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Errori di stumpa / I wikipediani sono… avanti. Circa il Thun, anche troppo

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Probabile al 101 per cento il successo del Thun nel corrente campionato pedatorio di massima serie elvetica; se ne è parlato, e non saranno gli eventi sfortunati dell’ultimo fine-settimana (sconfitta interna con il Lugano per rigore subito al 97.o, poi successo del San Gallo sul campo dello Youngboys con goal decisivo al 92.o) a mutare le sorti d’una stagione già scritta e definita. Prenderebbe una cantonata, tuttavia, chi seguisse il calcio svizzero da lontano e/o con interesse epiteliale, e per aggiornarsi si nutrisse dell’apporto di “Wikipedia”: almeno da tutta la giornata di ieri ed ancora stanotte (controllo effettuato alle ore 0.11), nella specifica sezione in lingua italiana con dedica al “Fussballclub Thun 1898”, i bernesi risultano essere già vincitori del titolo, peraltro in forza del 3-1 inflitto al Basilea nella 33.a giornata; all’autore del testo, per inciso non propriamente un elzeviro di lingua italiana, dev’essere sfuggita l’esistenza del torneo per il titolo… Si confida nell’emendazione, e in un atto di contrizione; non che si debba costringere Mauro Lustrinelli, allenatore del Thun ed ovviamente buon lettore, ad agitare i gioielli di famiglia…

Hockey Nl / “Tabù” spezzato nel supplementare, Davos a 60 minuti dal titolo

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Nulla è deciso, ovviamente; ma stasera, dopo quattro incontri conclusisi sempre con il successo della squadra ospite (2-3, 1-3, 2-3 al supplementare, 0-1), la pista ha premiato chi per quel ghiaccio paga e dunque la serie finale di “play-off” per il titolo 2025-2026 nell’hockey di National league parla ora a favore del Davos, vincente – sempre di stretta misura, e di nuovo imponendosi al supplementare – sul FriborgoGottéron per 5-4. Martedì, in landa burgunda, possibile 4-2 e possibile 3-3: that’s life, ed alla fine della fiera si potrà anche affermare, più che in mille altre circostanze, che in una guerra di logoramento a fare la differenza sono sempre le minuzie.

Privi di senso, onda e contronda, i primi due periodi: padroni di casa travolti sino allo 0-3 (11.08, Markus Sörensen; 12.05, Lucas Wallmark in superiorità numerica maturata 10 secondi prima; 15.44, Jan Dorthe) e non considerandosi il primo vantaggio (7.48) dal bastone di Jacob De la Rose ma annullato per fuorigioco dopo contestazione dalla panchina tavatiana; avvio della rimonta con Calle Andersson ancora prima della prima pausa (19.26), indi pareggio agganciato (22.23, Yannick Frehner; 30.52, Sven Jung) e sorpasso grazie a Matej Stransky sul secondo assist di serata da parte di Enzo Corvi (35.01); 4-4 di Lucas Wallmark al 36.31, a cinque-contro-quattro. Nulla ma proprio nulla, a taccuino nemmeno una micropenalità, nella terza frazione; tutti al tè sulla statistica di 39 tiri contro 32. Rientro, e fra i 6’547 dichiarati nel pubblico serpeggia la paura della terza delusione di fila; niente tiri nei primi 132 secondi, qui penalità minore a Nathan Marchon per ritardo di gioco; ingaggio, disco a Filip Zadina, spara Adam Tambellini, segna Adam Tambellini, si esalta il Davos, fra 48 ore o gloria o rinvio alla “bella”.

Aarau: Betrunkener 18-jähriger Lernfahrer kracht allein in Zaun, Totalschaden

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Sonntagmorgen, 6.30 Uhr, Industriestrasse Aarau: Ein 18-jähriger Lernfahrer ist mit seinem Opel Crossland von der Fahrbahn abgekommen und frontal gegen einen Zaun geprallt.

Der Wagen wurde durch den Aufprall zurück auf die Fahrbahn geschleudert und blieb dort schwer beschädigt stehen – Totalschaden. Auch der Zaun und Teile der Strassenanlage wurden stark beschädigt. Der Fahrer wurde mit leichten Verletzungen ins Spital gebracht.

Was die Sache besonders brisant macht: Der 18-Jährige war nicht nur alkoholisiert, sondern auch ohne die vorgeschriebene Begleitperson unterwegs – eine doppelte Regelverletzung.

Die Kantonspolizei Aargau nahm ihm den Lernfahrausweis sofort ab und verzeigt ihn bei der Staatsanwaltschaft.

Mit 18, betrunken, allein – und am frühen Sonntagmorgen. Was denkt ihr: Zu wenig Kontrolle, zu wenig Respekt vor den Regeln – oder beides?

Calcio Dnb / Due tiri, un goal, ma non basta: Belli sull’orlo del baratro

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Tre punti avrebbero esaltato le speranze; un punto avrebbe tenuta accesa la fiammella; zero punti, invece, uguale baratro che si avvicina. Resta a sei lunghezze dallo StadeNyonnais penultimo, e dunque si trova sempre più vicino alla retrocessione dalla cadetteria del calcio, il Bellinzona sconfitto oggi a Neuchâtel causa doppietta di Shkelqim Demhasaj (13.o e 71.o) cui i granata erano riusciti ad opporre la firma di Freddy Bomo al 40.o, di fatto con una delle sole due conclusioni a rete nell’intero confronto. Impietosi i numeri: 10 tiri tentati, otto fuori bersaglio; possesso-palla al 40 per cento, “animus pugnandi” più che altro allo stato di “wannabe”; ben altra storia, insomma, rispetto a quello scampolo di gennaio in cui xamaxiani erano calati in Ticino con una squadra di riserve per via dell’intenzione di risparmiare energie in funzione del successivo impegno in Coppa Svizzera, e rimediarono una memorabile “manita”. Morale: i prodigi non basteranno più, da ora in poi serviranno miracoli, ed incrociati. Tutto il resto sarebbe discorso inutile.

I risultati – RapperswilJona-ÉtoileCarouge 2-1 (venerdì); StadeNyonnais-Vaduz 1-3 (venerdì); Wil-Aarau 2-2 (ieri); StadeLosannaOuchy-Yverdon 0-3 (oggi); NeuchâtelXamaxSerrières-Bellinzona 2-1 (oggi).ù

La classifica – Vaduz 74 punti; Aarau 70; Yverdon 60; NeuchâtelXamaxSerrières 43; StadeLosannaOuchy 40; RapperswilJona 38; ÉtoileCarouge 36; Wil 34; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22.

Calcio Dna / Il San Gallo segna (e vince) al 92.o, festa bi-rinviata per il Thun

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Par proprio che debba rimanere nella strozza – che è poi la gorga – per altri sei giorni almeno, ai tifosi del Thun pedatorio, l’urlo apotropaico per un titolo nazionale desiderato ed atteso dal 1898, quasi a portata di mano al termine della stagione 2004-2005 (piazza d’onore alle spalle del Basilea, distacco tuttavia nella misura di 10 punti cioè 60 contro 70 al termine di un percorso sui 34 incontri) e lontanissimo dai pensieri all’inizio dello scorso campionato, quando i bernesi mostrarono di patire l’approcio alla cadetteria: ieri erano sullo 0-0 al 91.o della sfida interna con il Lugano, un paio di conclusioni appena fallite per il successo, poi fallo da rigore e goal subito e sconfitta per 0-1 ad opera dei bianconeri; oggi, prestandosi attenzione alla sola partita del San Gallo sul campo dello Youngboys, trionfo ormai certo ancora al 91.o, sull’1-1 dettato e confermato dal tabellone del “Wankdorf”, essendo a quel punto il margine sulla seconda in classifica pari a 13 lunghezze (e, mancando soli quattro turni alla fine del torneo per il titolo, l’aritmetica et cetera), Ed invece? Ed invece, al minuto 92 di bel nuovo cioè così come al minuto 92 era maturato il rigore pro Lugano la sera precedente, San Gallo rovesciato in avanti, punizione nemmeno troppo comoda, sinistrone di Chima Okoroji e toh, palla dentro a fil di palo destro per l’1-2 poi esito del confronto. E dunque: San Gallo in rafforzamento al secondo posto, gradino sul quale era stato appena stato raggiunto dal Lugano, e distanza riportata ad 11 lunghezze. Sabato prossimo a Basilea (a proposito: i renani sono cascati oggi in casa contro il Sion, indirettamente rafforzando la terza piazza del Lugano), il possibile responso.

I risultati – Torneo per il titolo: Thun-Lugano 0-1 (ierii); Basilea-Sion 0-2 (oggi); Youngboys-San Gallo 1-2 (oggi). Torneo per la salvezza: Grasshoppers Zurigo-Lucerna 1-2 (ieri); Losanna-Zurigo 3-0 (ieri); Servette-Winterthur 5-3 (oggi).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo 63; Lugano 60; Sion 55; Basilea 53; Youngboys 48. Torneo per la salvezza: Lucerna, Servette 43 punti; Losanna 42; Zurigo 34; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 19.

Tennis donne / “Open” di Chiasso, a Marija Glebovna Timofeeva il titolo

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Aveva rischiato di uscire al primo turno, buscando malissimo nel primo set (2-6) contro la spagnola Lucía Cortez Llorca al momento numero 480 delle classifiche mondiali e mai andata sopra la posizione numero 364, indi rifilando un 6-1, infine salvandosi al “tie-break” del terzo set ed essendo stata costretta ad annullare un “match-point”; insomma, esordio poco commendevole, quando sei la tennista cui è stato attribuito il ruolo di testa di serie numero uno. Ed invece Marija Glebovna Timofeeva, russa naturalizzata uzbeka e con bandierina uzbeka sui tabelloni (ma solo dalla seconda decade dell’ottobre 2025), ha trionfato oggi sulla terra rossa del torneo Itf-75 di Chiasso, un “Open” con montepremi da 60’000 dollari Usa, direzione di Matteo Mangiacavalli, una cinquantina di persone impegnate tra campo ed organizzazione ed il discorso, sia detto, vale su un periodo assai più lungo rispetto alla settimana delle competizioni; in finale la 22enne moscovita, tra l’altro nipote – un po’ di cultura ed un po’ di colore non fanno mai male – di quella Lubov Borisovna Timofeeva pianista che magari e senza magari vale la pena di ascoltare nelle incisioni di Franz Joseph Haydn, si è liberata dell’italiana Lisa Pigato con un 6-2, 6-3 che tuttavia non rappresenta il valore dell’avversaria, 23 anni a giugno, bergamasca per nascita e ben acquartierata nel territorio tra Milano e frontiera, “ranking” analogo a quello di Marija Glebovna Timofeeva e cioè attorno al 150.o rango anche se, fatto quel paio di conti, virtualmente l’una salirà alla posizione numero 132 e l’altra alla posizione numero 138, avendo peraltro toccato già la posizione numero 93 ma si sa che, a questi livelli, due colpi di fino ti proiettano oltre Plutone e due giornate-“no” bastano per deprimere le tue statistiche (per dire: nel 2024, più o meno in questi tempi, Lisa Pigato dovette abbandonare per influenza al “Ladies open” di Parma; di fronte a lei c’era la ticinese Susan Bandecchi, che a Chiasso è uscita nei quarti di finale – 1-6, 4-6 – proprio contro Marija Glebovna Timofeeva).

Davanti a tribune piene, ed anche in questo senso la 14.a edizione dell’“Open” chiassese si è confermato con un bel biglietto da visita, sia la russo-uzbeka sia l’italiana si sono ben guardate dal risparmiarsi, pur avendo entrambe un’agenda di impegni piuttosto fitta già nel breve (Itf-100 di Wiesbaden per la vincitrice, Wta-125 di Saint-Malo ed Internazionali di Roma – con “wild card” – e poi le qualificazioni al “Roland Garros” per l’atleta oggi sconfitta; ci sono tuttavia casi in cui tutto ti riesce bene e non è stato questo un discorso potabile per Lisa Pigato, che prima di questo pomeriggio aveva inanellato un filotto di nove successi. In semifinale Marija Glebovna Timofeeva si era imposta con un doppio 6-2 sulla francese Alice Rame, accreditata del numero 4 nel tabellone chiassese; a Lisa Pigato era toccato il compito di estromettere (fatto curioso: anche qui con doppio 6-2) la… quasi indigena Samira De Stefano, italiana di Imperia ma ancorata tra Varesotto e Comasco per residenza e tesseramento societario.

Beim Training überfallen: Sechs Männer attackieren Sportler in Basel

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Freitagabend, 21.30 Uhr – ein 35-jähriger Mann trainierte auf der Dreirosenanlage in Basel, als ihn plötzlich sechs Männer angriffen, verletzten und ausraubten. Das Opfer wehrte sich – dabei wurde einer der Angreifer selbst verletzt. Fünf der sechs Täter flüchteten. Beide Verletzten wurden ins Universitätsspital Basel eingeliefert. Bei dem festgenommenen Angreifer handelt es sich um einen 33-jährigen Algerier. Die Polizei fahndet nun nach fünf Unbekannten vom nordafrikanischen Typ, dunkel gekleidet. Hinweise an die Kriminalpolizei Basel-Stadt: **Tel. 061 267 71 11**

Lavertezzo: caduta dalla moto, feriti due giovani ticinesi, uno è grave

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 14.41) Sotto trattamento di emergenza, dapprima a cura di operatori del “Salva” Locarno e della “Rega” e poi dei sanitari di una struttura nosocomiale in cui è stato elitrasportato, un 23enne svizzero domiciliato nel Locarnese che alle ore 11.53 circa, nel transito in moto lungo la Cantonale della ValleVerzasca e meglio in territorio comunale di Lavertezzo, è stato sbalzato dal sellino del dueruote, rotolando per un paio di metri sull’asfalto ed arrestandosi solo sullo sterrato di un parcheggio in fregio alla carreggiata, lato opposto rispetto al senso di marcia verso l’alta valle. Gravi i traumi a torace ed arti superiori ed inferiori; ferita, ma in modo più lieve, la 21enne parimenti svizzera e parimenti domiciliata nel Locarnese che si trovava a bordo del mezzo quale passeggera. Insieme con i soccorritori hanno operato in zona effettivi dei Pompieri Locarno ed agenti di Polcantonale e Polintercom del Piano. Il tratto stradale è rimasto chiuso sin verso le ore 13.26.

Lugano stazione Ffs: tenta furti in serie, poi colpisce un uomo. Fermato

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 15.58) In stato di fermo iersera a Lugano, zona stazione Ffs, un soggetto – età, nazionalità e residenza ancora non note da fonte ufficiale – resosi responsabile dapprima di alcuni tentati furti ai danni di viaggiatori in attesa sulle banchine, poi dell’aggressione ad un uomo intervenuto a difesa delle persone fatte bersaglio delle predazioni non andate a segno. L’episodio attorno alle ore 20.25; nel momento in cui è stato redarguito ed invitato ad allontanarsi, il ladro maldestro si è trasformato in picchiatore e non ha esitato a colpire al viso l’altra persona, causandole conseguenze fisiche per le quali si è resa necessaria una medicazione. Il soggetto è poi stato preso in carico da agenti della Polcantonale.

Gossau (Kanton Sankt Gallen): Ruander flieht vor Polizei und crasht in Herisau

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Samstagmorgen, kurz nach 9.00 Uhr: Eine Patrouille der Kantonspolizei Sankt Gallen will an der Wilerstrasse in Gossau ein Auto kontrollieren. Der Fahrer ignoriert die Haltezeichen und gibt Vollgas in Richtung Herisau — mehrfach überholt er dabei trotz Gegenverkehr.

An der Industriestrasse in Herisau ist dann Schluss: Das Auto prallt erst gegen einen Randstein, dann gegen eine Brückenumrandung bei einer Firmeneinfahrt. Der Fahrer versucht noch zu Fuss zu flüchten — vergeblich. Mit Unterstützung der Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden werden er und seine zwei Mitfahrer gestellt.

Der Fahrer: ein 42-jähriger Ruander — ohne gültigen Führerausweis, fahrunfähig, und obendrauf zur Bussenumwandlung ausgeschrieben. Blut- und Urinprobe wurden angeordnet. Er wurde umgehend inhaftiert. Die Kantonspolizei St.Gallen ermittelt wegen mutmasslichem Raserdelikt.

Ehefrau stirbt nach Reanimation: Ehemann wegen Tötungsverdachts festgenommen

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In der Nacht auf Samstag, 25. April 2026, alarmierte kurz vor 2.45 Uhr ein Notruf die Einsatzleitzentrale Sankt Gallen. In einem Einfamilienhaus in Grabs lag eine 71-jährige Frau in einem lebensbedrohlichen Zustand. Der Rettungsdienst reanimierte sie vor Ort – doch ohne Erfolg: Die Frau verstarb noch an der Einsatzstelle.

Was zunächst wie ein medizinischer Notfall aussah, entwickelte sich rasch zu einem Fall für die Ermittler. Untersuchungen der Kantonspolizei Sankt Gallen und des Instituts für Rechtsmedizin ergaben Hinweise, dass der Tod der Frau mutmasslich nicht natürlicher Ursache war.

Ihr Ehemann, ein 67-jähriger Schweizer, wurde noch in der Nacht festgenommen. Die Kantonspolizei St.Gallen hat unter der Leitung der Staatsanwaltschaft St.Gallen die Ermittlungen wegen eines möglichen Tötungsdelikts aufgenommen.

Was genau in jener Nacht in dem Haus in Grabs geschah, ist Gegenstand der laufenden Untersuchung. Die Behörden halten sich zu den genauen Umständen bislang bedeckt.

“Teatro dell’architettura” in Mendrisio, stagione espositiva a tre punte

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Poderoso trittico di mostre ad inaugurazione contemporanea quello che sarà proposto da venerdì 8 maggio, e con “finissage” contestuali al pomeriggio di domenica 20 dicembre, quali elementi caratterizzanti la stagione espositiva al “Teatro dell’architettura-Tam” dell’“Università della Svizzera italiana-Usi” in Mendrisio (via Alfonso Turconi 25). I temi: “Pino Musi. Continuum”, a cura di Michael Jakob; “La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939-1996. Materialità e tettonica”, a cura di Franz Graf e con Britta Buzzi, Carlo Dusi, Alessandro Bonizzoni e Sebastiano Verga; “Sleipnir e il Labirinto di porte”, installazione a cura di Duilio Forte con Simon Fikstvedt e Barbara Stallone (sviluppo e realizzazione a cura degli studenti dell’“Atelier Forte” in seno all’Accademia di architettura”). Taglio del nastro, in presenza dei curatori, alle ore 18.30 di giovedì 7 maggio; previsti interventi di Marco Della Torre (oordinatore di direzione dell’“Accademia di architettura” e responsabile del “Teatro dell’architettura”) e di Riccardo Blumer (direttore dell’“Accademia di architettura”).

Suoni ricercati e trasversali, a “Jazz in Bess” il trio di Tom Ollendorff

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Due sono i casi, se a 34 anni la tua biografia è più lunga di un “Parsifal” wagneriano: o hai un ottimo agente pubblicitario, o sei bravo. Bravo dalla bravura impressionante, e per lui depongono le collaborazioni instaurate nell’arco d’ormaii tre lustri, è Tom Ollendorff che a punta di un trio dall’originalità a tutta prova (l’emergente newyorkese Will Sach al contrabbasso ed il partenopeo Francesco Ciniglio alla batteria) si proporrà al pubblico di “Jazz in Bess” a Lugano – via Besso 42a, omonimo quartiere – nella serata di mercoledì 29 aprile, data ricavata all’interno di un “tour” mondiale connesso con il nuovo album dal titolo “Where in the world”. Londinese per nascita, cresciuto a Bath, rientrato sulla capitale per gli studi, Tom Ollendorff non esita nel riconoscersi tributario dell’israeliano Gilad Hekselman e nell’investire tempo e risorse per lo scavo su toni e suoni anche trasversali per origine e per fattura; virtuoso, insomma, anche per via delle peculiarità della chitarra da lui fatta costruire, e ricercatore in corso d’opera. Inizio ore 21.00, prezzi consueti, riduzioni secondo tessere.

Erba (Como): rapina penosa, quattro in manette nel giro di una settimana

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Ad assaltare l’ufficio postale di Erba frazione Arcellasco (Como) si erano presentati in due, con un terzo a fungere da palo mentre un quarto ed un quinto complice erano rimasti all’esterno, pronti alla guida di uno “scooter” e di un’auto per l’esfiltrazione (nelle disponibilità anche un terzo mezzo); poi era loro andata come era andata, bottino 720 euro benché i primi tre soggetti fossero armati (pistola, coltello e taglierino rispettivamente) e benché la direttrice ed una collaboratrice dell’ufficio postale stesso fossero state minacciate a tu per tu. Nel volgere di una settimana dal colpo, e si parla della rapina perpetrata giovedì 16 aprile attorno alle ore 10.30, sono finiti in manette quattro dei cinque delinquenti e l’ultimo è stato denunciato; fine infausta per una batteria di soggetti – età fra i 49 ed i 53 anni nel caso del quartetto composto da cittadini italiani, 65enne invece l’uomo denunciato – che credevano di avere tra le mani un’operazione redditizia e, oltre ad essersi trovati fra le mani un peculio bastante solo per fare il pieno ad auto e moto e per pagare il casello dell’autostrada, si sono guadagnati un soggiorno carcerario di primo livello alla casa circondariale di San Vittore in Milano, stante l’addebito per rapina aggravata in concorso. Dello “scooter” è inoltre risultata la provenienza furtiva.

Fatti a contorno: la via di fuga è stata rapidamente tracciata da agenti della Polizia di Stato, sul campo operatori della Squadra mobile in Como e colleghi della Squadra mobile in Milano; identificazione eseguita, essendo tra l’altro alcuni dei rapinatori già noti nel contesto di precedenti indagini; rilevata anche la provenienza, sempre dal territorio della provincia di Milano; in due fasi l’intercettazione dei soggetti, tre dei quali si trovavano a Milano mentre altri due sono stati incrociati e fermati in un’area di servizio del Comasco. Sotto sequestro un coltello, un taglierino, un’arma da fuoco con munizioni, i capi di abbigliamento utilizzati e persino i 720 euro provento della rapina.

Verbania (Vco), hascisc sotto la giacca: stanato dal cane antidroga

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Quand’è sceso dal treno alla stazione di Verbania (Verbano-Cusio-Ossola), a lui si è avvicinato curioso un cagnolo che si chiama Clay (ciao, Clay: bel nome, tra l’altro) e che si è agitato il giusto in ragione della sua professione accessoria, vale a dire l’individuare sostanze stupefacenti per dare una mano ai colleghi della Guardia di finanza. E taaac, era in effetti un corriere di droga il giovane – nazionalità pakistana, anni 20, residenza in provincia di Milano – trovato l’altr’ieri in possesso di una cintura corredata da 11 sacchetti in “cellophane” e contenenti hascisc, peso complessivo 1’047 grammi. Secondo valutazioni in sede di indagine, la merce era destinata alla piazza di Verbania; la posizione del giovane criminale è stata aggravata dall’esito della perquisizione nelle pertinenze dell’abitazione, ovvero in riscontrata presenza di materiali utili per il confezionamento delle dosi. Il 20enne si trova ora in stato di detenzione alla casa circondariale di Verbania.

Calcio Dnb / Aarau, a Wil rimonta riuscita. Ma è un pari che non soddisfa

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Pareggio per 2-2 tra Wil ed Aarau, oggi, nell’unico incontro in calendario per la 32.a giornata della cadetteria pedatoria: ospiti per due volte sotto e per due volte capaci di risalire la china, tuttavia senza piazzare il colpo che avrebbe permesso loro di tenere il passo del Vaduz capolista ed impostosi per 3-1, 24 ore prima, sul campo dello StadeNyonnais; la compagine del Principato vanta ora un margine pari a quattro lunghezze sugli argoviesi, prezioso il patrimonio anche a rigore di calendario (uno scontro diretto, in terra liechtensteinese, avrà luogo alla penultima di campionato). Gli altri risultati: RapperswilJona-ÉtoileCarouge 2-1 (ieri); StadeLosannaOuchy-Yverdon (domani); NeuchâtelXamaxSerrières-Bellinzona (domani). La classifica: Vaduz 74 punti; Aarau 70; Yverdon 57; StadeLosannaOuchy, NeuchâtelXamaxSerrières 40; RapperswilJona 38; ÉtoileCarouge 36; Wil 34; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (Vaduz, Aarau, RapperswilJona, ÉtoileCarouge, Wil, StadeNyonnais una partita in più).

Calcio Dna / Rigore al 97.o: vince il Lugano, a Thun la festa è rinviata

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Difficile da digerirsi, una sconfitta così, in casa Thun: sullo 0-0, al minuto 88, due opportunità a favore (conclusione ribattuta indi tiro fuori bersaglio dall’altezza del dischetto, a provarci Leonardo Bertone e Valmir Matoshi), e sarebbe stato primo titolo nazionale per i bernesi con amplissimo anticipo sulla fine del campionato; sempre sullo 0-0, al minuto 92, fallo dello stesso Valmir Matoshi – categoria: come passare da quasi certo eroe ad altrettanto sicuro bersaglio di impropreriose contumelie – su Hadj Mahmoud tra l’altro rimasto malamente a terra per infortunio, due minuti buoni per il giro della Var e per la conseguente concessione del sacrosanto rigore, altri tre minuti spesi tra spiegazioni e proteste, infine Ezgjan Alioski a battere ed a far secco Niklas Steffen per la vittoria del Lugano. Vittoria, sia detto, che in poco o nulla sarà incisiva sulle sorti del calcio elvetico di massima serie, per questa stagione almeno, essendo i bianconeri fuori dalla corsa al successo finale e trovandosi il San Gallo a distanza siderale dal vertice; perlomeno s’ha da registrare la soddisfazione e s’ha da vedere in posa la pietra angolare per l’edificio unico ancora edificabile, ossia la costruzione del percorso verso la piazza d’onore, come da auspici dell’allenatore Mattia Croci-Torti e come “pro tempore” in essere (ma il San Gallo scenderà in campo domani a Berna, improbabile il “kappaò”). A Thun, invece, festeggiamenti rinviati, niente notte libera, un filo di delusione che potrebbe stemperarsi già fra poche ore.

I risultati – Torneo per il titolo: Thun-Lugano 0-1 (oggi); Basilea-Sion (domani); Youngboys-San Gallo (domani). Torneo per la salvezza: Grasshoppers Zurigo-Lucerna 1-2 (oggi); Losanna-Zurigo 3-0 (oggi); Servette-Winterthur (domani).

Le classifiche – Torneo per il titolo: Thun 74 punti; San Gallo, Lugano 60; Basilea 53; Sion 52; Youngboys 48 (Thun, Lugano una partita in più). Torneo per la salvezza: Lucerna 43 punti; Losanna 42; Servette 40; Zurigo 34; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 19 (Lucerna, Losanna, Zurigo, Grasshoppers Zurigo una partita in più).

Bellinzona, con la “Pro senectute” una serata in musica e… informazione

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Aperitivo con musica e serata informativa sulle attività della “Pro senectute”, martedì 28 aprile, al “Cipriano” di viale Stefano Franscini 4 in Bellinzona. Inizio ore 18.30, conclusione ore 22.00, musica Anni ’80 con “deejay”, consumazione inclusa nel biglietto di ingresso (per le condizioni contattare la “Pro senectute” all’indirizzo “e-mail” eventi@prosenectute.org). Invito valido per tutti gli “Over 60”…

Vorsicht Betrug: So stehlen Kriminelle deinen TWINT-Account!

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Du verkaufst etwas auf tutti.ch? Dann aufgepasst: Betrüger melden sich als angebliche Kaufinteressenten und schicken dir eine gefälschte Rechnung – scheinbar von tutti.ch, komplett mit offiziellem Logo, Firbengebung und QR-Code. Eine zweite E-Mail bestätigt dann die angeblich bereits erfolgte Zahlung. Alles wirkt täuschend echt. Doch es ist eine Falle!

Wer den QR-Code scannt oder auf den Link klickt, landet auf einer Fake-Website und wird aufgefordert, seine Bank- oder TWINT-Zugangsdaten einzugeben. Diese landen direkt bei den Tätern – und das Konto wird geplündert.

Die goldene Regel: Gib deine Zugangsdaten NIEMALS über Links oder QR-Codes aus E-Mails ein. Im Zweifel direkt bei der Bank oder bei TWINT nachfragen.

Hast du bereits Daten eingegeben? Ändere sofort dein Passwort, prüfe deine Kontobewegungen und kontaktiere den Kundendienst deines Finanzinstituts. Danach: Anzeige bei der Kantonspolizei erstatten.

Verdächtige E-Mails melden auf cybercrimepolice.ch

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“Museo Moesano”, al “Deposito” di Roveredo l’avvio della stagione 2026

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Nuova stagione a partire da domani, domenica 26 aprile, per il “Museo Moesano”, identità “diffusa” che sin dal 1949 fa perno su Palazzo Viscardi a San Vittore. L’appuntamento inaugurale è fissato per le ore 15.00 nella sede del “Programma inserimento Moesano” in via Belécc 210d a Roveredo, dove avrà luogo la presentazione pubblica del nuovo deposito delle collezioni: una vera e propria visita al “dietro alle quinte” del sistema, obiettivo il far luce sul funzionamento di un deposito museale e sulle procedure di selezione, di catalogazione e di conservazione. Ingresso gratuito, non richiesta l’iscrizione; per i più giovani, attività a sorpresa; per tutti, rinfresco offerto.

Marokkaner knackt Auto: Alarmanlage wird ihm zum Verhängnis

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Samstagmorgen, kurz vor 3.45 Uhr: Die Alarmanlage eines am Kronenplatz parkierten Autos schlägt an. Der Besitzer wird hellhörig, schaut nach — und sieht, wie jemand mit geöffnetem Kofferraum das Weite sucht. Er alarmiert sofort die Polizei.

Mehrere Patrouillen der Kantonspolizei Aargau und der Regionalpolizei Lenzburg rücken umgehend aus. Die Fahndung dauert nur wenige Minuten: Ein 20-jähriger Asylsuchender aus Marokko wird angehalten — er entspricht genau dem gemeldeten Signalement. Die Kantonspolizei nimmt ihn vorläufig fest.

Einmal mehr war es die Aufmerksamkeit eines Bürgers, die zur raschen Festnahme führte. Schaut ihr in eurem Quartier auf das, was nachts passiert?

Furtaioli dal Varesotto a Milano: quattro in azione, quattro in manette

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Stroncata da un intervento di agenti della Polizia di Stato in Gallarate (Varese) l’attività predatoria di un quartetto di soggetti, età e nazionalità non rese note a fonte ufficiale, bersagli vari negozi di un centro commerciale nella zona ovest di Milano. A sintesi di ricostruzione, i membri del gruppetto partivano regolarmente dal Gallaratese a bordo di una vettura presa a noleggio – e, tra l’altro, risultata essere in uso ben oltre i termini fissati per la restituzione – ed andavano a compiere azioni predatorie puntando soprattutto sui capi di abbigliamento, occultandoli in parte nelle borse ed in parte indossandoli. Mercoledì 22 aprile – di oggi l’informativa – la fine delle peregrinazioni a scopo criminale; manette per tutti, furto pluriaggravato in concorso l’addebito principale; al guidatore della vettura, che fungeva anche da palo, è stato inoltre contestato il mancato conseguimento della licenza di condurre.

Locarno, tre “Momenti musicali” in tre giorni con gli allievi dell’Atmm

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Triplo appuntamento, la prossima settimana, con i “Momenti musicali” dell’“Accademia ticinese musica moderna-Atmm” in via Bartolomeo Varenna 18 a Locarno (aula magna del “Palagiovani”): martedì 28 aprile con gli allievi di Luca Giugno (chitarra e ukulele); mercoledì 29 aprile con gli allievi di Giulia Larghi (violino) e di Sabina Concari (pianoforte); giovedì 30 aprile con gli allievi di Andrea Varolo (batteria). Inizio sempre alle ore 18.00; accesso libero; per informazioni prendere contatto con la segreteria Atmm al numero di telefono 091.7561540. In immagine, Sabina Concari.

Laglio (Como): schianto fatale sulla “Regina”, morto un motociclista 60enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, SABATO 25 APRILE ORE 7.00) Un uomo di 60 anni, Roberto Fasana, da Senna Comasco (Como), è deceduto nella serata di ieri, venerdì 24 aprile, al “Sant’Anna” della comprovinciale San Fermo della Battaglia a causa dei traumi subiti nell’incidente occorsogli attorno alle ore 18.00 lungo la Strada statale numero 340 “Regina” in territorio comunale di Laglio (Como). L’uomo era a bordo di una moto venuta a collisione con una vettura su cui si trovavano una 28enne ed un 24enne, entrambi rimasti feriti; al vaglio di effettivi dell’Arma dei Carabinieri e della Polstrada la dinamica dell’episodio; nulla hanno potuto fare i medici per Roberto Fasana, che era stato soccorso da sanitari della “Croce rossa italiana” da Cernobbio (Como) e poi elitrasportato in sede nosocomiale sotto regime di primaria urgenza.

Nuovo depuratore ad Airolo, credito consistente da Palazzo delle Orsoline

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Prima o poi un secondo intervento – il primo aveva avuto luogo tra il 1998 ed il 2002 – sarebbe stato da porsi in cantiere; a tagliare la testa al toro la scoperta della necessità di procedere non già ad un risanamento, ma alla realizzazione di un’opera “ex novo”, quale effetto collaterale dei lavori per la seconda galleria autostradale al San Gottardo. Sull’esito dell’avvenuta consegna del progetto definitivo, ad inizio anno, è in rampa di lancio il nuovo impianto di depurazione delle acque nere nel territorio comunale di Airolo, struttura per l’appunto destinata a prendere il posto dell’impianto dalla futura dismissione; quale contributo a finanziamento del complesso, la cui ubicazione era stata individuata già nel 2017 in area a sud della galleria “Stalvedro” lungo la A2 (in tal modo anche l’attivazione di sinergie con riferimento al cantiere di risanamento del tratto Airolo-Quinto sull’arteria medesima), in movimento da Bellinzona capitale direzione Gran Consiglio un credito nella misura di 7’664’000 franchi da intendersi quale sussidio. In immagine, l’odierno impianto (ideazione anno 1968, entrata in funzione anno 1969) che sarà sostituito dall’opera progettata ins eno al consorzio “Riasc”.

Calcio Dnb / Anticipi: StadeNyonnais sconfitto, il Bellinzona ne approfitti

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Pronostico fortunosamente e fortunatamente centrato – vedasi precedente articolo – circa l’esito di StadeNyonnais-Vaduz, in uno dei due anticipi di ieri per il calcio cadetto elvetico, turno numero 32: il successo esterno (3-1) della compagine del Principato permette infatti al Bellinzona di alimentare ancora una traccia di speranza di salvezza sul campo, al netto delle vicissitudini societarie e, in particolare, del mancato rilascio della licenza alla società granata (ma dalla proprietà giungono messaggi che dovrebbero suonare rassicuranti. Non lo sono. Per ora, nell’interesse di giocatori e residui tifosi, si soprassiede). Nell’altro confronto disputatosi ieri, affermazione interna (2-1) del RapperswilJona sull’ÉtoileCarouge. Oggi Wil-Aarau, partita potenziale decisiva per determinare in via aritmetica l’ingresso degli argoviesi nell’area-“barrage” per la promozione (ferma restando la sfida diretta al citato Vaduz; in linea teorica è ancora in corsa anche l’Yverdon); domani StadeLosannaOuchy-Yverdon e NeuchâtelXamaxSerrières-Bellinzona.

La classifica – Vaduz 74 punti; Aarau 69; Yverdon 57; StadeLosannaOuchy, NeuchâtelXamaxSerrières 40; RapperswilJona 38; ÉtoileCarouge 36; Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (Vaduz, RapperswilJona, ÉtoileCarouge, StadeNyonnais una partita in più).

