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Treno s’inchioda a Sant’Antonino, “spezzata” la linea Bellinzona-Locarno

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.14) Disagi questo pomeriggio sulla linea ferroviaria Bellinzona-Locarno a causa di un convoglio inchiodatosi sui binari nella tratta fra la stazione di Sant’Antonino e quella di Bellinzona quartiere Giubiasco. Da ritardi e soppressioni è stato e continua ad essere interessato il servizio viaggiatori, con riferimento a due vettori interregionali (“Ir26” e “Ir46”), ad un vettore “Re80” di lunga percorrenza tra Ticino e Lombardia e ad un vettore “Re20” regionale di base. Ripristino della linea da prevedersi non prima delle ore 15.30. Le cause del problema tecnico sono al momento ignote.

Rimbalzo nervoso nelle Borse europee, Zurigo ritrova quota 13’600

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.22) In rimbalzo stamane, e con ultima esposizione sui 13’616 punti equivalenti ad un progresso nella misura dell’1.58 per cento, lo “Swiss market index” dall’evidente carico emozionale per un listino primario incoerente, ancora sotto procelle ed attraversato da lampi di nervosismo che si intrecciano con spunti da “stock picking”. In limatura (meno 0.44 per cento) il solo titolo “Kühne+Nagel international Sa”; podio occupato da “Swiss life holding Ag” (più 2.58), “Compagnie financière Richemont Sa” (più 2.36) ed “Alcon incorporated” (più 2.16). Prudenza per quanto riguarda l’allargato, dove si direbbe essere in corso una serie di significative manovre sui collaterali. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.66 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.52; Ftse-100 a Londra, più 0.72; Cac-40 a Parigi, più 1.22; Ibex-35 a Madrid, più 2.09. Cambi: 90.89 centesimi di franco per un euro; 78.13 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in rilancio al controvalore teorico di 55’406 franchi circa per unità.

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: niente “sweep”, si prosegue

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Soli successi casalinghi, e dunque quadro generale ancora indefito benché almeno un paio di tendenze si siano rivelate, negli odierni quarti di finale del “play-off” nell’hockey cadetto, quarta partita e nessuna “sweep” essendo stato il Sierre fermato dai GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, 3-6 il risultato (assist del ticinese Cristian Pinana in occasione dello 0-3) e sull’1-3 la serie. Di nuovo margine di due vittorie in Olten-Turgovia, 2-1 stasera pur nella marcata prevalenza degli ospiti (34 tiri contro 19), 3-1 nella serie. Perfetto equilibrio nella lotta tra Visp e Basilea, 2-2 nel computo complessivo, oggi 3-1 a favore dei renani. Tutto da ridiscutersi, infine, il confronto tra LaChauxdeFonds e Coira: dopo essersi imposti nei primi due incontri (5-2 in casa, 3-1 fuori), i neocastellani erano stati battuti domenica a domicilio (2-4) e sono incappati oggi in un 2-7 che non può non stupire, tra l’altro avendo concesso tre reti con “penalty-killing” improvvisamente bloccatosi e con un ultimo periodo di grave sudditanza (21 tiri concessi). Venerdì quinto giro di giostra in ciclo che potrebbe estendersi sino alla settima partita.

Da Napoli al Comasco per truffare un’anziana: il colpo riesce, l’arresto… anche

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In treno da Napoli a Como; in “taxi” da Como ad Olgiate Comasco (Como), facendosi lasciare davanti all’abitazione della vittima designata; da Olgiate Comasco a Como in bus. Da criminale, aveva voluto aggiungere un tocco di originalità all’infiltrazione ed all’esfiltrazione con l’uso di ben tre mezzi diversi; ora che si trova in una solida cella al “Bassone” di Como, egli potrà meglio ragionare sul fatto che il suo artificio in forma di depistaggio gli si è ritorto contro; ed è bene così, ché i tempi erano stati ben calcolati mentre non era stata da lui adeguatamente presa in considerazione la tempestività dell’opera delle forze dell’ordine. In manette nel pomeriggio di ieri, lunedì, un 43enne partenopeo dai numerosi precedenti di polizia e penali; truffa pluriaggravata, nel caso di specie tanto più odiosa perché perpetrata ai danni di una 89enne, il primario addebito; fatti occorsi per l’appunto nell’abitazione dell’anziana, messa sotto pressione con il solito inganno del finto incidente stradale cagionato da un congiunto e del falso carabiniere che sarebbe passato – come in effetti passò – a ritirare denaro e gioielli.

Evidenza: acquisita la notizia di reato, agenti della Polizia di Stato hanno setacciato i bus in arrivo alla stazione di Como-San Giovanni sapendo che con ogni probabilità lì l’uomo sarebbe tornato; esito raggiunto, con il contributo di effettivi dell’Esercito italiano e di agenti della Polizia ferroviaria, sicché il 43enne si è trovato con i ferri ai polsi in meno di un “amen”; recuperato il sacchetto con gli oggetti preziosi; all’identificazione del 43enne anche la scoperta del greve “curriculum” delinquenziale.

Lugano, Pompieri in azione. Ma dall’autosilo era partito un falso allarme

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Fosse stata un’esercitazione, ecco, si sarebbe capito e si sarebbe saputo. Un falso allarme, invece, all’origine dello sgombero forzato e rapido dell’autosilo di via Ferruccio Pelli a Lugano, nel tardo pomeriggio di oggi, contestualmente all’intervento di effettivi dei Pompieri causa prefigurato incendio in corso. Prontezza di azione dimostrata, pericolo assente, timori scongiurati; meglio così per tutti.

Hockey Nl / Epilogo amaro, Chris DiDomenico e l’Ambrì si salutano (male)

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Epilogo amaro in vista nel peraltro non lunghissimo matrimonio – 16 mesi in tutto: l’arrivo in Leventina, in scambio con il FriborgoGottéron cui era stato destinato il non più gradito Jacob Lilja, ebbe luogo lunedì 28 ottobre 2024 – tra l’AmbrìPiotta dell’hockey di National league e l’attaccante Christopher “Chris” DiDomenico, canadese di Woolbridge nell’Ontario, 37 anni compiuti meno di due settimane or sono: le parti sono giunte in queste ore a definire un “addio” anticipato, in forme e con toni che non ci saranno mai raccontati per via ufficiale – vi si risparmia il patetico testo del comunicato-stampa diffuso nel pomeriggio – ma la questione diventa a questo punto ben poco interessante, sicché il giocatore è libero nell’immediato. Motivo principale: Chris DiDomenico, ad onta dei 41 punti messi a referto da ottobre a fine febbraio (10 goal e 31 assist, come dire presenza nel 34.17 per cento delle reti segnate dai biancoblù), non rientra nei piani e nelle logiche del neoallenatore Jussi Tapola, da poco sulla panchina dei biancoblù (trattasi del terzo allenatore nella stagione 2025-2026, e per di più di soggetto con contratto di breve termine); avvisaglie di tale diversa visione erano giunte nel corso di AmbrìPiotta-Davos di venerdì 27 febbraio (impiego totale: otto minuti e 59 secondi, nei fatti con esclusione dai cambi già a metà confronto) e nella mancata convocazione “tout court” per Zugo-AmbrìPiotta del giorno successivo, sicché ed in effetti la serie di presenze si era fermata a quota 47. Di massima, parrebbe che al tecnico finlandese non piacciano alcuni atteggiamenti tra cui la prolungata presenza sul ghiaccio (cambi “lunghi”) e, in sostanza, quella che taluni considereranno come indisciplina ed altri qualificheranno come generosità.

Fonti da OltresanGottardo, laddove dell’AmbrìPiotta pare si parli assaissimo a proposito talvolta ed a sproposito nella preponderanza dei casi, riferiscono anzi che giorni addietro quel che resta del vertice operativo leventinese avrebbe cercato di inventarsi una cessione “in extremis”, giro europeo, interlocutrici le dirigenze degli Straubing Tigers nella Del (massima serie germanica) e dei Bolzano Foxes nella mitteleuropea Icehl (da metà dicembre, alla transenna dei sudtirolesi, trovasi Doug Shedden, già a Lugano a metà del decennio scorso), su ciò tenendo Chris DiDomenico bene al corrente; in un caso la destinazione sarebbe stata cassata dall’interessato, in un altro non vi sarebbe stata soluzione concorde tra società e società. Duole il dover dire che, nel cumulo dei due incontri ultimi e cioè quelli in cui l’assenza del canadese era stata giudicata più utile rispetto alla sua presenza, l’AmbrìPiotta ha ricavato zero punti su sei disponibili, con ciò autocondannandosi alla disputa del “play-out” contro l’Ajoie, sviluppando 40 tiri in un totale di 120 minuti: magari le statistiche non raccontano tutto, ma di sicuro vengono in aiuto e, nella logica dei tifosi biancoblù, non possono non rattristare.

Dove Chris DiDomenico – contributo alle somme: 86 partite, 22 reti e 64 assist in campionato, media un punto esatto per incontro – possa andare, in verità, non è noto: a norme Iihf la “deadline” europea è scaduta ieri, idem dicasi per i trasferimenti dall’Europa verso la Echl (diciamo “Echl” come riferimento tra le leghe minori professionistiche d’OltreAtlantico). Che cosa all’AmbrìPiotta abbiano finalizzato è presto detto: transazione economica, ergo risparmio di qualche biglietto da mille. Che cosa possa accadere, i tifosi temono: un “play-out” da disputarsi con soli cinque stranieri escludendosi gli assimilati, e nel pacchetto degli stranieri c’è gente che da fuori ha portato solo il passaporto. Traduzione: “Hic Rhodus, hic salta”; se siete bravi come credete di essere, adesso dimostrate di sapervi salvare a percorso netto con i Tim Heed di questi tempi e con i Chris Tierney di ogni tempo.

Luino (Varese): moto e auto a collisione, 16enne ferito, 84enne contusa

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Dal codice rosso al codice giallo, in declassamento tra fase di intervento e momento del ricovero, il grado di emergenza per un 16enne rimasto ferito attorno alle ore 8.55 di oggi, martedì 3 marzo, in territorio comunale di Luino (Varese), lungo la dorsale di via Cervinia che congiunge la frazione Creva con via Lugano. Il giovane era in sella ad una moto venuta a collisione con un’auto; in séguito all’impatto è rimasta contusa – e per tale motivo è stata visitata sul posto dal personale sanitario – una 84enne che si trovava a bordo della vettura. Sul posto una squadra dei Vigili del fuoco dal Distaccamento locale ed effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Riva San Vitale, con la “Pro senectute” alla riscoperta dell’… equilibrio

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In dedica alla prevenzione delle cadute, problema noto e non di rado all’origine di gravi traumi anche dalle conseguenze esiziali, il pomeriggio informativo che sotto egida della “Pro senectute” sarà proposto martedì 10 marzo a Riva San Vitale (“Centro Ai gelsi” di via Dei Gelsi 33). Nel programma, conferenza di Manuela Leonardi e “test” per la valutazione dell’equilibrio nella postura e nella camminata. Inizio ore 13.30, conclusione ore 16.00, ingresso gratuito, possibilità di pranzo comunitario (prezzo popolare). Per le iscrizioni: “e-mail” all’indirizzo cdsa.rivasanvitale@prosenectute.org, telefono 091.6305930.

Bundesamts für Zoll und Grenzsicherheit stoppt in Zürich gefährlichen Codein-Sirup aus Südafrika

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Am 19. Januar 2026 haben Mitarbeitende des Bundesamts für Zoll und Grenzsicherheit (BAZG) im Kurierverkehr der Region Zürich eine Lieferung aus Südafrika abgefangen – adressiert an eine Privatperson im Kanton Sankt Gallen. Inhalt: 18 PET-Flaschen à zwei Liter mit violetter, sirupartiger Flüssigkeit. Die Verschlüsse waren teilweise bereits geöffnet, die Füllmengen uneinheitlich. Verdacht: Betäubungsmittel.

Eine Analyse des Forensischen Instituts Zürich bestätigte den Verdacht: Die Substanz enthielt Codein, Paracetamol und Promethazin. Codein fällt in dieser Aufmachung und Menge unter das Schweizer Betäubungsmittelgesetz. Der Fall wurde an die Kantonspolizei Sankt Gallen übergeben. Ermittlungen laufen.

Klare Ansage: Der grenzüberschreitende Drogenhandel nutzt gezielt Kurierdienste und Privatadressen. Die Herkunft aus Südafrika unterstreicht, dass illegale Substanzen nicht an Landesgrenzen haltmachen. Wachsamkeit an den Grenzen bleibt essenziell – für die Sicherheit in der Schweiz.

Drogenrazzia in Luzern-Zürich: Sechs Festnahmen, Tatverdächtige u.a. aus Türkei, Irak, Vietnam

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Am 27. Februar 2026 schlugen Ermittler in Luzern und Zürich zu: Sechs Personen wurden festgenommen, neun Kilogramm Kokain sowie Bargeld und Schmuck sichergestellt. Die Festgenommenen: fünf Männer, eine Frau, Alter 20 bis 46 Jahre. Nationalitäten: Türkei (2), Irak (1), Vietnam (1), Schweiz (2).

Professioneller Drogenhandel in Emmenbrücke aufgedeckt

Seit längerem lief in einer Bar in Emmenbrücke der organisierte Handel mit Betäubungsmitteln. Die Hauptbeschuldigten bezogen die Ware im Ausland und verkauften sie in grösseren Mengen weiter. Am Freitagabend wurde eine geplante Übergabe von Kokain gegen einen hohen Geldbetrag überwacht und gestoppt: Die Drogen sollten nach Zürich geliefert werden, die Geldübergabe war in Luzern vorgesehen.

Koordinierte Aktion an vier Standorten

In einer abgestimmten Aktion wurden an vier Orten in Luzern und Zürich fünf Personen festgesetzt, eine weitere Verdächtige in Polen. Parallel dazu: Haus- und Fahrzeugdurchsuchungen in beiden Kantonen. Ergebnis: rund neun Kilogramm Kokain, Schmuck, mutmassliches Drogengeld. Kein Kavaliersdelikt, sondern straff organisierte, grenzüberschreitende Kriminalität.

Einsatzkräfte und Ermittlungsstand

Beteiligt waren Polizeieinheiten der Zentralschweizer Kantone (LU, NW, OW, SZ, UR, ZG) sowie die Kantons- und Stadtpolizei Zürich. Die Aktion ist Teil eines Pilotprojekts zur verstärkten Zusammenarbeit gegen Organisierte Kriminalität. Die Staatsanwaltschaft 4 des Kantons Luzern führt die Untersuchungen, für alle sechs Personen wurde Untersuchungshaft beantragt.

Fakt ist: Drogenhandel kennt keine Landesgrenzen – und die Täter auch nicht. Wer hier Profit macht, agiert international. Die Festnahmen zeigen: Die Behörden greifen durch. Aber: Solange Nachfrage besteht, wird nachgeliefert. Aufklärung, Kontrolle und konsequente Verfolgung bleiben nötig.

Rumänische Kupfer-Diebesbande geschnappt

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In Sitten (Kanton Wallis) ist es der Polizei gelungen, eine Kupfer-Diebesbande aus Rumänien zu stoppen. Die mutmasslichen Täter sollen in den vergangenen Wochen mehrere Diebstähle begangen und dabei einen Sachschaden von über 230’000 Franken verursacht haben. Gemäss ersten Erkenntnissen hatten es die Beschuldigten gezielt auf Kupferkabel und andere wertvolle Metalle abgesehen. Durch koordinierte Ermittlungen konnten die Verdächtigen identifiziert und schliesslich festgenommen werden. Weitere Abklärungen zum genauen Tathergang sowie zu möglichen weiteren Delikten sind im Gang. Die Staatsanwaltschaft hat entsprechende Verfahren eröffnet.

#Sitten, #Wallis, #Kupferdiebstahl, #Rumänien, #Polizei,

“Escalation” bellica, Borse in tuffo: Zurigo scivola a quota 13’400

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.20) Minimo di seduta a 13’348.37 punti (ore 16.11) ed attestazione finale appena sopra quota 13’400 (13’404.93 punti, dunque con perdita nella misura del 3.10 per cento ed in contesto suscettibile di sussulti ad ampio spettro per le ormai note cause belliche tra Vicino e Medio Oriente), secondo lo “Swiss market index” che testimonia di un listino primario oltremodo esposto negli assicurativi (sul fondo “Zürich insurance group Ag”, meno 6.68 per cento, e “Swiss life holding Ag”, meno 4.65; assai penalizzato anche “Abb limited”, meno 4.87) e con una sola cifra verde (“Kühne+Nagel international Sa”, più 0.44); resistenza almeno parziale da “Logitech internatioonal Sa” (meno 0.23) e “Swisscom Ag” (meno 0.21). Sotto pressione anche l’allargato, dove al generale quadro di preoccupazione si associano anche episodici risultati negativi o mal accolti dagli investitori; già ieri ben al di sotto della sella di resistenza che ad inizio febbraio era stata indicata al prezzo di 5.00 franchi per azione si ritrova ad esempio il titolo “Arbonia Ag”, negoziato stamane in perdita appena inferiore alla doppia cifra ossia a 4.39 franchi il pezzo e con un volume di circa sei volte superiore alla media giornaliera consolidata.

Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 3.43 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 3.91; Ftse-100 a Londra, meno 2.74; Cac-40 a Parigi, meno 3.46; Ibex-35 a Madrid, meno 4.55. Sotto misura New York: “Dow Jones”, meno 1.41 per cento; S&P-500, meno 1.51; Nasdaq, meno 1.68. Cambi: 90.83 centesimi di franco per un euro, 78.28 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in appoggio al controvalore teorico di 53’327 franchi circa per unità.

È morto Emanuele Giannotta, declinò jazz e rock sulle onde della Rsi

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Il suo transito dalla prima adolescenza all’adultità era stato indirizzato e sviluppato, in termini di formazione scolastica, da piano a piano e da aula ad aula della “Commercio” a Bellinzona; ma l’esistenza era destinata a soggiacere alla musica ed a governare la musica perché di questo, da studioso e da cultore e da curioso e tanto tanto da “deejay”, egli si nutriva e perché alla musica egli sapeva dare il colore giusto nel momento giusto. Se ne è andato da questo mondo, all’età di 57 anni compiuti in settembre, Emanuele “Ema” Giannotta, che molti ricorderanno come una tra le identità – c’era la voce e c’era la competenza giornalistica, Franco “Fbi” Bianchi il maestro e mentore riconosciuto – di casa Rsi in onde medie ed in modulazione di frequenza, periodo dal gennaio 1988 quando nacque la ReteTrè all’agosto 2015, unico segno di invecchiamento il progressivo abbandono della criniera – obtorto capite, si dovrebbe dire – che era un suo segno distintivo al tempo della conquistata maggiore età; la notizia del decesso è stata annunciata ad esequie già avvenute.

Conversatore eccellente, in grado di trattare a tu per tu ed in modo confidenziale con i “big” del jazz e del rock (a suo merito, un utilizzo disinvolto dell’inglese e delle sfumature ancorate al settore), Emanuele Giannotta si occupava di musica senza vezzi critici ma stando “dentro” la musica e dentro i luoghi in cui la musica era rappresentata o da rappresentarsi; in ciò, ancorato com’era al Sopraceneri centrooccidentale quale suo osservatorio sul mondo (“Sono pur sempre un ragazzo del fiume”; non che in verità gli dispiacessero Montreux per le interviste e Barcellona per l’atmosfera di libertà e la Polinesia per la rigenerazione del corpo e dello spirito), egli aveva dialogato con un numero considerevole di primari attori della scena e prodotto una quantità inverosimile di interviste, essendo nel contempo testimone di fatti commendevoli ma anche di momenti tristi e che si sarebbero incisi nella memoria collettiva, valga per tutti la chiusura delle “Stelle” di Ascona, notte tra venerdì 31 gennaio e sabato 1.o febbraio 1992, quando si spensero le luci di un ritrovo a misura di giovani e meno giovani, dal “night club” alla discoteca alla taverna; lì dentro, nella naturale tristezza di un sogno che si stava dissolvendo dopo quasi un quarto di secolo e che era stato caratterizzato anche da eventi dall’impatto mostruoso (Vasco Rossi messo sotto contratto e fatto esibire dal “promoter” Luca Quattrini, ad esempio), grazie ad Emanuele Giannotta l’“addio” fu trasformato in celebrazione, in esaltazione della vita, in atto da tramandarsi di generazione in generazione. Così come di generazione in generazione, attraverso i figli Federico e Riccardo, a chi quel tempo ha potuto vivere e condividere piacerebbe che la storia di “Ema” fosse trasmessa. Con due messaggi, sì, intensi e che stavano nelle corde di Emanuele Giannotta formandone la rappresentazione geometrica: alla base, “No culture, no future”; per l’altezza, “Stare in una fase, non importa quale fase, ma trovare sempre una fase”, che era poi un motivo di fascino da fascinazione spumeggiante, associandosi le note ad una sensazione che andasse oltre il “mood”. E i dolori, le delusioni, la malinconia? “Esistono, certo. Ma sono fatti non per renderci scontenti e non per toglierci valore e dignità, ma per indurci e per portarci a maturare”.

E dunque, grazie e ciao, Ema.

Scuola di polizia 2026, da stamane sui banchi 21 aspiranti agenti

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Non molti, vero, gli ammessi: 21 in tutto, il che costituisce ad ogni modo un messaggio importante da parte dell’autorità politica cantonale (Norman Gobbi prima, Claudio Zali “in uno” con Norman Gobbi poi) dopo che era stato ipotizzato il congelamento dell’attività. Aperta alle ore 8.00 di oggi, con un “Benvenuti” a tre voci (il citato Claudio Zali consigliere di Stato; Christophe Cerinotti capo della Sezione formazione; Andrea Pronzini direttore del “Centro formazione”), la Scuola di polizia 2026 del Quinto circondario di esame, a Bellinzona quartiere Giubiasco i banchi per il primo dei due anni di addestramento. La ripartizione dei partecipanti: sette uomini e tre donne destinati alla Polcantonale Ticino, tre uomini a Polcom e Polintercom, due uomini alla Poltrasporti, un uomo e due donne alla Polmilitare, due uomini e una donna alla Polcantonale Grigioni. Come da tempo, il secondo anno della formazione avrà luogo in assegnazione dei singoli aspiranti ai corpi di appartenenza. Nella foto, Claudio Zali durante il discorso di accoglienza; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

“Festival SonOhr”, cinque premi assegnati. Ed uno arriva in Ticino

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Menzione speciale con premio “di riconoscimento” da parte della giuria, all’edizione numero 16 del “Festival SonOhr” in Berna, per la produzione ticinese “Sennentuntschi. Viaggio nell’anima nera delle Alpi”, lavoro in formula “podcast” realizzato da Simona Sala e curato da Olmo Cerri e vincitore per la categoria “Riflessione culturale”. Nel complesso cinque i premi assegnati: nella categoria “Assurdità esistenziale”, “Être un saumon-Un “death trip” sonore in tre atti-Atto primo”, di Marc Berman; come premio del pubblico, “Shine a light on the darkness”, di Candice Savoyat; come premio della giuria del “Sindacato svizzero massmedia”, “Recording a discussion”, di Caroline Cuénod; come premio della giuria della “Fondazione svizzera per la radio e per la cultura”, “Der Ton”, di Christian Steinmann. 11 le produzioni giunte alla finale – una cinquantina, invece, le candidature – e che sono state presentate al “Rex” di Berna e su sei emittenti radiofoniche “partner” della manifestazione. Della giuria di esperti faceva parte anche Cristian Ferretti, produttore radiofonico ticinese. Prossima edizione del “Festival SonOhr” a fine febbraio 2027. In immagine, i membri della giuria.

Südamerikanische Diebe auf der Flucht: Tragödie in Rom reißt ganze Familie in den Tod

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Am 1. März 2026 gegen 21:30 Uhr flohen drei südamerikanische Diebe (ein Argentinier am Steuer mit Vorstrafen wegen Einbruch und häuslicher Gewalt, ein Kubaner und ein weiterer Komplize) vor einem Polizeikontrollpunkt im Quarticciolo-Viertel von Rom. Mit Jammer-Gerät und Einbruchswerkzeug im Kofferraum der Toyota Yaris ignorierten sie den Polizeihalt, rasten zickzack durch die Straßen und gerieten schließlich auf die Gegenfahrbahn der Via Collatina.

In voller Fahrt prallten sie frontal in die Fiat Punto der Familie Ardovini, die gerade glücklich von einer Familienfeier nach Hause fuhr:
Giovanni Battista Ardovini (70), seine Frau Patrizia Capraro (64) und ihr Sohn Alessio (41) – in Sekunden aus dem Leben gerissen. Zwei starben sofort in den Trümmern, Alessio erlag kurz darauf im Krankenhaus seinen schweren Verletzungen. Eine Familie, die nur noch Minuten von ihrem Zuhause entfernt war, wurde brutal zerstört. Kein Abschied, nur unendliche Leere, Tränen und Schmerz für die Hinterbliebenen. 😢🕊️

Die drei südamerikanischen Diebe wurden festgenommen und müssen sich wegen Totschlags (omicidio stradale, möglicherweise mit Eventualvorsatz), Widerstands gegen die Staatsgewalt, gefährlicher Flucht und weiteren Delikten verantworten. Ein weiteres herzzerreißendes Beispiel dafür, wie rücksichtslose Ausländerkriminalität in Italien unschuldige Leben kostet – oft durch südamerikanische Gruppen, die sich auf Einbrüche, Autodiebstähle und wilde Fluchten spezialisiert haben.

Unsere tiefste Anteilnahme gilt der Familie Ardovini. Mögen Giovanni, Patrizia und Alessio in Frieden ruhen und Gerechtigkeit geschehen. 🙏

Gefährliches Trinkglas im Regal: Flying Tiger ruft Produkt wegen Giftstoffen zurück

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Ein neuer Produktalarm sorgt für Aufsehen: Das beliebte dänische Handelsunternehmen Flying Tiger Copenhagen muss ein Trinkglas aus dem Sortiment nehmen. Der Grund ist alarmierend – bei Kontrollen wurden erhöhte Werte von Blei und Cadmium festgestellt, zwei Schwermetalle, die bei regelmäßiger Aufnahme die Gesundheit belasten können. Besonders Kinder sind gefährdet, da ihr Körper empfindlicher auf solche Belastungen reagiert.

Betroffen ist das Modell “GLAS TRINKGLAS 220 ML” mit einzelnen Blumenmotiven in gemischten Farben, Artikelnummer 3060031. Das Produkt wird seit Januar 2025 verkauft – und zwar in allen Filialen, alle Chargen sind betroffen. Wer also in den letzten Wochen ein solches Glas gekauft hat, sollte genau hinschauen.

Die Empfehlung ist eindeutig: Nicht mehr verwenden, sofort zurückbringen. In jeder Flying Tiger Copenhagen-Filiale wird das Glas ohne Umstände zurückgenommen, der Kaufpreis wird vollständig erstattet. Ein kleiner Aufwand, der aber viel bewirken kann – für die eigene Gesundheit und die der Familie.

Der Vorfall zeigt einmal mehr: Auch bei scheinbar harmlosen Alltagsprodukten lohnt sich Wachsamkeit. Qualitätskontrollen funktionieren – aber erst, wenn Verbraucher:innen informiert sind und reagieren.

Polizei sucht Nordafrikaner nach brutalem Raubüberfall am Bahnhof Olten

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Mehrere Männer nordafrikanischer Herkunft haben am Samstagmittag (28.02.2026) einen indischen Staatsbürger beim Bahnhof Olten Hammer angegriffen und beraubt. Die Täter, geschätzt 25-30 Jahre alt, gingen zweimal auf ihr Opfer los. Beim ersten Mal liessen sie ab, als ein Passant eingriff. Nachdem sich dieser entfernt hatte, kehrten sie zurück und entrissen dem Mann seine Halskette.

Die Kantonspolizei Solothurn fahndet nach den Tätern und sucht dringend Zeugen, insbesondere den mutigen Passanten, der dem Opfer zu Hilfe kam!

Hinweise unter: 032 627 81 17

Gossau: Algerier und Libyer im Fokus – Jugendkriminalität mit ausländischem Hintergrund

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Ein weiterer Vorfall, der nicht unter den Teppich gekehrt werden darf. Am Sonntagmorgen, 02.03.2026, schlug die Kantonspolizei Sankt Gallen in Gossau zu. Drei Jugendliche – ein 15-jähriger Algerier, ein 16-jähriger Algerier und ein 17-jähriger Libyer – wurden festgenommen. Der Vorwurf: Diebstahl aus einem parkierten Auto, dazu ein mutmasslich gestohlenes Velo im Gepäck.

Dank dem Hinweis eines aufmerksamen Bürgers konnten die Täter noch am Tatort gestellt werden. Die Fakten liegen auf dem Tisch. Es ist an der Zeit, klar zu benennen, was hier passiert: Ausländerkriminalität im Jugendbereich ist keine Einzelfallgeschichte, sondern ein wiederkehrendes Muster, das wir nicht ignorieren dürfen.

Das hier ist keine Hetze, sondern Realismus. Wer die Probleme nicht beim Namen nennt, macht sie nicht kleiner – er macht sie nur unsichtbar, bis sie vor der eigenen Haustür stehen. Die betroffenen Gemeinden verdienen Transparenz. Die Opfer verdienen, dass Taten konsequent verfolgt werden. Und die Gesellschaft verdient eine Debatte, die auf Fakten basiert – nicht auf beschönigendem „Buonismo”.

Die drei Jugendlichen werden der Jugendanwaltschaft zugeführt. Der Fall ist rechtlich in Bearbeitung. Doch darüber hinaus braucht es eine ehrliche Auseinandersetzung mit den Ursachen: Integration, Perspektiven, Verantwortung. Nichts davon funktioniert ohne klare Regeln und konsequente Konsequenzen.

Schweizer Polizeiheld: Diensthund Gin stellt kosovarischen Raser

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Am Samstagabend, den 28. Februar 2026, zeigte der Zürcher Diensthund «Gin» einmal mehr, was in ihm steckt. Als ein 34-jähriger Kosovare an der Langstrasse im Kreis 4 einer Polizeikontrolle durch brutale Flucht entkommen wollte – Blaulicht und Horn ignoriert, mit hohem Tempo und rücksichtsloser Fahrweise –, war es Gin, der die Spur aufnahm.

Nachdem der Fahrer sein Fahrzeug in der Nähe der Tramhaltestelle Triemli zurückgelassen hatte und zu Fuss verschwunden war, rückte Gin mit seinem Team an. Keine Chance für den Flüchtigen: Der vierbeinige Profi schnüffelte sich zielstrebig zur Versteck-Position und stellte den Mann kurze Zeit später. Respekt vor dieser Leistung! 🙌

Der 34-Jährige, ohne gültigen Führerausweis, muss sich nun wegen Verdacht auf Raserdelikt und Widerhandlung gegen das Strassenverkehrsgesetz verantworten. Spezialisten des Unfalltechnischen Dienstes sicherten umfangreiche Beweise.

Ein grosses Dankeschön an Gin und sein Team – echte Schweizer Präzision, null Kompromisse bei der Sicherheit. So schützt man unsere Strassen.

Sumirago (Varese): spari in un bosco, gamba ferita, 25enne fuori pericolo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.01) Fuori pericolo, benché con una gamba seriamente lesa dal proiettile, il 25enne marocchino domicilio ancora non noti che poco dopo le ore 13.00 di oggi, lunedì 2 marzo, è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco mentre si trovava nella zona boschiva di via John FitzGerald Kennedy in territorio comunale di Sumirago (Varese), frazione Quinzano San Pietro. Dopo primi soccorsi portati da operatori sanitari con un’autoambulanza uscita in codice rosso, il giovane è stato trasportato al “Circolo” di Varese con declassamento dell’intervento a codice giallo; da escludersi conseguenze esiziali. Dovendosi di principio escludere un errore del 25enne nel maneggiare una pistola o una ferita deliberatamente autoinflitta, è da presumersi che l’episodio sia legato a fatti criminosi dai quali la zona è interessata, segnatamente lo spaccio di sostanze stupefacenti. Del caso sono stati investiti gli operatori dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Gallarate (Varese).

30 colpi tra Ticino e Vallese: rumeno arrestato, connazionale ricercato

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Ticino e Vallese i territori scelti, in un complesso di attività criminose sviluppatosi almeno a partire dal novembre 2024; sempre l’effrazione come modalità operativa; primario l’interesse per le abitazioni secondarie. Un rumeno 53enne si trova in detenzione preventiva sin dal luglio 2025 nel Canton Vallese ed un suo connazionale 36enne è destinatario di mandato di arresto dalla Procura pubblica del Canton Vallese nel quadro dell’inchiesta di cui è stata dichiarata nelle scorse ore la conclusione, ad avvenuto chiarimento di vari tra gli episodi ed essendo definiti gli elementi essenziali per un incardinamento processuale. In Ticino, particolarmente colpite erano state le valli superiori; il numero esatto dei furti perpetrati o tentati non è noto, risultandone non meno di 30 in totale; nel caso del 53enne, l’arresto era avvenuto in flagranza di reato, dileguandosi invece il complice. Controvalore dei beni trafugati: oltre 130’000 franchi considerandosi soltanto gli orologi, gli abiti, i gioielli, i contanti e le derrate; da considerarsi inoltre i danni materiali causati e stimabili attorno ai 70’000 franchi.

Bregnano (Como): auto si ribalta in piena notte, soccorsa una 35enne

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Sotto trattamento nosocomiale al “Sant’Antonio abate” di Cantù (Como), dopo essere stata soccorsa da operatori della “Croce rosa italiana”, la 35enne conducente di una vettura che alle ore 2.19 circa di oggi, nel transito lungo via Per Lazzate in territorio comunale di Bregnano (Como), è finita ruote all’aria, in apparenza senza collisione con altri veicoli o con manufatti, arrestandosi sul tettuccio ed al centro della carreggiata. La donna ha riportato traumi dalla relativamente modesta entità. Accertamenti esperiti da uomini dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Cantù (Como); sul posto squadre dei Vigili del fuoco per quanto di competenza. Nella foto (fonte: Vigili del fuoco), la vettura ribaltatasi.

Venti di guerra, la Borsa s’atterra (ma non a New York). Euro giù, intervento Bns?

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 19.29) Su notizie di “escalation” del conflitto vicinorientale detonato nel fine-settimana (azioni militari a decapitazione della dittatura in Iran, reazione dei superstiti da Teheran, riavvio delle offensive israeliane su obiettivi “mirati” in Libano), e stanti le ripercussioni geopolitiche e commerciali, inevitabilmente al ribasso i sensori delle Borse europee, in scia al calo registrato sulle piazze asiatiche: virate al rosso le fotografie di Francoforte (Dax-40, meno 2.41 per cento), Milano (Ftse-Mib, meno 1.96), Londra (Ftse-100, meno 1.19), Parigi (Cac-40, meno 2.17) e Madrid (meno 2.62); grevi le preoccupazioni circa perdite economiche nel comparto logistico e rialzi dei prezzi sia nelle materie prime sia nei lavorati, vedasi il caso precipuo di petrolio e prodotti di trasformazione. Per quanto riguarda Zurigo, dopo minimo a 13’700.13 punti (ore 9.28, di fatto con cedimento di 100 punti rispetto all’apertura e di circa 314 punti rispetto al saldo di venerdì), “Swiss market index” al saldo sui 13’834.10 punti con flessione ridotta all’1.29 per cento, pur in contesto volubile e volatile ed in denuncia di ampio margine tra i rebbi del listino primario: capofila “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.48 per cento), in progressivo calo “Nestlé Sa” (meno 0.92 per cento dopo escursione positiva sino al massimo del 2026 toccato alle ore 9.04 con scambi ad 84.65 franchi per azione) e “Swisscom Ag” (meno 0.62); flessioni marcate per “Geberit Ag” (meno 2.35), “Holcim limited” (meno 2.60) e soprattutto “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 5.72, di fatto al raddoppio della perdita cumulata nell’anno corrente). In difficoltà il lusso anche nell’allargato (“The Swatch group Ag”, meno 6.53). Risposte positive, invece, a New York: S&P-500, più 0.12 per cento; “Dow Jones”, parità; Nasdaq, più 0.46.

