Delle carte di credito faceva utilizzo indebito tentando di prelevare denaro – a volte, riuscendoci – e di compiere altre operazioni con accesso a sportelli elettronici; e le carte di credito, insieme con vari oggetti dall’indiscutibile valore e con il denaro contante nell’ordine di alcune migliaia di franchi, gli sono costante carissime, in quanto trovate ancora nelle sue disponibilità durante una perquisizione alla stanza da lui occupata. In manette nei giorni scorsi, come confermano fonti di Polcantonale e ministero pubblico, un 40enne indicato come cittadino svizzero con domicilio nel Luganese, recidivo nel ramo predatorio di beni altrui, bersagli preferiti le auto da cui egli asportava l’asportabile. Ipotesi di reato: furto aggravato, ripetuta sottrazione di una cosa mobile, ripetuto abuso di un impianto per l’elaborazione dati, ripetuta violazione di domicilio e persino contravvenzione alla Legge federale sul trasporto di viaggiatori. “Dossier” nelle mani della procuratrice pubblica Veronica Lipari; detenzione nel frattempo convalidata dal giudice dei provvedimenti coercitivi.


















































