Lezzeno (Como): moto vola nel bosco, 15enne impigliato tra i rami e ferito

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Complessa e delicata operazione di salvataggio quella posta in atto da effettivi dei Vigili del fuoco, nella mattinata di ieri ovvero venerdì 24 aprile, in territorio comunale di Lezzeno (Como): qui uno scooterista 15enne, dopo uscita di strada per cause ancora imprecisate, è finito con il dueruote in un dirupo andando a sbattere contro i rami di un albero dopo una caduta nel vuoto per vari metri, fortunosamente rimanendo “agganciato” alle fronde e non precipitando dunque al suolo con potenziali conseguenze esiziali. Sull’allarme lanciato da un automobilista, primo intervento dall’aria, tuttavia senza possibilità di recupero del ragazzo con il verricello dall’elicottero; a segno invece l’azione condotta da terra, in coordinamento tra i citati Vigili del fuoco ed alcuni specialisti del “Soccorso alpino” civile. Al 15enne sono stati riscontrati traumi dalla media gravità; dopo stabilizzazione, ricovero in sede nosocomiale.

Hockey Nl / Finale, Davos esaltato dal goal del Carneade: serie sul 2-2

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Celebravansi quivi mercoledì, all’incirca a quest’ora, le gesta e la figura del più che 40enne Julien Sprunger risolutore al secondo supplementare in nome del FriborgoGottéron; esaltansi invece stasera l’opra e l’ingegno d’un 23enne che in 107 partite di stagione regolare, a questo livello ed in questo sport e cioè la massima serie elvetica per quanto riguarda l’hockey, era riuscito a totalizzare due micragnose reti (nessuna nel campionato 2025-2026, tra l’altro) quand’invece nel “play-off” è già a quota due in 14 presenze correnti così come due erano state in pari percorso l’anno passato; gli è infatti che Julian Parrée, questa sorta di Ricky “Wild thing” Vaughn in uno storico film sul baseball, da Carneade aveva tentato di salvare il Davos in garauno delle finali per il titolo (49.55, goal del 2-3 in rimonta ed a distanza di soli 12 secondi dall’1-3 firmato da Yannick Frehner) ed oggi è riuscito a fare da sé l’impresa, minuto 4.48 per l’1-0 e l’1-0 sarebbe rimasto fisso sul tabellone sino all’ultima sirena, sicché la serie decisiva del “play-off” è a questo punto sul 2-2 e con due vittorie esterne dei grigionesi contro due vittorie esterne dei burgundi, per tre volte con scarto pari ad una rete e per una volta con margine di due. Sissignori, si riparte dai piedi della scala: tra domenica (a Davos), martedì (a Friborgo) ed eventualmente giovedì (di nuovo a Davos) la definizione della disfida, come se fossimo in un ciclo da ordinarissimo due su tre.

Da Julien a Julian, si dirà, il passo è breve e l’apofonia vien facile. Se Julian Parrée sia l’uomo cui a maggio sarà eretto un monumento – in vita – lungo la tavatiana Landwasser non sappiamo; certo che i suoi, usciti malconci per risultato e per botte prese dal precedente confronto, qualcosa gli devono in quest’occasione; in un collettivo onusto di crivellatori delle altrui gabbie (metti Matej Stransky al posto di un Mike Sgarbossa e di sicuro non ti trovi a stentare nel “play-in”. Sì, certo, ci risulta il fatto che Matej Stransky sta per andarsene dalla Svizzera), a spostare gli equilibri è stato un 23enne svizzero nato in Olanda e con doppia nazionalità, delle statistiche si è detto, in comune con il menzionato Matej Stransky l’aver albergato per qualche tempo nelle file del Mora in Svezia, massime esperienze da quattro presenze in Nazionale rossocrociata “Under 18” (zero tracce lasciate) e 10 punti in una ventina di timbri nella cadetteria svedese. Epperò ha messo dentro un disco risolutivo su tre soli tiri dei suoi nei primi 20 minuti, mentr’invece il FriborgoGottéron scaricava colpi di obice a vario tonnellaggio (ragguaglio all’ultimo tè: 30 bordate contro 11) in rara parte sui legni e quasi sempre sullo scudo o nella pinza di Sandro Aeschlimann, “shut-out” conquistato con 36 parate in tutto. Niente 2-0 per carica di Tino Kessler su Reto Berra portiere, al 41.01, ma solo dopo contestazione dalla panca di casa (per inciso: possiamo trovare una definizione sintetica ed in italiano per ‘sto benedetto “coach’s challenge”? Sarebbe utile a tutti); finale con un paio di azzardi dei friborghesi grazie al sesto uomo di movimento, ma non era serata. Altro da dirsi non v’è: ad almeno altri 120 minuti, in materia di hockey nostrano, avremo modo di assistere.

“Radar”, tempi grami in arrivo. E doppia razione per chi entra da Airolo

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Persino la doppia razione di controlli mobili della velocità in quel di Airolo, come dire che i “radar” saranno in funzione per mani sia di agenti della Polcantonale sia di agenti di Polcom e Polintercom, nella settimana subveniente e che ci porta all’uscita dal primo quadrimestre, ovvero tra lunedì 27 aprile e domenica 3 maggio. Così per aree e località (tra parentesi, il corpo di polizia competente per l’attività): nel Distretto di Leventina, Airolo (Polcantonale) e Airolo, Varenzo, Giornico e Personico (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Bellinzona, Gudo, Giubiasco, Monte Carasso, Cadenazzo, Sementina e Bellinzona-città (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Locarno-città, Orselina, Losone, Gordola, Arcegno, Minusio, Brione Verzasca e Quartino (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Rivera, Arbostora e Cernesio (Polcantonale) e Breganzona, Cassarate, Pregassona, Brusino Arsizio, Sigirino, Cadempino, Rivera, Vezia, Ponte Tresa, Porza, Magliaso, Banco, Viganello, Sonvico e Molino Nuovo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città, Ligornetto e Novazzano (Polcom e Polintercom). Due infine, a Sant’Antonino ed a Vezia, i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Schockanruf-Betrüger auf frischer Tat ertappt: Festnahme in Maggia

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Perfide Masche, tragische Opfer: Ein angebliches Familienmitglied hat einen Unfall gehabt und sitzt in Haft — nur eine hohe Geldsumme kann es retten. So oder ähnlich laufen Schockanrufe ab, die sich gezielt gegen ältere Menschen richten. In Maggia hat diese Methode am 23. April 2026 ein jähes Ende gefunden.

Ein potenzielles Opfer reagierte genau richtig: Es alarmierte sofort die Gemeinsame Alarmzentrale (CECAL). Die Polizei rückte umgehend aus — und konnte einen 44-jährigen polnischen Staatsbürger mit Wohnsitz in Polen auf frischer Tat festnehmen, als er versuchte, die bereits übergebenen Gegenstände abzuholen. An der Operation waren neben der Kantonspolizei Tessin auch das Bundesamt für Zoll und Grenzschutz (UDSC), die Polizei Locarno und die Stadtpolizei Ascona beteiligt.

Die Staatsanwaltschaft, unter Leitung von Staatsanwältin Chiara Buzzi, ermittelt nun, ob der Verhaftete in letzter Zeit an weiteren Betrugsfällen im Kanton beteiligt war. Ihm wird wiederholter Betrug vorgeworfen.

Die Kantonspolizei Tessin warnt: Diese Betrugsmasche hat in den letzten Wochen wieder deutlich zugenommen. Informationen und Präventionstipps unter: ti.ch/pol-new/prevenzione

Hast du oder jemand in deinem Umfeld schon einmal einen Schockanruf erhalten?

Brinzio (Varese), trovato senza vita il 37enne scomparso da Gallarate

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Macabra scoperta da parte di un escursionista, attorno alle ore 10.35, in zona boschiva pertinente al territorio comunale di Brinzio (Varese), quota 800 metri circa: individuato e poi recuperato il cadavere di un uomo, la cui identificazione ha avuto luogo di lì a poco nella persona di Luca “Potty” Salvalalio, 37 anni, scomparso all’inizio di febbraio da Gallarate (Varese), Il decesso di Luca Salvalalio, le cui ricerche erano state attivate per mancato rientro al posto di lavoro ed indirizzate su vari percorsi non potendosi escludere alcuna ipotesi (una disgrazia, certo, ma anche un allontanamento volontario), sarebbe avvenuto nel giorno stesso dell’ultimo avvistamento vale a dire martedì 3 febbraio, quando il soggetto si trovava in via Giovanni Battista Trombini a Gallarate; massiccia era stata anche la diffusione di avvisi di ricerca con chiare indicazioni su abbigliamento e veicolo utilizzato per gli spostamenti (una “Fiat Panda” di colore grigio, che risulta essere stata trovata oggi nella stessa area in cui l’uomo è venuto a morte). Sull’allarme lanciato da un escursionista, stamane, l’intervento di effettivi dell’Arma dei Carabinieri dalla comprovinciale stazione di Luino e di specialisti dei Vigili del fuoco (“Nucleo speleoalpinofluviale”), Disposta l’autopsia; per quanto riguarda la morte di Luca Salvalalio, a rigore di primi riscontri è da escludersi una causa esterna.

Tödlicher Massenunfall auf der A1: Lieferwagenlenker stirbt noch an der Unfallstelle

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Freitagmorgen, kurz vor 5.00 Uhr: Auf der Autobahn A1 bei Gunzgen (Kanton Solothurn), in Fahrtrichtung Bern, kollidieren vier Fahrzeuge kurz vor der Raststätte Gunzgen Nord. Was sich in der Dunkelheit abspielt, endet für einen Mann tödlich.

Ein 50-jähriger Lieferwagenlenker erleidet bei dem Unfall so schwere Verletzungen, dass er trotz rascher Erstversorgung noch an der Unfallstelle stirbt. Sechs weitere Personen werden verletzt – teils schwer – und mit Rettungshelikopter sowie Ambulanzfahrzeugen in umliegende Spitäler gebracht.

Im Grosseinsatz stehen Kantonspolizei Solothurn, die Staatsanwaltschaft, ein Helikopter der AAA (Alpine Air Ambulance), mehrere Ambulanzen, die Feuerwehr Zofingen, das NSNW (Nationalstrassen Nordwestschweiz) sowie mehrere Abschleppunternehmen. Die A1 muss kurzzeitig in beiden Richtungen gesperrt werden – massive Verkehrsbehinderungen sind die Folge.

Die Kantonspolizei Solothurn und die Staatsanwaltschaft haben Ermittlungen zur Unfallursache aufgenommen. Zur Nationalität der Beteiligten macht die Kantonspolizei Solothurn in ihrer Medienmitteilung keine Angaben – dies entspricht der institutionellen Praxis der Kapo (Kanton Solothurn).

Farabutti truffatori di anziani, colpo sventato: 44enne in arresto a Maggia

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Al lettore ed al cronista poco cambia, se non per con riferimento alla minima esigenza descrittiva, se trattasi d’un bianco o d’un giallo o d’un nero o d’un blu per carnagione; assai di più interessa il constatare che un denominatore comune evvi per codesta genoria, ché nel volgere di un paio di settimane transitarono dall’atto compiuto alle manette quattro soggetti dell’Est europeo, non casualmente su suolo cantonale, non casualmente operanti nel ramo truffe ai danni degli anziani con il sistema delle telefonate-“choc” plurime volte descritte, non casualmente adulti dell’età in cui criminali non ci s’improvvisa. Terzo episodio quello riferito oggi dal portavoce del ministero pubblico “in uno” con fonti della Polcantonale: dopo un uomo di passaporto ceco (caso primo) e due uomini di passaporto ceco (caso secondo), ecco una persona di passaporto polacco, a disonore dunque d’una nazione cui l’Europa è tributaria per cultura, fede e reiterate prove di coraggio. In territorio comunale di Maggia, frazione non indicata, il colpo messo “quasi” a segno dal soggetto 44enne d’incerto sesso – nella nota-stampa figura il riferimento ad un “uomo” descritto tuttavia come “autrice” e come “familiare incarcerata” – ed invece dalla sicura cittadinanza polacca così come in Polonia risulta essere la residenza, benché con buona probabilità sia da riscontrarsi la dimora in luogo non distante, e magari in un campo da qualche parte del Milanese o del Torinese.

Ieri l’opera predatoria, stroncata al momento del ritiro di denaro e gioielli trovandosi cioè specialisti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini ed agenti di Polcantonale, Polcom Ascona e Polcom Locarno in rapida, puntuale, tempestiva e fiera convergenza sul posto, e si sa che la ValleMaggia è una sorta di ridotto alpino sicché il tagliar la corda in direzione sud è impresa impossibile a men che ci si lanci con un deltaplano a motore o che si disponga d’un elicottero. La si mette sulla falsariga del sorriso, certo, solo a felice esito dell’azione di contrasto al crimine; vi è in realtà da immaginarsi che l’anziano scelto come bersaglio dal truffatore o dalla truffatrice abbia vissuto qualche minuto sotto “stress” ed ansia, danno che nessuna condanna del reo potrà risarcire. Il o la 44enne aveva puntato sui quattrini, chiaro, dichiarando essere necessaria ed urgente la cauzione per evitare il carcere dopo grave incidente stradale, e pertanto siamo in presenza del “crossover” fra truffa da telefonata-“choc” e truffa del falso nipote. Nessuna distinzione hanno fatto le manette; da verificarsi inoltre l’eventuale coinvolgimento della persona arrestata in altri raggiri tentati o riusciti. Dell’inchiesta è titolare la procuratrice pubblica Chiara Buzzi.

Lugano quartiere Breganzona, rogo in un’autorimessa. Danni ingenti

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Dal non scarso impegno per le squadre di Pompieri intervenuti l’azione condotta oggi per circoscrivere e per domare l’incendio divampato attorno alle ore 9.06 nell’autorimessa comune a tre immobili in Lugano quartiere Breganzona, zona di via Camara. Origine del rogo: una delle vetture posteggiate. Conseguenze primarie: veicolo distrutto, altri mezzi attaccati dalle fiamme, fumo in quantità rilevante e dalla rapida propagazione. Conseguenze secondarie: contestualmente all’arrivo di varie squadre dei Pompieri Lugano, sgombero forzato – ancorché a mero titolo prudenziale – di numerosi appartamenti all’interno dei complessi residenziali, 30 all’incirca le persone fatte defluire sulla strada nel frattempo interdetta al traffico veicolare fatti salvi i veicoli necessari per le attività di soccorso. Evidenze: nessun ferito, ingenti danni materiali ai mezzi ed alle infrastrutture. Sulle cause dell’incendio sono in corso accertamenti.

Avegno-Gordevio, incidente sulla Cantonale: seri danni ad un furgone

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Senza apparenti conseguenze per le persone, ma con seri danni al veicolo e con qualche disagio per la circolazione, l’incidente occorso attorno alle ore 12.10 sulla Cantonale della ValleMaggia, in territorio comunale di Avegno-Gordevio frazione Avegno, zona grotti ovvero sulla curva in corrispondenza dell’intersezione tra la Cantonale stessa e via Ai Grotti. Non rilevati interventi da parte di operatori sanitari; incerta la dinamica dell’episodio, pur constatandosi seri danni alla parte anteriore del furgone; sul posto agenti della Polcantonale per quanto di competenza ed una squadra dei Pompieri.

Mostra di timbri ovali filatelici, tre altre tappe tra Sopraceneri e Lugano

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Tre altre tappe in programma, dopo il successo riscontrato nel periodo compreso tra giovedì 2 e mercoledì 22 aprile nell’area cortilizia del “Collegio Bartolomeo Papio” in Ascona, per la formidabile mostra dei timbri ovali ticinesi con croce e campo radiante (“Strahlenstempel” nella definizione corrente e coerente in àmbito svizzero) proposta sotto egida dell’associazione “Club filatelico” di Locarno-Muralto con sede in Muralto. Caratteristiche di eccezionalità, ed il discorso è di interesse sia per gli specialisti della filatelia sia per gli storici “in genere”, ha la collezione proposta: si tratta di pezzi in datazione fra il 1852 ed il 1893 e con evidenze da realtà territoriali quali Bellinzona, Valle di Blenio, Valle Leventina, Locarno, Lugano, Mendrisio, Riviera, ValleMaggia e Mesolcina, per un totale di 78 comunità distinte. I prossimi appuntamenti: Tenero-Contra frazione Tenero, “Centro Coop”, da lunedì 25 maggio a sabato 6 giugno (data speciale sabato 30 maggio per l’incontro con aperitivo dalle ore 14.00 alle ore 16.00); Lugano-Canobbio, “Mercato Resega”, da lunedì 20 luglio a venerdì 31 luglio (data speciale da definirsi – presumibilmente venerdì 31 luglio – per l’incontro con aperitivo dalle ore 14.00 alle ore 16.00); Locarno, “La Posta” filiale numero 1 in piazza Grande 3, da lunedì 3 agosto a venerdì 14 agosto. In immagine, alcuni pannelli della mostra.

1000-Kilo-Stier drückt Bauer gegen Metallgitter: Schwer verletzt

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Es war ein ganz normaler Dienstagnachmittag auf einem Bauernhof in Pusserein im Kanton Graubünden – bis ein tonnenschweres Tier alles veränderte. Ein 61-jähriger Landwirt arbeitete gegen 14.00 Uhr an den Liegeplätzen im Freilaufstall, als sich von hinten lautlos ein rund tausend Kilogramm schwerer Stier näherte. Das Tier drückte den Mann mit voller Wucht gegen eine Metallabtrennung. Keine Chance, sich zu wehren, keine Sekunde zum Reagieren.

Ein Mitarbeiter eilte sofort herbei, drängte den Stier hinter eine Abschrankung zurück und leistete dem schwer verletzten Bauern erste Hilfe. Über die Einsatzleitzentrale der Kantonspolizei Graubünden wurden die Rettungskräfte alarmiert. Eine Rega-Crew übernahm die notfallmedizinische Erstversorgung vor Ort – und flog den 61-Jährigen anschliessend mit dem Helikopter ins Kantonsspital Graubünden nach Chur.

Die Arbeit auf dem Bauernhof ist oft unterschätzt – und doch täglich gefährlich.

Habt ihr selbst Erfahrungen mit dem Umgang gefährlicher Nutztiere gemacht?

Tödlicher Unfall auf der A1 bei Härkingen

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Am frühen Freitagmorgen kam es auf der A1 zwischen Rothrist und der Verzweigung Härkingen zu einem schweren Unfall mit mehreren Fahrzeugen. Laut Kantonspolizei Solothurn ereignete sich die Kollision im Bereich der Raststätten Gunzgen Nord und Süd in Fahrtrichtung Bern. Vier Autos waren beteiligt.

Eine Person verlor noch am Unfallort ihr Leben, mehrere weitere wurden verletzt. Ein Rettungshelikopter stand im Einsatz. Die Autobahn musste zwischenzeitlich in beiden Richtungen vollständig gesperrt werden. Inzwischen ist die Fahrbahn Richtung Zürich wieder frei, Richtung Bern ist jedoch weiterhin nur eine Spur befahrbar. Laut TCS ist mit Verzögerungen von bis zu einer Stunde zu rechnen.

Der TCS empfiehlt folgende Umleitungen: Reisende aus Richtung Luzern sollen ab der Verzweigung Wiggertal via A1/A3 ausweichen. Wer von Zürich Richtung Bern fährt, wird ab der Verzweigung Birrfeld über A3/A2 umgeleitet.

Tragödie am Dent de Lys: Wanderer stürzt 200 Meter in den Tod

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Was als schöne Bergtour begann, endete am Donnerstag in einer Katastrophe. Am Dent de Lys im Kanton Freiburg stürzte ein 30-jähriger Freiburger beim Abstieg rund 200 Meter in die Tiefe – und verlor dabei sein Leben.

Kurz vor 16.00 Uhr wanderten der Freiburger und sein Begleiter, ein 28-jähriger Waadtländer, von Les Paccots über den Gipfel des Dent de Lys in Richtung Sciernes d’Albeuves. Dann das Unglück: Aus bislang ungeklärter Ursache verlor der 30-Jährige beim Abstieg den Halt. Er stürzte über zweihundert Meter ab. Die Rega eilte zwar sofort herbei – doch für den jungen Mann kam jede Hilfe zu spät. Er wurde nur noch tot geborgen.

Sein Wanderkamerad musste diesen Albtraum miterleben. Die Alpinermittler der Kantonspolizei Freiburg haben die Untersuchung aufgenommen, die Staatsanwaltschaft hat ein Verfahren eröffnet.

Was hat an diesem Nachmittag dazu geführt, dass ein Mensch sein Leben verliert – ein Ausrutscher, ein falscher Tritt, ein Moment der Unachtsamkeit? Die Bergwelt ist wunderschön – und gnadenlos.

Habt ihr schon einmal eine brenzlige Situation in den Bergen erlebt?

Busto Arsizio (Varese): truffe su auto di lusso, sgominata banda di Rom

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Nove persone, tutte di etnia Rom ed organizzatesi sull’asse tra Norditalia (fulcro il Varesotto per coordinamento dell’operazione) e Polonia, sono state identificate e denunciate quali partecipi ad un sodalizio criminale in funzione di truffe su auto di lusso che erano acquistate da normali proprietari, pagate con assegni circolari falsi (ma “certificati” da un complice che si spacciava per funzionario della banca mediatrice), rapidamente radiate dai registri su suolo peninsulare, trasferite nell’Est europeo – il terminale era un concessionario di auto usate – e lì reimmatricolate e rivendute. Alle indagini, sotto direzione del procuratore della Repubblica italiana in Busto Arsizio (Varese), hanno cooperato uomini della Polgiudiziaria nella medesima sede, effettivi dell’Arma dei Carabinieri in Udine, specialisti della Guardia italiana di finanza, autorità polacche e professionisti della competente agenzia europea per la cooperazione giudiziaria penale. Addebiti collegati: riciclaggio, autoriciclaggio e falsificazione di documenti. 17 gli episodi ricostruiti, 18 i veicoli recuperati (e restituiti ai proprietari) per un controvalore di 800’000 euro circa; le risorse economiche utilizzate dal compratore in Polonia, standosi ad evidenze di indagine e ad elemento costitutivo di un altro filone di inchiesta, provenivano peraltro da attività connesse con il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Flessioni che non fanno salute, Borse europee all’ingiù. New York reagisce

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.22) Nessuna trimestrale così brillante da poter sostenere da sé il listino primario alla Borsa di Zurigo, oggi, in contesto europeo peraltro al ribasso. Lo “Swiss market index” è andato al saldo in perdita nella misura dello 0.59 per cento a 13’169.70 punti, minimo sui 13’099.18 punti (ore 10.57) e massimo sui 13’232.93 punti (ore 13.32), alimentandosi soprattutto grazie a “Swisscom Ag” (più 0.68 per cento), “Nestlé Sa” (più 1.48 per cento, difesa dunque la linea degli 80 franchi per azione e conquistata quota 81) e “Holcim limited” (più 1.28 per cento); largamente sotto misura, per contro, “Kühne+Nagel international Sa” (meno 4.30), “Novartis Ag” (meno 2.22) e “Lonza group Ag” (meno 3.87). Pochi gli elementi già in fase di stabile definizione nell’allargato; solo tecnico il calo secco (meno 4.28 per cento) del titolo “Ascom holding Ag”, oggi allo stacco del dividendo. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.10 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.52; Ftse-100 a Londra, meno 0.74; Cac-40 a Parigi, meno 0.84; Ibex-35 a Madrid, meno 1.09. Prevalentemente positiva New York: “Dow Jones”, meno 0.28 per cento; S&P-500, più 0.66; Nasdaq, più 1.50. Cambi: 91.92 centesimi di franco per un euro; 78.54 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in lieve flessione al controvalore teorico di 60’969 franchi circa per unità.

Italiano, quo vadis? / Ma poi non lamentarti se il cliente pretende di più…

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18 franchi per un piatto unico con riso di qualità e carne, con certe cifre che girano e per di più parlandosi di un ristorante a Lugano, formano prezzo più che accettabile. Anche perché, così scritto, il messaggio (gesso-su-ardesia, autore ignoto, secolo XXI) della lavagna da cavalletto all’esterno del locale medesimo indica non già che trattasi di una proposta “tex-mex”, ma di un sostanziale… “All you can eat” a base di manzo, del quale si potrebbero ordinare chili su chili e sempre con il mero esborso di quei 18 franchi. Suggerimento: riformulare il testo, basta uno sforzino (thx al delatore Effegì, notissimo enigmista).

Como frazione Tavernola, banditi assaltano la gioielleria e si dileguano

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Rapina a mano armata, nella prima serata di oggi ovvero giovedì 23 aprile, alla gioielleria “Stroili” nel “Centro commerciale Lario” (piattaforma alimentare ed insegne “Bennet”) di via Asiago a Como frazione Tavernola, a distanza di tre chilometri dal valico di frontiera tra Maslianico (Como) e Vacallo frazione Pizzamiglio (Canton Ticino). Assalto compiuto, attorno alle ore 19.00, da almeno tre banditi che, armati ed a volto coperto da passamontagna, hanno seminato il panico aggredendo un’addetta alla vendita ed intimandole di aprire la cassa; mentre uno dei malviventi si occupava di tenere sotto minaccia la commessa, gli altri due hanno frantumato varie vetrinette facendo uso di attrezzi da cantiere e procedendo al prelievo di gioielli ed altro; poi una fuga rapida al punto che solo a cose fatte sono giunti sul posto gli addetti alla sicurezza privata del centro commerciale. Primi accertamenti in corso; indiscutibile la preparazione meticolosa del colpo, compresa la fase dell’esfiltrazione, forse stante la complicità di un quarto soggetto all’esterno ed in attesa al volante di un’auto; tracce sono ricercate, oltre che dalla raccolta delle testimonianze, per tramite delle immagini di videosorveglianza in una zona largamente coperta da controlli video sia privati sia pubblici. Il controvalore dei gioielli prelevati indebitamente dal terzetto è ancora sconosciuto.

Cadorago (Como), criminale marocchino preso nei “boschi dello spaccio”

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Precedenti noti per attività analoghe, niente fissa dimora ma sempre sulla piazza di spaccio, una volta spostandosi qui, una volta alloggiandosi là: tale il profilo del 52enne nordafricano – attestata la nazionalità marocchina – che effettivi dell’Arma dei Carabinieri (uomini in servizio alla stazione di Lomazzo, provincia di Como, con il supporto di colleghi dello Squadrone eliportato “Cacciatori Sardegna”) hanno individuato, fermato e tratto in arresto ieri, mercoledì 23 aprile, durante un’operazione straordinaria di controllo dei “boschi dello spaccio”. Smantellato l’ennesimo bivacco. In possesso dell’uomo: contanti per 1’500 euro circa, cocaina per 19 grammi, hascisc per 100 grammi, eroina per 29 grammi. Dopo identificazione, il soggetto è stato trasferito nelle camere di sicurezza a Cantù (Como).

Nuova Heidi al “ciak” (da maggio) per la tv. In Bregaglia le riprese

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Oltre 10 anni dopo l’ultimo adattamento cinematografico per la regìa dello zurighese Alan Gsponer, che un corto con lo stesso titolo aveva peraltro realizzato nel 1998 e che nel secondo lavoro sul tema si era avvalso della collaborazione di attori quali Bruno Ganz e Katharina Schüttler e con la curiense Anuk Steffen quale protagonista, si annuncia entro tempi brevi una nuova produzione filmica – ma per la tv: sei puntate, ciascuna da 45 minuti – dedicata alla figura di Heidi, personaggio letterario ideato e portato a celebrità mondiale dalla scrittrice tigurina Johanna Louise Heusser in Spyri da Horgen frazione Hirzel. Ambientazione, questa volta, in landa bregagliotta, con riprese previste nelle frazioni Soglio e Casaccia; prime indicazioni dalla produzione – marchi importanti: “Gaumont” con sede a Neuilly-sur-Seine in Francia e “Dcm Film Distribution Schweiz” in Zurigo, cui si uniscono Rtl Deutschland e Srf – autorizzano a credere che l’orizzonte del lavoro si situi ben oltre l’età della storia “ordinaria” che conosciamo per trasposizione sul grande e sul piccolo schermo, in pellicola ed in disegni animati, profilandosi cioè un racconto in cui la pastorella alpina affidata alle cure del nonno Alp-Öhi giunge sino all’età adulta. Una scelta coraggiosa, non priva di rischi, e che a quanto pare poggia su lungo impegno nella riscrittura e nella sceneggiatura.

Certezze: la volontà di approfittare della buona stagione per una prima serie di riprese (questione d’un paio di settimane al più); una base operativa direttamente sul posto (ieri, in frazione Vicosoprano, l’avvio della ricerca di generici e di figure per scene sia collettive sia specifiche; la “finestra” dell’impegno richiesto è stata individuata a partire da lunedì 11 maggio e sino alla metà di agosto circa); l’affidamento del ruolo di Heidi a Neah Hefti, zurighese, fulcro quest’anno degli 87 minuti di “Plitsch Platsch forever” per la regìa di Natascha Beller; la sceneggiatura di Rainer Marquass (che è anche produttore, insieme con Christoph Daniel, Marco Mehlitz, Sabine de Mardt ed Andreas Bareiss) e di Valentina Brüning; la direzione condivisa tra Johannes Bachmann ed Isa Prahl. Pacchetto completo entro la primavera del 2027, uscita nel secondo trimestre 2027, sicura emissione sui canali della Srf (ignoti, al momento, i tempi del doppiaggio in lingua italiana per la trasmissione via Rsi) e di Rtl. Per esigenze di ambientazione, infine, parte dell’abitato di Soglio sarà… riportata alla metà dell’800 grazie ad infrastrutture temporanee.

16-jähriger Iraker schlägt junge Frau bei McDonald’s in Solothurn nieder: Es wird immer schlimmer

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Mittwochabend, 22. April 2026, 21.15 Uhr. Eine junge Frau steht beim McDonald’s an der Dornacherstrasse in Solothurn – und wird plötzlich von einem Mann angegriffen und geschlagen. Mitten in der Stadt. Mitten unter Menschen.

Nur das beherzte Eingreifen von Passanten verhinderte weitere Übergriffe. Der Angreifer flüchtete in Richtung Hauptbahnhof – wo ihn die Polizei, erneut mit Unterstützung von Drittpersonen, stoppen konnte.

Der mutmassliche Täter: ein 16-jähriger Iraker. Vorläufig festgenommen, Ermittlungen laufen.

Es wird immer murmeliger. Junge Frauen können abends nicht mehr unbehelligt an einem Fast-Food-Restaurant stehen. Wann ist genug genug?

Fahrender Schrotthaufen auf Schweizer Strassen: Bulgarischer Autotransporter in Cazis stillgelegt

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Bruchstellen am Chassis, kaputte Beleuchtung, ausgefallene Assistenzsysteme – und trotzdem war dieser Autotransporter unterwegs. Am Donnerstag, 23. April 2026, um rund 10.00 Uhr wurde beim Schwerverkehrskontrollzentrum Unterrealta in Cazis (Kanton Graubünden) ein Lieferwagen mit Anhänger einer gründlichen Kontrolle unterzogen. Was die Einsatzkräfte vorfanden, lässt einem die Haare zu Berge stehen.

Der 50-jährige bulgarische Fahrer war auf dem Weg nach St. Moritz, um dort Fahrzeuge zu laden. Sein Anhänger? Nicht mehr zu retten – er muss direkt in die Entsorgung. Der Lieferwagen immerhin kann durch eine Fachgarage wieder instand gestellt werden. Die gesamte Fahrzeugkombination wurde sofort stillgelegt. Der Lenker wird angezeigt und musste ein Depositum von 1’500 Franken hinterlegen.

Wie viele solcher rollenden Zeitbomben überqueren täglich unser Land – unentdeckt?

Zwei abgewiesene algerische Asylbewerber nach Einbruch und Autodiebstahl in Sünikon verhaftet

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Mitten in der Nacht auf Donnerstag, 23. April 2026, kurz nach 1.40 Uhr, schlug ein Duo in Dielsdorf (Kanton Zürich) zu: Zuerst wurde ein roter Kleinwagen gestohlen, dann ein Verkaufsgeschäft geknackt. Mit dem gestohlenen Fahrzeug versuchten die beiden zu fliehen – über Niederweningen und Schneisingen. Doch die Kantonspolizei Zürich blieb ihnen auf den Fersen.

In Sünikon wurde das Fahrzeug gestoppt. Die Männer flohen noch zu Fuss – vergeblich. Nach kurzer Verfolgung konnten beide festgenommen werden.

Bei den Verhafteten handelt es sich um zwei abgewiesene algerische Asylbewerber im Alter von 24 und 34 Jahren. Gegen sie wurden Strafverfahren wegen Fahrzeugdiebstahls, Einbruchdiebstahls und mehrfacher Verkehrsdelikte eröffnet.

Wie viele solcher Fälle braucht es noch, bis die Behörden konsequent handeln?

Toter Häftling in Gefängnis Olten: 43-jähriger leblos in Zelle aufgefunden

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Am Donnerstagmorgen, 23. April 2026, machten Vollzugsmitarbeiter im Gefängnis Olten einen erschreckenden Fund: Ein 43-jähriger Insasse lag leblos in seiner Zelle. Alle Reanimationsversuche blieben ohne Erfolg – der Tod des Mannes musste festgestellt werden.

Die Kantonspolizei Solothurn und die Staatsanwaltschaft haben sofort Ermittlungen zu den genauen Umständen und der Todesursache aufgenommen. Nach aktuellem Stand gibt es keine Hinweise auf eine strafbare Dritteinwirkung. Ein Institut für Rechtsmedizin soll nun Klarheit schaffen.

Was steckt hinter diesem rätselhaften Tod hinter Gittern?

Era in Austria e non in Ticino: ritrovato il 33enne sparito da Dübendorf

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La buona notizia sta nel fatto che è stato ritrovato, e che è in buone condizioni di salute. La notizia “strana”, per certi versi, è che lo si cercava (anche, e soprattutto) in Ticino, avend’egli acquistato un biglietto del treno per Bellinzona e risultando essere salito a bordo di un treno diretto a sud del San Gottardo. Si trovava invece ad Innsbruck, cioè in linea d’aria a 260 chilometri direzione est anziché a 190 chilometri direzione sud come era stato ipotizzato, il 33enne scomparso quattro giorni addietro da Dübendorf, dove era ospite di una struttura protetta pur avendo egli ampia libertà di movimento (alcune difficoltà cognitive, ma non tali da impedirgli di compiere azioni ordinarie e quotidiane); stamane, alla stazione centrale del capoluogo del Tirolo, l’individuazione e la fine di un incubo per quanti avevano sin da sùbito manifestato apprensione e preoccupazione.

Gallarate (Varese): incidente in superstrada, due persone in ospedale

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Una donna (77 anni) e tre uomini (36, 76 e 56 anni) coinvolti, e per due delle quattro persone si sono resi necessari l’assistenza da parte di personale medico ed il successivo trasferimento in sede nosocomiale causa riscontrati traumi di gravità dalla lieve alla media, sono rimasti coinvolti nell’incidente occorso alle ore 12.50 circa di oggi, giovedì 23 aprile, lungo la Strada statale numero 336 “dell’aeroporto della Malpensa” in territorio comunale di Gallarate (Varese), tratto compreso fra lo svincolo Gallarate-est e l’uscita per la comprovinciale Cassano Magnago. A collisione un autoarticolato ed una vettura. Sul posto anche effettivi della Polizia stradale e dei Vigili del fuoco dal vicino Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate.

Belgischer Lastwagenfahrer fährt fast 20 Stunden am Stück: Kantonspolizei Thurgau greift durch

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Was dieser Mann auf unseren Strassen trieb, ist schlicht gefährlich. Am Dienstag, 21. April 2026, kontrollierten Spezialisten der Verkehrspolizei der Kantonspolizei Thurgau auf dem Rastplatz Kefikon Süd einen 62-jährigen belgischen Lastwagenfahrer. Das Ergebnis: alarmierend.

