Per 40 minuti il peggior Lugano da tre mesi a questa parte, per 60 minuti un Ambrì di certo non perfetto – molti gli errori in fase di conclusione, ma sia dato anche giusto merito a Niklas Schlegel portiere ospite per l’aver sventato una dozzina di situazioni da pericolo puro – e con l’esigenza di mostrarsi in edizione lusso agli occhi del nuovo allenatore Jussi Tapola: da cotante premesse deducesi che l’odierno “derby” dell’hockey di National league alla “NuoValascia” aggiunge tre punti ad una classifica che di punti necessita e che i sottocenerini possono dirsi fortunati a non aver rimediato una scoppola, tal è stata la sorprendente sufficienza con cui molti sembrano aver affrontato l’impegno. Circa il fatto che l’esito della sfida sia maturato solo negli ultimi due minuti, vabbè, trattasi di uno dei soliti incerti che gli accadimenti discatori offrono nel corso dei 60 minuti; fosse finita in altro modo, stavolta, a meravigliarsi per primi sarebbero stati i bianconeri.
In cronaca, fronte contro fronte mentre il pubblico di fede biancoblù prova a prendere familiarità con il volto del nuovo allenatore e del nuovo suo assistente. Miles Müller colpisce su assist di Chris DiDomenico al 4.40 per l’1-0; un altro Müller, all’anagrafe Mirco, smazza il disco che manda Einar Emanuelsson al pareggio (6.00); su otto tiri per parte si chiude la frazione. Il tocco di Simone Terraneo, difensore richiamato dal prestito alla ChauxdeFonds, nel 2-1 di Chris DiDomenico al 23.45; leventinesi in pressione, parziale di 15 conclusioni contro sei appena dopo la metà del periodo e saranno 20 contro 10 all’ultimo tè, lavoro improbo per Niklas Schlegel a protezione della gabbia bianconera, Lugano a motore che batte in testa e letteralmente danneggiato dagli stranieri Jiri Sekac e Brendan Perlini. Timidi segni di risveglio dei bianconeri nel terzo periodo, tuttavia senza che alla costruzione del gioco corrispondano benefici; dalla panchina il richiamo di Niklas Schlegel al 57.03, la pressione si intensifica (saranno in ultimo 17 i tiri contro sei, statistica ribaltata nel totale) ma a colpire è Alex Formenton (58.00) con l’apporto di Chris DiDomenico. A 36 secondi dall’ultima sirena, l’illusorio 3-2 di Dario Simion; al Lugano non basterà. Bianconeri sempre terzi stante la concomitante sconfitta del ServetteGinevra; AmbrìPiotta a scavalcamento del Kloten ed ora 12.o, avendo tuttavia disputato un incontro in più.
I risultati – AmbrìPiotta-Lugano 3-2; ServetteGinevra-FriborgoGottéron 3-5; RapperswilJona Lakers-Davos 3-4.
La classifica – Davos 96 punti; FriborgoGottéron 86; Lugano 78; Zsc Lions Zurigo, ServetteGinevra 77; Losanna 73; Zugo, RapperswilJona Lakers 64; Berna, Scl Tigers 61; BielBienne 58; AmbrìPiotta 52; Kloten 50; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Lugano, ServetteGinevra, Losanna, RapperswilJona Lakers, Scl Tigers, AmbrìPiotta, Ajoie 45 partite disputate; Davos, Zsc Lions Zurigo, Zugo, Berna, BielBienne, Kloten 44).



