Home Blog

“Gang” di colombiani fa bottino sul Verbano: tre arrestati, uno in Ticino

0

Tre gli autori del colpo, gioielli in oro ed in titanio e pietre preziose per un controvalore stimabile attorno ai 50’000 franchi, vittima un imprenditore dell’arte orafa; dopo il furto, ciascuno per la sua strada; ma tutti e tre ora in manette, ed uno di loro beccato in Ticino. Significativo dunque il contributo della Polcantonale nello sgominare la banda di colombiani che ormai 10 mesi addietro, nella zona dell’imbarcadero di Stresa (Verbano-Cusio-Ossola), aveva depredato un professionista in viaggio per il giro di rappresentanza tra i clienti nell’area compresa tra Arona (Novara) e Stresa per l’appunto, e necessariamente portando egli con sé il campionario: nella rete alcune settimane addietro (i particolari sono in realtà emersi soltanto negli scorsi giorni, dopo l’arresto dell’ultimo componente della banda), e con estradizione effettuata verso l’Italia in febbraio, un 43enne risultato essere clandestino su suolo peninsulare, privo di fissa dimora e di stabile occupazione ma noto per reati specifici contro il patrimonio. Per quanto riscontrato da effettivi dell’Arma dei Carabinieri in Verbania (Vco), i malviventi si erano posti sulle tracce del professionista con un pedinamento puntuale e, a rigore di ricostruzione dell’episodio, conoscendo strumenti e tattiche dell’uomo, che durante i trasporti aveva scelto di tenere gli involti con i preziosi non nell’abitacolo della vettura ma all’interno di un vano di sicurezza fatto realizzare nel bagagliaio dell’auto e dall’accesso occultato; l’azione criminale è stata eseguita durante una sosta del veicolo, avendo il proprietario posteggiato per andare a pranzo; tre i rotoli di merci preziose sottratti, rapida la fuga del terzetto a bordo di un mezzo la cui identificazione è stata poi determinate ai fini delle indagini.

Il disvelamento delle identità dei ladri è stato in realtà favorito dall’incrocio di informazioni pertinenti a due episodi distinti: il furto in sé, certo, ma anche l’esito di un precedente controllo stradale in cui era incappato uno dei tre membri della banda; i dati personali erano ovviamente stati registrati, così come targa e modello del mezzo… lo stesso poi utilizzato per il pedinamento del rappresentante di preziosi e per l’esfiltrazione dalla zona dell’imbarcadero. Già nell’ottobre 2025 l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare; primo arresto nello stesso mese, a Monza (provincia di Monza-Brianza), e qui si trattava di un 30enne; il 43enne assai più tardi, per l’appunto in Ticino; per arrivare al terzo – un 44enne – si è resa necessario il ricorso alla collaborazione delle autorità francesi, intervento risolutore venerdì 20 marzo. Nessuna indicazione da fonte ufficiale, per ora, circa l’eventuale recupero dei beni sottratti o, almeno, di una parte di essi.

Addio a Luigi Mamoli, ambasciatore di grande cucina: aveva 98 anni

0

Dalla sua “Taverna” nell’“enclave” campionese, in pratica un tutt’uno con il casinò ai tempi dei massimi splendori, passò il bel mondo, dagli industriali alle attrici, dai “playboy” ai fenomeni del tavolo verde, dagli scrittori agli artisti; al momento del lancio del già “Olivella”, ridefinito in identità nel nome e nel lusso dello “Swiss diamond hôtel” in quel di Vico Morcote, anziché passare a quella che sarebbe stata una meritatissima quiescenza decise di accettare un ruolo da supervisore ed ambasciatore culturale del “Ristorante Lago”, peraltro essendo Egidio Iadonisi l’“executive chef”. All’età di 98 anni si è spento Luigi Mamoli, autentico “maître-restaurateur” per il quale non vi erano segreti in cucina, purché si parlasse la lingua del prodotto dalla tipicità indiscussa; personaggio-cardine e figura di riferimento, da bergamasco per origine egli si era stanziato a Campione d’Italia ed in realtà distribuiva il sapere ai quattro angoli del mondo, essendo rimasto sulla breccia come professionista nella consulenza e nell’immagine almeno sino alle 90 primavere. Fondamentali dell’impegno: nessun dubbio sui criteri, nessuna incertezza sui ruoli, nessuna concessione alle scorciatoie. Fra le materie su cui un parere di Luigi Mamoli risultava sempre opportuno, il tartufo d’Alba e le “crêpe Suzette”.

Domodossola (Vco): droga venduta e poi le minacce, 40enne in manette

0
Foto

La cessione di sostanze stupefacenti ed una contestazione sulla congruità della merce – quantità pagata o troppo o troppo poco, vai a capire – erano all’origine della vicenda; la tentata estorsione (“con minaccia di delitto grave e verosimile da commettersi con l’uso di armi”) fu conseguenza. Dal cumulo dei due addebiti, su denuncia della persona trovatasi sotto pericolo per incolumità e vita stessa, l’arresto che agenti della Polizia di Stato in Domodossola (Verbano-Cusio-Ossola) hanno compiuto in settimana – delle scorse ore la notizia – in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere partita dalla Procura della Repubblica italiana in Verbania (Vco); destinatario del provvedimento un 40enne italiano, ora associato alla casa circondariale di Verbania.

Lugano area “Parco Ciani”, ci risiamo: vandali sull’icona di Satoshi Nakamoto

0

Non c’è pace, dalle parti del “Parco Ciani” di Lugano, per la statua-icona in dedica a Satoshi Nakamoto, identità leggendaria – non più tardi di due settimane or sono è stata pubblicata sul “New York times” un’identificazione nella persona del programmatore e crittografo britannico Adam Back – cui è attribuita l’invenzione del bitcoin: di nuovo in azione soggetti con attitudini vandalistiche e che infatti hanno causato danni all’installazione, presumibilmente agendo nottetempo, forse tra venerdì e ieri o più probabilmente tra ieri ed oggi. L’“aggressione” all’opera realizzata dall’artista italiana Valentina Picozzi è stata denunciata questa sera da Lorenzo Quadri, consigliere nazionale e municipale di Lugano, con il corredo iconografico dal quale risulta chiaro l’effetto dell’azione devastatrice; nessuna indicazione utile, al momento, circa l’autore o gli autori del gesto.

Come si ricorderà, nell’ottobre 2024 l’opera era stata collocata al “Parco Ciani” e poi “assegnata” alla zona della foce del Cassarate, salvo essere bersaglio di mani ineducate e cervelli andati a male attorno alle ore 2.00 di sabato 2 agosto 2025; in opinione comune, sulle prime, prese corpo l’ipotesi del furto, ma nel volgere di 36 ore la statua fu individuata nelle acque del Ceresio e da lì recuperata; con il conforto di circa 1’300 firme su apposita petizione fu richiesta ed infine ottenuta la nuova posa in area centrale del “Parco Ciani”, dopo rigenerazione dei materiali lesionati a cura della stessa artista che si era fatta carico della prima opera. Ed alla quale, probabilmente, le autorità cittadine si rivolgeranno di nuovo per chiedere uno sforzo supplementare in funzione del ripristino dell’icona…

Calcio / Coppa Svizzera, in finale San Gallo contro StadeLosannaOuchy

0

Tra San Gallo e StadeLosannaOuchy, vale a dire la seconda forza della massima serie ed una compagine da media classifica in cadetteria, la finale 2025-2026 nel calcio di Coppa Svizzera: doppio 2-0, nell’arco delle ultime 24 ore, fuori il Grasshoppers Zurigo e l’Yverdon battuti il primo dai losannesi ed il secondo dai biancoverdi tra l’altro rimasti unici (ed assai teorici) concorrenti del Vaduz per il titolo nazionale. L’atto conclusivo è in programma per domenica 24 maggio al “Wankdorf” di Berna; per la cronaca, lo StadeLosannaOuchy giungerà all’appuntamento avendo eliminato altre due squadre di Divisione nazionale A, vale a dire il Winterthur negli ottavi di finale (1-0) ed il Lucerna nei quarti di finale (2-1).

19-jährige verliert Kontrolle: Die erste grosse Lektion auf der Strasse

0

In einer Rechtskurve bricht das Heck aus, das Auto landet auf der Gegenfahrbahn – Kollision mit entgegenkommendem Fahrzeug. Die junge Lenkerin wird leicht verletzt ins Spital gebracht, Sachschaden von mehreren zehntausend Franken. Manchmal ist die Strasse der strengste Lehrmeister. Gute Besserung!

#Amriswil, #KantonThurgau, #Junglenkerin, #Autounfall, #KantonspolizeiThurgau, #Schweiz, #Blaulicht, #IlGiornaleDelTicino,

Otelfingen (Kanton Zürich): 73-jähriger E-Biker stürzt in der Nacht, tödlich verunfallt

0

Am Samstagabend, den 18. April 2026, kurz vor 23.30 Uhr, fuhr ein 73-jähriger Mann mit seinem E-Bike auf einem Verbindungsweg zwischen der Boppelserstrasse und der Bodenackerstrasse in Otelfingen. Aus bislang ungeklärten Gründen verlor er die Kontrolle und stürzte über eine kleine Mauer auf die Zufahrt einer Tiefgarage.

Mehrere First Responder und der Rettungsdienst leiteten sofort Reanimationsmassnahmen ein. Auch ein Rettungshelikopter der Alpine Air Ambulance AAA mit Notarzt war im Einsatz. Trotz aller Bemühungen verstarb der Mann noch an der Unfallstelle.

Der genaue Unfallhergang wird durch die Kantonspolizei Zürich gemeinsam mit der Staatsanwaltschaft untersucht.

Unsere Gedanken sind bei der Familie und den Angehörigen des Verstorbenen.

Einbrecher nach Flucht durch den Wald festgenommen: Nationalität nicht genannt

0


In den frühen Morgenstunden des Sonntags, 19. April 2026, ging bei der Kantonspolizei Bern kurz nach 5.00 Uhr eine Meldung über verdächtiges Verhalten bei einer Autogarage an der Bernstrasse in Hinterkappelen ein. Vor Ort stellten die Beamten fest, dass sich jemand gewaltsam Zutritt zum Gebäude verschafft hatte – ein Auto fehlte. Sofort wurde eine grossräumige Fahndung eingeleitet.
Eine weitere Patrouille sichtete kurz darauf ein passendes Fahrzeug und nahm die Verfolgung auf. Der mutmassliche Täter entkam zunächst mit überhöhter Geschwindigkeit – doch nicht weit. Das gestohlene Auto wurde im Obereggewald in der Gemeinde Seedorf aufgefunden. Mithilfe eines Diensthundes konnte der Mann im Unterholz gestellt werden. Dabei zog er sich leichte Verletzungen zu, wurde medizinisch behandelt und anschliessend vorläufig festgenommen.
Hinweis: Die Kantonspolizei Bern nennt – anders als die meisten anderen Kantone – die Nationalität des mutmasslichen Täters in ihren Medienmitteilungen grundsätzlich nicht. Diese Information wird nur auf direkte Anfrage von Medien kommuniziert.
Hättet ihr gewusst, dass in dieser ruhigen Gegend solche Einsätze möglich sind?

Calcio Dnb / Allungo Vaduz, profumo di promozione ma l’Aarau incombe

0

Non limpidissimo ma funzionale alla bisogna l’odierno successo del Vaduz sul RapperswilJona nell’unico incontro in calendario per la 31.a giornata del calcio cadetto: doppio vantaggio con Brian Beyer e Marcel Monsberger (9.o e 24.o minuto), risposta dei sangallesi con Axel Bakayoko all’81.o, 2-1 il risultato finale. La compagine del Principato si rafforza al vertice della graduatoria allungando a “più cinque” sull’Aarau che scenderà in campo solo mercoledì, a domicilio, avversario lo StadeLosannaOuchy. Venerdì il successo (2-0) dell’ÉtoileCarouge sul Wil; ieri il rotondo 4-0 del Bellinzona allo StadeNyonnais, con recupero di un terzo dello scarto tra ultima e penultima in graduatoria (vedasi https://ilgiornaledelticino.ch/calcio-dnb-stadenyonnais-respinto-resistono-i-castelli-di-bellinzona); sempre mercoledì la sfida Yverdon-NeuchâtelXamaxSerrières. La classifica: Vaduz 71 punti; Aarau 66; Yverdon 56; StadeLosannaOuchy 40; NeuchâtelXamaxSerrières 39; ÉtoileCarouge 36; RapperswilJona 35; Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (Vaduz, ÉtoileCarouge, RapperswilJona, Wil, StadeNyonnais, Bellinzona una partita in più).

“Caccia ai rifiuti”, a Gordola un pomeriggio nel nome della tutela ambientale

0

Sotto egida dell’omonima associazione, e con il concorso dei responsabili dell’oratorio locale, l’appuntamento di sabato 9 maggio con la “Caccia ai rifiuti” sul territorio comunale di Gordola. Quarta edizione, formula confermata: ritrovo al campo sportivo, inizio ore 13.00, conclusione ore 16.00, finalità la sensibilizzazione ai temi della tutela ambientale e del recupero (con riciclo) degli scarti, soprattutto per quanto mani incivili abbandonino nella natura. Partecipazione libera e gratuita, proposta primariamente rivolta alle famiglie. In caso di maltempo, programma alternativo al chiuso (ritrovo al “Centro manifestazioni Quirino Rossi” di via Pentima 20).

Induno Olona (Varese): scontro in uscita da Valle Olona Capitale, due feriti

0

Una 48enne, un 23enne, un 31enne ed un 49enne hanno riportato conseguenze fisiche, nella serata di ieri, sulle conseguenze dell’incidente stradale occorso alle ore 20.18 circa in via Bruno Jamoretti ad Induno Olona (Varese), tratto della Strada statale numero 344 “di Porto Ceresio” in uscita da Valle Olona Capitale (rione del capoluogo). A collisione due o più vetture; assistenza sanitaria portata da operatori della “Croce rossa italiana”; sul posto anche effettivi dell’Arma dei Carabinieri e squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale nel capoluogo. Evidenze sanitarie: due soggetti trattati sul posto per contusioni ed escoriazioni, due trasferimeti al “Circolo” di Varese, rispettivamente in codice verde ed in codice giallo. In immagine, la scena dell’incidente.

Cantù (Como): dramma sui binari, 23enne travolto ed ucciso da un treno

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 2.22) È morto sul colpo, attorno alle ore 5.50 di ieri ovvero sabato 18 aprile, il 23enne travolto da un treno in transito a breve distanza dalla stazione ferroviaria di Cantù-Cermenate in provincia di Como, linea Chiasso-Milano: tali le evidenze nel contesto delle prime indagini svolte da agenti della Polfer. Inutile il tentativo di soccorso posto in essere da operatori della “Croce rossa italiana”. Da ricostruirsi, per quanto possibile, gli ultimi momenti prima dell’impatto; non è da escludersi l’atto volontario, valida anche l’ipotesi di un errore di valutazione, da parte del giovane, sui tempi necessari per l’attraversamento dei binari.

Hockey Nl / “Break” del FriborgoGottéron, Davos furente ma battuto

0

Due notizie dall’odierno atto inaugurale delle finali di “play-off” nell’hockey di National league: primo, il FriborgoGottéron è andato a piazzare un inatteso “break” e dunque ad annullare il vantaggio-pista che spettava al Davos in quanto meglio classificatosi al termine della stagione regolare (capofila contro immediato inseguitore); secondo, ci sono zebrati autorevoli e zebrati o incerti nell’interpretazione degli accadimenti – cioè di quel che succede in pista, e sarebbe poi il loro compito – o sofferenti per l’impatto ambientale o semplicemente succubi cioè in condizione di sudditanza psicologica. Non si spiega infatti il motivo della prolungata pausa sul ghiaccio – sbaglieremo di qualche secondo, ma nove minuti buoni costituiscono era geologica – per la revisione di un goal al minuto 58.29, a segno Brendan Lemieux e sì, sarebbe stato il 3-3 a chiusura di una rimonta dallo 0-3, ma una simile ostruzione sul portiere sarebbe stata da sanzionarsi senza nemmen bisogno della chiamata in contestazione dalla panchina dei burgundi; ed invece, tutto bloccato, pubblico parte in ansia e parte rumoreggiante, infine il “no” e null’altro nei residui 91 secondi.

In precedenza, FriborgoGottéron in fuga sino al 3-0 (8.21, Jan Dorthe; 27.19, Henrik Bergström; 35.53, Samuel Walser) ed ultima frazione, per contro, nel segno e nel nome dei grigionesi con un totale di 18 tiri contro sei e soprattutto 12 secondi versione Cape Canaveral, 3-1 di Yannick Frehner in superiorità numerica (49.43), disco in mezzo, possesso a Simon Knak, passaggio e 3-2 al 49.55 dal bastone di Julian Parrée, svizzero-olandese emerso in Svezia e che mai ma proprio mai e nemmen per isbaglio, nelle 58 precedenti partite della stagione corrente, era riuscito ad indovinare la gabbia avversaria. Poi l’episodio descritto, in situazione di sei-contro-cinque per quanto riguarda gli uomini di movimento. Tesissimi i nervi, finale con penalità al 59.59 per comportamenti antisportivi ed anche l’espulsione di Brendan Lemieux per un’autentica aggressione perpetrata ai danni di Christoph Bertschy, cose che non si fanno nemmeno se si ha intenzione di intimidire l’avversario, se la partita è già persa. Ma, forse e senza forse, qualcuno crede che tutto sia consentito in nome del cognome che sta sul passaporto.

Turno prossimo, lunedì 20 aprile, a Friborgo. Serie al meglio delle sette partite, esperienza che i romandi hanno già vissuto nei quarti di finale – tra l’altro dovendo risalire dallo 0-2 prima e dal 2-3 poi – mentre il Davos se l’è sempre cavata con assai meno. Vedremo.

Calcio Dna / Vittoria, saluti e baci: Thun a due punti dal titolo aritmetico

0

Ci sarebbe anche la seconda fase, nel torneo per il titolo: un bel “pro forma” messo lì senza più pretese da parte di cinque delle sei teoriche contendenti, tuttavia. Sconfiggendo oggi per 3-1 il Basilea nel recupero della 33.a ed ultima giornata del torneo inaugurale, il Thun si è portato a quota 74 punti e, da capolista, vanta ora un margine pari a 14 lunghezze sul San Gallo secondo ed a 17 lunghezze sul Lugano terzo (per inciso, i bianconeri hanno ricevuto una sorta di regalo, essendo il Basilea rimasto fermo a 53 punti); i bernesi si trovano pertanto a due lunghezze dall’aritmetica conquista del titolo 2025-2026 e potranno pertanto affrontare la “poule” con relativa – anzi, significativa; anzi, notevole; anzi, totale – tranquillità. A San Gallo, Lugano, Basilea e Sion (lo Youngboys, per quanto qualificatosi, servirebbe di fatto un “en plein”) la sfida per un piazzamento in funzione dell’accesso alle Coppe europee. La classifica finale della prima fase: Thun 74 punti; San Gallo 60; Lugano 57; Basilea 53; Sion 52; Youngboys 48 (tutti qualificati al torneo per il titolo); indi Lucerna e Servette con 40 punti, Losanna con 39, Zurigo con 34, Grasshoppers Zurigo con 27 e Winterthur con 19 (tutti costretti a disputare il torneo per la permanenza nella categoria).

Calcio Dnb / StadeNyonnais respinto, resistono i castelli di Bellinzona

0

Fortezza solo nello spirito, quale virtù cardinale e null’altro, ma castelli in senso stretto ed auspicabilmente non più espugnabili sono quelli di Bellinzona; sicché la piccola speranza di rientrare in gioco nel discorso-salvezza in cadetteria pedatoria elvetica, stasera, si è rianimata con una quaterna allo StadeNyonnais, boa di riferimento essendo i vodesi penultimi e di fatto unica squadra in teoria agganciabile dai granata, che stamane affogavano a distanza di nove lunghezze ed ora boccheggiano staccati di sei, mancano cinque giornate e servirebbero 15 punti contro massimo otto, o 14 contro massimo sette, insomma tutti sappiamo fare le sottrazioni mentre agli uomini di Beppe Sannino s’ha da chiedere di addizionare soltanto, correndo a testa bassa e con il paraocchi come quei trottatori che s’impaurano alle luci dell’ippodromo. Dal momento poi che né qui a bottega né sugli spalti (a proposito: 433 spettatori e quasi zero esponenti delle istituzioni. Ma dalle parti di piazza Nosetto tengono o no a che la città sia rappresentata nel giro del calcio professionistico?) si vuol andare di lima, come dire che a questo punto ci si contenta dell’essenziale, visto quel che si è visto da domani in poi si sarebbe felici di repliche senza né aggiunte né fronzoli: quattro goal realizzati con cinque tiri sul bersaglio sono quintessenza del “Non combiniamo molto, ma proviamo a far sì che il poco seminato dia frutto”.

Chiaro è anche il fatto che, se ti trovi sul 2-0 al primo assaggio del confronto (5.o, testata testugginosa di Borja López; 9.o, punizione a fil di palo sinistro dal piede destro di Aarón Rey), per dirla con Nereo Rocco non ti frega nulla di essere il migliore; ti copri, lasci magari un filo di iniziativa agli avversari, punti innanzi tutto ad arrivare alla pausa a ginocchia ancora salde, magari t’inquieti perché in corso d’opera hai già perso un finalizzatore (39.o, proprio Aarón Rey) ed in ragione di ciò sei stato costretto a spendere un “jolly” che ti saresti volentieri tenuto per la girandola dei cambi allo scadere dell’ora di gioco ma dici a tutti di stringere i denti e di aver ben presente che senza vittoria oggi si va già stasera in Prima lega, a men di problemi sulle licenze e l’argomento non ha da essere d’interesse per chi sotto i piedi ha i tacchetti e non i bilanci societari. Poi succede che Freddy Bomo, cioè l’uomo buttato nella mischia al posto di Aarón Rey, di fatto la chiusa in cassaforte (57.o, 3-0, destro e ciao) e che su un ribaltamento di fronte, con lo StadeNyonnais ormai in assetto catapulta, Andrés López metta la sfera sui piedi di Fabio Lymann e dunque il “poker” sia servito. A parafrasi di Brera Giovanni fu Carlo in calco dai militi dell’Antica Roma, “Io triumphe, avventurata Bilitio”…

E domani… vabbè, domani è domani. Turno 32, pronostici necessari: venerdì 24 aprile, StadeNyonnais-Vaduz, 2; domenica 26 aprile, NeuchâtelXamaxSerrières-Bellinzona, 2.

I risultati – ÉtoileCarouge-Wil 2-0 (ieri); Bellinzona-StadeNyonnais 4-0 (oggi); Vaduz-RapperswilJona (domani); Aarau-StadeLosannaOuchy (mercoledì 22 aprile); Yverdon-NeuchâtelXamaxSerrières (mercoledì 22 aprile).

La classifica – Vaduz 68 punti; Aarau 66; Yverdon 56; StadeLosannaOuchy 40; NeuchâtelXamaxSerrières 39; ÉtoileCarouge 36; RapperswilJona 35; Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 22 (ÉtoileCarouge, Wil, StadeNyonnais, Bellinzona una partita in più).

Busto Arsizio (Varese): addio a Giorgio Piazza, anima della palla a spicchi

0

La giocatrice è poco più che una bimba e singhiozza nel pieno di un crollo emotivo, prorompe in lacrime acide, quasi non sta in piedi, si appoggia alla lesena d’un piedritto malsporgente ed arriva a dirozzarsi due unghie scheggiando un pezzo dell’intonaco, sul fondo del vecchio “PalAriosto”, nel magazzinetto dei passi perduti; ed uno, uno solo le dà coraggio, le passa il fazzoletto, le dice che c’è sempre domani, trova al volo la battuta capace di spezzare ansia e tensione. Appena tre minuti prima la bustocca Antoniana in bustocchissimo marchio Ibici, coronando una folle rimonta a fari spenti e per lungo tratto viaggiando con il motore che picchiava in testa, è riuscita nell’improbabile impresa di conquistare la salvezza in una “poule” complicatissima del muliebre baloncesto di “élite”; secondo il calendario non è ancora l’ultima giornata ma di fatto, su quel campo, le inimiche di turno stanno retrocedendo dalla A1 alla A2, e lo sanno. Di strano, nella scena cui assistono due sole persone ed una di esse – si chiamava Luigi Pizzoli, milanese per nascita e sinaghino per vita – non è più qui a recare testimonianza, c’è un fatto: a consolare la ragazza travolta dal peso di una sconfitta esiziale, ed a formularle un auspicio che si rivelerà profetico (diuturna e ricca di soddisfazioni la carriera), è il dirigente accompagnatore della squadra avversaria. Per la cronaca: cose viste, cose compartecipate, prima metà degli Anni ’80.

Perché Giorgio Piazza, andatosene nelle scorse ore da questo mondo all’età d’anni 71 ché nel volgere di due mesi un male l’ha stroncato ed allora vien da pensare che nell’ultima adunata delle ex-ibicine a fine febbraio egli abbia voluto riporre un saluto ed un congedo nulla lasciando trapelare, Giorgio Piazza, dicevamo, al gusto del trionfo anteponeva il primato dell’umana comprensione e della condivisione d’una altrui sofferenza; si potrebbe dire, ed egli non s’offenderebbe, che la sua dimensione umana era “tagliata” su misura per lo sport (non per caso era maturata la sua recente elezione alla guida d’un “Panathlon”) anziché per il risultato che l’evento agonistico, in una direzione o nell’altra, necessariamente genera. Così da sempre, fors’anche per via dello spirito oratoriano che gli era rimasto sotto la pelle; a lui piaceva il metter mano alle “robe”, si pensi al “Torneo Hôtel Mariani” della cui organizzazione egli s’era occupato per un decennio, e provate a domandare ad un Roberto Bergogni – stiamo parlando del tesoriere della memoria cestistica europea, uomo-miniera di racconti e di esperienze – che cos’era il “Mariani” su cui convergevano nomi passati da Ncaa e Nba e che già lasciavano o avrebbero lasciato il segno al di qua dell’Atlantico.

Fu poi Giorgio Piazza – insieme con Ezio Colombo direttore generale, Andrea Petitpierre allenatore, Luigi Pizzoli ed Emanuele “Lele” Cortellezzi viceallenatori – nel formidabile gruppo che con l’Antoniana Ibici rappresentò e portò Busto Arsizio a far gioco e storia del femminile in ogni angolo della Penisola, e di più; dirigente accompagnatore, in termini formali, perché nelle federazioni vogliono che ad un nome corrispondano un numero ed un ruolo definito; l’“amico di tutte le giocatrici”, come l’interessato preferiva definirsi, e con amicizia disinteressata ma che aveva il pregio di condurre alla soluzione dei problemi, meglio ancora se da due problemi si potesse giungere a piena soddisfazione. Ad esempio fulgido valga la vicenduola – è una microimmagine, ma dalle microimmagini emergono spesso il valore ed il talento e la furbizia della persona – dell’auto da battaglia in cui, nell’anno di grazia 1985, constava l’intera flotta di veicoli a disposizione della prima squadra: il contratto di assicurazione risultava in carico ad Ezio Colombo, le quattro ruote erano riservate alla giocatrice straniera (e Kathleen Ann “Kathy” Andrykowski, appena sbarcata dagli States dove aveva fatto sfracelli tra le Golden Eagles della Marquette university, con il suo metro e 91 stava un po’ schiscia quando si trovava al volante), ma durante l’estate e cioè a campionati fermi esse furono trasformate in mezzo di… pagamento per le prestazioni fornite da un consulente della società; fu così che il “Maggiolino Volkswagen” bianchiccio con sfumature tendenti al boh percorse un pezzo della Costa Azzurra e della Provenza e per buone due settimane sul Ferragosto albergò e si parcheggiò dalle parti di avenue Princesse Grace a Montecarlo, sulla sinistra una “Maserati”, sulla destra la vettura targata “Stefy1” e non serve il disegnino per far riconoscere la proprietaria, difficile il dimenticarla. Per inciso: ad avvenuta restituzione del veicolo, il consulente fu invitato a firmare un verbalino di riconsegna ed una sorta di scrittura privata a conferma e saldo di ogni pregresso. Mica che poi insorgessero altre pretese, ecco.

Più che ai successi in massima serie e più che ai piazzamenti (onorevolissimi: anche una “Final four” di Coppa Italia, in compagnia di compagini strutturalmente ed economicamente incompatibili con le politiche dei bilanci sani in casa bustocca), ad un transito specifico nel percorso della Antoniana l’ora fu Giorgio Piazza era legato: il passaggio dalla A2 alla A1, stagione 1982-1983. Annata partita maluccio, classifica non malvagia ma neanche entusiasmante, sofferta nella dirigenza la decisione di procedere al cambio di timoniere; per tramite di Laura Benaglia, al tempo playmaker, ed una volta ottenuto l’assenso dei finanziatori (l’eccezionale gruppo dei “tribunizi”: tra di loro Nino Colombo, Giovanni Fantinelli e Piero Scalvi, sempre presenti al “PalAriosto” al pari del mitologico “Avellino” primo tifoso), fu preso contatto con Andrea Petitpierre, svizzerissimo dalla triplice attinenza, bresciano per nascita, tuttora sulla breccia (l’anno scorso, per dire, era viceallenatore ai Lugano Tigers nella massima serie maschile elvetica); lunga marcia con trasferte su campi “impossibili”, di quelli in cui i tifosi arrivavano a scalciare la palla sul “parquet” e gli arbitri si rifiutavano di fischiare ed Ezio Colombo era costretto a sgolarsi sino a rischiare l’espulsione e Giorgio Piazza si vestiva da pompiere, sino alla qualificazione al “play-off” per il rotto della cuffia (17 vinte contro le 16 dell’Omsa Faenza, vero e proprio “derby” delle calze); sorprendente 2-0 sul Codroipo che aveva concluso al secondo posto, dal girone “A” avanti anche la Ginnastica Triestina, nell’altro gruppo logico superamento del turno da parte di Viterbo (sponda Alimentaria) e Barletta; semifinali incrociate, tre i posti nella categoria superiore cioè sarebbe passato chi avesse vinto sùbito e sarebbe passato anche chi l’avesse spuntata nello spareggio tra le perdenti; Busto Arsizio dunque contro Viterbo, successo in trasferta dopo vicissitudini compreso il guasto al pullman con conseguente attesa sul piazzale dell’autogrill, vittoria, sembrò fatta ed invece al ritorno andò male, necessaria la “bella” fuori casa. Partenza, confronto tiratissimo, successo, storia e gloria. Affermazione devastante, quel 68-61: le laziali, che pure avevano dominato il girone “B”, non si ripresero dal colpo e furono battute anche nella serie di recupero.

Aveva un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro, ma senza andare avanti a muso duro, Giorgio Paolo Piazza, memorando nei secoli.

Lunedì terremoto a Bedretto. Tranquilli, è solo un esperimento

0

In tempi nei quali la previsione degli eventi (e delle calamità) naturali costituisce sfida per i ricercatori a tutela dei consorzi civili avantutto, di terremoti dai quali sarà senza dubbio colpita un’area del Canton Ticino si può parlare – e serenamente – con indicazione precisa circa luogo e tempi: lunedì 20 aprile, infatti, alcuni sismi avranno luogo in territorio comunale di Bedretto. Nessun motivo di preoccupazione per cose e persone: da una parte perché trattasi di fenomeni “voluti”, organizzati e controllati, cioè di episodi in concatenazione nel quadro di un esperimento a carattere scientifico; dall’altra perché la magnitudo del terremoto dalla maggiore intensità – sono da prevedersi infatti più scosse “collaterali” – risulterà attorno ad un grado sulla “Scala Richter”, energia liberata per quel paio di megajoule cioè quanto sarebbe effetto dell’esplosione di un ordigno contenente tritolo per il peso di mezzo chilogrammo scarso, e dunque fatto nemmeno percepibile all’esterno della sezione di montagna individuata nel contesto del progetto “Fear” (“Fault activation and earthquake rupture”) in fase di svolgimento al “Laboratorio sotterraneo Bedretto per le geoscienze e per le geoenergie”, meglio noto come “BedrettoLab”. A maggior rassicurazione: la probabilità di danni materiali all’esterno della galleria di Bedretto, in un caso consimile, si situa all’uno su 10’000, ovvero 0.01 per cento, valore pertanto trascurabile.