In einer Kontrollperiode von 57 Tagen hatte der Chauffeur die Lenk- und Ruhezeiten gleich sechsmal massiv missachtet. Der schlimmste Fall: Er lenkte seinen schweren Lastwagen knapp 20 Stunden ohne vorgeschriebene Pause – erlaubt sind maximal zehn Stunden pro Tag. Das bedeutet: doppelte Fahrzeit, erschöpft am Steuer eines Fahrzeugs von mehreren Tonnen, auf Strassen, die wir alle täglich benutzen.

Müdigkeit am Steuer ist eine der häufigsten Ursachen schwerer Verkehrsunfälle. Wer so fährt, gefährdet nicht nur sich selbst, sondern alle anderen Verkehrsteilnehmer.

Der Fahrer musste ein Bussen- und Kostendepositum leisten und wird bei der Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht. Erst nach der vorgeschriebenen Ruhezeit durfte er weiterfahren.

Wann werden die Kontrollen auf unseren Strassen endlich zur Regel – und nicht zur Ausnahme? 🤔

Luino (Varese), turista svizzera sventa borseggio. E fa arrestare la ladra

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Nella Babele in cui ieri mattina si trasformò Luino (Varese) c’erano venditori abili, clienti interessanti e delinquenti abituali. Tra questi ultimi una borseggiatrice che, con la tecnica del pedinamento a distanza ravvicinata e della mano predatoria occultata, aveva già messo a segno il prelievo indebito di un altrui portafogli quand’è stata intercettata e fatta fermare da una turista svizzera, in città per il tradizionale mercato del mercoledì e dunque giunta o in treno o in battello. La quale turista svizzera, resasi conto della situazione a danno di terzi, non ha esitato ad intervenire, invocando a gran voce l’intervento delle forze dell’ordine e determinando l’arresto della ladra, poi risultata essere cittadina bulgara di etnia non precisata, età attorno ai 50-55 anni, numerosi precedenti per la stessa tipologia di reati eppure liberamente circolante. Il portafogli è stato recuperato e restituito alla proprietaria, che si spera abbia almeno ringraziato chi le ha evitato un sicuro danno; a carico della borseggiatrice la denuncia in flagranza.

Europa borsistica incerta, Zurigo invece brilla (e “Nestlé” sfavilla)

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 18.01) Trimestrale positiva e sopra le aspettative e numeri che ancor migliori sarebbero stati in condizioni favorevoli dei cambi a spingere oggi il titolo “Nestlé Sa” sulla cresta del listino primario alla Borsa di Zurigo, incremento nella misura del 5.89 per cento, prezzo a filo degli 80 franchi per azione. Di suo, “Swiss market index” alimentato anche da “Roche holding Ag” (più 3.77 per cento) ed “Abb limited” (più 1.80 per cento), con ultima attestazione a 13’248.06 punti ovvero in progresso pari all’1.38 per cento ovvero a ridosso del massimo di seduta a 13’261.44 punti (ore 16.52); in retrovia “Ubs group Ag” (meno 2.74). Molte le voci interessanti nell’allargato; “Galderma group Ag” in rilancio pari al 6.60 per cento ed infine oltre quota 160 franchi il pezzo (massimo nelle 52 settimane: 170.40 franchi; minimo nelle 52 settimane: 77.40 franchi). Non buone nuove dai vertici della “Banca nazionale svizzera”: in rosso per 497.9 milioni di franchi i primi tre mesi del 2026, causa primaria le perdite sulle posizioni in valuta estera (meno 8.2 miliardi di franchi) cui fanno da parziale contraltare l’utile per 7.8 miliardi di franchi da apprezzamento sulle riserve auree ed il minimo margine positivo (40 milioni di franchi) sulle posizioni in valuta nazionale; per confronto, il primo trimestre del 2025 si era chiuso con un margine utile pari a 6.7 miliardi di franchi ossia il 25.67 per cento – piena proporzionalità, dunque – del guadagno complessivo nell’anno. Assai minore l’entusiasmo sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.16 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.25; Ftse-100 a Londra, meno 0.18; Cac-40 a Parigi, più 0.87; Ibex-35 a Madrid, meno 0.67. Limature prevalenti a New York: “Dow Jones”, meno 0.21 per cento; S&P-500, meno 0.11; Nasdaq, meno 0.32. Cambi: 91.79 centesimi di franco per un euro, 78.42 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin ascendente attorno al controvalore teorico di 61’598 franchi per unità.

Hockey Nl / “Play-off”, la legge del veterano: avanti il FriborgoGottéron

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Due franchi – quel che si ha in tasca – avremmo puntato stasera sul Davos, prima dell’inizio; cinque franchi, facendocene prestare tre da qualche anima pia, avremmo puntato sul Davos al termine del primo supplementare, chiuso con un massacro di tiri (14 contro tre, erano 11 contro uno a scampoli dall’ennesimo tè della serata) ed avendo i grigionesi avuto anche la buona sorte dalla propria parte, leggansi tre si ripete tre pali scheggiati dagli avversari nel volgere di pochi minuti, sdeng e fuori; ed ovviamente avremmo perso, perché nelle corde del FriborgoGottéron rimane un più che 40enne che di Friborgo è, che solo e sempre nel FriborgoGottéron ha giocato (eccezioni: 10 partite con i DüdingenBulls in terza serie quand’era bimbo, una presenza in cadetteria con LaChauxdeFonds per riscaldarsi prima di tornare all’“alma mater”) e che, nulla avendo vinto con il FriborgoGottéron se si fa astrazione da una “Spengler”, dall’alto di oltre 1’200 incontri disputati tra National league e Champions’ hockey league sarebbe anche contento se sulla mensola del camino, or ch’egli si sarà ritirato dall’attività ed è discorso della settimana prossima o di quella seguente, arrivasse un trofeo. Discorso lungo per sostanza breve: è di Julien Sprunger, ruolo attaccante, che fu anche nelle mire dei Minnesota Wild della Nhl con tanto di chiamata al quarto giro della “draft” 2004, il goal con cui stasera il FriborgoGottéron si è riportato avanti nella serie finale del “play-off” discatorio di massima serie, 2-1 nel ciclo al meglio dei sette confronti, terza volta su tre in cui la squadra ospite fa bottino (vedasi il ragionamento formulato in citazione qualche giorno fa, quando il Davos era riuscito a portarsi sull’1-1 avendo perso la prima a domicilio). Goal risolutore al minuto 88.47, come dire metà del secondo supplementare, essendo a quel punto il sullodato Julien Sprunger rimasto sul ghiaccio per 17 minuti ed otto secondi, mica male per uno nato ad inizio gennaio del 1986 e che si trova a far blocco con Jan Dorthe, 20 anni e nemmeno cinque mesi, quasi un suo figlio.

La testa del FriborgoGottéron è quella che idealmente raffiguriamo; la testa del FriborgoGottéron – dei giocatori del FriborgoGottéron, diciamo meglio – è quella che lodiamo perché nessuno è crollato nel momento in cui sul cruscotto si erano ormai accese causa energie all’esaurimento e mentre i davosiani imperversavano, a tratti miracolistico Reto Berra nella protezione della gabbia; poi, l’invenzione, il colpo di genio, il “Ghe pensi mi” di Julien Sprunger, non vi si dice delle facce in tribuna (6’547 i posti occupati a rigore di informativa) e nemmeno si può immaginare quali messaggi saranno stati trasmessi negli spogliatoi. Solo per cronaca: ospiti in vantaggio con Marcus Sörensen (14.48) ma incredibilmente sorpresi per il pareggio appena 13 secondi dopo (ingaggio, disco a Julian Parrée, conclusione di Simon Knak); boccino nelle mani del Davos con un “power-play” convertito da Filip Zadina (28.08) in compartecipazione con Yannick Frehner e con il portiere Sandro Aeschlimann; da Lucas Wallmark (47.28) il 2-2; stato dell’arte, a questo punto, su un totale di 23 tiri dei grigionesi contro 21 dei burgundi; del primo supplementare ad una porta sola abbiamo dato conto, dell’esito antitetico alla tendenza si è detto.

3-2 così come 3-2 era stato all’esordio, sabato 18 aprile; lunedì, invece, quel 3-1 sul cui cristallizzarsi, in casa Davos, avevano creduto di aver ritrovato il bandolo della matassa e la chiave per venir fuori dal magma. Quarto appuntamento già venerdì: chi voglia venderci un pronostico sa dove trovarci, e sa anche che scommetteremo in direzione ostinata e contraria…

Colpo di stiletto / All’“Eurospin” di Luino anche il prezzo è… ballerino

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Uno potrebbe pensare: svista. No: la situazione si perpetua da settimane, da mesi, da anni, e su più referenze, come puntuali osservatori fanno notare con apporto di solido corredo iconografico. Il luogo: Luino, provincia di Varese, meta del turismo anche dalla Svizzera interna per via del mercato del mercoledì (pare tra l’altro che oggi la zona fosse un carnaio unico; a buon conto di giornata gli ambulanti) e destinazione nota di non pochi dal Ticino per la spesa settimanale. L’attività commerciale: un “Eurospin” in frazione Creva. Dove, ad esempio, il tubo di maionese (contenuto 150 millilitri) di una certa marca ha prezzo di 85 centesimi di euro sullo scaffale numero uno e di 69 centesimi sullo scaffale numero quattro per intervenuto ribasso. Non si sa che cosa battano poi alla cassa, né importa; sta di fatto che la medesima referenza è proposta con due prezzi notevolmente diversi. Chissà se dalla casa-madre, già sollecitata (e senza che sia giunta risposta) a dare spiegazioni per il cambio valuta proposto ad 1.02 franchi per un euro, stavolta interverranno… Nel frattempo, suggerimento alla clientela: occhio.

Truffe agli anziani: colpo riuscito a Gordola, presi dopo cinque minuti

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A Gordola hanno truffato una persona anziana con il sistema delle telefonate-“choc”; a Tenero-Contra frazione Tenero, che per i non territoriali è come dire che si è passati dal bagno alla cucina di casa, sono stati intercettati, fermati e messi in manette. Di quanto siano canaglie costoro si sarà detto mille volte, di quanto questa genoria sia odiosa e repellente si fa richiamo nella circostanza: dell’episodio avvenuto l’altr’ieri nel Sopraceneri centrooccidentale e che nel Sopraceneri centrooccidentale si è concluso con il recupero dei beni ottenuti in modo ingannevole sono responsabili un 59enne cittadino della Repubblica ceca ed un 55enne parimenti cittadino della Repubblica ceca, etnia non rilevabile dalla nota di fonte ministero pubblico “in uno” con il portavoce della Polcantonale, ma recenti precedenti coincidenti per eventi ed elementi (ad esempio, il fatto che almeno uno dei tizi si sia spacciato per medico o almeno per persona operante in àmbito sanitario) conducono su una ben precisa pista. Determinante, ai fini delle rapide indagini condotte da agenti della Polcantonale con il supporto di colleghi della Polintercom del Piano e della Polcom Locarno, le comunicazioni intercorse tra alcuni familiari dell’anziano vittima della truffa e le forze dell’ordine. Sui due soggetti, tradotti poi in idonea struttura carceraria (prima ipotesi di reato: ripetuta truffa), gravano sospetti per altri raggiri tentati o messi a segno in Ticino. Dell’incarto è titolare il procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

Kanton Obwalden: Häftling nach Brand verstorben

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Der 47-jährige Häftling, der beim Brand im Gefängnis Sarnen (Kanton Obwalden) am Montag, 20. April 2026, lebensbedrohlich verletzt worden war, ist inzwischen an seinen schweren Verletzungen verstorben.

Das Feuer war kurz vor 15.00 Uhr beim Polizeigebäude ausgebrochen. Das Polizeigebäude Foribach sowie das Verkehrssicherheitszentrum wurden damals vorsorglich evakuiert, weitere Personen blieben unverletzt.

Aufgrund der laufenden Ermittlungen – sowohl zur Brandursache als auch zum Todesfall – können die Behörden derzeit keine weiteren Angaben machen.

Quelle: Kantonspolizei Obwalden

Meloni “schockiert” über Schweizer Spitalrechnung: ein Lehrstück in Sachen Unwissenheit

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Die italienische Ministerpräsidentin Giorgia Meloni hat sich auf Social Media empört und «schockiert» gezeigt, weil die Familien der in die Tragödie von Crans-Montana verwickelten Jugendlichen eine Spitalrechnung erhalten haben.

Nur: Wer in der Schweiz im Spital landet – ob Tourist, Einheimischer oder Staatsangehöriger eines G7-Landes –, bekommt anschliessend eine Rechnung zugeschickt. Immer. Automatisch. Das ist keine Schikane, keine Abzocke und schon gar kein Angriff auf italienische Staatsbürger. Das ist schlicht und einfach Schweizer Verwaltungspraxis – Transparenz gegenüber Patienten und Versicherungen. Ob und was tatsächlich bezahlt werden muss, klärt die Versicherung. Die Rechnung selbst ist zunächst nur eine Information.

Man darf von einer Regierungschefin erwarten, dass sie sich informiert, bevor sie auf Social Media Empörung schürt und damit reflexartig die italienischen Talkshows mit unnötigem Anti-Schweiz-Lärm füttert. Ein kurzer Anruf bei der Botschaft, ein einziger Blick auf die hiesigen Gepflogenheiten – und der ganze Auftritt wäre sich erspart geblieben.

Die Schweiz behandelt alle gleich. Das sollte eigentlich ein Kompliment sein.

Und Sie? Wussten Sie, dass in der Schweiz jeder Patient automatisch eine Rechnung erhält – unabhängig davon, ob er sie bezahlen muss? 👇

Ormalingen (Kanton Basel-Landschaft): Vermisster tot aufgefunden, keine Dritteinwirkung

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Ein seit dem 27. Februar 2026 in Ormalingen (Kanton Basel-Landschaft) vermisster Mann wurde tot aufgefunden. Wie die Kantonspolizei Basel-Landschaft mitteilt, bestehen keine Anhaltspunkte für eine Dritteinwirkung.

Aus Rücksicht auf die Angehörigen und aus Gründen der Pietät werden keine weiteren Angaben gemacht.

Scuola ticinese, fanno cifra tonda (a quota 40) le “Giornate musicali”

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Arbedo-Castione frazione Arbedo (sala multiuso), Locarno (“Palacinema”), Lugano-Trevano (aula magna della Supsi) le sedi annunciate per i quattro concerti delle “Giornate musicali della scuola ticinese”, edizione numero 40, appuntamento sotto egida del Dipartimento cantonale educazione-cultura-sport e per l’organiozzazione di Mirko Roccato, Luis Russo, Thomas Guggia ed Andrea “Andi” Appignani. Oltre 700 gli allievi che saranno chiamati a proporsi in un totale di 25 proposte collettivamente riassunte, per l’appunto, in quattro eventi. Le date: Arbedo-Castione, martedì 28 aprile; Locarno, giovedì 30 aprile; Lugano-Trevano, giovedì 7 e venerdì 8 maggio. Inizio sempre alle ore 13.30; concerti ovviamente aperti al pubblico, libero l’ingresso.

Ecco “La portineria”: a Manno uno spazio di comunità (e non ci s’annoia)

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Uno “spazio di comunità” funzionale all’incontro ed alla socializzazione, di fatto una piazza ma al chiuso, è “La portineria” che trova sede nell’ex-casa comunale di Manno (via San Rocco 12) e la cui inaugurazione ufficiale avrà luogo domenica 26 aprile. Accesso garantito a persone di ogni età; programmate attività regolari tra cui animazione per grandi e piccini e momenti celebrativi; gestione in capo ad operatori della “Pro senectute”. Nella giornata di domenica 26 aprile, passeggiata teatrale (ore 14.00), indi merenda ed aperitivo offerti (ore 15.30). In immagine, la sede restaurata dell’ex-casa comunale, ora in assegnazione alla “Portineria”.

Arte in forma di… insegne, il Senegal negli ambienti della “Doppia V”

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Ultime ore – conclusione annunciata alla data di venerdì 24 aprile – per la visita alla mostra “Zigzag à Ziguinchor” in corso di svolgimento alla “Galleria Doppia V” di Lugano quartiere Besso (via Moncucco 3). Oltre 70 le insegne, tutte dipinte a mano e tutte legate ad attività commerciali (negozi di parrucchiere, officine meccaniche, ristoranti, et cetera), che l’artista e ricercatore François Burland ha raccolto e collezionato e qui proposto sulla scorta dei suoi viaggi in Senegal, nella regione sud-occidentale ad un tempo nota come Basse Casamance ed ora meglio nota con riferimento alla città di Ziguinchor. Proprio con François Burland avrà luogo un incontro speciale oltre la data di “finissage” ufficiale (di fatto, pomeriggio “extra” con nuova ed ultima facoltà di visita e di acquisto della pubblicazione realizzata dall’artista); il confronto diretto in dialogo con il pubblico è fissato a domenica 3 maggio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

Timidezza e timori, vincono i timori: “Swiss market index” al ribasso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.40) Dopo rimbalzo nervoso e con il contributo di qualche spunto singolo, “Swiss market index” oggi al saldo con perdita pari allo 0.51 per cento su quota 13’067.63 punti dopo picco in avvio (ore 9.07) a 13’208.00 punti. Massimo contributo per il listino primario da “Abb limited” (più 3.40 per cento), coda presidiata da “Zürich insurance group Ag” (meno 2.59) e “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 2.47). Allargato: effimero il recupero di “Adval tech holding Ag”, che dopo uno slancio pari al 6.55 per cento sino al prezzo di circa 36 franchi (era a circa 62 nel maggio dello scorso anno, ma sui livelli di stamane nel gennaio 2026) è rifluito sulla parità; buone nuove invece per “Peach property group Ag”, più 14.59 per cento e ritorno sulle cifre di metà gennaio. Di pari passo le altre piazze principali in Europa: Dax-40 a Francoforte, meno 0.31 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.24; Ftse-100 a Londra, meno 0.20; Cac-40 a Parigi, meno 0.96; Ibex-35 a Madrid, meno 0.75. Su tutt’altro indirizzo è invece New York: “Dow Jones”, più 0.52 per cento; S&P-500, più 0.69; Nasdaq, più 1.11. Cambi: 91.78 centesimi di franco per un euro; 78.36 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin di ritorno al controvalore sopra la linea dei 60’000 franchi per unità (ultimo riscontro a 61’670 franchi circa).

Sportivi e prostitute, l’inchiesta milanese arriva all’hockey. E qualcuno trema

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.53) A tre settimane effettive (23 giorni facendosi computo fresco) dall’apertura dei SuperMondiali tra Zurigo e Friborgo, sull’hockey si allunga l’ombra di uno scandalo destinato in qualche modo ad inquinare il clima dell’evento se non a condizionarlo: vari ancorché in numero al momento imprecisabile i discatori i cui nomi compaiono nell’inchiesta sui festini “all inclusive” organizzati per anni – Milano il perno delle attività, appendici a Mykonos nell’Egeo ed a Saint Barth in mari caribici nel caso di alcune attività collaterali – dai responsabili della “Ma.De. Milano eventi” con sede a Cinisello Balsamo, prima cintura della metropoli. Nel concetto di “all inclusive”, secondo prime evidenze di indagine, figuravano serata con cena, discoteca o altra tipologia di locale purché con accesso riservato ed eventuale dopocena con intrattenimento a luci rosse o, per meglio dirsi, con accompagnamento di prostitute in camera di albergo ad alto contingente di stelle; un “giro” in cui, con maggiore o con minore frequenza, erano state coinvolte cioè ingaggiate 80 e più operatrici sessuali, prestazioni remunerate per tramite dell’agenzia e con salasso (pare che una serata “rendesse” fra i 70 ed i 100 euro, un nulla rispetto al volume di affari generatosi con la vendita dei “pacchetti” da 3’000 e più euro il colpo. I “bonus” venivano invece da una percentuale sui tavoli, laddove cioè a più persone in gruppo fosse stata riservata un’area con servizio privilegiato e dedicato, forma largamente lucrativa anche per chi gestisca il singolo locale). Intuitivi i profili penali della questione.

Quattro le persone tratte in arresto, ovvero Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini (titolari della società), Luan Amilton Fraga Luz (collaboratore) ed Alessio Salamone (consulente); indagati altri due soggetti, di fatto un operatore collaterale ed una coordinatrice della logistica e dell’organizzazione nei rapporti con le professioniste; destinati al sequestro circa 1.2 milioni di euro; riscontrati bonifici da clienti per oltre 450’000 euro su un periodo relativamente breve; standosi a tracce di intercettazioni, nell’elenco delle persone che avrebbero usufruito dei servizi – s’intenda: possibile anzi probabile che alcuni si siano limitati a cena e divertimento tra musica e balli – compaiono le identità di almeno 70 calciatori di varie realtà sportive italiane di punta (Inter, Milan, Sassuolo, Iuventus, Verona tra le altre), di un pilota di Formula 1 e, per l’appunto, di alcuni discatori. Punto focale ed informazione a comprova, per quanto è dato il sapere, le parole di una tra le ragazze reclutate e che almeno un tavolo, in tempi recenti, aveva “fatto fare a quelli dell’hockey”. Tempi recenti: le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina d’Ampezzo, quando basi per la disputa del torneo furono il complesso polifunzionale “Santa Giulia” nell’omonimo quartiere di Milano, zona sud-est, ed il “Milano ice park” della contigua e comprovinciale Rho; pur non figurando alcun indagato (non si configura al momento un’effettiva ipotesi di reato: per quanto moralmente discutibile, il pagare per fare sesso non è sotto i rigori della legge), è da presumersi che tra i nomi per ora coperti da “omissis” nelle carte non manchino agonisti parimenti dal prossimo impegno ai SuperMondiali in landa svizzera. Interrogativo quale primo discrimine: alle Olimpiadi invernali erano presenti le selezioni di Canada, Repubblica ceca, Francia, Finlandia, Svezia, Slovacchia, Stati Uniti, Germania, Danimarca, Lettonia, Italia e Svizzera; logicamente non di molti è la conoscenza del territorio (e dei contatti possibili per il divertimento post-partita); fra i partecipanti a “quel” tavolo potrebbero pertanto risultare atleti con qualche non marginale notorietà alle nostre latitudini. Stiamo al “potrebbero”; e stiamo al “potrebbero” anche per quanto riguarda persone che sul ghiaccio direttamente non scendono ma che in quella specifica Nazionale o in quelle specifiche Nazionali hanno ruoli di responsabilità. Solo a riscontro: la dichiarazione (o l’intercettazione, o la registrazione: il “dossier” si nutre di fondamentali da inchiesta tradizionale, non escluse le testimonianze rese da una ex-dipendente della menzionata “Ma.De. Milano eventi”) circa il tavolo “fatto fare agli hockeysti” è pertinente ad una data specifica, lunedì 16 febbraio 2026; giorno di riposo per tutti, ma anche vigilia di Svizzera-Italia, confronto di “play-off” poi disputatosi al “Milano ice park” con successo (3-0) dei rossocrociati.

Non esattamente una situazione commendevole, fermo restando il fatto che il grosso della vicenda grava su calciatori professionisti militanti ai massimi livelli dei campionati italiani. Ma i fantasmi hanno un potere: si muovono e sorprendono. Meglio allora che gli interessati di qualunque sport hockey compreso, eventualmente a proprio scarico ed a propria tutela, parlino prima che a parlare per loro siano i magistrati inquirenti.

“15 gradi di imprecisione”, mostra al “finissage”. Con dialogo sul tempo

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Un confronto dialettico a contatto con le opere è quanto i responsabili della “Consarc-galleria” di Chiasso (via Francesco Borromini 2, ingresso da via Gruetli) propongono per domenica 26 aprile, in nuova data rispetto all’appuntamento già fissato a sabato 18 aprile, quale evento accessorio ed integrante alla mostra “15 gradi di imprecisione” in corso di svolgimento ed il cui “finissage” è in calendario proprio per domenica 26 aprile. I lavori stati realizzati da William Fernando Aparicio Camacho, che nell’occasione dialogherà con Mauro Zanchi sul tema del “tempo”. Entrata libera; al termine, aperitivo. Per l’accesso alla mostra: oggi, domani e venerdì, ore 10.00-12.00 e 15.00-18.00; sabato su appuntamento; domenica apertura straordinaria. In immagine, una sala della “Consarc-galleria” con frammenti di “15 gradi di imprecisione”.

Tragedia di Blenio, educatore a processo per la morte dei due ragazzi

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Si profilano due decreti di abbandono ed un rinvio a giudizio, qui davanti alle Assise criminali in Lugano, per la morte di Karim Darbi Damir e di Christian Maccarrone, 14 anni al tempo in cui la loro vita fu spezzata da una caduta lungo il sentiero in discesa dalla “Capanna Scaletta” tra la frazione Ghirone e la frazione Campo Blenio in territorio comunale di Blenio, fatti occorsi domenica 4 settembre 2022. Dopo chiusura delle indagini nella prima metà di gennaio con intimazioni alle parti, a processo andrà un educatore – ora 31enne – in capo al quale stava il gruppo di giovani calciatori della Virtus Bisuschio, società sportiva della Valceresio in provincia di Varese, durante le attività escursionistiche legate alla colonia sportiva prescolastica cui per l’appunto stavano partecipando i due ragazzi, entrambi da Bisuschio anche se il secondo si era da poco trasferito nella convallerana Induno Olona. Il responsabile delle attività sarà chiamato a rispondere per addebiti quali l’abbandono e l’omicidio colposo. Come si ricorderà, un terzo ragazzo – stessa età ed operante alla “Capanna Scaletta” – era rimasto seriamente ferito nel tentativo di prestare soccorso ai due atleti.

Ascona, alti calibri: al “Teatro del gatto” una jazzista da “Grammy”

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Dal momento che i “Grammy” sono assegnati non per caso, quando ti arriva davanti una che a conquistare un “Grammy” è arrivata davvero non s’ha da fare che ascoltare. Al “Teatro del gatto” in Ascona, lunedì 27 aprile, la voce e l’impegno su tasti bianchi e neri della statunitense Nicole Zuraitis, 41 anni compiuti a gennaio, da Waterbury nel Connecticut e con origini lituane e italiane, in “tournée” europea: nel “curriculum” un’ormai consolidata esperienza e, restandosi ai soli riconoscimenti menzionati, il “Grammy” 2024 per il miglior album jazz vocale (“How love begins”, scritto, arrangiato e coprodotto con Christian McBride); una candidatura al riconoscimento era già stata ottenuta nel 2019, un’altra venne nel 2025. Con Nicole Zuraitis suoneranno l’israelo-statunitense Dan Pugach (batteria), lo statunitense Sam Weber (contrabbasso) e l’israeliano Idan Morim (chitarra). Prezzi ampiamente alla portata di ogni tasca. Inizio ore 20.30, proposta sotto egida del “Jazz cat club”. Nella foto, Nicole Zuraitis.

Monsignor Pier Giacomo Grampa, a Paradiso santa Messa e incontri

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Prima la celebrazione della santa Messa per gli ospiti della casa per anziani “Residenza Paradiso”, poi l’incontro ufficiale con i membri del Municipio. In doppia tappa, cui tra l’altro ha fatto séguito un momento conviviale, la visita che monsignor Pier Giacomo Grampa – vescovo emerito di Lugano – ha voluto dedicare venerdì scorso alla realtà territoriale di Paradiso, secondo ampio programma concordato e nel cui contesto non sono mancate occasioni di confronto tra il presule e le autorità civili (Ettore Vismara sindaco, Cinzia Longoni e Luciano Di Simone e Flavia Guglielmini municipali) oltre che con il parroco don Nicola Di Todaro. In immagine, il momento dell’incontro con autorità civili del Comune di Paradiso, presente anche il segretario comunale Waldo Pfund.

Locarnese: coltello alla gola di un avvocato, 52enne finisce in manette

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Un uomo, 52 anni, nazionalità non nota ed a quanto consta domiciliato nel Locarnese o quantomeno collegato al territorio per relazioni parentali, è stato tratto in arresto alcune settimane or sono – la rivelazione stasera da fonti Rsi – sotto accusa primaria di tentato omicidio nella persona di un avvocato operante nel citato distretto. Ignoti i motivi dell’atto violento (soldi?), conosciuto invece il contesto in cui tale episodio è maturato: il legale ed un medico si erano infatti presentati alla porta dell’appartamento in cui vivono gli anziani genitori del 52enne, a quanto consta per l’ordinaria necessità di constatare l’esistenza in vita e le condizioni di salute delle due persone; operazione non andata a buon fine causa intervento dell’uomo che – così standosi alla ricostruzione fornita – ha iniziato ad inveire ed a proferire minacce estrando poi una lama ed indirizzandola verso il collo del professionista; situazione che si presume sia stata constata da agenti della Polcantonale, la cui presenza sul luogo non era sfuggita. Il legale, per parte sua, era riuscito invece a mettersi fuori dalla portata di azione dell’esagitato, tuttavia ripresentatosi, stavolta con una telefonata concitatissima e densa a sua volta di minacce e di improperi. Scattate le manette, collezione di addebiti: oltre al tentato omicidio, le tentate lesioni gravi, la minaccia, l’ingiuria, l’esposizione della vita altrui a pericolo. Del “dossier” è titolare il procuratore pubblico Roberto Ruggeri. Lo stato psichico del 52enne sarà oggetto di verifiche.

L’editoriale / Rivolete quel tizio? Ma piuttosto restate a casa anche voi…

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Sul “parquet” per la palla a spicchi e sul campo per lo sferoide prolato e sul diamante per le palle curve e per le palle veloci e sulla pista per il palèo o puck che dir si voglia (l’elenco è necessariamente ristretto ai quattro sport “pro” ai quattro angoli dell’orbe terracqueo, per ragioni di contingenza che si evidenzieranno nel prosieguo) vanno non gli allenatori e non i selezionatori e non i direttori sportivi e non i direttori tecnici e non i presidenti, ma gli atleti. Notorio ed indubbio è il fatto che ai giocatori spettano ruoli e competenze in cambio di impegno, belle esperienze, titoloni sui giornali, onori che fungono da moltiplicatore per altri onori, il diritto di rappresentare un’identità – città, regione, Paese secondo i casi – e tanti, tanti denari sonanti e ballanti. Benché giunta da indubbiamente talentuosi agonisti, è allora e tuttavia da respingersi come irricevibile (categoria: non si entra nemmeno nella forma del discorso, figurarsi nel merito) la pretesa di ribaltamento delle altrui decisioni prese “pour cause” circa la guida della Nazionale rossocrociata di hockey, tanto di più or che mancano tre settimane e briciole all’esordio nei SuperMondiali tra l’altro proprio su suolo elvetico. Tradotto: quelli che hanno improvvisamente alzato la voce chiedendo il reintegro di Patrick Fischer nel ruolo di allenatore o commissario tecnico o come lo si voglia definire sono pregati, con cortese fermezza e con ferma cortesia, di fare cito e di adeguarsi. Altro che rivendicare un’esigenza impellente di restituzione della panchina al suddetto, in nome dell’essere stata tale squadra costruita e cucita attorno a Patrick Fischer.

A parlare in favore del tecnico giubilato qualche giorno fa, e che tra l’altro si trovava ormai a fine incarico per mancato rinnovo del contratto, sono stati nelle scorse ore Roman Josi e, a quanto consta, vari altri tra gli elvetici che fanno buone e spesso ottime cose in Nhl. Roman Josi è un tizio che viaggia a contratto da nove milioni di dollari Usa (oh, sì, il dollaro Usa è un po’ bassino nel cambio con il franco) l’anno e su accordo che vale ancora per un paio di stagioni almeno, salve le rinegoziazioni a venire; dalla parte del difensore e capitano dei Nashville Predators, estensore della lettera con cui i vertici federali sono stati sollecitati a tornare sui loro passi, sta sicuramente Kevin Fiala (che tra contratto e “bonus” sfiora gli otto milioni di dollari Usa). Non hanno invece aderito soggetti come Nino Niederreiter (quattro milioni di dollari Usa circa per stagione, e sino a tutto aprile 2027), Pius Suter, Timo Meier e Nico Hischier, al che già l’onda della protesta appare assai meno significativa, un po’ come se in piazza per le rivendicazioni salariali andassero solo quelli del Sit (con tutto il rispetto per lo storico sindacato di area lib-rad) mentre dalla Vpod e dalla Ocst dicessero che non è cosa. Ma poi: i superprofessionisti in tal guisa schieratisi hanno almeno preso coscienza dei motivi che hanno condotto all’allontanamento di Patrick Fischer, cioè all’interruzione sui due piedi – e già con colpevole ritardo da parte dei vertici federali – del rapporto in essere? La scelta di non vaccinarsi contro il Covid-19 sarebbe stata da rispettarsi; lo si fece, per dire, nel caso di Novak Djokovic, che alle inoculazioni preferì una sosta forzata; non accettabile, però, l’affermazione falsa, e sostenuta grazie ad un certificato prenotato via “Instagram” ed ottenuto da qualcuno che aveva ovviamente interesse a vendere un documento farlocco. Non accettabile per i pericoli corsi e fatti correre; non accettabile perché si suppone che assicurazioni fossero state date da Patrick Fischer a più interlocutori, dai suoi datori di lavoro (e di salario) ad altre autorità incontrate, dal tempo di Pechino 2022 ad oggi; non accettabile perché il porsi al di sopra di regole condivise – non gradevoli, non gradite da alcuno; ci ricordiamo di tutto – è antitetico ai foindamentali del rispetto del prossimo; non accettabile, infine, per la superficialità con cui l’interessato ha deciso in ultimo di parlare, noto il testo di un improponibile comunicato-stampa che aveva stupito un po’ tutti apparendo esso intempestivo, Ed invece: qualcuno aveva scoperto l’inghippo, Patrick Fischer era stato perseguito ai sensi della legge, il decreto di accusa fu pesante e finanziarmente oneroso; ma della storia nulla si sarebbe dovuto sapere, con l’aggravio dunque dell’omertà (e ci si domanda: a quel punto, cioè nel corso del procedimento o almeno a completato procedimento, davvero in Federazione nessuno era stato messo al corrente? Può essere, certo. Possiblle, non esattamente probabile).

Liberissimo, Patrick Fischer, di non credere al Covid-19 e di credere invece ai Rettiliani, alle streghe di Eastwick, alle gemelline di “Shining” ed ai riti voodoo, volendosi eccedere nelle idiozie. Liberissimi, quelli che hanno preso le parti di Patrick Fischer, di chiamarsi fuori: se la Nazionale non è per loro motivo sufficiente di adesione, non vi è motivo in forza del quale la Nazionale sia tenuta ad accoglierli. Si direbbe però che a molti stiano sfuggendo sia la natura sia la dimensione dell’accaduto: sul già selezionatore incombono altre indagini, di mezzo c’è la violazione dei principi di lealtà sportiva, dalle inchieste internazionali potrebbero giungere anche sanzioni in forma di lunga squalifica. Preoccupante è allora il precipitarsi di qualche funzionario a fare il pompiere tra gli “altri” convocati e convocandi, a quanto sembra con la finalità di disinnescare una potenziale rivolta, con una rapida corsa sino a Bienne dove è in corso il collegiale degli atleti non sono più impegnati in National league; non era da farsi neanche un “plissé”, quali che fossero le conseguenze; a proposito della richiesta, semmai. vi sarebbe stato da interrogarsi circa eventuali ragioni recondite, passandosi in rassegna la lista dei rapporti diretti ed indiretti e trasversali e non dimenticandosi di dare un’occhiata al “giro” degli agenti che tutto muovono e che tutto impongono. Del resto, peggio dell’aver scelto Jan Cadieux come successore (e dell’averlo intronizzato…) non si poteva fare…

Ermatingen (Kanton Thurgau): Marokkaner und Tunesier festgenommen

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In der Nacht auf Dienstag haben zwei Nordafrikaner im Raum Ermatingen und Mannenbach-Salenstein (Kanton Thurgau) rund zehn unverschlossene Fahrzeuge durchsucht und teilweise Deliktsgut entwendet. Gegen 4.40 Uhr wurde der Notrufzentrale gemeldet, dass an der Hauptstrasse in Ermatingen eine Person einen Lieferwagen durchwühlt.

