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Brissago: piccola frana a fianco del cippo confinario, soli danni materiali

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Presumibilmente da ricondursi all’erosione da infiltrazioni di acque meteoriche lo smottamento riscontrato in serata al valico di Brissago su Cannobio (Verbano-Cusio-Ossola) frazione Piaggio Valmara, precisamente a fianco del cippo confinario posto sotto la tettoria e sul lato destro in direzione Italia. Improvvisa la caduta di sassi e terra dal costone, insieme con alcune piante. L’area è stata provvisoriamente circoscritta; previe verifiche sulla stabilità del pendio e sulla ricollocabilità delle essenze arboree cadute sulla carreggiata, forse già domani gli interventi di risanamento, anche al fine di restituire alla piena fruizione il sedime stradale e dunque la corsia in uscita dal territorio elvetico.

Cannobio (Vco), 24enne varesotto trovato morto nell’“Orrido di sant’Anna”

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Tragico esito hanno avuto nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 29 maggio, le ricerche di Riccardo Belli, 24enne residente a Vergiate (Varese) e del quale dalla tarda mattinata di ieri erano venute a mancare notizie e comunicazioni dalla zona di Cannobio (Verbano-Cusio-Ossola): il cadavere del giovane è stato infatti individuato dai subacquei dei Vigili del fuoco all’interno del noto “Orrido di sant’Anna”, area già presa in considerazione e battuta palmo a palmo sino ai recessi più profondi. Le cause del decesso, a rigore di prima constatazione, sono da considerarsi accidentali, tanto di più perché Riccardo Belli aveva manifestato l’intenzione di godersi una mezza giornata di vacanza, giungendo nella zona con l’auto di proprietà e dando testimonianza della sua presenza, prima di mezzogiorno, con lo scatto e con l’invio di una foto ad una congiunta. Sul mancato rientro del 24enne al domicilio, preoccupazione ed allarme ed avvio delle perlustrazioni che, con il concorso di specialisti del “Soccorso alpino” civile da Villadossola (Vco), del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza e dei citati elementi del Corpo Vigili del fuoco, si sono protratte per l’intera notte e sino al primo pomeriggio, senza soluzione di continuità.

Usi, libri nuovi da settembre: Claudio Bassetti nominato rettore

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Qualche giorno fa la nomina del nuovo direttore operativo nella persona di Alan Valnegri; oggi il taglio del nodo gordiano, non semplicemente una pagina voltata ma l’inchiostro su un libro diverso, con l’indicazione del nuovo rettore. Nome grosso, enorme anzi, quello uscito vincitore dal concorso pubblico lanciato per il ruolo di rettore dell’“Università della Svizzera italiana-Usi”: con incarico effettivo da inizio settembre, a guidare ed a rappresentare l’ateneo sarà Claudio Bassetti, 68 anni, da Bellinzona, sposato, tre figli, sei lingue parlate, al momento decano della facoltà di Medicina all’Uni Berna oltre che diretttore di ricerca ed insegnamento all’“Inselspital” di Berna. Il “curriculum” parla da sé: esperienza clinica, accademica e manageriale prodotta per oltre 30 anni, professore di nefrologia all’Uni Zurigo, in Ticino noto anche come già primario di Neurologia in contesto Eoc e quale fondatore del “Neurocentro della Svizzera italiana”; del 2012 il trasferimento nella capitale; 10 opere ed oltre 660 pubblicazioni scientifiche sono prova e comprova. Tra i ruoli ricoperti: presidenza della “European academy of neurology”, della “European sleep research society” e della “Società svizzera di neurologia”.

Controlli con “radar” mobili, cambia il mese ma non cambia il messaggio

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Settimana intensa, in ispecie nel Luganese, quella che si profila tra lunedì 1.o giugno e domenica 7 giugno per quanto riguarda i controlli mobili della velocità. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente): nel Distretto di Bellinzona, Sant’Antonino (Polcantonale) ed Arbedo, Bellinzona-città, Giubiasco, Castione, Cadenazzo e Monte Carasso (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Locarno e Losone (Polcantonale) ed Ascona, Brisasgo, Muralto, Cugnasco e Locarno-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Roncaccio, Sessa, Caslano, Cadempino, Mezzovico, Bedano, Lugano-città, Massagno, Davesco-Soragno, Savosa, Pambio-Noranco, Viganello, Pregassona, Mezzovico, Madonna del Piano, Loreto, Bioggio, Gravesano ed Agno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Stabio, Chiasso-città e Novazzano (Polcom e Polintercom). Due infine – a Bissone e ad Osogna – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Telefonate-“choc”, altra tentata truffa: doppio arresto a Lugano

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Passaporto italiano, residenza in Italia, 23 e 20 anni rispettivamente, domicilio ed etnia non resi noti da fonte ufficiale: tale il profilo di due delinquenti tratti in arresto tre giorni addietro – di questo pomeriggio l’informativa dai portavoce di Polcantonale e ministero pubblico – quali responsabili (oh, via: dicasi che sono solo “sospettati”) della tentata truffa ai danni di uno o più anziani con l’ormai consolidata tecnica delle telefonate-“choc”. L’individuazione della coppia di giovani malviventi ha avuto luogo a Lugano anche sulla scorta di informazioni fatte tempestivamente pervenire alle forze dell’ordine; a quanto consta, i criminali avevano dapprima costruito una serie di pressioni sulla vittima designata (o sulle vittime designate; sono in corso accertamenti circa l’eventuale partecipazione dei soggetti ad altri colpi perpetrati in Ticino e/o in Svizzera) e poi si erano presentati in prima persona chiedendo che fossero loro consegnati denaro e gioielli quali beni “necessari” – tale il racconto – nel quadro di un’inchiesta di polizia a carico di un uomo consanguineo dell’anziano preso di mira.

Boato, fumo, fiamme: rogo in uno stabile a Lugano, nessun ferito

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Tutti presenti ed in buona salute, il che si traduce nella consolante statistica di zero feriti e di zero intossicati, sulle conseguenze del grosso incendio da cui questo pomeriggio sono state devastate ampie porzioni di un edificio residenziale in via Maggio a Lugano. Attorno alle ore 14.06 il primo allarme rimbalzato ai centralini degli enti di soccorso e di ordine pubblico; più persone, sin dal primo contatto con gli operatori della Polcantonale e della Polcom Lugano, hanno riferito di aver avvertito un boato sordo riconducibile all’esplosione di una bombola contenente gas o di un locale in precedenza saturato da gas in dispersione; sull’esito dei primi riscontri da parte di effettivi dei Pompieri Lugano, giunti con varie unità e puntuali nel circoscrivere e nel domare le fiamme, il rogo ha avuto origine dal tetto dello stabile. Problematica, nel corso delle operazioni di soccorso coordinate anche con sanitari della “Croce verde” Lugano, la rapida diffusione di una nube di fumo che ha invaso vari ambienti; a titolo precauzionale tutti gli inquilini dello stabile sono stati fatti sgomberare e l’area esterna è stata interdetta al transito veicolare. Difficile, al momento, la quantificazione dei danni che ad ogni modo, secondo il portavoce della Polcantonale, sarebbero ingenti.

Ukrainerin und Deutscher bei illegalen Botox Behandlungen verhaftet

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Die Kantonspolizei Zürich hat am 26. Mai 2026 in einem Kosmetikstudio in Dietikon eine Kontrolle durchgeführt und dabei eine 45-jährige Ukrainerin sowie einen 72-jährigen deutschen Arzt verhaftet. Die beiden führten ohne erforderliche Bewilligungen und Qualifikationen illegale kosmetische Behandlungen (u. a. Botox und Hyaluron) durch.Bei der Hausdurchsuchung wurden mehrere tausend Franken Bargeld sowie diverse teilweise in der Schweiz nicht zugelassene Substanzen und Medikamente sichergestellt.Die beiden Personen wurden der Staatsanwaltschaft zugeführt.

Locarno, frontale bus-auto in zona “Palacinema”: un uomo in ospedale

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Un uomo è rimasto ferito in modo serio, e per tale motivo si sono resi necessari l’assistenza da parte di operatori del “Salva” Locarno ed il trasporto sotto criterio di massima urgenza al Pronto soccorso della “Carità”, nel frontale avvenuto alle ore 14.27 circa in Locarno, lungo via Bernardino Luini, nel tratto compreso fra l’unità immobiliare in cui ha sede e laboratorio l’“Hangar” ed il sedime ex-scuole (“Palacinema”), A collisione l’utilitaria guidata dall’uomo, di età avanzata all’apparenza, ed un bus della “Fart” operante sulla inea numero 315 (Locarno-ValleMaggia); da prima ricostruzione della dinamica parrebbe che il conducente della vettura, in orientamento di marcia nella direzione della rotatoria di piazza Castello, abbia deciso di svoltare sulla sinistra al sopraggiungere del bus. Accertamenti condotti da agenti di Polcantonale e Polcom Locarno. Nella foto BubiBer-“Giornale del Ticino”, la scena dell’incidente.

Biel: Polizei sucht dunkelhäutigen Mann

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Am Mittwoch, 27. Mai 2026, kurz vor 17.30 Uhr, wurde eine Jugendliche auf der Seevorstadt in Biel (Höhe Neues Museum) von hinten gepackt und sexuell angegriffen. Das Mädchen konnte sich wehren, sich losreissen und flüchten.Der Täter wird als **dunkelhäutiger Mann**, zirka 30 Jahre alt, etwa 180 cm gross, muskulöse Statur, mit dunklen gewellten Haaren beschrieben. Er sprach Hochdeutsch und Englisch und trug ein helles T-Shirt sowie kurze Sporthosen.Die Kantonspolizei Bern sucht dringend Zeugen und Hinweise zum Täter.**Zeugenaufruf:** Meldungen unter +41 32 328 21

Fiale e pastiglie da puro “doping”, 58enne bloccato in frontiera a Chiasso

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Tornava in Svizzera dall’Italia, avendo in sua piena libertà scelto di utilizzare un bus come mezzo di trasporto e forse avendo creduto che i controlli, in tale caso, sarebbero stati laschi e limitati; a costituire problema era non già la sua persona ma il contenuto del bagaglio, in ispecie 262 preparati in pastiglia e 38 fiale che, come indicato stamane da fonti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, contengono steroidi anabolizzanti e testosterone, cioè merce la cui importazione è vietata. Problemi di natura varia si troverà ad affrontare il 57enne italiano che in momento imprecisato della scorsa settimana è stato intercettato e fermato con il carico al vaico autostradale di Chiasso-Brogeda; le evidenze sono state infatti trasmesse all’autorità competente per il “doping”, ovvero la “Swiss sport integrity”. Sotto sequestro i prodotti.

Titoli di… coda per maggio, “Swiss market index” in saldo positivo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.22) In attestazione positiva a 13’542.66 punti (più 0.28 per cento), dopo massimo slancio a 13’616.63 punti alle ore 11.50, lo “Swiss market index” che all’ultima del mese di maggio, e pur con i condizionamenti tecnici propri della data e dell’essere oggi un venerdì, più che singoli riscontri da singoli titoli è perso voler rappresentare un “sentiment” a metà tra credito a prospettive interessanti e fiducia nella riduzione degli impatti da conflitti bellici in corso. “Logitech international Sa” battistrada (più 8.19 per cento); podio completato da “Compagnie financière Richemont Sa” e “Geberit Ag” (più 2.05 e più 1.66 per cento rispettivamente); sulla coda “Givaudan Sa” (meno 0.92). Allargato: vari gli spunti, giusto il dar conto del nuovo balzo dellla ticinese “Centiel Sa” (più 9.05 per cento al prezzo di 5.30 franchi il pezzo; non male per chi abbia avuto il coraggio di resistere sull’“hold” al tempo della riclassificazione di “Ht5” ridottasi a scatola vuota e diventata vettore per l’ingresso in Borsa della “Centiel Sa” stessa), Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.08 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.42; Ftse-100 a Londra, meno 0.16; Cac-40 a Parigi, meno 0.07; Ibex-35 a Madrid, più 0.46. Elementi di fiducia a New York: “Dow Jones”, più 0.80 per cento; S&P-500, più 0.38; Nasdaq, più 0.35. Cambi: 91.06 centesimi di franco per un euro, 78.03 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in calo al controvalore teorico di 57’140 franchi circa per unità.

Como, giro di vite nella zona dei bivacchi: 15 identificati, cinque nei guai

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15 soggetti identificati, ed 11 di loro portati in Questura per necessità di accertamenti, quale esito del servizio straordinario di controllo condotto da due squadre della Polizia di Stato (Reparto prevenzione crimine Lombardia), insieme con tre unità pertinenti alla Questura di Como, nella notte tra martedì 26 e mercoledì 27 maggio, contesto primario le zone di ormai abituale bivacco lungo viale Varese nel capoluogo lariano. A parte le ordinarie intimazioni a desistere da comportamenti socialmente incongrui, cinque persone sono state fatte oggetto di provvedimenti specifici: tre sono risultate infatti destinatarie di altrettanti ordini questorili a lasciare il territorio italiano, una è stata denunciata per violazione di precedente ordine di allontanamento, ed una è stata infine oggetto del cosiddetto “Daspo urbano” ovvero del divieto di entrare in specifiche aree del territorio comunale.

Governo, Harry Potter lascerà Hogwarts. E nel Plr un altro mago non c’è

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Christian Vitta, locarnese per nascita con natali nel giorno di Natale del 1972, chiuderà ad aprile 2027 l’esperienza in Consiglio di Stato dove avrà completato tre legislature in quota Plr quale titolare del Dipartimento cantonale finanze-economia. La decisione, che risulta essere stata assunta in piena coscienza e senza pressioni da parte di terzi, è stata annunciata stasera dall’interessato nel corso del Comitato cantonale a Bellinzona quartiere Sementina. Sposato con Valeria Nembrini, tre figli, laurea in economia e dottorato all’Uni Friborgo indi operativo in àmbito Usi (assistente, facoltà di Scienze economiche) ed all’“Istituto ricerche economiche-Ire” ed ancora nel privato quale direttore della “Bdo Sa” (realtà nel ramo fiduciario-consulenza-revisioni), in politica Christian Vitta era stato consigliere comunale (1996-2000) e poi sindaco (2000-2015) a Sant’Antonino, di fatto dividendosi tra attività locale e Legislativo cantonale (2001-2015) anche quale capogruppo del Plr (dal 2007). La cesura nell’aprile 2015, con l’ingresso nell’Esecutivo.

Dalla cinta muraria del castello di Hogwarts, pardon, di Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, si appresta dunque ad uscire il consigliere di Stato mai irritatosi per l’identificazione (e per la contigua associazione di idee) quale “Doppelgänger” del mago Harry Potter. Di tale scelta qualcuno sosterrà essere stato a conoscenza da tempo (come no?); sta di fatto che, a tre mesi effettivi dal lancio della campagna elettorale per l’appuntamento della primavera prossima e stanti anche le ambizioni lib-rad di tornare alla maggioranza relativa nella stanza dei bottoni, cioè sottraendo un seggio alla Lega dei Ticinesi e ristabilendo la preminenza persa nell’aprile 2011 quando Norman Gobbi fissò il raddoppio affiancandosi a Marco Borradori, la composizione della lista per il Consiglio di Stato risulterà tutt’altro che semplice, per esigenze legate agli equilibri tra le due anime del partito, alla territorialità, alla rappresentatività ed all’effettiva esperienza sugli “standard” propri di un Esecutivo cantonale. Nel 2023, insieme con Christian Vitta, erano stati presentati Jean-Jacques Aeschlimann, Alessandra Gianella, Andrea Rigamonti e Luca Renzetti, nel complesso due luganesi, un “momò” ed un locarnese. Potenziale figura ideale, un esterno nel senso di persona professionalmente assai nota, ben presente sui mezzi di comunicazione, già titolare di ruoli istituzionali e con discreto grado di apprezzamento trasversale. Quale che in cotanto rimescolamento l’intendimento sia, ci vorrà una magìa.

Lugano, il caldo che uccide: 48enne ha un malore, crolla e muore in ospedale

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Come rivelato in prima serata dai colleghi della Rsi, un 48enne è deceduto ieri pomeriggio al “Civico” di Lugano dopo essere stato trovato in stato di incoscienza su un percorso pedonale poco lontano dal suo posto di lavoro. Almeno tra le concause del decesso, standosi ad indicazioni raccolte e da fonte autorevole cioè la direttrice sanitaria del servizio di Pronto soccorso in quota “Ente ospedaliero cantonale-Eoc”, l’ondata di calore (canicola di livello due) abbattutasi anche sul Ticino; l’uomo aveva lavorato all’aperto e, nel pomeriggio, si era sentito poco bene, scegliendo poi di rientrare al domicilio; improvviso il crollo al suolo. La prima assistenza è stata portata da un passante; a seguire, intervento di operatori professionali della “Croce verde” Lugano e trasferimento in sede nosocomiale sotto criterio di massima urgenza; riscontrato lo stato di ipertermia, quasi immediato il decesso ad onta del prodigarsi dei medici. Nel complesso, sempre standosi alle informazioni proposte nel servizio della Rsi, nelle 48 ore tra martedì e ieri sono stati ricoverati 23 soggetti sui 39 che erano giunti in sedi ospedaliere a Lugano manifestando condizioni di salute precarie collegabili al peraltro repentino innalzamento delle temperature.

L’editoriale-bonsai / Bellinzona calcio, per la salvezza non basta una firmetta

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Preso atto oggi della dichiarazione formale con cui, al prezzo simbolico di franchi uno, Juan Carlos Trujillo si è estraniato dalla proprietà del Bellinzona calcio, gloriosa società la cui prima squadra è fresca fresca di caduta dalla Dnb alla terza serie nazionale; in teoria, tale uscita è propedeutica al subentro di una cordata della quale fanno o farebbero parte nomi noti sul territorio e pronti a coprire un disavanzo di esercizio sino ad oltre un milione e mezzo di franchi. A differenza di quanti hanno speso già certezze sull’imminente salvataggio della società, si nutre qui un triplo dubbio, e serio. Il primo: del “deficit” effettivo del Bellinzona calcio nulla si sa, sussistendo pertanto il timore di poste perdenti e non rivelate. Il secondo: non risulta che sia stata presentata la rinuncia ai crediti “di formazione” legati a tre giocatori e che chi di tali crediti è titolare può rivendicare. Il terzo: non risulta che Juan Carlos Trujillo abbia ancora pagato una certa cifra – nell’ordine di 800’000 franchi, diciamo – a Pablo Bentancur precedente padrone del vapore; e lì la questione sta nel possesso delle azioni, perché nessuno può fare un passo prima che le azioni siano state liberate. I tempi ci risultano essere strettissimi, per via di incombenti adempimenti e di cosine che hanno a che vedere con l’Ufficio del lavoro e con sanzioni; i creditori privati sono sul “Chi vive”, temendo essi che l’eventuale decesso della società coincida con la morte delle loro speranze di essere soddisfatti. Spiace il dirlo; ma di sbloccato, per ora, non c’è proprio nulla.

Cislago (Varese), tragico esito: 18enne muore dopo due giorni da un incidente

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Si chiamava Nicolò “Nik” Vergani, aveva 18 anni compiuti da un giorno ed alle ore 13.34 di lunedì, nel transito sull’incrocio tra via Alessandro Volta e via Louis Pasteur a Carbonate (Como), era andato a sbattere contro una cancellata in séguito alla collisione del suo dueruote con un’auto. Il verbo usato all’imperfetto è purtroppo mera testimonianza del tragico esito di quell’incidente (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/carbonate-como-collisione-tra-moto-e-auto-tre-feriti-uno-e-grave): il giovane, residente nella comprovinciale Cislago e studente al “Don Luigi Milani” di Tradate (Varese) – classe quarta sezione B formazione grafica – oltre che apprezzato agonista nel mondo del basket (prima al Cistellum Cislago, poi nelle file della “Under 19” al Progetto MaGo di Olgiate Olona), è deceduto ieri – stamane la notizia – al “Niguarda” di Milano dove era stato trasferito sotto regime di massima urgenza. Le altre due persone coinvolte nello schianto, un 21enne ed una 23enne, avevano riportato lesioni non gravi e per tale motivo erano state trattate in sede nosocomiale a Saronno (Varese). In segno di rispetto per Nicolò Vergani e per i suoi familiari, che con straordinaria sensibilità hanno autorizzato l’espianto degli organi, rinviata parte delle attività pubbliche previste tra domenica e martedì nella comunità di Cislago. In immagine, Nicolò Vergani.

Die Plage der nordafrikanischen Kriminalität geht weiter: Algerier festgenommen

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In Ennetbaden (Kanton Aargau) hat die Kantonspolizei in der Nacht auf Donnerstag einen mutmasslichen Dieb festgenommen. Bei dem 34-jährigen Tatverdächtigen handelt es sich um einen algerischen Nordafrikaner. Er steht im Verdacht, Gegenstände aus mehreren Autos gestohlen zu haben. Eine Drittperson meldete die verdächtige Person kurz nach Mitternacht an der Höhtalstrasse. Der Mann ging von Auto zu Auto und hielt sich teilweise in den Fahrzeugen auf. Zudem soll er mit einem Auto vorgefahren sein, das später als gestohlen gemeldet wurde. Die Stadtpolizei Baden hielt den Verdächtigen weniger als 15 Minuten später an und kontrollierte ihn. Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eröffnet. Weitere Informationen werden derzeit nicht bekannt gegeben.

Grancia, rogo sul tetto del centro commerciale: 200 persone fatte sfollare

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.43) Circa 200 persone, tra clienti ed operatori commerciali, sono state fatte sgomberare d’urgenza dagli ambienti del corpo centrale al “Centro commerciale Lugano sud” in Grancia, questo pomeriggio, causa rogo divampato con probabile punto di origine nel sottotetto. Non si ha al momento notizia di feriti o di intossicati; sull’allarme lanciato attorno alle ore 16.36, le fiamme sono state domate da effettivi dei Pompieri Lugano, intervenuti nella zona di via Cantonale ponendo in essere anche una significativa interdizione all’accesso nell’area. L’origine dell’incendio è stata individuata nella zona del sottotetto, presumibilmente a causa del surriscaldamento di un impianto legato al complesso dei pannelli fotovoltaici; notevole per densità e per sviluppo la nube di fumo che si è sviluppata al secondo e poi al primo piano di un’ala dell’edificio. Le attività di soccorso, di assistenza e di presidio sono state condotte da effettivi della Polcantonale, della Polintercom Ceresio-sud e della “Croce verde” Lugano. In corso le operazioni di aerazione degli ambienti e di bonifica dei settori danneggiati dal rogo.

Oberbuchsiten: 16-jähriger Velofahrer stirbt nach Sturz im Waldgebiet

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Im Waldgebiet „Obere Bündten“ bei Oberbuchsiten (Kanton Solothurn) ist am Mittwochabend, 27. Mai 2026, ein 16-jähriger Velofahrer aus noch ungeklärten Gründen gestürzt und hat dabei tödliche Verletzungen erlitten. Der Jugendliche, bei dem es sich vermutlich um einen Schweizer mit Migrationshintergrund handelt, war zusammen mit zwei weiteren 16-jährigen auf einer Naturstrasse talwärts in Richtung Oberbuchsiten unterwegs. Die genauen Hintergründe des Unfalls sind derzeit unklar. Die Polizei und die Staatsanwaltschaft Kanton Solothurn haben die Ermittlungen aufgenommen.

Bahnhof-Attentat war terroristischer Akt: Täter ein “Neuschweizer” ohne Integration

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Die Schweizer Polizei hat den Messerangriff am Bahnhof von Winterthur offiziell als terroristischen Akt eingestuft. Drei Personen wurden verletzt, als ein 31-jähriger Mann am Donnerstag nahe dem Hauptbahnhof auf Opfer einstach. Zwei der Verletzten konnten das Krankenhaus bereits verlassen.

Besonders brisant: Bei dem Täter handelt es sich um einen Neuschweizer, der erst seit 2009 die Staatsbürgerschaft besitzt – und nach Polizeiangaben überhaupt nicht integriert war. Die Behörden bestätigen einen klaren Zusammenhang zur Terrororganisation ISIS (Islamischer Staat). Bereits 2015 war der Mann wegen der Verbreitung von ISIS-Propaganda bei der Polizei aktenkundig.

Auf die Frage, wer ihn überhaupt zum Schweizer gemacht hat, gibt es bisher keine offizielle Antwort. Der Täter besitzt sowohl die türkische als auch die Schweizer Staatsbürgerschaft. Kurz vor der Tat wurde er wegen eines “wahnhaften Zustands” in einer Psychiatrie behandelt – ein Arzt entließ ihn jedoch am Vortag als ungefährlich.

Herkunft des Mannes: Er stammt ursprünglich aus der Türkei und besitzt türkische Wurzeln.

Cantonali, «Non avrai altra Sinistra al di fuori di noi». E i comunisti si sfilano

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Ma quale “campo largo”, ma quale ammucchiata, ma quale “entente cordiale”, e con tali definizioni si suppone siano esaurite le versioni possibili dell’accrocchio in corso sul lato sinistro dell’emiciclo politico ticinese in vista delle Cantonali 2027: sia per l’Esecutivo sia per il Legislativo il Partito comunista si presenterà in “Alleingang”, liste proprie sull’uno e sull’altro versante pur sapendosi che nel primo caso si tratterà solo di una candidatura di bandiera, ma a Massimiliano Arif Ay segretario ed ai membri della Commissione elettorale, dopo che della questione era stato investito l’intero Comitato centrale, la cosa va (e giustamente) bene così, nel senso proprio del “Nostro il pensiero, nostri i voti, nostra la strategia”, con virgolettato inespresso ma che dovrebbe rappresentare la “ratio” ultima del progetto da qui ad aprile. Ovvero, e qui le parole vengono direttamente dai vertici del Partito comunista: “Siamo l’unica alternativa coerente a sinistra”. In altri termini, e mutuandosi il concetto – nel luogo in cui si trova oggi, Carlo Marx capirà – da voce più importante e tonante benché a suo tempo costretta a rifare il lavoro causa danni da altri determinati: un “no” secco al comandamento del “Non avrai altra Sinistra al di fuori di noi”.

E il listone, l’afflato, il “Mettiamoci insieme” con tavolino a due gambe (Partito socialista e “Verdi del Ticino”) più eventuale compartecipazione, il “Non possiamo darla vinta alle Destre” (eh, le sgomentose Destre del Canton Ticino; fanno il paio con le terribili Sinistre in pari territorio allogate) da cui per forza di cose dovrebbe discendere un abbraccio anche al limite del turarsi il naso, purché il fronte sia comune ed i numeri siano potenza? Replica chiara: pare che su certa stampa siano state date per buone le voci di un effettivo coinvolgimento a più raggi, “ma noi non siamo mai stati contattati in via ufficiale né dalle rive socialiste né dalle rive verdiste”, massima tra le massime manifestazioni di approccio alcuni “sporadici messaggi del tutto informali, interlocutori e persino a titolo personale”; manco il canonico “Ci farebbe piacere se potessimo andare a prenderci un caffè alla prima occasione”, ecco. Formalismo eccessivo? Si direbbe di no, e ad ogni modo i canali di contatto e di dialogo sono quelli noti, si manda un invito circostanziato anche se non particolareggiato – da manuale della corrispondenza commerciale: “Ti aspetto il giorno Ics alle ore Zeta nel posto Ypsilon per parlare delle Cantonali, pizza e birra offerte” – e da quel momento tutti sono in chiaro con tutti. Nulla di ciò, argomenta Massimiliano Arif Ay, è avvenuto: zero contatti, zero ipotesi, zero proposte, zero di zero; ergo, “Rileviamo che non vi è stata alcuna forma di coinvolgimento e che non vi è stata volontà unitaria” per ciò che riguarda il Partito comunista. Come dire: l’ipotesi della Sinistra inclusiva parte da un’esclusione, e allora raccontatevela tra di voi, se ci riuscite.

Margine di tempo per un recupero, nulla; margine di spazio per il lancio di un ponte “Bailey”, idem. Vibratili le accuse: non c’è stato confronto serio, non c’è stato confronto trasparente, non c’è stata trasparenza; e poi, “Mancano i presupposti politici e di metodo per entrare in materia su un’eventuale adesione” al consesso bollato, senza mezzi termini ed anche con una discreta quota di perfidia, come un “campo largo in salsa italiana”, s’intenda, nulla di dispregiativo verso la Penisola, ma la nota-stampa di fonte Partito comunista esce oggi ossia a distanza di tre giorni scarsi dalle Comunali parziali in Italia, e l’operazione “campo largo” era indirizzata soprattutto all’espugnazione di Venezia-città, con il sostegno di sondaggisti che davano il Centrosinistra “allargato” vincente e con margine d’una diecina di lunghezze, ed al contrario è accaduto che il Centrodestra si sia imposto e per di più al primo turno, senza nemmen concedere l’opzione del ballottaggio. Sostiene Massimiliano Arif Ay: le alleanze si costruiscono semmai “tra pari, in maniera condivisa e dialettica”, e non con accordi “delineati a nostra insaputa” e non sulla scorta di “scelte predeterminate”. In cauda venenum: tali scelte sarebbero maturate “da mesi” e, per sovrammercato, con una catena di “veto” verso il Partito comunista stesso, “magari proprio da parte di chi, persino nei Comuni, ha sempre osteggiato le liste unitarie progressiste”. E se l’approccio (“pressapochistico”) è questo, che si arrangino: “Ci sentiamo non solo legittimati, ma ancor più motivati a presentare nostre liste indipendenti per Governo e per Parlamento”. Sullo sfondo, è la rivendicazione, resta soprattutto “una questione politica sostanziale: negli ultimi anni abbiamo progressivamente delineato una nostra linea politica autonoma, e che merita una rappresentanza, su temi centrali della politica cantonale, federale e internazionale rispetto all’odierno orientamento” di socialisti e verdisti. Al lettore il compito di valutare se ed in quale misura i comunisti comunisti abbiano ragione; all’elettore la facoltà di valutare se ed in quale misura gli asserti rispondano alla sua sensibilità.

Colpo di stiletto / Se il vetturale non si contiene, il residente interviene

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Accade a Varese, zona di via Sorrisole, laterale di via Daniele Manin e dunque nella zona del Liceo scientifico “Galileo Ferraris”, zona stadio “Franco Ossola” e palasport “Lino Oldrini”. Pur in presenza di un chiaro senso unico nella sezione apicale della strada, nelle ore di punta e per motivi di propria… comodità almeno un automobilista su due – fanno fede testimonianza dal luogo – sceglie di percorrere il tratto in contromano, con evidenti rischi e, a quanto pare, senza che un adeguato controllo sia eseguito, non foss’altro a titolo di deterrenza. Morale: un residente, ormai esasperato dalla situazione, è intervenuto con una soluzione pratica, pragmatica ed a prova di cretino: frecce, indicazione, epiteto. Si approva (sperandosi che non piova, purtroppo il gesso non è idrorepellente…).

“Jam session” di fine mese a “Jazz in Bess”. Apertura con un trio Smum

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Un interessante trio proveniente dalla “Scuola di musica moderna-Smum” in Lugano (formazione: Ambra Caviglia al pianoforte; Marco Ricci, assistente, al contrabbasso; Yannick Martinoni alla batteria) quale prologo alla tradizionale “jam session” di fine mese in programma sabato 30 maggio a “Jazz in Bess” (Lugano, via Besso 42a), sotto egida dell’associazione “Jazzy-jams”. Inizio ore 20.30; a seguire, la “jam session” vera e propria e che è aperta a tutti. Ingresso al prezzo della tessera del giorno, gratis per musicisti e soci “Jazzy-jams”.

Como, collisione tra moto e auto. 16enne vola sull’asfalto e si ferisce

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Ancora non note le condizioni di salute del giovane – 16 anni, secondo prima constatazione – che questo pomeriggio, nel transito sul rettilineo di viale Lecco a Como, è finito sull’asfalto dopo impatto tra la sua moto da “cross” ed un’auto in movimento. La dinamica dell’episodio è al vaglio di agenti della Polizia locale; il 16enne è stato soccorso da operatori della “Croce rossa italiana”, stabilizzato e trasferito in sede nosocomiale sotto regime di codice giallo. Illeso, a quanto risulta, il conducente del veicolo.

Lugano, “bodyart” dove non te la aspetti: incontro e lezione in… gipsoteca

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L’esperienza di Renata Szklarz, ex-ginnasta ed ora istruttrice, per una proposta dalle caratteristiche di sicura originalità: incontro pubblico dedicato alle tecniche di allenamento che vanno sotto la denominazione “Bodyart”, in fusione tra elementi di “Pilates”, tai-chi e yoga, decisamente inconsueta la sede scelta trattandosi degli ambienti della “Gipsoteca Gianluigi Giudici” in Lugano (riva Antonio Caccia 1a). Nessuna competenza richiesta, partecipazione gratuita con offerta libera, richiesto l’utilizzo di abbigliamento comodo; inizio ore 17.00, conclusione ore 19.00; posti limitati; al termine della sessione, facoltà di partecipazione ad una breve visita alla gipsoteca. Necessaria la prenotazione entro mercoledì 3 giugno con una “e-mail” all’indirizzo ufficiostampa@fondazionegiudici.com. In immagine, Renata Szklarz.