Cambi: sempre facendosi astrazione dai sussulti di metà gennaio 2015, quando ebbe luogo l’abbandono del cambio vincolato, franco svizzero giunto prima dell’alba all’ennesimo massimo storico sull’euro, negoziato a meno di 90.34 centesimi di franco per unità ma ora sui 91.12 centesimi di franco, con passaggio repentino e dal quale si può dedurre un intervento correttivo effettuato dai vertici della “Banca nazionale svizzera”; servono invece 77.89 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in risalita ai controvalore teorico di 53’692 franchi il pezzo.

Gallarate (Varese), tragica escursione: 61enne muore in un crepaccio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.00) Speranze per lui, nessuna, sin dalle ore 13.30 circa di sabato quando l’uomo era precipitato in un crepaccio durante l’uscita con due compagni di esperienza scialpinistica sul ghiacciaio; rimane in essere, se e per quanto possibile, l’operazione di recupero del cadavere. Nel territorio comunale di Gressoney-Saint-Jean, in provincia di Aosta, e meglio attorno a quota 4’000 sul ghiacciaio della Piramide Vincent (Alpi Pennine, massiccio del Monte Rosa), ha perso la vita un 61enne residente a Gallarate (Varese), all’anagrafe Rodolfo Franguelli, schiantatosi all’interno della fenditura dopo una caduta prolungatasi per oltre 30 metri e presumibilmente deceduto all’impatto; a rigore di dinamica descritta dal 40enne Théo Jules Louis Mancini, cittadino italiano e francese da Chambéry (Dipartimento della Savoia, Francia) in Catania (Italia), e da Pietro Daniele, 38enne anch’egli abitante a Gallarate (Varese), sotto i piedi del terzetto – che procedeva in cordata – si è improvvisamente frantumato un ponte nevoso in prossimità del crinale dal quale passa la linea ideale di demarcazione tra Piemonte e Valle d’Aosta.

Illesi i tre componenti di un’altra cordata con cui era stata organizzata l’uscita. Le ricerche dei sopravvissuti e della vittima hanno avuto luogo con interventi di due equipaggi in elicottero del “Soccorso alpino” civile; al loro fianco elementi del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza da Valtournenche frazione Cervinia-Breuil (Aosta) e da Alagna Valsesia-Im Land (Vercelli); Théo Jules Louis Mancini e Pietro Daniele sono stati rapidamente individuati e trasferiti all’“Umberto Parini” di Aosta.

A9 italiana, zona svincolo per Fino: vettura contro “guard-rail”, tutti illesi

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Nessuna conseguenza per le persone, e limitato ai danni (seri) al veicolo e ad una porzione del “guard-rail” sulla destra rispetto al senso di marcia, l’incidente avvenuto poco prima delle ore 14.30 di ieri, domenica 1.o marzo, lungo l’autostrada italiana A9 dirimpetto all’abitato di Cassina Rizzardi (Como) e nel territorio di quest’ultimo Comune, a distanza di poche decine di metri dagli svincoli per Fino Mornasco (Como), direzione Ticino. Il conducente del mezzo è uscito con proprie forze dall’abitacolo della vettura; rientro a vuoto carico per gli operatori del servizio di autoambulanza; sul posto unità della Polstrada e squadre dei Vigili del fuoco; chiusa temporaneamente una corsia di marcia; inevitabili ripercussioni sulla viabilità. Nella foto, la scena dell’incidente.

Hockey Terza lega / “Masterround” B, Cramo incerottato e… maltrattato

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Cramosina oggi alla seconda sconfitta nel “Masterround” B dell’hockey di Terza lega, gruppo est, in confronto nato sotto cattiva stella a causa della larghissima indisponibilità di elementi: a Frauenfeld, avversario il WilenNeunforn proveniente dal gruppo 4-est, un greve 0-11 che è testimonianza delle difficoltà incontrate dai sopracenerini presentatisi con due sole e rabberciatissime linee sia davanti sia dietro, solito carico di infortuni, assetto riformato sulla scorta delle esigenze (valga per tutti il caso di Filippo Cairoli, attaccante dalla media di un punto per partita in 14 stagioni, schierato come difensore). 40 minuti in porta per Zeno Alleata, trafitto otto volte, e 20 minuti per Igor Lucchinetti; 0-3, 0-5, 0-3 i parziali; tre reti sul conto di Matthias Schoop, elemento da 270 partite in cadetteria più altre 258 in Prima lega e 158 in Terza lega non volendosi considerare altri approdi, oltre 560 punti totalizzati solo in carriera “adulta”; doppietta per Nino Fehr, che a parte una comparsata con il Kloten disputò non meno di quattro stagioni in maglia Turgovia, livello nazionale secondo. Nell’altro confronto del “Masterround” B, ieri, successo (5-3) dei WildHogs Arosa in trasferta a Zernez sullo ZernezCernezzo.

La classifica – WilenNeunforn, WildHogs Arosa 6 punti; ZernezCernezzo, Cramosina 0.

Hockey / Verdetto secco: al PregassonaCeresio Redfox la Coppa Ticino

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Grande deluso in campionato era stato il PregassonaCeresio Redfox, perché ad una stagione regolare – si parla dell’hockey di Terza lega, gruppo 1-est – vinta con la media di 2.429 punti per incontro aveva fatto séguito l’eliminazione nella semifinale di “play-off”, in due soli incontri e tra l’altro con una piallata impressionante (0-11) nella sfida di ritorno sulla propria pista ad opera del Cramosina. Tutt’altro umore, oggi, tra i luganesi: conquistata la Coppa Ticino, senza bisogno dello spareggio cioè di un terzo turno delle finali, con il 4-0 in trasferta alla “Lovald” di Verzasca frazione Sonogno, avversari i coraggiosi ValleVerzasca Rivers che non riescono pertanto a mettere un segno distintivo sull’annata ad ogni modo brillante (secondo posto nella fase regolare della stessa categoria, semifinale del “play-off”, finale della Coppa Ticino per l’appunto). Daniele Servidio (7.05), Matteo Poretti (9.57), Davide Bianchi (32.37) e Davide Bossi (33.23) i marcatori; nella sfida di andata, giovedì scorso, il Redfox era stato capace di risalire dal 2-4 per chiudere sul 6-4.

Hockey Wl / Il pre-“play-off” è gioia: AmbrìWomen qualificate, ora il Berna

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Erano rimaste fuori dalle prime due posizioni, accusando un calo di rendimento e di risultati sul finire della stagione regolare: classica mazzata psicologica dalle ripercussioni imprevedibili, ma quasi mai positive. Ed invece le AmbrìWomen, rientrate all’attività agonistica dopo la lunga pausa per le Olimpiadi invernali e ritrovatesi ad organico ragionevolmente completo, nello spazio di 30 ore hanno riportato al centro del villaggio – e ben sano – un campanile che pareva diroccato: doppio successo sulle DavosLadies nella miniserie del pre-“play-off”, ieri 4-1 in casa ed oggi 3-1 su pista avversa, ciclo chiuso sul 2-0 cioè nessun bisogno di ricorrere allo spareggio, effettiva qualificazione alle semifinali, prospettiva di confronto prossimo con il Berna già in piazza d’onore e, come tale, destinato ad essere chiamato in causa nella fase successiva. Di nuovo con Céline Abgottspon a firmare il foglio-partita, biancoblù sul ghiaccio con inversione di blocchi offensivi e disponibilità del pacchetto “tradizionale” di giocatrici straniere, segnatamente nella figura di Julia Liikala (ieri assente) in assetto con Fanny Rask e con Lena-Marie Lutz; a siglare il vantaggio, tuttavia, la linea di Michaela Pejzlova, Laura Desboeufs e Jenna Kaila, quest’ultima sul bersaglio (23.50). Di Aurora Enrica Abatangelo, una “ex” delle allora AmbrìGirls1 tra quarta, terza e seconda serie oltre che in maglia LadiesTeam Lugano in Women’s league, l’1-1 al 49.45; si direbbe essere questo il prodromo ad una nuova partita, ed invece le leventinesi tornano sùbito a bussare alla porta di Caroline Spies colpendo di nuovo con Jenna Kaila (52.56). A gabbia vuota (59.51) il 3-1 siglato da Michaela Pejzlova, tra l’altro autrice degli assist nelle precedenti due occasioni.

Sul lato destro del tabellone del pre-“play-off”, invece, vicenda da riscriversi nei prossimi 60 minuti: serie sull’1-1, avendo le FriborgoLadies fatto bottino a Zurigo (1-0, rete di Norina Müller) in replica all’1-5 subito in casa il giorno precedente. Inerzia di nuovo nelle mani delle burgunde, mercoledì a Friborgo il verdetto.

Vermisst: 72-jähriger Jürg Schenk aus Lausen

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Seit Donnerstagmittag, den 26. Februar 2026, fehlt jede Spur von Jürg Schenk, 72 jahre alt. Die Polizei Basel-Landschaft bittet dringend um Mithilfe! Der Senior, zirka 175 Zentimeter gross, schlank, mit grauweissen Haaren, wurde zuletzt gegen 12:30 Uhr in Lausen (Kanton Basel Landschaft) gesehen. Möglicherweise trägt er eine schwarze Lederjacke.

Hat ihn jemand unterwegs bemerkt? Jeder Hinweis kann helfen!

Bitte melden bei der Polizei Basel-Landschaft: 061 553 35 35

Teilen Sie diesen Beitrag – vielleicht bringen Sie Jürg Schenk so schneller nach Hause!

Calcio Dna / Si spezza la serie utile, Lugano fuori dalla corsa al titolo

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Solo con una vittoria a Zurigo contro il Grasshoppers Zurigo, e sarebbe stato il 13.o risultato utile consecutivo, al Lugano del calcio di massima serie sarebbe rimasta una speranza di potersi ancora reinserire nella lotta per il titolo; la sconfitta odierna per 0-1, a saldo della 27.a giornata, equivale ad una resa cui dovrebbe seguire una presa di coscienza, rischiando ora i bianconeri di vanificare un’eccellente prima parte della stagione e di essere risucchiati da concorrenti arrembanti, quand’invece la piazza d’onore è ancora obiettivo possibile ancorché non più probabile. Demoralizzanti le evidenze dal campo: 635 passaggi riusciti contro 250 e possesso-palla al 72 per cento ma sole quattro conclusioni (contro cinque) nello specchio della porta avversaria; tutte le statistiche a favore; è vero, goal subito già al 12.o sugli sviluppi di un calcio d’angolo (destro di Luke Plange, ispiratore Michael Frey), ma vantaggio numerico dal 19.o per espulsione diretta di Abdoulaye Diaby, oggettivamente assai scomposto in un intervento falloso. Nulla: tanta costruzione per terra e per aria, esito non riscontrabile e non riscontrato. Null’altro da dirsi.

I risultati – San Gallo-Winterthur 2-1 (ieri); Thun-Lucerna 2-1 (ieri); Servette-Sion 0-0 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Lugano 1-0 (oggi); Losanna-Basilea 1-2 (oggi); Youngboys-Zurigo 3-0 (oggi).

La classifica – Thun 64 punti; San Gallo 50; Lugano 46; Basilea 43; Sion 41; Youngboys 39; Lucerna 33; Zurigo 31; Losanna 30; Servette 29; Grasshoppers Zurigo 24; Winterthur 14.

Alarm in Ormalingen: 81-jähriger Rolf Blum seit Freitag spurlos verschwunden

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Die Polizei Basel-Landschaft sucht fieberhaft nach Rolf Blum, der seit Freitagmittag, 27. Februar 2026, gegen 12.00 Uhr in Ormalingen BL vermisst wird. Der 81-Jährige, geboren am 10.02.1945, ist einfach nicht mehr aufgetaucht – und die Sorge wächst mit jeder Stunde.

Rolf Blum ist circa 180 Zentimeter gross, schlank gebaut und fällt durch seine grauweisse Halbglatze sowie einen markanten Schnurrbart auf. Als er zuletzt gesehen wurde, trug er eine blaue Jeanshose, ein blaues T-Shirt und eine schwarze Jacke – wer diese Kombination im Strassenbild erkennt, sollte sofort hellhörig werden.

Nach eigenen Angaben wollte der Senior mit den öffentlichen Verkehrsmitteln über Gelterkinden nach Rheinfelden im Kanton Aargau fahren. Ob er diese Reise tatsächlich angetreten hat oder unterwegs abgekommen ist, weiss bislang niemand. Jede noch so kleine Information könnte jetzt den Unterschied machen.

Die Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft in Liestal ruft alle Zeugen auf: Melden Sie sich unter 061 553 35 35, wenn Sie einen Hinweis zum Aufenthaltsort von Rolf Blum haben. Nichts ist zu unwichtig, wenn es um das Wohl eines vermissten Menschen geht – zögern Sie nicht, auch bei vagen Beobachtungen anzurufen.

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: Sierre ad un passo dalla “sweep”

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Terzo successo in tre incontri e dunque odore di “sweep”, per quanto riguarda il Sierre già vincitore della stagione regolare, nel “play-off” dell’hockey cadetto ora allo stadio dei quarti di finale: dopo un 6-3 casalingo ed un 4-1 esterno, oggi un altro chiaro messaggio ai GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht sconfitti per 5-1 (due goal ed un assist per il canadese Jayden Halbgewachs, uno fra i più strani casi di giocatore travolgente a livello “Iunior A” ma mai esploso realmente – per carità, non che oltre 200 partite in Ahl e 60 in Khl non siano degne di nota – a livello professionistico; vallesani alla statistica di 58 tiri contro 21, avendone peraltro totalizzati 54 contro 22 nel primo confronto e 34 contro 23 nel secondo); martedì, a Küsnacht, la possibile conclusione del ciclo al meglio delle sette partite. Serviranno invece almeno cinque incontri per definire le vincenti nelle altre tre sfide in corso: al supplementare (4-3) l’odierna prima affermazione del Turgovia sull’Olten (1-2 dunque la serie, 3-6 e 3-5 i risultati precedenti); con uno “shut-out” di Juho Markkanen il 3-0 del Visp sul Basilea (terza rete dal bastone del ticinese Alessandro Lurati; 1-2 nella serie, 2-1 al supplementare ed 1-4 i precedenti, sempre onorato pertanto il fattore-pista); a sorpresa, invece, l’“exploit” del Coira che, dopo aver subito un 2-5 fuori casa ed un 1-3 a domicilio, è andato ad imporsi per 4-2 alla Chaux-de-Fonds, limando quindi il divario ad una sola lunghezza.

Brand im Untersuchungsgefängnis Waaghof: Insasse legt Feuer in Zelle

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Am Samstag, 28. Februar 2026, ist es im Basler Untersuchungsgefängnis Waaghof zu einem Zellbrand gekommen. Ein Insasse hatte laut ersten Ermittlungen der Kriminalpolizei Basel-Stadt vorsätzlich ein Feuer in seiner Zelle entfacht. Die Feuerwehr rückte mit einem Aufgebot an, das Feuer war beim Eintreffen jedoch bereits gelöscht. Aufgrund starker Rauchentwicklung waren umfangreiche Entrauchungsmassnahmen notwendig.

Der Tramverkehr auf der Inneren Margarethenstrasse wurde kurzzeitig unterbrochen, der Sanität war vor Ort – verletzte Personen gab es glücklicherweise keine. Die genauen Umstände und das Motiv des Insassen sind weiterhin Gegenstand der laufenden Ermittlungen.

Solche Vorfälle belasten das Justizpersonal und binden unnötig Einsatzressourcen. Die Sicherheit in Haftanstalten bleibt eine Herausforderung – auch in Basel.

Calcio Dnb / Aarau spinge, Vaduz risponde: distanze invariate in vetta

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Sufficiente al Vaduz l’odierna vittoria di misura (1-0 allo StadeNyonnais) per riprendere un margine di cinque lunghezze sull’Aarau vittorioso venerdì (5-3) sul RapperswilJona, con ciò rintuzzando il tentativo di rimonta nelle posizioni di vertice del calcio cadetto. Pari ad occhiali tra NeuchâtelXamaxSerrières e Wil: cattiva notizia anche questa per il Bellinzona ultimo in graduatoria, come se non fossero bastati lo 0-4 subito l’altr’ieri in casa ad opera dell’Yverdon e l’impresa compiuta ieri dall’EtoileCarouge passato (1-0) sul campo dello StadeLosannaOuchy. La situazione dei granata, quando agli archivi è andato il 24.o turno, da critica si fa drammatica: tre sole vittorie conseguite, peggior attacco con soli 20 goal realizzati, peggior difesa con 45 reti al passivo, e soprattutto la distanza di otto lunghezze da StadeNyonnais ed EtoileCarouge, penultimi. La classifica: Vaduz 58 punti; Aarau 53; Yverdon 46; StadeLosannaOuchy 35; NeuchâtelXamaxSerrières 32; RapperswilJona 28; Wil 25; StadeNyonnais, EtoileCarouge 22; Bellinzona 14.

Bosnier bei Massenschlägerei in Zürich verletzt: 13 Festnahmen

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Bei einer Massenschlägerei im Kreis 1 der Stadt Zürich wurde ein 20-jähriger aus Bosnien und Herzegowina verletzt und ins Spital gebracht. Die Polizei hat insgesamt 13 Personen festgenommen. Die Verhafteten stammen aus der Schweiz, aus Serbien, Afghanistan sowie Bosnien und Herzegowina. Die Hintergründe der Auseinandersetzung sind noch unklar.

Ponna (Como): auto fuori strada, conducente soccorso in codice giallo

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Dalla media entità, standosi a prima impressione dei soccorritori intervenuti da terra e via aria (due ambulanze, un veicolo-comando, un elicottero dalla base della comproviciale Villa Guardia), i traumi subiti dal conducente di un’auto finita fuori strada iersera nel territorio comunale di Ponna, frazione Ponna Inferiore, lungo via 12 Gennaio. Sul posto squadre dei Vigili del fuoco, specialisti del “Soccorso alpino” ed effettivi dell’Arma dei Carabinieri da Menaggio (Como). L’uomo, un 52enne, è stato trasferito al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) e lì sottoposto a prime terapie.

Gallarate (Varese): droga da vendita… ambulante, due giovani nei guai

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Nelle forme e nella sostanza delle manette ai polsi di un 24enne e del deferimento di un minorenne all’autorità di competenza l’esito dell’intervento compiuto nei giorni scorsi da agenti della Polizia di Stato, sottosezione della Polstrada a Busto Arsizio-Olgiate Olona (Varese), durante un servizio di pattugliamento lungo l’autostrada italiana A8 Milano-Varese, a ridosso della barriera di pedaggio “Gallarate-ovest” (territorio comunale di Gallarate). Le evidenze: una busta termosaldata contenente marijuana, un’altra confezione con dosi di hascisc, peso totale di oltre 350 grammi; dalle perquisizioni personali ed al mezzo sono emersi poi cocaina in sette involucri (tutti nascosti negli indumenti del minorenne) e contanti per oltre 4’000 euro, in mazzette dal vario taglio. Detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio l’addebito principale al 24enne, nella cui abitazione sono poi state trovate due bombole contenenti protossido di azoto e buste autosigillanti funzionali al confezionamento della droga; conseguente il trasferimento del soggetto alla casa circondariale di Busto Arsizio (Varese). In immagine, parte del materiale sequestrato.

Hockey Terza lega / “Masterround” A, Lodrino trafitto per la seconda volta

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Ci sarà ancora una partita; da godersi come gita, a questo punto. Lodrino fuori dalla corsa al titolo nel “Masterround” A dell’hockey di Terza lega, gruppo est, causa odierna seconda sconfitta al secondo impegno del minitorneo: sulla pista di Faido, davanti a 65 spettatori, il 3-9 che permette invece ai WhiteWolves Wollerau di restare sulla linea del Flims, andando in scena sabato prossimo lo scontro diretto tra due squadre in marcia a punteggio pieno. Un ticinese, al secolo l’avvocato Thierry Gotti, il giustiziere dei vallerani con quaterna personale (2.11 per lo 0-1, 23.56 per l’1-4, 50.10 per il 3-8, 53.04 per il 3-9); nel primo periodo (3.20, Nicola Sambol per l’1-1) e ad inizio della terza frazione (40.21, Michael Sartore per il 2-6; 44.41, Diego Giovanoli per il 3-6) i momenti migliori dei ticinesi; inspiegabile l’eccesso di nervosismo nelle file dei WhiteWolves Wollerau, vedasi la durezza di un paio di colpi del difensore Patrick Stach doverosamente spedito negli spogliatoi al 36.34 sotto il gravame di un “cinque più 20”.

Impressionante per dimensioni, quasi in contemporanea, l’affermazione del Flims sul Samedan: 20-1, tutto già scritto con un parziale di 7-0 fra il 2.13 ed il 14.21 (sei marcatori diversi, doppietta per il solo Yves Carnot poi a segno anche in occasione dell’8-0), doppia cifra raggiunta grazie ad Andri Kessler con reti al 30.30 ed al 30.44; per solo riscontro, Andri Kessler il miglior marcatore a quota sei goal; Damian Thöny a quota 10 punti personali (tre reti e sette assist), davanti d’un nulla a Gian-Marco Schumacher (tre reti e sei assist).

La classifica – Flims, WhiteWolves Wollerau 6 punti; Lodrino, Samedan 0.

Hockey Nl / Doppia scoppola: scivola il Lugano, Ambrì nel baratro

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Sabato orrendo nella contabilità di Lugano ed AmbrìPiotta, entrambi sconfitti al 49.o appuntamento della stagione regolare nell’hockey di National league e con identico risultato (1-4). Bianconeri trafitti e travolti a domicilio dal Losanna; insufficiente il lampo di Cyrill Henry (prima rete tra i “pro”, assist di Luca Fazzini e di Connor Carrick, 53.35) per dare tono ad una serata in cui a carente dinamismo si è associata una preoccupante imprecisione nel condurre il gioco; ospiti a segno con Benjamin Bougro (14.15), Dominik Kahun (17.26), Fabian Heldner (31.06, primo timbro nell’annata) e Théo Rochette in “shorthanded” ed a porta vuota (58.10); Lugano fortunato nella difesa del terzo posto solo grazie alla concomitante sconfitta interna degli Zsc Lions Zurigo. Quanto all’AmbrìPiotta, privo di Chris DiDomenico per negata convocazione (non si sta a discutere di ragioni maggiori e minori; si sta a dire che i goal e gli assist non arrivano per partenogenesi), sostanzialmente sancita la condanna alla disputa del “play-out”, anche in ragione del contemporaneo “Blitz” del Kloten a Davos come dire che ora il divario tra penultima e terz’ultima si situa a sette lunghezze (in effetti otto, per via degli scontri diretti), scarto oggettivamente irrecuperabile; a Zugo nemmeno il peggio dell’anno, per carità, 0-0 difeso sino al 27.56 (in goal Dominik Kubalik, core ingrato), 1-1 recuperato da Alex Formenton al 34.15 e sostenuto sino a metà della fase discendente del terzo periodo (55.36, Daniel Vozenilek; 57.56, Gregory Hofmann, a gabbia vuota).

I risultati – Berna-BielBienne 2-3; Davos-Kloten 0-2; Lugano-Losanna 1-4; Scl Tigers-RapperswilJona Lakers 3-4; Zsc Lions Zurigo-ServetteGinevra 2-3; Zugo-AmbrìPiotta 4-1.

La classifica – Davos 108 punti; FriborgoGottéron 94; Zsc Lions, Lugano 85; ServetteGinevra 82; Losanna 81; RapperswilJona Lakers, Zugo 73; Berna 66; BielBienne, Scl Tigers 64; Kloten 61; AmbrìPiotta 54; Ajoie 39.

Calcio Dna / Thun 10 vittorie su 10, ormai è una cavalcata da epopea

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Più che un campionato, una specie di esibizione singola in tutti tranne uno sono chiamati al ruolo di comprimari: a questo s’ha da pensare, circa la Dna del calcio elvetico 2025-2026, dopo il 2-1 con cui il Thun si è imposto oggi sul Lucerna in uno dei tre incontri in calendario per la 27.a giornata, avendo i bernesi consolidato primato e statistiche (migliior attacco, 62 reti segnate; miglior difesa, 29 goal subiti) inanellando la 10.a vittoria sulle ultime 10 partite, striscia indubbiamente memorabile. In resistenza nella scia, ma con scarto che non lascia spazio a soverchie speranze di rimonta, il San Gallo vittorioso con eguale risultato sul Winterthur ultimo in graduatoria; pari ad occhiali, invece, tra Servette e Sion. Domani Losanna-Basilea, Grasshoppers Zurigo-Lugano e Youngboys-Zurigo. La classifica: Thun 64 punti; San Gallo 50; Lugano 46; Sion 41; Basilea 40; Youngboys 36; Lucerna 33; Zurigo 31; Losanna 30; Servette 29; Grasshoppers Zurigo 21; Winterthur 14 (Lugano, Basilea, Youngboys, Zurigo, Losanna, Grasshoppers Zurigo una partita in meno).

Hockey Ml / “Play-off”, quarto colpo: anche l’Huttwil approda in semifinale

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Si chiude alle brevi anche l’ultimo capitolo dei quarti di finale nel “play-off” dell’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale): con rimonta dallo 0-2 al 4-2 finale, l’Huttwil si qualifica al turno successivo ai danni del Frauenfeld in strenua resistenza ma in ultimo piegato; 4-3 ai rigori, 3-5, 6-2 i precedenti. Seewen, Langenthal (quest’ultimo interpretando il ruolo del guastafeste; buttato fuori il FranchesMontagnes) e Thun già qualificati alle semifinali, con rispettive “sweep” (serie chiuse sul 3-0) ai danni di Wetzikon, FranchesMontagnes e Dübendorf. In definizione il calendario delle semifinali.

Messerattacke am Bahnhof: Kosovare in Schwyz verhaftet

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In Embrach (Kanton Zürich) kam es am Bahnhof zu einer Messerattacke. Ein 24-jähriger Kosovare steht im Verdacht, an der Tat beteiligt gewesen zu sein. Die Polizei konnte den Mann wenig später im Kanton Schwyz festnehmen.Die genauen Hintergründe der Tat sowie mögliche Motive sind derzeit Gegenstand laufender Ermittlungen. Weitere Details zum Hergang und zum Zustand allfälliger Verletzter wurden von den Behörden bislang nicht umfassend bekannt gegeben.

#Embrach, #Bahnhof, #Messerattacke, #Polizei, #Schwyz, #Kosovare,

Calcio Dnb / EtoileCarouge corsaro in trasferta, per il Belli è notte fonda

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Ieri la greve sconfitta interna (0-4) ad opera dell’Yverdon, e già questa era stata notizia ferale per il morale dei tifosi del Bellinzona (di quel che pensino i giocatori ed i membri dello “staff” granata, nulla a questo punto si sa e nulla a questo punto si comprende); oggi un’altra mazzata, in via indiretta, causa successo dell’EtoileCarouge (1-0) sul campo dello StadeLosannaOuchy. Ad avvenuta disputa di gran parte della 24.a giornata nel calcio cadetto, si fa drammatica la posizione dei sopracenerini ultimi in graduatoria ed ora a distanza di otto lunghezze dalla coppia EtoileCarouge-StadeNyonnais, dovendo peraltro i vodesi scendere ancora in campo (a Vaduz, domani). Gli altri risultati: Aarau-RapperswilJona 5-3 (ieri); NeuchâtelXamaxSerrières-Wil (da disputarsi, domani). La classifica: Vaduz 55 punti; Aarau 53; Yverdon 46; StadeLosannaOuchy 35; NeuchâtelXamaxSerrières 31; RapperswilJona 28; Wil 24; StadeNyonnais, EtoileCarouge 22; Bellinzona 14 (Vaduz, NeuchâtelXamaxSerrières, Wil, StadeNyonnais una partita in meno).

Hockey Wl / Pre-“play-off”, le AmbrìWomen partono con il piede giusto

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Buon ritorno delle AmbrìWomen all’hockey di Women’s league (massima serie femminile), stasera al palaghiaccio di Biasca, con solido successo (4-1) sulle DavosLadies nel primo turno del pre-“play-off” ovvero il ciclo di spareggi cui si sono costrette quattro delle otto squadre partecipanti al campionato 2025-2026, e tra di esse appunto le leventinesi. Biancoblù con l’innesto della canadese Emma Hebert nel pacchetto di attacco a fianco di Michaela Pejzlova, Jenna Kaila e Fanny Rask, assente infatti Julia Liikala; difesa con tre linee e mezzo, quasi un lusso nell’annata; Céline Abgottspon iscritta a referto come guida tecnica. In cronaca, squadre guardinghe ed allo studio reciproco; massima emozione, nel primo periodo, una superiorità numerica non sfruttata dalle AmbrìWomen tra l’11.59 ed il 13.59 (fuori Abrianna Eid). Sblocco nella frazione centrale: sufficienti 57 secondi, fra il 24.55 ed il 25.52, per il transito dallo 0-0 al 2-0, in goal Greta Niccolai e Jenna Kaila; da Fanny Rask (29.07) il 3-0 cui risponde Leoni Balzer, capitana delle grigionesi, su assist di una “ex” qual è la torinese Rebecca Roccella (36.11). Distanze ristabilite da Laura Desboeufs in avvio di ultima frazione (40.43), ospiti nell’impossibilità di rientrare in quota. Domani si replica, a piste invertite; mercoledì eventuale “bella”, di nuovo a Biasca.

Nell’altro confronto di inaugurazione della serie di pre-“play-off”, fattore-pista saltato a favore delle Zsc Lionesses Zurigo, quinte classificate al termine della stagione regolare ma vittoriose per 4-1 sul ghiaccio delle FriborgoLadies da cui erano state precedute in graduatoria: padrone di casa avanti con Liv Hunziker (14.21), poi tutto il vento a favore delle ospiti con doppietta di Kira Juodikis in apertura (22.48) ed in chiusura (58.44, a gabbia vuota) e singoli timbri di Chloé Aurard-Bushee (29.29) e Lisa Rüedi (38.07). Anche in questo caso, ritorno fissato a domani pomeriggio, Zurigo la sede.

Una nota infine per quanto riguarda il “play-out”: con informativa distribuita ieri, e stante l’annunciato ritiro del Langenthal al termine dell’annata sportiva, annullata la serie già programmata tra Langenthal (settimo al termine della fase regolare, 4-24 il “record”, 13 punti conquistati) ed AccademiaNeuchâtel (ottavo, 2-26, otto punti all’attivo); il posto delle bernesi sarà preso dal Losanna, al momento impegnato nel “play-off” della cadetteria ed unica realtà la ci dirigenza ha ottenuto il “via libera” per l’ascesa alla massima serie, purché la squadra riesca almeno a raggiungere le semifinali.

Porlezza (Como): “scooter” contro auto, muore in ospedale un 19enne

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Ancora sangue sulle strade del Comasco, ancora una giovane vita spezzata. Deceduto in tarda mattinata al presidio ospedaliero “Erba-Renaldi” di Menaggio (Como), struttura nosocomiale in cui era stato trasportato d’urgenza da operatori di un ente di soccorso, il 19enne finito sull’asfalto alle ore 7.20 circa durante il transito in “scooter” su via Ceresio a Porlezza (Como), a quanto consta dopo semifrontale con una vettura in fase di svolta. Il giovane è stato identificato nella persona di Simone Argenti, cittadino italiano in Tremezzina (Como). Illeso il 62enne che si trovava alla guida della vettura. Ricostruzione della dinamica ed accertamento delle responsabilità a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

25-Jähriger stirbt nach Horror-Unfall an Produktionsmaschine

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Ein schrecklicher Arbeitsunfall erschütterte am Freitagabend, 27. Februar 2026, die Gemeinde Niederurnen im Kanton Glarus. Ein erst 25-jähriger Mann kam bei einem tragischen Zwischenfall in einem Industriebetrieb ums Leben.Der junge Arbeiter war mit Reinigungsarbeiten an einer Produktionsmaschine beschäftigt, als es zur Katastrophe kam. Aus bislang ungeklärten Gründen geriet er in die laufende Anlage und zog sich dabei schwerste Verletzungen am Kopf- und Oberkörper zu.Sofort rückten Rettungskräfte an – darunter Rettungsdienst, Feuerwehr, Polizei sowie die Rega. Rund 20 Einsatzkräfte standen im Einsatz. Der Verletzte wurde umgehend ins Spital geflogen, doch jede Hilfe kam zu spät: Noch in der Nacht erlag der 25-Jährige seinen schweren Verletzungen.Die Staatsanwaltschaft sowie die Kantonspolizei haben Ermittlungen zum genauen Unfallhergang aufgenommen.Bildquelle: Kantonspolizei Glarus

Tödlichster Trend Trainsurfing kostet 18-jährigen das Leben

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Im Kanton Aargau (Schweiz) ist ein 18-jähriger Mann bei dem riskanten Trend des sogenannten Trainsurfings tödlich verunglückt. Die beiden Jugendlichen – ein 18- und ein 17-Jähriger – hatten am Donnerstagabend den Dachbereich eines fahrenden Zuges auf der Seetalbahn-Strecke zwischen Lenzburg und Beinwil am See bestiegen. In der Nähe von Beinwil am See geriet der 18-Jährige zu nahe an stromführende Komponenten und erlitt einen fatalen elektrischen Schlag, der ihn vom Zugdach schleuderte und tödlich verletzte. Sein 17-jähriger Begleiter blieb körperlich unverletzt und wurde vor Ort betreut. Es ist bereits der zweite schwere Trainsurfing-Unfall binnen weniger Wochen im Aargau: Am 24. Januar war ein 17-jähriger Jugendlicher in Zofingen beim Besteigen eines stehenden Güterwagens ebenfalls durch eine tödliche Stromschlag-Folge ums Leben gekommen. Die Polizei nutzt die Vorfälle, um eindringlich vor dem extremen Lebensrisiko durch Trainsurfing zu warnen und auf die stets vorhandene Gefahr von Stromschlägen und Stürzen hinzuweisen.

Mendrisio, rogo in un condominio: tre persone soccorse, danni limitati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.28) Tre persone sottoposte a controlli sanitari in sede nosocomiale, specificamente al “Beata Vergine”, per le conseguenze di un incendio divampato poco dopo le ore 6.00 di oggi in una struttura residenziale condominiale di via Francesco Borromini 16 a Mendrisio. Dispiegati effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto” e di più corpi di polizia. Danni limitati, “via libera” al rientro già nel corso della mattinata.

Carate Urio (Como): incidente sulla “Regina”, 68enne in fin di vita

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Ricoverato in gravissime condizioni al “Circolo” di Varese, dopo trasferimento in eliambulanza, un motociclista 68enne che alle ore 15.25 circa di ieri, venerdì 27 febbraio, è stato raccolto esanime sull’asfalto della Strada statale numero 340 “Regina” in territorio comunale di Carate Urio (Como) dopo incidente nel quale sono rimasti coinvolti il dueruote dell’uomo e tre auto. Drammatica la scena presentatasi davanti agli occhi dei soccorritori; problematica anche l’opera di sanitari e Vigili del fuoco. Gli accertamenti sono stati esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri. In immagine, una fase dei soccorsi.