Giusto che diasi contezza della natura dell’esperimento, il secondo in ordine di tempo (e per questo classificato come “Fear-2”) e funzionale alla comprensione dell’origine dei terremoti ed al comportamento delle faglie mediante misurazione della deformazione delle rocce, della pressione dei fluidi, delle temperature, delle variazioni biochimiche ed altro (parte del lavoro, peraltro, è stato già svolto con una serie di “test” idromeccanici): trattasi dunque dell’iniezione di acqua, nell’arco di giorni o di settimane e con processo tenuto sotto controllo minuto dopo minuto (da remoto: a Zurigo la sala-comandi), in zona caratterizzata da una fenditura naturale e nella quale è stato già installato un sistema di sensori grazie ai quali il sisma sarà “innescato”; la faglia è stata raggiunta grazie ad una nuova galleria della lunghezza di 120 metri e che è stata scavata con imboccatura a 2’200 metri dall’accesso al “tunnel” principale di Bedretto; oltre 40 i fori di sondaggio. Due i possibili punti di conclusione dell’esperimento: o il sisma della citata magnitudo 1 sulla “Scala Richter”, o l’avvenuta immissione di acqua per 2’000 metri cubici cioè 2’000 tonnellate. Ripercussioni secondo scenari: a) come detto e magari il concetto è da ribadirsi, nessuna percezione e nessun danno in superficie locale, e lo stesso discorso vale per gli edifici nelle vicinanze così come per la galleria di base del Furka che si trova a distanza lineare fra i 2.0 ed i 2.5 chilometri; b) possibili danni “molto lievi” (fonte ufficiale) a due gallerie – Bedretto e “progetto Fear” – che si trovano a distanza di 30-50 metri dal piano di faglia; c) in ogni caso, qualora fosse rilevato il superamento di una delle soglie di sicurezza fissate, l’iniezione di acqua sarà interrotta. Nella foto, una porzione dell’area in cui sono stati installati i sensori.

Französischer Einbrecher rast auf der A15: Crash in Uster, festgenommen

0

Mitten in der Nacht schlägt er gleich mehrfach zu. Kurz nach 2.00 Uhr löst ein Einbruchalarm in einer Autogarage in Volketswil Alarm aus — als die Polizei eintrifft, ist der Täter bereits verschwunden. Wenig später will eine Polizistin in der Nähe ein Fahrzeug kontrollieren. Der Lenker drückt aufs Gas und flieht. Eine Patrouille nimmt die Verfolgung auf. Das Fahrzeug rast auf die A15 Richtung Rapperswil — mit massiv überhöhter Geschwindigkeit. In der Ausfahrt Uster verliert der Fahrer die Kontrolle und kracht. Die Polizei verhaftet ihn noch vor Ort: ein 22-jähriger Franzose. Er soll für mehrere Einbrüche in Volketswil und Nänikon verantwortlich sein — das Fluchtauto hatte er kurz zuvor aus einem Garagenbetrieb in Nänikon gestohlen. Einbrechen, klauen, rasen — und das mitten in einem Wohnquartier. Die Kantonspolizei Zürich ermittelt, ob er für weitere Delikte in Frage kommt.


Schlägerei mit Stangen und Messer: Kongolesischer Jugendlicher verletzt, Algerier festgenommen

0


Am Donnerstagabend, kurz nach 20.00 Uhr, gerieten am Bahnhof von St-Maurice im Wallis mindestens zehn Jugendliche aneinander — darunter mehrere Minderjährige zwischen 16 und 18 Jahren. Mit Metallstangen, Holzstöcken und einem Messer wurde aufeinander losgegangen. Swissmedic
Ein 17-jähriger Jugendlicher kongolesischer Herkunft wurde dabei mit einem Messer am Oberschenkel verletzt und musste mit der Ambulanz ins Spital gebracht werden — konnte es aber noch in der Nacht wieder verlassen. Swissmedic
Mehrere Personen wurden angehalten und identifiziert. Ein 17-jähriger Algerier wurde nach seiner Einvernahme in Untersuchungshaft gesetzt. Swissmedic Staatsanwaltschaft und Jugendgericht haben eine Untersuchung eingeleitet. Es gilt die Unschuldsvermutung.
Was meint ihr: Braucht es mehr Polizeipräsenz an Schweizer Bahnhöfen?

Warenrückruf: Augentropfen Lacrycon aus dem Verkehr gezogen!

0

Aufgepasst! Wer regelmässig Lacrycon-Augentropfen (1 mg/ml, Einzeldosen) anwendet, sollte jetzt genau hinsehen: Die Schweizer Zulassungsbehörde Swissmedic hat einen Chargenrückruf angeordnet. Betroffen ist eine Produktionsserie, bei der einzelne Dosen optisch transparent statt milchig erscheinen — ein Zeichen, dass die Emulsion fehlerhaft ist.

Lacrycon wird häufig von Augenärzten bei chronisch trockenen Augen (schwere Keratokonjunktivitis) verschrieben — viele Patientinnen und Patienten in der Schweiz sind deshalb direkt betroffen. Das Pharmaunternehmen Santen SA hat die Rückholung bereits eingeleitet. Betroffene Packungen sollen nicht mehr angewendet, sondern umgehend an den Arzt, die Apotheke oder den Drogisten zurückgegeben werden.

Im Zweifel: lieber einmal zu viel nachfragen als riskieren, ein fehlerhaftes Produkt ins Auge zu träufeln. 👁️

Habt ihr diese Tropfen zu Hause? Habt ihr euren Arzt schon kontaktiert?


Ein junges Leben, ausgelöscht in den Wellen der Verzasca

0


In der Nacht auf Donnerstag hat sich im Verzascatal eine Tragödie ereignet, die erschüttert. Ein 17-jähriger Schweizer aus dem Kanton Bern stürzte beim Aussenbereich eines Rusticos rund 20 Meter in die Tiefe – und fiel dabei in den reissenden Fluss. Warum er in dieser Nacht dort war, warum er fiel: noch völlig ungeklärt.
Kurz nach 6.00 Uhr morgens ging die Vermisstenmeldung ein. Sofort rückten Kantonspolizei, Interkommunale Polizei, Rega und die Schweizerische Alpine Rettung aus. Stundenlang suchten die Einsatzkräfte. Stundenlang bangten Eltern und Familie.
Um 11.30 Uhr die schreckliche Gewissheit: Der Jugendliche wurde leblos in der Verzasca aufgefunden. Ein 17-Jähriger. Sein ganzes Leben noch vor sich.
Ein Care-Team betreut die Angehörigen. Doch was bleibt, ist eine Familie, die nie mehr dieselbe sein wird.
Wie viele solcher Unglücke braucht es noch, bis wir besser hinschauen – auf unsere Jugendlichen, auf gefährliche Orte, auf die Nächte, in denen sie allein sind?

Colpo di stiletto / Non ci preoccupiamo, certo. Ma quella sigla, ecco…

0

Come potrete leggere in altra parte del “Giornale del Ticino”, per lunedì è in programma a Bedretto un esperimento scientifico funzionale allo studio dei terremoti; ed ampia illustrazione è stata data circa natura del progetto e conseguenze, classificandosi sostanzialmente a zero i rischi per cose e persone. Non s’abbia timore, dunque; ma i responsabili del “BedrettoLab”, quando hanno ideato questa serie di operazioni, si sono resi conto del fatto che la sigla “Fear” vuol dire “paura”?

Bellinzona, auto… “sospesa” dopo l’incidente. Problema risolto

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 0.10) Risolto senza apparenti conseguenze per il conducente dell’auto l’incidente occorso nella prima serata di ieri, venerdì 17 aprile, lungo via Morobbia a Bellinzona, quartiere Giubiasco, dove una vettura è andata a sbattere contro la protezione metallica in fregio alla carreggiata ed è rimasta incastrata tra due sezioni di ringhiera, con la parte anteriore – ossia cofano, ruote e parte dello “chassis” – protesa nel vuoto. Soccorsi portati da effettivi dei Pompieri Bellinzona; il mezzo è stato agganciato ed estratto con ogni cautela, essendo stato nel frattempo messo in sicurezza il guidatore. Sul posto anche una pattuglia della Polcantonale per quanto di competenza. Le cause dell’incidente non sono note.

Varese, scontro fra auto: sotto codice giallo un 49enne e due 20enni

0

Tre persone, un 49enne e due 20enni, hanno riportato lesioni da ricovero sotto regime di codice giallo sulle conseguenze dell’incidente stradale avvenuto alle ore 21.52 circa di oggi, venerdì 17 aprile, lungo via Gianni Rodari a Varese. A collisione due vetture; soccorsi portati da operatori della “Croce rossa italiana”; sul posto agenti della Polizia locale e squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale di via Stefano Legnani; per tutte e tre le persone coinvolte è stato disposto il trattamento al “Circolo” di Varese. In immagine, la scena dell’incidente.

Coca formato famiglia “on the road”: coppia arrestata nel Varesotto

0

Sull’asse da Samarate a Cassano Magnago via Gallarate, e dunque muovendosi da sud-ovest verso nord-est e da nord-est verso sud-ovest sulla fascia centromeridionale della provincia di Varese, trattavano la vendita di cocaina, marijuana, eroina, hascisc, ketamina, “ecstasy” et similia; consegne a domicilio o per appuntamento sulla pubblica via, arrivo prendo cedo incasso riparto, anche se all’occorrenza qualche visita era ben gradita a domicilio. Due persone, marito e moglie, sono finite in carcere nei giorni scorsi quali artefici e generatori di reddito (per sé) da organizzatissimo spaccio di sostanze stupefacenti: tutto in famiglia, a casa il magazzinetto con la merce, lungo la via i messaggini via “Whatsapp” per tenere i contatti con i tossicodipendenti, brevissime le soste per lo scambio tra droga e denaro; ma proprio in uno di questi frangenti, a Cassano Magnago, sulla donna che aveva appena accostato per combinare l’affaruccio si sono fiondati alcuni agenti della Polizia di Stato in Gallarate, trattativa interrotta con scorno dell’una e dell’altra contraente ed immediata constatazione della disponibilità di cocaina in tre dosi oltre che di denaro presumibilmente provento di altre vendite. Il marito è stato invece sorpreso a casa: a somme fatte, sequestrati stupefacenti per il peso di 800 grammi, ed insieme con questo bottino anche denaro contante (1’250 euro, in aggiunta ai 360 che erano stati trovati addosso alla donna) ed apparecchiature per il calcolo e per il confezionamento delle dosi. Molte le cose da spiegarsi, molti gli acquirenti che dovranno andare a cercarsi altri fornitori.

Calcio Dnb / Scampoli da… salvezza, l’ÉtoileCarouge ne fa due al Wil

0

Fuori ormai dalle ambasce per la salvezza i padroni di casa, in pari situazione gli ospiti: da rilevarsi dunque come successo accademico il 2-0 inflitto stasera dall’ÉtoileCarouge al Wil nell’unico incontro in calendario per la 31.a giornata del calcio cadetto, reti di Bruno Caslei all’8.o e di Oscar Correia al 17.o, confronto in cui i sangallesi qualcosa di più avrebbero meritato non foss’altro per il possesso-palla (57 per cento) e per il numero di tentativi azzardati (18 conclusioni contro 11, in realtà soli quattro tiri contro tre nello specchio della porta avversaria). Domani Bellinzona-StadeNyonnais, una sorta di ultimo appello per i granata che solo con un successo riuscirebbero ad alimentare le speranze di salvezza sul campo (le questioni afferenti ad altrui difficoltà economiche, e quindi al rischio di esclusione dal “giro” delle licenze da confermarsi, sono per ora da lasciarsi fuori dagli stadi); domenica Vaduz-RapperswilJona; solo mercoledì 22 aprile la conclusione del turno con i confronti Aarau-StadeLosannaOuchy e Yverdon-NeuchâtelXamaxSerrières. La classifica: Vaduz 68 punti; Aarau 66; Yverdon 56; StadeLosannaOuchy 40; NeuchâtelXamaxSerrières 39; ÉtoileCarouge 36; RapperswilJona 35; Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 19 (ÉtoileCarouge, Wil una partita in più).

Como, un “bed&breakfast” come base di spaccio: chiusura forzata

0

Un noto “bed&breakfast” di via Milano a Como è stato chiuso stamane, con sospensione della licenza come disposto dal questore del capoluogo lariano, in esecuzione del provvedimento amministrativo conseguente all’attività di spaccio svolta all’interno della struttura ricettiva da un ospite che aveva scelto tale luogo come base per lo spaccio di sostanze stupefacenti, peraltro senza particolari accortezze se è vero che gli agenti della Polizia di Stato, già a gennaio ossia dopo aver ricevuto informazioni attendibili circa lo svolgimento di attività illecite, avevano potuto riscontrare un viavai significativo di tossicodipendenti. Al titolare del “bed&breakfast” sono state contestate sia l’inazione nel prendere provvedimenti sia la mancata trasmissione dei dati personali dell’ospite, come è d’obbligo entro le prime 24 ore dall’occupazione di una camera stante primariamente l’obbligo di identificazione del cliente. La struttura ricettiva, al cui ingresso sono stati infine apposti i sigilli, rimarrà chiusa per 10 giorni.

Busto Arsizio (Varese): precipita da un tetto, trovato dopo ore, è grave

0

Per ore è rimasto lì, al suolo, senza soccorsi perché nell’impossibilità di chiamarli e perché nessuno si trovava a distanza di voce in quell’area abbandonata. Un 50enne, domicilio e nazionalità non resi noti, versa in condizioni disperate al “Niguarda” di Milano dove è stato trasportato stamane con un’eliambulanza dopo essere stato trovato all’interno di un capannone ex-industriale di via Degli Osti a Busto Arsizio (Varese), a breve distanza dallo stadio “Carlo Speroni”; standosi alla più probabile tra le ricostruzioni formulate, e ferma restando l’esigenza di altri accertamenti in un contesto per ora caratterizzato da soli frammenti, il soggetto si era introdotto nottetempo nello stabile, superando in qualche modo – sfondamento di un vetro, a quanto risulta – il blocco degli accessi, ed è caduto dall’altezza di sei metri circa dopo essersi portato su un tetto o su un solaio del capannone, forse a causa del cedimento dell’infrastruttura. A scoprire il corpo ed a dare l’allarme è stata, attorno alle ore 10.30 di oggi, una persona incaricata dell’ordinario sopralluogo alla struttura anche per esigenze di verifica costante sulle condizioni del complesso; intervenuti anche effettivi della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

Origgio (Varese), tragico investimento: 87enne muore dopo due giorni

0

Una pensionata 87enne residente ad Origgio (Varese), all’anagrafe Carmela Cavallaro, è morta oggi all’“Ospedale nuovo” di Legnano (Milano) a causa dei gravi traumi – in particolare, una lesione alla testa – subiti nell’incidente avvenuto attorno alle ore 9.55 di mercoledì 15 aprile in via Ardengo Visconti ad Origgio. Sulla scorta delle prime evidenze, l’anziana è stata stesa sull’asfalto da una “Toyota Yaris” in fase di manovra nell’uscita da un posteggio; al volante del mezzo si trovava una 78enne abitante nella limitrofa e comprovinciale Uboldo; sulla conducente pende ora una denuncia per omicidio stradale.

S’accenderà a Lumino, e farà rumore a Chiasso. Indovinate chi è…

0

In consistente diffusione, nell’ultima settimana “piena” di aprile per quanto riguarda i controlii mobili della velocità, i “radar” mobili annunciati sulle strade ticinesi. Così per aree e località (tra parentesi, i corpi di polizia competenti per l’esercizio delle verifiche): nel Distretto di Bellinzona, Gudo e Lumino (Polcantonale) e Claro, Bellinzona-città, Sementina e Cadenazzo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Tegna, Minusio, Magadino, Lavertezzo Piano, Losone, Tenero, Ascona e Porto Ronco (Polcom e Polintercom); nel Distretto di ValleMaggia, Ronchini e Cevio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Rivera, Roncaccio, Serocca d’Agno, Cantonetto e Caslano (Polcantonale) e Lugano-città, Viganello, Pregassona, Origlio, Davesco-Soragno, Pazzallo, Savosa, Burò, Montagnola, Paradiso, Tesserete, Comano, Bidogno, Agno e Bioggio (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Chiasso-città, Rancate, Stabio, San Pietro di Stabio e Genestrerio (Polcom e Polintercom). Tre infine – a Biasca, a Bellinzona-città ed a Vezia – i controllik previsti con apparecchiature semistazionarie.

Erba (Como): impatto moto-pedone, grave un 78enne, ferito un 27enne

0

Sotto trattamento emergenziale al “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, dopo trasferimento in eliambulanza, un 78enne che alle ore 14.18 circa di oggi è stato urtato e sbalzato sull’asfalto da una motocicletta in transito lungo via Milano ad Erba (Como). Ferito anche il 27enne che si trovava alla guida del dueruote; secondo prima prognosi, il giovane ha riportato traumi alle gambe e al ventre e per tale motivo è stato ricoverato al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) grazie al rapido intervento di operatori in ambulanza; preoccupanti le condizioni dell’anziano, assistito in regime di codice rosso. Accertamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Precipita in un dirupo, trovato morto nella Verzasca. Aveva 17 anni

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 17.20) Di quasi certo c’è l’ultimo posto in cui il giovane era ancora in vita: in Comune di Verzasca, frazione Corippo, all’esterno di un rustico. Di quasi certo c’è l’ultimo tempo in cui il giovane era ancora in vita: nel corso della notte, di certo ben prima dell’alba venuta alle ore 6.35 quand’invece un primo allarme per la scomparsa era stato dato alle ore 6.05 circa con chiamata alla “Centrale comune di allarme-Cecal”. Nell’immediato “poi”, l’ansia data dall’assenza di notizie confortanti e la constatazione del dramma: è stato infatti trovato morto il 17enne per le cui ricerche erano stati attivati stamane gli operatori del “Soccorso alpino svizzero”, specialisti della “Rega” ed agenti di Polcantonale e Polintercom del Piano. Il cadavere del ragazzo, risultato essere cittadino svizzero con domicilio nel Canton Berna, si trovava nelle acque della Verzasca, a breve distanza dall’edificio in cui si presume che egli stesse soggiornando; a rigore di prima ricostruzione, il decesso è avvenuto sull’esito di una caduta lungo il dirupo sovrastante il corso d’acqua, dislivello significativo e stimato in una ventina di metri. Da ipotizzarsi o un decesso sul colpo o l’annegamento dopo stordimento da impatto. Il cadavere è stato recuperato poco dopo le ore 11.30; sul posto sono intervenuti anche i professionisti del “CareTeam” Ticino per l’assistenza psicologica alle persone coinvolte. Ancora da contestualizzarsi la presenza del 17enne nella zona e gli ultimi suoi contatti con terzi; utile alla comprensione dell’accaduto sarebbe anche l’individuazione del motivo in forza del quale il giovane si trovava fuori dal rustico a tarda ora.

Hockey / Rivers “Under 11” all’assalto del “Torneo Stefano Gosetto”

0

Non solo l’hockey di National league a tener banco nel fine-settimana: tra domani e domenica, appena oltre la frontiera e cioè al palaghiaccio di Como frazione Casate, la Selezione “Under 11” dei Rivers Ascona-ValleMaggia-ValleVerzasca sarà in pista nella 37.a edizione del torneo intitolato alla memoria di Stefano “Gos” Gosetto, discatore venuto tragicamente a mancare – causa incidente stradale – nel 1985, all’età di 28 anni, dopo aver contribuito in misura determinante alla crescita del disco su ghiaccio nell’area lariana. 140 gli agonisti annunciati, 14 le formazioni in lizza: dall’Ungheria tre compagini (“Red”, “Yellow” e “Blue”i del Mac Budapest già iscrittosi nell’albo d’oro del torneo, dalla Francia due formazioni dello Strasburgo (“Black” e “White”), dall’Italia il Como padrone di casa, due rappresentative (“Black” e “White”) dei Milano Devils, dalla Svizzera i Nordwest United (area nord-ovest: è la struttura in cui confluiscono elementi dall’Herrischried, dal Rheinfelden, dallo ZunzgenSissach e dal Laufen), il Lucerna, il Berna96, il Küssnacht, il Beo Young Yetis (Oberland bernese: è il progetto comune tra UnterseenInterlaken, Bönigen e Beatenberg) ed i citati Rivers Ascona-ValleMaggia-ValleVerzasca. La formula: due gironi, quarti di finale e semifinali ad incrocio, finale secca.

Una parola, a chiusura, in memoria vivida dell’atleta nel cui nome ha luogo la manifestazione: Stefano Gosetto era stato membro di quell’Hockey club Como che, al termine della stagione 1983-1984, ascese dalla cadetteria all’allora serie A italiana ed era una presenza costante anche nel contesto ticinese, per la naturale osmosi tra identità confinarie. Due nipoti – tra loro, fratello e sorella – di Stefano Gosetto hanno tra l’altro militato in squadre ticinesi: Davide Gosetto negli “Under 20” del Chiasso, prima di tornare a Como e di disputare lì 10 campionati in seconda serie; Denise Gosetto, che all’età di 44 anni è tuttora in pista con il Real Torino nella Lega nazionale italiana, sia con il LadiesTeam Lugano in massima serie, sia con le allora CeresioLadies in cadetteria, sia con le già Leonesse Chiasso tra terzo e secondo livello. Un segno di continuità: tanto Davide Gosetto quanto Denise Gosetto hanno indossato la maglia con il numero 5, lo stesso che campeggiava sulla divisa di Stefano Gosetto.

Buone nuove: ritrovata (sana e salva) la 57enne scomparsa da Riviera

0

Da Riviera frazione Cresciano era stata annunciata come scomparsa, ultimo avvistamento alle ore 8.00 di ieri, giovedì 16 aprile; a Riviera frazione Cresciano è stata trovata. Rientrata dunque a casa la 57enne Mara Cardis, cittadina svizzera per le cui ricerche era stato lanciato un avviso ieri pomeriggio, pur risultando volontario l’allontanamento della donna dal domicilio. Quel che sia, sia; l’importante è che la donna, secondo quanto riferiscono fonti della Polcantonale, sia “sana e salva”.

Türke beim Einbruch in Geschäft auf frischer Tat erwischt

0

Am Donnerstagabend (16. April 2026) klickten in Winterthur die Handschellen: Ein 38-jähriger Mann türkischer Staatsangehörigkeit wurde in einem Geschäft in der Innenstadt überrascht und festgenommen. Der Täter hatte sich Zugang zum Laden verschafft, doch der Besitzer bemerkte den Einbruch über die Videoüberwachung und alarmierte sofort die Polizei. Mehrere Patrouillen rückten umgehend aus. Der Einbrecher folgte den Anweisungen der Einsatzkräfte, verliess das Gebäude und wurde ohne Widerstand verhaftet. Jetzt muss sich der Mann vor der Staatsanwaltschaft verantworten, während die Ermittlungen weiterlaufen.

Eine 71‑jährige Motorradfahrerin hat bei einem Unfall ihr Leben verloren

0

Eine schreckliche Tragödie in Saxon (Kanton Wallis): Eine 71‑jährige Motorradfahrerin hat bei einem Unfall ihr Leben verloren. Was als gewöhnliche Fahrt begann, endete abrupt und nimmt Familie, Freunde und das ganze Dorf tief mit. Ein Leben, voller Erinnerungen und Geschichten, wurde viel zu früh beendet. In Gedanken sind wir bei ihren Liebsten – in Momenten wie diesen wird einem bewusst, wie zerbrechlich alles ist.

Telefonate-“choc” a segno, ma sul truffatore piombano i poliziotti

0

L’hanno beccato l’altr’ieri sulla A2, a sinistra l’abitato di Taverne in Comune di Torricella-Taverne ed a destra il… “guard-rail” a fianco del quale la sua fuga, con il bottino dell’ennesima telefonata-“choc”, ha avuto inatteso (per lui) termine. Dell’essere costui un polacco residente in Polonia poco ci cale, nel senso che i farabutti di questa risma vengono anche da altre nazioni; dell’avere costui 46 anni meno ancora ci incuriosisce, nel senso che i criminali possono essere giovani, vecchi, alti, bassi, bianchi, neri e persino blu; al fatto che tale soggetto è stato individuato, fermato, inchiodato ed attrestato durante l’esfiltrazione dal luogo in cui aveva appena messo a segno un’altra delle truffe che gli sono contestate, invece, siamo molto molto molto interessati: da una parte perché un delinquente in meno sulla pubblica piazza è contributo tangibile alla salubrità dell’aria, da un’altra perché sono sempre lodevoli la tempestività e l’efficacia degli interventi delle forze dell’ordine sulle cose che contano (un po’ meno sulle bagattelle, soprattutto quando si prendono fischi per fiaschi), da un’altra ancora perché chi va a ledere uno dei nostri anziani è semplicemente candidato ad una figurativamente morte lenta e dolorosa, zero tolleranza, zero pietà, zero attenuanti in sede processuale, zero benefici quand’egli o ella si trovi dietro alle sbarre.

L’uomo, come indicano i portavoce di Polcantonale e ministero pubblico, è sospettato di varie azioni ai danni di adulti un po’ avanti con l’età e raggirati con sistemi meritevoli di contrappasso nelle Malebolge dantesche; dalla perquisizione della vettura con cui il 46enne si stava muovendo in direzione sud, avend’egli gran voglia e gran bisogno di sparire dagli occhi e dalla mente di quanti in lui si fossero imbattuti, sono emersi oggetti di valore e denaro contante che da rapide indagini sono risultati coincidere con il provento di una truffa commessa poco prima. Al dispositivo di fermo e di arresto del criminale hanno concorso effettivi dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini; l’individuazione era stata compiuta da agenti dsella Polcantonale con il supporto tecnico di colleghi della Polintercom Malcantone-ovest e della Polcom Lugano. Agli inquirenti il compito di verificare la presenza del 46enne sulla scena di altri colpi del genere, fra tentati e messi a segno, ché tra l’altro con l’arrivo della primavera rilevasi una recrudescenza del fenomeno; quanto alle ipotesi di reato, al momento vale la ripetuta truffa; “dossier” nelle mani del procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

Si scatenano gli entusiasmi, “Swiss market index” oltre quota 13’400

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.22) Notizie incoraggianti su tregue nei due principali conflitti tra Vicino Oriente e Medio Oriente, con positive ricadute anche sul transito di merci e persone, a spingere oggi i listini borsistici europei e nordamericani. Con la sola eccezione di “Swisscom Ag” (meno 1.21 per cento), primario a Zurigo in verde con significativo rilancio per “Sika group Ag” battistrada (più 4.38) e “Compagnie financière Richemont Sa” (più 4.37); “Swiss market index” a far registrare un progresso pari all’1.92 per cento su quota 13’426.72 punti. Nell’allargato, all’esordio con il botto (più 20.63 er cento) la ticinese “Centiel Sa” il cui simbolo “Cntl” si sostituisce a quello del vettore tecnico “Ht5”, scatola ormai vuota in eredità dalle scorie della fu “Hochdorf”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 2.26 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.75; Ftse-100 a Londra, più 0.73; Cac-40 a Parigi, più 1.97; Ibex-35 a Madrid, più 2.18. New York al guadagno fra l’1.20 e l’1.79 per cento secondo gli indici di consueto riferimento. Cambi: 91.98 centesimi di franco per un euro; 78.18 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin fiammeggiante al controvalore di 59’900 franchi circa per unità.

Colverde (Como): cercano rifiuti abbandonati, trovano marijuana “parcheggiata”

0

I sacchi erano sospetti, nel senso: a prima vista, rifiuti abbandonati, e dunque meritevoli di attenzione primariamente per i rischi ambientali; a secondo sguardo, qualcosa di potenzialmente preoccupante, essendo alcuni sacchi stati trattati con più passaggi di materiale plastico. Una sorpresa atipica, quella palesatasi ieri sotto gli agenti della Polizia provinciale di Como in fase di perlustrazione del territorio a ridosso del confine, nella zona di Colverde e meglio nella frazione Gironico che è come dire tre chilometri dal confine in frazione Drezzo su Chiasso frazione Pedrinate: marijuana, parte già in stato di completa essiccazione parte ancora “in pianta”. Peso effettivo: oltre un quintale. Contenuto di Thc: più che rilevante (a confermarlo le rapide analisi condotte da operatori della Polizia locale di Como, intervenuti su richiesta). Ipotesi: un carico di cui i trasportatori si siano disfatti alla rapida avendo rilevato la presenza delle forze dell’ordine; in alternativa, egualmente un carico ma deliberatamente collocato su effettiva piazza di interscambio lungo la filiera, Tizio trasporta da Milano o da Como o da Chissadove sino al punto in cui lasciare la merce che Caio andrà a recuperare, nessun contatto fisico diretto, ciascuno nel suo ruolo. Da stabilirsi anche la direttrice (dal Ticino verso sud o dall’Italia verso il Ticino le ipotesi più probabili) su cui la marijuana era stata “instradata”.

Cadorago (Como): incidente in piena notte, auto si ribalta, grave 30enne

0

Versa in gravi condizioni al “Circolo” di Varese, dove è stata trasportata sotto criterio di massima urgenza dall’equipaggio di un’eliambulanza fatta decollare dalla base di Villa Guardia (Como), la 30enne soccorsa attorno alle ore 2.50 di oggi, venerdì 17 aprile, causa lesioni riportate nell’incidente avvenuto sulla Strada provinciale numero 31 “della Pioda” in territorio comunale di Cadorago (Como). La giovane è stata estratta dall’abitacolo della vettura ribaltatasi senza apparente collisione con altri veicoli; sul posto sanitari della “Croce verde” da Fino Mornasco (Como), effettivi dei Vigili del fuoco e forze dell’ordine. In fase di ricostruzione la dinamica dell’episodio.

Filo di nota / 23’000 pagine sul collo, e pretendete che vi si dica «Sì»?

0

Constano di circa 2’000 pagine il documento esplicativo, e di circa 20’000 pagine i regolamenti, gli allegati (o appendici che dir si voglia) al messaggio con cui la Berna burosaurica tenta di strappare un “sì” dei cittadini svizzeri ai “Bilaterali” versione tre. Ciò a supporto di un testo principale, cioè il messaggio in quanto tale, che di suo si… riduce alla micragnosa miserevole miseranda miseria di 1’056 pagine. Al netto dei trucchi con cui taluni tentano di “spacchettare” il voto, frazionandolo in almeno due tappe e pretendendo anche che non sia richiesta la doppia maggioranza, bastano tali numeri per far capire che il “no” è un atto di ecologia mentale: come direbbe il contadino dai ragionamenti semplici, mai una firma sotto quel che non si capisce, mai una firma sotto un contratto che materialmente non si ha tempo di leggere.

