Home CONFINE Como: taccheggia, pesta, fugge e… riappare il giorno dopo. Preso

Como: taccheggia, pesta, fugge e… riappare il giorno dopo. Preso

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Non occorre una mentalità criminale – ma un po’ di cervello, sì: almeno sopra lo “standard” d’una pastinaca svogliata – per capire che, se per un caso fortuito sei riuscito ad evitare l’arresto il giovedì sera, forse e senza forse non ti conviene il ricomparire nella stessa zona il venerdì, tra l’altro passeggiando fresco come l’aria sulla pubblica via. Di che meravigliarsi, allora, per il caso di un tizio che, avendo tentato di taccheggiare merce per l’equivalente d’un buon migliaio di euro (nientemeno; si era preso anche un televisore a schermo piatto) in un supermercato di via Carloni a Como ed essendo stato bloccato da un operatore alla sicurezza, per liberarsi dalla sorveglianza ha assestato un colpo all’addetto, indi è scappato e si è lanciato all’interno dell’abitacolo di un’auto al cui volante si trovava un complice; fatti, per l’appunto, occorsi giovedì 27 febbraio. Irrintracciabile al momento, proprio in forza delle modalità dell’esfiltrazione ed essendo a disposizione dell’autorità inquirente solo poche e sommarie notizie, il tizio ha forse creduto di essersela cavata quand’invece, dall’attività di indagine (esame dei filmati da videocamere, comparazioni fisiognomiche ed informazioni preacquisite) stava emergendo la corrispondenza del profilo con quella di… uno, nessuno e centomila, nel senso di uno specifico personaggio con l’abitudine di rifugiarsi negli “alias”, cioè di declinare ogni volta un’identità diversa. E vedi un po’ la sorpresa: venerdì pomeriggio, mentre camminava calmo e placido lungo via Francesco Anzani ossia a distanza di forse un chilometro dal luogo del precedente taccheggio (riqualificatosi – giuridicamente parlandosi – in tentata rapina impropria), l’uomo è stato individuato da agenti di una pattuglia e trasferito in sede idonea.

Qui l’ennesima dichiarazione mendace circa nome cognome ed altro, qui un’altra prova di santa pazienza da parte dei poliziotti, qui gli accertamenti e le contestazioni. L’autore del colpo fallito (e del colpo inferto, per buona sorte senza conseguenze di carattere sanitario per il “vigilante” del supermercato) è risultato essere un tunisino, 37 anni l’età, già noto per precedenti specifici di polizia, già dettosi dell’abitudine a presentarsi come Mohamed o come Rami o come Fouad o come Samir secondo le circostanze, puntualmente senza fissa dimora, puntualmente clandestino sul territorio italiano. A pacchetto, doppia denuncia ed il resto sarà di pertinenza degli specialisti in funzione di probabili altri provvedimenti a carico.