È morto Arturo Licenziati, “mister Ibsa”. Ebbe un’idea, e ci mise soldi suoi

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Lutto nel mondo dell’imprenditoria: all’età di 91 compiuti il mese scorso è deceduto ieri Arturo Licenziati, presidente e tuttora direttore generale del gruppo “Ibsa” (ramo farmaceutico, sede in Lugano). Romano per nascita, laurea in giurisprudenza, Arturo Licenziati era stato professionista nel ramo operando in realtà internazionali quali i gruppi “Zambon” e “Merck Sharp & Dohme”; proprio dalla “Zambon”, di cui aveva ideato e sviluppato la filiale in Belgio, l’uscita nel 1985 e l’acquisto, con capitali propri, della “Ibsa institut biochimique Sa” che era stata costituita a Lugano 40 anni prima e che versava in cattive acque. Tra i primi ad adottare rigorose politiche legate all’etica nell’ambiente di lavoro, Arturo Licenziati era stato insignito del titolo di commendatore al merito della Repubblica italiana ed era membro onorario dell’“Università della Svizzera italiana-Usi”. Le funzioni di presidente del Consiglio di amministrazione saranno affidate a Federico Mautone; con effetto da lunedì, invece, nuovo direttore generale sarà Salvatore Cincotti. In immagine, Arturo Licenziati.

Germignaga (Varese): lite con accoltelllamento, giovane in ospedale

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Poco importa se la lama è lunga o corta, poco importa se uno dei due soggetti fa uso del “santoku” o dello scortichino o del “Victorinox”, come pare che sia in quest’ultimo caso: sempre di accoltellamento si tratta, ed in tal senso procedono le indagini attivate da uomini dell’Arma dei Carabinieri sulle evidenze del fatto di sangue occorso alle ore 22.25 circa di ieri, mercoledì 27 maggio, in piazza 20 Settembre a Germignaga (Varese): qui un giovane originario della provincia di Potenza ha riportato lesioni da arma da taglio, e per tale motivo è stato trattato in modalità stazionaria al “Luini Confalonieri” della limitrofa e comprovinciale Luino dove l’uomo si è presentato autonomamente, sull’esito della lite degenerata in vie di fatto con un altro soggetto presumibilmente suo coetaneo e che riuslta essere originario della provincia di Benevento. La posizione dell’accoltellatore, sempre che come tale egli sia riconosciuto non essendo al momento chiara la dinamica dell’episodio, è oggetto di accertamenti. Dall’entità non particolarmente rilevante (sette giorni salve complicazioni) la prognosi a carico del ferito.

Winterthur: Mann verletzt am Bahnhof drei Personen mit Stichwaffe

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In Winterthur hat am Donnerstagmorgen (28.05.2026) ein Mann am Bahnhof drei Personen mit einer Stichwaffe verletzt. Der mutmassliche Täter, ein 31-jähriger Schweizer, wurde von der Polizei verhaftet. Bei den drei verletzten Personen handelt es sich um Schweizer im Alter von 28, 43 und 52 Jahren, die alle ins Spital gebracht werden mussten. Das Tatmotiv ist derzeit Gegenstand der laufenden Ermittlungen. Weitere Informationen sollen am Nachmittag folgen.Anmerkung: Es liegt die Vermutung nahe, dass es sich bei dem Täter um einen Schweizer mit Migrationshintergrund handeln könnte. Offizielle Angaben dazu gibt es momentan jedoch keine.Hashtags: #Winterthur #Gewaltvorfall #la #Stichwaffe #Polizeieinsatz

Beregazzo con Figliaro (Como): scontro sulla Provinciale, due feriti

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Un 37enne ed una 25enne sono rimasti feriti stamane nel frontale tra due auto lungo la Strada provinciale numero 23 “Lomazzo-Bizzarone”, nel territorio comunale di Beregazzo con Figliaro (Como), tratto localmente noto come via Guglielmo Marconi. Non semplici le operazioni di soccorso, essendo una delle persone coinvolte rimasta intrappolata nell’abitacolo della vettura. In campo sanitari con due ambulanze, l’equipaggio dell’eliambulanza fatta decollare dalla base di Villa Guardia (Como), effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como. Doppio ricovero sotto regime di codice giallo. In immagine, la scena dell’incidente.

Pala & piccone / Ombra di perplessità sulle luci di una “Notte bianca”

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Premessa: la “Notte bianca” di Locarno, quest’anno alla 17.a edizione ed in calendario alla data di sabato 13 giugno, è sempre un bel messaggio, anche perché alla centralità del palco in piazza Grande si sommano e si giustappongono le proposte in piazza San Francesco (spettacolo teatrale, artisti di strada ed attività circensi) ed in piazza Sant’Antonio (Chiara Fratus – si chiama Fratus, non “Ratus”, amici organizzatori – voce e chitarra con i suoi “Fixin’ troubles”, che dovrebbero poi essere Oscar Trabucchi e Paolo Fornara; poi i “Laralba” per il folk irlandese e celtico; poi ancora, e soprattutto, gli “SteelriderS” trascinati dalla voce di Isabella Marelli e rinforzati dal recente rientro del fondatore Nando Morandi), ed ora anche con una piattaforma “alternativa” in largo Franco Zorzi. Ciò detto, sorprende la scelta-“clou” della direzione artistica per quanto riguarda il piatto forte: un “rapper” d’oltreconfine che si chiama Vito Ventura, nome d’arte “Shade” che sta per “Ombra”, picco di carriera un 16.o posto in classifica italiana per i 191 secondi di un singolo nel 2017 ed un dimenticabilissimo 18.o posto a Sanremo nel 2019, indicato dai promotori della “Notte bianca” come artista “e cantautore tra i più amati del panorama italiano” oltre che come “volto noto anche al grande pubblico televisivo” (ahem, dovrebb’essere qualcosa di legato alla conduzione di un programma su “Rai Gulp”, emittente dallo “share” sul prefisso di Ginevra).

Dell’ospite – nulla di personale – qualcosa conosciamo; dei suoi testi, ahinoi, tutto. Produzione rarefatta con il trascorrere degli anni, sei singoli ed un album in studio facendosi conto dal 2020 ad oggi, più qualche collaborazione; impegno sulla forma, tanta impaginazione, ma è quel “rap” che vorrebbe essere critica sociale ed invece ricade ormai negli stereotipi appoggiati a rime facili (e, quando le rime non arrivano, entra in gioco il “giro” delle forzature, tipo “In mezzo ai paparazzi / tu che scappi sopra un taxi”), libera parolaccia e la parolaccia ci potrebbe anche stare – e non da oggi: valga “ab origine” il mirabile “Figli de pute” su un ormai millenario affresco in San Clemente al Laterano, Roma – se non fosse gratuita o tesa solo ad eccitare l’approvazione dell’interlocutore, ehi, bro. Ma facciamo finta che brani come “Che schifo” e compagnia cantante (maluccio) non abbiano un peso in sé, e restiamo alla proposta intrinseca della serata in piazza Grande: ore 20.00, spettacolo dell’“Accademia musica moderna” con i “talenti locali” (virgolettato da testo dei promotori); poi, esibizione dei ticinesi “Hippie fish”, dei quali non possiamo che dire bene e che sappiamo tra l’altro ben impegnati nella stagione, il giorno prima a Lugano quartiere Breganzona, in agosto prima alla “Rotonda” e poi al “Paravento” di Locarno; indi il menzionato Vito Ventura alias “Shade”; a seguire i “Mist” (coveristi abili, repertorio Anni ’90 e decennio successivo); indi, “deejay set”.

ùDomanda: se questi sono i tempi, quanto durerà il concerto di “Shade”? Due ore, meno, diciamo un’ora e mezzo, meno, diciamo un’orata? E per questo blocco, come da dichiarazioni degli organizzatori appena qualche giorno fa, è stato firmato un ingaggio da 15’000 euro sull’unghia? Vivaddio: non sono soldi nostri, sono quattrini che escono dalle casse del comitato (i cui membri, tuttavia, si lamentano pubblicamente circa i “crescenti costi” della manifestazione). Vedremo se il santo varrà almeno mezza candela, vedremo.

Giù gli assicurativi, “Swiss market index” in calo e sulla coda dell’Europa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.04) Ieri dominante in Europa ed unica piazza in controtendenza con robusta cifra verde, oggi sulla coda dei listini primari ed in chiara perdita come indica lo “Swiss market index” al saldo sui 13’504.76 punti (meno 0.90 per cento, lasciati sul campo 122 punti circa rispetto alla chiusura precedente, peraltro dopo sella di seduta a 13’439.59 punti alle ore 10.33 e picco a 15’548.40 alle ore 16.14). Podio debole, spunto massimo da “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.42 per cento) e “Logitech international Sa” (più 1.34); sul fondo, insieme con “Partners group holding Ag” (meno 2.46), l’intera delegazione degli assicurativi. Allargato: ancora un fascio di luce su “Adecco Sa”, di cui si conferma il progressivo recupero (più 2.93 per cento a 16.53 franchi il pezzo). Nelle altre sedi di contrattazione: Dax-40 a Francoforte, meno 0.33 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.49; Ftse-100 a Londra, meno 0.75; Cac-40 a Parigi, meno 0.23; ibex-35 a Madrid, meno 0.55. New York a prevalenza in cifra verde: “Dow Jones”, meno 0,01 per cento; S&P-500, più 0.54; Nasdaq, più 0.79. Cambi: 91.35 centesimi di franco per un euro; 78.37 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora in arretramento ed ora al controvalore teorico di 57’520 franchi circa per unità.

Tiro sportivo / Coppa del mondo, Jason Solari è pistola d’argento

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Altra, straordinaria impresa del ticinese Jason Solari nella Coppa del mondo di tiro sportivo in corso di svolgimento a Monaco di Baviera sotto egida della “Federazione sportiva internazionale di tiro-Issf”: secondo posto assoluto e dunque medaglia d’argento con 239.3 punti, l’altr’ieri, nella specialità pistola ad aria compressa sulla distanza dei 10 metri, alle spalle dell’emergente sudcoreano Suh-yeon Hong (241.4 punti) e davanti al taiwanese Hsiang-Chen Hsieh (218.5 punti). Nelle qualificazioni da 60 colpi in 75 minuti, l’atleta di Serravalle frazione Malvaglia aveva addirittura chiuso in testa con 586 punti. In immagine, Jason Solari.

Hockey Nl / Lugano: sei amichevoli pre-stagione, una sola data a… casa

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Partite in casa – cioè alla “Resega” di Porza – e che siano accessibili in generale, una su sei dell’intera fase di preparazione, e sarà un confronto con il Davos con primo ingaggio alle ore 18.00 di sabato 29 agosto, in concidenza con la presentazione ufficiale della prima squadra; delle altre cinque, due alla “Bodensee cup” di Kreuzlingen nel Canton Turgovia (giovedì 20 agosto e sabato 22 agosto, entrambe contro avversari da designarsi), una a San Gallo contro i RapperswilJona Lakers (venerdì 4 settembre, ore 19.00), una a Kloten contro il Kloten (giovedì 10 settembre, ore 19.00) ed una… beh, qui, ma per il tifoso comune è come se non esistesse. Si parla ovviamente del Lugano sponda hockey, in vista dell’annata agonistica 2026-2027 in National league, e così stanno le cose: preparazione lontana da occhi indiscreti – a Kreuzlingen avrà anche luogo un “camp” di allenamento a partire da lunedì 17 agosto – ma soprattutto dagli occhi del cuore, qui intendendosi la fede sportiva di sostenitori reduci da un’altra annata turbolenta e malfinita, anche se qualcuno continua a tentare di spacciare il 2025-2026 come campionato positivo; prima di martedì 15 settembre, in sostanza, soli 60 minuti visibili al popolo minuto.

Come dite? Ah, sì, certo, vero, nell’elenco si è detto di sei incontri e dal pacchetto ne sono usciti cinque. Spiegazione: per venerdì 28 agosto, ore 18.00, è effettivamente in programma un Lugano-Scl Tigers al “Polifunzionale” di Monteceneri quartiere Sigirino (via Ciossa 5), ma si tratterà di un “evento privato” (testuale) e dunque non aperto al pubblico. Motivo addotto: la “limitata capienza della struttura”. Okay, e quindi? E quindi: ad inviti (presumibilmente autorità, delegati degli “sponsor” e dirigenti federali) per una parte, e con facoltà supplementare di ingresso riservata a chi, da iscritto alla “5.a linea” (è un’affiliazione via “app” in casa bianconera), vorrà acquistare un biglietto pagando con i punti accumulati e pescando dunque nel catalogo-premi. Sorpresa: non si ha idea di quanti siano gli aderenti al programma-fedeltà (prezzo 19.41 franchi l’anno sino a metà giugno per gli abbonati della stagione 2025-2026 o per quanti fossero già membri di tale consesso; da martedì 16 giugno il costo del tesseramento salirà a 41 franchi l’anno), ma a disposizione ci sono soltanto 50 posti. E, come sta scritto a chiare lettere: “Attenzione, la “community” è velocissima, molti premi sono riscattati in pochi minuti”. A sensazione, merce già fuori dal magazzino.

Soccorritori volontari, impegno coerente: motori accesi per il corso 2027

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Svolgono un compito ausiliario a quello dei soccorritori professionisti, in carico ai quali stanno e restano titolarità e responsabilità dell’intervento di urgenza; la loro funzione, tra l’altro quali figure uniche nel panorama elvetico, è tuttavia determinante nel sistema preospedaliero. Soccorritori volontari di ambulanza cercansi dunque con l’apertura delle iscrizioni al corso cantonale 2027, sotto egida della “Federazione cantonale ticinese servizi ambulanza-Fctsa” e d’intesa con i responsabili dei singoli servizi di ambulanza e con i vertici dell’“Accademia medicina urgenza ticinese-Amut”: serata informativa “online” già fissata per lunedì 8 giugno, ore 20.00, adesione per tramite del sito InterNet www.fctsa.ch, fissato a sabato 15 agosto il termine ultimo per le iscrizioni. Tuttora in svolgimento la formazione del corso 2026, attivato di fatto a metà giugno 2025 con analoga serata informativa; 44 gli ammessi con selezioni a tre livelli (“test” fisici, certificazione Bls-Aed Src – trattasi dell’abilitazione alle manovre di rianimazione cardiopolmonare ed all’uso del defibrillatore su adulti e bambini – e colloqui) su un totale di 98 candidature presentate; da gennaio la formazione focalizzata su primo soccorso e tecniche di intervento preospedaliero, da marzo l’assegnazione in turni nelle diverse realtà attive nel Cantone ovvero “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, “Croce verde” Lugano, “Croce verde” Bellinzona, “Salva” Locarno-valli e “Tre valli soccorso”. In immagine, i partecipanti al corso 2026.

Como: droga e coltellacci nell’auto non assicurata, tre uomini nei guai

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L’auto circolava ondeggiando di qua e di là e cioè essendo il conducente o in condizioni di inattitudine alla guida o incapace: grave. La vettura stessa era priva di copertura assicurativa: grave. I tizi all’interno si sono manifestati poco collaborativi (eufemismo) con le forze dell’ordine: grave. Infine, un po’ dalle perquisizioni personali ed un po’ dall’ispezione al veicolo sono spuntati un bastone estensibile, sostanze stupefacenti sintetiche ed in polvere, due strumenti legati al consumo di droga e sette coltelli di cui sei dalle “grandi dimensioni”: grave anche questo. Alle somme, di che mettere non propriamente in buona luce il terzetto individuato e fermato nella notte tra ieri ed oggi in via FratellI Recchi a Como, su intervento di agenti della Polizia locale. Dei soggetti non sono note età e nazionalità; sul conducente sono in corso accertamenti connessi sia all’effettivo possesso di una licenza valida per condurre veicoli sia alle condizioni psicofisiche in cui l’uomo si trovava al momento del fermo. Per quanto riguarda in particolare il porto non consentito di armi da taglio, si profila il deferimento all’autorità giudiziaria.

Tradate (Varese), tragedia sulla strada: 88enne cade dalla bici e muore

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Deceduto stamane al “Luigi Galmarini” di Tradate (Varese), poco dopo il ricovero, un cittadino italiano di 88 anni che si era ferito gravemente attorno alle ore 10.35, rimanendo esanime al suolo, dopo essere stato sbalzato dal sellino della bicicletta con cui stava procedendo lungo via Monte San Martino nel territorio comunale della stessa Tradate. Tempestivi ma inutili i soccorsi prestati da operatori della “Croce rossa italiana” e dall’equipaggio dell’eliambulanza fatta decollare dall’aviosuperficie di Villaguardia (Como). Gli accertamenti sull’episodio sono stati esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Saronno.

Como, altri due arresti per la rapina al centro commerciale di Tavernola

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Parecchie e di vario genere, agli occhi degli investigatori, erano parse le anomalie in quel colpo: per l’audacia, anzi, per la sfrontatezza della banda, avantutto; per il momento scelto, la prima serata di giovedì 23 aprile, quando negli ambienti del centro commerciale di via Asiago a Como frazione Tavernola (vedasi quanto qui pubblicato nell’immediatezza dell’accaduto: https://ilgiornaledelticino.ch/como-frazione-tavernola-banditi-assaltano-la-gioielleria-e-si-dileguano); per la precisione nell’agire, bersaglio una gioielleria di cui i malviventi conoscevano ubicazione (non difficile), bersagli da colpirsi (più complicato) e punti deboli (ancor più problematico); in ultimo, per la conoscenza del territorio, come dimostrato indirettamente dai tempi di approccio e di esfiltrazione. Ed ecco che, a distanza di cinque settimane, il nodo gordiano è stato tagliato: oltre ad un soggetto individuato e fermato poco dopo il furto – asserito controvalore dei beni predati: 100’000 euro – sono finiti ieri mattina in manette due giovani di nazionalità non resa nota, e trattasi in ispecie di un 23enne abitante a Como e di un coetaneo residente a Maslianico, dunque entrambi a ridosso del centro commerciale stesso. Rapina in concorso l’addebito di base; alle identificazioni gli inquirenti erano giunti sulla scorta anche dei filmati di videosorveglianza, benché i banditi si fossero presentati a volto coperto da passamontagna. In stato di libertà, sotto contestazione del reato di favoreggiamento, si trova inoltre una 23enne,l anch’ella residente a Como e nella cui abiteazione sono stati trovati vari oggetti in oro nel frattempo riconosciuti come parte del bottino. I due arrestati si trovano ora al “Bassone” di Como e a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Varese, collisione tra auto in zona stadio: soccorse cinque persone

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Un bambino, un ragazzino e tre adulti tra feriti e contusi, tutti con trattamento o sul posto o previo trasferimento al Pronto soccorso del “Circolo” di Varese, nell’incidente stradale avvenuto alle ore 10.55 circa di oggi a Varese, lungo via Giovanni Borghi, zona stadio “Franco Ossola”, in corrispondenza del posteggio di piazza Alcide De Gasperi. A collisione semifrontale due auto. Sul posto squadre dei Vigili del fuoco, agenti di Polizia locale e Polizia di Stato ed operatori sanitari; intervento sotto regime di codice rosso ma con declassamento ad avvenuto riscontro della situazione,

“Swiss market index” il migliore in Europa. Vola “Richemont”. Bitcoin in calo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.14) Ancora sull’onda della cifra verde, ed in ultimo conquistando lo scettro europeo di giornata tra le piazze più significative, lo “Swiss market index” in attestazione al saldo sui 13’627.41 punti (più 0.75 per cento) dopo essersi proposto anche a 13’637.50 punti a tre ore dalla chiusura delle contrattazioni. Punta della seduta è “Compagnie financière Richemont Sa”, più 5.10 per cento con ritorno ai livelli di metà gennaio; in coda “Abb limited” (meno 1.46). Nell’allargato, apprezzamento per “The Swatch group Ag” (più 2.82 per cento) e per un sottovalutatissimo “Adecco Sa” (più 1.90 per cento a 16.06 franchi l’azione; attorno ai 20.50 franchi il primo prezzo-obiettivo di breve-medio termine). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.02 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.64; Ftse-100 a Londra, più 0.12; Cac-40 a Parigi, più 0.43; Ibex-35 a Madrid, più 0.49. Né infamia né lode a New York: “Dow Jones”, più 0.33 per cento; S&P-500, meno 0.05; Nasdaq, meno 0.05. Cambi: 91.49 centesimi di franco per un euro; 78.69 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in secca flessione al controvalore teorico di 58’847 franchi circa per unità.

Bellinzona, aggredì un uomo in piena notte: arrestato asilante guineano

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Lo aveva colpito, lo aveva aggredito; e solo perché l’uomo, a quell’ora della notte, era uscito dall’abitazione avendo sentito urlare e si era avvicinato. con l’intenzione di calmare il responsabile del disturbo della quiete pubblica. È un richiedente l’asilo, 24 anni l’età, asserita provenienza dalla Guinea e collocazione in struttura nella zona, l’autore dell’atto di violenza costato un’emorragia interna, un trauma cranico e due trattamenti stazionari al “San Giovanni” di Bellinzona – il primo nell’immediatezza dell’episodio, il secondo a distanza di due giorni e mezzo per intervenute complicanze – al proprietario di un’abitazione nella zona di via Moderna a Bellinzona quartiere Giubiasco, collocazione temporale dell’episodio alle prime ore di martedì 19 maggio. Il giovane, che a quanto consta era anche recidivo per fatti analoghi ma senza che la sua ira fosse esplosa traducendosi in vie di fatto, è stato rintracciato e sottoposto ad interrogatorio, finendo poi in stato di fermo per addebiti che vanno dalle citate vie di fatto alle tentate lesioni gravi (in subordine, lesioni semplici). Definita nel frattempo, sia pure per linee essenziali, anche la dinamica della vicenda, compreso l’utilizzo di una bottiglia quale arma da parte del 24enne.

Ciclismo / “Corsa rosa”, tappa ticinese: Jonas Vingegaard trionfa a Carì

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Stimabile in 45’000, forse 50’000 unità il pubblico assiepatosi oggi lungo il percorso del “Giro d’Italia” in esfiltrazione su suolo ticinese, tappa sui 113 chilometri in sviluppo da Bellinzona a Faido frazione Carì, 16.o appuntamento su 21 in totale nella 109.a edizione della “corsa rosa”, traguardo finale a Roma nella giornata di domenica. Per la felicità di Henrik “Bingo” Bang municipale nella capitale, il successo è andato a Jonas Vingegaard “Vingo” Hansen, 30 anni a dicembre, nazionalità danese, formazione “Visma-Lease a bike”; per lui, presentatosi alla partenza con la maglia rosa, si è trattato della quarta vittoria al “Giro d’Italia” 2026 nello spazio di 10 giorni effettivi (12 considerandosi i riposi di lunedì 18 e di lunedì 25 maggio). A sei chilometri e qualche metro dallo striscione di arrivo l’allungo perentorio per la fuga solitaria, chiusura con margine di oltre un minuto sull’austriaco Felix Gall; in precedenza, a vivacizzare la corsa era stato soprattutto l’italiano Giulio Ciccone, impostosi su tutti i Gran premi della montagna (a Blenio frazione Torre e ad Acquarossa frazione Leontica) dopo aver dettato il passo in un gruppetto di 13 elementi evasi dal gruppo ma mai postisi nella condizione di poter puntare seriamente al trionfo. In classifica generale, Jonas Vingegaard ha ora un vantaggio di 4.03 sull’austriaco Felix Gall e di 4.27 sull’olandese Thymen Arensman. Nella foto di Gabriele Beretta per “Il Giornale del Ticino”, un assembramento di appassionati sul passaggio di Leontica.

Lugano, donna fermata (ma non è carcerabile) per il rogo nell’autorimessa

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Una cittadina svizzera di origini non precisate e con domicilio nel Luganese è in stato di fermo quale presunta responsabile dell’incendio (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/rogo-a-lugano-zona-viganello-sgombero-forzato-nessun-ferito) scoppiato nelle prime ore di martedì 19 maggio a Lugano quartiere Viganello, zona di via Al Fiume, interessato il livello “meno uno” (autorimesse) comune a tre palazzine. La posizione del soggetto è al vaglio degli inquirenti; in ragione anche dell’esito di accertamenti medici, la donna è stata dichiarata non carcerabile e contestualmente affidata al sistema sociosanitario per le valutazioni di prammatica. Sarebbe da escludersi la partecipazione di altre persone all’atto doloso.

Brissago Valtravaglia (Varese): rogo in un’azienda, seri danni e disagi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.41) Danni consistenti e disagi per l’incendio divampato attorno alle ore 9.20 di oggi nell’area di pertinenza di un’azienda del comparto edile in Brissago Valtravaglia (Varese), lungo via Provinciale, appena oltre il cartello di confine comunale in uscita dalla comprovinciale Germignaga e meglio alle spalle di un noto ristorante con cucina cinese. Ignote al momento le cause del rogo; le fiamme hanno attaccato materiali legnosi che, a quanto pare, si trovavano su un’area esterna al fabbricato dell’azienda. Operative varie squadre dei Vigili del fuoco, principalmente dal Distaccamento di Luino (Varese). Problemi anche per la viabilità lungo l’asse che dalle sponde del Verbano porta in Valcuvia e verso il capoluogo.

Wanzwil (Kanton Bern): Rumäne rast mit 101 Stundenkilometer durch die 50er-Zone

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Schon wieder ein Ausländer, der unsere Verkehrsregeln mit Füssen tritt! Ein 28-jähriger Rumäne lieferte sich mit seinem Lieferwagen eine wilde Raserei – doppelt so schnell wie erlaubt. Bei einer Geschwindigkeitskontrolle wurde er mit 101 Stundenkilometer geblitzt.

Raser wie ihn gehören hinter Gitter, bevor sie unschuldige Familien überfahren! Die Justiz muss jetzt ein Exempel statuieren.

Ballwil (Kanton Luzern): 20 Schweine verbrennen qualvoll, Feuerwehr kann nur noch tot bergen

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Am Samstagnachmittag brach in Ballwil im Gebiet Lohren eine Schweinescheune in Flammen auf. Die Feuerwehren Oberseetal und Emmen kämpften – doch für 20 arme Tiere kam jede Hilfe zu spät. Sie verbrannten bei lebendigem Leib oder erstickten im Rauch.

Nur 80 Tiere konnten gerettet werden, verstört, verängstigt, viele mit Rauchvergiftungen. Die Brandursache ist noch unklar – die Luzerner Polizei ermittelt.

Ein trauriger Tag für die Landwirtschaft. Ruft in den Flammen – vergessen wir diese 20 Seelen nicht. 🔥🐷💔

Schockfund an der Grenze: Ukrainer mit 100 Kilogramm Haschisch und Bündel Bargeld erwischt

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Wieder ein Skandal mit einem Ukrainer an der Schweizer Grenze! Am 22. Mai 2026 stoppten Beamte des BAZG in Ponte Tresa einen 44-jährigen Ukrainer mit polnischen Kennzeichen – als er gerade die Schweiz verlassen wollte. Bei der Durchsuchung seines Autos fanden die Fahnder das reinste Drogenpaket: 100 Kilogramm Haschisch! Dazu noch einen Batzen Bargeld. Festnahme!

Der Mann wohnt offiziell in der Ukraine. Kritiker fragen sich laut: Wie viele von ihnen nutzen den Schutzstatus als „Flüchtling“ aus, um hier Schmuggel und Drogenhandel zu betreiben? Die Staatsanwaltschaft wirft ihm schwere Verstösse gegen das Betäubungsmittel- und das Ausländergesetz vor. Der Haftbefehl ist bereits bestätigt. Wir sind diese Scheinflüchtlinge leid!

Un quintaluccio di hascisc in auto, trafficante ucraino arrestato a Tresa

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44 anni, cittadino ucraino, residenza in Ucraina, al volante di un’auto immatricolata in Polonia. E con un popoino di droga a bordo del mezzo: hascisc, circa 100 chilogrammi, il che colloca automaticamente tale soggetto nella categoria dei trafficanti di droga, sicché a carico dell’uomo vanno addebiti per infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti in via primaria, con l’aggiunta dell’infrazione alla Legge federale sugli stranieri e ciò rientra sott’altra specie, essendo sicuro motivo di interesse il luogo di evidentemente non autorizzata dimora. L’arresto, di cui danno oggi notizia “in uno” i portavoce di Polcantonale, ministero pubblico ed Ufficio federale dogana-sicurezza confini, ebbe luogo venerdì ultimo scorso, al valico di Tresa frazione Ponte Tresa su Lavena Ponte Tresa (Varese), ovvero sull’uscita del veicolo dal territorio elvetico; rilevata anche la presenza di denaro contante in quantità presumibilmente ragguardevoli; da determinarsi provenienza e destinazione della merce. “Dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Margherita Lanzillo; la restrizione della libertà individuale del 44enne ucraino è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.

Decollo e rientro alla base, “Swiss market index” in tenue cifra verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.16) Condizionato dal raffreddamento degli entusiasmi su una possibile ed immediata tregua di lunga durata nel conflitto mediorientale con fulcro sulla dittatura iraniana è il passo delle principali Borse europee, oggi, compresa quella di Zurigo che, per quanto reduce da un fine-settimana “prolungato” dalla festività del Lunedì di Pentecoste, non è riuscita in ultimo a capitalizzare il percorso sviluppato in avvio (“Swiss market index” massimo delle ore 9.12 a 13’634.73 punti) ed in parte ricostruito al rialzo a poco meno di due ore dalla chiusura delle contrattazioni; saldo effettivo a 13’525.68 punti, progresso dunque limitato allo 0.15 per cento. Listino primario: “Holcim limited”, più 2.15 per cento, in vetta; “Swisscom Ag”, meno 1.18, in coda). Escursioni anche dalla rilevante ampiezza, ma da valutarsi con prudenza stanti le modeste quantità negoziate, nell’allargato; non trascurabile il ritorno del titolo “Lem holding Sa”, più 24.43 per cento per un effettivo progresso superiore al 38 per cento dall’inizio del 2026, prezzo ora pari a 409.50 franchi per azione quando a fine luglio 2025 la quotazione si situasse attorno ai 900 franchi il pezzo. Dalle altre sedi primarie: Dax-40 a Francoforte, meno 0.80 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.63; Ftse-100 a Londra, più 0.24; Cac-40 a Parigi, meno 1.03; Ibex-35 a Madrid, meno 0.52. Messaggi contraddittori da New York: “Dow Jones”, meno 0.35 per cento; S&P-500, più 0.45; Nasdaq, più 0.93. Cambi: 91.34 centesimi di franco per un euro; 78.56 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in flessione al controvalore teorico di 60’118 franchi circa per unità.

Airolo-Bedretto, fiamme in zone boschive: situazione sotto controllo

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Sono stati circoscritti e dunque posti sotto controllo gli incendi boschivi divampati nel pomeriggio di ieri, lunedì 25 maggio, in aree discoste pertinenti ai territori comunali di Airolo e di Bedretto. Cause presumibilmente accidentali, considerandosi anche la propagazione delle fiamme nella bassa vegetazione. In azione effettivi dei Pompieri Biasca e dei Pompieri Alta Leventina, con il supporto di operatori in elicottero per i lanci dall’alto e per le ricognizioni. Le attività proseguiranno oggi con una serie di verifiche.

Dramma al “Sailplane grand prix” di Varese, aliantista si schianta e muore

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Funestata da una tragedia la seconda regata del “Sailplane Grand prix” di volo a vela, classe 18 metri, 13.a serie, in corso di svolgimento da ieri e con base all’aviosuperficie dell’“Aero club Adele Orsi” di Varese frazione Calcinate del Pesce: il pilota Jon Gatfield, veterano dell’aliantistica a motore, è morto – presumibilmente sul colpo – nello schianto del suo “As33Es” sulle falde del Monte Grem in un’area della Val del Riso pertinente al territorio comunale di Gorno, provincia di Bergamo, attorno alle ore 15.33. L’uomo, 67 anni, cittadino britannico, “curriculum” di gara costruito in ogni angolo del mondo (dalla Spagna agli Stati Uniti, dall’Italia al Cile – qui, alle finali mondiali del 2018, aveva lottato in posizioni di buona classifica – ed ancora alla Svezia le sue esperienze più recenti, compreso un quarto posto nel 2025 alla “Coppa internazionale del Mediterraneo”), era decollato attorno alle ore 13.00 da Varese con i favori del pronostico: dopo l’ottimo tempo fatto registrare sabato nella sessione di qualifiche del “Sailplane Grand prix” da Varese a Varese con piega sopra il Monte San Giorgio, giusto ieri Jon Gatfield aveva messo in fila gli altri 15 piloti – tra cui gli elvetici Mark Käppeli, Ulrich Messmer e Michael Reiner – nella tappa inaugurale da Varese a Varese via Monte Ceneri e “Triangolo lariano”, chiudendo il percorso alla media di 94.2 chilometri orari e staccando di netto la concorrenza, secondo piazzato a sette minuti e 46 secondi, ottavo ad un’ora, 21 minuti e 11 secondi, otto su 16 gli agonisti trovatisi nell’impossibilità di portare a termine la prova.

Che cosa sia accaduto, oggi, resta oggetto di incertezze: pare che altri concorrenti abbiano assistito ad un’imprevedibile perdita di quota da parte dell’“As33Es” e che da uno di loro sia partito l’allarme; sul posto sono giunti operatori dell’elisoccorso da Bergamo e specialisti del “Soccorso alpino” civile. Il velivolo è stato trovato in una radura, fusoliera spezzata nella sezione di coda, varie parti disperse; il decesso di Jon Gatfield è stato constatato sul posto. Gli accertamenti sul terreno sono stati condotti da uomini dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Clusone (Bergamo); in arrivo gli esperti dell’“Agenzia nazionale sicurezza volo”. La seconda regata del “Sailplane grand prix” è stata ovviamente annullata; per domani, martedì 26 maggio, è stata decretata una giornata di lutto; a questa stregua, le competizioni riprenderanno da Varese solo mercoledì. In immagine, Jon Gatfield.