Tragica caduta nell’area di cantiere, morto operaio comasco in trasferta

0

Un 67enne comasco ha perso la vita sul mezzogiorno di ieri, giovedì 16 aprile, a Vicenza, frazione Casale e meglio nell’omonima strada, in séguito all’impatto con il suolo dopo caduta da posizione rialzata – dalla sommità di una scala o da un’impalcatura: contraddittorie le informazioni, aspetto è ancora al centro di accertamenti – nel cantiere di un depuratore per l’essiccazione di fanghi. All’arrivo dei soccorritori, chiamati da alcuni colleghi preoccupatisi per l’assenza dell’uomo alla pausa-pranzo, constatato il decesso presumibilmente sul colpo. Il 67enne era dipendente di una società esterna alla committenza dell’opera.

Dall’Alto Varesotto a Trento per “regolare i conti”: sparano, arrestati

0

Un regolamento di conti in contesto criminale, a quanto sembra per questioni di droga, all’origine dell’episodio di violenza di cui sono stati almeno corresponsabili, giorni addietro in territorio comunale di Trento, un 25enne albanese residente a Luino (Varese) ed un 24enne suo connazionale abitante nella comprovinciale Cugliate Fabiasco. I due soggetti sono finiti in carcere, addebito principale il tentato omicidio, per l’esplosione di un colpo di pistola – fortunatamente andato a vuoto – all’interno di un’edicola-tabaccheria, sull’esito di una vera e propria caccia all’uomo da loro inscenata a danno di un 28enne e di un 24enne, entrambi nordafricani e meglio tunisini: fatto occorso venerdì 10 aprile, attorno alle ore 9.30, ma i cui contorni sono emersi nelle scorse ore. Nel locale si trovava la titolare, una 43enne cubana, che uno dei tunisini, dopo le prime vie di fatto, ha letteralmente preso in ostaggio facendosi scudo con il corpo della donna; quest’ultima, secondo la ricostruzione fornita da fonti locali di stampa, è stata tuttavia in grado di reagire e di mettersi al sicuro dopo aver assestato un calcio al “rapitore”. Uno dei tunisini è rimasto ferito alla testa, e per tale motivo ha fatto ricorso alle cure dei sanitari in sede ospedaliera, causa colpo infertogli con il calcio della pistola da cui era partito lo sparo. La fuga dei due albanesi è durata pochi minuti, il tempo di percorrere forse 300 metri prima che l’accerchiamento da parte delle forze dell’ordine fosse ultimato: manette ad entrambi i soggetti, di cui sono emersi poi precedenti in materia di spaccio e/o traffico di sostanze stupefacenti.

Erba (Como), rapinatori sprovveduti tentano il colpo: respinti con perdite

0

Hanno fatto irruzione negli ambienti delle Poste di Erba frazione Arcellasco, convinti di cavar bottino facile con l’arma dell’intimidazione; hanno tuttavia trovato il “no” degli impiegati, che alle urla hanno risposto di non poter aprire la cassaforte in quanto l’intero sistema è regolato da un temporizzatore, e per di più un cliente ha risposto da par suo, senza paura e con il giusto ardimento e non esitando ad opporsi, fors’avend’egli preso al volo le misure dei due delinquenti. Sventato in pochi istanti, ieri mattina, il tentativo di rapina perpetrato da due malviventi che, stante la mala parata, si sono dileguati – questa, almeno, la prima ricostruzione – a bordo della moto con cui erano piombati sull’ufficio di via 4 Novembre; soldi niente, carburante sprecata, ed arresto non ancora eseguito ma nell’aria.

Escono da Chiasso-Brogeda con ero e coca, due nigeriani arrestati al volo

0

A sensazione: erano già seguiti da un pezzo, come dire che in frontiera, sulla loro uscita dal territorio cantonale e secondo ordinari criteri di collaborazione tra autorità elvetiche ed autorità italiane, dei due soggetti erano già stati trasmessi connotati ed elementi distintivi. Eroina e cocaina per poco meno di due chilogrammi trasportavano infatti un 30enne nigeriano ed un suo connazionale 33enne che alle ore 22.00 circa di mercoledì 15 aprile, fatti sì e no 50 metri appena oltre il valico di Chiasso-Brogeda, sono stati non casualmente intercettati e fermati da effettivi dell’Arma dei Carabinieri (Nucleo operativo-radiomobile di stanza a Como) e tratti in arresto ad avvenuta perquisizione del veicolo: a bordo eroina (83 ovuli più piccole confezioni, peso totale 1.1 chilogrammi circa) e cocaina (13 ovuli più blocchetti, peso totale 800 grammi grassi). A carico dei due nigeriani, che viaggiavano su una vettura presa a noleggio e che erano in possesso di tre telefoni cellulari oltre che di denaro contante, addebiti per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio; conseguente il trasferimento alla casa circondariale “Bassone”. Fondamentale, ai fini delle indagini, l’individuazione dell’origine e della destinazione del carico.

Como: coltello da 25 centimetri in tasca, 43enne pregiudicato nei guai

0

Nelle sue disponibilità, cioè nelle sue tasche, un coltello tipo “cutter” della lunghezza di 25 centimetri: quant’è bastato ed avanzato per il suo deferimento all’autorità giudiziaria. Di ciò dovrà rispondere un 43enne cittadino italiano residente a Vimercate (provincia di Monza-Brianza) e che uomini della Polizia di Stato in Como hanno intercettato l’altr’ieri pomeriggio, attorno alle ore 14.00, in prossimità del parco comunale di via Francesco Anzani nel capoluogo lariano; l’uomo è inoltre destinatario di una sanzione amministrativa per la detenzione di sostanze stupefacenti (hascisc). Del soggetto sono poi emersi i precedenti di polizia per furto, violazione di domicilio, atti sessuali con minorenne e questioni afferenti alla droga, e ciò a fianco di precedenti penali per rapina impropria, dovendosi inoltre considerare due ordini di allontanamento ed un foglio di via dai territori comunali delle comprovinciali Cadorago e Lomazzo.

Stabio, fuga di ammoniaca alla “Rapelli”: sgombero e cinque ricoverati

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.41) Cinque persone trattate in sede nosocomiale, circa 100 sottoposte a controlli sanitari sul posto, azienda fatta sgomberare e lo stesso dicasi per le realtà d’impresa limitrofe e prossime, danni contenuti ma conseguenze da valutarsi: è questo il primo, sommario resoconto dell’incidente chimico occorso alle ore 21.07 circa di oggi, giovedì 16 aprile, alla sede operativa della “Rapelli Sa” di via Laveggio 13 a Stabio, dove per effetto della rottura di una o più tubazioni – presumibilmente dall’area degli impianti refrigeranti – è stata registrata la fuoriuscita di un’imprecisabile quantità di ammoniaca. Attivata la procedura di emergenza, con trasferimento dei dipendenti all’esterno del complesso; il problema tecnico è stato risolto da effettivi dei Pompieri Mendrisiotto, compresenti con sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto” e della “Croce verde” Lugano oltre a specialisti del “Nucleo operativo incidenti” in seno alla Sezione protezione aria-acqua-suolo. Gli accertamenti ed i servizi di sicurezza sono stati presi in carico da agenti della Polcantonale e della Polcom Mendrisio per quanto di competenza. Le cause dell’incidente sono al momento ignote; la zona è stata transennata, contestualmente alla chiusura di un tratto di via Laveggio al transito sia veicolare sia pedonale. Da definirsi i tempi di rientro.

Russin und Unbekannte erstochen: Türke festgenommen

0

Messeralarm in der Ostschweiz. In Urnäsch (Kanton Appenzell Ausserrhoden) kam es am Donnerstagmorgen zum Horror-Einsatz. Zwei Frauen sind tot, ein Kind und ein junger Mann im Spital. Um 08:08 Uhr schlug die Kantonspolizei Appenzell Ausserrhoden Alarm: In einer Wohnung im Sölzer seien Personen mit einem Messer verletzt worden! Sofort rückten Rettungsdienst und mehrere Polizeipatrouillen an. Zwei Frauen erliegen ihren Verletzungen. Trotz sofortiger Hilfe vor Ort: Zwei Frauen verstarben am Tatort. Es handelt sich um eine 48-jährige Russin und eine weitere Frau, deren Identität noch unklar ist. Beide erlitten tödliche Stich- und Schnittverletzungen! Eine siebenjährige Schweizerin im Spital. Schockierend: Das Kind ist Tochter der Wohnungsmieterin – Schweizer Bürgerin** – wurde mit unbestimmten Verletzungen ins Krankenhaus gebracht. Tatverdächtiger: 23-jähriger Türke. Als mutmasslicher Täter gilt ein 23-jähriger türkischer Staatsangehöriger, der in der Region wohnt. Auch er wurde mit Schnittverletzungen ins Spital eingeliefert. Der Mann ist polizeibekannt. Ermittlungen laufen.

16-jähriger algerischer Dieb festgenommen

0

Laupersdorf (KantonSolothurn), Donnerstagmorgen, 16. April 2026: Gegen 7.40 Uhr werden in einem Bauernhaus verdächtige Geräusche wahrgenommen. Im Büro entdecken die Bewohner einen unbekannten Mann – der sofort die Flucht ergreift und sich mit einem Fahrrad davonmacht.Die Kantonspolizei Solothurn reagiert blitzschnell und leitet mit mehreren Patrouillen eine grossräumige Fahndung ein. Am Bahnhof Balsthal werden Beamte auf einen jungen Mann aufmerksam, der dem Signalement des Flüchtenden entspricht. Trotz erneutem Fluchtversuch kann der 16-jährige Algerier gestoppt und vorläufig festgenommen werden.Auf seinem Fluchtweg verliert er mutmassliches Deliktsgut, das ersten Erkenntnissen zufolge aus strafbaren Handlungen stammen dürfte. Die Ermittlungen laufen.Ein Einschleichdieb, gerade mal 16 Jahre alt – und dennoch kein leichter Fall für die Polizei. Was meint ihr: Wie soll die Justiz mit minderjährigen Wiederholungstätern umgehen?

Marokkaner durchsucht Autos in der Nacht: Polizei schlägt zu

0

Donnerstagmorgen kurz nach 3.00 Uhr in Amriswil Eine aufmerksame Anwohnerin bemerkt einen Mann, der an der Nordstrasse unverschlossene Autos durchsucht – und alarmiert sofort die kantonale Notrufzentrale. Die Kantonspolizei Thurgau handelt blitzschnell: Im Zug der sofort eingeleiteten Fahndung kann der Tatverdächtige noch in der Nacht festgenommen werden. Beim 23-jährigen Marokkaner werden Gegenstände sichergestellt, die bisher keiner Eigentümerschaft zugeordnet werden konnten. Der Mann wird inhaftiert und bei der Staatsanwaltschaft zur Anzeige gebracht.Wieder einmal war es die Zivilcourage einer Anwohnerin, die eine schnelle Festnahme ermöglichte. Was meint ihr: Sollten solche Taten konsequenter bestraft werden?

Ah, anche importatore (di coca): 47enne italiano arrestato a Locarno

0

Perché occuparsi soltanto dello spaccio di droga, e dunque essere meri terminali della filiera, quando si può operare “In proprio” e tra l’altro avendo facoltà di valutare alla bisogna le quantità da trattarsi – si sa, il mercato è mutevole ed a volte anche mutanghero – e, tra l’altro, scegliendo secondo proprio criterio sia i fornitori all’ingrosso sia i tempi per le operazioni sul terreno? E beh, certo, il discorso ha anche una sua logica; delinquenziale, potenzialmente omicidiaria, ma una sua logica. Di infrazione e di contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti, oltre che di riciclaggio di denaro, dovrà rispondere un 47enne italiano che tre giorni addietro, come riferito oggi da fonti del ministero pubblico “in uno” con il portavoce della Polcantonale, è stato tratto in arresto a Locarno quartiere Solduno quale “coinvolto” in un’attività di vendita a clienti locali, ignota la varietà dell’offerta ma sicuramente nel conto la cocaina, di cui risulta l’importazione diretta, da parte del soggetto medesimo, almeno per il peso alcuni ettogrammi, con trasferimento della merce a bordo di un’auto. L’uomo, individuato nel quadro di un’operazione già fruttifera (due altri arresti eseguiti in precedenza), è risultato essere dimorante sul territorio cantonale. Dell’incarto si occupa il procuratore pubblico Roberto Ruggeri.

57enne scompare da Riviera frazione Cresciano: lanciato l’avviso di ricerca

0

(ATTENZIONE, NOTIZIA SUPERATA) Dalle ore 8.00 circa di oggi, giovedì 16 aprile, risulta scomparsa dall’abitazione in Comune di Riviera frazione Cresciano la cittadina svizzera Mara Cardis, 57 anni da compiersi fra cinque settimane. Come da informativa di fonte Polcantonale, l’allontanamento sarebbe da considerarsi volontario. La donna ha corporatura media ed età apparente attorno ai 50 anni, è alta 165 centimetri e pesa 60 chilogrammi; altri connotati rilevantik sono gli occhi di colore grigio chiaro, il viso ovale-rotondo, le labbra fini, i capelli di colore biondo scuro (per intura), lisci e portati lunghi; normali naso ed orecchie. Mara Cardis si esprime in lingua italiana ed in lingua tedesca. Poche le informazioni disponibili circa l’abbigliamento; di sicuro la donna indossava pantaloni tipo “jeans” e di colore blu. In caso di incontro o di rintracciamento o di contatto telefonico o visivo, contattare il centralino della Polcantonale o un altro posto di polizia. In immagine, Mara Cardis.

“Swiss market index” in resistenza, piccoli guadagni a New York

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.49) Sotto misura per lo 0.35 per cento a quota 13’173.17 punti, dopo seduta da marcia sul posto e con pochi guizzi, lo “Swiss market index” che, a parte le influenze dalla complessa situazione internazionale, ha risentito anche di qualche stacco dei dividendi e dal rapido afflusso di informazioni sui consuntivi aziendali 2025 e su prime evidenze del trimestre inaugurale 2026. Ancora “Logitech international Sa” e “Sika group Ag” in ruoli da battistrada (più 2.52 e più 1.31 per cento rispettivamente) nel listino primario; “Amrize Ag” (meno 1.93) sulla coda; allargato soggetto a più pressioni, pessima la percezione degli investitori dai rapporti sullo stato dell’arte in casa “Barry Callebaut Ag” (meno 15.59), tra i migliori ancora “DocMorris Ag” (più 10.63 per cento) prefigurandosi un non immediato ma almeno prossimo ritorno alle cifre nere. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.36 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.27; Ftse-100 a Londra, più 0.28; Cac-40 a Parigi, meno 0.14; Ibex-35 a Madrid, meno 0.53. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.24 per cento; S&P-500, più 0.26; Nasdaq, più 0.36. Cambi: 92.31 centesimi di franco per un euro, 78.32 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 58’676 franchi circa per unità.

Sospetti maltrattamenti al figlioletto, poi la fuga in Ticino: arrestati

0

Due cittadini italiani, 28 e 27 anni, uomo e donna, D.V. e M.C. le iniziali, entrambi residenti a Borgomanero in provincia di Novara, sono stati arrestati nei giorni scorsi su territorio ticinese (così da fonti italiane) in quanto destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da Niccolò Bencini in qualità di giudice per le indagini preliminari. Maltrattamenti (pluriaggravati) in famiglia, lesioni personali pluriaggravate e sottrazione di minore le contestazioni principali mosse ai due giovani, con riferimento al decesso del figlioletto – sette mesi l’età – nel novembre 2024; le cause di tale morte, standosi all’esame autoptico e ad una serie di accertamenti, sarebbe stata “non naturale” e “non accidentale”, dal che il potenziale profilo di addebito per via di constatato schiacciamento del torace e di constatati traumi alla testa del piccolo. La sottrazione di minore è legata invece all’essersi il 28enne e la 27enne involati al di qua del confine in compagnia dell’altra figlia, quattro anni l’età, per la quale era stato disposto l’affidamento ad una struttura protetta. In corso le procedure per l’estradizione.

Coltello in tasca, fermato oltrefrontiera: 21enne di Bellinzona nei guai

0

Pesante il costo – denuncia e registrazione nel “database” nazionale delle foto segnaletiche – che nelle scorse ore un 21enne domiciliato in Ticino ha dovuto pagare alle autorità italiane di polizia, essendo il soggetto stato colto nella disponibilità “non giustificata” di un coltello dalle caratteristiche assimilabili – giuridicamente sussiste una differenza, ma trattasi di sottigliezze – a quelle dell’arma bianca, a rigore di norme vigenti. L’altr’ieri sera il fatto, nel territorio comunale di Lavena Ponte Tresa (Varese), per intervento di agenti della Polizia locale: dalle tasche del giovane, che abita a Bellinzona quartiere Giubiasco e che fonti d’oltrefrontiera indicano essere cittadino svizzero (notizia tuttavia da verificarsi), è uscito un canonico coltello con manico in legno e lama dalla lunghezza di oltre 10 centimetri, quando ad otto centimetri è fissato il limite di legge se non si vuole ricadere sotto le specie del reato. “Porto abusivo di oggetti atti ad offendere”, secondo il Codice penale: ad applicazione pedissequa degli articoli, si rischia il carcere sino a tre anni… In immagine, il coltello sequestrato.

Schock in Sarzana (italien): Nigerianer tötet Katze im Stadtpark und grillt sie

0

Ein Mann aus Nigeria hat am Mittwochnachmittag im öffentlichen Park im Quartier Crociata in Sarzana (Provinz La Spezia) eine Katze getötet und anschliessend auf einem improvisierten Grill zu kochen begonnen. Passanten beobachteten die Szene mit Entsetzen – unweit des Spielplatzes für Kinder – und alarmierten sofort die Carabinieri. Die Beamten rückten rasch aus, stoppten den Mann und erstatteten Anzeige gegen ihn. Ob die Katze einem Anwohner gehörte oder ein Streuner aus einer nahegelegenen Kolonie war, ist noch unklar.Sicherheitsstadtrat Stefano Torri verurteilte den Vorfall auf Facebook als „grauenhaften Akt, der in einer zivilisierten Gesellschaft keinen Platz haben kann und darf.” Er betonte zudem, dass die Stadtverwaltung intensiv daran arbeite, den Park von Crociata den Bürgerinnen und Bürgern zurückzugeben.Das Quartier Crociata ist seit längerem als Problemzone bekannt – mit Drogenhandel und sozialem Verfall.Was meint ihr: Reicht eine Anzeige – oder braucht es härtere Konsequenzen?

Hockey / Nazionale, Patrick Fischer fa il “fake vax”. E un… “long Covid” lo silura

0

Fuori, Patrick Fischer: quella era la sua panchina, e se la scordi; quella era la sua scrivania, e le risparmiamo la fatica di svuotare i cassetti, del resto non avrebbe molto da portare via. Fuori: non per i risultati (mai vinto nulla, a dirsi il vero, in due lustri), ma per lo scandalo di un falso ideologico imposto con sicumera ed a dispregio della salute propria e della pelle del prossimo; e vabbè, uno può anche accettare per sé il rischio di tornare al Creatore, ma è grave il mettere a repentaglio chi sta all’intorno dando ad intendere che un problema non si dà né si darà. Fuori, e sùbito: così è stato decretato, non essendovi più nulla su cui mediare, nulla su cui discutere, nulla su cui trattare.

Balle spaziali (e faccia di tolla) – Ad un mese esatto dai SuperMondiali di hockey su ghiaccio, evento conquistato dalla Svizzera per la Svizzera ed in nome della Svizzera, la Nazionale rossocrociata si separa bruscamente dal selezionatore che già ed invero sarebbe stato all’ultima esperienza in tale ruolo, non avendo egli rinnovato il contratto ad inizio dicembre 2025. Circa uno specifico agire di Patrick Fischer, difatti, nello spazio di 48 ore si è passati dalle voci alle ammissioni e dalle ammissioni all’altrui irritazione e dall’altrui irritazione alla cacciata: motivo dell’interruzione del rapporto di lavoro, che per la conduzione della massima rappresentativa rossocrociata era in essere dal 2015 dopo che il soggetto in questione aveva trascorso un periodo – dalla stagione 2012-2013 – nel ruolo di assistente delle selezioni “Under 19” e “Under 20” ed anche con la prima squadra, sono le false attestazioni all’epoca prodotte dal soggetto, e dunque “suapte manu” cioè senza intermediari e senza intromissioni di terzi, circa le vaccinazioni contro il Covid-19. Covid-19, esatto; fatti risalenti ormai ad un periodo fra i cinque ed i quattr’anni or sono, certo: in vista delle Olimpiadi di Pechino nel 2022, l’ora 50enne ex-stella della Lna (225 goal e 352 assist in 756 partite nel corso di 16 campionati tra Zugo, Lugano e Davos, due titoli svizzeri, due “Spengler” vinte) e transitato anche in Nhl (a Phoenix) ed in Ahl (a San Antonio) ed in Khl (a San Pietroburgo) presentò certificati attestanti il pieno, totale, incontrovertibile rispetto delle norme sanitarie condivise. Trattavasi invece di carte che non valevano l’inchiostro usato per la stampa, farloccherie scaricate da InterNet ed anzi ordinate per tramite di un servizio di messaggeria di “Instagram”, roba che ad un occhio attento non sarebbe dovuta sfuggire. Ed invece i documenti scivolarono agevolmente o sfuggirono all’attenzione di chi era deputato a controllare, Patrick Fischer partì per la Cina, il trucco funzionò. Sino all’altr’ieri.

Il vero e il falso – Tra l’altr’ieri e stasera, infatti, la magica bugìa di Patrick Fischer (il quale avrà avuto motivi suoi per non vaccinarsi, sia chiaro; peccato che avesse affermato “coram populo” di essere intenzionato a farlo e peccato che dalle carte risultasse il suo averlo fatto) è esplosa con l’effetto che produrrebbe una sfera a specchi – avete presente le palle rotanti appese ai soffitti delle discoteche? – abbattutasi sul pavimento: pezzi dappertutto, schegge che colpiscono e che feriscono, gente costretta a mettersi al riparo ed a prendere le distanze, fisicamente parlandosi. Perché una cosa è l’essere licenziati per insoddisfazione del capoofficina, un’altra cosa è il trovarsi con la valigia sul pianerottolo per intervenute divergenze di opinione o per incompatibilità di carattere ed un’altra cosa ancora è il siluramento che si traduce in un licenziamento in tronco con aggravio di colpa grave e di una quantità di cosucce che verranno, come da decisione assunta in sede federale – dove l’imbarazzo aveva ormai raggiunto dimensioni da slavina – e comunicata attorno alle ore 19.30, giusto sulla sigla d’inizio dei tiggì di Srf e collaterali; il che è anche giusto, nel senso che senza un’inchiesta condotta dai colleghi della Srf la vicenda non sarebbe venuta alla luce, o magari qualcosa sarebbe filtrato ma non nei termini che conosciamo, ed allora questa è una almeno minima compensazione per lo sforzo.

Errore di prospettiva – Direte: quale sforzo? Ecco: quando l’altr’ieri all’improvviso comparve sul sito InterNet della Federazione una lunga, ponderosa, persino noiosa e stucchevole “presa di posizione” da parte di Patrick Fischer circa quello che egli volle definire come un “errore”, un “errore grave”, un “errore di cui mi assumo la responsabilità”, un “errore all’insaputa” dei colleghi e dei datori di lavoro, et similia, sorpresi alquanto furono molti, se non tutti, nel mondo discatorio e nell’universo sportivo ed anche in altri àmbiti; per il fatto in sé, ma anche per quella che pareva – si perdoni l’apparente contraddizione – un’uscita estemporanea “ex-post”, molto “ex-post”, troppo “ex-post”. A tale dichiarazione, in realtà, Patrick Fischer si era sentito costretto quale atto pre-difensivo perché il caso stava per detonare a mezzo stampa, cioè sulle risultanze di un’inchiesta condotta da colleghi della Srf che avevano avuto anche notizia di un procedimento; non vi si sta nemmeno a dire che a spifferare la storia, forse credendo nell’immunità – ops – o nel “Tout passe tout lasse tout casse”, è stato Patrick Fischer himself, chiacchierando amenamente con un giornalista che era andato per pescare chiozzi e si è trovato fra le mani uno storione (ora, scusate l’ironia: ma ne combini una così e vai a confidarti con un giornalista che è lì avendoti dichiarato di essere giornalista? Non una prova di straordinaria intelligenza, no). Nelle intenzioni dell’uomo forte alla transenna, la dichiarazione nelle forme di un comunicato e di un video sarebbe giunta sia a sanare il pregresso “in radice” sia a disinnescare la bomba mediatica sotto la sua poltrona; un’ammissione “volontaria” di colpa fa sempre il suo effetto e poi, per san Gretzky e per il beato Crosby, del Covid-19 e dei suoi effetti troppi sembrano essersi già scordati. Di più: per tale falsificazione di documenti che era sconosciuta al mondo tranne che a lui stesso e ad un procuratore pubblico in quel di Lucerna, Patrick Fischer era stato condannato con decreto di accusa; pena pecuniaria, mica poco, 38’910 franchi tutto compreso e senza condizionale; se messo all’angolo, egli avrebbe potuto dire di aver ben compreso ed anche di aver già espiato, cioè pagato caro e sulla sua pelle e dal suo borsellino, dunque scusatemi ancora e voltiamo pagina e puntiamo la prua del naviglio verso nuovi orizzonti.

“Game over” – Di diverso avviso, invece, chi alla regìa della Federazione svizzera sta, fors’anche per via dell’inchiesta nel frattempo annunciata dai vertici della Federazione internazionale; e si direbbe, a sensazione, che la storia sia tutt’altro che ai titoli di coda. Sic transit gloria mundi, soprattutto quando gloria mai vi fu. Spiaze (forse. Gli è che subentra Jan Cadieux. Dio ci salvi).

Zwei rumänische Ladendiebe fliehen vor Polizei: Crash und Festnahme

0

Sennwald (Kanton Sankt Gallen) Mittwochvormittag, kurz nach 11.00 Uhr: Eine Patrouille der Kantonspolizei Sankt Gallen fährt auf der A13 von Buchs Richtung Sennwald, als den Beamten ein verdächtiges Auto auffällt. Sie wollen eine Kontrolle durchführen – doch Fahrer und Beifahrer geben Gas und flüchten über die Autobahnausfahrt Sennwald Richtung Industriegebiet. An der Simon Frick-Strasse ist die Flucht abrupt zu Ende: Der Fahrer prallt mit dem Auto gegen einen Stapel Metallträger. Einer der beiden Männer wird noch vor Ort festgenommen. Der andere flieht zu Fuss weiter Richtung Buchs – vergeblich. Mit Hilfe eines Diensthundes wird er kurz darauf in einem nahegelegenen Waldstück aufgespürt und verhaftet. Bei den Festgenommenen handelt es sich um einen 29- und einen 37-jährigen Rumänen. Im Auto wurden diverse gestohlene Waren sichergestellt, die mutmasslich aus Ladendiebstählen stammen. Im Einsatz standen mehrere Patrouillen der Kantonspolizei St. Gallen, der Landespolizei Liechtenstein sowie des Bundesamtes für Zoll- und Grenzsicherheit. Die Ermittlungen laufen.Flucht, Crash, Diensthund – und am Ende doch gefasst. Was meint ihr: sind die Grenzen genug gesichert?

Spanischer Dealer in Zürich-Kreis 3 festgenommen: Kokain sichergestellt

0

Montagabend, kurz nach 19.15 Uhr: Betäubungsmittelfahnder der Stadtpolizei Zürich beobachteten an der Birmensdorferstrasse eine mutmassliche Drogenübergabe. Die beiden Männer trennten sich nach dem Treffen – und wurden kurz darauf von der Polizei angehalten und kontrolliert. Beim mutmasslichen Dealer stellten die Fahnder mehrere fertig portionierte Kokaindosen sicher. Der Mann wurde festgenommen und auf eine Polizeiwache gebracht. Weitere Ermittlungen führten zu zwei Liegenschaften in der Stadt Zürich, wo Hausdurchsuchungen stattfanden – mit tatkräftiger Unterstützung von Diensthund «Ferox». Am Ende des Abends: über 900 Gramm Kokain beschlagnahmt. Der spanische Staatsangehörige mit Wohnsitz in der Schweiz wurde der Staatsanwaltschaft Zürich zugeführt.900 Gramm Kokain mitten in der Stadt – wie sicher fühlt ihr euch noch in eurem Quartier?

Gefahr Neulenker: 18-jähriger verliert die Kontrolle, Auto kippt um

0

In Mühlrüti (Kanton Sankt Gallen) am Dienstagabend, kurz nach 21.00 Uhr: Ein 18-jähriger Autofahrer fuhr auf der Staatsstrasse Richtung Passhöhe Hulftegg, als er ausgangs des Weilers Unterhulftegg die Herrschaft über sein Fahrzeug verlor. Das Auto geriet auf die linke Seite der Fahrbahn, prallte gegen einen Randleitpfosten und einen Holzpolter – und kam schliesslich auf der rechten Seite liegend zum Stillstand. Glück im Unglück: Der junge Fahrer und seine Mitfahrer blieben unverletzt. Der Sachschaden hingegen beläuft sich auf mehrere tausend Franken. Die Kantonspolizei St. Gallen hat die Ermittlungen aufgenommen, um die genauen Ursachen des Unfalls zu klären.Wieder ein junger Fahrer, wieder ein gefährlicher Kontrollverlust – was muss sich ändern, damit Neulenker sicherer unterwegs sind?

Straniero urlante (e coltello alla mano) in stazione a Lugano: bloccato

0

Un uomo, età sui 30 anni come riferito dai colleghi di Tio.ch e straniero dalla nazionalità da accertarsi, è stato bloccato, messo nelle condizioni di non nuocere e presumibilmente già inserito nel sistema psichiatrico cantonale dopo gli episodi di violenza dei quali il soggetto si era reso responsabile seminando il panico, iersera, alla stazione Fs di Lugano: minacce con arma da taglio ad alcuni viaggiatori, vari tra i quali inseguiti e costretti a mettersi al riparo sotto; atteggiamenti violenti contro le cose (manufatti e infrastrutture) e contro le persone (sé stesso, nel senso delle lesioni autoinflitte, parte sulle braccia e parte sul petto). Attorno alle ore 21.00 l’intervento delle forze dell’ordine che hanno probabilmente scongiurato il peggio. Non è noto se il soggetto si trovasse casualmente in Ticino o se trattisi di ospite di realtà “strutturate”.

L’editoriale / Consuntivo del Cantone, un “meno peggio” che non aiuta

0

I numeri dell’oggi sull’ieri dicono una cosa, e bisogna saperli leggere. I numeri dell’oggi sul domani ne raccontano un’altra, e bisogna saperli interpretare. Né gli uni né gli altri, purtroppo, inducono a soverchio entusiasmo. Purtroppo, sono i conti del Cantone, come da odierne e finali note a sintesi del Consuntivo 2025 e con proiezione sul 2026 di cui è ormai agli sgoccioli il primo terzo. A capo, e capiamoci in cifre nude.

