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Musiche d’ogni tempo, tappa ticinese (era ora…) per il “Quintetto bislacco”

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Non frequenti, benché in Ticino stia la sua base e luganese sia la sua storia anche per luogo di nascita dell’“ensemble” e qui si trovi il loro fulcro di pensiero e di azione, gli appuntamenti del “Quintetto bislacco” sul territorio cantonale; da salutarsi quindi come una bella opportunità il concerto che sarà proposto venerdì 3 luglio in landa di Gambarogno, frazione Quartino, ambienti del “Platano” di via In Paes 25, formazione ovviamente completa perché il “Quintetto bislacco” o è o non può essere in altra forma ed in altra sostanza, e dunque ecco Walter Zagato (violino), Duilio Massimiliano Galfetti (violino, mandolino, chitarra e arrangiamenti), Roberto Molinelli (viola e arrangiamenti), Jacopo Di Tonno (violoncello) e Federico Marchesano (contrabbasso). Repertorio invidiabile anche per la qualità delle reinterpretazioni; in fondo, ci vuole estro per riuscire a mettere insieme Ludwig van Beethoven ed i “Cugini di campagna” e Charlie Parker. Aperitivo ore 19.00, inizio concerto ore 20.00, prezzi popolari. In immagine, il “Quintetto bislacco”.

Colpo di stiletto / Quando si dice che una ha proprio i santi in Paradiso

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i può sorridere, ora, perché non vi è stato un incidente e dunque nessuno ha subito danni; certo che il caso in sé dà di che pensare. Episodio di qualche giorno fa sull’autostrada italiana A3, Napoli-Salerno: utilitaria in viaggio sulla carreggiata direzione Napoli, tuttavia contromano causa immissione errata da uno svincolo cioè con grave rischio per la conducente e per gli altri in transito; il mezzo è stato infine bloccato da effettivi della Polizia di Stato. E qui la sorpresa: alla guida, come confermato da fonti giornalistiche locali, si trovava una suora e la suora, alla richiesta di fornire spiegazioni sull’accaduto, ha dichiarato di aver commesso tale errore di direzione perché letteralmente assorta nell’ascolto del Santo Rosario da una stazione radio. Piccolo paradosso: i credenti, di solito, al Santo Rosario si affidano per tirarsi fuori dai guai e non per infilarvicisi. Piccola evidenza: se per caso era in un periodo di crisi circa la sua vocazione, di sicuro la suora ha ritrovato fede e speranza…

Calcio benefico, Selezione granconsiliare soccombe alla “BancaStato”

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Del risultato non si farà menzione, limitandoci qui a riferire che la squadra del Gran Consiglio è stata sconfitta da quella della “BancaStato” e che lo scarto, in vili termini numerici, è inferiore – ma non di molto – al disavanzo previsto per il 2026 nei conti del Cantone. Della finalità, invece, si parla volentieri: era a scopo benefico, con raccolta di fondi nelle forme delle erogazioni liberali, la partita di calcio disputatasi ieri sul campo di Monteceneri. Onore, dunque, ad entrambe le compagini contendenti; anzi, un “Grazie” di cuore ai pedatori in maglia “BancaStato”, che indirettamente hanno regalato un buon motivo per qualche futuro “sfottò”, all’indirizzo dei granconsiglieri dalle dichiarate ma – ahiloro – non sempre conclamate attitudini pedatorie, da parte del cronistame frequentante Palazzo delle Orsoline in Bellinzona.

In einer Woche tickt die Zehnmillionen-Bombe

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Ja, Schweiz, dann ist es so weit! Die SVP will Schluss machen mit dem ungebremsten Bevölkerungswachstum – maximal 10 Millionen Einwohner, sonst ist Sense. Liebst du dein Land mit seinen Wäldern, Dörfern und dem letzten freien Flecken? Dann drückst du jetzt auf «Ja»!Die Gegner schreien: «Das ist unmenschlich, wir brauchen Fachkräfte!» Doch das Volk fragt: Brauchen wir noch mehr Stau, überfüllte Züge und Betonwüsten? Die einen sehen unsere Heimat in Gefahr, die anderen träumen vom Wachstum um jeden Preis.Wer gewinnt? In sieben Tagen wissen wir’s. Eines ist sicher: Die Schweiz hält den Atem an.

Rumänen: Polizeihund schnappt Wald-Einbrecher

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Ein Hausbesitzer überraschte gestern Abend zwei Einbrecher auf frischer Tat – die Gangster ergriffen die Flucht! Doch die Beute konnten sie nicht weit tragen: Die Polizei nahm in Villars-sur-Glâne (Kanton Freiburg) ein der Rumänen (33) wenig später in einem Quartier fest. Sein Komplize (59) versteckte sich im nahen Wald – vergeblich! Denn ein Spürhund der K9-Einheit führte die Beamten direkt zu seinem Versteck. Dort fanden die Ordnungshüter auch gleich die gesamte Beute wieder. Beide Männer aus Rumänien sind geständig. Die Staatsanwaltschaft ermittelt nun, ob das Duo noch für weitere Einbrüche verantwortlich ist.

Einbruch mit Schachtdeckel: Zwei Algerier und ein Marokkaner gefasst

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Aufmerksame Anwohnerin beobachtete Einbruch in Apotheke, Polizei nimmt drei Asylbewerber am Bahnhof von Rupperswil (Kanton Aargau) fest. #Rupperswil, #Einbruch, #Algerier, #Marokkaner, #Polizei, 🚔

Rassismus funktioniert in beiden Richtungen: Der Fall Henry Nowak

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Es ist das Narrativ, das die öffentliche Debatte dominiert: Rassismus ist eine Waffe, die stets von einer “Mehrheit” gegen eine “Minderheit” geschwungen wird. Doch wie der tragische Fall von Henry Nowak in Großbritannien zeigt, ist dieses Bild gefährlich unvollständig. Rassismus funktioniert nicht nach einem statischen Machtschema, sondern ist eine Frage von Vorurteilen, die jeden treffen können, unabhängig von seiner Hautfarbe. Der 18-jährige weiße Student wurde von einem 23-jährigen Sikh niedergestochen und dann von der Polizei handlungsunfähig gemacht, während sein Mörder mit der falschen Behauptung eines rassistischen Angriffs Gehör fand. Die Polizei verwechselte Täter und Opfer, und ein sterbender junger Mann musste zusehen, wie einer Lüge mehr geglaubt wurde als seiner blutigen Realität.Dieser Vorfall, der eine landesweite Debatte über “umgekehrten Rassismus” und eine “Zweiklassenjustiz” ausgelöst hat, die weiße Briten benachteilige, ist leider kein Einzelfall. Er steht sinnbildlich für eine wachsende Wahrnehmung, dass das gesellschaftliche Pendel in der Hypermoralisierung des Rassismusbegriffs manchmal über das Ziel hinausschießt. Die Angst, selbst rassistisch zu wirken, scheint eine Lähmung hervorzurufen, die in diesem Fall zu einer Katastrophe führte.Während die Bewegung “Black Lives Matter” zu Recht die systematische Ungerechtigkeit gegenüber Schwarzen anprangert, sollte das Leid weißer Opfer nicht unsichtbar gemacht werden. Die Vorstellung, dass Rassismus nur “von oben nach unten” wirken könne, verkennt die Realität: Vorurteile, Hass und Diskriminierung existieren in allen Bevölkerungsgruppen. Rassismus ist kein Monopol einer Hautfarbe. Ein weißer Jugendlicher, der auf offener Straße verblutet, weil die Polizei einer gefälschten Anschuldigung eines Minderjährigen mehr Glauben schenkt als seinen Hilferufen, ist das traurige, aber eindeutige Beispiel dafür, dass die Mechanismen von Rassismus und gesellschaftlichen Vorurteilen komplex sind und in beide Richtungen wirken können.

Maccagno con Pino e Veddasca (Varese), auto falcia gruppo: morta 17enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.44) Stavano camminando, una “Fiat Panda” li ha falciati; erano almeno in quattro, tutti giovani, due 20enni ed una 17enne ed un 15enne, e forse con loro c’era una quinta persona (informazione tuttora non confermata per mera assenza di riscontro); la 17enne – avrebbe in verità festeggiato il compleanno fra 12 giorni – è morta sul colpo, le due 20enni ed un 15enne sono rimasti feriti, al pari del 31enne che si trovava al volante della vettura andata poi a collidere con il costone roccioso. In territorio comunale di Maccagno con Pino e Veddasca (Varese), nel tratto compreso tra la località Ronco ed il complesso della centrale idroelettrica “Enel” detta “di Roncovalgrande” e dunque lungo la Strada statale numero 394 “del Verbano orientale”, il dramma esploso questo pomeriggio, poco prima delle ore 15.30, quando la vettura proveniente dal valico di confine tra Dirinella (Comune di Gambarogno) e Zenna (Comune di Maccagno con Pino e Veddasca) ha perso aderenza, senza collidere con altri mezzi ma tagliando la carreggiata presumibilmente in diagonale; il gruppo dei pedoni era in movimento sul lato destro della strada, in pochi secondi il dramma. La vittima è stata identificata nella persona di Sara Vetrano, cittadina italiana residente a Cugliate Fabiasco (Varese); era studentessa dell’Istituto professionale per il commercio “Luigi Einaudi” di Varese, domani sarebbe stato il suo ultimo giorno di lezioni per quest’anno scolastico.

Soccorsi via terra da quattro equipaggi di ambulanze da enti comprovinciali (“Sos Tre valli” di Cunardo, “Padana emergenza” di Luino, “Croce rossa italiana” di Luino, più un mezzo della “Articolazione aziendale territoriale” di Varese) e via aria con l’impegno di cinque elicotteri dalle basi di Caiolo (Sondrio), di Villa Guardia (Como) e di Bresso (Milano); uno dei feriti è stato elitrasportato sotto codice rosso al “San Gerardo” di Monza (Monza-Brianza), un altro – il 15enne, che ha subito uno schiacciamento toracico e fratture ad un braccio e ad una gamba e che è stato sottoposto ad intervento chirurgico – al “Circolo” di Varese; un terzo soggetto, parimenti in regime di massima urgenza, è stato sottoposto a terapia emergenziale all’“Ospedale nuovo” di Legnano (Milano); il quarto, in codice giallo standosi alle prime informazioni, è stato indirizzato al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como). Gli accertamenti sono stati esperiti da uomini dell’Arma dei Carabinieri, stazioni di Maccagno con Pino e Veddasca e di Dumenza. Un tratto della “394” è stato chiuso a lungo al traffico.

Lavizzara: semifrontale bici-auto in zona Peccia, ferito un uomo

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Soccorso da parte di operatori della “Rega” dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino e trasferimento in elicottero alla “Carità” di Locarno, questo pomeriggio, per un ciclista feritosi nel semifrontale con un’auto nella zona sottostante l’abitato di Peccia, in Comune di Lavizzara. Le condizioni dell’uomo feritosi, secondo prima constatazione, sarebbero non gravi.

Gordola, 58enne precipita con la bici in una scarpata: è grave

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Dalla seria entità le lesioni riportate da un ciclista 58enne, cittadino portoghese con domicilio nel Locarnese, precipitato attorno alle ore 12.37 di oggi nella scarpata in fregio alla Cantonale che congiunge Gordola frazione Gordemo con il centro di Gordola. Dinamica in corso di accertamento; pare da escludersi la collisione con altro mezzo; sicuro invece l’impatto del dueruote contro la protezione sul lato destro della carreggiata, in tratto curvilineo con piega a sinistra. L’uomo è stato individuato dai soccorritori in zona impervia; necessario pertanto l’intervento di un equipaggio della “Rega” con elicottero fatto decollare dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino, a supporto dei sanitari del “Salva” Locarno operanti nell’area dell’incidente già pochi minuti dopo l’incidente; conseguente il trasferimento in sede nosocomiale. Sul posto anche effettivi dei Pompieri Locarno ed agenti di Polintercom del Piano e Polcantonale. Il tratto della Cantonale è rimasto temporaneamente chiuso al traffico.

Mani alzate, e ci scappa una bottigliata: minorenne ferito a Lugano

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Un minorenne ha riportato lesioni alla testa – questa l’indicazione di massima fornita dai colleghi del “Corriere del Ticino” -, e per tale motivo è stato assistito da personale sanitario e trasportato al “Civico” di Lugano, nel corso della rissa scoppiata attorno alle ore 23.00 di ieri, sabato 6 giugno, in zona foce del Cassarate a Lugano. Non note le condizioni di salute del giovane, che è stato raggiunto al capo da una bottigliata; a quanto pare sono da escludersi conseguenze gravi. Oltre agli operatori sanitari della “Croce verde”, sul posto sono giunti agenti della Polcantonale e della Polcom Lugano; accertamenti risultano essere in corso circa dinamica dell’episodio, numero e identità delle persone coinvolte ed eventuali pregressi in quello che, al momento, è da considerarsi come scontro dettato da futili motivi.

Traffico di rientro, al San Gottardo autostradale per un’oretta s’aspetta

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.53) Di certo v’è un po’ di traffico nell’anima dei vetturali che staticamente procedono – vogliasi di grazia comprendere l’apparente ossimoro – sotto la stecca del sole sulla A2 in direzione del San Gottardo ed oltre, di chilometri cinque ora la duplice colonna, d’un’ora all’incirca il tempo del transito da coda a testa dell’imbuto, ché poi tutti il “tunnel” attende ed inghiotte. Se per caso siete ancora su suolo italiano e di rientro in Ticino o più generalmente in Svizzera, occhio al solito tratto della A9 dalla barriera di Grandate (Como) alla frontiera: imbottigliamento garantito, meglio che uno si butti sin da sùbito sulla vecchia ma sempre solida Statale-Provinciale “dei Giovi” e poi vada a cercarsi un valico secondario, Maslianico su Vacallo frazione Pizzamiglio a buon esempio. Di poco conto, invece, gli addensamenti attorno ai principali nuciei urbani (Lugano e Bellinzona). Immagine da Airolo sulla A2, carreggiata nord, fresca fresca.

Calcio / Euro 2026 Conifa, Canton Ticino fuori dal podio ma con onore

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Per due volte capace di rientrare in quota, la terza invece no. Al quarto posto, dunque fuori dal podio, chiude la Rappresentativa del Canton Ticino agli Europei di calcio 2026 (in formula ufficiale, “Euro 2026 Insubria”) per la sigla “Conifa”, Carate Brianza in provincia di Monza-Brianza (Italia) quale teatro principale del torneo. Ieri pomeriggio, in tre distinti incontri, la fase apicale di un evento sviluppatosi nell’arco della settimana, avvio un po’ travagliato per via del maltempo (annullata la cerimonia inaugurale) ma tutto a norma e tutto secondo le aspettative per quanto riguarda il resto del programma; nella piccola finale contro la Groenlandia, che si presenta sotto l’acronico “Kak” perché restandosi proprio alla lettera si dovrebbe dire “Kalaallit nunaanni isikkamik arsarnermi nunanut allanut unammisartut” e vi si risparmia la traduzione, James Minoggio (presidente-giocatore) e compagni sono stati sconfitti per 2-3, rete decisiva dal piede del terzino Adam Ejler Hansen che, sia detto, non è esattamente il Carneade delle lande ghiacciate, essendo professionista in Danimarca (d’accordo, in Terza divisione e non sulla massima platea, maglia dell’Holbaek B&I che è tuttavia società dalla notevole tradizione e che punta a risalire) e militando anche nella Groenlandia in forza delle ascendenze familiari (groenlandesi erano in effetti i nonni). Insomma, di fronte c’era un avversario di tutto rispetto e che tra l’altro, in forza di una specifica strategia adottata dai vertici della Federazione, nel corso degli ultimi anni si è rinforzato in modo significativo sia grazie al rafforzamento della base (gioca a calcio oltre il 10 per cento degli abitanti, circa 5’500 i praticanti…) sia per tramite della ricerca e dell’acquisizione dei figli e dei nipoti degli “expat”; e poco importa se l’ultima richiesta di adesione alla Concacaf, cioè all’organo amministrativo di Nordamerica-Centramerica-Caraibi (la Groenlandia è a tutti gli effetti parte del Continente americano), è stata respinta l’anno scorso. Tignosi come sono, i groenlandesi ci riproveranno di sicuro.

Sul campo, confronto leale, teso in giusta misura, e peccato solo per il goal subito a 10 minuti dalla fine cioè quando la Rappresentativa del Canton Ticino stava producendo sforzi massimi per evitare i supplementari; Nelu Bejeranu (22.o) e Rayan Hemidach (61.o) a segno in risposta ad Angutivik Gundel-Collin (9.o) ed a Malik Jensen (51.o). Il percorso, alle sintesi: una vittoria (1-0 sul RouetProvenza nella fase di qualificazione) e due sconfitte (quella di ieri nella citata finale per il terzo posto dopo l’1-5 contro Cipro del Nord nel secondo impegno del torneo di qualificazione); di suo, la Groenlandia era risultata seconda nell’altro girone avendo vinto per 4-1 contro la Rezia ed essendo stata battuta per 1-3 dalla Padania. Il titolo dell’“Euro 2026 Insubria” è andato a Cipro del Nord, 5-1 sulla Padania con quaterna di Erhun Aksel Öztümer che, sia detto di transenna, è un londinese di ascendenza turco-cipriota e binazionale britannico-turco ed ora, a 35 anni, militante nel Dogan Türk Birligi di Cipro dopo aver cumulato una ricca carriera professionistica tra Turchia e Regno Unito (qui, tra l’altro, con le maglie di Bolton, Walsall, Charlton e Bristol Rovers); un po’, per stare ai paragoni, come se nella Selezione ticinese fossero stati schierati Mattia Bottani e/o Simone Rapp, ecco). Nella sfida per il quinto posto, successo ai rigori (7-5) del RouetProvenza sulla Rezia; i tempi regolamentari si erano conclusi sul 3-3.

Onore a tutti, appuntamento alla prossima edizione, magari con un ritocco alla formula della fase post-qualificazione (esempio e suggerimento, semifinali non secche ma incrociate e poi le finali vere e proprie). Il nostro racconto pre-torneo e durante il torneo: https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-il-ticino-agli-europei-2026-e-non-e-un-pesce-daprile-in-anticipo, https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-euro-2026-conifa-al-ticino-toccano-rouet-provenza-e-cipro-del-nord e https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-euro-2026-conifa-canton-ticino-sullobiettivo-del-podio.

A margine / Se vogliono davvero scusarsi, per prima cosa cambino tono

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Nel volgere di poche ore sia i vertici del Football club Lugano (società ospitante) sia i responsabili del gruppo “Gabbani” (titolare unico delle attività di ristorazione) hanno espresso rammarico per i disagi inflitti a quanti ieri, albergando temporaneamente dalle parti del nuovo stadio di Lugano nel pomeriggio digradante verso la sera a cagione ed a ragione dell’essere in programma l’incontro di calcio Svizzera-Malta per le qualificazioni ai Mondiali femminili, a mal partito si trovarono per via di una “buvette” mal fornita o affatto non fornita, per via delle code, per via dei servizi promessi ma oggettivamente non resi, e compagnia cantante. Testi bellini, entrambi, quelli prodotti e diffusi; l’intelligenza artificiale e una buona dose di faccia tosta aiutano alquanto a generare frasi di circostanza che partono sempre da una mezza ammissione (modalità “captatio benevolentiae”), si sviluppano attraverso un’argomentazione vieppiù attenuativa (modalità “Chi non lavora non sbaglia”) e si concludono invariabilmente con la dichiarazione di impegno ad imparare dagli errori (qui niente latino – Marco Tullio Cicerone, spesso tirato in ballo come padre putativo di questo concetto, sosteneva in verità una cosa diversa – e niente proverbi; detto infatti a margine, l’“imparare dagli errori” è un’americanata. Certi sbagli, dai professionisti che hanno avuto tutto il tempo necessario per arrivare all’appuntamento, non sono ammessi a monte). Ad ogni modo, okay, si prende atto. Anche di quel che nei comunicati non c’è.

Ad esempio: negli 875 caratteri della nota diffusa in nome del Football club Lugano, è fatta menzione dei “disservizi organizzativi ed operativi” e delle “numerose osservazioni ricevute in merito”; curiosamente sfuggito il fatto che tali problemi sono stati evidenziati sulla stampa (chi prima, chi da ritardatario, chi da scopiazzante. Ma ne hanno parlato tutti). Constano inoltre un’assunzione di responsabilità per l’accaduto e le scuse “sia con il pubblico locale, sia con le persone giunte a Lugano da tutta la Svizzera”; se ti assumi la responsabilità, serve anche che quelle scuse (peraltro dovute) siano accompagnate da un atto concreto, tangibile, almeno commisurato all’entità del pregiudizio causato; verba volant, pecunia manet. Quanto al ridurre il disastro organizzativo al concetto di “criticità emerse” che “non sono passate inosservate” e che saranno “oggetto di attente valutazioni”, non ci si stupisca: il provare a cavarsela così è nella cifra degli stessi fenomeni del “marketing” che meno di tre mesi addietro, nel fornire un commento – peraltro non richiesto da alcuno – a corredo della stipula del contratto triennale con mandato esclusivo, avevano dichiarato essere questo incarico il frutto “di un lungo ed accurato processo di selezione” (a questa stregua, chissà com’erano conciati e chissà che cosa staranno pensando coloro che, nel contesto di tale selezione, erano finiti alle spalle del gruppo “Gabbani”). Per inciso: nemmeno i democristiani italiani degli Anni ’70 riuscivano a cavarsela così bene con le chiacchiere, e sì che se ne quelli se ne inventavano d’ogni genere (esempio: all’esplodere del cosiddetto “scandalo Lockheed”, e mentre persino in Giappone scattavano manette ai polsi di personaggi altolocati per via delle tangenti transitate ad alzo zero, un tizio riuscì a sostenere pubblicamente che si trattava soltanto di speculazioni politiche ordite a suo danno da un invidioso compagno di partito, insomma, un siluro lanciato “ad personam” ed in àmbito locale – di Tricoloria – per mera bega di cadrega). Nel caso luganese, invece, sarebbero stati concordati alcuni “standard” ed invece il servizio offerto non ha “corrisposto in alcun modo”. Categoria: mi assumo le responsabilità ma le responsabilità sono di altri.

Beh, allora sentiamo l’altra campana, cioè chi parla per conto del gruppo “Gabbani”. Messaggio numero uno: ci scusiamo, ma dovete capire, sono stati “disagi tecnici” (interessante interpretazione del non avere più panini un’ora prima dell’inizio della partita. Qualche moglie casalinga per altri motivi già irritata con il consorte, al rientro del medesimo per cena, potrà da ora in poi invocare “disagi tecnici” quale elemento ostativo alla preparazione del pasto). Messaggio numero due: ci scusiamo, ma dovete capire, sono “gioie e dolori dell’essere primi”, il che suona tristemente come un “A noi primi della classe non si contesta nulla, semmai si suggerisce e noi, con sovrana condiscendenza, fors’anche chiederemo al nostro scrivano di corte di dare una scorsa alla petizione che sale dal pueblo orante”. Messaggio numero tre: ci scusiamo, ma in fondo era solo “la prima partita”, e “con affluenza quasi al 100 per cento”; quasi come affermare che “Ehi, ma in questo stadio ci aspettavamo sì e no la metà della gente che è arrivata, che vogliono e che pretendono tutti ‘sti tizi?”. Messaggio numero quattro: ci scusiamo, ma nella nostra storia ci sono “varie strutture pubbliche in cui abbiamo creduto, e (in cui) crediamo tuttora, che all’inizio ci hanno messo un po’ in difficoltà ma che poi, alla fine, ci hanno dato tante soddisfazioni”; e questo è un patetico tentativo di ribaltare la realtà e la logica, come se l’acquisto di un’auto fosse un atto di grazia da parte del concessionario. Messaggio numero cinque: ci scusiamo, ma “purtroppo non siamo riusciti ad anticipare determinate problematiche”; come dire che uno che per mestiere vende panini e bevande con tappo a corona e patatine fritte non sarebbe in grado di capire, prima del giorno in cui dovrà vendere panini e bevande con tappo a corona e patatine fritte, che per poter vendere panini e bevande con tappo a corona e patatine fritte bisogna almeno avere a disposizione i panini in numero sufficiente, ed i levatappi, ed olio da portarsi in temperatura al momento opportuno sicché la patatina passi dal fresco o dal surgelato al cotto e croccante. Messaggio numero sei: sempre con riferimento a quelle “determinate problematiche” che “non siamo riusciti ad anticipare”, erano stati effettuati alcuni “stress test”; interessante, ma da tale considerazione discende solo il fatto che gli “stress test”, sempre che essi abbiano realmente avuto luogo ed allora ci si dovrebbe anche domandare chi li abbia eseguiti e quando e come e con quali riscontri, erano sbagliati. Messaggio numero sette: ci sono state, sì, “lunghe attese”, ma ciò è dipeso dalla “commistione di criticità, alcune delle quali non gestibili direttamente”; e per fortuna si occupano di panini e di bevande con tappo a corona e di patatine fritte, ché in una sala operatoria la “commistione di criticità, alcune delle quali non gestibili direttamente” avrebbe portato ad una sfilza di problemucci con i pazienti e con le assicurazioni.

Ci sono casi in cui due parole sono poche e tre sono troppe; qui sarebbe bastato un “Abbiamo toppato brutalmente”, e sul “brutalmente”, per l’autoflagellazione insita nell’avverbio, tutti o quasi tutti si sarebbero detti che boh, è stato un disastro ma certe cose accadono ai vivi. Ed invece: nada de nada sul comportamento irritante e stucchevole di qualche addetto, nada de nada sull’entità degli errori commessi (serve un disegnino, serve un calcolo con moltiplicazione in colonna? Okay, mettiamola così: quanti panini erano stati preparati?), nada de nada sulla questione-prezzi, nada de nada sul metodo, nada de nada sulla gestione, nada de nada sulla sostanza (perché l’errore può manifestarsi in mille forme, ma un nocciolo esso ha). Lette come sono state invece lette certe arrampicate sugli specchi, invece, persino dai Gabbani – che su di sé recano una storia grandiosa – si rischia di sentirsi gabbati.

Morgen wieder, se ci andrà.

Asylbewerber in Zerstörungswut: Brand im Zentrum Trimmis

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In der Nacht auf den 6. Juni 2026 ist die Plage der Zerstörung erneut in Trimmis zugeschlagen. Ein Bewohner des dortigen Asylzentrums hat nicht nur mehrere Fensterscheiben eingeschlagen, sondern anschließend auch noch Feuer gelegt, was das Gebäude vorerst unbewohnbar macht. Diese Tat reiht sich ein in eine besorgniserregende Serie von Vorfällen, bei denen rücksichtslos alles kurz und klein geschlagen wird, was andere mühsam aufgebaut haben. Solche mutwilligen Zerstörungen verursachen nicht nur erheblichen Sachschaden, sondern bringen auch Menschen in Gefahr. Der betroffene Asylbewerber muss sich nun wegen des Verdachts der vorsätzlichen Brandstiftung und Sachbeschädigung verantworten.

Paradiso, auto a fuoco. Intervento dei Pompieri, problema risolto

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Auto a fuoco, questo pomeriggio, in via Delle Scuole a Paradiso. Episodio dalle cause presumibilmente accidentali. Impegnativo l’intervento di effettivi dei Pompieri Lugano; fiamme domate; risolti anche i problemi legati all’avvenuta formazione di una nuvola di fumo da cui era stata interessata un’ampia area. Non risultano esservi state conseguenze per le persone.

Bischofszell: Messerattacke am Bahnhof, Täter festgenommen

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Am Freitagabend eskalierte ein Streit am Bahnhof Bischofszell (Kanton Thurgau). Ein 26-Jähriger wurde mit einem Messer schwer am Bauch verletzt und per Rega ins Spital geflogen. Ein weiterer Mann erlitt ebenfalls Verletzungen. Der mutmassliche Täter stellte sich später der Polizei und wurde festgenommen. Jetzt werden Zeugen gesucht.

Tragedia a Canobbio: auto precipita per 100 metri, morto il conducente

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, DOMENICA 7 GIUGNO, ORE 13.25) L’auto che perde contatto con l’asfalto, l’uscita dalla carreggiata, il tuffo nel vuoto, l’impatto sulla sella della sottostante scarpata, 100 metri più in basso. E per lui, il conducente, una morte atroce nel buio. Tragico infatti l’esito dell’incidente occorso alle ore 0.18 circa di ieri, sabato 6 giugno, nel territorio comunale di Canobbio e meglio lungo via Tesserete: a bordo del veicolo, in movimento nella direzione di Capriasca frazione Tesserete, si trovava il solo guidatore, la cui identificazione è stata confermata solo nella tarda mattinata di oggi, domenica 7 giugno, nella persona di un 31enne cittadino italiano con domicilio nel Luganese. Circa la dinamica dell’episodio, poche informazioni utili: consta soltanto il fatto che l’auto stava affrontando una curva con piega a sinistra e che non vi è stato impatto con altri mezzi. Sul posto hanno operato sanitari della “Croce verde” Lugano ed effettivi dei Pompieri Lugano insieme con agenti di Polcantonale, Polcom Lugano e Polintercom Ceresio-nord. Un tratto della Cantonale è rimasto chiuso per ore, con blocco del traffico e deviazione dei flussi su percorsi alternativi.

A margine / Lavorano «per la sicurezza sovrana». Di che stare tranquilli…

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Un gruppo di delinquenti sotto la sigla “Akira”, come anticipato stamane sui canali Ssr-Srg, ha ottenuto denaro dai responsabili della filiale statunitense del colosso “Ruag” in cambio della restituzione di una signfiicativa quantità di dati informatici – trattasi di informazioni militari, trattasi di azienda federale, n’est-ce pas? – trafugati lo scorso anno. La conferma è giunta direttamente da Jürg Rötheli, presidente del Consiglio di amministrazione; non resa nota la cifra, relativizzata nelle dichiarazioni (“Una somma minore”, è stato detto; minore di che?); pare che a suggerire di cedere al ricatto siano stati alcuni legali negli States; per di più la Berna confederale, che qualcosina (nevvero?) ha a che vedere con la proprietà, non era stata informata prima che il pagamento avesse luogo. Al netto di ogni altra ipotesi e di ogni altra considerazione: nel momento stesso in cui un delinquente riesce ad entrare nei sistemi della “Ruag” ed a prelevare indebitamente dati sensibili, un dubbio si impone circa i sistemi di controllo ed i livelli di sicurezza e la classificazione delle informazioni (tradotto: se ti rubano l’indirizzo e il numero di telefono dell’addetta alla mensa aziendale, cosa spiacevole per il furto in sé ma non drammatica per le conseguenze; se si appropriano tecnologia ed elenco dei contratti in essere, magari le cose sono un po’ più serie).

Potremo discutere e discettare all’infinito, in assenza di indicazioni e di precisazioni e di risposte (né indicazioni né precisazioni né risposte arriverebbero nello specifico, anche qualora fossero posti quesiti su misura di notizia), circa il contesto estorsivo. Un ottimo e competente amico e professionista, cui siamo grati per la rapida e puntuale consulenza, suggerisce due scenari: a) i “backup” funzionavano ed erano recuperabili, ergo i vertici “Ruag” si sono arresi ai ricattatori in prima sede al fine di tentare di evitare che i dati fossero diffusi; b) anche i “backup” sono stati compromessi, e sarebbe pertanto stato o difficile o impossibile il ripristino, e pertanto il versamento del riscatto ha avuto luogo tanto per i dati cifrati quanto per quelli rubati. Non esattamente il meglio nel caso di un’impresa il cui “claim” pubblicitario è “Per la sicurezza sovrana”. Ma poi, di principio: stiamo parlando della “Ruag”, non dell’agriturismo “Da Tonia e Tonio” di Foroglio ovest, non dell’associazione “All together whatever it takes” di Seseglio, non del circolo scacchistico “Torri e regine fanno una brutta fine” di Pizzamiglio. Fate voi.

Colpo di stiletto / Nel caos varesino gira la “roulette”. Ed esce sempre il 27

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20 anni giusti addietro uscì una solida opera libraria in cui era trattato l’evolversi del mondo delle scommesse nelle case da gioco, fulcro la tradizionale ed intramontabile “roulette”. Questa è invece un’immagine statica – a mo’ di quadro in pinacoteca – colta stamane nel tratto apicale di viale Belforte a Varese, traffico paralizzato nella strozzatura da “roulette” che dà sempre il numero 27: secondo la Smorfia napoletana, in associazione con noto strumento d’uso domestico per l’espletamento dei bisogni corporali. Direte: okay, ma perché tirare in ballo il libro? Beh, per via del titolo: dal “Fascino del casinò”, là, al fascino del casino, qua.

Junglenker mit Alkohol am Steuer: Jeep landet im Bach

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In der Nacht auf Samstag verlor ein 18-jähriger Motorkarrenlenker bei Mädris-Vermol (Kanton Sankt Gallen) die Kontrolle über sein Fahrzeug und stürzte in den Schmelzibach. Der Atemalkoholtest ergab 0,70 mg/l – weit über dem erlaubten Wert. Dem Fahrer wurde der Führerausweis sofort entzogen. Sein gleichaltriger Mitfahrer blieb wie er selbst unverletzt. Am Fahrzeug entstand Sachschaden in der Höhe von mehreren tausend Franken.#Unfall, #Alkohol, #Junglenker, #StGallen, #Schweiz,

A margine / Lugano stadio, in…felicità è un bicchiere di vino con un panino

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Nel primo giorno di scuola, per di più quando si tratta di una scuola nuova di pacca ed il cui portone si spalanca per la prima volta davanti agli occhi di allievi e famiglie degli allievi, è buona abitudine della dirigenza, dei docenti e del personale ausiliario il presentarsi al meglio, tutto essendo stato predisposto, tutto essendo stato preparato. Che diamine: controlli che i corridoi siano in ordine e ben puliti, controlli che le sedie siano al posto giusto, controlli che le finestre si aprano e si chiudano correttamente; e poi, e soprattutto, svolgi qualche verifica nei singoli settori (“Funzionano le caldaie?”, “Da lì passano tutti?”, “Ci sono ostacoli?”) ed in ultimo ti fai carico della prova generale, cioè prendi tutti quelli che conosci e del cui giudizio ti fidi e li metti a produrre pressione ed a generare situazioni problematiche “controllate”. Normali “stress test”, ecco.

