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Achtung Gift: Deine Badesandalen könnten deine Gesundheit zerstören

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“Alprausch Sandburg” oder “U.S. Polo Assn.” von OTTO’S? Sofort ausziehen. Weglegen. Nicht mehr anfassen.

Phthalate. Zu hoch. Kein Grenzwert-Spielchen. Diese Chemikalien schädigen die Fortpflanzung. Punkt. Wer das weiterträgt, riskiert mehr als nur einen Blasenfuß.

Betroffene Größen & EANs prüfen. Sofort. Keine Ausreden. Kein “wird schon nichts passieren”.

Rückgabe bei OTTO’S: volle Erstattung. Ohne Diskussion. Gesundheit ist nicht verhandelbar. 🚫

Bastardi inside / I conti in tasca (agli altri) di Ursula la Distruttrice

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Ursula Gertrud Albrecht in von der Leyen, presidente della Commissione europea: “All’Unione europea questi primi 10 giorni di guerra (attacco all’Iran e collaterali, ndr) sono costati tre miliardi di euro per la sola energia”. Pensiero retroverso sul costo di sei anni e tre mesi di presidenza della Commissione europea: stima impossibile, ma non ha prezzo il fatto che Ursula Gertrud Albrecht in von der Leyen sia riuscita più di ogni altro predecessore a dimostrare l’inutilità dell’Unione europea…

Gefahr im Glas: Dieser Wein sollte Freude bringen, jetzt warnt das Bundesamt

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Du hast eine Flasche “Rosine 2023” zu Hause? Nicht öffnen. Nicht trinken.

Ein Routine-Check hat es enthüllt: zu viel Blei. Gift, das sich leise einschleicht. In einem Moment, der Entspannung versprach. Statt Genuss: Risiko. Statt Vertrauen: Angst.

Betroffen ist nur: Rosine 2023 mit schwarzer Drahtkäfig-Kappe. Keine andere Charge. Nur diese.

Hast du sie gekauft? Bring sie zurück zur Cave de Bramois. Du bekommst dein Geld zurück. Lieber ein paar Franken verlieren als die Gesundheit riskieren.

Der Produzent entschuldigt sich. Doch die Frage bleibt: Wie viele “Fehler” schlummern noch unentdeckt in unseren Regalen? 🚫

#WeinRückruf, #Blei, #Rosine2023, #Lebensmittelsicherheit, #Schweiz, #Achtung, #GesundheitGehtVor, #JacquodVins, #VertrauenIstGutKontrollierenBesser, #Bramois

Schock in Kerzers: Wenn aus einem normalen Busfahrttag ein Albtraum wird

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Ein Postauto. Ein Abend. Ein Moment, der alles verändert. Am 10. März 2026, gegen 18.25 Uhr, bricht in Kerzers (Kanton Freiburg) die Hölle aus. Ein Bus steht in Flammen. Mindestens sechs Menschen verlieren ihr Leben. Fünf werden verletzt – drei davon schwer genug, um im Spital zu landen. Und alles deutet darauf hin: Ein Einzeltäter hat sich selbst angezündet. Mitten im Fahrzeug. Mitten unter ahnungslosen Passagieren.
Die Ermittler der Kantonspolizei Freiburg gehen derzeit davon aus, dass der mutmassliche Täter allein gehandelt hat. Schweizer Staatsangehörigkeit, wohnhaft im Kanton Bern. Eine Person, die psychisch instabil gewesen sein soll, von der Familie als vermisst gemeldet – und die sich nun vermutlich unter den ToteDie Opfer? Alle aus der Region. Nachbarn. Pendler. Menschen, die einfach nur nach Hause wollten. Während die Identifizierung läuft, steht eines fest: Dieser Tag hinterlässt Narben. Nicht nur an Fahrzeugen. Sondern an Seelen.

Über 40 Feuerwehrleute, zehn Ambulanzen aus vier Kantonen, SMUR, REGA, Care Teams, psychologische Notfallbetreuung – ein riesiger Einsatz, um zu retten, zu bergen, zu stützen. Eine Hotline wurde geschaltet. Opferhilfe steht bereit. Doch was hilft gegen das Gefühl, dass Sicherheit plötzlich zerbrechlich ist?

Zeugen gesucht: Wer am Dienstagabend gegen 17:45 Uhr an der Haltestelle in Düdingen war, auf der Strecke Düdingen–Kerzers unterwegs war oder Aufnahmen vor Eintreffen der Einsatzkräfte hat, wird gebeten, sich unter 026 347 01 17 bei der Kantonspolizei Freiburg zu melden. Jede Information zählt.

Wir trauern mit den Familien. Wir hoffen auf Heilung für die Verletzten. Und wir fragen uns: Wie verhindern wir, dass so etwas noch einmal passiert? 🕯️

Laveno Mombello (Varese): natante s’incaglia, a bordo… nessuno

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Legittima la preoccupazione, nella tarda mattinata di oggi, sull’incagliamento di un’imbarcazione in prossimità del “Porto Labieno” sul Verbano, litorale pertinente al Comune di Laveno-Mombello (Varese): oltre a forze dell’ordine in presidio da terra, dispiegate e meglio fatte riconvergere sulla zona alcune unità dei Vigili del fuoco i cui membri stavano svolgendo un’esercitazione al largo. Il natante è stato raggiunto ed agganciato, nessuno risultando tuttavia a bordo: probabile origine dell’incidente, insomma, da identificarsi in una rottura degli ormeggi. Dopo disincagliamento, il rimorchio verso un porto più… sicuro.

Hockey Nl / Al Lugano approda Jere Innala, biennale ricco mi ci ficco

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Che cosa gli abbiano offerto, immaginate voi. Perché un non ancora 28enne – compleanno fra sei giorni: auguri – con tale “curriculum” scelga Lugano come destinazione del suo prossimo biennio discatorio, e si sta parlando degli anni normalmente migliori nella carriera di un hockeysta per via del contemperarsi tra “verve” agonistica, maturità personale ed esperienza, un’idea si ha: bravo ai massimi livelli per il Nordeuropa (Finlandia, 91 goal e 109 assist in 315 partite; Svezia, 60 goal e 53 assist in 164 partite), scarsa invece la fortuna in lande d’OltreAtlantico, nel Colorado la tappa dell’annata scorsa (American hockey league ai Colorado Eagles, 17 più 11 in 43 incontri; National hockey league ai Colorado Avalanche, zero goal e zero assist nell’innaturale conseguenza di 17 presenze a “roster”), pur sotto le specie di un contratto che al lordo gli sarà valso tra gli 800’000 ed i 900’000 dollari Usa; ed in Svizzera, centesimo più centesimo meno, gli stipendi fanno gola. Benvenuto in ogni caso a Jere Innala, ruolo attaccante, annunciato oggi dalla dirigenza bianconera per la National league 2026-2027 ed auspicabilmente per la National league 2027-2028: elemento duttile, svariante all’ala sinistra, tascabile per statura (175 centimetri dichiarati) ma compatto (peso 83 chilogrammi), reso libero dalla dirigenza del Frölunda e circa l’arrivo sulle rive del Ceresio, in realtà, correvano notizie sin dall’inizio di gennaio, presumibilmente dopo abboccamenti ripetuti e definizioni limate al millimetro; hai voglia a smentire, come qualcuno avrebbe fatto dal Ticino, quando sei stato visto a colloquio…

Nell’armadietto dei trofei, restandosi alle cose di panza e di sostanza: un oro e un argento ai Mondiali, un titolo di Champions’ hockey league, un titolo in Finlandia. Jere Innala – per inciso: Jere starebbe per Jeremias – viene da Hämeenlinna frazione Hauho, che era Comune autonomo ai tempi della sua nascita e che tuttavia sta a 30 chilometri dalla sede del Comune capoluogo, un po’ come se per i timbri sulle pratiche uno di Balerna dovesse andare a Lugano e percorrendo solo la Cantonale; Hauho, di sicuro un bellissimo posto dove tuttavia non si sono spesi troppo per comperare le consonanti, si sviluppa peraltro su 443 chilometri quadrati (quasi un sesto dell’intero Canton Ticino) ed in esso trovansi i nuclei abitati – non molto… – di Alvettula, Eteläinen, Hauhontausta, Lautsia, Miehoila, Mustila, Sappee, Sotjala, Torvoila, Tuittula e Vihavusio. Poi si domanderà, con calma. Auguri.

Filo di nota / Il bus che porta la posta. E magari anche i bidoni del latte

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Nel Canton Friborgo, un dramma circa il quale è da evitarsi ogni genere di speculazioni, almeno sino ad avvenuto accertamento della dinamica e di quel che avrebbe indotto un uomo a darsi fuoco ed a scatenare l’inferno a bordo di un bus extraurbano. Dal momento che la notizia è stata ripresa all’estero (giusto: si chiama impegno – se non dovere – di cronaca) ed in Italia ampliata a dismisura (effetto “eco Crans-Montana”: tutto ciò che è sciagura in Svizzera ha da essere reso ridondante), ai colleghi che della Confederazione elvetica scrivono senza saper trovare Zurigo o Berna sulla cartina geografia sommessamente diciamo che continuano a scopiazzare – e male – da fonti non attendibili. Di che dubitarsi, ad esempio, circa l’essersi manifestata in tale rogo una “palla di fuoco”, fenomeno fisicamente improbabile in ambiente non chiuso. Circa la tipologia e le funzioni del veicolo, in immagine il pubblicato da una testata tricolore (e non è l’unica) ad ampia diffusione.

Tempeste contro tempeste: Borse incerte, Zurigo di nuovo in rosso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.47) Fondamentali pratici nel mondo della finanza: le Borse si esaltano sull’onda di notizie positive (banale, sì; ma ai luoghi comuni spetta almeno il diritto di essere prossimi alla realtà), sono disposte ad accettare le notizie negative, ma detestano in modo viscerale ciò che è contraddittorio ed incerto. Da contraddizioni ed incertezze tornano ad essere vessate stamane le Borse europee, non profilandosi un orizzonte di chiara e presta soluzione nei conflitti da cui sono investiti Vicino e Medio Oriente, con ripercussioni sull’economia per quanto riguarda approvvigionamenti, movimenti merci e rischi d’impresa; a ciò si aggiunge una distonia nei comportamenti di vari operatori, in parte convinti a “spingere” negli acquisti in forza dell’essersi presentate valide occasioni di guadagno anche sul breve, in parte pressati a ricoprire posizioni ed a scaricare frammenti fragili negli “asset”, tra l’altro in contesto sussultorio: emblematico, pur non costituendo prova, il passo odierno dello “Swiss market index” a Zurigo, indicazione al saldo su 12’958.59 punti ossia con perdita nella misura dello 0.82 per cento, minimo a 12’883.62 punti (ore 10.13), massimo a 13’002.04 punti (ore 12.02). Di positivo, poco o nulla: “Logitech international Sa” capofila con un “più 0.50” per cento, sopra la parità anche “Compagnie financière Richemont Sa” (più 0.04); in difesa con limatura irrilevante anche “Nestlé Sa”; sulla coda “Amrize Ag” e “Givaudan Sa”, meno 1.82 e meno 2.90 per cento rispettivamente. Escursione clamorosa, nell’allargato, per “Curatis group Ag”, da meno di due anni sul listino ed oggi largamente al massimo storico con incremento secco superiore al 46 per cento.

Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.37 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.54; Ftse-100 a Londra, meno 0.56; Cac-40 a Parigi, meno 0.19; Ibex-35 a Madrid, meno 0.53. New York sotto misura ma con accenti lievi per S&P-500 (meno 0.32) e Nasdaq (meno 0.18), mentre il “Dow Jones” lascia sul campo uno 0.82 per cento suscettibile tuttavia di evoluzioni. Cambi: 90.23 centesimi di franco per un euro, 77.95 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in movimento sinusoide al controvalore teorico di 55’184 franchi circa per unità.

Barasso (Varese): corpo trovato in un riale, ignote le cause della morte

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Il cadavere di un uomo, nel frattempo identificato (sole informazioni disponibili: si tratta di un 61enne, probabilmente residente non lontano dal luogo), è stato oggetto dell’operazione di recupero attuata a partire dalle ore 20.35 circa di ieri, martedì 10 marzo, in territorio comunale di Barasso (Varese), zona di via Oltrona e meglio nella località Ponte del Diavolo, trovandosi il corpo nell’alveo di un riale. Le cause del decesso sono al momento ignote. Sul campo, in presenza di forze dell’ordine, effettivi dei Vigili del fuoco con una squadra specializzata del Nucleo speleoalpinofluviale; di fatto si è reso necessario l’utilizzo di tecniche e di attrezzature da alpinisti in modo da trasportare il cadavere in luogo meglio accessibile e preservandosi l’integrità del corpo stesso. Accertamenti in corso. In immagine, una fase delle operazioni.

Strage su un autopostale nel Canton Friborgo: almeno sei le vittime

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, MERCOLEDÍ 11 MARZO, ORE 10.45) Sei morti, ed è indicazione provvisoria; cinque feriti, ma i numeri non costituiscono garanzia, al momento, risultando due persone in gravi condizioni a causa di traumi ed ustioni mentre una terza, in prima istanza assistita con priorità di massima urgenza, consta essere stata dimessa nel corso della notte; e, sullo sfondo, l’evidenza di un atto volontario le cui cause sono al momento ignote, a tutto potendosi pensare soprattutto sulla scorta di una testimonianza immediata e raccolta sul posto. Teatro di un incendio dalle conseguenze esiziali plurime, a partire dalle ore 18.25 circa di ieri ovvero martedì 10 marzo, un autopostale in transito lungo la Murtenstrasse nel centro di Kerzers, Canton Friborgo, in provenienza da Düdingen e con capolinea per l’appunto a Kerzers: secondo prime informazioni (un punto-stampa è stato convocato per le ore 14.00 di oggi a Granges-Paccot, ed in tale sede è da ipotizzarsi il profilo di una ricostruzione attendibile anche nei particolari), rogo scaturito dall’atto volontario di un uomo che si è dato fuoco dopo essersi cosparso di benzina o di alcool; nessuna ipotesi è da escludersi, essendo tuttavia improbabile – in tal senso l’orientamento degli inquirenti – un atto a carattere terroristico. Vittime in corso di identificazione (“Potrebbero volerci giorni”, standosi ad un portavoce della Polcantonale Friborgo); tra i feriti, quattro persone che viaggiavano sul bus ed un soccorritore; due i trattamenti ambulatoriali e senza necessità di ricovero; non trova conferme una notizia di prima istanza e secondo la quale risultavano anche quattro dispersi. La zona è stata delimitata su intervento di agenti della Polcantonale Friborgo; del bus è rimasta la sola carcassa; in dispiegamento unità sanitarie mobili via terra ed un equipaggio della “Rega” per l’elitrasporto degli ustionati ad idonee strutture nosocomiali. Attivata una linea telefonica (numero 0800.261700) per i contatti informativi con le persone coinvolte e con i loro familiari. In immagine (fonte: Polcantonale Friborgo), la scena della tragedia.

Hockey Wl / “Play-off”, semifinali: AmbrìWomen fuori, Zugo-Berna per il titolo

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Avremo una ticinese, sì, all’atto conclusivo del “play-off” per il titolo svizzero dell’hockey femminile: una ticinese, nella persona di Elena Gaberell, non ancora 21enne da Monteceneri frazione Rivera e schierabile sia come difensore sia come attaccante, sarà infatti in pista con lo Zugo così come era stasera nel 7-2 rifilato alle FriborgoLadies per chiudere sul 3-0 la serie sul lato “forte” del tabellone, Non avremo invece una ticinese, intesa come squadra, sul lato destro del tabellone stesso: battute per 0-4 venerdì a Berna e per 0-3 domenica alla “NuoValascia”, le AmbrìWomen nell’occasione sotto regìa tecnica di Andreas Fischer (e magari sarà anche il caso che dalla società spieghino quel che è successo agli allenatori “spariti” anche dal sito InterNet ufficiale…) sono state eliminate dal Berna sotto il peso di un secco 1-6, come dire che tutt’altro che commendevole è stato il percorso nella fase finale del torneo, ed anche su questo aspetto una riflessione si impone dal momento che il calo del gruppo era stato evidente già sul finire della fase di qualificazione, quando una piazza d’onore ormai da darsi per certa era stata persa a favore del Berna stesso. Partita, purtroppo, non vi è stata: “Orsette” avanti alla prima pausa sul 2-0 (6.28, Lenni Natasha Kozuh; 7.57, Kaleigh Quennec a cinque-contro-quattro) e di rincorsa sino al 4-0 (22.17, Lea McLeod; 25.57, Clara Rozier); di Fanny Rask, una delle tre straniere schierate in attacco (assente Julia Liikala, inserita Emma Hebert ma a copertura di una linea di difesa), lo “shorthanded” sporcatabellino al 27.48, assist di Zoe Merz; appena dopo lo scavallamento di metà confronto, tuttavia, destino segnato (28.47, Cindy Joray a cinque-contro-quattro; 32.27, Kaleigh Quennec). Ad evitare uno scarto ancora più greve, il rigore neutralizzato al 57.02. Giù il sipario.

Hockey Ml / “Play-off”, semifinali: Huttwil e Seewen di potenza sul 2-0

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Potrebbero chiudersi già al terzo incontro, in serie al meglio delle cinque partite, le semifinali di “play-off” nell’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale): vincendo stasera rispettivamente per 4-0 a Langenthal e per 5-1 a Thun, Seewen e Huttwil si ritrovano sul 2-0 e con primi “match-ball” già giovedì, tra l’altro potendo disporre del beneficio della pista amica. Nel primo turno, sabato, affermazioni per 2-0 e per 5-4 (ai rigori) rispettivamente. In eventuale atto finale tra le ormai favorite, il vantaggio dell’incontro inaugurale spetterebbe al Seewen, vincitore della stagione regolare (l’Huttwil aveva chiuso al terzo posto).

Kerzers (Kanton Freiburg): Postauto mitten im Ort lichterloh in Flammen

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Breaking news: Bilder der Zerstörung sind kaum zu ertragen – meterhohe Flammen schlugen aus einem Postauto, während eine dunkle Rauchsäule kilometerweit über Freiburg zu sehen war. Augenzeugen stehen unter Schock; ein Video zeigt einen Mann mit rußgeschwärztem Gesicht, umgeben von umherfliegenden Daunenfedern zerstörter Jacken, der fassungslos das Ausmaß der Katastrophe betrachtet. Die Kantonspolizei Freiburg musste bereits das Unfassbare bestätigen: “Es gibt mehrere Todesopfer und Verletzte”. Die genaue Zahl der Toten und die Schwere der Verletzungen sind derzeit noch ungewiss. Besonders erschütternd sind die noch unbestätigten Berichte von vor Ort: Augenzeugen erzählen verzweifelt, dass ein Mann im Inneren des Busses: Benzin verschüttet und sich selbst angezündet haben soll. Die Feuerwehr konnte nur noch die ausgebrannte Hülle des Fahrzeugs löschen, während Rettungshubschrauber im Großeinsatz waren. Der Ort des Geschehens ist weiträumig abgesperrt. Aktualisierungen folgen.

Tim Sparks alla “Filanda” di Mendrisio. Per suonare, fare, raccontare…

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Incontro-concerto con il 71enne chitarrista statunitense Tim Sparks, con il cantautore Luca Ghielmetti e con il bassista Massimo Scoca, venerdì 20 marzo, alla “Filanda” di via Industria 5 in Mendrisio. Spettacolo, dialoghi sul palco, interlocuzioni, racconti, note sparse nel programma della serata proposta come evento speciale nel corso della “tournée” che Tim Sparks sta effettuando in Europa. Inizio ore 20.30. In immagine, Tim Sparks.

Juanjo Mena indisponibile, per l’“Osi al Lac” la bacchetta di Joseph Bastian

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Cambio di programma e di bacchetta, in questo caso stanti i motivi di salute dichiarati dal designato Juanjo Mena, per il concerto “Osi al Lac” di Lugano in programma giovedì 16 aprile: in sostituzione sarà alla direzione il franco-elvetico Joseph Bastian. Al posto della già prevista sinfonia “L’inestinguibile” di Carl Nielsen, inoltre, sarà proposta la “Sinfonia numero 8 in sol maggiore opera 88” di Antonín Dvorák. Invariate le altre pagine: “Estancia-Danze dal balletto” di Alberto Ginastera e “Concerto per violoncello ed orchestra in minore opera 85” di Edward Eigar, con la solista Camille Thomas al violoncello. Inizio ore 20.00.

Cambio sulla tolda del “Corriere del Ticino”, Paride Pelli lascia il timone

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Avvicendamento in vista, a data da definirsi ma in ogni caso entro la fine del 2026, alla guida del quotidiano “Corriere del Ticino”: in uscita per desiderio da lui espresso, e con “rincrescimento” da parte dei membri del Consiglio di fondazione, Paride Pelli nel ruolo di direttore responsabile dal gennaio 2021 quand'era subentrato a Fabio Pontiggia approdato al prepensionamento su sua richiesta. Già caporedattore del Cdt.ch, già alla guida di “TeleTicino”, Paride Pelli - oggi 50enne, e da sei lustri alle prese con il prodotto editoriale partendo da semplice collaboratore - ha manifestato disponibilità a rimanere nel gruppo editoriale CdT “con un altro ruolo strategico” ma scegliendo di “dedicare il resto del suo tempo ad altri interessi personali” e non legati al mondo dell'editoria. Un successore sarà designato in tempi opportuni, probabilmente con scelta all'interno della redazione (in “pole position” sarebbe Gianni Righinetti, 55 anni, odierno vicedirettore oltre che notista politico; esperienza a parte - è in azienda dal 1995 -, a vantaggio di Gianni Righinetti è anche una conoscenza non epiteliale di altri mezzi di comunicazione, compresa la tv). In immagine, Paride Pelli e Fabio Pontiggia al tempo del precedente avvicendamento.

Italiano, quo vadis? / E tra ingegno e genio Moghegno si riscoprì “Moghenio”

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Sette secoli or sono era “Mogeno”, come da prima attestazione documentaria che sempre sperasi di poter superare in sede di ricercche; difficile che anche nell’odierna forma grafica, che è Moghegno già autonomo Comune e dal 2004 parte dell’identità amministrativa di Maggia, di tale luogo ci si dimentichi, come ben sanno eserciti di turisti avventizi e stanziali, Taluno si sarà tuttavia meravigliato, nel giungere stamane in prossimità del ponte che dalla Cantonale si distacca sulla Grande Madre dei Fiumi in direzione degli abitati di Moghegno e di Aurigeno, al cogliere un formidabile “Moghenio” scritto su comune lavagnetta bifronte quale invito promopubblicitario a visitare un peraltro eccellente ritrovo “vecchi tempi”. Che l’errore sia una forma di pubblicità inversa? Non lo si crede, ma vien voglia di farlo…

Schüpfheim: Tragischer Unfall, Landwirt stirbt bei Selbstunfall mit Güllefahrzeug im steilen Gelände

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In Schüpfheim (Kanton Luzern) hat sich heute Morgen ein herzzerreißender Unfall ereignet: Ein 58-jähriger Schweizer Landwirt verunglückte tödlich mit seinem Güllefahrzeug. Das Fahrzeug geriet auf dem steilen, abschüssigen Gelände außer Kontrolle, kippte um und begrub den Mann darunter. Trotz sofort eingeleiteter Rettungsmaßnahmen konnte der Familienvater nur noch tot geborgen werden.

Die Kantonspolizei Luzern und die Staatsanwaltschaft ermitteln die genauen Umstände des tragischen Unglücks. Die Familie und das ganze Dorf trauern um einen geschätzten Landwirt, der sein Leben lang hart für Hof und Familie gearbeitet hat.

Unsere tief empfundene Anteilnahme gilt den Hinterbliebenen in dieser schweren Stunde.

Locarno: 57-jähriger Bosnier wegen Kokainhandel festgenommen, Polizei stellt Drogen sicher

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Am 4. März 2026 wurde in Locarno (Kanton Tessin) ein 57-jähriger bosnisch-herzegowinischer Staatsbürger mit Wohnsitz im Raum Locarno von der Drogenfahndung der Stadtpolizei Locarno in Zusammenarbeit mit der Interkommunalen Polizei von Piano festgenommen. Der Mann steht im Verdacht, in grösserem Umfang mit Kokain gehandelt und die Droge an lokale Kunden verkauft zu haben.

Bei der Durchsuchung seiner Person und seiner Wohnung stellten die Beamten rund zehn Gramm Kokain sowie diverses Verpackungsmaterial zum Portionieren und Verkauf der Drogen sicher. Es handelt sich um schwere Verstösse gegen das Bundesgesetz über Betäubungsmittel sowie weitere Delikte wie Hehlerei.

Die Ermittlungen werden von Staatsanwältin Chiara Buzzi geleitet und laufen weiter.

Altstätten: 20-jähriger Franzose schlägt Garagentor ein, Polizei nimmt Ausländer sofort fest

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In den frühen Morgenstunden des 10. März 2026 wurde in Altstätten (Tiefenackerstrasse, Kanton Sankt Gallen) ein Einbruch in eine Autogarage gemeldet. Kurz nach 4.15 Uhr entdeckte eine Patrouille der Kantonspolizei Sankt Gallen eine geborstene Fensterscheibe am verglasten Garagentor. Der Täter hatte das Tor eingeschlagen, um sich Zutritt zu verschaffen, und versuchte anschließend vergeblich, einen Schlüsselkasten aufzubrechen.

Gemäß aktuellen Erkenntnissen wurde nichts gestohlen, es entstand jedoch Sachschaden in Höhe mehrerer tausend Franken. Als die Polizisten sich dem Gebäude näherten, bemerkten sie eine Person im Innern. Der Mann floh durch einen Seiteneingang, konnte jedoch sofort von den Beamten festgenommen werden.

Bei dem Festgenommenen handelt es sich um einen 20-jährigen Franzosen ohne Wohnsitz in der Schweiz. Die Kantonspolizei leitete eine Fahndung nach möglichen weiteren Tätern ein – unterstützt von mehreren Patrouillen, Diensthunden und Drohnen des Bundesamtes für Zoll und Grenzschutz –, konnte jedoch niemanden sonst antreffen. Die Ermittlungen laufen.

Bosniaco spacciatore nel Locarnese, specialità cocaina: in manette

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57 anni, cittadino della Bosnia-Erzegovina, residenza nel Locarnese, attività consolidate forse su vari fronti ma di sicuro su uno: quello dello spaccio, quantitativi rilevanti, cocaina la specialità della casa, clientela locale; indicazioni, queste, dalle quali ben s’ha diritto a dedurre – e l’intuizione coglie nel segno – che il soggetto trovisi come trovasi ora sotto restrizione della libertà personale, essendo costui stato tratto in arresto sei giorni addietro – di oggi l’informativa – su intervento di agenti della Polcantonale e d’intesa con colleghi di Polcom Locarno e Polintercom del Piano. Nelle disponibilità immediate dell’uomo, valendo ciò a dar conto sia della perquisizione personale sia di quella effettuata in locali cui il 57enne aveva libero accesso, cocaina per il peso di 10 grammi circa e materiali e strumenti utili per il confezionamento delle dosi. Non è noto se l’arresto sia da porsi in relazione con altre inchieste in essere. Ipotesi di reato: infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti, contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, ricettazione. Dell’inchiesta è titolare la procuratrice pubblica Chiara Buzzi.

Gordola, motociclista sbatte contro spartitraffico: ferito, se la caverà

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Ferite dalla media gravità, e tali pertanto da rendere necessari l’intervento di operatori sanitari del “Salva” Locarno ed il successivo trattamento stazionario in sede nosocomiale, per un giovane motociclista che alle ore 8.30 circa di oggi, nel transito lungo via Cantonale a Gordola, non è riuscito ad evitare uno spartitraffico e, dopo collisione del dueruote contro il manufatto, è finito sull’asfalto, fortunatamente senza impatti con altri veicoli. L’uomo faceva parte di una colonna militare temporaneamente dislocata. Degli accertamenti si sono occupati agenti di Polcantonale e Polmilitare.

Il petrolio si “raffredda”, Borse rianimate. Zurigo in ripresa (ma non troppo)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.21) Ieri allo sprofondo in avvio e poi parzialmente rinvigoritosi sino al recupero di quota 13’000, oggi in apparente distensione – primaria causa, il raffreddamento dei prezzi del petrolio dopo fiammata sino alla tripla cifra per barile (“future” del barile Wti ora sugli 88 dollari dopo picco prossimo ai 120) – e fors’anche offrendosi un porto dopo navigazione decadale sotto procelle, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, manifestandosi all’apertura uno slancio sino a 13’197.37 punti (ore 10.44) ed in ultimo con attestazione a 13’065.19 punti (più 0.50 per cento), invero con rapidi scostamenti nell’uno e nell’altro senso. “Amrize Ag” ed “Abb limited” spalla a spalla per il primato con progressi superiori al quattro per cento; in retrovia “Swisscom Ag” (meno 1.17) e “Novartis Ag” (meno 2.63, riducendosi dunque all’11.31 per cento il guadagno nel corso del 2026). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 2.38 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.67; Ftse-100 a Londra, più 1.58; Cac-40 a Parigi, più 1.79; Ibex-35 a Madrid, più 3.05. Così a New York: “Dow Jones”, più 0.30 per cento; S&P-500, più 0.13; Nasdaq, più 0.39. Cambi: 90.43 centesimi di franco per un euro, 77.77 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in risalita al controvalore teorico di 54’748 franchi circa per unità.

Gorla Minore (Varese), dramma nella notte: motociclista cade e muore

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Era probabilmente di rientro verso l’abitazione nella limitrofa e comprovinciale Marnate il motociclista che la notte scorsa, poco prima delle ore 2.30, ha perso la vita nell’impatto con l’asfalto ovvero dopo essere stato disarcionato dalla moto alla cui guida stava percorrendo via Vittorio Veneto a Gorla Minore (Varese). L’uomo, come evidenziato dai documenti, si chiamava Luca Guzzetti, aveva 56 anni ed era ben conosciuto nella zona anche per pregressa attività nel commercio. Standosi a prime ed ancora frammentarie informazioni, l’incidente è avvenuto senza coinvolgimento di altri mezzi. All’arrivo dei soccorritori, sotto regime di codice rosso, del motociclista è stato soltanto constatato il decesso. Degli accertamenti si sono fatti carico effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Saronno (Varese).

Hockey Ml / “Play-off”, semifinali: Seewen e Huttwil per il… raddoppio

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Forti dell’1-0 nelle rispettive serie, e stasera in trasferta, Seewen e Huttwil impegnati rispettivamente a Langenthal ed a Thun per il secondo incontro del “play-off” nell’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale). 2-0 e 5-4 ai rigori i risultati delle partite di esordio; Huttwil costretto ad una faticosa rimonta nel terzo periodo, dall’1-4 al 4-4 prima dell’esito descritto. Entrambi i cicli al meglio delle cinque partite.

Hockey Nl / Lugano, vittoria che non “sposta”. Ambrì, gita senza frutto

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AmbrìPiotta al “play-out”, e si sapeva dal turno scorso, con il gravame della 32.a sconfitta su 52 incontri; Lugano vittorioso ma senza beneficio, contestuale il successo degli Zsc Lions a Langnau im Emmental, quinto posto era e quinto posto resta, dunque accoppiamento già stabilito nel “play-off” e proprio con gli zurighesi, trovandosi i bianconeri a dover capitalizzare sempre le partite domestiche ed a colpire almeno una volta in trasferta. Tale l’esito, per quanto riguarda le ticinesi, dell’odierna ed ultima serata nella stagione regolare 2025-2026 dell’hockey di National league, percorsi diversi quelli seguiti e percorsi diversi quelli che si prospettano: ai leventinesi toccherà una serie incerta con l’Ajoie, il Lugano vivrà altra esperienza ma con la consapevolezza di dovere per certi versi ripartire dai piedi della scala; nel frattempo, il quadro del “play-off” si definirà con gli ingressi dall’area del “play-in”, cui accedono RapperswilJona Lakers, Zugo, Berna e BielBienne in quest’ordine di graduatoria finale; vacanze invece per Scl Tigers e Kloten.

Dall’evidente scarso interesse, a questo punto, le cronache di Lugano-Zugo 4-1 e di RapperswilJona Lakers-AmbrìPiotta 6-2. Note brevi: bianconeri sino al 4-0 con Einar Emanuelsson (16.03), Santeri Alatalo (18.17), Connor Carrick (46.14) e Zach Sanford (50.17); due assist per Curtis Valk, uno per Rasmus Kupari, a tabellino anche Luca Fazzini per il 31.o contributo nell’annata; “shut-out” negato a Niklas Schlegel, autore ad ogni modo di 25 parate su 26 tiri, dal 21enne Colin Lindemann al primo goal nel torneo (minuto 58.56), collaborazione offerta da Elia Riva. Non granché rilevante nemmeno il rovescio subito dai biancoblù: quattro dei sei goal al passivo sono maturati fra il 51.30 ed il 57.24, tre a gabbia vuota (55.55, Tyler Moy; 57.16, Tanner Fritz in “shorthanded”; 57.24 cioè soli otto secondi più tardi, Valentin Hofer ancora in “shorthanded”) e quello precedente (2-3 dal bastone di Sandro Zangger, 51.30 come indicato); sino a quel momento i leventinesi avevano risposto colpo su colpo, Alex Formenton (11.17) per l’1-1 dopo vantaggio di Mika Henauer (6.41), Luc Bachmann (41.06) per il 2-2 dopo un “power-play” convertito da Malte Strömwall (13.43). Al primo punto in massima serie Nathan Borradori, autore dell’assist per il secondo pareggio.

I risultati – Berna-FriborgoGottéron 3-4; Davos-BielBienne 5-2; ServetteGinevra-Kloten 7-0; Scl Tigers-Zsc Lions Zurigo 0-2; Losanna-Ajoie 2-3 (ai rigori); Lugano-Zugo 4-1; RapperswilJona Lakers-AmbrìPiotta 6-2.

La classifica finale – Davos 117 punti; FriborgoGottéron 100; ServetteGinevra, Zsc Lions Zurigo 91; Lugano 89; Losanna 85; RapperswilJona Lakers 81; Zugo 75; Berna 68; BielBienne 67; Scl Tigers 64; Kloten 63; AmbrìPiotta 59; Ajoie 42.

Nuovo svincolo A2 a Giornico, da lunedì cantiere e (ahinoi) disagi

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Lungo cantiere di lavori – da lunedì 16 marzo a venerdì 3 luglio, secondo programma reso noto oggi – per la realizzazione del nuovo svincolo autostradale a Giornico, zona Ronco, tratto compreso tra il Cramosina (inteso come riale) e la Cantonale. Conseguenze per i vetturali: chiusura della strada industriale in territorio comunale di Giornico, direzione accesso alla A2, a partire dall’incrocio con la Cantonale; accesso allo svincolo pertanto possibile solo con transito o attraverso Giornico (via Stazione-via Ügazz) o attraverso la frazione Bodio. Diverso il discorso per quanti provengano dallo svincolo autostradale o da via Ügazz in direzione della Cantonale: qui, infatti, nessuna limitazione. Resta infine in vigore il divieto di transito, tra l’incrocio con via Ügazz e la piattaforma del “Centro controllo veicoli pesanti”, per i mezzi dalla lunghezza superiore ai 10 metri.

Mini-Gangster rasen mit geklautem Wagen durch Sankt Gallen und knallen rein!

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Schock in St. Gallen um fünf Uhr morgens: vier Mini-Gangster zwischen 10 und 15 Jahren klauen ein Auto, rasen wie besessen durch die Wohnstraßen und donnern mit voller Wucht frontal in ein parkierendes Fahrzeug – die ganze Stadt ist in Aufruhr!

Es war noch stockdunkel, als kurz nach fünf Uhr die Notrufleitungen bei der Stadtpolizei St. Gallen glühten. Anwohner an der Heimstrasse riefen panisch an: „Da sind Kinder dabei, ein Auto aufzubrechen – die stehlen es gerade!“ Die Streifenwagen schossen mit Blaulicht los – und fanden vor Ort das blanke Chaos. Mitten auf der Straße stand das geklaute Auto verlassen, Türen sperrangelweit offen, Motor noch heiß, Schlüssel wahrscheinlich drin gelassen. Die kleinen Diebe hatten sich schon aus dem Staub gemacht.

