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Mendrisio, scalzacani all’assalto della conferenza: respinti con perdite

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Lanci di sassi e di bottiglie, insulti incrociati con litanie di “slogan” da repertorio, petardi sparati e tentativi di infiltrazione oltre la linea delimitata per indicazione delle autorità comunali (da giorni era stato disposto il blocco di via Francesco Borromini a partire dalle ore 19.00); nel mezzo, la comparsa di soggetti a volto coperto; poi, ripetuti contatti con le forze dell’ordine, delle quali una parte in semplice uniforme ed una parte in assetto antisommossa; modalità adottata a titolo precauzionale, e con quel tipo di precauzione che è valso a scongiurare problemi peggiori. Sono state tuttavia necessarie anche due cariche, da parte degli agenti, per neutralizzare ovvero mettere stasera la museruola ai manipoli di fanatici – beninteso, c’erano anche privati cittadini in libero dissenso: peccato che non sappiano tenere alla larga gli scalzacani latori di cretinismo viscerale – riversatisi sull’esterno dell’“Hôtel Coronado” di Mendrisio nel tentativo di non consentire lo svolgimento di un incontro pubblico a carattere politico, promotori i responsabili della sezione Udc cittadina, ospite l’europarlamentare italiano Roberto Vannacci eletto nelle file leghiste e noto anche come autore dei libri “Il mondo al contrario” e “Il coraggio vince”; una volta constatata l’impossibilità di “bruciare” la conferenza, alcuni elementi si sono raggruppati sulla prima fila dei circa 100 partecipanti alla manifestazione ed hanno tentato di sfondare il cordone di sicurezza predisposto in corrispondenza di un cancello – obiettivo l’irruzione nell’edificio – con operazione logicamente andata a vuoto pur dovendo i poliziotti agire in modo risoluto al fine di mantenere integra la zona di sicurezza.

Per parte sua, all’interno della sala (da giorni esaurite le prenotazioni; presenti Marco Chiesa consigliere agli Stati e Piero Marchesi consigliere nazionale), Roberto Vannacci ha liquidato le contestazioni con sovrana superiorità e, dal palco, ha caldamente raccomandato agli svizzeri di respingere ogni invito ed ogni tentazione – foss’anche la più suasiva – ad aderire all’Unione europea ed a diffidare di quanti cercano di rivendere il “prodotto Bruxelles” come unica via politica nell’oggi e nel domani; quali massime concessioni, il dialogo e la chiusura di contratti di cui sia evidente il beneficio. Il tutto nel rispetto delle regole, e del tema indicato come programma della serata. In immagine, un momento della conferenza di Roberto Vannacci.