A fronte di un disavanzo previsto a 96.6 milioni di franchi, il “deficit” effettivo si fissa a 32.5 milioni di franchi, contestualmente ad un autofinanziamento a 225.5 milioni di franchi e ad un debito pubblico prossimo ai 2.7 miliardi di franchi, con capitale proprio sotto misura per 188.6 milioni di franchi e con investimenti netti nell’ordine di 276.9 milioni di franchi. Pur in presenza di una sfasatura quotidiana dalle dimensioni notevoli, nel senso che ogni 24 ore da un cassetto vuoto c’è chi estrae 89’000 franchi e rotti e li spende, ci si dovrebbe rallegrare perché sussiste un “miglioramento” pari a 64.1 milioni di franchi. Realtà vuole tuttavia che a Preventivo 2025 non fosse stata inserita – si tratta in effetti di una regalìa unilateralmente revocabile – la quota sugli utili della “Banca nazionale svizzera”, 80.1 milioni di franchi su un totale di 86.8 milioni di franchi da consimile provenienza; gli scostamenti effettivi risultano pertanto pari a 133.8 milioni di franchi sui ricavi correnti (alla somma concorrono 51.5 milioni di franchi per ricavi da trasferimento, vedasi soprattutto alla voce dell’Imposta federale diretta in recupero sino all’anno corrente), constando peraltro un aumento pari a 67 milioni di franchi sulle spese correnti (senza gli addebiti interni e senza i contributi da riversarsi; a fare la parte del leone è l’incremento – 55.4 milioni di franchi – delle spese di trasferimento; greve anche l’impatto delle spese finanziarie e dei versamenti a fondi e finanziamenti speciali, rispettivamente per 6.8 e per 9.1 milioni di franchi); marginali ancorché da apprezzarsi, ché ogni soldino forma aiutino, alcune riduzioni di spese per il personale (1.2 milioni di franchi) e per beni e servizi (meno 5.4 milioni di franchi).

Sull’aleatorietà del contributo Bns sappiamo tutto, e da sempre, anche se si tende un po’ a far finta di nulla: così come non si era nella testa di Thomas Jordan, che – per dire – da timoniere dell’istituto pubblicamente affermava di non aver intenzione di abbandonare il cambio fisso franco-euro ancora una settimana prima di compiere tale mossa, non si è nella mente del suo successore Martin Schlegel. Sul rischio di oscillazioni dei tassi di interesse sul debito pubblico, nemmeno sussiste la necessità di argomentare. Ergo, valutazioni nel segno del “Quisque auctor fortunae suae”: 1) Consuntivo non drammatico ma perdente; 2) preoccupante il prefigurato peggioramento della situazione finanziaria nel 2026, anche per conseguenza di sopravvenienti oneri (riforma fiscale in materia di valore locativo e finanziamento uniforme delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali), del pacchetto di risparmi della Confederazione e degli effetti delle due iniziative sui premi dei cassamalatari; alla voce (3), il richiamo all’esigenza di evitare sprechi. Il che potrebbe tradursi, e ciò valga quale suggerimento, in un drastico taglio alle spese inutili (e sussistenti), nell’ablazione di servizi fini a sé stessi, nel congelamento di finanziamenti per operazioni di facciata. Al che la domanda dall’elementarità a tutta prova: chi, nell’anno preelettorale, sarebbe disposto a prendersi questa croce sulle spalle?

Fermato per controlli, aggredisce gli agenti: algerino denunciato a Como

0

Resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale gli addebiti contestati ad un 32enne algerino che nel pomeriggio di ieri, martedì 14 aprile, si è scagliato contro gli agenti della Polizia di Stato da cui era stato individuato nella zona della stazione ferroviaria di Como-lago e sottoposto ad un controllo dell’identità, urlando e dopo essersi procurato lesioni con una serie di testate contro le porte della stazione stessa. Il nordafricano è risultato essere senza fissa dimora e privo di documenti su suolo nazionale oltre che più volte arrestato e denunciato per reati contro la pubblica amministrazione, contro il patrimonio e contro la persona; a supplemento, era in atto un divieto di dimora nel territorio comunale di Como ed anche nel territorio provinciale. Nuova denuncia, dunque; contestuale l’analisi di eventuali provvedimenti accessori a carico.

Como, motociclista 20enne ferito in incidente, contuso anche un bimbo

0

Un motociclista 20enne ha riportato traumi al volto ed un bimbo di otto anni è rimasto contuso sulle conseguenze dello scontro avvenuto stamane – a collisione auto e dueruote – lungo via Varesina a Como, tratto prossimo all’intersezione con via Antonio Giussani, ore 7.50 circa. Soccorsi prestati da operatori della “Croce azzurra”; accertamenti esperiti da agenti della Polizia locale.

Ein tragischer Arbeitsunfall erschüttert den Kanton Waadt

0

Am Dienstagmorgen gegen 8.00 Uhr wurde ein 45-jähriger polnischer Landarbeiter auf einem Bauernhof in Palézieux-Village von einem Stier angegriffen. Das Tier drängte den Mann gegen den Zaun und trampelte ihn nieder.Ersthelfer versuchten alles – doch jede Reanimation blieb erfolglos. Der Mann verstarb noch am Unfallort.Die Staatsanwaltschaft hat ein Strafverfahren eingeleitet. Der Stier wurde vom Besitzer in einen Schlachthof gebracht.Ein Mensch geht zur Arbeit – und kommt nicht mehr zurück. Was meint ihr: Wer trägt hier die Verantwortung?

Borse incerte, Zurigo arretra. Allargato: “Centiel” verso l’esordio

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.22) Prefigurato in perdita, slanciatosi invece sino ai 13’321.88 punti delle ore 13.46, indi sul pari ed infine in arretramento al saldo su quota 13’219.58 punti (meno 0.38 per cento) lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo sostenuto soprattutto da “Partners group holding Ag” (più 3.68 per cento) e “Logitech international Sa” (più 2.09); sulla coda “Compagnie financière Richemont Sa” (meno 1.92). Allargato: balzo poi ridimensionatosi (più 4.17 per cento da guadagno in abbondante doppia cifra) del titolo “Ht5 Ag”, residuo della già “Hochdorf holding Ag” e rimasto scatola vuota sino a diventare vettore di ingresso sul listino da parte della luganese “Centiel Sa”, il cui debutto e la cui prima quotazione ufficiale – con nuovo simbolo “Cntl” – avranno luogo venerdì; dapprima in netto progresso e poi rlfluito sul pari il titolo “DocMorris Ag”, sempre al meglio da tre mesi a questa parte. Così sulle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 0.09 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.04; Ftse-100 a Londra, meno 0.46; Cac-40 a Parigi, meno 0.64; Ibex-35 a Madrid, meno 0.55. Ondivago il passo a New York: “Dow Jones”, meno 0.41 per cento; S&P-500, più 0.44; Nasdaq, più 1.14. Cambi: 92.21 centesimi di franco per un euro; 78.15 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin stabile attorno al controvalore teorico di 57’920 franchi per unità.

Ein dunkelhäutiger Mann: Nackt auf der Strasse

0

Ein dunkelhäutiger Mann sorgte am Montag auf der Strasse zwischen Reutigen und Hani (Kanton Bern) für einen Schockmoment: splitterfasernackt lief er mitten auf der Fahrbahn – genau in dem Moment, als eine Fahrschülerin dort ihre Fahrstunde absolvierte. Plötzlich stand er vor dem Lastwagen. „Das kam völlig unerwartet”, so die erschrockene Leserreporterin. Ein Aufprall konnte zum Glück verhindert werden. Was den Mann dazu trieb, sich unbekleidet auf die Strasse zu wagen, ist bislang unklar. Die Polizei rückte aus.Was meint ihr – Drogen, psychischer Ausnahmezustand oder etwas ganz anderes?

Fughe di notizie a favore di ignoti, agenti della Polcantonale sotto inchiesta

0

Di donne e uomini in divisa che o si confidano o semplicemente parlano a tu per tu con gli stampari, magari per lamentarsi dei superiori e delle condizioni di lavoro e dei turni e della presunta insufficienza degli organici, mai si racconta perché ciò è sicuramente agli antipodi degli interessi della stampa stessa. Ma forse e probabilmente non con giornalisti, e dunque si lascia libero il lettore di interpretare il messaggio, ebbero rapporti ed interlocuzioni i tre agenti della Polcantonale che fonti Rsi hanno riferito stasera essere sotto indagine per sospetta violazione del segreto di ufficio; fulcro della vicenda, cioè oggetto delle presunte rivelazioni in forma di spiffero sicché il “whistleblowing” avrebbe viaggiato da un qualche posto di polizia verso persone esterne e non – come sarebbe d’uopo – nella direzione contraria, l’ormai noto “non caso” pertinente ai controlli effettuati martedì 14 novembre 2023 circa le condizioni di attitudine alla guida di Norman Gobbi consigliere di Stato, alcool sì alcool no alcool nella norma alcool misurato e quel che fu e quel che sia. Tutti ricorderanno, qui si offre dunque il minimo edittale del pregresso: quale responsabile del Dipartimento cantonale istituzioni, Norman Gobbi era al tempo anche titolare delle competenze sulla Polcantonale e, dopo il riverbero della vicenda in sede politica e nella pubblica discussione, cedette le redini di tale… ramo d’azienda al collega e correligionario politico Claudio Zali, contestualmente al timone del Dipartimento cantonale territorio; tre effettivi della Polcantonale finirono in guai giudiziari per quel che avevano fatto o, si potrebbe dire, per quel che non avevano fatto, o meglio ancora per quel che avevano fatto ma finendo liberi dalle accuse di favoreggiamento.

Storia chiusa, si pensò a metà ottobre dello scorso anno, dopo la sentenza in Pretura penale a Bellinzona. Ed invece, guarda e vedi un po’, come nelle serie tv quella sera solo la prima stagione, magari cambia qualche attore ma sull’intreccio c’è chi resta all’opera. Sempre standosi alle notizie fornite dalla Rsi, qui si sarebbe in presenza di un vero e proprio “crossover”, nel senso che la menzionata ipotesi di violazione del segreto d’ufficio si è configurata all’interno di altra inchiesta e di bel nuovo su un agente della Polcantonale, vale a dire il soggetto indiziato per gli spari ad un’apparecchiatura-“radar” in quel di Tresa frazione Monteggio, episodio risalente al novembre 2024; da accertamenti sulle utenze dell’uomo, e soprattutto dall’esame di cellulare e/o altro dispositivo elettronico, sarebbero emersi elementi pertinenti invece alla prima inchiesta, per l’appunto con diffusione di notizie che per la loro natura erano riservate. E, si sa, la cosa ha un peso sia per chi tali informazioni diffonde sia per chi le riceve; ma quest’ultimo aspetto, che sarebbe penalmente significativo, al momento resta avvolto dalle nebbie. Per inciso: non è detto nemmeno che a transitare nelle fughe di notizie siano state solo questioni afferenti al “non caso” di Norman Gobbi.

Der Staat will dein Hüsli: Babyboomer-Quartiere unter Druck

0

Wohnungsnot in der Schweiz – und der Bund hat eine neue Idee: Er nimmt die Einfamilienhäuser der Babyboomer-Generation ins Visier. Rund 300’000 Einfamilienhäuser gelten als unterbelegt – bewohnt von einer zunehmend älteren Bevölkerung. Jetzt plant das Bundesamt für Wohnungswesen eine nationale Studie, um das Verdichtungspotenzial dieser Quartiere zu ermitteln. Ergebnisse sollen bis Ende 2026 vorliegen. Das Problem: In 55 Prozent der Einfamilienhäuser leben nur eine oder zwei Personen – obwohl die Häuser meist für Familien gebaut wurden. Ein typisches Hüsli: 5½ Zimmer, 155 Quadratmeter. Und oft bewohnt von einem älteren Ehepaar. Doch wer glaubt, die Boomer räumen freiwillig das Feld, irrt sich gewaltig: Die Umzugsquote von Wohneigentümern im Rentenalter liegt bei gerade einmal 1,5 Prozent – und das ändert sich auch mit zunehmendem Alter kaum. Hausbesitzer lassen ihr Eigentum oft erst ab 85 Jahren los – häufig nicht freiwillig. Harte Eingriffe? Politisch chancenlos. Der Bund setzt also auf freiwillige Anreize – etwa Steuervorteile oder den Umbau von Einfamilienhäusern in kleinere Einheiten. Ob das reicht, um den angespannten Schweizer Wohnungsmarkt zu entlasten, bleibt fraglich.

Cassano Magnago (Varese): violenta collisione, due persone in ospedale

0

Un 67enne ed una 48enne trattati in sede nosocomiale sotto regime di codice giallo sulle conseguenze dello scontro tra due auto lungo via Valdarno a Cassano Magnago (Varese), poco prima delle ore 17.30. Soccorsi portati da effettivi dei Vigili del fuoco del comprovinciale Distaccamento di Busto Arsizio-Gallarate oltre che da personale sanitario; accertamenti esperiti da uomini dell’Arma dei Carabinieri; gravi i danni ai mezzi coinvolti nell’incidente. In immagine, la scena dell’impatto.

Traktor kippt auf Hauptstrasse: Kartoffeln überall!

0

Sevelen (Kanton Sankt Gallen), Montag, den 13. April 2026: Ein 56-jähriger Landwirt fuhr mit seinem Traktor und einem beladenen Anhänger auf der Hauptstrasse Richtung Buchs – als plötzlich ein schwarzes Auto ohne Vortritt von rechts in den Verzweigungsbereich der Bahnhofstrasse einbog. Ein Notmanöver – doch es reichte nicht: Die Fahrzeugkombination geriet ins Schleudern und kippte auf die rechte Seite. Hunderte Kilogramm Kartoffeln entleerten sich auf die Fahrbahn. Der Traktorfahrer blieb zum Glück unverletzt. Der Sachschaden beläuft sich auf mehrere tausend Franken. Die Hauptstrasse musste für die Dauer der Unfallaufnahme vollständig gesperrt werden.Das schwarze Auto fuhr einfach weiter – die Kantonspolizei St. Gallen sucht nun dringend Zeugen! Wer Angaben zum Unfallhergang machen kann, soll sich beim Polizeistützpunkt Mels melden: 📞 058 229 78 00

Dramma sui Monti di Ditto: cadono due alberi, operaio travolto e ucciso

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 17.43) Un albero che si abbatte al suolo, e sotto c’è un uomo; sùbito dopo, un altro albero che cade, sulla stessa superficie, tronco contro tronco e di nuovo colpo al corpo della persona intrappolata. In quei 10, forse 15 secondi gli accadimenti che attorno alle ore 13.50 di oggi sono costati la vita ad un operaio 50enne impegnato in lavori forestali sui Monti di Ditto, nel territorio comunale di Cugnasco-Gerra frazione Cugnasco: l’uomo, cittadino bulgaro con residenza nel Locarnese, è deceduto sul colpo o nell’immediatezza dell’infortunio le cui cause sono al momento oggetto di indagine e di accertamenti da parte di effettivi della Polcantonale. Inutili i tentativi di rianimazione condotti sul posto, presenti operatori del “Salva” Locarno, specialisti della “Rega” intervenuti per l’elitrasporto in ospedale, agenti della Polcantonale, squadre dei Pompieri Locarno e soccorritori del “Soccorso alpino svizzero”. Nessun’altra persona ha subito conseguenze fisiche. Messo a disposizione il supporto degli psicologi del “CareTeam” Ticino.

Filmano Como dal tetto del Broletto: denunciati per procurato allarme

0

Ma sicuro, volevano filmare Como dall’alto, Ma sicuro, sono gggiovani e se ne inventano d’ogni genere per fare colpo sul prossimo. Ma sicuro, sono anche scemi non poco: non tanto per il procurato allarme e per la violazione di domicilio in concorso, che sono poi gli addebiti loro contestati nel deferimento alle autorità giudiziarie (Procura della Repubblica italiana in Como per l’uno, Tribunale dei minorenni in Milano per l’altro), quanto per il rischio da entrambi corso; una caduta al suolo da qualunque livello del Duomo di Como o della torre del Broletto comporterebbe conseguenze esiziali, e lo stesso dicasi Due ragazzotti in vena di produrre video anche con l’ausilio di un drone sono stati individuati e fermati dalle forze dell’ordine, nel capoluogo lariano, sull’esito di ricerche svolte dopo che nella mattinata di domenica una turista di nazionalità polacca si era messa in contatto con la centrale operativa della Polizia di Stato per avvertire della presenza di soggetti in movimento lungo il perimetro del tetto dell’edificio religioso e da lì per l’appunto giunti allo stabile ora utilizzato come spazio congressuale e sede espositiva soprattutto; potendo trattarsi di tutto, azione criminale o terroristica compresa, sul luogo sono intervenuti agenti delle “volanti”, specialisti della Polscientifica ed elementi della Digos; gli autori dell’incursione sono stati scoperti solo dopo analisi di filmati dalle videocamere di sorveglianza, conseguente il fermo. Scoperta: il primo ha 18 anni ed è residente a Brescia, il secondo ha 17 anni ed abita a Milano, ed entrambi hanno precedenti di polizia. I materiali fotografici prodotti sono stati recuperati.

Avegno-Gordevio, rogo al “Cottolengo”: 13 intossicati, tre in ospedale

0

Tre persone trasferite in sede nosocomiale alla “Carità” di Locarno ed altre 10 trattate sul posto da sanitari del “Salva” Locarno sull’esito dell’incendio scoppiato alle ore 13.34 circa di oggi in uno stabile della “Piccola casa della Divina Provvidenza” (meglio nota come “Cottolengo”, dal nome di san Giuseppe Cottolengo fondatore dell’istituzione), struttura deputata a funzioni di casa-anziani e sita in via ValleMaggia 27 ad Avegno-Gordevio frazione Gordevio. Punto di origine del rogo, in forza del quale parte dell’edificio interessato è stato fatto sgomberare, il balcone di una camera al secondo piano; nessuna informazione attendibile circa le cause dell’episodio. Intervenuti effettivi dei Pompieri Locarno, agenti della Polcom Locarno ed agenti della Polcantonale. In corso la bonifica delle zone interessate dal rogo; da valutarsi anche l’entità dei danni materiali. Nella foto GdT, l’ingresso alla “Piccola casa della Divina Provvidenza”.

Governo, da leghista a leghista: la presidenza passa a Claudio Zali

0

Cambio della guardia, domani, alla presidenza del Consiglio di Stato ticinese: Claudio Zali, titolare del Dipartimento cantonale territorio, subentrerà a Norman Gobbi, suo omologo alla guida del Dipartimento cantonale istituzioni. A Claudio Zali, in quota leghista al pari dell’uscente, spetterà infatti il ruolo di “primus inter pares” nell’ultimo anno della legislatura 2026-2027. In immagine, Claudio Zali.

Colpo di stiletto / Promulgate, promulgate, qualcosa (di strano) resterà…

0

Da solitamente attendibile fonte di stampa territoriale abbiamo appreso, nelle scorse ore, che da tre settimane a questa parte sarebbe in vigore la nuova Legge sulla polizia e che a dare il “via libera” al testo sarebbero stati direttamente i membri della Commissione granconsiliare giustizia-diritti. La cosa ha un nonsoché di allarmante: a noi risultavano in corso i lavori di revisione della Legge sulla polizia e non già rata ed in essere una nuova legge “tout court”; a noi risultava inoltre che l’approvazione dipendesse non da una commissione ma ancora dal Legislativo in quanto tale, sussistendo incidentalmente un diritto al dibattito parlamentare prima della citata “promulgazione”. O che il pezzo fosse previsto per il Primo aprile?

Grande confusione sotto il cielo, ma nelle Borse c’è chi vede la luce

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.55) Pur permanendo magmatico il contesto generale, in “crossover” tra Mao Zedong ed i “Blues brothers” si propose oggi sotto buona spinta – e ciò anche stanti notizie indigene a forte prevalenza positiva – lo “Swiss market index” in ultimo ad attestazione sui 13’269.77 punti ossia con progresso pari allo 0.94 per cento. “Sika group Ag” di slancio (più 7.94 per cento), podio completato da “Givaudan Sa” e da “Amrize Ag” (più 2.68 per cento entrambi), stanti primi dati sull’andamento 2026 e dichiarazioni circa valide prospettive per l’anno in corso; effettivamente sulla coda “Novartis Ag” (meno 0.28); fuori squadra, ma solo per stacco del dividendo, “Swiss Re Ag” (meno 3.08). “Comet holding Ag” (più 7.30 per cento) fra i dominanti nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 1.27 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 1.36; Ftse-100 a Londra, più 0.24; Cac-40 a Parigi, più 1.12; Ibex-35 a Madrid, più 1.46. New York sostenuta: “Dow Jones”, più 0.54 per cento; S&P-500, più 1.01; Nasdaq, più 1.71. Cambi: 92.10 centesimi di franco per un euro; 78.09 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in ascesa al controvalore teorico di 58’379 franchi circa per unità.

Tenero-Contra, auto contro muro: conducente illeso, danni consistenti

0

Senza conseguenze per il guidatore dell’auto e per terze persone l’incidente occorso alle ore 21.55 circa di ieri, lunedì 13 aprile, in territorio comunale di Tenero-Contra frazione Tenero e meglio lungo la dorsale di via San Gottardo, ad una ventina di metri dall’accesso alla zona del “Castello Pedrazzini”: qui una vettura con targhe ticinesi è andata a collidere contro il muraglione sulla destra nel senso di marcia verso Minusio. Danni significativi al mezzo. Ignote le cause dell’accaduto.

Busto Arsizio (Varese), camionista calcola male le… altezze: balcone demolito

0

Di camion e pullman che transitano sotto un ponte e ci lasciano il tettuccio sono piene le cronache; più rari, almeno ai giorni nostri, i casi di veicoli che passano rasenti ad un edificio e tirano giù un manufatto, e non lungo una strettoia. Impresa riuscita nel pomeriggio di ieri, lunedì 13 aprile, al conducente di una motrice andata a svellere il supporto di un balcone – tra l’altro, struttura dalla lunga storia – in territorio comunale di Busto Arsizio (Varese), all’incrocio tra via Filippo Turati e via Giacomo Matteotti; per buona sorte nessuno si trovava in quel momento sulla piattaforma di cui è stato strappato il supporto, con immediata caduta di calcinacci ed altri materiali sul sedime stradale. Nessun ferito, dunque, ma lavoro complesso per gli effettivi dei Vigili del fuoco giunti a soccorso ed a mettere in sicurezza l’edificio. Nella foto, la cabina del camion accanto all’immobile danneggiato.

Wirt überrascht Einbrecher im Betrieb: Marokkaner festgenommen

0

Samstag, 11. April 2026, kurz nach 15.00 Uhr. Ein Restaurantbesitzer in Sarnen betritt sein abgeschlossenes Lokal – und steht plötzlich einem Fremden gegenüber. Der Mann hatte sich Zutritt verschafft, mehrere Gegenstände gestohlen und wollte flüchten.Vergeblich. Die Kantonspolizei Obwalden leitete sofort eine Fahndung ein – und schnappte den Tatverdächtigen noch in der Nähe des Tatorts.Beim Festgenommenen handelt es sich um einen 26-jährigen, asylsuchenden Marokkaner. Die Staatsanwaltschaft Obwalden hat ein Strafverfahren eröffnet – wegen Einbruchdiebstahls, rechtswidrigen Aufenthalts, Hinderung einer Amtshandlung, Verstosses gegen das Betäubungsmittelgesetz, Sachbeschädigung sowie weiterer Delikte.Und das ist noch nicht alles: Dem Beschuldigten droht die Landesverweisung.

Bellinzona, timori serpeggianti: qualcuno ha visto il lupo? Claro que sí…

0

La foto, sia detto, è splendida, quasi che il soggetto sia stato indotto a mettersi in posa; ai limiti dell’immagine generata con l’intelligenza artificiale, ecco. Ed invece trattasi di un canide immortalato stamane dopo intrusione (sua) in giardino privato (altrui) nella zona di Claro quartiere di Bellinzona; con qualche sorpresa e con qualche preoccupazione da parte del proprietario di casa, che al “Giornale del Ticino” fa pervenire anche una serena ma accorata richiesta di informazioni: a parole semplici, che fare in caso di incontro a-tu-per-tu con l’animale? Cioè: come comportarsi in situazione “domestica” con simile animale, soprattutto qualora si debba e si voglia primariamente tutelare la salute propria e dei congiunti?

Türkischer Lkw-Fahrer am Steuer: 27 Stunden ohne Pause durch die Schweiz

0

Am 9. April 2026 stoppte die Schaffhauser Polizei am Grenzübergang Thayngen/Bietingen einen türkischen Sattelzug – und traute kaum ihren Augen: Der 40-jährige Fahrer war sage und schreibe 27 Stunden und 28 Minuten am Stück gefahren, ohne nennenswerte Pause! Nicht genug damit: Zwischen Februar und April häufte er insgesamt 29 Verstösse gegen die Lenk- und Ruhezeiten an. Die erlaubte Lenkzeit von maximal zehn Stunden täglich? Massiv überschritten. Die Mindestruhezeit von neun Stunden? Konsequent ignoriert. Obendrauf überschritt er auch noch die maximale Zweiwochenlenkzeit von 90 Stunden – um satte 24 Stunden und 31 Minuten. Der Mann musste eine Sicherheitsleistung von mehreren tausend Schweizerfranken hinterlegen und wurde der Staatsanwaltschaft Schaffhausen angezeigt. Wie viele solcher rollenden Zeitbomben sind wohl gerade auf unseren Strassen unterwegs?

Fuochi all’aperto, divieto revocato in Ticino (ma non nel Grigioni italiano)

0
File written by Adobe Photoshop? 5.0

A distanza di 18 giorni dalla reintroduzione, revocato dalle ore 12.00 di oggi, lunedì 13 aprile, il divieto di accensione dei fuochi all’aperto sul territorio cantonale. Il provvedimento è stato adottato stante la sostanziale assenza di rischi nel territorio. Per parte loro, le autorità cantonali grigionesi hanno invece optato per lo “status quo” sia in Val Bregaglia sia in Val Poschiavo sia nel Moesano, area quest’ultima per la quale solitamente valgono le disposizioni adottate in Ticino.

Filo di nota / Benzina, timidi cali di prezzo. Ma contro l’Italia non c’è corsa

0

Ai detentori di “asset” importanti incutono timore gli sbalzi in Borsa; al cittadino comune, anche se benestante, fanno paura i sussulti nel borsellino. Pur nella provvisorietà data da andamenti ameboidi, ché come ai tempi della crisi energetica conseguente ai fatti dello Yom Kippur 1973 s’ha da regolarsi nell’umore in Ticino secondo gli altrui umori dalle parti dello Stretto di Hormuz, un minimo segno di calo dei prezzi dei carburanti si è manifestato, almeno a macchia di leopardo, nelle ultime ore: esempio in immagine da Cevio (thx Alfredo Schlub), dove la “Super 95” retrocede a 187 centesimi il litro. Accolgonsi qui, e con interesse, altre indicazioni da altre località del territorio cantonale, in particolare dalle zone di frontiera dove alla già nota e traumatica desertificazione del sistema si è aggiunta la temporanea inconcorrenzialità con gli impianti di distribuzione nel Varesotto, nel Comasco e nel Verbano-Cusio-Ossola, stante una differenza alla pompa che si situa attorno al 10-15 per cento considerandosi anche il cambio sui 92.50-93.00 centesimi di franco per un euro; situazione destinata a trascinarsi almeno sino ad inizio maggio, essendo l’autorità politica nazionale di Tricoloria intervenuta con un significativo ancorché temporaneo taglio alle accise (leggasi alla voce “Imposte indirette”); lo stesso provvedimento che Berna, a sfregino supplementare dell’inascoltato Ticino (e di tale mancato ascolto qualcuno dovrebbe farsi carico: prima agire, poi – e solo poi – rivendicare spazio sui giornali per urletti e lai in tonalità miste), si rifiuta persino di prendere in considerazione.

Borse europee sotto pressione ma senza drammi. New York reagisce

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.59) Prevedibile ma non drammatica la flessione dello “Swiss market index”, oggi, stanti soprattutto varie informazioni esogene – mancata definizione di un accordo sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, esito delle Politiche in Ungheria, immutate condizioni di belligeranza nel Vicino Oriente – e largamente incidenti sull’umore degli operatori: al saldo della seduta, perdita nella misura dello 0.28 per cento a 13’145.91 punti, “Ubs group Ag” battistrada (più 1.01 per cento), in retroguardia “Swisscom Ag” e “Geberit Ag” (meno 2.44 e meno 1.45 per cento rispettivamente). Nell’allargato, in slancio “PolyPeptide group Ag” (più 13.43 per cento); meramente tecnico, per stacco del dividendo, il “meno 4.74” di “Schweiter technologies Ag”. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.25 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.17; Ftse-100 a Londra, meno 0.16; Cac-40 a Parigi, meno 0.29; Ibex-35 a Madrid, meno 0.99. In sostanziale resistenza (con qualche beneficio) New York: “Dow Jones”, più 0.13; S&P-500, più 0.48; Nasdaq, più 0.71. Cambi: 92.15 centesimi di franco per un euro; 78.53 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in ascesa al controvalore teorico di 56’675 franchi circa per unità.

Bastardi inside / Onorevole, auguri. E approfitti dell’opportunità

0

Oggi al traguardo dei 65 anni il consigliere federale Ignazio Daniele Giovanni Cassis da Sessa (al tempo, Comune autonomo, ora in Comune di Tresa). Da tutti, auguri per un felice genetliaco; da molti, non esclusi uomini e donne di storica fede politica liberale, auspici di un contestuale passaggio alla quiescenza con meritato ritiro dall’attività politica e di rappresentanza.

Travedona Monate (Varese): cervo evitato, auto ribaltata, uomo ferito

0

Con prontezza di riflessi ha sterzato per evitare il cervo paratosigli davanti; ma quel suo colpo di mano al volante è costato caro, ossia ribaltamento della vettura su una fiancata e ferimento del conducente medesimo. Sotto trattamento dapprima ambulatoriale e poi stazionario, con accoglienza al Pronto soccorso del “Causa Pia Luvini” in Cittiglio (Varese), un automobilista 20enne che ha riportato lesioni e traumi dalla non grave entità sull’esito dell’incidente occorso alle ore 23.08 circa di ieri, domenica 12 aprile, lungo la Strada statale numero 629 “del Lago di Monate” nel territorio comunale di Travedona Monate (Varese), senso di marcia verso Comabbio e Vergiate. Operativi sul campo i sanitari di un servizio locale di ambulanza ed una squadra dei Vigili del fuoco. In immagine, la scena dell’incidente.

Hockey Nl / “Play-off”, tutto definito: finale Davos-FriborgoGottéron

0

Ma quale “bella”, ma quale bisogno di tirare in lungo le serie delle semifinali di “play-off”: all’atto conclusivo della stagione 2025-2026 nell’hockey di National league approdano Davos e FriborgoGottéron, entrambi qualificatisi con cicli chiusi sul 4-1 proprio stasera, ai saluti dunque Zsc Lions Zurigo e ServetteGinevra. Il titolo andrà dunque o alla prima o alla seconda classificata della fase regolare, sia l’una sia l’altra squadra ad aver raccolto 100 o più punti; perlomeno l’esperienza della lunga durata trova conferma anche nello sviluppo della battaglia da cui uno solo uscirà premiato. In Davos-Zsc Lions Zurigo 2-1, ospiti necessariamente votati all’offensiva (12 tiri contro sei nel primo periodo, punteggio tuttavia cristallizzato sullo 0-0) ma a segno con Justin Sigrist (22.06); risposta rapida dei grigionesi grazie a Matej Stransky (26.18); al supplementare (61.05) il colpo decisivo firmato da Brendan Lemieux. Da botta-e-risposta per due periodi su tre il confronto tra FriborgoGottéron e ServetteGinevra, risoltosi a favore dei burgundi sul 6-2: Lucas Wallmark per l’1-0 (7.07), Marc-Antoine Pouliot per l’1-1 (17.31), Maximilian Streule per il 2-1 (24.25), Markus Granlund a cinque-contro-quattro per il 2-2 (27.48), Jeremi Gerber per il 3-2 (31.09), e con ciò l’approdo all’ultima pausa; allungo siglato ancora da Lucas Wallmark (52.22), lemanici alla disperazione, fuori il portiere Robert Mayer (55.15) e quasi immediato 5-2 (55.47, Christoph Bertschy), nuovo tentativo a sei uomini di movimento contro cinque ed altro disco a bersaglio, stavolta per mano di Marcus Sörensen (59.37); “game over”.