Doch die Polizei gab nicht auf. Eine zweite Patrouille entdeckte zwei Schatten, die wie die Wilden über die Zürcher Strasse flohen – schnapp! Sofort festgenommen. Im Zuge der fieberhaften Suche tauchten zwei weitere auf – insgesamt vier Jungs, gerade mal 10 bis 15 Jahre jung. Mit krimineller Energie, die man bei Erwachsenen selten sieht.

Die Mini-Raser hatten das Auto an der Heimstrasse einfach mitgenommen – wahrscheinlich nicht mal abgeschlossen, Schlüssel im Zündschloss oder so ein Leichtsinn. Kaum saßen sie drin, gaben sie Gas. Vollgas durch die ruhige Wohngegend! Und dann der ohrenbetäubende Knall: Genau an derselben Heimstrasse krachen sie mit voller Wucht frontal in ein unschuldig parkierendes Auto. Blech verbogen, Glassplitter überall, vielleicht sogar Airbags draußen – ein Totalschaden im vierstelligen Bereich garantiert.

Danach ließen die kleinen Feiglinge den Schrotthaufen einfach stehen und versuchten, zu Fuß abzuhauen. Vergeblich. Die Cops hatten sie schnell im Griff. Zum Glück wurde niemand verletzt, aber der Sachschaden ist enorm. Die Stadtpolizei St. Gallen dreht jetzt jeden Stein um: Wer saß wirklich am Steuer? Wie genau kam der Crash zustande? War das Auto eine offene Einladung?

Die vier Minderjährigen sitzen erst mal fest, die Jugendanwaltschaft hat den Fall sofort übernommen. Für die Kids drohen jetzt harte Konsequenzen – auch wenn sie noch so jung sind. Wieder ein Fall, der zeigt: Wer sein Auto nicht abschließt, lädt Jugendbanden quasi ein, eine Spritztour zu machen.

An alle in Sankt Gallen: Schließt eure Autos ab, versteckt die Schlüssel, aktiviert die Alarmanlage! Sonst wacht ihr morgen auf und euer Wagen ist weg – gesteuert von einem Zehnjährigen, der denkt, das sei ein Videospiel.

Fully (Kanton Wallis): Belgier rast mit 248 Stundenkilometer über die Autobahn, Krass, oder?

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Am Freitag, 6. März 2026, kurz vor 18.00 Uhr, wurde auf der Rhôneautobahn A9 ein Autofahrer mit massiv überhöhter Geschwindigkeit gemessen.

Der Lenker war mit 248 Stundenkilometer unterwegs.

Ein 27-jähriger belgischer Lenker fuhr auf der A9 von Fully in Richtung Martigny. Die Polizei registrierte eine Geschwindigkeit von 248 km/h, obwohl auf diesem Autobahnabschnitt eine Höchstgeschwindigkeit von 120 Stundenkilometer gilt.

Der Fahrer wurde angehalten und in Anwesenheit eines Anwalts einvernommen.

Nach der Einvernahme wurde ihm ein Fahrverbot für das Schweizer Staatsgebiet eröffnet. Zudem musste er eine Bussengarantie von mehreren tausend Franken hinterlegen.

Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eröffnet.

Bioggio, grave pedone 47enne investito da un’auto sul marciapiede

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.51) Tutto poteva aspettarsi, camminando sul marciapiede in fregio alla Strada Regina nel territorio comunale di Bioggio, fuorché l’essere investito in pieno da una vettura che a più che discreta velocità è invece uscita dalla carreggiata e l’ha urtato e steso. Un 47enne di nazionalità venezolana e dimorante nel Malcantone è sotto trattamento di emergenza in sede nosocomiale, essendo a lui stati riscontrati traumi e lesioni dalla particolare gravità, sulle conseguenze dell’incidente avvenuto alle ore 16.06 di oggi ovvero quando un’auto in transito direzione Manno è usdta improvvisamente dalla carreggiata colpendo il pedone; preoccupante il primo responso dei sanitari. Illeso, per quanto è dato sapere, il conducente dell’auto, soggetto risultato essere cittadino italiano di 54 anni e con dimora nel Luganese. Insieme con i soccorritori della “Croce verde” Lugano, sul posto hanno operato agenti della Polcantonale e della Polintercom Malcantone-est.

Zoo Zürich: Tötung von zehn Dscheladas war “einzige Lösung”, doch längst nicht alle sind einverstanden

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Der Zoo Zürich bleibt hart: Die Einschläferung von zehn gesunden Blutbrustpavianen war „tierschutzkonform, notwendig und der einzig richtige Schritt“, um die restliche Gruppe vor Chaos und Verletzungen zu schützen. Kein Platz in Europa frei, zu viel Stress in der übergroßen Haremsgruppe – so die offizielle Linie.

Aber Tausende Tierfreunde und normale Zoobesucher sehen das komplett anders: „Echt jetzt? Keine andere Lösung?“ Viele kochen vor Wut und Trauer – diese schlauen, familienverbundenen Affen mit den markanten roten Brustflecken und wilden Mähnen einfach weg, weil’s organisatorisch nicht passt? Warum nicht früher die Geburten steuern, temporär trennen, weltweit suchen oder wenigstens offen um Hilfe bitten, bevor’s so weit kommt?

Für viele fühlt sich’s brutal an: toller Zoo, tolle Arbeit – aber hier wirkt’s wie der bequemste statt der beste Weg.

(Photos: Zoo Zürich / Fabio Süess)

Was denkt ihr – Zoo hat recht oder hat man zu schnell kapituliert?

Hockey Sl / “Play-off”, da venerdì le semifinali. Che ci interessano, eccome…

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Non ci saranno squadre dal nostro Cantone, nelle semifinali del “play-off” per l’hockey cadetto: bella scoperta, direte, non avendosi avuto presenza alcuna nemmeno nei quarti di finale e non essendovi di fatto mai stata una prospettiva reale di qualificazione da parte dei BelliSnakes soli rappresentanti del Cantone a questo livello. Ma due motivi – e grossi – di interesse hanno le due serie di cui oggi è stato definito e confermato il calendario a partire da venerdì 13 marzo, nel caso di ricorso alla “bella” su un fronte o sull’altro o su entrambi: da una parte, essendo l’AmbrìPiotta della massima serie ormai forzosamente chiamato a disputare il “play-out” e dovendosi ma non potendosi escludere una salvezza diretta dell’Ajoie a scapito dei leventinesi, avversario negli spareggi sarebbe o il Visp o LaChauxdeFonds; sott’altra luce, giusto che si indirizzi uno sguardo di simpatia al ticinese Luca Gianinazzi, giubilato meno di 14 mesi addietro (ma quanto tempo sembra essere passato…) dalla panchina del Lugano in National league e ricostruitosi rapidamente un percorso professionale con il Visp, per l’appunto portato al terzo posto nella stagione regolare di Swiss league ed ora a battersi sino ad un potenziale “barrage”. Nel caso, sarà discorso da prendersi in considerazione non prima di qualche settimana: la potenziale estensione del ciclo di confronti per le semifinali del “play-off” cadetto – e poi avrebbe luogo la serie delle finali – è data sino a venerdì 27 marzo. Visp favorito anche dal fattore-pista; sull’altro lato del tabellone, accoppiamento Sierre-Olten con preferenza (e vantaggio del primo confronto a domicilio) per i vallesani.

Schweizer Cop schnappt zwei jugendliche nordafrikanische Taschendiebe

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Krasser Einsatz am Sonntagnachmittag in Zug: Ein aufmerksamer Polizist, der gerade entspannt in seiner Freizeit unterwegs war, hat am Landsgemeindeplatz zwei verdächtige Jugendliche sofort im Visier gehabt!

Die beiden 16-Jährigen – ein Marokkaner und ein Algerier – hielten plötzlich ein Portemonnaie in der Hand, checkten es ab und zischten dann los in Richtung Neugasse. Der Cop folgte ihnen blitzschnell, holte sie in der Zeughausgasse ein, stellte sie und alarmierte gleichzeitig die Kollegen!

Die Zuger Polizei raste herbei und klärte: Das Portmonee war gerade eben aus einer Handtasche am Platz geklaut worden – perfektes Timing! Die zwei Asylbewerber (nicht im Kanton gemeldet) sitzen jetzt in Haft, die Jugendanwaltschaft ermittelt wegen Taschendiebstahl. Keine Verletzten, Beute gesichert!

Ein echter Held ohne Uniform – Respekt! Aber Achtung: Zivilcourage ja, aber immer erst die 117 rufen und auf eigene Sicherheit achten…

Schock in Buchs (Kanton Aargau): Betrunkener 82-jähriger rast frontal in Baum

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Krasser Selbstunfall am Sonntagnachmittag: Ein 82-jähriger Autofahrer ist kurz nach 16.00 Uhr auf der Fabrikstrasse in Buchs (Kanton Aargau) plötzlich auf die Gegenfahrbahn geraten, über den Bordstein geflogen und mit voller Wucht frontal gegen einen Baum gekracht!

Der Rentner war alkoholisiert – ein Atemalkoholtest hat’s schwarz auf weiß bestätigt! 😡 Er zog sich dabei nur leichte Verletzungen zu, aber sein Auto ist ein Totalschaden, und der Baum hat auch ordentlich was abbekommen.

Die Kantonspolizei Aargau ermittelt jetzt fieberhaft, warum der 82-Jährige die Kontrolle verlor – Alkohol spielt definitiv eine Rolle!

Wieder ein Fall, der zeigt: Alkohol am Steuer ist lebensgefährlich, egal wie alt man ist…

Falsi poliziotti e veri farabutti, da gennaio quattro colpi a segno in Ticino

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Colpi andati a segno da gennaio ad oggi: quattro. Per quanto le raccomandazioni siano quotidiane, per quanto le dinamiche siano conosciute, per quanto gli avvisi siano espressi ad ogni livello e con impegno da parte dell’autorità costituita e con ampia partecipazione da parte della stampa, quattro casi di telefonate-“choc” si sono consumati sul territorio cantonale e, purtroppo per le vittime designate, con danni economici mostruosi: “Alcune centinaia di migliaia di franchi”, come confermano oggi fonti della Polcantonale, rinnovando l’appello a prestare attenzione. Le ultime vicende, per quanto è dato sapere, da soggetti spacciatisi come medici o come poliziotti, con il solito trucco dell’asserita emergenza sanitaria o della rivendicata emergenza da incidente stradale, et cetera; ormai un “classico”, invece, il ricorso alla chiamata del “falso nipote” nell’immediata necessità – come no? – di concludere un affarone immobiliare da campo dei miracoli e con il contorno di zecchini sonanti e ballanti. Una sintesi dei consigli è disponibile sulla pagina InterNet della Polcantonale.

Vulnerabilità e bisogno di protezione, da maggio operativo il servizio “142”

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Se vi trovate in una situazione di vulnerabilità, se avete bisogno di aiuto, se vi serve protezione, e soprattutto se siete o se iniziate a capire di essere vittime di violenza, niente esitazione: con effetto da inizio maggio, come confermato stamane anche per il Canton Ticino, entra in funzione un numero breve riservato – il “142” – funzionale alla richiesta di ascolto, di accoglienza, di sostegno qualificato, e ciò da parte di professionisti qualificati. Non un servizio per le emergenze, s’intenda, su quelle essendo deputate ad intervenire le forze dell’ordine; una “nuova porta di accesso, diretta ed immediata”, ecco, secondo i criteri espressi durante la presentazione. Modalità applicate: servizio attivo in orari di ufficio, con operatrici dedicate, mentre fuori dalle fasce “ufficiali” saranno garantiti un primo ascolto e l’orientamento agli aiuti “più appropriati”, e ciò sotto egida della “Federazione cantonale ticinese servizi autoambulanze”, per una reale copertura 24 ore su 24.

Tragedia alle Canarie, 28enne comasca precipita con il parapendio e muore

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Una 28enne di Castelnuovo Bozzente (Como), dal 2025 trasferitasi nelle Isole Canarie per lavoro a compimento di esperienze professionali in varie realtà europee, è deceduta ieri all’ospedale universitario “Nuestra Señora de Candelaria” di Santa Cruz de Tenerife, nelle Isole Canarie (Spagna), a causa dei traumi riportati abbattendosi al suolo con un parapendio a due posti – l’altro era occupato dall’istruttore – in prossimità dell’arenile pertinente al territorio comunale di Adeje, località La Enramada. La giovane si chiamava Cristina Colturi e, all’arrivo dei soccorritori, si trovava in arresto cardiaco; ferite gravi ma non esiziali, invece, per l’uomo che è stato ricoverato all’“Hospital del Sur”. Per autorizzazione giunta dalla famiglia, della giovane saranno espiantati alcuni organi.

Tragödie am Säntis: Einsamer Wanderer rutscht in den Tod

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Herzzerreißender Bergunfall im Alpstein: Ein Mann ist am Sonntag beim Aufstieg zum mächtigen Säntis im steilen Ellbogen-Gebiet einfach ausgerutscht und mehrere Meter in die Tiefe gestürzt!

Eine Drittperson alarmierte um 12.50 Uhr die Retter – doch für den allein unterwegs gewesenen Berggänger kam jede Hilfe zu spät. Die Rega-Crew konnte ihn nur noch tot bergen und nach Schwägalp fliegen. 😭

Die Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden und die Staatsanwaltschaft rätseln jetzt über die genauen Umstände – die Identität des Opfers wird noch geklärt.

Ein weiterer trauriger Beweis, wie gefährlich die steilen Flanken des Säntis selbst im Frühling sein können…

Kanton Wallis: Ausländische Betrüger geben sich als Polizisten aus – ältere Menschen im Visier

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Im Kanton Wallis häufen sich wieder Fälle von perfiden Telefonbetrügereien. Betrüger kontaktieren vor allem ältere Personen und geben sich als Polizisten, Ärzte oder sogar als eigene Enkelkinder aus. Sie erfinden dramatische Geschichten – etwa einen schweren Unfall, eine teure medizinische Behandlung oder ein angeblich gefährdetes Bankkonto – und setzen die Angerufenen massiv unter Zeitdruck.

Die Masche läuft meist so ab: Die Täter fordern die Opfer auf, schnell Bargeld von der Bank abzuheben, Schmuck, Gold oder andere Wertgegenstände bereitzulegen und diese an einem vereinbarten Treffpunkt zu übergeben. Oft bleiben die Telefonleitungen (Festnetz und Mobil) parallel offen, um zu verhindern, dass das Opfer bei echten Angehörigen oder der Polizei nachfragt.

Seit dem 1. Januar 2026 wurden der Kantonspolizei Wallis bereits vier solcher Fälle gemeldet. Der Gesamtschaden beläuft sich auf mehrere Hunderttausend Franken.

Die Kantonspolizei warnt eindringlich:

  • Geben Sie am Telefon niemals persönliche Daten, Bankinformationen oder Verwandtschaftsverhältnisse preis.
  • Lassen Sie sich nicht drängen – echte Polizisten fragen nie nach Bargeld oder Wertgegenständen.
  • Beenden Sie verdächtige Gespräche sofort und rufen Sie unter einer eigenen Nummer bei der betroffenen Person oder der Polizei (117) zurück.
  • Geben Sie Fremden niemals Geld oder Wertsachen heraus.
  • Informieren Sie Angehörige und Nachbarn, besonders ältere Menschen, über diese Maschen.
  • Anonyme Anrufe blockieren und die eigene Nummer aus Telefonverzeichnissen (z. B. local.ch, search.ch) streichen lassen.

Tipp der Polizei: Bei jedem Zweifel sofort die echte Polizei unter 117 kontaktieren – nie die vom Anrufer angegebene Rückrufnummer wählen!

Lugano: spaccio e traffico di droga, 27enne albanese in manette

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Probabilmente uno dei dimoranti a tempo determinato, cioè un o tra i soggetti che clandestinamente giungono sul territorio cantonale rilevando la rete dello spaccio da un connazionale e cercano di non incappare nel “radar” delle forze dell’ordine prima di ripartire per la terra natìa, il 27enne albanese finito in manette giovedì scorso nel Luganese, sull’esito di un’inchiesta in essere sull’asse tra Polcantonale e Polcom Lugano, con riferimento al ruolo avuto dal giovane in un traffico di sostanze stupefacenti, cocaina nel caso di specie. Prova probante dell’attività svolta dal soggetto, come da informativa odierna, l’avvenuta individuazione di cocaina per il peso di circa 80 grammi più strumenti e materiali necessari per il confezionamento delle dosi più contanti per alcune migliaia di franchi, il tutto nelle disponibilità del soggetto come emerso nel contesto di perquisizioni personali e di visite ad ambienti in uso al soggetto medesimo (su questa parte dell’attività ispettiva anche la collaborazione di agenti della Polintercom Vedeggio). Ipotesi di reato, secondo quanto figura nel “dossier” di cui è titolare la procuratrice pubblica Anna Fumagalli: infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti; le restrizioni alla libertà individuale del 27enne sono state nel frattempo convalidate dal giudice dei provvedimenti coercitivi.

“Brass band Ticino”, due date ad… anticipo della primavera

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Doppio appuntamento, alla vigilia della primavera, con la “Brass band Ticino” in conclusione del terzo anno di attività pubblica (nel 2023 la costituzione, 36 ora i membri tra dilettanti e professionisti) e di recente passata sotto la direzione di Boris Oppliger, proveniente da solida formazione al Conservatorio di Berna ed alla “Haute école de musique” di Friborgo e figura apicale per varie formazioni in Svizzera ed all’estero. Le date, di fatto in coincidenza con la ricorrenza del primo concerto tenutosi sabato 18 marzo 2023 a Mendrisio con replica il giorno successivo: sabato 14 marzo, ore 20.00, a Muralto (“Sala congressi”); domenica 15 marzo, ore 17.00, a Manno (“Sala Aragonite”). Repertorio impressionante; nel programma, in particolare, pagine da Peter Graham, Percy Fletcher, Paul Lovatt-Cooper e Philip Harper. Nella foto, un momento delle prove della “Brass band Ticino”; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Talenti studenti emergenti, a “Jazz in Bess” ecco l’“Argena 4tet”

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Appuntamento con il “Concerto delle sei”, mercoledì 11 marzo, a “Jazz in Bess” in Lugano (via Besso 42a): bella conoscenza dei repertori e spiccato senso dell’improvvisazione nell’offerta dell’“Argena 4tet”, formato da allievi della “Siena jazz” ovvero Niccolò Monté Rizzi (tromba; artista già noto, sulla scena ticinese, quale componente della “Lugano jazz orchestra”), Ariel Tricomi (pianoforte), Matisse Berg (contrabbasso) e Gabriele Peretti (batteria). Apertura cancelli ore 18.00; prezzi popolari; ingresso gratis per i soci dell’associazione “Jazzy-jams”. In immagine, il quartetto.

“Salvataggio Lugano”, 15 giovani al traguardo del brevetto “Plus pool”

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Formazione conclusa o aggiornata nelle scorse ore per 15 giovani, sotto egida della “Salvataggio Lugano” (sezione della “Società svizzera di salvataggio”), a conseguimento finale del brevetto “Plus pool”: venerdì scorso le prove di esame – secondo quanto previsto dai rispettivi moduli – in acqua, ora l’attestazione della capacità di svolgere attività di sorveglianza in piscine e stabilimenti balneari. Per informazioni sui prossimi corsi consultare il sito InterNet all’indirizzo www.ssslugano.ch. In immagine, il gruppo dei promossi.

Il petrolio si… infiamma. Borsa di Zurigo, avvio con tonfo poi danni limitati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.44) I timori di allargamento del conflitto nel Vicino e nel Medio Oriente, l’infiammarsi dei prezzi del petrolio causa possibile riduzione dell’entità degli approvvigionamenti e l’inattendibilità sostanziale delle analisi circa un’immediata – ancorché auspicabile – dissoluzione del regime criminale islamista in Iran fra le concause delle odierne flessioni degli indici nelle Borse europee, peraltro con diverse e distinte declinazioni. Sul primario a Zurigo, dopo sprofondo in avvio sino a 12’685 punti (ore 9.11), escursioni anche nell’ordine di un quarto di figura nello spazio di un minuto fisico, ad attestazione delle incertezze più che della volatilità “in sé” del listino, poi progressiva limitazione dei danni sino ai 13’000 punti, superata al saldo per l’inezia di 0.09 punti e con perdita dunque nella misura dello 0.73 per cento. Non rari i messaggi oltre la soglia dell’irrazionalità; pochi i titoli in reale cifra verde, notevole l’autodifesa di “Logitech international Sa” (più 1.92 per cento) e “Novartis Ag” (più 1.74); su tutt’altro tono, tra l’altro alla vigilia dell’assemblea generale, “Roche holding Ag” in perdita pari al 2.58 per cento (ma era al doppio dopo un’ora circa dall’apertura delle contrattazioni); sofferenti anche “Compagnie financière Richemont Sa” ed “Amrize Ag” (meno 3.26 e meno 2.49 per cento rispettivamente). Sussulti in ampliamento nell’allargato: singolare la corsa di “Gurit holding Ag”, passata da perdita in abbondante doppia cifra al guadagno nell’ordine dell’8.70 per cento; incapace di risollevarsi, e dunque con calo confermato oltre il 10 per cento, le azioni di “Cosmo pharmaceuticals Nv”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.77 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.28; Ftse-100 a Londra, meno 0.34; Cac-40 a Parigi, meno 0.98; Ibex-35 a Madrid, meno 0.86. Messaggi in apparenza tranquillizzanti da New York: “Dow Jones”, meno 0.31 per cento; S&P-500, più 0.04; Nasdaq, più 0.54. Cambi: euro in scivolamento al minimo storico – vale sempre l’eccezione di giovedì 15 gennaio 2015, per note questioni – sotto la soglia psicologica dei 90 centesimi di franco per unità, minimo ad 89.81 ed ora a 90.37 centesimi di di franco dopo minimo ad 89.81; 77.99 centesimi di franco per un dollaro Usa; sui 53’432 franchi il controvalore teorico del bitcoin.

Suppletive a Brusio, a Davide Migliacci la presidenza comunale

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Nel nome di un udicino, al secolo il 55enne Davide Migliacci cuoco e ristoratore la cui candidatura era stata annunciata già nel luglio dello scorso anno, la nuova presidenza comunale – ovvero il ruolo di sindaco – a Brusio: così per l’esito dei voti scrutinati ieri a chiusura delle elezioni suppletive resesi necessarie dopo l’annuncio delle dimissioni di Pietro Della Cà, alla guida della comunità su lungo periodo ed il cui mandato ultimo (al tempo, assunto in primo luogo stante il rischio di una “vacatio” alla guida dell’ente locale) sarebbe scaduto nel 2027. In presenza di sostanziosa partecipazione da parte dei cittadini (74 per cento sul corpo degli aventi diritto), Davide Migliacci è stato sostenuto da 313 cittadini mentre a Giancarlo Plozza, suo unico concorrente che si era presentato come indipendente e tra l’altro forte degli oltre 20 anni da cancelliere comunale, ne sono andati 234.

Hockey Terza lega / “Masterround” B, il Cramosina saluta senza affanni

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Più una partita da parata (era in palio l’irrilevante terzo posto nel gruppo) che un confronto da interpretarsi con asprezza l’ultimo appuntamento, sabato, per il lato destro della graduatoria nell’hockey di Terza lega, gruppo est, stadio del “Masterround” B: sulla pista di Faido, davanti a qualcosa come 127 spettatori, di fronte Cramosina e ZernezCernezzo con affermazione dei grigionesi – dominatori nel gruppo 2-est, 14 successi pieni in altrettanti incontri… – per 5-3 grazie a Fabrice Dias ed a Martino Denoth autori delle reti per l’allungo decisivo, minuti 47.05 e 57.57. In precedenza, ospiti avanti grazie ad uno “shorthanded” di Mario Jäger (2.40), poi ripresi e sorpassati su combinazioni intrecciate tra Ruben Mossi e Giuseppe “Joey” Isabella nel volgere di 18 secondi (rete del primo ed assist del secondo al 16.37, rete del secondo ed assist del primo al 16.55); ribaltamento della tendenza da parte degli ospiti fra il 32.21 (Fabio Zanetti) ed il 39.46 (Marino Denoth), da Krunoslav Perkovic l’ultimo riaggancio sul 3-3 (46.09), poi l’esito descritto.

Nell’altra sfida in calendario, un vero e proprio duello per il successo finale nel raggruppamento, vittoria (6-2) del WilenNeunforn ad Arosa sui WildHogs Arosa grazie ad una tripletta di Alain Bucher (ai tempi, visto anche con il Turgovia in cadetteria) e ad una doppietta di Matthias Schoop soprattutto.

La classifica finale – WilenNeunforn 9 punti; WildHogs Arosa 6; ZernezCernezzo 3; Cramosina 0.

Hockey Terza lega / “Masterround” A, il Lodrino chiude con un successo

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Vincitore del campionato di Terza lega gruppo 1-est, e dunque campione cantonale, e da oggi anche legittimato al ruolo di miglior squadra dell’anno in Ticino: grazie al successo nell’ultimo turno del “Masterround” A, tra l’altro con un rotondo 8-1 in trasferta a Samedan, il Lodrino chiude terzo nel raggruppamento e con miglior punteggio rispetto al Cramosina rimasto ultimo nel “Masterround” B. Battaglia niente male, tra l’altro, quella ingaggiata ieri in landa grigionese, prima con quattro reti a parità di effettivi (0.17, Filippo Marchesi; 6.36, Giacomo Leoni; 18.28, Daigoro Buletti; 30.03, Gabriele Cereghetti) e poi con quattro goal in superiorità numerica varia (42.46 e 54.16, Lenny Brenna; 56.58, Daigoro Buletti; 58.45, Demian Indaco); sul conto dei padroni di casa solo il provvisorio 3-1 di Luca Niggli (29.24). Inspiegabile, tanto di più per il senso relativo del risultato (nessuna delle squadre in pista poteva più ambire al successo nel girone) e per la situazione specifica del confronto (meno di sei minuti all’ultima sirena, Lodrino avanti per 6-1), il pericoloso fallo di bastone alto di Beda Biert necessariamente colpito da penalità di partita nella circostanza. Nota di merito infine per Damien Soleto portiere (prova notevole, il Samedan ci ha provato all’inverosimile), una doverosa citazione per il suo “back-up” ovvero Fabrizio Zurmüehle, classe 1963, l’“Highlander” dell’arte discatoria alle nostre latitudini…

Il successo finale nel “Masterround” A è andato – un po’ a sorpresa, tra l’altro – al Flims che nella sfida secca per il primato ha avuto ragione dei WhiteWolves Wollerau, 5-3 in trasferta, doppiette di Gianni Hertner e di Gian-Marco Schumacher, tra l’altro con svolta impressa al confronto grazie a due “shorthanded” nello spazio di 17 secondi (4-2 al 37.23, 5-2 al 37.40).

La classifica finale – Flims 9 punti; WhiteWolves Wollerau 6; Lodrino 3; Samedan 0.

Hockey Sl / “Play-off”, alle semifinali anche Visp e LaChauxdeFonds

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Nodo gordiano tagliato al sesto incontro sui sette possibili, oggi, nell’hockey di Swiss league: in semifinale approdano Visp e LaChauxdeFonds, entrambi vincitori per 2-1 in trasferta rispettivamente contro Basilea e Coira, entrambi dunque al 4-2 nel ciclo. Onore al merito delle due contendenti, il Coira soprattutto, per la tenacia con cui esse si sono aggrappate alla speranza di rinviare la decisione alla “bella”: 46 i tiri dei grigionesi (contro 18), addirittura 22 nell’ultima frazione quando Lars Frei ha anche trovato modo di bucare la gabbia difesa da Viktor Östlund. In semifinale avevano già fatto ingresso il Sierre (4-1 ai GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht) e, a sorpresa, l’Olten (4-1 al Turgovia). Per effetto della qualificazione di Visp e LaChauxdeFonds, candidatisi all’ascesa in massima serie (ed a ciò legittimati) e che da venerdì saranno avversari diretti, automaticamente confermata l’esigenza della disputa del “play-out” di National league tra AmbrìPiotta ed Ajoie.

Hockey Wl / “Play-off”, le AmbrìWomen non segnano più: secondo kappaò

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Ad un passo dall’eliminazione, già allo stadio delle semifinali del “play-off”, si trovano da stasera le AmbrìWomen dell’hockey di massima serie femminile: sconfitte per 0-4 venerdì a Berna, le leventinesi sono cadute anche oggi, davanti agli 87 spettatori della “NuoValascia”, per la seconda volta di fila senza riuscire a trovare il bandolo della matassa e la via della rete avversaria, dal che uno 0-3 in effetti prodottosi nello spazio di 34 secondi per le basi (5.11, Lea McLeod; 5.45, Estelle Duvin) e concretizzatosi ancora nella prima frazione (17.27, Clara Rozier); nel mezzo, anche un rigore sventato (8.34, per fallo di Lara Anthamatten). Tre superiorità numeriche non sfruttate dalle biancoblù nel periodo centrale; oltremodo apprezzabile lo sforzo di Sofia Decristophoris in porta quando a doversi difendere in inferiorità numerica sono state le padrone di casa. Martedì a Berna il terzo impegno nella serie al meglio delle cinque partite; così stanti le cose, oggettivamente non pronosticabile un ribaltamento della tendenza. Lo stesso dicasi per quanto riguarda la serie tra Zugo e FriborgoLadies: dopo lo 0-7 subito venerdì, burgunde assai più solide oggi tanto da risalire per due volte la china (dallo 0-2 al 2-2 e dal 2-3 al 3-3), salvo subire il 3-4 in avvio di ultimo tempo (40.18, Noemi Neubaerova) ed il 3-5 al 48.23 (a segno Alina Marti); 0-2, dunque, nel ciclo, e con lo spettro dell’imminente trasferta a Zugo.

Unschuldiges Pferd stirbt bei Horror-Crash: Neunjährige Reiterin schwer verletzt

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Herzzerreißender Moment an der Judenstrasse: Ein Neunjähriges Mädchen wollte nur friedlich mit seinem geliebten Pferd über die Straße reiten – doch dann kam alles anders. Ein Auto erfasste die kleine Reiterin und ihr treues Pferd frontal. Die Wucht war so brutal, dass beide durch die Luft geschleudert wurden…

Das Pferd überlebte den Aufprall nicht – es starb noch an der Unfallstelle. Ein treuer vierbeiniger Freund, der nie wieder nach Hause kommen wird.

Die Neunjährige wurde schwer verletzt und mit dem Rettungshelikopter ins Kinderspital Zürich geflogen. Der 34-jährige Autofahrer blieb unverletzt, sein Wagen ist Schrott.

Unsere Gedanken sind bei dem tapferen Mädchen, ihrer Familie – und ganz besonders bei diesem unschuldigen Pferd, das mit seinem Leben bezahlt hat.

Ruhe in Frieden, du tapferes Seele… 🕊️🐎

(Bildquelle: KaPo Schaffhausen)

Calcio Dna / Espugnato (in rimonta) il “Wankdorf”: Thun verso il titolo

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Si era inceppato giovedì, subendo il goal del 2-2 al 95.o; si è rifatto con abbondanza oggi, rimontando dallo 0-1 per chiudere sul 2-1 al “Wankdorf” di Berna, ovvio avversario lo Youngboys pertanto rimasto al quinto posto ma ora da coabitante con il Sion. Grazie all’odierno 2-1 in chiusura della 29.a giornata nel calcio di massima serie, Thun al 22.o successo stagionale (due i pareggi, cinque le sconfitte) e dunque all’11.a vittoria negli ultimi 12 incontri, con la conferma del margine di 14 lunghezze sul San Gallo seconda forza del torneo – ed oggi capace di liquidare in mezz’ora quel che resta del Basilea – e di 19 sul Lugano in terza moneta; a 32 punti è ora lo scarto tra prima e settima in graduatoria; sempre più concreto il “rischio” – se di rischio si può parlare – di rendere inutile la seconda fase del torneo. I risultati: Sion-Winterthur 1-1 (ieri); Servette-Zurigo 2-1 (ieri); Lugano-Lucerna 1-3 (ieri); San Gallo-Basilea 3-0 (oggi); Youngboys-Thun 1-2 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Losanna 2-3 (oggi). La classifica: Thun 68 punti; San Gallo 54; Lugano 49; Basilea 46; Sion, Youngboys 42; Lucerna, Losanna 36; Servette 33; Zurigo 31; Grasshoppers Zurigo 24; Winterthur 16.

Mesocco, auto prende fuoco sulla Cantonale: in salvo il conducente

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Veicolo distrutto dalle fiamme ma conducente in salvo (e da apprezzarsi per prontezza di riflessi e senso di responsabilità) sugli esiti del rogo scoppiato attorno alle ore 15.45 di oggi mentre l’auto era in transito sulla Cantonale H13 nel territorio comunale di Mesocco, direzione nord, e meglio nel tratto compreso tra l’abitato di Soazza e lo svincolo Mesocco-sud. L’uomo, un 71enne, resosi conto della presenza di fumo in uscita dalla parte posteriore dell’auto, ha scelto di proseguire oltre il cavalcavia a superamento della semiautostrada A13 e di posteggiare in un parcheggio prossimo al castello di Mesocco, abbandonando a quel punto l’abitacolo e dopo essersi assicurato dell’assenza di rischi per terzi. A seguire, intervento di effettivi dei Pomperi Alta Mesolcina e di Pompieri del “Centro interventi San Bernardino”; le fiamme sono state domate rapidamente. All’origine del rogo, standosi a prima indagine, un possibile problema tecnico nel sistema di alimentazione. In immagine (fonte: Polcantonale Grigioni), la vettura in fiamme.

Tödlicher Motorrad-Selbstunfall in Courlevon

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Am Samstag, 7. März 2026, gegen 15:30 Uhr, ereignete sich auf der Kantonsstrasse (Hauptstrasse) kurz nach dem Ortsausgang von Courlevon (Kanton Freiburg) in Richtung Courtepin ein schwerer Verkehrsunfall.

Ein 40-jähriger Motorradfahrer (Töfffahrer) geriet in einer Linkskurve aus noch ungeklärten Gründen auf die rechte Fahrbahnseite, kam von der Strasse ab und kollidierte mit seinem Motorrad frontal gegen einen Baumstumpf. Der Lenker wurde dabei mehrere Meter weit durch die Luft geschleudert.

Trotz sofortiger Reanimationsversuchen durch Ersthelfer (Drittpersonen), die Ambulanz Murten und das SMUR-Team verstarb der 40-Jährige noch an der Unfallstelle. Es handelt sich um einen Selbstunfall (keine weiteren Fahrzeuge beteiligt).

Die Unfalltechnische Gruppe (UTG) der Verkehrspolizei untersucht den genauen Hergang. Die Staatsanwaltschaft hat eine Strafuntersuchung eröffnet und das Motorrad beschlagnahmt sowie durch eine Pikett-Garage bergen lassen.

Die Hauptstrasse war während etwa vier Stunden gesperrt, es wurde eine Umleitung eingerichtet. Der Leichnam wurde durch den Bestattungsdienst geborgen.

Die Mehrheit sagt Ja zur Serafe, 335 Franken bleiben: Die “Opferrolle”-Werbung hat gesiegt

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Die SRG-Initiative «200 Franken sind genug!» ist klar gescheitert: 62 % Nein laut GFS Bern (±2 %). Die Serafe-Abgabe bleibt bei 335 Franken pro Haushalt.

Als Befürworter der Initiative nehme ich das Ergebnis respektvoll zur Kenntnis. Die Schweizer Stimmbevölkerung hat entschieden – und die Mehrheit ist damit einverstanden, diese Gebühr weiterhin in voller Höhe zu bezahlen.

Die starke Mobilisierung gegen die Vorlage, vor allem in den Städten, und die wirkungsvolle „Opfer“-Kampagne („Ohne Serafe keine unabhängigen Medien, keine SRG, keine Demokratie…“) haben offensichtlich gegriffen. Die Botschaft, dass eine Senkung gleichbedeutend mit dem Ende des Service public sei, hat bei vielen verfangen.

