Si era fidato, nel senso: incontro avuto, trattativa condotta, prezzo definito, veicolo consegnato, formalizzazione del contratto rinviata alla settimana successiva per questioni accessorie; poi, niente più tracce dell’auto e niente più tracce del compratore, che sul piatto non aveva peraltro messo il becco di un quattrino; con tenacia e perseveranza, ed avendo nel frattempo sporto denuncia per appropriazione indebita, è tornato in possesso del veicolo ed ha permesso alle forze dell’ordine di individuare non uno ma due soggetti coinvolti nell’operazione truffaldina. Meritevole di plauso il 30enne – triestino per nascita, residenza a Como – che ieri mattina, in viale Lecco a Como, ha fatto intervenire una pattuglia della Polizia di Stato avendo rilevato la presenza della “Audi” che un 49enne residente a Valbrona (Como) gli aveva sottratto una quindicina di giorni prima con la citata serie di sotterfugi e di trucchi da magliaro; a bordo del mezzo si trovava anche un 43enne, parimenti comasco ma senza fissa dimora, la cui posizione è forse più sfumata nel caso di specie ma che era ricercato per altra appropriazione indebita commessa a Lipomo (Como) ed oggetto di una denuncia presentata a Genova. Il 49enne è risultato avere precedenti sia di polizia sia penali; il 43enne ha a sua volta qualche precedente di polizia. La “Audi” è tornata nelle mani del legittimo proprietario.