Tragedia in Verzasca, coppia precipita in un dirupo: morta lei, grave lui

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.34) Forse la donna ha messo un piede in fallo e l’uomo, nel tentativo di afferrare il braccio della compagna, è stato a sua volta destabilizzato e con lei è precipitato nel dirupo; o, forse, vale l’ipotesi inverna; o, forse ancora, la caduta di uno dei due è stata determinata da un improvviso malessere cui è conseguito uno sbilanciamento nel vuoto, a contatto fisico ravvicinato. Nessuna ipotesi circa la dinamica dei fatti è da escludersi, al momento, nel dramma occorso alle ore 17.35 circa di oggi, lunedì 25 maggio, nel territorio comunale di Verzasca, dove una 80enne ha perso la vita precipitando nel vuoto in zona a monte dell’abitato di Vogorno, a breve distanza dalla bocca della Val Porta che è laterale della Valle Verzasca, altitudine di poco superiore ai 500 metri al punto di sella sottostante il precipizio. Gravissimo, e per tale motivo sottoposto a trattamenti terapeutici di emergenza, l’84enne a sua volta caduto lungo la scarpata. Delle due persone sono noti domicilio (nel Canton Zurigo) e nazionalità (svizzera); secondo informazioni desumibili da quanto riferito da un portavoce della Polcantonale, i due anziani facevano parte di una comitiva e si erano attardati, tanto da non risultare visibili ai compagni di escursione nel momento in cui la tragedia è maturata; preoccupati per il mancato ricongiungimento, alcuni dei conoscenti sarebbero tornati sui loro passi, non ottenendo tuttavia riscontro utile nelle prime ricerche e, a quel punto, decidendo di chiamare i soccorsi.

Rapido l’intervento di un equipaggio con elicottero della “Rega” dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino; dell’80enne è stato constatato il decesso, per l’84enne – dopo non semplice stabilizzazione – è stato disposto il trasferimento d’urgenza in sede nosocomiale; preoccupante il primo responso dei sanitari; anche in ragione dell’età dell’uomo, non sono da escludersi conseguenze esiziali.

Muralto, rogo al “Beau rivage”: danni seri, nessun ferito, indagini sulle cause

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.20) Indagini in corso sull’incendio – nessuna conseguenza per le persone – scoppiato questo pomeriggio nello stabile dello storico “Hôtel Beau rivage” di viale Verbano a Muralto, struttura da anni non più utilizzata e della quale è ancora attesa una riformulazione dopo note vicissitudini nell’“iter” burocratico per il risanamento a pieno corpo di fabbrica. L’allarme è scattato attorno alle ore 18.32; sul posto effettivi dei Pompieri Locarno “in uno” con agenti della Polcantonale e della Polcom Locarno. Il punto di origine del rogo è stato individuato all’ultimo piano dello stabile e su tale livello sono rimaste circoscritte le fiamme. L’entità dei danni è in ogni caso significativa.

Colpo di stiletto / E suvvia, se il Losanna gioca in Italia un motivo ci sarà

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Colta per tramite d’un collega (thx al sempre prezioso Tafo) di rimbalzo da altro e noto ed apprezzato soggetto territoriale: su un quotidiano ticinese versione “online”, a riepilogo dell’ultima giornata nel calcio di massima serie italiana, iersera la graduatoria finale della stagione 2025-2026; vince l’Inter, secondo il Napoli, in Champions’ league la Roma e il Como, sul fondo la Cremonese che a Pisa e Verona s’aggiunge per il mesto ritorno in cadetteria. Tutto in ordine, tranne che per il piazzamento di una squadra decisamente inattesa: al 14.o posto è infatti comparso il… Losanna, che a noi tutti risultava semmai iscritto alla SuperLeague elvetica e con recente classificazione al nono posto. Aspetto curioso: 38 le partite di campionato in Svizzera, 38 le partite di campionato in Italia; il Losanna “ufficiale” ha chiuso con 42 punti, l’ipotizzato Losanna “italiano” ha fatto meglio con 43; quasi in fotocopia i ruolini di marcia, cioè 11 vinte e nove pareggi contro 18 sconfitte per i romandi “veri” a fronte di 11 vinte, 10 pareggi e 17 sconfitte per i romandi oniricamente traslati da qualche parte nella Penisola, “meno 14” la differenza-reti reale e “meno 13” la differenza-reti nella versione da Iperuranio. Ad accertamento esperito, sciogliamo noi il mistero: a salvarsi con discreto piazzamento, in Italia, è stato il Cagliari. La cui città, con Losanna, ha invero in comune qualche peculiarità: è a contatto con l’acqua (mare contro lago) ed ha popolazione all’incirca uguale (attorno alle 150’000 unità). O che sia stato, quello pubblicato, un tentativo di riproporre “tout court” l’annessione della Sardegna alla Svizzera con il mitologico progetto del “Canton Marittimo” d’una dozzina d’anni addietro?

Carbonate (Como): collisione tra moto e auto, tre feriti, uno è grave

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Violento l’impatto tra auto e moto, poco dopo le ore 13.30 di oggi, all’incrocio tra via Alessandro Volta e via Louis Pasteur in territorio comunale di Carbonate (Como); tre le persone ferite; grave un 18enne che era in sella al dueruote e che, dopo essere stato sbalzato dal sellino, è andato a rovinare contro una recinzione. Il giovane è stato assistito da operatori sanitari giunti con un’eliambulanza; per lui ricovero al “Niguarda” di Milano causa constatati politraumi. Al presidio ospedaliero di Saronno (Varese) sono stati invece indirizzati, con classificazione in mero codice verde, il 21enne e la 23enne che si trovavano a bordo dell’auto. Dei rilevamenti si sono fatti carico effettivi dell’Arma dei Carabinieri; sul posto anche una squadra dei Vigili del fuoco per quanto di competenza.

Incidente su via Varesina a Como, motociclista ricoverato in codice rosso

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Trauma cranico ed altre lesioni, di che dunque giustificare l’intervento dei soccorritori sotto regime di codice rosso e la massima priorità anche nel trasferimento al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), per il motociclista rimasto ferito poco prima delle ore 15.00 di oggi in séguito alla collisione del dueruote con un veicolo lungo via Varesina a Como, in corrispondenza di un semaforo. Tempestiva assistenza medica, verificate le condizioni dell’uomo che è stato stabilizzato e trasportato poi alla sede nosocomiale. Gli accertamenti sono stati condotti da agenti della Polizia locale.

Lunedì di Pentecoste in coda, nessun dramma ma pazienza s’impone

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.16) Nulla di drammatico, ed è già buona cosa questa, ma di sicuro qualcosa che potrebbe snervare i vetturali s’offre, si pone e si propone al momento sull’asse autostradale del San Gottardo, direzione sud-nord, imbuto canonico al portale in quel di Airolo: sul rientro verso la Svizzera interna a conclusione della parentesi delle festività di Pentecoste, in corso di accentuazione il carico di traffico, con regolazione a blocchi cioè essendo stati attivati i semafori rossi per frammentare le code in tronchi. Attorno ai due chilometri le colonne formatesi, esfiltrazione alla consueta media di 10 minuti il chilometro; sezione diluita in corrispondenza dell’abitato di Piotta in Comune di Quinto. Per quanti siano in ingresso via Chiasso sull’autostrada italiana A9, scorrimento senza problemi ancora alla galleria “Monte Oiimpino” e blocco, per contro, già prima della galleria “Quarcino”. In immagine, il tratto con semafori regolatori per il dosaggio a Piotta.

“Filarmonica di Agno”, triplo impegno pubblico in meno di due settimane

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In trasferta a Lugano, sabato 30 maggio, la “Filarmonica di Agno” per il tradizionale appuntamento con il “Concerto di primavera”. Programma con repertorio e nuovi inserimenti, come già proposto mercoledì 20 maggio in occasione del gemellaggio con la “Minibanda capriaschese”. Ore 18.00, piazzetta San Carlo; annullamento della data in caso di maltempo. Nel calendario delle attività prossime: giovedì 4 giugno, accompagnamento alla processione del Corpus Domini in Collegiata ad Agno (ore 10.00); mercoledì 10 giugno, “Concertino” ad Agno frazione Serocca (ore 20.15).

Rumäne verursacht Unfall: Hund  “Lenny” läuft davon und wird gefunden

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Ein in Italien wohnhafter 27-jähriger Rumäne verursachte am Sonntagabend auf der H13 eine heftige Streifkollision. Was er tat: Er geriet mit seinem Fahrzeug auf die Gegenfahrbahn – genau als eine 55-jährige Lenkerin dort entgegenkam. Während der Rumäne sein Fahrzeug anhalten konnte, überschlug sich der Kleinwagen der Frau im Graben. Sie wurde eingeklemmt und musste ins Spital.

Was der Rumäne danach machte: Er bestritt zunächst, überhaupt gefahren zu sein. Die Polizei stufte ihn als fahrunfähig ein und führte ihn ergänzenden Massnahmen zu.

Was mit dem Hund geschah: Der Hund “Lenny” – er gehörte der verletzten Frau – wurde bei dem Überschlag aus ihrem Fahrzeug geschleudert und lief davon. Am Pfingstmontag fanden Ferienreisende ihn. Er blieb unverletzt und wurde seiner Familie zurückgegeben.

Colpo di stiletto / Canicolì canicolà, da InterNet tre versioni sul sofà

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Volendosi qui a bottega dar corpo e sostanza al lancio notiziabile circa il previsto e significativo innalzamento delle temperature tra domani e posdomani, alle ore 15.24 abbiamo digitato “Canicola Ticino” nell’ordinaria finca dell’ordinario “browser”. Esito della ricerca, come da immagine: risposta a caratteri grandi, “Allerta moderata”; secondo il profilo riepilogativo pertinente all’Amministrazione cantonale (ma qui entrano in gioco anche i differenti tempi di aggiornamento), “nessuna allerta canicola”; in alto invece, e con evidenza su sfondo rosso tale da risultare d’impatto percepibile anche dal più daltonico tra i daltonici, “Allerta condizioni meteo estreme”. Tre righe, tre risposte distinte e divergenti l’una dall’altra), Manca solo che a “MeteoSvizzera” si siano sbagliati – non succede; è solo un volo pindarico – e che invece arrivi un improvviso temporale…

Malnate (Varese): cade dalla bicicletta, 52enne ferita ma fuori pericolo

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Meno preoccupanti rispetto alle prime notizie pervenute sono le condizioni di salute di una 52enne che poco prima delle ore 13.00 di oggi, nel transito lungo via Alfredo Di Dio a Malnate (Varese), è finita sull’asfalto a quanto pare senza che il dueruote fosse venuto a collisione con altri mezzi (accertamenti al proposito sono tuttavia in corso). In codice rosso l’azione dei soccorritori; sul posto, oltre ad effettivi dell’Arma dei Carabinieri per quanto di competenza, una squadra della “Sos Malnate”; intervento riclassificato a codice giallo, per la donna è stato disposto il trasferimento al “Circolo” di Varese stanti le lesioni riscontrate.

Hockey Nl / Jesse Zgraggen, niente più Ambrì: biennale pronto a Porrentruy

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Chissà se proprio di un difensore con passaporto svizzero doveva privarsi, l’AmbrìPiotta, in vista della stagione 2026-2027 nell’hockey di National league; chissà poi se doveva regalarlo, lasciando cioè che da altri giungesse l’offerta di un biennale, alla dirigenza di una squadra in fase di rivoluzione e che dobbiamo aspettarci in condizione di ben diversa competitività rispetto al passato. Sta di fatto che da oggi Jesse Zgraggen, elveticocanadese da Lethbridge nello Stato dell’Alberta, 33 anni compiuti cinque settimane addietro, è un “ex” per quanto riguarda i leventinesi ed un cavallo di ritorno per quel che concerne l’Ajoie, nelle cui file il giocatore aveva militato per parte dell’annata sportiva 2023-2024 in provenienza dal Berna. L’esperienza biancoblù di Jesse Zgraggen, evidentemente trovatosi fuori dalla “visione” di quel neoplenipotenziario tecnico che risponde al nome di Lars Weibel e che non aveva avuto vita facile con l’allenatore Jussi Tapola nemmeno nell’esperienza bernese, tanto da essere infatti ceduto in corso d’opera – si chiude dopo un biennio condito da tre goal e 18 assist in 103 partite; in precedenza, quadriennio sotto le volte della storica “Valascia” a partire dal campionato 2014, una volta completato il ciclo nelle “iunior A” nordamericane tra Chilliwack Bruins, Victoria Royals, Calgary Hitmen e Regina Pats; in Svizzera, al massimo livello, anche le maglie di Zugo, Davos e per l’appunto Berna. Quadro riassuntivo del mercato in casa Ambrì: in arrivo gli attaccanti Petr Kodytek (ceco, dall’Ifk Helsinki), Nate Schnarr (canadese, dal Kölner Haie) e Roby Järventie (finlandese, dai Bakersfield Condors); partiti gli attaccanti Dominic Zwerger (svizzero, al BielBienne), Dario Bürgler (svizzero, ritiro), Christopher “Chris” DiDomenico (canadese, in effetti tagliato ad inizio marzo, al Björklöven) e Christopher “Chris” Tierney (canadese, destinazione ignota) oltre al citato difensore Jesse Zgraggen.

Arriva il primo caldo, tra domani e mercoledì un assaggino di canicola

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Sempre doveroso il portar rispetto all’intelligenza nostra e vostra: eviteremo dunque anche stavolta la litania delle raccomandazioni circa il bere, circa il mettersi al riparo, circa i capi di abbigliamento da indossarsi, circa l’evitare di uscire nelle fasce tali e talalttre, ed inoltre a proposito del bih e del bah e del boh in situazioni consimili. Notizia prospettabile è tuttavia l’annuncio – fonte seria – di un’allerta canicola da pericolo moderato (livello due su scala con vertice a cinque) per le basse quote, dicasi tutto quel che sta sotto i 600 metri sul livello del mare, sia in Ticino sia nel Moesano, periodo da considerarsi tra le ore 12.00 di domani, martedì 26 maggio, e le ore 20.00 di mercoledì 27 maggio. Evidenze potenziali: grado di umidità fra il 40 ed il 50 per cento, minime notturne fra i 17 ed i 20 gradi Celsius, massime diurne fra i 30 ed i 33 gradi Celsius. Insomma: ordinaria attenzione, normalis diligentia.

Tiro sportivo / Campionati individuali, “programma B” a Paolo Colombo

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La conferma di Paolo Colombo (Vacallo), nello scorso fine-settimana, ai Campionati ticinesi di tiro sportivo specialità pistola, programma “Maestria B”. 60 i colpi di gara, ovvero 30 di precisione e 30 di tiro rapido (serie di cinque colpi nel tempo massimo di 30 secondi in ciascun blocco), sulla distanza dei 50 metri ben proposta al poligono di Mendrisio; alle spalle del vincitore due nomi arcinoti alle latitudini elvetiche ossia Tiziano Nesa (Lugano) ed Eros De Berti (Novazzano). In immagine, il podio.

Colpo di stiletto / Alla cascata di Bignasco il paradosso di Damasco

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Somiglia un po’ al “paradosso di Damasco”, laddove si intende che una cosa avviene a dispetto dell’insussistenza delle condizioni minime in forza delle quali essa potrebbe aver luogo, quanto rilevasi in quel di Cevio, frazione Bignasco, zona della “Cascata grande” a tuffo del Ri Grande, buoni 60 metri da impeto ed assalto quando il flusso è carico carico. Accade infatti che, a delimitazione dell’area in cui si trovano cascata e sottostante pozzone, da tempo e giustamente sia stata installata una staccionata con cancelletto; sul cancelletto figura un cartello (vedasi in immagine GdT) con l’“Avviso di pericolo di caduta sassi”; indicazione chiarissima è quella secondo cui “(…) è assolutamente vietato (l’)oltrepassare il limite dei cartelli di avviso”. E dunque: con messaggio diretto “(…) agli utenti dell’area del pozzo della cascata”, cioè a coloro che in tale area con pieno diritto entrano, a rigore dell’avviso posto sul cancelletto è affermato che in nessun caso è data facoltà di andare oltre il cartello di avviso sicché tale cancelletto nemmeno sarebbe da aprirsi e, per conseguenza, nessuno potrebbe accedere all’intera area della cascata e del pozzone. Tradotto: valido il messaggio a tutela dei visitatori, ma il cortocircuito concettuale è sicuro…

Ausfahrt zum Crash! Neulenker küsst Kurventafel: Führerausweis weg

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Früher Montagmorgen, leere Autobahn, viel PS unter der Haube. Für einen jungen Fahranfänger endete die Ausfahrt Mägenwil (Kanton Aargau) jedoch im Desaster!

Der 21-jährige Neulenker donnerte mit seinem Opel Insignia auf der A1 Richtung Zürich. Als er bei der Ausfahrt Mägenwil abbremsen wollte, passierte es: In einer Rechtskurve vergass der junge Mann zu lenken – und krachte frontal in eine Kurvenmarkierungstafel.

Blechschaden, aber kein Bluter. Der 21er gab an, ihm sei „schwarz vor Augen“ geworden. Die Polizei ermittelt nun, ob der Fahranfänger am Steuer einfach eingepennt ist. Die Beamten nehmen den Führerausweis noch am Unfallort vorläufig zuhanden des Strassenverkehrsamts.

Fazit: Zu schnell, unerfahren und vielleicht sogar übermüdet. Das nächste Mal besser den Bus nehmen!

Tiro sportivo / Campionati individuali, pistola ordinanza a Giorgio Albisetti

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Successo di Giorgio Albisetti (Bedano) su Pablito Livi (Mendrisio frazione Salorino) e Francesco Dies (Mendrisio) nell’edizione annuale dei Campionati ticinesi di tiro sportivo, specialità pistola di ordinanza, lo scorso fine settimana a Mendrisio. Sulla distanza dei 25 metri la sfida con programma da 30 colpi di precisione (in serie di cinque colpi ciascuna) e 30 colpi da duello (bersaglio visibile per soli tre secondi). In immagine, il podio.

Tiro sportivo / Campionati individuali, pistola libera: la spunta Eros De Berti

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Battaglia a viso aperto ed affermazione finale di Eros De Berti (Novazzano) nell’edizione 2026 dei Campionati ticinesi di tiro sportivo, specialità pistola, disciplina pistola libera sulla distanza dei 50 metri al poligono di Mendrisio. 60 i colpi da spararsi, tempo-limite 75 minuti. In piazza d’onore Tiziano Daldini (Lugano quartiere Villa Luganese), terza posizione finale per Mariagrazia “Calamity Mary” Cattaneo (Bellinzona quartiere Preonzo). In immagine, il podio.

Tiro sportivo / Campionati individuali, “programma C”: Paolo Colombo il re

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Aveva già messo il timbro sul programma “Maestria B” (vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”), ha voluto e saputo ripetersi nel programma “Maestria C”: ai Campionati individuali ticinesi di tiro sportivo, specialità pistola disciplina pistola sportiva, il “bis in… idem” di Paolo Colombo (Vacallo), davanti a tutti anche sulla distanza dei 25 metri al termine delle serie “30 più 30”. Secondo posto per Eros De Berti (Novazzano), bronzo a Tiziano Nesa (Lugano). In immagine, il podio.

Cunardo (Varese): a fuoco cascina e furgone, soli danni materiali

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Non risultano problemi per persone o animali in conseguenza dell’incendio divampato attorno alle ore 15.45 di oggi nel territorio comunale di Cunardo (Varese), zona di via Crosette, a fuoco una porzione di cascina utilizzata come deposito ed un veicolo in uso al proprietario della struttura. Le fiamme sono state contenute, su intervento di effettivi dei Vigili del fuoco, scongiurandosi pertanto la propagazione ad altre unità immobiliari; sul campo, a titolo precauzionale, anche operatori sanitari con un’ambulanza e specialisti della Protezione civile. In corso gli accertamenti di rito sulle cause del rogo; i danni sono ingenti.

Jammernder Junglenker am Handy: Durch Wildschutzzaun in Wiese gedonnert

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Wieder ein junger Lenker, wieder das Handy, wieder Chaos auf der A1. Ein 20-Jähriger war so vernagelt, dass er auf der Autobahn bei Kestenholz (Kanton Solothurn, Photoquelle: dito) die Kontrolle verlor, weil er auf sein scheiß Handy starrte. Anstatt auf die Straße zu schauen, donnerte er durch einen Wildschutzzaun und landete 20 Meter in einer Wiese. Der Jammernde blieb unverletzt – reine Glückssache. Aber anstatt Verantwortung zu übernehmen, wird jetzt wohl wieder gejammert, wie gemein doch die Polizei ist und wie teuer der Schaden ist. Selber schuld! Wer am Steuer nicht abdriften will, soll das Handy weglegen. Punkt.

Lieferwagen mit italienischer Immatrikulation auf A2 massiv überladen: Polizei stoppt Fahrzeug

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Die Kantonspolizei Nidwalden hat am letzten Freitagnachmittag auf der Autobahn A2 zwischen Buochs und Stans einen massiv überladenen Lieferwagen mit italienischen Kontrollschildern aus dem Verkehr gezogen.

Das zulässige Gesamtgewicht und die Achslasten des Fahrzeugs wurden deutlich überschritten. Ebenso war die mitgeführte Ladung nicht gesichert. Der Lenker wurde an die Staatsanwaltschaft Nidwalden verzeigt.

Details zur Kontrolle:
Am Freitag, 22. Mai 2026, um 14:00 Uhr, wurde durch eine Patrouille ein auf der Autobahn A2 in Fahrtrichtung Norden fahrender Lieferwagen mit italienischer Immatrikulation einer Kontrolle unterzogen.

Bei der Überprüfung stellte sich heraus:

  • Zulässiges Gesamtgewicht um 1’524 kg (43%) überschritten
  • Vorderachse um 264 kg (14%) überschritten
  • Hinterachse um 610 kg (26%) überschritten

Ebenfalls war die mitgeführte Ladung nicht gesichert.

Der Lenker wurde verpflichtet, das Fahrzeug so weit umzuladen, dass die gesetzlichen Gewichte eingehalten werden konnten. Nach dem Entladen und Sichern sowie der Sicherstellung von Busse und Kosten (Depositum) konnte die Weiterfahrt fortgesetzt werden. Der Lenker wurde an die Staatsanwaltschaft Nidwalden verzeigt.

Bildquelle: Kantonspolizei Nidwalden

Zürich: Afghanischer Staatsangehöriger bei Gruppenstreit mit Kopfverletzung im Spital

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Am Sonntagmorgen, 24. Mai 2026 kam es im Kreis 1 zu einer Auseinandersetzung zwischen zwei Personengruppen. Dabei wurde ein 21-jähriger Afghanistans stämmiger Mann mit einem Gegenstand am Kopf verletzt.

Kurz vor 3.00 Uhr meldete Schutz & Rettung Zürich der Stadtpolizei Zürich, dass sie zur Behandlung eines verletzten Mannes an die Schipfe aufgeboten worden seien. Eine Patrouille der Stadtpolizei rückte ebenfalls an den Einsatzort aus. Vor Ort trafen die Einsatzkräfte auf den Verletzten, der von seinem Begleiter betreut wurde.

Der 21-jährige Afghane musste nach der medizinischen Erstversorgung seiner Kopfverletzungen durch die Sanität in ein Spital gebracht werden.

Gemäss ersten Erkenntnissen der Polizei war der Mann zuvor in einer Gruppe unterwegs. Er und seine Begleiter gerieten mit einer anderen Gruppe zunächst in einen verbalen Disput, der schliesslich in einer Auseinandersetzung endete. Dabei wurde der Mann mit einem Gegenstand am Kopf verletzt.

Der Tathergang und die Hintergründe sind zurzeit noch unklar. Die weiteren Ermittlungen werden durch die Staatsanwaltschaft I sowie die Kantonspolizei Zürich geführt.


Glarus: Coup im Schönheitssalon: 16-jähriger Algerier gefasst

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In der Nacht auf Sonntag haben unbekannte Einbrecher in einem Schönheitssalon in Glarus zugeschlagen. Die Täter flüchteten mit der Beute – doch einer von ihnen landete im Polizei-Kasten! Kurz nach 03.30 Uhr ging bei der Kantonspolizei ein Notruf ein: Einbrecher verwüsteten gerade einen Schönheitssalon in Glarus. Dann rasten sie mit einem Auto davon. Die Fahnder entdeckten das Fluchtfahrzeug wenig später in Näfels – verlassen auf einem Wiesland. Sofort wurde eine Großfahndung ausgelöst. Mit Erfolg: Ein 16-jähriger Algerier, wohnhaft im Kanton Zürich, konnte festgenommen werden. Der Rest der Bande – wie viele genau, ist noch unklar – entkam.

Wie hoch die Beute und der angerichtete Sachschaden sind? Noch unklar. Klar ist: Schöner Schaden! (im Sinne von: ein ziemlicher Schaden), die Jugendanwaltschaft Glarus ermittelt.

Calcio / Niente prodigio, niente sorpresa: al San Gallo la Coppa Svizzera

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Prevedibile, e confermato: è il San Gallo, reduce dalla conquista della piazza d’onore in massima serie, ad iscriversi nell’albo d’oro della Coppa Svizzera di calcio, annata sportiva 2025-2026, come da esito della finale “secca” in programma oggi al “Wankdorf” di Berna. Sconfitto per 3-0 (8.o, Tom Gaal; 66.o, Lukas Maria Görtler su rigore; 92.o, Christian Witzig) lo StadeLosannaOuchy, compagine della cadetteria e reduce da percorso notevolissimo (eliminati Winterthur, Lucerna e Grasshoppers Zurigo nelle fase degli ottavi di finale, dei quarti di finale e delle semifinali rispettivamente). Niente prodigio, niente impresa da parte dei lemanici, tra l’altro trovatisi a poter giostrare in superiorità numerica dalla fine del primo tempo (espulso Lukas Watkowiak, portiere del San Gallo, per atterramento di Vasco Tritten in area di rigore; subentrato Lawrence Ati Zigi, con sacrificio dell’attaccante Alessandro Vogt) e giunti a sfiorare l’1-1 in due occasioni dopo il rientro in campo. Per la cronaca, cinque minuti buoni tra fallo riscontrato e decisione del rigore (analisi video dopo richiamo dagli operatori della Var) che avrebbe condotto al 2-0. Per il San Gallo si tratta del primo trofeo dal 2000.

Como: incidente sulla dorsale di viale Innocenzo XI, ferita una 58enne

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Una donna di 58 anni ha riportato lesioni di una certa gravità nell’impatto con l’asfalto, poco prima delle ore 11.00, dopo essere stata sbalzata dal sellino di uno “scooter” lungo la corsale di viale Innocenzo XI a Como, Contuso anche il conducente del dueruote. L’episodio, standosi a prima e sommaria ricostruzione dell’episodio (gli accertamenti sono stati esperiti da effettivi della Polizia locale di Como), è stato originato da una manovra diversiva posta in essere dal guidatore dello “scooter” al fine di evitare la collisione con un’auto; pare che, pur essendo stato in effetti evitato lo scontro, il dueruote sia poi andato ad urtare un altro mezzo in transito. Soccorsi prestati da operatori sanitari della “Croce rossa italiana” nel capoluogo.

San Vittore, una “Giornata della famiglia” tra ambiente, fauna e territorio

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Fulcro su ambiente, fauna e territorio, da intendersi come concetto collettivo per la collettività, nella prima edizione della “Giornata della famiglia” che andrà in scena sabato 30 maggio a San Vittore per iniziativa dei responsabili della “Fondazione Museo moesano”. Nella circostanza, bambini e ragazzi (con i genitori) saranno accompagnati alla scoperta del nuovo “passaggio faunistico” di San Vittore e dei biotopi generati nelle immediate vicinanze; nel corso delle attività, sotto guida di Moreno Bianchi in nome della Commissione direttiva del “Museo moesano”, saranno approfonditi temi legati alla funzione di queste strutture e all’importanza della tutela dell’ambiente. Il programma: ore 15.00, visita guidata al “passaggio faunistico”, con ritrovo in via Giumela 12 (di fianco alla sede della “Heli Rezia”); ore 16.30, merenda offerta. Partecipazione gratuita, posti limitati, iscrizioni entro giovedì 28 maggio con messaggio via “e-mail” all’indirizzo info@museomoesano.ch. In caso di pioggia, possibile modifica al programma.

Remigrazione “binazionale”: sulla Tresa svizzeri e italiani in piena intesa

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Luogo scelto non a caso, questo: di qualche giorno fa (vedasi quanto pubblicato dal “Giornale del Ticino”) la chiusura di una complessa indagine, con perno giust’appunto su Lavena Ponte Tresa in Italia e Tresa frazione Ponte Tresa – più località contigue – in Ticino, legata al traffico di esseri umani. Singolare ma anche emblematico il fatto che a porre in essere un’azione dimostrativa concertata e coerente siano stati ieri, cioè sabato 23 maggio, persone che su suolo tricolore si riconoscono nel “Comitato remigrazione e riconquista” e su suolo rossocrociato si presentano sotto le bandiere del “Fronte nazionale elvetico”: sponda fronte sponda, nel mezzo il confine dato da un fiume e da una linea tratteggiata sulle cartine, due catene umane distinte a salutarsi con “slogan” e messaggi condivisi, primario il “Né qui né altrove, remigrazione unica soluzione”. E cioè: Italia e Svizzera sono “utilizzati come autostrada per permettere a numeri altissimi di irregolari di riversarsi in tutto il Continente”, costituendo “l’immigrazione clandestina verso l’Europa (…) sempre più una minaccia alla nostra comune civiltà”. Alle istituzioni l’invito, e senza mezzi termini, a liberarsi dai laccioli della “lentezza (che, ndr) altro non fa se non permettere a simili organizzazioni (…)” – riferimento: la banda di criminali sgominata ed oggetto delle recenti cronache – “(…) di prosperare nella semiimpunità”. Ovvero: “Quello di Lavena Ponte Tresa (e di Tresa, su versante ticinese, ndr) non è un caso isolato”, essendo “ogni giorno le nostre comuni frontiere (…) minacciate da chi, senza averne diritto, cerca di entrare nel nostro Continente. Queste persone non sono benvenute, né qui né in altro luogo, perché l’Europa è la nostra Patria comune ed è da preservarsi”. Nella foto, lo schieramento sul lato ticinese; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Partenze intelligenti, come no: al San Gottardo in A2 la coda resta regina

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.04) E passi per il giovedì in cui i più scaltri avevano pensato di “anticipare”, magari sacrificando un giorno di libero; e passi per il venerdì in cui tanti si erano liberati dalle incombenze di lavoro e di studio; e passi per il sabato in cui, secondo tradizione, è impossibile l’evitare un incontro “tête-à-tête”. Sorprende tuttavia il fatto che anche oggi, non più pre-Pentecoste né pre-pre-Pentecoste né pre-pre-pre-Pentecoste ma Pentecoste “tout court”, sull’asse della A2 direzione sud siano da registrarsi rallentamenti ed incolonnamenti in misura almeno notiziabile; prova provata, ancora alle ore 16.05, la coda a doppia corsia in sviluppo retrogrado dal portale nord della galleria del San Gottardo, attestazione fissa ed in immagine dall’ormai arcinota curva in corrispondenza del cartellone informativo sui lavori di ampliamento e di risanamento in corso; picco di giornata, per quanto consta al momento, attorno ai sei chilometri ovvero con tempi di transito attorno ai 60 minuti. Attorno ai due chilometri, invece, la colonna in uscita a sud su Chiasso-Brogeda; chi possa faccia uso della viabilit- ordinaria, evitando magari il centro di Chiasso da Sottobisio e preferendo gli svincoli a Mendrisio e con riversamento su valichi secondari. Sempre per quanto riguarda il tubo sangottardiano, ed a differenza di quanto registratosi nei giorni scorsi, code da rientro si sono già formate anche in direzione nord, con blocco a partire almeno dall’area di servizio “Stalvedro” verso Airolo ed oltre.

Santa Maria Maggiore (Vco): urto con un furgone, ciclomotorista ferito

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Gravi, standosi a prime indicazioni di fonte sanitaria per le quali sono attesi riscontri sull’esito delle valutazioni in sede nosocomiale, le condizioni del conducente di un ciclomotore che alle ore 13.26 circa di venerdì 22 maggio, nel transito lungo via Giacomo Matteotti in territorio comunale di Santa Maria Maggiore (Verbano-Cusio-Ossola), è venuto a collisione con un veicolo commerciale ed ha riportato serie lesioni agli arti inferiori. L’uomo è stato soccorso da un automobilista e poi da personale sanitario.