Trotzdem bleibt die Frage nach einer faireren, effizienteren und weniger belastenden Finanzierung des öffentlichen Rundfunks berechtigt. Die Debatte geht weiter – die Direkte Demokratie lebt.

Calcio Dnb / Colpo StadeNyonnais, per l’Yverdon è la fine dei sogni?

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Si complica e non di poco la corsa dell’Yverdon alla seconda piazza nella cadetteria pedatoria in sfida all’Aarau venerdì passato d’autorità sul campo dell’EtoileCarouge: nell’odierno complemento alla 25.a giornata, i vodesi sono stati sconfitti a domicilio dallo StadeLosannaOuchy e pertanto rimangono a distanza di 10 lunghezze dall’Aarau ed a 13 dal Vaduz capolista. Nicola Sutter al 67.o e Malko Sartoretti all’80.o i marcatori. I risultati: RapperswilJona-Vaduz 0-0 (venerdì); StadeNyonnais-NeuchâtelXamaxSerrières 0-0 (venerdì); EtoileCarouge-Aarau 0-3 (venerdì); Wil-Bellinzona 3-3 (ieri); Yverdon-StadeLosannaOuchy 0-2 (oggi). La classifica: Vaduz 59 punti; Aarau 56; Yverdon 46; StadeLosannaOuchy 38; NeuchâtelXamaxSerrières 33; RapperswilJona 29; Wil 26; StadeNyonnais 23; EtoileCarouge 22; Bellinzona 15 (Yverdon, StadeLosannaOuchy una partita in meno).

Centovalli frazione Intragna, grave incidente: soccorsi in azione

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.16) Dall’entità al momento non valutabile le conseguenze per una o più persone coinvolte nell’incidente stradale avvenuto attorno alle ore 16.15 in territorio comunale di Centovalli, frazione Intragna, a breve distanza dal cosiddetto “ponte romano”: qui, standosi a prima e sommaria ricostruzione dell’episodio, una “Giulietta Alfa Romeo” con targhe italiane è andata a sbattere contro un’altra auto e con il ferimento di conducente e/o passeggero. Ancora frammentarie le informazioni dal luogo, stante anche il blocco del traffico con formazione di colonne nell’uno e nell’altro senso di marcia. Sul posto stanno operando agenti della Polcantonale e, per quanto di competenza, della Polcom Ascona; intervenuti due equipaggi con ambulanze del “Salva” da Locarno; lento il deflusso dei veicoli, con transito da coda a testa nell’ordine dei 40 minuti in direzione Locarno. Nella foto, uno dei mezzi coinvolti nell’incidente; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Votazioni federali, per la Ssr i 200 franchi non sono abbastanza

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.35) Sotto scacco in quasi tutti i Cantoni (eccezioni fatte per Svitto, Sciaffusa e Ticino, in cui è stato registrato un sostanziale equilibrio tra “sì” e “no” con lieve prevalenza per quest’ultimo), e dunque con voto chiaramente orientato, l’iniziativa popolare federale “200 franchi bastano” nota anche come “iniziativa Ssr” e volta a far ridurre il canone annuo di abbonamento da 335 a 200 franchi per l’appunto: in linea generale l’ipotesi è bocciata dal 61,92 per cento degli aventi diritto al voto ed espressisi alle urne (era tra l’altro d’uopo il raggiungimento della doppia maggioranza, qui invece con zero Cantoni favorevoli su 23). In forza del controprogetto già attivato in sede di Consiglio federale, il canone scenderà da 335 a 312 franchi nel 2027 e da 312 franchi a 300 nel 2029, peraltro con riferimento alle sole economie domestiche. In Ticino, dati finali: 226’300 aventi diritto al voto, 131’787 votanti per un grado di partecipazione fissatosi al 58.24 per cento, voto per corrispondenza manifestato dal 94.67 per cento dei partecipanti effettivi, 130’044 schede valide in compresenza di 1’303 schede bianche e di 440 schede nulle; “sì” al 46.71 per cento (60’744 consensi), “no” al 53.29 per cento (69’300 consensi). Il “sì” ha prevalso in Comuni quali Agno (52.23 per cento), Ascona (50.47), Bedano (52.86), Biasca (51.77), Bissone (58.94), Blenio (53.00), Brione sopra Minusio (51.42), Brissago (52.54), Grancia (sorprendente il 69.18 per cento fatto registrare, forse in ragione del numero di utenze aziendali che, al pari delle economie domestiche, sono sottoposte al canone), Paradiso (53.13) e Tresa (54.45); a Lugano, “no” vincente al 51.75 per cento; a Bellinzona, secco “no” al 57.01.

Colpo di stiletto / Oh, a volte il “Teletext” Rsi è davvero… en avant

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“En avant”, anzi, “Enavant” se s’ha da rispettare l’espressione scelta da Susanne Wille direttrice generale, è la denominazione del progetto di riforma con cui la complessa macchina Ssr-Srg dovrebbe giungere ad adattarsi “alle esigenze future” (in effetti, difficile l’adeguarsi a bisogni del passato). Un primo segno, nel momento di quella che è legittima esaltazione collettiva tra i collaboratori e delle identità ad essa collegate, dal “Teletext” di casa Rsi, ore 14.30 circa: il lancio sui risultati complessivi è pubblicato come notizia delle ore… 16.40. “En avant”, persino rispetto al fuso orario…

Votazioni cantonali: “Anti-dumping” bocciato (ma il «sì» può esultare)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.35) Sconfitti oggi alle urne, ma tutto sommato in misura tale da poterli rendere soddisfatti del risultato che in parte è anche conseguenza della quasi totale mancanza di contraddittorio in sede di campagna, i promotori dell’iniziativa popolare legislativa generica “Rispetto per i diritti di chi lavora”, meglio nota come “Iniziativa anti-dumping”, giunta al giudizio dei ticinesi in concomitanza con la tornata delle votazioni in àmbito federale. A scrutinio ultimato per tutti e 100 i Comuni, il “no” ha prevalso nella misura del 56.17 per cento avendo raccolto 69’244 preferenze contro le 53’030 del “sì’”; rilevantissimo il numero di schede bianche (4’302); 695 quelle nulle. La quota di partecipazione al voto, espresso per corrispondenza dal 95.13 per cento degli aventi diritto, si è attestata al 57.10 per cento.

Votazioni federali: clima non propizio, affondato il “Fondo climatico”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.04) Nessuna speranza davanti al corpo elettorale, peraltro nel rispetto pieno delle previsioni, sul tema dell’iniziativa popolare “Fondo per il clima” (in formulazione ufficiale, titolo dell’iniziativa popolare era “Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, per il lavoro e per l’ambiente”) oggi allo scrutinio: a rigore di proiezioni ultime, il “sì” andrebbe a situarsi non oltre il 29 per cento (allo stato dello spoglio, ossia in numeri reali, “sì” al 23.62 per cento e “no” al 76.38 per cento). Era necessaria anche la maggioranza dei Cantoni: qui si profila l’eventualità di uno zero su 23 (allo stato dello spoglio, “no” in 3.5 Cantoni su 23). In Ticino, possibile “en plein” dei contrari.

Giornico frazione Bodio, scontro nella notte: tutti illesi, auto danneggiate

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Nessun ferito ma veicoli non più in grado di rimettersi in marcia sulle conseguenze dell’incidente stradale occorso alle ore 23.45 circa di ieri in territorio comunale di Giornico, frazione Bodio, e meglio all’intersezione tra via Al Ponte e via Bellinzona. Responsabilità da accertarsi; sul posto anche una pattuglia della Polcantonale per quanto di competenza.

Ferno (Varese): rapirono e rapinarono un minorenne, arrestati tutti e tre

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Tre giovani sono stati tratti in arresto nella giornata di lunedì 2 marzo (delle scorse ore la conferma da fonti ufficiali), su intervento di effettivi dell’Arma dei Carabinieri di varie compagnie e stazioni (Busto Arsizio, Cassano Magnago e Lonate Pozzolo in provincia di Varese; Legnano e Corsico in provincia di Milano), con addebiti che vanno dalla ricettazione alle lesioni personali e dal sequestro di persona alla rapina aggravata per un episodio risalente all’ottobre scorso, in territorio comunale di Ferno (Varese), quando un minorenne era stato avvicinato dal terzetto, costretto a salire su un’auto trovandosi il ragazzo sotto minaccia di un coltello, indi trasportato dapprima in zona appena all’esterno del perimetro dell’aeroporto della Malpensa e poi in un’area discosta pertinente al territorio comunale di Buscate (Milano); terrore puro per oltre un’ora, durante la quale il minorenne era stato rapinato di ogni bene di qualche valore materiale – comprese le scarpe – e sottoposto a violenze fisiche reiterate, pugni e schiaffi in particolare. La vittima del rapimento era riuscita a filarsela approfittando dello sbandamento mentale dei tre delinquenti, tutti sotto effetto di sostanze stupefacenti, ed aveva chiesto aiuto ad un residente, determinando così l’intervento delle forze dell’ordine. I tre soggetti arrestati, e tra l’altro noti per reati contro il patrimonio, sono un 24enne residente nel Varesotto e di origini non precisate, un 24enne brasiliano ed un 25enne ecuadoriano; constatata l’esigenza della custodia cautelare in carcere, con due restrizioni della libertà alla casa circondariale di Busto Arsizio (Varese) ed una al carcere di San Vittore in Milano.

Venegono Superiore (Varese): collisione auto-moto, 16enne ricoverato

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Ricovero in codice giallo, causa riscontrati traumi con valutazione a grado medio da parte dei soccorritori, per un motociclista 16enne il cui dueruote venne a collisione con una vettura in via Cesare Battisti a Venegono Superiore (Varese) ieri pomeriggio, attorno alle ore 15.50. In corrispondenza dell’incrocio con via Monte Rosa l’impatto; accertamenti esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Saronno (Varese).

Tödlicher Frontalcrash: Kosovare stirbt in Escholzmatt

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Am Samstagmorgen fuhr ein Autofahrer von Escholzmatt in Richtung Schüpfheim auf der H10 beim Weiler Lehn. Gemäss ersten Erkenntnissen verlor er nach einem Überholmanöver die Kontrolle über sein Auto, geriet ins Schlingern und prallte frontal in ein korrekt entgegenkommendes Fahrzeug. Im entgegenkommenden Wagen verstarb ein 33-jähriger Mann, drei weitere Insassen dieses Autos wurden schwer verletzt. Auch der überholende Lenker wurde beim Aufprall schwer verletzt. Folgen und EinsatzInsgesamt gibt es einen Toten und vier Schwerverletzte, die mit Rettungsdienst 144 und mindestens einem Rettungshelikopter in verschiedene Spitäler gebracht wurden. Die Staatsanwaltschaft Sursee hat eine Untersuchung eingeleitet, eine beteiligte Person wurde festgenommen. Im Einsatz standen neben Polizei und Sanität mehrere Feuerwehren der Region, die Hauptstrasse zwischen Schüpfheim und Escholzmatt war während Stunden komplett gesperrt.

Hockey Nl / Ambrì, vincere non basta. Lugano, sconfitta da un punto

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AmbrìPiotta al “play-out”, anche per l’aritmetica; Lugano fuori dalle prime quattro, persino con il rischio di rimetterci il quinto posto e dunque di ritrovarsi in posizione scomodissima sulla griglia di partenza del “play-off”. Tale il responso, per quanto riguarda le ticinesi dell’hockey di National league, dal 51.o e penultimo turno della stagione regolare, in serata da psicodrammi continui per il noto incrocio di destini: i leventinesi erano infatti obbligati a vincere – come hanno fatto – contro il Berna ed a confidare nell’impresa dei bianconeri a Kioten avversario diretto dei biancoblù nella corsa al 12.o posto e dunque bersaglio dell’ultima tra le ultime speranze. Sogno quasi avveratosi, ma soltanto “quasi”. Raccontiamo.

In AmbrìPiotta-Berna 4-1, qualche migliaio di occhi dei tifosi alla “NuoValascia” e da casa a tenere un occhio sulla pista ed un altro sullo schermo dei risultati altruiper sperare nell’impresa del Lugano. Mugugni per l’ennesima tribuna inflitta ad Inti Pestoni; sussulto negli animi alla notizia del vantaggio bianconero; esplosione di gioia all’1-0 siglato da Isacco Dotti (seconda rete nella stagione, 12.55, assist di Michael Joly e di Alex Formenton); gelo sul pareggio di Emil Bemström (36.54), immediato ritorno dell’entusiasmo sul 2-1 di André Heim (38.28); sino a questo punto, ospiti evanescenti in attacco (sette tiri in tutto, e sette saranno ancora all’ultima pausa). Squadra irretita e contratta nell’ultimo periodo, anche per via di un arbitraggio che si rende poco gradito al pubblico; con l’unico tiro sino a quel momento e che tale resterà per altri otto minuti, Ambrì sul 3-1 grazie a Michael Joly (44.43). Da Kloten notizia del pareggio dei padroni di casa, gelo; in pista, gruppo sotto pressione anche per l’inferiorità numerica prolungata (cinque minuti a partire dal 52.03, più penalità di partita inflitta a Miles Müller). Ospiti con sesto uomo di movimento al 56.32, quasi immediato lo “shorthanded” di Michael Joly (57.16). E qui lo psicodramma si fa follia: da Kloten è già arrivata l’onda di un nuovo vantaggio del Lugano grazie a Calvin Thürkauf, ma è felicità di pochi istanti perché il goal è annullato causa bastone alto; poi compare l’ufficialità del 2-1 dei bianconeri con Santeri Alatalo, sta scritto anche sul sito InterNet della Federazione, e quel 2-1 vorrebbe dire che ogni discorso è rinviato all’ultimo turno; passano cinque, sei interminabili minuti, alla verifica sulla “coach’s challenge” è decretato l’annullamento per carica sul portiere. Il Lugano andrà al supplementare, ed a causa di ciò l’Ambrì finisce nel limbo degli spareggi contro l’Ajoie.

Di quel che è accaduto ed accade contemporaneamente a Kloten, per converso, quasi tutto è detto tranne una buona notizia (il provvisorio 1-0 del Lugano, al 7.30, grazie al primo timbro di Rasmus Kupari – straniero sino ad ora quasi mai visto causa lunghissima convalescenza dopo infortunio – da quasi un anno a questa parte) ed una pessima notizia (la sconfitta, al supplementare, marcatore Alex Simic al 64.26, dopo pareggio messo a segno da Joël Henry al 44.57); bella prova di Niklas Schlegel titolare davanti alla gabbia bianconera e tutore di una linea resa invalicabile per tre quarti del confronto; pessima cosa l’aver vanificato gran parte degli sforzi in un finale di torneo che et cetera et cetera nel senso che al “play-off” saranno i particolari a fare la differenza, e sui particolari i bianconeri non di rado peccano.

I risultati – Ajoie-ServetteGinevra 2-6; AmbrìPiotta-Berna 4-1; BielBienne-Scl Tigers 5-1; FriborgoGottéron-Losanna 3-4; Kloten-Lugano 2-1 (al supplementare); Zugo-RapperswilJona Lakers 2-3 (al supplementare); Zsc Lions Zurigo-Davos 1-2.

La classifica – Davos 114 punti; FriborgoGottéron 97; ServetteGinevra, Zsc Lions Zurigo 88; Lugano 86; Losanna 84; RapperswilJona Lakers 78; Zugo 75; Berna 68; BielBienne 67; Scl Tigers 64; Kloten 63; AmbrìPiotta 59; Ajoie 40.

Calcio Dna / Al Lugano scende la catena. E il Lucerna fa bottino pieno

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Non il titolo, d’accordo (dovesse vincere domani a Berna contro lo Youngboys, il Thun potrebbe persino profilarsi come vincitore al netto dell’esito di quella sorta di “Masterround” dopo la fine della prima fase); a questo punto, nemmeno per la piazza d’onore pare più in lizza il Lugano, uscito sconfitto per 1-3 dall’odierno confronto interno – 29,o turno della massima serie pedatoria – con il Lucerna ovvero con un collettivo valido ma da lato destro della graduatoria, incerte come sono le sue possibilità di rientrare nel primo gruppo. In cronaca, bianconeri colpiti quasi allo scadere del primo tempo (44.o, colpo di testa di Andrej Vasovic a beffare David van Ballmoos oggi titolare al posto di Amir Saipi); riaggancio riuscito grazie ad Hannes Delcroix (prima rete, 50.o) su passaggio smarcante di Georgios Koutsias in sviluppo da palla inattiva; dal piede di Matteo Di Giusto l’ispirazione per Oscar Kabwit, sinistro e saluti, 1-2; sarà lo stesso Matteo Di Giusto, tra l’altro reduce da un periodo di scarsa fortuna con la rete, a chiudere i conti (quarto minuto di recupero, 1-3). Constatazione: quattro tiri e tre goal per gli ospiti, in partita nella quale il Lugano ha tenuto palla per 60 minuti contro 36 e vincendo in tutte le statistiche; essendo queste le risorse, qualcosa è da cambiarsi.

I risultati – Servette-Zurigo 2-1 (oggi); Sion-Winterthur 1-1 (oggi); Lugano-Lucerna 1-3 (oggi); San Gallo-Basilea (domani); Grasshoppers Zurigo-Losanna (domani); Youngboys-Thun (domani).

La classifica – Thun 65 punti; San Gallo 51; Lugano 49; Basilea 46; Youngboys, Sion 42; Lucerna 36; Losanna, Servette 33; Zurigo 31; Grasshoppers Zurigo 24; Winterthur 16 (Thun, San Gallo; Basilea, Youngboys, Losanna, Grasshoppers Zurigo una partita in meno).

Calcio Dnb / Un lampo da Bellinzona che… fu: rimonta e pari “in extremis”

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Era sotto di due reti ancora a sei minuti dallo scadere del tempo regolamentare; era avviato ad un’ormai inevitabile 17.a sconfitta nella pessima stagione 2025-2026 della cadetteria pedatoria; era destinato dunque, da ultimo in graduatoria, a confermarsi staccato di otto lunghezze dall’EtoileCarouge ieri travolto a domicilio e di nove dallo StadeNyonnais invece reduce da un pari ad occhiali. Ed invece il Bellinzona, un po’ per forza ed un po’ perché un altro passo falso in cotal misura sarebbe suonato a lutto, almeno stasera sul campo del Wil si è posto nella condizione materiale e psicologica di poter credere ancora alla salvezza, ormai obiettivo unico nell’annata: destro di Willy Vogt (già autore dell’1-1 al 33.o, in risposta a Kastrijot Ndau su rigore al minuto otto) per il 2-3 dell’84.o, dinamica consimile al 90.o grazie a Jonatan Mayorga che un quarto d’ora prima era subentrato ad Aarón Rey; del ticinese Simone Rapp, al 59.o, era stato l’1-2. Evidenze statistiche: granata tecnicamente in efficienza al 100 per cento, tre tiri sul bersaglio e tre reti; possesso-palla equivalente; tre cartellini gialli ma nulla di irreparabile. La corsa è ancora lunga, la speranza rimane viva.

I risultati – RapperswilJona-Vaduz 0-0 (ieri); StadeNyonnais-NeuchâtelXamaxSerrières 0-0 (ieri); EtoileCarouge-Aarau 0-3 (ieri); Wil-Bellinzona 3-3 (oggi); Yverdon-StadeLosannaOuchy (domani).

La classifica – Vaduz 59 punti; Aarau 56; Yverdon 46; StadeLosannaOuchy 35; NeuchâtelXamaxSerrières 33; RapperswilJona 29; Wil 26; StadeNyonnais 23; EtoileCarouge 22; Bellinzona 15 (Yverdon, StadeLosannaOuchy una partita in meno).

Schweiz knallt nicht mehr: Böller und Raketen auf öffentlichen Plätzen ab sofort verboten!

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Ab dem 1. April ist in der ganzen Schweiz Schluss mit dem wilden Feuerwerk auf Plätzen, Strassen und allen öffentlichen Orten – alle 26 Kantone haben gemeinsam durchgegriffen. Auslöser war der schwere Brand in Crans-Montana plus jahrelange Warnungen von Feuerwehr und Versicherungen.

Das Verbot gilt das ganze Jahr über, nicht nur an Silvester. Wer erwischt wird, muss mit happigen Bussen rechnen.

Und die Frage, die sich wirklich alle stellen: Wieso zum Teufel durften solche Knaller auf öffentlichen Plätzen überhaupt so lange erlaubt sein? Nach Dutzenden Bränden, Verletzten und Chaos in den letzten Jahren – wieso erst jetzt?

Die Schweiz wird endlich etwas vernünftiger… oder kam die Einsicht einfach ein paar Jahre zu spät?

Was denkt ihr – überfällig oder total überzogen?

Wahnsinn in Aigle: Nordmazedonier schießt aus Auto auf Männer, Flucht endet in Handschellen

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Am Donnerstag, den 5. März 2026, gegen 13.10 Uhr kam es in der Industriezone von Aigle zu einer Schussabgabe. Ein Mann feuerte aus seinem fahrenden Fahrzeug heraus mindestens einen Schuss in Richtung einer kleinen Gruppe von Männern ab, die sich vor einem öffentlichen Lokal (einem Lokal oder einer Gaststätte) aufhielten.

  • Der Täter flüchtete sofort mit dem Auto.
  • Der Vorfall steht im Zusammenhang mit einem Streit zwischen den beteiligten Personen – sie kannten sich gegenseitig.
  • Niemand wurde verletzt.

Zwei Personen aus der Gruppe nahmen die Verfolgung mit einem eigenen Fahrzeug auf und folgten dem Flüchtigen bis nach Bex, wo sie die Spur verloren.

Daraufhin leitete die Polizei eine groß angelegte Fahndung ein. Der mutmaßliche Täter wurde schließlich in Châtel-sur-Bex festgenommen. Bei dem Beschuldigten handelt es sich um einen 34-jährigen Mann mit nordmazedonischer Staatsangehörigkeit, der nicht in der Schweiz wohnhaft ist.

Die Staatsanwaltschaft wurde informiert, eine Strafuntersuchung wurde eröffnet, um die genauen Umstände zu klären. Für den Beschuldigten wurde Untersuchungshaft beantragt.

Im Einsatz waren zahlreiche Kräfte: Patrouillen der Gendarmerie, Police du Chablais vaudois, Spezialeinheit DARD, Hundestaffel, Verstärkung der Kantonspolizei Wallis sowie ein Helikopter von Heli Lausanne.

Danke Ueli! Diensthund jagt Einbrecher in die Enge: Franzosen geschnappt!

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Der vierbeinige Superstar Ueli hat wieder zugeschlagen! In einer Autogarage in Rapperswil-Jona (Kanton Sankt Gallen) stellte der belgische Malinois einen 22-jährigen Franzosen, der zusammen mit seinem 20-jährigen Komplizen (beide ohne festen Wohnsitz in der Schweiz) Autos aufbrechen wollte. Die beiden hatten bereits eine Scheibe eingeschlagen und einen Schlüssel eingesteckt – doch dann kam Ueli!

Dank einer hellwachen Anwohnerin und dem superschnellen Einsatz der Kantonspolizei St. Gallen war der Spuk schnell vorbei. Der zweite Täter wurde ebenfalls gestellt, der Schlüssel sichergestellt, größerer Schaden verhindert.

Ueli, du bist einfach der Held des Tages!

Como: taccheggiatori recidivi in coppia, colpo tentato e stroncato

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Nemmeno il tempo di entrare nel supermercato di via Carloni a Como – è uno dei luoghi preferiti dai taccheggiatori: se esistesse un campionato, si batterebbe alla pari con altra piattaforma commerciale in quartiere Camerlata per il titolo di “bersaglio più ambito” – e le loro mani erano già sul predabile; nemmeno il tempo di superare la barriera delle casse, incidentalmente ritrovandosi colpite da noto fenomeno di ottenebramento della memoria a breve termine e cioè essendosi “dimenticati” di pagare, e dal taccheggio quasi riuscito sono passati all’“Alt” del personale di sicurezza. Sotto denuncia, per stolida azione criminosa mal condotta dal che la traduzione nelle forme del tentato furto aggravato in concorso, due pregiudicati con passaporto italiano, entrambi senza fissa dimora, l’uno – 59 anni – nato a San Bonifacio in provincia di Verona e l’altro – 44 anni – indicato da fonte ufficiale come originario della provincia di Milano. 144 euro circa il controvalore della merce trafugata, tutti superalcoolici, occultamento negli zainetti portati all’interno del supermercato; entrambi i soggetti, presi poi in carico da agenti della Polizia di Stato, sono risultati ben noti per i reati contro il patrimonio.

Hockey Nl / Lugano, basta con i regali. Ambrì, brandelli di speranze

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Una sola speranza, marginalissima ma da contemplarsi per criterio aritmetico, ha l’AmbrìPiotta di evitare il “play-out” ovvero di andare in vacanza alle ore 23.30 di lunedì 9 marzo: vincerne due su due a punteggio pieno e confidare in contestuali due sconfitte secche del Kloten, unica boa di riferimento rimasta sul terz’ultimo gradino della classifica nell’hockey di National league. Possibile? In teoria sì, e stasera sul tardi sapremo se il sentiero – per quanto stretto e scabroso – sia ancora praticabile: in Leventina giunge il Berna, squadra riemersa da stucchevole atonia ma alla quale manca ancora la certezza della disputa del pre-“play-off”, e nel frattempo molti se non tutti terranno un occhio sul cellulare tifando spudoratamente per il… Lugano in visita al menzionato Kloten; condizione particolarissima per lo spirito, ma in questo momento più che mai vale il concetto secondo cui il nemico del mio nemico è mio amico. Di suo, il Lugano reduce dall’1-4 interno con gli Zsc Lions Zurigo è nella tipica condizione di chi, dopo aver accarezzato il sogno di una piazza d’onore al termine della prima fase, ben comprende di essere quasi tagliato fuori dal podio e rischia di dover abbandonare anche il quarto posto, dal che deriverebbe un ribaltamento del vantaggio-pista in sede di “play-off”: motivo più che bastevole per il massimo impegno nell’odierna trasferta; anche in questo caso, corsa parallela su altra compagine, segnatamente il ServetteGinevra che va a Porrentruy contro l’Ajoie ultimo (in terra giurassiana la vittoria conseguita giovedì dall’AmbrìPiotta, purtroppo per i biancoblù solo ai rigori) e che all’ultimo turno se la vedrà in casa con chi? Ma sì, proprio il Kloten.

Combinazioni possibili, molte; combinazioni utili, una sola, insomma; e, facendosi il calcolo delle occasioni perse nel mazzo delle 50 partite andate già agli archivi, sia in casa Lugano sia in casa Ambrì le recriminazioni non mancheranno, nel caso non siano raggiunti gli obiettivi minimi. Nel frattempo, si resti aderenti al reale, e si apprezzi il gusto dell’emozione che le ultime fasi di una stagione regolare sanno ancora regalare. Nel programma odierno anche BielBienne-Scl Tigers (in palio l’ultimo strapuntino per il pre-“play-off”), FriborgoGottéron-Losanna, Zugo-RapperswilJona Lakers e Zsc Lions Zurigo-Davos. La classifica: Davos 111 punti; FriborgoGottéron 97; Zsc Lions Zurigo 88; Lugano, ServetteGinevra 85; Losanna 81; RapperswilJona Lakers 76; Zugo 74; Berna 68; BielBienne, Scl Tigers 64; Kloten 61; AmbrìPiotta 56; Ajoie 40.

Hockey Wl / “Play-off”, semifinali: AmbrìWomen in falsa partenza

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Impatto verticale e sconfitta – ancorché lo 0-4 sia maturato negli ultimi sei minuti e mezzo e su situazioni in parte fortuite – per le AmbrìWomen stasera all’esordio nelle semifinali del “play-off” per l’hockey di Women’s league e sconfite sul ghiaccio del Berna: mattatrice Sinja Leemann con tripletta (3.46, 58.48 e 59.59 in “shorthanded” ma a gabbia avversaria vuota) ed un assist (53.31, per Clara Rozier in situazione di superiorità numerica) in prestazione eccezionale rispetto a quanto proposto nella prima parte della stagione (28 partite disputate, otto goal e nove assist nel complesso); ben poco da imputarsi a Sofia DeCristophoris titolare davanti alla gabbia; pacchetto-straniere delle leventinesi con Emma Hebert al posto di Jenna Kaila. Sull’1-0 nella serie al meglio delle cinque partite è anche lo Zugo dominatore della prima parte di campionato ed impostosi per 7-0 sulle FriborgoLadies: doppietta di Jael Manetsch, 18enne uscita dal settore giovanile del Lucerna e che tra l’altro esordì in massima serie, quattr’anni addietro, con la maglia delle allora AmbrìGirls1; in autolimitazione a due soli assist la miglior marcatrice della stagione, al secolo Lara Stalder. Domenica il secondo turno.

Hockey Sl / “Play-off” con il botto: Olten in semifinale, Turgovia fuori

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Sierre in semifinale, e lo si poteva prevedere al netto della caduta di martedì scorso; Olten in semifinale, e questa è la sorpresa dell’anno, trattandosi della settima classificata nella stagione regolare (ruolino pari: 25 vinte, 25 perse, 75 punti presi sui 150 disponibili) mentre il Turgovia eliminato dai solettesi era giunto al primo traguardo con un autorevole “record” di 33 vinte contro 17 perse. Due verdetti erano stati ipotizzati in sede di presentazione, due verdetti sono giunti stasera nei quarti di finale del “play-off” per l’hockey di Swiss league: salutano infatti GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, autori di prova gagliarda in landa vallesana anche con due situazioni di vantaggio (sull’1-2 e sul 2-3) e per l’appunto Turgovia (trafitto per la seconda volta a domicilio: decisivi due “power-play”). Avanti sul 3-2 il Visp (doppietta del ticinese Alessandro Lurati, in entrambe le occasioni a cinque-contro-quattro) e LaChauxdeFonds; sabato le sfide numero sei con Basilea-Visp e Coira-LaChauxdeFonds.

I risultati – Sierre-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 4-3 (al supplementare; i precedenti: 6-3, 4-1, 5-1, 3-6; serie sul 4-1, Sierre promosso); Turgovia-Olten 1-2 (i precedenti: 3-6, 3-5, 4-3 al supplementare, 1-2: serie sull’1-4, Olten promosso); Visp-Basilea 6-3 (i precedenti: 2-1 al supplementare, 1-4, 3-0, 1-3; serie sul 3-2); LaChauxdeFonds-Coira 6-3 (i precedenti: 5-2, 3-1, 2-4, 2-7; serie sul 3-2).

Settimana da “radar” a tutto campo: ce ne sarà uno persino a Ludiano

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Ritorno all’antico, la prossima settimana cioè tra lunedì 9 e domenica 15 marzo, nel magico mondo dei controlli della velocità in Ticino: non solo si avrà una copertura per otto Distretti su otto, ma tocchi artistici saranno offerti in luoghi d’ogni genere, dalla città alla frazione più discosta; una splendida accoppiata s’annunzia ad esempio nel Comune di Serravalle, dove al “radar” semistazionario in quel di Malvaglia si aggiungerà una postazione mobile in frazione Ludiano, chi passa a tavoletta rischia di farsi doccia doppia. Strepitoso inoltre il duplice occhio elettronico in territorio comunale di Avegno-Gordevio, anche come prodromo alle celebrazioni per i 25 anni dall’apertura della galleria al Torbécc… Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente): nel Distretto di Blenio, Ludiano (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Leventina, Airolo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Riviera, Biasca (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Bellinzona, Preonzo, Bellinzona-città, Giubiasco, Arbedo, Cadenazzo, Gudo, Sementina e Camorino (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Locarno-città, Muralto, Verscio, Ascona, Golino e Ponte Brolla (Polcom e Polintercom); nel Distretto di ValleMaggia, Avegno e Gordevio (Polcantonale); nel Distretto di Lugano, Ponte Cremenaga, Sessa, Canobbio e Maroggia (Polcantonale) e Bironico, Cadempino, Rivera, Pura, Caslano, Sessa, Bissone, Barbengo, Besso, Vezia, Cassarate, Canobbio, Lugano-città, Molino Nuovo e Pregassona (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Castel San Pietro, Morbio Inferiore, Balerna, Ligornetto e Coldrerio (Polcantonale) e Chiasso-città (Polcom e Polintercom). Tre infine – a Quartino, a Ponte Tresa e nella citata Malvaglia – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Da una Scuola di polizia all’altra: aperte le iscrizioni per i “test” fisici

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Inaugurata lunedì la Scuola di polizia 2026, in rampa di lancio oggi la Scuola di polizia 2027: pubblicato infatti sul sito InterNet del Cantone, sezione Polcantonale, il calendario dei “test” fisici che costituiscono requisito nond erogabile per la candidatura al concorso. Condizioni: anno di nascita compreso tra il 1982 ed il 2006, pagamento anticipato (100 franchi); validità un anno dal giorno in cui la prova sia stata effettuata e superata; nell’“iter” di selezione, l’esame vale un 20 per cento sul totale. Date e luoghi: sabato 14 marzo, ore 9.00-17.00, Bellinzona (Scuole medie 1); martedì 17 marzo, ore 13.00-17.00, Tenero-Contra frazione Tenero (“Centro sportivo nazionale gioventù”); martedì 24 marzo, ore 13.00-17.00, Tenero-Contra frazione Tenero (“Centro sportivo nazionale gioventù”); sabato 28 marzo, ore 9.00-17.00, Bellinzona (Scuole medie 1); giovedì 9 aprile, ore 11.30-14.00, Bellinzona (Scuole medie 1); sabato 11 aprile, ore 9.00-17.00, Tenero-Contra frazione Tenero (“Centro sportivo nazionale gioventù”); martedì 14 aprile, ore 11.30-13,30, Bellinzona (Scuole medie 1); sabato 18 aprile, ore 9.00-17.00, Tenero-Contra frazione Tenero (“Centro sportivo nazionale gioventù”); martedì 21 aprile, ore 12.00-14.00, Tenero-Contra frazione Tenero (“Centro sportivo nazionale gioventù”); gioved’ 23 aprile, ore 12.00-14.00, Tenero-Contra frazione Tenero (“Centro sportivo nazionale gioventù”); sabato 25 aprile, ore 9.00-17.00, Tenero-Contra frazione Tenero (“Centro sportivo nazionale gioventù”). Per le iscrizioni: www.ti.ch/scuoladipolizia (termine ultimo, martedì 21 aprile).

Como, taccheggiatore tenta il colpo. Beccato in meno di un “amen”

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Recidivo, incorreggibile, ma anche un mostro di incapacità nel mondo del crimine: tra precedenti penali e di polizia era riuscito a cumulare porto d’armi o oggetti atti ad offendere, reati in materia di stupefacenti e guida senza patente, e da qualche ora a questa parte è anche sotto denuncia per tentato furto aggravato causa taccheggio malissimo riuscitogli sul mezzogiorno di ieri in un supermercato di Como quartiere Camerlata. Il soggetto è un 33enne italiano, con residenza a Cucciago (Como); ad individuarlo, con un carico non pagato di bresaole e pezzi di parmigiano, l’addetto alla sicurezza; rivelatore il rigonfiamento del giubbotto. Ordinario deferimento all’autorità giudiziaria, con quel che conseguirà.

Auenstein (Kanton Aargau): Ein lauter Knall mitten im Naturschutzgebiet sorgt für Aufregung

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Am Mittwoch, den 4. März 2026, zwischen 13.30 und 14.00 Uhr, erschreckte ein plötzlicher, sehr lauter Knall Spaziergänger im Auenschutzgebiet bei Auenstein im Kanton Aargau. Ein spanisches Ehepaar, das gerade gemütlich unterwegs war, erschrak so sehr, dass es den Ort fluchtartig verließ und die Polizei verständigte.

Die Kantonspolizei Aargau reagierte prompt und veröffentlichte einen Zeugenaufruf. Erstaunlicherweise meldeten sich innerhalb kurzer Zeit sehr viele Personen – was zeigt, wie weit der Knall zu hören gewesen sein muss. Die Ermittlungen ergaben dann eine unerwartete Auflösung: Es handelte sich weder um eine Explosion, einen Unfall noch um irgendeine illegale Aktivität.