Einsatzkräfte der Kantonspolizei Thurgau griffen schnell zu: Ein 20-jähriger Marokkaner und ein 25-jähriger Tunesier wurden kurz darauf mit Deliktsgut bei sich festgenommen und inhaftiert.

Zudem werden die beiden verdächtigt, in Salenstein zwei E-Bikes gestohlen zu haben – die am Dienstagmorgen in Ermatingen wieder aufgefunden wurden.

Die Kapo Thurgau erinnert: Fahrzeuge immer abschliessen – keine Wertsachen zurücklassen! 🔑

Habt ihr euer Auto heute Nacht abgeschlossen? 👇


Gondiswil (Kanton Bern): Vollbrand zerstört Bauernhof, fünf Kälber sterben in den Flammen

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In der Nacht von Montag auf Dienstag, gegen 3.30 Uhr, brach im Weiler Seilern bei Gondiswil (BE) ein verheerendes Feuer aus. Ein Bauernhaus und ein angrenzender Schopf standen bei Eintreffen der Einsatzkräfte bereits in Vollbrand – beide Gebäude wurden vollständig zerstört.

Das Tragischste an diesem Brand: Fünf Kälber konnten nicht gerettet werden. Unschuldige Tiere, die keine Chance hatten.

Mehrere Feuerwehren – Region Huttwil, Langenthal und Sumiswald – kämpften gegen die Flammen. Die Löscharbeiten dauerten bis in den späten Vormittag an. Für die betroffene Familie wurde eine Notunterkunft organisiert.

Die Kantonspolizei Bern ermittelt zur Brandursache und zum Sachschaden.

Habt ihr schon einmal einen Hofbrand miterlebt? Was geht euch durch den Kopf, wenn unschuldige Tiere Opfer solcher Tragödien werden?

Calcio / Euro 2026 Conifa, al Ticino toccano RouetProvenza e Cipro del Nord

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Niente “derby”, nel girone di qualificazione, con la Padania; e lo si sapeva a monte, dal momento che entrambe le rappresentative erano state attribuite alla seconda fascia e pertanto era esclusa l’ipotesi dell’inclusione nel medesimo raggruppamento; e niente “derby”, in questa fase, con la Rezia. Saranno invece RouetProvenza e Cipro del Nord gli avversari del Canton Ticino agli Europei di calcio 2026 area Insubria – quale riferimento vale la sede geografica in cui saranno disputati gli incontri – sotto egida ed identità della Conifa ovvero della Confederazione tra entità “nazionali” fuori dal contesto Fifa, evento pedatorio qui già presentato (https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-il-ticino-agli-europei-2026-e-non-e-un-pesce-daprile-in-anticipo) e farà perno su Carate Brianza e su Verano Brianza, in provincia di Monza-Brianza, da lunedì 1.o giugno a domenica 7 giugno: tale l’esito del sorteggio che ha avuto luogo sabato 18 aprile negli ambienti del “Grand hôtel Lefkosa” in Dereboyu street a Nicosia, Repubblica di Cipro del Nord, partecipi i delegati delle sei realtà iscritte alla manifestazione. In prima fascia la Rezia e la RouetProvenza, in seconda per l’appunto il Canton Ticino e la Padania, in terza Groenlandia e Cipro del Nord; per ovvia conseguenza, il girone “A” è stato formato con Rezia, Padania e Groenlandia. Calendario definito nelle scorse ore: martedì 2 giugno, Rezia-Padania e RouetProvenza-Canton Ticino; mercoledì 3 giugno, Padania-Groenlandia e Canton Ticino-Cipro del Nord; giovedì 4 giugno, Rezia-Groenlandia e RouetProvenza-Cipro del Nord. primo obiettivo un piazzamento tra le prime due del gruppo; semifinali incrociate (seconda “A” contro prima “B”, prima “A” contro seconda “B”), il resto sarà tutto di guadagnato. In immagine, il momento del sorteggio per il Canton Ticino.

Lupi in ogni angolo della Leventina: eccone uno tra Rodi e Morasco…

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Passeggiava sereno e tranquillo, in apparenza a suo agio, iersera sul tardi dalle parti di Prato Leventina intesa come Comune, tra la frazione Rodi e la frazione Morasco: animale bello, anche sano si direbbe, con passo da padrone del luogo. Lupo in visita al consorzio umano, o in cerca di cibo o con attitudine da neocolonizzatore, quello colto da un residente (thx Sergio Sartore); transito lungo la strada selciata, indi ascesa lungo una scala per l’accesso ad un’abitazione, poi ritorno sulla via principale; e ciò poche ore dopo l’analoga impresa compiuta da altro lupo – simigliante, magari è lo stesso, considerata la distanza di quei sei-sette chilometri – con precedente apparizione in prossimità degli istituti scolastici di Faido (vedasi sulle nostre pagine “social”; in pubblicazione anche il filmato sull’episodio riscontrato a Prato Leventina). Le domande, come sempre, sono molte; le risposte, come sempre, sono varie e di rado coincidenti.

La foto del giorno / Del resto, anche in valle la “Raiffeisen” è un’istituzione

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L’abbiamo pubblicata ieri sulle nostre pagine “social”, e pare che sia piaciuta; grazie ad un membro delatore della “con-tribù” del “Giornale del Ticino”, disponesi infatti di un eclatante caso di pubblicità volontariamente espressa – nel senso che il committente ha pagato per l’acquisto dello spazio sulla fiancata del bus – ma involontariamente manifestatasi in modo così eclatante. Fatto occorso in quel della ValleMaggia, territorio comunale di Maggia, lungo la Cantonale: dovendo con ogni probabilità effettuare un’inversione di marcia, l’autista del bus snodato (doppio corpo) si è trovato nella necessità di occupare temporaneamente entrambe le corsie di marcia sull’arteria principale e persino il punto di intersezione in corrispondenza dello svincolo per l’abitato di Lodano, con ciò generando un formidabile cartellone promopubblicitario… plurimo e che nessuno tra i passanti avrebbe potuto ignorare. Di più: lo stesso effetto sarà stato ottenuto sull’altro lato, quello non qui rappresentato in immagine. Da qualche parte c’è un direttore della “Raiffeisen Losone-Pedemonte-ValleMaggia” che sta gongolando…

Vier Ziegen auf Abwegen sorgten heute an der Zollstelle Gandria für einen tierischen Einsatz

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Vier freche Vierbeiner haben heute Morgen am Zollübergang Gandria für tierischen Trubel gesorgt. Die ausgebüxten Ziegen liefen kurzerhand auf die Strasse und gefährdeten gleich zweimal den Verkehr – zum Glück ohne Unfall!

Die Mitarbeitenden des BAZG (Bundesamt für Zoll und Grenzsicherheit) liessen sich nicht lange bitten: Sie schnappten die kleinen Ausreißer und brachten sie sicher in einem Gehege beim Zollparkplatz unter. Nach etwas Detektivarbeit war auch der Besitzer schnell gefunden – und durfte seine Herde kurze Zeit später wohlbehalten wieder mit nach Hause nehmen.

Manchmal ist eben nicht alles, was die Grenze passieren will, zollfrei! 🇨🇭

Sale in treno a Lugano, rapinato dai “maranza” a Milano. Tre arresti

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Due nordafricani sono stati raggiunti da ordinanza di custodia cautelare mentre si trovavano già in carcere per altri reati affini, un terzo è stato tratto in arresto ed un quarto è ricercato quali più che sospetti autori della rapina perpetrata nella serata di domenica 25 gennaio a Milano, zona di via Vittor Pisani ovvero sulla direttrice che dagli ingressi principali alla Stazione Centrale conduce a piazza Della Repubblica, ai danni di un cittadino svizzero 34enne domiciliato nel Canton Lucerna ma che nella metropoli era appena giunto da passeggero di un “Tilo” in percorrenza come “Re-80” e dunque partito da Lugano con fermate ticinesi solo a Mendrisio ed a Chiasso. Come riferiscono oggi fonti della Polizia di Stato a sostanziale conclusione delle attività investigative condotte da effettivi della Sezione antirapine in seno alla Squadra mobile, l’uomo è stato circondato, aggredito e depredato di un orologio del valore stimato attorno ai 35’000 franchi; non una casualità, tale azione, essendo il 34enne – che consta aver riportato anche danni fisici – stato individuato dai malviventi già nel corso del viaggio e poi pedinato per qualche centinaio di metri fuori dalla stazione. Circa il quartetto si sa trattarsi di tre egiziani e di un marocchino, età comprese fra i 19 ed i 21 anni, rapina aggravata (in concorso) il principale reato ad ascritto; due dei criminali erano già ospiti del carcere di San Vittore.

Si afflosciano le Borse, Zurigo sotto misura e maglia nera

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.02) Dopo incerto recupero dai minimi di avvio (13’200.91 punti, ore 9.05) e sino ad un riscontro sui 13’275.82 punti (ore 12.09), progressivo cedimento dello “Swiss market index” sino alla chiusura su 13’134.14 punti ovvero con perdita pari all’1.13 per cento rispetto alla chiusura precedente. Listino pressato tra “Kühne+Nagel international Sa” (più 1.47 per cento) e “Lonza group Ag” (meno 2.85); ed “Ubs group Ag” (meno 1.79, ma nel giorno dello stacco del dividendo). Slanci e rientri continui nell’allargato: valga per tutti il caso di “DocMorris Ag” che, dopo essere giunto ad incamerare un guadagno pari al 3.38 per cento sino a 7.50 franchi il pezzo (contro i 3.98 franchi di quattro settimane addietro) si è riacquartierato sulla parità a 7.26 franchi il pezzo. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.60 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.63; Ftse-100 a Londra, meno 1.04; Cac-40 a Parigi, meno 1.14; Ibex-35 a Madrid, meno 0.65. Così a New York, piazza che al momento funge da sensore sulle tensioni Usa-Iran e sui possibili – ma tutt’altro che certi – sviluppi positivi nella crisi mediorientale: “Dow Jones”, meno 0.33 per cento; Nasdaq, meno 0.24; S&P-500, meno 0.37. Cambi: 91.69 centesimi di franco per un euro; 78.07 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in ascesa al controvalore teorico di 59’043 franchi circa per unità.

Hockey Nl / “Play-off”, finale: il Davos si vendica, serie di nuovo in parità

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Come in altro sport predicava Larry Joe Bird da West Baden Springs (IIndiana, Usa), quando arrivi al “play-off” devi scordarti l’idea stessa di avere dalla tua un vantaggio se stai giocando in casa: e ciò sembra valere assaissimo nell’hockey da titolo svizzero di quest’anno, atto finale, FriborgoGottéron vincente a Davos sabato scorso, Davos vincente a Friborgo stasera, 3-2 nel primo caso, 3-1 nel secondo, ergo si riparte dall’1-1 in serie al meglio delle sette partite o da un effettivo 0-0 in ciclo proiettato sulle cinque. Messaggio dei grigionesi: siamo partiti male e quasi eravamo riusciti a raddrizzare l’incontro di apertura (dallo 0-3 al 2-3, più l’ormai celebre goal contestato e doverosamente annullato a frammenti di minuti dalla fine), stavolta non ci fregate ergo due firme fra il 2.03 ed il 3.46 (Tino Kessler e Klas Dahlbeck), rete sì incassata all’11.31 (Simon Seiler) ma distanza ristabilita ancora nel periodo inaugurale (18.01, Lukas Frick in superiorità numerica); indi frazione centrale dominata nella fase ascendente (parziale di nove tiri contro zero), un po’ di spazio lasciato ai burgundi ma senza danno, ultima frazione concepita ed interpretata nel segno del “Questa gabbia è un tempio”; inutile, sul fronte del FriborgoGottéron, il richiamo del portiere Reto Berra già al 57.00 in funzione dell’innesto del “rover”. Totale conclusioni: 32 contro 27, come dire che Sandro Aeschlimann è andato a statistica su efficienza al 96.88 per cento. Mercoledì nuovo appuntamento, Davos la pista; al più tardi l’attribuzione del titolo avrà luogo giovedì 30 aprile, al più presto domenica 26 aprile.

Como, clandestino con l’hascisc. E poi salta fuori che era ricercato…

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Fosse stato per quel popoino di hascisc, 15 grammi dichiarabili come detenzione per mero uso personale, ci sarebbe scappata la solita ammonizione con nome e cognome nella lista degli assuntori abituali, et similia. Gli è che il tizio fermato attorno alle ore 11.00 di sabato in via Carloni a Como tale droga aveva con sé probabilmente per finalità di spaccio, come risulterà poi dalla denuncia scattata a suo carico. Denuncia non immotivata: al netto dell’ostilità mostrata dal soggetto all’arrivo degli agenti della Polizia di Stato in pattugliamento, ed al netto dell’essere le sostanze stupefacenti occultate negli indumenti, l’uomo è risultato densamente onusto di appuntamenti con le forze dell’ordine: precedenti di polizia per oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento e ricettazione; precedenti penali per atti persecutori, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rapina e – toh – spaccio di droga. Inoltre, sempre per il reato di spaccio, obbligo di firma conseguente ad arresto; in ultimo ma non per ultimo, un ordine di rintracciamento disposto da Reggio Emilia (Divisione Polizia anticrimine) ed un ordine di rintracciamento disposto da Pagani in provincia di Salerno (per non peccare di iniquità nel rapporto tumultuoso con le autorità, il tizio si era posto qui nel mirino dell’Arma dei Carabinieri). Informativa finale: 34 anni l’età, nordafricano sedicente originario del Marocco, clandestino su suolo italiano, privo di fissa dimora. Prospettiva? Per lui, né positiva né comoda.

Gran Consiglio, sul tassametro ai servizi “Spitex” si discuterà. Ma dopo

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Sabato, sulla pubblica piazza a Bellinzona, diciamo che fossero in 300 secondo l’autorità pubblica e 500 secondo gli organizzatori. Oggi, in aula di Gran Consiglio e dunque a minima distanza dal precedente raduno, sono stati 41: alcuni di loro – ma di sicuro non tutti – avendo timbrato doppia presenza, ma ovviamente là si parlava di cittadini e qui di rappresentanti del popolo. I quali rappresentanti del popolo, pur vincendo (di misura: 38 i contrari) in votazione, non sono stati premiati nel merito dell’obiettivo, che consisteva nel guadagnare la clausola d’urgenza circa l’iniziativa parlamentare dedicata allo stralcio della partecipazione ai costi da parte degli utenti delle prestazioni di cura, e se l’espressione vi pare urticantemente complessa (lo è) basti il ricordare che da 20 giorni a questa parte, per i servizi tipologia “Spitex”, il paziente è chiamato ad aprire il borsellino nella misura di 50 centesimi per ogni cinque minuti di presenza dell’operatore a domicilio, cioè un franco ogni 10 minuti (sono equivalenze elementari, ma servono per rimarcare il concetto ed i contenuti), e con un massimo di 15 franchi il giorno, insomma il tema su cui l’altr’ieri qualche frotta di persone si era appunto dotata di cartelloni per esprimere dissenso e protesta. La trattazione d’urgenza non è passata – a rigore di regolamento – perché sarebbero serviti i due terzi dei voti espressi nell’emiciclo, e sia detto che tanto Ivo Durisch deputato socialista quanto gli altri ben disposti a seguirlo – anche in modalità “bipartisan”: i leghisti, in ispecie – sapevano sin dall’apertura dei lavori che non l’avrebbero spuntata, mancando i numeri ed essendo la conquista di consensi nel cuore del biciclo Plr-neocentristi giàp probabile quanto il tuffo della bagascia da un molo del porto di Genova, chi conosca la storia; e forse e senza forse non è il caso di tonitruare roboanteggiamente sui “social”, ora, urlando “Vergogna” all’indirizzo di Nonsisachì.

Non è il caso, si ripete. Primo, perché ci sono toni e toni: il tema ha un peso, alcune tra le argomentazioni sono parse anche lodevoli. Secondo, perché una cosa è la piazza (sforzo apprezzabile) ed un’altra è la sede istituzionale. Terzo, perché la sguaiatezza porta solo a svilire il senso di una proposta, di una richiesta, di un’istanza, mentre la denigrazione dell’altrui operato fa a cazzotti con i principi democratici. Quarto, perché pur con differenti sfumature (c’è chi dice no, c’è chi dice forse, c’è chi dice boh, c’è chi dice vediamo) la disponibilità alla discussione è stata manifestata, dovendosi tuttavia prendere in mano un po’ di cifre; e chissà che, valutata l’entità dell’effettivo impatto, ad una rilettura complessiva dell’operazione si possa giungere, sebbene alcuni ammortizzatori – per le situazioni problematiche, ad esempio – siano stati introdotti a monte. Quinto, e soprattutto, perché la presenza di questa sgraditissima novità è non già frutto di un’iniziativa estemporanea formatasi in seno all’Esecutivo ma prodotto “naturale” di decisioni assunte nel contesto del Preventivo 2026; quel testo che è stato approvato a metà dicembre 2025, e che costituisce pertanto base legale. Punto ed aspetto, questo, non trascurabile e non eludibile, così come non eludibile è il transito del testo (con tutte le aggiunte del caso) in sede commissionale per l’ordinario “iter”.

Essendosi peraltro in un contesto giustamente democratico e di rappresentanza, sulla materia si arriverà, e magari con stralcio dell’imposizione, o con una formula di mediazione (se valgono e per quanto valgano i sussurri intercettati, pare stia prendendo forza l’ipotesi di un’applicazione “soft”, cioè in forza della posizione reddituale. È un sentiero, non un’autostrada, tuttavia). Sullo sfondo, però, resta un interrogativo: da chi, nomi e cognomi e partiti, è stato votato quel Preventivo? Un resoconto, con pubblicazione, sarebbe utile ai fini di una miglior comprensione.

Steinhausen (Kanton Zug): Zwei Franzosen nach Garagen-Einbrüchen festgenommen

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In der Nacht auf Samstag, kurz nach Mitternacht, brachen zwei Männer gewaltsam in zwei Garagenbetriebe an der Sumpfstrasse in Steinhausen ein. Obwohl kein Deliktsgut entwendet wurde, entstand ein Sachschaden von mehreren tausend Franken.

Die Zuger Polizei leitete sofort eine Fahndung ein – und hatte Erfolg: Bei einer Bushaltestelle in der Stadt Zug konnten ein 23-jähriger und ein 35-jähriger französischer Staatsangehöriger angehalten und festgenommen werden. Die Staatsanwaltschaft des Kantons Zug hat für beide Männer Antrag auf Untersuchungshaft gestellt.

Die Ermittlungen laufen, auch im Hinblick auf mögliche weitere Delikte.

Habt ihr in der Nacht auf Samstag in Steinhausen etwas Verdächtiges beobachtet?

Telefonate-“choc”, dalla Repubblica ceca per fare il colpo: arrestato

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L’ennesimo farabutto da telefonate-“choc”, stavolta proveniente dalla Repubblica ceca – del cui passaporto egli risulta essere titolare – e di etnia non precisata da fonte ufficiale, è stato tratto in arresto venerdì a Bellinzona mentre, come passeggero a bordo di un “taxi”, tentava di dileguarsi dopo aver perpetrato un colpo a Biasca, vittima una persona anziana. La notizia è stata confermata questo pomeriggio dai portavoce di ministero pubblico e Polcantonale. A dare l’allarme – determinante la tempestività – erano stati alcuni congiunti della vittima, contattata con la solita tecnica e con la solita tattica dell’urgenza per coprire finanziariamente una situazione debitoria occorsa a terzi e che solo per tramite della persona in questione, spacciatasi per medico, sarebbe stata sanabile. Dalla perquisizione del criminale, nell’immediatezza del fermo, è emersa la disponibilità immediata di quanto oggetto della truffa; all’intervento hanno cooperato agenti di Polcantonale e Polcom Bellinzona. Non è esclusa la partecipazione del 47enne ad altre attività delinquenziali su suolo cantonale e/o nel resto del territorio della Confederazione; in linea di ipotesi primaria, nel “dossier” di cui è titolare il procuratore pubblico Zaccaria Akbas, vale infatti l’addebito per ripetuta truffa.

Ultraleggero decolla dall’Ossola e precipita nel Varesotto: ferito il pilota

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Il pilota 69enne di un velivolo ultraleggero modello “Fly synthesis Storch” è rimasto ferito questo pomeriggio – lesioni da codice giallo, escluse conseguenze esiziali salve le complicazioni, pur su intervento dei soccorritori a massimo grado di emergenza – causa caduta durante la fase di atterraggio all’aviosuperficie di Brebbia (Varese). Sulla dinamica dell’incidente, registrato alle ore 14.46 circa ed in séguito al quale non risultano esservi stati problemi per terze persone, sono stati avviati gli accertamenti di prassi; pare che il velivolo, decollato dall’aviosuperficie intitolata a Jorge “Geo” Chávez Dartnell ed a Giuliano Marini in quel di Masera (Verbano-Cusio-Ossola), abbia colliso contro un palo della distribuzione di elettricità, o più probabilmente contro alcuni cavi di linea aerea, prima di capottare e di arrestarsi in un campo prossimo al cimitero, a ridosso di via Per Cadrezzate. L’uomo ai comandi, risultato essere residente in provincia di Varese, è stato assistito da personale sanitario e da effettivi dei Vigili del fuoco, indi prelevato dall’equipaggio di un’eliambulanza giunta dalla base del “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo. Nella zona ha operato anche la squadra elicotteristica “Drago 166” dallo scalo della Malpensa (Varese).

33enne sparisce da Dübendorf direzione Bellinzona. Ricerche in corso

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(ATTENZIONE: PERSONA RITROVATA, NOTIZIA SUPERATA) Sono ore di ansia per congiunti, amici e contigui di Luis Lunghitano, 33 anni, domiciliato a Dübendorf, scomparso dalla residenza abituale – è ospite di un istituto protetto, stanti alcune sue difficoltà cognitive – nella giornata di ieri e circa i cui spostamenti, come accertato già poche ore dopo l’ultimo contatto con i responsabili della struttura, è da prendersi primariamente in considerazione l’avvenuto acquisto di un biglietto ferroviario da Dübendorf a Bellinzona; su un convoglio in direzione Ticino in effetti l’uomo risulta essere salito, non riscontrandosi tuttavia altri elementi utili al rintracciamento. Non è noto, al momento, se Luis Lunghitano abbia parenti o conoscenti che vivano a Bellinzona o in zone limitrofe. Connotati: altezza 172 centimetri, corporatura normale, capelli di colore castano scuro e portati corti, occhi di colore marrone; peculiarità, lo smalto sulle unghie. Abbigliamento: maglietta di colore bianco, giacca leggera di colore nero, scarpe da ginnastica in tinte scure. Elemento utile per l’individuazione è anche il cordino cui sono legati portafogli e “Smartphone”. In caso di contatto si prega di chiamare il numero telefonico 058.6484848 o di rivolgersi al più vicino posto di polizia.

Calcio Dnb / Altri dubbi sulle finanze, licenza negata al Bellinzona

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Nemmeno il tempo di offrirsi una fiammella di speranza nel discorso-salvezza, avendo la squadra rifilato sabato un pokerino allo StadeNyonnais ed essendosi pertanto la squadra medesima riportata a sei lunghezze dalla linea della carità, ed al Bellinzona pedatorio il morale è ripiombato sotto i tacchetti: non di primo livello è la licenza per la stagione agonistica 2025-2026 in cadetteria, e nemmeno di secondo, e nemmeno di terzo; per essere precisi, proprio non c’è traccia di licenza, respinto in blocco il “dossier”. Sul mezzogiorno la notizia, mittente il portavoce della Lega svizzera calcio ovvero la Sfl, e nel’informativa diffusa c’è una vena di soddisfazione perché al traguardo della qualificazione “de iure” (dica poi il campo quel che esso deve dire, certo) giungono tutte e 10 le compagini al momento in Dna e tutte le compagini – tranne una – al momento in Dnb, perdonateci se insistiamo con la difesa di sigle molto più chiare rispetto ai patetici anglismi di cui si ammantano a certi livelli. Quell’una si chiama per l’appunto Bellinzona, in prima istanza non ci sono stati santi, vedremo se avrà effetto il ricorso e principalmente se un ricorso sarà presentato: i tempi sono stretti (in teoria, ancora sei settimane scarse), ma l’istanza si trasformerebbe in lettera morta nell’eventualità di prossimi riscontri sportivi avversi.

Da un ricorso, come si ricorderà, era dipeso il proseguimento della partecipazione dei granata al corrente campionato: mancava parte della documentazione necessaria, dissero dagli uffici della Maulbeerstrasse in quel di Berna, e nel dicembre dello scorso anno si palesò il fantasma della revoca del diritto alla prosecuzione dell’attività nel torneo; poi la posizione fu sanata. Stavolta – oh, santa pace, quale novità: è dai tempi di Gabriele Giulini presidente che la solfa riecheggia nelle orecchie – il problema è essenzialmente finanziario: danée pòcch e della categoria “Metà ta i prôméti, metà ta i do mìa”, o almeno così opinano nella capitale non turrita a danno della capitale turrita. Per inciso, la licenza “preventiva” – tutto dipenderà dall’esito sportivo – per la cadetteria è stata rilasciata anche a tre società al momento alberganti in terza serie, vale a dire BielBienne, Kriens e Brühl, rispettivamente terzo, primo e secondo dopo la disputa di 28 turni; decaduta per ritiro spontaneo (la posizione in classifica è tale da non far sperare nel salto di categoria) la candiatura dello Sciaffusa.

Neftenbach: Schwer verletzter Mann auf Strasse aufgefunden, Polizei sucht Zeugen

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Am Freitagabend, dem 17. April 2026, kurz vor 19.40 Uhr, meldete ein Autofahrer bei Schutz & Rettung, dass er auf der Umfahrungsstrasse Neftenbach (Kanton Zürich), auf Höhe Zürcherstrasse, einen am Boden liegenden Mann aufgefunden habe. Der Mann wies mehrere Schürf- und Schnittverletzungen auf; seine Hose war mehrfach zerrissen, und ein Schuh fehlte.

Der Rettungsdienst Winterthur brachte ihn ins Spital, wo mehrere Knochenbrüche festgestellt wurden. Der Verletzte, ein 37-jähriger Schweizer, konnte keine Angaben zu den Umständen machen. Die Ermittlungen der Kantonspolizei Zürich – in Zusammenarbeit mit der Staatsanwaltschaft – haben bislang keine gesicherten Erkenntnisse zur Ursache der Verletzungen ergeben. Ein Unfall kann nicht ausgeschlossen werden.

Zum Zeitpunkt des Auffindens trug der Mann eine dunkle Jeans, ein schwarzes T-Shirt sowie einen Rucksack mit der Aufschrift «Wilson». Er ist etwa 180 cm gross, von normaler Statur und hat braune Haare.

Wer hat den Mann vor dem Auffinden gesehen oder kann Angaben zu den Umständen machen? Hinweise bitte an die Kantonspolizei Zürich: 058 648 48 48.


Tödlicher Unfall in Oron-la-Ville (Kanton Waadt): Auto stürzt von Brücke in Bach

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Am Sonntagnachmittag, dem 19. April 2026, gegen 15.50 Uhr, verlor ein Autofahrer auf der Route de Moudon in Oron-la-Ville (Kanton Waadt) aus ungeklärter Ursache die Kontrolle über sein Fahrzeug. Das Auto prallte gegen das Brückengeländer und stürzte in den Bach Longive, wo es auf dem Dach zum Stillstand kam. Der Fahrer war im Wrack eingeklemmt.

Trotz sofortiger Erste-Hilfe-Massnahmen durch Zeugen und den anschliessenden Einsatz der Rettungskräfte verstarb der Mann noch am Unfallort. Beim Opfer handelt es sich um einen 74-jährigen Schweizer mit Wohnsitz in der Region.

Im Einsatz standen 6 Streifen der Waadtländer Gendarmerie, darunter Verkehrsspezialisten, eine Streife der Freiburger Gendarmerie, das SDIS Châtel mit 12 Einsatzkräften und 3 Fahrzeugen sowie ein SMUR-Rettungsteam. Die Staatsanwaltschaft hat ein Verfahren eröffnet; die Spezialisten der Verkehrsunfallabteilung ermitteln zur genauen Unfallursache.

Unser Mitgefühl gilt den Angehörigen des Verstorbenen. 🕯️

Besozzo (Varese): auto fuori strada e contro una casa, due persone ferite

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Sotto trattamento sanitario al “Circolo” di Varese per traumi dalla media gravità, nella notte, un 34enne ed una 30enne che si trovavano a bordo dell’auto anddata a schiantarsi contro il muro di un edificio residenziale in via 25 Aprile a Besozzo (Varese), dopo uscita dalla carreggiata e superamento di un breve tratto di recinzione. A soccorrere conducente e passeggero sono stati operatori sanitari messi in allarme dalla chiamata ad un quarto d’ora dalla mezzanotte di ieri e giunti sul luogo insieme con una squadra dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Varese. Significativi i danni materiali: distrutta la vettura, ridotto a calcinacci il muretto di cinta dello stabile, esito dell’impatto da verificarsi anche su altre infrastrutture. A cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri gli accertamenti su cause e dinamiche dell’episodio.

Tensioni Usa-Iran, Borse sotto pressione. Zurigo perde ma resiste

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.08) Lunedì prevedibilmente problematico sulle piazze borsistiche europee stanti gli sviluppi – antitetici alle aspettative generatesi, ai prodromi emersi ed alle evidenze conclamate di qualche giorno fa soltanto, per così dirsi – della crisi politico-diplomatica-bellica tra Washington e la dittatura islamista di Teheran. Lo “Swiss market index”, dopo lunga navigazione in apnea ed a tempie pulsanti (minimo di seduta a 13’200.18 punti, ore 9.55), va al recupero nel finale spuntando sulla campanella il picco di seduta (13’284.22 punti, meno 1.06 per cento). Ben pronunciato il titolo “Swisscom Ag” (più 1.54 per cento), in difesa “Zürich insurance group Ag” (più 0.96), penalizzati “Sika group Ag” (meno 3.21) e “Nestlé Sa” (meno 2.81, qui e tuttavia con significativo influsso dallo stacco del dividendo da 3.10 franchi per azione, rendimento annuo pari al 3.92 per cento). Parimenti in remunerazione, nell’allargato, è “Adecco Sa” (meno 5.47); altro progresso (più 5.26) e prezzo a 4.00 franchi per la ticinese “Centiel Sa”, fresca di esordio sul listino; positiva ancora “DocMorris Ag” (più 9.76 per cento ed al meglio dall’agosto 2025). Nelle altre sedi primarie di contrattazione: Dax-40 a Francoforte, meno 1.15 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 1.35; Ftse-100 a Londra, meno 0.54; Cac-40 a Parigi, meno 1.12; Ibex-35 a Madrid, meno 1.21. New York sotto misura ma per frammenti: Nasdaq, meno 0.56 per cento; “Dow Jones”, meno 0.16; S&P-500, meno 0.39. Cambi: 91.70 centesimi di franco per un euro, 77.80 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in riassestamento sul controvalore teorico di 58’683 franchi circa per unità.

Cassano Magnago (Varese), finisce sotto l’auto dell’amico e muore

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Una sconcertante fatalità è costata la vita ad Enrico Conte, 68 anni, cittadino italiano residente a Fagnano Olona (Varese), deceduto nelle scorse ore al “Sant’Antonio abate” della comprovinciale Gallarate. L’uomo, dopo una serata al “Dancing Salone” – luogo di ritrovo per ballo ed ascolto di musica – della confinitima Cassano Magnago, era in fase di attraversamento della strada vicina al locale quando è stato investito dall’auto alla cui guida si trovava un amico con il quale aveva trascorso la serata e che a sua volta era in ripartenza. Sopravvissuto all’impatto, tanto da poter brevemente parlare con una figlia dall’ambulanza con cui era in corso il suo trasferimento in sede nosocomiale, Enrico Conte si è aggravato sino a soccombere ai traumi subiti. Disposta l’autopsia.

“Gang” di colombiani fa bottino sul Verbano: tre arrestati, uno in Ticino

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Tre gli autori del colpo, gioielli in oro ed in titanio e pietre preziose per un controvalore stimabile attorno ai 50’000 franchi, vittima un imprenditore dell’arte orafa; dopo il furto, ciascuno per la sua strada; ma tutti e tre ora in manette, ed uno di loro beccato in Ticino. Significativo dunque il contributo della Polcantonale nello sgominare la banda di colombiani che ormai 10 mesi addietro, nella zona dell’imbarcadero di Stresa (Verbano-Cusio-Ossola), aveva depredato un professionista in viaggio per il giro di rappresentanza tra i clienti nell’area compresa tra Arona (Novara) e Stresa per l’appunto, e necessariamente portando egli con sé il campionario: nella rete alcune settimane addietro (i particolari sono in realtà emersi soltanto negli scorsi giorni, dopo l’arresto dell’ultimo componente della banda), e con estradizione effettuata verso l’Italia in febbraio, un 43enne risultato essere clandestino su suolo peninsulare, privo di fissa dimora e di stabile occupazione ma noto per reati specifici contro il patrimonio. Per quanto riscontrato da effettivi dell’Arma dei Carabinieri in Verbania (Vco), i malviventi si erano posti sulle tracce del professionista con un pedinamento puntuale e, a rigore di ricostruzione dell’episodio, conoscendo strumenti e tattiche dell’uomo, che durante i trasporti aveva scelto di tenere gli involti con i preziosi non nell’abitacolo della vettura ma all’interno di un vano di sicurezza fatto realizzare nel bagagliaio dell’auto e dall’accesso occultato; l’azione criminale è stata eseguita durante una sosta del veicolo, avendo il proprietario posteggiato per andare a pranzo; tre i rotoli di merci preziose sottratti, rapida la fuga del terzetto a bordo di un mezzo la cui identificazione è stata poi determinate ai fini delle indagini.

Il disvelamento delle identità dei ladri è stato in realtà favorito dall’incrocio di informazioni pertinenti a due episodi distinti: il furto in sé, certo, ma anche l’esito di un precedente controllo stradale in cui era incappato uno dei tre membri della banda; i dati personali erano ovviamente stati registrati, così come targa e modello del mezzo… lo stesso poi utilizzato per il pedinamento del rappresentante di preziosi e per l’esfiltrazione dalla zona dell’imbarcadero. Già nell’ottobre 2025 l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare; primo arresto nello stesso mese, a Monza (provincia di Monza-Brianza), e qui si trattava di un 30enne; il 43enne assai più tardi, per l’appunto in Ticino; per arrivare al terzo – un 44enne – si è resa necessario il ricorso alla collaborazione delle autorità francesi, intervento risolutore venerdì 20 marzo. Nessuna indicazione da fonte ufficiale, per ora, circa l’eventuale recupero dei beni sottratti o, almeno, di una parte di essi.

Addio a Luigi Mamoli, ambasciatore di grande cucina: aveva 97 anni

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Dalla sua “Taverna” nell’“enclave” campionese, in pratica un tutt’uno con il casinò ai tempi dei massimi splendori, passò il bel mondo, dagli industriali alle attrici, dai “playboy” ai fenomeni del tavolo verde, dagli scrittori agli artisti; al momento del lancio del già “Olivella”, ridefinito in identità nel nome e nel lusso dello “Swiss diamond hôtel” in quel di Vico Morcote, anziché passare a quella che sarebbe stata una meritatissima quiescenza decise di accettare un ruolo da supervisore ed ambasciatore culturale del “Ristorante Lago”, peraltro essendo Egidio Iadonisi l’“executive chef”. All’età di 97 anni si è spento Luigi Mamoli, autentico “maître-restaurateur” per il quale non vi erano segreti in cucina, purché si parlasse la lingua del prodotto dalla tipicità indiscussa; personaggio-cardine e figura di riferimento, da bergamasco per origine egli si era stanziato a Campione d’Italia ed in realtà distribuiva il sapere ai quattro angoli del mondo, essendo rimasto sulla breccia come professionista nella consulenza e nell’immagine almeno sino alle 90 primavere. Fondamentali dell’impegno: nessun dubbio sui criteri, nessuna incertezza sui ruoli, nessuna concessione alle scorciatoie. Fra le materie su cui un parere di Luigi Mamoli risultava sempre opportuno, il tartufo d’Alba e le “crêpe Suzette”.