Losone, fiamme in un’abitazione: rapidi i soccorsi, nessun intossicato

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Presumibilmente accidentale l’origine dell’incendio domato questo pomeriggio da effettivi dei Pompieri Locarno in uno stabile di via Trisnera a Losone. Poco prima delle ore 18.00 l’allarme cui hanno risposto anche gli operatori sanitari del “Salva” Locarno ed agenti di Polcom Losone e Polcantonale; fatti uscire i due adulti ed i due bambini residenti nell’appartamento interessato dalle fiamme; fiamme domate in breve tempo. All’esterno dell’edificio il trattamento ambulatoriale con visite alle persone coinvolte; niente lesioni, niente intossicazione da fumo, situazione risolta senza bisogno di ricovero. Gli ambienti ed i locali sono stati bonificati; da verificarsi l’entità dei danni materiali.

Cadrezzate con Osmate (Varese): uomo sparito, ricerche senza esito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.35) Crescono con il passare delle ore i timori per la sorte di un cittadino italiano – età 65 anni circa, residenza a Legnano (Milano) o in un limitrofo Comune dell’AltoMilanese – di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di oggi, sabato 23 maggio, ultimo avvistamento in territorio comunale di Cadrezzate con Osmate (Varese) dove risulta che l’uomo si fosse portato al largo del Lago di Monate a bordo di un kayak preso a noleggio poco prima. L’allarme è stato lanciato attorno alle ore 16.25 da due giovani che avevano scorto il kayak abbandonato in acqua, a significativa distanza dalla sponda, e lì vicino un berretto rimasto a galla. Operative varie squadre dei Vigili del fuoco con i sommozzatori; numerosi i sorvoli effettuati dall’equipaggio di un elicottero di soccorso; le attività, per quanto di competenza, sono coordinate da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, che sono risaliti all’identità dell’uomo rintracciando il gestore dell’attività di noleggio di kayak ed individuando una moto con cui il 65enne era giunto nella zona.

Valganna (Varese): collisione tra due moto sulla Statale, tre feriti gravi

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.10) Sotto regime di codice rosso, con assistenza sanitaria da terra (vari equipaggi con ambulanze) e dall’aria (impegnati gli operatori di due eliambulanze, la prima dall’aviosuperficie di Caiolo in provincia di Sondrio e la seconda dalla base del “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo), i soccorsi prestati a tre persone rimaste gravemente ferite nell’impatto tra due moto, poco dopo le ore 18.10, in territorio comunale di Valganna (Varese) e meglio lungo la Strada statale numero 233 “Varesina” in corrispondenza spondale del Lago di Ghirla. I feriti hanno 26, 31 e 30 anni; destinazioni nosocomiali in Varese (“Circolo”) e Milano (“Niguarda”). Strada bloccata per ore su una corsia, con transito pertanto autorizzato e regolato a senso unico alternato. Operativi sul campo anche effettivi dei Vigili del fuoco e dell’Arma dei Carabinieri dalla comprovinciale Luino.

Lugano: “pro-Pal” in corteo, nel mirino Israele e… Ignazio Cassis

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Un paio di centinaia al netto, forse 250 al lordo i partecipanti all’odierno corteo di “pro-Pal” che, ritrovatisi sull’area antistante il “Palacongressi” di Lugano, pur in assenza di autorizzazione si è dipanato lungo le vie del centro, peraltro nel generale disinteresse dei residenti. Nessun incidente, soliti “slogan” contro lo Stato di Israele, bersagliato anche il ticinese Ignazio Cassis nella sua funzione di consigliere federale e titolare del Dipartimento federale affari esteri. La manifestazione, preannunciata sulla consueta falsariga dell’“Intifada fino alla vittoria”, ha avuto luogo in quasi perfetta coincidenza temporale con il rientro in Svizzera – sbarco all’aeroporto di Ginevra-Cointrin – di sette cittadini elvetici espulsi da Israele dopo arresto (e breve detenzione) per l’aver partecipato all’ultima spedizione della cosiddetta “Global sumud flotilla” in effetti intercettata e fermata nelle acque del Mediterraneo ed a notevole distanza dall’obiettivo; otto in tutto – i nomi: Sibel Dugan, Rahim Mercan, Anne Rochat, Marie Ida Morard, Nathan Hausheer, Colin Paratte, Julien James Blondel ed il ticinese Anek Liam Speranza – i titolari di passaporto rossocrociato sui circa 400 partecipanti all’operazione. Fra le persone rientrate figura per l’appunto Anek Liam Speranza (nella foto).

Produktrückruf: Immun Vita von Fontisana GmbH

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Die Fontisana GmbH ruft das Nahrungsergänzungsmittel **Immun Vita** zurück. Das Amt für Verbraucherschutz und Veterinärwesen St. Gallen hat das Produkt beanstandet – wegen der enthaltenen Zutat Efeu sowie der Beurteilung der Curcuminoide gilt es in der Schweiz als nicht verkehrsfähig. Betroffene Produkte: Plastikdose, 90 Kapseln / 50 g – Chargen 24012728 (MHD 28.02.2027) und 25125520 (MHD 30.12.2028), verkauft zwischen April 2024 und April 2026.⚠️ Wer das Produkt noch besitzt, soll den Konsum sofort einstellen und sich für die Rückgabe an den Hersteller wenden:📞 +41 81 322 81 26 | info@fontisana.ch

Bei bereits erfolgter Einnahme und auftretenden Beschwerden wird empfohlen, eine medizinische Fachperson aufzusuchen.

Schüsse in Wallisellen: Unbekannter Jagd auf Syrer (24), Schwer verletzt, Täter flüchtig

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Blutiger Vorfall in der Nacht! In Wallisellen (Kanton Zürich) ist ein junger Mann (24) aus Syrien durch eine Schussabgabe schwer verletzt worden. Der oder die Täter? Auf der Flucht! Die Polizei fahndet mit Hochdruck.

Die Schüsse in der Nacht

Kurz nach Mitternacht riss der Notruf der Kantonspolizei Zürich die Beamten aus der Nachtruhe: Schüsse in Wallisellen! Als die Einsatzkräfte an der Hertistrasse eintrafen, bot sich ihnen ein schockierendes Bild: Ein 24-jähriger Syrer lag schwer verletzt am Boden. Wie durch ein Wunder war er noch bei Bewusstsein.

Die Rettungskräfte von Schutz & Rettung Zürich (SRZ) und ein Notarzt versorgten den Verletzten sofort, dann brachte ihn ein Rettungswagen in ein Spital. Über seinen aktuellen Zustand schweigt sich die Polizei aus – klar, die Ermittlungen laufen auf Hochtouren!

Flucht in unbekannte Richtung

Die unbekannte Täterschaft hatte alle Hebel in Bewegung gesetzt: Nach den Schüssen flüchtete sie in einem Personenwagen – wohin? Unbekannt! Eine sofort eingeleitete Großfahndung verlief zunächst ohne Erfolg. Die Täter sind und bleiben flüchtig.

Grossaufgebot der Polizei

Die Kantonspolizei Zürich ermittelt gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft I. Das Forensische Institut Zürich sicherte an der Hertistrasse akribisch Spuren. Die Straße musste bis etwa 8 Uhr morgens komplett gesperrt bleiben – die Feuerwehr Wallisellen richtete eine Umleitung ein.

Ein riesiges Aufgebot war im Einsatz: Neben der Kantonspolizei halfen das Institut für Rechtsmedizin, die Kommunalpolizei Dietlikon sowie die Stadtpolizeien von Winterthur, Dübendorf und Uster.

Rätsel um das Motiv

Was war der Auslöser für die Schüsse? Persönliche Feindschaft? Ein Streit, der eskalierte? Oder gar ein versuchtes Tötungsdelikt? Die Ermittler stehen vor einem Rätsel. Der Tathergang ist noch völlig unklar.

Zeugen gesucht!

Haben Sie in der Nacht auf Samstag in Wallisellen etwas beobachtet? Vielleicht ein verdächtiges Fahrzeug oder eine Person, die flüchtete? Dann zögern Sie nicht! Die Kantonspolizei Zürich bittet um Hinweise unter der Telefonnummer 058 648 48 48.

Jede Spur kann jetzt entscheidend sein, um die skrupellosen Täter zu fassen!

Metallica lässt Zürich beben und den Verkehr stillstehen

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Ohrenbetäubende Gitarrenriffs, donnernde Drums und… ein megamässiger Stau! Wenn Metal-Ikone Metallica am 27. Mai 2026 das Stadion Letzigrund in Zürich rockt, droht im gesamten Stadtteil Altstetten das Verkehrschaos. Rund 48’000 Fans aus der ganzen Schweiz und dem benachbarten Ausland werden erwartet – die Stadtpolizei rechnet mit erheblichen Behinderungen auf den Autobahnzubringern und rund ums Stadion.

Die dringende Ansage der Polizei: Bleibt den Metal-Boliden fern! Fans sollen unbedingt auf Bus, Tram und S-Bahn umsteigen. Parkplätze sind Mangelware, Falschparker werden gnadenlos abgeschleppt. Anwohnende werden gebeten, das Quartier weiträumig zu umfahren. Einzige Ausnahme: das Crowne Plaza Hotel – wer dort eincheckt, wird noch durchgelassen.

Also, liebe Headbanger: Nehmt die Öffis, sonst seht ihr statt James Hetfield nur noch das Stau-Ende.

Le mille vite di Wladimir Rosenbaum, a Locarno una conferenza

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Nelly Valsangiacomo quale relatrice, Marino Viganò e Giacomo Jori per introduzione e chiusura le voci della conferenza annunciata per giovedì 28 maggio, nella sala del Consiglio comunale in Locarno (“Palazzo Marcacci”, piazza Grande 18), come quarto appuntamento del ciclo di incontri dedicati a figure che saranno onorate nel “Giardino dei giusti” a Locarno. Al centro dell’attenzione l’identità e l’opera di Wladimir Rosenbaum, avvocato originario di Minsk (odierna Bielorussia, al tempo capoluogo dell’omonimo governatorato nell’Impero russo) dove era nato nel 1894 e che venne a morte ad Ascona nel 1984 dove era giunto nel 1939 appoggiandosi agli ambienti di “Casa Serodine” e lì esercitando poi l’attività di antiquario; nel corso della conferenza saranno ripercorse le tappe delle esperienze di Wladimir Rosenbaum, naturalizzatosi nel 1908, studi tra Losanna e Zurigo e Berna con varie tappe, prima alle dipendenze di un ente pubblico e poi titolare di studio legale a Zurigo, indi proprietario della residenza estiva “La barca” nell’odierno Comune di Onsernone frazione Comologno, e qui capace di tessere e di consolidare relazioni con personaggi quali gli scrittori Ignazio Silone ed Elias Canetti e Kurt Tucholsky, in ciò sostenuto dalla prima moglie Aline Ducommun nota come Aline Valangin-Ducommun; della seconda parte della vita e dell’attività di Wladimir Rosenbaum furono vigorosamente compartecipi le successive consorti Anne de Montet (poetessa e fotografa, poi moglie dell’artista Italo Valenti) e Sybille Kroeer (bibliotecaria ed attrice). Proposta sotto egida della “Fondazione Federica Spitzer”; inizio conferenza ore 18.00, conclusione ore 19.30, ingresso libero. In immagine, il “Parco della pace” di Locarno, nella cui area, poco prima dell’autunno, sarà inaugurato il “Giardino dei giusti”.

“Cantori della Turrita”, ad Arbedo-Castione un ritorno in concerto “ampliato”

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L’esecuzione del brano “Bernyanyi bersama” (“Sing together”) del compositore Jim Papoulis, ossia un intreccio tra ritmi indonesiani e nordamericani a rappresentazione dell’armonia attraverso la diversità, al centro del concerto che i “Cantori della Turrita” in Bellinzona proporranno domenica 31 maggio alla chiesa titoilata a san Giuseppe in Arbedo (Comune di Arbedo-Castione). La formazione principale, reduce dalla partecipazione al “Festival svizzero per cori giovanili” svoltosi tra giovedì 14 e domenica 17 maggio e con fulcro su Romanshorn (Canton Turgovia), sarà nella circostanza sostenuta dai bimbi del gruppo “Piccoli passi” e dalle coriste in fascia intermedia di età ossia le “Voci colorate” gruppi 1, 2 e 3. Inizio ore 17.00.

Cittiglio (Varese): scontro fra due auto nella notte, feriti tre giovani

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Cinque i giovani – tre di sesso femminile e due di sesso maschile, età fra i 19 ed i 27 anni – coinvolti, tre i feriti nello scontro tra due auto, la notte scorsa, lungo la Strada provinciale ex-Strada statale numero 394dir “del Verbano orientale” in territorio comunale di Cittiglio (Varese). Violento l’impatto occordso alle ore 1.48 circa; uno dei mezzi è finito fuori dalla corsia di marcia. Dei tre giovani che hanno riportato lesioni, uno è stato trasportato al “Circolo” di Varese, un secondo è stato ammesso in unità di soccorso al “Causa Pia LuvinI” di Cittiglio ed un terzo, dopo trattamento sul posto, ha accusato dolori tali da far raccomandare il ricovero al “Circolo” a distanza di oltre tre ore dall’incidente. Soccorsi portati da operatori sanitari della “Croce rossa italiana” con ambulanze dalle comprovinciali Gavirate e Tradate oltre che da effettivi dei Vigili del fuoco; accertamenti condotti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, stazione di Laveno Mombello (Varese).

Como, depreda un’auto ma due “rider” lo intercettano: denunciato

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Furto aggravato e porto abusivo di armi gli addebiti contestati ad un 32enne algerino che attorno alla mezzanotte di ieri, venerdì 23 maggio, è stato sorpreso da agenti della Polizia di Stato in Como mentre si stava nascondendo dietro ad un’auto, a breve distanza dalla vettura che egli stesso aveva poco prima depredato appropriandosi di beni tra i quali due zaini ed un profumo di marca. L’episodio nella zona del santuario del Santissimo Crocifisso ovvero lungo viale Varese; a mettere in allerta le forze dell’ordine erano stati due “rider” in transito sull’arteria stradale e che avevano notato i movimenti sospetti del soggetto. Il nordafricano è poi risultato essere privo di documenti e di fissa dimora su suolo italiano; insieme con la refurtiva, che in un secondo tempo è stata restituita ai legittimi proprietari, anche un coltello e una modesta quantità di hascisc; in ragione del possesso della droga è scattata anche la sanzione amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale.

Incidente stradale nel Teatino, giovane varesotto finisce in ospedale

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È residente nel Varesotto, come da prime evidenze, uno dei quattro giovani rimasti feriti poco prima delle ore 5.00 di oggi nell’incidente stradale avvenuto ad Orsogna, piccolo centro della provincia di Chieti a circa 32 chilometri dal capoluogo in direzione sud-sud-est. A bordo della “Fiat Multipla” che stava percorrendo la Strada provinciale numero 64 “Orsogna-Lanciano”, tratto localmente noto come via Achille Rosica e che è andata a schiantarsi frontalmente contro il tronco di un albero in fregio alla carreggiata, un 20enne abitante nella zona (e conducente dell’auto) e due altri soggetti, età comprese fra i 17 ed i 23 anni per quanto consta, uno dei quali è residente in provincia di Novara mentre l’altro ha domicilio o nella provincia di Novara o in quella di Varese a sua volta. Per uno dei feriti si è resa necessaria l’estrazione dalle lamiere della vettura, con intervento di squadre dei Vigili del fuoco; per tutti e quattro i giovani, pur potendosi escludere conseguenze esiziali, è stato disposto il ricovero sotto regime di primaria urgenza, in parte con destinazione al Policlinico “Santissima Annunziata” di Chieti ed in parte con ricovero al presidio ospedaliero “Fioraspe Renzetti” della comprovinciale Lanciano. In immagine, la vettura dopo lo schianto.

A2 al San Gottardo, code pentecostali. E che lo Spirito santo ci aiuti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.55) Mutati gli attori, identico lo scenario, simile – e di quella simiglianza che odora di fotocopia – la trama. Così come iersera ci si era congedati con una bella doppia colonna al portale nord della galleria del San Gottardo sulla A2, con una bella doppia colonna al citato punto del menzionato “tunnel” ci si ritrova stamane, interpreti i vetturali che giustamente approfittano del fine-settimana sulla Pentecoste e che pertanto si sono organizzati a fini turistici del breve o del medio periodo, calando essi da ogni dove e convergendo sul budello tra Göschenen-Casinotta ed Airolo. Riscontro ultimo per uno sviluppo della coda giunta a snodarsi sulla lunghezza di buoni 21 chilometri, il che significa che si è ancora lontani dal noto “record” di 28 chilometri ma anche che i primi rallentamenti hanno luogo allo svincolo per Erstfeld-Primocampo; valgono le solite interdizioni di accesso in direzione sud allo svincolo di Göschenen-Casinotta, da non molti preferiti i percorsi alternativi o via Passo del San Gottardo o via galleria del San Bernardino sulla A13; quanto ai tempi di transito vale sempre la media di 10 minuti il chilometro. Intasamenti, sul medesimo asse ma in territorio ticinese, nel tratto corrispondente ai centri commerciali di Grancia e, di nuovo, in zona confine su Chiasso. Tal è, tal si regge. In immagine, una sana e chiara inquadratura dalle parti di Wassen; nel caso si sia in viaggio, da preferirsi la corsia di destra in ragione del miglior panorama.

Varese, azione antidroga in centro. E ci scappa un arresto… imprevisto

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Circa l’essere piazza Della Repubblica a Varese una “scena aperta” dello spaccio ed un punto di riferimento per i criminali non tutti si accorgono, in città; ma possono andare a colpo sicuro, gli operatori delle forze dell’ordine, stanti le pessime frequentazioni di soggetti vari nella zona, al calar del sole di certo ma anche in fascia pienamente diurna. Curioso tuttavia l’esito di un intervento compiuto nella serata di mercoledì 20 maggio da agenti della Polizia di Stato: a) canonico “pusher” – 32 anni, straniero, nazionalità non resa nota – individuato mentre raccoglieva un involucro nascosto sotto gli alberi prossimi al “Monumento ai caduti”; b) “pusher” medesimo seguito ed infine intercettato e fermato nella non lontana piazza 20 Settembre; c) trovata cocaina, per il peso di cinque grammi, occultata nelle mutande; d) definita la denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; e) eseguita una perquisizione nell’appartamento del soggetto, territorio del limitrofo e comprovinciale Comune di Casciago, e identificazione di un secondo uomo, 50 anni, connazionale del primo e che non stava facendo nulla di illegale tranne l’essere ricercato da tempo quale destinatario di un ordine di carcerazione. In pratica, un pacchetto “due per uno”. Il 50enne si trova ora ospite della casa circondariale “Miogni” in Varese; da espiarsi ancora 13 mesi.

Volontari sanitari da Biasca all’Ucraina: missione compiuta, e poi…

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Rientrati in Ticino domenica 17 maggio, e dunque nel rispetto del programma, i sei volontari dell’associazione “Hunpa” – ovvero “Humanitarian nursing & paramedical aid” – che avevano intrapreso il viaggio da Biasca all’Ucraina con l’obiettivo di portare materiale sanitario e competenze mediche, anche in forma di ambulanza mobile, ai residenti in regioni quali Kharkiv e Mykolaïv, rispettivamente nel nord-est e nel sud del Paese. In nove giorni effettivi, compresa la copertura dei percorsi di andata e di ritorno, la missione condotta con due unità di tre persone ciascuna (nel gruppo una psicologa, un’infermiera, due operatori civili e due paramedici) e secondo specifici indirizzi; i particolari del progetto erano stati illustrati con precedente informativa (www.ilgiornaledelticino.ch/da-biasca-allucraina-sei-volontari-in-viaggio-per-portare-aiuto-medico); di particolare impatto l’incontro con Oleksia Pohranychna, religiosa appartenente alla “Congregazione delle suore greco-cattoliche di San Giuseppe” e che dal 2018 è figura di riferimento per i residenti nella zona di Kharkiv sia sul piano spirituale – opera sotto il campanile della cattedrale greco-cattolica titolata a san Nicola – sia nell’organizzazione di presidi sanitari, alimentari e di assistenza sociale. Prossimi possibili obiettivi: Nordafrica e Vicino Oriente, in quest’ultimo caso – valga il testuale – nelle forme di una “missione esplorativa volta a valutare possibili interventi di assistenza a favore dei profughi palestinesi”.

Rumänen als falsche Spenden-Sammler festgenommen

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Wieder ein Schock für die brave Bevölkerung! Am Dienstagnachmittag im Grubenquartier in der Stadt Schaffhausen: Zwei Männer aus Rumänien, getarnt als taubstumme Wohltäter, wurden von der Polizei aus dem Verkehr gezogen. Die fiese Masche: Mit Klemmbrett und vorgehaltener Tasche wird nicht nur um Spenden gebettelt – sondern direkt die Geldbörse geklaut!

“Einfach nur dreist”, schimpft ein Anwohner. Die Polizei warnt nun eindringlich: Geben Sie nie, wirklich nie Bargeld an fremde Sammler auf der Straße! Denn diese “Klemmbrett-Betrüger” (oft aus Osteuropa) nutzen die Unterschriftenliste nur als Sichtschutz, um blitzschnell in Ihre Handtasche oder Jackentasche zu greifen.

Die Festnahme: Nach Hinweisen aus der Bevölkerung stoppte eine Patrouille ein verdächtiges Fahrzeug. Die beiden Insassen? Zwei Rumänen. Einer davon war bereits wegen einer Aufenthaltsnachforschung ausgeschrieben. Die Polizei stellte sofort einen Ausweisungsantrag für den Kanton Schaffhausen.

Die bittere Wahrheit: “Man ist nirgendwo mehr sicher”, sagt ein betroffener Rentner. “Nicht mal auf dem Weg zur Bank. Die Polizei kann auch nicht überall sein.” Die Behörden raten zur Null-Toleranz: Sofort Abstand halten, bestimmt “Nein!” sagen und bei jedem verdächtigen Kontakt sofort die 117 wählen.

Wichtiger Polizei-Hinweis: Echte Hilfsorganisationen sammeln nie aufdringlich auf der Straße. Überweisen Sie nur an bekannte, offizielle Adressen. Vertrauen Sie Ihrem Bauchgefühl – wenn es Ihnen komisch vorkommt, dann ist es meistens Betrug!

Prove generali di estate, al San Gottardo le code sono un “must”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.50) Guai se sotto Pentecoste non ci fossero colonne di veicoli intubati al San Gottardo autostradale ed in direzione Ticino, si raccontavano a voce bassa nell’ieri e di sicuro si dicono in sussurro anche oggi coloro che sul turismo sia occasionale sia stanziale vivono, il che vale precipuamente per la Svizzera di lingua italiana. Nella regola dunque le code che sono state registrate per l’intero pomeriggio ed ancora in serata sull’asse autostradale, con frequenti blocchi anche a causa del sommarsi del traffico pendolare di rientro verso l’Italia; la situazione è ora tranquilla sulla dorsale da Airolo a Chiasso, un po’ meno rallegrante invece al portale nord a ridiscesa da Göschenen-Casinotta sul tratto in territorio urano, dicasi dunque almeno dallo svincolo per Erstfeld-Primocampo. Consueti i tempi di transito, alla media di 10 minuti il chilometro; in immagine, lo stato dell’arte alle ore 22.24 sul noto curvone in corrispondenza dell’abitato di Wassen.

Winterthur: Zwei Füchse an Bord aber ohne Fahrschein

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Was für ein Mittwochnachmittag in Winterthur: Eine Frau hatte gerade die kurze Strecke von zu Hause ins Parkhaus Neuwiesen hinter sich gebracht — und entdeckte dabei, dass sie die ganze Zeit nicht allein gewesen war. Tief im Motorraum ihres Autos, zusammengekauert zwischen Schläuchen und Kabeln, hatten sich zwei Jungfüchse versteckt. Vermutlich waren sie durch den Radkasten hineingehuscht, bevor die Frau losfuhr. Erschöpft, verängstigt — aber unverletzt.

Zwei Polizisten der Stadtpolizei Winterthur rückten aus. Eine Befreiung mitten im Parkhaus war zu riskant. Also entschieden sie gemeinsam mit der Fahrzeughalterin: zurück nach Hause, vorsichtig, Schritt für Schritt — und dort die beiden kleinen Passagiere in Sicherheit freilassen.

Am Wohnort angekommen, versuchten die Beamten mit etwas Wasser, die Füchse sanft aus ihrem Versteck zu locken. Der erste Jungfuchs fasste Mut — und flitzte davon. Der zweite blieb reglos im Dunkeln, zu verängstigt für den nächsten Schritt. Die Polizisten zwangen ihn nicht. Sie warteten einfach. Und irgendwann, als er bereit war, sprang auch er heraus — und verschwand ins Freie.

Ein Einsatz, der das Herz erwärmt. Manchmal ist Geduld die mutigste Entscheidung. 🌿

Habt ihr schon einmal ein Wildtier an einem völlig unerwarteten Ort entdeckt? Erzählt es uns in den Kommentaren! 👇


Locarno, “gang” stile “maranza” rapina e ferisce un uomo: quattro arresti

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L’hanno intercettato a Locarno, zona non indicata da fonte ufficiale; l’hanno fermato, circondato, aggredito, colpito ripetutamente, ferito in modo piuttosto grave ed infine rapinato del cellulare al fine di evitare – così secondo le prime evidenze di indagine – che egli potesse dare l’allarme e dunque farli individuare durante la loro fuga. Un uomo, età e preciso domicilio non resi noti ma di sicuro ciittadino elvetico abitante in Svizzera interna, è stato trattato d’urgenza in sede nosocomiale, per l’appunto nell’occorrenza dell’atto violento subito in momento per ora imprecisabile nella notte tra venerdì 15 e sabato 15 maggio; già rintracciati ed arrestati quattro – forse tutti, forse no – tra i responsabili dell’assalto; trattasi di un 18enne cittadino svizzero e di origine non precisata, domicilio nel Canton Vaud, e di tre minorenni su cui nulla è stato riferito a parte l’omologo domicilio. Ai quattro soggetti gli agenti della Polcantonale, con il supporto di colleghi della Polcom Locarno, sono giunti sulla scorta di evidenze da inchiesta tradizionale e di elementi acquisiti grazie a strumenti di videosorveglianza. Per tutti l’arresto, per il 18enne già convalidata la restrizione della libertà individuale per firma del giudice dei provvedimenti coercitivi. Del “dossier” sono incaricati la procuratrice pubblica Veronica Lipari ed il magistrato dei minorenni; a quanto consta, sussistono tuttora alcuni particolari da ricostruirsi e da incasellarsi nella linea temporale dell’atto di violenza perpetrato; da stabilirsi inoltre le ipotesi di reato (rapina ed aggressione quelle più logiche, poc’altro in più potendosi e dovendosi escludere) ed i ruoli avuti dai singoli partecipanti all’assalto.

Cadenazzo, forze dell’ordine al “Centro pacchi”: giovane in manette

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Una persona operante del “Centro regionale pacchi” della “Posta Sa” in Cadenazzo è stata tratta in arresto stamane, attorno alle ore 7.00, direttamente sul posto di lavoro e per intervento di agenti della Polcantonale. Pur mancando comunicazioni scritte sia dal portavoce della Polcantonale sia dalla direzione dell’impresa, consta trattarsi di un collaboratore di giovane età, sesso maschile, non da molto alle dipendenze della “Posta Sa”. Non è noto se l’episodio sia da collegarsi al recente licenziamento – fatti occorsi poco più di tre settimane or sono – di un 61enne e di un 64enne, anch’essi in servizio al “Centro regionale pacchi” di Cadenazzo e posti sotto inchiesta per ripetuti furti di merce (capi di abbigliamento ed apparecchi elettronici in ispecie) loro addebitati; ipotesi da non scartarsi, questa, per quanto informazioni da fonte terza inducano a cercare su altre piste.

Non certo ma possibile: per caso c’è un “radar” sul percorso dei “girini”?

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Non possiamo saperlo, ed anche se lo sapessimo non potremmo pubblicarlo, a meno di voler incorrere nei rigori della legge per via del fatto che da ormai 13 anni a questa parte, come a tutti è o dovrebbe essere noto, sussiste il divieto di rivelare l’ubicazione dei “radar”: ma indurrebbe almeno all’increspatura delle labbra a mo’ di sorriso un’eventuale raffica di “flash” del controllo semistazionario di velocità dalle parti di Osogna in Comune di Riviera, martedì 26 maggio, sul transito dei corridori del “Giro d’Italia” sulla tappa da Bellinzona a Faido frazione Carì, per l’appunto via Osogna e quand’ancora di salita non si starà parlando. Sappiasi ad ogni modo che proprio ad Osogna alloggerà una delle “Irine” (l’altra è destinata a Ligornetto, Comune di Mendrisio) nella settimana compresa tra lunedì 25 e domenica 31 maggio, come da odierna distinta messa graziosamente a disposizione dall’autorità pubblica di polizia. Così invece, per aree e località, i controlli mobili (tra parentesi, il corpo competente per l’esercizio delle attività): nel
Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città, Camorino e Giubiasco (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Gordola, Lavertezzo Piano, Orselina, Quartino, Verscio e Vira Gambarogno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Agno, Aranno, Arbostora, Bigorio, Bissone, Canobbio, Cernesio, Gravesano, Lugano-città, Manno, Melide, Molino Nuovo, Montagnola, Muzzano, Pambio-Noranco, Paradiso, Ponte Capriasca, Pregassona e Tesserete (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città (Polcom e Polintercom).

Assaltano un ufficio-cambi a Lamone, niente bottino e fuga precipitosa

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.55) Ad ampio spettro e ben orientate le ricerche di una coppia di criminali, presumibilmente entrambi di sesso maschile, che alle ore 9.51 circa di oggi, venerdì 22 maggio, hanno azzardato una rapina all’ufficio-cambi di via Cantonale a Lamone, fallendo miseramente perché incapaci di introdursi nei locali dell’attività, e questo ad onta dell’uso della forza, cioè rimanendo fuori dall’uscio e, si presume, con un certo qual stupore che fa il paio con la loro carentissima caratura delinquenziale. I soggetti, circa i quali non sono state ancora fornite indicazioni circa connotati e direzione di fuga, si sono presentati a volto coperto ed avendo raggiunto il luogo a bordo di una moto, lo stesso mezzo con cui l’uno e l’altro sono poi esfiltrati dalla zona. Non vi sono stati feriti. Al dispositivo attivato su allarme stanno contribuendo agenti di Polcantonale, Polintercom Torre di Redde, Polintercom Vedeggio, Polintercom Malcantone-ovest, Polintercom Malcantone-est e Polintercom Ceresio-nord oltre ad effettivi della Poltrasporti e dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, questi ultimi tanto sui punti di valico quanto in retrovia. Eventuali testimoni del fatto o di movimenti sospetti prima della tentata rapina e dopo la stessa sono pregati di mettersi in contatto con il centralino della Polcantonale (telefono 0848.255555).

Impennata, caduta, rilancio: lo “Swiss market index” chiude in verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.29) Altra seduta all’insegna delle fibrillazioni sulla piazza borsistica di Zurigo: in prima battuta, ed a conferma di preavvisi incoraggianti, “Swiss market index” sin su quota 13’538.31 punti (ore 9.27); indi ripiegamento a filo di parità (riscontro delle ore 11.08 a 13’446.91 punti); indi rilancio con ultimo “flash” a 13’503.21 punti ovvero con progresso pari allo 0.42 per cento, a rappresentazione di un listino primario sostenuto soprattutto da “Logitech international Sa” (più 6.23 per cento) e “Sika group Ag” (più 3.01); contro le logiche dei numeri da trimestrale sopra le attese, penalizzato il passo di “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 0.57 per cento da precedente perdita superiore alle tre figure); in coda “Partners group holding Ag”, il cui “meno 4.58” per cento è tuttavia in stretta dipendenza dallo stacco del dividendo. Nell’allargato, significativa reazione (più 9.37 per cento) del titolo “Molecular partners Ag” dopo comunicazioni incoraggianti da parte dei vertici aziendali (il prezzo dell’azione si situa ora a 3.15 franchi, di fatto a metà tra il minimo ed il massimo nelle ultime 52 settimane ma ben distante dagli oltre 19 franchi del gennaio 2022 e dagli oltre 38 franchi di metà decennio scorso). Dalle altre piazze principali: Dax-40 a Francoforte, più 1.14 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.69; Ftse-100 a Londra, più 0.21; Cac-40 a Parigi, più 0.37; Ibex-35 a Madrid, più 0.06. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.85 per cento; S&P-500, più 0.60; Nasdaq, più 0.46. Cambi: 91.10 centesimi di franco per un euro; 78.46 centesimi di franco per un euro; bitcoin stabile sul controvalore teorico di 60’034 franchi circa per unità.