Verursacher war ein Jäger, der im offiziellen Auftrag des Kantons Aargau Kormorane jagte. Ja, genau – Kormorane, jene großen, schwarz glänzenden Wasservögel, die man oft beim Fischen beobachtet. Mit einer Schusswaffe. Im geschützten Auengebiet.

Viele dürften sich jetzt fragen, ob und warum das in einem Naturschutzgebiet erlaubt ist. Fakt ist: Der Abschuss von Kormoranen ist in bestimmten Gebieten und unter strengen Auflagen kantonal genehmigt, weil die Vögel in manchen Regionen die Fischbestände stark dezimieren sollen. Trotzdem bleibt der Kontrast zwischen „ruhiges Naturschutzgebiet“ und „Schusswaffe mitten am Tag“ für die meisten Menschen ziemlich irritierend.

Como, con la patente (falsa) all’esame per la patente. Denunciato

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Caso da primato dell’insensatezza (ed altro non si dice solo perché non lo si vuol dire): per l’ennesima volta, all’esame teorico per la patente in quel di Como sono stati beccati due soggetti – un 36enne indiano residente in provincia di Piacenza ed un 32enne egiziano residente in provincia di Milano – che si erano creduti furbissimi e pertanto, anziché studiare, avevano scelto di affidarsi all’“aiutino” da casa ossia al suggeritore dall’esterno, mediante inopportuno dispositivo elettronico costituito da auricolari, sistema “Bluetooth” e telefono cellulare. Sino a qui, vicende dalla tipologia ormai conosciuta: gli episodi riscontrati ieri mattina negli ambienti della “Motorizzazione civile” giungono in coda a decine di situazioni consimili e puntualmente rilevate dagli ispettori, con successivi interventi delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria; curioso invece quanto emerso al momento della perquisizione del 32enne, che in tasca una patente per condurre veicoli aveva già. Stupore e meraviglia: ma allora, perché l’iscrizione all’esame? Risposta al momento della verifica in sede di Questura: perché la patente era falsa, potendosi dunque presumere che di tale documento l’uomo avesse fatto uso, e non una sola volta, con tutti i rischi annessi e connessi. Esito: denuncia per l’indiano, doppia denuncia per l’egiziano, la cui unica e piena titolarità consiste invece, e tra l’altro, in una serie di precedenti di polizia.

Ti curano a casa? Occhio al tassametro: mezzo franco ogni cinque minuti

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Sul conto delle Casse malati erano già, sul conto dei pazienti si riverseranno in parte. Da aprile, dovendo l’autorità politica cantonale dar séguito a quanto approvato in sede granconsiliare con approvazione del Preventivo 2026, i costi di cura a domicilio saranno in parte a carico dei cosiddetti “utenti”, espressione vagamente impropria considerandosi la natura delle prestazioni e, in sostanza, il fatto che nessun soggetto dotato di raziocinio vorrebbe essere malato e bisognevole di trattamento sanitario: misura stabilita, come da odierna informativa, 50 centesimi di franco ogni frazione di cinque minuti, formula contabilmente responsabile ma tecnicamente discutibile in forza delle diverse esigenze che si manifestano e che possono evidenziarsi, da caso a caso; massimo aggravio giornaliero tradotto in “forfait” a 15 franchi che equivarrebbero a due ore e mezzo per l’appunto a rigore di tariffario. Nel testo adottato a modifica del regolamento di applicazione della norma, cioè della “Legge sull’assistenza e sulla cura a domicilio”, il principio della partecipazione è rivendicato come comune alla prassi adottata nella maggioranza dei Cantoni, con duplice finalità ossia la “sostenibilità del sistema nel lungo periodo” da una parte e la “preservazione dell’equilibrio finanziario futuro” dall’altra (il finanziamento residuo delle cure di lunga durata è del resto competenza dei Cantoni); obiettivo non secondario è la promozione di una “maggiore consapevolezza”, da parte dei cittadini, circa le cure e circa il loro utilizzo; in pratica, un’ammissione dell’esservi numerosi casi di abuso delle prestazioni.

La “partecipazione” forzosa vale per ogni fornitore di prestazioni operante sotto l’ombrello della citata “Legge sull’assistenza e sulla cura a domicilio”, ossia anche per i servizi privati e per gli infermieri indipendenti. Chi sia al beneficio di prestazioni complementari Avs-Ai avrà facoltà di chiedere il rimborso della spesa sostenuta; i non beneficiari avranno egualmente modo di verificare l’esistenza di un eventuale diritto ad essere rimborsati. E ora, spazio alle polemiche.

“Swiss market index”, limitati i danni. Sprofondo euro a “quota 90”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.01) Si chiude con perdita pari al 6.56 per cento – per mera coincidenza, si è attorno alla misura di un’ipotizzata correzione dopo il lungo “rally” tra fine settembre 2025 e martedì 24 febbraio 2026, giorno del massimo storico a 14’063.53 punti – la settimana borsistica a Zurigo, versante listino primario, nota l’incidenza dei fatti bellici tra Vicino e Medio Oriente, significative le tensioni per conseguenza legate ai prezzi del petrolio e dei suoi derivati ed alla continuità degli approvvigionamenti, da tenersi in debito conto anche le dinamiche contemperantisi in forza dei sopravvenienti annunci sui consuntivi d’impresa. Dopo partenza che sembrava preludere ad un assestamento, “Swiss market index” di nuovo al calo ed al minimo sotto la soglia psicologica dei 13’000 punti (12’994.39 punti, ore 15.08) salvo recuperare oltre un quarto delle perdite ed attestarsi al saldo su quota 13’055.92 punti, ovvero con perdita pari all’1.52 per cento equivalenti anche al raddoppio della flessione sul periodo delle quattro settimane; sofferenti i pesi massimi del farmaceutico (“Novartis Ag”, meno 1.25 per cento, e “Roche holding Ag”, meno 2.93); “Amrize Ag” in coda (meno 5.37); cifra verde per i soli “Swisscom Ag” (più 0.49) e “Nestlé Sa” (più 0.12). Ampie distonie nell’allargato: rilancio pari all’8.15 per cento per “Bvz holding Ag”, con ritorno sui massimi offerti ad inizio febbraio; in flessione (meno 6.65 per cento) “Mobilezone Ag” nel giorno dell’annuncio di buoni risultati operativi e della conferma del dividendo a 90 centesimi il pezzo.

Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1,12 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.02; Ftse-100 a Londra, meno 1.24; Cac-40 a Parigi, meno 0.65; Ibex-35 a Madrid, meno 0.99. In arretramento anche New York: “Dow Jones”, meno 1.25 per cento; S&P-500, meno 1.16; Nasdaq, meno 1.00. Cambi: euro sempre più sotto pressione e trattato all’ennesimo minimo storico – memento in reiterazione ormai quotidiana: vale sempre l’eccezione di giovedì 15 gennaio 2015, allorché i vertici della “Banca nazionale svizzera” sciolsero il franco svizzero dal vincolo di cambio – sui 90.16 centesimi di franco per un’unità (ora, 90.28); 77.72 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in frenata al controvalore teorico di 53’070 franchi circa.

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: due verdetti già questa sera?

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Possibile epilogo già stasera in due delle quattro serie dei quarti di finale nel “play-off” dell’hockey cadetto svizzero: sul 3-1, nei cicli al meglio delle sette partite, si trovano infatti Olten (a sorpresa, da settimo al termine della stagione regolare) e Sierre (qui con maggior logica, trattandosi della squadra vincitrice della prima fase), rispettivamente contro Turgovia e GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht. Almeno sino a domenica, stante l’odierna situazione di parità, si prolungheranno invece le altre due sfide. Il programma: Sierre-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht (i precedenti: 6-3, 4-1, 5-1, 3-6; serie sul 3-1); Turgovia-Olten (i precedenti: 3-6, 3-5, 4-3 al supplementare, 1-2: serie sull’1-3); Visp-Basilea (i precedenti: 2-1 al supplementare, 1-4, 3-0, 1-3; serie sul 2-2); LaChauxdeFonds-Coira (i precedenti: 5-2, 3-1, 2-4, 2-7; serie sul 2-2).

Hockey Nl / Ambrì premiato dai rigori. Lugano, sconfitta e guai inattesi

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Non propriamente in linea con le attese delle ticinesi l’odierno 50.o turno nell’hockey di National league. Pur vincendo ai rigori sul ghiaccio di Porrentruy contro l’Ajoie, in quella che era stata presentata come una sorta di “gara-zero” in vista del “play-out”, l’AmbrìPiotta è riuscito a recuperare solo due lunghezze – anziché le tre necessarie – sul Kloten da cui è preceduto sulla linea tra 12.o e 13.o posto: ai leventinesi resta infatti la sola opzione di conquistare sei punti su sei, cioè tre con il Berna sabato sera alla “NuoValascia” e tre a RapperswilJona lunedì 9 marzo, in concomitanza con una doppia sconfitta del Kloten (Lugano in casa, e sarebbe un grande regalo tra cugini, indi ServetteGInevra in trasferta); in cronaca, sole 21 occasioni per i leventinesi (37 quelle degli avversari) ma due situazioni di vantaggio costruite (7.17, Alex Formenton; 34.32, Luc Bachmann) cui l’Ajoie ha risposto con Julius Nättinen (23.05) e con Anttoni Honka (55.34); ai rigori, i centri di Alex Formenton e di Tommaso De Luca contro una sola firma per i padroni di casa (Jonathan Hazen). Male il Lugano, che in forza dell’1-4 interno contro gli Zsc Lions Zurigo si lascia sfilare nella corsa al terzo posto in stagione regolare e si trova agganciato dal ServetteGinevra in quarta piazza: Connor Carrick (30.43, con il 30.o assist dell’anno dal bastone di Luca Fazzini) in rete per il provvisorio 1-1 in risposta allo “shorthanded” di Derek Grant (3.07), decisiva una doppietta di Sven Andrighetto fra il 36.22 ed il 38.56; sigillo da Juho Lammikko, di nuovo in inferiorità numerica e qui anche a portiere avversario richiamato, al 59.33.

I risultati – Ajoie-AmbrìPiotta 2-3 (ai rigori); Berna-Zugo 2-1 (ai rigori); ServetteGinevra-BielBienne 5-3; Scl Tigers-FriborgoGottéron 3-4; Losanna-Davos 2-6; Lugano-Zsc Lions Zurigo 1-4; RapperswilJona Lakers-Kloten 6-4.

La classifica – Davos 111 punti; FriborgoGottéron 97; Zsc Lions Zurigo 88; Lugano, ServetteGinevra 85; Losanna 81; RapperswilJona Lakers 76; Zugo 74; Berna 68; BielBienne, Scl Tigers 64; Kloten 61; AmbrìPiotta 56; Ajoie 40.

Wichtig für die ganze Schweiz: Stalking ist seit 2026 eine Straftat

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Seit 1. Januar 2026 gilt in der gesamten Schweiz der neue Art. 181b StGB: Wer jemanden beharrlich verfolgt, belästigt, bedroht oder nachstellt – ob persönlich, per Handy, Social Media oder anders – und dadurch die Lebensfreiheit stark einschränkt, macht sich strafbar.

Strafe: Bis zu 3 Jahre Gefängnis oder Geldstrafe (auf Antrag des Opfers).

Oft beginnt es „harmlos“ mit Nachrichten, Geschenken, Auflauern oder Kontrolle – hört auf, wenn es Grenzen überschreitet! Betroffene: Dokumentiert alles (Datum, Uhrzeit, Screenshots, Zeugen), sprecht mit Vertrauten und meldet es der Polizei!

Kein Schweigen mehr – Stalking ist jetzt klar kriminell. Schützt euch und andere!

Neuhausen am Rheinfall: Schon wieder ein Neulenker im Bord gelandet

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Am Mittwochabend (4. März 2026) gegen 22:20 Uhr crashte ein 19-jähriger Schweizer Junglenker in Neuhausen am Rheinfall (Kanton Schaffhausen) von der Querstrasse auf die Rundbuckstrasse. Aus noch ungeklärten Gründen kam er rechts von der Fahrbahn ab, rutschte das Bord runter und blieb stehen. Zwei Mitfahrer waren dabei – glücklicherweise wurde niemand verletzt. Am Auto entstand Sachschaden von mehreren tausend Franken. Der PW musste abgeschleppt werden. Der Junglenker muss sich jetzt bei der Staatsanwaltschaft Schaffhausen (Abt. Verkehr) verantworten – Ursache wird noch ermittelt.

Typisch Neulenker-Moment… 🙄

Schock in Boltigen: 37-jähriger Biker rast frontal in Auto und stirbt sofort

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Tragödie gestern Abend auf der Hauptstrasse: Ein 37-jähriger Motorradfahrer aus dem Kanton Bern kommt aus noch ungeklärten Gründen auf die Gegenfahrbahn – und kracht mit voller Wucht frontal in ein entgegenkommendes Auto! Trotz sofortiger Reanimation stirbt der Schweizer noch an der Unfallstelle. Die Autofahrerin (schwer unter Schock) kommt mit leichten Verletzungen ins Spital. Die Strasse war stundenlang gesperrt, die Bilder vom Unfallort gehen ans Herz…

Fahrt bitte vorsichtig da draussen, Leute – das Leben kann in Sekunden vorbei sein. 🕊️

Ein junger Mensch, ein Leben, das viel zu früh endete

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Am Mittwochnachmittag, dem 4. März 2026, ereignete sich in Les Glareys (Gemeinde Ollon, Kanton Waadt) ein furchtbarer Unfall. Eine 22-jährige Frau ging mit ihrem Pferd am Strick spazieren – ein ganz normaler Moment, der in Sekunden zur Tragödie wurde. Das Pferd scheute aus noch unbekannten Gründen. Der Strick verfing sich um ihren Hals. Sie wurde über hunderte Meter mitgeschleift.

Umstehende leisteten sofort Erste Hilfe, versuchten verzweifelt, sie wiederzubeleben. Rettungsdienste, Notärzte, die REGA – alle waren rasch vor Ort. Doch jede Hilfe kam zu spät. Die junge Frau verstarb noch an der Unfallstelle.

Die Staatsanwaltschaft hat Ermittlungen aufgenommen. Die mobile Gendarmerie untersucht den Hergang. Vier Polizeipatrouillen, vier Gendarmerie-Einheiten, Ambulanz aus Aigle, SMUR Rennaz, die Emergency Support Unit und ein REGA-Helikopter waren im Einsatz – ein grosser Aufwand, der doch das Unabwendbare nicht rückgängig machen konnte.

Dieser Unfall mahnt uns: Auch im Umgang mit Tieren, die wir lieben und denen wir vertrauen, bleibt ein Rest Risiko. Pferde sind stark, können in Schreckmomenten unberechenbar reagieren. Achtsamkeit, Respekt vor dem Tier und Wissen über Sicherheitsmassnahmen können Leben schützen.

Unser Mitgefühl gilt der Familie, den Freunden, allen, die diese junge Frau kannten. Mögen sie in dieser schweren Zeit Halt finden. 🕯️

Calcio Dna / Thun ripreso a giochi chiusi. Ma è solo un rinvio del trionfo

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“Das ist Witzig”, penseranno molti; ed in effetti la cosa ha un nonsoché di divertente, almeno per chi sta sulla coda del Thun capolista nel calcio di massima serie, ancorché a distanza siderale. È solo grazie al 25enne Christian Witzig, centrocampista del San Gallo, se stasera non è stata abbassata la serranda sulla stagione 2025-2026 con la consegna virtuale del titolo ai menzionati bernesi: goal al minuto 95, raggiunto e sottoscritto il 2-2 nel confronto diretto tra prima e seconda, parziale passo falso per il Thun dopo 10 successi consecutivi, margine confermato a 14 lunghezze ed è come dire che almeno per l’aritmetica, cioè come esercizio a tavolino, si potranno considerare anche ipotesi alternative. Nell’altro confronto della serata a chiusura del 28.o turno, successo di misura del Basilea che pertanto si mantiene a contatto con il Lugano, al momento terzo.

I risultati – Winterthur-Servette 1-1 (martedì); Lucerna-Youngboys 1-2 (ieri); Zurigo-Losanna 1-2 (ieri); Lugano-Sion 2-1 (ieri); Basilea-Grasshoppers Zurigo 1-0 (oggi); Thun-San Gallo 2-2 (oggi).

La classifica – Thun 65 punti; San Gallo 51; Lugano 49; Basilea 46; Youngboys 42; Sion 41; Lucerna, Losanna 33; Zurigo 31; Servette 30; Grasshoppers Zurigo 24; Winterthur 15.

Piedi pesanti all’appello. E tra i pirati della strada c’è chi offre il “bis”

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Urli “Presente” chi, tra i vetturali di medio e di lungo periodo, non ha mai inchiodato il piede sul freno rilevando la presenza di un “radar” o nel “radar” non è incappato, magari per un minimo eccesso di velocità: bene così, grazie. E adesso si faccia sentire chi, nello spazio di meno di 48 ore, per due volte è stato beccato in odore di pirateria stradale, per di più nello stesso punto: non essendovi state conseguenze per terzi, si permetta almeno un’ondata di sana perplessità. Sei buoni casi per cinque distinti interpreti figurano nell’elenco delle gravi infrazioni alla Legge sulla cricolazione stradale, secondo quanto riferisce il portavoce della Polcantonale, tra gennaio e febbraio; eclatante per l’appunto la vicenda di un 60enne russo riuscito a timbrare un transito a 139 chilometri orari su 80, lungo la A2, poco prima delle ore 14.00 di domenica 22 febbraio e di bel nuovo ripassando – ma a 151 chilometri orari su 80 – attorno alle ore 11.00 di martedì 24 febbraio, zona di riferimento il cantiere in corrispondenza dell’abitato di Manno, direzione sud.
Singole invece le esperienze proposte da quattro altri soggetti. Così in ordine cronologico: sabato 10 gennaio, poco prima delle ore 23.00, Novazzano lungo via Torraccia, 121 chilometri orari su 50, alla guida un 45enne svizzero con domicilio nella regione, riscontro da agenti della Polcom Chiasso; mercoledì 4 febbraio, approssimandosi le ore 21.00, Losone lungo via Arbigo, 112 chilometri orari su 50, un 18enne svizzero domiciliato nella regione il novello Loris Kessel che però stava in pista, controllo effettuato da agenti della Polcom Losone, successivi accertamenti a cura di uomini della Polcantonale d’intesa con colleghi della Polcom Ascona; mercoledì 25 febbraio, da poco scoccate le ore 7.00, Manno sulla A2 e cioè nello stesso punto in cui il 60enne russo si era già prodotto nella citata doppietta, 146 chilometri orari su 80, attore un 29enne italiano abitante nel Canton Grigioni; giovedì 26 febbraio, Manno sulla A2 et cetera et cetera, 148 chilometri orari su 80, “flash” dedicato per un 47enne italiano con domicilio nel Canton Zurigo. Finale di partita uguale per tutti nelle forme della denuncia al ministero pubblico; a margine, o ritiro della licenza di condurre o intimazione del divieto di circolazione sul territorio svizzero.

Maggia: problema tecnico risolto, ripristinato il servizio acqua potabile

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.18) Rubinetti improvvisamente a secco, nel primo pomeriggio di oggi, in parte del territorio comunale di Maggia. All’origine dell’interruzione del servizio un problema manifestatosi nel nucleo della frazione Moghegno ed in forza del quale problema si è resa necessaria la sospensione dell’erogazione idrica sia alle utenze private sia a quelle professionali; varie le telefonate giunte alla sede del Municipio. Il ripristino del servizio ha avuto luogo alle ore 15.18.

Somma Lombardo (Varese), pedone 18enne investito e ucciso da un’auto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.00) Traumi vari e possibili lesioni interne, secondo prima osservazione da parte dei sanitari soccorritori, e poi il tragico responso. Non è sopravvissuto il pedone – un 18enne di nazionalità turca – che alle ore 13.04 circa di oggi, lungo via Maddalena nell’omonima frazione del Comune di Somma Lombardo (Varese) e meglio in corrispondenza del numero civico 32, era stato urtato e steso sull’asfalto da una vettura in transito; per il giovane, che al momento della prima assistenza medica si trovava in arresto cardiocircolatorio, si era reso necessario l’elitrasporto in sede nosocomiale con un velivolo fatto decollare dalla base di Bresso (Milano). Sul posto anche unità dell’Arma dei Carabinieri. Sotto trattamento stazionario al “Sant’Antonio abate” di Gallarate (Varese) soprattutto in ragione dello stato di “choc” a lui riscontrato, il 21enne che si trovava al volante dell’auto.

Como, ruba un telefonino e tenta l’estorsione: tunisino sotto denuncia

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Nel volgere di qualche ora, due reati commessi (conseguenze: denuncia per l’uno e denuncia per l’altro) ed una sanzione amministrativa subita causa detenzione di sostanze stupefacenti: titoli vari di merito, insomma, per andare a caccia di un paio di colonne in cronaca. Si provvede ad accontentare dunque il 26enne tunisino, regolare sul territorio italiano ma già onusto di precedenti di polizia, per l’aver dapprima sottratto lo “Smartphone” ad un 20enne incontrato ieri mattina a Como e per aver poi preteso un riscatto – cifra relativamente modesta, ma come si suol dire quel che conta è il pensiero – dal legittimo proprietario: il quale ha finto di accettare, ha preso contatto con le forze dell’ordine, ha fissato un appuntamento con il nordafricano in prossimità della stazione ferroviaria di Como-Camerlata e si è fatto seguire da agenti della Polizia di Stato che hanno avuto dunque modo di assistere alle fasi dell’incontro, intervenendo sùbito dopo e bloccando il 26enne. Il quale, tra l’altro, tale telefonino non aveva con sé, pur avendo preteso il denaro; le responsabilità sono state tuttavia accertate grazie alla consultazione di una serie di scambi di messaggi tra le parti interessate. Infine, atti compilati e trasmessi all’autorità competente, risultando tra l’altro i precedenti in materia di droga, rapine e furti ed essendo stata rilevata anche la presenza di una modesta quantità di hascisc negli abiti del delinquente.

Gambarogno: operaio investito da un treno, ferito ma fuori pericolo

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Tragedia sfiorata sui binari Ffs, la notte scorsa, in territorio comunale di Gambarogno quartiere Contone: un operaio 49enne, impegnato in attività di smerigliatura nell’area del cantiere in essere sin verso la fine del 2026, è stato investito dal treno merci in transito attorno alle ore 0.24 e, sull’impatto, sbalzato in avanti per alcuni metri prima di ricadere sul sedime ferroviario. L’uomo, cittadino italiano con domicilio in Leventina, è stato soccorso e trasportato in sede nosocomiale sotto regime di massima urgenza: rilevate gravi lesioni, più tranquillizzante il responso dei sanitari in mattinata potendosi escludere conseguenze esiziali. Standosi ad informazioni fornite dal portavoce della Polcantonale, il soggetto si trovava fuori dalla zona di sicurezza nonostante fosse stato dato regolarmente l’avviso di allarme. Alle operazioni hanno cooperato agenti della Polcantonale per quanto di competenza.

Borse di nuovo giù, Zurigo sotto quota 13’300. Euro-franco, minimo storico

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.21) In continuo saliscendi e con fasi anche incoraggianti (escursione sino a 13’557.69 punti alle ore 10.11, poi oscillante a lungo attorno alla parità, infine in rapido e costante arretrametno lo “Swiss market index” andato al saldo su quota 13’298.30 punti, ovvero con perdita nella misura dell’1.57 per cento pari a 212.44 punti, a rappresentanza di una Borsa di Zurigo necessariamente nel ruolo di antenna del proprio e dell’improprio, come dire che il contesto, per quanto chiamato a produrre una sintesi giorno dopo giorno e minuto dopo minuto, resta dipendente da un eccesso di variabili. Parametri di sommario riferimento, e dicesi “sommario” a cagione della caducità dell’assunto: nessuna cifra verde, “Swiss life holding Ag” e “Partners group holding Ag” in posizioni di vertice (meno 0.33 e meno 0.05 per cento rispettivamente), discreta la difesa di “Nestlé Sa” (meno 0.55); “Sika group Ag” (meno 3.03) in coda. Nell’allargato, apprezzamento per “Schweiter technologies Ag” (più 6.33) dopo raccomandazione all’acquisto. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.60 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.60; Ftse-100 a Londra, meno 1.45; Cac-40 a Parigi, meno 1.49; Ibex-35 a Madrid, meno 1.38. New York in calo ma con accenti vari: “Dow Jones”, meno 1.87 per cento; S&P-500, meno 0.92; Nasdaq, meno 0.63. Valute: euro al minimo storico (sempre valendo l’eccezione di giovedì 15 gennaio 2015, quando i vertici della “Banca nazionale svizzera” sciolsero il franco svizzero dal vincolo di cambio) contro il franco, di cui bastano ora 90.57 centesimi per unità dopo rilevazione anche a 90.50 centesimi; 78.18 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo al controvalore teorico di 55’616 franchi circa per unità.

Hockey Wl / Verdetto alla “bella”: in semifinale le FriborgoLadies

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Saranno Zugo-FriborgoLadies e Berna-AmbrìWomen gli accoppiamenti nelle semifinali di “play-off” per l’hockey di Women’s league (massima serie elvetica femminile): dallo spareggio nel lato destro del tabellone di pre-“play-off”, stasera, vincenti sono uscite le burgunde, impostesi per 4-2 sulle Zsc Lionesses Zurigo e risolvendo di fatto il confronto nello spazio di 68 secondi in avvio di frazione centrale (23.14, Jenna Suokko; 23.46, Norina Müller; 24.22, Cassandra Rensch); a quel punto, cambio davanti alla gabbia delle ospiti (Evelina Mäkinen per Alisha Berger, che era stata titolare anche nelle due precedenti partite) ma tendenza ormai chiara, massimo esito due tentativi di rientro (3-1 di Kira Juodikis al 36.19, 4-2 di Nora Harju in superiorità numerica al 57.33; nel mezzo il 4-1 di Lauren Dabrowski al 50.06). Sicuro il rammarico in casa zurighese: nel turno inaugurale, 5-1 in trasferta con tripletta di Kira Juodikis; domenica, su pista propria, uno 0-1 denso di occasioni mancate).

Nelle semifinali si ritroveranno dunque le prime quattro della fase regolare, ossia Zugo e Berna promossi direttamente ed AmbrìWomen (serie chiusa sul 2-0 contro le DavosLadies) e FriborgoLadies (serie chiusa sul 2-1 contro le Zsc Lionesses Zurigo) passati dalla qualificazione. Venerdì l’avvio, ciclo qui al meglio delle cinque partite. Pronostico chiaramente a favore dello Zugo sul lato sinistro del tabellone, mentre l’incertezza è sovrana dall’altra parte: Berna ed AmbrìWomen si trovano sul 2-2 al termine della prima fase, sempre con vittorie esterne (5-3 e 4-3 per le leventinesi, 1-0 e 2-0 per le “Orsette”) e con pari punti conquistati (un successo ai rigori per il Berna, una vittoria nel supplementare per le AmbrìWomen).

Calcio Dna / Pochi tiri ma ben piazzati, il Lugano torna a vincere

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Per il titolo non c’è corsa, a meno che il Thun si consegni armi e bagagli alle porte di Champ-Dollon o di altra struttura penitenziaria e rinunci a scendere in campo da qui alla fine del campionato; alla seconda piazza s’ha invece da puntare, e con risolutezza, agendo sul proprio ed evitando condizionamenti che non vengano dall’infermeria (piaga infortuni, una costante) e dagli umori degli arbitri. Stasera, alla sest’ultima uscita della prima fase nel calcio di massima serie, il Lugano è tornato al successo con un 2-1 sul Sion e, grazie a quei tre punti, assicurandosi un posto tra le prime sei e dunque al ballo del “play-off”; ridotta inoltre da quattro ad una lunghezza la distanza dal San Gallo momentaneamente secondo e che domani sarà per l’appunto impegnato sul campo della capolista reduce – si ricordi – da 10 successi di fila e da un totale di 21 vittorie ed un pareggio su 27 partite disputate. Sintetiche note di cronaca: bianconeri privi di Ezgjan Alioski, Claudio Cassano e Martim Marques per infortunio oltre che di Uran Bislimi per malanni di stagione; ospiti avanti al 10.o su rigore trasformato da Ali Kabacalman e conseguente a fallo di Ahmed Kendouci su Franck Surdez; risposta quasi immediata (12.o) da Renato Steffen, onesto sinistro, onesto pareggio; da Kevin Behrens, approdato al campo appena quattro minuti prima in sostituzione di Georgios Koutsias (a proposito: il gelo tra i due continua, nemmeno uno scambio di saluto tra uscente e subentrante…), il sinistro risolutore (62.o) su imbeccata di Daniel Dos Santos. Poche le conclusioni degne di nota, partita non esaltante, prevalenza (53 per cento) dei padroni di casa nel possesso-palla. Per ora va bene così, aspettandosi l’esito di un paio di altri confronti.

I risultati – Winterthur-Servette 1-1 (ieri); Lucerna-Youngboys 1-2 (oggi); Zurigo-Losanna 1-2 (oggi); Lugano-Sion 2-1 (oggi); Basilea-Grasshoppers Zurigo (domani); Thun-San Gallo (domani).

La classifica – Thun 64 punti; San Gallo 50; Lugano 49; Basilea 43; Youngboys 42; Sion 41; Lucerna, Losanna 33; Zurigo 31; Servette 30; Grasshoppers Zurigo 24; Winterthur 15 (Thun, San Gallo, Basilea, Grasshoppers Zurigo una partita in meno).

Pala & piccone / Ambrì campione. Di comunicati-stampa “lunari”

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Magari fanno uso di ChatGpt o di altro strumento consimile, all’Hockey club Ambrì-Piotta: in tale caso, di sicuro senza aver speso un centesimo per l’edizione “Premium”, ed anzi servendosi di una versione “beta meno meno”. Non può essere, infatti, che i recenti comunicati-stampa siano stati partoriti da mente di bipede senziente. Non può essere nemmeno che, quando si tratterebbe di dare notizie congrue e puntuali, sembri essere in vigore il “Non parlo non vedo non sento”.

Esempio uno, “Non parlo”. Fronte AmbrìWomen già AmbrìGirls, massima serie. Turbinio di giocatrici stranieri che uno si ritrova nel “roster” all’improvviso, la ceca Natálie Musilova in prestito dal Losanna, la canadese Emma Hebert reduce dal quadriennio con le Union college GarnetChargers, spiegazioni nessuna; vabbè, si potrebbe obiettare, sono cambi “volanti” per tappare una falla o per mettere alla prova potenziali tesserate negli anni a venire. Meno chiara, anzi, per nulla chiara è invece l’improvvisa sparizione di Benjamin Rogger dal ruolo di allenatore: domenica 25 gennaio, successo delle biancoblù a Berna con rimonta e supplementare deciso da Nicole “SempreLei” Bullo, a registro figura il nome di Benjamin Rogger; poi pausa olimpica, sabato 28 febbraio il primo nuovo impegno per il “play-off” con le DavosLadies, ed ecco comparire la firma di Céline Abgottspon già atleta tra BomoThun e LuganoLadies ma formalmente nei ranghi come preparatrice atletica; il giorno successivo, partita di ritorno a Davos, idem. Comunicazioni al proposito, nessuna.

Esempio due, “Non vedo”. Quando ieri pomeriggio è stata data notizia della “separazione consensuale” dall’attaccante Chris DiDomenico, è probabile che persino nella fantomatica redazione dell’immaginario “Eco di Sorencino” avessero già pronto il pezzo, trattandosi a quel punto solo di inserire due dati numerici e, nell’eventualità, le frasi di circostanza. Stupidamente stupidi ed instupiditi si è rimasti tuttavia nel leggere che la rescissione del contratto ha avuto luogo dopo “confronto approfondito e trasparente” (sì, come no? Giocatore messo in panca a metà della partita di venerdì con il Davos e nemmeno convocato per quella successiva con lo Zugo…), dovendosi tale decisione collocare “nel percorso strategico avviato dal “club” nelle ultime settimane” (è “strategico” il privarsi del miglior produttore di punti quando davanti a te, nella migliore delle ipotesi, c’è una distesa di sabbie mobili?) e volendosi ancorare tale “percorso strategico” ad “(…) un Dna sportivo biancoblù volto a consolidare un gruppo coeso e a strutturare un sistema di dinamiche sportive sempre più efficiente e orientato alla crescita nel medio-lungo periodo”; per così dire, taluno è assai confuso in materia di Dna e di quel che il Dna faccia in qualunque organismo, ed a questo ci si limita per non infierire. Un caso di cecità conclamata, ad ogni modo.

Esempio tre, “Non sento”. Oggi, ed infine, nota-stampa diffusa con varie omissioni: ad esempio, esaltato il “curriculum” dell’allenatore cui è stato garantito un triennale ma nemmeno un refolo circa i due ultimi siluramenti subiti da Jussi Tapola medesimo (al Kunlun RedStar Pechino – ora Shanghai Dragons – della Khl ed al Berna); eh, sarà stata una dimenticanza. Suscita invece stupore e meraviglia e strappa un sorriso che tende al ghigno, nel medesimo testo, l’affermazione secondo cui si punterà ad “un hockey più offensivo, intenso e coraggioso”. Andandosi a memoria, sul “giocare nella maniera più offensiva possibile” (testuale) poggiava la linea operativa annunciata da Luca Cereda per la stagione corrente dei biancoblù: i risultati hanno detto altro, e su quello – oltre che su scelte demenziali per quanto riguarda il pacchetto degli stranieri – Luca Cereda si è schiantato perdendo la panca o, meglio, essendo posto nella condizione di dover lasciare la panca. Cose dette, cose udite, cose di cui i tifosi parlano e non possono non parlare; ma pare che il mormorio, l’irritazione, la protesta sommessa, la contestazione che potrebbe scoppiare da un momento all’altro non siano nemmeno percepite, sotto le volte della “NuoValascia”.

Al che la domanda: ma lì, alla comunicazione dell’Ambrì, ci siete o ci fate?

Colpo di stiletto / No, amici biancoblù: è la solita deficienza artificiale

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Petr Kodytek sarà dunque, da agosto 2026 a giugno 2028 almeno, uno degli stranieri in quota all’AmbrìPiotta, auspicabilmente ancora in National league. “Da sùbito”, provano a contraddirci alcune fonti: tra queste, la solita intelligenza artificiale, che a precisa consultazione risponde come in immagine. Sorry folks: dopo la discutibile decisione adottata circa Chris DiDomenico, al “play-out” la squadra potrà contare su cinque soli stranieri. Altro che “(…) signed by Hc Ambrì-Piotta (Switzerland) for the 25/26 season”…

Diensthund Aeros überführt algerische und marokkanische Fahrzeugknacker in Ebikon

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Bravo, Aeros. Der Diensthund der Luzerner Kantonspolizei hat am 3. März 2026 in Ebikon genau das geliefert, was Sicherheit braucht: Ergebnis. Nachdem zwei Algerier (24, 25) und ein 17-jähriger Marokkaner versucht hatten, parkierte Fahrzeuge aufzubrechen, nahm Aeros die Fährte auf und führte sein Team zielstrebig zu den Tatverdächtigen. Keine Ausreden, keine Verzögerungen – einfach professionelle Spurensuche mit vier Pfoten.