Diteci allora perché, in quell’impianto che è fulcro del Pse novello gioiellino nella collana della sovrana signora del Ceresio alias Lugano e dunque trattasi dello stadio successore del vetusto ed amato Cornaredo, ieri ossia nel giorno dell’inaugurazione sia andato tutto bene per il risultato della partita ospitata (Svizzera-Malta, calcio femminile, gruppo “F” di qualificazione ai Mondiali, 6-1 al triplice fischio finale) e per l’affluenza (dichiarate oltre 7’500 presenze; dubitiamo che tutti fossero lì per sviscerato interesse alla partita “in sé”, ma i numeri sono numeri) ed anche per le condizioni climatiche (in mezzo alle bizze del tempo, finestra perfetta), ed invece lo “stress test” sia stato fallito su un paio di aspetti almeno. Disastrose, soprattutto, la conduzione e la gestione del sistema dei punti-ristoro. Produciamo l’elenchino, senza pretesa di esaurienza ed affidandoci all’esperienza del testimone opportunamente autoinviatosi a saggiare la consistenza e la qualità dell’offerta: inizio partita alle ore 19.30, ma i panini (esatto: roba che rientra fra i fondamentali dell’alimentazione da strada e da passeggio) erano esauriti un’ora prima, al che il babbo nella famigliola affamata (“Ma sì, Lara; ma sì, Giorgio; ma sì, cara; prendiamo tutto là”) si sarebbe dovuto scapicollare e proiettare fuori dal perimetro ed andare a cercare derrate al primo “Denner” utile dalle parti di via Trevano, sempre che gli addetti alla sicurezza si fossero detti d’accordo; okay, niente panino, almeno le patatine fritte in un cartoccetto, ed invece niente patatine fritte – chissà, avranno usato olio refrattario all’idea stessa di farsi riscaldare – ancora a metà della ripresa; possibile l’acquisto di un vino “chiuso”, cioè in bottiglia, peccato che al punto di consegna non risultassero disponibili gli apribottiglia ed allora o rinunci o provi a forzare il tappo a corona con una rischiosa imitazione di Mamie Gummer figlia di Meryl Streep quando andò ospite nel programma tv di Jimmy Fallon sulla Nbc. Secondo aspetto, congruo al primo: code interminabili e snervanti, in pratica un’edizione locale e pedestre del San Gottardo autostradale e vetturale. Ed a qualcuno che ha provato a far notare – con ferma cortesia e con cortese fermezza – che santa pace, soprattutto in un’occasione simile sarebbe stato il caso di organizzarsi meglio… beh, si evita di riportare letteralmente l’espressione in risposta, lasciandosi però intuire il tono fra lo stizzito e lo scontroso. Felicità è un bicchiere di vino con un panino, canta Al Bano; altro egli avrebbe scritto, se fosse stato a Lugano.

Non strettamente legati all’incapacità di programmare e di reagire sotto tensione (occhio: non si era al limite dei possibili accessi allo stadio), ma di sicuro discutibili perché non si può pensare sempre di spremere la pompa, certi prezzi: i 10 franchi per un panino non appartengono alla logica, punto, per quanto alto possa essere il livello della qualità. Connesso all’evento, e questa è responsabilità in capo alla Federazione o almeno così s’ha da ipotizzare, è stato infine l’impiego di uno “speaker” che con la lingua italiana ha rapporti conflittuali nella misura sufficiente a negarne l’esistenza stessa: si era a Lugano, si è insistito su questo voler far perno su Lugano, e poi?

Bastardi inside / Pedro Sánchez nei panni d’un novello Enrico di Navarra

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Da oggi e sino a venerdì 12 giugno, papa Leone XIV sarà in Spagna, terzo viaggio apostolico in Europa nell’arco dei primi 13 mesi del pontificato. Per ben sei delle 12 tappe il pontefice sarà tallonato da Pedro Sánchez Pérez-Castejón, primo ministro in carica, ateo militante, primo capo dell’Esecutivo ad aver prestato giuramento in forma non religiosa (niente mano destra sui Vangeli, niente inginocchiamento davanti al Crocifisso, sala anzi spogliata da qualsiasi possibile riferimento a simboli e colori in qualche modo riferibili all’Altissimo) e laicista dalla punta dei capelli alle unghie dei piedi; il quale Pedro Sánchez, tuttavia, è stato in Vaticano 10 giorni addietro e si è mostrato strasorridente a fianco di papa Leone XIV, ed ora non mancherà di farsi seguire da fotografi e cineoperatori in ogni circostanza. Stai a vedere che, in tempi di gravi difficoltà per il suo Governo e per la sua stessa posizione stanti gli scandali da cui è squassato il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) di cui egli è anche segretario, Pedro Sánchez l’agnostico ferreo farà come Enrico IV di Navarra ugonotto ad un tempo ed improvvisamente convertitosi al cattolicesimo per poter mettere le mani sul trono di Francia. Come dire? Così come Parigi quattro secoli e frattaglie addietro, anche Madrid val bene una Messa…

A margine / Embolo partito, ma laggiù c’è il ticinese che tutto risolve

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Noto pregresso: Rossocrociazia pedatoria giunta da giorni negli States per via dei Mondiali da disputarsi, tutti in albergo ma non Breel-Donald Embolo da Yaoundé in Basilea causa visto prima concesso e poi negato per via di una condanna risalente al 2023 (e confermata in seconda istanza nel settembre 2025), fatti occorsi nel 2018 dalle parti di Basilea, minacce ripetute l’addebito confermato con pena in 45 aliquote giornaliere da 3’000 franchi (ma sotto condizionale). Situazione risoltasi nelle scorse ore, su intervento della diplomazia che tutto muove ed a volte qualcosa sblocca; sicché l’attaccante è potuto finalmente partire in aereo, destinazione Los Angeles; e qui, per buona sorte dei federales elvetici, a prenderlo in carico è stato un ticinese che nel mondo dello sport – anche Oltreatlantico – ha lasciato davvero il segno, al secolo Andrea Danner per tutti “Randy”, ai tempi giunto sulle soglie del professionismo nel football americano d’America (leggasi Nfl), indi pluricampione nel contesto del Vecchio Continente (titolo in Nfl Europe con i Francoforte Galaxy) e rimasto tra i “semiprò” dello sferoide prolato – sui livelli di una “tripla A” – sino a ben oltre 50 anni, et cetera, primi passi in carriera agonistica agli allora Lugano Seagulls che vinsero anche il primo “SwissBowl”, tappa successiva – e fu il primo rossocrociato a varcare la frontiera da agonista tesserato – in quello che allora era, per livello, il massimo campionato nazionale in Europa e cioè in Italia, maglia Rams Milano.

Randy Danner, luganese from Cassarate downtownn e tra l’altro titolare di un più che ragguardevole “curriculum” nel mondo del cinema, ai suoi 61 anni è ancora un tipo che potrebbe permettersi di urlare “Narcos pendejos hijos de puta” nella Sánchez Taboada di Tijuana e nessuno proprio nessuno avrebbe il fegato di andare a porre obiezioni; per professione egli fa il “facilitatore” (una sorta di “I’m Winston Wolfe, I solve problems” in cifra di Quentin Tarantino) ed il “body-guard” di personaggi dall’alto profilo, agendo in modo che nessuno vada ad importunarli e, per converso e nell’interesse stesso dei clienti, anche in modo che i personaggi medesimi non si trovino a combinarne qualcuna. Insomma: la persona giusta per prendere in carico l’Embolo finalmente partito ed al quale, in almeno una circostanza, era partito l’embolo… Nell’immaginne, a sinistra Randy Danner, a destra un occasionale e temporaneo titolare di visto negli Usa.

Lutto nel giornalismo, lutto nel cuore: è morta “la Cri”, collega unica

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Esiste un quasi scherzoso accordo, tra colleghi che siano stati anche amici: quando uno o una dei due se ne vada da questo mondo, l’altro o l’altra deve far di tutto per non scrivere troppo bene di lui o di lei. Verremo meno a questo tacito impegno, mentre le lacrime cadono sulla tastiera, dando addio alla Cri: Cristina Casari-Nessi, il cui percorso terreno si è chiuso all’improvviso oggi, all’età di nemmeno 61 anni che avrebbe compiuto il 5 ottobre. Per lunghissimo periodo nell’alveo del “Corriere del Ticino”, ma la prima esperienza nella redazione di un quotidiano era stata all’“altra Notizia”, dove aveva condiviso la scrivania con Vittorio “Ahi Durango” Leoni, e sin dal primo giorno non ci interessarono le gerarchie formalmente stabilite; in grande impegno anche nella “Sportpress.ch” che è poi l’“Associazione ticinese giornalisti sportivi” di cui era stata segretaria sino al mese scorso, sotto presidenza di Tarcisio Bullo, annunciandosi dimissionaria all’ultima assemblea e ricevendo l’applauso dei circa 30 soci presenti (se date un’occhiata al sito dell’organizzazione, il nome della Cri è ancora lì; ci farebbe piacere se esso rimanesse iscritto in un albo d’oro, insieme con quello dell’Alce cioè Alcide Bernasconi morto sul finire del 2025); prima appassionata e poi cronista anche dell’hockey, con bella competenza maturata anche in materia di Nhl (guai a toccarle i Montréal Canadiens), ma soprattutto straordinaria specialista delle altre discipline sul ghiaccio, con occhio clinico per i giovani talenti (“Dammi retta, quel Lambiel diventerà qualcuno”, e parlava dello Stéphane Lambiel pattinatore ancora ben lontano dagli allori nazionali e dalle medaglie mondiali. Suoi furono, a lungo, i commenti sul catodo Rsi); si era peraltro occupata anche della comunicazione per una società nel mondo del volley, e con grande profitto per i committenti.

Abitava in Collina d’Oro, Cristina Casari-Nessi, ma era in ogni dove; anzi, a volte spuntava d’improvviso da dietro, un doppio picchiettio sulla spalla destra era il suo cortese modo di bussare. Svizzerissima, ma proprio di quell’essere svizzeri “naturaliter”, con passione, con adesione, con partecipazione, con entusiasmo; da lei adorati il marito Carlo – con cui tre settimane addietro aveva condiviso un viaggio nel Regno Unito per celebrare i 40 anni di matrimonio – ed i tre figli, Simona e Michelle e Matteo, della nipotina Hayley nemmeno il dirsi perché quello era sempre il primo argomento di conversazione. Se cercate in lei un pregio professionale, diremo senza dubbio quel suo essere meticolosa, al limite del maniacale, nell’attribuire un peso alla parola, in graduazione secondo circostanza; ecco, “la Cri” sapeva descrivere fatti ed eventi secondo il codice di quei fatti e di quegli eventi, con l’autoimposizione della sintesi in una testimonianza e con arabeschi descrittivi, invece, nel racconto d’una prestazione mirabile tra “axel” e “toe-loop”. Se volete ricordarla come persona, sappiate che era di un’umanità infinita e di un buon cuore capace di avvolgerti nel momento del tuo bisogno.

L’estremo congedo lunedì 8 giugno, ore 15.00, al tempio crematorio di Lugano.

Ausreisser im Baselbiet: Angus-Rind springt über Absperrung

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Freitagmorgen, kurz nach 6.10 Uhr: Bei Umladearbeiten am Bahnhof Gelterkinden (KantonBasel-Landschaft) überspringt ein Angus-Rind eine Absperrung und ist weg. Die Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft wird alarmiert – doch das Tier hat längst das Weite gesucht.Passantinnen und Passanten versuchten zunächst, das Tier einzufangen. Vergeblich. Mehrere Polizeipatrouillen rückten aus, auch technische Hilfsmittel zur Lokalisierung kamen zum Einsatz. Das dunkle Tier geriet jedoch ausser Sicht – und blieb verschwunden.Bei Einsatzende war der Standort unbekannt. Die Polizei geht davon aus, dass sich das Rind im Waldgebiet Thürner Fluh / Räbholde zwischen Gelterkinden und Diepflingen aufhält. Es handelt sich um ein rund zweijähriges, schwarzes Angus-Rind ohne Hörner.⚠️ Wer das Tier sichtet, soll sich ihm nicht nähern und sofort die Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft über den Notruf 112 / 117 verständigen. Eigenständige Einfangversuche sind zu unterlassen.Habt ihr schon mal ein entlaufenes Tier gesehen? Schreibt es in die Kommentare!

Rumänischer Neulenker rast mit 178 km/h über Thurgauer Kantonsstrasse

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Ein 19-jähriger Rumäne ist in Basadingen (Kanton Thurgau) mit massiv überhöhter Geschwindigkeit gestoppt worden. Bei einer Kontrolle auf der Kantonsstrasse zwischen Basadingen und Dickihof wurde sein Auto mit 178 Kilometer pro Stunde gemessen – erlaubt gewesen wäre deutlich weniger. Nach Abzug der Sicherheitsmarge blieb eine Überschreitung von 93 Stundekilometer. Für die Polizei ist der Fall klar: Raserdelikt. Der junge Lenker musste seinen Führerausweis abgeben und wird bei der Staatsanwaltschaft angezeigt.

E se a Lumino brilla un lumino, può essere faro o può esser radarino…

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Se la mano, per dirla con l’attore Mario Brega in un celebre film di Carlo Verdone, può essere fero o può essere piuma, quel lumino a Lumino può essere faro o può essere qualcosa che s’alluma, e all’improvviso, lampeggiando brevemente e stampandosi la vostra targa nella mente. Di “radar” mobili e fissi s’ha da parlare, come ad ogni venerdì, prefigurandosi il consueto minuetto tra vetturali preoccupati e controlli della velocità assai mirati per la settimana compresa tra lunedì 8 e domenica 14 giugno. Con riferimento ai “radar” mobili, così dunque per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente nel caso di specie): nel Distretto di Bellinzona, Lumino (Polcantonale) e Bellinzona-città, Camorino, Castione, Giubiasco, Gnosca, Gorduno e Monte Carasso (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Ascona, Arcegno, Gerra Gambarogno, Gordola, Losone, Tenero e Vogorno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Agno, Aranno, Besso, Bioggio, Cassarate, Gentilino, Loreto, Massagno, Melano, Molino Nuovo, Morcote, Muzzano, Paradiso, Ponte Capriasca, Porza, Pregassona, Sureggio e Tesserete (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Balerna, Chiasso-città, Novazzano e Pedrinate (Polcom e Polintercom); nel Distretto di ValleMaggia, Gordevio (Polcantonale). Tre infine – a Pregassona che pertanto fa il “bis in idem”, a Minusio ed a Bissone – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

San Gottardo autostradale, chiusure per manutenzioni: occhio agli orari

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Non conoscono calendario dei vacanzieri, ovviamente, gli interventi necessari per la manutenzione delle strutture e delle sottostrutture alla galleria autostradale del San Gottardo. La sezione della A2 tra Airolo e Göschenen-Casinotta sarà pertanto chiusa in entrambi i sensi di marcia, in fascia serale-notturna (ore 20.00-5.00) tra lunedì 8 e venerdì 12 giugno, tra lunedì 15 e venerdì 19 giugno e tra lunedì 22 e venerdì 26 giugno, per un totale di 12 date, in fascia serale-notturna, con distribuzione nell’arco del mese. Conseguenze: traffico “leggero” in deviazione sulla strada del Passo del San Gottardo (da valutarsi tuttavia, soprattutto su lunghe percorrenze in uscita da Lucerna, l’opzione via A13 sulla galleria del San Bernardino verso Mesocco e oltre); traffico “pesante”, cioè di veicoli dal peso superiore ai 35 quintali, in blocco a partire dalle ore 19.30 in entrambi i sensi di marcia.

Cadrezzate con Osmate (Varese), 53enne grave dopo l’incidente sulla A4

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Un uomo di 53 anni e che risulta essere residente a Cadrezzate con Osmate (Varese) frazione Osmate versa in gravi condizioni al “San Gerardo” di Monza (Monza-Brianza) sulle conseguenze dell’incidente avvenuto alle ore 4.48 circa di ieri, giovedì 4 giugno, nel tratto dell’autostrada italiana A4 Torino-Trieste, in prossimità dello svincolo per Cavenago-Cambiago, direzione Torino. Tre i veicoli coinvolti, tre le persone – oltre al 53enne, un 65enne ed un 34enne – per le quali si è reso necessario il trattamento in sede nosocomiale; il 53enne, che era rimasto incastrato nell’abitacolo del suo mezzo, è stato elitrasportato in sede nosocomiale sotto regime di codice rosso. Operativi sul campo, oltre ai sanitari ed alle forze dell’ordine per quanto di competenza, anche effettivi dei Vigili del fuoco da Monza e dalle comprovinciali Lissone e Vimercate.

Drama im Berner Oberland: Vermisste Libyerin tot aufgefunden

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Die schreckliche Gewissheit nach tagelanger bangen Suche: Die im Berggebiet vermisste 26-jährige Libyerin ist tot! Wie die Polizei mitteilte, wurde die junge Frau nur noch leblos geborgen. Die Tragödie ereignete sich in unwegsamem Gelände – für die Rettungskräfte kam jede Hilfe zu spät.Was war passiert? Die 26-Jährige aus Libyen galt seit Tagen als verschwunden. Trotz Großaufgebot mit Hubschraubern und Suchhunden fanden die Einsatzkräfte zunächst keine Spur. Nun der bittere Fund: Die Frau erlag vermutlich ihren schweren Verletzungen – oder den eisigen Temperaturen in den Bergen!Einheimische zeigen sich erschüttert: „So ein junges Leben. Das macht uns alle fassungslos.“ Die genauen Umstände des Unglücks sind noch unklar. Die Polizei ermittelt.Das Berner Oberland trauert – um eine junge Frau, die in den Schweizer Bergen ihr Glück suchte und den Tod fand.

“Swiss market index” in verde, New York male sui tecnologici. Tracollo bitcoin

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.53) Tenue cifra verde conquistata e difesa sino alla fine della seduta, oggi, sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, con ultimo riscontro a quota 13’388.23 punti ovvero con incremento pari allo 0.35 per cento. “Novartis Ag” ed “Alcon incorporated” sulle creste (più 1.85 e più 2.00 per cento rispettivamente), “Logitech international Sa” (meno 2.35) sulla coda. Nulla di particolare nell’allargato, a parte la problematica flessione di “Ams-Osram Ag” (meno 14.28 per cento). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.74 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.56; Ftse-100 a Londra, più 0.04; Cac-40 a Parigi, meno 0.32; Ibex-35 a Madrid, più 0.38. Vendite massicce, a New York, sui tecnologici: “Dow Jones”, meno 1.27 per cento; S&P-500, meno 2.46; Nasdaq, meno 3.90. Cambi: 91.78 centesimi di franco per un euro, 79.63 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sempre in difficoltà ed ora al controvalore teorico di 47’582 franchi circa per unità.

Calcio / Euro 2026 Conifa, Canton Ticino sull’obiettivo del podio

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Per il titolo no, per il podio sì. Sarà di nuovo in campo sabato, a Carate Brianza (Monza-Brianza), la Rappresentativa del Canton Ticino schieratasi agli Europei di calcio – a rigore di denominazione: Euro 2026 Insubria – per la sigla Conifa, evento a suo tempo presentato dal “Giornale del Ticino” (https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-il-ticino-agli-europei-2026-e-non-e-un-pesce-daprile-in-anticipo e https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-euro-2026-conifa-al-ticino-toccano-rouet-provenza-e-cipro-del-nord) e peculiare perché in esso si confrontano squadre di Stati non riconosciuti, minoranze etniche, Paesi “inglobati” e regioni prive di sovranità; avversaria la Nazionale groenlandese, seconda nel girone “A” della fase di qualificazione così come al secondo posto, ma nel girone “B”, ha concluso la compagine organizzata e presieduta da James Minoggio. Nel tardo pomeriggio, con il netto successo di Cipro del Nord sul RouetProvenza (4-0) sempre per il girone “B”, l’ultimo responso rispetto al quale la Rappresentativa cantonticinese era peraltro in condizione di terzietà, assodata com’era la piazza d’onore nel raggruppamento (vittoria martedì per 1-0 sul RouetProvenza e sconfitta ieri per 1-5 contro Cipro del Nord); dal primo confronto odierno, invece, la certezza del secondo posto per la Groenlandia, impostasi per 4-1 sulla Rezia dopo aver perso per 1-3 contro la Padania, a sua volta vincitrice per 4-1 sulla Rezia nel turno inaugurale del torneo. Esito: per il girone “A”, Padania 6 punti, Groenlandia 3, Rezia 0; per il girone “B”, Cipro del Nord 6 punti, Canton Ticino 3, RouetProvenza 0. Così le finali, in tornata unica nella giornata di sabato: ore 10.30, quinto-sesto posto, Rezia-RouetProvenza (partita non confermata); ore 14.00, terzo-quarto posto, Canton Ticino-Groenlandia; ore 18.30, primo-secondo posto, Padania-Cipro del Nord.

Ticino, due candidature e due trombature: sarà Aarau la capitale culturale

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Ticino, nisba. Non avremo l’onore del ruolo di capitale culturale svizzera, nel 2030, a sud delle Alpi. Non a Bellinzona, presentatasi in modalità “Alleingang”; non sulla proiezione a trifoglio formulata concordemente – per una volta che si era riusciti a lavorare in rete, d’intesa, di buona lena e dicendosi che uno più uno più uno avrebbe fatto davvero tre – tra Lugano, Mendrisio e Locarno. Macché: ha vinto Aarau, ancoratasi sul programma “Aarau verbindet: Menschen. Räume. Zeit” (traduzione non necessaria, si suppone; peccato che ricalchi proprio tanto ma tanto ma tanto il titolo di un evento – quello sì, fulminante – dell’anno 2017 ad Augusta, Stato libero di Baviera, Germania); ed ha vinto Aarau non per quel che ha, ma per quel che “potrebbe essere”, per quel che “potrebbe avere”. Come, scusate? Al netto dei valori storici propri della città (sì, certo, fu anche capitale politica: per sei mesi tra primavera ed autunno del 1798, nelle forme della Repubblica elvetica), al netto dei monumenti della città (pochini, invero: vista dall’esterno la “Roreturm” – caruccia, ma non fa corsa nemmeno con i ruderi sul Monte Barro a Taverne – e vista la chiesa riedificata sul progetto di Sebastian Gisel e data una scorsa alla “Alte Kanti”, giro turistico finito) ed al netto della simpatia dei residenti, da quando in qua si attribuisce il ruolo di capitale culturale svizzera – e così sarà nel 2030: oggi l’annuncio da parte dei membri della giuria – ad una sorta di “wannabe” della cultura, sostenendosi apoditticamente, come ha fatto Daniel Rossellat presidente dell’associazione responsabile, che questa zona è “talvolta ridotta ad un territorio che si attraversa senza che ci si fermi” (beh, vero) e che si tratterebbe invece di “una sorta di diamante grezzo che diventerà un diamante sfaccettato” e che, per effetto dell’attribuzione del titolo di capitale cuturale svizzera, “risplenderà oltre i confini della città e del Cantone”? Eh, vai a saperlo, vai a capirlo.

Solo per dire del pregresso: a Lugano la delegazione della giuria era scesa, sul finire di marzo, in una visita – e tanto risulta dal resoconto sommario dell’esperienza – “ricca di scoperte, di prospettive sorprendenti, di momenti piacevoli e di incontri preziosi” e circa la quale erano stati particolarmente apprezzati “gli scambi stimolanti e la calorosa accoglienza” nelle interlocuzioni avute con Michele Foletti, Samuele Cavadini e Nicola Pini, sindaci rispettivamente di Lugano, di Mendrisio e di Locarno, non trascurandosi gli operatori settoriali. Che diamine: leggi espressioni del genere (e ci sono solo quelle, nel comunicato-stampa; niente obiezioni, niente critiche, niente osservazioni, niente sfumature alla “Le faremo sapere”) e puoi perlomeno pensare di essere in “pole-position”, quanto a candidatura, tanto di più avendo ben ragionato su uno sviluppo a trifoglio cioè imperniando la tua proposta su Lugano, Mendrisio e Locarno per l’appunto, secondo la logica dell’interconnessione e delle correlazioni. Insomma, fai conto e fai leva sul reale, non sull’ipotizzato e sull’ipotizzabile, non su un mero “programma culturale attrattivo ed evolutivo”, ecco. Oggi, per contro, responso antitetico alle legittime aspettative e, per di più, a favore di un “dossier” di cui vorremmo avere copia integrale, giusto al fine di poter sviluppare un confronto organico, ecco, un’analisi comparata.

Al Ticino tocca invece una coppia di bei “pat-pat” sulla spalla destra (Bellinzona) e sulla spalla sinistra (Lugano-Mendrisio-Locarno): ah, perché la giuria è stata “convinta” anche dalle due candidature “provenienti la Svizzrea italiana” (testuale, errori compresi). Convinta? Ma come no, cari: “Il potenziale della Svizzera italiana è enorme e deve assolutamente essere sfruttato” (wow, gentili); e di più, perché “sulla base dei risultati del processo di selezione”, a “questa regione” sarà data “priorità per la prossima edizione”. Cioè, spiegateci: sarà in Ticino l’edizione 2033? Sì, ma no, facciamo nì scarso: il titolo sarà conferito ad “un’area urbana sudalpina” nel caso ovvero se e soltanto se “una o più città della Svizzera italiana manifesteranno interesse” al ruolo. E bisogna anche darsi una mossa, sapete? Candidatura, “dossier” et similia saranno da formularsi “entro la fine del 2027”. Per una “priorità” che, a rigore di vocabolario, non è di per sé né preferenza né garanzia.

SVP-Schock-Appell: Stoppt die Zehnmillionen-Schweiz jetzt

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Die letzte Umfrage zeigt es gnadenlos: Das Schicksal der Schweiz hängt am seidenen Faden! Das Volk entscheidet bald über die Volksinitiative **„Nein zu einer Schweiz mit 10 Millionen Einwohnern!“** – und alles ist **noch komplett offen**! Während die Gegner mit Millionen an Propagandageldern alles zuschütten, explodieren die Probleme auf unseren Straßen weiter. Der brutale Messer-Attentäter von **Winterthur** und der syrische Messerstecher von **Olten**, der wahllos Menschen attackiert hat – das sind keine Einzelfälle mehr, das ist die bittere Realität einer überfüllten Schweiz!**Achtung!** Die Umfragen lügen: Es haben nur ein paar Tausend mitgemacht. Ja- und Nein-Stimmen liegen Kopf an Kopf. **Die wahre Entscheidung fällt nicht in den Umfragen, sondern an der Urne!**Während in den linken Großstädten die Massen mobilisiert werden, bleiben viele echte Schweizer zu Hause. Das muss sich **sofort ändern**!**SVP-Aufruf an alle Patrioten:**- Geht wählen!- Holt eure Familie, Freunde und Bekannten an die Urne!- Kämpft für die Schweiz, die wir lieben!**Jetzt oder nie!** Wir dürfen unser Land nicht kampflos aufgeben. **JA zur Initiative – NEIN zu 10 Millionen!** **Für eine sichere, freie und schweizerische Schweiz!** 🇨🇭💪*UDC/SVP Ticino – Letzter Appell vor der Abstimmung*

Zwei Algerier in Aarau festgenommen

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Wieder sorgen nordafrikanische Intensivtäter für einen Polizeieinsatz. Zwei algerische Männer im Alter von 32 und 33 Jahren wurden am Mittwochabend in einem Restaurant an der Pelzgasse dabei beobachtet, wie sie einen dreisten Diebstahl begingen.Die beiden Männer sassen zunächst völlig unauffällig am Tisch. Während sie sich zur Tarnung angeregt unterhielten, nutzte einer von ihnen seine über die Stuhllehne gehängte Jacke als praktischen Sichtschutz. So ungesehen, durchsuchte er in aller Ruhe die Jackentasche eines ahnungslosen Gastes, der direkt hinter ihm sass.Doch die Kriminellen hatten die Rechnung ohne einen aufmerksamen Anwohner gemacht. Dieser beobachtete das dreiste Treiben von seiner Wohnung aus, durchschaute die Masche sofort und verständigte kurz nach 20.00 Uhr die Polizei. Die Stadtpolizei Aarau konnte die beiden Verdächtigen, die exakt auf die Beschreibung passten, wenig später in der Altstadt anhalten und vorläufig festnehmen. Einer der Algerier führte bei seiner Festnahme mehrere hundert Franken Bargeld mit sich – die offensichtliche Beute. Die Kantonspolizei mahnt einmal mehr zur Vorsicht und gibt den eindringlichen Rat: Tragen Sie Wertgegenstände möglichst nah am Körper und behalten Sie auch Ihre Jacken stets im Blick.

La Ssr-Srg va… “Enavant”: Simona Caminada al timone della Rtr

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Novità alla direzione della “Radiotelevisiun Svizra rumantscha-Rtr”, quarta gamba dell’emittenza parapubblica nazionale: con effetto a breve termine sarà nel ruolo la 39enne Simona Caminada, sposata, un figlio, da 17 anni attiva in àmbito Ssr-Srg con vari ruoli – fu stagista nel 2009, indi organica a partire dal 2011 – dopo primo contatto con il mondo del giornalismo alla “Quotidiana” (testata in cartaceo); titoli accademici conseguiti tra Zurigo ed Amburgo, ultima esperienza (dall’estate 2022) quale corrispondente da Roma dove era subentrata a Philipp Zahn, in precedenza anche un transito come corrispondente in Ticino. Nel contesto della riforma “Enavant”, entro breve sarà annunciata anche la nuova “squadra direttiva” della Rtr. Già definite le altre squadre per singole realtà emittenti: alla Srf (direttore: Roger Elsener), Beat Soltermann e Ursula Gabathuler per l’informazione, Manuela Diethelm per l’intrattenimento, Antonia Seifert per cultura-società-scienze, Laura Köppen per distribuzione e pubblico; alla Rts (direttore: Pascal Crittin), Christophe Chaudet per l’informazione, Linda Bourget per società-scienze, Luc Mariot per cultura-intrattenimento, Artur Tiphaine per distribuzione e pubblico; alla Rsi (direttore: Mario Timbal), Gianreto Ceschi per l’informazione, Lorenzo Erroi per cultura-società-scienze-intrattenimento, Lorenzo Buccella e Danny Masa per distribuzione e pubblico; all’offerta, Roland Mägerle per lo sport, Reto Peritz per il PlayPlus, Gabriella De Gara per la “fiction”, Larissa Bieler per la Swi-Swissinfo.ch, Thierry Zweifel per l’area “Data e business intelligenza artificiale”, Esther Weis e Samuel Epp per “audience” e portafoglio offerta, Martin Spycher per i servizi di accessibilità. In immagine, Simona Caminada.

Algerier, Marokkaner: 38 Ausländer nach Großkontrolle in Gewahrsam

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Die Kantonspolizei Basel-Stadt hat einmal durchgegriffen. Bei der Aktion «Kontrolle ist besser» vom 21. April bis 21. Mai 2026 wurden im unteren Kleinbasel stolze 171 Personen kontrolliert. Ganze 38 davon landeten im Polizeigewahrsam. Darunter waren 15 algerische und 4 marokkanische Staatsangehörige, die offenbar nichts Besseres zu tun hatten, als unsere Gesetze mit Füßen zu treten. Dazu gesellten sich drei türkische und 16 weitere Personen, deren Aufenthalt hier ebenfalls mehr als fragwürdig ist. Das absurdeste Detail: In sagenhaften drei Vierteln aller Festnahmen ging es um die Missachtung eines bereits ausgesprochenen Hausverbots für den gesamten Kanton. Diese sogenannte «kantonale Ausgrenzung» richtet sich gegen ausgewiesene Sicherheitsrisiken ohne gültige Aufenthaltsbewilligung. Wer gegen dieses Verbot verstößt, muss mit einer sofortigen Festnahme rechnen. Zwei Beispiele für notorische Wiederholungstäter lieferte die Polizei gleich mit: ein knapp 30-jähriger Mann mit einer langen Liste von Gewalt- und Drogendelikten sowie ein 25-jähriger, der neben Diebstählen auch gegen das Heilmittelgesetz verstoßen hatte.Die Polizei spricht trotzdem von einem vollen Erfolg und betont, dass der hohe Kontrolldruck einen massiven Anstieg von Gewalt- und Drogendelikten verhindert habe. Diese gefährliche Entwicklung scheint nur durch ständige massive Präsenz unter Kontrolle gehalten werden zu können.-

Reazione nelle Borse, clima incerto ma Zurigo ritrova la strada

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.42) Di nervi più che di testa l’odierna reazione positiva di parte del listino primario alla Borsa di Zurigo, trainante (più 4.17 per cento) il titolo “Roche holding Ag”, in almeno parziale recupero (più 3.73 per cento) “Partners group holding Ag” ieri allo sprofondo tanto da rendere necessaria, da parte dei vertici societari, un’immediata presa di posizione con la conferma delle previsioni per il 2026; ciò, peraltro, in presenza di un significativo taglio del prezzo-obiettivo (da 1’400 a 1’200 franchi; al momento, scambi attorno ai 704 franchi il pezzo) da parte degli analisti di casa “Julius Bär”. Lo “Swiss market index”, dopo massimo a 13’395.00 punti (ore 16.11), chiude sui 13’341.27 punti ovvero in progresso nella misura dello 0.93 per cento; sul podio anche “Novartis Ag” (più 2.04); in coda “Abb limited” e “Logitech international Sa” (meno 1.05 e meno 2.34 per cento rispettivamente). Nell’allargato, in ripresa “Adecco Sa” (più 1.96) ed in difficoltà “Burckhardt compression Ag” (meno 11.84 per cento a 450.50 franchi il pezzo dopo minimo a 448.50 franchi il pezzo alle ore 9.18; ieri l’annuncio degli ultimi dati d’impresa operante nel ramo dei sistemi di compressione, perplessi gli analisti finanziari, sovrabbondanti in realtà le notizie nell’ultimo periodo, dal taglio alla forza-lavoro – 68 posti – dichiarato in gennaio per l’unità produttiva a Winterthur all’acquisizione, appena una settimana fa, dell’italiana “Fornovo gas SpA” di Traversetolo, provincia di Parma).

Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.60 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.27; Ftse-100 a Londra, più 0.27; Cac-40 a Parigi, più 1.15; Ibex-35 a Madrid, più 0.55. New York sostenuta soprattutto nel muscolare: “Dow Jones”, più 1.60 per cento; S&P-500, più 0.49; Nasdaq, più 0.15. Cambi: 91.68 centesimi di franco per un euro, 78.88 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in evidente affanno ed ora al controvalore teorico di 49’704 franchi circa per unità.