Calcio Dna / “Barrage” in fotocopia: Grasshoppers salvo, Aarau scornato

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Ci hanno creduto, ci hanno sperato; l’hanno tirata al pari sino al 90.o, e sul pari anche per un tempo supplementare, ed ancora al minuto 121 (cioè nei recuperi del secondo supplementare) si sono trovati a provare il riaggancio, avendo subito l’1-2 al minuto 110, rigore trasformato da El Bachir Ngom; ma nulla, Scornati stasera, i calciatori dell’Aarau che resta in cadetteria nazionale – si era fermato alla piazza d’onore cioè aveva incredibilmente dato strada al Vaduz – avendo perso il secondo confronto del “barrage” con il Grasshoppers Zurigo, quest’ultimo per contro salvatosi in massima serie alle condizioni sopra indicate e cioè avendo raccolto nove vittorie (compresa quella odierna), 10 pareggi (compreso lo 0-0 di lunedì, nell’andata del “barrage”, ad Aarau) e 21 sconfitte. In cronaca, zurighesi avanti al 30.o con Lovro Zvonarek e raggiunti al 44.o per firma di Elias Filet; padroni di casa ridotti a 10 effettivi all’88.o per espulsione di Young-Jun Lee; equilibrio ristabilito al 105.o sul rosso sventolato dall’arbitro Urs Schnyder sotto il naso di Linus Obexer, peraltro dopo richiamo alla Var e lunga analisi delle immagini. A riscontro, le squadre sono rimaste in campo per complessivi 136 minuti, cioè due in più al termine del primo tempo, cinque in più al termine del secondo tempo, quattro in più al termine del primo tempo supplementare e cinque in più al termine del secondo tempo supplementare. L’anno scorso, in doppio confronto, era stato ancora il Grasshoppers Zurigo a salvarsi con un 4-1 aggregato (4-0 a domicilio ma in realtà nello stadio di Lugano per indisponibilità del proprio terreno, 0-1 in trasferta) sullo stesso Aarau; sulla coda della stagione 2023-2024, invece, il Grasshoppers Zurigo era riuscito a mantenere il posto nella categoria con un pari interno (1-1) e con un successo esterno (2-1), avversario il Thun.

Addio a Remo Salmina, immaginifico immaginifero tra architettura e politica

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Per lui, nel tempo dell’addio se non lo si è fatto pubblicamente mentr’egli era in vita, s’hanno e s’avrebbero da spendere aggettivi in serie eppure con un contraltare immediato, nella forma strutturale sintattica propria del connettivo con avversativo e laddove l’avversativo reca in sé un segno, un messaggio, un valore di apprezzamento: egli era infatti laico ma non laicista, rigoroso ma non intransigente, autorevole ma non autoritario, assertivo ma non prevaricante, professionale ma non azzittente, socialista ma non succube dell’ideologia, e fermateci, ché potremmo andare avanti per ore, identificando un carattere e ad esso giustapponendo una qualità. Dalle scorse ore non più in questo mondo, essendosi trovato a soccombere ad una malattia da cui era stato minato e che aveva affrontato con atteggiamento quasi ascetico e per ciò capace di sorprendere pur chi l’aveva amato e frequentato, è Remo Salmina, architetto per chi ne abbia incrociato l’opera, locarnese per nascita con attinenza in Centovalli frazione Intragna, a Gordola in domicilio, formazione al “Poli” di Zurigo, e solo alla fine aggiungiamo che 82 erano state le candeline a metà del novembre ultimo scorso. Sposato con Dolores, due figli, in ramificazione familiare con ampia schiera di dinastie territoriale dai Martini ai Dedini ai Gianoli e ad altri ancora che formano tessuto trofoconnettivo tra plaga e valli del Sopraceneri centrooccidentale e non è un caso se l’ultimo viaggio sarà onorato dai Rossi in ditta Bruno fu Quirino, Remo Salmina l’architetto ha saputo attraversare una dozzina di lustri – tra l’altro, avendo condiviso l’anno di nascita con futuri ed illustri colleghi quali Mario Botta e Peter Zumthor ed Emilio Ambasz: felice, quel 1943 – con opere e senza omissioni: ricorrente negli edifici, nell’abbigliamento e persino nelle sue foto la ricerca di un colore specifico, il viola, nobilitato in gocce e soprattutto in strisce; nel senso che se vedi un palazzo con una calata di viola in simmetria perpendicolare, ecco, puoi fare anche bella figura con il visitatore occasionale affermando che quello, esatto, quel che vedi lì è “un Salmina”.

In politica, realtà locale (Legislativo e Municipio a Gordola) e realtà cantonale (quattro legislature a Palazzo delle Orsoline con l’allora Pst, anche primo cittadino nel 1989 in subentro al lib-rad Demetrio Ferrari e con successiva consegna dei fregi al pipidino Urbano Bizzozero: un doppio passaggio a singolare espressione di tre distinte sensibilità politiche, il che è nelle cose, ma anche di tre diverse sensibilità territoriali, cioè un locarnese di piano e di valle – per via delle ascendenze dinastiche – a far da cuscinetto tra un chiassese-“momò” ed un luganese); plurime volte relatore per la Commissione granconsiliare gestione, da una sua firma il “placet” ad impegni sulla valorizzazione e sulla protezione di contesti quali il Monte Generoso. Di stanza in stanza, l’impegno sportivo, racchetta in mano ed anche ruoli apicali nel “Tennis club Verzasca” ora presieduto da Candido Joppini, con diretta responsabilità sulla formazione e trovandosi egli affiancato da persone con cui condividere esperienza e relazioni, valga per tutti il nome di Pier Tami allenatore nel calcio che fa letteratura e figura.

Nell’urna in viola (cela va sans dire), all’atto di commiato e di congedo nella sala cerimonie del crematorio di Locarno-Riazzino ed alle ore 11.00 in punto non ci starebbe male un solenne introito con l’esecuzione strumentale di “Purple rain” in sottofondo oltre ai sicuri “Bolero” di Maurice Ravel e “Vecchio frack” di Domenico Modugno, il suo pensiero, la sua essenza, la sua storia, il suo credo artistico. “Artistico”, e non è un errore: con tocco da artista, infatti, Remo Salmina ha saputo distinguersi dai molti che – bravi tutti, per carità – assemblano materiali in volumi destinati a diventare argomenti della nostra quotidianità con forme di case, scuole, monumenti, edifici pubblici ed altro. Abbiamo perso non un creativo “tout court”, non un “originale” e nemmeno un tomista atomistico o un atomista tomistico; abbiamo perso uno che era stato capace di far amare quel colore, via, e che agli occhi del clero e del volgo tale colore ha rappresentato. E dunque abbiamo perso una figura di cui oggi diciamo, e domani diremo, e fra un secolo ancora si dirà: “Remo Salmina, eh, altra categoria”. In immagine, Remo Salmina con il suo “storico” basset hound Gastone.

Colpo di stiletto / “Berlin calling”, ma là qualcuno deve preoccuparsi

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Nel “curriculum” pedatorio del ticinese Mauro Lustrinelli, sia da agonista sia da tecnico, figurano soltanto società dalla storia almeno secolare (Bellinzona, 1904; Wil, 1900; Thun, 1898; Sparta Praga, 1893; Lucerna, 1901; Youngboys, 1898); dunque, quelli dell’Union Berlino da oggi datori di lavoro – vedasi in altra parte del giornale – non possono mettergliela giù dura con la tradizione, essendo tale realtà sorta soltanto nel… 1906. Pare peraltro che, in Germania, l’arrivo del nuovo tecnico abbia causato palpitazioni ed extrasistole anche ai professionisti in un altro campo: come “deejay”, Mauro Lustrinelli nulla ha da invidiare ai vari Oliver Koletzki, Marcel Dettmann e soprattutto Paul Kalkbrenner, ma sì, quello di “Berlin calling”…

Colverde (Como): auto finisce ruote all’aria, 73enne ferito e soccorso

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Conseguenze fisiche in corso di valutazione per il 73enne che alle ore 13.50 circa di oggi, giovedì 21 maggio, si è ritrovato bloccato all’interno della sua auto ribaltatasi lungo la Strada provinciale numero 17 “Garibaldina” in territorio di Colverde frazione Paré, provincia di Como, a breve distanza dal confine di Stato. Non risultano essere stati coinvolti altri veicoli; sul posto operatori sanitari della “Sos” dalla comprovinciale Olgiate Comasco ed effettivi dei Vigili del fuoco per quanto di competenza; serie ripercussioni sulla viabilità; accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale.

Palco teatrale a Balerna, con “Artinscena” un trittico tra realtà e onirico

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Triplo appuntamento in dialogo tra attori e pubblico e con date consecutive, da venerdì 5 a domenica 7, al “Teatro oratorio” in Balerna (via Enrico Dunant 8a), sempre sotto egida dell’associazione “Artinscena” che da Morbio Inferiore, e con proiezione sull’intero Mendrisiotto, opera da oltre 20 anni nelle forme di realtà “no profit”, principalmente con l’ideazione e con lo sviluppo di corsi di teatro destinati ai ragazzi. Le date e le proposte: venerdì 5 giugno, ore 20.30, “Rosso”, monologo di Dada Montarolo, con Maria Luisa Cregut; sabato 6 giugno, ore 20,30, “Modalità aereo”; domenica 7 giugno, ore 17.30, “A Rocca Tacagna accadde….”. Per informazioni consultare il sito InterNet dell’associazione. In immagine, Dada Montarolo.

Calcio / Berlino sposa Mauro “Lustrigoal”: è lui il nuovo allenatore

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Ed è fatta: dopo voci via via rafforzatesi negli ultimi giorni, alle ore 16.00 di oggi la dirigenza dell’Union Berlino – formalmente: “1. Fc Union Berlin” – ha confermato di aver messo sotto contratto Mauro Lustrinelli, bellinzonese del quartiere Giubiasco e cresciuto nel quartiere Semine, quale allenatore della prima squadra che nella scorsa stagione ha chiuso all’11.o posto nella Bundesliga (massima serie tedesca) ed è giunta agli ottavi di finale della Coppa di Germania. Per il 50enne dalla lunga e varia carriera agonistica (Bellinzona, Wil, Thun, Lucerna, di nuovo Bellinzona – con una parentesi allo Youngboys – e di nuovo Thun le tappe in Svizzera, un’esperienza allo Sparta Praga in Repubblica ceca per il campionato 2006-2007) e poi legatosi al Thun ed alle Nazionali giovanili rossocrociate in vari ruoli si tratta di un salto significativo e “motivato” dopo la clamorosa impresa del doppio colpo con il Thun nell’arco di un biennio, cioè promozione dalla Dnb alla Dna nel 2025 e titolo nazionale in Dna nel 2026. In termini cronologici, si tratta del secondo allenatore svizzero nella storia della società berlinese, precedessore Urs Fischer (2018-2023).

Cernobbio (Como): barca va in “panne” al largo, salvati tre turisti

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A salvamento, quand’erano le ore 11.18 circa di oggi, i tre turisti trovatisi improvvisamente nei guai – e con avvisaglie di incombente pericolo per la loro stessa incolumità – causa blocco del natante con cui stavano effettuando un’escursione al largo sul Lario, dirimpetto all’abitato di Cernobbio zona “Villa d’Este”. Il motore del mezzo preso a nolo, standosi a logica ricostruzione dell’accaduto, ha iniziato a tossicchiare a distanza di qualche centinaio di metri dalla riva e poi ad espellere gas e qualche voluta di fumo, facendo con ciò temere un incendio a bordo; rapido l’intervento di una squadra dei Vigili del fuoco, dopo allarme recepito dagli operatori della Guardia costiera; i tre turisti sono stati presi in carico e riportati a terra, nessuna conseguenza fisica avend’essi subito. In immagine, una fase dei soccorsi.

Herzzerreissend: 61-jähriger Bauarbeiter stirbt nach Sturz auf Baustelle in Sankt Gallen

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Am 15. Mai stürzte der deutsche Arbeiter 3.5 Meter in die Tiefe. Tage später erlag er seinen schweren Verletzungen im Spital.

Ein hart arbeitender Mann verliert sein Leben – einfach so. Unsere Gedanken sind bei seiner Familie.

Wann wird die Sicherheit auf den Baustellen endlich ernst genommen?

Ukrainer klauen 250 Kilogramm Messing: unsere Gäste schlagen zu

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Am Mittwochabend (20.05.2026) haben zwei Ukrainer auf einem Firmenareal an der Romanshornerstrasse in Wittenbach (Kanton Sankt Gallen) – dreist 250 Kilogramm Messing aus Containern gestohlen. Mit Taschen ausgerüstet wollten sie das wertvolle Metall klauen – wieder einmal auf Kosten der Schweizer Wirtschaft.

Glücklicherweise haben aufmerksame Zeugen einen der Täter noch vor Ort überwältigt und festgehalten. Der zweite Ukrainer flüchtete, wurde jedoch kurze Zeit später im Kanton Thurgau von der Polizei geschnappt. Das gestohlene Messing konnte dem Firmeninhaber zurückgegeben werden.

Die Kantonspolizei Sankt Gallen prüft nun, ob weitere Komplizen beteiligt waren.

Wunderbar – unsere Gäste sind die Diebe! Wann hört diese Serie endlich auf? 😡


Blutige Schlägerei in Wil (Kanton Sankt Gallen): Serbe und Afghane festgenommen

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Wieder eine brutale Auseinandersetzung in einer Wohnung! Drei Männer wurden verletzt, zwei davon kamen aus dem Ausland. Die Kantonspolizei Sankt Gallen nahm einen 27-jährigen Serben und einen 21-jährigen Afghanen fest.

In der Nacht auf Sonntag (9./10. Mai 2026) eskalierte ein Streit unter mehreren Männern in einer Wohnung in Wil völlig. Drei Beteiligte mussten mit Verletzungen ins Spital: zwei Schweizer (30 und 27 Jahre) sowie der 27-jährige Serbe selbst. Der 21-jährige Afghane blieb unverletzt.

Warum es zur Eskalation kam, ist noch unklar. Die Polizei ermittelt im Auftrag der Staatsanwaltschaft – mögliche Messer, Fäuste oder andere Waffen sind nicht ausgeschlossen.

Solche Vorfälle sorgen in der Region immer wieder für Diskussionen über die Sicherheitslage in Wil. Die beiden Festgenommenen sitzen nun in Untersuchungshaft.

Tradate (Varese): scontro tra auto ad Abbiate Guazzone, tre feriti lievi

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Tre persone hanno riportato lesioni dall’entità non grave, ma tali da far raccomandare il trasferimento in sede nosocomiale per medicazioni ed accertamenti, sull’esito della collisione tra due vetture, poco prima delle ore 7.00 di oggi ovvero giovedì 21 maggio, in territorio comunale di Tradate zona Abbiate Guazzone, lungo la Strada provinciale ex-Strada statale numero 233 “Varesina”. Due uomini (38 e 36 anni) ed una donna (26 anni) le persone coinvolte; significativi i danni ai veicoli; rilevamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Borsa di Zurigo, un tenue verde fra l’essere e il non essere

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.50) Prima in sofferenza, poi in slancio (picco a 13’469.58 punti, ore 11.37) stanti notizie incoraggianti sul fronte di semiocculta belligeranza mediorientale, poi al raggelamento con tuffo (sella a 13’347.18 punti, ore 12.52) ed all’ultimo riscontro al guadagno nella misura dello 0.35 per cento a 13’446.43 punti lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in seduta incomprensibilmente fibrillante. Senza reale impatto sulle piazze europee le informazioni giunte iersera dall’area Nasdaq (numeri da spettacolo della prima trimestrale 2026 in casa “Nvidia corporation”); forbice dai rebbi distanti (“Sika group Ag”, più 1.89 per cento, contro “Swiss Re Ag”, meno 3.18). Nell’allargato, recupero secco per “Curatis holding Ag” (è l’evoluzione in ridenominazione della nota “Kinarus therapeutics holding Ag”) che grazie ad un guadagno attorno al 2.62 per cento si riporta sui prezzi della prima decade di marzo; sempre brillante la ticinese “Centiel Sa” (più 10.05). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.52 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.02; Ftse-100 a Londra, più 0.10; Cac-40 a Parigi, meno 0.39; Ibex-35 a Madrid, meno 0.42. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.63 per cento; S&P-500, più 0.38; Nasdaq, più 0.46. Cambi: 91.41 centesimi di franco per un euro, 78.66 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin stabile al controvalore teorico di 61’171 franchi circa per unità.

Como, rivuole 20 euro e aggredisce la creditrice: 53enne denunciato

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Sotto denuncia per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, ed in ragione di ciò deferito all’autorità giudiziaria, un 53enne che attorno alle ore 13.50 di domenica 17 maggio, in piazzale Giotto a Como, si era scagliato contro una sua conoscente schiaffeggiandola e strappandole una borsa portata a tracolla e, dopo vano rovistare all’interno della borsa stessa, scagliandola a terra ed allontanandosi. Rintracciamento avvenuto in breve ad opera di agenti della Polizia di Stato, rapida la ricostruzione dell’episodio e dei pregressi: il soggetto, nazionalità argentina e secondo passaporto italiano e residenza in territorio comunale della comprovinciale e confinaria Colverde, vantava un credito di 20 euro (leggasi la cifra: v-e-n-t-i) e pretendeva che la somma gli fosse restituita nell’immediato. La donna ha per parte sua confermato quanto occorso. Il 53enne è tra l’altro risultato titolare di un significativo “curriculum” in materia di precedenti penali e di polizia: reati contro la pubblica amministrazione, reati contro la persona, reati contro il patrimonio e reati in materia di armi, non trascurandosi un nutrito blocco di informative in materia di stupefacenti.

Como: dalla lite al cacciavite il passo è breve, un 36enne rischia grosso

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Potrebbe essere questione di ore il deferimento all’autorità giudiziaria di un 36enne italiano che nel pomeriggio dell’altr’ieri, cioè lunedì 18 maggio, dopo aver minacciato alcune persone all’esterno di un esercizio pubblico a Como e tra l’altro con chiaro uso di un cacciavite impugnato, ha causato il ferimento di un 18enne di nazionalità cinese, non si sa se con un fendente o in un corpo-a-corpo ingaggiato. Il 36enne, apparso in condizioni di ubriachezza e che dopo l’aggressione aveva tentato di filarsela a piedi, è stato intercettato e disarmato da un agente della Polizia locale fuori servizio ed in transito nella zona. Accertamenti sono in corso circa la dinamica dell’episodio e circa eventuali precedenti del soggetto.

Tiro sportivo / “Giornata cantonale del giovane”, la carica dei 170

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170 i partecipanti, in nome di 17 società e dovendosi anche considerare la presenza di oltre 40 monitori, a confermare sabato 16 maggio la straordinaria vitalità della “Giornata cantonale del giovane tiratore”, 88.a edizione quella accolta dal poligono della “Ressiga” di Porza-Canobbio, 1937 l’anno del primo appuntamento; una vera e propria vetrina per le nuove generazioni, fungendo tale confronto anche come festa di tiro dedicata ai giovani, Campionato cantonale di categoria e conorso di qualificazione per le finali cantonali e per i concorsi intercantonali. Ampia la rappresentanza di figure istituzionali. Risultati in sintesi: a) concorso di sezione, “Civici carabinieri Lugano” (177.3 punti su 200) davanti alla “Mendrisiense” (168.7) ed alla “Tiratori di campagna Contone-Quartino” (167.4); b) concorso individuale, Gabriele Zucca (Lugano, 355 punti su 400) davanti a Noè Maestrani (Biasca, 350; era stato in piazza d’onore anche nel 2025) e ad Enea Franceschini (Contone-Quartino, 346), a seguire Denise Bràs Ferrari (Lugano), Timoteo Lucchini (Ponto Valentino) e Gioele Cupaiolo (iseo-Cimo), tutti con 344 punti; c) monitori, Tanja Hurschler (Melide, 94 punti). Per quanto riguarda i gruppi, sette quelli promossi alle finali cantonali: Lugano, Contone-Quartino, Maroggia, Mendrisio, Ponto Valentino, Prato-Sornico ed Iseo-Cimo. In immagine, un momento delle competizioni.

Höchstetten (Kanton Bern): Drei albanische Einbrecher von Polizeihund gestellt

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Wieder einmal zeigt sich, wer unsere Nachtruhe und unser Eigentum bedroht! In der Nacht auf Dienstag wollten drei mutmassliche Einbrecher – wie nun bekannt wurde, handelt es sich um drei albanische Staatsangehörige – in ein Verkaufsgeschäft an der Zürich-Bernstrasse in Höchstetten einsteigen, doch die Kantonspolizei Bern war schneller als die albanische Bande.

Kurz vor 3.50 Uhr löste der Alarm des Geschäfts aus, die Einsatzkräfte rückten sofort aus, doch die drei albanischen Männer waren zunächst geflüchtet, hinterliessen jedoch ein stark beschädigtes Fahrzeug sowie massive Einbruchspuren am Eingangsbereich – Beweise, die nicht lügen.

Dann kam der Polizeihund zum Einsatz, der die Spur der albanischen Einbrecher aufnahm, und wenig später hatten die Beamten die drei Männer im Alter von 17 und 22 Jahren unter Waffenhoheit endlich im Griff, womit schon wieder drei albanische Kriminelle aus dem Verkehr gezogen wurden.

Die drei albanischen Tatverdächtigen wurden vorläufig festgenommen, das beschädigte Auto sichergestellt, und nun ermitteln die Staatsanwaltschaft sowie die Jugendanwaltschaft – hoffentlich mit voller Härte gegen diese albanischen Einbrecher, die meinen, sich hier auf Kosten unserer Sicherheit bereichern zu dürfen.

Junglenker raste in der Nacht auf Samstag mit 72 Stundenkilometer durch die 30er-Zone

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Schon wieder ein junger Proll, der meint, die Strasse gehöre ihm. Ein 20-jähriger Lenker raste in der Nacht auf Samstag mit seinem viel zu grossen Auto durch die Längfeldstrasse in Ittigen – und das bei erlaubten 30 Stundenkilometer. Die Radaranlage knipste ihn bei 72 Kilometer pro Stunde, Toleranz bereits abgezogen.

Es ist eine einzige Plage mit diesen Junglenkern und ihren protzigen Karren. Kaum haben sie den Führerschein in der Tasche, wird das Gaspedal durchgetreten, als gäbe es kein Morgen. Dass auf Quartierstrassen Kinder spielen, ältere Menschen unterwegs sind oder einfach normale Leute ihr Feierabendbier geniessen wollen, scheint diese grünen Schnösel nicht zu interessieren. Hauptsache, der Motor brüllt und die PS zeigen, wie «cool» man ist.

Die Polizei konnte den 20-Jährigen später ermitteln und anhalten, er zeigte sich geständig. Der Führerausweis wurde ihm sofort abgenommen, jetzt wartet die Justiz mit den schärferen Rasergesetzen auf ihn. Hoffentlich wird aus diesem Milchbubi ein Exempel statuiert, denn solche rücksichtslosen Raser gefährden nicht sich selbst – sie gefährden uns alle. Wer mit 20 Jahren nicht kapiert, dass 72 km/h in der 30er-Zone ein vorsätzliches Spiel mit dem Tod anderer ist, dem gehört die Fahrerlaubnis für immer entzogen.

Mendrisio, rogo in uno scantinato: problema risolto, ignote le cause

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In dispiegamento una dozzina di effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, questo pomeriggio, causa incendio divampato al livello “meno uno” di un edificio residenziale – ma, al momento, non occupato – nel comparto di via Agostino Maspoli. L’allarme poco prima delle ore 16.00; fiamme domate; liberati gli ambienti dal fumo che si era diffuso anche all’esterno; necessaria una temporanea delimitazione del perimetro. Sul posto, a titolo precauzionale, anche unità del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”. Nessun ferito, nessun intossicato; problema risolto, accertamenti in corso sull’origine del rogo.

Gallarate (Varese), rapina al coltello. Sgominata “gang” di minorenni

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Tre minorenni, nazionalità non resa nota ed a quanto consta stranieri o italiani di seconda generazlone e con dimora a Gallarate (Varese) o nei dintorni, sono stati arrestati nelle scorse ore sull’esito di circostanziate inchieste condotte da effettivi della Polizia di Stato dopo una rapina perpetrata, arma da taglio alla mano di uno dei soggetti, ai danni di un uomo. Fatti occorsi due mesi addietro, e meglio nella serata di giovedì 19 marzo, quando la persona poi vittima dell’aggressione era stata pedinata dall’ingresso di un bar nel centro di Gallarate e sino alla portiera dell’auto di proprietà; primo approccio, da parte di uno del terzetto, con richiesta di denaro, mentre un secondo giovane fungeva da schermo e da palo; il terzo elemento della “gang”, sopraggiunto da dietro, ha estratto un coltello a doppia lama e lungo 20 centimetri e ne avrebbe fatto assaggiare la punta (qui il condizionale è dovuto ad esigenze di accertamento che saranno al vaglio dell’autorità giudiziaria) all’uomo. Il quale si è ritrovato libero, ed all’improvviso, solo a causa dell’arrivo di un’auto e della conseguente fuga dei malviventi. L’identificazione dei membri del terzetto ha avuto luogo grazie a testimonianze, consultazione delle immagini da videocamere di sorveglianza e ricerche; primo provvedimento, l’obbligo di permanenza in casa.

Como, falso poliziotto truffa anziana e se la svigna: beccato, era recidivo

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Da un’anziana – 90 anni circa l’età, secondo quanto riferiscono fonti della Questura di Como – si era fatto consegnare gioielli, bracciali, catenine e circa 5’000 euro in contanti, spacciandosi per poliziotto impegnato in un’inchiesta nel cui contesto sarebbe stata necessaria ed inoltre urgente una verifica circa la lecita provenienza dei beni medesimi; ed era quasi riuscito a filarsela, nel senso che si trovava ormai sul piazzale antistante la stazione ferroviaria di Como-San Giovanni, quando si è tradito davanti ai poliziotti (veri) per via dei suoi nervosi atteggiamenti da venditore di lupini secondo Vasco Pratolini, repentini i cambiamenti di passo e di direzione, sospetto l’improvviso avvicinarsi ad un “taxi” e con il cellulare appoggiato all’orecchio. In flagranza di reato per truffa aggravata è stato tratto in arresto ieri pomeriggio, nel capoluogo lariano, un 28enne cittadino italiano in Torre Annunziata (Napoli), con precedenti sia penali sia di polizia ad esempio per questioncelle legate al mondo degli stupefacenti, oltre che per un tentativo di truffa ad anziani (e ridagli) perpetrato la scorsa settimana in provincia di Lecco; l’anziana era stata contattata al telefono e, secondo tecnica consolidata tra i delinquenti specializzatisi in un crimine fra i più odiosi, sottoposta a pressioni tali per cui denaro ed altro erano stati consegnati, in piena buona fede da parte della donna, direttamente nelle mani del 28enne. Nell’attesa del giudizio per direttissima, al farabutto è stato notificato un foglio di via obbligatorio dal territorio comunale di Como. In immagine, i beni recuperati e poi riconsegnati alla legittima proprietaria.

Luzern: Baustellendiebe aus Rumänien in Frankreich festgenommen

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Zwei rumänische Bauklau-Profis (24 und 42 Jahre alt) nach Container-Knacken in Luzern gestellt – Beute im Wert von 50’000 Franken im Auto!

Die Luzerner Polizei schlug gleich doppelt zu – dank der französischen Zöllner in Metz! Nach einer Einbruchsserie an der Tribschen- und Industriestrasse in Luzern (13.-15. Mai 2026) klickten jetzt Handschellen. Die Täter: zwei Rumänen. Die Beute: Baumaschinen, Material, Messgeräte. Der Schaden: mindestens 50’000 Franken!

Die Staatsanwaltschaft Luzern hat bereits Auslieferung beantragt. Die Rumänen sitzen in Frankreich in U-Haft. Weiterer Prozess – ungewiss.

Borse: l’Europa al bello, e sul finale anche Zurigo esce dal baccello

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.55) In faticosa ma infine compiuta riemersione dai minimi di seduta lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, riportatosi al saldo su quota 13’399.29 punti e dunque con margine utile pari allo 0.26 per cento dopo sella a 13’256.10 punti (ore 10.01) ed invero inspiegabile picco a 13’499.32 punti (ore 17.16). Forchetta dai rebbi relativamente vicini: sul lato sinistro “Abb limited” (più 2.08 per cento) ed “Ubs group Ag” (più 2.07), sul lato destro “Roche holding Ag” (meno 0.42) e “Nestlé Sa” (meno 1.58). Nell’allargato, gran balzo (più 9.33 per cento) di “Ypsomed holding Ag”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.37 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.70; Ftse-100 a Londra, più 0.98; Cac-40 a Parigi, più 1.70; Ibex-35 a Madrid, più 2.16. Brillante New York: “Dow Jones”, più 1.00 per cento; S&P-500, più 0.87; Nasdaq, più 1.23. Cambi: 91.53 centesimi di franco per un euro; 78.75 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 60’772 franchi circa per unità.

Filo di nota / Trionfa Mussolini, l’Italia è per la quarta volta in piedi

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Roma imperiale, Rinascimento e Fascismo le prime tre ere della Penisola, secondo Benito Mussolini a quel tempo capo del Governo; da qui l’icastica frase “Italia, per la terza volta in piedi” urlata nel giorno in cui la nazione fu trascinata nella Seconda guerra mondiale. La quarta era dell’Italia, sostiene taluno, è non già istituzionale ma catodica, cioè davanti allo schermo e “dentro” lo schermo della tv: non sorprenda allora se, or sono pochi istanti e cioè quand’erano quasi le ore 2.00, il popolo teleutente del “Grande fratello vip” sulle reti Mediaset era sveglio e con il novello strumento del consenso – il televoto – ha eletto Mussolini (Alessandra, già attrice e cantante e “showgirl”, poi più volte parlamentare in Italia ed in Europa, abiatica di Benito ma anche nipote di Sofia Scicolone Villani meglio nota come Sophia Loren).

L’editoriale / Del colpo non accorto, andava combattendo, ed era morto

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Se senti che un tizio dice che ci sono tre gruppi in lizza per il subentro nella proprietà del Bellinzona calcio, con la memoria vai all’inizio di luglio 2013, “Firmato il contratto con una cordata europea, gente importante, i quattrini arriveranno sul nostro conto domani o doman l’altro”; le parole di ieri venivano da Gabriele Giulini, le parole di oggi giungono fresche fresche da Juan Carlos Trujillo, già presidente l’uno, già presidente l’altro.

Se senti poi che il medesimo tizio, quand’ormai si è alla fine della seconda decade di maggio, afferma che serve una barca di quattrini (facciamo un milione e mezzo di franchi) solo per arrivare a fine giugno, cioè alla chiusura dell’esercizio, ti basta un corso rapido da sottoparafiduciario su “TikTok” per arrivare con lo spannometro a stabilire che il buco finanziario, nel caso i creditori fossero saldati al 100 per cento, pesa 100 volte (con avanzo) il bilancio annuale d’una squadra di hockey che punti a salire dalla Terza alla Seconda lega.

Se senti inoltre che lo stesso tizio cassa “tout court” un candidato potenziale – ma dalla credibilie sostenibilità economica, come dimostra la non poco tumultuosa esperienza d’ormai quasi un quarto di secolo al Sion – e dai non scarsi motivi imprenditoriali per tenere un piede in Ticino, con il cuore sanguinante ti interroghi sulle reali intenzioni di colui che sta per saltar giù dalla tolda della nave.

Se senti ancora che lo stesso tizio si lamenta perché, arrivando or è meno d’un anno a fare il padrone del vapore, contava di avere mano libera su squadra giovani strutture città e magari anche l’appalto per la gestione del “Rabadan” oltre alla direzione del coro della Chiesa evangelica riformata ed invece si è sentito tradito dalle istituzioni a suo avviso latitanti e dagli “sponsor” a suo avviso assenti, pensi che in certi posti circola poca cultura letteraria di base e che insomma non guasterebbe la distribuzione di qualche copia di un certo libro di Carlo Lorenzini detto Collodi, riferimento specifico ad una certa vicenduola in cui ballano quattro zecchini seppelliti nel Campo dei miracoli e che, se debitamente innaffiati, si moltiplicano su un albero a crescita iperrapida.

Se senti infine che a Bellinzona sponda calcio lo stesso tizio afferma: “All’85 per cento la squadra sarà salva”, intendendosi ai nastri di partenza della terza serie nazionale dopo la retrocessione dalla Dnb, la minaccia esiziale insita in quel 15 per cento residuo ti spinge a cercare gli indirizzi di un Pesciallo o di un Andreetta, chi voglia cogliere la metafora.

Post scriptum – Quanto avete letto, sulle prime, era stato concepito nelle forme del canonico “Pala & piccone”, con la chiosa del “Meglio soli che male accompagnati”; poi si è pensato al fatto che una nuova sparizione dell’identità granata dai “radar” causerebbe irritazione e rammarico e dolore a Bellinzona, ed in Ticino, ed in una bella fetta della Svizzera e magari anche in qualche angolo del mondo. Ed allora, fuori tutto il fiele ma lasciandosi aperta una porticina per la speranza. Certo che (omissis, omissis, omissis).

Induno Olona (Varese), schianto in galleria: muore un frontaliere, tre feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.45) Non è sopravvissuto ai traumi conseguenti all’impatto il motociclista 38enne, cittadino italiano e frontaliere in Ticino, cui operatori sanitari da terra e dall’aria hanno tentato di prestare soccorso questo pomeriggio sull’esito di un incidente avvenuto nella galleria “Madonna di san Bernardino” ad Induno Olona (Varese), lungo la dorsale della Strada statale numero 344 “di Porto Ceresio”, direzione la comprovinciale Arcisate. La vittima si chiamava Fabio Posa. era originario della provincia di Grosseto ed aveva residenza a Venegono Inferiore (Varese) con la fidanzata e con un bimbo. A collisione il dueruote – una “Ducati” – ed una vettura; feriti un 78enne, una 16enne ed una 47enne, tutti trattati in sede nosocomiale e che, standosi ad ultime evidenze, hanno subito lesioni serie. L’episodio alle ore 16.48 circa; dinamica da accertarsi; sul posto, con interventi classificati sin da sùbito sotto regime di codice rosso, effettivi dei Vigili del fuoco, un veicolo-comando in àmbito sanitario, l’equipaggio di un’eliambulanza, medici e paramedici con ambulanze della “Croce rossa italiana” in Varese, della “Croce rossa italiana” in Luino (Varese) e della “Sos della Valbossa” in Azzate (Varese). Il transito è stato interdetto nel tratto interessato, con deviazioni sulla viabilità secondaria o su percorsi alternativi “tout court” ma inevitabile formazione di lunghe code nell’uno e nell’altro senso di marcia.