Solche Einsätze machen klar: Gut ausgebildete Polizeihunde sind kein Luxus, sondern Notwendigkeit. Aeros hat bewiesen, dass man sich auf seine Ausbildung und seine Nase verlassen kann. Die drei Festgenommenen müssen sich nun vor der Staatsanwaltschaft verantworten. Respekt an das gesamte Team – und besonders an Aeros für diese klare Leistung. 🐕🇨🇭

Hockey Nl / Magìe di casa Ambrì: triennale al coach, biennale ad un ceco

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Ieri, siluramento di Chris DiDomenico miglior attaccante della squadra ed essersi condannati a disputare il “play-out” con soli cinque stranieri due dei quali – per quel che si sta vedendo, nulla di personale – faticherebbero a trovare un posto fisso nei Cramosina Youngsters della Lega amatori Biasca. Stamane, annuncio dell’indisponibilità dell’attaccante Dominic Zwerger per due meglio tre settimane causa infortunio dall’imprecisata natura (trauma ad un braccio, si suppone). Ed ora, quando si è solo a metà pomeriggio e dunque a metà pomeriggio dalla trasferta a Porrentruy per quella che è già stata ribattezzata “gara-zero” in funzione del “play-out” (dove, ed infatti, da battersi sarà l’Ajoie avversario di domani), un botto di quelli che generano doppiamente perplessità: a Jussi Tapola, 52 anni in giugno, nominato capoallenatore da appena 36 giorni di cui 17 privi di attività nella National league di hockey causa svolgimento delle Olimpiadi invernali, la dirigenza dell’Hockey club Ambrì-Piotta ha fatto firmare nelle scorse ore un contratto valido sino a tutta la stagione 2028-2029, dunque un triennale ad effettiva estensione dell’accordo in essere e che si sarebbe concluso a fine campionato. Vi è da credersi che auspice dell’intesa – sia detto senza offesa per Jussi Tapola: alla sua porta non c’era propriamente la coda dei pretendenti – sia stato Lars Weibel, “in pectore” direttore generale delle attività agonistiche in seno alla società leventinese; ancora ieri il suo… futuro predecessore, cioè Alessandro Benin sospinto mesi addietro al ruolo di direttore sportivo provenendo egli da altra e di certo assai meno impegnativa funzione, liquidava come prematuro ogni ragionamento circa la permanenza o la partenza di Jussi Tapola dal Ticino. Sarà stata strategia, boh; non un esempio di trasparenza, o forse la domanda era stata posta nel modo sbagliato, vai a capire.

Nulla si sa circa le clausole del contratto felicemente sottoscritto da Jussi Tapola: al di là della natura dell’operazione e dell’impegno finanziario ad essa sottostante, nulla è detto circa eventuali riserve di rescissione unilaterale in caso di retrocessione dell’AmbrìPiotta dalla National league alla Swiss league, cioè di uno scenario del possibile. Si sa invece che, con contratto almeno biennale (non è stata infatti indicata l’eventualità dell’opzione per un rinnovo, opzione tuttavia da non escludersi), fra qualche mese sarà in biancoblù il ceco Petr Kodytek, 28 anni nell’estate prossima, ruolo centro, misure tascabili (168 centimetri l’altezza, 70 chilogrammi il peso; non uno sfondatore, ecco, ma non si sta a sottilizzare), nel giro professionistico dall’annata agonistica 2016-2017 con il Pilsen in Repubblica ceca, indi in Finlandia tra Ilves Tampere ed Hifk Helsinki, e qui in battaglia ora – è anche vicecapitano della squadra – per un aggancio alla coda del “play-off”, 12 i posti disponibili su un totale di 16 squadre della Liiga ma per la compagine della capitale il rischio di non approdare nemmeno agli ottavi di finale si è fatto serio proprio nelle scorse settimane. Giocatore sul quale è difficile l’espressione di un giudizio: priva di impatto la letteratura acquisita, nessuna impressione particolare rimasta dalla comparsata alla “Spengler” ultima scorsa, atleta di interesse per la Nazionale con cui ha disputato una sessantina di partite; alle statistiche primarie, 64 goal ed 81 assist in massima serie ceca su un totale di 331 incontri disputati, 43 goal e 61 assist in massima serie finnica su un totale di 165 presenze. Non che i numeri dicano sempre tutto, ma naturale sorge il bisogno del confronto con un altro tizio arrivato da Pilsen (per la verità Petr Kodytek è di Susice, stessa regione ma a 72 chilometri dal capoluogo, direzione sud) cioè Dominik Kubalik che con il neoingaggiato condivise lo spogliatoio nell’annata 2016-2017: con solo riferimento ai campionati di massima serie in Repubblica ceca, l’attaccante ora in quota allo Zugo totalizzò 79 goal e 52 assist in 188 presenze. Insomma: non scarso, all’apparenza, Petr Kodytek; a rigore di “curriculum”, tra lui e Dominik Kubalik, non ci sono né corsa né discorso; ma qualcuno pensa già che in cadetteria egli potrebbe fare cose discrete.

Treno s’inchioda a Sant’Antonino, “spezzata” la linea Bellinzona-Locarno

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.14) Disagi questo pomeriggio sulla linea ferroviaria Bellinzona-Locarno a causa di un convoglio inchiodatosi sui binari nella tratta fra la stazione di Sant’Antonino e quella di Bellinzona quartiere Giubiasco. Da ritardi e soppressioni è stato e continua ad essere interessato il servizio viaggiatori, con riferimento a due vettori interregionali (“Ir26” e “Ir46”), ad un vettore “Re80” di lunga percorrenza tra Ticino e Lombardia e ad un vettore “Re20” regionale di base. Ripristino della linea da prevedersi non prima delle ore 15.30. Le cause del problema tecnico sono al momento ignote.

Rimbalzi nervosi nelle Borse, Zurigo fa ping-pong con cifra verde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.55) In rimbalzo oggi, con massima esposizione a quota 13’626.33 punti alle ore 14.10 e con saldo a quota 13’510.74 punti ovvero in progresso pari allo 0.79 per cento), lo “Swiss market index” dall’evidente carico emozionale per un listino primario incoerente, ancora sotto procelle ed attraversato da lampi di nervosismo intrecciantisi con spunti da “stock picking”. In retrovia “Kühne+Nagel international Sa” (meno 1.29 per cento), “Givaudan Sa” (meno 1.18) e “Geberit Ag” (meno 1.11); podio occupato da “Partners group holding Ag” (più 1.59), “Compagnie financière Richemont Sa” (più 2.32) ed “Alcon incorporated” (più 2.00). Prudenza per quanto riguarda l’allargato, dove si direbbe essere in corso una serie di significative manovre sui collaterali. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.74 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.95; Ftse-100 a Londra, più 0.79; Cac-40 a Parigi, più 0.79; Ibex-35 a Madrid, più 2.49. Stato dell’arte a New York: “Dow Jones”, più 0.59 per cento; S&P-500, più 0.99; Nasdaq, più 1.65. Cambi: 90.68 centesimi di franco per un euro; 78.01 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in rilancio al controvalore teorico di 57’643 franchi circa per unità.

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: niente “sweep”, si prosegue

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Soli successi casalinghi, e dunque quadro generale ancora indefito benché almeno un paio di tendenze si siano rivelate, negli odierni quarti di finale del “play-off” nell’hockey cadetto, quarta partita e nessuna “sweep” essendo stato il Sierre fermato dai GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, 3-6 il risultato (assist del ticinese Cristian Pinana in occasione dello 0-3) e sull’1-3 la serie. Di nuovo margine di due vittorie in Olten-Turgovia, 2-1 stasera pur nella marcata prevalenza degli ospiti (34 tiri contro 19), 3-1 nella serie. Perfetto equilibrio nella lotta tra Visp e Basilea, 2-2 nel computo complessivo, oggi 3-1 a favore dei renani. Tutto da ridiscutersi, infine, il confronto tra LaChauxdeFonds e Coira: dopo essersi imposti nei primi due incontri (5-2 in casa, 3-1 fuori), i neocastellani erano stati battuti domenica a domicilio (2-4) e sono incappati oggi in un 2-7 che non può non stupire, tra l’altro avendo concesso tre reti con “penalty-killing” improvvisamente bloccatosi e con un ultimo periodo di grave sudditanza (21 tiri concessi). Venerdì quinto giro di giostra in ciclo che potrebbe estendersi sino alla settima partita.

Da Napoli al Comasco per truffare un’anziana: il colpo riesce, l’arresto… anche

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In treno da Napoli a Como; in “taxi” da Como ad Olgiate Comasco (Como), facendosi lasciare davanti all’abitazione della vittima designata; da Olgiate Comasco a Como in bus. Da criminale, aveva voluto aggiungere un tocco di originalità all’infiltrazione ed all’esfiltrazione con l’uso di ben tre mezzi diversi; ora che si trova in una solida cella al “Bassone” di Como, egli potrà meglio ragionare sul fatto che il suo artificio in forma di depistaggio gli si è ritorto contro; ed è bene così, ché i tempi erano stati ben calcolati mentre non era stata da lui adeguatamente presa in considerazione la tempestività dell’opera delle forze dell’ordine. In manette nel pomeriggio di ieri, lunedì, un 43enne partenopeo dai numerosi precedenti di polizia e penali; truffa pluriaggravata, nel caso di specie tanto più odiosa perché perpetrata ai danni di una 89enne, il primario addebito; fatti occorsi per l’appunto nell’abitazione dell’anziana, messa sotto pressione con il solito inganno del finto incidente stradale cagionato da un congiunto e del falso carabiniere che sarebbe passato – come in effetti passò – a ritirare denaro e gioielli.

Evidenza: acquisita la notizia di reato, agenti della Polizia di Stato hanno setacciato i bus in arrivo alla stazione di Como-San Giovanni sapendo che con ogni probabilità lì l’uomo sarebbe tornato; esito raggiunto, con il contributo di effettivi dell’Esercito italiano e di agenti della Polizia ferroviaria, sicché il 43enne si è trovato con i ferri ai polsi in meno di un “amen”; recuperato il sacchetto con gli oggetti preziosi; all’identificazione del 43enne anche la scoperta del greve “curriculum” delinquenziale.

Lugano, Pompieri in azione. Ma dall’autosilo era partito un falso allarme

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Fosse stata un’esercitazione, ecco, si sarebbe capito e si sarebbe saputo. Un falso allarme, invece, all’origine dello sgombero forzato e rapido dell’autosilo di via Ferruccio Pelli a Lugano, nel tardo pomeriggio di oggi, contestualmente all’intervento di effettivi dei Pompieri causa prefigurato incendio in corso. Prontezza di azione dimostrata, pericolo assente, timori scongiurati; meglio così per tutti.

Hockey Nl / Epilogo amaro, Chris DiDomenico e l’Ambrì si salutano (male)

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Epilogo amaro in vista nel peraltro non lunghissimo matrimonio – 16 mesi in tutto: l’arrivo in Leventina, in scambio con il FriborgoGottéron cui era stato destinato il non più gradito Jacob Lilja, ebbe luogo lunedì 28 ottobre 2024 – tra l’AmbrìPiotta dell’hockey di National league e l’attaccante Christopher “Chris” DiDomenico, canadese di Woolbridge nell’Ontario, 37 anni compiuti meno di due settimane or sono: le parti sono giunte in queste ore a definire un “addio” anticipato, in forme e con toni che non ci saranno mai raccontati per via ufficiale – vi si risparmia il patetico testo del comunicato-stampa diffuso nel pomeriggio – ma la questione diventa a questo punto ben poco interessante, sicché il giocatore è libero nell’immediato. Motivo principale: Chris DiDomenico, ad onta dei 41 punti messi a referto da ottobre a fine febbraio (10 goal e 31 assist, come dire presenza nel 34.17 per cento delle reti segnate dai biancoblù), non rientra nei piani e nelle logiche del neoallenatore Jussi Tapola, da poco sulla panchina dei biancoblù (trattasi del terzo allenatore nella stagione 2025-2026, e per di più di soggetto con contratto di breve termine); avvisaglie di tale diversa visione erano giunte nel corso di AmbrìPiotta-Davos di venerdì 27 febbraio (impiego totale: otto minuti e 59 secondi, nei fatti con esclusione dai cambi già a metà confronto) e nella mancata convocazione “tout court” per Zugo-AmbrìPiotta del giorno successivo, sicché ed in effetti la serie di presenze si era fermata a quota 47. Di massima, parrebbe che al tecnico finlandese non piacciano alcuni atteggiamenti tra cui la prolungata presenza sul ghiaccio (cambi “lunghi”) e, in sostanza, quella che taluni considereranno come indisciplina ed altri qualificheranno come generosità.

Fonti da OltresanGottardo, laddove dell’AmbrìPiotta pare si parli assaissimo a proposito talvolta ed a sproposito nella preponderanza dei casi, riferiscono anzi che giorni addietro quel che resta del vertice operativo leventinese avrebbe cercato di inventarsi una cessione “in extremis”, giro europeo, interlocutrici le dirigenze degli Straubing Tigers nella Del (massima serie germanica) e dei Bolzano Foxes nella mitteleuropea Icehl (da metà dicembre, alla transenna dei sudtirolesi, trovasi Doug Shedden, già a Lugano a metà del decennio scorso), su ciò tenendo Chris DiDomenico bene al corrente; in un caso la destinazione sarebbe stata cassata dall’interessato, in un altro non vi sarebbe stata soluzione concorde tra società e società. Duole il dover dire che, nel cumulo dei due incontri ultimi e cioè quelli in cui l’assenza del canadese era stata giudicata più utile rispetto alla sua presenza, l’AmbrìPiotta ha ricavato zero punti su sei disponibili, con ciò autocondannandosi alla disputa del “play-out” contro l’Ajoie, sviluppando 40 tiri in un totale di 120 minuti: magari le statistiche non raccontano tutto, ma di sicuro vengono in aiuto e, nella logica dei tifosi biancoblù, non possono non rattristare.

Dove Chris DiDomenico – contributo alle somme: 86 partite, 22 reti e 64 assist in campionato, media un punto esatto per incontro – possa andare, in verità, non è noto: a norme Iihf la “deadline” europea è scaduta ieri, idem dicasi per i trasferimenti dall’Europa verso la Echl (diciamo “Echl” come riferimento tra le leghe minori professionistiche d’OltreAtlantico). Che cosa all’AmbrìPiotta abbiano finalizzato è presto detto: transazione economica, ergo risparmio di qualche biglietto da mille. Che cosa possa accadere, i tifosi temono: un “play-out” da disputarsi con soli cinque stranieri escludendosi gli assimilati, e nel pacchetto degli stranieri c’è gente che da fuori ha portato solo il passaporto. Traduzione: “Hic Rhodus, hic salta”; se siete bravi come credete di essere, adesso dimostrate di sapervi salvare a percorso netto con i Tim Heed di questi tempi e con i Chris Tierney di ogni tempo.

Luino (Varese): moto e auto a collisione, 16enne ferito, 84enne contusa

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Dal codice rosso al codice giallo, in declassamento tra fase di intervento e momento del ricovero, il grado di emergenza per un 16enne rimasto ferito attorno alle ore 8.55 di oggi, martedì 3 marzo, in territorio comunale di Luino (Varese), lungo la dorsale di via Cervinia che congiunge la frazione Creva con via Lugano. Il giovane era in sella ad una moto venuta a collisione con un’auto; in séguito all’impatto è rimasta contusa – e per tale motivo è stata visitata sul posto dal personale sanitario – una 84enne che si trovava a bordo della vettura. Sul posto una squadra dei Vigili del fuoco dal Distaccamento locale ed effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Riva San Vitale, con la “Pro senectute” alla riscoperta dell’… equilibrio

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In dedica alla prevenzione delle cadute, problema noto e non di rado all’origine di gravi traumi anche dalle conseguenze esiziali, il pomeriggio informativo che sotto egida della “Pro senectute” sarà proposto martedì 10 marzo a Riva San Vitale (“Centro Ai gelsi” di via Dei Gelsi 33). Nel programma, conferenza di Manuela Leonardi e “test” per la valutazione dell’equilibrio nella postura e nella camminata. Inizio ore 13.30, conclusione ore 16.00, ingresso gratuito, possibilità di pranzo comunitario (prezzo popolare). Per le iscrizioni: “e-mail” all’indirizzo cdsa.rivasanvitale@prosenectute.org, telefono 091.6305930.

Bundesamts für Zoll und Grenzsicherheit stoppt in Zürich gefährlichen Codein-Sirup aus Südafrika

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Am 19. Januar 2026 haben Mitarbeitende des Bundesamts für Zoll und Grenzsicherheit (BAZG) im Kurierverkehr der Region Zürich eine Lieferung aus Südafrika abgefangen – adressiert an eine Privatperson im Kanton Sankt Gallen. Inhalt: 18 PET-Flaschen à zwei Liter mit violetter, sirupartiger Flüssigkeit. Die Verschlüsse waren teilweise bereits geöffnet, die Füllmengen uneinheitlich. Verdacht: Betäubungsmittel.

Eine Analyse des Forensischen Instituts Zürich bestätigte den Verdacht: Die Substanz enthielt Codein, Paracetamol und Promethazin. Codein fällt in dieser Aufmachung und Menge unter das Schweizer Betäubungsmittelgesetz. Der Fall wurde an die Kantonspolizei Sankt Gallen übergeben. Ermittlungen laufen.

Klare Ansage: Der grenzüberschreitende Drogenhandel nutzt gezielt Kurierdienste und Privatadressen. Die Herkunft aus Südafrika unterstreicht, dass illegale Substanzen nicht an Landesgrenzen haltmachen. Wachsamkeit an den Grenzen bleibt essenziell – für die Sicherheit in der Schweiz.

Drogenrazzia in Luzern-Zürich: Sechs Festnahmen, Tatverdächtige u.a. aus Türkei, Irak, Vietnam

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Am 27. Februar 2026 schlugen Ermittler in Luzern und Zürich zu: Sechs Personen wurden festgenommen, neun Kilogramm Kokain sowie Bargeld und Schmuck sichergestellt. Die Festgenommenen: fünf Männer, eine Frau, Alter 20 bis 46 Jahre. Nationalitäten: Türkei (2), Irak (1), Vietnam (1), Schweiz (2).

Professioneller Drogenhandel in Emmenbrücke aufgedeckt

Seit längerem lief in einer Bar in Emmenbrücke der organisierte Handel mit Betäubungsmitteln. Die Hauptbeschuldigten bezogen die Ware im Ausland und verkauften sie in grösseren Mengen weiter. Am Freitagabend wurde eine geplante Übergabe von Kokain gegen einen hohen Geldbetrag überwacht und gestoppt: Die Drogen sollten nach Zürich geliefert werden, die Geldübergabe war in Luzern vorgesehen.

Koordinierte Aktion an vier Standorten

In einer abgestimmten Aktion wurden an vier Orten in Luzern und Zürich fünf Personen festgesetzt, eine weitere Verdächtige in Polen. Parallel dazu: Haus- und Fahrzeugdurchsuchungen in beiden Kantonen. Ergebnis: rund neun Kilogramm Kokain, Schmuck, mutmassliches Drogengeld. Kein Kavaliersdelikt, sondern straff organisierte, grenzüberschreitende Kriminalität.

Einsatzkräfte und Ermittlungsstand

Beteiligt waren Polizeieinheiten der Zentralschweizer Kantone (LU, NW, OW, SZ, UR, ZG) sowie die Kantons- und Stadtpolizei Zürich. Die Aktion ist Teil eines Pilotprojekts zur verstärkten Zusammenarbeit gegen Organisierte Kriminalität. Die Staatsanwaltschaft 4 des Kantons Luzern führt die Untersuchungen, für alle sechs Personen wurde Untersuchungshaft beantragt.

Fakt ist: Drogenhandel kennt keine Landesgrenzen – und die Täter auch nicht. Wer hier Profit macht, agiert international. Die Festnahmen zeigen: Die Behörden greifen durch. Aber: Solange Nachfrage besteht, wird nachgeliefert. Aufklärung, Kontrolle und konsequente Verfolgung bleiben nötig.

Rumänische Kupfer-Diebesbande geschnappt

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In Sitten (Kanton Wallis) ist es der Polizei gelungen, eine Kupfer-Diebesbande aus Rumänien zu stoppen. Die mutmasslichen Täter sollen in den vergangenen Wochen mehrere Diebstähle begangen und dabei einen Sachschaden von über 230’000 Franken verursacht haben. Gemäss ersten Erkenntnissen hatten es die Beschuldigten gezielt auf Kupferkabel und andere wertvolle Metalle abgesehen. Durch koordinierte Ermittlungen konnten die Verdächtigen identifiziert und schliesslich festgenommen werden. Weitere Abklärungen zum genauen Tathergang sowie zu möglichen weiteren Delikten sind im Gang. Die Staatsanwaltschaft hat entsprechende Verfahren eröffnet.

#Sitten, #Wallis, #Kupferdiebstahl, #Rumänien, #Polizei,

“Escalation” bellica, Borse in tuffo: Zurigo scivola a quota 13’400

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.20) Minimo di seduta a 13’348.37 punti (ore 16.11) ed attestazione finale appena sopra quota 13’400 (13’404.93 punti, dunque con perdita nella misura del 3.10 per cento ed in contesto suscettibile di sussulti ad ampio spettro per le ormai note cause belliche tra Vicino e Medio Oriente), secondo lo “Swiss market index” che testimonia di un listino primario oltremodo esposto negli assicurativi (sul fondo “Zürich insurance group Ag”, meno 6.68 per cento, e “Swiss life holding Ag”, meno 4.65; assai penalizzato anche “Abb limited”, meno 4.87) e con una sola cifra verde (“Kühne+Nagel international Sa”, più 0.44); resistenza almeno parziale da “Logitech internatioonal Sa” (meno 0.23) e “Swisscom Ag” (meno 0.21). Sotto pressione anche l’allargato, dove al generale quadro di preoccupazione si associano anche episodici risultati negativi o mal accolti dagli investitori; già ieri ben al di sotto della sella di resistenza che ad inizio febbraio era stata indicata al prezzo di 5.00 franchi per azione si ritrova ad esempio il titolo “Arbonia Ag”, negoziato stamane in perdita appena inferiore alla doppia cifra ossia a 4.39 franchi il pezzo e con un volume di circa sei volte superiore alla media giornaliera consolidata.

Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 3.43 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 3.91; Ftse-100 a Londra, meno 2.74; Cac-40 a Parigi, meno 3.46; Ibex-35 a Madrid, meno 4.55. Sotto misura New York: “Dow Jones”, meno 1.41 per cento; S&P-500, meno 1.51; Nasdaq, meno 1.68. Cambi: 90.83 centesimi di franco per un euro, 78.28 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in appoggio al controvalore teorico di 53’327 franchi circa per unità.

È morto Emanuele Giannotta, declinò jazz e rock sulle onde della Rsi

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Il suo transito dalla prima adolescenza all’adultità era stato indirizzato e sviluppato, in termini di formazione scolastica, da piano a piano e da aula ad aula della “Commercio” a Bellinzona; ma l’esistenza era destinata a soggiacere alla musica ed a governare la musica perché di questo, da studioso e da cultore e da curioso e tanto tanto da “deejay”, egli si nutriva e perché alla musica egli sapeva dare il colore giusto nel momento giusto. Se ne è andato da questo mondo, all’età di 57 anni compiuti in settembre, Emanuele “Ema” Giannotta, che molti ricorderanno come una tra le identità – c’era la voce e c’era la competenza giornalistica, Franco “Fbi” Bianchi il maestro e mentore riconosciuto – di casa Rsi in onde medie ed in modulazione di frequenza, periodo dal gennaio 1988 quando nacque la ReteTrè all’agosto 2015, unico segno di invecchiamento il progressivo abbandono della criniera – obtorto capite, si dovrebbe dire – che era un suo segno distintivo al tempo della conquistata maggiore età; la notizia del decesso è stata annunciata ad esequie già avvenute.

Conversatore eccellente, in grado di trattare a tu per tu ed in modo confidenziale con i “big” del jazz e del rock (a suo merito, un utilizzo disinvolto dell’inglese e delle sfumature ancorate al settore), Emanuele Giannotta si occupava di musica senza vezzi critici ma stando “dentro” la musica e dentro i luoghi in cui la musica era rappresentata o da rappresentarsi; in ciò, ancorato com’era al Sopraceneri centrooccidentale quale suo osservatorio sul mondo (“Sono pur sempre un ragazzo del fiume”; non che in verità gli dispiacessero Montreux per le interviste e Barcellona per l’atmosfera di libertà e la Polinesia per la rigenerazione del corpo e dello spirito), egli aveva dialogato con un numero considerevole di primari attori della scena e prodotto una quantità inverosimile di interviste, essendo nel contempo testimone di fatti commendevoli ma anche di momenti tristi e che si sarebbero incisi nella memoria collettiva, valga per tutti la chiusura delle “Stelle” di Ascona, notte tra venerdì 31 gennaio e sabato 1.o febbraio 1992, quando si spensero le luci di un ritrovo a misura di giovani e meno giovani, dal “night club” alla discoteca alla taverna; lì dentro, nella naturale tristezza di un sogno che si stava dissolvendo dopo quasi un quarto di secolo e che era stato caratterizzato anche da eventi dall’impatto mostruoso (Vasco Rossi messo sotto contratto e fatto esibire dal “promoter” Luca Quattrini, ad esempio), grazie ad Emanuele Giannotta l’“addio” fu trasformato in celebrazione, in esaltazione della vita, in atto da tramandarsi di generazione in generazione. Così come di generazione in generazione, attraverso i figli Federico e Riccardo, a chi quel tempo ha potuto vivere e condividere piacerebbe che la storia di “Ema” fosse trasmessa. Con due messaggi, sì, intensi e che stavano nelle corde di Emanuele Giannotta formandone la rappresentazione geometrica: alla base, “No culture, no future”; per l’altezza, “Stare in una fase, non importa quale fase, ma trovare sempre una fase”, che era poi un motivo di fascino da fascinazione spumeggiante, associandosi le note ad una sensazione che andasse oltre il “mood”. E i dolori, le delusioni, la malinconia? “Esistono, certo. Ma sono fatti non per renderci scontenti e non per toglierci valore e dignità, ma per indurci e per portarci a maturare”.

E dunque, grazie e ciao, Ema.

Scuola di polizia 2026, da stamane sui banchi 21 aspiranti agenti

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Non molti, vero, gli ammessi: 21 in tutto, il che costituisce ad ogni modo un messaggio importante da parte dell’autorità politica cantonale (Norman Gobbi prima, Claudio Zali “in uno” con Norman Gobbi poi) dopo che era stato ipotizzato il congelamento dell’attività. Aperta alle ore 8.00 di oggi, con un “Benvenuti” a tre voci (il citato Claudio Zali consigliere di Stato; Christophe Cerinotti capo della Sezione formazione; Andrea Pronzini direttore del “Centro formazione”), la Scuola di polizia 2026 del Quinto circondario di esame, a Bellinzona quartiere Giubiasco i banchi per il primo dei due anni di addestramento. La ripartizione dei partecipanti: sette uomini e tre donne destinati alla Polcantonale Ticino, tre uomini a Polcom e Polintercom, due uomini alla Poltrasporti, un uomo e due donne alla Polmilitare, due uomini e una donna alla Polcantonale Grigioni. Come da tempo, il secondo anno della formazione avrà luogo in assegnazione dei singoli aspiranti ai corpi di appartenenza. Nella foto, Claudio Zali durante il discorso di accoglienza; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

“Festival SonOhr”, cinque premi assegnati. Ed uno arriva in Ticino

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Menzione speciale con premio “di riconoscimento” da parte della giuria, all’edizione numero 16 del “Festival SonOhr” in Berna, per la produzione ticinese “Sennentuntschi. Viaggio nell’anima nera delle Alpi”, lavoro in formula “podcast” realizzato da Simona Sala e curato da Olmo Cerri e vincitore per la categoria “Riflessione culturale”. Nel complesso cinque i premi assegnati: nella categoria “Assurdità esistenziale”, “Être un saumon-Un “death trip” sonore in tre atti-Atto primo”, di Marc Berman; come premio del pubblico, “Shine a light on the darkness”, di Candice Savoyat; come premio della giuria del “Sindacato svizzero massmedia”, “Recording a discussion”, di Caroline Cuénod; come premio della giuria della “Fondazione svizzera per la radio e per la cultura”, “Der Ton”, di Christian Steinmann. 11 le produzioni giunte alla finale – una cinquantina, invece, le candidature – e che sono state presentate al “Rex” di Berna e su sei emittenti radiofoniche “partner” della manifestazione. Della giuria di esperti faceva parte anche Cristian Ferretti, produttore radiofonico ticinese. Prossima edizione del “Festival SonOhr” a fine febbraio 2027. In immagine, i membri della giuria.

Südamerikanische Diebe auf der Flucht: Tragödie in Rom reißt ganze Familie in den Tod

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Am 1. März 2026 gegen 21:30 Uhr flohen drei südamerikanische Diebe (ein Argentinier am Steuer mit Vorstrafen wegen Einbruch und häuslicher Gewalt, ein Kubaner und ein weiterer Komplize) vor einem Polizeikontrollpunkt im Quarticciolo-Viertel von Rom. Mit Jammer-Gerät und Einbruchswerkzeug im Kofferraum der Toyota Yaris ignorierten sie den Polizeihalt, rasten zickzack durch die Straßen und gerieten schließlich auf die Gegenfahrbahn der Via Collatina.

In voller Fahrt prallten sie frontal in die Fiat Punto der Familie Ardovini, die gerade glücklich von einer Familienfeier nach Hause fuhr:
Giovanni Battista Ardovini (70), seine Frau Patrizia Capraro (64) und ihr Sohn Alessio (41) – in Sekunden aus dem Leben gerissen. Zwei starben sofort in den Trümmern, Alessio erlag kurz darauf im Krankenhaus seinen schweren Verletzungen. Eine Familie, die nur noch Minuten von ihrem Zuhause entfernt war, wurde brutal zerstört. Kein Abschied, nur unendliche Leere, Tränen und Schmerz für die Hinterbliebenen. 😢🕊️

Die drei südamerikanischen Diebe wurden festgenommen und müssen sich wegen Totschlags (omicidio stradale, möglicherweise mit Eventualvorsatz), Widerstands gegen die Staatsgewalt, gefährlicher Flucht und weiteren Delikten verantworten. Ein weiteres herzzerreißendes Beispiel dafür, wie rücksichtslose Ausländerkriminalität in Italien unschuldige Leben kostet – oft durch südamerikanische Gruppen, die sich auf Einbrüche, Autodiebstähle und wilde Fluchten spezialisiert haben.

Unsere tiefste Anteilnahme gilt der Familie Ardovini. Mögen Giovanni, Patrizia und Alessio in Frieden ruhen und Gerechtigkeit geschehen. 🙏

Gefährliches Trinkglas im Regal: Flying Tiger ruft Produkt wegen Giftstoffen zurück

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Ein neuer Produktalarm sorgt für Aufsehen: Das beliebte dänische Handelsunternehmen Flying Tiger Copenhagen muss ein Trinkglas aus dem Sortiment nehmen. Der Grund ist alarmierend – bei Kontrollen wurden erhöhte Werte von Blei und Cadmium festgestellt, zwei Schwermetalle, die bei regelmäßiger Aufnahme die Gesundheit belasten können. Besonders Kinder sind gefährdet, da ihr Körper empfindlicher auf solche Belastungen reagiert.

Betroffen ist das Modell “GLAS TRINKGLAS 220 ML” mit einzelnen Blumenmotiven in gemischten Farben, Artikelnummer 3060031. Das Produkt wird seit Januar 2025 verkauft – und zwar in allen Filialen, alle Chargen sind betroffen. Wer also in den letzten Wochen ein solches Glas gekauft hat, sollte genau hinschauen.

Die Empfehlung ist eindeutig: Nicht mehr verwenden, sofort zurückbringen. In jeder Flying Tiger Copenhagen-Filiale wird das Glas ohne Umstände zurückgenommen, der Kaufpreis wird vollständig erstattet. Ein kleiner Aufwand, der aber viel bewirken kann – für die eigene Gesundheit und die der Familie.

Der Vorfall zeigt einmal mehr: Auch bei scheinbar harmlosen Alltagsprodukten lohnt sich Wachsamkeit. Qualitätskontrollen funktionieren – aber erst, wenn Verbraucher:innen informiert sind und reagieren.

Polizei sucht Nordafrikaner nach brutalem Raubüberfall am Bahnhof Olten

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Mehrere Männer nordafrikanischer Herkunft haben am Samstagmittag (28.02.2026) einen indischen Staatsbürger beim Bahnhof Olten Hammer angegriffen und beraubt. Die Täter, geschätzt 25-30 Jahre alt, gingen zweimal auf ihr Opfer los. Beim ersten Mal liessen sie ab, als ein Passant eingriff. Nachdem sich dieser entfernt hatte, kehrten sie zurück und entrissen dem Mann seine Halskette.

Die Kantonspolizei Solothurn fahndet nach den Tätern und sucht dringend Zeugen, insbesondere den mutigen Passanten, der dem Opfer zu Hilfe kam!

Hinweise unter: 032 627 81 17

Gossau: Algerier und Libyer im Fokus – Jugendkriminalität mit ausländischem Hintergrund

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Ein weiterer Vorfall, der nicht unter den Teppich gekehrt werden darf. Am Sonntagmorgen, 02.03.2026, schlug die Kantonspolizei Sankt Gallen in Gossau zu. Drei Jugendliche – ein 15-jähriger Algerier, ein 16-jähriger Algerier und ein 17-jähriger Libyer – wurden festgenommen. Der Vorwurf: Diebstahl aus einem parkierten Auto, dazu ein mutmasslich gestohlenes Velo im Gepäck.

Dank dem Hinweis eines aufmerksamen Bürgers konnten die Täter noch am Tatort gestellt werden. Die Fakten liegen auf dem Tisch. Es ist an der Zeit, klar zu benennen, was hier passiert: Ausländerkriminalität im Jugendbereich ist keine Einzelfallgeschichte, sondern ein wiederkehrendes Muster, das wir nicht ignorieren dürfen.

Das hier ist keine Hetze, sondern Realismus. Wer die Probleme nicht beim Namen nennt, macht sie nicht kleiner – er macht sie nur unsichtbar, bis sie vor der eigenen Haustür stehen. Die betroffenen Gemeinden verdienen Transparenz. Die Opfer verdienen, dass Taten konsequent verfolgt werden. Und die Gesellschaft verdient eine Debatte, die auf Fakten basiert – nicht auf beschönigendem „Buonismo”.

Die drei Jugendlichen werden der Jugendanwaltschaft zugeführt. Der Fall ist rechtlich in Bearbeitung. Doch darüber hinaus braucht es eine ehrliche Auseinandersetzung mit den Ursachen: Integration, Perspektiven, Verantwortung. Nichts davon funktioniert ohne klare Regeln und konsequente Konsequenzen.

Schweizer Polizeiheld: Diensthund Gin stellt kosovarischen Raser

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Am Samstagabend, den 28. Februar 2026, zeigte der Zürcher Diensthund «Gin» einmal mehr, was in ihm steckt. Als ein 34-jähriger Kosovare an der Langstrasse im Kreis 4 einer Polizeikontrolle durch brutale Flucht entkommen wollte – Blaulicht und Horn ignoriert, mit hohem Tempo und rücksichtsloser Fahrweise –, war es Gin, der die Spur aufnahm.

Nachdem der Fahrer sein Fahrzeug in der Nähe der Tramhaltestelle Triemli zurückgelassen hatte und zu Fuss verschwunden war, rückte Gin mit seinem Team an. Keine Chance für den Flüchtigen: Der vierbeinige Profi schnüffelte sich zielstrebig zur Versteck-Position und stellte den Mann kurze Zeit später. Respekt vor dieser Leistung! 🙌

Der 34-Jährige, ohne gültigen Führerausweis, muss sich nun wegen Verdacht auf Raserdelikt und Widerhandlung gegen das Strassenverkehrsgesetz verantworten. Spezialisten des Unfalltechnischen Dienstes sicherten umfangreiche Beweise.

Ein grosses Dankeschön an Gin und sein Team – echte Schweizer Präzision, null Kompromisse bei der Sicherheit. So schützt man unsere Strassen.

Sumirago (Varese): spari in un bosco, gamba ferita, 25enne fuori pericolo

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.01) Fuori pericolo, benché con una gamba seriamente lesa dal proiettile, il 25enne marocchino domicilio ancora non noti che poco dopo le ore 13.00 di oggi, lunedì 2 marzo, è stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco mentre si trovava nella zona boschiva di via John FitzGerald Kennedy in territorio comunale di Sumirago (Varese), frazione Quinzano San Pietro. Dopo primi soccorsi portati da operatori sanitari con un’autoambulanza uscita in codice rosso, il giovane è stato trasportato al “Circolo” di Varese con declassamento dell’intervento a codice giallo; da escludersi conseguenze esiziali. Dovendosi di principio escludere un errore del 25enne nel maneggiare una pistola o una ferita deliberatamente autoinflitta, è da presumersi che l’episodio sia legato a fatti criminosi dai quali la zona è interessata, segnatamente lo spaccio di sostanze stupefacenti. Del caso sono stati investiti gli operatori dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Gallarate (Varese).