Vergiate (Varese): moto e auto a collisione, 59enne sotto codice rosso

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Preoccupanti le condizioni di salute del 59enne che alle ore 19.18 circa di ieri, venerdì 27 febbraio, nel transito in moto lungo via Felice Cavallotti a Vergiate (Varese), è venuto a collisione con un’auto. In codice rosso i soccorsi; secondo criterio di massima urgenza anche il trasferimento al “Circolo” di Varese per le terapie di prima assistenza; sul posto anche effettivi dell’Arma dei Carabinieri e squadre dei Vigili del fuoco per quanto di competenza.

E dove ci sono le frontiere… una settimana da “radar” senza quartiere

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Gambarogno, presente (a Magadino). Brissago, presente. Novazzano, presente. Chiasso-città, presente. Mendrisio, presente (con Arzo). Stabio, presente due volte (in uscita dal borgo e sulla frazione San Pietro). Magari non tutte presidiate direttamente da operatori dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, ma con ampia rappresentanza di controlli mobili della velocità, le aree di frontiera (manca all’appello il solo Malcantone fronte Tresa e dintorni: si rimedierà…) nella settimana che si dipanerà da lunedì 2 a domenica 8 marzo. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente): nel Distretto di Bellinzona, Cadenazzo e Lumino (Polcantonale) e Camorino, Bellinzona-città, Castione, Arbedo, Gudo e Giubiasco (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Cugnasco e Magadino (Polcantonale) e Losone, Brissago ed Ascona (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Davesco-Soragno (Polcantonale) e Castagnola, Viganello, Molino Nuovo, Orino, Grancia,(Polcom e Polintercom) Paradiso, Maroggia, Canobbio, Ruvigliana, Pregassona e Lugano-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Castel San Pietro (Polcantonale) e Chiasso-città, Arzo, Stabio, San Pietro di Stabio e Novazzano (Polcom e Polintercom). Assenti invece dal territorio, ed un po’ tutti iniziano a preoccuparsil per la loro salute e per la loro sorte, le “Irine” vigilanti sui controlli semistazionari.

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: volano Sierre, Olten e LaChauxdeFonds

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Previsioni ragionevolmente centrate per l’odierno secondo turno del “play-off” nell’hockey di Swiss league, stadio dei quarti di finale, serie al meglio delle sette partite: sul 2-0 si portano il Sierre (4-1 sui GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht; 6-3 nella partita di esordio), LaChauxdeFonds (3-1 sul Coira, 5-2 nel confronto precedente) e, in conferma di sorpresa, l’Olten cui riesce l’impresa di fare il “bis”, ossia di imporsi in casa sul Turgovia (5-3) dopo aver vinto in trasferta per 6-3. Meritevole di uno squarcio di cronaca il finale dell’incontro andato in scena ad Olten; ospiti in ritardo di una rete a 47 secondi dall’ultima sirena, richiamato il portiere Ewan Huet, sùbito subito il 2-4 (59.20, Guillaume Asselin); assalto sempre a sei uomini di movimento contro cinque, minuto 59.42, 3-4 firmato da Livio Truog; situazione di pista immutata alla ripresa del gioco, ingaggio tuttavia perso, disco a Jayce Hawryluk, passaggio a Stanislav Horansky, 3-5 al 59.51. In linea con le aspettative, invece, il primo successo del Basilea (4-1) a riequilibrio del ciclo con il Visp vittorioso martedì per 2-1 al supplementare. Domenica le sfide numero tre.

Hockey Nl / Lugano, “play-off” sicuri, Ambrì in odore di zolfo da “play-out”

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Un responso, ed è quello che i tifosi del Lugano nell’hockey di National league si aspettavano: pur nella miseria sparagnina e micragnosa di un successo per 1-0 a Porrentruy contro l’Ajoie ultimo in graduatoria (risolutore Connor Carrick al 29.59, assist di Giovanni Morini e di Alessio Bertaggia, 38 tiri contro 19, “shut-out” per Joren van Pottelberghe), i bianconeri sono da stasera sicuri di disputare il “play-off”. Un non-responso, ma della categoria che suona come mezzo verdetto, va invece ad opprimere i cuori di casa AmbrìPiotta: alla “NuoValascia” il successo del Davos per 5-2, dal che la permanenza dei leventinesi al penultimo posto – si profilerebbe dunque un “play-out” contro il citato Ajoie – con significativo affievolimento delle prospettive di salvezza diretta stanti sia la sconfitta in sé (meno partite da disputarsi, meno punti potenziali a disposizione) sia il contestuale successo (3-1) del Kloten sugli Scl Tigers; la distanza dalla 12.a posizione sale pertanto da una a quattro lunghezze, e tecnicamente servirebbero cinque punti per via dello svantaggio negli scontri diretti.

Risolta a brevi note la cronaca in landa giurassiana, due parole in più sul confronto tra biancoblù e Davos: di buono, la resistenza sino alla mezz’ora, ospiti avanti con Tino Kessler (6.31: quel nome si trasformerà in incobo per Gilles Senn, schierato titolare davanti alla gabbia) e Tommaso De Luca a rispondere su ispirazione di Michael Joly (11.08). Poi ciò che nessun vorrebbe vedere: glà asfittico per produzione offensiva sino a quel momento, l’Ambrì che si inclina e presta non uno ma due fianchi alle folate dei grigionesi; dall’1-1 all’1-3 in cinque minuti (30.39, Simon Ryfors; 35.43, Tino Kessler), Gilles Senn in uno dei momenti bassi nella sinusoide della sua incostanza, di regalo in regalo l’1-4 e l’1-5 sono prodotti annunciati in arrivo e che puntualmente si materializzano (41.00, chi? Ah, Tino Kessler; 48.18, Calle Andersson che, andandosi a memoria, nelle 26 partite disputate sino ad ora aveva segnato in due sole occasioni); già fuori Inti Pestoni nuovamente relegato in tribuna (e questo, si permetta, è ormai un caso eclatante), dalla pista scompare anche Chris DiDomenico, letteralmente tolto dai cambi tanto da chiudere con un tempo di impiego inferiore ai nove minuti, solo Nathan Borradori virgulto schierato quale 13.o attaccante con un minor grado di occupazione. Da inutile “maquillage” al punteggio il 2-5 di Michael Joly, minuto 49.15, con la squadra nemmen più beccheggiante e per contro destinata alla deriva. Uomini-partita per il peggior “plus-minus”: Chris Tierney e Luc Bachmann, tre tacche sotto il pelo dell’acqua. Sul fronte davosiano, due assist del ticinese Michael Fora.

I risultati – AmbrìPiotta-Davos 2-1; Ajoie-Lugano 0-1; BielBienne-Zugo 2-3; ServetteGinevra-Berna 4-3 (al supplementare); Kloten-Scl Tigers 3-1; Losanna-Zsc Lions Zurigo 3-4 (ai rigori); RapperswilJona Lakers-FriborgoGottéron 2-3.

La classifica – Davos 108 punti; FriborgoGottéron 94; Zsc Lions, Lugano 85; ServetteGinevra 79; Losanna 78; RapperswilJona Lakers. Zugo 70; Berna 66; Scl Tigers 64; BielBienne 61; Kloten 58; AmbrìPiotta 54; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Ajoie una partita in più).

Alarmierende Jugendgewalt: Mann am Bahnhofplatz von Teenagern fast totgetreten

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Drei Jugendliche geraten mit 48-jährigem in Streit am Bahnhofplatz, in Frauenfeld (Kanton Thurgau). Verbale Pöbeleien eskalierten, zwei Jugendliche prügeln mit Schlägen und Tritten auf den Mann ein, Passanten greifen ein, Opfer mittelschwer verletzt und ins Spital gebracht, alle drei Jugendlichen festgenommen und an Jugendanwaltschaft übergeben, Ermittlungen laufen.

Milano, tram deraglia e si schianta su un palazzo: due morti, 54 feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, LUNEDÍ 2 MARZO, ORE 15.55) Due vittime e 54 feriti, a rigore di ultimo accertamento e considerate cioè anche le persone che si sono presentate in varie strutture nosocomiali denunciando lesioni e traumi minori, nell’incidente occorso attorno alle ore 16.15 di venerdì 27 febbraio in viale Vittorio Veneto a Milano, dove il tram numero 7077 in servizio sotto le insegne dell’“Azienda trasporti milanesi-Atm” (circolare a copertura del tragitto da piazza Della Repubblica a Porta Genova, linea numero nove) si è schiantato contro un palazzo, sull’ingresso di un negozio, dopo essere deragliato dai binari. Sull’evidenza di alcune immagini (un breve filmato è presente sulla pagina “Facebook” del “Giornale del Ticino”: https://www.facebook.com/reel/2990492194475890), prima dell’impatto il vettore – un “Tramlink” uscito dagli stabilimenti della “Stadler” a Valencia, Spagna; prodotto di eccellenza, utilizzo bidirezionale, 66 posti, tre corpi, lunghezza 25 metri – si è sollevato una prima volta sulla destra ed una seconda volta sulla sinistra, urtando il tronco di un albero ed arrestandosi infine a ridosso delle vetrine di un negozio, con schianto udito a distanza di centinaia di metri.

La prima vittima identificata è Ferdinando Favia, 59 anni, cittadino italiano residente a Vigevano (Pavia), titolare di un’azienda operante nel marketing; l’uomo viaggiava come passeggero ed è deceduto dopo essere stato sbalzato all’esterno della carrozza in cui si trovava con la fidanzata, quest’ultima ricoverata sotto codice rosso e tuttora in gravi condizioni. Al Pronto soccorso di una struttura nosocomiale della metropoli è deceduto invece un adulto, sicuramente originario del Continente africano, identità ora accertata nella persona di Johnson Lucky Okon, età ignota; il soggetto era stato in un primo tempo identificato come Abdou Karim Touré, 56 anni, cittadino senegalese, che per contro risulta essere ricoverato ed in gravi condizioni; poche le informazioni disponibili se non l’evidenza del trattarsi di un altro passeggero del mezzo (e non di un pedone, come era parso in prima battuta); il soggetto era cosciente al momento della prima assistenza medica che gli era stata prestata dal personale sanitario di un’autoambulanza in casuale stazionamento a breve distanza dal luogo dell’incidente; all’arrivo in ospedale, tuttavia, la constatazione dell’avvenuto decesso.

Tra i feriti constano anche sei persone trattate in codice giallo (tre in condizioni piuttosto serie); gli altri hanno riportato traumi dalla gravità da modesta a media. Impegnati sul campo dell’incidente soccorritori sanitari e tecnici, dagli equipaggi dei servizi di autoambulanza a squadre dei Vigili del fuoco, con l’appoggio di agenti della Polizia di Stato, della Polizia locale e dei Carabinieri. Il tramviere, circa 60 anni, da una vita in azienda, è descritto come ottimo conoscitore della linea numero nove su cui da soli otto giorni il mezzo era operativo – ma vettori dello stesso tipo circolano da mesi lungo altri due tracciati – nel quadro dell’ammodernamento della dotazione Atm; l’incidente ha avuto luogo, o almeno così consta dalle dichiarazioni del manovratore stesso, non per un problema tecnico ma a causa di un malore accusato dall’uomo, che ha ammesso di aver saltato una fermata e di non aver azionato lo scambio (dal che lo scarto del tram medesimo su un lato, per mancato ingresso sulla traccia pertinente ad un’altra linea). Errore umano, dunque. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta.

Varese, collisione tra auto e moto: 18enne e 19enne finiscono in ospedale

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Un 18enne ed un 19enne hanno riportato traumi e lesioni dalla media entità, standosi a primo riscontro da parte dei soccorritori, nell’incidente tra una moto ed un’auto, alle ore 13.30 circa, sulla dorsale di viale Luigi Borri a Varese. In codice rosso la prima assistenza medica; entrambi i giovani sono stati trasferiti al vicino “Circolo” – la struttura nosocomiale si trova sulla stessa direttrice stradale – per i trattamenti stazionari. Accertamenti in corso circa la dinamica dell’episodio.

Libera acqua in libero Comune: revocate le restrizioni a Magliaso

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A distanza di quasi 72 ore dall’avviso di restrizione nell’utilizzo dell’acqua potabile, come dire caldo e cogente suggerimento all’uso parsimonioso, l’autorità politica comunale di Magliaso procede oggi alla revoca della raccomandazione: con effetto immediato è pertanto garantito il pieno approvvigionamento sull’intera rete. L’avviso era stato pubblicato dopo avvenuta constatazione di un grave guasto nel sistema di alimentazione.

Pregiudicati, rissaioli, drogati, ubriachi. Chiuso dall’autorità un bar di Como

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Lì fuori, ed in parte lì dentro, una volta gli schiamazzi, una volta la rissa, una volta la lite, spesso la presenza di ubriachi, spesso la presenza di drogati, spesso la presenza di pregiudicati; per tale motivo, nell’aprile 2025, un primo provvedimento di chiusura coattiva su intervento dell’autorità di pubblica sicurezza. Ed è di nuovo sotto sigilli da ieri mattina, per gli stessi motivi, l’ormai noto bar di via Leone Leoni a Como: sulle disposizioni firmate dal questore Filippo Ferri è fatto riferimento sia ad una quantità di “accertamenti e verbalizzazioni” conseguenti a “vari interventi delle forze di polizia” ed al riproporsi di “numerosi e continui episodi di illegalità”, dovendosi inoltre tener conto del “danno (ai) cittadini che abitano nel quartiere” per “cattiva gestione dell’attività commerciale”. Esito: sospensione della licenza per 20 giorni, serranda abbassata. Titolare del bar è una 51enne colombiana con residenza a Como e, standosi ad accertamenti esperiti, con svariati precedenti di polizia oltre a condanne. In immagine, l’apposizione dei sigilli.

Winterthur schockt: Autofahrerin crasht in Motorradfahrer und türmt einfach

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Am Donnerstagnachmittag (26. Februar 2026) krachte es auf der Frauenfelderstrasse in Winterthur richtig übel: Eine Autolenkerin missachtete den Vortritt eines 65-jährigen Motorradfahrers – BAM! Kollision! Der Töfflenker, 65-jährig, stürzte und zog sich leichte Verletzungen zu, musste aber nicht ins Spital.

Der 65-Jährige wollte die Frau an der Kreuzung Frauenfelder- und Seenerstrasse noch auf ihr Fehlverhalten hinweisen – doch statt anzuhalten und sich zu entschuldigen, gab die Autofahrerin einfach Gas und flüchtete in unbekannte Richtung! Klassische Führerflucht – die Polizei sucht jetzt fieberhaft nach der rücksichtslosen Lenkerin und ihrem Auto.

Zeugen, die etwas gesehen haben (Farbe, Marke, Kennzeichen, Beschreibung der Fahrerin?), melden sich bitte dringend bei der Stadtpolizei Winterthur!

Basel: Mann stürzt aus dem 5. Stock in der Inselstrasse

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Der Vorfall ereignete sich in der Nacht auf Freitag (27.02.2026) gegen 00:38 Uhr. Der Mann erlitt tödliche Verletzungen, keine Hinweise auf Fremdeinwirkung oder Unfall.

SVP warnt: Verwandtenehen bei Ausländern bergen massive gesundheitliche Risiken für die Kinder

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Beziehungen zwischen Cousins ersten Grades erhöhen das Risiko für genetische Erkrankungen und Autismus erheblich – Studien zeigen bis zu doppelt so hohe Betroffenheit. Das belastet unsere Familien, unsere Kinder und letztlich das Schweizer Gesundheitssystem massiv. Deshalb fordern wir endlich seriöse Aufklärungsarbeit statt Verharmlosung! Wir schützen die Gesundheit unserer Bevölkerung – ohne Tabus und ohne falsche Rücksichtnahme.

Genug mit der Kuschelpolitik – Fakten zählen! 🇨🇭

Como: rogo in abitazione, cause accidentali, due persone ricoverate

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Trattamento sanitario stazionario al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), stamane, per due persone ferite ed intossicate causa incendio divampato nella loro abitazione in piazza San Fedele a Como, poco prima delle ore 7.00, accidentali le cause. Il focolaio è stato individuato nel salotto dell’abitazione. Soccorsi portati da operatori sanitari e squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale nel capoluogo. Sotto regime di codice giallo il trasferimento delle due persone coinvolte alla sede nosocomiale; dichiarata l’inagibilità dell’appartamento. In immagine, una fase dell’intervento.

Bene lo “Swiss market index”. Euro in tuffo, sfiorata “quota 90”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.22) Sino a meno di sette punti (14’056.85 punti, ore 9.56) dal “record” storico stampato tre giorni addietro e poi ancora con un picco dalla minore entità, valendo in ultimo l’attestazione a 14’014.30 punti ovvero in progresso nella misura dello 0.72 per cento rispetto alla chiusura precedente, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in grado dunque di chiudere la settimana con un “più 1.12” per cento, il mese di febbraio con un “più 6.26” per cento ed il primo bimestre con un “più 5.63” per cento. Giornata notevole per “Swiss Re Ag” (più 3.74 per cento, capofila nel listino primario) ed incoraggiante per i pesi massimi difensivi, principalmente quelli del comparto farmaceutico (“Novartis Ag”, più 1.87; “Roche holding Ag”, più 0.94); sul podio anche “Swisscom Ag”, di nuovo sui massimi (più 1.91 per cento, il che significa più 25.37 per cento nello spazio di due mesi); in retrovia “Partners group holding Ag” (meno 2.03 per cento ovvero meno 12.72 per cento dall’inizio del 2026, prezzo attorno ai minimi dell’anno) e “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 3.35). Nulla di notevole nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.01 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.45: Ftse-100 a Londra, più 0.58; Cac-40 a Parigi, meno 0.47; Ibex-35 a Madrid, meno 0.73. New York in flessione con perdite fra l’1.25 e l’1.32 per cento sugli indici di consueto riferimento. Cambi: 90.80 centesimi di franco per un euro dopo minimo (ed è un altro primato) a 90.61 centesimi di franco; 76.87 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo attorno al controvalore di 50’409 franchi circa per unità.

Hockey Nl / Lugano per risalire, Ambrì per sperare (con un occhio al Kloten)

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Turno pieno stasera nell’hockey di National league, con impegni antipodici e financo enantiomorfi per quanto riguarda le ticinesi; a Porrentruy, contro l’Ajoie già certo di dover disputare il “play-out”, il Lugano scivolato dalla terza alla quarta posizione nell’ultimo turno ma con piena possibilità di risalire sùbito sul podio; in casa, contro il Davos capolista e già giunto alla certezza aritmetica del primato al termine della stagione regolare, l’AmbrìPiotta in lotta spalla-a-spalla con il Kloten per evitare la penultima posizione e la conseguente condanna ad affrontare il citato Ajoie negli spareggi. Gli altri incontri: BielBienne-Zugo, ServetteGinevra-Berna, Kloten-Scl Tigers, Losanna-Zsc Lions Zurigo, RapperswilJona Lakers-FriborgoGottéron. La classifica: Davos 105 punti; FriborgoGottéron 91; Zsc Lions 83; Lugano 82; ServetteGinevra, Losanna 77; RapperswilJona Lakers 70; Zugo 67; Berna 65; Scl Tigers 64; BielBienne 61; Kloten 55; AmbrìPiotta 54; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Ajoie una partita in più).

Eroina in auto, coppia turco-marocchina beccata a Chiasso-Brogeda

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In comune, il 51enne marocchino che stava al volante e la 28enne turca che sedeva al suo fianco, due sole cose: la residenza a Genk, in Belgio, ed il trasporto di una considerevole quantità di eroina, abbondanti cinque chilogrammi alla pesatura. In manette nelle scorse ore, su intervento eseguito da effettivi della Guardia di finanza al valico autostradale di Chiasso-Brogeda e con puntuale cooperazione informativa fornita da specialisti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, i trasportatori di un carico in transito verso l’Italia, normale occultamento in un doppiofondo ricavato sotto un sedile; segno rivelatore della presenza della droga, oltre ad alcune incertezze descrittive da parte del 51enne che sarebbe rimasto sul vago circa la sua meta, alcune fascette in plastica e sporgenti dal sedile medesimo. Per uomo e donna sono scattate le manette; addebito primario, il traffico internazionale di sostanze stupefacenti; destinazione imposte, la casa circondariale del “Bassone” in Como.

Hockey Sl / Turno secondo turno giocondo: e se l’Olten offrisse un “bis”?

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In serie al meglio delle sette partite, a condizioni ordinarie, privo di senso sarebbe l’affermare che vi è qualcosa di decisivo già nel secondo incontro del ciclo; pare tuttavia che giungano proprio a fagiolo per smentire la logica, gli incontri odierni per i quarti di finale dell’hockey di Swiss league, in almeno due dei quattro appuntamenti. Al paragrafo “Superiorità nette” si è già iscritto il Sierre (6-3 il risultato di martedì sui GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, in realtà soverchiati per numero di tiri, 54 contro 22), pronostico dunque a favore dei vallesani anche su pista avversa, e si potrebbe anche azzardare l’ipotesi di una “sweep” da qui a martedì 3 marzo; potenzialmente devastante sarebbe poi un secondo successo dell’Olten, squadra-sorpresa nel turno di esordio con il 6-3 in progressione (dallo 0-3 all’1-3 nel primo periodo, dall’1-3 al 3-3 nel secondo, dal 3-3 al 6-3 nel terzo) a Weinfelden su un Turgovia stordito e mandato al tappeto ad onta di una ridotta produzione offensiva da parte degli ospiti (sole 23 conclusioni). Probabile riequilibrio delle situazioni in Basilea-Visp (1-2 all’esordio, e solo nel supplementare) ed in Coira-LaChauxdeFonds (2-5, ma con prevalenza dei grigionesi in larghi tratti dell’incontro), Domenica l’intero blocco della terza sfida di “play-off”.

Hockey / Coppa Ticino, atto primo: rimonta e successo per il Redfox

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Al PregassonaCeresio Redfox l’odierno atto primo nelle finali della Coppa Ticino di hockey stagione 2025-2026: sulla pista della “Resega” di Porza, davanti a 66 spettatori, i luganesi si sono imposti per 6-4 sui ValleVerzasca Rivers con tre rientri consecutivi da situazioni di svantaggio (massimo divario sul 2-4 appena oltre metà confronto) e sorpasso risolutivo nel terzo periodo. In cronaca, padroni di casa a tre blocchi completi sia davanti sia dietro, ospiti con difesa a due linee e con due soli centri in rotazione su tre coppie di ali. Primo disco, primo vantaggio dei Rivers: a finalizzare (0.19) è Cedric Titocci su combinazione tra Corrado Knecht e Filippo Bernardasci. Replica di Jay Regazzoni, 1-1 al 5.24; verzaschesi di nuovo avanti al 7.13, Elia Gayer il suggeritore e Lidio Giottonini il marcatore; 2-2 di Davide Bianchi (18.11) prima di quello che sembra profilarsi come l’allungo decisivo da parte degli ospiti (23.34, ancora Cedric Titocci; 32.21, Reto Augsburger); a filo dell’ultima pausa (39.33) il 3-4 di Simone Pirovano. L’ultimo periodo gira tutto a favore del PregassonaCeresio Redfox: aggancio grazie a Daniele Servidio (41.04), sorpasso firmato da Axel Leone (47.26), ultimo sigillo nel nome di Dario Lurati (54.35). Domenica, alla “Lovald” di Verzasca frazione Sonogno, il confronto di ritorno; eventuale spareggio sabato 7 marzo, di nuovo a Porza.

Hockey Ml / “Play-off”: Thun e Seewen in semifinale, fuori il FranchesMontagnes

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Di sorpresa in sorpresa nelle serie dei quarti di finale per l’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale): il FranchesMontagnes, seconda forza del campionato al termine della stagione regolare con un più che apprezzabile “record” di 22 vittorie contro sole otto sconfitte oltre al miglior attacco (128 goal realizzati) ed alla miglior difesa (64 reti subite), si ferma qui essendo stato eliminato in soli tre incontri – il ciclo è al meglio delle cinque partite – ad opera del Langenthal, giunto al “play-off” dalla porta di servizio cioè avendo dovuto disputare una serie di “play-in” (contro il Bülach); seconda affermazione in trasferta, stasera, con un 5-3 in rimonta dal provvisorio 1-2; 4-3 fuori casa e 5-1 in casa i precedenti. Turno superato in “sweep” anche dal Seewen (8-1 sul Wetzikon ormai appagato; 3-2 nel primo confronto, 3-2 al supplementare nel secondo) e dal Thun (6-2 sul Dübendorf dopo un 4-3 al supplementare ed un 3-1). Nel rispetto del fattore-pista, invece, la sfida Huttwil-Frauenfeld ora sul 2-1: 4-3 ai rigori l’esito della sfida di esordio, 3-5 il risultato nella seconda partita, 6-2 oggi; primo “match-ball” sabato 28 febbraio a Frauenfeld.

Fino Mornasco (Como): auto si ribalta fuori strada, ferita una 66ene

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Condizioni di salute non preoccupanti, lesioni e spavento a parte, per la conducente 66enne di un’auto che alle ore 17.40 circa di oggi, giovedì 26 febbraio, si è ribaltata fuori dalla carreggiata della Strada provinciale numero 27 “Cucciago-Fino Mornasco” in territorio comunale di Fino Mornasco (Como) località Andrate, tratto localmente noto come via Valle dei Mulini. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto. Sul posto effettivi dei Vigili del fuoco, operatori sanitari (questi ultimi sotto regime di codice rosso; intervento poi declassato) e uomini dell’Arma dei Carabinieri dalla compagnia di Cantù (Como). La donna è stata trattata al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como).

Filo di nota / Turismo in Valposchiavo: e se i numeri non dicono tutto?

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Ieri, da parte dei vertici della “ValposchiavoTurismo” che è l’ente promotore in nome dei Comuni di Poschiavo e di Brusio, ondate di entusiasmo per l’evidenza statistica di un’impennata nei pernottamenti alberghieri nel territorio, 81’000 letti occupati nel 2025 quand’erano stati invece 74’000 nel 2024, e dunque si sta parlando di un incremento nella misura del 10 per cento circa. Meno di 24 ore più tardi, l’annuncio della fine (decisione “presa di comune accordo, in un clima di reciproca stima e di reciproco rispetto”: sono frasi lette mille volte e che, in ragione di ciò, suonano vuote se non false) del rapporto professionale con Thomas Fries, direttore operante dal luglio 2024; sotto guida interinale sarà la gestione prossima ventura, cioè con una stagione preestiva ed estiva potenzialmente clamorosa per livelli di attenzione e di consenso e per numero di presenze, si pensi soltanto all’evento di “gravel biking” (una “prima” per il territorio poschiavino) in calendario sabato 13 giugno. Al minimo dei ragionamenti, un paradosso niente male…

Drei Franzosen nach Einbruch in Autogaragen in Lütisburg und Widnau festgenommen

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In der Nacht von Mittwoch auf Donnerstag (26.02.2026) kam es in Lütisburg und Widnau im Kanton Sankt Gallen zu Einbrüchen in je eine Autogarage. Kurz vor 3.30 Uhr meldete in Lütisburg eine Drittperson einen Einbruch: Zwei Personen schlugen eine Scheibe ein, drangen über das Garagentorfenster ein und durchsuchten die Garage – sie konnten jedoch flüchten. In Widnau wurden drei mutmassliche Täter auf frischer Tat ertappt und festgenommen. Es handelt sich um drei Franzosen im Alter von 17, 20 und 22 Jahren. Autos wurden in beiden Fällen keine gestohlen. Die Kantonspolizei St.Gallen (u. a. mit Diensthunden und Fahndung) war im Einsatz.

Ägypter und Algerier in Eich mit Diebesgut festgenommen: Ausländerkriminalität im Kanton Luzern

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Donnerstag, 3.00 Uhr. Zwei ausländische Tatverdächtige an einem Auto im Carport erwischt. Diebesgut sichergestellt. Sofort festgenommen. Keine Diskussion.

Fakten: 19-jähriger Ägypter. 24-jähriger Algerier. Beide sollen sich an mindestens drei weiteren Fahrzeugen zu schaffen gemacht haben. Überstellung an die Staatsanwaltschaft Sursee. Ermittlungen laufen.

Wer in der Schweiz straffällig wird, trägt die volle Konsequenz. Unser Land. Unsere Gesetze. Null Toleranz. 🇨🇭

Filo di nota / Sulla panca dell’Ambrì una cacofonia di voci eterodirette

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Prima sarebbero stati i due fratelli von Arx, al secolo Reto e Jan di quintalometrica esperienza davosiana avantutto: ma no, resteranno al Coira, occupandosi dello sviluppo del progetto complessivo. Poi sarebbe stato Patrick Schöb, da discatore agonista mai andato oltre la Terza lega, da tecnico assistente al Berna e selezionatore della Nazionale “Under 18”; ma no, preferisce rimanere dove sta. Ha un nonsoché di curioso, dopo l’annuncio di Lars Weibel quale nuovo direttore generale dell’Hockey club Ambrì-Piotta, la ridda di voci spese e di nomi circolati e circolanti per la guida della prima squadra: trattandosi peraltro di realtà in cui la conduzione tecnica è passata da tre mani diverse negli ultimi cinque mesi (Luca Cereda con Paolo Duca direttore sportivo, indi Éric Landry con René Matte in corresponsabilità con Alessandro Benin direttore sportivo “ad interim”, ora Jussi Tapola con Pasi Puistola vice mentre incerta è la definizione reale di chi stia agendo come direttore sportivo nel pieno dei poteri), non può non sorgere un dubbio sia sulla veridicità di tali ipotesi che sorgono e tramontano nello spazio d’un’ora sia sulla matrice di tali notizie. Detto in altri termini: essendo notizia ciò che avviene e non ciò che non avviene, di che si starebbe parlando? Di più: dal momento che certi sussurri giungono sempre e sistematicamente da OltresanGottardo, non avvertite anche voi un nonsoché di eterodiretto. ovvero di messaggi la cui specifica funzionalità è connessa ad altrui interessi diversi se proprio non antitetici a quelli della società vallerana? In tal caso, per dirla con Wilhelm Wundt filosofo e psicologo germanico, confidiamo nell’eterogenesi dei fini.

Algerier und Palästinenser festgenommen: Ausländerkriminalität trifft Schweizer Gemeinden

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Wieder einmal schlagen fremde Tatverdächtige zu! In der Nacht auf Donnerstag, kurz vor 2.00 Uhr, heulten in Sursee Autoalarme auf. Zwei Männer – ein 26-jähriger Algerier und ein 45-jähriger Palästinenser – wurden dabei erwischt, wie sie sich an geparkten Fahrzeugen zu schaffen machten. Die Kantonspolizei Luzern griff blitzschnell durch: Festnahme, Kontrolle, Diebesgut sichergestellt. Klare Sache.

Kein Platz für Beschönigungen: Beide Männer sind nicht Schweizer. Beide wurden der Staatsanwaltschaft überstellt. Beide stehen unter dringendem Tatverdacht. Die Fakten liegen auf dem Tisch – und die Bevölkerung hat ein Recht darauf, sie zu kennen.

Ausländerkriminalität ist kein Tabu-Thema. Sie ist Realität. In Sursee, in Luzern, in der ganzen Schweiz. Wer unsere Gesetze missachtet, wer sich an fremdem Eigentum bereichert, muss mit der vollen Härte des Gesetzes rechnen. Punkt.

So schützen Sie sich: ✅ Keine Wertsachen im Auto sichtbar lassen ✅ Immer abschliessen – auch bei kurzer Pause ✅ Verdächtige sofort unter 117 melden ✅ Wachsam bleiben – Sicherheit geht vor

Die Polizei leistet gute Arbeit. Doch Prävention beginnt bei jedem Einzelnen. Und Transparenz bei den Behörden. Nennen wir die Fakten beim Namen. Nur so schaffen wir Sicherheit für alle.

Scuola di polizia al «via». Concorso agenti di custodia, iscrizioni entro marzo

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All’avvio lunedì 2 marzo, con l’atto formale della consegna dei materiali agli aspiranti in quel di Bellinzona, la Scuola di polizia 2026 del Quinto circondario. Sino alle ore 24.00 di martedì 31 marzo è inoltre aperto il concorso per la professione di agente di custodia nelle Strutture carcerarie di Lugano quartiere Cadro, opportunità cui possono aderire i cittadini svizzeri nati tra il 1979 ed il 2006 ed in possesso di specifici requisiti; il ciclo di formazione avrà durata pari ad otto mesi (riferimenti utili: www.ti.ch/carcere, telefono 091.8150011).

Cassano Magnago (Varese): rogo in un’autorimessa, consistenti i danni

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Significativi i danni materiali e notevole l’allarme causati dall’incendio divampato stamane, attorno alle ore 10,20, in un’autorimessa di via Campania a Cassano Magnago (Varese), ignoti i motivi. All’opera due squadre dei Vigili del fuoco dal comprovinciale Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate; fiamme domate in breve tempo, evitata la propagazione del rogo agli immobili residenziali. In immagine, una fase dell’intervento dei Vigili del fuoco.

Borse ondivaghe: l’Europa regge, Zurigo cala, New York frena

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.59) Vigilia della stagione dei dividendi e clima dapprima neutro e poi freddo alla Borsa di Zurigo, lato listino primario, con effettivo calo dello “Swiss market index” nella misura dello 0.45 per cento a 13’913.73 punti dopo massimo su quota 14’013.75 punti (ore 13.32) e minimo su quota 13’884.85 (ore 16.35); evidente l’influsso delle notizie da New York, dove i pur clamorosi numeri offerti dal colosso “Nvidia corporation” (nuove tecnologie; cifre di consuntivo e di previsione fornite iersera a mercati chiusi) non sono stati sufficienti per convincere gli operatori sulla solidità dell’impianto cioè sulla sua capacità di reggere a lungo termine e, nel contempo, di ripagare i massicci investimenti compiuti e da effettuarsi sull’intelligenza artificiale. A norma: trainanti “Partners group holding Ag” (più 2.72 per cento) e “Logitech international Sa” (più 2.30); sul fronte opposto, improvviso cedimento di “Holcim limited” che si attesta sul prezzo di 72 franchi circa per azione accusando una perdita pari al 3.80 per cento, di fatto la metà del calo cumulato dall’inizio del 2026. Nell’allargato, peraltro sottoposto ad una pioggia di trimestrali e dunque di consuntivi sul 2025, investitori delusi dall’annunciata riduzione del dividendo da parte dei vertici della zugana “Medmix Ag” e forse perplessi per una serie di avvicendamenti nel “management”; titolo giù nella misura del 14.85 per cento. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.44 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.54; Ftse-100 a Londra, più 0.37; Cac-40 a Parigi, più 0.72; Ibex-35 a Madrid, più 0.19. Umori grigi a Wall Street: “Dow Jones”, meno 0.33 per cento; S&P-500, meno 1.06; Nasdaq, meno 1.89. Cambi: 91.27 centesimi di franco per un euro; 77.50 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in lieve ripresa al controvalore teorico di 51’804 franchi circa per unità.

Calcio Dna / Recupero, il Thun sbanca Winterthur. E ora, arrendetevi tutti

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Quote miserrime pagavano i “bookmaker” sul successo odierno del Thun a Winterthur, recupero ovvero posticipo forzato del 26.o turno nel calcio di massima serie; i bernesi, per coerenza, hanno deciso di non smentire alcuna previsione e si sono pertanto imposti per 3-0, inanellando la 20.a vittoria stagionale in campionato e con ciò portando a 14 lunghezze il margine sul San Gallo secondo ed a 15 lunghezze il vantaggio sul Lugano terzo, non dovendosi in questo momento dire di Sion e Basilea che formano coppia a distanza siderale dal vertice. Ethan Meicthry al 55.o, Elmin Rastoder al 59.o e Kastriot Imeri (subentro ad Ethan Meichtry, minuto 65) all’83.o i marcatori; stato dell’arte, titolo 2026 assegnato al 99 per cento, margine di dubbio legato soltanto ad eventi sovrannaturali. La classifica: Thun 61 punti; San Gallo 47; Lugano 46; Sion, Basilea 40; Youngboys 36; Lucerna 33; Zurigo 31; Losanna 30; Servette 28; Grasshoppers Zurigo 21; Winterthur 14.