San Fermo della Battaglia (Como), aggressione in ospedale: denunciato

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Davanti ad un supermercato di via Cecilio a Como, ubriaco com’era, egli stazionava, impedendo il passaggio ai clienti e disturbandoli; una volta prelevato da agenti della Polizia di Stato e portato al Pronto soccorso del “Sant’Anna” nella limitrofa e comprovinciale San Fermo della Battaglia, anziché lasciarsi curare, il soggetto ha iniziato a minacciare medici e infermieri ed altri pazienti in attesa e poi a sferrare calci e pugni all’impazzata. Sotto denuncia per interruzione di pubblico servizio e per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, fatti occorsi a partire dalle ore 20.00 di martedì 2 giugno, un 49enne italiano senza fissa dimora e per neutralizzare il quale si è reso necessario il lancio dell’allarme con il sistema del “pulsante antiaggressione” installato per l’appunto nella struttura sanitaria a fini di autoprotezione del personale; reati “freschi” a parte, del soggetto sono emersi anche precedenti per porto abusivo d’arma, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, insolvenza fraudolenta e procurato allarme.

Cuasso al Monte (Varese), trovato morto 69enne comasco scomparso

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L’allarme era partito ieri mattina da Mozzate, nella Bassa Comasca, sull’onda della preoccupazione dei parenti di un 69enne sparito dall’abitazione; e tragico è stato l’esito delle ricerche, condotte anche per tramite del tracciamento di un cellulare in possesso dell’uomo. Ieri pomeriggio nei boschi pertinenti al territorio comunale di Cuasso al Monte, in provincia di Varese, distanza 35 chilometri in direzione nord-nord-est, la tragica scoperta del cadavere del 69enne stesso, circa le cause del cui decesso è solo da escludersi l’ipotesi di un’azione da parte di terzi. Sul posto, a breve distanza dal tracciato della Strada provinciale numero 29 “dell’Alpe Tedesco”, a partire dalle ore 15.45 circa hanno operato effettivi dell’Arma dei Carabinieri, sanitari, specialisti del “Soccorso alpino” civile e squadre del “Nucleo spelealpinofluviale” dei Vigili del fuoco. Il corpo è stato recuperato.

Calcio / Bellinzona, la partita più difficile: un filo sottile fra vivere e fallire

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Com’era la storia del Bellinzona calcio “salvo all’85 per cento” (Juan Carlos Trujillo, ex-proprietario, martedì 19 maggio), e del Bellinzona calcio “ormai salvo”, dal momento che Juan Carlos Trujillo “ha ceduto tutto per un franco” ad una “cordata di investitori locali” (virgolettato di sintesi, varie fonti, giovedì 28 febbraio)? Ah, era anche la storia su cui erano state formulate osservazioni qui (https://ilgiornaledelticino.ch/leditoriale-del-colpo-non-accorto-andava-combattendo-ed-era-morto, martedì 19 maggio) e qui (https://ilgiornaledelticino.ch/leditoriale-bonsai-bellinzona-calcio-per-la-salvezza-non-basta-una-firmetta). Ottime ma pessime anticipazioni (ottime in senso cronistico, cioè notizia notiziabile; pessime in senso giudiziario, cioè sentenza sentenziabile) giungono stasera dai colleghi Rsi con l’annuncio del drammatico ticchettare sull’orologio del fallimento della società: già lunedì l’appuntamento in Pretura, dove chi è rimasto dovrebbe portare carta e parola (carta in prova di cartamoneta, parola in garanzia di promesse di acquisto e/o di capacità finanziaria autonoma) in misura almeno pari a ciò che l’autorità pretende di vedere e di compulsare. Uno potrebbe pensare: okay, si porta per prima cosa il fatto che esiste una società storica, che tale società è pur sempre rappresentata in terza serie essendo appena scesa dalla seconda, che il territorio ha bisogno di questa identità, che tutta la Svizzera sa riconoscere Bellinzona grazie al colore granata, et cetera; uno potrebbe in effetti pensarlo, peccato che quel ragionamento sia sbagliato. Cioè: è giusto, ma quando apri i libri contabili la storia e la tradizione stanno a zero, figurarsi le chiacchiere.

La domanda è: da qui a lunedì mattina c’è chi sia disposto a cavar fuori argomenti e quattrini utili e bastevoli a garantire una soluzione positiva sul “pronti” (prima di tutto, a soluzione del problema postosi sotto il gravame di numero uno anzi di numero due anzi di numero tre anzi di numero quattro comminatorie di fallimento, e già qui ballano 100 formiconi) o, nella peggiore delle ipotesi che poi propriamente la peggiore non è, a mettere il pretore nella condizione di offrire un concordato? E c’è chi sia in grado di drenare risorse in misura tale da risolvere le pendenze, d’accordo, anche puntando a qualche transazione con chi sia disposto a transigere, d’accordo, anche trovando formule per la postergazione dei debiti, d’accordo, anche offrendo garanzie proprie a copertura et cetera? A sensazione, no. Perché nella colonna degli attivi c’è la speranza e nella colonna dei passivi figura almeno quanto segue: a) Juan Carlos Trujillo non ha mai pagato le azioni a Pablo Bentancur, precedente proprietario e che di mestiere fa il procuratore sportivo e questo significa che a costui non passa nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea di rinunciare ai denari, facciamo 400 cocuzze abbondanti e come sapete ci sono poi le spese legali e quella non trascurabile questioncella degli interessi che salgono rapidi, non importa se siate sotto regime di Bns o Fed o Bce; b) le comminatorie di fallimento stanno a 100 kappa sul lordo, e chi arriva alla comminatoria è per solito sull’incazzato andante; c) oh, sì, in verità le procedure esecutive viaggiano già sugli 860’000 franchi, anche qui dovendosi poi considerare spese ed interventi dei legali e non dimentichiamoci di quanto è salito il costo delle fotocopie, negli ultimi tempi; d) ballano poi i diritti rivendicati dai rappresentanti di alcune società calcistiche in Sudamerica per via del “dovuto” in materia di formazione, facciamo un milioncino se il cambio regge a questi livelli; e) il grosso dei debitucci verso Città di Bellinzona ed altri Comuni, Cantone e Confederazione per starsi alla parte istituzionale, oneri sociali verso chi di competenza, vero, anche i salari residui, e poi chi da fuori ci ha messo lavoro ed impegno e merci, insomma i fornitori di beni materiali e di servizi ed anche di alloggi; se tutti ma proprio tutti alzano la manina, magari non bastano neanche tre milioni di franchi.

A voi il (dis)piacere delle somme. Prospettiva: siamo quasi a giovedì, lunedì è vicino. Troppo vicino.

“Vecchi” frontalieri, il Ticino in aiuto: «La “tassa sulla salute” è indebita»

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E chi l’avrebbe mai detto – si prenda nota, a futura memoria, da oltreconfine – che il Consiglio di Stato repcanticinese si sarebbe rivelato nel ruolo del migliore alleato possibile d’una larga fetta dei circa 80’000 frontalieri riversantisi nel mercato indigeno del lavoro: sull’esito di una perizia giuridica che era stata commissionata a Pascal Hinny, docente e titolare della cattedra di diritto tributario all’Uni Friborgo cioè uno di quegli specialisti che in materia mettono il punto fermo a discussioni e diatribe, “contra legem” – meglio, agli antipodi dei fondamentali del “Pacta sunt servanda” – si pone l’ormai stradiscussa “tassa sulla salute” che, nei termini propri della politica che attenua sopisce tronca smorza affievolisce, è declinata come “contributo di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale” e da cui sarebbero stati colpiti i “vecchi” frontalieri cioè coloro la cui attività aveva preso origine prima del nuovo accordo sulla fiscalità sull’asse tra Berna e Roma (riferimento giuridico: articolo 9 del testo entrato in vigore a metà luglio 2023 con applicazione dal gennaio 2024). Sintesi delle sintesi: a) di imposta e non di tassa trattasi (chissà come mai, nutrivamo un vago ed analogo sospetto); b) di violazione degli accordi sulla fiscalità, e/o della convenzione sulle doppie imposizioni, tra i due Paesi trattasi (eh, insomma: vale quanto sopra indicato). Conseguenza: per quanto adottata in sede di Parlamento italiano e per quanto non entrata ancora in vigore nelle Regioni confinarie (per il Ticino valgono ovviamente Piemonte e Lombardia), la “tassa sulla salute” fa a cazzotti con quanto parafato, firmato e controfirmato.

“Iter in… itinere” – Mentre in Italia prendeva forma l’ipotesi della “tassa sulla salute” (per inciso: percorso legislativo non particolarmente accidentato, ma mancano ancora i decreti attuativi da parte delle autorità regionali laddove intendasi applicare tale pretesa; standosi al “pare”, che è sempre mutanghero cioè suscettibile di reinterpretazioni antipodiche, Piemonte no e Lombardia sì), mentre ciò avveniva, dicevamo, a Bellinzona sponda Esecutivo ben si sono guardati dall’aspettare passivamente o dal restare in vigile attesa con atteggiamento da osservatori punto e amen; la cosa poco piacerà ai detrattori sistematici dell’Esecutivo, ma tale scelta va a merito di chi l’abbia adottata anche con un lavoro sotto il pelo dell’acqua. E dunque, a primario scanso di equivoci, lettura dei testi, riga per riga, quattro occhi lavorano sempre meglio di due, e congruo investimento in “Stabiloboss” ed inchiostro dei “toner” per ravvisare tutto quel che potesse suonar male per sintassi e grammatica legale, non entrandosi nel merito di formulazioni presumibilmente solide sul piano giuridico ma scazonti, intorcinate e carenti tra testa e casso nella stesura: in traduzione corrente, una congerie di problemi si era manifestata prima ancora che al professor Pascal Hinny fosse destinato l’invito a fornire una valutazione pedissequa. Ne indichiamo uno che, di suo, è pietra angolare: nell’accordo sull’imposizione dei frontalieri sta scritto che solo in Svizzera è possibile prelevare imposte sul lavoro dipendente dei “vecchi” frontalieri; assodato l’essere codesto “contributo di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale” non una tassa ma un’imposta, ed ovviamente non un’imposta nel senso di anta della finestrale persiana ma un’imposta che bastonerebbe soprattutto gli “-anta” della manodopera italiana, e ciò a rigore di diritto interno svizzero e di diritto autonomo in materia di convenzioni, ogni pretesa è da considerarsi nulla e nemmeno ricevibile. Insomma: togli la pietra angolare e il castello viene giù.

Le conferme – Pascal Hinny, su questo aspetto, è stato tassativo, almeno con riferimento al versante svizzero: nella convenzione è disciplinato il diritto di imposizione dei citati redditi dei “vecchi” frontalieri, e tale diritto è attribuito alla sola Svizzera. In diretta derivazione il messaggio che ora scivola ad ovest del Passo del corno ed a sud del colle di Pedrinate: se sullo stesso reddito di lavoro è esercitata un’imposizione in forza di pretesa proveniente da enti territoriali italiani, ebbene, per quanto riguarda la Confederazione elvetica stiamo parlando di violazione degli accordi. E dunque, strofa, strofa, ritornello, strofa, ritornello, “special” e finalino: documenti alla mano, Bellinzona sponda Consiglio di Stato interpellerà Berna sponda Consiglio federale, “con l’auspicio che la stessa (cioè l’autorità politica federale, ndr) sostenga le ragioni della Svizzera e del Cantone Ticino nelle prossime settimane” e, in un secondo tempo, decida “in merito al versamento dei ristorni all’Italia”. Sappiano dunque i frontalieri: il loro miglior alleato, in questo momento, è a Bellinzona…

Alkohol, Regen und ein junger Fahrer: ein gefährliches Gemisch auf der A1

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Dienstagabend auf der Autobahn A1 bei Rorschacherberg (Kanton SanktGallen): Ein Junglenker verlor bei Aquaplaning die Kontrolle über sein Fahrzeug und krachte in die Leitplanke. Der Grund: Der junge Mann war alkoholisiert ans Steuer gesessen. Die Polizei zog ihn aus dem Verkehr — der Führerausweis wurde umgehend abgenommen. Ein Unfall, der sich hätte vermeiden lassen. Alkohol und Fahranfänger: eine Kombination, die immer wieder tragisch endet.

“Paradiso in movimento”, numeri da… ricorrenza e pieno successo

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Partecipazione almeno sui livelli della scorsa edizione (per un computo effettivo servirà qualche giorno, trattandosi di evento a più piazze) al 20.o anniversario di “Paradiso in movimento”, proposta andata in scena domenica 31 maggio a Paradiso sotto egida del Municipio. Grazie anche alle gradevoli condizioni meteo, sviluppato l’intero programma tra “Terrazza Bellavista” e spazio antistante le scuole, con attività di vario genere sotto la regìa del coordinatore Davide Bogiani (nella foto, con il sindaco Ettore Vismara) e con l’apporto di specialisti per le singole attività, dalla ginnastica dolce all’attrezzistica alla camminata metabolica e non trascurandosi momenti ludici e coreografici.

Carimate (Como), nodi al pettine: un arresto per la rapina alle Poste

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Del giugno 2025 la rapina, perpetrata da due uomini; dei giorni scorsi, a conclusione di una prima tappa delle indagini, l’arresto in… riarresto di uno dei malviventi, intendendosi per “riarresto” il fatto che tale soggetto era già in carcere a Monza (Monza-Brianza) quale autore di altro reato. Ad un 45enne residente a Milano sono giunti gli uomini dell’Arma dei Carabinieri (compagnia di Cantù, provincia di Como), prefigurandosi addebiti per rapina e per ricettazione come peraltro già in profilo dell’incarto acquisito e convalidato ai fini del provvedimento cautelare, sull’esito di accertamenti minuziosi e di verifiche anche su possibili coincidenze nel “modus operandi” riscontrato in altri episodi consimili; indicativi, a tale proposito, i precedenti dell’uomo. Oltre 100’000 euro il bottino del colpo, nel corso del quale gli addetti agli sportelli erano stati minacciati con una o più armi. Da identificarsi il secondo autore della rapina.

Guerre e tassi frenano le Borse. Zurigo, sprofonda “Partners group”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.44) Venti avversi sulle Borse europee, oggi, più per i timori di un quasi immediato rialzo dei tassi di interesse in contesto euro che per la recrudescenza delle tensioni belliche nell’area mediorientale, non volendosi per ora dire dell’ipotesi di nuovi dazi Usa (12.5 per cento lineare) sulle importazioni da circa 60 nazioni tra cui la Svizzera. In calo lo “Swiss market index” a Zurigo (meno 0.66 per cento a 13’218.32 punti); resistenti “Roche holding Ag” e “Geberit Sa” in progresso rispettivamente nella misura dello 0.61 e dello 0.60 per cento; listino primario effettivamente chiuso da “Logitech international Sa” il cui “meno 5.17” per cento rientra nella categoria dei meri riallineamenti dopo quattro mesi all’insegna del “rally” a fari spenti (prezzo di chiusura, ieri: 101.15 franchi il pezzo; prezzo di chiusura, oggi: 95.92 franchi il pezzo; prezzo di chiusura a venerdì 30 gennaio: 66.64 franchi il pezzo); discorso a parte per “Partners group holding Ag”, in caduta verticale (meno 16.33 per cento) dopo l’annuncio dell’imposizione di una soglia-limite altamente compressiva (cinque per cento) sui riscatti per il fondo denominato “Global value Sicav”, un “private equity” da 8.6 miliardi di dollari). Allargato: ancora in spinta “DocMorris Ag” (più 4.18 per cento); vari i titoli sotto misura, significativi i cali di “Gurit holding Ag” (meno 3.66 per cento, tuttavia dopo notevole fase di apprezzamento).

Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.30 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.07; Ftse-100 a Londra, meno 0.39; Cac-40 a Parigi, meno 0.71; Ibex-35 a Madrid, meno 0.53. Freddo dominante a New York: “Dow Jones”, meno 1.21 per cento; S&P-500, meno 0.74; Nasdaq, meno 0.89. Cambi: 91.89 centesimi di franco per un euro, 79.19 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 51’829 franchi circa per unità dopo nuovo tuffo, nella notte, ad un nuovo minimo da fine febbraio (perdita effettiva dall’inizio dell’anno: 25.14 per cento).

Stopp! SVP: “Wir werden zerquetscht”, Jetzt die 10-Millionen-Bremse

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«Wir werden sonst zerquetscht!» Es ist fünf vor zwölf, alarmieren die SVP-Exponenten! Mit ihrer neuen Kampagne «Keine 10-Millionen-Schweiz» wollen die Volksvertreter die Notbremse ziehen.Der Grund? Die Bevölkerungszahl rast ungebremst nach oben. Allein im letzten Jahr wanderten über 110‘000 zusätzliche Menschen in die Alpenrepublik ein – Tendenz weiter steigend. Die Folge: Überlastete Züge und Strassen, explodierende Mieten und eine immer mehr zubetonierte Landschaft.«Wir sind viel zu klein für dieses Tempo!» , so der Frust von Parteipräsident Marcel Dettling.Die Lösung der Volkspartei ist knallhart: Deckel rauf! In der Verfassung soll festgeschrieben werden, dass die ständige Wohnbevölkerung vor 2050 die 10-Millionen-Marke nicht überschreiten darf. Wird es eng, müssen sofort Massnahmen her: Stopp des Familiennachzugs, keine Einbürgerungen mehr und, wenn gar nichts mehr hilft, die Kündigung des Personenfreizügigkeitsabkommens mit der EU.«Der Wohlstand der breiten Masse ist in Gefahr!» , so die alarmierende Botschaft. Ohne die Bremse drohe zusätzlich ein Kollaps des Gesundheits- und Pflegesystems. Die Gegner aus Wirtschaft und den bürgerlichen Parteien toben. Sie warnen vor einem «Chaos» für den Arbeitsmarkt und die bilateralen Verträge. Ein Unternehmer-Albtraum! Am 14. Juni entscheidet die Stimmbevölkerung: Weiter so im Schweizer Tempo – oder radikale Bremse? Teile den Beitrag und sag uns deine Meinung in den Comments!

Cantonali: Schnellmann no, Schnellmann sì, il Plr punta sul “cognome sicuro”

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Niente Schnellmann nel Gran Consiglio prossimo; o, almeno, così constava sino a qualche ora fa, più nel segno di un ragionamento logico (apice raggiunto, in carriera politica, con l’ottima presidenza penultima del Legislativo) che nell’espressione di una rinuncia a proseguire oltre l’aprile prossimo, quando le primavere saranno 66. Ed invece quell’identità potrebbe ricomparire, sugli scranni di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, nella legislatura 2027-2031: dalla prima scrematura di candidabili in quota Plr, fronte Lugano, di Schnellmann si è parlato ed il cognome Schnellmann è infine entrato nel lotto dei 10 in lizza. Piccola variante: non più Fabio, ma la di lui figlia Petra, 32 anni, da due lustri sulla breccia in àmbito comunale e che dovrebbe incarnare lo spirito della “nouvelle vague” nel fu partitone alla ricerca ora di profili duttili ed anche ambiziosi, vedasi il non indifferente problema generatosi qualche giorno fa quando Christian Vitta si dichiarò uscente dalla stanza dei bottoni dopo 12 anni di cavalcata in sella al Dipartimento cantonale finanze-economia. Nulla togliendosi al sicuro merito dell’emergente Petra, si potrebbe anche sostenere che al Plr luganese, non potendosi più contare sull’usato sicuro, hanno almeno scelto di puntare sul cognome sicuro; del resto, lo “slogan” personale di Petra Schnellmann è “Be the change you wish to see”, traducibile anche come “Ôl bèl vidée l’è poc lôntàan”.

Tra gli altri otto nomi – il nono sarà individuato a breve – spicca quello di Natalia Ferrara, granconsigliera in carica. Nella foto, a sinistra Fabio Schnellmann, a destra Petra Schnellmann.

Kleine Schritte, grosses Herz: Stadtpolizei eskortiert Entenfamilie zur Limmat

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Im Quartier Altstetten, vor dem Amtshaus I, hatte eine Entenmutter mit ihren Küken zwar jede Menge Mut — aber keine freie Fahrbahn. Die Beamten der Stadtpolizei Zürich stiegen kurzerhand aus und taten, was gute Nachbarn eben tun: Sie machten den Weg frei. Mama Ente und ihr kleiner Nachwuchs überquerten die Strasse wohlbehalten — Ziel Limmat. Nicht immer bedeutet Polizeiarbeit Blaulicht und Grosseinsatz. Manchmal reicht ein ruhiger Schritt zur Seite — und vielleicht ein Lächeln unter der Uniform.Habt ihr in eurer Stadt schon einmal eine ähnliche Szene erlebt? Schreibt es uns in die Kommentare!

Bastardi inside / No, signora: le donne in Italia votarono parecchio prima

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Stasera sul catodo – ore 20.49, programma “4 di sera news”, emittente “Retequattro” – l’ospite di turno in studio ha affermato che gli odierni 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana coincide anche con gli odierni 80 anni dal primo voto delle donne in Italia, tenendo a sottolineare tale ricorrenza. Si apprezzerebbe cotanta evidenza, tanto di più perché incredibilmente sfuggita sino ad oggi in ogni celebrazione; non a caso, dal momento che in realtà il primo accesso delle donne alle urne, nella Penisola, ebbe luogo domenica 10 marzo 1946, per una tornata di elezioni amministrative da cui furono investiti due terzi della Penisola. Strano che la cosa sia ignota alla già onorevole Alessia Morani, esponente del Partito democratico, peraltro non nuova a “gaffe” (una, memorabile, è tuttora reperibile sulle pagine del “Fatto quotidiano”). More solito, Morani solita.

Trauriges Ende einer Vermisstensuche: Rennvelofahrer tot aufgefunden

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Ein seit Montag vermisster 68-jähriger Rennvelofahrer wurde am späten Abend bei Magden AG leblos am Strassenrand entdeckt. Die Polizei geht nach ersten Erkenntnissen nicht von einer Dritteinwirkung aus. Die genaue Todesursache und die Umstände des tragischen Vorfalls werden nun untersucht. Zudem werden Zeugen gesucht, die Hinweise zum Geschehen geben können. Unser Mitgefühl gilt den Angehörigen und Freunden des Verstorbenen.

🖤#Magden, #Aargau, #Rennvelofahrer, #Vermisst, #Polizei, #Zeugenaufruf, #Trauer, #Schweiz, #Blaulicht, #Unfallermittlung

Bellinzona, “spray” urticante su un bus: adulto e due bimbi in ospedale

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Un adulto e due bambini sono stati soccorsi e trasferiti in sede nosocomiale a Bellinzona, questo pomeriggio, dopo aver accusato bruciori al volto e gravi sintomi da intossicazione alle vie aeree, a quanto consta per conseguenza dell’avvenuta dispersione di gas urticante su un bus di linea in viaggio sul territorio comunale di Bellinzona, zona Galbisio, lungo il tratto da Arbedo-Castione frazione Castione a Bellinzona quartiere Monte Carasso. Nei termini più propri della questione, cioè riducendosi l’episodio all’essenziale, uno o più soggetti hanno fattto uso di “spray” – e non c’è commento che si possa porre nell’alveo dell’“È stata una ragazzata” – in piena corsa del mezzo, una quindicina in tutto le persone a bordo, poco prima delle ore 13.45; dopo arresto del veicolo grazie a tempestiva manovra da parte del conducente, e su intervento di operatori sotto le insegne di tre corpi di soccorso sanitario (“Croce verde” Bellinzona, “Tre valli soccorso” e “Salva” Locarno), per un’altra diecina di passeggeri si è reso necessario il trattamento sul posto; nessuna notizia da fonte ufficiale circa le condizioni dell’adulto e dei due bambini poi trattati in ospedale. Collaborazione fornita, per quanto di competenza, da agenti della Polcantonale e da effettivi dei Pompieri Bellinzona. Inevitabile il blocco temporaneo della circolazione, in entrambi i sensi di marcia, stanti le esigenze di assistenza medica e di prima indagine circa la dinamica dell’episodio; non è noto se siano già stati raggiunti risultati univoci negli accertamenti e circa le responsabilità.

Zwei Chilenen und ein Kubaner nach Einbruchserie festgenommen

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Erneuter Schlag gegen die Einbruchskriminalität im Tessin: Im Mendrisiotto konnten zwei Chilenen und ein Kubaner nach Einbruchserie mit Wohnsitz in Italien festgenommen werden. Die Männer wurden von den Behörden kontrolliert, wobei mutmassliches Diebesgut sichergestellt wurde. Die Ermittlungen führten zudem zur Auffindung eines bei einem Einbruch entwendeten Tresors. Nun wird geprüft, ob die Festgenommenen auch für weitere Delikte im Kanton Tessin verantwortlich sind.

Predoni di appartamento da Cuba (via Italia) e dal Cile: fine corsa a Chiasso

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Dall’Italia erano venuti; anzi, uno di loro – cubano, 26 anni – in Italia è anche residente; standosi alla lettera, gli altri due sono un 21enne ed un 26enne cileni arrivati in giornata dal Cile, quand’invece appena appena probabile, in misura del 101 per cento a dirsi poco, era il loro dimorare illegale in qualche landa di Tricoloria. Tutti e tre in manette, ad ogni modo, giorni addietro a Chiasso su intervento di operatori dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini e con successivo apporto di agenti della Polcantonale, i soggetti di cui trattasi giacché prevenuti colpevoli – traduzione reale: beccati con il sorcio in bocca – di una serie di furti con effrazione in parte perpetrati ed in parte sventati, case ed appartamenti di varie località del Ticino quali bersagli. Sulle tracce del terzetto criminale si stavano muovendo da settimane gli uomini della Polcantonale; il fermo a breve distanza dal confine, auto con targhe italiane, a bordo numerosi oggetti (toh, parte della refurtiva) ed attrezzi (toh, da scasso). Elenco priorità acquisite sul “dossier” di cui è titolare la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo: furto con scasso, violazione di domicilio e danneggiamento; l’indagine è tuttavia destinata a ramificarsi magari anche fuori dal mero territorio cantonale. I tre, per ora, rimangono dietro alle sbarre: la restrizione della libertà personale è infatti già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.

Rimpatri, Lorenzo Quadri all’attacco: sull’“hub” non s’abbia dubbio

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Dalle autorità italiane il primo “input” (ed il primo atto concreto, con la costruzione di un “hub” in Albania); ora l’opzione è di fatto stata adottata – notizia di ieri – anche in seno all’Unione europea; non vi è dunque motivo di non agire in tale senso, anzi, di non essere proattivi; ad esempio con l’avvio dell’esternalizzazione delle procedure di asilo. In tal senso la mozione formulata oggi da Lorenzo Quadri, consigliere nazionale in quota Lega dei Ticinesi, all’indirizzo del Consiglio federale cui viene richiesto di elaborare un progetto-pilota a doppia ipotesi di sviluppo: sul tracciato principale, la partecipazione ad una struttura sita “in Paese terzo sicuro”; in alternativa, con la realizzazione “in proprio” (o in collaborazione con terzi) di un complesso analogo. L’“hub” in questione, nella solida tesi espressa da Lorenzo Quadri che ad argomenti contestuali aveva già dedicato due atti parlamentari, è peraltro indirettamente ricompreso nelle valutazioni proprie di uno studio commissionato dall’autorità politica federale e pubblicato due mesi addietro: in linea di principlo, sintetizza il parlamentare ticinese, “(…) l’esternalizzazione delle procedure d’asilo è realizzabile” ed è stato inoltre rilevato che, nel caso dei centri di rimpatrio costruiti e/o utilizzati in altre nazioni, “(…) gli “standard” richiesti sarebbero inferiori in numerosi àmbiti”, il che renderebbe tale opzione “più facilmente attuabile rispetto ad altre forme di esternalizzazione”.

Per parte sua, Berna aveva fatto sapere che una partecipazione o un’applicazione autonoma sarebbe stata valutata qualora fossero emersi “modelli di successo tra i “partner” europei”; ma questo, replica il consigliere nazionale leghista, è “un atteggiamento inutilmente attendistico”, quand’invece “(…) la Svizzera potrebbe e dovrebbe assumere un ruolo attivo, avviando un progetto-pilota”. Nessuna hubiezione, in effetti.

Unfall in Pieterlen: Auto schiesst Böschung hinunter

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​Am Montagnachmittag (1. Juni 2026) verlor eine Autofahrerin auf der Bürenstrasse in Richtung Lengnau die Kontrolle über ihr Fahrzeug. Das Auto krachte in ein Verkehrsschild, schoss eine Grasböschung hinunter und kam schliesslich schwer beschädigt auf der Strasse zum Stehen.​Die Lenkerin hatte Glück im Unglück und wurde nur leicht verletzt ins Spital gebracht. Wegen ausgelaufener Flüssigkeiten und Reinigungsarbeiten war die Bürenstrasse für rund drei Stunden komplett gesperrt. Die Kantonspolizei Bern ermittelt nun die Unfallursache.​

Borsa: Zurigo galleggia, ma oltre alla “Logitech” c’è poca logica. Tuffo Bitcoin

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.44) “Logitech international Sa” titolo-locomotiva (più 3.68 per cento), oggi, in un listino primario della Borsa di Zurigo segnato dallo “Swiss market index” in attestazione ultima sulla parità a 13’305.72 punti. Sofferenti “Roche holding Ag” (meno 2.43 per cento) ed “Alcon incorporated” (meno 1.43) soprattutto. Varie le posizioni emergenti nell’allargato; sempre brillante la ticinese “Centiel Sa” (più 4.85 per cento ed ai massimi dall’ingresso – per le note vie “mediate” – nel listino). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.48 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.61 (massimo storico oltre i 50’500 punti); Ftse-100 a Londra, più 0.33; Cac-40 a Parigi, più 0.77; Ibex-35 a Madrid, più 0.48. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.45 per cento; S&P-500, più 0.13; Nasdaq, più 0.03. Cambi: 91.55 centesimi di franco per un euro; 78.70 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sempre più depresso ed ora al controvalore teorico di 52’856 franchi circa per unità.

Saronno (Varese), tragedia in “tangenzialina”: motociclista cade e muore

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Un 52enne, all’anagrafe Giancarlo Pisu, residente ad Ossona (Milano), ha perso la vita nel pomeriggio di ieri in séguito alla caduta dalla moto che stava guidando lungo la “tangenzialina” di Saronno (Varese) a congiunzione con Rovello Porro (Como) e Ceriano Laghetto (Monza-Brianza), tratto tecnicamente noto come Strada provinciale numero 31bis “Saronno-Monza”. Sul codice rosso lanciato alle ore 14.39, sul posto sono giunti effettivi della Polizia locale di Saronno, equipaggi dei Vigili del fuoco ed operatori sanitari sia via terra sia dall’aria (eliambulanza); all’arrivo dei soccorritori, tuttavia, l’uomo era già morto. Rilevamenti effettuati dai menzionati agenti della Polizia locale.

Traktor überschlägt sich: Totalschaden in Schwellbrunn

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Ein abgestellter Traktor hat heute Nachmittag in Schwellbrunn (Kanton Appenzell Ausserrhoden) für einen Schrecken gesorgt: Das Fahrzeug rollte unkontrolliert ab und überschlug sich. Glimpflich ausgegangen – aber der Schaden ist enorm.Kurz nach 13.00 Uhr stellte ein 40-jähriger Forstwart seinen Traktor mit angehängtem Holzspaltgerät vor einem Gebäude an der Moosegg ab. Als er das Fahrzeug verlassen hatte, setzte es sich selbstständig in Bewegung, rollte ein Wiesbord hinunter und überschlug sich. Es blieb auf dem Dach liegen. Verletzt wurde zum Glück niemand – an Traktor und Arbeitsgerät entstand jedoch Totalschaden.Die Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden hat die Ermittlungen aufgenommen und prüft gemeinsam mit Experten, ob ein technischer Defekt die Ursache war. Für die Bergung des havarierten Fahrzeugs musste ein Kranwagen aufgeboten werden.Hast du schon einmal erlebt, dass sich ein Fahrzeug oder eine Maschine selbstständig gemacht hat? #Schwellbrunn #AppenzellAusserrhoden #Traktor #Unfall #Forstwirtschaft

163 Stundenkilometer auf der Furkastrasse: Raserdelikt im Oberwallis

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Donnerstag, 14. Mai 2026, kurz vor 15:30 Uhr: Auf der Furkastrasse in Niederwald VS blitzt die Kantonspolizei Wallis gleich zweimal innerhalb derselben Kontrolle – und die Messwerte sind erschreckend.Ein 55-jähriger Lenker rast mit satten 163 km/h durch eine auf 80 km/h begrenzte Zone – das entspricht dem Doppelten der erlaubten Geschwindigkeit. Nur wenig später wird auf demselben Abschnitt ein 62-jähriger Fahrer mit 146 km/h gemessen. Beide Männer wurden sofort mit einem Fahrverbot für die Schweiz belegt und mussten eine Busse von mehreren tausend Franken entrichten.Die Kantonspolizei Wallis betont: Derartige Geschwindigkeitsdelikte gefährden das Leben anderer Verkehrsteilnehmer massiv. Den fehlbaren Lenkern drohen nun Verfahren vor der Staatsanwaltschaft – mit möglichem Freiheitsentzug von bis zu vier Jahren und einem Führerausweisentzug von mindestens zwei Jahren. Seit Jahresbeginn wurden im Kanton Wallis insgesamt 13 Raserdelikte registriert.Wie hoch sollten die Strafen für solche Raser-Vergehen in der Schweiz sein?

Zwei Männer nach Einbruch auf Baustelle festgenommen

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Dank eines Hinweises eines Buschauffeurs nahm die Stadtpolizei Baden in der Nacht auf Montag zwei Einbrecher auf einer Baustelle in Dättwil fest. Bei den Festgenommenen handelt es sich um einen 44-jährigen Schweizer und einen 45-jährigen Slowenen.

“Swiss market index” giù e sulla coda dell’Europa, New York in verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.44) In forte calo oggi, con saldo a 13’305.40 punti, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo sulla coda dell’Europa; perdita effettiva nella misura dell’1.75 per cento, con secca flessione a partire dalle ore 15.40. Pesantezza nell’assicurativo, sofferenti soprattutto i farmaceutici (“Novartis Ag”, meno 3.33 per cento; “Roche holding Ag”, meno 3.61); “Logitech international Sa” capofila (più 2.80). Allargato: interessante il passo di “Temenos group Ag” (più 7.11), flessione secca per “Bachem holding Ag” (meno 5.80 a volumi trattati sulla media degli ultimi 10 giorni). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.40 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.52; Ftse-100 a Londra, meno 0.67; Cac-40 a Parigi, meno 0.45; Ibex-35 a Madrid, meno 0.97. Positiva, per contro, New York; “Dow Jones”, più 0.10 per cento; S&P-500, più 0.41; Nasdaq, più 0.55. Cambi: 91.48 centesimi di franco per un euro, 78.63 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in calo al controvalore teorico di 56’206 franchi circa per unità.