Domodossola (Vco): droga venduta e poi le minacce, 40enne in manette

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La cessione di sostanze stupefacenti ed una contestazione sulla congruità della merce – quantità pagata o troppo o troppo poco, vai a capire – erano all’origine della vicenda; la tentata estorsione (“con minaccia di delitto grave e verosimile da commettersi con l’uso di armi”) fu conseguenza. Dal cumulo dei due addebiti, su denuncia della persona trovatasi sotto pericolo per incolumità e vita stessa, l’arresto che agenti della Polizia di Stato in Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola) hanno compiuto in settimana – delle scorse ore la notizia – in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere partita dalla Procura della Repubblica italiana in Verbania (Vco); destinatario del provvedimento un 40enne italiano, ora associato alla casa circondariale di Verbania.

Lugano area “Parco Ciani”, ci risiamo: vandali sull’icona di Satoshi Nakamoto

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Non c’è pace, dalle parti del “Parco Ciani” di Lugano, per la statua-icona in dedica a Satoshi Nakamoto, identità leggendaria – non più tardi di due settimane or sono è stata pubblicata sul “New York times” un’identificazione nella persona del programmatore e crittografo britannico Adam Back – cui è attribuita l’invenzione del bitcoin: di nuovo in azione soggetti con attitudini vandalistiche e che infatti hanno causato danni all’installazione, presumibilmente agendo nottetempo, forse tra venerdì e ieri o più probabilmente tra ieri ed oggi. L’“aggressione” all’opera realizzata dall’artista italiana Valentina Picozzi è stata denunciata questa sera da Lorenzo Quadri, consigliere nazionale e municipale di Lugano, con il corredo iconografico dal quale risulta chiaro l’effetto dell’azione devastatrice; nessuna indicazione utile, al momento, circa l’autore o gli autori del gesto.

Come si ricorderà, nell’ottobre 2024 l’opera era stata collocata al “Parco Ciani” e poi “assegnata” alla zona della foce del Cassarate, salvo essere bersaglio di mani ineducate e cervelli andati a male attorno alle ore 2.00 di sabato 2 agosto 2025; in opinione comune, sulle prime, prese corpo l’ipotesi del furto, ma nel volgere di 36 ore la statua fu individuata nelle acque del Ceresio e da lì recuperata; con il conforto di circa 1’300 firme su apposita petizione fu richiesta ed infine ottenuta la nuova posa in area centrale del “Parco Ciani”, dopo rigenerazione dei materiali lesionati a cura della stessa artista che si era fatta carico della prima opera. Ed alla quale, probabilmente, le autorità cittadine si rivolgeranno di nuovo per chiedere uno sforzo supplementare in funzione del ripristino dell’icona…

Calcio / Coppa Svizzera, in finale San Gallo contro StadeLosannaOuchy

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Tra San Gallo e StadeLosannaOuchy, vale a dire la seconda forza della massima serie ed una compagine da media classifica in cadetteria, la finale 2025-2026 nel calcio di Coppa Svizzera: doppio 2-0, nell’arco delle ultime 24 ore, fuori il Grasshoppers Zurigo e l’Yverdon battuti il primo dai losannesi ed il secondo dai biancoverdi tra l’altro rimasti unici (ed assai teorici) concorrenti del Vaduz per il titolo nazionale. L’atto conclusivo è in programma per domenica 24 maggio al “Wankdorf” di Berna; per la cronaca, lo StadeLosannaOuchy giungerà all’appuntamento avendo eliminato altre due squadre di Divisione nazionale A, vale a dire il Winterthur negli ottavi di finale (1-0) ed il Lucerna nei quarti di finale (2-1).

19-jährige verliert Kontrolle: Die erste grosse Lektion auf der Strasse

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In einer Rechtskurve bricht das Heck aus, das Auto landet auf der Gegenfahrbahn – Kollision mit entgegenkommendem Fahrzeug. Die junge Lenkerin wird leicht verletzt ins Spital gebracht, Sachschaden von mehreren zehntausend Franken. Manchmal ist die Strasse der strengste Lehrmeister. Gute Besserung!

#Amriswil, #KantonThurgau, #Junglenkerin, #Autounfall, #KantonspolizeiThurgau, #Schweiz, #Blaulicht, #IlGiornaleDelTicino,

Otelfingen (Kanton Zürich): 73-jähriger E-Biker stürzt in der Nacht, tödlich verunfallt

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Am Samstagabend, den 18. April 2026, kurz vor 23.30 Uhr, fuhr ein 73-jähriger Mann mit seinem E-Bike auf einem Verbindungsweg zwischen der Boppelserstrasse und der Bodenackerstrasse in Otelfingen. Aus bislang ungeklärten Gründen verlor er die Kontrolle und stürzte über eine kleine Mauer auf die Zufahrt einer Tiefgarage.

Mehrere First Responder und der Rettungsdienst leiteten sofort Reanimationsmassnahmen ein. Auch ein Rettungshelikopter der Alpine Air Ambulance AAA mit Notarzt war im Einsatz. Trotz aller Bemühungen verstarb der Mann noch an der Unfallstelle.

Der genaue Unfallhergang wird durch die Kantonspolizei Zürich gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft untersucht.

Unsere Gedanken sind bei der Familie und den Angehörigen des Verstorbenen.

Einbrecher nach Flucht durch den Wald festgenommen: Nationalität nicht genannt

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In den frühen Morgenstunden des Sonntags, 19. April 2026, ging bei der Kantonspolizei Bern kurz nach 5.00 Uhr eine Meldung über verdächtiges Verhalten bei einer Autogarage an der Bernstrasse in Hinterkappelen ein. Vor Ort stellten die Beamten fest, dass sich jemand gewaltsam Zutritt zum Gebäude verschafft hatte – ein Auto fehlte. Sofort wurde eine grossräumige Fahndung eingeleitet.
Eine weitere Patrouille sichtete kurz darauf ein passendes Fahrzeug und nahm die Verfolgung auf. Der mutmassliche Täter entkam zunächst mit überhöhter Geschwindigkeit – doch nicht weit. Das gestohlene Auto wurde im Obereggewald in der Gemeinde Seedorf aufgefunden. Mithilfe eines Diensthundes konnte der Mann im Unterholz gestellt werden. Dabei zog er sich leichte Verletzungen zu, wurde medizinisch behandelt und anschliessend vorläufig festgenommen.
Hinweis: Die Kantonspolizei Bern nennt – anders als die meisten anderen Kantone – die Nationalität des mutmasslichen Täters in ihren Medienmitteilungen grundsätzlich nicht. Diese Information wird nur auf direkte Anfrage von Medien kommuniziert.
Hättet ihr gewusst, dass in dieser ruhigen Gegend solche Einsätze möglich sind?

Calcio Dnb / Allungo Vaduz, profumo di gloria ma l’Aarau incombe

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Non limpidissimo ma funzionale alla bisogna l’odierno successo del Vaduz sul RapperswilJona nell’unico incontro in calendario per la 31.a giornata del calcio cadetto: doppio vantaggio con Brian Beyer e Marcel Monsberger (9.o e 24.o minuto), risposta dei sangallesi con Axel Bakayoko all’81.o, 2-1 il risultato finale. La compagine del Principato si rafforza al vertice della graduatoria allungando a “più cinque” sull’Aarau che scenderà in campo solo mercoledì, a domicilio, avversario lo StadeLosannaOuchy. Venerdì il successo (2-0) dell’ÉtoileCarouge sul Wil; ieri il rotondo 4-0 del Bellinzona allo StadeNyonnais, con recupero di un terzo dello scarto tra ultima e penultima in graduatoria (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-dnb-stadenyonnais-respinto-resistono-i-castelli-di-bellinzona); sempre mercoledì la sfida Yverdon-NeuchâtelXamaxSerrières. La classifica: Vaduz 71 punti; Aarau 66; Yverdon 56; StadeLosannaOuchy 40; NeuchâtelXamaxSerrières 39; ÉtoileCarouge 36; RapperswilJona 35; Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (Vaduz, ÉtoileCarouge, RapperswilJona, Wil, StadeNyonnais, Bellinzona una partita in più).

“Caccia ai rifiuti”, a Gordola un pomeriggio nel nome della tutela ambientale

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Sotto egida dell’omonima associazione, e con il concorso dei responsabili dell’oratorio locale, l’appuntamento di sabato 9 maggio con la “Caccia ai rifiuti” sul territorio comunale di Gordola. Quarta edizione, formula confermata: ritrovo al campo sportivo, inizio ore 13.00, conclusione ore 16.00, finalità la sensibilizzazione ai temi della tutela ambientale e del recupero (con riciclo) degli scarti, soprattutto per quanto mani incivili abbandonino nella natura. Partecipazione libera e gratuita, proposta primariamente rivolta alle famiglie. In caso di maltempo, programma alternativo al chiuso (ritrovo al “Centro manifestazioni Quirino Rossi” di via Pentima 20).

Induno Olona (Varese): scontro in uscita da Valle Olona Capitale, due feriti

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Una 48enne, un 23enne, un 31enne ed un 49enne hanno riportato conseguenze fisiche, nella serata di ieri, sulle conseguenze dell’incidente stradale occorso alle ore 20.18 circa in via Bruno Jamoretti ad Induno Olona (Varese), tratto della Strada statale numero 344 “di Porto Ceresio” in uscita da Valle Olona Capitale (rione del capoluogo). A collisione due o più vetture; assistenza sanitaria portata da operatori della “Croce rossa italiana”; sul posto anche effettivi dell’Arma dei Carabinieri e squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale nel capoluogo. Evidenze sanitarie: due soggetti trattati sul posto per contusioni ed escoriazioni, due trasferimeti al “Circolo” di Varese, rispettivamente in codice verde ed in codice giallo. In immagine, la scena dell’incidente.

Cantù (Como): dramma sui binari, 23enne travolto ed ucciso da un treno

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 2.22) È morto sul colpo, attorno alle ore 5.50 di ieri ovvero sabato 18 aprile, il 23enne travolto da un treno in transito a breve distanza dalla stazione ferroviaria di Cantù-Cermenate in provincia di Como, linea Chiasso-Milano: tali le evidenze nel contesto delle prime indagini svolte da agenti della Polfer. Inutile il tentativo di soccorso posto in essere da operatori della “Croce rossa italiana”. Da ricostruirsi, per quanto possibile, gli ultimi momenti prima dell’impatto; non è da escludersi l’atto volontario, valida anche l’ipotesi di un errore di valutazione, da parte del giovane, sui tempi necessari per l’attraversamento dei binari.

Hockey Nl / “Break” del FriborgoGottéron, Davos furente ma battuto

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Due notizie dall’odierno atto inaugurale delle finali di “play-off” nell’hockey di National league: primo, il FriborgoGottéron è andato a piazzare un inatteso “break” e dunque ad annullare il vantaggio-pista che spettava al Davos in quanto meglio classificatosi al termine della stagione regolare (capofila contro immediato inseguitore); secondo, ci sono zebrati autorevoli e zebrati o incerti nell’interpretazione degli accadimenti – cioè di quel che succede in pista, e sarebbe poi il loro compito – o sofferenti per l’impatto ambientale o semplicemente succubi cioè in condizione di sudditanza psicologica. Non si spiega infatti il motivo della prolungata pausa sul ghiaccio – sbaglieremo di qualche secondo, ma nove minuti buoni costituiscono era geologica – per la revisione di un goal al minuto 58.29, a segno Brendan Lemieux e sì, sarebbe stato il 3-3 a chiusura di una rimonta dallo 0-3, ma una simile ostruzione sul portiere sarebbe stata da sanzionarsi senza nemmen bisogno della chiamata in contestazione dalla panchina dei burgundi; ed invece, tutto bloccato, pubblico parte in ansia e parte rumoreggiante, infine il “no” e null’altro nei residui 91 secondi.

In precedenza, FriborgoGottéron in fuga sino al 3-0 (8.21, Jan Dorthe; 27.19, Henrik Bergström; 35.53, Samuel Walser) ed ultima frazione, per contro, nel segno e nel nome dei grigionesi con un totale di 18 tiri contro sei e soprattutto 12 secondi versione Cape Canaveral, 3-1 di Yannick Frehner in superiorità numerica (49.43), disco in mezzo, possesso a Simon Knak, passaggio e 3-2 al 49.55 dal bastone di Julian Parrée, svizzero-olandese emerso in Svezia e che mai ma proprio mai e nemmen per isbaglio, nelle 58 precedenti partite della stagione corrente, era riuscito ad indovinare la gabbia avversaria. Poi l’episodio descritto, in situazione di sei-contro-cinque per quanto riguarda gli uomini di movimento. Tesissimi i nervi, finale con penalità al 59.59 per comportamenti antisportivi ed anche l’espulsione di Brendan Lemieux per un’autentica aggressione perpetrata ai danni di Christoph Bertschy, cose che non si fanno nemmeno se si ha intenzione di intimidire l’avversario, se la partita è già persa. Ma, forse e senza forse, qualcuno crede che tutto sia consentito in nome del cognome che sta sul passaporto.

Turno prossimo, lunedì 20 aprile, a Friborgo. Serie al meglio delle sette partite, esperienza che i romandi hanno già vissuto nei quarti di finale – tra l’altro dovendo risalire dallo 0-2 prima e dal 2-3 poi – mentre il Davos se l’è sempre cavata con assai meno. Vedremo.

Calcio Dna / Vittoria, saluti e baci: Thun a due punti dal titolo aritmetico

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Ci sarebbe anche la seconda fase, nel torneo per il titolo: un bel “pro forma” messo lì senza più pretese da parte di cinque delle sei teoriche contendenti, tuttavia. Sconfiggendo oggi per 3-1 il Basilea nel recupero della 33.a ed ultima giornata del torneo inaugurale, il Thun si è portato a quota 74 punti e, da capolista, vanta ora un margine pari a 14 lunghezze sul San Gallo secondo ed a 17 lunghezze sul Lugano terzo (per inciso, i bianconeri hanno ricevuto una sorta di regalo, essendo il Basilea rimasto fermo a 53 punti); i bernesi si trovano pertanto a due lunghezze dall’aritmetica conquista del titolo 2025-2026 e potranno pertanto affrontare la “poule” con relativa – anzi, significativa; anzi, notevole; anzi, totale – tranquillità. A San Gallo, Lugano, Basilea e Sion (lo Youngboys, per quanto qualificatosi, servirebbe di fatto un “en plein”) la sfida per un piazzamento in funzione dell’accesso alle Coppe europee. La classifica finale della prima fase: Thun 74 punti; San Gallo 60; Lugano 57; Basilea 53; Sion 52; Youngboys 48 (tutti qualificati al torneo per il titolo); indi Lucerna e Servette con 40 punti, Losanna con 39, Zurigo con 34, Grasshoppers Zurigo con 27 e Winterthur con 19 (tutti costretti a disputare il torneo per la permanenza nella categoria).

Calcio Dnb / StadeNyonnais respinto, resistono i castelli di Bellinzona

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Fortezza solo nello spirito, quale virtù cardinale e null’altro, ma castelli in senso stretto ed auspicabilmente non più espugnabili sono quelli di Bellinzona; sicché la piccola speranza di rientrare in gioco nel discorso-salvezza in cadetteria pedatoria elvetica, stasera, si è rianimata con una quaterna allo StadeNyonnais, boa di riferimento essendo i vodesi penultimi e di fatto unica squadra in teoria agganciabile dai granata, che stamane affogavano a distanza di nove lunghezze ed ora boccheggiano staccati di sei, mancano cinque giornate e servirebbero 15 punti contro massimo otto, o 14 contro massimo sette, insomma tutti sappiamo fare le sottrazioni mentre agli uomini di Beppe Sannino s’ha da chiedere di addizionare soltanto, correndo a testa bassa e con il paraocchi come quei trottatori che s’impaurano alle luci dell’ippodromo. Dal momento poi che né qui a bottega né sugli spalti (a proposito: 433 spettatori e quasi zero esponenti delle istituzioni. Ma dalle parti di piazza Nosetto tengono o no a che la città sia rappresentata nel giro del calcio professionistico?) si vuol andare di lima, come dire che a questo punto ci si contenta dell’essenziale, visto quel che si è visto da domani in poi si sarebbe felici di repliche senza né aggiunte né fronzoli: quattro goal realizzati con cinque tiri sul bersaglio sono quintessenza del “Non combiniamo molto, ma proviamo a far sì che il poco seminato dia frutto”.

Chiaro è anche il fatto che, se ti trovi sul 2-0 al primo assaggio del confronto (5.o, testata testugginosa di Borja López; 9.o, punizione a fil di palo sinistro dal piede destro di Aarón Rey), per dirla con Nereo Rocco non ti frega nulla di essere il migliore; ti copri, lasci magari un filo di iniziativa agli avversari, punti innanzi tutto ad arrivare alla pausa a ginocchia ancora salde, magari t’inquieti perché in corso d’opera hai già perso un finalizzatore (39.o, proprio Aarón Rey) ed in ragione di ciò sei stato costretto a spendere un “jolly” che ti saresti volentieri tenuto per la girandola dei cambi allo scadere dell’ora di gioco ma dici a tutti di stringere i denti e di aver ben presente che senza vittoria oggi si va già stasera in Prima lega, a men di problemi sulle licenze e l’argomento non ha da essere d’interesse per chi sotto i piedi ha i tacchetti e non i bilanci societari. Poi succede che Freddy Bomo, cioè l’uomo buttato nella mischia al posto di Aarón Rey, di fatto la chiusa in cassaforte (57.o, 3-0, destro e ciao) e che su un ribaltamento di fronte, con lo StadeNyonnais ormai in assetto catapulta, Andrés López metta la sfera sui piedi di Fabio Lymann e dunque il “poker” sia servito. A parafrasi di Brera Giovanni fu Carlo in calco dai militi dell’Antica Roma, “Io triumphe, avventurata Bilitio”…

E domani… vabbè, domani è domani. Turno 32, pronostici necessari: venerdì 24 aprile, StadeNyonnais-Vaduz, 2; domenica 26 aprile, NeuchâtelXamaxSerrières-Bellinzona, 2.

I risultati – ÉtoileCarouge-Wil 2-0 (ieri); Bellinzona-StadeNyonnais 4-0 (oggi); Vaduz-RapperswilJona (domani); Aarau-StadeLosannaOuchy (mercoledì 22 aprile); Yverdon-NeuchâtelXamaxSerrières (mercoledì 22 aprile).

La classifica – Vaduz 68 punti; Aarau 66; Yverdon 56; StadeLosannaOuchy 40; NeuchâtelXamaxSerrières 39; ÉtoileCarouge 36; RapperswilJona 35; Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (ÉtoileCarouge, Wil, StadeNyonnais, Bellinzona una partita in più).

Busto Arsizio (Varese): addio a Giorgio Piazza, anima della palla a spicchi

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La giocatrice è poco più che una bimba e singhiozza nel pieno di un crollo emotivo, prorompe in lacrime acide, quasi non sta in piedi, si appoggia alla lesena d’un piedritto malsporgente ed arriva a dirozzarsi due unghie scheggiando un pezzo dell’intonaco, sul fondo del vecchio “PalAriosto”, nel magazzinetto dei passi perduti; ed uno, uno solo le dà coraggio, le passa il fazzoletto, le dice che c’è sempre domani, trova al volo la battuta capace di spezzare ansia e tensione. Appena tre minuti prima la bustocca Antoniana in bustocchissimo marchio Ibici, coronando una folle rimonta a fari spenti e per lungo tratto viaggiando con il motore che picchiava in testa, è riuscita nell’improbabile impresa di conquistare la salvezza in una “poule” complicatissima del muliebre baloncesto di “élite”; secondo il calendario non è ancora l’ultima giornata ma di fatto, su quel campo, le inimiche di turno stanno retrocedendo dalla A1 alla A2, e lo sanno. Di strano, nella scena cui assistono due sole persone ed una di esse – si chiamava Luigi Pizzoli, milanese per nascita e sinaghino per vita – non è più qui a recare testimonianza, c’è un fatto: a consolare la ragazza travolta dal peso di una sconfitta esiziale, ed a formularle un auspicio che si rivelerà profetico (diuturna e ricca di soddisfazioni la carriera), è il dirigente accompagnatore della squadra avversaria. Per la cronaca: cose viste, cose compartecipate, prima metà degli Anni ’80.

Perché Giorgio Piazza, andatosene nelle scorse ore da questo mondo all’età d’anni 71 ché nel volgere di due mesi un male l’ha stroncato ed allora vien da pensare che nell’ultima adunata delle ex-ibicine a fine febbraio egli abbia voluto riporre un saluto ed un congedo nulla lasciando trapelare, Giorgio Piazza, dicevamo, al gusto del trionfo anteponeva il primato dell’umana comprensione e della condivisione d’una altrui sofferenza; si potrebbe dire, ed egli non s’offenderebbe, che la sua dimensione umana era “tagliata” su misura per lo sport (non per caso era maturata la sua recente elezione alla guida d’un “Panathlon”) anziché per il risultato che l’evento agonistico, in una direzione o nell’altra, necessariamente genera. Così da sempre, fors’anche per via dello spirito oratoriano che gli era rimasto sotto la pelle; a lui piaceva il metter mano alle “robe”, si pensi al “Torneo Hôtel Mariani” della cui organizzazione egli s’era occupato per un decennio, e provate a domandare ad un Roberto Bergogni – stiamo parlando del tesoriere della memoria cestistica europea, uomo-miniera di racconti e di esperienze – che cos’era il “Mariani” su cui convergevano nomi passati da Ncaa e Nba e che già lasciavano o avrebbero lasciato il segno al di qua dell’Atlantico.

Fu poi Giorgio Piazza – insieme con Ezio Colombo direttore generale, Andrea Petitpierre allenatore, Luigi Pizzoli ed Emanuele “Lele” Cortellezzi viceallenatori – nel formidabile gruppo che con l’Antoniana Ibici rappresentò e portò Busto Arsizio a far gioco e storia del femminile in ogni angolo della Penisola, e di più; dirigente accompagnatore, in termini formali, perché nelle federazioni vogliono che ad un nome corrispondano un numero ed un ruolo definito; l’“amico di tutte le giocatrici”, come l’interessato preferiva definirsi, e con amicizia disinteressata ma che aveva il pregio di condurre alla soluzione dei problemi, meglio ancora se da due problemi si potesse giungere a piena soddisfazione. Ad esempio fulgido valga la vicenduola – è una microimmagine, ma dalle microimmagini emergono spesso il valore ed il talento e la furbizia della persona – dell’auto da battaglia in cui, nell’anno di grazia 1985, constava l’intera flotta di veicoli a disposizione della prima squadra: il contratto di assicurazione risultava in carico ad Ezio Colombo, le quattro ruote erano riservate alla giocatrice straniera (e Kathleen Ann “Kathy” Andrykowski, appena sbarcata dagli States dove aveva fatto sfracelli tra le Golden Eagles della Marquette university, con il suo metro e 91 stava un po’ schiscia quando si trovava al volante), ma durante l’estate e cioè a campionati fermi esse furono trasformate in mezzo di… pagamento per le prestazioni fornite da un consulente della società; fu così che il “Maggiolino Volkswagen” bianchiccio con sfumature tendenti al boh percorse un pezzo della Costa Azzurra e della Provenza e per buone due settimane sul Ferragosto albergò e si parcheggiò dalle parti di avenue Princesse Grace a Montecarlo, sulla sinistra una “Maserati”, sulla destra la vettura targata “Stefy1” e non serve il disegnino per far riconoscere la proprietaria, difficile il dimenticarla. Per inciso: ad avvenuta restituzione del veicolo, il consulente fu invitato a firmare un verbalino di riconsegna ed una sorta di scrittura privata a conferma e saldo di ogni pregresso. Mica che poi insorgessero altre pretese, ecco.

Più che ai successi in massima serie e più che ai piazzamenti (onorevolissimi: anche una “Final four” di Coppa Italia, contro compagini strutturalmente ed economicamente incompatibili con le politiche dei bilanci sani in casa bustocca), ad un transito specifico nel percorso della Antoniana l’ora fu Giorgio Piazza era legato: il passaggio dalla A2 alla A1, stagione 1982-1983. Annata partita maluccio, classifica non malvagia ma neanche entusiasmante, sofferta nella dirigenza la decisione di procedere al cambio di timoniere; per tramite di Laura Benaglia, al tempo playmaker, ed una volta ottenuto l’assenso dei finanziatori (l’eccezionale gruppo dei “tribunizi”: tra di loro Nino Colombo, Giovanni Fantinelli e Piero Scalvi, sempre presenti al “PalAriosto” al pari del mitologico “Avellino” primo tifoso), fu preso contatto con Andrea Petitpierre, svizzerissimo dalla triplice attinenza, bresciano per nascita, tuttora sulla breccia (l’anno scorso, per dire, era viceallenatore ai Lugano Tigers nella massima serie maschile elvetica); lunga marcia con trasferte su campi “impossibili”, di quelli in cui i tifosi arrivavano a scalciare la palla sul “parquet” e gli arbitri si rifiutavano di fischiare ed Ezio Colombo era costretto a sgolarsi sino a rischiare l’espulsione e Giorgio Piazza si vestiva da pompiere, sino alla qualificazione al “play-off” per il rotto della cuffia (17 vinte contro le 16 dell’Omsa Faenza, vero e proprio “derby” delle calze); sorprendente 2-0 sul Codroipo che aveva concluso al secondo posto, dal girone “A” avanti anche la Ginnastica Triestina, nell’altro gruppo logico superamento del turno da parte di Viterbo (sponda Alimentaria) e Barletta; semifinali incrociate, tre i posti nella categoria superiore cioè sarebbe passato chi avesse vinto sùbito e sarebbe passato anche chi l’avesse spuntata nello spareggio tra le perdenti; Busto Arsizio dunque contro Viterbo, successo in trasferta dopo vicissitudini compreso il guasto al pullman con conseguente attesa sul piazzale dell’autogrill, vittoria, sembrò fatta ed invece al ritorno andò male, necessaria la “bella” fuori casa. Partenza, confronto tiratissimo, successo, storia e gloria. Affermazione devastante, quel 68-61: le laziali, che pure avevano dominato il girone “B”, non si ripresero dal colpo e furono battute anche nella serie di recupero.

Aveva un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro, ma senza andare avanti a muso duro, Giorgio Paolo Piazza, memorando nei secoli.

Lunedì terremoto a Bedretto. Tranquilli, è solo un esperimento

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In tempi nei quali la previsione degli eventi (e delle calamità) naturali costituisce sfida per i ricercatori a tutela dei consorzi civili avantutto, di terremoti dai quali sarà senza dubbio colpita un’area del Canton Ticino si può parlare – e serenamente – con indicazione precisa circa luogo e tempi: lunedì 20 aprile, infatti, alcuni sismi avranno luogo in territorio comunale di Bedretto. Nessun motivo di preoccupazione per cose e persone: da una parte perché trattasi di fenomeni “voluti”, organizzati e controllati, cioè di episodi in concatenazione nel quadro di un esperimento a carattere scientifico; dall’altra perché la magnitudo del terremoto dalla maggiore intensità – sono da prevedersi infatti più scosse “collaterali” – risulterà attorno ad un grado sulla “Scala Richter”, energia liberata per quel paio di megajoule cioè quanto sarebbe effetto dell’esplosione di un ordigno contenente tritolo per il peso di mezzo chilogrammo scarso, e dunque fatto nemmeno percepibile all’esterno della sezione di montagna individuata nel contesto del progetto “Fear” (“Fault activation and earthquake rupture”) in fase di svolgimento al “Laboratorio sotterraneo Bedretto per le geoscienze e per le geoenergie”, meglio noto come “BedrettoLab”. A maggior rassicurazione: la probabilità di danni materiali all’esterno della galleria di Bedretto, in un caso consimile, si situa all’uno su 10’000, ovvero 0.01 per cento, valore pertanto trascurabile.

Giusto che diasi contezza della natura dell’esperimento, il secondo in ordine di tempo (e per questo classificato come “Fear-2”) e funzionale alla comprensione dell’origine dei terremoti ed al comportamento delle faglie mediante misurazione della deformazione delle rocce, della pressione dei fluidi, delle temperature, delle variazioni biochimiche ed altro (parte del lavoro, peraltro, è stato già svolto con una serie di “test” idromeccanici): trattasi dunque dell’iniezione di acqua, nell’arco di giorni o di settimane e con processo tenuto sotto controllo minuto dopo minuto (da remoto: a Zurigo la sala-comandi), in zona caratterizzata da una fenditura naturale e nella quale è stato già installato un sistema di sensori grazie ai quali il sisma sarà “innescato”; la faglia è stata raggiunta grazie ad una nuova galleria della lunghezza di 120 metri e che è stata scavata con imboccatura a 2’200 metri dall’accesso al “tunnel” principale di Bedretto; oltre 40 i fori di sondaggio. Due i possibili punti di conclusione dell’esperimento: o il sisma della citata magnitudo 1 sulla “Scala Richter”, o l’avvenuta immissione di acqua per 2’000 metri cubici cioè 2’000 tonnellate. Ripercussioni secondo scenari: a) come detto e magari il concetto è da ribadirsi, nessuna percezione e nessun danno in superficie locale, e lo stesso discorso vale per gli edifici nelle vicinanze così come per la galleria di base del Furka che si trova a distanza lineare fra i 2.0 ed i 2.5 chilometri; b) possibili danni “molto lievi” (fonte ufficiale) a due gallerie – Bedretto e “progetto Fear” – che si trovano a distanza di 30-50 metri dal piano di faglia; c) in ogni caso, qualora fosse rilevato il superamento di una delle soglie di sicurezza fissate, l’iniezione di acqua sarà interrotta. Nella foto, una porzione dell’area in cui sono stati installati i sensori.

Französischer Einbrecher rast auf der A15: Crash in Uster, festgenommen

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Mitten in der Nacht schlägt er gleich mehrfach zu. Kurz nach 2.00 Uhr löst ein Einbruchalarm in einer Autogarage in Volketswil Alarm aus — als die Polizei eintrifft, ist der Täter bereits verschwunden. Wenig später will eine Polizistin in der Nähe ein Fahrzeug kontrollieren. Der Lenker drückt aufs Gas und flieht. Eine Patrouille nimmt die Verfolgung auf. Das Fahrzeug rast auf die A15 Richtung Rapperswil — mit massiv überhöhter Geschwindigkeit. In der Ausfahrt Uster verliert der Fahrer die Kontrolle und kracht. Die Polizei verhaftet ihn noch vor Ort: ein 22-jähriger Franzose. Er soll für mehrere Einbrüche in Volketswil und Nänikon verantwortlich sein — das Fluchtauto hatte er kurz zuvor aus einem Garagenbetrieb in Nänikon gestohlen. Einbrechen, klauen, rasen — und das mitten in einem Wohnquartier. Die Kantonspolizei Zürich ermittelt, ob er für weitere Delikte in Frage kommt.


Schlägerei mit Stangen und Messer: Kongolesischer Jugendlicher verletzt, Algerier festgenommen

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Am Donnerstagabend, kurz nach 20.00 Uhr, gerieten am Bahnhof von St-Maurice im Wallis mindestens zehn Jugendliche aneinander — darunter mehrere Minderjährige zwischen 16 und 18 Jahren. Mit Metallstangen, Holzstöcken und einem Messer wurde aufeinander losgegangen. Swissmedic
Ein 17-jähriger Jugendlicher kongolesischer Herkunft wurde dabei mit einem Messer am Oberschenkel verletzt und musste mit der Ambulanz ins Spital gebracht werden — konnte es aber noch in der Nacht wieder verlassen. Swissmedic
Mehrere Personen wurden angehalten und identifiziert. Ein 17-jähriger Algerier wurde nach seiner Einvernahme in Untersuchungshaft gesetzt. Swissmedic Staatsanwaltschaft und Jugendgericht haben eine Untersuchung eingeleitet. Es gilt die Unschuldsvermutung.
Was meint ihr: Braucht es mehr Polizeipräsenz an Schweizer Bahnhöfen?

Warenrückruf: Augentropfen Lacrycon aus dem Verkehr gezogen!

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Aufgepasst! Wer regelmässig Lacrycon-Augentropfen (1 mg/ml, Einzeldosen) anwendet, sollte jetzt genau hinsehen: Die Schweizer Zulassungsbehörde Swissmedic hat einen Chargenrückruf angeordnet. Betroffen ist eine Produktionsserie, bei der einzelne Dosen optisch transparent statt milchig erscheinen — ein Zeichen, dass die Emulsion fehlerhaft ist.

Lacrycon wird häufig von Augenärzten bei chronisch trockenen Augen (schwere Keratokonjunktivitis) verschrieben — viele Patientinnen und Patienten in der Schweiz sind deshalb direkt betroffen. Das Pharmaunternehmen Santen SA hat die Rückholung bereits eingeleitet. Betroffene Packungen sollen nicht mehr angewendet, sondern umgehend an den Arzt, die Apotheke oder den Drogisten zurückgegeben werden.

Im Zweifel: lieber einmal zu viel nachfragen als riskieren, ein fehlerhaftes Produkt ins Auge zu träufeln. 👁️

Habt ihr diese Tropfen zu Hause? Habt ihr euren Arzt schon kontaktiert?


Ein junges Leben, ausgelöscht in den Wellen der Verzasca

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In der Nacht auf Donnerstag hat sich im Verzascatal eine Tragödie ereignet, die erschüttert. Ein 17-jähriger Schweizer aus dem Kanton Bern stürzte beim Aussenbereich eines Rusticos rund 20 Meter in die Tiefe – und fiel dabei in den reissenden Fluss. Warum er in dieser Nacht dort war, warum er fiel: noch völlig ungeklärt.
Kurz nach 6.00 Uhr morgens ging die Vermisstenmeldung ein. Sofort rückten Kantonspolizei, Interkommunale Polizei, Rega und die Schweizerische Alpine Rettung aus. Stundenlang suchten die Einsatzkräfte. Stundenlang bangten Eltern und Familie.
Um 11.30 Uhr die schreckliche Gewissheit: Der Jugendliche wurde leblos in der Verzasca aufgefunden. Ein 17-Jähriger. Sein ganzes Leben noch vor sich.
Ein Care-Team betreut die Angehörigen. Doch was bleibt, ist eine Familie, die nie mehr dieselbe sein wird.
Wie viele solcher Unglücke braucht es noch, bis wir besser hinschauen – auf unsere Jugendlichen, auf gefährliche Orte, auf die Nächte, in denen sie allein sind?

Colpo di stiletto / Non ci preoccupiamo, certo. Ma quella sigla, ecco…

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Come potrete leggere in altra parte del “Giornale del Ticino”, per lunedì è in programma a Bedretto un esperimento scientifico funzionale allo studio dei terremoti; ed ampia illustrazione è stata data circa natura del progetto e conseguenze, classificandosi sostanzialmente a zero i rischi per cose e persone. Non s’abbia timore, dunque; ma i responsabili del “BedrettoLab”, quando hanno ideato questa serie di operazioni, si sono resi conto del fatto che la sigla “Fear” vuol dire “paura”?

