AmbrìPiotta al “play-out”, anche per l’aritmetica; Lugano fuori dalle prime quattro, persino con il rischio di rimetterci il quinto posto e dunque di ritrovarsi in posizione scomodissima sulla griglia di partenza del “play-off”. Tale il responso, per quanto riguarda le ticinesi dell’hockey di National league, dal 51.o e penultimo turno della stagione regolare, in serata da psicodrammi continui per il noto incrocio di destini: i leventinesi erano infatti obbligati a vincere – come hanno fatto – contro il Berna ed a confidare nell’impresa dei bianconeri a Kioten avversario diretto dei biancoblù nella corsa al 12.o posto e dunque bersaglio dell’ultima tra le ultime speranze. Sogno quasi avveratosi, ma soltanto “quasi”. Raccontiamo.
In AmbrìPiotta-Berna 4-1, qualche migliaio di occhi dei tifosi alla “NuoValascia” e da casa a tenere un occhio sulla pista ed un altro sullo schermo dei risultati altruiper sperare nell’impresa del Lugano. Mugugni per l’ennesima tribuna inflitta ad Inti Pestoni; sussulto negli animi alla notizia del vantaggio bianconero; esplosione di gioia all’1-0 siglato da Isacco Dotti (seconda rete nella stagione, 12.55, assist di Michael Joly e di Alex Formenton); gelo sul pareggio di Emil Bemström (36.54), immediato ritorno dell’entusiasmo sul 2-1 di André Heim (38.28); sino a questo punto, ospiti evanescenti in attacco (sette tiri in tutto, e sette saranno ancora all’ultima pausa). Squadra irretita e contratta nell’ultimo periodo, anche per via di un arbitraggio che si rende poco gradito al pubblico; con l’unico tiro sino a quel momento e che tale resterà per altri otto minuti, Ambrì sul 3-1 grazie a Michael Joly (44.43). Da Kloten notizia del pareggio dei padroni di casa, gelo; in pista, gruppo sotto pressione anche per l’inferiorità numerica prolungata (cinque minuti a partire dal 52.03, più penalità di partita inflitta a Miles Müller). Ospiti con sesto uomo di movimento al 56.32, quasi immediato lo “shorthanded” di Michael Joly (57.16). E qui lo psicodramma si fa follia: da Kloten è già arrivata l’onda di un nuovo vantaggio del Lugano grazie a Calvin Thürkauf, ma è felicità di pochi istanti perché il goal è annullato causa bastone alto; poi compare l’ufficialità del 2-1 dei bianconeri con Santeri Alatalo, sta scritto anche sul sito InterNet della Federazione, e quel 2-1 vorrebbe dire che ogni discorso è rinviato all’ultimo turno; passano cinque, sei interminabili minuti, alla verifica sulla “coach’s challenge” è decretato l’annullamento per carica sul portiere. Il Lugano andrà al supplementare, ed a causa di ciò l’Ambrì finisce nel limbo degli spareggi contro l’Ajoie.
Di quel che è accaduto ed accade contemporaneamente a Kloten, per converso, quasi tutto è detto tranne una buona notizia (il provvisorio 1-0 del Lugano, al 7.30, grazie al primo timbro di Rasmus Kupari – straniero sino ad ora quasi mai visto causa lunghissima convalescenza dopo infortunio – da quasi un anno a questa parte) ed una pessima notizia (la sconfitta, al supplementare, marcatore Alex Simic al 64.26, dopo pareggio messo a segno da Joël Henry al 44.57); bella prova di Niklas Schlegel titolare davanti alla gabbia bianconera e tutore di una linea resa invalicabile per tre quarti del confronto; pessima cosa l’aver vanificato gran parte degli sforzi in un finale di torneo che et cetera et cetera nel senso che al “play-off” saranno i particolari a fare la differenza, e sui particolari i bianconeri non di rado peccano.
I risultati – Ajoie-ServetteGinevra 2-6; AmbrìPiotta-Berna 4-1; BielBienne-Scl Tigers 5-1; FriborgoGottéron-Losanna 3-4; Kloten-Lugano 2-1 (al supplementare); Zugo-RapperswilJona Lakers 2-3 (al supplementare); Zsc Lions Zurigo-Davos 1-2.
La classifica – Davos 114 punti; FriborgoGottéron 97; ServetteGinevra, Zsc Lions Zurigo 88; Lugano 86; Losanna 84; RapperswilJona Lakers 78; Zugo 75; Berna 68; BielBienne 67; Scl Tigers 64; Kloten 63; AmbrìPiotta 59; Ajoie 40.

















































