Periodici locali ticinesi, risorsa e progetto: in assemblea gli associati

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Costituire una rete stabile di scambio tra le redazioni, sviluppare strumenti comuni per amministrazione e raccolta pubblicitaria, coordinare eventuali collaborazioni editoriali tra testate di regioni diverse e promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale: denso mica poco il programma (e questi sono solo i punti salienti) dell’“Associazione ticinese periodici locali”, costituitasi nel 2025 con l’apporto dell’associazione “A-pro” in tutte lettere capitali, lunedì 15 giugno in assemblea – sede scelta: “Hôtel La Perla” in Sant’Antonino, inizio ore 18.30 – a chiusura appunto del primo anno di attività, effettivamente alla data di mercoledì 8 luglio. Quadro di riferimento: soci fondatori, in elenco secondo le testate, erano stati “Il Malcantone”, “L’Informatore”, “La Voce di Blenio”, la “Rivista 3Valli”, “Gambarognonews”, la “Rivista di Lugano”, “Terra ticinese” e la “Rivista di Bellinzona”; adesioni in corso d’opera, “La Rivista” (Locarnese-valli), “La Turrita”, “Il Ceresio” e “Il Mendrisiotto”; struttura associativa, due copresidenti (Sabrina Grandi ed Ivan Patelli) e tre membri del Comitato direttivo (Raoul Fontana, Gianni Guidicelli e Stefano Soldati); realtà rappresentate, 12 periodici per una cinquantina di collaboratori (gente, si chiama “lavoro”), 140’000 lettori dichiarati; organizzazione senza finalità di lucro, sede a Torricella-Taverne frazione Taverne. In immagine, il Comitato direttivo dell’associazione.

Chiesa evangelica riformata, il Ticino “in rete” si riaffida a Stefano D’Archino

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La necessità del rinsaldamento del rapporto tra singole realtà cantonali, ad esempio in rapporto tra la “sua” specifica dimensione vallesana e quella del Ticino, al centro della testimonianza – titolo scelto: “Il filo è fragile, il tessuto è forte” – portata sabato a Bellinzona dal pastore Gilles Cavin, vicepresidente del Consiglio sinodale della Chiesa evangelica riformata del Vallese presidente del Sinodo della Chiesa riformata evangelica in Svizzera, ospite e relatore “forte” del Sinodo della Chiesa evangelica riformata nel Ticino, in sigla Cert. Nel corso dei lavori, durante i quali sono stati ricordati i valori fondamentali della presenza protestante con tre comunità regionali (Bellnzonese, Sottoceneri e Locarnese) che rappresentano il quattro per cento circa della popolazione, ha avuto luogo anche il rinnovo – di fatto, nel solco della continuità – delle cariche in seno al Sinodo ticinese. Per quanto riguarda il Sinodo (ovvero la dimensione comunitaria ed assembleare), Ulrico Feitknecht è stato confermato alla presidenza, avendo Giulia Bucciarelli Stocker quale “vice”; la titolarità del Consiglio sinodale – per così dirsi, l’Esecutivo ovvero il Governo della Cert – per il periodo 2026-2030 rimane in capo al pastore Stefano D’Archino, 66 anni, lauree in matematica con indirizzo fisico-matematico e poi in teologia, lunga esperienza professionale nel mondo dell’informatica per grandi gruppi e quindi, in termini anche metaforici, uno specialista nella costruzione di… reti. A Stefano D’Archino forniranno collaborazione diretta i parimenti riconfermati Rodolfo Huber, Eva Huhn, Renato Scheurer ed Alberto Stierlin. In immagine, Stefano D’Archino.

Bomba della “Regione”: sotto inchiesta (e sospeso) un inviato Rsi

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Rsi scossa nelle scorse ore – a darne notizia è stata “laRegione” – da un caso di sospetti “comportamenti inappropriati” da parte di un giornalista verso una o più colleghe. La persona su cui verte l’inchiesta interna è Emiliano Bos, 53 anni, noto volto in periodi e da luoghi vari (fu anche corrispondente dagli Stati Uniti, ha frequentato spesso il Vicino Oriente e l’Africa nord- e centro-occidentale); alcuni tra i fatti contestati avrebbero avuto anzi luogo nel corso di viaggi all’estero. Emiliano Bos risulta essere stato messo fuori dalla programmazione, sia pure in via cautelativa e cioè con una sospensione dalle attività in video e in voce sino ad avvenuto accertamento delle accuse o a scagionamento dell’interessato. La notizia giunge tra l’altro in un momento piuttosto delicato, su questo fronte, in àmbito Rsi, ovvero nel mezzo del botta-e-risposta tra vertici dell’azienda e l’ex-dipendente Paola Nurnberg (ora in quota “Mediaset” come corrispondente da Gerusalemme), dovendosi peraltro riscontrare che tra Comano e l’ormai ex-Besso, in materia di contenziosi extragiornalistici ovvero non afferenti alla natura ed alla forma dei prodotti editoriali, i problemi si sono palesati in misure preoccupanti sin dal 2021.

Hockey / Mondiali, Ko(n)sta caro un golletto: Svizzera solo d’argento

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Nove vinte su nove, un percorso lineare e perfetto, e corredato anche da qualche “shut-out”. E poi, all’ultimo dell’ultimo cioè dopo 10 minuti e 42 secondi del supplementare, quel disco trasformatosi in messaggio doloroso per l’anima: nei Mondiali di casa, evento peraltro organizzato e realizzato a quasi perfetta misura di pubblico ed il “quasi” sta soprattutto a richiamo su certi prezzi proibitivi dei biglietti, la Svizzera dell’hockey maschile è caduta stasera contro la Finlandia, solo l’argento dopo che il sogno dell’oro – sarebbe stato il primo in cinque finali disputate, e si tratta invece della terza sconfitta all’atto finale di tre edizioni consecutive – era stato cullato sul filo dello 0-0 al termine del periodo inaugurale, dello 0-0 sulla coda di quello centrale e dello 0-0 a filo della terza sirena. Di Konsta Helenius, ala-centro che appena 20 giorni addietro è giunto a celebrare i 20 anni anagrafici e che è peraltro reduce dalla seconda (ed ottima) stagione tra Ahl con i Rochester American e Nhl con i Buffalo Sabres, il goal che vale storia e gloria, per lui e per i finnici, e che raggela il pubblico di Zurigo. Roman Josi nominato al ruolo di miglior giocatore del torneo: magra consolazione.

Tragödie in Weinfelden: 55-jährige Schweizerin stirbt auf Bahnübergang

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Ein schreckliches Unglück erschüttert Weinfelden (Kanton Thurgau). Eine 55-jährige Frau wurde mit ihrem Elektrorollstuhl auf einem Bahnübergang von einem herannahenden Zug erfasst. Trotz sofort eingeleiteter Vollbremsung konnte der Lokführer die Kollision nicht mehr verhindern. Für die Frau kam jede Hilfe zu spät. Zurück bleiben Fassungslosigkeit, Trauer und viele offene Fragen. Die Polizei untersucht die genauen Umstände des tragischen Unfalls. Angehörigen und Freunden gilt in diesen schweren Stunden das tiefste Mitgefühl.

Messerangriff in Zürich-West: Tunesier schwer verletzt

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In der Nacht auf Sonntag kam es an der Duttweilerstrasse im Kreis 5 zu einer Auseinandersetzung zwischen zwei Männern. Dabei wurde ein 21-Jähriger mit einer Stichwaffe schwer verletzt. Ein Rettungswagen brachte ihn ins Spital, das Forensische Institut Zürich sicherte Spuren am Tatort. Der Täter flüchtete – offenbar in Begleitung von drei Frauen und einem Kleinkind. Die Gruppe soll anschliessend in ein dunkles Fahrzeug, möglicherweise ein Taxi, gestiegen und in unbekannte Richtung davongefahren sein. Die Ermittlungen führt die Kantonspolizei Zürich zusammen mit der Staatsanwaltschaft für schwere Gewaltkriminalität. Zeugen werden gebeten, sich unter 058 648 48 48 zu melden.

55 Koffer, eine Frau, null Probleme – der Zoll-Moment der Woche

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Wer kommt schon mit 55 Gepäckstücken aus den Ferien zurück? Diese Dame schon. Am 27. Mai tauchte am Zoll in Thayngen (Kanton Schaffhausen) eine Reisende auf – alleine, aber mit einem persönlichen Gepäckberg, der eher an einen Umzug als an einen Strandurlaub erinnerte. Die Zöllner scannten alles, checkten alles – und nach gerade mal 20 Minuten war klar: nichts zu beanstanden. Sauber gereist, nur vielleicht etwas… grosszügig gepackt.

Tragödie auf der Reuss: Kanufahrer von Strömung mitgerissen

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Am Samstag unternahm ein 59-jähriger Schweizer zusammen mit einer Begleitperson eine Kanufahrt auf der Reuss bei Gurtnellen (KantonUri). Bei der Durchfahrt einer engen Flusspassage geriet der Mann aus ungeklärten Gründen unter Wasser und wurde von der Strömung flussabwärts mitgerissen. Auf Höhe der Fellibrücke konnte er geborgen werden. Die Rega flog ihn in ein ausserkantonales Spital, wo er trotz intensivmedizinischer Behandlung verstarb. Die Unfallursache wird durch die Staatsanwaltschaft und die Kantonspolizei Uri untersucht.

“Un tram che si chiama nostalgia”: storie… elettriche in Capriasca

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Magari la rotaia esercita su di voi un fascino; magari subite il fascino di storie e fatti vissuti da genitori e nonni; magari amate la storia “tout court”; magari pensate che sì, certe scelte strategiche di qualche decennio addietro furono deleterie. Quale che sia il vostro spirito e quale che sia la vostra tensione ideale, tra giovedì 4 e domenica 7 giugno fate un salto dalle parti dell’area-deposito delle “Autolinee regionali luganesi”, in Capriasca frazione Tesserete, per la visita all’edizione speciale della mostra “Un tram che si chiama nostalgia”, percorso in parole, in immagini ed in oggetti sui tempi di due linee ferroviarie elettriche del Luganese ovvero la Lugano-Cadro-Dino (1911-1970) e la Lugano-Tesserete (1909-1967) e che è proposto in coincidenza con il mezzo secolo di vita dell’associazione ferromodellistica “Il binario” in Lugano, i cui membri sono coorganizzatori – insieme con gli “Amici delle ex-ferrovie elettriche Lcd & Lt” – dell’appuntamento. Tra le proposte: modellismo ferroviario, fotografie storiche, documenti originali, materiali ed oggetti d’epoca, testimonianze legate alla storia della ex-Lcd e della ex-Lt; attività di enti e di associazioni legate al territorio; ancora, la circolazione dimostrativa di locomotive a vapore vivo (“live steam”) in scala 1:32.

Chiari e lodevoli gli intenti degli organizzatori, cui piace soprattutto l’idea di poter rendere la “dimensione umana della memoria ferroviaria”, ovvero “non soltanto mezzi storici e infrastrutture, ma anche racconti di vita, esperienze quotidiane e trasformazioni del territorio da cui intere generazioni sono state segnate”; sullo sfondo, il proposito di “sensibilizzare il pubblico sull’importanza della salvaguardia del patrimonio storico ferroviario regionale, valorizzandosi pertanto il lavoro svolto negli ultimi anni per il recupero di materiale originale”. Pezzi da leggenda, signori: il vagone Lcd C11 (anno 1911, ripetesi, 1911), ad esempio; e la Lcd Be 4/4 9 (anno 1955, e qui trattasi di un progetto per il salvataggio e per la conservazione di un’automotrice che gli esperti definiscono “unica nel suo genere”). Sostegno della citata “Arl Sa”, ingresso gratuito; apertura da giovedì a sabato tra le ore 10.00 e le ore 17.00, domenica tra le ore 10.00 e le ore 16.00.

Domaso (Como): escursionisti e soccorritori bloccati, recupero riuscito

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Salvataggio compiuto nel tardo pomeriggio per due escursionisti trovatisi in difficoltà nella zona montuosa sopra Domaso (Como) causa improvvisa esplosione della cella temporalesca e, pertanto, nell’impossibilità materiale di rientrare a valle. Poco prima delle ore 17.00 l’attivazione dei Vigili del fuoco (squadra del Distaccamento di Dongo) via terra e degli specialisti del “Soccorso alpino” civile; poco dopo, tuttavia, i quattro operatori si sono a loro volta trovati isolati per una frana e per il rapido incremento nella portata di un torrente. In ultimo, la soluzione via aria grazie ad un equipaggio dell’elicottero “Drago” dei Vigili del fuoco in Regione Piemonte; gli escursionisti, i vigili del fuoco e gli specialisti del soccorso civile sono stati via via agganciati e trasferiti alla base.

Crollo di uno storico celibato, nozze “mature”: Fabio Regazzi ha detto «sì»

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Ha festeggiato, ieri pomeriggio; e non un anticipo del 64.o compleanno, che in effetti giungerà fra tre settimane, appena dopo la fine della sessione delle Camere federali che si aprirà domani, lunedì 1.o giugno. Fabio Regazzi, imprenditore e personaggio pubblico quale consigliere agli Stati in quota neocentristi giàp, è convolato ieri a giuste nozze – si può dire così, vero? – con Margherita; a Gordola, nella chiesa parrocchiale titolata a sant’Antonio abate, la concelebrazione liturgica officiata da don Donato Brianza, parroco, e da monsignor Pier Giacomo Grampa, vescovo emerito della Diocesi di Lugano. Un “Per sempre sì”, citandosi Sal Da Vinci, di quelli in cui s’ha motivo di credere. Aspettiamo le foto non già delle nozze, ma dell’accoglienza che a Fabio Regazzi sarà riservata a Palazzo federale: ci sarà qualche collega che fingerà di crollare il capo in segno di disapprovazione, “Tu quoque, sino a ieri ultima fortezza del celibato”?

Dramma sulle Alpi valdostane: rocciatore comasco precipita e muore

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Un “dietrofront” necessario, trovandosi la via ostruita o malagevole, ed a quel punto un piede in fallo o un appiglio mancato: tale l’ipotesi più probabile quale causa della morte di un alpinista comasco precipitato ieri mattina mentre con due uomini stava affrontando una complessa ascensione sul versante settentrionale del Gran Paradiso, in Valle d’Aosta (Italia). La vittima si chiamava Andrea Villa, aveva 54 anni ed era residente a Luisago. L’incidente mentre i tre scalatori si trovavano a circa 250 metri dalla vetta, lungo un passaggio reso problematico – tali le prime informazioni – dalla caduta di sassi e pertanto giudicato essere non più sicuro; il corpo di Andrea Villa è stato individuato ad un dislivello di varie centinaia di metri. Gli altri due scalatori sono stati recuperati da operatori del “Soccorso alpino valdostano”.

Besnate (Varese): veicolo si ribalta, feriti conducente e passeggero

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Non gravi le lesioni riportate da un 23enne e da un 22enne, conducente e passeggero o passeggero e conducente del veicolo commerciale ribaltatosi su una fiancata attorno alle ore 1.53 di oggi, domenica 31 maggio, nel territorio comunale di Besnate (Varese), sul tratto di raccordo tra le autostrade italiane A8 ed A26. A rigore di prima ricostruzione dell’accaduto, il mezzo ha colliso contro una sezione di “guard-rail” appena dopo l’imbocco della diramazione, impennandosi e proseguendo su due ruote per qualche metro ed infine strisciando sull’asfalto sino al punto di arresto. I soccorsi sono stati portati da sanitari della “Croce rossa italiana”, agenti della Polstrada ed effettivi dei Vigili del fuoco.

Cuasso al Monte (Varese): scomparso da tempo, trovato morto in casa

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Non era scomparso, quell’uomo, benché tale ipotesi si fosse forse fatta strada; nel senso che sì, era sparito agli occhi dei compaesani e nessuna risposta era venuta ai ripetuti tentativi di contatto, ma da casa egli non si era allontanato. Era infatti morto da almeno quattro, forse cinque settimane, nella sua abitazione di via Zotte San Salvatore a Cuasso al Monte (Varese) frazione Borgnana, un 67enne il cui cadavere è stato trovato attorno alle ore 11.00 di ieri, sabato 30 maggio, da operatori dei Vigili del fuoco giunti “in uno” con effettivi dell’Arma dei Carabinieri sulll’allarme lanciato alle forze dell’ordine da alcuni corresidenti preoccupatisi per l’ormai prolungata assenza di contatti. Non note per via ufficiale, ma presumibilmente naturali, le cause del decesso avvenuto non di recente, considerandosi lo stato di avanzata decomposizione del corpo. Sul cadavere sarà effettuato l’esame autoptico.

Tragischer Bergunfall am Doldenhorn: 70-jähriger Kletterer stürzt in den Tod

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Ein erfahrener Bergsteiger ist am Freitagabend, dem 29. Mai 2026, während einer Solo-Tour am Doldenhorn verunglückt. Der 70-jährige Mann stürzte aus bislang ungeklärter Ursache mehrere hundert Meter in die Tiefe und konnte von den Rettungskräften nur noch tot geborgen werden.Kurz nach 19.05 Uhr ging bei der Kantonspolizei Bern die Meldung über einen vermissten Bergsteiger im Bereich des Doldenhorns ein. Die umgehend eingeleitete Suchaktion führte die Einsatzkräfte unterhalb des sogenannten «Spitzen Steins» zu einer leblosen Person. Dabei handelte es sich um den vermissten 70-jährigen Schweizer aus dem Kanton Bern.Nach ersten Erkenntnissen war der Mann allein auf einer Bergtour unterwegs und stürzte während des Abstiegs vom 3’638 Meter hohen Doldenhorn. Die genauen Umstände des Unfalls sind noch unklar.An der gross angelegten Rettungsaktion waren neben mehreren Einheiten der Kantonspolizei Bern auch ein Rettungshelikopter der Rega, Spezialisten der Alpinen Rettung Schweiz sowie das Care Team Kanton Bern beteiligt. Die kantonale Staatsanwaltschaft Oberland hat eine Untersuchung zur Klärung des genauen Unfallhergangs eingeleitet.

Quinto: auto tampona bisarca, 37enne muore, due feriti gravi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.33) Tragedia poco dopo mezzogiorno sulla A2 in territorio di Quinto, direzione nord, in corrispondenza dei nuclei di Ambrì: una 37enne ha perso la vita e due altre persone hanno riportato serie lesioni dopo che la vettura su cui stavano viaggiando è andata a schiantarsi sul retrotreno di una bisarca che stava procedendo a rilento sulla corsia ordinaria di marcia. La vittima, risultata essere cittadina svizzera con domicilio nel Mendrisiotto, si trovava sul sedile posteriore dell’auto al cui volante si trovava una 35enne italiana parimenti abitante nel Mendrisiotto e che ora versa in ospedale nelle menzionate gravi condizioni; da temersi anche per la vita di un 28enne italiano, con residenza in Italia, che presumibilmente era seduto a fianco della conducente. La 37enne è stata dichiarata morta sul posto; trasferimento in sedi nosocomiali, e sotto regime di massima priorità, per le altre due persone coinvolte. Non risulta per contro che conseguenze fisiche abbia riportato l’autista della bisarca che viaggiava a vuoto carico. In funzione di esigenze legate ai soccorsi ed ai rilevamenti di natura tecnica, un tratto della A2 è stato chiuso sin verso le ore 16.55, con deviazione dei flussi veicolari sulla viabilità ordinaria. Sul posto hanno operato sanitari della “Tre valli soccorso” e colleghi della “Rega”, effettivi dei Pompieri dal “Centro soccorso San Gottardo” ed agenti della Polcantonale.

Morbio Inferiore, ladri al ristorante del “Tennis club”: via soldi e tecnologie

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Stimabile nell’ordine di un paio di migliaia di franchi, tra denaro contante e valore di un “personal computer”, l’entità dell’indebito prelievo da parte di ignoti malviventi introdottisi la notte scorsa negli ambienti del “Nove”, apprezzato ristorante-bar di via Maestri Comacini 12 a Morbio Inferiore, nel contesto del “Tennis club Morbio”. In corso gli accertamenti sui tempi e sulla dinamica dell’atto predatorio, perpetrato con ingresso da una finestra; riscontrati danni materiali agli ambienti, fors’anche come “testimonianza” lasciata dai ladri per la frustrazione del non aver potuto mettere le mani su un bottino più pingue.

Gallarate (Varese): perseguita l’ex-compagna, rintracciato ed arrestato

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Un 30enne residente nella zona di Gallarate (Varese) è stato tratto in arresto nei giorni scorsi quale responsabile di una serie di atti persecutori a danno dell’ex-compagna, peraltro in reiterazione di fatti per i quali lo stesso soggetto era stato già condannato tempo addietro. Sulla scorta della denuncia presentata dalla vittima, che era stata molestata con telefonate, messaggi “insistenti ed intimidatori” oltre che pedinamenti ed appostamenti in prossimità del domicilio e nei luoghi per solito frequentati dalla donna, la ripresa delle attività di indagine; il provvedimento restrittivo della libertà è già stato convalidato; il 30enne si trova ora ospite della casa circondariale di Busto Arsizio (Varese).

Como, dal taccheggio alla rapina il passo è breve: clandestino arrestato

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Ha prelevato merce dagli scaffali del supermercato, ha tentato di superare la barriera delle casse senza pagare e, una volta individuato, ha minacciato ed aggredito un responsabile della struttura commerciale ed altri operatori. In manette l’altr’ieri a Como, dopo intervento di agenti della Polizia di Stato nella zona di via Carloni, un 20enne egiziano resosi responsabile del taccheggio rapidamente passato al poco lodevole grado di tentata rapina. Del soggetto sono risultate anche la condizione di clandestino su suolo itaiiano ed una serie di precedenti per furto e per porto abusivo d’armi.

Marokkaner nach Autoaufbruch und Diebstahl am Bahnhof festgenommen

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In der Nacht auf Samstag haben Einsatzkräfte der Kantonspolizei Thurgau in Berg einen 29-jährigen Marokkaner festgenommen. Kurz nach Mitternacht ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung ein, dass ein unbekannter Mann an der Neuwiesstrasse ein Auto durchsucht und Gegenstände daraus entwendet habe. Eine Polizeipatrouille konnte den Tatverdächtigen wenig später am Bahnhof festnehmen, wobei das Diebesgut bei ihm sichergestellt wurde. Der 29-jährige Marokkaner wurde inhaftiert und wird bei der Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht.

Fast eine Tonne Waffen im Schredder: Polizei Basel-Landschaft zieht Bilanz

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Die Kantonspolizei Basel-Landschaft hat insgesamt 671 Waffen und Waffenzubehör mit einem Gesamtgewicht von rund 960 Kilogramm fachgerecht vernichten lassen. Die Gegenstände stammten aus Strafverfahren, Einzugsverfahren und freiwilligen Abgaben.Darunter befanden sich 283 Feuerwaffen, 388 Nichtfeuerwaffen, 180 Teleskopschlagstöcke sowie diverses Zubehör. Bei der Firma Thommen AG in Kaiseraugst (BL) wurden die sichergestellten Objekte endgültig geschreddert und damit dauerhaft aus dem Verkehr gezogen.Solche Vernichtungsaktionen führt die Polizei Basel-Landschaft zweimal jährlich durch – ein konkreter Beitrag zur Sicherheit im Kanton. Photo Quelle: Polizei Basel-Landschaft

Gallarate (Varese): “Bancomat” fatto saltare, prima il botto e poi il bottino

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Da determinarsi l’entità del bottino con cui tre o più malviventi, la notte scorsa, si sono dileguati dalla zona di via Magenta 14 a Gallarate (Varese) dopo aver fatto esplodere l’apparecchio “Bancomat” della filiale della “Deutsche Bank easy”. Stanti le informazioni al momento disponibili, i banditi sono giunti in auto attorno alle ore 3.45 e con lo stesso mezzo si sono dileguati pochi minuti più tardi, mentre sul posto stavano iniziando a convergere pattuglie di Carabinieri e Polizia di Stato. A lanciare l’allarme alcuni inquilini dello stesso stabile.

Erba (Como): dal diverbio alle vie di fatto, spunta un coltello, due feriti

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Due giovani dalla nazionalità e dalla residenza al momento non note sono stati trattati in distinte sedi nosocomiali comprovinciali, ovvero il “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia in un caso ed al “Sant’Antonio abate” di Cantù, sulle conseguenze di un diverbio scoppiato in via Del Lavoro ad Erba (Como) e degenerato in vie di fatto e, per quanto emerso in prima battuta, con l’improvvisa estroflessione di un’arma da taglio con cui sarebbero stati inferti uno o più colpi. Tre in tutto le persone – età comprese fra i 24 ed i 28 anni – cui gli operatori sanitari hanno dovuto prestare soccorso con intervento attivato alle ore 22.53; per uno dei soggetti coinvolti è stato sufficiente il trattamento ambulatoriale, non così per gli altri due uomini il cui ricovero ha avuto luogo sotto regime di codice giallo. Sul posto effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Varese, sparisce dalla comunità: minorenne rintracciata e “riaffidata”

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Un sospiro di sollievo per tutti dall’esito del servizio straordinario di controllo del territorio che agenti della Polizia di Stato hanno effettuato martedì sera a Varese, bersagli principali i luoghi nevralgici della città. Tra le 69 persone identificate, 20 italiani e 49 stranieri, rintracciata – ed è questa la buona notizia – anche una minorenne la cui scomparsa era stata oggetto di informativa alle autorità da parte dei responsabili della comunità di cui la giovane era ospite; dopo verifica, la minorenne è stata riaffidata ai tutori. Altre evidenze di qualche interesse: 41 persone su 69 sono risultate titolari di precedenti di polizia, e tra le 41 persone ben 11 erano già destinatari di un avviso orale e due erano anzi ricercate al fine della notifica di atti pendenti; individuato infine uno straniero clandestino sul suolo italiano e che già mercoledì è stato riaccompagnato al “Centro perrmanenza rimpatri-Cpr” di Milano, atto prodromico all’espulsione.

Como: aggredisce agenti e sanitari, poi fa danni in ospedale. Denunciato

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Quando si dice l’irriconoscenza: messo in salvo da da due agenti della Polizia di Stato, contro gli agenti stessi ha prima scagliato un sasso e poi scaricato calci, sputi e pugni; lo stesso trattamento di “riguardo” egli ha poi riservato al personale sanitario da cui era stato preso in carico; una volta trasportato al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) per accertamenti medici e trattamento terapeutico, si è scagliato di nuovo contro medici ed infermieri e poliziotti; ad avvenute dimissioni, ha devastato la sala di attesa del nosocomio. Sotto denuncia per resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento, a Como, un 49enne indicato da fonte ufficiale come cittadino italiano e senza fissa dimora, responsabile di una serie di episodi il primo dei quali gli sarebbe potuto costare la pelle: attorno alle ore 20.00 di giovedì, infatti, gli operatori di una pattuglia erano dovuti intervenire in via Cristoforo Colombo dopo che più persone avevano rilevato la presenza di un soggetto che camminava fra le auto in transito, a rischio della sua stessa pelle e dell’altrui incolumità. Delle successive fasi si è data sommaria contezza, manca invece quanto acquisito in sede di identificazione ovvero i precedenti per porto abusivo d’armi, resistenza a pubblico ufficiale, procurato allarme e minacce.

Brissago: piccola frana a fianco del cippo confinario, soli danni materiali

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Presumibilmente da ricondursi all’erosione da infiltrazioni di acque meteoriche lo smottamento riscontrato in serata al valico di Brissago su Cannobio (Verbano-Cusio-Ossola) frazione Piaggio Valmara, precisamente a fianco del cippo confinario posto sotto la tettoria e sul lato destro in direzione Italia. Improvvisa la caduta di sassi e terra dal costone, insieme con alcune piante. L’area è stata provvisoriamente circoscritta; previe verifiche sulla stabilità del pendio e sulla ricollocabilità delle essenze arboree cadute sulla carreggiata, forse già domani gli interventi di risanamento, anche al fine di restituire alla piena fruizione il sedime stradale e dunque la corsia in uscita dal territorio elvetico.

Cannobio (Vco), 24enne varesotto trovato morto nell’“Orrido di sant’Anna”

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Tragico esito hanno avuto nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 29 maggio, le ricerche di Riccardo Belli, 24enne residente a Vergiate (Varese) e del quale dalla tarda mattinata di ieri erano venute a mancare notizie e comunicazioni dalla zona di Cannobio (Verbano-Cusio-Ossola): il cadavere del giovane è stato infatti individuato dai subacquei dei Vigili del fuoco all’interno del noto “Orrido di sant’Anna”, area già presa in considerazione e battuta palmo a palmo sino ai recessi più profondi. Le cause del decesso, a rigore di prima constatazione, sono da considerarsi accidentali, tanto di più perché Riccardo Belli aveva manifestato l’intenzione di godersi una mezza giornata di vacanza, giungendo nella zona con l’auto di proprietà e dando testimonianza della sua presenza, prima di mezzogiorno, con lo scatto e con l’invio di una foto ad una congiunta. Sul mancato rientro del 24enne al domicilio, preoccupazione ed allarme ed avvio delle perlustrazioni che, con il concorso di specialisti del “Soccorso alpino” civile da Villadossola (Vco), del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza e dei citati elementi del Corpo Vigili del fuoco, si sono protratte per l’intera notte e sino al primo pomeriggio, senza soluzione di continuità.

Usi, libri nuovi da settembre: Claudio Bassetti nominato rettore

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Qualche giorno fa la nomina del nuovo direttore operativo nella persona di Alan Valnegri; oggi il taglio del nodo gordiano, non semplicemente una pagina voltata ma l’inchiostro su un libro diverso, con l’indicazione del nuovo rettore. Nome grosso, enorme anzi, quello uscito vincitore dal concorso pubblico lanciato per il ruolo di rettore dell’“Università della Svizzera italiana-Usi”: con incarico effettivo da inizio settembre, a guidare ed a rappresentare l’ateneo sarà Claudio Bassetti, 68 anni, da Bellinzona, sposato, tre figli, sei lingue parlate, al momento decano della facoltà di Medicina all’Uni Berna oltre che diretttore di ricerca ed insegnamento all’“Inselspital” di Berna. Il “curriculum” parla da sé: esperienza clinica, accademica e manageriale prodotta per oltre 30 anni, professore di nefrologia all’Uni Zurigo, in Ticino noto anche come già primario di Neurologia in contesto Eoc e quale fondatore del “Neurocentro della Svizzera italiana”; del 2012 il trasferimento nella capitale; 10 opere ed oltre 660 pubblicazioni scientifiche sono prova e comprova. Tra i ruoli ricoperti: presidenza della “European academy of neurology”, della “European sleep research society” e della “Società svizzera di neurologia”.

Controlli con “radar” mobili, cambia il mese ma non cambia il messaggio

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Settimana intensa, in ispecie nel Luganese, quella che si profila tra lunedì 1.o giugno e domenica 7 giugno per quanto riguarda i controlli mobili della velocità. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente): nel Distretto di Bellinzona, Sant’Antonino (Polcantonale) ed Arbedo, Bellinzona-città, Giubiasco, Castione, Cadenazzo e Monte Carasso (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Locarno e Losone (Polcantonale) ed Ascona, Brisasgo, Muralto, Cugnasco e Locarno-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Roncaccio, Sessa, Caslano, Cadempino, Mezzovico, Bedano, Lugano-città, Massagno, Davesco-Soragno, Savosa, Pambio-Noranco, Viganello, Pregassona, Mezzovico, Madonna del Piano, Loreto, Bioggio, Gravesano ed Agno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Stabio, Chiasso-città e Novazzano (Polcom e Polintercom). Due infine – a Bissone e ad Osogna – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Telefonate-“choc”, altra tentata truffa: doppio arresto a Lugano

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Passaporto italiano, residenza in Italia, 23 e 20 anni rispettivamente, domicilio ed etnia non resi noti da fonte ufficiale: tale il profilo di due delinquenti tratti in arresto tre giorni addietro – di questo pomeriggio l’informativa dai portavoce di Polcantonale e ministero pubblico – quali responsabili (oh, via: dicasi che sono solo “sospettati”) della tentata truffa ai danni di uno o più anziani con l’ormai consolidata tecnica delle telefonate-“choc”. L’individuazione della coppia di giovani malviventi ha avuto luogo a Lugano anche sulla scorta di informazioni fatte tempestivamente pervenire alle forze dell’ordine; a quanto consta, i criminali avevano dapprima costruito una serie di pressioni sulla vittima designata (o sulle vittime designate; sono in corso accertamenti circa l’eventuale partecipazione dei soggetti ad altri colpi perpetrati in Ticino e/o in Svizzera) e poi si erano presentati in prima persona chiedendo che fossero loro consegnati denaro e gioielli quali beni “necessari” – tale il racconto – nel quadro di un’inchiesta di polizia a carico di un uomo consanguineo dell’anziano preso di mira.

Boato, fumo, fiamme: rogo in uno stabile a Lugano, nessun ferito

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Tutti presenti ed in buona salute, il che si traduce nella consolante statistica di zero feriti e di zero intossicati, sulle conseguenze del grosso incendio da cui questo pomeriggio sono state devastate ampie porzioni di un edificio residenziale in via Maggio a Lugano. Attorno alle ore 14.06 il primo allarme rimbalzato ai centralini degli enti di soccorso e di ordine pubblico; più persone, sin dal primo contatto con gli operatori della Polcantonale e della Polcom Lugano, hanno riferito di aver avvertito un boato sordo riconducibile all’esplosione di una bombola contenente gas o di un locale in precedenza saturato da gas in dispersione; sull’esito dei primi riscontri da parte di effettivi dei Pompieri Lugano, giunti con varie unità e puntuali nel circoscrivere e nel domare le fiamme, il rogo ha avuto origine dal tetto dello stabile. Problematica, nel corso delle operazioni di soccorso coordinate anche con sanitari della “Croce verde” Lugano, la rapida diffusione di una nube di fumo che ha invaso vari ambienti; a titolo precauzionale tutti gli inquilini dello stabile sono stati fatti sgomberare e l’area esterna è stata interdetta al transito veicolare. Difficile, al momento, la quantificazione dei danni che ad ogni modo, secondo il portavoce della Polcantonale, sarebbero ingenti.

