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Hockey Terza lega / Gruppo 2-est, va al Poschiavo la disfida italofona

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Era in palio non già un titolo – residua massima ambizione: quarto posto… – ma il primato tra le italofone grigionesi dell’hockey di Terza lega gruppo 2-est, oggi, all’ultima chiamata della stagione regolare; a spuntarla è stato il Poschiavo, e per il responso si è dovuto aspettare il suono della sirena finale alla pista delle Prese di Poschiavo, dove era in disputa il confronto Poschiavo-Samedan. Alla resa dei conti, due sole lunghezze a separazione tra le squadre, 22 punti per il Poschiavo e 20 punti per il Bregaglia, essendosi tuttavia gli uomini allenati da Moreno “Neno” Della Santa presentati al primo ingaggio con qualche preoccupazione in più causa sopravvenuto scavalcamento da parte del Bregaglia vittorioso nel pomeriggio ad Obervaz frazione Lenzerheide-Lai, avversario quello stesso Albula che era stato battuto ieri dal Poschiavo (cronaca alle brevi: padroni di casa avanti con Marino Gubser al 2.19, replica di Cristian Picenoni al 27.33 su assist di Fadri Valentin, allungo del Bregaglia sino al 4-1 con eccellente fiammata nella parte ascendente del terzo periodo, in goal Nicola Roganti e per due volte Fadri Valentin, da uno “shorthanded” di André Keller al 58.17 l’ultimo sussulto dell’Albula per il 4-2 rato e consumato).

Faretti accesi ed occhi puntati dunque sulla sfida ultima nel calendario della prima fase: benché costretti a concedere lo scarto di un blocco abbondante in difesa e di una linea in attacco, e benché i giocatori del Samedan ancora non disponessero della certezza aritmetica di aver conquistato la piazza d’onore (il Celerina stava giocando contro un SilvaplaunaSegl teoricamente destinato a soccombere, il che poi non è stato…), poschiavini sùbito avanti (14.33, Matteo Raselli) e poi di gran carriera sino al 5-0 (doppietta di Nathan Crameri, 17.53 e 31.40; in mezzo la superiorità numerica convertita da Leonardo Lanfranchi al 20.43 ed il 4-0 di Lars Balzarolo al 24.39); da un “power-play” il primo segno tangibile della presenza degli ospiti (35.16, Mauro Manzoni), indi cambio davanti alla gabbia del Samedan (David Kloos per Nino Secchi), in occasione del 6-1 di Giorgio Vecellio (45.46) anche uno scambio di rudi scortesie tra Leonardo Lanfranchi e Massimo Oswald, panca-puniti per cinque minuti ad entrambi ed animi sedati; ancora lo spazio per le firme di Luca Cantoni (53.45, 7-2), di nuovo Nathan Crameri (54.49, 8-2) ed ancora Leonardo Lanfranchi (56.55, a cinque-contro-tre); per il Samedan, che da metà incontro in poi si è ritrovato sicuro del secondo posto in campionato a causa della concomitante e sorprendente sconfitta del Celerina, un ultimo saluto da Beda Biert (59.04, 9-3).

I risultati – Albula-Bregaglia 2-4; SilvaplaunaSegl-Celerina 6-5; ZernezCernezzo-LaPlaiv 8-0; Poschiavo-Samedan 9-3.

La classifica finale – ZernezCernezzo 42 punti; Samedan 24; Celerina 23; Poschiavo 22; Bregaglia 20; Albula 16; LaPlaiv 12; SilvaplaunaSegl 9.

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, “play-out”: il Chiasso1 in trionfo

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Ultimi, sì, nella stagione regolare; reietti, quasi derelitti, a rigore di risultati e di statistiche, due sole vittorie contro 14 sconfitte di cui 11 nei tempi regolamentari, con il corredo del peggior attacco nel torneo (39 reti realizzate) e della seconda peggior difesa (88 reti subite). Eppure, quando si è trattato di difendere il diritto alla categoria, al Chiasso1 hanno scelto di non rassegnarsi al dettato delle gerarchie: contro l’Urdorf avevano vinto una volta per 3-2 e dall’Urdorf avevano perso una volta per 3-4, nel “play-out” vi sarebbe stato di che soffrire ma anche di che provarci. Missione compiuta, si può dire ora: sempre con risultato di strettissima misura, stasera successo per 4-3, terza vittoria nella serie al meglio delle cinque partite, ciclo chiuso. Di nuovo tutta in salita, la rincorsa dei rossoblù sugli zurighesi, stranamente presentatisi in Ticino con organico a due soli blocchi: 0-1 al 5.00 (Luca Weber), 0-2 al 7.43 (Andreas Bucher); aggancio riuscito a cavallo tra primo e secondo periodo (12.24, Davide Praderio; 20.22, Mattia D’Agostino), poi e di nuovo fiato corto per il nuovo allungo degli ospiti con Pascal Zumbühl (24.38), dell’italofinlandese Sebastian Allevato (34.47) il 3-3. Un “power-play” trasformato in oro dal lecchese Alessandro Baracchetti per il primo vantaggio, minuto 38.11: nessuno lo sa ancora, ma sarà questo il sigillo di ceralacca sulla vittoria e sul 3-1 nella serie. Che si era aperta proprio con un 4-3, ma a favore dell’Urdorf, e che sugli stessi volumi si è dipanata poi (5-3, 4-3, 4-3) nel segno e nel nome del Chiasso1. Onore al merito, ed al coraggio.

Calcio Dna / San Gallo fermato sul pari. Ma il Lugano perde (per ora) un posto

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Sarà chiamato a metter fieno in cascina, possibilmente meglio di quanto abbia fatto negli ultimi tre incontri chiusi tutti sull’1-1, il Lugano domani ospite del Basilea per il secondo blocco di partite della 25.a giornata nel calcio elvetico di massima serie: per quanto bloccato a sua volta su un pareggio dal Grasshoppers Zurigo, il San Gallo è riuscito a sopravanzare i bianconeri relegandoli provvisoriamente in terza schiera; inoltre, un eventuale successo consentirebbe al Basilea di agganciarsi proprio al Lugano in volata “lunga” ed alla quale molti ambiscono partecipare, ferma restando la quasi certa intangibilità del Thun capolista (in sostanza, per ora si prova a correre in funzione della piazza d’onore, ché l’idea stessa di un crollo dei bernesi suona alquanto bizzarra). Dal sicuro interesse, nell’acquisito del turno in essere, la larga affermazione dello Youngboys capace pertanto di mantenere un margine di sei lunghezze sul Lucerna, a confermata cesura tra lato sinistro e lato destro della graduatoria.

I risultati – San Gallo-Grasshoppers Zurigo 0-0 (oggi); Zurigo-Lucerna 1-4 (oggi); Youngboys-Winterthur 6-1 (oggi); Thun-Sion (domani); Basilea-Lugano (domani); Losanna-Servette (domani).

La classifica – Thun 55 punti; San Gallo 43; Lugano 42; Basilea 39; Sion 37; Youngboys 36; Lucerna 30; Losanna 29; Zurigo 28; Servette 26; Grasshoppers Zurigo 21; Winterthur 14 (Youngboys, Lucerna, Zurigo, Grasshoppers Zurigo 25 partite disputate; Thun, San Gallo, Lugano, Basilea, Sion, Losanna, Servette, Winterthur 24).

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, “play-off”: Ascona Rivers a vuoto

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Prima sconfitta dopo due successi, questo pomeriggio, per gli Ascona Rivers in lizza nelle semifinali di “play-off” dell’hockey di Seconda lega, gruppo 2-est: sul ghiaccio del Küsnacht, avversario già battuto anche al suo domicilio, solida la prestazione nel primo periodo chiuso sullo 0-0, apprezzabile l’allungo nella frazione centrale (goal subito da Marco Pickel al 20.32, ma quasi immediata risposta – ossia fra il 25.44 ed il 29.43 – per il 2-1 sulle firme di Patrick Incir e di Luca Schelldorfer), indi due reti concesse nello spazio di 29 secondi (37.29, Marco Pickel; 37.58, Simeon Kutil), con la costante dell’essersi i verbanesi trovati in inferiorità numerica in occasione di tutti e tre i goal. Situazione purtroppo riverberatasi anche nel momento del 2-4 (41.54, Lorenz Bischof); di Mark Lazarevs, 30enne lettone con licenza svizzera e già nazionale giovanile del suo Paese oltre che visto in National league con gli Zsc Lions ed in cadetteria con un paio di altre squadre, il 2-5 poi stampatosi come risultato definitivo (45.26). Pagato dazio per qualche assenza; nulla di drammatico, ad ogni modo, stante il 2-1 nel ciclo al meglio delle cinque partite e con la possibilità di chiudere i conti martedì alla “Siberia” di Ascona.

Discorso già chiuso, invece, per quanto riguarda l’altra semifinale: sul lato forte del tabellone è da registrarsi la terza affermazione (su tre incontri) del DielsdorfNiederhasli, del resto vincitore della fase regolare con 35 punti in 16 incontri ovvero il medesimo riscontro ottenuto dal Küsnacht tuttavia sempre sconfitto (3-4 all’andata, 3-4 al ritorno) dal diretto avversario: per effetto del 2-1 odierno, che si aggiunge al 6-2 del primo confronto ed al 4-3 del secondo, agli archivi sul 3-0 il ciclo con i DürntenVikings e dunque inizio dell’attesa per la finale di gruppo.

Algerier festgenommen: Serie von Fahrzeugaufbrüchen in Solothurn

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In der Nacht auf Samstag, 14. Februar, schlug ein 32-jähriger Algerier bei der Rythalle in Solothurn gnadenlos zu: Scheiben eingeschlagen, Fahrzeuge geplündert – mehrere Autos wurden aufgebrochen.

Gegen 1.15 Uhr beobachtete eine aufmerksame Passantin den Täter beim Einschlagen einer Autoscheibe. Sie alarmierte sofort die Polizei – der Mann flüchtete Richtung Baseltor.

Doch die Stadtpolizei Solothurn war schneller: Kurz darauf stoppte eine Patrouille den Verdächtigen. Bei der Kontrolle fand sich Deliktsgut aus den aufgebrochenen Fahrzeugen in seinen Taschen.

Der 32-Jährige wurde vorläufig festgenommen. Die Ermittlungen laufen.

Mann mit Schussverletzung am Berner Hauptbahnhof gefunden

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Am Samstagmorgen, den 14. Februar 2026, gegen 9.05 Uhr, entdeckten Passanten eine reglose Person in unmittelbarer Nähe eines Perrons im Hauptbahnhof Bern. Die alarmierte Kantonspolizei Bern bestätigte vor Ort den Tod eines Mannes.

Erste polizeiliche Feststellungen ergaben eine Schussverletzung am Körper des Verstorbenen. Die Staatsanwaltschaft des Kantons Bern hat umgehend Ermittlungen eingeleitet. Nach aktuellem Stand der Untersuchungen steht eine Selbsttötung im Vordergrund der Ursachenklärung.

Die Identität des Mannes bleibt vorerst unbekannt. Die zuständigen Behörden bitten Zeugen, die verdächtige Beobachtungen im Bahnhofsbereich zwischen 8.30 und 9.15 Uhr gemacht haben, sich unter der Telefonnummer 031 634 41 11 bei der Kantonspolizei zu melden.

Gesundheitshinweis: Psychische Krisen sind behandelbar. Betroffene und Angehörige finden Unterstützung unter der kostenlosen Dargebotenen Hand 143 oder per Chat auf www.143.ch. Nacht- und Wochenenddienst: 0848 80 14 14.

Schoggi-Schock bei Coop: Metall-Alarm in den beliebten Branchli!

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Gerade erst haben wir uns auf den nächsten Bissen gefreut, da knallt Coop mit einem richtig fiesen Rückruf dazwischen: In den Halba Maxi Branche Classic stecken potenziell Metallfremdkörper drin! Ja, richtig gelesen – kleine Metallteilchen, die da definitiv nicht hingehören. Biss auf Metall statt auf cremige Praliné-Füllung? Kein Witz, sondern echte Gesundheitsgefahr!

Betroffen sind nur ganz spezifische Chargen der kleinen Schoggistäbchen (die knusprigen „Ästchen“ mit Milchschokolade und Haselnuss-Crunch, die wir alle kennen und lieben):

  • Halba Maxi Branche Classic – Einzelpackung 45 g
    EAN: 7627534125004 | Art.-Nr.: 6.695.691
    MHD: 03.10.2026 | Charge: 1815419
    Preis: CHF 1.60
  • Halba Maxi Branches Classic – 5er-Pack (5 × 45 g)
    EAN: 7627535074318 | Art.-Nr.: 6.995.358
    MHD: 02.10.2026 | Charge: 1830350
    Preis: CHF 4.95

Diese Dinger wurden exklusiv vom 9. bis 13. Februar 2026 in allen Coop-Filialen, Coop City, Coop Pronto und auf coop.ch verkauft. Andere MHDs oder Chargen? Die sind safe – nur diese zwei sind im Visier.

Coop hat die Ware sofort aus den Regalen genommen und für den Verkauf gesperrt. Wer schon welche zu Hause hat: Nicht essen! Sofort in die nächste Coop-Filiale bringen – Geld kommt komplett zurück, Kassenbon egal. Einfacher geht’s nicht.

Coop sagt’s klar: „Potenzielle Gesundheitsgefährdung – Produkte nicht konsumieren!“ Niemand will sich beim gemütlichen Fernsehabend einen Zahn ausbeissen oder Schlimmeres.

Fragen? Coop-Kundendienst ist unter 0848 888 444 für euch da.

Also, liebe Schoggi-Fans: Schaut mal in den Schrank – und wenn’s die falsche Charge ist, ab damit zurück! Besser safe als sorry.

Tra lacrime e speranze l’«Addio» a Giancarlo Galli, amico degli animali

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Gremita la chiesa di Luino (Varese) in intitolazione a san Pietro in Campagna, ieri pomeriggio, per l’estremo saluto a Giancarlo Galli, il balernitano fondatore ed anima del “Rifugio Animali felici” a Brissago Valtravaglia (Varese). 86 anni compiuti tre settimane addietro, nato a Mendrisio e venuto a morte a Germignaga (Varese) in séguito a malattia, da quasi un quarto di secolo l’ex-funzionario delle Dogane – per quanto riguarda il Ticino, aveva svolto attività ispettiva ai valichi di Gambarogno frazione Dirinella, di Tresa frazione Ponte Tresa e di Chiasso – si era dedicato alla realizzazione di un vero e proprio villaggio-santuario che fungesse da “casa protetta” per gatti, cavalli, cervi, cinghiali e chi altro, nel mondo faunistico, avesse rischiato la soppressione o fosse stato oggetto di maltrattamenti; alla struttura sul lato mesenzanese di Brissago Valtravaglia – sviluppo effettivo, 40’000 metri quadrati – erano garantiti nutrimento ed ospitalità, dal che un via via crescente numero di collaboratori e di collaborazioni con enti esterni, non escluse le forze dell’ordine, ed il tutto nel segno del più schietto volontariato. Difficoltà incontrò Giancarlo Galli, e da esse fu amareggiato, per qualche problema nei rapporti con le Amministrazioni comunali in forza di questioni edificatorie; e, come è stato detto a margine delle esequie, vi è da sperarsi che il lascito (morale e materiale) del benefattore non sia inquinato da rischi per l’esistenza stessa del suo piccolo Paradiso in cui trovano ora alloggio 450 animali di 30 specie diverse e con una media di 80 soggetti salvati ogni anno; nelle scorse ore, in memoria dello scomparso, è stata tra l’altro lanciata una raccolta straordinaria di fondi a favore del rifugio. In foto, Giancarlo Galli; altre immagini dello zoofilo ed animalista sulla nostra pagina “Facebook”.

Hockey Terza lega / Gruppo 2-est, tra Poschiavo e Bregaglia sfida in volata

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Ancora molte combinazioni possibili, in termini aritmetici, ma effettivamente da spalla-a-spalla tra Poschiavo e Bregaglia l’odierno atto conclusivo della stagione regolare nell’hockey di Terza lega, gruppo 2-est. Poschiavo infatti a bersaglio pieno iersera, sul ghiaccio di Bergün Filisur frazione Filisur, avversario l’Albula sconfitto per 7-3 e rimasto in corsa solo sino al 2-3 sull’avvio della frazione centrale (padroni di casa in goal con Collin Düllerer al 12.18 e con Marino Gubser al 20.29; ospiti già avanti con doppietta di Lars Balzarolo al 7.35 ed al 16.47 e con singolo timbro di Nathan Crameri al 19.56); indi allungo del Poschiavo sino al 6-2 (23.47, Davide Sala; 44.22, Luca Cantoni; 49.55, Tiziano Compagnoni a cinque-contro-quattro; nel frattempo – minuto 49.31 – il subentro di Angelo Crameri ad Alex Battilana in protezione della gabbia); di Renato Brazerol l’ultimo sussulto bergognese (51.32), distanze infine ristabilite ancora da Nathan Crameri (57.27). Nella lotta “a tre” per il quarto posto cioè per l’ultima seggiola sul lato sinistro della graduatoria, con un solo incontro ancora in calendario e curiosamente non era stata prevista la concomitanza delle partite (ma se per caso fosse stato in gioco qualcosa di importante?), lo stato dell’arte è dunque questo: Poschiavo, 19 punti; Bregaglia, 17 punti; Albula, 16 punti; il Poschiavo scenderà sul ghiaccio – a casa sua, ovvero sulla pista delle Prese – alle ore 20.00, avversario il Samedan tutt’altro che certo del secondo posto finale (vantaggio nella misura di una lunghezza sul Celerina, che dalle ore 19.00 starà disputando il “derby” con il SilvaplaunaSegl lanterna rossa del torneo, più che probabili i tre punti); nel frattempo sarà già noto l’esito dell’altra sfida, un confronto diretto tra Albula e Bregaglia (non a Bergün Filisur frazione Filisur ma ad Obervaz frazione Lenzerheide-Lai, tra l’altro). Facilmente comprensibili le varie combinazioni, compreso il paio di possibilità di arrivo a pari punti tra Poschiavo e Bregaglia e tra Poschiavo ed Albula.

Il programma – Albula-Bregaglia; SilvaplauaSegl-Celerina; ZernezCernezzo-LaPlaiv; Poschiavo-Samedan.

La classifica – ZernezCernezzo 39 punti; Samedan 24; Celerina 23; Poschiavo 19; Bregaglia 17; Albula 16; LaPlaiv 12; SilvaplaunaSegl 6.

Hockey Nl / Ambrì travolgente. Peccato che fosse solo un’amichevole

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Un 5-0 sul FriborgoGottéron, in campionato, indurrebbe ad affermare che la squadra è definitivamente uscita dal “tunnel” (tipologia del ragionamento: meglio tardi che mai) e che si può incominciare a far programmi per la prossima stagione, Il 5-0 c’è stato, stasera, sul “neutro” di Lucerna, avversari per l’appunto i burgundi; solo che si trattava di una delle due amichevoli – la prossima è fissata a venerdì 20 febbraio, identica la sede, di fronte lo Zugo – con cui l’AmbrìPiotta si tiene in esercizio durante la pausa olimpica, rodando i garretti in ragione delle quasi immediate esigenze al rientro cioè quando sarà obiettivo primario, e diciamo pure unico, il sorpasso sul Kloten al fine di evitare il “play-out” nella massima serie discatoria. Si prenda ad ogni modo il buono della serata, 550 spettatori ben disposti a tenere un occhio sulla pista ed un orecchio alle notizie sulla partita della Nazionale alle Olimpiadi invernali: il risultato, lo “shut-out” per Gilles Senn, il tempo di ghiaccio dato al giovane Nathan Borradori solitamente orbitante in cadetteria con i BelliSnakes e che, se esistesse in Svizzera tale sfida, potrebbe puntare al primato svizzero per numero di incontri disputati in una sola stagione, ad oggi 58 quelli ufficiali tra National league, Swiss league, “Under 21-elit” e Nazionale “Under 20”. In cronaca, doppiette di Isacco Dotti (9.29 e 26.25) ed Alex Formenton (21.48 e 49.00, qui in “shorthanded”) e singolo messaggio dal bastone di Luc Bachmann (34.47); burgundi oggettivamente semisvagati e neutralizzabili persino quando si sono trovati in situazioni a cinque-contro-tre. Commossi, si ringrazia.

Hockey Nl / Sgambata con il Kloten, il Lugano si contenta del pareggio

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In contemporanea con l’impegno della Rossocrociazia alle Olimpiadi invernali in quel di Milano (avversario il Canada, 1-5 il risultato finale), amichevoli spezzasosta stasera per le due ticinesi dell’hockey di National league. In Lugano-Kloten 1-1 (oh, sì, profumo di vecchi tempi i cui esisteva il pareggio e di ciò pochi si lamentavano…), davanti ai 1’500 spettatori dichiarati sulle tribune della “Resega” di Porza, buona sgambata per i bianconeri ad organico depauperato per i prestiti alle rappresentative nazionali ma rimpolpato con nomi vecchi e nuovi; nella categoria “Toh chi si rivede” è da porsi il non ancora 26enne finlandese Rasmus Kupari, sino ad oggi visto solo in uno scampolo di partita ed al rientro dopo l’infortunio che, sommato a precedenti malanni, gli ha precluso l’attività nell’ormai quasi intera stagione regolare; atleta sul ghiaccio per 18 minuti e 14 secondi, cioè più di qualunque altro attaccante, con “plus-minus” pari e via via miglior confidenza – oh, compatibilmente con il tono agonistico proprio di una sgambata – con le esigenze di confronto fisico. In pista anche il 18enne Davide Togni, che milita nella filiera delle giovanili ovvero tra “Under 18-elit” (poca) ed “Under 21-elit” (molta, 15 reti in 27 partite quest’anno); parimenti dalla “Under 21-elit” il coetaneo Marc Bissig, stesso stato dell’arte, 16 goal e 21 assist cumulati oltre a quattro chiamate fresche fresche nella Nazionale svizzera “Under 19”; non precisamente un “novum”, invece, il 18enne moscovita Anton Besanidis conosciuto anche come Anton Besaev, che una presenza con il Lugano in massima serie ha già messo nel “curriculum”; rivisto infine in difesa un altro Togni, Enea figlio di Stefano che stava là davanti or è una generazione, in maglia Lugano ed in maglia Ambrì. Esordio effettivo per Curtis Valk, ultima licenza spesa dalla dirigenza bianconera, oggettivamente l’antitesi di un “crack” ma si sa che i traguardi più belli dipendono dai portatori d’acqua.

Quanto al confronto in sé, note per lo 0-1 firmato da Reto Schäppi al 17,22 con assist di Keanu Derungs e di Dario Sidler e per l’1-1 di Ramon Tanner al 47.42; penalità ai minimi edittali, tre cosucce da due minuti sul conto dei padroni di casa, zero punto zero nelle file degli zurighesi. Lugano di nuovo in amichevole fra una settimana esatta, a Davos, avversario il Davos che potrebb’anch’essere avversario in un’ipotetica semifinale di “play-off”. Ocio.

Calcio Dnb / Idee molte ma senza costrutto, Bellinzona steso dal Vaduz

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Non si trovassero in ambasce perché ultimi nella cadetteria del pallone e sempre a distanza di quattro lunghezze dalla prima boa cui aggrapparsi, vale a dire l’EtoileCarouge contestualmente caduto in casa ad opera del NeuchâtelXamaxSerrières, quelli del Bellinzona potrebbero anche menar vanto dell’aver forse impresso una svolta al campionato, stasera, giacché i tre punti concessi al Vaduz ospite nel Sopraceneri vanno a contrasto con gli zero punti rimediati dall’Aarau a Losanna contro lo StadeLosannaOuchy, sicché la coppia di testa si è di bel nuovo scissa con favore della squadra del Principato. Dovendosi invece fare i conti in casa granata, lo 0-2 nell’odierna 22.a giornata è un’altra testimonianza delle difficoltà in cui il gruppo, ampliato e rinnovato quanto si voglia, continua a dibattersi: due soli tiri nello specchio della porta avversaria, difesa che concede non molto (è vero) ma due goal subiti su tre conclusioni sul bersaglio costituiscono brutto messaggio; carenti l’efficienza e la fluidità nella costruzione del gioco; poche le idee, o per meglio dire parecchie le idee che purtroppo restano senza sviluppo. Le reti: 8.o, rigore trasformato a fil di palo destro da Dominik Schwizer (fallo di Alberto Trapero su Angelo Campos); 72.o, Marcel Monsberger su assist di Stephan Sailer. Ospiti inspiegabilmente fallosi, cinque cartellini gialli rimediati compreso quello sventolato sotto il naso di Marcel Monsberger (gioco pericoloso) al sesto minuto di recupero, cioè quando la vittoria del Vaduz era già in ghiaccio.

I risultati – Bellinzona-Vaduz 0-2; StadeLosannaOuchy-Aarau 4-2; Wil-RapperswilJona 0-2; EtoileCarouge-NeuchâtelXamaxSerrières 1-3; Yverdon-StadeNyonnais 1-0.

La classifica – Vaduz 52 punti; Aarau 49; Yverdon 42; StadeLosannaOuchy 35; NeuchâtelXamaxSerrières 31; RapperswilJona 25; StadeNyonnais, Wil 21; EtoileCarouge 18; Bellinzona 14.

Tragische Klarheit im Doppelfund von Gnosca: Sie starb zuerst, er folgte ihr in den Tod

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In einem schockierenden Nachtrag zur dramatischen Entdeckung in Gnosca gibt die Kantonspolizei Tessin nun Gewissheit: Die Frau verstarb zuerst. Der Mann hat vermutlich danach sein Leben genommen.

Die Obduktion und die weiteren Ermittlungen haben das tragische Szenario bestätigt – ein Paar, vereint im Tod, doch getrennt durch wenige, aber entscheidende Momente.

Unsere Gedanken sind bei den Angehörigen, die mit diesem unvorstellbaren Schmerz leben müssen.

Deutscher Täter nach rücksichtslosem Schubser auf Gleise festgenommen

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Ein schockierender Angriff in Grenchen hat die Öffentlichkeit zutiefst erschüttert. Ein älterer Mann wurde am Bahnhof ohne erkennbaren Grund von hinten auf die Gleise gestoßen – ein Akt roher Gewalt, der das Leben des Rentners unmittelbar gefährdete. Glücklicherweise konnte das Opfer rechtzeitig geborgen werden, bevor ein einfahrender Zug die Situation zur Katastrophe gemacht hätte. Die Polizei nahm den Täter kurz darauf fest. Der Vorfall wirft ein grelles Licht auf die zunehmende Brutalität im öffentlichen Raum und die Verletzlichkeit älterer Menschen. Solche Attacken dürfen keinen Platz in unserer Gesellschaft haben – Respekt und Menschlichkeit müssen wieder Vorrang haben.

Zwei Tote bei Lawinenunglück am Pizzo Centrale im Tessin

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Im Gebiet des Pizzo Centrale bei Airolo ereignete sich am Freitag ein tödlicher Lawinenunfall. Zwei Personen wurden von einer Schneemasse erfasst und konnten nur noch tot geborgen werden. Rettungskräfte der Rega sowie die Tessiner Kantonspolizei waren mit mehreren Teams im Einsatz, um die Bergung unter schwierigen Bedingungen durchzuführen. Die genauen Umstände des Unglücks werden derzeit noch untersucht. Die Lawinenlage im Südtessin war zum Zeitpunkt des Vorfalls auf Stufe 3 (erheblich) eingestuft. Experten weisen erneut auf die lebenswichtige Bedeutung von Lawinenkunde, aktueller Lagebeurteilung und der Mitführung von Sicherheitsausrüstung (LVS-Gerät, Sonde, Schaufel) bei Touren abseits gesicherter Pisten hin.

Solche Tragödien erinnern schmerzhaft daran, wie schnell sich die Situation im alpinen Gelände ändern kann – unabhängig von Erfahrung oder Vorbereitung. Die Berge verlangen stets Respekt vor den Naturgewalten und eine realistische Einschätzung der eigenen Grenzen. Unser Mitgefühl gilt den Angehörigen und Freund:innen der Verstorbenen.

Agno, nonno e nipotina urtati da auto in retromarcia: minime conseguenze

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.05) In corso di verifica le condizioni di salute – a prima vista, nessuna lesione significativa – di due persone finite stese sull’asfalto in via Bascira (zona piazza San Provino) ad Agno, nel tardo pomeriggio di oggi, causa urto da parte di una vettura in fase di retromarcia sull’uscita da un posteggio. I pedoni, nonno e nipotina, erano in fase di attraversamento della strada. Soccorsi portati da operatori sanitari con un’ambulanza; al momento non risulta che sia stato necessario un trattamento stazionario.

Valanga sopra Airolo: muoiono due belgi, salvo un altro escursionista

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, SABATO 14 FEBBRAIO ORE 9.44) Improvvisa, la valanga; improvvisa e letale. Due sciescursionisti sono morti questo pomeriggio, mentre stavano percorrendo il chilometro e mezzo della sella fra i 2’999 metri del Pizzo Centrale ed i 2’557 metri del Pizzo Prévat sopra Airolo ed in territorio di quest’ultimo Comune, dopo essere stati investiti e sepolti dalla massa di neve staccatasi da un costone attorno alle ore 13.52. L’identità delle due persone, per l’intera giornata di ieri data come oggetto di identificazione in corso da parte delle autorità stante l’esigenza di un riconoscimento formale, è stata rivelata stamane con breve nota-stampa di complemento dal portavoce della Polcantonale: trattasi dunque di un 35enne cittadino belga residente in Belgio e di un 30enne belga residente in Germania. Un terzo sciescursionista, che presumibilmente si trovava in coda nella traversata e che sarebbe connazionale dei due deceduti (ma su questo punto non è ancora giunta conferma), è rimasto praticamente illeso; su di lui il peso di lanciare l’allarme e di tentare l’impossibile per i compagni di uscita. All’arrivo degli operatori sanitari (equipaggio della “Rega” con elicottero fatto decollare dalla base di Locarno-Gambarogno frazione Magadino) e degli specialisti del “Soccorso alpino svizzero”, tuttavia, non è stato possibile far altro che il constatare gli avvenuti decessi.

È Carnevale per tutti. Fate in modo che a divertirsi non siano i “radar”

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Martellanti e con distribuzione in sei Distretti su otto gli occhi elettronici dei “radar” mobili nella settimana in cui andrano a spegnersi il Carnevale di rito romano (martedì) e quello di rito ambrosiano (sabato), ossia tra lunedì 16 e domenica 22 febbraio. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia cui pertengono i controlli della velocità): nel Distretto di Bellinzona, Bellinzona-città e Giubiasco (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Blenio, Malvaglia (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Leventina, Ambrì e Faido (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Brione sopra Minusio, Lavertezzo Piano, Locarno-città, Minusio, Ponte Brolla e Vira Gambarogno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Bioggio e Roncaccio (Polcantonale) e Bedano, Canobbio, Cassarate, Castagnola, Molino Nuovo, Montagnola, Morcote, Paradiso, Rivera, Sorengo e Taverne (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Arzo, Besazio, Mendrisio-città, Morbio Inferiore e Seseglio (Polcom e Polintercom). Quattro infine – a Gorduno, a Gravesano, a Porto Ronco ed a Riva San Vitale – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Bulgarin in Luzern wegen Diebstahls verhaftet

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In der Stadt Luzern (Kanton Luzern) meldete sich am Donnerstag kurz nach 15:30 Uhr ein Passant bei der Polizei: Eine ältere Frau war am Nationalquai bestohlen worden, ihr Portemonnaie wurde aus dem Rucksack entwendet. Die Luzerner Polizei folgte dem Hinweis und nahm die mutmaßliche Täterin an der Zinggentorstrasse fest. Bei der Festgenommenen handelt es sich um eine 42-jährige Bulgarin; das mutmaßliche Deliktsgut wurde sicherstellt. Die Staatsanwaltschaft Luzern führt die weiteren Ermittlungen.

Grancia, cade un cassero da cantiere: gravissimo operaio 60enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.11) Oltremodo preoccupanti le condizioni di salute di un operaio che attorno alle ore 10.51 di oggi, mentre si trovava al lavoro su un cantiere edile in via Alla Roggia nel territorio comunale di Grancia, è stato colpito e travolto da un cassero al cui spostamento egli stesso stava prestando cura. L’uomo, risultato essere un 60enne italiano con residenza in Italia, è stato parzialmente schiacciato dal blocco. Soccorsi prestati da sanitari della “Croce verde” Lugano, in presenza di agenti della Polcantonale che si sono fatti carico dei primi accertamenti oltre che della delimitazione dell’area in cui l’infortunio ha avuto luogo; a seguire, trasferimento dell’operaio in sede nosocomiale e trattamento d’emergenza.

Bellinzona, moglie e marito trovati morti in casa. La pista: omicidio-suicidio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 21.33) Lui contro lei, prima; lui contro sé stesso, poi. Con modalità per ora non precisabile (un oggetto contundente, forse; uno o più colpi inferti, di certo), il primo atto dall’esito letale; con un colpo di pistola, il secondo, anch’esso tale da non lasciar scampo, né pare che questa fosse l’intenzione. Due i corpi senza vita – donna e uomo, identificazione già compiuta prima dell’alba ed acquisita agli atti – che gli agenti di una pattuglia hanno scoperto la notte scorsa in territorio comunale di Bellinzona, quartiere Gnosca, sulla scorta di una richiesta di intervento presumibilmente giunta da terzi alla “Centrale comune di allarme-Cecal” quand’erano le ore 2.52 circa, e con specifica indicazione del luogo ovvero un’abitazione di via Nos, strada che corre parallela a via Cantonale – intesa come la dorsale in attraversamento del nucleo di Gnosca, in sponda destra orografica del fiume Ticino – a collegamento tra via Valege e via Semon, poco prima dell’intersezione con via Firegn. Elementi circostanziali e dall’autentica congruità hanno condotto ad escludere in prima istanza l’accidentalità dell’evento, non constando negli ambienti la presenza di sostanze venefiche liquide o aeree; già nella prima comunicazione indirizzata alla stampa, del resto, il portavoce della Polcantonale si era espresso univocamente indicando essere stato questo un fatto di sangue; sempre a rigore delle indagini preliminari, il dramma consta essere maturato all’interno dei locali e senza intervento di terze persone.

