Fuoriuscita di gas da qualche impianto o da qualche laboratorio dell’istituto, improbabile per non dirsi impossibile. Causa esterna cioè una nube di qualcosa giunta da qualchedove, idem. Da ricondursi dunque all’idiozia di un singolo o di più singoli formanti gruppo ed in vena di bravate, senza che di esse siano state considerate le possibili conseguenze per terzi, il caso di intossicazione – è “intossicazione”, in prima lettura, anche l’irritazione agli occhi ed alle vie aeree qualora determinata da fattori esogeni – subita poco dopo le ore 12.30 di oggi da almeno 10 allievi del “Centro professionale commerciale-Cpc”, unità didattica in Chiasso e con accesso da via Vincenzo Vela 7. L’episodio, sulle cui dinamiche sono in corso accertamenti con il fattivo concorso dell’autorità scolastica residente, ha avuto luogo al terzo piano dello stabile e meglio lungo il corridoio, presumibilmente con dispersione di una miscela lacrimogena da una o più bombolette di “spray” al peperoncino. Non è noto se il responsabile o i responsabili di tale atto – valendo per ora, e s’intenda, la prima e sommaria ricostruzione dell’accaduto – sia o siano stati individuati. Sul posto sono intervenuti operatori sanitari del “Servizio autoambulanza Mendrisiotto”, effettivi dei Pompieri Mendrisiotto ed agenti della Polcantonale; parte dell’immobile è stato fatto sgomberare a titolo precauzionale; trattamento sul posto per le persone che avevano accusato problemi.






















































