Ukrainerin und Deutscher bei illegalen Botox Behandlungen verhaftet

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Die Kantonspolizei Zürich hat am 26. Mai 2026 in einem Kosmetikstudio in Dietikon eine Kontrolle durchgeführt und dabei eine 45-jährige Ukrainerin sowie einen 72-jährigen deutschen Arzt verhaftet. Die beiden führten ohne erforderliche Bewilligungen und Qualifikationen illegale kosmetische Behandlungen (u. a. Botox und Hyaluron) durch.Bei der Hausdurchsuchung wurden mehrere tausend Franken Bargeld sowie diverse teilweise in der Schweiz nicht zugelassene Substanzen und Medikamente sichergestellt.Die beiden Personen wurden der Staatsanwaltschaft zugeführt.

Locarno, frontale bus-auto in zona “Palacinema”: un uomo in ospedale

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Un uomo è rimasto ferito in modo serio, e per tale motivo si sono resi necessari l’assistenza da parte di operatori del “Salva” Locarno ed il trasporto sotto criterio di massima urgenza al Pronto soccorso della “Carità”, nel frontale avvenuto alle ore 14.27 circa in Locarno, lungo via Bernardino Luini, nel tratto compreso fra l’unità immobiliare in cui ha sede e laboratorio l’“Hangar” ed il sedime ex-scuole (“Palacinema”), A collisione l’utilitaria guidata dall’uomo, di età avanzata all’apparenza, ed un bus della “Fart” operante sulla inea numero 315 (Locarno-ValleMaggia); da prima ricostruzione della dinamica parrebbe che il conducente della vettura, in orientamento di marcia nella direzione della rotatoria di piazza Castello, abbia deciso di svoltare sulla sinistra al sopraggiungere del bus. Accertamenti condotti da agenti di Polcantonale e Polcom Locarno. Nella foto BubiBer-“Giornale del Ticino”, la scena dell’incidente.

Biel: Polizei sucht dunkelhäutigen Mann

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Am Mittwoch, 27. Mai 2026, kurz vor 17.30 Uhr, wurde eine Jugendliche auf der Seevorstadt in Biel (Höhe Neues Museum) von hinten gepackt und sexuell angegriffen. Das Mädchen konnte sich wehren, sich losreissen und flüchten.Der Täter wird als **dunkelhäutiger Mann**, zirka 30 Jahre alt, etwa 180 cm gross, muskulöse Statur, mit dunklen gewellten Haaren beschrieben. Er sprach Hochdeutsch und Englisch und trug ein helles T-Shirt sowie kurze Sporthosen.Die Kantonspolizei Bern sucht dringend Zeugen und Hinweise zum Täter.**Zeugenaufruf:** Meldungen unter +41 32 328 21

Fiale e pastiglie da puro “doping”, 58enne bloccato in frontiera a Chiasso

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Tornava in Svizzera dall’Italia, avendo in sua piena libertà scelto di utilizzare un bus come mezzo di trasporto e forse avendo creduto che i controlli, in tale caso, sarebbero stati laschi e limitati; a costituire problema era non già la sua persona ma il contenuto del bagaglio, in ispecie 262 preparati in pastiglia e 38 fiale che, come indicato stamane da fonti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, contengono steroidi anabolizzanti e testosterone, cioè merce la cui importazione è vietata. Problemi di natura varia si troverà ad affrontare il 57enne italiano che in momento imprecisato della scorsa settimana è stato intercettato e fermato con il carico al vaico autostradale di Chiasso-Brogeda; le evidenze sono state infatti trasmesse all’autorità competente per il “doping”, ovvero la “Swiss sport integrity”. Sotto sequestro i prodotti.

Titoli di… coda per maggio, “Swiss market index” in saldo positivo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.22) In attestazione positiva a 13’542.66 punti (più 0.28 per cento), dopo massimo slancio a 13’616.63 punti alle ore 11.50, lo “Swiss market index” che all’ultima del mese di maggio, e pur con i condizionamenti tecnici propri della data e dell’essere oggi un venerdì, più che singoli riscontri da singoli titoli è perso voler rappresentare un “sentiment” a metà tra credito a prospettive interessanti e fiducia nella riduzione degli impatti da conflitti bellici in corso. “Logitech international Sa” battistrada (più 8.19 per cento); podio completato da “Compagnie financière Richemont Sa” e “Geberit Ag” (più 2.05 e più 1.66 per cento rispettivamente); sulla coda “Givaudan Sa” (meno 0.92). Allargato: vari gli spunti, giusto il dar conto del nuovo balzo dellla ticinese “Centiel Sa” (più 9.05 per cento al prezzo di 5.30 franchi il pezzo; non male per chi abbia avuto il coraggio di resistere sull’“hold” al tempo della riclassificazione di “Ht5” ridottasi a scatola vuota e diventata vettore per l’ingresso in Borsa della “Centiel Sa” stessa), Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.08 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.42; Ftse-100 a Londra, meno 0.16; Cac-40 a Parigi, meno 0.07; Ibex-35 a Madrid, più 0.46. Elementi di fiducia a New York: “Dow Jones”, più 0.80 per cento; S&P-500, più 0.38; Nasdaq, più 0.35. Cambi: 91.06 centesimi di franco per un euro, 78.03 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in calo al controvalore teorico di 57’140 franchi circa per unità.

Como, giro di vite nella zona dei bivacchi: 15 identificati, cinque nei guai

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15 soggetti identificati, ed 11 di loro portati in Questura per necessità di accertamenti, quale esito del servizio straordinario di controllo condotto da due squadre della Polizia di Stato (Reparto prevenzione crimine Lombardia), insieme con tre unità pertinenti alla Questura di Como, nella notte tra martedì 26 e mercoledì 27 maggio, contesto primario le zone di ormai abituale bivacco lungo viale Varese nel capoluogo lariano. A parte le ordinarie intimazioni a desistere da comportamenti socialmente incongrui, cinque persone sono state fatte oggetto di provvedimenti specifici: tre sono risultate infatti destinatarie di altrettanti ordini questorili a lasciare il territorio italiano, una è stata denunciata per violazione di precedente ordine di allontanamento, ed una è stata infine oggetto del cosiddetto “Daspo urbano” ovvero del divieto di entrare in specifiche aree del territorio comunale.

Governo, Harry Potter lascerà Hogwarts. E nel Plr un altro mago non c’è

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Christian Vitta, locarnese per nascita con natali nel giorno di Natale del 1972, chiuderà ad aprile 2027 l’esperienza in Consiglio di Stato dove avrà completato tre legislature in quota Plr quale titolare del Dipartimento cantonale finanze-economia. La decisione, che risulta essere stata assunta in piena coscienza e senza pressioni da parte di terzi, è stata annunciata stasera dall’interessato nel corso del Comitato cantonale a Bellinzona quartiere Sementina. Sposato con Valeria Nembrini, tre figli, laurea in economia e dottorato all’Uni Friborgo indi operativo in àmbito Usi (assistente, facoltà di Scienze economiche) ed all’“Istituto ricerche economiche-Ire” ed ancora nel privato quale direttore della “Bdo Sa” (realtà nel ramo fiduciario-consulenza-revisioni), in politica Christian Vitta era stato consigliere comunale (1996-2000) e poi sindaco (2000-2015) a Sant’Antonino, di fatto dividendosi tra attività locale e Legislativo cantonale (2001-2015) anche quale capogruppo del Plr (dal 2007). La cesura nell’aprile 2015, con l’ingresso nell’Esecutivo.

Dalla cinta muraria del castello di Hogwarts, pardon, di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, si appresta dunque ad uscire il consigliere di Stato mai irritatosi per l’identificazione (e per la contigua associazione di idee) quale “Doppelgänger” del mago Harry Potter. Di tale scelta qualcuno sosterrà essere stato a conoscenza da tempo (come no?); sta di fatto che, a tre mesi effettivi dal lancio della campagna elettorale per l’appuntamento della primavera prossima e stanti anche le ambizioni lib-rad di tornare alla maggioranza relativa nella stanza dei bottoni, cioè sottraendo un seggio alla Lega dei Ticinesi e ristabilendo la preminenza persa nell’aprile 2011 quando Norman Gobbi fissò il raddoppio affiancandosi a Marco Borradori, la composizione della lista per il Consiglio di Stato risulterà tutt’altro che semplice, per esigenze legate agli equilibri tra le due anime del partito, alla territorialità, alla rappresentatività ed all’effettiva esperienza sugli “standard” propri di un Esecutivo cantonale. Nel 2023, insieme con Christian Vitta, erano stati presentati Jean-Jacques Aeschlimann, Alessandra Gianella, Andrea Rigamonti e Luca Renzetti, nel complesso due luganesi, un “momò” ed un locarnese. Potenziale figura ideale, un esterno nel senso di persona professionalmente assai nota, ben presente sui mezzi di comunicazione, già titolare di ruoli istituzionali e con discreto grado di apprezzamento trasversale. Quale che in cotanto rimescolamento l’intendimento sia, ci vorrà una magìa.

Lugano, il caldo che uccide: 48enne ha un malore, crolla e muore in ospedale

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Come rivelato in prima serata dai colleghi della Rsi, un 48enne è deceduto ieri pomeriggio al “Civico” di Lugano dopo essere stato trovato in stato di incoscienza su un percorso pedonale poco lontano dal suo posto di lavoro. Almeno tra le concause del decesso, standosi ad indicazioni raccolte e da fonte autorevole cioè la direttrice sanitaria del servizio di Pronto soccorso in quota “Ente ospedaliero cantonale-Eoc”, l’ondata di calore (canicola di livello due) abbattutasi anche sul Ticino; l’uomo aveva lavorato all’aperto e, nel pomeriggio, si era sentito poco bene, scegliendo poi di rientrare al domicilio; improvviso il crollo al suolo. La prima assistenza è stata portata da un passante; a seguire, intervento di operatori professionali della “Croce verde” Lugano e trasferimento in sede nosocomiale sotto criterio di massima urgenza; riscontrato lo stato di ipertermia, quasi immediato il decesso ad onta del prodigarsi dei medici. Nel complesso, sempre standosi alle informazioni proposte nel servizio della Rsi, nelle 48 ore tra martedì e ieri sono stati ricoverati 23 soggetti sui 39 che erano giunti in sedi ospedaliere a Lugano manifestando condizioni di salute precarie collegabili al peraltro repentino innalzamento delle temperature.

L’editoriale-bonsai / Bellinzona calcio, per la salvezza non basta una firmetta

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Preso atto oggi della dichiarazione formale con cui, al prezzo simbolico di franchi uno, Juan Carlos Trujillo si è estraniato dalla proprietà del Bellinzona calcio, gloriosa società la cui prima squadra è fresca fresca di caduta dalla Dnb alla terza serie nazionale; in teoria, tale uscita è propedeutica al subentro di una cordata della quale fanno o farebbero parte nomi noti sul territorio e pronti a coprire un disavanzo di esercizio sino ad oltre un milione e mezzo di franchi. A differenza di quanti hanno speso già certezze sull’imminente salvataggio della società, si nutre qui un triplo dubbio, e serio. Il primo: del “deficit” effettivo del Bellinzona calcio nulla si sa, sussistendo pertanto il timore di poste perdenti e non rivelate. Il secondo: non risulta che sia stata presentata la rinuncia ai crediti “di formazione” legati a tre giocatori e che chi di tali crediti è titolare può rivendicare. Il terzo: non risulta che Juan Carlos Trujillo abbia ancora pagato una certa cifra – nell’ordine di 800’000 franchi, diciamo – a Pablo Bentancur precedente padrone del vapore; e lì la questione sta nel possesso delle azioni, perché nessuno può fare un passo prima che le azioni siano state liberate. I tempi ci risultano essere strettissimi, per via di incombenti adempimenti e di cosine che hanno a che vedere con l’Ufficio del lavoro e con sanzioni; i creditori privati sono sul “Chi vive”, temendo essi che l’eventuale decesso della società coincida con la morte delle loro speranze di essere soddisfatti. Spiace il dirlo; ma di sbloccato, per ora, non c’è proprio nulla.

Cislago (Varese), tragico esito: 18enne muore dopo due giorni da un incidente

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Si chiamava Nicolò “Nik” Vergani, aveva 18 anni compiuti da un giorno ed alle ore 13.34 di lunedì, nel transito sull’incrocio tra via Alessandro Volta e via Louis Pasteur a Carbonate (Como), era andato a sbattere contro una cancellata in séguito alla collisione del suo dueruote con un’auto. Il verbo usato all’imperfetto è purtroppo mera testimonianza del tragico esito di quell’incidente (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/carbonate-como-collisione-tra-moto-e-auto-tre-feriti-uno-e-grave): il giovane, residente nella comprovinciale Cislago e studente al “Don Luigi Milani” di Tradate (Varese) – classe quarta sezione B formazione grafica – oltre che apprezzato agonista nel mondo del basket (prima al Cistellum Cislago, poi nelle file della “Under 19” al Progetto MaGo di Olgiate Olona), è deceduto ieri – stamane la notizia – al “Niguarda” di Milano dove era stato trasferito sotto regime di massima urgenza. Le altre due persone coinvolte nello schianto, un 21enne ed una 23enne, avevano riportato lesioni non gravi e per tale motivo erano state trattate in sede nosocomiale a Saronno (Varese). In segno di rispetto per Nicolò Vergani e per i suoi familiari, che con straordinaria sensibilità hanno autorizzato l’espianto degli organi, rinviata parte delle attività pubbliche previste tra domenica e martedì nella comunità di Cislago. In immagine, Nicolò Vergani.

Die Plage der nordafrikanischen Kriminalität geht weiter: Algerier festgenommen

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In Ennetbaden (Kanton Aargau) hat die Kantonspolizei in der Nacht auf Donnerstag einen mutmasslichen Dieb festgenommen. Bei dem 34-jährigen Tatverdächtigen handelt es sich um einen algerischen Nordafrikaner. Er steht im Verdacht, Gegenstände aus mehreren Autos gestohlen zu haben. Eine Drittperson meldete die verdächtige Person kurz nach Mitternacht an der Höhtalstrasse. Der Mann ging von Auto zu Auto und hielt sich teilweise in den Fahrzeugen auf. Zudem soll er mit einem Auto vorgefahren sein, das später als gestohlen gemeldet wurde. Die Stadtpolizei Baden hielt den Verdächtigen weniger als 15 Minuten später an und kontrollierte ihn. Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eröffnet. Weitere Informationen werden derzeit nicht bekannt gegeben.

Grancia, rogo sul tetto del centro commerciale: 200 persone fatte sfollare

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.43) Circa 200 persone, tra clienti ed operatori commerciali, sono state fatte sgomberare d’urgenza dagli ambienti del corpo centrale al “Centro commerciale Lugano sud” in Grancia, questo pomeriggio, causa rogo divampato con probabile punto di origine nel sottotetto. Non si ha al momento notizia di feriti o di intossicati; sull’allarme lanciato attorno alle ore 16.36, le fiamme sono state domate da effettivi dei Pompieri Lugano, intervenuti nella zona di via Cantonale ponendo in essere anche una significativa interdizione all’accesso nell’area. L’origine dell’incendio è stata individuata nella zona del sottotetto, presumibilmente a causa del surriscaldamento di un impianto legato al complesso dei pannelli fotovoltaici; notevole per densità e per sviluppo la nube di fumo che si è sviluppata al secondo e poi al primo piano di un’ala dell’edificio. Le attività di soccorso, di assistenza e di presidio sono state condotte da effettivi della Polcantonale, della Polintercom Ceresio-sud e della “Croce verde” Lugano. In corso le operazioni di aerazione degli ambienti e di bonifica dei settori danneggiati dal rogo.

Oberbuchsiten: 16-jähriger Velofahrer stirbt nach Sturz im Waldgebiet

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Im Waldgebiet „Obere Bündten“ bei Oberbuchsiten (Kanton Solothurn) ist am Mittwochabend, 27. Mai 2026, ein 16-jähriger Velofahrer aus noch ungeklärten Gründen gestürzt und hat dabei tödliche Verletzungen erlitten. Der Jugendliche, bei dem es sich vermutlich um einen Schweizer mit Migrationshintergrund handelt, war zusammen mit zwei weiteren 16-jährigen auf einer Naturstrasse talwärts in Richtung Oberbuchsiten unterwegs. Die genauen Hintergründe des Unfalls sind derzeit unklar. Die Polizei und die Staatsanwaltschaft Kanton Solothurn haben die Ermittlungen aufgenommen.

Bahnhof-Attentat war terroristischer Akt: Täter ein “Neuschweizer” ohne Integration

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Die Schweizer Polizei hat den Messerangriff am Bahnhof von Winterthur offiziell als terroristischen Akt eingestuft. Drei Personen wurden verletzt, als ein 31-jähriger Mann am Donnerstag nahe dem Hauptbahnhof auf Opfer einstach. Zwei der Verletzten konnten das Krankenhaus bereits verlassen.

Besonders brisant: Bei dem Täter handelt es sich um einen Neuschweizer, der erst seit 2009 die Staatsbürgerschaft besitzt – und nach Polizeiangaben überhaupt nicht integriert war. Die Behörden bestätigen einen klaren Zusammenhang zur Terrororganisation ISIS (Islamischer Staat). Bereits 2015 war der Mann wegen der Verbreitung von ISIS-Propaganda bei der Polizei aktenkundig.

Auf die Frage, wer ihn überhaupt zum Schweizer gemacht hat, gibt es bisher keine offizielle Antwort. Der Täter besitzt sowohl die türkische als auch die Schweizer Staatsbürgerschaft. Kurz vor der Tat wurde er wegen eines “wahnhaften Zustands” in einer Psychiatrie behandelt – ein Arzt entließ ihn jedoch am Vortag als ungefährlich.

Herkunft des Mannes: Er stammt ursprünglich aus der Türkei und besitzt türkische Wurzeln.

Cantonali, «Non avrai altra Sinistra al di fuori di noi». E i comunisti si sfilano

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Ma quale “campo largo”, ma quale ammucchiata, ma quale “entente cordiale”, e con tali definizioni si suppone siano esaurite le versioni possibili dell’accrocchio in corso sul lato sinistro dell’emiciclo politico ticinese in vista delle Cantonali 2027: sia per l’Esecutivo sia per il Legislativo il Partito comunista si presenterà in “Alleingang”, liste proprie sull’uno e sull’altro versante pur sapendosi che nel primo caso si tratterà solo di una candidatura di bandiera, ma a Massimiliano Arif Ay segretario ed ai membri della Commissione elettorale, dopo che della questione era stato investito l’intero Comitato centrale, la cosa va (e giustamente) bene così, nel senso proprio del “Nostro il pensiero, nostri i voti, nostra la strategia”, con virgolettato inespresso ma che dovrebbe rappresentare la “ratio” ultima del progetto da qui ad aprile. Ovvero, e qui le parole vengono direttamente dai vertici del Partito comunista: “Siamo l’unica alternativa coerente a sinistra”. In altri termini, e mutuandosi il concetto – nel luogo in cui si trova oggi, Carlo Marx capirà – da voce più importante e tonante benché a suo tempo costretta a rifare il lavoro causa danni da altri determinati: un “no” secco al comandamento del “Non avrai altra Sinistra al di fuori di noi”.

E il listone, l’afflato, il “Mettiamoci insieme” con tavolino a due gambe (Partito socialista e “Verdi del Ticino”) più eventuale compartecipazione, il “Non possiamo darla vinta alle Destre” (eh, le sgomentose Destre del Canton Ticino; fanno il paio con le terribili Sinistre in pari territorio allogate) da cui per forza di cose dovrebbe discendere un abbraccio anche al limite del turarsi il naso, purché il fronte sia comune ed i numeri siano potenza? Replica chiara: pare che su certa stampa siano state date per buone le voci di un effettivo coinvolgimento a più raggi, “ma noi non siamo mai stati contattati in via ufficiale né dalle rive socialiste né dalle rive verdiste”, massima tra le massime manifestazioni di approccio alcuni “sporadici messaggi del tutto informali, interlocutori e persino a titolo personale”; manco il canonico “Ci farebbe piacere se potessimo andare a prenderci un caffè alla prima occasione”, ecco. Formalismo eccessivo? Si direbbe di no, e ad ogni modo i canali di contatto e di dialogo sono quelli noti, si manda un invito circostanziato anche se non particolareggiato – da manuale della corrispondenza commerciale: “Ti aspetto il giorno Ics alle ore Zeta nel posto Ypsilon per parlare delle Cantonali, pizza e birra offerte” – e da quel momento tutti sono in chiaro con tutti. Nulla di ciò, argomenta Massimiliano Arif Ay, è avvenuto: zero contatti, zero ipotesi, zero proposte, zero di zero; ergo, “Rileviamo che non vi è stata alcuna forma di coinvolgimento e che non vi è stata volontà unitaria” per ciò che riguarda il Partito comunista. Come dire: l’ipotesi della Sinistra inclusiva parte da un’esclusione, e allora raccontatevela tra di voi, se ci riuscite.

Margine di tempo per un recupero, nulla; margine di spazio per il lancio di un ponte “Bailey”, idem. Vibratili le accuse: non c’è stato confronto serio, non c’è stato confronto trasparente, non c’è stata trasparenza; e poi, “Mancano i presupposti politici e di metodo per entrare in materia su un’eventuale adesione” al consesso bollato, senza mezzi termini ed anche con una discreta quota di perfidia, come un “campo largo in salsa italiana”, s’intenda, nulla di dispregiativo verso la Penisola, ma la nota-stampa di fonte Partito comunista esce oggi ossia a distanza di tre giorni scarsi dalle Comunali parziali in Italia, e l’operazione “campo largo” era indirizzata soprattutto all’espugnazione di Venezia-città, con il sostegno di sondaggisti che davano il Centrosinistra “allargato” vincente e con margine d’una diecina di lunghezze, ed al contrario è accaduto che il Centrodestra si sia imposto e per di più al primo turno, senza nemmen concedere l’opzione del ballottaggio. Sostiene Massimiliano Arif Ay: le alleanze si costruiscono semmai “tra pari, in maniera condivisa e dialettica”, e non con accordi “delineati a nostra insaputa” e non sulla scorta di “scelte predeterminate”. In cauda venenum: tali scelte sarebbero maturate “da mesi” e, per sovrammercato, con una catena di “veto” verso il Partito comunista stesso, “magari proprio da parte di chi, persino nei Comuni, ha sempre osteggiato le liste unitarie progressiste”. E se l’approccio (“pressapochistico”) è questo, che si arrangino: “Ci sentiamo non solo legittimati, ma ancor più motivati a presentare nostre liste indipendenti per Governo e per Parlamento”. Sullo sfondo, è la rivendicazione, resta soprattutto “una questione politica sostanziale: negli ultimi anni abbiamo progressivamente delineato una nostra linea politica autonoma, e che merita una rappresentanza, su temi centrali della politica cantonale, federale e internazionale rispetto all’odierno orientamento” di socialisti e verdisti. Al lettore il compito di valutare se ed in quale misura i comunisti comunisti abbiano ragione; all’elettore la facoltà di valutare se ed in quale misura gli asserti rispondano alla sua sensibilità.

Colpo di stiletto / Se il vetturale non si contiene, il residente interviene

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Accade a Varese, zona di via Sorrisole, laterale di via Daniele Manin e dunque nella zona del Liceo scientifico “Galileo Ferraris”, zona stadio “Franco Ossola” e palasport “Lino Oldrini”. Pur in presenza di un chiaro senso unico nella sezione apicale della strada, nelle ore di punta e per motivi di propria… comodità almeno un automobilista su due – fanno fede testimonianza dal luogo – sceglie di percorrere il tratto in contromano, con evidenti rischi e, a quanto pare, senza che un adeguato controllo sia eseguito, non foss’altro a titolo di deterrenza. Morale: un residente, ormai esasperato dalla situazione, è intervenuto con una soluzione pratica, pragmatica ed a prova di cretino: frecce, indicazione, epiteto. Si approva (sperandosi che non piova, purtroppo il gesso non è idrorepellente…).

“Jam session” di fine mese a “Jazz in Bess”. Apertura con un trio Smum

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Un interessante trio proveniente dalla “Scuola di musica moderna-Smum” in Lugano (formazione: Ambra Caviglia al pianoforte; Marco Ricci, assistente, al contrabbasso; Yannick Martinoni alla batteria) quale prologo alla tradizionale “jam session” di fine mese in programma sabato 30 maggio a “Jazz in Bess” (Lugano, via Besso 42a), sotto egida dell’associazione “Jazzy-jams”. Inizio ore 20.30; a seguire, la “jam session” vera e propria e che è aperta a tutti. Ingresso al prezzo della tessera del giorno, gratis per musicisti e soci “Jazzy-jams”.

Como, collisione tra moto e auto. 16enne vola sull’asfalto e si ferisce

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Ancora non note le condizioni di salute del giovane – 16 anni, secondo prima constatazione – che questo pomeriggio, nel transito sul rettilineo di viale Lecco a Como, è finito sull’asfalto dopo impatto tra la sua moto da “cross” ed un’auto in movimento. La dinamica dell’episodio è al vaglio di agenti della Polizia locale; il 16enne è stato soccorso da operatori della “Croce rossa italiana”, stabilizzato e trasferito in sede nosocomiale sotto regime di codice giallo. Illeso, a quanto risulta, il conducente del veicolo.

Lugano, “bodyart” dove non te la aspetti: incontro e lezione in… gipsoteca

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L’esperienza di Renata Szklarz, ex-ginnasta ed ora istruttrice, per una proposta dalle caratteristiche di sicura originalità: incontro pubblico dedicato alle tecniche di allenamento che vanno sotto la denominazione “Bodyart”, in fusione tra elementi di “Pilates”, tai-chi e yoga, decisamente inconsueta la sede scelta trattandosi degli ambienti della “Gipsoteca Gianluigi Giudici” in Lugano (riva Antonio Caccia 1a). Nessuna competenza richiesta, partecipazione gratuita con offerta libera, richiesto l’utilizzo di abbigliamento comodo; inizio ore 17.00, conclusione ore 19.00; posti limitati; al termine della sessione, facoltà di partecipazione ad una breve visita alla gipsoteca. Necessaria la prenotazione entro mercoledì 3 giugno con una “e-mail” all’indirizzo ufficiostampa@fondazionegiudici.com. In immagine, Renata Szklarz.

È morto Arturo Licenziati, “mister Ibsa”. Ebbe un’idea, e ci mise soldi suoi

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Lutto nel mondo dell’imprenditoria: all’età di 91 compiuti il mese scorso è deceduto ieri Arturo Licenziati, presidente e tuttora direttore generale del gruppo “Ibsa” (ramo farmaceutico, sede in Lugano). Romano per nascita, laurea in giurisprudenza, Arturo Licenziati era stato professionista nel ramo operando in realtà internazionali quali i gruppi “Zambon” e “Merck Sharp & Dohme”; proprio dalla “Zambon”, di cui aveva ideato e sviluppato la filiale in Belgio, l’uscita nel 1985 e l’acquisto, con capitali propri, della “Ibsa institut biochimique Sa” che era stata costituita a Lugano 40 anni prima e che versava in cattive acque. Tra i primi ad adottare rigorose politiche legate all’etica nell’ambiente di lavoro, Arturo Licenziati era stato insignito del titolo di commendatore al merito della Repubblica italiana ed era membro onorario dell’“Università della Svizzera italiana-Usi”. Le funzioni di presidente del Consiglio di amministrazione saranno affidate a Federico Mautone; con effetto da lunedì, invece, nuovo direttore generale sarà Salvatore Cincotti. In immagine, Arturo Licenziati.

Germignaga (Varese): lite con accoltelllamento, giovane in ospedale

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Poco importa se la lama è lunga o corta, poco importa se uno dei due soggetti fa uso del “santoku” o dello scortichino o del “Victorinox”, come pare che sia in quest’ultimo caso: sempre di accoltellamento si tratta, ed in tal senso procedono le indagini attivate da uomini dell’Arma dei Carabinieri sulle evidenze del fatto di sangue occorso alle ore 22.25 circa di ieri, mercoledì 27 maggio, in piazza 20 Settembre a Germignaga (Varese): qui un giovane originario della provincia di Potenza ha riportato lesioni da arma da taglio, e per tale motivo è stato trattato in modalità stazionaria al “Luini Confalonieri” della limitrofa e comprovinciale Luino dove l’uomo si è presentato autonomamente, sull’esito della lite degenerata in vie di fatto con un altro soggetto presumibilmente suo coetaneo e che riuslta essere originario della provincia di Benevento. La posizione dell’accoltellatore, sempre che come tale egli sia riconosciuto non essendo al momento chiara la dinamica dell’episodio, è oggetto di accertamenti. Dall’entità non particolarmente rilevante (sette giorni salve complicazioni) la prognosi a carico del ferito.

Winterthur: Mann verletzt am Bahnhof drei Personen mit Stichwaffe

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In Winterthur hat am Donnerstagmorgen (28.05.2026) ein Mann am Bahnhof drei Personen mit einer Stichwaffe verletzt. Der mutmassliche Täter, ein 31-jähriger Schweizer, wurde von der Polizei verhaftet. Bei den drei verletzten Personen handelt es sich um Schweizer im Alter von 28, 43 und 52 Jahren, die alle ins Spital gebracht werden mussten. Das Tatmotiv ist derzeit Gegenstand der laufenden Ermittlungen. Weitere Informationen sollen am Nachmittag folgen.Anmerkung: Es liegt die Vermutung nahe, dass es sich bei dem Täter um einen Schweizer mit Migrationshintergrund handeln könnte. Offizielle Angaben dazu gibt es momentan jedoch keine.Hashtags: #Winterthur #Gewaltvorfall #la #Stichwaffe #Polizeieinsatz

Beregazzo con Figliaro (Como): scontro sulla Provinciale, due feriti

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Un 37enne ed una 25enne sono rimasti feriti stamane nel frontale tra due auto lungo la Strada provinciale numero 23 “Lomazzo-Bizzarone”, nel territorio comunale di Beregazzo con Figliaro (Como), tratto localmente noto come via Guglielmo Marconi. Non semplici le operazioni di soccorso, essendo una delle persone coinvolte rimasta intrappolata nell’abitacolo della vettura. In campo sanitari con due ambulanze, l’equipaggio dell’eliambulanza fatta decollare dalla base di Villa Guardia (Como), effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como. Doppio ricovero sotto regime di codice giallo. In immagine, la scena dell’incidente.

Pala & piccone / Ombra di perplessità sulle luci di una “Notte bianca”

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Premessa: la “Notte bianca” di Locarno, quest’anno alla 17.a edizione ed in calendario alla data di sabato 13 giugno, è sempre un bel messaggio, anche perché alla centralità del palco in piazza Grande si sommano e si giustappongono le proposte in piazza San Francesco (spettacolo teatrale, artisti di strada ed attività circensi) ed in piazza Sant’Antonio (Chiara Fratus – si chiama Fratus, non “Ratus”, amici organizzatori – voce e chitarra con i suoi “Fixin’ troubles”, che dovrebbero poi essere Oscar Trabucchi e Paolo Fornara; poi i “Laralba” per il folk irlandese e celtico; poi ancora, e soprattutto, gli “SteelriderS” trascinati dalla voce di Isabella Marelli e rinforzati dal recente rientro del fondatore Nando Morandi), ed ora anche con una piattaforma “alternativa” in largo Franco Zorzi. Ciò detto, sorprende la scelta-“clou” della direzione artistica per quanto riguarda il piatto forte: un “rapper” d’oltreconfine che si chiama Vito Ventura, nome d’arte “Shade” che sta per “Ombra”, picco di carriera un 16.o posto in classifica italiana per i 191 secondi di un singolo nel 2017 ed un dimenticabilissimo 18.o posto a Sanremo nel 2019, indicato dai promotori della “Notte bianca” come artista “e cantautore tra i più amati del panorama italiano” oltre che come “volto noto anche al grande pubblico televisivo” (ahem, dovrebb’essere qualcosa di legato alla conduzione di un programma su “Rai Gulp”, emittente dallo “share” sul prefisso di Ginevra).

Dell’ospite – nulla di personale – qualcosa conosciamo; dei suoi testi, ahinoi, tutto. Produzione rarefatta con il trascorrere degli anni, sei singoli ed un album in studio facendosi conto dal 2020 ad oggi, più qualche collaborazione; impegno sulla forma, tanta impaginazione, ma è quel “rap” che vorrebbe essere critica sociale ed invece ricade ormai negli stereotipi appoggiati a rime facili (e, quando le rime non arrivano, entra in gioco il “giro” delle forzature, tipo “In mezzo ai paparazzi / tu che scappi sopra un taxi”), libera parolaccia e la parolaccia ci potrebbe anche stare – e non da oggi: valga “ab origine” il mirabile “Figli de pute” su un ormai millenario affresco in San Clemente al Laterano, Roma – se non fosse gratuita o tesa solo ad eccitare l’approvazione dell’interlocutore, ehi, bro. Ma facciamo finta che brani come “Che schifo” e compagnia cantante (maluccio) non abbiano un peso in sé, e restiamo alla proposta intrinseca della serata in piazza Grande: ore 20.00, spettacolo dell’“Accademia musica moderna” con i “talenti locali” (virgolettato da testo dei promotori); poi, esibizione dei ticinesi “Hippie fish”, dei quali non possiamo che dire bene e che sappiamo tra l’altro ben impegnati nella stagione, il giorno prima a Lugano quartiere Breganzona, in agosto prima alla “Rotonda” e poi al “Paravento” di Locarno; indi il menzionato Vito Ventura alias “Shade”; a seguire i “Mist” (coveristi abili, repertorio Anni ’90 e decennio successivo); indi, “deejay set”.

ùDomanda: se questi sono i tempi, quanto durerà il concerto di “Shade”? Due ore, meno, diciamo un’ora e mezzo, meno, diciamo un’orata? E per questo blocco, come da dichiarazioni degli organizzatori appena qualche giorno fa, è stato firmato un ingaggio da 15’000 euro sull’unghia? Vivaddio: non sono soldi nostri, sono quattrini che escono dalle casse del comitato (i cui membri, tuttavia, si lamentano pubblicamente circa i “crescenti costi” della manifestazione). Vedremo se il santo varrà almeno mezza candela, vedremo.