Primi accertamenti nell’edificio al civico numero 4 hanno permesso di stabilire che le due persone erano conviventi dopo matrimonio rato in tempi relativamente recenti: ticinese l’uomo, 58 anni, alle seconde nozze dopo divorzio, proprietario dell’immobile, identità nota alla redazione (a scanso di equivoci circolati ma non riguardanti la nostra testata, trattasi solo dell’omonimo di una figura professionale operante in contesto associativo di primo piano nell’area della Svizzera di lingua italiana ma nata nel 1962), residente a Gnosca da vari decenni; svizzera di origini non precisate la donna, d’una diecina d’anni più giovane, venuta a vivere qui dal 2024 o dai primi mesi del 2025. Il 58enne era anche titolare di una ditta individuale registrata nel 2017 e formalmente operante nel ramo vitivinicolo, ma svolgeva primariamente attività meccanica ed elettromeccanica riparando e ricostruendo mezzi ed attrezzi agricoli, disponendo di un laboratorio domestico. Ancora da determinarsi il movente (se c’è, datesi le condizioni proprie dell’àmbito familiare), parte della dinamica dell’accaduto – in sostanza, si sa soltanto che a morire per prima è stata la donna – ed i tempi in cui la tragedia si è consumata, pur potendosi logicamente circoscrivere il fatto entro una precisa fascia oraria. Sul posto, dopo la constatazione dei decessi da parte di soccorritori della “Croce verde” Bellinzona giunti attorno alle ore 3.13 ed insieme con varie unità della Polcantonale in servizio ordinario e supportate da agenti della Polcom Bellinzona, hanno operato a lungo gli esperti della Polscientifica per la ricerca di tracce forensi, per la raccolta di elementi utili alle verifiche medico-legali e per l’effettuazione dei rilevamenti tecnico-scientifici. Al momento, tutto sembra condurre ad un’ipotesi di omicidio-suicidio; dell’incarto è incaricata la procuratrice pubblica Veronica Lipari. Per prestare assistenza alle persone coinvolte è stato richiesto l’intervento il supporto psicologico degli specialisti del “CareTeam” Ticino.

Nuovo massimo storico, lo “Swiss market index” chiude a quota 13’600

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.25) Ha regalato timbri su una serie di nuovi massimi storici, con picco alle ore 11.01 in cifra di 13’634.11 punti, lo “Swiss market index” a rappresentanza di un listino primario della Borsa di Zurigo in gran parte orientato al verde (eccezioni sensibili: “Compagnie financière Richemont Sa”, meno 0.87 per cento e ruolo da vagone di coda; “Holcim limited”, meno 0.57) e con primario apporto da “Lonza group Ag” (più 4.62 per cento, dimezzata la perdita nel 2026) ed ancora “Swisscom Ag” (più 2.33 per cento a 702.50 franchi, altro primato sul finale di seduta a 703.00 franchi per azione). Nessun “exploit” nell’allargato, pur potendosi rilevare l’ascesa (più 2.21 per cento) di “Bvz holding Ag”, realtà del ramo trasporti pubblici, quotazione odierna pari a 1’390.00 franchi per azione contro i 980.00 franchi di inizio settembre 2025. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.25 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.71; Ftse-100 a Londra, più 0.42; Cac-40 a Parigi, meno 0.35; Ibex-35 a Madrid, meno 1.25. Progressi fra lo 0.35 e lo 0.48 per cento sugli indici di consueto riferimento a New York. Cambi: 91.28 centesimi di franco per un euro, 76.79 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in parziale recupero al controvalore teorico di 53’148 franchi circa per unità.

Hockey Prima lega / Gruppo est, “play-off”: GdT2 Bellinzona in replica secca

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Sull’1-1 la serie tra GdT2 Bellinzona e Rheintal, come dire che per decretare la squadra promossa al turno successivo servirano almeno altri 120 minuti di ghiaccio, nei quarti di finale del “play-off” per l’hockey di Prima lega, gruppo est: al 3-6 subito l’altr’ieri sulla pista di Widnau i sopracenerini hanno risposto iersera con un lineare 2-1 in rimonta, Kyle Demuth (27.08) e Lian Consoli (48.17) per arginare prima e vanificare poi la rete di apertura siglata da Yanick Bodemann (25.43). Terzo turno sabato 14 febbraio, primo ingaggio alle ore 17.30, di nuovo nel Canton San Gallo. La situazione nelle altre sfide: Wil-Wallisellen 1-1 (7-0, 4-5); Burgdorf-Reinach 2-0 (5-3, 4-0); PrettigoviaHerrschaft-ArgoviaStars 1-1 (5-1, 4-5).

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, “play-out”: Chiasso1 da applausi

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Sconfitto di misura nel primo confronto, vincitore in casa nel secondo, e iersera straordinario nell’andare a violare la pista dell’Urdorf per portarsi sul 2-1 nella serie al meglio delle cinque partite: ecco il Chiasso1 che si voleva vedere, e che per l’intera stagione regolare si era nascosto o non era sembrato in grado di competere, e che invece sta offrendo il meglio di sé nel momento del bisogno, ciclo del “play-out” per evitare la retrocessione dalla Seconda lega discatoria, gruppo 2-est. Mattia D’Agostino il “deus ex machina” alla “Weihermatt” in un 4-3 maturato nei soli regolamentari; tripletta personale con il 2-0 all’8.47, con il 3-2 in “shorthanded” al 37.11 e soprattutto con il 4-3 definitivo al 49.38; di Marco Leonardo Lepori Mendez il primo vantaggio dei rossoblù (2.08); due assist per Riccardo Praderio. Dalla parte dell’Urdorf, due volte la risalita (17.45, Nico Wipfli a cinque-contro-quattro; 36.07, Tim Kosik; 37.54, Pascal Zumbühl ancora in superiorità numerica) ma troppi scricchiolii. Come dire: tre punti avevano separato le due compagini dopo i 16 incontri della stagione regolare, e con quasi perfetto equiliibrio negli scontri diretti (Chiasso1-Urdorf 3-2 a fine ottobre, Urdorf-Chiasso1 4-3 ad inizio dicembre); il post-stagione altro sta invece raccontando. Domani, sabato 14 febbraio, allo stadio del ghiaccio di Chiasso, l’occasione per mettere un punto fermo.

ContrOlimpiadi / Milano-Cortina, cosucce mal (o non) raccontate-5

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Critiche e non dappoco si meriterebbero le regìe televisive proposte a Milano ed a Cortina d’Ampezzo e nelle altre sedi deputate ad accogliere le correnti Olimpiadi invernali; è tema su cui si tornerà, ricordandosi che l’offerta dei contenuti per quanto riguarda il “pacchetto” grafico e la sigla giunge dalla struttura nota come “Obs” (“Olympic broadtcasting services”), operante in via ufficiale come branca del Comitato olimpico internazionale. Una volta ancora, l’altr’ieri ed ancora ieri in ripresa, la spiacevolissima scoperta dell’ignoranza di qualche ricercatore delle immagini, di qualche addetto all’accoppiamento (nulla di pornografico: è il passaggio logico in cui informazione scritta – una scheda, un testo, un “crawl”, un semplice sottopancia, quel che sia – è associata allo spezzone di filmato), di qualche decisore e di qualche responsabile dell’emissione, stavolta sulle reti Rai: sia l’intervista a Marco Odermatt (terzo nel “Super-G”) sia quella a Franjo von Allmen (vincitore dell’oro nella medesima specialità) sono state corredate dalla sigla “Swe” (Svezia) anziché da ciò che opportunamente avrebbe descritto i due come svizzeri. Peggio ancora, entrambi sono stati onorati con il vessillo delle “Tre corone” anziché con la bandiera rossocrociata. E nessuno che abbia interrotto tale scempio (tra l’altro, con furto di due medaglie…) purtroppo passato – perché interferire non si puote – anche sul catodo elvetico.

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(“ContrOlimpiadi” è la rubrica temporanea ed estemporanea con appunti su cose lette, constatate, percepite, curiose, non di rado poco commendevoli).

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, “play-off”: rimonta e trionfo Rivers

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Impresa, e tripla: rimontare dallo 0-3 contro il Küsnacht già sconfitto a domicilio nella partita di esordio, arrivare al 3-3 nei regolamentari e trovare il guizzo nel supplementare per il successo, confermare l’azzeramento del fattore-pista portandosi sul 2-0 in una serie al meglio delle cinque partite. Tutto questo era ed è nelle corde degli Ascona Rivers, che già domani andranno al primo “match-ball” per le semifinali del “play-off” nell’hockey di Seconda lega, gruppo 2-est, di nuovo in terra zurighese ma essendo la pressione tutta sulle spalle dei giocatori del Küsnacht: prova provata della capacità dei verbanesi di conferire concretezza alle ambizioni, tanto di più ora che la disponibilità di una “Siberia” coperta – e con le caratteristiche del vero e proprio palaghiaccio – garantisce solide prospettive di crescita del polo discatorio sia nell’attività di quinta serie (che potrebb’essere una quarta serie sul medio periodo) sia nel progetto di formazione. In salita, sin da sùbito, la sfida interna alla squadra già battuta 48 ore prima (4-2 il punteggio, soluzione nel finale del confronto con le reti di Nicola Pedrani e di Sacha Montorfani): doppietta di Lorenz Bischof (6.31 e 22.12, qui in situazione di cinque-contro-quattro) e singolo timbro di Erasmo Molina da Lugano (17.56), quadro largamente compromesso; da Patrick Incir (27.13) il primo segno di riscossa, nello spazio di 64 secondi in avvio di terza frazione l’aggancio (43.17, Nathan Marchetti; 44.21, ancora Patrick Incir); null’altro, a parte qualche superiorità organica non sfruttata, sino alla sirena dei 60 minuti. Supplementare, dunque, come sempre con la formula del goal risolutivo in versione “sudden death” ma sullo sviluppo di un periodo che può durare 20 minuti e che può essere anche replicato all’infinito: qui l’estro di Egon Albisetti, uomo da oltre 430 partite tra Prima e Seconda lega ed alla media di quasi un punto per incontro, a sfruttare la prima situazione di vantaggio numerico per il 4-3 (69.53, assist di Elias Bianchi e di Luca Schelldorfer).

Nell’altro confronto di “play-off” del gruppo 2-est, sempre allo stadio delle semifinali, faticosa ma meritata vittoria del DielsdorfNiederhasli a Bäretswil sui DürntenVikings: 4-3 iersera, “bis” del 6-2 interno ottenuto martedì, anche in questo caso la possibile chiusura dei conti già domani.

Hockey Prima lega / Gruppo ovest, “play-off”: Saastal e Bulls non mollano

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Sono “outsider”, hanno in archivio una stagione regolare insoddisfacente per risultati, eppure stanno interpretando il “play-off” – perlomeno, questo scampolo dei quarti di finale – con il piglio di chi vuole rimettere in discussione le gerarchie. Da Saastal e DüdingenBulls, iersera, le sorprese del secondo turno dei quarti di finale nell’hockey di Prima lega, gruppo ovest, rispettivamente con un 6-3 sul WikiMünsingen (vittorioso con pari scarto, sul 4-1, in gara-uno) e con un 3-2 al supplementare sull’UniNeuchâtel (andata, 3-4 e con rete decisiva subita ad 88 secondi dall’ultima sirena); situazione pertanto sull’1-1 nelle due serie al meglio delle cinque partite, fatto tanto più notevole se si considera la modestia dei ruolini di marcia nel recente pregresso (DüdingenBulls, 10-10 e quinto posto in stagione regolare, ma 2-3 nel torneo intermedio con discesa al sesto posto a vantaggio del Tramelan; Saastal, 10-10 ma soltanto settimo nella prima fase, indi 3-1 nel “Masterround” di riqualificazione), Sul 2-0, invece, le serie tra Martigny e Raron da una parte (5-2, 6-1) e tra Prilly BlackPanthers e Raron dall’altra (4-0, 3-2), con possibile verdetto già domani. In immagine, il gruppo del Saastal.

Hockey Ml / “Play-in”, la doppia sfida promuove Langenthal e Wetzikon

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Wetzikon e Langenthal, come da riscontro di stasera ovvero dopo la disputa del secondo confronto rispettivamente con Lyss e Bülach, i vincitori delle serie di “play-in” nell’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale). Valendo la somma dei punteggi delle due partite, a compimento con doppia vittoria (3-2 in trasferta, 3-1 in casa, 6-3 l’aggregato) l’opera del Wetzikon. Più complessa è risultata la qualificazione del Langenthal, vincitore in trasferta per 4-0 e teoricamente al sicuro ma trovasi alle prese con un Bülach tutt’altro che remissivo, tanto da arrivare a condurre per 2-0 dopo 17.08 e per 5-2 al 55.03; nel finale, dovendosi tentare il tutto per tutto, zurighesi senza portiere e, dal 58.49, superiorità raddoppiata da una penalità minore; sogno del 6-2 (e, dunque, del pareggio) tuttavia spezzato da due goal in “shorthanded” (59.20, Karym Krayem; 59.44, Mathys Mojonner) per un 5-4 che si traduce in 5-8 nel complesso. Conseguenza: Langenthal, settimo al termine della stagione regolare, sicuro promosso al “play-off”; Lyss eliminato dalla corsa; Wetzikon e Bülach al secondo turno del “play-in” (da designarsi l’ottavo qualificato).

Calcio Dna / Thun inarrestabile: settima vittoria di fila, c’è profumo di titolo

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Linea tendenziale alla Leicester nell’epoca di Claudio Ranieri allenatore (ricordate? Storia di due lustri addietro, la squadra dei “peones” – più o meno, mettiamoci dentro un po’ di leggenda a far da frangia alla realtà – che parte senza credito e vince la Premier league di Albione) per il Thun stasera al settimo successo consecutivo con un 5-1 sul Losanna nella massima serie pedatoria elvetica e pertanto portatosi in classifica a “più 13” sulla coppia degli immediati – si fa per dire – inseguitori, al secolo il San Gallo ieri vittorioso per 2-1 sullo Youngboys ed il Lugano contestualmente fermato in casa sull’1-1 dal Servette. Buon per i bianconeri che, sempre stasera, il Basilea sia stato messo sotto (0-2) a Sion e dunque non abbia potuto perfezionare l’operazione-aggancio. Gli altri risultati: Lucerna-Grasshoppers Zurigo 4-3 (martedì); Zurigo-Winterthur 3-0 (ieri). La classifica: Thun 55 punti; San Gallo, Lugano 42; Basilea 39; Sion 37; Youngboys 33; Losanna 29; Zurigo 28; Lucerna 27; Servette 26; Grasshoppers Zurigo 20; Winterthur 14 (San Gallo, Winterthur una partita in meno).

Hockey Sl / BelliSnakes in proiezione futura, ma l’Olten non fa sconti

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Da prendersi con qualche beneficio di inventario (traduzione: non è un’assoluzione, ma sono in corso esperimenti già indirizzati al campionato 2026-2027) la batosta subita stasera dai GdT1 BellinzonaSnakes ad Olten, 46.o impegno nella cadetteria discatoria elvetica e 38.a sconfitta, penultima posizione in classifica che rimane tale essendo nel contempo l’Arosa stato travolto a domicilio dal Sierre. In landa solettese, confronto senza storia, 19 tiri contro 50 come specchio del 2-9 finale, punteggio sullo 0-1 dopo 46 secondi (Janis Elsener con assist di Mattheo Reinhard il cui prestito ai BelliSnakes stessi si è esaurito a favore dell’Olten) e sullo 0-3 a nemmeno metà del primo periodo (7.30, Gian Janett; 9.16, Joel Kurt); indi un acuto di Tommaso Madaschi per l’1-3 (11.11), padroni di casa all’allungo sino all’1-7 dell’ultimo intervallo (13.03, ancora Gian Janett; 29.46, Jayce Hawryluk; 37.31, Bastien Pouilly; 38.46, Finn Bichsel). A questo punto, avvicendamento davanti alla gabbia dei sopracenerini, con ritorno di Alessio Beglieri al posto di Nassim Jaafri-Hayani, ma musica secondo il medesimo spartito (40.26, Stanislav Horansky, 1-8; 48.56, Bastien Pouiily, 1-9); da Aris Conceprio (56.52) un piccolo premio per l’impegno. In pista con i BelliSnakes anche Carlo Gasparini, non ancora 20 anni, ruolo ala, doppio passaporto di Svizzera ed Italia (è nato a Como, prima sua militanza in casa Chiasso, indi filiera Lugano con breve parentesi a Bellinzona), sino ad ora 10 goal e 15 assist in 34 presenze con gli “Under 21-elit” del Lugano.

I risultati – Olten-GdT1 BellinzonaSnakes 9-2; Arosa-Sierre 1-8; Turgovia-Visp 3-2; LaChauxdeFonds-Coira 2-7; Winterthur-Basilea 1-3; a riposo i GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht.

La classifica – Sierre 97 punti; Turgovia, LaChauxdeFonds 88; Basilea 86; Visp 83; Coira 82; Olten 72; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 67; Winterthur 50; GdT1 BellinzonaSnakes 27; Arosa 25 (LaChauxdeFonds, Basilea, Olten, Arosa una partita in più).

Hockey Terza lega / “Masterround” B, Cramo all’assalto di tre Everest

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Iersera la seconda ed ultima partita delle finali di “play-off” nel gruppo 1-est, vincitore il Lodrino e sconfitto il Cramosina; oggi prime indicazioni sul calendario dei “Masterround” che garantiscono il salto di categoria dalla Terza alla Seconda lega, fatte salve eventuali rinunzie (anche per ragioni oggettive, dal diverso impegno finanziario delle società alla non infrequente ricorrenza di incontri infrasettimanali). Nonostante nel gruppo 2-est la stagione regolare – lì non sono previste serie di “play-off”: chi vince vince – sia ancora da concludersi, assodato da tempo è il successo dello ZernezCernezzo che procede a vele spiegate, 13 partite in archivio e 13 successi entro i regolamentari, margine pari a 15 lunghezze sulla seconda in graduatoria; tutto risulta già definito, pertanto, nella composizione del calendario del gruppo “B” cui è approdato il Cramosina. Sia detto: è una corsa in salita, e per effetto delle gerarchie (qualificate sono le prime e le seconde, ma dopo esito di “play-off” incrociato nel caso delle migliori dei gruppi 3-est e 4-est) con due trasferte a fronte di un solo incontro casalingo.

Così il programma: o sabato 21 o domenica 22 febbraio, ad Arosa, avversari i WildHogs Arosa impostisi nel gruppo 4-est (43 punti in 18 partite) con sorpasso sul Flims negli ultimi 60 minuti e poi vincitori per 2-0 della serie di “play-off” (7-2, 6-3 i parziali; non necessaria la “bella”) contro il Seetal quarto classificato nel gruppo 3-est; o sabato 28 o domenica 29 febbraio, di massima a Frauenfeld ma la sede sarà precisata entro breve dalla dirigenza della società di casa, avversario il WilenNeunforn giunto terzo nel gruppo 4-est ma sorprendentemente vincitore per 2-0 della serie di “play-off” (5-3, 7-2 i parziali; anche qui non necessaria la “bella”) contro l’EngelbergTitlis secondo classificato nel gruppo 3-est, tra l’altro a pari punti (44 in 18 partite) con i WhiteWolves Wollerau vincitori del girone e con miglior posizione degli svittesi rispetto agli obvaldesi (doppia vittoria negli scontri diretti, quasi identica invece la differenza-reti); sabato 7 marzo, a Faido, contro lo ZernezCernezzo di cui si è detto. Come dire? Tre Everest da scalarsi senza bombole di ossigeno, ma nulla è precluso…

17-jähriger nach Stromschlag auf Zugdach schwer verletzt: Tödliche Mutprobe

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Ein Jugendlicher kletterte auf das Dach eines Zuges in Mosen (Kanto Luzern), direkt unter 15.000 Volt Fahrdraht. Der Stromschlag schleuderte ihn vom Waggon. Schwere Verletzungen. Spital.

Kein Adrenalin-Kick. Kein Video-Content. Nur ein Fehler mit lebenslangen Folgen – oder dem Tod.

Solche Mutproben sind kein Spiel. Wer auf Zugdächer steigt, spielt nicht mit dem Leben – er verwettet es. Ein Zentimeter zu viel Höhe und der Strom reisst dich in Sekundenbruchteilen aus der Realität.

An alle Jugendlichen: Hochspannung macht keine Unterschiede. Keine Warnung. Keine zweite Chance.

Mord im Wald von Neuenhof: Fahndung nach orangem Lamborghini

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Ende Januar 2026 wurde in einem Waldstück bei Neuenhof (Kanton Aargau) der Leichnam eines 33-jährigen Schweizers entdeckt. Die Kantonspolizei Aargau stuft den Fall als Tötungsdelikt ein.

Aktiv wird nach Zeugen gefahndet, die einen orangefarbenen Lamborghini im Zusammenhang mit der Tat beobachtet haben könnten. Jeder Hinweis ist entscheidend für die Aufklärung.

Ein 36-jähriger Deutscher befindet sich in Untersuchungshaft und hat die Tat gestanden.

Dies ist kein Einzelfall von Gewalt. Jeder Tote hinterlässt gebrochene Familien. Jede Sekunde zählt bei der Fahndung.

Hinweise an die Kantonspolizei Aargau.

Gefährliche Geschwindigkeitsübertretung in Pieterlen

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Am Donnerstag, 5. Februar 2026, registrierte die Kantonspolizei Bern auf der Bielstrasse in Pieterlen einen schwerwiegenden Verstoss gegen die Verkehrsregeln. Ein 38-jähriger Autofahrer war mit einer gemessenen Geschwindigkeit von 102 Stundenkilometer durch einen Bereich gerast, in dem lediglich 50 Kilometer pro Stunde erlaubt sind.

Das Radargerät erfasste den Wagen in Fahrtrichtung Lengnau. Nach Abzug der gesetzlich vorgesehenen Messtoleranz blieb eine Überschreitung der Höchstgeschwindigkeit um mehr als das Doppelte feststehen. Die Polizei konnte den Fahrzeuglenker im Anschluss an die Messung ermitteln und zur Kontrolle anhalten.

Der 38-Jährige räumte ein, zum Zeitpunkt der Messung am Steuer gesessen zu haben. Die Ermittlungen wurden abgeschlossen. Gemäss den gesetzlichen Bestimmungen zu Raserdelikten wird sich der Beschuldigte nun vor der Justiz verantworten müssen. Solche massiven Geschwindigkeitsübertretungen gefährden nicht nur das Leben des Fahrers, sondern stellen eine erhebliche Bedrohung für alle Verkehrsteilnehmenden dar – insbesondere für Fussgänger und Anwohner in besiedelten Gebieten.

Quelle: Kantonspolizei Bern

Hockey Terza lega / Gruppo 2-est, italofone in volata spalla contro spalla

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Possono entrambe puntare alla quarta piazza, che significherebbe lato sinistro della graduatoria, ma non ad altro in stagione peraltro stradominata dallo ZernezCernezzo tuttora a punteggio pieno ed ovviamente già da tempo certo di disputare il “Masteround” che può valere il salto di categoria (diverso discorso è l’eventuale utilizzo di tale diritto). Bregaglia e Poschiavo all’ennesimo ed ultimo incrocio, nel fine-settimana, per una stagione regolare dell’hockey di Terza lega (gruppo 2-est) che si è rivelata meno prodiga di soddisfazioni rispetto al previsto, dovendosi peraltro tener conto di quante partite siano state perse con scarti minimi: 17 punti per gli uni, 16 per gli altri quale condizione di partenza, ma avendo il Bregaglia – reduce dal 5-2 di sabato a Samedan, avversario il SilvaplaunaSegl – un solo impegno contro l’Albula, domenica a Bergün Filisur, mentre il Poschiavo sarà in sfida sabato con lo stesso Albula (a Samedan) e domenica in casa con il Samedan; proprio all’Albula, peraltro, nutrono pari ambizioni ritrovandosi anch’essi a quota 16 punti. Gli altri risultati di sabato: Celerina-ZernezCernezzo 3-10; LaPlaiv-Samedan 1-8. Gli altri incontri nel fine-settimana: SilvaplaunaSegl-Celerina (sabato), ZernezCernezzo-LaPlaiv (domenica).

La classifica – ZernezCernezzo 39 punti; Samedan 24; Celerina 23; Bregaglia 17; Albula, Poschiavo 16; LaPlaiv 12; SilvaplaunaSegl 6 (Albula, Poschiavo una partita in meno).

ContrOlimpiadi / Milano-Cortina, cosucce mal (o non) raccontate-4

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A ritmi da Charlot sulla catena di montaggio in “Tempi moderni”, su suolo cantonale, le accuse reciproche di mistificazione – schiera dei “sì” contro quelli del “no”, e schiera del “no” contro quelli del “sì” – circa numeri e temi afferenti all’ancora lontana votazione nota come “200 franchi bastano”. Tranquilli: nulla che possa eguagliare le vette dell’italica fantasia in contesto politico. Con piena libertà di azione e dunque per tacito consenso dell’intero “establishment” della sua parrocchia, qualche fenomeno in seno al Partito democratico – stiamo parlando della principale forza di opposizione in Parlamento, segretaria cioè capintesta la luganese-malcantonese Elena Ethel “Elly” Schlein – ha infatti utilizzato immagini provenienti da una specifica gara delle Olimpiadi invernali in corso per propagandare il “no” in un “referendum” riguardante la riforma della giustizia in Italia. Meglio, ovvero peggio: nello spezzone, che riguardava un “end” (cioè una “manche”) di curling, erano impegnati gli atleti Stefania Constantini da Pieve di Cadora (Belluno) ed Amos Mosaner da Trento, trovatisi pertanto a fungere da “testimonial” involontari, a loro insaputa, senza alcuna loro adesione ed anzi ancora contro la loro volontà; un po’ come se si riprendesse Sergio Morisoli granconsigliere udicino durante una delle sue escursioni da “runner” e ci si servisse del filmato per pubblicizzare il tesseramento al Partito socialista, toh. Per ottenere la rimozione dello “spot” dalle pagine “social”, ed a propria tutela, gli atleti hanno dovuto inoltrare una diffida; solo a questo punto la marcia indietro dei “comunicatori” del Partito democratico, che hanno ad ogni modo avuto ancora la faccia tosta di minimizzare. In fondo, che volete che sia una normalissima truffa ideologica?

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(“ContrOlimpiadi” è la nuova rubrica temporanea ed estemporanea con appunti su cose lette, constatate, percepite, curiose, non di rado poco commendevoli).

Colpo di stiletto / Fenomeno davvero: una medaglia olimpica ad 84 anni…

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In pieno “crossover” fra tre nostre rubriche (“Colpo di stiletto”, “Italiano, quo vadis?” e “ContrOlimpiadi”) si pone quanto pubblicato oggi dalla “Repubblica”, quotidiano italiano, qui sul “web”. Sensazionale è infatti l’oro olimpico appena conquistato dalla sciatrice azzurra Federica Brignone, impostasi nel Super-G a Cortina d’Ampezzo all’età di 35 anni e mezzo ed essendo rientrata solo due mesi or sono da un infortunio normalmente classificato come stroncacarriera. Ancor più clamoroso, standosi per l’appunto al titolo del giornale: al secondo posto, per rigore di graduatoria, risulterebbe essersi classificato/a tale Mattarella, che è poi l’84enne Sergio Mattarella presidente della Repubblica. Morale vecchia scuola: prima di pubblicare, fai sempre leggere ad un collega.

L’editoriale-bonsai / Minacce di manacce. E la marcia patriottica fu negata

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Con decisione destinata a gettar benzina sul fuoco delle polemiche, così dandosi un’impressione di debolezza, le autorità comunali di Lugano hanno negato un’autorizzazione che era stata chiesta (per la seconda volta) dai promotori della “Marcia per la Patria e per la remigrazione”, appuntamento a libera partecipazione e posto in calendario per sabato 21 febbraio, con partenza alle ore 17.00 dalla stazione Ffs, sotto egida del “Fronte nazionale elvetico” (per i pregressi, vedasi anche https://ilgiornaledelticino.ch/filo-di-nota-nel-limbo-il-diritto-al-corteo-per-il-rischio-di-aggressioni-altrui). Gli organizzatori si sono pertanto trovati al bivio tra rispetto della decisione (pur nel totale dissenso) e disobbedienza, optando per la prima linea di comportamento e senza porre obiezioni. Il “no” al corteo è stato motivato con un’ipotizzata impossibilità di garantire l’ordine pubblico stante il prefigurato svolgimento di un presidio – anch’esso non autorizzato, ma che a quanto pare avrà luogo egualmente, inizio ore 16.00 – da parte di soggetti antagonisti alle tesi dei promotori della marcia; in altre parole, l’esercizio democratico del diritto di manifestare sarebbe negato per il timore di attacchi da parte di uno o più soggetti esterni. Un quesito: chi controlla chi, fuori dal suo cortile, e chi non è capace di controllare chi, all’interno del suo pollaio?

Dall’Italia per rubare: effrazioni riuscite, ma ai polsi scattano le manette

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Italiani residenti in Italia, etnia e luogo di dimora non indicati da fonte ufficiale, entrambi ladri: trattasi effettivamente di due uomini finiti in manette sabato 31 gennaio – di stamane l’informativa – in luogo imprecisato sul territorio cantonale, unico riferimento gli addebiti per furto, danneggiamento e violazione di domicilio in coincidenza con la presenza dei due criminali nel Luganese il giorno precedente l’arresto. È da presumersi che la coppia di malviventi sia stata intercettata in prossimità della frontiera, dal che l’intervento congiunto di effettivi della Polcantonale e dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini; gli accertamenti sono stati corroborati dall’apporto di privati cittadini che hanno fornito notizie utili ai fini dell’identificazione dei due soggetti; controprova, la scoperta di vari attrezzi da scasso a bordo della vettura con cui i ladri si stavano muovendo sul territorio cantonale, non potendosi nel frattempo escludere responsabilità in altre azioni delittuose perpetrate in Svizzera (anzi, già chiara risulta la possibile connessione con una serie di effrazioni commesse su più anni “da un gruppo strutturato di scassinatori”). La restrizione della libertà individuale è stata già convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; “dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis.

“Swiss market index”, primato poi flessione. Giù New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.09) Sotto la parità per tendenza improvvisamente discendente nell’ultima mezz’ora di contrattazioni (saldo: meno 0.13 per cento su quota 13’529.92 punti; picco della seduta con il nuovo “record” storico, infranta la barriera dei 13’600 punti, dato a 13’603.41 punti con timbro delle ore 9.08) lo “Swiss market index” oggi a rappresentazione di un listino primario zurighese con ampio spazio tra i rebbi e caratterizzato anche da una certa qual volatilità oltre che soggetto, proprio in volata, ai malumori provenienti da Wall Street, area titoli tecnologici soprattutto. In vetta “Swisscom Ag”, partito sotto misura dopo gli annunci sul consuntivo 2025 ma impostosi al prezzo di 686.50 franchi per azione (massimo a 689.50 franchi, ore 17.17) con progresso nella misura dell’1.93 per cento come dire più 19.29 per cento dall’inizio del 2026; apprezzamento per “Nestlé Sa”, più 1.39; retrovia per il sempre penalizzatissimo “Logitech international Sa” (meno 7.18; in questo scampolo di 2026, meno 18.22 per cento) e per “Holcim limited” (meno 8.49); in sprofondo improvviso (meno 12.98) l’azione “Kühne+Nagel international Sa”. Nell’allargato, forte arretramento (meno 14.50 per cento) di “Leonteq Ag” dopo comunicazioni su permanenti difficoltà finanziarie. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.01 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.61; Ftse-100 a Londra, meno 0.66; Cac-40 a Parigi, più 0.33; Ibex-35 a Madrid, meno 0.82. New York sotto vendite e con perdite fra l’1.06 e l’1.80 per cento sui consueti indici. Altro rafforzamento del franco: 91.31 centesimi per un euro (minimo a 91.14), 77.00 centesimi per un dollaro Usa; bitcoin nella sofferenza al controvalore teorico di 50’543 franchi circa per unità.

Hockey Terza lega / Gruppo 1-est: il Cramo s’arrende, Lodrino campione

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Meglio di così, per celebrare il mezzo secolo dalla fondazione, non avrebbero potuto fare. Campioni nell’hockey di Terza lega gruppo 1-est, cioè la quintessenza della ticinesità amatoriale, i ragazzi del Lodrino capaci iersera di replicare il successo di sabato scorso, avversario il Cramosina costretto di nuovo ad ammainare bandiera dopo aver speso tanto, forse troppo, nella serie di semifinale del “play-off” contro il PregassonaCeresio Redfox. 6-2 all’andata sul ghiaccio di Faido, da padroni di casa; 6-3 al ritorno sul ghiaccio di Faido, da ospiti; straripante e determinante Michael Sartore, che era stato già autore del provvisorio 1-0 (2.57) e che fra il 36.39 (rigore) ed il 38.35 ha firmato una tripletta a ribaltamento dell’1-3 a quel momento stampato sul tabellone (in goal Damiano Luraschi al 7.57, Simone Azzali al 30.36 e Riccardo Sartori in “power-play” al 33.21). Nel finale, a gabbia vuota il 5-3 di Daigoro Buletti (58.45), ad effettivi pari l’ultimo segno lasciato nell’occasione da Sidney Citrini (58.54).

