai danni della 89enne di Lecco, era stata manifestata l’esigenza del trasferimento della figlia dell’89enne stessa da un ospedale italiano ad una clinica in Ticino, causa aggravamento delle condizioni di salute per… Covid-19.

Dalla perquisizione della truffatrice, che alla stazione di Como-San Giovanni stava per salire su un treno direzione Milano ed eventualmente oltre, le prove dei colpi messi a segno: due sacchetti contenenti bracciali in oro ed in argento, gioielli e denaro; altro denaro – la somma complessiva ammonta a circa 2’400 euro in banconote dai diversi tagli – celato tra gli indumenti; il tutto associato a tre telefoni cellulari, a quanto consta utilizzati per lo sviluppo delle truffe. La 31enne è stata riconosciuta dai familiari delle anziane.

Como, lite notturna in via Brogeda: tre persone coinvolte, due ricoverate

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Sono state sottoposte a trattamento sanitario residenziale, ovvero al Pronto soccorso del “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), due delle tre persone coinvolte nella lite scoppiata attorno alle ore 2.40 di oggi in via Brogeda a Como, zona prossima all’intersezione con via San Felice e, sull’altro lato, in corrispondenza con il piazzale di sosta-verifica per i veicoli pesanti al transito tra Italia e Svizzera. Ignote le cause dell’episodio; accertate le identità di un 38enne, di un 33enne e di un 37enne, nazionalità e domicili non acquisibili al momento. Tra i due feriti, uno ha riportato traumi dalla media gravità; da codice verde, invece, l’altro soggetto; illeso il terzo. Sul posto, oltre ai sanitari, una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri per quanto di competenza in materia di accertamento delle responsabilità.

Como, rubano in un negozio e si rifanno vive dopo mesi: denunciate

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O smemorate, o latrici di impudente sicumera (tipologia: “Ma figurati se ci riconoscono”), o stupide ma di uno stupido che più stupido non può essere. Due donne, 33 e 38 anni, bulgare per passaporto e per residenza ma dimoranti a Pioltello in provincia di Milano, sono state bloccate da agenti della Polizia di Stato nel pomeriggio dell’altr’ieri, mercoledì 29 aprile, non in flagranza ma in… assenza di reato all’interno di un negozio nel centro di Como; non stavano infatti rubando, o perlomeno il furto non era ancora stato perpetrato, ma nello stesso posto avevano taccheggiato merce di valore qualche tempo prima, e meglio dicasi la scorsa estate, per ben due volte; ed ecco che, con loro non vaga sorpresa, entrambe sono state riconosciute – eh, questo particolare segmento di clientela fidelizzata… – dalla proprietaria del punto-vendita, la quale proprietaria si è messa in contatto con le forze dell’ordine e dalle forze dell’ordine è stata rapidamente raggiunta, tempo cinque minuti attorno alle ore 16.00. Dagli accertamenti condotti in Questura sono emersi anche i precedenti inevitabilmente ladreschi: furto e possesso ingiustificato di chiavi (leggasi alla voce: grimaldelli) fra gli addebiti, cui si erano nel tempo sommati “numerosi” fogli di via obbligatori da vari Comuni del Piemonte e della Lombardia. Contestualmente alla denuncia ed al deferimento all’autorità giudiziaria, un curioso corollario: una volta scoperte e riconosciute dalla titolare dell’esercizio, le due donne avevano tentato di… corromperla offrendosi di pagare quanto dovuto quale prezzo corrispettivo per la merce rubata quasi un anno fa; a quanto pare, trovando l’assenso formale da parte della negoziante. Cifra “tot”; contanti, nada de nada; carta di credito, invece. Di chi fosse quella tessera non si sa, quand’invece si conosce il responso dell’apparecchio Pos: carta respinta e risputata. Chissà che anche questo aspetto formi motivo di qualche interesse per gli inquirenti…

Arosio (Como): incidente nell’area di servizio, auto si ribalta, un ferito

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Singolare il contesto dell’incidente avvenuto alle ore 14.53 circa di ieri, giovedì 30 aprile, al confine fra territorio provinciale di Monza-Brianza e territorio provinciale di Como, direzione nord ossia in uscita da Verano Brianza sulla lariana Arosio lungo la Starda statale numero 36 “del Lago di Como e dello Spluga”: all’interno di un’area di servizio, dove si presume che le velocità siano moderate, la collisione tra due vetture, una delle quali è persino finita ruote all’aria ed ha preso fuoco. Ferito un occupante dell’auto: per lui traumi dalla media gravità e ricovero in sede nosocomiale. L’incendio è stato fortunatamente domato in breve tempo da addetti alla stazione di servizio; a seguire, intervento di effettivi dei Vigili del fuoco da Desio e da Lissone. In immagine, la vettura semiribaltata.

Albavilla (Como): spaccio itinerante, giovane clandestino in manette

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Tre erano i casi: o la sua auto aveva problemi di carburazione, tanto da procedere per 200 metri e poi arrestarsi e poi ripartire e poi sussultare con improvviso blocco sul posto, o il conducente era incapace di gestire acceleratore freno frizione e marce, o qualcosa di strano si celava sotto quell’insistente e ridondante itinerare a movimenti fitti e precipitosi in guisa del pratoliniano venditore di lupini. Giusta la risposta della busta numero tre, signori: da Cabiate (Como) dove egli aveva preso dimora, il soggetto si muoveva verso la comprovinciale Albavilla e lì effettuava tappe frequenti e reiterate tra cigli delle strade, posteggi e luoghi fuori mano, dovendo nei vari luoghi rifornire un’ampia ed ormai solida clientela di tossicodipendenti. In manette l’altr’ieri, su esito dei controlli e dei pedinamenti effettuati per buon mezzo pomeriggio da uomini della Polizia di Stato, un giovane spacciatore nelle cui disponibilità sono stati in effetti trovati cocaina già suddivisa in 12 dosi (cioè quel che nel cassetto portaoggetti della vettura era rimasto al termine di una lunga peregrinazione) e contanti per 520 euro, il tutto da sommarsi ai 1’160 euro – anch’essi considerati come provento delle attività illecite – poi sequestrati nell’abitazione su cui l’uomo si appoggiava, per l’appunto a Cabiate. Per completezza di informazione: il criminale ha 22 anni, è nordafricano sedicente originario del Marocco, clandestino su suolo italiano, precedenti per reati contro il patrimonio; nessuna notizia disponibile circa la patente; la vettura era tuttavia stata presa a noleggio.