Giù gli assicurativi, “Swiss market index” in calo e sulla coda dell’Europa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.04) Ieri dominante in Europa ed unica piazza in controtendenza con robusta cifra verde, oggi sulla coda dei listini primari ed in chiara perdita come indica lo “Swiss market index” al saldo sui 13’504.76 punti (meno 0.90 per cento, lasciati sul campo 122 punti circa rispetto alla chiusura precedente, peraltro dopo sella di seduta a 13’439.59 punti alle ore 10.33 e picco a 15’548.40 alle ore 16.14). Podio debole, spunto massimo da “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.42 per cento) e “Logitech international Sa” (più 1.34); sul fondo, insieme con “Partners group holding Ag” (meno 2.46), l’intera delegazione degli assicurativi. Allargato: ancora un fascio di luce su “Adecco Sa”, di cui si conferma il progressivo recupero (più 2.93 per cento a 16.53 franchi il pezzo). Nelle altre sedi di contrattazione: Dax-40 a Francoforte, meno 0.33 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.49; Ftse-100 a Londra, meno 0.75; Cac-40 a Parigi, meno 0.23; ibex-35 a Madrid, meno 0.55. New York a prevalenza in cifra verde: “Dow Jones”, meno 0,01 per cento; S&P-500, più 0.54; Nasdaq, più 0.79. Cambi: 91.35 centesimi di franco per un euro; 78.37 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in arretramento ed ora al controvalore teorico di 57’520 franchi circa per unità.

Tiro sportivo / Coppa del mondo, Jason Solari è pistola d’argento

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Altra, straordinaria impresa del ticinese Jason Solari nella Coppa del mondo di tiro sportivo in corso di svolgimento a Monaco di Baviera sotto egida della “Federazione sportiva internazionale di tiro-Issf”: secondo posto assoluto e dunque medaglia d’argento con 239.3 punti, l’altr’ieri, nella specialità pistola ad aria compressa sulla distanza dei 10 metri, alle spalle dell’emergente sudcoreano Suh-yeon Hong (241.4 punti) e davanti al taiwanese Hsiang-Chen Hsieh (218.5 punti). Nelle qualificazioni da 60 colpi in 75 minuti, l’atleta di Serravalle frazione Malvaglia aveva addirittura chiuso in testa con 586 punti. In immagine, Jason Solari.

Hockey Nl / Lugano: sei amichevoli pre-stagione, una sola data a… casa

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Partite in casa – cioè alla “Resega” di Porza – e che siano accessibili in generale, una su sei dell’intera fase di preparazione, e sarà un confronto con il Davos con primo ingaggio alle ore 18.00 di sabato 29 agosto, in concidenza con la presentazione ufficiale della prima squadra; delle altre cinque, due alla “Bodensee cup” di Kreuzlingen nel Canton Turgovia (giovedì 20 agosto e sabato 22 agosto, entrambe contro avversari da designarsi), una a San Gallo contro i RapperswilJona Lakers (venerdì 4 settembre, ore 19.00), una a Kloten contro il Kloten (giovedì 10 settembre, ore 19.00) ed una… beh, qui, ma per il tifoso comune è come se non esistesse. Si parla ovviamente del Lugano sponda hockey, in vista dell’annata agonistica 2026-2027 in National league, e così stanno le cose: preparazione lontana da occhi indiscreti – a Kreuzlingen avrà anche luogo un “camp” di allenamento a partire da lunedì 17 agosto – ma soprattutto dagli occhi del cuore, qui intendendosi la fede sportiva di sostenitori reduci da un’altra annata turbolenta e malfinita, anche se qualcuno continua a tentare di spacciare il 2025-2026 come campionato positivo; prima di martedì 15 settembre, in sostanza, soli 60 minuti visibili al popolo minuto.

Come dite? Ah, sì, certo, vero, nell’elenco si è detto di sei incontri e dal pacchetto ne sono usciti cinque. Spiegazione: per venerdì 28 agosto, ore 18.00, è effettivamente in programma un Lugano-Scl Tigers al “Polifunzionale” di Monteceneri quartiere Sigirino (via Ciossa 5), ma si tratterà di un “evento privato” (testuale) e dunque non aperto al pubblico. Motivo addotto: la “limitata capienza della struttura”. Okay, e quindi? E quindi: ad inviti (presumibilmente autorità, delegati degli “sponsor” e dirigenti federali) per una parte, e con facoltà supplementare di ingresso riservata a chi, da iscritto alla “5.a linea” (è un’affiliazione via “app” in casa bianconera), vorrà acquistare un biglietto pagando con i punti accumulati e pescando dunque nel catalogo-premi. Sorpresa: non si ha idea di quanti siano gli aderenti al programma-fedeltà (prezzo 19.41 franchi l’anno sino a metà giugno per gli abbonati della stagione 2025-2026 o per quanti fossero già membri di tale consesso; da martedì 16 giugno il costo del tesseramento salirà a 41 franchi l’anno), ma a disposizione ci sono soltanto 50 posti. E, come sta scritto a chiare lettere: “Attenzione, la “community” è velocissima, molti premi sono riscattati in pochi minuti”. A sensazione, merce già fuori dal magazzino.

Soccorritori volontari, impegno coerente: motori accesi per il corso 2027

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Svolgono un compito ausiliario a quello dei soccorritori professionisti, in carico ai quali stanno e restano titolarità e responsabilità dell’intervento di urgenza; la loro funzione, tra l’altro quali figure uniche nel panorama elvetico, è tuttavia determinante nel sistema preospedaliero. Soccorritori volontari di ambulanza cercansi dunque con l’apertura delle iscrizioni al corso cantonale 2027, sotto egida della “Federazione cantonale ticinese servizi ambulanza-Fctsa” e d’intesa con i responsabili dei singoli servizi di ambulanza e con i vertici dell’“Accademia medicina urgenza ticinese-Amut”: serata informativa “online” già fissata per lunedì 8 giugno, ore 20.00, adesione per tramite del sito InterNet www.fctsa.ch, fissato a sabato 15 agosto il termine ultimo per le iscrizioni. Tuttora in svolgimento la formazione del corso 2026, attivato di fatto a metà giugno 2025 con analoga serata informativa; 44 gli ammessi con selezioni a tre livelli (“test” fisici, certificazione Bls-Aed Src – trattasi dell’abilitazione alle manovre di rianimazione cardiopolmonare ed all’uso del defibrillatore su adulti e bambini – e colloqui) su un totale di 98 candidature presentate; da gennaio la formazione focalizzata su primo soccorso e tecniche di intervento preospedaliero, da marzo l’assegnazione in turni nelle diverse realtà attive nel Cantone ovvero “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, “Croce verde” Lugano, “Croce verde” Bellinzona, “Salva” Locarno-valli e “Tre valli soccorso”. In immagine, i partecipanti al corso 2026.

Como: droga e coltellacci nell’auto non assicurata, tre uomini nei guai

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L’auto circolava ondeggiando di qua e di là e cioè essendo il conducente o in condizioni di inattitudine alla guida o incapace: grave. La vettura stessa era priva di copertura assicurativa: grave. I tizi all’interno si sono manifestati poco collaborativi (eufemismo) con le forze dell’ordine: grave. Infine, un po’ dalle perquisizioni personali ed un po’ dall’ispezione al veicolo sono spuntati un bastone estensibile, sostanze stupefacenti sintetiche ed in polvere, due strumenti legati al consumo di droga e sette coltelli di cui sei dalle “grandi dimensioni”: grave anche questo. Alle somme, di che mettere non propriamente in buona luce il terzetto individuato e fermato nella notte tra ieri ed oggi in via FratellI Recchi a Como, su intervento di agenti della Polizia locale. Dei soggetti non sono note età e nazionalità; sul conducente sono in corso accertamenti connessi sia all’effettivo possesso di una licenza valida per condurre veicoli sia alle condizioni psicofisiche in cui l’uomo si trovava al momento del fermo. Per quanto riguarda in particolare il porto non consentito di armi da taglio, si profila il deferimento all’autorità giudiziaria.

Tradate (Varese), tragedia sulla strada: 88enne cade dalla bici e muore

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Deceduto stamane al “Luigi Galmarini” di Tradate (Varese), poco dopo il ricovero, un cittadino italiano di 88 anni che si era ferito gravemente attorno alle ore 10.35, rimanendo esanime al suolo, dopo essere stato sbalzato dal sellino della bicicletta con cui stava procedendo lungo via Monte San Martino nel territorio comunale della stessa Tradate. Tempestivi ma inutili i soccorsi prestati da operatori della “Croce rossa italiana” e dall’equipaggio dell’eliambulanza fatta decollare dall’aviosuperficie di Villaguardia (Como). Gli accertamenti sull’episodio sono stati esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Saronno.

Como, altri due arresti per la rapina al centro commerciale di Tavernola

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Parecchie e di vario genere, agli occhi degli investigatori, erano parse le anomalie in quel colpo: per l’audacia, anzi, per la sfrontatezza della banda, avantutto; per il momento scelto, la prima serata di giovedì 23 aprile, quando negli ambienti del centro commerciale di via Asiago a Como frazione Tavernola (vedasi quanto qui pubblicato nell’immediatezza dell’accaduto: https://ilgiornaledelticino.ch/como-frazione-tavernola-banditi-assaltano-la-gioielleria-e-si-dileguano); per la precisione nell’agire, bersaglio una gioielleria di cui i malviventi conoscevano ubicazione (non difficile), bersagli da colpirsi (più complicato) e punti deboli (ancor più problematico); in ultimo, per la conoscenza del territorio, come dimostrato indirettamente dai tempi di approccio e di esfiltrazione. Ed ecco che, a distanza di cinque settimane, il nodo gordiano è stato tagliato: oltre ad un soggetto individuato e fermato poco dopo il furto – asserito controvalore dei beni predati: 100’000 euro – sono finiti ieri mattina in manette due giovani di nazionalità non resa nota, e trattasi in ispecie di un 23enne abitante a Como e di un coetaneo residente a Maslianico, dunque entrambi a ridosso del centro commerciale stesso. Rapina in concorso l’addebito di base; alle identificazioni gli inquirenti erano giunti sulla scorta anche dei filmati di videosorveglianza, benché i banditi si fossero presentati a volto coperto da passamontagna. In stato di libertà, sotto contestazione del reato di favoreggiamento, si trova inoltre una 23enne,l anch’ella residente a Como e nella cui abiteazione sono stati trovati vari oggetti in oro nel frattempo riconosciuti come parte del bottino. I due arrestati si trovano ora al “Bassone” di Como e a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Varese, collisione tra auto in zona stadio: soccorse cinque persone

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Un bambino, un ragazzino e tre adulti tra feriti e contusi, tutti con trattamento o sul posto o previo trasferimento al Pronto soccorso del “Circolo” di Varese, nell’incidente stradale avvenuto alle ore 10.55 circa di oggi a Varese, lungo via Giovanni Borghi, zona stadio “Franco Ossola”, in corrispondenza del posteggio di piazza Alcide De Gasperi. A collisione semifrontale due auto. Sul posto squadre dei Vigili del fuoco, agenti di Polizia locale e Polizia di Stato ed operatori sanitari; intervento sotto regime di codice rosso ma con declassamento ad avvenuto riscontro della situazione,

“Swiss market index” il migliore in Europa. Vola “Richemont”. Bitcoin in calo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.14) Ancora sull’onda della cifra verde, ed in ultimo conquistando lo scettro europeo di giornata tra le piazze più significative, lo “Swiss market index” in attestazione al saldo sui 13’627.41 punti (più 0.75 per cento) dopo essersi proposto anche a 13’637.50 punti a tre ore dalla chiusura delle contrattazioni. Punta della seduta è “Compagnie financière Richemont Sa”, più 5.10 per cento con ritorno ai livelli di metà gennaio; in coda “Abb limited” (meno 1.46). Nell’allargato, apprezzamento per “The Swatch group Ag” (più 2.82 per cento) e per un sottovalutatissimo “Adecco Sa” (più 1.90 per cento a 16.06 franchi l’azione; attorno ai 20.50 franchi il primo prezzo-obiettivo di breve-medio termine). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.02 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.64; Ftse-100 a Londra, più 0.12; Cac-40 a Parigi, più 0.43; Ibex-35 a Madrid, più 0.49. Né infamia né lode a New York: “Dow Jones”, più 0.33 per cento; S&P-500, meno 0.05; Nasdaq, meno 0.05. Cambi: 91.49 centesimi di franco per un euro; 78.69 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in secca flessione al controvalore teorico di 58’847 franchi circa per unità.

Bellinzona, aggredì un uomo in piena notte: arrestato asilante guineano

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Lo aveva colpito, lo aveva aggredito; e solo perché l’uomo, a quell’ora della notte, era uscito dall’abitazione avendo sentito urlare e si era avvicinato. con l’intenzione di calmare il responsabile del disturbo della quiete pubblica. È un richiedente l’asilo, 24 anni l’età, asserita provenienza dalla Guinea e collocazione in struttura nella zona, l’autore dell’atto di violenza costato un’emorragia interna, un trauma cranico e due trattamenti stazionari al “San Giovanni” di Bellinzona – il primo nell’immediatezza dell’episodio, il secondo a distanza di due giorni e mezzo per intervenute complicanze – al proprietario di un’abitazione nella zona di via Moderna a Bellinzona quartiere Giubiasco, collocazione temporale dell’episodio alle prime ore di martedì 19 maggio. Il giovane, che a quanto consta era anche recidivo per fatti analoghi ma senza che la sua ira fosse esplosa traducendosi in vie di fatto, è stato rintracciato e sottoposto ad interrogatorio, finendo poi in stato di fermo per addebiti che vanno dalle citate vie di fatto alle tentate lesioni gravi (in subordine, lesioni semplici). Definita nel frattempo, sia pure per linee essenziali, anche la dinamica della vicenda, compreso l’utilizzo di una bottiglia quale arma da parte del 24enne.

Ciclismo / “Corsa rosa”, tappa ticinese: Jonas Vingegaard trionfa a Carì

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Stimabile in 45’000, forse 50’000 unità il pubblico assiepatosi oggi lungo il percorso del “Giro d’Italia” in esfiltrazione su suolo ticinese, tappa sui 113 chilometri in sviluppo da Bellinzona a Faido frazione Carì, 16.o appuntamento su 21 in totale nella 109.a edizione della “corsa rosa”, traguardo finale a Roma nella giornata di domenica. Per la felicità di Henrik “Bingo” Bang municipale nella capitale, il successo è andato a Jonas Vingegaard “Vingo” Hansen, 30 anni a dicembre, nazionalità danese, formazione “Visma-Lease a bike”; per lui, presentatosi alla partenza con la maglia rosa, si è trattato della quarta vittoria al “Giro d’Italia” 2026 nello spazio di 10 giorni effettivi (12 considerandosi i riposi di lunedì 18 e di lunedì 25 maggio). A sei chilometri e qualche metro dallo striscione di arrivo l’allungo perentorio per la fuga solitaria, chiusura con margine di oltre un minuto sull’austriaco Felix Gall; in precedenza, a vivacizzare la corsa era stato soprattutto l’italiano Giulio Ciccone, impostosi su tutti i Gran premi della montagna (a Blenio frazione Torre e ad Acquarossa frazione Leontica) dopo aver dettato il passo in un gruppetto di 13 elementi evasi dal gruppo ma mai postisi nella condizione di poter puntare seriamente al trionfo. In classifica generale, Jonas Vingegaard ha ora un vantaggio di 4.03 sull’austriaco Felix Gall e di 4.27 sull’olandese Thymen Arensman. Nella foto di Gabriele Beretta per “Il Giornale del Ticino”, un assembramento di appassionati sul passaggio di Leontica.

Lugano, donna fermata (ma non è carcerabile) per il rogo nell’autorimessa

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Una cittadina svizzera di origini non precisate e con domicilio nel Luganese è in stato di fermo quale presunta responsabile dell’incendio (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/rogo-a-lugano-zona-viganello-sgombero-forzato-nessun-ferito) scoppiato nelle prime ore di martedì 19 maggio a Lugano quartiere Viganello, zona di via Al Fiume, interessato il livello “meno uno” (autorimesse) comune a tre palazzine. La posizione del soggetto è al vaglio degli inquirenti; in ragione anche dell’esito di accertamenti medici, la donna è stata dichiarata non carcerabile e contestualmente affidata al sistema sociosanitario per le valutazioni di prammatica. Sarebbe da escludersi la partecipazione di altre persone all’atto doloso.

Brissago Valtravaglia (Varese): rogo in un’azienda, seri danni e disagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.41) Danni consistenti e disagi per l’incendio divampato attorno alle ore 9.20 di oggi nell’area di pertinenza di un’azienda del comparto edile in Brissago Valtravaglia (Varese), lungo via Provinciale, appena oltre il cartello di confine comunale in uscita dalla comprovinciale Germignaga e meglio alle spalle di un noto ristorante con cucina cinese. Ignote al momento le cause del rogo; le fiamme hanno attaccato materiali legnosi che, a quanto pare, si trovavano su un’area esterna al fabbricato dell’azienda. Operative varie squadre dei Vigili del fuoco, principalmente dal Distaccamento di Luino (Varese). Problemi anche per la viabilità lungo l’asse che dalle sponde del Verbano porta in Valcuvia e verso il capoluogo.

Wanzwil (Kanton Bern): Rumäne rast mit 101 Stundenkilometer durch die 50er-Zone

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Schon wieder ein Ausländer, der unsere Verkehrsregeln mit Füssen tritt! Ein 28-jähriger Rumäne lieferte sich mit seinem Lieferwagen eine wilde Raserei – doppelt so schnell wie erlaubt. Bei einer Geschwindigkeitskontrolle wurde er mit 101 Stundenkilometer geblitzt.

Raser wie ihn gehören hinter Gitter, bevor sie unschuldige Familien überfahren! Die Justiz muss jetzt ein Exempel statuieren.

Ballwil (Kanton Luzern): 20 Schweine verbrennen qualvoll, Feuerwehr kann nur noch tot bergen

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Am Samstagnachmittag brach in Ballwil im Gebiet Lohren eine Schweinescheune in Flammen auf. Die Feuerwehren Oberseetal und Emmen kämpften – doch für 20 arme Tiere kam jede Hilfe zu spät. Sie verbrannten bei lebendigem Leib oder erstickten im Rauch.

Nur 80 Tiere konnten gerettet werden, verstört, verängstigt, viele mit Rauchvergiftungen. Die Brandursache ist noch unklar – die Luzerner Polizei ermittelt.

Ein trauriger Tag für die Landwirtschaft. Ruft in den Flammen – vergessen wir diese 20 Seelen nicht. 🔥🐷💔

Schockfund an der Grenze: Ukrainer mit 100 Kilogramm Haschisch und Bündel Bargeld erwischt

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Wieder ein Skandal mit einem Ukrainer an der Schweizer Grenze! Am 22. Mai 2026 stoppten Beamte des BAZG in Ponte Tresa einen 44-jährigen Ukrainer mit polnischen Kennzeichen – als er gerade die Schweiz verlassen wollte. Bei der Durchsuchung seines Autos fanden die Fahnder das reinste Drogenpaket: 100 Kilogramm Haschisch! Dazu noch einen Batzen Bargeld. Festnahme!

Der Mann wohnt offiziell in der Ukraine. Kritiker fragen sich laut: Wie viele von ihnen nutzen den Schutzstatus als „Flüchtling“ aus, um hier Schmuggel und Drogenhandel zu betreiben? Die Staatsanwaltschaft wirft ihm schwere Verstösse gegen das Betäubungsmittel- und das Ausländergesetz vor. Der Haftbefehl ist bereits bestätigt. Wir sind diese Scheinflüchtlinge leid!

Un quintaluccio di hascisc in auto, trafficante ucraino arrestato a Tresa

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44 anni, cittadino ucraino, residenza in Ucraina, al volante di un’auto immatricolata in Polonia. E con un popoino di droga a bordo del mezzo: hascisc, circa 100 chilogrammi, il che colloca automaticamente tale soggetto nella categoria dei trafficanti di droga, sicché a carico dell’uomo vanno addebiti per infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti in via primaria, con l’aggiunta dell’infrazione alla Legge federale sugli stranieri e ciò rientra sott’altra specie, essendo sicuro motivo di interesse il luogo di evidentemente non autorizzata dimora. L’arresto, di cui danno oggi notizia “in uno” i portavoce di Polcantonale, ministero pubblico ed Ufficio federale dogana-sicurezza confini, ebbe luogo venerdì ultimo scorso, al valico di Tresa frazione Ponte Tresa su Lavena Ponte Tresa (Varese), ovvero sull’uscita del veicolo dal territorio elvetico; rilevata anche la presenza di denaro contante in quantità presumibilmente ragguardevoli; da determinarsi provenienza e destinazione della merce. “Dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo; la restrizione della libertà individuale del 44enne ucraino è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.

Decollo e rientro alla base, “Swiss market index” in tenue cifra verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.16) Condizionato dal raffreddamento degli entusiasmi su una possibile ed immediata tregua di lunga durata nel conflitto mediorientale con fulcro sulla dittatura iraniana è il passo delle principali Borse europee, oggi, compresa quella di Zurigo che, per quanto reduce da un fine-settimana “prolungato” dalla festività del Lunedì di Pentecoste, non è riuscita in ultimo a capitalizzare il percorso sviluppato in avvio (“Swiss market index” massimo delle ore 9.12 a 13’634.73 punti) ed in parte ricostruito al rialzo a poco meno di due ore dalla chiusura delle contrattazioni; saldo effettivo a 13’525.68 punti, progresso dunque limitato allo 0.15 per cento. Listino primario: “Holcim limited”, più 2.15 per cento, in vetta; “Swisscom Ag”, meno 1.18, in coda). Escursioni anche dalla rilevante ampiezza, ma da valutarsi con prudenza stanti le modeste quantità negoziate, nell’allargato; non trascurabile il ritorno del titolo “Lem holding Sa”, più 24.43 per cento per un effettivo progresso superiore al 38 per cento dall’inizio del 2026, prezzo ora pari a 409.50 franchi per azione quando a fine luglio 2025 la quotazione si situasse attorno ai 900 franchi il pezzo. Dalle altre sedi primarie: Dax-40 a Francoforte, meno 0.80 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.63; Ftse-100 a Londra, più 0.24; Cac-40 a Parigi, meno 1.03; Ibex-35 a Madrid, meno 0.52. Messaggi contraddittori da New York: “Dow Jones”, meno 0.35 per cento; S&P-500, più 0.45; Nasdaq, più 0.93. Cambi: 91.34 centesimi di franco per un euro; 78.56 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in flessione al controvalore teorico di 60’118 franchi circa per unità.

Airolo-Bedretto, fiamme in zone boschive: situazione sotto controllo

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Sono stati circoscritti e dunque posti sotto controllo gli incendi boschivi divampati nel pomeriggio di ieri, lunedì 25 maggio, in aree discoste pertinenti ai territori comunali di Airolo e di Bedretto. Cause presumibilmente accidentali, considerandosi anche la propagazione delle fiamme nella bassa vegetazione. In azione effettivi dei Pompieri Biasca e dei Pompieri Alta Leventina, con il supporto di operatori in elicottero per i lanci dall’alto e per le ricognizioni. Le attività proseguiranno oggi con una serie di verifiche.

Dramma al “Sailplane grand prix” di Varese, aliantista si schianta e muore

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Funestata da una tragedia la seconda regata del “Sailplane Grand prix” di volo a vela, classe 18 metri, 13.a serie, in corso di svolgimento da ieri e con base all’aviosuperficie dell’“Aero club Adele Orsi” di Varese frazione Calcinate del Pesce: il pilota Jon Gatfield, veterano dell’aliantistica a motore, è morto – presumibilmente sul colpo – nello schianto del suo “As33Es” sulle falde del Monte Grem in un’area della Val del Riso pertinente al territorio comunale di Gorno, provincia di Bergamo, attorno alle ore 15.33. L’uomo, 67 anni, cittadino britannico, “curriculum” di gara costruito in ogni angolo del mondo (dalla Spagna agli Stati Uniti, dall’Italia al Cile – qui, alle finali mondiali del 2018, aveva lottato in posizioni di buona classifica – ed ancora alla Svezia le sue esperienze più recenti, compreso un quarto posto nel 2025 alla “Coppa internazionale del Mediterraneo”), era decollato attorno alle ore 13.00 da Varese con i favori del pronostico: dopo l’ottimo tempo fatto registrare sabato nella sessione di qualifiche del “Sailplane Grand prix” da Varese a Varese con piega sopra il Monte San Giorgio, giusto ieri Jon Gatfield aveva messo in fila gli altri 15 piloti – tra cui gli elvetici Mark Käppeli, Ulrich Messmer e Michael Reiner – nella tappa inaugurale da Varese a Varese via Monte Ceneri e “Triangolo lariano”, chiudendo il percorso alla media di 94.2 chilometri orari e staccando di netto la concorrenza, secondo piazzato a sette minuti e 46 secondi, ottavo ad un’ora, 21 minuti e 11 secondi, otto su 16 gli agonisti trovatisi nell’impossibilità di portare a termine la prova.

Che cosa sia accaduto, oggi, resta oggetto di incertezze: pare che altri concorrenti abbiano assistito ad un’imprevedibile perdita di quota da parte dell’“As33Es” e che da uno di loro sia partito l’allarme; sul posto sono giunti operatori dell’elisoccorso da Bergamo e specialisti del “Soccorso alpino” civile. Il velivolo è stato trovato in una radura, fusoliera spezzata nella sezione di coda, varie parti disperse; il decesso di Jon Gatfield è stato constatato sul posto. Gli accertamenti sul terreno sono stati condotti da uomini dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Clusone (Bergamo); in arrivo gli esperti dell’“Agenzia nazionale sicurezza volo”. La seconda regata del “Sailplane grand prix” è stata ovviamente annullata; per domani, martedì 26 maggio, è stata decretata una giornata di lutto; a questa stregua, le competizioni riprenderanno da Varese solo mercoledì. In immagine, Jon Gatfield.

Tragedia in Verzasca, coppia precipita in un dirupo: morta lei, grave lui

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.34) Forse la donna ha messo un piede in fallo e l’uomo, nel tentativo di afferrare il braccio della compagna, è stato a sua volta destabilizzato e con lei è precipitato nel dirupo; o, forse, vale l’ipotesi inverna; o, forse ancora, la caduta di uno dei due è stata determinata da un improvviso malessere cui è conseguito uno sbilanciamento nel vuoto, a contatto fisico ravvicinato. Nessuna ipotesi circa la dinamica dei fatti è da escludersi, al momento, nel dramma occorso alle ore 17.35 circa di oggi, lunedì 25 maggio, nel territorio comunale di Verzasca, dove una 80enne ha perso la vita precipitando nel vuoto in zona a monte dell’abitato di Vogorno, a breve distanza dalla bocca della Val Porta che è laterale della Valle Verzasca, altitudine di poco superiore ai 500 metri al punto di sella sottostante il precipizio. Gravissimo, e per tale motivo sottoposto a trattamenti terapeutici di emergenza, l’84enne a sua volta caduto lungo la scarpata. Delle due persone sono noti domicilio (nel Canton Zurigo) e nazionalità (svizzera); secondo informazioni desumibili da quanto riferito da un portavoce della Polcantonale, i due anziani facevano parte di una comitiva e si erano attardati, tanto da non risultare visibili ai compagni di escursione nel momento in cui la tragedia è maturata; preoccupati per il mancato ricongiungimento, alcuni dei conoscenti sarebbero tornati sui loro passi, non ottenendo tuttavia riscontro utile nelle prime ricerche e, a quel punto, decidendo di chiamare i soccorsi.

Rapido l’intervento di un equipaggio con elicottero della “Rega” dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino; dell’80enne è stato constatato il decesso, per l’84enne – dopo non semplice stabilizzazione – è stato disposto il trasferimento d’urgenza in sede nosocomiale; preoccupante il primo responso dei sanitari; anche in ragione dell’età dell’uomo, non sono da escludersi conseguenze esiziali.

Muralto, rogo al “Beau rivage”: danni seri, nessun ferito, indagini sulle cause

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.20) Indagini in corso sull’incendio – nessuna conseguenza per le persone – scoppiato questo pomeriggio nello stabile dello storico “Hôtel Beau rivage” di viale Verbano a Muralto, struttura da anni non più utilizzata e della quale è ancora attesa una riformulazione dopo note vicissitudini nell’“iter” burocratico per il risanamento a pieno corpo di fabbrica. L’allarme è scattato attorno alle ore 18.32; sul posto effettivi dei Pompieri Locarno “in uno” con agenti della Polcantonale e della Polcom Locarno. Il punto di origine del rogo è stato individuato all’ultimo piano dello stabile e su tale livello sono rimaste circoscritte le fiamme. L’entità dei danni è in ogni caso significativa.

Colpo di stiletto / E suvvia, se il Losanna gioca in Italia un motivo ci sarà

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Colta per tramite d’un collega (thx al sempre prezioso Tafo) di rimbalzo da altro e noto ed apprezzato soggetto territoriale: su un quotidiano ticinese versione “online”, a riepilogo dell’ultima giornata nel calcio di massima serie italiana, iersera la graduatoria finale della stagione 2025-2026; vince l’Inter, secondo il Napoli, in Champions’ league la Roma e il Como, sul fondo la Cremonese che a Pisa e Verona s’aggiunge per il mesto ritorno in cadetteria. Tutto in ordine, tranne che per il piazzamento di una squadra decisamente inattesa: al 14.o posto è infatti comparso il… Losanna, che a noi tutti risultava semmai iscritto alla SuperLeague elvetica e con recente classificazione al nono posto. Aspetto curioso: 38 le partite di campionato in Svizzera, 38 le partite di campionato in Italia; il Losanna “ufficiale” ha chiuso con 42 punti, l’ipotizzato Losanna “italiano” ha fatto meglio con 43; quasi in fotocopia i ruolini di marcia, cioè 11 vinte e nove pareggi contro 18 sconfitte per i romandi “veri” a fronte di 11 vinte, 10 pareggi e 17 sconfitte per i romandi oniricamente traslati da qualche parte nella Penisola, “meno 14” la differenza-reti reale e “meno 13” la differenza-reti nella versione da Iperuranio. Ad accertamento esperito, sciogliamo noi il mistero: a salvarsi con discreto piazzamento, in Italia, è stato il Cagliari. La cui città, con Losanna, ha invero in comune qualche peculiarità: è a contatto con l’acqua (mare contro lago) ed ha popolazione all’incirca uguale (attorno alle 150’000 unità). O che sia stato, quello pubblicato, un tentativo di riproporre “tout court” l’annessione della Sardegna alla Svizzera con il mitologico progetto del “Canton Marittimo” d’una dozzina d’anni addietro?

Carbonate (Como): collisione tra moto e auto, tre feriti, uno è grave

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Violento l’impatto tra auto e moto, poco dopo le ore 13.30 di oggi, all’incrocio tra via Alessandro Volta e via Louis Pasteur in territorio comunale di Carbonate (Como); tre le persone ferite; grave un 18enne che era in sella al dueruote e che, dopo essere stato sbalzato dal sellino, è andato a rovinare contro una recinzione. Il giovane è stato assistito da operatori sanitari giunti con un’eliambulanza; per lui ricovero al “Niguarda” di Milano causa constatati politraumi. Al presidio ospedaliero di Saronno (Varese) sono stati invece indirizzati, con classificazione in mero codice verde, il 21enne e la 23enne che si trovavano a bordo dell’auto. Dei rilevamenti si sono fatti carico effettivi dell’Arma dei Carabinieri; sul posto anche una squadra dei Vigili del fuoco per quanto di competenza.

Incidente su via Varesina a Como, motociclista ricoverato in codice rosso

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Trauma cranico ed altre lesioni, di che dunque giustificare l’intervento dei soccorritori sotto regime di codice rosso e la massima priorità anche nel trasferimento al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), per il motociclista rimasto ferito poco prima delle ore 15.00 di oggi in séguito alla collisione del dueruote con un veicolo lungo via Varesina a Como, in corrispondenza di un semaforo. Tempestiva assistenza medica, verificate le condizioni dell’uomo che è stato stabilizzato e trasportato poi alla sede nosocomiale. Gli accertamenti sono stati condotti da agenti della Polizia locale.

Lunedì di Pentecoste in coda, nessun dramma ma pazienza s’impone

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.16) Nulla di drammatico, ed è già buona cosa questa, ma di sicuro qualcosa che potrebbe snervare i vetturali s’offre, si pone e si propone al momento sull’asse autostradale del San Gottardo, direzione sud-nord, imbuto canonico al portale in quel di Airolo: sul rientro verso la Svizzera interna a conclusione della parentesi delle festività di Pentecoste, in corso di accentuazione il carico di traffico, con regolazione a blocchi cioè essendo stati attivati i semafori rossi per frammentare le code in tronchi. Attorno ai due chilometri le colonne formatesi, esfiltrazione alla consueta media di 10 minuti il chilometro; sezione diluita in corrispondenza dell’abitato di Piotta in Comune di Quinto. Per quanti siano in ingresso via Chiasso sull’autostrada italiana A9, scorrimento senza problemi ancora alla galleria “Monte Oiimpino” e blocco, per contro, già prima della galleria “Quarcino”. In immagine, il tratto con semafori regolatori per il dosaggio a Piotta.

“Filarmonica di Agno”, triplo impegno pubblico in meno di due settimane

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In trasferta a Lugano, sabato 30 maggio, la “Filarmonica di Agno” per il tradizionale appuntamento con il “Concerto di primavera”. Programma con repertorio e nuovi inserimenti, come già proposto mercoledì 20 maggio in occasione del gemellaggio con la “Minibanda capriaschese”. Ore 18.00, piazzetta San Carlo; annullamento della data in caso di maltempo. Nel calendario delle attività prossime: giovedì 4 giugno, accompagnamento alla processione del Corpus Domini in Collegiata ad Agno (ore 10.00); mercoledì 10 giugno, “Concertino” ad Agno frazione Serocca (ore 20.15).

Rumäne verursacht Unfall: Hund  “Lenny” läuft davon und wird gefunden

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Ein in Italien wohnhafter 27-jähriger Rumäne verursachte am Sonntagabend auf der H13 eine heftige Streifkollision. Was er tat: Er geriet mit seinem Fahrzeug auf die Gegenfahrbahn – genau als eine 55-jährige Lenkerin dort entgegenkam. Während der Rumäne sein Fahrzeug anhalten konnte, überschlug sich der Kleinwagen der Frau im Graben. Sie wurde eingeklemmt und musste ins Spital.

Was der Rumäne danach machte: Er bestritt zunächst, überhaupt gefahren zu sein. Die Polizei stufte ihn als fahrunfähig ein und führte ihn ergänzenden Massnahmen zu.

Was mit dem Hund geschah: Der Hund “Lenny” – er gehörte der verletzten Frau – wurde bei dem Überschlag aus ihrem Fahrzeug geschleudert und lief davon. Am Pfingstmontag fanden Ferienreisende ihn. Er blieb unverletzt und wurde seiner Familie zurückgegeben.