37-jähriger Sri-Lanker durchbricht Polizeikontrolle: Schussabgabe in Luzern

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In der Nacht auf Mittwoch (25. Februar 2026) gegen 0.15 Uhr wollte die Luzerner Polizei an der Autobahnausfahrt Luzern beim Kasernenplatz eine Verkehrskontrolle durchführen. Ein 37-jähriger Mann aus Sri Lanka missachtete das angeordnete Haltezeichen und durchbrach die Kontrollstelle mit hoher Geschwindigkeit.

Ein Polizist gab daraufhin einen gezielten Schuss auf das Fahrzeug ab, um den Fahrer zum Anhalten zu zwingen. Der Lenker setzte seine Flucht dennoch fort in Richtung Baselstrasse. Im Bereich Baselstrasse 37 konnte das Auto schließlich gestoppt und der 37-jährige Sri-Lanker festgenommen werden.

Eine durchgeführte Atemalkoholprobe ergab einen Wert von 0,71 mg/l. Der Führerausweis wurde umgehend eingezogen. Personen wurden bei dem Vorfall glücklicherweise nicht verletzt. Die Staatsanwaltschaft Luzern hat die Ermittlungen aufgenommen.

Lugano, auto travolge un palo e finisce nella scarpata: soli danni materiali

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Decisamente denso di incidenti stradali “particolari” (e di ciò si può scrivere con libertà, in ragione dell’assenza di conseguenze esiziali o gravi) il pomeriggio… viario sul territorio cantonale. Oltre alla vicenda losonese (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/losone-tamponamento-fuga-volo-nel-vuoto-schianto-due-feriti), notevole l’episodio occorso alle ore 16.06 circa a Lugano, direttrice verso il Piano della Stampa, in fregio al corso del Cassarate: qui un’auto con targhe ticinesi è uscita dalla carreggiata, a quanto consta senza impatto con altri veicoli, infilandosi lungo il dirupo e svellendo un manufatto dell’illuminazione pubblica e varie essenze arboree prima di arrestarsi. La guidatrice ha subito solo qualche escoriazione ed un grosso spavento; seri i danni al mezzo; sul posto agenti della Polcom Lugano ed una squadra dei Pompieri Lugano; scongiurato il riversamento di idrocarburi nell’alveo sottostante

Polizei Bern: Einbrecher-Versuch in Studen endet im Wald, Diensthund stellt Täter

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Samstagabend, den 21. Februar 2026, kurz nach 19.15 Uhr: Zwei separate Einschleichdiebstahl-Versuche in Studen BE. Zwei Wohnliegenschaften im Visier von Tätern, die dachten, sie könnten ungestört agieren. Falsch gedacht.

Erste Meldung: Zwei Männer versuchen, sich unbefugten Zutritt zu einem Einfamilienhaus an der Grabenstrasse zu verschaffen. Der Versuch scheitert. Die Täter verschwinden zu Fuss.

Zweite Meldung, Minuten später: Ein Nachbar beobachtet einen weiteren Mann beim Versuch, in eine Wohnung am Keltenweg einzudringen. Auch hier: Täter flüchtet zu Fuss – Richtung Wald.

Was folgt, ist klare Schweizer Polizeiarbeit: Umgehende Alarmierung, koordinierte Suche mit Drohne und Diensthund. Ergebnis: Der 51-jährige Verdächtige wird im «Studewald» gestellt. Der Diensthund greift ein – der Mann erleidet leichte Bissverletzungen. Gesundheitszustand stabil, Behandlung erfolgt. Der Verdächtige wird auf die Wache verbracht, sitzt inzwischen in Untersuchungshaft. Bei der Einvernahme: teilweises Geständnis.

Faktenlage: Die Ermittler stellen rasch den Zusammenhang zwischen beiden Taten her. Der festgenommene Mann wird stark verdächtigt, an beiden Einschleichversuchen beteiligt gewesen zu sein. Die Mittäter sind weiterhin flüchtig. Die Fahndung läuft.

Klare Botschaft: Wer in der Schweiz glaubt, er könne sich an fremdem Eigentum vergreifen, unterschätzt eines: die professionelle, schnelle und konsequente Arbeit unserer Schweizer Sicherheitskräfte. 🇨🇭💪

Die Ermittlungen führt die regionale Staatsanwaltschaft Berner Jura-Seeland. Quelle: Kantonspolizei Bern.

✅ Bleiben Sie wachsam.
✅ Melden Sie Verdachtsfälle sofort.
✅ Vertrauen Sie auf die Strukturen, die hier funktionieren.

Auto rammt Kleinwagen und rast weiter und kracht auf Parkplatz unter Kreisel in Losone

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Heute kurz vor 15.00 Uhr kam es an der Kreisverkehr-Verbindung beim Brückenkopf über die Maggia in Losone zu einem schweren Verkehrsunfall. Nach ersten Erkenntnissen rammte ein Pkw ein stehendes Fahrzeug, beschleunigte anschliessend weiter, ohne abzubremsen, und verliess die Fahrbahn. Das Auto überschlug sich und landete schliesslich auf dem ehemaligen Parkplatz des Ippergross.

Entgegen anfänglicher Meldungen bestätigten Ermittler vor Ort: Es lag kein Streit oder zwischenmenschlicher Konflikt voraus. Der Fahrer verlor aus noch ungeklärter Ursache die Kontrolle, reagierte nicht auf die Kollision und setzte seine Fahrt mit hoher Geschwindigkeit fort – bis das Fahrzeug im Bereich des Ex-Parkplatzes Ippergross zum Stillstand kam.

Zwei Insassen wurden verletzt. Rettungskräfte des Salva versorgten eine Frau und einen Mann vor Ort und transportierten beide zur weiteren Abklärung ins Spital. Die Verletzungen gelten nach aktuellem Stand als nicht lebensbedrohlich.

Die Kantonspolizei Tessin sicherte die Unfallstelle, dokumentierte den Sachverhalt und leitete technische Abklärungen ein. Der Sachschaden ist erheblich: Neben den beiden beteiligten Fahrzeugen wurden auch mehrere geparkte Autos in Mitleidenschaft gezogen.

Die Untersuchungen zur Unfallursache laufen. Die Polizei bittet Zeuginnen und Zeugen, die den Vorfall beobachtet haben, sich zu melden.

Gallarate (Varese): auto si ribalta al casello, 79enne ferito e ricoverato

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Ricovero sotto regime di codice giallo, dovendosi tuttavia prestare particolari cure e cautele in ragione dell’età della persona ferita, per il 79enne che poco prima di mezzogiorno di oggi ha sbandato e si è rovesciata su una fiancata a ridosso della barriera di casello a Gallarate (Varese), diramazione in accesso all’autostrada italiana A8, Dinamica da accertarsi; ipotizzabile lo scenario secondo cui l’anziano, trovandosi improvvisamente in prossimità del punto di pedaggio, avrebbe sterzato per immettersi sulla corsia funzionale alle sue esigenze (o “Telepass”, o contanti). Soccorsi portati da operatori sanitari e da squadre dei Vigili del fuoco; il 79enne è stato trasportato in sede nosocomiale e trattato per le lesioni subite.

“Schemi Ponzi” e denari (altrui) ballanti, 51enne in manette nel Luganese

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L’unica cosa certa è che tanto denaro c’era e che tanto denaro è sparito: non tutto gassificato cioè perso, vero, ma in parte liquefatto causa investimenti zoppicanti (se gli investimenti ci sono poi stati) ed in parte reindirizzato su esigenze e voluttà proprie (e quelle ci sono state di sicuro). Per ipotesi di reato che da sé fanno testo ed immagine e volume con copertina brossurata, passandosi dall’appropriazione indebita alla truffa e dall’accettazione abusiva di depositi dal pubblico al riciclaggio di denaro e dovendosi anche considerare la contravvenzione alla Legge federale sulle fideiussioni sociali con riferimento a risorse acquisite del periodo Covid-19, è stata nelle scorse ore tratta in arresto – previo interrogatorio – una 51enne cittadina italiana con domicilio nel Luganese e che risulta essere titolare (così nella nota-stampa di fonte ministero pubblico) di “alcune società”, sempre nella regione, “attive nel campo degli investimenti, della consulenza e dell’intermediazione finanziaria”. La donna, operando “in proprio” per quel che è dato sapere ma dovendosi ricordare che gli atti istruttori sono in corso e pertanto non sono da escludersi correità o compartecipazioni inconsapevoli di terzi alle operazioni predittivamente illecite, avrebbe in sostanza proceduto su varie linee di azione e, in particolare, sviluppando un’attività di raccolta-fondi del genere “Dai retta a me, ti faccio fare l’affare”, guadagno elevato ben promesso, fascinoso il segmento dei prestiti convertibili.

Fino a qui tutto normale: la tipologia del prodotto è diffusa e gode di discreta appetibilità, scelte oculate possono portare anche a benefici superiori a quelli del mercato ordinario; e, difatti, clienti sia indigeni sia esteri (questi in prevalenza, ecco) si dichiarano interessati ed alle parole fanno seguire importanti erogazioni, fiducia dà fiducia, no? Ed infatti: come già visto in vari altri casi, per un po’ le cose sembrano andare bene e persino benissimo. Per un po’: standosi alle prime risultanze dell’inchiesta, gli “ingenti valori patrimoniali ottenuti” sarebbero stati ridestinati in parte ad alimentare una specie di “schema Ponzi” in forza del quale, per farla brevissima, il denaro fresco in arrivo da Giovanni va a tappare le falle generatesio – per imperizia o per sfortuna, ché i mercati finanziari tutto garantiscono fuorché d’essere l’albero degli zecchini d’oro del “Campo dei miracoli”, mentre il Gatto e la Volpe non mancano mai – negli investimenti di Marco e di Marianna; investimenti che magari sono anche al pari, 100 franchi messi e 100 franchi in controvalore se si va alla vendita nell’immediato, ma sussiste il problema degli interessi, dei benefici promessi, del lucrabile sicuro, insomma del guadagno messo a preventivo e che invece è scarso o nullo, sempre parlandosi di interventi eventualmente effettuati, sul che sono in corso indagini avendo avuto luogo varie perquisizioni ed essendo stata sottoposta a sequestro una corposa documentazione. Ma vi è di più: oltre al citato tamponamento di squarci nelle opere vive, ed oltre ad alcuni rimborsi avvenuti perché pare proprio che alcuni clienti siano riusciti quantomeno a tornare in possesso del capitale, una fetta (grossa) dei quattrini sarebbe andata a saldo di esigenze pertinenti alle società di cui sopra. Alle società, e non solo: anche pertinenti alla 51enne in quanto tale. Del resto, se si sta sulla piazza, chi più spende meno spende o almeno questo è stato raccontato, qualche volta.

Non è noto, per ora, se le società siano al momento attive o se i loro conti siano già stati bloccati. La restrizione della libertà individuale della donna, al momento ospite delle strutture carcerarie cantonali, è stata già convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; al procuratore pubblico Daniele Galliano il compito di coordinare un “dossier” dalle molte pagine presenti ma tutt’altro che completo. Anzi: chi si riconosca danneggiato, chi dalla lettura di questo pezzo e/o dall’impossibilità di prendere contatto con la 51enne sua referente (no, non ha cambiato numero; al momento, e per qualche tempo ancora, ella non è e non sarà in grado di rispondere) percepisca di essere nei premi, è invitato a prendere contatto con il ministero pubblico inviando comunicazioni al consueto indirizzo di via Pretorio 16, 6900 Lugano, oppure compilando un formulario già disponibile sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale; da fornirsi, in amendue i casi, quanto serva ad attestazione della legittimità dell’interesse alla vicenda.

Losone: tamponamento, fuga, volo nel vuoto, schianto. Due feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 17.18) Due persone hanno riportato lesioni all’apparenza non gravi, e per tale motivo sono state assistite da personale del “Salva” Locarno e trasferite alla “Carità”, sulle conseguenze del secondo di due incidenti causati dal conducente dell’auto, questo pomeriggio, attorno alle ore 14.00 appena oltre l’ingresso in Losone con provenienza dalla rotatoria confine stradale fra Ascona e Losone, dorsale da via Locarno su via Alberto Vigizzi (direzione Locarno quartiere Solduno) e con impatto finale nell’area del piazzale privato ex-“Ipppergros” di Losone, in fregio alla strada denominata rotonda Ponte Maggia. Non ancora nota l’entità delle lesioni subite da guidatore e passeggero della vettura, targhe ticinesi, titolarità in corso di accertamento, mentre chiarissima – anche e soprattutto grazie alla documentazione filmata fortuitamente acquisita grazie ad un residente nella zona, vedasi sulla nostra pagina “Facebook” – è la dinamica dell’episodio. Così in sintesi: a) vettura tampona un’altra auto in corrispondenza del punto-vendita “Denner” sul lato sinistro e dell’accesso a via Delta sul lato destro; b) anziché scendere per la constatazione dei danni, ripartenza paraurti contro paraurti e prolungata spinta al primo veicolo, tra le proteste dell’esterrefatto conducente già in piedi fuori dall’abitacolo ed avvicinatosi per interloquire; c) primo veicolo ad attraversamento della corsia di marcia opposta, con piega a 30 gradi sulla sinistra rispetto all’asse stradale, e solo per caso senza collisione con un mezzo pesante in arrivo; d) ripartenza della seconda auto, che a velocità sostenuta infila la corsia di marcia ed entra in rotatoria nella direzione di via Alberto Vigizzi; e) sbandata della seconda auto, che esce dalla carreggiata a filo del “totem” pubblicitario di una compagnia di assicurazioni e supera di slancio il marciapiede tranciando in due la folta vegetazione e precipitando nel vuoto, con salto dall’altezza di almeno tre metri; f) arresto della seconda auto ruote all’aria, tettuccio contro tettuccio di un terzo veicolo lì regolarmente posteggiato.

Da determinarsi le cause dell’incidente, sulla cui scena sono intervenuti agenti di più corpi di polizia oltre ai soccorritori sanitari (e, in un secondo tempo, agli operatori della ditta per la rimozione dei mezzi). Pur nella gravità dell’episodio, per puro caso nessuno si trovava sul marciapiede così come nessuno stava attraversando via Locarno sul passaggio pedonale appena oltre il punto di primo contatto tra tamponatore e tamponato. Nella foto, la vettura ribaltatasi sul mezzo posteggiato; il filmato sull’incidente all’indirizzo https://www.facebook.com/reel/2103078713869449).

Maslianico (Como): spaccio itinerante in paese, arrestato un 22enne

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Clientela da ogni dove, e da non escludersi qualche visitatore dal Ticino, per lo spacciatore 22enne che agenti della Polizia di Stato in Como hanno individuato e tratto in arresto ieri pomeriggio dopo aver seguito i suoi movimenti e raccolto informazioni documentarie su vari incontri avuti per strada con non occasionali passanti, il tutto nel territorio comunale di Maslianico (Como) che è anche luogo di residenza del giovane. Benché privo di attività lavorativa, il 22enne è stato trovato in possesso di contanti per circa 500 euro, dal che la conferma dei sospetti su una sua organizzata attività di spaccio di sostanze stupefacenti; corroborante è stata la successiva perquisizione a domicilio, e qui la presenza di altri 600 euro in contanti oltre che di materiale per la pesatura e per il confezionamento delle dosi e, quale prova regina, hascisc per quasi 600 grammi. Ad avvenuta consultazione dei “database”, sul 22enne sono risultati gravanti anche in avviso orale del questore ed un “Daspo” fuori contesto, sempre con riferimento alla cosiddetta “inclinazione a delinquere”; fatte dunque le somme, manette ai polsi e deferimento all’autorità giudiziaria per quanto di rapida competenza.

Borse, Zurigo a filo di parità. New York bene (e poi “Nvidia” fa il botto)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.41) Più che sul vissuto di oggi, sul “da viversi” delle prossime ore resta puntata l’attenzione degli operatori nelle Borse di tutto il mondo, e ciò in forza primariamente dei numeri da capogiro – esplosivi sia i ricavi sia gli utili; largamente battute le previsioni degli analisti – offerti dal colosso “Nvidia corporation” a Wall Street da poco chiusa; in linea di massima, le sedute di domani in Europa potrebbero rivelarsi assai gradite a chi abbia in particolare messo denaro, anche soltanto qualche mese addietro, sul comparto dell’intelligenza artificiale. Per quanto riguarda il pregresso, “Swiss market index” a Zurigo in oscillazione attorno alla linea dei 14’000 punti superata ieri per la prima volta e, dopo miglior difesa a quota 14’029.88 punti (ore 15.00), in flessione sino alla chiusura sui 13’977.10 punti che significano calo nella misura dello 0.14 per cento; “Alcon incorporated” battistrada (più 4.36 per cento), podio condiviso con “Sika group Ag” e “Swiss life holding Ag” (più 1.45 e più 1.11 rispettivamente); in retrovia “Givaudan Sa” (meno 2.25) e “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 2.38, lanterna rossa). Nell’allargato, apprezzamento per “Temenos group Ag” (più 13.40 per cento) dopo notizie su consuntivo e dividendi. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.75 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.11; Ftse-100 a Londra, più 1.17; Cac-40 a Parigi, più 0.47; Ibex-35 a Madrid, più 1.49. New York in buona disposizione d’animo e con progressi fra lo 0.63 e l’1.26 per cento secondo i consueti indici di riferimento. Cambi: 91.24 centesimi di franco per un euro; 77.25 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in riemersione al controvalore teorico di 52’312 franchi per unità ed ora attorno al prezzo di 50’698 franchi per unità.

Hockey Nl / Prolungamenti incrociati: vince l’AmbrìPiotta, perde il Lugano

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Serata non pessima ma decisamente non soddisfacente, al di là dei differenti esiti dei rispettivi incontri, per AmbrìPiotta e Lugano al rientro nell’hockey di National league per la volata di fine stagione regolare. Entrambe costrette al supplementare, le ticinesi, impegnate a domicilio rispettivamente contro Losanna e BielBienne; al supplementare il 3-2 conseguito dai leventinesi, ai rigori il 3-4 sul groppone dei cittadini. Conseguenze: nessun reale beneficio per i biancoblù, stante il contestuale (ed inatteso) 2-1 del Kloten a Berna, anche qui al supplementare, sicché invariata restano la posizione (13.a) e l’evidenza (in questo momento, la pattuglia ora affidata alle cure di Jussi Tapola sarebbe costretta a disputare il “play-out” per la permanenza nella categoria); appesantita invece la corsa dei bianconeri, che scivolano dal terzo al quarto posto per intervenuto scavalcamento ad opera degli Zsc Lions Zurigo.

Alle brevi le cronache. In AmbrìPiotta-Losanna, ospiti a doppio vantaggio già nel corso della prima frazione, Antti Suomela (1.08) ed Ahti Oksanen (17.25) i marcatori nella gabbia difesa da Philip Wüthrich (per lui, a fine incontro, 27 parate su 29 tiri); produzione offensiva quasi assente, sino a qui, valendo in tutto quattro conclusioni (e di nuovo sarà in ultimo da rilevarsi l’abulia di uno straniero a caso sul fronte dell’“Almeno ci provo”: oltre 15 minuti sul ghiaccio, un tentativo e basta). Da un sussulto di Dominic Zwerger (32.20) il “la” alla risalita, portata a termine da Christopher “Chris” DiDomenico in chiusura di una superiorità numerica (36.38); di fatto, l’ultimo acuto dell’attaccante, spedito negli spogliatori al 45.18 con penalità irrimediabile; sul secondo assist di Michel Joly nella serata, Jesse Virtanen risolutore al 61.40. Visto Nathan Borradori (da filiera interna, ma con lungo impegno quest’anno in Swiss league) schierato quale 13.o attaccante; in tribuna, invece, Inti Pestoni.

Illusioni in salsa mista, per contro, in Lugano-BielBienne. Pubblico della “Resega” piacevolmente sorpreso, almeno nel primo minuto del confronto, dal neoingaggiato Curtis Valk, schierato in primo blocco con Calvin Thürkauf e Dario Simion: prima azione, prima combinazione, prima collaborazione con i due compagni, goal; a memoria, non si ricorda un giocatore che sia andato a bersaglio dopo soli 55 secondi della prima partita con la maglia del Lugano; contestuale curiosità per Rasmus Kupari, finalmente disponibile anche in partite ufficiali, ma la sua sarà una “prima” non memorabile. Risposta di Marcus Sylvegard (10.49), padroni di casa nuovamente avanti grazie a Zach Sanford con il 28.o assist stagionale di Luca Fazzini (14.14); calo di tensione nel periodo centrale e tendenza ribaltata, Niko Huuhtanen (24.36) e Lias Andersson (30.06) per il sorpasso. A rimediare, con cortesia ricambiatagli da Zach Sanford ed in presenza di un brusco calo dei bernesi messi sotto pressione, sarà Luca Fazzini al 56.25, 16.a rete personale e ciò significa secondo posto nella graduatoria marcatori del campionato, alle spalle del davosiano Matej Stransky (24 più 23) e con minima prevalenza sul menzionato Zach Sanford (16 più 27). Supplementare, poco di tutto, salvo il fallo da rigore commesso da Santeri Alatalo su Marcus Sylvegard al 64.59; Niklas Schlegel neutralizza. Rigori da “shoot-out” a seguire: due in firma per gli ospiti (Lias Andersson e Mark Sever), uno solo per il Lugano (Luca Fazzini). Di salvabile, nella partita, le prestazioni di Luca Fazzini e di Zach Sanford e la divisa da gioco utilizzata.

I risultati – AmbrìPiotta-Losanna 3-2 (al supplementare); Berna-Kloten 1-2 (al supplementare); Davos-Scl Tigers 4-3; Lugano-BielBienne 3-4 (ai rigori); RapperswilJona Lakers-ServetteGinevra 4-1; Zugo-FriborgoGottéron 1-3; Zsc Lions Zurigo-Ajoie 2-1.

La classifica – Davos 105 punti; FriborgoGottéron 91; Zsc Lions 83; Lugano 82; ServetteGinevra, Losanna 77; RapperswilJona Lakers 70; Zugo 67; Berna 65; Scl Tigers 64; BielBienne 61; Kloten 55; AmbrìPiotta 54; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Ajoie una partita in più).

Hockey Ml / “Play-off”, quarti di finale: FranchesMontagnes spalle al muro

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Continua ad offrire risultati e situazioni imprevedibili il “play-off” nell’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale): bissando l’impresa compiuta con il 4-3 di sabato in trasferta, il Langenthal venuto dal giro del “play-in” si è portato stasera sul 2-0 nella serie con il FranchesMontagnes, in piazza d’onore al termine della prima fase ma nuovamente battuto e, peraltro, con un perentorio 5-1; giovedì la possibile conclusione del ciclo (squadre impegnate, a questo livello della competizione, sulla linea delle tre vittorie in un massimo di cinque incontri). Sull’1-1, cioè nel rispetto dei fattori-pista, Huttwil e Frauenfeld (4-3 ai rigori sabato, 3-5 oggi). Sulla via della definizione, pur con percorsi diversamente accidentati, Thun-Dübendorf (3-1 in trasferta oggi, 4-3 al supplementare sabato, 2-0 nella serie) e Seewen-Wetzikon (doppio 3-2, al supplementare quello odierno). Giovedì i prossimi appuntamenti,

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: è delll’Olten il primo colpo gobbo

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Di slancio e con prima, grossa sorpresa l’avvio dei quarti di finale per il “play-off” dell’hockey cadetto, stasera: il Turgovia, secondo al termine della stagione regolare con un “record” di 33 vinte contro 17 perse, è stato trafitto a domicilio dall’Olten, settimo nella prima fase a ruolino pari (25 vinte, 25 perse) e con margine di sole quattro lunghezze sui GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht ultimi a staccare il biglietto per il grande ballo; cedimento clamoroso, tra l’altro, con transito dal provvisorio 3-0 del 15.12 (in goal il ticinese Alessandro Villa) al 3-2 di fine primo periodo, al 3-3 dell’ultima pausa ed al 3-6 finale (3-5 messo a segno da Mattheo Reinhard, sino a qualche settimana fa in maglia BelliSnakes). Sofferto anche il successo del Visp sul Basilea, 2-1 rimediato al 7.42 del supplementare. Nell’ordine delle cose gli altri risultati: Sierre-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 6-3, LaChauxdeFonds-Coira 5-2. Venerdì il secondo turno in serie al meglio delle sette partite.

Hockey / Coppa Ticino, giovedì prima finale tra Redfox e ValleVerzasca

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Ancora qualcosa di buon hockey agonisticamente significativo, conclusi che siano – come sono – i percorsi dei BelliSnakes in cadetteria, dei GdT2 Bellinzona in Prima lega, degli Ascona Rivers e del Chiasso1 in Seconda lega, offre la Terza lega con quattro delle sue otto rappresentanti cantonali tutte inserite nel gruppo 1-est: mentre infatti Lodrino e Cramosina si battono nei rispettivi “Masterround” contro le meglio qualificate dai gruppi 2-est, 3-est e 4-est, s’approssima la fase calda della Coppa Ticino, calendario ora confermato, primo appuntamento giovedì 26 febbraio alla “Resega” di Porza. Di fronte PregassonaCeresio Redfox e ValleVerzasca Rivers, curiosamente le squadre prima e seconda classificata al termine della stagione regolare in campionato ma estromesse rispettivamente dai citati Cramosina e Lodrino andati poi a disputarsi l’atto conclusivo. Nelle semifinali della Coppa Ticino, il Redfox aveva avuto ragione (11-4, 9-2) del Blenio, mentre maggior fatica avevano dovuto durare i ValleVerzasca Rivers nel “derby” a triplice vincolo con i ValleMaggia Rivers (5-3, 4-3). Serie ultima al meglio delle tre partite; incontro di ritorno domenica 1.o marzo alla “Lovald” di Verzasca frazione Sonogno, primo ingaggio ore 17.30; eventuale “bella” sabato 7 marzo, di nuovo alla “Resega” di Porza, inizio ore 21.00.

Eritreischer Taxi- und Uber-Fahrer in Luzern festgenommen: 700 Gramm Kokain im Visier

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Fakten, ohne Beschönigung: Die Luzerner Polizei hat im Juli 2025 in der Stadt Luzern einen Mann aus Eritrea festgenommen, nachdem er Kokain an einen Abnehmer verkauft hatte. Ermittlungen ergaben: Zwischen Juli 2020 und Juli 2025 soll der Beschuldigte rund 700 Gramm Kokain im Wert von etwa 70’000 Franken gewerbsmässig an verschiedene Abnehmer verkauft haben. Das Geld floss laut Polizei in seinen Lebensunterhalt und den Kauf eines neuen Autos.

Der Mann war im Kanton Luzern als Taxi- und Uber-Fahrer tätig. Zusätzlich wird ihm vorgeworfen, zahlreiche berufsmässige Personentransporte ohne vorgeschriebene Fahrtschreiberausrüstung und teilweise ohne erforderliche Zulassung durchgeführt zu haben. Die Staatsanwaltschaft Luzern führt die Untersuchungen. Die Unschuldsvermutung gilt.

Klar benannt: Wenn Vertrauen in Berufsgruppen missbraucht wird, leidet die Sicherheit aller. Fahrgäste verdienen seriöse, kontrollierte Dienstleister – im Taxi, bei Uber, im öffentlichen Raum. Dieser Fall ist kein Einzelfall, sondern Mahnung: Wachsamkeit ist keine Diskriminierung, sondern Schutz. Prävention braucht Fakten, Kontrollen und Konsequenz – für die Gesundheit der Gesellschaft.

Schänis: Tankstellenshop überfallen und 20-jähriger Eritreer festgenommen

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Montagabend, kurz nach 21.30 Uhr: Ein 20-Jähriger betritt den Tankstellenshop in Schänis – nicht zum Einkaufen. Laut aktuellen Angaben soll er das Personal mit einer Handwaffe bedroht und Geld gefordert haben.

Der Täter flüchtet mit der Kasse Richtung Bilten. Doch die Polizei handelt schnell: In Niederurnen wird der 20-jährige Eritreer von der Kantonspolizei Glarus gestoppt und festgenommen. Die gestohlene Kassette mit mehreren hundert Franken wird sichergestellt. 🔍

Die Kantonspolizei St. Gallen ermittelt unter Leitung der Staatsanwaltschaft. Für Betroffene: Solche Ereignisse können belasten – achten Sie auf Ihr Wohlbefinden und suchen Sie bei Bedarf Unterstützung.

Erba (Como): incidente stradale, tre mezzi coinvolti, due persone ferite

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Due persone ferite, poco prima delle ore 17.30, nell’incidente stradale avvenuto in via Don Luigi Orione a Erba (Como), tre i mezzi coinvolti. Soccorsi portati da effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como e da operatori con ambulanze. La peggio è toccata ad un 78enne e ad una 30enne; lesioni e traumi per entrambi, trasferimento in sede nosocomiale sotto regime di codice giallo, Nella foto, la scena dell’incidente.

“Besso pulita”, 20 anni in prima linea. Tempo di analisi, tempo di visioni

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Soci di “Besso pulita” in assemblea mercoledì 4 marzo, alla “Fattoria Moncucchetto” di Lugano quartiere Besso (via Marietta Crivelli Torricelli 27), tra l’altro essendo in celebrazione la speciale ricorrenza dei 20 anni dalla nascita dell’associazione. Fra i punti all’ordine del giorno anche una disamina dell’attività svolta e dei riusltati conseguiti e l’analisi di alcuni tra i potenziali scenari del medio e del lungo periodo, stante la significativa trasformazione urbana in essere nel comparto. Ospite d’onore sarà Antonio Perugini, già procuratore pubblico. Inizio ore 18,00; al termine, rinfresco offerto.

Magliaso: conduttura con fessura, consumare l’acqua con parsimonia

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Appello all’uso parsimonioso e responsabile dell’acqua potabile, e sino a nuova indicazione, da parte delle autorità comunali di Magliaso, e ciò a causa del guasto rilevato ad una conduttura di approvvigionamento dei serbatoi. Situazione non drammatica, s’intenda, ma meritevole di attenzione e dell’adesione solidale, da parte dei cittadini, alle raccomandazioni formulate. Operatori già al lavoro per il ripristino delle ordinarie condizioni di erogazione.

Montano Lucino (Como): cadavere nei boschi, identificazione in corso

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Macabro ritrovamento stamane nella zona boschiva prossima a via Trivino in territorio comunale di Montano Lucino (Como): a quanto pare su indicazione sommaria di un passante, forze dell’ordine affluite per il rilevamento di un cadavere e per la sua identificazione. Secondo quanto risulta al momento, trattasi di un soggetto di sesso maschile e dall’età prossima ai 60 anni. Impegnati per quanto di competenza effettivi dell’Arma dei Carabinieri (compagnia della comprovinciale Cantù), dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale nel capoluogo ed operatori sanitari.

Balerna, precipita dal camion-cisterna: operaio 57enne in gravi condizioni

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Traumi e lesioni dall’indubbia gravità sono stati riscontrati ad un operaio 57enne soccorso stamane, nell’area di pertinenza “Ecsa” in via Luigi Favre a Balerna, causa caduta dell’uomo dall’altezza di circa tre metri e conseguente impatto violento con il suolo. L’episodio alle ore 9.36 circa; standosi a quanto emerso in prima battuta ed ora confermato da fonti della Polcantonale, l’operaio – un cittadino italiano con residenza in Italia – stava procedendo al rifornimento di carburante dalla sommità di un camion-cisterna o da supporto propinquo. Dopo prima assistenza da parte di sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, il trasferimento in sede nosocomiale con un’eliambulanza della “Rega”.

51-jährige Türkin sticht in Basel auf Mann mit Baby ein

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In Basel ereignete sich am Sonntag gegen 13:00 Uhr eine schockierende Gewalttat an der Gundeldingerstrasse. Eine 51-jährige türkische Staatsangehörige griff unvermittelt einen Mann mit einem Messer an und verletzte ihn. Besonders dramatisch war die Situation, da der Mann mit einem zwei Monate alten Baby unterwegs war. Während der verletzte Vater ins Krankenhaus gebracht werden musste, blieb das Kleinkind glücklicherweise unverletzt. Mehrere Passanten reagierten sofort, eilten dem Opfer zu Hilfe und hielten die Angreiferin bis zum Eintreffen der Polizei fest. Die Staatsanwaltschaft Basel-Stadt hat die Tat als versuchte Tötung eingestuft. Die Hintergründe des Angriffs sowie der genaue Tathergang sind derzeit noch Gegenstand der laufenden Ermittlungen. Der Vorfall weckt in der Region schlimme Erinnerungen an eine Messerattacke aus dem Jahr 2019, bei der ein Primarschüler getötet wurde.

“Swiss market index”, altri primati (e per tre ore oltre quota 14’000)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.33) Un “record” dopo l’altro, per linea ascendente quasi costante dalla prima mattinata, sullo “Swiss market index” oggi andato ad infrangere (ore 14.34) la barriera psicologica dei 14’000 punti e spintosi (ore 16.31) sino a 14’063.53 punti, salvo perdere un po’ di smalto nel finale e stampare l’uscita su quotq 13’997.13 punti (più 0.91 per cento). Listino primario sostenuto soprattutto da “Amrize Ag” (più 2.01 per cento) e “Givaudan Sa” (più 2.00 dopo escursione prossima alle cinque figure), con incursione all’ultimo da parte di “Logitech international Sa” (più 2.06, e capofila); di slancio “Nestlé Sa” (più 1.89: peso massimo difensivo al meglio del 2026 e capace di recuperare oltre il 15 per cento nelle ultime quattro settimane); in retrovia, e soli in perdita significativa, “Kühne+Nagel international Sa” ed “Ubs group Ag”, meno 1.12 e meno 1.31 per cento rispettivamente. Fibrillante l’allargato: “Oc Oerlikon Ag” in guadagno nella misura del 16.67 per cento, stante anche l’annuncio della distribuzione di un dividendo rafforzato; calo di fiducia su “Galenica Ag”, il cui “meno 6.29” per cento dipende in sostanza da un riorientamento dell’attività (dichiarata la volontà di chiudere l’ineconomica linea di produzione nella filiale “Bichsel”, tratto di penna su 170 posti di lavoro). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.02 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.10; Ftse-100 a Londra, meno 0.03; Cac-40 a Parigi, più 0.26; Ibex-35 a Madrid, meno 0.54. Wall Street positiva con progressi fra lo 0.76 e l’1.09 per cento sugli indici di consueto riferimento. Cambi: 91.18 centesimi di franco per euro; 77.36 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin allo sprofondo sino al controvalore teorico di 48’560 franchi circa per unità ed ora in lieve ripresa a 49’698 franchi circa per unità.

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: corsa ad ostacoli, favorito il Sierre

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Sierre-GrasshoppersZurigo, Turgovia-Olten, Visp-Basilea e LaChauxdeFonds-Coira gli accoppiamenti da cui ripartire, stasera, nella cadetteria hockeystica elvetica, stadio dei quarti di finale del “play-off”. Massimo sviluppo possibile sino alla settima partita, dopo le 50 già disputate da ogni squadra nella stagione regolare e con indiscussa preminenza del Sierre; limite minimo dei quattro successi alla tarda serata di martedì 3 marzo. In vacanza Winterthur, GdT1 BellinzonaSnakes ed Arosa.