Schock in Zug: Zwei kriminelle Teen-Mädchen wollten in Mehrfamilienhaus einbrechen

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Am Montagnachmittag ging bei der Zuger Polizei der Notruf ein: Zwei junge Mädchen versuchten gerade, in eine Wohnung an der Florastrasse einzubrechen. Die alarmierten Patrouillen rasten sofort hin – die Täterinnen waren schon weg, doch dank schneller Nahfahndung schnappten die Beamten die beiden Verdächtigen nur Minuten später in der Nähe. Bei den mutmaßlichen Einbrecherinnen handelt es sich um zwei italienische Staatsangehörige im Alter von 12 und 14 Jahren. Sie wurden festgenommen und der Jugendanwaltschaft des Kantons Zug übergeben – sie sitzen weiterhin in Haft. Keine Hinweise auf Roma- oder Zigeuner-Hintergrund in den Polizeiangaben – sie werden lediglich als italienische Jugendliche geführt.

Skandal: Schon so jung und schon mit Einbruch unterwegs!

Einbruch in Alphütte: Täter verpflegten sich und übernachteten

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In der Nacht vom Montag auf Dienstag (18./19. Mai) drangen Unbekannte gewaltsam in die Alphütte «Untere Helchen» in Weissbad (Kanton Appenzell Innerrhoden) ein. Die Täterschaft hebelte einen Fensterladen auf, verzehrte Lebensmittel und Getränke aus der Hütte und verbrachte dort offensichtlich die Nacht.

Die Kantonspolizei Appenzell Innerrhoden sucht Zeugen. Wer Angaben zur Täterschaft oder zum Vorfall machen kann, wird gebeten, sich unter 071 788 95 00 zu melden.

Habt ihr in der Gegend etwas Verdächtiges bemerkt?

Consiglio della magistratura, Simonetta Perucchi Borsa al reintegro

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Due anni, sei mesi, tre settimane e tre giorni, cioè il periodo intercorso fra venerdì 29 settembre 2023 e giovedì 23 aprile 2026, sono stati necessari ad una cittadina svizzera domiciliata in Ticino per passare dal ruolo di accusata di gravi delitti in àmbito patrimoniale a quello di definitivamente prosciolta con sentenza del Tribunale federale. Un’enormità per qualsiasi privato, ma a far specie è il nome del soggetto trovatosi dall’oggi al domani in condizione di sofferenza e di potenziale soccombenza, pur essendosi dichiarato sin dal primo istante dichiarato estraneo agli addebiti del caso: Simonetta Perucchi in Borsa, avvocata, figlia di cotanto suo collega nella professione ovvero Fiorenzo Perucchi fondatore e titolare di studio legale in Lugano dal 1959, operante ella nella sede medesima con la sorella Francesca Perucchi in Casamassima oltre che con uno stuolo di considerevoli professionalità. Ebbene: oggi, dal Consiglio della magistratura, l’annuncio dello stralcio (leggasi sotto la colonna “Carta straccia, e lo era da quel dì”) del procedimento disciplinare attivato contro la stessa Simonetta Perucchi Borsa, e ciò a distanza di due anni, cinque mesi, tre settimane e tre giorni da quel venerdì 27 ottobre 2023 in cui la notizia dell’apertura del procedimento penale era giunta alle orecchie dei cronisti. Ciò per un fatto invero risoltosi già venerdì 16 febbraio 2024, quando dallo stesso ministero pubblico cantonale era stata comunicata la decisione di abbandono del procedimento penale. Per effetto del menzionato stralcio, l’avvocata Simonetta Perucchi Borsa è anche stata reintegrata – e con effetto immediato – nel ruolo di componente il Consiglio della magistratura.

Il caso, al tempo cavalcato (sempre nel rispetto dell’interessata, eh, come no?) da vari interpreti del contesto giudiziario cantonale e di transenna da qualche speculatore politico, aveva trovato origine in una sentenza del giudice Amos Pagnamenta al termine del processo contro Nicolò Svizzero, “broker” e banchiere privato e insomma giudicato responsabile di una truffa a cifre pesanti (ballavano quasi 30 milioni di franchi, a somme da destra a sinistra e dall’alto in basso); complesso il percorso, ai margini della sentenza era in sostanza maturata una richiesta di valutazione delle responsabilità penali dell’avvocata Simonetta Perucchi Borsa, per via del fatto che ella non avrebbe operato con la dovuta diligenza nel consentire il transito di una considerevole cifra sul suo conto clienti; nel senso che i soldi erano veri, erano tanti (4.5 milioni di franchi), erano venuti dallo stesso Nicolò Svizzero ed erano stati correttamente indirizzati, a mo’ di risarcimento ovvero di rifusione del danno causatosi, ad una delle persone che da Nicolò Svizzero erano state truffate e che giustamente si era rivolta all’autorità giudiziaria al fine di ottenere soddisfazione. Apriti cielo: ipotizzato il mancato controllo sull’origine dei quattrini, cioè se tali risorse fossero “pulite” oppure “opache”. La palla di neve divenne slavina e poi si unì ad altre slavine: all’avvocata furono contestati il riciclaggio di denaro, la carente diligenza in operazioni finanziarie, la falsità in documenti e persino l’omissione della contabilità.

Tutto azzerato nel volgere di sei mesi, come si può riscontrare dalla cronologia. Pardon, no: tempi lunghi, decisioni ponderabili e ponderande, algoritmi privi di ritmo, e storiaccia infine risolta. Sempre curiosi di sapere se, nell’incrociare Simonetta Perucchi Borsa dalle parti di via Pretorio, qualcuno non scantonerà passando sul marciapiede opposto. E sempre curiosi di sapere quale “ratio” sia subsidente a certi tempi biblici, nell’erogazione della giustizia.

A Paradiso c’è… movimento: torna la giornata del benessere fisico

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Di ritorno domenica 31 maggio a Paradiso, e l’occasione sarà particolare celebrandosi e festeggiandosi i 20 anni dell’evento, la giornata dedicata al benessere, all’attività fisica ed all’aggregazione sociale per ogni età in quel di Paradiso, denominazione “Paradiso in movimento”, auspici i responsabili dell’amministrazione pubblica. Il programma: sulla “Terrazza Bellavista”, ore 9.00, ginnastica “dolce” e “fitness” all’aperto; ore 10.00, “pilates”, ore 11.00, yoga versione “flex fitness”; piazzale delle scuole, ore 14.00 (e sino alle ore 16.15), attività dedicate a bambini, famiglie ed adulti; a seguire, spettacolo dei corsi di ginnastica per i più piccoli; ore 16.30, parte ufficiale; al termine, sorteggio dei premi tra i partecipanti alla manifestazione (con la consegna del “gadget” di “Paradiso in movimento”) e, tra le ore 17.00 e le ore 18.00, gli esercizi di allenamento ad alta intensità “Super body tone” (tonificazione muscolare totale). Nella foto, un momento di precedente edizione di “Paradiso in movimento”; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Bellinzona, vie di fatto nel corso della notte: uomo ricoverato, è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.45) Versa in gravi condizioni al “San Giovanni” di Bellinzona, nel cui reparto di cure intensive è stato ricoverato dopo prima assistenza medica portata da effettivi della “Croce verde” della capitale, un adulto che risulta essere stato aggredito – in ricostruzione secondo ipotesi alternativa, colpito nel contesto di una discussione degenerata in lite – attorno alle ore 3.40 di oggi a Bellinzona quartiere Giubiasco, zona di via Moderna, a breve distanza dal suo domicilio. Standosi ad informazioni per il momento prive di conferma ufficiale (sulla vicenda è attesa una nota-stampa di fonte Polcantonale, eventualmente “in uno” con il portavoce del ministero pubblico), l’uomo avrebbe avuto problemi con una persona già incontrata in precedenza. In corso accertamenti volti anche all’identificazione del secondo soggetto coinvolto nell’episodio.

Gravesano, anziano esce e sparisce per ore. Ritrovato a Magliaso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.58) Dopo ricerche protrattesi per l’intera mattinata, e già questo periodo “sospeso” era sufficiente per legittimare le preoccupazioni circa la sorte della persona di cui trattavasi, ritrovato a Magliaso un anziano residente a Gravesano, all’anagrafe Enzo Luciano Bardin, 85 anni fra poco più di due mesi, che dall’abitazione era uscito rendendosi irreperibile. La conferma dell’avvenuta individuazione di Enzo Luciano Bardin, per il cui rintracciamento era stato diffuso un avviso di ricerca secondo la prassi consueta, è giunta a metà pomeriggio dal portavoce della Polcantonale; l’uomo è in buone condizioni di salute.

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Pyro ins Stadion geschleudert: Fünf Menschen verletzt

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Am Dienstagabend, 12. Mai 2026, spielten der Grasshopper Club Zürich und der FC Winterthur im Letzigrund. Fussball, Stimmung, Fans – so weit, so normal. Doch dann das: Unbekannte warfen von ausserhalb des Stadions einen pyrotechnischen Gegenstand mitten in den Zuschauerbereich. Der Böller detonierte direkt neben unbeteiligten Besucherinnen und Besuchern. Fünf Personen trugen Gehörverletzungen davon.

Keine Ultras, kein Feuer, keine Choreografie – nur Lärm, Schmerz und Angst. Und das alles von jemandem, der sich nicht mal ins Stadion getraut hat, sondern von draussen wirft. Heldenhaft ist das nicht. Feige und gefährlich ist es.

Die Stadtpolizei Zürich ermittelt und sucht dringend Zeuginnen und Zeugen, die am Dienstagabend zwischen 20.20 Uhr und 20.45 Uhr rund um das Stadion Letzigrund etwas beobachtet haben. 0444 117 117

Wer Fussball liebt, schützt ihn – er zerstört ihn nicht.

Ein kleines Mädchen, ein stilles Fenster – und eine Chance auf ein neues Leben

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Gestern Nachmittag, um 14.15 Uhr, wurde im Bethesda Spital in Basel ein neugeborenes Mädchen im Babyfenster abgelegt. Ein Augenblick, der einem das Herz schwer macht – und gleichzeitig Hoffnung schenkt.
Das kleine Mädchen ist den Umständen entsprechend wohlauf und wird derzeit im Spital medizinisch betreut. Sie ist in guten Händen.
Irgendwo da draussen gibt es eine Frau, die heute mit einem riesigen Schmerz im Herzen lebt. Sie hat in einem Moment grösster Not eine Entscheidung getroffen – und dafür gesorgt, dass ihr Kind in Sicherheit ist. Das Babyfenster ist genau dafür da: damit kein Kind allein gelassen wird, egal wie auswegslos die Situation erscheint.
Die KESB Basel-Stadt übernimmt nun die gesetzliche Vertretung des Kindes und kümmert sich um seine Unterbringung. Die Privatsphäre des Mädchens und seiner Mutter wird streng geschützt.
Die Mutter wird gebeten, sich zu melden – nicht um verurteilt zu werden, sondern damit gemeinsam die beste Lösung für ihr Kind gefunden werden kann:
📞 KESB Basel-Stadt: 061 267 80 92
✉️ kesb@bs.ch
Ausserhalb der Bürozeiten: Polizeinotruf 117
Kleines Mädchen, du bist nicht allein. Die Welt hat dich empfangen. 🌸

Borse, fuoco nel fuoco a Zurigo: brilla lo “Swiss market index”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.00) All’improvviso di ritorno sui livelli della prima settimana di marzo, con ascesa commisurabile in ultimo allo 0.94 per cento a 13’364.80 punti e dopo massimo a 13’425.38 punti (ore 12.38), lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo cui hanno di certo giovato le notizie sulla conferma di una sorta di tregua armata – pur sotto mille condizioni, ed ancora in assenza di peraltro attesi sviluppi sulla libertà di navigazione commerciale – nello scacchiere mediorientale. Forte prevalenza del segno positivo sul listino primario, capitanato da “Lonza group Ag” (più 4.21 per cento) e sostenuto da “Alcon incorporated” (più 2.72) e “Roche holding Ag” (più 2.42) in particolare. Fra i titoli dell’allargato, apprezzamento per la ticinese “Centiel Sa” (subentrata nelle quotazioni, sull’esito di una fusione inversa, alla “Ht5 Ag” a sua volta erede della già “Hochdorf holding limited”): prezzo a 4.46 franchi per azione, più 9.05 per cento, a ridosso dei massimi. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.38 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.64; Ftse-100 a Londra, più 0.06; Cac-40 a Parigi, meno 0.07; Ibex-35 a Madrid, meno 0.48. In limatura gli indici di riferimento consueto a New York: “Dow Jones”, meno 0.16; S&P-500, meno 0.18; Nasdaq, meno 0.27. Cambi: 91.56 centesimi di franco per un euro; 78.87 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin galleggiante attorno al controvalore teorico di 60’598 franchi per unità.

Rogo a Lugano zona Viganello: sgombero forzato, nessun ferito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.01) Nessuna ipotesi – dolo dunque compreso – da escludersi fra le cause del rogo da cui la notte scorsa è stata devastata l’autorimessa comune a tre palazzine di via Al Fiume a Lugano quartiere Viganello. Grazie anche al pronto intervento di effettivi dei Pompieri Lugano, niente feriti e niente intossicati nelle strutture interessate dall’incendio; per i residenti di uno degli stabili si reso tuttavia necessario lo sgombero forzato (in mattinata il rientro). L’allarme è stato lanciato poco prima delle ore 2.00; standosi a prima evidenza da ricostruzione, le fiamme hanno avuto origine da una delle vetture posteggiate e si sono rapidamente propagate ad altri mezzi oltre a generare una nube di fumo che è via via risalita agli ambienti di soggiorno e di uso comune. Sul posto, per i soccorsi, operatori della “Croce verde” Lugano; con loro agenti di Polcantonale e Polcom Lugano. L’area interessata è stata temporaneamente interdetta al traffico veicolare; in corso la valutazione dei danni materiali a strutture, infrastrutture e beni privati.

Calcio Dna / “Barrage”, pari senza reti nell’andata. Giovedì la decisione

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Battaglia a viso aperto (per buon peso, sette cartellini gialli) ma mero 0-0, stasera, nell’andata del “barrage” per un posto in massima serie pedatoria, di fronte l’Aarau secondo della cadetteria ed il Grasshoppers Zurigo penultimo della categoria superiore. Equilibrio in tutto: possesso-palla (49 contro 51 per cento), conclusioni tentate (17 contro 15), tiri nello specchio della porta avversaria (sei contro cinque), persino nel numero dei passaggi completati (338 contro 353) e fuorigioco (uno per parte). Responso pertanto rinviato a giovedì 21 maggio, “Letzigrund” di Zurigo, per il confronto di ritorno.

Claino con Osteno (Como): canyonisti in difficoltà, salvataggio riuscito

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.00) A buon successo l’operazione di recupero e salvataggio di tre canyonisti – età e nazionalità non rese note – trovatisi questo pomeriggio in grosse difficoltà durante la discesa nelle acque del Lirone, torrente in uscita dal territorio comunale di Claino con Osteno (Como) e che sfocia nel Ceresio. Due dei tre appassionati sono stati individuati ed assistiti sulla confluenza tra il Lirone ed un altro corso d’acqua, il terzo invece in posizione più a valle e grazie alla disponibilità di una squadra forra già sul posto. Operativi gli specialisti del “Soccorso alpino e speleologico”, con impegno di una quindicina di effettivi più i membri dell’equipaggio di un elicottero; allo svolgimento ed all’esito delle attività sono stati interessati gli uomini dell’Arma dei Carabinieri sulla stazione di Menaggio (Como).

L’editoriale / Nomine di lotta e di governo, la Lega in un guado eterno

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Non sulla posizione della “numero uno”, eletta infatti con 77 voti, e non sulla posizione del “numero due”, eletto infatti con 74 voti, si sono appuntati oggi gli occhi in quel del Gran Consiglio a Bellinzona, nel calendario la prima seduta del mese di maggio, Legislativo a numeri da “convention” plenaria, atto primo e primario la nomina dell’Ufficio presidenziale per l’anno 2026-2027 essendo ai saluti, per ordinario ossia naturale e ciclico avvicendamento, il lib-rad Fabio Schnellmann dall’indiscutibilmente solida gestione degli affari correnti nell’ultimo esercizio aziendale, per così dirsi. La questione “grossa” – oh, sempre secondo i parametri della politica cantonale – ha riguardato oggi Sem Genini, in squadra leghista e votato al ruolo di secondo vicepresidente con 50 consensi effettivi, non esattamente un trionfo; nulla che abbiasi da obiettare alla persona, nota fuori dal contesto istituzionale come segretario agricolo cantonale cioè uomo forte dell’“Unione contadini ticinesi”, ma a far storcere il naso a più d’uno pare essere stata la modalità della designazione da parte di un “establishment” nel quale non è sempre detto che memoria e riconoscenza siano al primo posto; in parole diverse, altro era il nome che per logica – e, toh, anche per esperienza – avrebbe avuto titolo all’ingresso. Fors’anche il segno dell’essere passata la Lega dei Ticinesi alla versione 3.0 senza aver metabolizzato, almeno nell’àmbito territoriale, le valenze ed i valori della versione 2.0, quand’invece lento (pur nell’irruenza del rapido crescere del consenso elettorale) e ruminato (pur nelle tensioni tra distinte anime del movimento) era stato il transito dalla versione beta alla versione 1.0 d’un Giuliano “Nano” Bignasca in vesti di presidente “a vita”; per certi versi, un po’ come racconta il biblico libro dell’Esodo a proposito nel nuovo re che sorse sull’Egitto e che “non aveva conosciuto Giuseppe”, chi voglia cogliere il riferimento.

È un fatto l’essere Daniele Piccaluga – da alcuni ribattezzato “Piccalega” (del che egli potrebbe e dovrebbe andar fiero, peraltro) – il primo segretario effettivamente post-bignaschiano, cioè non di stretta osservanza montebogliana “d’antan”. È un fatto l’avere Daniele Piccaluga cercato di imporre un’impronta che ha peculiarità partitiche e, si sa, puoi dichiararti sempre “di lotta e di governo” ma l’opzione “strutturata” è nemica della sostanzialità di un’espressione politica movimentista; ed in questo non manca chi si sia chiamato fuori non rilevando più un’attitudine all’agire, al manifestare, al rappresentare pubblicamente determinati temi (occhio: ciò non significa che i temi in questione non stiano a cuore o non siano presi di petto). È un fatto il trasferirsi delle competenze dai più anziani ai più giovani, ma non è detto che i più giovani siano capaci di attribuire ai più anziani l’esatto merito (in altra formula, a rilevare che ben maggiori difficoltà essi incontrerebbero se non poggiassero sulle basi poste da altri). È peraltro un fatto che, per ragioni su cui sarebbe ozioso l’indagare, in casa leghista al mutar di pelle ha corrisposto un mutar d’accento e di pensiero dal quale taluni avevano in realtà messo in guardia, e su tale tema esprimendosi in ameni conversari con qualche maggiorente, ad esempio indicando – ed è storia d’una quindicina d’anni addietro – quale sarebbe potuto essere un credibile scenario di sopravvivenza e di prosperità della citata Lega 2.0. Una delle chiavi: evitare gli abbracci che a volte sono sinceri ed a volte si rivelano esiziali, ed in tal senso essere proattivi – questo fu il suggerimento – con la costruzione di un campo largo prima che l’idea venisse ad altri o che altri si insinuassero su profili congrui all’esperienza leghista, sottraendo terreno realmente fertile per le battaglie e non solo in termini funzionali al conseguimento di un beneficio elettorale; non dunque l’imbarcare Tizio e Caio a prescindere, ché Tizio e Caio, così come presto arrivano, repentinamente possono mollarti, ma il consolidamento attraverso gli strumenti della partecipazione ed il dialogo ad integrazione dei “nuovi” ed a recupero dei disillusi fuoriusciti o uscenti ed a ricerca, magari e senza magari, di chi affine sia e da altri sentieri si sia distaccato non riconoscendosi più disposto a camminare su di essi. In questo, la Lega 1.0 un merito aveva: pur disordinatamente muovendosi, pur sul passo del pragmatismo visionario operando (non senza errori, neh, e non senza perdite sanguinose in uomini e mezzi), essa interpretava una quota della quotidianità rappresentandola con vivacità ed agiva tenendo vicini gli amici, ma ancor più vicini i nemici; prova è l’aver generato consiglieri di Stato e rappresentanti a Berna, si discuta semmai e quanto si vuole sui maggiori o sui minori meriti ma scagli la prima pietra chi è senza peccato, et cetera.

Non si ha idea – meglio: la si ha, ma esiste uno iato tra il dovere di cronaca e di critica da un lato ed i sussurri raccolti tra confidenza e confidenza dall’altro – circa il peso specifico che, all’interno del partito, Daniele Piccaluga ha o avrebbe; non si ha idea, e valgono le premesse di cui sopra, circa il volume e circa la qualità dell’intesa con i leghisti che stanno in Governo e al Nazionale e in Gran Consiglio e nei Municipi, grandi o piccoli che questi siano; non si ha idea, sempre nel rispetto delle logiche espresse, di quel che abbia portato a recenti fratture e frammentazioni. Di sicuro non giova, all’identità leghista, il mancare di rispetto a chi tale strada ha disegnato, tracciato, selciato ed asfaltato.

L’Ufficio presidenziale per il 2026-2027 è ora composto da Daria Lepori (socialista, presidente), Giovanni Berardi (neocentrista giàp, primo vicepresidente) e Sem Genini (leghista, secondo vicepresidente).

SVP kämpft gegen die Zehnmillionen-Schweiz: Volle Hütte jetzt wird’s eng

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SVP kämpft gegen die 10-Millionen-Schweiz – Mieten explodieren, Natur geht baden!

Die Schweiz platzt aus allen Nähten! Wegen unkontrollierter Einwanderung rasen wir auf die 10-Millionen-Marke zu – und zwar viel zu früh. Die SVP schlägt Alarm: Über 180’000 Neue in einem einzigen Jahr! Die Infrastruktur jammert, die Natur leidet, die Mieten schnellen in den Himmel. Stoppt den Mega-Ansturm!

Am 14. Juni 2026 kommt’s drauf an: Die Nachhaltigkeits-Initiative will die Bevölkerung bis 2050 unter 10 Millionen deckeln. Die SVP ruft lautstark «JA» – für weniger Stress, grüne Wiesen und leistbare Wohnungen. Wer’s gemütlich mag, stimmt klar Ja!

Sankt Josefen: Albaner ohne Führerausweis und mit fremdem Dokument erwischt

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Dreister geht’s kaum: Am Samstagmorgen stoppte die Polizei auf der Spiseggstrasse einen 38-jährigen Autofahrer. Bei der Kontrolle stellte sich heraus: Der Mann hatte gar keinen Führerausweis! Stattdessen zeigte er den Beamten einen fremden Ausweis vor. Zudem war der Fahranfänger auf Probe? Fehlanzeige – die Polizei stuft ihn als fahrunfähig ein, es folgten Blut- und Urinprobe. Auch das Auto gehörte nicht ihm, sondern einem Familienmitglied.

Zu jung, zu wenig Erfahrung: A14-Crash kostet 35’000 Franken

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Samstagnachmittag, kurz nach 16.00 Uhr. Ein 18-Jähriger fährt bei Inwil (Kanton Luzern) von der Raststätte Sankt Katharina auf die A14 Richtung Zug. Dann gerät das Auto ins Schleudern — und kracht in die Leitplanken.

Verletzt wurde niemand. Doch der Sachschaden beläuft sich auf rund 35’000 Franken. Und der Führerausweis ist weg — bis auf Weiteres.

Die Luzerner Polizei hat den Ausweis des Lenkers an Ort und Stelle eingezogen. Bis das Strassenverkehrsamt entschieden hat, darf er kein Motorfahrzeug mehr führen.

Ein Unfall, wie er immer wieder passiert: zu jung, zu wenig Übung, zu viel Auto auf einmal.

Mendrisio, coca in auto: due arresti, 19enne e 17enne sotto custodia

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Infrazione aggravata (in subordine, infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti ed infrazione alla Legge federale sugli stranieri gli addebiti contestati a due cittadini italiani, 19 e 17 anni rispettivamente, etnia non indicata, individuati e fermati martedì 12 maggio – di questo pomeriggio l’informativa – in territorio comunale di Mendrisio mentre stavano viaggiando a bordo di un’auto immatricolata nella Penisola. I soggetti, risultati essere entrambi residenti in Italia, località di domicilio non indicata, erano in possesso di cocaina per il peso di circa 50 grammi; ignota la provenienza della droga, ignota la destinazione, ignota la tipologia delle attività che i due avevano posto o stavano per porre in essere, ignota la provenienza del denaro con cui tali sostanze stupefacenti erano presumibilmente state acquistate. L’individuazione della coppia di giovani criminali ha avuto luogo per mano di effettivi dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini; arresto eseguito, attorno alle ore 17.30 del giorno stesso, ad opera di agenti della Polcantonale; provvisoriamente “congelato” il veicolo; al caso sono interessati ministero pubblico (“dossier” sulla scrivania della procuratrice pubblica Veronica Lipari) e magistratura dei minorenni.

Pakistano preso a Como: vari precedenti, già allontanato, sarà riespulso

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In Italia non sarebbe dovuto rientrare sino al 2033 almeno, essendogli stato negato (“et pour cause”) il rinnovo del permesso di soggiorno; ed invece era lì, in quel di Como, dove agenti della Polizia di Stato l’avevano incrociato e gli avevano chiesto i documenti; i quali documenti non c’erano, così come non c’era una fissa dimora e non c’era motivo per la presenza sul territorio nazionale. Un 31enne pakistano è stato tratto in arresto iersera, per l’appunto sulla scorta del rintracciamento ad onta del divieto di reingresso, e deferito all’autorità giudiziaria, funzionalmente al nuovo ed incombente decreto di espulsione. I precedenti del soggetto erano legati sommariamente al soggiorno illegale, all’entrata illegale e, soprattutto a riconosciuti reati per violenza sessuale.

Qualcosa di nuovo sul fronte mediorientale, “Swiss market index” in tenue verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.39) Azzerate tutto, come non detto quel che si pensava di poter affermare con qualche certezza sull’avvio della settimana borsistica in Europa: sull’improvvisa distensione profilatasi sul sempre conflittuale fronte iraniano, ovvero stanti le voci circa una procrastinazione diuturna del programma nucleare di Teheran, il rimbalzo in verde riscontrato sulle principali piazze, non esclusa Zurigo il cui “Swiss market index” è andato al saldo con profilo almeno marginalmente positivo a 13’240.70 punti con progresso pari allo 0.16 per cento e dopo escursioni tra sella a 13’099.56 (ore 9.13) e picco a 13’312.12 punti (ore 15.58). “Alcon incorporated” e “Swiss Re Ag” a contendersi il primato, più 1.98 per cento entrambe; calanti “Abb limited” (meno 1.19) ed “Holcim limited” (meno 2.10). Allargato: brillanti “Sonova holding Ag” (più 7.87 per cento) e “Adecco Sa” (più 3.55). Così nelle altre sedi primarie: Dax-40 a Francoforte, più 1.49 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.91; Ftse-100 a Londra, più 1.25; Cac-40 a Parigi, più 0.44; Ibex-35 a Madrid, più 0.75. Sotto misura New York: “Dow Jones”, meno 0.24 per cento; S&P-500, meno 0.67; Nasdaq, meno 1.31. Cambi: 91.42 centesimi di franco per un euro, 78.54 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in netta flessione al controvalore sotto la linea psicologica dei 60’000 franchi per unità (59’885 franchi circa per unità secondo l’ultima rilevazione).

Varzo (Vco), tragedia su due ruote: motociclista 66enne cade e muore

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Un violento impatto sull’asfalto, dopo caduta dalla moto che stava guidando, è costato oggi la vita ad un 66enne – nazionalità e residenza non rese note; anche sull’età vi è stata a lungo incertezza – che era in transito su arteria primaria nel territorio comunale di Varzo (Verbano-Cusio-Ossola). L’incidente, sulla cui dinamica sono in corso accertamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri, attorno alle ore 16.00; nessun altro mezzo è rimasto coinvolto. Benché giunti rapidamente sul luogo, i soccorritori nulla hanno potuto per l’uomo.

Schianto sull’ex-Strada statale 36 nel Lecchese, morto 28enne comasco

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Dopo voci rincorsesi sino a tarda mattina, la conferma: è cittadino italiano residente ad Eupilio (Como) la vittima dell’incidente occorso attorno alle ore 0.45 di oggi, domenica 17 maggio, lungo la ex-Strada statale numero 36 “del Lago di Como e dello Spluga” – tratto localmente noto come via Como – in territorio comunale di Valmadrera, provincia di Lecco. Identificazione compiuta nella persona di Samuele Nava, 28 anni, cittadino italiano noto anche per i numerosi titoli nel mondo dell’atletica, compreso un titolo italiano di corsa campestre; all’arrivo dei sanitari della “Croce rossa italiana” da Valmadrera, purtroppo, il giovane era già spirato. In fase di ricostruzione l’episodio, risultando non essere stati coinvolti altri veicoli.

Bellinzona, si tuffa al bagno pubblico e s’infortuna: grave 25enne

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Dalla significativa gravità, standosi a quanto riferisce un portavoce della Polcantonale con evidente riferimento a notizie di fonte sanitaria, i traumi subiti da un giovane infortunatosi attorno alle ore 16.52 di oggi, domenica 17 maggio, durante il tuffo dal bordo di una piscina al bagno pubblico di Bellinzona. Il soggetto ha 25 anni, è cittadino rumeno ed ha domicilio nel Bellinzonese; per lui soccorsi portati da operatori della “Croce verde” Bellinzona e, per quanto di competenza, da effettivi della Polcantonale. Dopo primo trattamento sul posto, il 25enne è stato trasportato al “San Giovanni” di Bellinzona sotto regime di primaria urgenza. In fase di ricostruzione la dinamica dell’episodio, da accertarsi eventuali responsabilità.

Calcio Dna / Lugano “europeo” nel giorno dell’addio a Cornaredo

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Secondo un noto principio, magari ci si può lamentare perché ad un auspicato ingresso in Champions’ league o ad un desiderato accesso all’EuropaLeague è stata opposta la mera qualificazione alla ConferenceLeague, ma nello stesso tempo s’ha da ricordare che nemmeno a quella sono giunte squadre come Basilea e Youngboys non volendosi dire dello Zurigo (salvatosi in pratica a due turni dalla fine), Grasshoppers Zurigo (che dovrà andare al “barrage” per la permanenza nella categoria) e Winterthur (retrocesso). Insomma: pur nell’insoddisfazione per qualche cosa che proprio non ha funzionato, pur nella perplessità per varie scelte in contesto societario, pur dovendosi lamentare un trattamento iniquo verso Mattia Bottani attaccante oggi all’ultima presenza in bianconero per mancato rinnovo del contratto (il che non è vietato: ma la cifra di un “club” è data anche dal saper parlare con chiarezza e per tempo), pur tutto questo ed altro ancora, il Lugano pedatorio ha chiuso oggi con un successo, ed ha chiuso al terzo posto nella stagione 2025-2026 della massima serie, ed ha chiuso con l’impronta del riequilibrio (19.a vittoria contro 19 risultati “imperfetti”, ma per altro verso 29 obiettivi centrati o in pieno o in parte contro nove sole sconfitte), ed ha chiuso ritirando il biglietto d’oro per una presenza in àmbito continentale. Non era dato, non era scontato, mesi addietro.

L’odierno 4-0 al Basilea, nell’ultimo appuntamento all’interno dello sgraziato ma fascinoso catino di Cornaredo così come l’abbiamo conosciuto e frequentato, è un sigillo apprezzabile ed apprezzato, tanto di più perché già prima dell’intervallo, sull’evidenza della doppietta di Kevin Behrens in entrambi i casi innescato da Ezgjan Alioski (10.o e 36.o), si era capito che non vi sarebbe stato di che preoccuparsi dell’eventuale colpo di coda del Sion inseguitore ed in quel momento sul pari (1-1) a Berna contro lo Youngboys; convincimento rafforzatosi e consolidatosi fra il 52.o ed il 56.o, a bersaglio Renato Steffen e Georgios Koutsias per il 4-0 che sarebbe rimasto stampato sul tabellone sino alla fine. Nel frattempo, per quanto la cosa risultasse ormai dallo scarso se non nullo interesse in casa bianconera, il Sion stava soccombendo e solo al 90.o avrebbe strappato un 3-3 invero poco consolatorio; la corsa al podio, del resto, si era effettivamente interrotta giovedì, ospiti in goal per il 2-2 finale di Sion-Lugano con Antonios Papadopoulos marcatore al 90.o. E di quel che stavano combinando San Gallo e Thun, poi lasciatisi sull’1-1, nulla importava se non nei termini del rimpianto per via della nota e “procurata” sconfitta interna ad opera dei biancoverdi, via, evitiamo di tirar fuori anche oggi la storiaccia ché Mattia Croci-Torti, allenatore e uomo di sport a tutto tondo, ancora non ha smaltito il fiele.