Sabato 18 aprile l’avvio dell’ultima serie, a Davos prima tappa. Sette partite al massimo, di nuovo; chissà.

Moosseedorf: Minderjähriger flieht mit Auto vor Polizei und kracht in Baum

0

Samstagabend, 23.30 Uhr: Bei der Schulanlage Staffel in Moosseedorf (Kanton Bern) wird ein Personenwagen ohne Kontrollschilder gemeldet. Als eine Polizeipatrouille den Lenker kurz vor 0.20 Uhr mittels Matrixsignal «Stopp Polizei» anhält, missachtet dieser die Aufforderung vollständig und flieht – trotz Blaulicht und Wechselklanghorn – über mehrere Strassenabschnitte in Richtung Grauholz und Während der Flucht begeht der Lenker mehrere Verstösse gegen das Strassenverkehrsgesetz, darunter das Missachten von Verkehrssignalen und stark überhöhte Geschwindigkeit. Am Ende verliert er in einem angrenzenden Waldgebiet die Kontrolle, kommt von der Fahrbahn ab und kracht in einen Baum. Verletzt wurde niemand. Der Lenker ist minderjährig – die Jugendanwaltschaft wurde eingeschaltet. )

Induno Olona (Varese), in manette il sospetto omicida del 30enne

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO E RIEPILOGO, ORE 23.38) No, non è stato un omicidio da atto di violenza occasionale e conseguente a diverbio per motivi futili; nel senso che sì, i motivi erano effettivamente futili (un debito contratto e mai rimborsato, entità qualche centinaio di euro), ma in quell’incontro le parti avrebbero dovuto trovare una modalità di chiarimento e di definizione dei rapporti. In tale contesto stanno operando gli inquirenti che per la morte violenta del 30enne Enzo Ambrosino, nella notte tra venerdì e ieri, in via Gian Pietro Porro ad Induno Olona (Varese), hanno interrogato e poi tratto in arresto un uomo: si tratta di Gesuino Corona, 50 anni, cittadino italiano con domicilio nel capoluogo ed al momento sottoposto a restrizione della libertà alla casa circondariale dei “Miogni” di Varese; Gesuino Corona, ovvero la persona che era stata ricoverata sotto codice rosso al “Niguarda” di Milano e dalla cui mano sarebbe partito il fendente esiziale, nel mezzo di una rissa in cui Enzo Ambrosino, reduce dalla festa per il compleanno di uno dei due figli, si sarebbe trovato a dover affrontare più persone. Molti i condizionali, molte le versioni che si stanno incrociando e che aggiungono tasselli a tasselli, ma non tutto ancora combaciante; al pubblico ministero Marialina Contaldo, cui è in carico il “dossier”, il 50enne avrebbe ad esempio dichiarato di essere intervenuto a difesa del figlio 27enne, che sino a qualche settimana fa era lavoratore frontaliere in un’impresa edile del Luganese al pari del fratello e che a sua volta era rimasto ferito, e di non aver avuto intenzione di uccidere.

Perno della vicenda, a questo punto, sarebbe per l’appunto il 27enne: non creditore dell’ucciso, ma suo debitore, standosi ad una più accurata ricostruzione dei precedenti; già venuto a diverbio con Enzo Ambrosino nei giorni scorsi; non nuovo alle cronache, essendo finito in manette cinque settimane addietro (e poi rimesso in libertà con obbligo di presentazione all’autorità di polizia giudiziaria tre volte la settimana) dopo aver causato nottetempo un grave incidente in largo Ennio Flaiano a Varese, su fuga all’“Alt” intimatogli qualche minuto prima da un operatore dell’Arma dei Carabinieri. In tale collisione, trovandosi il 27enne alla guida di una “Mercedes Amg” da 4’500 centimetri cubici dal cui abitacolo un altro soggetto si era precipitosamente dileguato dopo l’impatto, era rimasta ferita una 32enne; al giovane erano stati contestati lo stato di ebbrezza (una recidiva dell’addebito mossogli in altro fermo, anno 2019), la fuga dal posto di controllo – per inciso, sulla scia della “Mercedes Amg” si erano precipitate cinque pattuglie tra Carabinieri e Polizia di Stato . e le lesioni personali alla donna che era al volante dell’altro veicolo. Per un mese, null’altro; poi, e d’improvviso, il rientro sotto l’occhio dei “radar” quale compartecipe alla rissa. Non è da escludersi l’adozione di altri provvedimenti restrittivi già nelle prossime ore; sottoposta a minuziosa ricognizione l’area del tragico fatto di sangue, cioè tra l’interno di una corte e le immediate pertinenze su via Gian Pietro Porro; nel contesto delle prime indagini sono stati sequestrati una mazza ferrata, due coltelli ed altri oggetti atti ad offendere.

Le condizioni degli altri tre feriti, tutti coinvolti oltre al 50enne ed al 27enne, sarebbero ora tali da non destare più preoccupazione.

Calcio Dna / Sion, ultimo scatto. Youngboys e Servette s’inchiodano

0

Prima fase agli archivi (manca in verità il recupero di Thun-Basilea, confronto rinviato a sabato prossimo per l’ormai noto incendio) nel calcio di massima serie elvetica. Strappo finale per il Sion, impostosi oggi per 3-0 sul Losanna e dunque al traguardo con 13 vinte, 13 pareggiate e sette perse, al momento con distacco pari ad una lunghezza dal citato Basilea ed in contestuale allungo sullo Youngboys costretto al pari interno (1-1) dal Servette. Ieri le vittorie esterne di Grasshoppers Zurigo (a Winterthur, 2-0) e Lugano (a Zurigo, 1-0); pari (2-2) tra Lucerna e San Gallo. La classifica: Thun 71 punti; San Gallo 60; Lugano 57; Basilea 53; Sion 52; Youngboys 48; Lucerna, Servette 40; Losanna 39; Zurigo 34; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 19 (Thun, Basilea una partita in meno).

Saronno (Varese): “spray” urticante in un locale, tre donne intossicate

0

Un tentativo di rapina, non probabile ma qualche interrogativo è da porsi; una bravata, forse, ed allora s’ha da domandarsi… beh, per il momento soprassediamo. Sta di fatto che iersera a Saronno (Varese) tre donne hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, ed altre 20 persone all’incirca sono state costrette ad abbandonare un locale, causa dispersione di “spray” urticante da parte di terzi; fatto occorso attorno alle ore 20.40, noto il locale di via Giuseppe Garibaldi 5 e dunque nel centro della città, tempestivi allarme e soccorsi portati da operatori sanitari. Le persone ricoverate al nosocomio di piazzale Don Giuseppe Borella sono una 50enne, una 21enne ed una 20enne; intervenute anche squadre dei Vigili del fuoco ed effettivi dell’Arma dei Carabinieri per quanto di competenza. Indagini ad ampio spettro; raccolte le testimonianze delle persone coinvolte. Le condizioni delle tre donne intossicate sono risultate non preoccupanti.

Drei Männer: ein Algerier, ein Libyer und ein Tunesier verhaftet

0

Drei Männer – ein 18-jähriger Algerier, ein 18-jähriger Libyer und ein 26-jähriger Tunesier – haben am Samstag im Einkaufszentrum Schlosspark Ladendiebstähle begangen und einen Sicherheitsmitarbeiter tätlich angegriffen. Anschliessend brachen zwei von ihnen in Kreuzlingen noch in ein Auto ein – Schaden: mehrere tausend Franken. Alle drei wurden im Bundesasylzentrum Kreuzlingen gefasst und inhaftiert. Die Staatsanwaltschaft ermittelt.

Raserei: Ukrainer verliert Schutzstatus S und wird ausgewiesen

0

Eine Wahnsinnsjagd durch die Nacht – und die Konsequenzen könnten nicht härter sein. Ein 30-jähriger Ukrainer ist im November 2025 auf der Sihltalstrasse zwischen Adliswil und Langnau am Albis (Kanton Zürich) mit bis zu 196 km/h durch eine 80er-Zone gerast. Führerausweis sofort weg, Verhaftung noch vor Ort – und jetzt folgt das nächste harte Urteil: Verlust des Schutzstatus S und drei Jahre Landesverweisung.Kurz nach 3 Uhr nachts fiel einer Patrouille der Kantonspolizei Zürich die Mercedes wegen ihrer halsbrecherischen Fahrweise auf. Als der Lenker von der Albisstrasse in die Sihltalstrasse einbog, beschleunigte er massiv – Spitze: 196 km/h. An der Einfahrt zur 60er-Zone raste er noch mit 163 km/h, im Ortszentrum mit 102 km/h durch eine 50er-Zone. Ein klassischer Rasertatbestand nach Via Sicura. Die Staatsanwaltschaft Limmattal/Albis beantragte Untersuchungshaft – und das Staatssekretariat für Migration (SEM) zog nun den Schutzstatus. Seit Kriegsbeginn in der Ukraine hat die Schweiz erst zehnmal eine Landesverweisung ausgesprochen. Dieser Fall ist der elfte. Ende 2025 lebten rund 71’800 Personen mit Status S in der Schweiz. Eine Ausweisung ist an strenge Voraussetzungen geknüpft – dieser Mann hat sie alle erfüllt. #Adliswil #Sihltal #Raser #KantonspolizeiZürich #Ukrainer #SchutzstatusS #Landesverweisung #Schweiz #Polizei #IlGiornaleDelTicino

Hockey Nl / Ambrì, prima tegola: Jesse Virtanen salterà tutta l’estate

0

Per la preparazione a secco, nemmeno pensarci; per il primo raduno sul ghiaccio, idem; per le amichevoli di metà e di tarda estate, idem; per l’inizio del campionato, difficile. Nel nome di Jesse Virtanen, 35 anni ad agosto, ruolo difensore in pacchetto stranieri, la prima tegola della stagione 2025-2026 in casa Hockey club Ambrì-Piotta: dichiarata stamane ad un periodo di “quattro-cinque mesi” l’indisponibilità del giocatore, infortunatosi nella seconda partita del “play-out” di National league contro l’Ajoie e sulle cui condizioni di salute non erano più state fornite informazioni sino a stamane, pur sapendosi che l’assenza sarebbe stata dalla non breve durata. Jesse Virtanen, che aveva accusato problemi ad un ginocchio (forse con interessamento dei legamenti), è stato in effetti sottoposto ad intervento chirurgico e si trova in convalescenza; necessarie valutazioni a tappe.

Auch die Linken für ein Ja, und das sagt alles

0

Wenn selbst Rudolf Strahm, das Urgestein der Schweizer Sozialdemokraten, einräumt, dass ein Ja zur Initiative heilsamen Druck auf Bern erzeugt – dann ist das Problem längst kein parteipolitisches mehr.

Bundesrat und Parlament haben beim Thema unkontrollierte Zuwanderung viel zu lange gezögert. Währenddessen wächst die Schweiz weiter – und mit ihr der Druck auf Wohnraum, Verkehr und Infrastruktur. Bis zur Schmerzgrenze.

Wer im Interesse des Landes denkt, kommt zur selben Schlussfolgerung.

Am 14. Juni Ja stimmen – für eine Schweiz, die Schweiz bleibt.

Lurate Caccivio (Como): scontro moto-auto, 49enne in codice rosso

0

In gravi condizioni, secondo evidenze sia dei primi soccorritori sia dei sanitari da cui è stato preso in carico al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como), il 49enne ricoverato nel tardo pomeriggio di ieri sull’esito dell’incidente stradale avvenuto poco dopo le ore 18.40 in via Repubblica a Lurate Caccivio (Como), a collisione una moto e un’auto. Assistenza medica prestata da operatori della “Croce rossa italiana”; intervento e trasferimento sotto regime di codice rosso; accertamenti esperiti da effettivi dell’Arma dei Carabinieri, compagnia della comprovinciale Cantù.

Eritreerin brutal zerstückelt: Müllsammler findet Frauenkopf

0

Grausiger Schock am Samstagvormittag in einem Waldstück bei Olpe (NRW, Deutschland): Ein Müllsammler entdeckt in einem Sack den abgetrennten Kopf einer Frau! Es handelt sich mutmasslich um den Schädel der 32-jährigen Eritreerin Weghata A., die bereits brutal ermordet und zerstückelt wurde. Ihre abgetrennten Hände wurden schon im November 2025 auf der A45 gefunden, der Torso ebenfalls. Die junge Mutter eines drei Monate alten Babys soll von ihrem eigenen Ehemann (41, ebenfalls Eritreer) getötet worden sein. Der Mann sitzt seit Monaten in Untersuchungshaft. Ihr kleiner Sohn wurde einen Tag zuvor mutterseelenallein in einem Kinderwagen in Hessen entdeckt – unverletzt, aber völlig verlassen. Ein unfassbar brutaler Fall, der Deutschland erschüttert.

Lavertezzo zona Riazzino, ciclista sull’asfalto: ferito, se la caverà

0

Trattamento sanitario alla “Carità” di Locarno, dopo prima assistenza medica sul posto da parte di operatori del “Salva” Locarno, per un ciclista caduto pesantemente sull’asfalto della Cantonale a Lavertezzo frazione Riazzino, poco prima delle ore 19.00. L’uomo era in transito appena oltre la rotatoria, in prossimità della stazione di servizio “Tamoil”, e si trovava in compagnia di altri sportivi. Intervento di agenti della Polcantonale per quanto di competenza. Non gravi, a prima sensazione e salve complicazioni, le ferite riportate dal ciclista.

Lugano zona Molino Nuovo: lite al coltello, un ferito, uomo in fuga

0

Una persona, età e nazionalità e domicilio al momento non noti, è stata assistita al Pronto soccorso del “Civico” di Lugano nella tarda serata di ieri, su primo intervento di operatori della “Croce verde” locale, per ferite da arma da taglio riportate poco prima in una lite nella zona di via Giacomo Brentani, quartiere Molino Nuovo. Almeno due le lesioni significative alle braccia ed al corpo del soggetto, sottoposto a controlli e medicato ed infine dimesso con prognosi di breve periodo. La dinamica dell’episodio è al vaglio di effettivi della Polcantonale, una pattuglia della quale era giunta sul luogo dello scontro contestualmente a colleghi della Poltrasporti e della Polcom Lugano e tuttavia senza poter intercettare l’accoltellatore nel frattempo dileguatosi. Ricerche in corso.

Calcio Dna / Zurigo terra di conquista, il Lugano riparte da… terzo

0

Renato Steffen risolutivo (lancio di Georgios Koutsias su “apertura” del portiere Amir Saipi), con firma al minuto 61, sull’odierno successo del Lugano nel 33.o ed ultimo appuntamento della prima fase per il calcio di massima serie, vittima dei bianconeri lo Zurigo già da tempo certo di dover disputare il torneo per la salvezza; per contro, gli uomini di Mattia Croci-Torti ripartiranno dal terzo posto nel girone per il titolo. Partita invero non entusiasmante, padroni di casa pericolosi in una sola occasione, tre i tentativi “mirati” a rete da parte del Lugano; Mattia Bottani in campo solo dal 90.o quale subentrante per Daniel Dos Santos. A margine: il turno si completerà solo sabato 18 aprile essendo l’incontro Thun-Basilea stato rinviato per problemi tecnici (iersera incendio negli spogliatoi dei renani, gravi danni a materiali e dotazioni sanitarie).

I risultati – Winterthur-Grasshoppers Zurigo 0-2 (oggi); Zurigo-Lugano 0-1 (oggi); Thun-Basilea (rinviata a sabato 18 aprile); Youngboys-Servette (domani); Sion-Losanna (domani); Lucerna-San Gallo (domani).

La classifica – Thun 71 punti; San Gallo 59; Lugano 57; Basilea 53; Sion 49; Youngboys 47; Lucerna, Servette, Losanna 39; Zurigo 34; Grasshoppers Zurigo 27; Winterthur 19 (Lugano, Zurigo, Grasshoppers Zurigo, Winterthur una partita in più).

Calcio Dnb / Aarau inchiodato sul pari, il Belli prova a sperare ancora

0

Nulla che autorizzi a soverchie speranze, ma s’ha da sperare fino a che l’aritmetica non ti abbia dato contro; e l’odierno 0-0 interno contro l’Aarau, cui incidentalmente è stato negato il riaggancio al Vaduz in vetta alla cadetteria pedatoria, consente al Bellinzona di ridurre da 10 a nove lunghezze il distacco dallo StadeNyonnais penultimo, a parità di partite disputate e cioè quando mancano sei incontri alla fine; servirebbe insomma un paio di miracoli dopo la necessaria ed anzi indispensabile vittoria nel confronto diretto, fra sette giorni esatti, al “Comunale”. Tra i motivi per far credere nell’impresa, almeno due sono degni di menzione: la forza della disperazione da un lato, perché se non hai domani devi spendere tutto sull’oggi e nell’oggi; la prestazione complessiva della squadra dall’altro, sei tiri sul bersaglio contro quattro, 18 tentativi contro 14, valida interdizione della manovra altrui pur in altrui possesso-palla al 61 per cento. Costo del pareggio, cinque cartellini gialli, compresa una simulazione di fallo subito in area da Momodou Jaiteh all’85.o, amen.

I risultati – NeuchâtelXamaxSerrières-StadeNyonnais 4-1 (ieri); Yverdon-Vaduz 2-1 (ieri); ÉtoileCarouge-StadeLosannaOuchy 1-1 (ieri); RapperswilJona-Wil 2-0 (oggi); Bellinzona-Aarau 0-0 (oggi).

La classifica – Vaduz 68 punti; Aarau 66; Yverdon 56; StadeLosannaOuchy 40; NeuchâtelXamaxSerrières 39; RapperswilJona Lakers 35; ÉtoileCarouge, Wil 33; StadeNyonnais 28; Bellinzona 19.

Eritreer und Deutscher nach Gewalt am Marktplatz verhaftetIn

0

In der Nacht auf Samstag ist es in Sankt Gallen zu einer heftigen Auseinandersetzung zwischen einem 21-jährigen Eritreer und einem 41-jährigen Deutschen gekommen.Gemäss Polizei gerieten die beiden Männer bereits zuvor aneinander. Dabei wurde der Eritreer mit einem spitzen Gegenstand am Rücken verletzt. In der Folge eskalierte die Situation: Er warf zwei Glasflaschen nach dem Deutschen und traf ihn am Kopf. Die Stadtpolizei griff ein, trennte die Beteiligten und nahm beide fest. Beide Männer wurden vor Ort medizinisch versorgt, die Verletzungen gelten als nicht schwer.

16-jährige Melina Aeberhard aus Benglen wird vermisst

0
Portraitfoto einer jungen Frau mit Brille, Zahnspange und langen blonden Haaren

Die Kantonspolizei Zürich sucht dringend nach Melina Aeberhard (16 jahre alt). Sie ist zirka 165 Zentimeter gross, schlank, hat lange blonde Haare, trägt eine Zahnspange und eine Brille. Zuletzt gesehen am Donnerstagabend, den 8. April 2026, auf dem Weg von Zürich zurück nach Benglen. Sie trug: – weisse **Adidas-Jacke** – hellblaue Jeans – weisse retro **Adidas-Sneakers** Sie wollte um 22:00 Uhr zu Hause sein – seitdem fehlt jede Spur. Wer hat Melina gesehen oder hat Hinweise zu ihrem Aufenthaltsort? Bitte sofort melden bei der Kantonspolizei Zürich unter: 058 648 48 48 Jeder Hinweis kann helfen! Teilt diesen Post bitte massiv, damit Melina schnell gefunden wird!

Tempo di confronto e di rilancio, “HelvEthica” in assemblea a Locarno

0

Assemblea ordinaria con criteri di straordinarietà quella cui iscritti o iscrivendi – è data facoltà di adesione direttamente sul posto – al movimento politico “HelvEthica” si apprestano a prendere parte venerdì 17 aprile, Locarno la sede scelta dopo tappe a Balerna (2023), Arbedo-Castione frazione Castione (2024) e Lema frazione Bedigliora (2025). In programma, oltre all’esame ordinario dei temi propri dell’associazione, interventi di Maria Pia Ambrosetti (residuo membro di “HelvEthica” in Gran Consiglio dopo l’abbandono di Roberto Ostinelli dichiaratosi indipendente), consiglieri comunali e responsabili regionali. L’appuntamento è aperto anche a simpatizzanti ed interessati (senza diritto di voto). “Teatro Cambusa” di piazza Giovanni Pedrazzini 12 in Locarno, inizio ore 20.15, conclusione ore 22.30 circa; al termine, rinfresco.

“Federviti” in assemblea, sotto esame gli scenari e le prospettive

0

In assemblea allo “Swiss railpark” (ex-“Officine Ffs”) in Biasca, sabato 18 aprile, i membri della “Federazione viticoltori della Svizzera italiana”. All’esame, in particolare, le evoluzioni e le prospettive del comparto. Previsti interventi del presidente Davide Cadenazzi e del segretario Filippo Rossetti; inizio ore 9.00.

Paradiso, un’opera come emblema nell’atrio del Palazzo comunale

0

In consegna ufficiale martedì scorso, all’ingresso del palazzo amministrativo comunale di Paradiso, la scultura “Il Leone di Paradiso” realizzata da Cesare Viola e rappresentante il simbolo araldico presente nello stemma e nel vessillo del Comune. Opera in sviluppo per due metri in larghezza, materiale prediletto il bronzo, fusione effettuata a Mendrisio dall’artista italiano che risiede ed opera a Paradiso e che gode di notevole apprezzamento in àmbito europeo (varie le esposizioni, lavori presenti in significative collezioni private dalla Svizzera alla Russia). La presentazione dell’opera ha avuto luogo in presenza di Ettore Vismara, sindaco di Paradiso, e di Waldo Pfund, segretario comunale.

Induno Olona (Varese): rissa, un morto, vari feriti, due arrestati

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.43) Un 30enne di nazionalità italiana, all’anagrafe Enzo Ambrosino come risulta da fonti locali, rimasto privo di vita sull’asfalto; ed un 50enne ed un 27enne – padre e figlio: sulle prime i due erano stati individuati come congiunti del deceduto, risulta per contro trattarsi di antagonisti nella vicenda – in gravi condizioni e sottoposti a terapie emergenziali nei reparti acuti di strutture nosocomiali fuori provincia; almeno un altro adulto sotto trattamento sanitario al “Circolo” di Varese; una o più persone – il numero è al momento imprecisabile – ferite in modo più lieve o contuse e quindi medicate sul posto. Notte di sangue ad Induno Olona (Varese), lungo la dorsale di via Gian Pietro Porro all’intersezione con via Giovanni Comi, dove alle ore 0.45 circa è scoppiata una rissa con bastoni, spranghe e coltelli (tale la versione di base; possibile tuttavia che si sia trattato di un vero e proprio agguato da parte di un gruppo che, a questa stregua, sarebbe stato in attesa della vittima designata); per quanto è dato il sapere, sulla scorta di prime e sommarie ricostruzioni e grazie anche ad una nota-stampa diffusa a metà mattina dal portavoce dell’Arma dei Carabinieri, esiziale appunto una coltellata al ventre del 30enne, da quale mano non è ancora noto. Enzo Ambrosino – formazione professionale come pittore, prossimo ad intraprendere una diversa attività lavorativa a Como – era da qualche tempo residente a breve distanza dal luogo del dramma dopo trasferimento dalla comprovinciale Buguggiate e dopo essersi separato dalla moglie che vive a Porto Ceresio (Varese) con i due figli in tenera età (quattro e nove anni rispettivamente); per l’appunto dalla festa di compleanno di uno dei figli l’uomo stava rientrando quando ha avuto luogo il fatto di sangue.

Il corpo di Enzo Ambrosino si trova ora all’obitorio del “Circolo” di Varese, a disposizione dell’autorità giudiziaria da cui sarà disposto l’esame autoptico. Uno dei feriti gravi è stato trasportato al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como); l’altro è sotto terapia al “Niguarda” di Milano; non è da escludersi l’ipotesi secondo cui uno o più tra i partecipanti alla rissa si siano dileguate prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Zona isolata, con blocco di un tratto di via Gian Pietro Porro, sin oltre l’alba. Nessuna indiscrezione, per ora, circa dinamiche e moventi dell’accaduto; un uomo risulta tuttavia essere già sotto indagine e per lui potrebbe profilarsi l’arresto entro breve, su un altro penderebbero indizi di correità.

Hockey Nl / “Play-off”, Davos e FriborgoGottéron in odore di finale

0

Doppio “break”, al quarto turno delle semifinali di “play-off”, nell’hockey di National league: in trasferta stasera i successi di Davos e FriborgoGottéron, domenica ossia già al quinto turno la possibile chiusura delle serie ipotizzata al massimo del settimo confronto. In Zsc Lions Zurigo-Davos 2-5, padroni di casa prevalenti per numero di conclusioni (40 contro 33) ed illusi da Dean Kukan all’avvio (6.41); ribaltamento nel periodo centrale (23.02, Tino Kessler; 31.34, Brendan Lemieux), a metà dell’ultima frazione l’allungo sul 2-4 (50.59, Calle Anderson); ultimo sussulto degli Zsc Lions Zurigo con Juho Lammikko (54.49), risposta quasi immediata di Rasmus Asplund (55.34) e saldo, ancora dal bastone di Tino Kessler andato a tabellino anche come uomo-assist, al 58.15 (porta vuota). Di nuovo Stéphane Charlin portiere sul banco degli imputati nel 3-4 del Servette contro il FriborgoGottéron: tre goal incassati fra il 29.11 ed il 38.32 (a segno Jeremi Gerber, Christoph Bertschy già autore del provvisorio 0-1 al 19.11 in “shorthanded” e Samuel Walser) e sostituzione all’ultima pausa, sul punteggio di 1-4 (di Jesse Puljujärvi, minuto 22.09 ed a quattro-contro-cinque, l’ultimo pareggio); con Robert Mayer a protezione della gabbia, disperato tentativo di rimonta condotto da Vincent Praplan (42.29, in “power-play”) e da Simas Ignatavicius (52.14), massima pressione ed anche con ripetuti utilizzi del “rover” ma nessun esito. Grigionesi e burgundi sul 3-1, odore di tappa ultima…

Como, turista si infortuna su un sentiero: soccorsa e ricoverata

0

Specialisti speleoalpinofluviali dei Vigili del fuoco di Como ed effettivi del “Corpo nazionale soccorso alpino-speleologico” all’opera questo pomeriggio, sul sentiero che porta al convento francescano detto “eremo di san Donato” in Como, per soccorrere una turista britannica infortunatasi causa caduta e trovatasi nell’impossibilità di proseguire. Intervento attivato alle ore 15.00 circa. Constatata la sospetta frattura ad una caviglia; la donna è stata agganciata alla barella tecnica ed in un secondo tempo presa in carico da operatori sanitari della “Croce azzurra”; a seguire, trasferimento al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) e trattamento secondo evidenze. In immagine, una fase dei soccorsi.

Droga a clienti nel Locarnese: 25enne e 38enne finiscono in manette

0
Foto

Albanese il 25enne, residenza nel suo Paese; svizzero di origini non precisate il 38enne, domicilio nel Locarnese; accomunati nell’essere finiti in manette, diversi tuttavia i ruoli e dunque i gradi di responsabilità nella vicenda, o almeno di questo sono convinti gli inquirenti. Fulcro delle attività, e motivo primario degli arresti effettuati martedì 24 marzo e di cui è stata data notizia questo pomeriggio, la gestione di un’attività di spaccio a clientela convergente sul Locarnese; reati ipotizzati, a vario titolo, l’infrazione aggravata (in subordine: infrazione semplice) alla Legge federale sugli stupefacenti e l’infrazione alla Legge federale sugli stranieri. “Dossier” di inchiesta nelle mani del procuratore pubblico Roberto Ruggeri; la restrizione della libertà individuale dei due soggetti è stata già convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.

Arcisate (Varese), anziano contadino travolto e ucciso dal suo trattore

0

Forse il trattore si è “impuntato” su una zolla, nel passaggio su una striscia di terra ed a ridosso della barriera di protezione; forse sul campo c’era un avvallamento non rilevabile a prima vista; sta di fatto che la bindella al rimorchio del mezzo si è ribaltata e, nel ricadere, si è rivelata peso esiziale. In tal modo è morto questo pomeriggio, con dichiarazione del decesso all’arrivo in sede nosocomiale al “Circolo” di Varese, il 79enne Luigi Zampatti, cittadino italiano, pensionato ma ancora attivo nel ramo agricolo e vittima dell’incidente occorso poco dopo le ore 14.45 in territorio comunale di Arcisate (Varese), zona prativa in fregio a via Gaetano Donizetti verso la località Cascina Dovese. La ricostruzione della dinamica dell’episodio è ancora da considerarsi provvisoria, essendo in corso gli accertamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri; ai soccorsi hanno compartecipato operatori sanitari della “Croce rossa italiana” area Valceresio, agenti della Polizia locale ed effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Varese.

Cade con la “mountain-bike” in Alto Malcantone: grave un 59enne

0

Grave incidente nei boschi dell’Alto Malcantone, zona Alpe Agra, attorno alle ore 14.53 di oggi: ferito un 59enne caduto con la “mountain-bike” durante l’escursione su un tratto sterrato. A soccorso dell’uomo, risultato essere cittadino svizzero e con domicilio nel Luganese, sono intervenuti operatori della “Rega” con l’eliambulanza; dopo prima assistenza al suolo, l’uomo è stato trasportato ad una struttura nosocomiale e lì trattato secondo priorità. Serie, standosi a fonti sanitarie per tramite del portavoce della Polcantonale, le lesioni riscontrate.

Syrer mit fast einer Tonne unverzollter Lebensmittel an der Grenze gestoppt

0

Am Abend des 3. April 2026 kontrollierten Mitarbeitende des BAZG in Ramsen SH einen Lieferwagen mit Zürcher Kennzeichen — und machten eine erstaunliche Entdeckung. Im Fahrzeug befanden sich 938 Kilogramm unverzollte Lebensmittel: 276 Kilogramm Gurken, 252 Kilogramm Gewürze, 164 Kilogramm Gemüsekonserven sowie Olivenöl und Poulet in Dosen. Der 35-jährige Fahrer aus Syrien erklärte, die Ware in Deutschland gekauft und für ein Schweizer Geschäft transportiert zu haben. Einen Kaufbeleg? Fehlanzeige. Das BAZG erledigte die Zollanmeldung kurzerhand von Amtes wegen. Der Mann musste noch vor Ort Zollabgaben und Mehrwertsteuer von über 1000 Franken sowie eine Busse von weiteren 1000 Franken bezahlen. Danach wurde er entlassen. Fast eine Tonne Schmuggelware — und der Grenzschutz hat sie gestoppt.

