Home CRONACA Ero e coca, rifornimenti quotidiani dalla Brianza al Ticino: due arresti

Ero e coca, rifornimenti quotidiani dalla Brianza al Ticino: due arresti

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A differenza del Roberto Bussenghi, in entrata ed in uscita quotidiane per buoni 250 giorni l’anno sull’asse tra l’abitazione ad Usmate Carate e gli uffici della “Sprungler & Kupfler” a Lugano, un motivo ufficiale per passare avantindré il confine costui non aveva; insomma, “frontaliere” nel senso stretto del termine non era, né vi erano altre ragioni – per dire, di carattere affettivo, foss’anche una ridondante ed insopprimibile esigenza di far visita a qualche biondina sulle rive oceaniche a Pazzallo – per le frequenti incursioni a nord del valico di Chiasso. Era infatti un cavallo della droga, meglio, un assiduo corriere a turni fissi ed a volte con settimana “lunga”, il 48enne italiano tratto in arresto l’altr’ieri in territorio comunale di Figino Serenza (Como) nel bel mezzo delle attività di taglio e di preparazione delle sostanze stupefacenti che egli stesso trasportava in Ticino per la cessione a spacciatori, botte da 700-800 grammi per volta come indicano fonti inquirenti, sodale in criminalità specializzata un 33enne albanese; a volte capitava persino che i trasferimenti della merce fossero quotidiani, dal che si spiega anche l’entità del sequestro compiuto (cocaina per 990 grammi, eroina per 3’800 grammi, contanti al controvalore di circa 14’000 franchi) da agenti della Polizia di Stato.

Punto d’origine del traffico era la Brianza, per la precisione uno stabile nel Comune di Meda dove risiede il cittadino albanese cui spettavano la gestione ed il deposito dei panetti di droga; qui il 48enne giungeva, lasciava l’auto, si metteva alla guida di un altro veicolo presumibilmente già con il carico occultato nel doppiofondo e percorreva qualche strada secondaria sino a lasciare la Penisola alla volta d’un luogo di raccordo con i venditori a minuto. Stretta la collaborazione attivata tra colleghi delle forze dell’ordine dei due Paesi; il corriere, per dirla tutta, era sotto osservazione da tempo ed in un’altra circostanza era stato fermato per quanto utile all’aggancio di “cimici” all’interno della vettura. Sia l’italiano sia l’albanese sono ora ospiti del “Bassone” di Como; insieme con le sostanze stupefacenti, durante la perquisizione, sono stati trovati anche materiali da taglio e confezionamento.

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