Hockey / Coppa Ticino, verdetto: Redfox-ValleVerzasca Rivers la finale

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Cittadini contro vallerani; una squadra che è relativamente giovane nella forma odierna – del 2019 la fusione tra le due identità – ma che per tre stagioni visse e ben si difese in Seconda lega (da cui scese per autorelegazione) contro un’identità discatoria forte di 45 anni nella medesima struttura (fatta salva l’opportunissima adesione al progetto collettivo – con Ascona e ValleMaggia – per lo sviliuppo e per la conduzione del settore giovanile). Saranno PregassonaCeresio Redfox e ValleVerzasca Rivers a sfidarsi per la Coppa Ticino 2025-2026, atto conclusivo con inizio da concordarsi tra le dirigenze delle due società essendo giunti i verdetti delle semifinali in due soli incontri su serie al meglio di tre partite. Martedì la chiusura dei conti tra luganesi e Blenio, 11-4 all’andata sotto le volte della “Resega” di Porza, 9-2 al ritorno nel palaghiaccio di Biasca (vedasi il resoconto in altra parte del “Giornale del Ticino”; iersera alla “Siberia” di Ascona il 4-3 dei verzaschesi sui cugini di casa ValleMaggia Rivers, già battuti due giorni prima per 5-3 alla “Lovald” di Verzasca frazione Sonogno. Confronto, ad onore di entrambe le compagini, sempre in ottima tensione agonistica ed emotiva: doppio vantaggio per gli ospiti (9.32, Corrado Knecht a cinque-contro-quattro; 30.43, Amos Rossetto), rientro (31.11, Noah Scolari; 33.28, Gabriele Donati), indi Elia Gayer per il 3-2 dei verzaschesi (37.43) e risposta con rigore di Elia Molinaro (42.15); in superiorità numerica, con assist di Corrado Knecht, il sigillo ancora dal bastone di Elia Gayer (50.57).

Italiano, quo vadis? / Bistrattato anche l’inglese. Ma con calma olimpica

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Varie le sedi di “appoggio” delle squadre nazionali che in questi giorni orbitano sulle competizioni olimpiche di Milano e di Cortina d’Ampezzo: non manca ovviamente Varese, che alla storica tradizione discatoria (c’era una squadra già nel 1929, il percorso fu ripreso sul finire degli Anni ’60) aggiunse la pratica di varie altre discipline, pattinaggio “in primis”, fulcro il “PalAlbani”. Ed ecco che, essendo presenti nel capoluogo ben due rappresentative, qualcuno ha pensato giustamente di dedicare loro uno striscione di “benvenuto”. Peccato che, nella traduzione dall’italiano all’inglese, sia scappato un errore per mancato uso del plurale (“team” anziché “teams”), e questo riguarda la lingua della perfida Albione; discutibile con appunto in matita rossa, e per la verità anche un frego in matita blu non sarebbe improprio, l’inserimento della “&” di compagnia in luogo dell’ovvio – e corretto – “and” (Giappone e Canada sono ovviamente realtà geografiche distinte); e questo è un errore che investe la lingua italiana, per origine del simbolo e per sua diffusione grazie a prime fonti di stampa. In sostanza: buona l’intenzione, infelice la realizzazione…

Calcio Dna / Terzo 1-1 consecutivo, dalla corsa al titolo il Lugano si sfila

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Nulla è da darsi come perso, per l’aritmetica; alla luce dell’odierno pareggio, terzo risultato di fila con medesimo beneficio modesto e con medesimo punteggio, s’ha da temere che sia ai titoli di coda la corsa del Lugano al titolo nel calcio svizzero di Dna 2025-2026. Nel senso: si potrà ancora battagliare per l’accesso alle Coppe europee, di riffa o di raffa la seconda piazza è occupata e presidiata (ma il San Gallo, stasera vittorioso per 2-1 sullo Youngboys, si trova ora a pari punti avendo disputato un incontro in meno), ma una sfida al Thun per il primato è denegata dal passo dei bianconeri che sull’1-1 avevano chiuso a Zurigo contro il Grasshoppers Zurigo nella 22.a giornata, sull’1-1 si erano fermati a Winterthur nella 23.a giornata e sull’1-1 sono tornati negli spogliatoi stasera a Cornaredo, avversario il Servette. Le reti: 13.o, Kevin Behrens con puntuale destro, vantaggio; 77.o, Samuel Mráz – che era entrato nove minuti prima in sostituzione di Jamie Atangana – con analoga tipologia di soluzione; per produzione offensiva, nessuno ha rubato nulla all’avversario, figurando un solo tiro sul bersaglio da parte dei luganesi e due sole conclusioni in quota lemanica (perlomeno, su un totale di 11 tentativi, sballati per buona parte ma pur sempre tentativi; a merito degli uomini di Mattia Croci-Torti solo tre, ripetesi tre opportunità generate in 95 minuti). C’est tout dit, no?

I risultati – Lucerna-Grasshoppers Zurigo 4-3 (ieri); Lugano-Servette 1-1 (oggi); San Gallo-Youngboys 2-1 (oggi); Zurigo-Winterthur 3-0 (oggi); Sion-Basilea (domani); Thun-Losanna (domani),

La classifica – Thun 52 punti; San Gallo, Lugano 42; Basilea 39; Sion 34; Youngboys 33; Losanna 29; Zurigo 28; Lucerna 27; Servette 26; Grasshoppers Zurigo 20; Winterthur 14 (Lugano, Youngboys, Zurigo, Lucerna, Servette, Grasshoppers Zurigo 24 partite disputate; Thun, San Gallo, Basilea, Sion, Losanna, Winterthur 23).

Aufatmen in Castagnola: Vermisste Frau wieder aufgetaucht

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Große Erleichterung im Tessin: Die Kantonspolizei hat die Vermisstenmeldung für die 61-jährige Frau aus Castagnola offiziell aufgehoben. Sie war zuletzt am Montagabend gegen 22.00 Uhr in Lugano gesehen worden und galt seither als vermisst. Nun die gute Nachricht: Der Alarm ist beendet. Weitere Details zu den Hintergründen wurden nicht bekannt gegeben.

Olimpiadi “ghiacciate”, delegati granconsiliari in visita a “Casa Svizzera”

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In tempi di rapporti tesi (per atto unilaterale: a proposito, Roma continua a trattenere l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado causa vicende vallesane…) fra Italia e Svizzera, doppiamente significativa la trasferta che una delegazione dell’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio, sotto conduzione di Fabio Schnellmann presidente, effettuerà venerdì 13 febbraio a Milano secondo i criteri della visita istituzionale a “Casa Svizzera”, identità costituita in seno al progetto delle correnti Olimpiadi invernali quale punto di promozione delle relazioni e della presenza elvetica su suolo tricolore. Dopo incontro con Stefano Lazzarotto, console generale della Svizzera in landa meneghina, i rappresentanti del Legislativo cantonale saranno ospiti di Attilio Fontana, già sindaco di Varese ed odierno presidente della Regione Lombardia, per uno scambio di vedute – così risulta dal programma – su temi dall’interesse comune ed originati dalle Olimpiadi o ad essa afferenti (impatto sul territorio, indotti economici, criticità emerse, costi, ricadute per il Cantone Ticino, et cetera); non mancheranno gli “excursus” su materie quali l’“AlpTransit” e le politiche infrastrutturali dall’interesse comune. Al termine, piccolo premio: al palazzetto del ghiaccio “Santa Giulia”, posto in tribuna per chi voglia assistere all’incontro di hockey Svizzera-Canada. Nella foto, Fabio Schnellmann.

Perla rara ad Ascona, Dena DeRose compie 60 anni. Con il “Jazz cat club”

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Dicono che il jazz vocale, grazie a lei, è entrato in una nuova era. All’esordio su suolo ticinese, e suo sarà il palco del “Teatro del gatto” in Ascona, la pianista e cantante Dena DeRose, statunitense di Binghamton nello Stato di New York, tra l’altro al traguardo dei 60 anni anagrafici proprio il giorno prima del concerto; con lei una sezione ritmica composta da Darryl Hall (contrabbasso) e Mourad Benhammou (batteria). Professionalità da vendere, carriera più che trentennale, storia personale non priva di drammi e di cadute, Dena DeRose sarà chiamata ad offrire un saggio di “virtuosismo pianistico, “swing” naturale e voce calda ed espressiva”, secondo i criteri del programma sottoposto ai responsabili del “Jazz cat club” nella cui 18.a stagione è inserito l’appuntamento; probabile lo sviluppo della serata su repertorio dagli oltre 25 album registrati. Prezzi accessibili, inizio ore 20.30. In immagine, Dena DeRose.

Franjo von Allmen schreibt Geschichte und die Schweiz hält den Atem an

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Drittes Gold, dritter Jubel, drittes Mal Gänsehaut pur. Franjo von Allmen ist soeben zum ersten Schweizer Olympiasieger im Super-G geworden und reiht sich damit in einen exklusiven Kreis der Unsterblichen ein: Nur drei Athleten vor ihm – Toni Sailer, Jean-Claude Killy und Janica Kostelić – schafften es im alpinen Skisport, bei denselben Winterspielen gleich drei Goldmedaillen zu holen. Jetzt ist sein Name dabei. Für immer.

«Ich habe nicht geglaubt, dass es fürs Podest reicht», gesteht er mit zitternder Stimme. «Die frühe Startnummer hat geholfen. Es fühlt sich wie ein Traum an. Ich hoffe einfach, ich wache nicht auf.» Diese Worte kommen ohne Show, ohne Pose. Sie kommen aus dem Herzen eines Mannes, der soeben den Gipfel des Sports erreicht hat – und es selbst kaum fassen kann.

Auch Marco Odermatt steht auf dem Podest, holt Bronze. «Eine Olympiamedaille muss man nehmen. Aber klar war Gold das Ziel», sagt er ehrlich. Kein Groll, keine Ausreden. Nur Respekt vor dem Moment – und vor dem Teamkollegen, der heute einfach nicht zu stoppen war.

Drei Goldmedaillen. Ein Name, der nun leuchtet. Und eine Botschaft, die bleibt: Die Schweiz ist mehr als ein Name im Skisport. Sie ist Tiefe. Sie ist Zukunft. Sie ist Franjo von Allmen.

Schlaf gut, Franjo. Dieser Traum ist echt – und er gehört dir.

Dunkelhäutiger Räuber überfällt Rentner auf offener Strasse: Kriens in Schockstarre

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Ein brutaler Überfall mitten im Alltag lässt die Luzerner Vorstadt Kriens nicht zur Ruhe kommen. Am Montagabend gegen halb acht wurde ein 68-jähriger Mann in der belebten Luzernerstrasse zum Opfer eines rücksichtslosen Raubüberfalls. Ein dunkelhäutiger Mann näherte sich dem Rentner, entriss ihm mit roher Gewalt das Portemonnaie aus der Hand und flüchtete anschliessend in Richtung Zentrum – spurlos verschwunden in der einbrechenden Dunkelheit.

Der Schock sitzt tief bei dem Geschädigten. Minutenlang stand er regungslos auf dem Trottoir, die leeren Hände noch immer in der Luft, als könne er das Geschehene nicht fassen. Sein Portemonnaie mit Bargeld, Karten und persönlichen Dokumenten – einfach weg. Zurück blieb nur das Gefühl völliger Hilflosigkeit. Ein Angriff ohne Vorwarnung, ohne Provokation – bloss weil ein älterer Mensch ein leichtes Ziel abgab.

Die Kantonspolizei Luzern fahndet mit Hochdruck nach dem Täter. Beschrieben wird ein dunkelhäutiger Mann im Alter zwischen 30 und 40 Jahren, stämmig gebaut, bekleidet mit einer dunklen Jacke und heller Hose. Die Ermittler werten derzeit Überwachungsvideos aus und hoffen auf Zeugen, die den Vorfall beobachtet haben könnten. Wer Hinweise liefern kann, wird gebeten, sich umgehend unter der Nummer 041 248 11 11 zu melden.

Anwohner reagieren mit Unverständnis und Wut. «Früher kannte man seine Nachbarn, heute fürchtet man sich vor dem eigenen Schatten», sagt eine Bewohnerin der Luzernerstrasse kopfschüttelnd. Die Angst vor solchen Übergriffen wächst – besonders bei älteren Menschen, die sich plötzlich nicht mehr sicher auf den Strassen ihrer eigenen Nachbarschaft fühlen. Die Polizei betont: Solche Gewalttaten gegen wehrlose Bürger sind inakzeptabel und werden konsequent verfolgt.

Ein Portemonnaie lässt sich ersetzen. Die verlorene Sicherheit nicht. 🔒

Junge Tschechin stirbt nach Horror-Unfall in der Schweiz

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Eine 19-jährige Tschechin hat den schweren Verkehrsunfall in Urtenen-Schönbühl nicht überlebt. Ende Januar krachte es auf der Bernstrasse – ein Lieferwagen verursachte einen Massenunfall mit mehreren Fahrzeugen. Die junge Frau saß als Beifahrerin im Auto, wurde bei der Kollision lebensgefährlich verletzt und schwebte wochenlang zwischen Leben und Tod. Am Sonntag, den 8. Februar 2026, erlag sie im Spital ihren schwersten Verletzungen.

Die Tschechin lebte im Kanton Bern – fern ihrer Heimat, voller Hoffnung für die Zukunft. Jetzt ist alles vorbei. Ein einziger Moment auf der Strasse, eine falsche Entscheidung eines Fahrers, und ein junges Leben ist ausgelöscht. Keine zweite Chance. Keine Warnung. Nur Stille, wo vorher Lachen war.

Die Ermittlungen laufen weiter. Doch nichts wird diese junge Frau zurückbringen. Nichts wird den Schmerz ihrer Familie lindern. Die Realität ist brutal: Verkehrsunfälle töten. Jeden Tag. Überall. Und oft sind es die Unschuldigen, die bezahlen müssen.

Como: taccheggia al supermercato, ladruncolo 15enne fermato

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Incensurato, dicono dalla Questura; il che non dovrebbe sorprendere, trattandosi di un 15enne. Fermato ieri pomeriggio dal personale di sicurezza nel supermercato “Esselunga” di via Pasquale Paoli a Como, indi consegnato agli agenti di una pattuglia della Polizia di Stato, infine riaffidato alla madre un giovanissimo taccheggiatore che aveva preso di mira il reparto cosmetica, appropriandosi merce per un controvalore commerciale di 115 euro e, con tale bottino, scegliendo di passare dalla linea delle casse ma senza pagare; il giovane, che risulta titolare di passaporto italiano, è stato poi denunciato per furto aggravato. Piccolo particolare: anche nel caso di mancato fermo all’istante, il soggetto sarebbe stato riconosciuto, identificato e bloccato alle brevi, essendo egli abituale frequentatore della zona cioè abitando a brevissima distanza dal luogo del colpo tentato e non riuscito…

Merone (Como): “Blitz” al bivacco della droga, arrestato un maghrebino

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Spaccio di sostanze stupefacenti (in concorso con altri due sodali, presumibilmente suoi connazionali, entrambi dileguatisi ma oggetto di ricerche) e resistenza a pubblico ufficiale gli addebiti mossi nelle scorse ore ad un 30enne originario del Maghreb, sedicente suddito del re del Marocco, che fungeva da custode-depositario del magazzinetto di droga collocato nei pressi di un bivacco a Merone (Como), zona notoriamente frequentata da tossicodipendenti. Stando a quanto emerso, insieme con l’uomo – risultato tra l’altro essere clandestino su suolo italiano – operavano effettivamente un confezionatore ed una staffetta delle dosi di droga, in modo da garantire alla clientela un rapido servizio direttamente al limite della macchia boschiva. Nello zaino con cui il 30enne aveva tentato di filarsela, cocaina ed eroina in quantità poco significativa ed hascisc per il peso di 100 grammi circa; non è al mometo nota l’entità della merce già venduta.

Associazione “Castrum Tabernarum”, Matteo Barca nuovo presidente

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Cambio al timone dell’associazione “Castrum Tabernarum” (ovvero “Castello di Taverne”), realtà operante con finalità di valorizzazione dei contenuti e dei valori della struttura medievale di Taverne, in Comune di Torricella-Taverne, specialmente per quanto riguarda la parte architettonica (recupero delle rovine, riqualificazione delle aree all’intorno) e la dimensione storica del complesso (sicuramente presente in epoca tardomedievale, con attestazioni al documentarie al 1354, ma che è da presumersi quale presidio almeno da un paio di secoli prima, se non anche – come taluni ipotizzano – in prosieguo ideale dall’epoca longobardica): ad Alessandro Casartelli, presidente per quasi 10 anni, subentra Matteo Barca. L’elezione ha avuto luogo iersera, al “Movie” di Torricella-Taverne frazione Taverne, durante l’assemblea ordinaria dell’associazione; Alessandro Casartelli ha contestualmente accettato la nomina a presidente onorario; confermata Sarah Muttoni Calanca nel ruolo di segretaria; nuovo cassiere è Nicola Vallarino; rieletto il Comitato direttivo uscente. All’incontro hanno presenziato Daniele Piccaluga (vicesindaco di Monteceneri e granconsigliere), Cristina Oberholzer (municipale di Torricella-Taverne) e Franco Voci (vicesindaco di Torricella-Taverne). Nella foto, Cristina Oberholzer, Matteo Barca e Daniele Piccaluga; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Dal Ticino al Comasco: droga nell’auto rubata (in Svizzera), denunciato

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Quando un normale controllo di retrovia diventa tema per una doppia contestazione di reato, risolvendosi nel frattempo un “caso aperto” in altra nazione: non solo c’era droga, in quell’auto fermata per un controllo di “routine” da effettivi della Guardia di finanza, ma la vettura stessa è risultata provento di recente furto, sicché il guidatore si è ritrovato sotto denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti e per ricettazione. Fatti occorsi giorni addietro e resi noti oggi, in campo uomini della tenenza di Valsolda frazione Oria (Como), punto di controllo “volante” in territorio comunale di Centro Valle Intelvi; vettura con targhe svizzere e proveniente dal Ticino, guidatore – un cittadino italiano con residenza nella comprovinciale Porlezza – assai nervoso, sotto il suo sedile un sacchetto contenente cocaina per il peso di oltre 35 grammi. Dopo identificazione, anche una visita al domicilio dell’uomo; lì, poca roba, quel minimo di marijuana che va alla pesatura. Nel frattempo, riscontro positivo dall’interrogazione di un “database”: l’auto risultava nell’elenco dei mezzi provento di furto, denuncia risalente a domenica 1.o febbraio; aggravata pertanto la posizione dell’uomo; da stabilirsi l’origine degli stupefacenti. Il veicolo è temporaneamente sotto sequestro. In immagine, il momento del fermo della vettura.

Lugano-Castagnola: Suche nach Giuseppa, Jede Spur zählt

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Seit Montagabend ist Giuseppa Beretta spurlos verschwunden. Die 61-jährige aus Lugano-Castagnola wurde zuletzt am 9. Februar gegen 22 Uhr gesehen – seitdem absolute Funkstille. Eine kräftige Frau, 165 Zentimeter groß, mit dunkelbraunen Locken und markanten Gesichtszügen. Vier Sprachen spricht sie sicher, doch auf Anrufe reagiert sie nicht mehr.

Wenn Menschen ohne Vorwarnung verschwinden, steigt die Sorge mit jeder vergehenden Stunde – besonders wenn der Gesundheitszustand unbekannt ist und jede Minute zählt. Die Polizei bittet dringend um Mithilfe: Wer hat Giuseppa gesehen? Wer weiß, wo sie sich aufhält? Selbst scheinbar kleine Hinweise können entscheidend sein.

Bitte melden Sie sich bei der Kantonspolizei Tessin: 0848 25 55 55. Eine Familie wartet. Eine Frau braucht Hilfe – jetzt.

Lugano quartiere Castagnola, ritrovata la 61enne scomparsa da Lugano

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 21.02) Come da scarna informativa di fonte Polcantonale, ritrovata stasera ovvero nel olgere di 48 ore dalla scomparsa la 61enne per le cui ricerche era stato diffuso stamane un avviso, parimenti per tramite delle autorità di polizia. L’ultimo avvistamento della donna, cittadina italiana con domicilio a Lugano quartiere Castagnola, risaliva alla tarda serata dell’altr’ieri ovvero lunedì 9 febbraio. Caso dunque risolto.

Borse europee in marcia lenta, Zurigo in verde pallido. Bitcoin depresso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.20) Ieri al pari dopo minimo scostamenti, oggi poco sopra il pari (più 0.21 per cento su quota 13’547.08 punti al saldo) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo. Listino primario sostenuto ancora da “Swisscom Ag” (più 2.90 per cento, nuovo massimo raggiunto a 674.00 franchi, nel 2026 progresso già nell’ordine del 17.03 per cento) e dai due farmaceutici che fungono anche da pesi massimi difensivi (“Roche holding Ag”, più 1.62; “Novartis Ag”, più 1.74); sofferente ancora “Ubs group Ag”, in retrovia con flessione nella misura del 2.78 per cento; a distanza di un mese dal picco al prezzo di 1’097.50 franchi per azione, “Partners group Ag” negoziata a 951.40 franchi ovvero in perdita per il 3.51 per cento, il che significa azzeramento dei guadagni nell’anno corrente. Allargato: una flessione secca (meno 10.30 per cento) fa registrare il titolo “Schindler holding Ag participation”, pur con solido riscontro dal prefigurato consuntivo 2025 come dichiarato stamane in “conference call”; a fianco della conferma del dividendo (6.00 franchi il pezzo) e dell’annuncio di un dividendo straordinario supplementare (0.80 franchi il pezzo), sullo sfondo restano le difficoltà date sia da una ridotta richiesta di prodotto in Asia sia dalle politiche di prezzo su quasi tutte le linee di referenze.

Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.52 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.62; Ftse-100 a Londra, più 1.14; Cac-40 a Parigi, meno 0.18; Ibex-35 a Madrid, meno 0.43. New York compressa: Nasdaq, meno 0.31; “Dow Jones”, meno 0.04; S&P-500, più 0.04. Cambi: 91.54 centesimi di franco per un euro; 77.01 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sempre sofferente ed ora al controvalore teorico di 51’309 franchi circa per unità.

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, semifinali: Ascona Rivers corsari

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Impresa degli Ascona Rivers all’esordio iersera nelle semifinali del “play-off” discatorio di Seconda lega, gruppo 2-est: dopo aver risolto a proprio vantaggio il turno precedente in sole due partite (5-4 in casa, 3-2 in trasferta, eliminato l’IllnauEffretikon), i verbanesi sono riusciti a proporsi nella miglior veste, e cioè difesa granitica ed attacco a colpi selezionati, per strappare il fattore-pista al Küsnacht, imponendosi quindi per 4-2 a Widnau e portandosi sull’1-0 in ciclo al meglio delle cinque partite. Lo strappo fra il 54.59 (a bersaglio Nicola Pedrani) ed il 58.52 (rete di Nicola Montorfani); partita sempre sotto controllo, per due volte con testa avanti (8.35, Luca Schelldorfer; 39.15, Mauro Juri) e per due volte costretti a subire un peraltro affannoso recupero da parte degli zurighesi (28.20, Lorenz Bischof; 45.05, Niels Hardmeier). Notevole la prestazione di Pierre Tomamichel a protezione della gabbia. Nell’altro confronto della serata inaugurale, affermazione (6-2, impressionante parziale di 5-0 fra il 23.52 ed il 37.34) del DielsdorfNiederhasli sui DürntenVikings. Domani, giovedì 12 febbraio, doppio secondo confronto della serie.

Hockey Prima lega / Gruppo est, “play-off”: primo turno, GdT2 sconfitti

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Trafitti nel momento del massimo sforzo, cioè dopo essere rientrati sino al 3-4 in situazione di cinque-contro-tre al 55.42 (a segno Samuele Guidotti), i GdT2 Bellinzona iersera in pista a Widnau, nel Canton San Gallo, quali ospiti del Rheintal per il turno inaugurale del “play-off” nell’hockey di Prima lega, gruppo est, stadio dei quarti di finale. 3-6 il risultato finale, cause il “penalty-killing” non riuscito su Yanick Bodemann al 57.11 ed un disco non controllato nel finale (conseguenza: rete al minuto 58.58, autore Lukas Thurnherr, in gabbia lasciata sguarnita). In precedenza, repliche colpo su colpo sin quasi all’ultimo tè (Kyle Demuth al 20.28 per rispondere a Markus Waidacher, 12.50; Alessio Vezzoli al 32.08 ad analoga neutralizzazione del nuovo vantaggio siglato da Mica Moosmann al 22.25); indi allungo dei padroni di casa (38.25, Mathias Hagen; 42.32, Florin Stutz) e l’esito già raccontato. Gli altri risultati: Wil-Wallisellen 7-0; Burgdorf-Reinach 5-3; PrettigoviaHerrschaft-ArgoviaStars 5-1. Domani, giovedì 12 febbraio, i confronti di ritorno.

Hockey Prima lega / Gruppo ovest, “play-off”: primo turno, zero sorprese

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“En plein” per le squadre di casa, iersera, nel turno inaugurale del “play-off” – quarti di finale, serie al meglio delle cinque partite – per il gruppo ovest dell’hockey di Prima lega. Qualche patema solo per panchina e giocatori dell’UniNeuchâtel, impostisi per 4-3 sui DüdingenBulls con goal risolutivo solo al 58.32 e dopo aver subito due rimonte (dal 2-0 al 2-2 e dal 3-2 al 3-3). Gli altri risultati: Martigny-Raron 5-2; WikiMünsingen-Saastal 4-1; Prilly BlackPanthers-Tramelan 4-0. Domani, giovedì 12 febbraio, i confronti di ritorno.

Poschiavo, comunità in lutto per la tragica morte di Mirko Zala-Paravicini

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Cordoglio ed ampia partecipazione sabato, a Poschiavo, ai funerali di Mirko Zala-Paravicini, 55enne concittadino deceduto in ospedale a Coira sulle conseguenze dell’incidente occorsogli nel pomeriggio di sabato 24 gennaio a Cosio Valtellino (Sondrio), lungo la Strada statale numero 38var nota anche come “variante di Morbegno”. Le esequie sono state celebrate nella chiesa cattolica in intitolazione a san Vittore Mauro. L’uomo, al pari di altre sette persone rimaste ferite nel frontale, aveva ricevuto immediato soccorso sanitario ed era stato trasportato al presidio ospedaliero “Eugenio Morelli” di Sondalo (Sondrio); successive cure erano state prestate nella capitale grigionese, purtroppo senza l’esito sperato. Mirko Zala-Paravicini, che era dipendente del “Centro sanitario Poschiavo” – cui i familiari hanno chiesto di devolvere le offerte – ed attivo in politica nelle file dell’Udc, lascia moglie e due figlie.

Como: droga addosso ed anche in casa, denunciato spacciatore 25enne

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Sotto denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dalla notte tra lunedì e ieri, un 25enne cittadino italiano residente ad Albese con Cassano (Como) e che agenti della Polizia di Stato avevano sottoposto a controllo nel capoluogo lariano attorno alle ore 23.00 di lunedì 9 febbraio, fermandolo durante un normale pattugliamento in piazza Alessandro Volta: dopo prima individuazione di una piccola quantità di hascisc, il soggetto ha ammesso di avere altra droga al suo domicilio, fatto riscontrato durante una perquisizione dalla quale è emersa la presenza di hascisc e marijuana per circa 200 grammi oltre che di due bilancini di precisione e di contanti (445 euro) posti sotto sequestro in quanto presumibile provento di attività illecita. Nessun provvedimento risulta essere stato adottato a carico della donna che si trovava con il 25enne. In immagine, la merce individuata dalle forze dell’ordine.

Hockey Ml / “Play-in”, il primo turno premia Langenthal e Wetzikon

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Vittorie esterne del Langenthal (4-0 sul Bülach, tripletta dello svizzerolibanese Hassan Krayem) e del Wetzikon (3-2 sul Lyss con rimonta e sorpasso ad inizio del terzo periodo) nell’odierno confronto di andata del “play-in” per l’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale); rispettati pertanto i valori espressi dalla stagione regolare (squadre classificate tra il settimo ed il 10.o posto, ovvero Langenthal con 41 punti, Bülach con 33, Wetzikon con 30 e Lyss con 29). Giovedì, rispettivamente a Langenthal ed a Wetzikon, i confronti di ritorno.

E-Trotti-Unfall: Fahrer nachZahnverlust gesucht

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Die Stadtpolizei Sankt Gallen sucht nach einem bislang unbekannten Verkehrsteilnehmer, der am vergangenen Wochenende an der Lindenstrasse in einen Unfall verwickelt würde. Am Sonntagnachmittag, den 8. Februar 2026, wurde der Polizei ein beschädigtes Fahrzeug gemeldet. Vor Ort sicherten die Einsatzkräfte neben Blutspuren auch einen abgebrochenen Zahn. In der unmittelbaren Umgebung stellten die Beamten zudem ein ebenfalls blutverschmiertes E-Trottinette sicher. Nach ersten Erkenntnissen der Ermittler ereignete sich der Vorfall zwischen Samstagabend, 22.00 Uhr, und Sonntagnachmittag. Trotz umgehender Überprüfungen in regionalen Notfallzentren und Zahnkliniken konnte die verletzte Person bisher nicht identifiziert oder ausfindig gemacht werden. Zeugenaufruf der Polizei: Die Stadtpolizei Sankt Gallen bittet die Bevölkerung um Mithilfe. Personen, die im fraglichen Zeitraum Beobachtungen an der Lindenstrasse gemacht haben oder Angaben zur Identität der verletzten Person machen können, werden gebeten, sich unter der Telefonnummer +41 71 224 60 00 zu melden. *Hinweis: Da die Identität der gesuchten Person laut den Quellen noch völlig ungeklärt ist, liegen derzeit keine Informationen zur Nationalität vor [2].*#StGallen, #Verkehrsunfall, #Zeugenaufruf, #Stadtpolizei, #Lindenstrasse, #E-Trottinette

Hockey Sl / Infelice avvio, partita segnata: BelliSnakes stesi a Coira

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Tre goal subiti sui soli nove tiri avversari nel primo periodo (5.03, Serge Weber, 0-1; 6.55, Liekit Reichle a cinque-contro-quattro, 0-2; 16.59, Robin Ramsauer, 1-3) a definire la traccia dell’odierna sconfitta – 1-4 il punteggio, è il 37.o referto negativo su 45 incontri di campionato nella corrente stagione della cadetteria discatoria – subita a Coira dai GdT1 BellinzonaSnakes il cui unico obiettivo, a questa stregua, è dato dall’evitare l’ultimo posto (al momento, “più due” sull’Arosa lanterna rossa e che tuttavia proprio stasera ha recuperato una lunghezza); unica soddisfazione il provvisorio 1-2 di Tommaso Madaschi (13.44) e con il primo assist di Federico Gisonna tra i professionisti. In cronaca, dopo cambio davanti alla gabbia (stranamente poco reattivo Alessio Beglieri, dentro Nassim Jaafri-Hayani), frazione centrale filata via liscia, terzo periodo invece caratterizzato da penalità soprattutto sul fronte dei grigionesi, sette infrazioni per un totale di 16 minuti, tuttavia senza beneficio per gli ospiti; fuori il portiere dal 57.27, a gabbia vuota l’ultima tacca del Coira, ancora con Liekit Reichle (58.22).

I risultati – Coira-GdT1 BellinzonaSnakes 4-1; Basilea-LaChauxdeFonds 5-1; Visp-Olten 5-3; Sierre-GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 5-3; Winterthur-Arosa 4-3 (ai rigori); a riposo il Turgovia.

La classifica – Sierre 94 punti; LaChauxdeFonds 88; Turgovia 85; Visp, Basilea 83; Coira 79; Olten 69; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 67; Winterthur 50; GdT1 BellinzonaSnakes 27; Arosa 25 (LaChauxdeFonds, Basilea, Olten, GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, Arosa 46 partite disputate; Sierre, Turgovia, Visp, Coira, Winterthur, GdT1 BellinzonaSnakes 45).

Calcio Dna / 4-3 pirotecnico, Lucerna vincente con un cambio in corsa

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Lucerna per due volte costretto a risalire la china ma infine vincente sul Grasshoppers Zurigo, stasera, nell’unico anticipo in programma per la 24.a giornata del calcio di massima serie; 4-3 il risultato, decisivo Severin Ottiger con un destro al 76.o cioè tre soli minuti dopo il subentro per Oscar Kabwit. Domani Lugano-Servette, San Gallo-Youngboys e Zurigo-Winterthur; giovedì Sion-Basilea e Thun-Losanna. La classifica: Thun 52 punti; Lugano 41; San Gallo, Basilea 39; Sion 34; Youngboys 33; Losanna 29; Lucerna 27; Servette, Zurigo 25; Grasshoppers Zurigo 20; Winterthur 14 (Lucerna, Grasshoppers Zurigo 24 partite disputate; Thun, Lugano, Basilea, Sion, Losanna, Servette, Zurigo 23; San Gallo, Winterthur 22).

Schweizer von Betrügerbande ausgenommen: Halbe Million weg

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Es fing harmlos an: Ein Telefonanruf. Dann die Falle. Ein 65-jähriger Sankt Gallener verlor innert Stunden 500’000 Franken. Die Täter? Profis. Kalt. Aus dem Ausland.

Sie gaben sich als Polizisten aus. Schüchterten ein. Diktieren Anweisungen. Der Rentner, verunsichert, folgte – übergab Geld, Codes, Vertrauen. Die Bande verschwand mit dem Ersparten eines Lebens.

Das Opfer steht allein da. Die Täter lachen irgendwo jenseits der Grenze.