Hockey Nl / Volata finale: Lugano per il “play-off”, Ambrì per la salvezza

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Alle spalle la lunga pausa per le Olimpiadi invernali, appuntamento cui le ticinesi hanno contribuito con propri elementi (e, purtroppo per Jussi Tapola terzo pervenuto quest’anno alla transenna dell’AmbrìPiotta, con un infortunio toccato all’attaccante Diego Kostner in utilizzo nella Nazionale azzurra), oggi ritorno alle ostilità nell’hockey di National league, ed a turno pieno cioè sette incontri che nella gran parte dei casi coincidono con la 47.a giornata, Stato dell’arte specifico al lancio di questa volata sul finale della stagione regolare 2025-2026: Lugano terzo con margine di cinque lunghezze sul Losanna sesto, virtualmente conseguita la qualificazione diretta al “play-off” essendo in teoria già definito il quartetto destinato al “play-in”; AmbrìPiotta penutimo, per logica non raggiungibile dall’Ajoie ultimo della pista ma prima di tutto in sfida con il Kloten – dal quale è preceduto, margine pari ad una lunghezza a parità di incontri disputati – al fine di evitare l’imbarazzo ed i rischi propri del “play-out”, come se non bastassero le sensazioni di incertezza seguite all’assemblea straordinaria di due settimane addietro; per buona memoria di tutti, la conquista del 12.o posto basterebbe ai biancoblù per garantirsi la salvezza diretta.

Il programma – AmbrìPiotta-Losanna; Berna-Kloten; Davos-Scl Tigers; Lugano-BielBienne; RapperswilJona Lakers-ServetteGinevra; Zugo-FriborgoGottéron; Zsc Lions Zurigo-Ajoie.

La classifica – Davos 102 punti; FriborgoGottéron 88; Lugano 81; Zsc Lions Zurigo 80; ServetteGinevra 77; Losanna 76; RapperswilJona Lakers, Zugo 67; Berna, Scl Tigers 64; BielBienne 59; Kloten 53; AmbrìPiotta 52; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Ajoie una partita in più).

A2 a Riviera, tamponamento fra tre auto: due feriti, sono fuori pericolo

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Conseguenze fisiche dalla media gravità per due delle persone coinvolte iersera, ore 22.44 circa, nel tamponamento fra tre veicoli lungo la A2 in territorio comunale di Riviera, dirimpetto all’abitato della frazione Lodrino, carreggiata dal San Gottardo verso Bellinzona. Rilevante, sull’evidenza delle collisioni e del primo allarme, il dispiegamento di unità in assistenza, in ispecie Pompieri Biasca, “Tre valli soccorso” e “Croce verde” Bellinzona; per i due feriti si è reso necessario il trasporto al “San Giovanni” nella capitale, gli altri vetturali hanno ricevuto assistenza medica sul posto.

Busto Arsizio (Varese), gas venefico in un’abitazione: salvataggio riuscito

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Provvidenziale l’intervento compiuto da effettivi dei Vigili del fuoco e da personale sanitario, intorno alle ore 22.30 di ieri ovvero lunedì 23 febbraio, in un’abitazione di via Biagio Bellotti a Busto Arsizio (Varese): qui una persona è stata trovata in condizioni di grave sofferenza a causa di sopravvenute esalazioni di gas venefico identificato poi come monossido di carbonio, e per tale motivo soccorsa e trasferita in sede nosocomiale all’“Ospedale nuovo” di Legnano (Milano). Dopo prima valutazione, l’emergenza è stata ridimensionata a codice giallo, potendosi dunque escludere conseguenze esiziali. Le cause del problema sono oggetto di accertamento.

Colpo di stiletto / Smaltiva rifiuti di nascosto. Ma ha lasciato l’indirizzo…

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L’aveva fatta franca per settimane, per mesi, per un anno almeno; e si sa, l’abitudine all’infrazione può anche condurre ad un calo della soglia di attenzione. Accade dunque che a Vergiate (Varese) un tizio sarà chiamato a pagare fior di multe, oltre a doversi sobbarcare le spese per il ripristino ambientale dell’area ed a far conto anche su un’azione penale a suo carico, essendo stato scoperto quale responsabile di smaltimento illegale di rifiuti solidi urbani in una discarica a cielo aperto sul limitare del sedime di pertinenza delle Ferrovie dello Stato, lungo la linea ferroviaria Luino-Gallarate-Milano. A permettere l’identificazione da parte di agenti della Polizia locale di Vergiate non è stata una sorveglianza diretta dell’area, non è stato un controllo con telecamere, non è stato un pedinamento, non è stato l’utilizzo di cani molecolari, non è stato un algorismo dettato dall’intelligenza artificiale: per quanto consta, lo spargitrore di sacchetti dell’immondizia aveva deciso di smaltire anche qualche diario scolastico di un figlio. E sui diari, in bella evidenza, c’erano nome e cognome del ragazzo, ed il suo indirizzo. Eh, un vero volpino (nella foto, la discarica a cielo aperto).

Lega in Gran Consiglio, Raffaella Zucchetti subentra a Daniele Caverzasio

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Formalizzato oggi nelle file della Lega dei Ticinesi, ad inizio della nuova sessione di lavori del Gran Consiglio, l’ingresso di Raffaella Zucchetti nel seggio che fu di Daniele Caverzasio, nel Legislativo dal 2011 e già capogruppo. Mero avvicendamento, avendo l’ormai quasi 51enne Daniele Caverzasio espresso in tempi recenti l’intenzione di dimettersi anche al fine di potersi meglio concentrare sull’attività di municipale a Mendrisio. Raffaella Zucchetti, 64 anni compiuti a dicembre, già docente di educazione fisica e tuttora impegnata in attività agonistiche (è fresca medaglia d’argento ai Campionati ticinesi di tiro sportivo, categoria gruppi, specialità pistola ad aria compressa), vive a Riva San Vitale (dove siede anche in Consiglio comunale) ma è originaria di Quinto frazione Ambrì. In immagine, a sinistra Daniele Caverzasio, a destra Raffaella Zucchetti.

Domaso (Como): trovato morto l’anziano scomparso da metà gennaio

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A distanza di 39 giorni dalla denuncia della scomparsa, ritrovato senza vita in territorio comunale di Domaso (Como), e meglio nell’alveo del torrente Livo, il 68enne Eugenio Gusmeroli, cittadino italiano abitante a Cosio Valtellino (Sondrio), frazione Regoledo, e le cui ultime tracce risalivano per l’appunto a giovedì 15 gennaio ovvero dopo l’uscita dell’uomo da un ambulatorio del presidio sanitario “Moriggia Pelascini” di Gravedona ed Uniti (Como). L’individuazione del cadavere ha avuto luogo in mattinata, con il concorso di effettivi del “Soccorso alpino” civile, dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco. Da presumersi che il 68enne, nel giorno stesso della scomparsa, abbia avuto problemi di orientamento e sia caduto nel torrente. Le cause del decesso saranno oggetto di esame in sede nosocomiale a Gravedona ed Uniti. Nella foto, un momento delle operazioni di recupero del cadavere.

Lugano, sesso con minori: in carcere 32enne recidivo e pluricondannato

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Attorno alla decina i casi di cui discutere, prime carte alla mano; i casi, non gli episodi, che risulterebbero in numero superiore. E, a peggiorare le cose, un fatto: su quel predatore seriale, orientato a far sesso con minori nel senso che all’inclinazione non avrebbe saputo resistere, gravano sospetti (concreti) oggi e due ripetesi due condanne pregresse, e specifiche. Un tizio, 32 anni, residente nel Luganese, nazionalità non nota, è in stato di detenzione preventiva dalla metà circa del mese corrente ed in tale condizione resterà per almeno tre mesi – a dare notizia è stata la Rsi – per una serie di episodi che il soggetto medesimo, una volta messo alle strette dagli inquirenti (titolare dell’incarto è il procuratore pubblico Pablo Fäh), avrebbe in parte minimizzato; sussisterebbe tuttavia l’evidenza di contrattazioni avvenute, denaro contro prestazioni sessuali richieste ed ottenute, preferenza su adolescenti attorno ai 15-16 anni; il contatto sarebbe avvenuto per tramite di piattaforme dei “media” sociali. Nel complesso delle condanne precedenti, l’ora 32enne aveva ricevuto assistenza psichiatrica sia in struttura chiusa sia in contesto ambulatoriale, approdando nove mesi or sono al regime di “alloggio esterno”. Coazione sessuale, atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, atti sessuali con fanciulli, atti sessuali con minoretti contro remunerazione gli addebiti iscritti nel faldone.

Schweiz: Rumänische Ladendiebe im Kanton Zug festgenommen

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Im Kanton Zug hat die Polizei erneut zugeschlagen. Zwei rumänische Staatsangehörige, 34 und 36 Jahre alt, wurden in Cham dabei erwischt, wie sie systematisch 13 Parfüms für den Diebstahl präparierten – Hüllen aufgerissen, Sicherungen entfernt. Keine Spontantat, sondern Vorbereitung.

Die 34-Jährige: abgeurteilt per Strafbefehl, mehrere hundert Franken Geldstrafe. Die 36-Jährige sitzt in Untersuchungshaft – Verdacht: gewerbsmässiger Diebstahl, begangen in mehreren Kantonen im Jahr 2024. Ermittlungen laufen.

Einen Tag später: Ein 32-Jähriger klaut in der Zuger Innenstadt Parfüms im Wert von 500 Franken, flüchtet zu Fuss, wirft die Ware weg. Wird trotzdem gefasst. Geständig. Wird sich verantworten müssen. ⚖️

Realität statt Beschönigung: Ladendiebstahl ist kein Kavaliersdelikt. Organisierte Strukturen, grenzüberschreitende Tatmuster, wiederholte Vorfälle – das belastet den Einzelhandel und letztlich uns alle. Die Polizei macht ihre Arbeit. Jetzt sind Justiz und Politik gefragt, konsequent zu bleiben.

Con l’Asasi alla scoperta… esclusiva (e guidata) di Anselm Kiefer a Milano

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Dai responsabili dell’“Associazione storici arte Svizzera italiana-Asasi” la proposta di una visita esclusiva alla mostra “Anselm Kiefer. Le alchimiste”, tra l’altro sotto la conduzione di Gabriella Belli, curatrice dell’esposizione, con trasferta a Milano nella giornata di martedì 10 marzo. In esposizione 42 dipinti di grande formato ed elaborati in modalità “site specific”, cioè per quella “Sala delle cariatidi” a Palazzo reale (piazza Duomo 12) che fu danneggiata in un bombardamento durante la Seconda guerra mondiale, con la consegunete distruzione delle 40 sculture – tutte a tema femminile – disposte lungo la balconata. Ritrovo all’ingresso, ore 14.15; raccomandato l’acquisto individuale dei biglietti; inizio visita ore 14.30; massimo numero partecipanti, 20; iscrizioni obbligatorie, entro martedì 3 marzo (sufficiente un messaggio Sms al numero di telefono 076.5788171); priorità agli iscritti Asasi per il 2026, eventuali altri partecipanti sarnano ammessi in caso di posti liberi. Contatto: “e-mail” all’indirizzo info@asasi.ch. In immagine, uno scorcio di Palazzo reale a Milano.

Mendrisio, anziano giù dalla scarpata per 20 metri: ferito, se la caverà

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Sotto trattamento al “Civico” di Lugano, dopo assistenza tecnica da parte di effettivi dei Pompieri Mendrisiotto e prime cure prestate da personale sanitario del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, un anziano che durante una breve escursione in territorio comunale di Mendrisio, quartiere Salorino, è scivolato per circa 20 metri giù da un declivio nel primo pomeriggio di oggi riportando lesioni e traumi di una certa gravità. Stante l’impossibilità materiale di effettuare un trasferimento via terra entro tempi brevi, sulla zona è stata fatta intervenire un’eliambulanza della “Rega”; dopo aggancio “assistito”, l’uomo è stato preso in carico, trasferito a bordo e portato a Lugano.

Tiro sportivo / Pistola aria compressa, campionati gruppi: vince Faido2

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Successo della rappresentativa di Faido2 (Michel Biermann, 287 punti; Maurizio Gianella, 286; Mariagrazia Cattaneo, 297) nelle finali dei Campionati ticinesi di tiro sportivo per gruppi, specialità pistola ad aria compressa in appoggio, come da esito dell’appuntamento di ieri a Bellinzona. Sette le compagini (tre elementi per squadra) in lizza, in provenienza da cinque società (Airolo, Bellinzona, Faido, Lugano e Mendrisio); nelle qualificazioni, sulla base di 50 colpi per tiratore entro un massimo di 60 minuti, scrematura sul filo dei minimi scarti, promossi Faido2 con 1’430 punti, Bellinzona con identico punteggio e Mendrisio con 1’423; in finale, nove tiratori chiamati a sparare in contemporanea, su programma da 30 colpi nell’arco di 40 minuti in tutto. All’argento Mendrisio (Massimiliano Angemi, 291 punti; Simone Regazzoni, 286; Raffaella Zucchetti, 278); al bronzo Bellinzona (Flavio Esposito, 286; Cedric Marazza, 277; Sergio Sertori, 286). In immagine, le tre formazioni vincitrici.

Como: solito furtaiolo, solito colpo tentato, solito fermo, e stavolta l’arresto

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Tratto in arresto ieri pomeriggio a Como, su intervento di agenti della Polizia di Stato, un 55enne cittadino del Burkina Faso con residenza nel capoluogo lariano e resosi responsabile, non per la prima volta, di furto ai danni di una struttura della grande distribuzione organizzata, bersaglio in questo caso un supermercato di via Pasquale Paoli. La pensata dell’ormai recidivo plurimo: entrare, riempire lo zaino con alcoolici e salumi (controvalore commerciale della spesa senza scontrino: 400 euro circa), accodarsi ad una cliente in fase di pagamento e fingere di essere con lei sull’uscita dalla linea delle casse. Esito: ore 14.55, inizio dell’operazione; ore 14.57, esfiltrazione fallita; ore 15.00 circa, pattuglia sul piazzale, indi presa in carico del soggetto, trasferimento in Questura, identificazione, constatazione dei pregressi comportamenti criminali, arresto per furto aggravato.

Brissago Valtravaglia (Varese): urto furgone-ciclomotore, 16enne ferito

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Sotto trattamento nosocomiale in Pronto soccorso il 16enne che poco prima delle ore 13.00 di oggi, in prossimità di un’intersezione della Strada statale numero 394 “del Verbano orientale” nel territorio di Brissago Valtravaglia (Varese) località Al Piano, è stato sbalzato dal sellino del ciclomotore su cui stava viaggiando, e ciò per le conseguenze dell’impatto con un veicolo commerciale in transito. L’impatto a ridosso del punto di svolta verso il santuario titolato a santa Rita. Sotto regime di codice rosso l’allarme, in codice giallo invece il ricovero essendo stati constatati traumi ad un braccio e varie escoriazioni; illeso il conducente del furgone; sul posto operatori sanitari ed una pattuglia dei Carabinieri.

Lonate Pozzolo (Varese): rogo, devastate due abitazioni, sgombero forzato

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Due persone sono state fatte sgomberare d’urgenza dai rispettivi appartamenti, un’ora e mezzo prima dell’alba di oggi, causa incendio divampato in uno stabile residenziale di via Roma 3-5 a Lonate Pozzolo (Varese). Non semplice l’operazione di soccorso cui hanno compartecipato effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Varese, dal Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate e dalla provincia di Milano; il rogo, presumibilmente partito da ambienti al primo piano, ha rapidamente divorato una porzione della falda del tetto e si è esteso alle abitazioni. Gravi i danni materiali ad entrambi gli appartamenti, per i quali è stata decretata l’inagibilità; accertamenti sono stati condotti anche sulla sottostante “Osteria degli artisti”, le cui strutture sono rimaste intatte ma con gravi danni da acqua (annunciata la sospensione temporanea dell’attività). Nessun ferito, nessun intossicato. In immagine, una fase dei soccorsi protrattisi per oltre quattro ore.

Schweizer Polizei schnappt französischen Einbrecher mit Polizeihund Enox

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Ein 23-jähriger Franzose ohne Wohnsitz in der Schweiz wurde in der Nacht zum Dienstag, 23. Februar 2026, nach einem Einbruch in Oftringen (Kanton Aargau) festgenommen. Kein Zufall, sondern Ergebnis gezielter Polizeiarbeit.

Kurz nach Mitternacht meldete eine Drittperson verdächtigen Lärm in den Büroräumen einer Garage im Industriegebiet. Mehrere Patrouillen rückten aus. Die Täter flüchteten – doch nicht weit. Polizeihund Enox nahm die Fährte auf, verfolgte sie konsequent und stellte den Verdächtigen in einem nahen Gebüsch. Festnahme erfolgt.

Der Franzose verletzte sich bei der Anhaltung leicht und wurde medizinisch versorgt. Am Tatort blieb ein eingeschlagenes Fenster zurück – Sachschaden inklusive. Parallel dazu: In Suhr gelang einem anderen Täter nach einem Juwelier-Einbruch die Flucht. Die Ermittlungen laufen.

Fakt ist: Grenzüberschreitende Kriminalität erfordert wachsame Behörden und effektive Mittel – wie gut ausgebildete Polizeihunde. Keine Romantik, keine Beschönigung. Nur Fakten, Fokus und Konsequenz.

Polizeihund Enox (Bildquelle: Kantonspolizei Aargau)

Rapine nel Mendrisiotto, criminale tunisino preso in Italia ed estradato

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Sviluppi importanti nelle inchieste su due rapine perpetrate martedì 16 luglio 2024 a Novazzano e sabato 7 dicembre 2024, bersagli rispettivamente la stazione di servizio “Bp” di via Casate a Novazzano e la stazione di servizio “Eni” in via San Gottardo a Balerna: da alcune ore è ospite delle strutture penitenziarie ticinesi e sotto regime di carcerazione preventiva, previo arresto compiuto nell’ottobre 2025 su suolo italiano dove il soggetto aveva preso residenza, un 48enne tunisino a carico del quale valgono addebiti quali rapina aggravata (in subordine, rapina semplice, infrazione alla Legge federale sulle armi ed abuso di targhe). Al soggetto, la restrizione della cui libertà è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi, le autorità inquirenti
erano giunte nel contesto di indagini già fruttuose per altri quattro compartecipi alle azioni criminose, tutti arrestati indi rinviati a giudizio indi condannati; ad avvenuto accertamento della presenza del 48enne nordafricano in territorio tricolore, da Lugano era partita l’istanza per l’assistenza giudiziaria con regolare mandato internazionale di cattura. Inchiesta nelle mani della procuratricde pubblica Veronica Lipari.

Achtung Action-Warenhaus-Kunden: Rückruf für “Stretch Squad”-Figuren

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Klartext: Wenn ihr bei der Discounter-Kette Action „Stretch Squad Figuren im 4er-Set” gekauft habt – sofort aufhören, nicht spielen, nicht drücken, weg damit. 🛑

Der Grund ist ernst: Die Füllung der Figuren kann Asbest enthalten. Asbest ist ein nachgewiesener Krebsauslöser. Kein „kann schon passen”, kein „wird schon gutgehen”. Hier geht es um konkrete Gesundheitsgefahren – besonders für Kinder. 🩺

Was ihr jetzt tun müsst:
✅ Produkt sofort aus der Reichweite von Kindern entfernen
✅ Nicht öffnen, nicht zerdrücken, keinen Staub einatmen
✅ Zurückbringen in jede Action-Filiale – volle Erstattung, ohne Diskussion
✅ Oder: Direkt den Action-Kundendienst kontaktieren

Realität: Billigpreise dürfen nie auf Kosten der Gesundheit gehen. Wer Spielzeug verkauft, trägt Verantwortung. Punkt.

Bleibt wachsam. Teilt diese Info. Gesundheit ist nicht verhandelbar. 💪

Riva San Vitale, esito tragico: subacqueo del Varesotto muore in ospedale

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.12) Solo per i fondamentali della cronaca ci si era limitati, ieri pomeriggio, ad indicare come “gravissime” le condizioni ed “appesa ad un filo” la vita dell’uomo, sapendosi tuttavia che ben poco i sanitari avrebbero potuto fare per lui. È purtroppo deceduto, difatti, il sommozzatore 58enne (vedasi precedente notizia: https://ilgiornaledelticino.ch/si-immerge-nel-ceresio-perde-i-sensi-lo-riportano-in-superficie-e-grave) che intorno alle ore 11.50 era stato riportato alla superficie del Ceresio da altri appassionati di attività subacquee con i quali aveva intrapreso l’esplorazione dei fondali nelle acque antistanti Riva San Vitale, zona Nanetti. La vittima si chiamava Paolo Poltronieri, da tempo residente a Marnate frazione Nizzolina – dopo trasferimento dalla vicina Fagnano Olona – in provincia di Varese, e stava svolgendo una formazione finalizzata al conseguimento di un altro brevetto con la “Go diving”, sezione della “PpArc” di Busto Arsizio (Varese). La conferma della morte è stata data stamane dal portavoce della Polcantonale; benché sottoposto a primo tentativo di rianimazione sulla sponda del lago e rapidamente preso in carico da operatori sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto” e della “Rega” per l’elitrasporto in sede nosocomiale a Mendrisio; il 58enne è spirato una volta giunto in ospedale.

A2 a Faido, vettura contro Tir in sosta: medico Eoc muore sul colpo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 22.50) Tragedia nella tarda serata di ieri all’area di sosta “Lavorgo-sud” sulla A2, territorio comunale di Faido frazione Chironico, direzione dal San Gottardo verso Bellinzona: qui il conducente di una vettura con targhe ticinesi ha perso la vita in séguito all’impatto del mezzo con il retrotreno di un autoarticolato fermo – di “regolare posteggio” parla una nota di fonte Polcantonale e diramata stamane – all’interno dell’area medesima. Nell’impatto ha subito danni anche un secondo Tir che era parimenti a motore spento ed allineato all’altro veicolo. L’incidente alle ore 22.08 circa. La vittima è un 38enne cittadino svizzero con domicilio nel Luganese; secondo quanto consta al “Giornale del Ticino”, trattasi di un medico caposervizio di pneumologia in seno all’“Ente ospedaliero cantonale”, identità deducibile dal sito InterNet del sistema nosocomiale, esperienze professionali maturate anche nella Svizzera romanda, abitante in Comune di Monteceneri; per l’uomo è risultata inutile l’assistenza portata da operatori della “Tre valli soccorso”; sul posto anche squadre dei Pompieri Biasca ed unità della Polcantonale. Illeso invece il 48enne, cittadino lituano residente in Lituania, che si trovava all’interno dell’autoarticolato. Per alcune tra le persone coinvolte è stata messa a disposizione la consulenza psicologica degli specialisti del “CareTeam” Ticino. Gravi i danni materiali; per ore è stato interdetto l’accesso all’area.

Settimana di imprevedibilità, “Swiss market index” sopra la parità

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.02) Persino in prossimità di un nuovo massimo storico alle ore 10.25, con picco a meno di 13 punti da quello di giovedì scorso a quota 13’896.39, lo “Swiss market index” reduce da un’impressionante serie ed al saldo con progresso pari allo 0.08 per cento ovvero a 13’871.06 punti; imprevedibile resta tuttavia il breve periodo alla Borsa di Zurigo, inevitabilmente sottoposta anch’essa a notizie finanziarie ed extrafinanziarie, in ispecie le nuove strategie di Washington in materia di dazi e l’apertura di nuovi fronti di conflitto. Nel listino primario, “Swisscom Ag” (più 1.78 per cento, ennesimo “record”) e “Zürich insurance group Ag” (più 1.34) i trainanti; sulla coda, sbandata di “Partners group holding Ag” (meno 8.42), Allargato: percezione poco positiva, da parte degli investitori, dopo le comunicazioni di giornata dai vertici della “Belimo holding Ag” (ramo sistemi di condizionamento e di riscaldamento): eccellente infatti il 2025, preoccupazione per l’impatto dei citati dazi sui dati di vendita e di servizio nel primo trimestre 2026, conseguenza visibiile un “meno 9.99” per cento e con volume di scambi pari a quattro volte e mezzo la media quotidiana. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.06 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.48; Ftse-100 a Londra, meno 0.02; Cac-40 a Parigi, meno 0.22; Ibex-35 a Madrid, più 0.56. Situazione di incertezza a New York: “Dow Jones”, meno 1.52 per cento; S&P-500, meno 1.05; Nasdaq, meno 1,17. Cambi: 91.32 centesimi di franco per un euro; 77.35 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo in flessione ed ora al controvalore teorico di 50’563 franchi circa per unità.

Hockey in lutto: addio a Corrado De Simone, fu “uomo-tutto” dei GdT

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Lutto nel mondo dell’hockey ticinese e svizzero: lunedì 16 febbraio – ma la notizia è rimbalzata sul territorio nelle scorse ore, a rimbalzo sulla pubblicazione di un necrologio su testata quotidiana basilese – non è sopravvissuto ad improvviso infarto il non ancora 52enne Corrado De Simone, da Quinto frazione Ambrì, cittadino svizzero residente in landa renana dove sin dal 1999 aveva operato, con ruoli di via via maggiore responsabilità, all’interno dell’area infrastrutture della “Banca cantonale Basilea-campagna” (“Basellandschaftliche Kantonalbank-Blkb”). Corrado De Simone, tra l’altro legato da vincoli parentali con figure apicali nell’arte discatoria leventinese, aveva militato nei GdT1 Bellinzona a livello di Prima lega, ai tempi – dicasi sulla metà degli Anni ’90 – in cui la Prima lega era terza serie nazionale, mostrando più che discrete doti di pattinaggio tanto da potersi alternare tra attacco e difesa e distinguendosi anche per l’attitudine a coprire il ghiaccio da “uomo-tutto”, il primo a buttarsi su un disco vagante, il primo ad intervenire a sostegno di un compagno, il primo anche a ricorrere a maniere legalmente brusche per spezzare una situazione pericolosa; tra i suoi compagni, in quella squadra, figuravano Marco Baron portiere, Jakob Kölliker, i due Sanese (Gianni e Martino), Marzio Brambilla, Paolo “Pol” Angeloni odierno direttore generale della RegioLeague, e poi anche lo svizzero-statunitense Mark Fritsche cugino del più noto John Fritsche e visto in Svizzera soprattutto nella cadetteria con maglie varie tra cui Ajoie, Lucerna e Losanna. Allo stesso livello, un biennio allo ZunzgenSissach, indi vari campionati nelle serie inferiori tra Laufen, Basilea (allora Basilea-Klh RegioTeam), Laufen2 e Binningen, per un totale di oltre 100 incontri “qualificanti” e, pur preferendo egli ruoli di costruzione del gioco, anche discrete medie tra goal ed assist. Non erano mancate esperienze come istruttore ed allenatore, in particolare nel settore giovanile del Basilea in categoria “Under 17”.

Gioviale, alla mano, innamorato della “Valascia” cui aveva dedicato uno scritto pubblico al tempo della demolizione del vecchio impianto, Corrado De Simone era rimasto vicino al mondo dell’hockey, tra l’altro dimostrando competenza e conoscenza di àmbiti non strettamente territoriali (sua grande passione, in particolare, la Nhl). In immagine, Corrado De Simone; nei riquadri, momenti delle sue presenze discatorie (a sinistra, in età giovane; a destra, con la maglia dei Binningen Eagles).

Hockey Terza lega / “Masterround” A, Lodrino gagliardo ma steso dal Flims

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Si apre nel segno di una sconfitta immeritata il “Masterround” A del Lodrino nell’hockey di Terza lega, gruppo est: sulla pista di Faido, questo pomeriggio, 2-4 ad opera del Flims ancorato all’esperienza del portiere Florian Kindschi (già al Coira in cadetteria, poi per varie stagioni in Prima lega tra Winterthur, Pikes Oberturgovia e Coira ancora), del difensore Rico Marugg (ex-SierreAnniviers e Turgovia, sempre in Lega nazionale B, oltre che nazionale rossocrociato ai livelli “Under 16”, “Under 18” e “Under 19”) e di altri. Andri Kessler come realizzatore (1.28 e 25.36, qui in superiorità numerica) e come suggeritore (per Damian Thöny, 34.54); nella parte discendente del terzo periodo il tentativo di rimonta finalizzato da Demian indaco (51.29); sul massimo sforzo dei padroni di casa per ridurre le distanze, di nuovo Andri Kessler ad offrire un disco vincente sulla paletta di Gian-Marco Schumacher (59.09). Ultimo ingaggio, Lodrino furiosamente avanti almeno per la soddisfazione di chiudere l’incontro in piedi, collaborazione tra Daigoro Buletti e Michael Sartore e seconda firma personale di Demian Indaco. Minuto 59, secondi 34: troppo tardi per altre invenzioni miracolistiche.

Nell’altro confronto del turno inaugurale nel “Masterround” A, ieri, WhiteWolves Wollerau travolgenti sul Samedan: 14-1 il punteggio (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/hockey-terza-lega-masterround-a-whitewolves-wollerau-a-valanga). La classifica: WhiteWolves Wollerau, Flims 3 punti; Lodrino, Samedan 0.

Calcio Dna / Quanta sofferenza, sì. Ma alla fine il Lugano torna a sorridere

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Un successo, davanti al pubblico di Cornaredo, dopo quattro 1-1 consecutivi: era l’obiettivo di giornata, è l’obiettivo raggiunto, è quanto il Lugano del calcio di massima serie ha raccolto questo pomeriggio a spese del Losanna, rafforzandosi al terzo posto in graduatoria e riportandosi ad una sola lunghezza dal San Gallo rimasto ieri impantanato sul pareggio a Ginevra. Di Renato Steffen (36.o, colpo di testa su imbeccata da Anto Grgic) e Daniel Dos Santos (61.o, sinistro preciso con ultimo passaggio da Renato Steffen) le reti dei bianconeri, peraltro con l’interludio di un pareggio (56.o, autore Seydou Traoré) negato al controllo della Var causa effettivo fuorigioco, e trovatisi poi a dover subire un veemente tentativo di rimonta culminato in un’azione discussa al 75.o (ipotesi di rigore a favore del Losanna su nuovo richiamo dell’arbitro Urs Schnyder alla Var; rilevato tuttavia un precedente fallo ai danni di Renato Steffen) e nel 2-1 del francese Florent Mollet (80.o, bel sinistrone); arrembante il finale degli ospiti, due calci d’angolo consecutivi ed un subitaneo colpo di testa fuori misura. I numeri: Lugano, cinque tiri in porta, due goal, possesso-palla al 56 per cento, troppe palle inattive concesse. Ma l’obiettivo della piazza d’onore torna a splendere, e ciò conta.

I risultati – Servette-San Gallo 1-1 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Zurigo 1-2 (ieri); Sion-Youngboys 3-1 (oggi); Lucerna-Basilea 4-2 (oggi); Lugano-Losanna 1-1 (oggi); Winterthur-Thun (mercoledì).

La classifica – Thun 58 punti; San Gallo 47; Lugano 46; Sion, Basilea 40; Youngboys 36; Lucerna 33; Zurigo 31; Losanna 30; Servette 28; Grasshoppers Zurigo 21; Winterthur 14 (Thun, Winterthur una partita in meno).

Calcio Dnb / Vaduz, vittoria numero 17: l’Aarau scivola a “meno cinque”

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Due successi interni, entrambi per 1-0, nella domenica pedatoria a complemento della 23.a giornata in cadetteria. Massimo beneficio con il minimo sforzo (si fa per dire: 18 tiri tentati e goal su rigore al minuto 95 in confronto nervosetto alquanto) il Vaduz capolista ed impostosi sul NeuchâtelXamaxSerrières invero incapace di piazzare una conclusione che sia stata una sul bersaglio ma da primato per il coefficiente dei danni (otto falli commessi, cinque cartellini gialli ed uno rosso); la formazione del Principato, alla 17,a vittoria, si trova ora a “più cinque” sull’Aarau fermato venerdì sull’1-1 dallo StadeNyonnais. Successo di misura anche per il Wil, in uscita dalla zona pericolosa della graduatoria, sullo StadeLosannaOuchy. Gli altri risultati: RapperswilJona-Bellinzona 2-1 (venerdì); EtoileCarouge-Yverdon 1-1 (venerdì), La classifica: Vaduz 55 punti; Aarau 50; Yverdon 43; StadeLosannaOuchy 35; NeuchâtelXamaxSerrières 31; RapperswilJona 28; Wil 24; StadeNyonnais 22; EtoileCarouge 19; Bellinzona 14.

È morto Domenico Barletta, sindacalista Ocst. Fu anche segretario del Ppd

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Non potrà portare a termine quel libro autobiografico del quale aveva annunciato la pubblicazione nell’anno corrente e per la cui stesura si stava avvalendo di una “ghostwriter”; nella posta del suo cellulare, i familiari troveranno qualche capitolo e, forse, qualche espressione del profondo dolore da cui era stato accompagnato per lungo tempo, passato com’era da ruoli apicali al dimenticatoio, salvo risalire decisamente in sella qualche mese fa in seno al sindacato Ocst. Appena venerdì aveva disdetto all’ultimo qualche impegno, adducendo motivi di salute; e nelle scorse ore, all’età di 43 anni, è deceduto Domenico Barletta, che tra il 2014 ed il 2016 era stato anche segretario cantonale dell’allora Partito popolare-democratico (ora ridefinitosi nella militanza dei neocentristi giàp), essendo subentrato a Dalibor Gottardi e passando poi il testimone a Nicolò Parente, oltre che contestuale direttore responsabile del periodico “Popolo e libertà”; in precedenza, attività come municipale a Bedano ed il ruolo di primo presidente (settembre 2013) di “Generazione giovani” nel Luganese, area-movimento-identità da lui cofondata con Giovanni Albertini, Alessio Casanova, Giordano Bizzozero, Svetlana Ivanovic, Samuele Gottardi, Ruben Vallenari, Davide Giampani ed Umberto Gatti. Tra gli incarichi professionali, l’attività amministrativa nel Comune di Muzzano e nel Comune di Torricella-Taverne; qui una vicenda intrisa di dissapori e di rapporti diventati tesi e sulla quale, in sede di ricorsi, furono coinvolte anche voci istituzionali ad alti livelli; sorvoliamo su qualche comportamento di terzi che, ad un tempo in rapporti sodali conclamati, si distanziarono e tale distanza – ma non un’inevitabile e riconoscibile impronta relazionale – vollero mantenere e persino ostentare. Non più tardi di una settimana fa, per la firma di Domenico Barletta era stata pubblicata sul portale InterNet dell’Ocst una sintesi ad illustrazione e commento del nuovo contratto collettivo di lavoro per una grossa impresa del territorio.

Per Domenico Barletta parlano il messaggio da cui aveva scelto di farsi accompagnare (“L’unica cosa costante è il cambiamento”) e una sorta di “mantra” dal quale si sentiva rappresentato (“Amore coraggio generosità gentilezza gratitudine impegno integrità onestà ottimismo pazienza perdono rispetto”). Sappiano, la moglie ed i due figli, che quei suoi sentimenti erano ricambiati: se non da tutti (“e per fortuna, se piaci a tutti sei sul lato sbagliato del tavolo”), da molti.

A margine / Dite, signori allenatori-formatori: ma quale gusto ci trovate?