30 colpi tra Ticino e Vallese: rumeno arrestato, connazionale ricercato

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Ticino e Vallese i territori scelti, in un complesso di attività criminose sviluppatosi almeno a partire dal novembre 2024; sempre l’effrazione come modalità operativa; primario l’interesse per le abitazioni secondarie. Un rumeno 53enne si trova in detenzione preventiva sin dal luglio 2025 nel Canton Vallese ed un suo connazionale 36enne è destinatario di mandato di arresto dalla Procura pubblica del Canton Vallese nel quadro dell’inchiesta di cui è stata dichiarata nelle scorse ore la conclusione, ad avvenuto chiarimento di vari tra gli episodi ed essendo definiti gli elementi essenziali per un incardinamento processuale. In Ticino, particolarmente colpite erano state le valli superiori; il numero esatto dei furti perpetrati o tentati non è noto, risultandone non meno di 30 in totale; nel caso del 53enne, l’arresto era avvenuto in flagranza di reato, dileguandosi invece il complice. Controvalore dei beni trafugati: oltre 130’000 franchi considerandosi soltanto gli orologi, gli abiti, i gioielli, i contanti e le derrate; da considerarsi inoltre i danni materiali causati e stimabili attorno ai 70’000 franchi.

Bregnano (Como): auto si ribalta in piena notte, soccorsa una 35enne

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Sotto trattamento nosocomiale al “Sant’Antonio abate” di Cantù (Como), dopo essere stata soccorsa da operatori della “Croce rosa italiana”, la 35enne conducente di una vettura che alle ore 2.19 circa di oggi, nel transito lungo via Per Lazzate in territorio comunale di Bregnano (Como), è finita ruote all’aria, in apparenza senza collisione con altri veicoli o con manufatti, arrestandosi sul tettuccio ed al centro della carreggiata. La donna ha riportato traumi dalla relativamente modesta entità. Accertamenti esperiti da uomini dell’Arma dei Carabinieri, compagnia di Cantù (Como); sul posto squadre dei Vigili del fuoco per quanto di competenza. Nella foto (fonte: Vigili del fuoco), la vettura ribaltatasi.

Venti di guerra, la Borsa s’atterra (ma non a New York). Euro giù, intervento Bns?

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 19.29) Su notizie di “escalation” del conflitto vicinorientale detonato nel fine-settimana (azioni militari a decapitazione della dittatura in Iran, reazione dei superstiti da Teheran, riavvio delle offensive israeliane su obiettivi “mirati” in Libano), e stanti le ripercussioni geopolitiche e commerciali, inevitabilmente al ribasso i sensori delle Borse europee, in scia al calo registrato sulle piazze asiatiche: virate al rosso le fotografie di Francoforte (Dax-40, meno 2.41 per cento), Milano (Ftse-Mib, meno 1.96), Londra (Ftse-100, meno 1.19), Parigi (Cac-40, meno 2.17) e Madrid (meno 2.62); grevi le preoccupazioni circa perdite economiche nel comparto logistico e rialzi dei prezzi sia nelle materie prime sia nei lavorati, vedasi il caso precipuo di petrolio e prodotti di trasformazione. Per quanto riguarda Zurigo, dopo minimo a 13’700.13 punti (ore 9.28, di fatto con cedimento di 100 punti rispetto all’apertura e di circa 314 punti rispetto al saldo di venerdì), “Swiss market index” al saldo sui 13’834.10 punti con flessione ridotta all’1.29 per cento, pur in contesto volubile e volatile ed in denuncia di ampio margine tra i rebbi del listino primario: capofila “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.48 per cento), in progressivo calo “Nestlé Sa” (meno 0.92 per cento dopo escursione positiva sino al massimo del 2026 toccato alle ore 9.04 con scambi ad 84.65 franchi per azione) e “Swisscom Ag” (meno 0.62); flessioni marcate per “Geberit Ag” (meno 2.35), “Holcim limited” (meno 2.60) e soprattutto “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 5.72, di fatto al raddoppio della perdita cumulata nell’anno corrente). In difficoltà il lusso anche nell’allargato (“The Swatch group Ag”, meno 6.53). Risposte positive, invece, a New York: S&P-500, più 0.12 per cento; “Dow Jones”, parità; Nasdaq, più 0.46.

Cambi: sempre facendosi astrazione dai sussulti di metà gennaio 2015, quando ebbe luogo l’abbandono del cambio vincolato, franco svizzero giunto prima dell’alba all’ennesimo massimo storico sull’euro, negoziato a meno di 90.34 centesimi di franco per unità ma ora sui 91.12 centesimi di franco, con passaggio repentino e dal quale si può dedurre un intervento correttivo effettuato dai vertici della “Banca nazionale svizzera”; servono invece 77.89 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in risalita ai controvalore teorico di 53’692 franchi il pezzo.

Gallarate (Varese), tragica escursione: 61enne muore in un crepaccio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 12.00) Speranze per lui, nessuna, sin dalle ore 13.30 circa di sabato quando l’uomo era precipitato in un crepaccio durante l’uscita con due compagni di esperienza scialpinistica sul ghiacciaio; rimane in essere, se e per quanto possibile, l’operazione di recupero del cadavere. Nel territorio comunale di Gressoney-Saint-Jean, in provincia di Aosta, e meglio attorno a quota 4’000 sul ghiacciaio della Piramide Vincent (Alpi Pennine, massiccio del Monte Rosa), ha perso la vita un 61enne residente a Gallarate (Varese), all’anagrafe Rodolfo Franguelli, schiantatosi all’interno della fenditura dopo una caduta prolungatasi per oltre 30 metri e presumibilmente deceduto all’impatto; a rigore di dinamica descritta dal 40enne Théo Jules Louis Mancini, cittadino italiano e francese da Chambéry (Dipartimento della Savoia, Francia) in Catania (Italia), e da Pietro Daniele, 38enne anch’egli abitante a Gallarate (Varese), sotto i piedi del terzetto – che procedeva in cordata – si è improvvisamente frantumato un ponte nevoso in prossimità del crinale dal quale passa la linea ideale di demarcazione tra Piemonte e Valle d’Aosta.

Illesi i tre componenti di un’altra cordata con cui era stata organizzata l’uscita. Le ricerche dei sopravvissuti e della vittima hanno avuto luogo con interventi di due equipaggi in elicottero del “Soccorso alpino” civile; al loro fianco elementi del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza da Valtournenche frazione Cervinia-Breuil (Aosta) e da Alagna Valsesia-Im Land (Vercelli); Théo Jules Louis Mancini e Pietro Daniele sono stati rapidamente individuati e trasferiti all’“Umberto Parini” di Aosta.

A9 italiana, zona svincolo per Fino: vettura contro “guard-rail”, tutti illesi

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Nessuna conseguenza per le persone, e limitato ai danni (seri) al veicolo e ad una porzione del “guard-rail” sulla destra rispetto al senso di marcia, l’incidente avvenuto poco prima delle ore 14.30 di ieri, domenica 1.o marzo, lungo l’autostrada italiana A9 dirimpetto all’abitato di Cassina Rizzardi (Como) e nel territorio di quest’ultimo Comune, a distanza di poche decine di metri dagli svincoli per Fino Mornasco (Como), direzione Ticino. Il conducente del mezzo è uscito con proprie forze dall’abitacolo della vettura; rientro a vuoto carico per gli operatori del servizio di autoambulanza; sul posto unità della Polstrada e squadre dei Vigili del fuoco; chiusa temporaneamente una corsia di marcia; inevitabili ripercussioni sulla viabilità. Nella foto, la scena dell’incidente.

Hockey Terza lega / “Masterround” B, Cramo incerottato e… maltrattato

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Cramosina oggi alla seconda sconfitta nel “Masterround” B dell’hockey di Terza lega, gruppo est, in confronto nato sotto cattiva stella a causa della larghissima indisponibilità di elementi: a Frauenfeld, avversario il WilenNeunforn proveniente dal gruppo 4-est, un greve 0-11 che è testimonianza delle difficoltà incontrate dai sopracenerini presentatisi con due sole e rabberciatissime linee sia davanti sia dietro, solito carico di infortuni, assetto riformato sulla scorta delle esigenze (valga per tutti il caso di Filippo Cairoli, attaccante dalla media di un punto per partita in 14 stagioni, schierato come difensore). 40 minuti in porta per Zeno Alleata, trafitto otto volte, e 20 minuti per Igor Lucchinetti; 0-3, 0-5, 0-3 i parziali; tre reti sul conto di Matthias Schoop, elemento da 270 partite in cadetteria più altre 258 in Prima lega e 158 in Terza lega non volendosi considerare altri approdi, oltre 560 punti totalizzati solo in carriera “adulta”; doppietta per Nino Fehr, che a parte una comparsata con il Kloten disputò non meno di quattro stagioni in maglia Turgovia, livello nazionale secondo. Nell’altro confronto del “Masterround” B, ieri, successo (5-3) dei WildHogs Arosa in trasferta a Zernez sullo ZernezCernezzo.

La classifica – WilenNeunforn, WildHogs Arosa 6 punti; ZernezCernezzo, Cramosina 0.

Hockey / Verdetto secco: al PregassonaCeresio Redfox la Coppa Ticino

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Grande deluso in campionato era stato il PregassonaCeresio Redfox, perché ad una stagione regolare – si parla dell’hockey di Terza lega, gruppo 1-est – vinta con la media di 2.429 punti per incontro aveva fatto séguito l’eliminazione nella semifinale di “play-off”, in due soli incontri e tra l’altro con una piallata impressionante (0-11) nella sfida di ritorno sulla propria pista ad opera del Cramosina. Tutt’altro umore, oggi, tra i luganesi: conquistata la Coppa Ticino, senza bisogno dello spareggio cioè di un terzo turno delle finali, con il 4-0 in trasferta alla “Lovald” di Verzasca frazione Sonogno, avversari i coraggiosi ValleVerzasca Rivers che non riescono pertanto a mettere un segno distintivo sull’annata ad ogni modo brillante (secondo posto nella fase regolare della stessa categoria, semifinale del “play-off”, finale della Coppa Ticino per l’appunto). Daniele Servidio (7.05), Matteo Poretti (9.57), Davide Bianchi (32.37) e Davide Bossi (33.23) i marcatori; nella sfida di andata, giovedì scorso, il Redfox era stato capace di risalire dal 2-4 per chiudere sul 6-4.

Hockey Wl / Il pre-“play-off” è gioia: AmbrìWomen qualificate, ora il Berna

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Erano rimaste fuori dalle prime due posizioni, accusando un calo di rendimento e di risultati sul finire della stagione regolare: classica mazzata psicologica dalle ripercussioni imprevedibili, ma quasi mai positive. Ed invece le AmbrìWomen, rientrate all’attività agonistica dopo la lunga pausa per le Olimpiadi invernali e ritrovatesi ad organico ragionevolmente completo, nello spazio di 30 ore hanno riportato al centro del villaggio – e ben sano – un campanile che pareva diroccato: doppio successo sulle DavosLadies nella miniserie del pre-“play-off”, ieri 4-1 in casa ed oggi 3-1 su pista avversa, ciclo chiuso sul 2-0 cioè nessun bisogno di ricorrere allo spareggio, effettiva qualificazione alle semifinali, prospettiva di confronto prossimo con il Berna già in piazza d’onore e, come tale, destinato ad essere chiamato in causa nella fase successiva. Di nuovo con Céline Abgottspon a firmare il foglio-partita, biancoblù sul ghiaccio con inversione di blocchi offensivi e disponibilità del pacchetto “tradizionale” di giocatrici straniere, segnatamente nella figura di Julia Liikala (ieri assente) in assetto con Fanny Rask e con Lena-Marie Lutz; a siglare il vantaggio, tuttavia, la linea di Michaela Pejzlova, Laura Desboeufs e Jenna Kaila, quest’ultima sul bersaglio (23.50). Di Aurora Enrica Abatangelo, una “ex” delle allora AmbrìGirls1 tra quarta, terza e seconda serie oltre che in maglia LadiesTeam Lugano in Women’s league, l’1-1 al 49.45; si direbbe essere questo il prodromo ad una nuova partita, ed invece le leventinesi tornano sùbito a bussare alla porta di Caroline Spies colpendo di nuovo con Jenna Kaila (52.56). A gabbia vuota (59.51) il 3-1 siglato da Michaela Pejzlova, tra l’altro autrice degli assist nelle precedenti due occasioni.

Sul lato destro del tabellone del pre-“play-off”, invece, vicenda da riscriversi nei prossimi 60 minuti: serie sull’1-1, avendo le FriborgoLadies fatto bottino a Zurigo (1-0, rete di Norina Müller) in replica all’1-5 subito in casa il giorno precedente. Inerzia di nuovo nelle mani delle burgunde, mercoledì a Friborgo il verdetto.

Vermisst: 72-jähriger Jürg Schenk aus Lausen

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Seit Donnerstagmittag, den 26. Februar 2026, fehlt jede Spur von Jürg Schenk, 72 jahre alt. Die Polizei Basel-Landschaft bittet dringend um Mithilfe! Der Senior, zirka 175 Zentimeter gross, schlank, mit grauweissen Haaren, wurde zuletzt gegen 12:30 Uhr in Lausen (Kanton Basel Landschaft) gesehen. Möglicherweise trägt er eine schwarze Lederjacke.

Hat ihn jemand unterwegs bemerkt? Jeder Hinweis kann helfen!

Bitte melden bei der Polizei Basel-Landschaft: 061 553 35 35

Teilen Sie diesen Beitrag – vielleicht bringen Sie Jürg Schenk so schneller nach Hause!

Calcio Dna / Si spezza la serie utile, Lugano fuori dalla corsa al titolo

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Solo con una vittoria a Zurigo contro il Grasshoppers Zurigo, e sarebbe stato il 13.o risultato utile consecutivo, al Lugano del calcio di massima serie sarebbe rimasta una speranza di potersi ancora reinserire nella lotta per il titolo; la sconfitta odierna per 0-1, a saldo della 27.a giornata, equivale ad una resa cui dovrebbe seguire una presa di coscienza, rischiando ora i bianconeri di vanificare un’eccellente prima parte della stagione e di essere risucchiati da concorrenti arrembanti, quand’invece la piazza d’onore è ancora obiettivo possibile ancorché non più probabile. Demoralizzanti le evidenze dal campo: 635 passaggi riusciti contro 250 e possesso-palla al 72 per cento ma sole quattro conclusioni (contro cinque) nello specchio della porta avversaria; tutte le statistiche a favore; è vero, goal subito già al 12.o sugli sviluppi di un calcio d’angolo (destro di Luke Plange, ispiratore Michael Frey), ma vantaggio numerico dal 19.o per espulsione diretta di Abdoulaye Diaby, oggettivamente assai scomposto in un intervento falloso. Nulla: tanta costruzione per terra e per aria, esito non riscontrabile e non riscontrato. Null’altro da dirsi.

I risultati – San Gallo-Winterthur 2-1 (ieri); Thun-Lucerna 2-1 (ieri); Servette-Sion 0-0 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Lugano 1-0 (oggi); Losanna-Basilea 1-2 (oggi); Youngboys-Zurigo 3-0 (oggi).

La classifica – Thun 64 punti; San Gallo 50; Lugano 46; Basilea 43; Sion 41; Youngboys 39; Lucerna 33; Zurigo 31; Losanna 30; Servette 29; Grasshoppers Zurigo 24; Winterthur 14.

Alarm in Ormalingen: 81-jähriger Rolf Blum seit Freitag spurlos verschwunden

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Die Polizei Basel-Landschaft sucht fieberhaft nach Rolf Blum, der seit Freitagmittag, 27. Februar 2026, gegen 12.00 Uhr in Ormalingen BL vermisst wird. Der 81-Jährige, geboren am 10.02.1945, ist einfach nicht mehr aufgetaucht – und die Sorge wächst mit jeder Stunde.

Rolf Blum ist circa 180 Zentimeter gross, schlank gebaut und fällt durch seine grauweisse Halbglatze sowie einen markanten Schnurrbart auf. Als er zuletzt gesehen wurde, trug er eine blaue Jeanshose, ein blaues T-Shirt und eine schwarze Jacke – wer diese Kombination im Strassenbild erkennt, sollte sofort hellhörig werden.

Nach eigenen Angaben wollte der Senior mit den öffentlichen Verkehrsmitteln über Gelterkinden nach Rheinfelden im Kanton Aargau fahren. Ob er diese Reise tatsächlich angetreten hat oder unterwegs abgekommen ist, weiss bislang niemand. Jede noch so kleine Information könnte jetzt den Unterschied machen.

Die Einsatzleitzentrale der Polizei Basel-Landschaft in Liestal ruft alle Zeugen auf: Melden Sie sich unter 061 553 35 35, wenn Sie einen Hinweis zum Aufenthaltsort von Rolf Blum haben. Nichts ist zu unwichtig, wenn es um das Wohl eines vermissten Menschen geht – zögern Sie nicht, auch bei vagen Beobachtungen anzurufen.

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: Sierre ad un passo dalla “sweep”

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Terzo successo in tre incontri e dunque odore di “sweep”, per quanto riguarda il Sierre già vincitore della stagione regolare, nel “play-off” dell’hockey cadetto ora allo stadio dei quarti di finale: dopo un 6-3 casalingo ed un 4-1 esterno, oggi un altro chiaro messaggio ai GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht sconfitti per 5-1 (due goal ed un assist per il canadese Jayden Halbgewachs, uno fra i più strani casi di giocatore travolgente a livello “Iunior A” ma mai esploso realmente – per carità, non che oltre 200 partite in Ahl e 60 in Khl non siano degne di nota – a livello professionistico; vallesani alla statistica di 58 tiri contro 21, avendone peraltro totalizzati 54 contro 22 nel primo confronto e 34 contro 23 nel secondo); martedì, a Küsnacht, la possibile conclusione del ciclo al meglio delle sette partite. Serviranno invece almeno cinque incontri per definire le vincenti nelle altre tre sfide in corso: al supplementare (4-3) l’odierna prima affermazione del Turgovia sull’Olten (1-2 dunque la serie, 3-6 e 3-5 i risultati precedenti); con uno “shut-out” di Juho Markkanen il 3-0 del Visp sul Basilea (terza rete dal bastone del ticinese Alessandro Lurati; 1-2 nella serie, 2-1 al supplementare ed 1-4 i precedenti, sempre onorato pertanto il fattore-pista); a sorpresa, invece, l’“exploit” del Coira che, dopo aver subito un 2-5 fuori casa ed un 1-3 a domicilio, è andato ad imporsi per 4-2 alla Chaux-de-Fonds, limando quindi il divario ad una sola lunghezza.

Brand im Untersuchungsgefängnis Waaghof: Insasse legt Feuer in Zelle

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Am Samstag, 28. Februar 2026, ist es im Basler Untersuchungsgefängnis Waaghof zu einem Zellbrand gekommen. Ein Insasse hatte laut ersten Ermittlungen der Kriminalpolizei Basel-Stadt vorsätzlich ein Feuer in seiner Zelle entfacht. Die Feuerwehr rückte mit einem Aufgebot an, das Feuer war beim Eintreffen jedoch bereits gelöscht. Aufgrund starker Rauchentwicklung waren umfangreiche Entrauchungsmassnahmen notwendig.

Der Tramverkehr auf der Inneren Margarethenstrasse wurde kurzzeitig unterbrochen, der Sanität war vor Ort – verletzte Personen gab es glücklicherweise keine. Die genauen Umstände und das Motiv des Insassen sind weiterhin Gegenstand der laufenden Ermittlungen.

Solche Vorfälle belasten das Justizpersonal und binden unnötig Einsatzressourcen. Die Sicherheit in Haftanstalten bleibt eine Herausforderung – auch in Basel.

Calcio Dnb / Aarau spinge, Vaduz risponde: distanze invariate in vetta

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Sufficiente al Vaduz l’odierna vittoria di misura (1-0 allo StadeNyonnais) per riprendere un margine di cinque lunghezze sull’Aarau vittorioso venerdì (5-3) sul RapperswilJona, con ciò rintuzzando il tentativo di rimonta nelle posizioni di vertice del calcio cadetto. Pari ad occhiali tra NeuchâtelXamaxSerrières e Wil: cattiva notizia anche questa per il Bellinzona ultimo in graduatoria, come se non fossero bastati lo 0-4 subito l’altr’ieri in casa ad opera dell’Yverdon e l’impresa compiuta ieri dall’EtoileCarouge passato (1-0) sul campo dello StadeLosannaOuchy. La situazione dei granata, quando agli archivi è andato il 24.o turno, da critica si fa drammatica: tre sole vittorie conseguite, peggior attacco con soli 20 goal realizzati, peggior difesa con 45 reti al passivo, e soprattutto la distanza di otto lunghezze da StadeNyonnais ed EtoileCarouge, penultimi. La classifica: Vaduz 58 punti; Aarau 53; Yverdon 46; StadeLosannaOuchy 35; NeuchâtelXamaxSerrières 32; RapperswilJona 28; Wil 25; StadeNyonnais, EtoileCarouge 22; Bellinzona 14.

Bosnier bei Massenschlägerei in Zürich verletzt: 13 Festnahmen

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Bei einer Massenschlägerei im Kreis 1 der Stadt Zürich wurde ein 20-jähriger aus Bosnien und Herzegowina verletzt und ins Spital gebracht. Die Polizei hat insgesamt 13 Personen festgenommen. Die Verhafteten stammen aus der Schweiz, aus Serbien, Afghanistan sowie Bosnien und Herzegowina. Die Hintergründe der Auseinandersetzung sind noch unklar.

Ponna (Como): auto fuori strada, conducente soccorso in codice giallo

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Dalla media entità, standosi a prima impressione dei soccorritori intervenuti da terra e via aria (due ambulanze, un veicolo-comando, un elicottero dalla base della comproviciale Villa Guardia), i traumi subiti dal conducente di un’auto finita fuori strada iersera nel territorio comunale di Ponna, frazione Ponna Inferiore, lungo via 12 Gennaio. Sul posto squadre dei Vigili del fuoco, specialisti del “Soccorso alpino” ed effettivi dell’Arma dei Carabinieri da Menaggio (Como). L’uomo, un 52enne, è stato trasferito al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) e lì sottoposto a prime terapie.

Gallarate (Varese): droga da vendita… ambulante, due giovani nei guai

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Nelle forme e nella sostanza delle manette ai polsi di un 24enne e del deferimento di un minorenne all’autorità di competenza l’esito dell’intervento compiuto nei giorni scorsi da agenti della Polizia di Stato, sottosezione della Polstrada a Busto Arsizio-Olgiate Olona (Varese), durante un servizio di pattugliamento lungo l’autostrada italiana A8 Milano-Varese, a ridosso della barriera di pedaggio “Gallarate-ovest” (territorio comunale di Gallarate). Le evidenze: una busta termosaldata contenente marijuana, un’altra confezione con dosi di hascisc, peso totale di oltre 350 grammi; dalle perquisizioni personali ed al mezzo sono emersi poi cocaina in sette involucri (tutti nascosti negli indumenti del minorenne) e contanti per oltre 4’000 euro, in mazzette dal vario taglio. Detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio l’addebito principale al 24enne, nella cui abitazione sono poi state trovate due bombole contenenti protossido di azoto e buste autosigillanti funzionali al confezionamento della droga; conseguente il trasferimento del soggetto alla casa circondariale di Busto Arsizio (Varese). In immagine, parte del materiale sequestrato.

Hockey Terza lega / “Masterround” A, Lodrino trafitto per la seconda volta

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Ci sarà ancora una partita; da godersi come gita, a questo punto. Lodrino fuori dalla corsa al titolo nel “Masterround” A dell’hockey di Terza lega, gruppo est, causa odierna seconda sconfitta al secondo impegno del minitorneo: sulla pista di Faido, davanti a 65 spettatori, il 3-9 che permette invece ai WhiteWolves Wollerau di restare sulla linea del Flims, andando in scena sabato prossimo lo scontro diretto tra due squadre in marcia a punteggio pieno. Un ticinese, al secolo l’avvocato Thierry Gotti, il giustiziere dei vallerani con quaterna personale (2.11 per lo 0-1, 23.56 per l’1-4, 50.10 per il 3-8, 53.04 per il 3-9); nel primo periodo (3.20, Nicola Sambol per l’1-1) e ad inizio della terza frazione (40.21, Michael Sartore per il 2-6; 44.41, Diego Giovanoli per il 3-6) i momenti migliori dei ticinesi; inspiegabile l’eccesso di nervosismo nelle file dei WhiteWolves Wollerau, vedasi la durezza di un paio di colpi del difensore Patrick Stach doverosamente spedito negli spogliatoi al 36.34 sotto il gravame di un “cinque più 20”.

Impressionante per dimensioni, quasi in contemporanea, l’affermazione del Flims sul Samedan: 20-1, tutto già scritto con un parziale di 7-0 fra il 2.13 ed il 14.21 (sei marcatori diversi, doppietta per il solo Yves Carnot poi a segno anche in occasione dell’8-0), doppia cifra raggiunta grazie ad Andri Kessler con reti al 30.30 ed al 30.44; per solo riscontro, Andri Kessler il miglior marcatore a quota sei goal; Damian Thöny a quota 10 punti personali (tre reti e sette assist), davanti d’un nulla a Gian-Marco Schumacher (tre reti e sei assist).

La classifica – Flims, WhiteWolves Wollerau 6 punti; Lodrino, Samedan 0.

Hockey Nl / Doppia scoppola: scivola il Lugano, Ambrì nel baratro

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Sabato orrendo nella contabilità di Lugano ed AmbrìPiotta, entrambi sconfitti al 49.o appuntamento della stagione regolare nell’hockey di National league e con identico risultato (1-4). Bianconeri trafitti e travolti a domicilio dal Losanna; insufficiente il lampo di Cyrill Henry (prima rete tra i “pro”, assist di Luca Fazzini e di Connor Carrick, 53.35) per dare tono ad una serata in cui a carente dinamismo si è associata una preoccupante imprecisione nel condurre il gioco; ospiti a segno con Benjamin Bougro (14.15), Dominik Kahun (17.26), Fabian Heldner (31.06, primo timbro nell’annata) e Théo Rochette in “shorthanded” ed a porta vuota (58.10); Lugano fortunato nella difesa del terzo posto solo grazie alla concomitante sconfitta interna degli Zsc Lions Zurigo. Quanto all’AmbrìPiotta, privo di Chris DiDomenico per negata convocazione (non si sta a discutere di ragioni maggiori e minori; si sta a dire che i goal e gli assist non arrivano per partenogenesi), sostanzialmente sancita la condanna alla disputa del “play-out”, anche in ragione del contemporaneo “Blitz” del Kloten a Davos come dire che ora il divario tra penultima e terz’ultima si situa a sette lunghezze (in effetti otto, per via degli scontri diretti), scarto oggettivamente irrecuperabile; a Zugo nemmeno il peggio dell’anno, per carità, 0-0 difeso sino al 27.56 (in goal Dominik Kubalik, core ingrato), 1-1 recuperato da Alex Formenton al 34.15 e sostenuto sino a metà della fase discendente del terzo periodo (55.36, Daniel Vozenilek; 57.56, Gregory Hofmann, a gabbia vuota).

I risultati – Berna-BielBienne 2-3; Davos-Kloten 0-2; Lugano-Losanna 1-4; Scl Tigers-RapperswilJona Lakers 3-4; Zsc Lions Zurigo-ServetteGinevra 2-3; Zugo-AmbrìPiotta 4-1.

La classifica – Davos 108 punti; FriborgoGottéron 94; Zsc Lions, Lugano 85; ServetteGinevra 82; Losanna 81; RapperswilJona Lakers, Zugo 73; Berna 66; BielBienne, Scl Tigers 64; Kloten 61; AmbrìPiotta 54; Ajoie 39.

Calcio Dna / Thun 10 vittorie su 10, ormai è una cavalcata da epopea

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Più che un campionato, una specie di esibizione singola in tutti tranne uno sono chiamati al ruolo di comprimari: a questo s’ha da pensare, circa la Dna del calcio elvetico 2025-2026, dopo il 2-1 con cui il Thun si è imposto oggi sul Lucerna in uno dei tre incontri in calendario per la 27.a giornata, avendo i bernesi consolidato primato e statistiche (migliior attacco, 62 reti segnate; miglior difesa, 29 goal subiti) inanellando la 10.a vittoria sulle ultime 10 partite, striscia indubbiamente memorabile. In resistenza nella scia, ma con scarto che non lascia spazio a soverchie speranze di rimonta, il San Gallo vittorioso con eguale risultato sul Winterthur ultimo in graduatoria; pari ad occhiali, invece, tra Servette e Sion. Domani Losanna-Basilea, Grasshoppers Zurigo-Lugano e Youngboys-Zurigo. La classifica: Thun 64 punti; San Gallo 50; Lugano 46; Sion 41; Basilea 40; Youngboys 36; Lucerna 33; Zurigo 31; Losanna 30; Servette 29; Grasshoppers Zurigo 21; Winterthur 14 (Lugano, Basilea, Youngboys, Zurigo, Losanna, Grasshoppers Zurigo una partita in meno).

Hockey Ml / “Play-off”, quarto colpo: anche l’Huttwil approda in semifinale

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Si chiude alle brevi anche l’ultimo capitolo dei quarti di finale nel “play-off” dell’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale): con rimonta dallo 0-2 al 4-2 finale, l’Huttwil si qualifica al turno successivo ai danni del Frauenfeld in strenua resistenza ma in ultimo piegato; 4-3 ai rigori, 3-5, 6-2 i precedenti. Seewen, Langenthal (quest’ultimo interpretando il ruolo del guastafeste; buttato fuori il FranchesMontagnes) e Thun già qualificati alle semifinali, con rispettive “sweep” (serie chiuse sul 3-0) ai danni di Wetzikon, FranchesMontagnes e Dübendorf. In definizione il calendario delle semifinali.

Messerattacke am Bahnhof: Kosovare in Schwyz verhaftet

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In Embrach (Kanton Zürich) kam es am Bahnhof zu einer Messerattacke. Ein 24-jähriger Kosovare steht im Verdacht, an der Tat beteiligt gewesen zu sein. Die Polizei konnte den Mann wenig später im Kanton Schwyz festnehmen.Die genauen Hintergründe der Tat sowie mögliche Motive sind derzeit Gegenstand laufender Ermittlungen. Weitere Details zum Hergang und zum Zustand allfälliger Verletzter wurden von den Behörden bislang nicht umfassend bekannt gegeben.

#Embrach, #Bahnhof, #Messerattacke, #Polizei, #Schwyz, #Kosovare,

Calcio Dnb / EtoileCarouge corsaro in trasferta, per il Belli è notte fonda

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Ieri la greve sconfitta interna (0-4) ad opera dell’Yverdon, e già questa era stata notizia ferale per il morale dei tifosi del Bellinzona (di quel che pensino i giocatori ed i membri dello “staff” granata, nulla a questo punto si sa e nulla a questo punto si comprende); oggi un’altra mazzata, in via indiretta, causa successo dell’EtoileCarouge (1-0) sul campo dello StadeLosannaOuchy. Ad avvenuta disputa di gran parte della 24.a giornata nel calcio cadetto, si fa drammatica la posizione dei sopracenerini ultimi in graduatoria ed ora a distanza di otto lunghezze dalla coppia EtoileCarouge-StadeNyonnais, dovendo peraltro i vodesi scendere ancora in campo (a Vaduz, domani). Gli altri risultati: Aarau-RapperswilJona 5-3 (ieri); NeuchâtelXamaxSerrières-Wil (da disputarsi, domani). La classifica: Vaduz 55 punti; Aarau 53; Yverdon 46; StadeLosannaOuchy 35; NeuchâtelXamaxSerrières 31; RapperswilJona 28; Wil 24; StadeNyonnais, EtoileCarouge 22; Bellinzona 14 (Vaduz, NeuchâtelXamaxSerrières, Wil, StadeNyonnais una partita in meno).

Hockey Wl / Pre-“play-off”, le AmbrìWomen partono con il piede giusto

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Buon ritorno delle AmbrìWomen all’hockey di Women’s league (massima serie femminile), stasera al palaghiaccio di Biasca, con solido successo (4-1) sulle DavosLadies nel primo turno del pre-“play-off” ovvero il ciclo di spareggi cui si sono costrette quattro delle otto squadre partecipanti al campionato 2025-2026, e tra di esse appunto le leventinesi. Biancoblù con l’innesto della canadese Emma Hebert nel pacchetto di attacco a fianco di Michaela Pejzlova, Jenna Kaila e Fanny Rask, assente infatti Julia Liikala; difesa con tre linee e mezzo, quasi un lusso nell’annata; Céline Abgottspon iscritta a referto come guida tecnica. In cronaca, squadre guardinghe ed allo studio reciproco; massima emozione, nel primo periodo, una superiorità numerica non sfruttata dalle AmbrìWomen tra l’11.59 ed il 13.59 (fuori Abrianna Eid). Sblocco nella frazione centrale: sufficienti 57 secondi, fra il 24.55 ed il 25.52, per il transito dallo 0-0 al 2-0, in goal Greta Niccolai e Jenna Kaila; da Fanny Rask (29.07) il 3-0 cui risponde Leoni Balzer, capitana delle grigionesi, su assist di una “ex” qual è la torinese Rebecca Roccella (36.11). Distanze ristabilite da Laura Desboeufs in avvio di ultima frazione (40.43), ospiti nell’impossibilità di rientrare in quota. Domani si replica, a piste invertite; mercoledì eventuale “bella”, di nuovo a Biasca.

Nell’altro confronto di inaugurazione della serie di pre-“play-off”, fattore-pista saltato a favore delle Zsc Lionesses Zurigo, quinte classificate al termine della stagione regolare ma vittoriose per 4-1 sul ghiaccio delle FriborgoLadies da cui erano state precedute in graduatoria: padrone di casa avanti con Liv Hunziker (14.21), poi tutto il vento a favore delle ospiti con doppietta di Kira Juodikis in apertura (22.48) ed in chiusura (58.44, a gabbia vuota) e singoli timbri di Chloé Aurard-Bushee (29.29) e Lisa Rüedi (38.07). Anche in questo caso, ritorno fissato a domani pomeriggio, Zurigo la sede.

Una nota infine per quanto riguarda il “play-out”: con informativa distribuita ieri, e stante l’annunciato ritiro del Langenthal al termine dell’annata sportiva, annullata la serie già programmata tra Langenthal (settimo al termine della fase regolare, 4-24 il “record”, 13 punti conquistati) ed AccademiaNeuchâtel (ottavo, 2-26, otto punti all’attivo); il posto delle bernesi sarà preso dal Losanna, al momento impegnato nel “play-off” della cadetteria ed unica realtà la ci dirigenza ha ottenuto il “via libera” per l’ascesa alla massima serie, purché la squadra riesca almeno a raggiungere le semifinali.

