Nemmeno il tempo di entrare nel supermercato di via Carloni a Como – è uno dei luoghi preferiti dai taccheggiatori: se esistesse un campionato, si batterebbe alla pari con altra piattaforma commerciale in quartiere Camerlata per il titolo di “bersaglio più ambito” – e le loro mani erano già sul predabile; nemmeno il tempo di superare la barriera delle casse, incidentalmente ritrovandosi colpite da noto fenomeno di ottenebramento della memoria a breve termine e cioè essendosi “dimenticati” di pagare, e dal taccheggio quasi riuscito sono passati all’“Alt” del personale di sicurezza. Sotto denuncia, per stolida azione criminosa mal condotta dal che la traduzione nelle forme del tentato furto aggravato in concorso, due pregiudicati con passaporto italiano, entrambi senza fissa dimora, l’uno – 59 anni – nato a San Bonifacio in provincia di Verona e l’altro – 44 anni – indicato da fonte ufficiale come originario della provincia di Milano. 144 euro circa il controvalore della merce trafugata, tutti superalcoolici, occultamento negli zainetti portati all’interno del supermercato; entrambi i soggetti, presi poi in carico da agenti della Polizia di Stato, sono risultati ben noti per i reati contro il patrimonio.

















































