Warnung: Echte Behörden rufen NIEMALS an und verlangen Geld oder Zugangsdaten. Auflegen. Polizei rufen. Sofort. 📞

Kongolese stirbt in Burgdorf: Tod in staatlicher Obhut

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61-jähriger kongolesischer Staatsangehöriger am Sonntag im Regionalgefängnis Burgdorf tot aufgefunden. Keine Fremdeinwirkung laut Polizei. Obduktion zur Klärung der Todesursache läuft.

Ein Mensch stirbt hinter Gittern – allein, fern der Heimat, in Obhut des Staates.

Jeder Todesfall in Haft verlangt lückenlose Aufklärung. Nicht weil Herkunft zählt – sondern weil Menschenwürde keine Grenzen kennt. 🔍

Banden aus dem Ausland schlagen wieder zu: Tiefgarage aufgebrochen, Luxusautos gestohlen

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Das Muster ist bekannt: Organisierte Gruppen reisen ein, zielen gezielt auf hochwertige Fahrzeuge ab, nutzen Schlupflöcher aus und verschwinden über die Grenze, bevor die Polizei am Tatort steht. Dabei wurden ein weisser BMW M2 Competition, ein schwarzer Porsche 911 Turbo S sowie ein weisser VW Golf VII R entwendet.

Die Bewohner zahlen den Preis – mit Verlust, Unsicherheit, zerstörtem Vertrauen.
Wann endet diese Dreistigkeit? Wann reagiert die Politik mit echten Konsequenzen statt mit Sonntagsreden? 🚨

Schande: Hund überfahren und geflüchtet

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Am Dienstagmorgen, 10. Februar 2026, gegen 7.25 Uhr ereignete sich in Ramsen (Kanton Schaffhausen) ein Vorfall, der grundlegende Anstand infrage stellt. Eine Frau überquerte mit ihrem angeleinten Hund den Zebrastreifen an der Strasse Moskau. Ein entgegenkommendes Fahrzeug erfasste das Tier – und fuhr weiter.

Der Lenker hielt nicht an. Er kümmerte sich nicht um das verletzte Tier. Er stieg nicht aus, um Hilfe zu leisten. Er verschwand vom Unfallort, als wäre nichts geschehen. Der Hund erlitt schwere Verletzungen.

Solches Verhalten hat nichts mit Verkehrsdelikt zu tun – es ist ein Verstoß gegen elementare Menschlichkeit. Ein Lebewesen wird verletzt, der Verantwortliche entzieht sich seiner Pflicht. Die Polizei des Kantons Schaffhausen ermittelt und bittet Zeugen, sich unter +41 52 624 24 24 zu melden.

Tierwohl endet nicht am Fahrbahnrand. Wer ein Tier verletzt und flüchtet, stellt sich selbst außerhalb zivilisierter Normen.

Addio a Bill Purcell, portò a Varese il primo titolo nell’hockey italiano

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Aveva a disposizione, è vero, un gruppo ben costruito e meglio ancora cementato tra agonisti di casa, qualche oriundo passato anche nelle leghe “pro” d’Oltreatlantico ed un paio di stranieri “d’impatto”; suo merito fu il dare profondità alle ambizioni della squadra, che sotto di lui “svoltò” all’improvviso – non stiamo a rivangare le polemiche dell’epoca: ogni avvicendamento dell’ultim’ora è sempre foriero di tensioni e di contrasti fra opinatori d’ogni genere – e vinse per la prima volta un titolo nazionale nell’hockey su ghiaccio, spezzando l’egemonia che era stata ampezzana e bolzanina (in declinazione del capoluogo e della provincia, area Val Gardena) per oltre un quarto di secolo. All’età di quasi 92 anni (li avrebbe compiuti in agosto) è deceduto nelle scorse ore William “Bill” Purcell, canadese di Charlottetown, che dopo valida carriera da giocatore semiprofessionista – ma a garantirgli il pane quotidiano fu per qualche decennio la professione di pompiere nel Dipartimento di Toronto – era passato alla transenna generando il programma discatorio alla York university (al tempo identità Yeomen, ora Lions) e, parecchio tempo dopo, distinguendosi al timone dei Varsity Blues dell’Università di Toronto; nel periodo intermedio, la conduzione dei Markham Royals (una “iunior B” dalla quale sarebbero passati agonisti in erba ma destinati a carriere fulgenti, e bastino nomi quali Mark Napier – che avrebbe giocato a Varese nella prima fase del campionato 1990-1991 ed a Lugano nel “play-off” della stessa stagione – e John Tonelli), il ruolo di assistente ai Birmingham Bulls nella World hockey association (che di lì a poco si sarebbe fusa con la National hockey league) ed il trionfo nella International hockey league, stagione 1978-1979, con i Kalamazoo Wings.

Altre tappe di una carriera che, tra pista e balaustra, risulterà infine semisecolare: in American hockey league e nella Eastern (già Northeastern) hockey league, rispettivamente da capoallenatore degli Adirondack Red Wings e dei Richmond Rifles; in Europa, l’incredibile “Veni vidi vici” con i Mastini Varese, quarti di finale liquidati in due partite contro l’Asiago (4-1, 3-4 in serie al meglio dei tre incontri), semifinali dominate sul Merano (5-0, 2-1, 5-2 in serie al meglio dei cinque incontri), finale risolta parimenti al minimo del necessario sul Bolzano (4-2, 5-2, 4-1 in serie al meglio dei cinque incontri ma con due successi ottenuti in trasferta); poi nuove esperienze, significative in particolare quelle con gli “Iunior A” della Ontario hockey league (agli Oshawa Generals) e tra i professionisti della Echl (ai Tallahassee Tiger Sharks). Il ritiro nel 2008, dopo un biennio da allenatore-formatore con i Markham Waxers in una lega “iunior” dell’Ontario. Nel novembre 2013 l’ingresso nella “Hockey hall of fame” a Toronto. In immagine (fonte: “Prince Edward Islanders Hall of fame”), Bill Purcell con alcune delle squadre da lui allenate.

Como, spaccio stroncato in flagranza: sotto denuncia un italomarocchino

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Malsana è di suo la droga; malsana è anche l’idea di negoziarne la cessione in zona che le forze dell’ordine frequentano di fatto quasi in forma presidiale, nel senso che una pattuglia passa da quelle parti con frequenze da metropolitana in orario di punta. In flagranza di vendita di hascisc ad un 25enne cittadino bengalese è stato colto da agenti della Polizia di Stato in Como, attorno alle ore 15.00 di ieri, un 19enne marocchino titolare anche di passaporto italiano e residente nella comprovinciale Pognana Lario; episodio maturato in piazza Della Tessitrice; inevitabili il fermo dello spacciatore, la sua identificazione e la denuncia per detenzione di sostanze stupefacenti ai soliti fini, non da ultimo sulla scorta di quanto emerso dalla perquisizione personale (altra droga in disponibilità immediata).

Colpo di stiletto / Miliardari mediatici, nel mazzo un intruso (a forza)

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Senza tema di smentita affermasi quivi che a più d’uno, nella sempre più virulenta campagna su una certa qual iniziativa, la suola della scarpa sinistra è scivolata giù dal pedale della frizione: magari per “vis” polemica, fors’anche per roboantismo, non di rado giacché la mente su una cosa ragiona ma la mano altro scrive, a volte ancora per mostruosa ignoranza circa la materia di cui trattasi (e credeteci sulla parola, il prodotto radiotelevisivo è un gran casino). Andiede lungo stamane, di sicuro per mero eccesso di agglutinazione dei concetti, il responsabile dei “media” sociali di casa Ps Ticino: tra i “miliardari (che) stanno prendendo sempre più il controllo” dei mezzi di comunicazione, insieme con Elon Musk e Mark Zuckerberg, è citato il… “Mattino della domenica”. Per carità, presenza editoriale – e senza cesure – da 36 anni a questa parte; ma suvvia, compagni, i miliardari sono altra cosa. Post scriptum: il “post” anti-Mark Zuckerberg è stato pubblicato su “Facebook”, piattaforma acquisita dalla “Meta incorporated”, proprietario Mark Zuckerberg; se questo non è un cortocircuito della logica…

Borse in bonaccia: Zurigo al pari, New York stabile. Euro alle corde

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.25) Vari, ma dalla modesta consistenza, gli odierni tentativi di decollo da parte dello “Swiss market index” infine acquartieratosi sul pari a 13’518.22 punti. In qualche difficoltà il comparto assicurativo (“Zürich insurance group Ag” lanterna rossa del listino primario, meno 3.16 per cento; nel 2026, cedimento cumulato nell’ordine dell’8.24 per cento); in discreta ripresa il lusso (“Compagnie financière Richemont Sa”, più 2.23), come conferma (più 2.43) anche il titolo “The Swatch group Ag” nell’allargato di cui è stato trainante “Ams Ag” (più 5.55 per cento, con ritorno sui prezzi di inizio novembre). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.10 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.04; Ftse-100 a Londra, meno 0.31; Cac-40 a Parigi, più 0.05; Ibex-35 a Madrid, meno 0.40. New York a staffetta oscillante fra “Dow Jones” (più 0.19 per cento) e Nasdaq (meno 0.30). Franco sempre più nel ruolo di àncora nel mare procelloso dei cambi: se si fa eccezione per il celeberrimo giovedì 15 gennaio 2015, quando i vertici della “Banca nazionale svizzera” optarono per lo svincolo dal fisso su quota 1.20, euro oggi anche al minimo storico di 90.94 centesimi di franco per unità ed ora a quota 91.37; giù anche il dollaro Usa (sufficienti 76.80 centesimi di franco per unità, dopo minimo a 76.10); bitcoin sul controvalore teorico di 53’028 franchi circa per unità.

Iraker, Afghane und Deutscher: Drei Festnahmen nach Einbruchversuch in Walenstadt

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Am Montagmorgen, 9. Februar 2026, gegen 7.30 Uhr, meldete ein aufmerksamer Zeuge der Notrufzentrale St. Gallen einen soeben erfolgten Einbruchversuch an einem Wohn- und Geschäftsgebäude in Walenstadt. Drei Männer hatten das Objekt verlassen und waren geflüchtet.

Dank der präzisen Beschreibung der Tatverdächtigen sowie ihres Fahrzeugs durch den Meldegeber konnte eine Patrouille der Kantonspolizei St. Gallen das verdächtige Auto kurze Zeit später an der Sarganserstrasse anhalten. Im Fahrzeug befanden sich die drei gesuchten Männer, die umgehend festgenommen wurden.

Bei den Beschuldigten handelt es sich um einen 21-jährigen irakischen Staatsangehörigen, einen 22-jährigen afghanischen Staatsangehörigen sowie einen 33-jährigen deutschen Staatsangehörigen. Die Kantonspolizei St. Gallen ermittelt unter Leitung der Staatsanwaltschaft des Kantons St. Gallen zum genauen Hergang des versuchten Einbruchs. Der Sachverhalt wird derzeit vollständig abgeklärt.

Franzosen: Autodiebstahl in Dübendorf endet nach rasanter Flucht mit Festnahme

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Am Montagmorgen, 9. Februar 2026, entwendeten zwei französische Staatsangehörige einen Personenwagen aus einer Tiefgarage in Dübendorf im Kanton Zürich. Die beiden Männer – ein 17-Jähriger und ein 21-Jähriger – flüchteten mit dem gestohlenen Fahrzeug unter massiver Geschwindigkeitsüberschreitung durch das Zürcher Stadtgebiet. Dabei verursachten sie mehrere Kollisionen mit anderen Verkehrsteilnehmern.

Die Verfolgungsjagd setzte sich über die Autobahn A1 in Richtung Westen fort. Bei Oberentfelden im Kanton Aargau kam das Fahrzeug zum Stehen. Beide Insassen verließen das Auto und versuchten, zu Fuß zu entkommen. Nach einer kurzen, koordinierten Fahndungsaktion durch die Kantonspolizeien Zürich und Aargau wurden die beiden Franzosen gestellt und verhaftet. Das gestohlene Fahrzeug wurde sichergestellt.

Beim Verlassen des Fahrzeugs gab ein Polizist der Kantonspolizei Zürich einen Schuss ab. Laut offizieller Mitteilung wurde dabei niemand verletzt. Wie in solchen Fällen vorgeschrieben, prüft die zuständige Staatsanwaltschaft nun die Umstände der Schussabgabe. Die Ermittlungen zum genauen Hergang des Diebstahls und der Flucht laufen weiter.

61-jähriger Insasse tot in Zelle von Justizvollzugsanstalt Burgdorf gefunden

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Die Kantonspolizei Bern bestätigt einen Todesfall in der Justizvollzugsanstalt Burgdorf. Ein 61-jähriger Insasse wurde am frühen Morgen tot in seiner Zelle entdeckt. Das weitere Vorgehen liegt nun bei der Staatsanwaltschaft des Kantons Bern, die Ermittlungen zur genauen Todesursache eingeleitet hat. Bislang gibt es keine Hinweise auf Fremdverschulden. Die Behörden behandeln den Fall routinemäßig als nichtnatürlichen Todesfall, bis die Obduktionsergebnisse vorliegen. Die Justizvollzugsanstalt Burgdorf kooperiert vollumfänglich mit den ermittelnden Stellen. Angehörige wurden bereits informiert. Weitere Details werden aus Gründen des Persönlichkeitsschutzes und der laufenden Untersuchung nicht veröffentlicht.

Hockey / Coppa Ticino: Blenio tutto cuore, ma in finale approda il Redfox

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Primo responso dalle semifinali della Coppa Ticino di hockey: all’atto conclusivo, indicativamente fra una settimana ma tutto dipende da quel che succederà sul lato destro del tabellone, accede il PregassonaCeresio Redfox, stasera vittorioso al palaghiaccio di Biasca sul Blenio già sconfitto 48 ore prima alla “Resega” di Porza. Niente ricorso dunque alla “bella”, come da regola in serie al meglio delle tre partite; scarto di sette goal all’andata (11-4), scarto di sette goal al ritorno (9-2); padroni di casa a due sole linee in attacco contro le tre degli ospiti. Le progressioni: 0-2, 1-2 (con “power-play” convertito da Alessandro Castelli per il Blenio, minuto 20.25), 1-6 (due “shorthanded” nello spazio di 27 secondi, al 30.06 il “più cinque” firmato da Daniele Servidio), 2-6, 2-9. Sul conto dei luganesi, doppiette di Massimo Piemontesi e del citato Daniele Servidio, un goal e quattro assist per Sacha Tonoli. L’altra finalista uscirà o mercoledì o domenica dalla sfida tra ValleVerzasca Rivers e ValleMaggia Rivers; “Camóss” sull’1-0 grazie al 5-3 di ieri alla “Lovald” di Verzasca frazione Sonogno.

Colpo di stiletto / Occhio della Provvidenza o segni del “Triangolo lariano”?

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Sì, certo, sappiamo tutti che cosa è la pareidolia quale illusione del subconscio ad individuare ed a “riconoscere” forme, oggetti, esseri animati, volti ed altro in una roccia o in un paesaggio o nelle creste di un’onda gigantesca o nelle nubi. Ma comprendiamo la meraviglia e la sorpresa di parecchi tra i vetturali che, muovendosi oggi sulla direttrice dal Comasco verso Lecco, riferimento il lato occidentale del comasco Lago di Eupilio: nel cielo, uno squarcio di azzurro in forma di triangolo isoscele. Ciascuno veda quel che vuol vedere: certo che la cosa, ecco, fa un po’ impressione…

Wwf Svizzera d’area italofona, Sofia Cereghetti sulla tolda di comando

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Sofia Cereghetti, 32 anni da compiersi in settembre, da Riva San Vitale, impegnata anche in àmbito politico locale, è con effetto immediato la nuova responsabile per la sezione regionale (area Svizzera di lingua italiana) del “Fondo mondiale per la natura-Wwf”. La nomina giunge in coincidenza con l’ormai prossimo esaurirsi del mandato di Francesco Maggi, 65 anni ad agosto e dunque prossimo pensionato; le neodirettrice opererà pertanto in affiancamento sino a buona parte dell’estate. Priorità dichiarate: rafforzare il dialogo “con istituzioni, attori regionali e società civile”, promuovere una comunicazione “più incisiva” circa progetti ed azioni generate e/o sostenute in seno alla sezione; consolidare la sezione della Svizzera di lingua italiana quale interlocutrice “di riferimento per le politiche climatiche a livello regionale, valorizzando il lavoro già svolto e ampliandone l’impatto”. In immagine, Francesco Maggi e Sofia Cereghetti.

Arbedo-Castione, Carnevale con aggressione: 17enne pestato dal branco

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.20) Il volto tumefatto a causa di uno o più colpi, qualche altra contusione, la paura. Pessima l’esperienza toccata nella tarda serata di venerdì ad un giovane, 16 o 17 anni l’età per quanto è dato sapere, che al termine del servizio prestato come volontario ad “Asinopoli” – il Carnevale di Arbedo in Comune di Arbedo-Castione – è stato isolato ed aggredito dal branco; almeno cinque i giovani giunti alle spalle del ragazzo, a quanto pare avendo avuto cura di coprirsi il volto con sciarpe; a salvamento del 17enne è tuttavia giunto un altro membro dello “staff”, al che il gruppo si sarebbe disperso all’esterno dei capannoni. Non è noto, al momento, se sia stata sporta denuncia e se siano in corso accertamenti ai fini dell’identificazione degli assalitori; nessuna evidenza anche circa i motivi – se di motivi si può parlare – dell’aggressione che ad ogni modo appare essere stata “mirata” su uno specifico obiettivo.

Mario Lazzaro saluta, Federico Peter nuovo medico cantonale aggiunto

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Con nomina resa nota oggi da un portavoce del Consiglio di Stato, in annuncio l’ingresso del 42enne Federico Peter nel ruolo di medico cantonale aggiunto, a subentro del pensionando Mario Lazzaro che per alcuni mesi rimarrà ancora operativo a tempo parziale. Federico Peter, titolare di un dottorato in medicina umana (Uni Basilea, 2011) e di un perfezionamento in medicina interna generale (2014), un diploma ed un “master” conseguiti nel Regno Unito, è noto anche come discreto tennista in categoria M40 e come allenatore nel mondo del calcio giovanile al raggruppamento “Insema” (settore giovanile comune in area Ceresio); in carico a lui sarà direttamente posto il “Servizio promozione-valutazione sanitaria”, unità che egli dirige già dal marzo 2025, nel contesto di una riorganizzazione dell’ufficio. Significativa l’esperienza professionale maturata sotto l’egida del Dipartimento federale affari esteri oltre che per conto dell’Unicef.

Schreckliche Tat: Mann auf Gleise gestossen, Zeugen gesucht

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Am Sonntag, 8. Februar 2026, gegen 15.00 Uhr, wurde am Bahnhof Grenchen Nord ein 72-jähriger Mann gezielt auf die Gleise gestossen und von einem einfahrenden Zug erfasst. Der Angriff erfolgte am Perron 1, nachdem der Täter das Opfer zuvor nach Geld gefragt hatte. Der Rentner erlitt schwere Beinverletzungen und musste per Helikopter ins Spital geflogen werden.

Der Verdächtige wird beschrieben als männlich, rund 180 Zentimeter gross, mit langen Haaren und Bart, trug einen Rucksack. Vor der Tat hatte er im Bahnhofsbereich mehrere Personen angesprochen. Unmittelbar nach dem Stoss flüchtete er zu Fuss in Richtung der Parkplätze.

Die Kantonspolizei Solothurn und die Staatsanwaltschaft haben umgehend Ermittlungen eingeleitet. Diese gezielte Gewalttat am helllichten Tag in einem öffentlichen Raum zeigt, wie verletzlich Passagiere im Alltag sind. Jeder Zeuge, der Angaben zum Tathergang oder zur Person des Täters machen kann, wird dringend gebeten, sich unter 032 627 81 17 zu melden.

Schweigen schützt Täter. Reden schützt Opfer.

Borse: l’Europa vola, Zurigo in tenue verde, Wall Street positiva

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.44) Né carne né pesce per anodino comportamento si rivelò oggi lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, a rappresentazione effettiva di una seduta priva di supporto sul listino primario (riscontro al saldo: più 0.11 per cento a 13’517.73 punti; acuto a 13’542.86 punti poco dopo l’apertura, minimo a 13’475.64 punti alle ore 15.53). In discreta salute “Amrize Ag” (più 2.69 per cento) ed “Holcim limited” (più 2.48 per cento); positiva “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.77; raggiunta la doppia cifra percentuale nel cumulo dei guadagni sul periodo delle ultime sei settimane); in retroguardia “Givaudan Sa” ed “Alcon incorporated”, entrambe con perdita di poco superiore alla figura intera. Nulla di particolare nell’allargato; potrebb’essere di qualche interesse il passo di “Schweiter technologies Ag”, incremento odierno pari all’1.11 per cento ma sempre positiva da mercoledì 14 gennaio (prezzo 238.50 franchi per azione) ad ora (prezzo 273.50 franchi per azione). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.18 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.06; Ftse-100 a Londra, più 0.15; Cac-40 a Parigi, meno 0.60; Ibex-35 a Madrid, più 1.40. New York sul pari con il “Dow Jones” ma premiata nel Nasdaq (più 0.92 per cento). Cambi: 91.37 centesimi di franco per un euro, 76.70 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin sempre arrancante ed ora al controvalore teorico di 53’867 franchi circa per unità.

Football americano / Patriots mai in corsa, ai Seahawks il “SuperBowl”

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Non è stata una partita: è stato un massacro aggravato dalla lentezza nel dissezionamento del cadavere ambulante altrui. Leggerete il risultato, 29-13 nel senso che i 29 stanno in quota ai Seattle Seahawks ed i 13 appartengono ai New England Patriots, e penserete: beh, in questo “SuperBowl” numero 60 a Santa Clara, la notte scorsa, qualcosa ha fatto anche chi ha perso. Vi diremo: no. Perché quei 13 punti sono stati materia friabile, impalpabile, in grado di illudere solo qualche tifoso e di far felice qualche scommettitore che aveva puntato sul successo dei favoriti e su una somma-punteggi dal 35 in su, combinazione utile per ricavare il triplo della posta; cosa non data, e nemmeno prevedibile, ancora al termine del terzo periodo, sul 12-0 frutto di quattro field-goal piazzati lodevolmente (uno nella prima frazione, due nella seconda, uno nella terza) da Jason Myers che quel mestiere fa da sempre avendo potuto e dovuto scegliere, una volta uscito dalla scuola superiore nella cattolicissima Mater Dei di Chula Vista, tra calcio e football americano e con lo sferoide prolato avendo fatto buone cose alla Marist University. Seattle sul 19-0 con il primo touchdown dell’incontro solo sull’ingresso nell’ultima frazione, a segno Albert Javonte Barner più punto addizionale, e solo a quel momento i bostoniani hanno capito di dover almeno fare qualcosa per evitare di passare alla storia quali primi da sempre a rimanere ai piedi della scala senza nemmeno aver tentato di salire un gradino. Dunque, risposta di Mack Hollins in ricezione da 35 yarde e trasformazione di piede, 19-7; pallone recuperato su infruttuoso “drive” degli avversari; ad otto minuti e 37 secondi dalla fine, intercetto subito dal quarterback Drake Maye, Seattle a concludere il percorso con un altro field-goal (a proposito, il cinque su cinque del citato Jason Myers diventa “record” per una finale) e 22-7. Sigillo effettivo a quattro minuti e 27 secondi dal congedo: difensore in deflessione sul quarterback opposto, palla “sporcata”, compagno che ghermisce – si chiama Uchenna Nwosu, questo soggetto – e s’invola, per i solocalciofili è come dire un contropiede a campo libero sino alla gloria.

Da altre parti troverete di sicuro il “play-by-play” del confronto che confronto non è stato ed i ragguagli sui frammenti restanti del tabellino. Credeteci: contano poco o nulla, già sul 9-0 all’intervallo si era compresa l’unidirezionalità dell’incontro, e questo benché tale scarto sia di norma considerato come un’inezia. Gli è che, proprio per stare ai minimi, la difesa dei Seahawks nulla stava concedendo – e di fatto nulla avrebbe concesso da lì in poi – sulle corse e sui lanci, avendo messo sotto striglia il probabilmente talentuoso e sicuramente acerbo Drake Maye chiamato al ruolo di regista dei New England Patriots ovvero nel ruolo che fu di Tom Brady, non proprio un illustre ignoto (vinte sette finali, sei con questa franchigia ed una con i Tampa Bay Buccaneers): emblematico il “fumble” (palla persa sotto forzatura) a 10 secondi dalla fine della terza frazione, emblematiche le evidenze personali a quel momento (sette passaggi completati su 16 tentativi, sole 56 yarde totalizzate; quasi meglio la prova personale come portatore di palla “in proprio”). Sul fronte opposto e con pari ruolo, invece, un normale quarterback che risponde al nome di Sam Darnold, tizio che da terzo assoluto tra le scelte alla “draft” Nfl del 2018 era precipitato nel grigiore dei ruoli da riserva tra New York Jets e Carolina Panthers, trovando uno sprazzo con i Minnesota Vikings ed infine approdando a Seattle, sì, ma da “free agent”; maturazione tardiva per il mondo dei “pro”, sostiene qualcuno, fors’anche contribuendo gli infortuni che non consentono di garantire e di garantirsi continuità nel rendimento; sta di fatto che, da convalescente, il californiano aveva firmato due capolavori nei turni precedenti del “play-off” e l’ultimo ha disegnato stavolta, mai scomponendosi, mai irritandosi, mai preoccupandosi dei benefici individuali (al punto da rinunciare scientemente a quel paio di numeri che gli avrebbero regalato il titolo di Mvp della partita; il riconoscimento è invece andato al runningback Kenneth Walker III, percussore da 135 yarde con 27 portate) ed invece offrendo al collettivo una marcia a basso regime ma costante. Nel football come nelle cause di divorzio, ciò ha il potere di snervare gli avversari; e si consideri il fatto che la difesa dei New England Patriots, per buoni 45 minuti sui 60 regolamentari, aveva coperto tutto quel che era copribile, dal che i citati quattro field-goal utilizzati come strumenti per mettere punti sul tabellone.

Fra qualche anno, chi il “SuperBowl” numero 60 non abbia visto nemmeno per i riflessi delle fasi salienti vorrà affidarsi ai riscontri numerici, e rileverà che Sam Darnold si è fermato ad un modesto 19 su 38 (passaggi completati su passaggi tentati) per 202 yarde più un touchdown, “rating” 74.7 punti, mentre Drake Maye ha chiuso con un 27 su 43 per 295 yarde più due touchdown, “rating” 79.1 punti. Quanto possono indurre in errore, le statistiche, a volte.

Morazzone (Varese): “machete” contro gli agenti, spacciatore arrestato

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L’arma nelle sue mani era un “machete”, lama lunga oltre 30 centimetri; e non ha esitato, nel momento in cui alcuni poliziotti stavano per arrestarlo, a brandirla scagliandosi contro gli agenti stessi. Per resistenza a pubblico ufficiale, possesso di arma bianca, inottemperanza ai provvedimenti di espulsione dal territorio italiano e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio è stato tratto in arresto nei giorni scorsi, in territorio comunale di Morazzone (Varese), uno spacciatore di nazionalità non precisata da fonte ufficiale e che stava operando professionalmente, cioè vendendo cocaina ed eroina soprattutto, avendo come base un bivacco che è stato poi raso al suolo dalle forze dell’ordine. L’individuazione del criminale ha avuto luogo nel corso di accertamenti svolti in un’area boschiva estesa tra Morazzone e le comprovinciali Gornate Olona e Castiglione Olona; all’opera effettivi della Polizia di Stato in Varese con il concorso di colleghi della Polizia locale di Castiglione Olona e di specialisti del Reparto prevenzione crimine da Milano. Durante la perquisizione nella zona del bivacco è stato tra l’altro trovato un secondo coltello. Il malvivente è stato processato per direttissima e trasferito in carcere. In immagine, parte dei materiali sequestrati.

Hockey / Coppa Ticino, Rivers contro Rivers: primo “round” ai verzaschesi

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Avremo di certo una squadra con la denominazione “Rivers” nella finale della Coppa Ticino di hockey, quest’anno; per ora, a farsi preferire sono quelli in maglia ValleVerzasca, vincitori oggi per 5-3 sui cugini in maglia ValleMaggia (entrambe le società, com’è noto, compartecipano con l’Ascona al progetto di formazione quale polo occidentale dell’arte discatoria). Per ora, essendo andato agli archivi solo 60 minuti dagli almeno due volti: alla “Lovald” di Verzasca frazione Sonogno, “Camóss” in fuga sino al 3-0 dell’8.55 (in goal Ronnie Dagani, Noah Gnesa e Gioele Greco), indi al massimo margine di vantaggio sul 5-0 (19.34, Emanuele Gayer; 22.24, Amos Rossetto a cinque-contro-quattro); partita chiusa, in teoria, ma non per i valmaggesi in reazione con Gabriele Donati (23.09) e Noah Scolari (33.12). Nel terzo periodo, ospiti nella condizione di riportarsi a miglior contatto sulla penalità di partita (più canonici cinque minuti) inflitta al veterano Samuele Scolari; distanze ridotte a due lunghezze da Raffaello Rothen (51.09), non sfruttata per contro una superiorità numerica appena successiva. Nell’altro confronto di semifinale, ieri, comodo 11-4 del PregassonaCeresio Redfox sul Blenio. I prossimi appuntamenti: domani, a Biasca, Blenio-PregassonaCeresio Redfox; mercoledì, ad Ascona, ValleMaggia Rivers-ValleVerzasca Rivers.

Hockey Terza lega / Gruppo 1-est, “play-off”: è del Lodrino il primo colpo

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Due “shorthanded”, due reti ad effettivi pari, due “power-play” convertiti. Nulla del repertorio trascurarono iersera i giocatori del Lodrino imponendosi per 6-2 sul Cramosina nel primo confronto di finale del “play-off” per l’hockey di Terza lega, gruppo 1-est, affermazione conseguita sul ghiaccio di Faido in presenza di 127 spettatori, dal che trarre anche qualche indicazione circa l’attenzione che il movimento discatorio amatoriale è in grado di catalizzare laddove una proposta sia ben collocata nel calendario ed in sé porti un significato valoriale. Ospiti sempre alle prese con un’infermeria quest’anno ridondante (tra gli assenti di lungo periodo, Claudio Isabella); realtà dice che il Lodrino, terzo al termine della stagione regolare, sta continuando ad offrire un rendimento da compagine che potrebbe serenamente stare al piano superiore, 10.a vittoria di fila risalendo l’ultima sconfitta in campionato a sabato 15 novembre nel pirotecnico 4-5 interno con il Nivo capace di ribaltare la situazione sul finale) ovvero sette affermazioni (tra queste, un 6-3 proprio sul Cramosina che all’andata aveva vinto per 4-2) nella fase “ordinaria”, due in semifinale di “play-off” (4-2, 5-2 sui ValleVerzasca Rivers) ed una ora contro l’altra “nobile” del torneo.

Decisivo, ai fini del successo di ieri, lo strappo nel corso della frazione centrale, a bersaglio Sidney Citrini (23.59), Michael Sartore (26.44) e Nicola Sambol (31.03); in precedenza, ospiti avanti con Damiano Luraschi (12.07) e riaggancio per la firma di Diego Giovanoli (16.59); ultimo squillo del Cramosina con il difensore Krunoslav Perkovic (42.07, a cinque-contro-tre), indi ancora Michael Sartore (43.48) e Riccardo Forni (53.53); quattro assist sul conto di Daigoro Buletti; 15 penalità minori quasi equamente distribuite tra le due compagini. Mercoledì 11 il confronto di ritorno, sempre a Faido, ma con il Cramosina nel ruolo di squadra ospitante. In immagine, Nicola Sambol, autore del 4-1 (e già in quota Cramosina per 10 stagioni…).

Colpo di stiletto / “Lingéra” chiama “lingéra” (e i cocci sono suoi)

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Ci sarà un risvolto penale (i membri del Comitato organizzatore dell’evento sono intenzionati a sporgere denuncia: “È stato un grave affronto”) per la spiacevolissima contraffazione dei biglietti di ingresso al Carnevale di Roveredo, manifestazione conclusasi nelle scorse ore con un totale di 25’000 presenze circa, di cui 5’500 in occasione del corteo di ieri pomeriggio ed 8’000 nella serata del giorno stesso. Circa 200 i tagliandi taroccati, secondo l’evidenza emersa venerdì sera; grave il pregiudizio. Una cosa è certa: alla “Lingéra”, come è detto il Carnevale in terra “roré”, per una volta quelli della “lingéra” vera stavano fuori…

Calcio Dna / Lugano sempre secondo, ma il Thun è ora uccel di bosco

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Rallenta, ogni tanto; frena, magari, qualche volta. Eggià: il Thun continua a deludere ed è destinato a deludere molti, tra gli osservatori, in ispecie quanti di esso abbiano immaginato una flessione secca, quanti di esso abbiano ipotizzato l’incapacità di reggere alla distanza, quanti insomma abbiano proclamato essere i bernesi un fuoco di paglia; per contro, cogliendo oggi il 17.o successo su 23 incontri della stagione 2025-2026 nel calcio elvetico di massima serie con un indiscusso 3-1 sul campo del Servette (rete dei ginevrini solo al 92.o, mero “maquillage” ad una prestazione da due soli tiri nello specchio della porta avversaria), la pattuglia allenata da Mauro Lustrinelli ha incrementato ad 11 lunghezze il vantaggio sul Lugano rimasto solitario sulla piazza d’onore, pur avendo ieri chiuso solo sull’1-1 a Winterthur, in forza di pari risultato conseguito dal San Gallo a Losanna. Ai neroverdi si associa invece in terza moneta il Basilea, risalito dallo 0-1 ed impostosi per 2-1 sullo Zurigo. Gli altri risultati: Sion-Lucerna 0-0 (ieri); Grasshoppers Zurigo-Youngboys 1-1 (ieri).