Unbekannte schlägt Passantin am Bahnhof: Zeugen gesucht

0

Am frühen Dienstagnachmittag (07.04.2026) wurde eine 27-jährige Frau beim Bahnhof Schaffhausen Opfer einer grundlosen Attacke. Kurz nach 13.00 Uhr stieg die junge Frau aus einem Linienbus an der Spitalstrasse aus und ging die Treppe zur Landhausunterführung hinunter. Oberhalb der Treppe versetzte ihr eine unbekannte Frau unvermittelt einen heftigen Faustschlag gegen die linke Schulter – und lief einfach weiter, als wäre nichts geschehen. Die Schaffhauser Polizei sucht nun Zeugen und beschreibt die Täterin so: zirka 60 Jahre alt, lange blonde Haare, schwarze Turnschuhe, schwarze Leggings, schwarze Lederjacke mit goldenem Delfin-Anstecker, schwarze Handtasche und schwarze Sonnenbrille. 👓Wer Hinweise zur unbekannten Frau geben kann, meldet sich bitte bei der Schaffhauser Polizei: 📞 **+41 52 624 24 24**Haben Sie diese Frau gesehen? 👇#Schaffhausen, #Bahnhof, #Tätlichkeit, #Zeugenaufruf, #SchaffhauserPolizei, #Blaulicht, #IlGiornaleDelTicino

Controlli mobili della velocità, e il “radar” canterà che tutta sua è la città

0

Concentrati attorno ai grandi poli urbani i controlli mobili della velocità in programma sul territorio ticinese nella settimana compresa tra lunedì 13 e domenica 19 aprile. Così per aree e località (tra parentesi, i corpi di polizia competenti per la gestione dei “radar”): nel Distretto di Bellinzona, Claro, Preonzo, Arbedo, Bellinzona-città e Carasso (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Locarno, Ascona, Locarno-città e Muralto (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Lugano, Paradiso, Grancia, Gentilino, Taverne, Lamone, Agno, Gravesano, Trevano, Casaccia, Viganello, Sorengo, Villa Luganese, Cadro, Manno e Barbengo (Polcom e Polintercom); nel Distretto di Mendrisio, Novazzano, Morbio Inferiore, Morbio Superiore, Mendrisio-città e Chiasso-città (Polcom e Polintercom). Due infine, a Biasca ed a Coldrerio, i controlli previsti con apparecchiature semistazionarie.

Brutaler Angriff im Wohnhaus: Serbe festgenommen

0

Am Donnerstagnachmittag wurden am Gässeliweg in Au (Kanton Sankt Gallen) teils schwer verletzte Personen gefunden. Ein Anwohner hatte kurz nach 14.00 Uhr die Polizei alarmiert, weil sein Nachbar überfallen und verletzt worden sei. Die erste Patrouille vor Ort traf am Wohnort eines 73-jährigen Mannes drei weitere, teils schwer verletzte Personen an – drei Frauen im Alter von 57, 65 und 87 Jahren. Die 65-Jährige und die 87-Jährige wurden mit der Rega und der Alpine Air Ambulance in ein Spital geflogen. Im Rahmen einer Nahfahndung wurde im Bereich der Giessenstrasse ein 51-jähriger Serbe ohne Wohnsitz in der Schweiz angehalten und festgenommen. Die Kantonspolizei St. Gallen bestätigte, dass sich im Verlaufe der Abklärungen der dringende Tatverdacht erhärtet habe, dass er mit dem Gewaltdelikt in Verbindung stehe. (Schussverletzungen können zum aktuellen Zeitpunkt ausgeschlossen werden. Die genauen Hintergründe und das Tatmotiv sind noch Gegenstand der laufenden Ermittlungen. Was steckt hinter diesem brutalen Vorfall?

Lavizzara, acqua di nuovo potabile dal Piano di Peccia e dai Monti di Rima

0

Ottime nuove per residenti ed ospiti del territorio comunale di Lavizzara: revocato l’avviso di non potabilità dell’acqua erogata dall’acquedotto del Piano di Peccia, operante al servizio delle comunità di Piano di Peccia, Cortignelli, San Carlo, Sant’Antonio e Veglia; il provvedimento giunge a distanza di cinque giorni dalla pubblicazione del provvedimento di restrizione dell’uso, provvedimento adottato – ed ora giunge anche la spiegazione – in séguito all’avvenuto riscontro di impurità in una sorgente che, come precisano fonti del Municipio, era stata “interessata dallo scavo per la posa delle condotte di adduzione” e di fatto inquinata “a causa del repentino scioglimento della neve”; la sorgente in questione, il cui apporto è dichiarato come secondario, è stata messa fuori servizio a titolo precauzionale. Pieno ed incondizionato utilizzo è inoltre garantito ora per l’acqua proveniente dall’impianto dei Monti di Rima, l’avviso della cui non potabilità era stato diffuso martedì 31 marzo.

Brusio, bonifica dopo il rogo. Ripristinata la rotaia tra Poschiavo e Tirano

0
Foto

Tre buone notizie dal fronte dell’incendio da cui è stata devastata un’ampia superficie tra l’abitato di Campascio e la località Viano, in territorio comunale di Brusio, a partire dal primo pomeriggio di martedì. Punto primo: fiamme domate sino ai lembi estremi dei fronti riscontrati, in corso i controlli su eventuali focolai “sommersi” (sottobosco), all’avvio la bonifica. Secondo fatto: ripristinato già da ieri il transito veicolare diretto verso la località Viano, dopo che per oltre 48 ore l’unico accesso sicuro era dato da una strada forestale ad aggiramento della zona sotto pericolo. Terza novità: riattivata la linea ferroviaria nella tratta compresa fra Tirano (Sondrio, Italia) e Poschiavo.

Hockey Nl / Mercato Lugano, tanto muover d’aria ma due sole buone notizie

0

Lorenzo Canonica sino al 30 aprile 2029, Zach Sanford sino al 30 aprile 2028: queste soltanto le buone notizie sul fronte conferme in casa Hockey club Lugano quale prima “tranche” di evidenze in vista del campionato 2026-2027 (sì, certo, è ancora in corso il “play-off” del torneo 2025-2026; ma trattasi di argomento affatto estraneo alle dinamiche dei bianconeri) in National league. Armadietti in svuotamento o già svuotati: Nick Meile, difensore; Brendan Perlini, attaccante; Jiri Sekac, attaccante; Curtis Valk, attaccante; Jakob Lee, attaccante; Roberts Cjunskis, attaccante; Stéphane Patry, attaccante; per buona nota, tanto Jakob Lee quanto Roberts Cjunskis quanto Stéphane Patry erano di fatto in “appoggio” da tempo nella cadetteria, ed a loro merito sta il titolo conquistato con la maglia del Sierre. Niente rientro sotto le volte della “Resega” per Michael Sgarbossa, attaccante che nel corso dell’ultima annata era stato prestato al Berna ad inizio gennaio ed il cui contratto è stato risolto (a quanto pare, con soluzione concordata: il giocatore aveva a suo tempo sottoscritto un biennale, ma ormai si sa, la durata degli accordi è ormai un punto e virgola anziché un punto fermo). Punto interrogativo sull’attaccante Einar Emanuelsson, che è ancora in prestito dal Luleå in massima serie svedese ma ad un precario posto in quarta linea là preferirebbe un impiego da 13-15 minuti per partita qua, anche perché a dindini la Svizzera paga bene, paga puntuale, paga sempre.

Circa le situazioni in essere, e prorogate, discutibile il biennio in più al difensore Calle Dahlström (che tuttavia piace a Tomas Mitell allenatore; ed è vero, sotto il tecnico svedese qualcosa di diverso rispetto al passato si è visto; ma con i dottor Henry Jekyll che diventano mister Edward Hyde si continua ad andare poco lontano); sino al 30 aprile 2027 rimarrà Aleksi Peltonen, sino al 30 aprile 2028 resterà Ramon Tanner, sino al 30 aprile 2029 sarà di “corvée” anche Cyrill Henry. Degli arrivi si è già scritto ed in parte detto: l’attaccante finlandese Jere Innala (biennale), l’attaccante danese – ma che va a contingente come assimilato – Daniel Olsson (biennale), il difensore francoelvetico Enzo Guebey (biennale) e, per un Cjunskis (Roberts, attaccante lettone assimilato) che lascia ecco arrivare un Cjunskis (Haris, difensore lettone assimilato) con firma sino al 30 aprile 2029.

Hockey Nl / Mercato Lugano, tanto muover d'aria ma due sole buone notizie

Lorenzo Canonica sino al 30 aprile 2029, Zach Sanford sino al 30 aprile 2028: queste soltanto le buone notizie sul fronte conferme in casa Hockey club Lugano quale prima “tranche” di evidenze in vista del campionato 2026-2027 (sì, certo, è ancora in corso il “play-off” del torneo 2025-2026; ma trattasi di argomento affatto estraneo alle dinamiche dei bianconeri) in National league. Armadietti in svuotamento o già svuotati: Nick Meile, difensore; Brendan Perlini, attaccante; Jiri Sekac, attaccante; Curtis Valk, attaccante; Jakob Lee, attaccante; Roberts Cjunskis, attaccante; Stéphane Patry, attaccante; per buona nota, tanto Jakob Lee quanto Roberts Cjunskis quanto Stéphane Patry erano di fatto in “appoggio” da tempo nella cadetteria, ed a loro merito sta il titolo conquistato con la maglia del Sierre. Niente rientro sotto le volte della “Resega” per Michael Sgarbossa, attaccante che nel corso dell'ultima annata era stato prestato al Berna ad inizio gennaio ed il cui contratto è stato risolto (a quanto pare, con soluzione concordata: il giocatore aveva a suo tempo sottoscritto un biennale, ma ormai si sa, la durata degli accordi è ormai un punto e virgola anziché un punto fermo). Punto interrogativo sull'attaccante Einar Emanuelsson, che è ancora in prestito dal Luleå in massima serie svedese ma ad un precario posto in quarta linea là preferirebbe un impiego da 13-15 minuti per partita qua, anche perché a dindini la Svizzera paga bene.
Circa le situazioni in essere, e prorogate, discutibile il biennio in più al difensore Calle Dahlström (che tuttavia piace a Tomas Mitell allenatore; ed è vero, sotto il tecnico svedese qualcosa di diverso rispetto al passato si è visto; ma con i dottor Henry Jekyll che diventano mister Edward Hyde si continua ad andare poco lontano); sino al 30 aprile 2027 rimarrà Aleksi Peltonen, sino al 30 aprile 2028 resterà Ramon Tanner, sino al 30 aprile 2029 sarà di “corvée” anche Cyrill Henry. Degli arrivi si è già scritto ed in parte detto: l'attaccante finlandese Jere Innala (biennale), l'attaccante danese - ma che va a contingente come assimilato - Daniel Olsson (biennale), il difensore francoelvetico Enzo Guebey (biennale) e, per un Cjunskis (Roberts, attaccante lettone assimilato) che lascia ecco arrivare un Cjunskis (Haris, difensore lettone assimilato) con firma sino al 30 aprile 2029.

Gravellona Toce (Vco): a fuoco il tetto di uno stabile, fiamme domate

0

Tetto in fiamme stamane, e conseguente l’opera di varie squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Verbania (Verbano-Cusio-Ossola), nella comprovinciale Gravellona Toce zona corso Roma. L’allarme poco dopo l’alba; al dispositivo di soccorso hanno cooperato agenti della Polizia locale; non necessario, per contro, l’intervento di personale sanitario. Il rogo è stato domato nel volgere di un’ora, compreso l’avvio delle ricognizioni sullo stato dell’edificio; in corso la valutazione dei danni materiali e l’accertamento delle cause del rogo. In immagine, una fase delle operazioni.

Bellinzona quartiere Pianezzo: caduta rovinosa, 64enne gravissimo

0

Conferma stamane da fonti della Polcantonale circa il grave infortunio occorso ad un uomo, nel pomeriggio di lunedì, in via Motto Gandioni a Bellinzona quartiere Pianezzo: il soggetto, 64 anni e cittadino svizzero con domicilio nel Bellinzonese, era stato soccorso da operatori della “Croce verde” Bellinzona dopo essere stato trovato riverso al suolo, attorno alle ore 15.00, causa caduta dall’altezza di circa due metri in luogo non precisato. La dinamica e le cause dell’episodio sono oggetto di accertamento da parte di specialisti della Polcantonale. Il 64enne, standosi a valutazioni mediche sia in prima sia in seconda istanza ovvero dopo il ricovero al “San Giovanni” nella capitale, ha riportato traumi e lesioni dalla significativa gravità.

Die tiefe Schweiz sagt Nein, und wird gehört

0

In Siebnen (Kanton Schwyz) wollte die albanisch-islamische Gemeinschaft ein traditionsreiches Gebäude im Dorfzentrum in eine Moschee und ein Kulturzentrum umbauen. Kein Minarett, kein Muezzin-Ruf, lokale Finanzierung. Trotzdem war die Antwort des Dorfes eindeutig: über **5’000 Unterschriften** gegen das Projekt, eine Gemeindebeschwerde beim Kanton — und schliesslich der freiwillige Rückzug der Gemeinschaft. «Wir wollen die Bevölkerung nicht spalten», sagte der Vereinspräsident.Der Schweizer Hausverstand lebt. Wenn Bürger sich organisieren, werden sie gehört.

Borse fra slanci timidi ed ansie non lievi, Zurigo salva un pezzo di verde

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.54) In replica del piccolo ma sensibile guadagno fatto registrare ieri fu anche oggi lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, testimone di un listino primario a progresso compatto nella prima parte della seduta se si fa astrazione dal titolo “Zürich insurance group Ag” che in ultimo ha lasciato sul campo il 4.10 per cento per ordinario stacco del dividendo; dato effettivo in ascesa per lo 0.18 per cento a 13’183.28 punti, “Holcim limited” il battistrada (più 4.23). Numeri ancora ballerini nell’allargato; attenzione su “V-Zug holding Ag” (più 3.48 per cento, prezzo di nuovo sopra i 40 franchi per azione). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 0.01 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.59; Ftse-100 a Londra, meno 0.02; Cac-40 a Parigi, più 0.17; Ibex-35 a Madrid, più 0.55. Contraddittorio il passo di New York: “Dow Jones”, meno 0.56 per cento; S&P-500, meno 0.11; Nasdaq, più 0.25. Cambi: 92.51 centesimi di franco per un euro; 78.95 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in rallentamento al controvalore teorico di 57’500 franchi per unità.

Como, ruba dalla cassa e pesta un commesso: preso in… sei secondi

0

Fuga durata sei secondi al lordo su percorso di nemmeno 10 metri, per istantanea reazione di un effettivo della Polizia di Stato che era fuori servizio e che si trovava a passare sulla strada antistante il negozio, per il rapinatore colto ed arrestato in flagranza di reato, alle ore 9.30 circa di ieri, nella zona centrale di Como e meglio lungo via Milano. Tre in effetti i malviventi in azione; inchiodato sulla porta di ingresso e bloccato a linea di marciapiede un 26enne, autore materiale del colpo (bottino: 200 euro) e resosi responsabile anche dell’aggressione ad un dipendente del punto-vendita. L’arresto è stato perfezionato con l’arrivo di una pattuglia della Polizia locale; I due altri delinquenti sono oggetto di ricerca; il 26enne, per contro, è stato associato alla casa circondariale del “Bassone”.

Colpo di stiletto / Compagni, di “Manifesto” qui c’è solo l’analfabetismo

0

Senza necessità di un’adesione ideologica o di una condivisione dei contenuti è il rispetto che, tanto di più in tempi di crisi dell’editoria (non solo cartacea: fate caso a quante esperienze sono già defunte anche nell’“online”, anche restandosi al solo Ticino…), si deve alla storia del “Manifesto”, quotidiano italiano concepito a Sinistra, con il cuore sempre a Sinistra e per l’espressione si va a prestito dall’ineffabile Laura Campiglio, tra i fondatori qualche nome grosso della Sinistra che sapeva fare la Sinistra; interessante sarà allora, fra un paio di settimane, la lettura del fascicolo di retrospettiva annunciato stamane come supplemento nella ricorrenza dei 55 anni di pubblicazione del giornale. Meglio sarebbe tuttavia se, nell’odierna redazione del “Manifesto”, avessero contezza e coscienza delle firme da cui il giornale fu onorato: nel lancio è stata difatti infilata – e stampata – una collezione mostruosa di nomi sotto storpiatura, Manuel Vázquez Montalbán riprodotto come “Vasquez” (morto anche l’accento), Jorge Luis Borges che d’improvviso diventa “Jose” (scritto così), Nadine Gordimer curiosamente riportata come “Nadime”, Luce d’Eramo trasformata in un incredibile Luce d’Ermano (Ermano? Se devi fare danni, almeno metti una “acca” davanti). Quattro sbagliati sui 10 citati: un cimitero…

Incidente aereo, recuperato (dopo quattro settimane) il corpo del pilota

0

Parte del relitto era stata individuata durante un sorvolo di droni, a distanza di qualche giorno dall’accaduto; così come nel giorno dell’incidente, le condizioni meteo ed ambientali “in genere” erano tuttavia avverse in misura tale da non consentire un “aggancio” della scena e l’avvio delle procedure secondo prassi. In presenza di mutate condizioni di innevamento e dunque essendo stati esclusi i rischi per le persone impegnate, effettuato oggi il recupero del corpo del pilota schiantatosi venerdì 13 marzo con un velivolo decollato dall’aerodromo di Locarno-Gambarogno frazione Magadino e che, secondo il piano di volo, sarebbe dovuto giungere allo scalo di Hauterive frazione Ecuvillens, nel Canton Friborgo (qui il riepilogo della vicenda: https://ilgiornaledelticino.ch/aereo-sparito-rottami-in-val-bedretto-zero-speranze-per-il-pilota). il cadavere dell’uomo – un 64enne cittadino svizzero con domicilio per l’appunto nel Canton Friborgo – è stato prelevato dalla carlinga dell’aereo, in zona Cima del Lago e dunque nel territorio comunale pertinente a Campo ValleMaggia, a quota 2’600 metri circa. Sul caso è stata aperta l’indagine preliminare di prammatica a cura gli specialisti del “Servizio svizzero di inchiesta sulla sicurezza-Sisi”, compartecipi alle operazioni di ricerca coordinate da effettivi della Polcantonale e con l’apporto di elementi delle Forze aeree svizzere, della “Rega” e del “Soccorso alpino svizzero”. La responsabilità dei procedimenti penali, a rigore dell’articolo 98 della Legge federale sulla navigazione aerea, è in capo al ministero pubblico della Confederazione; indagini in parallelo ed in coordinamento con gli inquirenti del citato Sisi.

Fleisch-Skandal in Zürich: Halal-Metzger verkaufte jahrelang Schwein als Kalb

0

Drei Jahre lang, tausende Kunden, 3,1 Tonnen Schweinefleisch — und niemand hat es gemerkt. Ein Lebensmittelskandal, der in Zürich für Entsetzen sorgt.Der Geschäftsführer einer Halal-Metzgerei in Zürich soll von 2010 bis 2013 insgesamt 3,1 Tonnen Schweinsbäggli eingekauft und als günstiges Kalbfleisch weiterverkauft haben — vorwiegend an muslimische Kundinnen und Kunden. Der Einkaufspreis: rund 40’700 Franken. Das Delikt: vorsätzlicher Betrug und Verstoss gegen das Lebensmittelrecht.Für Musliminnen und Muslime ist der Verzehr von Schweinefleisch religös verboten. Die Kundschaft kaufte das Fleisch im guten Glauben, es sei Halal-Kalbfleisch — «besonders günstig», wie es hiess. In Kenntnis der Wahrheit hätten sie es nie gekauft. Was besonders erschreckt: Niemand der zahlreichen Betroffenen bemerkte die Täuschung über Jahre hinweg. Aufgedeckt wurde der Schwindel schliesslich durch eine routinemässige Lebensmittelkontrolle. Die Staatsanwaltschaft Zürich-Limmat hat Anklage erhoben. Der Fall hat in der Zürcher Muslimgemeinde tiefes Misstrauen ausgelöst — auch gegenüber anderen Halal-Betrieben, die mit der Sache nichts zu tun haben. Wie kann ein solcher Betrug über drei Jahre unentdeckt bleiben?

(Symbolbild)

Prostituierte aus Hongkong ohne Bewilligung erwischt

0

Die Zuger Polizei hat bei einer Schwarzarbeitskontrolle in Baar durchgegriffen und eine 58-jährige Prostituierte aus Hongkong festgenommen. Die Frau war in einer Liegenschaft in der Gemeinde Baar als selbständige Sexarbeiterin tätig – ohne die dafür erforderliche Arbeitsbewilligung. Durch die illegale Erwerbstätigkeit wurde auch ihr Aufenthalt in der Schweiz automatisch rechtswidrig. Nach der Festnahme wurde sie der Schnellrichterin der Staatsanwaltschaft Zug vorgeführt. Das Urteil folgte prompt: Verurteilung wegen Widerhandlung gegen das Ausländer- und Integrationsgesetz, bedingte Geldstrafe sowie eine Busse von mehreren tausend Franken. Das Amt für Migration verfügte zudem die Wegweisung aus der Schweiz und erteilte der 58-Jährigen ein zweijähriges Einreiseverbot für die Schweiz, Liechtenstein und alle Schengen-Staaten. Die Frau musste die Schweiz bis Freitagabend verlassen.

Cadenazzo, collisione tra auto e motocicletta: uomo finisce in ospedale

0

Impatto tra auto e moto poco dopo le ore 17.00 di oggi, giovedì 9 aprile, in territorio comunale di Cadenazzo e meglio sul punto di incrocio tra la Cantonale e via Camoghè. A collisione due mezzi con targhe ticinesi; all’origine dell’incidente, secondo prima ricostruzione, una precedenza presa troppo presto o data troppo tardi; il conducente del dueruote è rovinato sull’asfalto, subendo lesioni e traumi da codice giallo. Soccorsi portati da operatori della “Croce verde” Bellinzona; a seguire, trasferimento del motociclista al “San Giovanni” per le cure del caso.

Schaffhausen: Diebstahl in Kiosk, dunkelhäutiger Mann gesucht

0

Am Mittwochnachmittag, 8. April 2026, hat ein unbekannter Mann Bargeld aus einem Serviceportemonnaie eines Kiosks am Freien Platz in Schaffhausen gestohlen – und ist anschliessend in unbekannte Richtung geflüchtet. Der Diebstahl ereignete sich um 15.45 Uhr und wurde von Zeugen beobachtet. Die Schaffhauser Polizei hat die Ermittlungen aufgenommen und bittet die Bevölkerung um Mithilfe. Täterbeschreibung: Der gesuchte Mann ist etwa 25 Jahre alt, schlank, dunkelhäutig und trug eine blau/graue Baseball-Cap, eine beige Jacke, graue Jeans sowie einen grossen schwarzen Rucksack. Wer Hinweise zum Tatverdächtigen machen kann, wird gebeten, sich bei der Einsatz- und Verkehrsleitzentrale der Schaffhauser Polizei zu melden: 📞 +41 52 624 24 24

#Schaffhausen, #Kiosk, #Diebstahl, #Fahndung, #SchaffhauserPolizei, #Polizei, #Schweiz, #Zeugenaufruf, #IlGiornaleDelTicino

Furbetti della vignetta, in quattro giorni 190 multati sulla A2 a Chiasso

0

Vi risulterà ovviamente il fatto che la vignetta autostradale, per tutto l’anno e su tutta la rete di tutta la Svizzera, costa 40 micragnosi franchi, cioè meno di quanto un qualsivoglia vetturale ancorato alle quattro ruote paga per un solo transito (uno) da Como a Bologna e ritorno; eppure càpita ancora che qualcuno viaggi da qui a là e da lì a qua, ignorando i cartelli e le regole o fingendo di non averli visti o di non essere al corrente delle regole, eggiàggiàggià. Riprova con pescata a strascico e senza che i controllori abbiano nemmen dovuto fare sforzi sovrumani: periodo tra venerdì 3 e lunedì 6 aprile, totale quattro giorni, 190 (uno-nove-zero) furbetti intercettati al valico della A2 in quel di Chiasso-Brogeda; numero grosso, e che ancor di più spicca considerandosi il fatto che quel piccolo esercito è stato espunto da un totale di soli 1’620 veicoli sottoposti a verifica, dunque alla media di uno ogni nove, il che dovrebbe almeno rendere un’idea circa il sovrano disprezzo delle comuni norme, nessuno essendo costretto ad abbandonare la viabilità ordinaria. Gli specialisti dell’Ufficio federale dogana-sicurezza confini hanno provveduto ad infliggere multe da 200 franchi a ciascun soggetto oltre ad imporre l’acquisto della vignetta medesima. E, come direbbero negli States, “Have a nice day”.

Tödlicher Unfall in Allaman: 15-Jähriger von Zug erfasst

0

Mittwochabend gegen 19.50 Uhr wurde ein 15-jähriger Schweizer am Bahnhof Allaman (Kanton Waadt) von einem Zug erfasst und tödlich verletzt. Der Zug war in Richtung Lausanne unterwegs und erfasste den Jugendlichen. Trotz raschem Einsatz der Rettungskräfte verstarb er noch an der Unfallstelle. Die Staatsanwaltschaft hat eine Untersuchung eröffnet, um die genauen Umstände des Vorfalls zu klären. Die Ermittlungen wurden der Waadtländer Kantonspolizei übertragen. Ein junges Leben, viel zu früh verloren. Die Gedanken sind bei seiner Familie und seinen Freunden.

Filo di nota / Locarno stazione Riazzino, non più sosta ma… dormitorio

0

Immagine colta ieri in quel della stazione ferroviaria di Riazzino, direttrice Locarno – al cui territorio comunale, tra l’altro, la stazione medesima appartiene – verso Bellinzona: ostruita da sacchi una delle due scale per l’accesso al sottopassaggio, pianerottolo trasformato in giaciglio ed in luogo di soggiorno, singola persona nella condizione di occupante del suolo di pubblico e… necessario utilizzo. Presumibile la situazione di disagio del soggetto; meno comprensibili l’assenza di un controllo (pur essendo la stazione sotto l’occhio di videocamere di sorveglianza a copertura di banchine, binari e punti di confluenza) e di un puntuale intervento da parte di terzi a ciò deputati. A tutela della persona, avantutto, ma anche degli utenti del servizio, non potendosi escludere momenti per così dirsi “conflittuali”.

Sussulti continui, lo “Swiss market index” chiude in verde

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 19.55) Dall’effervescenza alla stasi e di nuovo alla cifra verde difesa e resa più intensa nel finale lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo che, all’indomani di una seduta brillante e dopo avvio anche promettente (massimo di giornata a 13’149.75 punti, ore 9.05), ha sofferto del rimbalzo continuo di informazioni contraddittorie andando al saldo con progresso pari allo 0.35 per cento su quota 13’159.56 punti, con forchetta tra “Swiss life holding Ag” (più 1.50 per cento) e “Partners group holding Ag” (meno 0.65); fuori squadra “Logitech international Sa” (meno 3.43). “Ams-Osram Ag” ancora in spinta (più 7.91 per cento al prezzo di 9.89 franchi per azione; era a 7.60 franchi per azione un mese fa) nell’allargato. Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, meno 1.13 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 0.50; Ftse-100 a Londra, meno 0.05; Cac-40 a Parigi, meno 0.22; Ibex-35 a Madrid, meno 0.15. Positiva New York: “Dow Jones”, più 0.62 per cento; S&P-500, più 0.48; Nasdaq, più 0.56. Cambi: 92.38 centesimi di franco per un euro, 78.81 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 57’077 franchi circa per unità.

Arcisate (Varese), finto prete tenta la truffa. Smascherato (dal prete vero)

0

Balenga l’idea di spacciarsi per sacerdote, ché linguaggio e comportamenti a fondati dubbi avrebbero indotto qualunque interlocutore; azzardoso il pretendere d’essere riconosciuto come sacerdote da un sacerdote vero, e con quest’ultimo non trattando di questioni di fede ma a lui presentandosi con la pressante richiesta di denaro per esigenze, a quanto pare, pertinenti ad un terzo in condizione di indigenza. È finito con le manette ai polsi, nelle scorse ore, un 51enne cittadino italiano che ad Arcisate (Varese) aveva tentato di farsi consegnare denaro dal parroco, dopo averlo contattato al telefono con la scusa di dover sostenere un uomo alle prese con gravi problemi economici; il sedicente “padre Gabriele” con “residenza a Roma” è stato colto in flagranza di reato da uomini dell’Arma dei Carabinieri che si erano appostati in prossimità della prepositurale titolata a san Vittore martire, avendo il sacerdote vero preso contatto con le forze dell’ordine ed essendo stata concordata una modalità operativa a zero rischi per il parroco medesimo; dunque, consegna della busta con i soldi, intervento, arresto del 51enne, recupero delle banconote. Truffa e sostituzione di persona (già, chi si spaccia per prete inganna la fede pubblica) gli addebiti contestati; l’uomo è tra l’altro risultato essere pregiudicato per vari reati contro il patrimonio.

Turate (Como), collisione in A9 direzione nord: tre feriti, disagi per ore

0

Un 37enne, un 34enne ed una 26enne sono stati assistiti da personale sanitario via terra e dall’aria, iersera, sulle conseguenze di un incidente occorso lungo l’autostrada italiana A9, direzione Milano verso Como, in territorio comunale di Turate (Como) e meglio nella sezione compresa tra lo svincolo per Turate e l’accesso all’autostrada A36 “Pedemontana”. Veicolo ribaltato, sotto regime di codice rosso l’intervento dei soccorritori; dopo stabilizzazione sul posto, i soggetti coinvolti sono stati indirizzati verso nosocomi del Comasco e della provincia di Monza-Brianza, due con ambulanze ed uno in elicottero. Significativi i disagi, protrattisi per ore.

Valle Cannobina (Vco): turisti dispersi, a buon fine l’operazione di recupero

0

Brillante operazione di salvataggio, ieri pomeriggio, nel territorio comunale di Valle Cannobina (Verbano-Cusio-Ossola), su notizie di mancato rientro di due turisti germanici al punto in cui erano attesi nella comprovinciale e limitrofa Cannobio. Su comunicazione giunta alle ore 17.55 circa l’avvio dell’intervento condotto da effettivi dei Vigili del fuoco e con la compartecipazione di volontari del “Soccorso alpino” civile oltre che di un equipaggio in elicottero dal “Reparto volo” dell’aeroporto di Malpensa (Varese); l’individuazione dei due soggetti, che erano usciti per un’escursione sopra l’abitato di Cavaglio, ha avuto luogo in prossimità dell’omonimo rio. In immagine, una fase dei soccorsi.

Como, predatore di alcoolici e furtaiolo incallito: fermo e denuncia

0

Una bottiglia, se infilata con destrezza tra giacca e pelle, sarebbe forse sfuggita all’occhio delle videocamere e degli addetti alla sorveglianza; sei bottiglie, per contro, formano peso e volume e per di più l’incastro nello zaino richiede quel popoino di tempo. Si è ritrovato dunque in stato di fermo e sotto denuncia per furto aggravato, l’altr’ieri pomeriggio in quel di Como, un 43enne italiano con residenza a Seregno in provincia di Monza-Brianza e che nell’ormai stranoto supermercato di via Pasquale Paoli si era reso responsabile del canonico taccheggio stroncato dal personale di sicurezza. Attorno alle ore 16.00 il passaggio davanti alla fila delle casse e senza pagamento dei 230 euro circa a controvalore della merce indebitamente prelevata; prima delle ore 17.00 la conferma di identità e l’accertamento del “curriculum” criminale (condanne e precedenti di polizia, inoltre una collezione di fogli di via obbligatori in vari Comuni).

Hockey Nl / “Play-off”, semifinali: Davos e FriborgoGottéron al riallungo

0

Di nuovo rispettato stasera il fattore-pista nelle semifinali del “play-off” per l’hockey di National league, serie al meglio delle sette partite: sul 2-1 il Davos ai danni degli Zsc Lions Zurigo ed il FriborgoGottéron sul ServetteGinevra. In Davos-Zsc Lions Zurigo 1-0 (precedenti: 4-2, 1-3), massimo controllo dall’una e dall’altra parte uguale gioco spesso non spettacolare e grande attenzione ad evitare penalità stupide; vantaggio dei grigionesi (12.45) grazie a Davyd Barandun, già nazionale giovanile rossocrociato e visto anche in cadetteria con la maglia dei BiascaTicino Rockets sul finire dello scorso decennio; secondo goal stagionale su un totale di 55 presenze per il difensore di scuola Sankt Moritz e di prossimo transito dal Davos al Berna con ottimo triennale, assist nell’occasione da Tino Kessler e Filip Zadina; tre superiorità per i padroni di casa, tre per gli ospiti, ed in tal modo la partita rimane sull’1-0 per lo “shut-out” di Sandro Aeschlimann. Sofferto il 2-1 difesi dal FriborgoGottéron (precedenti 3-1, 3-7): prima frazione senza reti, padroni di casa in fuga sino al 2-0 nel periodo centrale, Attilio Biasca prima (23.31) ed Henrik Borgström poi (30.16, in superiorità numerica) a capitalizzare due dei soli quattro tiri dei burgundi nello spazio di 20 minuti; ServetteGinevra in riavvicinamento al 43.29 (Luca Hischier) e capace di superare indenne due situazioni a quattro-contro-cinque; fuori il portiere Stéphane Charlin al 58.24, sei uomini di movimento contro quattro dal 58.28 per una penalità minore sul conto di Simon Seiler, totale 10 tiri dei lemanici contro due del FriborgoGottéron nell’ultimo tempo e 25 contro 14 in totale, nessun esito. Venerdì quarto atto del ciclo.

