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Hockey Nl / Ambrì, sbandata a caro prezzo. Lugano, riscatto post-“derby”

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Nella serata discatoria in cui lo Zugo ora affidato a Benoît Groulx – teste dure, da quelle parti, a capire che tra Michael Liniger e la squadra non c’era più intesa – è andato a prendersi tre punti sulla pista degli Zsc Lions Zurigo con un 4-2 deciso dalla tripletta di Jan Kovar ma in discussione sino all’ultimo (doppietta di Sven Andrighetto, distanza ridotta ad una lunghezza con 75 secondi ancora sul cronometro), agli antipodi i i destini delle ticinesi di National league: tre punti al Lugano, che si riscatta dalla prestazione incolore nel “derby” riportandosi sul podio anche grazie alla citata sconfitta degli Zsc Lions Zurigo, nulla invece all’AmbrìPiotta che paga dazio in quantità trumpiane concedendo agli Scl Tigers cinque minuti scarsi di piena libertà di azione. Le cronache.

In Lugano-ServetteGinevra 5-1, padroni di casa imballati nel primo periodo ma prodigiosamente avanti con Mirco Müller (18.14) capace di tradurre in contabilità utile uno dei soli cinque tiri di marca bianconera; risponde Simas Ignatavicius (29.23), a metà confronto solo una penalità minore per parte. “Power-play” convertito da Jiri Sekac (42.54) per il nuovo vantaggio; annullato su “challenge” dalla panchina ospite il successivo colpo a bersaglio dal bastone di Zach Sanford (fuorigioco); il 3-1 ed il 4-1 arrivano tra il 49.50 ed il 56.34 – nel secondo caso a cinque-contro-quattro – da Dario Simion, issatosi così a 15 firme nel campionato corrente. C’è ancora il tempo per l’iscrizione di un altro luganese al “club” dei doppiettisti di serata: a gabbia vuota infila Mirco Müller (59.27).

Ben altro andamento in Scl Tigers-AmbrìPiotta 6-3: buon primo tempo dei leventinesi (10 tiri contro sei) ma zero frutto; sulla coda di una penalità a carico di Tim Heed il vantaggio dei bernesi (26.33, Andre Petersson), da Santtu Kinnonen (29.43) il raddoppio cui Tommaso De Luca oppone il quarto goal nella stagione su assist di Michael Joly (31.26); indi Éric Manix Landry per il pareggio (42.02, contributi di Tommaso De Luca – cui in prima battuta era stato attribuito il goal – e di Zaccheo Dotti), e sulla panca biancoblù qualcuno incomincia a nutrire speranze di bottino in replica di quanto ottenuto 24 ore prima; a spezzare l’incanto giungono Phil Baltisberger (44.15) e, soprattutto, Tim Mathys in “shorthanded” (46.23). Penalità minore a carico di Daniele Grassi (48.33); a Flavio Schmutz bastano 18 secondi per il “più tre”. Alla disperata, e pur contro tendenza, il “rover” scagliato sul ghiaccio già al 54.10; fuori dunque Philip Wüthrich, quasi immediato (54.50) il premio nel nome di Christopher “Chris” DiDomenico su assist di Tim Heed; portiere al rientro e di nuovo fuori dopo 15 secondi, indi di nuovo a copertura della gabbia dal 57.00 quando Harri Pesonen sigla il 6-3; frittata fatta, discorso chiuso. Marginale osservazione statistica sui “plus-minus”: tre tacche sopra Michael Joly, due tacche sotto Chris DiDomenico.

I risultati – Scl Tigers-AmbrìPiotta 6-3 (oggi); Lugano-ServetteGinevra 5-1 (oggi); Zsc Lions Zurigo-Zugo 2-4 (oggi); Berna-Ajoie (domani); Kloten-BielBienne (domani); Davos-FriborgoGottéron (domani).

La classifica – Davos 99 punti; FriborgoGottéron 88; Lugano 81; Zsc Lions Zurigo 80; ServetteGinevra 77; Losanna 76; RapperswilJona Lakers, Zugo 67; Scl Tigers 64; Berna 61; BielBienne 58; AmbrìPiotta 52; Kloten 51; Ajoie 39 (FriborgoGottéron, Lugano, Zsc Lions Zurigo, ServetteGinevra, Losanna, RapperswilJona Lakers, Zugo, Scl Tigers, AmbrìPiotta, Ajoie 46 partite disputate; Davos, Berna, BielBienne, Kloten 45).