La classifica – Thun 52 punti; Lugano 41; San Gallo, Basilea 39; Sion 34; Youngboys 33; Losanna 29; Servette, Zurigo 25; Lucerna 24; Grasshoppers Zurigo 20; Winterthur 14 (San Gallo, Winterthur una partita in meno).

Hockey Sl / Orgoglio Winterthur: fuori dai giochi, ma l’acuto si fa sentire

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Ieri, nella sconfitta per 2-7 a Weinfelden contro il Turgovia, ha lasciato ogni residua (ancorché labilissima già alla vigilia) speranza di qualificarsi al “play-off” della cadetteria discatoria 2025-2026. Oggi, pur da eliminato, ha voluto prendersi almeno una soddisfazione: su pista amica, avversario lo stesso Turgovia peraltro calato in breve trasferta ad ovest con la prospettiva di incamerare punti utili per scalare le gerarchie sul podio, un successo per 5-4 che almeno porta al 36 per cento la quota di vittorie nel torneo; confronto sempre sotto controllo se si fa eccezione per l’estemporaneo primo vantaggio degli ospiti (22.15, Livio Truog); massimi margini di vantaggio sul 4-2 e sul 5-3, doppietta di Robin Leone nelle file dei padroni di casa, un assist – che vale la doppia cifra nell’anno – per il ticinese Alessandro Villa nel Turgovia. La classifica: La classifica: Sierre 91 punti; LaChauxdeFonds 88; Turgovia 85; Visp, Basilea 80; Coira 76; Olten 69; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 67; Winterthur 48; GdT1 BellinzonaSnakes 27; Arosa 24 (LaChauxdeFonds, Turgovia, Basilea, Olten, GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, Arosa 45 partite disputate; Sierre, Visp, Coira, Winterthur, GdT1 BellinzonaSnakes 44).

Calcio Dnb / Al tappeto lo StadeLosannaOuchy, Xamax sul velluto

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Lineare affermazione (3-0) del NeuchâtelXamaxSerrières sullo StadeLosannaOuchy, questo pomeriggio, a completamento della 21.a giornata nel calcio cadetto; tutte le reti nella seconda parte del primo tempo, a bersaglio Koro Kone (due volte) e Shkelqim Demhasaj (una) nello spazio di 12 minuti. Gli altri risultati: StadeNyonnais-Bellinzona 1-1 (venerdì); Vaduz-EtoileCarouge 3-3 (venerdì); RapperswilJona-Yverdon 1-4 (ieri); Aarau-Wil 2-2 (ieri). La classifica: Vaduz, Aarau 49 punti; Yverdon 39; StadeLosannaOuchy 32; NeuchâtelXamaxSerrières 28; RapperswilJona 22; StadeNyonnais, Wil 21; EtoileCarouge 18; Bellinzona 14.

Contromano notturno da Mesocco-sud a Roveredo: nigeriano denunciato

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Per carità, non provi nemmeno ad azzardare scuse sulla falsariga dell’essersi sbagliato perché il suo Paese fu colonia britannica ed i britannici guidano a sinistra: primo, in Nigeria – costui viene dalla Nigeria, per l’appunto – il cambio di regime della guida fu decretato ed applicato nel 1972, ed egli ha (o, meglio, risulta avere) 34 anni; secondo, egli è residente in Italia, a Genova, dove magari si parcheggia un po’ dove càpita ma la carreggiata dice destra per andare e destra per tornare. L’ha ad ogni modo scampata bella, ed ha fatto correre al prossimo una serissima serie di pericoli, il conducente di una vettura balzata oltre la doppia linea di sicurezza in corrispondenza dello svincolo Mesocco-sud della A13 e, procedendo in direzione Bellinzona, su tale corsia nord di marcia ha proseguito contromano per circa 20 chilometri, in nessun modo reagendo agli avvertimenti venuti da altri conducenti che se lo sono trovato a contatto visivo; tempestato di chiamate il centralino della Polcantonale Grigioni, allarme diramato ed ampia mobilitazione, attorno alle ore 3.20 il fermo in prossimità dell’uscita per Roveredo grazie all’intervento degli agenti di una pattuglia. Il 34enne è stato denunciato. Unica buona notizia: nessun ferito, nessun incidente.

Drama auf der Skipiste: Snowboarder stirbt nach heftigem Sturz in Saanenmöser

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Schock im Berner Oberland: Am Samstagmorgen kam es im Skigebiet Saanersloch bei Saanenmöser zu einem tragischen Unfall. Ein 40-jähriger Snowboarder war auf der Piste unterwegs, als es plötzlich zur Katastrophe kam. Aus bislang ungeklärten Gründen prallte der Mann gegen eine Absperrung und stürzte schwer.

Der Snowboarder blieb regungslos liegen. Begleitpersonen und andere Wintersportler leisteten sofort Erste Hilfe und alarmierten die Rettungskräfte. Trotz des schnellen Einsatzes von Pistenrettung, Polizei und Rega kam jede Hilfe zu spät: Der Mann verstarb noch am Unfallort an seinen schweren Verletzungen.

Die Kantonspolizei Bern hat zusammen mit der Staatsanwaltschaft Ermittlungen aufgenommen. Der genaue Unfallhergang wird nun abgeklärt.

Nicht jedes Feuer ist ein Anschlag: Kerzen als unterschätzte Brandursache

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Nach dem Brand beim Gedenkort in Crans-Montana wird ermittelt, doch die Ursache scheint naheliegend. Statt vorschnell von einem Attentat zu sprechen, sollte auch die offensichtliche Brandgefahr thematisiert werden, die seit Tagen sichtbar war.Ich habe die Gedenkstätte selbst besucht, ebenso den Bereich bei der Treppe. Dort lagen zahlreiche Blumen sehr nahe an brennenden Kerzen, teilweise sogar darüber. Schon zu diesem Zeitpunkt machte sich Sorge breit, dass es nur eine Frage der Zeit sein könnte, bis es erneut brennt.Gerade für Menschen, die die Brandnacht miterlebt haben oder davon betroffen sind, kann offenes Feuer an diesem Ort Angst auslösen. Umso unverständlicher ist es, dass weiterhin Kerzen an einem derart sensiblen Ort aufgestellt werden. Aus Rücksicht auf Betroffene wäre es sinnvoller, auf Kerzen zu verzichten und alternative Formen des Gedenkens zu wählen.Dass sich direkt neben der Gedenkstätte ein Feuerlöscher befand, spricht ebenfalls dafür, dass die Brandgefahr bekannt war. Umso wichtiger ist es nun, die Diskussion zu versachlichen: Nicht jedes Feuer ist ein Anschlag – manchmal ist es schlicht eine vorhersehbare Folge von Unachtsamkeit.

Bellinzona, monopattino elettrico contro un muro: grave un 36enne

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Sono gravi, a rigore di informativa da fonti sanitarie per tramite del portavoce della Polcantonale, le condizioni di un 36enne che alle ore 0.53 circa di oggi, domenica 8 febbraio, nel transito con un monopattino elettrico lungo viale Stazione a Bellinzona, ha riportato traumi e lesioni causa impatto del mezzo contro un muro. La dinamica dell’episodio è oggetto di valutazione, dovendosi anche stabilire se l’incidente sia dovuto ad imperizia o a distrazione del conducente o a cause e/o concause esterne. L’uomo, risultato essere un 36enne con passaporto svizzero e di origini non precisate e con residenza nella regione, è stato soccorso da operatori della “Croce verde” Bellinzona. Sul posto anche agenti di Polcantonale e Polcom. Dopo prima stabilizzazione, il 36enne è stato trasferito al “San Giovanni” e lì sottoposto a terapie emergenziali.

Hockey / Ambrì, ma quanto sa di lombardiano il “post-Lombardi”…

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Se qualcuno si aspettava nomi reboanti da “fuori”, Svizzera di lingua tedesca in particolare, per ora siamo al “no”. Se qualcuno si aspettava una rivoluzione epocale oltre che apicale, per ora siamo al “no-bis”. “No-bis” latinamente leggibile anche come “nobis”, un “A noi” in richiamo collettivo, nulla di ideologico ma molto di identitario, almeno al sembiante; ché le figure di novello arrivo nel Consiglio di amministrazione dell’Hockey club Ambrì-Piotta, come da prime conferme in provenienza dall’assemblea straordinaria rigeneratasi stamane sotto il tetto del gottardianissimo caseificio in quel di Airolo, sono in parte note ed in parte notissime. Non cesura dunque dall’era (17 anni) in cui le redini furono tenute da Filippo Lombardi, non cesura ma messaggio di continuità, si direbbe: alla presidenza è stato infatti chiamato Davide Mottis, avvocato in Lugano, presenza costante nella società tra il 2002 ed il 2009 quale presidente, poi referente dei BiascaTicino Rockets comparsi come “farm-team” in cadetteria discatoria e da lui retti – con ruolo identico a quello ora conferitogli – fra il 2016 ed il 2023, in buona sostanza uno che con il ghiaccio e con i colori biancoblù ha non vaga dimestichezza.

Altri ingressi, a rimpolpamento del quadrato: Roberto Ballina, meglio noto in àmbito industriale (è l’uomo forte della “Tensol rail Sa”, entità parte del gruppo “TrackNet holding Sa”), ed Angelo Geninazzi, professionista conosciuto anche per l’impegno in politica (fu municipale e poi sindaco a Melide); la compagine è quindi formata ora da sei persone, considerandosi infatti i già presenti Patrick Albisetti, Massimo Frigerio e Reto Sormani. A norma di statuti, c’è spazio per un settimo membro che potrebbe profilarsi in tempi anche brevi. Per parte sua, Filippo Lombardi ha accettato di rimanere quale presidente onorario, peraltro con prefigurate funzioni che si collocano in contesti da piena operatività.

Hockey / Coppa Ticino, semifinali: Redfox, primo squillo sul Blenio

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Estromesso (un po’ a sorpresa, soprattutto per il clamoroso 0-11 nella partita di ritorno contro il Cramosina) dalla corsa al titolo nell’hockey di Terza lega gruppo 1-est, un messaggio chiaro ha mandato iersera il PregassonaCeresio Redfox impegnato nelle semifinali della Coppa Ticino: 11-4 sul Blenio, rimasto in linea per 20 minuti ed ancora in corsa sin oltre metà confronto ma poi irrimediabilmente staccato, e seria ipoteca sul superamento del turno. Determinante l’apporto di Daniel Gelman, 27enne ai tempi in buona evidenza con gli Iuniores “élite A” del Lugano, indi ad altro dedicatosi, riemerso nella stagione 2023-2024 con la maglia degli Hokies all’Uni Virginia Tech (livello Acha-2) e nella circostanza autore di una cinquina (più un assist) fra il 2.14 ed il 40.53, quando ormai sul tabellone figurava un 8-3 a preconizzare il successo; fra i padroni di casa, inoltre, tripletta in disco e tripletta in assist per Davide Bossi; cinque assist per Sacha Tonoli; Blenio sostenuto a tabellino da Samuele Celio (11.58, 1-2), Danilo Cocconi (16.59, 2-3), Kim Müller (30.33, 3-6) e Fabrizio Fontana (53.20, 4-11). Oggi, alla “Lovald” di Verzasca frazione Sonogno, Rivers contro Rivers essendo il ValleMaggia ospite del ValleVerzasca per l’andata dell’altra semifinale.

Porto Valtravaglia (Varese): escursionista si perde, aggancio riuscito

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In salvo, e nelle scorse ore sottoposto a controlli medici ambulatoriali con esito sostanzialmente positivo, l’anziano escursionista smarritosi ieri in quota sul Monte San Michele, nel territorio comunale di Porto Valtravaglia (Varese), e per le cui ricerche si erano attivati effettivi del “Soccorso alpino” civile, specialisti dei Vigili del fuoco e volontari. L’individuazione dell’uomo, risultato essere un cittadino straniero, ha avuto luogo grazie ad evidenze dalle coordinate Gps; l’aggancio ha avuto luogo grazie all’intervento di una squadra con l’elicottero fatto decollare dalla base di Villa Guardia (Como); dopo recupero con l’utilizzo del verricello, l’escursionista è stato trasportato al punto di contatto con gli operatori da terra e che erano mossi dalla frazione Muceno. In immagine, un momento delle operazioni di soccorso.

Hockey Ml / Qualificazione, al FranchesMontagnes la piazza d’onore

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Seewen campione della prima fase, FranchesMontagnes alla piazza d’onore con sorpasso “in extremis” sull’Huttwil e tutti con media superiore ai due punti per partita: tali le gerarchie apicali nell’hockey di Ml ovvero Mhl, terza serie nazionale, stasera ovvero al termine della stagione regolare articolata su 30 incontri. Già sicuri del primato gli svittesi, favoriti anche dal punto in più ottenuto a modifica del risultato di mercoledì a Bülach (5-0 per “forfait”, causa errato utilizzo di un giocatore da parte dei padroni di casa) ed oggi impostisi per 2-1 sul Langenthal, e trovandosi l’Huttwil fermo per esaurito calendario, il FranchesMontagnes si è trovato a dover battagliare sino ai rigori con il Wetzikon, imponendosi infine per 3-2 e grazie a ciò sopravanzando l’avversaria diretta. Gli altri risultati: Bülach-Pikes Oberturgovia 4-1; Thun-Frauenfeld 2-4; Dübendorf-Lyss 4-3. La classifica: Seewen 68 punti; FranchesMontagnes 64; Huttwil 63; Thun 55; Dübendorf 52; Frauenfeld 48; Langenthal 41; Bülach 33; Wetzikon 30; Lyss 29; Pikes Oberturgovia 12.

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, “play-out”: risorge il Chiasso1

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Il Chiasso1 è vivo e da questa serie di “play-out” con l’Urdorf vuole uscire con la salvezza in tasca, confermandosi dunque nel gruppo 2-est dell’hockey di Seconda lega: sconfitti mercoledì su pista zurighese per 3-4, dopo vantaggio sul 2-0 e riaggancio sul 3-3 a 56 secondi dall’ultima sirena, i rossoblù si sono imposti oggi per 5-3 in partita nervosa, caratterizzata da gioco anche ruvido, Chris Torri il mattatore con una tripletta personale (“power-play” al 2.09 per l’1-0, “power-play” al 18.35 per il 2-2, squadre complete al 43.25 per il 3-2; tre assist sul conto di Stefano Spinedi); di Yannick Rizzi il 4-2 al 44.35, ospiti a quel punto sospinti dai soli Luca Weber (anche autore dell’1-1 al 9.36) e Nico Wipfli (superiorità numerica sfruttata al 13.58 per l’1-2, idem al 45.27 per il 4-3). Di Marco Leonardo Lepori Mendez (59.35, a gabbia avversaria vuota) il sigillo finale. Serie sull’1-1, giovedì terzo appuntamento (ad Urdorf), ciclo al meglio delle cinque sfide.

Hockey Sl / Turgovia a rullo, Winterthur fuori dalla corsa al “play-off”

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Non che le prospettive fossero enormi, al di là di quel che settimana dopo settimana ridondava sul sito InterNet della società all’insegna di una “theoretische Hoffnung” ribadita e sostenuta sino all’estremo; da stasera anche l’aritmetica dice che il Winterthur rimarrà fuori dal “play-off” nell’hockey di Swiss league e che pertanto è sicura la presenza dei GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht fra le prime otto. A fornire l’ultimo verdetto necessario – ora l’attenzione si sposta sui piazzamenti al termine della prima fase, mancano ancora fra le cinque e le sette partite per ciascuna squadra – è stata l’odierna sconfitta degli zurighesi a Weinfelden contro il Turgovia, impostosi per 7-2 con doppietta di Robin Lekic (un assist per il ticinese Alessandro Villa); la distanza fra ottava e nona in graduatoria è ora pari a 22 lunghezze. La classifica: Sierre 91 punti; LaChauxdeFonds 88; Turgovia 85; Visp, Basilea 80; Coira 76; Olten 69; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 67; Winterthur 45; GdT1 BellinzonaSnakes 27; Arosa 24 (LaChauxdeFonds, Basilea, Olten, GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, Arosa 45 partite disputate; Sierre, Turgovia, Visp, Coira, GdT1 BellinzonaSnakes 44; Winterthur 43).

Calcio Dnb / “Harakiri” Aarau nel finale, in vetta si riforma la “solita” coppia

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Al pari (3-3) ieri il Vaduz contro l’EtoileCarouge, al pari (2-2, padroni di casa raggiunti al 95.o con rete del ticinese Simone Rapp) oggi l’Aarau contro il Wil: sul filo dell’equilibrio resta dunque la sfida al vertice della cadetteria pedatoria elvetica quando si è ormai consumato quasi per intero il 21.o turno, ieri segnato anche dall’1-1 del Bellinzona a Nyon contro lo StadeNyonnais ed oggi ravvivato dal 4-1 esterno dell’Yverdon (sempre terza forza del torneo, ridotta a 10 lunghezze la distanza dal vertice) sul campo del RapperswilJona. Domani NeuchâtelXamaxSerrières-StadeLosannaOuchy. La classifica: Vaduz, Aarau 49 punti; Yverdon 39; StadeLosannaOuchy 32; NeuchâtelXamaxSerrières 25; RapperswilJona 22; StadeNyonnais, Wil 21; EtoileCarouge 18; Bellinzona 14 (StadeLosannaOuchy, NeuchâtelXamaxSerrières una partita in meno).

Drama in Sitten: 21-jähriger seit Donnerstag verschwunden

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Seit dem 5. Februar fehlt von Adrien G., 21 Jahre, jede Spur! Der junge Mann wurde zuletzt gegen 01:00 Uhr in den Weinbergen beim Migros „Le Ritz“ gesehen. Seither bleibt sein Aufenthaltsort unbekannt.Adrien ist 185 cm groß, schlank, hat dunkelbraune kurze Haare, braune Augen und Tattoos. Zuletzt gesehen in einer schwarzen Daunenjacke, dunkelgrauem Trainingsanzug, grünem T‑Shirt und schwarz-weissen Turnschuhen.💡 Wer hat ihn gesehen? Die Polizei bittet dringend um Hinweise unter 027 326 56 56.

Meningitis-Fall stoppt 120 Rekruten: Wochenendurlaub abgesagt

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In der Kaserne Emmen (Kanton Luzern) wurde ein junger Rekrut in der Nacht auf Samstag wegen Meningitis ins Spital eingeliefert. Aus Sorge vor einer weiteren Ausbreitung ordnete die Armee an, dass rund 120 seiner Kameradinnen und Kameraden den geplanten Wochenendurlaub nicht antreten dürfen und das ganze Wochenende in der Kaserne bleiben müssen, während sie medizinisch überwacht und prophylaktisch mit Antibiotika behandelt werden. Bei Bedarf steht ihnen auch psychologische Unterstützung zur Verfügung, teilte die Armee mit. Die betroffene Einheit befindet sich derzeit in der vierten Woche ihrer Rekrutenschule für bodengestützte Luftverteidigung. Bakterielle Meningitis wird meist durch engen Kontakt von Person zu Person übertragen und kann schwerwiegende Folgen haben.

Mutter und Baby von Auto erfasst: Familienausflug endet im Albtraum

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Was als harmloser Ausflug begann, wurde in Sekunden zur Tragödie. Auf dem Parkplatz beim Hallenbad in Flumserberg kam es am Freitagabend zu einem erschütternden Unfall: Eine Mutter war mit ihren Kindern unterwegs, ihr Baby lag im Kinderwagen – dann passierte das Unfassbare.In einer unübersichtlichen Kurve verlor eine Autofahrerin die Kontrolle über ihr Fahrzeug. Das Auto rutschte, schleuderte – und erfasste die 34-jährige Mutter und den Kinderwagen mit ihrem Baby. Augenzeugen erstarrten vor Schock, Schreie durchbrachen die Stille des Abends. Niemand konnte fassen, was sie gerade gesehen hatten.Rettungskräfte eilten sofort herbei. Die Mutter und ihr Baby wurden eher schwer verletzt ins Spital gebracht. Zurück blieb eine fassungslose Familie – und viele offene Fragen. Die Polizei untersucht nun den genauen Hergang dieses tragischen Unfalls.Ein Moment der Unachtsamkeit, der Leben für immer verändert hat.

Kosovare bei Zocker-Razzia in Regensdorf festgenommen

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In der Nacht auf Samstag (7. Februar 2026) durchsuchte die Kantonspolizei Zürich gemeinsam mit der Eidgenössischen Spielbankenkommission ein Clublokal im Industriegebiet von Regensdorf ZH. Bei der Kontrolle trafen die Einsatzkräfte auf mehr als 20 Personen, von denen mehrere gerade ein konzessionspflichtiges Spielbankenspiel mit Bargeld spielten – was gemäss Schweizer Geldspielgesetz verboten ist. Im Verlauf der Durchsuchung entdeckten die Polizistinnen und Polizisten eine verbotene Waffe (Schlagstock), rund ein Kilogramm Marihuana sowie mehrere tausend Franken und über 2 000 Euro Bargeld. Alle sichergestellten Gegenstände wurden zuhanden der Untersuchungsbehörde abgenommen. Der Betreiber des Clublokals, ein 54-jähriger Kosovare, wird wegen eines Verstosses gegen das Bundesgesetz über Geldspiele angezeigt. Ein serbischer Staatsangehöriger muss sich wegen des Schlagstocks vor der Staatsanwaltschaft verantworten. Zudem wurde ein 45-jähriger Mann festgenommen, der sich widerrechtlich in der Schweiz aufhielt und ebenfalls der Staatsanwaltschaft zugeführt wurde. Weitere Verstösse gegen das kantonale Gastgewerbegesetz und weitere kantonale Vorschriften werden den zuständigen Stellen rapportiert.

Calcio Dna / Lugano, corsa azzoppata: a Winterthur solo un pari

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Dicasi che di certo il Winterthur degli ultimi tempi è cosa diversa dal Winterthur di gran parte della prima fase del torneo; dicasi che, in un contesto nel quale si incomincia a prendere la misura sugli obiettivi, chi sta sul fondo si spende il doppio. Ma l’odierno 1-1 rimediato dal Lugano sul campo degli zurighesi, 23.o impegno in massima serie pedatoria per i bianconeri, è spia di un problema: la gioiosa macchina da guerra si è di nuovo inceppata, solo un rigore messo a segno da Anto Grgic all’80.o (destro a fil di palo sinistro, esecuzione degnissima; di Alexandre Jankewitz il fallo su Damian Kelvin) a rimediare una situazione già contorta e fattasi complicatissima fra il 56.o (espulsione di Uran Bislimi, gioco pericoloso, secondo cartellino giallo) ed il 61.o (invito di Théo Galliard, sinistro di Andrin Hunziker per lo 0-1); il taccuino dice che sul bersaglio sono andati in tutto quattro palloni, contro i tre della formazione di casa, pur potendosi apprezzare altri aspetti quali la larga prevalenza nel possesso-palla (68 per cento) e nella gestione del gioco (548 passaggi completati contro 252). Evidenze di cronaca: il goal di Roman Buess sul finire del primo tempo, immediato “no” del direttore di gara per fallo di mano imputabile a Silvan Sidler, alla Var la conferma; la frammentarietà del gioco; un paio di rischi corsi anche nei minuti di recupero. Ridotta ad otto lunghezze, sì, la distanza dal Thun capofila; ma i bernesi saranno domani di scena a Ginevra contro il Servette, un eventuale loro successo si trasformerebbe in problema supplementare.

I risultati – Sion-Lucerna 0-0 (oggi); Winterthur-Lugano 1-1 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Youngboys (stasera); Servette-Thun (domani); Basilea-Zurigo (domani); Losanna-San Gallo (domani).

La classifica – Thun 49 punti; Lugano 41; San Gallo 38; Basilea 36; Sion 34; Youngboys 32; Losanna 28; Servette, Zurigo 25; Lucerna 24; Grasshoppers Zurigo 19; Winterthur 14 (Lugano, Sion, Lucerna 23 partite disputate; Thun, Basilea, Youngboys, Losanna, Servette. Zurigo, Grasshoppers Zurigo, Winterthur 22; San Gallo 21).

Rodero (Como): clientela dal Ticino, spaccio continuo, due arresti

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Un po’ per le strade del paese, un po’ direttamente a domicilio, potendo egli contare su un’ampia clientela in arrivo soprattutto dal Mendrisiotto e dal resto del Ticino, i rifornimenti e lo spaccio erano garantiti. Proprio a Rodero in provincia di Como, suo luogo di residenza, è stato tratto in arresto ieri pomeriggio un 50enne cittadino italiano che, ad onta del trovarsi ai domiciliari – con minima agevolazione per gli spostamenti – per reati afferenti alla compravendita di sostanze stupefacenti e con sentenza emessa nel 2024, proprio non era riuscito a trovarsi un’occupazione diversa e che fosse in qualche modo anche legale; ergo, sulla scorta di indagini condotte da effettivi della Polizia di Stato in Como, di nuovo manette ai polsi e di nuovo un viaggio verso la casa circondariale al “Bassone” nel capoluogo lariano. Per detenzione ai fini di spaccio, nel contesto della medesima indagine, è stato fermato anche un 34enne cittadino italiano residente ad Arcisate (Varese), trovato in possesso di hascisc, cocaina e marijuana; cocaina e contanti per 6’500 euro circa sono stati poi scoperti nell’appartamento del 50enne. Al secondo intervento hanno cooperato unità della Guardia di finanza.

Kosovarin und Brasilianer überfallen Laden: festgenommen

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Ein bewaffneter Raubüberfall erschütterte am späten Nachmittag die sonst ruhige Gemeinde Alt Sankt Johann. Kurz nach 16.30 Uhr betrat ein bewaffneter Mann einen Dorfladen und bedrohte einen Angestellten mit einer Schusswaffe. Unter massivem Druck musste Bargeld aus der Kasse herausgegeben werden, bevor der Täter mit mehreren hundert Franken flüchtete. Unmittelbar nach dem Überfall leitete die Kantonspolizei Sankt Gallen eine grossangelegte Fahndung ein. Bereits kurze Zeit später konnte das mutmassliche Fluchtfahrzeug in Ebnat-Kappel angehalten werden. In dem Auto befanden sich insgesamt vier Personen, die allesamt festgenommen wurden. Bei den Tatverdächtigen handelt es sich um zwei Schweizer im Alter von 23 und 26 Jahren mit Migrationshintergrund, eine 35-jährige Frau aus dem Kosovo sowie einen 28-jährigen Mann brasilianischer Staatsangehörigkeit. Die Ermittler gehen davon aus, dass die Gruppe gemeinsam am Raub beteiligt war, die genauen Rollen werden derzeit abgeklärt. Beim Überfall wurde niemand verletzt, der Schock bei den Mitarbeitenden sitzt jedoch tief. Die vier Tatverdächtigen befinden sich in polizeilichem Gewahrsam, die weiteren Ermittlungen laufen unter Leitung der Staatsanwaltschaft.

L’editoriale-bonsai / Paraocchi in omaggio all’accademico trinariciuto

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Esiste in Svizzera, e lo si apprende da una richiesta formulata nelle scorse ore alla Sefri (è la “Segreteria di Stato per la formazione, per la ricerca e per l’innovazione”), un sedicente “Collettivo per la libertà accademica, per la democrazia e per la solidarietà” forte di almeno 250 sostenitori, se è vero che almeno 250 sono le firme in calce alla lettera con cui è stata pretesa la rescissione di un accordo accademico in essere tra “Fondo nazionale svizzero” ed “Israel science foundation” ed è inoltre vigorosamente auspicata la rivalutazione di una serie di progetti condivisi. All’origine dell’atto – sulla cui legittimità sono da porsi non pochi interrogativi, ché il nome di ciascun docente è associato ad un’università o ad un istituto e tale identità, per il ruolo assunto, risulta rappresentata – le ormai viete critiche a Benjamin Netanyahu capo del Governo dello Stato di Israele ed alla sua politica definita “genocida” (concetto che, se espresso da gente che dovrebbe proporre agli studenti ed ai colleghi un modello di equità e di correttezza nell’insegnamento, costituisce solo prova di atteggiamento ideologico). Si potrebbe obiettare che la scienza ha bisogno di spazio e non di vincoli, et cetera; ma non questo è il problema. Semmai, a ciascuno tra i 250 e più firmatari si pone un quesito: rifiutereste un medicamento prodotto e sviluppato in Israele grazie ad un qualsivoglia apporto venuto dalla “Israel science foundation”, se da tale farmaco dipendesse la vostra vita? Nel caso rispondiate “sì”, vi si loda sin da ora per la coerenza, preparandoci nel frattempo a prendere parte alle vostre esequie.

Illegale Ausländer sorgen für Chaos bei Berner Reitschule: Reizstoff eingesetzt

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Was als einfache Personenkontrolle begann, endete in einem eskalierten Polizeieinsatz rund um die Berner Reitschule. Gegen 19.30 Uhr kontrollierte die Kantonspolizei Bern an der Aarbergergasse zwei Männer ohne Ausweisdokumente. Als ihre Identität nicht geklärt werden konnte und sie zur Polizeiwache gebracht werden sollten, riss einer der Männer plötzlich aus und flüchtete in Richtung Bollwerk. Die Polizei nahm sofort die Verfolgung auf und zog zusätzliche Einsatzkräfte bei. Bei der Reitschule an der Neubrückstrasse konnte der Flüchtende schliesslich unter heftiger Gegenwehr gestoppt und festgenommen werden. Der zweite Mann wurde parallel ohne Zwischenfälle abgeführt. Doch damit war die Lage noch lange nicht beruhigt. Als weitere Personen beim Anblick der Polizei ins Gebäude der Reitschule flüchteten, folgten ihnen Einsatzkräfte. Im Eingangsbereich eskalierte die Situation endgültig: Drittpersonen bedrängten die Polizei, behinderten den Einsatz und gingen teilweise tätlich auf die Beamten los. Um die Kontrolle zurückzuerlangen und weitere Angriffe zu verhindern, sah sich die Polizei gezwungen, kurzzeitig Reizstoff einzusetzen. Im Innern des Gebäudes konnte einer der Flüchtigen ebenfalls unter Widerstand festgenommen werden. Die anschliessenden Abklärungen brachten brisante Details ans Licht: Die beiden festgenommenen Männer hielten sich illegal in der Schweiz auf und waren für mehrere Tage Haft ausgeschrieben. Beide wurden umgehend in Haft genommen. Trotz der angespannten und teils chaotischen Zustände wurde nach aktuellem Stand niemand verletzt. Die Ermittlungen zu den beteiligten Personen und zum genauen Ablauf des Einsatzes dauern an.

Grandate (Como): scontro sulla Statale “dei Giovi”, ferito motociclista

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Moto e auto a collisione stamane, alle ore 8.37 circa, sulla Strada statale numero 35 “dei Giovi”, in corrispondenza di un accesso alla zona dei centri commerciali nel territorio comunale di Grandate (Como). La peggio è toccata al conducente del dueruote, cui i sanitari giunti in soccorso hanno riscontrato lesioni e traumi. Sul posto anche unità dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale nel capoluogo. Le condizioni del ferito sono al momento non note.

Cadorago (Como), rubano un “gel” ma in auto avevano di tutto: denunciati

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In immediata candidatura al “Nobel” della pirlaggine ladresca i due soggetti – un 47enne bergamasco 47enne ed una 40enne comasca della frazione Ponte Chiasso – che ieri pomeriggio, all’area di servizio “Lario est” sulla A9 italiana (chilometro 29, direzione nord-sud) e meglio in territorio comunale di Cadorago (Como), sono stati intercettati sul piazzale antistante il complesso adibito a bar-ristorazione-supermercato a libero servizio in quanto sospettati di taccheggio all’interno della struttura. Dalla modesta entità il valore commerciale del prodotto – un flacone di “gel” – effettivamente prelevato dagli scaffali e non pagato alla cassa; assai problematico ed anzi impossibile, da parte dell’uomo e della donna, il giustificare quanto gli agenti della Polizia di Stato in Como hanno trovato all’interno della vettura con cui la coppia si stava muovendo. Fra le disponibilità: mazza da baseball, martello, bastone, cacciavite con trapano-avvitatore, punteruolo, et similia; quanto sufficiente e sovrabbondante per la formulazione di denunzie sotto titoli varianti dal possesso illegale di oggetti atti ad offendere, possesso ingisutiicato di attrezzi adatti allo scasso e furto aggravato. In più, l’appropriazione indebita a carico della 40enne, essendo l’auto di proprietà d’un terzo residente a Brugherio (Monza-Brianza) e mal fidatosi a dare il mezzo in prestito alla donna. A margine: pregiudicato l’uomo, precedenti di polizia sul conto della donna. In immagine, parte del materiale trovato a bordo della vettura.

Fagnano Olona (Varese): boato nella notte, fatto saltare un “Bancomat”

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Colpo da professionisti, la notte scorsa, ai danni della filiale “Bper” di piazza Camillo Benso conte di Cavour a Fagnano Olona (Varese): fatto esplodere il “Bancomat”, prelevato il contenuto, esfiltrazione riuscita prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. L’episodio attorno alle ore 4.05; prima lo sfondamento di una vetrata, poi l’immissione dell’ordigno, indi la rimozione dell’apparecchiatura. Il botto è stato udito in ampio raggio. Intervenute squadre dei Vigili del fuoco, sul posto anche pattuglie dell’Arma dei Carabinieri. Accertamenti in corso.

ContrOlimpiadi / Milano-Cortina, cosucce mal (o non) raccontate-3

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Cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali, stadio di San Siro in Milano, poche ore fa. Assai discutibile, solo che del testo si abbiano voglia e coraggio di svolgere un’esegesi almeno da dignitoso liceo, la scelta di una specifica lirica con la recitazione dell’attore Pierfrancesco Favino. Ma forse, nel portare sul palco il testo dell’“Infinito” leopardiano, taluno ha voluto compiere opera di adesione al reale. Qualcosa di “infinito”, in questo evento, c’è: il buco finanziario.