Colpo di stiletto / Canicolì canicolà, da InterNet tre versioni sul sofà

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Volendosi qui a bottega dar corpo e sostanza al lancio notiziabile circa il previsto e significativo innalzamento delle temperature tra domani e posdomani, alle ore 15.24 abbiamo digitato “Canicola Ticino” nell’ordinaria finca dell’ordinario “browser”. Esito della ricerca, come da immagine: risposta a caratteri grandi, “Allerta moderata”; secondo il profilo riepilogativo pertinente all’Amministrazione cantonale (ma qui entrano in gioco anche i differenti tempi di aggiornamento), “nessuna allerta canicola”; in alto invece, e con evidenza su sfondo rosso tale da risultare d’impatto percepibile anche dal più daltonico tra i daltonici, “Allerta condizioni meteo estreme”. Tre righe, tre risposte distinte e divergenti l’una dall’altra), Manca solo che a “MeteoSvizzera” si siano sbagliati – non succede; è solo un volo pindarico – e che invece arrivi un improvviso temporale…

Malnate (Varese): cade dalla bicicletta, 52enne ferita ma fuori pericolo

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Meno preoccupanti rispetto alle prime notizie pervenute sono le condizioni di salute di una 52enne che poco prima delle ore 13.00 di oggi, nel transito lungo via Alfredo Di Dio a Malnate (Varese), è finita sull’asfalto a quanto pare senza che il dueruote fosse venuto a collisione con altri mezzi (accertamenti al proposito sono tuttavia in corso). In codice rosso l’azione dei soccorritori; sul posto, oltre ad effettivi dell’Arma dei Carabinieri per quanto di competenza, una squadra della “Sos Malnate”; intervento riclassificato a codice giallo, per la donna è stato disposto il trasferimento al “Circolo” di Varese stanti le lesioni riscontrate.

Hockey Nl / Jesse Zgraggen, niente più Ambrì: biennale pronto a Porrentruy

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Chissà se proprio di un difensore con passaporto svizzero doveva privarsi, l’AmbrìPiotta, in vista della stagione 2026-2027 nell’hockey di National league; chissà poi se doveva regalarlo, lasciando cioè che da altri giungesse l’offerta di un biennale, alla dirigenza di una squadra in fase di rivoluzione e che dobbiamo aspettarci in condizione di ben diversa competitività rispetto al passato. Sta di fatto che da oggi Jesse Zgraggen, elveticocanadese da Lethbridge nello Stato dell’Alberta, 33 anni compiuti cinque settimane addietro, è un “ex” per quanto riguarda i leventinesi ed un cavallo di ritorno per quel che concerne l’Ajoie, nelle cui file il giocatore aveva militato per parte dell’annata sportiva 2023-2024 in provenienza dal Berna. L’esperienza biancoblù di Jesse Zgraggen, evidentemente trovatosi fuori dalla “visione” di quel neoplenipotenziario tecnico che risponde al nome di Lars Weibel e che non aveva avuto vita facile con l’allenatore Jussi Tapola nemmeno nell’esperienza bernese, tanto da essere infatti ceduto in corso d’opera – si chiude dopo un biennio condito da tre goal e 18 assist in 103 partite; in precedenza, quadriennio sotto le volte della storica “Valascia” a partire dal campionato 2014, una volta completato il ciclo nelle “iunior A” nordamericane tra Chilliwack Bruins, Victoria Royals, Calgary Hitmen e Regina Pats; in Svizzera, al massimo livello, anche le maglie di Zugo, Davos e per l’appunto Berna. Quadro riassuntivo del mercato in casa Ambrì: in arrivo gli attaccanti Petr Kodytek (ceco, dall’Ifk Helsinki), Nate Schnarr (canadese, dal Kölner Haie) e Roby Järventie (finlandese, dai Bakersfield Condors); partiti gli attaccanti Dominic Zwerger (svizzero, al BielBienne), Dario Bürgler (svizzero, ritiro), Christopher “Chris” DiDomenico (canadese, in effetti tagliato ad inizio marzo, al Björklöven) e Christopher “Chris” Tierney (canadese, destinazione ignota) oltre al citato difensore Jesse Zgraggen.

Arriva il primo caldo, tra domani e mercoledì un assaggino di canicola

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Sempre doveroso il portar rispetto all’intelligenza nostra e vostra: eviteremo dunque anche stavolta la litania delle raccomandazioni circa il bere, circa il mettersi al riparo, circa i capi di abbigliamento da indossarsi, circa l’evitare di uscire nelle fasce tali e talalttre, ed inoltre a proposito del bih e del bah e del boh in situazioni consimili. Notizia prospettabile è tuttavia l’annuncio – fonte seria – di un’allerta canicola da pericolo moderato (livello due su scala con vertice a cinque) per le basse quote, dicasi tutto quel che sta sotto i 600 metri sul livello del mare, sia in Ticino sia nel Moesano, periodo da considerarsi tra le ore 12.00 di domani, martedì 26 maggio, e le ore 20.00 di mercoledì 27 maggio. Evidenze potenziali: grado di umidità fra il 40 ed il 50 per cento, minime notturne fra i 17 ed i 20 gradi Celsius, massime diurne fra i 30 ed i 33 gradi Celsius. Insomma: ordinaria attenzione, normalis diligentia.

Tiro sportivo / Campionati individuali, “programma B” a Paolo Colombo

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La conferma di Paolo Colombo (Vacallo), nello scorso fine-settimana, ai Campionati ticinesi di tiro sportivo specialità pistola, programma “Maestria B”. 60 i colpi di gara, ovvero 30 di precisione e 30 di tiro rapido (serie di cinque colpi nel tempo massimo di 30 secondi in ciascun blocco), sulla distanza dei 50 metri ben proposta al poligono di Mendrisio; alle spalle del vincitore due nomi arcinoti alle latitudini elvetiche ossia Tiziano Nesa (Lugano) ed Eros De Berti (Novazzano). In immagine, il podio.

Colpo di stiletto / Alla cascata di Bignasco il paradosso di Damasco

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Somiglia un po’ al “paradosso di Damasco”, laddove si intende che una cosa avviene a dispetto dell’insussistenza delle condizioni minime in forza delle quali essa potrebbe aver luogo, quanto rilevasi in quel di Cevio, frazione Bignasco, zona della “Cascata grande” a tuffo del Ri Grande, buoni 60 metri da impeto ed assalto quando il flusso è carico carico. Accade infatti che, a delimitazione dell’area in cui si trovano cascata e sottostante pozzone, da tempo e giustamente sia stata installata una staccionata con cancelletto; sul cancelletto figura un cartello (vedasi in immagine GdT) con l’“Avviso di pericolo di caduta sassi”; indicazione chiarissima è quella secondo cui “(…) è assolutamente vietato (l’)oltrepassare il limite dei cartelli di avviso”. E dunque: con messaggio diretto “(…) agli utenti dell’area del pozzo della cascata”, cioè a coloro che in tale area con pieno diritto entrano, a rigore dell’avviso posto sul cancelletto è affermato che in nessun caso è data facoltà di andare oltre il cartello di avviso sicché tale cancelletto nemmeno sarebbe da aprirsi e, per conseguenza, nessuno potrebbe accedere all’intera area della cascata e del pozzone. Tradotto: valido il messaggio a tutela dei visitatori, ma il cortocircuito concettuale è sicuro…

Ausfahrt zum Crash! Neulenker küsst Kurventafel: Führerausweis weg

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Früher Montagmorgen, leere Autobahn, viel PS unter der Haube. Für einen jungen Fahranfänger endete die Ausfahrt Mägenwil (Kanton Aargau) jedoch im Desaster!

Der 21-jährige Neulenker donnerte mit seinem Opel Insignia auf der A1 Richtung Zürich. Als er bei der Ausfahrt Mägenwil abbremsen wollte, passierte es: In einer Rechtskurve vergass der junge Mann zu lenken – und krachte frontal in eine Kurvenmarkierungstafel.

Blechschaden, aber kein Bluter. Der 21er gab an, ihm sei „schwarz vor Augen“ geworden. Die Polizei ermittelt nun, ob der Fahranfänger am Steuer einfach eingepennt ist. Die Beamten nehmen den Führerausweis noch am Unfallort vorläufig zuhanden des Strassenverkehrsamts.

Fazit: Zu schnell, unerfahren und vielleicht sogar übermüdet. Das nächste Mal besser den Bus nehmen!

Tiro sportivo / Campionati individuali, pistola ordinanza a Giorgio Albisetti

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Successo di Giorgio Albisetti (Bedano) su Pablito Livi (Mendrisio frazione Salorino) e Francesco Dies (Mendrisio) nell’edizione annuale dei Campionati ticinesi di tiro sportivo, specialità pistola di ordinanza, lo scorso fine settimana a Mendrisio. Sulla distanza dei 25 metri la sfida con programma da 30 colpi di precisione (in serie di cinque colpi ciascuna) e 30 colpi da duello (bersaglio visibile per soli tre secondi). In immagine, il podio.

Tiro sportivo / Campionati individuali, pistola libera: la spunta Eros De Berti

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Battaglia a viso aperto ed affermazione finale di Eros De Berti (Novazzano) nell’edizione 2026 dei Campionati ticinesi di tiro sportivo, specialità pistola, disciplina pistola libera sulla distanza dei 50 metri al poligono di Mendrisio. 60 i colpi da spararsi, tempo-limite 75 minuti. In piazza d’onore Tiziano Daldini (Lugano quartiere Villa Luganese), terza posizione finale per Mariagrazia “Calamity Mary” Cattaneo (Bellinzona quartiere Preonzo). In immagine, il podio.

Tiro sportivo / Campionati individuali, “programma C”: Paolo Colombo il re

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Aveva già messo il timbro sul programma “Maestria B” (vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”), ha voluto e saputo ripetersi nel programma “Maestria C”: ai Campionati individuali ticinesi di tiro sportivo, specialità pistola disciplina pistola sportiva, il “bis in… idem” di Paolo Colombo (Vacallo), davanti a tutti anche sulla distanza dei 25 metri al termine delle serie “30 più 30”. Secondo posto per Eros De Berti (Novazzano), bronzo a Tiziano Nesa (Lugano). In immagine, il podio.

Cunardo (Varese): a fuoco cascina e furgone, soli danni materiali

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Non risultano problemi per persone o animali in conseguenza dell’incendio divampato attorno alle ore 15.45 di oggi nel territorio comunale di Cunardo (Varese), zona di via Crosette, a fuoco una porzione di cascina utilizzata come deposito ed un veicolo in uso al proprietario della struttura. Le fiamme sono state contenute, su intervento di effettivi dei Vigili del fuoco, scongiurandosi pertanto la propagazione ad altre unità immobiliari; sul campo, a titolo precauzionale, anche operatori sanitari con un’ambulanza e specialisti della Protezione civile. In corso gli accertamenti di rito sulle cause del rogo; i danni sono ingenti.

Jammernder Junglenker am Handy: Durch Wildschutzzaun in Wiese gedonnert

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Wieder ein junger Lenker, wieder das Handy, wieder Chaos auf der A1. Ein 20-Jähriger war so vernagelt, dass er auf der Autobahn bei Kestenholz (Kanton Solothurn, Photoquelle: dito) die Kontrolle verlor, weil er auf sein scheiß Handy starrte. Anstatt auf die Straße zu schauen, donnerte er durch einen Wildschutzzaun und landete 20 Meter in einer Wiese. Der Jammernde blieb unverletzt – reine Glückssache. Aber anstatt Verantwortung zu übernehmen, wird jetzt wohl wieder gejammert, wie gemein doch die Polizei ist und wie teuer der Schaden ist. Selber schuld! Wer am Steuer nicht abdriften will, soll das Handy weglegen. Punkt.

Lieferwagen mit italienischer Immatrikulation auf A2 massiv überladen: Polizei stoppt Fahrzeug

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Die Kantonspolizei Nidwalden hat am letzten Freitagnachmittag auf der Autobahn A2 zwischen Buochs und Stans einen massiv überladenen Lieferwagen mit italienischen Kontrollschildern aus dem Verkehr gezogen.

Das zulässige Gesamtgewicht und die Achslasten des Fahrzeugs wurden deutlich überschritten. Ebenso war die mitgeführte Ladung nicht gesichert. Der Lenker wurde an die Staatsanwaltschaft Nidwalden verzeigt.

Details zur Kontrolle:
Am Freitag, 22. Mai 2026, um 14:00 Uhr, wurde durch eine Patrouille ein auf der Autobahn A2 in Fahrtrichtung Norden fahrender Lieferwagen mit italienischer Immatrikulation einer Kontrolle unterzogen.

Bei der Überprüfung stellte sich heraus:

  • Zulässiges Gesamtgewicht um 1’524 kg (43%) überschritten
  • Vorderachse um 264 kg (14%) überschritten
  • Hinterachse um 610 kg (26%) überschritten

Ebenfalls war die mitgeführte Ladung nicht gesichert.

Der Lenker wurde verpflichtet, das Fahrzeug so weit umzuladen, dass die gesetzlichen Gewichte eingehalten werden konnten. Nach dem Entladen und Sichern sowie der Sicherstellung von Busse und Kosten (Depositum) konnte die Weiterfahrt fortgesetzt werden. Der Lenker wurde an die Staatsanwaltschaft Nidwalden verzeigt.

Bildquelle: Kantonspolizei Nidwalden

Zürich: Afghanischer Staatsangehöriger bei Gruppenstreit mit Kopfverletzung im Spital

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Am Sonntagmorgen, 24. Mai 2026 kam es im Kreis 1 zu einer Auseinandersetzung zwischen zwei Personengruppen. Dabei wurde ein 21-jähriger Afghanistans stämmiger Mann mit einem Gegenstand am Kopf verletzt.

Kurz vor 3.00 Uhr meldete Schutz & Rettung Zürich der Stadtpolizei Zürich, dass sie zur Behandlung eines verletzten Mannes an die Schipfe aufgeboten worden seien. Eine Patrouille der Stadtpolizei rückte ebenfalls an den Einsatzort aus. Vor Ort trafen die Einsatzkräfte auf den Verletzten, der von seinem Begleiter betreut wurde.

Der 21-jährige Afghane musste nach der medizinischen Erstversorgung seiner Kopfverletzungen durch die Sanität in ein Spital gebracht werden.

Gemäss ersten Erkenntnissen der Polizei war der Mann zuvor in einer Gruppe unterwegs. Er und seine Begleiter gerieten mit einer anderen Gruppe zunächst in einen verbalen Disput, der schliesslich in einer Auseinandersetzung endete. Dabei wurde der Mann mit einem Gegenstand am Kopf verletzt.

Der Tathergang und die Hintergründe sind zurzeit noch unklar. Die weiteren Ermittlungen werden durch die Staatsanwaltschaft I sowie die Kantonspolizei Zürich geführt.


Glarus: Coup im Schönheitssalon: 16-jähriger Algerier gefasst

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In der Nacht auf Sonntag haben unbekannte Einbrecher in einem Schönheitssalon in Glarus zugeschlagen. Die Täter flüchteten mit der Beute – doch einer von ihnen landete im Polizei-Kasten! Kurz nach 03.30 Uhr ging bei der Kantonspolizei ein Notruf ein: Einbrecher verwüsteten gerade einen Schönheitssalon in Glarus. Dann rasten sie mit einem Auto davon. Die Fahnder entdeckten das Fluchtfahrzeug wenig später in Näfels – verlassen auf einem Wiesland. Sofort wurde eine Großfahndung ausgelöst. Mit Erfolg: Ein 16-jähriger Algerier, wohnhaft im Kanton Zürich, konnte festgenommen werden. Der Rest der Bande – wie viele genau, ist noch unklar – entkam.

Wie hoch die Beute und der angerichtete Sachschaden sind? Noch unklar. Klar ist: Schöner Schaden! (im Sinne von: ein ziemlicher Schaden), die Jugendanwaltschaft Glarus ermittelt.

Calcio / Niente prodigio, niente sorpresa: al San Gallo la Coppa Svizzera

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Prevedibile, e confermato: è il San Gallo, reduce dalla conquista della piazza d’onore in massima serie, ad iscriversi nell’albo d’oro della Coppa Svizzera di calcio, annata sportiva 2025-2026, come da esito della finale “secca” in programma oggi al “Wankdorf” di Berna. Sconfitto per 3-0 (8.o, Tom Gaal; 66.o, Lukas Maria Görtler su rigore; 92.o, Christian Witzig) lo StadeLosannaOuchy, compagine della cadetteria e reduce da percorso notevolissimo (eliminati Winterthur, Lucerna e Grasshoppers Zurigo nelle fase degli ottavi di finale, dei quarti di finale e delle semifinali rispettivamente). Niente prodigio, niente impresa da parte dei lemanici, tra l’altro trovatisi a poter giostrare in superiorità numerica dalla fine del primo tempo (espulso Lukas Watkowiak, portiere del San Gallo, per atterramento di Vasco Tritten in area di rigore; subentrato Lawrence Ati Zigi, con sacrificio dell’attaccante Alessandro Vogt) e giunti a sfiorare l’1-1 in due occasioni dopo il rientro in campo. Per la cronaca, cinque minuti buoni tra fallo riscontrato e decisione del rigore (analisi video dopo richiamo dagli operatori della Var) che avrebbe condotto al 2-0. Per il San Gallo si tratta del primo trofeo dal 2000.

Como: incidente sulla dorsale di viale Innocenzo XI, ferita una 58enne

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Una donna di 58 anni ha riportato lesioni di una certa gravità nell’impatto con l’asfalto, poco prima delle ore 11.00, dopo essere stata sbalzata dal sellino di uno “scooter” lungo la corsale di viale Innocenzo XI a Como, Contuso anche il conducente del dueruote. L’episodio, standosi a prima e sommaria ricostruzione dell’episodio (gli accertamenti sono stati esperiti da effettivi della Polizia locale di Como), è stato originato da una manovra diversiva posta in essere dal guidatore dello “scooter” al fine di evitare la collisione con un’auto; pare che, pur essendo stato in effetti evitato lo scontro, il dueruote sia poi andato ad urtare un altro mezzo in transito. Soccorsi prestati da operatori sanitari della “Croce rossa italiana” nel capoluogo.

San Vittore, una “Giornata della famiglia” tra ambiente, fauna e territorio

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Fulcro su ambiente, fauna e territorio, da intendersi come concetto collettivo per la collettività, nella prima edizione della “Giornata della famiglia” che andrà in scena sabato 30 maggio a San Vittore per iniziativa dei responsabili della “Fondazione Museo moesano”. Nella circostanza, bambini e ragazzi (con i genitori) saranno accompagnati alla scoperta del nuovo “passaggio faunistico” di San Vittore e dei biotopi generati nelle immediate vicinanze; nel corso delle attività, sotto guida di Moreno Bianchi in nome della Commissione direttiva del “Museo moesano”, saranno approfonditi temi legati alla funzione di queste strutture e all’importanza della tutela dell’ambiente. Il programma: ore 15.00, visita guidata al “passaggio faunistico”, con ritrovo in via Giumela 12 (di fianco alla sede della “Heli Rezia”); ore 16.30, merenda offerta. Partecipazione gratuita, posti limitati, iscrizioni entro giovedì 28 maggio con messaggio via “e-mail” all’indirizzo info@museomoesano.ch. In caso di pioggia, possibile modifica al programma.

Remigrazione “binazionale”: sulla Tresa svizzeri e italiani in piena intesa

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Luogo scelto non a caso, questo: di qualche giorno fa (vedasi quanto pubblicato dal “Giornale del Ticino”) la chiusura di una complessa indagine, con perno giust’appunto su Lavena Ponte Tresa in Italia e Tresa frazione Ponte Tresa – più località contigue – in Ticino, legata al traffico di esseri umani. Singolare ma anche emblematico il fatto che a porre in essere un’azione dimostrativa concertata e coerente siano stati ieri, cioè sabato 23 maggio, persone che su suolo tricolore si riconoscono nel “Comitato remigrazione e riconquista” e su suolo rossocrociato si presentano sotto le bandiere del “Fronte nazionale elvetico”: sponda fronte sponda, nel mezzo il confine dato da un fiume e da una linea tratteggiata sulle cartine, due catene umane distinte a salutarsi con “slogan” e messaggi condivisi, primario il “Né qui né altrove, remigrazione unica soluzione”. E cioè: Italia e Svizzera sono “utilizzati come autostrada per permettere a numeri altissimi di irregolari di riversarsi in tutto il Continente”, costituendo “l’immigrazione clandestina verso l’Europa (…) sempre più una minaccia alla nostra comune civiltà”. Alle istituzioni l’invito, e senza mezzi termini, a liberarsi dai laccioli della “lentezza (che, ndr) altro non fa se non permettere a simili organizzazioni (…)” – riferimento: la banda di criminali sgominata ed oggetto delle recenti cronache – “(…) di prosperare nella semiimpunità”. Ovvero: “Quello di Lavena Ponte Tresa (e di Tresa, su versante ticinese, ndr) non è un caso isolato”, essendo “ogni giorno le nostre comuni frontiere (…) minacciate da chi, senza averne diritto, cerca di entrare nel nostro Continente. Queste persone non sono benvenute, né qui né in altro luogo, perché l’Europa è la nostra Patria comune ed è da preservarsi”. Nella foto, lo schieramento sul lato ticinese; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Partenze intelligenti, come no: al San Gottardo in A2 la coda resta regina

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.04) E passi per il giovedì in cui i più scaltri avevano pensato di “anticipare”, magari sacrificando un giorno di libero; e passi per il venerdì in cui tanti si erano liberati dalle incombenze di lavoro e di studio; e passi per il sabato in cui, secondo tradizione, è impossibile l’evitare un incontro “tête-à-tête”. Sorprende tuttavia il fatto che anche oggi, non più pre-Pentecoste né pre-pre-Pentecoste né pre-pre-pre-Pentecoste ma Pentecoste “tout court”, sull’asse della A2 direzione sud siano da registrarsi rallentamenti ed incolonnamenti in misura almeno notiziabile; prova provata, ancora alle ore 16.05, la coda a doppia corsia in sviluppo retrogrado dal portale nord della galleria del San Gottardo, attestazione fissa ed in immagine dall’ormai arcinota curva in corrispondenza del cartellone informativo sui lavori di ampliamento e di risanamento in corso; picco di giornata, per quanto consta al momento, attorno ai sei chilometri ovvero con tempi di transito attorno ai 60 minuti. Attorno ai due chilometri, invece, la colonna in uscita a sud su Chiasso-Brogeda; chi possa faccia uso della viabilit- ordinaria, evitando magari il centro di Chiasso da Sottobisio e preferendo gli svincoli a Mendrisio e con riversamento su valichi secondari. Sempre per quanto riguarda il tubo sangottardiano, ed a differenza di quanto registratosi nei giorni scorsi, code da rientro si sono già formate anche in direzione nord, con blocco a partire almeno dall’area di servizio “Stalvedro” verso Airolo ed oltre.

Santa Maria Maggiore (Vco): urto con un furgone, ciclomotorista ferito

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Gravi, standosi a prime indicazioni di fonte sanitaria per le quali sono attesi riscontri sull’esito delle valutazioni in sede nosocomiale, le condizioni del conducente di un ciclomotore che alle ore 13.26 circa di venerdì 22 maggio, nel transito lungo via Giacomo Matteotti in territorio comunale di Santa Maria Maggiore (Verbano-Cusio-Ossola), è venuto a collisione con un veicolo commerciale ed ha riportato serie lesioni agli arti inferiori. L’uomo è stato soccorso da un automobilista e poi da personale sanitario.

Losone, fiamme in un’abitazione: rapidi i soccorsi, nessun intossicato

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Presumibilmente accidentale l’origine dell’incendio domato questo pomeriggio da effettivi dei Pompieri Locarno in uno stabile di via Trisnera a Losone. Poco prima delle ore 18.00 l’allarme cui hanno risposto anche gli operatori sanitari del “Salva” Locarno ed agenti di Polcom Losone e Polcantonale; fatti uscire i due adulti ed i due bambini residenti nell’appartamento interessato dalle fiamme; fiamme domate in breve tempo. All’esterno dell’edificio il trattamento ambulatoriale con visite alle persone coinvolte; niente lesioni, niente intossicazione da fumo, situazione risolta senza bisogno di ricovero. Gli ambienti ed i locali sono stati bonificati; da verificarsi l’entità dei danni materiali.

Cadrezzate con Osmate (Varese): uomo sparito, ricerche senza esito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.35) Crescono con il passare delle ore i timori per la sorte di un cittadino italiano – età 65 anni circa, residenza a Legnano (Milano) o in un limitrofo Comune dell’AltoMilanese – di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di oggi, sabato 23 maggio, ultimo avvistamento in territorio comunale di Cadrezzate con Osmate (Varese) dove risulta che l’uomo si fosse portato al largo del Lago di Monate a bordo di un kayak preso a noleggio poco prima. L’allarme è stato lanciato attorno alle ore 16.25 da due giovani che avevano scorto il kayak abbandonato in acqua, a significativa distanza dalla sponda, e lì vicino un berretto rimasto a galla. Operative varie squadre dei Vigili del fuoco con i sommozzatori; numerosi i sorvoli effettuati dall’equipaggio di un elicottero di soccorso; le attività, per quanto di competenza, sono coordinate da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, che sono risaliti all’identità dell’uomo rintracciando il gestore dell’attività di noleggio di kayak ed individuando una moto con cui il 65enne era giunto nella zona.

Valganna (Varese): collisione tra due moto sulla Statale, tre feriti gravi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.10) Sotto regime di codice rosso, con assistenza sanitaria da terra (vari equipaggi con ambulanze) e dall’aria (impegnati gli operatori di due eliambulanze, la prima dall’aviosuperficie di Caiolo in provincia di Sondrio e la seconda dalla base del “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo), i soccorsi prestati a tre persone rimaste gravemente ferite nell’impatto tra due moto, poco dopo le ore 18.10, in territorio comunale di Valganna (Varese) e meglio lungo la Strada statale numero 233 “Varesina” in corrispondenza spondale del Lago di Ghirla. I feriti hanno 26, 31 e 30 anni; destinazioni nosocomiali in Varese (“Circolo”) e Milano (“Niguarda”). Strada bloccata per ore su una corsia, con transito pertanto autorizzato e regolato a senso unico alternato. Operativi sul campo anche effettivi dei Vigili del fuoco e dell’Arma dei Carabinieri dalla comprovinciale Luino.

Lugano: “pro-Pal” in corteo, nel mirino Israele e… Ignazio Cassis

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Un paio di centinaia al netto, forse 250 al lordo i partecipanti all’odierno corteo di “pro-Pal” che, ritrovatisi sull’area antistante il “Palacongressi” di Lugano, pur in assenza di autorizzazione si è dipanato lungo le vie del centro, peraltro nel generale disinteresse dei residenti. Nessun incidente, soliti “slogan” contro lo Stato di Israele, bersagliato anche il ticinese Ignazio Cassis nella sua funzione di consigliere federale e titolare del Dipartimento federale affari esteri. La manifestazione, preannunciata sulla consueta falsariga dell’“Intifada fino alla vittoria”, ha avuto luogo in quasi perfetta coincidenza temporale con il rientro in Svizzera – sbarco all’aeroporto di Ginevra-Cointrin – di sette cittadini elvetici espulsi da Israele dopo arresto (e breve detenzione) per l’aver partecipato all’ultima spedizione della cosiddetta “Global sumud flotilla” in effetti intercettata e fermata nelle acque del Mediterraneo ed a notevole distanza dall’obiettivo; otto in tutto – i nomi: Sibel Dugan, Rahim Mercan, Anne Rochat, Marie Ida Morard, Nathan Hausheer, Colin Paratte, Julien James Blondel ed il ticinese Anek Liam Speranza – i titolari di passaporto rossocrociato sui circa 400 partecipanti all’operazione. Fra le persone rientrate figura per l’appunto Anek Liam Speranza (nella foto).

Produktrückruf: Immun Vita von Fontisana GmbH

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Die Fontisana GmbH ruft das Nahrungsergänzungsmittel **Immun Vita** zurück. Das Amt für Verbraucherschutz und Veterinärwesen St. Gallen hat das Produkt beanstandet – wegen der enthaltenen Zutat Efeu sowie der Beurteilung der Curcuminoide gilt es in der Schweiz als nicht verkehrsfähig. Betroffene Produkte: Plastikdose, 90 Kapseln / 50 g – Chargen 24012728 (MHD 28.02.2027) und 25125520 (MHD 30.12.2028), verkauft zwischen April 2024 und April 2026.⚠️ Wer das Produkt noch besitzt, soll den Konsum sofort einstellen und sich für die Rückgabe an den Hersteller wenden:📞 +41 81 322 81 26 | info@fontisana.ch

Bei bereits erfolgter Einnahme und auftretenden Beschwerden wird empfohlen, eine medizinische Fachperson aufzusuchen.

Schüsse in Wallisellen: Unbekannter Jagd auf Syrer (24), Schwer verletzt, Täter flüchtig

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Blutiger Vorfall in der Nacht! In Wallisellen (Kanton Zürich) ist ein junger Mann (24) aus Syrien durch eine Schussabgabe schwer verletzt worden. Der oder die Täter? Auf der Flucht! Die Polizei fahndet mit Hochdruck.

Die Schüsse in der Nacht

Kurz nach Mitternacht riss der Notruf der Kantonspolizei Zürich die Beamten aus der Nachtruhe: Schüsse in Wallisellen! Als die Einsatzkräfte an der Hertistrasse eintrafen, bot sich ihnen ein schockierendes Bild: Ein 24-jähriger Syrer lag schwer verletzt am Boden. Wie durch ein Wunder war er noch bei Bewusstsein.

Die Rettungskräfte von Schutz & Rettung Zürich (SRZ) und ein Notarzt versorgten den Verletzten sofort, dann brachte ihn ein Rettungswagen in ein Spital. Über seinen aktuellen Zustand schweigt sich die Polizei aus – klar, die Ermittlungen laufen auf Hochtouren!

Flucht in unbekannte Richtung

Die unbekannte Täterschaft hatte alle Hebel in Bewegung gesetzt: Nach den Schüssen flüchtete sie in einem Personenwagen – wohin? Unbekannt! Eine sofort eingeleitete Großfahndung verlief zunächst ohne Erfolg. Die Täter sind und bleiben flüchtig.

Grossaufgebot der Polizei

Die Kantonspolizei Zürich ermittelt gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft I. Das Forensische Institut Zürich sicherte an der Hertistrasse akribisch Spuren. Die Straße musste bis etwa 8 Uhr morgens komplett gesperrt bleiben – die Feuerwehr Wallisellen richtete eine Umleitung ein.

Ein riesiges Aufgebot war im Einsatz: Neben der Kantonspolizei halfen das Institut für Rechtsmedizin, die Kommunalpolizei Dietlikon sowie die Stadtpolizeien von Winterthur, Dübendorf und Uster.

Rätsel um das Motiv

Was war der Auslöser für die Schüsse? Persönliche Feindschaft? Ein Streit, der eskalierte? Oder gar ein versuchtes Tötungsdelikt? Die Ermittler stehen vor einem Rätsel. Der Tathergang ist noch völlig unklar.

Zeugen gesucht!

Haben Sie in der Nacht auf Samstag in Wallisellen etwas beobachtet? Vielleicht ein verdächtiges Fahrzeug oder eine Person, die flüchtete? Dann zögern Sie nicht! Die Kantonspolizei Zürich bittet um Hinweise unter der Telefonnummer 058 648 48 48.

Jede Spur kann jetzt entscheidend sein, um die skrupellosen Täter zu fassen!

Metallica lässt Zürich beben und den Verkehr stillstehen

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Ohrenbetäubende Gitarrenriffs, donnernde Drums und… ein megamässiger Stau! Wenn Metal-Ikone Metallica am 27. Mai 2026 das Stadion Letzigrund in Zürich rockt, droht im gesamten Stadtteil Altstetten das Verkehrschaos. Rund 48’000 Fans aus der ganzen Schweiz und dem benachbarten Ausland werden erwartet – die Stadtpolizei rechnet mit erheblichen Behinderungen auf den Autobahnzubringern und rund ums Stadion.

Die dringende Ansage der Polizei: Bleibt den Metal-Boliden fern! Fans sollen unbedingt auf Bus, Tram und S-Bahn umsteigen. Parkplätze sind Mangelware, Falschparker werden gnadenlos abgeschleppt. Anwohnende werden gebeten, das Quartier weiträumig zu umfahren. Einzige Ausnahme: das Crowne Plaza Hotel – wer dort eincheckt, wird noch durchgelassen.

Also, liebe Headbanger: Nehmt die Öffis, sonst seht ihr statt James Hetfield nur noch das Stau-Ende.

Le mille vite di Wladimir Rosenbaum, a Locarno una conferenza

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Nelly Valsangiacomo quale relatrice, Marino Viganò e Giacomo Jori per introduzione e chiusura le voci della conferenza annunciata per giovedì 28 maggio, nella sala del Consiglio comunale in Locarno (“Palazzo Marcacci”, piazza Grande 18), come quarto appuntamento del ciclo di incontri dedicati a figure che saranno onorate nel “Giardino dei giusti” a Locarno. Al centro dell’attenzione l’identità e l’opera di Wladimir Rosenbaum, avvocato originario di Minsk (odierna Bielorussia, al tempo capoluogo dell’omonimo governatorato nell’Impero russo) dove era nato nel 1894 e che venne a morte ad Ascona nel 1984 dove era giunto nel 1939 appoggiandosi agli ambienti di “Casa Serodine” e lì esercitando poi l’attività di antiquario; nel corso della conferenza saranno ripercorse le tappe delle esperienze di Wladimir Rosenbaum, naturalizzatosi nel 1908, studi tra Losanna e Zurigo e Berna con varie tappe, prima alle dipendenze di un ente pubblico e poi titolare di studio legale a Zurigo, indi proprietario della residenza estiva “La barca” nell’odierno Comune di Onsernone frazione Comologno, e qui capace di tessere e di consolidare relazioni con personaggi quali gli scrittori Ignazio Silone ed Elias Canetti e Kurt Tucholsky, in ciò sostenuto dalla prima moglie Aline Ducommun nota come Aline Valangin-Ducommun; della seconda parte della vita e dell’attività di Wladimir Rosenbaum furono vigorosamente compartecipi le successive consorti Anne de Montet (poetessa e fotografa, poi moglie dell’artista Italo Valenti) e Sybille Kroeer (bibliotecaria ed attrice). Proposta sotto egida della “Fondazione Federica Spitzer”; inizio conferenza ore 18.00, conclusione ore 19.30, ingresso libero. In immagine, il “Parco della pace” di Locarno, nella cui area, poco prima dell’autunno, sarà inaugurato il “Giardino dei giusti”.