Lega di Paradiso in… Purgatorio: municipale e consiglieri passano all’Udc

0
binary comment

Con decisione che sul lato destro dello scacchiere politico ticinese non mancherà di dar fiato alla fazione dei frizionisti, cioè a coloro che “spingono” al fine di portare sul binario morto la già friabile alleanza tra Lega dei Ticinesi e Unione democratica di Centro (di mezzo le Cantonali 2027, per incominciare), dalla citata Lega alla citata Udc passa con effetto immediato – e in blocco – la compagine eletta sia nell’Esecutivo sia nel Legislativo di Paradiso. Significativa soprattutto l’uscita dell’imprenditore Antonio Caggiano, municipale con titolarità sul servizio acqua potabile, unico esponente eletto (formalmente con una lista Lega-Udc-Indipendenti), nella stanza dei bottoni da 10 anni ma con impegno politico da 30 (aveva esordito come membro del Legislativo nell’allora Comune di Pambio-Noranco), tra l’altro noto quale presidente del Paradiso che milita nel calcio di terza serie; partenti – e contestualmente approdanti in sponda udicina – anche i consiglieri comunali Manuela Murselaj, Ivanka Grgic-Barbaric e Silvana Minoretti, già granconsigliera (fra il 2015 ed il 2018). In immagine, Antonio Caggiano.

Colpo di stiletto / Palo fantozziano sulla nuova pista ciclabile di Varese

0

Secondo situazioni ambientali e condizioni di spirito, “’sta mano po’ esse fèro e po’ esse piuma”; ad esempio, una pista ciclabile può essere premio alla mobilità “dolce” o iattura per altri utenti della strada. Quello in immagine è tuttavia un caso curioso (diciamo così) manifestatosi in questi giorni sotto gli occhi degli abitanti di Varese città, tratto apicale di viale Belforte appena oltre il bivio verso Valle Olona Capitale: in mezzo alla pista ciclabile fresca di formazione ecco stagliarsi uno spettacolare palo dell’illuminazione in compresenza di un passaggio pedonale. L’ideale per un ciclista in transito, sicuro come l’oro; da schianto, ecco. Come avrebbe detto il ragionier Ugo Fantozzi: “Scusi, chi ha fatto palo?”.

Colpo di stiletto / Turista versione “rigatino”, brutta figura qui in Ticino

0

Come il conte Raffaello “Lello” Mascetti, che in un “Amici miei” aveva soggiornato nell’albergo da favola a Montecatini Terme ed accompagnandosi ad una contorsionista dai numeri notevoli non solo sul palco, ha creduto di poter fare il “rigatino” filandosela prima dell’alba e lasciando quindi il conto scoperto, figurarsi se verranno a cercarmi in Germania o dove abiterò fra qualche mese, si sarà detto. E bravo il fenomeno: nemmeno il tempo di caricare le valigie sull’auto, avend’egli fatto pianin pianino pissi pissi bao bao passo felpato alla Pantera rosa quand’erano sì e no le ore 5.30 di oggi, ed ecco che gli si sono parati davanti la gerente dell’attività prima ed i poliziotti poco dopo. Episodio occorso – e con titolari e collaboratori della struttura ci si compiace per la prontezza nella reazione – all’ “Hôtel ristorante Al Camoghè” di via Cantonale ad Isone: dove con tutta la cortesia di questo mondo il cliente era stato accolto, e sulla fiducia la fattura sarebbe stata saldata all’uscita, del resto il documento di identità era stato fotocopiato e registrato; ma c’è ovviamente gente che per 100 franchi è disposta a rimetterci la faccia. A scanso di rischi per altri operatori nel ramo turistico: l’auto del tizio, “grosso modo”, potrebbe somigliare ad un modello come quello in immagine…

Rogo di Brusio, fiamme domate. Pompieri ed Esercito ancora sul campo

0
Foto

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 16.26) È da considerarsi circoscritto e domato l’incendio che dal primo pomeriggio di ieri ha generato allarme e causato danni su ampi fronti (a conti fatti, l’area interessata è superiore ai quattro chilometri quadrati) del territorio comunale di Brusio, a partire dalla frazione Campascio verso la località Viano. Sul campo e dall’aria hanno operato effettivi dei Pompieri Brusio con l’appoggio degli equipaggi di cinque mezzi della “Swiss helicopter” e della “Heli Bernina” oltre che di un velivolo “SuperPuma” dell’Esercito svizzero; decisivo, ai fini del buon esito delle operazioni, le strategie adottate da terra ed i lanci di acqua con ripetuti prelievi dalle vasche nella zona; numerosi i punti di osservazione e di presidio insediati nel corso della notte. Avviate le attività di bonifica, ferme restando le difficoltà di movimento in varie aree: è ad esempio interdetta al transito, causa prossimità (200 metri) a punti raggiunti dalle fiamme e nei quali sono da eseguirsi verifiche da ordinaria diligenza, la via di accesso alla località Viano, quest’ultima raggiungibile solo percorrendosi una strada forestale; stanti le esigenze di sicurezza, nel corso della notte è stata disattivata la corrente elettrica da condotta al servizio della citata comunità – poco più di 50 gli abitanti – nel territorio di Viano, con copertura garantita da un generatore.

Per decisione dei responsabili dell’Ufficio federale aviazione civile, chiuso sino a tutta la giornata di domani lo spazio aereo; bloccata anche oggi la tratta Tirano-Poschiavo della “Ferrovia retica”, essendo stati rilevati pericoli di caduta massi (i trasporti hanno luogo con mezzi su gomma). Proseguono nel frattempo le indagini sulle cause del rogo; da confermarsi, al momento, l’origine colposa che ieri era stata qui indicata (materiali da smaltirsi e con regolare autorizzazione, fuoco sfuggito al controllo degli addetti).

Horror-Crash in Muri: Auto überschlägt sich und verbrennt, Fahrer tot

0

Schock am Dienstagabend im Aargau: Ein 31-jähriger Lenker verliert in Muri die Kontrolle über sein Auto – dann passiert das Unfassbare! Der Wagen kracht heftig gegen einen Baum, überschlägt sich und landet auf dem Dach. Sekunden später steht das Fahrzeug in Flammen! Als die Rettungskräfte eintreffen, ist es bereits zu spät: Das Auto brennt komplett aus – für den Fahrer kommt jede Hilfe zu spät… Die Polizei ermittelt nun, wie es zu diesem tragischen Unfall kommen konnte. Die Strasse bleibt stundenlang gesperrt.

Colpi tra Comasco e dintorni, sgominata banda di sudamericani

0

Quattro sudamericani, tutti clandestini su suolo italiano e tutti membri della stessa “gang” considerata responsabile di una serie di furti portati a termine o almeno tentati, sono stati arrestati venerdì 3 aprile in un appartamento nella periferia di Milano a chiusura dell’attività investigativa svolta da agenti della Polizia di Stato in Como, nel contesto di indagini sotto coordinamento di due Procure della Repubblica italiana ossia Milano e Como. “Modus operandi” identificato: passaggi in prossimità delle abitazioni individuate come obiettivi, un soggetto alla guida della vettura – sempre presa a noleggio, spesso sostituite nel corso della medesima settimana – ed a fungere da palo, tre complici a forzare porte e finestre per depredare le abitazioni; base sempre nel Milanese, stanze prese in affitto per pochi giorni, rapide le trasferte con bersagli di volta in volta identificati; nel solo Comasco, tra marzo ed aprile, riscontri dal capoluogo e da Turate. Vari colpi, come riferito oggi da fonti della Questura da Como, non erano andati a segno per situazioni ostative ambientali, dai sistemi di allarme alla presenza di cani da guardia. Nel corso della perquisizione all’appartamento in cui i quattro malviventi sono stati individuati, scoperti oggetti preziosi, orologi di lusso, capi firmati, denaro contante e monili in oro; l’entità dei beni recuperati è in corso di valutazione. Tutti e quattro i membri della “gang” sono stati associati alla casa circondariale di San Vittore in Milano. In immagine, parte della merce recuperata.

Porto Valtravaglia (Varese): infortunio sul cantiere, 41enne in ospedale

0

La caduta di una fascina di manufatti ferrosi, presumibilmente causa sganciamento dalla sommità di un mezzo per il trasferimento di materiali a terra, all’origine dell’infortunio occorso stamane ad un operaio 41enne che era impegnato su un cantiere edile di via Altipiano a Porto Valtravaglia (Varese), frazione Musadino. Riscontrati traumi alle braccia e lesioni ad una spalla; assistenza medica prestata da sanitari della “Padana emergenza” da Luino (Varese); verifiche esperite da effettivi dell’Arma dei Carabinieri; il 41enne è stato ricoverato al “Circolo” di Varese sotto regime di codice giallo.

Operazione antidroga a tutto campo, 40enne in manette nel Luganese

0

ìSi situa nel contesto di un’operazione transnazionale di contrasto al traffico di droga l’arresto messo a segno sei giorni addietro – e di cui danno notizia stamane i portavoce di ministero pubblico e Polcantonale – a Lugano o nell’immediata cintura: in manette un 40enne, passaporto svizzero ed origini non precisate da fonte ufficiale, domicilio nel Luganese, infrazione aggravata e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti gli addebiti principali cui si somma il riciclaggio di denaro. Nelle disponibilità del soggetto, la cui detenzione è stata già convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi, sono stati trovati oggetti utili per il confezionamento delle dosi, contanti per varie centinaia di franchi, hascisc e marijuana in quantità modica, eroina per circa 60 grammi, cocaina per circa 200 grammi. Grazie alla collaborazione tra agenti della Polcantonale e della Polcom Lugano, condotte perquisizioni sia corporali sia in ambienti cui il 40enne aveva accesso. Inchiesta sotto coordinamento del procuratore pubblico Simone Barca.

Como, collisione “a tre” fuori dall’autostrada: feriti, disagi, code

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.31) Tre persone sono rimaste ferite in modo non grave, attorno alle ore 8.30 di oggi, sull’esito di un incidente occorso in via Asiago a Como, appena all’esterno della carreggiata dell’autostrada A9 italiana e su quest’ultima arteria determinandosi serie conseguenze per la viabilità già prima del viadotto “Brogeda”, tanto da rendersi necessaria la chiusura dello svincolo Lago di Como in direzione frontiera; code per oltre quattro chilometri, situazione risoltasi solo dopo le ore 11.00. Una delle tre auto coinvolte è finita ruote all’aria; soccorsi portati da operatori sanitari e da squadre dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale; accertamenti esperiti da agenti della Polizia di Stato.

Tregua tra Stati Uniti e Iran, s’infiammano le Borse (e il bitcoin)

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 18.31) Fiammeggianti gli indici delle Borse europee sin dall’apertura, con successivo acquartieramento appena sotto i massimi, stanti primariamente le notizie di tregua nel conflitto che fa perno sull’Iran dell’auspicabilmente morente regime degli ayatollah: nel solco della prima – e positiva – reazione delle piazze asiatiche, eccellente anche il recupero dello “Swiss market index” che, dopo essersi spinto sino a 13’270.36 punti (ore 9.27), si è espresso al saldo su quota 13’113.43 punti proponendosi in progresso pari al 2.53 per cento; “Abb limited” (più 7.98 per cento), “Holcim limited” (più 6.77) e “Compagnie financière Richemont Sa” (più 7.90) sul podio, nessun titolo sotto la linea figurando “Swisscom Ag” e “Swiss Re Ag” (più 0.52 e più 0.23 per cento rispettivamente) fra i meno privilegiati. Rilanci anche più significativi nell’allargato; degni di menzione “Ams-Osram Ag” (più 7.26) e “DocMorris Ag” (più 10.33). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 5.05 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 3.69; Ftse-100 a Londra, più 2.51; Cac-40 a Parigi, più 4.49; Ibex-35 a Madrid, più 3.94. Conferme anche da New York: “Dow Jones”, più 2.60 per cento; S&P-500, più 2.42; Nasdaq, più 2.99. Cambi: 92.30 centesimi di franco per un euro; 79.02 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in rilancio al controvalore teorico di 56’492 franchi circa per unità.

Calcio Dnb / Rimonta incompiuta, Bellinzona senza punti anche a Vaduz

0

In altri tempi si sarebbe detto che non questo era il campo su cui sperare di fare punti; ma erano, per l’appunto, altri tempi. Pur dando prova di coraggio degno di miglior causa, e pur avendo azzardato e prodotto una parziale rimonta con due reti nella ripresa, soccombente anche stasera e dunque a secco il Bellinzona la cui retrocessione dalla cadetteria pedatoria, al saldo della 29.a giornata, si fa sempre più vicina; 2-3 sul tabellone al triplice fischio finale in quel di Vaduz, confronto testa-coda dal cui esito deriva anche il primato solitario per i padroni di casa, stante la quasi contestuale – ed imprevedibile, ancorché viziata dall’infelice direzione arbitrale – sconfitta interna dell’Aarau ad opera dell’ÉtoileCarouge. Soli cinque tiri sul conto della compagine del Principato, quattro quelli dei granata tra l’altro costretti a cambiare pullman durante il viaggio (guasto al motore; inizio della partita procrastinato di 30 minuti) e trovatisi sotto per 0-3 all’intervallo (6.o, Marcel Monsberger; 11.o, Marcel Monsberger; 44.o, Brian Beyer su assist di Marcel Monsberger) e riemersi grazie a Fabio Lymann (destro al 60.o, suggerimento di Willy Vogt) ed allo stesso Willy Vogt (destro al 68.o); nel mezzo, anche la situazione di vantaggio numerico generatasi (65.o) in forza del secondo cartellino giallo sventolato dall’arbitra Désirée Blanco sotto il naso di Denis Simani.

I risultati – StadeNyonnais-Yverdon 1-4 (ieri); Aarau-ÉtoileCarouge 1-3 (oggi); Wil-NeuchâtelXamaxSerrières 5-2 (oggi); Vaduz-Bellinzona 3-2 (oggi); StadeLosannaOuchy-RapperswilJona 1-2 (oggi).

La classifica – Vaduz 68 punti; Aarau 65; Yverdon 53; StadeLosannaOuchy 39; NeuchâtelXamaxSerrières 36; Wil 33; ÉtoileCarouge, RapperswilJona 32; StadeNyonnais 28; Bellinzona 18.

Hockey Sl / “Play-off”, titolo al Sierre. E in National league l’Ajoie è salvo

0

Non ci sarà altro domani, per quanto riguarda il “play-off” dell’hockey cadetto; e non ci sarà, nell’albo d’oro 2025-2026, altro nome di quello del Sierre, stasera vincitore per 4-1 del quinto confronto di finale sulla ChauxdeFonds e pertanto a chiusura della serie in perentorio 4-1 e dunque con soli cinque incontri sui sette disponibili. In cronaca, vallesani avanti con Timothy Kast (11.29) ma raggiunti al 28.53 su conversione di un “power-play” da parte di Noah Böhler; nervi tesi sul finire della frazione centrale, penalità di partita sul conto di Tim Grossniklaus e dunque LaChauxdeFonds privata del difensore-perno. La svolta fra il 49.53 ed il 53.31, a bersaglio Mathieu Vouillamoz e Jordann Bougro; di Marco Maurer, a gabbia sguarnita, il sigillo sul trionfo (59.18). Il Sierre, dominatore della stagione regolare con un “record” di 37-13, aveva liquidato con un 4-1 i GrasshoppersLions ZurigoKüsnacht nei quarti di finale e con un 4-1 l’Olten nelle semifinali. Riscontro riflesso: niente accesso al “barrage” per LaChauxdeFonds, automatica permanenza dell’Ajoie in National league.

Weggewiesen aber seit fast zehn Jahren noch immer in der Schweiz

0

Der Fall macht fassungslos: Ein geistig behinderter irakischer Kurde reiste 2016 in die Schweiz ein. Bereits 2017 wurde er weggewiesen — doch er ist immer noch da. Die zuständigen Behörden fragten 40 Institutionen an, nur eine war bereit, ihn aufzunehmen. Wegen seiner unvorhersehbaren Gewaltausbrüche musste er rund um die Uhr mit einer 1:1-Betreuung in einer psychiatrischen Klinik versorgt werden. Und das alles auf Kosten des Schweizer Steuerzahlers — Jahr für Jahr. Das Bundesverwaltungsgericht bestätigte die Wegweisung bereits 2019. Doch der stockende Schweizer Asylvollzug macht es möglich, dass solche Fälle sich über viele Jahre hinziehen — während Asylminister Beat Jans sich immer wieder für die Vollzugsprobleme rechtfertigen muss. Das ist kein Einzelfall. Das ist ein System, das nicht funktioniert — und das wir mit unseren Steuern finanzieren.Was meint ihr: Wie lange soll die Schweiz solche Situationen noch tolerieren? 👇

Schianto con la motoslitta, 18enne di Paradiso muore in Valle d’Aosta

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.33) Un cittadino svizzero domiciliato a Paradiso, maggiorenne da quattro mesi, identità nota alla redazione del “Giornale del Ticino”, ha perso la vita attorno alle ore 21.30 di ieri, lunedì 6 aprile, dopo essere stato sbalzato dal sellino della motoslitta a bordo della quale stava effettuando il rientro all’alloggio nel territorio comunale di Valtournenche (Valle d’Aosta, Italia), frazione Breuil-Cervinia. Il ragazzo, dimorante in zona insieme con i familiari – il padre è un noto consulente e titolare anche di una società specializzata con sede nel Sottoceneri – ed affiliato allo “Sci club Monte Cervino” a Valtournenche, è presumibilmente deceduto sul colpo dopo che il mezzo da lui guidato, e sul quale si trovava anche un’amica rimasta illesa ma che era sotto “choc” al momento dell’arrivo dei soccorritori, era andato a sfondare le reti di protezione del percorso. Secondo quanto emerso nella prima ricostruzione dell’incidente, la motoslitta del 18enne procedeva a breve distanza da quella dei titolari di un rifugio con cui il giovane stesso aveva collaborato nelle scorse settimane come addetto alla gestione delle piste da sci, essendo stata poco prima festeggiata in località Plan Maison la fine della stagione turistica invernale; il corpo è stato individuato nell’alveo di un torrente, troppo gravi i traumi subiti forse anche per un secondo impatto del veicolo. I primi rilevamenti sono stati effettuati da specialisti del “Soccorso alpino” della Guardia di finanza, stazione locale.

Roghi nel Malcantone, l’incendiario è un 21enne italiano… e pompiere

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, MERCOLEDÌ 8 APRILE ORE 10.02) Non erano dovuti al caso, quei roghi su cui effettivi dei Pompieri Lugano e dei Pompieri Caslano, a tratti anche con il supporto di un elicottero per il lancio di acqua dall’altro, erano stati costretti ad operare sul finire di marzo, area pertinente al Malcantone: dietro sia all’uno sia all’altro episodio, per contro, la mano di un cretino dal passaporto italiano e con dimora nel Luganese. Di incendio intenzionale e danneggiamento, “in primis”, dovrà rispondere il 21enne individuato e tratto in arresto già venerdì 3 aprile – nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 7 aprile, la conferma da fonti della Polcantonale – dopo rapida indagine condotta al fine di stabilire le dinamiche dei fatti, sul campo agenti di Polcantonale e Polintercom Malcantone-ovest; lo stesso soggetto, a rigore di inchiesta, è da considerarsi autore e responsabile delle azioni criminose compiute sabato 28 marzo nella zona di via Torrazza a Caslano e lunedì 30 marzo nella zona di via Ronchi a Tresa frazione Ponte Tresa. La restrizione della libertà individuale del 21enne, tra l’altro operatore dei soccorsi quale pompiere volontario e regolarmente inquadrato, è già stata convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi. Il “dossier” è gestito dal procuratore pubblico Simone Barca.

Biasca, collisione sullo svincolo della A2: tre adulti e un bimbo in ospedale

0

Quattro le persone – tra di loro anche un bambino – trasportate questo pomeriggio al “San Giovanni” di Bellinzona sull’esito dell’incidente avvenuto alle ore 15.55 circa di oggi, martedì 7 aprile, allo svincolo di Biasca lungo la A2. A collisione un mezzo con targhe ticinesi e che stava transitando sulla viabilità ordinaria ed un veicolo, parimenti immatricolato nel Cantone, in uscita dall’arteria principale; assistenza medica prestata da operatori della “Tre valli soccorso”; pur in presenza di constatati traumi, le condizioni di salute delle persone coinvolte sarebbero non preoccupanti.

Türke greift drei Landsleute mit Flaschenhals an: alle hospitalisiert

0

Ein 42-jähriger türkischer Staatsangehöriger hat am Montagabend vor einem Imbisslokal in Bubikon drei Männer mit einem abgebrochenen Flaschenhals verletzt. Die Opfer, ebenfalls türkische Staatsangehörige (30–39 Jahre), kamen per Regio 144 ins Spital. Der Täter wurde festgenommen.

Brusio, rogo fuori controllo: boschi devastati, fiamme visibili dall’Italia

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.01) L’incredibile errore tecnico nella gestione di uno smaltimento autorizzato di scarti di legname all’origine del rogo sui cui fronti, dal primo pomeriggio di oggi, sono impegnate numerose squadre nel territorio comunale di Brusio. Già attaccata dalle fiamme, visibili anche da oltrefrontiera, un’area di oltre due chilometri quadrati, tra la frazione Campascio (dove l’incendio è divampato) e la frazione Viano; numerosi i sorvoli ed i lanci di acqua da parte degli equipaggi di tre elicotteri giunti a supporto e che hanno fatto riferimento alle vasche di rifornimento di varie località. Non vi sono feriti o intossicati. In blocco la “Ferrovia retica” nella tratta compresa fra Tirano (Sondrio, Italia) e Poschiavo a partire dalle ore 15.40; disposti servizi sostitutivi su gomma; situazione da valutarsi per quanto riguarda il ripristino del collegamento nella giornata di domani.

Un nome in meno sulla lista: revocato l’avviso di ricerca per un 15enne

0

A distanza di meno di 48 ore dalla scomparsa e di 24 ore circa dal lancio dell’appello pubblico (vedasi ), decade l’avviso di ricerca per l’ora 15enne – proprio oggi il genetliaco – sparito dal territorio comunale di Gambarogno, L’ultimo avvistamento del ragazzo, cittadino svizzero abitante in frazione Quartino, risaliva alla tarda serata della vigilia di Pasqua. Come ormai di consueto senza il conforto di informazioni rassicuranti, la revoca è stata comunicata da un portavoce della Polcantonale.

Mesocco zona SanBe, cantieri (e disagi) alle gallerie “Brusei” sulla A13

0

Con decorrenza da domani, mercoledì 8 aprile, lavori alle gallerie nel gruppo “Brusei” sulla A13, in territorio comunale di Mesocco, zona San Bernardino. Le attività di cantiere, da cui sarà interessata la sezione compresa tra la località Ghiffa e lo svincolo “Malabarba”, proseguiranno sino ad ottobre con risanamento delle pareti al portale nord ed al portale sud dei “tunnel” e con interventi nell’area di sosta. Disagi di cui tener conto: nella citata area di sosta, sino a metà maggio niente accesso per i veicoli pesanti in direzione nord; sull’asse della A13, varie chiusure notturne con deviazioni sulla Cantonale o, in situazioni di chiara sicurezza per gli operatori, anche con senso unico alternato in corrispondenza del cantiere attivo.

Niederländer mit vier Kilo Kokain an Kreuzlinger Grenze gestoppt

0

BAZG-Beamte stoppten am 15. März 2026 einen 38-jährigen Niederländer am Grenzübergang Kreuzlingen. Ein Wischtest schlug positiv an – im Kofferraum fanden Spezialisten ein eingebautes Versteck mit vier Kilogramm Kokain. Der Mann wurde der Kantonspolizei Thurgau übergeben.

Mesocco, asfaltature su strade e posteggi: disagi per due settimane

0

Da stamane, e per circa due settimane a condizioni meteorologiche ordinarie, i lavori di pavimentazione del tratto stradale in prossimità della chiesa titolata a san Rocco e della “Casa anziani” in territorio comunale di Mesocco, secondo pianificazione preventivamente comunicata dai responsabili dell’Ufficio tecnico del Canton Grigioni. Dall’intervento è interessata anche l’area pertinente ai posteggi. Da prevedersi disagi per la cicolazione sia in prossimità del ponte sia in direzione della frazione Cebbia.

Balerna, donna stesa sulle strisce. Rintracciato il conducente dell’auto

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 11.35) Ancora non note le condizioni della donna che alle ore 8.50 circa di oggi, martedì 7 aprile, trovandosi sulle strisce pedonali ed in fase di attraversamento di via San Gottardo a Balerna, è stata urtata e fatta cadere sull’asfalto da una vettura in transito. L’episodio in presenza di varie persone che si sono prodigate per la prima assistenza alla ferita, poi soccorsa da operatori del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, stabilizzata e trasportata in sede nosocomiale per i trattamenti del caso. A rigore di prima ricostruzione dell’episodio, l’automobilista non si è fermato ma è stato già rintracciato dagli agenti della Polcantonale.

Cittiglio (Varese): infortunio nell’“atelier” di falegnameria, grave 45enne

0

Sotto regime di codice rosso, e previo trasferimento verso idonea struttura nosocomiale – il “San Gerardo” di Monza in provincia di Monza-Brianza – grazie ad un’eliambulanza fatta decollare da Villa Guardia (Como), il trattamento sanitario cui è sottoposto in queste ore un 45enne infortunatosi alle ore 9.06 circa di oggi negli ambienti dell’“atelier” di falegnameria artigianale sito in via San Giusto a Cittiglio (Varese). Ancora frammentaria e cronisticamente non sostenibile la ricostruzione dell’episodio. Operativi sul campo anche sanitari giunti con ambulanze ed effettivi dei Vigili del fuoco.

Tragica caduta sui monti bleniesi, 73enne trovato morto in un riale

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.38) Il cadavere di un uomo è stato individuato alle ore 23.50 circa di ieri, lunedì 6 aprile, sul greto di un riale in zona Negrentino, nel territorio comunale di Acquarossa, Valle di Blenio, attorno a quota 800 metri, sull’esito di ricerche condotte da specialisti del “Soccorso alpino svizzero” e della “Rega” oltre che da agenti della Polcantonale dopo allarme lanciato per il mancato rientro al domicilio. La vittima è un cittadino svizzero – 73 anni l’età, abitante nel Luganese – il cui ultimo riferimento in vita era dato nel medesimo territorio ma in zona Prugiasco. Quale causa del decesso è da presumersi una caduta dal costone sovrastante il corso d’acqua. Il corpo è stato recuperato nel corso della notte.

Cautela, speranze e poi il tuffo: “Swiss market index” in rosso cupo

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 20.44) Compresenza di situazioni incerte sullo scacchiere internazionale (in particolare, l’“ultimatum” dato da Washington ai dittatori islamici sull’Iran; alle ore 2.00 di domani, fuso di Berna, la scadenza) e di fattori endogeni oltre che indigeni (si è pur sempre nel pieno della stagione dei dividendi) a condizionare il rientro degli operatori sulla piazza borsistica zurighese dopo la sospensione pasquale; conseguenti una partenza nel nome della cautela, un rilancio ed un cedimento secco a determinare il rosso cupo al saldo della seduta; “Swiss market index” a rappresentare il listino primario in perdita nella misura dell’1.48 per cento a 12’790.35 punti, dopo minimo su quota 12’780.57 punti (ore 17.14) e massimo su quota 13’067.27 punti (ore 10.35); picco offerto da “Swiss Re Ag” (parità), sulla coda “Novartis Ag” (meno 2.76); scostamenti anche vigorosi nell’allargato, significativo il balzo di “Banque cantonale du Jura Sa” (più 10.87). Così sulle altre piazze principali: Dax-40 a Francoforte, meno 1.06 per cento; Ftse-Mib a Milano, meno 0.46; Ftse-100 a Londra, meno 0.83; Cac-40 a Parigi, meno 0.67; Ibex-35 a Madrid, meno 0.64. Andamento a New York: “Dow Jones”, meno 0.55 per cento; S&P-500, meno 0.51; Nasdaq, meno 0.78. Cambi: 92.51 centesimi di franco per un euro; 79.89 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin al controvalore teorico di 54’785 franchi circa per unità.

Pranzo pasquale con il “Gròtt mòbil”, 150 pasti serviti e… apprezzati

0

Secondo tradizione, nel giorno di Pasqua, il pranzo gratuito offerto dagli “Amici del Gròtt mòbil” di Lugano, sotto coordinamento di Samuele “Sem” Degli Antoni, alla “Masseria della solidarietà” di via Trevano 2 in territorio comunale di Porza (incrocio sul quartiere Cornaredo di Lugano). 150 i pasti serviti – parte sul posto, parte in modalità “asporto” – su preparazione a cura della brigata della “Locanda della masseria”; come sempre, proposta nel segno delle attività del “Centro Bethlehem” diretto da fra Martino Dotta. In visita anche Raffaele De Rosa, consigliere di Stato; varie le attività a contorno. In immagine, un momento della giornata.

Osterurlaub auf Kosten der Schweizer Steuerzahler? Ukrainer gehen nach Hause

0

Während viele Schweizerinnen und Schweizer über die Osterfeiertage die steigenden Lebenskosten spüren, zeigen Recherchen eines Schweizer Finanzportals ein bemerkenswertes Phänomen: Ukrainische Flüchtlinge reisen zu Ostern, Weihnachten und verlängerten Wochenenden in großer Zahl zurück in ihr Heimatland — und das auf Kosten des Schweizer Steuerzahlers.Busse von Zürich nach Kiew seien restlos ausgebucht, berichten Schweizer Medien. Tickets gibt es bereits ab rund 90 Euro. Da die meisten der betroffenen Ukrainer über kein eigenes Arbeitseinkommen verfügen, übernimmt faktisch die Schweizer Sozialhilfe die Reisekosten.Sozialberater bestätigen: Es handelt sich keineswegs um Einzelfälle. Das Phänomen wiederhole sich regelmäßig — insbesondere zu den Feiertagen. Offizielle Zahlen zur Häufigkeit und Finanzierung solcher Reisen gibt es kaum, was die öffentliche Debatte zusätzlich anheizt.Für viele Steuerzahler wirft das unangenehme Fragen auf: Wer Kriegsflüchtling ist, reist er zu Ostern nach Hause — oder ist er es dann vielleicht doch nicht?Was meint ihr dazu? Braucht es klare Regeln für Reisen ins Heimatland während des Sozialhilfebezugs?