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(“ContrOlimpiadi” è la nuova rubrica temporanea ed estemporanea con appunti su cose lette, constatate, percepite, curiose, non di rado poco commendevoli).

Calcio Dnb / Occasione sfumata a Nyon, il Bellinzona deve contentarsi

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Un solo punto a Nyon, stasera nell’anticipo della cadetteria pedatoria, per il Bellinzona raggiunto sull’1-1 al 92.o su tiro di Yohan Aymon – tra l’altro, pochi secondi dopo che Duván Mosquera era stato spediito negli spogliatoi causa seconda ammonizione – a riequilibrio del vantaggio granata siglato da Evan Rossier all’82.o. Risultato stretto, dunque, e che diventa strettissimo considerandosi il contestuale pareggio dell’EtoileCarouge sul campo del Vaduz capolista; vero il fatto che gli uomini di Beppe Sannino si sono concessi solo un paio di conclusioni nello specchio della porta avversaria, nel contesto di tante conclusioni tentate ma con scarso costrutto da un lato e dall’altro. Lievi miglioramenti rispetto alla prima fase di campionato; purtroppo, la risalita resta complessa.

I risultati – StadeNyonnais-Bellinzona 1-1 (oggi); Vaduz-EtoileCarouge 3-3 (oggi); Aarau-Wil (domani); RapperswilJona-Yverdon (domani); NeuchâtelXamaxSerrières-StadeLosannaOuchy (domani).

La classifica – Vaduz 49 punti; Aarau 48; Yverdon 36; StadeLosannaOuchy 32; NeuchâtelXamaxSerrières 25; RapperswilJona 22; StadeNyonnais 21; Wil 20; EtoileCarouge 18; Bellinzona 14 (Vaduz, StadeNyonnais, EtoileCarouge, Bellinzona una partita in più).

A Comano non ci si annoia mai: prima le “troupe”, adesso i “radar”…

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Settimane “calde” dalle parti di Comano, e non solo perché si sta avvicinando la votazione sull’iniziativa dei franchi 200 che per taluni bastano e per talaltri sono tormento: dopo la vicenduola della “troupe” tv italiana messasi vanamente sulle tracce di Alex Farinelli consigliere nazionale, da lunedì 9 a domenica 15 febbraio prevedonsi qui controlli mobili della velocità. Trattasi ovviamente non dell’unico luogo su cui si appunteranno occhi elettronici, sicché così si riassume per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per il servizio): nel Distretto di Riviera, Cresciano (Polcantonale); nel Distretto di Bellinzona, Claro (Polcantonale) e Bellinzona-città, Arbedo, Carasso e Giubiasco (Polcom e Pollintercom); nel Distretto di Locarno, San Nazzaro e Cugnasco (Polcantonale) e Ascona, Intragna e Losone (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Comano, Cadempino, Pura e Novaggio (Polcantonale) e Molino Nuovo, Muzzano, Ruvigliana, Massagno, Viganello, Savosa, Ponte Cremenaga, Magliaso, Caslano, Bioggio ed Aranno (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città, Rancate, Coldrerio e Vacallo (Polcom e Polintercom). Quattro infine – ad Iragna, a Porto Ronco, a Paradiso ed a Gravesano – i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Hockey / Coppa Ticino, fase calda: da domani le sfide di semifinale

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Da domani alla fase delle semifinali la Coppa Ticino di hockey, torneo “parallelo” al campionato di Terza lega gruppo 1-est, edizione 2025-2026. Assenti il Lodrino ed il Cramosina, vale a dire le squadre che in contemporanea andranno ad affrontarsi per il titolo nella categoria; usciti di scena ai quarti il Nivo ed il Chiasso2, causa eliminazione in due partite ciascuno ad opera rispettivamente del Blenio (6-3, 4-2) e dei ValleMaggia Rivers (9-3, 7-3). Gli accoppiamenti: PregassonaCeresio Redfox-Blenio (andata sabato 7 febbraio, ritorno lunedì 9 febbraio, eventuale “bella” lunedì 16 febbraio); ValleVerzasca Rivers-ValleMaggia Rivers (andata domenica 8 febbraio, ritorno mercoledì 11 febbraio, eventuale “bella” domenica 15 febbraio).

Colpo di stiletto / Concerto rinviato. Ma c’è sempre un domani…

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Nel cartellone odierno, al “Foce” di Lugano, era programmato il concerto del cantautore italiano Giorgio Poti, in arte “Giorgio Poi”. Causa influenza di cui si è avuto notizia solo nel primo pomeriggio, l’appuntamento è stato rinviato a data da destinarsi; l’artista, nel frattempo, tornerà in salute. In sostanza, Poi si vedrà.

Colpo di stiletto / Stesso contesto, stessa vicenda, differenti percezioni

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Dopo l’interruzione otto mesi addietro, oggi a Mascate (Oman) nuovi colloqui semidiretti sul nucleare tra delegati degli Stati Uniti e rappresentanti della Repubblica islamica dell’Iran. Nel pomeriggio, in contemporanea, espressioni giornalistiche diverse da fonti diverse: sopra, il “Teletext” Rsi; sotto, l’agenzia “Ansa”…

ContrOlimpiadi / Milano-Cortina, cosucce mal (o non) raccontate-2

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Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese, tra gli assenti oggi alla cerimonia inaugurale meneghinampezzane. Dichiarazione dall’Eliseo, residenza ufficiale, che così si riporta in sintesi: impegni concomitanti, già presi da tempo e non differibili. Ovvio: sull’agenda si trascrivono solo le priorità, e questa lo è soltanto per un paio di miliardi di potenziali spettatori in collegamento catodico (uh, per inciso a raccogliere il testimone sarà proprio la Francia, titolare dell’edizione 2030 nelle Alpi Marittime); e, del resto, in quale modo Emmanuel Macron avrebbe mai potuto prevedere che proprio oggi si sarebbero aperte le Olimpiadi?

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(“ContrOlimpiadi” è la nuova rubrica temporanea ed estemporanea con appunti su cose lette, constatate, percepite, curiose, non di rado poco commendevoli).

ContrOlimpiadi / Milano-Cortina, cosucce mal (o non) raccontate-1

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Oggi cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali (a proposito: auguri soprattutto ai ticinesi ed ai ticinesizzati, non importa se questi ultimi sott’altra bandiera nazionale; sono anche nostro patrimonio) con l’accensione dei bracieri a Milano ed a Cortina d’Ampezzo: un po’ di “show” era da prevedersi, un po’ di “show” è stato già fatto, un po’ di “show” si vedrà tra breve. Ergo, nuova rubrica temporanea ed estemporanea con appunti su cose lette, constatate, percepite, curiose, non di rado poco commendevoli.

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Su un totale di 10’000 (uno più, uno meno) tedofori messisi a disposizione o cooptati per portare la fiamma olimpica, è accaduto che siano rimasti esclusi ex-agonisti dalla notorietà internazionale nelle discipline specifiche cioè peculiari delle Olimpiadi invernali, e persino tra gli italiani padroni di casa; tenendosi la soglia della critica al tre per cento del minimo edittale, pessima figura. In compenso, è stato messo in lista un soggetto cui tale presenza era preclusa in quanto a suo tempo squalificato perché trovato positivo al testosterone quand’era ciclista professionista. Sempre in compenso, ha fatto passerella – tra l’altro, per una tappa a Gallarate, a due passi dal confine – tale Calvin Cordozar Broadus meglio conosciuto con lo pseudonimo Snoop Dogg, che atleta non è né è mai stato ma si occupa di musica inneggiando di quando in quando all’uso di droghe e di alcool come strumenti di “libertà” e che è personaggio dalla fedina penale non propriamente immacolata (detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, possesso illegale di un’arma da fuoco, arresti in quantità). C’è coerenza, ad ogni modo, tra i selezionatori che non esitano peraltro a sbandierare i valori olimpici: della condanna – per “doping” – inflitta al primo erano state forse perse le carte; delle condanne – per via della cannabis e di altro – inflitte al secondo sembra siano state smarrite le cartine.

Minderjährige Asylsuchende nach Autoeinbrüchen im Maggiatal festgenommen

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Im Maggiatal hat die Polizei vier Autodiebe festgenommen, nachdem sie mehrere Fahrzeuge durchsucht hatten, die in Parkbereichen abgestellt waren. Bei den Diebstählen wurden auch Kopfhörer mit einem integrierten Ortungsgerät gestohlen – dieses Gerät führte die Ermittler schließlich zu den Verdächtigen. Durch die Ortung der Kopfhörer konnten die Behörden die Täter lokalisieren und festnehmen.

Minorenni, asilanti, ladri: in quattro nei guai dopo i “raid” in ValleMaggia

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.38) Forse sono gli stessi che avevano colpito a Maggia, sia in centro sia nella frazione Moghegno, destando preoccupazione tra i residenti e spingendo le autorità locali a pubblicare un avviso, mercoledì 28 gennaio, con precise indicazioni ai cittadini. Sta di fatto che, come riferito dai colleghi della “Regione”, nelle scorse ore quattro minorenni sono stati fermati e sottoposti a identificazione ed uno di loro è stato denunciato per i furti perpetrati in serie nel territorio comunale di Cevio, frazioni Cavergno e Bignasco soprattutto, veri e propri “Raid” in cui ogni luogo predabile era diventato oggetto di predazione ed ogni obiettivo possibile, foss’anche irrilevante perché abbandonato (è il caso di un negozio di alimentari, struttura priva di presidio), risultava interessante. Evidenze: nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio, svuotati negozio ed almeno quattro auto, da una delle quali sono stati asportati (e poi gettati) la carta grigia ed altri documenti; danneggiati e/o sfondati vari infissi; scardinate porte e finestre; forzato un registratore di cassa. L’individuazione della banda ha avuto luogo grazie all’incrocio fra immagini di una o più videocamere di sorveglianza ed il tracciamento di un apparecchio elettronico dotato di Gps. Tutti i soggetti sono richiedenti l’asilo, ignota la sede di assegnazione; a carico del primo, addebiti per ricettazione e per furto; in corso di esame la posizione degli altri tre.

Zwei Frauen erwischt beim Zwergspitz-Welpen Schmuggel

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Im September 2025 stoppte der Zoll in Gondo (Kanton Wallis – Simplonpass) zwei Frauen beim Schmuggel von fünf süßen Zwergspitz-Welpen aus Serbien. Die gefälschten Pässe gaben Griechenland als Herkunft an – doch Serbien gilt als Tollwut-Risikoland mit strengen Regeln wie Bluttests und Quarantäne.Die Beamten wurden misstrauisch, prüften die Papiere und enthüllten den Betrug über eine EU-Behörde. Drei Welpen sollten nach Vaud, zwei ins Wallis. Alle landeten 120 Tage in Quarantäne – auf Kosten der Käufer mit Vet-Checks. Strafverfahren läuft, Bußgelder bis 40’000 Franken drohen.Frauen dominieren den illegalen Hundehandel in der Schweiz: Billig aus dem Osten (30-100 EUR), hier teuer verkauft (1’200-1’800 CHF). Ähnlich wie Drogenkurier-Jobs, warnen Experten. Frühere Fälle: 51 Welpen in Schaffhausen (2016), 130 Chihuahuas in St. Gallen (2012). Bleibt die Justiz hart?

Tödlicher Stromunfall bei gefährlichem Train-Surfing

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Ein 18-jähriger ist am Donnerstagabend, 5. Februar 2026, bei Beinwil am See (Kanton Aargau) durch einen Stromschlag gestorben, während er mit einem 17-jährigen auf dem Dach eines Zuges surfte. Um 19.30 Uhr erhielt die Kantonspolizei Aargau die Meldung über zwei Train-Surfer auf der Bahnlinie zwischen Beinwil am See und Mosen. Die beiden hatten den Zug am Bahnhof Lenzburg bestiegen. Im Bereich Beinwil am See kam der 18-Jährige stromführenden Teilen zu nahe, erlitt einen tödlichen Stromschlag und wurde vom fahrenden Zug geschleudert, während der 17-Jährige unverletzt blieb und vor Ort betreut würde. Bahnlinie und Hauptstrasse zwischen Beinwil am See und Mosen waren stundenlang gesperrt, mit großem Einsatz von Feuerwehr Birrwil, Regiowehr Aesch, SBB Feuerwehr, Rettungswagen sowie Polizeikräften aus Aargau und Luzern. Kantonspolizei Aargau und Staatsanwaltschaft untersuchen den genauen Hergang. Bereits am 24. Januar 2026 starb ein 17-Jähriger in Zofingen AG bei einem ähnlichen Vorfall auf einem Güterwagen.Die Polizei warnt eindringlich vor Train-Surfing, da Gleise und Züge höchste Lebensgefahr durch Stromschläge und herannahende Züge bergen.

Borse sull’ottovolante in Europa, Wall Street reagisce. Bitcoin sussultorio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.39) Una volta ancora sotto pressione per riverbero – e ciò dovrebbe suonare come allarme circa il vincolo dannosamente univoco (quesito a margine: dipendenza reale o sudditanza autoimposta?) da Wall Street e dal Nasdaq soprattutto – le piazze finanziarie europee in giornata che, sul fronte elvetico, è stata faticosa soprattutto per “Alcon incorporated” (meno 0.98 per cento da perdita prossima al tre per cento) e “Roche holding Ag” (meno 0.64); “Amrize Ag” (più 4.53) ed “Holcim limited” (più 3.25) i titoli a maggior sostegno dello “Swiss market index” che, dopo minimo a 13’347.63 punti (ore 9.48), nel finale ha reagito portandosi oltre la linea dei 13’500 punti e chiudendo su quota 13’503.06 punti, con progresso pari allo 0.27 per cento. Per quanto riguarda l’allargato, “Lem holding Ag” battistrada con guadagno superiore al 15 per cento, dal che il ritorno sui livelli di inizio novembre 2025; “Vontobel holding Ag” (più 3.83 per cento) vicina al miglior prezzo dall’agosto dello scorso anno. Così nelle altre sedi di contrattazione: Dax-40 a Francoforte, più 0.94 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.13 (drammatico il cedimento del valore “Stellantis Nv”, sotto misura per oltre il 25 per cento dopo informazioni mal gradite dagli investitori, non ultima la temporanea soppressione dei dividendi); Ftse-100 a Londra, più 0.58; Cac-40 a Parigi, più 0.43; Ibex-35 a Madrid, più 1.11. Reazione vivace a New York: Nasdaq, più 2.18 per cento; S&P-500, più 1.97; “Dow Jones”, più 2.47. Cambi: 91.67 centesimi di franco per un euro, 77.54 centesimi di franco per un euro; dopo minimo a 46’735 franchi circa alle ore 0.20, bitcoin ora al controvalore teorico di 55’302 franchi circa per unità e dunque nel pieno della speculazione.

Filo di nota / Nel limbo il diritto al corteo. Per il rischio di aggressioni (altrui)

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Un problema si pone agli occhi degli amministratori civici di Lugano: se sia da darsi il “via libera” (in burosaurese, “preavvisarsi favorevolmente”) la “Marcia per la Patria e per la remigrazione” che i responsabili di tre organizzazioni – primario il “Fronte nazionale elvetico” – intendono proporre nella giornata di sabato 21 febbraio, individuato e preciso il punto di partenza, individuato e preciso il punto di arrivo, individuato e preciso il percorso, di fatto ad attuazione del corteo che non ebbe luogo nel novembre 2025. A quel tempo, l’autorizzazione era stata concessa ma i promotori scelsero di rinunciare dopo aver appreso che la sicurezza pubblica non sarebbe stata garantita; ora, a quanto pare, l’autorizzazione resta ancora tra color che son sospesi stante il timore di “contromanifestazioni”. E cioè di chi, di fronte all’espressione democratica – il diritto di manifestare trova supporto in almeno due articoli della Costituzione – da parte di un “tot” di esseri senzienti, intenderebbe organizzare all’impronta un atto di contestazione, quest’ultimo certamente privo del “preavviso favorevole”, nulla ponendo in atto per evitare il contatto e l’eventualità di un’aggressione a quanti starebbero sfilando. Quanto ciò sia logico, al netto delle valutazioni sulle idee degli uni e sulle ideologie degli altri, valuti il cittadino.

Como, auto danneggiate e coltello nello zaino: denunciato 47enne svizzero

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Non propriamente “compos sui” il 47enne, cittadino svizzero da presumersi originario della Romandia, che gli agenti di una pattuglia della Polizia di Stato hanno intercettato e fermato ieri pomeriggio in viale Fratelli Rosselli a Como mentre stava danneggiando alcune auto in sosta ovvero piegando e spezzando tergicristalli. Dallo zaino e dalla felpa dell’uomo, senza dimora su territorio italiano e risultato privo di precedenti (ma anche di documenti…), sono usciti un coltello da cucina ed una lima per unghie con un’estremità appuntita; conseguenti la denuncia per danneggiamento e per porto illegale di oggetti atti ad offendere.

Saronno (Varese): auto contro un albero, morti sul colpo due giovani

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.01) L’auto che perde aderenza, la collisione frontale, lo schianto che si leva urlante, qualcuno che sopraggiunge e si ferma e chiama aiuto, l’arrivo dei soccorritori e la loro resa immediata avanti all’evidenza; scenario, la notte scorsa, un tratto di viale Europa a Saronno (Varese), dove due giovani hanno perso la vita all’impatto dell’auto – una “Audi Rs3” – su cui stavano viaggiando contro un albero. Le vittime, ora identificate, sono il 23enne Michele Forastieri Cosenza residente a Caronno Pertusella (Varese) ed il 25enne Emanuele Accomando residente a Garbagnate Milanese (Milano). L’incidente attorno alle ore 1.35; sul posto, per quanto di competenza, unità dell’Arma dei Carabinieri, della “Croce rossa italiana” da Saronno e dei Vigili del fuoco dal Distaccamento locale e dal Comando provinciale in Varese. Un tratto di viale Europa è stato temporaneamente chiuso al transito veicolare.

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, “play-off”: Ascona Rivers in semifinale

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Sofferta l’andata, sofferto il ritorno, ma quel che conta è la somma e la somma dice che da stasera gli Ascona Rivers dell’hockey di Seconda lega, gruppo 2-est, possono pensare alle semifinali del “play-off”: 3-2 ad Effretikon sull’IllnauEffretikon, gran bella prova di determinazione in replica del 5-4 ottenuto 48 ore prima, ai rigori, su ghiaccio amico; 2-0 nella serie, la stagione prosegue, la stagione offrirà ancora spazio per sognare e per credere. Nella serata del ritorno alle competizioni di Fabiano “Mister Garanzia” Adami, “curriculum” da 391 punti in 271 partite tra Seconda, Terza e (poca) Quarta lega più Coppe in identità rossocrociata alla vigilia di questo impegno, primo periodo all’insegna del controllo reciproco fra le due squadre, i portieri Alan Mignami per gli ospiti e Dominic Werren a prevalere sugli opposti attacchi; Egon Albisetti ad aprire la strada (20.56), di Andres Pinana (29.06) il raddoppio, primo blocco a bersaglio per il 3-0 (Elias Bianchi il finalizzatore). Zurighesi all’assalto nel finale: in goal Marius Herberger (47.50) e Colin Swart (50.11) in situazione di superiorità numerica. Finale con ovvi patemi: sesto uomo di movimento per l’IllnauEffretikon dal 58.58, sei-contro-quattro negli ultimi 11 secondi causa penalità minore inflitta a Sacha Montorfani, vittoria.

I risultati – IllnauEffretikon-Ascona Rivers 2-3 (andata: 4-5 al supplementare; serie sullo 0-2, Ascona Rivers qualificati); Bassersdorf-Küsnacht 1-2 (andata: 0-10; serie sullo 0-2, Küsnacht qualificato); Zugo2-Dürnten Vikings 2-3 (andata: 3-7; serie sullo 0-2, Dürnten Vikings qualificati).

Hockey Sl / Lotta nei quartieri alti, acuto (ai rigori) del Turgovia a Basilea

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Olimpiadi o non Olimpiadi, c’è ancora un po’ di hockey vivo in giro per la Svizzera e ciò vale soprattutto per la cadetteria, dove qualcosa è ancora da definirsi in parte il quadro delle partecipanti al “play-off”. Non privo di tensione agonistica il 3-2 con cui il Turgovia si è imposto ai rigori sul ghiaccio del Basilea, rafforzandosi pertanto al terzo posto in graduatoria; reti di Gianluca Barbei (0.25, 1-0), Kevin Etter (15.14, 1-1), Kevin Lindemann (43.36, 1-2), Brett Supinski (54.20, 2-2); nello “shootout”, un solo centro per i renani, tre per gli ospiti. La classifica: Sierre 91 punti; LaChauxdeFonds 88; Turgovia 82; Visp, Basilea 80; Coira 76; Olten 69; GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht 67; Winterthur 45; GdT1 BellinzonaSnakes 27; Arosa 24 (LaChauxdeFonds, Basilea, Olten, GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht, Arosa 45 partite disputate; Sierre, Visp, Coira, GdT1 BellinzonaSnakes 44; Turgovia 43; Winterthur 42).

Hockey Terza lega / Gruppo 1-est, Faido capitale per Lodrino-Cramosina

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Sia quel che sia, a vincere sarà qualcuno che in “Bòla” a Faido si allena e gioca e quella pista – di transenna: ben trattata, ben gestita – considera come casa sua. Lodrino e Cramosina, tra sabato 7 e sabato 14 febbraio ma la serie al meglio delle tre partite potrebbe anche chiudersi mercoledì 11 febbraio, in lizza per il titolo nell’atto conclusivo del “play-off” per l’hockey di Terza lega, gruppo 1-est; un po’ a sorpresa entrambe le contendenti, rispettivamente terza e quarta al termine della stagione regolare ma capaci di estromettere in semifinale i ValleVerzasca Rivers (4-2, 5-2) ed il PregassonaCeresio Redfox (4-1, 11-0) rispettivamente. 12-4 contro 10-6 i “record” delle due squadre tra fase regolare; 98 goal realizzati e 49 subiti sul conto del Lodrino, 102 goal realizzati e 50 subiti sul conto del Cramosina; nomi buoni da una parte, nomi buoni dall’altra; sfida aperta, e di classe superiore. Primo ingaggio ore 18.00.

Velodiebesnetz mit Tätern aus Nordmazedonien und Kosovo aufgedeckt

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Die Polizei hat in Murten (Kanton Freiburg) ein professionell organisiertes Velodiebesnetz zerschlagen. Mehrere Tatverdächtige aus Nordmazedonien und dem Kosovo konnten festgenommen werden. Die Ermittlungen führten zur Sicherstellung zahlreicher gestohlener Fahrräder. Polizei und Staatsanwaltschaft setzen die Abklärungen fort.

Im Zugersee wurde eine leblose Frau entdeckt

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Im Zugersee wurde eine leblose Frau entdeckt. Einsatzkräfte bargen die Verstorbene aus dem Wasser. Nach aktuellem Ermittlungsstand liegen keine Hinweise auf ein Gewaltdelikt vor. Die Abklärungen zur Identität und Todesursache dauern an.

Schweizer Senior von zwei unbekannten Tätern überfallen und Armbanduhr geraubt

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In der Stadt Zug (Kanton Zug) haben am Donnerstag, 5. Februar 2026, zwei bislang unbekannte Täter einem 68-jährigen Schweizer Mann gewaltsam eine wertvolle Armbanduhr vom Handgelenk gerissen. Dabei setzten sie auch Reizstoffspray ein, bevor sie unerkannt flüchteten. Der Vorfall ereignete sich kurz vor 13:30 Uhr auf der Dammstrasse. Einer der Angreifer sprach das Opfer an, während der zweite Täter ihm das Reizstoffspray ins Gesicht sprühte. Anschliessend entrissen sie dem Mann unter Anwendung von Körpergewalt seine Armbanduhr und rannten in unbekannte Richtung davon. Trotz sofort eingeleiteter Fahndung durch die Zuger Polizei gelang den Tätern die Flucht; das Opfer blieb körperlich unverletzt. Die Zuger Polizei und die Staatsanwaltschaft des Kantons Zug haben die Ermittlungen aufgenommen und bitten Zeugen, die im Bereich der Dammstrasse oder beim Bahnhof Zug verdächtige Beobachtungen gemacht haben, sich unter Telefon 041 595 41 41 zu melden. —Wenn du möchtest, kann ich den Text noch formeller umschreiben oder für Social-Media-Plattformen anpassen.

Sezione insegnamento medio-superiore, ri-stoppata la doppia nomina

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Due nomine da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, prima. Due nomine sconfessate dai giudici del Tribunale amministrativo cantonale, poi. Due nomine ribadite da Palazzo delle Orsoline in Bellinzona, poi ancora. Due nomine sconfessate dai giudici del Tribunale amministrativo cantonale, l’altr’ieri. Come riferito da fonti Rsi, che ringraziamo per lo spunto, l’altr’ieri è stata di bel nuovo dichiarata l’illegittimità della chiamata di Desirée Mallè e di Mattia Pini ai ruoli di capisezione – modalità “job sharing” come taluni amano dire oggi, cioè metà tempo l’una e metà tempo l’altro – della Sezione insegnamento medio-superiore del Cantone; di fatto, è stato preso in considerazione il ricorso presentato da un terzo soggetto che parimenti aveva preso parte al concorso. Bella gatta da pelarsi per chi starebbe al timone del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport; in prospettiva, una soluzione non si vede.

Mendrisio, alle cave di Arzo il presente è segno di… “Memorie future”

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Alla compagnia “Grande giro” l’onore e l’onere di una proposta di punta nella valorizzazione e nella promozione delle cave di Arzo, in territorio comunale di Mendrisio, come scenario “vivo” per cultura e socialità: preannunciata oggi per domenica 31 maggio (data di riserva: domenica 7 giugno) la rappresentazione di “Memorie future”, presentato in anteprima ad inizio ottobre 2025 e sviluppato come percorso teatrale itinerante nel territoriio delle cave, con passaggi fra leggende, racconti, storie e testimonianze “del” luogo e “per il” luogo. In fase di costruzione – e, in parte, di definizione – il calendario degli appuntamenti sotto egida dell’associazione “Cavaviva”, il decennale della cui attività sarà celebrato nel 2027. Nella foto, un momento dello spettacolo “Memorie future”.

Lugano, a “Jazz in Bess” un trio uruguayano di impronta rioplatense

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Uruguayano, ma dal significativo grado di notorietà in Svizzera ed in Europa, il “Nico Mora trio” di scena domani ovvero venerdì 6 febbraio al “Jazz in Bess” di Lugano quartiere Besso. I nomi: Nico Mora, bandeonista e chitarrista; José San Martin, batterista; Antonino Restuccia, bassista. Proposta su basi della tradizione rioplatense e che risentono delle numerosi collaborazioni, sia individuali sia collettive, con figure di primo piano della scena internazionale. Inizio ore 21.00. In immagine, i tre artisti.

Momento di stasi, giù le Borse. Bitcoin, un crollo dopo l’altro

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.03) Presumibilmente sul riverbero delle flessioni d’iersera a Wall Street, oltre che nel segno di qualche presa di beneficio su titoli ben premiati nelle prime cinque settimane del 2026, oggi flessione sullo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo dopo l’ennesimo primato storico messo a tabellone ieri a quota 13’587.80 punti: seduta sussultoria, riscontro finale a 13’466.04 punti, cedimento nella misura dello 0.31 per cento. In vetta, “Compagnie financière Richemont Sa” (più 1.47, ma la perdita dall’inizio del 2026 resta sempre a doppia cifra) e “Novartis Ag” (più 0.49); in retroguardia “Partners group Ag”, meno 3.44 per cento, ed “Ubs group Ag”, meno 2.24 per cento. Dallo scarso conto gli scostamenti sull’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.45 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.75; Ftse-100 a Londra, meno 0.89; Cac-40 a Parigi, meno 0.29; Ibex-35 a Madrid, meno 1.97. In sofferenza New York: “Dow Jones”, meno 0.98 per cento; S&P-500, meno 1.23; Nasdaq, meno 1.59. Cambi: 91.64 centesimi di franco per un euro, 77.73 centesimi di franco per un dollaro Usa; crollo conclamato per il bitcoin, ultima evidenza al controvalore di 48’873 franchi circa, bruciato il 14 per cento ancora nelle ultime 24 ore.

Hockey Ml / Stagione regolare, Seewen e FranchesMontagnes per il primato

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Serviranno ancora 60 minuti – con eventuali supplementari – per stabilire chi, tra Seewen e FranchesMontagnes, avrà diritto a rivendicare il successo nella stagione regolare dell’hockey di Ml ovvero Mhl (terza serie nazionale): alla sofferta affermazione (5-4 nel supplementare) ottenuta dagli svittesi sul ghiaccio del Bülach ha fatto iersera riscontro la caduta (1-4) dei giurassiani a Huttwil, cioè contro la terza compagine che sino ad oggi era ancora contendente per il primato ma alla quale il successo non basta (a causa giust’appunto della concomitante vittoria del Seewen e dell’aver già portato a termine gli impegni della prima fase ovvero dovendo osservare sabato un turno di riposo). Definito per intero, invece, il lotto delle qualificate di diritto al “play-off”: oltre alle tre formazioni citate, al Thun ed al Dübendorf, tutti al traguardo da una o più giornate, entra nel lotto il Frauenfeld (4-2 – con qualche brivido – sui Pikes Oberturgovia) mentre dalle “elette” rimane escluso il Langenthal, pur impostosi per 4-0 sul Wetzikon. Da stabilirsi all’ultimo giro di Walzer anche le gerarchie nella parte bassa del “play-in”: in forza dell’essere sconfitto in casa (3-5) dal Thun, il Lyss si ritrova a pari punti con il Wetzikon. La classifica: Seewen 64 punti; Huttwil 63; FranchesMontagnes 62; Thun 55; Dübendorf 49; Frauenfeld 45; Langenthal 41; Bülach 31; Lyss, Wetzikon 29; Pikes Oberturgovia 12 (Huttwil una partita in più).

Busto Arsizio (Varese), grave 67enne travolta da un’auto in zona cimitero

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Ricovero in codice rosso all’“Ospedale nuovo” di Legnano (Milano) per la cittadina italiana 67enne che alle ore 18.51 circa di ieri, mercoledì 4 febbraio, è stata travolta da una vettura in transito lungo via Per Lonate Pozzolo a Busto Arsizio (Varese), zona del “Cimitero monumentale”. Preoccupanti le condizioni della donna, soccorsa da operatori sanitari, indi stabilizzata e, una volta giunta in sede nosocomiale, sottoposta a trattamento di emergenza. Accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale.

Hockey Prima lega / Gruppo est, “Masterround”: GdT2 corsari ad Aarau

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Non sposterà le gerarchie, ma è una vittoria e le vittorie hanno sempre un potere afrodisiaco, con licenza parlandosi. GdT2 Bellinzona a colpo pieno in trasferta, stasera, nel quinto turno del “Masterround” per l’hockey di Prima lega, gruppo est: 3-1 sulla pista degli ArgoviaStars, “record” portato a 2-3 nella serie intermedia in cui c’è ancora qualcosa da discutersi fra Burgdorf e PrettigoviaHerrschaft alle spalle del Wil capofila. In cronaca, bellinzonesi avanti con Lian Consoli (5.12), raggiunti dai padroni di casa (9.23, Philemon Baumann) e di nuovo a bersaglio (14.59, Alexander Negri); al 30.30, cambio davanti alla gabbia con Nathan Baggi-Biotelli in subentro ad Elik Luan Radovanovic. Da Samuele Guidotti (50.43) il sigillo sul successo. Gli altri risultati: Wil-PrettigoviaHerrschaft 4-3 (ai rigori); Burgdorf-Rheintal 5-2. La classifica: Wil 64 punti; Burgdorf 48; PrettigoviaHerrschaft 47; Rheintal 45; GdT2 Bellinzona 40; ArgoviaStars 35.

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, “play-out”: il Chiasso1 si “brucia”

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Successo a portata di mano, successo a lungo coltivato, successo invece sfumato. Si spezza a 16 secondi dall’ultima sirena la speranza dei giocatori del Chiasso1 di mettere la testa avanti all’esordio nella serie di “play-out” dell’hockey di Seconda lega, gruppo 2-est, trasferta sulla pista dell’Urdorf rivelatosi avversario abbordabile ma, ahitutti, anche tignoso nei momenti che contano, 3-4 il risultato finale. Gran partenza dei rossoblù, a segno due volte con Chris Torri (6.18) e Marco Leonardo Lepori Mendez (10.35); pesante il tributo pagato nel periodo centrale, due “penalty-killing” senza l’esito sperato e due proiettili nella porta difesa da Daniele Pestoni (20.44, Luca Weber; 26.25, Pascal Blatter); sorpasso subito al 40.53 (Tim Kosik), riaggancio al 59.04 grazie a Stefano Spinedi in superiorità numerica. Poi l’esito descritto. Una consolazione c’è: la squadra combatte, ed in un ciclo al meglio delle cinque partite esiste tanto e tanto spazio per risalire la china…

Filo di nota / Se chi ravana nel bidone fa la figura del cogli…tore di limone

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Meritevole di séguito, ma non in grado di portare grandi contributi all’accertamento della verità circa il dramma di Crans-Montana e nemmeno a chiarimenti sui rapporti tesi tra Italia e Svizzera (e di certo non per colpa dei colleghi in video ed in voce), la puntata settimanale di “Matrioska” su “TeleTicino”. Fra gli ospiti, Massimo Giletti, giornalista ed autore e conduttore di programmi su reti catodiche italiane: il quale, traendo spunto da uno spezzone in cui era stato criticato da Sergio Savoia (collega, già granconsigliere e coordinatore dei “Verdi del Ticino”, già Rtsi sino all’agosto 2001 e di nuovo Rsi dal 2016), ha sparato nel buio invitandolo a preoccuparsi del modo in cui “usava i “computer” in Rsi” ed a fare semmai “ironia sul suo passato”. Oggetto: il motivo per cui Sergio Savoia, per l’appunto un quarto di secolo addietro, si ritrovò estromesso cioè licenziato sui due piedi dai vertici dell’ente parapubblico. Peccato che Massimo Giletti, nell’andare ad informarsi con qualche ricercuccia via InterNet, non fosse al corrente di tre cosucce: a) Sergio Savoia, cui era stato addebitato un “comportamento lesivo per l’immagine della professione e degli interessi dell’azienda”, aveva sempre rivendicato la piena e totale estraneità agli addebiti; b) in sede di causa, l’azienda perse con danno totale; c) nel ricorso al Tribunale di appello, tale sentenza fu replicata ovvero confermata “tout court”, sicché quel licenziamento risultò essere stato “ingiustificato”, “abusivo” e “scorretto”. Oh, altra cosuccia probabilmente non constatata dall’interlocutore: Sergio Savoia, in Rsi, rientrò poi dalla porta principale, e con ruolo apicale. Game, set, match e fare cito.