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.04) Due date agli estremi nella stagione 2025-2026 dell’hockey giovanile svizzero: dpmenica 24 agosto, Zsc Lions Zurigo-Thalwil 21-1; ieri, sabato 21 febbraio, FortunaBäretswil02Grizzly-RapperswilJona Lakers 5-23. Nel mezzo, tonnellate di risultati analoghi, e si pesca a strascico: sabato 11 ottobre, Lucerna2-ArgoviaStars 0-17; domenica 12 ottobre, Innerschwyz1-Lucerna1 1-22; domenica 12 ottobre, RotBlau BernaBümpliz-BasileaNuoveLeve 1-25; domenica 12 ottobre, Wetzikon1-PrettigoviaHerrschaft 4-27; domenica 26 ottobre, Sierre-Saastal 1-20; domenica 16 novembre, Sierre-CransMontana 25-0 in coincidenza con un 21-2 del DelémontVallée a Moutier e con un 21-2 del ServetteGinevra1 sul Vallorbe; sabato 6 dicembre, Sciaffusa-Weinfelden 25-3; sabato 13 dicembre, NwuVerdi-NwuBlu 27-3; mercoledì 17 dicembre, Anniviers-CransMontana 23-0 (e la replica sabato 24 gennaio con un 22-0); domenica 21 dicembre, Sciaffusa-KreuzlingenCostanza 24-5; domenica 15 febbraio, CransMontana-ValaisChablaisFuturo 1-26; domenica 15 febbraio, Wetzikon1-WhiteWolvesWollerau 1-25. Potremmo andare avanti a martello, ché questi sono numeri provenienti dalla sola categoria “Under 14-A”, ma situazioni analoghe sono riscontarbili tra gli “Under 14-Top”, tra gli “Under 14-Elit”, tra gli “Under 16-A”, et cetera.

Almeno tre, in questo contesto, gli interrogativi che si ripresentano. In ordine: a) se, pur nella logica del doversi “costruire” i raggruppamenti secondo criteri geografici, non sia il caso di tener conto della logica sproporzione tra la giovanile di un “club” di primo o di secondo rango ed il gruppo dei pari età del villaggio in cui giustamente i responsabili della piccola e modesta società locale intendono offrire insegnamento, spazio ed occasioni di una sana pratica agonistica; b) se non sia il caso, da parte dei vertici federali, di intervenire sul regolamento con norme che a questi livelli – e ferme restando le specifiche proprie dell’agonismo oltre che la validità e l’attribuzione e dunque la rilevanza statistica dei goal segnati dal Simone o dal Marco o dall’Alessandro di turno durante una partita – consentano di riconoscere ancora la preminenza del significato ludico-formativo sul risultato in sé, ad esempio con un “reset” del risultato al termine sia del primo sia del secondo periodo, in modo da aversi punteggi non umilianti per una delle due parti; c) se in ultimo, trovandosi alla transenna e dirigendo una squadra troppo forte rispetto a quella avversaria (e ci vuole poco per capirlo…) e quando lo scarto tra le formazioni in pista abbia raggiunto – diciamo – la doppia cifra, certi istruttori-formatori non provino un po’ di vergogna nello spingere i giocatori a cercare di segnare ancora, ed ancora, ed ancora (caso di giornata a Wichtrach, Canton Berna: ospiti giunti al 9-0 dopo 18.05 della prima frazione, e sul 12-1 al 26.10, e poi a bersaglio altre nove volte fra il 32.24 ed il 39.26. Ah, un divertimentone).

Racconta al “Giornale del Ticino” un già notevole discatore vallerano nelle serie minori, agonista venuto dai tempi in cui si poteva dimostrare di essere bravi anche senza essere passati dalle filiere “ufficiali” cioè dall’inquadramento in un settore giovanile: “Per anni ho accompagnato mio figlio agli allenamenti, tanti chilometri per andare e tanti per tornare e tanto tempo investito volentieri per dargli una mano e per accompagnarlo e per aspettarlo e per riportarlo indietro; è ancora un adolescente, ma sta perdendo l’entusiasmo”. Spiega; come mai? “Perché troppo presto il risultato è diventato un elemento dominante. Non è che ti dicano espressamente che “devi” puntare ad ingrossare il bottino, no; ma sullo sfondo dei discorsi ci sono troppi che si sono innamorati del ruolo da “motivatori”, come se un ragazzo sui pattini non avesse di suo già tanta voglia di pattinare e di tirare e di imparare, in tecnica ed in astuzia”. Parole chiare, e di più: un verdetto.

Post scriptum delle ore 19.04 – L’odierno incontro cui si è fatto riferimento era valido per la categoria “Under 16-A” ed è andato agli archivi sul risultato di 1-30, ultima rete degli ospiti al 59.59. Qualcuno dirà: via, un’eccezione nella giornata. Gli si vorrebbe dare ragione; se non fosse che, quasi in contemporanea e sullo stesso livello di campionato e quindi di età, un’altra partita – a Berna – si è chiusa sul 30-2.

Barasso (Varese), con la “mountain bike” contro un albero: 53enne ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.45) Dalla media gravità i traumi subiti da un 53enne – in prima battuta il soggetto era stato indicato come 57enne – appassionato di “mountain-bike” che stamane, mentre stava percorrendo un sentieri nel massiccio del Campo dei Fiori (Varese) e meglio in territorio comunale di Barasso, è andato a sbattere contro un albero, presumibilmente dopo che il dueruote aveva perso aderenza sul terreno. Per l’intervento di recupero e di assistenza medica sono stati mobilitati operatori da terra (Vigili del fuoco e uomini del “Soccorso alpino” civile) oltre ad un equipaggio dell’eliambulanza dalla base di Villa Guardia (Como); a questi ultimi specialisti il compito di effettuare il trasporto del 53enne al “Circolo” di Varese. In immagine, un momento delle attività di presa in carico del ferito.

Update: Kapo Zürich warnt vor “Zugstosser”, wir berichteten bereits vor wenigen Tagen

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Update: Kapo Zürich warnt vor «Zugstosser» – wir berichteten bereits vor wenigen Tagen 🚆⚠️

Lebensgefahr am Perron: Unbekannte könnten Personen vorsätzlich auf die Gleise drängen. Die Kantonspolizei Zürich mahnt: Haltet Abstand zur Kante, bleibt wachsam, lasst das Smartphone weg und meldet verdächtiges Verhalten sofort. Keine Ablenkung, keine Naivität – eure Sicherheit hängt von eurer Aufmerksamkeit ab.

Update: Traurige Gewissheit in Sankt Moritz

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Wie wir vor einigen Tagen bereits berichteten, wurde der 25-jährige italienische Bergsteiger L. vermisst. Nun ist bestätigt: Er wurde tot aufgefunden. Der erfahrene Berggänger und ehemalige Soldat war seit Mittwoch auf einer Wanderung im Schnee unterwegs. Seine letzte Nachricht: «Ich versuche, nicht zu sterben.»

Trotz GPS-Daten und Suchaktionen verhinderte das Wetter lange eine Bergung. Sein Bruder vermutet einen Lawinenabgang am Piz Palü. Ein tragischer Verlust – unser Mitgefühl gilt seiner Familie und Freunden.

Trauer in Arosa: 21-jährige Skifahrerin nach verzweifelter Suche tot aufgefunden

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Eine junge Frau, ein Tag, der alles verändert hat. Am Freitagnachmittag ging in Arosa eine 21-jährige Skifahrerin verloren. Angehörige schlugen Alarm – kurz nach 17.00 Uhr wurde sie als vermisst gemeldet. Sofort startete die Kantonspolizei Graubünden eine grossangelegte Suchaktion. Mit vereinten Kräften suchten Familienmitglieder, der SOS Pistenrettungsdienst Arosa-Lenzerheide, die Rega und die Bergbahnen nach ihr. Technische Ortungsmethoden kamen zum Einsatz. Doch alle Hoffnung war vergeblich: Wenige Stunden später wurde sie unweit der Hörnlipiste gefunden – nur noch tot. 🕯️

Die Umstände des Unglücks sind noch unklar. Gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft ermittelt die Kantonspolizei Graubünden nun, was genau geschehen ist. In diesen schweren Stunden gilt unser Mitgefühl der Familie, den Freunden und allen, die die junge Frau geliebt haben. 🙏

(Photoquelle: KaPo Graubünden)

Mesocco zona SanBe: si stacca lastrone di neve, sfiorata una comitiva

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Domenica fuori dall’ordinario, e che si suppone sarà conclusa da una lode all’Altissimo per lo scampato pericolo, quella vissuta e sperimentata da un gruppo di escursionisti in movimento nella tarda mattinata sul territorio comunale di Mesocco, a monte dell’abitato di San Bernardino, e che sono stati sfiorati da una grossa lastra di neve staccatasi dal costone sovrastante. All’origine dell’episodio è da ipotizzarsi lo scarto termico avvertito nelle ultime ore; accertamenti sono tuttavia in corso ad opera di effettivi della Polcantonale Grigioni. La massa di neve è poi scivolata lungo il pendio, in parte frammentandosi. I membri della comitiva sono stati raggiunti da operatori della “Rega” ed elitrasportati a valle; qui anche un controllo medico in termini di prima assistenza.

Si immerge nel Ceresio, perde i sensi, lo riportano in superficie: è grave

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(ATTENZIONE, NOTIZIA SUPERATA DAGLI EVENTI, vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/riva-san-vitale-tragico-esito-morto-il-sommozzatore-soccorso-ieri) Appesa ad un filo la vita di un 57enne appassionato di attività subacquee e che stamane, dopo essersi immerso nelle acque del Ceresio antistanti l’abitato di Riva San Vitale (zona Nanetti) attorno alle ore 11.50, ha perso i sensi ed è stato riportato in superficie da altri sommozzatori. L’incidente a breve distanza dalla sponda, dove l’uomo – risultato essere cittadino italiano residente in Italia, nessuna indicazione sull’effettivo domicilio – è stato sottoposto a manovra di prima rianimazione e poi affidato alle cure di sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto” e della “Rega”, gli operatori di quest’ultima essendo stati sollecitati per l’elitrasporto del 57enne ad idonea struttura nosocomiale. Preoccupante, come anticipato, il responso. Sul posto anche agenti di Polcom Mendrisio e Polcantonale. In immagine, la fase di un’immersione di sommozzatori nella zona Nanetti.

Afghane verwüstet Supermarkt in Deutschland

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In einem Supermarkt in Altenburg (Thüringen / Deutschland) kam es zu massiven Sachbeschädigungen durch einen 27-jährigen afghanischen Staatsangehörigen. Der Mann riss Waren aus den Regalen, warf Flaschen und Lebensmittel auf den Boden und beschädigte Teile der Einrichtung. Kunden mussten ausweichen, während Mitarbeiterinnen vergeblich versuchten, die Situation zu beruhigen. Sicherheitspersonal war nicht vor Ort. Erst zwei anwesende Handwerker griffen ein und führten den Mann aus dem Markt, bis die Polizei eintraf. Zu den Hintergründen der Tat dauern die Ermittlungen an. Die Polizei prüft derzeit alle möglichen Motive. Hinweise auf einen extremistischen Zusammenhang liegen nach aktuellem Stand jedoch nicht vor. Laut Behörden befand sich der 27-Jährige in einem psychischen Ausnahmezustand und wurde in ein Krankenhaus eingewiesen. Der entstandene Schaden wird auf mehrere tausend Euro geschätzt.

Jerago con Orago (Varese), auto a collisione: feriti tre adulti e due minorenni

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Cinque persone, tre adulti e due minorenni, hanno riportato lesioni di grado dal medio al lieve in séguito all’impatto tra due auto, alle ore 10.25 circa di oggi, lungo corso Europa a Jerago con Orago (Varese). Operativi equipaggi di soccorso con ambulanze ed operatori dei Vigili del fuoco per quanto di competenza; tutti i soggetti coinvolti sono stati sottoposti a trattamento ambulatoriale o stazionario. Accertamenti esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri. In immagine, la scena dell’incidente.

Hockey Terza lega / “Masterround” B, Cramosina rabberciato e battuto

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Dell’essere questo torneo una sorta di girone infernale si era detto; del fatto che sulla strada del Cramosina si erano profilati tre Everest, anche. Pur non demeritando, sconfitto oggi ad Arosa dai WildHogs Arosa il Cramosina al primo contatto con il “Masterround” B dell’hockey di Terza lega, gruppo est, in parallelo al “Masterround” A in cui è impegnato il Lodrino: 4-8 l’esito, invero condizionato da una pessima entrata in materia (cinque goal al passivo fra l’8.39 ed il 15.14, con doppietta per Paul Holzheuer ed altre firme da Olivier Arpagaus-Hostettler, Martin Vasek – sì, l’ex-nazionale giovanile della Repubblica ceca, visto anche in cadetteria svedese – e lo svizzero-srilankese Nando Jeyabalan dai significativi trascorsi in terza serie). Ospiti ad offrire il meglio di sé nella frazione centrale: al 23.25 l’1-5 di Giuseppe “Joey” Isabella per necessità schieratosi difensore al pari di Benny-Ben Beneventi e di Aaron Azzali, dal che si potrà anche dedurre lo stato di precarietà denunciato dal Cramosina al momento del confronto (due sole e rabberciatissime linee in difesa, nemmeno tre blocchi davanti: decisamente un’annata infausta, quanto ad infortuni e ad improvvise assenze, quasi che lo stellone societario abbia incrociato drammatiche congiunzioni astrali…), indi il 2-6 ed il 3-7 – quest’ultimo su rigore – di Benny-Ben Beneventi già uomo-assist in occasione dell’1-5 e che si riproporrà in tale veste nel 4-8 di Francesco Nicora al 45.17. Di Danilo Donatsch (24.50), Nando Gerber (32.28) e nuovamente Olivier Arpagaus-Hostettler (44.22) le altre reti dei grigionesi. Meritevoli di lodi le prove dei due portieri, Zeno Alliata per il Cramosina (nelle condizioni organiche della squadra, difficile il fare di più) e Ladina Danuser per i WildHogs Arosa (la 25enne ha anche all’attivo qualche presenza con le Zsc Lionesses Zurigo in massima serie femminile); 164 gli spettatori. Nella foto, un momento del confronto.

I risultati – WildHogs Arosa-Cramosina 8-4; ZernezCernezzo-WilenNeunforn 1-5 (prima sconfitta stagionale per i griionesi, reduci da un clamoroso 14 su 14 – e sempre entro i tempi regolamentari – nel gruppo 2-est).

La classifica – WildHogs Arosa, WilenNeunforn 3 punti; Cramosina, ZernezCernezzo 0.

Hockey Terza lega / “Masterround” A, WhiteWolves Wollerau a valanga

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Senza storia il primo incontro, stasera, nel “Masterround” A dell’hockey di Terza lega, gruppo est: sulla pista di Wollerau, i WhiteWolves Wollerau vincitori sì del gruppo 3-est ma giunti ad un pelo dall’eliminazione nel “play-off” preliminare contro i CrocodileFlyers Weinfelden hanno disposto in lungo ed in largo del Samedan, secondo nel gruppo 2-est (quello degli italofoni Poschiavo e Bregaglia). Grigionesi in verità nel ruolo di vittime sacrificali sin dalla presentazione dei “roster”, due linee ed un solo portiere in disponibilità contro due linee e mezzo in difesa e quattro blocchi quasi completi in attacco da parte degli svittesi; devastante tuttavia la forza d’urto mostrata dai padroni di casa, sul 6-0 fra l’8.24 ed il 17.27 e con sei marcatori diversi cui se ne sono aggiunti altri quattro fra il 25.17 ed il 36.52, essendosi nel frattempo alternati Noel Braun ed Alessio Devin Ulrich a difesa della gabbia. Alla resa dei conti, un 14-1 anche con impronta ticinese per via della doppietta di Thierry Gotti, giovanili tra Bellinzona e Lugano, varie stagioni con il PregassonaCeresio Redfox e tappe anche al Wallisellen ed all’Urdorf. Domani pomeriggio (ore 17.00), sul ghiaccio di “In Bòla” a Faido, l’esordio del Lodrino – campione ticinese sull’esito delle finali di “play-off” contro il Cramosina, oggi andato in pista contro i WildHogs Arosa – contro il Flims. La classifica: WhiteWolves Wollerau 3 punti; Lodrino, Flims, Samedan 0 (Lodrino, Flims una partita in meno). In immagine, il gruppo dei WhiteWolves Wollerau.

Calcio Dna / Anche i sangallesi piangono: con il Servette solo un pari

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Dice l’uomo saggio: per il tuo successo, mai fare i calcoli sulle difficoltà altrui. Dice l’uomo più saggio: in ogni caso, tieni conto anche di quel che fanno gli altri in competizione con te. Dice infine l’uomo saggissimo: d’accordo su tutto, ma anche se non faccio i calcoli sul passo altrui ci sarà sempre chi farà i calcoli sul mio passo. Da accogliersi dunque con tenue soddisfazione, in casa Lugano, la notizia dell’odierno mezzo passo falso del San Gallo fermato a Ginevra dal Servette sull’1-1 nell’incontro-“clou” del sabato pedatorio di massima serie elvetica; i biancoverdi, tra l’altro reduci dal largo successo sul Winterthur nel recupero infrasettimanale, si rafforzano al secondo posto ma vantano un margine di sole quattro lunghezze sui sottocenerini, domani alle prese con il Losanna davanti al pubblico amico e con l’obbligo di spezzare la serie di quattro pareggi (tutti per 1-1) in séguito ai quali si è drammaticamente affievolita la speranza di competere con il Thun per il titolo 2025-2026. Sempre oggi, affermazione dello Zurigo (2-1) sul Grasshoppers Zurigo; rinviato invece a mercoledì il confronto Winterthur-Thun. Domani in calendario anche Sion-Youngboys e Lucerna-Basilea. La classifica: Thun 58 punti; San Gallo 47; Lugano 43; Basilea 40; Sion 37; Youngboys 36; Zurigo 31; Lucerna, Losanna 30; Servette 28; Grasshoppers Zurigo 21; Winterthur 14 (San Gallo, Zurigo, Servette, Grasshoppers Zurigo una partita in più).

Hockey Sl / Ultimo giro di giostra, i BelliSnakes chiudono con una vittoria

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Nel segno di un successo il congedo dei GdT1 BellinzonaSnakes dalla cadetteria discatoria 2025-2026, torneo concluso stasera con “record” di 10 vinte contro 40 perse, penultimo posto e dunque niente accesso al “play-off”, 100 goal realizzati e 211 subiti: notevole il 2-0 inflitto al Turgovia, sia per lo “shut-out” offerto da Alessio Beglieri con 51 parate sia perché il Turgovia, in ragione di tale sconfitta, ha rischiato di scivolare – e pesantemente – in basso nelle gerarchie, salvando il secondo posto solo per effetto di una serie di fortuite concomitanze. Netta sin dall’avvio la prevalenza degli ospiti per produzione, e questo era da mettersi in preventivo: 13 tiri contro otto nel primo periodo, 17 contro sette nel secondo, eppure stato dell’arte in netto favore dei BelliSnakes con reti di Enea Togni (1.39; sempre tanto il ghiaccio sotto i pattini del 21enne difensore passato per le filiere giovanili di Bellinzona, Ambrì e Lugano ed ancora ieri sera in pista con il Lugano nell’amichevole persa per 1-4 a Davos) e di Tommaso Madaschi (31.32); fatto tanto più rimarchevole stante la sproporzione tra organici (padroni di casa a tre blocchi, ospiti a quattro linee e persino con disponibilità del 13.o attaccante). Della resistenza del portiere titolare si è detto, e da apprezzarsi è in questo senso anche il superamento di quattro inferiorità numeriche compresi gli ultimi 85 secondi in situazione di costante quattro-contro-sei.

I risultati – Basilea-Sierre 4-5 (al supplementare); GdT1 BellinzonaSnakes-Turgovia 2-0; Coira-Olten 5-1; Visp-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 4-3 (al supplementare); Winterthur-LaChauxdeFonds 0-4; a riposo l’Arosa

La classifica finale – Sierre 108 punti; Turgovia, Visp 93; LaChauxdeFonds 92; Coira, Basilea 91; Olten 75; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 71; Winterthur 52; GdT1 BellinzonaSnakes 34; Arosa 25.

Hockey Ml / “Play-off”, quarti di finale: è del Langenthal il colpo a sorpresa

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No, nemmeno per le migliori della stagione regolare sarà una passeggiata, il “play-off” 2026 nell’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale): a spiegarlo per bene è stato l’odierno turno inaugurale nei quarti di finale, tutte serie al meglio delle cinque partite e già con una mezza sorpresa e con una sorpresa intera. La mezza sorpresa: per quanto vincitore della prima fase alla media di 2.267 punti per incontro ovvero con un “record” di 23 vinte contro sette perse, il Seewen ha rischiato di compromettere una vittoria già consolidata sul 3-0 subendo nel finale la quasi completa rimonta (reti di Andrin Locher al 57.14 e di Jonas Müller al 59.04) da parte del Wetzikon, giunto al grande ballo dopo essere passato dalle gole del primo e del secondo turno di “play-in” (3-2, 3-1, aggregato 6-3 sul Lyss in battuta inaugurale, indi 4-0, 5-0 sul Bülach), Peggio ha fatto il FranchesMontagnes, in piazza d’onore a distanza di sole quattro lunghezze dal citato Seewen ma steso a domicilio (3-4) dal Langenthal parimenti transitato via “play-in” e qualificatosi a chiusura del primo turno (4-0, 4-5, aggregato 8-5 sul Bülach); dai bastoni dei fratelli Karym ed Hassan Krayem, passaporti di Svizzera e Libano, le tre reti (43.37 per l’1-2, 51.44 per il 2-3, 53.25 per il 2-4) che hanno spaccato l’incontro davanti agli esterrefatti 800 e più spettatori della pista di Saignelégier. Gli altri risultati: Huttwil-Frauenfeld 4-3 (ai rigori; serie sull’1-0); Thun-Dübendorf 4-3 (al supplementare; serie sull’1-0). Martedì il secondo turno.

Besnate (Varese): incidente sulla Provinciale, cinque feriti, uno è grave

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Un codice rosso, due codici gialli e due codici verdi, tra l’altro secondo constatazione conseguente ad estrazione di alcune tra le persone coinvolte dalle lamiere delle vetture semidistrutte, nel frontale avvenuto alle ore 17.55 circa di oggi, sabato 21 febbraio, lungo la Strada provinciale numero 26 “dei Castelli dell’Arno” nel territorio comunale di Besnate (Varese), tratto localmente noto come via Gallarate, sezione tra l’incrocio con via Ciro Menotti e l’incrocio con via Guglielmo Marconi. Imponente il dispositivo di soccorso attivato per l’assistenza medica a due donne (55 e 40 anni) ed a tre uomini (61, 24 e 19 anni); per il ferito più grave è stata fatta intervenire l’eliambulanza dalla base di Villa Guardia (Como). A lungo impegnati sul campo gli effettivi dei Vigili del fuoco; accertamenti esperiti da elementi dell’Arma dei Carabinieri. Nella foto, la scena dell’incidente; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Er starb für einen verdammten Parkplatz: Ein einziger Schlag, der ein Leben auslöschte

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Es ist unfassbar, aber wahr: In St-Cergue, Kanton Waadt, ist ein Gemeindeangestellter nach einem brutalen Faustschlag im Streit um einen verdammten Parkplatz gestorben. Am 8. Februar 2026, gegen 13.30 Uhr, eskalierte eine lächerliche Auseinandersetzung – und endete mit dem Tod eines Menschen. Das Opfer stürzte bewusstlos zu Boden. Rettungskräfte kämpften um sein Leben. Doch am 19. Februar 2026 erlag er seinen Verletzungen im CHUV. 💀
Ein 39-jähriger Schweizer wurde festgenommen. Er sitzt in Untersuchungshaft. Die Staatsanwaltschaft ermittelt. Rechtsmedizinische Untersuchungen sollen die genaue Todesursache klären. Doch eines ist bereits jetzt glasklar: So etwas darf nicht passieren. Nicht wegen eines Parkplatzes. Nicht wegen egoistischem Verhalten. Nicht wegen fehlender Kontrolle.
Dieser Vorfall ist kein „bedauerlicher Unfall”. Es ist das Ergebnis von Aggression, Respektlosigkeit und der fatalen Illusion, dass man mit Gewalt Konflikte lösen kann. Ein Mensch ist tot. Eine Familie trauert. Und alles wegen etwas, das völlig belanglos ist im Angesicht des Lebens.
Wir fordern: Null Toleranz gegenüber Gewalt – egal wo, egal warum. Wer austeilt, muss die volle Konsequenz tragen. Punkt. ✊

Schwedische Justiz: Lebenslang für somalischen Flüchtling nach tödlichen Schusswaffen-Attentaten

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Die schwedischen Behörden haben ein klares Zeichen gesetzt: Abdifatah Yahye Omar, auf Europol’s Most-Wanted-Liste geführt, muss lebenslang hinter Gitter. Im Berufungsverfahren kippte das Gericht den ersten Freispruch – die Beweise für seine Beteiligung an zwei brutalen Schusswaffenangriffen nahe Stockholm 2023 waren erdrückend. Mord, vierfacher versuchter Mord, Brandstiftung: Die Liste der Verurteilungen ist lang, die Taten waren skrupellos.

In Åkersberga wurde ein Mann vor seinem Zuhause mit Sturmgewehr und Pistole beschossen, schwer verletzt, das Haus in Flammen gesetzt. Am Tag darauf in Jordbro: Ein 23-Jähriger wird durch Kopfschuss getötet, weitere Personen verletzt. Zufällige Opfer, keine Verbindung zur organisierten Kriminalität – reine Rücksichtslosigkeit.

Das Berufungsgericht betonte die außergewöhnliche Schwere: Unbeteiligte getroffen, öffentliche Sicherheit missachtet, kaltblütig gehandelt. Omar war nicht allein – mehrere Mitangeklagte erhalten ebenfalls lebenslange Haft. Doch er bleibt flüchtig. Europol fahndet international. Wer Hinweise hat, soll sich melden. Schweigen hilft Tätern, nicht Opfern.

Schweden zeigt: Justiz arbeitet, auch wenn es Jahre dauert. Aber Fahndungserfolg braucht Aufmerksamkeit – und Zivilcourage. 🔍⚖️🇸🇪

Hallwil (Kanton Aargau): Eritreer belästigt Frau sexuell im Regionalzug, Täter identifiziert

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Gestern Abend (20. Februar 2026) gegen 21.00 Uhr in der S9 von Eschenbach Richtung Lenzburg: Ein 35-jähriger Eritreer hat eine Frau sexuell belästigt. Mehrere Mitfahrer sind sofort dazwischengegangen und haben die Kantonspolizei Aargau alarmiert. Die betroffene Frau ist in Hallwil ausgestiegen – die Polizei sucht sie dringend (sowie weitere Zeugen), weil ihre Identität noch unbekannt ist.
Der mutmaßliche Täter wurde inzwischen identifiziert (ob er bereits festgenommen ist, steht nicht 100% klar, aber die Ermittlungen laufen auf Hochtouren).
Solche Vorfälle häufen sich leider – früher dachte man, im Zug (vor allem abends mit Leuten drin) sei man einigermaßen sicher. Aber anscheinend reicht nicht mal mehr das…
Die Kantonspolizei Aargau bittet um Hinweise per Mail an: stuetzpunkt.lenzburg@kapo.ag.ch
Bleibt wachsam und meldet so was sofort, Leute. Leider muss man heutzutage auch im Regionalzug mit allem rechnen.

Hockey Terza lega / “Masterround”, Cramo e Lodrino vanno al cimento

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All’uno la vittoria nel campionato di gruppo 1-est, cioè il girone strettamente ticinese; all’altro il… non-titolo di vicecampione ma, considerandosi l’andamento di una stagione costellata da infortuni e da problemi anche gravi, un più che consolante biglietto di ingresso alla “post-season”. Da questo pomeriggio, e per tre fine-settimana consecutivi, in pista Lodrino e Cramosina, emerse come… delegate cantonali a sfidare le altre “superpotenze” della Terza lega, stessa ed ampia area geografica; distinti i gironcini, con partite secche, in linea teorica potremmo trovarci persino con entrambe le compagini ticinesi a vincere i rispettivi tornei partendosi tutti da zero punti. I calendari: per il “Masterround” A, oggi WhiteWolves Wollerau-Samedan, domani Lodrino-Flims, indi Flims-Samedan (sabato 28 febbraio), Lodrino-WhiteWolves Wollerau (idem), Samedan-Lodrino (sabato 7 marzo) e WhiteWolves Wollerau-Flims (idem); per il “Masterround” B, oggi ZernezCernezzo-WIlenNeunforn e WildHogs Arosa-Cramosina, indi ZernezCernezzo-WildHogs Arosa (sabato 28 febbraio) e WilenNeunforn-Cramosina (domenica 1.o marzo), infine Cramosina-ZernezCernezzo (sabato 7 marzo) e WildHogs Arosa-WilenNeunforn (idem).

“Banca del Sempione”, giro di nomine per il rafforzamento ai vertici

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Importante ciclo di nomine e di promozioni in seno alla “Banca del Sempione Sa”, sede centrale in Lugano, filiali in Bellinzona, Chiasso e Locarno, dal dicembre 2025 anche con rappresentanza sulla Bahnhofstrasse a Zurigo. In vario ordine: Alan Bottoli, direttore; Giuliano Flematti, direttore; Antonio Alessandro Gelsi, direttore; Veronica Broggi, condirettrice; Dibo Corti, condirettore; Sascha Ferretti, condirettore; Maurizio Molatore, condirettore. Inoltre: Luca Alberti, procuratore; Diego Zaccaria, procuratore; Samantha Da Costa, mandataria commerciale; Markus Mätzler, mandatario commerciale; Claudio Magrin, mandatario commerciale. Tutte le nomine saranno effettive a partire da domenica 1.o marzo.

Nuovo asfalto, nuove fermate del bus: da lunedì maxicantiere a Gordola

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Imponente cantiere stradale a più fasi, da lunedì 23 febbraio e con prevedibile conclusione a metà settembre, in territorio comunale di Gordola. Interessati un tratto di via San Gottardo (da via Centro sportivo all’incrocio con via Soleggio) ed un tratto di via Valle Verzasca (dall’intersezione con via San Gottardo all’incrocio con via Alla Vignascia). Tipologia degli interventi: risanamento della pavimentazione, posa di un nuovo strato di materiale fonoassorbente, costruzione di quattro nuove fermate per il trasporto pubblico (tutte su via San Gottardo). Nel primo blocco di lavori (sino a metà luglio, dal lunedì al venerdì, ore 7.30-17.30), traffico in gestione a senso unico alternato e su una sola corsia, con presenza di un impianto semaforico; nel secondo (in prosecuzione, sino a metà settembre, dal lunedì sera al sabato mattina, ore 20.00-5.30), traffico in gestione con agenti di sicurezza o deviazioni su percorsi alternativi, normale invece il transito in fascia diurna.

Hockey Nl / Amichevoli spezzasosta, Ambrì e Lugano con le pive nel sacco

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Venerdì privo di soddisfazioni – ma l’obiettivo principale constava nel mantenere un po’ di tono agonistico in vista del finale di stagione regolare – per le ticinesi dell’hockey di National league. Sul ghiaccio di Lucerna, AmbrìPiotta sconfitto per 2-3 dallo Zugo; risolutore, al 4.06 del supplementare, quel Jacob Lilja che in Leventina si trovò a bucare in pieno l’inizio della seconda stagione, o forse a non aver voglia di restare con la maglia biancoblù tanto da totalizzare solo un assist in 11 presenze, e che fu scambiato al FriborgoGottéron salvo approdare quest’anno ai Löwen Francoforte in massima serie germanica e poi a scendere di nuovo in Svizzera, per l’appunto quale fresco aggregato allo Zugo; nei regolamentari, vantaggio zugano con Mike Künzle (28.51, “power-play” convertito su suggerimento di Nando Eggenberger), indi aggancio e sorpasso dell’Ambrì grazie a Michael Joly ed a Chris Tierney (46.07 e 48.17), pareggio ristabilito solo al 58.43 per la firma di Daniel Vozenilek. In Davos-Lugano 4-1, a Davos, bianconeri avanti con Brian Zanetti al 6.38, appaiati da Filip Zadina su rigore (21.25), sorpassati 68 secondi più tardi da Lukas Frick, poi sempre sulla linea degli avversari ma trafitti per due volte nello spazio di 42 secondi (57.04, Klas Dahlbeck; 57.46, Simon Ryfors) dopo richiami del portiere Joren van Pottelberghe in funzione dell’utilizzo del “rover”. Nulla di che, insomma.

Infortunio su un cantiere edile ad Arbedo-Castione, operaio ferito

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Dalla seria entità, secondo prima impressione dei soccorritori e come riferito da fonte terza, i traumi riportati da un operaio che questo pomeriggio, durante ordinarie attività di cantiere in uno stabile di via Galletto ad Arbedo-Castione frazione Castione, è precipitato sul piancito al secondo piano dopo essere stato colpito da un manufatto, presumibilmente durante la fase di trasferimento del medesimo. Rapido l’intervento dei soccorritori: sul posto effettivi dei Pompieri Bellinzona e, stante la gravità delle lesioni, un elicottero della “Rega” per il trasferimento al “Civico” di Lugano. Ancora a tarda ora non era nota la prognosi.

Calcio Dnb / Bellinzona in Quaresima da un pezzo: altra sconfitta

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Altro zero incasellato, altra fetta di speranze di salvezza che se ne va, altri motivi di malumore. Da un pezzo in corso la Quaresima del Bellicalcio in cadetteria, da un pezzo; nell’1-2 di stasera a RapperswilJona confluiscono sia la 15.a sconfitta stagionale (riferimento al solo campionato) su 23 incontri disputati sia il peggioramento della situazione rispetto a due concorrenti per la permanenza nella categoria, avendo lo StadeNyonnais chiuso sull’1-1 con l’Aarau e l’EtoileCarouge imposto un 2-2 all’Yverdon. In cronaca, illusorio vantaggio (39.o) da Evan Rossier con sinistro e su imbeccata di Alberto Tropero; pari già ristabilito due minuti più tardi da Florian Kamberi; dopo altra occasione sul piede di Evan Rossier, sorpasso dei padroni di casa (45.o) per merito di Josué Schmidt, già ispiratore della rete precedente. Gli altri numeri parleranno a favore del Bellinzona, sette conclusioni sul bersaglio contro quattro e 21 tentativi contro 13; il responso, invece, no. Domenica il completamento del turno con Wil-StadeLosannaOuchy e Vaduz-NeuchâtelXamaxSerrières. La classifica: Vaduz 52 punti; Aarau 50; Yverdon 43; StadeLosannaOuchy 35; NeuchâtelXamaxSerrières 31; RapperswilJona 28; StadeNyonnais 22; Wil 21; EtoileCarouge 19; Bellinzona 14 (Vaduz, StadeLosannaOuchy, NeuchâtelXamaxSerrières, Wil una partita in meno).

“Radar” in agguato, uomo avvisato: meglio frenare prima che pentirsi poi

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Ad un laico “Penitenziagite” – per quello ch’alla redenzione conduce evvi giustamente la Quaresima da mercoledì vigente in lande di rito romano e da domenica incombente anche su quelle di rito ambrosiano – invita la lunga e tormentosa lista degli appostamenti “radar” in previsione per l’ultimo scampolo di febbraio in digradanza su marzo; financo con preziose rarità s’offre l’elenco, rilevandosi a mo’ di esempio il controllo mobile in quel di Rodaglio che è nucleo minuscolo quale località in frazione Lodrino del Comune di Riviera, di nastro d’asfalto 200 metri fortasse, quivi un riale ed una sosta dell’autopostale oltre al semimillenario ed esperio e sirio oratorio del furio Giovanni ovvero il santo Battista che spiacque all’Erodiade figlia d’un Erode poi moglie d’un Erode da cui divorziò per sposare un Erode che non era l’Erode a noi più noto ma per sanguinosi fatti a lui affine, sicché il precitato Giovanni ci lasciò la testa; e da lì passando due preci dunque s’imporranno, l’una a salvamento dell’anima e l’altra a scansamento di multe.

