Home CONFINE Logica, dove sei? / Sui cartelli indicatori un’altra epidemia di sviste

Logica, dove sei? / Sui cartelli indicatori un’altra epidemia di sviste

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Mesi addietro (ne raccontammo anche sul “Giornale del Ticino”) accadde che, per annunciare il ripristino della balneabilità in un tratto spondale del Lago di Varese, un’autorità qualsivoglia in landa tricolore fece piazzare cartelli qua e là, difettando tuttavia nell’esercizio del più banale tra le verifiche cioè non prendendo visione di quel che sui cartelli stava scritto; e fu un’ecatombe linguistica, tanto che qui a bottega ci sentimmo in dovere di fornire – aggratisse – le traduzioni corrette, purtroppo non prima che il contribuente italiano scoprisse in quale malo modo erano stati spesi i suoi denari. Sorpresa delle scorse ore: appena più a sud, Sesto Calende il Comune, ecco fiorire i cartelli di avvertenza per un cantiere che riguarda il “ponte di ferro” sul Ticino a congiunzione tra riva lombarda e riva piemontese; ed ecco l’errore nell’indicazione della strada (non la Statale numero 33 “del Sempione” ma la Statale numero 23 “del Colle di Sestriere”, che è dall’altra parte della regione) e persino nel chilometraggio indicato, Sensazione: nel Varesotto o circola il virus della superficialità o l’idea di controllare è proprio aliena da chi è deputato a svolgere tale funzione negli enti pubblici. I cui responsabili, in casi del genere, cascano invariabilmente dalle nuvole.

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