Deutschland: Grieche prügelt türkischen Zugbegleiter tot

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Ein 26-jähriger griechischer Schwarzfahrer hat in Rheinland-Pfalz einen (Deutschland) einen 36-jährigen türkischen Zugbegleiter bei einer Ticketkontrolle brutal angegriffen. Der Bahnmitarbeiter wurde nach der Prügelattacke reanimiert und ins Krankenhaus gebracht, wo er später an seinen schweren Verletzungen starb. Der Tatverdächtige wurde noch am Tatort festgenommen und sitzt in Untersuchungshaft, die Polizei ermittelt wegen schwerer Körperverletzung mit Todesfolge.

Franzose und Deutscher in Seewen bei Luxusauto-Diebstahl gefasst

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In Seewen im Kanton Schwyz (Schweiz) sind zwei mutmassliche Autodiebe nach einem Einbruch in einen Garagenbetrieb festgenommen worden. Die Täter brachen in der Nacht auf den 2. Februar 2026 in die Räumlichkeiten ein, entwendeten dort die Schlüssel und stahlen ein hochwertiges Fahrzeug. Dank einer schnellen, kantonsübergreifenden Fahndung der Kantonspolizei Schwyz, unterstützt von der Kantonspolizei Jura und dem Bundesamt für Zoll und Grenzsicherheit, konnte das gestohlene Auto im Kanton Jura lokalisiert und angehalten werden. Die beiden Tatverdächtigen – ein 25-jähriger Franzose und ein 19-jähriger Deutscher – wurden im Fahrzeug festgenommen, das Auto sichergestellt und niemand verletzt. Nach bisherigen Erkenntnissen könnten die Festgenommenen Teil einer kriminellen Organisation sein, die sich auf Diebstähle im hochpreisigen Fahrzeugsegment spezialisiert hat. Die Ermittlungen dauern unter der Leitung der Staatsanwaltschaft des Kantons Schwyz an.

Schweiz sichert Arbeitsplätze: Quadri erinnert Rapinese an die Realität

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Zwischen dem Bürgermeister von Como, Alessandro Rapinese, und dem Tessiner Nationalrat Lorenzo Quadri von der Lega dei Ticinesi ist es zu einem öffentlichen Schlagabtausch in den sozialen Medien gekommen. Auslöser war die Grenzgänger-Debatte und die wirtschaftliche Abhängigkeit Norditaliens vom Arbeits- und Wirtschaftsraum Schweiz.

Quadri stellte unmissverständlich klar, dass zahlreiche italienische Arbeitnehmer aus der Region Como ihren Arbeitsplatz dem Tessin und der Schweiz zu verdanken haben. Ohne die starke Schweizer Wirtschaft, so der Tessiner Politiker, gäbe es für viele dieser Personen weder vergleichbare Löhne noch stabile Beschäftigungsverhältnisse. Die Schweiz sei kein Nutzniesser, sondern trage seit Jahren einen wesentlichen Teil zur wirtschaftlichen Stabilität der Grenzregionen bei.

Rapinese reagierte darauf mit Kritik und warf Quadri Provokation vor. Doch die Fakten sprechen aus Schweizer Sicht eine deutliche Sprache: Der Wohlstand im Grenzraum basiert zu einem erheblichen Teil auf Schweizer Unternehmen, Schweizer Investitionen und Schweizer Arbeitsplätzen. Gerade das Tessin bietet zehntausenden italienischen Staatsbürgern legale, gut bezahlte Arbeit – ein Umstand, der in der politischen Debatte oft ausgeblendet wird.

Die Wortmeldung von Quadri findet in der Schweiz breite Zustimmung, da sie eine Realität benennt, die häufig relativiert wird: Die Schweiz ist kein Problem, sondern ein wirtschaftlicher Motor für die gesamte Region.

Schweizer tot im Wald bei Neuenhof: Deutscher als Tatverdächtiger festgenommen

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In einem Waldstück bei Neuenhof im Schweizer Kanton Aargau wurde am Dienstagabend der leblose Körper eines 33-jährigen Schweizer Mannes aus dem Kanton Zürich gefunden. Die Polizei suchte bereits seit dem 30. Januar nach dem Mann, nachdem er von Angehörigen als vermisst gemeldet worden war. Im Zuge der Ermittlungen geriet ein 36-jähriger Deutscher als Tatverdächtiger in den Fokus der Strafverfolgungsbehörden. Der Mann wurde am 3. Februar festgenommen. Bei seiner Einvernahme räumte er ein, für den Tod des Schweizers verantwortlich zu sein und führte die Polizei zum mutmaßlichen Ablageort des Leichnams in dem Waldstück. Die Staatsanwaltschaft Baden hat ein Strafverfahren wegen vorsätzlicher Tötung eröffnet und beantragt Untersuchungshaft. Die genauen Hintergründe und der Tathergang sind Gegenstand laufender Ermittlungen.

Varese, autoarticolato contro cabina del gas: esplosione, rogo, gravi danni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.39) Si è risolto senza conseguenze per le persone, ma con significativi danni materiali per la cui valutazione saranno necessari giorni e non potendosi escludere conseguenze ambientali per aria, acqua e suolo, l’incendio di un autoarticolato esploso sul mezzogiorno di oggi dopo aver colliso con una cabina della distribuzione di gas metano nella zona sud del territorio comunale di Varese, lungo via Per Schianno. Come da accertata ricostruzione, il veicolo carico di bobine di materiale plastico era in fase di manovra; nel volgere di pochi secondi l’urto, il boato e le fiamme da cui mezzo, merce trasportata e manufatti sono stati rapidamente ingoiati. Il conducente del camion è riuscito a mettersi in salvo. Impressionante il rogo, massiccio il dispiegamento di unità a soccorso: sei mezzi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale nel capoluogo, squadre dai comprovinciali Distaccamenti di Laveno Mombello e di Tradate, presenti pattuglie della Polizia locale. Le operazioni di spegnimento dell’incendio si sono protratte sino alla prima serata. Nella foto, la scena dell’incidente; altre immagini sulla nostra pagina “Facebook”.

Osi, ultimo atto all’auditorio “Stelio Molo”. Ci si vedrà fra qualche anno

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È un concerto: uno dei tanti tra quelli tenuti dagli orchestrali della Svizzera italiana (gli unici aventi diritto a rivendicare tale denominazione), si direbbe; ed invece è un evento, e triplice, al di là dell’essere affidata la conduzione e l’esecuzione da solista – formula “Suona e dirigi” – al talentuoso 47enne francese Antoine Tamestit, professionista della viola e figlio d’arte dal compositore e violinista Gérard Tamestit. Primo, perché vi sarà modo di ascoltare il suono di una “Stradivari” del 1672. Secondo, perché trattasi dell’ultimo appuntamento nella stagione 2025-2026 dei “Concerti Osi in auditorio”, ed ogni atto conclusivo è un congedo di cui ci si dispiace, come dopo la finale vinta al termine di un lungo campionato (vero, in questo caso c’è anche un altro appuntamento, ma nelle forme della replica il giorno successivo come “Osi in tournée”, alla “Konzerthalle” di Andermatt). Terzo, perché quello di domani, giovedì 5 febbraio, ore 20.00, è un reale addio allo “Stelio Molo” di Lugano quartiere Besso nella sua identità Rsi, essendo qui alle viste il cantiere per la trasformazione del complesso in “Città della musica”, altri i volumi, altra la regìa; per qualche anno, ad ogni modo, matrimonio non vi sarà. Di gran classe le pagine scelte: la “Sinfonia numero 49 in fa minore Hob:I:49” di Franz Joseph Haydn; l’“Andante e rondò ongarese per viola e orchestra” di Carl Maria von Weber; la “Serenata numero 2 per piccola orchestra in la maggiore opera 16” di Johannes Brahms.

Como: tenta il colpo al supermercato, ladro 14enne colto in flagranza

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Con mano lesta si era appropriato una “powerbank”, un paio di cuffie per “Smartphone” ed un “kit” di caricabatterie Usb, infilando la merce – controvalore commerciale: 104 euro – in un borsone e superando la linea delle casse; una volta beccato, all’identificazione è risultato essere cittadino italiano, origini nordafricane, domicilio a Merone (Como), ed incensurato; evidenza con qualche logica, quest’ultima, dal momento che il taccheggiatore ha 14 anni. Fatti occorsi ieri mattina in quel di Como-città, bersaglio del ladro l’ormai arcinoto supermercato di via Carloni, giovane malvivente fermato dalla guardia di sicurezza e poi affidato ad agenti della Polizia di Stato; dopo le necessarie verifiche, il soggetto è stato riaffidato ai genitori e deferito alla Procura dei minorenni in Milano, furto aggravato l’ipotesi di reato.

Bastardi inside / In effetti, potrebbe anche trattarsi di un problema altrui

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Periodaccio davvero – beh, un periodaccio che dura dal giorno del suo ingresso in Consiglio federale – per Ignazio Cassis, colpito da fuoco da fuori e da dentro non primariamente per quel che egli ha fatto e fa, ma soprattutto per quel che gli non ha fatto e non fa. Vi è tuttavia chi scientemente – citiamo il lettore Gd e da lui andiamo a prestito in “copyleft” – abbia deciso di non criticarlo più: si teme infatti che egli faccia la fine dell’ambasciatore Gian Lorenzo Conrado, nel senso che le autorità italiane potrebbero far rientrare Ignazio Cassis in patria e lì trattenerlo…

“Swiss market index”, altro massimo storico. New York soffre sul Nasdaq

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.27) Improvvisa fiammata e nuovo massimo storico, oggi, sul listino primario della Borsa di Zurigo, con picco dello “Swiss market index” a 13’587.80 punti (ore 16.21) e saldo su quota 13’508.12 (più 1.01 per cento) in scia al raffreddamento in corso sul Nasdaq a New York. Inabituale ampiezza del campo tra i rebbi: in vetta “Kühne+Nagel international Sa” e “Givaudan Sa”, più 4.96 e più 4.26 per cento rispettivamente; sulla coda “Holcim limited” (meno 7.92, azzerati i guadagni del mese di gennaio) ed “Ubs group Ag” (meno 6.25; sino ad ora il saldo 2026 era pari a zero). Nell’allargato, apprezzabile la riemersione (più 13.26 per cento) della basilese “Clariant Ag”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.71 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.46; Ftse-100 a Londra, più 0.85; Cac-40 a Parigi, più 1.01; Ibex-35 a Madrid, meno 0.09. Wall Street a tre velocità: tensioni e preoccupazioni sull’intelligenza artificiale a premere sul Nasdaq (meno 2.22 per cento); S&P-500 in sofferenza (meno 0.81); “Dow Jones” prossimo alla parità (meno 0.03). Cambi: 91.64 centesimi di franco per un euro, 77.67 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo sotto pressione ed ora al controvalore teorico di 57’018 franchi circa per unità.

Hockey Seconda lega / Gruppo 2-est, “play-off”: Ascona Rivers allo spasimo

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Lo si era scritto, su queste pagine, in sede di presentazione: più che del 13-1 di sabato 29 novembre, ritrovandosi stasera di fronte l’IllnauEffretikon all’atto inaugurale del “play-off” nel gruppo 2-est dell’hockey di Seconda lega, gli Ascona Rivers avrebbero dovuto serbare memoria del 3-4 subito sabato 4 ottobre. Ed infatti, pur su pista amica ossia alla “Siberia” e davanti ad un centinaio di spettatori, Etienne Tomamichel e compagni hanno dovuto cavar fuori il meglio del repertorio per rimettere in carreggiata l’esordio nei quarti di finale traducendo in vittoria una serata complessa: solo al 9.10 del supplementare, su assist di Sacha Montorfani, il 5-4 risolutore dal bastone di Mauro Juri in un secondo blocco autore dell’1-0 (6.10, Patrick Incir, in chiusura di combinazione tra Andres Pinana e Sacha Montorfani) e del 3-3 (38.07, Sacha Montorfani). Tutta in salita la corsa dei verbanesi, per tre volte in coda e per tre volte risaliti (Luca Schelldorfer per il 2-2 del 25.33, a cinque-contro-quattro; Sacha Montorfani per il citato 3-3; l’esordiente Amaël Pittaluga, ruolo difensore in provenienza dai Rivers “Under 21”, per il 4-4 del 45.27); dall’altra parte Don Jeroen Jaggy (9.15; elemento interessante, il 22enne zurighese passato anche dalla Greater metro hockey league, una “iunior A” tra Ontario e Quebec, con le maglie dei Bradford Rattlers e degli Almaguin Spartans), Jan Heuberger (13.50), Nico Winterberger (33.12) e Robin Reinmann (44.20); salvifico in più occasioni Pierre Tomamichel titolare davanti alla gabbia dei Rivers.

I risultati – Ascona Rivers-IllnauEffretikon 5-4 (al supplementare); Küsnacht-Bassersdorf 10-0; Dürnten Vikings-Zugo2 7-3. Giovedì il ritorno, sabato l’eventuale “bella”.

Colpo di stiletto / Se le “X” sono chiappe, adesso ci sta ridendo la “M”

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Venerdì a Bellinzona, in partita che tra l’altro contava doppio per i granata di casa stante l’oltremodo precaria situazione nella cadetteria pedatoria, la dirigenza del NeuchâtelXamax aveva scelto di schierare una sorta di “Under 19” condita da un paio di elementi di quando in quando convocati; atto, come si ricorderà, giustificato con l’esigenza di preservare i titolari in vista dell’odierno impegno in Coppa Svizzera, stadio dei quarti di finale. Finì 0-5, nel senso che i sopracenerini ebbero vita facile ed avrebbero potuto maramaldeggiare; delle polemiche – insomma, un cicinino di distorsione della regolarità del campionato c’è stata… – avrete letto anche su questo giornale. Stasera i neocastellani sono dunque scesi in campo contro l’Yverdon, ed ecco i frutti della strategia: vittoria degli ospiti, Xamax eliminato. Chiamatela legge del contrappasso, chiamatela nemesi; prosaicamente parlandosi, basta il titolo.

Scelte “personali”: Barbara Widmer lascia la direzione artistica dell’Osi

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16 anni sono abbastanza, e da ora in poi vorrà dedicare tempo a sé stessa, o almeno così ella fa capire. Barbara Widmer è da oggi dimissionaria dal ruolo di direttrice artistica dell’“Orchestra della Svizzera italiana-Osi”, lavoro svolto nell’arco degli ultimi quattro anni dopo periodo interinale ed in sviluppo di un rapporto professionale iniziatosi nel 2010 e sviluppati a vari livelli, da assistente sino a responsabile di produzione, e via elencandosi. La partenza di Barbara Widmer giunge a distanza di pochi mesi dalla fine della collaborazione decennale con Markus Poschner nel ruolo di direttore dell’orchestra; entro breve l’individuazione della figura che subentrerà in ruolo senza dubbio delicato (al momento, la continuità è assicirata da Samuel Flury, direttore amministrativo). Alla direttrice artistica uscente spetteranno ancora la presentazione della stagione 2026-2027 e la definizione delle linee operative per la stagione 2027-2028.

Wohnhaus- und Kellereinbrüche: Marokkaner festgenommen

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Zwischen Montag und Dienstag (03.02.2026) meldete die Kantonspolizei Sankt Gallen mehrere Einbrüche und Einbruchsversuche im gesamten Kantonsgebiet. In allen Fällen ermittelt die Polizei derzeit. Am Montagabend (02.02.2026) brach eine unbekannte Täterschaft in ein Einfamilienhaus im Neuhof (Muolen) über ein eingeschlagenes Fenster ein und entwendete verschiedene Gegenstände; der Sachschaden beträgt mehrere hundert Franken. In der Nacht auf Dienstag (03.02.2026) versuchte ein unbekannter Täter, die Haustür eines Einfamilienhauses an der Nefenstrasse in Heerbrugg aufzuhebeln. Die Bewohner bemerkten den Eindringling und alarmierten die Polizei. Mehrere Patrouillen rückten aus und nahmen den 21-jährigen Marokkaner im Haus fest. Beim Einbruch entstand laut Polizei etwa 2.000 Franken Sachschaden. Am Montag (02.02.2026) gingen der Polizei zudem mehrere Einbruchsversuche in Sankt Margrethen, Schänis, Züberwangen und Wittenbach zu. Dabei versuchten Unbekannte unter anderem, in ein Schulhaus, ein Lager, ein Restaurant und private Wohnhäuser einzudringen. In mehreren Fällen blieben die Versuche ohne Erfolg, es entstand aber Schaden an Türen oder Fenstern. Zusätzlich wurden am Montag in der Stadt Sankt Gallen mehrere Kellerabteile aufgebrochen: Dabei wurden Alkohol, Lebensmittel, Getränke, Weichspüler, Koffer und Kleidung entwendet. Die Ermittlungen der Kantonspolizei St. Gallen dauern an.

Tragischer Unfall: 34-jähriger verliert bei Frontalaufprall sein Leben

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Ein 34-jähriger Mann kam in Hergiswil (Kanton Nidwalden) ums Leben, nachdem sein Personenwagen frontal in eine Mauer geprallt war. Trotz raschem Einsatz der Rettungskräfte kam für den Lenker jede Hilfe zu spät.Die genaue Unfallursache ist derzeit noch unklar und wird von der Polizei untersucht. Der tragische Vorfall erinnert einmal mehr daran, wie schnell sich ein Moment der Unachtsamkeit in eine tödliche Katastrophe verwandeln kann. Unsere Gedanken sind bei den Angehörigen und Freunden des Verstorbenen.

Filo di nota / Forse ch’egli non creda a «Viaggio in treno, viaggio sereno»?

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Come da notizia data dal “20 Minuten”, sabato scorso il consigliere federale Ignazio Cassis ha fatto uso del “jet” del Consiglio federale per andare da Berna a Ginevra. Tempi della trasferta per via aerea: non meno di due ore dovendosi far conto anche dei trasferimenti locali. Tempi (alternativi) di una trasferta per via ferrata cioè sul treno: due ore e 21 minuti su treno Interregionale, un’ora e 51 minuti su treno InterCity. Costo della trasferta per via aerea: 11’000 franchi. Costo della trasferta per via ferrata: zero (l’abbonamento generale in prima classe è tra i “benefit” garantiti ai membri dell’Esecutivo federale). Ah, sapete quale era l’urgenza? Un discorso da tenersi all’assemblea dei delegati del Prd…

Vanno a Como per vedere la partita, due “momò” nei guai per i biglietti

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Traditi dalla voglia di vedere una partita di calcio degna di questo nome, serie A italiana, eppoi era un “derby” lombardo tra Insubria ed Orobie giungendo sul Lario l’Atalanta; traditi, e fregati tre volte, dal loro punto di vista. Sotto denuncia domenica in stato di libertà, per il reato di incausto acquisto, due 28enni cittadini svizzeri – l’uno da Mendrisio e l’altro da Morbio inferiore – che sabato si erano concessi un “extra moenia” passando la frontiera a Chiasso e presentandosi ai tornelli dello stadio “Giuseppe Sinigaglia”: qui, e però, via sbarrata da uomini della Guardia di finanza. Motivo primo: biglietti falsi. Motivo secondo: biglietti ottenuti da terzi, cioè comperati o su una piattaforma informatica della tipologia “Fate quel che volete ma non garantiamo nulla” o direttamente da bagarini truffatori. E dunque: soldi mal spesi, guai con la legge italiana e niente spettacolo; per dirla con Gianni Morandi, una domenica così i due non potranno dimenticare…

Orthodoxer Jude auf Strasse angegriffen: Kosovare festgenommen

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In der Stadt Zürich ist am Dienstag ein orthodoxer Jude auf offener Strasse angegriffen und verletzt worden. Der Vorfall ereignete sich am Nachmittag. Einsatzkräfte der Stadtpolizei rückten rasch aus.Das Opfer erlitt bei der Attacke Verletzungen und musste medizinisch betreut werden. Weitere Angaben zum Gesundheitszustand machte die Polizei nicht.Der mutmassliche Täter konnte kurze Zeit später angehalten und festgenommen werden. Es handelt sich um einen kosovarischen Staatsangehörigen. Die genauen Umstände sowie das Motiv der Tat sind derzeit noch unklar und werden von den Ermittlungsbehörden abgeklärt.Ob ein antisemitischer Hintergrund vorliegt, ist Gegenstand laufender Untersuchungen. Die Staatsanwaltschaft hat die Ermittlungen übernommen. (Symbolbild)

Cantello (Varese), malori dopo la cena: 10 intossicati dal “killer” silenzioso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.59) Constano essere tutte fuori pericolo le 10 persone – 18 in tutto quelle coinvolte e sottoposte a controlli – che, al rientro iersera sul tardi nelle rispettive abitazioni dopo la cena in un ristorante di via Roma a Cantello (Varese), hanno fatto ricorso a prestazioni sanitarie “in situ” o in sede nosocomiale avendo accusato malesseri forse in un primo tempo attribuiti a cibo avariato ma che, come confermato dall’analisi dei sintomi, si sono rivelati conseguenza di intossicazione da monossido di carbonio. Colpiti sei soggetti di sesso maschile (un 62enne, un 45enne, un 39enne, un 28enne, un 21enne ed un bambino di quattro anni) e quattro soggetti di sesso femminile (una 74enne, una 62enne e due 38enni); ricovero necessario, con distribuzione dei pazienti tra le strutture ospedaliere di Gallarate (“Sant’Antonio abate”), Tradate (“Luigi Galmarini”) e Varese (“Circolo”), con rapida definizione delle emergenze a codice giallo; per altri otto tra uomini e donne è stato sufficiente il trattamento sul posto. La rilevazione della presenza del gas-“killer” è stata rilevata dagli specialisti dei Vigili del fuoco giunti dal Comando provinciale in Varese; in supporto varie unità sanitarie; accertamenti condotti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri; a titolo precauzionale, disposto lo sgombero di vari ambienti nel medesimo complesso immobiliare.

13enne scompare da Locarno, annullato in serata l’avviso di ricerca

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.09) Revocato in tarda serata, senza altre spiegazioni e la cosa non aiuta a comprendere quale sia stato l’esito della vicenda, l’avviso di ricerca per un 13enne che dal pomeriggio di ieri non aveva più dato notizia di sé. Il soggetto, cittadino italiano di origine nordafricana con domicilio a Locarno e dall’identità rilevabile sul sito InterNet della Polcantonale, era stato avvisato per l’ultima volta alle ore 16.45 circa, e proprio a Locarno; ignoto il “poi”, ovvero se il ragazzo avesse seguito qualcuno o se egli si fosse allontanato per atto autonomo. Infine, la notizia nuda.

L’Europa borsistica oscilla, “Swiss market index” sotto misura

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.11) In spinta stamane (ore 9.18) sino a 30 punti circa dal massimo storico, indi in progressivo slittamento sino ad un minimo su quota 13’312.54 punti (ore 15.31) ed al saldo ultimo con perdita pari allo 0.27 per cento a 13’372.58 punti lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo esposta oggi a venti opposti e tesi. Listino primario: “Holcim limited” battente (più 1.36 per cento); illusorio guadagno per “Logitech international Sa”, titolo anch’esso andato in progresso oltre la figura ma rifluito sulla parità (più 0.09 per cento); in conferma di rimonta “Nestlé Sa” (più 0.75); “Alcon incorporated” penalizzato (meno 2.39); “Partners group holding Ag” sulla coda (meno 6.58) quale unico valore fuori squadra. Dal comparto industria-distribuzione energia le migliori indicazioni nell’allargato, segnatamente con “R&S group holding Ag” )(più 17.90 per cento, ergo ritorno ai prezzi di inizio novembre). Dalle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-40 a Francoforte, meno 0.07 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.90; Ftse-100 a Londra, meno 0.26; Cac-40 a Parigi, meno 0.02; Ibex-35 a Madrid, più 0.02. Così a New York: “Dow Jones”, meno 0.66 per cento; S&P-500, meno 1.14; Nasdaq, meno 1.83. Cambi: 91.73 centesimi di franco per un euro, 77.48 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di nuovo in sofferenza, ora sui minimi dall’ottobre 2024 ovvero sul controvalore teorico di 58’769 franchi circa per unità.

A margine / Sisma al Bellicalcio. Senza Brenno il condottiero, quale domani?

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Nel mondo dello sport ci sono cose che si fanno sempre, cose che si dovrebbero fare ma che non si fanno mai, cose che si potrebbero fare ma che non si fanno se non in casi eccezionali, e cose che non si devono fare eppure qualcuno fa. A quest’ultima categoria appartiene – non si teme, qui a bottega, di assumere una posizione in apparenza antitetica a quello che vorrebbe profilarsi come il “nuovo corso” in seno ad una specifica realtà dell’arte pedatoria – l’odierna mancata conferma di Brenno Martignoni Polti nella funzione di presidente del settore giovanile del Bellinzona calcio, cioè dell’“Associazione calcio Bellinzona” nel senso più stretto, come da responso dell’assemblea apertasi alle ore 19.00 nell’auditorium della “BancaStato” e già nel volgere d’un’ora scarsa trasformatasi in una sorta di incollaggio del sistema giovanile al prodotto commerciale di punta, vale a dire la prima squadra che opera su altro binario, con dimensione giuridica propria. Resteranno cioè le due identità, perché dalla distinzione strutturale non si può prescindere; ma su quell’organizzazione di base – che ha sue funzioni, sue norme di gestione, sue regole di comportamento, di certo in proiezione agonistica ma con primaria funzione sociale – non potrà non avvertirsi il piede del controllante, anche in persone e nomi. Uno su tutti: Shpetim Krasniqi, nuovo presidente dell’“Associazione calcio Bellinzona”, che è non un omonimo ma proprio la stessa persona di rappresentanza del “club” quale direttore generale e, di transenna e per incominciare, soggetto che perfettamente conosce quale e quanta sia la disponibilità dei denari.

Brenno Martignoni Polti, di suo e sempre che lo si sia congruamente interpretato, era stato latore di una visione peculiare, da taluni considerata forse un po’ “naïve” ma che poggia su solida competenza culturale e su non oppugnabile lettura giuridica: se si vuole il concerto, ognuno degli strumentisti è tenuto a conoscere ciò che sta sul suo leggìo ma il suo ruolo è diverso da quello del direttore d’orchestra; la prima squadra da una parte e il settore giovanile da un’altra (in assemblea è stato a tal proposito affrontata e respinta un’istanza chiara e drastica – ma non per questo priva di senso logico – formulata da Karim Spinelli e diretta all’obiettivo dello svincolo totale). eguale il simbolo ed eguale la bandiera ed eguale l’ambizione ad emergere, ma con indirizzamento su binari paralleli e verifiche di stazione in stazione, se si passa la metafora; ferma infine resta l’esigenza degli investimenti dall’entità maggiore nell’entità minore, come del resto consta essere avvenuto nel periodo della presidenza (d’accordo, tendente all’omnicomprensivo…) di Pablo Bentancur; in tutto ciò è da leggersi il combinato disposto, per così dire, dell’esperienza cumulata almeno dall’ottobre 2024 in ruolo ufficiale da presidente e del pensiero subsidente sin dai tempi in cui le questioni afferenti al Bellicalcio rientravano nell’ordinario di quant’era da gestirsi collegialmente in qualità di sindaco nella Turrita. Sì, vi sarebbe stato da superarsi un vincolo in essere stanti i termini della convenzione tra le parti, scadenza fine 2028 se altro non è nel frattempo intervenuto a modifica, e nol credesi; è il contratto in forza del quale una certa cifra passa ogni anno dalle casse della società anonima a quelle del citato settore giovanile; sì, vi sarebbe stata da affrontarsi una pianificazione; ma, ed almeno, una traccia di lavoro era presente. Ed esiste di sicuro anche sul fronte dei vincenti di oggi, parlandosi del nuovo Comitato direttivo di cui fanno parte il menzionato Shpetim Krasniqi neopresidente, Alberto Salpietro e Mauro Giussani, cui restano associati Adriano Meoli e Roberto Mercoli vicepresidente; per inquadramento sommario, Mauro Giussani ha ovvia competenza sull’area tecnica e da ciò è definito, mentre Alberto Salpietro porta esperienze dal.. Lugano, essendo stato lì presidente del settore giovanile fra il settembre 2013 ed il novembre 2015; esiste di sicuro, si ripete, peccato che sino ad ora e per ora sia mancata un’enunciazione diretta e sottoscrivibile. Perché si fa presto a parlare di progetti evoluti, di concetti alati e di accademie del calcio; un po’ come nell’editoria, tanti partono, alcuni resistono, pochi arrivano.

Molte, e chi potrebbe di ciò dubitare?, le doti dei nuovi nocchieri; li si vedrà all’opera, li si giudicherà dall’opera. Una cosa sin da ora s’ha da tenersi in conto: l’“Associazione calcio Bellinzona” è da stasera un po’ meno bellinzonese. Quanto al compensarsi la qualità persa con altrettanta ed altrettale qualità, esiste l’esigenza ma della capacità e dell’attitudine non s’ha contezza. Sempre per ora, sempre per ora, sempre per ora, neh.

Tariferhöhung bei Swisscom: Jetzt können Kunden kündigen…

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Swisscom erhöht schon wieder die Tarife. Gut zu wissen: Bei solchen Preisanpassungen besteht ein Sonderkündigungsrecht. Kundinnen und Kunden können den Vertrag ohne Strafgebühren kündigen, wenn sie mit den höheren Preisen nicht einverstanden sind. Transparenz sieht anders aus – umso wichtiger, seine Rechte zu kennen.

Coca sulla piazza ticinese, arrestato 48enne spagnolo: è il quinto della lista

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Quattro lo avevano preceduto; giusto che si sia compiuto lo sforzo di aggregarlo al gruppo, magari con il minimo grado di separazione che è dato dai muri della cella, non ch’egli abbia a sentirsi solo perché, come canta Randall “Randy” Stuart Newman, “it’s a jungle out there”. È un 48enne spagnolo con domicilio nel Luganese l’ultimo soggetto finito in carcere – e trattasi di arresto maturato giovedì ultimo scorso – nel quadro di un’inchiesta antidroga su cui hanno operato agenti di Polcantonale e Polcom Lugano e che potrebbe condurre ad altri sviluppi nel breve. A rigore di basi di indagine, l’uomo è sospettato di aver occupato una funzione apicale nella gestione di un grosso traffico di cocaina: nel “dossier” di cui è titolare la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, addebiti sia per contravvenzione sia per infrazione aggrravata alla Legge federale sugli stupefacenti.

Wieder zwei Marokkaner auf frischer Tat ertappt

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Wieder zwei Marokkaner (20 und 34 Jahre alt) auf frischer Tat ertappt. Einschleichdiebstahl in Wohnhaus in Stalden (Kanton Obwalden) endet mit Festnahme! Asylsuchende importieren Kriminalität in unsere Dörfer – wann hört der Wahnsinn endlich auf?

Importierte Brutalität: Afghanische Täter prügeln Schweizer krankenhausreif

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Fünf afghanische Staatsangehörige griffen am Bahnhofplatz Sankt Gallen einen 37-jährigen Schweizer an. Das Opfer wurde dabei verletzt und musste medizinisch versorgt werden. Die Polizei rückte umgehend aus und leitete Ermittlungen ein. Zum genauen Tathergang sowie zu möglichen Motiven machten die Behörden bislang keine weiteren Angaben.

“Panne” sul sistema “Swisscom tv” in tutto il Ticino. Problema risolto (pare)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.55) Telecomandi che non comandano più nulla, cursori lampeggianti che d’improvviso salutano e scompaiono, lucine che si spengono; e, di sicuro in molte case, ripetuti ma vani tentativi di venire a capo della situazione con strumenti e mezzi propri. Dalle ore 18.00 circa per alcuni casi, dalle ore 18.30 in gran parte del Ticino e via via sino al resto del Cantone – con evidenze anche in buona parte del territorio confederale – la clamorosa “panne” del sistema “Swisscom tv”, con azzeramento delle trasmissioni e dei… contatti con l’esterno; problema ovviamente dalla mera natura tecnica ma, per evidenza e portata, non proprio qualcosa di risolvibile con uno “spegni-e-riaccendi”. Morale: per buone tre ore, schermi neri con messaggi che invitavano a riprovare più tardi; dalla “Swisscom”, i cui centralini sono stati bombardati di telefonate dagli utenti inferociti (e quasi sempre “rimbalzati” per automatismo, nel senso che o le linee erano sovraccariche o la risposta giungeva dal solito disco…), comunicazioni con l’impegno a riattivare l’intero servizio entro la serata, confidando tra l’altro nella possibilità di individuare la causa del guasto entro tempi brevi anche in ragione del fatto che non risultavano essere state riscontrate difficoltà per quanto riguarda la rete InterNet; infine, e cioè a partirsi dalle ore 22.15 circa, il progressivo ritorno alla normalità (salvi errori ed omissioni). Serata televisiva persa da molti, ma non da tutti: a scampare il pericolo, ed a poter per esempio godere appieno dell’indiscutibilmente imperdibile dibattito in programma sul secondo canale Rsi), sono stati tutti i non-swisscomici…

Bastardi inside / Per la serie: «Trasferte istituzionali, benefici nazionali»

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Il consigliere federale Ignazio Cassis è a Kiev, capitale dell’Ucraina. Buone notizie, dunque, per la Svizzera.