Bellinzona, auto… “sospesa” dopo l’incidente. Problema risolto

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 0.10) Risolto senza apparenti conseguenze per il conducente dell’auto l’incidente occorso nella prima serata di ieri, venerdì 17 aprile, lungo via Morobbia a Bellinzona, quartiere Giubiasco, dove una vettura è andata a sbattere contro la protezione metallica in fregio alla carreggiata ed è rimasta incastrata tra due sezioni di ringhiera, con la parte anteriore – ossia cofano, ruote e parte dello “chassis” – protesa nel vuoto. Soccorsi portati da effettivi dei Pompieri Bellinzona; il mezzo è stato agganciato ed estratto con ogni cautela, essendo stato nel frattempo messo in sicurezza il guidatore. Sul posto anche una pattuglia della Polcantonale per quanto di competenza. Le cause dell’incidente non sono note.

Varese, scontro fra auto: sotto codice giallo un 49enne e due 20enni

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Tre persone, un 49enne e due 20enni, hanno riportato lesioni da ricovero sotto regime di codice giallo sulle conseguenze dell’incidente stradale avvenuto alle ore 21.52 circa di oggi, venerdì 17 aprile, lungo via Gianni Rodari a Varese. A collisione due vetture; soccorsi portati da operatori della “Croce rossa italiana”; sul posto agenti della Polizia locale e squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale di via Stefano Legnani; per tutte e tre le persone coinvolte è stato disposto il trattamento al “Circolo” di Varese. In immagine, la scena dell’incidente.

Coca formato famiglia “on the road”: coppia arrestata nel Varesotto

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Sull’asse da Samarate a Cassano Magnago via Gallarate, e dunque muovendosi da sud-ovest verso nord-est e da nord-est verso sud-ovest sulla fascia centromeridionale della provincia di Varese, trattavano la vendita di cocaina, marijuana, eroina, hascisc, ketamina, “ecstasy” et similia; consegne a domicilio o per appuntamento sulla pubblica via, arrivo prendo cedo incasso riparto, anche se all’occorrenza qualche visita era ben gradita a domicilio. Due persone, marito e moglie, sono finite in carcere nei giorni scorsi quali artefici e generatori di reddito (per sé) da organizzatissimo spaccio di sostanze stupefacenti: tutto in famiglia, a casa il magazzinetto con la merce, lungo la via i messaggini via “Whatsapp” per tenere i contatti con i tossicodipendenti, brevissime le soste per lo scambio tra droga e denaro; ma proprio in uno di questi frangenti, a Cassano Magnago, sulla donna che aveva appena accostato per combinare l’affaruccio si sono fiondati alcuni agenti della Polizia di Stato in Gallarate, trattativa interrotta con scorno dell’una e dell’altra contraente ed immediata constatazione della disponibilità di cocaina in tre dosi oltre che di denaro presumibilmente provento di altre vendite. Il marito è stato invece sorpreso a casa: a somme fatte, sequestrati stupefacenti per il peso di 800 grammi, ed insieme con questo bottino anche denaro contante (1’250 euro, in aggiunta ai 360 che erano stati trovati addosso alla donna) ed apparecchiature per il calcolo e per il confezionamento delle dosi. Molte le cose da spiegarsi, molti gli acquirenti che dovranno andare a cercarsi altri fornitori.

Calcio Dnb / Scampoli da… salvezza, l’ÉtoileCarouge ne fa due al Wil

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Fuori ormai dalle ambasce per la salvezza i padroni di casa, in pari situazione gli ospiti: da rilevarsi dunque come successo accademico il 2-0 inflitto stasera dall’ÉtoileCarouge al Wil nell’unico incontro in calendario per la 31.a giornata del calcio cadetto, reti di Bruno Caslei all’8.o e di Oscar Correia al 17.o, confronto in cui i sangallesi qualcosa di più avrebbero meritato non foss’altro per il possesso-palla (57 per cento) e per il numero di tentativi azzardati (18 conclusioni contro 11, in realtà soli quattro tiri contro tre nello specchio della porta avversaria). Domani Bellinzona-StadeNyonnais, una sorta di ultimo appello per i granata che solo con un successo riuscirebbero ad alimentare le speranze di salvezza sul campo (le questioni afferenti ad altrui difficoltà economiche, e quindi al rischio di esclusione dal “giro” delle licenze da confermarsi, sono per ora da lasciarsi fuori dagli stadi); domenica Vaduz-RapperswilJona; solo mercoledì 22 aprile la conclusione del turno con i confronti Aarau-StadeLosannaOuchy e Yverdon-NeuchâtelXamaxSerrières. La classifica: Vaduz 68 punti; Aarau 66; Yverdon 56; StadeLosannaOuchy 40; NeuchâtelXamaxSerrières 39; ÉtoileCarouge 36; RapperswilJona 35; Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 19 (ÉtoileCarouge, Wil una partita in più).

Como, un “bed&breakfast” come base di spaccio: chiusura forzata

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Un noto “bed&breakfast” di via Milano a Como è stato chiuso stamane, con sospensione della licenza come disposto dal questore del capoluogo lariano, in esecuzione del provvedimento amministrativo conseguente all’attività di spaccio svolta all’interno della struttura ricettiva da un ospite che aveva scelto tale luogo come base per lo spaccio di sostanze stupefacenti, peraltro senza particolari accortezze se è vero che gli agenti della Polizia di Stato, già a gennaio ossia dopo aver ricevuto informazioni attendibili circa lo svolgimento di attività illecite, avevano potuto riscontrare un viavai significativo di tossicodipendenti. Al titolare del “bed&breakfast” sono state contestate sia l’inazione nel prendere provvedimenti sia la mancata trasmissione dei dati personali dell’ospite, come è d’obbligo entro le prime 24 ore dall’occupazione di una camera stante primariamente l’obbligo di identificazione del cliente. La struttura ricettiva, al cui ingresso sono stati infine apposti i sigilli, rimarrà chiusa per 10 giorni.

Busto Arsizio (Varese): precipita da un tetto, trovato dopo ore, è grave

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Per ore è rimasto lì, al suolo, senza soccorsi perché nell’impossibilità di chiamarli e perché nessuno si trovava a distanza di voce in quell’area abbandonata. Un 50enne, domicilio e nazionalità non resi noti, versa in condizioni disperate al “Niguarda” di Milano dove è stato trasportato stamane con un’eliambulanza dopo essere stato trovato all’interno di un capannone ex-industriale di via Degli Osti a Busto Arsizio (Varese), a breve distanza dallo stadio “Carlo Speroni”; standosi alla più probabile tra le ricostruzioni formulate, e ferma restando l’esigenza di altri accertamenti in un contesto per ora caratterizzato da soli frammenti, il soggetto si era introdotto nottetempo nello stabile, superando in qualche modo – sfondamento di un vetro, a quanto risulta – il blocco degli accessi, ed è caduto dall’altezza di sei metri circa dopo essersi portato su un tetto o su un solaio del capannone, forse a causa del cedimento dell’infrastruttura. A scoprire il corpo ed a dare l’allarme è stata, attorno alle ore 10.30 di oggi, una persona incaricata dell’ordinario sopralluogo alla struttura anche per esigenze di verifica costante sulle condizioni del complesso; intervenuti anche effettivi della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Origgio (Varese), tragico investimento: 87enne muore dopo due giorni

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Una pensionata 87enne residente ad Origgio (Varese), all’anagrafe Carmela Cavallaro, è morta oggi all’“Ospedale nuovo” di Legnano (Milano) a causa dei gravi traumi – in particolare, una lesione alla testa – subiti nell’incidente avvenuto attorno alle ore 9.55 di mercoledì 15 aprile in via Ardengo Visconti ad Origgio. Sulla scorta delle prime evidenze, l’anziana è stata stesa sull’asfalto da una “Toyota Yaris” in fase di manovra nell’uscita da un posteggio; al volante del mezzo si trovava una 78enne abitante nella limitrofa e comprovinciale Uboldo; sulla conducente pende ora una denuncia per omicidio stradale.

S’accenderà a Lumino, e farà rumore a Chiasso. Indovinate chi è…

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In consistente diffusione, nell’ultima settimana “piena” di aprile per quanto riguarda i controlii mobili della velocità, i “radar” mobili annunciati sulle strade ticinesi. Così per aree e località (tra parentesi, i corpi di polizia competenti per l’esercizio delle verifiche): nel Distretto di Bellinzona, Gudo e Lumino (Polcantonale) e Claro, Bellinzona-città, Sementina e Cadenazzo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Tegna, Minusio, Magadino, Lavertezzo Piano, Losone, Tenero, Ascona e Porto Ronco (Polcom e Polintercom); nel Distretto di ValleMaggia, Ronchini e Cevio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Rivera, Roncaccio, Serocca d’Agno, Cantonetto e Caslano (Polcantonale) e Lugano-città, Viganello, Pregassona, Origlio, Davesco-Soragno, Pazzallo, Savosa, Burò, Montagnola, Paradiso, Tesserete, Comano, Bidogno, Agno e Bioggio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città, Rancate, Stabio, San Pietro di Stabio e Genestrerio (Polcom e Polintercom). Tre infine – a Biasca, a Bellinzona-città ed a Vezia – i controllik previsti con apparecchiature semistazionarie.

Erba (Como): impatto moto-pedone, grave un 78enne, ferito un 27enne

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Sotto trattamento emergenziale al “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, dopo trasferimento in eliambulanza, un 78enne che alle ore 14.18 circa di oggi è stato urtato e sbalzato sull’asfalto da una motocicletta in transito lungo via Milano ad Erba (Como). Ferito anche il 27enne che si trovava alla guida del dueruote; secondo prima prognosi, il giovane ha riportato traumi alle gambe e al ventre e per tale motivo è stato ricoverato al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) grazie al rapido intervento di operatori in ambulanza; preoccupanti le condizioni dell’anziano, assistito in regime di codice rosso. Accertamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Precipita in un dirupo, trovato morto nella Verzasca. Aveva 17 anni

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 17.20) Di quasi certo c’è l’ultimo posto in cui il giovane era ancora in vita: in Comune di Verzasca, frazione Corippo, all’esterno di un rustico. Di quasi certo c’è l’ultimo tempo in cui il giovane era ancora in vita: nel corso della notte, di certo ben prima dell’alba venuta alle ore 6.35 quand’invece un primo allarme per la scomparsa era stato dato alle ore 6.05 circa con chiamata alla “Centrale comune di allarme-Cecal”. Nell’immediato “poi”, l’ansia data dall’assenza di notizie confortanti e la constatazione del dramma: è stato infatti trovato morto il 17enne per le cui ricerche erano stati attivati stamane gli operatori del “Soccorso alpino svizzero”, specialisti della “Rega” ed agenti di Polcantonale e Polintercom del Piano. Il cadavere del ragazzo, risultato essere cittadino svizzero con domicilio nel Canton Berna, si trovava nelle acque della Verzasca, a breve distanza dall’edificio in cui si presume che egli stesse soggiornando essendo qui giunto per una festa con alcuni amici; a rigore di prima ricostruzione, il decesso è avvenuto sull’esito di una caduta lungo il dirupo sovrastante il corso d’acqua, dislivello significativo e stimato in una ventina di metri. Da ipotizzarsi o un decesso sul colpo o l’annegamento dopo stordimento da impatto. Il cadavere è stato recuperato poco dopo le ore 11.30; sul posto sono intervenuti anche i professionisti del “CareTeam” Ticino per l’assistenza psicologica alle persone coinvolte. Ancora da contestualizzarsi la presenza del 17enne nella zona e gli ultimi suoi contatti con terzi; utile alla comprensione dell’accaduto sarebbe anche l’individuazione del motivo in forza del quale il giovane si trovava fuori dal rustico a tarda ora.

Hockey / Rivers “Under 11” all’assalto del “Torneo Stefano Gosetto”

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Non solo l’hockey di National league a tener banco nel fine-settimana: tra domani e domenica, appena oltre la frontiera e cioè al palaghiaccio di Como frazione Casate, la Selezione “Under 11” dei Rivers Ascona-ValleMaggia-ValleVerzasca sarà in pista nella 37.a edizione del torneo intitolato alla memoria di Stefano “Gos” Gosetto, discatore venuto tragicamente a mancare – causa incidente stradale – nel 1985, all’età di 28 anni, dopo aver contribuito in misura determinante alla crescita del disco su ghiaccio nell’area lariana. 140 gli agonisti annunciati, 14 le formazioni in lizza: dall’Ungheria tre compagini (“Red”, “Yellow” e “Blue”i del Mac Budapest già iscrittosi nell’albo d’oro del torneo, dalla Francia due formazioni dello Strasburgo (“Black” e “White”), dall’Italia il Como padrone di casa, due rappresentative (“Black” e “White”) dei Milano Devils, dalla Svizzera i Nordwest United (area nord-ovest: è la struttura in cui confluiscono elementi dall’Herrischried, dal Rheinfelden, dallo ZunzgenSissach e dal Laufen), il Lucerna, il Berna96, il Küssnacht, il Beo Young Yetis (Oberland bernese: è il progetto comune tra UnterseenInterlaken, Bönigen e Beatenberg) ed i citati Rivers Ascona-ValleMaggia-ValleVerzasca. La formula: due gironi, quarti di finale e semifinali ad incrocio, finale secca.

Una parola, a chiusura, in memoria vivida dell’atleta nel cui nome ha luogo la manifestazione: Stefano Gosetto era stato membro di quell’Hockey club Como che, al termine della stagione 1983-1984, ascese dalla cadetteria all’allora serie A italiana ed era una presenza costante anche nel contesto ticinese, per la naturale osmosi tra identità confinarie. Due nipoti – tra loro, fratello e sorella – di Stefano Gosetto hanno tra l’altro militato in squadre ticinesi: Davide Gosetto negli “Under 20” del Chiasso, prima di tornare a Como e di disputare lì 10 campionati in seconda serie; Denise Gosetto, che all’età di 44 anni è tuttora in pista con il Real Torino nella Lega nazionale italiana, sia con il LadiesTeam Lugano in massima serie, sia con le allora CeresioLadies in cadetteria, sia con le già Leonesse Chiasso tra terzo e secondo livello. Un segno di continuità: tanto Davide Gosetto quanto Denise Gosetto hanno indossato la maglia con il numero 5, lo stesso che campeggiava sulla divisa di Stefano Gosetto.

Buone nuove: ritrovata (sana e salva) la 57enne scomparsa da Riviera

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Da Riviera frazione Cresciano era stata annunciata come scomparsa, ultimo avvistamento alle ore 8.00 di ieri, giovedì 16 aprile; a Riviera frazione Cresciano è stata trovata. Rientrata dunque a casa la 57enne Mara Cardis, cittadina svizzera per le cui ricerche era stato lanciato un avviso ieri pomeriggio, pur risultando volontario l’allontanamento della donna dal domicilio. Quel che sia, sia; l’importante è che la donna, secondo quanto riferiscono fonti della Polcantonale, sia “sana e salva”.

Türke beim Einbruch in Geschäft auf frischer Tat erwischt

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Am Donnerstagabend (16. April 2026) klickten in Winterthur die Handschellen: Ein 38-jähriger Mann türkischer Staatsangehörigkeit wurde in einem Geschäft in der Innenstadt überrascht und festgenommen. Der Täter hatte sich Zugang zum Laden verschafft, doch der Besitzer bemerkte den Einbruch über die Videoüberwachung und alarmierte sofort die Polizei. Mehrere Patrouillen rückten umgehend aus. Der Einbrecher folgte den Anweisungen der Einsatzkräfte, verliess das Gebäude und wurde ohne Widerstand verhaftet. Jetzt muss sich der Mann vor der Staatsanwaltschaft verantworten, während die Ermittlungen weiterlaufen.

Eine 71‑jährige Motorradfahrerin hat bei einem Unfall ihr Leben verloren

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Eine schreckliche Tragödie in Saxon (Kanton Wallis): Eine 71‑jährige Motorradfahrerin hat bei einem Unfall ihr Leben verloren. Was als gewöhnliche Fahrt begann, endete abrupt und nimmt Familie, Freunde und das ganze Dorf tief mit. Ein Leben, voller Erinnerungen und Geschichten, wurde viel zu früh beendet. In Gedanken sind wir bei ihren Liebsten – in Momenten wie diesen wird einem bewusst, wie zerbrechlich alles ist.

Telefonate-“choc” a segno, ma sul truffatore piombano i poliziotti

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L’hanno beccato l’altr’ieri sulla A2, a sinistra l’abitato di Taverne in Comune di Torricella-Taverne ed a destra il… “guard-rail” a fianco del quale la sua fuga, con il bottino dell’ennesima telefonata-“choc”, ha avuto inatteso (per lui) termine. Dell’essere costui un polacco residente in Polonia poco ci cale, nel senso che i farabutti di questa risma vengono anche da altre nazioni; dell’avere costui 46 anni meno ancora ci incuriosisce, nel senso che i criminali possono essere giovani, vecchi, alti, bassi, bianchi, neri e persino blu; al fatto che tale soggetto è stato individuato, fermato, inchiodato ed attrestato durante l’esfiltrazione dal luogo in cui aveva appena messo a segno un’altra delle truffe che gli sono contestate, invece, siamo molto molto molto interessati: da una parte perché un delinquente in meno sulla pubblica piazza è contributo tangibile alla salubrità dell’aria, da un’altra perché sono sempre lodevoli la tempestività e l’efficacia degli interventi delle forze dell’ordine sulle cose che contano (un po’ meno sulle bagattelle, soprattutto quando si prendono fischi per fiaschi), da un’altra ancora perché chi va a ledere uno dei nostri anziani è semplicemente candidato ad una figurativamente morte lenta e dolorosa, zero tolleranza, zero pietà, zero attenuanti in sede processuale, zero benefici quand’egli o ella si trovi dietro alle sbarre.

L’uomo, come indicano i portavoce di Polcantonale e ministero pubblico, è sospettato di varie azioni ai danni di adulti un po’ avanti con l’età e raggirati con sistemi meritevoli di contrappasso nelle Malebolge dantesche; dalla perquisizione della vettura con cui il 46enne si stava muovendo in direzione sud, avend’egli gran voglia e gran bisogno di sparire dagli occhi e dalla mente di quanti in lui si fossero imbattuti, sono emersi oggetti di valore e denaro contante che da rapide indagini sono risultati coincidere con il provento di una truffa commessa poco prima. Al dispositivo di fermo e di arresto del criminale hanno concorso effettivi dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini; l’individuazione era stata compiuta da agenti dsella Polcantonale con il supporto tecnico di colleghi della Polintercom Malcantone-ovest e della Polcom Lugano. Agli inquirenti il compito di verificare la presenza del 46enne sulla scena di altri colpi del genere, fra tentati e messi a segno, ché tra l’altro con l’arrivo della primavera rilevasi una recrudescenza del fenomeno; quanto alle ipotesi di reato, al momento vale la ripetuta truffa; “dossier” nelle mani del procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

Si scatenano gli entusiasmi, “Swiss market index” oltre quota 13’400

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.22) Notizie incoraggianti su tregue nei due principali conflitti tra Vicino Oriente e Medio Oriente, con positive ricadute anche sul transito di merci e persone, a spingere oggi i listini borsistici europei e nordamericani. Con la sola eccezione di “Swisscom Ag” (meno 1.21 per cento), primario a Zurigo in verde con significativo rilancio per “Sika group Ag” battistrada (più 4.38) e “Compagnie financière Richemont Sa” (più 4.37); “Swiss market index” a far registrare un progresso pari all’1.92 per cento su quota 13’426.72 punti. Nell’allargato, all’esordio con il botto (più 20.63 er cento) la ticinese “Centiel Sa” il cui simbolo “Cntl” si sostituisce a quello del vettore tecnico “Ht5”, scatola ormai vuota in eredità dalle scorie della fu “Hochdorf”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 2.26 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.75; Ftse-100 a Londra, più 0.73; Cac-40 a Parigi, più 1.97; Ibex-35 a Madrid, più 2.18. New York al guadagno fra l’1.20 e l’1.79 per cento secondo gli indici di consueto riferimento. Cambi: 91.98 centesimi di franco per un euro; 78.18 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin fiammeggiante al controvalore di 59’900 franchi circa per unità.

Colverde (Como): cercano rifiuti abbandonati, trovano marijuana “parcheggiata”

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I sacchi erano sospetti, nel senso: a prima vista, rifiuti abbandonati, e dunque meritevoli di attenzione primariamente per i rischi ambientali; a secondo sguardo, qualcosa di potenzialmente preoccupante, essendo alcuni sacchi stati trattati con più passaggi di materiale plastico. Una sorpresa atipica, quella palesatasi ieri sotto gli agenti della Polizia provinciale di Como in fase di perlustrazione del territorio a ridosso del confine, nella zona di Colverde e meglio nella frazione Gironico che è come dire tre chilometri dal confine in frazione Drezzo su Chiasso frazione Pedrinate: marijuana, parte già in stato di completa essiccazione parte ancora “in pianta”. Peso effettivo: oltre un quintale. Contenuto di Thc: più che rilevante (a confermarlo le rapide analisi condotte da operatori della Polizia locale di Como, intervenuti su richiesta). Ipotesi: un carico di cui i trasportatori si siano disfatti alla rapida avendo rilevato la presenza delle forze dell’ordine; in alternativa, egualmente un carico ma deliberatamente collocato su effettiva piazza di interscambio lungo la filiera, Tizio trasporta da Milano o da Como o da Chissadove sino al punto in cui lasciare la merce che Caio andrà a recuperare, nessun contatto fisico diretto, ciascuno nel suo ruolo. Da stabilirsi anche la direttrice (dal Ticino verso sud o dall’Italia verso il Ticino le ipotesi più probabili) su cui la marijuana era stata “instradata”.

Cadorago (Como): incidente in piena notte, auto si ribalta, grave 30enne

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Versa in gravi condizioni al “Circolo” di Varese, dove è stata trasportata sotto criterio di massima urgenza dall’equipaggio di un’eliambulanza fatta decollare dalla base di Villa Guardia (Como), la 30enne soccorsa attorno alle ore 2.50 di oggi, venerdì 17 aprile, causa lesioni riportate nell’incidente avvenuto sulla Strada provinciale numero 31 “della Pioda” in territorio comunale di Cadorago (Como). La giovane è stata estratta dall’abitacolo della vettura ribaltatasi senza apparente collisione con altri veicoli; sul posto sanitari della “Croce verde” da Fino Mornasco (Como), effettivi dei Vigili del fuoco e forze dell’ordine. In fase di ricostruzione la dinamica dell’episodio.

Filo di nota / 23’000 pagine sul collo, e pretendete che vi si dica «Sì»?

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Constano di circa 2’000 pagine il documento esplicativo, e di circa 20’000 pagine i regolamenti, gli allegati (o appendici che dir si voglia) al messaggio con cui la Berna burosaurica tenta di strappare un “sì” dei cittadini svizzeri ai “Bilaterali” versione tre. Ciò a supporto di un testo principale, cioè il messaggio in quanto tale, che di suo si… riduce alla micragnosa miserevole miseranda miseria di 1’056 pagine. Al netto dei trucchi con cui taluni tentano di “spacchettare” il voto, frazionandolo in almeno due tappe e pretendendo anche che non sia richiesta la doppia maggioranza, bastano tali numeri per far capire che il “no” è un atto di ecologia mentale: come direbbe il contadino dai ragionamenti semplici, mai una firma sotto quel che non si capisce, mai una firma sotto un contratto che materialmente non si ha tempo di leggere.

Tragica caduta nell’area di cantiere, morto operaio comasco in trasferta

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Un 67enne comasco ha perso la vita sul mezzogiorno di ieri, giovedì 16 aprile, a Vicenza, frazione Casale e meglio nell’omonima strada, in séguito all’impatto con il suolo dopo caduta da posizione rialzata – dalla sommità di una scala o da un’impalcatura: contraddittorie le informazioni, aspetto è ancora al centro di accertamenti – nel cantiere di un depuratore per l’essiccazione di fanghi. All’arrivo dei soccorritori, chiamati da alcuni colleghi preoccupatisi per l’assenza dell’uomo alla pausa-pranzo, constatato il decesso presumibilmente sul colpo. Il 67enne era dipendente di una società esterna alla committenza dell’opera.

Dall’Alto Varesotto a Trento per “regolare i conti”: sparano, arrestati

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Un regolamento di conti in contesto criminale, a quanto sembra per questioni di droga, all’origine dell’episodio di violenza di cui sono stati almeno corresponsabili, giorni addietro in territorio comunale di Trento, un 25enne albanese residente a Luino (Varese) ed un 24enne suo connazionale abitante nella comprovinciale Cugliate Fabiasco. I due soggetti sono finiti in carcere, addebito principale il tentato omicidio, per l’esplosione di un colpo di pistola – fortunatamente andato a vuoto – all’interno di un’edicola-tabaccheria, sull’esito di una vera e propria caccia all’uomo da loro inscenata a danno di un 28enne e di un 24enne, entrambi nordafricani e meglio tunisini: fatto occorso venerdì 10 aprile, attorno alle ore 9.30, ma i cui contorni sono emersi nelle scorse ore. Nel locale si trovava la titolare, una 43enne cubana, che uno dei tunisini, dopo le prime vie di fatto, ha letteralmente preso in ostaggio facendosi scudo con il corpo della donna; quest’ultima, secondo la ricostruzione fornita da fonti locali di stampa, è stata tuttavia in grado di reagire e di mettersi al sicuro dopo aver assestato un calcio al “rapitore”. Uno dei tunisini è rimasto ferito alla testa, e per tale motivo ha fatto ricorso alle cure dei sanitari in sede ospedaliera, causa colpo infertogli con il calcio della pistola da cui era partito lo sparo. La fuga dei due albanesi è durata pochi minuti, il tempo di percorrere forse 300 metri prima che l’accerchiamento da parte delle forze dell’ordine fosse ultimato: manette ad entrambi i soggetti, di cui sono emersi poi precedenti in materia di spaccio e/o traffico di sostanze stupefacenti.

Erba (Como), rapinatori sprovveduti tentano il colpo: respinti con perdite

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.40) Hanno fatto irruzione negli ambienti delle Poste di Erba frazione Arcellasco, convinti di cavar bottino facile con l’arma dell’intimidazione; hanno tuttavia trovato il “no” degli impiegati, che alle urla hanno risposto di non poter aprire la cassaforte in quanto l’intero sistema è regolato da un temporizzatore, e per di più un cliente ha risposto da par suo, senza paura e con il giusto ardimento e non esitando ad opporsi, fors’avend’egli preso al volo le misure dei due delinquenti. Bottino ridicolo – a quel che consta, meno d’un migliaio di euro, presumibilmente quanto era nei cassetti agli sportelli – per la rapina a mano armata che più malviventi hanno perpetrato ai danni dell’ufficio di via 4 Novembre, dileguandosi poi stanti la mala parata ed il rischio di essere colti sul fatto dalle forze dell’ordine. In sostanza: soldi pochi, carburante sprecata, ed arresto non ancora eseguito ma nell’aria.

Escono da Chiasso-Brogeda con ero e coca, due nigeriani arrestati al volo

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A sensazione: erano già seguiti da un pezzo, come dire che in frontiera, sulla loro uscita dal territorio cantonale e secondo ordinari criteri di collaborazione tra autorità elvetiche ed autorità italiane, dei due soggetti erano già stati trasmessi connotati ed elementi distintivi. Eroina e cocaina per poco meno di due chilogrammi trasportavano infatti un 30enne nigeriano ed un suo connazionale 33enne che alle ore 22.00 circa di mercoledì 15 aprile, fatti sì e no 50 metri appena oltre il valico di Chiasso-Brogeda, sono stati non casualmente intercettati e fermati da effettivi dell’Arma dei Carabinieri (Nucleo operativo-radiomobile di stanza a Como) e tratti in arresto ad avvenuta perquisizione del veicolo: a bordo eroina (83 ovuli più piccole confezioni, peso totale 1.1 chilogrammi circa) e cocaina (13 ovuli più blocchetti, peso totale 800 grammi grassi). A carico dei due nigeriani, che viaggiavano su una vettura presa a noleggio e che erano in possesso di tre telefoni cellulari oltre che di denaro contante, addebiti per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; conseguente il trasferimento alla casa circondariale “Bassone”. Fondamentale, ai fini delle indagini, l’individuazione dell’origine e della destinazione del carico.

Como: coltello da 25 centimetri in tasca, 43enne pregiudicato nei guai

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Nelle sue disponibilità, cioè nelle sue tasche, un coltello tipo “cutter” della lunghezza di 25 centimetri: quant’è bastato ed avanzato per il suo deferimento all’autorità giudiziaria. Di ciò dovrà rispondere un 43enne cittadino italiano residente a Vimercate (provincia di Monza-Brianza) e che uomini della Polizia di Stato in Como hanno intercettato l’altr’ieri pomeriggio, attorno alle ore 14.00, in prossimità del parco comunale di via Francesco Anzani nel capoluogo lariano; l’uomo è inoltre destinatario di una sanzione amministrativa per la detenzione di sostanze stupefacenti (hascisc). Del soggetto sono poi emersi i precedenti di polizia per furto, violazione di domicilio, atti sessuali con minorenne e questioni afferenti alla droga, e ciò a fianco di precedenti penali per rapina impropria, dovendosi inoltre considerare due ordini di allontanamento ed un foglio di via dai territori comunali delle comprovinciali Cadorago e Lomazzo.

Stabio, fuga di ammoniaca alla “Rapelli”: sgombero e cinque ricoverati

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.41) Cinque persone trattate in sede nosocomiale, circa 100 sottoposte a controlli sanitari sul posto, azienda fatta sgomberare e lo stesso dicasi per le realtà d’impresa limitrofe e prossime, danni contenuti ma conseguenze da valutarsi: è questo il primo, sommario resoconto dell’incidente chimico occorso alle ore 21.07 circa di oggi, giovedì 16 aprile, alla sede operativa della “Rapelli Sa” di via Laveggio 13 a Stabio, dove per effetto della rottura di una o più tubazioni – presumibilmente dall’area degli impianti refrigeranti – è stata registrata la fuoriuscita di un’imprecisabile quantità di ammoniaca. Attivata la procedura di emergenza, con trasferimento dei dipendenti all’esterno del complesso; il problema tecnico è stato risolto da effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, compresenti con sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto” e della “Croce verde” Lugano oltre a specialisti del “Nucleo operativo incidenti” in seno alla Sezione protezione aria-acqua-suolo. Gli accertamenti ed i servizi di sicurezza sono stati presi in carico da agenti della Polcantonale e della Polcom Mendrisio per quanto di competenza. Le cause dell’incidente sono al momento ignote; la zona è stata transennata, contestualmente alla chiusura di un tratto di via Laveggio al transito sia veicolare sia pedonale. Da definirsi i tempi di rientro.

Russin und Unbekannte erstochen: Türke festgenommen

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Messeralarm in der Ostschweiz. In Urnäsch (Kanton Appenzell Ausserrhoden) kam es am Donnerstagmorgen zum Horror-Einsatz. Zwei Frauen sind tot, ein Kind und ein junger Mann im Spital. Um 08:08 Uhr schlug die Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden Alarm: In einer Wohnung im Sölzer seien Personen mit einem Messer verletzt worden! Sofort rückten Rettungsdienst und mehrere Polizeipatrouillen an. Zwei Frauen erliegen ihren Verletzungen. Trotz sofortiger Hilfe vor Ort: Zwei Frauen verstarben am Tatort. Es handelt sich um eine 48-jährige Russin und eine weitere Frau, deren Identität noch unklar ist. Beide erlitten tödliche Stich- und Schnittverletzungen! Eine siebenjährige Schweizerin im Spital. Schockierend: Das Kind ist Tochter der Wohnungsmieterin – Schweizer Bürgerin** – wurde mit unbestimmten Verletzungen ins Krankenhaus gebracht. Tatverdächtiger: 23-jähriger Türke. Als mutmasslicher Täter gilt ein 23-jähriger türkischer Staatsangehöriger, der in der Region wohnt. Auch er wurde mit Schnittverletzungen ins Spital eingeliefert. Der Mann ist polizeibekannt. Ermittlungen laufen.

16-jähriger algerischer Dieb festgenommen

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Laupersdorf (KantonSolothurn), Donnerstagmorgen, 16. April 2026: Gegen 7.40 Uhr werden in einem Bauernhaus verdächtige Geräusche wahrgenommen. Im Büro entdecken die Bewohner einen unbekannten Mann – der sofort die Flucht ergreift und sich mit einem Fahrrad davonmacht.Die Kantonspolizei Solothurn reagiert blitzschnell und leitet mit mehreren Patrouillen eine grossräumige Fahndung ein. Am Bahnhof Balsthal werden Beamte auf einen jungen Mann aufmerksam, der dem Signalement des Flüchtenden entspricht. Trotz erneutem Fluchtversuch kann der 16-jährige Algerier gestoppt und vorläufig festgenommen werden.Auf seinem Fluchtweg verliert er mutmassliches Deliktsgut, das ersten Erkenntnissen zufolge aus strafbaren Handlungen stammen dürfte. Die Ermittlungen laufen.Ein Einschleichdieb, gerade mal 16 Jahre alt – und dennoch kein leichter Fall für die Polizei. Was meint ihr: Wie soll die Justiz mit minderjährigen Wiederholungstätern umgehen?

Marokkaner durchsucht Autos in der Nacht: Polizei schlägt zu

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Donnerstagmorgen kurz nach 3.00 Uhr in Amriswil Eine aufmerksame Anwohnerin bemerkt einen Mann, der an der Nordstrasse unverschlossene Autos durchsucht – und alarmiert sofort die kantonale Notrufzentrale. Die Kantonspolizei Thurgau handelt blitzschnell: Im Zug der sofort eingeleiteten Fahndung kann der Tatverdächtige noch in der Nacht festgenommen werden. Beim 23-jährigen Marokkaner werden Gegenstände sichergestellt, die bisher keiner Eigentümerschaft zugeordnet werden konnten. Der Mann wird inhaftiert und bei der Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht.Wieder einmal war es die Zivilcourage einer Anwohnerin, die eine schnelle Festnahme ermöglichte. Was meint ihr: Sollten solche Taten konsequenter bestraft werden?

Ah, anche importatore (di coca): 47enne italiano arrestato a Locarno

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Perché occuparsi soltanto dello spaccio di droga, e dunque essere meri terminali della filiera, quando si può operare “In proprio” e tra l’altro avendo facoltà di valutare alla bisogna le quantità da trattarsi – si sa, il mercato è mutevole ed a volte anche mutanghero – e, tra l’altro, scegliendo secondo proprio criterio sia i fornitori all’ingrosso sia i tempi per le operazioni sul terreno? E beh, certo, il discorso ha anche una sua logica; delinquenziale, potenzialmente omicidiaria, ma una sua logica. Di infrazione e di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, oltre che di riciclaggio di denaro, dovrà rispondere un 47enne italiano che tre giorni addietro, come riferito oggi da fonti del ministero pubblico “in uno” con il portavoce della Polcantonale, è stato tratto in arresto a Locarno quartiere Solduno quale “coinvolto” in un’attività di vendita a clienti locali, ignota la varietà dell’offerta ma sicuramente nel conto la cocaina, di cui risulta l’importazione diretta, da parte del soggetto medesimo, almeno per il peso alcuni ettogrammi, con trasferimento della merce a bordo di un’auto. L’uomo, individuato nel quadro di un’operazione già fruttifera (due altri arresti eseguiti in precedenza), è risultato essere dimorante sul territorio cantonale. Dell’incarto si occupa il procuratore pubblico Roberto Ruggeri.