Porlezza (Como): “scooter” contro auto, muore in ospedale un 19enne

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Ancora sangue sulle strade del Comasco, ancora una giovane vita spezzata. Deceduto in tarda mattinata al presidio ospedaliero “Erba-Renaldi” di Menaggio (Como), struttura nosocomiale in cui era stato trasportato d’urgenza da operatori di un ente di soccorso, il 19enne finito sull’asfalto alle ore 7.20 circa durante il transito in “scooter” su via Ceresio a Porlezza (Como), a quanto consta dopo semifrontale con una vettura in fase di svolta. Il giovane è stato identificato nella persona di Simone Argenti, cittadino italiano in Tremezzina (Como). Illeso il 62enne che si trovava alla guida della vettura. Ricostruzione della dinamica ed accertamento delle responsabilità a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

25-Jähriger stirbt nach Horror-Unfall an Produktionsmaschine

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Ein schrecklicher Arbeitsunfall erschütterte am Freitagabend, 27. Februar 2026, die Gemeinde Niederurnen im Kanton Glarus. Ein erst 25-jähriger Mann kam bei einem tragischen Zwischenfall in einem Industriebetrieb ums Leben.Der junge Arbeiter war mit Reinigungsarbeiten an einer Produktionsmaschine beschäftigt, als es zur Katastrophe kam. Aus bislang ungeklärten Gründen geriet er in die laufende Anlage und zog sich dabei schwerste Verletzungen am Kopf- und Oberkörper zu.Sofort rückten Rettungskräfte an – darunter Rettungsdienst, Feuerwehr, Polizei sowie die Rega. Rund 20 Einsatzkräfte standen im Einsatz. Der Verletzte wurde umgehend ins Spital geflogen, doch jede Hilfe kam zu spät: Noch in der Nacht erlag der 25-Jährige seinen schweren Verletzungen.Die Staatsanwaltschaft sowie die Kantonspolizei haben Ermittlungen zum genauen Unfallhergang aufgenommen.Bildquelle: Kantonspolizei Glarus

Tödlichster Trend Trainsurfing kostet 18-jährigen das Leben

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Im Kanton Aargau (Schweiz) ist ein 18-jähriger Mann bei dem riskanten Trend des sogenannten Trainsurfings tödlich verunglückt. Die beiden Jugendlichen – ein 18- und ein 17-Jähriger – hatten am Donnerstagabend den Dachbereich eines fahrenden Zuges auf der Seetalbahn-Strecke zwischen Lenzburg und Beinwil am See bestiegen. In der Nähe von Beinwil am See geriet der 18-Jährige zu nahe an stromführende Komponenten und erlitt einen fatalen elektrischen Schlag, der ihn vom Zugdach schleuderte und tödlich verletzte. Sein 17-jähriger Begleiter blieb körperlich unverletzt und wurde vor Ort betreut. Es ist bereits der zweite schwere Trainsurfing-Unfall binnen weniger Wochen im Aargau: Am 24. Januar war ein 17-jähriger Jugendlicher in Zofingen beim Besteigen eines stehenden Güterwagens ebenfalls durch eine tödliche Stromschlag-Folge ums Leben gekommen. Die Polizei nutzt die Vorfälle, um eindringlich vor dem extremen Lebensrisiko durch Trainsurfing zu warnen und auf die stets vorhandene Gefahr von Stromschlägen und Stürzen hinzuweisen.

Mendrisio, rogo in un condominio: tre persone soccorse, danni limitati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.28) Tre persone sottoposte a controlli sanitari in sede nosocomiale, specificamente al “Beata Vergine”, per le conseguenze di un incendio divampato poco dopo le ore 6.00 di oggi in una struttura residenziale condominiale di via Francesco Borromini 16 a Mendrisio. Dispiegati effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto” e di più corpi di polizia. Danni limitati, “via libera” al rientro già nel corso della mattinata.

Carate Urio (Como): incidente sulla “Regina”, 68enne in fin di vita

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Ricoverato in gravissime condizioni al “Circolo” di Varese, dopo trasferimento in eliambulanza, un motociclista 68enne che alle ore 15.25 circa di ieri, venerdì 27 febbraio, è stato raccolto esanime sull’asfalto della Strada statale numero 340 “Regina” in territorio comunale di Carate Urio (Como) dopo incidente nel quale sono rimasti coinvolti il dueruote dell’uomo e tre auto. Drammatica la scena presentatasi davanti agli occhi dei soccorritori; problematica anche l’opera di sanitari e Vigili del fuoco. Gli accertamenti sono stati esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri. In immagine, una fase dei soccorsi.

Vergiate (Varese): moto e auto a collisione, 59enne sotto codice rosso

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Preoccupanti le condizioni di salute del 59enne che alle ore 19.18 circa di ieri, venerdì 27 febbraio, nel transito in moto lungo via Felice Cavallotti a Vergiate (Varese), è venuto a collisione con un’auto. In codice rosso i soccorsi; secondo criterio di massima urgenza anche il trasferimento al “Circolo” di Varese per le terapie di prima assistenza; sul posto anche effettivi dell’Arma dei Carabinieri e squadre dei Vigili del fuoco per quanto di competenza.

E dove ci sono le frontiere… una settimana da “radar” senza quartiere

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Gambarogno, presente (a Magadino). Brissago, presente. Novazzano, presente. Chiasso-città, presente. Mendrisio, presente (con Arzo). Stabio, presente due volte (in uscita dal borgo e sulla frazione San Pietro). Magari non tutte presidiate direttamente da operatori dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, ma con ampia rappresentanza di controlli mobili della velocità, le aree di frontiera (manca all’appello il solo Malcantone fronte Tresa e dintorni: si rimedierà…) nella settimana che si dipanerà da lunedì 2 a domenica 8 marzo. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente): nel Distretto di Bellinzona, Cadenazzo e Lumino (Polcantonale) e Camorino, Bellinzona-città, Castione, Arbedo, Gudo e Giubiasco (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Cugnasco e Magadino (Polcantonale) e Losone, Brissago ed Ascona (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Davesco-Soragno (Polcantonale) e Castagnola, Viganello, Molino Nuovo, Orino, Grancia,(Polcom e Polintercom) Paradiso, Maroggia, Canobbio, Ruvigliana, Pregassona e Lugano-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Castel San Pietro (Polcantonale) e Chiasso-città, Arzo, Stabio, San Pietro di Stabio e Novazzano (Polcom e Polintercom). Assenti invece dal territorio, ed un po’ tutti iniziano a preoccuparsil per la loro salute e per la loro sorte, le “Irine” vigilanti sui controlli semistazionari.

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: volano Sierre, Olten e LaChauxdeFonds

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Previsioni ragionevolmente centrate per l’odierno secondo turno del “play-off” nell’hockey di Swiss league, stadio dei quarti di finale, serie al meglio delle sette partite: sul 2-0 si portano il Sierre (4-1 sui GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht; 6-3 nella partita di esordio), LaChauxdeFonds (3-1 sul Coira, 5-2 nel confronto precedente) e, in conferma di sorpresa, l’Olten cui riesce l’impresa di fare il “bis”, ossia di imporsi in casa sul Turgovia (5-3) dopo aver vinto in trasferta per 6-3. Meritevole di uno squarcio di cronaca il finale dell’incontro andato in scena ad Olten; ospiti in ritardo di una rete a 47 secondi dall’ultima sirena, richiamato il portiere Ewan Huet, sùbito subito il 2-4 (59.20, Guillaume Asselin); assalto sempre a sei uomini di movimento contro cinque, minuto 59.42, 3-4 firmato da Livio Truog; situazione di pista immutata alla ripresa del gioco, ingaggio tuttavia perso, disco a Jayce Hawryluk, passaggio a Stanislav Horansky, 3-5 al 59.51. In linea con le aspettative, invece, il primo successo del Basilea (4-1) a riequilibrio del ciclo con il Visp vittorioso martedì per 2-1 al supplementare. Domenica le sfide numero tre.

Hockey Nl / Lugano, “play-off” sicuri, Ambrì in odore di zolfo da “play-out”

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Un responso, ed è quello che i tifosi del Lugano nell’hockey di National league si aspettavano: pur nella miseria sparagnina e micragnosa di un successo per 1-0 a Porrentruy contro l’Ajoie ultimo in graduatoria (risolutore Connor Carrick al 29.59, assist di Giovanni Morini e di Alessio Bertaggia, 38 tiri contro 19, “shut-out” per Joren van Pottelberghe), i bianconeri sono da stasera sicuri di disputare il “play-off”. Un non-responso, ma della categoria che suona come mezzo verdetto, va invece ad opprimere i cuori di casa AmbrìPiotta: alla “NuoValascia” il successo del Davos per 5-2, dal che la permanenza dei leventinesi al penultimo posto – si profilerebbe dunque un “play-out” contro il citato Ajoie – con significativo affievolimento delle prospettive di salvezza diretta stanti sia la sconfitta in sé (meno partite da disputarsi, meno punti potenziali a disposizione) sia il contestuale successo (3-1) del Kloten sugli Scl Tigers; la distanza dalla 12.a posizione sale pertanto da una a quattro lunghezze, e tecnicamente servirebbero cinque punti per via dello svantaggio negli scontri diretti.

Risolta a brevi note la cronaca in landa giurassiana, due parole in più sul confronto tra biancoblù e Davos: di buono, la resistenza sino alla mezz’ora, ospiti avanti con Tino Kessler (6.31: quel nome si trasformerà in incobo per Gilles Senn, schierato titolare davanti alla gabbia) e Tommaso De Luca a rispondere su ispirazione di Michael Joly (11.08). Poi ciò che nessun vorrebbe vedere: glà asfittico per produzione offensiva sino a quel momento, l’Ambrì che si inclina e presta non uno ma due fianchi alle folate dei grigionesi; dall’1-1 all’1-3 in cinque minuti (30.39, Simon Ryfors; 35.43, Tino Kessler), Gilles Senn in uno dei momenti bassi nella sinusoide della sua incostanza, di regalo in regalo l’1-4 e l’1-5 sono prodotti annunciati in arrivo e che puntualmente si materializzano (41.00, chi? Ah, Tino Kessler; 48.18, Calle Andersson che, andandosi a memoria, nelle 26 partite disputate sino ad ora aveva segnato in due sole occasioni); già fuori Inti Pestoni nuovamente relegato in tribuna (e questo, si permetta, è ormai un caso eclatante), dalla pista scompare anche Chris DiDomenico, letteralmente tolto dai cambi tanto da chiudere con un tempo di impiego inferiore ai nove minuti, solo Nathan Borradori virgulto schierato quale 13.o attaccante con un minor grado di occupazione. Da inutile “maquillage” al punteggio il 2-5 di Michael Joly, minuto 49.15, con la squadra nemmen più beccheggiante e per contro destinata alla deriva. Uomini-partita per il peggior “plus-minus”: Chris Tierney e Luc Bachmann, tre tacche sotto il pelo dell’acqua. Sul fronte davosiano, due assist del ticinese Michael Fora.

I risultati – AmbrìPiotta-Davos 2-1; Ajoie-Lugano 0-1; BielBienne-Zugo 2-3; ServetteGinevra-Berna 4-3 (al supplementare); Kloten-Scl Tigers 3-1; Losanna-Zsc Lions Zurigo 3-4 (ai rigori); RapperswilJona Lakers-FriborgoGottéron 2-3.

La classifica – Davos 108 punti; FriborgoGottéron 94; Zsc Lions, Lugano 85; ServetteGinevra 79; Losanna 78; RapperswilJona Lakers. Zugo 70; Berna 66; Scl Tigers 64; BielBienne 61; Kloten 58; AmbrìPiotta 54; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Ajoie una partita in più).

Alarmierende Jugendgewalt: Mann am Bahnhofplatz von Teenagern fast totgetreten

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Drei Jugendliche geraten mit 48-jährigem in Streit am Bahnhofplatz, in Frauenfeld (Kanton Thurgau). Verbale Pöbeleien eskalierten, zwei Jugendliche prügeln mit Schlägen und Tritten auf den Mann ein, Passanten greifen ein, Opfer mittelschwer verletzt und ins Spital gebracht, alle drei Jugendlichen festgenommen und an Jugendanwaltschaft übergeben, Ermittlungen laufen.

Milano, tram deraglia e si schianta su un palazzo: due morti, 54 feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, LUNEDÍ 2 MARZO, ORE 15.55) Due vittime e 54 feriti, a rigore di ultimo accertamento e considerate cioè anche le persone che si sono presentate in varie strutture nosocomiali denunciando lesioni e traumi minori, nell’incidente occorso attorno alle ore 16.15 di venerdì 27 febbraio in viale Vittorio Veneto a Milano, dove il tram numero 7077 in servizio sotto le insegne dell’“Azienda trasporti milanesi-Atm” (circolare a copertura del tragitto da piazza Della Repubblica a Porta Genova, linea numero nove) si è schiantato contro un palazzo, sull’ingresso di un negozio, dopo essere deragliato dai binari. Sull’evidenza di alcune immagini (un breve filmato è presente sulla pagina “Facebook” del “Giornale del Ticino”: https://www.facebook.com/reel/2990492194475890), prima dell’impatto il vettore – un “Tramlink” uscito dagli stabilimenti della “Stadler” a Valencia, Spagna; prodotto di eccellenza, utilizzo bidirezionale, 66 posti, tre corpi, lunghezza 25 metri – si è sollevato una prima volta sulla destra ed una seconda volta sulla sinistra, urtando il tronco di un albero ed arrestandosi infine a ridosso delle vetrine di un negozio, con schianto udito a distanza di centinaia di metri.

La prima vittima identificata è Ferdinando Favia, 59 anni, cittadino italiano residente a Vigevano (Pavia), titolare di un’azienda operante nel marketing; l’uomo viaggiava come passeggero ed è deceduto dopo essere stato sbalzato all’esterno della carrozza in cui si trovava con la fidanzata, quest’ultima ricoverata sotto codice rosso e tuttora in gravi condizioni. Al Pronto soccorso di una struttura nosocomiale della metropoli è deceduto invece un adulto, sicuramente originario del Continente africano, identità ora accertata nella persona di Johnson Lucky Okon, età ignota; il soggetto era stato in un primo tempo identificato come Abdou Karim Touré, 56 anni, cittadino senegalese, che per contro risulta essere ricoverato ed in gravi condizioni; poche le informazioni disponibili se non l’evidenza del trattarsi di un altro passeggero del mezzo (e non di un pedone, come era parso in prima battuta); il soggetto era cosciente al momento della prima assistenza medica che gli era stata prestata dal personale sanitario di un’autoambulanza in casuale stazionamento a breve distanza dal luogo dell’incidente; all’arrivo in ospedale, tuttavia, la constatazione dell’avvenuto decesso.

Tra i feriti constano anche sei persone trattate in codice giallo (tre in condizioni piuttosto serie); gli altri hanno riportato traumi dalla gravità da modesta a media. Impegnati sul campo dell’incidente soccorritori sanitari e tecnici, dagli equipaggi dei servizi di autoambulanza a squadre dei Vigili del fuoco, con l’appoggio di agenti della Polizia di Stato, della Polizia locale e dei Carabinieri. Il tramviere, circa 60 anni, da una vita in azienda, è descritto come ottimo conoscitore della linea numero nove su cui da soli otto giorni il mezzo era operativo – ma vettori dello stesso tipo circolano da mesi lungo altri due tracciati – nel quadro dell’ammodernamento della dotazione Atm; l’incidente ha avuto luogo, o almeno così consta dalle dichiarazioni del manovratore stesso, non per un problema tecnico ma a causa di un malore accusato dall’uomo, che ha ammesso di aver saltato una fermata e di non aver azionato lo scambio (dal che lo scarto del tram medesimo su un lato, per mancato ingresso sulla traccia pertinente ad un’altra linea). Errore umano, dunque. Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta.

Varese, collisione tra auto e moto: 18enne e 19enne finiscono in ospedale

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Un 18enne ed un 19enne hanno riportato traumi e lesioni dalla media entità, standosi a primo riscontro da parte dei soccorritori, nell’incidente tra una moto ed un’auto, alle ore 13.30 circa, sulla dorsale di viale Luigi Borri a Varese. In codice rosso la prima assistenza medica; entrambi i giovani sono stati trasferiti al vicino “Circolo” – la struttura nosocomiale si trova sulla stessa direttrice stradale – per i trattamenti stazionari. Accertamenti in corso circa la dinamica dell’episodio.

Libera acqua in libero Comune: revocate le restrizioni a Magliaso

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A distanza di quasi 72 ore dall’avviso di restrizione nell’utilizzo dell’acqua potabile, come dire caldo e cogente suggerimento all’uso parsimonioso, l’autorità politica comunale di Magliaso procede oggi alla revoca della raccomandazione: con effetto immediato è pertanto garantito il pieno approvvigionamento sull’intera rete. L’avviso era stato pubblicato dopo avvenuta constatazione di un grave guasto nel sistema di alimentazione.

Pregiudicati, rissaioli, drogati, ubriachi. Chiuso dall’autorità un bar di Como

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Lì fuori, ed in parte lì dentro, una volta gli schiamazzi, una volta la rissa, una volta la lite, spesso la presenza di ubriachi, spesso la presenza di drogati, spesso la presenza di pregiudicati; per tale motivo, nell’aprile 2025, un primo provvedimento di chiusura coattiva su intervento dell’autorità di pubblica sicurezza. Ed è di nuovo sotto sigilli da ieri mattina, per gli stessi motivi, l’ormai noto bar di via Leone Leoni a Como: sulle disposizioni firmate dal questore Filippo Ferri è fatto riferimento sia ad una quantità di “accertamenti e verbalizzazioni” conseguenti a “vari interventi delle forze di polizia” ed al riproporsi di “numerosi e continui episodi di illegalità”, dovendosi inoltre tener conto del “danno (ai) cittadini che abitano nel quartiere” per “cattiva gestione dell’attività commerciale”. Esito: sospensione della licenza per 20 giorni, serranda abbassata. Titolare del bar è una 51enne colombiana con residenza a Como e, standosi ad accertamenti esperiti, con svariati precedenti di polizia oltre a condanne. In immagine, l’apposizione dei sigilli.

Winterthur schockt: Autofahrerin crasht in Motorradfahrer und türmt einfach

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Am Donnerstagnachmittag (26. Februar 2026) krachte es auf der Frauenfelderstrasse in Winterthur richtig übel: Eine Autolenkerin missachtete den Vortritt eines 65-jährigen Motorradfahrers – BAM! Kollision! Der Töfflenker, 65-jährig, stürzte und zog sich leichte Verletzungen zu, musste aber nicht ins Spital.

Der 65-Jährige wollte die Frau an der Kreuzung Frauenfelder- und Seenerstrasse noch auf ihr Fehlverhalten hinweisen – doch statt anzuhalten und sich zu entschuldigen, gab die Autofahrerin einfach Gas und flüchtete in unbekannte Richtung! Klassische Führerflucht – die Polizei sucht jetzt fieberhaft nach der rücksichtslosen Lenkerin und ihrem Auto.

Zeugen, die etwas gesehen haben (Farbe, Marke, Kennzeichen, Beschreibung der Fahrerin?), melden sich bitte dringend bei der Stadtpolizei Winterthur!

Basel: Mann stürzt aus dem 5. Stock in der Inselstrasse

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Der Vorfall ereignete sich in der Nacht auf Freitag (27.02.2026) gegen 00:38 Uhr. Der Mann erlitt tödliche Verletzungen, keine Hinweise auf Fremdeinwirkung oder Unfall.

SVP warnt: Verwandtenehen bei Ausländern bergen massive gesundheitliche Risiken für die Kinder

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Beziehungen zwischen Cousins ersten Grades erhöhen das Risiko für genetische Erkrankungen und Autismus erheblich – Studien zeigen bis zu doppelt so hohe Betroffenheit. Das belastet unsere Familien, unsere Kinder und letztlich das Schweizer Gesundheitssystem massiv. Deshalb fordern wir endlich seriöse Aufklärungsarbeit statt Verharmlosung! Wir schützen die Gesundheit unserer Bevölkerung – ohne Tabus und ohne falsche Rücksichtnahme.

Genug mit der Kuschelpolitik – Fakten zählen! 🇨🇭

Como: rogo in abitazione, cause accidentali, due persone ricoverate

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Trattamento sanitario stazionario al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), stamane, per due persone ferite ed intossicate causa incendio divampato nella loro abitazione in piazza San Fedele a Como, poco prima delle ore 7.00, accidentali le cause. Il focolaio è stato individuato nel salotto dell’abitazione. Soccorsi portati da operatori sanitari e squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale nel capoluogo. Sotto regime di codice giallo il trasferimento delle due persone coinvolte alla sede nosocomiale; dichiarata l’inagibilità dell’appartamento. In immagine, una fase dell’intervento.

Bene lo “Swiss market index”. Euro in tuffo, sfiorata “quota 90”

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.22) Sino a meno di sette punti (14’056.85 punti, ore 9.56) dal “record” storico stampato tre giorni addietro e poi ancora con un picco dalla minore entità, valendo in ultimo l’attestazione a 14’014.30 punti ovvero in progresso nella misura dello 0.72 per cento rispetto alla chiusura precedente, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo in grado dunque di chiudere la settimana con un “più 1.12” per cento, il mese di febbraio con un “più 6.26” per cento ed il primo bimestre con un “più 5.63” per cento. Giornata notevole per “Swiss Re Ag” (più 3.74 per cento, capofila nel listino primario) ed incoraggiante per i pesi massimi difensivi, principalmente quelli del comparto farmaceutico (“Novartis Ag”, più 1.87; “Roche holding Ag”, più 0.94); sul podio anche “Swisscom Ag”, di nuovo sui massimi (più 1.91 per cento, il che significa più 25.37 per cento nello spazio di due mesi); in retrovia “Partners group holding Ag” (meno 2.03 per cento ovvero meno 12.72 per cento dall’inizio del 2026, prezzo attorno ai minimi dell’anno) e “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 3.35). Nulla di notevole nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.01 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.45: Ftse-100 a Londra, più 0.58; Cac-40 a Parigi, meno 0.47; Ibex-35 a Madrid, meno 0.73. New York in flessione con perdite fra l’1.25 e l’1.32 per cento sugli indici di consueto riferimento. Cambi: 90.80 centesimi di franco per un euro dopo minimo (ed è un altro primato) a 90.61 centesimi di franco; 76.87 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in calo attorno al controvalore di 50’409 franchi circa per unità.

Hockey Nl / Lugano per risalire, Ambrì per sperare (con un occhio al Kloten)

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Turno pieno stasera nell’hockey di National league, con impegni antipodici e financo enantiomorfi per quanto riguarda le ticinesi; a Porrentruy, contro l’Ajoie già certo di dover disputare il “play-out”, il Lugano scivolato dalla terza alla quarta posizione nell’ultimo turno ma con piena possibilità di risalire sùbito sul podio; in casa, contro il Davos capolista e già giunto alla certezza aritmetica del primato al termine della stagione regolare, l’AmbrìPiotta in lotta spalla-a-spalla con il Kloten per evitare la penultima posizione e la conseguente condanna ad affrontare il citato Ajoie negli spareggi. Gli altri incontri: BielBienne-Zugo, ServetteGinevra-Berna, Kloten-Scl Tigers, Losanna-Zsc Lions Zurigo, RapperswilJona Lakers-FriborgoGottéron. La classifica: Davos 105 punti; FriborgoGottéron 91; Zsc Lions 83; Lugano 82; ServetteGinevra, Losanna 77; RapperswilJona Lakers 70; Zugo 67; Berna 65; Scl Tigers 64; BielBienne 61; Kloten 55; AmbrìPiotta 54; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Ajoie una partita in più).

Eroina in auto, coppia turco-marocchina beccata a Chiasso-Brogeda

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In comune, il 51enne marocchino che stava al volante e la 28enne turca che sedeva al suo fianco, due sole cose: la residenza a Genk, in Belgio, ed il trasporto di una considerevole quantità di eroina, abbondanti cinque chilogrammi alla pesatura. In manette nelle scorse ore, su intervento eseguito da effettivi della Guardia di finanza al valico autostradale di Chiasso-Brogeda e con puntuale cooperazione informativa fornita da specialisti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini, i trasportatori di un carico in transito verso l’Italia, normale occultamento in un doppiofondo ricavato sotto un sedile; segno rivelatore della presenza della droga, oltre ad alcune incertezze descrittive da parte del 51enne che sarebbe rimasto sul vago circa la sua meta, alcune fascette in plastica e sporgenti dal sedile medesimo. Per uomo e donna sono scattate le manette; addebito primario, il traffico internazionale di sostanze stupefacenti; destinazione imposte, la casa circondariale del “Bassone” in Como.

Hockey Sl / Turno secondo turno giocondo: e se l’Olten offrisse un “bis”?

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In serie al meglio delle sette partite, a condizioni ordinarie, privo di senso sarebbe l’affermare che vi è qualcosa di decisivo già nel secondo incontro del ciclo; pare tuttavia che giungano proprio a fagiolo per smentire la logica, gli incontri odierni per i quarti di finale dell’hockey di Swiss league, in almeno due dei quattro appuntamenti. Al paragrafo “Superiorità nette” si è già iscritto il Sierre (6-3 il risultato di martedì sui GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, in realtà soverchiati per numero di tiri, 54 contro 22), pronostico dunque a favore dei vallesani anche su pista avversa, e si potrebbe anche azzardare l’ipotesi di una “sweep” da qui a martedì 3 marzo; potenzialmente devastante sarebbe poi un secondo successo dell’Olten, squadra-sorpresa nel turno di esordio con il 6-3 in progressione (dallo 0-3 all’1-3 nel primo periodo, dall’1-3 al 3-3 nel secondo, dal 3-3 al 6-3 nel terzo) a Weinfelden su un Turgovia stordito e mandato al tappeto ad onta di una ridotta produzione offensiva da parte degli ospiti (sole 23 conclusioni). Probabile riequilibrio delle situazioni in Basilea-Visp (1-2 all’esordio, e solo nel supplementare) ed in Coira-LaChauxdeFonds (2-5, ma con prevalenza dei grigionesi in larghi tratti dell’incontro), Domenica l’intero blocco della terza sfida di “play-off”.

Hockey / Coppa Ticino, atto primo: rimonta e successo per il Redfox

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Al PregassonaCeresio Redfox l’odierno atto primo nelle finali della Coppa Ticino di hockey stagione 2025-2026: sulla pista della “Resega” di Porza, davanti a 66 spettatori, i luganesi si sono imposti per 6-4 sui ValleVerzasca Rivers con tre rientri consecutivi da situazioni di svantaggio (massimo divario sul 2-4 appena oltre metà confronto) e sorpasso risolutivo nel terzo periodo. In cronaca, padroni di casa a tre blocchi completi sia davanti sia dietro, ospiti con difesa a due linee e con due soli centri in rotazione su tre coppie di ali. Primo disco, primo vantaggio dei Rivers: a finalizzare (0.19) è Cedric Titocci su combinazione tra Corrado Knecht e Filippo Bernardasci. Replica di Jay Regazzoni, 1-1 al 5.24; verzaschesi di nuovo avanti al 7.13, Elia Gayer il suggeritore e Lidio Giottonini il marcatore; 2-2 di Davide Bianchi (18.11) prima di quello che sembra profilarsi come l’allungo decisivo da parte degli ospiti (23.34, ancora Cedric Titocci; 32.21, Reto Augsburger); a filo dell’ultima pausa (39.33) il 3-4 di Simone Pirovano. L’ultimo periodo gira tutto a favore del PregassonaCeresio Redfox: aggancio grazie a Daniele Servidio (41.04), sorpasso firmato da Axel Leone (47.26), ultimo sigillo nel nome di Dario Lurati (54.35). Domenica, alla “Lovald” di Verzasca frazione Sonogno, il confronto di ritorno; eventuale spareggio sabato 7 marzo, di nuovo a Porza.

Hockey Ml / “Play-off”: Thun e Seewen in semifinale, fuori il FranchesMontagnes

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Di sorpresa in sorpresa nelle serie dei quarti di finale per l’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale): il FranchesMontagnes, seconda forza del campionato al termine della stagione regolare con un più che apprezzabile “record” di 22 vittorie contro sole otto sconfitte oltre al miglior attacco (128 goal realizzati) ed alla miglior difesa (64 reti subite), si ferma qui essendo stato eliminato in soli tre incontri – il ciclo è al meglio delle cinque partite – ad opera del Langenthal, giunto al “play-off” dalla porta di servizio cioè avendo dovuto disputare una serie di “play-in” (contro il Bülach); seconda affermazione in trasferta, stasera, con un 5-3 in rimonta dal provvisorio 1-2; 4-3 fuori casa e 5-1 in casa i precedenti. Turno superato in “sweep” anche dal Seewen (8-1 sul Wetzikon ormai appagato; 3-2 nel primo confronto, 3-2 al supplementare nel secondo) e dal Thun (6-2 sul Dübendorf dopo un 4-3 al supplementare ed un 3-1). Nel rispetto del fattore-pista, invece, la sfida Huttwil-Frauenfeld ora sul 2-1: 4-3 ai rigori l’esito della sfida di esordio, 3-5 il risultato nella seconda partita, 6-2 oggi; primo “match-ball” sabato 28 febbraio a Frauenfeld.

Fino Mornasco (Como): auto si ribalta fuori strada, ferita una 66ene

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Condizioni di salute non preoccupanti, lesioni e spavento a parte, per la conducente 66enne di un’auto che alle ore 17.40 circa di oggi, giovedì 26 febbraio, si è ribaltata fuori dalla carreggiata della Strada provinciale numero 27 “Cucciago-Fino Mornasco” in territorio comunale di Fino Mornasco (Como) località Andrate, tratto localmente noto come via Valle dei Mulini. Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto. Sul posto effettivi dei Vigili del fuoco, operatori sanitari (questi ultimi sotto regime di codice rosso; intervento poi declassato) e uomini dell’Arma dei Carabinieri dalla compagnia di Cantù (Como). La donna è stata trattata al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como).

Filo di nota / Turismo in Valposchiavo: e se i numeri non dicono tutto?

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Ieri, da parte dei vertici della “ValposchiavoTurismo” che è l’ente promotore in nome dei Comuni di Poschiavo e di Brusio, ondate di entusiasmo per l’evidenza statistica di un’impennata nei pernottamenti alberghieri nel territorio, 81’000 letti occupati nel 2025 quand’erano stati invece 74’000 nel 2024, e dunque si sta parlando di un incremento nella misura del 10 per cento circa. Meno di 24 ore più tardi, l’annuncio della fine (decisione “presa di comune accordo, in un clima di reciproca stima e di reciproco rispetto”: sono frasi lette mille volte e che, in ragione di ciò, suonano vuote se non false) del rapporto professionale con Thomas Fries, direttore operante dal luglio 2024; sotto guida interinale sarà la gestione prossima ventura, cioè con una stagione preestiva ed estiva potenzialmente clamorosa per livelli di attenzione e di consenso e per numero di presenze, si pensi soltanto all’evento di “gravel biking” (una “prima” per il territorio poschiavino) in calendario sabato 13 giugno. Al minimo dei ragionamenti, un paradosso niente male…

Drei Franzosen nach Einbruch in Autogaragen in Lütisburg und Widnau festgenommen

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In der Nacht von Mittwoch auf Donnerstag (26.02.2026) kam es in Lütisburg und Widnau im Kanton Sankt Gallen zu Einbrüchen in je eine Autogarage. Kurz vor 3.30 Uhr meldete in Lütisburg eine Drittperson einen Einbruch: Zwei Personen schlugen eine Scheibe ein, drangen über das Garagentorfenster ein und durchsuchten die Garage – sie konnten jedoch flüchten. In Widnau wurden drei mutmassliche Täter auf frischer Tat ertappt und festgenommen. Es handelt sich um drei Franzosen im Alter von 17, 20 und 22 Jahren. Autos wurden in beiden Fällen keine gestohlen. Die Kantonspolizei St.Gallen (u. a. mit Diensthunden und Fahndung) war im Einsatz.

Ägypter und Algerier in Eich mit Diebesgut festgenommen: Ausländerkriminalität im Kanton Luzern

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Donnerstag, 3.00 Uhr. Zwei ausländische Tatverdächtige an einem Auto im Carport erwischt. Diebesgut sichergestellt. Sofort festgenommen. Keine Diskussion.

Fakten: 19-jähriger Ägypter. 24-jähriger Algerier. Beide sollen sich an mindestens drei weiteren Fahrzeugen zu schaffen gemacht haben. Überstellung an die Staatsanwaltschaft Sursee. Ermittlungen laufen.

Wer in der Schweiz straffällig wird, trägt die volle Konsequenz. Unser Land. Unsere Gesetze. Null Toleranz. 🇨🇭

Filo di nota / Sulla panca dell’Ambrì una cacofonia di voci eterodirette

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Prima sarebbero stati i due fratelli von Arx, al secolo Reto e Jan di quintalometrica esperienza davosiana avantutto: ma no, resteranno al Coira, occupandosi dello sviluppo del progetto complessivo. Poi sarebbe stato Patrick Schöb, da discatore agonista mai andato oltre la Terza lega, da tecnico assistente al Berna e selezionatore della Nazionale “Under 18”; ma no, preferisce rimanere dove sta. Ha un nonsoché di curioso, dopo l’annuncio di Lars Weibel quale nuovo direttore generale dell’Hockey club Ambrì-Piotta, la ridda di voci spese e di nomi circolati e circolanti per la guida della prima squadra: trattandosi peraltro di realtà in cui la conduzione tecnica è passata da tre mani diverse negli ultimi cinque mesi (Luca Cereda con Paolo Duca direttore sportivo, indi Éric Landry con René Matte in corresponsabilità con Alessandro Benin direttore sportivo “ad interim”, ora Jussi Tapola con Pasi Puistola vice mentre incerta è la definizione reale di chi stia agendo come direttore sportivo nel pieno dei poteri), non può non sorgere un dubbio sia sulla veridicità di tali ipotesi che sorgono e tramontano nello spazio d’un’ora sia sulla matrice di tali notizie. Detto in altri termini: essendo notizia ciò che avviene e non ciò che non avviene, di che si starebbe parlando? Di più: dal momento che certi sussurri giungono sempre e sistematicamente da OltresanGottardo, non avvertite anche voi un nonsoché di eterodiretto. ovvero di messaggi la cui specifica funzionalità è connessa ad altrui interessi diversi se proprio non antitetici a quelli della società vallerana? In tal caso, per dirla con Wilhelm Wundt filosofo e psicologo germanico, confidiamo nell’eterogenesi dei fini.

Algerier und Palästinenser festgenommen: Ausländerkriminalität trifft Schweizer Gemeinden

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Wieder einmal schlagen fremde Tatverdächtige zu! In der Nacht auf Donnerstag, kurz vor 2.00 Uhr, heulten in Sursee Autoalarme auf. Zwei Männer – ein 26-jähriger Algerier und ein 45-jähriger Palästinenser – wurden dabei erwischt, wie sie sich an geparkten Fahrzeugen zu schaffen machten. Die Kantonspolizei Luzern griff blitzschnell durch: Festnahme, Kontrolle, Diebesgut sichergestellt. Klare Sache.

Kein Platz für Beschönigungen: Beide Männer sind nicht Schweizer. Beide wurden der Staatsanwaltschaft überstellt. Beide stehen unter dringendem Tatverdacht. Die Fakten liegen auf dem Tisch – und die Bevölkerung hat ein Recht darauf, sie zu kennen.

Ausländerkriminalität ist kein Tabu-Thema. Sie ist Realität. In Sursee, in Luzern, in der ganzen Schweiz. Wer unsere Gesetze missachtet, wer sich an fremdem Eigentum bereichert, muss mit der vollen Härte des Gesetzes rechnen. Punkt.

So schützen Sie sich: ✅ Keine Wertsachen im Auto sichtbar lassen ✅ Immer abschliessen – auch bei kurzer Pause ✅ Verdächtige sofort unter 117 melden ✅ Wachsam bleiben – Sicherheit geht vor

Die Polizei leistet gute Arbeit. Doch Prävention beginnt bei jedem Einzelnen. Und Transparenz bei den Behörden. Nennen wir die Fakten beim Namen. Nur so schaffen wir Sicherheit für alle.

Scuola di polizia al «via». Concorso agenti di custodia, iscrizioni entro marzo

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All’avvio lunedì 2 marzo, con l’atto formale della consegna dei materiali agli aspiranti in quel di Bellinzona, la Scuola di polizia 2026 del Quinto circondario. Sino alle ore 24.00 di martedì 31 marzo è inoltre aperto il concorso per la professione di agente di custodia nelle Strutture carcerarie di Lugano quartiere Cadro, opportunità cui possono aderire i cittadini svizzeri nati tra il 1979 ed il 2006 ed in possesso di specifici requisiti; il ciclo di formazione avrà durata pari ad otto mesi (riferimenti utili: www.ti.ch/carcere, telefono 091.8150011).

Cassano Magnago (Varese): rogo in un’autorimessa, consistenti i danni

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Significativi i danni materiali e notevole l’allarme causati dall’incendio divampato stamane, attorno alle ore 10,20, in un’autorimessa di via Campania a Cassano Magnago (Varese), ignoti i motivi. All’opera due squadre dei Vigili del fuoco dal comprovinciale Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate; fiamme domate in breve tempo, evitata la propagazione del rogo agli immobili residenziali. In immagine, una fase dell’intervento dei Vigili del fuoco.