Traffico di droga e coltelli “facili”, 48enne italiano arrestato nel Luganese

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A distanza di 100 giorni dal fatto di sangue avvenuto in un appartamento di Lugano, dove un 24enne era stato immobilizzato e picchiato ed accoltellato ad una gamba con il conseguente arresto – una settimana dopo, leggasi https://ilgiornaledelticino.ch/giovane-accoltellato-nel-luganese-due-arresti-laccusa-tentato-omicidio – di un 29enne e di un 30enne, in manette per evidenze da indagine in diramazione è finito nelle scorse ore un 48enne italiano con domicilio nel Luganese. L’uomo, per quanto è dato, non è da porsi in relazione diretta con il ferimento ma avrebbe responsabilità (e gravi) di contesto, essendo tale vicenda maturata nel mondo dello spaccio e risultando infatti il 48enne coinvolto a vario titolo in un traffico di droga con destinazione primaria – ma non esclusiva – nel Sottoceneri. Principali ipotesi di reato: infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, riciclaggio di denaro, infrazione alla Legge federale sugli stranieri. Alle attività di indagine hanno concorso effettivi della Polcantonale e della Polcom Lugano; detenzione già convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi; inchiesta nelle mani della procuratrice pubblica Veronica Lipari.

Strage di Crans-Montana, dal Ticino denuncia ad un giornalista italiano

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Se pubblichi un commento sotto un mio “post” in qualche pagina della rete sociale, e se quel commento è offesa a me o a terzi che rappresento oltre che concetto palesemente inveritiero, sappi che la replica parte nell’immediato, sul “web” e/o fuori dal “web”. Se poi, con riferimento alla tragedia di Crans-Montana, scrivi che “Siete vergognosi, complici di assassini” e ciò rappresenta il tuo giudizio – il tuo unico giudizio, sulla scorta di che cosa non si sa, sul piede di quali informazioni non si sa, sulla base di quali vincoli non si sa – in calce ad una mia presa di posizione circa l’aggravarsi dei rapporti diplomatici tra Svizzera ed Italia, il minimo che tu possa aspettarti è una querela secca, precisa e mirata. Parole ed opere di Giorgio Fonio, consigliere nazionale in quota neocentristi giàp, che per tramite del legale Rupen Nacaroglu ha fatto partire nelle scorse ore una denuncia penale a carico di tale Mariano Cugini detto Mimmo, giornalista 65enne da Ancona in Milano, professionista dal 1990, ai tempi in quota alla fu “Gazzetta di Ancona” (dove fu anche membro del Comitato di redazione cioè dell’organo sindacale di rappresentanza del personale giornalistico nell’azienda), indi al “Corriere adriatico” ed alla redazione cittadina del “Messaggero”, tra il 2008 ed il 2014 alla redazione centrale della “Gazzetta dello sport” dove si occupava di calcio ed anche qui fu eletto nel Comitato di redazione, ed ancora collaboratore del settimanale “Panorama”.

Di suo, la frase oggetto della querela è una prova, e sul concetto nemmeno si torna. Sta di fatto che, tra mercoledì 28 gennaio e ieri, deputato ed avvocato hanno deciso di mettere sul piatto una replica adeguata alla bisogna, sussistendo – per stare alle parole di Rupen Nacaroglu – “accuse gravi” e considerate “calunniose e diffamatorie” essendosi cioè superato “ogni limite del legittimo dibattito”. Tutto da definirsi è il séguito: la denuncia è stata infatti inoltrata al ministero pubblico del Canton Ticino, il querelato è tuttavia cittadino italiano residente in Italia e di sicuro non intenzionato a salire in Ticino per farsi interrogare, dal che – di prassi, e sempre che al ministero pubblico la querela sia valutata come degna di sviluppo per rilevata ipotesi di reato – l’avvio di una procedura in forma di cooperazione internazionale. Sino a questo momento, senza esito i tentativi della nostra redazione di raggiungere il querelato.

Travedona Monate (Varese): auto ruote all’aria, 20enne ricoverata

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In codice rosso l’intervento dei soccorritori, in codice giallo il ricovero della 20enne assistita stamane a Travedona-Monate (Varese) sulle conseguenze del ribaltamento della sua auto lungo la Strada provinciale numero 32 “delle Due pievi”. Intorno alle ore 7.45 l’incidente; nessun altro veicolo coinvolto; alla giovane conducente hanno prestato soccorso operatori sanitari ed effettivi dei Vigili del fuoco. Accertamenti esperiti da uomini dell’Arma dei Carabinieri da Gallarate (Varese).

Algerier vergewaltigt 18-jährige in öffentlicher Toilette

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In der Nacht auf Sonntag (1. Februar 2026) hat ein 27-jähriger algerischer Staatsbürger in Basel eine junge Frau in einer öffentlichen Toilette am Unteren Rheinweg brutal sexuell missbraucht und sie sowie ihre 16-jährige Begleiterin bedroht und beraubt. Nach bisherigen Erkenntnissen verschaffte sich der Täter unter einem Vorwand Zutritt zur Toilettenanlage. Dort bedrohte er die beiden Jugendlichen verbal und mit körperlicher Gewalt. Anschließend verging sich der Mann an der 18-jährigen Frau und raubte den beiden Opferpersonen die Mobiltelefone. Danach flüchtete er rheinabwärts. Dank einer sofort eingeleiteten Fahndung konnte die Kantonspolizei Basel-Stadt den Tatverdächtigen noch in der Nacht festnehmen. Die Staatsanwaltschaft Basel-Stadt leitet die weiteren Ermittlungen. Die Ermittler rufen Zeugen, die sachdienliche Hinweise geben können, dazu auf, sich bei der Kriminalpolizei oder der nächsten Polizeiwache zu melden.

Lusso e pesi massimi trainanti, lo “Swiss market index” riparte bene

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.30) Prefigurato in sensibile perdita su tutto il lotto dei titoli, listino primario della Borsa di Zurigo invece al rilancio oggi, nella prima seduta del mese di febbraio, con progresso finale nella misura dell’1.67 per cento a quota 13’409.11 punti secondo lo “Swiss market index”. Finalmente un segno di vita da “Nestlé Sa”, capolista di giornata (più 2.83 per cento, scambi sui 75.50 franchi per azione, reale prezzo-obiettivo minimo sugli 84-86 franchi) e ben sostenuta dagli altri pesi massimi difensivi; “Compagnie financière Richemont Sa” di rincalzo (più 2.54 per cento); in retrovia “Alcon incorporated” (meno 0.74). Nell’allargato, semplici alleggerimenti su “The Swatch group Ag” (meno 2.83) dopo i balzi – guadagno complessivo a doppia cifra – fatti registrare venerdì. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.05 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.04; Ftse-100 a Londra, più 1.15; Cac-40 a Parigi, più 0.67; Ibex-35 a Madrid, più 1.31. Positivo anche l’andamento a New York: “Dow Jones”, più 0.94 per cento; S&P-500, più 0.65; Nasdaq, più 0.83. Cambi: 92.01 centesimi di franco per un euro; 78.09 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ancora sotto pressione, minimo nella notte al controvalore teorico di 57’619 franchi per unità, ultima rilevazione su quota 61’499 franchi per unità.

Arbedo-Castione, frontale tra “scooter” e auto: 40enne rischia la vita

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.06) In condizioni gravissime, e dovendosi purtroppo temere per la sua vita, lo scooterista svizzero 40enne il cui dueruote venne ad impatto frontale con un’auto, alle ore 6.23 circa, lungo via San Bernardino nel territorio comunale di Arbedo-Castione frazione Castione, muovendosi il primo veicolo in direzione dell’abitato di Castione e l’altro verso Lumino. Alla guida della vettura una 38enne, nazionalità non resa nota da fonte ufficiale, residenza nel Bellinzonese al pari dell’altro conducente: la donna ha riportato traumi e lesioni all’apparenza non gravi ed è ora sotto trattamento in sede nosocomiale. Preoccupante, per contro, la prima valutazione medica sul 40enne, stabilizzato e preso in carico da operatori della “Croce verde” Bellinzona. Sul posto anche agenti di Polcantonale e Polcom Bellinzona.

Cuveglio (Varese): in fiamme il tetto di un edificio, contenuti i danni

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Limitati ad una porzione della falda del tetto i danni causati dall’incendio scoppiato questo pomeriggio in un edificio di via Fontana a Cuveglio (Varese). Le fiamme sono state domate da effettivi dei Vigili del fuoco, Distaccamento di Luino (Varese); a supporto un’autobotte dal Comando provinciale in Varese. Non intaccate le strutture sottostanti. Nessuna conseguenza per le persone.

Colpo di stiletto / Onu al “collasso finanziario”? Aiutiamola. A crollare

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Sussiste il rischio di un “collasso finanziario” dell’Onu. Ad affermarlo è António Guterres, segretario generale dell’ente: motivo di sua preoccupazione è il ridursi del sostegno finanziario a varie agenzie, pratica attuata dalle autorità di governo in Paesi quali Francia, Regno Unito e Germania in particolare, e più di recente gli Stati Uniti. Il citato collasso dell’organizzazione sarebbe cosa da qui all’inizio dell’estate, dunque – citiamo – “imminente”. Speriamo, ovvero: se l’Onu è sull’orlo del baratro, si tratta solo di aiutarla a fare un passo in avanti.

Keine Sorge am 4. Februar: es ist nur ein Sirenen-Test!

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Am Mittwoch, den 4. Februar, heulen in der ganzen Schweiz wieder die Sirenen zum jährlichen Funktionstest. Rund 5 000 Sirenen werden zwischen 13:30 und 16:30 Uhr ausgelöst, um zu prüfen, ob sie im Ernstfall zuverlässig alarmieren. Gleichzeitig wird über die Alertswiss-App getestet, ob Push-Meldungen korrekt versendet werden. Für die Bevölkerung besteht kein Handlungsbedarf – du musst nichts unternehmen. Das Signalsystem besteht aus dem klassischen «Allgemeinen Alarm» (ein auf- und absteigender Ton) und in einigen Gebieten dem «Wasseralarm» mit tiefen Dauertönen. Diese dienen nur der Prüfung und bedeuten keinen echten Notfall. Achtung bei Haustieren: Viele Tiere haben empfindlichere Ohren als Menschen und können durch die lauten Sirenentöne gestresst werden. Sorge am Testtag für einen ruhigen, sicheren Rückzugsort für deine Vierbeiner, damit sie sich wohl fühlen.

Hockey / Supplementare da paura, alla ChauxdeFonds la Coppa nazionale

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Nella cadetteria hockeystica elvetica, la cui stagione è in corso, Sierre davanti e LaChauxdeFonds a distanza di tre punti, 44 le partite disputate dai vallesani e 45 quelle archiviate dai neocastellani; nella Coppa nazionale, il cui evento finale ha avuto luogo oggi, LaChauxdeFonds vincitrice e Sierre sconfitto. Sussulti e rincorse continue, sul ghiaccio delle “Mélèzes” della ChauxdeFonds, in confronto seguito da 5’225 spettatori: 1-1 alla prima pausa, 2-2 alla seconda e sempre gli ospiti a dover rimontare; null’altro sino a cinque minuti e mezzo dalla fine dei regolamentari, Gilian Kohler per il 3-2, risposte da Maxime Montandon (55.11) e Noah Berthoud (56.33) per il 3-4; LaChauxdeFonds costretta a tentare il tutto per tutto, fuori Viktor Östlund portiere (57.48), soli 15 secondi e pareggio di Anthony Huguenin. Supplementare, equilibrio e tensione; risolutore ancora Anthony Huguenin, minuto 6.11, trionfo.

Calcio Dna / Thun da spettacolo: steso il Basilea, “più nove” sul Lugano

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Tanti a dire, dopo le prime giornate, che la corsa di testa del Thun era interessante e meritevole di simpatia. Tanti a sorprendersi (ed a preoccuparsi), ora, perché i bernesi guidati da Mauro Lustrinelli in panchina continuano a fare corsa a sé: per effetto dell’odierno 2-1 a Basilea, primato rafforzato e margine salito a nove lunghezze sul Lugano, seconda forza del torneo ma ieri fermato sull’1-1 dal Grasshoppers Zurigo. Poco movimento tra gli inseguitori: detto circa lo “stop” subito dai renani, fermato sul 2-2 il San Gallo a Lucerna ed in rientro verso una potenziale qualificazione alle Coppe europee lo Youngboys (3-0 allo Zurigo), Ieri il successo del Winterthur lanterna rossa sul Losanna (altra compagine in teoria estromessa dalla corsa per le posizioni che contano) ed il pari pirotecnico (3-3) fra Servette e Sion. La classifica: Thun 49 punti; Lugano 40; San Gallo 38; Basilea 36; Sion 33; Youngboys 32; Losanna 28; Servette, Zurigo 25; Lucerna 23; Grasshoppers Zurigo 19; Winterthur 13 (San Gallo, Winterthur una partita in meno).

Calcio Dnb / Wil e StadeNyonnais fanno pari, classifica senza scossoni

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Pari ad occhiali, oggi in cadetteria pedatoria, tra Wil e StadeNyonnais sole squadre in campo per la 20.a giornata della stagione 2025-2026. Nessuna effettiva conseguenza sulla graduatoria. Gli altri risultati: Bellinzona-NeuchâtelXamaxSerrières 5-0 (venerdì); StadeLosannaOuchy-Vaduz 5-2 (venerdì); EtoileCarouge-RapperswilJona 2-1 (venerdì); Yverdon-Aarau 1-2 (venerdì). La classifica: Vaduz, Aarau 48 punti; Yverdon 36; StadeLosannaOuchy 32; NeuchâtelXamaxSerrières 25; RapperswilJona 22; StadeNyonnais, Wil 20; EtoileCarouge 17; Bellinzona 13.

Pontresina: Lawinenunglück im Val da Fain fordert Todesopfer

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Ein 53-jähriger Slowake ist am Samstagabend (31. Januar) bei einem Lawinenunglück im Val da Fain am Piz Alv ums Leben gekommen. Eine vierköpfige Skitourengruppe aus der Slowakei wurde von der Lawine überrascht, ein weiterer Gruppenmitglied erlitt Verletzungen. Der Ablauf des UnglücksDie Gruppe befand sich auf einer Skitour im Val da Fain, einem bekannten Seitental bei Pontresina im Engadin (Kanton Graubünden). Am Abend traf sie eine Lawine, die mehrere Mitglieder mitriss. Der 53-Jährige konnte trotz Rettungseinsatz nur tot geborgen werden, während ein Begleiter verletzt überlebte. Die anderen beiden konnten sich offenbar selbst befreien. Die Rega und ein Rettungsteam des Kantonspolizei Graubünden wurden alarmiert. Die Bergung erfolgte unter schwierigen winterlichen Bedingungen. Die genauen Umstände der Lawinenbildung werden noch untersucht. Pontresina ist ein Mekka für Skitourenfahrer, doch das Engadin kennt in dieser Jahreszeit hohe Lawinengefahr. Die Kantonspolizei Graubünden warnt regelmäßig vor Risiken abseits gesicherter Pisten.

19-jähriger Italiener auf frischer Tat in Liegenschaft ertappt und festgenommen

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In den frühen Morgenstunden des Samstags hat die Kantonspolizei Thurgau in Horn einen Einbrecher auf frischer Tat gestellt und festgenommen. Der mutmassliche Täter wurde nach einer Mitteilung bei der Kantonalen Notrufzentrale kurz nach 4.30 Uhr lokalisiert, nachdem er offenbar in eine Gewerbeliegenschaft eingedrungen war. Laut den Ermittlungsbehörden meldete ein Hinweisgeber, dass es in einem Gebäude an der Seestrasse in Horn zu einem Einbruch gekommen sei. Mehrere Patrouillen der Regionalpolizei rückten umgehend aus und konnten einen jungen Mann ertappen, der Deliktsgut aus dem Objekt trug. Der festgenommene 19-jährige Italiener wurde noch am Tatort in Gewahrsam genommen und anschliessend inhaftiert. Die Staatsanwaltschaft Bischofszell hat ein Strafverfahren eingeleitet. Zudem prüft die Kriminalpolizei der Kantonspolizei Thurgau, ob der Beschuldigte für weitere Straftaten in Frage kommt. Ein Sprecher der Polizei betonte, dass dank der schnellen Reaktion der Einsatzkräfte ein grösserer Schaden verhindert werden konnte. Die Ermittlungen dauern an, und weitere Details zur Tatbeute oder zum Tathergang wurden bislang nicht veröffentlicht. In der Region Thurgau kommt es immer wieder zu Einbrüchen und Diebstählen, doch die schnelle Festnahme in Horn zeigt, dass die Polizei durch rasche Alarmierung und Patrouillen präsenter ist als je zuvor.

Hockey Nl / Turno agli archivi, l’AmbrìPiotta si trova (di nuovo) penultimo

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Positivo per il Lugano, ieri ed oggi; negativo per l’Ambrì, ieri ed oggi. Turno dagli esiti bifronti, considerandosi la contabilità delle sole ticinesi, quello con cui l’hockey di National league si è congedato dai tifosi dando appuntamento a metà dell’ultima settimana di febbraio, causa pausa per le Olimpiadi invernali che faranno perno su Milano e su Cortina d’Ampezzo (provincia di Belluno): bianconeri al recupero della terza posizione e con migliori possibilità di puntare alla piazza d’onore al termine della stagione regolare, essendo il FriborgoGottéron caduto questo pomeriggio a Davos; biancoblù invece rimasti al palo ed oggi sopravanzati dal Kloten, cioè risospinti sul penultimo gradino che significa disputa del “play-out”, e per di più ridotti a dover considerare la “zona neutra” (cioè o l’11.a o la 12.a posizione) quale unico obiettivo possibile da qui al termine della prima fase. 26-20 il “record” del Lugano, 17-29 quello dell’AmbrìPiotta.

I risultati – Scl Tigers-AmbrìPiotta 6-3 (ieri); Lugano-ServetteGinevra 5-1 (ieri); Zsc Lions Zurigo-Zugo 2-4 (ieri); Berna-Ajoie 5-0 (oggi); Kloten-BielBienne 3-2 (oggi, al supplementare); Davos-FriborgoGottéron 5-2 (oggi).

La classifica – Davos 102 punti; FriborgoGottéron 88; Lugano 81; Zsc Lions Zurigo 80; ServetteGinevra 77; Losanna 76; RapperswilJona Lakers, Zugo 67; Berna, Scl Tigers 64; BielBienne 59; Kloten 53; AmbrìPiotta 52; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Ajoie una partita in più).

Algerier stiehlt Geld aus Portemonnaie: Festnahme

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Kurz nach einem Taschendiebstahl in Frauenfeld hat die Kantonspolizei Thurgau am Samstag, den 31. Januar 2026, einen 27-jährigen Algerier festgenommen. Gegen 14.45 Uhr meldete ein 73-jähriger, dass ein Mann an der Rheinstrasse Geld aus seinem Portemonnaie gestohlen hatte. Eine Patrouille nahm den Tatverdächtigen 15 Minuten später fest und sicherte das gestohlene Geld. Er wurde inhaftiert und der Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht.

Como, beccati con l’hascisc in auto: uno in manette, una sotto denuncia

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Dall’abitacolo dell’auto, intercettata e fermata da una pattuglia della Polizia di Stato attorno alle ore 1.30 di oggi, l’indiscutibile odore di oppiacei; al che i primi controlli e la consegna “spontanea” di un piccolo quantitativo di hascisc da parte di un passeggero 17enne, cittadino italiano di origini nordafricane e residente a Vimercate (provincia di Monza-Brianza); ma si trattava solo, e per così dire, di un tentativo di depistaggio. Hascisc in effetti, ma per il peso di circa 250 grammi, è stato individuato e sequestrato dagli agenti a bordo della vettura con cui cinque giovani – due di sesso maschile e tre di sesso femminile, queste ultime tutte dominicane – si stavano muovendo in zona San Martino a Como, presumibilmente in provenienza dalla provincia di Milano; al volante un 19enne cittadino italiano con precedenti specifici di polizia e residente a Pessano con Bornago, nell’“Hinterland” della metropoli; il soggetto è stato tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio; denunciata una 19enne per resistenza a pubblico ufficiale ovvero avendo dato in escandescenze contro i poliziotti. Dalla perquisizione è stata evidenziata anche la presenza di un bilancino elettronico e di un coltello ancora con la lama sporca di droga.

Crans-Montana: Zahl der Opfer steigt auf 41

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In der Schweiz hat sich die Zahl der Todesopfer des verheerenden Brandes im Bar- und Clublokal Le Constellation in Crans-Montana erhöht: Nach Abschluss der Identifizierungsarbeiten bestätigen die Behörden inzwischen 41 Tote und rund 116 Verletzte. Der Brand war in der Silvesternacht während einer Feier ausgebrochen und zählt zu den schwersten Unglücken der jüngeren Schweizer Geschichte. Die Opfer stammen aus verschiedenen Ländern, viele von ihnen waren Jugendliche und junge Erwachsene. Die Ermittler prüfen weiterhin die Brandursache und mögliche Sicherheitsverstösse im Lokal, darunter den Umgang mit pyrotechnischen Elementen und fehlende Feuerprüfungen.

Cassis plant Besuche in Kiew und Moskau

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Aussenminister Ignazio Cassis hat angekündigt, in naher Zukunft sowohl Kiew als auch Moskau zu besuchen. Die Reisen stehen im Zusammenhang mit dem künftigen Schweizer Vorsitz der OSZE und sollen dem Dialog inmitten des anhaltenden Ukrainekriegs dienen. Cassis betonte die Bedeutung von Gesprächen mit allen Konfliktparteien und sieht die OSZE als zentrale Plattform für Sicherheit und Diplomatie in Europa. Konkrete Termine für die Besuche nannte er bislang nicht.

Hockey Prima lega / Gruppo est, “Masterround”: GdT2 Bellinzona a secco

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Fine-settimana poco propizio ai GdT2 Bellinzona dell’hockey di Prima lega (gruppo est): terza sconfitta su quattro turni del “Masterround”, stavolta in casa e contro il Burgdorf che era la boa di riferimento per un salto in graduatoria. 0-4 il risultato, due “penalty-killing” non riusciti dapprima (17.18, Luca Bassin; 29.01, Jan Mühlemann), due reti a ranghi completi poi (44.28, Dominic Mächler; 54.06, ancora Jan Mühlemann). Gli altri risultati: PrettigoviaHerrschaft-ArgoviaStars 3-2 (al supplementare); Rheintal-Wil 1-3. La classifica: Wil 62 punti; PrettigoviaHerrschaft 46; Rheintal, Burgdorf 45; GdT2 Bellinzona 37; ArgoviaStars 33.

Origgio (Varese): auto finisce fuori strada, quattro contusi ed un ferito

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Cause ordinariamente deducibili per l’incidente stradale in cui, attorno alle ore 23.50 di ieri ovvero sabato 31 gennaio, sono rimasti coinvolti cinque giovani . una 19enne, un 19enne, un 21enne, un 22enne ed un 23enne – che si trovavano a bordo di un’auto in transito sulla direttrice da Origgio verso Saronno, provincia di Varese. Nessun altro veicolo coinvolto. Un trattamento sanitario in sede nosocomiale, quattro assistenze mediche sul posto per contusioni ed escoriazioni. Soccorsi portati da operatori sanitari ed effettivi dei Vigili del fuoco; accertamenti esperiti da uomini dell’Arma dei Carabinieri.

Dal Belgio all’Italia con l’eroina, due “cavalli” fermati a Chiasso-Brogeda

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Eroina per il peso di cinque chilogrammi, controvalore a minuto sui 200-220’000 franchi, nell’abitacolo dell’auto intercettata giorni addietro da effettivi della Guardia italiana di finanza al valico di Chiasso-Brogeda – cointeressati gli operatori dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini in presidio – in provenienza da Genk (Belgio). In manette una 28enne di nazionalità turca ed un 51enne di nazionalità marocchina. Ignota la destinazione finale della merce, necessariamente posta sotto sequestro. I due “cavallI” della droga sono stati trasferiti al “Bassone” di Como; forse già domani il primo interrogatorio.

Guanzate (Como): a fuoco portico e mansarda di una villa, gravi i danni

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Significativi i danni materiali conseguenti all’incendio scoppiato nel primo pomeriggio di ieri in territorio comunale di Guanzate (Como), zona di via Libertà. In fiamme la mansarda ed il portico pertinenti ad una villa; sul posto sei unità dei Vigili del fuoco, parte dal Comando provinciale in Como e parte dai comprovinciali Distaccamenti di Lomazzo e di Appiano Gentile. Nessun ferito, nessun intossicato.

Calcio Dna / Finale storto, Lugano dalla vittoria certa al pari che sta stretto

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Sembrava fatta, era fatta. Occhio: non che sia andata malissimo, al Lugano dall’organico sventrato causa infortuni, stasera in quel di Zurigo contro il Grasshoppers; ma brucia sulla pelle questo 1-1, quarto pareggio stagionale nella Dna pedatoria, 16 risultati utili su 22, ridotta provvisoriamente a sei lunghezze la distanza dal Thun capolista, sicura la difesa della piazza d’onore al di là di ciò che il San Gallo otterrà domani a Lucerna, e con ciò è stata proposta per intero la copertina bella. E brucia soprattutto perché, dopo aver sbattuto per oltre un’ora sulla difesa di casa sicché lo 0-0 sembrava destinato a perpetuarsi nei secoli dei secoli, Renato Steffen aveva trovato un bandolo della matassa al 62.o, sinistro a bersaglio per chiudere un’azione avviata da Hicham Mahou su palla ferma; all’ultimo giro di cambi, subentrando Georgios Koutsias a Renato Steffen e Mattia Bottani a Daniel Dos Santos, troppa libertà concessa a Jonathan Asp Jensen e palla nel sacco (85.o) dal piede di Samuel Krasniqi; ci sarebbe stato ancora tempo per azzardare qualche sortita, cedendo il Grasshoppers campo ed iniziativa (al fischio finale, possesso-palla computato al 34 per cento contro 66); a gelare il residuo impeto un cartellino rosso sventolato sotto il naso di Hadj Mahmoud (89.o, dopo intervento dalla postazione della Var). Attenuanti: varie assenze, da Ezgjan Alioski a Lukas Mai a Martim Alexandre Costa Marques più Antonios Papadopoulos al “forfait” poco prima della partita; l’infortunio patito da Hannes Delcroix già al 9.o (Hadj Mahmoud); la condizione atletica all’apparenza imperfetta in almeno due elementi di cui serve sempre l’apporto al 100 per cento.

I risultati – Servette-Sion 3-3 (oggi); Winterthur-Losanna 2-1 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Lugano 1-1 (oggi); Lucerna-San Gallo (domani); Basilea-Thun (domani); Youngboys-Zurigo (domani).

La classifica – Thun 46 punti; Lugano 40; San Gallo 37; Basilea 36; Sion 33; Youngboys 29; Losanna 28; Servette, Zurigo 25; Lucerna 22; Grasshoppers Zurigo 19; Winterthur 13 (Lugano, Sion, Losanna, Servette, Grasshoppers Zurigo 22 partite disputate; Thun, Basilea, Youngboys, Zurigo, Lucerna, Winterthur 21; San Gallo 20).

Hockey Terza lega / Gruppo 2-est, Poschiavo e Bregaglia all’asciutto

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Niente gioia per le italofone dell’hockey di Terza lega, gruppo 2-est, nel sabato in cui lo ZernezCernezzo riesce a difendersi in percorso netto (12 partite disputate, 12 vittorie e tutte entro i regolamentari). Proprio al Poschiavo l’onore di aver messo alla frusta una capolista schiacciasassi ma che per due volte è stata costretta ad inseguire (per gli ospiti, doppietta di Leonardo Lanfranchi, 2.31 in superiorità numerica e 22.25; per i padroni di casa, Livio Wieser al 21.52 e Simon Schlatter al 35.28 in “power-play”); goal-partita ancora dal bastone di Livio Wieser (45.24); al netto della sconfitta, valida prova di Angelo Crameri titolare in porta. Non facilmente spiegabile la sconfitta interna del Bregaglia ad opera del Samedan: due rimonte ed un sorpasso per chiudere sul 3-2 la prima frazione (5.53, Jan Schmid per l’1-1; 15.38, Raffaele Merlo per il 2-2; 15.58, Marco Ferrari per l’allungo), poi le doppiette di Luca Niggli (25.45 e 59.55) e di Men Corsin Bisaz (31.00 e 48.40) con l’intermezzo di Sandro Niggli (36.42); fatto tanto più sorprendente se si considera il fatto che, nella fase discendente del confronto, il Samedan si è trovato per sette volte in inferiorità numerica, e senza subire danno.

I risultati – LaPlaiv-Celerina 1-3; ZernezCernezzo-Poschiavo 3-2; Bregaglia-Samedan 3-7; SilvaplaunaSegl-Albula 2-3 (ai rigori).

La classifica – ZernezCernezzo 36 punti; Celerina 23; Samedan 21; Albula, Poschiavo 16; Bregaglia 14; LaPlaiv 12; SilvaplaunaSegl 6.

Hockey Nl / Ambrì, sbandata a caro prezzo. Lugano, riscatto post-“derby”

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Nella serata discatoria in cui lo Zugo ora affidato a Benoît Groulx – teste dure, da quelle parti, a capire che tra Michael Liniger e la squadra non c’era più intesa – è andato a prendersi tre punti sulla pista degli Zsc Lions Zurigo con un 4-2 deciso dalla tripletta di Jan Kovar ma in discussione sino all’ultimo (doppietta di Sven Andrighetto, distanza ridotta ad una lunghezza con 75 secondi ancora sul cronometro), agli antipodi i i destini delle ticinesi di National league: tre punti al Lugano, che si riscatta dalla prestazione incolore nel “derby” riportandosi sul podio anche grazie alla citata sconfitta degli Zsc Lions Zurigo, nulla invece all’AmbrìPiotta che paga dazio in quantità trumpiane concedendo agli Scl Tigers cinque minuti scarsi di piena libertà di azione. Le cronache.

In Lugano-ServetteGinevra 5-1, padroni di casa imballati nel primo periodo ma prodigiosamente avanti con Mirco Müller (18.14) capace di tradurre in contabilità utile uno dei soli cinque tiri di marca bianconera; risponde Simas Ignatavicius (29.23), a metà confronto solo una penalità minore per parte. “Power-play” convertito da Jiri Sekac (42.54) per il nuovo vantaggio; annullato su “challenge” dalla panchina ospite il successivo colpo a bersaglio dal bastone di Zach Sanford (fuorigioco); il 3-1 ed il 4-1 arrivano tra il 49.50 ed il 56.34 – nel secondo caso a cinque-contro-quattro – da Dario Simion, issatosi così a 15 firme nel campionato corrente. C’è ancora il tempo per l’iscrizione di un altro luganese al “club” dei doppiettisti di serata: a gabbia vuota infila Mirco Müller (59.27).

Ben altro andamento in Scl Tigers-AmbrìPiotta 6-3: buon primo tempo dei leventinesi (10 tiri contro sei) ma zero frutto; sulla coda di una penalità a carico di Tim Heed il vantaggio dei bernesi (26.33, Andre Petersson), da Santtu Kinnonen (29.43) il raddoppio cui Tommaso De Luca oppone il quarto goal nella stagione su assist di Michael Joly (31.26); indi Éric Manix Landry per il pareggio (42.02, contributi di Tommaso De Luca – cui in prima battuta era stato attribuito il goal – e di Zaccheo Dotti), e sulla panca biancoblù qualcuno incomincia a nutrire speranze di bottino in replica di quanto ottenuto 24 ore prima; a spezzare l’incanto giungono Phil Baltisberger (44.15) e, soprattutto, Tim Mathys in “shorthanded” (46.23). Penalità minore a carico di Daniele Grassi (48.33); a Flavio Schmutz bastano 18 secondi per il “più tre”. Alla disperata, e pur contro tendenza, il “rover” scagliato sul ghiaccio già al 54.10; fuori dunque Philip Wüthrich, quasi immediato (54.50) il premio nel nome di Christopher “Chris” DiDomenico su assist di Tim Heed; portiere al rientro e di nuovo fuori dopo 15 secondi, indi di nuovo a copertura della gabbia dal 57.00 quando Harri Pesonen sigla il 6-3; frittata fatta, discorso chiuso. Marginale osservazione statistica sui “plus-minus”: tre tacche sopra Michael Joly, due tacche sotto Chris DiDomenico.

I risultati – Scl Tigers-AmbrìPiotta 6-3 (oggi); Lugano-ServetteGinevra 5-1 (oggi); Zsc Lions Zurigo-Zugo 2-4 (oggi); Berna-Ajoie (domani); Kloten-BielBienne (domani); Davos-FriborgoGottéron (domani).

La classifica – Davos 99 punti; FriborgoGottéron 88; Lugano 81; Zsc Lions Zurigo 80; ServetteGinevra 77; Losanna 76; RapperswilJona Lakers, Zugo 67; Scl Tigers 64; Berna 61; BielBienne 58; AmbrìPiotta 52; Kloten 51; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Lugano, Zsc Lions Zurigo, ServetteGinevra, Losanna, RapperswilJona Lakers, Zugo, Scl Tigers, AmbrìPiotta, Ajoie 46 partite disputate; Davos, Berna, BielBienne, Kloten 45).