57enne scompare da Riviera frazione Cresciano: lanciato l’avviso di ricerca

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(ATTENZIONE, NOTIZIA SUPERATA) Dalle ore 8.00 circa di oggi, giovedì 16 aprile, risulta scomparsa dall’abitazione in Comune di Riviera frazione Cresciano la cittadina svizzera Mara Cardis, 57 anni da compiersi fra cinque settimane. Come da informativa di fonte Polcantonale, l’allontanamento sarebbe da considerarsi volontario. La donna ha corporatura media ed età apparente attorno ai 50 anni, è alta 165 centimetri e pesa 60 chilogrammi; altri connotati rilevantik sono gli occhi di colore grigio chiaro, il viso ovale-rotondo, le labbra fini, i capelli di colore biondo scuro (per intura), lisci e portati lunghi; normali naso ed orecchie. Mara Cardis si esprime in lingua italiana ed in lingua tedesca. Poche le informazioni disponibili circa l’abbigliamento; di sicuro la donna indossava pantaloni tipo “jeans” e di colore blu. In caso di incontro o di rintracciamento o di contatto telefonico o visivo, contattare il centralino della Polcantonale o un altro posto di polizia. In immagine, Mara Cardis.

“Swiss market index” in resistenza, piccoli guadagni a New York

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.49) Sotto misura per lo 0.35 per cento a quota 13’173.17 punti, dopo seduta da marcia sul posto e con pochi guizzi, lo “Swiss market index” che, a parte le influenze dalla complessa situazione internazionale, ha risentito anche di qualche stacco dei dividendi e dal rapido afflusso di informazioni sui consuntivi aziendali 2025 e su prime evidenze del trimestre inaugurale 2026. Ancora “Logitech international Sa” e “Sika group Ag” in ruoli da battistrada (più 2.52 e più 1.31 per cento rispettivamente) nel listino primario; “Amrize Ag” (meno 1.93) sulla coda; allargato soggetto a più pressioni, pessima la percezione degli investitori dai rapporti sullo stato dell’arte in casa “Barry Callebaut Ag” (meno 15.59), tra i migliori ancora “DocMorris Ag” (più 10.63 per cento) prefigurandosi un non immediato ma almeno prossimo ritorno alle cifre nere. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.36 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.27; Ftse-100 a Londra, più 0.28; Cac-40 a Parigi, meno 0.14; Ibex-35 a Madrid, meno 0.53. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.24 per cento; S&P-500, più 0.26; Nasdaq, più 0.36. Cambi: 92.31 centesimi di franco per un euro, 78.32 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 58’676 franchi circa per unità.

Sospetti maltrattamenti al figlioletto, poi la fuga in Ticino: arrestati

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Due cittadini italiani, 28 e 27 anni, uomo e donna, D.V. e M.C. le iniziali, entrambi residenti a Borgomanero in provincia di Novara, sono stati arrestati nei giorni scorsi su territorio ticinese (così da fonti italiane) in quanto destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da Niccolò Bencini in qualità di giudice per le indagini preliminari. Maltrattamenti (pluriaggravati) in famiglia, lesioni personali pluriaggravate e sottrazione di minore le contestazioni principali mosse ai due giovani, con riferimento al decesso del figlioletto – sette mesi l’età – nel novembre 2024; le cause di tale morte, standosi all’esame autoptico e ad una serie di accertamenti, sarebbe stata “non naturale” e “non accidentale”, dal che il potenziale profilo di addebito per via di constatato schiacciamento del torace e di constatati traumi alla testa del piccolo. La sottrazione di minore è legata invece all’essersi il 28enne e la 27enne involati al di qua del confine in compagnia dell’altra figlia, quattro anni l’età, per la quale era stato disposto l’affidamento ad una struttura protetta. In corso le procedure per l’estradizione.

Coltello in tasca, fermato oltrefrontiera: 21enne di Bellinzona nei guai

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Pesante il costo – denuncia e registrazione nel “database” nazionale delle foto segnaletiche – che nelle scorse ore un 21enne domiciliato in Ticino ha dovuto pagare alle autorità italiane di polizia, essendo il soggetto stato colto nella disponibilità “non giustificata” di un coltello dalle caratteristiche assimilabili – giuridicamente sussiste una differenza, ma trattasi di sottigliezze – a quelle dell’arma bianca, a rigore di norme vigenti. L’altr’ieri sera il fatto, nel territorio comunale di Lavena Ponte Tresa (Varese), per intervento di agenti della Polizia locale: dalle tasche del giovane, che abita a Bellinzona quartiere Giubiasco e che fonti d’oltrefrontiera indicano essere cittadino svizzero (notizia tuttavia da verificarsi), è uscito un canonico coltello con manico in legno e lama dalla lunghezza di oltre 10 centimetri, quando ad otto centimetri è fissato il limite di legge se non si vuole ricadere sotto le specie del reato. “Porto abusivo di oggetti atti ad offendere”, secondo il Codice penale: ad applicazione pedissequa degli articoli, si rischia il carcere sino a tre anni… In immagine, il coltello sequestrato.

Schock in Sarzana (italien): Nigerianer tötet Katze im Stadtpark und grillt sie

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Ein Mann aus Nigeria hat am Mittwochnachmittag im öffentlichen Park im Quartier Crociata in Sarzana (Provinz La Spezia) eine Katze getötet und anschliessend auf einem improvisierten Grill zu kochen begonnen. Passanten beobachteten die Szene mit Entsetzen – unweit des Spielplatzes für Kinder – und alarmierten sofort die Carabinieri. Die Beamten rückten rasch aus, stoppten den Mann und erstatteten Anzeige gegen ihn. Ob die Katze einem Anwohner gehörte oder ein Streuner aus einer nahegelegenen Kolonie war, ist noch unklar.Sicherheitsstadtrat Stefano Torri verurteilte den Vorfall auf Facebook als „grauenhaften Akt, der in einer zivilisierten Gesellschaft keinen Platz haben kann und darf.” Er betonte zudem, dass die Stadtverwaltung intensiv daran arbeite, den Park von Crociata den Bürgerinnen und Bürgern zurückzugeben.Das Quartier Crociata ist seit längerem als Problemzone bekannt – mit Drogenhandel und sozialem Verfall.Was meint ihr: Reicht eine Anzeige – oder braucht es härtere Konsequenzen?

Hockey / Patrick Fischer fa il “fake vax”. E un… “long Covid” lo silura

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Fuori, Patrick Fischer: quella era la sua panchina, e se la scordi; quella era la sua scrivania, e le risparmiamo la fatica di svuotare i cassetti, del resto non avrebbe molto da portare via. Fuori: non per i risultati (mai vinto nulla, a dirsi il vero, in due lustri), ma per lo scandalo di un falso ideologico imposto con sicumera ed a dispregio della salute propria e della pelle del prossimo; e vabbè, uno può anche accettare per sé il rischio di tornare al Creatore, ma è grave il mettere a repentaglio chi sta all’intorno dando ad intendere che un problema non si dà né si darà. Fuori, e sùbito: così è stato decretato, non essendovi più nulla su cui mediare, nulla su cui discutere, nulla su cui trattare.

Balle spaziali (e faccia di tolla) – Ad un mese esatto dai SuperMondiali di hockey su ghiaccio, evento conquistato dalla Svizzera per la Svizzera ed in nome della Svizzera, la Nazionale rossocrociata si separa bruscamente dal selezionatore che già ed invero sarebbe stato all’ultima esperienza in tale ruolo, non avendo egli rinnovato il contratto ad inizio dicembre 2025. Circa uno specifico agire di Patrick Fischer, difatti, nello spazio di 48 ore si è passati dalle voci alle ammissioni e dalle ammissioni all’altrui irritazione e dall’altrui irritazione alla cacciata: motivo dell’interruzione del rapporto di lavoro, che per la conduzione della massima rappresentativa rossocrociata era in essere dal 2015 dopo che il soggetto in questione aveva trascorso un periodo – dalla stagione 2012-2013 – nel ruolo di assistente delle selezioni “Under 19” e “Under 20” ed anche con la prima squadra, sono le false attestazioni all’epoca prodotte dal soggetto, e dunque “suapte manu” cioè senza intermediari e senza intromissioni di terzi, circa le vaccinazioni contro il Covid-19. Covid-19, esatto; fatti risalenti ormai ad un periodo fra i cinque ed i quattr’anni or sono, certo: in vista delle Olimpiadi di Pechino nel 2022, l’ora 50enne ex-stella della Lna (225 goal e 352 assist in 756 partite nel corso di 16 campionati tra Zugo, Lugano e Davos, due titoli svizzeri, due “Spengler” vinte) e transitato anche in Nhl (a Phoenix) ed in Ahl (a San Antonio) ed in Khl (a San Pietroburgo) presentò certificati attestanti il pieno, totale, incontrovertibile rispetto delle norme sanitarie condivise. Trattavasi invece di carte che non valevano l’inchiostro usato per la stampa, farloccherie scaricate da InterNet ed anzi ordinate per tramite di un servizio di messaggeria di “Instagram”, roba che ad un occhio attento non sarebbe dovuta sfuggire. Ed invece i documenti scivolarono agevolmente o sfuggirono all’attenzione di chi era deputato a controllare, Patrick Fischer partì per la Cina, il trucco funzionò. Sino all’altr’ieri.

Il vero e il falso – Tra l’altr’ieri e stasera, infatti, la magica bugìa di Patrick Fischer (il quale avrà avuto motivi suoi per non vaccinarsi, sia chiaro; peccato che avesse affermato “coram populo” di essere intenzionato a farlo e peccato che dalle carte risultasse il suo averlo fatto) è esplosa con l’effetto che produrrebbe una sfera a specchi – avete presente le palle rotanti appese ai soffitti delle discoteche? – abbattutasi sul pavimento: pezzi dappertutto, schegge che colpiscono e che feriscono, gente costretta a mettersi al riparo ed a prendere le distanze, fisicamente parlandosi. Perché una cosa è l’essere licenziati per insoddisfazione del capoofficina, un’altra cosa è il trovarsi con la valigia sul pianerottolo per intervenute divergenze di opinione o per incompatibilità di carattere ed un’altra cosa ancora è il siluramento che si traduce in un licenziamento in tronco con aggravio di colpa grave e di una quantità di cosucce che verranno, come da decisione assunta in sede federale – dove l’imbarazzo aveva ormai raggiunto dimensioni da slavina – e comunicata attorno alle ore 19.30, giusto sulla sigla d’inizio dei tiggì di Srf e collaterali; il che è anche giusto, nel senso che senza un’inchiesta condotta dai colleghi della Srf la vicenda non sarebbe venuta alla luce, o magari qualcosa sarebbe filtrato ma non nei termini che conosciamo, ed allora questa è una almeno minima compensazione per lo sforzo.

Errore di prospettiva – Direte: quale sforzo? Ecco: quando l’altr’ieri all’improvviso comparve sul sito InterNet della Federazione una lunga, ponderosa, persino noiosa e stucchevole “presa di posizione” da parte di Patrick Fischer circa quello che egli volle definire come un “errore”, un “errore grave”, un “errore di cui mi assumo la responsabilità”, un “errore all’insaputa” dei colleghi e dei datori di lavoro, et similia, sorpresi alquanto furono molti, se non tutti, nel mondo discatorio e nell’universo sportivo ed anche in altri àmbiti; per il fatto in sé, ma anche per quella che pareva – si perdoni l’apparente contraddizione – un’uscita estemporanea “ex-post”, molto “ex-post”, troppo “ex-post”. A tale dichiarazione, in realtà, Patrick Fischer si era sentito costretto quale atto pre-difensivo perché il caso stava per detonare a mezzo stampa, cioè sulle risultanze di un’inchiesta condotta da colleghi della Srf che avevano avuto anche notizia di un procedimento; non vi si sta nemmeno a dire che a spifferare la storia, forse credendo nell’immunità – ops – o nel “Tout passe tout lasse tout casse”, è stato Patrick Fischer himself, chiacchierando amenamente con un giornalista che era andato per pescare chiozzi e si è trovato fra le mani uno storione (ora, scusate l’ironia: ma ne combini una così e vai a confidarti con un giornalista che è lì avendoti dichiarato di essere giornalista? Non una prova di straordinaria intelligenza, no). Nelle intenzioni dell’uomo forte alla transenna, la dichiarazione nelle forme di un comunicato e di un video sarebbe giunta sia a sanare il pregresso “in radice” sia a disinnescare la bomba mediatica sotto la sua poltrona; un’ammissione “volontaria” di colpa fa sempre il suo effetto e poi, per san Gretzky e per il beato Crosby, del Covid-19 e dei suoi effetti troppi sembrano essersi già scordati. Di più: per tale falsificazione di documenti che era sconosciuta al mondo tranne che a lui stesso e ad un procuratore pubblico in quel di Lucerna, Patrick Fischer era stato condannato con decreto di accusa; pena pecuniaria, mica poco, 38’910 franchi tutto compreso e senza condizionale; se messo all’angolo, egli avrebbe potuto dire di aver ben compreso ed anche di aver già espiato, cioè pagato caro e sulla sua pelle e dal suo borsellino, dunque scusatemi ancora e voltiamo pagina e puntiamo la prua del naviglio verso nuovi orizzonti.

“Game over” – Di diverso avviso, invece, chi alla regìa della Federazione svizzera sta, fors’anche per via dell’inchiesta nel frattempo annunciata dai vertici della Federazione internazionale; e si direbbe, a sensazione, che la storia sia tutt’altro che ai titoli di coda. Sic transit gloria mundi, soprattutto quando gloria mai vi fu. Spiaze (forse. Gli è che subentra Jan Cadieux. Dio ci salvi).

Zwei rumänische Ladendiebe fliehen vor Polizei: Crash und Festnahme

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Sennwald (Kanton Sankt Gallen) Mittwochvormittag, kurz nach 11.00 Uhr: Eine Patrouille der Kantonspolizei Sankt Gallen fährt auf der A13 von Buchs Richtung Sennwald, als den Beamten ein verdächtiges Auto auffällt. Sie wollen eine Kontrolle durchführen – doch Fahrer und Beifahrer geben Gas und flüchten über die Autobahnausfahrt Sennwald Richtung Industriegebiet. An der Simon Frick-Strasse ist die Flucht abrupt zu Ende: Der Fahrer prallt mit dem Auto gegen einen Stapel Metallträger. Einer der beiden Männer wird noch vor Ort festgenommen. Der andere flieht zu Fuss weiter Richtung Buchs – vergeblich. Mit Hilfe eines Diensthundes wird er kurz darauf in einem nahegelegenen Waldstück aufgespürt und verhaftet. Bei den Festgenommenen handelt es sich um einen 29- und einen 37-jährigen Rumänen. Im Auto wurden diverse gestohlene Waren sichergestellt, die mutmasslich aus Ladendiebstählen stammen. Im Einsatz standen mehrere Patrouillen der Kantonspolizei St. Gallen, der Landespolizei Liechtenstein sowie des Bundesamtes für Zoll- und Grenzsicherheit. Die Ermittlungen laufen.Flucht, Crash, Diensthund – und am Ende doch gefasst. Was meint ihr: sind die Grenzen genug gesichert?

Spanischer Dealer in Zürich-Kreis 3 festgenommen: Kokain sichergestellt

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Montagabend, kurz nach 19.15 Uhr: Betäubungsmittelfahnder der Stadtpolizei Zürich beobachteten an der Birmensdorferstrasse eine mutmassliche Drogenübergabe. Die beiden Männer trennten sich nach dem Treffen – und wurden kurz darauf von der Polizei angehalten und kontrolliert. Beim mutmasslichen Dealer stellten die Fahnder mehrere fertig portionierte Kokaindosen sicher. Der Mann wurde festgenommen und auf eine Polizeiwache gebracht. Weitere Ermittlungen führten zu zwei Liegenschaften in der Stadt Zürich, wo Hausdurchsuchungen stattfanden – mit tatkräftiger Unterstützung von Diensthund «Ferox». Am Ende des Abends: über 900 Gramm Kokain beschlagnahmt. Der spanische Staatsangehörige mit Wohnsitz in der Schweiz wurde der Staatsanwaltschaft Zürich zugeführt.900 Gramm Kokain mitten in der Stadt – wie sicher fühlt ihr euch noch in eurem Quartier?

Gefahr Neulenker: 18-jähriger verliert die Kontrolle, Auto kippt um

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In Mühlrüti (Kanton Sankt Gallen) am Dienstagabend, kurz nach 21.00 Uhr: Ein 18-jähriger Autofahrer fuhr auf der Staatsstrasse Richtung Passhöhe Hulftegg, als er ausgangs des Weilers Unterhulftegg die Herrschaft über sein Fahrzeug verlor. Das Auto geriet auf die linke Seite der Fahrbahn, prallte gegen einen Randleitpfosten und einen Holzpolter – und kam schliesslich auf der rechten Seite liegend zum Stillstand. Glück im Unglück: Der junge Fahrer und seine Mitfahrer blieben unverletzt. Der Sachschaden hingegen beläuft sich auf mehrere tausend Franken. Die Kantonspolizei St. Gallen hat die Ermittlungen aufgenommen, um die genauen Ursachen des Unfalls zu klären.Wieder ein junger Fahrer, wieder ein gefährlicher Kontrollverlust – was muss sich ändern, damit Neulenker sicherer unterwegs sind?

Straniero urlante (e coltello alla mano) in stazione a Lugano: bloccato

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Un uomo, età sui 30 anni come riferito dai colleghi di Tio.ch e straniero dalla nazionalità da accertarsi, è stato bloccato, messo nelle condizioni di non nuocere e presumibilmente già inserito nel sistema psichiatrico cantonale dopo gli episodi di violenza dei quali il soggetto si era reso responsabile seminando il panico, iersera, alla stazione Fs di Lugano: minacce con arma da taglio ad alcuni viaggiatori, vari tra i quali inseguiti e costretti a mettersi al riparo sotto; atteggiamenti violenti contro le cose (manufatti e infrastrutture) e contro le persone (sé stesso, nel senso delle lesioni autoinflitte, parte sulle braccia e parte sul petto). Attorno alle ore 21.00 l’intervento delle forze dell’ordine che hanno probabilmente scongiurato il peggio. Non è noto se il soggetto si trovasse casualmente in Ticino o se trattisi di ospite di realtà “strutturate”.

L’editoriale / Consuntivo del Cantone, un “meno peggio” che non aiuta

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I numeri dell’oggi sull’ieri dicono una cosa, e bisogna saperli leggere. I numeri dell’oggi sul domani ne raccontano un’altra, e bisogna saperli interpretare. Né gli uni né gli altri, purtroppo, inducono a soverchio entusiasmo. Purtroppo, sono i conti del Cantone, come da odierne e finali note a sintesi del Consuntivo 2025 e con proiezione sul 2026 di cui è ormai agli sgoccioli il primo terzo. A capo, e capiamoci in cifre nude.

A fronte di un disavanzo previsto a 96.6 milioni di franchi, il “deficit” effettivo si fissa a 32.5 milioni di franchi, contestualmente ad un autofinanziamento a 225.5 milioni di franchi e ad un debito pubblico prossimo ai 2.7 miliardi di franchi, con capitale proprio sotto misura per 188.6 milioni di franchi e con investimenti netti nell’ordine di 276.9 milioni di franchi. Pur in presenza di una sfasatura quotidiana dalle dimensioni notevoli, nel senso che ogni 24 ore da un cassetto vuoto c’è chi estrae 89’000 franchi e rotti e li spende, ci si dovrebbe rallegrare perché sussiste un “miglioramento” pari a 64.1 milioni di franchi. Realtà vuole tuttavia che a Preventivo 2025 non fosse stata inserita – si tratta in effetti di una regalìa unilateralmente revocabile – la quota sugli utili della “Banca nazionale svizzera”, 80.1 milioni di franchi su un totale di 86.8 milioni di franchi da consimile provenienza; gli scostamenti effettivi risultano pertanto pari a 133.8 milioni di franchi sui ricavi correnti (alla somma concorrono 51.5 milioni di franchi per ricavi da trasferimento, vedasi soprattutto alla voce dell’Imposta federale diretta in recupero sino all’anno corrente), constando peraltro un aumento pari a 67 milioni di franchi sulle spese correnti (senza gli addebiti interni e senza i contributi da riversarsi; a fare la parte del leone è l’incremento – 55.4 milioni di franchi – delle spese di trasferimento; greve anche l’impatto delle spese finanziarie e dei versamenti a fondi e finanziamenti speciali, rispettivamente per 6.8 e per 9.1 milioni di franchi); marginali ancorché da apprezzarsi, ché ogni soldino forma aiutino, alcune riduzioni di spese per il personale (1.2 milioni di franchi) e per beni e servizi (meno 5.4 milioni di franchi).

Sull’aleatorietà del contributo Bns sappiamo tutto, e da sempre, anche se si tende un po’ a far finta di nulla: così come non si era nella testa di Thomas Jordan, che – per dire – da timoniere dell’istituto pubblicamente affermava di non aver intenzione di abbandonare il cambio fisso franco-euro ancora una settimana prima di compiere tale mossa, non si è nella mente del suo successore Martin Schlegel. Sul rischio di oscillazioni dei tassi di interesse sul debito pubblico, nemmeno sussiste la necessità di argomentare. Ergo, valutazioni nel segno del “Quisque auctor fortunae suae”: 1) Consuntivo non drammatico ma perdente; 2) preoccupante il prefigurato peggioramento della situazione finanziaria nel 2026, anche per conseguenza di sopravvenienti oneri (riforma fiscale in materia di valore locativo e finanziamento uniforme delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali), del pacchetto di risparmi della Confederazione e degli effetti delle due iniziative sui premi dei cassamalatari; alla voce (3), il richiamo all’esigenza di evitare sprechi. Il che potrebbe tradursi, e ciò valga quale suggerimento, in un drastico taglio alle spese inutili (e sussistenti), nell’ablazione di servizi fini a sé stessi, nel congelamento di finanziamenti per operazioni di facciata. Al che la domanda dall’elementarità a tutta prova: chi, nell’anno preelettorale, sarebbe disposto a prendersi questa croce sulle spalle?

Fermato per controlli, aggredisce gli agenti: algerino denunciato a Como

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Resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale gli addebiti contestati ad un 32enne algerino che nel pomeriggio di ieri, martedì 14 aprile, si è scagliato contro gli agenti della Polizia di Stato da cui era stato individuato nella zona della stazione ferroviaria di Como-lago e sottoposto ad un controllo dell’identità, urlando e dopo essersi procurato lesioni con una serie di testate contro le porte della stazione stessa. Il nordafricano è risultato essere senza fissa dimora e privo di documenti su suolo nazionale oltre che più volte arrestato e denunciato per reati contro la pubblica amministrazione, contro il patrimonio e contro la persona; a supplemento, era in atto un divieto di dimora nel territorio comunale di Como ed anche nel territorio provinciale. Nuova denuncia, dunque; contestuale l’analisi di eventuali provvedimenti accessori a carico.

Como, motociclista 20enne ferito in incidente, contuso anche un bimbo

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Un motociclista 20enne ha riportato traumi al volto ed un bimbo di otto anni è rimasto contuso sulle conseguenze dello scontro avvenuto stamane – a collisione auto e dueruote – lungo via Varesina a Como, tratto prossimo all’intersezione con via Antonio Giussani, ore 7.50 circa. Soccorsi prestati da operatori della “Croce azzurra”; accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale.

Ein tragischer Arbeitsunfall erschüttert den Kanton Waadt

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Am Dienstagmorgen gegen 8.00 Uhr wurde ein 45-jähriger polnischer Landarbeiter auf einem Bauernhof in Palézieux-Village von einem Stier angegriffen. Das Tier drängte den Mann gegen den Zaun und trampelte ihn nieder.Ersthelfer versuchten alles – doch jede Reanimation blieb erfolglos. Der Mann verstarb noch am Unfallort.Die Staatsanwaltschaft hat ein Strafverfahren eingeleitet. Der Stier wurde vom Besitzer in einen Schlachthof gebracht.Ein Mensch geht zur Arbeit – und kommt nicht mehr zurück. Was meint ihr: Wer trägt hier die Verantwortung?

Borse incerte, Zurigo arretra. Allargato: “Centiel” verso l’esordio

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.22) Prefigurato in perdita, slanciatosi invece sino ai 13’321.88 punti delle ore 13.46, indi sul pari ed infine in arretramento al saldo su quota 13’219.58 punti (meno 0.38 per cento) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo sostenuto soprattutto da “Partners group holding Ag” (più 3.68 per cento) e “Logitech international Sa” (più 2.09); sulla coda “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 1.92). Allargato: balzo poi ridimensionatosi (più 4.17 per cento da guadagno in abbondante doppia cifra) del titolo “Ht5 Ag”, residuo della già “Hochdorf holding Ag” e rimasto scatola vuota sino a diventare vettore di ingresso sul listino da parte della luganese “Centiel Sa”, il cui debutto e la cui prima quotazione ufficiale – con nuovo simbolo “Cntl” – avranno luogo venerdì; dapprima in netto progresso e poi rlfluito sul pari il titolo “DocMorris Ag”, sempre al meglio da tre mesi a questa parte. Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.09 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.04; Ftse-100 a Londra, meno 0.46; Cac-40 a Parigi, meno 0.64; Ibex-35 a Madrid, meno 0.55. Ondivago il passo a New York: “Dow Jones”, meno 0.41 per cento; S&P-500, più 0.44; Nasdaq, più 1.14. Cambi: 92.21 centesimi di franco per un euro; 78.15 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin stabile attorno al controvalore teorico di 57’920 franchi per unità.

Ein dunkelhäutiger Mann: Nackt auf der Strasse

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Ein dunkelhäutiger Mann sorgte am Montag auf der Strasse zwischen Reutigen und Hani (Kanton Bern) für einen Schockmoment: splitterfasernackt lief er mitten auf der Fahrbahn – genau in dem Moment, als eine Fahrschülerin dort ihre Fahrstunde absolvierte. Plötzlich stand er vor dem Lastwagen. „Das kam völlig unerwartet”, so die erschrockene Leserreporterin. Ein Aufprall konnte zum Glück verhindert werden. Was den Mann dazu trieb, sich unbekleidet auf die Strasse zu wagen, ist bislang unklar. Die Polizei rückte aus.Was meint ihr – Drogen, psychischer Ausnahmezustand oder etwas ganz anderes?

Fughe di notizie a favore di ignoti, agenti della Polcantonale sotto inchiesta

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Di donne e uomini in divisa che o si confidano o semplicemente parlano a tu per tu con gli stampari, magari per lamentarsi dei superiori e delle condizioni di lavoro e dei turni e della presunta insufficienza degli organici, mai si racconta perché ciò è sicuramente agli antipodi degli interessi della stampa stessa. Ma forse e probabilmente non con giornalisti, e dunque si lascia libero il lettore di interpretare il messaggio, ebbero rapporti ed interlocuzioni i tre agenti della Polcantonale che fonti Rsi hanno riferito stasera essere sotto indagine per sospetta violazione del segreto di ufficio; fulcro della vicenda, cioè oggetto delle presunte rivelazioni in forma di spiffero sicché il “whistleblowing” avrebbe viaggiato da un qualche posto di polizia verso persone esterne e non – come sarebbe d’uopo – nella direzione contraria, l’ormai noto “non caso” pertinente ai controlli effettuati martedì 14 novembre 2023 circa le condizioni di attitudine alla guida di Norman Gobbi consigliere di Stato, alcool sì alcool no alcool nella norma alcool misurato e quel che fu e quel che sia. Tutti ricorderanno, qui si offre dunque il minimo edittale del pregresso: quale responsabile del Dipartimento cantonale istituzioni, Norman Gobbi era al tempo anche titolare delle competenze sulla Polcantonale e, dopo il riverbero della vicenda in sede politica e nella pubblica discussione, cedette le redini di tale… ramo d’azienda al collega e correligionario politico Claudio Zali, contestualmente al timone del Dipartimento cantonale territorio; tre effettivi della Polcantonale finirono in guai giudiziari per quel che avevano fatto o, si potrebbe dire, per quel che non avevano fatto, o meglio ancora per quel che avevano fatto ma finendo liberi dalle accuse di favoreggiamento.

Storia chiusa, si pensò a metà ottobre dello scorso anno, dopo la sentenza in Pretura penale a Bellinzona. Ed invece, guarda e vedi un po’, come nelle serie tv quella sera solo la prima stagione, magari cambia qualche attore ma sull’intreccio c’è chi resta all’opera. Sempre standosi alle notizie fornite dalla Rsi, qui si sarebbe in presenza di un vero e proprio “crossover”, nel senso che la menzionata ipotesi di violazione del segreto d’ufficio si è configurata all’interno di altra inchiesta e di bel nuovo su un agente della Polcantonale, vale a dire il soggetto indiziato per gli spari ad un’apparecchiatura-“radar” in quel di Tresa frazione Monteggio, episodio risalente al novembre 2024; da accertamenti sulle utenze dell’uomo, e soprattutto dall’esame di cellulare e/o altro dispositivo elettronico, sarebbero emersi elementi pertinenti invece alla prima inchiesta, per l’appunto con diffusione di notizie che per la loro natura erano riservate. E, si sa, la cosa ha un peso sia per chi tali informazioni diffonde sia per chi le riceve; ma quest’ultimo aspetto, che sarebbe penalmente significativo, al momento resta avvolto dalle nebbie. Per inciso: non è detto nemmeno che a transitare nelle fughe di notizie siano state solo questioni afferenti al “non caso” di Norman Gobbi.

Der Staat will dein Hüsli: Babyboomer-Quartiere unter Druck

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Wohnungsnot in der Schweiz – und der Bund hat eine neue Idee: Er nimmt die Einfamilienhäuser der Babyboomer-Generation ins Visier. Rund 300’000 Einfamilienhäuser gelten als unterbelegt – bewohnt von einer zunehmend älteren Bevölkerung. Jetzt plant das Bundesamt für Wohnungswesen eine nationale Studie, um das Verdichtungspotenzial dieser Quartiere zu ermitteln. Ergebnisse sollen bis Ende 2026 vorliegen. Das Problem: In 55 Prozent der Einfamilienhäuser leben nur eine oder zwei Personen – obwohl die Häuser meist für Familien gebaut wurden. Ein typisches Hüsli: 5½ Zimmer, 155 Quadratmeter. Und oft bewohnt von einem älteren Ehepaar. Doch wer glaubt, die Boomer räumen freiwillig das Feld, irrt sich gewaltig: Die Umzugsquote von Wohneigentümern im Rentenalter liegt bei gerade einmal 1,5 Prozent – und das ändert sich auch mit zunehmendem Alter kaum. Hausbesitzer lassen ihr Eigentum oft erst ab 85 Jahren los – häufig nicht freiwillig. Harte Eingriffe? Politisch chancenlos. Der Bund setzt also auf freiwillige Anreize – etwa Steuervorteile oder den Umbau von Einfamilienhäusern in kleinere Einheiten. Ob das reicht, um den angespannten Schweizer Wohnungsmarkt zu entlasten, bleibt fraglich.

Cassano Magnago (Varese): violenta collisione, due persone in ospedale

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Un 67enne ed una 48enne trattati in sede nosocomiale sotto regime di codice giallo sulle conseguenze dello scontro tra due auto lungo via Valdarno a Cassano Magnago (Varese), poco prima delle ore 17.30. Soccorsi portati da effettivi dei Vigili del fuoco del comprovinciale Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate oltre che da personale sanitario; accertamenti esperiti da uomini dell’Arma dei Carabinieri; gravi i danni ai mezzi coinvolti nell’incidente. In immagine, la scena dell’impatto.

Traktor kippt auf Hauptstrasse: Kartoffeln überall!

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Sevelen (Kanton Sankt Gallen), Montag, den 13. April 2026: Ein 56-jähriger Landwirt fuhr mit seinem Traktor und einem beladenen Anhänger auf der Hauptstrasse Richtung Buchs – als plötzlich ein schwarzes Auto ohne Vortritt von rechts in den Verzweigungsbereich der Bahnhofstrasse einbog. Ein Notmanöver – doch es reichte nicht: Die Fahrzeugkombination geriet ins Schleudern und kippte auf die rechte Seite. Hunderte Kilogramm Kartoffeln entleerten sich auf die Fahrbahn. Der Traktorfahrer blieb zum Glück unverletzt. Der Sachschaden beläuft sich auf mehrere tausend Franken. Die Hauptstrasse musste für die Dauer der Unfallaufnahme vollständig gesperrt werden.Das schwarze Auto fuhr einfach weiter – die Kantonspolizei St. Gallen sucht nun dringend Zeugen! Wer Angaben zum Unfallhergang machen kann, soll sich beim Polizeistützpunkt Mels melden: 📞 058 229 78 00

Dramma sui Monti di Ditto: cadono due alberi, operaio travolto e ucciso

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.43) Un albero che si abbatte al suolo, e sotto c’è un uomo; sùbito dopo, un altro albero che cade, sulla stessa superficie, tronco contro tronco e di nuovo colpo al corpo della persona intrappolata. In quei 10, forse 15 secondi gli accadimenti che attorno alle ore 13.50 di oggi sono costati la vita ad un operaio 50enne impegnato in lavori forestali sui Monti di Ditto, nel territorio comunale di Cugnasco-Gerra frazione Cugnasco: l’uomo, cittadino bulgaro con residenza nel Locarnese, è deceduto sul colpo o nell’immediatezza dell’infortunio le cui cause sono al momento oggetto di indagine e di accertamenti da parte di effettivi della Polcantonale. Inutili i tentativi di rianimazione condotti sul posto, presenti operatori del “Salva” Locarno, specialisti della “Rega” intervenuti per l’elitrasporto in ospedale, agenti della Polcantonale, squadre dei Pompieri Locarno e soccorritori del “Soccorso alpino svizzero”. Nessun’altra persona ha subito conseguenze fisiche. Messo a disposizione il supporto degli psicologi del “CareTeam” Ticino.

Filmano Como dal tetto del Broletto: denunciati per procurato allarme

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Ma sicuro, volevano filmare Como dall’alto, Ma sicuro, sono gggiovani e se ne inventano d’ogni genere per fare colpo sul prossimo. Ma sicuro, sono anche scemi non poco: non tanto per il procurato allarme e per la violazione di domicilio in concorso, che sono poi gli addebiti loro contestati nel deferimento alle autorità giudiziarie (Procura della Repubblica italiana in Como per l’uno, Tribunale dei minorenni in Milano per l’altro), quanto per il rischio da entrambi corso; una caduta al suolo da qualunque livello del Duomo di Como o della torre del Broletto comporterebbe conseguenze esiziali, e lo stesso dicasi Due ragazzotti in vena di produrre video anche con l’ausilio di un drone sono stati individuati e fermati dalle forze dell’ordine, nel capoluogo lariano, sull’esito di ricerche svolte dopo che nella mattinata di domenica una turista di nazionalità polacca si era messa in contatto con la centrale operativa della Polizia di Stato per avvertire della presenza di soggetti in movimento lungo il perimetro del tetto dell’edificio religioso e da lì per l’appunto giunti allo stabile ora utilizzato come spazio congressuale e sede espositiva soprattutto; potendo trattarsi di tutto, azione criminale o terroristica compresa, sul luogo sono intervenuti agenti delle “volanti”, specialisti della Polscientifica ed elementi della Digos; gli autori dell’incursione sono stati scoperti solo dopo analisi di filmati dalle videocamere di sorveglianza, conseguente il fermo. Scoperta: il primo ha 18 anni ed è residente a Brescia, il secondo ha 17 anni ed abita a Milano, ed entrambi hanno precedenti di polizia. I materiali fotografici prodotti sono stati recuperati.

Avegno-Gordevio, rogo al “Cottolengo”: 13 intossicati, tre in ospedale

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Tre persone trasferite in sede nosocomiale alla “Carità” di Locarno ed altre 10 trattate sul posto da sanitari del “Salva” Locarno sull’esito dell’incendio scoppiato alle ore 13.34 circa di oggi in uno stabile della “Piccola casa della Divina Provvidenza” (meglio nota come “Cottolengo”, dal nome di san Giuseppe Cottolengo fondatore dell’istituzione), struttura deputata a funzioni di casa-anziani e sita in via ValleMaggia 27 ad Avegno-Gordevio frazione Gordevio. Punto di origine del rogo, in forza del quale parte dell’edificio interessato è stato fatto sgomberare, il balcone di una camera al secondo piano; nessuna informazione attendibile circa le cause dell’episodio. Intervenuti effettivi dei Pompieri Locarno, agenti della Polcom Locarno ed agenti della Polcantonale. In corso la bonifica delle zone interessate dal rogo; da valutarsi anche l’entità dei danni materiali. Nella foto GdT, l’ingresso alla “Piccola casa della Divina Provvidenza”.