“Cantori della Turrita”, ad Arbedo-Castione un ritorno in concerto “ampliato”

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L’esecuzione del brano “Bernyanyi bersama” (“Sing together”) del compositore Jim Papoulis, ossia un intreccio tra ritmi indonesiani e nordamericani a rappresentazione dell’armonia attraverso la diversità, al centro del concerto che i “Cantori della Turrita” in Bellinzona proporranno domenica 31 maggio alla chiesa titoilata a san Giuseppe in Arbedo (Comune di Arbedo-Castione). La formazione principale, reduce dalla partecipazione al “Festival svizzero per cori giovanili” svoltosi tra giovedì 14 e domenica 17 maggio e con fulcro su Romanshorn (Canton Turgovia), sarà nella circostanza sostenuta dai bimbi del gruppo “Piccoli passi” e dalle coriste in fascia intermedia di età ossia le “Voci colorate” gruppi 1, 2 e 3. Inizio ore 17.00.

Cittiglio (Varese): scontro fra due auto nella notte, feriti tre giovani

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Cinque i giovani – tre di sesso femminile e due di sesso maschile, età fra i 19 ed i 27 anni – coinvolti, tre i feriti nello scontro tra due auto, la notte scorsa, lungo la Strada provinciale ex-Strada statale numero 394dir “del Verbano orientale” in territorio comunale di Cittiglio (Varese). Violento l’impatto occordso alle ore 1.48 circa; uno dei mezzi è finito fuori dalla corsia di marcia. Dei tre giovani che hanno riportato lesioni, uno è stato trasportato al “Circolo” di Varese, un secondo è stato ammesso in unità di soccorso al “Causa Pia LuvinI” di Cittiglio ed un terzo, dopo trattamento sul posto, ha accusato dolori tali da far raccomandare il ricovero al “Circolo” a distanza di oltre tre ore dall’incidente. Soccorsi portati da operatori sanitari della “Croce rossa italiana” con ambulanze dalle comprovinciali Gavirate e Tradate oltre che da effettivi dei Vigili del fuoco; accertamenti condotti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, stazione di Laveno Mombello (Varese).

Como, depreda un’auto ma due “rider” lo intercettano: denunciato

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Furto aggravato e porto abusivo di armi gli addebiti contestati ad un 32enne algerino che attorno alla mezzanotte di ieri, venerdì 23 maggio, è stato sorpreso da agenti della Polizia di Stato in Como mentre si stava nascondendo dietro ad un’auto, a breve distanza dalla vettura che egli stesso aveva poco prima depredato appropriandosi di beni tra i quali due zaini ed un profumo di marca. L’episodio nella zona del santuario del Santissimo Crocifisso ovvero lungo viale Varese; a mettere in allerta le forze dell’ordine erano stati due “rider” in transito sull’arteria stradale e che avevano notato i movimenti sospetti del soggetto. Il nordafricano è poi risultato essere privo di documenti e di fissa dimora su suolo italiano; insieme con la refurtiva, che in un secondo tempo è stata restituita ai legittimi proprietari, anche un coltello e una modesta quantità di hascisc; in ragione del possesso della droga è scattata anche la sanzione amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale.

Incidente stradale nel Teatino, giovane varesotto finisce in ospedale

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È residente nel Varesotto, come da prime evidenze, uno dei quattro giovani rimasti feriti poco prima delle ore 5.00 di oggi nell’incidente stradale avvenuto ad Orsogna, piccolo centro della provincia di Chieti a circa 32 chilometri dal capoluogo in direzione sud-sud-est. A bordo della “Fiat Multipla” che stava percorrendo la Strada provinciale numero 64 “Orsogna-Lanciano”, tratto localmente noto come via Achille Rosica e che è andata a schiantarsi frontalmente contro il tronco di un albero in fregio alla carreggiata, un 20enne abitante nella zona (e conducente dell’auto) e due altri soggetti, età comprese fra i 17 ed i 23 anni per quanto consta, uno dei quali è residente in provincia di Novara mentre l’altro ha domicilio o nella provincia di Novara o in quella di Varese a sua volta. Per uno dei feriti si è resa necessaria l’estrazione dalle lamiere della vettura, con intervento di squadre dei Vigili del fuoco; per tutti e quattro i giovani, pur potendosi escludere conseguenze esiziali, è stato disposto il ricovero sotto regime di primaria urgenza, in parte con destinazione al Policlinico “Santissima Annunziata” di Chieti ed in parte con ricovero al presidio ospedaliero “Fioraspe Renzetti” della comprovinciale Lanciano. In immagine, la vettura dopo lo schianto.

A2 al San Gottardo, code pentecostali. E che lo Spirito santo ci aiuti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.55) Mutati gli attori, identico lo scenario, simile – e di quella simiglianza che odora di fotocopia – la trama. Così come iersera ci si era congedati con una bella doppia colonna al portale nord della galleria del San Gottardo sulla A2, con una bella doppia colonna al citato punto del menzionato “tunnel” ci si ritrova stamane, interpreti i vetturali che giustamente approfittano del fine-settimana sulla Pentecoste e che pertanto si sono organizzati a fini turistici del breve o del medio periodo, calando essi da ogni dove e convergendo sul budello tra Göschenen-Casinotta ed Airolo. Riscontro ultimo per uno sviluppo della coda giunta a snodarsi sulla lunghezza di buoni 21 chilometri, il che significa che si è ancora lontani dal noto “record” di 28 chilometri ma anche che i primi rallentamenti hanno luogo allo svincolo per Erstfeld-Primocampo; valgono le solite interdizioni di accesso in direzione sud allo svincolo di Göschenen-Casinotta, da non molti preferiti i percorsi alternativi o via Passo del San Gottardo o via galleria del San Bernardino sulla A13; quanto ai tempi di transito vale sempre la media di 10 minuti il chilometro. Intasamenti, sul medesimo asse ma in territorio ticinese, nel tratto corrispondente ai centri commerciali di Grancia e, di nuovo, in zona confine su Chiasso. Tal è, tal si regge. In immagine, una sana e chiara inquadratura dalle parti di Wassen; nel caso si sia in viaggio, da preferirsi la corsia di destra in ragione del miglior panorama.

Varese, azione antidroga in centro. E ci scappa un arresto… imprevisto

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Circa l’essere piazza Della Repubblica a Varese una “scena aperta” dello spaccio ed un punto di riferimento per i criminali non tutti si accorgono, in città; ma possono andare a colpo sicuro, gli operatori delle forze dell’ordine, stanti le pessime frequentazioni di soggetti vari nella zona, al calar del sole di certo ma anche in fascia pienamente diurna. Curioso tuttavia l’esito di un intervento compiuto nella serata di mercoledì 20 maggio da agenti della Polizia di Stato: a) canonico “pusher” – 32 anni, straniero, nazionalità non resa nota – individuato mentre raccoglieva un involucro nascosto sotto gli alberi prossimi al “Monumento ai caduti”; b) “pusher” medesimo seguito ed infine intercettato e fermato nella non lontana piazza 20 Settembre; c) trovata cocaina, per il peso di cinque grammi, occultata nelle mutande; d) definita la denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; e) eseguita una perquisizione nell’appartamento del soggetto, territorio del limitrofo e comprovinciale Comune di Casciago, e identificazione di un secondo uomo, 50 anni, connazionale del primo e che non stava facendo nulla di illegale tranne l’essere ricercato da tempo quale destinatario di un ordine di carcerazione. In pratica, un pacchetto “due per uno”. Il 50enne si trova ora ospite della casa circondariale “Miogni” in Varese; da espiarsi ancora 13 mesi.

Volontari sanitari da Biasca all’Ucraina: missione compiuta, e poi…

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Rientrati in Ticino domenica 17 maggio, e dunque nel rispetto del programma, i sei volontari dell’associazione “Hunpa” – ovvero “Humanitarian nursing & paramedical aid” – che avevano intrapreso il viaggio da Biasca all’Ucraina con l’obiettivo di portare materiale sanitario e competenze mediche, anche in forma di ambulanza mobile, ai residenti in regioni quali Kharkiv e Mykolaïv, rispettivamente nel nord-est e nel sud del Paese. In nove giorni effettivi, compresa la copertura dei percorsi di andata e di ritorno, la missione condotta con due unità di tre persone ciascuna (nel gruppo una psicologa, un’infermiera, due operatori civili e due paramedici) e secondo specifici indirizzi; i particolari del progetto erano stati illustrati con precedente informativa (www.ilgiornaledelticino.ch/da-biasca-allucraina-sei-volontari-in-viaggio-per-portare-aiuto-medico); di particolare impatto l’incontro con Oleksia Pohranychna, religiosa appartenente alla “Congregazione delle suore greco-cattoliche di San Giuseppe” e che dal 2018 è figura di riferimento per i residenti nella zona di Kharkiv sia sul piano spirituale – opera sotto il campanile della cattedrale greco-cattolica titolata a san Nicola – sia nell’organizzazione di presidi sanitari, alimentari e di assistenza sociale. Prossimi possibili obiettivi: Nordafrica e Vicino Oriente, in quest’ultimo caso – valga il testuale – nelle forme di una “missione esplorativa volta a valutare possibili interventi di assistenza a favore dei profughi palestinesi”.

Rumänen als falsche Spenden-Sammler festgenommen

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Wieder ein Schock für die brave Bevölkerung! Am Dienstagnachmittag im Grubenquartier in der Stadt Schaffhausen: Zwei Männer aus Rumänien, getarnt als taubstumme Wohltäter, wurden von der Polizei aus dem Verkehr gezogen. Die fiese Masche: Mit Klemmbrett und vorgehaltener Tasche wird nicht nur um Spenden gebettelt – sondern direkt die Geldbörse geklaut!

“Einfach nur dreist”, schimpft ein Anwohner. Die Polizei warnt nun eindringlich: Geben Sie nie, wirklich nie Bargeld an fremde Sammler auf der Straße! Denn diese “Klemmbrett-Betrüger” (oft aus Osteuropa) nutzen die Unterschriftenliste nur als Sichtschutz, um blitzschnell in Ihre Handtasche oder Jackentasche zu greifen.

Die Festnahme: Nach Hinweisen aus der Bevölkerung stoppte eine Patrouille ein verdächtiges Fahrzeug. Die beiden Insassen? Zwei Rumänen. Einer davon war bereits wegen einer Aufenthaltsnachforschung ausgeschrieben. Die Polizei stellte sofort einen Ausweisungsantrag für den Kanton Schaffhausen.

Die bittere Wahrheit: “Man ist nirgendwo mehr sicher”, sagt ein betroffener Rentner. “Nicht mal auf dem Weg zur Bank. Die Polizei kann auch nicht überall sein.” Die Behörden raten zur Null-Toleranz: Sofort Abstand halten, bestimmt “Nein!” sagen und bei jedem verdächtigen Kontakt sofort die 117 wählen.

Wichtiger Polizei-Hinweis: Echte Hilfsorganisationen sammeln nie aufdringlich auf der Straße. Überweisen Sie nur an bekannte, offizielle Adressen. Vertrauen Sie Ihrem Bauchgefühl – wenn es Ihnen komisch vorkommt, dann ist es meistens Betrug!

Prove generali di estate, al San Gottardo le code sono un “must”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.50) Guai se sotto Pentecoste non ci fossero colonne di veicoli intubati al San Gottardo autostradale ed in direzione Ticino, si raccontavano a voce bassa nell’ieri e di sicuro si dicono in sussurro anche oggi coloro che sul turismo sia occasionale sia stanziale vivono, il che vale precipuamente per la Svizzera di lingua italiana. Nella regola dunque le code che sono state registrate per l’intero pomeriggio ed ancora in serata sull’asse autostradale, con frequenti blocchi anche a causa del sommarsi del traffico pendolare di rientro verso l’Italia; la situazione è ora tranquilla sulla dorsale da Airolo a Chiasso, un po’ meno rallegrante invece al portale nord a ridiscesa da Göschenen-Casinotta sul tratto in territorio urano, dicasi dunque almeno dallo svincolo per Erstfeld-Primocampo. Consueti i tempi di transito, alla media di 10 minuti il chilometro; in immagine, lo stato dell’arte alle ore 22.24 sul noto curvone in corrispondenza dell’abitato di Wassen.

Winterthur: Zwei Füchse an Bord aber ohne Fahrschein

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Was für ein Mittwochnachmittag in Winterthur: Eine Frau hatte gerade die kurze Strecke von zu Hause ins Parkhaus Neuwiesen hinter sich gebracht — und entdeckte dabei, dass sie die ganze Zeit nicht allein gewesen war. Tief im Motorraum ihres Autos, zusammengekauert zwischen Schläuchen und Kabeln, hatten sich zwei Jungfüchse versteckt. Vermutlich waren sie durch den Radkasten hineingehuscht, bevor die Frau losfuhr. Erschöpft, verängstigt — aber unverletzt.

Zwei Polizisten der Stadtpolizei Winterthur rückten aus. Eine Befreiung mitten im Parkhaus war zu riskant. Also entschieden sie gemeinsam mit der Fahrzeughalterin: zurück nach Hause, vorsichtig, Schritt für Schritt — und dort die beiden kleinen Passagiere in Sicherheit freilassen.

Am Wohnort angekommen, versuchten die Beamten mit etwas Wasser, die Füchse sanft aus ihrem Versteck zu locken. Der erste Jungfuchs fasste Mut — und flitzte davon. Der zweite blieb reglos im Dunkeln, zu verängstigt für den nächsten Schritt. Die Polizisten zwangen ihn nicht. Sie warteten einfach. Und irgendwann, als er bereit war, sprang auch er heraus — und verschwand ins Freie.

Ein Einsatz, der das Herz erwärmt. Manchmal ist Geduld die mutigste Entscheidung. 🌿

Habt ihr schon einmal ein Wildtier an einem völlig unerwarteten Ort entdeckt? Erzählt es uns in den Kommentaren! 👇


Locarno, “gang” stile “maranza” rapina e ferisce un uomo: quattro arresti

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L’hanno intercettato a Locarno, zona non indicata da fonte ufficiale; l’hanno fermato, circondato, aggredito, colpito ripetutamente, ferito in modo piuttosto grave ed infine rapinato del cellulare al fine di evitare – così secondo le prime evidenze di indagine – che egli potesse dare l’allarme e dunque farli individuare durante la loro fuga. Un uomo, età e preciso domicilio non resi noti ma di sicuro ciittadino elvetico abitante in Svizzera interna, è stato trattato d’urgenza in sede nosocomiale, per l’appunto nell’occorrenza dell’atto violento subito in momento per ora imprecisabile nella notte tra venerdì 15 e sabato 15 maggio; già rintracciati ed arrestati quattro – forse tutti, forse no – tra i responsabili dell’assalto; trattasi di un 18enne cittadino svizzero e di origine non precisata, domicilio nel Canton Vaud, e di tre minorenni su cui nulla è stato riferito a parte l’omologo domicilio. Ai quattro soggetti gli agenti della Polcantonale, con il supporto di colleghi della Polcom Locarno, sono giunti sulla scorta di evidenze da inchiesta tradizionale e di elementi acquisiti grazie a strumenti di videosorveglianza. Per tutti l’arresto, per il 18enne già convalidata la restrizione della libertà individuale per firma del giudice dei provvedimenti coercitivi. Del “dossier” sono incaricati la procuratrice pubblica Veronica Lipari ed il magistrato dei minorenni; a quanto consta, sussistono tuttora alcuni particolari da ricostruirsi e da incasellarsi nella linea temporale dell’atto di violenza perpetrato; da stabilirsi inoltre le ipotesi di reato (rapina ed aggressione quelle più logiche, poc’altro in più potendosi e dovendosi escludere) ed i ruoli avuti dai singoli partecipanti all’assalto.

Cadenazzo, forze dell’ordine al “Centro pacchi”: giovane in manette

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Una persona operante del “Centro regionale pacchi” della “Posta Sa” in Cadenazzo è stata tratta in arresto stamane, attorno alle ore 7.00, direttamente sul posto di lavoro e per intervento di agenti della Polcantonale. Pur mancando comunicazioni scritte sia dal portavoce della Polcantonale sia dalla direzione dell’impresa, consta trattarsi di un collaboratore di giovane età, sesso maschile, non da molto alle dipendenze della “Posta Sa”. Non è noto se l’episodio sia da collegarsi al recente licenziamento – fatti occorsi poco più di tre settimane or sono – di un 61enne e di un 64enne, anch’essi in servizio al “Centro regionale pacchi” di Cadenazzo e posti sotto inchiesta per ripetuti furti di merce (capi di abbigliamento ed apparecchi elettronici in ispecie) loro addebitati; ipotesi da non scartarsi, questa, per quanto informazioni da fonte terza inducano a cercare su altre piste.

Non certo ma possibile: per caso c’è un “radar” sul percorso dei “girini”?

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Non possiamo saperlo, ed anche se lo sapessimo non potremmo pubblicarlo, a meno di voler incorrere nei rigori della legge per via del fatto che da ormai 13 anni a questa parte, come a tutti è o dovrebbe essere noto, sussiste il divieto di rivelare l’ubicazione dei “radar”: ma indurrebbe almeno all’increspatura delle labbra a mo’ di sorriso un’eventuale raffica di “flash” del controllo semistazionario di velocità dalle parti di Osogna in Comune di Riviera, martedì 26 maggio, sul transito dei corridori del “Giro d’Italia” sulla tappa da Bellinzona a Faido frazione Carì, per l’appunto via Osogna e quand’ancora di salita non si starà parlando. Sappiasi ad ogni modo che proprio ad Osogna alloggerà una delle “Irine” (l’altra è destinata a Ligornetto, Comune di Mendrisio) nella settimana compresa tra lunedì 25 e domenica 31 maggio, come da odierna distinta messa graziosamente a disposizione dall’autorità pubblica di polizia. Così invece, per aree e località, i controlli mobili (tra parentesi, il corpo competente per l’esercizio delle attività): nel
Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città, Camorino e Giubiasco (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Gordola, Lavertezzo Piano, Orselina, Quartino, Verscio e Vira Gambarogno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Agno, Aranno, Arbostora, Bigorio, Bissone, Canobbio, Cernesio, Gravesano, Lugano-città, Manno, Melide, Molino Nuovo, Montagnola, Muzzano, Pambio-Noranco, Paradiso, Ponte Capriasca, Pregassona e Tesserete (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città (Polcom e Polintercom).

Assaltano un ufficio-cambi a Lamone, niente bottino e fuga precipitosa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.55) Ad ampio spettro e ben orientate le ricerche di una coppia di criminali, presumibilmente entrambi di sesso maschile, che alle ore 9.51 circa di oggi, venerdì 22 maggio, hanno azzardato una rapina all’ufficio-cambi di via Cantonale a Lamone, fallendo miseramente perché incapaci di introdursi nei locali dell’attività, e questo ad onta dell’uso della forza, cioè rimanendo fuori dall’uscio e, si presume, con un certo qual stupore che fa il paio con la loro carentissima caratura delinquenziale. I soggetti, circa i quali non sono state ancora fornite indicazioni circa connotati e direzione di fuga, si sono presentati a volto coperto ed avendo raggiunto il luogo a bordo di una moto, lo stesso mezzo con cui l’uno e l’altro sono poi esfiltrati dalla zona. Non vi sono stati feriti. Al dispositivo attivato su allarme stanno contribuendo agenti di Polcantonale, Polintercom Torre di Redde, Polintercom Vedeggio, Polintercom Malcantone-ovest, Polintercom Malcantone-est e Polintercom Ceresio-nord oltre ad effettivi della Poltrasporti e dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, questi ultimi tanto sui punti di valico quanto in retrovia. Eventuali testimoni del fatto o di movimenti sospetti prima della tentata rapina e dopo la stessa sono pregati di mettersi in contatto con il centralino della Polcantonale (telefono 0848.255555).

Impennata, caduta, rilancio: lo “Swiss market index” chiude in verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.29) Altra seduta all’insegna delle fibrillazioni sulla piazza borsistica di Zurigo: in prima battuta, ed a conferma di preavvisi incoraggianti, “Swiss market index” sin su quota 13’538.31 punti (ore 9.27); indi ripiegamento a filo di parità (riscontro delle ore 11.08 a 13’446.91 punti); indi rilancio con ultimo “flash” a 13’503.21 punti ovvero con progresso pari allo 0.42 per cento, a rappresentazione di un listino primario sostenuto soprattutto da “Logitech international Sa” (più 6.23 per cento) e “Sika group Ag” (più 3.01); contro le logiche dei numeri da trimestrale sopra le attese, penalizzato il passo di “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 0.57 per cento da precedente perdita superiore alle tre figure); in coda “Partners group holding Ag”, il cui “meno 4.58” per cento è tuttavia in stretta dipendenza dallo stacco del dividendo. Nell’allargato, significativa reazione (più 9.37 per cento) del titolo “Molecular partners Ag” dopo comunicazioni incoraggianti da parte dei vertici aziendali (il prezzo dell’azione si situa ora a 3.15 franchi, di fatto a metà tra il minimo ed il massimo nelle ultime 52 settimane ma ben distante dagli oltre 19 franchi del gennaio 2022 e dagli oltre 38 franchi di metà decennio scorso). Dalle altre piazze principali: Dax-40 a Francoforte, più 1.14 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.69; Ftse-100 a Londra, più 0.21; Cac-40 a Parigi, più 0.37; Ibex-35 a Madrid, più 0.06. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.85 per cento; S&P-500, più 0.60; Nasdaq, più 0.46. Cambi: 91.10 centesimi di franco per un euro; 78.46 centesimi di franco per un euro; bitcoin stabile sul controvalore teorico di 60’034 franchi circa per unità.

Calcio Dna / “Barrage” in fotocopia: Grasshoppers salvo, Aarau scornato

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Ci hanno creduto, ci hanno sperato; l’hanno tirata al pari sino al 90.o, e sul pari anche per un tempo supplementare, ed ancora al minuto 121 (cioè nei recuperi del secondo supplementare) si sono trovati a provare il riaggancio, avendo subito l’1-2 al minuto 110, rigore trasformato da El Bachir Ngom; ma nulla, Scornati stasera, i calciatori dell’Aarau che resta in cadetteria nazionale – si era fermato alla piazza d’onore cioè aveva incredibilmente dato strada al Vaduz – avendo perso il secondo confronto del “barrage” con il Grasshoppers Zurigo, quest’ultimo per contro salvatosi in massima serie alle condizioni sopra indicate e cioè avendo raccolto nove vittorie (compresa quella odierna), 10 pareggi (compreso lo 0-0 di lunedì, nell’andata del “barrage”, ad Aarau) e 21 sconfitte. In cronaca, zurighesi avanti al 30.o con Lovro Zvonarek e raggiunti al 44.o per firma di Elias Filet; padroni di casa ridotti a 10 effettivi all’88.o per espulsione di Young-Jun Lee; equilibrio ristabilito al 105.o sul rosso sventolato dall’arbitro Urs Schnyder sotto il naso di Linus Obexer, peraltro dopo richiamo alla Var e lunga analisi delle immagini. A riscontro, le squadre sono rimaste in campo per complessivi 136 minuti, cioè due in più al termine del primo tempo, cinque in più al termine del secondo tempo, quattro in più al termine del primo tempo supplementare e cinque in più al termine del secondo tempo supplementare. L’anno scorso, in doppio confronto, era stato ancora il Grasshoppers Zurigo a salvarsi con un 4-1 aggregato (4-0 a domicilio ma in realtà nello stadio di Lugano per indisponibilità del proprio terreno, 0-1 in trasferta) sullo stesso Aarau; sulla coda della stagione 2023-2024, invece, il Grasshoppers Zurigo era riuscito a mantenere il posto nella categoria con un pari interno (1-1) e con un successo esterno (2-1), avversario il Thun.

Addio a Remo Salmina, immaginifico immaginifero tra architettura e politica

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Per lui, nel tempo dell’addio se non lo si è fatto pubblicamente mentr’egli era in vita, s’hanno e s’avrebbero da spendere aggettivi in serie eppure con un contraltare immediato, nella forma strutturale sintattica propria del connettivo con avversativo e laddove l’avversativo reca in sé un segno, un messaggio, un valore di apprezzamento: egli era infatti laico ma non laicista, rigoroso ma non intransigente, autorevole ma non autoritario, assertivo ma non prevaricante, professionale ma non azzittente, socialista ma non succube dell’ideologia, e fermateci, ché potremmo andare avanti per ore, identificando un carattere e ad esso giustapponendo una qualità. Dalle scorse ore non più in questo mondo, essendosi trovato a soccombere ad una malattia da cui era stato minato e che aveva affrontato con atteggiamento quasi ascetico e per ciò capace di sorprendere pur chi l’aveva amato e frequentato, è Remo Salmina, architetto per chi ne abbia incrociato l’opera, locarnese per nascita con attinenza in Centovalli frazione Intragna, a Gordola in domicilio, formazione al “Poli” di Zurigo, e solo alla fine aggiungiamo che 82 erano state le candeline a metà del novembre ultimo scorso. Sposato con Dolores, due figli, in ramificazione familiare con ampia schiera di dinastie territoriale dai Martini ai Dedini ai Gianoli e ad altri ancora che formano tessuto trofoconnettivo tra plaga e valli del Sopraceneri centrooccidentale e non è un caso se l’ultimo viaggio sarà onorato dai Rossi in ditta Bruno fu Quirino, Remo Salmina l’architetto ha saputo attraversare una dozzina di lustri – tra l’altro, avendo condiviso l’anno di nascita con futuri ed illustri colleghi quali Mario Botta e Peter Zumthor ed Emilio Ambasz: felice, quel 1943 – con opere e senza omissioni: ricorrente negli edifici, nell’abbigliamento e persino nelle sue foto la ricerca di un colore specifico, il viola, nobilitato in gocce e soprattutto in strisce; nel senso che se vedi un palazzo con una calata di viola in simmetria perpendicolare, ecco, puoi fare anche bella figura con il visitatore occasionale affermando che quello, esatto, quel che vedi lì è “un Salmina”.

In politica, realtà locale (Legislativo e Municipio a Gordola) e realtà cantonale (quattro legislature a Palazzo delle Orsoline con l’allora Pst, anche primo cittadino nel 1989 in subentro al lib-rad Demetrio Ferrari e con successiva consegna dei fregi al pipidino Urbano Bizzozero: un doppio passaggio a singolare espressione di tre distinte sensibilità politiche, il che è nelle cose, ma anche di tre diverse sensibilità territoriali, cioè un locarnese di piano e di valle – per via delle ascendenze dinastiche – a far da cuscinetto tra un chiassese-“momò” ed un luganese); plurime volte relatore per la Commissione granconsiliare gestione, da una sua firma il “placet” ad impegni sulla valorizzazione e sulla protezione di contesti quali il Monte Generoso. Di stanza in stanza, l’impegno sportivo, racchetta in mano ed anche ruoli apicali nel “Tennis club Verzasca” ora presieduto da Candido Joppini, con diretta responsabilità sulla formazione e trovandosi egli affiancato da persone con cui condividere esperienza e relazioni, valga per tutti il nome di Pier Tami allenatore nel calcio che fa letteratura e figura.

Nell’urna in viola (cela va sans dire), all’atto di commiato e di congedo nella sala cerimonie del crematorio di Locarno-Riazzino ed alle ore 11.00 in punto non ci starebbe male un solenne introito con l’esecuzione strumentale di “Purple rain” in sottofondo oltre ai sicuri “Bolero” di Maurice Ravel e “Vecchio frack” di Domenico Modugno, il suo pensiero, la sua essenza, la sua storia, il suo credo artistico. “Artistico”, e non è un errore: con tocco da artista, infatti, Remo Salmina ha saputo distinguersi dai molti che – bravi tutti, per carità – assemblano materiali in volumi destinati a diventare argomenti della nostra quotidianità con forme di case, scuole, monumenti, edifici pubblici ed altro. Abbiamo perso non un creativo “tout court”, non un “originale” e nemmeno un tomista atomistico o un atomista tomistico; abbiamo perso uno che era stato capace di far amare quel colore, via, e che agli occhi del clero e del volgo tale colore ha rappresentato. E dunque abbiamo perso una figura di cui oggi diciamo, e domani diremo, e fra un secolo ancora si dirà: “Remo Salmina, eh, altra categoria”. In immagine, Remo Salmina con il suo “storico” basset hound Gastone.

Colpo di stiletto / “Berlin calling”, ma là qualcuno deve preoccuparsi

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Nel “curriculum” pedatorio del ticinese Mauro Lustrinelli, sia da agonista sia da tecnico, figurano soltanto società dalla storia almeno secolare (Bellinzona, 1904; Wil, 1900; Thun, 1898; Sparta Praga, 1893; Lucerna, 1901; Youngboys, 1898); dunque, quelli dell’Union Berlino da oggi datori di lavoro – vedasi in altra parte del giornale – non possono mettergliela giù dura con la tradizione, essendo tale realtà sorta soltanto nel… 1906. Pare peraltro che, in Germania, l’arrivo del nuovo tecnico abbia causato palpitazioni ed extrasistole anche ai professionisti in un altro campo: come “deejay”, Mauro Lustrinelli nulla ha da invidiare ai vari Oliver Koletzki, Marcel Dettmann e soprattutto Paul Kalkbrenner, ma sì, quello di “Berlin calling”…

Colverde (Como): auto finisce ruote all’aria, 73enne ferito e soccorso

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Conseguenze fisiche in corso di valutazione per il 73enne che alle ore 13.50 circa di oggi, giovedì 21 maggio, si è ritrovato bloccato all’interno della sua auto ribaltatasi lungo la Strada provinciale numero 17 “Garibaldina” in territorio di Colverde frazione Paré, provincia di Como, a breve distanza dal confine di Stato. Non risultano essere stati coinvolti altri veicoli; sul posto operatori sanitari della “Sos” dalla comprovinciale Olgiate Comasco ed effettivi dei Vigili del fuoco per quanto di competenza; serie ripercussioni sulla viabilità; accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale.

Palco teatrale a Balerna, con “Artinscena” un trittico tra realtà e onirico

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Triplo appuntamento in dialogo tra attori e pubblico e con date consecutive, da venerdì 5 a domenica 7, al “Teatro oratorio” in Balerna (via Enrico Dunant 8a), sempre sotto egida dell’associazione “Artinscena” che da Morbio Inferiore, e con proiezione sull’intero Mendrisiotto, opera da oltre 20 anni nelle forme di realtà “no profit”, principalmente con l’ideazione e con lo sviluppo di corsi di teatro destinati ai ragazzi. Le date e le proposte: venerdì 5 giugno, ore 20.30, “Rosso”, monologo di Dada Montarolo, con Maria Luisa Cregut; sabato 6 giugno, ore 20,30, “Modalità aereo”; domenica 7 giugno, ore 17.30, “A Rocca Tacagna accadde….”. Per informazioni consultare il sito InterNet dell’associazione. In immagine, Dada Montarolo.

Calcio / Berlino sposa Mauro “Lustrigoal”: è lui il nuovo allenatore

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Ed è fatta: dopo voci via via rafforzatesi negli ultimi giorni, alle ore 16.00 di oggi la dirigenza dell’Union Berlino – formalmente: “1. Fc Union Berlin” – ha confermato di aver messo sotto contratto Mauro Lustrinelli, bellinzonese del quartiere Giubiasco e cresciuto nel quartiere Semine, quale allenatore della prima squadra che nella scorsa stagione ha chiuso all’11.o posto nella Bundesliga (massima serie tedesca) ed è giunta agli ottavi di finale della Coppa di Germania. Per il 50enne dalla lunga e varia carriera agonistica (Bellinzona, Wil, Thun, Lucerna, di nuovo Bellinzona – con una parentesi allo Youngboys – e di nuovo Thun le tappe in Svizzera, un’esperienza allo Sparta Praga in Repubblica ceca per il campionato 2006-2007) e poi legatosi al Thun ed alle Nazionali giovanili rossocrociate in vari ruoli si tratta di un salto significativo e “motivato” dopo la clamorosa impresa del doppio colpo con il Thun nell’arco di un biennio, cioè promozione dalla Dnb alla Dna nel 2025 e titolo nazionale in Dna nel 2026. In termini cronologici, si tratta del secondo allenatore svizzero nella storia della società berlinese, precedessore Urs Fischer (2018-2023).

Cernobbio (Como): barca va in “panne” al largo, salvati tre turisti

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A salvamento, quand’erano le ore 11.18 circa di oggi, i tre turisti trovatisi improvvisamente nei guai – e con avvisaglie di incombente pericolo per la loro stessa incolumità – causa blocco del natante con cui stavano effettuando un’escursione al largo sul Lario, dirimpetto all’abitato di Cernobbio zona “Villa d’Este”. Il motore del mezzo preso a nolo, standosi a logica ricostruzione dell’accaduto, ha iniziato a tossicchiare a distanza di qualche centinaio di metri dalla riva e poi ad espellere gas e qualche voluta di fumo, facendo con ciò temere un incendio a bordo; rapido l’intervento di una squadra dei Vigili del fuoco, dopo allarme recepito dagli operatori della Guardia costiera; i tre turisti sono stati presi in carico e riportati a terra, nessuna conseguenza fisica avend’essi subito. In immagine, una fase dei soccorsi.

Herzzerreissend: 61-jähriger Bauarbeiter stirbt nach Sturz auf Baustelle in Sankt Gallen

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Am 15. Mai stürzte der deutsche Arbeiter 3.5 Meter in die Tiefe. Tage später erlag er seinen schweren Verletzungen im Spital.

Ein hart arbeitender Mann verliert sein Leben – einfach so. Unsere Gedanken sind bei seiner Familie.

Wann wird die Sicherheit auf den Baustellen endlich ernst genommen?

Ukrainer klauen 250 Kilogramm Messing: unsere Gäste schlagen zu

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Am Mittwochabend (20.05.2026) haben zwei Ukrainer auf einem Firmenareal an der Romanshornerstrasse in Wittenbach (Kanton Sankt Gallen) – dreist 250 Kilogramm Messing aus Containern gestohlen. Mit Taschen ausgerüstet wollten sie das wertvolle Metall klauen – wieder einmal auf Kosten der Schweizer Wirtschaft.

Glücklicherweise haben aufmerksame Zeugen einen der Täter noch vor Ort überwältigt und festgehalten. Der zweite Ukrainer flüchtete, wurde jedoch kurze Zeit später im Kanton Thurgau von der Polizei geschnappt. Das gestohlene Messing konnte dem Firmeninhaber zurückgegeben werden.

Die Kantonspolizei Sankt Gallen prüft nun, ob weitere Komplizen beteiligt waren.

Wunderbar – unsere Gäste sind die Diebe! Wann hört diese Serie endlich auf? 😡