Hockey Nl / “Play-off”, semifinali: serie in parità, si profilano tempi lunghi

0

Sull’1-1, dopo la disputa degli incontri di stasera, entrambe le serie di semfinali del “play-off” per l’hockey di National league. In Zsc Lions Zurigo-Davos, padroni di casa martellanti nel terzo periodo (19 tiri contro sei; 39 contro 22 in totale) e premiati dalle reti di Chris Baltisberger per il 2-1 (45.15) e di Vinzenz Rohrer per il 3-1 (53.24) dopo i due “power-play” convertiti – uno per parte – nel periodo centrale (24.32, Rudolfs Balcers, 1-0; 32.25, Yannick Frehner, 1-1); inutile il richiamo del portiere Sandro Aeschlimann al 57.29. Dai tre volti il confronto tra ServetteGinevra-FriborgoGottéron, infine appannaggio dei padroni di casa per 7-3: lemanici scatenati sino al 4-0 (2.22, Vili Saarijärvi a cinque-contro-quattro; 23.28, Giancarlo Chanton; 26.38, Jimmy Vesey; 33.58, Tim Bozon); ospiti al cambio di portiere, con innesto di Loic Galley al posto di Reto Berra, indi rimonta a fari spenti con timbro del veterano Julien Sprunger (45.19) e con una doppietta di Christoph Bertschy (48.24 in superiorità numerica e 51.50); quando molti si aspettano ormai un riaggancio, Matthew Verboon (55.16) fissa nuovamente un doppo vantaggio; burgundi senza portiere dal 56.03, a gabbia vuota le firme di Jan Rutta (58.23) e di Vincent Praplan (59.26); in statistica, ServetteGinevra autore di sette reti con sole 19 conclusioni. Mercoledì la terza doppia sfida.

Rumänen auf frischer Tat ertappt: Polizei schnappt zwei Einbrecher

0

Einsatzkräfte der Kantonspolizei Thurgau haben in der Nacht zum Montag in Kreuzlingen zwei Männer festgenommen, die in ein Haus eingebrochen waren.Sie wurden inhaftiert.Gegen 4 Uhr ging bei der Kantonalen Notrufzentrale die Meldung über einen Einbruch in eine Wohnliegenschaft am Birkenweg ein. Mehrere Einsatzkräfte der Kantonspolizei Thurgau waren rasch vor Ort und konnten zwei Einbrecher in flagranti festnehmen.Die beiden Rumänen im Alter von 41 und 44 Jahren wurden inhaftiert. Zur Spurensicherung kam der Kriminaltechnische Dienst vor Ort. Die Staatsanwaltschaft Kreuzlingen hat eine Strafuntersuchung eröffnet.

Calcio Dna / Il San Gallo scatta di nuovo, vanificato l’“exploit” del Lugano

0

Si complica di nuovo la rincorsa del Lugano alla piazza d’onore nel calcio svizzero di massima serie: vanificato oggi dal San Gallo (2-1 sullo Zurigo) l’effetto del successo conseguito sabato dai bianconeri sul Thun capolista (1-0). Gli altri risultati del 32.o turno: Losanna-Winterthur 2-1 (sabato); Basilea-Youngboys 3-3 (sabato); Grasshoppers Zurigo-Sion 0-4 (oggi); Servette-Lucerna 3-0 (oggi). La classifica: Thun 71 punti; San Gallo 59; Lugano 54; Basilea 53; Sion 49; Youngboys 47; Lucerna, Servette, Losanna 39; Zurigo 34; Grasshoppers Zurigo 24; Winterthur 19.

Serbischer Jugendlicher nach Einbruchserie im Industriegebiet festgenommen

0

In der Nacht auf Montag schlug eine Überwachungskamera im Industriegebiet von Suhr Alarm: Gegen 1.00 Uhr nachts filmte sie eine vermummte Person mit Taschenlampe – ein verdächtiges Bild, das sofort den Eigentümer auf den Plan rief. Kurzerhand rückte er gemeinsam mit Familienangehörigen vor Ort aus. Was sie vorfanden: zwei Personen auf der Flucht. Eine entkam mit einem E-Scooter, die andere versuchte es zu Fuss – vergeblich. Der wachsame Melder hielt die zu Fuss flüchtende Person an und alarmierte die Polizei. Die Beamten kontrollierten einen 17-jährigen Serben, der nicht aus der Region stammt. Sein Verhalten? Widersprüchlich. Seine Ausrüstung? Verdächtig: Sturmmaske und Handschuhe. Und seine Kleidung stimmte exakt mit dem Videomaterial der Überwachungskamera überein. Bei den anschliessenden Ermittlungen kam heraus, dass im Industriegebiet gleich mehrere Gebäude aufgebrochen worden waren. Der Jugendliche wurde festgenommen. Sein Komplize, der mit dem E-Scooter floh, ist noch nicht gefasst. Einmal mehr zeigt der Fall: Aufmerksame Bürger sind die beste Ergänzung zur Polizeiarbeit!

Calcio Dnb / StadeNyonnais travolto. Bellinzona, inventati qualcosa…

0

Se vogliono ancora credere nella salvezza, al Bellinzona della cadetteria pedatoria faranno bene ad inventarsi qualcosa, e alla svelta, pur essendo il calendario alquanto ostile; in teoria – molto in teoria: Vaduz non è esattamente terra dalla comoda conquista – la distanza dalla linea potrebbe scendere da 10 a sette lunghezze, fra qualche ora, essendo stato oggi lo StadeNyonnais sconfitto a domicilio dall’Yverdon, 1-4 il punteggio, partita che i padroni di casa sono riusciti a tenere aperta sino ad una dozzina di minuti dalla fine salvo subire una devastante doppietta finale dal piede di Mahamadou Kanouté (80.o ed 85.o). Domani anche Aarau-ÉtoileCarouge, StadeLosannaOuchy-RapperswilJona e Wil-NeuchâtelXamaxSerrières. La classifica: Vaduz, Aarau 65 punti; Yverdon 53; StadeLosannaOuchy 39; NeuchâtelXamaxSerrières 36; Wil 30; ÉtoileCarouge, RapperswilJona Lakers 29; StadeNyonnais 28; Bellinzona 18 (Yverdon, StadeNyonnais una partita in più).

Bellinzona, agenti Polcom aggrediti e colpiti: due minorenni in stato di fermo

0

Se siano maranza simili a quelli messi alla porta nei giorni del “Rabadan”, non si sa e nemmeno interessa; sta di fatto che dei maranza metropolitani, tipo via Padova o piazzale Corvetto a Milano ed il riferimento potrebb’essere non casuale, hanno copiato abitudini e comportamenti, non esitando ad insultare e ad aggredire due agenti della Polcom Bellinzona e colpendone uno mentre quest’ultimo si trovava a terra. Episodio occorso nella notte tra sabato e ieri, tra via Molinazzo e vicolo Nord, ore 1.20 circa; a quanto consta, un minorenne ed una minorenne (nazionalità e domicilio ignoti, ma ci si arriverà, prima o poi) ed altri più o meno coetanei erano stati respinti dal personale di servizio all’ingresso del “Woodstock”, e con tali addetti entrambi avevano avuto da ridire inscenando un alterco; all’arrivo della pattuglia Polcom, cioè nel corso delle prime identifidazioni, l’aggressione alle forze dell’ordine cui hanno poi prestato assistenza ed appoggio alcuni colleghi della Polcantonale. Gli autori dell’aggressione sono stati fermati in quanto responsabili di vie di fatto.

Lugano, lite tra giovani all’alba di Pasqua: un ferito, un contuso, un indagato

0

Un giovane fermato, un altro trattato in sede nosocomiale ed una ragazza contusa sulle conseguenze dell’episodio occorso attorno alle ore 5.45 di ieri, domenica 5 aprile, nella zona della “movida” luganese attorno a via Al Forte. I fatti in breve: discussione degenerata in vie di fatto, presumibilmente dopo che un ragazzo era intervenuto a difesa di due quasi coetanee una delle quali era stata spintonata mentre l’altra risulta essere stata colpita al volto e, a quanto pare, anche nella zona del bacino; su intervento dei sanitari e delle forze dell’ordine, trasferimento al Pronto soccorso del “Civico” per il secondo soggetto, identificazione ed interrogatorio da parte di agenti della Polcantoanle per il secondo. La dinamica proposta, per quanto veridica, è suscettibile di aggiornamenti in forza delle verifiche svolte e da svolgersi.

Gambarogno, ragazzo scomparso da Quartino: lanciato l’avviso di ricerca

0

(ATTENZIONE: EDIT DI MARTEDÍ 7 APRILE 2026, ORE 14.40: NOTIZIA SUPERATA) S’appresta a compiere 15 anni – domani il traguardo – e s’ha da sperarsi, per lui e per le persone che gli voglio bene, che il suo mancato rientro a domicilio sia dovuto solo ad una bizza di gioventù. Dalle ore 23.30 circa dell’altr’ieri, sabato 4 aprile, risulta irreperibile un ragazzo, cittadino svizzero con domicilio in Comune di Gambarogno frazione Quartino, identità nota alla redazione del “Giornale del Ticino” e desumibile dal sito InterNet della Polcantonale; conseguente il lancio dell’avviso di ricerca. Elementi utili per identificazione e rintracciamento: età apparente che coincide con quella anagrafica, altezza 165 centimetri, corporatura media, occhi di colore castano chiaro, capelli di colore castano e portati medio-lunghi, orecchie lievemente sporgenti; abiti scuri; espressione in italiano ed in francese. Valgono i consueti riferimenti nel caso si disponga di notizie utili all’individuazione del giovane scomparso.

A Manno un tuffo nella schietta commedia dialettale con “Il Grappolo”

0

Partono da Tenero-Contra frazione Tenero, dove la compagnia ha sede, le “Stòri da piazza” che gli attori del “Grappolo” si apprestano a portare sul palcoscenico della “Sala Aragonite” di Manno in spettacolo all’insegna del puro e schietto teatro dialettale. Commedia in due atti, buonumore, uno sprazzo di romanticismo, qualche tuffo tra i ricordi (che sono degli attori, certo, ma nei quali si ritroveranno molti del pubblico). Appuntamento fissato a sabato 18 aprile, ore 20.30; organizzazione sotto egida della “Cultura Abm-Agno Bioggio Manno”, ingresso gratuito per ragazzi e giovani sino a 25 anni, prezzi strapopolari per gli adulti. In immagine, due interpreti della commedia.

Arogno, lascia la festa e cade in una scarpata: 31enne recuperato dai Pompieri

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 22.22) Pare che fosse non propriamente “compos sui” a causa dell’alcool; pare che si fosse allontanato dall’area in cui era in corso un evento pubblico; pare che abbia avvertito un’insopprimibile esigenza idraulica; di certo vi è il fatto che è caduto in una scarpata, dislivello buoni 10 metri, riportando lesioni tali da far temere per la sua sopravvivenza secondo il portavoce della Polcantonale ed invece essendosela cavata con danni fisici minimi secondo quanto riferito da uno dei promotori della festa. Sotto trattamento sanitario di massima urgenza, nella notte, un 31enne che i soccorritori hanno individuato sul greto di un riale nel territorio comunale di Arogno, a ridosso di strada Da Devógg, su allarme scattato poco prima delle ore 0.30; ai soccorsi hanno compartecipato specialisti sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, della “Croce verde” Lugano e della “Rega” per quanto di competenza, effettivi dei Pompieri Lugano (anche con l’Unità intervento tecnico) e dei Pompieri Melide, agenti della Polcantonale e colleghi della Polcom Mendrisio. Ad avvenuta individuazione del 31enne, stabilizzazione e trasferimento con eliambulanza a prossima sede nosocomiale.

Como: trucchetti all’esame per la patente, egiziano beccato e denunciato

0

Nei guai si era messo, tempo addietro, collezionando addebiti in materia di immigrazione; e su quel fronte, di riffa o di raffa, si era messo in regola. Nei guai si era poi messo, per ragioni cronisticamente non precisabili, rendendosi bersaglio di un ordine di allontanamento per la firma del questore di Milano. E nei guai si è reinfilato giovedì scorso, nel tentativo fraudolento di superare l’esame teorico per la patente, un 32enne egiziano che nell’aula della “Motorizzazione civile” in Como si era presentato bel bello, convinto di poter sgusciare tra le maglie dei controlli pur in presenza degli ispettori; ormai noto il metodo, cioè microcamera agganciata alla camicia, microtelefono legato ad un braccio, “saponetta-router” incollata con lo “scotch” ad una gamba, nulla che sporgesse troppo e nulla che risultasse dunque visibile dall’esterno; tutto studiato a puntino, compresa ovviamente l’assistenza dall’esterno. A tradire il nordafricano è stata tuttavia la… postura, cioè l’innaturale e reiterata protensione dello sterno verso lo schermo della postazione di esame, evidente il tentativo di inquadrare tale schermo con l’occhio della telecamerina, quasi che l’uomo fosse in preda al ballo di san Vito. Il 32enne è stato pertanto invitato ad entrare in una saletta dove agenti della Polizia di Stato, nel frattempo fatti intervenire su chiamata di uno degli esaminatori, hanno potuto procedere ai controlli scoprendo ferraglia e tecnologie annesse. Dopo trasferimento in Questura, la denuncia per appropriazione o uso delle capacità altrui in esami o concorsi oltre che per indebito utilizzo di dispositivi elettronici.

Como, pranza ma non paga: «Sono una personalità». Denunciato

0

È un delinquentuccio seriale, certo, ma un pregio s’ha da riconoscergli: ha provato a portare ad livello superiore i ragionamenti bacati di qualcuno e soprattutto qualcuna tra gli “influencer” d’oggidì; difatti, dopo aver pranzato in un ristorante nel centro di Como, si è alzato e se l’è filata non scappando ma semplicemente uscendo dalla porta principale, dopo aver detto al cameriere di non essere tenuto a pagare in quanto “personalità”. Di tale impudenza sarà prima o poi chiamato a rispondere il 47enne cittadino italiano che giorni addietro è stato intercettato e fermato da agenti della Polizia di Stato essendosi egli prodotto in cotale impresa poco prima, in piazza Giuseppe Verdi; dell’uomo, residente a Tavernerio (Como), è stata riscontrata anche una serie di precedenti. Insolvenza fraudolenta l’addebito contestato.

Casale Corte Cerro (Vco), schianto sulla Provinciale: un morto, un ferito

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 23.59) Tragedia nel tardo pomeriggio di oggi a Casale Corte Cerro (Verbano-Cusio-Ossola), lungo la Strada provinciale numero 229 “del Lago d’Orta”: una persona è morta ed un’altra è rimasta ferita in séguito al ribaltamento dell’auto su cui entrambe stavano viaggiando, ignote le cause dell’incidente, drammatica la scena presentatasi agli occhi dei soccorritori su allarme giunto poco prima delle ore 19.00. La vittima è stata identificata nella persona di Marco Pinna, 41 anni, già residente a Fontaneto d’Agogna (Novara) e da tempo trasferitosi ad Omegna (Verbano-Cusio-Ossola). Operativi uomini delle forze dell’ordine, squadre dei Vigili del fuoco e soccorritori sanitari. Non è ancora chiaro se Marco Pinna fosse al volante o sul sedile del passeggero.

Lavizzara: problemi alla rete idrica, niente acqua potabile in varie zone

0

Problemi dalla natura non precisata da fonte ufficiale all’origine dell’odierna dichiarazione di non potabilità dell’acqua erogata dall’acquedotto al Piano di Peccia, in territorio comunale di Lavizzara. Dal disservizio sono interessate le frazioni Piano di Peccia, Sant’Antonio, San Carlo, Cortignelli e Veglia. Valgono le consuete raccomandazioni.

Franzose in China hingerichtet: Paris machtlos

0

Ein 62-jähriger Franzose wurde am Samstag in China exekutiert. Der Mann war 2010 wegen Drogenhandels verurteilt worden – nach jahrelangem Warten auf dem Todeskorridor endete sein Leben durch die Vollstreckung des Urteils. Die französischen Behörden hatten sich intensiv für eine Begnadigung eingesetzt – ohne Erfolg. Paris protestierte, doch Peking blieb unnachgiebig.China gehört zu den Ländern mit den weltweit meisten Hinrichtungen – auch bei ausländischen Staatsangehörigen zeigt das Regime keine Gnade.

Cittiglio (Varese), infortunio in zona boschiva: 58enne recuperato e soccorso

0

Intervento di effettivi dei Vigili del fuoco, di specialisti del “Corpo nazionale soccorso alpino-speleologico” e di operatori sanitari, questo pomeriggio, per il recupero e per l’assistenza medica ad un 58enne infortunatosi durante il transito in zona boschiva nel territorio comunale di Cittiglio (Varese), a breve distanza dalla Strada provinciale numero 8 “del Cuvignone”. Dopo primo allarme lanciato alle ore 13.18, l’operazione è stata classificata a codice verde. Il 58enne è stato infine raggiunto, sottoposto a visita e medicato.

Pompieri in azione nel centro di Lugano. Ma quell’incendio non… c’era

0

Domenica di Pasqua con… animazione inattesa in piazza Alessandro Manzoni a Lugano, dove squadre dei Pompieri cittadini sono affluite per domare fiamme che in verità non c’erano. Al centro dell’attenzione un noto locale della ristorazione “fast food”, dal quale poco prima delle ore 15.00 era evidentemente partita in automatico la comunicazione della presenza di un incendio: falso allarme, come constatato dagli operatori della sicurezza, ergo tutto risolto nel volgere di mezz’ora.

“Note in Piazza”: Intragna feiert 60 Jahre Musik von Pietro Bianchi

0

Am Samstag, den 23. Mai 2026, verwandelt sich die Piazza d’Intragna ab 13:00 Uhr in eine große Bühne für alle Musikliebhaber! Das Dorf ehrt einen seiner ganz Besonderen Musiker: Pietro Bianchi, Dirigent, Legende. 60 Jahre auf der Bühne – das wird gebührend gefeiert! Auf dem Programm steht ein bunter Mix, der keine Wünsche offenlässt: Duo Bianchi & Martini, Coro Atte Bellinzona, Dir. Pietro Bianchi, I cantori di Pregassona, Dir. Luigi De Marchi, Golden Serval & Special Guest: Marco Zappa… und ein Finale a sorpresa – was das wohl sein wird? Von Tradition über Chor bis Rock – für jeden Geschmack ist etwas dabei! Eintritt frei – die Veranstaltung ist für alle offen.

A Bellinzona doppia corale per l’omaggio al maestro Eros Beltraminelli

0

Concerto in memoria di Eros Beltraminelli, a distanza di nove mesi dalla scomparsa – all’età di 85 anni – dello storico direttore di corali e formatore negli àmbiti musicali, domenica 19 aprile alla chiesa titolata a san Biagio in Bellinzona quartiere Ravecchia. A proporre pagine di varie epoche saranno “I cantori della Turrita” ed il “Coro polifonico del Moesano”, entrambe realtà che Eros Beltraminelli aveva guidato nelle forme dei “Piccoli cantori della Turrita” l’una e delle “Voci bianche del Moesano” l’altra. Conduzione affidata a Daniela Beltraminelli, figlia di Eros; al pianoforte Francesca Membretti. Inizio ore 17.00, ingresso libero. In immagine, il gruppo della “Turrita” nel 1990.

Cantù (Como), tutto in 36 ore: furti, aggressione, processo, espulsione

0

Giovedì 2 aprile: tentato furto in un’auto e furto di un monopattino elettrico, indi fermo in stato di ebbrezza, aggressione ai due o più membri dell’Arma dei Carabinieri da cui era stato intercettato, ferimento dei medesimi, arresto per furto aggravato, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale; venerdì 3 aprile, mattina: processo per direttissima, condanna, e contestuale accertamento dei precedenti; venerdì 3 aprile, pomeriggio: firma sul provvedimento di espulsione ed immediato accompagnamento al “Centro permanenza rimpatrio” di via Arcangelo Corelli in Milano. In 36 ore la parabola di un sedicente 20enne, tunisino per nazionalità e clandestino su suolo italiano, finito in manette a Cantù (Como) su intervento di agenti della Polizia di Stato a supporto dei colleghi dell’Arma dei Carabinieri che erano per l’appunto stati assaliti fisicamente dal nordafricano. L’espulsione è conseguente anche ai precedenti penali e di polizia del soggetto medesimo: dalla violazione di domicilio al danneggiamento, dalla violenza e dalla resistenza a pubblico ufficiale allo spaccio alle violazioni in materia di immigrazione; pericolosità constatata, destinazione stabilita.

Valmorea (Como), esplosione nella notte: fatto saltare un “Bancomat”

0

Soggetti ignoti, ed esfiltrati dalla zona prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, in azione la notte scorsa per far saltare un “Bancomat” in via Roma a Valmorea (Como). L’episodio poco dopo le ore 4.15; sul posto effettivi dell’Arma dei Carabinieri, squadre dei Vigili del fuoco e, in un secondo tempo, un gruppo di artificieri, essendo stata registrata un’esplosione e, ancora all’arrivo degli operatori della sicurezza, riscontrandosi una situazione di potenziale pericolo. Non è noto se dall’apparecchio sia stato asportato denaro.

Cernobbio (Como): incidente sulla “Regina”, 23enne muore sul colpo

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 13.25) Tragedia attorno alle ore 20.50 di ieri, sabato 4 aprile, lungo la Strada statale numero 340 “Regina” in territorio comunale di Cernobbio (Como): qui una 23enne che si trovava a bordo di un’auto, non si sa ancora se come conducente o come passeggera, è deceduta sul colpo causa impatto del veicolo contro un ostacolo. Sul veicolo si trovava un’altra persona, circa le cui condizioni non vi sono al momento notizie. Soccorsi portati da operatori sanitari con due mezzi; intervenuti anche effettivi dei Vigili del fuoco dal Comando provinciale in Como; in sede nosocomiale al “Sant’Anna” di San Fermo della Battaglia (Como) la constatazione del decesso; accertamenti a cura di effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Gavirate (Varese): auto si ribalta sulla Nordlacuale, ferite due giovani

0

Una 20enne ed una 21enne hanno riportato lesioni serie, e per una di loro è stato disposto il trasferimento al “San Gerardo” di Monza (Monza-Brianza) con l’eliambulanza fatta decollare dall’aviosuperficie di Villa Guardia (Como), sulle conseguenze del ribaltamento dell’auto su cui stavano viaggiando, attorno alle ore 22.16 di ieri ovvero sabato 4 aprile, in territorio comunale di Gavirate (Varese) frazione Groppello, tratto della Nordlacuale in uscita dal capoluogo località Calcinate del Pesce. Le due giovani sono state estratte dall’abitacolo della vettura su intervento di operatori della sicurezza tra cui una squadra dei Vigili del fuoco; ricoverata con trasferimento in ambulanza, sotto regime del codice giallo e con trattamento al “Circolo” di Varese, l’altra persona coinvolta. Della ricostruzione dell’accaduto si sono fatti carico effettivi dell’Arma dei Carabinieri.

Laveno Mombello (Varese), rogo boschivo sopra Monteggia: primi sgomberi

0

(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 10.42) Due famiglie fatte sgomberare dalle abitazioni, boschi distrutti per una superficie di due ettari, fiamme su un’area di altri otto ettari, possibile espansione dei vari fronti per altri 30: sempre più preoccupante, ad onta degli sforzi compiuti da volontari antincendio e Vigili del fuoco che prima dell’alba di oggi sono tornati sul campo in forze, il rogo divampato attorno alle ore 15.00 di ieri nella zona della frazione Monteggia in territorio comunale di Laveno Mombello (Varese), versante del Monte Cristo. Le cause dell’incendio, originatosi in località Sasso del Fungo, sono al momento ignote. Dopo primo dispiegamento di unità da terra ed interruzione delle attività a tarda sera, stamane all’opera effettivi sia al suolo sia dall’aria, qui con lanci di acqua grazie all’utilizzo di un “Canadair” dalla base di Genova. Interdetto il transito su alcune strade interne.

Controlli ad ampio spettro nel cuore di Varese, una denuncia e un’espulsione

0

Una denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti e l’individuazione di un clandestino di cui è nel frattempo stata disposta l’espulsione fra gli esiti dell’operazione “Alto impatto” condotta nei giorni scorsi da agenti della Polizia di Stato nel centro di Varese, bersagli le vie e le piazze principali oltre a tre locali pubblici ed all’area del parco di Villa Augusta. 105 le persone sottoposte ad identificazione; lo spacciatore è stato trovato in possesso di droga per il peso di 50 grammi. All’intervento hanno cooperato effettivi della Polfer.

Hockey Nl / “Play-off”, semifinali: Davos e FriborgoGottéron in volata

0

Tiratissimi ed a favore delle squadre di casa entrambi gli atti inaugurali, stasera, nelle semifinali del “play-off” per l’hockey di National league. In Davos-Zsc Lions Zurigo 4-2, equilibrio rotto – e contro la tendenza del confronto, 28 tiri contro 40 al saldo – solo al 56.31 con il 3-2 di Simon Knak, a porta vuota il timbro finale di Matej Stransky (59.27); in precedenza, grigionesi sul 2-0 con Matej Stransky (5.48, assist del sopracenerino Michael Fora) e Filip Zadina (24.42) e risposta sempre da Chris Baltisberger (39.51 in “power-play”, 42.50 ad organici completi). In FriborgoGottéron-ServetteGinevra 3-1, ospiti avanti con Jesse Puljujärvi (21.15) ma sùbito ripresi da Attilio Biasca (25.59) e staccati nel terzo periodo (48.27, Christoph Bertschy; 57.52, Nathan Marchon a gabbia vuota). Lunedì secondo confronto, serie ovviamente al meglio delle sette partite.

Hockey Sl / Finale per il titolo: Sierre in “break”, già martedì il trionfo?

0

“Break” del Sierre sulla ChauxdeFonds, in trasferta dominata per produzione offensiva (38 tiri contro 28, impressionanti il 18-6 nel primo periodo) e nel punteggio (5-0), ad indirizzo della finale nel “play-off” dell’hockey cadetto: 3-1 nella serie, primo successo fuori casa in ciclo al meglio delle sette partite, “match-point” a disposizione dei vallesani già martedì. In cronaca, Sierre metodico con “shorthanded” di Roberts Cjunskis al 14.47, “power-play” convertito da Jayden Halbgewachs (15.37), due timbri a parità di effettivi nella frazione centrale (27.10, Jayden Halbgewachs; 30.23, Michael Völlmin); dal bastone di Léonardo Fuhrer, a cinque-contro-quattro, la “manita” (40.58); tre assist sul conto di Samuel Asselin. Discorso chiuso? A sensazione, sì.

Calcio Dna / Raggio di sole su Cornaredo, il Thun s’arrende al Lugano

0

Lugano del calcio di massima serie nuovamente in corsa per la qualificazione alle Coppe europee, con qualche prospettiva di possibile riconquista della piazza d’onore, grazie al successo odierno sul Thun capolista con l’1-0 firmato da Daniel Dos Santos (suggerimento di Renato Steffen) al 59.o, numero degno di studio. Porta ben difesa dal rientrante Amir Saipi, schierato al posto di David van Ballmoos infortunatosi; bianconeri più manovrieri (possesso-palla al 57 per cento, 446 passaggi contro 317) ma ospiti meglio focalizzati nella ricerca del bersaglio (sei conclusioni contro quattro). Il ticinese Mattia Bottani in campo solo dall’84.o.

I risultati – Lugano-Thun 1-0 (oggi); Losanna-Winterthur 2-1 (oggi); Basilea-Youngboys 3-3 (oggi); Grasshoppers Zurigo-Sion (lunedì); San Gallo-Zurigo (lunedì); Servette-Lucerna (lunedì).

La classifica – Thun 71 punti; San Gallo 56; Lugano 54; Basilea 53; Youngboys 47; Sion 46; Lucerna, Losanna 39: Servette 36; Zurigo 34; Grasshoppers Zurigo 24; Winterthur 19 (Thun, Lugano, Basilea, Sion, Losanna, Winterthur una partita in più).

Calcio Dnb / L’Aarau risponde al Vaduz, lotta spalla-a-spalla in vetta

0

Successo di misura dell’Aarau a RapperswilJona, in confronto a campo aperto (idem dicasi per le porte…), nell’odierno confronto a chiusura del 28.o turno nel calcio cadetto: 5-4 il risultato, 3-3 all’intervallo con massimo scarto nell’ordine di una lunghezza, indi allungo degli ospiti sino al 5-3 con doppietta di Elias Filet (52.o e 72.o), RapperswilJona in riavvicinamento all’89.o grazie a Cobel Sow, pareggio solo sfiorato al 91.o. Gli altri risultati: StadeLosannaOuchy-Wil 0-2 (ieri); Yverdon-Bellinzona 5-2 (ieri); NeuchâtelXamaxSerrières-Vaduz 1-3 (ieri); ÉtoileCarouge-StadeNyonnais 0-0 (ieri). La classifica: Vaduz, Aarau 65 punti; Yverdon 50; StadeLosannaOuchy 39; NeuchâtelXamaxSerrières 36; Wil 30; EtoileCarouge, RapperswilJona 29; StadeNyonnais 28; Bellinzona 18.

Aarau: Tunesier auf frischer Tat ertappt, Polizei schnappt ihn in Minuten

0

Mitten in der Nacht, kurz nach halb zwei Uhr morgens – ein Anwohner an der Dufourstrasse in Aarau bemerkt eine unbekannte Person auf seinem Grundstück. Der Unbekannte durchsucht den draussen abgestellten Fahrradanhänger. Sofort alarmiert der aufmerksame Hausbewohner die Polizei. Die Stadtpolizei Aarau sowie Patrouillen der Kantonspolizei Aargau rücken umgehend ins Zelgliquartier aus – und der Fahndungserfolg lässt nicht lange auf sich warten: Bereits wenige Minuten später sichtet eine Patrouille einen Verdächtigen, der genau dem gemeldeten Signalement entspricht. Gefasst! Der Tatverdächtige, ein 31-jähriger Tunesier, wird für weitere Abklärungen vorläufig festgenommen. Einmal mehr zeigt sich: Aufmerksame Nachbarn und eine schnelle Polizei sind die beste Antwort auf nächtliche Diebe.

88-jährige schlägt Taschenräuberin in die Flucht: Marokkanerin festgenommen

0

Muttenz BL: 88-Jährige schlägt Taschenräuberin in die Flucht – Marokkanerin festgenommen 👊👜**Am Karfreitagnachmittag versuchte eine Frau, einer 88-jährigen Schweizerin in Muttenz die Handtasche zu entreissen. 🚨 Doch die Seniorin liess sich das nicht gefallen – sie wehrte sich so energisch, dass der Entreissdiebstahl scheiterte und die Täterin flüchten musste. 💪Die Polizei Basel-Landschaft leitete sofort eine Fahndung ein – mit Erfolg: Kurz darauf wurde eine 39-jährige Marokkanerin angehalten, auf die die Personenbeschreibung passte. 🔍 Die Ermittlungen laufen, und die Behörden prüfen, ob die Frau für weitere Delikte in Frage kommt. 🧐Was sagt ihr dazu – eine Reaktion, die Respekt verdient! 👏#Muttenz, #BaselLandschaft, #Entreissdiebstahl, #Seniorin, #Polizei, #Fahndung, #Schweiz, #Blaulicht, #Kriminalität, #IlGiornaleDelTicino

Osimo, Ancona: la “Cantinetta del Conero” secondo Francesco Calcagni

0

Francesco Calcagni, 44 anni, è “chef” di una notevole brigata alla “Cantinetta del Conero”, ristorante-simbolo ad Osimo, provincia di Ancona, lungo la Strada statale numero 16 “Adriatica”. Menù ad ampio spettro: antipasti e primi soprattutto dal territorio, al centro del piatto il pesce da pescato. E qui (www.facebook.com/watch/?v=961245229746588) il racconto di esperienze e proposte (accostamenti enologici compresi, anzi, e di più…).