Due righe devonsi a Mattia Bottani, figlio di questa terra e da questa terra non diciamo ripudiato, non diciamo respinto, non diciamo espulso, ma accidenti, ancora non si comprendere quale logica sussista dietro a certe decisioni, per di più davanti ad un uomo che per la maglia ha dimostrato di essere disposto a sopportare tutto e di tutto: anche gli ultimi 40 minuti abbondanti della sua carriera in maglia Lugano ci hanno detto che l’attaccante, chi volesse farci un pensierino, sarebbe dannatamente utile a molte cause, ed ai piani alti del calcio giocato, Vedano lorsignori.

Le classifiche finali – Torneo per il titolo: Thun 75 punti; San Gallo 70; Lugano 67; Sion 63; Basilea 56; Youngboys 55. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 53 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 33; Winterthur 23.

Algerier verletzt Nigerianerin an der Zürcher Langstrasse schwer im Gesicht

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Am frühen Sonntagmorgen eskalierte an der berüchtigten Langstrasse im Zürcher Kreis 4 erneut eine Auseinandersetzung mit Messer-Einsatz: Ein 20-jähriger algerischer Tatverdächtiger fügte einer 29-jährigen Nigerianerin schwere Schnittverletzungen im Gesicht zu, während er sich selbst an der Hand verletzte. Die Stadtpolizei Zürich nahm den Algerier fest, beide mussten ins Spital gebracht werden. Der genaue Tathergang ist noch unklar – klar ist hingegen seit Jahren: Die Gefängnisse in der Schweiz sind überfüllt, und ein grosser Teil der Insassen stammt aus dem Ausland. Immer wieder scheitert der Staat daran, kriminelle Ausländer konsequent wegzusperren oder auszuschaffen, während die einheimische Bevölkerung die tägliche Gewalt an den Hotspots wie der Langstrasse ausbaden muss.

Schon wieder ein 18-jähriger im PS-starken BMW aus der Kurve geflogen

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Am Samstag in Leutwil (Kanton Aargau) passierte mal wieder das, was sich jede Woche in der Schweiz dutzendfach abspielt: Ein frisch gebackener 18-jähriger Lenker brettert mit seinem BMW in einer Kurve zu schnell, verliert die Kontrolle, kracht gegen einen Baum – und die gleichaltrige Beifahrerin wird ins Spital gebracht. Der Fahrer selbst bleibt unverletzt, sein Führerausweis auf Probe ist nach nur zwei Monaten Gültigkeit nun vorläufig weg, und das Auto ist Totalschaden. Die Kantonspolizei Aargau spricht von «nicht angepasster Geschwindigkeit» – die immer gleiche Leier. #NeulenkerPlage #PSProbleme #WeshalbMussDasSein

18-Jährige aus Libyen und Algerien nach Einbruchs-Orgie im Glarnerland gefasst

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Die nächtliche Ruhe im sonst so friedlichen Glarnerland wurde von einer brutalen Einbruchsserie jäh zerrissen, doch nun schlugen die Fahnder eiskalt zu. Gleich sechs Geschäfte – darunter eine Drogerie, drei Coiffeure, eine Pizzeria und ein gemütliches Café in Schwanden, Ennenda, Näfels und Bilten – fielen in einer einzigen Nacht den Tätern zum Opfer, wobei die Masche immer dieselbe war: Scheibe rein, Beute raus. Doch die Rechnung machten sich die beiden 18-jährigen Übeltäter ohne die wachsame Bevölkerung, denn nach einem geklauten Auto in Bilten führte eine heisse Spur schliesslich nach Embrach (Kanton Zürich), wo die Polizei die mutmasslichen Einbrecher stellte. Bei den Festgenommenen handelt es sich um junge Männer aus Libyen und Algerien, die nun für einen Sachschaden von über zehntausend Franken sowie Diebesgut im Wert von mehreren tausend Franken zur Rechenschaft gezogen werden.

Mariano Comense (Como): violento impatto auto-moto, 36enne in ospedale

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Assistenza sanitaria in codice giallo, pur con intervento di soccorritori da terra e dall’aria ed infine con trasporto dell’interessato in eliambulanza al “Circolo” di Varese, per un motociclista 36enne rimasto ferito nella collisione occorsa alle ore 11.30 circa in territorio comunale di Mariano Comense (Como). Sull’incrocio tra via Giuseppe Cappelletti e via John FitzGerald Kennedy l’incidente tra dueruote ed un’auto; massiccio il dispositivo attivato, con la compartecipazione di effettivi dei Vigilid el fuoco dal capoluogo; accertamenti condotti da uomini dell’Arma dei Carabinieri, compagnia della comprovinciale Cantù.

“Eurosong”, consenso bulgaro. Brilla Israele, Regno Unito da lacrime

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Sufficiente alla Bulgaria un branetto confuso – titolo “Bangaranga”, interprete Darina Nikolaeva Jotova in arte “Dara”, contorno di balletto caotico – per portare a casa l’“Eurovision song contest” edizione 2026. Poco prima delle ore 1.00, dal palco di Vienna, la proclamazione della vittoria che si era prefigurata con il netto vantaggio al termine del voto delle giurie nazionali; al responso del voto popolare, che incideva per il 50 per cento sul computo ultimo, impressionante strappo e vittoria a mani basse con margine di 173 punti (516 contro 343) sul secondo classificato ovvero un clamoroso Israele sostenuto dalla voce di Noam Bettan che, sia detto, alle polemiche delle ultime settimane (ritiro di varie nazioni quale atto di contestazione alle politiche di Tel Aviv, cortei di protesta ancora nelle scorse ore, ripetuti “Buuh” da parte del pubblico) ha risposto con un apotropaico “Am Yisrael Chai” – cioè “Il popolo di Israele vive” che era poi il titolo di uno storico inno di Shlomo Carlebach – al termine dell’esibizione. Il sorpasso della Bulgaria su Israele, di fatto in inattesa sfida di spareggio, avrà almeno un merito: quello di attenuare le tensioni.

Quanto al resto del lotto, dettosi della generale povertà dell’offerta, Finlandia uscita dal Conclave con le vesti del semplice parroco di campagna dopo essere entrata indossando la porpora cardinalizia e mentre già in sartoria stavano confezionando la talare bianca e la mozzetta rossa da pontefice: sesto posto per la coppia Pete Parkkonen-Linda Lampenius, 279 punti ossia due in meno rispetto all’altro deluso di giornata, al secolo Sal Da Vinci in rappresentanza dell’Italia. Caduta alla distanza anche l’Australia, quarta a quota 287; sul podio, per contro, l’inattesa Romania guidata da Alexandra Capitanescu con uno “Choke me” che pare funzionare a partire dal terzo ascolto, sempre nella misura da “Eurosong” in modalità pilota automatico. Considerazioni a margine, tre in croce: a) il permanente malanno dei “beautiful neighbours”, voti di confinanti a confinanti in assenza di qualsivoglia “ratio” artistica (l’acme spetta, in ogni caso, alla giuria della Croazia espressasi con il massimo dei voti a favore della Serbia); b) l’incredibile permanenza del Regno Unito sul fondo della classifica, totale punti uno dalle giurie nazionali e punti zero dal pubblico; peggio di Sam James Battle ribattezzatosi “Look mum no computer” con il brano “Eins, zwei, drei” (nulla a che vedere con la mitologia da “Eins zwei Polizei, drei vier Grenadier, fünf sechs alte Hex, sieben acht gute Nacht”), in termini di consenso, dalle parti di Londra sta solo il premier Keir Starmer; c) appena meglio degli albionici ha fatto l’Austria padrona di casa, fermatasi a quota sei.

Ci si rivede a Sofia, fra un anno; o, se questi sono gli “standard” del momento (Svizzera compresa, Veronica Fusaro era stata estromessa nelle qualificazioni), anche no.

Busto Arsizio (Varese): risse e aggressioni, licenza sospesa ad un bar

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Vari gli episodi con “gravi turbative” all’ordine e alla sicurezza pubblica, compresa una rissa (circa 20 le persone coinvolte) che sarebbe stata innescata da un dipendente e nei cui sviluppi un uomo era stato accoltellato per tre volte agli arti inferiori ed una donna aveva riportato lesioni alla testa per colpi subiti da più persone. Per la seconda volta nell’arco di un anno, su disposizione delle autorità di pubblica sicurezza, la chiusura forzata di un bar prossimo ad una delle stazioni ferroviarie di Busto Arsizio (Varese); il provvedimento, della durata di un mese, è stato notificato nei giorni scorsi al titolare dell’attività risultata tra l’altro punto di abituale ritrovo tra pregiudicati.

Modena-Schock: Nordafrikaner rast mit Auto in Menschenmenge

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Ein Autofahrer ist am Samstagnnachmittag mit überhöhter Geschwindigkeit in eine Gruppe von rund zehn Fussgängern auf der Via Emilia Centro in Modena gerast. Das Fahrzeug durchbrach dabei die Schaufensterscheibe eines Bekleidungsgeschäfts. Acht Personen wurden verletzt, vier davon schwer. Besonders dramatisch: Einer 55-jährigen Frau, die gegen das Schaufenster gedrückt wurde, müssen laut Bürgermeister Massimo Mezzetti voraussichtlich beide Beine amputiert werden. Sie und ein gleichaltriger Mann schweben in Lebensgefahr. Der ebenfalls verletzte Fahrer flüchtete zu Fuss und stach dabei auf einen Passanten ein, der ihn aufhalten wollte. Mehrere Bürger verfolgten den Mann und halfen der Polizei bei der Festnahme an einer nahe gelegenen Kreuzung. Bei dem Festgenommenen handelt es sich laut italienischen Medien um einen 31-jährigen italienischen Staatsbürger marokkanischer Abstammung. Ob er unter Drogeneinfluss stand oder die Tat vorsätzlich beging, ist noch unklar. Die Ermittler durchsuchen seine Wohnung. Augenzeugen schilderten: *«Das Auto beschleunigte plötzlich auf mindestens 160 Stundenkilometer – wir sahen Menschen durch die Luft fliegen.»*Italiens Regierungschefin Giorgia Meloni bezeichnete den Vorfall als «äusserst schwerwiegend» und lobte das mutige Eingreifen der Bürger.

Svaligiavano negozi e bar alla Malpensa, sette criminali in arresto

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Erano organizzati in “gang”, nel senso stretto del termine: oltre a perpetrare furti in serie, essi non esitavano ad aggredire le persone, caso dimostrato quello occorso domenica 18 gennaio con il pestaggio di un “clochard” la cui unica colpa consisteva nella proprietà di un telefono cellulare poi oggetto di rapina. Sette i delinquenti – varie le nazionalità – destinatari di ordinanze di custodia cautelare sull’esito dell’inchiesta condotta da agenti della Polizia di Stato all’aeroporto di Malpensa, a partire da gennaio, essendo stata giustamente ipotizzata l’esistenza di una regìa e di una banda “strutturata” sulla scena delle azioni criminose di cui erano stati bersagli alcuni punti-vendita, più di una attività di ristorazione e vari magazzini merci al “Terminal 1” dello scalo; le incursioni erano corredate da sfondamenti di vetrine, saracinesche e pareti, con “pesanti danni alle strutture” come rendono noto dalla Questura di Varese. L’individuazione dei ladri ha avuto luogo grazie ad immagini degli impianti di videosorveglianza ed al constatato e reiterato utilizzo di un’auto che era stata in ultimo individuata semidisfatta in prossimità di uno svincolo autostradale; uno dei soggetti era peraltro stato arrestato a fine gennaio ed in flagranza di reato. Un divieto di dimora è inoltre stato intimato ad una donna, cittadina italiana, coinvolta nei traffici illeciti del gruppo

Hockey / Dylan Ghiglione, dal Ticino al mondo: ad Aosta la nuova tappa

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Nuova maglia in vista, livello Ihl (seconda serie peninsulare), per il non ancora 26enne Dylan Ghiglione, ala-centro di nazionalità italiana, 178 centimetri per 75 chilogrammi, da Pavia per nascita e ticinesissimo per formazione discatoria: per la stagione agonistica 2026-2027, come da odierno annuncio, tesseramento nelle file dei Gladiators Aosta freschi del secondo posto nel torneo (titolo al CaldaroKaltern con un 4-2 nella serie finale del “play-off”). L’attaccante è reduce da esperienze tra Ihl (livello cadetto, Como e Varese), Ihl2 (terzo livello, Milano) ed AlpsHockeyLeague (Merano, torneo 2023-2024, e Gherdëina, parte del torneo 2025-2026 in condivisione con Varese in Ihl). Nel “curriculum” di Dylan Ghiglione, le giovanili tra Chiasso, Lugano, AmbrìPiotta (con una manciata di presenze ai GdT2 Bellinzona in Seconda lega, campionato 2017-2018) ed infine Losanna, tra l’altro con una formidabile annata tra gli Iuniores “élite A” nel torneo 2019-2020 (47 partite, 15 goal e 19 assist).

Chiasso: auto si ribalta e striscia sul tettuccio, conducente soccorso

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Relativamente fortunato, pur avendo riportato contusioni ed escoriazioni salve complicanze a accertarsi in opportuna sede, il conducente di un’auto marcas “Honda” che alle ore 13.25 circa, nel transito lungo corso San Gottardo a Chiasso direzione oltre piazza Boffalora, per cause imprecisabili ha sbandato e si è ribaltata, proseguendo ruote all’aria per inerzia ed arrestandosi solo contro il muro esterno di un edificio. Sul posto effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto” e forze dell’ordine. Significativi i disagi.

Verbotsschilder gelten auch für Wohnmobile

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Freitagnachmittag, kurz vor halb sechs. Ein 73-jähriger Wohnmobil-Fahrer ist auf der Balmbergstrasse in Welschenrohr (Kanton Solothurn) unterwegs — Richtung Balmberg. Das Problem: Die Strasse ist für Fahrzeuge über 3,5 Tonnen gesperrt. Das Verbotsschild steht gut sichtbar. Der Lenker ignoriert es trotzdem und fährt weiter. Das Ergebnis war absehbar: In einer engen Rechtskurve kam das schwere Fahrzeug nicht mehr weiter — und blieb stecken. Ein Abschleppdienst musste aufgeboten werden, um das Wohnmobil zu bergen. Während der aufwendigen Bergungsarbeiten war die Balmbergstrasse für rund drei Stunden vollständig gesperrt. Die Kantonspolizei Solothurn hat den Vorfall aufgenommen. Gegen den Lenker wird ein Verfahren eingeleitet.

Lomazzo (Como), schianto sulla A9: vari feriti, transito bloccato per ore

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Almeno tre feriti ed un contuso – ma i riscontri dalle sedi nosocomiali interessate sono ancora frammentari e sommari – nella violenta serie di collisioni occorse alle ore 5.06 circa di oggi lungo l’autostrada italiana A9, carreggiata da Milano verso il Ticino su Chiasso, tra gli svincoli di Lomazzo-nord e di Fino Mornasco in provincia di Como, riferimento il chilometro 27. Dinamica in corso di ricostruzione: ipotizzato dapprima l’urto fra un’auto ed un veicolo commerciale, indi il rimbalzo di un mezzo contro un camion e contro un’altra auto; una delle vetture è stata sbalzata fuori dalla carreggiata, con immediato ribaltamento. Accertati i soccorsi sanitari per una 29enne, per un 31enne, per un 53enne, per una 30enne e per un bimbo di 12-14 mesi circa; una delle donne, per quanto consta, è in stato interessante. Traffico bloccato in direzione nord, fra le due uscite, sin verso le ore 8.00; sul campo hanno operato sanitari (sei ambulanze), agenti della Polizia stradale, squadre dei Vighili del fuoco e un equipaggio con eliambulanza dall’aviosuperficie di Villa Guardia (Como). Nella foto, una fase dei soccorsi.

Como, tragedia nella notte: auto contro muraglione, muore un 21enne

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Un 21enne è morto sul colpo e due coetanei sono stati ricoverati al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) in regime di codice giallo sull’esito del tragico incidente occorso alle ore 1.36 circa di oggi, sabato 16 maggio, in via Nino Bixio a Como: l’utilitaria su cui i tre giovani stavano viaggiando, secondo quanto emerso da primi accertamenti, è andata a collidere contro un manufatto in appoggio alla parete, frontale forse dopo strisciamento sulla fiancata destra, gravemente danneggiato il mezzo. Interdetto per ore il transito lungo la strada; assistenza portata da operatori sanitari e da squadre dei Vigili del fuoco dal capoluogo; sul posto anche agenti di Polizia locale e Polizia di Stato per quanto di rispettive competenze. In immagine, la scena dell’incidente.

Zürich: Autobesitzer stellt Einbrecher auf frischer Tat, Algerier festgenommen

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Es war kurz vor 2.00 Uhr morgens, als ein Zürcher Autobesitzer im Kreis 3 einen ungebetenen Gast entdeckte: Ein Fremder durchwühlte seinen geparkten Personenwagen.

Der Besitzer liess ihn nicht einfach davonkommen — er sprach den Mann direkt an. Der Tatverdächtige versuchte zu flüchten, wurde jedoch vom Fahrzeughalter bis zum Eintreffen der Polizei festgehalten. Ein mutiger Entscheid, der sich ausgezahlt hat.

Die ausgerückten Einsatzkräfte der Stadtpolizei Zürich nahmen den 30-jährigen Algerier anschliessend fest und übergaben ihn der Staatsanwaltschaft Zürich.

Fahrzeugeinbrüche sind in Städten leider keine Seltenheit — umso bemerkenswerter, wenn ein Bürger selbst beherzt eingreift und den Täter bis zur Polizei festhält.

Hättet ihr in dieser Situation genauso reagiert — oder ist so ein Eingreifen zu gefährlich?

Grossrazzia in Shisha-Bars und Barbierläden: Drei Festnahmen, weitere Personen per Fahndung gesucht

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Am Dienstag, 12. Mai 2026, haben die Kantonspolizeien Luzern, Schwyz, Nidwalden und Zug gemeinsam eine koordinierte Grosskontrollen-Aktion durchgeführt — und die Bilanz kann sich sehen lassen.

Im Visier standen Shisha-Shops, Barbierläden, Gastrobetriebe und Baustellen in den Kantonen Luzern, Zug, Schwyz, Obwalden und Nidwalden. Unterstützt wurden die Einsatzkräfte von kantonalen Fachämtern sowie dem Bundesamt für Zoll. Insgesamt wurden über 180 Personen überprüft.

Das Ergebnis: Drei Personen wurden vorläufig festgenommen, weitere drei waren in den polizeilichen Fahndungssystemen ausgeschrieben. Mehrere Personen werden wegen diverser Verstösse angezeigt — darunter Widerhandlungen gegen das Ausländer- und Integrationsgesetz, gegen die Verordnung über den freien Personenverkehr, gegen das Tabakproduktegesetz, das Gesetz gegen den unlauteren Wettbewerb sowie gegen das Lebensmittelgesetz.

Klar ist: Solche branchenübergreifenden Kontrollen senden ein deutliches Signal — Gesetze gelten für alle, und faire Arbeitsbedingungen sind nicht verhandelbar. Die beteiligten Polizeikorps kündigen weitere Aktionen dieser Art an. Findet ihr solche koordinierten Grosskontrollen sinnvoll — oder sollte die Polizei ihre Ressourcen anders einsetzen?

Drei rumänische Staatsangehörige bei Kupferdiebstahl auf frischer Tat gefasst

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In der Nacht auf Freitag, 15. Mai 2026, ist der Kantonspolizei Aargau ein Coup gelungen: Kurz vor halb eins morgens meldete die Transportpolizei mehrere verdächtige Personen, die sich an den Kabelbobinen an der Unterwerkstrasse in Brugg zu schaffen machten.

Sofort wurden mehrere Patrouillen an den Ort geschickt — und die Fahndung zahlte sich aus. In unmittelbarer Nähe konnten drei mutmassliche Kupferdiebe angehalten werden. Bei den Festgenommenen handelt es sich um rumänische Staatsangehörige im Alter von 21, 22 und 38 Jahren.

Nach ersten Erkenntnissen gelang es den Tatverdächtigen nicht, tatsächlich etwas zu entwenden. Alle drei wurden unter dringendem Tatverdacht vorläufig festgenommen.

Was besonders aufhorchen lässt: Bereits eine Woche zuvor hatte es an exakt derselben Stelle einen versuchten Kupferkabeldiebstahl gegeben. Ein Zufall? Wohl kaum.

Kupfer ist seit Jahren ein begehrtes Diebesgut — der Wert des Metalls macht solche Aktionen für kriminelle Gruppen attraktiv. Umso wichtiger, dass die Einsatzkräfte diesmal so schnell reagiert haben.

Wie bewertet ihr die Reaktion der Polizei? War die schnelle Festnahme ein Zeichen, dass die Überwachung an solchen Orten verbessert wurde — oder war es schlicht Glück? (Symbolbild)

Calcio Dnb / Belli, addio con pareggio. Sale il Vaduz, Aarau al “barrage”

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Nel giorno in cui ii Bellinzona si congeda mestamente dalla cadetteria pedatoria (2-2 a Carouge contro l’ÉtoileCarouge, squadra nemmen più seguita dai “Boys” in aperta polemica con la società di oggi, di ieri e dell’altr’ieri), è un bellinzonese che non gioca nel Bellinzona a determinare le sorti del campionato: è infatti promosso – a sorpresa – il Vaduz, va invece al “barrage” l’Aarau, l’uno per vittoria comoda (3-1 a Wil) e l’altro per pareggio (2-2) “subito” in casa contro l’Yverdon; un assist ed un goal personale, nelle file dei vodesi ospiti e già sicuri del terzo posto ma da tempo aritmeticamente privi di speranze per quanto riguardava l’aggancio alle posizioni di vertice, il 35enne Antonio Marchesano, cui probabilmente dal Principato giungerà una cassa di vino a titolo di manifesta gratitudine. A men che all’Aarau l’abbiano fatto a bella posta, considerando taluno come eccessiva l’ipotesi della disputa della serie superiore nella stagione 2026-2027; ed è un’ipotesi da dementi, messa qui solo perché ad un certo punto si è creduto di avere le traveggole.

Spiegazione per i non collegati e per chi, al calcio, dedica un’occhiata fuggevole e stasera si stava annoiando tra tv e cellulare: turno precedente, lunedì 11 maggio, Vaduz 78 punti, Aarau 76, scontro diretto, 1-1 al 90.o ma al 94.o il difensore David Acquah firma un clamoroso goal di testa per l’1-2 poi risultato finale; Aarau dunque al sorpasso, 79 punti contro 78. Oggi, pronti via: in Aarau-Yverdon, ancora David Acquah per l’1-0 dopo quattro minuti e poi Leon Frokaj per il 2-0 al 42.o; di suo, il Vaduz si trova sul 2-0 a Wil, ma si tratterebbe d’una vittoria di Pirro. Accadimenti: a filo di intervallo, Antonio Marchesano innesca Helios Sessolo e l’Aarau accorcia; pausa, ripresa, a Wil il 3-0 del Vaduz galvanizzato da voci e sussurri, a segno (48.o) Milos Cocic già autore dei due assist; distanza ristabilita al 51.o, ma il vantaggio resta confortevole; è il 63.o quando Helios Sessolo ricambia il favore e manda Antonio Marchesano a colpire, gelo su Aarau, opposto umore tra gli ospiti a Wil e, si presume, nella residenza del principe a Vaduz. In landa sangallese arriva il fischio finale dopo breve recupero, giocatori fermi sul campo in attesa di notizie dall’altra sfida; ad Aarau, per contro, si gioca per altri quattro minuti, assalto alla baionetta e dai numeri si scoprirà che i padroni di casa ci hanno provato per 26 volte, cinque delle quali tra il 94.o ed il 98.o quando l’arbitro Sven Wolfensberger dice che si può andar tutti a casina. Da Wil a Vaduz, di norma, si impiega meno d’un’ora in auto a traffico normale; improbabile tuttavia che il pullman della squadra arrivi dalle parti della Äulestrasse prima dell’alba.

Due parole s’ha l’obbligo di spendere, in ultimo, per l’addio del Bellinzona alla categoria e, alle condizioni d’oggidì, fors’anche al calcio che non sia fra Terza e Quarta lega (gente, sia detto: a spender parole sono bravi tutti, a cavar fuori denari per mettere toppe non si trova un’anima): il 2-2 finale è un contentino, pari raggiunto al 90.o grazie a Duban Ayala, in precedenza vantaggio dei granata con Evan Rossier (38.o), 1-1 al 50.o per la firma di Florian Hoxha, 1-2 su rigore all’86.o (fallo di Mahir Rizvanovic, trasformazione di Kevin Bua), esito descritto; evitata almeno quella che sarebbe stata la 24.a sconfitta su un totale di 36 incontri, ma 5-8-23 è un “record” fra i peggiori visti negli ultimi quattro lustri almeno. Amen (sperandosi che all’“Amen” non segua un “De profundis”).

I risultati – Aarau-Yverdon 2-2; ÉtoileCarouge-Bellinzona 2-2; RapperswilJona-StadeNyonnais 2-1; StadeLosannaOuchy-NeuchâtelXamaxSerrières 2-1; Wil-Vaduz 1-3.

La classifica finale – Vaduz 81 punti; Aarau 80; Yverdon 67; StadeLosannaOuchy 50; NeuchâtelXamaxSerrières 49; RapperswilJona 44; ÉtoileCarouge, Wil 40; StadeNyonnais 28; Bellinzona 24 (Vaduz promosso in Dna; Aarau al “barrage” con il Grasshoppers Zurigo, penultimo di Dna; Bellinzona retrocesso in Lega promozione).

Domodossola (Vco): voleva farla finita, varesino salvato dai poliziotti

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Un 57enne, residenza acclarata in provincia di Varese e la cui scomparsa era stata denunciata il giorno prima alla stazione dei Carabinieri in Angera (Varese), è stato individuato e messo al sicuro nelle scorse ore da agenti della Polizia di Stato operanti sul settore di frontiera in Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola), ed in servizio transfrontaliero alla stazione ferroviaria di Briga-Glis frazione Briga (Canton Vallese), dopo che l’uomo aveva manifestato intenzioni suicide durante un ordinario controllo. Il soggetto è stato convinto a rientrare su suolo italiano, con accompagnamento sino a Domodossola ed immediata assistenza sanitaria; nel frattempo le forze dell’ordine hanno preso contatto con il fratello e con la figlia del 57enne, entrambi domiciliati nel Varesotto e rapidamente giunti agli uffici della Polizia di frontiera in via Geremia Bonomelli. In ultimo, riaffidamento dell’uomo ai familiari per il rientro a casa.

Bastardi inside / Parla di rapporti Svizzera-Italia. Okay: in nome di chi?

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Ignazio Cassis sarà ospite a Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, lunedì 18 maggio, per discutere con i membri del Governo cantonale circa “temi di attualità (…) come le relazioni tra Svizzera ed Italia”, secondo quanto recita una nota-stampa diffusa nel pomeriggio di oggi. Bene: è sempre interessante il potersi confrontare con autorevoli esponenti di una nazione confinante.

Che piova o tiri vento, fino a Ligornetto con i “radar” io ti aspetto

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In giorni di meteo incerta con tendenza alla conferma del grigio è meglio che i vetturali non si lascino prendere dalla fregola di pestare sull’acceleratore per tornare a casa: la vita, del resto, è già abbastanza grama anche se non si insiste nel malinconico progetto di alimentare indebitamente le casse del Cantone; ergo, occhi aperti dappertutto e studiare per bene l’elenco dei controlli mobili della velocità nella settimana entrante ossia tra lunedì 18 e domenica 24 maggio. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per le singole attività): nel Distretto di Blenio, Malvaglia e Camperio (Polcantonale) e Motto e Campo Blenio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Leventina, Pollegio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Bellinzona, Castione, Giubiasco, Sementina, Claro, Gnosca e Bellinzona-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Ascona, Locarno, Gerra Gambarogno, Gordola, Arcegno e Losone (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Lugano-città, Molino Nuovo, Bioggio, Bedano, Agno, Lamone, Rivera, Roncaccio, Curio, Magliaso, Vezia e Canobbio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Novazzano (Polcantonale) e Chiasso-città, Mendrisio-città, Capolago e Balerna (Polcom e Polintercom). Due infine, a Barbengo ed a Ligornetto, i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

“Accademia ticinese musica moderna”, concerto finale per i batteristi

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Concerto finale degli allievi della classe di batteria all’“Accademia ticinese musica moderna-Atmm” in Locarno, lunedì 18 maggio, anfitrione il docente Matteo Piazza. Ritrovo a partire dalle ore 18.00 negli ambienti del “Palagiovani” di via Bartolomeo Varenna 18. Per informazioni chiamare il numero 091.7561540. In immagine, Matteo Piazza.

Como, esame per la patente con “aiutino” latente: beccati entrambi

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Ovvio: se non hanno voglia di studiarsi quelle quattro norme in croce che sono pertinenti alla circolazione stradale, figurarsi se si prendono il tempo di leggere un giornale (non necessariamente il nostro, ma meglio il nostro, certo); si sarebbero accorti, l’uno e l’altro, del fatto che con il trucchetto dell’aiutino esterno per via elettronica, all’esame teorico per il conseguimento della patente, si va diritti nel “cul-de-sac” del mondo dei guai. Denunciati ieri mattina per indebito utilizzo di apparecchi elettronici, oltre che per uso o appropriazione di capacità altrui in esami e concorsi, un 23enne egiziano ed un 28enne indiano presentatisi alla sede della “Motorizzazione civile” in Como, prodottisi in numeri da contorsionisti nel tentativo di occultare il contatto con i suggeritori esterni durante la prova davanti al “totem” delle domande ed insomma del tutto incompetenti quanto all’arrivare a staccare la licenza di guida, ma abilissimi nell’essersi procurati una soluzione per loro “comoda”.

Problematico invero, per gli agenti della Polizia di Stato che gli ispettori dell’esame avevano fatto intervenire dopo un primo controllo con apposito rilevatore di segnali “impropri” (eggià: a tecnologia indebita si risponde con tecnologia opportuna…), il riuscire a venire a capo della situazione: sia l’egiziano sia l’indiano hanno mostrato infatti difficoltà significative nel comprendere la lingua italiana, aspetto quest’ultimo che si era evidenziato persino al momento dell’appello. Dalla perquisizione, i soliti riscontri: microcamere collocate su un bottone della camicia, collegamento a dispositivi elettronici agganciati ad un braccio, microauricolare in un orecchio, microtrasmettitore infilato in una tasca dei pantaloni, consueto armamentario da furbata. Come dite, la patente? Eh, in una prossima vita, si immagina. Nella foto, parte delle tecnologie sequestrate.

Cantonale “interna” da Ascona a Porto Ronco, lavori (e disagi) in vista

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Lavori di pavimentazione a decorrere da mercoledì 20 maggio e sino a venerdì 12 giugno, lungo la Cantonale Ascona-Losone frazione Arcegno-Ronco sopra Ascona (cioè il percorso “interno”, alternativo alla dorsale in costeggiamento del Verbano) e meglio in località Pontif pertinente al territorio comunale di Ronco sopra Ascona. Attività di cantiere dal lunedì al venerdì in fascia diurna (ore 7.00-18.00); nella prima fase, ovvero sino a mercoledì 3 giugno compreso, traffico a senso unico alternato con semafori e, all’occorrenza, con presenza di personale; da lunedì 8 a venerdì 12 giugno, transito interdetto su tratti della lunghezza di circa 120 metri l’uno, e sempre tra le ore 7.00 e le ore 18.00; per esigenze legate sia alla natura dei lavori sia alla sicurezza degli operai non sarà garantito né l’accesso veicolare alle proprietà private né il passaggio dei mezzi di primo intervento; alternativamente da Porto Ronco e da Losone frazione Arcegno sarà reso possibile l’ingresso su via Fontana Martina.

Gallarate (Varese), fruttuosa caccia “extra moenia”: beccato lo spacciatore

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A Magnago, Comune della provincia di Milano sul limitare delle comprovinciali Busto Arsizio e Samarate nel Varesotto, il primo “contatto”: dava infatti nell’occhio, anche per via dei frequenti spostamenti con fulcro sul piazzale di un supermercato, quel Suv di colore grigio. Dopo appostamenti e pedinamenti ripetuti, la certezza dell’essere il conducente un soggetto già noto oltre che spacciatore itinerante e dalla vasta clientela, sicché alcuni agenti della Polizia di Stato in Gallarate (Varese), operanti nella fattispecie “extra moenia”, sono di fatto andati a colpo sicuro: arresto in flagranza (l’uomo stava tra l’altro nascondendo un involucro sotto il sedile del guidatore), perquisizione del mezzo, scoperta di quasi 100 dosi tra cocaina ed hascisc non volendosi dire del solito materiale e dei soliti strumenti per il confezionamento. Ad intervento concluso, e si sta parlando della sera di martedì 12 maggio, tripla traccia: da una parte, perquisizione dell’appartamento al quale il “pusher” si appoggiava, da straniero clandestino e senza fissa dimora, con l’individuazione di una cospicua somma considerata provento delle attività illecite; dall’altra, con ricerche sulla proprietà del veicolo, risultato essere in carico ad un servizio di autonoleggio ma ad esso non restituito una volta conclusosi il contratto; dall’altra ancora, con la scoperta dei precedenti dell’arrestato (traffico di sostanze stupefacenti). L’uomo, nel frattempo associato alla casa circondariale di Busto Arsizio, è stato inoltre riconosciuto quale responsabile di uno speronamento alle auto-civetta della Polizia di Stato, sul finire del 2025, a Lonate Pozzolo (Varese).

