(ULTIMO AGGIORNAMENTO, ORE 9.31) Ieri allo sprofondo in avvio e poi parzialmente rinvigoritosi sino al recupero di quota 13’000, oggi in apparente distensione – primaria causa, il raffreddamento dei prezzi del petrolio dopo fiammata sino alla tripla cifra per barile (“future” del barile Wti ora sugli 88 dollari dopo picco prossimo ai 120) – e fors’anche offrendosi un porto dopo navigazione decadale sotto procelle, lo “Swiss market index” della Borsa di Zurigo, manifestandosi all’apertura uno slancio sino a 13’180.40 punti (ore 9.10) ed ora l’attestazione attorno ai 13’141 punti (più 1.09 per cento), invero con rapidi scostamenti nell’uno e nell’altro senso. “Ubs group Ag”, “Holcim limited” e “Sika group Ag”, tra l’altro essendo quest’ultimo titolo destinatario di una raccomandazione indiretta, a condividersi il podio con progressi superiori al tre per cento; in retrovia “Partners group holding Ag” (meno 0.47, ma il titolo resta sottovalutato) e “Novartis Ag” (meno 1.72, riducendosi dunque al 12.35 per cento il guadagno nel corso del 2026). Dalle altre piazze: Dax-40 a Francoforte, più 2.24 per cento; Ftse-Mib a Milano, più 2.32; Ftse-100 a Londra, più 1.47; Cac-40 a Parigi, più 1.77; Ibex-35 a Madrid, più 2.70. Cambi: 90.40 centesimi di franco per un euro, 77.58 centesimi di franco per un dollaro Usa; bitcoin in risalita al controvalore teorico di 55’071 franchi circa per unità.

















































































