Home CULTURA Heinrich Tessenow all’“Accademia”, la genialità di una mostra

Heinrich Tessenow all’“Accademia”, la genialità di una mostra

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Sino a domenica 17 luglio, negli ambienti del “Teatro dell’architettura-Usi” in Mendrisio, la mostra dal titolo “Heinrich Tessenow. Avvicinamenti e progetti iconici”, ideata in seno all’“Accademia di architettura-Usi” e realizzata per le cure di Martin Boesch. Proposta concettualmente geniale, nel senso proprio degli obiettivi di un ateneo: numerosi i modelli realizzati dagli allievi dell’“Accademia di architettura”, e ciò sulla scorta dei progetti dell’architetto germanico (uno dei 10 che dettavano legge ai tempi della cosiddetta “Repubblica di Weimar”, almeno al pari di Bruno Taut e di Walter Gropius), a fianco di disegni originali, fotografie, campioni, pubblicazioni, video ed elemento di arredo provenienti da collezioni pubbliche e private. Materiali, è il caso di dirlo, probabilmente ignoti al vasto pubblico e non frequenti nemmeno tra gli specialisti; fatto rilevante, trattasi di un autentico ed esauriente compendio e con i quali viene documentata l’opera dell’architetto germanico (uno dei 10 che dettavano legge ai tempi della cosiddetta “Repubblica di Weimar”, almeno al pari di Walter Gropius e di Bruno Taut) anche per tramite delle riflessioni teoriche cui Heinrich Tessenow si dedicò soprattutto fra il 1934 ed il 1945, dopo essere stato cacciato dal mondo dell’insegnamento.

A mo’ di modesta raccomandazione, prendersi il tempo necessario per affrontare i tre grandi capitoli o àmbiti tematici in cui l’esposizione è stata articolata, vale a dire “Costruire nel paesaggio”, “Progetti per la città” e “La grande casa e la piccola casa”. Per gli orari di accesso consultare il sito InterNet dell’“Accademia”. In immagine, Heinrich Tessenow.

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