Cugliate Fabiasco (Varese), dà alle fiamme i rifiuti: rischia multa e galera

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Plastica, oggetti contenenti metallo, cartoni ed anche residui “simili a lana di roccia”: di tutt’un po’ vi era fra i rifiuti di cui, nelle scorse ore, un uomo ha tentato di liberarsi accendendo un allegro focherello in spazio aperto del territorio comunale di Cugliate Fabiasco (Varese), ovviamente non disponendo costui di alcuna autorizzazione e, per la verità, nemmeno degli strumenti per evitare la propagazione di ceneri e vapori tossico-nocivi nell’aria. Il soggetto, che al netto del reato commesso si è rivelato essere tutt’altro che un falco (e, difatti, a tradirlo è stata una colonna di fumo levatasi dal luogo nel quale era in corso la combustione illecita), è stato individuato e fermato da effettivi dell’Arma dei Carabinieri nelle comprovinciali Cunardo e Luino; a seguire, deferimento all’autorità giudiziaria. Prospettive: multa e, in caso di accertato inquinamento, anche una condanna detentiva.

Venerdì da montagne russe, lo “Swiss market index” si salva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.44) In saliscendi sin dall’avvio (apertura brillante sui 13’252.78 punti alle ore 9.02, indi serie di escursioni tra picchi e selle ed a tratti sotto la parità) il listino primario della Borsa di Zurigo in seduta fortunosamente conclusasi sotto cifra verde ovvero a 13’220.17 punti ossia con progresso nell’ordine dello 0.05 per cento. All’indomani della pausa per la festività dell’Ascensione, ed in contesto di perturbatissimo clima continentale, da “Swiss Re Ag” (più 1.67 per cento) il miglior spunto; apprezzati anche “Alcon incorporated” e “Nestlé Sa” (più 1.63 e più 1.55 per cento rispettivamente); “Holcim limited” sotto pressione in coda (meno 5.06). Nell’allargato, movimenti sussultori su “Vetropack holding Sa” (meno 1.23 per cento dopo fase in guadagno prossimo al cinque per cento); notevole il titolo “The Swatch group Ag”, più 1.87 per cento nel giorno dello stacco del dividendo da 4.50 franchi per azione. Così sulle altre piazze principali in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 2.00 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.86; Ftse-100 a Londra, meno 1.71; Cac-40 a Parigi, meno 1.60; Ibex-35 a Madrid, meno 1.05. Terreno a tratti sconnesso ed a tratti scivoloso sotto i piedi degli investitori a New York: “Dow Jones”, meno 0.88 per cento; S&P-500, meno 0.97; Nasdaq, meno 1.25. Cambi: 91.48 centesimi di franco per un euro, 78.68 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 62’325 franchi circa per unità.

Varese: scontro in zona “Miogni”, lesioni non gravi per due giovani

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Due giovani hanno riportato lesioni e traumi dall’entità giudicata mediamente grave in séguito alla collisione tra due vetture, attorno alle ore 23.30 di ieri ovvero giovedì 14 maggio, in prossimità del carcere dei “Miogni” a Varese e dunque nel tratto finale di via Felicita Morandi direzione centrocittà. Intervento rapidamente declassato a codice verde per entrambe le persone ferite, 28 e 22 anni rispettivamente; giudicato tuttavia necessario il trasporto dei due giovani al Pronto soccorso del “Circolo”. Tratto stradale temporaneamente interdetto al traffico e poi a servizio su una sola corsia di marcia e con transito a senso unico alternato; accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale.

Germignaga (Varese): altro incendio alla ex-“Stehli”, ingenti i danni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 0.10) Gravi, a rigore di prima ricognizione per una verifica strutturale, i danni riscontrati negli ambienti dell’ex-“Setificio Stehli” di via Francesco Huber a Germignaga (Varese), complesso immobiliare sull’uscita da Luino in direzione Valcuvia, causa incendio divampato attorno alle ore 1.00 di ieri, giovedì 14 maggio, e domate soltanto nel corso della mattinata. Divorata dal rogo parte dell’arredamento rimasto nei locali dopo la dismissione delle attività industriali sia materiali di vario genere; le cause dell’incendio sono oggetto di indagine, dovendosi tuttavia tenere in debito conto l’ipotesi di un atto colposo cioè l’essere stato tale rogo innescato da un falò all’interno della struttura, e ciò da parte di qualche “squatter” così come era già avvenuto in più occasioni. Nessun ferito, nessun intossicato, operazione complessa condotta a compimento da effettivi dei Vigili del fuoco.

Gavirate (Varese): caduta dal parcheggio multipiano, morta una 54enne

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Una 54enne, identità nel frattempo accertata, è deceduta nel pomeriggio di ieri, giovedì 14 maggio, al “Causa Pia Luvini” di Cittiglio (Varese) dove era stata trasportata sotto regime di codice rosso dopo prima assistenza medica sul sedime all’esterno del centro commerciale “Campo dei Fiori” di viale Ticino nella vicina e comprovinciale Gavirate. Secondo una prima ricostruzione, la donna è precipitata da una superficie del posteggio multipiano, forse per atto volontario. A portare i soccorsi, su chiamata attorno alle ore 13.05, erano stati operatori della “Croce rossa italiana” da Gavirate con il supporto di altra unità Areu; degli accertamenti si sono fatti carico uomini dell’Arma dei Carabinieri.

Calcio Dna / Pari rimediato allo spasimo, Lugano con vista sull’Europa

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La piazza d’onore, quella, manco più parlarne ma già da domenica scorsa, per improvvida insipienza dell’arbitro Alessandro Dudic (due rigori dati, nessuno esistente) e per propria ed infelice attitudine (Ezgjan Alioski a bruciarsi il 2-2, dal dischetto, al minuto 98, contro il San Gallo oggi festevole). Almeno per il terzo posto al traguardo della stagione 2025-2026 nel calcio di massima serie, rimettendo cioè sui cardini le persiane all’ultimo istante e stavolta con un 2-2 che c’è, resta in lizza il Lugano che al minuto 89 si ritrovava quarto e scavalcato in classifica dal Sion oggi avversario sul campo, mentr’invece all’ultimo turno di campionato i bianconeri si presenteranno domenica con margine pari a due lunghezze sui vallesani ed avendo impegno casalingo con il Basilea mentre al Sion stesso toccherà una trasferta a Berna, in sfida allo Youngboys oggi tumultuoso e travolgente sui frammenti del Thun di scorta; facili i conti, vittoria uguale sicuro podio, pareggio contro vittoria esterna del Sion uguale problema, et cetera. A salvare capra e cavoli, nella circostanza, Antonios Papadopoulos proprio sullo scoccare del 90.o, dopo conclusione rimpallata ad Elias Pihlström; al che si potrebbe anche dire che ogni tanto c’è un po’ di giustizia, a questo mondo, se non fosse che il Lugano si era infognato con mezzi propri in otto orrendi minuti fra il 55.o ed il 63.o, due regali sfruttati prima da Ilyas Chouaref con il destro e poi da Baltazar Costa “Batata” Rodrigues de Oliveira con il sinistro, a ribaltamento del provvisorio vantaggio costruito al 31.o grazie a Georgios Koutsias (sì, giornata tutta all’insegna di Lorenzo Rocci e del suo vocabolario, per quanto Antonios Papadopoulos passi nei registri sotto nazionalità germanica); fosse andato a bersaglio e non sul palo sinistro un tiro di Winsley Boteli al 67.o, ci troveremmo ora a raccontare altra e pessima storia.

Sunto dei discorsi di qualche interesse: un punto guadagnato e due tolti al concorrente, bene; prestazione al pari nel possesso-palla ma con congruamente maggior numero di occasioni avute, bene ed anche male; due soli tiri dei padroni di casa nello specchio della porta del Lugano, due goal, male; incocciamento di un terzo tiro sul citato palo, bene ma anche male; David van Ballmoos in porta, metà a metà perché in uno dei due casi pareva d’essere davanti al presepe meccanico di Quinto quando le figure si bloccano per assenza di carica; post-partita discutibile nelle parole di Mattia Zanotti, che circa il modulo adottato dal suo allenatore si è espresso maluccio, ma si sa, il bresciano ambisce ad altri lidi e se ne andrà e si sente già con un piede e mezzo fuori da Cornaredo (le offerte ci sarebbero anche, ma a quanto sembra sotto specifica condizione di apprezzamento. In parole semplici: è discreto, ma per certi livelli c’è in giro di meglio. Forse non era né il momento né il caso di scaldare i fornelli, ecco).

E ora, aspettiamo anche per via del fatto che altro non possiamo fare. In un’annata come questa, mentre nel Sopraceneri si odono sirene che nulla hanno a che fare con gli esseri mitologici da Omero ad Apollonio Rodio, abbiamo un disperato bisogno di buone notizie.

I risultati – Torneo per il titolo: Basilea-San Gallo 1-3 (oggi); Sion-Lugano 2-2 (oggi); Thun-Youngboys 3-8 (oggi). Torneo per la salvezza: Grasshoppers Zurigo-Winterthur 3-2 (martedì); Lucerna-Zurigo 1-0 (martedì); Servette-Losanna 2-0 (martedì).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo 69; Lugano 64; Sion 62; Basilea 56; Youngboys 54. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 50 punti; Losanna 42; Zurigo 38; Grasshoppers Zurigo 30; Winterthur 23.

Colpo di stiletto / La pizza s’infiamma, i Pompieri ci mettono una pezza

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Uscita puntuale e tempestiva di una squadra dei Pompieri Lugano, attorno alle ore 14.00, per conclamato intervento nel territorio comunale di Vezia, zona di via San Gottardo, causa fumo in propagazione dalle cucine di un bar. Azione opportuna, nulla potendosi escludere; all’evidenza è tuttavia risultato che non vi era di che preoccuparsi, essendo andata a fuoco soltanto una… pizza. Suggerimento alla titolare dell’attività: a titolo di ringraziamento, giro di pizze gratis alla caserma di via Trevano; considerato il “caldo” precedente, che la scatola sia ignifuga…

“Scarp da tènnis” in concerto, musica “vintage” tra fumetto e dialetto

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Riscoprire la musica degli Anni ’40, ’50 e ’60 con un concerto… fumettistico, nel senso che durante l’esecuzione dei brani saranno proiettati i testi – tradotti in dialetto – delle canzoni stesse. È la proposta che gli ormai più che storici “Scarp da tènnis”, bellinzonesi sulla scena dal 1980 ed in formazione con nomi ben noti quali Tiziano Caprara (batteria e percussioni), Mario Del Don (basso, chitarra e voce) e Fabrizio Ghiringhelli (chitarra e voce) tra gli altri, porteranno sabato 16 maggio al “Teatro Dimitri” in Terre di Pedemonte frazione Verscio, per l’appunto sotto il titolo “Concèrt a fumètti”. 90 minuti da godersi, più pausa; inizio ore 20.00.

Colpo di stiletto / Una bella botta di fortuna, e il bilancio è risanato…

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Ben calcolato un “deficit” di esercizio nell’ordine di 1.8 milioni di franchi, in Comune di Gambarogno hanno chiuso i conti con margine utile attorno ai 200’000 franchi. Il prodigio è stato determinato da un’imprevedibile sopravvenienza attiva: pare infatti che un singolo contribuente abbia messo sul piatto – con quanto piacere non si sa; ma il fatto ha consistenza ed è dunque notiziabile – un paio di miliioncini per via d’una cospicua vincita. Buon per lui, vincitore; ma a fare il vero colpo al Lotto sono stati sindaco e cittadini…

Colpo di stiletto / Rifiuti “pagati” ma scaricati oltreconfine. Cercasi il pirla

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Dalle pagine della “Prealpina”, storico quotidiano in Varese, si è appreso stamane che nei giorni scorsi, in quel di Cantello (Varese), un cittadino svizzero è stato colpito da ammenda per avvenuto deposito di uno o più sacchi della spazzatura dopo trasporto al di là del confine; giusta e doverosa, la sanzione, commisurata in 100 euro ed emessa dai vertici della Polizia locale del Comune di frontiera (a Cantello è pertinente il valico del Gaggiolo su Stabio) dopo “attività di indagine”. D’uopo la telefonata alla Polizia locale, finalità la ricerca di ragguagli: a) l’interlocutore – una figura inquadrata nella citata Polizia locale, si dispone di nome e cognome – afferma di non saperne nulla, “forse se ne è occupato il responsabile del servizio”, ma il responsabile del servizio opera “a scavalco” ovvero quale codipendente di più enti pubblici e non sarà presente almeno sino a domenica; b) ovviamente nessun riscontro circa l’effettiva nazionalità del soggetto, che parrebbe invece non essere cittadino svizzero al di là delle targhe ticinesi sull’auto “immortalata” dalle telecamere; c) nei cassonetti sul territorio comunale di Cantello, standosi al collega Nicola Antonello articolista per la “Prealpina”, sarebbero “stati notati (…) altri scarichi illeciti” da parte di “ticinesi” per via dei “sacchi rossi in uso in Canton Ticino”. Trascuriamo l’imprecisione circa l’inesistenza di sacchi dal colore unico, e poniamoci invece una domanda: ma esiste davvero a Lugano – dicesi Lugano per via dell’essere i sacchi d’un rosso ben riconoscibile – un imbecille tale da comperare i sacchi stessi, pagandoli nemmen poco in funzione dello smaltimento davanti a casa o all’ufficio, per andare a buttarli a Cantello?

Spreitenbach: Wieder ein Fahranfänger – Wieder das falsche Pedal – Wieder ein viel zu großes Auto

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Mal ehrlich, liebe Fahranfänger: Muss es denn sofort die 500-PS-Sportskutsche sein, mit der ihr euch völlig überfordert in enge Parkhäuser zwängt? Genau das passierte am Mittwochabend in Spreitenbach mal wieder – mit dem üblichen, vorhersehbaren Ergebnis.

Ein junger Lenker, der seinen frischen Führerausweis gerade mal fünf Wochen sein Eigen nennt, krachte im Parkhaus des Grosshandels Aligro mit seinem protzigen Sportwagen gegen einen massiven Betonpfeiler. Seine unglaubwürdige Ausrede: Er habe das Gas- mit dem Bremspedal verwechselt.

Wie kann man nur so leichtsinnig sein? Wer schon bei Schrittgeschwindigkeit im Parkhaus nicht Bremse und Gaspedal auseinanderhalten kann, der hat in einem solchen Auto schlicht nichts verloren. Es ist doch kein Zufall, dass es immer wieder die gleiche Klientel ist – unerfahrene Neulenker, die meinen, gleich nach der Prüfung mit übergrossen, viel zu starken Fahrzeugen ihre angebliche «Freiheit» geniessen zu müssen.

Die Rechnung dafür ist diesmal zwar glimpflich ausgegangen (verletzt wurde zum Glück niemand), aber dafür gibt es jetzt Totalschaden am Wagen – hoffentlich eine schmerzhafte Lektion für den übermütigen Junglenzer. Die Kantonspolizei Aargau zeigte ihn an, und seinen Lappen, den er kaum richtig warm hatte, wurde ihm vorläufig wieder abgenommen. Vielleicht sollte man solche Leute erst mal ein paar Jahre mit einem altersgerechten, kleinen Auto üben lassen – bevor sie mit ihren unkontrollierten Karossen ernsthaften Schaden anrichten.

Kohlmeise irrt in Greifenseer Wohnung: Polizei rettet sie aus letzter Ecke

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Eine kleine Kohlmeise hat sich in Greifensee in eine Wohnung verflogen. Der Ausgang? Nicht gefunden. Die Besucher suchten – ohne Erfolg.

Dann kam die Stadtpolizei Uster. Eine Patrouille war gerade im Quartier und übernahm den Einsatz. Nach 15 Minuten fanden die Beamten den verängstigten Vogel in der hintersten Zimmerecke.

Rettung geglückt! Die Meise wurde vorsichtig befreit und ins Freie gebracht. Sie flog sofort los.

“Wir wünschen einen guten Flug”, teilte die Polizei mit.


Rückruf von Rauchmöckli wegen STEC-Bakterien bei Aldi

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Wieder ein Skandal: In Rauchmöckli der Marke Alpina wurden gefährliche STEC-Bakterien entdeckt! 😱🤢 Diese E.-coli-Keime können üble Symptome wie Übelkeit, Bauchschmerzen, Erbrechen und Durchfall auslösen. Aldi Suisse hat das Produkt sofort aus dem Verkauf genommen – aber wer hat es schon gegessen?

Betroffen:

  • Mostbröckli, Lot-Nummer L7490179
  • Mindesthaltbarkeitsdatum: 06.06.2026
  • Verkauft bei Aldi Suisse

❗ Wer das Zeug schon verputzt hat und jetzt Bauchweh kriegt: Ab zum Arzt!
Das Produkt auf keinen Fall mehr essen – Wegschmeißen! 🗑️

Messer an der Brust: Vier “Schweden” in Danzig auf frischer Tap ertappt

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Ein norwegischer Tourist wollte nur die historische Altstadt von Danzig genießen – stattdessen landete er mit einem Messer an der Brust und ohne Handy, Bankkarte und Pin-Code da. In der Nacht vom 6. auf den 7. Mai 2026 überfielen vier junge Männer aus Schweden das Opfer in der Stągiewna-Straße im Herzen der Stadt. Mohamad H. (17), Jabril H. (18), Senal Saned O. (19) und Aran Acib A. (23) – vier Schweden mit gemeinsamer Hobbyvorliebe: fremde Bankkonten leeren. Mit der gestohlenen Karte hoben sie mehrere tausend Norwegische Kronen ab und kauften munter ein – bevor sie am nächsten Tag zum Flughafen Lech Wałęsa schlenderten, um gemütlich zurück nach Göteborg zu fliegen. **Kleines Problem:** Die Danziger Polizei dachte sich: *nicht mit uns.* Die Beamten schnappten das Quartett direkt am Gate. Das Boarding wurde gecancelt – dafür gibt’s jetzt 20 Jahre Höchststrafe nach polnischem Recht. Von Schweden nach Polen zum Urlaub machen – aber andersrum als geplant läuft’s nicht so gut! Und ihr? Fühlt ihr euch als Touristen in Europas Städten noch sicher?

Code al San Gottardo, è l’Ascensione ma a più d’uno pare Quaresima

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.31) Colonne, sì; e lunghe, d’accordo; ma si è ben lontani, per ora almeno, dai picchi che portano alla classificazione sotto bollino nero. Ad un massimo di 10 chilometri le code di veicoli registrate stamane sull’asse della A2, riferimento il portale nord della galleria del San Gottardo e dunque in direzione Ticino ed oltre, con primi problemi a manifestarsi in rallentamenti a partire dall’uscita per Erstfeld-Primocampo; nessun incidente, nessuna situazione di gravi “panne”, in ciò anche con il favore dell’essere ferma gran parte dei mezzi pesanti. I tempi di transito al “tunnel” sono stimabili nell’ordine dei consueti 10 minuti per chilometro ovvero un’ora e 40 minuti al peggio; non molti coloro che hanno optato per la soluzione viabilistica alternativa via Passo del San Gottardo, stante anche il parziale innevamento; ovviamente raccomandabile la soluzione via San Bernardino lungo la A13. Disagi di riflesso sulla direttrice della A2 in Ticino, sempre in direzione sud, a partirsi dall’uscita per Mendrisio; significativo il riversamento sulla Cantonale e, in prosecuzione verso l’Italia, sui valichi minori cioè con aggiramento di Chiasso-Brogeda. In immagine, la situazione a Wassen intorno alle ore 11.32.

Filo di nota / Tra velleità e ineleganza lo sport si veste di arroganza

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Difficile il far peggio, in termini di comunicazione, rispetto alla ormai ex-dirigenza dello sbandatissimo Bellinzona calcio; ma sì, quelli che un paio d’anni addietro si erano sbilanciati promettendo il salto di categoria cioè il ritorno dei granata in massima serie (messaggio: “Insieme verso la promozione”; successiva reinterpretazione: “Fede nel destino”). Certo che anche dalle parti di Lugano i fenomeni del “marketing” continuano a combinarne una dopo l’altra: nel calcio, in marzo, avendo messo Mattia Bottani quale “testimonial” della prossima campagna abbonamenti per la prima squadra in massima serie, quand’invece il giocatore era ormai fuori dai piani della società bianconera, cosa confermata da lì a poche settimane; nell’hockey, adesso, per pari tipologia di ricerca essendo stata scelta l’espressione “Lugano è hockey” cioè un testo – e lo si dice da sponde di “màiagiàzz” conclamati e che pongono il Ticino davanti a tutto – che suona arrogante rispetto alle altre discipline convergenti sul Ceresio. Ma come? Sta per essere portato all’uso il nuovo stadio e sta per andare alle finiture – vabbè, serve ancora un po’ di tempo, ma cosa fatta capo ha – il nuovo Palasport polifunzionale, per di più con rivalorizzazione del comparto in quartiere Cornaredo e dunque con chiaro cointeressamento “vis-à-vis” dell’area reseghina pertinente al territorio comunale di Porza, ed all’Hockey club Lugano non si accorgono della prevaricazione insita in uno “slogan”? Strano.

Cantù (Como), “pusher” aggredisce agente: preso. Era anche ricercato

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Aveva nello zaino sia la droga (marijuana, 70 grammi; cocaina, quanto bastevole per un paio di dosi) sia un po’ di contanti (440 euro, da considerarsi quale provento di illecite compravendite, per così dirsi) sia materiale per il confezionamento delle forniture a clienti sparsi; all’approssimarsi di agenti della Polizia ferroviaria, sul treno in viaggio da Milano verso Como e oltre e meglio in corrispondenza della stazione di Cantù-Cermenate (Como), ha tentato di svignarsela e poi ha aggredito uno degli effettivi delle forze dell’ordine, colpendolo al petto ed ingaggiando una colluttazione. Per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, oltre che per violenza e per resistenza a pubblico ufficiale, è stato tratto in arresto ed associato al “Bassone” di Como un 31enne nigeriano che, dal suo punto di vista, qualche motivo per eclissarsi aveva in effetti a prescindere dalla droga che era in suo possesso: da una banca-dati, sull’esito dell’identificazione per i fatti occorsi nel pomeriggio di sabato 25 aprile ma di cui è stata data contezza solo nelle scorse ore, è infatti emersa la pendenza di un ordine di carcerazione per precedenti condanne da espiarsi causa reati commessi nel 2024 a Como, immigrazione e stupefacenti gli àmbiti; in tutto, due anni, nove e mesi e 16 giorni.

Mosen: Drei kosovarische Einbrecher nach Verfolgung durch Diensthund gefasst

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Mosen LU: Drei kosovarische Einbrecher nach Verfolgung durch Diensthund gefasst

Aufmerksame Anwohner meldeten in der Nacht drei Verdächtige – beim Eintreffen der Polizei waren die Täter bereits geflüchtet. Doch Diensthund “Halen” nahm die Spur auf und führte die Einsatzkräfte bis nach Beinwil am See (AG). Dort konnten drei Männer aus dem Kosovo (29, 35, 37) festgenommen werden. Einbruchswerkzeug und mutmassliches Diebesgut wurden sichergestellt.

Bravo, Halen! 🐕‍🦺

Luino (Varese): collisione moto-auto alle “Serenelle”, ferito un 36enne

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Ha riportato lesioni agli arti inferiori, e per tale motivo è stato trasportato in sede nosocomiale sotto regime di codice giallo, il 36enne la cui moto, nel tratto della Strada statale numero 394 “del Verbano orientale” – tratto localmente noto come via Della Vittoria – sull’ingresso in Luino (Varese) dalla direttrice sulla frontiera e meglio nella zona delle “Serenelle” in fregio a lungolago Carlo Zona, è venuta questo pomeriggio a collisione con un’auto. Tra i primi soccorritori un collaboratore del “Giornale del Ticino”; dopo l’impatto, l’uomo è stato sbalzato sullo sterrato fuori dalla carreggiata, a distanza di circa quattro metri dal dueruote. Sul posto è giunto un equipaggio della “Padana emergenza” per la prima assistenza sanitaria; l’uomo, che dopo l’impatto era stato sbalzato fuori dalla carreggiata a distanza di circa quattro metri dal dueruote. Accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale. Nella foto GdT, la scena dell’incidente.

Colpo di stiletto / Fuori lui, per gli altri candidati sarà campo libero…

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Un nome in meno, per odierno annunciato ritiro, nella sfida al ruolo di prossimo presidente della “Commissione nazionale per le società e per la Borsa”, che “grosso modo” è l’equivalente italiano dell’elvetica Finma anche se qualche differenza sussiste: non si candida infatti Federico Freni, 46 anni a luglio, al momento sottosegretario di Stato al ministero Economia-Finanze. Restano in lizza Carlo Deodato, Donato Masciandaro e Gabriella Alemanno; per loro si profila una corsa senza più Freni.

Aktualisierung: Französischer Staatsbürger verletzt Familie mit Stichwaffe in Faoug

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In Faoug hat ein 25-jähriger Franzose mehrere Familienmitglieder mit einer Stichwaffe angegriffen und teils schwer verletzt. Nach einer Grossfahndung mit Spezialkräften und Armeehubschrauber wurde der mutmassliche Täter am Mittwochmorgen in Genf festgenommen.

Am Dienstag, 12. Mai 2026, kurz vor 23.00 Uhr, begab sich der 25-jährige französische Staatsangehörige zum Haus seiner Eltern in Faoug. Dort griff er mehrere Familienmitglieder mit einer Stichwaffe an und verletzte drei Personen, darunter zwei schwer. Die Opfer wurden durch Rettungskräfte medizinisch versorgt und in Spitäler gebracht.

Nach der Tat versuchte der mutmassliche Täter, das Auto eines Nachbarn zu stehlen. Dieser konnte ihn jedoch vertreiben. Anschliessend flüchtete der Mann, worauf die Polizei eine umfangreiche Fahndung einleitete.

Am Mittwochmorgen, 13. Mai 2026, wurde der Gesuchte schliesslich in Genf durch die Transportpolizei und die Genfer Gendarmerie festgenommen. Eine Bürgerin hatte ihn erkannt, nachdem zuvor eine öffentliche Fahndungsmeldung veröffentlicht worden war.

Beim Festgenommenen handelt es sich wie beschrieben um einen 25-jährigen französischen Staatsangehörigen, der laut Polizei offenbar psychisch instabil ist.

Die Ermittlungen zu den Hintergründen und dem genauen Ablauf der Tat dauern an. Sie werden von der Sicherheitspolizei Waadt unter Leitung der Staatsanwaltschaft des Bezirks Nord-Vaudois geführt.

Im Einsatz standen unter anderem ein Armeehubschrauber, der SMUR-Notarztdienst, zwei Ambulanzen, die Gendarmerie, die Hundestaffel, die Spezialeinheit DARD, die Verhandlungsgruppe, Ermittler der Sicherheitspolizei sowie die kriminaltechnische Polizei. Auch die Kantonspolizei Freiburg unterstützte die Suchmassnahmen.

Colpo di stiletto / Già già già, se uno si ferma lì ma non per fare la pipì…

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Pensava di aver trovato un posto ideale, lo spacciatore maghrebino (vedasi in altra parte del “Giornale del Ticino”) tratto in arresto nelle scorse ore ad Inverigo (Como), per il deposito della droga: un pertugio ricavato tra mattoni e sassi del muro di cinta di un’abitazione in zona discosta. Lì, invece, l’hanno beccato i poliziotti che sulle sue tracce stavano operando da ore e che in quel momento hanno deciso di entrare in azione, certi del fatto – e così stavano effettivamente le cose – di poter cogliere il tizio in flagranza di reato. Anche perché, insomma: che cosa fa un tizio di sesso maschile, clandestino e senza fissa dimora, davanti al muro esterno di una località che bisogna proprio andare a cercare sulla carta geografica? Unica ipotesi alternativa, un’improvvisa ed irrefrenabile esigenza da sovrabbondante diuresi. Il che, sia detto, rientrava sotto la colonna dell’improbabile.

Staatenloser Mann in Asylunterkunft Zug sticht auf Tunesier ein

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In der Asylunterkunft Choller in Zug eskalierte in der Nacht auf Dienstag ein Streit zwischen zwei Bewohnern. Der mutmassliche Täter: ein 43-jähriger staatenloser Mann (ohne jede Staatsbürgerschaft). Sein Opfer: ein 28-jähriger Tunesier.

Das Opfer erlitt eine Stichverletzung am Oberkörper und schwebt in Lebensgefahr. Der staatenlose Tatverdächtige wurde noch vor Ort festgenommen und sitzt in Haft. Die Staatsanwaltschaft Zug ermittelt.

Motiv völlig unklar. Bevölkerung nicht gefährdet.

Wer hat etwas beobachtet? Hinweise an die Polizei Zug.

⚠️ Bitte teilen – damit mögliche Zeugen erreicht werden!

Mann nach brutaler Familientat gesucht: Polizei warnt vor psychisch labilem Mann

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Im Kanton Waadt läuft eine grossangelegte Fahndung nach einem 25-jährigen Mann, der im Verdacht steht, im eigenen familiären Umfeld gewalttätig geworden zu sein. Die Waadtländer Polizei identifizierte den Gesuchten als Benjamin A. Die Tat soll sich in der Nacht vom 12. auf den 13. Mai 2026 im Bezirk Nord Vaudois ereignet haben.

Besonders alarmierend: Benjamin A. ist laut Polizei psychisch labil und kann eine Gefahr für sich selbst und andere darstellen. Die Ermittlungsbehörden rufen die Bevölkerung deshalb zur Vorsicht auf.

So wird der Flüchtige beschrieben:

  • 174 Zentimeter gross
  • schlanke Figur
  • helle Haut
  • schwarze Kleidung

Die Polizei bittet um Hinweise aus der Bevölkerung. Wer Benjamin A. gesehen hat oder sachdienliche Angaben zu seinem Aufenthaltsort machen kann, sollte sich umgehend bei der Kantonspolizei Waadt melden. Die Telefonnummer lautet: +41 21 343 15 10. Alternativ ist jede andere Polizeidienststelle erreichbar.

Wichtiger Appell: Begeben Sie sich nicht selbst in Gefahr. Eigenmächtige Eingriffe könnten gefährlich werden – verlassen Sie sich auf die professionelle Arbeit der Polizei.

Die Ermittlungen laufen auf Hochtouren. Die Bevölkerung wird gebeten, die Augen offen zu halten und die Behörden zu unterstützen.

Pius Elmiger aus Rain (Kanton Luzern) wird vermisst: Polizei bittet um Mithilfe

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Seit dem späten Abend des 4. Mai 2026 wird der 61-jährige Pius Elmiger aus Rain im Kanton Luzern vermisst. Der letzte bekannte Aufenthaltsort des gebürtigen Rainers ist sein eigenes Zuhause. Seither fehlt von ihm jede Spur.

Die Luzerner Polizei sucht nun öffentlich nach dem Pensionär und hofft auf Hinweise aus der Bevölkerung. Pius Elmiger ist gross gewachsen – 191 cm – und von schlanker Statur. Auffällig sind seine kurzen, braun-grau melierten Haare. Er trägt eine Brille. Als er verschwand, trug er vermutlich Bluejeans und helle Turnschuhe.

Wer Pius Elmiger gesehen hat oder weiss, wo er sich aufhalten könnte, wird dringend gebeten, sich bei der Luzerner Polizei zu melden. Die Telefonnummer der Einsatzleitung lautet: 041 248 81 17.

Jeder Hinweis kann entscheidend sein. Bitte teilen Sie diesen Aufruf – damit Pius Elmiger sicher nach Hause zurückkehren kann.

Erba (Como): clandestino e spacciatore, lungo pedinamento e poi l’arresto

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In manette ieri pomeriggio, dopo lungo pedinamento condotto da agenti della Polizia di Stato in Como, uno spacciatore pregiudicato, 34 anni l’età, nazionalità marocchina, confermatosi poi essere clandestino sul territorio italiano e senza fissa dimora. Il soggetto, disponendo di una vettura presa a noleggio il che dovrebbe anche portare a porsi qualche domanda sulle credenziali presentate al momento della firma del contratto, è stato individuato nella zona di Erba (Como) mentre effettuava ripetute e brevi soste davanti ad abitazioni singole e condomini, di fatto in visita ai clienti per concludere la cessione di sostanze stupefacenti; nella comprovinciale Inverigo, nuova e più prolungata pausa in prossimità di un muro di cinta rivelatosi poi essere il deposito della droga; lì l’individuazione di cocaina già suddivisa in 65 dosi, da aggiungersi alle cinque che il 34enne aveva celato all’interno dell’abitacolo della vettura. Gli stupefacenti sono stati posti sotto sequestro al pari della somma di 225 euro presumibile provento delle attività illecite; emersi in seconda battuta, cioè ad avvenuta identificazione del soggetto, anche i precedenti penali per reati afferenti alla droga e almeno ad una rapina; conseguenti l’arresto e la traduzione alla casa circondariale del “Bassone” in Como.