Governo, da leghista a leghista: la presidenza passa a Claudio Zali

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Cambio della guardia, domani, alla presidenza del Consiglio di Stato ticinese: Claudio Zali, titolare del Dipartimento cantonale territorio, subentrerà a Norman Gobbi, suo omologo alla guida del Dipartimento cantonale istituzioni. A Claudio Zali, in quota leghista al pari dell’uscente, spetterà infatti il ruolo di “primus inter pares” nell’ultimo anno della legislatura 2026-2027. In immagine, Claudio Zali.

Colpo di stiletto / Promulgate, promulgate, qualcosa (di strano) resterà…

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Da solitamente attendibile fonte di stampa territoriale abbiamo appreso, nelle scorse ore, che da tre settimane a questa parte sarebbe in vigore la nuova Legge sulla polizia e che a dare il “via libera” al testo sarebbero stati direttamente i membri della Commissione granconsiliare giustizia-diritti. La cosa ha un nonsoché di allarmante: a noi risultavano in corso i lavori di revisione della Legge sulla polizia e non già rata ed in essere una nuova legge “tout court”; a noi risultava inoltre che l’approvazione dipendesse non da una commissione ma ancora dal Legislativo in quanto tale, sussistendo incidentalmente un diritto al dibattito parlamentare prima della citata “promulgazione”. O che il pezzo fosse previsto per il Primo aprile?

Grande confusione sotto il cielo, ma nelle Borse c’è chi vede la luce

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.55) Pur permanendo magmatico il contesto generale, in “crossover” tra Mao Zedong ed i “Blues brothers” si propose oggi sotto buona spinta – e ciò anche stanti notizie indigene a forte prevalenza positiva – lo “Swiss market index” in ultimo ad attestazione sui 13’269.77 punti ossia con progresso pari allo 0.94 per cento. “Sika group Ag” di slancio (più 7.94 per cento), podio completato da “Givaudan Sa” e da “Amrize Ag” (più 2.68 per cento entrambi), stanti primi dati sull’andamento 2026 e dichiarazioni circa valide prospettive per l’anno in corso; effettivamente sulla coda “Novartis Ag” (meno 0.28); fuori squadra, ma solo per stacco del dividendo, “Swiss Re Ag” (meno 3.08). “Comet holding Ag” (più 7.30 per cento) fra i dominanti nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.27 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.36; Ftse-100 a Londra, più 0.24; Cac-40 a Parigi, più 1.12; Ibex-35 a Madrid, più 1.46. New York sostenuta: “Dow Jones”, più 0.54 per cento; S&P-500, più 1.01; Nasdaq, più 1.71. Cambi: 92.10 centesimi di franco per un euro; 78.09 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in ascesa al controvalore teorico di 58’379 franchi circa per unità.

Tenero-Contra, auto contro muro: conducente illeso, danni consistenti

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Senza conseguenze per il guidatore dell’auto e per terze persone l’incidente occorso alle ore 21.55 circa di ieri, lunedì 13 aprile, in territorio comunale di Tenero-Contra frazione Tenero e meglio lungo la dorsale di via San Gottardo, ad una ventina di metri dall’accesso alla zona del “Castello Pedrazzini”: qui una vettura con targhe ticinesi è andata a collidere contro il muraglione sulla destra nel senso di marcia verso Minusio. Danni significativi al mezzo. Ignote le cause dell’accaduto.

Busto Arsizio (Varese), camionista calcola male le… altezze: balcone demolito

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Di camion e pullman che transitano sotto un ponte e ci lasciano il tettuccio sono piene le cronache; più rari, almeno ai giorni nostri, i casi di veicoli che passano rasenti ad un edificio e tirano giù un manufatto, e non lungo una strettoia. Impresa riuscita nel pomeriggio di ieri, lunedì 13 aprile, al conducente di una motrice andata a svellere il supporto di un balcone – tra l’altro, struttura dalla lunga storia – in territorio comunale di Busto Arsizio (Varese), all’incrocio tra via Filippo Turati e via Giacomo Matteotti; per buona sorte nessuno si trovava in quel momento sulla piattaforma di cui è stato strappato il supporto, con immediata caduta di calcinacci ed altri materiali sul sedime stradale. Nessun ferito, dunque, ma lavoro complesso per gli effettivi dei Vigili del fuoco giunti a soccorso ed a mettere in sicurezza l’edificio. Nella foto, la cabina del camion accanto all’immobile danneggiato.

Wirt überrascht Einbrecher im Betrieb: Marokkaner festgenommen

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Samstag, 11. April 2026, kurz nach 15.00 Uhr. Ein Restaurantbesitzer in Sarnen betritt sein abgeschlossenes Lokal – und steht plötzlich einem Fremden gegenüber. Der Mann hatte sich Zutritt verschafft, mehrere Gegenstände gestohlen und wollte flüchten.Vergeblich. Die Kantonspolizei Obwalden leitete sofort eine Fahndung ein – und schnappte den Tatverdächtigen noch in der Nähe des Tatorts.Beim Festgenommenen handelt es sich um einen 26-jährigen, asylsuchenden Marokkaner. Die Staatsanwaltschaft Obwalden hat ein Strafverfahren eröffnet – wegen Einbruchdiebstahls, rechtswidrigen Aufenthalts, Hinderung einer Amtshandlung, Verstosses gegen das Betäubungsmittelgesetz, Sachbeschädigung sowie weiterer Delikte.Und das ist noch nicht alles: Dem Beschuldigten droht die Landesverweisung.

Bellinzona, timori serpeggianti: qualcuno ha visto il lupo? Claro que sí…

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La foto, sia detto, è splendida, quasi che il soggetto sia stato indotto a mettersi in posa; ai limiti dell’immagine generata con l’intelligenza artificiale, ecco. Ed invece trattasi di un canide immortalato stamane dopo intrusione (sua) in giardino privato (altrui) nella zona di Claro quartiere di Bellinzona; con qualche sorpresa e con qualche preoccupazione da parte del proprietario di casa, che al “Giornale del Ticino” fa pervenire anche una serena ma accorata richiesta di informazioni: a parole semplici, che fare in caso di incontro a-tu-per-tu con l’animale? Cioè: come comportarsi in situazione “domestica” con simile animale, soprattutto qualora si debba e si voglia primariamente tutelare la salute propria e dei congiunti?

Türkischer Lkw-Fahrer am Steuer: 27 Stunden ohne Pause durch die Schweiz

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Am 9. April 2026 stoppte die Schaffhauser Polizei am Grenzübergang Thayngen/Bietingen einen türkischen Sattelzug – und traute kaum ihren Augen: Der 40-jährige Fahrer war sage und schreibe 27 Stunden und 28 Minuten am Stück gefahren, ohne nennenswerte Pause! Nicht genug damit: Zwischen Februar und April häufte er insgesamt 29 Verstösse gegen die Lenk- und Ruhezeiten an. Die erlaubte Lenkzeit von maximal zehn Stunden täglich? Massiv überschritten. Die Mindestruhezeit von neun Stunden? Konsequent ignoriert. Obendrauf überschritt er auch noch die maximale Zweiwochenlenkzeit von 90 Stunden – um satte 24 Stunden und 31 Minuten. Der Mann musste eine Sicherheitsleistung von mehreren tausend Schweizerfranken hinterlegen und wurde der Staatsanwaltschaft Schaffhausen angezeigt. Wie viele solcher rollenden Zeitbomben sind wohl gerade auf unseren Strassen unterwegs?

Fuochi all’aperto, divieto revocato in Ticino (ma non nel Grigioni italiano)

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A distanza di 18 giorni dalla reintroduzione, revocato dalle ore 12.00 di oggi, lunedì 13 aprile, il divieto di accensione dei fuochi all’aperto sul territorio cantonale. Il provvedimento è stato adottato stante la sostanziale assenza di rischi nel territorio. Per parte loro, le autorità cantonali grigionesi hanno invece optato per lo “status quo” sia in Val Bregaglia sia in Val Poschiavo sia nel Moesano, area quest’ultima per la quale solitamente valgono le disposizioni adottate in Ticino.

Filo di nota / Benzina, timidi cali di prezzo. Ma contro l’Italia non c’è corsa

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Ai detentori di “asset” importanti incutono timore gli sbalzi in Borsa; al cittadino comune, anche se benestante, fanno paura i sussulti nel borsellino. Pur nella provvisorietà data da andamenti ameboidi, ché come ai tempi della crisi energetica conseguente ai fatti dello Yom Kippur 1973 s’ha da regolarsi nell’umore in Ticino secondo gli altrui umori dalle parti dello Stretto di Hormuz, un minimo segno di calo dei prezzi dei carburanti si è manifestato, almeno a macchia di leopardo, nelle ultime ore: esempio in immagine da Cevio (thx Alfredo Schlub), dove la “Super 95” retrocede a 187 centesimi il litro. Accolgonsi qui, e con interesse, altre indicazioni da altre località del territorio cantonale, in particolare dalle zone di frontiera dove alla già nota e traumatica desertificazione del sistema si è aggiunta la temporanea inconcorrenzialità con gli impianti di distribuzione nel Varesotto, nel Comasco e nel Verbano-Cusio-Ossola, stante una differenza alla pompa che si situa attorno al 10-15 per cento considerandosi anche il cambio sui 92.50-93.00 centesimi di franco per un euro; situazione destinata a trascinarsi almeno sino ad inizio maggio, essendo l’autorità politica nazionale di Tricoloria intervenuta con un significativo ancorché temporaneo taglio alle accise (leggasi alla voce “Imposte indirette”); lo stesso provvedimento che Berna, a sfregino supplementare dell’inascoltato Ticino (e di tale mancato ascolto qualcuno dovrebbe farsi carico: prima agire, poi – e solo poi – rivendicare spazio sui giornali per urletti e lai in tonalità miste), si rifiuta persino di prendere in considerazione.

Borse europee sotto pressione ma senza drammi. New York reagisce

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.59) Prevedibile ma non drammatica la flessione dello “Swiss market index”, oggi, stanti soprattutto varie informazioni esogene – mancata definizione di un accordo sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, esito delle Politiche in Ungheria, immutate condizioni di belligeranza nel Vicino Oriente – e largamente incidenti sull’umore degli operatori: al saldo della seduta, perdita nella misura dello 0.28 per cento a 13’145.91 punti, “Ubs group Ag” battistrada (più 1.01 per cento), in retroguardia “Swisscom Ag” e “Geberit Ag” (meno 2.44 e meno 1.45 per cento rispettivamente). Nell’allargato, in slancio “PolyPeptide group Ag” (più 13.43 per cento); meramente tecnico, per stacco del dividendo, il “meno 4.74” di “Schweiter technologies Ag”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.25 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.17; Ftse-100 a Londra, meno 0.16; Cac-40 a Parigi, meno 0.29; Ibex-35 a Madrid, meno 0.99. In sostanziale resistenza (con qualche beneficio) New York: “Dow Jones”, più 0.13; S&P-500, più 0.48; Nasdaq, più 0.71. Cambi: 92.15 centesimi di franco per un euro; 78.53 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in ascesa al controvalore teorico di 56’675 franchi circa per unità.

Bastardi inside / Onorevole, auguri. E approfitti dell’opportunità

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Oggi al traguardo dei 65 anni il consigliere federale Ignazio Daniele Giovanni Cassis da Sessa (al tempo, Comune autonomo, ora in Comune di Tresa). Da tutti, auguri per un felice genetliaco; da molti, non esclusi uomini e donne di storica fede politica liberale, auspici di un contestuale passaggio alla quiescenza con meritato ritiro dall’attività politica e di rappresentanza.

Travedona Monate (Varese): cervo evitato, auto ribaltata, uomo ferito

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Con prontezza di riflessi ha sterzato per evitare il cervo paratosigli davanti; ma quel suo colpo di mano al volante è costato caro, ossia ribaltamento della vettura su una fiancata e ferimento del conducente medesimo. Sotto trattamento dapprima ambulatoriale e poi stazionario, con accoglienza al Pronto soccorso del “Causa Pia Luvini” in Cittiglio (Varese), un automobilista 20enne che ha riportato lesioni e traumi dalla non grave entità sull’esito dell’incidente occorso alle ore 23.08 circa di ieri, domenica 12 aprile, lungo la Strada statale numero 629 “del Lago di Monate” nel territorio comunale di Travedona Monate (Varese), senso di marcia verso Comabbio e Vergiate. Operativi sul campo i sanitari di un servizio locale di ambulanza ed una squadra dei Vigili del fuoco. In immagine, la scena dell’incidente.

Hockey Nl / “Play-off”, tutto definito: finale Davos-FriborgoGottéron

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Ma quale “bella”, ma quale bisogno di tirare in lungo le serie delle semifinali di “play-off”: all’atto conclusivo della stagione 2025-2026 nell’hockey di National league approdano Davos e FriborgoGottéron, entrambi qualificatisi con cicli chiusi sul 4-1 proprio stasera, ai saluti dunque Zsc Lions Zurigo e ServetteGinevra. Il titolo andrà dunque o alla prima o alla seconda classificata della fase regolare, sia l’una sia l’altra squadra ad aver raccolto 100 o più punti; perlomeno l’esperienza della lunga durata trova conferma anche nello sviluppo della battaglia da cui uno solo uscirà premiato. In Davos-Zsc Lions Zurigo 2-1, ospiti necessariamente votati all’offensiva (12 tiri contro sei nel primo periodo, punteggio tuttavia cristallizzato sullo 0-0) ma a segno con Justin Sigrist (22.06); risposta rapida dei grigionesi grazie a Matej Stransky (26.18); al supplementare (61.05) il colpo decisivo firmato da Brendan Lemieux. Da botta-e-risposta per due periodi su tre il confronto tra FriborgoGottéron e ServetteGinevra, risoltosi a favore dei burgundi sul 6-2: Lucas Wallmark per l’1-0 (7.07), Marc-Antoine Pouliot per l’1-1 (17.31), Maximilian Streule per il 2-1 (24.25), Markus Granlund a cinque-contro-quattro per il 2-2 (27.48), Jeremi Gerber per il 3-2 (31.09), e con ciò l’approdo all’ultima pausa; allungo siglato ancora da Lucas Wallmark (52.22), lemanici alla disperazione, fuori il portiere Robert Mayer (55.15) e quasi immediato 5-2 (55.47, Christoph Bertschy), nuovo tentativo a sei uomini di movimento contro cinque ed altro disco a bersaglio, stavolta per mano di Marcus Sörensen (59.37); “game over”.

Sabato 18 aprile l’avvio dell’ultima serie, a Davos prima tappa. Sette partite al massimo, di nuovo; chissà.

Moosseedorf: Minderjähriger flieht mit Auto vor Polizei und kracht in Baum

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Samstagabend, 23.30 Uhr: Bei der Schulanlage Staffel in Moosseedorf (Kanton Bern) wird ein Personenwagen ohne Kontrollschilder gemeldet. Als eine Polizeipatrouille den Lenker kurz vor 0.20 Uhr mittels Matrixsignal «Stopp Polizei» anhält, missachtet dieser die Aufforderung vollständig und flieht – trotz Blaulicht und Wechselklanghorn – über mehrere Strassenabschnitte in Richtung Grauholz und Während der Flucht begeht der Lenker mehrere Verstösse gegen das Strassenverkehrsgesetz, darunter das Missachten von Verkehrssignalen und stark überhöhte Geschwindigkeit. Am Ende verliert er in einem angrenzenden Waldgebiet die Kontrolle, kommt von der Fahrbahn ab und kracht in einen Baum. Verletzt wurde niemand. Der Lenker ist minderjährig – die Jugendanwaltschaft wurde eingeschaltet. )

Induno Olona (Varese), in manette il sospetto omicida del 30enne

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.38) No, non è stato un omicidio da atto di violenza occasionale e conseguente a diverbio per motivi futili; nel senso che sì, i motivi erano effettivamente futili (un debito contratto e mai rimborsato, entità qualche centinaio di euro), ma in quell’incontro le parti avrebbero dovuto trovare una modalità di chiarimento e di definizione dei rapporti. In tale contesto stanno operando gli inquirenti che per la morte violenta del 30enne Enzo Ambrosino, nella notte tra venerdì e ieri, in via Gian Pietro Porro ad Induno Olona (Varese), hanno interrogato e poi tratto in arresto un uomo: si tratta di Gesuino Corona, 50 anni, cittadino italiano con domicilio nel capoluogo ed al momento sottoposto a restrizione della libertà alla casa circondariale dei “Miogni” di Varese; Gesuino Corona, ovvero la persona che era stata ricoverata sotto codice rosso al “Niguarda” di Milano e dalla cui mano sarebbe partito il fendente esiziale, nel mezzo di una rissa in cui Enzo Ambrosino, reduce dalla festa per il compleanno di uno dei due figli, si sarebbe trovato a dover affrontare più persone. Molti i condizionali, molte le versioni che si stanno incrociando e che aggiungono tasselli a tasselli, ma non tutto ancora combaciante; al pubblico ministero Marialina Contaldo, cui è in carico il “dossier”, il 50enne avrebbe ad esempio dichiarato di essere intervenuto a difesa del figlio 27enne, che sino a qualche settimana fa era lavoratore frontaliere in un’impresa edile del Luganese al pari del fratello e che a sua volta era rimasto ferito, e di non aver avuto intenzione di uccidere.

Perno della vicenda, a questo punto, sarebbe per l’appunto il 27enne: non creditore dell’ucciso, ma suo debitore, standosi ad una più accurata ricostruzione dei precedenti; già venuto a diverbio con Enzo Ambrosino nei giorni scorsi; non nuovo alle cronache, essendo finito in manette cinque settimane addietro (e poi rimesso in libertà con obbligo di presentazione all’autorità di polizia giudiziaria tre volte la settimana) dopo aver causato nottetempo un grave incidente in largo Ennio Flaiano a Varese, su fuga all’“Alt” intimatogli qualche minuto prima da un operatore dell’Arma dei Carabinieri. In tale collisione, trovandosi il 27enne alla guida di una “Mercedes Amg” da 4’500 centimetri cubici dal cui abitacolo un altro soggetto si era precipitosamente dileguato dopo l’impatto, era rimasta ferita una 32enne; al giovane erano stati contestati lo stato di ebbrezza (una recidiva dell’addebito mossogli in altro fermo, anno 2019), la fuga dal posto di controllo – per inciso, sulla scia della “Mercedes Amg” si erano precipitate cinque pattuglie tra Carabinieri e Polizia di Stato . e le lesioni personali alla donna che era al volante dell’altro veicolo. Per un mese, null’altro; poi, e d’improvviso, il rientro sotto l’occhio dei “radar” quale compartecipe alla rissa. Non è da escludersi l’adozione di altri provvedimenti restrittivi già nelle prossime ore; sottoposta a minuziosa ricognizione l’area del tragico fatto di sangue, cioè tra l’interno di una corte e le immediate pertinenze su via Gian Pietro Porro; nel contesto delle prime indagini sono stati sequestrati una mazza ferrata, due coltelli ed altri oggetti atti ad offendere.

Le condizioni degli altri tre feriti, tutti coinvolti oltre al 50enne ed al 27enne, sarebbero ora tali da non destare più preoccupazione.

Calcio Dna / Sion, ultimo scatto. Youngboys e Servette s’inchiodano

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Prima fase agli archivi (manca in verità il recupero di Thun-Basilea, confronto rinviato a sabato prossimo per l’ormai noto incendio) nel calcio di massima serie elvetica. Strappo finale per il Sion, impostosi oggi per 3-0 sul Losanna e dunque al traguardo con 13 vinte, 13 pareggiate e sette perse, al momento con distacco pari ad una lunghezza dal citato Basilea ed in contestuale allungo sullo Youngboys costretto al pari interno (1-1) dal Servette. Ieri le vittorie esterne di Grasshoppers Zurigo (a Winterthur, 2-0) e Lugano (a Zurigo, 1-0); pari (2-2) tra Lucerna e San Gallo. La classifica: Thun 71 punti; San Gallo 60; Lugano 57; Basilea 53; Sion 52; Youngboys 48; Lucerna, Servette 40; Losanna 39; Zurigo 34; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 19 (Thun, Basilea una partita in meno).

Saronno (Varese): “spray” urticante in un locale, tre donne intossicate

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Un tentativo di rapina, non probabile ma qualche interrogativo è da porsi; una bravata, forse, ed allora s’ha da domandarsi… beh, per il momento soprassediamo. Sta di fatto che iersera a Saronno (Varese) tre donne hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, ed altre 20 persone all’incirca sono state costrette ad abbandonare un locale, causa dispersione di “spray” urticante da parte di terzi; fatto occorso attorno alle ore 20.40, noto il locale di via Giuseppe Garibaldi 5 e dunque nel centro della città, tempestivi allarme e soccorsi portati da operatori sanitari. Le persone ricoverate al nosocomio di piazzale Don Giuseppe Borella sono una 50enne, una 21enne ed una 20enne; intervenute anche squadre dei Vigili del fuoco ed effettivi dell’Arma dei Carabinieri per quanto di competenza. Indagini ad ampio spettro; raccolte le testimonianze delle persone coinvolte. Le condizioni delle tre donne intossicate sono risultate non preoccupanti.

Drei Männer: ein Algerier, ein Libyer und ein Tunesier verhaftet

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Drei Männer – ein 18-jähriger Algerier, ein 18-jähriger Libyer und ein 26-jähriger Tunesier – haben am Samstag im Einkaufszentrum Schlosspark Ladendiebstähle begangen und einen Sicherheitsmitarbeiter tätlich angegriffen. Anschliessend brachen zwei von ihnen in Kreuzlingen noch in ein Auto ein – Schaden: mehrere tausend Franken. Alle drei wurden im Bundesasylzentrum Kreuzlingen gefasst und inhaftiert. Die Staatsanwaltschaft ermittelt.

Raserei: Ukrainer verliert Schutzstatus S und wird ausgewiesen

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Eine Wahnsinnsjagd durch die Nacht – und die Konsequenzen könnten nicht härter sein. Ein 30-jähriger Ukrainer ist im November 2025 auf der Sihltalstrasse zwischen Adliswil und Langnau am Albis (Kanton Zürich) mit bis zu 196 km/h durch eine 80er-Zone gerast. Führerausweis sofort weg, Verhaftung noch vor Ort – und jetzt folgt das nächste harte Urteil: Verlust des Schutzstatus S und drei Jahre Landesverweisung.Kurz nach 3 Uhr nachts fiel einer Patrouille der Kantonspolizei Zürich die Mercedes wegen ihrer halsbrecherischen Fahrweise auf. Als der Lenker von der Albisstrasse in die Sihltalstrasse einbog, beschleunigte er massiv – Spitze: 196 km/h. An der Einfahrt zur 60er-Zone raste er noch mit 163 km/h, im Ortszentrum mit 102 km/h durch eine 50er-Zone. Ein klassischer Rasertatbestand nach Via Sicura. Die Staatsanwaltschaft Limmattal/Albis beantragte Untersuchungshaft – und das Staatssekretariat für Migration (SEM) zog nun den Schutzstatus. Seit Kriegsbeginn in der Ukraine hat die Schweiz erst zehnmal eine Landesverweisung ausgesprochen. Dieser Fall ist der elfte. Ende 2025 lebten rund 71’800 Personen mit Status S in der Schweiz. Eine Ausweisung ist an strenge Voraussetzungen geknüpft – dieser Mann hat sie alle erfüllt. #Adliswil #Sihltal #Raser #KantonspolizeiZürich #Ukrainer #SchutzstatusS #Landesverweisung #Schweiz #Polizei #IlGiornaleDelTicino

Hockey Nl / Ambrì, prima tegola: Jesse Virtanen salterà tutta l’estate

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Per la preparazione a secco, nemmeno pensarci; per il primo raduno sul ghiaccio, idem; per le amichevoli di metà e di tarda estate, idem; per l’inizio del campionato, difficile. Nel nome di Jesse Virtanen, 35 anni ad agosto, ruolo difensore in pacchetto stranieri, la prima tegola della stagione 2025-2026 in casa Hockey club Ambrì-Piotta: dichiarata stamane ad un periodo di “quattro-cinque mesi” l’indisponibilità del giocatore, infortunatosi nella seconda partita del “play-out” di National league contro l’Ajoie e sulle cui condizioni di salute non erano più state fornite informazioni sino a stamane, pur sapendosi che l’assenza sarebbe stata dalla non breve durata. Jesse Virtanen, che aveva accusato problemi ad un ginocchio (forse con interessamento dei legamenti), è stato in effetti sottoposto ad intervento chirurgico e si trova in convalescenza; necessarie valutazioni a tappe.

Auch die Linken für ein Ja, und das sagt alles

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Wenn selbst Rudolf Strahm, das Urgestein der Schweizer Sozialdemokraten, einräumt, dass ein Ja zur Initiative heilsamen Druck auf Bern erzeugt – dann ist das Problem längst kein parteipolitisches mehr.

Bundesrat und Parlament haben beim Thema unkontrollierte Zuwanderung viel zu lange gezögert. Währenddessen wächst die Schweiz weiter – und mit ihr der Druck auf Wohnraum, Verkehr und Infrastruktur. Bis zur Schmerzgrenze.

Wer im Interesse des Landes denkt, kommt zur selben Schlussfolgerung.

Am 14. Juni Ja stimmen – für eine Schweiz, die Schweiz bleibt.

Lurate Caccivio (Como): scontro moto-auto, 49enne in codice rosso

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In gravi condizioni, secondo evidenze sia dei primi soccorritori sia dei sanitari da cui è stato preso in carico al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), il 49enne ricoverato nel tardo pomeriggio di ieri sull’esito dell’incidente stradale avvenuto poco dopo le ore 18.40 in via Repubblica a Lurate Caccivio (Como), a collisione una moto e un’auto. Assistenza medica prestata da operatori della “Croce rossa italiana”; intervento e trasferimento sotto regime di codice rosso; accertamenti esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia della comprovinciale Cantù.

Eritreerin brutal zerstückelt: Müllsammler findet Frauenkopf

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Grausiger Schock am Samstagvormittag in einem Waldstück bei Olpe (NRW, Deutschland): Ein Müllsammler entdeckt in einem Sack den abgetrennten Kopf einer Frau! Es handelt sich mutmasslich um den Schädel der 32-jährigen Eritreerin Weghata A., die bereits brutal ermordet und zerstückelt wurde. Ihre abgetrennten Hände wurden schon im November 2025 auf der A45 gefunden, der Torso ebenfalls. Die junge Mutter eines drei Monate alten Babys soll von ihrem eigenen Ehemann (41, ebenfalls Eritreer) getötet worden sein. Der Mann sitzt seit Monaten in Untersuchungshaft. Ihr kleiner Sohn wurde einen Tag zuvor mutterseelenallein in einem Kinderwagen in Hessen entdeckt – unverletzt, aber völlig verlassen. Ein unfassbar brutaler Fall, der Deutschland erschüttert.

Lavertezzo zona Riazzino, ciclista sull’asfalto: ferito, se la caverà

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Trattamento sanitario alla “Carità” di Locarno, dopo prima assistenza medica sul posto da parte di operatori del “Salva” Locarno, per un ciclista caduto pesantemente sull’asfalto della Cantonale a Lavertezzo frazione Riazzino, poco prima delle ore 19.00. L’uomo era in transito appena oltre la rotatoria, in prossimità della stazione di servizio “Tamoil”, e si trovava in compagnia di altri sportivi. Intervento di agenti della Polcantonale per quanto di competenza. Non gravi, a prima sensazione e salve complicazioni, le ferite riportate dal ciclista.

Lugano zona Molino Nuovo: lite al coltello, un ferito, uomo in fuga

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Una persona, età e nazionalità e domicilio al momento non noti, è stata assistita al Pronto soccorso del “Civico” di Lugano nella tarda serata di ieri, su primo intervento di operatori della “Croce verde” locale, per ferite da arma da taglio riportate poco prima in una lite nella zona di via Giacomo Brentani, quartiere Molino Nuovo. Almeno due le lesioni significative alle braccia ed al corpo del soggetto, sottoposto a controlli e medicato ed infine dimesso con prognosi di breve periodo. La dinamica dell’episodio è al vaglio di effettivi della Polcantonale, una pattuglia della quale era giunta sul luogo dello scontro contestualmente a colleghi della Poltrasporti e della Polcom Lugano e tuttavia senza poter intercettare l’accoltellatore nel frattempo dileguatosi. Ricerche in corso.

Calcio Dna / Zurigo terra di conquista, il Lugano riparte da… terzo

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Renato Steffen risolutivo (lancio di Georgios Koutsias su “apertura” del portiere Amir Saipi), con firma al minuto 61, sull’odierno successo del Lugano nel 33.o ed ultimo appuntamento della prima fase per il calcio di massima serie, vittima dei bianconeri lo Zurigo già da tempo certo di dover disputare il torneo per la salvezza; per contro, gli uomini di Mattia Croci-Torti ripartiranno dal terzo posto nel girone per il titolo. Partita invero non entusiasmante, padroni di casa pericolosi in una sola occasione, tre i tentativi “mirati” a rete da parte del Lugano; Mattia Bottani in campo solo dal 90.o quale subentrante per Daniel Dos Santos. A margine: il turno si completerà solo sabato 18 aprile essendo l’incontro Thun-Basilea stato rinviato per problemi tecnici (iersera incendio negli spogliatoi dei renani, gravi danni a materiali e dotazioni sanitarie).

I risultati – Winterthur-Grasshoppers Zurigo 0-2 (oggi); Zurigo-Lugano 0-1 (oggi); Thun-Basilea (rinviata a sabato 18 aprile); Youngboys-Servette (domani); Sion-Losanna (domani); Lucerna-San Gallo (domani).

La classifica – Thun 71 punti; San Gallo 59; Lugano 57; Basilea 53; Sion 49; Youngboys 47; Lucerna, Servette, Losanna 39; Zurigo 34; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 19 (Lugano, Zurigo, Grasshoppers Zurigo, Winterthur una partita in più).

Calcio Dnb / Aarau inchiodato sul pari, il Belli prova a sperare ancora

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Nulla che autorizzi a soverchie speranze, ma s’ha da sperare fino a che l’aritmetica non ti abbia dato contro; e l’odierno 0-0 interno contro l’Aarau, cui incidentalmente è stato negato il riaggancio al Vaduz in vetta alla cadetteria pedatoria, consente al Bellinzona di ridurre da 10 a nove lunghezze il distacco dallo StadeNyonnais penultimo, a parità di partite disputate e cioè quando mancano sei incontri alla fine; servirebbe insomma un paio di miracoli dopo la necessaria ed anzi indispensabile vittoria nel confronto diretto, fra sette giorni esatti, al “Comunale”. Tra i motivi per far credere nell’impresa, almeno due sono degni di menzione: la forza della disperazione da un lato, perché se non hai domani devi spendere tutto sull’oggi e nell’oggi; la prestazione complessiva della squadra dall’altro, sei tiri sul bersaglio contro quattro, 18 tentativi contro 14, valida interdizione della manovra altrui pur in altrui possesso-palla al 61 per cento. Costo del pareggio, cinque cartellini gialli, compresa una simulazione di fallo subito in area da Momodou Jaiteh all’85.o, amen.

I risultati – NeuchâtelXamaxSerrières-StadeNyonnais 4-1 (ieri); Yverdon-Vaduz 2-1 (ieri); ÉtoileCarouge-StadeLosannaOuchy 1-1 (ieri); RapperswilJona-Wil 2-0 (oggi); Bellinzona-Aarau 0-0 (oggi).

La classifica – Vaduz 68 punti; Aarau 66; Yverdon 56; StadeLosannaOuchy 40; NeuchâtelXamaxSerrières 39; RapperswilJona Lakers 35; ÉtoileCarouge, Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 19.

Eritreer und Deutscher nach Gewalt am Marktplatz verhaftetIn

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In der Nacht auf Samstag ist es in Sankt Gallen zu einer heftigen Auseinandersetzung zwischen einem 21-jährigen Eritreer und einem 41-jährigen Deutschen gekommen.Gemäss Polizei gerieten die beiden Männer bereits zuvor aneinander. Dabei wurde der Eritreer mit einem spitzen Gegenstand am Rücken verletzt. In der Folge eskalierte die Situation: Er warf zwei Glasflaschen nach dem Deutschen und traf ihn am Kopf. Die Stadtpolizei griff ein, trennte die Beteiligten und nahm beide fest. Beide Männer wurden vor Ort medizinisch versorgt, die Verletzungen gelten als nicht schwer.

16-jährige Melina Aeberhard aus Benglen wird vermisst

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Portraitfoto einer jungen Frau mit Brille, Zahnspange und langen blonden Haaren

Die Kantonspolizei Zürich sucht dringend nach Melina Aeberhard (16 jahre alt). Sie ist zirka 165 Zentimeter gross, schlank, hat lange blonde Haare, trägt eine Zahnspange und eine Brille. Zuletzt gesehen am Donnerstagabend, den 8. April 2026, auf dem Weg von Zürich zurück nach Benglen. Sie trug: – weisse **Adidas-Jacke** – hellblaue Jeans – weisse retro **Adidas-Sneakers** Sie wollte um 22:00 Uhr zu Hause sein – seitdem fehlt jede Spur. Wer hat Melina gesehen oder hat Hinweise zu ihrem Aufenthaltsort? Bitte sofort melden bei der Kantonspolizei Zürich unter: 058 648 48 48 Jeder Hinweis kann helfen! Teilt diesen Post bitte massiv, damit Melina schnell gefunden wird!

Tempo di confronto e di rilancio, “HelvEthica” in assemblea a Locarno

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Assemblea ordinaria con criteri di straordinarietà quella cui iscritti o iscrivendi – è data facoltà di adesione direttamente sul posto – al movimento politico “HelvEthica” si apprestano a prendere parte venerdì 17 aprile, Locarno la sede scelta dopo tappe a Balerna (2023), Arbedo-Castione frazione Castione (2024) e Lema frazione Bedigliora (2025). In programma, oltre all’esame ordinario dei temi propri dell’associazione, interventi di Maria Pia Ambrosetti (residuo membro di “HelvEthica” in Gran Consiglio dopo l’abbandono di Roberto Ostinelli dichiaratosi indipendente), consiglieri comunali e responsabili regionali. L’appuntamento è aperto anche a simpatizzanti ed interessati (senza diritto di voto). “Teatro Cambusa” di piazza Giovanni Pedrazzini 12 in Locarno, inizio ore 20.15, conclusione ore 22.30 circa; al termine, rinfresco.

“Federviti” in assemblea, sotto esame gli scenari e le prospettive

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In assemblea allo “Swiss railpark” (ex-“Officine Ffs”) in Biasca, sabato 18 aprile, i membri della “Federazione viticoltori della Svizzera italiana”. All’esame, in particolare, le evoluzioni e le prospettive del comparto. Previsti interventi del presidente Davide Cadenazzi e del segretario Filippo Rossetti; inizio ore 9.00.

Paradiso, un’opera come emblema nell’atrio del Palazzo comunale

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In consegna ufficiale martedì scorso, all’ingresso del palazzo amministrativo comunale di Paradiso, la scultura “Il Leone di Paradiso” realizzata da Cesare Viola e rappresentante il simbolo araldico presente nello stemma e nel vessillo del Comune. Opera in sviluppo per due metri in larghezza, materiale prediletto il bronzo, fusione effettuata a Mendrisio dall’artista italiano che risiede ed opera a Paradiso e che gode di notevole apprezzamento in àmbito europeo (varie le esposizioni, lavori presenti in significative collezioni private dalla Svizzera alla Russia). La presentazione dell’opera ha avuto luogo in presenza di Ettore Vismara, sindaco di Paradiso, e di Waldo Pfund, segretario comunale.