Concluso che sia il “Baedeker” doveroso, ché ad ogni cader di settimana delle strade s’ha da discorrere per via degli occhi elettronici statici o ambulanti e dunque s’approfitta per un po’ di ripasso della geografia e della storia, così i “radar” mobili la lista a partirsi da lunedì 23 febbraio e sino a domenica 1.o marzo (tra parentesi, il corpo di polizia competente): nel Distretto di Blenio, Semione (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Leventina, Bodio (Polcantonale) e Lavorgo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Riviera, la menzionata Rodaglio (Polcantonale) ed Osogna (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Bellinzona, Arbedo, Claro, Castione, Bellinzona-città e Galbisio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Orselina, Locarno-città, Minusio, Contone, Vogorno, Piazzogna, Losone, Arcegno, Riazzino ed Ascona (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Melano (Polcantonale) e Banco, Madonna del Piano, Caslano, Origlio, Savosa, Ponte Capriasca, Tesserete, Vaglio, Breganzona, Besso, Agno, Molino Nuovo, Manno, Rovio, Carabbia e Pambio-Noranco (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Capolago, Riva San Vitale ed Arzo (Polcantonale) e Novazzano, Stabio, Pedrinate e Balerna (Polcom e Polintercom).

E no, non ci sono le “Irine” semistazionarie, per una settimana almeno. Che abbiano bisogno di manutenzione, dopo cotanto peregrinare?

Arbedo-Castione, auto va a sbattere contro un albero: uomo in ospedale

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Trattato per prima assistenza sul posto e trasferito poi al “San Giovanni” di Bellinzona il conducente di un’auto che alle ore 18.13 circa, transitando in territorio comunale di Arbedo-Castione frazione Castione e meglio lungo la sinuosa via Crucis in direzione di via Taiada, per cause al momento imprecisabili è andata a sbattere contro un albero in fregio alla carreggiata. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto. Operativi sul campo i sanitari della “Croce verde” Bellinzona ed una squadra di Pompieri; accertamenti esperiti. Le condizioni dell’uomo sono al momento ignote.

25-jähriger Italiener seit Dienstagabend auf 2500 Metern bei Pontresina vermisst

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Drama in der Schweizer Eiswelt! Der 25-jährige Italiener Luciano Capasso aus Qualiano ist seit Dienstagabend vermisst!

Sein letztes GPS-Signal? 2500 Meter Höhe, Fuorcla bei Pontresina – mitten in eisiger, unwegsamer Bergwildnis! Die Rettungsteams kämpfen gegen Sturm, Schnee und Lawinengefahr. Mehrmals mussten Suchaktionen abgebrochen werden. Die Angst wächst: Hat eine Lawine den jungen Mann überrascht?

Luciano, Mitarbeiter im noblen Badrutt’s Palace Hotel, wollte seinen freien Tag für eine Solo-Tour nutzen – ein Hobby, das er stolz auf Instagram teilte. Jetzt bangt seine Heimatstadt Qualiano mit. Familie und Freunde warten verzweifelt auf ein Lebenszeichen.

Jede Minute zählt! Die Suche läuft auf Hochtouren – mit Hubschraubern, Spezialteams und Hunden. Wer Hinweise hat: Sofort melden! 📞

144’300 euro di troppo in auto, ucraina beccata in frontiera a Chiasso

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Giustificazione addotta: “Mi servivano per comperare un appartamento in Liguria”; il che, di transenna, è discorso interessante, da un lato perché colei ha sostenuto essere tale denaro di sua proprietà, dall’altro perché con 154’300 euro, fatti anche i calcoli sulle provvigioni da corrispondersi, da quelle parti si acquista già poco per via ufficiale, e nulla – se non frodando il fisco – per contanti. Dove si sia procurata la somma, cioè da dove il denaro abbia avuto origine e quale sarebbe stata la destinazione reale del peculio, potrà ora spiegare la cittadina ucraina titolare di ordinaria residenza in Italia e che giorni addietro è stata intercettata al valico autostradale di Chiasso-Brogeda, durante un ordinario controllo da parte di effettivi della Guardia di finanza; solito minuetto, colloquio-dialogo-confronto press’a poco sviluppatosi sulla falsariga dell’“Ho con me 5’000 euro”, “Diamo un’occhiata”, “Ma no, non è il caso, non perdete tempo”, “Guardi che è il nostro lavoro, scenda e ci permetta di controllare”, ed affini; morale, sotto il sedile della guidatrice stessa c’erano due o tre sacchetti, e dentro ai sacchetti c’erano banconote a mazzetti, ed alla cosa non hanno potuto non manifestare interesse i finanzieri medesimi e gli operatori dell’“Agenzia dogane-monopoli”. Conseguenze: “liberati” 10’000 euro, sotto sequestro 144’300 euro quale garanzia per il pagamento dell’imminente sanzione amministrativa.

Schock in Cham: Räuber reißt Luxus-Tasche an sich, Verkäuferin brutal verletzt

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Pure Angst im Edel-Boutique! Am Donnerstagnachmittag (19.02.2026) schlug ein skrupelloser Täter zu – und ließ eine Frau mit blutenden Wunden zurück.

Kurz vor 14.30 Uhr betrat der Unbekannte ein Geschäft an der Sinserstrasse in Cham (Kanton Zug). Auf Englisch fragte er nach Louis Vuitton-Taschen. Die ahnungslose Verkäuferin zeigte ihm zwei Modelle. Doch der Mann hatte nur eines im Sinn: Zugreifen und abhauen!

Er hängte sich eine Bag um den Hals, warf die andere über die Schulter – und marschierte Richtung Ausgang. Die mutige Verkäuferin rannte hinterher, versuchte verzweifelt, die Ware festzuhalten. Es kam zum Kampf!

Der Räuber riss sich los, ließ eine Tasche fallen – und verschwand mit der anderen im Wert von mehreren Tausend Franken! Die Frau? Verletzt an Fingern und Handgelenk. Schockiert, zitternd, allein.

Die Kantonspolizei Zug startete sofort eine Grossfahndung. Streifenwagen, Hubschrauber, Zeugenbefragungen – doch der Täter ist wie vom Erdboden verschluckt.

Wer hat etwas gesehen? Wer kennt diesen englischsprachigen Mann? Wer hat verdächtige Beobachtungen gemacht? Melden Sie sich JETZT bei der Polizei! Jede Information kann helfen!

Dieser feige Überfall zeigt: Kriminelle zielen gezielt auf Luxus – und schrecken vor Gewalt nicht zurück. Passen Sie auf sich auf! Bleiben Sie wachsam! 🙏

Lugano quartiere Castagnola, cade dal monopattino lungo la discesa: è grave

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Gravi lesioni e traumi ha riportato il 32enne che alle ore 13.24 circa di oggi, a Lugano quartiere Castagnola e meglio lungo Strada di Gandria, è rovinato sull’asfalto dopo aver perso il controllo del monopattino elettrico su cui stava viaggiando in tratto discendente. L’uomo, che fonti della Polcantonale indicano essere un cittadino svizzero con domicilio nel Luganese, è stato assistito da personale della “Croce verde” Lugano e trasferito in sede nosocomiale sotto regime di primaria urgenza. Sul posto anche agenti di Polcantonale e Polcom Lugano.

Risveglio interiore e ricerca, a Locarno una conferenza pubblica

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“La ricerca del risveglio interiore e della presenza”, ossia “strumenti e tecniche per lo sviluppo armonico dell’uomo”, al centro della conferenza pubblica in programma per martedì 24 febbraio a Locarno, studio “Un sole una luce” di via Castelrotto 18. Relatore principale, Marko Antunovic. Inizio ore 20.00, ingresso gratuito; raccomandata la prenotazione del posto (sufficiente una chiamata al numero 076.4718494).

Ero e coca in quantità, sequestro nel Bellinzonese: due uomini in manette

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Manette ai polsi di due uomini, martedì scorso e come da informativa odierna, per attività di spaccio a clienti del Bellinzonese: trattasi di un 56enne cittadino svizzero con domicilio nel distretto e di un 23enne albanese formalmente residente in Albania ma di fatto acquartieratosi illegalmente in Ticino, e meglio nell’abitazione dell’altro uomo. Da vari spazi di tali locali, durante una perquisizione “mirata” e svolta da agenti della Polcantonale d’intesa con colleghi della Polcom Bellinzona, sono emerse cocaina per oltre 300 grammi ed eroina per circa 340 grammi. Ipotesi di reato, a vario titolo, secondo quanto figura nel “dossier” di cui è titolare la procuratrice pubblica Veronica Lipari: infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti; contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti; riciclaggio di denaro; infrazione alla Legge federale sugli stranieri. Il giudice dei provvedimenti coercitivi ha già convalidato entrambi i provvedimenti restrittivi della libertà personale.

Venerdì pieno, venerdì sereno: lo “Swiss market index” chiude in verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.51) Di nuovo in escursione sugli ultimi 200 metri prima del traguardo a 14’000 punti, oggi, lo “Swiss market index” capace di chiudere la settimana con un guadagno pari all’1.90 per cento, qui aggiungendosi un altro “più 0.44” (riscontro finale a 13’859.76 punti, sfiorato alle ore 16.01 il massimo storico fatto registrare ieri a quota 13’896.39 punti). “Sika group Ag” (più 3.54 per cento) e “Partners group holding Ag” (più 1.91, primariamente per reazione tecnica dopo il cedimento secco nelle battute conclusive della sessione precedente) tra le “blue chip” in evidenza; ancora positivo il titolo “Amrize Ag”, in guadagno nella misura del 2.14 per cento ed ora sopra il prezzo di 50 franchi per azione; limatura per “Nestlé Sa” (meno 0.64 per cento all’indomani di significativi progressi) e “Swisscom Ag” (meno 0.42; il saldo nel 2026 si riduce pertanto al… 22.24 per cento). Nell’allargato, qualche scompenso in realtà su modestissime quantità trattate; dal sicuro interesse il ritorno di “Oc Oerlikon Ag” (più 4.28 per cento) sui livelli della fine di luglio 2025. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.86; Ftse-Mib a Milano, più 1.48; Ftse-100 a Londra, più 0.56; Cac-40 a Parigi, più 1.39; Ibex-35 a Madrid, più 0.94. A New York, incrementi fra lo 0.35 e lo 0.94 per cento sugli indici di consueto riferimento. Cambi: 91.31 centesimi di franco per un euro, 77.40 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin marginalmente riemergente al controvalore teorico di 52’672 franchi circa per unità.

Hockey Sl / Scampoli di stagione, giro a vuoto dei BelliSnakes a Küsnacht

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In serata da saldi di fine stagione trattandosi per loro del penultimo impegno nella cadetteria hockeystica 2025-2026, ma non per questo venendo meno i giocatori all’impegno assunto, GdT1 BellinzonaSnakes alla 40.a sconfitta su 49 partite nella trasferta a Küsnacht contro i GrasshoppersLionsZurigoKüsnacht, per parte loro già da tempo certi di prendere parte al “play-off” (i sopracenerini, per contro, sono rimasti fuori al pari di Arosa e Winterthur) ma da stasera condannati all’ottavo posto, come dire che avversario nei quarti di finale sarà il Sierre tritatutti. Partita invero tenuta viva, anzi vivissima dai sopracenerini, avanti con Ian Marchetti all’8.48, trafitti per due volte ancora nel primo periodo (10.10, Noam Holzer; 19.51, Marvin Rötheli che sì, è figlio di André Rötheli plurimo nazionale rossocrociato e dalle 739 partite di massima serie nell’arco di 19 campionati, compresa la prima metà degli Anni ’90 in maglia Lugano); grazie a Thomas Richter (53.23) il rientro sul pari e la prospettiva di un supplementare, poi una superiorità numerica concessa a favorire il 2-3 (55.44, Villiam Haag); a gabbia lasciata sguarnita il 2-4 finale dal bastone di Jarno Kärki (58.18, qui con assist del ticinese Christian Pinana).

I risultati – GrasshoppersLionsZurigoKüsnacht-GdT1 BellinzonaSnakes 4-2; Olten-Arosa 10-1; Sierre-Winterthur 5-0; Turgovia-Coira 2-7; LaChauxdeFonds-Visp 2-3 (ai rigori); a riposo il Basilea.

La classifica – Sierre 106 punti; Turgovia 93; Visp 91; Basilea 90; LaChauxdeFonds 89; Coira 88; Olten 75; GrasshoppersLionsZurigoKüsnacht 70; Winterthur 52; GdT1 BellinzonaSnakes 31; Arosa 25 (Arosa una partita in più).

Ci ha lasciato Casimiro Piazza, portò e guidò all’arte i meno fortunati

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Da qualche tempo erano venute meno le sue “e-mail” dai contenuti tumultuosi ed affettuosi, informative sì ma condite del sale della vita e sempre tali da trovare accoglienza sicché mai si poteva – né si sarebbe voluto – negare un pezzullo in pagina, a lui in quanto persona e di bel nuovo a lui per quel che egli faceva in funzione del prossimo. Aveva tagliato il nastro degli 81 anni a metà del novembre scorso, Casimiro Piazza, della cui scomparsa avvenuta ieri – fa male il dover dare notizia: perché potremmo parlare dell’artista dalla canonica poliedricità (sculture e dipinti, almeno 300 tra mostre personali e collettive, almeno 3’000 lavori realizzati, ed erano sue cifre ma senza alcuno spirito di autocelebrazione); perché potremmo ricordare la genesi artistica da bottega, quando ancora l’apprendista imparava da uno che gli desse la possibilità di apprendere, e ciò egli fece nello stanzone di Bernardo Giacomazzi, ragazzino innamorato dei colori e dello sperimentare colpi di scalpello alternati a spazzolate di pennello nel tempo che gli era dato dalle incombenze del lavoro; ma più di tutto s’ha da raccontare dell’ultimo quarto di secolo di un’esistenza ben spesa perché tesa a rendere prossima ogni persona anche non prossima. Il modo era dato dall’arte stessa, dalla pratica dell’arte, dall’insegnamento dell’arte; il luogo, un “atelier” a Villa Luganese, ora quartiere di Lugano; e lì dentro tanti e tanti allievi, ma non allievi comuni. Ad altri, infatti, Casimiro Piazza lasciava il compito di essere maestri accademici, ritagliando invece per sé il ruolo di accompagnatore all’arte per i divabili così come per gli studenti delle scuole speciali.

Un “Sinite parvulos ad me venire” d’impronta evangelica, insomma, interpretato tuttavia da laico che credeva nell’uomo, nella scienza, nella cultura, nella dimensione del rapporto quotidiano e diuturno. Non per gli “spot” da tv, non per la facile pubblicità e nemmeno per ottenere gratificazioni parlava Casimiro Piazza; la sua scuola sulla Strada cantonale, frutto di un pensiero subsidente e dal quale egli era stato avvolto già in giovane età, aveva ragion d’essere nell’osmosi tra docente e discente, sicché “da loro – intendendosi i ragazzi suoi ospiti per i corsi e per le attività, ndr – ricevo assai di più rispetto a quel che io do e trasmetto”. Virtuoso anche il ciclo di vita delle opere, i proventi delle cui vendite andavano di nuovo ad alimentare la scuola e, non di rado, terzi in situazione di bisogno. Per espressa volontà dell’estinto, il corpo è stato lasciato alla scienza.

Zwei irische Staatsbürger im Kanton Zug wegen Betrug festgenommen

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Ein 27- und ein 35-Jähriger aus Irland sind vor wenigen Tagen in Steinhausen (ZG) verhaftet worden – und zwar wegen einer besonders perfiden Betrugsmasche, die sich “Lost Traveller Scam” nennt. Aber was steckt eigentlich dahinter?

So funktioniert der Trick: Die Täter sprechen gezielt junge Menschen auf der Strasse an und spielen den verzweifelten Reisenden, der angeblich sein Geld verloren hat oder dringend Hilfe braucht. Mit einer glaubwürdig vorgetragenen, aber vollständig erfundenen Geschichte erschleichen sie das Vertrauen der Opfer. Dann kommt der entscheidende Moment: Sie bitten darum, kurz Bargeld am Bankomaten abzuheben – und zeigen dabei auf dem Smartphone einen angeblichen Screenshot einer bereits getätigten Rücküberweisung. Das Geld kommt natürlich nie. 💸

Zwischen dem 9. und 24. Januar 2026 ereigneten sich im Kanton Zug mindestens vier solcher Fälle. Die Kantonspolizei Zug nahm die Ermittlungen auf und geriet dabei ein Fahrzeug mit britischen Kennzeichen ins Visier. Als die Patrouille das Auto am 12. Februar in Steinhausen stoppte, fanden die Beamten darin gleich mehrere verschiedene britische Kontrollschilder – ein starkes Indiz dafür, dass die Männer planmässig und organisiert vorgingen. Beide sitzen nun in Untersuchungshaft. Es gilt die Unschuldsvermutung. ⚖️

Passt auf euch auf und warnt eure Kinder und Jugendlichen vor solchen Maschen! 🙏

Was heute Morgen in Stallikon passiert ist, lässt einen nicht kalt…

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Heute Morgen kurz vor neun Uhr hat sich auf einer Baustelle in Stallikon im Kanton Zürich ein Unfall ereignet, der einem den Atem verschlägt.

Ein riesiger Pneukran – ein monströses sechsachsiges Spezialfahrzeug – kippte einfach um. Aus ungeklärten Gründen stellte sich das Chassis auf, und der 60-jährige Kranführer wurde brutal aus seiner Kabine geschleudert. Ein erfahrener Mann, der einfach seinen Job machen wollte. 💔

Seine Kollegen eilten sofort zu ihm, hielten ihn fest, redeten auf ihn ein – bis die Rettungskräfte eintrafen. Die Rega flog ihn ins Spital. Wir drücken die Daumen, dass er durchkommt! 🙏🚁

Der Sachschaden übersteigt eine Million Franken. Aber das ist das Allerletzte, worüber man jetzt reden möchte, wenn ein Mensch um sein Leben kämpft…

Die Bucheneggstrasse bleibt bis Mitte nächster Woche gesperrt, Betriebsstoffe sind ausgetreten, ein Grossaufgebot an Einsatzkräften steht im Einsatz. Und irgendwo wartet eine Familie auf Nachrichten. ❤️‍🩹

Gute Besserung, das wünschen wir dir von ganzem Herzen!

#Stallikon, #Zürich, #Kranunfall, #Arbeitsunfall, #Pneukran, #Rega, #KantonspolizeiZürich, #Bucheneggstrasse, #Arbeitssicherheit, #Schweiz, #Blaulicht, #Rettung, #Baustelle, #GuteBesserung

Poschiavo: sistemi paravalanghe, nuovo volto alla galleria “Val Urezza”

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“Non soddisfa più i requisiti di sicurezza operativa”, dicono da Coira, la galleria paravalanghe “Val Urezza”, che si trova attorno a quota 1’200 metri sul livello del mare ed a distanza di tre chilometri dall’agglomerato urbano di Poschiavo, lungo la Strada del Bernina; per conseguenza, necessari risanamento e sviluppo. Così l’autorità politica cantonale, nelle scorse ore, dandosi il “via libera” ad un progetto in forza del quale la lunghezza del “tunnel” sarà tra l’altro portata dagli odierni 138 metri a circa 168, con incremento in direzione nord, a miglior protezione dai rischi provenienti dai canali valangari Val d’Urezza e Val da Costa. Garantite migliori condizioni di traffico e di sicurezza; la carreggiata sarà larga almeno 6.50 metri, e sul lato montagna sarà realizzata anche una corsia ciclabile. Costo dell’operazione: 6.2 milioni di franchi.

Cadorago (Como), è senza patente e prova a pestare un agente: arrestato

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Dove fosse diretto, non si sa e non si ha invero nemmeno una briciola di curiosità a tale proposito. Dove sia finito, invece, sappiamo: prima in Questura a Como, poi dietro alle sbarre, e nel volgere di qualche ora direttamente davanti ad un magistrato, Ha causato un paio di danni al prossimo e molti guai a sé stesso il 27enne marocchino – niente fissa dimora su territorio tricolore ma lunga serie di precedenti di polizia – del quale ieri pomeriggio è stato dispoto l’arresto in conseguenza di sue manchevolezze dal non scarso conto come agenti della Polizia di Stato in Como, durante l’ordinaria attività di pattugliamento lungo l’autostrada A9 italiana, hanno potuto constatare sul piazzale dell’area di servizio “Lario est”, chilometro 27.600, territorio comunale di Cadorago (Como). Fatti in ordine cronologico, pur stante il rischio d’aver perso qualche pagina del taccuino durante la fase di riepilogo: a) agenti della Polstrada, per l’appunto impegnati in controlli all’area di servizio, fermano la vettura del 27enne ed a quest’ultimo chiedono i documenti; b) prima sorpresa, l’auto è a noleggio (il che si può fare, ma occhio a qel che figura al punto successivo) eppure il conducente è privo di patente (il che non va bene); c) seconda sorpresa, la mancanza della licenza di condurre è dovuta non a dimenticanza (può succedere) ma al fatto che il tizio mai è riuscito a conseguirla (non può succedere), sempre ammessa e non concessa la tesi secondo cui egli ci avrebbe provato; d) il tizio risulta avere un braccio ingessato, dal che il sospetto circa una ridotta abilità di manovra da parte del guidatore stesso, e ciò rientra nel campo del sanzionabile tendente al sanzionando. Fase due: e) benché invitato con cortese fermezza e con ferma cortesia ad accomodarsi nell’auto della pattuglia, il 27enne dà in escandescenze ed oppone resistenza, sicché si rende necessario l’intervento di un’altra pattuglia a supporto degli agenti già sul posto; f) solito corredo di minacce, di insulti, di urla, di strepiti e compagnia cantante; g) una volta infilato nell’area “protetta” della seconda pattuglia, l’uomo sferra calci e sfonda il lunotto posteriore; h) indi prelievo del soggetto, trasferimento del medesimo su un’altra auto, viaggio rapido verso la Questura (anche qui numeri circensi) ed arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Inevitabili anche le denunzie per guida senza patente e per danneggiamento.

Einbrüche in Gelterkinden: Polizei fasst 16-jährigen Algerier

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Nach mehreren Einbrüchen in Gelterkinden hat die Polizei Basel-Landschaft am Samstag einen 16-jährigen algerischen Tatverdächtigen festgenommen. Der Jugendliche wurde nach einem Hinweis aus der Bevölkerung im Bereich des Bahnhofs angehalten. Aufgrund der Meldung am Samstag, 14. Februar 2026, um 16.00 Uhr, durch eine aufmerksame Drittperson bezüglich eines Einbruchs, respektive einer verdächtigen Wahrnehmung an die Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft, begaben sich mehrere Patrouillen nach Gelterkinden.

Anlässlich der Fahndung konnte im Bereich des Bahnhofs ein Tatverdächtiger festgestellt werden, welcher versuchte zu Fuss zu flüchten. Nach kurzer Verfolgung konnte der Flüchtende durch die Patrouille angehalten werden. Bei der Anhaltung trug dieser mutmassliches Deliktsgut auf sich. Beim Beschuldigten handelt es sich um einen 16-jährigen Algerier. Die Jugendanwaltschaft Basel-Landschaft hat ein entsprechendes Verfahren eröffnet und den mutmasslichen Täter inhaftiert. Polizei und Jugendanwaltschaft prüfen, ob der Angehaltene für weitere Delikte in Frage kommt.


Montano Lucino (Como), trovato morto il 55enne scomparso lunedì

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Tragico esito ebbero, nella prima serata di ieri ovvero mercoledì 18 febbraio, le ricerche di un 55enne che, al momento della denuncia di scomparsa formulata da un congiunto, risultava irrintracciabile da 48 ore o poco meno, ultimo avvistamento nella zona di Montano Lucino (Como): il corpo senza vita dell’uomo è stato infatti individuato in una delle zone boschive su cui si era concentrata l’attenzione dei soccorritori, in campo uomini dell’Arma dei Carabinieri ed effettivi dei Vigili del fuoco soprattutto oltre a volontari, scandagliata un’ampia area anche in territori comunali confinitimi. Significativo il contributo giunto dagli operatori in sorvolo con un elicottero. Le cause del decesso non sono al momento note.

Tentato colpo alla “Goldhammer” di Lugano, dall’Estonia i due rapinatori

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.30) Circa il trattarsi di soggetti non avventizi del mestiere, e dunque di criminali dal “curriculum” che si spera sia già stato condito da un considerevole periodo trascorso dietro alle sbarre (ad ogni modo, lì stanno il loro oggi ed il loro domani), sospettavasi sin dal momento in cui era stata definita a grosse linee la dinamica della rapina tentata e non andata a segno solo perché i dipendenti della gioielleria avevano reagito anziché sottomettersi alla volontà dei due delinquenti. Dall’Estonia, di cui sono immeritevoli cittadini nel senso che sotto lo sguardo protettore di san Meinardo sono nati personaggi degnissimi come Jaan Kross scrittore e Lennart Meri regista e l’ora quasi centenario Jaan Eisenschmidt astronomo ricognominato Einasto, vengono infatti i banditi ieri pomeriggio presentatisi come normali clienti alla “Goldhammer” di corso Enrico Pestalozzi 21b in Lugano nella speranza di predare rapidamente e comodamente un bottino in oro, preziosi, gioielli ed orologi, essendosi di certo ben informati sull’eccellenza qualitativa del negozio ed avendo creduto che quello, poco prima delle ore 17.00, fosse il momento giusto per agire; per ragguaglio doveroso in cronaca dicesi che uno dei criminali ha 50 anni e risulta residente in Estonia, mentre l’altro è un 55enne e parimenti vivrebbe nel suo Paese; ignota per ora l’eventuale connessione con gruppi organizzati in àmbito internazionale e che hanno già colpito o provato a colpire su suolo cantonale, da Ascona al centro di Lugano per stare a fatti relativamente recennti, mentre consta per entrambi l’avvenuto arresto, e di ciò si è edotti da una stringata nota di fonte Polcantonale e ministero pubblico “in uno”.

Come configurato dalla procuratrice pubblica Chiara Buzzi, titolare dell’incarto, il 50enne ed il 55enne sono chiamati a rispondere di tentata rapida, coazione, vie di fatto e lesioni semplici, questi ultimi addebiti in ragione dell’aggressione perpetrata ai danni della commessa e dell’uomo intervenuto in suo soccorso dall’interno della gioielleria (entrambi i dipendenti dell’attività commerciale sono rimasti feriti, sia pure in modo lieve). Accertamenti sono in corso anche in funzione dell’ipotizzabile partecipazione di complici al colpo.

Venti freddi, Borse idem. Zurigo: prima il “record”, poi il rientro sul pari

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.25) Di ritorno appena sotto il filo della parità, dopo l’ennesimo massimo storico fatto registrare in mattinata (picco a 13’896.39 punti, ore 9.46) ma al quale aveva fatto séguito un progressivo calo ben sotto la linea (minimo a 13’772.63 punti, ore 17.07), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo ad attestazione sui 13’799.59 punti ovvero con limatura nell’ordine dello 0.05 per cento rispetto alla chiusura della seduta precedente. Sullo sfondo, primariamente temi extrafinanziari, profilandosi ad esempio la possibilità di un intervento armato (dall’esterno) in Iran. Trascinatore di giornata (più 3.86 per cento) il titolo “Nestlé Sa”, essendo risultate le evidenze 2025 in linea con le aspettative degli analisti; apprezzamento anche per “Alcon incorporated” (più 1.40); vendite per presa di beneficio su “Amrize Ag” (meno 1.62 per cento a contrasto con il guadagno a doppia cifra nel 2026, e ieri con massimo dell’anno); cattiva prova da “Partners group holding Ag” (meno 5.11); in arretramento (meno 0.97 per cento) anche “Compagnie financière Richemont”. Riflessi delle difficoltà nel comparto lusso anche dall’allargato (“The Swatch group Ag”, meno 1.81). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.92 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.22; Ftse-100 a Londra, meno 0.55; Cac-40 a Parigi, meno 0.36; Ibex-35 a Madrid, meno 0.99. New York in flessione fra lo 0.38 e lo 0.59 per cento secondo i consueti indici di riferimento. Cambi: 91.26 centesimi di franco per un euro, 77.60 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo al controvalore teorico di 51’611 franchi circa per unità.

Valganna (Varese): scontro prima dell’alba, vari feriti, Statale paralizzata

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.14) Da non escludersi il concorso delle condizioni meteo – visibilità ridotta, luce scarsa, asfalto parzialmente innevato – nell’incidente avvenuto alle ore 6.35 circa di oggi in territorio comunale di Valganna (Varese), tratto della Strada statale numero 233 “Varesina”, in prossimità della frazione Ganna. In modalità codice rosso i soccorsi; compresenti unità di Vigili del fuoco, servizi sanitari e Carabinieri, questi ultimo dalla stazione di Luino (Varese). Più veicoli a collisione; nessuno fra i sei feriti è in condizioni di rischio esiziale; tre soggetti sono stati classificati a tipologia traumatica di medio calibro; a rigore di prime indicazioni, tra le persone coinvolte figurano adulti dagli 88 ai 32 anni ed una bimba di cinque anni. Tratto bloccato (vedasi immagine), raccomandati percorsi alternativi.

Arosio (Como), scontro auto-moto. Ricovero d’urgenza per un 16enne

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Trattamento sanitario ambulatoriale e poi stazionario per il 16enne che, in sella ad una moto, è venuto iersera ad impatto frontale con un’auto in transito lungo via Alcide De Gasperi ad Arosio (Como). Il ragazzo è stato assistito da personale sanitario proveniente dalla vicina e comprovinciale Cantù, indi trasferito in sede nosocomiale; a primo riscontro, di una certa gravità i traumi subiti dal conducente del dueruote; di fatto illeso, invece, il guidatore dell’auto. Operativi sul campo anche uomini dell’Arma dei Carabinieri, per quanto di loro competenza.

Calcio Dna / San Gallo a valanga nel recupero. Il Lugano perde un posto

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San Gallo comodo comodo nel largo successo (5-0) incamerato ieri sera a recupero del confronto non ancora disputato con il Winterthur lanterna rossa del torneo; per conseguenza, i biancoverdi si staccano dalla fresca ricoabitazione con il Lugano, confermandosi alla piazza d’onore (ma in solitaria) ed a distanza di 12 lunghezze dal Thun capofila, La classifica: Thun 58 punti; San Gallo 46; Lugano 43; Basilea 40; Sion 37; Youngboys 36; Lucerna, Losanna 30; Zurigo 28; Servette 27; Grasshoppers Zurigo 21; Winterthur 14.

Vco, “slot machine” fuori regola: licenza sospesa al gerente di un bar

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Per ospitare le “slot machine” in un esercizio pubblico, su suolo italiano, sono da rispettarsi alcune norme: ad esempio, la corrispondenza tra numero di apparecchi installati e quanto prescritto nell’autorizzazione; sempre ad esempio, la dislocazione lontano da istituti scolastici e da “Bancomat” o affini, il tutto nella logica della prevenzione – se così la si può chiamare – dal gioco compulsivo. In contraddizione alle norme, come da esito di controlli straordinari condotti in questi giorni nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, i gerenti di due bar: nel primo caso, eccesso di macchinette mangiasoldi; nel secondo, presenza degli apparecchi ma mancato rispetto delle distanze da “obiettivi sensibili” sopra menzionati. Sanzioni ammiistrative a parte, per il secondo esercizio i poliziotti operanti in nome della Questura di Verbania hanno inoltrato all’autorità comunale competente una richiesta affinché abbia luogo la chiusura temporanea dell’esercizio, per un tempo da valutarsi fra i cinque ed i 10 giorni, quale provvedimento accessorio.

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, “play-off”: niente finale per i Rivers

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Si dirà, una volta ancora, che così è lo sport e che le sentenze della pista sono da accettarsi. Eppure: così come la Nazionale rossocrociata contro la Finlandia alle Olimpiadi invernali, e nella stessa sera, anche gli Ascona Rivers devono arrendersi ed escono dalla scena hockeystica, per questo campionato, avendo sfiorato e quasi assaporato un traguardo mediamente storico quale sarebbe stato l’approdo alle finali del “play-off” di Seconda lega, gruppo 2-est. Ad affrontare il DielsdorfNiederhasli, per parte suo sbarazzatosi dei Dürnten Vikings in tre sole partite (6-2, 4-3, 2-1), sarà il Küsnacht, vincitore per 2-1 nella “bella” di stasera e con il beneficio della pista di casa; anche qui, nel supplementare, minuto 62.25, assist di Nikolaj Vanja e di Marc Wüst per Marco Suter, trafitto il sino a quel momento quasi impeccabile Alan Mignami. I verbanesi erano stati capaci di rientrare dallo 0-1 (26.59, Marco Pickel a cinque-contro-quattro) all’1-1 (il solito, ineffabile Egon Albisetti, 35.47), pur dovendo pagare pesante dazio nel carico delle linee (padroni di casa con quattro blocchi completi in attacco, sopracenerini a due blocchi e mezzo); una ragionevole perplessità circa il metro arbitrale sul “cross-check” contestato a Nathan Marchetti (52.11) e costato al difensore un “cinque più 20”. Come si ricorderà, gli Ascona Rivers erano stati in grado di portarsi sul 2-0 nel ciclo al meglio dei cinque incontri, 4-2 in trasferta e 4-3 in casa (al supplementare, soluzione anche in quel caso trovata da Egon Albisetti), salvo cedere per 2-5 in trasferta e, appena ieri, per 1-4 alla “Siberia”. In parole semplici: una splendida cavalcata, peccato che ad altri spetterà il diritto di transitare per primi sotto lo striscione del traguardo.

Hockey Prima lega / Gruppo ovest, “play-off”: Saastal fuori, Wiki avanti

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Nel rispetto delle logiche, sì, ma per nulla scontata l’odierna qualificazione del WikiMünsingen alle semifinali del “play-off” per l’hockey di Prima lega, gruppo ovest, grazie al successo sul Saastal nel quarto confronto della serie al meglio delle cinque partite. 7-3 il risultato finale, il che non rende con precisione l’idea di quanto avvenuto in pista a Briga-Gils dal momento che gi ospiti, già sul 3-0 alla prima pausa, sono giunti sino al 7-0 del 47.19, contando su tre goal a parità numerica, su tre goal a cinque-contro-quattro e su un goal in “shorthanded”. 4-1, 3-6, 4-1 gli esiti delle tre sfide precedenti. In semifinale erano già approdati il Martigny (“sweep” sul Raron), i Prilly BlackPanthers (“sweep” sul Tramelan) e, ieri, i DüdingenBulls chiudendo sul 3-1 il ciclo con l’UniNeuchâtel.

Hockey Terza lega / “Masterround” A, tre imprese nel mirino del Lodrino

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Per nulla facile, e se ne scrisse sei giorni addietro (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/hockey-terza-lega-masterround-b-cramosina-allassalto-di-tre-everest), sarà il cammino del Cramosina nel “Masterround” B dell’hockey di Terza lega, intendendosi per “masterround” un gironcino a partite secche tra le migliori uscite dai quattro gironi del gruppo est. Identico discorso s’ha da fare ora, ossia alla luce dell’ultimo responso nel “play-off” incrociato di qualificazione fra le squadre del gruppo 3-est e del gruppo 4-est, per quanto riguarda il Lodrino, campione ticinese 2025-2026 essendosi imposto sul Cramosina nella serie finale del “play-off”, 6-2 e 6-3 i punteggi, essendo peraltro giunte le due compagini rispettivamente da un terzo e da un quarto posto al termine della prima fase: avversari del gruppo agli ordini di Manuele Ceresa saranno infatti Flims (pronto ora il calendario: esordio domenica 22 febbraio a Faido, ore 17.00), WhiteWolves Wollerau (sabato 28 febbraio, sempre a Faido, ore 18.30) e Samedan (sabato 7 marzo, su ghiaccio dei grigionesi, ore 18.30).