Borse ondivaghe: l’Europa regge, Zurigo cala, New York frena

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.59) Vigilia della stagione dei dividendi e clima dapprima neutro e poi freddo alla Borsa di Zurigo, lato listino primario, con effettivo calo dello “Swiss market index” nella misura dello 0.45 per cento a 13’913.73 punti dopo massimo su quota 14’013.75 punti (ore 13.32) e minimo su quota 13’884.85 (ore 16.35); evidente l’influsso delle notizie da New York, dove i pur clamorosi numeri offerti dal colosso “Nvidia corporation” (nuove tecnologie; cifre di consuntivo e di previsione fornite iersera a mercati chiusi) non sono stati sufficienti per convincere gli operatori sulla solidità dell’impianto cioè sulla sua capacità di reggere a lungo termine e, nel contempo, di ripagare i massicci investimenti compiuti e da effettuarsi sull’intelligenza artificiale. A norma: trainanti “Partners group holding Ag” (più 2.72 per cento) e “Logitech international Sa” (più 2.30); sul fronte opposto, improvviso cedimento di “Holcim limited” che si attesta sul prezzo di 72 franchi circa per azione accusando una perdita pari al 3.80 per cento, di fatto la metà del calo cumulato dall’inizio del 2026. Nell’allargato, peraltro sottoposto ad una pioggia di trimestrali e dunque di consuntivi sul 2025, investitori delusi dall’annunciata riduzione del dividendo da parte dei vertici della zugana “Medmix Ag” e forse perplessi per una serie di avvicendamenti nel “management”; titolo giù nella misura del 14.85 per cento. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.44 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.54; Ftse-100 a Londra, più 0.37; Cac-40 a Parigi, più 0.72; Ibex-35 a Madrid, più 0.19. Umori grigi a Wall Street: “Dow Jones”, meno 0.33 per cento; S&P-500, meno 1.06; Nasdaq, meno 1.89. Cambi: 91.27 centesimi di franco per un euro; 77.50 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in lieve ripresa al controvalore teorico di 51’804 franchi circa per unità.

Calcio Dna / Recupero, il Thun sbanca Winterthur. E ora, arrendetevi tutti

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Quote miserrime pagavano i “bookmaker” sul successo odierno del Thun a Winterthur, recupero ovvero posticipo forzato del 26.o turno nel calcio di massima serie; i bernesi, per coerenza, hanno deciso di non smentire alcuna previsione e si sono pertanto imposti per 3-0, inanellando la 20.a vittoria stagionale in campionato e con ciò portando a 14 lunghezze il margine sul San Gallo secondo ed a 15 lunghezze il vantaggio sul Lugano terzo, non dovendosi in questo momento dire di Sion e Basilea che formano coppia a distanza siderale dal vertice. Ethan Meicthry al 55.o, Elmin Rastoder al 59.o e Kastriot Imeri (subentro ad Ethan Meichtry, minuto 65) all’83.o i marcatori; stato dell’arte, titolo 2026 assegnato al 99 per cento, margine di dubbio legato soltanto ad eventi sovrannaturali. La classifica: Thun 61 punti; San Gallo 47; Lugano 46; Sion, Basilea 40; Youngboys 36; Lucerna 33; Zurigo 31; Losanna 30; Servette 28; Grasshoppers Zurigo 21; Winterthur 14.

37-jähriger Sri-Lanker durchbricht Polizeikontrolle: Schussabgabe in Luzern

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In der Nacht auf Mittwoch (25. Februar 2026) gegen 0.15 Uhr wollte die Luzerner Polizei an der Autobahnausfahrt Luzern beim Kasernenplatz eine Verkehrskontrolle durchführen. Ein 37-jähriger Mann aus Sri Lanka missachtete das angeordnete Haltezeichen und durchbrach die Kontrollstelle mit hoher Geschwindigkeit.

Ein Polizist gab daraufhin einen gezielten Schuss auf das Fahrzeug ab, um den Fahrer zum Anhalten zu zwingen. Der Lenker setzte seine Flucht dennoch fort in Richtung Baselstrasse. Im Bereich Baselstrasse 37 konnte das Auto schließlich gestoppt und der 37-jährige Sri-Lanker festgenommen werden.

Eine durchgeführte Atemalkoholprobe ergab einen Wert von 0,71 mg/l. Der Führerausweis wurde umgehend eingezogen. Personen wurden bei dem Vorfall glücklicherweise nicht verletzt. Die Staatsanwaltschaft Luzern hat die Ermittlungen aufgenommen.

Lugano, auto travolge un palo e finisce nella scarpata: soli danni materiali

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Decisamente denso di incidenti stradali “particolari” (e di ciò si può scrivere con libertà, in ragione dell’assenza di conseguenze esiziali o gravi) il pomeriggio… viario sul territorio cantonale. Oltre alla vicenda losonese (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/losone-tamponamento-fuga-volo-nel-vuoto-schianto-due-feriti), notevole l’episodio occorso alle ore 16.06 circa a Lugano, direttrice verso il Piano della Stampa, in fregio al corso del Cassarate: qui un’auto con targhe ticinesi è uscita dalla carreggiata, a quanto consta senza impatto con altri veicoli, infilandosi lungo il dirupo e svellendo un manufatto dell’illuminazione pubblica e varie essenze arboree prima di arrestarsi. La guidatrice ha subito solo qualche escoriazione ed un grosso spavento; seri i danni al mezzo; sul posto agenti della Polcom Lugano ed una squadra dei Pompieri Lugano; scongiurato il riversamento di idrocarburi nell’alveo sottostante

Polizei Bern: Einbrecher-Versuch in Studen endet im Wald, Diensthund stellt Täter

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Samstagabend, den 21. Februar 2026, kurz nach 19.15 Uhr: Zwei separate Einschleichdiebstahl-Versuche in Studen BE. Zwei Wohnliegenschaften im Visier von Tätern, die dachten, sie könnten ungestört agieren. Falsch gedacht.

Erste Meldung: Zwei Männer versuchen, sich unbefugten Zutritt zu einem Einfamilienhaus an der Grabenstrasse zu verschaffen. Der Versuch scheitert. Die Täter verschwinden zu Fuss.

Zweite Meldung, Minuten später: Ein Nachbar beobachtet einen weiteren Mann beim Versuch, in eine Wohnung am Keltenweg einzudringen. Auch hier: Täter flüchtet zu Fuss – Richtung Wald.

Was folgt, ist klare Schweizer Polizeiarbeit: Umgehende Alarmierung, koordinierte Suche mit Drohne und Diensthund. Ergebnis: Der 51-jährige Verdächtige wird im «Studewald» gestellt. Der Diensthund greift ein – der Mann erleidet leichte Bissverletzungen. Gesundheitszustand stabil, Behandlung erfolgt. Der Verdächtige wird auf die Wache verbracht, sitzt inzwischen in Untersuchungshaft. Bei der Einvernahme: teilweises Geständnis.

Faktenlage: Die Ermittler stellen rasch den Zusammenhang zwischen beiden Taten her. Der festgenommene Mann wird stark verdächtigt, an beiden Einschleichversuchen beteiligt gewesen zu sein. Die Mittäter sind weiterhin flüchtig. Die Fahndung läuft.

Klare Botschaft: Wer in der Schweiz glaubt, er könne sich an fremdem Eigentum vergreifen, unterschätzt eines: die professionelle, schnelle und konsequente Arbeit unserer Schweizer Sicherheitskräfte. 🇨🇭💪

Die Ermittlungen führt die regionale Staatsanwaltschaft Berner Jura-Seeland. Quelle: Kantonspolizei Bern.

✅ Bleiben Sie wachsam.
✅ Melden Sie Verdachtsfälle sofort.
✅ Vertrauen Sie auf die Strukturen, die hier funktionieren.

Auto rammt Kleinwagen und rast weiter und kracht auf Parkplatz unter Kreisel in Losone

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Heute kurz vor 15.00 Uhr kam es an der Kreisverkehr-Verbindung beim Brückenkopf über die Maggia in Losone zu einem schweren Verkehrsunfall. Nach ersten Erkenntnissen rammte ein Pkw ein stehendes Fahrzeug, beschleunigte anschliessend weiter, ohne abzubremsen, und verliess die Fahrbahn. Das Auto überschlug sich und landete schliesslich auf dem ehemaligen Parkplatz des Ippergross.

Entgegen anfänglicher Meldungen bestätigten Ermittler vor Ort: Es lag kein Streit oder zwischenmenschlicher Konflikt voraus. Der Fahrer verlor aus noch ungeklärter Ursache die Kontrolle, reagierte nicht auf die Kollision und setzte seine Fahrt mit hoher Geschwindigkeit fort – bis das Fahrzeug im Bereich des Ex-Parkplatzes Ippergross zum Stillstand kam.

Zwei Insassen wurden verletzt. Rettungskräfte des Salva versorgten eine Frau und einen Mann vor Ort und transportierten beide zur weiteren Abklärung ins Spital. Die Verletzungen gelten nach aktuellem Stand als nicht lebensbedrohlich.

Die Kantonspolizei Tessin sicherte die Unfallstelle, dokumentierte den Sachverhalt und leitete technische Abklärungen ein. Der Sachschaden ist erheblich: Neben den beiden beteiligten Fahrzeugen wurden auch mehrere geparkte Autos in Mitleidenschaft gezogen.

Die Untersuchungen zur Unfallursache laufen. Die Polizei bittet Zeuginnen und Zeugen, die den Vorfall beobachtet haben, sich zu melden.

Gallarate (Varese): auto si ribalta al casello, 79enne ferito e ricoverato

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Ricovero sotto regime di codice giallo, dovendosi tuttavia prestare particolari cure e cautele in ragione dell’età della persona ferita, per il 79enne che poco prima di mezzogiorno di oggi ha sbandato e si è rovesciata su una fiancata a ridosso della barriera di casello a Gallarate (Varese), diramazione in accesso all’autostrada italiana A8, Dinamica da accertarsi; ipotizzabile lo scenario secondo cui l’anziano, trovandosi improvvisamente in prossimità del punto di pedaggio, avrebbe sterzato per immettersi sulla corsia funzionale alle sue esigenze (o “Telepass”, o contanti). Soccorsi portati da operatori sanitari e da squadre dei Vigili del fuoco; il 79enne è stato trasportato in sede nosocomiale e trattato per le lesioni subite.

“Schemi Ponzi” e denari (altrui) ballanti, 51enne in manette nel Luganese

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L’unica cosa certa è che tanto denaro c’era e che tanto denaro è sparito: non tutto gassificato cioè perso, vero, ma in parte liquefatto causa investimenti zoppicanti (se gli investimenti ci sono poi stati) ed in parte reindirizzato su esigenze e voluttà proprie (e quelle ci sono state di sicuro). Per ipotesi di reato che da sé fanno testo ed immagine e volume con copertina brossurata, passandosi dall’appropriazione indebita alla truffa e dall’accettazione abusiva di depositi dal pubblico al riciclaggio di denaro e dovendosi anche considerare la contravvenzione alla Legge federale sulle fideiussioni sociali con riferimento a risorse acquisite del periodo Covid-19, è stata nelle scorse ore tratta in arresto – previo interrogatorio – una 51enne cittadina italiana con domicilio nel Luganese e che risulta essere titolare (così nella nota-stampa di fonte ministero pubblico) di “alcune società”, sempre nella regione, “attive nel campo degli investimenti, della consulenza e dell’intermediazione finanziaria”. La donna, operando “in proprio” per quel che è dato sapere ma dovendosi ricordare che gli atti istruttori sono in corso e pertanto non sono da escludersi correità o compartecipazioni inconsapevoli di terzi alle operazioni predittivamente illecite, avrebbe in sostanza proceduto su varie linee di azione e, in particolare, sviluppando un’attività di raccolta-fondi del genere “Dai retta a me, ti faccio fare l’affare”, guadagno elevato ben promesso, fascinoso il segmento dei prestiti convertibili.

Fino a qui tutto normale: la tipologia del prodotto è diffusa e gode di discreta appetibilità, scelte oculate possono portare anche a benefici superiori a quelli del mercato ordinario; e, difatti, clienti sia indigeni sia esteri (questi in prevalenza, ecco) si dichiarano interessati ed alle parole fanno seguire importanti erogazioni, fiducia dà fiducia, no? Ed infatti: come già visto in vari altri casi, per un po’ le cose sembrano andare bene e persino benissimo. Per un po’: standosi alle prime risultanze dell’inchiesta, gli “ingenti valori patrimoniali ottenuti” sarebbero stati ridestinati in parte ad alimentare una specie di “schema Ponzi” in forza del quale, per farla brevissima, il denaro fresco in arrivo da Giovanni va a tappare le falle generatesio – per imperizia o per sfortuna, ché i mercati finanziari tutto garantiscono fuorché d’essere l’albero degli zecchini d’oro del “Campo dei miracoli”, mentre il Gatto e la Volpe non mancano mai – negli investimenti di Marco e di Marianna; investimenti che magari sono anche al pari, 100 franchi messi e 100 franchi in controvalore se si va alla vendita nell’immediato, ma sussiste il problema degli interessi, dei benefici promessi, del lucrabile sicuro, insomma del guadagno messo a preventivo e che invece è scarso o nullo, sempre parlandosi di interventi eventualmente effettuati, sul che sono in corso indagini avendo avuto luogo varie perquisizioni ed essendo stata sottoposta a sequestro una corposa documentazione. Ma vi è di più: oltre al citato tamponamento di squarci nelle opere vive, ed oltre ad alcuni rimborsi avvenuti perché pare proprio che alcuni clienti siano riusciti quantomeno a tornare in possesso del capitale, una fetta (grossa) dei quattrini sarebbe andata a saldo di esigenze pertinenti alle società di cui sopra. Alle società, e non solo: anche pertinenti alla 51enne in quanto tale. Del resto, se si sta sulla piazza, chi più spende meno spende o almeno questo è stato raccontato, qualche volta.

Non è noto, per ora, se le società siano al momento attive o se i loro conti siano già stati bloccati. La restrizione della libertà individuale della donna, al momento ospite delle strutture carcerarie cantonali, è stata già convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; al procuratore pubblico Daniele Galliano il compito di coordinare un “dossier” dalle molte pagine presenti ma tutt’altro che completo. Anzi: chi si riconosca danneggiato, chi dalla lettura di questo pezzo e/o dall’impossibilità di prendere contatto con la 51enne sua referente (no, non ha cambiato numero; al momento, e per qualche tempo ancora, ella non è e non sarà in grado di rispondere) percepisca di essere nei premi, è invitato a prendere contatto con il ministero pubblico inviando comunicazioni al consueto indirizzo di via Pretorio 16, 6900 Lugano, oppure compilando un formulario già disponibile sul sito InterNet dell’Amministrazione cantonale; da fornirsi, in amendue i casi, quanto serva ad attestazione della legittimità dell’interesse alla vicenda.

Losone: tamponamento, fuga, volo nel vuoto, schianto. Due feriti

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 17.18) Due persone hanno riportato lesioni all’apparenza non gravi, e per tale motivo sono state assistite da personale del “Salva” Locarno e trasferite alla “Carità”, sulle conseguenze del secondo di due incidenti causati dal conducente dell’auto, questo pomeriggio, attorno alle ore 14.00 appena oltre l’ingresso in Losone con provenienza dalla rotatoria confine stradale fra Ascona e Losone, dorsale da via Locarno su via Alberto Vigizzi (direzione Locarno quartiere Solduno) e con impatto finale nell’area del piazzale privato ex-“Ipppergros” di Losone, in fregio alla strada denominata rotonda Ponte Maggia. Non ancora nota l’entità delle lesioni subite da guidatore e passeggero della vettura, targhe ticinesi, titolarità in corso di accertamento, mentre chiarissima – anche e soprattutto grazie alla documentazione filmata fortuitamente acquisita grazie ad un residente nella zona, vedasi sulla nostra pagina “Facebook” – è la dinamica dell’episodio. Così in sintesi: a) vettura tampona un’altra auto in corrispondenza del punto-vendita “Denner” sul lato sinistro e dell’accesso a via Delta sul lato destro; b) anziché scendere per la constatazione dei danni, ripartenza paraurti contro paraurti e prolungata spinta al primo veicolo, tra le proteste dell’esterrefatto conducente già in piedi fuori dall’abitacolo ed avvicinatosi per interloquire; c) primo veicolo ad attraversamento della corsia di marcia opposta, con piega a 30 gradi sulla sinistra rispetto all’asse stradale, e solo per caso senza collisione con un mezzo pesante in arrivo; d) ripartenza della seconda auto, che a velocità sostenuta infila la corsia di marcia ed entra in rotatoria nella direzione di via Alberto Vigizzi; e) sbandata della seconda auto, che esce dalla carreggiata a filo del “totem” pubblicitario di una compagnia di assicurazioni e supera di slancio il marciapiede tranciando in due la folta vegetazione e precipitando nel vuoto, con salto dall’altezza di almeno tre metri; f) arresto della seconda auto ruote all’aria, tettuccio contro tettuccio di un terzo veicolo lì regolarmente posteggiato.

Da determinarsi le cause dell’incidente, sulla cui scena sono intervenuti agenti di più corpi di polizia oltre ai soccorritori sanitari (e, in un secondo tempo, agli operatori della ditta per la rimozione dei mezzi). Pur nella gravità dell’episodio, per puro caso nessuno si trovava sul marciapiede così come nessuno stava attraversando via Locarno sul passaggio pedonale appena oltre il punto di primo contatto tra tamponatore e tamponato. Nella foto, la vettura ribaltatasi sul mezzo posteggiato; il filmato sull’incidente all’indirizzo https://www.facebook.com/reel/2103078713869449).

Maslianico (Como): spaccio itinerante in paese, arrestato un 22enne

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Clientela da ogni dove, e da non escludersi qualche visitatore dal Ticino, per lo spacciatore 22enne che agenti della Polizia di Stato in Como hanno individuato e tratto in arresto ieri pomeriggio dopo aver seguito i suoi movimenti e raccolto informazioni documentarie su vari incontri avuti per strada con non occasionali passanti, il tutto nel territorio comunale di Maslianico (Como) che è anche luogo di residenza del giovane. Benché privo di attività lavorativa, il 22enne è stato trovato in possesso di contanti per circa 500 euro, dal che la conferma dei sospetti su una sua organizzata attività di spaccio di sostanze stupefacenti; corroborante è stata la successiva perquisizione a domicilio, e qui la presenza di altri 600 euro in contanti oltre che di materiale per la pesatura e per il confezionamento delle dosi e, quale prova regina, hascisc per quasi 600 grammi. Ad avvenuta consultazione dei “database”, sul 22enne sono risultati gravanti anche in avviso orale del questore ed un “Daspo” fuori contesto, sempre con riferimento alla cosiddetta “inclinazione a delinquere”; fatte dunque le somme, manette ai polsi e deferimento all’autorità giudiziaria per quanto di rapida competenza.

Borse, Zurigo a filo di parità. New York bene (e poi “Nvidia” fa il botto)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.41) Più che sul vissuto di oggi, sul “da viversi” delle prossime ore resta puntata l’attenzione degli operatori nelle Borse di tutto il mondo, e ciò in forza primariamente dei numeri da capogiro – esplosivi sia i ricavi sia gli utili; largamente battute le previsioni degli analisti – offerti dal colosso “Nvidia corporation” a Wall Street da poco chiusa; in linea di massima, le sedute di domani in Europa potrebbero rivelarsi assai gradite a chi abbia in particolare messo denaro, anche soltanto qualche mese addietro, sul comparto dell’intelligenza artificiale. Per quanto riguarda il pregresso, “Swiss market index” a Zurigo in oscillazione attorno alla linea dei 14’000 punti superata ieri per la prima volta e, dopo miglior difesa a quota 14’029.88 punti (ore 15.00), in flessione sino alla chiusura sui 13’977.10 punti che significano calo nella misura dello 0.14 per cento; “Alcon incorporated” battistrada (più 4.36 per cento), podio condiviso con “Sika group Ag” e “Swiss life holding Ag” (più 1.45 e più 1.11 rispettivamente); in retrovia “Givaudan Sa” (meno 2.25) e “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 2.38, lanterna rossa). Nell’allargato, apprezzamento per “Temenos group Ag” (più 13.40 per cento) dopo notizie su consuntivo e dividendi. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.75 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.11; Ftse-100 a Londra, più 1.17; Cac-40 a Parigi, più 0.47; Ibex-35 a Madrid, più 1.49. New York in buona disposizione d’animo e con progressi fra lo 0.63 e l’1.26 per cento secondo i consueti indici di riferimento. Cambi: 91.24 centesimi di franco per un euro; 77.25 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in riemersione al controvalore teorico di 52’312 franchi per unità ed ora attorno al prezzo di 50’698 franchi per unità.

Hockey Nl / Prolungamenti incrociati: vince l’AmbrìPiotta, perde il Lugano

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Serata non pessima ma decisamente non soddisfacente, al di là dei differenti esiti dei rispettivi incontri, per AmbrìPiotta e Lugano al rientro nell’hockey di National league per la volata di fine stagione regolare. Entrambe costrette al supplementare, le ticinesi, impegnate a domicilio rispettivamente contro Losanna e BielBienne; al supplementare il 3-2 conseguito dai leventinesi, ai rigori il 3-4 sul groppone dei cittadini. Conseguenze: nessun reale beneficio per i biancoblù, stante il contestuale (ed inatteso) 2-1 del Kloten a Berna, anche qui al supplementare, sicché invariata restano la posizione (13.a) e l’evidenza (in questo momento, la pattuglia ora affidata alle cure di Jussi Tapola sarebbe costretta a disputare il “play-out” per la permanenza nella categoria); appesantita invece la corsa dei bianconeri, che scivolano dal terzo al quarto posto per intervenuto scavalcamento ad opera degli Zsc Lions Zurigo.

Alle brevi le cronache. In AmbrìPiotta-Losanna, ospiti a doppio vantaggio già nel corso della prima frazione, Antti Suomela (1.08) ed Ahti Oksanen (17.25) i marcatori nella gabbia difesa da Philip Wüthrich (per lui, a fine incontro, 27 parate su 29 tiri); produzione offensiva quasi assente, sino a qui, valendo in tutto quattro conclusioni (e di nuovo sarà in ultimo da rilevarsi l’abulia di uno straniero a caso sul fronte dell’“Almeno ci provo”: oltre 15 minuti sul ghiaccio, un tentativo e basta). Da un sussulto di Dominic Zwerger (32.20) il “la” alla risalita, portata a termine da Christopher “Chris” DiDomenico in chiusura di una superiorità numerica (36.38); di fatto, l’ultimo acuto dell’attaccante, spedito negli spogliatori al 45.18 con penalità irrimediabile; sul secondo assist di Michel Joly nella serata, Jesse Virtanen risolutore al 61.40. Visto Nathan Borradori (da filiera interna, ma con lungo impegno quest’anno in Swiss league) schierato quale 13.o attaccante; in tribuna, invece, Inti Pestoni.

Illusioni in salsa mista, per contro, in Lugano-BielBienne. Pubblico della “Resega” piacevolmente sorpreso, almeno nel primo minuto del confronto, dal neoingaggiato Curtis Valk, schierato in primo blocco con Calvin Thürkauf e Dario Simion: prima azione, prima combinazione, prima collaborazione con i due compagni, goal; a memoria, non si ricorda un giocatore che sia andato a bersaglio dopo soli 55 secondi della prima partita con la maglia del Lugano; contestuale curiosità per Rasmus Kupari, finalmente disponibile anche in partite ufficiali, ma la sua sarà una “prima” non memorabile. Risposta di Marcus Sylvegard (10.49), padroni di casa nuovamente avanti grazie a Zach Sanford con il 28.o assist stagionale di Luca Fazzini (14.14); calo di tensione nel periodo centrale e tendenza ribaltata, Niko Huuhtanen (24.36) e Lias Andersson (30.06) per il sorpasso. A rimediare, con cortesia ricambiatagli da Zach Sanford ed in presenza di un brusco calo dei bernesi messi sotto pressione, sarà Luca Fazzini al 56.25, 16.a rete personale e ciò significa secondo posto nella graduatoria marcatori del campionato, alle spalle del davosiano Matej Stransky (24 più 23) e con minima prevalenza sul menzionato Zach Sanford (16 più 27). Supplementare, poco di tutto, salvo il fallo da rigore commesso da Santeri Alatalo su Marcus Sylvegard al 64.59; Niklas Schlegel neutralizza. Rigori da “shoot-out” a seguire: due in firma per gli ospiti (Lias Andersson e Mark Sever), uno solo per il Lugano (Luca Fazzini). Di salvabile, nella partita, le prestazioni di Luca Fazzini e di Zach Sanford e la divisa da gioco utilizzata.

I risultati – AmbrìPiotta-Losanna 3-2 (al supplementare); Berna-Kloten 1-2 (al supplementare); Davos-Scl Tigers 4-3; Lugano-BielBienne 3-4 (ai rigori); RapperswilJona Lakers-ServetteGinevra 4-1; Zugo-FriborgoGottéron 1-3; Zsc Lions Zurigo-Ajoie 2-1.

La classifica – Davos 105 punti; FriborgoGottéron 91; Zsc Lions 83; Lugano 82; ServetteGinevra, Losanna 77; RapperswilJona Lakers 70; Zugo 67; Berna 65; Scl Tigers 64; BielBienne 61; Kloten 55; AmbrìPiotta 54; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Ajoie una partita in più).

Hockey Ml / “Play-off”, quarti di finale: FranchesMontagnes spalle al muro

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Continua ad offrire risultati e situazioni imprevedibili il “play-off” nell’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale): bissando l’impresa compiuta con il 4-3 di sabato in trasferta, il Langenthal venuto dal giro del “play-in” si è portato stasera sul 2-0 nella serie con il FranchesMontagnes, in piazza d’onore al termine della prima fase ma nuovamente battuto e, peraltro, con un perentorio 5-1; giovedì la possibile conclusione del ciclo (squadre impegnate, a questo livello della competizione, sulla linea delle tre vittorie in un massimo di cinque incontri). Sull’1-1, cioè nel rispetto dei fattori-pista, Huttwil e Frauenfeld (4-3 ai rigori sabato, 3-5 oggi). Sulla via della definizione, pur con percorsi diversamente accidentati, Thun-Dübendorf (3-1 in trasferta oggi, 4-3 al supplementare sabato, 2-0 nella serie) e Seewen-Wetzikon (doppio 3-2, al supplementare quello odierno). Giovedì i prossimi appuntamenti,

Hockey Sl / “Play-off”, quarti di finale: è delll’Olten il primo colpo gobbo

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Di slancio e con prima, grossa sorpresa l’avvio dei quarti di finale per il “play-off” dell’hockey cadetto, stasera: il Turgovia, secondo al termine della stagione regolare con un “record” di 33 vinte contro 17 perse, è stato trafitto a domicilio dall’Olten, settimo nella prima fase a ruolino pari (25 vinte, 25 perse) e con margine di sole quattro lunghezze sui GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht ultimi a staccare il biglietto per il grande ballo; cedimento clamoroso, tra l’altro, con transito dal provvisorio 3-0 del 15.12 (in goal il ticinese Alessandro Villa) al 3-2 di fine primo periodo, al 3-3 dell’ultima pausa ed al 3-6 finale (3-5 messo a segno da Mattheo Reinhard, sino a qualche settimana fa in maglia BelliSnakes). Sofferto anche il successo del Visp sul Basilea, 2-1 rimediato al 7.42 del supplementare. Nell’ordine delle cose gli altri risultati: Sierre-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 6-3, LaChauxdeFonds-Coira 5-2. Venerdì il secondo turno in serie al meglio delle sette partite.

Hockey / Coppa Ticino, giovedì prima finale tra Redfox e ValleVerzasca

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Ancora qualcosa di buon hockey agonisticamente significativo, conclusi che siano – come sono – i percorsi dei BelliSnakes in cadetteria, dei GdT2 Bellinzona in Prima lega, degli Ascona Rivers e del Chiasso1 in Seconda lega, offre la Terza lega con quattro delle sue otto rappresentanti cantonali tutte inserite nel gruppo 1-est: mentre infatti Lodrino e Cramosina si battono nei rispettivi “Masterround” contro le meglio qualificate dai gruppi 2-est, 3-est e 4-est, s’approssima la fase calda della Coppa Ticino, calendario ora confermato, primo appuntamento giovedì 26 febbraio alla “Resega” di Porza. Di fronte PregassonaCeresio Redfox e ValleVerzasca Rivers, curiosamente le squadre prima e seconda classificata al termine della stagione regolare in campionato ma estromesse rispettivamente dai citati Cramosina e Lodrino andati poi a disputarsi l’atto conclusivo. Nelle semifinali della Coppa Ticino, il Redfox aveva avuto ragione (11-4, 9-2) del Blenio, mentre maggior fatica avevano dovuto durare i ValleVerzasca Rivers nel “derby” a triplice vincolo con i ValleMaggia Rivers (5-3, 4-3). Serie ultima al meglio delle tre partite; incontro di ritorno domenica 1.o marzo alla “Lovald” di Verzasca frazione Sonogno, primo ingaggio ore 17.30; eventuale “bella” sabato 7 marzo, di nuovo alla “Resega” di Porza, inizio ore 21.00.

Eritreischer Taxi- und Uber-Fahrer in Luzern festgenommen: 700 Gramm Kokain im Visier

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Fakten, ohne Beschönigung: Die Luzerner Polizei hat im Juli 2025 in der Stadt Luzern einen Mann aus Eritrea festgenommen, nachdem er Kokain an einen Abnehmer verkauft hatte. Ermittlungen ergaben: Zwischen Juli 2020 und Juli 2025 soll der Beschuldigte rund 700 Gramm Kokain im Wert von etwa 70’000 Franken gewerbsmässig an verschiedene Abnehmer verkauft haben. Das Geld floss laut Polizei in seinen Lebensunterhalt und den Kauf eines neuen Autos.

Der Mann war im Kanton Luzern als Taxi- und Uber-Fahrer tätig. Zusätzlich wird ihm vorgeworfen, zahlreiche berufsmässige Personentransporte ohne vorgeschriebene Fahrtschreiberausrüstung und teilweise ohne erforderliche Zulassung durchgeführt zu haben. Die Staatsanwaltschaft Luzern führt die Untersuchungen. Die Unschuldsvermutung gilt.

Klar benannt: Wenn Vertrauen in Berufsgruppen missbraucht wird, leidet die Sicherheit aller. Fahrgäste verdienen seriöse, kontrollierte Dienstleister – im Taxi, bei Uber, im öffentlichen Raum. Dieser Fall ist kein Einzelfall, sondern Mahnung: Wachsamkeit ist keine Diskriminierung, sondern Schutz. Prävention braucht Fakten, Kontrollen und Konsequenz – für die Gesundheit der Gesellschaft.

Schänis: Tankstellenshop überfallen und 20-jähriger Eritreer festgenommen

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Montagabend, kurz nach 21.30 Uhr: Ein 20-Jähriger betritt den Tankstellenshop in Schänis – nicht zum Einkaufen. Laut aktuellen Angaben soll er das Personal mit einer Handwaffe bedroht und Geld gefordert haben.

Der Täter flüchtet mit der Kasse Richtung Bilten. Doch die Polizei handelt schnell: In Niederurnen wird der 20-jährige Eritreer von der Kantonspolizei Glarus gestoppt und festgenommen. Die gestohlene Kassette mit mehreren hundert Franken wird sichergestellt. 🔍

Die Kantonspolizei St. Gallen ermittelt unter Leitung der Staatsanwaltschaft. Für Betroffene: Solche Ereignisse können belasten – achten Sie auf Ihr Wohlbefinden und suchen Sie bei Bedarf Unterstützung.

Erba (Como): incidente stradale, tre mezzi coinvolti, due persone ferite

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Due persone ferite, poco prima delle ore 17.30, nell’incidente stradale avvenuto in via Don Luigi Orione a Erba (Como), tre i mezzi coinvolti. Soccorsi portati da effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como e da operatori con ambulanze. La peggio è toccata ad un 78enne e ad una 30enne; lesioni e traumi per entrambi, trasferimento in sede nosocomiale sotto regime di codice giallo, Nella foto, la scena dell’incidente.

“Besso pulita”, 20 anni in prima linea. Tempo di analisi, tempo di visioni

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Soci di “Besso pulita” in assemblea mercoledì 4 marzo, alla “Fattoria Moncucchetto” di Lugano quartiere Besso (via Marietta Crivelli Torricelli 27), tra l’altro essendo in celebrazione la speciale ricorrenza dei 20 anni dalla nascita dell’associazione. Fra i punti all’ordine del giorno anche una disamina dell’attività svolta e dei riusltati conseguiti e l’analisi di alcuni tra i potenziali scenari del medio e del lungo periodo, stante la significativa trasformazione urbana in essere nel comparto. Ospite d’onore sarà Antonio Perugini, già procuratore pubblico. Inizio ore 18,00; al termine, rinfresco offerto.

Magliaso: conduttura con fessura, consumare l’acqua con parsimonia

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Appello all’uso parsimonioso e responsabile dell’acqua potabile, e sino a nuova indicazione, da parte delle autorità comunali di Magliaso, e ciò a causa del guasto rilevato ad una conduttura di approvvigionamento dei serbatoi. Situazione non drammatica, s’intenda, ma meritevole di attenzione e dell’adesione solidale, da parte dei cittadini, alle raccomandazioni formulate. Operatori già al lavoro per il ripristino delle ordinarie condizioni di erogazione.

Montano Lucino (Como): cadavere nei boschi, identificazione in corso

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Macabro ritrovamento stamane nella zona boschiva prossima a via Trivino in territorio comunale di Montano Lucino (Como): a quanto pare su indicazione sommaria di un passante, forze dell’ordine affluite per il rilevamento di un cadavere e per la sua identificazione. Secondo quanto risulta al momento, trattasi di un soggetto di sesso maschile e dall’età prossima ai 60 anni. Impegnati per quanto di competenza effettivi dell’Arma dei Carabinieri (compagnia della comprovinciale Cantù), dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale nel capoluogo ed operatori sanitari.

Balerna, precipita dal camion-cisterna: operaio 57enne in gravi condizioni

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Traumi e lesioni dall’indubbia gravità sono stati riscontrati ad un operaio 57enne soccorso stamane, nell’area di pertinenza “Ecsa” in via Luigi Favre a Balerna, causa caduta dell’uomo dall’altezza di circa tre metri e conseguente impatto violento con il suolo. L’episodio alle ore 9.36 circa; standosi a quanto emerso in prima battuta ed ora confermato da fonti della Polcantonale, l’operaio – un cittadino italiano con residenza in Italia – stava procedendo al rifornimento di carburante dalla sommità di un camion-cisterna o da supporto propinquo. Dopo prima assistenza da parte di sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, il trasferimento in sede nosocomiale con un’eliambulanza della “Rega”.

51-jährige Türkin sticht in Basel auf Mann mit Baby ein

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In Basel ereignete sich am Sonntag gegen 13:00 Uhr eine schockierende Gewalttat an der Gundeldingerstrasse. Eine 51-jährige türkische Staatsangehörige griff unvermittelt einen Mann mit einem Messer an und verletzte ihn. Besonders dramatisch war die Situation, da der Mann mit einem zwei Monate alten Baby unterwegs war. Während der verletzte Vater ins Krankenhaus gebracht werden musste, blieb das Kleinkind glücklicherweise unverletzt. Mehrere Passanten reagierten sofort, eilten dem Opfer zu Hilfe und hielten die Angreiferin bis zum Eintreffen der Polizei fest. Die Staatsanwaltschaft Basel-Stadt hat die Tat als versuchte Tötung eingestuft. Die Hintergründe des Angriffs sowie der genaue Tathergang sind derzeit noch Gegenstand der laufenden Ermittlungen. Der Vorfall weckt in der Region schlimme Erinnerungen an eine Messerattacke aus dem Jahr 2019, bei der ein Primarschüler getötet wurde.