Brevi schede di presentazione al fine di far comprendere quale sia la dimensione dell’impegno da cui i vallerani sono attesi. Poderoso per qualità offensiva è il Flims, secondo nel gruppo 3-est con 42 punti e “record” di 14 vinte contro quattro perse, sino all’ultimo momento in lotta con i WildHogs Arosa per il primato (distanza una sola lunghezza) e passati dal “play-off” con due ondate tipologia “tanti a pochi” (10-3, 14-6) sul Dübendorf2 che era stato terzo nel gruppo 3-est, 14 vinte contro quattro perse, soli tre punti in meno rispetto a WhiteWolves Wollerau ed EngelbergTitlis, 76 goal subiti in 18 partite e poi 24 nello spazio di due incontri. Avversario più abbordabile, anche perché meglio conosciuto per… interposti contragonisti italofoni ossia il Bregaglia ed il Poschiavo, il Samedan giunto alla piazza d’onore del gruppo 2-est la cui stagione regolare è stata dominata dallo ZernezCernezzo (42 punti, 14 vittorie piene su 14 partite), e qui la seconda in graduatoria si è fermata a 24 punti con ruolino da otto successi a fronte di sei sconfitte. Discorso a parte, ed infine, circa i WhiteWolves Wollerau, già citati come vincitori del gruppo 3-est: 44 i punti, 15 successi contro tre sole sconfitte, ma storia complicata nella serie del “play-off” essendosi reso necessario il ricorso al supplementare nella “bella” con i CrocodileFlyers Weinfelden qualificatisi come quarti nel gruppo 4-est e con “record” appena sul pari; superamento del turno conseguito per 6-5, appena sabato scorso (3-0, 1-3 i due precedenti nel ciclo finale); drammaticamente decisiva una figura ben nota alle nostre latitudini, al secolo il luganese Thierry Gotti, nella vita avvocato afferente al foro di Zurigo, da agonista già in filiera Lugano e poi tra gran fuciliere tra Pregassona Redfox e Urdorf in Seconda ed in Terza lega; proprio di Thierry Gotti lo “shorthanded” risolutivo, minuto 63.53. Occhio… Nella foto, Manuele Ceresa, allenatore del Lodrino.

Lugano, assalto ad una gioielleria: due dipendenti feriti, presi i banditi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.05) Fingendosi clienti, hanno avuto accesso alla gioielleria; d’improvviso, si sono scagliati contro una dipendente per trasformare la visita in rapina; con violenza totale, cieca, anche su un altro collaboratore del punto-vendita, salvo fare dietrofront e tentare la fuga; a distanza di brevissimo tempo, la loro corsa è finita in un vicolo cieco. Sotto interrogatorio da parte di agenti della Polcantonale, dopo essere stati individuati e bloccati da effettivi della Polcom Lugano nel contesto di un ampio dispositivo di ricerca cui avevano preso parte anche uomini della Polintercom Ceresio-sud e dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, i due delinquenti che attorno alle ore 16.53 di oggi, mercoledì 18 febbraio, avevano messo a segno un assalto alla gioielleria “Goldhammer” di corso Enrico Pestalozzi 21b in Lugano, direttrice in uscita dal centro verso il Cassarate, lato portici, nulla riuscendo ad asportare ma avendo creduto di poter far colpo grazie alla sopraffazione fisica delle persone che in quel momento stavano operando all’interno dell’attività commerciale. Preservato il capitale, non preservata la piena salute: sia la dipendente con cui i due criminali avevano intavolato una fittizia trattativa commerciale sia l’altro negoziante intervenuto, presumibilmente sopraggiungendo dal laboratorio nel retrobottega, hanno riportato lesioni in conseguenza della colluttazione ingaggiata a difesa di sé stessi – dando prova di sangue freddo e di determinazione, la donna si era divincolata in risposta al tentativo di immobilizzazione praticato da uno dei rapinatori – e dei beni della gioielleria. Le condizioni dei feriti, che avrebbero già reso una prima serie di dichiarazioni a testimonianza diretta circa l’accaduto, sono rassicuranti.

La zona è stata temporaneamente interdetta al passaggio, dovendosi esperire gli accertamenti di rito. Dinamica e singole responsabilità nell’atto criminale sono al vaglio degli inquirenti. Ignote, al momento, identità, età e nazionalità dei due banditi (AGGIORNAMENTI IN CORSO).

Vezia, semifrontale dopo una curva: impatto violento, quattro feriti

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Non gravi, ma tali da raccomandare il ricorso ai sanitari per un eventuale trattamento in sede nosocomiale, le ferite riportate da quattro persone coinvolte nell’incidente stradale avvenuto alle ore 17.00 circa di oggi, mercoledì 18 febbraio, lungo via Tadeusz Kosciuszko a Vezia. Soccorsi portati da operatori della “Croce verde” Lugano e da effettivi dei Pompieri Lugano; danni significativi ai veicoli, venuti a collisione semifrontale sull’uscita da un tratto curvilineo della carreggiata ed in coincidenza con l’accesso alla sede di un’attività commerciale nel ramo florovivaistico; degli accertamenti si sono fatti carico agenti della Polcantonale; inevitabili le ripercussioni sulla viabilità, stante anche il temporaneo blocco della circolazione.

Tragödie in Eschlikon: 47-jähriger stirbt nach Schacht-Sturz

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Schrekens-Moment im Thurgau! Am Dienstagmorgen (18.02.2026) schlug die Alarmglocke an der Bahnhofstrasse in Eschlikon: Ein Passant entdeckte eine leblose Person in einem Schacht auf einem Firmengelände.

Die Kantonspolizei Thurgau rückte sofort an – doch jede Hilfe kam zu spät. Der 47-jährige Mann konnte nur noch tot geborgen werden. 💔

Was war geschehen? Laut ersten Ermittlungen wollte der Mann lediglich einen Gegenstand aus dem Schacht holen. Doch dann passierte das Unfassbare: Er stürzte so unglücklich, dass er noch am Unfallort verstarb. 😰

Die Polizei geht derzeit von einem tragischen Unfall aus. Die Angehörigen werden benachrichtigt. Unser Mitgefühl gilt der Familie in dieser schweren Zeit.

Sangiano (Varese), incendio in un’abitazione: caso risolto, niente feriti

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Non vi sono state conseguenze per le persone nel caso dell’incendio scoppiato attorno alle ore 15.00 di oggi in un edificio residenziale di via Cesare Battisti a Sangiano (Varese), luogo su cui sono convenuti operatori della sicurezza e squadre dei Vigili del fuoco stante l’allarme lanciato. Il problema è stato identificato nel surriscaldamento di una canna fumaria. Previo temporaneo isolamento della zona, le fiamme sono state domate in breve tempo. Nella foto, una fase dell’intervento,

Parfüm Dealbruch! Polizei schnappt rumänische Duftstoff-Diebe

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ZUGEGRIFFEN! Die Schaffhauser Polizei hat am Dienstagmittag (17.02.2026) zwei rumänische Verdächtige geschnappt, die in einem Detailhandelsgeschäft an der Fulacherhalde kräftig abkassieren wollten.

Der Mann? Abgehauen mit 16 edlen Parfümflakons im Wert von mehreren hundert Franken – einfach in die Jacke gestopft! Doch die Polizei war schneller: Kurze Zeit später festgenommen, Ware sichergestellt.

Die Komplizin? Auch erwischt! Mit Unterstützung eines Spürhundes wurde sie in der Nähe des mutmasslichen Fluchtfahrzeugs gestellt. Im Auto: weiteres Diebesgut.

Beide rumänische Staatsangehörige müssen sich nun vor der Staatsanwaltschaft Schaffhausen verantworten. Die Ermittlungen laufen auf Hochtouren. ⚖️

Fazit: Klau lohnt sich nicht – die Schaffhauser Polizei hat Augen und Ohren überall!

Monvalle (Varese): esplode bombola di gas, uomo ferito ed ustionato

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Trattamento sanitario in sede nosocomiale, dopo primo soccorso prestato sotto regime di codice giallo, per l’uomo che sul mezzogiorno di oggi è stato ferito ed ustionato dalle fiamme sprigionatesi nel suo appartamento a Monvalle (Varese), a quanto consta in séguito all’esplosione di una bombola contenente gas nel locale cucina. L’episodio in via Piave; assistenza medica portata da operatori sanitari e da effettivi dei Vigili del fuoco, questi ultimi impegnati anche nella verifica di eventuali danni a strutture ed infrastrutture. Gli accertamenti di prammatica sono stati svolti da uomini dell’Arma dei Carabinieri.

Neve in Val Bedretto: riaperte due strade, accesso sicuro ai nuclei abitati

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In corso di miglioramento, ma evidenti restando le difficoltà e gli inviti alla prudenza ed a rispettare le indicazioni fornite, la situazione viaria in territorio comunale di Bedretto dopo le consistenti nevicate che nei giorni scorsi avevano determinato accumuli non immediatamente gestibili, imponendo tra l’altro la chiusura della strada di valle a partire dal confine con il territorio comunale di Airolo. Prima buona notizia: tutti i nuclei abitati sono ora raggiungibili. Secondo punto: da stamane è di nuovo praticabile il tratto da Bedretto paese alla frazione Ronco; alle ore 14.00 è stato riaperto il tratto da Bedretto paese sino alla frazione All’Acqua. Terzo aspetto, insoluto ma si spera: ancora sbarrato il tratto da Bedretto paese alla frazione Villa. Necessariamente annullato l’odierno programma di festeggiamenti carnascialeschi in località Ciòss Prato; vale invece la conferma della risottata comunitaria di sabato 21 febbraio, ore 12.00, in frazione Villa.

Griante (Como): scontro tra camion e furgone, uomo estratto dalle lamiere

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.33) Ancora non note le condizioni di una delle tre persone coinvolte (due, 25 e 24 anni, hanno già ricevuto una prima assistenza medica sul posto) nell’incidente avvenuto alle ore 8.54 circa sulla Strada statale numero 340 “Regina” a Griante (Como), collisione tra camion e furgone, dinamica e responsabilità da ricostruirsi: il soggetto è stato infatti estratto dalle lamiere della cabina del veicolo, delicata l’operazione, immediato il trasferimento in sede nosocomiale. Soccorsi portati da un equipaggio sanitario elitrasportato dalla base di Villa Guardia (Como), da effettivi dei Vigili del fuoco e da personale medico e paramedico della “Croce rossa italiana” dalle comprovinciali Cernobbio e Menaggio. Accertamenti in corso a cura di uomini dell’Arma dei Carabinieri. In immagine, la scena dell’incidente.

Christine Lagarde via dalla Bce, un «forse» che mette le ali alle Borse

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.55) Non estranee al generale buon clima nel sistema borsistico del Vecchio Continente, oggi, le voci sul possibile e quanto mai auspicabile ritiro anticipato di Christine Madeleine Odette Lallouette Lagarde dalla guida della “Banca centrale europea”, incarico che ad ogni modo scadrebbe nell’ottobre 2027 ed il cui rinnovo sarebbe peraltro improponibile per norma oltre che deleterio per logica. Di suo, di nuovo a ripetuti primati lo “Swiss market index” a rappresentazione di un solido listino primario; ultimo picco a 13’846.05 punti (ore 16.03), assestamento finale sui 13’807.04 punti, progresso effettivo pari allo 0.41 per cento, significativa tendenza resistenziale; fra i dominanti, scatto di “Amrize Ag” (più 13.31 per cento con clamoroso massimo), a solido recupero “Holcim limited” (più 2.93, ridotte nella misura di un quarto le perdite 2026); in retrovia “Swiss Re Ag” (meno 1.95). Nell’allargato, rimbalzo per “Also holding Ag” con progresso pari al 14.39 per cento; apprezzabile giornata per “Sunrise communication Ag” (più 4.96). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.15 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.30; Ftse-100 a Londra, più 1.23; Cac-40 a Parigi, più 0.81; Ibex-35 a Madrid, più 1.35. Positiva Wall Street: “Dow Jones”, più 0.51 per cento; S&P-500, più 0.84; Nasdaq, più 1.18. Cambi: 91.21 centesimi di franco per un euro, 77.22 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin stabile al controvalore teorico di 52’036 franchi per unità.

Hockey Prima lega / Gruppo ovest, “play-off”: anche i Bulls in semifinale

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Dopo Prilly BlackPanthers (serie chiusa in tre partite contro il Tramelan: 4-0, 3-2, 6-3) e Martigny (idem contro il Raron: 3-0, 6-1, 5-3), da ieri sera anche i DüdingenBulls in sicuro accesso alle semifinali del “play-off” nell’hockey di Prima lega, gruppo ovest: ciclo portato a termine con un 3-1 all’UniNeuchâtel, compagine che si era classificata terza al termine della stagione regolare e che parimenti era risultata terza dopo il “Masterround”. Sempre di strettissima misura gli esiti dei singoli confronti: 3-4, 3-2 al supplementare, 2-1 al supplementare e di nuovo 3-2 nell’ultima partita. Stasera il possibile quarto verdetto in Saastal-WikiMünsingen, situazione di 2-1 a favore dei bernesi (4-1, 3-6, ancora 4-1, pista avversa); eventuale “bella” già domani al “Sagibach” di Wichtrach, casa del WikiMünsingen.

Gli 80 anni di Mauro Pons, eterno ragazzo in cammino su sentieri suoi

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Molti affermano che vive una “vita sua”; certo, da non poco tempo con una persona che di lui si occupa per affidamento istituzionale, ferma restando tuttavia la sua libertà. Una libertà “complicata”, quella del locarnese Mauro Pons, figura stranota nel Locarnese anche per qualche comparsa in pagine di cronaca (ma non per sua colpa): di lui si fa qui menzione oggi in coincidenza con l’80.o compleanno, traguardo raggiunto con percorso non poco accidentato ma che, a quanti abbiano desiderio di ascolto e disponibilità all’ascolto, si rivela come libro di esperienze ai confini dell’uomo e non di rado ai confini dell’orbe terracqueo, oltre i popoli ma in mezzo ai popoli, oltre le diversità culturali e cultuali ma nel solco di ciò che è dimensione a denominatore delle culture e dei culti, oltre le differenze linguistiche ma nel segno di un intendersi comune. La storia personale di Mauro Pons, che è anche Livio per secondo nome, si propone difatti quasi in antitesi a quella figuretta che transita sotto i portici, in città, nei dintorni, uno zaino addosso più che sulle spalle, spille e anelli e “piercing” dappertutto: uomo solitario, rimasto ben presto orfano e sùbito separato dai congiunti, per oltre 50 anni senza contatto con i fratelli; l’alternarsi di scarpe rotte per i troppi chilometri percorsi e di lunghe soste anche in Paesi lontani; problemi di salute, qualche volta anche relazionali, un po’ perché soggetto atipico nella società contemporanea (ad un tempo si sarebbe detto: “È un originale”) ed un po’ per l’attitudine “naïve” nel confronto quotidiano con la realtà.

A Mauro Pons ed alla sua vicenda umana (e densa di umanità: da essa non restano esclusi i riflessi di fede, come sanno i frequentatori della santa Messa nella sera delle domeniche alla Collegiata di sant’Antonio abate in Locarno) furono dedicati vari servizi – anche in tv – ed un documentario Rsi, materiali di certo filtrati attraverso l’altrui occhio ma che valgono come testimonianza cristallizzata; oggi celebriamo quel suo passo ormai strascicato, quella voce che fa da “pendant” con la camminata, quel modo irrituale – ma non strano, non estraneo al mondo, non alieno – di condurre l’esistenza. Con un suggerimento, “erga omnes”: se vi accade di incontrarlo, rispettate il vissuto (che è stato tutt’altro che facile), rispettate la sfera personale, rispettate l’identità. Prima di giudicare il prossimo, così s’usa dire, bisognerebbe camminare nelle sue scarpe; e ciò ha un significato duplice, anzi, quasi estremo nel caso di specie. A Mauro Pons, invece, rivolgete un saluto: lo renderete felice. Nella foto MiGo-“Giornale del Ticino”, Mauro Livio Pons.

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, “play-off”: Rivers ai piedi della scala

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Non arrivano ad una finale dell’hockey di Seconda lega, quale che sia la formula del torneo, da 22 anni; così come sabato scorso in trasferta, stasera disponevano di un “match-ball” in casa, ma non sono riusciti a sfruttarlo. Dovranno ripartire dai piedi della scala, domani sera ché questo impone il calendario – possiamo dirlo? Non va bene. Di un “tour de force” come questo si lamenterebbero persino i professionisti; figurarsi che cosa debba e possa pensare chi la mattina dopo una partita va in azienda o in ufficio – i discatori di casa Ascona Rivers, fulminati alla “Siberia” (1-4) dal Küsnacht che era stato battuto martedì 10 febbraio a domicilio e giovedì 12 febbraio in Ticino e che, pur imponendosi per 5-2, nel pomeriggio di sabato 14 febbraio non era parso indossare vesti da risorto. A volte, e tuttavia, va storto quanto può andare storto: 32 secondi sventurati, fra l’11.45 (Lorenz Bischof a cinque-contro-quattro) ed il 12.17 (Morris Bernardi) per lo 0-2; altri due minuti di appannamento fra il 28.42 (ancora Lorenz Bischof) ed il 30.44 (Marco Pickel in inferiorità numerica); insufficiente per riaprire la via alla speranza, a questa stregua, il sigillo personale di Elias Bianchi al 46.25. Poi tanto nervosismo, tante penalità minori, anche un po’ di confusione che fa rima con delusione. Una prospettiva di farcela esiste ancora; ma fra poche ore, oltre all’energia, servirà anche quel pizzico di fortuna che è venuto a mancare.

Hockey Prima lega / Gruppo est, “play-off”: la corsa dei GdT2 finisce qui

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La prestazione offerta domenica, con un 2-1 costruito e difeso, aveva autorizzato a sperare. Si è chiusa invece stasera, sulla stessa pista del “Centro sportivo comunale”, la stagione 2025-2026 dei GdT2 Bellinzona nell’hockey di Prima lega, gruppo est: alle semifinali accede il Rheintal, già impostosi nel primo e nel terzo confronto (6-3 e 5-2 i risultati, sempre a favore di ghiaccio) e qui travolgente con un 6-1 che sembra raccontare una resa incondizionata, e sarebbe spiacevole se qualcuno lo pensasse. Gli è invece che, a differenza di quanto nei programmi per i GdT2, il gruppo allenato da René Stüssi – ricordate? Era esploso a livello giovanile, nazionale “Under 16” a meno di 14 anni compiuti, andò ad un Mondiale “Under 20” e finì in “draft” Nhl per Anaheim – pare costruito per vincere il torneo, e la dimostrazione si è avuta nei nomi e nelle prestazioni: qui, con doppiette di Markus Waidacher (12.22 in “shorthanded” e 15.29), Mica Mossmann (29.32 e 30.31, prima a cinque-contro-tre e poi a cinque-contro-quattro) e Jordan Pfennich (45.19 e 53.36, qui in superiorità numerica); dalla parte dei padroni di casa solo lo squillo di Alessio Vezzoli per il quanto mai illusorio 1-0 (1.29).

Ai quarti di finale esce anche il Wallisellen, battuto (2-6) a domicilio dal Wil. Situazioni ancora aperte, nel senso che sarà necessario il ricorso alla “bella” trovandosi entrambe le serie sul 2-2, tra Reinach e Burgdorf (2-1 oggi) da un lato e tra PrettigoviaHerrschaft ed ArgoviaStars (2-6 oggi) dall’altro.

Hockey Sl / Sconfitta al supplementare, ma i BelliSnakes si rallegrano

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Un punto preso “in proprio”, zero punti conquistati dall’Arosa diretto avversario, ed almeno l’obiettivo di minima dei GdT1 BellinzonaSnakes nella cadetteria hockeystica 2025-2026 è raggiunto, tra l’altro con anticipo di qualche manciata di minuti sulla fine della stagione regolare: evitato l’ultimo posto nel torneo, essendo i sopracenerini ora irraggiungibili (“più sei” con due partite da disputarsi, ma i grigionesi scenderanno in pista ancora per soli 60 minuti). Peccato per la sconfitta odierna – la 39.a su 48 partite – in casa di un Winterthur anch’esso ai titoli di coda, nulla più potendo gli zurighesi chiedere a questo campionato: nel 2-3 al supplementare, risolutore Andreas Döpfner al 61.50 su assist di Anthony Staiger e di Nadir Silacci, ticinesissimo quest’ultimo (filiera AmbrìPiotta, in prestito al Winterthur avendo l’anno prima militato proprio nei BelliSnakes). Risultato ad ogni modo positivo, nella visione di Nicola Pini tecnico dei sopracenerini: al vantaggio siglato da Daniel Zanolari, difensore di scuola Sankt Moritz e poi nelle giovanili del Lugano (per lui, al 3.11, il primo goal nel sistema discatorio degli “adulti”) avevano risposto Emil Molin (17.36) e Robin Leone (40.39); in volata il riaggancio, 2-2 di Tommaso Madaschi a cinque-contro-quattro (58.09).

I risultati – Arosa-Turgovia 1-2; Visp-Coira 3-2; LaChauxdeFonds-Sierre 3-7; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht-Basilea 1-4; Winterthur-GdT1 BellinzonaSnakes 3-2 (al supplementare); a riposo l’Olten.

La classifica – Sierre 103 punti; Turgovia 93; Olten 90; Visp 89; LaChauxdeFonds 88; Coira 85; Olten 72; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 67; Winterthur 52; GdT1 BelliinzonaSnakes 31; Arosa 25 (Basilea, Arosa una partita in più).

Hockey Ml / “Play-in” atto secondo: è del Wetzikon l’ultimo posto sul treno

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A completamento stasera la griglia del “play-off” nell’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale): da nono che era stato al termine della stagione regolare, tra l’altro con un misero riscontro da 11 vitttorie contro 19 sconfitte, il Wetzikon si qualifica raggiungendo Seewen, FranchesMontagnes, Huttwil, Thun, Dübendorf, Seewen e quel Langenthal che al gruppo delle migliori si era agganciato con il successo “aggregato” (vale la somma dei risultati di due partite, una in casa ed una in trasferta) nel primo “play-in”. Non senza sorpresa, dunque, a lasciare la compagnia è il Bülach, che dopo l’eliminazione da parte del citato Langenthal (0-4, 5-4, totale 5-8) era favorito sul Wetzikon reduce dalla doppia vittoria (3-2, 3-1, totale 6-3) sul Lyss; clamoroso era stato lo 0-4 di sabato fuori casa, ancor più sconcertante lo 0-5 subito oggi a domicilio, con cedimento secco (dallo 0-2 allo 0-4) in avvio di terzo periodo. In definizione il programma dei quarti di finale del “play-off”.

Im Tessin: Kein Patriotismus, aber linke Demos ja

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Im Lugano wurde eine geplante patriotische Demonstration zum Thema „Remigration“ von den Behörden verboten.
Die Kundgebung sollte friedlich und demokratisch ablaufen und wurde von Verantwortlichen politischer Gruppierungen beantragt. Die Stadt Lugano lehnte den Antrag jedoch ab – nicht wegen der Inhalte oder der Teilnehmer selbst, sondern wegen des potenziellen Risikos von Störungen, Infiltrationen und Angriffen durch Dritte (also durch Gegendemonstranten). Die Behörden erklärten, es sei unmöglich, die öffentliche Ordnung ausreichend zu garantieren.

Gleichzeitig wurde eine Gegenveranstaltung (eine Art Mobilisierungs-Treffen gegen die „nicht existierende“ Demo) toleriert, obwohl sie keine offizielle Bewilligung hatte.

Der Kommentar im Giornale del Ticino sieht darin einen strategischen und politischen Fehler sowie klare Doppelmoral: Patriotische oder rechte Anliegen werden präventiv blockiert, um Konflikte zu vermeiden, während linke/antifaschistische Aktionen (hier als „imaginäre Antifaschisten“, „sedentäre Zeitverschwender“ und „Schmarotzer“ verspottet) de facto erlaubt bleiben – selbst wenn sie lautstark mobilisieren und provozieren.

Kurz gesagt: Im Tessin scheint man nicht patriotisch demonstrieren zu dürfen, wenn die Gegenseite lautstark droht – aber linker Aktivismus und Blockaden genießen offenbar mehr Spielraum.

(Das Ganze spielt am Samstag, 21. Februar 2026, in Lugano.)

Täter sprachen ostslawische Sprache: 29-jährige in Winterthur mit Messer bedroht und ausgeraubt

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In der Nacht auf Dienstag, den 17. Februar 2026, wurde eine 29-jährige Frau Opfer eines Raubüberfalls. Gegen 1.00 Uhr morgens alarmierte die Geschädigte die Einsatzleitzentrale der Stadtpolizei Winterthur, nachdem sie angegriffen und bestohlen worden war.

Einsatzkräfte trafen am Tatort auf die verletzte Frau, die leichte Verletzungen am Bein erlitten hatte. Laut ersten Ermittlungen wurde sie von zwei unbekannten Männern attackiert, die sie mit einem Messer bedrohten. Die Täter entrissen ihr die Handtasche und eigneten sich zusätzlich ihre Jacke sowie ihr Mobiltelefon an. Auf eine medizinische Versorgung vor Ort konnte verzichtet werden.

Ein auffälliges Detail im Tathergang: Die beiden unbekannten Täter sprachen die Geschädigte in einer ostslawischen Sprache (Russisch oder Ukrainisch) an. Beschrieben wurden die Männer als schwarz gekleidet, beide trugen zudem eine Kappe.

Die Stadtpolizei Winterthur hat die Ermittlungen aufgenommen und fahndet nach den Tätern.

Zeugenaufruf Hinweisgeber, die Beobachtungen gemacht haben oder Informationen zum Aufenthaltsort der Täter liefern können, werden gebeten, sich bei der Stadtpolizei Winterthur unter der Telefonnummer 052 267 51 52 zu melden.

Ausländerkriminalität in Winterthur: Italienerin und Rumäne nach Kokain-Fund festgenommen

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Am Montagabend, 16. Februar 2026, schlug die Stadtpolizei Winterthur zu. Bei einer routinemässigen Kontrolle kurz nach 19.00 Uhr fiel eine 43-jährige Italienerin auf. Die Durchsuchung förderte rund 15 Gramm Kokain zutage – die Frau wurde sofort festgenommen.

Die Ermittlungen endeten hier nicht. Aufgrund der Angaben der Italienerin geriet ein 46-jähriger Rumäne ins Visier der Fahnder. Mit richterlicher Bewilligung wurde eine Hausdurchsuchung angeordnet. Das Ergebnis: Weitere 100 Gramm Kokain sowie Bargeld wurden sichergestellt. Auch der mutmassliche Händler wurde festgenommen.

Insgesamt 115 Gramm Kokain wurden aus dem Verkehr gezogen. Zwei Personen mit ausländischer Staatsangehörigkeit sitzen in Haft. Der Fall zeigt erneut: Drogenkriminalität in der Schweiz wird massgeblich von Personen ohne Schweizer Pass vorangetrieben. Während die Politik über Integration debattiert, handeln die Fakten eine andere Sprache. Klare Kante bei der Strafverfolgung ist notwendig, um die Sicherheit im Land zu gewährleisten. 🚨⚖️

Basket Lnb / Strali federali sulla Sav: squalificato il giocatore “irridente”

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In attesa delle decisioni che saranno assunte in seno alla società, avendo la dirigenza chiaramente preso le distanze dall’accaduto ma non potendo il fatto passare sotto silenzio o essere liquidato con un buffetto sul mento del reo, già oggi il soggetto in questione è stato colpito dai fulmini dei vertici della Federazione svizzera pallacanestro, o “Swiss basketball” che dir non si voglia: una squalifica per cinque giornate è stata inflitta oggi – non si sa se con facoltà di ricorso da parte dell’interessato e/o di coloro che rappresentano la realtà sportiva di cui egli fa parte – al giocatore della Sav Vacallo resosi responsabile di comportamenti offensivi all’indirizzo di un avversario, sabato scorso, durante l’incontro Meyrin-Sav Vacallo (basket, Lnb). Del caso avevamo riferito ieri (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/basket-lnb-irride-un-avversario-giocatore-della-sav-sotto-sanzioni); il provvedimento adottato è da considerarsi solo come un primo e provvisorio intervento, dal momento che la decisione effettiva sarà formulata dal giudice unico dopo esame di atti ed eventuali testimonianze nel contesto di una procedura di inchiesta. E, a sensazione, è in arrivo un colpo di mannaia.

“Phishing” alla nigeriana, adesso la truffa è firmata dalla… Polcantonale

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Tranquilli: così come potete tranquillamente spegnere il cellulare quando entrate in chiesa, ché l’Onnipotente dispone sicuramente del vostro numero ma è abituato ad altre (e più elevate) modalità di contatto, con altrettanta ed altrettale certezza potete cestinare le “e-mail” personali che vi giungano con riferimento alla Polcantonale e da chi sostenga, affermi, dichiari e soprattutto millanti l’esprimersi e l’intervenire e l’agire a nome di essa: primo, perché trattasi del solito “phishing” ora in declinazione territoriale; secondo, perché se avesse proprio bisogno di parlarvi il comandante Matteo Cocchi vi manderebbe gli agenti a casa o vi farebbe convocare per le vie brevi, ecco. Si avverte tuttavia il colto ed inclito pubblico del sussistere – e ne riferisce oggi anche il portavoce della Polcantonale – un fresco freschissimo più fresco che mai tentativo di indurre il prossimo nella tentazione di replicare ad una missiva ignorantemente concepita e pacchianamente redatta, sicché entro 72 ore s’avrebbe l’obbligo di rispondere passando dal solito “link” truffaldino, et similia; in pratica, il destinatario dovrebbe abboccare ad uno scritto solo perché lì stanno scritti nomi e cognomi di fantasmarogici Pinchi Pallini, con tanto di gradi e di linguaggio assertivo in qualche modo riconducibile – ma proprio alla lontana, ci vuole un bello sforzo di fantasia – alla Polcantonale. A proposito: quelli che vi sarebbero addebitati sono crimini gravi, roba da ingresso diretto nel sistema carcerario elvetico con proposta di internamento a vita una volta espiata la pena; e di tali reati vi si rende edotti con due paragrafi strepenati via posta elettronica. Certo, come non preoccuparsi, come non crederci?

Dandosi per scontato il fatto che qualunque cittadino con minimi fondamentali (ossia capace di accedere alla sua casella di posta elettronica e di mandare due righe e di leggere due righe che gli siano state inviate) sa riconoscere il nigeriano delinquente e truffatore di turno, e dicesi “nigeriano” dal momento che il metodo è quello delle “gang” dei pescatori informatici – come se non bastassero quelli che si spacciano per “guru” e pontefici di autocefale sette parareligiose – da Lagos e dintorni, non servirebbero nemmeno raccomandazioni specifiche. Sulla falsariga del già mille volte detto, e del rinnovato invito alla cautela da parte dell’autorità di polizia, valgano i suggerimenti dell’uomo comune: mai rispondere, mai fornire dati personali o sensibili, mai mettere il puntatore su “link” cui si sia indirizzati, mai aprire allegati (anche se in formati all’apparenza “sicuri”, .jpg e .pdf a mo’ di esempio), verificare sempre l’indirizzo del mittente (se vedete “Polizia cantonale”, potrebbe trattarsi di un “PoIizia cantonaIe”; ma le “elle” minuscole della prima dicitura sono state sostituite con “i” capitali nella seconda). E, in ultimo, non esitare nel rivolgersi alle forze dell’ordine: basta una “e-mail” (questa sì vera) all’indirizzo prevenzione@polca.ti.ch, la vostra comunicazione sarà di ausilio nelle indagini (o, alla peggio, nelle statistiche).

Lugano, giovane ma strafornito: spacciatore 21enne in manette

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L’hascisc, peso 20 grammi, non sarebbe passato inosservato ma insomma, negli ultimi tempi si è visto di peggio. La cocaina, peso altri 20 grammi… eh, no. I farmaci per i quali è necessaria la prescrizione medica, e che invece si trovavano discutibilmente nelle sue mani, no allo stesso modo. Ma poi, la marijuana in massa, un chilo e mezzo abbondante: la prova provata dell’essere questo un fulcro dello smercio di droga, a concentrazione del potere nelle mani di uno solo. Che è poi un 21enne (sì, soggetto decisamente giovane, come terminale e spacciatore ad ampio mercato), passaporto svizzero, origine non precisata da fonte ufficiale, e che al momento trovasi ristretto nel sistema penitenziario ticinese a cagion dell’essere stato tratto in arresto venerdì scorso, dalle parti di Lugano, in concorso tra agenti della Polcantonale e colleghi della Polcom. La merce si trovava in locali cui il 21enne aveva accesso; nelle disponibilità anche un migliaio di franchi ed il consueto assortimento di oggetti e di materiali d’uso nel confezionamento delle dosi. Ipotesi di reato, secondo quanto figura agli atti del “dossier” di inchiesta del quale è titolare la procuratrice pubblica Veronica Lipari: infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, riciclaggio di denaro, infrazione alla Legge federale sui medicamenti e sui dispositivi medici.

“Swiss market index” di lotta e di governo: altri primati a catena…

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.41) Graditissima contraddizione a quanto pareva già acquisito nelle letture degli analisti offrì oggi, e già dall’avvio, il listino primario della Borsa di Zurigo: non flessione, non stagnazione, ma vivacissimi rilanci ad una nuova serie di primati d’ogni tempo, picco ultimo a 13’767.49 punti (ore 17.19), riposizionamento ultimo a 13’752.84 punti come dire progresso nella misura dello 0.71 per cento. In evidenza gli assicurativi, assai trascurati nelle prime sei settimane del 2026: “Swiss Re Ag”, più 1.40 per cento; “Zürich insurance group Ag”, più 1.15; in vetta “Kühne+Nagel international Sa”, più 2.99, per corto muso su “Alcon incorporated”, più 2.96; sulla coda “Amrize Ag” (meno 1.91). Allargato sussultorio e senza linee definite di tendenza. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.79 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.75; Ftse-100 a Londra, più 0.78; Cac-40 a Parigi, più 0.54; Ibex-35 a Madrid, più 0.60. In limatura New York, alla ripresa dopo la pausa per il “Giorno del presidente”: “Dow Jones”, meno 0.19 per cento; S&P-500, meno 0,20; Nasdaq, meno 0.31. Cambi: 91.28 centesimi di franco per un euro, 77.13 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo in calo attorno ai 51’800 franchi circa per unità.

Ein Leben für Würde und Hoffnung: Guido A. Zäch ist verstorben

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Dr. med. Guido A. Zäch ist im Alter von 90 Jahren verstorben. Mit ihm verliert die Schweiz eine prägende Persönlichkeit der Medizin und einen unermüdlichen Kämpfer für Menschen mit Querschnittlähmung. Als Gründer der Schweizer Paraplegiker-Stiftung (Photoquelle) legte Zäch 1975 den Grundstein für ein einzigartiges Netzwerk aus Medizin, Forschung und sozialer Unterstützung. Sein Ziel war klar: Betroffenen nicht nur medizinische Hilfe zu bieten, sondern ihnen ein selbstbestimmtes und würdevolles Leben zu ermöglichen.

Über Jahrzehnte hinweg prägte er die Entwicklung der Paraplegiologie in der Schweiz entscheidend. Sein Engagement ging weit über das Ärztliche hinaus – es war getragen von Überzeugung, Beharrlichkeit und dem festen Glauben an Solidarität. Mit Guido A. Zäch endet ein Lebenswerk, das Tausenden neue Perspektiven eröffnete. Sein Vermächtnis bleibt.